UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SALERNO

FARMACOLOGIA DEI PRODOTTI NATURALI “PASSIFLORA INCARNATA”

DOCENTE PROF. SSA ANNA CAPASSO DISCENTE DE SIO ANNA MATRICOLA 172000055

Il nome del genere. I frutti sono bacche ovali gialle. quella usualmente utilizzata è la P. significa “fiore della passione”. adottato da Linneo nel 1753. i viticci.Passiflora incarnata Passiflora è un genere di Passifloraceae che comprende circa 465 specie di piante erbacee perenni ed annuali. O- . in alcuni casi sono carnose. Droga e principi attivi la droga è costituita dalle parti aeree (rami fogliuti e rami fioriti) raccolte quando iniziano a svilupparsi i frutti private delle parti sotterranee e dei rizomi. vicenina-2. arbusti ed arberelli. grandi poco meno di un uovo. succose e commestibili. alti fino a 5-6 metri originari dell'America Centro Meridionale. 5 sepali verdi all'esterno e bianchi all'interno. alcune specie. isoorientina-2. I fiori sono solitari ed hanno un lungo peduncolo con tre bratee ovali a margine seghettato nella parte superiore. questo nome gli fu attribuito dai Missionari Gesuiti. per la somiglianza di alcune parti della pianta a simboli religiosi della Passione di Cristo. arbusti dal portamento rampicante e lianoso. i 5 petali sono bianchi o porpora. all'interno è presente una corona di filamenti violacei. Non tutte le varietà di passiflora hanno le stesse proprietà. Le radici fascicolate. I principi attivi sono i C-flavonoidi quali crisina. a volte con produzione di polline radicali. la frusta con cui venne flaggellato. incarnata che non va confusa con la P. come la passiflora tuberosa hanno radici tuberose. rubra di Santo Domingo ed altre specie non medicamentose.

cumarine. steroli. particolare importanza sembra doveri attribuire alla crisina fatta oggetto di numerosi studi. Molta importanza in passato era stata data agli alcaloidi quali armani. glicosidi cianogenetici.glucopiranoside. ed olii essenziali. tuttavia sembra che essi siano contenuti nella pianta in quantità irrisoria rispetto a quella necessaria a dare effetti farmacologici. armolo e armina. Tra i molti flavoni. La pianta contiene inoltre zuccheri. vitexina. acidi polifenolici. oltre che alla Passiflora. È una sostanza solida con formula molecolare C15H10O4. Queste ultime due sono presenti in concentrazioni basse. Crisina: la crisina appartiene alla classe flavonica dei flavonoidi ed in natura di trova in varie specie vegetali. orientina. . mentre si sono osservate alcune trasformazioni dei C-glicosilflavoni nelle soluzioni acquose e nelle varie fasi di coltivazione della pianta. Gli estratti della Passiflora sono stabili in condizioni asciutte. alcaloidi. tannini.

inoltre aumenta l'attività esplorativa delle topine e infine annulla gli effetti dell'alcool sul comportamento. A livello gastroenterico risulta citata azione antispastica. non ha reperito alcuni effetti sedativi o riduzione dell'attenzione né con fitopreparato.Attività farmacologica La Passiflora ha azione sedativa ed in seguito si dimostrò che agiva stimolando l'attività respiratoria deprimendo. Nota per la sua azione sedativa. ne con bromazepam. Essa ha anche azione ansiolitica ed ipnoinducente senza però modificare l'attività onirica e senza effetti al risveglio. la passiflora accorcia il tempo di sonno. somministrando naloxone (che spiazza rapidamente la morfina provocando contrazione . l'attività della zona motrice a livello midollare. Tuttavia gli studi disponibili sono stati eseguiti con associazione di Passiflora e Crataegus e gli effetti non sono certamente attribuibili a Passiflora. Rispetto al sonno indotto da barbiturico (hexobarbital) in topi. Uno studio tedesco che comparava l'effetto acuto dopo somministarzione di una dose di un sedativo vegetale contenente anche passiflora con placebo e con una benzodiazepina. gli ultimi studi sembrano averla confermata. Altre azioni A livello cardiovascolare incrementerebbe la resistenza allo sforzo in cardiopatici in scompenso cardiaco lieve. In uno studio sperimentale italiano sembrerebbe che la Crisina abbia anche azioni di prevenzione sulla contrazione spastica viscerale in corso di sindrome da astinenza da morfina: è stato utilizzato come modello sperimentale in vitro ileo murino prelevato da topi in dipendenza acuta da morfina.

In altri studi furono notate azioni sedative (su modelli sperimentali di sonno indotto da barbiturico ed ipermotilità indotta da anfetamine su topi) confrontando l’effetto di Passiflora con quello di kava-kava: azione più marcata nella prima condizione per quanto riguarda Passiflora. antimutagena e antibiotica (azione di un agente estratto dalla Passiflora.: La valutazione mediante test comportamentali degli effetti ansiolitici e sedativi in topi somministrando estratto idroalcolico liofilizzato e acquoso delle parti aeree della pianta alla dose di 400 mg/kg. .C. antiossidante e protettrice verso danni da radiazioni. preventiva dei tumori estrogenosensibili per azione inibente sulle aromatasi periferiche. Analoghi risultati si sono ottenuti valutando gli effetti di una particolare multifrazione della pianta sul test dell’antagonismo dell’attività epilettogena del pentametilentetrazolo e sul prolungamento del tempo di sonno da barbiturico. ha evidenziato effetti ansiolitici e potenziamento dell’induzione del sonno da barbiturico (con dosi sub-ipnotiche di pentobarbital l’estratto acquoso di Passiflora induceva il sonno). e verificando che pretrattamento con Crisina (e con altri flavonoidi come la quercetina) inibisce la contrazione muscolare da naloxone. sia dopo somministrazione orale che intraperitoneale.N. altre azioni (riscontrate in generale per molte altre piante ricche in flavonoidi): attività antinfiammatoria. chiamato Passicol. attivo su svariati batteri e specie fungine MECCANISMI D’AZIONE → A LIVELLO DEL S. Descritte in altri studi.della muscolatura liscia).

→ A LIVELLO GASTROINTESTINALE E URINARIO In alcuni studi sperimentali l’estratto di Passiflora ha dimostrato avere a livello della muscolatura liscia viscerale (gastrointestinale e urinaria) azione antispastica.6 mg/kg) che la Crisina (alla dose di 1 mg/kg) inducono chiari effetti ansiolitici rispetto ai parametri considerati. . sia a livello centrale (con meccanismo competitivo) che periferico (con meccanismo di tipo misto). Sia diazepam (alla dose di 0. Il pretrattamento con il recettore specifico antagonista delle BDZ alla dose di 3 mg/kg annullava l’effetto della Crisina.7di-idrossiflavone). dimostrando azione agonista parziale delle benzodiazepine (in definitiva la Crisina si è dimostrata essere un ligando per i recettori per le benzodiazepine. La Crisina dimostra di avere effetti ansiolitici senza avere effetti sedativi né miorilassanti poiché il flavonoide naturale Crisina è un agonista parziale dei recettori centrali delle BDZ.3-0.7-di-OH Flavone) isolata da Passiflora Coerulea. Sono stati fatti anche altri studi sugli effetti della Crisina (5. La Crisina. rispetto al diazepam. che è un monoflavonoide contenuto in Passiflora e che spiazza il (3H)flunitrazepam dai recettori centrali per le BDZ.mentre azione più spiccata sull’ipermotilità da anfetamine per quanto riguarda il kava. non dimostrò avere effetti miorilassanti né sedativi. paragonabile a quella ottenibile con la somministrazione di papaverina. In uno studio sono stati esaminati sui topi gli effetti benzodiazepino-simili della Crisina (5. con meccanismo spasmolitico.

Fu prescritta con angoscia da guerra Mondiale. nonostante la Crisina stessa inibisca il rilascio di insulina del 40-60%. la Crisina (assieme all’apigenina) ha dimostrato al contrario di aumentare marcatamente la citotossicità dell’alfa-TNF. in uno studio coreano è stata descritta anche netta azione ipoglicemizzante in topi diabetici. Anche per quanto riguarda la sintesi di DNA in cellule estrogenodipendenti in presenza di fattori di crescita. INDICAZIONI: Insonnia.→ AZIONE ANTITUMORALE La letteratura disponibile è ancora scarsa e contraddittoria e si inserisce nel filone di ricerca sui supposti effetti proteggenti di flavonoidi (da cui scaturirebbe l’indicazione all’integrazione alimentare con derivati vegetali). insulina ed estradiolo. in modo concentrazione-dipendente. successo nell’insonnia da durante il Primo Conflitto . Ansia. Flavonoidi diversi avrebbero azioni diverse e talora opposte. In uno studio inglese in cui si valutava l’azione di vari flavonoidi sulla citotossicità indotta da alfa-TNF su cellule tumorali L-929. mentre vari flavonoidi dimostravano effetto proteggente o nullo. e comunque dose-dipendenti. diversi flavonoidi hanno azioni diverse e comunque dosedipendente: la Crisina (e l’apigenina) dimostra azione inibente la sintesi di DNA indotta da E2 (estradiolo). tamoxifene. In un altro studio è stata descritta (sempre per la Crisina) azione antimutagena. → ALTRE AZIONI Sempre nell’ambito degli studi rivolti alla Crisina.

Biancopsino. Passiflora. Biancospino e Valeriana indicati per l’insonnia e l’ansia e a base di Passiflora. Segnalata anche per dispepsie.L’indicazione popolare la consiglia nell’insonnia con difficoltà di addormentamento per le sue attività ipnoinducenti senza alterazioni dell’attività onirica e senza effetti al risveglio. In Italia esistono varie associazioni oltre a quelle citate.. Leonurus. Gli studi recenti ne hanno confermato l’utilità negli stati ansiosi. Kawa-kawa. Estratto Fluido. Biancospino e Salice. MODALITÀ DI UTILIZZO: In Tintura Madre. Melissa ed Escholzia. Nel prontuario farmaceutico del Servizio Sanitario italiano sono inseriti vari farmaci a base di Passiflora e Valeriana.U. circa 5% di flavonoidi totali).3% di iperoside: titolo F. per esempio. IX ed. Coridalis cava oppure a Melissa ed altre piante sedative ed antispastiche sul tratto digestivo. oppure a Escholzia. con associazione di Passiflora e Valeriana. Estratto Secco (titolato in Flavonoidi al 0. Infuso di foglie e fiori secchi. mentre la Passiflora agirebbe prevalentemente come ansiolitico. Piscidia indicato . ASSOCIAZIONI: Spesso associata utilmente al Crataegus: quest’ultimo ha documentati effetti sedativi. spasmi addominali. Tali preparati possono essere mescolati ad altri eventualmente prescritti insieme. Passiflora. In vari preparati indicati per la cura dei disturbi del sonno o dell’umore si ritrova associata a Crataegus e Iperico.I.

tuttavia tale controindicazione si deve ritenere inopportuna.per le neurodistonie. AVVERTENZE E ANNOTAZIONI Si riteneva che la Passiflora dovesse essere controindicata durante l’allattamento. propile . poiché la percentuale di alcaloidi eventualmente contenuti è tale da non potersene reperire nel latte materno. Unica precauzione potrebbe essere nell’uso cronico in soggetti ipotiroidei o con tendenza all’ipotiroidismo. Tuttavia l’evidenza di azione da parte di flavonoidi (di cui Passiflora è particolarmente ricca) sui citocromi epatici non può fare escludere in modo assoluto possibile interferenza con farmaci a metabolizzazione o attivazione epatica. Uno studio coreano ha somministrato a topi 18 derivati della Crisina isolata da Passiflora e modificata artificialmente mediante alchilazione e condensazione (con gruppi butile. anche se non vi sono segnalazioni in vivo in tal senso. causa le presenza di alcaloidi in grado di passare nel latte materno. TEST DI TOSSICITA’ ACUTA E CRONICA: non risultano studi in cui siano stati valutati questi parametri. Lo studio delle interazioni farmacologiche tra fitopreparati e farmaci di sintesi è ancora da sviluppare e in generale non risultano allestiti studi né osservazionali né sperimentali in tale direzione. alcuni parametri scelti per valutare effetti di trattamento longterm in topi non hanno mostrato modificazioni dopo tre settimane di trattamento con Passiflora. octile. TOSSICITA’ E REAZIONI AVVERSE: DL50. TEST di TERATOGENICITA’. In uno studio italiano su topi.

vitamine.e tolile): alla dose di 500 mg/kg risultarono non tossici e nessuno degli animali morì. efedra. dolore toracico. epatite. aritmie cardiache. emorragia intracerebrale e subaracnoidea con coma. cefalea. un caso di morte. eccetera) tra i quali anche Passiflora. aumento dell’ansietà. Dalla letteratura disponibile si evidenziano le seguenti reazioni avverse durante assunzione di preparati contenenti Passiflora: positività sierica per Passiflora alle prove allergiche di un lavoratore erborista che maneggiava la pianta (unica segnalazione). astenia. La Passiflora risulta una pianta piuttosto “sicura” e priva di gravi reazioni avverse. embolia polmonare multipla. . sali minerali. Occorre sottolineare che in tutti i casi erano stati utilizzati preparati contenenti moltissimi componenti (noce di cola. ginseng.

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful