REPORT GARDA BRESCIANO BACINO GARDA UNO

A N A LIS I SI TUA Z ION E ATO RI FI U TI
LA SITUAZIONE ATTUALE E GLI SCENARI FUTURI:L’ANALISI DI MODELLI ATTUABILI PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

STEFANO AMBROSINI I N N OVA Z I O N E E A M B I E N T E COMUNE DI GARDONE RIVIERA ST EFANO.AM B ROSI NI @GM AIL.COM 3203520092

Sommario
Situazione Attuale Rifiuti ATO GARDA UNO .................. 3 Progetto Compostaggio Locale – Joraform 5100 ................ 5 Cos’è il Compostaggio Collettivo? .......................................... 5 Come vengono utilizzate le compostiere collettive nel “Modello Svedese”? 6 Business Plan............................................................................ 17 Conclusioni ............................................................................... 20

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S I T UA Z I O N E A T T UA L E R I F I U T I A TO G A R DA U N O

Con questo report interno si informano le amministrazioni comunali gardesane e gli enti sovra comunali relativamente alla situazione attuale del Bacino ATO Garda Uno (ideale perché mai formalizzato in un’autorità d’Ambito Territoriale Ottimale vera e propria) e valutare le prospettive e gli scenari possibili dopo la scadenza dei contratti in proroga fino al 31/12/2011. Attualmente (ultimi dati disponibili a livello provinciale sono l’osservatorio rifiuti 2010 su base 2009) abbiamo una situazione ben definita. Sulla base dell’osservatorio ho realizzato questa tabella con i dati relativo ad ogni singolo comune del bacino. Comune CALVAGESE RIVIERA CARPENEDOLO DESENZANO DEL GARDA GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA LONATO MAGASA MANERBA DEL GARDA MONIGA DEL GARDA PADENGHE SUL GARDA POLPENAZZE DEL GARDA POZZOLENGO PUEGNAGO DEL GARDA ROÈ VOLCIANO SALÒ SAN FELICE DEL BENACO SIRMIONE SOIANO AL LAGO TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO Abitanti 3453 12534 26.912 2.786 3.051 1.147 15.624 154 4.921 2.437 4.309 2.559 3.410 3.230 4.490 10.707 3.388 8.009 1.854 1.309 7.988 2.178 215 126665 Totale R.U. 2064 5.192 18.297 3.376 2.354 2.946 10.230 74 6.910 3.558 3.526 1.621 1.741 2.157 2.724 7.622 3.415 8.366 1.971 1.158 6.900 1.964 118 98284 RSU 853 2.140 10.717 1.363 1.437 1.296 5.597 57 3.057 1.632 1.956 840 847 1.201 1.538 4.607 1.903 4.976 758 774 3.648 1.151 88 52436 RSI 160 495 313 107 112 161 360 SS 61 103 577 104 91 83 315 RD 990 2.453 6.690 1.801 715 1.405 3.958 17 2.844 1.628 1.218 658 716 822 1.028 2.483 1.258 3.039 1.069 330 2.794 561 21 38498 %RD 48% 47% 37% 53% 30% 48% 39% 23% 41% 46% 35% 41% 41% 38% 38% 33% 37% 36% 54% 28% 40% 29% 18% 38%

645 364 211 87 193 158 84 38 92 86 58 77 56 103 160 373 82 172 50 300 104 39 54 402 57 60 193 9 3968 3381

Come da sintesi ci troviamo di fronte ad una produzione complessiva del bacino Garda Bresciano pari a 126665 tonnellate annue con nel dettaglio 1. 98284 tonnellate di Raccolta Totale 2. 54436 tonnellate di Secco Residuo Indifferenziato 3. 3968 tonnellate di ingombranti 4. 38498 tonnellate di Raccolta Differenziata Si ha quindi una media di Raccolta Differenziata (in seguito RD) del bacino che si attesta sul 38%. Il valore di riferimento (non aggiornato) degli abitanti è di 126665.

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Comune CALVAGESE RIVIERA CARPENEDOLO DESENZANO DEL GARDA GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA LONATO MAGASA MANERBA DEL GARDA MONIGA DEL GARDA PADENGHE SUL GARDA POLPENAZZE DEL GARDA POZZOLENGO PUEGNAGO DEL GARDA ROÈ VOLCIANO SALÒ SAN FELICE DEL BENACO SIRMIONE SOIANO AL LAGO TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO

Utenze Dom 1681 4.824 14.854 2.587 2.371 717 6.618 227 5.463 1.340 3.394 2.453 1.616 1.573 2.140 5.971 2.438 7.096 1.740 1.489 5.995 2.508 355

Utenze non dom

Costi Totali IND

Costi Totali RD

totale costi 2009

Totale Costi 2008 372.883,00 813.670,00 3.657.875,00 699.807,00 624.096,00

Proventi Copertura Tassa/Tariffa 368.881,00 935.236,00 3.854.797,00 757.613,00 507.549,00 95,20% 104,62% 98,66% 99,82% 79,73% 83,82% 102,39% 64,42% 76,66% 89,47% 88,50% 87,57% 78,01% 93,31% 100,03% 83% 94% 98% 112% 100% 99% 60% 91% 90,43%

166 126.395,00 1.081 249.721,00 2.493 2.701.528,00 189 486.935,00 209,00 465.620,00 415 545.176,00 1.491 1.066.335,00 3 13.432,00 817 1.003.147,00 320 489.967,00 254 678.226,00 158 273.731,00 210 156.231,00 129 258.356,00

57.357,00 387.461,00 557.306,00 893.934,00 840.824,00 3.907.105,00 250.054,00 758.989,00 146.343,00 636.618,00

205.897,00 783.404,00 662.354,00 656.648,00 312.023,00 1.494.358,00 1.478.180,00 1.530.000,00 3.076,00 18.008,00 24.486,00 11.600,00 294.874,00 1.356.304,00 248.881,00 748.848,00 168.679,00 857.905,00 90.892,00 80.308,00 379.123,00 255.578,00 1.216.157,00 632.790,00 786.534,00 356.518,00 220.409,00 386.064,00 1.039.694,00 670.000,00 759.250,00 332.000,00 199.385,00 387.678,00

147.510,00 415.487,00

319 282.446,00 94.595,00 398.575,00 393.655,00 398.701,00 996 1.299.219,00 352.536,00 1.686.816,00 1.618.585,00 1.400.000,00 218 444.398,00 802 989.210,00 132 206.303,00 502 222.330,00 368 1.071.065,00 102 355.073,00 12 27.956,00 192.823,00 685.694,00 625.198,00 644.581,00 387.481,00 1.828.634,00 1.890.375,00 1.800.000,00 112.354,00 322.457,00 99.475,00 329.805,00 300.533,00 310.636,00 360.795,00 330.000,00

375.028,00 1.534.463,00 1.405.882,00 1.522.168,00 156.576,00 572.296,00 556.106,00 345.017,00 3.725,00 36.681,00 35.217,00 33.300,00

79.450,00 11.386,00 13.412.800,00 5.178.617,00 20.288.543,00 19.068.010,00 18.844.893,00 Dalla tabella sopra citata si deduce che:  Le utenze domestiche sono 79540 e le utenze non domestiche sono 11386  Il costo totale di smaltimento dell’indifferenziata è di 13.412.800€  Il costo totale di smaltimento della differenziata è di 5.178.617,00€  Il costo totale del servizio nel 2009 è stato di 20.288.543,00  La copertura della Tassa/Tariffa nel 2009 è stata di 18.844.893,00 ossia del 90,43%.

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P RO G E T TO C O M P O S TA G G I O L OC A L E – J O R A F OR M 5 1 0 0

Per rimanere nell’ottica della riduzione del rifiuto e soprattutto nel contenimento dei costi di gestione si puo’ ragionare su un progetto comune in ambito Garda Bresciano relativamente al compostaggio collettivo.
C O S ’ È I L C O M P O S TA G G I O C OL L E T T I VO?

Nella pattumiera degli europei e degli italiani la frazione umida organica (scarti di cucina e di giardino) rappresenta tra il 40 e il 50 per cento del totale: una particolare attenzione va quindi posta nei confronti di questa frazione merceologica. In diversi Paesi Europei, soprattutto in quelli scandinavi, al compostaggio domestico tipicamente individuale è andato però affiancandosi il compostaggio fatto da più famiglie o da grandi utenze: si parla così di compostaggio locale collettivo (di comunità, di quartiere o decentralizzato). I rifiuti domestici organici e gli scarti di giardino devono essere introdotti nella compostiera JK5100 tramite un apposito sportello, per venire poi automaticamente triturati insieme a pellet. Sono quindi trasferiti nella cosiddetta “camera di sviluppo”, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto “fresco” viene mescolato con il materiale già presente. Dopo circa due settimane viene trasferito nella “camera di maturazione”, dove viene completato il processo di compostaggio. La presenza di due sezioni separate all’interno del macchinario, ciascuna controllata in modo autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili, in condizioni di assoluta igiene. Queste le principali caratteristiche della compostiera automatica JK5100:  Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il materiale organico;  E’ dotato di una funzione miscelatrice, che garantisce la produzione di compost ben bilanciato;  Può essere equipaggiato con un dosatore automatico, che permette di inserire ogni volta la giusta quantità di pellet;  Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta per raccogliere i propri rifiuti umidi domestici.  E' dotato di un impianto di sicurezza che lo rende utilizzabile da chiunque senza correre alcun rischio  Il macchinario è di facile manutenzione ed è stato studiato per essere accessibile a tutti, anche a persone in carrozzella. La struttura della JK5100 è realizzata in acciaio inossidabile. Tutte le parti mobili, invece, sono sostituibili, per garantire un’operatività prolungata nel tempo. Le operazioni di triturazione, mescolamento e aerazione sono regolabili da un apposito pannello di controllo, al fine di permettere alla macchina di adattarsi con facilità a differenti flussi di rifiuti organici e garantire un compostaggio ottimale.     Il progetto consiste nella prima sperimentazione diffusa a livello nazionale di compostiere semi-industriali in ambito locale. La sperimentazione potrebbe partire con un first step definito comune per comune con una percentuale ipotetica variabile secondo le esigenze Ogni macchina ha un ciclo di vita di circa 20 anni con un risparmio per anno di smaltimento pari a circa 3000-4000€. Il ROI è pari a circa 40-42000€ sull’intero ciclo di vita della macchina compostatrice.

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C O M E V E N G O N O U T I L I Z Z A T E L E C OM P O S T I E R E C OL L E T T I V E N E L “ M OD E L L O S V E D E S E ” ?

Allego il report dettagliato della trasferta svedese avvenuta nel marzo 2011. Con Partenza dall’Italia da Orio al Serio alle 6:45 e arrivo Stoccolma-Skavsta alle 9:15 in perfetto orario stile Ryanair, ho trovato ad attendermi in aeroporto il gentilissimo Mat (Sales Manager e Socio di minoranza di JORAFORM), il quale mi ha accompagnato nella ridente e sperduta località svedese di Mjölby -> http://it. wikipedia.org/wiki/Mj%C3%B6lby_(comune). 1h e mezza di autostrada Svedese con una spettacolare natura incontaminata ed eccoci in quel del paese dei balocchi.

Arrivo a Mjolby

Prima di proseguire vorrei fare una piccolissima nota che magari i più non conosceranno. La cosa che inizialmente mi ha impressionato maggiormente è stato il livello culturale medio della popolazione svedese:  il livello culturale è elevatissimo in quasi tutte le classi sociali  ogni svedese conosce l’inglese come se fosse la sua prima lingua  il rispetto per l’ambiente e le politiche sociali sono evidenti nel paesaggio circostante Tutto ciò e altro ancora è stato probabilmente generato da quella chimera nordica chiamata Modello Svedese… Il primo step della visita è stata presso HSB Abbedissan ossia un conglomerato residenziale formato da 4 condomini nel centro di Mjölby. Sito relativo al sistema residenziale http://hem.bredband.net/ingeno/ (In svedese!)

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Abbedissan i Mjölby

Abbedissan i Mjölby

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Al centro del cortile degli stabili si può notare una casetta. Questa casetta viene chiamata “Atervinnings Rum”, ovvero le “Case del Recupero di materia”.

“Atervinnings Rum” (“Case del Recupero di materia”)

Queste “Atervinnings Rum” (“Case del Recupero di materia”) sono posizionate in centri residenziali e sono regolamentate attraverso un ingresso mediante BADGE o, come in questo caso mediante Codice Segreto.

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sistema di accesso

All’interno delle suddette Case del Recupero troveremo in questo caso 2 Joraform JK5100 per il compostaggio del rifiuto organico e, inoltre, i contenitori per la raccolta di tutte le altre frazioni del rifiuto. In altre parole non avviene una raccolta “door-by-door” ossia il porta a porta come lo intendiamo noi, sviluppato invece nelle grosse metropoli svedesi come Stoccolma, ma il ritiro del rifiuto avviene in maniera centralizzata presso le Case del Recupero, riducendo drasticamente il costo del servizio e l’inquinamento generato dai mezzi del gestore.

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la joraform jk 5100

Le macchine visionate, in questo caso era installato il vecchio modello con i pannelli in plastica (ora sostituita da un telaio interamente in acciaio), sono servite e manutenute da un operatore (che potrebbe essere benissimo o un LSU ben formato oppure il gestore stesso) il quale ha il compito di attivare la macchina per fare il travaso del compost da una sala all’altra ogni 20gg e per lo svuotamento del materiale ogni 40. Il conferimento del rifiuto organico viene effettuato mediante sacchetti in carta, ma la macchina è compatibile con l’uso dei sacchetti bio in MATER-BI (brevetto Novamont).

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I bidoni del secco residuo

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Raccolta differenziata di Carta, Plastica e Bottiglie di Vetro

Raccolta Vetro Colorato e non (divisi)

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Raccolta Cartone (divisa dalla carta)

Il concetto di una raccolta così centralizzata è stato sintetizzato nell’educazione della cittadinanza alla raccolta differenziata spinta senza avere la scomodità di un conferimento legato ad orari prefissati come il porta a porta. Oltre a quello con il conferimento del rifiuto organico nella macchina compostatrice i residenti sono riusciti ad abbattere di oltre il 50% il costo dello smaltimento della frazione secca residua (ossia il nostro rifiuto INDIFFERENZIATO – Bidone VERDE nel bacino gardauno).

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Sportello di conferimento della JK5100

JK5100. come funziona questa sconosciuta? Quello qua sopra è lo sportello di conferimento del rifiuto. Una volta inserito il rifiuto e richiuso lo sportello viene avviata una prima triturazione del suddetto con l’aggiunta di pellet (dosato automaticamente dalla macchina). Fatto questo il rifiuto passa nella prima camera di macerazione nella quale starà 20gg.

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Camera di Macerazione JK5100

Dopo i primi 20 gg questo materiale verrà passato nella seconda “camera” della macchina dove andrà in maturazione. Il processo è automatizzato e basta un’operatore che apra meccanicamente il varco fra le due stanze e avvii il processo.

Panoramica della Atervinnings Rum

Ed ecco il risultato finale del compostaggio.

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Bio-Compost

Dettaglio del Bio-Compost

Ecco cosa possono diventare tutti i nostri scarti alimentari e il rifiuto organico (pari a circa il 3550% del totale del rifiuto indifferenziato). Incredibile vero? E la cosa più incredibile deve ancora arrivare. Oltre al fatto che il processo di compostaggio non genera alcun rilevante rumore, soprattutto non genera alcun odore!

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BU S I N E S S P L A N

Per fare una valutazione econometrica ho impostato un parametro variabile del 30% di copertura della FORSU totale ipotetica. Questo valore puo’ essere variato a piacimento nel calolo del ROI del progetto in un modello statistico già creato. Joraform Forsu Necessarie Ipotetico Ipotetiche 619 1558 5489 1013 706 884 3069 22 2073 1067 1058 486 522 647 817 2287 1025 2510 591 347 2070 589 35 29485,2 30,96 77,88 274,455 50,64 35,31 44,19 153,45 1,11 103,65 53,37 52,89 24,315 26,115 32,355 40,86 114,33 51,225 125,49 29,565 17,37 103,5 29,46 1,77 1474,26

Comune CALVAGESE RIVIERA CARPENEDOLO DESENZANO DEL GARDA GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA LONATO MAGASA MANERBA DEL GARDA MONIGA DEL GARDA PADENGHE SUL GARDA POLPENAZZE DEL GARDA POZZOLENGO PUEGNAGO DEL GARDA ROÈ VOLCIANO SALÒ SAN FELICE DEL BENACO SIRMIONE SOIANO AL LAGO TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO

First Step 9,288 23,364 82,337 15,192 10,593 13,257 46,035 0,333 31,095 16,011 15,867 7,2945 7,8345 9,7065 12,258 34,299 15,368 37,647 8,8695 5,211 31,05 8,838 0,531 442,28

Costo Acquisto € € 148.608,00 373.824,00

Costo Gestione annuale € € 1.393,20 3.504,60

€ 1.317.384,00 € € € € € € € € € € € € € € € € € € 243.072,00 169.488,00 212.112,00 736.560,00 5.328,00 497.520,00 256.176,00 253.872,00 116.712,00 125.352,00 155.304,00 196.128,00 548.784,00 245.880,00 602.352,00 141.912,00 83.376,00 496.800,00

€ 12.350,48 € € € € € € € € € € € € € € € € € € 2.278,80 1.588,95 1.988,55 6.905,25 49,95 4.664,25 2.401,65 2.380,05 1.094,18 1.175,18 1.455,98 1.838,70 5.144,85 2.305,13 5.647,05 1.330,43 781,65 4.657,50

€ 141.408,00 € 8.496,00 € 7.076.448,00

€ 1.325,70 € 79,65 € 66.341,70

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Secondo la tabella sopracitata il valore di Frazione Umida (di seguito FORSU) ipotetica (arrotondata per difetto di un 5-10%) è pari a 29485,2 tonnellate annue (30% ipotizzato di tutta l’RU prodotta). Ho utilizzato volontariamente una percentuale arrotondata per difetto, anche se è assodato che la percentuale di FORSU presente nell’RU è tra il 35 e il 40%. Questa scelta è stata fatta nella logica di dare dei dati il più possibile vicini alla realtà e soprattutto per operare con cautela nella valutazione dei dati statistici. Se volessimo partire con un FIRST STEP pari alla riduzione del 30% della FORSU prodotta dal Bacino Garda sarebbero necessarie circa 440 compostatrici da distribuire sul territorio. La parte del leone nell’investimento in un progetto simile sarebbero soprattutto i grandi comuni (con oltre 30 macchine installate) ossia:

Comune

Forsu Ipotetico 5489 3069 2510 2287 2073 2070

Joraform Necessarie Ipotetiche 274,455 153,45 125,49 114,33 103,65 103,5

First Step

DESENZANO DEL GARDA LONATO SIRMIONE SALÒ MANERBA DEL GARDA TOSCOLANO MADERNO

82,337 46,035 37,647 34,299 31,095 31,05

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Comune

FORSU smaltita localmen te/anno (T) 467,28 1.646,73 303,84 211,86 265,14 920,70 6,66 621,90 320,22 317,34 145,89 156,69 194,13 245,16 685,98 307,35 752,94 177,39 104,22 621,00 176,76 10,62 8.845,56

Costo Ipotetico Ciclo Vita Macchina 176.472,00 443.916,00 1.564.393,50 288.648,00 201.267,00 251.883,00 874.665,00 6.327,00 590.805,00 304.209,00 301.473,00 138.595,50 148.855,50 184.423,50 232.902,00 651.681,00 291.982,50 715.293,00 168.520,50 99.009,00 589.950,00 167.922,00 10.089,00 8.403.282,00

Risparmio Ciclo Vita Macchina MIN € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € 557.280,00 1.401.840,00 4.940.190,00 911.520,00 635.580,00 795.420,00 2.762.100,00 19.980,00 1.865.700,00 960.660,00 952.020,00 437.670,00 470.070,00 582.390,00 735.480,00 2.057.940,00 922.050,00 2.258.820,00 532.170,00 312.660,00 1.863.000,00 530.280,00 31.860,00 26.536.680,00 €

Risparmio Ciclo Vita Macchina MAX 743.040,00

CALVAGESE RIVIERA CARPENEDOLO DESENZANO DEL GARDA GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA LONATO MAGASA MANERBA DEL GARDA MONIGA DEL GARDA PADENGHE SUL GARDA POLPENAZZE DEL GARDA POZZOLENGO PUEGNAGO DEL GARDA ROÈ VOLCIANO SALÒ SAN FELICE DEL BENACO SIRMIONE SOIANO AL LAGO TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO

185,76 € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € € €

€ 1.869.120,00 € 6.586.920,00 € 1.215.360,00 € 847.440,00 € 1.060.560,00 € 3.682.800,00 € 26.640,00 € 2.487.600,00 € 1.280.880,00 € 1.269.360,00 € 583.560,00 € 626.760,00 € 776.520,00 € 980.640,00 € 2.743.920,00 € 1.229.400,00 € 3.011.760,00 € 709.560,00 € 416.880,00 € 2.484.000,00 € 707.040,00 € 42.480,00 € 35.382.240,00

Nell’ambito di un ipotetico progetto che punti alla riduzione complessiva del 30% della FORSU possiamo affermare che:  Siano necessarie circa 442 joraform JK5100 distribuite sul territorio del Garda Bresciano;  Il totale di FORSU smaltita annualmente in ambito locale senza costi per i comuni sarebbero 8.845,56 ton ( pari a 176.911,2 tonnellate sul ciclo vita della macchina)  Il costo complessivo del progetto sarebbe di € 8.403.282,00  Il guadagno in termini di mancato smaltimento è calcolabile sul ciclo di vita della macchina con un target compreso tra €26.536.680,00 e € 35.382.240,00  IL Return on investment (in seguito ROI) ossia l’indice di redditività del capitale investito, diventa positivo (prendendo come valore di risparmio di riferimento la media fra il max e il min ipotizzato) in 5,43 anni con l’assenza di alcun finanziamento a fondo perduto.

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C ON C L U S I O N I

Valutare un sistema simile e il suo impatto sul sistema Italia non è un’operazione banale. Soprattutto per il carattere rivoluzionario del sistema e per la sua spiccata dote di “distribuzione della responsabilità”, ossia per l’introduzione di un “raccolta di prossimità” invece del più quotato porta a porta.

QUALI SONO I VANTAGG I DI UN SISTEM A COME IL COMPOSTAGGIO COLLETTIVO RISPETTO AL PORTA A PORTA E A L SISTEMA DI RACCOLTA A CASSONETT O? Essenzialmente i vantaggi sono: 1. Dal punto di vista economico si evitano i costi di gestione del “porta a porta” riducendo il numero dei ritiri alle sole Case del Recupero sparse per il territorio. 2. Dal punto di vista “funzionale” non ho problemi di cestini sparsi per il territorio durante gli orari di ritiro 3. Per le utenze domestiche esiste inoltre un vantaggio strutturale nel fatto che sono indipendenti per l’accesso al sistema di conferimento dell’umido. Cosa invece limitata al numero dei ritiri (di solito al massimo 3 settimanali) della FORSU concordati con il gestore 4. Bisogna ricordare inoltre che le potenzialità di riduzione del rifiuto di questo sistema possono arrivare ad un 35-40% del totale del rifiuto prodotto. QUALI SONO LE PROBLE MATICHE NEL COMPOSTAGGIO COLLETTIVO? Le problematiche in merito all’attuazione di un progetto di compostaggio collettivo in Italia sono legate soprattutto ad un aspetto: la Normativa Vigente. La Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive è stata recepita parzialmente dal Governo Italiano,quello che riguarda il nostro progetto, attualmente non è ancora stata recepita nella parte riguardante la FORSU (http://bit.ly/j0PvEm). In sintesi, visto che non esiste una normativa vigente sull’argomento specifico della FORSU, gli impianti relativi al “trattamento” di rifiuti, per piccoli che siano, vengono equiparati ad impianti di smaltimento e devono obbligatoriamente essere autorizzati. L’autorizzazione di “impianto di trattamento” rifiuti potrebbe creare tempistiche bibliche per la strutturazione di un progetto su larga scala di compostaggio collettivo. Sarebbe utile quindi riuscire ad ottenere un’autorizzazione in “deroga” al progetto oppure prevedere che impianti del genere possano avere una procedura autorizzativa semplificata.

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