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corscompostaggio08

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  • Prefazioni
  • Introduzione
  • La teoria
  • Dalla teoria alla pratica
  • Il compostaggio in cumulo
  • Il compostaggio in contenitori
  • Compostare con i lombrichi
  • Compostaggio sul poggiolo
  • Come s’usa il compost
  • Il compostaggio in Internet
  • Le domande più frequenti

FEDERICO VALERIO

Corso di compostaggio domestico

ITALIA NOSTRA
Piazza Fontane Marose, 6/4 - 16123 Genova tel. /fax 010 542 763 e-mail: italianostra.genova@libero.it - genova@italianostra.org www.italianostra.org

In ricordo di Umberto Bianchi, un amico e un maestro

"Tante piccole azioni possono creare o risolvere grandi problemi" Anonimo, fine II millennio.

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Corso di compostaggio domestico Indice Prefazioni Introduzione La teoria Dalla teoria alla pratica La pratica Il compostaggio in cumulo Il compostaggio in contenitori Compostare con i lombrichi Compostaggio sul poggiolo Come s’usa il compost Una compostiera da poggiolo con un vaso da fiori Agevolazioni del Comune di Genova per chi fa compostaggio domestico Il compostaggio in internet Come diminuire la produzione di materiali post consumo Le domande più frequenti 7 11 15 18 26 27 29 32 42 43 52 53 54 55 5 .

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L’augurio del Comune di Genova è quindi che a questa quarta edizione possano seguirne altre affinché la pratica virtuosa del compostaggio domestico si consolidi nelle abitudini dei genovesi. a livello domestico. Questa situazione è evidente nel campo della tutela ambientale ed in particolare nella gestione di un sistema complesso quale è il ciclo dei rifiuti. Gli aspetti comportamentali e psicologici sono infatti altrettanto significativi rispetto a quelli economico-finanziari e organizzativi: il raggiungimento di una gestione equilibrata del problema non può quindi prescindere da un approccio di carattere integrato in cui Comunicazione. ING. In questo ambito di interventi si colloca la ripubblicazione di questo manuale di compostaggio. un fatto che il Comune intende premiare istituendo a livello formale la pratica del compostaggio domestico e offrendo ai cittadini che intendano applicarla. CARLO SENESI Assessore al Ciclo dei Rifiuti Urbani Comune di Genova 7 .Prefazioni Prefazioni Chi è chiamato a svolgere la funzione di governo della città sempre più spesso sperimenta il bisogno di avvicinare in modo adeguato una realtà in continua evoluzione nella quale interagiscono soggetti portatori di istanze ed aspettative diverse. Informazione. L’educazione ambientale. Il successo di questa pubblicazione testimonia la crescita della sensibilità ambientale degli abitanti di Genova. che potrà costituire un valido supporto informativo per tutti i cittadini intenzionati a gestire in proprio. giunto alla sua quarta edizione. concepita non soltanto come attività destinata alle scuole ma rivolta ad un pubblico adulto ed agli attori sociali rappresentativi nei vari territori. nel quadro della gestione del ciclo dei rifiuti. la frazione umida del rifiuto. assume attualmente per il Comune di Genova una funzione particolarmente strategica. Una proposta complessiva coerente con le esigenze espresse da molti cittadini e contenute nel Piano d’Azione per la Sostenibilità Ambientale prodotto dal processo di Agenda21 del Comune di Genova. la possibilità di frequentare corsi e di ottenere uno sconto sulla Tariffa di Igiene Ambientale. è di grande significato per le azioni che riguardano il tema della riduzione a monte dei rifiuti: un aspetto che. Formazione ed Educazione giocano un ruolo fondamentale.

anche grazie ad una rete diffusa di compostatori domestici. con la partecipazione di circa 200 allievi. In quell’occasione si è provveduto alla formazione di una decina di nuovi docenti che hanno tenuto corsi gratuiti su tutto il territorio regionale. realizzato nel 1998.000 iniziative stabili di compostaggio domestico nel comune di Genova entro il 2004 e togliere dal ciclo annuale dei rifiuti 2. in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Genova. all’inizio del 2002 era molto incoraggiante. grazie al passaparola dei nostri allievi. siamo ad una svolta importante anche grazie alle scelte maturate dalla nuova Giunta Comunale. anche grazie al compostaggio domestico. Di qui la prima collaborazione con il Centro Regionale di Educazione Ambientale (CREA).800 tonnellate di sostanze organiche. sono in grado di far raggiungere alla città raccolte differenziate finalizzate al riciclo superiori al 60%. Siamo certi che si dimostrerà che i genovesi. Nel sito che la città di S. i gestori di orti urbani. ricicla il 67% dei suoi materiali post consumo e punta al 75% nel 2015. 8 . ma ancor più all’introduzione della raccolta porta a porta. andato esaurito. Francisco ha dedicato al suo progetto di riciclaggio dei rifiuti urbani. Nei primi mesi del 2008. grazie al finanziamento della Regione Liguria il Progetto denominato “Compostiamoci bene”. i servizi giardini e foreste dei Comuni. quest’importante città della California aveva percentuali di riciclaggio già allora elevatissime.500 copie. di cui circa il 40% disponeva solo di un poggiolo o di un terrazzo e circa 900 famiglie che si sono cimentate con il compostaggio. anche se ancora lontano dall’obiettivo prefissato: più di 700 allievi. nei quartieri di Sestri e di Ponte X è partita una esperienza pilota di raccolta Porta a Porta. Oggi. il Comune di Genova ed i Consigli di Circoscrizione per realizzare corsi di compostaggio su tutto il territorio comunale. Nel 2003. nel 2005 potevamo annoverar nei nostri allievi oltre 3.Corso di compostaggio domestico L’idea di organizzare corsi di compostaggio domestico rivolti alle famiglie genovesi c’è venuta dieci anni or sono navigando su Internet. abbiamo scoperto che. Francisco. si è esteso all’intera Regione Liguria e ha permesso la terza edizione di questo manuale che. Oggi. con la quarta edizione di questo corso. ci ha spinto a mirare più in alto. sono state coinvolte numerose scuole. Il bilancio. Alla fine di questa esperienza. perché non dovrebbe funzionare a Genova?” Il successo del primo corso di compostaggio. ha raggiunto la tiratura complessiva di 5. tutti gli Enti Parco. All’inizio di quest’avventura ci siamo chiesti: “Se la cosa funziona in una grande metropoli come S. L’obiettivo era ambizioso: aiutare ad attivare 30. informati e motivati.000 rappresentanti di altrettante famiglie liguri che in gran parte hanno avviato forme stabili di compostaggio domestico.

Comunque non sarete mai lasciati soli. notizie sui vostri esperimenti. ma ancor più perché l’amministrazione comunale si è convinta dell’opportunità di premiare economicamente chi contribuisce alla strategica scelta di cominciare a ridurre la produzione dei rifiuti. Non stupisce che a fronte di questi vantaggi economici. in base ad una semplice auto-certificazione. ottenibili grazie al compostaggio degli scarti di cucina di 44.000 genovesi. un poggiolo e persino un davanzale. A Genova ci sono 36 ettari di orti urbani che per produrre ortaggi sani ed abbondanti richiedono 1. a cominciare da chi fa compostaggio domestico. concedono sconti fino al 40 % a chi fa compostaggio domestico. arricchito delle esperienze effettuate nei primi tre anni di sperimentazione. basterà telefonare ad Italia Nostra allo 010 542763. Per qualunque domanda. vi sarà possibile anche inviare richieste per posta elettronica a genova@italianostra. E ogni famiglia che fa compostaggio domestico evita. fa parte della strategia scelta per raggiungere l’ambizioso obiettivo di fare di Genova una città fiorita. come un importante segmento per una moderna gestione dei materiali post consumo e Genova si aggregherà alla numerosa schiera di Comuni italiani che.Prefazioni Contemporaneamente avrà un nuovo slancio su tutta la città il compostaggio domestico. Vi basterà leggerlo per capire subito i trucchi del mestiere per realizzare facilmente. E sempre a Genova ci sono almeno 82.000 famiglie che praticano giardinaggio ed ognuna di loro è candidata per attivare una felice esperienza di compostaggio. anche grazie al compostaggio domestico. In questo modo il compostaggio domestico si imporrà anche in Liguria. mediamente. Le potenzialità di diffusione della pratica del compostaggio domestico anche in una grande città metropolitana come Genova sono maggiori di quello che normalmente si ritiene. il ritiro e lo smaltimento di 115 chili di scarti umidi all’anno. consulenza tecnica. il “miracolo” di trasformare in soli due-tre mesi gli scarti verdi di cucina in un terriccio scuro profumato di bosco da riciclare nei vasi di casa. ci siano Comuni Italiani con l’80 % delle loro famiglie dedite al compostaggio domestico.org. in quanto basta anche un terrazzino. grazie ai quali una famiglia media risparmierebbe circa 50 euro all’anno.100 tonnellate all’anno di compost. richiesta di chiarimenti. anche in un piccolo poggiolo del centro antico. grazie ad una nuova serie di corsi riservati agli adulti. Buon compostaggio a tutti FEDERICO VALERIO Presidente di Italia Nostra Sezione di Genova 9 . Questo manuale.

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foglie. non provoca problemi di inquinamento. perdono progressivamente la loro forma ed i colori originali per cui. a pochi centimetri di profondità. insetti). funghi. fino ad una profondità di 30 centimetri. nematodi. resti di animali ed insetti. più o meno velocemente. ricco di humus. messi nel sacchetto della spazzatura. di colore scuro che profuma di “bosco”. anellidi. La differenza di comportamento tra il sottobosco e la pattumiera è che il primo è un super organismo vivente: un ettaro di suolo fertile. malattie. il 5. si troverà solo un terriccio soffice. La conferma è una passeggiata nel bosco. protozoi. sul pianeta Terra. Rimescolando il manto di foglie morte si avvertirà un odore gradevole e si scoprirà che. può contenere più di sette tonnellate di esseri viventi.5% della sostanza organica che fa parte del mondo vegetale “muore” per vecchiaia. in autunno inoltrato. È una massa enorme di materia organica (25 miliardi di tonnellate di solo carbonio) che pur decomponendosi. È invece esperienza comune come gli scarti di cucina di natura vegetale. ogni anno. (batteri. per il rinnovo stagionale del manto fogliare. dopo qualche giorno emettono odori sgradevoli ed è opportuno disfarsene. man mano che si va in profondità.Introduzione Introduzione Ogni anno. le foglie morte 11 . Sono proprio loro che fanno La natura non conosce il concetto di rifiuto. Il bosco ricicla. alghe. rami.

limite al di sotto del quale cominciano a svilupparsi forme di instabilità della struttura del terreno. super sfruttati. Non ha una specifica composizione chimica ed è di natura colloidale e le sue funzioni sono simili a quelle descritte per il compost. rimescolano il terre- formiche e altri insetti lombrichi batteri Sezione di una porzione di suolo fertile: un mondo sotterraneo brulicante di vita 12 . L’humus rappresenta il 5-6% dei terreni a pascolo e arriva al 10% nei terreni di origine palustre. Quando il contenuto di humus nel terreno scende al di sotto dell’1% si è ad uno stadio di pre-desertificazione. a loro volta. La maggior parte dei terreni agricoli italiani. con rischi di contaminazione della falda idrica e di eutrofizzazione dei corsi d’acqua e del mare. ha un contenuto di humus inferiore al 3%. i fertilizzanti chimici sono rapidamente dilavati. degradano le sostanze organiche in sostanze nutrienti e anidride carbonica e trasformano l’azoto organico ed inorganico in sali di azoto. ad esempio. dalle piante. lombrichi ed altre creature. Nello stesso tempo una miriade di insetti. In queste condizioni. la differenza. assimilabili. che alla fine di una lunga e complessa sequenza di trasformazioni chimiche e biochimiche e di complicate catene alimentari.Corso di compostaggio domestico HUMUS È la componente più importante della sostanza organica presente nel terreno.

privilegiando le leggi del mercato e del consumo senza limiti. non ha voluto comprendere ed applicare le leggi della natura. quello dei rifiuti. ha creato un nuovo problema. della materia vivente) riutilizza tutto. assecondando le necessità nutritive delle piante che crescono su questo terreno. Al contrario la specie umana. L’esempio che abbiamo illustrato è la dimostrazione che la natura non conosce il concetto di rifiuto e nei suoi grandiosi cicli (dell’aria. permeabile all’aria e all’acqua e facilitano l’accumulo di umidità e l’assorbimento di sostanze nutritive che sono rilasciate lentamente. in particolare in questi ultimi decenni. poiché. 13 .Introduzione no in cerca di cibo e così facendo lo rendono soffice. dell’acqua.

000 tonnellate l’anno di rifiuti solidi urbani che è più corretto definire Materiali Post Consumo (MPC). Nel 1996. ogni anno 71.Corso di compostaggio domestico RIFIUTI URBANI Genova e i comuni della sua area metropolitana producono circa 330. per la produzione di gasolio e carburanti per l’autotrazione. in quanto la maggior parte di questi materiali è riciclabile e riutilizzabile in nuovo cicli produttivi. tecniche ampiamente collaudate ed in forte crescita in tutto il mondo. In questa classificazione rientrano gli sfalci dei prati. Circa 71. 14 .000 tonnellate di sfalci dei prati. i genovesi devono attuare una energica politica di riduzione alla fonte. Questi materiali potranno essere stoccati in sicurezza. scarti dei mercati ortofrutticoli. Quel progetto fu bloccato anche grazie ad Italia Nostra che si è subito fermamente opposta a quella scelta. in parte. Contemporaneamente. le potature.5%) di questi scarti è formato di sostanza organica che potrebbe essere utilizzato per la produzione di compost e per la produzione di bio metano. corrisponderà alla quantità di ceneri che avrebbe prodotto l’inceneritore previsto dal Piano Provinciale di gestione dei Rifiuti del 2001. pericolosa per l’ambiente e la salute pubblica e non consona alla valorizzazione della Lanterna e del parco archeologico ai suoi piedi. in attesa della commercializzazione di nuove tecniche in grado di recuperarli. da solo. Comune e Provincia di Genova e Regione Liguria sottoscrivevano un protocollo d’intesa con l’ENEL. ovvero un gas combustibile di purezza compatibile alla rete di distribuzione del gas. potature. per bruciare tutti i rifiuti solidi urbani prodotti nella Provincia in un inceneritore collocato sotto la Lanterna. un uso energeticamente ed ambientalmente molto più interessante della cosidetta termovalorizzazione. Solo gli avanzi delle cucine delle famiglie genovesi sono stimati in circa 25. A Genova. pari al 35% di tutto l’organico prodotto. formati prevalentemente da plastiche e da cellulosa. nettamente inferiori a quelli della termovalorizzazione. pari al 20% dei rifiuti attualmente prodotti e il compostaggio domestico. Nel 2008 gli obiettivi di raccolta differenziata sono ulteriormente aumentati e nuove forme di raccolta differenziata (Porta a Porta) stanno dimostrando che questi obettivi sono possibili.000 tonnellate l’anno. gli scarti dei mercati ortofrutticoli e gli scarti di cibo prodotti dalla ristorazione pubblica e privata. sostituendo. E alla fine. Italia Nostra da tempo ritiene che Genova debba puntare subito almeno al riciclaggio del 50% dei propri MPC. anche per i loro bassi costi. una centrale a carbone. permette di raggiungere questo obiettivo ad ogni famiglia che realizza questa pratica.000 tonnellate (21. scarti di cibo prodotti dalla ristorazione pubblica e privata diventano rifiuto. la quantità di materiali post consumo che resterà. Inoltre tale scelta era contraria alle più moderne tendenze per la gestione dei materiali post consumo che già allora obbligavano tutti i Comuni a raccogliere in modo differenziato e a riciclare almeno il 35% dei rifiuti urbani entro la fine del 2002. I materiali post consumo rimasti dopo la riduzione e il riciclo dovranno essere inertizzati ed ulteriormente recuperati con tecniche a freddo di tipo meccanico biologico. ad esempio.

Dal punto di vista chimico quello che abbiamo sinteticamente descritto è una progressiva ossidazione biologica delle complesse sostanze organiche. diventano il nutrimento. senza sprechi di acqua e di fertilizzanti. Il pregio del compost non è tanto la quantità di sostanze nutritive che esso contiene. in altre parole. si forma naturalmente. frutti caduti al suolo. tutte le sostanze organiche che si accumulano nel sottobosco. Quello che non è gradito come cibo ai batteri è invece appetibile a muffe e funghi che lasciando come scarto del loro banchetto molecole ancora più semplici. Pertanto. Le grandi molecole organiche presenti nei vegetali (amidi. 15 . L'unica differenza è che il compost si forma per azione dell’uomo nel trattamento di scarti di origine vegetale opportunamente mescolati e trattati. traggono energia. invece. Grazie alla loro attività.. il carbonio organico si lega all’ossigeno atmosferico formando anidride carbonica ed acqua. per produrre raccolti sani ed abbondanti. è la soluzione a molti dei problemi dell’agricoltore professionista o dilettante. ad opera dei micro organismi che vivono nel terreno. in parte. spoglie e deiezioni di animali. l’humus. in condizioni ottimali. resine. a base di carbonio. aumenta la capacità del terreno a neutralizzare cambiamenti di acidità e ad assorbire sostanze nutrienti. Alla presenza di una giusta quantità di sostanze contenenti azoto.La teoria La teoria Come si forma l’humus Piante e foglie morte. si COMPOST Compost ed humus sono due sinonimi. ma la quantità di humus che rende il terreno soffice. Da questa reazione si libera energia che. oli.) diventano cibo per i batteri e per altri micro organismi che dalla degradazione di queste molecole. sotto forma di calore. a spese della materia organica sempre più degradata. la fonte di vita del super-organismo formato dagli innumerevoli e microscopici esseri viventi che popolano il terreno. secondo una tecnica chiamata compostaggio. a seguito dei processi biochimici e biologici che si sviluppano sui resti della vegetazione depositatisi sul terreno. riducendone il dilavamento: insomma. Il compost. i batteri possono utilizzare questa energia per sintetizzare nuove proteine e moltiplicarsi.. i batteri stessi utilizzano per le loro funzioni vitali ed in parte è dispersa nell’ambiente. zuccheri. cellulosa. può crescere in modo vertiginoso la popolazione di batteri. poroso e con una maggiore capacità di trattenere l’acqua. inoltre.

azoto. scavano e rimescolano quello che ormai è diventato un soffice terriccio bruno. ovvero un terriccio fine. finito il grande banchetto. biomassa vegetale vivente (foglia. dell’originaria materia organica morta e delle sue strutture macroscopiche non vi è più traccia. Dopo qualche mese.Corso di compostaggio domestico carbonio organico calore anidride carbonica acqua aria azoto Riproduzione dei batteri. corteccia. raddoppiando ogni 20 minuti moltiplicano anch’essi fino a quando c’è cibo a sufficienza. frutto). grazie all’energia solare e alla foto sintesi clorofilliana. fiore. artropodi. e il grande ciclo della vita può continuare. il compost. Su quello che resta dell’originaria materia organica e sugli stessi batteri e funghi. pronta ad essere assorbita dalle piante verdi per ridiventare. nelle condizioni fisiche e chimiche ottimali per essere facilmente assorbite dalle radici delle piante. frutto. anellidi che. Avendo a disposizione una giusta dose di carbonio. aria e acqua. si avventa una miriade di organismi di maggiori dimensioni quali insetti. oltre a finire di mangiare le briciole. Tutto si è trasformato in una cosa nuova. 16 . i batteri si moltiplicano a grande velocità. su cui l’ossigeno dell’aria e l’acqua apportano le ultime trasformazioni chimico-fisiche. Molto del carbonio organico presente nella biomassa morta è tornato in atmosfera sotto forma di anidride carbonica. ricco d'organismi viventi e di sostanze nutritive.

La teoria

LA RICETTA PER UN BUON COMPOSTAGGIO
Affinché i processi di humificazione e compostaggio di sostanze organiche vegetali vadano a buon fine, anche in condizioni artificiali, sono indispensabili i seguenti ingredienti: • Un volume di biomassa finemente triturata di circa 1 metro cubo, formata di 30 parti di carbonio e 1 parte di azoto • aria a volontà • acqua, quanto basta al benessere di muffe, funghi e batteri • un po' di batteri e microrganismi, • qualche lombrico Mescolando bene questi ingredienti, stando attenti che l’aria circoli in abbondanza in questo "impasto" e che la quantità d’acqua si mantenga nelle giuste proporzioni, si assisterà, in ordine di tempo, ai seguenti fenomeni: 1. sviluppo sulla superficie del cumulo di colonie di muffe e funghi 2. riscaldamento progressivo del cumulo, fino a raggiungere 50-60°C al suo interno. 3. disgregazione dei componenti, con una riduzione del volume iniziale del cumulo fino al 50 % 4. raffreddamento e stabilizzazione del cumulo di compost 5. eventuale diffusione di lombrichi all’interno del cumulo Se la ricetta è ben eseguita e se il cumulo è frequentemente rimescolato a fondo, l’intero processo di compostaggio può durare anche alcuni giorni; lasciando il cumulo fermo, il compostaggio completo richiederà alcuni mesi (da 3 a 4 mesi, a seconda della stagione).

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Corso di compostaggio domestico

Dalla teoria alla pratica
Le istruzioni per l’uso
Abbiamo già visto che la buona riuscita del compostaggio dipende da diversi fattori; il più importante è che il materiale da trattare sia caratterizzato da un corretto rapporto tra la quantità di carbonio e d'azoto. Affinché i batteri possano svilupparsi bene è necessario che abbiano a disposizione sia sufficiente energia (dalla “combustione” del carbonio), sia materia prima per l’assemblaggio di proteine (molecole ricche d'azoto). In altre parole, nel materiale da compostare per ogni parte di azoto ce ne devono essere trenta di carbonio. Qualcosa di simile avviene anche per una corretta dieta umana in cui devono essere presenti, in un corretto rapporto, sia carboidrati (carbonio) che proteine (azoto). E, a ben pensarci, un buon panino al prosciutto prevede sempre una quantità di pane (carbonio) ben superiore al companatico (proteine). La Tabella che segue riporta il valore medio del rapporto tra carbonio e azoto in diversi materiali che possono essere utilizzati nel compostaggio.
Il rapporto ottimale di carbonio e azoto nella dieta dei batteri deve essere di 30 a 1.

In una dieta bilanciata, sia per l’uomo che per i batteri, la quantità di carboidrati (pane) deve essere maggiore delle proteine (prosciutto)

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Dalla teoria alla pratica

Principali materiali da compostaggio VERDI Scarti freschi dell’orto Sfalcio d’erba Paglia di legumi Letame maturo Erba medica Scarti di cucina Parti aeree delle patate Aghi di pino MARRONI Foglie d’albero Paglia Segatura

Rapporto Carbonio/Azoto 7 12 15 15-20 15-25 23 25 30 50 50-150 510

IL POLLICE MARRONE
Il compostaggio è un vero e proprio processo biotecnologico, quindi per definizione è un processo complesso, i cui risultati non possono essere previsti con precisione. Questo fenomeno è noto anche per un’altra applicazione biotecnologica, molto più famigliare, quella utilizzata per fare le torte. Pur applicando la stessa ricetta, c’è sempre una torta che viene meglio (o peggio) delle altre. Le cause di questo fenomeno sono spesso sconosciute, anche se di solito si pensa all’acqua, ai cicli lunari o mestruali. Temiamo che per il compostaggio sia un po’ la stessa cosa, nessuna ricetta vi può garantire un risultato certo, vi può però aiutare a non fare errori madornali. Pertanto la buona riuscita dell’operazione dipende solo da voi, dal vostro estro e dal vostro intuito. Insomma per fare un buon compostaggio bisogna avere, o bisogna sviluppare, il pollice marrone.
Per verificare se avete il pollice marrone, non vi resta che provare ed eventualmente riprovare.

Gli scarti verdi e quelli marroni
Come si vede dalla tabella, gli avanzi di cucina ed in generale i vegetali freschi (in prevalenza di colore verde), rispetto al rapporto ottimale carbonio/azoto sono leggermente carenti in carbonio, mentre i vegetali secchi (di prevalente colore marrone) sono carenti in azoto. Quindi, per semplicità classifichiamo come “VERDI” tutti gli avanzi con un rapporto carbonio/azoto minore o uguale a trenta, mentre attribuiamo la categoria di “MARRONI” a tutti gli altri avanzi.

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spolverate con cornunghia (meglio in polvere) o con sangue secco di bue. è opportuno che questi oggetti in cellulosa siano prima strappati in piccoli pezzi o in strisce e quindi ben mescolati con gli avanzi vegetali. si aggiunge acqua. Quando. successivamente. in autunno. Suggeriamo. ricchi in carbonio. entrambi molto ricchi di azoto. inumiditela leggermente. sono prevalenti gli avanzi "Marroni" e difettano quelli "Verdi" bisognerà aggiungere azoto alla miscela da compostare. inserendo nel compostatore sacchetti in carta per alimenti. L'aggiunta di carta e cellulosa agli scarti vegetali può anche essere utilizzata per regolare la quantità di umidità del cumulo. fino ad esaurimento delle foglie.Corso di compostaggio domestico Per avere sostanza organica con un rapporto ottimale Carbonio/Azoto. ottenuto dalla triturazione di corna e zoccoli di bovini. di aumentare la percentuale di carbonio. si procederà in tal modo. per avere un rapporto Carbonio/Azoto ottimale. da mescolare nel giusto rapporto al momento opportuno. se il cumulo tende facilmente a seccare. e se necessario. Carta e ramaglie Abbiamo visto che gli avanzi di cucina hanno un rapporto carbonio/azoto pari a 23. si può seguire la regola empirica di mescolare bene due parti di avanzi “Verdi” con una parte di avanzi “Marroni”. Ovviamente. Questo si potrà ottenere facendo uno strato di circa 10-15 centimetri di foglie che verranno. prodotti che si trovano facilmente nei negozi di giardinaggio. Successivamente si mescolerà bene il cumulo. Se l'umidità vi sembra eccessiva aggiungete la carta tal quale. in que- 20 . Ciò significa che. fazzoletti e tovaglioli di carta. Per questo motivo la segatura può essere aggiunta al cumulo per correggere sia gli eccessi d'azoto (che caratterizza ad esempio gli sfalci d'erba e gli scarti freschi dell'orto) sia quelli d’acqua. fintanto che tutto il materiale non sia adeguatamente umido. strato dopo strato. CORNUNGHIA È un fertilizzante ricco di azoto. in tal caso. rispetto al valore ottimale (trenta) sono carenti in carbonio. Dalla tabella in cui sono riportati i valori dei rapporti carbonio-azoto si vede anche che la segatura è poverissima d'azoto. Nel compostaggio domestico. Dal punto di vista pratico sarà opportuno prevedere stoccaggi provvisori separati degli avanzi di ciascuno dei due "colori". mescolate uguali volumi di carta e di scarti vegetali.

rende il cumulo più soffice e più permeabile all’aria e all’acqua. è opportuno effettuare anche generose aggiunte di cornunghia o sangue secco per compensare l'eccessivo apporto di carbonio da parte della segatura. può essere giustificato solo se si dispone di grandi estensioni di terreno. con molti alberi e arbusti soggetti a frequenti potature. L’acquisto di un bio trituratore. specialmente se la sua provenienza è sconosciuta. quella a contatto del terreno. rimescolare bene. Questo trattamento. un robusto “machete” può essere sufficiente per frantumare resti di ortaggi. richiedono tempi di compostaggio più lunghi della norma. specialmente se non si ha fretta. In generale lignina e cellulosa (i principali componenti del legno) sono molto resistenti agli attacchi batterici. creosoti. possibilmente fresche. Pertanto le ramaglie. per esser compostate velocemente. in modo che il cumulo sia il più omogeneo possibile e ben aerato. non possono fare a meno dell'acqua. Comunque. La segatura deve essere usata con una certa cautela nel compostaggio. anche di piccolo diametro. I batteri. devono essere triturate.Dalla teoria alla pratica st'ultimo caso. 21 . verificate se esistono possibilità di noleggio di bio trituratori presso negozi specializzate o imprese di giardinaggio. Nel giardino e nell’orto. Pertanto i rami secchi. prima di essere aggiunto al resto della miscela. Si sconsiglia fortemente l’uso di segatura di legni trattati o verniciati perché potrebbero essere introdotti nel compost prodotti nocivi (cromo. Come sempre. anche una triturazione grossolana può andare bene. aumenta la superficie di attacco da parte dei batteri. quello a contatto del suolo. come noi. per garantire un buon drenaggio ed una sufficiente aerazione della parte più bassa del cumulo. facilita il mescolamento tra i vari componenti. con apposite macchine (biotrituratori) disponibili anche per il mercato amatoriale. Nelle situazioni intermedie. L’acqua Il materiale da compostare deve essere mantenuto costantemente umido. se il rapporto carbonio-azoto era in origine corretto. Gli avanzi di cucina possono essere sminuzzati in modo adeguato con tagliere e mezzaluna.) La triturazione Ai fini della velocità e della buona riuscita del compostaggio è utile che il materiale organico sia sminuzzato il più finemente possibile. a parità di peso di materiale. sminuzzare erba secca e ramaglie sottili. anti muffe. pesticidi. In compenso i rami secchi sono utili per formare il primo strato del cumulo.

l'umidità è eccessiva e pertanto deve essere ridotta. Se il cumulo è fradicio d'acqua. al suo interno. poiché l'elevata temperatura elimina eventuali parassiti e agenti patogeni e inattiva i semi di piante infestanti.Corso di compostaggio domestico Il grado di umidità ottimale del compost equivale a quello di una spugna strizzata. Questa situazione è auspicabile. fino a raggiungere. che la loro popolazione aumenta e che quantità crescenti di sostanza organica viene da loro degradata. In queste condizioni la quantità di calore che si disperde dalla superficie del cumulo è inferiore al calore prodotto al suo interno. idrogeno solforato. l'aria non potrà diffondere nel cumulo e i batteri "buoni" moriranno per asfissia. si effettua stringendo nel pugno una manciata di compost. 22 . introdotti involontariamente nel cumulo. Una prova empirica. Saranno sostituiti da altri batteri (chiamati anaerobi) che non amano l'ossigeno. Attenzione però a non esagerare. per verificare la presenza di un eccesso d'acqua. di conseguenza la temperatura del cumulo aumenta progressivamente. ma che producono metano. composti con odori fortemente sgradevoli. 50-60 °C. Il volume del materiale da compostare regola la temperatura interna del cumulo. se esce acqua. L’importanza del calore Il buon andamento del compostaggio si misura con l’aumento della temperatura al suo interno. 13 °C 60 °C 150 40 Ø 30 150 150 Compostaggio freddo e caldo. Occorre tuttavia avere presente che elevate temperature si raggiungono solo con cumuli il cui volume sia di circa un metro cubo (mille litri). L’aumento di temperatura segnala che i batteri sono al lavoro.

Anche la carta di quotidiano può essere utilizzata per il compostaggio perché. in tal caso si parla di compostaggio freddo che. Gli integratori sono prodotti non indispensabili per il compostaggio. ognuno per conto suo. Possono essere compostate anche foglie di piante "tossiche" come l'oleandro. ovviamente è più lento di quello caldo e non ne ha i vantaggi. nel capitolo "Le domande più frequenti". il piombo non è più utilizzato per la stampa. problemi di compostaggio di bucce di arancia o di anguria. la maggiore dispersione del calore non permette il raggiungimento di elevate temperature. al contrario di quanto normalmente si crede. perché l'attività microbica decompone i composti pericolosi presenti in queste e altre foglie. da tempo. Cosa si può usare per produrre compost In teoria tutte le sostanze organiche naturali possono essere utilizzate per essere trasformate in compost. a pagina 57 23 . Se il volume del cumulo è inferiore ad un metro cubo. ma in pratica è meglio fare delle esclusioni. divisi per "colore". ma rende possibile il costante valido aiuto dei lombrichi. Troverete i dettagli per l'uso ottimale degli integratori nella risposta alla domanda n° 10. tuttavia la loro aggiunta al compost è consigliabile perché contengono elementi (in particolare potassio e altri metalli) utili per le piante che saranno coltivate con il compost. Nella Tabella seguente sono elencati i materiali consigliati per il compostaggio.Dalla teoria alla pratica Per sopportare meglio il freddo i pinguini si radunano in gruppo per ridurre la superficie di raffreddamento: in questo modo la superficie del gruppo esposta al freddo è minore di quella dei singoli pinguini. Non esistono.

Ovviamente non sono idonei al compostaggio. Ha foglie a nastro che spesso. uccelli Il motivo per cui si sconsiglia vivamente di usare questi prodotti nel compostaggio deriva dal fatto che essi possono attrarre animali e/o insetti nocivi o possono essere veicolo di agenti patogeni. oli e grassi inoltre inibiscono lo sviluppo batterico. si depositano in grande quantità sulla riva. fiori Sfalci d’erba. erba fresca Avanzi di frutta e ortaggi Sacchetti del te Pose di caffè Letame di erbivori Capelli Pelo di animali domestici INTEGRATORI Gusci d’uovo Cenere di legna Polvere di rocce sedimentarie Foglie secche di poseidonia Conchiglie e gusci di molluschi La poseidonia è una pianta marina che popola i fondali sabbiosi del mediterraneo. dopo forti mareggiate. secche. Si consiglia di raccoglierle dopo abbondanti piogge per eliminare il più possibile il sale marino. sono state sempre utilizzate come concime dalle popolazioni costiere. Ricche di minerali utili.Corso di compostaggio domestico MARRONI Foglie secche Potature di arbusti Aghi di pino Segatura Cartone Carta per alimenti Quotidiani VERDI Avanzi di piante verdi. gatti. Cosa non si deve usare Per la preparazione del compost non si devono usare: • Prodotti caseari • Oli e grassi • Lettiere di cani. in quanto scarsamente biodegradabili: • fogli di plastica • carta oleata • carta patinata • carta plastificata 24 .

un ultimo tentativo può essere quello di utilizzare. Di solito. utile anche per evitare invasioni di moscerini della frutta e per contenere l'emissione di eventuali odori fastidiosi. si tratta di sciogliere in acqua un'opportuna quantità della miscela di batteri e poi annaffiare il cumulo. buona creanza sarebbe di chiedere al proprietario la possibilità di raccogliere qualche lombrico. peraltro già selezionati in base alle specifiche caratteristiche del vostro “organico”. Pertanto la presenza abbondante di lombrichi è un segno di buon compostaggio! I lombrichi sono indispensabili per il compostaggio domestico di volume ridotto (compostaggio freddo) e preziosi anche per il compostaggio caldo. salvando questi simpatici anellidi da morte lenta ed orribile. Prima di aggiungere nuovo materiale fresco. purtroppo diventano sempre più rari. presso negozi specializzati. per l'avvio del nuovo cumulo e per la sua copertura. terriccio derivante da lombrico-coltura che è facile trovare nei buoni negozi di giardinaggio e che quasi sicuramente contiene "uova" di lombrico. Come ci si procurano i lombrichi Se ne trovano in abbondanza scavando ai bordi dei cumuli di letame che. ovviamente anche un cumulo secco non è gradito ai lombrichi che. uno strato di 10-15 cm di avanzi verdi deve essere coperto con uno strato di 2-3 cm di terriccio. seguire le istruzioni che il produttore consiglia per il loro uso. 25 . farete anche una piccola buona azione. per la copertura del cumulo. vi suggeriamo di utilizzare. In questo caso. oltre a risolvere un vostro problema. in tal caso. rischiano la morte per disidratazione.Dalla teoria alla pratica Come ci si procura microbi e batteri utili I microrganismi utili per il compostaggio. Per procurarseli ci sono due modi: • disporre di un buon terriccio di giardino e d'orto • comprare. in particolare quello che residua dalla vagliatura. parte del compost auto-prodotto. Se queste due soluzioni non sono praticabili. Non dovrebbe essere difficile trovare dei lombrichi presso i negozi di pesca che vendono esche vive. si trovano dappertutto. Dopo aver prodotto con successo il vostro primo compost. a base di batteri o di enzimi. Anche in questo caso è tuttavia utile coprire il cumulo con uno strato di terriccio. Quando si avvia il compostaggio per la prima volta è opportuno poter mettere subito al lavoro questi utilissimi animaletti. In questo materiale sicuramente sono presenti tutti i microrganismi utili. rimescolare bene gli strati sottostanti. nessun contadino vi negherà questo piccolo favore. pronte a schiudersi alla presenza di lauti pasti. Se si usano prodotti in commercio. in particolare nel terreno fertile. Infine i lombrichi sono molto sensibili ai pesticidi. Ricordatevi che i lombrichi respirano attraverso la pelle e se il cumulo è troppo intriso d'acqua sono destinati a morire "annegati”. miscele di batteri selezionati Nel primo caso. Se trovate una concimaia. Siamo certi che la vostra cortesia sarà ricambiata.

Il cumulo può essere realizzato anche per successiva aggiunta nel tempo del materiale da compostare. 20 cm (ramaglie. fino a raggiungere il volume minimo per far partire il compostaggio caldo. foglie o piante perenni sottile copertura di terra sottile strato intermedio (ottenuto. Tale strato. alto circa 20 centimetri.) Sezione di un cumulo per il compostaggio a caldo 26 . alla sua base.5 metri) e di un'altezza di 60-70 centimetri. con composto maturo. ecc. concime organico. potature). serve a garantire l'aerazione nel punto più critico del cumulo. si può realizzare un cumulo di base rettangolare (lato minore: 22. terriccio) scarti misti materiale grossolano. Anche per questo motivo è utile che la terra dove sarà fatto il cumulo sia stata in copertura di erbe.Corso di compostaggio domestico La pratica Il compostaggio in cumulo (compostaggio caldo) Se si dispone di adeguati spazi e di terreno libero non è necessario avere particolari contenitori per fare il compostaggio. farina di roccia. erbacee perenni. a scelta. è importante che il primo strato del cumulo. La lunghezza del cumulo dipende ovviamente dalla quantità complessiva di sostanza organica disponibile. Quando si hanno diversi metri cubi di materiali da compostare (sfalci d'erba. dove con l'accumulo di acqua e la compattazione creata dal peso del materiale sovrastante si potrebbero formare zone prive di ossigeno. Come in tutti i sistemi di compostaggio. sia formato da ramaglie. foglie.

per tenere separati i materiali a diversi gradi di maturazione. Se si ha il materiale a disposizione. all'ingegno e al riciclaggio dei materiali. per tenere lontani mosche. Se si composta molta erba verde è opportuno ridurne la naturale acidità con un'abbondante spolverata di calce spenta (idrato di calcio) o. Il compostaggio in contenitori Nei casi in cui la disponibilità di materiali da compostare è inferiore a un metro cubo. Il luogo dove fare il cumulo deve essere scelto con attenzione. con cenere di legna perché anche essa è in grado di neutralizzare l'eccessiva acidità. Questo evento può essere misurato con un termometro elettronico. materiali e dimensioni possono essere le più varie. nel cumulo. anche con polvere di roccia. Ricordarsi comunque di rimuovere le coperture quando non servono più. particolarmente idonea la collocazione sotto un albero che perde le foglie in autunno. cenere di legna. Una zona di mezzo sole è l'ideale. oltre che con compost e terra (da aggiungere sempre). Come abbiamo già detto la temperatura del cumulo il cui volume sia maggiore di un metro cubo si dovrebbe innalzare dopo pochi giorni dalla sua formazione. con la solita raccomandazione di mescolare bene materiale "verde" e "marrone". pertanto è necessario controllare periodicamente anche l'umidità all'interno del cumulo stesso. per ridurre l'evaporazione e la dispersione di calore e per scoraggiare l'insediamento. 27 .La pratica precedenza zappettata per facilitare l'aerazione e il drenaggio e anche per facilitare il passaggio di lombrichi dal terreno al cumulo. in quanto il cumulo deve poter "respirare" liberamente. di insetti indesiderati. verificando l'arieggiamento e la corretta umidità di ogni strato. Il riempimento e la gestione dei compostatori chiusi sono simili a quanto descritto per il cumulo. per non disperdere calore e umidità. ogni strato di materiale fresco. attraverso un foro praticato in precedenza. Forme. per non disperdere la massa da compostare. legando la sua sonda alla cima di un bastone da inserire all'interno del cumulo. roditori o altri animali in cerca di cibo o di tane confortevoli. Se si prevedono forti piogge può essere utile proteggere il cumulo con opportuni teloni. in alternativa. ma è possibile trovare molto spazio alla fantasia. Per sua natura il cumulo "caldo" tende a seccare. nei rapporti già indicati. Se utilizzate contenitori chiusi ricordatevi che il rischio maggiore è quello di un'eccessiva presenza d'acqua nel cumulo. Si procede poi alla progressiva stratificazione del materiale da compostare. È opportuno finire sempre ogni nuovo strato con 10-15 cm di terriccio o di avanzi "marroni" (foglie secche. paglia). Ne esistono già prefabbricati. In tal caso possono essere usati anche dei cannicciati. può essere spolverato. Lo stesso accorgimento è utile per ridurre l'evaporazione nei giorni più soleggiati. in quanto si potrà utilizzare l'ombra dell'albero in estate e il calore del sole in inverno. si possono usare idonei sistemi di contenimento (i compostatori). alghe secche.

Corso di compostaggio domestico Alcuni esempi di contenitori autocostruiti Ricordatevi che trattando piccoli volumi di scarti. In tutti i casi. la produzione di odori nauseabondi. paglia. niente paura. fattori incontrollati. foglie secche. un momento di distrazione da parte vostra o di scarsa chiarezza da parte nostra. In ogni caso. Valutate. peggio. Per evitare l'accumulo di acqua o la creazione di zone prive d'aria è opportuno rimescolare più volte il compost in formazione. nel vostro caso. pertanto si deve evitare di compostare piante malate o piante infestanti. SINTOMI Il cumulo non si riscalda CAUSE Carenza di acqua o di azoto SOLUZIONI Rimescolare bene il cumulo aggiungendo acqua e/o scarti verdi o cornunghia o sangue secco di bue Portare il volume del cumulo ad almeno un metro cubo con una giusta miscela di "verde" e "marrone". Coprire il cumulo con uno strato uniforme di terriccio. Tuttavia. Fare compostaggio "freddo" Volume del cumulo non adeguato 28 . potrebbe provocare piccoli disastri ecologici quali un compostaggio troppo lento o. A tutto si può porre rimedio e per facilitarvi ecco un semplice “risolvi-problema”. eventualmente protetti dal vento e dall'eccessivo soleggiamento con arbusti e piante rampicanti. la degradazione avviene a "freddo". E se qualcosa va male? Tutti gli argomenti trattati fino ad ora sono stati scelti per potervi garantire una produzione di compost senza problemi. quale possa essere la principale causa e agite subito di conseguenza. i compostatori o il cumulo devono essere collocati in zone di mezzo sole. Ad ogni sintomo corrispondono alcune specifiche cause.

erba o foglie secche. È indispensabile un coperchio per non disperdere l'umidità e per tutelare la "privacy" dei lombrichi.La pratica SINTOMI Il compost emana cattivo odore CAUSE Aria insufficiente Troppa acqua SOLUZIONI Rimescolare bene il cumulo per arearlo Rimescolare bene il cumulo aggiungendo materiale secco (segatura. La superficie della base deve essere proporzionale al numero di persone che producono gli scarti di cucina: circa 600 centimetri quadrati a testa. materiali assorbenti utilizzati per lettiere di animali domestici) Compostare con i lombrichi. (compostaggio freddo) Questo metodo può essere utilizzato se la massa da compostare è costituita solo da avanzi di cucina o dell'orto e se il volume complessivo di materiale prodotto è basso (inferiore a 100 litri). peraltro. In tal caso la temperatura del cumulo. È consigliata un’altezza di 30-40 centimetri. giornali a strisce. Sui lati realizzare fori di aerazione con un diametro di circa 5-6 mm. pertanto il compostaggio sarà "freddo". Il contenitore Può essere di plastica o di legno. sono le condizioni ideali per utilizzare i lombrichi. sarà di poco superiore alla temperatura ambiente. Questo è un metodo da adottare per fare il compostaggio sul balcone. al suo interno. Per una famiglia di tre persone il contenitore potrebbe avere una base di 30 cm x 60 cm (1800 cm2). 30 Dimensioni ottimali di un compostatore per la lombrichicultura. ma può essere utilizzato anche dentro casa. Queste. 30÷40 Rispettare queste misure per i fori di aerazione per evitare che topolini o altri roditori facciano il nido nel vostro com60 postatore. adatto ad una famiglia di tre persone Il luogo Per la localizzazione del compostatore evi- 29 . se queste bestiole non vi creano sentimenti di repulsione.

richiede una generosa porzione di scarti "verdi" che possono essere aggiunti fino a riempire l'intero compostatore. Ricordarsi che i lombrichi non sopportano le basse temperature. fa grande uso di frutta e verdura. Nel modello con una superficie di base di 1. per il compostatore domestico (3 persone) ne bastano due manciate. per essere completo. per almeno 2 settimane.800 cm2 si deve aggiungere circa 1 Kg di scarti verdi alla settimana. Arrivano i lombrichi Abbiamo già accennato ai modi di procurarsi i lombrichi. Come ormai avete capito. La lettiera Per la stampa dei giornali non si usano più caratteri di piombo e gli inchiostri utilizzati sono atossici e biodegradabili. I lombrichi amano stare nello strato di foglie morte del sottobosco. Tale quantitativo corrisponde alla "produzione" di una famiglia che. offre ai lombrichi un adeguato e confortevole microambiente. nonché fibre per la loro alimentazione.Corso di compostaggio domestico tare luoghi troppo esposti al sole o dove possono esserci grandi sbalzi di temperatura. senza pressarle. i 3/4 del compostatore. Un posto all’ombra è l’ideale. chiudere il compostatore e lasciare che i lombrichi (e i batteri) si ambientino. fornire il pasto a batteri e lombrichi: 4-5 etti di scarti "verdi" alla settimana. potrebbe essere la dose giusta. Se si prevedono gelate. se necessario. ecc. con regolarità. Dopo aver ben rimescolato il tutto. Parte il compostaggio Dopo questo periodo di acclimatamento bisogna. ben inumidite e con esse si riempiono. compost. 30 . Ricordarsi che la lettiera di carta da giornale inumidita. due-tre manciate di terriccio di bosco (ricco di batteri). aggiungere acqua con un nebulizzatore o lasciatela aperta per eliminare l'eventuale eccesso di umidità. il menù. segatura. Ovviamente per la preparazione della lettiera possono anche essere utilizzate foglie secche. Se siete riusciti nell’impresa. sulla lettiera si spargono in abbondanza. ogni 900-1000 centimetri quadrati. Controllare periodicamente il grado di umidità della lettiera e. Alla fine. Le strisce vanno rimescolate. peraltro la carta è la fonte di carbonio per gli onnipresenti batteri e i batteri sono il piatto preferito dei lombrichi. provvedere a proteggere il compostatore dal freddo. Una valida alternativa urbana per un'adeguata lettiera è di strappare strisce di circa 3 cm di larghezza dai quotidiani in bianco e nero (vietate le riviste a colori e patinate). correttamente.

con uno spessore di 10-15 centimetri. Regolare l’umidità della nuova lettiera in base all’umidità del compost in formazione. La raccolta del compost La raccolta del compost deve avvenire almeno una volta all’anno. si potrà così raccogliere facilmente la parte di compost che ormai ha raggiunto la piena maturazione. allevieranno il vostro. la maggior parte degli scarti verdi e delle strisce di giornale non sono più identificabili nel loro aspetto e forma originale. Ovviamente non vi consigliamo di usare i lombrichi come esca per la pesca. E se qualcosa va male? Niente paura. senza aggiungere più avanzi e neppure lettiera nuova. anche in questo caso vi forniamo un semplice e specifico "risolviproblema". Che fare dei lombrichi È inevitabile che se i lombrichi si trovano bene nel vostro compostatore mettano su famiglia. ogni 1-3 settimane. nella lettiera. quando vi toccherà zappare.La pratica Naturalmente. Dopo 1-2 mesi. fatta con il metodo prima descritto. si può ricorrere a questo trucco: si sposta tutto il compost prossimo alla maturazione in una metà del compostatore. lombrichi e batteri attivi si saranno spostati tutti nella nuova lettiera dove c’è cibo in abbondanza. ma può cominciare 2-3 mesi dopo l’avvio del compostaggio quando si verifica che. nell’altra metà si mette una nuova lettiera con scarti verdi. La nuova lettiera dovrà essere posta a strato sopra il compost in formazione. che sarà alimentata secondo la procedura consueta. è meglio che gli avanzi siano prima triturati e per non tentare mosche e moscerini e per facilitare l’attacco di batteri e il pasto ai lombrichi è consigliabile che il nuovo alimento sia messo all'interno della massa di compost che si va formando La nuova lettiera È opportuno aggiungere una nuova lettiera. Successivamente si stende su tutta la superficie del compostatore la nuova lettiera e si può ricominciare un nuovo ciclo di produzione. 31 . Il modo migliore di utilizzarli è di trasferire i lombrichi in sovrappiù nell’orto e nel giardino dove con il loro lavoro di scavo. Per evitare di portare via tutti i lombrichi e per realizzare un ciclo continuo di produzione. Anche un trasferimento in grandi vasi con un buon terriccio organico non dovrebbe essere loro sgradito.

cornunghia o sangue secco. sviluppo di odori fastidiosi. come descritto nella fase di avvio Aggiungere acqua I lombrichi amano temperature tra 5 e 30 gradi. come abbiamo già detto. il risultato è garantito. Aggiungere acqua e mescolare Aggiungere "verde". seguendo scrupolosamente le istruzioni che seguiranno. come evitare di sbagliare. con il minimo ingombro e senza i piccoli inconvenienti accettabili per il compostaggio in giardino e nell' orto: presenza di moscerini. oppure un poggiolo. Pertanto. Rimescolare bene Aggiungere lettiera secca e mescolare Non aggiungere "cibo per 2-3 settimane Niente paura. la massima ventilazione. tuttavia. devono avere tutti gli accorgimenti possibili per garantire. ancor meglio. Le istruzioni che vi forniremo sono il frutto di un’esperienza diretta che è passata anche attraverso qualche errore che ci ha insegnato come rimediare ma. Per raggiungere questi obiettivi le compostiere. In tal caso basta avere un terrazzo. meglio se con molti vasi fioriti. nonostante l'uso di contenitori chiusi. Se siete in questa situazione il vostro obiettivo potrebbe essere quello di produrre in proprio il terriccio necessario per i rinvasi annuali.Corso di compostaggio domestico SINTOMI Morte dei lombrichi CAUSE Mancanza di cibo SOLUZIONE Raccogliere il compost che si è già formato e rifare la lettiera. un buon isolamento termico. fanno lo stesso lavoro dei lombrichi Lettiera troppo secca Temperatura troppo bassa Il compostaggio non si avvia Cumulo troppo secco Eccesso di "marrone" nel cumulo Cattivi odori Troppa acqua Troppo "cibo" Presenza di "porcellini" di terra Compostaggio sul poggiolo (compostaggio freddo) Questo capitolo è dedicato a tutti coloro che vogliono fare compostaggio. vostre varianti e miglioramenti sono certamente possibili. pur non avendo a disposizione un orto o un giardino. non solo per non disturbare i famigliari (e i vostri vicini). necessariamente auto costruite. ma anche per non attirare mosche e mosce- 32 . un ridotto tempo di compostaggio ed il massimo contenimento di emissioni odorose. Il compostaggio sul poggiolo deve necessariamente essere condotto in modo pulito.

Le compostiere che vi proponiamo possono essere realizzate in poco tempo e con costi molto contenuti. • Quando avrete preso dimestichezza con il vostro metodo di compostaggio potrete avviare il metodo di compostaggio continuo che è di seguito descritto. ma allettanti per mosche e moscerini. Il loro volume deve essere almeno il doppio del volume di compost che volete produrre di volta in volta 2. Rete in plastica anti zanzare. di diametro idoneo per essere inseriti nei due contenitori n°1). con coperchio.5 centimetri. diametro 10 centimetri 6. Se necessario. Dopo diversi esperimenti. Terminale tubo di aereazione.La pratica rini. di trasferire tutto il compost in fase di maturazione nel secondo contenitore. è meglio non aggiungere materiale fermentabile fresco. Seguendo i nostri consigli e dopo il necessario rodaggio. senza aggiungere scarti freschi. AVVERTENZE • Il metodo che descriveremo permette il riciclaggio continuo di tutti i vostri scarti di cucina. effettuare più volte il travaso da un contenitore all'altro. Che cosa serve Per realizzare le compostiere: 1. Tubo in plastica. una volta riempito il primo contenitore. Due contenitori in plastica. E gli odori sgradevoli per voi. Due sotto vasi. per non avere un prodotto disomogeneo. nei primi 30-40 giorni di compostaggio. è possibile che siano sufficienti solo 70-75 giorni dall' avvio del compostaggio per avere a vostra disposizione compost maturo. Reticella in plastica con maglie di 1-2 centimetri da usare per il bio filtro e a protezione dello strato drenante 5. saranno tenuti a bada da un ingegnoso biofiltro incorporato nella compostiera che sfrutta le capacità deodoranti del compost stesso. da usare come bio filtri 8. Tuttavia per chi si cimenta per la prima volta nel compostaggio sul poggiolo consigliamo. inodoro e facilmente setacciabile. lunghezza pari alla 33 . • Durante questo periodo. con diametro esterno di 1. Il tutto con un ingombro molto contenuto. per biofiltro 7. pensiamo di aver risolto tutti questi problemi. fino a che tutto il materiale non si sia completamente compostato. Distanziatori di legno o di alluminio di circa due centimetri di spessore per tenere sollevati i contenitori n° 1) rispetto ai sottovasi n° 2) 4. Due sottovasi di diametro adeguato per essere posti sotto i due contenitori n° 1) 3. di uguale volume in cui si effettuerà il compostaggio. • Quest'operazione serve a mescolare gli scarti ed evitare l'accumulo d'acqua che blocca l'attività dei batteri aerobi (quelli che hanno bisogno d'ossigeno) e provoca la formazione di cattivi odori.

Un nebulizzatore e/o un piccolo innaffiatoio 14. Una paletta 15. con diametro di 1 centimetro. come fermo per anello di tenuta n° 8) Per i necessari stoccaggi: 10. Tubo in plastica. Da usare come anello di tenuta 9. Un contenitore in plastica. con coperchio per stoccare la terra esaurita ed il compost di grana grossa avanzata alla setacciatura 11. Un contenitore per la miscela di integratori e compost Attrezzi per il compostaggio: 13. a 4 centimetri circa dal bordo superiore. Una fiocina per pesca subacquea con arpione ad alette mobili (per rimescolare in profondità il compost) Sezione della compostiera per poggiolo Reticelle per drenaggio e ventilazione 8 7 4 direzione aria 4 2 3 5 3 Biofiltro 6 7 8 9 4 I diversi componenti della compostiera I numeri corrispondono a quelli dell’elenco “Che cosa serve” 34 . lunghezza 10-15 centimetri. Un bidoncino con coperchio per stoccare gli scarti verdi nel sottolavello 12.Corso di compostaggio domestico circonferenza interna dei contenitori 1).

Esempio di un poggiolo fiorito. meglio se in terracotta. Un termometro elettronico con sonda per misurare temperature esterne (facoltativo). Trapano. Possono essere utilizzati anche vasi da fiori. In generale. troverà maggiori dettagli a pag. 43 Dove fare il compostaggio Scegliete un angolo del poggiolo o del terrazzo possibilmente ombreggiato per alcune ore del giorno e riparato dalla pioggia. potrebbe andar bene un sottovaso di adeguato diametro. Chi fosse interessato a trasformare un vaso di fiori in compostiera. con un angolo riservato al compostaggio domestico 35 . In quest'ultimo caso la naturale porosità non richiede la realizzazione di ulteriori fori d'areazione oltre a quelli di drenaggio normalmente presenti. Seghetto per traforo o seghetto alternativo 22. altezza 40 cm). Se avete optato per vasi da fiori dovete procurarvi un coperchio. Forbice robusta 21. Un setaccio con maglie di circa 2 cm (facoltativo) Attrezzatura per realizzare le compostiere 19. preferire contenitori larghi e poco profondi. per controllare l' attività termica del compostaggio 18. in modo da rendere facile il rimescolamento del compost in formazione.La pratica 16. Verina Per un nucleo famigliare di due-tre persone abbiamo usato normali bidoncini per la spazzatura in plastica con coperchio (diametro 30 cm. Una forbice robusta 17. con punte da 6 mm 20.

Un sistema migliore di areazione è quello di inserire nel centro del coperchio l'equivalente di una canna fumaria: un tubo di plastica di circa 10 cm di altezza. Una riga di fori deve essere anche realizzata lungo il bordo inferiore. un foro di diametro adeguato in cui inserire il tubo da fissare. con protezione anti pioggia (n° 5) sull'estremità esterna. spessi due centimetri e posti nei sottovasi n°2). In questo caso. albicocche. il compost in formazione. dopo i primi 36 . nella peggiore delle ipotesi. con facilità di realizzare 15-20 fori sul suo fondo. a circa 1. si possono usare i noccioli di frutta (pesca. ciliege. Drenaggio Sul fondo di ogni compostiera deve essere sistemato uno strato di drenaggio di 34 centimetri di spessore. nel coperchio.Corso di compostaggio domestico Cosa fare ALLESTIMENTO DELLE COMPOSTIERE Sistema d'areazione Se avete preferito contenitori di plastica (n° 1). Successivamente. Per migliorare l'areazione del fondo delle compostiere. I rami con diametro maggiore sono sistemati sul fondo e su questo primo strato si posano gli strati successivi con rami di diametro sempre più piccolo. con il seghetto per traforo o con il seghetto alternativo occorre realizzare. percolati saranno raccolti dai sottovasi(n° 2). distribuiti regolarmente.5 cm dal fondo. Fori di areazione possono essere realizzati anche sul coperchio. per realizzare lo strato drenante. l'acqua possa penetrare nelle compostiere. Il sistema più semplice è quello di effettuare una serie di fori (diametro 6 mm) a distanza regolare sul lato superiore del contenitore. Eventuali eccessi d'acqua o. grazie a 4-5 distanziatori (n° 3). Chiudere la sezione interna del tubo di plastica con reticella anti zanzare (n° 6) per evitare l' ingresso di mosche e moscerini. un trapano con punta da 6 mm vi permetterà. dal basso. Per evitare che. Lo scopo di questi fori è di evitare l'accumulo d'acqua sul fondo del contenitore e di areare. fare alcuni fori (con funzioni di scarico di troppo pieno) a distanza regolare lungo i bordi dei due sottovasi (n° 2). in caso di pioggia. successivamente. circa 1 cm sotto il bordo. con silicone. ma solo se siete sicuri che i contenitori siano ben protetti dalla pioggia. lo strato drenante può essere realizzato con rametti secchi di diverso diametro. I contenitori per il compostaggio devono avere sul fondo un numero adeguato di fori per l'areazione ed uno strato di drenaggio spesso 3-4 centimetri. a circa 1 cm d'altezza. Occorre realizzare una buona areazione anche nella parte alta del contenitore. olive) che rimarranno sul vaglio. All'avvio dell'impianto. consigliamo di tenerle sollevate di 2 centimetri.

Per garantire una buona ventilazione di tutta la massa e per aumentare l'isolamento termico. Per stabilizzare la reticella e per evitare che con l'uso l'intercapedine tra reticella e parete laterale della compostiera si riempia di terra. La quantità di materiali post consumo che di volta in volta. Il volume (in litri) sarà dato dal prodotto del raggio al quadrato per 3. realizzare un cilindro con diametro di base uguale a quello del livello superiore dello strato drenante e di altezza inferiore di circa 5 centimetri. Scopo della reticella è quello di impedire che lo strato drenante si muova nelle fasi di rimescolamento del compost in formazione.14 (pi greco) per l'altezza. riempire l'intercapedine stessa con altro materiale drenante. su questa reticella è posta la rete anti-zanzara (n° 6) opportunamente tagliata. Con il seghetto per traforo o con il seghetto alternativo si taglia il fondo di questo sottovaso seguendo una circonferenza. in corrispondenza del suo bordo superiore. un'intercapedine da riempire con materiale drenante. 37 . Su questo primo strato di supporto inerte aggiungere compost grossolano ed infine uno strato di compost più fine. che vi invitiamo a calcolare. sul fondo del sottovaso si sistema una reticella in plastica (n° 4) di diametro pari a quello del fondo del sottovaso. in decimetri. Anche in questo caso. Al momento dell'uso. lungo l'altezza della compostiera. con il trapano. corrisponde al volume efficace della vostra compostiera. si effettuano fori a distanza regolare per aumentare la superficie di areazione.La pratica esperimenti di compostaggio. La reticella è fissata al sottovaso con opportuno collante. a 3-4 cm dal bordo inferiore. dello stesso tipo usato per il fondo. Scopo della reticella cilindrica è quello di realizzare una buona areazione anche lungo i lati della compostiera. Con la stessa reticella utilizzata per fermare lo strato drenante. misurate. rispetto al bordo superiore della compostiera. il raggio della circonferenza di base e l'altezza della reticella usata per realizzare il cilindro interno. Il biofiltro si realizza con un primo strato di legno in trucioli oppure di piccoli pezzi di cartone ondulato. Lungo il bordo che resta. con una reticella si realizza. Il biofiltro Il biofiltro è realizzato con un sottovaso (n° 7) di diametro leggermente inferiore a quello interno della compostiera. Sullo strato drenante deve essere sistemata una reticella di plastica (n° 4) di diametro idoneo. Il volume di questo cilindro. potrete trattare con la vostra compostiera è circa il doppio del volume efficace. Per calcolare i litri di volume efficace della vostra compostiera. partire dai noccioli più grandi e stratificare successivamente i semi di minori dimensioni. Effettuato il taglio.

Per migliorarne la tenuta. di contenere anche gli scarti di cucina. quindi inserite all'interno delle due estremità lo spezzone del tubo di diametro inferiore (n° 9 . un pari volume di carta sotto forma di tovaglioli. In questo modo. Abbiamo verificato che la qualità del compost migliora se. Il corrispondente volume (circa tre litri) è compatibile con quello di un sacchetto per il pane di dimensione media. per un periodo di circa sette giorni. sia in fase di stoccaggio che di compostaggio. È meglio che la carta sia strappata in strisce prima di essere messa nel bidone per il compost per evitare che si compatti o che ostacoli il successivo rimescolamento. Pertanto vi consigliamo di riciclare questo tipo di sacchetti utilizzandoli per lo stoccaggio provvisorio degli scarti di cucina. Tagliate prima il tubo di diametro maggiore (n°8) in modo tale che la sua lunghezza corrisponda al diametro necessario. dodici etti. Questo sacchetto di carta. è biodegradabile. come abbiamo già accennato. fazzoletti. non comporta lo sviluppo di odori sgradevoli. ma è anche abbastanza resistente all'umidità e quindi è in grado. ovviamente usati. Per fermare il biofiltro all'altezza giusta e per migliorare la tenuta d'aria lungo i bordi. come abbiamo sperimentato. come illustrato dalla figura. In questo modo la guarnizione resterà facilmente ferma all'altezza necessaria. oppure pezzi di cartone ondulato. sistemate sul fondo del sacchetto trucioli di legno. sfrutta l'azione deodorante del compost. Un piccolo trucco per accelerare il compostaggio è quello di aggiungere un leggero strato di compost ogni volta che si stoccano nel bidoncino del sotto lavello scarti freschi. 38 . È probabile che d'estate la durata dello stoccaggio si debba ridurre. passi obbligatoriamente attraverso il biofiltro che. i batteri si mettono subito al lavoro e si neutralizza l'eventuale sviluppo di cattivi odori. realizzare una guarnizione con i tubi in gomma n° 8 e 9. e per fornire carbonio al compost. In base alla nostra esperienza abbiamo verificato che nel periodo invernale lo stoccaggio degli scarti vegetali nel sotto lavello. cartone. Strisce di carta da giornale vanno altrettanto bene. in modo che l'aria in uscita dai fori di areazione realizzati sul coperchio o sul bordo superiori. La produzione settimanale di scarti vegetali da parte di una famiglia formata da due persone è di circa dieci. carta da cucina. SISTEMA DI RACCOLTA DEGLI SCARTI Il volume del bidoncino n° 11 dovrà essere sufficiente per raccogliere la produzione settimanale di scarti di cucina e deve trovare posto nel sotto lavello. ovviamente.Corso di compostaggio domestico Il biofiltro così realizzato deve chiudere ermeticamente la compostiera. insieme agli scarti vegetali si aggiunge. Noi abbiamo usato un cestino per la carta con un diametro di 20 cm e un volume di circa cinque litri.

carta plastificata e quella usata per eliminare l'eccesso d'olio nella frittura) e di tanto in tanto una "spolverata" di compost. in un apposito contenitore. • Una triturazione fine di questi materiali è consigliabile. fino ad esaurimento della miscela inizialmente preparata. bucce di patate. fazzoletti di carta. 46. a pag.). aggiungete agli scarti qualche cucchiaiata d'integratori. carta da cucina (escludere carta oleata. sacchetti per tè e tisane. Ogni volta che travasate gli scarti dal bidoncino del sotto lavello alla compostiera. Vi consigliamo.. 39 . baccelli di fave. cenere di legna. tutti gli scarti possono essere stoccati nel sotto lavello. ogni volta che partite per un nuovo ciclo di compostaggio. di preparare a parte la miscela di integratori. gusci d'uova. pesati ognuno in base al doppio del volume efficace della vostra compostiera. foglie secche. • Prima di depositare il sacchetto. • Agli scarti vegetali aggiungere un uguale volume di tovaglioli. pollina. cenere di legna. appena prodotti. fiori appassiti. possono essere direttamente versati nel bidone del compostaggio. Il compostaggio domestico in dettaglio • La materia prima per il compostaggio si raccoglie durante la preparazione del cibo (scarti d'insalata. polvere di roccia è utile per favorire il compostaggio ma anche per fornire utili macro e micronutrienti alle piante che con questo compost saranno coltivate.) sono aggiunti di volta in volta a piccole dosi. L'uso degli integratori L'aggiunta al compost di cornunghia. mescolare bene l'ultimo strato di materiale fresco messo in precedenza nel compostatore. Troverete la quantità di ogni integratore da pesare in base al volume disponibile. • Per comodità. nelle risposte alle domande più frequenti (la n° 10). guano o pollina. alimenti vegetali andati a male. • Quando il sacchetto è pieno (e prima che si liberino cattivi odori) trasferirlo nel contenitore per il compostaggio dopo aver aggiunta una cucchiaio di miscela d'integratori preparata in precedenza. lo stoccaggio non è obbligatorio e gli scarti di cucina. L'esperienza insegna che la qualità del compost migliora se gli integratori (cornunghia. • Vanno anche bene pose di caffè. • Come già detto è meglio evitare scarti di carne e di latticini e lettiere usate d'animali domestici per evitare di attirare insetti.La pratica Comunque. ma non indispensabile.. animali randagi e roditori. bucce e torsoli di frutta. farina d'ossa.

praticate numerosi fori nel cumulo. infilare la fiocina nel compost fino a raggiungere lo strato drenante. sollevando. mentre si possono aggiungere carta o pose di caffè. provvedendo ad una successiva generosa innaffiata. Questi fori servono a migliorare l'areazione degli strati di compost più profondi. se necessario. • Rimettere a posto il biofiltro ed inumidirlo leggermente con il nebulizzatore • Chiudere bene il compostatore con il suo coperchio. gemella della prima. • Provvedete ad un controllo periodico (almeno una volta alla settimana) dell'umidità del compost in formazione e al rimescolamento della massa. • Ricoprire bene con uno strato uniforme di terriccio esaurito cui si è aggiunto. il compostatore. Ripetere il travaso a distanza di qualche giorno. degli scarti freschi e del terriccio. Nelle condizioni descritte il riempimento del primo bidone avviene in circa due-tre mesi. potete usare la seconda compostiera. fino a quando l'umidità del compost rientra nella norma. Per motivi di sicurezza è opportuno smussare le punte. se necessario. fino a raggiungere lo strato drenante. L'eluato raccolto può essere versato direttamente nei vasi con piante. a strati. aggiungendo al compost.Corso di compostaggio domestico • Usando la paletta di taglio. in precedenza. • In presenza d'eluato nel sottovaso trasferite immediatamente tutto il compost in formazione nel secondo compostatore. • Con il nebulizzatore inumidire leggermente tutta la carta tagliata a piccoli pezzi. • Per rimescolare in profondità il compost si può riciclare una fiocina per pesca subacquea con alette mobili. Durante le vostre prime esperienze di compostaggio sul poggiolo: • Controllate ogni giorno se nel sottovaso c'è acqua o eluato (lo riconoscerete dal colore marrone scuro e dall'odore!). • Quando il bidone è pieno a metà. rompere il sacchetto di carta e spargere bene il contenuto. con un bastone di circa due centimetri di diametro e d'adeguata lunghezza. • Procedete con l'aggiunta. Per l'uso. pezzi di carta e/o trucioli di legno per assorbire l'eccesso d'acqua e favorire la circolazione d'aria nella massa del compost. se c'è ancora volume disponibile. fino al riempimento del bidone. • Inizialmente il rimescolamento può essere fatto con la paletta. ruotare la fiocina di 90 gradi e sollevarla lenta- 40 . il 10-20 % di compost maturo avanzato alla setacciatura. Si è dimostrato un ottimo fertilizzante. dopo aver aggiunto lo strato di terra. tutte le volte. successivamente potete usare l' arpione ad alette mobili. • Se avete superato indenni i primi cicli di compostaggio e se vi sentite sufficientemente sicuri. • Raggiunta questa fase non è opportuno aggiungere altri scarti vegetali. per avviare un nuovo ciclo di compostaggio.

Mettere da parte il sovvallo (la parte che rimane sul vaglio) da riusare sia come materiale di drenaggio. o altri insetti. fate prima seccare il compost esponendolo liberamente all'aria Come setaccio può essere usato il biofiltro. 41 . cartone. Sottoporre a vagliatura anche tutto il materiale di drenaggio. solo nella fase d'avvio del compostaggio sarà possibile avvertire un odore forte. • Continuate il rimescolamento periodico fino a quando carta e vegetali non saranno più distinguibili e tutto il compost avrà assunto in modo uniforme il tipico colore marrone scuro. passano 3-4 mesi. pulire la fiocina e riporla in luogo asciutto.La pratica mente. In base alla nostra esperienza. Il brulichio di larve non è un bello spettacolo. individuino il vostro compostatore come il luogo ideale dove deporre le proprie uova. L’adozione del biofiltro da noi consigliato dovrebbe evitarvi anche questo piccolo fastidio. sia come strutturante. Tal evenienza si evita adottando rigorosamente i sistemi di drenaggio e di areazione consigliati. nella stagione invernale. Dopo l'uso. A questo punto il compost è pronto per l'uso. Ripetere l'operazione in più punti. Le alette si apriranno portando in superficie il compost presente negli strati più profondi. Seguendo queste raccomandazioni il compostatore non emana odori sgradevoli. e 2-3 mesi in quell'estiva. In questo caso non si devono formare grumi. La vagliatura Prima di procedere alla vagliatura verificate che il grado di umidità del compost sia quello giusto. subito dopo la setacciatura. da aggiungere a piccole dosi durante i successivi cicli di compostaggio. con l'aggiunta di carta. Se giudicate eccessivo il grado di umidità. AVVERTENZE • Consigliamo vivamente di coprire tutte le volte gli scarti con uno strato di terra e/o con trucioli di legno o pezzi di carta e di chiudere subito il bidone con il coperchio. • Ricordatevi che gli insetti sono attirati proprio dagli odori per noi nauseabondi. riciclandone il contenuto filtrante e togliendo la retina anti zanzara. segatura e con il frequente rimescolamento di tutta la massa da compostare. Quest'eventualità si verifica solo se un'eccessiva presenza d'acqua toglie ossigeno ai batteri utili. In tal modo eviterete che mosche. dall'avvio del riempimento del bidone alla produzione di compost maturo. simile a quello delle bucce d'arancia.

Corso di compostaggio domestico Come s’usa il compost Setacciatura del compost La setacciatura serve per togliere i materiali meno biodegradabili e eventuali inerti che erroneamente avete messo a compostare. ovvero si siano concluse tutte le attività biologiche e chimiche che caratterizzano la sua formazione. Dopo questo periodo di “invecchiamento” il compost può essere utilizzato per i reinvasi. anche in questo caso mescolato con torba o con lo stesso terriccio superficiale che con il tempo e l’uso ha perso parte del suo humus ed è opportuno reintegrare con il compost. 42 . Come setacci si possono usare oggetti di recupero. Il setaccio può essere auto costruito fissando una rete di plastica ad un telaio di legno di adeguate dimensioni e con il bordo sufficentemente alto (15-20 cm) per contenere una sufficiente quantità di materiale da setacciare. quali i secchielli in plastica usati come contenitori di mollette da bucato e. Per sapere quale è l’età del compost che avete preparato potete raccogliere in un unico sacchetto la produzione di ogni 4-5 mesi e segnalare con un cartellino il periodo durante il quale lo avete prodotto. Per la sostituzione dei primi 10 centimetri di terreno. mescolate bene il contenuto di ciascun sacchetto. Il raggiungimento di questo grado di maturità è importante per evitare di danneggiare le radici delle piante e richiede 8-12 mesi dall’avvio del compostaggio. Prima dell’uso. Tra questi troverete certamente le etichette in plastica che con una strana usanza sono utilizzati per identificare mele e pere doc. mescolando il 50% del vostro compost con il 50% di torba o terriccio torboso. Conservazione e uso del compost Per la coltivazione in vasi è opportuno che il compost sia ben maturo. per uniformare l’età media dell’invecchiamento del vostro compost. il cestello interno delle centrifughe a mano usate per asciugare l’insalata. può andar bene anche compost di 5-7 mesi. come faccio io.

proprio i vecchi vasi di terracotta che hanno una caratteristica essenziale per compostare con successo: sono traspiranti. un bidoncino di plastica sul poggiolo o sul terrazzo fiorito non è il massimo dell’estetica. ma questa trasformazione richiede un minimo di abilità “fai da te” che non tutti hanno. tutto il compost prodotto. bidoncino. per il momento. senza problemi di odori. Se avete lavorato al meglio. possibilmente in un unico vaso-compostiera oppure in più vasi di pari volume complessivo. Sì. che vi servirà. vasi…) che potete sistemare anche dentro casa. Tutto il materiale compostabile che riuscite a produrre in due mesi deve trovare una collocazione sul vostro poggiolo. Il volume dei vasi-compostiere è importante. non esistono in commercio compostiere da “poggiolo”. grazie a questa sua idea. da un anno all’altro. per sostituire ed integrare lo strato superficiale di terriccio.La pratica Una compostiera da poggiolo con un vaso da fiori La diffusione del compostaggio domestico in ambito urbano è frenata dal fatto che. oppure per i necessari rinvasi dei vostri vasi da fiore o di piante da appartamento. In questo contenitore potrete conservare. in quanto sul vostro poggiolo non potete permettervi di sprecare spazio. La soluzione è semplice. Dimensioni e forma dei vasi da compostaggio La principale caratteristica che devono avere i vasi che pensate di usare per fare il compostaggio sul poggiolo è quella che siano il più leggeri possibili e di dimensioni idonee alla vostra produzione di scarti compostabili. ovvero le loro pareti sono permeabili all’aria e garantiscono ai microorgasnismi che vi alleveremo dentro. Precedentemente abbiamo descritto come realizzare una efficace compostiera. in appositi contenitori chiusi (sacco di plastica. una compostiera di coccio non rovinerà l’estetica del vostro terrazzino fiorito. di rapida attuazione: basta andare da un negozio di giardinaggio ben fornito e comprare un vaso da fiori di “coccio”. diciamo la verità. sta compostando con successo sul suo poggiolo di casa. 43 . tutto l’ossigeno di cui hanno bisogno per trasformare in compost i nostri scarti di cucina. due mesi dalla raccolta è il tempo necessario per la trasformazione dei vostri scarti di cucina in compost sufficientemente maturo per essere immagazzinato. a partire dalla primavera. utilizzando due bidoncini di plastica. economica. Inoltre. Inoltre. Ma la soluzione a tutti questi problemi esiste e mi è stata suggerita da uno dei miei allievi che.

abbiamo scritto compostiere. usare duo o tre vasi-compostiere il cui volume complessivo sia quello che avete calcolato. In questo modo avrete calcolato il volume dei vostri scarti (in centimetri cubi). oppure se per voi è più conveniente.Corso di compostaggio domestico Poiché gli scarti. La prima cosa che dovete fare è quella di sapere quale è il volume degli scarti compostabili che la vostra famiglia produce mediamente in una settimana. 44 . Infatti sta a voi decidere se vi è possibile compostare usando un unico vaso (è la soluzione migliore). per una intera settimana raccogliete in un bidoncino tutti i vostri scarti umidi compostabili e segnate a quale altezza siete arrivati. Avete capito bene. moltiplicato per cinque vi darà il volume complessivo delle vostre compostiere da poggiolo. indicativamente. Pertanto. calcolate la superfice della base (raggio al quadrato per 3. Se avete famigliarità con la geometria. In altre parole. moltiplicate la superfice di base del bidoncino così ottenuta per l’altezza raggiunta dagli scarti. misurate (in centimetri) il raggio della base (supposta che questa sia circolare) e l’altezza degli scarti umidi nel bidoncino (sempre in centimetri). per problemi di spazio. il volume complessivo dei vostri vasi-compostiera deve essere cinque volte il volume degli scarti compostabili che la vostra famiglia produce in una settimana. al plurale. sta a voi decidere se fare il compostaggio in orizzontale (in un unico vaso a base rettangolare) o in due-tre vasi impilati uno sull’altro che bisognerà spostare ogni volta che il contenuto di un vaso dovrà essere spostato in quello di sotto. Come si misura il volume degli scarti. La risposta dipende dalle dimensioni del vostro poggiolo e dalla vostra disponibilità a fare un moderato sollevamento pesi. Il metodo più semplice per stabilire questo valore è quello di misurarlo direttamente. così stimato. durante il compostaggio si riducono di volume (circa la metà). Ora dividete il volume trovato per mille (Ricordate? Un litro è uguale a 1000 centimetri cubi) e avrete il numero di litri che corrisponde al volume della vostra produzione settimanale di scarti compostabili. Il volume settimanale dei vostri scarti compostabili. Il riferimento alla produzione settimanale non è casuale: questa è il giusto compromesso tra ogni quanti giorni dovete dedicare un po’ del vostro tempo al compostaggio e la durata di stoccaggio in casa dei vostri scarti “umidi” senza che questi vi creino problemi ambientali.14). avendo come riferimento il periodo stagionale in cui consumate più frutta e verdura (primavera-estate).

ogni 15-30 giorni. il nostro consiglio è. del vaso che vi dovrete procurare. e il suo volume dovrebbe essere circa la metà del volume desunto dalla 45 . lunghezza. Se avete problemi di spazio vi consiglio due vasi a base circolare da impilare l’uno sull’altro e. se necessario. se avete lo spazio. tutte le volte che dovete aggiungere materiale fresco nel vaso compostiera quando questo si è riempito. maggiore è la difficolta di rimescolare completamente il contenuto) e con una superfice di base pari a 600 centimetri quadrati per ogni componente della famiglia. optate pure per contenitori di volume maggiore di quanto consigliato. Se siete in questa situazione. la regola per decidere le dimensione di un vaso-compostiera è quella di scegliere vasi alti al massimo 30 centimetri (maggiore è l’altezza. di valutare serenamente se ve la sentite di sollevare e spostare vasi di una decina di chili. un terzo vaso dove trasferire il compost fresco prima della vagliatura finale. è meglio che abbia la forma a coppa. se optate per vasi rettangolari queste sono le dimensioni della profondità. altezza (centimetri) 20x30x30 20x60x30 30x60x30 30x80x30 Volume (litri) 18 36 54 72 Scegliere la forma del vaso compostiera Se potete sistemare sul vostro poggiolo un unico vaso-compostiera. le misure suggerite sono solo indicative. Consigli per i pigri Se la geometria e il fai da te non sono per voi. in base ai componenti della vostra famiglia che consumano regolari pasti a casa. nel dubbio. lunghezza e altezza. In conclusione. Il primo vaso. prima di cominciare.La pratica Probabilmente l’impilamento è una soluzione obbligatoria se avete un piccolo poggiolo. DIMENSIONI DEL VASO COMPOSTIERA E CORRISPONDENTE VOLUME IN BASE AL NUMERO DI COMPONENTI DELLA FAMIGLIA N. quello da mettere in cima alla pila. In altre parole. vi consiglio un vaso a base rettangolare. in centimetri. Componenti Uno Due Tre Quattro Profondita. nel vaso-compostiera avete bisogno di un volume di 18-20 litri per ogni componente del nucleo famigliare che contribuisce alla produzione di scarti compostabili. In base ai volumi dei vasi che avete scelto e alla vostra produzione di scarti questa operazione di sollevamento pesi può avvenire.

grazie al loro peso. deve avere il volume idoneo per contenere almeno gli scarti di due settimane. Il volume che vi serve. meglio tre-quattro settimane. rispondono a questa funzione. suggeriscono che gli scarti vegetali. vi raccomando un mobiletto da poggiolo alto 70-80 centimetri. L’uso di una mezzaluna e un tagliere per sminuzzare gli scarti di ortaggi prodotti durante la preparazione dei pasti sarebbe la scelta ideale. per la raffinazione del compost maturo. su cui si appoggia il primo vaso. fate due o tre fori sul bordo del sottovaso di circa mezzo centimetro di diametro. Altri strumenti utili sono una spruzzetta per inumidire gli strati superficiali del compost. può avere un diametro di 33-34 centimetri. quello a coppa. Altri accessori. il vaso a coppa deve avere un diametro esterno di circa 40 centimetri. un setaccio di recupero o autocostruito. siano sminuzzati il più possibile prima di essere stoccati nell’apposito cestello. una paletta per rimescolarlo. mentre facciamo quattro chiacchiere. il vaso tronco conico. abbiamo preso l’abitudine di sminuzzare con il coltello le bucce della frutta appena mangiata. Per evitare di sporcare il poggiolo vi serve un sottovaso (di plastica) per ogni vaso-compostiera. Il secondo (e il terzo) vaso possono avere la classica forma tronco-conica e un’altezza di circa 30 centimetri.Corso di compostaggio domestico Tabella. Se avete lo spazio. Se trovate sottovasi in coccio sono da preferire in quanto. Io e mia moglie. Il primo. Prima dell’acquisto. sottovasi di forma e dimensione adeguata. deve essere ripartito tra i due-tre contenitori. ma capisco che non tutti avete il tempo e la voglia necessaria. Vi serve anche un coperchio. eviterete di perderli in caso di forte vento. finito il pranzo. in base alle misure o alle indicazioni generali che vi abbiamo dato. 46 . con maglie di circa un centimetro. ovviamente usati capovolti. verificate che il vaso a coppa si possa appoggiare in modo stabile sul vaso tronco conico. Se il vostro vaso-compostiera è esposto alla pioggia. in cui riporre i vari attrezzi e su cui appoggiare i vasi-compostiera: eviterete fastidiosi mal di schiena durante i lavori per il compostaggio! Preparazione degli scarti La necessità di ridurre al minimo i tempi necessari per avere compost sufficentemente maturo e i volumi delle compostiere. per permettere la fuoriuscita dell’acqua piovana ed evitare che il vostro compost si bagni in modo eccessivo. Orientativamente per due persone.

quindi bisogna evitare di usarli con scarti troppo umidi. arieggiare. ovviamente. sotto forma di vapore acquo. ma è certamente utile ribadire i concetti base: “arieggiare. In questo caso è meglio mettere direttamente nella compostiera questo tipo di scarti. Ogni volta che aggiungete scarti umidi nel secchiello. questi trucchi sono già noti. E i sottoprodotti di questa attività sono prevalentemente anidride carbonica e acqua. Se da voi questi sacchetti non sono ancora disponibili. arieggiare”. con l’accorgimento di mettere sul fondo pezzi di carta. Occorre seguire alcuni semplici accorgimenti: 1. si danno da fare per spazzolare tutto lo spazzolabile e questa attività può avvenire anche durante lo stoccaggio nel sottolavello. un cilindro fatto con rete di plastica e due sottovasi di diametro leggermente maggiore di quello del cilindro (uno con funzioni di sottovaso. Il sacchetto per la raccolta deve essere di materiale biodegradabile e traspirante. inodori e. In alternativa. innocui. i micro-organismi aerobi. Il diametro e l’altezza del cestello fai-da-te devono essere in funzione delle dimensioni dei sacchetti che si usano per la raccolta differenziata. capovolto. 2. La loro caratteristica principale è che sono resistenti all’acqua e ovviamente sono traspiranti: entra l’aria e esce l’umidità in eccesso. I sacchetti del pane. cartone o segatura con la funzione di assorbire l’eccesso di acqua. il riuso dei sacchetti di carta per il pane è una soluzione possibile. Anche in questo caso la tecnologia ha fatto miracoli e oggi sono disponibili sacchetti di carta (riciclata) progettati apposta per questa funzione. Oggi si trovano in commercio secchielli con queste caratteristiche (con aperture su tutti i lati) che le municipalizzate che raccolgono la frazione umida mettono a disposizione dei loro clienti. il secondo. aggiungete subito anche uno strato di compost maturo e/o della frazione più grossolana del 47 . quali bucce di anguria o frutta andata a male. con funzione di coperchio) risolvono brillantemente e a basso costo questa funzione. In presenza di ossigeno e di “cibo”. Per chi fa compostaggio con successo. 3. se si bagnano si rompono. Il secchiello deve essere il più arieggiato possibile.La pratica Come fare lo stoccaggio provvisorio nel sotto lavello Per chi fa compostaggio domestico e per chi raccoglie l’umido in modo differenziato esistono alcuni trucchi per evitare lo sviluppo di odori sgradevoli durante lo stoccaggio in casa.

Se questo avviene.Corso di compostaggio domestico compost. quella che rimane nel setaccio (sopra vaglio) quando raffinate il vostro compost. Pertanto bisogna trovare “strutturanti” prodotti in casa. funziona come un vero e proprio biofiltro in grado di neutralizzare molecole volatili odorose. e usatelo tutte le volte che aggiungete scarti freschi nel cestello: una parte di strutturante per ogni due parti di scarti freschi. durante la fase fiale di raffinazione per setacciatura. 5. Se aggiungete il sopra vaglio avete anche il vantaggio di aggiungere materiali strutturanti che facilitano il compostaggio (vedi punto 5). Il secondo risultato è quello che lo strato di compost. Caratteristiche strutturanti sono possedute dal sopravaglio. elementi vitali per l’attività microbica. serve ad arieggiare la massa e ad uniformare il grado di umidità e il rapporto carbonio/azoto. evitano il loro compattamento. Quando setacciate il vostro compost. Questo problema si ha anche negli impianti di compostaggio industriali e per evitarlo si aggiungono materiali detti strutturanti. Un buon rimescolamento si ottiene scrollando più volte. legno triturato meccanicamente. Negli impianti industriali. vi suggerisco di usare come materiale strutturante striscioline appallottolate 48 . 4.. prugne.. biologicamente attivo. Nel compostaggio su poggiolo è obbligatorio mantenere al minimo il volume dei materiali da compostare. che gli scarti si compattino. In questo modo si accelera la trasformazione in compost che prende avvio fin dal momento dello stoccaggio nel sotto-lavello. il compostaggio non si avvia. come strutturante si usa cippato di legno da potature. Questo trucco ha lo scopo di mettere subito la carica microbica che vive nel compost in contatto con scarti freschi in modo da avviare da subito il compostaggio. Aggiungere scarti strutturanti Occorre evitare. ciliegie.) che si trasformano in compost molto lentamente (dalla mia esperienza direi che ci vogliono alcuni anni). che. fin dalla fase dello stoccaggio. Mescolare bene gli scarti Il mescolamento dei diversi scarti. il secchiello. ossia materiali di lenta biodegradazione che mescolandosi agli scarti. come strutturante si possono usare foglie secche e trucioli di legno vergine non trattato. su e giù. tenete da parte un po’ di sopravaglio. è fatto con gli scarti più grossolani del nostro compost che restano nel setaccio. olive. come abbiamo già visto. l’aria non circola uniformemente. Nella fase iniziale della vostra avventura alla scoperta del compostaggio. a partire dalla fase di stoccaggio. l’umidità si può accumulare e si possono produrre odori sgradevoli. Si tratta in prevalenza di pezzetti di legno e semi legnosi (pesca. Nel compostaggio domestico.

Rimettete il coperchio e per il momento il vostro compito è finito. Fate questa operazione per tutti i sacchetti. 49 . Quando il sacchetto per lo stoccaggio nel sottolavello è pieno a tre-quarti. se necessario. Dopo questa operazione avrete un vuoto nella estremità sinistra della compostiera. ad inumidire i sacchetti con la solita spruzzetta. ovviamente da preparare prima dell’uso e da inumidire leggermente quando le mescolerete ai vostro scarti. Quindi. riempitelo con il contenuto dei sacchetti più vicini. se necessario. L’importante è che abbiate chiaro l’obbiettivo: quando è necessario. Tenete da parte il sopravaglio e trasferite in un idoneo contenitore il sottovaglio. il cui contenuto ha raggiunto un grado di compostaggio adeguato. se necessario inumidite bene con la spruzzetta i pezzi di carta che avete messo a compostare. Se i conti sono stati giusti. uniformemente marrone.La pratica ricavate dai vostri sacchetti del pane. ci vorranno circa due mesi per riempire la compostiera con gli otto sacchetti da voi usati per la raccolta settimanale. con la paletta. Grazie a questi accorgimenti. non obbligatorio sia nella tempistica che nelle modalità. anche in questo caso. togliere dalla compostiera solo il compost più maturo e fare spazio agli scarti freschi che si devono compostare e mescolare gli scarti il più spesso possibile. ad esempio a sinistra. fate l’ultimo mescolamento. Durante questo periodo. che porrete a fianco del primo. o sopra se c’è posto e così via. Consideratelo un suggerimento. La raggiunta maturità è data dal colore. A questo punto il contenuto dei primi sacchetti dovrebbe aver raggiunto un grado di compostaggio che dovrebbe permettere la setacciatura e lo stoccaggio del sottovaglio senza problemi. fino a riempire tutto il vaso-compostiera. rompete i primi sacchetti e setacciate tutto il loro contenuto. riponetelo nel vaso compostiera. prodotti di settimana in settimana. chiudete il sacchetto. ogni due-tre giorni. Insomma non dovreste essere in grado di riconoscere cosa era il vostro compost prima del trattamento. oppure piccoli pezzi di cartone ondulato. provvedete. Fate le stesse operazioni con i sacchetti successivi. eventualmente rompendo l’involucro di carta e mescolando bene il loro contenuto. e inumiditelo bene con la spruzzetta. durante lo stoccaggio in casa non avrete la produzione di odori sgradevoli (per esperienza diretta anche in piena estate) e i tempi di compostaggio sul poggiolo saranno molto brevi Consigli pratici Quello che segue è lo schema di lavoro che personalmente ho adottato. e dalla perdita della forma originaria dei materiali più biodegradabili. ovvero il compost che terrete a maturare fino alla prossima stagione. una parte di pallottoline di carta e di pezzi di cartone per due parti di scarti. su un lato.

ovvero si siano concluse tutte le attività biologiche e chimiche che caratterizzano la sua formazione. con l’unica variante che il contenuto del sacchetto più vecchio viene inizialmente trasferito nel primo vaso tronco-conico e se necessario. Inumidite bene tutto il contenuto della compostiera e rimettete a posto il suo coperchio. come faccio io. Questo. Alla fine. Conservazione e uso del compost Per la coltivazione in vasi è opportuno che il compost sia ben maturo. cercando di tener separati i materiali in base alla durata del loro compostaggio. a sua volta. e procedete come in precedenza spiegato. Quando il vaso-compostiera sarà di nuovo tutto pieno. ad esempio in senso orario. il terzo vaso si riempie con il compost del secondo vaso. quello in cui ancora una volta gli scarti sono diventati tutti marrone scuro e non si riconoscono le forme degli scarti originali.Corso di compostaggio domestico Ripetete questa operazione con tutti gli altri sacchetti. quali i secchielli in plastica usati come contenitori di mollette da bucato e. mettete i sacchetti uno a fianco all’altro. Setacciatura del compost La setacciatura serve per togliere i materiali meno biodegradabili e eventuali inerti che erroneamente avete messo a compostare. Quando anche il terzo vaso sarà quasi pieno. tanto quanto basta a fare spazio ai nuovi sacchetti con gli scarti freschi. sarà riempito con una parte del compost del primo vaso a coppa. Il setaccio può essere auto costruito fissando una rete di plastica ad un telaio di legno di adeguate dimensioni e con il bordo sufficentemente alto (15-20 cm) per contenere una sufficiente quantità di materiale da setacciare. il cestello interno delle centrifughe a mano usate per asciugare l’insalata. il vostro vaso-compostiera avrà un vuoto a destra. ogni volta con parte del sovravaglio che avete tenuto da parte all’inizio di queste operazione. successivamente nel terzo vaso. Tra questi troverete certamente le etichette in plastica che con una strana usanza sono utilizzati per identificare mele e pere doc. Nel vuoto così creato trasferite il compost in formazione cercando di tener separati gli scarti a diverso grado di maturazione e nel nuovo spazio vuoto aggiungete i nuovi sacchetti e così via… Se avete optato per un vaso-compostiera rotondo. 50 . dove potete sistemare i nuovi sacchetti con gli scarti freschi che ricoprirete. togliete e setacciate il contenuto dei sacchetti più vecchi. si procede alla vagliatura del compost ormai maturo che esso contiene. e una volta vuotato. Come setacci si possono usare oggetti di recupero.

51 . Per la sostituzione dei primi 10 centimetri di terreno. mescolate bene il contenuto di ciascun sacchetto.La pratica Il raggiungimento di questo grado di maturità è importante per evitare di danneggiare le radici delle piante e richiede 8-12 mesi dall’avvio del compostaggio. può andar bene anche compost di 5-7 mesi. Dopo questo periodo di “invecchiamento” il compost può essere utilizzato per i reinvasi. per uniformare l’età media dell’invecchiamento del vostro compost. mescolando il 50% del vostro compost con il 50% di torba o terriccio torboso. Per sapere quale è l’età del compost che avete preparato potete raccogliere in un unico sacchetto la produzione di ogni 4-5 mesi e segnalare con un cartellino il periodo durante il quale lo avete prodotto. Prima dell’uso. anche in questo caso mescolato con torba o con lo stesso terriccio superficiale che con il tempo e l’uso ha perso parte del suo humus ed è opportuno reintegrare con il compost.

pdf Il modulo compilato dovrà essere consegnato. la riduzione sulla TIA è di 10 euro all’anno nel caso di un solo componente. È sufficiente praticare con regolarità e correttezza il compostaggio domestico nel proprio giardino. 52 . Ricordatevi che sono previsti controlli presso l'utenza per verificare la sussistenza dei requisiti dichiarati e l'effettiva conduzione della compostiera o del cumulo. entro la fine di giugno presso AMIU Point. Lo sconto verrà praticato a partire dall’anno successivo alla presentazione della autocertificazione. Dal giugno 2008. orto o terrazzo.Corso di compostaggio domestico AGEVOLAZIONI DEL COMUNE DI GENOVA PER CHI FA COMPOSTAGGIO DOMESTICO Il Comune di Genova ha introdotto nei propri regolamenti norme che ufficialmente autorizzano il compostaggio domestico in ambito urbano. È sufficiente praticare con regolarità e correttezza il compostaggio domestico nel proprio giardino. amiu. un’ulteriore delibera comunale consente che tutte le famiglie genovesi che realizzano compostaggio domestico possono avere agevolazioni sulla Tassa di Igiene Urbana (TIA). In questi casi. oppure inviato via fax allo 010 5584790.genova.it/download/compostaggio/Modulo_Compostaggio. orto o terrazzo. Nel caso di un terrazzo o poggioli di pertinenza alla propria abitazione è necessario che questi abbiano una superficie complessiva non inferiore a 15 metri quadrati e che siano piantumati in modo da garantire che il compost autoprodotto sia utilizzato nell’ambito familiare. Per ottenere la riduzione gli interessati dovranno sottoscrivere una autocertificazione compilando un apposito modulo che è disponibile presso l'AMIU Point di via XII Ottobre 112 r ed è scaricabile dal sito http://www. le famiglie con almeno due componenti potranno annualmente avere una riduzione sulla TIA di 15 euro.

ca Visitate.com/ Diversi modelli di compostiere da giardino.compost-bin.org/compost/ Un'interessante raccolta di quesiti sul compostaggio con relative risposte da parte d'esperti. ma comprensibile. Vi segnaliamo i siti.com/ Archivio di domande e possibilità d'acquisto on line di compostatori e altri attrezzi utili per il compostaggio. 53 .emilycompost. a nostro avviso più utili.585 siti.html Le foto dei vari "animaletti" che potrete trovare nella vostra compostiera e i consigli sul da farsi • www.ph83 Il sito della Scuola Agraria di Monza. • www.it/compost/html/comp_domestic.monzaflora.Il compostaggio in Internet Il compostaggio in Internet Internet è stato un'utile fonte d'informazione per questo manuale d'istruzione.com/garden_glossary. da acquistare.com/invertebrates.compost.happydranch. il Centro d'Educazione al Compostaggio di Greater Victoria (California) • www. Consultando uno dei principali motori di ricerca risulta che le parole "home composting e/o compost" (compostaggio domestico) sono presenti in 173. ricordandovi che qualche motore di ricerca fornisce anche (miracolo dell'informatica) la traduzione dall'inglese in italiano.oldgrowth. ma anche da copiare • www. • www. virtualmente.htm Un ricco e completo glossario (in inglese) per il giardiniere principiante • www.bc. con molte interessanti iniziative • www. non perfetta.mastercomposter.

E visto che siete sulla buona strada. potrebbe essere una buona scusa per smettere di fumare: pensate a quante cicche e a quanti pacchetti vuoti state producendo se siete fumatori. per caricarsele più facilmente sulle spalle quando sono piene.com/italian-cooking/avanzi/avanzi_index_ita. nei mercati rionali. 1) Nei vostri acquisti evitate il più possibile prodotti “usa e getta”. 13) Scoprire quanta è buona ed igienicamente controllata l’acqua del vostro rubinetto. da quando avete cominciato a compostare. se li seguirete contribuirete ad abbassare il Prodotto Interno Lordo. 7) Preferite i gelati artigianali nel cono di cialda. Ogni anno. 9) Se la pubblicità a domicilio vi da fastidio. 16) Imparate nuove e gustose ricette con gli avanzi. eviterete centinaia di bottiglie di plastica all’anno. 14) Imparate a frequentare i mercatini dell’usato. 8) Verificate se nella vostra città ci sono distributori di latte crudo alla spina: costa meno e riempiendo una vostra bottiglia di vetro. ma migliorete il vostro ambiente e il vostro bilancio famigliare. salumi e formaggi. nella vostra pattumiera non vanno più circa 50 chili di “umido” per ogni componente della vostra famiglia. su internet troverete tutte le istruzioni: http://www. salse di pomodoro. marmellate. usate toner e cartucce d’inchiostri ricaricabili.alice. vi aiuterà ad eliminare eventuali residui di cloro. sulla cassetta delle lettere mettete il seguente cartello: in questa casa non è gradita la pubblicità. Troverete oggetti utili per voi e nuovi padroni per molte cose diventate per voi inutili. Al momento è l’unico imballaggio che si può mangiare. siete la prova vivente di questo fatto. 2) Al ristorante chiedete vino sfuso della casa. almeno fino a quando non useranno più bicchieri e stoviglie “usa e getta”.Corso di compostaggio domestico COME DIMINUIRE LA PRODUZIONE DI MATERIALI POST CONSUMO Diminuire la produzione di rifiuti è possibile. Se state facendo compostaggio domestico. è certamente merce più fresca e con meno imballaggi da pagare.shtml http://casa. imparate a trasformare l’olio usato in saponette profumate. verdura. 5) Comprate frutta. ecco qualche altro consiglio per produrre meno rifiuti.it/ 12) Produrre meno rifiuti.it/extra/085/avanzi2. 11) Se vi piacciono molto i fritti. L’uso di un decanter per vini. 10) Per la vostra stampante. 15) Imparate ad autoprodurre yogurt. 3) Evitate i “fast food”. ma migliorete il vostro ambiente e il vostro bilancio famigliare 54 .html Se seguirete questi consigli contribuirete ad abbassare il Prodotto Interno Lordo. meglio con maniglie lunghe. 6) Fate la spesa portandovi dietro delle belle e robuste borse di tela. Ecco due siti interessanti: http://www. 4) Preferite birra e bevande gasate alla spina.theitaliantaste. ilmiosapone.

tutte le sostanze organiche complesse d'origine naturale sono degradate. Che significato si deve dare alla presenza di moscerini sul compost? R: la frutta in decomposizione attrae i cosiddetti "moscerini della frutta" che sono assolutamente innocui sia per chi prepara il compost. pertanto la forte attività biodegradativa che caratterizza il processo di compostaggio ha anche l'effetto di un'ulteriore neutralizzazione d'eventuali pesticidi presenti su frutta ed ortaggi usati per il compost. Si possono utilizzare bucce d'arance e di limone per il compostaggio? R: Sì. 5. Ci sono problemi nel compostare vegetali tossici come le foglie e i fiori d'oleandro? R: No. Non esistono controindicazioni al compostaggio di questo tipo di bucce. sono completamente eliminati e trasformati in composti più semplici non tossici. ma ostacola il rimescolamento e l'aerazione che sono fondamentali per la rapida formazione di buon compost. In ogni modo la presenza nel compost di numerosi lombrichi e d'altri organismi detrivori è un buon indicatore biologico della salubrità del compost stesso. L'uso di prodotti trattati con pesticidi può rendere tossico il compost? R: gli attuali pesticidi ammessi si decompongono dopo un certo tempo dal trattamento. 6. Per compostare gli scarti dell'orto e del giardino si può usare il sistema della fossa? R: L'uso di scavare delle fosse nella terra e riempirle di scarti vegetali è un metodo molto utilizzato ma poco efficiente e da noi sconsigliato. 55 . Si possono compostare gli aghi di pino e le foglie di castagno? R: Sì. Per avere un buon compost è in ogni caso opportuno mescolare sempre queste foglie con altro materiale vegetale e neutralizzare la loro eccessiva acidità (in particolare quella degli aghi di pino) con calce o cenere di legna. Qualche problema potrebbe derivare dal consumo di prodotti esotici (ad esempio banane) che possono essere stati trattati con pesticidi persistenti vietati in Europa. 3. Durante il compostaggio. 4. Anche gli aghi di pino e le foglie di castagno sono compostabili. È regola generale tagliare le bucce in piccoli pezzi e compostarli insieme con altri scarti. come il DDT.Le domande più frequenti Le domande più frequenti 1. Per ridurre la loro presenza bisogna coprire bene gli scarti con qualche centimetro di terra o di foglie ed erba secca. 2. pertanto anche eventuali composti tossici presenti nelle piante trattate. sia per le piante che saranno successivamente coltivate con il compost. Questo sistema può essere valido solo dal punto di vista estetico.

pane ed alimenti cotti e di seguire scrupolosamente 56 . ma è anche l'indicazione che il compostaggio procede bene. La copertura dei fori di aereazione con della retina anti zanzara può aiutare a scoraggiare gli insetti nel trasformare il vostro composter in un allevamento di mosche. al loro interno troverete una grande quantità di larve. potete verificare se sono di gradimento dei vostri pesci. vermi e altri organismi? R: Sì. millepiedi. Ripetete l'operazione con le stesse bucce di limone più volte di seguito. trasferite le larve in un sottovaso in cui avete messo uno strato di compost. Per eliminare l'invasione di larve c'è comunque un rimedio efficacissimo che abbiamo personalmente sperimentato. Pertanto la presenza nel cumulo di lombrichi. Che fare delle larve catturate? Se avete un acquario o un laghetto con pesci rossi. posizionandole a diversa profondità nel compost. I limoni devono essere leggermente interrati con la polpa rivolta in basso. in particolare quella di ridurre al minimo il compostaggio di carne. 9. il compostaggio caldo. la mancanza d'acqua e di cibo dovrebbe eliminare le larve. Che fare? R: Innanzitutto non farsi prendere dal panico. dopo 24 ore prendete delicatamente i limoni. Come si fa ad impedire che formiche e topi facciano il nido nel compostatore? R: Il sistema migliore è quello della prevenzione. La migliore cura è sempre la prevenzione: seguite scrupolosamente le regole del corso. tutti questi animaletti "scompaiono" quando il compost è maturo perché per loro non c'è più nulla da mangiare. La degradazione di sostanze organiche avviene anche per merito di numerosi invertebrati "detrivori" che trovano nutrimento nel materiale in decomposizione. Mettete nel compost due mezzi limoni preventivamente spremuti. probabilmente attratte dal succo acido. Attenetevi scrupolosamente ai consigli che vi abbiamo dato. Di solito. 8. in particolare evitate di compostare scarti di carne e di pesce e sarebbe meglio evitare anche pasta cotta e bucce di formaggio. Scrollando il limone. Per essere sicuri dell'avvenuta disinfestazione ripetete l'intera procedura a distanza di una decina di giorni per catturare larve eventualmente nate del frattempo. In ogni modo. per evitare presenze indesiderate è opportuno seguire con cura le buone norme di compostaggio fornite durante il corso. ma ben lontano dal vostro composter. pesce. È normale che nel cumulo siano presenti insetti. Se siete animalisti ad oltranza trasferite le larve nel giardino o nel bosco più vicino. Non escludiamo che gechi. Nel compost ho trovato tantissime larve bianche. se possibile. In particolare evitare sostanze putrescibili. lucertole e uccelli insettivori possano gradire l'offerta. porcellini di terra. anche se lo spettacolo non è gradevole. Non ci sono pericoli in quanto sono larve di mosche che attratte dagli odori di materiali in decomposizione hanno depositato le loro uova nel compost. collemboli. vermi del letame non solo è un fatto normale. mantenere la giusta umidità e realizzare.Corso di compostaggio domestico 7. le larve si interreranno subito. In alternativa lasciando al sole il sottopiatto.

A fianco è segnalato la funzione d'ogni integratore. mantenete il cumulo sempre umido e rivoltatelo più volte. oltre ad assorbire liquidi in grande quantità la bentonite assorbe con efficacia anche i cattivi odori. la bentonite che avete aggiunto ai vostri scarti può tranquillamente essere utilizzata nel processo di compostaggio e nel successivo uso agricolo perché rilascerà lentamente sia l'umidità che le sostanze azotate assorbite. la cui elevata acidità ostacola il compostaggio. Peraltro. Quali sono gli accorgimenti per garantire una buona riuscita del compostaggio? R: È essenziale che abbiate compreso bene i concetti base discussi durante il corso. nel reparto animali domestici. telefonate ai numeri di pronto intervento che vi sono stati forniti. causa del cattivo odore. Se avete dei dubbi o dei problemi. Pertanto l'aggiunta di questo prodotto al compost permette di intervenire rapidamente e con basso impatto ambientale nel caso di presenza eccessiva d'acqua nel cumulo ed inevitabile produzione di cattivi odori. Per scoraggiare i topi dall'idea di trasferire la loro tana nel vostro cumulo. I quantitativi che seguono sono quelli indicati per il trattamento di un metro cubo (1. Fa eccezione la calce che deve essere usata quando si composta erba fresca. Questo prodotto è un minerale molto poroso e si trova facilmente nei supermercati.Le domande più frequenti i consigli dati alla domanda 17. le formiche preferiscono andare altrove. Inoltre avviate il vostro primo compostaggio solo quando avete tutto il necessario. Quali sono le quantità ottimali d'integratori da aggiungere al cumulo? R: Si chiamano integratori composti di varia natura che in generale servono per migliorare le caratteristiche agronomiche del compost. Per chi si cimenta per la prima volta nel compostaggio consigliamo di iniziare in autunno o in inverno perché le temperature più basse e il minore numero d'insetti presenti in queste stagioni riducono la possibilità d'infestazioni e di sviluppo di cattivi odori e facilitano le operazioni per rimediare ad eventuali errori. In particolare per il compostaggio sul balcone è indispensabile disporre fin da subito di terra per ricoprire gli scarti e dei due contenitori previsti per provvedere ad un rapido rimescolamento degli scarti al primo sviluppo di cattivi odori. una volta eliminato il problema. Comunque. la nostra esperienza è che quando il compost è abbastanza maturo ed il cumulo è frequentemente mescolato. 10. prima di avviare il compostaggio.000 litri) di sostanza organica. una confezione di materiale assorbente (di solito è bentonite) per le lettiere di gatto. Calce: 2-4 chili (per ridurre l'acidità) Farina d'ossa: 5-8 chili (per aumentare il contenuto di fosforo) Pollina secca: 10 chili (per aumentare il contenuto di fosforo) Cenere di legna: 3-5 chili (per ridurre l'acidità e fornire potassio) Cornunghia: 4-6 chili (per supplire alla carenza d'azoto) 11. 57 . Ai principianti consigliamo anche di procurarsi. Una barriera di polvere di zolfo intorno al compostatore dovrebbe essere un utile repellente per le formiche.

Si possono compostare i semi di frutta? R: Sì. perché la presenza di metalli nei pigmenti (ad esempio. Si possono compostare i gusci di noci e nocciole? R: Sì. prugne. Si consiglia. di utilizzarli come materiali di drenaggio e come strutturanti per favorire l'areazione del cumulo. per facilitare l'aereazione del cumulo. 13. allargandone la base. In questo caso compostate i germogli. a scopo cautelativo consigliamo di non utilizzare giornali con fotografie a colori e in generale carta colorata. Tutti i semi di frutta ed ortaggi sono compostabili. a meno che non volete trasformare il vostro giardino in un campo di zucche! 15. anguria e melone tendono a germogliare subito.. Si può regolare il grado d'umidità di un cumulo nelle diverse condizioni stagionali? R: Sì. con lati molto spioventi ed uno strato isolante esterno realizzato con erba secca. In questo modo la superficie piana superiore potrà raccogliere al meglio la poca pioggia e l'eventuale rugiada mattutina. I gusci di noci e noccioline possono essere inseriti nel compost con la funzione di materiale strutturante. I semi duri (albicocca. I semi di zucca. 16. il rame) potrebbe essere indesiderata. Nei periodi di bassa piovosità è opportuno dare al cumulo una sezione trapezoidale. dopo averli recuperati nella fase di setacciatura del compost maturo. ciliege.Corso di compostaggio domestico 12. Il piombo non è più usato per la stampa e gli inchiostri non contengono solventi tossici.) normalmente richiedono diversi cicli di compostaggio prima di trasformarsi in compost.. ridurrà la quantità di acqua assorbita dal cumulo. Tuttavia. nella fase finale del compostaggio. Per ridurre la perdita d'umidità nella stagione più soleggiata può essere utile far crescere sul cumulo a sezione trapezoidale piante annuali a foglia larga e di rapida crescita come la zucca. In questo caso. nel frattempo. 58 . 14. Sono indispensabili i preparati che si trovano in commercio per fare il compost? R: No. Nel caso di periodi di forte piovosità è utile modificare la forma del cumulo fino a fargli assumere una sezione triangolare. olive. eventualmente restringendone la base. Un buon terriccio d'orto o di bosco vi fornisce tutta la carica batterica che vi serve per attivare il compostaggio. Tuttavia gli enzimi e i batteri liofilizzati che si trovano in commercio possono essere utili per i principianti per fronteggiare con maggiore successo eventuali emergenze (sviluppo di cattivi odori) e accelerare i tempi di compostaggio. la forma assunta dal cumulo. Dopo un ciclo completo di compostaggio questi gusti diventano fragili e possono essere integrati nel compost. La forma data al cumulo può permettere di regolare automaticamente il suo grado d'umidità. L'uso nel compostaggio di carta da giornale può essere pericoloso? R: No. anche in caso di forti piogge. in base alla prevista intensità delle piogge.

Per essere sicuri e accelerare il processo di compostaggio.Le domande più frequenti 17. scarti di carne e pesce vanno messi in un sacchetto di carta insieme ad un pari volume di trucioli e/o pezzi di carta che forniscono il carbonio necessario per bilanciare la grande quantità di azoto (proteine) di questi scarti. dove l’attività biodegradativa e la temperatura è più elevata e ricoprite accuratamente con gli scarti in fase di compostaggio. molte ricette popolari hanno come ingredienti gli avanzi del pasto del giorno prima. per evitare sgradite sorprese. Infine. ma sempre in piccole quantità. 59 . compostate pure questi scarti. come pane e pasta? R: Il nostro consiglio è di non compostare questi scarti se fate compostaggio freddo e se siete ancora inesperti. ad alte concentrazioni. non a caso. Una volta che la vostra compostiera è bene avviata e calda. rende il compost non idoneo all’uso agricolo e al giardinaggio. aggiungere nel sacchetto anche un uguale volume di compost fresco. Comunque compostare avanzi di bistecche e di pasta è un vero peccato: rispolverate le ricette della nonna che saggiamente non buttava via nulla. Per evitare di attirare animali e insetti. Ricordate che i cibi cotti contengono sale da cucina che resta nel compost e il sale. mettete il sacchetto ben all’interno del cumulo e della compostiera. Come ci si regola con scarti di carne e pesce e con avanzi di cibo.

Progetto grafico ed impaginazione: BETAGRAFICA scrl .Genova I disegni sono di ANDREA BIGNONE e CINZIA VALENTE 4a edizione .Luglio 2008 .

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