Introduzione al Santo Graal

Un excursus storico, tra verità e leggenda La ricerca del Sacro Graal
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La storia del tesoro più prezioso di tutta la terra racconta di un cavaliere innocente e di una magica coppa custodito in gran segreto per secoli. Ma dove porta la ricerca? Alla vita eterna? O alla dannazione eterna?
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La leggenda del Sacro Graal ha inizio nell’anno 63 d.C, quando Giuseppe d’Arimatea, discepolo di Gesù, lasciò la Terra Santa per una missione segreta. Dopo un lungo e pericoloso viaggio per mare l’imbarcazione di Giuseppe raggiunse uno stretto estuario a est dell’Inghilterra. Innanzi a lui, si ergeva la sua destinazione ultima: Glastonbury Tor, l’isola di vetro. Una volta sbarcato, Giuseppe alzò il suo bastone al cielo in segno di ringraziamento e lo affondò poi nel terreno. Con sé, aveva portato un prezioso tesoro: si trattava di una coppa contenente il sangue di Gesù Cristo, il Sacro Graal. In Inghilterra il Graal restò a lungo. Per secoli la sua custodia venne tramandata ad una discendenza di guardiani. Come Giuseppe prima di loro, ciascuno era protetto dalla magica coppa. Essa spegneva la loro sete, saziava i loro appetiti, guariva le loro ferite mortali. Aveva un enorme potere di vita e di morte. Durante il regno del leggendario re Artù il Graal veniva custodito in una grande fortezza nella quale era sorvegliato da un valoroso cavaliere. Tuttavia questi tradì il suo sacro dovere per amore di una donna. E così la benedizione del Graal divenne una maledizione. Un giorno, mentre il cavaliere duellava per amore della sua signora, fu ferito di una ferita gravissima, e poiché aveva trascurato la difesa del Graal, non accennava a guarire. Tutto intorno alla fortezza che ospitava il Graal, la terra si fece arida e deserta. Ferito a morte, e tuttavia incapace di morire, il cavaliere vide spegnersi a poco a poco il suo potere. Solo pescando era in grado di dimenticare il dolore della sua condizione. E fu così che incominciarono a chiamarlo il Re Pescatore. Eppure, c’era ancora una speranza. La profezia parlava di un cavaliere innocente che un giorno avrebbe annullato la maledizione. Il cavaliere così si diceva - avrebbe posto al re una domanda precisa, e la terra sarebbe rifiorita. Ma qual era questa domanda? Nel frattempo, in una foresta molto distante, viveva una vedova con l’unico figlio rimasto. Aveva perso il resto della famiglia in guerra, e quindi, decisa a salvare almeno il più giovane, lo aveva portato a vivere in quella

zona selvaggia, lontano dal mondo degli uomini. Quel ragazzo si chiamava Parsifal. Un giorno Parsifal vide dei cavalieri nella foresta e decise di andarsene per diventare a sua volta cavaliere. Non si girò neppure mentre si allontanava, e non vide la madre cadere a terra morta. Lui le aveva spezzato il cuore. Dopo un lungo viaggio, raggiunse la sua destinazione, Camelot, il castello di re Artù. Entrando a Camelot, sentì levarsi una risata di donna e la profezia aveva detto che una risata di donna sarebbe nuovamente riecheggiata al castello solo in presenza di un uomo abbastanza valoroso da mettersi alla ricerca del Santo Graal. Era il segnale. E Parsifal era l’eletto. Ora, sarebbe stato introdotto alla nobile arte del cavalierato. E il giovane aveva molto da imparare: le astuzie in battaglia, i voti di onore e di coraggio custoditi nel codice della cavalleria, e soprattutto, il codice del silenzio. Ma un giorno Parsifal, preso dal rimorso per aver lasciato la madre, si rimise in cammino e si addentrò nella foresta. All’improvviso, si alzò una nebbia che lo fece smarrire. Fu allora che incontrò il Re Pescatore, e con esso, il suo destino. Vedendo che il giovane cavaliere s’era perso, il re gli offrì riparo per la notte al suo castello. Più tardi, mentre sedevano insieme nel grande salone, cominciò a svolgersi un misterioso rituale. Come dal nulla, apparse una processione di candele. Alla sua testa una donna portava un calice scintillante, oltre il quale apparve un magico banchetto. Con grande sorpresa di Parsifal, il Re Pescatore non si unì a lui per il banchetto. Parsifal vide che era tormentato da una gran pena, e se ne chiese il perché. Ma nonostante la curiosità, si ricordò del codice del silenzio dei cavalieri, e lo rispettò. Poi cadde in un sonno profondo. Svegliandosi il mattino seguente, Parsifal era solo, come se la notte precedente fosse stata un sogno. Il castello era deserto e il Graal era scomparso. Il giovane cavaliere aveva fallito la sua ricerca. Per arroganza, non aveva chiesto al re quale fosse la sua pena. Quella era la domanda da porre. Per anni Parsifal vagò sulla terra in cerca della sua innocenza ormai perduta. Ma invece del Graal, tutto ciò che riuscì a trovare furono gli inganni e le falsità del mondo. Infine, quando ormai le sue speranze erano quasi svanite, raggiunse la cappella di un vecchio eremita. Grazie a lui, comprese di aver peccato di orgoglio, d’aver prima spezzato il cuore di sua madre, e di non aver poi mostrato amore per le sofferenze del prossimo. Solo arrivando a questa consapevolezza, lasciando da parte il suo orgoglio terreno, egli poté riaccostarsi a Dio, rimarginare la ferita del re, allontanare la maledizione dalle sue terre, e restituire tutto il suo potere al Graal.
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Questo dice la leggenda. E da qui ha inizio la nostra ricerca.

La leggenda della coppa con il sangue di Cristo potrebbe essere vera? E se davvero esiste, dove si trova adesso il Graal? La leggenda del Graal conobbe inizialmente fama per opera di un poeta francese del XII secolo, Chrétien de Troyes. Egli scrisse di un magico calice che aveva il potere di restituire la vita. Morì, però, prima di terminare la sua opera. La leggenda quale noi oggi la conosciamo, fu scritta dai monaci Cistercensi dell’Europa medievale. Per i monaci, la leggenda era una ricerca della rettitudine, una parabola. Una volta adattata allo spirito del

cristianesimo, il contenuto della leggenda originaria rimase lo stesso, fatta eccezione per un dettaglio: il Graal non era più semplicemente un calice magico: si diceva ora che fosse la coppa usata dal Cristo durante l’ultima cena. Gli archivi storici dell’Europa del XII secolo parlano di un’epoca di carestie e pestilenze. Per decenni l’intero continente fu devastato dalle epidemie e dalla siccità. I raccolti non maturavano. Migliaia di persone soffrivano per la distruzione disseminata dalla peste. Fu anche l’era delle Crociate, un’era di guerre e brutalità, nella quale gli eserciti di Europa marciavano contro i musulmani in Terra Santa. La loro missione era quella di riprendersi Gerusalemme, la nicchia più sacra per il mondo cristiano. Per i cristiani del medioevo, la leggenda del viaggio di Parsifal per terre misteriose, alla ricerca del Sacro Graal, era un esempio da imitare. Ben presto divenne una sorta di inno per gli stessi crociati, una delle giustificazioni della guerra santa.
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Ma il Graal, come la leggenda che ne parla, è più antico di quanto possa sembrare. Nonostante la storia della ricerca da parte di Parsifal sia stata scritta per la prima volta nel XII secolo, gli storici concordano nel dire che abbia avuto origine oltre un millennio prima. Le sue radici affondano, infatti, nelle saghe degli eroi dell’Irlanda e della Britannia del tempo dei Celti. Ma se la leggenda è ancora più antica del cristianesimo, il Graal è la coppa di Cristo oppure un idolo pagano? Nel I secolo d.C., quando la Britannia fu invasa dall’impero romano, molte tribù celtiche fuggirono in Bretagna nel nord-ovest della Francia. Portarono con loro i racconti di una antica ricerca, preservati nella memoria dei bardi e dei cantastorie. Gli scrittori del XII secolo adattarono quegli stessi racconti al gusto delle corti francesi del medioevo. Trasformarono gli eroi celtici in cavalieri dalle scintillanti armature e la legge degli antichi guerrieri nei codici medievali del cavalierato. Così nacque la leggenda del Santo Graal. Il Graal avrebbe mostrato il suo benefico potere solo ad un cuore umile e puro.
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Ma il mistero più intrigante attende ancora di essere risolto. Dove si trova, adesso, il Sacro Graal?

Di una cosa possiamo essere certi: Giuseppe d’Arimatea non era un mito. E secondo la leggenda, egli portò il Graal dalla Terra Santa in Inghilterra, a Glastonbury Tor. Ancora oggi, tra la popolazione locale di Glastonbury, aleggia la convinzione che in qualche luogo si celi un magico segreto. Nei pressi della collina (Tor) c’è una sorgente chiamata il "pozzo del calice". In epoca medioevale questo pozzo fu reso famoso dai monaci dell’abbazia di Glastonbury. A quel tempo, essi sostenevano che la sorgente dovesse il suo insolito colore rossastro a una fonte sacra, ovvero il sangue di Cristo che fuoriusciva dal Graal nascosto. Secondo la storia, però, i monaci di Glastonbury - come la maggior parte degli ordini religiosi dell’epoca - erano tutt’altro che benestanti, e avrebbero potuto

per spingere l’uomo a diventarne degno. nel 1952. e per tutto quel tempo. mentre i monaci lavoravano nella tenuta.inventare questa storia per attirare numerosi pellegrini ingenui a un’abbazia che aveva bisogno di urgenti restauri. cercando di trovarlo. i grandi monasteri cattolici della Britannia subirono gli attacchi della corona. e il Graal dovrà restare per sempre nascosto. quando morì l’ultimo monaco. Nel corso del XVI secolo il re Enrico VIII separò l’Inghilterra dalla Chiesa di Roma. la coppa fu affidata ad altri e sia ora conservata in luogo segreto. ma la sua continua ricerca. I monaci di Glastonbury . il Graal fu affidato al signore del feudo e lì rimase per 400 anni. Quello che è importante non è trovare il Sacro Graal. nel Galles. Fu un’epoca di terrore e di persecuzione. fu loro offerto un rifugio. Il priore divenne il cappellano della famiglia.fuggirono con il Graal alla volta del feudo di Nanteos Manor. la ricerca è il viaggio attraverso la vita stessa. . Secondo una leggenda. Il Graal . Molti ritengono che alla morte dell’ultimo signore del feudo. pare facesse bella mostra di sé nell’abitazione della famiglia. Di conseguenza.era una coppa di scuro legno d’ulivo dal diametro di una quindicina di centimetri.si disse .si diceva . Qui.

come Dio.. amico?". E mentre il ragazzo cresceva.. Sapevo soltanto che avevi sete" . Era ammalato di troppa esperienza. Non aveva più fede in nessuno. Mentre passa la notte da solo. che doveva passare la notte nella foresta per dimostrare il suo coraggio e diventare Re. in uno stato di completo stupore. e sofferente. neanche in se stesso. né sentirsi amato. e il Graal svanì. e vorrei un po' d'acqua per rinfrescarmi la gola". vide soltanto un uomo solo. e vide che c'era il Santo Graal. finché un giorno la vita per lui non ebbe più scopo.. Non poteva amare. Allungò la mano per prendere il Graal. Essendo un semplice di spirito egli non vide il Re. e cominciò a morire. accecato dalla visione di una vita piena di potere. Si guardò le mani.. di bellezza. di gloria.. Nel fuoco del bivacco. lasciandogli la mano tremendamente ustionata dal fuoco. simbolo della Grazia Divina. la riempì d'acqua e la porse al Re. Si volse al giullare e chiese stupito: "Come hai potuto tu trovare ciò che i miei valorosi cavalieri mai hanno trovato?" E il giullare rispose: "Io non lo so. ma onnipotente. si sentì per un attimo non un ragazzo. cominciando a bere. un giullare entrò al castello e trovò il Re da solo..La leggenda del Re Pescatore La più bella leggenda sul Santo Graal. E una voce dice al ragazzo: "Tu custodirai il Graal onde possa guarire i cuori degli uomini". ed il Re. è visitato da una visione sacra. Un giorno. C'era una volta un ragazzo.. E il Re rispose: "Ho sete.. gli appare il Santo Graal. E chiese al Re: "Che ti addolora. Allora il giullare prese una tazza che era accanto al letto. si rese conto che la piaga si era rimarginata. Ma il ragazzo. quello che aveva cercato tutta la vita. la ferita si approfondiva.

La storia del Santo Graal La vera storia del calice di Cristo. l'oggetto chiamato "Graal" ha coinvolto milioni di persone in un dibattito che continua tutt'oggi. Il Graal esiste ancora? Considerato il fatto che la Sindone di Torino sia sopravvissuta per duemila anni.diversi per cultura ed estrazione sociale . e viene descritto Giuseppe d'Arimatea che raccoglie in una coppa il Sangue del Cristo. ufficiali militari. la diede ai discepoli e disse: "Bevetene tutti. Molti altri. non stupirebbe la possibile esistenza di una coppa che è ricercata da secoli e che viene denominata "Graal". infatti. Giuseppe d'Arimatea avrebbe raccolto il Sangue di Cristo. "Hic lapis exilis extat precio quoque vilis. scrissero un Vangelo che la Chiesa non riconosce. le cui trascrizioni più antiche che possediamo risalgono al VI secolo. e non soltanto: anche registi.costituisce in un certo senso la prova tangibile del suo magico potere" scriveva Alfredo Castelli nel suo Dizionario dei misteri. perchè questo è il mio sangue. attribuendogli l'aggettivo di Apocrifo. spernitur a stultis. invece. viene descritta in dettaglio la calata di Gesù dalla croce. amatur plus ab edoctis. sostengono che si tratti del Calice in cui Gesù Cristo istituì l'Eucarestia durante l'Ultima Cena. fece la preghiera di ringraziamento. Dal XII secolo. nel suo interno. il giorno successivo. . In questo quinto Vangelo." (Arnaldo da Villanova) La leggenda del Santo Graal ha sempre avuto un grande fascino sulle menti dei medievalisti. Ma che cosa è il Graal? Secondo alcuni sarebbe un oggetto che fonderebbe le sue origini nella mitologia pagana celtica o islamica. "Il fatto che da otto secoli il Santo Graal continui a stimolare l'immaginazione di tante generazioni di lettori . per il perdono dei peccati. dopo averlo calato dalla croce. Ci sono dei documenti che provano la sua esistenza? Della coppa si parla nei tre Vangeli Sinottici. in Matteo 26. offerto per tutti gli uomini. occultisti e scienziati si sono introdotti nel mondo misterioso in cui deve entrare chiunque voglia comprendere che cosa sia stato e sia oggi il Graal. forse Nicodemo o Guseppe d'Arimatea." In seguito. 27-28 si legge: [Gesù] prese la coppa del vino. e che tra gli scienziati sia quasi unanime l'opinione che si tratti del vero lenzuolo che avvolse Gesù.

i Giudei accusarono Giuseppe d'Arimatea (proprietario della tomba ove Cristo fu deposto) di aver rubato il cadavere. ogni giorno. la Montagna della Salvezza (la cui ubicazione è sconoscuta). divenne re un uomo chiamato Anfortas. affidando a Giuseppe la sua coppa. ove la reliquia dispensava a tutti ostie consacrate. Queste. apparve Gesù in un limbo di luce. divenne terzo custode del Graal un uomo di nome Alain. posto nel Graal. alla quale partecipava l'intera compagnia. di Terra Desolata (Waste Land). secondo altri avrebbe rotto il voto di castità per amore di una donna. La compagnia si insediò ad Avalon. che venne chiamata Prima Tavola del Graal: doveva ricordare il cenacolo. il quale divenne celebre con il nome di "Ricco pescatore". la custodia passò a Bron. dove a Glastonbury fondò la prima chiesa Cristiana.Chi potrebbe aver conservato il Graal? Le tappe storiche che la reliquia avrebbe seguito sono descritte in un testo medievale dello scrittore Robert de Boron. Alla morte di Giuseppe. Essa venne custodita all'interno del Castello del Graal insieme ad una . che rappresentava Gesù. le vicende seguite dal Graal: Quando Gesù risorse. sulle cause della ferita ci sono diverse versioni: secondo alcuni avrebbe perso la fede. chiamato Ordine dei Cavalieri del Graal. che dedicò alla Madre di Cristo. Il re divenne celebre con il nome di Re Ferito. Giuseppe partì per le terre inglesi. per aver saziato l'intera compagnia con un pesce che. in breve. Venne costruito un castello a Muntsalvach. era nominato "Seggio periglioso". con un piccolo gruppo di seguaci. Nel 70 d. La lancia con cui il re venne colpito fu identificata con la Lancia di Longino. dopo avergli confidato alcuni segreti. Qui il Graal venne custodito e utilizzato come calice durante la celebrazione della Messa. Il custode del Graal assunse il titolo di Re e Sacerdote. proprio per custodire il Graal. sorto con lo scopo di proteggere il calice. si era miracolosamente moltiplicato. secondo altri sarebbe stato colpito accidentalmente da una lancia.C. che si trovi nel nord Europa. alla morte di Bron. All'interno della prigione. grazie all'intervento dell'imperatore romano Vespasiano. Lo istruì ai misteri dell'Eucarestia e. e la terra su cui regnava venne colpita da un periodo di sterilità: si parla. Qui venne costruita una tavola. Egli fu dunque imprigionato in una torre e privato del cibo. Qui. un luogo che ancora oggi non è stato identificato: si pensa. entrava nella cella e depositava un'ostia all'interno della coppa. comunque. il soldato Romano che secondo la tradizione biblica avrebbe trafitto il costato di Cristo sulla croce. fu rilasciato. e infatti c'erano tredici posti di cui uno era occupato da un pesce. Giuseppe poté sopravvivere grazie ad una colomba che. Essi sedevano alla Seconda Tavola del Graal. intitolato Joseph d'Arimathie. da parte di uno straniero che si stava difendendo. che rappresentava il seggio di Giuda. e un altro. svanì. e insieme a sua sorella e al suo cognato Bron. andò in esilio oltre il mare. e nacque uno specifico ordine cavalleresco. a proposito di questo periodo. il quale ricevette una misteriosa ferita che lo rese sterile. Dopo alcune generazioni.

L'acqua tornò a scorrere nella Terra Desolata. lo sostituì sul trono.infatti . invece. al piatto che sorresse la testa di Giovanni Battista. dove il Graal era stato trasferito. Galahad. facendola fiorire. poté impadronirsene. l'Innocente. e si circondò di una compagnia di cavalieri. poi come un bambino."Chi serve il Graal?" . in seguito alla visione. così. che fu l'unico a ritornare alla corte di Artù per portare la notizia del ritrovamento.deporre accanto al morto gli oggetti che gli erano appartenuti o in qualche modo erano connessi a lui.adesso . i denari (il piatto) e i bastoni (la lancia di Longino). sarebbe rimasto in custodia nelle mani di Giuseppe d'Arimatea. che esso sia stato deposto nel Santo Sepolcro insieme al cadavere di Cristo: era uso comune . cavaliere vergine. l'uomo comune. dopo aver vagabondato per cinque anni. il mago Merlino fondò la Terza Tavola del Graal. e Bors. Questi quattro oggetti influenzarono molto profondamente la cultura successiva. Qui parteciparono ad una Messa durante la quale Cristo apparve in una visione dapprima come celebrante. e alla morte di costui. Il Graal riposò.ad immaginare ciò che avvenne del Graal il giorno della Passione di Gesù. Lancillotto fu in grado di avvicinarsi al Graal. I cavalieri. Soltanto in tre raggiunsero il Graal e furono in grado di partecipare ai suoi misteri: Galahad. le spade (la spada). Galahad. Perceval e Bors ripresero la ricerca. Esiste qualche dato storico che prova questa seconda affascinante ma altrettanto probabile ipotesi? La risposta è sorprendentemente "sì!". Dopo aver educato il giovane Artù. e al Graal. la città del Paradiso. Nessuno di essi. Galvano raggiunse il Castello del Graal ma non riuscì a raggiungere il Graal a causa della sua natura troppo legata alle cose del mondo: egli era privo di quella semplicità richiesta al ricercatore. è stata dall’inizio univoca e fermissima. però. Al fine di ritrovare il Graal. Bors. però. raggiungendo la città orientale di Sarras. E' possibile. invece. scomparendo dopo breve. Galvano. Perceval e Galahad. ritrovò la strada per il castello del Re Ferito (anche chiamato Re Pescatore). ritornò a Camelot. Come si presentasse. Bors. Ginevra. avvolto in un nimbo di luce. al suo tempo.risanò la ferita del sovrano. La tradizione. Perceval. una città che ancora oggi non è stata identificata. il luogo dove venne pietosamente sepolto il Morto del Golgotha fu per secoli uno dei più confusi problemi d’archeologia. e dopo avergli posto una misteriosa domanda . Il giorno di Pentecoste il Graal apparve nel centro della Tavola. Perceval. tanto che nei semi delle carte da gioco italiane compaiono ancora le coppe (il Graal). per i secoli successivi a Sarras. si impegnarono in una ricerca iniziatica del Calice: i più celebri furono Lancillotto. che presero il nome di "Cavalieri della Tavola Rotonda". quest'ultimo divenne re di Camelot.spada. morì ed venne portato direttamente in cielo. Le testimonianze . Perceval ritornò al castello del Re Pescatore. Esistono dati storici provati? Proviamo . chiamata Tavola Rotonda. Secondo Robert de Boron. allora. e infine come un uomo crocifisso. ma venne colpito da cecità a causa del suo adulterio con la moglie di Artù.

portati in trionfo a Roma .così era stata rinominata Gerusalemme nacque poco a poco una segreta comunità cristiano-giudaica. che si chiamava Macario. che noi abbiamo grecizzato in "Arimatea". in futuro ampliabile per la discendenza familiare. Le nascenti tradizioni cristiane furono travolte. originario di Ramataim. ma "vicino alla città". Il Sepolcro del Sanhedrita Giuseppe da Ramataim. Infatti. non vi era stato sepolto nessuno.furono rinchiusi in una possente muraglia di contenimento. Nel 324 prese il controllo anche delle provincie orientali.la grandiosa mole del Tempio demolita fino al piano delle fondazioni. Nell’antico Israele le sepolture ebraiche erano scavate in terreni elevati e asciutti e al riparo da possibili alluvioni. o banchi lungo le pareti.dove Giuseppe da Ramataim aveva sepolto Gesù e forse posto il Graal . Nella nuova città di Aelia Capitolina . una prominenza sassosa. "Golgotha" in aramaico. a volta un vano d’ingresso e un secondo. quando il vescovo della città. Nel 70 Gerusalemme subì le più tragiche e distruttive vicende della sua lunghissima storia: la rivolta ebraica.l’assedio di Tito. Calvario.così come ci è stata rivelata dai più recenti scavi. e soprattutto sicuro di quanto diceva perché nelle sue parole rivisse la tormentata memoria storica di tre secolo di cristianesimo sommerso: un periodo . Vi si trovano sarcofagi di pietra o loculi scavati nella roccia (kokhim). di duemila anni or sono . andò ad incontrarlo a Nicea. ricavata nella pietra.il saccheggio dei tesori del Tempio. che guidata dal vescovo Marco. corrisponde all’architettura funeraria ebraica di tipo signorile. pietroso com’era lo si chiamava in ebraico "Gulgoleth". prendendola da fuori città.e più che in ogni altro luogo a Gerusalemme .evangeliche dicono che il piccolo colle dell’esecuzione era fuori delle mura. più interno. e poi la camera funeraria. a quei giorni. testa. l’accesso era molto basso e poteva venir chiuso facendovi rotolare contro una grossa pietra circolare. Ma sul pendio occidentale cresceva un giardino. cranio calvo. Non era stato il solo a scegliere quel luogo per un uso funerario. Nel 312. che avrebbe dato origine a una Diaspora millenaria .la dispersione in schiavitù della popolazione superstite.affiorarono con impeto dal silenzio le memorie cristiane. Costantino scendeva verso Gerusalemme. perché alla base della roccia asciutta e scoscesa sono state rinvenute altre antiche tombe ebraiche. gli arabi chiamano "Ras". forse per sé e. e nell’antico latino di Tito Livio "Calva". Un’anticamera. Doveva essere un oratore persuasivo. come è descritto nei Vangeli. in cui Golgotha e Sepolcro sprofondarono. secondo l’uso ebraico. aveva fatto scavare un sepolcro. che con la sua vittoria avrebbe poi guadagnato l’impero . Costantino conquistò il potere con il determinante appoggio della semiclandestina cristianità. Il colle del Golgotha e il pendio contiguo . per elevare un terrapieno. mantenne intatta la memoria storica del Sepolcro interrato. un arido giardino di ulivi e palme. dove il ricco sanhedrita Giuseppe. Dall’esterno. Somigliano a camere. che passò ai posteri come "Guerra Giudaica" . Poi vi furono rovesciate enormi quantità di terra. E ancor oggi. a volte una fossa al centro della stanza. per le operazioni rituali. e dovunque .

in mezzo a una folla di curiosi. Quali sono le ipotesi più probabili? Le due storie del Graal presentate rappresentano due ceppi differenti: mentre l'ultima appartiene ad un filone fondato su documenti. e il più popolare narra che era stata incastonata da un artiere romano in uno splendido recipiente d’oro impreziosito da pietre. il colle dove erano state pronunciate le parabole. e che con ogni probabilità hanno rivestito eventi reali di simbolismi e allegorismi. così spietatamente cancellati da Adriano. in altri di una grande coppa d’argento. in essi manca ogni accenno alla sorte della coppa. sintetizzati nella tabella qui sotto. i cristiani trepidanti e pronti a vedere in ogni pietra smossa un segno di quanto cercavano. Insieme a numerose altre presunte reliquie. avvenute durante i secoli: Gerusal emme Glaston bury Muntsal vach Sarras Palestina Inghilterra Montsegùr. i testimoni di quei trentatré anni.dove fossero tutti i luoghi storici dell’esistenza di Cristo. e decise la prima operazione archeologica della storia: scavare e riscoprire il Golgotha e il Sepolcro. Il vescovo Macario conosceva bene tramandati dalla precusa memoria verbale delle famiglie giudeo-cristiane e dei loro sacerdoti . le case familiari di Nazareth.clandestino che in quei giorni finiva. ad esempio. il luogo del processo e quelli della morte terribile e della sepoltura. la sala di quell’ultima cena. Nel concetto di Terra Desolata. scavi archeologici e studi storici. si proclamò che era stata trovata una coppa che Elena ritenne essere quella stessa usata da Maria di Magdala: di essa si era servita per raccogliere gocce del sangue di Cristo dopo la crocifissione. Costantino ascoltò affascinato dall’intensa suggestione che il racconto operò su di lui e sua madre Elena. Pur essendo giunti a noi numerosi resoconti coevi delle ricerche promosse dall’imperatrice Elena del sito del Santo Sepolcro. E i vari movimenti del Graal. la nascita in Bethlehem. Non mancano neppure contradditori racconti relativi al suo aspetto: in alcuni di essi si tratta di un piccolo recipiente in pietra. sebbene nel V secolo lo storico Olimpiodoro scrivesse che venne portata in Britannia quando nel 410 Roma fu saccheggiata dai visigoti. si può leggere il periodo di carestia che colpì l'Europa nel passato. la prima è tratta dal corpo della letteratura Graaliana. patria dei Saraceni? . possono documentare reali traslazioni della reliquia. ed è indubbio che essa debba essere depurata dai molti elementi che si sono aggiunti nel corso dei secoli. Francia? Siria. E’ difficile fare ipotesi sulle sorti della coppa. Si incominciò subito. Si tratta del Graal? Il calice è giunto a Roma ed è finito in Britannia? Interrogativi che rimarranno tali sinché nuovi dati storici non verranno alla luce.

che eresse il castello di Takt.: era possibile farlo ruotare su grandi rulli di legno. costruito nel VII secolo d. Ma le teorie sono molte. Otto Rahn. Esistono tutta una serie di storie alternative. e da qui avrebbe raggiunto Lirey. il Graal sarebbe custodito in un castello detto "Turning Castle" (Castello rotante). Costantinopoli divenne in seguito celebre per essere la città più ricca di reliquie dell'intera cristianità. Dopo la sua morte. portando la croce in Persia. che scrisse "Il secondo Titurel". il Graal sarebbe caduto in mano alla setta dei Catari. Con essa. nel 629. Giuseppe d'Arimatea lo riempie con il suo sangue. che amplia alcuni dei dati qui presentati e raccoglie una gran quantità di ipotesi.. ricavata dal Diario di Henry Jones e riportata qui di seguito: Il Graal è un calice scolpito nel legno di ulivo. e lo porta nella sua patria. giorno in cui l'imperatore bizantino mandò un esercito ad appropriarsi della reliquia. e portato nel castello di Montsegur ove. Dopo alcuni secoli. Potrebbe esser stato portato in Italia dai Savoia. Le caratteristiche del castello sono assolutamente simili a quelle del palazzo persiano chiamato Takt-I-Taqdis. Secondo lo scrittore trecentesco Albrecht von Scharffenberg. Secondo altri. Potrebbe trattarsi della Siria. Per questo motivo si pensa possa trovarsi a Torino. Quindici anni dopo. l'imperatore bizantino Eraclio marciò sulla città di Takt. utilizzato da Gesù durante l'Ultima Cena.C. Il sudario venne probabilmente preso dai Templari nel 1204. in questo stesso secolo. La Sindone di Torino. prima tra tutte quella proposta da Steven Spielnerg e George Lucas nel film "Indiana Jones e l'ultima crociata". il quale saccheggiò la Città Santa nel 614. sottratta da Gerusalemme dal re Chosroes II. che entrarono in possesso anche della Sindone. dove un certo Taliesin ne canta le lodi: . ad esempio. e dal suo nome deriverebbe l'aggettivo "saraceno". in Francia. fu ricercato da un ufficiale nazista. suo cognato Bron lo porta con sè nella fortezza di Monsalvat. egli potrebbe aver portato con sé anche il Graal. in Galles. Secondo un'altra leggenda nel castello si sarebbe trovata anche la Santa Croce di Gesù. Dopo una lunga prigionia. (proprietà di re Abgar) al 15 Agosto 944. sui Pirenei. avvenuta nel 33 d. Si diceva che insieme alla croce si trovasse il Graal.C.C.Dove si trova Sarras? La città è situata "ai confini dell'Egitto". fu custodita ad Edessa dal 33 d. Come la Sindone. Giuseppe porta il Graal a Glastonbury. Se il Graal raggiunse l'Europa. non è chiaro dove possa esser custodito. Perceval raggiunge il Graal al Monsalvato. così il Graal potrebbe esser stato trovato a Costantinopoli durante le Crociate: ciò spiegherebbe il motivo per cui i romanzi del Graal comparvero improvvisamente sulla scena. e dopo la sua morte. della Giordania o dell'Iraq. portando con sé la Croce a Costantinopoli. tra le quali forse qualcuna nasconde un barlume di verità. nel paese di Mochdref. e sono state raccolte tutte nella sezione dedicata ai "Luoghi" del Graal.

. che la trascrive in un manoscritto. Potente come la spada di Bran. Nel 1150. ed in fondo ad un canyon stretto fra alti monti ritrovano il Graal. rivelando ad un fisico ebreo che lo vegliava di essere perseguitato dal terrore della dannazione eterna. che recita: . Paolo da Genova. il terzo raggiunge Cantanez in Francia.la modesta coppa di legno contenente il sangue di Dio. Fragrante come la carne di Bldenwedd. Questo vaso.. Il frate muore nel 1267. che gli dissero di aver visto una grande coppa protetta da un cavaliere cristiano e da congegni difensivi letali Henry Jones.Argentato come la spuma del mare. Cominciano ad apparire false reliquie. il secondo muore durante il viaggio di ritorno e viene sepolto a Venezia. Intagliato con incanesimi di benedizione Nella lingua segreta dell'Est.Hawken di Oxford) di aver visto . e alcuni uomini riescono ad avvicinarsi al luogo che custodisce il Graal. i vichinghi saccheggiano la città di Iona. dove un eremita scrive in un diario (ritrovato dal professor Charles B. scriove di aver incontrato durante i suoi viaggi una tribù in Turchia... tre fratelli partono per la prima crociata.il calice del Nostro Signore scolpito nell'albero della pace su di un vassoio d'argento. Prima del 717 il Graal viene trasferito ad Avalon. portando il Graal verso est. Uno di essi rimane a custodirlo. le leggende sul Graal si moltiplicano. rinato alla nostra casa dal Galhaut il Puro nei giorni di Artuto. Dal XIV secolo in poi. il coracle stesso di Dio Caccia il vecchio di fronte al nuovo. scopre in alcuni scritti di Sant'Anselmo che le prove da superare per raggiungere il Graal ammontano a tre: . che risiedeva ad Avalon nei gloriosi giorni di Re Arturo. mercante. e da qui viene portato a Gerusalemme (forse da mercanti). l'ultimo cavaliere racconta la storia del Graal ad un frate francescano. Intorno al 950. su uno sciamito di smeraldo. fregiata con simboli sacri risplendente della luce stessa della grazia. Il Graal giunge in una zona nei pressi di Kiev. per esser stato per anni a conoscenza della locazione del Graal. Si ha notizia del saccheggio grazie ad un frammento ritrovato nell'Abbazia di Cantanez. all'inizio del XX secolo. la più sacra fra le sacre reliquie col sangue ci portarono via alla loro terra di tenebre dove il Diavolo è signore. Nel 1250 circa. Luminoso come lo specchio di Bronwyn. allorché la giusta Logres cadde.

il sentiero di Dio. Seconda. Il secondo scudo ritrovato indica che la città ove è custodito il Graal è Alessandretta (odierna Iskenderun). la parola di Dio. egli procederà solo sulle orme di Dio. spinge l'archeologo americano Indiana Jones a ricercare nelle catacombe di Venezia il secondo segnale lasciato dai tre fratelli. solo l'uomo peninente potrà passare. solo montando la testa del leone egli proverà il suo valore. . Il ritrovamento di una lastra (incompleta) sulle montagne a Nord di Ankara. il respiro di Dio.Prima. Terza.

Vedendo un semplice giullare. e . Perché il Graal. Nessuno. ritrovare il Graal: non quello di legno o coccio. Molti conoscono l'impossibilità di raggiungere il fine dei loro sforzi. affamati. E forse la morte di Madre Teresa di Calcutta ha richiamato l'attenzione di tutto il mondo su questo. con ogni probabilità sparito definitivamente. se essa si limita ad uno studio di documenti e testimonianze circa un oggetto materiale. il quale si accorge d'avere tra le mani il Graal. domanda come egli abbia potuto trovare qualcosa che i suoi più valorosi cavalieri mai hanno trovato. Ella. Bors e Lancillotto. natura e significato." Colui che non cercava il Graal è colui che l'ha ritrovato: quale messaggio sorprendente! Dunque la ricerca è inutile? Certo. Questa pagina suggerisce un significato che si può dare alla ricerca: si tratta di una visione cristiana del Graal. ma qualcosa di enormemente più grande.la porge al re. ogni giorno.. Il Graal: una coppa Nella leggenda del re Pescatore. emarginati. è in grado di raggiungerlo. unico rimedio per il suo male. senza averlo mai cercato. e non ha ancora udito il messaggio che Gesù ha portato sulla terra: Dio ti ama immensamente! Gli assetati ci circondano. Ed ella. a mio parere. e noi non possiamo vivere nell'indifferenza: noi dobbiamo portare ad ognuno un conforto materiale e .raccolta una coppa . Nel Medioevo i cercatori si chiamavano Perceval. difusa su tutto il pianeta. Stupito. diverso per forma. può acquistare un significato nuovo per l'uomo d'oggi. Perché si cerca il Graal? Ognuno ha il suo Graal. Galahad. con un candore assoluto: "Sapevo soltanto che avevi sete. Ella ha speso l'intera vita per dissetare la tremenda sete di pane materiale e spirituale. e che oggi si innalza da ogni parte della terra da poveri. Ancora oggi esistono uomini che dedicano la vita alla "ricerca". Questi si mette subito al servizio dell'assetato. durante tutta la sua vita. verso chi è più sfortunato. ha fatto suo questo grido che duemila anni fa proveniva da una croce. Egli risponde. gli chiede un bicchiere d'acqua. In ognuno si ritroveranno le qualità principali che possono risiedere nel cuore degli uomini di oggi.. però. ed in questa chiave vengono rilette le vite di cinque cavalieri. Perché il vero significato del Graal è questa attenzione verso chi soffre. scomparso due millenni fa. La piccola suora albanese pregava davanti ad una croce che riportava la frase detta da Gesù durante la Passione: "Ho sete". il re Ferito attende da tempo che uno dei suoi cavalieri ritrovi il Graal. E ognuno di noi potrà. ha ritrovato il Graal. ma è la queste stessa a donare ad essi un cuore nuovo e una consapevolezza della realtà più alta e nobile.I Cavalieri del Graal Il significato della queste per l'uomo d'oggi a cura di Mariano Tomatis Da secoli è in corso una ricerca senza fine di una reliquia introvabile.

spirituale.si inginocchiò davanti alla Tavola del Graal. così da fare della nostra vita un dono continuo: significa lasciare tutto per seguirlo. E' la stessa santità cui aspiriamo. parlando ai compagni. Si tratta di un comportamento tipico del cristiano. Galahad ha ritrovato il Graal ed è spirato "in odore di santità". Perceval "." Galahad rappresenta il lato mistico del cristianesimo. si raccomanda così con loro: "ricordatemi a mio padre Lancillotto e appena lo vedrete. le cui scelte sono in controcorrente con quelle del mondo. e la cui visione della realtà possiede anche una dimensione mistica: la fede nella Provvidenza Divina e nell'amore di Dio sono soltanto due esempi.. Così per noi la prima attenzione dovrebbe esser rivolta verso Dio e l'amore per gli altri. Pur non cedendo alle sue lusinghe. in sintesi: Galahad "." . ed egli è disposto a tutto per raggiungere il Graal: il suo fine primario è quello di guarire le ferite del Re Pescatore. alla fine. Egli sa fondere un pensiero spirituale ad un altissimo amore per la terra. Perceval la vide passare. La determinazione di Galahad è assoluta. con la nosra vita.. Dunque cade. Eccole. Quale significato acquista questa raccomandazione? Per Galahad il mondo non è qualcosa da sfuggire in assoluto.Una fanciulla molto bella. la figura di un Galahad soltanto mistico ed ascetico. e lo reputa un luogo meraviglioso per cui vale la pena morire. così da diventare la perfetta immagine di un cristiano. sotto gli occhi dei suoi compagni. Ognuno dei cavalieri delle leggende Graaliane.. egli ama il mondo nel quale è nato. in grado di vivere nel mondo senza essere del mondo. i cui atteggiamenti sono spesso in contrasto con la mentalità comune.. invitatelo a ricordarsi di questo mondo incerto". slanciata e adorna veniva coi valletti e aveva tra le mani un graal... E' l'unico Graal che possiamo ancora ritrovare. ai nostri occhi. con rinunce e gesti che facciano sentire chi ci circonda figli di uno stesso Padre. recitò le sue preghiere e poi improvvisamente la sua anima si separò dal corpo. con il nostro amore.. sicuri che la via da lui indicata sia l'unica per raggiungere anche noi il Graal. e ciò fa sì che. E' l'unica coppa che possiamo ancora offrire a chi vive accanto a noi. e una grande moltitudine di angeli la portò in alto nei cieli. che possono esser vissute dai cercatori d'oggi. ma a nessuno osò domandare a chi si presentasse il graal nell'altra sala.. incorpora in sé alcune di queste qualità cristiane. con determinazione ed entusiasmo. egli possa ritrovare la reliquia. Egli stesso sembra volerci additare questo tragitto: l'ultimo suo pensiero è rivolto al padre Lancillotto.

" Bors è il meno celebre dei cavalieri del Graal.. Si tratta di quell'atteggiamento che permette di superare le difficoltà della vita senza perdersi d'animo. con lo sguardo sempre puntato verso la meta da raggiungere: quella della santità. E' lo stesso entusiasmo con cui il cristiano vuole spendere la sua vita per testimoniare ciò che ha trovato: la gioia per la scoperta di un Dio che ama tutti immensamente. Parsifal o Perceval. E' quel vivere distaccato dai problemi. che tuttavia non teme di lanciarsi in una ricerca sovrannaturale. Si tratta. di colui che ha portato testimonianza alla verità del mistero del Graal. Per questo.. Per lui le donne sono come fiori. per riferire ad Artù e al resto del mondo tutto ciò che è avvenuto. è in grado di raggiungere la meta che si è prefissata: il Graal. come se non esistessero. Questa profonda innocenza lo rende inattaccabile alle tentazioni subite sia da Galahad. vive un po' nell'ombra del suo parente più famoso. E' l'unico ad essere sposato: in questo modo. non soltanto agli eroi. che pur vivendo nel mondo.. esistono molte persone comuni che hanno deciso di spendere la propria vita per un ideale che non è visibile. Cugino di Lancillotto. Un particolare è importante da sottolineare nella sua ricerca: egli è l'unico a tornare a Camelot quando la ricerca è terminata. ma con una lode continua a Dio. e che ha ritenuto importante rivelare a tutti la sua scoperta. . sia da Bors.Bors è colui che è venuto a portare testimonianza alla verità del mistero stesso. e che propone una vita che dà la felicità. Si tratta di una scommessa sulla quale hanno fondato la propria vita. creature luminose destinate dalla natura a prendersi cura di lui. E questo per la semplicità con cui viveva. E' quell'accettare la croce di ogni giorno senza lamento. Gesù ha detto: "Ti ringrazio Padre. tanto da diventare un Custode del Graal.. e le hai rivelate agli umili". proprio come Bors. Bors ". Il suo messaggio è rivolto ai semplici. Egli ha la mente rivolta soltanto alla Ricerca. dunque. ancora oggi. Ma fu proprio questa una delle caratteristiche che permisero al giovane eroe di giungere così vicino al centro del mistero. come se queste imprese avessero poca importanza per lui. e supera le prove che deve affrontare semplicemente. Si tratta della figura dell'uomo comune. tanto che prese il nome proprio dall'aggettivo con cui veniva appellato: il puro folle. perché hai nascosto queste cose ai sapienti. parsi fal. ma sovrannaturale. senza permettere che essi possano sopraffarci né mutare il nostro essere. penetra la natura e il mistero dell'amore umano in un modo che è negato agli altri suoi compagni.Perceval fu allevato nel profondo della foresta senza sapere nulla di cavalieri e di cavalleria. I suoi combattimenti con altri cavalieri si svolgono come in una dimensione di sogno.

ma non riesce a proseguire il cammino verso di lui perché frenato dai legami che ha instaurato. Nonostante egli sia sincero e veramente disponibile a lasciare da parte ogni desiderio terreno per dare la scalata alle vette spirituali della Montagna del Graal.. Egli giunge al Graal. senza badare se fosse giusto o sbagliato. e mai ho combattuto per amore di Dio ma solo per guadagnarmi affetto e per essere amato". l'uomo può evitare di lasciarsi legare a terra: i due. morendo perché la dama possa guarire. ella di sua spontanea volontà offre in sacrificio il proprio sangue.. è nondimeno importante per il significato profondo che se ne può trarre. Ella si trova a bordo della nave di Salomone che sta portando il Graal verso la città santa. Sarà lui a riconoscere il suo errore: "tutte le mie grandi imprese di guerra le ho compiute per amore della regina e per suo amore io ho combattuto. non ha questi intenti: la sua relazione con Ginevra. investito da un vento di fuoco. Lungo il cammino essi si fermano in un castello ove si trovava una dama gravemente malata di lebbra. Nonostante i cavalieri del Graal siano disposti a difendere fino alla morte Dindraine. ma non riesce ad avvicinarsi a lui. Dindraine Dindraine è una giovane fanciulla." E' il cavaliere che ha fallito la sua ricerca: coinvolto dal fallace splendore del mondo. Galahad. sono in grado di levarsi insieme verso l'infinito. Si tratta della stessa sensazione che prova colui che ha l'animo offuscato dall'amore per una donna: si rende conto della presenza di Dio. Soltanto vivendo un amore aperto a Dio. allora. entrò nella cappella e si avvicinò alla tavola d'argento. lo porta a commettere un peccato di adulterio che lo separerà da Dio: quella di peccare è una sua scelta consapevole. moglie di Artù. ella sarebbe guarita.Lancillotto ". La sua storia. e di sostenersi nel cammino a lui. E allora sopravvenne un gran soffio di vento misto a fuoco che lo investì con tanta forza che egli cadde a terra senza poter alzarsi e perdette l'uso delle membra. semplice e breve.. benedendo la sua discendenza e concedendo il privilegio di ritrovare il Graal al figlio di Lancillotto. ha la possibilità di vederlo per un attimo.. invece. dell'udito e della vista. E' evidente l'allegoria del . nato dalla principessa del Graal Elayne. L'amore di Lancillotto. ha messo al primo posto nella sua vita una donna. sorella di Perceval.Allora Lancillotto guardò nel centro e vide una tavola d'argento e il Sacro Vaso coperto di sciamito rosso e circondato da molti angeli. Soltanto quando una vergine avesse donato il suo sangue. piuttosto che Dio. che sconterà quando davanti al Graal cadrà a terra. questo non è ancora sufficiente perché la ricerca abbia buon fine. Dio accoglie il suo pentimento. Ginevra.

Il fine della Ricerca La liberazione della Terra Desolata e il risanamento del Re Ferito sono in realtà simboli delle ferite della creazione stessa. sta già cercando il Graal. non tanto con le parole. Non mancheranno le difficoltà. quanto con la vita. contro la quale soltanto i Cavalieri del Graal possono combattere. ricreando qui sulla terra il Paradiso. resa deserta dalla nostra incapacità di comprendere i piani divini. la mancanza di valori che ormai permea l'intera società.. portando il messaggio di Cristo nel cuore di ogni uomo. Chiunque stia tentando di rendere la propria vita una testimonianza continua dell'Amore di Dio. perché dimostra che i buoni cavalieri non sono necessariamente maschi. Questo punto può costituire una notevole materia di meditazione per coloro che affrontano il cammino verso il Graal: ed è particolarmente importante. Ci si sentirà sempre più permeati dall'amore di Dio e con il suo aiuto. sarà possibile risanare le ferite della Terra Desolata. perduto a causa del peccato. il Graal ci apparirà in tutto il suo splendore il giorno in cui udiremo le parole: "Vieni nel Regno del Padre mio. Il vuoto. e potrà trovarlo se sarà in grado di intraprendere il cammino con semplicità." .sacrificio cristiano. di quell'atteggiamento di disponibilità a donare la propria vita per la salvezza del prossimo. perché avevo sete e mi hai dato da bere. le tentazioni e le cadute: ma se nulla frenerà il cammino del Ricercatore.. mutando pensieri e rendendosi conto che soltanto Dio è l'ideale per cui si può spendere la vita perché non può crollare. innocenza e determinazione. sono tutte caratteristiche dell'attuale Waste Land.

Questo errore è fatale poiché se avesse posto la domanda.1190) di Chrétien de Troyes. Egli appare per la prima volta nell'incompleto Perceval o Conte del Graal (ca. e il romanzo Percival and the Presence of God (1978) di Jim Hunter. però. il re sarebbe guarito.htm .scritta da un certo Manessier . essendo stato tenuto lontano dai pericoli della cavalleria da sua madre. Nel XX secolo parlano di Perceval/Parsifal la poesia "Parsifal" di Arthur Symons. basato prevalentemente sul racconto di Chrétien con l'omissione.da Chrétien) al cui castello egli assiste ad una processione durante la quale gli passa davanti il Graal.poiché gli era stato detto di non esser scortese ponendo troppe domande. in entrambe le versioni Perceval/Parzival è ospite del ferito Re Pescatore (chiamato Anfortas da Wolfram. Altre versioni medioevali della storia di Perceval si possono trovare nei testi francesi conosciuti sotto il nome di DidotPerceval e Perlesvaus (anche chiamato The High Book of the Grail o Le Haut Livre du Graal). Perceval è uno dei tre cavalieri del Graal nel Le Morte d'Arthur di Sir Thomas Malory: gli altri due sono Galahad e Bors. poiché non terminata. The Birth of Parsival (1905) di Robert Trevelyan e The New Parsifal: An Operatic Fable (1914). (Una storia analoga a quella di Chrétien si trova nel romanzo gallico del XIII secolo. Della più antiche e moderne storie sulla ricerca del Graal. Perceval non è soltanto uno dei cavalieri del Graal: egli è "il" Cavaliere del Graal per eccellenza. In entrambi i casi. nella terza delle quali (del 1230 ca. pensò di semplificare enormemente la trama di Wolfram. ha ispirato una serie di "continuazioni".Perceval raggiunge il Graal. mai nominato . del tema del Graal. 1200-1210).edu/camelot/percmenu. Perceval è il protagonista del romanzo del XIV secolo Sir Perceval of Galles. la maggior parte di ciò che dice Perceval. La domanda riguardava la natura di ciò che stava vedendo. il Parzival di Wolfram von Eschenbach (ca. Parsifal (1988) di Peter Vansittart. Qui. e la .PERCEVAL Versione italiana a cura di Mariano Tomatis della pagina del "Camelot Project at the University of Rochester" http://rodent. e le cause del dolore di Anfortas. si riferisce a Galahad e fa di lui il più importante Cavaliere del Graal. Perceval funge da narratore di un dramatic monologue che ispirò l'opera di Tennyson "The Holy Grail".invece . Peredur) La storia di Chrétien fu l'ispirazione per uno dei più grandi poemi del Medioevo.rochester.) . Richard Wagner. Come nei racconti medievali Parsifal è presentato inizialmente come "folle" ma puro abbastanza per curare le ferite di Anfortas e diventare lui stesso il custode del Graal. alcuni poemi arturiani di Charles Williams. La storia. Come nella storia di Chrétien. il Parzival di Wolfram è inizialmente innocente e ingenuo. e scrisse l'opera teatrale del Parsifal nel 1882. egli non pone una domanda fatidica . che si ispirò prevalentemente a Wolfram von Eschenbach.lib.

" In Studies in Medieval Literature and Languages in Memory of Frederick Whitehead. Development. "The Development of the Perceval Story. Jessie." In The Changing Face of Arthurian Romance: Essays on Arthurian Prose Romances in Memory of Cedric E. Ed. 1906. 1973. Vol. in italiano "La leggenda del Re Pescatore" (1990). Alfred. Alison Adams. Karen Stern and Kenneth Varty. Cambridge: D." Romania 80 (1959): 47392. The Grail War [1979]. e Blood and Dreams [1985]). 47-65. La storia di Perceval è riletta in chiave moderna nel film The Fisher King. Fanni. Lord (1809-1892). D. D. Pickford. Weston. Ceridwen. Uno dei film più interessanti è Perceval le Gallois (1978) di Eric Rohmer. S. R. 1: Chrétien de Troyes and Wauchier de Denain. Owen. (Vol. 1909. and Position in the Arthurian Cycle.tetralogia di Richard Monaco (che contiene Parsival [1977]. Jessie (1850-1928).) London: David Nutt. 2 vols. 1986. Pp. 78-91. Manchester: Manchester University Press. . TESTI: • Tennyson. Diverres. una revisione molto accurata del Conte del Graal di Chrétien. Pp. Brewer. "The Holy Grail" da The Idylls of the King • Weston. Armel H. The Final Quest [1980]. "Knights of King Arthur's Court" (1896) BIBLIOGRAFIA Bogdanow. "Perceval in Wales: Late Medieval Welsh Grail Traditions. 2: The Prose Perceval according to the Modena MS. "The Transformation of the Role of Perceval in Some Thirteenth Century Prose Romances. Lloyd-Morgan. Arthurian Studies XVI. The Legend of Sir Perceval: Studies upon Its Origin.

magari riferita nel famoso libro cui Chrétien dichiarò di essersi ispirato . Là erano entrati per forza di cose in contatto con le tradizioni religiose ed esoteriche del luogo: forse qualcuna di esse . Dove?" (Alfredo Castelli.parlava del sacro contenitore e delle avventurose vicende di cui era stato protagonista cinquecento anni prima. Con sé. dunque.I Segreti di Re Artù. il Sacro Graal. . Giuseppe alzò il suo bastone al cielo in segno di ringraziamento e lo affondò poi nel terreno. Dopo un lungo e pericoloso viaggio per mare l’imbarcazione di Giuseppe raggiunse uno stretto estuario a est dell’Inghilterra. Enciclopedia dei Misteri .I Segreti di Re Artù. Innanzi a lui. l’isola di vetro. Giuseppe d’Arimatea. si ergeva la sua destinazione ultima: Glastonbury Tor. Questa sezione. lasciò la Terra Santa per una missione segreta. Il Graal nel mondo • Glastonbury Tor (INGHILTERRA) Nel 63 d. Una volta sbarcato. Può essere che il Graal sia stato materialmente rintracciato dai Crociati e portato nel Vecchio Continente.C. è suddivisa in due sezioni: • Il Graal nel mondo • Il Graal in Italia . discepolo di Gesù. in cui si trovano numerosi riferimenti alle tracce del Graal in Italia. Per secoli la sua custodia venne tramandata ad una discendenza di guardiani. 1994) La maggior parte delle teorie sui possibili nascondigli del Graal si trova nella completa Enciclopedia dei Misteri .Dove è nascosto il Graal? I luoghi che potrebbero nascondere la reliquia "A partire dal 1095 molti cavalieri cristiani si erano recati in Terra Santa in occasione delle Crociate. In Inghilterra il Graal restò a lungo. aveva portato un prezioso tesoro: si trattava di una coppa contenente il sangue di Gesù Cristo. Esiste inoltre una ricchissima "Guida ai luoghi misteriosi d'Italia".

andò in Britannia con i suoi compagni a predicare il Vangelo. Al Concilio di Pisa nel 1409 si discusse persino se fosse venuto in Occidente prima Giuseppe o Maria Maddalena. John a Glastonburv. Da lì. Non furono mai esposte al pubblico e questa mancanza di una conferma visibile della loro esistenza diede origine alcuni secoli dopo a una nuova tradizione di Glastonbury: il roveto incantato. Gli esperti botanici stabilirono che il cespuglio non era originario dell'Inghilterra. dove gli inglesi poterono vantare un collegamento con il cristianesimo molto precedente a quello di Roma. Fu soltanto nel XIX secolo.In un anno imprecisato del primo millennio i monaci di Glastonbury annunciarono la scoperta di due ampolle che sarebbero state sepolte con Giuseppe d'Arimatea. il bibliotecario vaticano cardinale Baronio annotò che Giuseppe di Arimatea giunse per la prima volta a Marsiglia nel 35 d. nella chiesa di Langport in Somerset e sulla parete divisoria fra la navata e il coro a Plymtree nel Devon. completo di griglia di ferro battuto in stile celtico. Questo veniva confermato molto prima dal . Nonostante l'assortimento di elementi sacri e arturiani a Glastonbury (alcuni veri e altri falsi). L'idea che la "verga" di Giuseppe dovesse fiorire in quel modo derivava originariamente da un versetto profetico del libro di Isaia 11. Nel 1520. Il famoso coperchio del pozzo.. 1 che dice: &laquo. In alcune opere d'arte e scritti apocrifi della Chiesa. il bastone fiorito della stirpe reale è raffigurato in mano del padre di Gesù. E così ebbe inizio una nuova mitologia del Somerset. Erano state menzionate in precedenza (verso il 540) da Maelgwyn di Gwynedd. . Fu oggetto di dibattito in vari Concili ecclesiastici europei. l'associazione personale di Giuseppe di Arimatea alla Britannia ricevette attestazioni storiche molto più valide. la letteratura locale parlava di un cespuglio a Wearyall Hill che si copriva di foglie e di fiori a Natale oltre che a maggio. grazie agli Idylls of the King di Alfred Tennyson che Glastonbury venne specificamente collegata al Santo Graal. Il cespuglio venne distrutto durante la Guerra Civile britannica (1642-1651). che scrisse: Giuseppe aveva con sé nel suo sarcofago due ampolle bianche e argento piene di sangue e sudore del profeta. ma sembrava di origine levantina.C. L'insolita acqua rossastra del Chalk Well di Glastonbury venne associata al sangue di Gesù. Gesù. Il pozzo fu debitamente ribattezzato Chalice Well e si disse che il colore dell'acqua derivava dal contenuto del calice del Graal che Giuseppe aveva seppellito lì vicino. ma alcuni germogli furono ripiantati lì intorno e ogni pianta fiorì di nuovo nella stessa maniera. Nel 1716 un locandiere locale affermò che l'insolita pianta di rovi nasceva dal bastone che Giuseppe di Arimatea aveva piantato perché fiorisse a Natale. fu disegnato dall'architetto Frederick Bligh Bond dopo la Grande Guerra.E uscirà un rampollo del tronco di Iesse [il padre di Davide] e una pianterella spunterà dalle sue radici&raquo. Le ampolle sono raffigurate nelle vetrate colorate della chiesa di St. zio di san Davide. Negli Annales Ecclesiasticae del 1601. Giuseppe.

i grandi monasteri cattolici della Britannia subirono gli attacchi della corona. il Graal fu affidato al signore del feudo e lì rimase per 400 anni. Ancora prima di Gildas. fu loro offerto un rifugio. I monaci di Glastonbury fuggirono con il calice ritrovato alla volta del feudo di Nanteos Manor. scrisse che san Filippo inviò poi la missione dalla Gallia in Inghilterra &laquo. Secondo una leggenda. . Ancora oggi. Nel IX secolo. Giuseppe e i suoi dodici missionari furono guardati con un certo scetticismo dagli abitanti del luogo. Secondo la storia. tra la popolazione locale di Glastonbury. nel Galles. Il De Sancto Joseph ab Anmathea afferma: &laquo. vescovo di Cesarea (260-340) e sant'Ilario di Poitiers (300-367) scrissero di antiche visite apostoliche in Britannia.C. E fu forse in questa piccola chiesa che nascosero il Graal.]. i monaci di Glastonbury . dove egli affermava che i precetti del cristianesimo furono portati in Britannia negli ultimi giorni dell'imperatore Tiberio Cesare che morì nel 37 d.5 ettari).erano tutt’altro che benestanti. Gildas e William di Malmesbury lo descrissero come l'ispiratore della missione di Giuseppe in Inghilterra. sono quindi fra le prime date indicate come inizio dell'evangelismo cristiano. circa 48. Nel 1582 un calice di olivo fu davvero rinvenuto. unica del genere.. Qui costruirono la loro chiesetta. mentre i monaci lavoravano nella tenuta. concesse a Giuseppe dodici hides di terra a Glastonbury. Dopo essersi consu1tato con altri capi. Di conseguenza. ma alcuni ritengono che fosse soltanto un oggetto rituale dei Celti.come la maggior parte degli ordini religiosi dell’epoca .si diceva era una coppa di scuro legno d’ulivo dal diametro di una quindicina di centimetri. Il priore divenne il cappellano della famiglia. Un personaggio importante nella Gallia del secolo era san Filippo. pari a circa seicento ettari (un hide è un pezzo di terreno agricolo considerato sufficiente per mantenere una famiglia per un anno con un aratro. Qui. Al loro arrivo nell'Inghilterra sud-occidentale.C. ma vennero accolti abbastanza cordialmente dal re Arvirago di Siluria. Fu un’epoca di terrore e di persecuzione.. fratello di Caractaco il Pendragone. sul modello dell'antico Tabernacolo ebraico. però. nel 1952.per recare colà la buona novella del verbo di vita e predicare l'incarnazione di Gesù&raquo. Molti ritengono che alla morte dell’ultimo signore del feudo. e avrebbero potuto inventare questa leggenda per attirare numerosi pellegrini ingenui a un’abbazia che aveva bisogno di urgenti restauri. Freculfo. aleggia la convinzione che in qualche luogo si celi un magico segreto.cronista Gildas III (516-570) nel De Excidio Britanniae.C. eminenti uomini di chiesa come Eusebio. pare facesse bella mostra di sé nell’abitazione della famiglia. quando morì l’ultimo monaco. Il Graal . Corrispondono a un periodo di poco successivo alla Crocifissione e precedente al tempo in cui Pietro e Paolo erano a Roma e ai Vangeli del Nuovo Testamento.Quindici anni dopo l'Assunzione [vale a dire nel 63 d. Gli anni 3537 d. la coppa fu affidata ad altri e sia ora conservata in luogo segreto. vescovo di Lisieux. che nel Somerset [la zona di Glastonbury] equivale a 120 acri. e per tutto quel tempo. lui [Giuseppe] venne da Filippo apostolo fra i Galli&raquo. Nel corso del XVI secolo il re Enrico VIII separò l’Inghilterra dalla Chiesa di Roma.

ai Templari. e nessuno gli credette. Essi avrebbero potuto portare con sè il Graal durante le loro peregrinazioni. • Fortezza catara di Montségur (FRANCIA) I Catari erano membri di una setta che aveva ereditato le sue dottrine dal culto di Zoroastro e dai Manichei. fu rintracciata una cripta rettangolare di 125 metri quadrati che non figurava in nessuna planimetria del castello. interrogato dall'Inquisizione rivelò che. Ma il convoglio non raggiunse mai la costa: probabilmente si era fermato a Gisors. dopo la scomparsa della setta. • Abbazia di Fécamp (FRANCIA) . In mare li aspettava una flotta di diciotto navi. Secondo alcuni si tratterebbe del Baphomet. Otto Rahn scomparve misteriosamente. Il giardiniere che raccontò del castello a Gerard de Sede aveva scavato una galleria sotto la torre denominata "del prigioniero": dopo uno scavo di 21 metri aveva trovato una grande cappella che. poco prima che la furia papale e del re di Francia si scatenasse sull'ordine. Così De Sede insistette perché fossero svolte delle ricerche. Forse i Cavalieri Templari (che secondo Wolfram von Eschenbach sarebbero stati custodi del Graal) avrebbero nascosto il loro tesoro nei sotterranei del castello di Gisors. Dopo quella scoperta gli scavi furono interrotti per ordine del governo. Gerard de Sede.• Castello di Gisors (FRANCIA) Un Cavaliere Templare. che significa "Monte Salvato" o "Monte Sicuro" (Montségur). e della cosa non si parlò più. insediandosi in Francia nel XII secolo. Vennero alla luce undicimila monete del XII secolo. e il filosofo Alfred Rosemberg. Più tardi. in base a certe informazioni avute da un suo giardiniere. In questo caso esso si troverebbe nascosto nei sotterranei della loro fortezza. finché nel 1970 vennero eseguiti alcuni scavi. affidato. il Graal si troverebbe nel castello di Munsalvaesche. diciannove sarcofagi in pietra e trenta cofani di metallo in tre file da dieci. con tredici sarcofagi e diciannove sarcofagi. Soltanto dopo molte fatiche ed ostacoli egli riuscì a trovare le prove dell'esistenza storica della cappella: in un manoscritto del '600 rinvenne la descrizione della "cappella di Santa Caterina". nel 1976. Secondo alcuni fu rinchiuso in un campo di concentramento perché "sapeva troppo". che i Cavalieri avrebbero ritrovato in Terrasanta. Nati in Medio Oriente. intrapresero ricerche a Montségur e in altre fortezze catare. Si sa per certo che negli anni '30 il tedesco Otto Rahn. Jean de Chalon. La galleria fu fatta interrare. e il ricercatissimo "tesoro dei Templari" comprenderebbe anche il Santo Graal. conteneva 13 statue (forse Cristo e gli apostoli). Furono sterminati nel 1244 dai francesi. Un celebre occultista francese. era convinto che sotto il castello di Gisors esistessero dei sotterranei misteriosi. secondo lui. colonnello delle SS. alla ricerca del Calice. amico di Hitler. Secondo Wolfram von Eschenbach. si trasferirono in Europa attraversando Turchia e Balcani. un convoglio composto da tre carri partì verso la Manica. idolo della Setta degli Assassini. Si scontrò con un muro di diffidenza e di omertà.

e il Preziosissimo Sangue fu sigillato in un'ampolla di cristallo e conservato nel sacrario dell'abbazia della Santa Trinità di Fécamp. e si dice avesse poteri curativi. in Provenza. Secondo Jessie Weston. attualmente Fécamp. Perché l'umidità non lo rovinasse. Chi in paese fosse malato. e questo scomparve presto dalla sua vista. il proprietario. fu avvertito in sogno di un pericolo imminente. ed è realizzato in legno d'ulivo. però. Qui.Secondo una storia franco-normanna. Col passare degli anni. e vi nascose il Preziosissimo Sangue. si trovava vicino al mare. La tesi è espressa in Quest of the Holy Grail. Venne ritrovato dopo alcuni secoli. Rischiava. (1913). ovvero "Grande tempio" in una lingua dimenticata. • Provenza (FRANCIA) Secondo Alfred Weisen il termine Graal deriverebbe dalla contrazione di Gross Aal. Disse d'aver trovato il Graal nel cosiddetto Pilastro dell'Apprendista. preparò un tubo di piombo che lo proteggesse. e sanò il taglio che lui aveva praticato. Il celebre ricercatore del Graal Trevor Ravenscroft annunciò nel 1962 di aver concluso una ricerca che durava ormai da 20 anni. Fu dunque inviato un messaggero a Isacco per avvisarlo che il tronco era intatto. Scavò una nicchia. Lothian (SCOZIA). Affidò la reliquia a suo nipote Isacco. e non è difficile ritrovarvi moltissimi riferimenti al Graal nelle sue incisioni e sulle vetrate. E' stata consegnata alla famiglia che vi abita qualche secolo fa. Il tempio cui si riferisce sarebbe costituito da una zona delle Gorges du Verdon. • Shropshire (INGHILTERRA) Ho ricevuto una e-mail riportante queste notizie: "Alcuni sostengono che il Graal sia custodito in una fattoria dello Shropshire. dunque. di essere travolto dalle onde. Metal-detectors sono stati utilizzati sul pilastro. L'albero. Lord Roslin. Alla fine concluse che forse era proprio quella la volontà di Dio. Il fico giunse in Gallia. si recava nella casa e beveva un sorso d'acqua dalla coppa. e decise di proteggere il sangue del Salvatore. Lo spinse in mare. che influenzò tutta la letteratura graaliana. Giuseppe d'Arimatea avrebbe raccolto il sangue coagulato di Gesù nel suo guanto di ferro. l'attuale Francia. e si decise a tagliare l'albero all'altezza delle radici. GIunto a casa. l'ampolla sarebbe il vero Graal. ed è stato localizzato un oggetto nel centro del pilastro. il quale lasciò Gerusalemme per Sidone. ha assolutamente vietato di utilizzare i raggi X . depose il sangue in uno scrigno prezioso (forse si riferisce al Graal). Appena ebbe completato l'opera di occultamento. il legno si è consumato." • Roslin Chapel. Si trovò davanti ad una pianta di fico che aveva le dimensioni adatte. delimitata dal disegno di uno zodiaco di 15 chilometri di diametro tracciato sul terreno da fiumi e sentieri. e visibile solo da alta quota. Il territorio della Normandia ove l'albero si era arenato venne chiamato Fici Campus. all'interno della Cappella. La cappella è a tutt'oggi visitata da moltissimi ricercatori del Graal. improvvisamente la corteccia dell'albero si riaccostò. ed è rimasta solo la mezza coppa sinistra.

sulla colonna. Un lungo documento è disponibile alla sezione Il Graal e i Templari. • Oak Island, New Scotland (USA). William Crooker, in una pubblicazione, sostiene che i Templari si sarebbero messi in salvo dallo sterminio perpetrato ai loro danni da Filippo il Bello, e il loro mitico tesoro sarebbe stato portato, da Henry Sinclair, in Nova Scotia nel 1398. Nascosto nel money pit, un profondissimo pozzo ancora inviolato, è oggetto della ricerca di moltissimi storici ed archeologici. Un lungo articolo su questa teoria è Il Graal e i Templari. disponibile alla sezione • Galles Si racconta di una comunità nel Galles che faceva la guardia ad una coppa di terracotta contenuta in un calice d'oro. Aveva poteri taumaturgici ed era un potente strumento di benessere se si trovava nelle mani giuste. Nel 1880 un gruppo di studiosi, interessati ad argomenti esoterici come la Cabala e la divinazione con i Tarocchi, decisero di distruggere il Santo Graal. Nei dieci anni successivi il Graal fu più volte trasferito e nascosto, finchè trovò un posto sicuro. Tuttavia un Guardiano tradì gli altri e il Graal fu portato via. Una messa nera fu celebrata sul Graal per annullare il suo potere, e in seguito fu fatto a pezzi. • Takht-I-Sulaiman (IRAN) La fortezza di Takht-I-Sulaiman, centro principale del culto di Zoroastro, è straordinariamente simile al castello del Graal descritto da Wolfram von Eschenbach. Alcuni identificano Takht-I-Sulaiman con la mitica "Sarraz" in cui il Santo Graal sarebbe da secoli custodito. Altri dati nella sezione sulla Storia del Graal. • Valencia (SPAGNA) Nel 713 il vescovo aragonese Audebert avrebbe nascosto nella caverna di San Juan de la Pena il Graal. All'inizio del XII secolo la coppa fu affidata ai Catari, per timore che potesse esser distrutta dagli Arabi che erano penetrati nella regione. Quando i Catari vennero dispersi, la coppa fu riportata in Spagna e nascosta nella stessa caverna, questa volta sotto la protezione di Don Martin.Più tardi la coppa venne identificata con la un vaso contenuto nella cattedrale di Valencia che era stato ritenuto sino ad allora il vaso donato al re Salomone dalla regina di Saba. • Narta Monga (RUSSIA) Sulle montagne del Caucaso in Russia, si trova un piccolo gruppo di persone che dicono di possedere una magica coppa chiamata Amonga. Questo calice ha caratteristiche comuni al Graal: può produrre cibo, dare poteri di conoscenza e sa chiamare a sé colui che è degno di berne.

Il Graal in Italia La splendida "Guida ai luoghi misteriosi d'Italia" di Umberto Cordier (PiEmme) documenta molteplici tracce del Graal in Italia. Qui di seguito vengono segnalate tutte. . • Chiesa Gran Madre di Dio, a Torino La Chiesa Gran Madre di Dio venne deliberata nel 1814, in occasione del ritorno dei Savoia a Torino, dopo l'occupazione napoleonica, e costruita nel 1831 da Ferdinando Bonsignore in forme neoclassiche, su modello del Pantheon di Roma. La cripta è adibita a Ossario dei Caduti della guerra 1915-18, e accoglie i resti di molte delle cinquemila vittime torinesi della prima guerra mondiale. La chiesa è preceduta da una scenografica scalinata, con ai lati le statue della Religione a destra e della Fede a sinistra, dovute a Carlo Chelli. Queste statue raffigurano donne prosperose e sono piuttosto strane nei loro dettagli. La donna di destra, dallo sguardo fiero, ha in fronte il triangolo con l'occhio divino, e ai piedi la tiara papale; un angelo inginocchiato le porge le Tavole della Legge. toccandole con i lembi della veste. La mano destra, oggi mancante, sorreggeva in origine una croce. L'altra donna (la Fede), anch'essa assistita da un angelo, tiene nella mano destra un libro aperto, e nella sinistra un calice levato verso il cielo. Secondo alcune interpretazioni, questo calice rappresenterebbe il Graal, mentre la direzione in cui guarda la statua e altri particolari fornirebbero segrete indicazioni per scoprirne il mistero. Lo stesso nome della chiesa è piuttosto curioso; certamente insolito fra titoli mariani; esiste in Italia un solo santuario con il medesimo titolo, a Fidenza (PR). Sembrerebbe davvero ricordare la vicinanza sapienziale fra gli antichissimi culti pagani della Grande Madre e la venerazione cristiana della Madonna. Un'altra scultura di personaggio femminile che reca un calice simile a quello della Gran Madre si trova nella facciata della chiesa dei Ss. Martiri (sulla centrale via Garibaldi), dedicata ai patroni della città. Secondo una letteratura forse fin troppo abbondante, intera città di Torino avrebbe una spiccata natura "magica". Per sostenere questa tesi, vengono portati alcuni argomenti: particolari riti di fondazione all'origine del centro abitato, l'esistenza di luoghi carismatici e monumenti simbolici, insoliti episodi di storia cittadina e l'attuale abbondanza di associazioni esoteriche e personaggi bizzarri (più o meno raccomandabili). Tutto questo sarebbe dovuto alla presenza di potenti correnti telluriche modulate dall'unione di un fiume maschile (il Po) con uno femminile (la Dora). Si apprende inoltre che Torino avrebbe una doppia "polarità": quella positiva, con centro in piazza Castello, sarebbe in sintonia con le altre città magiche di Lione e Praga; quella negativa, con centro in piazza Statuto, si troverebbe in accordo con Londra e San Francisco.

Si veda l'immagine tratta dal fumetto Welcome to Italy, edito da Sergio Bonelli Editore. • Chiesa di San Nicola a Bari Nel 1087, un gruppo di mercanti portò a Bari dalla Turchia le spoglie di San Nicola, e in loro onore venne edificata una basilica. In realtà la translazione del Santo era solo la copertura di un ritrovamento ben più importante, quello del Graal. I mercanti erano in realtà cavalieri in missione segreta per conto di Papa Gregorio VII. Il Pontefice era al corrente del potere del Calice, ma non intendeva pubblicizzare la sua ricerca, né l'eventuale ritrovamento, in quanto esso era un oggetto pagano. Gli premeva di recuperarlo da Sarraz in quanto temeva che la sua presenza sul suolo turco avrebbe aiutato i Saraceni (in questo caso i Turchi Selgiuchidi) nella loro espansione ai danni dell'Impero Bizantino, e avrebbe nociuto al programmato intervento di forze cristiane in Terra Santa a difesa dei pellegrini. Non è dato di sapere dove si trovava la coppa (che, forse, era passata per le mani di San Nicola nel VI secolo, e che gli avrebbe conferito la fama di dispensatore d'abbondanza) e chi comandò la spedizione; sta di fatto che, in una chiesa sconsacrata di Myra, i cavalieri prelevarono anche alcune ossa, poi ufficialmente identificate come quelle del Santo. Il recupero delle spoglie giustificò la spedizione in Turchia e l'edificazione di una basilica a Bari; la scelta di custodire il Graal in quella città anziché a Roma fu determinata da due motivi: da lì si sarebbero imbarcati i cavalieri per la Terra Santa (la prima crociata fu bandita sei anni dopo il ritrovamento) e il Graal avrebbe riversato su di loro i suoi benefici effetti. A ricordo dell'avvenimento, sul portale della cattedrale (edificata parecchi anni prima della divulgazione della "Materia di Bretagna") si trova l'immagine di Re Artù e un'indicazione stilizzata del nascondiglio. (Testo di Alfredo Castelli) La storia è narrata in "Il segreto di San Nicola".

• Cattedrale di San Lorenzo, a Genova Nel 1101 a Cesarea fu rinvenuto un piatto di vetro verde di circa 40 centimetri di diametro. I crociati ritenevano che il contenitore fosse ricavato da uno smeraldo e che si trattasse di un dono della regina di Saba a Salomone. Nel XIII secolo l'arcivescovo Jacopo da Varagine scrisse che "si raccontava [...] che in quel piatto Cristo avesse mangiato durante l'Ultima Cena. [...] Che questo sia vero non possiamo saperlo [...], ma non possiamo però passare sotto silenzio il fatto che, in certi libri degli inglesi, si dice che quando Nicodemo tolse il corpo di Cristo dalla croce, egli raccolse il suo sangue in una stoviglia di smeraldo." Fu portato in Italia da Guglielmo Embriaco come trofeo delle Crociate. La

(Per la segnalazione di questa ultima citazione e per l'immagine ringrazio Roberto Vassallo) • Castel del Monte. Sul fianco del pilone. erano in contatto sia con i mistici Sufi (una setta islamica) sia con l'imperatore Federico II Hohenstaufen. un palazzo a forma di coppa ottagonale edificato apposta per custodirlo. E' custodito nel Museo del tesoro di S. fondato su un sito pagano. Inviò in Terra Santa le sue armate navali. Secondo alcuni autori. o forse nella torre che gli dà il nome.Lorenzo. a Pale di Foligno (PG) . ad Andria (BA) I Cavalieri Teutonici. il Graal è nascosto sulle colline intorno al paese. Da allora. seguace della stessa dottrina. dai quali potrebbero aver ricevuto il Graal. • Santa Maria Giacobbe. Sul volumetto "Genova e la sua provincia" della cassa di risparmio di Genova ed Imperia si legge: "Nel 1095 Genova prese parte alla prima crociata. Sulle origini esistono alcune leggende. Risulta menzionato per la prima volta in un documento del 1295. dipinto probabilmente in onore di Guglielmo di Monferrato che avrebbe portato il Graal in Europa. dedicato a Santa Maria Giacobbe. La teoria è sostenuta anche da Michele Palumbo nel suo saggio Il Graal a Castel del Monte.Tradizione lo identificava con il Santo Graal. la Santa titolare - .Lorenzo". parla di un Guillem che avrebbe custodito il calice. il Graal fu portato in un luogo più sicuro dal vescovo Bonifacio della Torre. Tramite i Cavalieri Teutonici. Da Ivrea. l'immagine di San Guglielmo. Fu restaurato nel 1950.secondo una leggenda venne intagliato in un verde smeraldo. La storia del Graal dalla Palestina a Torre Canavese è contenuta nel libro "Il Santo Graal in Piemonte". infatti. In tal caso. disponibile on-line. il Sacro Catino è databile al I secolo. Un indizio é nascosto in mezzo alle campagne intorno a Torre Canavese: un pilone ormai corroso dal tempo mostra il Graal in mano a San Giovanni Evangelista. • Torre Canavese (TO) I Conti di Monferrato e Canavese Corrado e Bonifacio furono signori di Gerusalemme per decenni. e fu là che si impossessarono della famosa tazza di smeraldo detta Sacro Catino. durante le Crociate. fondati nel 1190. Ebbero contatti con i Templari. che fu probabilmente portato in Italia da Guglielmo di Monferrato. Nella piccola frazione di Foligno si erge un piccolo santuario. Wolfram von Eschenbach. occupando Antiochia e Cesarea. ritornò a Genova nel 1816 ridotto in pezzi. il Graal si troverebbe a Castel del Monte. il quale . che ancora oggi fa parte del tesoro di S. Portato dai Francesi a Parigi nel 1806. i Sufi avrebbero affidato il Graal all'imperatore. affinché lo preservasse dalle distruzioni scatenate dalle Crociate.

ma anche per un "qualcosa" di indefinibile. erigendo attorno al masso una cappella. e vi dimorava stabilmente un eremita. oggi viene aperto in due sole occasioni. • Abbazia di San Galgano. ai cui piedi sono due calici. infatti. una donna genuflessa di fronte alla Vergine. Un altro affresco.nei dipinti murali all'interno del Santuario . con il cartiglio Ecce Christus. Il fascino dell'edificio è davvero notevole. . fra cui il Graal. è ancora più singolare: nel mistero del Natale. Poco più in alto sorge la primitiva chiesetta di S. canonizzato nel 1185. non solo per la straordinaria profondità dei contenuti simbolici. C'è chi narra esperienze estatiche. di Chiusdino. di forma circolare. I Cistercensi di Casamari ottennero di costruire in onore di Galgano. fondata alla fine del sec. quattrocentesco. un oratorio e un edificio. XII. poi destinata a divenire l'attuale chiesetta. un'illuminazione dello spirito. a Chiusdino (SI) L'Abbazia di Sal Galgano è un monumento fra i più insigni dello stile goticocistercense in Italia. Il Duomo di Siena è il massimo monumento cittadino e una delle più splendide creazioni dell'architettura gotica in Italia.è una delle pie donne che si reca al sepolcro di Gesù per ungerne il corpo. Secondo la tradizione. eppure ben percepibile che si può avvertire al suo interno. non solo per l'eccezionale ricchezza artistica. Particolarmente interessante è rara è la raffigurazione . c'è chi dice di aver sentito la presenza di Dio. Un affresco trecentesco rappresenta il Cristo a braccia aperte (forse il Volto Santo di Lucca) tunicato. dall'occulto significato simbolico.raffigurata con un vaso di aromi . Si tratta anche di uno dei monumenti più "magici" della penisola. al centro di essa si vede un masso con una spada confitta. Galgano. divenne un importante centro religioso. confisse la sua spada nella roccia per adorarne l'elsa in forma di croce. non solo per la suggestiva bellezza dell'impianto cittadino. che rapidamente crebbe in splendore e potenza. con il cielo aperto per tetto e la terra di un prato per pavimento: fiori e stelle. depone il Bambino nella culla a foggia di Calice. durante la festività del 25 maggio e dell'Ascensione. dall'originalissima architettura romanica. Galgano visse da eremita gli ultimi anni della sua vita. Questa arcana sensazione è così intensa e particolare che indusse Richard Wagner a chiedere ad un suo amico pittore di inviargli dei bozzetti dell'interno del Duomo senese perché servissero da modello per il tempio del Santo Graal nel suo Parsifal. in quel momento fu convertito alla santità da una sfolgorante apparizione dell'arcangelo Michele. Un tempo il luogo era assai frequentato.del Santo Graal. E' una sottile esaltazione dell'animo. • Siena . nucleo dell'Abbazia. in questo luogo il nobile cavaliere Galgano Guidotti (1148-1181).

si trovò nella città di Londra una prodigiosa spada profondamente infissa nella roccia: chiunque fosse riuscito ad estrarla sarebbe diventato di diritto re d'Inghilterra. il sangue raccolto da Longino richiama anche il concetto mistico misterioso e potente . in due vasi d'oro collocati in un altare neoclassico.autenticità&raquo. come simbolo. proprio all'epoca della leggenda di san Galgano. Ma per far questo era necessaria purezza di cuore e non forza fisica: la magica spada cedette solo alla nobiltà d'animo e alla saggezza di Artù. Longino abbia raccolto il sangue del Redentore. Questa tradizione della spada di san Galgano richiama quella notissima della "spada nella roccia" del leggendario re Artù.La spada attuale sostituisce la precedente. nella cattedrale di S.34) trapassò con una lancia il costato di Gesù sulla croce: si narra infatti che sconvolto dal proprio gesto e convertito alla fede. capolavoro dì Leon Battista Alberti (1470). all'ordine militare del Sacro Sangue di Cristo. • Chiesa di Sant'Andrea Apostolo. Galvano.del Sacro Cuore. la sacra reliquia venne portata a Mantova da san Longino. il soldato romano che secondo i Vangeli (Giovanni 19.Maria Assunta. il venerdì santo dell'anno 782 . e terminata in due riprese nel Seicento Al centro della chiesa. esse hanno un valore innanzitutto simbolico prima che materiale. accoglie queste tradizioni con grande diffidenza. proveniente dall'Abbazia. Non è qui possibile discutere il delicato e difficile argomento delle reliquie. a Mantova La Chiesa di Sant'Andrea di Mantova è uno dei massimi edifici religiosi del Rinascimento. sotto la cupola. Secondo la tradizione. perché la lancia fatale trafisse il costato di Gesù. C'è però un importante aspetto da considerare: al di là della &laquo. . venne iniziata da Luca Fancelli nel 1472. Un prezioso reliquiario della testa di san Galgano. il masso è stato protetto da uno spesso cristallo. È interessante notare che a opera di alcuni narratori le gesta esoteriche di Artù e dei suoi cavalieri . Nel caso di Mantova. Infine.divennero assai note in Europa durante il secolo XII. La mentalità moderna. quindi si mise in viaggio predicando. rimanda evidentemente al Graal. Il culto ha dato origine. nel 1608. certo più scettica e irriverente. sovrano inglese senza eredi. la reliquia in onore della quale fu eretta la basilica: alcune gocce rapprese del sangue di Gesù Cristo. si trova oggi nella Sala del Tesoro del Museo dell'Opera Metropolitana di Siena. che divenne poi il fondatore di un'eletta cerchia di cavalieri (la Tavola Rotonda). e subì poi il martirio a Mantova. in senso fisico e storico delle reliquie. che ne fu bagnato. il nome stesso di Galgano è assai simile a quello di uno dei cavalieri arturiani. spezzata nel tentativo di estrarla. la venerazione del sangue di Cristo ha un significato emblematico: è interpretabile come indicatore dello speciale carisma di un luogo particolare.compresa la "cerca" del Graal . un genuflessorio ottagonale copre la pane di cripta dove è custodita. Tradizionalmente. Il sangue di Cristo. Un'altra importante analoga reliquia si conserva a Sarzana (SP). Narra il mito che alla morte di Uther.

SP): conteneva un crocifisso. • Cannobio (VB) .la baronessa russa Antonietta di Saint-Léger trasformò le isole di Brissago in un meraviglioso paradiso botanico. Ogni anno nella città di Aosta si tiene la "Foire de Saint Ours". dapprima custodita nella stessa Luni. l’anarchico tedesco Erich Muhsam propose che questo luogo divenisse una sorta di repubblica per tutti i perseguitati del mondo. Il crocifisso.30 alle ore 18. . Ne rimane traccia nell’importante e attiva fondazione junghiana Centro Eranos . Ho ricevuto. noto come Volto Santo. Non manca la "grolla".naturista e pacifista . La donna era anche un'artista. Dall'11 marzo al 31 maggio 1998 nella chiesa di San Maurizio (Via Chiassi) tutti i sabati e le domeniche dalle ore 9.e fino al 1928 . . citato da Dante Alighieri (Inferno XXI. una mostra dedicata a questo tema.un misterioso navicello comparve nel porto dell'antica Luni (oggi presso Ortonovo.che si alimentò grazie all'influenza di numerosi personaggi assai diversi fra loro ma animati da grandi sogni di rinnovamento dell'umanità.30 si svolge. Dai 1885.C.30 e dalle ore 15. il sacro calice dei mitici cavalieri di Re Artù. e che la tradizione vuole derivata dal Graal. organizzata dalla Diocesi di Mantova. che vi soggiornò tra il 1869 e il 1874. ideatore della psicologia analitica. dal Papa Leone III (quello che incoronò Carlo Magno). artisti e filosofi d'ogni sorta a frequentare Monte Verità. Ma saranno soprattutto scrittori. fu portato a Lucca. Ascona e la vicina Locarno sono legate alla nascita di un sorprendente movimento ideale spontaneo . una e-mail contenente le seguenti informazioni: "A Mantova sono conservati nella Basilica di Sant'Andrea i SACRI VASI contenenti la reliquia del PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESU' riconosciuta già nell'anno 804 d. molti dei quali di rara produzione e notevole livello artistico e tecnico.Martino. usata per fraterne bevute collettive. e innalzò un'interessante pietra scolpita con l’immagine del Graal e dedicata all'ignoto genius loci (il principio spirituale del luogo). venne poi trasferita con la sede episcopale a Sarzana (1204). in una cavità del quale vi era un'ampolla del sangue di Cristo. Tutto iniziò con l'esule russo Bakunin. Henri Oedenkoven.che è tuttora esistente . la famosa coppa da vino lavorata in legno. Nel 1889 il teosofo locarnese Alfredo Pioda fondò sul colle Monescia alle spalle di Ascona una comunità utopistica che in seguito altri (Ida Hofmann. artigiani in grande numero espongono gli utensili e oggetti più disparati. Uno degli ospiti più illustri di Monte Verità fu Cari Gustav Jung. In quell'occasione. inoltre. 48). fiera patronale dedicata a Sant'Orso che risale ad oltre mille anni fa. che diede il nome all'altura stessa. spirito poliedrico di intellettuale. nel Duomo di S.creata nel 1928 nella vicina frazione Moscla da Olga Frobe-Kapteyn. l'ampolla.30 alle ore 12. teorizzatore di un’utopia sociale di ispirazione anarchica. i fratelli Karl e Gusto Graser) trasformarono nella cooperativa dl "Monte Verità". Nel 1905. dove ancora oggi si trova." • Aosta.

ritornando nel giardino di Eden alla ricerca di un rimedio per la malattia di suo padre. • La pietra filosofale Alcune proprietà straordinarie del Graal farebbero pensare che si tratti della pietra filosofale. Sono disponibili altre informazioni nell'articolo "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal". La sua teorie si fonda su alcuni presunti nessi logici tra il Graal e l'Arca perduta.Tutte le teorie sul Graal Questa sezione è divisa in due parti.di Mariano Tomatis: presenta una lista di teorie sulla natura del Graal. Sono disponibili altre informazioni nell'articolo "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal". • Una pietra Secondo Wolfram von Eschenbach si tratterebbe di una pietra preziosa . ritrovati sui testi biblici e i testi Graaliani.che faceva parte della corona di Lucifero.S ono disponibili altre informazioni nell'articolo "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal". definì il Graal Lapis Exillis. che potrebbe essere una forma corrotta di Lapis Elixir. cura per le malattie di tutti gli uomini. la pietra filosofale. il Graal non è altro che il calice utilizzato da Cristo durante l'ultima cena. "Ipotesi sulla natura del Graal" di Mariano Tomatis • Un calice Secondo l'immaginario collettivo. Wolfram von Eschenbach. figlio di Adamo ed Eva. trovò il Graal. nel quale Giuseppe d'Arimatea ha raccolto il sangue della crocefissione. inoltre. • L'Arca dell'Alleanza Secondo Graham Hancock si tratterebbe dell'Arca dell'Alleanza.di Chris Thornborrow: traduzione italiana di Mariano Tomatis. Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal . Dovrebbe essere di legno d'ulivo. Set. I suoi studi sono raccolti nel libro "The Sign and the Seal A Quest for the Lost Ark of Covenant" (si veda la sezione testi). .uno smeraldo . • • Ipotesi sulla natura del Graal . caduta sulla terra (lapis ex coelis) durante lo scontro tra gli angeli del bene e gli angeli del male.

• La Santa Sindone In un interessante saggio. che secondo l'autore di "La ricerca del Santo Graal". • Un Libro segreto. a . bensì il contenitore della Sindone. the Holy Grail and the Turin Shroud. Daniel C. • Un portaprofumi Secondo Graham Phillips. Conterrebbe la genealogia di Cristo. Entrambi gli oggetti sono associati a Giuseppe d'Arimatea. il Graal sarebbe un Libro. Scavone suggerisce che il Graal non sia altro che la Sindone. E' disponibile la traduzione italiana. detto "Calice Mariano". il Graal consisterebbe nel portaprofumi che Maria Maddalena utilizzò per profumare i piedi di Gesù. entrambi sono legati al sangue di Cristo ed entrambi hanno una radice comune: il Graal deriverebbe da "graduale".• Il libro di Gesù Stando al testo medievale Grand-Saint-Graal. • Una lancia. dell'articolo Joseph of Arimathea. • Un Tailleoir. la lancia sarebbe appartenuta a Longino. Il calice avrebbe raccolto il Sangue di Gesù. • Una spada spezzata. il libro sarebbe un Vangelo scritto direttamente da Gesù. che trafisse il costato a Gesù. il piatto d'argento avrebbe sorretto la testa di Giovanni Battista. nel suo Sindone o no? scrive che "Vi sono [. sarebbe il calice della Maddalena.. In ogni caso si può ritenere scontato che dopo il 1307 la Sindone sia stata in mani templari e in Inghilterra.Ha qui Inizio il Grande Terrore". e sarebbe stato scritto da Gesù stesso. in quanto veniva scoperta poco a poco.] punti di contatto tra il Graal. associato ad una luce accecante. da me eseguita. la spada avrebbe reciso la testa del Battista. Il Graal non sarebbe una coppa. "per gradi". la leggenda che gli si riferisce e la Sindone. • Un oggetto mutante Nel Perslevaus il Graal è descritto come un oggetto che può assumere differenti forme: • Un calice. • Il contenitore della Santa Sindone Il professor Baima Bollone. Sulla copertina ci sarebbe scritto: "Ha qui Inizio la Lettura che tratta del Santo Graal . In Inghilterra è stato trovato un piccolo calice di onice.. ovvero un piatto d'argento. Anche la Sindone era mostrata "gradualmente" ai fedeli.

il sangue reale. essi sarebbero gli oggetti che gli antichi Ebrei chiamavano Thummim e Urim.breve distanza da Glastonbury. l'antica abbazia cui è ancorata la saga del Graal. le quali. La confusione non riguarda il suo significato. • La stirpe di Gesù Secondo tre studiosi. Sono disponibili altre informazioni nell'articolo "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal". Santo Graal sarebbe corruzione del termine Sang Real." • La sfera di vetro Urim Lady Flavia Anderson presentò nel suo libro Antichi segreti una teoria completamente nuova. in quanto la parola graal stava ad indicare un piatto o un vassoio . Insieme. soprattutto per quanto riguarda i poteri prodigiosi. secondo la Anderson. che sarebbero migrati in Francia e avrebbero creato la dinastia capetingia. • Il Calderone di Annwn o di Awen Molti studiosi hanno fatto rilevare la somiglianza dei racconti del folklore Celtico con le leggende Arturiane. Sono disponibili altre informazioni nell'articolo "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal". sarebbero da identificarsi con le Guardiane del Graal. Ci sono molti calderoni nei racconti Celtici. Questi avrebbe avuto dei figli dalla Maddalena. Lincoln. La bizzarra teoria è espressa sul libro "The Holy Blood and the Holy Grail" (si veda la sezione testi). Sono disponibili altre informazioni nell'articolo "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal". I fuochi erano mantenuti accesi da alcune sacerdotesse (simili alle Vestali romane). Questi oggetti servivano ad accendere fuochi utilizzando la luce del sole. e alcuni di essi hanno molti punti in comune con il Graal. Ella sostiene che il Graal sia una sfera di vetro piena d'acqua. Questo ha portato alcuni storici a ipotizzare che le prime leggende sul Graal devono esser state influenzate dai miti celtici. apparsa per la prima volta nella letteratura alla fine del primo millennio dopo Cristo. che scorre nelle vene dei discendenti di Gesù. Questa sarebbe custodita sui rami di un albero. Altre bizzarre teorie identificherebbero il Graal con: • La lampada di Aladino • Il vello d'oro • Il Baphomet "Un'introduzione alle teorie moderne sul Santo Graal" di Chris Thornborrow Traduzione italiana a cura di Mariano Tomatis C'è una gran confusione intorno alla parola Graal. Baigent e Leigh.

aggiunge che "La ricerca della Coppa di Cristo è la ricerca del Divino che è in noi. Per questo. tuttavia. Per la maggior parte delle persone occidentali. avventura e il premio di una consapevolezza accessibile da tutti. ma non si sa quale sia stata tale fonte né il significato che desse della parola Graal. ma una linea dinastica di sangue o un'idea spirituale. Ma esaminando più in dettaglio il copione. Il Calice utilizzato durante l'Ultima Cena dal quale i discepoli bevvero il vino che si era tramutato nel sangue di Gesù.portato a tavola durante i pasti. Che cos'è il Santo Graal? . Chrétien non concluse la storia. non è l'unico oggetto che è stato associato con il Graal. assocuata in qualche modo a Gesù Cristo. il film è un perfetto esempio di come gran parte delle persone considerino il Graal come la Coppa di Cristo. ma trovata soltanto da alcuni. Nessun significato sembra spiegare tutti gli elementi bizzarri legati alle storie del Graal. presentata attraverso metafore. La sua storia si basa certamente su una fonte precedente. Il Professor Brody. Una cosa è certa: nonostante (o forse proprio per) le sue qualità elusive. divenne chiaro per molti che la leggenda del Graal non era morta. che la descrisse nel suo "Morte D'Arthur". di un cammino verso Dio. il lettore non troverà certo una risposta definitiva. un grande fascino. Quando uscì al cinema Indiana Jones e l'Ultima Crociata. inoltre. Le leggende che descrivono gli eventi occorsi al Graal e a Giuseppe sono molte e . dunque ne nacquero fantasiose continuazioni e rivisitazioni. In particolare il Professor Jones replica alla domanda "Che cosa hai trovato?" con la risposta: "L'Illuminazione". si nota come il Graal è descritto anche come una sorta di consapevolezza. Questa immagine è stata resa popolare da alcuni scrittori come Sir Thomas Malory. secondo alcuni il Graal non sarebbe un oggetto fisico di alcun tipo. l'oggetto che prese il nome di Graal (o Grail) è stato identificato nel corso dei secoli in moltissimi oggetti diversi. La prima storia in cui la parola appare fu scritta da Chrétien de Troyes: "Le Conte del Graal". Né questo articolo comprende tutte le teorie. Tuttavia. Il film apparentemente descrive il Graal come la coppa di Cristo. La coppa. il Santo Graal consisterebbe in una coppa. il Graal creò. e la stessa coppa in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Gesù versato durante la crocefissione. segreto. poiché alcune sono molto oscure. Infatti. La Coppa di Cristo. e continua a creare. Ora il Graal rappresenta per gli studiosi molte cose diverse." In ogni caso. Il Graal promette mistero.

d. ad esempio. • Conoscenza del divino e possibilità di comunicare con Dio.diverse. Alcune leggende sostengono che egli avrebbe affidato la coppa a suo cognato [Bron. N. N. altre che l'avrebbe portato con sé a Glastonbury. Attualmente le leggende del ciclo arturiano includono la storia della Coppa di Cristo. Questi oggetti erano utilizzati per accendere il fuoco: i raggi solari passavano attraverso la sfera e incendiavano gli sterpi che si trovavano a terra. La scrittrice fa. Qui. Gli studiosi si dividono intorno alla interpretazione da dare a questo materiale letterario: se per alcuni sono le migliori opere di pseudo-storia. Lady Flavia Anderson presentò una teoria completamente nuova sul Graal nel suo libro The Ancient Secret. La scrittrice sostiene che i due oggetti. Già esisteva nelle storie relative ad Artù un oggetto chiamato Graal.]. imbarcandosi per l'Inghilterra. scritta da Chrétien de Troyes. • Immunità dal male o da sguardi malvagi.]. restò incompleta. La prima storia a menzionarlo. per altri si tratterebbe di semplici e ingenue costruzioni romantiche. inoltre. albero e sfera. permettendo a molti scrittori di dare ognuno la propria interpretazione sulla storia. Ella scrive che il Graal è una sfera di vetro riempita d'acqua. La coppa viene associata ad alcuni poteri: • Capacità taumaturgiche e curative. • Richiamo per tutti coloro che ne sono degni. fuochi perpetui venivano mantenuti accesi in luoghi sacri da vergini [le Vestali. inoltre. che venne soltanto in seguito cristianizzato e identificato con la Coppa di Cristo. Il Graal. Spesso. navigando verso la Francia. Giuseppe lasciò la sorella e suo marito.d. che ancora oggi è un luogo associato alle leggende sul Graal. La più celebre racconta che Giuseppe. Il Graal era un a misterioso oggetto mai descritto in dettaglio. notare che nella letteratura arturiana si ritrovano molte immagini e metafore che si riferiscono alla luce e ai raggi di luce (per esempio la lancia e la spada). sorretta dai rami di un albero. sua sorella e suo cognato avrebbero lasciato Gerusalemme. Non fu sempre così. è spesso descritto come una pietra e ci sono molti riferimenti nella letteratura ad un albero del Graal. dove fondò la prima chiesa Cristiana a Glastonbury. Il potere di produrre fiamme fu il motivo principale per cui questi oggetti furono a lungo considerati sacri.T. L'Urim e il Thummim. sarebbero appartenuti alla tradizione ebraica e chiamati Thummim e Urim. Erano donne le addette al mantenimento del fuoco . • Capacità di dispensare cibo o doni in genere.T.

Tale parola è stata divisa in San Greal. Nel poema The Preiddeu Annwn.appiccato tramite tali oggetti. conteneva una pozione in cui. La dinastia di Gesù. come si dice nel film.. Molti storici hanno notato molte somiglianze tra i racconti del folclore Celtico e le storie del ciclo arturiano. chi veniva immerso. e non ad Iskenderun. alcune teorie sostengono una differente divisione della parola: Sang Real. Gli autori presentano molte prove storiche per dimostrare la loro tesi. fino ai giorni nostri. Indubbiamente oggetti tali esistettero e si sa che vennero utilizzati dagli ebrei al tempo di re Salomone. avrebbe . ed ha poteri curativi. acquistò il nome di "Sangue Regale". e più volte riferì di attività occulte Naziste della sua epoca. Le sue conclusioni. La parola utilizzata per descrivere il Graal cambiò molte volte. Walter Stein. La teoria del Sangue Regale è stata presentata recentemente nel libro "Il Santo Graal . I Calderoni Celtici. e sostengonbo che molte società segrete avrebbero custodito il segreto di questa linea di sangue attraverso i secoli. viene descritto Artù e i suoi uomini che vagano per l'Aldilà Celtico per impossessarsi del Calderone di Annwn che era ricco di perle ed era protetto da nove fanciulle. e secondo alcuni continuerebbe tuttoggi. però. o "Sangue Regale". Si è notato che anche nella tradizione cristiana del Graal la coppa è sempre portata o custodita da donne. In questo saggio si sostiene che Gesù non sarebbe morto sulla croce. Vogliono giungere a dimostrare come la linea di sangue di Gesù sia stata coinvolta in molte vicende storiche. La dinastia che ne seguì. L'oggetto aveva il potere di ridare la vita ai guerrieri morti. studiò nei primi anni del secolo questa teoria. Un altro importante ricercatore del Graal. ed erano ancora donne le guardiane del Graal nelle leggende Arturiane. Tuttavia egli non fu mai Nazista: fu. ma sposato con Maria Maddalena. quello di Awen. in Giordania. In una versione fu sangreal. invece. sono state discreditate perché avrebbe lavorato per i Nazisti. ovvero "Santo Graal". Essi associano personaggi storici e luoghi con altri che dicono di aver individuato nei romanzi graaliani del Medioevo. Può essere interessante notare come la sequenza finale del film Indiana Jones e l'Ultima Crociata sia stata girata nelle antiche rovine della città di Petra. Ci sono molti magici calderoni nei racconti Celtici. Tuttavia. I sostenitori di questa tesi scrivono che Gesù Cristo ebbe uno o più bambini da Maria Maddalena. L'ipotesi di Lady Flavia Anderson giunge a sostenere che tali oggetti sarebbero stati sepolti insieme all'Arca dell'Alleanza in una grotta sotterranea in qualche luogo della Giordania. Un altro Calderone. consigliere di Sir Winston Churchill.una catena di misteri lunga duemila anni". e alcuni hanno caratteristiche molto simili a quelle del Graal.

La Pietra Filosofale. dalla mitologia celtica. A volte. si tratta soltanto di una metafora che rappresenta lo stadio finale dell'illuminazione. Fu sconfitto. Molti autori hanno tentato di mostrare che i calderoni celtici sono in qualche modo precursori della moderna immagine del Graal. ma significava soltanto "portatore di luce") condusse un terzo degli angeli in una rivolta contro Dio. Gwion. Si pensa oggi che l'alchimia consistesse principalmente in un insegnamento spirituale. Dalla sua corona si staccò un grande smeraldo. La Pietra Filosofale si può associare. e scagliato giù dal Paradiso. Il fine dell'alchimia era quello di creare una pietra in grado di tramutare tutti i vili metalli in oro. acquistò la Conoscenza Assoluta. Il vile metallo rappresentava l'uomo prima del processo alchemico. L'alchimia fu a lungo considerata come una scienza falsa. Così. questa teoria è collegata con quella dello Smeraldo di Lucifero. dunque. Lo Smeraldo di Lucifero. Ancora si è notato come il Graal delle leggende Arturiane sia anche associato ad una conoscenza e consapevolezza speciali. Attualmente. Si dice che tale pietra fosse all'origine dei suoi poteri. e le mise sulle sue labbra. al Graal: entrambe hanno il potere di portare a Dio. fu inviato al Calderone dalla dea Ceridwen. Egli toccò il liquido per tre volte con le sue dita.acquistato immediatamente la Conoscenza. non c'è modo di spiefare tutti gli eventi e le descrizioni che si hanno del Graal all'interno del vastissimo ciclo arturiano. Per tutti questi motivi questa teoria non esaurisce le domande che sorgono sull'oggetto chiamato Graal. Il Graal come consapevolezza. La storia racconta di come Lucifero (nonostante il suo nome sia utilizzato per rappresentare il Diavolo. La storia degli angeli che si ribellarono a Dio ci fa formulare un'altra teoria circa il Graal. insieme alla quasi certa derivazione di alcuni eroi arturiani. nonostante l'influenza celtica nella leggenda. infatti. è stato studiato in molti testi. molti scrittori hanno abbandonato l'idea di un'origine soltanto celtica dei testi arturiani. Si deve sottolineare il fatto che la Pietra Filosofale non è da considerarsi come una vera pietra: come il Graal. Per questo fu necessario scrivere in codice alcuni concetti: si parlava di "oro" ma si voleva rappresentare l'illuminazione o l'unità con Dio. e l'alchimia era un cammino spirituale verso Dio. . E' interessante notare come nelle prime leggende arturiane il Graal è descritto proprio come una pietra caduta dal cielo. per suggerire la possibile esistenza di una tale pietra. considerato eretica a causa della repressione dell'Inquisizione. un tempo non aveva alcuna associazione con il demonio. In genere gli autori desiderano far notare che. come Kay e Bedivere. Questo. Un giovane. Né spiegano il motivo dell'improvviso interesse al tempo di Chrétien intorno al Graal.

studiando le leggende e compiendo ricerche. Questa teoria vede le leggende arturiane come la descrizione allegorica di un cammino spirituale che conduce a Dio. Trevor Ravenscroft racconta la storia della Lancia di Longino. Il lettore comprende subito l'intenzione dell'autore di alludere ai Templari. Così. il Cercatore tenta. Non è presentata alcuna prova. Dov'è il Santo Graal? . potrebero aver nascosto concetti eretici sotto metafore e simboli in storie accettabili da parte delle istituzioni religiose. La teoria del Graal Acquariano sostiene che tutte le religioni hanno un nucleo di verità comune. Praticando la magia nera. Tracciando la storia della lancia attraverso i secoli. L'uso è determinato dal modo in cui si è raggiunta la consapevolezza del Graal. . In questo libro. di trovare il Graal dentro di sé. Suo maestro era Walter Stein. la lancia acquista un potere che può essere utilizzato per compiere il bene o il male. più difficilmente. Il Graal della New-Age. né viene riportato alcun riferimento alla letteratura disponibile sull'argomento. I trovieri e i trovatori dell'epoca hanno sicuramente avuto contatti con storie e leggende sorte dall'oriente. Molti libri sono stati scritti a proposito di questo argomento: uno dei più celebri autori è John Matthews. Intorno al Graal sta nascendo la nuova teoria della corrente di pensiero New Age (Teoria del Graal Acquariano). tramite lo studio dell'ABC della magia. Ravenscroft sostiene che c'erano due modi di raggiungere tale consapevolezza: tramite la pratica della magia nera o. altrimenti si è in grado di scegliere l'uso che se ne vuole fare. la lancia compie soltanto il male. sottolinea il fatto che essa si sia sempre trovata in possesso di persone che ebbero una profonda influenza sugli eventi storici. la quale trafisse il fianco di Cristo mentre si trovava sulla croce. che può essere ben rappresentato dal simbolo del Graal. i cui libri si concentravano in particolare su Hitler e sulla ossessione che aveva per questo oggetto. Così. furono per primi i Cavalieri Templari a svolgere un lavoro di sintesi del pensiero occidentale ed orientale: infatti Wolfram Von Eschenbach nella sua epica opera del Parzival descrive un gruppo di cavalieri che sono guardiani del Graal. ma soltanto l'unione che si può avere con Dio già su questa terra. Si crede che il Graal non sia un oggetto reale. A quel tempo. il Graal diventa un concetto mistico o un livello di consapevolezza spirituale e non un oggetto reale. come avvenne per l'alchimia. I termini sono tratti dall'introduzione dell'autore all'opera di Wolfram Von Eschenbachs Parzival. Non si deve dimenticare il fatto che le leggende arturiane furono scritte in un periodo in cui molte idee erano tenute nascoste. il Graal viene presentato come una sorta di conoscenza o consapevolezza che suggerisce il modo di utilizzare tale lancia in un modo sovrannaturale. Così. Una volta che tale consapevolezza è raggiunta. perché sarebbero state considerate pericolose o eretiche.Nel suo libro "La lancia del destino".

La Fondazione del Graal. si trova un piccolo gruppo di persone che dicono di possedere una magica coppa chiamata Amonga. ma non condividono l'idea di un solo sentiero per raggiungere la verità. Gran Bretagna e America e altri stati.] Il Graal in Galles. Religioni graaliane. Sono ripotati qui di seguito i tratti di due di esse. . il proprietario. N. finchè trovò un posto sicuro. Ecco tre leggende sul Graal: [vedere anche la sezione sui luoghi del Graal. [Si veda il documento della sezione Il Graal e i Templari. Nei dieci anni successivi il Graal fu più volte trasferito e nascosto. Egli visse in Germania e morì nel 1950. considerato come ideale spirituale. In quest'ultimo secolo sono sorte alcune religioni che si fondano sul Graal. Si racconta di una comunità nel Galles che faceva la guardia ad una coppa di terracotta contenuta in un calice d'oro. Lord Roslin. ha assolutamente vietato di utilizzare i raggi X sulla colonna. ed è stato localizzato un oggetto nel centro del pilastro.Leggende Locali . la Coppa di Gesù. Metal-detectors sono stati utilizzati sul pilastro. Questo calice ha caratteristiche comuni al Graal: può produrre cibo.T. interessati ad argomenti esoterici come la Cabala e la divinazione con i Tarocchi.T. . N. Russia. In tutto il mondo esistono leggende locali sul Graal. Lothian in Scozia. e non è difficile ritrovarvi moltissimi riferimenti al Graal nelle sue incisioni e sulle vetrate.1001 Graal.] Roslin Chapel. Aveva poteri taumaturgici ed era un potente strumento di benessere se si trovava nelle mani giuste. dare poteri di conoscenza e sa chiamare a sé colui che è degno di berne. Nel 1880 un gruppo di studiosi. . specialmente in Occidente Quasi tutte riguardano il Graal cristiano. all'interno della Cappella.d. e in seguito fu fatto a pezzi.d. Sulle montagne del Caucaso in Russia. Narta Monga. I seguaci seguono i dettami di un libro scritto da Abd Ru Shin. decisero di distruggere il Santo Graal. Una messa nera fu celebrata sul Graal per annullare il suo potere. La cappella è a tutt'oggi visitata da moltissimi ricercatori del Graal. Si tratta di una comunità internazionale con sedi in Australia. Queste religioni sembrano fondarsi su una morale cristiana. Il celebre ricercatore del Graal Trevor Ravenscroft annunciò nel 1962 di aver concluso una ricerca che durava ormai da 20 anni. . Disse d'aver trovato il Graal nel cosiddetto Pilastro dell'Apprendista. . Tuttavia un Guardiano tradì gli altri e il Graal fu portato via.

non lo coprono affatto. la spada. Alcune sono presentate qui di seguito in breve: • La teoria vegetale avanzata nel 1906 da J. entrambe nello stesso periodo. Il Graal e la psicologia. ma nonostante la mia richiesta. ma sono incapace di giustificare il motivo di ciò. codificandola negli eventi descritti. Ella mostrò connessioni tra i rituali orientali della vegetazione e le storie della letteratura Arturiana. la quale dà nutrimento al cervello. Vestono con uno speciale sigillo. Carl Gustav Jung fu affascitato dal Graal e dall'alchimia. alla base del cranio. Gli uomini coprono metà di esso. per simboleggiare la minor capacità per i maschi di raggiungere un alto livello spirituale. Le donne. invece. lo fecero sua moglie e uno dei suoi più cari amici. L'energia dell'argento può essere utilizzata per aumentare le capacità del cervello così da rendere le persone in grado di trasformarsi in energia ed ottenere. come archetipi dell'inconscio collettivo e gli oggetti del Graal (ovvero la lancia. Secondo costoro il calice d'argento è una parte del nostro corpo che si trova all'interno del collo. Ogni energia ha un colore. la coppa e la pietra) come potenti simboli religiosi. colmato questa mancanza nella cristianità. Il Calice d'argento. Jung credeva che qualcosa fosse andato perduto nella religiosità Cristiana quando questa si diffuse a livello quasi mondiale: le versioni cristianizzate delle storie del Graal avrebbero. Egli fece notare come l'alchimia e le leggende sul Graal si svilupparono intorno a simboli.L. ma che soltanto pochi sono in grado di trovare. Jung ha un approccio alla leggenda del Graal prettamente simbolico: i simboli rappresentano l'inconscia espressione dela religiosità popolare del Medioevo. Molte sono davvero bizzarre e poco verosimili.Weston. Nonostante non abbia scritto nulla sul Graal. molti eventi del ciclo Graaliano sono stati analizzati in termini di psicologia Junghiana. . Lo studioso mostrò come gli scrittori espressero inconsciamente nelle loro opere molti elementi della loro psicologia e della psicologia del loro tempo. • Teorie onomastiche che si fondano sulle più disparate interpretazione della parola Graal nella storia. . Ci sono molte altre teorie. super-poteri... Egli considera personaggi principali. così. e il colore del Graal è l'argento. ad esempio Merlino ed Artù. Tengono conferenze pubbliche. non mi hanno mostrato tali prove incontrovertibili. Altre strane teorie.Essi sostengono che egli fosse il Graal vivente. Per questo. colori e insegnamenti comuni. Dicono di possedere prove documentate di strani depositi d'argento all'interno dei crani. Un piccolo gruppo di persone che si riuniscono periodicamente ad Edinburgo sostengono che le storie di Artù e dei suoi cavalieri riguardano persone che si trovano intorno a noi sotto forma di energia. secondo lui. e le loro pubblicazioni possono essere acquistate in tutte le maggiori librerie.

Credo sia impossibile pensare ad una possibile soluzione. Sfortunatamente la domanda appare senza risposta. Qual'è stata la fonte di Chrétien? Molti scrittori sostengono di essersi ispirati ad una fonte per parlare del Graal. Forse sono tutte vere in qualche modo. Ora. Alcuni autori hanno tentato di collegare i luoghi arturiani con le parti dell'albero: tra i vari autori.L. Forse cio verrebbe da chiederci a che cosa si riferisse Chrétien de Troyes nominando il "Graal". dobbiamo specificare a quale ci riferiamo. Ogni teoria ha i suoi meriti e i suoi problemi. • L'albero della vita è un concetto Cabalistico: si tratta della via tramite cui raggiungere l'unità spirituale con l'universo. Angeli. Nessuna teoria è in grado di spiegare tutti i dettagli del mistero del Graal. come l'Arthurian Tarot e il Merlin Tarot che si associano direttamente con le leggende graaliane. Wilson. .• La Sindone di Torino potrebbe esser stata custodita dai Templari. nelle menti della gente sempre nuove forme. • Alcuni (tra cui Mary Caine e Katherine Maltwood) hanno avanzato teorie zodiacali circa il Graal. I documenti del tempo sono ormai probabilmente introvabili. poiché il suo manoscritto è incompiuto. Si questo albero si trovano dieci sfere. Qualcuno suggerisce che Graal e Sindone siano la stessa cosa.soprattutto (il Graal) è il simbolo del simbolismo stesso. Non c'è dubbio: il Graal è qualcosa di assolutamente elusivo. . . Non c'è motivo di considerare in contrasto l'idea di Graal Acquariano e l'idea dell'Urim e del Thummim... Oggi esistono ancora mazzi. lancia. Ha preso e prenderà. Conclusioni. Ma nessuno ne ha mai mostrate.". si può segnalare Gareth Knight nel suo "The Secret Tradition in Arthurian Legend". Rappresenta la vera potenza tramite la quale un simbolo può simbolizzare. • Jessie Weston ha suggerito il fatto che gli Oggetti del Graal (spada. Perché? E' questo il mistero accomuna tutti i testi sul Graal. Essi sono associati al Graal dal Parzival. L'uso del termine "Graal" per descrivere questi concetti molto diversi non toglie valore ai concetti stessi. ognuna delle quali associata con alcuni valori. quando diciamo Graal. pietra e coppa) potrebbero aver influenzato le carte dei Tarocchi." da P.

com/gisors.htm) Il tesoro dei Templari potrebbe essere in Francia. a . • I Sacri Cavalieri e il Sacro Graal di Ed Schroeder Propone una teoria sulla natura del tesoro dei Templari. • I misteri di Gisors e il Santo Graal di Alfredo Castelli (da http://www.I Cavalieri Templari e il Graal Il pilastro dell'Apprendista (Rosslyn Chapel) Questa sezione contiene le traduzioni italiane a cura di Mariano Tomatis di alcuni saggi relativi alle connessioni storiche esistenti tra Cavalieri Templari. la coppa del Sacro Graal e la Santa Sindone. in questo caso.Jacques de Molay.M. il Graal • L'uomo della Sindone è Jacques de Molay? di Antonio Lombatti [NEW!] Un articolo che contesta la teoria per cui la figura della Sindone appartenga al G. nel volume Les Templiers sont parmi nous ("I Templari tra noi").. tra le varie reliquie possedute dai Templari. l'ordine venne definitivamente distrutto da Filippo il Bello? Furono tutti ridistribuiti tra altri Ordini cavallereschi e tra la nobiltà francese. ed è facilmente recuperabile.bvzm. nel 1314. o il grosso dei loro tesori si salvò e giace tuttora nascosto da qualche parte? E. e comprendere il Graal. dove? La risposta la diede nel 1962 l'esoterista e storico Gérard De Sède. • Il ruolo dei Cavalieri del Tempio nella leggenda del Graal di Justin Griffin Introduce la teorie per cui il Graal potrebbe trovarsi nella Rosslyn Chapel. I misteri di Gisors e il Santo Graal Il tesoro dei Templari Cos'accadde dei beni dei Cavalieri Templari quando. Il tesoro dell'Ordine del Tempio si troverebbe nel castello di Gisors. come tramanda la storia. divenuto rapidamente un bestseller e l'oggetto di una controversia che non si è ancora spenta. che comprenderebbe il Santo Graal • Guardiani delle sacre reliquie di Steve Jackson Un breve saggio che cita..

e. Lungo le sue mura. l'ostinato giardiniere non si diede per vinto. dopo l'uscita di Les Templiers sont parmi nous . si diramavano vasti sotterranei. infatti. è un tipico edificio templare a pianta rotonda. il giardiniere riuscì a esporre il suo caso in televisione. tuttavia. ove gli scavi avrebbero dovuto aver luogo. alta circa quattro metri e cinquanta . era necessario ripristinarlo. credeva ciecamente Roger Lhomoy. il giardiniere era vittima di una cospirazione. dopo che un bombardamento nelle vicinanze ebbe scoperchiato parte di un cimitero sotterraneo merovingio. Lhomoy (morto in miseria nel 1974) aveva visto davvero la cripta. ma la sua richiesta non fu accolta. da esso. Una simile descrizione avrebbe suscitato l'interessamento di chiunque. Nel 1964. le autorità hanno vietato di svolgervi scavi o ricerche di qualunque genere. L'autorizzazione fu concessa. anche il Sacro Graal. autore di Gisors et l'Enigme des Templiers . Lhomoy spiegò che.seguito di un misterioso complotto. nel 1952. i responsabili di Gisors rifiutarono ogni autorizzazione. per ordine del Ministro della Cultura André Malraux. le sue affermazioni trovarono ufficialmente qualche credito. appassionato cercatore di tesori e giardiniere a Gisors dal 1929. a terra c'erano diciannove sarcofagi di pietra lunghi due metri e larghi sessanta centimetri. dopo tutti quegli anni. aveva iniziato la sua ricerca personale. Lhomoy ritentò il colpo. alcuni giornalisti discesero lungo il passaggio e lo trovarono chiuso. nel 1944. nel 1962. Per Gèrard De Séde. ne sono rimasti in piedi i muri perimetrali e la torre. gli uomini del consiglio municipale se ne andarono senza neppure aver provato a penetrarvi. invece. e le autorità locali avevano agito correttamente impedendo scavi che avrebbero inutilmente rischiato di compromettere la struttura e la stabilità stessa del castello. o si era inventato tutta la faccenda? Per Jean Markale. l'edificio venne occupato dai tedeschi. e il caso definitivamente chiuso. riuscì di nuovo a convincere l'amministrazione a permettergli di proseguire gli scavi. il cui obiettivo era quello di tener nascosto agli occhi del mondo un oggetto preziosissimo e sacro: nella cripta di Gisors si sarebbe trovato. apposero i sigilli al dongione. Lo scavo fu ricoperto. nella valle dell'Epte. Pur se trattato come un mitomane. invece. larga nove. Nascostamente. inoltre nella cripta erano custoditi trenta cofani di metallo. ma. si trovavano la statua di Cristo e dei dodici apostoli. ma solo dietro il versamento di una cauzione talmente alta che Lhomoy fu costretto a rinunciare. Trenta cofani di metallo. La cripta dimenticata. ma dopo aver dato un'occhiata distratta all'imboccatura della stretta galleria attraverso cui Lhomoy era disceso nel sotterraneo. e. Già nel 1857 l' archeologo Gèdèon Dubruil asseriva che. Nel 1946 Lhomoy si presentò al consiglio municipale di Gisors affermando di aver scoperto sotto il dongione della torre una cappella sotterranea lunga trenta metri. sostenute da corvi di pietra. . ma solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il castello di Gisors. si trattava di un povero mentecatto affetto da manie. A Dubruil. Grazie ai buoni uffici di Gèrard De Séde. che non aveva interrotto nemmeno quando. fin dai primi tempi della sua presenza al castello. nuovamente.

Kyot o Guyot de Provins sarebbe vissuto a Gerusalemme. identificata con quella del diavolo Baphomet (Bafometto). che nelle sue cronache compilate nel 1204 scrisse che il Graal era la coppa usata da Cristo durante l'Ultima Cena. e ciò fece pensare alla Pietra Filosofale. probabilmente da identificarsi con Guyot de Provins. il Fazzoletto della Veronica. i Templari divennero un ordine molto potente non solo in Oriente. nacque circa nel 1135. non può non ritrovare citati su innumerevoli saggi e libri storici una congregazione che viene dal passato: i Cavalieri Templari. ella viveva in un regno dove grande importanza era data all'amor cortese e alla cavalleria. alla corte di Federico Barbarossa. Nel "Perslevaus" c'è scritto che tra Templari e la cavalleria . Eschenbach descrisse il Graal come una pietra sacra. Egli scrisse con il patronato della Contessa Maria di Champagne. mentre i crociati si trovavano ancora a Gerusalemme. egli scrisse che Chrétien aveva ispirato la sua storia del calice a ciò che aveva udito da un chierico chiamato Kyot. la versione classica della storia comincia al tempo delle Crociate. e dunque di nuovo poteva esser identificato con la Pietra Filosofale degli alchimisti. Il Graal era il calice del Sangue di Cristo. intitolato "Perceval". in grado di trasmutare tutto ad una armonia spirituale. con i Templari. morì una settimana dopo il suo ritorno dalla Terra Santa. Uno dei primi a parlare di Graal fu un monaco francese chiamato Elinando. figlia del Re Luigi VII ed Eleonora di Aquitania. direttamente o indirettamente. Il testo più conosciuto. e può essere identificata con il Mandilion di Edessa. i quali vestivano bianchi mantelli e croci rosse. scritto dal chierico e poeta francese Chrétien de Troyes. ed era stato iniziato ai misteri del Graal"* In molti romanzi del Graal. "I Templari furono definiti guardiani del Graal anche nell'anonimo romanzo "Perlesvaus". Essi vennero chiamati eretici perché si riteneva adorassero una testa barbuta. veniva definito anche "vas Hermetis". vaso ermetico. In realtà la testa poteva essere l'immagine di Cristo su una tela.Il ruolo dei Cavalieri del Tempio nella leggenda del Graal Traduzione italiana dell'articolo di Justin Griffin "The Role of the Knights Templar in the Grail Legend": Chi è interessato alle leggende cristiane. marito di Maria. "Secondo Wolfram. non una pietra mistica. Il Conte Enrico. accusati di eresia e torturati. Non è una coincidenza che il potere dei Templari abbia fatto guadagnato loro un posto preminente nella leggenda del Graal e di altre reliquie. Un altro autore che scrisse sul Graal fu Wolfram von Eschenbach. Durante le Crociate. un affiliato dei Templari. i cavalieri del Graal sono indentificati. molto più di quanto viene raccontato nei racconti arturiani. compreso il "Parzival" di Eschenbach. ma anche in Europa Nonostante siano stati dispersi. continuano ad essere ritenuti i più devoti cavalieri che presero parte alle Crociate in Terra Santa. ma in questo caso essi erano descritti come crociati contro l'Islam pagano. come quella del Santo Graal o della Santa Sindone. o ancora con la Sindone di Torino Una importante domanda sulle leggende del Graal è la seguente: "Dove incomincia la sua storia?" Nonostante alcune fonti sembrino indicare nella cultura celtica o orientale le radici della letteratura graaliana.

il Re Luigi IX di Francia riuscì a sottrarla alla città di Venezia e a portarla in Francia." * Questo non è difficile da credere. Si tratta di una delle più antiche rappresentazioni del Sangue di Cristo. In Scozia. come la rosa e la coppa. odierna Istanbul. una pietra sacra e alcuni testi apocrifi che si diceva fossero nascosti da qualche parte nella Cappella di Rosslyn (Rosslyn Chapel). portato in Britannia da Giuseppe d'Arimatea" * Istintivamente si è portati a pensare che un gruppo ricco e potente come quello Templare non abbia avuto difficoltà ad ottenere un controllo della scrittura e della storia. "E' certo che Costantinopoli fu conquistata dai Crociati perché. e il lungo encomio che fa ai Cavalieri del Graal che proteggono il loro sacro segreto con i loro mantelli rossocrociati. L'autore disse d'aver basato la sua storia su un libro scritto in latino da un monaco di Glastonbury. i Templari di San Clairs. nascosta in un oscuro angolo della Cappella. Si tratta della ricostruzione del Tempio di Salomone decorato con lussurreggianti piante. conquistata dai Crociati. che giace nascosto nelle sue volte. "Sulla pietra tombale di Sir William de St.Clair. Si sa che dalla città proveniva la Corona di Spine di Gesù: corrompendo alcuni uomini. presso la Sainte Chapelle. è necessario comprendere l'importanza della città di Costantinopoli." * Un'importante connessione tra la Rosslyn Chapel e la leggenda del Graal sembra consistere in una piccola pietra tombale. che considerava il cuore di Gesù come il tempio ove la vita del mondo veniva generata. prima di poter scoprire che si trovava a Rosslyn. possedeva più reliquie del restante mondo cristiano.musulmana non potrà mai esserci pace né alcun compromesso. prima della Crociata contro gli Albigesi. Per esaminare questa ipotesi. costruita dalla famiglia dei St. fa pensare che lo scrittore abbia fatto parte dell'ordine Templare. compare un calice in cui è inscritto una rosa-croce ottagonale con un fiore nel centro che sta ad indicare il Sangue di Cristo. Il suo mito deriva certamente dal tempo delle Crociate. da sola. Ciò suggerisce anche una connessione tra i Templari e i Catari. Si tratta anche della cappella costruita dai Templari per nascondere il Graal. I Catari erano . Il Graal fu descritto come il calice Eucaristico dell'Ultima cena. La storia indica che nel passato molti sapevano dell'esistenza di reliquie come la Santa Croce. furono per anni i guardiani delle sacre reliquie. la maggior parte del tesoro fu risparmiata dalle fiamme. fiori. Clair a Rosslyn. tra cui si trovava un pezzo della Croce. "La Rosslyn Chapel può essere considerata il Terzo Giorno della Creazione scolpito nella pietra. E altre reliquie sembrano suggerire l'idea che i Templari siano legati molto strettamente alla leggenda del Graal. ma i molti riferimenti ad armi e a straregie militare. Nella mia ricerca per decifrare questo segreto ho dovuto cercare che cosa significasse il Graal. che deriverebbe dalla scoperta di rivelazioni Gnostiche contenute in segreti Vangeli ritrovati dai Templari e in seguito trasmessi alla Confraternita della Rosa+Croce. foglie. Anche se il tesoro della basilica di San Marco fu distrutto nel 1231.

Clairs per sicurezza. il mezzo tramite cui le leggende sono giunte a noi deve aver coinvolto i Templari. Clair spiega anche il motivo per cui attualmente esso venga custodito nel pilastro dell'apprendista nella Rosslyn Chapel. che potrebbe essere appartenuta al tesoro dei Templari. * Le citazioni sono tratte dal libro "The Sword and The Grail" di Andrew Sinclair. E come sono esistiti i guardiani della Santa Croce. In questi scritti i Templari. Rosslyn fu il centro di una intensa attività dei Templari. si dice si trovi un calice metallico. Ma non ha importanza che cosa giaccia sotto o dentro la Rosslyn Chapel: si tratta di un reliquiario innalzato verso Dio che richiama all'uomo l'infinita ricerca. e che da due secoli è al centro degli studi di molti cacciatori di tesori." * Dunque. e sono sorte nuove teorie riguardanti il leggendario tesoro che si troverebbe nell'antro dell'isola (il celebre money pit). fu costruita dalla famiglia St. sono i custodi del segreto della "rosa dentro il calice". La famiglia di St. Se le reliquie Templari raggiunsero Rosslyn. potrebbero esser state affidate ai St. La Rosslyn Chapel in Lothian (Scozia). Due nuovi libri riguardano proprio tale leggendario antro. Claire e riporta molti elementi architettonici che richiamano la geometria sacra dei Templari. e uno dei due è davvero sorprendente: sostiene che a Oak Island si troverebbe il tesoro perduto del Cavalieri Templari. così i St. che potrebbe essere il Graal. in particolare nell'epico e cavalleresco "Roman de la Rose". All'interno del pilastro dell'apprendista. Il Graal sulla pietra tombale di St. che purtroppo non è ancora stato tradotto in Italiano. del Santo Graal. Se il Graal esistette. un pilastro costruito proprio per custodirlo. per esempio la croce di Malta ad otto punti (croix pattée). Clairs potrebbero essersi sentiti investiti del compito di custodire il Santo Graal nella loro cappella. ."C'è stato improvvisamente un rinnovato interesse per il mistero di Oak Island. HALIFAX. CANADA . che comprenderebbe addirittura il Santo Graal. potrebbe essersi trovato lì. in che modo c'è legame tra i Templari e la Rosslyn Chapel? Il mio punto di vista è questo. I Sacri Cavalieri e il Sacro Graal Traduzione italiana dell'articolo di Ed Schroeder "Holy Knights. Sebbene sembri inverosimile. ed la cappella è piena di misteriose e simboliche sculture che sembrano indicare dove si trovi il sempre cercato e mai rinvenuto Tesoro dei Templari. Clair era guardiana di alcune sacre reliquie.anch'essi Gnostici. Holy Grail": (estratto dal "The Calgary Herald"): CACCIATORI DI TESORI RITROVANO IL SANTO GRAAL. Gli odierni templari di Scozia possiedono una coppa ingioiellata risalente al Medio Evo. avvolti nelle loro tuniche rosso-crociate. oltre che residenza di alcuni di essi. Sotto la Rosslyn Chapel ci sono sepolti molti Cavalieri templari. e nel successivo romanzo sul Graal. SE uno sospende per un momento la propria incredulità e immagina che il Graal possa effettivamente esistere. e furono molto influenzati dal trovatore Courst che scrisse in lingua d'Oc. cominciata mille anni fa.

un castello a New Ross. Egli avrebbe costruito. la compagnia che possiede la terra intorno all'antro. conosciuti come Cavalieri Templari. Presero. si ottiene il disegno di una croce Cristiana lunga oltre 250 metri. Nel 1307. partendo dal porto francese di La Rochelle e sparendo per sempre.William Crooker. si trova esattamente nel punto in cui le linee si incrociano. I Cavalieri del Tempio di Gerusalemme. a Fred Nolan. e inoltre il controllo dei territori orientali erano spesso oggetto di contesa tra Cristiani e Musulmani. Poveri cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone. Esiste effettivamente una teoria secondo cui Henry Sinclair. Quando . Durante il Medioevo. nacquero nel 1118 e scomparvero improvvisamente nel 1307. i Templari divennero una minaccia per i re Europei. un cacciatore di tesori che possiede la parte centro-settentrionale dell'isola. autore del nuovo libro su Oak Island. nome dato da Nolan alla pietra levigata. che si pensava fosse stato costruito sulle rovine del Tempio di Re Salomone. Si dice che 18 di loro portarono con sé il tesoro del Tempio. uno scozzese che si pensa sia stato un membro dei Templari. così. scelsero la spada per difendere i pellegrini e la fede. dunque. avrebbe raggiunto Nova Scotia nel 1398. i Cavalieri Templari. migliaia di Cristiani si recavano in pellegrinaggio ai Luoghi Santi ove Gesù era vissuto e morto. Molti di questi pellegrini divennero vittime di banditi. sposta l'attenzione dalla Triton Alliance. Le lotte per il controllo della Terrasanta presero il nome di Crociate. ed abbandonare questa teoria senza prima averla studiata accuratamente. Alcuni fuggirono. Dispute personali causarono molte divisioni tra i Crociati. Nolan avrebbe scoperto una grossa pietra levigata dall'acqua e alcune rocce granitiche a forma di cono. Potenti e sottomessi soltanto al Papa. La sua missione potrebbe esser stata quella di occultare il tesoro dei Templari o proteggerlo. La headstone (pietra della testa). Un gruppo di cavalieri nobili si unirono e decisero di dedicare l'intera vita al servisio della Terrasanta. erano un ordine di monaci cavalieri che durante le Crociate furono in grado di accumulare enormi somme di denaro. I Templari. Uomini della nobiltà europea presero le armi e partirono per il Medio Oriente. e comprendono molti racconti relativi a tesori." Così comincia l'ultima saga del tesoro di Oak Island. Ancora oggi molti cercano il tesoro perduto dei Templari. gli investigatori riterrebbero che la forma della croce richiami i Cavalieri Templari. Non bisogna essere avventati. Le vicende dei Cavalieri Templari sono molto interessanri. il re di Francia arrestò quasi tutti i Templari. Attualmente il governo francese ha proibito qualsiasi tipo di scavi intorno ai castelli Templari. i Pauperes commilitones Christi Templeque Salomonis. trovando rifugio in Portogallo e Scozia. località a 23 miglia dalla costa di Oak Island. sorti nella Francia meridionale. Invece di condurre una vita contemplativa di preghiera. Collegando su una carta geografica le pietre. castità ed obbedienza. i tre voti monastici di povertà. Secondo William Crooker. in cerca di fama e fortuna. Il loro nome derivava dal Tempio in cui erano alloggiati in Terrasanta. o semplicemente occupato.

e soltanto loro . Ogni proprietà veniva coltivata. per la loro strategia e il loro coraggio. Jacques de Molay.. Il papa ordinò a Filippo di arrestarli tutti e di intraprendere una severa inquisizione. Trattandosi del periodo del Sacro Romano Impero. none was so bold. era ormai partita. ma distruttori di essa.. Ignobili calunnie incominciarono a circolare su di loro: rituali segreti e patti con il demonio. molti cavalieri non opposero resistenza. donarono molto denaro e terre ai Cavalieri. molti si fanno: Where did all the Templars and their great wealth go? The brethren. Una poesia contemporantea pone una domanda che.. Possedevano oltre 9000 castelli e roccaforti in tutta Europa. si recò a Roma e riuscì a convincere il papa Clemente V che i Cavalieri non erano affatto difensori sacri della fede.. l'ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari. tutti esenti da tasse. Forever they bought and never sold. ma i guardiani . così che potessero essere immediatamente riconosciuti dai Cristiani e dagli altri Templari sul campo di battaglia. I cavalieri combatterono ardentemente in Medio Oriente. fu bruciato sul rogo di Parigi nel 1314. ipotesi e teorie riguardanti i Cavalieri Templari: secondo alcune. croix pattée." Questa domanda ha tormentato per secoli gli storici e i cacciatori di tesori. ed acquistarono addirittura la stima degli avversari Musulmani.. chiamata croce patente. Temendo il potere Templare. armi. Anche in Europa il Templari goderono di molte entrate. doveva donare al Tempio il proprio castello e ogni proprietà. Re Filippo IV di Francia fu uno dei responsabili di queste dicerie. the Masters of the Temple. che sarebbe stata spesa per l'acquisto di cavalli. La potenza del Templari generò sospetti e gelosie su molti membri della nobiltà europea. essi non sarebbero stati affatto difensori della fede. argento e ricchezze / dove sono? Cos'hanno fatto? / Avevano un potere così grande. Per centinaia di anni ci sono state voci. Altri nobili e monarchi. i Maestri del Tempio / che erano così belli sazi e grassi / pieni d'oro. nonostante non aderissero alla congregazione. sulla parte sinistra dei bianchi mantelli. Where are they? How have they done? They had such power once that none Dared take from them. il papa Eugenio stabilì che i Cavalieri .. Re Stefano di Inghilterra offrì in dono il suo enorme palazzo di Cressing in Essex. ancora oggi. armature e altre attrezzature militari. I ranghi dei Cavalieri Templari si accrebbero molto rapidamente. una grande forza navale che era ancorata al porto di La Rochelle. Quando gli uomini del re giusnero ai castelli Templari.un nobile voleva unirsi alla congregazione. una voltam che nessuno / avrebbe osato toglierglielo! Nessuno era così pazzo! / Compravano sempre. Who were well-stocked and ample With gold and silver and riches. Intanto. e gli introiti erano utilizzati per rafforzare il sistema bancario che avevano creato in tutto l'Occidente. e mai vendevano.potessero indossare una speciale croce rossa con braccia allargate. "Dove sono finiti i Templari e le loro enormi ricchezze? / I Confratelli. Coloro che furono arrestati furono torturati e condannati per peccati gravissimi contro Dio.

La versione del calice.]. e contiene centinaia di simboli relativi a Templari e Sacro Graal. A 90 piedi. E da qui nasce il mistero di Oak Island e del suo antro del tesoro. che teneva in mano una lancia sanguinante. sui pavimenti e lastre tombali. conosciuta anche come lancia di Longino. Il Santo Graal si dice sia la più sacra tra le reliquie religiose. Trovarono una profonda depressione sotto una grossa quercia [in inglese oak]. aveva trafitto il costato di Gesù quando si trovava sulla croce.d. quanto per quello che è stato . Questa. I ragazzi passarono l'intera estate a scavare sotto l'albero. Andrew Sinclair. dopo esser stati cacciati dalla Francia. e recenti ritrovamenti archeologici provano che molti Cavalieri Templari si insediarono in Scozia. Si dice che potrebbero esser stati assoldati da Robert Bruce per sconfiggere le armate inglesi del Re Edoardo. Clair. l'acqua del mare incominciò ad emergere dal fondo del pozzo. ma le due principali sostengono che il Santo Graal sia la coppa o il calice utilizzato da Cristo durante l'Ultima Cena. Una versione gallese della storia del Graal racconta che Giuseppe avrebbe portato in Inghilterra il Graal e avrebbe rivelato le parole di Cristo. la coppa sarebbe stata ritrovata da Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Clair. Ritrovarono un pozzo di 13 piedi di diametro. lasciando a Glastonbury la reliquia. insieme ai Cavalieri Templari. pozzo del tesoro. il principe scozzese costruì un castello. Esistono diverse leggende che lo riguardano. Qui. i cacciatori di tesori hanno provato a risolvere il mistero di ciò che divenne celebre con il nome di "money pit". avrebbero tentato di fondare una nuova Gerusalemme nel Nuovo Mondo [il continente americano. al cui interno erano fissate piattaforme di legno a intervalli di dieci piedi. Roslin. perché l'acqua che veniva tolta era subito rimpiazzata dall'acqua del mare.del Santo Graal. La leggenda è sopravvissuta con il passare dei secoli. un diretto discendente di Henry St. da lui riempita con il sangue che era stillato dalle ferite di Gesù. il terzo Lord di Roslin. Clair. I Cavalieri erano in rapporto di stretta amicizia con il principe Henry St. Per quasi duecento anni. approdando dapprima in Nova Scotia (New Scotland) e in seguito in New England. probabilmente non tanto per il denaro che può esserci contenuto. ricevendo da esso la comunione da un eremita. allorché tre ragazzi decisero di esplorare la verdeggiante isola. e sostiene che i St. fino a 30 piedi di profondità. sostiene che San Giuseppe d'Arimatea avrebbe portato in Inghilterra la coppa usata durante l'ultima cena. impressi nelle sue volte e colonne.T. Il castello esiste ancora oggi. che significa "sangue di Gesù". trovarono una grossa lastra in pietra con iscrizioni geroglifiche che nessuno è mai stato in grado di decifrare. ha svolto moltissime ricerche sui suoi antenati. Si dice che il Graal assumesse diverse forme. Il mistero di Oak Island ebbe inizio nel 1795. Quando la lastra venne rimossa. Quest'ultima versione sostiene che i Templari e la lancia si sarebbero trovati nello stesso luogo nel medesimo momento. Con l'aiuto dei Templari. I tentativi di contenere il flusso d'acqua furono inutili. e Re Artù l'avrebbe visto nella sua quinta e finale forma. N. ed era stata ritrovata ad Antiochia dai Crociati. o un pezzo della croce su cui fu crocifisso.

possedevano la bacinella utilizzata da Gesù per lavare i piedi degli apostoli durante l'Ultima Cena. quella Templare potrebbe essere la risposta. Una reliquia molto popolare a quel tempo era il Legno della Santa Croce .la coppa usata da Gesù durante l'Ultima Cena.. Forse sono loro i costruttori del pozzo di Oak Island? Tra tutte le possibilità e teorie che sono state fatte sull'isola. che era stata posta sul capo di Gesù.finora . Le reliquie erano i resti di persone o cose descritte nel Nuovo Testamento. di nuovo l'acqua è defluita nei pozzi laterali. Inoltre. ed ha . martire che si pensava avesse poteri divini curativi. I Cavalieri Templari erano celebri per le loro conoscenze ingegneristiche.. rendendo inutili gli scavi effettuati. ma una foresta di croci! Templari possedevano la Corona di Spine. sostiene che essi avrebbero anche acquistato il sudario in cui Gesù era stato avvolto nel sepolcro. I cacciatori di tesori hanno provato a scavare pozzi adiacenti al money pit. che diventavano oggetto di venerazione. Tutti i tentativi di raggiungere il fondo sono falliti. Tra l'altro. Si trovavano in circolazione parecchie teste di Giovanni Battista. Ma come si può immaginare. insieme al Santo Graal? La risposta a questa domanda verrà forse dopo il 1994. Il celebre scrittore Ian Wilson. specialmente per saperne di più . quando la Triton Corporation incomincerà il suo assalto per risolvere il mistero di Oak island. Guardiani delle sacre reliquie di Steve Jackson Le ricchezze dei Cavalieri Templari non consistevano soltanto in denaro: essi erano ricchi anche di reliquie. All'inizio del XIII secolo il poeta tedesco Wolfram von Eschenbach visitò la Terrasanta. avevano il corpo di Sant'Eufemia di Calcedonia.frustrato ogni tentativo di violare la camera che si trova sul fondo. Un'altra era la Testa di Giovanni Battista.la croce su cui Gesù era stato crocifisso. E c'erano così tanti frammenti di croce da fare non una. e una vasta gamma di altre reliquie. Il pozzo di Oak Island contiene il tesoro perduto dei Templari. ma quando hanno provato ad unirsi con il pozzo principale. circolavano anche molti falsi. I Ma la reliquia più importante era il Santo Graal stesso . che era stato decapitato dal re Erode.speso per raggiungere il suo fondo. Una cosa è certa: l'ingegnere che ha costruito il money pit ha lavorato molto bene. Si dice che essi l'avrebbero ritrovata sepolta sotto il vecchio Tempio di Salomone a Gerusalemme. Nel Medioevo la gente era molto attratta dalle reluiquie. nel suo vendutissimo libro The Turin Shroud [La Sindone di Torino].

o meglio. leggiamo nella Chiave di Hiram. veniva immediatamente punito con la espulsione. che era stato siniscaico dell'Ordine per sedici anni.20 agosto 1997 . "Alla morte di Tibald Gaudin. nel caso in cui fossero caduti in mano alle mani sbagliate. Ma procediamo per gradi. La sua elezione a Maestro non fu delle più semplici. Qualsiasi membro dell'Ordine avesse rivelato ciò che avveniva durante gli incontri dei Templari. visitatore generale del Tempio di Francia. tesoriere e comandante del Tempio di Parigi. Essi non potevano tenere copie delle statue Templari e della regola dell'Ordine. a Cipro. Inghilterra.sull'Ordine Templare. in Borgogna. è sufficiente ricordare brevemente come in realtà si svolsero i fatti immediatamente precedenti all'elezione di Jacques de Molay.che consentirebbero di affermare che l'immagine dell'uomo della Sindone sia quella dell'ultimo Gran Maestro dei Templari. la fase più delicata di tutta la storia dell'Ordine. Maestro di Francia. Tra i vari argomenti affrontati da Cristopher Knight e Robert Lomas nel volume "La chiave di Hiram" (edito in Italia da Mondadori) quello che attira subito l'attenzione. Le pseudoargomentazioni scientifiche ricordate da Knight e Lomas rappresentano. Era vero. Attorno al 1265 fu ricevuto nell'Ordine nella stessa Beaune. Questa raccomandazione era fatta semplicemente per prevenire che informazioni belliche cadessero in mano nemica? O essi stavano proteggendo qualche sinistro segreto? Molti studiosi contemporanei optano per la seconda ipotesi. Questo fatto venne confermato più tardi da Trevrizent. la totale ignoranza e mistificazione di un argomento così complesso e articolato come quello del presunto rapporto tra Sindone e Templari. a quel tempo sotto la giurisdizione del Gran Priorato di Champagne-Voulaine. La verità pribabilmente rimarrà sempre un mistero.che i due autori sostengono di aver trovate . Per smentire questa affermazione. riguarda le "prove" . furono in pochi a sorprendersi della nomina di Jaques de Molay al più alto ufficio dell'Ordine". egli . la negazione stessa della storia. torturato dagli inquisitori e deposto in una sindone prima di ventre arso vivo sul rogo. Jaques de Molay. e Gerard de Villiers. Jaques de Molay non fu mai un Maestro all'altezza della situazione. approfittando dell'assenza del suoi due rivali più quotati. disse: i Templari possedevano realmente il Santo Graal. da Amaury de la Roche. Germania e Provenza. Egli nacque nel 1244 circa e intraprese il noviziato nei Tempio di Beaune. che dichiarò: "E' risaputo che molti valorosi combattenti risiedono a Munsalvaesche con il Graal". . Il dibattito fu acceso. in realtà. De Molay fu eletto al vertice dei Templari soltanto nell'autunno del 1294. Negli anni in cui si svolse il processo. poiché le attività dei Templari furono sempre condotte in segreto. viste due autorevoli candidature che gli furono opposte: Hugues de Pairaud. e da Humbert de Pairaud. L'uomo della Sindone è Jacques de Molay? Dall'articolo La parrucca del Templare di Antonio Lombatti . gran maestro del tempio.

sulla trentina. Come si può sostenere che l'uomo della Sindone sia un individuo di settant'anni? . è facilmente confutabile e non trova alcun fondamento storico. Jaques de Molay fu dunque effettivamente l'ultimo Gran Maestro dell'Ordine dei Templari. tuttavia. . dopo le pesanti torture inflitte a de Molay. i medici hanno stabilito che si tratta del cadavere di un individuo di sesso maschile con una robusta corporatura. allora. arrestato nell'ottobre del 1307 dai balivi e dai siniscalchi regi su ordine di Filippo il Bello di Francia nel nome dell'Inquisizione. "Che Jaques de Molay sia stato sottoposto a orribili torture non è da dubitarsi". naso lungo. nel complesso. sappiamo per certo che quando. il giudizio su Jaques de Molay resta. è addirittura possibile che il Gran Maestro e altri dignitari non abbiano subito le violenze degli inquisitori. Probabilmente nemmeno il più abile e diplomatico dei maestri sarebbe riuscito ad evitare la soppressione. riteneva di poter difendere e tutelare l'Ordine semplicemente ribadendo la sua assoluta trasparenza e l'ortodossia dei comportamenti dei suoi compagni. Anzitutto il corpo dell'uomo della Sindone è certamente quello di un morto ed è stato provato.1) affiancato a quello dell'uomo della Sindone presenta alcune innegabili somiglianze: capelli folti. Ciononostante. che la fragile costruzione storica dei due ricercatori inglesi cade in frantumi. omettono di citare da dove provenga quella immagine. assicurano invece Knight e Lomas. per esempio .non riuscì ad organizzare nulla di rilevante per salvare se stesso e i suoi fratelli dalla rovina. è scientificamente insostenibile. L'ultima inconsistenza storica presente è il ritratto di Jaques de Molay che nella "Chiave di Hiram" viene raffrontato con quello dell'uomo della Sindone. barba lunga e bipartita. la cui età si aggira. però. l'ipotesi dello svenimento di Jaques de Molay e del suo "risveglio". In effetti il ritratto (fig. Questa affermazione. avrebbero dovuto essere visibili degli aloni in prossimità delle narici. Gli autori affermano che. L'altro aspetto che Knight e Lomes non hanno per nulla tenuto in debita considerazione è l'età anagrafica del Gran Maestro dei Templari e quella dell'uomo della Sindone. il grande inquisitore Guillaume Imbert prese un lenzuolo e vi avvolse il corpo ormai quasi cadavere. Ed è qui che il libro si . oltre ogni ragionevole dubbio. Gli autori.autore di un volume monumentale sul processo ai Templari . Storicamente non ci sono notizie precise su come venne torturato. come ultimo segno di disprezzo verso la massima autorità templare.ritiene che Jacques de Molay non sia stato mai torturato dagli inquisitori. Ed ecco. culturalmente e giuridicamente limitato per intraprendere azioni risolute. negativo. da illustri medici legali e biochimici: l'individuo non respirava nel momento in cui fu avvolto nel lenzuolo altrimenti. anche con una respirazione ridotta al minimo. Da quale documento possano trarre una conclusione così definitiva non è dato sapere. egli doveva avere circa settant'anni. Fu un uomo mediocre. per essere poi bruciato al rogo come relapso sull'Ile de Paris. Forse. Bene. grossomodo. Perciò. nella sua ingenuità. L'autorevole storico tedesco Heinriche Finke.

4) presente nella Chronica di Giovanni Villani del 1340 ca. conservato nel British Museum di Londra. Semplice: o gli autori non sanno da quale manoscritto o miniatura provenga quel ritratto. e Jaques de Molay. Basta osservare anche una miniatura (fig. uno di essi ha la barba. Tutti. databile verso la fine del XIV secolo (fig. Ching. Inoltre. 191v. nessuno dei due presenta i segni delle tumefazioni provocate dalle presunte torture di cui parlano i due ricercatori inglesi. si può ragionevolmente ipotizzare che esso sia stato dipinto alla fine del XVIII secolo o. . al massimo. per ciò che riguarda il ritratto di de Molay. legati ad un palo e bruciati vivi.). Knight e Lomas potrebbero forse replicare che a Jaques de Molay venne messa una parrucca. hanno sì la barba lunga..2) Non esiste una raffigurazione del Gran Maestro risalente al XIV secolo. a quanto pare. nessuno escluso. ma anche la tipica tonsura monacale che veniva praticata a tutti i fratelli dell'Ordine. in entrambi si nota chiaramente l'età anagrafica di cui forse erano all'oscuro solo Knight e Lomas. LVIII. oppure l'ha disegnato qualche loro amico. Anzitutto. all'inizio del XIX. in cui sono dipinti dei cavalieri templari arsi vivi dall'Inquisizione. vale a dire quasi coevo al più noto ritratto di Jaques de Molay (fig. ma entrambi hanno i segni della tonsura monacale e questo particolare è nettamente visibile.3) .dimostra ancora una volta frutto di mera speculazione sul nulla storico. 296. La più nota rappresentazione resta quella del Royal Manuscript 20 C VII. 1251-1314). Nelle fonti iconografiche citate in fondo al volume. Non c'è dubbio che quello stereotipo di de Molay sia notevolmente successivo. Knight e Lomas affermano che esso proviene dalla loro collezione privata. conservato nella Biblioteca Vaticana (cod. Viste le caratteristiche del tratto. In esso sono raffigurati il Precettore di Normandia Geoffroy de Charny (ca. f. Che cosa significa? Vi chiederete voi. Secondariamente.

C. Gesù [." I versetti sono tratti dal capitolo 22.] "Mentre stavano mangiando. 17.] Questo calice è la nuova alleanza che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue offerto per voi. la diede ai discepoli e disse: "Bevetene tutti.C.20 • Vangelo di Giovanni (Greco) [100 d. offerto per tutti gli uomini. la diede ai discepoli e tutti ne bevvero.] "Gesù prese un calice. è presente un saggio che discute le differenze tra le varie versioni date dai vari scrittori del Santo Graal. der nicht im Himmel so bekannt ist.C. • Vangelo di Matteo (Aramaico) [80 d. • Vangelo di Marco (Aramaico) [70 d.. perchè questo è il mio sangue. Parzival. 27-28. per il perdono dei peccati. non avrà mai più sete: l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente per l'eternità. fece la preghiera di ringraziamento.] "Se uno beve dell'acqua che io gli darò.] "[Gesù] prese la coppa del vino." (Wolfram von Eschembach. • Vangelo di Luca (Aramaico) [80 d." I versetti sono tratti dal capitolo 4. dass er mit Namen berufen werde zum Grale. 23. fine XII secolo) I testi segnalati sono suddivisi in due parti: una prima sezione è dedicata ai romanzi sul Graal... una seconda ai saggi storico-archeologici esistenti sull'argomento." I versetti sono tratti dal capitolo 26. Tra le due sezioni.. .I testi del Santo Graal I testi che hanno narrato la storia del Sacro Calice "Niemand kann den Grail erjagen.] prese la coppa del vino. fece la preghiera di ringraziamento." Il versetto è tratto dal capitolo 14. ringraziò Dio e disse: "Prendete questo calice e fatelo passare tra di voi [.C. 13-14. .

• Parzival di Wolfram von Eschenbach (Antico alto tedesco) [1210] "Sopra un achmardi verdescuro portava la Perfezione del Paradiso. una di Gerbert. • Joseph d'Arimathie di Robert de Boron (Antico francese) [1202] "Signore Iddio. radice e ramo. la fenice arde e si riduce in cenere. Composto tra il 1195 e 1216. Il primo romanzo che parla del Graal come del vaso nel quale fu raccolto da Giuseppe d'Arimatea il sangue di Gesù. ma la cenere le ridona vita. Quando fu entrata nella stanza col graal che teneva. descrive il Graal come una pietra. e dopo di te coloro che designerai" rispose Gesù. La pietra è chiamata anche Graal" Il più famoso romanzo del Graal. E' chiamata lapsit exillis. sono dunque degno di custodire il vaso preziosissimo nel quale feci colare il vostro sangue?" "Tu ne sarai il depositario Giuseppe. Questa era una cosa chiamata Graal. si diffuse una luce sì grande che le candele persero il chiarore. una di Manessier." Il primo componimento in cui compare nella storia il termine "Graal". • • • • Diu Crone di Heinrich von dem Turlin (Antico alto tedesco) [1220] Didot-Perceval Anonimo (Antico francese) [inizio XIII sec. E' rimasto incompiuto per la morte (alcuni dicono misteriosa) dell'autore. come stelle quando si leva il sole o la luna. è anche il più ricco di valori artistici.• Conte du Graal di Chrétien de Troyes (Antico francese) [1190] "Una fanciulla molto bella.] Queste del Saint Graal Anonimo (Antico francese) . che supera ogni perfezione terrena. chiamata lapsit exillis. Grazie al potere di quella pietra. Esistono tre continuazioni: una di Gautier de Doulens. slanciata e ben adorna veniva coi valletti e aveva tra le mani un graal.] Mabinogion o Peredur Anonimo (Inglese) [1200 ca.

Riposa nel luogo dove. che riprende i temi dei testi medievali e porta una ennesima testimonianza del fatto che il Graal si trovi a Torino. confluisce nel Po stesso. • La leggenda del Santo Graal (2 volumi) a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini (Mondadori) [1995] "Quanti sono interessati a scoprire il "mistero del Graal" troveranno forse una loro risposta. che vediamo scorrere nella valle. ma è destinata a diventare una grande città.• • Grand-Saint-Graal Anonimo (Antico francese) Perslevaus (Perceval le Gallois o Le Haut Livre du Graal) Anonimo (Antico francese) [1210 ca. un poco a monte del luogo in cui questo fiume. in questi volumi che riuniscono in un insieme organico i testi letterari che per primi hanno trattato la leggenda del Graal. insieme al piacere di leggere opere rare e preziose. che ancora mantiene forma e dimensioni di accampamento romano." Un romanzo sul Graal scritto ai giorni nostri. .] I tre cavalieri del Graal di Laura Mancinelli (Einaudi) [1996] • "Non vi ho ancora detto dove riposa il santo Graal: riposa sul fondo del Po. laggiù. E' disponibile l'immagine del calice in copertina." Una raccolta indispensabile per consultare i testi originali da cui è nato il mito del Graal. la Dora dei Ripuari. l'Augusta dei Taurini. non molto discosto dal fiume. sorge un'antica città romana. Contiene: • Perceval • Peredur • Joseph d'Arimathie • Lancelot-Graal • Perslevaus .

il Seynt Grayle. a causa della sua lunga tradizione. il Sank Ryal e il Santo Graal. Nel suo ruolo più popolare. In quest'opera. i campioni del Graal sono Bors. A parte queste menzioni. ma se è arrivato fino a noi. Non si tratta di una struttura ordinata cronologicamente né di un resoconto esauriente di tutto ciò che si può scrivere sulle varie versioni dei romanzi: è da leggere. Un tema romantico: il Santo Graal .un . il Graal è accompagnato in genere da una lancia con la punta insanguinata. Quest'ultimo veniva descritto come &laquo. che Giuseppe di Arimatea avrebbe riempito con il suo sangue dopo la Crocifissione. il più romantico è quello del Santo Graal. Fu veduto da Lancillotto in una visione e ritrovato infine da Galaad. In sostanza. un calice. Questo concetto nacque nel XII secolo. uno scrigno. il Sangréal. Fu Sir Thomas Malory a usare per primo le parole Holy Graile (Santo Graal) nel suo quattrocentesco adattamento del francese le Saint Graal.coperto di broccato bianco&raquo. tra quello di Wolfram e di Tennyson. Di tutti i temi arturiani. Per questo ho realizzato questo collage di testi tratti per la maggior parte dal testo di Laurence Gardner. Parsifal. Raramente solo. il Saint Graal. Nel racconto di Malory.Molte versioni di un unico oggetto Ad ogni romanzo. come una collezione di dati sui quali esercitare l'arte della selezione e dell'ordinamento. I suoi poteri comprendono quello di ringiovanire. E' sicuramente un compito più che arduo sottolineare tutte le differenze che ci sono tra il Graal di Chrétien e di Robert de Boron. faceva riferimento ad un "sacro recipiente". istruire e provvedere. il suo spirito rimane il fulcro del successo. attraverso i quali si possono creare percorsi e strade che ruotano tutti intorno al misterioso tema del Santo Graal. Lancillotto e suo figlio Galaàd. un gioiello e una vite. Ha avuto molti simboli: un piatto o vassoio. I suoi campioni sono raffigurati nel I secolo. nell'epoca arturiana e nel Medioevo. pubblicato nel 1859 e all'opera Parsifal di Richard Wagner del 1882. invece. si è chiamato il Graal. permane l'incertezza sulla collocazione cronologica del Graal. il Sankgreal. un'emanazione. citato in seguito. Tuttavia.. custodito da scelti guardiani e portato da caste fanciulle. ma comunque venga denominato. E' cercato da alcuni e visto da altri. Nonostante ciò può essere utile segnalare almeno alcuni aspetti interessanti che distinguono le varie "visioni" o "racconti" del Graal. una pietra. il Santo Graal viene identificato con il calice usato da Gesù nell'Ultima Cena. lo si deve in gran parte al Santo Graal di Alfred Tennyson. Talvolta è tangibile. il Graal è senza tempo. Malory non forniva alcuna descrizione del Graal: solo che apparve a Camelot &laquo. ma spesso è etereo e si mostra sotto vari aspetti. il suo Graal Le varie versioni della storia del Graal danno descrizioni discordanti di questo unico misteriosissimo oggetto.

Il mistero stava nel fatto che serviva per &laquo. un monaco francese dell'abbazia di Fromund.. In un altro brano dell'opera di Chrétien si accenna a &laquo. Tradizioni popolari europee ancora più antiche affermavano che Maria Maddalena aveva portato originariamente il Sangréal in Provenza. Il suo manoscritto veniva citato da Heliand. lo scrittore borgognone. nel 1604. da Vincent de Beauvais nel suo Speculum Historiae. È significativo che. Dopo di lei venne una damigella che recava un piatto d'argento. Quando fu entrata nella stanza col graal che teneva. prima del XV secolo..giovane cavaliere di stirpe regale e parente di Giuseppe di Arimatea. intorno al 1200. nonché da Giovanni di Glastonbury nella Cronica sive Antiquitates Glastoniensis Ecclesie e più tardi. non era né una sacra reliquia né veniva associato al sangue di Cristo. Ma procedendo nel racconto Chrétien spiega: Non crediate che egli [il re pescatore] prenda da esso un luccio o una lampreda. Anche racconti come il gallese Peredur derivavano da testi europei. al castello del re pescatore ferito. in quanto nipote del re Pelles&raquo. Il più antico resoconto scritto de Le Saynt Graal risale all'anno 717.una singola Ostia della messa&raquo. Il Graal non comparve in testi di dominio pubblico fino agli anni 1180. Sir Robert de . La tradizione medievale Secondo la tradizione medievale. Ognuno di questi testi racconta come Gesù ponesse un libro nelle mani di Waleran. Iniziava così: Questo è il Libro della tua Discendenza. ma non osò interrogarli riguardo al graal e chi con esso veniva servito. quando veniva descritto semplicemente come un "graal". Chrétien de Troyes afferma: "Una fanciulla molto bella. come stelle quando si leva il sole o la luna. si diffuse una luce sì grande che le candele persero il chiarore. la maggioranza dei romanzi del Graal provenisse dall'Europa continentale. Fino a quel punto non esisteva alcun legame fra il graal del re pescatore e il Sangréal tradizionale.cento teste di cinghiali servite in graal&raquo. quando un eremita britannico chiamato Waleran ebbe una visione di Gesù e del Graal. il sant'uomo si nutre e si ristora con una singola ostia della messa.Roman de Perceval. Il giovane Parsifal li guardò passare. Nel suo Le Conte del Graal . Giuseppe di Arimatea portò il Santo Graal in Britannia. slanciata e ben adorna veniva coi valletti e aveva tra le mani un graal." In questa prima occasione. il graal non è descritto come una coppa né viene associato al sangue. Negli anni 1190. qui incomincia il Libro del Sangréal. Il graal è una cosa così sacra ed egli stesso è così spirituale che per il proprio sostentamento non ha bisogno di nulla più dell'ostia della messa che accompagna il graal. Le leggende celtiche dell'Irlanda e del Galles parlavano di calderoni magici e fu in parte per questo che il Graal fu poi inteso come una coppa o un calice. e l'abate di Froidmont (verso il 1215) descriveva un graal come un piatto fondo usato dai ricchi. o un salmone. Il graal che la precedeva era di oro fino e adorno di pietre preziose di molti generi.

che si recò nelle "Valli di Avaron". Sir Galvano osservò tutto questo e si meravigliò molto per come il Graal li serviva. Nell'&laquo. parente acquisito di Giuseppe di Arimatea.. Si stupì grandemente di non vedere altri servitori e non osò quasi mangiare. versando il vino e colmando grandi coppe di oro con cui ornò le tavole. In storie successive il "Seggio Pericoloso" alla Tavola Rotonda di Camelot sarebbe stato riservato a Galaad. Nel suo poema Joseph d'Anmathie .calice di sacro sangue&raquo. il re pescatore ferito di Chrétien (prima contemporaneo di re Artù) divenne Bron. con &laquo. Per certi versi. il cavaliere casto. la versione di Wauchier riuniva insieme le storie di Chrétien e di de Boron. Infatti vi figuravano i cavalieri di re Artù.Boron. i Maestri chiamano altri 33 uomini &laquo. il padre defunto di Parsifal.una croce rossa in mezzo al petto&raquo.vestiti di bianco&raquo. Parsifal giunge ad un Palazzo di Vetro dove viene accolto da due Maestri. il "Ricco Pescatore". Galvano. dove divenne Bron. Lui e sua moglie Enygeus (sorella di Giuseppe) ebbero dodici figli. rimase celibe. e l'autore raccontava anche la tradizione di Giuseppe d'Arimatea. senza indugio posò su ogni tavola un grande vassoio d'argento colmo di cibo. undici dei quali si sposarono. che servì i cavalieri ponendo rapidamente il pane dinanzi a ciascuno di loro. Svolse anche le funzioni di maggiordomo. Fu messo in prigione dagli ebrei. mentre il dodicesimo. Rappresentava la sedia di Giuda Iscariota ed era riservata specialmente ad Alain.Isola dei Senza Età&raquo. I Templari e il Graal Non meno importante era l'evidente riferimento del Perlesvaus ai Cavalieri Templari. Uno dichiara di conoscere bene la discendenza regale di Parsifal. Poi. e che (in conformità con i testi precedenti) la madre di Parsifal era vedova. Spiegava che il discendente in linea diretta di Giuseppe era Guellans Guenelaus. Lancillotto e Parsifal figurano tutti nel Perlesvaus e la domanda fondamentale è: "Chi serve il Graal?" Soltanto rivolgendo questa domanda Parsifal poté guarire la ferita all'inguine del re Pescatore e ridare fertilità all'arido Deserto. e il piatto-vassoio divenne il Santo Graal: un &laquo. Secondo de Boron.Roman de l'Estoire dou Saint Graal.. Frattanto Giuseppe raggiunse la famiglia all'estero e costruì una tavola per onorare il Graal.. ma riuscì a passare la coppa a suo cognato Hebron. Attorno a questa tavola c'era una particolare sedia detta il "Seggio Pericoloso". Quasi contemporaneamente al Joseph d'Arimathie di de Boron. Il . Non appena fatto ciò. Giuseppe si fece dare la coppa pasquale da Pilato e raccolse il sangue di Gesù mentre lo deponeva dalla croce. Alain. cambiò tutto questo. apparve un'altra opera analoga di uno scrittore noto come Wauchier. battendo le mani. Era più o meno una continuazione del racconto di Chrétien e in questa storia il Graal assume un aspetto molto diverso e svolge un ruolo fisico: Poi Galvano vide entrare dalla porta il ricco Graal. Anche Parsifal reca la croce rossa dei Templari sul suo scudo.

Durante il sacramento dell'Eucarestia celebrato dal re pescatore. la perfezione del paradiso terrestre. L'autore era il dotto Flegetanis. discendente di Salomone e nato da una famiglia che era stata a lungo israelita finché il battesimo non divenne il nostro scudo contro il fuoco dell'inferno. in un'altra opera. Menzionava anche specificamente la contessa di Edimburgo (Tenabroc). In Parsifal. con i rami e le radici. la Pietra del Graal recava scritti i nomi di coloro che erano chiamati suo servizio.racconto è fondamentalmente arturiano.. Il "Munsalvaesche" è stato associato da molto tempo alla fortezza montana di Montségur nella regione della Linguadoca. La sorella del re pescatore. datato intorno al 1220. il testo indica come sua portatrice la regina della Famiglia del Graal. Wolfram affermava anche che Parsifal era egli stesso di sangue angioino. era la madre di Parsifal: la nobile vedova della tradizione. dichiarando: Era abbigliata di seta d'Arabia e recava. che sono chiamati a compiere il viaggio verso il Graal. la Pietra Filosofale degli alchimisti.pietra della giovinezza e del ringiovanimento&raquo. Wolfram affermava che la storia di Chrétien era errata e citava come propria fonte Kyot le Provenzale. il manoscritto originale di Flegetanis era in possesso della Casa d'Angiò. si diceva che il Graal fosse una &laquo. re di Septimania). contiene la . una nobile stirpe strettamente alleata con i Templari. Dilungandosi i vari attributi mistici del Graal. Ancora una volta è evidente l'associazione con i Templari. nella Francia meridionale. situato sul Monte della Salvezza Eterna (o Munsalvaesche). Secondo Wolfram (che scrisse anche di Guglielmo de Gellone. Herzeloide. All'inizio del 1200 risale anche un importantissimo romanzo del Graal intitolato Parzival del cavaliere bavarese Wolfram von Eschenbach. quando la Terra Santa era nelle rnani dei Saraceni. Veniva chiamato Lapsit Exillis (talvolta Lapis Exilis). Non occorre cancellare l'iscrizione giacché scompare non appena è stata letta. Wolfram spiegava: In virtù del potere di quella pietra la Fenice è ridotta in cenere. ma risorge prontamente dalle sue stesse ceneri.Ciclo Vulgato&raquo. Così la Fenice muta e cambia il suo piumaggio. Malgrado il riferimento ai rami e alle radici. Wolfram collocava il Castello del Graal nei Pirenei. un 'iscrizione in lettere indica il nome e il lignaggio di quelli. siano essi fanciulle o fanciulli. giacché i Cavalieri del Templeise sono descritti come custodi del Tempio del Graal. Il &laquo. Repanse de Schoye. Qui. ma si svolge in un periodo successivo. un inviato dei Templari che scrisse di un antico manoscritto del Graal proveniente dall'Arabia. uno studioso della natura. come la dama al seguito della regina del Graal. cistercense. dei Merovingi e dei re di Scozia. una variante di Lapis Elixir. Ma non tutti potevano leggerli: Intorno alla base della pietra. dopo di che è splendente e luminosa come prima. il re pescatore celebra la Messa del Graal e viene specificamente ritratto come un re sacerdote nello stile di Gesù. su un tessuto di seta verde. Era una cosa che gli uomini chiamano il Graal e superava ogni ideale terrestre. la Corte di re Artù è chiaramente situata in Bretagna.

viene indicato come il capo della confraternita del Graal. afferma che è un successore di re Salomone.il sangue benedetto di Nostro Signore Gesù Cristo. possano arrivare a quel superamento dei sensi.] Non ho ancora avuto la visione del Graal. Elaine le Corbenic. ma il suo ruolo ottiene pieno riconoscimento soltanto nel &laquo.. mentre il vescovo Josefe di Saraz. principessa del Graal... del mio meglio per descrivere come altre persone. né cercatori dell'Arca Perduta. La Queste identifica Galaàd come un &laquo. Contiene una serie di ipotesi sulla origine della leggenda molto interessanti: dalla mitologia greca all''Eneide. perché affronta il tema del Graal con razionalità. tuttavia.discendente della nobile stirpe di re Davide&raquo. &laquo." Una trattazione sul Graal molto approfondita e mirata." La trattazione sul Graal più completa. la Queste del Saint Graal e i Livres de Lancelot. I testi principali che trattano il tema del Graal sono i seguenti: . seria e documentata. del XIII secolo.Estoire del Graal. suo erede. cercherò di illustrare anche alcuni degli itinerari che portano alla sua scoperta. . I Livres de Lancelot (dove figura per la prima volta Galvano) continuano a raccontare la storia di Galaad. • Il Santo Graal di Franco Cardini (Giunti) [1997] "Noi che non possediamo alcun mistero. [. Anche qui Pelles è figlio del re pescatore ferito (mentre nel successivo racconto di Malory. a quella visione benedetta dei donì della creazione. • L'avventura del Graal di Andrew Sinclair (Mondadori) [1997] The Discovery of the Grail [1997] "Oltre a presentare la prima storia completa del Graal. e guida il lettore in uno studio sistematico di tutto ciò che riguarda il calice. Nella Estoire. Pelles è il re). che è l'obiettivo di questo libro. precisando che era figlio di Lancillotto e della figlia di Pelles. Frattanto il Graal è divenuto il miracoloso escuele (piatto) dell'Agnello pasquale. le leggende del Graal sparirono dalla scena pubblica e fu soltanto nel XV secolo che Sir Thomas Malory riesumò il tema nel suo racconto Il Sangréal .Graal&raquo. Farò. oltre ad altre storie di Artù e di Merlino. In queste. Avanza moltissime teorie sulla possibile presenza del Graal (anche solo simbolica. Comunque. ma quel che più conta. Bron (il Ricco Pescatore di de Boron) ricompare come il re peseatore della Estoire. E' assolutamente indispensabile. la storia di Giuseppe di Arimatea viene estesa fino a comprendere il suo soggiorno in Britannia. migliori di me. contentiamoci di mettere un po' d'ordine nella foresta di testi e di simboli che fascia il "segreto" del Graal. le descrizioni del Graal sono largamente influenzate da Chrétien e de Boron e viene ripristinata l'antica grafia.Ciclo Vulgato&raquo. che non siamo né templari. Re Artù viene sicuramente menzionato nelle prime storie del Graal.. dopo la conquista della Terra Santa nel 1291.

fisicamente. Solitamente è rappresentato come un contenitore. in cui si parla del Graal soprattutto nel suo aspetto di reliquia o di oggetto magico. Curioso il capitolo "Il Graal oltre Oceano". di un antico . Era originariamente una reliquia sacra e segreta come la Sindone di Torino? O era la spoglia venerata di uno dei primi santi? Ancora oggi molte di tali reliquie si possono vedere nei tesori sotterranei delle cattedrali europee. corporale. dall'Iran all'Inghilterra. N. 10022) "Questo libro si propone di portare a poco a poco allo scoperto il mai rivelato Santo Graal fino a farlo emergere dalle nebbie che lo circondano. è appartenuto a Gesù ma.I segreti di Re Artù di Alfredo Castelli (Bonelli) [1994] "Il Grail è un oggetto materiale e simbolico insieme. Il Graal poteva essere tanto un oggetto quanto un gruppo di oggetti. ma può essere anche una pietra. come quelli adoperati oggi per celebrare la messa: ciborio. forse è un libro o una dottrina Può nutrire. Sono riportate molte ipotesi sull'attuale nascondiglio del Graal. In definitiva. • Indagine sul Santo Graal di Jessie L." Una lunga trattazione sul Graal alla ricerca delle radici di molte tradizioni che nei secoli sono nate intorno alla reliquia. guarire le ferite e garantire la giovinezza eterna. E' ricchissimo di interessanti spunti di approfondimento. più o meno distorta. 10 East 53rd Street." Si tratta di un volumetto allegato allo Speciale n. Francia. messale. è di provenienza ultraterrena e. Spagna. Weston (Sellerio editore Palermo) From Ritual to Romance [1920] "La storia del Graal non è il prodotto dell'immaginazione letteraria o popolare. Contiene un capitolo relativo alla musica del Graal: analizza in modo particolare il Parzifal di Richard Wagner. caldamente consigliato per la ricchezza di dati e notizie molto pertinenti al tema del Graal.Y. bacile. New York. che parla addirittura di coppe americane. • Il dizionario dei misteri . • Il Santo Graal di Norma Lorre Goodrich (Rusconi) The Holy Grail [1996] (HarperCollins Publishers.11 di Martin Mystere. probabilmente. esisteva prima del suo avvento.in bassorilievi. Le sue radici scaturiscono dalla registrazione. patena. Germania. si è manifestato in Oriente o in Medio Oriente. dipinti o racconti) in Italia. E' indispensabile per chiunque sia interessato alle vicende storico-archeologiche del Graal Si vedano anche i fumetti di Martin Mystere. dall'Italia alla Francia. è spesso associato con altri oggetti sacri.

trovò una minuscola coppa alla base della statua raffigurante l'aquila. Probabilmente mai si potrà sapere se questa piccola coppa di onice fosse o meno il Calice Mariano. • Il Graal . crociati in Terrasanta. Ciò non toglie. secondo Leandro Cima. "Alla base della loro dottrina . Chi fosse interessato. attraverso la tradizione gnostica. Non c'è nulla di ingenuo.sistema rituale che ha comne fine ultimo l'iniziazione al segreto della vita fisica e spirituale. Shaftesbury. giunge a dimostrare che il graal è una piccola coppa d'onice in possesso di Victoria Palmer. il nipote dell'antiquario Wright." Appartiene al filone "archeologico" sul Graal: l'autore sostiene di aver trovato il Graal in un piccolo paese piemontese: Torre Canavese. L'autrice sostiene che i Templari avrebbero riannodato durante la loro permanenza in Terrasanta le fila della cultura gnostica del secolo III. di Mitra. meditata e presa come richiamo ad ulteriori ricerche. che forse abbiamo finalmente risolto il secolare mistero dei romanzi del Graal" Una curiosissima (ma assolutamente priva di rigore storico) indagine. Nascosto nei boschi. può contattarlo al seguente indirizzo: "Il Santo Graal in Piemonte". una giovane pubblicitaria inglese.scrive Franco Cardini . infatti. i Tarocchi e i Salmi. quindi ai culti di Attis. Longmead. però. disponibili presso l'autore. di Adone. Dorset GB) . che sarebbe giunto sul posto attraverso i conti di Monferrato." • La ricerca del Santo Graal di Graham Phillips (Sperling & Kupfer) [1995] "Nel 1920.La ricerca infinita di John Matthews (Xenia) The Grail Tradition [1990] (Element Books Ltd." Un importantissimo libro. • Il Santo Graal in Piemonte di Mariano Tomatis [1996] "Ma chi mai potrebbe pensare di compiere scavi in un piccolo paesino canavesano senza avere la sicurezza della presenza del Sacro Calice di Gesù Cristo? Quel che questa ricerca ha voluto raggiungere è stata l'evidenza dei fatti: la prova storica che il Santo Graal si trova a Torre Canavese. un pilone reca impressa l'immagine del calice.v'era dunque la conoscenza del "segreto del Graal". Robin Hood. Walter Langham." Una pubblicazione che. "merita di essere letta. nulla di temerario in essa. che influenzò addirittura il poemetto di Thomas S. che attraverso Re Artù. ai miti e ai riti connessi con la fertilità e la morte e rinascita della vegetazione. Attenzione: il libro è stato stampato in pochissime copie. Eliot The Waste Land. riconducibile.

Conclude . si era perpetuata.Lincoln (Mondadori) The Holy Blood and the Holy Grail [1982] (Jonathan Cape Ltd. sulla leggenda di Re Artù e del Santo Graal e sull'avvincente storia dei Cavalieri Templari di Gerusalemme. Il Graal compare poco. le cattedrali francesi sarebbero disposte secondo la costellazione della vergine.a sollevare discussioni e polemiche. Forse questa stirpe. Contiene molti riferimenti ad un mistero ancora irrisolto: quello delle pergamene di Rennes-le-Chateau. il supremo sang réal. l'autore sostiene la teoria per cui il Sangreal consista nella discendenza di Cristo. eccetera. in cui le leggende del Graal sono analizzate in modo (apparentemente) approfondito." Una trattazione sul Graal incentrata prevalentemente sui suoi significati esoterici. rivelazioni che dovrebbero essere valutate con attenzione."Non è l'oggetto stesso ad interessarci. che si era trasferito in Francia meridionale con Maria Maddalena e che dalla sua stirpe erano scaturiti i re merovingi. R. insomma. che può essere letto come una parodia di questo strampalato saggio storico. allegra e afilologica (anche se in apparenza molto erudita) cavalcata tra catari. prima d'essere proclamate con tanto entusiasmo e certezza. ma sono le opere del Graal che noi cerchiamo: i modi in cui esso fa sì che avvengano dei mutamenti .Baigent. mentre . Pur non citando mai il Priorato di Sion. emersa dopo anni di studi e ricerche storiografiche..Leigh e H. intatta e in incognito. nella mente.attraverso una manipolazione esegetica di apocrifi evangelici e d'altro materiale in sé non ignoto . E' consigliabile soltanto per il capitolo XI. i Templari avrebbero trovato l'Arca dell'Alleanza.." E' una delle fonti di ispirazione del romanzo "Il pendolo di Foucault". Con una irresponsabile serenità. l'autore sostiene senza dubbio alcuno che Gesù si sarebbe sposato.che Gesù non era morto.senza dubbio . 30 Bredford Square." Un libro definito da Franco Cardini: "Curiosa." Sembra la perfetta continuazione di "The Holy Blood and the Holy Grail". (La casa editrice è collegata al movimento New Age) • Il Santo Graal di M. nell'anima. templari ed esoteristi francesi del secolo passato e del presente. sulle figure di Giuseppe d'Arimatea e Maria Maddalena. London WCI) "Forse la Maddalena era in realtà la moglie di Gesù. per circa quattrocento anni. e destinata .mutamenti nel cuore. una stirpe ereditaria discesa direttamente da Gesù. Il testo è corredato da "esercizi" meditativi stile New Age. Forse c'era. Forse dalla loro unione erano nati dei figli. • La linea di sangue del Santo Graal di Laurence Gardner (Newton & Compton) [1997] "Queste pagine gettano una nuova luce sulla storia biblica. Una rivelazione di eccezionale importanza per la storia della Chiesa.

" Come fa notare Alfredo Castelli. e sostiene di averla trovata in una chiesa etiope. Anche Wolfram von Eschenbach espresse questa verità nel suo Parzival.il compimento del desiderio del cuore .Scurria (Edizioni Mediterranee) [1996] "Tutto a Rennes Le Chateau rinvia al mito graalico. la sacra coppa.Bizzarri e F. grazie alle pubblicazioni della casa editrice Corbaccio. E' consigliato a chi ama il film "I Predatori dell'Arca Perduta". Bauval. Hancock. e del Graal si occupa solo marginalmente. in cui il Sacro Graal . Poichè l'Arca e il Graal sono la stessa cosa. giornalista e scrittore scozzese. anche se il titolo Impronte degli dei . "è un titolo ingannevole: l'intrigante volume è infatti la traduzione di The Sign and the Seal .London 1992) "I Cavalieri Templari compresero l'immenso potere dell'Arca e vennero in Etiopia per cercarla. A. la grande dea madre. • Il mistero del Sacro Graal di Graham Hancock (Piemme) The Sign and the Seal . West. anche se gli zodiaci che compaiono in Egitto migliaia d'anni prima di Cristo li vede solo lui (il più antico zodiaco egizio a noi noto." L'autore giunge ad identificare Graal e Arca. assieme a quelli di J. preferisco non pronunciarmi per il momento.a Quest for the Lost Ark of Covenant dedicato all'Arca dell'Alleanza. di Hancock. risale all'epoca dei Tolomei ed è di chiara derivazione babilonese).A Quest for the Lost Ark of Covenant [1992] (William Heinemann Ltd. quello di Denderah.. ma illuminanti per certi simboli/segni/manifestazioni che sono sempre presenti nella nostra storia: il Graal. astrale ed iniziatico. Gilbert e R. il nome di G.fungeva da occulto criptogramma per l'Arca dell'Alleanza. dunque il libro è consigliabile soltanto a chi è interessato alle misteriose vicende di Bérenger Saunière. Non avendo ancora adeguata conoscenza delle opere del filone "egiziano". . A. una cronaca di fatti dimenticati dalla storia ufficiale. occultistiche e misteriosofiche tanto di moda. attraverso la discendenza del Sangreal. fatto non solo d'oro ma di alchemiche sostanze. • Sulle tracce del Graal di M. E' disponibile questo breve saggio che introduce al libro: L'Arca etiope Nell'attuale fioritura di narrativa e saggistica avente come oggetto e/o cornice l'antico Egitto. condita di immancabili e frequenti strizzatine d'occhio alle tematiche ermetiche. Ma che rapporto poteva esserci tra Rennes e il Sacro Vaso?" L'introduzione dice che "Sulle tracce del Graal racconta l'oscuro mistero di Rennes Le Chateau.. il tesoro occulto.sono presenti numerosissime tavole genealogiche che da Adamo (!) giungono ai giorni nostri. è ormai noto pure in Italia." Gli accenni al Graal sono molto pochi.

fa venire in mente le incontrollate fantasie di E. von Däniken, propenso a vedere extraterrestri in ogni graffito preistorico; anche se l'elogio tessuto da Hancock di un testo farneticante come Il segreto di Sirio di M. Hope è un gran brutto segno. Un libro di Hancock che merita senz'altro la lettura è questo che presento. Il tema è fascinoso e gode di una bibliografia ormai imponente (come sintesi e ricognizione si può consultare Atlante del Graal di G. Ferrari e M. Zatterin, ed. Il Minotauro), ed in questa la posizione di Hancock, per nulla riconducibile alle consuete suggestioni celtico-arturiane, si distingue per arditezza. Ma, aldilà della comunque documentata tesi di fondo, che è quella dell'identità tra il Graal e la biblica Arca dell'Alleanza, a rendere interessante la decennale fatica dell'autore è lo sviluppo di alcune tematiche storiche ed antropologiche riguardanti l'Etiopia, un mondo remoto che non figura mai nei manuali di storia medioevale ad uso degli studenti. E invece l'Etiopia, regno secondo Hancock del leggendario Prete Gianni dei romanzi arturiani, avrebbe svolto un ruolo di primo piano nella vicenda dei Templari, fin dalla loro fondazione istituzionale ad opera di S. Bernardo, non solo, ma avrebbe costituito punto di riferimento anche per le sette che ne hanno raccolto l'eredità, come il portoghese Ordine di Cristo e la Massoneria scozzese. Dalle molte pagine del libro emerge il morboso, anche se ben dissimulato, interesse di queste conventicole ultrasegrete per il lontano acrocoro abissino. Ma perché? Perché, l'autore non nutre dubbi, l'Arca, scopo reale delle ricerche dei Templari, referente autentico del Graal di Wolfram, che era una pietra e non un calice, è finita laggiù. Purtroppo lo spazio tiranno non permette di dipanare ulteriormente l'intricata matassa di relazioni intessuta dall'autore di questo libro «più intrigante del film» (Guardian); comunque, aldilà della maggiore o minore adesione alla tesi di fondo, il lettore troverà che le pagine sull'arcaico ebraismo del falasha e sui sanguinosi conflitti secolari tra le tre grandi religioni monoteiste in quel mondo lontano valgono da sole la lettura del libro.

Diario del Graal di Henry Jones di Mark Falstein (Lucasfilm)
"Da questo giorno consacro la mia vita, il mio destino e le mie ricerche accademiche al solenne compimento di questa sacra missione. Troverò il Santo Graal dovessi metterci la vita intera, e possa questo libro essere un fedele diario della mia ricerca. Possa io dimostrarmi degno!" Consiste di una parte del diario che nel film "Indiana Jones e l'ultima crociata" Henry Jones compila e invia al figlio, con il quale i due riescono a raggiungere la sacra reliquia nella città di Alessandretta. A differenza di quello del film, i disegni sono pochi, ma il testo estremamente interessante. Si fonda su falsi documenti storici e su testimonianze inventate. Il film e il diario hanno reso celebre l'immagine del crociato che cammina sul sentiero di Dio.

E' molto difficile da trovare, in quanto non era venduto da solo, ma era in allegato alla Graphic Adventure "Indy & the Last Crusade", attualmente non disponibile se non sul mercato dell'usato. E' disponibile ad un prezzo esorbitante nella sua versione inglese (si aggira sulle duecentomila lire, spese di spedizione comprese). La spesa è giustificata dal fatto che tutto il diario sia realizzato a mano e sia pieno di immagini sul Graal. Contiene circa 150 pagine, ed ha un testo più ricco rispetto al diario della versione italiana. Per riceverlo, ho contattato Indiana Magnoli. Il catalogo di tutti gli oggetti disponibili dal film di Indiana Jones si trova a questo indirizzo: Prop Replicas by PITA Production. Ne vale davvero la pena.

IL SANTO GRAAL
Versione italiana a cura di Mariano Tomatis della pagina del "Camelot Project at the University of Rochester" http://rodent.lib.rochester.edu/camelot/grlmenu.htm La concezione più diffusa considera il Santo Graal come la coppa da cui Cristo bevve durante l'Ultima Cena, e usata da Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il suo sangue dopo la Crocifissione. Questa origine, tuttavia, fu introdotta nella letteratura Arturiana da Robert de Boron nel suo romanzo in versi Joseph d'Arimathie (a volte chiamato Le Roman de l'Estoire dou Graal), che fu probabilmente scritto nell'ultima decade del XII secolo o nei primi anni del XIII. Nei primi resoconti e in alcuni dei più recenti, il Graal è qualcosa di molto diverso. Il termine deriva dal latino gradale, che significa un piatto portato ala tavola durante tutta la cena per più d'una volta, grado a grado (dal latin "gradus"). In Chrétien e in altri scrittori, tale piatto viene denominato "graal" Chrétien, per esempio, parla di "un graal", quindi di un generico piatto o coppa, e non di un oggetto unico. Wolfram von Eschenbach nel Parzival presenta il Graal come una pietra che provvede il sostentamento e previene chiunque dalla morte. Nella letteratura medioevale, si disse che il Graal fu portato in Britannia, a Glastonbury, da Giuseppe d'Arimatea e dai suoi seguaci. Ai tempi di Artù, la ricerca del Graal fu elevata alla esperienza spirituale più alta. Per Chrétien e i suoi continuatori, Perceval è il cavaliere che deve affrontare la ricerca del Graal. Per altri autori francesi, come Malory, Galahad è il capo dei cavalieri del Graal, nonostante anche altri (Perceval e Bors in Morte d'Arthur) intraprendono la ricerca. Tennyson è forse l'autore che ebbe la più grande influenza sulla concezione della ricerca del Graal nella cultura anglosassone moderna, sviluppata nei suoi Idylls e nella sua breve poesia "Sir Galahad". Tuttavia la poesia di James Russell Lowell "The Vision of Sir Launfal", una delle più popolari in America nel XIX secolo, elaborò una concezione differente del Graal, e lo "democraticizzò", considerando la ricerca del Graal un'impresa possibile per chiunque ne sia sinceramente disposto e d'animo caritatevole. La teoria per cui la storia del Graal si originò nei miti della fertilità, fu resa popolare da Jessie Weston nel suo From Ritual to Romance, che fu usato da T. S. Eliot durante la realizzazione di The Waste Land. La poesia di Eliot, a sua volta, influenzò molti tra i più importanti romanzieri della sua e delle successive generazioni, inclusi Hemingway e Fitzgerald. TESTI: Cawein, Madison J. (1865-1914), "Waste Land" (1913) Field, Eugene (1850-1895), "The Vision of The Holy Grail" (1905) Gareth, David (b. 1946), "Sir Mador Seeks the Grail" (1987) Hawker, Robert Stephen (1803?-1875), "The Quest of the Sangraal" (1864)

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Arthur Edward. "Sir Galahad. R. 1961. New York: Columbia University Press. D. William (1834-1896).• • • • • • • • • Jewett. Lord (1809-1892). Alfred. The Grail: From Celtic Myth to Christian Symbol. Katrina (1853-1922). Dante Gabriel (1828-1882). Sophie (1861-1909). The Grail Legend. New York: Haskell House.) Loomis. "The Dwarf's Quest: A Ballad" (1905) Lowell. Emma e Marie-Louise von Franz. NY: University Books. William (1834-1896). . Owen. "The Chapel in Lyoness" (1858) Morris. Edinburgh: Oliver e Boyd. The Evolution of the Grail Legend. "Sir Galahad" (1834) Trask. Roger Sherman. 1963. D. The Quest of the Holy Grail. "Kathanal" (1892) Weston. Alfred Lord (1809-1892). 1913. published 1911) Tennyson. "The Vision of Sir Launfal" (1848) Morris. Waite. "Knights of King Arthur's Court" (1896) BIBLIOGRAFIA Jung. James Russell (1819-1891). The Holy Grail: The Galahad Quest in the Arthurian Literature. "The Holy Grail" from The Idylls of the King Tennyson. New Hyde Park. 1968. Jessie L. Weston. A Christmas Mystery" (1858) Rossetti. (Pubblicato nel 1960 con il titolo Die Graalslegend in psychologischer Sicht. 1965. Jessie (1850-1928). rpt. "God's Graal" (written 1858.

di Emanuela Garampelli • Il mistero del Graal • Le tracce del Graal .di Ingrid H.di David Keys (Da "La Stampa" del 12/8/1995) • Il Santo Graal è nascosto a Rugby .di Robert Moynihan • Miti del Graal • Il Santo Graal .Articoli sul Santo Graal Questa pagina raccoglie numerosi articoli riguardanti il tema del Santo Graal. Shafer • "Glossary entry" per il Santo Graal .di Giovanni Pasetti • Alla ricerca del Santo Graal . Mariano Tomatis: • GRAAL Torna il calice dei misteri .di Valerio Magrelli (Da "L'Unità" del 12/8/1995) • Il Graal a Castel del Monte . Alcuni di essi sono stati tradotti in italiano dall'autore di queste pagine.di Cesare Medail (Da "Il Corriere della Sera" del 26/2/1998) • Sulle tracce del Sacro Graal .di Michele Palumbo • La leggenda del Graal .di Marco Fornari (Da "Oltre la conoscenza" del Marzo 1998) • Re Artù e il Santo Graal • Ma dov'è finito il Santo Graal? .di Rossana Pessione (Da "Focus" del Maggio 1997) • Ho trovato il Santo Graal .di Alan Pert . .

e non isola. fortunati bestsellers dove le voragini storico-letterarine sono colmate dalla fiction più arbitraria. la nota spiega che il testo di Robert de Boron dice &laquo. Perceval. In queste citazioni c'è la filosofia del Mistero del Graal di Jean Markale... il discepolo che raccolse il sangue di Cristo nel santo Calice. Merlino.900 lire l'uno). in parte letteraria.Giovedì 26 febbraio 1998 MITI Dai Vangeli apocrifi a Indiana Jones: una saga raccontata per due millenni viene riproposta ora da una serie di romanzi che fondono la tradizione cristiana e quella pagana GRAAL Torna il calice dei misteri Re Artù accetta la sfida del bestseller Così il fattore Ramses invade il Medioevo di Cesare Medail "Merlino andò a trovare Uther Pendragon e lo portò nella piana di Salisbury. ma anche operazione colta: una riscrittura contemporanea di episodi della grande epopea arturiana. fedele agli schemi epici della tradizione bretone. Morgana. Il re non poteva credere ai propri occhi: nel luogo in cui si era svolta la battaglia si ergeva un cerchio di pietre magnificamente disposte. mentre quello di Giuseppe fa parte del filone cristiano: Markale li ricompone nello stesso racconto. dedicati ad Artù. 16. identificando il luogo con Glastonbury. ma ha il compito. La saga di Markale.CORRIERE DELLA SERA . A differenza di Jacq.valli di Avalon&raquo. Lancillotto. una nota rimanda in fondo al libro dove si legge: &laquo. Vagherete a lungo in terre ostili fino a quando raggiungerete le valli di Avalon ai confini del mondo&raquo. Sappi che si dirà che è la Danza dei Giganti". In un altro passo. vissuto nel VI secolo.. invece. Anche qui. è narrazione popolare con tutte le suggestioni di quell'universo d'incanti. è svegliato da una voce: &laquo. Giuseppe d'Arimatea.dux guerriero&raquo. La leggenda di Merlino e il soprannome Chorea Gigantorum sono reminiscenze di un'epoca antica e dimostrano che si tratta di un luogo sacro&raquo. A questo punto. nel Somerset (la città è nella terraferma ma circondata da valli palustri). Ginevra.Prendete il largo e portate via solo il Graal. di essere coerente con la materia del Mito. l'autore non ha un problema di coerenza con la Storia..Si tratta dello strano monumento di Stonehenge. tanto labili sono i dati circa il &laquo.. forse più arduo. in parte cronistica. Artù. radunando i vari affluenti del Mito.. Una saga in otto volumi fa pensare ai faraoni di Christian Jacq. Il brano di Merlino riilette tradizioni pagane. in parte orale: perciò ha corredato l'opera di note . L'opera che Sonzogno presenta in libreria e nelle edicole si compone di Otto volumi (350 pagine.

ogni notte in attesa della luce che infiammerà il mattino e ridarà vita al mondo". Molti autori lasciavano l'opera incompiuta. lontano dal business. scrive che il re giace ad Avalon fino a che non "si sveglierà per ricostruire il regno ideale che le potenze delle tenebre gli avevano impedito. sapendo che altri avrebbero lavorato al patrimonio mitologico comune." In entrambi i casi. E' la forza dei simboli. di rigenerazione universale. tradizioni magiche: come se la vera New Age fosse qui. Stonehenge è meta di nuovi o vecchi hippies in attesa di nuovi mondi.come scrive Franco Cardini nel "Santo Graal" saggio uscito da Giunti . si aggiunge alla secolare compagnia del Graal .. vicino al dolmen immaginato come "Tomba di Merlino" cui la gente continua a portare fiori."rinvia ad un centro simbolico. Prendiamo le pagine citate all'inizio: a proposito di Stonehenge. E Markale. come Galaad. dove la nozione di opera collettiva superava quella di opera individuale. terapie alternative.. che ha dedicato una vita di opere e studi all'universo bretone. Il risveglio di Artù è la Nuova Era. quando la macchina astronomica di pietra compie magie di luce. tra pietre antiche e remoti silenzi. Merlino dice a re Uther: &laquo. il Calice . nei giorni di solstizio. proprio i passi prescelti aprono spiragli sulla forza del Mito nel mondo d'oggi. Così. Talora.gli spiriti vengono in questo luogo tra queste pietre. . E chi passi da Glastonbury vedrà che il piccolo centro sorto accanto al "pozzo del Calice" e ai presunti resti di Artù e Ginevra è una sorta di cittadella spirituale popolata da giovani dediti a meditazione.che sono un'autentica mappa per districarsi nel labirinto delle fonti Ma è lecito usare le fonti per un nuovo mosaico? La risposta viene dal Medioevo. Una via di perfezione che non è di questo mondo salvo che per un eroe di purezza come Perceval. e a proposito di Artù. cercare il quale significa dirigersi verso il fulcro dove imperniare la vita interiore e darle un senso".vive tra l'altro nella foresta di Brocelandia. dalle mode californiane.. il Mito parla di morte e rinascita.

cioè Montesicuro) • TAKHT-I-SULAIMAN (Iran): Secondo altri. che l'avrebbe custodito nel castello ottagonale. . • BARI: La traslazione di San Nicola avrebbe "coperto" il più importante ritrovamento del Graal: all'evento. dove potrebbe essere il Graal? Le ipotesi sono infinite. XI) di Robert Wace sul nipote di Enea mitico avo dei Bretoni. con l'intento di dotare i Britanni di un eroe nazionale pari a Carlo Magno. Più tardi. Nell'Historia . è dedicata un'immagine di Artù con l'indicazione stilizzata del nascondiglio. X). Gli otto romanzi di Markale poggiano sulle rare fonti storiche esistenti e su di una sterminata letteratura. il Castello di Eschenbach è molto simile alla fortezza iraniana detta "trono di Salomone". • MONTSEGUR (Francia): I Catari lo nascosero nel castello prima di essere massacrati nel 1244 (Eschenbach chiama il Castello del Graal Montsalvaesche. Le origini cristiane del mito del Graal (il calice di Giuseppe d'Arimatea) risalgono agli apocrifi Atti di Pilato e Vangelo di Nicodemo. • GISORS (Francia): Una tradizione crociata vuole il Graal fra i tesori templari del castello. principale centro del culto di Zoroastro (Iran) spesso collegato a Artù. oltre che dal Romanzo di Bruto (sec. la materia assume poi tratti epici nell'Historia Brittonum. Da tali testi. • TORINO: Giunto nel capoluogo insieme alla Sindone. il vescovo Goffredo di Monmouth trasse l'Historia dei Re di Britannia (1135): l'opera mischia storia e tradizioni. affidarono il Graal tramite i cavalieri teutonici a Federico II. Se si tratta di un oggetto e non di un simbolo. La prima fonte britannica che parla di Artù è un accenno del Gododin. • GLASTONBURY (Inghilterra): Giuseppe d'Arimatea in persona ripose la coppa nel "Pozzo del Calice" della città ritenuta la mitica Avalon. sul portale del Duomo. testo del VI secolo dove appare come capo guerriero. mistici dell'Islam. gli Annales de Cambrie (X secolo) menzionano la vittoria di Artù a Mont-Badon del 516 e la battaglia di Cadmalann in cui Artù e Mordred si uccisero a vicenda (537).troviamo Merlino. celtiche e cristiane. cronaca in latino di Nennius (sec. sarebbe nascosto nel tempio della Gran Madre.Ma dove si nasconde l'oggetto del desiderio? Alcune ipotesi . • CASTELDELMONTE (Puglia): I Sufi. sarebbe in realtà l'Arca dell'Alleanza. • AXUM (Etiopia): Custodito da monaci copti nella chiesa di Santa Maria di Sion. Anche Disney e Spielberg tra i fan di Lancillotto .

fino alle opere di Wagner Lohengrin (1848). Ginevra. Lancillotto o al Graal. Solo nel poema di Robert de Boron Le Roman de l'Estoire du Graal (1202) e nella trilogia in prosa che ne deriva (Giuseppe. opera di più autori che. Merlin. lo smeraldo caduto dalla fronte di Lucifero. Uther Pendragon. Nei poemi di Chrétien. dotato di mistici poteri. musical di Joshua Logan. La spada nella roccia di Walt Disney (1963). La cerca del Graal. In precedenza. I film ispirati al Graal sono una miriade. che entra nella saga solo nell'incompiuto poema di Chrétien de Troyes Perceval (1190) e nel Parzifal di Wolfram von Eschenbach. cineasti: dall'anonimo Sir Gawain e il cavaliere verde (1360) alla Morte di Artù di sir Thomas Malory (1485). e nei due Tristano di Béroul e di Thomas (1165-70). Morte di Artù). di Wolfram e di altri contemporanei (come nell'anonimo gallese Peredur dove il Graal è un piatto portato in processione con sopra la testa di un uomo da vendicare) il Graal non è il Calice cristiano: per il primo è un &laquo. dal caustico Un americano del Connecticut alla corte di Re Artù di Mark Twain (1889) al poema di Thomas Eliot La terra desolata (1921). gli eroi arturiani erano comparsi nei Lais di Marie de France (1167). ai più vicini poemetti vittoriani Idilli del Re di Tennyson (1885). mentre per l'esoterico Eschenbach è una pietra. arturiana (Lancelot. Indiana Jones e l'ultima crociata (1989) di Steven Spielberg. Excalibur (1981) di John Boorman. Parzifal (1882).vaso sacro&raquo. . ispirò poeti. Ricordiamo solo: I cavalieri della tavola rotonda (1954) di Richard Torpe. Perceval) compare il Calice del sangue di Cristo custodito da Giuseppe. musicisti.summa&raquo.Vortigern. dal dramma teatrale Il re pescatore di Julien Gracq (1946) a Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley (1985). dalla metà del '200. Perceval (1978) di Eric Rohmer. A Boron seguì la monumentale &laquo. Camelot (1967). Lancillotto e Ginevra (1974) di Robert Bresson. ma nessun accenno a Perceval. Il re pescatore (1991) di Terry Gillian. poemetti amorosi e fantastici. Tristano e Isotta (1865).

fu rinvenuto dall'imperatrice Elena. di Marco Fornari .OLTRE LA CONOSCENZA n. in breve. Graham Phillips ha ristretto l'area delle sue ricerche alla contea dello Shropshire nel cuore dell'Inghilterra.22 . . sulle tracce del Graal da parecchio tempo. recuperò l'oggetto e io conservò come un prezioso e potente talismano portandolo con sé in viaggio fin nella lontana Britannia. sostiene di aver condotto i suoi studi senza mai uscire dal paese in cui vive e basandosi sulle numerose tradizioni che vorrebbero il sacro calice nascosto in qualche parte della Gran Bretagna. dove sarebbe giunta per metterla in salvo all'epoca in cui i Visigoti assediavano Roma. recuperato da Maria Maddalena. UNA DELLE LEGGENDE PIU' AFFASCINANTI LEGATE AL FOLKLORE MEDIEVALE EUROPEO Sulle tracce del Sacro Graal . Indagando su alcune leggende inglesi riguardanti Maria Maddalena. . Ma procediamo con ordine. secondo la tradizione. nel 327 d. innanzi tutto. la disegnatrice pubblicitaria Victoria Palmer. Questo. Che cos'è. secondo il quale la mitica coppa sarebbe di proprietà di una sua connazionale. fu posto nel Santo Sepolcro dove. la sacra reliquia venne in seguito portata in Britannia e lì nascosta. Il Sacro Graal è. il Sacro Graal e come è nata la sua leggenda? . Phillips.C. Altre fonti narrano invece che il calice. Ma che cos 'è realmente il Graal e che cosa si sa sul suo conto? Vediamo quali sono le ipotesi sulla sua vera natura e sui nascondigli che lo avrebbero celato per secoli. e il sunto dei vari comunicati stampa che hanno fatto il giro del mondo dopo le dichiarazioni dello studioso inglese Graham Phillips. Ed è anche lo stesso calice Arimatea (forse uno zio di Gesù). il calice in cui Gesu bevve durante l'Ultima Cena. Per impedire che cadesse in mano ai Visigoti che assediavano Roma. La mitica coppa che raccolse il sangue del Cristo morente sarebbe stata ritrovata un paio di anni fa da uno studioso inglese nel suo Paese.Marzo 1998 . Nel mese di agosto del 1995 si e ufficialmente conclusa la millenaria ricerca del Santo Graal. IL CALICE DELL'ULTIMA CENA . residente a Rugby poco distante da Coventry. madre di Costantino il Grande.

Della sacra coppa però nessuna traccia. ha trovato ai piedi di una statua la teca che avrebbe dovuto contenere il Graal. Cos'era accaduto? Phillips era stato semplicemente "preceduto" da un discendente di Wright che. L'Ordine. Fin qui siamo partiti dal presupposto che il Graal sia in effetti la coppa in cui venne raccolto il sangue di Cristo (il termine Graal deriva dal latino "gradalis". da quando cioè il professor Antonio Ambrosini. giunto in una grotta di Hawkstone Park. disseminando in un poema di sua creazione gli indizi per poter giungere al nascondiglio. si era impadronito della coppa lasciandola poi in custodia alla sua famiglia.i sarebbe in possesso della sacra reliquia fin dal 1972. infatt. parola che indica un vaso. Inoltre Phillips afferma che il suo Graal corrisponde alle prime descrizioni fatte della reliquia recuperata nel 327 all'interno del Santo Sepolcro. In particolare l'idea che oggi noi abbiamo del Graal e delle vicende ad esso legate è quella che uno scrittore del XV secolo.Seguendo questa traccia. Phillips scoprì che a metà dell'Ottocento lo storico Thomas Wright recuperò la coppa e la nascose a sua volta nel parco di Hawkstone. L'oggetto scoperto da Graham Phillips non è altro che un vasetto d'onice talmente piccolo da stare nel palmo di una mano. archeologo e professore emerito all'Università di Roma. Questi indizi sono stati decifrati da Phillips che. conte di San Ferdinando e Gran Precettore dell'Ordine dei Cavalieri Templari. Purtroppo non c'è nessuna prova che si tratti effettivamente del Graal. ricercatori. non molto dissimile da quello rinvenuto da Phillips. E' quindi possibile che il calice ritrovato dallo studioso inglese sia lo stesso che l'imperatrice Elena portò a Roma convinta che fosse il Graal. vicino a Coventrv. La nipote. anche se legami tra la mitica reliquia e i cavalieri Templari sono sempre stati molto stretti. Si tratta di una versione che affonda le sue radici nel folklore medievale e che trova riscontro in numerosi poemi cavallereschi. Ma lo era realmente? . Sir Thomas Mallory. il presunto Graal lascia un po' delusi. in particolare quelli appartenenti al ciclo arturiano (costituito dai romanzi della Tavola Rotonda e da altri scritti incentrati sulla figura dei cavalieri di Re Artù). . A contestare decisamente le affermazioni di Graham Phillips è Rocco Zingaro. quella più conosciuta e anche quella che ha acceso la fantasia di poeti. storici. secondo gli esperti del British Museum. giunto alle sue stesse conclusioni nel 1920. un calice o una tazza). disegnatrice di professione. Tuttavia. affermando di aver trovato la reliquia in un monastero copto egiziano. è un piccolo vaso di opalina azzurra alto nove centimetri e largo alla base sette. Victoria Palmer. E difatti questa è la versione tradizionale della storia. si tratta effettivamente di una coppa del I secolo d. A guardarlo. L'oggetto. MOLTE VERSIONI DI UN MITO . proveniente dalla Palestina allora occupata dai Romani. C. ne fece dono a Zingaro in persona in occasione delle sue nozze. aveva ricevuto l'oggetto in eredità senza sapere di cosa si trattava e la mitica coppa era andata quindi a finire in soffitta tra i cimeli di famiglia. ci ha tramandato nella .

. Un oggetto. Tuttavia Graham Hancock. il ventre fecondo da cui ha origine la vita. risalente al XII secolo. che menziona la reliquia nel suo Joseph d'Arimathiae. Un'altra fonte di Mallory fu lo scrittore Robert de Boron. agli inizi del XIII secolo.sua versione delle leggende arturiane. Le Grand Graal. Piemme 1995). . Ad accomunare i due oggetti sarebbe nientemeno che la . definendola "il calice dell'Ultima Cena" recuperato da Giuseppe di Arimatea dopo la crocifissione di Gesù e successivamente trasportato in Britannia. un rompicapo per pochi eletti. in cui viene citato per la prima volta l'oggetto sacro. Pensiamo alla "coppa della vita" dei Celti o alla cornucopia dei Greci. In realtà Chretiene non specifica il fatto che si tratti di una coppa ma precisa solo che il Graal è d'oro e incastonato di pietre preziose. Ma vi è un'altra versione della storia del Graal. Se consideriamo poi che il Graal potrebbe non essere affatto "qualcosa" ma piuttosto un simbolo. Nel suo libro The Sign and the Seal. narrata questa volta da uno scrittore bavarese. Mallory però aveva lavorato su fonti antiche di origine francese. A questo punto è chiaro che districarsi nella Materia di Bretagna (con questo nome si è soliti designare il complesso di tradizioni e leggende del ciclo arturiano). Inoltre la pietra-Graal di Von Eschenbach è ammantata di una spiritualità profonda e la sua ricerca equivale al conseguimento della rivelazione divina. L'opera si intitola Parzifal e in essa il Graal è descritto come una pietra "di un genere più puro". Prima fra tutte l'opera "Perceval. sia materiale che spirituale. Del resto la simbologia legata al Graal è quasi sicuramente di derivazione pagana e risale con ogni probabilità al culto della Grande Madre Terra. uno smeraldo caduto dalla testa di Lucifero durante la discesa agli inferi degli angeli ribelli. ovvero la biblica Arca dell'Alleanza. scritta dal francese Chretiene de Troyes. ou le comte du Graal". dunque. Hancock accomuna la leggenda del Graal a quella di un altro famoso contenitore perduto. oggetti dispensatori di ricchezza e conoscenza. ha provato a partire da presupposti diversi ed è giunto a una interessante conclusione. La stessa ambivalenza la possiamo riscontrare in altre versioni e addirittura in un'opera anonima del XIII secolo. totalmente diversa. Nella mitologia troviamo infatti numerosi riferimenti agli straordinari poteri di vasi e contenitori magici. Wolfram con Eschenbach. autore di libri quali "Impronte degli Dei" e "Custode della Genesi". è alquanto complicato e definire la reale natura del Graal diventa una vera impresa. secondo la quale la reliquia è in realtà un libro scritto da Gesù stesso che contiene segreti e conoscenze inimmaginabili. verrebbe quasi da pensare che la sua realtà oggettiva non potrà mai essere dimostrata. giornalista e scrittore inglese. un archetipo spirituale o peggio un'invenzione letteraria frutto dell'elaborazione in chiave cristiana di temi squisitamente pagani. il Segno e il Sigillo (Il Mistero del Graal. L'ARCA DELL'ALLEANZA . Le Roman de l'Istoire du Graal. .

secondo Hancock è lecito pensare che essi siano la stessa cosa. dovendosi leggere in effetti Sang Real ovvero "sangue reale". . Qual è la verità? E quasi impossibile districarsi tra i pezzi sparsi di questo gigantesco puzzle. In questo senso si può affermare che l'eterna ricerca è tutt'altro che conclusa. cioè Vaso spirituale. L'oggetto si troverebbe in Etiopia. nella città di Axum. sia pure allegoricamente. la Vergine è definita Vas Spirituale. Ma la Madonna può anche essere associata al Graal. San Graal dunque. All'interno del Sancra Santorum della chiesa di Santa Maria di Sion. Ma il sangue reaie di chi? Secondo li trio BaigentLeigh-Lincoln "sangue" sta per "dinastia" o "stirpe". di simbolismo e di quant'altro possa essere associato al mistero. e non semplicemente Graal. Vas insigne devotionis. Richard Leigh e Heny Lincoln. ben protetto canonici locali che non permettono a nessuno l'ingresso nella parte del tempio in cui è custodita la reliquia. Dunque se la figura della Vergine racchiude in se. . Vaso onorabile. sempre nella Litania di Loreto. di esoterismo. IL GRAAL E IL SANGUE REALE . I suoi discendenti regnarono con il nome di Merovingi creando in seguito il Sacro Romano Impero. li grembo di Maria sarebbe in definitiva il contenitore-Graal da cui e scaturita la divinità sotto forma del Cristo. Dopo anni di ricerche i tre scrittori hanno ricostruito la loro versione giungendo alla seguente conclusione: Gesù scampò al supplizio della croce e si rifugiò in Francia presso una comunità ebraica. .Vergine Maria. quest'ultima viene definita Archa Foederis (in latino Arca dell'Alleanza). Ancora più curiosa l'interpretazione della vera natura del Graal fatta da Michael Baigent. antica preghiera dedicata a Maria. i due oggetti sacri. La stessa cosa accade in alcuni scritti di San Bernardo da Chiaravalle e in altre fonti della tradizione cristiana. tre scrlttori autori del libro "Il Santo Graal" (Mondadori 1987). Vas Honorabile. E lo scrittore inglese avrebbe anche individuato l'ubicazione dell'Arca-Graal. di storia dell'occulto. Quel che è certo è che questo nome. Ma ancora più importante del Graal è la Ricerca del Graal. Se anche ci fosse stata una realtà oggettiva nella leggenda del Graal. qualunque cosa rappresenti. Graal è ormai sinonimo di iniziazione. In effetti nella Litania di Loreto. forse la perfezione. Vaso unico di devozione. ha il potere di stimolare l'intelletto umano oltre ogni misura e in questo senso riveste un'importanza fondamentale. non dell'oggetto in sé ma di quello che rappresenta: la Conoscenza. Secondo i tre il mistero del Graal e in realtà un clamoroso equivoco linguistico. In seguito sposò Maria Maddalena dalla quale ebbe dei figli. il suo significato ormai trascende l'aspetto materiale della questione. L'etimologia del termine Graal sarebbe infatti incompleta senza l'attributo ricorrente "San". Infatti. E San Graal sarebbe a sua volta una trascrizione errata.

sia in versi che in prosa. e di alcuni compositori. tra le quali due spiccano per importanza: il Parzifal di Wolfram von Eschenbach (XIII secolo) e la Morte d'Arthur di Sir Thomas Malory (tardo XV secolo). Si dice che il Graal fosse la coppa dell'Ultima Cena che durante la Crocefissione raccolse il sangue sgorgato dal costato di Cristo. In Francia questo processo culminò in un ciclo di cinque romanzi in prosa che raccontavano la storia del Graal dalla Crocefissione fino alla morte di Re Artù. degli artisti della Confraternita PreRaffaellita (Pre-Raphaelite Brotherhood). la realizzazione interiore del cavaliere ricercatore era assicurata dal ritrovamento del Graal. Durante i successivi 50 anni.S. . in particolare nei romanzi di Charles Williams. Il simbolo del Graal come un misterioso oggetto di ricerca e protagonista di una esperienza mistica è tuttora presente nella letteratura. risalente al 1180 circa. C. Fu portato in Britannia da Giuseppe d'Arimatea.Re Artù e il Santo Graal La leggenda del Santo Graal è una delle più importanti nella letteratura e nell'arte europea occidentale. il Conte del Graal ('Racconto del Graal'). furono scritti: in questi altri lavori. Altre versioni nacquero anche fuori dalla Francia. . colta nella sua essenza sullo sfondo della Britannia del VI secolo. La ricerca della coppa acquistò una importanza centrale per i cavalieri di Re Artù. Questi scritti vennero tradotti dall'antico francese in altre lingue europee. . I magici poteri attribuiti al Santo Graal furono probabilmente influenzati dalla mitologia celtica: poteva saziare qualsiasi palato di chi vi avesse mangiato o bevuto. durante il quale la storia e la cultura medievale risvegliarono l'interesse di scrittori come Walter Scott e Lord Alfred Tennyson. custodito da un guardiano chiamato Re Pescatore. storia e protagonisti variarono considerevolmente. Similmente. La sua guarigione e la rifioritura della terra sarebbe dipesa dal compimento della Ricerca. Si diceva che fosse conservato in un misterioso castello circondato da una terra desolata ed arida. Joseph Campbell sostiene che la Ricerca del Graal sia il mito più importante e centrale della civiltà occidentale. Il Santo Graal apparve per la prima volta in un romanzo in antica prosa francese di Chrétien de Troyes. Lewis e John Cowper Powys. altri testi. dove giace nascosto da secoli. La miglior rappresentazione cinematografica del ciclo Arturiano è indubbiamente il film Excalibur di John Boorman. Realizzato nel 1981. il quale soffriva di una ferita che non si rimarginava. nessun film è stato finora in grado di eguagliare il suo modo di trattare il tema della Ricerca. o Perceval. Effettivamente esso continua ad accendere la nostra immaginazione e il nostro spirito. Dopo il Medioevo il Graal scomparve dalla cultura europea sino al XIX secolo. tra i quali ricordiamo Richard Wagner. .

malati di esoterismo? Maniaci del mistero? Tutt'altro. l'altra è solo una disegnatrice pubblicitaria inglese. alcuni tanto misteriosi che non si sa come siano fatti. antropologi. il quale ha prodotto numerosi e notevoli studi. continua. dove si trovino e addirittura se esistano veramente. lo storico Thomas Wright. Tra loro ci sono docenti universitari. Studiano lingue perdute. Perché? Cosa sono? Ma dov'è finito il Santo Graal? di Rossana Pessione Chi dei due ha quello vero. Il primo l'avrebbe avuto nel 1972 da un archeologo. Oltre al Graal la ricerca riguarda altri oggetti. non ha conosciuto la vera natura della coppa finchè non gliel'ha rivelata Graham Phillips. Antonio Ambrosini. avvocati. il quale a sua volta l'aveva rintracciato nel secolo scorso. si destreggiano tra simboli misteriosi. però. Soddisfa i desideri Mistero nsolto. medici. dopo anni di ricerche. la lancia di Longino (quella cioè con cui il centurione romano con questo nome apri il costato di Cristo). Entrambi assicurano di possedere uno degli oggetti più preziosi e misteriosi. cioè. inseguono su antichi testi labili tracce e indizi. scienziati e mistici cercano una coppa e altri oggetti. Victoria. Da "Focus" del Maggio 1997 Da secoli ciarlatani.. il vaso che Gesù usò nell'ultima cena e nel quale Giuseppe di Arimatea raccolse poi il sangue che sgorgò dal suo costato quando mori sulla croce. ricercatori: persone. dunque? Niente affatto Per decine di persone la 'cerca' come viene definita nel gergo degli iniziati la ricerca di questo e di altri oggelli. Uno dei migliori autori è Geoffrey Ashe. tentano di decifrare codici. quotidianamente a contatto con realtà fatte solo di fredda razionalità. l'Arca dell'alleanza. Rocco Zingaro o Victoria Palmer? Il primo si dice dignitario del Supremus militaris templi hierosolymitani ordo (Ordine dei templari). Per esempio. la Menorah (il candelabro a sette braccia che si trovava nel tempio di Gerusalemme). della storia: il santo Graal. in Inghilterra. . un dilettante di storia e appassionato delle vicende del Graal che ha studiato le carte di Wright. Esaltati. Al giorno d'oggi i coniugi John e Caitlin Matthews sono forse i più prolifici scrittori di testi arturiani e riguardanti la cultura celtica. il quale a sua volta l'avrebbe trovato in un monastero copto in Egitto. Studiosi arturiani continuano a discutere teorie ed investigare sui manoscritti originali. L'altra l'ha ereditato da un avo.

Perchè investire tante energie cercando qualcosa di così ben nascosto. in mani sbagliate. Per questo la "cerca" avviene in segreto. Luce sfavillante &laquo. Insieme a loro. la spada di re Artù. . ma non lo si è mai abbastanza. il francese Chrétien de Troyes. dal quale emana una luce sfavillante. per dirla in lingua d'oil.Da allora. bisogna esserne degni. una damìgella che ha tra le mani una coppa o.. un graal. spiega Mario Nordio. dicono le tradizioni. ll Graal rientra nella serie degli oggetti magici. &laquo..I terni fiabeschi non sono mai frutto di pura fantasia.Sono simboli che richiamano alla memoria un insieme di conoscenze dimenticate&raquo. dove potrebbe essere il santo Graal? In qualche posto tra il Medio Oriente e l'Europa. antropologo e scrittore. del dipartimento di studi eucaristici dell'università di Venezia. Ma soprattulto perche sono come un faro che illumina un percorso buio: senza di essi ci si perde&raquo. che si trovano in molte tradizioni. Ma allora. Tutti. se proprio introvabile non è. sono poteri pericolosi che. che in quel periodo scrisse Perceval ou le Conte du Graal.ed Excalibur.Cioè per trovarli. oggetto di racconti. dono dell'altro Mondo.. Discendono in genere da un insieme di miti.. Quindi la funzione dell'oggetto introvabile è quella di spingere a cercare instancabilmente&raquo. Rimane così impressionato dall'incontro che decide di recarsi alla corte di re Artù per ricevere da lui armi e dignità cavalleresca. polemiche. docente di storia all'università di Siena. oncologo dell'Università di Tor Vergata di Roma e studioso di esoterismo. &laquo. giunge al castello del Re Pescatore dove assiste a una processione: un valletto porta una lancia insanguinata e altri due reggono candelieri d'oro. sogni e manipolazioni&raquo. tutto nasce dalla fantasia di uno scrittore medievale? &laquo. All'origine c'è forse il tentativo di creare un simbolo sacro che unifichi le antiche culinre celtiche e pagane dell'area con quella cristiana. se il vero obiettivo è un altro? &laquo. Quindi. Il romanzo narra di un giovane gallese che un giorno incontra nella foresta alcuni cavalieri. E c'è anche un responsabile. risponde Gian Carlo Pucci. &laquo. però.&raquo. Dopo molte awenture. spiega Franco Cardini. provocherebbero conseguenze fatali per l'umanità.Anzitutto perche proprio introvabili non sono. &laquo. spiega Mariano Bizzarri. quella coppa e' diventata il santo Graal..I suoi effetti prodigiosi cesserebbero se ci si allontanasse dal suo campo di influenza: potrebbero quindi esserci più Graal. La leggenda del Graal nasce tra l'inghiterra e la Francia a metà del XII secolo.La caccia agli oggetti sacri scomparsi è una ricerca materiale ma anche un percorso introspettivo&raquo. &laquo. Doni dell'altro mondo Perceval il giorno dopo scopre che il re si nutre esclusivamente di un'ostia che gli viene portata nel graal. Tutti oggetti con un tratto comune: essere dotati di poteri straordinari. per esempio quello di soddisfare qualunque desiderio o quello di dare l'immortalità.Molte leggende sono per esempio concordi nel ritenere che il Graal esplichi i suoi poteri solo nel luogo in cui è custodito&raquo. ognuno legato a una particolare zona.. studi.

Anche se alcuni studiosi la ritengono una forzatura. anche di diversa origine.Tanto è vero che chi si interessa di questi argomenti usa si termini esotenci. Cioè una vera coppa. &laquo. diventa un esercizio ascetico. il tedesco Wolfram Von Eschenbach. &laquo. poi.Per un estremo bisogno di rassicurazione&raquo. Ci sarebbe quindi una connessione tra Graal e libro di Sapienza. &laquo. la parola "grasel". nel latino dell'alto Medioevo i termini "gradalis".. allora. c'è una certa similitudine anche tra "gradale" e "graduale". La cerca del Graal può sembrare solo un'avventura cavalleresca&raquo. non cerca solo se stesso. si arricchì e si adattò a varie culture ed esigenze. &laquo. ritiene Nordio. Da "La Stampa" di Sabato 12 agosto 1995 ..ma a livello allegorico è il racconto del processo iniziatico che conduce alla conquista della sapienza.. &laquo. La cerca. Dice Cardini: &laquo. o una lancia..Il fatto che l'immaginario graalico sia fatto di tanti elementi. E' questo che i cultori del Graal cercano. L'etimologia stessa della parola richiama oggetti diversi. insomma. nel romanzo Parzifal assimilò il Graal a una pietra parlante.&raquo. ma anche Dio. Cerca risposte. indicava un vaso per conservare l'olio da ardere. in Normandia. precisa Cardini. non vuol dire che non ci sia un'unità originaria&raquo. quindi.Potrebbe anche essere la versione medievale di una leggenda celtica che narra di un giovane re destinato a ristabilire la prosperità del suo regno. ma all'interno di schemi di tipo psicologico e psicanalitico. la cerca indica il dovere di uscire da questa gabbia. Un secolo dopo. conclude Cardini. È stato identificato anche con un libro.. Un'allusione a Gesù Cristo come "Pietra angolare". Non solo avventura Ma con tante interpretazioni è lecito dubitare della reale esistenza dell'oggetto. Per averne finalmente i poteri? Anche per meno. secondo la leggenda. continua Nordio. Vaso per l'olio Ma non è l'unica trasformazione del Graal. Il racconto di Percevai si diffuse in tutta Europa. attraverso l'analisi. ma mantiene sempre un valore universale e comunque è simbolo di potere e conoscenza&raquo. il libro della liturgia cattolica.Il Graal è un oggetto che assume varie forme nei diversi sistemi miticoreligiosi.Pietra che in area germanica era simbolicamente associata allo zaffiro a forma di cuore della ccrona imperiale degli Ottoni: intagliato. cioè alla liberazione dalla gabbia delle apparenze. Sul piano morale. Il cavaliere del Graal. "gradalus" e "gradale" si riferivano tutti a una coppa e fino al secolo scorso. dalla pietra caduta dalla fronte di Lucifero quando fu precipitato dal paradiso&raquo.. una guerra santa interiore&raquo. In provenzale antico "grazal" è un vaso nel quale si servono le vivande.

che poi saccheggiò nel 410. appena cristianizzate. Fu lui che. Sembra che il Graal abbia lasciato Roma per la Britannia tra il 401 e il 407.Ho trovato il Santo Graal di David Keys Graham Phillips è uno storico dilettante di Coventry ma è convinto di aver scoperto il Santo Graal.che dedicò a Maria Maddalena. L'oggetto della scoperta sarebbe proprio questo calice. capitale del regno di Cornovii. che si credeva dotata di poteri soprannaturali. un fondamento storico sembra esistere: fu nel IV secolo che le autorità imperiali romane. La straordinaria scoperta è avvenuta dopo sette anni di ricerche e. e nello spazio di pochi decenni buona parte dell'isola cadde nelle mani degli anglosassoni. E' probabile che sia in quel periodo che la reliquia fu messa al sicuro nello Shropshire.. Tuttavia. trovarono un calice e decisero di farne oggetto di culto. "La Ballata di Lyarch. . Sempre secondo la leggenda la reliquia. E' stato Phillips a individuare questo testo. intitolato &laquo. dopo essere diventato cieco per aver fissato l'aura emanata dalla reliquia. il quale sposò l'ultima discendente di Robert Vernon e si appassionò alla reliquia.l'&laquo. la reliquia che secondo la tradizione medievale fu usata da Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il sangue di Gesù durante la crocifissione. La storia si interrompe e riprende tre secoli dopo con un manoscritto del 1200 in cui si racconta che un discendente del re di Powys .il barone Fulk Fitz Waryn . nel 1539. più tardi noto con il nome di regno di Powys. L'episodio è raccontato in una ballata gallese del IX secolo.nel 1593 . o una sua replica di poco posteriore. quando l'esercito di Alarico minacciava Roma.oltre che un poema epico sul Graal.Sir Gawain e il Cavaliere Rosso&raquo.vide il Graal nella cappella dell'abbazia.che un certo Robert Vernon acquistò il terreno su cui sorgevano le rovine e scrisse un saggio sul suo antenato Waryn. le cui rovine sono tuttora visibili. Poi. consegnandoli ai monaci di una vicina abbazia. a dispetto dello scetticismo di molti accademici Phillips sostiene di avere le prove che il calice è proprio quello del mito. Ed è . il Vecchio". E' lo storico greco Olimpiodoro a narrare che la madre dell'imperatore Costantino Elena. adiacente al castello di Whittington. lo raccolse nel sepolcro di Gesù e lo portò a Roma prima che oltrepassasse la Manica.Abbazia Bianca&raquo. negli stessi anni. Ma al di là della letteratura. diventata indifendibile. fu portata in Britannia dallo stesso Giuseppe e da quel momento la ricerca del Graal diventò uno dei temi centrali dei romanzi del ciclo arturiano. durante la riforma di Enrico VIII l'abbazia fu pressoché distrutta e fu solo anni dopo . La principale città della zona era Viroconium. decise di conservarla in una nuova chiesa . che fu studiato nell'Ottocento da uno storico locale Thomas Wright. le autorità imperiali decisero di ritirare le legioni dalla Britannia. Si sa che poco prima che Viroconium cadesse in mano agli anglosassoni nel 658 i difensori misero in salvo i tesori del regno. una regione vicina al confine con la Scozia.

dove un tempo vegliava l'aquila di pietra. in onice verde probabilmente di epoca romana: che sia la medesima reliquia presa dall'imperatrice Elena nel 327 oppure una replica più tarda è ancora da stabilire con certezza.uno dei romanzi arturiani dell' inizio del 1200 . abitante a Rugby città finora famosa solo perché vi ebbe i natali l'omonimo gioco. Fa eccezione solo una delle primissime testimonianze . simbolo di San Giovanni. non avrebbe certo scelto un calice così poco appariscente. E' stata lei l'ultima discendente dei re gallesi Powys a confermargli la veridicità delle storia del ritrovamento. un manoscritto medievale e un poema tudoriano.Walter voleva che la famiglia lo tenesse ma non ne ho mai capito davvero il motivo&raquo. La notizia della scoperta del calice alla base di una statua d'aquila. Ogni versetto ha aggiunto un pezzo al giallo.secondo la quale la coppa era di piccole dimensioni e di pietra. grafica pubblicitaria. Nel suo studio sul Graal Wright aggiunse 14 parole misteriose e 24 altrettanto misteriosi numeri romani. Chiunque avesse voluto fabbricare un falso nel Medioevo. A questo punto. &laquo. A sua volta. a una ventina di chilometri da Whittington Castle.. Il codice fu decifrato per la prima volta solo negli Anni 20 da un parente di Frances Vernon. fu resa nota molto più tardi. fino a portarlo alla cava. Comunque. A una prima analisi. nel 1934. il quale riuscì a impossessarsi della reliquia. fatta di pietra anche se pregiata. Phillips si è messo sulla tracce della bisnipote di Walter Langham. A differenza delle descrizioni tardomedievali che lo dipingono come un calice d'oro tempestato di pietre preziose. Phillips ha provato a interpretare l'enigma ed è riuscito in breve tempo a svelare l'arcano: le parole misteriose si riferiscono al re David mentre i numeri si riferiscono ad alcuni salmi della Bibbia. dalla parte di Phillips ci sono tre prove testuali: lo storico Olimpiodoro. in una piccola guida dedicata allo Shropshire. quelli che lui chiamò &laquo. . Victoria Palmer 24 anni.lui che l'avrebbe custodita in un luogo segreto situato nella cava di Hawkstone Park.. il Graal è alto sei centimetri. l'unico evangelista che racconta l'incontro tra Maria Maddalena e Cristo resuscitato.i canti del pastore per guidare il cammino&raquo. la reliquia dello Shropshire è piccola e modesta. aggiungendo di aver ricevuto in eredità la coppa senza conoscerne il valore storico. Walter Langham.

dove però rimase poco tempo. secondo la leggenda. fu lo stesso uomo che seppellì Gesù. Nel 408.Da "L'Unità" di Sabato 12 agosto 1995 Il Santo Graal è nascosto a Rugby di Valerio Magrelli Archeologi e insieme archeofobi. il Graal venne finalmente inviato a Roma. Infatti. gli abitanti di Roma sono abituati da sempre alle scoperte più inattese. rappresenta il massimo cortocircuito immaginabile. Come quando. nel sottosuolo della città eterna. avrebbe rinvenuto. Secondo la tradizione. introvabile fra tutti i tesori fu allontanato dalle sue mura. tra tanti segni e segnacoli del Tempo. Secondo lo storico greco. sarebbe stata Maria Maddalena ad usare il recipiente. Come quando. l'autorevole quotidiano inglese ha annunciato una scoperta sconvolgente: uno studioso di Coventry. venne raccolto il sangue di Cristo. prima d'essere affidato a una cassetta di sicurezza. fogna o scrigno convivono intatti. in una casa di Rugby. Come quando durante i lavori per i Fori Imperiali venne estratto lo scheletro di un elefante fossile.99 sterline. il fatidico passo indietro. almeno sul piano spaziale. il saggio di Phillips uscirà tra qualche giorno dall'editore Century al prezzo di 15. ossia Giuseppe d'Arimatea. Ed ecco svelato il segreto dei segreti. come ogni racconto che si rispetti. Stiamo parlando del Graal. In un articolo di ieri. Olimpiodoro introdusse un'altra versione dei fatti (ed è a questa che Phillips aderisce). venne installata la sede delle guardie di Pubblica sicurezza. Eppure. l'originale inestimabile reliquia. emersero i resticdelle Terme Eleniane. la capitale della cristianità dovette rinunciare al calice in cui. a conservarne il sangue in una coppa di cui le autorità religiose iniziarono a parlare esplicitamente intorno al IV secolo. Il perchè del legame tra questa famiglia e il sacro manufatto esige però. un passo che ci porta appunto a Roma. venne trovato dal bisnonno della Palmer in una caverna. Per non parlare poi della commistione tra un passato di misteri e un presente da ministeri. La proprietaria del Santo Graal sarebbe dunque una giovane graphic design del Warwickshire. Si tratterebbe di una piccola coppa di onice verde di probabile datazione romana. tra i casamenti dei ferrovieri a San Giovanni. Per uno sconcertante paradosso. Recuperato dall'imperatrice romana Elena nel Santo Sepolcro. Poco più tardi. Roma. Come quando nella cappella adibita agli esercizi spirituali dei gesuiti. appartenente a tale Victoria Palmer. la cui ricerca ha attraversato quasi due millenni per approdare adesso sulle pagine dell'Indipendent. Come quando durante gli scavi di un'autorimessa in Viale Manzoni sbucò l'Ipogeo degli Aureli. in mezzo al tinello del convento di Santa Croce spuntarono le fondamenta dell'Anfiteatro Castrense. in una parola. Si sa comunque sin d'ora che il gioiello. proprio il più prezioso. Intitolato The Search of the Graal. Graham Phillips. tra mito e quotidianità. sotto la minaccia delle invasione .

così la storia del Graal confluì nella musica di Wagner. cioé. eccolo in viaggio per la Gran Bretagna. basterebbe pensare all'energia figurativa che si irradia dal Parsifal. ma resta difficile accettare un finale così scontato e in un momento in cui tanto sangue imbratta il mondo. ma niente di più. quod apud S. solo poche frasi. Debussy e mille altri. Discendente di quella dinastia. chiede di predisporre qualcosa "poiché per il castello.. Come dare un'idea della potenza racchiusa in questo simbolo dei simboli? Nel corso dei secoli.. poi.SVEVA Editrice Castello di caccia. quelle contenute nel mandato imperiale del 1240 inviato al Giustiziere di Capitanata. Il Santo Graal a Castel del Monte? di Michele Palumbo Tratto dal suo "Il nido dell'aquila" . dai romanzi del ciclo Artù fino al terzo episodio dell'Indiana Jones di Spielberg. compendio di matematica. la sua ricerca si è andata tramutando nella Ricerca per antonomasia." Poche frasi. come la vita del Signore si raccolse nel Graal. re di Germania. cattedrale laica. che abbiamo intenzione di costruire vicino a Santa Maria del Monte. invece. destinata ad alimentare l'opera di Proust. dunque. In certo senso. Ora quel vaso. libro di pietra. Riccardo di Montefuscolo: "Cum pro castro. imperatore del Sacro Romano Impero.. università. . Ma é difficile che dinanzi al castello di Bari o a quello di Barletta ci si chieda: "Perché questo castello?". Sarà. poi si é saputo sul perché veniva costruito quel castello. per far segno ad un tempo in cui nessun calice possa trovare più un simile impiego.barbare. architettura astronomica. la nostra giovane pubblicitaria sarebbe quindi la legittima depositaria del sangue divino. In Puglia e Lucania ci sono una dozzina di castelli normanno-svevi.. dicono.. Tante le teorie su Castel del Monte. Federico II. In alcuni casi c'é stato il diretto intervento di Federico II. d'Italia e di Sicilia. Forse sarebbe meglio che continuasse a giacere nascosto. è stato trovato. Maria de Monte fieri volumus per te. diretto in quelle zone dove sorse più tardi il reame di Powys. Tra le celebrazioni letterarie e artistiche. Da parte di Federico II.".. simbolo fisico del potere imperiale. vogliamo che venga subito eseguito tuo tramite.

Un luogo di delizie. si potrebbe aggiungere la fantasia. piatto. che anticipa i tempi. Non solo falchi. Anche per le fonti battesimali. l'assoluto) e la Terra (il quadrato. lo sguardo dell'aquila. Un simbolo fisico: una colossale corona di pietra per ricordare il potere imperiale. Secondo la versione più nota e diffusa della leggenda la coppa. la posizione. appunto. fedele e silenzioso guardiano dell'intera struttura di Castel del Monte. utilizzata da Cristo e usata poi da Giuseppe d'Arimatea per raccogliere il sangue di Cristo crocifisso. l'imperfezione). Castel del Monte. con otto torri pure ottagonali. la cultura. il nido dell'aquila. Una università dove poter contenere e diffondere il sapere e la tolleranza. la materia. Del resto l'aveva già segnalato Plutarco: "L'otto. O la fantasia. Una cattedrale laica. ma il suo sguardo andava oltre. che precorre le situazioni. le leggi celesti. la segnalazione di una stanza ancora inesplorata nella piramide di Cheope. cioé. Tra Dio (il cerchio. L'otto é ciò che lega l'infinito al finito. E del resto l'immagine dell'aquila é sempre stata un altro simbolo carico di significati. gli uomini. il punto di contatto. usato in tanti edifici. cioé. proporzioni auree. bene esprime la potenza di Dio". é una spia della diversità del castello federiciano. verso la legge. La suggestione é grande. rappresenta la mediazione tra il cerchio e il quadrato. Un'aquila con un nido. Federico II. con un percorso da iniziati dove cogliere i segreti del pensiero. i ritmi astronomici. Federico II vedeva più lontano degli altri. intorno al castello della Murgia. ai calcoli e ai segreti. E l'ottagono é appunto la mediazione. De arte venandi cum avibus. Un gigantesco libro di pietra dove poter incidere e ritrovare teorie matematiche. il Castel del Monte? Accanto alle analisi e ai ragionamenti. posato come una corona su una collina delle Murge? Per rispondere a tali interrogativi.Castel del Monte. E quell'aquila ebbe bisogno di un nido. e dal francese antico . il cielo. L'ottagono. L'aquila che vede lontano. di resurrezione. di avvicinamento alla perfezione. le misure. Aveva. Seguendo la razionalità. invece. Anche il numero otto. dove riflettere e purificarsi. quindi. Ed é un simbolo di rinascita. Castel del Monte é stato analizzato in tutti i minimi particolari. primo cubo di un numero pari e doppio del primo quadrato. la tolleranza. L'aquila sveva. Federico II di Svevia fu dunque l'aquila che volò verso le vette del Moderno staccandosi dal Medioevo. sono emerse numerose teorie. il sogno: Castel del Monte é il nido dell'aquila. spinge a pensare. il simbolismo: tutto é stato esaminato e. il nome di Dio. Perché Castel del Monte venne costruito? Perché quell'ottagono. Un improbabile castello di caccia. Cos'é. un maestoso calendario. ma un'aquila. non solo i falchi che ricordano un trattato. l'aquila. Ma perché quel nido a Castel del Monte? Per custodire forse qualcosa? E cosa? Dal sogno nasce una possibile risposta: il Graal. Viveva nel Medioevo. allora. la perfezione. La struttura. scritto dall'imperatore e considerato il primo libro di storia naturale del tempo. Il Graal (dal latino medioevale "gradalis". senza inoltrarci troppo sulla ricca strada esoterica del linguaggio dei numeri e delle figure geometriche.

di Alfredo Castelli). tazza) é al centro di un'epica leggendaria che. O anche in ITALIA. e la conseguente costruzione della basilica. Queste: . otto crociate caratterizzano ed insanguinano il rapporto tra cristiani e musulmani. Ma dove viene conservato e custodito? Varie sono le possibilità. La non violenza e la tolleranza di Federico II avevano raggiunto quello quello che le armi non avevano saputo fare. a Genova (Cattedrale con il Sacro Catino). . il Re Pescatore. Ma anche in Provenza (zona dell'"isola dei veglianti"). queste le vicende: il Graal giunge in Europa (Giuseppe d'Arimatea era stato inviato come missionario in Britannia) e viene affidato ad un custode. trova poi il massimo sviluppo. poi. In Inghilterra: a Glastonbury (nel Pozzo del Calice). Santo Sepolcro e riti esoterici. Non va dimenticato che Federico II é il protagonista di una delle crociate."gréal". Un atto che viene rinviato più volte. E proprio durante le crociate il Graal potrebbe essere stato ritrovato e condotto in Europa. Infine. si stringe e si scende in Puglia. e si perdono le tracce del custode e della coppa. Il Graal si troverebbe a Bari (il portare a Bari le spoglie di San Nicola.In Italia: a Torino (sagrato della Chiesa Madre). Il Graal potrebbe essere in Francia. Non solo: vengono acquisiti anche i territori di Betlemme e Nazareth con la possibilità di fortificare una strada di accesso al mare. Nel febbraio successivo s' incontra con il sultanto Malik al-kamil e sigla un trattato: Gerusalemme e il Santo Sepolcro vengono ceduti all'imperatore e i maomettani rimangono liberi e padroni delle moschee. in Spagna. L'imperatore svevo nel giugno del 1228 salpa dalla Puglia e raggiunge la Terra Santa. Per circa due secoli. Nasce quindi l'esigenza di ritrovare il Graal e naturalmente dovrà essere un cavaliere a superare prove tremende per giungere all'atto finale. con innesti celtici e bretoni. Passano i secoli. in pratica una via sicura per i pellegrini. Ma dove? Secondo la tradizione leggendaria (e opportuni approfondimenti si possono trovare nell'Enciclopedia dei Misteri Mondadori.In Spagna: a Valencia (una particolarità: nella Cattedrale di Valencia è esposta al pubblico una coppa definita il "Graal"). ordini cavallereschi e stragi. Lancillotto e i cavalieri delle Tavola Rotonda. Duecento anni che vedono confondersi questioni religiose ed affari economici. estrema sintesi. nelle storie cavalleresche di Re Artù. Il cerchio. varie sono le possibilità. ma alla fine il Graal viene ritrovato. grazie a Chrétien de Troyes (dodicesimo secolo). in Inghilterra. . l'ultima possibilità: .In Francia: nel castello di Gisors o nel castello di Montségur. a partire dal 1096. precisamente la sesta. in realta nascondevano un ritrovamento clamoroso: appunto il Graal). Parsifal. In sintesi.

forse. fondati nel 1190. riferita al rapporto Castel del Monte / Santo Graal é la seguente: "I Cavalieri Teutonici. affinché lo preservasse dalle distruzioni scatenate delle Crociate. che. E il Dizionario dei Misteri n. illumina (illuminazione spirituale). Tavolaro riflette: "Perché si é voluto che quelle pietre fossero disposte secondo lo stesso ordine con cui Dio ha disposto le cose create di sua mano? Davvero per un capriccio imperiale? che nessuno avrebbe visto. Il nido dell'aquila. diciamolo pure. Per il Dizionario dei Misteri (n. un palazzo a forma di coppa ottagonale edificato apposta per custodirlo". il Graal si troverebbe a Castel del Monte. espressa nell'antica di misura . islamica e cristiana sia con l'illuminato Federico II Hohenstaufen. il cui taglio divulgativo presenta necessariamente una nutrita parte dedicata a numeri e calcoli. le indicazioni per raggiungere una camera ancora inesplorata all'interno della Grande Piramide". E Tavolaro aggiunge: "Che cosa doveva essere tenuto protetto e isolato e. oltre il Monte (Congedo Editore). nel contempo. in Puglia. in una specie di codice segreto. il palazzo eretto nel 1240 per volere di Federico II Hohenstaufen. appunto quella relativa all'inesplorata 'camera' di Cheope): un' indicazione. una cattedrale. infine. Resta. la reggia di Re Artù. dalla cinconferenza che origina in pianta il simbolico Graal dell'architettura di Federico (232. sorge uno dei più perfetti 'edifici esoterici' del nostro paese. quest'ultima.la Grande Piramide di Giza. Forse. un tempio. erano in contatto sia con i mistici Sufi .una reggia. devozione e sacro rispetto come in una pisside? Abbiamo o non abbiamo il diritto di porci queste domande?". dedicato alle dimore misteriose. "Perché .si chiede Aldo Tavolaro nel suo Castel del Monte e il Santo Graal (Edizioni Fratelli Laterza) . In tal caso. di Nedim R. a sua volta seguace di quella dottrina. appura come le ombre del castello pugliese indichino misure riguardanti -con palmare precisione.Castel del monte. i Sufi avrebbero affidato il Graal all'imperatore. Gaetano Mongelli e Maria S . nella presentazione. ebraica. come la mitica Camelot. rende invincibili. Domande che Tavolaro collega ad altre: "Che fine ha fatto il Graal? dov'é stato portato? chi l'ha preso in consegna? quale nuova sede gli fu apprestata? da chi? dove?". l'obiettivo di Federico II era quello di trasformare il castello in un centro di culto e di politica al tempo stesso.Sergio Bonelli Editore) l'ipotesi. salvo le pecore che pascolavano nei dintorni? Oppure doveva essere la degna sede di quell'oggetto sovrannaturale dotato di varie virtù: nutre (dono della vita). Il Segreto di Federico II .una setta islamica che adorava ' il Dio delle tre religioni'. in pieno deserto se ci riconduciamo a settecento anni fa?". Sono parole di Julus Evola".11 di Alfredo Castelli . E. già indicava: "A Castel del Monte. almeno terminologicamente. Vlora. in piena campagna. 434 metri pari al lato di base della piramide). 9. Castel del Monte fa ancora parlare di sé: un gruppo di studiosi italiani ha scoperto che le sue 'divine' proporzioni celano. con dignità. Tramite i Cavalieri Teutonici. ricollega Federico II al Graal: "L'opera.Oltre il Castello. E proprio tale studio. all'altezza in cui vanno ad incrociarsi altre ombre (74 metri.

infatti. anno I. per superiore trasmutazione. terra. Federico II si é già affiliato alla Pactio Segreta dei Cavalieri Templari che a Gerusalemme cercavano l'Arca dell'Alleanza e i segreti dell'antico sapere dei Faraoni.egiziana in uso attorno alla IV dinastia. E cercavano il Santo Graal: nella leggenda cavalleresca. di certo. storici e studiosi indicati. di cui facevano parte anche i Templari. in Il segreto degli Svevi (in "Bell'Italia". Il Graal custodito nel Castel del Monte? Dalle analisi e dalle supposizioni degli autori. si é parlato nelle descrizioni del castello di una originaria fontana o di una vasca all'interno del cortile: simboleggiava il Graal? E poi. Collegamenti. Insieme ad altri segnali: più volte. Si dice che i Templari abbiano trovato quanto cercavano e che ne abbiano affidato la custodia agli Ordini che ne hanno ereditato la tradizione. annota: "Nel 1240. Editoriale Giorgio Mondadori). aria) e via vitale di comunicazione". non viene citato direttamente il Graal. ritornano mute e questa volta per sempre". infine. O disegnare. E' vero? Non Ë vero?". a cura di Giorgio Saponaro-Mario Adda Editore) ha scritto: "Fra le tante dottrine che appassionarono l'Imperatore vi fu anche l'esoterismo. nella speranza degli alchimisti la pietra filosofale capace di trasmutare in oro anche il più vile dei metalli. si fa riferimento al pozzo. il vaso di smeraldo dove si era raccolto il sangue di Cristo. numero 6. di sicuro. che si era costituita alla insegna della liberazione del Santo Sepolcro. equivale a 117 cubiti sacri. Riflessioni. Nel 1240 si affiliò alla 'Pactio secreta' dei cavalieri. Lo stesso valore numerico ritorna poi nelle 117 feritoie di Castel del Monte. il vaso ottagonale di smeraldo contenente il sangue di Gesù". non appare nulla di concreto. il bassorilievo in alto nel cortile (che viene illuminato dal sole a marzo ed ottobre). a cura di Stefania Mola (Mario Adda Editore). vale a dire ad una grande coppa: "La simbologia legata alla figura del pozzo. a cui si avvicinerebbe la struttura del cortile ottagono di Castel del Monte. quando si preoccupa del tetto di Castel del Monte. In Castel del Monte. che oltre alle dichiarate finalità ne coltivavano altre di carattere occulto ed esoterico. ma nell'analisi dedicata al 'Cos'é il Castel del Monte'. ipotesi. l'ascesa dell'uomo alla Sapienza Unica. cosa rappresentava? ." Maria Letizia Troccoli Verardi nel saggio Un libro di pietra (contenuto in Castel del Monte. che rinasce attraverso i tempi. Questa la risposta di Graziani: "A questo punto. trascritti da Mosé in un linguaggio comprensibile solo agli iniziati. cielo e inferi) e di tre elementi (acqua. intuizioni. le pietre del castello che pure hanno scoperto fin qui tanti dei loro misteri. La leggenda dice che i Templari possedessero queste tavole e che si impossessarono del Santo Graal. riveste un carattere di sacralità non lontano dai valori connessi alla sovranità: il pozzo sarebbe realizzazione e sintesi di tre ordini cosmici (terra. Scopo segreto dei Templari pare fosse il ritrovamento a Gerusalemme delle tavole della legge di Mosé e dell'Arca dell'Alleanza. Giuseppe Graziani.

da aggiungere alle altre. Il sogno di dare un significato ad un castello misterioso. A proposito: e se Castel del Monte fosse stato costruito per essere una biblioteca? Anzi: per essere non una biblioteca. allora. E se un segno esiste.nextitalia. descrizioni reali e ipotesi fantastiche. però. o solo sperando.Speciale Puglia. che da sempre lega e svolge la nostra storia. Storia umana s'intende. Oltre ai testi citati. Una immaginazione. Ma pure sapendo. Con la consapevolezza. un oggetto. si tratta infine dell'adattamento cristiano di un eterno e onnipresente simbolo. tantissimo. ma intrisa di mistero e di divino: quella che noi oggi. magari con un'annotazione critica: "Non possiamo spingerci così lontano . ispirata a un medioevo falso e manieristico. Non ci sono calcoli o documenti.it/zeptepi C'è un filo d'oro. E se il suo nome.chi ha favoleggiato di un'oscura sapienza templare alla base del castello. su Castel del Monte é stato scritto tanto. astronomica e matematica magari ingegnosa al servizio di un'ipotesi filologicamente astratta. il Parzival di Wolfram von Eschenbach poco dopo. o del solco di un aratro nella terra". lo ha fatto ponendo una capacità esegetica. anno VII. Esso sta. "Io affermo che la Biblioteca é interminabile". la biblioteca. Già. il Graal è il vaso o la coppa che contiene. robustissimo e secolare tronco attorno al quale si avviluppano e crescono un'infinità di rami. né narriamo né sappiamo più. Georges Duby: "Credo che l'immaginario abbia altrettanto realtà del materiale" e che "la traccia di un sogno non é meno reale di quella di un passo.ha scritto Franco Cardini in I castelli di Federico ("Meridiani" . La leggenda del Graal di Emanuela Garampelli Articolo tratto dalla ricca pagina di Stefano Rex: http://www.Una semplice teoria. per . l'immaginario. un filo d'oro intinto di rosso. Un castello diverso che da sempre pone a chi lo visita un interogativo: perché é stato costruito? Un sogno. e numerose versioni nei cinquant'anni successivi). Una bibliografia? Non é necessaria. non appoggiata a prove storiche di sorta". è questi il Sacro Graal. ma la Biblioteca? Il sogno continua. spesso. di quanto ha sostenuto uno storico contemporaneo. Perché. Conviene leggere il più possibile su Castel del Monte: leggende e realtà. Ma solo il sogno. è stata scritta nel secolo XII (il Perceval di Chretien de Troyes attorno al 1190. E dunque sì. Editoriale Domus) . inamovibile. come un nuovo grano in un rosario di suggestioni? Certo. come dice Jorge Luis Borges. senza però pensare di poter trovare una soluzione. Ed é un torto indicare alcune opere e altre no. allora. che c'é una differenza. la sua leggenda così come ci è giunta. e ha magari chiamato in ballo il Santo Graal. che indichi tracce di questo gomitolo aureo e occultato. numero 34.

intorno a sé. prosciugati negli intenti senza il Graal che. trasportò la coppa. Re infelice. che di Gesù chiese a Pilato il corpo dopo la morte in croce. di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Era costui il ricco ebreo nascostamente discepolo di Gesù.. insieme con Nicodemo e pochi altri. dopo la resurrezione. la ricerca. per von Eschembach). la terra desolata. o la luna): il più bel gioiello del cielo fonte e meta di ogni gioia [. l'indomani. egli si accomiata per la notte dal suo ospite. senza avergli domandato nulla: né sul mistero del Graal. non è più fisicamente presente tra loro. via dalle corti e dai combattimenti. il sangue sgorgato (con l'acqua) dalla ferita aperta dalla lancia del centurione Longino nel costato del redentore e raccolto da Giuseppe d'Arimatea. il castello.. Accusato.ben due volte. per seppellirlo.. che diffonde luce abbagliante (come il sole. Ed ecco gettare le basi per la storia e le imprese del Mago Merlino. poi in Bretagna. Liberato solo nell'anno '70. avvolto in un candido lenzuolo. daccapo.. a Sarras. Esso va dunque riconquistato. Giuseppe fu incarcerato. Giuseppe d'Arimatea. In seguito. Il cavaliere dovrà ricominciare. Nella dimora del re. il prezioso sangue di Cristo. vaso dell'oro più puro. figlio di Lancillotto).. il predestinato. essi costruirono una tavola intorno alla quale potevano prendere posto dodici persone. Grande sventura è infatti il suo silenzio. di aver rubato il corpo di Gesù. Perceval assiste alla stupefacente processione del Graal. Se ne incarica il forte e puro. Solo un servo rimane. a Munsalvat (Monte della Salvezza) in ricordo dell'ultima cena celebrata con la messa dove il Graal fungeva da calice. che alla sua partenza muore di dolore.] segno di ogni bene in terra [. cibi freddi . Lì.. galleggiando in un fascio di luce. lungo un'epopea di secoli. né sull'inguaribile ferita. Ma in prigione gli apparve Cristo a consegnargli la coppa. il sangue-vino consacrato nell'ultima cena. roi méhaigné). menomato (o magagnato. Cresciuto nella foresta. grazie alla quale Giuseppe potè nutrirsi e sostenersi. dopo aver goduto di ogni meraviglia. recato in mano da una bellissima vergine. fiaccati. un tempo assai incolto.] basta stendere la mano e si ottiene un piatto pronto: cibi caldi. Che ha reso. Perceval (in alcune versioni messo da parte da Galahad. . cavaliere contro il volere della madre. dentro un sepolcro nuovo. Sarà deserto. Ma a loro appare.. ad insultare il codardo Perceval. secondo tradizioni diverse. ferito da una lancia che lo fa eternamente e ciclicamente sanguinare. a Roma.. lasciato senza cibo. dopo molte avventure Perceval arriva al castello del Re Pescatore (Amfortas. Infine. Dapprima.

Dio dei Druidi (i sacerdoti celti). E' l'urna dorata colma di manna nella tradizione ebraica. precipitato all'inferno (e nel Parzifal di von Eschenbach. Graal è pietra. sacrificio. pieno del nettare d'immortalità. il vaso. è stato e sarà. e sempre sarà cercato.si riuniscono attorno ad essa. quale Tavola del Graal. Come è stato rilevato. a Camelot. che vede nella Donna-Domina. possono essere visti come l'incarnazione di un sogno. resurrezione. il Graal. cercando sempre più a ritroso il filo dorato del Graal. è il calice usato da Gesù per la consacrazione dell'Ultima Cena. Nei nostri anni. per l'eroe. non ha timore di interrogarsi ed inclinarsi. E' la coppa data da Dio ad Adamo. e s'impegnano a porsi alla ricerca della Sacra Coppa. vaso che dà agli eroi abbondanza simbolica. anche davanti ad una sofferenza. il regno d'Artù. identificata come la lancia di Longino. le cui prove e i cui riti iniziatici. Dodici cavalieri . Il Mistero del Graal Il Mistero del Graal. Del Graal si perdono le tracce fino all'epoca medievale. non discosto dalla Sacra Sindone) si dice non sia mai scomparso agli occhi di chi sia degno di vederlo. Sarà Merlino a fondare la Tavola Rotonda. è il calderone di Dagda. I racconti che nel loro insieme costituiscono la tradizione del Graal. E. Parzifal odierno. in cui Giuseppe di Arimatea raccolse il sangue che uscì dal costato del Cristo ferito dalla lancia di un centurione romano. "il perfetto" della gnosi siriana ed egiziana. di un'idea così diffusa da apparire in cento luoghi diversi del passato e del presente. nei geroglifici egizi il cuore è rappresentato con un solo emblema. l'immagine vivente della divinità. della tolleranza. persa nella cacciata dal Paradiso. studiosi di psicologia analitica hanno analizzato il significato del Graal come simbolo (femminile) del vaso-crogiuolo degli alchimisti dove avviene la trasformazione spirituale. spesso una forma ricettacolo-dispensatrice ci è guida. ma la coppa ancora vi manca. Nella tradizione celtica. Poichè esso è dappertutto. argento o porcellana. la sua tradizione.i Cavalieri della Tavola Rotonda . rapito in cielo (ma ancora oggi pensato virtualmente a Torino. La leggenda del Graal è del resto disseminata di simboli ed elementi femminili. dispensatore d'ogni benessere. dove arde la fenice-anima). ideale di tutti gli iniziati. da scoprire dentro di sé. Di chi. con il cuore e con il capo. coerentemente con l'ambito cortese e trobadorico nel quale sorge. il vaso rituale buddista (Kallasa). fanno parte di una più ampia tradizione. Secondo la leggenda. E' la coppa intagliata dagli angeli in uno smeraldo caduto dalla fonte di Lucifero. e recuperata da Seth. d'oro. la sua leggenda. Sterminati i suoi custodi Templari. sono nascosti da un complesso simbolismo.Dove? Forse la strada è. della Sophia. lapsit excillis. araba e bizantina. e contengono gli insegnamenti fondamentali di una dottrina. che si manifesta nella leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda. .

infatti. come universale è il tema della via dell'azione. definendone al tempo stesso il carattere non vagamente mistico. . bensì più propriamente iniziatico". E' stato giustamente scritto che "le leggende cavalleresche esprimono.Solo Parsifal.percorrendo una serie straordinaria di avventure iniziatiche. ben presto affermatasi come la più diffusa. una connessione profonda fra la via mistico-guerriera della Cavalleria medievale. dal quale discende il potere che crea l'Imperatore. comprendendone il mistero. l'unico degno di coglierne il mistero. indicava come sua fondamentale chiave di lettura "i temi e i ricordi conservatisi nelle tradizioni celtiche e nordiche in stretta relazione con il ciclo di Artù". Come i miti dell'antichità classica. propedeutica alla via della realizzazione spirituale. connessa con lo stato primordiale. inaccessibile a chi non sia prode e non abbia la necessaria purezza di cuore per tentare l'impresa. E' noto che del Graal si sono tentate varie interpretazioni (quella celtico-pagana. tra i cavalieri partiti da Camelot.P. perché il più puro. o Avallon. Questa via considera azione e valore propedeutici al combattimento interiore. Lo stesso Julius Evola. raggiungerà il Graal. La mistica graalica indica una realtà spirituale vivente. e ne identificava l'essenza "nel principio di una forza trascendente e immortale. questi racconti eroici sono rituali sacri. Parsifal. Esiste. ed indica nella cavalleria terrestre il veicolo che apre l'accesso alla "Cavalleria Celeste". sono da considerarsi universali. in senso eminentemente spirituale. Tutti i simboli usati dagli autori medievali appartengono ad un contesto esoterico proprio della via iniziatica. Hall). personificata a volte nella figura di un Re dei Re. dopo aver decisamente definito erronea l'interpretazione del tema del Graal quale mistero cristiano. richiamando il concetto di regalità sacra. non si giunge "né per terra. Il Graal è collegato espressamente al simbolo della sede Iperborea. poi. la trova. germanica. come universale è il motivo della regalità che discende dall'alto. sotto il velo del mito. divenuto "vuoto" e puro. o Thule. il mistero del Graal. lo prova un'espressione araba secondo cui all'Isola Verde (analoga all'Isola Bianca). che perpetuano dottrine esoteriche antichissime" (M. né per mare". Che si tratti di una "contrada eminentemente spirituale". o Isola Bianca. espressa dal valore simbolico della Santa Coppa. Va da sé che "aristocrazia" è da intendersi. Si allude alla misteriosa presenza di una fonte arcana del potere. Perché? Perché parlare di mistero a proposito del Graal? Perché dietro a questo simbolo illustre si cela una via iniziatica riservata ad una aristocrazia guerriera. finché uno solo di essi. quella orientale o più propriamente arabopersiana. si è reso disponibile ad essere riempito dal sangue del Cristo. l'eterna ricerca della verità. il Centro Spirituale del mondo e l'Impero. e che riappare come motivo pregnante nei racconti del Graal. da questa prospettiva. secondo i dati della tradizione celtica. celtica. propri di fraternità segrete. propria della Tradizione romana. quella. simbolo della Verità. eucaristico-cristiana): il nucleo centrale del suo mistero permane tuttavia solidamente insondabile. In quest'ottica i simboli della Coppa e del Centro Primordiale confluiti nei racconti del Graal. che finisce per identificarsi con il cuore dell'iniziato che.

Ma. e nel tema della Ricerca della Santa Coppa. in connessione diretta con la ferita di Cristo. e riguarda il governo degli uomini.Questa continua relazione. Le tracce del Graal Il Graal e la città di Mantova di Giovanni Pasetti Alcuni indizzi rintracciabili nella storia. Come i Cavalieri di Camelot. o coloro che ne hanno interpretato i sentimenti. specialmente in Champagne e in Lorena. perché non può mai finire. termino' un'opera dallo stesso titolo. Wolfram von Eschenbach. inoltre. tanto che spesso si accenna ad una pietra. si diffuse nel dodicesimo secolo nelle regioni della Francia del Nord. il puro cavaliere che riesce infine a ritrovare il Graal. nell'araldica locale portano a delineare alcuni interessanti collegamenti tra la citta' di Mantova e il mito del Santo Graal. questa leggenda. Solo negli anni successivi ai primi racconti si preciso' l'immagine di una coppa. per la prima volta. nata forse in ambiente bretone. Fonte d'inesauribile ricchezza spirituale. Negli scritti di parecchi autori. Cerchiamo ora di precisare con ordine alcuni elementi che possono riportare Mantova all'interno di quest'ambito romanzesco. è presente nel tema della Terra Desolata. la' dove tutti i campioni della Tavola Rotonda hanno fallito. la Ricerca del Graal è inesauribile: non è mai finita. che si conclude con il risanamento del Re ferito e della terra che torna di nuovo a fiorire in seguito alla restaurazione del Sovrano. inizialmente. nell'arte. ma esso resta irraggiungibile: solo chi parte da questa consapevolezza può sperare di riuscire a possederne il mistero. il Graal lo continuiamo a cercare tutti. altri a una scodella. un poema chiamato Perceval. ma è reale. altri ancora a una gemma preziosa. Parzival: e' il nome del protagonista dell'avventura. La stessa etimologia della parola e' alquanto controversa: alcuni ritengono che essa alluda a un libro. questa restaurazione non è soltanto simbolica. Poco tempo piu' tardi. tutto resta vago. nella religiosita'. che possono anche essere in sé tutte legittime. Come e' noto. uno scrittore tedesco. Parliamo innanzitutto della reliquia del Sacro Sangue che. Come ben sapevano i cavalieri del Medioevo. usando le parole di Dante: "riguarda l'unione della Croce e dell'Aquila per l'instaurazione in terra del Regno di Giustizia". ferito al costato da Longino. non avviene soltanto nel cuore dell'iniziato. il mistero del Graal fornisce ancora oggi infiniti motivi di riflessione e infinite interpretazioni. La mano di Chretien de Troyes redasse. che allude alle conseguenze derivanti dall'occultamento del potere regale. Sulla natura di questo oggetto favoloso i pareri sono discordi. per esattezza quella in cui venne raccolto il sangue di Gesu'. istituisce un .

attraversando quindi la misteriosa figura di Manto. ovvero Lohengrin. partendo dai culti pagani della vegetazione. il fantasma della Crocefissione: cratis. il continuo tentativo di imparentarsi con i Lorena. Questi. la famiglia a cui apparteneva Goffredo di Buglione. Lungo questo sentiero. l'esistenza dell'ordine del cigno. da qui il racconto della cerca. . Dal costato di Gesu' scorre. unico al mondo nel suo genere. che si ispira al cavaliere omonimo. tentano di ripristinare un'alleanza perduta. Occorre prendere in esame l'intero complesso di rappresentazioni mitiche che gravita intorno a Mantova. era il garante di ogni epopea e. Il Graal diviene allora il simbolo. Ma. per il colpevole intervento di Longino. mossi da un oscuro senso di colpa. Non solo il poeta viene citato nel Parzival. si potranno incontrare personaggi affascinanti. tortuoso e difficile. Nessuno intende sostenere che il Graal si trovi qui. e il progetto divino di salvezza. puo' costituire un altro importante nodo. d'altra parte. per giungere infine all'intensa religiosita' del luogo. libri in cui si narravano le antiche gesta di Lancillotto e di Parsifal. benche' dolorosa e sacrilega. era l'uomo che aveva saputo annunciare l'avvento del Cristianesimo. nello smarrimento medioevale. la presenza in un romanzo graaliano del tredicesimo secolo di una citta' di nome Maante) hanno spinto alcuni ricercatori a intraprendere un cammino di approfondimento. proprio questo legame salvifico corre il rischio di spezzarsi. Bassorilievo donatelliano. un liquido che rappresenta la prova tangibile dell'incarnazione. mago e sapiente. candidandosi a rappresentare una stirpe eletta. se associato al termine pectoris significa il costato. ovvero la gabbia del petto. eppure ugualmente significativi (alcune imprese gonzaghesche. che si esplica specialmente nella venerazione rivolta alla Madonna. al centro della pianura padana: occorre invece riscoprire un tessuto mistico e favoloso. il liberatore del Santo Sepolcro. figlio di Parsifal. agli occhi degli scrivani medioevali. rimasto per troppi secoli nell'ombra. in cui risaltano il calice e la devozione del sangue Secondo punto fondamentale: la dinastia dei Gonzaga ha cercato in ogni modo di unire la propria storia alle avventure cavalleresche. discendente dagli imperatori di Bisanzio e dai sovrani di Gerusalemme. la grande collezione di manoscritti della biblioteca ducale. I cavalieri. parola latina da cui probabilmente deriva il francese Graal. che riassume in se' l'intera umanita' corrotta. si puo' ravvisare un'intenzione analoga: sul nuovo stemma appaiono all'improvviso le croci del reame della Terrasanta. Ne sono evidenti prove il ciclo del Pisanello. ed altri dettagli minori. Terzo punto: la presenza di Virgilio. non solo esistono significative analogie tra lui e Merlino: Virgilio. Nello sposalizio di Federico II con Margherita di Monferrato.ponte tra l'esperienza umana.

Lancillotto. ma non nel Vaticano. Quando un sacerdote solleva nelle sue mani il pane consacrato e. Ci sono stati. Una di queste sostiene che il Graal si troverebbe in una normale casa. cosa ancora più importante. discordanti teorie riguardo la ricerca del Santo Graal . di certo. in un calice. se un prete anziano o uno . Galahad e Parsifal e sia emersa anche in un recente film di Steven Spielberg. quando istituì il mistero centrale della fede Cristiana: l'Eucarestia. il potere curativo che si dice possegga. Che cosa significa ciò? Non ha alcuna conseguenza perché tutto ciò che rappresenta. Chiunque mangi quel pane e beva dal calice può diventare uno strumento nelle mani di Dio. Noi non facciamo troppo affidamento a queste teorie. il vino consacrato. Per questo motivo i primi Cristiani si riunivano a celebrare la cena Eucaristica: essi volevano trascendere il tempo e rinnovare quel momento della storia in cui una nuova ed eterna alleanza era stata siglata attraverso il sacrificio di un solo uomo. pronunciò le parole "Questo è il mio sangue della Nuova Alleanza". vive in un appartamento ordinario nel quartiere di Monteverde Nuovo. Un'altra dice che si troverebbe a Roma. non saremmo più sorpresi se anche queste teorie fossero verificate. il Graal di per se stesso non ha alcuna conseguenza su di noi. Nonostante ciò. e trovare. portare in sé la stessa vita divina. egli fa delle sue mani e del calice degli strumenti divini. non importa chi la celebri. Perché? Non si può negare che la storia della ricerca del Santo Graal sia uno dei temi più grandi e longevi della cultura occidentale. Ma. è infinitamente sorpassato dal mistero celebrato durante ogni Santa Messa. Ogni calice è un Santo Graal. Questo è ciò che abbiamo perso: la fede nel fatto che siamo alla presenza del Santo Graal durante ogni Messa. la divina aura che lo circonda. in possesso di una signora dell'Inghilterra meridionale. abbia fatto sì che emergessero figure come Artù. il Graal. Dobbiamo ritrovarlo.la coppa o il calice che Gesù utilizzò durante l'Ultima Cena. nonostante non sia una persona "ordinaria" (dopotutto è un Templare!).Alla ricerca del Santo Graal Il calice e la Chiesa Cattolica Estratto da un articolo di Robert Moynihan La causa principale dei problemi della Chiesa Cattolica è la perdita del senso del sacro e della presenza di Dio. utilizzando un qualsiasi calice ordinario per l'Eucarestia. durante questa estate. Questi calici portano in sé la divinità come se fossero lo stesso Santo Graal sul quale Gesù. il quale. Anche noi abbiamo passato molto del nostro tempo per cercare. e vivere per l'eternità. bensì in possesso dell'ultimo dei Cavalieri Templari. durante l'Ultima Cena. il suo mistero.

uno colto o un ignorante. a causa della mancanza di dati storici scritti. Ricordiamo alcuni punti fermi: Cristo nacque. La . A te la scelta! E' scritto che dopo l'Ultima Cena Cristo fu flagellato e crocifisso. Alcune civiltà più avanzate utilizzavano la scrittura per trasmettersi la cultura. della presenza di Dio tra noi: Emmanuele. Come in tutte le antiche culture. Per questo lo chiamiamo "mito": per l'assenza di prove storiche. Si tratta di uno dei più celebri miti di tutti i tempo. Da secoli.passavano di generazione in generazione così da trasformarsi. fu crofifisso e il Graal da lui utilizzato fu affidato a Giuseppe d'Arimatea. Questo articolo è dedicato a tutti coloro che hanno portato un po' di luce su questo soggetto così sacro. ormai. In seguito Giuseppe viaggiò verso l'attuale Inghilterra con il Graal. Il fine di questo testo è quello di far un po' d'ordine nella ricerca del Graal per rendere agevole . e stupisce il pensiero che si tratti proprio della coppa usata da Gesù durante l'Ultima Cena. Giuseppe raccolse il sangue stillante dalle ferite di Gesù nello stesso calice. in modo da penetrare a fondo nel mistero del Graal. il cantastorie era il responsabile della trasmissione orale di racconti che . Abbiamo perso il senso della Reale Presenza.a chi lo sta cercando .grazie a lui . Tracciando il percorso seguito dal Graal. e dal calice che egli ci ha affidato per berne.il materiale disponibile su di esso. Ricordiamoci che il Graal fonda le sue origini in civiltà che sono rimaste separate per secoli. in miti. Questi fatti sono "scritti". Egli possedeva anche la coppa che Gesù aveva toccato con le sue labbra durante l'Ultima Cena. la quale toccò le sue labbra e ancora oggi potrebbe portare la luce della fede nel cuore e nella mente di chi ne venisse a contatto. Forse da questo punto in poi la fede gioca un ruolo di primo piano: credi in Cristo? Credi nella vita eterna? Devi rispondere a queste e ad altre domande presentate simbolicamente a noi dalla Vita e dalla Morte di Cristo. Miti del Graal Il mistero del Sacro Graal è tale da conquistare chiunque ne oda far menzione. fine che verrà perseguito analizzando in forma sinottica i vari miti e le fonti. con il tempo. e qui ha inizio il mito. allora nessun calice è il Santo Graal.giovane. ci accorgiamo che Giuseppe d'Arimatea spostò il Graal da una società che utilizzava la scrittura (quella ebraica) ad una che non la utilizzava per trasmettere la mitologia: per questo motivo oggi non si possiedono dati storici sul Graal. Coloro che lo cercano per le verità che può offrire saranno sempre colpiti dalla consapevolezza raggiunta durante la sua ricerca. Ma se ciò che accade durante la Santa Messa viene considerato soltanto come un memoriale e non un rinnovamento di un unico sacrificio in una mistica comunione con Cristo. è sorgente continua di mistero. Un uomo conosciuto con il nome di Giuseppe d'Arimatea ricevette il permesso da Ponzio Pilato di portare il corpo di Cristo nel sepolcro della sua famiglia. un santo o un peccatore.

egli chiede: ''Come è possibile che una sacra reliquia. 1150-1190). versato per voi e per tutti in remissione dei peccati" Il Santo Graal di Ingrid H. il luogo ove lo aveva posto Giuseppe d'Arimatea. Son of Conn'' (Avventure di Art. o anche solo una comune patena o un ciborio. Il testo irlandese precristiano ''Adventures of Art. Non si può sapere con esattezza quando i Cavalieri Templari vennero in possesso del Santo Graal. Nella sua forma cristianizzata. il contenitore in cui il suo Sangue è stato raccolto da Giuseppe d'Arimatea. Durante una visita con il dio Manannan. Motivi comuni delle varie versioni della storia date da Chrétien de Troyes (ca. Il re Pescatore è generalmente associato ad una lancia sanguinante (che lo avrebbe ferito). e per questo "non sarebbe sorta in ambienti cristiani". in quanto i luoghi ove possono averlo portato sono molti. Dove è finito? "Questo è il calice del mio sangue. figlio di Conn) già contiene la maggior parte dei temi della ricerca del Graal. un altro divenne eremita. Shafer . Uno dei suoi pronipoti divenne il Re Pescatore. E' una fonte di giovinezza e salute. Wolfram von Eschenbach (c. 1170-1220). abitato dal castrato Re Pescatore. Roger Sherman Loomis ha concluso che la tradizione del Graal è celtica in origine.inizia a produrre cibi e bevande a volontà. ed altri. il re Cormac (figlio di Art) e la sua famiglia si trovano ad un tavolo coperto da una tovaglia che all'improvviso . in grado di donare un'infinità di cibo e bevande. possa essere affidata ad una amabile . comprendono un castello magico. a sua volta collegata con la lancia del dio celtico Lug e con la lama che ha trafitto il fianco di Gesù in croce. e la coppa eucaristica. una boccia. quando fu passata in consegna ai suoi discendenti. e un eroe maschile che ricerca il Graal. sorgente di saggezza e verità. un gioiello e (da Wolfram) una pietra.coppa fu portata nell'attuale Gran Bretagna e qui rimase in suo possesso fino alla sua morte. . una vergine che porta il Graal. Altri pensano che sia stato portato in Nova Scotia (USA) nel 1398. Per sottolineare il concetto. poiché "viola le più elementari regole dell'etica e dei rituali cristiani". Alcuni pensano che si trovi nel Chalice Well a Glastonbury. Le leggende del Graal rappresentano una fusione di elementi Cristiani e preCristiani. il Graal è stato identificato con la coppa usata da Cristo durante l'Ultima Cena. Il Graal stesso è variamente identificato come una coppa luminosa. Riflettendo su questi motivi. e il luogo ove esso è custodito è soltanto ipotizzabile.

Ed oggi. Nella liturgia. trent'anni dopo il II Concilio Vaticano. e il corpo di Cristo soltanto un'illusione. e la storia cristiana dell'Incarnazione-Annunciazione. la storia del Graal.fanciulla. La moderna tradizione cattolica. erano il "male". compreso il matrimonio e la procreazione. la divinità. . Mircea Eliade . Ovviamente. periodo di intenso fermento in fatto religioso e agitazione intellettuale. ma il Graal stesso contiene la luminosa immagine di un bambino su di sé o sopra l'ostia che vi è contenuta. tuttavia. particolarmente nelle sue origini celtiche e secondo la versione di Wolfram. Il Graal è un potente simbolo che rappresenta insieme la fecondità femminile. I modi di interpretare e descrivere il Graal sono molti e controversi. i Catari (anche chiamati Albigesi) furono sterminati. simboleggiata dalla coppa eucaristica. e le sue caratteristiche materne. l'Eucarestia diventa "Comunione". concetto chiave per gli ermetisti. ha mostrato sempre sospetto per il loro background non molto ortodosso". Ci vuole un po' di immaginazione per vedere in questa immagine l'archetica connessione tra il Graal-grambo materno. anzi. . E' sicuramente più di una semplice coincidenza il fatto che le leggende del Graal siano nate proprio in un periodo in cui i dibattiti più accesi dell'epoca concernevano il mistero dell'Eucarestia. Ironicamente. Questo sottolineò l'importanza dell'Incarnazione. e non ad un prete o un sacrestano?" Rispondendo alla sua retorica domanda. Non soltanto la portatrice del Graal è quasi sempre una giovane fanciulla. una controversia che culminò nella promulgazione del dogma della transustanziazione del IV Concilio Laterano del 1215. esalta il ruolo di Maria come "Madre di Dio" (con un termine greco theotokos o "Portatrice di Dio"). Per loro. l'inferiorità della donna e su una morale che esalta l'ascetismo sessuale. . la saggezza. la loro dottrina dualista non si estinse completamente. in contrasto con la posizione dei Catari. il sacro pane sacramentale. i quali sostenevano che il mondo e qualsiasi cosa in esso. ma influenzò la frangia Neo-Platonica dei cattolici con la sua visione negativa della vita e del mondo. così anche solo assistere all'elevazione dell'Ostia consacrata aveva lo stesso effetto di grazia della partecipazione alla Comunione. che in passato erano viste nella antica Magna Mater. le donne possono servire come ministri eucaristici. ciò può essere giustificato dal fatto che il tema del Graal cominciò a diffondersi durante il Medioevo. cibo spirituale nella forma di pane e vino. egli conclude: "Non c'è da meravigliarsi se la Chiesa non ha mai riconosciuto i romanzi del Graal come autentici. Dopo una durissima persecuzione. . e della presenza di Dio-nel-mondo. come nelle leggende l'importante era vedere il Graal. si sposa bene con una teologia che insiste sull'assoluta mascolinità di Dio. Tra le numerose versioni medievali della Ricerca del Graal. In questo contesto è interessante notare che Henry e Renée Kahane sostengono che Graal derivi dalla parola greca krater.

. il fratello di Parzival sarebbe presto diventato il celebre prete Gianni. questi viaggiò a lungo in Asia ed Africa. Dietro il suo interesse nei confronti dell'Oriente. io credo. Wolfram considera l'amore nuziale come un misterioso ed potentissimo sacramento. In contrasto con il Galahad di Chrétien (che raggiunge il Graal attraverso una vita di ascesi e di rinuncia ai piaceri della carne. Un prete cantò la messa" (Wolfram 802). . l'amore umano e l'aspirazione alla sessualità sono trattati come valori positivi.. e fece ciò con molto rispetto. rappresenta una sintesi spirituale che va oltre i contributi delle diverse tradizioni.e proprio per questo considerato perfetto). e nel racconto di Wolfram. Qui. Wolfram sostenne che la fonte originaria del suo racconto era una saga Ebraico-Musulmana. Proprio questo anticlericalismo può spiegare l'insinuazione che Wolfram fosse in realtà un Cataro. Dal passo pare ovvio che Wolfram consideri un atto d'amore tra il re e la regina come una valida ragione per ritardare la celebrazione. che in questo trova compimento'' e. Il re e la regina si alzarono. Così Wolfgang Spiewok. una profonda nostalgia di una "cavalleria spirituale" [." Secondo . l'aspirazione ad una tolleranza religiosa che avrebbe incoraggiato un avvicinamento al mondo dell'Islam. [. Nella tradizione celtica originaria. Eliade nota che .] . Wolfram scrive: ''Così. ma attraverso le relazioni sociali vissute al servizio di Dio. tuttavia.] Ora non era più tempo di dormire. Da ogni parte l'esercito si fece da presso a guardare [. il padre di Parzival visse per un po' di tempo in Africa. dove si sposò con una musulmana ed ebbe un figlio.. per Wolfram ''Dio non si incontra (come sostenuto da alcuni chierici) attraverso l'ascetismo e il rifiuto del mondo. si prese piacere fino a mezzo il mattino.. monarca Indiano. Il ricordo di sua moglie Condwiramurs non solo lo sostiene nel suo vagabondare.] è evidente che il simbolismo del Graal dell'opera di Wolfram e dei suoi successori e lo scenario da loro dipinto. . ma la sua elezione a Re del Graal è immediatamente seguita da una notte d'amore con la sua Condwiramurs in una tenda della foresta. mantenendosi un cavaliere vergine .. Wolfram rifiuta il fatto che la Chiesa sia la sola mediatrice tra Dio e l'umanità. Eliade fu colpita in particolare dal fatto che deliberatamente Wolfram incluse numerosi motivi orientali.considerò il Parzival di Wolfram von Eschenbach come ''la più completa storia e coerente mitologia del Graal''. Inoltre c'è un preciso passo in cui si evidenzia che proprio tramite il suo amore coniugale Parzival diventa degno del Graal.. Parzival raggiunge il Graal spirituale pur con la sua amata Condwiramurs. In breve. il traduttore tedesco. scrive nel suo commento: ''Wolfram trasforma l'amore romantico cortese (Minne) nel genuino amore coniugale: fondamento del matrimonio. come in altre opere epiche. si può intravvedere la profonda disillusione causata dal fallimento delle Crociate.

Markale. Francis R. . Chicago: The University of Chicago Press. Brunner. 2. ML: Christian Classics. Il più antico simbolo che ha ispirato l'immagine del Graal è il calderone della fertilità. 1985. Trans. Westminster. "Glossary entry" per il Santo Graal di Alan Pert La ricerca del Santo Graal è un tema ricorrente e centrale nella leggenda di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Il Graal è un simbolo complesso le cui origini sono molte e affondano le proprie radici nella notte dei tempi. The Krater and the Grail: Hermetic Sources of the Parzival. 1981. Alf Hiltebeitel and Diane Apostolos-Cappadona. Erich. 1961.• • • • • • • • • Spiewok. The Grail: Quest for the Eternal. Henry and Renée. Jungmann. Trans. Neumann. 1965. considerato un simbolo materno. Nella mitologia greca la cornucopia è associata alla prosperità e . Ingrid H. Shafer. New York: Columbia University Press. Trans. Women of the Celts. John. 1974. 1984. Die Große Mutter: eine Phänomenologie der weiblichen Gestaltungen des Unbewußten.. Jean. London: Gordon Cremonesi. Matarasso. Copyright © 1996. Mircea. New York: Crossroad. The Mass of the Roman Rite: Its Origins and Development (Missarum Sollemnia). è proprio questa visione non dualistica del mondo materiale l'elemento che assicurò a Wolfram una immensa popolarità delle sue opere durante i successivi secoli che precedettero la Riforma. C. Matthews. Urbana: University of Illinois Press. Loomis. Questo file può essere copiato a condizione che il suo intero contenuto (compreso questa nota di copyright) rimanga intatto. Parzival. Kahane. Se Spiewok ha ragione. allora la storia raccontata da Wolfram rappresenta un antidoto popolare al prevalente dualismo del tardo Medioevo. Fonti secondarie: Eliade. 1985. A. Arthurian Tradition & Chrétien de Troyes. 1975. The Quest of the Holy Grail. Joseph A. 1986. Olten: Walter-Verlag. Mygind. Roger Sherman. Vols. Pauline M. Fonte primaria: Wolfram von Eschenbach. trans. A History of Religious Ideas Volume 3: From Muhammad to the Age of Reforms. New York: Penguin Books. Hauch and Peter Henry.

E. Il calice diventa una potente cornucopia che dispensa "vino per tutti e qualsiasi cibo in gran quantità". Quando Parzival pone la giusta domanda ("Dove si trova il Graal?"). uno contenente veleno. Parzival diventa Re e custode del Graal. Nascien l'eremita gli dice: "Questo è il Santo Graal. Sydney. Questo calderone non cuoceva carne per i codardi. Artù e i suoi eroi compiono un viaggi all'Altromondo (Otherworld) per rubare il Calderone di "Diwrnach l'irlandese". e il ricercatore deve essere "degno" di raggiungerlo. grande abbondanza ed uno stato di quiete spirituale. e si può facilmente notare che il simbolismo del Graal è stato fortemente influenzato da tale cultura. Tuttavia. Le prime leggende arturiane derivano proprio da fonti celtiche. A Dictionary of Symbols (1971) Ad de Vries. l'eroe era immerso in entrambi. alcuni dati incontestabili si possono discernere tra le diverse interpretazioni. Il calderone era visto come una coppa con poteri taumaturgici: nella leggenda c'erano due calderoni. Nel racconto di "Culhwch e Olwen" dai Mabinogion. Alcune leggende legano il Graal al Cristianesimo e al suo simbolismo. per renderlo più forte e ridargli salute. Traduzione italiana di Mariano Tomatis Alcuni testi utilizzati: J.Loomis. Il re irlandese Matholwch aveva un calderone per far risorgere dalla morte i soldati. una queste. come la rigenerazione interiore. ma inutilmente. A cura di Alan Pert. le cui origini possono esser fatte risalire a diverse fonti. Gwion-Taliesin ricevette tre gocce sulle dita dal calderone di Cerridwen. Australia. è colpito da una misteriosa malattia e la campagna si è trasformata in una Terra Desolata." Nel "Joseph d'Arimathie" di Robert de Boron. Dictionary of Symbols and Imagery (1976) Roger S. è la grazia dello Spirito Santo.• • • • alla fertilità. e dall'altro nettare: era chiamato "Il corno della prosperità". The Grail: From Celtic myth to Christian symbol (1963) Caitlin and John Matthews. Da un corno fluiva ambrosia. Per ottenere i benefici del Graal è indetta una ricerca. Una volta raggiunto. che gli diede la conoscenza assoluta e una grandissima ispirazione poetica. Così il Santo Graal è un simbolo ricco e complesso. Giuseppe d'Arimatea fa cadere alcune gocce del sangue di Cristo crocifisso nel Graal e lo porta in Inghilterra. in cui solo il cuore di chi è realmente penitente trova una tale dolcezza da desiderarne sempre di più. Hallowquest: Tarot magic and the Arthurian Mysteries (1990) . guardiano dei segreti del Graal. il Re guarisce e la terra riacquista vitalità. Nel Parzival di Wolfram von Eschenbach il Re Pescatore. Nella tradizione Celtica ci sono molte leggende riguardanti calderoni con il potere di conferire forza e vitalità. poiché ha peccato. il Graal conferisce grandi benefici. al contrario concedeva agli eroi la carne migliore. Sulla Blessed Island (Isola Sacra) c'era un calderone che poteva prevedere gli eventi futuri ed era custodito da nove fanciulle.Cirlot. l'altro contenente un liquido curativo. La dolce pioggia della fontana è la dolce Parola del Vangelo. Nella "Queste del Saint Graal" Lancillotto prova a bere da una fontana.

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