Università degli studi di Padova Facoltà di Psicologia

TESI DI LAUREA

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO: UN’APPLICAZIONE CLINICA DEL TEST DI RORSCHACH SECONDO IL SISTEMA COMPRENSIVO DI EXNER

Relatrice: Prof.ssa A. Lis

Laureanda: Francesca Sogne Matricola: 413208

A.A. 2001 - 2002

INTRODUZIONE
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è stato considerato per lungo tempo uno dei disturbi mentali più difficili da trattare. Negli ultimi vent’anni i progressi delle terapie comportamentali e farmacologiche hanno reso la prognosi molto più favorevole, contribuendo così alla nascita di un nuovo interesse da parte dei ricercatori verso lo studio di questa sindrome. Il primo capitolo della ricerca è dedicato all’analisi e alla descrizione di questa patologia secondo i criteri diagnostici sia del DSM IV sia dell’ ICD 10. L’analisi del disturbo viene fatta senza seguire una teoria o un’ipotesi specifica, ma, al contrario, tenendo in considerazione ipotesi eziopatogenetiche e terapeutiche caratteristiche di filoni di pensiero molto diversi tra loro: psicoanalitico, comportamentale, cognitivo e biologico. Con il secondo capitolo intendiamo semplicemente fare una presentazione di quello che sarà il nostro strumento di ricerca: il Test di Rorschach. Dopo una breve introduzione al test come tecnica proiettiva, l’accento viene subito spostato sullo specifico sistema di siglatura da noi utilizzato: il Sistema Comprensivo di Exner, caratteristiche psicometriche, fa del Test di Rorschach uno strumento di ricerca valido e fedele. Il terzo capitolo consiste in una panoramica sugli strumenti utilizzati per l’individuazione e la valutazione del Disturbo Ossessivo Compulsivo. Per ogni strumento vengono evidenziati gli scopi principali (individuazione dia- gnostica del disturbo, valutazione della gravità dei sintomi, ecc...), le modalità di utilizzo e soprattutto le caratteristiche psicometriche di validità e fedeltà. Con il quarto capitolo si entra nel vivo della ricerca. Vi sarà una descrizione della situazione sperimentale, specificando sia le modalità di reperimento dei soggetti, 15 pazienti affetti da Disturbo Ossessivo Compulsivo, sia il quale, grazie alle sue

suddivise in base ai confronti tra campioni: si avrà una prima analisi riguar. percezione autosvalutativa del sé. nonché una spiegazione degli aspetti metodologici seguiti. sperimentale e di controllo.ministrazione del test seguite e le analisi statistiche utilizzate. difficoltà relazionali e numerosi problemi nella sfera percettiva e dell’ideazione. considerazioni fatte sulla base delle ipotesi di partenza. Il quinto capitolo contiene i risultati delle analisi statistiche applicate. un ultimo breve capitolo viene dedicato alle considerazioni conclusive dei risultati emersi.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner la composizione dei campioni utilizzati. Infine. come le modalità di som.dante il confronto tramite “Chi Quadro” e “intervallo di fiducia” tra campione sperimentale e campione di controllo costituito da 700 soggetti “normali”. una seconda inerente all’uso della distribuzione “Chi Quadro” tra soggetti con DOC e 315 soggetti Depressi e un ultimo confronto tra i nostri pazienti e i 440 outpatient di Exner.grafo riguarda le ipotesi che guideranno successivamente la ricerca. in modo tale da avere un profilo generale della struttura di personalità dei soggetti con DOC così come emerso dai nostri protocolli: situazione di stress acuto. L’ultimo para. modulazione degli affetti incontrollata. II .

3 1.6.7.7 Trattamento 1.3 La psicoterapia cognitivo-comportamentale 1.1 L’ipotesi psicoanalitica 1.6 IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO Brevi cenni storici Inquadramento diagnostico Presentazione del disturbo Fenomenologia Diagnosi differenziale Eziopatogenesi 1 1 2 6 8 9 14 14 23 25 30 32 32 34 35 38 41 41 42 1.4 Altre terapie 2 2.2 Le ipotesi comportamentali 1.7.6.6.7.6.1 La terapia psicoanalitica 1.INDICE 1 1.2 1.1 1.2 2.2 La terapia farmacologica 1.4 1.7.5 1.3 Le ipotesi cognitive 1.1 2.4 Le ipotesi biologiche 1.3 IL TEST DI RORSCHACH Introduzione alle tecniche proiettive Il test di Rorschach Il test di Rorschach secondo il sistema comprensivo di Exner 44 .

1 Brevi cenni storici 2.1 Questionari di tipo cognitivo Altri questionari per il DOC LA RICERCA Scopo della ricerca IV .3 Standardizzazione e fondamenti psicometrici 2.9 3.3.7 3.2 3.Compulsive Inventory Multidimensional Perfectionism Scale (MPS) The Overvalued Ideas Scale (OVIS) Compulsive Activity Checklist (CAC) Obsessive Thoughts Checklist (OTC) 61 63 65 67 69 70 71 72 L’OCCWG: L’ “Obsessive Beliefs Questionnaire” (OBQ) e l’ “Interpretation of Intrusions Inventory” (III) 72 75 78 81 81 3.1 3.5 3.2 Il Sistema Comprensivo 2.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 2.10 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT 44 45 48 50 51 52 54 57 Maudsley Obsessional-Compulsive Inventory (MOCI) 58 Padua Inventory (PI) Leyton Obsessional Inventory (LOI) Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale (Y-BOCS) The Obsessive .3.6 Scopi clinici del Rorschach 2.4 3.5 Il sommario strutturale 2.3.11 3.4 Il modello di scoring del protocollo 2.7 Critiche al Metodo Comprensivo 3 3.12 4 4.3 3.3.8 3.3.6 3.3.3.

3 4.2 L’Intervallo di Fiducia: Campione Sperimentale vs Campione Normativo 5. 4.2 Conclusioni: Campione Sperimentale vs Campione Depressi 6.Indice 4.2 La situazione sperimentale 81 83 86 87 87 91 4.3 98 101 La Statistica del Chi Quadro: Campione Sperimentale vs Campione Depressi 108 5.4 5 5.2.1 Discussione 5.2.1 Il campione sperimentale.2 Il campione di riferimento 4.1 Profilo medio del Campione Sperimentale 5.1.4 Conclusioni finali 113 115 116 117 V .3 Conclusioni: Campione Sperimentale vs Campione Outpatient 6.2.1 Metodologia della ricerca Le ipotesi I RISULTATI La statistica del Chi Quadro: Campione Sperimentale vs Campione Normativo 91 93 5.4 La statistica del Chi Quadro: Campione sperimentale vs Campione degli Outpatient 109 113 6 6.1 DISCUSSIONE DEI RISULTATI Conclusioni: Campione Sperimentale vs Campione Normativo 6.

2 BIBLIOGRAFIA Libri ed articoli Siti Internet 119 119 121 VI .Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 7 7.1 7.

i suoi aspetti caratteristici apparivano già ben chiari e so- . per la quale invece è necessario ricondursi alla scuola francese dell’Ottocento. Alcuni riferimenti e descrizioni del passato hanno consentito di riconoscere le caratteristiche del disturbo.scienza respingeva ma che la volontà non riusciva a sopprimere. psica. per giungere ai primi del Novecento alla composizione del quadro delle nevrosi. le fobie. Tra la seconda metà dell’Ottocento ed i primi del Novecento si assiste dapprima ad un progressivo e netto distacco concettuale del disturbo ossessivo dalle forme deliranti. Nell’antichità essi erano considerati espressione di una possessione soprannaturale e in epoca medioevale erano temuti come manifestazioni di poteri demoniaci. il disturbo di panico. che definì il disturbo come un delirio parziale “delire partiel”. tale distin. i fenomeni vasomotori e i vari sintomi somatici.Nonostante l’inserimento nel quadro nevrotico il disturbo ossessivo non era però ancora distinto da altre forme cliniche come l’agorafobia.stenia. suddivisa nelle forme di nevrastenia. Nonostante il disturbo ossessivo non costituisse ancora la categoria diagnostica odierna. isteria. nel quale una forza involontaria ed irresistibile spingeva l’individuo a compiere azioni che la co.zione avvenne solo in seguito. La prima descrizione in termini scientifici viene attribuita ad Esqirol (1838). senza tuttavia che ad esso venisse attribuita una minima connotazione clinica-psicologica.1 Brevi cenni storici I pensieri ossessivi e i comportamenti compulsivi da sempre affliggono molte persone.1 IL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO 1.

la ripetizione di idee o gesti non voluti. sono ossessioni o compulsioni ricorrenti. nonostante l’appartenenza a differenti scuole. una sintomatologia ad espressione variabile. la coscienza di malattia.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner no rimasti invariati fino ad oggi: il disagio e/o malessere. il DSM-IV introduce l’osservazione clinica che i 2 . del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-III-R) siano stati largamente mantenuti nel DSMIV (Tab. 1. 10th Edition (ICD10) ed il Diagnostic and Statistical Manual of Mental 1. classificato come “Di- sturbo d’Ansia”. sono state apportate delle modifiche nelle definizioni di ossessione e compulsione. l’Intenational Classification Disease. rivista. Mentre il DSM-III-R definiva le ossessioni some pensieri e le compulsioni come azioni.2 Inquadramento diagnostico Le manifestazioni essenziali di questo disturbo. rientrando nei criteri classificatori internazionali come Disorders (DSM IV). l’insorgenza improvvisa. l’andamento fluttuante e parossistico. col funzionamento lavorativo. o da interferire significativamente con la normale routine della persona. Grazie a questi elementi si è poi potuto trovare un comune terreno di lavoro basato sull’osservazione clinica e su validi criteri identificativi condivisi uniformemente. Attualmente. con le abituali attività sociali o le relazioni interpersonali. da costituire una notevole perdita di tempo. abbastanza gravi da causare una marcata preoccupazione. le caratteristiche salienti del DOC sono rimaste le stesse. Sebbene i criteri diagnostici per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo della terza edizione. la riduzione momentanea della tensione a seguito della compulsione e la difficoltà di trattamento. l’incapacità ad opporsi e vincere l’idea o l’impulso di compiere un’azione.1).

porsi degli in. messi in atto in risposta ad un’ossessione. a seconda del fatto che essi aumentino l’ansia (ossessioni) oppure la riducano (compulsioni).limina anche la definizione delle “ compulsioni come atti finalizzati e inten. questi. Il DSM-IV inoltre modifica la definizione di ossessione per evitare il termine “ego-distonico” e “privi di senso” precedentemente usati. allo scopo di neutralizzare e/o prevenire un disagio o malessere e un evento e/o una situazione temuta. poiché entrambi sono difficili da definire e da rendere operativi. come ad esempio contare. Le compulsioni rappresentano invece atti mentali (covert). o contaminarsi.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo pensieri (cioè atti mentali) possono essere sia ossessioni sia compulsioni. o comportamentali (o.tenzionali (effettuati in modo eccessivo e irragionevole). pensieri. Il DSM IV definisce le ossessioni come idee.. finalizzati e in. pulire. riordinare etc. ansia o malessere. vengono percepiti come intrusivi. etc. l’interferenza con il quotidiano viene valutata nella perdita di almeno un’ora al giorno a causa dei sintomi. dal momento che i pazienti spesso riferiscono che le compulsioni non sono né finalizzate né intenzionali. Il DSM-IV e. provocano disagio. seguendo regole precise e stereotipate. Il manuale specifica anche che le ossessioni e le compulsioni devono interferire in modo significativo con il funzionamento psicosociale del soggetto. impulsi o immagini ricorrenti e/o persistenti che insorgono improvvisamente nella mente del soggetto (temere di danneggiare qualcuno. ripetitivi. fastidiosi e privi di senso. 3 .vert) ad esempio controllare. scene mentali). sopprimerli o neutralizzarli (mediante un pensiero o un’azione) riconoscendoli egli stesso come prodotto della propria mente e non imposti dall’esterno. pregare.terrogativi. ed il paziente tenta in ogni modo di ignorarli. ripetere parole o frasi.zionali”..

anche nulla. Masson. contare. In genere però. 1995) F 42. impulsi o immagini o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni. (2). che il soggetto abbia cercato o cerchi di opporsi alle ossessioni e/o alle compulsioni. Ossessioni o compulsioni: Ossessioni come definite da (1). In qualche momento nel corso del disturbo. L’ICD-10 definisce il DOC come una sindrome e non come un disturbo. e in alcuni casi.o azioni mentali (ad esempio pregare. L’ICD pone in particolare evidenza la questione della resistenza. it. (3) e(4). cioè la ne. se il disturbo è presente da un lungo periodo la resistenza può essere minima. la persona riconosce che i pensieri. Tabella 1: Criteri diagnostici del Disturbo Ossessivo-Compulsivo secondo il DSM-IV (APA. la persona ha riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o 4 . (1) comportamenti ripetitivi (ad esempio lavarsi le mani. B. la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri. I criteri diagnostici di quest’ultima classificazione sono illustrati nella Tabella 2. ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta a un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente. (2) I comportamenti l le azioni mentali sono rivolti a prevenire o ridurre il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti: comunque questi comportamenti o azioni mentali o non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire oppure sono chiaramente eccessivi. nel caso in cui l’individuo non riconosca L’eccesso delle sue ossessioni o dei suoi comportamenti compulsivi. riordinare. 1994. come questo stesso manuale evidenzia. controllare). in qualche momento nel corso. vissuti. trad.cessità. a scopi diagnostici. Milano. impulsi o immagini ricorrenti persistenti. gli impulsi o le immagini ossessivi sono un prodotto della mente ( e non imposti dall’esterno come nell’inserzione di pensiero). i pensieri gli impulsi o le immagini non sono semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale.8 Criteri diagnostici per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo secondo il DSM-IV. (1994) A. come intrusivi e inap. ma per il resto le due serie di criteri diagnostici sono abbastanza coincidenti.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Il DSM IV permette anche al medico di specificare se il soggetto ha il tipo di Disturbo Ossessivo-Compulsivo con scarsa consapevolezza (insight).propriati e che causano ansia o disagio marcati. Compulsioni definite come da (1) e (2). (1) (2) (3) (4) pensieri.

Sono ripetitive e spiacevoli e almeno una ossessione o compulsione è riconosciuta eccessiva o irragionevole. Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato. E. Ossessioni e/o compulsioni sono presenti per la maggior parte dei giorni per un periodo di almeno due settimane. Nota: Ciò non si applica ai bambini. D. tirarsi i capelli in presenza di tricotillo. Specificare se: Con scarso insight: se.scono significativamente con le normali abitudini della persona. e non imposte da persone o influenze esterne. fanno consumare più tempo (più di un’ora al giorno). in genere provocando una perdita di tempo.2 Associazioni di pensieri ossessivi e azioni compulsive F42.8 Altre sindromi ossessive-compulsive F42. come la schizofrenia e sindromi correlate (F20-F29) o le sindromi affettive (F30-F39).pressivo maggiore). preoccupazione riguardante le sostanze nei disturbi da uso di sostanze. il contenuto delle ossessioni o delle compulsioni non è limitato ad esso (ad e. Le ossessioni o le compulsioni causano sofferenza o interferiscono con il funzionamento sociale o individuale del soggetto. F42 Sindrome ossessivo-compulsiva (ICD-10. Le ossessioni o le compulsioni non sono dovute ad altre sindromi psichiche. un farmaco) o di una condizione medica generale. Il paziente cerca di resistervi (ma se esse sono di durata molto lunga. una droga di abuso.trad.it. o interferi. Milano. preoccupazione per il proprio aspetto nel disturbo da dismorfismo corporeo. Criteri diagnostici per la ricerca A. Criteri di esclusione più comunemente usati. la resistenza può essere minima). Le ossessioni (pensieri. Se è presente un altro disturbo di Asse I.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo irragionevoli. o ruminazioni di colpa in presenza di un disturbo de. C.mania. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (ad esempio. la persona non riconosce che le ossessioni e compulsioni sono eccessive o irragionevoli. 1995). C. preoccupazione di avere una grave malattia in presenza di ipocondria. con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le at.sempio preoccupazione per il cibo in presenza di un disturbo dell’alimentazione. 1993. Sperimentare i pensieri ossessivi o portare avanti gli atti compulsivi non è di per sé piacevole (per quanto possa comportare temporaneo sollievo dalla tensione o dall’ansia).tività o relazioni sociali usuali. ognuna delle quali deve essere presente: (1) (2) (3) (4) Sono riconosciute come originatesi dalla mente del paziente. Masson. 1993). durante l’episodio attuale. preoccupazione riguardante desideri o fantasie sessuali in presenza di una parafilia. La diagnosi può essere ulteriormente specificata mediante le seguenti codifiche a quattro cifre: F42.9 Sindrome ossessivo-compulsiva non specificata 5 . per la maggior parte del tempo.1 prevalenti azioni compulsive (rituali ossessivi) F42. Deve essere presente almeno un’ossessione o compulsione alla quale il soggetto ha tentato invano di resistere. Tabella 2: Criteri diagnostici per la ricerca della sindrome ossessivo-compulsiva secondo l’ICD-10 (WHO.0 Prevalenti pensieri e ruminazioni ossessive F42. D. B. idee o immagini) e le compulsioni (atti) condividono le seguenti caratteristiche.

Tra gli adulti. Generalmente alcuni elementi del disturbo sono già presenti prima che esso divenga 6 . 1996). La lentezza ossessiva sembrerebbe essere il principale problema per i maschi adulti. L’età media di esordio è di 20 anni circa. minore associazione col disturbo bipolare.. dopo fobie. tassi più elevati di disturbo di panico associato dopo l’insorgenza del DOC. mentre nelle donne sembrerebbero più diffuse le paure di contaminazione accompagnate da rituali di lavaggio e di pulizia. maggiore probabilità di non essere mai stati coniugati e una più elevata frequenza di ossessioni sessuali. decisamente più precoce nei maschi che nelle ragazze. anche se la data d’inizio varia a seconda del sesso. maggiore frequenza di ossessioni aggressive all’inizio del disturbo. disturbo dovuto a sostanze e disturbo depressivo maggiore (Karno et al. tuttavia tra gli adolescenti i ragazzi sono più facilmente colpiti dal disturbo rispetto alle ragazze. ma sono stati descritti casi ad insorgenza acuta.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 1. -donne: un inizio più tardo del disturbo.. uomini e donne hanno lo stesso rischio di esserne affetti.1998). di precisione e di simmetria oltre che di rituali bizzarri. sono emerse delle differenze significative tra uomini e donne: -uomini: un inizio più precoce e più frequenti storie di traumi perinatali.3 Presentazione del disturbo Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è la quarta più comune diagnosi psichiatrica negli Stati Uniti. in cui sono stati analizzati 263 soggetti con DOC attraverso un’intervista semistrutturata. Per la maggior parte dei casi l’insorgenza della sintomatologia è progressiva e subdola. Da uno studio italiano abbastanza recente (Lensi et al. maggiore probabilità di essere state sposate.

niali. nel corso di interviste è frequente riscontrare. (Eisen et al. In uno studio su 90 pazienti Kringlen (1965) nota che solo il 20% era migliorato da 13 a 20 anni dopo il trattamento. fru. d’altronde è altresì frequente l’associazione del disturbo con una sintomatologia ansiosa e depressiva che da alcuni viene interpretata quale conseguenza e da altri quale causa del disturbo. gravidanza e parto. negli adulti il decorso della malattia sarebbe tendenzialmente cronico. Vanno distinti i fattori esacerbanti il disturbo da quelli che ne causano l’insorgenza.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo conclamato. anche molti anni prima dell’espressione eclatante del disturbo. malattie o morte di familiari e persone amiche.strazioni ed eccessivo lavoro. la maggioranza dei pa. In base ai più vecchi studi retrospettivi e secondo quelli prospettivi più recenti. la presenza di una sintomatologia ossessiva più sfumata o circoscritta in un unico settore di comportamento. in seguito alla presenza di ira. Al follow-up dopo 14 anni Grimshaw (1965) trova invece che il 40% del campione era migliorato ancora. 1989). Alcuni autori hanno osservato che in soggetti con disturbi di personalità sono sufficienti minori eventi stressanti per innescare il disturbo. Mentre nei bambini si può assistere a remissioni complete del disturbo senza l’ausilio di alcun trattamento (Berg et al.tenere una sintomatologia paraclinica. Di solito i sintomi compaiono su base sporadica.) Il disturbo è noto per essere molto difficile da trattare e i pazienti che ne soffrono sono spesso poco gestibili.zienti con DOC continua nel tempo a soddisfare i criteri del disturbo o a man. 7 . infatti. ostilità e rigidità. con fluttuazioni dei sintomi senza però remissioni o deterioramenti ben definiti. sono di bassa intensità e non provocano disagio o appaiono tanto insignificanti da non attrarre l’attenzione del soggetto. Sono indicati come fattori precipitanti difficoltà sessuali e matrimo. 1995_Steketee et al.

il controllare. è più difficilmente allontanabile. Attualmente sembra esservi un generale accordo circa la categorizzazione dei differenti tipi di comportamenti compulsivi come il lavare. (1983) ad esempio. 8 . 1975). paure sessuali o religiose. sono più frequenti ed egodistoniche. Le ossessioni sono caratterizzate dal fatto che i soggetti si rendono conto dell’assurdità delle proprie paure e ripetizioni. Steketee et al. inoltre le ossessioni patologiche provocano un più acuto disagio. Foa e Steketee (1979) hanno suggerito quattro categorie: paura di causare danno a sé stessi o agli altri.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Con l’introduzione dei metodi comportamentali e con la scoperta di farmaci efficaci nel trattamento di questo disturbo. oggi la prognosi risulta più ottimistica. inducono maggiore re. 1976).. notano che le tecniche comportamentali sono efficaci nel 70-80% dei casi. In letteratura vengono riportate nel 20-30% dei casi sole ossessioni e raramente solo compulsioni (Welner et al.. ma al contempo sanno anche di non poterne fare a meno. non sono caratteristiche so- lo dei pazienti clinici (Rachman e De Silva 1978).sistenza. dubbi invadenti. 1. mentre circa il 50% dei pazienti presenta più ossessioni contemporaneamente ed il 9% più compulsioni (Akhtar et al. Ciò che differenzia un’ossessione non patologica da una patologica è che quest’ultima presenta una più elevata soglia di accettabilità.4 Fenomenologia Le ossessioni sono un’esperienza comune.. è più probabile che abbiano un inizio conosciuto e producono più impulsi da neutralizzare. ha maggior durata ed è più vivida. paura di perdere il controllo. il ripetere e l’ordinare. mentre i tentativi di riordino delle ossessioni hanno prodotto minori consensi.

comunque. 1.5 Diagnosi differenziale La diagnosi differenziale si pone con tutti i disturbi che. possono non esprimere le caratteristiche complessive del disturbo DOC. senza una compulsione. le cause risultano rintracciabili e specifiche (organiche. i sintomi del singolo paziente possono sovrapporsi e cambiare col tempo.stica prende il nome di lungaggine ossessiva. ma il Disturbo Ossessivo.Compulsivo ha quattro maggiori modalità sintomatologiche: la configurazione più comune è caratterizzata da un’ossessione di contaminazione seguita dall’atto di lavarsi o accompagnata dall’evitamento compulsivo dell’oggetto che si presume contaminato. L’ipercoscienziosità porta i soggetti ad impiegare un tempo eccessivo a ese. Tale caratteri.guire compiti che normalmente ne richiederebbero molto meno. La seconda più frequente modalità sintomatologica è un’ossessione di dubbio. seguita da una compulsione a controllare. che può portare ad una compulsione di lentezza.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo Il modo in cui si presentano le ossessioni e le compulsioni è diverso negli adulti.sibile per il paziente. traumi. La quarta più comune configurazione sintomatologica è il bisogno di simmetria e precisione. etc. manifestano una sintomatologia simil ossessivo-compulsiva e che. Il dubbio patologico è rilevato anche da Rapaport (1989) che suggerisce che gli ossessivi abbiano perso “la capacità di sapere se sanno qualcosa”. Generalmente tali ossessioni consistono in pensieri ripetitivi di qualche aggressione o atto sessuale repren. demenza. intossicazioni. o se queste sono presenti. La terza configurazione più comune è quella che presenta solo pensieri ossessivi invadenti. nei bambini e negli adolescenti.) e ne escludono 9 . in grado va- riabile.

come nelle ossessioni. oppure nelle loro manifestazioni mostrano solo alcune caratteristiche del disturbo come ripetitività o difficoltà di controllo (dismorfofobia. ma comunque i casi di DOC senza ansia sono estremamente rari. che è caratterizzato da preoccupazioni eccessive per circostanze della vita reale. Il DOC deve essere distinto dal disturbo d’ansia dovuto ad una condizione medica generale e da quello indotto da una sostanza. da una percentuale del 17% (Vaughan. a questo scopo bisogna accertarsi che il disturbo non sia dovuto ad una specifica condizione organica o all’uso di specifiche sostanze psicoattive.). per problemi considerati inappropriati dal soggetto stesso. però . 1986). L’ansia è senza dubbio una caratteristica tipica del DOC. 1971). 1976) a una del 66% (Salyom et al. La depressione è invece la complicazione più frequente del DOC.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner l’appartenenza al DOC pur.dierni a considerare il DOC come un disturbo dello spettro affettivo piuttosto che un disturbo d’ansia. e altri autori più o.sivo-Compulsivo l’esacerbazione dell’uno incrementa anche l’altra. L’ansia può forse essere un po’ meno comune nelle compulsioni di controllo. che tendono ad essere caratterizzate da uno stato emotivo più diffuso. Proprio per questo motivo il Disturbo OssessivoCompulsivo deve essere distinto dal disturbo generalizzato d’ansia. risulta presente in più del 75% dei soggetti (Farid. fra i fattori in grado 10 piuttosto che prima di esso. Oltre alla frequente comorbilità.. cleptomania. il rapporto fra questo disturbo e Disturbi Depressivi è sempre stato così stretto da indurre alcuni autori del secolo scorso a confonderli. che oltretutto viene per questo classificato tra i Disturbi d’Ansia. etc. a seconda degli studi. L’incidenza di una depressione significativa fra i pazienti con DOC varia. e non. Welner e Horowitz (1976) notano che la depressione è tre volte più probabile in seguito all’inizio di un Disturbo Osses. tricotillomania.

che mentre gli stimoli fobici possono essere facilmente evitati dal sog. basti pensare alla paura dello sporco. In queste depressioni secondarie primeggiano i temi e le ideazioni sulle limitazioni delle libertà.stico degli ossessivi è infatti frequentemente necessario anche in assenza di un vero e proprio contatto con lo stimolo fobico. il comportamento rituali. Per quanto riguarda le fobie in generale. come già messo in evidenza da Foa et al. La pratica attuale permette la diagnosi concorrente di depressione maggiore e di DOC. la cui peculiarità è proprio quella di essere particolari ed imprevedibili. Rachman e Hodgson (1980) sottolineano che esiste un elevato grado di associazione fra le fobie e il DOC. (1985).menti di fuga mirati a eliminare o comunque allontanare il segnale di pericolo. la prospettiva della disoccupazione. di ambivalenza e di danneggiamento sociale. di auto. Quando i comportamenti di neutralizzazione falliscono. però si considera primario il disturbo comparso per primo. divengono evidenti i comporta. ciò non è vero per i pensieri ossessivi. tuttavia bisogna sottolineare.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo di associare i due quadri vi sarebbe la condivisione di anomalie biologiche come la risposta negativa al test di soppressione col desametazone e il fatto. Il disturbo ossessivo è inoltre accompagnato da un più alto livello d’ansia generale e di umore disforico.dubbi. i conflitti dome. della contaminazione e delle malattie. che porta i soggetti ossessivi a estesi comportamenti di elusione. Anche Marks (1987) identifica il DOC come un tipo di fobia partendo dalle somiglianze esistenti tra i comportamenti di evitamento dell’oggetto temuto che si scatenano in entrambi i tipi di pazienti.stici.getto. 11 . che i soggetti con DOC rispondono ad alcune classi di antidepressivi. la perdita dell’autostima e la susseguente visione pessimistica del futuro. Seguendo questa linea di ragionamento il DOC potrebbe addirittura essere considerato una sottoclasse delle fobie.

zato dalla presenza di ossessioni e compulsioni ego-distoniche. ma. le oscillazioni sintomatologiche. Quest’ultimo non è caratteriz. trovarono che queste includevano l’età di insorgenza (in genere precede i 20 anni). caratterizzato dalla presenza. rispetto a una compulsione. Nonostante tutte queste somiglianze bisogna specificare che. mentre altri. i quali possono presentarsi in maniera discontinua per un periodo superiore ad un anno. Attualmente si considera es. modalità vissuta dal paziente come ego-sintonica. il decorso tendenzialmente cronico.tuali di DOC in Tourette che variano da 11% al 60-70%. comportamenti ed esperienze ego-distoniche. Nonostante i nomi siano molto simili. Cumming & Frankel (1985). sono infatti riportate percen. cioè in sintonia con il proprio carattere e la propria volontà. al contrario è una modalità pervasiva di preoccupazione per l’ordine. valutando le somiglianze fra la sindrome di Tourette e il DOC. scrupolosità) sono anche tratti caratteristici del DOC. l’involontarietà. anche non contemporanea.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo va anche distinto dal disturbo di Gilles de la Tourette (DT). i tic e i movimenti stereotipati sono meno complessi e soprattutto non sono finalizzati a neutralizzare un’ossessione. Inoltre la condizione dei soggetti ticcosi sembrerebbe essere causata da una tensione muscolare o da un impulso fisico più che dai pensieri ossessivi e dall’ansia che precedono solitamente i comportamenti compulsivi. di tic multipli vocali e motori. il perfezionismo e il controllo. come l’incapacità a rinunciare ad oggetti e la tendenza ad accu12 . il DOC va distinto anche dal Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità. perfezionismo. mentre le percentuali di DT negli ossessive sarebbero del 25%. Alcuni dei tratti del DOCP (indecisione.servi una forte associazione tra il DOC e il DT. il peggioramento causato dall’ansia e dalla depressione e una certa familiarità. l’intrusività. Nei soggetti che presentano sintomi di entrambi i disturbi entrambe le diagnosi possono essere giustificate.

volezza dell’assurdità dei propri pensieri. Insel & Akiskal indicano la presenza di schizofrenia nel 12..zofrenico si associano ai sintomi tradizionalmente presenti (allucinazioni. schizotipica. deterioramento delle funzioni sociali) i rituali indotti da una forza estranea. attualmente invece si considerano come due disturbi distinti.. 1974. mentre nello schi.4 al 10% di DOCP ed un’elevata associazione (40%) con altri tratti e disturbi di personalità (dipendente. Sebbene in questo secolo il DOC sia stato quasi invariabilmente considerato una nevrosi. istrionica.menti sono una tendenza a livello caratteriale a “tenere per sé”. i comandi impartiti da una voce al di fuori di sé. appiattimento affettivo. identificazione soggettiva interna e presenza di resistenza alle ossessioni nei pazienti con DOC. In passato si pensava che il DOC e il DOCP condividessero alcuni tratti premorbosi comuni di personalità. la probabilità che ciò avvenga 13 . sia di schizofrenia che di DOC. mentre al contrario nel soggetto affetto da DOCP questi comporta. una piccola ma significativa percentuale di soggetti schizofrenici presenta sintomi ossessivo-compulsivi. Steketee.5% dei casi (1986). nonostante la possibile copresenza. Mavissakalian et al. Jaffee et al.scillante dal 4. bisogna però specificare che pochissimi pazienti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo sviluppano schizofrenia. 1990. deliri. 1990). Si riconosce nei DOC una percentuale o. passiva-aggressiva) (Black. consape.tiche e psicotiche si rintraccia nella presenza di angoscia soggettiva. evitante. Clinicamente la distinzione tra ossessioni non psico. mentre Regier (1998) indica un’incidenza che varia dall’1% al 6%. In alcuni individui è possibile associare entrambe le diagnosi. Un’ulteriore distinzione va fatta fra DOC e disturbi psicotici.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo mularne differiscono in specificità dal momento che nell’ossessivo vengono strutturati per evitare un danno o perché spinto da un impulso a raccogliere oggetti. 1988.

Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner sembra compresa fra lo 0% e il 3. 1974).3% (Black. Il DSM IV permette 14 .

Quando si parla di nevrosi ossessiva si fa invece riferimento ad una particolare organizzazione psichica di carattere patologico che teoricamente potrebbe sussistere anche in assenza si veri e propri sintomi ossessivi. come l’ipocondria. Queste manifestazioni possono essere presenti in qualsiasi tipo di psicopatologia.6. dalla particolare struttura superegoica 15 . nei di natura quali l’eccessivo dedicarsi a comportamenti come mangiare. Il ter. nevrosi ossessiva e carattere ossessivo. utile nelle situazioni di confine tra ossessioni e deliri.tamenti altri disturbi nel etc.mine viene definito sulla base della tipicità del conflitto psichico. “compulsiva”. scommettere. il disturbo di dismorfismo corporeo. nel caso in cui le ossessioni e le compulsioni si riferiscano solo all’aspetto corporeo.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo l’impiego dello specificatore “con scarso insight”.6 1. se i pensieri ossessivi sono esclusivamente rivolti alla paura di avere una malattia. Il disturbo dell’alimentazione e compor. sessuali. Per manifestazioni ossessive si intendono delle espressioni di meccanismi adattivi universali usati di eccesso in caso di circostanze stressanti. La diagnosi differenziale va inoltre fatta con una serie di altri disturbi. può controllo degli essere considerato impulsi. Anche traumi al capo e un’epilessia del lobo temporale possono infine causare una sintomatologia molto simile a quella del DOC. 1. così come possono far parte della “psicopatologia della vita quotidiana” e delle normali fasi di sviluppo.1 Eziopatogenesi L’ipotesi psicoanalitica In campo psicoanalitico bisogna innanzitutto distinguere tra manife- stazioni ossessive. dalla specificità della vita pulsionale e delle difese.

a differenza degli altri autori dell’epoca. dalla modalità relazionale e dalla strutturazione egoica. quando egli dona un’affezione autonoma a questo disturbo mentale isolando le ossessioni dalla degenerazione mentale e dalla nevrastenia.ratteristici e l’importanza del pensiero magico. come entità nosografica. nasce ad opera di Freud nel 1895. in cui lo studioso. la regressione allo stadio anale. La nevrosi ossessiva. Probabilmente il contributo più famoso di Freud a questo riguardo ci è dato da il caso de “l’uomo dei topi”. formula anche importanti considerazioni teoriche sulla patologia: il ruolo centrale dell’ambivalenza. Il sin- 16 . del disturbo di personalità. oltre a esporre il trattamento analitico di un paziente affetto da grave nevrosi ossessiva. La cosiddetta “nevrosi ossessiva” fu a lungo trattata da diverse scuole e studiosi di psichiatria. con il concetto di “carattere ossessivo” intendiamo degli aspetti egosintonici propri della patologia caratteriale. i meccanismi di difesa ca. caratterizzati dalla presenza di difese rigide e difficilmente controllabili.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner o da quella degli oggetti interni. La teoria di Freud sulla nevrosi ossessiva è il frutto di una lunga e complessa elaborazione e non è nata subito in forma chiara e ben delineata. che facevano rientrare tali sintomi nel quadro delle entità nosografiche suddette. fu però solo con gli studi di Sigmund Freud che questo tipo di patologia mentale ha finalmente acquistato caratteri di comprensibilità: ideazione e comportamenti prima considerati assurdi appaiono ora dominati da un rigoroso finalismo inconscio. Infine. Secondo la teoria tradizionale freudiana i sintomi della nevrosi ossessiva deriverebbero dagli impulsi istintuali deformati dalle forze difensive o espressi direttamente ma privati della loro carica affettiva. oppure sarebbero espressione delle forze difensive in azione contro gli impulsi istintuali.

usa dei metodi difensivi primitivi e arcaici. In una prima teorizzazione Freud credette che la causa del disturbo fosse da ricercare in un trauma sessuale subito. Oltre che dalla fissazione la re. da un rapporto con gli oggetti marcata.mente ambivalente e da una forte tensione esistente tra l’Io e un Super-Io par. alla coscienziosità eccessiva e caratterizzato da determinati meccanismi di difesa come la formazione reattiva. ai dubbi. isolamento.gressione allo stadio anale sarebbe causata anche da una debolezza dell’organizzazione fallica e dall’esistenza di un Io che. l’annullamento retroattivo. Per nevrosi ossessiva Freud ha inteso un quadro psicopatologico espresso a livello clinico da sintomi coatti: idee ossessive. dal soggetto. cerimoniali e rituali. in una fissazione allo stadio anale. d’altra parte gli scopi sessuali cambiano sotto l’influsso dell’erotismo anale. lo spostamento dell’affetto. caratterizzato da bisessualità e ambivalenza. coazioni. da una regressione allo stadio sadico anale. in maniera attiva. Gli effetti della regressione sono diversi: da una parte l’ostilità edipica si combina con il sadismo della fase anale e c’è un aumento dei compiti difensivi dell’Io. 17 . successivamente riformulò questa ipotesi sostenendo che la causa della nevrosi fosse da rilevare in un arresto dello sviluppo psicosessuale dell’individuo.mente. in particolar modo l’angoscia di castrazione del periodo edipico.ticolarmente crudele.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo tomo nel decorso può trasformarsi da difesa a soddisfazione mascherata dall’impulso: il significato di compromesso tra Io e Super-Io assunto dal sintomo finisce per manifestarsi apertamente: gli atti proibiti possono essere eseguiti per comando o sotto forma di punizione. tendenza alla rimuginazione. sviluppatosi precoce. A questo punto di fissazione il soggetto regredirebbe ogni qualvolta si trovi ad affrontare dei conflitti.

rende la vita dell’ossessivo apparentemente incoerente.denze sadico-anali.scono le prosecuzioni dirette o formazioni reattive o sublimazioni delle ten. 18 . La regressione comporta la presenza di una struttura superegoica con modalità di funzionamento particolarmente primitive e automatiche. la l’annullamento. La nevrosi ossessiva sarebbe caratterizzata. ma razionalizzazione e l’intellettualizzazione. lo spostamento dell’interesse da un e. quello dominato dalla colpa e quello imposto dalla rabbia. contraddistinto dalle qualità d’ordine. Diversi anni più tardi Fenichel (1945). da altri specifici meccanismi di difesa: l’isolamento del contenuto ideativo dal corrispondente investimento emotivo.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Secondo la teorizzazione freudiana tradizionale l’orientamento pulsionale della nevrosi ossessiva caratterizza un tipo particolare di personalità. Questo SuperIo risulta comunque corruttibile mediante azioni espiatorie e mediante la ricerca dell’approvazione sociale. sia verso il Super-Io sadico e arcaico.sciano poco spazio al giudizio consapevole e non permettono una valutazione distaccata. delle azioni e dei desideri. spiegherà la bifasicità e l’ambivalenza di molti comportamenti degli ossessivi proprio rifacendosi al concetto di Super-Io L’invincibile e debilitante dubbio di questi pazienti deriva dall’impossibilità di decidere tra il “desiderio di essere cattivo” e “l’obbligo di essere buono”. delle decisioni. oltre che dalla regressione. che la. ostinazione.mazione anche reattiva).lemento principale ad uno secondario (con conseguente sublimazione o for. Tutti questi meccanismi di difesa secondo Freud sarebbero orientati sia verso l’Es e le sue pulsioni. le quali costitui. obiettiva. La costante oscillazione tra i due atteggiamenti. parsimonia.

Abraham un’organizzazione (1924) considerava la nevrosi in ossessiva contrasto come con sadico-anale particolare. poiché d’ora in avanti prevale la tendenza alla conservazione dell’oggetto”. il melancolico è invece dominato da tendenze distruttive e di annientamento. La differenza tra la nevrosi ossessiva e la me. è quello al quale regredisce il melancolico. numerosi contributi alla studio della nevrosi ossessiva derivarono da altri studiosi di ambito psicoanalitico. ma questo tentativo non riesce cosicché i conflitti tra l’Io e l’Es riemergono esprimendosi sotto forma di dubbi astratti ossessivi. Abraham suddivide quindi la fase sadico-anale in due stadi. l’organizzazione caratteristica della “melancolia”. L’ossessivo tenta di usare il pensiero e la parola per isolare le emozioni. alla fine il soggetto finisce così per essere dominato proprio dal suo pensiero. Le tendenze conservative di origine anale e sadica (trattenere e dominare) si combinano l’una con l’altra come le tendenze distruttive ad espellere e ad annientare l’oggetto. anch’esse sempre caratteri. integrandoli nella propria teoria sugli stadi precoci dello svilup19 .lancolia starebbe proprio qui: mentre l’ossessivo è maggiormente caratterizzato dalle tendenze a trattenere e a dominare. Dopo la prima definizione di Freud. dominato da tendenze conservative.stiche dello stadio sadico-anale. dominato dalle tendenze distruttive e di annientamento. è l’uso di un pensiero “magico” e “superstizioso”. il secondo.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo Un’altra caratteristica individuata in questi pazienti. Melanie Klein sviluppa ulteriormente gli spunti contenuti nelle opere di Abraham. e che ancora una volta è indotta dalla regressione allo stadio anale dello sviluppo. il più arcaico. più tardo. è quello invece a cui regredisce l’ossessivo. Al confine tra i due stadi evolutivi si pone un cambiamento decisivo nella relazione dell’individuo con il mondo oggettuale: “l’amore oggettuale inizia proprio a questo confine.

la fissazione anale però può avvenire a due livelli. come gia proposto da Abraham: ad una fase sadico-anale.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner po. Il meccanismo ossessivo opera partendo da fissazioni precoci a livello anale e dalla regressione verso di esse. se la fissazione avviene nella prima fase allora i meccanismi ossessivi nascondono in realtà un’organizzazione di tipo psicotico. in cui sarebbe presente la tendenza alla cura e alla ritenzione dell’oggetto. Ella ritiene che la nevrosi ossessiva sia un tentativo di guarigione dalle condizioni psicotiche che si nascondono dietro di essa. che rappresenti un mezzo per modificare le situazioni di angoscia più arcaiche e che il Super-Io terrificante che si manifesta sia il Super-Io non modificato pro. anche di quelli esterni.festazioni proiezione. Coerentemente con la sua teoria. Il “Congresso Internazionale di Psicoanalisi” del 1965 è servito a fare un punto della situazione riguardo alle diverse teorie della nevrosi ossessiva. e depressive e dalla loro costituiscono così dei ossessive meccanismi di controllo nei con. con la 20 . I punti salienti emersi dal convegno sono stati successivamente raccolti da Anna Freud. caratterizzata da tendenze violente e distruttive. che può corrispondere ad una situazione di sintonia con l’Io quasi normale oppure a una grave nevrosi al confine con la schizofrenia.fronti degli oggetti interni.prio degli stadi più precoci dello sviluppo. e. La Klein individua in una disposizione sadico-anale particolarmente intensa ed in uno sviluppo troppo rapido dell’Io rispetto alla libido i fattori determinanti di questa nevrosi. Le mani. Anna Freud ricorda che per nevrosi ossessiva si intende una particolare costellazione psichica. oppure ad una fase anale tardiva. la Klein considera i meccanismi ossessivi come dei mezzi usati per difendersi dalle angosce persecutorie rielaborazione.

e si è distinta nella nevrosi os. perdita oggettuale che conferma la credenza del bambino di esserne stato la causa con i propri desideri di morte. L’influenza reciproca tra Es e Io sia circa i rapporti tra pulsione e difesa. II rapporti tra nevrosi ossessiva e fobia: la prima implica l’uso di una difesa basata sulla manipolazione del pensiero anziché su una azione motoria e richiede un maggiore controinvestimento e dispendio energetico.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo Nel riepilogare i punti salienti emersi durante il congresso. sia circa i rapporti tra regressione pulsionale e regressione dell’Io. delle richieste ecc. Freud si sofferma su: Il rapporto madre-lattante e i danni derivati da un rapporto disturbato. specificatamente implicanti nell’insorgenza della nevrosi: danno della funzione sintetica. te. Il collegamento tra il sadismo anale e la sua matrice precedente: si è visto che un fallimento nelle relazioni oggettuali nella fase antecedente può provocare un aumento dell’analità e l’insorgenza di una nevrosi ossessiva.nendo conto dell’interazione tra le due. della fusione tra amore e odio. 21 .sessiva una regressione dell’Io strutturale (riduzione dei livelli. contrasto tra amore oggettuale e amore di sé. per cui sono state formulate diverse ipotesi. diminuzione del test di realtà). Il concetto di uno stile cognitivo e percettivo generale dell’Io tipico di questi pazienti che si estende a tutto l’abituale modo di comportarsi (cioè all’area libera del conflitto oltre a quella del conflitto). Si è sottolineata la necessità di distinguere la regressione pulsionale da quella dell’Io. del pensiero magico. A.) e funzionale (ripresa del processo primario.

mediante atteggiamenti che sminuiscono i propri sentimenti oppure mediante la e la trasformazione di una sessualizza. rimanendo ancorato ai familiari concetti di “sandismo anale” e di “regressione”.denze libidiche. Esman (1989) sembra che negli ultimi anni nella letteratura psicoanalitica regni un disinteresse verso questo disturbo. tra i secondi. Freud sottolinea l’importanza dei fattori costituzionali. danno per l’attività dell’Io e deformazione dell’intera personalità. 22 . sarebbero i fattori costituzionali i responsabili della “intensità delle tendenze sadico-anali”.H. che richiedono difese più forti (scissione. Nel suo resoconto. A. l’effetto stabilizzante. come lei si espresse. proiezione). cosa che poi determina il quadro sintomatologico. Freud è stato uno degli ultimi contributi ufficiali riguardo lo studio della nevrosi ossessiva. Secondo la Freud le fissazioni e le regressioni alla fase anale sarebbero dovute all’intensità costituzionale di determinate ten. l’arresto della regressione alla fase anale. I fallimenti e i limiti delle difese ossessive: esse non impediscono il ritorno delle fantasie di evirazione rimosse e non riescono a padroneggiare alcune angosce. Nagera (1978) esamina il problema della nevrosi ossessiva in un trattato che però si rifà fortemente alla classica visone freudiana del disturbo. nella genesi del disturbo ossessivo. Questo di A. piuttosto che dei fattori ambientali. compresi quelli ereditari. che impedisce il progresso della patologia. Gli aspetti benefici e nocivi della nevrosi ossessiva: tra i primi. Come afferma A. e della preferenza da parte del paziente per un certo meccanismo di difesa.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner - I tentativi di evitare la patologia ossessiva.zione dell’angoscia fonte di pericolo in piacere masochistico.

1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo Salzman (1985) e Mallinger (1984) hanno enfatizzato l’eccessivo controllo di cui questi soggetti necessitano in tutti gli aspetti della loro vita.legata ad un senso di colpa genitale (perciò nevrotico).zioni sia di Abraham che della Klein. Questi autori identificano la nevrosi ossessivo-compulsiva come la diretta conseguenza di una incapacità da parte di difese più adattive di far fronte alle situazioni. Bergeret afferma che un soggetto di questo tipo. sia come un buon esito delle difese psicotiche in uno psicotico. ha inteso il meccanismo ossessivo sia come un fallimento del meccanismo nevrotico in un nevrotico.possibile da accettare. 1984). incapacità che obbligherebbe l’individuo a ripiegare su misure di sicurezza secondarie. che però in realtà in clinica non è generalizzabile a tutte le situazioni ossessive. sia da una realtà che minaccia il narcisismo e che è im. e a altri pericoli esterni (Malliger. Secondo questo autore Freud avrebbe conferito a questi meccanismi una finalità antisuperegoica col. L’estrema necessità che questi soggetti hanno di controllare ogni aspetto della propria vita sarebbe la diretta conseguenza dello sforzo fatto dal soggetto durante l’infanzia di far fronte a pericoli interpersonali. I soggetti di quest’ultimo tipo cercano così di sostituire il diniego della realtà con un controllo di tipo anale. Salzman interpreta il dinamismo ossessivo-compulsivo come una metodologia dei pazienti per evitare che affiorino pensieri di colpa e di vergogna in presenza di sentimenti aggressivi. può difendersi sia da un’angoscia superegoica che deriva da un immaginario ince. Più recentemente Jean Bergeret (1987). attraverso i sintomi ossessivo-compulsivi. difendendosi così da una inevitabile psicosi.stuoso insopportabile. come l’incongruenza e l’inaffidabilità dei genitori. 23 . sessuali o di altro tipo. ricollegandosi alle teorizza. ma patologiche.

rifacendosi agli studi di Maier (1949. è emerso che quando l’animale è posto in una situazione difficile che non può risolvere.6. determinando così un duplice effetto di rinforzo. Metzer (1963) ha individuato tre fondamentali procedure sperimentali nelle quali le risposte condizionate. 1956). Una risposta è considerata fissata quando l’animale è incapace di modificarla.2 Le ipotesi comportamentali Il modello animale inizialmente usato in ambito comportamentista fu quello delle condotte stereotipate denominate “risposte fissate”. Da questo come da altri esperimenti di questo tipo. -una risposta di elusione può fissarsi in seguito a punizione. -un comportamento di elusione può fissarsi in seguito alla presentazione di shock casuali. -una risposta positiva di avvicinamento può fissarsi qualora divenga anche una risposta di elusione. utilità o attinenza con la situazione in corso. anziché estinguersi. Fonberg (1956). che possono essere indotte con varie tecniche. in meno di 200 prove. si fissano e diventano compulsive.lubile a solubile. portato in seguito in una situazione di conflitto il cane manifestò il tipico comportamento nevrotico ma riapparve contemporaneamente anche la risposta di elusione (il sollevare la zampa anteriore) appresa nella prima parte dell’esperimento. addestrò dei cani ad evitare uno stimolo nocivo (un getto d’aria o una scossa) alzando la zampa anteriore. se la situazione viene trasformata da inso. esso riprende una risposta che fa già parte del suo repertorio comportamentale felicemente sperimentata nel passato. L’imprevedibilità della risposta porta a bloccarsi su di una rispo- 24 . in modo tale da ridurre anche l’ansia appresa. che non dipendono da un comportamento specifico dell’animale. anche se questa non ha alcuna rilevanza.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 1.

cioè effettuate solo mediante processi di pensiero. Queste neutralizzazioni. così come accade per quelle che si esprimono tramite il comportamento manifesto (overt). se vengono rimandate. Ciò confermerebbe l’ipotesi comportamentale dei rituali e delle neutralizzazioni: qualunque atto compiuto dal soggetto dopo l’impulso attivante può essere considerato responsabile del graduale e reale sollievo dalla tensione e dal disagio..stenuto che questo fatto sia dovuto al fatto che i pazienti ossessivi presentano un arrousal elevato (e ciò rende più lenta l’abituazione) . Beech e Perigault (1974) hanno so. (1996) hanno dimostrato che tale processo vale anche per le neutralizzazioni “covert”. Rachman e De Silva (1978) hanno dimostrato che i pensieri di tipo ossessivo sono un esperienza comune anche in soggetti non 25 . l’ansia e l’impulso ad eseguirle diminuiscono spontaneamente. In conclusione i rituali ossessivi non costituirebbero altro che un caso particolare di un comportamento di elusione. Tale fatto però induce un rinforzo dell’atto compiuto aumentandone così la successiva probabilità di attuazione.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo sta. mantenuta anche se inutile. 1976). servono a diminuire l’ansia esperita dal soggetto e. Rachman et al. La più classica e importante teoria comportamentale delle ossessioni è quella di Rachman (1978). che invece è frutto di un processo spontaneo autonomo. che provoca la diminuzione dello stato d’ansia esperito dal soggetto. accompagnato inoltre da una carenza dei processi di assuefazione. come viene dimostrato dallo studio del riflesso psicogalvanico. E’ stato dimostrato che l’ansia indotta dai pensieri ossessivi in genere presenta un decadimento naturale dopo circa un’ora dal loro inizio (Rachman et al. Le idee e le ruminazioni ossessive vengono invece spiegate tramite una mancanza di abituazione del soggetto. in quanto non è possibile trovare modalità più efficaci per affrontare il problema.

mentata da situazioni di stress e da stati depressivi. di credenze o convinzioni e di 26 . in momenti di stress o di umore disforico. predisposizione data da una naturale vulnerabilità alla nevrosi o elevati livelli di autocritica derivanti da standard familiari troppo rigidi e severi. se ne deduce che una qualunque situazione che presenti la seppur minima probabilità di minaccia diventi per questo soggetto una fonte d’ansia. Solo in questo caso contenuti mentali di questo genere potrebbero. Anche più recentemente l’eccessiva stima del rischio è stata considerata come nucleo fondamentale della Disturbo Ossessivo-Compulsivo (Rasmussen ed Eisen.3 Le ipotesi cognitive Una prima teoria a valenza senza dubbio cognitiva è quella proposta da Carr (1974). Egli suggerisce che il paziente ossessivo ogni volta che si trova a dover valutare una situazione fa una sovrastima delle probabilità che si verifichi l’esito sfavorevole. sensibilizzazione che viene anch’essa au.6. Poiché un paziente ossessivo farebbe sempre una stima soggettiva a. 1991). ciò che rende tali pensieri frequenti e intrusivi è una predisposizione del soggetto. bisogna però considerare che tale caratteristica è riscontrabile in tutti i disturbi d’ansia. fondata sulla cosiddetta “valutazione anomala del rischio”. Rachman inoltre ci fa notare che non solo le ossessioni sono resistenti all’assuefazione. sono invece i dubbi che rappresentano il nocciolo della questione. Le più importanti successive ipotesi cognitive si rifanno.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner clinici. 1. ma provocano anche una sensibilizzazione del soggetto per questi temi ricorrenti.normalmente elevata di questo tipo. invece. alle teorizzazioni della “terapia cognitiva” fondata soprattutto sui lavori di Aaron Beck e sui concetti di “pensiero automatico”. diventare degli stimoli nocivi resistenti anche all’assuefazione.

tutti hanno il dovere e la capacità di controllare i propri pensieri. tale responsabilità è assoluta e non vi sono circostanze attenuanti. Una volta effettuata questa prima valutazione. McFall e Wollersheim (1979) tentarono di individuare le credenze o convinzioni disfunzionali che potenziano le anormali valutazioni di rischio ti. un’alterata valutazione secondaria porterebbe a sottostimare le risorse di co. vi sarebbe una prima valutazione mirata alla stima del pericolo personale e una secondaria.ping. Secondo McFall e Wollersheim il paziente os- 27 . 1964. 1966). Beck. ansia e di perdita di controllo.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo schemi cognitivi.tivi (Lazarus. omettere il rituale riparativo o la neutralizzazione ha lo stesso significato morale di aver voluto provocare il danno. oppure “ si è abbastanza potenti da iniziare o prevenire il verificarsi di esiti disastrosi mediante rituali magici o ruminazioni ossessive”. nel 1976. La valutazione primaria nei pazienti con DOC verrebbe influenzata da credenze come “certi pensieri e sentimenti sono inaccettabili e portano alla catastrofe e si dovrebbe venir puniti per averli”.sorse di coping. come la bassa probabilità di verificarsi dell’evento temuto. L’esperienza di minaccia verrebbe mediata da processi cogni. non sforzarsi di evitare un danno a sé o agli altri o non riuscire in tale tentativo comporta la stessa responsabilità negativa nell’avere provocato il danno stesso. cosicché il soggetto si troverebbe in una situazione di totale incertezza. ha individuato una serie di credenze disfunzionali che stanno alla base del ragionamento dei pazienti ossessivocompulsivi: pensare un’azione equivale a metterla in pratica. che riguarda l’analisi delle proprie ri.piche del DOC.

queste scoperte sono ovviamente risultate importantissime nell’organizzazione del processo terapeutico. tali convinzioni sono però a loro volta sottoposte all’influenza dello stato d’umore preesistente. Numerosissimi studi successivi hanno dimostrato la validità di questa scoperta: la soppressione ha una scarsissima efficacia come strumento di autocontrollo cognitivo. Secondo Salkovskis (1985. e che tale processo di soppressione potrebbe essere coinvolto nell’eziologia del manteni. Se il soggetto ritiene che il contenuto di tali pensieri sia in relazione con temi per lui importanti e reali. Come la soppressione.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner sessivo “assume una posizione onnipotente di controllo per cui si ritiene responsabile di prevenire il verificarsi di potenziali disastri”. Le ultime elaborazioni hanno ipotizzato che questi pensieri inaccettabili siano attivamente contrastati dal soggetto affinché non arrivino alla coscienza. 1995).mere un contenuto cognitivo possono portare ad un effetto di rebound. Le convinzioni alla base del ragionamento dei pensieri ossessivi sono state più recentemente riprese ed ampliate da Freeman et al. frequenza e potenza dipenderanno dalla forza delle convinzioni coinvolte nei processi interpretativi. 1989).. La presenza di un disturbo dell’umore potrebbe innescare cognizioni problematiche anche dinanzi a stimoli non propriamente 28 . 1990.mento del pensiero ossessivo. egodistonici e percepiti come irrazionali: la reazione del soggetto varia a seconda del significato che essi assumono per lui. cioè ad un incremento nel tempo della ricomparsa del contenuto precedentemente soppresso. verranno innescati pensieri automatici la cui intrusività.. Wegner (1987) scoprì che i tentativi di soppri. l’ambiente esterno presenta un’ampia gamma di stimoli potenziali in grado di indurre pensieri ossessivointrusivi. anche l’espressione dei pensieri inaccettabili è responsabile di un significativo aumento di pensieri intrusivi nei soggetti con DOC (Enright et al.

attraverso un’attribuzione globale. attraverso un processo di attribuzione interna. la diminuzione della responsabilità esperita dai soggetti comporta un’immediata diminuzione della sensazione di disagio e del bisogno di mettere in atto comportamenti compul- 29 . e non una conseguenza.. Più recentemente Salkovskis (1996a. più tipica però dei soggetti con Disturbo OssessivoCompulsivo di Personalità. del loro disturbo. tale processo potrà poi essere applicato ad alcuni limitati settori esistenziali con un processo di attribuzione specifica caratteristico del DOC. (1995) hanno dato una definizione operazionale del senso di responsabilità: la convinzione per cui la persona possiede il potere fondamentale di provocare o evitare esiti negativi di rilevanza soggettivamente cruciale. Risulta quindi naturale. che i soggetti con disturbo ossessivo attivino numerosi e diversi comportamenti preventivi. essi si giudicano responsabili sia di ciò che fanno. 1996b. Salkovskis et al. 1997c) ha approfondito lo studio dell’esagerato senso di responsabilità che affligge i pazienti con DOC. oppure ad un’ampia gamma di campi della vita. e a considerare ciò come un processo definitivo (attribuzione stabile). Lopatka e Rachman (1995) dimostrarono che il senso di responsabilità eccessivo di questi soggetti è una causa. sia di ciò che non fanno per scongiurare un certo avvenimento. Essi dimostrarono che in pazienti con DOC. ampliando la varietà degli stimoli in grado di provocare intrusioni e quindi pensieri automatici negativi e incrementando il livello di attività degli schemi disfunzionali preesistenti. Gli ossessivi tenderebbero perciò ad attribuire solo a se stessi la responsabilità degli avvenimenti negativi.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo specifici. Questi soggetti si riconoscono responsabili di qualunque evento sul quale possano avere una qualsiasi influenza. inoltre. Rheaume et al. sulla base di queste credenze.

il timore di creare danno agli altri e un senso eccessivo di responsabilità (connesso con la fusione di pensiero e atto e con il pensiero superstizioso) hanno un ruolo importante nelle concettualizzazioni cognitive 30 . credenze circa l’importanza di controllare i propri pensieri. il perfezionismo. sovrastima della minaccia. l’intolleranza per l’incertezza.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner sivi. trovando inoltre che questi erano validi per tutti i tipi di pazienti ossessivi-compulsivi. ma anche rispetto a quello clinico dei soggetti ansiosi. questi sono stati ben riassunti dal “Obsessive Compulsive Cognition Working Group (1997). La strettissima associazione tra la cognizione di responsabilità e la presenza di comportamenti compulsivi e neutralizzazioni è dimostrata anche in uno studio condotto da Salkovsky et al. Il senso eccessivo di responsabilità sarebbe perciò caratteristico del Disturbo Ossessivo Compulsivo. credenze che in parte ricalcano quelle già sottolineate da Beck (1976): la percezione esagerata del senso di responsabilità. Shafran (1997) confermò questi risultati. indipendentemente dai sintomi. In conclusione. i quali trovarono che l’attitudine alla responsabilità e la sua interpretazione su basi attribuzionali caratteristiche è estremamente significativa nei soggetti ossessivi compulsivi non solo rispetto al gruppo di controllo “non-clinico”. Questo gruppo di studiosi ha cercato di in. l’eccessiva importanza data al pensiero. (2000).dividuare e separare i contenuti e processi cognitivi responsabili del eziologia e del mantenimento di questo specifico disturbo. Altri “domini di credenze “ sono comunque risultati rilevanti per lo studio del DOC. per poterli poi misurare. Sono stati così individuati sei “domini di credenze” caratteristici del DOC.

1. cosicché non si spiegano alcune caratteristiche rare ma possibili del DOC.4 Le ipotesi biologiche I numerosi studi di genetica. La teoria classica (Yaryura-Tobias. ma tale ipotesi non regge di fronte ai risultati di studi più recenti. ossessioni di conti o di cifre o i comportamenti ripetitivi. 31 . anche il fatto che soggetti con Disturbo di Tourette (malattia quasi sicuramente a componente ereditaria ) abbiano un’alta probabilità di avere anche il DOC (35%-50%) propende a favore di questa ipotesi. farmacologia. sono attivi contro i sintomi del DOC. però questi aspetti possono spiegare solo alcuni elementi chiave del disturbo. neu. condotti in questi ultimi anni. 1991). I nuovi farmaci antidepressivi inibitori selettivi e reversibili del reuptake della serotonina (SSRI). la clomipramina. e diagnostica per immagini.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo moderne del DOC. Studi classici sulle famiglie e sui gemelli hanno evidenziato una chiara componente genetica del disturbo. tantopiù che un farmaco di prima scelta nella cura di questo disturbo è proprio un SSRI. concor. così attualmente è stato suggerito che a essere associato al disturbo sia non tento una deficienza del sistema serotoninergico quanto un aumento della sua responsività (Zohar e Zohar-Kadouch.rochimica. Tali risultati hanno condotto alla formulazione dell’ipotesi serotoninergica della genesi del disturbo ossessivo. neurofisiopatologia.dano tutti nell’evidenziare un forte substrato biologico per il DOC. 1977) sosteneva che il DOC fosse dovuto a una deficienza di serotonina.6. ad esempio i rituali d’ordine e di simmetria. Esistono infatti compulsioni fondamentalmente “insensate” e prive di collegamento specifico con pensieri di colpa e responsabilità.

il giro orbitale. anche se alcune informazioni messe in luce da alcune tecniche di Brain imaging (RMN. talamo ventrolate. L’alterazione del meccanismo di controllo ( corticale) impedirebbe la normale disattivazione del circuito una volta cessato lo stimolo. soprattutto in merito al coinvolgimento di alcune aree cerebrali. in alcuni casi. in modo tale che la stimolazione induca una risposta comportamentale adeguata. Ad oggi. l’ippocampo. il giro cingolato. l’amigdale e i nuclei della base. in quanto essi causano un aumento del contenuto di serotonina nello spazio sinaptico prima che si verifichi una nuova regolazione verso il basso della sensibilità dei recettori.rale e corteccia orbitofrontale limbica. ma recenti studi suggeriscono che. Tale circuito normalmente si attiva quando è necessario focalizzare l’attenzione su di un determinato stimolo. SPET. nuclei della base. Comunque.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner L’aumento della responsività serotoninergica dovrebbe produrre un peggioramento dei sintomi durante l’iniziale trattamento con gli inibitori selettivi del reuptake serotoninergico. come quella prefrontale. non è possibile indicare con certezza un modello eziopatogenetico unico del DOC. sebbene il rischio continui a mantenersi basso. i geni hanno un ruolo nello sviluppo del disturbo. Non sono stati identificati geni specifici per il DOC. Quando un genitore è affetto da DOC aumenta la probabilità che il figlio sviluppi lo stesso disturbo. Tale previsione è stata confermata dal contenuto dei diari dei pazienti trattati con tali farmaci e riportati da Zohar e Zohar-Kadouch (1991).scludendo tutti quelli superflui. il sistema limbico. quando si presentano più casi DOC in una famiglia ciò che viene 32 . PET) appaiono inconvertibili. e. Studi condotti con diverse tecniche di neuroimmagini hanno indotto gli studiosi a ipotizzare che la genesi del DOC risieda in un’alterazione del circuito corteccia orbitofrontale e limbica.

come la scarsa compliance con la sola terapia. Negli anni la tecnica psicoanalitica ha 33 .7. possono avere importanti significati psicologici.7 1.mente refrattari alla psicoterapia psicodinamica e alla psicoanalisi. Gli stessi sintomi ossessivo-compulsivi. La psicoanalisi nasce come tecnica specifica per il trattamento delle nevrosi.tiche relazionali secondarie alla sintomatologia. la diagnosi di DOC è infatti spesso associata con un rischio elevato di divorzio o di separazione (Zetin. trattamenti farmacologici e comportamentali sono divenuti comuni. Inoltre. Tuttavia bisognerebbe tenere presente che fattori psicodinamici possono essere di notevole utilità per capire cosa determini gli aggravamenti del disturbo e nel trattare le forme di resistenza al trattamento.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo ereditato non sono gli specifici sintomi ma la natura generale del disturbo. Un’esplorazione psicodinamica della resistenza dell’individuo al trattamento può risultare in un’accresciuta compliance. 1. che rendono i pazienti riluttanti ad abbandonarli. La terapia psicoanalitica può dunque rappresentare l’unica modalità efficace per affrontare le problema. avrebbe perciò dovuto essere la tecnica terapeutica di prima scelta anche nella cura della nevrosi ossessiva. 1992). Kramer.1 Trattamento La terapia psicoanalitica Con la crescente evidenza che il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è largamente determinato da fattori biologici la teoria psicanalitica classica non riscuote più credito. non importa quanto biologicamente fondati. I sintomi del DOC spesso producono straordinari problemi relazionali ai pazienti. per cui un bambino può avere rituali di controllo mentre sua madre rituali di lavaggio. poiché i sintomi del DOC sembrano essere forte.

propone un’ipotesi che spiegherebbe il perché molte terapie dinamiche non risultano efficaci nei casi di Disturbo Ossessivo-Compulsivo.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner invece dimostrato le sue carenze e soprattutto la sua inadeguatezza nel trattamento di molti casi di Disturbo Ossessivo-Compulsivo. ma poggia invece facilmente su di una organizzazione di personalità molto più arcaica. considerando le difficoltà dell’ossessivo ad a. Più recentemente. mediante una giusta dose di spirito ironico. consiglia di introdurre improvvisi cambiamenti nel setting: modificare la frequenza delle sedute. in alcuni casi. La psicoanalisi non ha elaborato una tecnica per il trattamento specifico della nevrosi ossessiva. si possano introdurre nel pa. una terapia “ritualizzata” avrebbe infatti effetti 34 . non interpretare. sorpassata. Egli ritiene che. Nacht (1966). terreno ideale per un trattamento di tipo psicoanalitico. spesso un Disturbo OssessivoCompulsivo non origina da una struttura di personalità di tipo nevrotico.tamento. Migone (1999). anche se non sono mancati suggerimenti in questo senso. per esempio. così facendo. chiedere al paziente di rimanere seduto. Il problema sta nel fatto che.dattarsi alle novità.ziente ossessivo alcune manifestazioni fobiche che vanno poi affrontate con la “tecnica attiva” consigliata da Freud (1918) per il trattamento dei fobici. sottolineando la carenza di umorismo degli ossessivi. affinché possa accettare più facilmente un’interpretazione. In genere gli analisti si sono trovati più concordi nel descrivere il comportamento di questi pazienti nella situazione terapeutica più che nel descrivere specifici accorgimenti tecnici da adottare nel loro trat. Migone ipotizza che molte terapie dinamiche siano inefficaci in quanto si basano su una teoria della malattia insoddisfacente e. a sorridere. invece. come già proposto da Bergeret. suggerisce di indurre il paziente. Rosen (1963). L’autore contesta sia la validità del setting psicoanalitico con soggetti di questo tipo.

1986. Migone suggerisce che il terapeuta dovrebbe svolgere una sorta di mo. .rienza emozionale correttiva” che gli serva poi per riprendere un percorso di maturazione psicologica e ad eliminare i sintomi.2 La terapia farmacologica L’efficacia della farmacoterapia nel DOC è stata provata in molti studi clinici.gici. una vera e propria psichiatria clinica. contemporaneamente. il fatto che i sintomi dei pazienti con DOC siano notoriamente refrattari alla psicoanalisi e alla psicoterapia orientata all’insight (Jenike et al. ha portato ad enfatizzare la terapia farmacologica come terapia di “prima scelta”. Oggigiorno. che i farmaci serotoninergici producano invece notevoli risultati nel trattamento di questo di. ma anche del rapporto inter. 1. Zetzel. oggi possiamo ipotizzare che alcune delle tipiche difese del Disturbo Ossessivo-Compulsivo. che tenga conto non solo degli effetti farmacologici sul paziente. 1988. ma è comunque indubbio che queste alterazioni biologiche provochino in secondo luogo una reazione con disturbi squisitamente psicolo. Attualmente l’approccio maggiormente diffuso è quello di una psichiatria “integrata”.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo deleterei sul paziente stesso.zione e effettiva “interpretazione” delle cause dei sintomi.sturbo. ed è anche a questi problemi che va indirizzata un’adeguata psicoeduca. sia la pretesa di molti analisti di far scomparire un sintomo ossessivo “semplicemente” svelandone il significato simbolico inconscio. Questi accorgimenti terapeutici. così come gli stessi e pensieri autocolpevolizzanti e dubbi ossessivi. 1988. aiutando il paziente a vivere una “espe.personale col medico. 35 Come già scritto da Migone.dello alternativo alle figure genitoriali. Perse. ideati appositamente per il trattamento dei pazienti ossessivi. abbiano un’eziologia non psicologica. 1970) e.7. sono rimasti però degli episodi isolati. Nemiah..

talvolta a questo scopo possono anche venire usate basse dosi di neurolettici atipici (Risperdal. esso può comportare fastidiosi effetti collaterali. periodo in cui sono sorti nuovi modelli interpretativi e psicoterapeutici hanno condotto alle attuali conoscenze del disturbo. L’approccio standard è di iniziare con un farmaco serotonino specifico. superiori al quelli per il trattamento della depressione. in particolare la clomipramina. I primi effetti possono manifestarsi anche dopo 3 o 4 settimane. in seguito. invece. Se il trattamento con questi farmaci non ha successo. I farmaci devono essere impiegati a dosaggi piuttosto sostenuti. purtroppo però. vengono usati come farmaci di prima scelta gli ISRS. ma occorrono spesso 6-12 settimane prima che il farmaco raggiunga il suo massimo livello di efficacia. molti medici aumentano l’efficacia degli antidepressivi aggiungendo il litio. il DOC veniva considerato scarsamente trattabile. ad esempio la clomipramina. 1.o con un ISRS e.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner I farmaci considerati di prima scelta nella terapia del DOC sono gli antidepressivi con azione prevalente o esclusiva sui sistemi serotoninergici e comprendono: farmaci triciclici. le cose sono notevolmente cambiate. o inibitori specifici della ricaptazione della serotonina (ISRS). passare ad altre strategie farmacologiche se non si ottiene successo. quali sedazione. come la fluoxetina e la sertralina. ecc…). essendo un farmaco ciclico.7. e la terapia può durare anche molto a lungo. 36 . Belivon. La clomipramina costituisce oggi il farmaco di prima scelta nella cura del DOC. In soggetti che non tollerano gli effetti collaterali della clomipramina. Zyprexa. con l’avvento della terapia cognitiva-comportamentale. ipotensione.3 La psicoterapia cognitivo-comportamentale Fino agli anni 1960/70. disfunzione sessuale ed altri effetti anticolinergici.

mentre è probabile che ciò avvenga simultaneamente.ferisce all’ambiente. il terapeuta in questo caso ha così il compito di aiutare il soggetto ad identificare e correggere i modelli cognitivi disfunzionali.tuali sia comportamentali che mentali.cesso del 65-70%. In generale comunque. emozioni. con maggiore efficacia nell’area dei rituali che sulle osses.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo Anche se di norma da un punto di vista teorico si effettua una distinzione netta tra terapia comportamentale e terapia cognitiva.sioni.nica. I dati relativi all’applicazione dell’EPR indicano percentuali di suc. risulta tuttavia difficile dimostrare che l’azione si verifichi primariamente a livello de apprendimento o di elaborazione cognitiva. La terapia cognitiva si basa invece sui processi cognitivi (pensieri. inoltre appaiono interessanti gli studi recenti che indicano una minore percentuale di ricadute con l’utilizzo associato di entrambe le metodiche. il condizionamento operante. aiutandolo a ridurre i pensieri catastrofici e l’esagerato senso di responsabilità che 37 . sentimenti. sensazioni) e considera il comportamento dell’individuo quale risposta alle rappresentazioni cognitive (significati) che esso stesso con. Quest’ultima ha come obiettivo l’esposizione del paziente a situazioni che generano ansia inducendo e/o convincendo il soggetto a non attuare i ri. ma soprattutto l’esposizione in vivo con prevenzione della risposta (EPR). La terapia comportamentale rappresenta una forma direttiva di psicoterapia che utilizza i principi del condizionamento operante (stimolo-rispostarinforzo). il flooding e molte altre. A questo modello appartengono varie metodiche come la desensibilizzazione sistematica.giormente sulla sfera compulsiva più che su quella ossessiva. il modeling. tutte le tecniche comportamentali agiscono mag. nella quale le situazioni terapeutiche vengono attivamente strutturate. che è quella che più di ogni altra che ha dimostrato la sua efficacia cli.

tuirle con asserzioni positive di accrescimento. una volta a settimana. contrariamente a quella comportamentale. Di importanza ancora maggiore però è il fatto che i pazienti con DOC che rispondono al PCC (Terapia Cognitivo Comportamentale) stanno bene anche dopo anni. La prima ha il compito di aiutare il soggetto a divenire consapevole delle proprie convinzioni irrazionali autolesive. agisce soprattutto sulla sfera ossessiva.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner essi provano. coloro i quali la portano a termine fanno registrare una riduzione dei sintomi del 50-80% dopo 20-30 sedute. Un trattamento intensivo invece. come quello condotto nelle situazioni di ricovero. La terapia cognitiva. 1988. la seconda si prefigge invece di correggere le distorsioni cognitive mediante l’identificazione dei “pensieri au. 1991. può necessitare di tre mesi o più per mostrare i suoi primi effetti significativi.zione della situazione e degli avvenimenti. e la Terapia Cognitiva di Beck (1976).tomatici” e degli “schemi disfunzionali” che determinano l’errata interpreta. hanno dimostrato una efficacia analoga alla tecnica di esposizione con prevenzione della risposta (EPR). Per quel che riguarda la durata dell’intervento. Mentre circa il 25% dei pazienti rifiuta questa terapia. la TRE comporterebbe una maggiore efficacia nel ridurre la depressione e le convinzioni irrazionali. 1993). Le principali metodiche cognitive per il trattamento del DOC sono la Terapia Relazionale Emotiva (TRE) di Ellis (1987). Dati piuttosto recenti sulla Terapia Razionale Emotiva (Emmelkamp et al. mentre l’associazione fra TRE e EPR non comporterebbe effetti addizionali. la PCC condotta ambulatoriamente. con questa terapia si previene infatti la loro ricaduta dopo l’interruzione di tali medicinali. che prevede oltre a 2-3 sedute set- 38 . per poi aiutarlo a sosti. La PCC è di estrema importanza anche nel mantenimento dei soggetti trattati con psicofarmaci.

ove necessari. 39 . Un protocollo di intervento specifico per i pazienti DOC resistenti o refrattari è stato ideato dal prof. Occorre associare una te.rapia farmacologica a dosaggio pieno.dotta quotidianamente su programma individualizzato e per durata prolungata.cologici. 1. è il trattamento più veloce per il DOC e dà risultati molto buoni nell’arco di un mese. che garantisce una corretta esecuzione delle tecniche comportamentali.1 Il Disturbo Ossessivo Compulsivo timanali anche un’assistenza giornaliera per aiutare il paziente negli esercizi di esposizione e prevenzione della risposta. Ciò ovviamente non toglie che la terapia debba continuare ambulatoriamente dopo il ricovero. e nella presenza di numerosi interventi corollari. La terapia di gruppo è utile in alcuni casi come terapia di supporto. L’aspetto di rilevante novità. consiste nella supervisione continuativa al paziente. talora ricorrendo a trattamenti farmaco.7. permette di ottenere risultati di significativa efficacia. mirati a incrementarne l’efficacia.4 Altre terapie La terapia familiare è spesso utile nel sostenere la famiglia.logici complessi con li ERP (esposizione più prevenzione della risposta) con. Esso consiste in un protocollo di intervento della durata prestabilita di 30 giorni. in una programmata e coordinata associazione dei trattamenti psicoterapeutici e farma. almeno in Italia. Davide Dèttore e reso operativo dall’aprile 2001 grazie alla disponibilità di una struttura privata convenzionata di Fiesole (Firenze). associando procedure psicoterapeutiche a orientamento cognitivo-comportamentale alla somministrazione di farmaci specifici. che . poiché riduce i contrasti coniugali causati dal disturbo e costruisce un’alleanza terapeutica con i suoi membri per il bene del paziente.

Maletzky et al. cognitiva e farmacologica. Gli studi riguardanti solo il DOC sono molto limitati e non danno chiare indicazioni in proposito. rappresenta un estremo intervento terapeutico che porterebbe però a benefici evidenti nei casi più gravi.. 40 .rapia comportamentale. ritengono la cingulotomia la procedura neurochirurgica d’elezione in caso di pazienti DOC intrattabili. Secondo l’American Psychiatric Association (1978) la terapia elettroconvulsivante non è utile con il DOC se il paziente non presenta una depressione endogena. cingulotomia in particolare.voli miglioramenti dei sintomi ossessivi. abbiamo anche la leucotomia limbica e la capsulotomia anteriore. inoltre sembra che dopo di esso i pazienti incomincino a rispondere meglio alla farmacoterapia e alla terapia comportamentale. (1994) de. precedentemente trattati senza successo con te. In una rassegna di 32 pazienti con Di. dopo l’intervento di psicochirurgia. si ottiene nel tempo un progressivo miglioramento. La psicochirurgia.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Per i soggetti che resistono persistentemente al trattamento si dovrebbero considerare la terapia elettroconvulsivante (TEC) e la psicochirurgia. in base alla bassa percentuale di complicazioni.cabile a questi casi.sturbo Ossessivo-Compulsivo . indipendenti però dai mutamenti nelle misure di depressione. Gli autori. Jenike (1992) sottolinea che. dopo terapia elettroconvulsiva. considere. essa non è comunque l’unica forma di psicochirurgia appli.scrivono nella maggioranza di essi.

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può inoltre aiutare a valutare i progressi del paziente nel corso della psicoterapia o di altri programmi terapeutici. Per lo studio della personalità gli strumenti maggiormente utilizzati in ambito clinico accanto agli inventari di personalità sono le tecniche proiettive. 1896) per indicare un meccanismo di difesa mediante il quale l’Io trasferisce all’esterno pericoli sperimentati internamente. consistono nella presentazione di stimoli poco strutturati o ambigui ai soggetti. .1 Introduzione alle tecniche proiettive La valutazione psicologica formale dell’intelligenza e della personalità ha un ruolo essenziale nella pratica clinica. La valutazione di personalità fornisce informazioni sui punti di forza e debolezza del paziente. Il termine “proiettivo” fu inizialmente usato da Freud (1894. ma anche da altri fattori.2 IL TEST DI RORSCHACH 2. il termine “proiettivo” si è ulteriormente esteso. Oggigiorno. Molti autori odierni considerano infatti il processo di risposta ad uno stimolo ambiguo non solo come influenzato dalla proiezione. può fornire utili personalità informazioni sulla diagnosi. su come e perché situazione e Un’approfondita sulla della valutazione egli sua si trova nell’attuale prognosi. indicando la proiezione come la tendenza del soggetto ad essere influenzato dai propri bisogni e interessi e da tutta la sua organizzazione psicologica nella interpretazione e ristrutturazione cognitiva di stimoli percettivi che abbiano un certo grado di ambiguità. Murray diede successivamente al termine un significato più ampio. grazie ai contributi della psicologia cognitiva e della psicologia della Gestalt. I metodi proiettivi sono quelle tecniche che consentono di giungere ad una indagine della personalità dal punto di vista della psicologia proiettiva.

zazione psichica (ad esempio il Rorschach). l’accuratezza dei test proiettivi varia quindi con l’abilità e l’esperienza dell’utilizzatore. ossia la loro soggettività nelle caratteristiche di fedeltà e validità. 2. due categorie principali: I test strutturali. Le risposte dei soggetti vengono successivamente raccolte in protocolli. ma anche di osservarla. Effettivamente l’interpretazione delle risposte fornite da uno strumento di questo tipo è sempre mediata dalla mente del clinico e dalle informazioni che egli possiede sulla persona esaminata. uno psichiatra svizzero. che si prefiggono l’individuazione della struttura di personalità del soggetto e della sua organiz. e fu da lui utilizzato per l’individuazione 42 .T. I clinici dal canto loro difendono questi strumenti sostenendo la necessità.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner che hanno il compito di strutturarli o interpretarli rivelando così caratteristiche della propria personalità. La più grande critica rivolta alle metodologie proiettive è la loro scarsa standardizzazione. Le tecniche proiettive utilizzate al giorno d’oggi per l’indagine della personalità sono molto numerose. se ne possono però individuare.vece i contenuti significativi del dinamismo psichico della persona (ne sono un esempio il T. in una situazione clinica.A. Questo strumento venne sviluppato agli inizi del ‘900 da Hermann Rorschach.A. e i test tematici.2 Il test di Rorschach Il test di Rorschach è il test proiettivo strutturale più utilizzato nella pratica clinica per la valutazione della personalità e del funzionamento psichico globale della persona.T. non solo di misurare la persona. di comprendere la sua capacità di far fronte ai problemi che gli proponiamo. per gli adulti e il C. sulla base delle loro finalità. che rivelano in.di dare un senso clinico al suo comportamento. per i bambini).

risposte apprese attraverso l’esperienza ma permettono una grande varietà di possibili risposte. ma rappresentano delle tecniche di valutazione: per questo motivo il 43 . cinque a colori. Secondo l’autore il processo di risposta costituirebbe quindi un processo di percezione e associazione. Il modo nel quale ogni singolo soggetto organizza o “struttura” le macchie di inchiostro nel processo percettivo riflette gli aspetti fondamentali della sua dinamica psicologica. Le varie tipologie di scoring. Rorschach aveva formulato l’ipotesi che le risposte dei soggetti alle tavole si costituissero attraverso una integrazione di tracce di memoria con sensazioni generate dalle macchie-stimolo. cercherebbe quindi di identificare lo stimolo.2 IL TEST DI RORSCHACH dei “disturbi schizofrenici” sulla base dello “stile percettivo” manifestato dai soggetti. non sollecitano. Le tavole vengono mostrate al paziente seguendo un ordine ben preciso e fungono da stimolo per indurre le associazioni. Il soggetto sarebbe conscio del fatto che le macchie non sono identiche agli “oggetti-engrammi” conservati nella sua memoria. Le macchie di inchiostro si prestano a funzio. fondamentali per attribuire i successivi punteggi. Dopo questa prima fase in cui il clinico annota le risposte del soggetto. valutazione e interpretazione partono tutte dalle risposte fornite alle macchie. o parte di esso. Il Rorschach rappresenta un metodo che consente di raccogliere informazioni rappresentate nelle risposte fornite dai soggetti. che ha lo scopo di individuare gli aspetti rilevanti di ciascuna risposta. cioè.nare da stimolo perché sono relativamente ambigue o scarsamente strutturate. Il test è costituito da 10 tavole standard raffiguranti macchie di inchiostro. cinque in bianco e nero. inizia la fase di ”inchiesta”. integrando le sensazioni generate e associandole ad engrammi immagazzinati in memoria.

che hanno contribuito a fornire le basi per un uso clinico del Rorschach più fruttuoso e sistematico. 1983) insieme ai contemporanei ampliamenti e approfondimenti nella teoria psicoanalitica. più che come tecnica o test. quando divenne uno dei test proiettivi più universalmente noti e usati.1 Brevi cenni storici Il Sistema Comprensivo sviluppato da Exner nasce dall’esigenza di porre ordine tre i numerosi studi di siglatura esistenti negli Stati Uniti. un metodo proiettivo per l’indagine della personalità. Questo metodo conobbe un notevole successo solo a partire dagli anni 40. tanto che sembrava dovesse essere abbandonato anche come metodo clinico. 1982. La morte di Herman Rorschach un anno dopo la pubblicazione della sua monografia “Psychodiagnostik” impedì ovviamente all’autore di comple.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Rorschach. 1974. Negli anni ’60 il Rorschach conobbe invece un altro momento di difficoltà a causa delle innumerevoli critiche rivolte alla sua validità. Negli anni immediatamente successivi alla sua prima pubblicazione (1921).3 Il test di Rorschach secondo il sistema comprensivo di Exner 2.3. Exner e Weiner. Viglione & Exner. 44 .tare lo sviluppo della metodologia del suo strumento. 1978 . dovrebbe essere definito come “ metodo”. A parere di Lerner & Lerner. a rinnovare l’attenzione di clinici e ricercatori. 2. Negli ultimi anni si è assistito invece ad una rinascita dell’interesse per questo metodo sia per quanto riguarda l’uso clinico che per la ricerca. il test di Rorschach fu scarsamente utilizzato sia in ambito clinico che di ricerca. sono stati il lavoro empirico di Exner e dei suoi colleghi (Exner.

I seguaci del Metodo Comprensivo di Exner propendono per un approccio ateorico che basa la propria interpretazione soprattutto sulle modalità 45 .2 Il Sistema Comprensivo I seguaci del Metodo Comprensivo di Exner partono dall’assunto che la personalità corrisponda ad una totalità di cui gli elementi costitutivi sono in interazione dinamica. si assistette ad un’intensa fioritura di ricerche e di approfondimenti clinici volti ad sistematizzare questo metodo di indagine della personalità. nel 1974.3. studiosi di grossa RapaportHertz. in quanto soddisfa le caratteristiche minime di standardizzazione. Grazie ai lavori di Exner oggi questo metodo proiettivo può rientrare a pieno titolo tra i test. In par. e ne ricavava gli indici più fedeli e utili per definire una misura quantitativa di possibili aspetti costitutivi e eventualmente di patologie della personalità. si occupò di integrare tutti quegli aspetti dei sistemi per i quali esistessero o potessero stabilirsi dati empiricamente giustificabili. altrettanti Klopfer. fedeltà. su richiesta della “Rorschach Research Foundation”. tra i quali non esisteva un accordo. alla pubblicazione de “Il Sistema Comprensivo”. il Rorschach costituisce principalmente un compito di risoluzione di problemi. 1997). compito che riattiva nel soggetto stili stabili di gestione del comportamento. Shafer).Piotrovski. Exner. negli anni 50-60.ticolare negli Stati Uniti si erano sviluppati almeno cinque metodi di scoring proposti rilevanza da (Beck. validità richieste per poter rientrare in questa categoria di strumenti di misura (Anastasi ed Urbina. Si giunse quindi. testo che sintetizzava secondo criteri psicometrici i cinque metodi di classificazione esistenti. con la conseguenza che si vennero creando disomogeneità e disparità notevoli tra i vari approcci. 2.2 IL TEST DI RORSCHACH Sia in Europa che negli Stati Uniti.

la risposta Rorschach deriva da un compito di poblem-solving in cui al soggetto si chiede di mis. organizzare. In tal senso. codificati 46 . fornire delle risposte alle macchie richiede che il soggetto dia capace di organizzare a livello percettivo. conflitti. L’approccio di Exner e dei suoi collaboratori si propone di individuare delle interconnessioni dinamiche privile.stante il processo percettivo. atteggiamenti. le risposte Rorschach implicano un processo associativo in cui le macchie di inchiostro fungono da stimolo iniziale per una maggiore arti.cognitivo gli elementi ambigui di queste. Primo. Le immagini tematiche usate dal soggetto per arricchire e colorare affettivamente le proprie risposte forniscono indizi impor.cepire. Secondo. in quanto nel metodo Comprensivo si richiede al soggetto di indicare dove e per quali caratteristiche strutturali della macchia egli ha visto ciò che ha detto di vedere. Secondo Weiner.tantissimi su bisogni. Secondo il metodo Exner.identificare lo stimolo come macchia di inchiostro e di riferire ciò che potrebbe essere.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner con cui il soggetto “struttura” la macchia e quindi sugli aspetti di organizzazione “percettiva” della macchia stessa. preoccupazioni e fantasie sotto. organizzare le proprie esperienze ed i propri vissuti. per scelta. Il modo in cui gli indi. il Rorschach viene inteso come un compito prettamente percettivo-cognitivo. e non primariamente proiettivo: gli elementi proiettivi sono presenti in tutto ciò che il soggetto spontaneamente aggiunge al compito richiesto e sono evidenti in alcuni aspetti della risposta. un livello più interpretativo. il test mostra la sua validità clinica grazie alla sua capacità di fornire una valutazione integrata dei diversi aspetti della personalità per quattro sue caratteristiche essenziali.giando il livello psicometrico e descrittivo evitando il più possibile.vidui intraprendono tale compito è un ottimo indicatore del loro modo di per.colazione cognitiva e affettiva. Tali aspetti.

2 IL TEST DI RORSCHACH in sigle dal Sistema Comprensivo. sono di tre tipi: percezione di movimento 47 .

neralmente in situazioni sociali ed interpersonali che gli impongono di affron. arricchimenti verbali (codificati negli Special Scores) e violazioni significative delle caratteristiche strutturali delle macchie (form quality minus).blem solving e decision making. Terzo. le fantasie affettivamente strutturate ed il comportamento al test: Le sequenze delle risposte forniscono quindi degli indizi sulle fonti di stress nell’esperienza vissuta del soggetto. verso il test la somministrazione quale del gli Rorschach rientra del in una interazione interpersonale nella atteggiamenti soggetto e l’esaminatore forniscono indicazioni utili su come il soggetto si comporta ge. Il test va comunque considerato nella sua totalità. ossia sul fatto che ogni descrizione interpretativa generata da un gruppo di variabili è stata preventivamente valutata circa la sua validità. ossia sulle sue strategie di pro. Quarto. 48 .tare un problema e prendere delle decisioni. la valutazione della personalità avviene attraverso l’analisi di cluster di variabili. il tipo e l’efficacia delle difese o dei meccanismi di coping impiegati per superare le esperienze conflittuali e stressanti. come tale stress incide sul funzionamento psicologico. il processo di risposta al Rorschach comprende una sequenza di risposte che implica a vari gradi il tipo di organizzazione percettivocognitiva. La ricchezza dei dati forniti dal Rorschach e dal Metodo Comprensivo consentono di ottenere un quadro integrato di personalità basato sull’evidenza empirica.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner (in quanto la macchia è statica). e non di parti isolate di dati: l’interpretazione del protocollo deriva dall’interazione dinamica delle variabili identificate.

3. La standardizzazione del test per mezzo del metodo Exner comprende anche la possibilità di disporre di un ampio database come campione normativo. Sono disponibili anche dati normativi per 1. moda. di età compresa fra i 19 ed i 70 anni.chiatrici ambulatoriali e 180 pazienti con diagnosi di disturbi del carattere. il Sistema Comprensivo include soltanto sigle che hanno ottenuto un accordo inter-osservatore di almeno l’80%. mediana. deviazione standard.390 bambini e adolescenti non-pazienti.2 IL TEST DI RORSCHACH 2.3 Standardizzazione e fondamenti psicometrici Uno dei primi passi compiuti da Exner per il superamento della condi- zione caotica in cui si trovava questo metodo di indagine della personalità è stato quello di standardizzare con criteri controllati la somministrazione del test. Per ciascuna variabile sono infatti disponibili statistiche descrittive (numero. Sono inoltre presenti dati descrittivi per quattro gruppi di pazienti psichiatrici adulti che comprendono 320 schizofrenici ricoverati. Già da qui si può notare che il Sistema Comprensivo ha stabilito un buon accordo inter osservatore nella siglatura delle risposte ed è fornito di una sostanziale base normativa. L’aderenza a queste regole di somministrazione e di setting assicura che i dati vengano ottenuti nella stessa maniera da tutti i soggetti.polazione basale di circa 1400 persone. Tale campione è rappresentativo della popolazione degli Stati Uniti. 440 pazienti psi. 49 . media. Exner ha formulato inoltre linee guida dettagliate per la siglatura delle risposte al test.bilità di accumulare dati per la valutazione e la ricerca. soddisfa cioè due criteri indispensabili nel giudicare la buona validità psicometrica di un test psicologico. range. asimmetria e curtosi) basate su campione pool di 700 soggetti adulti non-pazienti estratti da una po. creando la possi. stratificati per ciascuna età dai 5 ai 16 anni. 315 depressi ricoverati.

essi indicano che i dati Rorschach prima del trattamento. con coefficienti di stabilità superiori a 0. Per quanto riguarda gli studi longitudinali su pazienti in psicoterapia. La maggior parte delle variabili incluse nel Sistema che si riferiscono a caratteristiche psicologiche di tratto hanno mostrato una sostanziale stabilità sia a breve che a lungo termine negli adulti. Inoltre. riescono a predire la probabilità che il paziente resti in terapia e ne tragga beneficio. essendo il Rorschach uno strumento con molte sfaccettature di ordine psicodiagnostico. ed alcuni che si avvicinano a 0. se correttamente applicati. studi con retest a 3 settimane hanno identificato coefficienti di stabilità simili a quelli degli adulti. L’affidabilità (reliability) del Sistema Comprensivo è stata dimostrata in una serie di studi test-retest sia con bambini che con adulti. Fra i bambini. il retest nel sorso della terapia ha confermato che ale il “chiaroscuro diffuso”. Per quanto riguarda la validità del metodo Exner. con intervalli di misurazione da 3 giorni a 7 anni. l’immagine di sé ed il rapporto interpersonale. la modulazione degli affetti. Gli aspetti psicologici valutati da Sistema Comprensivo e che hanno mostrato una buona validità di costrutto ri.90.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Risultati empirici di diverse ricerche hanno dimostrato che la valutazione Rorschach con il metodo Exner consente di ottenere dati validi ed affidabili per numerosi scopi clinici e di ricerca. che pertanto il Sistema Comprensivo postula essere 50 . il controllo e la tolleranza dello stress. Le uniche due variabili che mostrano una bassa correlazione test-retest sono il “movimento inanimato” connesse a stress situazionale sulla base di tali risultati empirici. come l’Affective Ratio e l’Egocentricity Index. essa può essere confermata come maggiore o minore solo in relazione al criterio o validità di costrutto dimostrata nei vari studi.75.guardano l’uso dei fattori cognitivi.

a tutte e tre può essere ag. sul chiaroscuro o sulle loro combinazioni. Tra le determinanti rientrano anche le risposte “pari” (2). Le “determinanti” indicano il motivo che ha determinato la risposta del soggetto. rF). e le risposte “riflesso” (Fr.minanti e contenuti. che indicano che il soggetto si è basato sulla simmetria della macchia identificando due oggetti identici. è un compito piuttosto complicato che richiede un adeguato training ed una buona conoscenza del metodo da parte del clinico. Alle determinanti 51 . 2. Le risposte di un protocollo Rorschach secondo il Metodo di Exner vengono classificate secondo tre dimensioni principali: localizzazioni. Il processo di siglatura consiste nell’attribuire i codici di base alle operazioni eseguite dal soggetto per produrre la risposta. nel formulare la risposta. potranno esserci risposte globali (W).giunta la risposta di spazio bianco (S). di dettaglio (D) e di dettaglio inconsueto (Dd). un codice che specifica il modo in cui la risposta viene organizzata. questa può infatti essere basata sul colore.4 Il modello di scoring del protocollo Al processo di classificazione delle risposte di un protocollo Rorschach viene dato il nome di “siglatura”. che specificano che questa volta la simmetria della macchia è stata usata per individuare un’immagine speculare o un oggetto riflesso. La “localizzazione” specifica la parte della macchia utilizzata dal soggetto per formulare la sua interpretazione. sul movimento. deter. nel caso in cui il soggetto.3.2 IL TEST DI RORSCHACH cune variabili Rorschach ben selezionate forniscono un accurato monitoraggio del processo terapeutico. Alla localizzazione viene affiancata la “Qualità Evolutiva” (DQ). utilizzi eventuali parti bianche della macchia.

il rapporto interpersonale (INTERPERSONAL). intesa come capacità di integrare la ri. dettaglio animale. I “contenuti” si riferiscono alla specifica categoria a cui appartengono gli elementi indicati nella risposta. L’”Attività Organizzativa”. percentuali e derivazioni numeriche che consente di disporre di tutti i dati per elaborare ed interpretare il protocollo. tranne in rari casi. gli affetti (AFFECT).Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner viene infine associata. che indica la bontà o povertà della forma insita nella specifica risposta. ad esempio figura umana. I “Punteggi Speciali”.sposta globale o aree diverse della macchia.5 Il sommario strutturale Il sommario strutturale rappresenta l’insieme delle frequenze delle siglature con rispettive proporzioni. Il foglio si spoglio che riposta il sommario strutturale può essere suddiviso in tre parti. La parte superiore comprende delle tabelle riassuntive delle nove categorie di siglatura individuate da Exner. 2. esperienza umana… Esistono altre codificazioni a cui possono essere soggette le risposte : il codice “popolare” (P) viene aggiunto quando la risposta del soggetto risulta molto comune nel campione normativo di riferimento. La parte inferiore comprende le fondamentali dimensioni che Exner prende in considerazione per la diagnosi della personalità. la “Qualità Formale” (FQ). 52 .3. che evidenziano ulteriori elementi che segnalano caratteristiche insolite e peculiari nelle risposte. Questa parte viene suddivisa in sette dimensioni (cluster): il nucleo della personalità (CORE). compreso lo spazio bianco.

sione (DEPI). estroversivo o ambitendente. indivi. Nell’interpretazione di un protocollo esiste un percorso da seguire che varia a seconda del soggetto. intendono rilevare quadri psicopatologici e aspetti specifici della personalità del soggetto.gono interpretati secondo un ordine preciso.nia (SCZI). l’indice di depres. Tutte le variabili appartenenti ai vari cluster vengono interpretate in base a delle specifiche norme di riferimento suddivise non solo a seconda dell’età. soprattutto quello interpretato sulla base del Sistema Comprensivo. che cambia di volta in volta a se. Queste costellazioni vanno interpretate con cautela in quanto non è detto che se risultano positive il soggetto sia psicopatologico. avvertimento che andrà indagato ulterior. I cluster di variabili ven. ripresi per esteso in una seconda pagina.duati tramite cluster di variabili.mente. la mediazione (MEDIATION). l’indice di coping (CDI). Le sei costellazioni di indici. ma anche in base allo stile di personalità del soggetto: introversivo. essi sono: l’indice di schizofre. l’indice di ipervigilanza (HVI) e l’indice di ossessività (OBS). l’indice di costellazione al suicidio (SCON). 2. lo rendono idoneo ad una varietà di scopi clinici per i quali ricerche empiriche ne hanno dimostrato la validità. e la percezione di sé (SELF-PERCEPTION). esse forniscono solo un avvertimento per il clinico.2 IL TEST DI RORSCHACH l’ideazione (IDEATION).conda della variabile di personalità che risulta maggiormente grave nel soggetto. il processamento o elaborazione (PROCESSING).3. L’ultima riga del sommario strutturale riporta infine i valori di sei indicatori psicopatologici. 53 .6 Scopi clinici del Rorschach La sensibilità e l’accuratezza del Rorschach. anch’essa parte integrante del sommario strutturale.

hanno ele. L’ultima riga del sommario strutturale contiene infatti. Allo stesso modo.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner quali diagnosi clinica.pena visto. che rivela la possibile presenza di un disturbo affettivo. Il Rorschach è innanzi tutto un test per la valutazione della personalità. se positivo. ma sono stati selezionati su base clinico–teorica e successivamente validati nella loro capacità diagnostico-differenziale. Ad esempio.prensivo riescono a fornire indicazioni con buona approssimazione circa il tipo di trattamento da programmare.pessimistica clinicamente connessi alla depressione. le caratteristiche di personalità identificate dal Sistema Com. deviazioni dalle attese normative degli indici di buon adattamento for54 . pianificazione e valutazione degli esiti di un trattamento. Inoltre.prende indici specifici per stati affettivi disforici e ideazione nagativo. può indicare un disturbo dello spettro schizofrenico. comprende alcuni indici specifici per i disturbi del pensiero e dell’esame di realtà clinicamente associati in modo univoco ai disturbi schizofrenici. gli obiettivi terapeutici e gli ostacoli che si potranno incontrare nel processo terapeutico. nonostante ciò può essere utile anche come metodo diagnostico per disturbi psichiatrici.biamenti nel corso della terapia. il DEPI (indice di depressione). La ragione è clinica: tali indici non derivano da un semplice calcolo di frequenze e differenze numerico statistiche.vate probabilità di identificare la presenza di disturbi. Per quanto riguarda la pianificazione del trattamento e la valutazione dei suoi esiti. i punti di monitoraggio dei cam. sei indicatori psicopatologici che. se risultano positivi. Ad esempio. lo SCZI (indice di schizofrenia). come ap. che. soggetti con uno stile di coping orientato in senso marcatamente ideativo (EB introversive) hanno più probabi.lità di drop-out le terapie cognitivo-comportamentali rispetto a pazienti con uno stile di coping maggiormente orientato verso l’azione (EB extratensive). identificazione di forza e debolezze psicologiche. com.

l’uso dei fattori ideativi.3. la modulazione degli affetti. Per quanto riguarda. basso numero di M). 2. In particolare.7 Critiche al Metodo Comprensivo Grazie al lavoro di Exner. un paziente con un punteggio molto basso di coinvolgimento emotivo (Affective Ratio) e di risposte popolari necessita di un aiuto terapeutico primario nel contatto con le proprie emozioni e nel riconoscimento delle convenzioni realistiche nei rapporti sociali. l’identificazione degli aspetti positivi e negativi del funzionamento psicologico.schach consente di ottenere informazioni affidabili sugli aspetti sia adattivi che disadattivi dei meccanismi psichici. le informazioni derivate dal Rorschach possono essere applicate in qualsiasi altra situazione in cui è opportuno valutare le caratteristiche di personalità. nonostante la loro apparente richiesta di aiuto psicologico o le loro dichiarazioni verbali di alleanza terapeutica. 55 . diffidenti soprattutto nelle relazioni interpersonali di intimità (T = 0) hanno molta probabilità di non impegnarsi e di non partecipare efficacemente in molte forme di psicoterapia. oggi il Rorschach può rientrare a pieno titolo tra i test in quanto soddisfa le caratteristiche minime di standardizzazione.2 IL TEST DI RORSCHACH niscono buone indicazioni sugli obiettivi terapeutici. infine. soddisfatti di sé e relativamente liberi da vissuti conflittuali (Adj. Ad esempio. soggetti cognitivamente molto rigidi e mentalmente ristretti (Lambda > 0. abbiamo già evidenziato come il Ror. Al di là degli aspetti più classici della pratica psicologica clinica. Alcune tendenze psicologiche possono costituire importanti ostacoli al progresso terapeutico.99). la gestione dello stress.D >0).narsi agli altri. come ad esempio nell’ambito della valutazione periziale e medico-legale o nell’ambito della selezione del personale. poco inclini all’introspezione (FD = 0. il modo di percepire se stessi e di relazio.

Secondo alcune ricerche pare infatti che adulti normali tendano ad apparire patologici se ci si basa sul metodo di valutazione del Rorschach. Le norme di riferimento risalgono ad una popolazione di circa trent’anni fa e non possono essere quindi generalizzabili alla popolazione at. Il campione normativo del Rorschach necessiterebbe quindi di un aggiornamento. come del resto già in passato.neralizzabilità del test. Il database normativo attuale del sistema è validato su di una popolazione statunitense e non sarebbe quindi immediatamente generalizzabile a soggetti di altri paesi.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner validità e fedeltà richieste per poter rientrare in questa categoria di strumenti di misura. Nonostante gli sforzi fatti.munità indiane e afroamericane degli Stati Uniti sembrerebbero infatti dare ri. A questo riguardo gli accusatori puntano spesso il dito sul fatto che di norma un soggetto appare maggiormente patologico quante più risposte fornisce al test perché in questo modo ha più occasioni di riferire contenuti aggressivi ad esempio. visto che 56 .getto a numerose critiche. Exner non ha comunque potuto impedire che anche oggi. o immagini morbose… essi sottolineano inoltre il fatto che questi soggetti sarebbero anche spesso le persone più intelligenti.tuale visto che una società cambia psicologicamente col passare del tempo. Le co.sposte che deviano sistematicamente dalla norma. Una delle critiche più frequentemente rivolte alla tecnica di Rorschach è la sua non generalizzabilità. Il database normativo del sistema è sottoposto ad un’altra importante critica. Un’altra accusa che viene fatta al test di Rorschach è che tenderebbe a patologizzare i suoi soggetti. La tendenziosità del test rispetto alle differenze culturali verrebbe addirittura evidenziata all’interno della stessa popolazione statunitense. dimostrando così la non ge. a seconda delle varie culture in essa presenti. il test di Rorschach fosse sog.

2 IL TEST DI RORSCHACH numerosi studi hanno provato una correlazione tra la lunghezza del protocollo e l’intelligenza e la cultura dell’individuo. Wood e Howard N. James M. 57 . 2000). tanto che oggi il Metodo Exner può essere considerato il sold standard internazionale del Rorschach (O. Lilienfeld. Garb. Nonostante le numerose critiche cui è soggetto. il metodo Comprensivo gode comunque del notevole merito di aver permesso di uniformare il linguaggio Rorschach facendolo uscire dalla condizione storica di torre di Babele e basando il sistema fu fondamenti empirici.

l’altra “sintomi ossessivi”. la quale comprende due subscale: l’una “tratti di carattere ossessivo” che descrive una personalità eccessivamente sistematica. come ad esem. più o meno standardizzati. I dati desunti dal loro impiego sono quindi rilevanti a scopo sperimentale e necessari nel caso che si desideri pubblicare i propri risultati terapeutici. che descrive invece una persona la cui vita è disturbata dall’intrusione di desi. oltre che a scopo di ricerca.renti e a sé stanti.minati tra loro. Il loro uso consente inoltre di confrontare la si. possono essere impiegati anche per fini esclusivamente clinici. metodica e rigida (Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità). anche rispetto al follow-up.nalmente ritenute non necessarie (Disturbo Ossessivo-Compulsivo).tem relativi a tratti quanto item relativi a sintomi ossessivo-compulsivi. rivolti specificamente a valutare la presenza dei sintomi del DOC: sono stati elaborati soprattutto a scopi di ricerca e come tali sono spesso presenti nella letteratura sperimentale.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT Esistono diversi questionari.zione obiettiva della sintomatologia. E’ il caso ad esempio della “Self-rating Obsessional Scale” di Sandler e Hazari (1960).luppati per la psicodiagnostica dei disturbi ossessivi e che contengono tanto i.tuazione del paziente prima e dopo il trattamento. In passato il Disturbo Ossessivo-Compulsivo e il Disturbo OssessivoCompulsivo di Personalità non erano riconosciuti come due patologie diffe.deri e impulsi non desiderati tanto da essere costretta a compiere azioni razio. al contrario i due costrutti venivano spesso confusi e conta. .pio per valutare l’entità dei sintomi oppure per individuare le peculiari aree di preoccupazione del soggetto. così da ottenere una valuta. Questa ambiguità si riscontra nei primi test che sono stati svi. Gli strumenti dell’assessment del DOC.

pulsive Inventory” (MOCI).nal viene perciò ancora oggi chiamata sia “Maudsley Questionnaire” (MOCQ). non psicotici. di lentezza (7 item) e di dubbio (7 item).Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Da un punto di vista puramente clinico comunque. essa Obsessio. per la maggior parte di essi lo scopo principale sembra essere la misurazione della gravità dei sintomi denunciati dal soggetto. 3. Gli strumenti che vengono utilizzati con pazienti con DOC sono molto numerosi. mentre il fine psicodiagnostico viene spesso posto in secondo piano. isolarono 30 item che risultavano meglio discriminare tra pazienti con diagnosi di DOC e pazienti con altre diagnosi di tipo nevrotico. abbreviando in taluni casi l’assessment. questi strumenti possono aiutare nella valutazione il terapeuta. Dall’analisi delle risposte gli autori isolarono quattro sottoscale: di pulizia (11 item).1 Maudsley Obsessional-Compulsive Inventory (MOCI) A tale scala per la misura di ossessioni e compulsioni gli ideatori si ri- ferirono alternativamente con il termine “Inventory” e con il termine “Que. Quattro di questi item sono contenuti in due scale. e che la. Il MOCI prevede l’autosomministrazione.mentassero disturbi abbastanza gravi da richiedere un intervento terapeutico. di controllo (9 item). Metà degli item sono formulati in forma affermativa e metà in forma negativa allo scopo di controbi- 58 . a partire da un pool di item molto ampio. che “Maudsley Compulsive Obsessional Com.stionnaire”. tutti con rituali. ma probabilmente non aggiungono molto a una serie di colloqui clinici ben condotti. In un secondo tempo somministrarono la scala con gli item così identificati a 100 pazienti ossessivi. Il test venne elaborato nel 1977 da Hodgson e Rachman i quali.

60). La scala produce un punteggio totale (m=18.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT lanciare le risposte. quello della subscala “lentezza”. dubbio (m=5. Un punteggio elevato nella subscala “dubbio” indica che il soggetto in esame ha seri dubbi sul fatto di fare o aver fatto bene le cose e un senso di insoddisfazione e incertezza anche quando le ha eseguite con cura. uno di 50 pazienti nevrotici non ossessivi e uno di 50 studenti di scuole serali inglesi. lentezza (m=3.10 e s=2.86 e s=4. al soggetto viene chiesto di rispondere dicotomicamente.21). 59 .39 e s=1.21).tività e lungaggine ossessiva (indipendente dai rituali) riscontrabili solo in pa. con risposte di tipo “vero/falso”. Un punteggio elevato nella subscala “pulizia” indica paure connesse a potenziali “contaminazioni” e comportamenti frequenti e protratti di pulizia o “decontaminazione”.92) e quattro punteggi di sottoscale: controllo (m=6.93). Il quarto punteggio. Questo strumento risulta essere sensibile sia ai cambiamenti indotti da farmaci.zienti con un Disturbo di lunga cronicità e invasività.55 e s=2. pulizia (m=5. purtroppo però un paio di risposte contenenti una doppia negazione sono di difficile comprensione per taluni soggetti e richiedono perciò un’inchiesta successiva alla compilazione. ha invece più debole costrutto e dovrebbe riferirsi esclusivamente a caratteristiche di ripeti. Lo studio originario utilizza tre gruppi: uno di 100 pazienti ossessivi. Un grande pregio del test è quello di richiedere pochissimo tempo per la sua somministrazione. Un punteggio elevato nella subscala “controllo” indica che la persona dedica molto tempo a controllare e ricontrollare senza necessità. Per lo scoring è necessario il ricorso alle apposite griglie di correzione.63 e s=1. sia a quelli indotti da terapia cognitivo-comportamentale.

gli item non coprono infatti l’intero spettro dei sintomi e sottorappresentano quelli prettamente mentali. moderata invece per quanto concerne le due sottoscale di controllo e pulizia. ma fallirebbe nel discriminare gli ossessivi-compulsivi dai depressi. essa non è infatti in grado di fornire una misura della gravità dei sintomi e del disturbo.80). La fedeltà dello strumento risulta buona (r =. il MOCI sembrerebbe in grado di fare una distinzione tra pazienti con un disturbo di tipo ossessivo compulsivo da una parte. godendo di una validità esterna piuttosto debole. Inoltre è stato osservato che in pazienti con rituali diversi da quelli classici e in pazienti con ossessioni senza compulsioni rischiano di ricevere un punteggio nella gamma della normalità nonostante il disturbo comprometta loro in maniera massiccia la vita. Un aspetto negativo del MOCI può essere rintracciato nel fatto che le risposte di tipo vero/falso limitano la sensibilità della scala. Le sottoscale della “lentezza” e del “dubbio” risultano invece meno utili. Secondo i risultati di una ricerca effettuata nel 1999 al dipartimento di psicologia clinica di Amsterdam. Punteggio totale e punteggi delle sottoscale presentano alte correla.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Dalla ricerca effettuata il MOCI dimostra di avere un’alta consistenza interna per quanto riguarda il punteggio totale. Esiste anche una revisione italiana di questo questionario: il MOCQR. Un altro aspetto negativo dello strumento consiste nella sua incapacità di riflettere l’intera gamma dei sintomi DOC.zioni con i punteggi del “Leyton Obsessional Inventory” e della “Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale”. 60 . e soggetti normali e pazienti con anoressia nervosa o disturbi d’ansia dall’altra.

I punteggi che si ricavano dall’inventario sono sei: due di carattere generale e quattro relativi ad altrettante subscale. valore che può variare da zero a quattro. pensieri e immagini intrusive. Tali punteggi evidenziano. l’intensità e l’ampiezza di osses.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT Il MOCQ-R consiste in 21 item anziché 30 ed elimina gli item in forma negativa o quelli ambigui. ciascuno dei quali viene valutato su di una scala a 5 punti che ha per estremi “per nulla-mai” e “moltissimo-sempre”. L’inventario prevede l’autosomministrazione e richiede un tempo di quindici minuti circa.2 Padua Inventory (PI) Il “Padua Inventory” di Sanavio (1988) è stato ideato a somiglianza del’”Inventario delle Paure” di Wolpe: un elenco di ossessioni e di compulsioni di frequente riscontro nella pratica clinica.sposto con il punteggio più alto: “moltissimo-sempre”. le subscale sono denominate fattori: . Il secondo punteggio è dato dal numero di item a cui il soggetto ha ri. che equivale a quattro. Esso indica la presenza di ossessioni. 3.sioni e compulsioni eventualmente lamentate dal soggetto preso in esame. (1986). Il punteggio totale si ottiene sommando il valore corrispondente alla risposta scelta dal soggetto per ciascun item. La revisione italiana è costituita dalla nona scheda della Batteria CBA 2.Fattore 1: “inadeguato controllo sulle attività mentali”.0 Scale Primarie di Sanavio et al. rimuginazioni mentali circa le proprie responsabilità e un eccessivo tempo di elaborazione mentale di 61 . L’analisi fattoriale elaborata da Sanavio ha poi evidenziato altri quattro punteggi che rispecchiano il valore corrispondente alle risposte degli item costitutivi di ciascuna subscala. rispettivamente. Lo strumento consiste in un questionario di 60 item.

Quest’ultimo fattore si riferisce al timore dei soggetti di lasciarsi andare a comportamenti socialmente sconvenienti e ad impulsi pericolosi. eccessive e stereotipate di controllo e ricontrollo senza ne. nonostante ciò il test è tradotto in numerose lingue ed è principalmente utilizzato nel mondo anglosassone. La consistenza interna risulta buona. Fattore 2: “contaminarsi”. Esso indica operazioni ripetute. impulsi che alimentano ossessioni.90 per i maschi e 0. comportamenti di pulizia eccessivi. paure e preoccupazioni relative a contaminazioni e contagi spesso assai improbabili e pratiche ripetute e stereotipate di “decontaminazione”. Fattore 4: “impulsi e subbi circa la perdita di controllo di comportamenti motori”. Esso misura sostanzialmente le classiche compulsioni di pulizia: evitamento attivo o passivo di oggetti con. il PI è stato somministrato a 75 pazienti con DOC e altrettanti pazienti di area “nevrotica”. Fattore 3: “comportamenti di controllo”.94 per le femmine. soprattutto altri disturbi d’ansia e depressione. La sottoscala misura in questo caso delle ossessioni senza compulsioni. la caratteristica saliente di questo fattore è in sostanza la lamentela di un insufficiente autocontrollo mentale atto a sgombrare la mente da pensieri intrusivi. Le caratteristiche psicometriche del test di Sanavio sono state precisate su di una vasta popolazione di soggetti normali.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner dubbi e decisioni.cessità. I punteggi dei pazienti ossessivi risultano statisti- 62 . il gruppo normativo è infatti costituito da 967 soggetti tratti dalla popolazione normale del Nord-Est italiano. La versione originale del “Padua Inventory” è italiana. Per quanto concerne la validità.taminati. 0.

sebbene la sua somministrazione prevedesse una lunga ed elaborata procedura di “card-sorting”.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT camente più elevati.che contenuti prossimali. e la presenza di numerosi item relativi a comuni ossessioni. la correlazione test-retest è risultata rispettivamente di 0. Un importante pregio dell’inventario di Sanavio è inoltre la copertura di un ampio spettro ossessivo.70). e con la scala N dell’Eysenck Personality Questionnaire. I punteggi del Padua Inventory correlano con altri test per la misurazione del disturbo: con il Leyton Obsessional-Compulsive Inventory (0.3 Leyton Obsessional Inventory (LOI) Fino a poco tempo fa tale strumento.83.78 e 0. Per la valutazione della stabilità lo strumento è stato somministrato a 98 maschi e 92 femmine a distanza di 30 giorni. oltre che nei punteggi finali. 63 . in 53 dei 60 item dell’inventario. era probabilmente quello più impiegato per l’individuazione di un Disturbo Os. 3. evita le doppie negazioni del MOCI che ne minano la con. tanto che il questionario include an. è nato così il Padua Inventory Revised. con il Maudsley Obsessive-Compulsive Inventori (0.66).710. ideato da Cooper nel 1970. come ad esempio la cleptomania. e fornendolo così di un potere discriminativo molto maggiore rispetto alla versione originale.sistenza interna. Il PI gode di vantaggi tecnici rispetto agli inventari precedenti: esso consente ad esempio una maggior semplicità di somministrazione rispetto al Leyton. o. impulsi e rituali mentali. Nel 1995 il PI è stato revisionato.sessivo-Compulsivo. ancora. riducendolo a 41 item invece di 60.

ipercoscienziosità e mancanza di soddisfazione. pulizia e ordine della casa. Allen e Tune (1975) ne hanno prodotto una forma che comprende 20 item. avarizia. preoccupazioni per la salute. oggetti pericolosi. Per cercare di aggirare la macchinosità dell’amministrazione. con 44 item. I tratti sono invece: accumulo. 64 .Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Il LOI è un test composto da 69 item che valutano numerosi sintomi e tratti. e da altri 46 che hanno in realtà il solo compito di sviare il soggetto dal reale scopo del test. Berg (1989) ha elaborato una forma del LOI. regolarità. controlli. 2la fase della “valutazione dell’interferenza”. I sintomi sono: pensieri. Sembra che entrambe abbiano buone caratteristiche psicometriche. con 20 item. puntualità. ripetizione. la misura in cui l’attività ostacola e/ o danneggia il funzionamento quotidiano del paziente. rigidità. pulizia e ordine personali.naire”. ordine e rou. Una volta considerati tutti i 115 cartoncini il test prevede altre due fasi: 1la fase della “valutazione della resistenza”. sono state elaborate delle versioni abbreviate e “carta e matita” del LOI. sporco e contaminazione. irritabilità e scontrosità. e una per adolescenti. in cui l’esaminatore dovrà misurare il grado della forza con cui il soggetto desidera porre fine a una data attività ossessiva. indecisione. pulizia. detta LOI-CV (Children Version). mentre Snowdon (1980) ha proposto il “Lynchfield Obsessive-Compulsive Question. Una traduzione italiana del LOI è stata pubblicata da Tansella e Bellini (1979). che con le sue 70 domande è forse la forma derivata più nota. per bambini. Cooper ha sperimentato il suo test su un campione di pazienti ossessivi.tine.

mentre al contrario l’ipercoscienziosità viene catalogata tra i tratti e non tra i sintomi. 1989b) come strumento di ricerca ed è proprio a questo scopo che viene oggi primariamente utilizzata..3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT Il LOI gode di una buona consistenza interna (. come fa il LOI. nonostante l’ampia gamma di sintomi e tratti presi in considerazione.4 Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale (Y-BOCS) Questa scala fu originariamente elaborata (Goodman et al. Molto dibattuta è inoltre la sua sensibilità ai cam. il test non rileva ossessioni su temi aggressivi. 3..75-.91). La Y-BOCS è un’intervista semistrutturata composta di quattro parti: 1Inizialmente l’intervistatore fornisce definizioni ed esempi di ossessioni e compulsioni. Un altro importante problema di questo strumento è dovuto al fatto che. I dati relativi alla validità e all’attendibilità di questo strumento sono comunque incompleti e inconsistenti (Yaryura-Tobiuas e Neziroglu. e non un tratto. Goodman et al.menti compulsivi come il seguire delle tracce.90) e di un’altrettanto più che soddisfacente validità discriminante. Goodman e Price. 65 . essendo in grado di differenziare pazienti ossessivi e soggetti non clinici con limitata sovrapposizione (Taylor. anche se può comunque essere usata anche a scopi clinici. violenti o blasfemi né comporta.87) sia per quella dei tratti (. 1989a. Anche per quanto riguarda la fedeltà test-retest i risultati sono inco. 1992). Inoltre attualmente si tende a considerare l’accumulo un sintomo. 1983. 1995).raggianti sia per i punteggi della sottoscala dei sintomi (.biamenti indotti da farmaci e anche dalla terapia comportamentale.

l’interferenza col funzionamento sociale e lavorativo. 4- Infine. La somministrazione richiede circa 40 minuti e presume una certa competenza da parte dell’intervistatore.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 2- Il secondo passo consiste nel fornire al paziente una lista di 50 ossessioni e compulsioni comuni affinché egli possa indicare quali tra queste lo riguardino più da vicino ( symptom checklist). è prevista anche una valutazione addizionale di altri aspetti di potenziale interesse. indipendentemente dal numero e dal tipo di ossessioni e compulsioni presenti. La Y-BOCS non è dunque un test psicodiagnostico. come ad esempio il grado di insight o di elusione. La scala gode di ottime proprietà psicometriche. Di norma viene utilizzato un punteggio di 15 punti come “cut off” per differenziare tra un livello lieve e un livello moderato/grave. La Y-BOCS vera e propria è quindi questa. Goodman e i suoi collaboratori (1989) studiarono gli aspetti psicometrici della scala su di un campione di 40 pazienti con DOC. l’intervistatore valuta. cosicché ne è stata resa possibile la sua semplice somministrazione tramite computer. 66 . il grado di resistenza e il controllo percepito sia sulle ossessioni che sulle compulsioni. La gravità viene misurata sommando i punteggi dati ai 10 item. essa consiste di 10 item (5 per le ossessoni e 5 per le compulsioni) ed è volta alla misurazione della gravità del sintomo va. il disagio soggettivo. 3- A questo punto. si ottiene così un valore compreso tra 0-40.lutato. la sua finalità è quella di misurare la gravità dei sintomi. sia per le ossessioni che per le compulsioni. lungo una scala a cinque punti (0-4): la durata o frequenza. Oggi la scala è comunque presente anche in un formato “self-report”.

lo strumento infatti correla con altre scale per la misurazione del disturbo.Compulsive Inventory L’OCI (Foa. Di questa scala ne esiste anche una versione per bambini e adolescenti: la “Children’s Yale-Brown Obsessive-Compulsive Scale” (CY-BOCS). Questo strumento è soggetto a due importanti limitazioni: innanzitutto il suo utilizzo non è così semplice in quanto richiede un training specifico da parte dell’intervistatore e un certo tempo per la sua compilazione da parte del paziente. gli studiosi si prefissero tre scopi principali da raggiungere: 67 . 3. ma non con il MOCI.97.96) mentre la fedeltà test-retest non è stata studiata in un campione sufficientemente vasto.5 The Obsessive . La stabilità interpsicologi appare eccellente sottoscala delle ossessioni = . 1998) è un recente strumento per l’individuazione diagnostica e la valutazione della gravità del DOC. & Amir. Salkovskis. sottoscala delle compulsioni = .3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT La Y-BOCS gode di una buona consistenza interna (. 1995). Kozak. Coles. in secondo luogo gli item che contribuiscono ai punteggi di “severità” non contengono informazioni circa gli specifici contenuti delle ossessioni e delle compulsioni. Particolarmente buona appare invece la sensibilità al cambiamento indotto da farmaci o da trattamenti cognitivi e comportamentali. la validità discriminante appare invece un po’ meno soddisfacente.96. punteggio totale = .89). inoltre non discrimina la gravità del DOC da quella della depressione o dell’ansia (Taylor. Nella costruzione della scala. tanto che la Y-BOCS è la scala oggigiorno maggiormente utilizzata nella sperimentazione farmacologica del DOC.

Pensiero Ossessivo (8 item). come il MOCI e il CAC. La sola eccezione è costituita dalla sottoscala “Neutralizzazione”. L’intera scala e la maggior parte delle sottoscale hanno una soddisfacente consistenza interna (tutti i coefficienti sono superiori a 0. 44 con un disturbo post traumatico e 194 soggetti non clinici. essa si dimostra inoltre in grado di differenziare soggetti con questo specifico disturbo da soggetti con altri disturbi d’ansia e da soggetti normali.7). L’OCI prevede l’autosomministrazione e il tempo richiesto per il suo completamento è piuttosto breve: circa 15 minuti. la scala doveva poter essere utilizzata sia su di una popolazione clinica che con una popolazione non clinica.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 1- l’OCI avrebbe dovuto essere una scala in grado di coprire l’intera gamma di ossessioni e compulsioni generalmente proposte da soggetti con un disturbo di questo tipo. la scala OCI risulta correlare positivamente con altri strumenti di misurazione del DOC. Accaparramento (3 item) e Neutralizzazione Mentale (6 item). 68 . Per quanto riguarda la validità convergente. 58 soggetti con fobia sociale generalizzata. Controllo (9 item). che mostra una modesta consistenza interna nel campione non clinico. 23- essa sarebbe dovuta essere in grado di misurare la gravità dei sintomi presenti. Ordine (5 item). Il test è composto da 42 item a loro volta suddivisi in 7 sottoscale che rappresentano i più importanti sintomi del DOC in base alla quarta edizione del DSM: Lavaggio (8 item). Dubbio (3 item). Ogni item viene valutato lungo una scala a 5 punti (0-4) in base alla frequenza del sintomo e al “distress” associato. Le qualità psicometriche dello strumento sono state misurate dai suoi stessi creatori in base a quattro campioni diversi: 114 soggetti con DOC.

è un questionario che dimostra l’evidente correlazione tra la tendenza al perfezionismo e un Disturbo di tipo OssessivoCompulsivo. “Aspettative Famigliari”. Marten. ideato da Frost. W. La- hart e Rosenblate nel 1990. 3. Grazie anche alle sue buone caratteristiche psicometriche. 1990). Gayton e J. L’MPS è un questionario composto da 35 item che comprende. “Critica Famigliare” e “Dubbi riguardo le Azioni”.. uno strumento in grado anche di evidenziare il profilo sintomatologico del paziente e la gravità dei suoi singoli sintomi. Uno studio successivo dimostrò che sia la validità che la fedeltà dello strumento risultavano soddisfacenti anche prendendo in considerazione un campione di 41 uomini (S. L. La scala prevede anche una sesta sottoscala. Broida. Clavin. Le caratteristiche psicometriche di questo strumento furono inizialmente misurate dai suoi stessi ideatori tramite una ricerca che però contemplava un campione di 106 donne (Frost et al. anche altri cinque punteggi di altrettante sottoscale: “Preoccupazione per gli Errori”. 69 . “Organizzazione”. “ Standard Personali”. R. H. Anche le singole sottoscale hanno inoltre dimostrato di possedere un’adeguata fedeltà test-retest. 1996). oltre ad un punteggio globale. Clavin.6 Multidimensional Perfectionism Scale (MPS) Il Multidimensional Perfectionism Scale.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT Il punteggio globale della scala OCI possiede una buona fedeltà testretest per quanto riguarda la frequenza dei sintomi e il “distress” percepito dai soggetti sia in soggetti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo sia nel campione non clinico.sturbo Ossessivo-Compulsivo. questa scala risulta essere un valido strumento diagnostico per l’individuazione di un Di. F. ma questa non viene considerata nel calcolo del “punteggio totale di perfezionismo”.

Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner

Lo studio effettuato da Frost e dai suoi collaboratori rivelava una consistenza interna di .90, testando lo stesso strumento su di un campione maschile l’alfa di Cronbach è risultato invece di .81, comunque sufficiente per dotare il test di una discreta validità di costrutto. Entrambe le ricerche hanno inoltre evidenziato una correlazione significativa tra i punteggi della MPS e quelli del MOCI, tanto che oggi il questionario di Frost e collaboratori può essere considerato a tutti gli effetti uno strumento adatto alla misurazione di tendenze ossessive-compulsive in soggetti sia di sesso maschile che femminile.

3.7

The Overvalued Ideas Scale (OVIS)
La “sopravvalutazione delle idee” è una caratteristica importante

del Disturbo Ossessivo-Compulsivo che il DSM-IV definisce con “scarso in- sight”. Con questa dicitura il manuale indica quei pazienti con una patologia di questo tipo che hanno scarsa o nulla consapevolezza dell’assurdità delle pro- prie ossessioni e/o compulsioni. La “Scala della Sopravvalutazione delle Idee” è stata ideata per misurare questa specifica sintomatologia, che è un buon indicatore prognostico della gravità della malattia, di possibili ricadute e della riuscita del trattamento. La versione finale della scala contiene 9 items, ognuno dei quali può essere valutato in base a tre “credenze” associate al DOC. Ogni “credenza” che il soggetto fornisce viene quindi valutata per ognuno dei nove item. La scala fornisce tre punteggi diversi a seconda della “credenza” che viene consi- derata che vanno da un minimo di zero ad un massimo di dieci, più un punteg- gio totale di “sopravvalutazione delle idee”. In uno studio effettuato su di un campione di 102 pazienti diagnosticati con DOC (F. Nezieroglu, D. McKay, J. A: Yaryura-Tobias e K. P. Stevens, 1998) la scala OVIS ha dimostrato di possedere buone caratteristiche psicome-

70

3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT

triche, risultato confermato anche in uno studio successivo (F. Neziroglu, K. P. Stevens e J. A. Yaryura-Tobias, 1998) che prendeva in considerazione 40 pazienti con il medesimo disturbo. I risultati ottenuti dalla prima ricerca dimostrano che la scala possiede un’ adeguata consistenza interna (.88). La validità convergente rispetto ad altri strumenti spesso utilizzati allo stesso scopo risulta buona, meno soddisfacente invece appare la validità discriminante non appare invece eccezionale, soprattutto nei confronti dell’ ansia e della depressione. Per quanto riguarda la fedeltà entrambi gli studi dimostrano che la scala possiede un’adeguata fedeltà test-retest (.86) ed un’altrettanto buona sta- bilità interpsicologi (.88).

3.8

Compulsive Activity Checklist (CAC)
Si tratta di una lista di controllo elaborata da Philipott (1975) che ten-

de a valutare il grado di presenza di aspetti di tipo ossessivo-compulsivo nel’attività quotidiana del paziente. La scala era originariamente composta da 62 item: per ciascun item l’intervistatore chiede se il soggetto ripete più volte quel comportamento, se impiega più tempo del normale in quelle attività o cerca di evitarle. Le risposte impiegano una scala a quattro punti, dove “0”equivale a “nessuna interferen- za”, mentre “3” a “massima interferenza”. Essa dunque lascia all’intervistatore il giudizio e ciò comporta una dose di arbitrarietà decisamente troppo elevata. Tale strumento non è comprensivo quanto l’ Y-BOCS, ma è senza dubbio più agile; è stato rilevato capace di dimostrare cambiamenti in seguito a trattamenti (Foa et al., 1984; Freud et al., 1987), e presenta un accettabile livello di validità e di attendibilità con valutatori diversi ma non nel test-retest (Cottraux et al., 1988; Steketee e Freund, 1993).

71

Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner

Dalla CAC sono state ricavate più versioni per l’autosomministrazione che tuttavia non sono ancora sufficientemente validate: una recente versione inglese consiste di 28 item (Steketee e Freund, 1993), la versione francese ha invece 18 item (Cottraux, 1988). In entrambe le versioni gli autori hanno cer- cato di eliminare alcuni item legati maggiormente ad aspetti agorafobici più che ad un Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

3.9

Obsessive Thoughts Checklist (OTC)
L’OTC (Bouvart et al., 1989), è un inventario teso a misurare i pensie-

ri ossessivi composto da 28 item, (più uno aperto finale), valutati su di una scala a 5 punti da “questo pensiero non mi angoscia per nulla” a “questo pen- siero mi angoscia continuamente”. Presenta una buona consistenza interna, attendibilità test-retest e validità discriminante. L’OTC riflette due fattori principali: il perfezionismo e il senso patologico della responsabilità. Si tratta di uno strumento attualmente poco usato.

3.10 L’OCCWG: L’ “Obsessive Beliefs Questionnaire” (OBQ) e l’ “Interpretation of Intrusions Inventory” (III)
L’Obsessive Compulsive Cognitions Working Group (OCCWG), co- stituitesi nel 1995, approccio per la ricerca e lo studio di questo disturbo. è un gruppo composto da molti dei più importanti studiosi internazionali del DOC che si prefigge di trovare una linea comune di

72

374 studenti di “controllo”.81.91. Validità e fedeltà di en. L’ Obsessive Beliefs Questionnaire consiste di 87 item che rappre. un sovradimensionamento del pericolo.60 e 0.sentano supposizioni disfunzionali del soggetto e che coprono sei “domini” ri. tutti i punteggi alfa per le varie sottoscale rientrano in una range che va da 0. entrambi infatti permettono un’analisi delle variabili eziopatogenetiche del disturbo utile a fini di prognosi e indicazione terapeutica. un eccessiva preoccupazione circa la necessità di tenere sotto controllo i propri pensieri.trollo con “Disturbi d’ansia” in assenza però di DOC. 12 soggetti di con. Tutte e sei le scale dell’OBQ sono moderatamente correlate con il 73 . I due test nati dai risultati di questo gruppo di ricerca non hanno né finalità diagnostiche né tantomeno finalità misurative di ossessioni e compulsioni. un’importanza eccessiva del pensiero tanto da rasentare il “pensiero magico”. l’intolleranza per l’incertezza e il perfezionismo. L’ OCCWG stesso ha recentemente portato a termine i primi studi riguardo le proprietà psicometriche degli strumenti. L’ OBQ sembrerebbe dotato di una buona consistenza interna. Dal lavoro dell’ OCCWG nascono due strumenti per la valutazione e la quantificazione dei sintomi caratteristici del DOC: l’ “Obsessive Beliefs Questionnaire” (OBQ) e l’ “Interpretation of Intrusion Inventory” (III).71 a 0.trambi gli strumenti sono state misurate in uno studio condotto su tre campioni diversi: 101 soggetti con DOC.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT La volontà dei ricercatori era la creazione di un test volto alla valutazione e alla quantificazione vari “ingredienti” che i modelli teorico moderni ritengono cruciali nello sviluppo e nel mantenimento del DOC.tenuti ingredienti fondamentali per questa malattia: una nozione eccessiva della responsabilità. Le intercorrelazioni tra le sottoscale cadono in un intervallo compreso tra 0. essi possono piuttosto essere considerati complementari a test quali il MOCI e il PI.

entrambi i test hanno dimostrato di possedere sia una buona consistenza interna che una sufficiente stabilità.BOCS non è invece altamente correlata con l’III.83).68).42).49). anche se richiederebbe ulteriori studi. Anche in questo caso la stabilità dello strumento viene confermata dal discreto punteggio ottenuto nel test-retest (0.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner BAI (Beck Anxiety Inventory) e il BDI (Beck Depression Inventory) (0.menti utilizzati nello studio (il BAI e il BDI) non sono particolarmente alte (0.90). Anche l’ III sembrerebbe dotato di una buona consistenza interna (0. controllo del pensiero e responsabilità.32-0. a differenza del’ OBQ che valuta le credenze disfunzionali generali del paziente. mentre non si può affermare la stessa cosa per quanto riguarda il Y-BOCS. La stabilità dello strumento. A differenza dell’ OBQ. soprattutto per quanto riguarda il PI (0.50-0.84). L’inventario è composto da 31 item che rappresentano tre dei sei domini sovracitati: importanza del pensiero. In futuro questo aspetto dovrà essere ulteriormente indagato. se ne deduce perciò che in realtà esse misurino lo stesso costrutto.68-0.96). La scala Y. Dagli studi effettuati dall’OCCWG. del controllo del pensiero e della responsabilità (0. 74 . Una forte correlazione si ha anche tra questo test e il PI di Sanavio.850. le intercorrelazioni tra le varie sottoscale sono molto alte (0. le correlazione tra questo secondo test e gli altri stru.440.75-0.88). ha il compito di catturare le valutazioni o le interpretazioni dei più recenti pensieri e impulsi del soggetto. L’ Interpretation of Intrusion Inventory. ritenuti più rappresentativi e meno generali degli altri.79-0. Gli studiosi hanno però trovato forti correlazioni che dimostrano una certa sovrapposizione tra le scale dei due test. soprattutto per quanto riguarda quelle dell’importanza del pensiero.46-0. parrebbe essere confermata dalla fedeltà test-retest (0.

sia che questi ultimi appartengano al campione normativo di controllo. punta principalmente alla misurazione della gravità dei sintomi del disturbo. Esso è costituito da 21 i.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT Entrambe le scale costruite dall’OCCWG sono significativamente correlate con il PI mentre non lo sono con un altro test di notevole importanza per lo studio del DOC: il Y-BOCS.tem comprendenti svariate modalità di risposta: scale Likert. Le prospettive future di entrambi i test parrebbero rosee. tutti in lingua inglese.sturbo Ossessivo-Compulsivo. essi hanno tutte le carte in regola per diventare strumenti importanti nello studio del Di. la cosa non è invece così strana se si pensa al fatto che l’Y-BOCS. Anche se a prima vista questo risultato potrebbe apparire inaspettato. è bene però notare che questi reattivi andranno sicuramente ulteriormente indagati per poter meglio evidenziare le loro poten.sturbo Ossessivo-Compulsivo.zialità e le loro caratteristiche psicometriche. e non a valutarne e individuarne le sue variabili.trusivi) è stato elaborato da Edwards e Dickerson (1987) come strumento di ricerca non unicamente mirato all’ambito del DOC. contrariamente al OBQ e al III. La validità di entrambi gli strumenti sembra confermata dalla loro capacità di discriminare tra soggetti con una diagnosi di DOC e soggetti che non lo sono. seppur in quest’ultimo caso il campione utilizzato dai ricercatori era piuttosto limitato.11 Questionari di tipo cognitivo Esiste un numero di strumenti. domande aperte. 3. scelta multipla…Queste domande si riferiscono in genere ai pensieri intrusivi 75 . sia che invece siano soggetti sofferenti di disturbi d’ansia. L’ Intrusive Thoughts Questionnaire (questionario dei pensieri in. che hanno lo scopo di misurare o comunque evidenziare i contenuti mentali associati al Di.

grado di elusione di tali stimoli.stionnaire (questionario sulle intrusioni cognitive) di Freeston et al. Il questionario è stato amministrato a una popolazione non clinica e ha ottenuto coefficienti soddisfacenti di attendibilità interna. In ambito clinico può essere proposto come intervista strutturata. un’esperienza personale imbarazzante. senso di colpa associato. 1993) ha elaborato l’Inventory of Beliefs Related to Obsessions (IBRO.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner più spiacevoli e frequenti che il soggetto deve mettere per iscritto all’inizio del test. I costrutti e i fenomeni evidenziati dal questionario sono: frequenza. resistenza. non esistono però norme cliniche attualmente disponibili. (1991). biasimo per se stesso associato. anche questo in realtà elaborato a scopi di ricerca ma utilizzabile anche in am. Il contenuto intrusivo più frequente viene quindi valutato con scale Likert a nove punti relativamente a numerosi aspetti. immagini o impulsi relativi a sei aree di contenuto: problemi di salute. responsabilità. Ancora il gruppo di Freeston (Freesto et al. consapevolezza degli stimoli in. Si tratta di uno strumento piuttosto macchinoso che non offre una misura quantitativa vera e propria. un’esperienza sessuale inaccettabile. insight e qualità formali.zione. auto-disapprovazione. preoccupazione associata. Il soggetto viene invitato a riferire se nell’ultimo mese ha avuto pensieri. efficacia delle strategie di controllo. grado del sollievo ottenuto. Molto più agevole da amministrare è il Cognitive Intrusion Que. vergogna as. forza della convin. aggressioni verbali. difficoltà nel tentativo di abbandonare l’intrusione.bito clinico.. inventario delle 76 .sociata. gravità delle conseguenze. probabilità del reale verificarsi del pensiero. tristezza associata. una malattia terminale di una persona significativa e un incidente coinvolgente una persona significativa.nescanti. risposta alle intrusioni.

e il terzo connesso con l’intolleranza dell’incertezza. Tra i questionari cognitivi di misurazione dei pensieri e delle credenze ossessive possiamo inserire anche l’Obsessive Thoughts Checklist di Bouvard et al. Possiede una buona consistenza interna e attendibilità test-retest. anch’esso di 30 item. senso di colpa. del quale abbiamo già parlato in precedenza. senso di colpa per ostilità e senso di coscienza colpevole.. A tale questionario valuta viene associato il Lucky nel Behaviours Questionnaire (questionario sui comportamenti portafortuna). composto da 30 item che vanno valutati su di una scala a 5 punti da “non ci credo assolutamente” a “ci credo fortemente”. costituito da 20 convinzioni che devono essere valutate su di una scala a sette punti. (1983) hanno messo a punto il Lucky Beliefs Questionnaire (questionario sulle convinzioni portafortuna). punizione e perdita. Lo strumento sembra discriminare tra pazienti con DOC e controlli normali e anche tra le diverse strategie di evitamento impiegate dai pazienti con DOC. comportamento delle Questo l’effettiva traduzione credenze superstiziose evidenziate dall’altro questionario. 77 . Frost et al. 1988) valuta la predisposizione cognitiva a provare senso di colpa ed è composto da 114 item. buona attendibilità e sono ovviamente correlati tra loro e anche con varie altre misure dei sintomi DOC. Altri strumenti sono stati costituiti per la misurazione dei sensi di colpa in pazienti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo. ciascuno misurato su di una scala Likert a 7 punti. Sono stati evidenziati tre fattori: il primo legato a responsabilità.. Presenta tre sottoscale: senso di colpa sessuale. I due strumenti presentano. il secondo associato alla valutazione eccessiva della minaccia. biasimo. nella popolazione non clinica.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT convinzioni collegate alle ossessioni). (1989). da “affermazione ritenuta del tutto falsa” ad “affermazione ritenuta del tutto vera”. Il Mosher Guilt Inventory (Mosher.

12 Altri questionari per il DOC Il Sandler-Hazari Obsessional Compulsive Inventory (Sandler e Hazary. Lo strumento presenta buona consistenza interna e le due sottoscale del senso di colpa di tratto e di standard morali hanno una valida stabilità temporale. 1992). 3. Più recentemente è stata proposta anche la sottoscala per le ossessionicompulsioni della Sympton Checklist-90. cioè un senso di colpa perdurante e continuo indipendente da circostanze che lo giustifichino. 78 . il senso di colpa di stato. non riesce a discriminare fra pazienti con DOC e controlli e la sua validità è dubbia. si tratta di una cattiva misurazione dei sintomi DOC. Lo strumento più recente e meglio sviluppato per questo scopo è il Guilt Inventory (Kugler e Jones. mentre quella divergente risulta essere molto scarsa. composto da 45 item valutati su una scala a 5 punti da “del tutto falso per me o in totale disaccordo” a “del tutto vero per me o in totale accordo”. inoltre ha soddisfacente validità concorrente nel confronto con altre misure di senso di colpa o concetti correlati. derivante da attuali o recenti trasgressioni. ma come ha rilevato Emmel. 1973) mira invece a misurare il senso di colpa come stato affettivo mediante la valutazione di 11 aggettivi lungo un continuum di senso di colpa. Esso valuta tre campi: il senso di colpa di tratto. e gli standard morali.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Il Perceived Guilt Index (Otterbacher e Munz. (1995) hanno rilevato che la validità convergente di questo strumento è dubbia. che si riferiscono all’adesione a un codice di principi morali senza riferimento a specifici comportamenti o convinzioni eccessivamente precise. ma Woody et al. 1960) valuta tratti e sintomi ossessivi.kamp (1982). Per quanto presenti una certa sensibilità ai cambiamenti indotti dal trattamento comportamentale.

Sc ( Schizofrenia) e D (Depressione). Inoltre Steketee (1993a) fa rilevare come l’esperienza clinica mostri che molti soggetti con questo disturbo tendono ad ottenere con questo test punteggi nella gamma della schizofrenia malgrado l’assenza di sintomi di questa patologia. è stato utilizzato per cercare di individuare la presenza di un Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Doppelt (1983) ha però rilevato che né l’elevazione alle scale né i “code types” dell’MMPI costituiscono dei predittori affidabili di esito per i pazienti con DOC. si tratta dell’ Eysenck Personality Questionnaire. non 79 . probabilmente in conseguenza della bizzarria delle loro ossessioni. L’MMPI (Hathaway e McKinley.3 STRUMENTI DELL’ASSESSMENT Anche il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI) è stato usato dai clinici per l’individuazione di una patologia ossessivocompulsiva. tendenza alla ruminazione e possibilità di sviluppo di sintomi ossessivi. secondo la quale i soggetti con elevati punteggi presenterebbero eccessiva difficoltà nel prendere decisioni. L’ “introversione”. come già ipotizzato da Sanavio in uno studio del 1988. L’MMPI presenta un cosiddetto profilo ossessivo-compulsivo. La nuova versione del test (MMPI-2) presenta diverse scale di contenuto fra cui una di “ossessività”. elaborato nel 1975 da Eysenck e Eysenck. Non si tratta però di una scala specificamente mirata a misurare l’entità dei sintomi ossessivi. 1940) fu sviluppato per aiutare gli psicologi e gli psichiatri a formulare con maggior precisione una diagnosi di disturbo mentale. Da uno studio condotto nel 1993 è risultato che è la dimensione di personalità del “nevroticismo” quella che correla maggiormente con il DOC. nonostante sia stato ideato per tutt’altro motivo. Pt (Psicoastenia). gene. Un altro test molto famoso.ralmente caratterizzato da particolare elevazione delle scale PD (Deviazione psicopatica).

come facilmente deducibile dagli studi di Salkovskis (1989). la “responsabilità”. sarebbe invece proprio un particolare aspetto di quest’ultima dimensione di personalità. ancora più 80 .Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner sarebbe invece un importante predittore della presenza di ossessioni e compulsioni. ad essere un buon predittore di questo disturbo. così efficace del fattore “depressione”. così come non lo sarebbe la scala dello “psicoticismo”.

Il Test di Rorschach è una tecnica che consente l’individuazione della struttura di personalità del soggetto cui viene somministrato. di Montegrotto e di Camposampiero.namento psichico globale della persona.1 Scopo della ricerca Il Test di Rorschach è probabilmente uno degli strumenti proiettivi più utilizzati nella pratica clinica per la valutazione della personalità e del funzio. da quello psicoanalitico a quello cognitivo. successivamente. concordano o meno con le convinzioni e le ipotesi inerenti alla patologia portate avanti dai ricercatori dei più disparati orientamenti. quello di via dei Colli e quello di via D’ Avanzo. per la provincia ho trovato l’appoggio del C. La ricerca condotta consiste nella somministrazione del Test di Rorschach.S.M.2 La situazione sperimentale Per il reperimento dei pazienti mi sono rivolta ai C.S. analizzato secondo il Metodo Comprensivo di Exner. di via Buzzaccarini. Tutti i miei pazienti venivano seguiti con servizio ambulatoriale. a soggetti affetti da Disturbo Ossessivo-Compulsivo. 4. direttamente ai singoli medici che . Per quanto riguarda Padova hanno collaborato il C. il nostro lavoro si prefigge pertanto di evidenziare l’eventuale esistenza di un profilo di personalità caratteristico in soggetti affetti da questo disturbo e di vedere se i risultati emersi.4 LA RICERCA 4.M. Il permesso per svolgere il mio lavoro è stato inoltrato inizialmente al primario del centro e.S. la quarta più importante diagnosi psichiatrica degli Stati Uniti.M. di Padova e provincia.

I criteri classificatori dell’ICD-9-CM possono essere ragionevolmente equiparati a quelli del DSMIII-R. Pertanto. data di nascita. In tutte le strutture cui ho fatto riferimento per il reperimento dei soggetti il sistema di classificazione diagnostica attualmente utilizzato è L’ ICD9-CM (International Classification of Disease. la descrizione del mio campione sperimentale avverrà in base ai criteri del ICD-9-CM. eventuali figli. cosicché il D.S. Tutti i pazienti da me esaminati sono pertanto diagnosticati secondo i criteri della Classificazione Internazionale delle Malattie. In queste strutture il sistema di classificazione diagnostica 82 . Il permesso per la somministrazione del test è stato inoltre ovviamente chiesto ai pazienti. studi e professione). I soggetti di questa ricerca sono stati reperiti in diversi C. sia dai rispettivi medici. nella maggior parte dei casi a cambiare sono esclusivamente i nomi e le definizioni dei vari disturbi.M. 1978).O. diventa per la Classificazione Internazionale “Sindrome ossessivo-compulsiva”. di Padova e provincia.S. Al soggetto venivano direttamente chiesti solo pochi dati anagrafici essenziali (nome.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner hanno deciso autonomamente se collaborare o meno. sarebbe servito esclusivamente a scopi scientifici e statistici e sarebbe stato sottoposto alle usuali regole di segretezza. così come gli stessi dati personali del paziente. La somministrazione avveniva in una data concordata in base alla mia disponibilità e a quella del soggetto in una stanza del C. World Health Organization.M.C. sia attraverso la richiesta di sottoscrizione di un foglio in cui veniva specificato che il lavoro da me svolto. tutti gli altri dati indispensabili per la completezza della ricerca mi venivano forniti in un incontro immediatamente successivo con il medico curante. stato civile. per evitare incomprensioni. cui il paziente faceva ricevimento.

6 sono coniugati mentre 2 divorziati/separati. 4 con Disturbi di Personalità (ossessivo-compulsivo. con un’età media di 37.lementari mentre 4 hanno un diploma superiore. il mio gruppo sperimentale comprende anche soggetti con comorbilità associate. Tabella 1 Soggetti 1 2 3 4 5 Sesso femmina maschio femmina femmina femmina Età 33 21 65 29 61 Stato Civile Coniugata Celibe Coniugata Coniugata Coniugata Scolarizzazione Licenza Media Diploma Licenza Elem. l’età dei soggetti va da un minimo di 19 ad un massimo di 65 anni. Tra i pazienti 7 sono celibi/nubili. Dal campione sono stati però esclusi tutti i soggetti con Disturbi Psicotici correlati. Di 15 soggetti solo 5 sono ossessivi-compulsivi puri. paranoide. Professione Massaggina Impiegato Sarta Cassiera Casalinga 83 . Il campione è composto da 6 maschi e 9 femmine. ossia con unicamente una Sindrome Ossessivo-Compulsiva. La ricerca è stata condotta su di un campione di 15 soggetti con Sin- drome Ossessivo-Compulsiva secondo i criteri del ICD-9-CM. schizoide e altro).1 Il campione sperimentale. Per quanto riguarda il livello di scolarizzazione la maggior parte dei soggetti possiede la licenza media.20 anni. A causa dell’estrema difficoltà nel reperire soggetti “puri”.4 LA RICERCA 4. Diploma Licenza Elem. ben 5 pazienti presentano una comorbilità con un il Disturbo Depressivo Ricorrente.2. con un’alta percentuale di soggetti al momento dell’inchiesta disoccupati. Coerentemente con i livelli di istruzione anche le professioni svolte sono di livello medio-basso. un unico soggetto presenta in concomitanza una diagnosi di Anoressia Nervosa. in due hanno frequentato solo le scuole e.

di norma durante i primi anni d’esordio della stessa. La maggior parte degli appartenenti al campione è stato seguito per tutti gli anni di malattia esclusivamente a livello ambulatoriale. L’età media della presa in carico risulta essere di 27. solo nel caso di due soggetti i primi farmaci sono stati somministrati a distanza di 1-3 anni dalla data della prima presa in carico. in questione o comunque con strutture ad esso affini a cui il soggetto abbia precedentemente fatto riferimento.S.zienti su 15 ne fanno uso. più precisamente 27. non necessariamente quella attuale.rapia farmacologica di questi soggetti risultano gli antidepressivi. ben 13 pa.7 anni. ho perciò preferito prendere come riferimento l’età della presa in carico del paziente con il C. hanno iniziato una terapia farmacologica. appena entrati in contatto con la struttura di cura.1 se consideriamo il gruppo femminile e 29 anni se consideriamo invece quello maschile. mentre i rimanenti 5 seguono una terapia combinata: 2 84 .M. Tutti i pazienti.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 femmina femmina maschio femmina maschio maschio maschio femmina femmina maschio 36 25 56 26 29 35 54 47 23 20 Coniugata Nubile Divorziato Nubile Celibe Celibe Coniugato Divorziata Nubile Celibe Licenza Media Diploma Licenza Media Licenza Media Licenza Media Diploma Licenza Media Licenza Media Licenza Media Licenza Media Casalinga Impiegata Pensionato Disoccupato Operaio Disoccupato Disoccupato Disoccupata Disoccupata Operaio A causa dell’esordio di norma subdolo della malattia sarebbe stato difficile l’individuazione di una vera e propria data d’inizio della Sindrome. solo 4 soggetti hanno dovuto affrontare un ricovero. per 8 di questi soggetti l’antidepressivo è l’unico farmaco somministrato. Al momento dell’inchiesta i farmaci maggiormente presenti nella te.

sentare la lungaggine ossessiva come unica modalità sintomatologica sono in.depres. Quattro pazienti manifestano rituali compulsivi di la.vece solo due pazienti. Infine. due tra questi presentano anche una compulsione di lentezza. 7 su 15. presenta compulsioni di controllo causate da ossessioni di dubbio. Dai 21 anni Dai 18 anni Dai 31 anni Dai 25 anni Dai 39 anni Dai 33 anni Dai 25 anni 85 . La maggior parte dei soggetti. Tabella 2 Sogg. 1 Antidepres. A pre. ricorrente Dist. Ricoveri Farmaci Inizio Terapia Farmac. ansiolitici Antidepres. due membri del campione manifestano una sin. I restanti 2 pazienti sono trattati con neurolettici di nuova generazione. ansiolitici Antidepres. ricorrente Controllo e lungaggine Controllo Lungaggine Senza compulsioni Controllo Lavaggio e lungaggine Lavaggio Presa in carico 20 anni 18 anni 31 anni 25 anni 39 anni 33 anni 25 anni Antidepres.vaggio. Stab.Compulsiva.4 LA RICERCA soggetti integrano l’effetto degli antidepressivi tramite degli stabilizzatori dell’umore.umore Antidepres.festano perciò nessuna compulsione. tra questi uno è soggetto anche a lungaggine ossessiva.depres. 1 Antidepres. Nel campione sperimentale possiamo individuare le quattro modalità sintomatologiche più frequenti con cui si manifesta la Sindrome Ossessivo. 2 attraverso gli ansiolitici e un ultimo soggetto ricorre sia ad ansiolitici che a neurolettici di nuova generazione.tomatologia basata esclusivamente su pensieri ossessivi invadenti e non mani. Comorbilità Modalità Sintomatologica 1 2 3 4 5 6 7 Dist. neurolettici Antidepres.

Antidepres. Antidepres. Dai 45 anni Dai 22 anni Dai 23 anni Dai 25 anni Dai 47 anni Dai 24 anni Dai 24 anni Dai 19 anni 1 Neurolettici Antidepres. Il primo confronto è stato effettuato con un campione di 700 adulti non-pazienti.depres.umore Antidepres.pers. Un ultimo confronto è stato svolto con il gruppo di soggetti “outpatient” di Exner.pers. schizoide Controllo Lavaggio Lavaggio e lungaggine Controllo Senza compulsioni Lungaggine Controllo Controllo 45 anni 22 anni 20 anni 25 anni 47 anni 24 anni 23 anni 19 anni 1 Antidepres. ricorrente Dist. Stab.2 Il campione di riferimento Per la ricerca è stato deciso di confrontare il mio gruppo sperimentale con tre diversi campioni di riferimento raccolti da Exner negli Stati Uniti negli anni settanta. composto da 440 pazienti psichiatrici ambulatoriali. oss. allo scopo di identificare possibili differenze tra i due campioni. ricorrente Altri dist. 86 . ricorrente Anoressia nervosa Dist. Neurolettici Antidepres. allo scopo di evidenziare possibili differenze tra i due gruppi sulla base di precise ipotesi di partenza. paranoide Dist. personalità Dist. 4.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 8 9 10 11 12 13 14 15 Dist.2.depres. Il secondo confronto è stato effettuato con un gruppo di 315 depressi ricoverati ed è stato motivato dalla presunta forte correlazione esistente tra la Sindrome Ossessivo-Compulsiva e i Disturbi dell’Umore.pers.depres.comp. ovvero soggetti non-clinici. Dist.

4 Le ipotesi Le ipotesi che guidano la ricerca nascono da uno studio approfondito del Disturbo Ossessivo-Compulsivo in sé.3 Metodologia della ricerca Come già illustrato in precedenza i soggetti del campione di riferimento sono stati reperiti presso i C.Secondariamente sono state prese in considerazione tutte le variabili del sommario strutturale per valutare se le frequenze medie del gruppo sperimentale rientrassero o meno nell’intervallo di confidenza del gruppo normativo di Exner.xner il suo campione di soggetti Depressi e quello degli outpatient. I risultati ottenuti sono stati sottoposti ad una duplice analisi: . 4. Sulla base dei risultati ottenuti si è provveduto ad valutare la fondatezza o meno delle ipotesi di base su cui la ricerca è stata impostata.M. della sua fenomenologia e delle credenze relative alla sua eziopatogenesi.S.4 LA RICERCA 4. di Padova e provincia. di siglatura e di scoring precisati dal Sistema Comprensivo di Exner (1974). .Il gruppo sperimentale è stato dapprima confrontato con quello normativo di Exner attraverso la distribuzione Chi-Quadro delle 33 variabili fondamentali prese in considerazione da Exner per evidenziare se le frequenze osservate nel primo gruppo differivano statisticamente da quelle del secondo. La stessa operazione è stata compiuta sostituendo al campione normativo di E. 87 . Per la stampa del sommario strutturale è stato utilizzato il programma RIAP per Windows. Per la somministrazione del Test di Rorschach sono stati seguiti i criteri di somministrazione.

Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner

In particolare la ricerca è volta alla verifica di alcune ipotesi specifiche: -Vista la classificazione del D.O.C. come Disturbo d’Ansia, si crede che soggetti con questa specifica patologia risultino afflitti da un maggior livello di ansia sia costituzionale che situazionale rispetto alla norma, ansia accresciuta dall’eccessivo senso di responsabilità che sembrerebbe opprimere questi pazienti. A questo proposito verranno presi in considerazione indici quali il D e l’ Adj D, così come il CDI. -La natura stessa della patologia ci induce anche a prevedere che l’ OBS (Indice Di Ossessività) risulti positivo, nonostante questo indice evidenzi sostanzialmente uno stile di personalità del soggetto, come il perfezionismo e la meticolosità, non necessariamente presente in pazienti con D.O.C. -L’estrema correlazione esistente tra il nostro Disturbo e i Disturbi dell’Umore ci fa prevedere una probabile positività anche dell’Indice psicopa- tologico della Depressione (DEPI) e, nel peggiore dei casi, anche della Costel- lazione al Suicidio (S-CON). -L’ambivalenza che gli psicoanalisti considerano caratteristica di questo disturbo ci porta ad ipotizzare che questi pazienti siano incapaci di gestire i propri affetti, passando da una loro espressione incontrollata ad una loro totale coartazione. A questo scopo prenderemo in considerazione le risposte C, C’, S. -Gli innumerevoli problemi nella gestione del proprio mondo affettivo dovrebbero comportare anche difficoltà relazionali, queste potrebbero manifestarsi in un vero e proprio ritiro dal mondo sociale, isolamento che verrebbe confermato dall’Isolation/R, dalla scarsità di risposte aggressive e cooperative oppure delle risposte H.

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-I pazienti D.O.C. metterebbero in atto numerosi meccanismi di difesa, l’Indice di Intellettualizzazione ci permetterà di valutare se il nostro campione fa largo uso di idee intellettuali per neutralizzare l’impatto delle emozioni. -Il controllo eccessivo che questi soggetti, secondo le ipotesi cognitiviste, pongono in ogni aspetto della propria vita dovrebbe essere evidenziato da indici quali il Dd lo Zd e l’ HVI (Indice di Ipervigilanza). -Sempre basandosi su ipotesi cognitive, l’eccessiva stima del rischio caratteristica di questi pazienti sarebbe causata da convinzioni disfunzionali del soggetto: una sovrastima del pericolo personale, ossia un’incapacità di mantenere un adeguato contatto con la realtà, e la sottostima delle proprie ri- sorse di coping. In questo caso porgeremo l’attenzione sia agli indici mediativi (X+%, X-%), alle risposte popolari e all’eventuale presenza di Special Scores o dell’ SCZI positivo, sia a indici riguardanti la percezione di sé come l’ Ego Index, le risposte MOR, FD e V. Per quanto riguarda i confronti tra il campione sperimentale e quello costituito dai Depressi di Exner, sarà presumibile non aspettarci grosse differenze. La Depressione è infatti la complicazione più frequente del D.O.C. Diversi aspetti delle due patologie sono fortemente correlati tra loro, tanto che, come già accennato in precedenza, alcuni autori considerano il Disturbo Ossessivo-Compulsivo più come un disturbo dello spettro affettivo che come un disturbo d’ansia. Dal confronto tra i due campioni forse potranno emergere alcune differenze riguardo lo spettro affettivo e soprattutto la modulazione degli affetti, che dovrebbe essere più carente nei soggetti Depressi rispetto a quellicon D.O.C.

La statistica del Chi Quadro è stata infine applicata per valutare le differenze esistenti tra il nostro gruppo sperimentale e quello degli outpatient di Exner. Dato che il gruppo di Exner riflette un’amplissima varietà di diagnosi, anche se non particolarmente gravi, credo sia presumibile aspettarsi in questo campione difficoltà cognitive simili a quelle riscontrabili nei nostri DOC (X+,X- e Special Scores). Per quanto riguarda i pazienti ossessivi invece, si può ipotizzare un maggior grado di ansia e una minor tollerabilità allo stress, sia a livello situa- zionale, sia, soprattutto, ad un livello più stabile e caratteriale (D, AdjD, CDI); ed ovviamente una maggior correlazione con disturbi di tipo depressivo (DEPI e indici di modulazione affettiva).

00 18.33 29.33 60. La statistica prevede alfa=0.84 4.92 44.71 4.29 2.86 88.33 33.33 40.67 13. Tabella 1: confronto tra gruppo sperimentale vs gruppo normativo VARIABILI EB style Introversivi Estratensivi Ambitendenti D score D score>0 D score=1 D score<0 D score<-1 Adj D score Adj D score>0 Adj D score=0 Adj D score<0 Adj D score<-1 Zd Zd>+3.43 61. % DOC %NORMALI .0 FQ deviations 0. per ciascuna di esse si è osservato se esistesse una significativa diversità tra i due gruppi.00 12.03 6.51 26.29 65.29 0.67 20.53 3.29 1.14 9. composto da 15 pazienti con DOC.43 4.33 33.0 Zd<-3.1 La statistica del Chi Quadro: Campione Sperimentale vs Campione Normativo Per analizzare i dati emersi dalla ricerca il primo passo da compiere è stata l’applicazione della statistica del Chi Quadro al mio gruppo sperimentale.74 5.43 CHI QUADRO SIG.71 20. Per l’analisi sono state prese in considerazione le 33 variabili di Exner. composto da 700 soggetti non clinici.09 12.00 22.62 *** *** *** 13.41 *** 46. e al gruppo normativo di Exner.86 43.02 *** 20.00 73.l.14 5.00 20.=1.5 e g.33 53.39 *** *** *** 6.75 30.00 35.5 I RISULTATI 5.

29 31.50 F+%<.40 Afr<.67 13.29 11.29 4.98 31.33 26.71 16.33 73.89 0.14 0.08 180.00 7.43 1.00 13.33 86.33 6.82 0.24 14.42 0.13 97.74 119.89 X+%<.33 6.09 425.35 4.14 6.33 80.33 0.14 *** *** *** *** *** 33.86 2.43 4.43 49.61 X+%<.67 33.15 1.08 206.33 26.67 73.71 15.57 5.00 46.33 0.14 1.57 7.33 73.00 0.43 10.67 40.73 0.80 10.00 24.27 15.67 60.03 13.02 314.43 3.65 1.15 X-%>.00 1.67 20.20 X-%>.20 X-%>.27 36.15 0.67 20.33 92 .19 61.85 35.00 93.30 FC:CF+C ratio FC>(CF+C)+2 FC>(CF+C)+1 (CF+C)>FC+1 (CF+C)>FC+2 S-CON positive HIV positive OBS positive SCZI SCZI=6 SCZI=5 SCZI=4 DEPI DEPI=7 DEPI=6 DEPI=5 CDI CDI=5 CDI=4 Lambda>.00 1.42 10.67 0.29 0.00 53.27 25.00 44.71 0.73 9.67 6.70 X+%<.33 Ego index>.71 7.14 15.99 Dd>3 DQv+DQv/+>2 S>2 Sum T=0 Sum T>1 Ego index<.00 26.44 Fr+rF>0 Pure C>0 Pure C<0 Afr<.43 2.29 0.50 (FM+M)<SumShad 1.67 26.33 6.95 0.00 60.43 1.71 28.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner X+%<.00 46.29 0.25 9.67 33.00 82.29 1.00 73.07 46.29 122.06 74.57 3.50 16.00 10.33 *** *** *** *** *** *** *** *** *** 20.67 13.57 10.31 *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** 0.00 13.34 23.33 6.67 46.70 Xu%>.29 0.67 0.

43 1.57 3.li=0.86 10. Norma.>6 Pure H<2 Pure H=0 p>a+1 Mp>Ma 3.43 13.00%. Biso.00 33. L’accuratezza percettiva dei nostri pazienti risulta decisamente poco adeguata. emergono profonde alterazioni della struttura di personalità media del campione speri.86 0.27 78.Sc.33 6.5 I RISULTATI (2AB+Art+Ay)>5 Populars<4 Populars>7 COP=0 COP>2 AG=0 AG>2 MOR>2 Lvl2 Sp.89 20.70 68.1 Discussione Dai risultati emersi dal confronto tramite la statistica Chi Quadro tra i due campioni.38 2.84 9.35 4.mentale.14 9.41 8.00 13.35 10. La presenza di un indice di schizofrenia significativo ci suggerisce di iniziare l’analisi dalla triade cognitiva del nostro campione.33 0. (DOC=20.11 70.86 0.33 73.71 33.57 4.29 5.93 23.67 26.94 8.29 0. quello dei soggetti con DOC e i normali di Exner.>0 Sum 6 Sp.29 41.29%). gli indici di accuratezza percettiva risultano infatti significativamen- 93 .Sc.00 73.33 0. Questo dato ci indica che queste caratteristiche sono presenti ma fortunatamente in maniera non eccessiva e pervasiva. Questo indice ci mette subito in guardia riguardo la presenza di una certa inaccuratezza percettiva.12 *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** 20. però di disordini del pensiero e dell’inadeguatezza nei controlli e disturbi nella vita relazionale dei pazienti affetti da DOC.14 3.1.75 194.67 33.71 38.67 33.33 7.gna sottolineare che quest’indice appare significativamente più elevato nel campione sperimentale solo in misura di SCZI=4.72 5.33 13.33 33.33 46.

i soggetti appaiono inadeguati ad affrontare le situazioni che incontrano in maniera positiva e costruttiva.20 nel 60% e X->.86% dei normali di Exner).30 nel 26. Il confronto tra i due gruppi mostra che il nostro campione è altamente soggetto sia ad un alto grado di stress situazionale (D<0 nel 73. X->. sia all’eccessiva attenzione che pongono nell’analisi di a.spetti secondari e anomali (Dd>3 nel 73.33% degli ossessivi rispetto al 1. Questi risultati indicano una profonda difficoltà del campione patologico a mantenere un adeguato contatto con la realtà.67%) rispetto a quelli del campione di Exner (3.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner te alterati rispetto a quelli del campione di controllo (X+<.33% dei casi.67 dei casi). sia per la maggior incidenza di Siglature Speciali di livello 2 nei loro protocolli (46. probabilmente sia a causa della loro significativa tendenza ad utilizzare forme di pensiero non convenzionali (popolari<4 nel 33. sia dalla loro significativa impulsività nell’affrontare le situazioni e i problemi quotidiani (Zd<-3 nel 20% dei casi di soggetti DOC). Dall’analisi di altre variabili risulta che i disordini del pensiero che sembrerebbero affliggere questa categoria di pazienti potrebbero essere causati sia da una loro estrema rigidità e inflessibilità cognitiva (p>a+1: 26.50 nel 60% dei casi. X->. sia ad 94 . D<-1 nel 60% dei casi).33% negli ossessivi rispetto al 0.15 nel 80%.14 dei normali). L’impulsività e la mancanza di controllo dei soggetti affetti da DOC è confermata anche dai punteggi D e Adj D che mostrano come pazienti di questo tipo siano costantemente soverchiati dallo stress e siano pertanto portati ad attuare comportamenti impulsivi e non controllati.67% in soggetti DOC contro lo 0. Le difficoltà nei diversi aspetti del funzionamento cognitivo dei soggetti con DOC sono evidenziate anche dalla significativa differrenza esistente tra questi soggetti e quelli normali sia per quanto riguarda la frequenza di Siglature Speciali (Sum 6 Sp.29%).33%).29% dei normali di Exner).SC>6 pari a 33.

sembra infatti che essi tendano a scappare da una realtà nemica e che non li soddisfa rifugiandosi in un mondo di sogni in cui siano gli altri a decidere per loro.33%) rispetto al campione normativo di Exner (Sum T=0 nel 11. Questo stato di ansia continuo cui i soggetti con DOC si sentirebbero sottoposti probabilmente li spinge anche ad evitare le responsabilità che possono in qualche modo delegare agli altri. essendo socialmente immaturi.43% e il 2.33% dei casi).5 I RISULTATI uno stress cronico dato da caratteristici tratti di personalità (Adj D<0 nel 53. L’indice di affettività per il campione sperimentale (Afr<. sono un primo indice che ci dimostra l’estrema difficoltà che questi soggetti incontrano nell’instaurare contatti interpersonali.57 % e Afr<. Adj<-1 D nel 33. Il problema della scarsità di controllo di questi soggetti influenza anche il loro rapporto con gli altri. probabilmente per far fronte a questa incapacità a relazionarsi con il mondo sociale. questi soggetti tendano perlopiù ad evitare qualsiasi stimolazione affettiva. Le risposte testura.50 nel 7.50 dei casi) risulta infatti significativamente inferiore rispetto a quello del campione normativo (Afr<.14% dei casi).33% dei casi.43%). Dall’analisi del cluster degli affetti risulta che. Questa ipotesi viene infatti ulteriormente avvalorata dalla scarsissima presenza di movimenti cooperativi 95 . Questi risultati indicano che una buona percentuale di pazienti con DOC. spe.67%. presenti nel campione sperimentale in percentuale significativamente maggiore (Sum T=0 nel 53.40 nel 1.57% dei normali di Exner).rimentano un senso di inadeguatezza ed impotenza nella sfera interpersonale.50 nel 46.40 nel 20% e Afr<. Gli indici di coping del campione sperimentale appaiono significativamente più elevati rispetto a quelli del campione normativo (CDI=5 positivo nel 6. Questo tentativo di difendersi dalle stimolazioni affettive si riflette ovviamente anche nel rapporto con gli altri. CDI=4 nel 20% dei pazienti DOC contro lo 0.

C>1 nel 6. tanto più che i nostri pazienti hanno anche una percentuale di C pure decisamente sopra la media rispetto ai protocolli dei normali (C>0 nel 33.29% del gruppo di Exner. oppure ne vengono sopraffatti in maniera tale da essere costretti a liberarsene in maniera del tutto incontrollata. abbiamo infatti (CF+C)>FC+1 nel 26.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner (COP=0 nel 73. Da questi dati emerge quindi in modo evidente che il soggetti con DOC tentano in ogni modo di evitare il proprio mondo affettivo tanto da chiudersi talvolta in un vero e proprio isolamento sociale. Gli affetti ap. isolamento che esclude ogni tipo di identificazione con gli altri impedendo così anche la costruzione di un’immagine di sé realistica.33% vs 7. o si difendono da essi evitandoli. 96 .paiono piuttosto scarse rispetto a quelle dei normali di Exner (PureH<2 nel 33.86% e lo 0.67% vs 0.67% contro il 9.33%) nei protocolli dei nostri soggetti rispetto a quelli che si possono trovare nel gruppo normativo (COP=0 nel 20. Il soggetto accumulerebbe di continuo odio sia su di sé che verso il mondo.33% e PureH=0 nel 6.senza di un nucleo interno al soggetto di rabbia primitiva (S>2 nel 40% ) non specificamente direzionata né verso se stesso né verso un oggetto.43%).29%.33% del gruppo sperimentale contro l’1.43%).33%) e aggressivi (AG=0 nel 73. per quanto riguarda il loro mondo affettivo. e (CF+C)>FC+2 nel 13. incapaci di modulare l’espressione dei propri affetti.86% dei soggetti di controllo).67% dei pazienti contro il 4.paiono perciò incontrollati e pronti ad esplodere.71% e AG=0 nel 33. tanto che. I soggetti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo appaiono in definitiva.29 dei normali. Anche le risposte a contenuto umano ap. Un’alta percentuale di soggetti con DOC incontra inoltre numerose difficoltà nella modulazione affettiva. La situazione verrebbe ulteriormente aggravata dalla pre.

Questo dato sembra suggerire l’esistenza di una specifica organizzazione psicologica nei soggetti con DOC che può portare a momenti di depressione o a frequenti cambiamenti dell’umore. Nel nostro caso particolare sembra che la positività del cluster sia dovuta sia ad aspetti cognitivi dei soggetti. I soggetti con DOC hanno una bassa stima di sé rispetto ai soggetti normali (Ego index<.zionati da pensieri negativi e pessimistici su di sé e sul mondo. sia per DEPI=7 (13.67%). i nostri pazienti risultano perciò continuamente condi. sia a ad aspetti appartenenti alla loro sfera 97 . inducono un’alta frequenza di di.67%) rispetto al campione normativo (0%). Come era facile ipotizzare.sturbi dell’umore nei pazienti con DOC. L’indice di depressione appare Infatti significativamente al di sopra della media rispetto al campione normativo di Exner sia per DEPI=5 (46. in concomi.33).33 nel 46.33%) rispetto a quello di controllo (MOR>2 nel 3.5 I RISULTATI Ovviamente una struttura di personalità di questo tipo non potrà non influenzare anche la percezione che questi pazienti hanno di sé e del proprio valore personale. è la significativa frequenza con cui la costellazione suicidaria appare positiva (6.67% degli ossessivi contro il 26% dei normali). ma in definitiva nemmeno inaspettata.33% dei casi).14%). Anche le risposte MOR sono presenti in modo significativamente superiore nel campione sperimentale (MOR>2 nel 13. organizzazione che in alcuni casi diventerebbe molto più pervasiva fino a sfociare in un vero e proprio disordine affettivo.tanza all’evitamento degli affetti e alla significativa presenza di affetti negativi (FM+M<SumShading nel 73. Questo cluster di variabili pone in evidenza quei soggetti che sono altamente autodistruttivi e che potrebbero essere a rischio di suicidio. Piuttosto allarmante. queste idee autosvalutative. come la loro incapacità di gestire adeguatamente la realtà. L’indice di egocentricità dimostra subito la fondatezza di questa ipotesi.

11 0.15 13.12 1.10 1.00 6.ALL’ INTERVALLO DI CONFID.53 1.40 1.50 3.38 1.46 1.69 13.67 4.83 16.38 0.93 8.66 0.04 0.38 0.39 0.17 LIMITE SUPERIORE 22.53 0.97 17. Tabella 2 VARIABILI MEDIA DOC LIMITE INFERIORE R W D Dd S DQ+ DQo DQv/+ DQv FQx+ FQxo FQxu FQxFQxnone MQ+ MQo MQu MQMQnone SQxM 24.27 1.14 4.60 3.00 0.36 8.56 7.36 1.21 0. + + + + 98 .2 L’Intervallo di Fiducia: Campione Sperimentale vs Campione Normativo Nell’elaborazione dei risultati della ricerca è stato successivamente impiegato l’intervallo di confidenza.33 0.38 7.15 1.22 4.90 0.00 9.80 6.73 2.52 0.47 13.41 12.63 1.07 0.36 0.36 1.00 22.00 1.40 6.45 + + + + + + + APPARTEN.23 0.60 16.98 8.17 0.02 0.00 0. Tramite questa operazione si è voluto valutare se le medie di tutte le variabili del nostro campione sperimentale rientrino o meno nell’intervallo di fiducia derivato dal campione normativo di Exner.73 0.07 0.74 3.24 3. come la rabbia interna senza oggetto o la difficoltà nel modulare l’espressione delle emozioni.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner affettiva.02 0.67 11.20 0.13 6. 5.

13 0.45 0.87 0.55 0.27 0.00 6.65 1.33 11.10 0.87 3.26 6.24 1.87 -1.10 0.40 1.10 4.40 8.10 7.20 8.46 0.18 4.14 6.73 4.52 4.73 8.33 0.99 8.66 12.95 5.42 0.92 1.67 3.44 0.73 4.00 4.16 1.95 2.73 1.33 2.43 0.56 8.49 5.61 7.26 0.68 6.06 0.50 3.51 0.70 0.21 3.23 0.40 0.00 1.35 4.27 5.39 1.79 8.30 4.19 3.07 0.72 0.07 0.40 2.99 0.64 3.58 2.06 4.05 1.67 7.67 0.73 3.98 -0.07 0.30 0.53 + + + + + + + + + + + + + + + + + 99 .23 2.41 0.13 0.41 0.73 0.18 2.39 0.79 1.78 0.79 0.71 3.80 3.12 0.02 0.10 13.47 0.07 0.60 0.62 0.99 0.27 3.62 1.00 2.93 4.11 1.60 8.22 0.00 0.70 6.30 0.15 0.84 0.08 0.02 6.19 8.33 0.07 -1.22 8.04 0.5 I RISULTATI FM m FM+m FC CF C Cn FC+CF+C+Cn WSum C Sum C’ Sum T Sum V Sum Y Sum Shading Fr+Rf FD F Pair 3r+(2)/R Lambda EA Es D Score Adj D Score a (active) P (passive) Ma Mp Intellectualization Zf Zd Blends ColShadingBlends Afr Popular X+% F+% X-% Xu% S-% Isolate/R H 3.38 0.80 0.30 0.46 11.00 3.06 0.61 1.32 2.60 0.52 0.38 1.64 2.

02 0.00 1.40 2.20 2.03 0.53 0.75 0.67 0.09 1.71 0.27 0.04 3.54 8.12 1.00 5.07 0.13 1.20 0.00 0.12 2.40 0.36 0.33 2.18 0.57 0.20 0.13 0.01 0.40 0.02 0.47 0.20 0.01 0.37 0.95 0.07 0.17 0.20 0.30 0.10 0.84 0.04 0.22 0.33 0.02 0.12 0.18 0.38 1.01 0.13 7.93 2.80 1.07 0.27 0.85 0.64 0.07 0.00 0.27 + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + + - 100 .47 0.33 0.19 0.98 0.07 0.37 0.95 0.99 0.Scores Wsum6 AB AG 0.62 0.13 0.06 0.76 0.00 0.20 0.16 0.40 1.20 0.93 1.12 0.80 1.00 0.18 1.49 0.40 1.07 5.27 0.38 0.27 3.03 0.87 0.73 8.87 0.11 0.02 1.07 0.27 0.97 0.83 0.42 0.87 15.33 0.47 0.73 0.47 1.Scores Lvl-2 Sp.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner (H) Hd (Hd) Hx All H Contents A (A) Ad (Ad) An Art Ay Bl Bt Cg Cl Ex Fi Fd Ge Hh Ls Na Sc Sx Xy Id DV INCOM DR FABCOM DV2 INCOM2 DR2 FABCOM2 ALOG CONTAM Sum6 Sp.33 0.30 0.02 5.03 0.14 0.06 0.02 3.27 0.13 0.18 2.47 0.30 8.33 0.12 0.10 0.76 0.00 1.04 1.00 -0.14 2.00 0.34 0.58 1.

12 0.01 0. risulta superiore a quella indicata dall’intervallo di fiducia della popolazione normale di Exner (22.33 0. Questi dati ci fanno ipotizzare non tanto che i nostri soggetti abbiano un modo poco economico di affrontare la realtà.96 0.mali).00 2.98 0.64 0. come potremmo pensare osservando l’indice Lambda leggermente superiore alla media (0.1 Profilo medio del Campione Sperimentale Verrà ora descritto il profilo medio del nostro campione sperimentale in relazione a tutte le variabili del sommario strutturale.61 contro lo 0. produttività intesa sia come capacità immaginativa che intellettuale. ma piuttosto.73) e alle risposte di spazio bianco (S=2.5 I RISULTATI CONFAB COP CP MOR PER PSV 0.00 2.56-0.03 0.2.40 sono inferiori alla media). che sono indice di rabbia interiore.18 0. La produttività dei soggetti con DOC (R=24.00 1.00 1.60 dei nor. che essi siano incapaci di organizzare le stimolazioni e le informazioni a causa delle continue frustrazioni cui sono sottoposti.13).98).20 0. al contrario esse sembrano porre maggior attenzione ai dettagli inconsueti e generalmente non considerati (Dd=6.07 + + + + 5. Anche la scarsità di risposte popolari (P=4.3622.80).76 1. Come era presumibile gli ossessivi non mostrano un’approccio alla macchia di tipo globale o di tipo semplice ed economico (sia W=6.60) suggerisce un approccio e una visione del mondo piuttosto inconsueta da parte di questi individui.67 che D=11.27 0.03 0. ciò ci indica che i nostri pazienti hanno dimostrato una partecipazione e una collaborazione al test superiore alla media. Gli indici relativi alla Qualità Evolutiva mostrano che l’elaborazione della macchia che questi pazienti fanno è leggermente superiore alla media per 101 .80 0.

ma da una continua e martellante atti. ma sono soprattutto i dati relativi all’attenzione periferica dei pazienti DOC ad attirare la nostra attenzione: essa risulta superiore alla media (FM+m=5. ci si accorge che i soggetti del cam102 . I pazienti con DOC hanno perciò un modo del tutto incontrollato e non modulato di esprimere gli affetti.06-0.73).73).93) dimostrando così che i questi individui possono essere di.39-4.87) rispetto alla media del campione normativo di Exner (6.60). Mettendo in relazione la somma ponderata di colore cromatico (WsumC=3.mente perché esso risulta difficilmente controllabile.07) e DQv (1.10). risultano nella norma (3.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner quanto riguarda le risposte DQo (16.47 contro 0.stratti facilmente faticando perciò a concentrarsi su qualche cosa di specifico.33 contro 1.35-6. Questi risultati indicano una scarsa apertura dei soggetti verso il mondo affettivo.57).65) con la somma delle risposte di colore acromatico (Sum C’=4. probabil. mentre le risposte di colore puro risultano superiori al valore di norma (0. questa distraibilità non è però data dai bisogni di base del soggetto.71-4. Le risposte FC e CF sono infatti inferiori alla media (FC=2.00 contro il 4.44-1. nella norma per le risposte DQv/+ (0.27) che interferisce con le normali attività di pensiero.40) ma piuttosto bassa per quanto concerne le risposte sintetizzate (DQ+=6.73). che. quelle di colore nominato sono entro l’intervallo di confidenza (0.vità cerebrale periferica (m=1. CF=1. al contrario.40).10 contro 4.00.00) evidenziando perciò delle capacità interiori piuttosto scarse nei nostri soggetti.00). La somma delle risposte colore nel campione sperimentale risulta notevolmente inferiore (FC+CF+C+Cn=3.62). A conferma di questa ipotesi abbiamo anche altri indici: le risposte di movimento umano sono infatti leggermente inferiori alla media (M=4. così come l’indice Afr (0.

73).23-3.zione di questi individui non parrebbero dovuti né al media (Pair=8. di un solo centesimo inferiore alla norma). In particolare. più presumibilmente questi problemi dovrebbero essere causati dalla loro estrema coartazione affettiva.55) evidenziando che per i nostri pazienti tutto ciò che riguarda il mondo affettivo viene vissuto con grande tensione. né forse nemmeno ad una stima di sé un po’ carente (3r+(2)/r=0.33 contro l’1.07 contro il 3.66).60-inferiore alla media).11) ci mettono in allerta riguardo alla scarsa maturità che gli ossessivi dimostrano nel regolare gli scambi con il mondo esterno. coartazione che va con ogni probabilità intesa come un meccanismo di difesa. Effettivamente la somma dei chiaroscuri risulta notevolmente superiore alla norma (Sum Shading=8.27) ci dimostrano.40).80) e Xy (0. sentimenti che li portano a nutrire continui sensi di colpa e al contempo dimo. le risposte pari infatti sono nella . I problemi di rela. L’ ipotesi della coartazione affettiva è supportata dalla presenza di un indice di intellettualizzazione decisamente superiore alla media (2AB+Art+Ay=3. si nota che esso risulta significativo soprattutto a causa delle numerose risposte “astrazione” (AB=1.5 I RISULTATI pione sperimentale hanno notevoli difficoltà ad esprimere le proprie emozioni e tendono invece alla ruminazione di idee negative.13 contro 0. Le risposte riflesso appena superiori alla media (Fr+rF=0.73) che di introspezione negativa (V=0. Questa barriera posta verso il mondo affettivo viene rafforzata dalla produzione automatica di pensieri negativi e pessimistici su di sé e sul mondo. Più precisamente possiamo osservare che i soggetti sono intrisi sia di aspetti ansiosi (Y=2.50-0. come la massiccia presenza di risposte a contenuto morboso (MOR=1.13 contro 103 non riconoscimento dell’altro in quanto tale. analizzando le medie degli indici specifici che lo compongono.46-1.00) e di quelle An (0.strano scarsi bisogni primitivi di contatto (T=0.38.

suggeriscono una difficoltà a relazionarsi con il mondo sociale. Fortunatamente i nostri pazienti sono dotati di una capacità introspettiva nella norma (FD=0. Na=0. essi sono in grado cioè di vedersi in prospettiva e di guardarsi e valutarsi da un punto di vista esterno. Osservando gli indici relativi ai contenuti umani.superiore. In effetti.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner 0. Cl=0.40) risultando sotto la media. capacità di identificazione con l’ambiente sociale è distorta dalla presenza di sentimenti di sospettosità e diffidenza nei confronti del contesto sociale stesso (Hd e (Hd) superiori alla media).47-superiore. anche se di solo un centesimo (Bt=0. Questo dato suggerisce che gli tuttavia la loro os. Questa caratteristica può risultare molto importante a fini terapeutici.30-5.87. si può notare che nel gruppo sperimentale essi sono presenti in misura maggiore rispetto al gruppo di controllo (All H Contents=7. anche se certamente non inaspettate.54).20).20-superiore. anche le risposte COP (0.93. che evidenziano come la persona vede e percepisce gli altri.07).33) e quelle AG (0.00) e quelle Ay addirittura inferiori (Ay=0.sessivi hanno un adeguato investimento sull’altro. Ls=1. come in. Questo dato starebbe ad indicare che i nostri soggetti non vivono un vero e proprio calo di interesse nelle relazioni con gli esseri umani.vece la scarsità di risposte testura avrebbe potuto suggerirci. Analizzando gli indici che compongono il cluster relativo al controllo emergono molte informazioni importanti.00-superiore. 104 . mentre le risposte Art sono solo leggermente superiori alla norma (Art=1. Ge=0.18) presenti nei protocolli.inferiore. Questi dati dimostrano che gli ossessivi del campione sperimentale fanno un largo uso di un meccanismo di difesa che implica il ricorso ad idee intellettuali per neutralizzare l’impatto delle emozioni.73 contro 5.18) possiamo notare che questo è addirittura inferiore alla norma. Analizzando l’ indice di isolamento (o.12-0.

Questi individui vivono una vita continuamente soverchiati dallo stress e non possiedono le capacità per farvi fronte.07) rispetto al cam.lizzate in maniera impulsiva.30) mentre le risposte di pura forma appaiono numerose (F=8. Se ne deduce che i pazienti con DOC sono soggetti a una rigidità cognitiva e di pensiero che im.pedisce loro di muoversi verso una reale autonomia e autoaffermazione.67).02-5. possiamo notare che tutte le risposte che indicano un movimento attivo (a=4. Come abbiamo già notato. mentre tutte quelle inerenti a movimento passivo lo superano abbondantemente (p=4.cessamento dell’informazione li classifica come soggetti “sottoincorporatori”. I protocolli del campione sperimentale.00).10 contro l’8. Da questi dati si deduce che il gruppo di pa. appaiono piuttosto poveri di determinanti multiple (Blends=4.99) mentre l’ es è notevolmente elevato (13. rispetto a quelli del gruppo normativo di Exner.73.30).33. che indica l’efficienza del pro.33 contro 5. Ma=2.87).42).40) sono al di sotto dell’intervallo di fiducia.pione di riferimento (7. sia a fattori più legati alla loro struttura di personalità (AdjD=1.67-8. L’analisi dello Zd (0. le informazioni verrebbero ana.98-8. senza tener conto di tutti gli input presenti nel campo di stimolo. Attraverso questi risultati si può supporre che gli ossessivi manifestino una modalità semplicistica di affrontare la realtà.5 I RISULTATI L’ EA di questi pazienti appare al di sotto della media (EA=7. La tensione esperita dagli ossessivi risulta legata sia a problemi situazionali (D=1. sembra che i pazienti si soffermino maggiormente su stimoli insoliti (Dd alto) e probabilmente poco utili al 105 . Per quanto riguarda le determinanti movimento.zienti ossessivi possiede delle risorse interne piuttosto limitate e comunque as.40). Questa situazione di stress cronico può comportare conseguenti problemi di impulsività nei soggetti. Mp=1.solutamente non sufficienti per far fronte alla mole di pressioni e stimolazioni che essi sono costretti a subire.

Lo sforzo che il soggetto compie per l’elaborazione delle informazioni è nella norma (Zf=11.33) sono notevolmente sopra gli intervalli di fiducia del gruppo di controllo. Analizzando le medie relative alla qualità formale.ducia di riferimento (SQ-=0. i pazienti ossessivi manifestano un esame di realtà piuttosto povero e soggetto a continui scivoloni.00. A causa di queste difficoltà nell’elaborare le informazioni. appare piuttosto disturbata. il rapporto con la realtà risulterebbe perciò problematico proprio a causa di questo scivolamento ideativo. MQ-=1. non sembrano perciò esserci forme di pensiero talmente distorte da assomigliare ad un’attività allucinatoria. Anche le risposte implicanti lo spazio bianco con qualità formale di tipo arbitrario sono in media superiori all’intervallo di fi.20). L’attività ideativa dei pazienti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Il campione sperimentale dimostra di avere anche dei problemi relativi all’attività ideativa.53). Anche in questo caso abbiamo una scarsissima presenza di risposte superelaborate e ordinarie (MQ+=0.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner fine di mantenere la situazione sotto controllo.93).67). Fortunatamente le determinanti movimento senza forma associata (Mnone=0. 106 . si scopre che i nostri pazienti hanno dato un numero decisamente scarso di risposte con qualità formale superelaborata (FQ+=0. distorta (FQ6.27. mentre il numero di risposte con forma insolita (FQu=8. ovvero la loro capacità di tradurre le informazioni in concetti e simboli. Una situazione simile si riscontra anche a proposito della qualità formale delle risposte di movimento umano.00). MQo=1.00) ed ordinaria (FQo=9. o senza forma (FQnone=0.53) in contrasto con un’alta incidenza di risposte insolite e distorte (MQu=1.00) rientrano nella norma.67).

Sia la media totale di queste siglature (Sum6 Sp. non sembrerebbe causata dalla rabbia interna comunque presente in questi soggetti.40) appaiono decisa.71 e 3. La distorsione mediativa.07). Questi dati ci suggeriscono che i nostri 107 facciano un uso del linguaggio distorto che finisce con l’interferire con la comu- .zione (FABCOM2=0. Per analizzare meglio le distorsioni del pensiero che caratterizzano il nostro campione sperimentale bisogna analizzare le siglature speciali che compaiono nei protocolli.87).43.07) e una modalità di pensiero dissociata (DR2=0.98-1.40).49). I protocolli dei soggetti ossessivi sono inoltre ricchi di siglature speciali di livello 2 (Lvl-2 Sp. Gli ossessivi fanno fatica a mantenere un adeguato contatto con la realtà (X+%=0.33) e una vera e propria rottura nel processo di concettualizza.12 e 0.26).27) superiori alla media (rispettivamente: 0. questa difficoltà sembrerebbe essere dovuta in parte ad una vera e propria distorsione percettiva (X-%=0.03-0. come dimostra l’S-% nella norma.46).27) che la loro ponderazione (Wsum6=15. interferenze nei processi di pensiero (DV2=0.80) sia quello di perseverazione (PSV=0.5 I RISULTATI Come abbiamo già osservato. I soggetti affetti da DOC presentano sia l’indice di personalizzazione (PER=2. Gli os.Scores=0.33).20) e assenza di chiarezza del pensiero (CONTAM=0.07).53-1.07).sessivi sembra abbiano una scarsa capacità di giudizio (DR=2.mente al di sopra della norma (rispettivamente: 1. un’estrema difficoltà nel trasformare un aspetto concreto in aspetto simbolico (INCOM2=0.Scores=5. i nostri soggetti non vedono il mondo nella maniera più ovvia (Popolari sotto l’intervallo di fiducia). dall’altra da un loro personale stile di riconoscere la realtà (Xu%=0.07-3.27) e che nicazione (DV=1. F+%=0.30). che rappresentano distorsioni del pensiero molto più gravi e profonde: povertà logica (ALOG=0.

16%).pressi. se rapportati al gruppo dei de.guardo la modulazione affettiva. Osservando le frequenze. controllo dell’affettività decisamente risulta più frequente nel più nostro L’indice FC>(CF+C)+2 campione sperimentale ( 26. nonostante abbiano sicuramente dei problemi ri. I pazienti ossessivi.niera adeguata l’espressione degli affetti. Come era facilmente prevedibile a causa dell’estrema somiglianza tra le due patologie. abbiamo ritenuto opportuno applicare lo stesso procedimento in relazione al gruppo composto da 315 soggetti depressi raccolto da Exner. possiamo infatti notare che nessun soggetto con DOC ha ottenuto un indice DEPI=6 positivo. presentano. Credo che questo risultato si possa imputare al numero ridotto di soggetti che compongono il nostro campione sperimentale.52% del gruppo di Exner).67% contro il 9.3 La Statistica del Chi Quadro: Campione Sperimentale vs Campione Depressi Dopo aver rapportato le frequenze inerenti al nostro campione speri- mentale con quelle del gruppo normativo di Exner attraverso la statistica del Chi Quadro.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner pazienti rimangono aggrappati alle loro convinzioni facendo riferimento a esperienze personali per giustificare o chiarire la risposta e che manifestano interessi ripetitivi e stereotipati nei confronti del mondo e delle situazioni. L’indice di depressione risulta significativamente più elevato solo nella misura di DEPI=6 (0.00% vs 30. Una prima differenza riguarda il cluster degli Affetti. Probabilmente nei soggetti con una patologia di tipo depressivo i sentimenti autosvalutativi e la visione pessimistica del mondo influenzano negativamente la capacità di filtrare in ma. un adeguato. mentre ben il 108 . dal raffronto tra i campioni non sono emerse molte differenze significative. 5.

5 I RISULTATI

13,33% risultava positivo per DEPI=7 e il 46,67% per DEPI=5. Probabilmente con un campione sperimentale di più notevole ampiezza avremmo ottenuto riscontri diversi. Più prevedibile è il risultato relativo alle risposte dettaglio inconsueto (Dd). Ben il 73,33% dei soggetti affetti da DOC infatti ha fornito risposte di questo tipo contro il 34,92% dei soggetti depressi. Questo dato dimostra l’eccessiva attenzione che i pazienti ossessivi pongono nei dettagli insoliti, generalmente non presi in considerazione, caratteristica che era già emersa dal confronto con il campione normativo e che viene qui ulteriormente confermata. Infine, l’ultima differenza significativa ottenuta riguarda la distorsione del funzionamento cognitivo. Nel gruppo di Exner la frequenza di punteggi speciali di livello 2 è decisamente più alta rispetto a quella del campione sperimentale (71,43% contro 46,67%). Da questo risultato si deduce che, nonostante i numerosi problemi di ideazione e mediazione cognitiva che si sono riscontrati nei nostri ossessivi, i depressi presentano problemi simili ma in maniera molto più radicata e profonda; i punteggi speciali di secondo livello indicano infatti una forma più severa di disorganizzazione percettiva e concettuale rispetto a quelli di primo livello. Si potrebbe quindi ipotizzare che la Depressione sia un disturbo sotto alcuni aspetti più invalidante del DOC.

5.4

La statistica del Chi Quadro: Campione sperimentale vs Campione degli Outpatient
L’ultimo confronto effettuato è quello tra il nostro gruppo di soggetti

con DOC e il gruppo composto da soggetti psichiatrici raccolto da Exner.

109

Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner

Attraverso la statistica del Chi Quadro, tra i due campioni sono emerse molte differenze, qualcuna di queste anche decisamente inaspettata. Relativamente ai punteggi D si denota subito lo stato di maggior tensione e stress in cui si trovano i pazienti con DOC (D score<0 nel 73,33% e D score<-1 nel 60%) rispetto agli outpatient (D score<0 nel 22,27% e D score<-1 nel 22,27%), i primi versano in una situazione di maggior difficoltà a far fronte alle situazioni stressanti rispetto ai secondi, questi infatti hanno una fre- quenza di D score=0 del 55,45%, ovverosia più della metà del campione di Exner non si trovava al momento della somministrazione in una situazione di stress acuto come si è viceversa riscontrato per i pazienti ossessivi. Queste dif- ferenze non sussistono solo a livello situazionale, esse infatti sono significative anche per quanto riguarda l’ Adj D, che indica la parte più stabile, in un certo senso più caratteriale, di intolleranza allo stress (DOC Adj D<0 nel 53,33% e <-1 nel 33,33% dei casi rispetto al 15% e al 4,09% dei casi riscontrati nel campione di outpatient). D’altro canto, osservando i dati inerenti all’ Esperienza di base, si nota subito l’altissima prevalenza di affetti negativi e di bisogni insoddisfatti nel nostro campione sperimentale, l’ (FM+M) risulta infatti minore del SumShading nel 73,33% degli ossessivi rispetto al 31,82% degli outpatient. Coerentemente con questi risultati, anche l’ Indice di Coping risulta più frequentemente positivo nei soggetti ossessivi (CDI=5 nel 20% dei soggetti con DOC rispetto all’1,59% degli outpatient), sottolineando l’estrema difficoltà che i nostri pazienti hanno nel gestire le richieste provenienti dal mondo sociale, la loro vulnerabilità e impotenza di fronte ai problemi quotidiani. Più inaspettati appaiono i dati relativi all’accuratezza percettiva. I pazienti ossessivi si sono rivelati più incapaci rispetto agli outpatient di mantenere un adeguato contatto con la realtà. Gli indici di mediazione otte-

110

5 I RISULTATI

nuti dimostrano infatti che il gruppo di Exner è maggiormente in grado di fornire risposte che non violino i contorni della macchia, dimostrando così di possedere un esame di realtà più funzionale. (X+<.50 nel 60% dei DOC contro il 14,32% degli outpatient e X->.15 nel 80%, X->.20 nel 60%, X->.30 nel 26,67 contro il 48,64-33,41 e l’8,64% degli outpatient). Coerentemente con questa estrema difficoltà dimostrata dal campione sperimentale nel mantenere un adeguato contatto con la realtà, anche l’indice Sum6 Special Scores appare significativamente più elevato (33,33% contro il 12,73%). Come è già stato accennato precedentemente questo risultato è facilmente spiegabile se consideriamo gli altri problemi inerenti alla sfera cognitiva che riguardano i pazienti ossessivi: inadeguatezza dell’attività ideativa e di processamento dell’informazione (ancora una volta la variabile Dd risulta statisticamente più frequente nei soggetti con DOC, 73,33% vontro il 42,73%). Di conseguenza sarà anche più facile che i nostri pazienti presentino con maggior frequenza un Indice di Schizofrenia positivo (SCZI=5 nel 6,67% e SCZI=4 nel 20% dei casi) rispetto a quelli di Exner (SCZI=5 nel 0,68% e SCZI=4 nell’ 1,82% dei casi). Per quanto riguarda la gestione del mondo affettivo, il campione sperimentale si dimostra più adeguato rispetto a quello di Exner per quanto ri- guarda il controllo e la modulazione degli affetti (FC>(CF+C)+2 nel 26,67% e FC>(CF+C)+1 nel 33,33% dei soggetti DOC contro il 6,82% e il 14,77%). Nonostante la maggior capacità dei pazienti con DOC di regolare il proprio mondo affettivo, essi presentano con maggior frequenza l’ Indice di Depressione positivo rispetto a quelli psichiatrici di Exner, sia nella misura di DEPI=7 (13.33% vs 1,82%), sia in quella di DEPI=5 (46,67% vs 17,73%). L’ultima differenza significativa che appare dal confronto tra i due campioni è la percentuale più elevata di casi in cui nei protocolli dei soggetti 111

112 .33% contro il 41.82%). I nostri pazienti affetti da Disturbo Ossessivo-Compulsivo avrebbero perciò una difficoltà ancora maggiore degli outpatient di Exner ad instaurare relazioni di collaborazione e di aiuto con le persone che li circondano.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner sperimentali compare un indice di cooperatività uguale a zero (73.

potenza nella sfera interpersonale. in cui pongono delle barriere tra sé e il mondo affettivo. Gli ossessivi risultano oscillare tra uno stato di vera e propria coartazione affettiva.1 Conclusioni: Campione Sperimentale vs Campione Normativo La prima ipotesi guida della nostra ricerca è che. Dal confronto tra il campione sperimentale e quello di controllo viene evidenziato il fatto che i soggetti con DOC hanno delle risorse interne molto limitate e che al contempo essi sono costantemente soverchiati dalla tensione e dallo stress. essendo il Disturbo Ossessivo-Compulsivo classificato come disturbo d’ansia sia dal DSM IV che dall’ ICD-9-CM. Come previsto. tuttavia l’uso dell’astrazione fatto dagli ossessivi risulta notevolmente sopra la media dell’intervallo di confidenza. e uno stato in cui gli affetti vengono espressi in maniera del tutto incontrollata. i nostri soggetti tendono a ricorrere a un meccanismo di difesa come l’intellettualizzazzione. Dal Chi Quadro le differenze tra i campioni non risultano significative. L’ipotesi viene confermata appieno. e a sperimentare un senso di inadeguatezza ed im.6 DISCUSSIONE DEI RISULTATI 6. per difendersi da un mondo emozionale vissuto come pericoloso. dall’analisi del nostro campione dovesse prepotentemente emergere questa caratteristica. Anche l’ipotesi dell’incapacità di gestione degli affetti è suffragata dai risultati ottenuti. anche con improvvise esplosioni di rabbia. I nostri soggetti sono intrisi di aspetti ansiosi e questo li porta ad essere particolarmente vulnerabili verso i problemi quotidiani. .

Nel nostro gruppo di ricerca sono risultate significativamente alte le presenze di strutture di personalità caratterizzate da disordini affettivi più o meno importanti.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner Come possibili conseguenze delle difficoltà nella modulazione degli affetti abbiamo annoverato anche le difficoltà relazionali e la correlazione con i disturbi dell’umore. La capacità di identificazione con l’ambiente sociale è distorta dalla presenza di sentimenti di sospettosità e diffidenza nei confronti dell’altro. Secondo le nostre ipotesi di partenza.. Gli ossessivi tendono a processare gli stimoli non tenendo conto di tutte le informazioni necessarie e dando un’eccessiva importanza ad aspetti marginali della situazione. Una ragguardevole percentuale di individui presenta una produzione automatica di pensieri pessimistici su di sé e sul mondo e una bassa stima della propria persona.sonali. spesso a causa dell’elevata impulsività.. Questa costruzione distorta di personalità porta anche ad avere una probabilità superiore che i soggetti con DOC siano a ri. pazienti affetti da DOC dovrebbero avere delle distorsioni cognitive tali da spiegare le convinzioni disfunzionali caratteristiche di questi soggetti: sovrastima del pericolo. caratteristiche che li spingono a mantenere un continuo stato di allerta. Dalle analisi statistiche emerge che queste carenze esistono e che a volte sono molto più gravi di quello che potessimo pensare.schio di suicidio rispetto ai soggetti normali. 114 . Per quanto riguarda questa prima ipotesi si è visto che il campione sperimentale ha manifestato diversi problemi nell’instaurare contatti interper. Il nostro campione sperimentale è caratterizzato da un’estrema rigidità di pensiero e da una tendenza ad usare forme di pensiero non convenzionali. sottostima delle risorse di coping.

Un risultato interessante è quello relativo all’Indice di Ossessività. in particolar modo quelle negative.biamo ottenuto molte differenze significative. 115 .6 DISCUSSIONE DEI RISULTATI Nella maggior parte dei soggetti queste disfunzioni cognitive rendono talvolta il contatto con la realtà difficile e soggetto a improvvisi scivoloni. solo che i Depressi appaiono ancora più sprovvisti dei nostri ossessivi di capacità utili a farvi fronte. in altri invece sono indice di una struttura di personalità maggiormente disturbata e disadattiva. Contrariamente a quanto ci saremmo potuti aspettare. Entrambi sembrano vivere in uno stato di tensione e stress acuto e difficilmente controllabile. confrontando il campione sperimentale dei soggetti con DOC e quello composto dai soggetti Depressi di Exner. Effettivamente quest’indice evidenzia uno specifico stile di personalità. La struttura di personalità dei pazienti che compongono i due gruppi appare molto simile. la frequenza con cui l’ OBS risulta positivo nel campione sperimentale non è significativamente superiore a quella del gruppo di controllo. Nel caso in cui esso risulti positivo si ha un’alta probabilità che i soggetti tendano ad essere perfezionisti. non ab. probabilmente maggiormente indicato per l’identificazione di un Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità che di un Disturbo OssessivoCompulsivo vero e proprio.2 Conclusioni: Campione Sperimentale vs Campione Depressi Come avevamo previsto. 6. il perfezionismo e il controllo. attenti ai dettagli e che abbiano difficoltà nell’espressione delle emozioni. una modalità pervasiva di preoccupazione per l’ordine.

Anche il funzionamento cognitivo appare fortemente influenzato da questa percezione distorta: la disorganizzazione concettuale e di processamento delle infor. Infine.mazioni appare infatti molto più profondamente radicata nella struttura di per. gli ossessivi dimo. Nonostante la possibilità di disturbi dell’umore.3 Conclusioni: Campione Sperimentale vs Campione Outpatient Dall’ultimo confronto che abbiamo effettuato.sonalità di questi soggetti rispetto al gruppo degli ossessivi. sussistono delle difficoltà a re. 6. gli ossessivi sembrano soggetti a maggior tensione sia situazionale che non.rimentale e soggetti psichiatrici di Exner. Come era stato precedentemente ipotizzato. A questo fatto può essere ricondotta anche la più alta fre. hanno più probabilità di avere problemi di modulazione affettiva. quello tra campione spe. sicuramente dovuta all’estrema svalutazione che nutrono nei confronti del sé e del mondo che li circonda. come avevamo ipotizzato.lazionarsi con il mondo sociale Inaspettati giungono invece i risultati riguardanti la struttura cognitiva.strano di possedere delle capacità di modulazione affettiva statisticamente più elevate di quelli di Exner. anche se. comunque.quenza con cui l’indice di Depressione risulta positivo nel campione sperimentale. 116 . sono emerse numerose differenze si.Disturbo Ossessivo Compulsivo: un’applicazione clinica del Test di Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner I pazienti di Exner.gnificative. viene nuovamente rimarcata l’attenzione eccessiva che il nostro campione sperimentale pone sui dettagli secondari e insoliti. i nostri pazienti risultano molto più pressati da affetti negativi e bisogni insoddisfatti rispetto al gruppo degli outpatient.

una modulazione affettiva inadatta e oscillante tra l’evitamento e l’espressione incontrollata degli affetti. eventualmente.4 Conclusioni finali Dai risultati emersi dalla ricerca credo si possa sostenere che. L’indice di ossessività (OBS) si è dimostrato del tutto inadeguato a questo scopo. Una situazione di stress acuto e incontrollabile. Da un protocollo può invece essere estrapolata una specifica struttura di personalità che può mettere in allarme il clinico sulla possibile presenza di un disturbo di questo tipo. di fronte ad un protocollo Rorschach. il tutto unito a problemi soprattutto nella sfera dell’accuratezza percettiva e dell’ideazione. e. 6. 117 . come invece potrebbe essere nel caso di un disturbo dello spettro schizofrenico (SCZI) o dell’umore (DEPI). una percezione di sé piuttosto autosvalutativa e un’estrema difficoltà a relazionarsi con la realtà sociale.6 DISCUSSIONE DEI RISULTATI Sia l’accuratezza percettiva che la capacità ideativa dei soggetti con DOC risultano infatti non solo più sfasate. per aiutarlo ad individuare in quale aspetto della personalità il paziente difetti di più e abbia maggiormente bisogno di aiuto. non esista nessun indice specifico che possa ragionevolmente farci pensare ad un Disturbo Ossessivo-Compulsivo. Credo pertanto che il Test di Rorschach possa venir utilizzato dal clinico come supporto al colloquio nello stilare una diagnosi di Disturbo OssessivoCompulsivo. possono riflettere la struttura di personalità media di questi soggetti. ma anche compromesse ad un livello molto più radicato e profondo rispetto al gruppo di Exner.

.

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