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Diritto e società. Elementi di sociologia del diritto FERRARI.

CONCETTI GENERALI SULLA SOCIOLOGIA DEL DIRITTO La Sociologia del Diritto (o Sociologia Giuridica) è la Scienza che studia il diritto come modalità d’azione sociale, quindi la Scienza che studia le azioni umane che s’ispirano al diritto, comprendendone il senso, verificando se esso sia socialmente condiviso e individuandone gli effetti concreti. Rappresenta una branca specialistica della Sociologia, con la quale condivide il metodo d’indagine (consistente in uno stretto collegamento tra teoria e osservazione dei fenomeni sociali), ma dalla quale differisce per il fatto di considerare il diritto quale variabile influenzante i vari processi sociali, ragion per cui sotto certi aspetti precede la stessa nascita della Sociologia come Scienza. Il tema classico della Sociologia del Diritto è quindi il rapporto tra diritto e mutamenti sociali secondo una relazione reciproca bidirezionale, vale dire il modo in cui il diritto modifica la relazioni sociali ed il modo in cui i mutamenti sociali influenzano il diritto e la concezione stessa del diritto. La Sociologia del Diritto affronta il diritto quale elemento variabile (da considerare in relazione agli altri fattori influenzanti l’agire umano, quali l’economia, il potere politico, la religione, la cultura, le scoperte della Scienza), mentre la Scienza del Diritto (della quale si occupano i Giuristi) studia il diritto assumendolo quale elemento costante statico coma fatto positivo, cioè stabilito da un’autorità. La Sociologia del diritto analizza il rapporto tra Norme e azioni sociali, cioè gli effetti delle Norme, e come esse sono vissute dai cittadini. Il Giurista svolge un ruolo teorico e pratico, descrittivo e prescrittivo, mentre la Sociologia del Diritto svolge un ruolo teorico e descrittivo, non prescrittivo, quindi solo valutativo delle relazioni fra i vari fenomeni sociali. La Sociologia del Diritto si pone così come ponte tra la Scienza del Diritto e la Sociologia quale Scienza. La Scienza della Sociologia nasce con il filosofo francese positivista Auguste COMTE (1789-1857), il quale, secondo appunto la concezione del Positivismo, esaltava il valore della Scienza nell’evoluzione dell’umanità, assegnandole un ruolo di progresso simil-salvifico, fondato sul metodo empiristico, quello della semplice analisi dei fatti oggettivi per trarre delle leggi generali. La Sociologia è concepita come lo studio scientifico dei comportamenti sociali, equiparabili alle leggi di natura, quindi spiegabili in termini di rapporto causa/effetto, cercando di capire le leggi che li regolano. La Sociologia nasce quindi con la pretesa di studiare i fenomeni sociali secondo il modello delle Scienze Naturali, quando invece i fatti sociali non sono del tutto assimilabili ai fenomeni naturali, poiché prima ancora di essere spiegati, devono essere compresi nel loro significato, dal momento che gli esseri umani si esprimono attraverso atti di comunicazione, composti da segni che agiscono a livello simbolico. I fatti sociali dipendono dai pensieri, dalla volontà e dai sentimenti di esseri umani, ragion per cui, essendo gli atti umani atti liberi (seppure condizionati dalle leggi naturali e situazioni politiche), essi non sono prevedibili sulla base di semplici leggi meccaniche, ricavabili dall’analisi dei casi concreti mediante metodo induttivo, quello cioè di ricavare leggi generali dall’osservazione di fatti particolari (metodo deduttivo è invece quello di dedurre da principi generali universali leggi particolari mediante semplici procedimenti logico-razionali). Come ben evidenziato da WEBER, gli atti sociali sono azioni che i soggetti umani compiono in forza di una motivazione come atti liberi e simbolici, cioè provvisti di un senso.

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volto a rendere meno conflittuali fra loro i rapporti fra i differenti ruoli. bensì come realtà divisa in gruppi tra loro contrapposti. avendo essi dato valore al carattere culturale e simbolico delle relazioni umane. Il potere giuridico viene concepito alle dipendenze del potere economico. più vicino al pensiero di Weber. Una tale visione rifletterebbe il sogno americano di una Società armonica e ricca di opportunità (chances) individuali. il potere è subordinato all’economia. mediante decisioni. portatrici di interessi opposti: la borghesia (che detiene la proprietà privata dei mezzi di produzione) ed il proletariato (che dispone della propria forza-lavoro quale unico bene). mentre per la Teoria Liberale il potere non riguarda la sola sfera economica. ma anche delle loro relazioni.Teoria Liberista (o Liberale) . TEORIE DEL CONFLITTO = concepiscono la società umana non come realtà armonica integrata. favorendo pertanto la coesione sociale. dimenticando essa le disuguaglianze sociali. rispondendo a norme e aspettative sociali in relazione al ruolo che essi ricoprono nella Società. innanzi tutto quello politico.deriva dalla visione economica di Adam SMITH. concependolo quale conflitto tra interessi di molteplici gruppi sociali.Teoria Marxista . concepisce la Società umana non tanto come un insieme di individui. Da parte sua Luhmann. . Queste due teorie differiscono anche nel modo di concepire il Potere. Parson propone una visione della Società come un insieme di individui (detti attori sociali) che interagiscono fra di loro. la società va quindi considerata non solo come un insieme di individui. altro elemento fondamentale (oltre all’economia) nella dinamica sociale.La sola cosa che accomuna Scienze Naturali e Scienze Umane (tra cui appunto la Sociologia) è la prospettiva sistematica. dalla teoria politica di John Stuart MILL e dal pensiero sociologico di WEBER. come concepito appunto da Weber. Per la teoria Marxista. come anche quello politico. determinati risultati. Tali ruoli rappresentano la struttura basilare di un sistema sociale. mutando quindi nel tempo. Da questo punto di vista. il cui pensiero fu sviluppato da PARSON e LUHMANN. bensì altri ambiti d’azione. WEBER definì il potere come la capacità di far seguire alle proprie intenzioni. TEORIE DELL’INTEGRAZIONE = concepiscono la Società come un insieme di elementi interagenti tra loro. all’interno del quale il sistema giuridico svolgerebbe un ruolo integrativo. che nascono e muoiono.il conflitto è fra due sole classi. cioè il concepire la realtà come un sistema. quanto piuttosto come un insieme di atti di comunicazione. ognuno dei quali contribuisce in modo ordinato al benessere del sistema sociale nel complesso a seconda della funzione che svolge (anche per questo si parla di teoria funzionalistica). per cui ogni sistema 2 . Tale teoria ha una visione pluralista del conflitto sociale. Capostipite di tale linea di pensiero fu il francese DURKHEIM nel XIX secolo. ottenendo l’obbedienza di altri soggetti. un complesso di elementi interagenti tra loro. dotati di un senso sociale. vissuti nel XX secolo e la cui visione fu influenzata anche da WEBER. visione questa pertanto eccessivamente idealizzata. Le principali Teorie del conflitto sono due: . PRINCIPALI CONCEZIONI SOCIOLOGICHE Vi sono fondamentalmente due tipi di concezioni sociologiche: 1. 2. tali per cui non sarebbe vero che ogni elemento sociale collabori al benessere comune.

I documenti: si tratta di un’osservazione più oggettiva. cioè a partire dai vari istituti che la compongono (famiglia. Ovviamente entrambe le modalità di ricerca si fondano sul metodo osservazionale. I documenti possono essere letterari (documenti giuridici o anche opere di letteratura). oppure iconografici (fotografie. concepite come dipendenti da opportunità. 3 . per essere confermata o smentita dall’osservazione diretta dei fatti sociali. Le tecniche della ricerca empirica. senza ricorrere a nessun calcolo numerico. tuttavia non si deve dimenticare mai la possibile falsità dei documenti. Le Teorie del Conflitto e quelle dell’Integrazione sono accomunate fra loro dal fatto di considerare la Società nel suo insieme e sono per queste dette Teorie Macrosociologiche. vale a dire dall’esperienza. Questo è il metodo più utilizzato in sociologia. La ricerca qualitativa è più indicata per lo studio di piccoli gruppi sociali. dette per questo Teorie Micro-Sociologiche. dipinti). giuridico) non sarebbe che una struttura significativa. valutandola con calcoli statistici. IL METODO IN SOCIOLOGIA Il metodo in sociologia è quello di partire sempre da una data Teoria. 2. Si tratta quindi di una modalità statica. volta a conseguire il massimo risultato con il minimo sforzo. fondandosi sempre comunque sulle relazioni intersoggettive. sono di 2 tipi: 1. da saper sfruttare nel momento giusto. della quale siano già note le variabili principali condizionanti la vita sociale. per adempiere a funzioni essenziali per la vita umana. documentari. associazioni commerciali. cioè sulla valutazione delle fonti di informazione. RICERCA QUANTITATIVA = consiste nella quantificazione dell’importanza svolta dalle possibili variabili ritenute fondamentali in un dato fenomeno sociale. quindi secondo una ricerca empirica. le cui principali sono: Le testimonianze dei soggetti: si raccolgono mediante interviste e questionari. partiti).(politico. economico. utili solo se nella popolazione studiata esistono comunanza di linguaggio e concetti culturali). tenendo tuttavia presente che le informazioni fornite possono non essere affidabili e questo a causa della naturale tendenza delle persone a rappresentare se stesse secondo una percezione determinata da fattori psicologici e culturali. di cui le più note sono la Teoria Internazionista (nata a Chicago e analizza gli aspetti problematici delle relazioni fra i soggetti) e la Teoria delle Scelte Razionali. A fianco di esse nel XX secolo si sono sviluppate teorie volte ad analizzare la Società a partire dal basso. Diacrono: consiste nell’indagare la vita sociale nel suo divenire. mentre la ricerca quantitativa è più indicata per lo studio di ampi campioni di popolazione. la quale dovrà poi venire verificata. RICERCA QUALITATIVA = consiste nella semplice descrizione della realtà sociale e nella sua interpretazione. Un sistema sociale può essere studiato secondo 2 modi principali: Sincrono: consiste nell’indagare la vita sociale in un momento specifico. In sintesi il metodo in sociologia consiste sempre in uno stretto collegamento tra teoria e osservazione pratica. Si tratta perciò di una modalità dinamica. La scelta di un tipo di ricerca o dell’altra dipende dall’oggetto stesso della ricerca. volta cioè a conferire un senso alle aspettative sociali. volte a confermare o a smentire una data ipotesi. che porti alla formulazione di un’Ipotesi. rendendo più agevoli le possibili scelte di ogni individuo nei confronti delle funzioni più essenziali della vita umana. I questionari possono essere a domande chiuse (cioè con risposte prestabilite) oppure aperte (cioè con risposte libere). ponendosi poi un interrogativo.

I 3 fattori più importanti nella regolazione della dinamica sociale sono i seguenti: 1) la PRODUZIONE: è la modalità con cui sfruttare le forze naturali mediante la tecnologia. per cui la loro realtà viene mitizzata in una lontana origine (un’età dell’oro alle origini del genere umano) oppure in un futuro escatologico. 3) la CULTURA: essa rappresenta l’insieme di conoscenze. dalla scienza. secondo gruppi dipendenti da legami di consanguineità. Essa rappresenta la prima esigenza di una società. che svolgono un ruolo determinante nel diffondere conoscenze e modi di sentire. conferendole un senso. su cui si costruisce il consenso sociale. la cultura è il modo di sentire la vita. Va infine detto che all’interno di un ambiente culturale esistono poi sub-culture minoritarie (il mondo femminile. il cosiddetto “immaginario collettivo”. idee.Il metodo sincronico serve a valutare se una Società sia unitaria o differenziata al suo interno. Le Istituzioni sono il frutto di azioni umane organizzate e preordinate al raggiungimento di una finalità. poiché esse traducono i valori culturali in modelli d’azione. Il metodo diacronico serve a valutare i fattori che modificano l’assetto di una Società nelle sue Istituzioni. se la differenziazione corrisponda o no ad una diversità di ruoli e di status. Ma del resto anche la teoria Liberista ammette implicitamente il ruolo centrale dell’organizzazione produttiva. sono soprattutto le Norme ad avere importanza. il mondo giovanile). che sia tale da strutturare in modo durevole un dato campo d’azione sociale. visione politica. razza. alle società fondate su di una solidarietà di tipo organico (legate all’esistenza di diverse funzioni integrate fra loro). il termine “Istituzione” indica un complesso normativo di qualsiasi genere. In Sociologia. Altro compito specifico della sociologia del diritto è quello di comprendere in che modo il Diritto interagisca con gli altri fattori condizionanti l’azione umana nel divenire 4 . sempre più tendente a controllare i mezzi di informazione e comunicazione di massa (mass media). di lavoro. di fede religiosa. caratterizzate da una marcata differenziazione sociale. In definitiva. Nella concezione Marxista il modo di produrre costituisce addirittura la base primaria della vita sociale. 2) il POTERE: fra i tanti tipi di potere. all’arte. quello Politico è certamente uno strumento fondamentale di mutamento sociale. sino al modo di cucinare e di vivere la sessualità. Società veramente egualitarie non sono mai esistite storicamente. I diversi gruppi possono integrarsi fra loro e cooperare oppure combattersi. vi può cioè essere o meno mobilità sociale. ed infine se essa sia rigida o elastica. La divisione in gruppi può essere più o meno rigida. All’interno della cultura. cultura. se sia cioè possibile cambiare status sociale facilmente o no. quindi con diverse posizioni sociali. cui un popolo si ispira nella sua vita quotidiana. È compito dell’analisi sociologica valutare l’importanza dei vari fattori nell’indurre un mutamento sociale. cioè passaggio da un gruppo sociale ad un altro. caratterizzate da una scarsa differenziazione sociale. Infatti DURKHEIM identifica proprio nella divisione del lavoro il fattore determinante che induce il passaggio storico dalle società fondate su di una solidarietà di tipo meccanico (legata fondamentalmente a meccanismi di familiarità). senza la quale non ha senso null’altro. di cui sono un motore. L’impossibilità di società egualitarie dipende dal fatto che in ogni società esiste una stratificazione sociale: la divisione in gruppi è comune a tutte le società. che possono tradursi in movimenti e svolgere poi un ruolo fondamentale nei mutamenti sociali. valori.

sia nel suo complesso quale ordinamento giuridico o nelle sue singole istituzioni.l’agire razionale rispetto allo scopo: è un agire rivolto a conseguire finalità compatibili con i mezzi usati e disponibili . è tuttavia più conveniente limitarsi a considerare come Diritto l’insieme delle norme giuridiche. diritto come insieme delle norme positive. nel senso di non indotte dalla razionalità. meritano obbedienza sul piano morale. Inoltre nel linguaggio corrente il termine “giuridico” viene interpretato come sinonimo di diritto. riferendosi alla totalità dello spazio in cui si dispiega il diritto).l’agire tradizionale: rappresenta l’insieme delle azioni compiute per abitudine acquisita.l’agire affettivamente: è l’insieme delle azioni dettate da stati emotivi. Dal punto di vista sociologico. al di là del valore del loro contenuto. partendo dall’analisi della condizione sociale presente (mentre la Storia del Diritto ne riconosce la storia nel tempo). Quello che interessa al Sociologo è la definizione di Diritto più sentita dalle persone. ritenute obbligatorie dal potere politico. sia in definitiva nei vari processi normativi e culturali. cioè come complesso di elementi interagenti tra loro. oppure se svolga una funzione rappacificante riguardi ai vari conflitti sociali e se riduca o aumenti la disuguaglianza sociale. Domanda fondamentale della sociologia del diritto è quella di stabilire se il Diritto rappresenti una variabile dipendente rispetto alla politica e all’economia. Si tratta quindi di stabilire se il Diritto rifletta gli interessi della sola classe dominante. WEBER propose il metodo dei “tipi ideali”. 5 . ma due sono i principali: 1. includendo nel Sistema non solo le norme ma anche gli atti con cui vengono applicate (ciò che il sociologo del diritto VAN DE KERCHOVE definì come “sistema giuridico”. quindi irrazionali. diritto come insieme di norme che. Al di là delle singole definizioni.l’agire razionale rispetto ad un valore: è un agire finalizzato a realizzare un valore ideale . sia nel rapporto tra previsioni normative e comportamenti sociali. che portano a considerare una data azione come lecita o illecita. che è quella di diritto come norma. in modo da non confondere fra loro il Sistema delle Norme ed il Sistema delle Azioni collegate alle norme. in forza della bontà del loro contenuto. Problema fondamentale è quindi quello di valutare in che misura un sistema giuridico rifletta o no la cultura ed i valori di un popolo. Weber identifica 4 tipi generali di azioni umane (di cui 2 irrazionali e 2 razionali): . Per comprendere le azioni umane. da intendersi come categorie astratte-concettuali elaborate prima ancora di iniziare l’osservazione empirica dei comportamenti umani. quindi il più delle volte razionali .della società. ciò che conta è che il diritto venga concepito come Sistema. 2. DIRITTO E SOCIETÀ Il diritto è stato definito nei modi più vari.

cui si rapporta un’azione. cioè di valere per chiunque e in qualunque situazione sociale. Le norme giuridiche non sono tuttavia solo l’effetto di una imposizione. La Norma in definitiva non è che un modello. secondo quindi un rapporto di circolarità. sono composte da segni. leggi dello stato e leggi di entità sovranazionali.  UNIVERSALITÀ: è la pretesa di rivendicare una competenza nei confronti di qualunque possibile azione sociale e di qualunque possibile evento che possa accadere in una società. La comunicazione umana è possibile se sia chi emette un messaggio sia chi lo riceve. cioè i mezzi di comunicazione di massa. Le Norme. norme religiose. in forza del quale anche le norme apparentemente non collegate a sanzioni sono comunque più o meno in rapporto ad obblighi o previsioni sanzionatorie. (→ requisito messo in evidenza da Weber). per differenziarla dalla sanzione negativa volta alla pena. potendo anche nascere da libere scelte e configurandosi. che potrà trasmettere il messaggio originario della Norma più o meno fedelmente. Ciò che conta non è quindi la singola norma in sé. le quali potranno aggravare il già fisiologico spazio di “indeterminatezza” di una Norma (secondo quanto affermato da Kelsen). ad indicare la non ancora esistenza di un potere centrale. il cui significato deve essere desunto riferendosi a codici.Il termine Norma è di derivazione latina e indica la “squadra”. pur potendo una norma essere anche collegata a una ricompensa o a un vantaggi. come un contratto. così da trarne le medesime informazioni. Le nostre azioni il più delle volte sono ispirate da modelli inconsci. interiorizzati dal soggetto e che appunto sottostanno alle nostre azioni e che producono effetti sociali. si riferiscono agli stessi codici. che traducono il linguaggio tecnico-giuridico in linguaggio comune. per cui l’analisi psicologica è fondamentale anche in sociologia. In sintesi: il diritto è il principale riflesso simbolico del sentire comune. nel senso dello strumento usato in geometria.  GIUSTIZIABILITÀ: è il potere di agire quando una norma è trasgredita. cioè unità espressive. che i mass-media. oppure cui potrebbe o dovrebbe rapportarsi. in quanto atti di comunicazione. della comune Morale e della distribuzione del Potere. generandosi così situazioni complesse in cui fenomeni globali convivono con fenomeni locali. Per essere tipicamente giuridica una norma deve avere i seguenti caratteri:  ETERONOMIA: quando una norma giuridica è imposta a qualcuno da qualcun altro. per cui gli atti del singolo cittadino sono regolati da più fattori: consuetudini familiari. per cui si parla di “Circolo Semiotico”. Le società primitive sono dette decentrate (o non differenziate). Da questo punto di vista. un intermediario. cui è sempre collegata una norma in quanto obbligazione. In realtà. le norme presenti in associazioni criminali non sono giuridiche perché mancano di della pretesa di universalità. quindi. Oggi il mondo è attraversato da numerosi “siti di inter-legalità”. sia dal basso da parte delle numerose rivendicazioni culturali. Lo Stato quale produttore di diritto è entrato in crisi a seguito dell’erosione del potere normativo del singolo stato sia a partire dall’alto da parte di entità sovranazionali. fra l’emittente ed il ricevente s’inserisce un mezzo. per cui si parlerà in questo caso di sanzione positiva. Ad agire come mezzo vi possono essere sia il Giurista (che interpreta giuridicamente le norme). cioè di più sistemi legislativi interagenti fra loro. ad indicare che la Norma è ciò che guida e misura una data azione. con le conseguenti inevitabili deformazioni interpretative. Non tutte le norme sono collegate a sanzioni punitive o positive. L’odierno assetto del pianeta può essere 6 . quanto piuttosto il modo in cui è organizzato l’intero Sistema Giuridico. dal momento che alcune norme si limitano ad attribuire diritti e doveri. Si parla di “Glocalismo” per indicare la coesistenza tra tendenze globalistiche e localistiche. al fine di ristabilire l’ordine violato. La tecnica sociale di condizionamento dei comportamenti umani è innanzitutto la pressione psicologica esercitata dalla paura di una sanzione.

in conseguenza dei vari mutamenti nei rapporti sociali. ponendo in atto un Codice solo binario. il sistema giuridico servirebbe inoltre a ridurre la complessità delle azioni sociali. LE AZIONI SOCIALI Weber riconosce 4 modi di agire nella vita sociale:  AGIRE SOCIALMENTE = significa compiere atti in grado di produrre effetti su altri soggetti.concepito come un impero universale. cui deve tendere un sistema giuridico. finalizzato alla pace sociale 2. i quali potranno essere o no conformi alla volontà di chi agisce. A livello sociale il diritto svolge 3 funzioni: 1. per cui i sistemi giuridici oscillano sempre tra ordine ed entropia. Tanto maggiori sono le informazioni date da un sistema e tanto maggiore diviene il grado di dubbio circa l’interpretazione corretta del significato delle varie norme.la volontà degli individui che interagiscono tra loro 7 . Secondo la Teoria Funzionalistica (che ha in PARSON il suo principale ideologo). con tendenza all’accentramento dei poteri politici ed economici attorno a centri di potere sempre più elitari. Secondo LUHMANN. anche in termini di comportamenti psicologici. intesa come la funzione di distribuzione dei beni e dei servizi sociali. cioè: . legittimazione del potere Queste 3 funzioni possono essere sintetizzate in una sola. secondo una funzione definibile come “allocativa”. secondo quindi una dinamica di “entropia”. dipendendo essi da più fattori. interrogandosi sul perché nascano o scompaiano determinate Istituzioni sociali. evitando possibili conflitti insanabili. con conseguente alternanza di epoche in cui prevale un’esigenza di ordine (in cui le regole vengono ordinate in modo da formare un Codice) e epoche in cui prevale l’esigenza di cambiamento. tale cioè da dividere gli atti in leciti o illeciti quale unico parametro cui rispondere. Il crescere dell’entropia è ovviamente l’opposto del principio dell’ordine. secondo una circolarità storica non sempre prevedibile. cosa questa che dà sicurezza agli individui. cui il diritto adempirebbe. il sistema giuridico svolge una funzione primaria di tipo integrativo. quella del mantenimento della società nel suo stato migliore. Secondo FRIEDMAN la finalità del diritto è quella di realizzare un ideale di giustizia. cioè di disordine e dispersione per il moltiplicarsi delle diverse possibili interpretazioni delle stesse norme. orientamento sociale. quella del controllo sociale (interpretato dalla tradizione marxista come dominio sugli altri). in modo conforme alla distribuzione dei poteri politici in ogni specifica società. le istituzioni esistono perché svolgono una funzione. trattamento dei possibili conflitti 3. È compito della sociologia del diritto individuare le variabili che influenzano l’oscillazione fra ordine e disordine nel sistema giuridico. secondo Parson. All’interno delle varie funzioni sociali.

cioè il Parlamento.COMMON LAW: tale ordinamento si fonda sul diritto consuetudinario. su precedenti sentenze. perfino il Libero Mercato. storicamente radicato e. ma anche all’interno della maggioranza stessa. Un’azione orientata da un modello normativo è detta “nomica” (dal greco νόμος = legge). Se 8 .  AGIRE GIURIDICAMENTE = significa orientare le proprie azioni in relazione a norme giuridiche. quando si rivolge al singolo individuo per specifici casi particolari. come pure dai mezzi di comunicazione di massa. quanto piuttosto il frutto di etichette imposte da chi detiene il Potere. giuridica.- il modo in cui tali atti vengono compiuti il modo in cui i vari atti vengono comunicati e percepiti i fattori esterni prevedibili o non AGIRE NORMATIVAMENTE = significa orientare le proprie azioni secondo modelli normativi di qualsiasi natura (religiosa. che diviene sempre più stabile ed inattaccabile in quanto garantito dalla stessa Legge. ben evidente in particolare nel campo della devianza. Ne consegue che gli individui perdono la loro specificità concreta di persona. per cui il solo dare una notizia su di una data legge che verrà fatta già produce effetti ed aspettative nella popolazione. oppure può essere specifica. quali appunto la persona giuridica. per riapparire quali semplici figure. L’azione giuridica è solo una delle modalità di azione normativa. si trasforma nel suo contrario: il Monopolio. a livello giuridico. a volte implicitamente volute per vanificare l’applicabilità della stesa legge. quasi mai corrispondenti a persone reali della vita sociale (nel senso che non vi è quasi mai corrispondenza tra identità formali-astratte e identità sostanziali-reali). le cui decisioni sono tuttavia influenzate da gruppi organizzati interessati all’emanazione o alla mancata emanazione di una data legge. Secondo la teoria sociologica della burocrazia di WEBER. Nel caso delle azioni giuridiche generiche. indipendentemente dal suo contenuto. intesa come non conformità alla Norma. e sono tali da esercitare un’immagine positiva sul piano etico. cioè tipi ideali compienti atti prestabiliti. a sua volta modalità specifica di azione sociale. mentre “anomica” è un’azione che si svolge apparentemente al di fuori di ogni norma identificabile. L’attività decisionale dei vari organi preposti al controllo sociale porta all’inevitabile creazione di etichette. nel caso in cui le norme giuridiche si rivolgano a tutti indifferentemente.). preposto a realizzare i fini indicati dal potere politico. Vi è inoltre da dire che fra i tanti effetti delle azioni giuridiche vi è la creazione di identità e status giuridicamente definiti e con le relative aspettative sociali.  Regole sono presenti in ogni ambito della vita sociale. non solo. che legittimino le azioni stesse. ma anche persuasiva per il possibile ricorso a sanzioni punitive. L’azione giuridica può essere generica. anche perché esso è spesso il risultato di un compromesso fra maggioranza e opposizione. Ne consegue che il progetto legislativo originario può uscire profondamente cambiato. costituito da identità virtuali. morale. La devianza non sarebbe quindi la caratteristica di un’azione. cioè il regno del fittizio. È presente in Inghilterra e in America. Per questo motivo vi potranno essere nel testo ambiguità interpretative. per i quali ciò che conta è dare una notizia. essendo il frutto di un organo esprimente la volontà generale. il processo di razionalizzazione che caratterizza le società moderne porta alla crescita continua del ceto burocratico. detti Lobbies. Per questo motivo il Diritto come il teatro diventa “fictio”. Le norme giuridiche si auto-giustificano per il fatto di tendere ad un ideale di giustizia. .CIVIL LAW: tale orientamento pone la legislazione al vertice di ogni altra possibile fonte di diritto. se privo di regole. vanno distinti 2 tipi di ordinamento legislativo: .

le categorie della devianza dipenderanno non tanto dalla norma in sé. la situazione materiale in cui era prima della trasgressione. incentivi. 9 . Per implementazione s’intende l’insieme dei mezzi mediante i quali raggiungere lo scopo dell’applicazione di una legge e della sua osservanza. Nel complesso il giudizio di efficacia del diritto o. sia per scoraggiare una possibile trasgressione. sia organizzativi (l’adeguatezza del personale). con effetti sia simbolici sia psicologici. l’applicazione di una legge dipende dall’intervento di più mezzi. premi o sconti di pena → funzione promozionale del diritto). secondo quindi uno scambio di male per male. mentre in quella moderna le sanzioni restitutive. la norma è solo uno degli atti nel processo di comunicazione sociale 2. volti ad ottenerne l’osservanza. poi sempre meno per eventuali altri successivi reati compiuti. ricavabile dalla logica intrinseca di una data legge. Va comunque detto che la sanzione è solo uno dei modi possibili per ottenere un’adesione spontanea alle norme. cioè la “ratio legis”. si aggiungono le sanzioni positive (che attribuiscono agevolazioni. Alle sanzioni negative (che infliggono uno svantaggio). la cui finalità è quella d’influenzare la condotta delle persone. il corso del tempo può venire deviato da fattori politici. quale scuola di reati. sia per ordinare un castigo o comunque uno svantaggio quale conseguenza delle violazioni di una norma. nel senso che l’ipotesi di venire arrestati desta più timore la prima volta. bensì dal tipo d’interpretazione che le viene assegnata. di devianza è relativo poiché dipende dalle diverse possibili interpretazioni della norma. In ogni caso. Diversamente nella scienza giuridica per Efficacia del diritto s’intende invece la potenzialità di una norma a conseguire i suoi effetti. In sociologia per Efficacia del diritto s’intende la produzione di effetti sociali corrispondenti all’intenzione di chi compie una data azione.una norma si presta a più interpretazioni. Nell’azione giuridica è fondamentale il riferimento alle SANZIONI. piuttosto che di recupero sociale. Inoltre l’applicazione ripetuta di sanzioni punitive ottiene un risultato sempre minore del tempo. occorre riferirsi alla cosiddetta intenzione del legislatore. Una tale concezione delle sanzioni deriva dall’interpretazione del diritto come un sistema di doveri: • SANZIONI REPRESSIVE = mirano ad infliggere un male proporzionato al tipo di trasgressioni. economici. un altro modo è quello dell’educazione del cittadino. a danno del trasgressore. Nel caso di più interpretazioni. Lo stesso carcere può svolgere una funzione criminogena. mezzi sia di tipo economico (la cosiddetta “copertura finanziaria”). • SANZIONI RESTITUTIVE = mirano a restituire alla vittima. l’inefficienza da parte dell’apparato giuridico nell’applicare le sanzioni repressive costituisce certamente un fattore che induce alla trasgressione. Nella società primitiva prevalgono le sanzioni repressive. L’insieme degli eventi e dei comportamenti riconducibili in modo diretto o indiretto ad una norma è detto Impatto della norma. sociali o naturali. 3. all’opposto. prevedibili o non prevedibili. La perfetta corrispondenza tra norma e azione è resa difficile da più fattori: 1.

Ad ognuno di tali diritti corrisponde un dovere che grava su tutti i cittadini. orientamento sessuale. di contrattazione e di movimento). sempre comunque secondo una reciproca interazione tra governanti e governati.  Esistono limiti all’esercizio del potere di politico → secondo la visione del Giusnaturalismo. quindi sia il potere esecutivo sia il potere legislativo. con il termine GOVERNO. è stato oggetto di infinite riflessioni filosofiche. Quale sia poi l’oggetto del diritto naturale superiore. con il rischio di giungere al paradosso di negare l’identità di altri nel nome della tutela della propria. Queste 3 tipologie di diritto riflettono 3 differenti concezioni: .diritti culturali/diritti d’identità: comportano il riconoscimento delle diversità ad ogni livello. È sulle singole istituzioni. indici di una società non unitaria (multiculturale). sulla base della sua natura razionale. che affermava l’esistenza di un Diritto Naturale al disopra del Diritto Positivo. la comprensione dei quali corrisponde differenti e sequenziali fasi storiche: .diritti economico-sociali: riflettono una concezione ancora più attiva di libertà quale inserimento nella vita sociale. . tanto più forti quanto più sono organizzati i gruppi sociali. nella sfere privata individuale. (liberta di coscienza.diritti civili: riflettono una condizione della libertà come libertà da. .diritti politici → democrazia . potendo applicarlo o cambiarlo. tramite il voto. idee politiche. che l’autorità politica deve tutelare e che in nessun modo può violare.  In sociologia.ISTITUZIONI E DIRITTO Istituzione = complesso di norme. I DIRITTI FONDAMENTALI dell’uomo sono riunibili in 3 gruppi. nel senso libertà di partecipazione alla vita sociale. di razza. che si può misurare il rapporto tra staticità del diritto e mutamento sociale. s’intende l’insieme delle attività inerenti alla direzione di uno Stato. di proprietà. che strutturano in modo durevole un campo d’azione sociale.diritti politici: riflettono una concezione della libertà come liberi di. nel 1600 LOCKE affermava che il contenuto del diritto naturale non fosse altro che l’insieme dei diritti naturali che l’uomo ha per il solo fatto di essere uomo. vi è una sfera superiore cui anche il diritto positivo posto da un’autorità deve conformarsi. poiché tutti gli uomini nascono liberi e uguali. di pensiero. di espressone. che ha il dovere di predisporre le strutture per renderli disponibili. La tutela di questi diritti si trova in capo al Governo.diritti civili → liberismo . nel senso di libertà dalle interferenze di qualsiasi soggetto pubblico o privato. Nel nome di tali diritti nascono nuove rivendicazioni. La classe politica detiene il controllo diretto sul diritto. Inoltre negli ultimi decenni si sono cronologicamente aggiunte altre 2 concezioni: .diritti economico-sociali → socialismo nella visione riformista di Welfare State. 10 . a partire dal Governo. di associazione. L’azione di Governo incide sulla società. di religione. fede religiosa. la quale da parte sua invia sollecitazioni al Governo stesso. piuttosto che sul sistema giuridico in generale. quindi titolari di diritti innati.

Dalla famiglia come parentado si è passati alla famiglia nucleare. e gli stessi comportamenti economici seguono delle regole. per cui la proprietà non è un diritto ma un privilegio o addirittura un furto. la proprietà diviene sempre più evanescente. formata dalla sola coppia e dai figli. la cultura giuridica (cioè il modo di rapportarsi al diritto e alle norme che ispirano che ispirano le sentenze dei giudici. quindi come tale da tutelare politicamente. Comunque sia. venutisi a determinare a seguito di scoperte scientifiche (quali quella del menoma. ragion per cui non è vero che il mercato si auto-regoli in assoluto. sia quella esterna (il mondo circostante influenzato dalle sentenze dei giudici). sia quella interna (il modo in cui i giudici considerano il loro ruolo). Nell’ottica liberale il diritto di proprietà rafforza l’indipendenza del singolo di fronte alla società. per cui essa viene sacralizzata e considerata un diritto umano innato. Il tema dell’origine della proprietà ha impegnato filosofi di ogni tempo. L’economia è prioritaria sul diritto. All’opposto nell’ottica marxista.  Altra fondamentale istituzione è la FAMIGLIA. Negli ultimi tempi è andato sempre più aumentando l’intervento dell’autorità politica e giudiziaria rispetto a quella genitoriale a tutela dei diritti dei minori. la famiglia è un sistema normativo al cui interno si praticano e si trasmettono regole e valori etici. secondo il Liberalismo. La rivoluzione tecnologica telematica ha reso possibili rapidi spostamenti di denaro da una parte all’altra del mondo. con progressiva dissociazione tra proprietà e controllo della ricchezza. la separazione tra potere politico e giudiziario è meno netta e i giudici sono tenuti a rispettare le precedenti sentenze.. bensì anche quelli che verranno. La definizione stessa di famiglia è diventata problematica. modo che potrà essere “formalista” o “creativo”) ed infine l’ideologia. dal momento che in definitiva può essere qualsiasi unione di persone. che rende possibile la clonazione dell’uomo) o di danni ecologici che potrebbero compromettere le stesse risorse naturali per il futuro. dunque la famiglia è il primo organismo sociale d’inserimento o all’opposto di esclusione. che nell’analisi sociologica rappresenta la sua importanza nell’influenzare il sentire e l’etica delle persone. La separazione del potere giurisdizionale dal resto dell’attività politica è tipica delle società moderne. dall’individualismo ad un inevitabile collettivismo. La sociologia del diritto non ha ancora riflettuto adeguatamente sul rapporto tra economia e diritto. per impedire che si configurasse un potere incontrollabile. quale effetto del concetto di separazione dei poteri. consistendo nell’appropriazione materiale di uno a danno di molti. ma al contempo è parimenti vero che il diritto può intervenire sull’economia per governarla. Di una giurisdizione occorre valutare la struttura del corpo giudiziario. da una condizione di collettivismo originario all’individualismo e all’opposto secondo il marxismo. L’autonomia dei Giudici è garantita da organi speciali. I mutamenti economici provocano mutamenti giuridici e viceversa.diritti diffusi: sono quelli che riguardano non solo gli esseri umani già esistenti. Nell’epoca attuale di mercato globale. secondo due orientamenti principali: concezione liberale e concezione marxista. come sostenuto da Weber. la proprietà sancisce la disuguaglianza sociale.  Infine si deve considerare la produzione di beni e servizi. Il senso stesso del divenire della Storia è un passaggio. Nei paesi di Common Law. la quale non corrisponde più al dominio materiale visibile su una proprietà. purchè dotata di stabilità e riconoscibilità sociale. bensì assume una forma 11 . cosa questa che ha riflessi sociali e psicologici sui comportamenti umani.  Non esiste civiltà che non abbia una FIGURA GIURISDIZIONALE per i risolvere i vari problemi di della convivenza sociale. come sostenuto dalla teoria marxista. cioè la FORMAZIONE DELLA RICCHEZZA.

Vi sono differenze rilevanti quanto ai rapporti tra questi studi e il mondo professionale x la sociologia: a volte la laurea dà accesso immediato a professioni giuridiche di avvocato. stessa estrazione sociale privilegiata. avvocati. bensì della possibilità di accedere a posizioni di controllo su di essa. . Uscivano dei “giuristi” che potevano ricoprire ruoli diversi. altre volte è solo condizione per sostenere un esame di accesso alle professioni.  per risolvere questo problema la soc d. giudice ecc. chi partecipa ai processi legislativi quale membri di un parlamento o altro simile consesso. Stessa cultura. Comunque c’è un’unità di fondo dei giuristi che costituisce una comunità: a) unità per la cultura giuridica interna. come si ha nel caso delle partecipazioni azionarie. i giuristi come ceto. Cap V. È cmq difficile classificare in termini sociologici questo ambiente intellettuale. cioè come punti di convergenza e irradiazione di norme e aspettative sociali. Nel campo giuridico e normativo i ruoli che gli individui acquisiscono possiedono un notevole grado di visibilità sociale e stabilità: legislatori. nei loro rapporti reciproci e nelle relazioni che essi intrattengono con ogni altra aggregazione sociale.Punto di partenza dell’analisi socio – giuridica è la considerazione che questo ruolo occupa un posto centrale nei sistemi politici moderni. Giuristi e operatori giuridici Fin dal medioevo scuole per creare gli esperti di diritto. l’educazione a osservare i rapporti sociali attraverso degli schemi normativi.sempre più smaterializzata ed astratta. La distribuzione della ricchezza non dipende tanto più dalla forma giudiziaria con cui viene esercitato il controllo su di essa. giudici rispondono nel loro agire ad aspettative sociali forti e consolidate come sono quelle protette dal diritto. in una sorta di “capitalismo collettivistico”. diritto e ruoli In sociologia gli individui compaiono come portatori di ruoli e correlativamente di status. Studio di questo ruolo alla sociologia politica. si può dar vita all’una o all’altra. non tutte insieme. Esiste una costante interazione tra individualità e socialità.Esempio di ruolo giuridico che può essere ricoperto da persone inesperte di diritto. Uno di tipici compiti della sociologia del diritto è studiare questi gruppi nelle loro articolazioni interne. soprattutto 12 . b) Weber. le università. Da questa interazione sorgono forme di aggregazione sociale. nemmeno in ciascun paese si può dire che siano una precisa aggregazione sociale. a interpretare le norme…è una particolare forma culturale. Legislatori . ha coniato il termine “operatori giuridici” per designare unitariamente coloro che ricoprono ruoli connessi con il diritto.

.Dal 900 forme di professionismo sempre più organizzato e meno distaccato dal mondo degli affari concreti. E in più spesso si distinguono i parlamentari in base a origine. L’avvocato è contemporaneamente interprete accreditato di un sistema di regole giuridiche che lo vincola. la professione viene tramandata da padri a figli che ereditano anche i rapporti sociali 2. molti nuovi fattori: 1. tanto più la sua opinione verrà seguita nella dottrina e nella pratica.Ruolo che acquista prestigio sociale proporzionalmente alla delicatezza dei compiti svolti .Alta consapevolezza del ruolo. l’organizzazione della professione: da secoli sono riuniti in organismi 3. accesso delle donne all’avvocatura 2.democratici. più competizione. ufficiale o ufficiosa. . modello di organizzazione dei servizi giuridici che porta il professionismo legale a coincidere con una forma particolare di imprenditoria di ampio respiro. L’ interpretazione delle parole scritte infatti esige una competenza tecnica.Forte divisione interna. 3.esperti di diritto che svolgono professionalmente in compito di operare sul materiale giuridico con finalità teoriche. in quanto insignito di una legittimazione popolare ed espressione della stessa sovranità. b) Distinzione dei parlamentari a seconda del potere che detengono nei rispettivi partiti. . I giuristi hanno sempre costituito un gruppo particolarmente folto e influente. La posizione marginale non garantisce sempre obbedienza dei gregari verso i capi ma a volte può stimolare spostamenti carichi di conseguenze. fino a diventare fonte di diritto.Se un giovane accede all’avvocatura provenendo da strati meno privilegiati. Giuristi accademici . un parlamento è composto da gruppi di avversari politici. 13 . 4.Evoluzione peculiare per vari fattori: 1. aumento numerico degli avvocati. e rappresentante di interessi che collidono con interessi altrui che pertanto qualcuno riterrà in collisione con quel sistema. ci si specializza. . guadagna anche la promozione sociale. . e tra sistemi elettorali proporzionali o maggioritari a due turni e pluripartitismo. Avvocati - Figura che probabilmente nasce quando un sistema giuridico acquista un grado anche modesto di tecnicità e forse coincide con la diffusione della scrittura stessa.Fino ai primi del 900 ancora molti caratteri tipici del notabilato di origine patrizia.Sistemi elettorali e partiti: a) relazione tendenziale tra i sistemi elettorali maggioritari a turno unico e il dualismo dei partiti. i grandi studi sono vere multinazionali del diritto. Cerchia sociale privilegiata. forte pressione sui principi etici che vacillano. Inoltre la lotta politica spesso si realizza nei gruppi stessi. . c) Importanza della variabile professionale.Quanto più la sua voce è autorevole. . si perde la figura classica dell’avvocato che è capace di affrontare indifferentemente qualsiasi questione. il contenuto dell’attività forense: la contraddittorietà. . professione e genere. .dalla seconda metà del 900.

. esito di incomprensibili ritualismi. che viene da molti percepita come un mondo estraneo da cui scaturiscono provvedimenti spesso dolorosi.obbligatorio x l’imputato nel processo penale se pubblica accusa procede.Non tutti i conflitti terminano con una decisione giudiziale: abbandono controversia/ negoziato bilaterale/ arbitro/ decisione del giudice.Diverse impostazioni: nel mondo occidentale storica differenza di impostazione tra giuristi appartenenti rispettivamente alle 3 grandi aree di pensiero giuridico: quella illuministica. a favore della consuetudine contro i codificatori. case law. limitata o no e a seconda del modo in cui vengono selezionati. . conflitto che impegna gruppi sociali privilegiati 2. libera nel processo civile entro certi limiti.Stati uniti.Diversi tipi: 1) giudice nominato discrezionalmente dal potere politico 2) giudice eletto da una cittadinanza 3) che proviene dagli alti gradi dell’avvocatura 4) che esce da un concorso tecnico e gode di inamovibilità. troppe.decisori di un conflitto. quella storico-concettualistica e quella di common law. che viene condotto ora apertamente tra i duellanti ora per interposte persone. . .In alcuni luoghi sono dedicati solo alla ricerca scientifica e alla didattica universitaria. . per la preferenza a uno o altro metodo interpretativo e per l’ambito di discrezionalità riconosciuto agli interpreti. Occupano tutto il campo giuridico e si trovano in conflitto: 1. . Giudice rimosso dai giuristi. o da una formazione superiore ad hoc come in italia.tra il 600 e il 700. Concetti del common law nel civil law. . filosofia giuridica illuministica. .Giudice assegnato dal sistema giuridico.. .Figure che si distaccano dal resto della società.Bentham.la professionalità del giudice ha luci e ombre. . ma allontana il comune cittadino dalla giustizia.Italia: scontri tra i signori del diritto. . mentre altri sono in buona parte anche impegnati. Per evitare questo. 2 dopoguerra.Il giudice professionale può essere o meno un esperto di diritto.In italia vasta gamma di scuole di diritto differenziate x la diversa attenzione al dato normativo letterale. Successo politico del legislatore. come in italia. . Garantisce il massimo di indipendenza. code nap.Savigny.Il giudice professionale si differenza x durata del mandato. Primato del giurista. che si esprime in forme retoriche e simboliche 3. Anni 50 e 60 magistrati rivendicano la loro libertà di interpretare la 14 . riforma per via legislativa del diritto inglese. . in una professione giuridica. . Giuridici . ma i segni di un diritto sempre più specifico sembrano diffondersi. Conflitti tra ruoli Figure descritte sono diverse ma coprono lo stesso spazio d’azione sociale.Nel diritto la diversità è accresciuta dalla specificità dei sistemi giuridici. Alternanza dei vincitori: . . la maggioranza di sistemi giuridici contempla figure non professionali. contrasto dottrina parlamento. Quando lo è può provenire da un’altra professione giuridica. concezione utilitaristica. Molte opinioni.

anni 80 magistratura contro classe politica…. 15 . anni 70 uso alternativo del diritto viene teorizzato..legge ordinaria alla luce dei principi cost.

gli atteggiamenti verso istituti del diritto o verso comportamenti ad essi riferiti. parenti. Il diritto influenza le opinioni individuali e collettive. i mass media. che fungono da tramite tra cittadini e istituzioni formali (avvocati notai. gli esperti di diritto. Genitori. Dal diritto alle opinioni Analizzare come avviene la diffusione del diritto e quali effetti produce sui ricettori. queste influenzano la formazione e la pratica del diritto. aderire alle idee e alle aspirazioni di una maggioranza o di minoranze influenti. . Dalle opinioni al diritto Il diritto dipende dalle opinioni sociali. • le modalità di comunicazione seguono regole tecniche che determinano il senso stesso dei messaggi. Inoltre la parte sociale dominante deve poter contare entro certi limiti sul consenso e sulla cooperazione della parte dominata. Tendenza che ha luci e ombre: avvicina il popolo al mondo della giustizia ma crea disinformazione. O di massa: a. • La > parte dei cittadini viene a contatto con questioni giuridiche esclusivamente con i mass media. Anche loro influenzano la formazione delle opinioni giuridiche. insegnanti. Possono essere individuali: a. il tema delle conoscenze e delle opinioni sociali sul diritto parve uno dei + importanti. la stampa. sacerdoti.i mezzi di comunicazione istituzionali. di cui fanno parte anche molti altri media interpersonali o di gruppo. b. giuristi accademici). Ruolo rilevante. Il diritto può rappresentare alcune opinioni e non altre. Il tema della democrazia è il perno attorno cui ruota ogni moderna riflessione su questo argomento. 16 . • La stampa e la tv danno rilevanza soprattutto all’attività giurisdizionale perché attrae.L’impatto delle norme giuridiche è sempre filtrato da sistemi percettivi che combinano elementi di comprensione con elementi di valutazione  i media della comunicazione giuridica. Vari studi diretti a misurare in diverse realtà. in particolare quelli di massa. la tv. letteratura su questo è sterminata. . sono solo una parte di questa struttura. Fra i motivi che inducono a violare o rispettare le prescrizioni giuridiche ci sono quelli derivanti dall’immaginario sociale del diritto.Cap VI. Ogni sistema riflette il sentimento morale comune. diritto e opinioni Un rapporto biunivoco Quando la soc del diritto inizia ad affermarsi come disciplina accademica autonoma tra gli anni 60 e 70 del secolo XX. • Molta influenza delle pellicole americane sull’idea della legge e del sistema. Riceve notizie selezionate in base a orientamenti e interessi di chi formula il messaggio e le notizie sono molto semplificate e deformate.

Punto nodale dell’analisi sociologica del diritto: quello del dissenso. x scelta morale di fondo 2. Interazione complessa. domande a un ristretto campione. La questione riguarda il limite entro cui un sistema giuridico può tollerare il dissenso e con quali mezzi. non può darsi per scontato che le esigenze vengano percepite alla base di una società in modo del tutto libero e spontaneo. da integrare con elementi sostanziali: a. forse neppure la principale. sostanziale parità numerica tra coloro che esprimono le opinioni e coloro che le subiscono. il diritto di resistenza Spesso inoltre si parla di opinioni che si contrappongono sul terreno dei valori. Mills distingue pubblico e massa: • il pubblico.Come si forma un’opinione sociale sul diritto e come si propaga in modo da ottenere udienza e riscontro presso il sistema politico? Alla base della società si percepiscono delle esigenze. la comunicazione è organizzata x impedire la discussione. I dati che ne emergono possono rivelarsi fallaci. comunicazioni organizzate in modo che qualunque opinione espressa pubblicamente possa essere contraddetta e discussa. Molti esempi di disobbedienza infatti non sono dovuti a un’opposizione convinta verso la legge trasgredita: a. il sondaggio di opinione. Forme di aggregazione diretta del consenso: 1. non va trascurato il rischio di manipolazioni. non solo democratici quale cinghia di trasmissione delle istanze che dalla società estesa si dirigono ai vertici delle istituzioni pubbliche. che nota che: c. il partito è alla base di tutti i sistemi costituzionali moderni. perché spesso sono come giochi a somma zero: o tutto o niente. Opinioni ribadite da Habermas. che vengono concettualizzate e fatte proprie in forma di aspettative da gruppi organizzati che le solidificano in opinioni formali e le canalizzano in forma di istanze di partiti politici che le filtrano e le trasmettono al legislatore. per paura di una sanzione negativa o perché allettati da una sanzione positiva 3. impone però di semplificare molto questioni anche complesse 3. in cui i margini di compromesso per soluzioni negoziate sono per definizione ristretti. ma più in profondo. allorché esso aggrega ampi gruppi di persone e pertanto investe il sistema stesso non nei singoli istituti.  le opinioni sono dunque una variabile accanto ad altre. 17 . opinioni possono sfociare in azioni efficaci e il pubblico agisce in maniera abb autonoma rispetto al governo • la massa. sino a mettere in discussione l’intero sistema giuridico. obiezione di coscienza che induce alla disobbedienza civile b. Opinioni e obbedienza alla legge Molte le motivazioni che inducono a obbedire alla legge: 1. b. molta suggestione. perché l’ordine di obbedire proviene da un’autorità legittima o illegittima. il referendum. il passaggio dall’opinione all’azione è controllato dall’autorità. È anche una tecnica di ricerca sociale. disparità numerica tra chi esprime l’opinione e chi la subisce. i partiti 2. Lato formale delle cose. Il diritto non ottiene unanime e convinta adesione persino su aspetti molto delicati della vita umana.

Molti istituti del diritto vanno in desuetudine per questo motivo. Problemi di questa natura possono anche favorire un grado di manipolazione. Una reazione tipica dell’elite politica è quella di acquisire la legittimazione con altri mezzi: attraverso falsa coscienza. manifeste o latenti. Ogni governo rivoluzionario cessa di esserlo nel momento in cui si insedia. Berman.Dissenso parziale e globale Un dissenso sociale verso il diritto può essere motivato indifferentemente da scelte di valore o di mera opportunità. e assumere varie forme. ma che alla fine si è collocato all’interno della tradizione stessa. comprensivo di molti dei principali obiettivi della rivoluzione. oppressiva. Pratiche sociali alternative per far nascere e prosperare un’istituzione alternativa: un equivalente funzionale. soprattutto se i media non riferiscono esattamente o tacciano certe cose su cui la popolazione è chiamata a pronunciarsi. a vicolo cieco. 18 . che ha portato cambiamenti alla tradizione giuridica occidentale. diritto e rivoluzione: ogni rivoluzione ha generato un nuovo sistema di diritto.

rapidità ma anche a uniformità in cerca del massimo di certezza. che non è una novità del tempo attuale. fenomeno congiunto di de-temporalizzazione e despazializzazione con la riv informatica che ha annullato i tempi della comunicazione e ridotto anche quelli di molte produzioni materiali. Grosso scarto tra i processi normativi tradizionali  per ovviare.Cap VII. La sfera culturale tende a uniformarsi ma c’è il digital divide che pone confini netti dentro ogni società. Riduzione al minimo delle dimensioni spazio-temporali e riduzione della sfera personale. La dimensione globale non presenta nessuna autorità che appaia in grado di svolgere questo comp 19 . con la costruzione di sistemi normativi improntati non solo a elasticità. già avviato un processo di ristrutturazione transnazionale del diritto. Sono finite le terre incognite e vergini da sfruttare e scoprire. Negli ultimi decenni. mutevolezza. Ristrutturazione molto incompleta a causa di un vuoto di governo specialmente democratico. ma un fenomeno ricorrente nei secoli. ipotesi Il quadro attuale viene comunemente descritto nei termini della globalizzazione.