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Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.

- 37 -
5. Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I

Lo studio di equazioni differenziali lineari del II ordine parte dal seguente modello:
= 0 omogenea
a(x)y(x) + b(x)y(x) + c(x)y(x)
= f(x), non omogenea

Unequazione di questo tipo (a coefficienti variabili: a(x), b(x), c(x)) piuttosto difficile da
risolvere. La situazione si semplifica notevolmente se si identificano a(x), b(x), c(x) con delle
costanti reali assegnate.
In tal caso lequazione diviene:
=0 omogenea
ay + by + cy
= f(x) non omogenea

Prendiamo per il momento in considerazione lequazione omogenea:
ay + by + cy = 0
con a 0 (altrimenti si abbassa lordine dellequazione differenziale, riducendola ad unequazione a
variabili separabili del I ordine). Sappiamo che tale equazione ammette sempre la soluzione banale
y = 0; la teoria seguente sar dedicata alla ricerca di soluzioni non banali.

Le soluzioni dellequazione precedente godono delle seguenti propriet:

Principio di linearit. Se y(x) una soluzione dellequazione differenziale, anche h y(x), (con
h numero reale non nullo.), pure soluzione. Infatti:
a(h y) + b(h y) + c(h y) = h[a y+ b y+ c y] = h 0 = 0
dato che deve valere identicamente la relazione: a y+ b y+ c y = 0.

Principio di sovrapposizione. Se y
1
(x) e y
2
(x) sono due soluzioni, allora, per quanto detto
prima, anche h y
1
e k y
2
(h e k costanti reali) sono pure soluzioni e la loro combinazione lineare
ancora soluzione dellequazione data.
Infatti:
Siccome y
1
soluzione, si ha: a
1
y + b
1
y + c
1
y 0
Siccome y
2
soluzione, si ha: a
2
y + b
2
y + c
2
y 0

immediato verificare che anche la combinazione lineare di
1
y e
2
y :
h
1
y + k
2
y con (h, k R)
soddisfa lequazione differenziale data:
a[h
1
y + k
2
y ] + b[h
1
y + k
2
y ] + c[h
1
y + k
2
y ] =
h[ a
1
y + b
1
y + c
1
y ] + k[ a
2
y + b
2
y + c
2
y ]= h 0 + k 0 = 0.


5.1 Soluzione di unequazione differenziale lineare ed omogenea del II
ordine

Per risolvere lequazione differenziale lineare omogenea del II ordine:
ay + by + cy = 0
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 38 -
si cercano le soluzioni nella classe di funzioni di tipo esponenziale:
y = e
px
con (p C).
La scelta di funzioni esponenziali ha il vantaggio di avere a che fare con funzioni che si
mantengono sempre positive.

La sostituzione della funzione esponenziale nellequazione precedente permette di costruire
lequazione caratteristica.

Costruiamo le derivate di y = e
px
, fino allordine che ci interessa:
y = pe
px
y = p
2
e
px

Sostituendo nellequazione assegnata, si ottiene:
a (p
2
e
px
)+ b (pe
px
)+ c e
px
= e
px
(ap
2
+ bp + c) = 0
da cui: ap
2
+ bp + c= 0.
Lequazione algebrica, cos ottenuta, si chiama equazione caratteristica associata allequazione
differenziale.

Lequazione caratteristica ammette due radici che possono essere reali e distinte, reali e coincidenti
o complesse coniugate.
La quantit che determina il tipo di radici il valore del discriminante dellequazione
caratteristica: = b
2
4ac.
Dobbiamo studiare i tre casi seguenti:

- Primo caso
> 0: si hanno due radici reali e distinte: p
1
p
2
.
Le due soluzioni dellequazione differenziale sono:
x p
e y
1
1
= e
x p
e y
2
2
=
da cui si ottiene la soluzione generale dellequazione differenziale:
y(x) = A
x p
e
1
+ B
x p
e
2
(A, B costanti reali arbitrarie)

- Secondo caso
= 0: le due radici sono reali e coincidenti: p
1
= p
2
= p.
In tal caso si ha una sola soluzione, ma si dimostra che, in questo caso, se y
1
= e
px

soluzione, anche y
2
= xe
px
soluzione della equazione differenziale.
La soluzione generale dellequazione differenziale diviene:
( ) ) ( Bx A e Bxe Ae x y
px px px
+ = + = (A, B costanti reali arbitrarie)
Oss. Si noti la forma della soluzione generale che data dal prodotto della funzione
esponenziale per un polinomio di I grado: ordine dellequazione differenziale diminuito di
ununit.

- Terzo caso
< 0: le due radici sono complesse coniugate:
) 1 ; , ( con ;
2 1
= = + = i i p i p R
Le due soluzioni dellequazione caratteristica sono:
1
y = e
(+)x
e

2
y = e
()x

Siccome vogliamo esprimere la soluzione in forma reale, dobbiamo manipolare gli
esponenziali che compaiono nella soluzione.
La soluzione generale si pu scrivere:
( ) ( )
[ ] ) (
2 1
x i x i x x i x i
Be Ae e Be Ae y B y A x y
+
+ = + = + = (A, B C)
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 39 -

Utilizzando le formule di Eulero:

=
+ =

sen cos
sen cos
i e
i e
i
i

=
+
=


i
e e
e e
i i
i i
2
sen

2
cos


e introducendo due nuove costanti reali , si perviene alla soluzione in forma reale:
( ) + =

x H e x y
x
cos ) ( H, : costanti arbitrarie reali.
( ) + =

x K e
x
sen K, : costanti arbitrarie reali.

5.2 Equazione lineare omogenea a coefficienti costanti di ordine n

Lequazione differenziale, lineare ed omogenea di ordine n si pu ricondurre al seguente tipo:
a
n
y
(n)
+ a
n1
y
(n1)
+ ... + a
2
y + a
1
y + a
0
y = 0.
Ove i coefficienti a
k
(k=0, 1,, n) sono costanti reali assegnate. Lequazione precedente si pu
scrivere, in forma compatta, nel seguente modo:

=
=
n
k
k
k
y a
0
) (
0
pur di identificare la derivata di ordine zero con la funzione incognita stessa: y
(0)
= y.
Si constata che lequazione ammette sempre la soluzione banale y = 0, ma lo scopo di ricercare
eventuali soluzioni non banali (y 0).

Si verifica immediatamente che vale una propriet analoga a quella enunciata precedentemente:

Principio di sovrapposizione: se
n
y y y ,..., ,
2 1
sono soluzioni dellequazione differenziale, anche la
loro combinazione lineare pure soluzione dellequazione differenziale:
y= c
1
y
1 +
c
2
y
2+ ... +
c
n
y
n
(c
1
, c
2
, ... , c
n
costanti reali)

Si cercano ancora le soluzioni tra le funzioni esponenziali del tipo
x p
e y

= (p C).
Si costruiscono le derivate successive della funzione esponenziale e si perviene alle relazioni:
.
,
....., ..........
, "
, '
) (
1 ) 1 (
2
x p n n
x p n n
x p
x p
e p y
e p y
e p y
pe y

=
=
=
=

Sostituendo nellequazione differenziale di partenza:
( ) 0 .... ..........
0
1
1
2
2
1
1
= + + + + +

px px px px n
n
px n
n
e a e p a e p a e p a e p a
( ) 0 .... ..........
0
1
1
2
2
1
1
= + + + + +

px n
n
n
n
e a p a p a p a p a

Si perviene allequazione caratteristica associata:
a
n
p
n
+ a
n1
p
n1
+ ... + a
2
p
2
+ a
1
p + a
0
= 0.
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 40 -
che unequazione algebrica di grado n nellincognita p che conviene pensare come appartenente al
campo complesso per poter sfruttare il teorema fondamentale dellalgebra:

Unequazione algebrica di grado n ammette, nel campo complesso, esattamente n radici.

Anche in questa circostanza possiamo ridurci allo studio dei 3 casi seguenti:

- Primo caso
Tutte le radici sono reali e distinte: ) (
1 2 1
R

p p p p p
n n
.
Gli integrali corrispondenti alle radici individuate sono:
x p
n
x p x p
n
e y e y e y = = = ...., ,......... ,
2 1
2 1

Costruendo la loro combinazione lineare, si ottiene la soluzione generale dellequazione
differenziale:
( )
x p
n
x p x p
n
e A e A e A x y + + + = ..... ..........
2 1
2 1
con R
n
A A A ,......, ,
2 1
.
- Secondo caso
Radici reali con molteplicit maggiore di uno .
Se h radici sono coincidenti, ad esempio: p
1
= p
2
= ... = p
h
= p ,
le soluzioni corrispondenti a tali radici si esprimono nel modo seguente:
y
1
=
x p
e ; y
2
= x
x p
e ; ... ; y
h
= x
h1 x p
e
La soluzione relativa a tali radici si scrive utilizzando il principio di sovrapposizione, come
nel caso precedente.

- Terzo caso
Alcune radici sono complesse coniugate.
Se una radice della forma:
p
1
= + i con , R
allora anche la sua complessa coniugata pure radice:
1
p
= i con , R
Le soluzioni corrispondenti a tale coppia si scrivono:
y = He
(+)x
+ Ke
(-)x
con H, K C
y = e
x
[H e
x
+ Ke
x
]
Utilizzando, come nel caso precedente, le formule di Eulero si perviene alla soluzione reale:
( ) [ ] + =

x A e x y
x
cos ) ( con A, costanti arbitrarie reali.

Esercizio 1: Risolvere la seguente equazione differenziale:
y'''+ y 2y = 0
Si associa allequazione differenziale lequazione caratteristica corrispondente:
p
3
+ p
2
2p = 0 p(p
2
+ p 2) = 0
Le soluzioni sono:
p
1
= 0 ; p
2
= 1 ; p
3
= 2
Lequazione caratteristica ammette tre radici reali e distinte e gli integrali corrispondenti sono:
y
1
=
x
e
0
; y
2
=
x
e
1
e y
3
=
x
e
) 2 (
.
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 41 -
La soluzione generale dellequazione differenziale quindi:
y(x) =Ay
1
+ By
2
+ Cy
3
= A + Be
x
+ Ce
2x
con A, B, C costanti reali.

5.3 Caso dellequazione differenziale lineare e non omogenea

Il modello si presenta nella seguente forma:
) (
0
k
n
k
k
y a

=
= f(x)
Ove f(x) una funzione assegnata della variabile indipendente.
La soluzione generale si ottiene in due passi:

Si risolve lequazione omogenea associata:
) (
0
k
n
k
k
y a

=
= 0
Si cerca una soluzione particolare u(x) dellequazione non omogenea.
La soluzione generale si pu scrivere come somma della soluzione generale dellequazione
omogenea associata e della soluzione particolare dellequazione non omogenea:

y(x)=y
om
(x) + u(x)

Esercizio 2: Risolvere la seguente equazione differenziale lineare non omogenea:
y+ y 2y = x
2

La soluzione dellequazione omogenea associata stata calcolata nellesercizio 1:
y
om
(x) = A + Be
x
+ Ce
-2x
con (A, B, C R)
Si deve ora determinare la soluzione particolare. Si cerca ora di trovare una soluzione particolare
u(x), mediante polinomi di tipo simile a quello del II membro, ossia:
u(x) = ax
2
+ bx + c con (a, b, c R)
ove i coefficienti del polinomio vanno determinati in base allequazione assegnata.
Calcoliamo le derivate di u(x) fino allordine che ci interessa:
u(x) = 2ax + b
u(x) = 2a
u(x) = 0
Per trovare i coefficienti del polinomio che soddisfa allequazione, utilizziamo il principio di
identit dei polinomi, sostituendo nellequazione si ricava:
0 + (2a) 2(2ax + b) = x
2
Poich al primo membro si ha un polinomio di 1 grado, mentre al secondo membro compare un
polinomio di 2 grado, non potr mai sussistere lidentit.
Proviamo ad aumentare il grado del polinomio u(x):
u(x) = hx
3
+ kx
2
+ lx + m (ove h, k, l, m R)
Calcoliamo le derivate fino allordine che ci interessa:
u(x) = 3hx
2
+2kx + l
u(x) = 6hx + 2k
u(x) = 6h
Sostituendo nellequazione assegnata, si ottiene:
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 42 -
6h + (6hx + 2k) 2(3hx
2
+2kx + l) = x
2
Ordinando per potenze decrescenti di x, si ricava:
( )
2 2
2 2 6 4 6 6 x l k h k h x hx = + + +
Per il principio di identit dei polinomi, devono valere le relazioni:

= +
=
=
0 2 2 6
0 4 6
1 6
l k h
k h
h

=
|

\
|
+
|

\
|

=
|

\
|

=
0 2
4
1
2
6
1
6
0 4
6
1
6
6
1
l
k
h

=
=
=
4
3
4
1
6
1
l
k
h


Quindi la soluzione particolare :
( ) m x x x x u + =
4
3
4
1
6
1
2 3

Combinando le due soluzioni ricavate: quella dellequazione omogenea e la soluzione particolare
u(x):
( ) m x x x x u Ce Be A y
x x
om
+ = + + =

4
3
4
1
6
1
2 3 2

si ottiene la soluzione generale dellequazione non omogenea:
( ) costante
4
3
4
1
6
1
2 3 2
+ + =

x x x Ce Be x y
x x


5.3.1 Equazione differenziale lineare non omogenea: il metodo di Wronski

Limitiamoci, per semplicit al caso di unequazione lineare non omogenea del 2 ordine:
ay + by + cy = g(x)
La soluzione, come nellesempio precedente, si ottiene in due passi:

Si determina la soluzione generale dellequazione omogenea associata. Siano y


1
e y
2
i due
integrali. La soluzione dellequazione omogenea associata :

) , ( con
2 1
R + = B A By Ay y
om

Si cerca lintegrale particolare tra le funzioni del tipo:



y
p
= u(x)y
1
(x)

+ v(x)y
2
(x)

in cui y
1
e y
2
sono le soluzioni della equazione omogenea e si sono sostituite le costanti A e B con
due funzioni incognite u(x) e v(x) da determinare in base allequazione differenziale assegnata.
Apparentemente la situazione di non facile soluzione, poich si devono determinare due funzioni
incognite avendo a disposizione una sola condizione su di esse. Lidea di Wronski di introdurre un
vincolo sulle due funzioni incognite che non sia in contrasto con il problema da risolvere.
Usualmente si affianca allequazione differenziale, la seguente condizione:
u(x)y
1
+ v(x)y
2
= 0.
Utilizzando la condizione imposta, si calcola la derivata prima di y
p
:
y
p
= uy
1
+ uy
1
+ vy
2
+ vy
2
= uy
1
+ vy
2
+(uy
1
+vy
2
)= uy
1
+ vy
2

Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 43 -
Derivando nuovamente:
y
p
= uy
1
+ uy
1
+ vy

2
+ v y
2

Sostituendo nellequazione differenziale, si ottiene:
a(uy
1
+ uy
1
+ vy

2
+ v y
2
)+b(uy
1
+ vy
2
) +c(uy
1
+ vy
2
) = g(x)
Raccogliendo i termini in u e v, lequazione diventa:
u (a y
1
+ b y
1
+ c y
1
)+ v(a y
2
+ b y
2
+ c y
2
)+a(uy
1
+ vy

2
) = g(x)
Siccome y
1
e y
2
soddisfano allequazione omogenea associata, si perviene ad una equazione
differenziale del I ordine nelle due funzioni incognite u(x) e v(x):
a(uy
1
+ vy

2
) = g(x)
che va accoppiata con il vincolo imposto: u'y
1
+ v'y
2
= 0
Si perviene cos ad un sistema di due equazioni differenziali del I ordine nelle due funzioni
incognite u(x) e v(x).
Il sistema :
( )

= +
= +
a
x g
y v y u
y v y u
2 1
2 1
' ' ' '
0 ' '


Si deve pertanto risolvere un sistema lineare formato da due equazioni differenziali nelle incognite
u(x) e v(x). Affinch il sistema sia risolubile bisogna che per il teorema di Cramer la matrice dei
coefficienti abbia determinate diverso da zero.
La matrice dei coefficienti si chiama matrice di Wronski o pi brevemente Wronskiana:
( )
2 1
2 1
2 1


,
y y
y y
y y W

= ; detW = y
1
y
2
y
2
y
1
0.
Se tale condizione verificata, per il teorema di Cramer esiste una ed una sola soluzione del sistema
precedente. In tale ipotesi, si ottiene:

( )
( )
W
x g
a
y
W
y
a
x g
y
u
det det
'
0
'
2
2
2

= =
( )
W
y
a
x g
W
a
x g
y
y
v
det det
) (
'
0
'
1
1
1

= =

Una volta note le derivate di u(x) e di v(x), si possono determinare le primitive di tali funzioni
mediante integrazione.
Il metodo di Wronski ha validit generale, ma piuttosto lungo nel generare la soluzione particolare
dellequazione differenziale. Con opportune modifiche tale metodo pu essere esteso ad equazioni
differenziali lineari e non omogenee di ordine superiore al secondo.

5.3.2 Equazione differenziale lineare non omogenea: Metodo della funzione di
prova

Esiste un metodo rigoroso che permette di determinare una soluzione particolare dell'equazione non
omogenea che verr illustrato pi avanti, ed un metodo empirico (basato sul metodo rigoroso) che
permette di individuare pi rapidamente, in casi particolari, la soluzione.
Tale metodo si basa sullesame della funzione f(x) che compare al II membro dellequazione
differenziale in esame:
ay + by + cy = f(x) con (a, b, c R)
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 44 -
Vi sono alcuni tipi di espressione di f(x) che permettono di individuare tra quali funzioni bisogna
cercare lintegrale particolare. Lo schema che si usa il seguente:

f(x) u(x)
P
n
(x) x
m
A
n
(x)
P
n
(x)e
rx

x
m
A
n
(x)e
rx

P
n
(x)e
rx
cos(kx) x
m
e
rx
[A
n
(x)cos(kx)+B
n
(x)sen(kx)]
P
n
(x)e
rx
sen(kx) x
m
e
rx
[A
n
(x)cos(kx)+B
n
(x)sen(kx)]

ove P
n
(x), A
n
(x), B
n
(x) sono dei polinomi nellindeterminata x di grado uguale a quello dellindice
del polinomio stesso; m il pi piccolo tra gli interi 0, 1, 2 che assicuri che nessun termine u(x) sia
soluzione dellequazione omogenea associata: ay+by+cy = 0.

Data lequazione differenziale:
ay + by + cy = f(x)
la condizione che la matrice di Wronski abbia determinante diverso da zero, assicura che le
funzioni, che sono soluzioni dellequazione omogenea associata, siano fra di loro funzionalmente
indipendenti.
Tale definizione vale solo nellambito della teoria delle equazioni differenziali lineari e non
omogenee.
Il metodo di Wronski si pu applicare anche ad equazioni lineari di ordine qualsiasi. Se lequazione
differenziale di ordine n, la matrice di Wronski associata :
) 1 ( ) 1 (
2
) 1 (
1
' '
2
'
1
2 1
2 1
...
... ... ... ...
...
...
) , ... , , (

=
n
n
n n
n
n
n
y y y
y y y
y y y
y y y W


Esercizio 3: Risolvere la seguente equazione differenziale:
y 3y + 2y = 4x
Lequazione omogenea associata :
y 3y + 2y =0
che ammette la seguente equazione caratteristica:
p
2
3p + 2 = 0
Le radici sono p
1
= 1 e p
2
= 2.
La soluzione generale dellequazione omogenea associata si scrive:
y
om
(x) = Ae
2x
+ Be
x

Utilizzando il metodo della funzione di prova, si ottiene:
u(x) = ax
3
+ bx
2
+ cx + d con (a, b, c, d R)
u(x) = 3ax
2
+ 2bx + c
u(x) = 6ax + 2b
Sostituendo nellequazione data:
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 45 -
(6ax + 2b) 3(3ax
2
+ 2bx + c) + 2(ax
3
+ bx
2
+ cx + d) = 4x
2ax
3
+ (9a + 2b) x
2
+ (6a 6b + 2c)x + (2b 3c + 2d) = 4x

= +
= +
= +
=
0 2 3 2
4 2 6 6
0 2 9
0 2
d c b
c b a
b a
a

= +
=
=
=
0 2 6
4 2
0
0
d
c
b
a

=
=
=
=
3
2
0
0
d
c
b
a
u(x) = 2x + 3

La soluzione dellequazione proposta : y(x) = Ae
2x
+ Be
x
+ 2x + 3.

Proviamo ora con il metodo di Wronski per verificare che si perviene allo stesso risultato:
Sappiamo che:
y
om
(x) = Ae
2x
+ Be
x
Cerchiamo le soluzioni tra le funzioni del tipo:
y = A(x)e
2x
+ B(x)e
x

soggette al vincolo:
A(x)e
2x
+ B(x)e
x
= 0

Calcoliamo y e y:

y = Ae
2x
+ 2Ae
2x
+ Be
x
+ Be
x
= 2Ae
2x
+ Be
x

y = 2Ae
2x
+ 4Ae
2x
+ Be
x
+ Be
x

Sostituendo nellequazione data, si trova:
(2Ae
2x
+ 4Ae
2x
+ Be
x
+ Be
x
) 3(2Ae
2x
+ Be
x
) + 2(Ae
2x
+ Be
x
) = 4x
2Ae
2x
+ Be
x
= 4x
Si risolve il sistema formato da questa ultima equazione e la relazione di vincolo:

= +
= +
0 ) ( ' ) ( '
4 ' ' 2
2
2
x x
x x
e x B e x A
x e B e A

La matrice Wronskiana vale:

2
2
2
x x
x x
e e
e e
W = ; detW = 2e
3x
e
3x
= e
3x
0
Il determinante di tale matrice sempre non nullo essendo un esponenziale
Calcoliamo ora A(x) e B(x):
x
x
x
x
x
x
xe
e
xe
e
e
e x
A
2
3 3
4
4 0
4
'

= = =
x
x
x
x
x
x
xe
e
xe
e
e
x e
B

=

= = 4
4 0
4 2
'
3
2
3
2
2

Integrando per parti, si ricava:
A = 4


dx xe
x 2
= 4


dx xe
x 2
= 4x(
2
1
e
2x
) + 4
(


dx e
x 2
2
1
=
=
2
4
xe
2x
+
2
4
(
2
1
e
2x
) = e
2x
(2x1)
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 46 -
B = 4


dx xe
x
= 4


dx xe
x
= 4x(e
x
) 4


dx e
x
=
= 4xe
x
+4e
x
= 4e
x
(x+1)
Lintegrale particolare dellequazione non omogenea , quindi:
u(x) = A(x)e
2x
+ B(x)e
x
= e
2x
(2x1) e
2x
+ 4e
x
(x+1) e
x
= 2x 1 + 4x + 4 = 2x + 3
Come volevamo verificare abbiamo ottenuto lo stesso risultato.


Oss. Il metodo della funzione di prova permette di costruire la tabella vista precedentemente e si
basa sul metodo di Wronski, quindi non un metodo alternativo, ma solo una scorciatoia per evitare
calcoli notevolmente lunghi.
Il metodo della funzione di prova limitato solo ad alcune categorie di funzioni e non adattabile a
qualsiasi funzione assegnata. Ovviamente se la funzione non ricade in una delle categorie
precedenti indispensabile usare il metodo di Wronski.

Esercizio 4: Risolvere la seguente equazione differenziale:
y + 4y = senx
Lequazione omogenea associata :
y + 4y = 0
che ammette come equazione caratteristica: p
2
+4 = 0. Le soluzioni di tale equazione sono: p = 2i.
La soluzione dellequazione omogenea :
y
om
(x) = Ae
2ix
+ Be
2ix
= Ccos(2x+)
= C(cos2x cos sen2x sen) = Hcos2x + Ksen2x
ove si usata lidentificazione: H = Ccos e K = Csen.

Per trovare le soluzioni dellequazione non omogenea con il metodo di Wronski, conviene partire
dalla soluzione dellequazione omogenea nella forma:
u(x) = H(x) cos2x + K(x) sen2x
soggetta al vincolo:
H(x)cos2x + K(x)sen2x = 0
u(x) = H(x)cos2x + K(x)sen2x
u(x) = H(x)cos2x 2H(x)sen2x + K(x)sen2x + 2K(x)cos2x
u(x) = 2H(x)sen2x 4H(x)cos2x + 2K(x)cos2x 4 K(x)sen2x
Sostituendo nellequazione assegnata, si ottiene:
2H(x)sen2x 4H(x)cos2x + 2K(x)cos2x 4 K(x)sen2x + 4(H(x)cos2x + K(x)sen2x) = senx
Pertanto, il sistema da risolvere :



La matrice Wronskiana vale:


sen2 2 cos
2cos2 2 sen 2
x x
x x
W

= ; detW = 2sen
2
2x 2cos
2
2x = 2 0
Da cui:
2H(x)sen2x + 2K(x)cos2x = senx
H(x)cos2x + K(x)sen2x = 0
Equazioni differenziali lineari di ordine superiore al I.
- 47 -
x x
x
x x
H sen 2 sen
2
1
2 sen 0
2 cos 2 sen
2
1
' = =

x x
x
x x
K sen 2 cos
2
1
0 2 cos
sen 2 sen 2
2
1
' =

=
Dalle relazioni:
H = x xsen 2 sen
2
1
e K = x xsen 2 cos
2
1

Si ottengono le due primitive:
H(x) =

xdx xsen 2 sen


2
1
=

= xdx xcos sen 2


2
1
2
x
3
sen
3
2
2
1
= x
3
sen
3
1

K(x) =

dx xsenx 2 cos
2
1
= xdx x x sen ) sen (cos
2
1
2 2

= xdx x sen ) 1 cos 2 (


2
1
2

=
= xdx xsen cos
2

xdx sen
2
1
= x x cos
2
1
cos
3
1
3
+

che sostituite nella relazione u(x)=H cos2x + K sen2x permettono di determinare la soluzione
particolare dellequazione proposta.
La soluzione quindi :
x x x x x x x K x x H x y 2 sen cos
2
1
cos
3
1
2 cos sen
3
1
2 sen ) ( 2 cos ) ( ) (
3 3
|

\
|
+ + = + =