Guida al Sistema Bassa Tensione

Indice generale
Introduzione Generalità _____________________________________________________ 4 Studio di una installazione ________________________________________ 6 Introduzione __________________________________________________ 10 Le norme per gli impianti elettrici __________________________________ 12 Caratteristiche della rete Sistemi di distribuzione __________________________________________ 16 Protezione e sezionamento dei circuiti _____________________________ 19 La sicurezza nei sistemi TT ______________________________________ 20 La sicurezza nei sistemi TN ______________________________________ 21 La sicurezza nei sistemi IT _______________________________________ 22 Protezione dei circuiti Introduzione __________________________________________________ 28 Protezione contro i sovraccarichi __________________________________ 30 Installazione dei cavi ___________________________________________ 32 Portata dei cavi ________________________________________________ 35 Caduta di tensione _____________________________________________ 43 Protezione contro il cortocircuito __________________________________ 47 Protezione dei conduttori di protezione e di neutro ____________________ 54 Dimensionamento rapido dei cavi _________________________________ 55 Condotti sbarre prefabbricati _____________________________________ 57 Tabelle di coordinamento ________________________________________ 74 Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Definizioni ____________________________________________________ 82 Tipi di protezioni _______________________________________________ 85 Tipi di sganciatori ______________________________________________ 86 Caratteristiche elettriche interruttori automatici _______________________ 89 Curve di intervento ____________________________________________ 128 Declassamento in temperatura __________________________________ 144 Comando e sezionamento ______________________________________ 148 Potenze dissipate _____________________________________________ 164 Curve di limitazione ___________________________________________ 167 Filiazione ____________________________________________________ 181 Selettività ____________________________________________________ 189 Selettività rinforzata ___________________________________________ 211 Impiego in corrente continua ____________________________________ 216 Impiego a 400 Hz _____________________________________________ 218

Le norme

Protezione delle persone

Introduzione _________________________________________________ 220 Dispositivi differenziali _________________________________________ 222 Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone __________ 246

Protezione degli apparecchi utilizzatori

Protezione dei circuiti di illuminazione _____________________________ 256 Protezione motori _____________________________________________ 257 Protezione dei circuiti alimentati da un generatore ___________________ 262 Protezione dei trasformatori BT/BT ________________________________ 265 Compensazione dell'energia reattiva ______________________________ 268

Quadri prefabbricati

Introduzione _________________________________________________ 274 Il sistema funzionale Prisma _____________________________________ 276 Contenitori universali Sarel _____________________________________ 283

Il sistema di installazione modulare

Centralini e quadri per apparecchiature modulari ____________________ 290 Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51 ________________________ 292 Quadri di distribuzione a norme CEI EN 60439-4 ____________________ 295 Prese e spine di tipo industriale __________________________________ 297 Guida alla scelta ______________________________________________ 300 Grado di protezione degli involucri _______________________________ 301

Quadri prefabbricati

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Generalità Studio di una installazione

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Introduzione

Generalità

Scopo della Guida BT
La guida non vuol essere né un libro né un catalogo tecnico, ma uno strumento di lavoro destinato a soddisfare molteplici esigenze. L'obiettivo è quello di aiutare il progettista e l'utilizzatore di reti elettriche a scegliere le apparecchiature che meglio si adattano all'impianto. La complessità degli impianti di distribuzione di energia elettrica spesso rende difficile questa scelta per la diversità dei problemi da risolvere e la varietà di materiali elettrici che il progettista deve scegliere. La guida è il complemento indispensabile ai cataloghi dei prodotti di bassa tensione. Questo documento intende fornire informazioni pratiche e presenta, sotto forma di tabelle sempre illustrate da uno o più esempi, i problemi che si pongono al momento della definizione delle apparecchiature da installare. Talvolta i dati presenti nelle tabelle di questa guida sono necessariamente approssimati. In ogni caso i risultati sono sempre in favore della sicurezza e rispettano quanto indicato dalla norma CEI 64-8 V Edizione. Qualora si desideri un calcolo più preciso si consiglia l'impiego del Software i-project.

Contenuti della presente edizione
Il successo avuto dalle precedenti edizioni della Guida BT presso i nostri Clienti ci ha motivati a preparare ed a pubblicare questa nuova edizione. In essa, abbiamo provveduto ad aggiornare i contenuti tecnici legati all'evoluzione della gamma di prodotti posti sul mercato dopo il 1997 (miglioramento di prestazioni, nuovi prodotti, ecc.). Il tutto è stato organizzato in uno spirito di continuità rispetto alle precedenti edizioni, per fornire ai nostri Clienti informazioni teoriche e pratiche per l'uso coordinato dei prodotti del Sistema BT Schneider, oltre che regole generali di impiantistica di bassa tensione applicabili in un più ampio contesto. In questa opera di aggiornamento, abbiamo spesso tenuto in evidenza i suggerimenti che ci sono stati rivolti dai nostri Clienti, a cui vanno dunque i nostri ringraziamenti. La nostra speranza è che questa edizione venga accolta con favore, contribuendo così a rinsaldare i legami di collaborazione con tutti i nostri Clienti.

Il Software i-project
I concetti espressi nella Guida BT sono alla base della realizzazione del Software i-project. La conoscenza della guida consentirà una migliore comprensione delle procedure di calcolo messe in atto dal software e quindi un migliore sfruttamento pratico dello stesso software per la progettazione rapida degli impianti in modo sicuro ed economico. Il Software i-proiect è un programma destinato a chi opera nel settore dell'impiantistica elettrica.

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Schneider Electric

Regole di protezione Protezione delle persone contro i contatti indiretti Le misure di protezione contro i contatti indiretti tramite interruzione automatica del circuito dipendono dal sistema di distribuzione impiegato (vedere a pag. 271) e dei circuiti alimentati dai generatori (vedere a pag. in caso di cortocircuito. 277) che fornisce i criteri fondamentali per la corretta determinazione delle caratteristiche tecniche dei quadri. Una scelta appropriata dell'interruttore automatico garantisce una sicurezza globale dei beni. 266). 22 e 21) la protezione è in generale assicurata dai dispositivi di protezione contro i cortocircuiti. è necessario assicurarsi che la corrente di cortocircuito all'estremità più lontana della linea provochi l'apertura dell'interruttore automatico per mezzo degli sganciatori magnetici. interpretando criticamente i risultati per verificare la congruenza con le scelte progettuali utilizzate. Ne risulta una lunghezza massima protetta in funzione della sezione del cavo (vedere a pag. 5 . Schneider Electric Realizzazione dei quadri elettrici La recente evoluzione del concetto di sicurezza dei quadri elettrici ha posto all'attenzione generale l'esigenza di realizzare quadri di bassa tensione in conformità alle relative norme CEI. non deve lasciar passare un'energia specifica superiore a quella che può essere sopportata dal cavo. Schneider Electric si riserva di modificare il contenuto di questi documenti in relazione all'evoluzione normativa e di prodotto. cioè l’interruttore dovrà evitare di lasciare passare una corrente di cresta o di breve durata superiore a quella del condotto. c Per la protezione alle persone la soglia magnetica dell’interruttore dovrà avere una taratura tale che sia inferiore alla corrente di corto circuito di fondo linea (pag. sezionamento) determinano il numero dei poli degli apparecchi (vedere a pag. la lunghezza massima dei cavi in funzione della loro sezione (vedere a pag. Corrente di cortocircuito/potere di interruzione Il potere di interruzione dell'interruttore automatico deve essere almeno uguale alla massima corrente di cortocircuito che può verificarsi nel punto in cui esso è installato. riportati nelle caratteristiche tecniche dei condotti identificano. Nel sistema IT o TN (schemi caratteristici a pag. Corrente di impiego/corrente nominale La regolazione della protezione termica dello sganciatore dell'interruttore automatico deve essere maggiore o uguale alla corrente d'impiego della linea sulla quale è installato e deve essere minore o uguale alla corrente ammissibile (portata) della conduttura. 15). per questi. 135). La corrente di regolazione magnetica di questi apparecchi permette di determinare. con il valore della corrente di cresta. delle persone e dei cicli produttivi. 218. L'utente dovrà inoltre controllare la rispondenza della guida e dei programmi alle proprie esigenze. c della continuità di servizio desiderata. Scelta dell'interruttore automatico La scelta di un interruttore automatico deve essere fatta in funzione: c delle caratteristiche della rete sulla quale viene installato. Questa verifica si effettua confrontando la caratteristica I2t del dispositivo di protezione con l'energia specifica ammissibile del cavo K2S2 (vedere a pag. 172 e 173). c che limiti l'energia specifica passante (I2t) e la corrente di cresta a valori inferiori a quelli ammissibili dall'interruttore automatico a valle e dai conduttori (vedere le curve di limitazione a pag. 216). c delle diverse regole di protezione da rispettare. Nel sistema TT (schema caratteristico a pag. Gli apparecchi funzionano indifferentemente alle frequenze di 50 o 60 Hz (per impiego su reti a 400 Hz vedere a pag. TN. 268). sia nel campo delle applicazioni domestiche e similari che in quello industriale. oppure l'interruttore non è munito di sganciatori termici. Protezione dei cavi c L'interruttore automatico. e dall’effetto termico che a sua volta può essere identificato con la corrente di breve durata. 23). 251). 53). c L'interruttore automatico.Funzione dell'interruttore automatico L'interruttore svolge un ruolo determinante nell'impianto elettrico. delle batterie di condensatori (vedere a pag. Inoltre nel sistema IT l'impianto deve essere costantemente sorvegliato da un controllore permanente d'isolamento CPI (vedere a pag. vincoli di esercizio ecc. 19). È il caso dei motori (vedere a pag. se a monte esiste un dispositivo: c che abbia il potere di interruzione corrispondente alla corrente di cortocircuito nel punto della rete dove è installato. Avvertenze La Guida BT e il Software i-project costituiscono un mezzo di ausilio per una progettazione preliminare e veloce degli impianti elettrici di bassa tensione. Questa verifica si effettua confrontando la corrente nominale dello sganciatore con la portata del cavo (vedere a pag. il limite massimo di sopportabilità che non dovrà essere mai superato. 52). Numero di poli Il sistema di distribuzione (TT. Eccezione: il potere di interruzione dell'interruttore automatico può essere inferiore alla corrente di cortocircuito. Frequenza La frequenza nominale dell'interruttore automatico deve corrispondere alla frequenza della rete. manovra. IT) e la funzione richiesta (protezione. Tutti i rischi per ciò che concerne la progettazione sono assunti dall'utente. Le sue funzioni fondamentali sono quelle di sezionamento e protezione di una rete elettrica. Il coordinamento della protezione con il condotto sta in questo. deve intervenire in tempi compatibili con la caratteristica di sovraccaricabilità del cavo. Continuità di servizio In funzione delle esigenze di continuità di servizio di una rete (regolamenti di sicurezza. c una selettività parziale (vedere le tabelle di selettività a pag. per impiego su reti a corrente continua vedere a pag. 47 è proposto un metodo che permette di determinare la corrente di cortocircuito in un punto qualsiasi dell'impianto.) il progettista può essere portato a scegliere degli interruttori automatici che assicurino: c una selettività totale tra due apparecchi installati in serie. 256) Protezione dei diversi componenti elettrici Alcune apparecchiature necessitano di protezioni con caratteristiche speciali. 221). in caso di sovraccarico. Caratteristiche della rete Tensione La tensione nominale dell'interruttore automatico deve essere maggiore o uguale alla tensione tra le fasi della rete. 261) dei trasformatori BT/BT (vedere a pag. A pag. 167 e le tabelle di filiazione da pag. Questi due valori. nel rispetto della protezione delle persone. 20) la protezione è assicurata dai dispositivi differenziali a corrente residua DDR (vedere a pag. c In casi particolari in cui la protezione termica dell'interruttore automatico è sovradimensionata. A questo argomento è dedicato un capitolo (vedere a pag. Protezione dei condotti sbarre c L’interruttore automatico posto a monte del condotto sbarre deve proteggere lo stesso dagli effetti della corrente di corto circuito che si possono identificare nell’effetto dinamico. 181).

Per le altre partenze si considera la corrente nominale dell'interruttore di taglia immediatamente superiore alla corrente d'impiego calcolata.87 Iz [A] 373 131 38 258 98 27 21 sezione minima [mm2] 300 50 16 120 16 4 2.68 0.91 0. Tutti i cavi sono in rame e la temperatura ambiente è di 40°C. Caratteristica dei cavi lunghezza [m] 40 35 80 30 50 65 10 riferimento cavi S1 S2 S3 S4 S5 S6 S7 Ib [A] 350 110 29 230 65 22 17 modalità di posa cavo unipolare PVC su passerella perforata con 4 circuiti vicini cavo multipolare XLPE su passerella con 4 circuiti vicini cavo multipolare PVC in canaletta con 2 circuiti vicini cavo multipolare XLPE su passerella con 2 circuiti vicini cavo multipolare XLPE a parete cavo multipolare XLPE in tubo cavo multipolare PVC in tubo 2 x 800 kVA 20 kV/400 V D0 PEN D1 S1 PEN D2 S2 PEN D3 S3 N PE S5 S6 D D5 PE D6 Ausiliari S4 PEN D4 D7 S7 N PE D'0 A B C PE P = 37 kW U Utilizzatori F. riferimento cavi S1 S2 S3 S4 S5 S6 S7 In interruttori [A] 400 125 32 250 80 25 20 coefficiente Ktot 0.61 0.M. del tipo e del numero di lampade.75 0.64 0.91 0. 35 e seguenti si ricavano i coefficienti di correzione in funzione delle modalità di posa e le rispettive sezioni minime dei cavi. PE U P = 12 kW Illuminazione: 30 lampade fluorescenti per fase (2 x 58W) Determinazione della corrente nominale degli interruttori La tabella di pag.Introduzione Studio di una installazione Introduzione Ci proponiamo di studiare il seguente impianto in un sistema di neutro TN.5 6 Schneider Electric . riferimento interruttori D0 e D'0 D1 D2 D3 D4 D5 D6 D7 potenza 800 kVA 30 lampade/fase 2 x 58 W corrente d'impiego [A] 1155 350 110 29 230 65 22 17 corrente nominale [A] 1250 400 125 32 250 80 25 20 Determinazione della sezione del cavo Dalle tabelle a pag. Tra ogni trasformatore e l'interruttore di arrivo corrispondente ci sono 5 m di cavo unipolare e tra un interruttore di arrivo e un interruttore di partenza c'è 1 m di sbarre in rame. 260 permette di determinare la corrente nominale dell'interruttore terminale D3 di protezione al circuito d'illuminazione in funzione della potenza.

Occorre verificare in seguito.6% lunghezza [m] 40 35 80 30 50 65 10 ∆u% 0.76% c Circuito di forza motrice (65 A) ∆u = 0.Determinazione della caduta di tensione Le tabelle da pag.65 + 0.5 c Circuito di forza motrice (22 A) ∆u = 0.15 = 3.78 + 1. 2 x 800 kVA 20 kV / 400 V D0 NS1250N Micrologic 2.60 Determinazione della corrente di cortocircuito La tabella a pag.33 = 2.0 45 kA A totale D1 NS400N STR23SE B Totale D D2 NS160N TM125D C S2 10 kA PEN D3 C60H C32 D5 NS160N TM80D S5 PE PEN PEN Totale Totale D4 NS250SX TM250D S1 PEN 27 kA S4 D7 NG125L C20 S7 23 kA N PE Totale PE Totale Ausiliari D6 C60L C25 13 kA S6 PE S3 N PE U Utilizzatori U Schneider Electric 7 .78 1.0 STR23SE TM125D C32 TM250D TM80D C25 C20 La selettività delle protezioni Le tabelle di selettività da pag. i limiti di selettività devono essere confrontati con i valori della corrente di cortocircuito calcolati precedentemente. 89 e seguenti. riferimento D0 e D'0 D1 D2 D3 D4 D5 D6 D7 interruttore NS1250N NS400N NS160N C60L NS250sx NS160N C60L NG125L sganciatore Micrologic 2.86 = 2. I limiti di selettività tra gli interruttori D0-D1. 49 permette di ottenere il valore della corrente di cortocircuito sulle sbarre di parallelo in funzione della potenza e del numero di trasformatori. 44 a 69 permettono di determinare la caduta di tensione per i diversi cavi.15 0. Le tabelle a pag. Il cos ϕ medio dell'installazione è 0. riferimento A B C D sezione [mm2] 300 50 120 lunghezza [m] 40 35 30 Icc [kA] 45 27 13 23 Scelta del dispositivo di protezione Per scegliere il dispositivo di protezione è sufficiente verificare che: Pdi ≥ Icc.0 D0 NS1250N Micrologic 2. Per acquistare significato.63 1.63 + 3.60% = 0.86 3. 190 permettono di determinare i limiti di selettività tra i diversi livelli di distribuzione.33 0. D0-D4 e D0-D7 sono moltiplicati per il numero di trasformatori in parallelo. 50 permettono di determinare la corrente di cortocircuito nei differenti punti in cui sono installate le protezioni. Per la scelta dell'interruttore automatico si utilizzino le tabelle a pag.78% c Circuito ausiliario ∆u = 0. Calcolo della caduta di tensione dei diversi circuiti c Circuito di illuminazione ∆u = 0. Esempio La selettività tra un NS1250N e un NS400N è totale.65 0. che la somma delle cadute di tensione lungo la linea sia inferiore al 4%.63 + 1.49% riferimento cavi S1 S2 S3 S4 S5 S6 S7 I d'impiego [A] 350 110 29 230 65 22 17 sezione [mm2] 300 50 16 120 16 4 2.9.

Nel caso di trasformatori in parallelo si possono utilizzare le tabelle da pag. riferimento cavi S1 S2 S3 S4 S5 S6 (1) S7 interruttori NS400N STR23SE NS160N TM125D C60H C32 NS250SX TM250D NS160N TM80D C60L C25 NG125L C20 sezione [mm2] 300 50 16 120 16 4 2. I limiti di selettività tra gli interruttori così scelti è in genere inferiore a quello ottenuto con la soluzione standard. c installare un dispositivo differenziale. 181 permettono di effettuare il coordinamento tra due apparecchi. la lunghezza del cavo per la quale è assicurata la protezione delle persone con SF = SPE. 251 indicano. in funzione della regolazione della protezione magnetica. c utilizzare un interruttore C60L con sganciatore B25 che assicura una lunghezza massima protetta di 109 m con il cavo da 4 mm2. 51 per la scelta degli interruttori a valle delle sbarre di parallelo. Le tabelle a pag. 2 x 800 kVA 20 kV / 400 V D0 NS1250N Micrologic 45 kA A 24 kA D1 NS400N STR23SE B Totale D D2 NS160E TM125D C S2 10 kA PEN D3 C60N C32 D5 NS160NE TM80D S5 PE S6 PE PEN PEN D’0 NS1250N Micrologic Totale Totale D4 NS250SX TM250D S1 PEN 27 kA S4 D7 NG125L C20 S7 23 kA N PE Totale PE Totale Ausiliari D6 C60N C25 13 kA S3 N PE U Utilizzatori U Verifica della protezione delle persone Nel sistema di distribuzione TN si deve verificare la massima lunghezza del cavo protetto dal rispettivo interruttore automatico.Introduzione Studio di una installazione Applicazione della tecnica di filiazione L'applicazione della tecnica di filiazione permette di installare interruttori con potere di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito nel punto di installazione. Le tabelle a pag. 8 Schneider Electric . Le soluzioni possibili sono: c aumentare la sezione del cavo a 6 mm2.5 lunghezza [m] 40 35 80 30 50 65 10 lunghezza massima [m] 153 141 170 122 69 55 41 (1) La protezione delle persone non è assicurata per il cavo S6 di sezione 4 mm2. L'esempio della tabella qui a fianco è basato sullo schema ottenuto con il miglioramento della selettività. così facendo la lunghezza massima protetta è di 82 m.

Introduzione Le norme per gli impianti elettrici 10 12 Schneider Electric 9 .

1. 186 e la regola dell'arte Un importante passo avanti è stato fatto. i macchinari. 2 evidenzia l'intenzione del legislatore di fornire un riferimento preciso. Questi guidano alla scelta appropriata di apparecchiature che rispondono ai requisiti di buona tecnica e ne definiscono le modalità di installazione e di utilizzo per il corretto esercizio dell'impianto. si possono cioè realizzare apparecchiature e impianti a regola d'arte anche al di fuori della Normativa CEI. sia dal punto di vista dell'installazione. regolamenti e norme. le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano si considerano costruiti a regola d'arte. ostacolando il lavoro di soggetti impreparati che potrebbero realizzare impianti pericolosi. I prodotti elettrici di Bassa Tensione utilizzati nella distribuzione devono riportare la marcatura CE dal 1° Gennaio 1997. 186 del 1968. stabilito mediante i requisiti essenziali (minimi). I materiali. risulta particolarmente importante. sull'imballaggio. in particolare. ma in tal caso si è tenuti a dimostrare la rispondenza alla regola dell'arte medesima.93/68/CEE) È stata recepita in Italia con la legge 791 del 18/10/1977. che riguarda la prevenzione infortuni sul lavoro. alle Norme del paese di produzione purché di sicurezza equivalente a quella richiesta in Italia. c abbiano un adeguato livello di immunità alle perturbazioni elettromagnetiche che permetta loro di funzionare in modo conforme alla loro destinazione. c nel settore Scuola. ved. è la rispondenza alla Norma armonizzata del CENELEC recepita dalla Comunità e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità o. Tutti i materiali. con relativi compiti e responsabilità: Committente Progettista Installatore Collaudatore Schneider Electric La legge n. in alternativa. non è quindi un 'marchio' destinato all'utente (ad es.472 del 4/12/1992. È a questo scopo che. per cui il rispetto delle Norme CEI/UNI è condizione sufficiente per la conformità alla regola dell'arte. 46 del 5-3-1990 L'obbligo alla sicurezza coinvolge. sia per la qualità stessa dei materiali impiegati. Tale obiettivo. sia per gli impianti che per i singoli componenti. le apparecchiature. facilmente leggibile e indelebile. L'art. in assenza di questa. nel quadro complessivo della regolamentazione degli impianti elettrici ai fini della sicurezza. Art. di telecomunicazione ed altri apparecchi di funzionare in modo conforme alla loro destinazione. Le Direttive prevedono l'applicazione della marcatura CE da parte del costruttore. necessariamente obsoleta. Il progetto è un documento di natura tecnica. La marcatura CE è obbligatoria e rappresenta la condizione necessaria per l'immissione dei prodotti sul mercato e la loro libera circolazione all'interno della Comunità Europea. Direttiva sulla Compatibilità Elettromagnetica (EMC) (89/336/CEE) È stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo n. l'art. Ciò lascia al progettista la libertà (e la conseguente responsabilità) di soluzioni alternative. che soddisfino comunque i fondamentali requisiti di sicurezza. doganali). il primo testo legislativo è costituito dal Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) n. La marcatura CE è un obbligo amministrativo ed è destinata al controllo delle autorità (ad es. Lo scopo principale delle direttive è quello di eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi commerciali nell'ambiente del Mercato Unico Europeo. anche se con grave ritardo. le apparecchiature. v l'individuazione precisa e giuridica delle figure chiave. non è quindi applicabile (salvo ulteriore specifica): c nel settore Civile. su certi punti. in un qualsiasi processo produttivo. ciascuno in misura dipendente dalle capacità decisionali o di intervento che gli competono. c nel settore locali di Pubblico Spettacolo. Di fatto quindi. in quanto: c ribadisce la legge n. implica il superamento del DPR 547 in materia elettrica in favore della Norma CEI. La legge n. sulle avvertenze d'uso o sul certificato di garanzia. aggiornata e completa dal punto di vista tecnico di quanto non possa essere la legge dello Stato di per sé generica e. al fine di rendere l'impalcatura normativa non fine a se stessa. entro certi limiti. per la propria parte. 186. che finalmente costituisce un testo legislativo che comprende e disciplina tutti gli impianti elettrici. più affidabile. il quale attesta la rispondenza del prodotto ai requisiti essenziali della sicurezza. Si applica a tutti i prodotti elettrici di Bassa Tensione (tra 50 a 1000 Vca e tra 75 e 1500 Vcc). è uscita nel marzo del 1990 la legge 46/90. Regolamento d'attuazione) e l'adeguamento degli impianti esistenti. in modo visibile. osservare leggi. che possono creare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento possa venire influenzato da tali perturbazioni. di seguito descritte. assicurandone un livello di sicurezza adeguato. ma si estende a tutti gli impianti elettrici. macchinari. applicandoli con diligenza. Inoltre. necessario per il corretto funzionamento degli impianti. Assicura peraltro la libera circolazione dei prodotti elettrici in tutti gli Stati membri. Le Direttive Comunitarie applicabili (salvo alcune eccezioni) sono due. 2. i macchinari. Nota: la marcatura CE deve essere apposta dal fabbricante o dal suo mandatario nella Comunità sul materiale elettrico o. 1 ribadisce l'obiettivo che vengano realizzate opere "a regola d'arte". apparecchiature. le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d'arte. Questa legge. il cittadino). installazioni e impianti elettrici ed elettronici.186: "Disposizioni concernenti la produzione di materiali. nel 1968. 10 . Si applica a tutte le apparecchiature elettrotecniche ed elettroniche. che sono tenuti ad adottarle entro i termini stabiliti dalle Direttive stesse. tutti gli operatori. l'iter di approvazione coinvolge il Parlamento Europeo al fine di armonizzare la legislazione dei paesi membri. Le direttive comunitarie Sono strumenti legislativi comunitari emanati dal Consiglio della Comunità su proposta della Commissione Europea. fissando per i diversi tipi di prodotto i requisiti essenziali della sicurezza. le Norme CEI sono considerate una delle possibili forme di regola dell'arte. ove cioè esista la figura del datore di lavoro e del lavoratore dipendente. condizione sufficiente perché un prodotto sia ritenuto sicuro secondo la legge n. alle Norme CEE o IEC o. regolamentato da testi normativi (tecnici) e legislativi. Nello stesso tempo demanda alle Norme tecniche il compito di prescrivere le questioni specifiche conseguenti ai dettami della Direttiva stessa: Legge n. Direttiva per il materiale elettrico di Bassa Tensione (73/23/CEE . prevede l'utilizzo di apparecchi che rispondono alle norme di costruzione e implica l'osservanza di regole che definiscono le modalità di installazione di questi apparecchi. Inoltre sancisce: v la lotta all'abusivismo. c impone l'utilizzo dell'interruttore differenziale ad alta sensibilità (I∆n ≤ 1 A. Esso è applicabile unicamente ai luoghi di lavoro.791. Norme tecniche e norme di legge Il progetto di un impianto elettrico deve essere elaborato per soddisfare le esigenze di funzionamento e di servizio." La legge 186 è composta di due soli articoli qui riportati: Art.Le norme Introduzione Gli impianti elettrici di bassa tensione sono regolamentati da un insieme di testi che hanno l'obiettivo di definire le misure per la protezione dei beni e delle persone. riportati in tutte le DIRETTIVE COMUNITARIE applicabili al prodotto in questione. Tali apparecchiature devono essere costruite in modo che: c le perturbazioni elettromagnetiche generate siano limitate ad un livello che consenta agli apparecchi radio. È quindi compito di ognuno. nel rispetto dei fondamentali requisiti della sicurezza. nonché agli impianti ed installazioni che contengono componenti elettrici ed elettronici. 547 del 27/4/1955. la sua applicazione non si limita agli ambienti di lavoro. individuandolo nelle norme CEI. con l'emanazione della legge n. infine. In Italia.

58 . Nella maggioranza dei casi.A. e predisporre i documenti di armonizzazione destinati a diventare.44100 Ferrara tel. 049 665585 .fax 059 372964 PADOVA Libreria PROGETTO Via Marzolo. 13.Comitato Elettrotecnico Italiano Sede di Milano Via Saccardo. 4/D . c prescrizioni per la realizzazione. c interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari conformi alla Norma CEI EN 61008-1. c apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione (quadri BT) v Parte 1: apparecchiature di serie (AS) e non di serie (ANS) CEI EN 60439-1 Schneider Electric Indirizzi utili Punti di Sola Consultazione ANCONA SO.fax 041 5951253 VICENZA TECNOIMPRESA Istituto Promozionale per l’Industria P.fax 011 504025 TRENTO Libreria UNIVERSITARIA Via Travai. 20 . Piazza Europa. Sacchi.SI. norme armonizzate ai sensi della Direttiva Comunitaria per i materiali di bassa tensione n. nei singoli Paesi. 29 . 039 92181 .fax 070 34996306 LA SPEZIA C.47900 Rimini tel.fax 0521 227205 PIACENZA Via Coppalati-Z. 4 . 14 . 3 .). per quanto riguarda gli interruttori automatici. 0523 572211 .fax 0543 770301 MODENA Via Malavolti. 2 . 0432 747211 .50123 Firenze tel.40127 Bologna Tel.fax 0532 749236 FORLI’ Via Pelacano.8 che riguarda le regole generali degli impianti di Bassa Tensione.fax 051 763382 RIMINI ISTITUTO GIORDANO Via Rossini.fax 06 4885834 DEI s. 41 .GE.fax 055 218055 LECCO G.A. le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similari: CEI EN 23. 0521 227211 .p.47100 Forlì tel. 06 4402046 . 91 .19124 La Spezia tel.fax 0541 791734 Norme riguardanti gli impianti elettrici di bassa tensione Costituiscono le regole di concezione e progettazione degli impianti.p. dovranno essere tutti i protagonisti del processo produttivo ad essere qualificati e responsabilizzati nel proprio lavoro. dei seguenti organismi internazionali: c IEC (International Electrotechnical Commission): è l'organismo che prepara norme tecniche su scala mondiale.C.A. 27 . non hanno difficoltà a dimostrare la regola dell'arte rispetto ad impianti realizzati secondo normative differenti. Via della Repubblica. 22 . 059 418565 . 0522 356367 . Le Norme CEI Per quanto finora detto l'osservanza delle norme CEI diviene in pratica un obbligo per il progettista e l'installatore medio che. 070 34996305/08 . Relazioni internazionali Il CEI è membro. 73/23/CEE.3 (EN 60898). Quindi. dovuti alle normative tecniche. in cui si assicura il rispetto della regola dell'arte.fax 0187 777961 UDINE CATAS Srl Via Antica. 221 .fax 081 5537112 11 . 46 impone all'installatore il rilascio della "dichiarazione di conformità" dell'impianto realizzato.A. 011 5097367 . Il CENELEC agisce anche per incarico della Comunità Europea con lo scopo di eliminare gli ostacoli agli scambi. la più importante è sicuramente la norma CEI 64.33048 S. 081 5537106 .fax 0544 400272 REGGIO EMILIA Via Maiella. In pratica quindi. 53 .41100 Modena tel.31050 Villorba (TV) tel. Via della Giardina. 0461 230440 .29100 Piacenza tel. Via G.fax 02 21006. Tra queste. l'installatore dichiara la conformità dell'impianto alle norme CEI. tra gli altri.fax 039 958984 NAPOLI CONSORZIO PROMOS RICERCHE Corso Meridionale.60131 Ancona tel. 055 2661521 .l'obbligatorietà del progetto (ove richiesto). 071 2900240 BARI TECNOPOLIS CSATA NOVUS ORTUS S. a partire dall'imprenditore (Committente) per la sua parte di responsabilità per arrivare all'installatore. 15 . Via Nomentana.A.A. come detto prima.ANIM BOLOGNA V. le seguenti: c interruttori per applicazioni "domestiche e similari" che devono essere conformi alla norma CEI 23.fax 0461 266938 TREVISO TREVISO TECNOLOGIA Via Roma. 96 . 0444 232794 . conoscere la Normativa e i materiali e non essere solo un buon esecutore o. c CENELEC (Comitè Européen de Normalisation Electrotechnique): è l'ente normativo europeo avente lo scopo di armonizzare le norme nell'ambito europeo. 0541 760214 . Dogana Loc. L'insieme di queste regole potrà contribuire ad ottenere una maggiore sicurezza degli impianti.43100 Parma tel. come si è detto.36100 Vicenza tel.09126 Cagliari tel. 0422 4271 . per Casamassima. Le norme di prodotto di maggiore interesse per il catalogo Schneider Electric sono. 6 . SACCHI S. che costituisce il primo passo nella direzione della sicurezza dell'impianto.fax 049 8076036 ROMA Libreria UNIVERSITARIA INGEGNERIA 2000 Via della Polveriera. 0422 608858 . 16 . 9 della legge n. 28 .p.fax 0444 545573 Sedi CNA . Via per Cassano. un buon organizzatore dei lavori.fax 0432 747250 BOLOGNA CERMET Via Cadriano.fax 0422 608866 MARCHIOL S. 0541 343030 .40057 Cadriano di Granarolo (BO) tel.fax 0422 421729 VARESE FOGLIANI S.fax 051 359902 FERRARA Via Caldirolo. 0532 749210 . 030 2590656 .20134 Milano Tel. 0187 728264/251 . L'art. 06 4744169 . attualmente raggruppa i 41 paesi maggiormente industrializzati del mondo ed ha in catalogo più di 2200 norme. 90 . c Sotto l'intestazione CENELEC sono riportate anche le corrispondenti norme CEE.70010 Valenzano (BA) tel. c interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari conformi alla Norma CEI EN 61009-1.fax 030 2687611 FIRENZE CONFINDUSTRIA TOSCANA SERVIZI Via Valfonda. 14). c interruttori per applicazioni "industriali" che devono essere conformi alla norma CEI EN 60947-2. 080 4670301 . al più. 039 27031 . 4 . Via G.p. (Vedere pagine 12. Le Mose.p.fax 0522 356351 RIMINI Piazzale Tosi.47814 Bellaria (RN) tel. in questa maniera.I. 30 .20052 Monza (MI) tel. km. 9 .fax 06 4403307 TORINO Libreria LEVROTTO & BELLA Via Pigafetta. 23 .00161 Roma tel.222 BERGAMO TELMOTOR S. Via Zanica. 0544 298699 .25086 Rezzato (BS) tel. L'Italia partecipa a tutti i Comitati Tecnici della IEC e utilizza le norme internazionali come base per le norme italiane. 02 21006. conviene all'installatore riferirsi alle norme CEI. Tutti i dispositivi di protezione di nostra produzione sono conformi a queste norme.A.A.fax 080 4670553 CAGLIARI CENTRO SERVIZI PROMOZIONALI PER LE IMPRESE V. che deve comunque essere professionalmente preparato.24126 Bergamo tel.51.le Aldo Moro. Norme CEI di particolare rilevanza per impianti e apparecchi di bassa tensione Corrispondenza con le norme europee (CENELEC) ed internazionali (IEC) c La corrispondenza può essere totale o parziale: maggiori dettagli sono riportati nel testo. 28 .25125 Brescia tel.30020 Marcon (VE) tel.fax 030 2590659 BIT S. 157 .42100 Reggio Emilia tel. Via Filonzi .p. in quanto già di per sé regola dell'arte.fax 0541 345540 Le norme CEI sono reperibili presso: MILANO CEI .23691 Barzanò (LC) tel. 2 .48100 Ravenna tel. 030 2687511 . 2 E . 84 . 051 764811 .fax 059 418598 PARMA Via La Spezia. prestazioni meccaniche ed elettriche ecc.226 . SACCHI S.r.fax 035 317393 BRESCIA AQM Via Lithos.P. 284/A .31020 Lancenigo di Villorba (TV) tel.38100 Trento tel.35131 Padova tel.80143 Napoli tel. Norme riguardanti le apparecchiature di bassa tensione Queste norme definiscono le caratteristiche delle apparecchiature elettriche (dimensioni. 9 .fax 0331 686561 VENEZIA MEB Via Pialoi. v Parte 2: prescrizioni particolari per i condotti sbarre CEI EN 60439-2. costituito nel 1907. Di Vittorio. Giovanni al Natisone (UD) tel. È costituito da 17 Comitati Tecnici nazionali.l.10129 Torino tel.zza Castello. 051 299212.41100 Modena Tel.fax 039 796311 MODENA Libreria ATHENA Via Campi.00184 Roma tel. 041 5951206 .21052 Busto Arsizio (VA) tel. MONZA G. 52/a . 0331 696911 .fax 0523 645300 RAVENNA Viale Randi.le A. 059 370842 . 3d/3e . 0543 770317 . Diaz. 035 325122 .

) CT 11 Impianti elettrici ad alta tensione e di distribuzione pubblica di bassa tensione Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata (nona ediz.) Individuazione dei conduttori isolati e dei conduttori nudi tramite colori (prima ediz. Sezione due Apparecchi integrati di manovre e protezione (ACP) (prima ediz. Parte 1°: regole generali. Parte 6°: apparecchiature a funzioni multiple. Variante 2 (1998) Apparecchiatura a bassa tensione.) Guida per l’esecuzione degli impianti di terra di stabilimenti industriali per sistemi di I.). Principi di manovra (seconda ediz.) CT 3 Documentazione e segni grafici Segni grafici per schemi (seconda ediz.Le norme Le norme per gli impianti elettrici Norma CEI 0-1 CEI 0-2 CEI 0-3 CEI 0-4/1 CEI 0-5 CEI ES 59004 CEI 1 CEI 24-1 CEI EN 60034-1 CEI EN 60617 CEI EN 61082 CEI 8-6 CEI 28-6 CEI 11-1 CEI 11-8 CEI 11-17 CEI 11-18 CEI 11-20 CEI 11-25 CEI EN 60865-1 CEI 11-28 CEI 11-35 CEI 11-37 CEI EN 61036/A1 CEI EN 60076-1 CEI EN 60076-2 CEI EN 60076-3 CEI EN 60076-5 CEI 14-7 CEI 14-8 CEI 16-1 CEI EN 60445 CEI EN 60073 CEI 16-4 CEI EN 60447 CEI EN 60947-1 (17-44) CEI EN 60947-2 (17-5) CEI EN 60947-3 Anno Titolo 1997 2002 1996 1998 1997 1998 1997 1997 2000 1997/98 1997/98 1998 1997 1999 1998 1997 1997 2000 1997 1998 1998 1996 1996 2001 1998 1998 2002 2002 1997 1999 1997 2000 1997 1998 1997 2000 2004 2000 2002 1998 1998 1998 1998 2000 2000 1997 1998 CT 0 : Applicazione delle norme e testi di carattere generale Adozione di nuove norme come base per la certificazione dei prodotti nei paesi membri del CENELEC (prima ediz. trasmissione e distribuzione di energia elettrica.) Correnti di cortocircuito . Variante 2 (2002) Apparecchiatura a bassa tensione. Sezione uno Apparecchiature di commutazione automatica (prima ediz. Variante 1 (2002) Apparecchiatura a bassa tensione.) Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 2°: prescrizioni particolari per i condotti sbarre (seconda ediz. Impianti di terra (terza ediz.Dispositivi elettromeccanici per circuiti di comando (seconda ediz. Parte 1: principi.) Impianti di produzione. definizioni e procedure (prima ediz. Parte 5: Capacità di tenuta al cortocircuito Marcatura dei terminali dei trasformatori di potenza (prima ediz.) CT 17 Grossa apparecchiatura Apparecchiatura a bassa tensione.). Parte 1: Tipi. sezionatori. 2. (2001) Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 3°: prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate di protezione e manovra destinate ad essere installate in luoghi dove personale non addestrato ha accesso.) Trasformatori di potenza a secco (seconda ediz. Errata c. 1° elenco di termini (prima ediz. Parte 2: Riscaldamento Trasformatori di potenza. Sezione uno Contattori ed avviatori elettromeccanici Apparecchiatura a bassa tensione. Variante V2 (2000) Apparecchiatura a bassa tensione. Variante 1 (2002). trasmissione e distribuzione di energia elettrica.) Qualificazione delle imprese di installazione di impianti elettrici (prima ediz.) Interfaccia uomo-macchina.).) Guida d’applicazione per il calcolo delle correnti di cortocircuito nelle reti radiali di bassa tensione (prima ediz.(2001) Apparecchiatura a bassa tensione.) Impianti di produzione. Parte 2°: interruttori automatici Apparecchiatura a bassa tensione. Parti da 2 a 13 Preparazione di documenti utilizzati in elettrotecnica (prima ediz.).) CT 13 Apparecchi per la misura dell’energia elettrica e per il controllo del carico Contatori elettrici statici di energia attiva per corrente alternata (Classi 1 e 2) CT 14 Trasformatori Trasformatori di potenza. grandezze ed unità Glossario. Principi di codifica per i dispositivi indicatori e per gli attuatori (quarta ediz. interruttori di manovraSezionatori e unita' combinate con fusibili.) Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici Legge 46/90 : Guida per la compilazione della dichiarazione di conformità e relativi allegati (prima ediz. Guida all’applicazione delle Direttive Nuovo Approccio e della Direttiva Bassa Tensione (prima ediz. correnti e frequenze normali / coordinamento degli isolamenti Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione pubblica a bassa tensione (prima ediz.).) Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria (quarta ediz.Calcolo degli effetti. Variante V2 (2000) Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 1°: Apparecchiature di serie soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature non di serie parzialmente soggette a prove di tipo (ANS) (quarta ediz. Errata c. Linee in cavo (seconda ediz. Variante V1 (2000). Parte 6°: apparecchiature a funzioni multiple. trasporto e distribuzione di energia elettrica. Parti 1.) Calcolo delle correnti di cortocircuito nelle reti trifasi a corrente alternata (prima ediz.).) CT 1/24/25 Terminologia. Dimensionamento degli impianti in relazione alle tensioni (prima ediz.).) CT 2 Macchine rotanti Macchine elettriche rotanti.) Dichiarazione CE di conformità. 3 e 4 CT 8/28 Tensioni. prescrizioni e prove (prima ediz.) Principi fondamentali e di sicurezza per le interfacce uomo-macchina.). Parte 5°: dispositivi per circuiti di comando ed elementi di manovra. II e III categoria (prima ediz. variante 1 (1999) Documenti CEI normativi e non normativi. Parte 4°: contattori ed avviatori. Sezione uno .).) Guida all’esecuzione delle cabine elettriche d’utente (prima ediz. Parte 1: Caratteristiche nominali e di funzionamento (quinta ediz. la marcatura e l’identificazione. Parte 3°: interruttori di manovra.) Individuazione dei morsetti degli apparecchi e delle estremità di conduttori designati e regole generali per un sistema alfanumerico (terza ediz.) Simboli letterali da usare in elettrotecnica (settima ediz.) Coordinamento dell’isolamento per gli apparecchi nei sistemi a bassa tensione. Sezione uno Morsettiere per conduttori di rame (prima ediz.) CT 16 Contrassegni dei terminali ed altre indicazioni Individuazione dei conduttori isolati (prima ediz.). Variante V1 (2000) Impianti di produzione. Variante 1 (2001) Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 4°: prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate per cantiere (ASC) (prima ediz. Parte 1: Generalità Trasformatori di potenza. Parte 7°: apparecchiature ausiliarie. Parte 1: definizioni e metodi di calcolo (seconda ediz. Parte 3: Livelli e prove di isolamento Trasformatori di potenza. Variante 1 (2000) Schneider Electric (17-11) (17-50) CEI EN 60947-4-1 CEI EN 60947-5-1 (17-45) CEI EN 60947-6-1 (17-47) CEI EN 60947-6-2 (17-51) CEI EN 60947-7-1 (17-48) CEI EN 60439-1 (17-13/1) CEI EN 60439-2 (17-13/2) CEI EN 60439-3 CEI EN 60439-4 (17-13/4) 12 .

) Cavi per energia e per segnalamento. Parte 2-1: applicabilità delle prescrizioni generali agli interruttori differenziali con funzionamento indipendente dalla tensione di rete (prima ediz. Sistema di designazione (seconda ediz. da 7 a 13 Prove d’incendio su cavi elettrici. Variante1 (2001). Parte 2°: prescrizioni particolari per involucri destinati a contenere dispositivi di protezione ed apparecchi che nell'uso ordinario dissipano una potenza non trascurabile (prima ediz. Parte 1°: prescrizioni generali. Parte 2-1: applicabilità delle prescrizioni generali agli interruttori differenziali con funzionamento indipendente dalla tensione di rete (prima ediz.6/1 kV. Parte 7: cavi isolati in gomma EPR ad alto modulo (prima ediz.2° .) CT 33 Condensatori Condensatori per inserzione in serie sulle reti in corrente alternata (seconda ediz.).) Interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari. Prescrizioni generali (prima ediz. Parte 1: prescrizioni generali. Variante 2 (2003) Prescrizioni per la realizzazione.) Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Variante 1 (1998) Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari. Varianti: 1 Impianti elettrici a bordo di navi.) Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Parte 2: prescrizioni particolari. Parte 1°: prescrizioni generali.protezioni (prima ediz. Parti da 1 a 7 Cavi isolati con gomma non propaganti l'incendio e a basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi Parte 1° .3° .Norma CEI EN 60439-5 CEI EN 61095 CEI 17-43 CEI 17-52 CEI EN 50298 CEI 17. Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari. Varianti: 1 Impianti elettrici a bordo di navi. Variante 1 (1998) Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Parte 401: installazione e prove a impianto completato (seconda ediz.).) Variante 1 (1998).) Conduttori per cavi isolati (seconda ediz. Parte 2: prescrizioni particolari.Cassette per distribuzione in cavo (prima ediz.) Involucri vuoti per apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione.6°: definizioni per fusibili miniatura e prescrizioni generali per cartucce di fusibili miniatura (terza ediz. Parte 3°: prescrizioni supplementari per i fusibili per uso da parte di persone non addestrate (fusibili principalmente per applicazioni domestiche e similari) (seconda ediz. V1 (1999) CT 23 Apparecchiatura a bassa tensione Interruttori automatici per la protezione dalle sovracorrenti per impianti domestici e similari Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare.) CT 18 Impianti elettrici di bordo Impianti elettrici a bordo di navi.tensione nominale Uo/U non superiore a 0. Variante 1 (1999) Interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari Parte 1: prescrizioni generali (seconda ediz.6/1 kV (prima ediz. Parte 1°: prescrizioni generali (quinta ediz. Variante 3 (2001). 13 e 14 Cavi isolati con polivinilcloruro con tensione nominale non superiore a 450/750 V. Errata corrige.) Cavi resistenti al fuoco isolati con mescola elastomerica con tensione nominale Uo/U non superiore a 0.) Interruttori automatici per apparecchiature Interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari Parte 1: prescrizioni generali (seconda ediz.6/1 kV prima ediz. Compatibilità elettromagnetica (prima ediz.) Prove sui gas emessi durante la combustione di cavi elettrici e dei materiali dei cavi. Parte 2: prescrizioni particolari. Variante 4 (2003) Interruttori differenziali (RCD) per usi domestici e similari.) Contattori elettromeccanici per usi domestici o similari Metodo per la determinazione delle sovratemperature.) CT 32 Fusibili Fusibili a tensione non superiore a 1000 V per corrente alternata ed a 1500 V per corrente continua. Sezione 2: Interruttori con comando a distanza (RCS) (prima ediz.) Metodo per la determinazione della tenuta al cortocircuito delle apparecchiature assiemate non di serie (ANS) (prima ediz.) CT 20 Cavi per energia Cavi isolati con gomma con tensione nominale non superiore a 450/750 V.). Parte 202: progetto dell'impianto . Parti : da 1 a 5.) Interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari. Parte 201: progetto dell'impianto . Parti: da 1 a 5 (quarta ediz. mediante estrapolazione. Parte 2 Tensione nominale U0/U superiore a 0.) Giunzioni e terminazioni per cavi d'energia a tensione Uo/U non superiore a 600/1000 V in corrente alternata a 750 V in corrente continua (prima ediz. Parte 1: cavi Guida per l’uso di cavi a bassa tensione (seconda ediz. Parte 1: prescrizioni generali (quarta ediz. Parte 2°: prescrizioni supplementari per i fusibili per uso da parte di persone addestrate (fusibili principalmente per applicazioni industriali) (seconda ediz.6/1 kV Cavi isolati con gomma non propaganti l’incendio e a basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi.) Cavi ad isolamento minerale con tensione nominale non superiore a 750 V. per le apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) non di serie (ANS) (seconda ediz.). Sezione 3: Interruttori a tempo ritardato (seconda ediz. Parte 1° .). Sezione 1: Interruttori elettronici (prima ediz.) Cavi da distribuzione per tensioni nominali 0. Parti : da 1 a 4.Generalità (prima ediz.Generalità 13 . Parte 2 : prescrizioni per intercambiabilità dimensionale per spine e prese con spinotti ad alveoli cilindrici (quarta ediz.) Fusibili a tensione non superiore a 1000 V per corrente alternata ed a 1500 V per corrente continua.) Spine e prese per uso industriale. da 6 a 11. Parte 1° . Parte 1: prescrizioni generali. Parte 5: prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate destinate ad essere installate all’esterno in luoghi pubblici .5° .70 CEI 18-4 CEI 18-8 CEI 18-13 CEI 18-14 CEI 20-19 CEI 20-20 CEI 20-22 CEI 20-27 CEI 20-29 CEI 20-33 CEI 20-37 CEI 20-38/1 CEI 20-38/2 CEI 20-39/1 CEI 20-40 CEI 20-45 CEI 20-48 CEI EN 60898 CEI EN 60669-1 CEI EN 60309-1/2 CEI EN 60934 CEI EN 61008-1 CEI EN 61008-2-1 CEI EN 61009-1 CEI EN 61009-2-1 CEI 23-48 CEI 23-49 CEI 23-51 CEI EN 61543 CEI EN 60669-2-1 CEI EN 60669-2-2 CEI EN 60669-2-3 CEI EN 60269-1 CEI EN 60269-2 CEI EN 60269-3 CEI EN 60127-1/6 CEI EN 60143-1 Schneider Electric Anno Titolo 1999 2001 2000 1997 1999 1999 1983 1984 1986 2000 2003 2002 2002 2000 1997 1998 2002 2001 1997 2002 1998 2003 1996 1999 2000 2000 2002 1999 1997 1999 1997 1998 1996 1996 1996 2002 1998 1998 2000 1997 1997 1997/98 1998 Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione (quadri bt).) Guida all’applicazione delle norme dei quadri di bassa tensione (prima ediz.) Fusibili miniatura. le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione perinstallazioni fisse per uso domestico e similare (prima ediz.).). Variante V1 (1999) Fusibili a tensione non superiore a 1000 V per corrente alternata ed a 1500 V per corrente continua.). Parte 101: definizioni e prescrizioni generali. Varianti: 1 Impianti elettrici a bordo di navi.).

) Guida all'esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri. Equipaggiamento elettrico delle macchine.).) Prove relative ai rischi da fuoco.). Parte 1°: oggetto scopo e principi fondamentali (quinta ediz. Parte 4°: prescrizioni per la sicurezza (quinta ediz. Parte 2: Metodi di prova. Parte 1: regole generali (terza ediz. Variante V1 (2000) Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica (prima ediz. e a 1500 V in c.) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua. delle unità di alimentazione e similari Parte1: Prescrizioni generali e prove CEI UNEL Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua .Portate di corrente in regime permanente per posa in aria Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua .).Prescrizioni. Guida all'esecuzione degli impianti elettrici negli edifici scolastici CT 70 Involucri di protezione Grado di protezione degli involucri (codice IP) (seconda ediz. Criteri generali.) Impianti elettrici di illuminazione pubblica (terza ediz. Sicurezza dei trasformatori. Errata corrige (2000) Guida per l'esecuzione nell'edificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione per impianti ausiliari. Variante 1 (1998) Guida d'applicazione all'utilizzo di limitatori di sovratensioni sugli impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione CT 89 Prove relative ai rischi da fuoco Prove relative ai rischi di incendio. Calibri di prova (seconda ediz. Variante 1 (2002) Guida all'esecuzione degli impianti elettrici nei centri commerciali. Variante: 1.) CT 44 Equipaggiamento elettrico delle macchine industriali Sicurezza del macchinario.) Guida per l'esecuzione dell'impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario (prima ediz. telefonici e di trasmissione dati. Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei comuni d’Italia in ordine alfabetico (terza ediz.) Gradi di protezione degli involucri per apparecchiature elettriche contro impatti meccanici esterni (codice IK) (prima ediz.) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua. Parte 2: metodi di prova (prima ediz.Le norme Le norme per gli impianti elettrici Norma CEI EN 60044-1 CEI 38-2 CEI EN 60204-1 CEI 44-14 CEI 64-7 CEI 64-8/1 CEI 64-8/2 CEI 64-8/3 CEI 64-8/4 CEI 64-8/5 CEI 64-8/6 CEI 64-8/7 CEI 64-12 CEI 64-14 CEI 64-15 CEI 64-17 CEI 64-50 CEI 64-51 CEI 64-52 CEI EN 60529 CEI EN 61032 CEI EN 50102 CEI 81-1 CEI 81-3 CEI 81-4 CEI 81-8 CEI EN 60695-2-2 Anno Titolo 2000 1998 1998 2000 1998 2003 2003 2003 2003 2003 2003 2003 1998 1996 1998 2000 2001 1999 2000 1997 1998 1996 1998 1999 1996 2002 1998 CT 38 Trasformatori di misura Trasformatori di misura.Portate di corrente in regime permanente per posa interrata CEI EN 60695-2-1/0-3 1997/99 CEI EN 60742 CE EN 61558-1 CEI UNEL 35024/1 CEI UNEL 35024/2 CEI UNEL 35026 1995 1998 1997 1997 2000 14 Schneider Electric . Parte 5°: scelta ed installazione dei componenti elettrici (quinta ediz.c. Valutazione del rischio dovuto al fulmine (prima ediz. Parte 7°: ambienti ed applicazioni particolari (quinta ediz. Variante V1 (2000) Protezione delle persone e delle apparecchiature mediante involucri.) Guida all'applicazione della Norma CEI EN 60204-1.) Trasformatori di tensione (terza ediz.) Varianti 1 (2003) Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori (prima ediz. Parte 6°: verifiche (quinta ediz. Parte 1: trasformatori di corrente (quarta ediz.a. Regole generali per l'equipaggiamento elettrico delle macchine CT 64 Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fino a 1000 V in c. Parte 3°: caratteristiche generali (quinta ediz. Sezione 1/fogli da 0 a 3 CT 96 Trasformatori di isolamento e trasformatori di sicurezza .) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.Portate di corrente in regime permanente per posa in aria Cavi elettrici ad isolamento minerale per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua .) Protezione delle strutture contro i fulmini.) Variante V1 (1999) CT 81 Protezione contro i fulmini Protezione di strutture contro i fulmini (terza ediz. Parte 2°: definizioni (quinta ediz.) Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.).

Caratteristiche della rete Sistemi di distribuzione Protezione e sezionamento dei circuiti La sicurezza nei sistemi TT La sicurezza nei sistemi TN La sicurezza nei sistemi IT 16 19 20 21 22 Schneider Electric 15 .

Nota 6: in presenza di ambienti a maggior rischio in caso di incendio è vietato l'uso del sistema TN-C . a sua volta collegato al punto di messa a terra dell'alimentazione. c aumenta i rischi di incendio in caso di forti correnti di guasto. c masse collegate a terra (solitamente interconnesse). Considerazioni c Soluzione più semplice per l'installazione. TN-S e TN-C-S. sia al momento del collaudo. tramite un ponte. eliminato tramite un dispositivo differenziale a corrente residua posto a monte dell'installazione ed eventualmente su ogni partenza per migliorare la selettività. Nota 1: se le masse non sono collegate ad una terra comune. c conduttore di neutro e conduttore di protezione comuni (PEN): sistema TN-C. deve essere utilizzato un dispositivo differenziale su ogni partenza. Il sistema TN-C deve obbligatoriamente trovarsi a monte del sistema TN-S. c sgancio obbligatorio al primo guasto d'isolamento. durante lo studio tramite calcoli. c sistema TN in 3 varianti: TN-C. sia al momento dell'utilizzazione. Essi differiscono per la messa a terra del neutro e per il tipo di collegamento a terra delle masse. Sistema TT: neutro collegato a terra c Neutro collegato direttamente a terra. c conduttore di neutro e conduttore di protezione separati (PE + N): TN-S. c sistema IT. c non necessita di manutenzioni frequenti (è necessario verificare periodicamente il funzionamento del dispositivo differenziale mediante il tasto di test). Si raccomanda di collegare il conduttore di protezione a terra in più punti. c sgancio obbligatorio al primo guasto d'isolamento. Nota 5: nel sistema TN-C il dispositivo di protezione differenziale non può essere utilizzato sulle partenze con neutro distribuito. Nota 1: nel sistema TN-C il conduttore PEN e nel sistema TN-S il conduttore PE non devono mai essere interrotti. Considerazioni c Il sistema TN-C consente risparmio sull'installazione (impiego di interruttori tripolari e soppressione di un conduttore). Impiego Sistema elettrico con propria cabina di trasformazione (stabilimenti industriali).Caratteristiche della rete Sistemi di distribuzione Sistemi TT e TN Modi di collegamento a terra Nelle reti BT si considerano tre modi di collegamento a terra (detti anche sistemi di neutro): c sistema TT. sia dopo qualsiasi modifica o ampliamento sulla rete. eliminato tramite i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale. ed eventualmente al momento della messa in funzione tramite strumenti di misura. Questa verifica è la sola garanzia di funzionamento. se possibile. c masse collegate al conduttore di protezione. 1 2 3 PEN Sistema TNC utilizzatori 1 2 3 N PE Sistema TNS utilizzatori Schneider Electric . c la verifica dell'intervento della protezione deve essere effettuata. Gli apparecchi installati sulle reti devono assicurare la protezione dei beni e delle persone e soddisfare le esigenze di continuità di servizio dell'impianto. Impiego Sistema elettrico in cui l'utenza è alimentata direttamente dalla rete pubblica di distribuzione in bassa tensione (edifici residenziali e similari). al morsetto di neutro. Nota 3: i sistemi TN-C e TN-S possono essere utilizzati in una medesima installazione (sistema TN-C-S). Gli schemi e le principali caratteristiche di questi tre sistemi sono indicati qui di seguito. 16 Nota 2: nel sistema TN-C le funzioni di protezione e di neutro sono assolte dallo stesso conduttore. Nota 4: per sezioni di fase <10 mm2 in Cu o < 16 mm2 in Al e in presenza di cavi flessibili è sconsigliabile l'utilizzo di un sistema TN-C. 1 2 3 N PE utilizzatori Sistema TN: masse collegate al neutro c Neutro collegato direttamente a terra. In particolare il conduttore PEN deve essere direttamente collegato al morsetto di terra dell'utilizzatore e quindi.

I circuiti SELV e PELV devono essere alimentati: c con tensioni non superiori a 50 V CA e 120 V CC non ondulata. Nota 2: con le masse collegate a terra per gruppi o individualmente. c da una delle seguenti sorgenti: v trasformatore di sicurezza (CEI 14. Impiego Sistema elettrico con propria cabina di trasformazione (con necessità prioritaria di continuità di servizio). c richiede un buon livello d'isolamento della rete (implica la frammentazione della rete se questa è molto estesa.8 individua due sistemi di distribuzione e le rispettive prescrizioni costruttive per garantire la protezione contro i contatti diretti e indiretti. Nota 3: con le masse collegate a terra collettivamente. Al secondo guasto su una polarità diversa da quella interessata dal primo guasto deve intervenire una protezione automatica secondo il criterio stabilito dalla norma per il sistema TN. c masse collegate a terra individualmente. v da sorgenti elettrochimiche (batterie di accumulatori). c ricerca ed eliminazione del primo guasto. Con questo metodo al verificarsi di un primo guasto nel circuito separato la corrente di guasto non può praticamente circolare. c segnalazione obbligatoria al primo guasto d'isolamento tramite un controllore permanente d'isolamento (CPI) installato tra neutro e terra. gruppo motore-generatore con avvolgimenti separati in modo equivalente a quelli del trasformatore). per 1 minuto ( in ogni caso per PELV. solo se Un > 25 VCA o 60 VCC per SELV). v da dispositivi elettronici (gruppi statici). per gruppi o collettivamente (si raccomanda la messa a terra collettiva). c a bassissima tensione di protezione (PELV). occorre installare un dispositivo differenziale a corrente residua a monte dell'installazione. Considerazioni c Necessita di personale qualificato per la manutenzione. 1 2 3 N CPI utilizzatori Sistema di protezione per separazione elettrica Un metodo di protezione contro i contatti indiretti previsto dalla norma CEI 64-8 e alternativo all’interruzione automatica dell’alimentazione è la separazione elettrica. Data la complessità della materia si consiglia di consultare la norma. separazione elettrica Sistema IT: neutro isolato c Neutro isolato da terra o collegato a terra attraverso un'impedenza di valore sufficientemente elevato (qualche centinaio di Ohm). c sgancio non obbligatorio al primo guasto. Schneider Electric 17 . Le parti attive del circuito separato non devono essere connesse in alcun punto a terra e devono essere separate rispetto a quelle di altri circuiti con un isolamento equivalente a quello esistente tra avvolgimento primario e secondario del trasformatore di isolamento. In alcuni ambienti a maggior rischio la tensione di alimentazione deve essere ridotta a 25 V CA e 60 V CC. la norma prevede un sistema denominato a bassissima tensione funzionale (FELV). La tensione nominale del circuito separato non deve superare 500 V. Nota 4: la norma raccomanda vivamente di non distribuire il neutro nei sistemi IT. Nota 1: se il dispersore delle masse della cabina è separato da quello degli utilizzatori (soluzione sconsigliata dalle orme). c la verifica dello sgancio al secondo guasto deve essere effettuata durante lo studio tramite calcoli ed eventualmente alla messa in funzione tramite strumenti di misura. Le masse del circuito separato devono essere collegate tra loro mediante collegamenti equipotenziali non connessi a terra ne a conduttori di protezione o a masse di altri circuiti. verificare l'intervento del dispositivo automatico secondo una condizione analoga a quella richiesta per i sistemi TN. I due sistemi sono denominati: c a bassissima tensione di sicurezza (SELV).6). c sgancio obbligatorio al secondo guasto d'isolamento tramite i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale. Inoltre se per ragioni funzionali si utilizzano bassissime tensioni. e l'alimentazione degli apparecchi utilizzatori con dispersioni elevate tramite trasformatori di separazione). Sistemi a bassissima tensione La norma CEI 64. verificare l'intervento dei dispositivi automatici secondo la condizione richiesta per i sistemi TT (praticamente è sempre necessaria l'installazione di un dispositivo differenziale). Con questo metodo l’alimentazione del circuito deve essere realizzata con un trasformatore di isolamento o con una sorgente avente caratteristiche di sicurezza equivalenti (es. Inoltre le parti attive devono essere protette contro i contatti diretti mediante involucro con grado di protezione non inferiore a IPXXB o isolamento in grado di sopportare una tensione di prova di 500 Veff. c soluzione che assicura una migliore continuità di servizio.Caratteristiche della rete Sistemi di distribuzione Sistema IT. v da sorgente con grado di sicurezza equivalente. Le prese a spina devono avere un contatto di protezione per il collegamento al conduttore equipotenziale così come i cavi che alimentano i componenti elettrici devono possedere un conduttore di protezione.

c le spine non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici. di tipo tale da non consentire l'introduzione delle spine del sistema FELV nelle prese alimentate con altre tensioni e da non consentire l'introduzione di spine di altri circuiti nelle prese del sistema FELV. Condizioni di installazione c Masse collegate a terra (non obbligatorio). 50 V max Trasformatore di isolamento Utilizzatore Un guasto di isolamento tra primario e secondario del trasformatore può introdurre tensioni pericolose per le persone senza che i dispositivi a monte del circuito FELV intervengano. c parti attive del circuito di alimentazione principale o di eventuali altri circuiti a bassissima tensione PELV o FELV devono essere separate dal circuito SELV mediante schermo o guaina per garantire un livello di sicurezza non inferiore a quello previsto per la sorgente di alimentazione. Un guasto verso terra del circuito primario potrebbe introdurre attraverso l'impianto di terra delle tensioni pericolose sulle masse del sistema PELV. per ragioni funzionali. c prese a spina con o senza contatti per il conduttore di protezione. In tal caso viene utilizzato il sistema PELV che garantisce un livello di sicurezza inferiore rispetto al sistema SELV in quanto non risulta completamente isolato dal sistema esterno. c grado di isolamento dei componenti pari a quello del circuito primario. di tipo tale da non consentire l'introduzione di spine di altri sistemi elettrici. Circuiti separati 50 V max Trasformatore di isolamento Utilizzatore 400 V Sistema FELV Il circuito FELV è un circuito alimentato. c prese a spina con contatto per il conduttore di protezione.Caratteristiche della rete Sistemi di distribuzione Sistemi a bassissima tensione 400 V Sistema SELV Il sistema SELV garantisce un elevato livello di sicurezza verso il pericolo di contatti diretti e indiretti e per questo motivo viene impiegato in ambiente a maggior rischio come luoghi conduttori ristretti. c prese a spina senza contatto per il conduttore di protezione di tipo tale da non consentire l'introduzione di spine di altri sistemi elettrici. Circuiti separati 50 V max Trasformatore isolamento Utilizzatore Condizioni di installazione c Masse non collegate né a terra né al conduttore di protezione o alle masse di altri circuiti elettrici. dei dispositivi automatici atti alla protezione contro i contatti indiretti. luoghi con pareti conduttrici e luoghi con alto livello di umidità. c le spine non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici. c parti attive del circuito di alimentazione principale separate dal circuito PELV mediante schermo o guaina atti a garantire un livello di sicurezza non inferiore a quello previsto per la sorgente di alimentazione. 400 V Sistema PELV Per soddisfare i criteri di sicurezza e affidabilità dei circuiti di comando o per esigenze funzionali può essere necessario collegare a terra un punto del circuito attivo. sul circuito principale. 18 Schneider Electric . Condizioni di installazione c Masse obbligatoriamente collegate a terra. tale rischio è accettabile per la presenza. Il circuito FELV richiede l'utilizzo di dispositivi automatici di interruzione atti a garantire la protezione contro i contatti indiretti. c coordinamento del circuito di protezione con il dispositivo automatico di interruzione previsto sul circuito principale per garantire la protezione contro i contatti indiretti. con un normale trasformatore con tensione secondaria non superiore a 50 V.

Nota 2: il conduttore di neutro deve avere la stessa sezione del conduttore di fase in circuiti monofasi e in circuiti polifasi con sezione di fase ≤ 16 mm 2 (rame) e ≤ 25 mm 2 (alluminio). Condizione 5 La protezione del neutro deve essere adatta alla sua sezione. nettamente inferiore alla portata di questo conduttore. Condizione 3 Quando la protezione del neutro è già assicurata da un dispositivo di protezione a monte contro il cortocircuito o quando il circuito è protetto da un dispositivo a corrente differenziale residua che interrompe tutti i conduttori. di opportuna sezione. Condizione 2 Solo in presenza di un sistema sostanzialmente equilibrato. deve essere protetto contro il cortocircuito dal dispositivo di protezione delle fasi. Sistema TT o TNS neutro non distribuito neutro distribuito trifase trifase + N schema A SN = SF: schemi B o C SN < SF: schema C sotto la condizione 5 o schema B sotto le condizioni 1 e 2 fase + N fase + fase schemi D o E schema E Sistema TNC neutro non distribuito neutro distribuito trifase trifase + PEN fase + PEN schema A SPEN = SF: schema F SPEN < SF: schema F sotto la condizione 4 SPEN = SF: schema G Sistema IT neutro non distribuito neutro distribuito trifase trifase + N fase + N fase + fase schema A schema C schema E schema E schema A schema B schema C schema D schema E schema F PEN schema G PEN Condizione 1 Il conduttore di neutro. ma non il conduttore PEN.Caratteristiche della rete Protezione e sezionamento dei circuiti Numero di poli da interrompere e proteggere Protezione e sezionamento dei circuiti ll numero di poli indicato è valido per gli interruttori automatici che assicurano contemporaneamente le funzioni di protezione. manovra e sezionamento. in servizio ordinario. Schneider Electric 19 . Nota 1: la norma CEI 64. La massima corrente che può attraversare il conduttore di neutro è.8 raccomanda di non distribuire il neutro nei sistemi IT. Condizione 4 Se non sono soddisfatte le condizioni 1 e 2 si deve disporre sul conduttore PEN un dispositivo sensibile alle sovracorrenti che interrompa le fasi.

6 25 ≤ 830 ≤ 83 ≤ 50 ≤8 ≤ 2. In ambienti a maggior rischio in caso di incendio una delle misure di protezione aggiuntive è quella che prevede l’impiego di dispositivi differenziali aventi corrente nominale di intervento non superiore a 300 mA. In questo caso il dispositivo differenziale ha lo scopo di proteggere l'impianto dai guasti verso terra e viene installato sugli interruttori generali.8 Prescrizioni per ambienti particolari L’impiego dei dispositivi differenziali con sensibilità ≤ 30 mA è obbligatorio nei seguenti casi: c locali da bagno. il collegamento delle masse con la terra può avere un valore di resistenza elevato (vedi tabella) senza compromettere l'intervento del dispositivo. c circuiti che alimentano prese a spina di impianti per cantieri di costruzione e di demolizione o per strutture adibite ad uso agricolo o zootecnico. Sistema TT 1 2 3 N In un sistema TT.8 ammette l'impiego della protezione contro le sovracorrenti. I dispositivi automatici ammessi dalla norma sono il dispositivo a corrente differenziale e il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti. c RA [Ω] è la somma delle resistenze del dispersore e dei conduttori di protezione delle masse.Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi TT Presentazione Prescrizioni per ambienti particolari escludendone di fatto l'applicazione nella maggior parte dei casi.03 ≤ 1660 0. c circuiti che alimentano non più di tre prese a spina di impianti per aree di campeggio di caravan e camper. Il dispositivo differenziale può essere: c parte integrante del dispositivo di interruzione automatica (sganciatori elettronici con opzione T o W). c esterno al dispositivo di interruzione automatica (Vigirex). Inoltre l’utilizzo dei differenziali con sensibilità ≤ 30 mA è vivamente consigliato in presenza di apparecchi utilizzatori trasportabili. Queste considerazioni sono valide anche per un impianto gestito con modo di collegamento a terra di tipo TN. ciò può essere realizzato solo in caso di resistenza di terra molto bassa MT/BT Ia Ig Uc Rn RA Valori massimi della resistenza di terra RA [Ω] Ia [A] VL [V] 50 0. L'impiego di un dispositivo differenziale consente di prevedere un impianto di terra facile da realizzare ed affidabile nel tempo. per garantire la protezione delle persone contro i contatti indiretti. Utilizzando un dispositivo differenziale ad alta sensibilità. mobili o portatili alimentati tramite cavi flessibili e come protezione addizionale contro i contatti diretti. c direttamente associato al dispositivo di interruzione automatica (blocchi Vigi). per garantire la protezione delle persone.5 ≤ 100 3 ≤ 16 10 ≤5 30 ≤ 1. 20 Schneider Electric . La Norma CEI 64. c UL [V] è la tensione limite di contatto pari a 50 V (25 V in ambienti a maggior rischio). docce e piscine.3 ≤ 166 0. deve essere soddisfatta la seguente relazione: Ia < VL RA dove: c Ia [A] è la corrente che provoca l'intervento automatico del dispositivo di protezione.5 ≤ 0.

Abbassando la soglia di intervento del relé magnetico è possibile proteggere contro i contatti indiretti condutture di lunghezza maggiore. Che corrente di intervento utilizzare Se si utilizza per la protezione delle persone lo stesso dispositivo impiegato per la protezione contro le sovracorrenti. tra protezioni differenziali disposte in serie. MT/BT Un/Uo 1 2 3 PEN ZS Ia Ig Rn Uc Come ottenere la protezione contro i contatti indiretti Qualora la protezione contro i contatti indiretti non sia verificata utilizzando i comuni dispositivi di protezione si possono impiegare i seguenti accorgimenti: c utilizzare uno sganciatore a soglia magnetica bassa: v interruttori modulari con curva di intervento tipo B. Zs Se il dispositivo di interruzione è equipaggiato con una protezione differenziale. v interruttori equipaggiati con sganciatore elettronico tipo STR. per assicurare l'intervento della protezione è necessario aumentare la sezione del conduttore di protezione o al limite la sezione del conduttore di fase. L'utilizzo del dispositivo differenziale. c Il tempo di intervento della protezione magnetica è infatti inferiore ai tempi massimi previsti della norma. per la verifica della relazione sopra riportata. Inoltre la soglia magnetica può essere regolata al valore massimo migliorando così le condizioni richieste per la selettività in cortocircuito. La relazione iniziale diventa: Im = Uo . rende la protezione indipendente dai parametri dell'impianto elettrico (lunghezza e sezione dei cavi). c Uo [V] è la tensione nominale (valore efficace) tra fase e terra.Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi TN Presentazione In un sistema TN per garantire la protezione contro i contatti indiretti deve essere soddisfatta la seguente relazione: ≤ Ia = Uo Zs dove: c Ia [A] è la corrente che provoca l'apertura automatica del dispositivo di protezione entro i tempi previsti dalla norma in funzione della tensione nominale verso terra del sistema. indicati nella tabella sottostante. c Aumentare la sezione del cavo. l'impiego di dispositivi differenziali selettivi del tipo S oppure di dispositivi differenziali regolabili in tempo e corrente. La norma ammette. Schneider Electric 21 . Il suo impiego permette di realizzare la protezione contro i contatti indiretti in tutti quei casi dove l'intervento della protezione magnetica non è assicurata: c circuiti soggetti a modifiche e ampliamenti importanti. la corrente utilizzata per la verifica è la soglia di intervento nominale I∆n del dispositivo differenziale: I∆n ≤ = Uo Zs Tempi massimi di interruzione per i sistemi TN U0[V] tempi di interruzione [s] 120 130 400 >400 0. In tal caso si consiglia di verificare i limiti di selettività determinati precedentemente. Per la soluzione pratica di questo problema vedere pag. Tuttavia si ricorda che per circuiti di distribuzione o per circuiti terminali che alimentano solo componenti elettrici fissi la norma ammette tempi di intervento inferiori o uguali a 5 s.8 0. c Zs [Ω] è l'impedenza dell'anello di guasto dalla sorgente di energia fino al punto di guasto e comprende l'impedenza del conduttore di fase e di protezione trascurando l'impedenza di guasto. verificare le relazioni riportate a pag. v rischi di scatti intempestivi dovuti a correnti di avviamento importanti. c Utilizzare un dispositivo differenziale.2 0.1 Selettività differenziale Per realizzare la selettività. c impedenze di guasto elevata o di difficile valutazione.4 0. 184. I dispositivi di interruzione automatica ammessi dalle norme sono il dispositivo a corrente differenziale e il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti. 123. nella maggior parte dei casi. v interruttori scatolati con sganciatore magnetotermico tipo G. Così facendo si riduce l'impedenza dell'anello di guasto e si eleva la corrente di guasto verso terra migliorando le condizioni di intervento del dispositivo di protezione. Esempio Ad una soglia di intervento differenziale pari a 1 A corrisponde un'impedenza dell'anello di guasto di 230 Ω. la corrente di intervento della protezione magnetica Im [A]. Dove non sia possibile utilizzare interruttori con la soglia magnetica bassa: v richiesta di limiti di selettività elevati. è consigliabile utilizzare. e dove non si possa o non si voglia utilizzare dispositivi differenziali.

Ig 1 2 3 PE Ia Ia c neutro distribuito Ia ≤ Uoo . c RT [Ω] è la resistenza del dispersore al quale sono collegate le masse. Il guasto si chiude attraverso le resistenze di collegamento a terra. per proteggere l'impianto di BT dai possibili guasti interni al trasformatore tra MT e BT. la tensione di contatto VC uguaglia il valore limite di UL per una lunghezza totale delle linee in partenza dal trasformatore pari a 92 km. È praticamente sempre necessario il dispositivo differenziale. 2 • Z’s MT/BT C P I Ig RT Sistema IT 2û guasto Ig Uc Uc 22 Schneider Electric . Supponendo un valore di RT pari a 10 Ω. non è necessario interrompere il circuito. In reti trifasi senza neutro la corrente di primo guasto si può calcolare con la formula: e•U Id = ZFT dove U è la tensione concatenata della rete. al primo guasto.Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Presentazione La particolare configurazione di questo sistema fa si che in caso di singolo guasto a terra la corrente di guasto sia fortemente Primo guasto È obbligatorio limitare la tensione di contatto Uc = RT • Id ≤ UL dove: c UL [V] è la tensione limite di contatto pari a 50 V (25 V in ambienti a maggior rischio). Considerando il campo di possibile intervento del differenziale (da I∆n/2 a I∆n). Un/Uo Che corrente di intervento utilizzare (masse interconnesse) Per quanto riguarda la corrente di intervento da utilizzare nella verifica valgono le stesse considerazioni espresse per il sistema TN applicate alle relazioni sopra riportate. I dispositivi di interruzione automatica riconosciuti dalla norma sono il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti e il dispositivo a corrente differenziale. attraverso l'impedenza capacitiva verso terra ZFT dell'intera rete di bassa tensione. c Zs [Ω] è l'impedenza del circuito di guasto costituito dal conduttore di fase e dal conduttore di protezione del circuito. Verificare le condizioni di intervento in modo analogo a quanto richiesto nel sistema TT. c masse interconnesse con un conduttore di protezione: c neutro non distribuito U Ia ≤ 2 ⋅ Zs . le condizioni che garantiscono l'intervento della protezione sono differenti se le masse sono collegate a terra collettivamente oppure a gruppi e se il neutro viene o non viene distribuito: c masse collegate a terra per gruppi o individualmente.5 mA. 266. c Id [A] è la corrente che si richiude verso terra. c U [V] è la tensione nominale (valore efficace) tra fase e fase. Per ogni chilometro di linea si ha Id=54.7 KΩ/km. Ig Rn Uc Secondo guasto Al secondo guasto (su una fase diversa o sul neutro). Se la tensione di contatto è sicuramente limitata.25 µF/km. da cui segue ZFT=12. ma si deve prevedere la segnalazione del primo guasto utilizzando MT/BT Un/Uo 1 2 3 PEN ZS Ia un controllore permanente di isolamento CPI (Vigilohm) che aziona un allarme sonoro o visivo. 2 Come ottenere la protezione contro i contatti indiretti Valgono le stesse considerazioni esposte per il sistema TN. Inoltre è richiesta l'installazione di uno scaricatore di sovratensione (Cardew C) tra il neutro del trasformatore MT-BT e la terra. si dovrà imporre: I∆n > Id primo guasto. c Z's [Ω] è l'impedenza del circuito di guasto costituito dal conduttore di neutro e dal conduttore di protezione del circuito. c Uo [V] è la tensione nominale (valore efficace) tra fase e terra. Esempio: un valore tipico di capacità di una linea in cavo verso terra è di 0. dove: c Ia [A] è la corrente che provoca l'apertura automatica del dispositivo di protezione entro i tempi previsti dalla norma. È opportuno che il primo guasto venga localizzato e quindi eliminato. Per la soluzione pratica di questo problema vedere pag. limitata dall'impedenza capacitiva verso terra della linea e non richieda quindi di essere interrotta tempestivamente. Se si utilizza un dispositivo differenziale è necessario assicurarsi che la soglia di intervento sia superiore alla corrente verso terra al primo guasto di isolamento.

7 a 100 kΩ si da 115 a 525 V CA ≤ 50 km CC da1 a 251 kΩ si da 115 a 525 V TR22A da 20 a 1000 Hz ≤ 760 V (1) TR22AH da 20 a 1000 Hz ≤ 760 V da 20 a 1000 Hz ≤ 440 V XM200 XM300C da 45 a 400 Hz ≤ 760 V da 45 a 400 Hz ≤ 760 V (1) da 45 a 400 Hz ≤ 440 V da 45 a 440 Hz ≤ 440 V (1) CA neutro non accessibile da 20 a 1000 Hz ≤ 440 V (1) ≤ 500 V CA ≤ 30 km CA 2.Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Controllori permanenti di isolamento Caratteristiche Tabella di scelta La scelta del controllore permanente d'isolamento deve essere effettuata in funzione dei seguenti parametri: c la tensione tra le fasi e il tipo di rete da controllare.2 a 99.9 kΩ si da 115 a 525 V c estraibile IP40 EM9 da 50 a 1000 Hz ≤ 760 V c estraibile IP40 EM9B/BV da 50 a 1000 Hz ≤ 760 V da 50 a 1000 Hz ≤ 440 V c c estraibile estraibile IP40 IP40 EM9T TR5A da 50 a 1000 Hz ≤ 380 V da 50 a 1000 Hz ≤ 220 V CA neutro non accessibile da 50 a 1000 Hz ≤ 440 V ≤ 420 V CC ≤ 50 km segnalazione di squilibrio di tensione 24/48 V da 5 a 25 kΩ 120 V da 10 a 50 kΩ 220/420 V da 30 a 150 kΩ lettura diretta tensione ausiliaria installazione CA ad incasso su guida DIN no da 115 a 480 V si (solo EM9BV) da 115 a 480 V no da 24 a 240 V no senza sorgente ausiliaria c fissa IP30 IP20 c fissa IP30 IP20 c fissa IP30 IP20 c c fissa IP30 IP20 morsettiera di collegamento grado di protezione parte frontale involucro Tabella di scelta degli apparecchi di ricerca sotto tensione dei guasti d'isolamento apparecchio fisso apparecchiatura portatile XM200 + XD301 o XD312 + toroidi generatore XGR + rilevatore mobile XRM + pinze (1) Fino a 1700 V con neutro accessibile e 1000 V con neutro non accessibile utilizzando una piastra di adattazione. qui indicata x 1.5. c l'estensione della rete da controllare. ecc. tipo tensione tra le fasi CA neutro accessibile CC estensione della rete principio di funzionamento: iniezione di soglia di funzionamento 1° soglia 2° soglia lettura diretta tensione ausiliaria CA installazione ad incasso su guida DIN morsettiera di collegamento grado di protezione parte frontale tipo tensione tra le fasi CA neutro accessibile CC estensione della rete principio di funzionamento: iniezione di soglia di funzionamento CA ≤ 50 km CC da 10 a 150 kΩ CA ≤ 50 km CC da 1 a 100 kΩ CA ≤ 50 km CC da 10 a 150 kΩ CA ≤ 50 km CC da 0. alimentazione ausiliaria.5 Hz da1 a 299 kΩ da 0. Schneider Electric 23 . Tabella di scelta del limitatore di sovratensioni Cardew C Un [V] neutro accessibile neutro non accessibile MT BT MT BT ≤ 230 230 ≤ U ≤ 400 400 ≤ U ≤ 660 660 ≤ U ≤ 1000 1000 ≤ U ≤ 1560 potenza del trasformatore [kVA] sezione Cu [mm2] neutro accessibile tipo 250 V tipo 250 V tipo 440 V tipo 660 V tipo 1000 V ≤ 63 25 100 25 125 35 160 35 200 50 35 tipo 250 V tipo 440 V tipo 660 V tipo 1000 V Tabella di scelta dei cavi di collegamento del Cardew C (1) 250 70 35 315 70 50 400 95 70 500 95 70 630 120 95 800 120 95 120 120 1000 1250 neutro non accessibile 25 25 25 25 (1) Per cavi in Al moltiplicare la sezione del conduttore in Cu.1 a 20 kΩ si da 115 a 525 V ≤ 500 V (1) CA ≤ 30 km CA 2..5 Hz da 10 a 100 kΩ da 0. c altri elementi quali installazione. Fino a 1200 V in CC per l'XM300c con la stessa piastra.

CPI per evitare di averne più di uno collegato alla stessa parte di impianto o di lasciare parti di impianto prive di controllo. un cortocircuito). 24 Schneider Electric . In base a quanto detto. Nel caso di due reti esercite indipendentemente in servizio normale ma che possono essere comunque collegate (ad esempio per fuori servizio di un trasformatore).Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Sicurezza minima Segnalazione del primo guasto La norma CEI 64-8 richiede l’inserimento di un controllore di isolamento (CPI) per la segnalazione del primo guasto a terra. è necessario che uno dei CPI venga scollegato nel funzionamento con congiuntore chiuso. ipotizzando che statisticamente ci possa essere un guasto ogni tre mesi e che il servizio manutenzione sia in grado di eliminarlo entro 24 ore. Le manovre che portano a modifiche della topologia della rete (ad esempio chiusura o apertura di congiuntori) devono modificare opportunamente anche i collegamenti dei CPI CPI Rete a configurazione variabile: un solo CPI deve essere collegato per ogni rete indipendente. riceva tensione dalla batteria. Reti a configurazione variabile In questo caso le valutazioni da fare sono più complesse: bisogna considerare tutte le configurazioni che può assumere l’impianto e verificare che in nessuna di esse vi siano due o più CPI collegati alla stessa rete. Ad esempio. si avrebbe in media un doppio guasto circa ogni 22 anni. a tutti gli effetti. Uno dei parametri di scelta di un CPI è proprio la tensione concatenata della rete da controllare: infatti nel caso di neutro non accessibile (collegamento del CPI su una fase) essa risulta 1/e volte inferiore rispetto al caso di neutro accessibile. Se associato ad una modalità di ricerca guasti tempestiva ed efficace. Conclusioni L’installazione di un CPI in un impianto IT (peraltro imposta dalla norma CEI 64-8) permette di mantenere nel tempo i vantaggi di questa tipologia di gestione del neutro: è un dispositivo fondamentale dell’impianto da scegliere con cura e collegare con oculatezza poichè scelte errate o collegamenti scorretti renderebbero l’impianto inaffidabile e quindi inutili i costi sostenuti per realizzarlo. L’intervento delle protezioni è obbligatorio al secondo guasto. nel primo caso la tensione che è applicata al CPI per un guasto a terra è la stellata mentre nel secondo caso è la concatenata. Nel caso di reti TT o TN alimentate tramite UPS può verificarsi la situazione in cui l'impianto a valle.1 della nuova edizione della norma CEI 64-8).1. I CPI sono dotati di una soglia di allarme in kΩ al raggiungimento della quale si ha l’accensione di una spia sul fronte degli apparecchi e la commutazione di un contatto per la segnalazione a distanza. Per una normale rete a 50 Hz si possono utilizzare sia controllori che iniettano un segnale di tipo continuo che controllori che iniettano un segnale alternato a bassa frequenza (2. La soglia di allarme deve essere impostata ad un valore di resistenza inferiore al normale valore di resistenza di isolamento verso terra dell’impianto con tutti i carichi inseriti. non si considera giustificato l'utilizzo di un dispositivo di segnalazione del primo guasto in quanto risulta estremamente improbabile l'insorgere. Reti con più trasformatori Bisogna sottolineare che non è corretto installare due o più CPI su una stessa rete poiché se tra i due vi è continuità metallica le correnti iniettate si sovrappongono e di conseguenza i dispositivi danno luogo a misurazioni errate che si traducono in indicazioni inaffidabili del livello di isolamento. in assenza di tensione di rete. Il controllore di isolamento può essere inserito in alternativa sul centro stella del trasformatore o su una delle fasi. il CPI permette di limitare l’eventualità di un doppio guasto simultaneo che causerebbe sia il fuori servizio almeno delle utenze interessate dai guasti che possibilità di danneggiamento delle stesse (un doppio guasto è. di un secondo guasto nel breve tempo di funzionamento con alimentazione da batteria (si veda a questo proposito il commento all'articolo 413. Il secondo tipo di CPI può fungere anche da generatore di segnale per la ricerca dei guasti. se la rete è alimentata da più trasformatori in parallelo va installato un solo CPI il quale comunque controllerà l’isolamento del secondario dei trasformatori e di tutto l’impianto a valle dei trasformatori stessi. dopo un primo guasto. E’ necessario inoltre verificare che la regolazione della soglia di intervento sia inferiore al livello di isolamento dell’impianto a congiuntore chiuso e che il CPI sopporti la lunghezza totale dei cavi di tutto l’impianto (ad esempio tale valore è di 30 km per l’XM200).5 Hz). Si ha quindi il passaggio da un sistema di neutro TT o TN ad un sistema IT. in quanto la batteria funziona in isola. Protezioni minime indispensabili: segnalazione del primo guasto (permette di avere continuità di servizio) e intervento della protezione obbligatorio al secondo guasto. Considerando però la limitata estensione dei circuiti alimentati dall'UPS ed il breve tempo per il quale l'UPS può funzionare in isola (generalmente dell'ordine dell'ora).5.

(1) Controllo dell’isolamento di motori normalmente non in tensione Un caso particolare si presenta quando nell’impianto (anche non IT) vi sono dei motori che normalmente non sono in tensione ma che devono funzionare con certezza in determinate circostanze (ad esempio motori che azionano pompe antincendio). evitando così lo sgancio per il secondo guasto. per individuare manualmente la partenza guasta. 25 .Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Miglioramento delle condizioni di servizio Ricerca sotto tensione del guasto di isolamento (Vigilohm System) L’apparecchio Vigilohm XM200 permette di localizzare rapidamente il primo guasto e di effettuare quindi la riparazione al più presto. Schneider Electric Quando il motore è fuori tensione. Il CPI deve essere scollegato quando il motore è in tensione e dunque bisogna interporre tra il CPI stesso e la rete un contatto normalmente chiuso del dispositivo che alimenta il motore (generalmente un contattore). Il contatto di uscita può anche essere utilizzato per impedire l’avviamento del motore. è disponibile un apposito CPI (Vigilohm SM21). La localizzazione della partenza guasta può essere fatta in due modi: c utilizzando i rilevatori fissi XD301 (individuali) o XD312 (per gruppi di 12 partenze) per una ricerca automatica ed immediata della partenza guasta. c utilizzando un rilevatore portatile XRM con pinza amperometrica. l’SM21 applica una tensione continua tra lo statore e la terra. CPI CPI M 16 Controllo dell’isolamento di motori normalmente fuori tensione. Per controllare l’isolamento dei motori destinati ad un tale utilizzo. quando il livello di isolamento è troppo basso. Il collegamento da prevedere è riportato a fianco. L’isolamento del motore e del relativo cavo di alimentazione potrebbe abbassarsi durante lunghi periodi di fuori servizio a causa di umidità o altro fino ad impedire il suo funzionamento proprio quando di vitale importanza. controllandone l’isolamento. e segnalando prontamente (mediante contatti di uscita) eccessivi abbassamenti di isolamento. al fine di evitare danneggiamenti.

cioè 420 V. Il rilevatore portatile XRM con le relative pinze amperometriche è compatibile con gli apparecchi XM200 o XM300C. c Vigilohm System XM200 o XM300C su reti in corrente continua del tipo ondulata (generatori in corrente continua. In questo apparecchio un dispositivo ad alta impedenza misura la variazione di potenziale delle due polarità della rete con riferimento alla terra. Per interrompere il circuito è possibile utilizzare un controllore d'isolamento che comanda l'apertura dell'interruttore di protezione. MERLIN GERIN vigilohm system XM200 test Toroidi R C Sp Sa S menu ok test XM200 XD312 XRM PE RT 26 Schneider Electric . Il limite di utilizzazione è la tensione della rete da controllare. Queste variazioni vengono confrontate con la soglia impostata. permettendo di ottenere un miglioramento della continuità di servizio. questo è possibile grazie all'iniezione da parte dell'XM200 o dell'XM300C di un segnale a bassa frequenza (2.Caratteristiche della rete La sicurezza nei sistemi IT Rete in corrente continua isolata da terra + G Le protezioni minime indispensabili MERLIN GERIN vigilohm system XM200 test TR5A RT R C Sp Sa S menu ok test Vigilohm System XM200 o XM300C RT (condizioni normali di installazione) Segnalazione al primo guasto (permette di avere continuità di servizio). Intervento della protezione obbligatorio al secondo guasto Per controllare l'isolamento della rete e segnalare un guasto verso massa utilizzare le apparecchiature seguenti: c TR5A su reti in corrente continua del tipo non ondulata (batterie di accumulatori). gruppi statici di conversione) o non ondulata. G Miglioramento delle condizioni di servizio MERLIN GERIN vigilohm system XM200 test R C Sp Sa S menu ok test Vigilohm System XM200 o XM300C XD301 RT M XD301 PE G Ricerca sotto tensione del guasto d'isolamento (Vigilohm System) L'utilizzo di un Vigilohm System abbinato a dei rilevatori XD301 o XD312 consente di effettuare la ricerca sotto tensione del primo guasto.5 Hz).

Protezione dei circuiti Introduzione Protezione contro i sovraccarichi Installazione dei cavi Portata dei cavi Caduta di tensione Protezione contro il cortocircuito Protezione dei conduttori di protezione e di neutro Dimensionamento rapido dei cavi Condotti sbarre prefabbricati Tabelle di coordinamento 28 30 32 35 43 47 54 55 57 74 Schneider Electric 27 .

Apparecchio utilizzatore fisso Apparecchio utilizzatore che non sia trasportabile. 28 Schneider Electric . Alimentazione di riserva Sistema elettrico inteso a garantire l'alimentazione di apparecchi utilizzatori o di parti dell'impianto per motivi diversi dalla sicurezza delle persone. se esiste. Sovraccorrente Ogni corrente che supera il valore nominale. c temperatura ambiente. Corrente di cortocircuito (franco) Sovracorrente che si verifica a seguito di un guasto di impedenza trascurabile fra due punti tra i quali esiste tensione in condizioni ordinarie di esercizio. c sistemi di categoria III. Conduttore di neutro Conduttore collegato al punto di neutro del sistema ed in grado di contribuire alla trasmissione dell'energia elettrica. Conduttura Insieme costituito da uno o più conduttori elettrici e dagli elementi che assicurano il loro isolamento.Protezione dei circuiti Introduzione Definizioni Impianto elettrico Insieme di componenti elettrici associati al fine di soddisfare scopi specifici e aventi caratteristiche coordinate. mobile o portatile. v materiale isolante. c a livello dei circuiti di distribuzione (principali e secondari) è la corrente corrispondente alla potenza apparente richiesta da un gruppo di utilizzatori tenendo conto del coefficiente di utilizzazione e di contemporaneità. nel quale il motore. i circuiti e gli altri componenti elettrici. Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale fra le fasi. fanno parte dell'impianto elettrico anche gli apparecchi utilizzatori fissi alimentati tramite prese a spina destinate unicamente alla loro alimentazione. Tensione nominale Tensione per cui un impianto o una sua parte è progettato. v modalità di posa. denominato tempo convenzionale. Apparecchio utilizzatore Apparecchio che trasforma l'energia elettrica in un'altra forma di energia. Tale corrente dev'essere eliminata in tempi tanto più brevi quanto più elevato è il suo valore. Fanno parte dell'impianto elettrico tutti i componenti elettrici non alimentati tramite prese a spina. il loro supporto. Dipende da diversi parametri come ad esempio da: c costituzione del cavo e della canalizzazione v materiale conduttore. Nota: la tensione reale può differire dalla nominale entro i limiti di tolleranza permessi. v numero di conduttori attivi. In presenza di avviamento motori o messe in servizio frequenti (ascensori o saldatrici a punti) è necessario tener conto delle correnti transitorie se i loro effetti si accumulano. la corrente di guasto (di secondo guasto per il sistema IT) che si richiude verso terra può assumere valori elevati. Circuito terminale Circuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese a spina. Circuito elettrico Insieme di componenti di un impianto alimentato da uno stesso punto e protetto contro le sovraccorrenti da uno stesso dispositivo di protezione. un apparecchio utilizzatore trasportabile si definisce apparecchio utilizzatore mobile solo se deve essere spostato dall'utente per il suo funzionamento. La tensione effettiva può variare entro le abituali tolleranze. il loro fissaggio e la loro eventuale protezione meccanica. sistema TN e IT. Questa classificazione non esclude l'introduzione nelle diverse categorie di limiti intermedi per ragioni particolari. Componente elettrico Termine generale usato per indicare sia i componenti dell'impianto sia gli apparecchi utilizzatori. Portata in regime permanente di una conduttura (Iz) Massimo valore della corrente che può fluire in una conduttura. Corrente di guasto a terra Corrente di guasto che si chiude attraverso l'impianto di terra. Corrente di sovraccarico Sovracorrente che si verifica in un circuito elettricamente sano. agli effetti della classificazione del sistema si considera la tensione nominale verso terra. senza che la sua temperatura superi un valore specificato. Ad esempio la corrente di avviamento di un motore o il funzionamento momentaneo di un numero di utilizzatori maggiore di quello previsto. c sistemi di categoria II. In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in: c sistemi di categoria 0. quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V se a corrente alternata o a 120 V se a corrente continua (non ondulata). Apparecchio utilizzatore portatile Apparecchio mobile destinato ad essere sorretto dalla mano durante il suo impiego ordinario. il valore nominale è la portata. paragonabili alle correnti di sovraccarico e di cortocircuito. Alimentazione dei servizi di sicurezza Sistema elettrico inteso a garantire l'alimentazione di apparecchi utilizzatori o di parti dell'impianto necessari per la sicurezza delle persone. Corrente convenzionale di funzionamento (di un dispositivo di protezione) (If) Valore specificato di corrente che provoca l'intervento del dispositivo di protezione entro un tempo specificato. quelli a tensione nominale da oltre 50 a fino 1000 V compresi se a corrente alternata o da oltre 120 fino a 1500 V se a corrente continua. Apparecchio utilizzatore trasportabile ed apparecchio utilizzatore mobile Un apparecchio utilizzatore si definisce trasportabile se può essere spostato facilmente. Corrente di impiego (IB) Corrente che può fluire in un circuito nel servizio ordinario: c a livello dei circuiti terminali è la corrente corrispondente alla potenza apparente dell'utilizzatore. I transitori non vengono considerati. Temperatura ambiente Temperatura dell'aria o di altro mezzo nel luogo in cui il componente elettrico deve essere utilizzato. quelli a tensione nominale maggiore di 30000 V. calorica o meccanica. perché munito di apposite maniglie o perché la sua massa è limitata. è parte integrante dell'apparecchio. per esempio luminosa. in regime permanente ed in determinate condizioni. c sistemi di categoria I. quelli a tensione nominale oltre a 1000 V se a corrente alternata o oltre 1500 V se a corrente continua. È quindi la massima corrente che la conduttura può sopportare senza pregiudicare la durata della sua vita. Per le condutture. In determinate configurazioni di impianto. Circuito di distribuzione Circuito che alimenta un quadro di distribuzione. mentre è collegato al circuito di alimentazione. Il sistema include la sorgente. Corrente di guasto Corrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell'isolamento o quando l'isolamento è cortocircuitato. fino a 30000 V compreso.

confrontando l’energia specifica passante dell’interruttore automatico (I2t) con l’energia specifica ammissibile del cavo (K2S2). c calcolo della corrente di cortocircuito presunta ai vari livelli di sbarre. 52 (1) kS 2 2 ≥ I2t pag. 221 OK Si No Im ≤ Id (1) In caso di verifica negativa è generalmente possibile intervenire in alternativa sulla sezione del cavo oppure sul tipo di interruttore automatico. fine Schneider Electric 29 . ha un ruolo determinante la scelta dei cavi e delle relative protezioni. questa verifica cambia in funzione del modo di collegamento a terra (TT. Per definire i due componenti sopra citati si può utilizzare il seguente schema operativo utilizzato in questa guida: c calcolo delle correnti d’impiego delle condutture (IB). 35 Dimensionamento dei cavi a portata pag. 89 pag. 52 Verifiche di congruenza interruttore/cavo Im ≤ Iccmin pag. la scelta degli interruttori automatici può anche essere influenzata da esigenze di selettività e filiazione. 47 No (1) Scelta interruttore automatico pag. Corrente d'impiego IB pag. c scelta degli interruttori automatici in base alla corrente d’impiego delle condutture da proteggere e al livello di cortocircuito nel punto in cui sono installati. confrontando le caratteristiche di intervento del dispositivo di protezione (soglie di intervento istantaneo Im o differenziale I∆n) con la corrente di guasto a terra Id. c dimensionamento dei cavi a portata. Il confronto tra la corrente di cortocircuito minima a fondo linea (Iccmin) e la soglia di intervento istantaneo Im dell'interruttore è necessario solo in presenza di sganciatore solo magnetico o termico sovradimensionato (ad esempio circuiti di sicurezza). Per quest'ultima verifica consultare il capitolo relativo alla protezione delle persone.Protezione dei circuiti Introduzione Dimensionamento degli impianti Nel dimensionamento di un impianto elettrico. questa prima analisi permette di identificare i coefficienti di utilizzazione e di contemporaneità dei carichi e di determinare le potenze e quindi le correnti che le condutture devono portare. tenendo conto delle modalità di posa e delle caratteristiche costruttive dei cavi. c verifiche di congruenza interruttore/cavo: v verifica della protezione contro il cortocircuito massimo. TN e IT) e delle condizioni di installazione. c verifica della caduta di tensione ammessa. v verifica della protezione contro i contatti indiretti. v verifica della protezione contro i cortocircuiti a fondo linea. 43 aumento della sezione Verifica caduta di tensione Si Calcolo del livello di cortocircuito sui quadri pag. Per giungere alla determinazione di questi valori si parte da una prima analisi riguardante il censimento e la disposizione topografica dei carichi.

If è la corrente di sicuro funzionamento del dispositivo di protezione. Il coordinamento tra un cavo ed un interruttore automatico deve quindi iniziare dalla scelta di un interruttore automatico Utilizzatore Conduttura Co rr en te di im pi eg o t ta or P I B a Iz 45 1.45 Iz dove: IB è la corrente di impiego della conduttura. In caso fosse necessario.45 Iz In Zona a If Zona b Dispositivo di protezione C di orre fu nt nz e c io o na nv m en en zi to on I ale C o orre di n re te go no laz mi io na ne le In f 30 Schneider Electric . Iz è la portata in regime permanente della conduttura che deve essere determinata in riferimento alle effettive condizioni di funzionamento. Praticamente si deve determinare la sezione di cavo che abbia la portata effettiva superiore a In. modificare la modalità di posa del cavo lungo il percorso.3 In per interruttori per uso industriale conformi alla norma CEI EN 60947-2. per la protezione contro le correnti di sovraccarico. Se per proteggere un cavo viene utilizzato un tubo o una canala per un tratto di conduttura inferiore al metro. c 1.45 In per interruttori per uso domestico conformi alla norma CEI 23-3.8 richiede che. per ragioni di protezione meccanica. La norma CEI 64. Iz IB Iz 1. Nota 1: il metodo utilizzato serve per la determinazione della portata a regime permanente.Protezione dei circuiti Protezione contro i sovraccarichi Determinazione della sezione del conduttore di fase che abbia una corrente nominale superiore alla corrente di impiego della conduttura riservandosi poi di scegliere un cavo di portata adeguata. In è la corrente nominale o di regolazione del dispositivo di protezione. Tale verifica è indispensabile quando il dispositivo di protezione è un fusibile. Nota 2: le portate si riferiscono a condizioni di posa senza variazioni lungo il percorso della conduttura. considerare l'installazione con le condizioni di utilizzo più gravose. non è necessario ridurre la portata. in quanto la corrente di funzionamento è rispettivamente: c 1. Per quando riguarda il rispetto della seconda condizione nel caso di interruttori automatici non è necessaria alcuna verifica. Il metodo utilizzato in questa guida prende come riferimento la norma italiana CEI-UNEL 35024/1 per quanto riguarda le pose non interrate e la norma francese NFC15-100 per le pose interrate. si debbano rispettare le due condizioni seguenti: c IB ≤ In ≤ Iz c If ≤ 1.

mentre l'anima giallo/verde ha una sezione di 25 mm2 Nota: alcuni cavi in commercio sono identificati in modo diverso secondo la designazione CEI-UNEL 35011. isolato in EPR. con 4 anime.5 mm2 di cui uno con funzione di conduttore di protezione (giallo/verde) Esempio 2: H07B-F3X50+1G25 = cavo armonizzato. prima della forma del conduttore occorre inserire un trattino. tensione nominale 450/750 V. flessibile.27 (CENELEC HD361). flessibile. Sigla di designazione armonizzato H cavo nazionale riconosciuto dal Cenelec A tensione nominale Uo/U 100/100 <= Uo/U < 300/300 01 300/300 V 03 300/500 V 05 450/750 V 07 materiali per isolanti e gomma etilenpropilenica guaine non metalicche etilene-vinilacetato treccia di fibra di vetro minerale policloroprene gomma di etilpropilene ordinario gomma siliconica cloruro di polivinile guaina. (1) Nella designazione del cavo. tre delle quali con conduttori di sezione 50 mm2.Protezione dei circuiti Protezione contro i sovraccarichi Designazione Designazione delle sigle dei cavi A livello nazionale le sigle di designazione dei cavi sono indicate nella norma CEI 20. a corda conduttore rigido. B G J M N R S V C C4 D3 D5 H H2 H6 H7 H8 A D F K R U n X G s Schneider Electric 31 . a filo unico numero e dimensione numero delle anime dei conduttori simbolo moltiplicatore in caso di cavo senza anima giallo/verde simbolo moltiplicatore in caso di cavo con anima giallo/verde sezione del conduttore riferimento del cavo alle norme Esempio 1: H07B-F5G2. rotondo. rotondo. con o senza guaina cavi piatti non divisibili cavo piatto con tre o più anime cavo con isolante a doppio strato cordone estensibile materiale del conduttore rame alluminio forma del conduttore (1) conduttore flessibile per uso cavi per saldatrici conduttore flessibile di un cavo flessibile conduttore flessibile di un cavo per installazioni fisse conduttore rigido. Tali regole si applicano solo per i cavi armonizzati dal CENELEC e per quei cavi nazionali per i quali il CENELEC ha concesso espressamente l'uso. 5 conduttori di sezione 2. conduttori conduttore di rame concentrico concentrici e schermi schermo di rame sotto forma di treccia sull'insieme delle anime componenti elemento portante posto al centro di un cavo rotondo costruttivi o ripartito in un cavo piatto riempitivo centrale non portante costruzione speciale cavi piatti divisibili. tensione nominale 450/750 V.5 = cavo armonizzato. isolato in EPR.

Per cunicolo si intende un involucro che permette l'accesso ai cavi lungo tutto il percorso. di realizzare l'installazione in modo da permettere la sostituzione degli stessi in caso di deterioramento.Protezione dei circuiti Installazione dei cavi Tipi di cavi ammessi e tipi di posa ammissibili cavi ammessi in funzione dei tipi di posa ed i tipi di posa ammissibili per le varie ubicazioni. 32 Schneider Electric . per altri tipi di cavi.8 è interamente dedicata alla scelta e all'installazione dei componenti elettrici. (4) Per cavità si intende lo spazio ricavato in strutture di un edificio e accessibile solo in punti determinati. elementi scanalati passerelle o mensole su isolatore La parte 5 della norma CEI 64. (2) Non applicabile o non utilizzato in generale nella pratica. fissaggio diretto tubi protettivi circolari tubi protettivi non circolari canali. La norma raccomanda. In questo ambito vengono definiti i tipi di modalità di posa senza fissaggio tipo di conduttore conduttori nudi no no no no no no si cavi unipolari senza guaina no no si si si (1) no si cavi unipolari con guaina (2) si si si si si (2) cavi multipolari si si si si si si (2) ubicazione entro cavità di struttura (4) si (2) si si no si (2) entro cunicolo (4) si si si si si si (2) interrata si (2) si si no (2) (2) incassata nella struttura no (3) no (3) si si no (3) (2) (2) montaggio sporgente no si si si si si (2) (1) L'installazione è ammessa se i canali sono provvisti di coperchio asportabile mediante attrezzo e con gradi di protezione IP4X o IPXXD o grado di protezione inferiore ma con installazione fuori dalla portata di mano. (3) Solo per cavi con isolamento minerale e guaina aggiuntiva in materiale non metallico. La seguente tabella ne dà una rappresentazione sintetica. Per galleria si intende un luogo dove sono installati conduttori secondo le modalità di posa indicate in tabella e in modo tale da permettere la libera circolazione di persone.

con o senza armatura. con percorso orizzontale o verticale Schneider Electric 33 .Protezione dei circuiti Installazione dei cavi Modalità di posa previste dalla norma CEI 64-8 Descrizione Cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati entro muri termicamente isolanti Esempio Riferimento 17 Descrizione Cavi unipolari con guaina (o multipolari) sospesi a od incorporati in fili o corde di supporto Conduttori nudi o cavi senza guaina su isolatori Esempio Riferimento 1 18 2 Cavi multipolari in tubi protettivi circolari posati entro muri termicamente isolanti 21 3 Cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati su o distanziati da pareti 22 3A Cavi multipolari in tubi protettivi circolari posati su o distanziati da pareti 22A 4 Cavi senza guaina in tubi protettivi non circolari posati su pareti 23 4A Cavi multipolari in tubi protettivi non circolari posati su pareti 24 5 Cavi senza guaina in tubi protettivi annegati nella muratura 24A 5A Cavi multipolari in tubi protettivi annegati nella muratura 25 11 Cavi multipolari (o unipolari con guaina). posati su o distanziati da pareti 31 11A Cavi multipolari (o unipolari con guaina) con o senza armatura. con o senza armatura. su passerelle perforate con percorso orizzontale o verticale Cavi multipolari (o unipolari con guaina). con o senza armatura. su mensole 33 Cavi senza guaina posati in canali incassati nel pavimento Cavi multipolari posati in canali incassati nel pavimento Cavi senza guaina in canali sospesi Cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali sospesi 33A 14 34 15 Cavi multipolari (o unipolari con guaina). su passerelle non perforate 32 Cavi senza guaina e cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali posati su parete con percorso verticale 13 Cavi multipolari (o unipolari con guaina). con o senza armatura. in tubi protettivi non circolari annegati nella muratura Cavi multipolari (o unipolari con guaina) posati in . su passerelle a traversini 41 Cavi senza guaina e cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) in tubi protettivi circolari posati entro cunicoli chiusi. fissati da collari 34A 16 Cavi multipolari (o unipolari con guaina).pavimenti sopraelevati Cavi senza guaina e cavi multipolari (o unipolari con guaina) in canali posati su parete con percorso orizzontale 12 Cavi multipolari (o unipolari con guaina). fissati su soffitti Cavi multipolari (o unipolari con guaina) in cavità di strutture Cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari posati in cavità di strutture Cavi multipolari (o unipolari con guaina) in tubi protettivi circolari posati in cavità di strutture Cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari posati in cavità di strutture Cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi non circolari annegati nella muratura Cavi multipolari (o unipolari con guaina).controsoffitti . con o senza armatura. con o senza armatura.

Queste vengono individuate nella norma CEI 11-17 in cui vengono definite le seguenti tipologie di pose Esempio Riferimento L Descrizione Cavi direttamente interrati senza protezione meccanica supplementare 43 51 M-1 Cavi direttamente interrati con protezione meccanica supplementare. manufatti gettati in opera 63 Cavi multipolari (o unipolari con guaina) interrati con protezione meccanica addizionale O-2 Cavi in condotti: condotti apribili. con apposito legolo 53 Cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati nella muratura con protezione meccanica addizionale 61 Cavi unipolari con guaina e multipolari in tubi protettivi interrati od in cunicoli interrati N Cavo in tubo interrato 62 Cavi multipolari (o unipolari con guaina) interrati senza protezione meccanica addizionale O-1 Cavo in condotti: condotti non apribili. manufatti prefabbricati Cavi in cunicolo affiorante: ventilato P-1 71 Cavi senza guaina posati in elementi scanalati P-2 Cavi in cunicolo affiorante: chiuso riempito 72 Cavi senza guaina (o cavi unipolari con guaina o cavi multipolari) posati in canali provvisti di elementi di separazione: .circuiti per cavi per comunicazione e per elaborazione dati Cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi unipolari con guaina (o multipolari) posati in stipiti di porte Cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi unipolari con guaina (o multipolari) posati in stipiti di finestre Cavi senza guaina. cavi multipolari o cavi unipolari con guaina in canale incassato P-3 Cavi in cunicolo affiorante: chiuso rempito 73 Q Cavo in cunicolo interrato 74 R-1 Cavo in acqua posato sul fondo 75 81 Cavi multipolari immersi in acqua R-2 Cavo in acqua interrato sul fondo 34 Schneider Electric . lastra piena 52 Cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati direttamente nella muratura senza protezione meccanica addizionale M-2 Cavi direttamente interrati con protezione meccanica supplementare.Protezione dei circuiti Installazione dei cavi Modalità di posa previste dalla norma CEI 64-8 e CEI 11-17 Descrizione Cavi senza guaina in tubi protettivi circolari posati entro cunicoli ventilati incassati nel pavimento Cavi unipolari con guaina e multipolari posati in cunicoli aperti o ventilati con percorso orizzontale e verticale Cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) posati direttamente entro pareti termicamente isolanti Esempio Riferimento 42 Per le pose dei cavi interrati la norma CEI 64-8 non dà nessuna indicazione.

Più strati sovrapposti su un unico supporto (es. v k2 è il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2). v la corrispondente sezione del conduttore di fase. I cavi su strato sono installati su muro. con passerelle montate dorso a dorso. in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti o cavi multipolari. Il procedimento è analogo a quello utilizzato per la determinazione della sezione di fase dei cavi con isolamento in PVC ed EPR: c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2.Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa non interrata Calcolo della sezione di cavi isolati in PVC ed EPR Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con materiale elastomerico o termoplastico in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma CEI-UNEL 35024/1. o per i cavi installati in strato su più supporti secondo le modalità di posa 13. Se un sistema consiste sia di cavi bipolari sia tripolari. T4 per cavi unipolari). Nota: c nelle tabelle delle portate T-A e T-B è indicato il numero di conduttori caricati. soffitto. Con posa distanziata il fattore k2 è sempre uguale a 1. T4 per cavi unipolari). 14. Tabelle T3 e T4: valori di k2 in alternativa a quelli della tabella T2 In caso di installazione di cavi in strato su più supporti (passerelle orizzontali o verticali) il fattore correttivo k2 si deduce dalle tabelle T3 o T4. Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili. Per distanze verticali inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti. Calcolo della sezione di cavi con isolamento minerale Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi con isolamento minerale in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma CEI UNEL 35024/2. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz’ × ktot. cioè dei conduttori effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. Schneider Electric 35 . Nel caso di passerelle orizzontali i valori indicati si riferiscono a distanze verticali tra le passerelle di 300 mm. Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati. pavimento o su scala portacavi. dell’isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-C per i cavi unipolari con e senza guaina e sulla tabella T-D per i cavi multipolari: v la portata Iz’ che rispetta la condizione Iz’≥In’. si può cosiderare come n/2 circuiti bipolari per sistemi F-Fo FN o n/3 circuiti tripolari per sistemi trifase. dell’isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-A per i cavi unipolari con e senza guaina e sulla tabella T-B per i cavi multipolari: v la portata Iz’ che rispetta la condizione Iz’ ≥ In’. Per fascio si intende un raggruppamento di cavi non distanziati e non posti in strato. Per distanze inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti. 14. in fascio o strato. dove: v k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente è diversa da 30 °C. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz’ × ktot. Il procedimento è il seguente: c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2. passarella) sono considerati un fascio. Due cavi multipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza tra loro è almeno uguale al diametro esterno del cavo di sezione maggiore. Questi valori sono applicabili a cavi simili uniformemente caricati. oppure in assenza di armoniche che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati. Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano n circuiti tripolari. Nel caso di passerelle verticali i valori indicati si riferiscono a distanze orizzontali tra le passerelle di 225 mm. c si divide il valore della corrente nominale dell’interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando così il valore In’ (Ir’): In I’n = ______ ktot c in funzione del numero di posa della CEI 64-8. e non dalla tabella T2. Determinazione del coefficiente ktot Il coefficiente ktot caratterizza l’influenza delle differenti condizioni di installazione e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1. cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es. 16 e 17 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari. 15. Tabella T2: valori di k2 Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo posato nelle vicinanze di altri cavi per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi. T2. che assume valori diversi a seconda che il cavo sia non esposto o esposto al tocco (tabella T1B). 15 e 16 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari. rispettivamente per cavi multipolari e unipolari. k2 e k3 dedotti dalle tabelle T1. passerella. c si divide il valore della corrente nominale dell’interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando così il valore In’ (Ir’): In' = In/ktot c in funzione del numero di posa della CEI 64-8. Il fattore k2 è riferito a cavi posati in modo ravvicinato. Due cavi unipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza tra loro supera di due volte il diametro del cavo di sezione maggiore. Un fascio o strato costituito da n cavi unipolari caricati. 10 – 16 – 25 mm2) e sono uniformemente caricati. v k2 è il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2). dove: v k1 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente è diversa da 30°C (tabella T1A). v la corrispondente sezione del conduttore di fase. Poiché nelle tabelle T-A e T-B il numero di conduttori caricati è soltanto 2 o 3. Per strato si intende un gruppo di cavi affiancati disposti in orizzontale o in verticale. il numero di circuiti è preso pari al numero di cavi e il corrispondente fattore è applicato alle tabelle di portata per due conduttori caricati per i cavi bipolari e a quelle per tre conduttori caricati per cavi tripolari. Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro occorre considerare 4 conduttori caricati. T3 e T4. o per i cavi installati in strato su più supporti secondo le modalità di posa 13. Tabella T1A: valori di k1 Il fattore correttivo k1 tiene conto dell’influenza della temperatura ambiente in funzione del tipo di isolante per temperature diverse da 30°C.

00 0.78 0.80 0.84 0.08 1.07 0.72 0.81 0.influenza della temperatura Temperatura ambiente 10 15 20 25 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 Tabella T1B .82 0.75 0.82 0.00 1.72 7 0.70 Nota: per posa distanziata si intende che la distanza tra i cavi unipolari affiancati sulla passerella è superiore al diametro esterno del cavo multipolare. ambiente 70° C cavo nudo non esposto al tocco 105° C Tipo di isolamento PVC EPR 1.00 0.45 16 0.95 0.12 1.87 0.76 1.79 0.85 0.72 1.4 0.15 1.71 0.76 1.61 0.79 0.76 0.32 Tabella T2 .97 0.73 0.92 0.96 0.57 0.52 0.71 0.8 0.00 0.85 0.86 0.68 0.80 0.87 0.80 0.54 0.65 0.76 0.80 0.57 1.81 0. annegati 11-12-25 singolo strato su muro.79 0.86 0.00 1.70 0.5 1.71 0.7 0.63 0.91 1.87 0.58 0.75 0.62 0.11 1.26 1.00 0.98 0.influenza della temperatura Isolamento minerali cavo nudo o ricoperto in materiale termoplastico esposto al tocco Temp.50 0.99 0.38 nessuna ulteriore riduzione per più di 9 circuiti o cavi multipolari 0.73 0.73 0.circuiti realizzati con cavi installati in fascio o strato n° di posa CEI 64-8 Disposizione tutte le altre pose raggruppati a fascio.78 0. passerelle) n° posa CEI 64-8 13 Metodo di installazione passerelle perforate orizzontali passerelle perforate verticali scala posa cavi elemento di di sostegno posa ravvicinata posa distanziata posa ravvicinata posa distanziata posa ravvicinata posa distanziata numero di passerelle 2 3 2 3 2 2 2 3 2 3 Numero di cavi per ogni supporto 1 2 3 4 1.61 0.22 1. i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore o uguale a 20 mm.00 0.6 0.94 0.76 0.72 8 0.75 0.97 0.17 1.00 0.93 0.67 0.06 0.41 20 0.77 1.95 1.12 1.88 0.2 1.00 0. max della guaina metallica Temp.47 0.60 0.91 0. Nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi.87 0.66 13 0.91 0.circuiti realizzati con cavi multipolari in strato su più supporti (es.76 0.85 0.14 1.92 1.65 0.54 0. pavimento o passerelle non perforate 11A strato a soffitto 13 strato su passerelle perforate orizzontali o verticali (perforate o non perforate) 14-15-16-17 strato su scala posa cavi o graffato ad un sostegno Numero di circuiti o di cavi multipolari 1 2 3 4 5 6 1.96 0.00 1.88 0.96 6 0.77 0.14 1.00 0.41 10 15 20 25 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 1.00 0.73 0.66 0.96 0.79 0.71 9 0.68 0.79 0.70 12 0.00 0.73 0.07 1.82 0.85 0.04 0.98 0.78 Tabella T3 .Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa non interrata Tabella T1A .64 0.96 0.73 0.00 0.79 0.88 0.88 0.5 0. 36 Schneider Electric .87 1.70 14-15-16-17 0.87 0.72 0.71 0.98 0.93 9 0.45 - 1.65 0.85 0.99 0.80 0.04 0.

95 0.5 18 26 23 4 26 24 36 31 6 34 31 45 40 10 46 42 61 54 16 61 56 81 73 25 80 73 106 95 35 99 89 131 117 50 119 108 158 141 70 151 136 200 179 95 182 164 241 216 120 210 188 278 249 150 240 216 318 285 185 273 245 362 324 240 320 286 424 380 300 Cavi in tubo 1-51-71-73-74 PVC incassato in parete isolante EPR Cavi in tubo in aria 3-4-5-22-23 PVC 24-31-32-33 34-41-42-72 EPR 2 3 2 3 13.0 19.90 0.97 0.5 12 17 15 17.86 0.Protezione dei circuiti Tabella T4 .0 20.86 0. Schneider Electric 37 .5 23.85 0.0 24 21 31 28 32 28 42 37 41 36 54 48 57 50 75 66 76 68 100 88 101 89 133 117 125 110 164 144 151 134 198 175 192 171 253 222 232 207 306 269 269 239 354 312 309 275 402 355 353 314 472 417 415 369 555 490 Cavi in aria 18 libera in posizione non a portata di mano Cavi in aria libera a trifoglio PVC EPR 2 3 2 3 3 3 19.5 13.96 0.5 15.95 0.78 3 cavi in formazione verticale 3 cavi in formazione orizzontale 3 cavi in formazione a trefolo Utilizzato per 3 cavi in formazione orizzontale 13 14-15-16-17 0.5 27 24 40 26 37 33 52 35 50 45 71 46 64 58 96 63 88 80 131 85 119 107 146 162 114 161 141 181 146 182 182 130 130 161 161 196 143 200 176 219 181 226 226 162 162 201 201 251 174 242 216 281 219 275 275 197 197 246 246 304 225 310 279 341 281 353 353 254 254 318 318 352 275 377 342 396 341 430 430 311 311 389 389 406 321 437 400 456 396 500 500 362 362 454 454 463 372 504 464 521 456 577 577 419 419 527 527 546 427 575 533 615 521 661 661 480 480 605 605 629 507 679 634 709 615 781 781 569 569 719 719 709 902 902 659 659 833 833 587 783 736 Cavi in aria libera 13-14-15-16 distanziati su piano verticale (2) (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 °C) EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 °C) (2) I cavi affiancati del singolo circuito trifase si considerano distanziati se posati in modo che la distanza tra di essi sia superiore o uguale al diametro esterno del singolo cavo unipolare.84 0.circuiti realizzati con cavi unipolari in strato su più supporti n° posa CEI 64-8 13 Metodo di installazione passerelle perforate orizzontali passerelle perforate verticali scala posa cavi o elemento di sostegno passerelle perforate orizzontali passerelle perforate verticali scala posa cavi o elemento di sostegno Numero di circuiti trifasi numero di passerelle 1 2 3 2 0.93 0.98 0.00 0.81 3 2 2 3 2 3 2 2 3 0.92 0.5 15.94 0.0 17.cavi unipolari con e senza guaina con isolamento in PVC o EPR (1) Metodologia tipica di installazione Altri tipi di posa della CEI 64-8 Tipo di Numero Portata [A] isolamento cond.95 0.0 19.5 19. Determinazione della sezione del conduttore di fase Tabella T-A .0 20.89 0.96 0.97 0.89 0.9 13 13 14-15-16-17 Nota: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi.86 0.5 24. Le terne di cavi in formazione a trefolo si intendono disposte ad una distanza maggiore di due volte il diametro del singolo cavo unipolare.93 0.97 0. Sezione [mm2] caricati 1 1.96 1.5 2 3 2 3 14.93 0. i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore o uguale a 20 mm.5 24 26 21 33 28 26 33 35 28 45 37 35 45 46 36 58 48 46 58 63 57 80 71 63 80 85 76 107 96 85 107 112 101 142 127 110 135 138 125 175 157 137 169 168 151 212 190 167 207 213 192 270 242 216 268 258 232 327 293 264 328 299 269 344 309 392 353 461 415 11-12-21-25 PVC 43-52-53 EPR 308 383 356 444 409 510 485 607 561 703 Cavi in aria 13-14-15-16-17PVC libera in piano a contatto EPR Cavi in aria libera 14-15-16 distanziati su un piano orizzontale (2) PVC EPR PVC EPR 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 22 30 19.90 0.5 2.87 0.

0 25.0 22. k2 = 0. v isolante EPR.0 26. c 3 cavi unipolari (2° circuito). v posa ravvicinata tab T2: k2 = 0. v materiale conduttore: rame.0 15.8 A.0 4 25 23 33 30 6 32 29 42 38 10 43 39 57 51 16 57 52 76 68 25 75 68 99 89 35 92 83 121 109 50 110 99 145 130 70 139 125 183 164 95 167 150 220 197 120 192 172 253 227 150 219 196 290 259 185 248 223 329 295 240 291 261 386 346 300 334 298 442 396 Cavo in tubo 2-51-73-74 incassato in parete isolante Cavo in tubo in aria 3A-4A-5A-21 PVC 22A-24A-25 33A-31-34A EPR 43-32 2 3 2 3 13.0 30. ktot = 28.0 20. con portata teorica Iz' immediatamente superiore alla minima portata teorica In'.5 19.0 27.5 A.0 23.0 13.0 13.5 2.0 30.0 19.91.5 16.0 17. Il circuito. è equivalente a 2 circuiti trifasi.5 18.68.0 40 34 49 42 36 32 45 40 51 43 63 54 46 41 58 52 70 60 86 75 63 57 80 71 94 80 115 100 85 76 107 96 119 101 149 127 112 96 138 119 148 126 185 158 138 119 171 147 180 153 225 192 168 144 209 179 232 196 289 246 213 184 269 229 282 238 352 298 258 223 328 278 328 276 410 346 299 259 382 322 379 319 473 399 344 299 441 371 434 364 542 456 392 341 506 424 514 430 641 538 461 403 599 500 593 497 741 621 530 464 693 576 (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 °C) EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 °C) Esempio: Un cavo in rame trifase isolato in EPR è posato su una passerella perforata in vicinanza di tre circuiti costituiti da: c un cavo trifase (1° circuito).0 24. è di 4 mm2 (42 A).0 19.75.0 22.0 16.0 33. fissato alla parete/ soffitto 11-11A-5253-12 EPR PVC 2 3 2 3 2 3 2 3 15.5 25. La temperatura ambiente è di 40°C.0 32.0 22.0 36.5 15. distanziato dalla parete/soffitto EPR o su passerella Cavo in aria libera. c determinazione del coefficiente correttivo ktot: v temperatura ambiente tab T1: k1 = 0.0 18.5 23. La sezione del cavo si determina nel modo seguente: c scelta dell'interruttore automatico: l'interruttore deve avere una corrente nominale In maggiore o uguale alla corrente di impiego della conduttura IB.5 12.Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa non interrata Tabella T-B: cavi multipolari con isolamento in PVC o EPR (1) Metodologia tipica di installazione Altri tipi di posa della CEI 64-8 Tipo di Numero Portata [A] isolamento cond.0 30 27 40 35 38 34 51 44 52 46 69 60 69 62 91 80 90 80 119 105 111 99 146 128 133 118 175 154 168 149 221 194 201 176 265 233 232 206 305 268 258 225 334 300 294 255 384 340 344 297 459 398 394 339 532 455 Cavo in aria 13-14-15-16-17 PVC libera.0 22. costituito da 2 conduttori in parallelo per fase.5 17. Determinazione della portata effettiva della conduttura: la portata effettiva Iz di un cavo da 4 mm2 nelle condizioni di posa considerate è pari a: Iz = I'z . Sulla passerella in totale si considerano perciò posati 5 circuiti.5 24.0 15.5 26.0 17. 38 Schneider Electric . ktot = k1 . Il cavo deve trasportare una corrente di impiego IB di 23 A.6 19.0 18. La sezione. Sezione [mm2] caricati 1 1. c 6 cavi unipolari (3° circuito).0 13.5 17. utilizzando un interruttore modulare si avrà: In = 25 A.0 17.5 PVC EPR 2 3 2 3 14. c determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura: In' = In/ktot = 36.0 30. v n° di conduttori attivi: 3. come evidenziato nella tabella T-B. c determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-B): v n° posa: 13.

serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V. fissati sulla parete o soffitto 11 .16 a contato serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) Cavi in aria 14-15-16 libera distanziati su un piano orizzontale serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) Cavi in aria 14-15-16 libera distanziati su un piano verticale serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) Cavi in aria libera. Portata [A] isolamento cond.9. Per i cavi nudi moltiplicare per 0.16 Tipo di Num. serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V Metodologia tipica di installazione Cavi in aria libera a trifoglio Altri tipi di posa della CEI 64-8 13 . (2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105°C).5 4 serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) Cavi in aria 13 .11A serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) Cavi a trifoglio 11 . Schneider Electric 39 . Sezione [mm2] caricati 1.14 libera in piano 15 .11A in aria libera fissati sulla parete o soffitto serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) 3 3 3 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 3 3 3 3 21 26 22 28 25 23 31 29 26 26 33 32 25 3 31 37 26 32 33 40 25 26 31 33 26 28 33 35 23 21 28 27 25 23 31 30 19 24 21 26 28 35 30 38 33 31 41 39 36 34 45 43 33 29 41 49 36 43 45 54 33 34 41 43 36 37 45 47 31 29 38 36 34 31 42 41 26 33 28 35 37 46 40 50 44 41 54 51 47 45 60 56 44 39 54 64 47 56 60 70 44 45 54 56 47 49 60 61 40 38 51 47 45 41 55 53 35 44 37 47 48 59 65 81 86 107 112 140 137 171 169 212 207 260 249 312 286 359 327 410 371 465 434 544 57 52 70 67 77 70 96 91 102 92 127 119 133 120 166 154 163 147 203 187 202 181 251 230 247 221 307 280 296 264 369 334 340 303 424 383 388 346 485 435 440 392 550 492 514 457 643 572 60 62 76 78 82 84 104 105 109 110 137 137 142 142 179 178 174 173 220 216 215 213 272 266 264 259 333 323 317 309 400 385 364 353 460 441 416 400 526 498 472 446 596 557 552 497 697 624 60 71 76 89 82 95 104 120 109 125 137 157 142 162 179 204 174 197 220 248 215 242 272 304 264 294 333 370 317 351 400 441 364 402 460 505 416 454 526 565 472 507 596 629 552 565 697 704 51 60 57 76 71 82 77 104 96 109 102 137 127 142 132 179 164 174 161 220 200 215 198 272 247 264 241 333 300 317 289 400 359 364 331 460 411 416 377 526 469 472 426 596 530 552 496 697 617 51 64 69 87 92 115 120 150 147 184 182 228 223 279 267 335 308 385 352 441 399 500 466 584 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 (1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70°C).14 15 .5 2.Protezione dei circuiti Tabella T-C: cavi ad isolamento minerale unipolari.

fissato sulla parete o soffitto 11 . 40 Schneider Electric . (2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105°C).11A serie L (1) serie L (2) serie H (1) serie H (2) Tipo di isolamento serie L (1) Numero cond. serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V. serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V Metodologia tipica di installazione Cavo in aria libera.9.Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa non interrata Tabella T-D: cavi ad isolamento minerale multipolari.16 serie L (2) serie H (1) serie H (2) Cavo in aria libera.5 33 28 41 35 36 30 45 38 31 26 38 33 34 28 42 35 4 44 37 54 46 47 40 60 50 40 35 51 44 45 37 55 47 57 48 70 59 77 65 96 81 102 86 127 107 133 112 166 140 60 51 76 64 82 69 104 87 109 92 137 115 142 120 179 150 6 10 16 25 (1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70°C).5 25 21 31 26 26 22 33 28 23 19 28 24 25 21 31 26 2. Per i cavi nudi moltiplicare per 0. caricati 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 2 3 Portata [A] Sezione [mm2] 1. distanziato dalla parete o soffitto o su passerella Altri tipi di posa della CEI 64-8 13 -14 15 .

9 0. Il procedimento è il seguente: c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k5.65 0.25 0. c nella tabella T-E sono indicate le portate relative a cavi interrati posati in tubo.85 0.04 1 1 0.45 0. posato sullo stesso piano di altri cavi.85 0. dove: v k5 è il fattore di correzione da applicare se la temperatura del terreno è diversa da 20°C (tabella T5).8 m. per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi. dell’isolante e del numero di conduttori attivi si individua sulla tabella T-E: v la portata Iz’ che rispetta la condizione Iz’ ≥ In’. Tabella T5: valori di k5 Il fattore correttivo k5 tiene conto dell’influenza della temperatura del terreno per temperature di quest’ultimo diverse da 20°C.5 1 2 0.8 0.9 0. che indicativamente può essere considerato pari a 1. T6.85 0.5 K x m/W v nella tabella delle portate T-E è indicato il numero di conduttori caricati.75 0.8 0.95 0.7 0.25 0. v k7 è il fattore di correzione per profondità di interramento diverso dal valore preso come riferimento. Tabella T8: valori di k8 Il fattore correttivo k8 considera la variazione di portata del cavo per resistività termica diversa dal valore preso come riferimento.8 0. la portata aumenta di un fattore. Nota: c i valori di portata indicati si riferiscono alle seguenti condizioni di posa: v temperatura terreno = 20°C v profondità di posa = 0. nel caso di cavi direttamente interrati (pose 62 e 63 della norma CEI 64-8).75 0.8 0.07 1.84 0.7 0. k6.95 4 0.71 0.9 4 0.9 6 0. dipendente dalla tipologia e dalle dimensioni dei cavi. per distanze superiori a 1m il fattore k6 è sempre uguale a 1.93 0.8 0.46 0. pari a 0. cioè terreno secco.7 0.65 0.9 5 0.7 0. assenza di armoniche che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati.15.96 0.Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa interrata Posa interrata Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con materiale elastomerico o termoplastico interrati.5 K x m/W.6 0.1 1.38 Tabella T6: gruppi di più circuiti installati sullo stesso piano un cavo multipolare per ciascun tubo n.05 1.9 0.5 1 2 0. v la corrispondente sezione del conduttore di fase. Tabella T7: valori di k7 Il fattore correttivo k7 considera la variazione di portata per profondità di interramento diversa dal valore preso come riferimento.85 0. cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es.71 0. v k8 è il fattore di correzione per resistività termica diversa dal valore preso come riferimento.8 0.63 0. pari a 1. k7 e k8 dedotti dalle tabelle T5. Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati. T7 e T8. 10 – 16 – 25 mm2). Tabella T5: influenza della temperatura del terrreno Temperatura del terreno [°C] 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 Tipo di isolamento PVC EPR 1.77 0. Il fattore k6 è riferito a cavi posati ad una distanza inferiore a 1 m.6 0. in questa guida si applica il metodo che fa riferimento alla tabella CEI-UNEL 35026.89 0.95 0.8 0.89 0. essendo più favorevoli le condizioni di scambio termico.8 0.65 0. pari a 0.53 0.6 0.9 0.cavi distanza fra i circuiti [m] a contatto 0.9 cavi multipolari cavi unipolari Distanza fra i circuiti Schneider Electric 41 . oppure in Tabella T6: valori di k6 Il fattore correttivo k6 considera la diminuzione di portata di un cavo unipolare o multipolare in tubo interrato. Poiché nella tabella T-E il numero di conduttori caricati è soltanto 2 o 3. cioè dei conduttori effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio.85 0. in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti o cavi multipolari.6 0. Determinazione del coefficiente ktot Il coefficiente ktot caratterizza l’influenza delle differenti condizioni di installazione e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k5. v si divide il valore della corrente nominale dell’interruttore (In) o della corrente di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando così il valore In’ (Ir’): In I’n = ______ ktot v in funzione del numero di posa della CEI 64-8. Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano n circuiti tripolari. distanza fra i circuiti [m] circuiti a contatto 0.95 3 0.8 0.85 0. Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro occorre considerare 4 conduttori caricati.55 0. v k6 è il fattore di correzione per gruppi di più circuiti installati sullo stesso piano (tabella T6). pari a 1. cioè terreno secco (tabella T8). k6.9 un cavo unipolare per ciascun tubo n. La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz’ × ktot.5 K x m/W.8 0.9 6 0.95 3 0. Il fattore k6 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili.9 5 0.8 m v resistività termica del terreno = 1. k7 e k8.8 m (tabella T7).76 0.

v posa ravvicinata. 42 Schneider Electric . Il cavo multipolare.5 29 26 34 31 27 23 32 27 25 21 30 25 4 38 34 44 40 36 30 41 35 33 28 39 32 6 47 43 54 49 45 38 52 44 41 35 49 41 10 63 57 73 67 61 51 70 59 56 47 66 55 16 82 74 95 85 78 66 91 77 73 61 86 72 25 105 95 122 110 101 86 118 100 94 79 111 93 35 127 115 148 133 123 104 144 121 115 97 136 114 50 157 141 182 163 153 129 178 150 143 120 168 141 70 191 171 222 198 187 158 218 184 175 148 207 174 95 225 201 261 233 222 187 258 217 208 175 245 206 120 259 231 301 268 256 216 298 251 240 202 284 238 150 294 262 343 304 292 246 340 287 273 231 324 272 185 330 293 385 340 328 277 383 323 307 259 364 306 240 386 342 450 397 385 325 450 379 360 304 428 360 510 429 595 500 671 565 767 645 509 448 592 519 666 583 759 663 300 400 500 630 (1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70°C.8 c determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura: I'n= In/ktot = 205 A. v n° conduttori attivi: 3.5 2 2. La sezione del cavo si determina nel modo seguente: c scelta dell'interruttore automatico: l'interruttore deve avere una corrente nominale In maggiore o uguale alla corrente di impiego della conduttura IB: IB = 100000 0. isolato in PVC. come evidenziato nella tabella T-E.82 1. c determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-E): v isolante: PVC.8 A.9 0.5 1. ktot = 184. di cond. EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90°C) Esempio: Dimensionamento di un circuito trifase in condotto interrato in terreno secco e alla temperatura di 25°C.02 1 0. isolam.2 1. alimenta un carico trifase da 100 kW (400 V) e fattore di potenza 0. PVC EPR 2 3 2 3 cavi unipolari in tubo interrato 61 PVC EPR 61 PVC EPR 2 3 2 3 cavi multipolari in tubo interrato 2 3 2 3 Portata [A] Sezione [mm2] 1. Determinazione della portata effettiva della conduttura: la portata effettiva Iz di un cavo da 150 mm2 nelle condizioni di posa considerate è pari a: Iz = I'z .2 1.88 ed è posato a contatto con un altro cavo multipolare.91 0. sarà possibile utilizzare un interruttore Compact NS da 250 A con sganciatore TM200D regolato a 164 A.08 di correzione cavi multipolari resistività 1 del terreno (K x m/W) fattore 1. K8 = 0. v profondità di posa 0. c determinazione del coefficiente correttivo ktot: v temperatura del terreno: K5 = 0.8 m: K7 = 1. 88 ⋅ 3 ⋅ 400 = 164 A .06 di correzione 1. per il dimensionamento del cavo si potrà dunque considerare In = 164 A.84 Tabella T-E : cavi unipolari con e senza guaina e cavi multipolari (1) Metodologia Altri tipi tipica di di posa installazione della CEI 64-8 cavi unipolari in tubi interrati a contatto (1 cavo per tubo) Tipo N.8 1 1.2 1.85.94 Tabella T8: influenza della resistività termica del terreno cavi unipolari resistività 1 de terreno (K x m/W) fattore 1. v natura del terreno: secco.98 0. La sezione con portata teorica I'z immediatamente superiore alla minima portata teorica I'n è di 150 mm2 (231 A).5 1.5 1. k8 = 1. k7 .5 2 2. ktot= k5 . v materiale conduttore: rame.04 1 0.5 22 20 26 23 21 18 24 21 19 16 23 19 2.96 0. k6 . 2 circuiti: K6 = 0.5 0.Protezione dei circuiti Portata dei cavi Posa interrata Tabella T7: influenza della profondità di posa profondità di posa [m] fattore di correzione 0.95.05 1 0.

9 La caduta di tensione risulta verificata (<2%). IB .68 0. c la corrente di avviamento di un motore può raggiungere o anche superare il valore di 5 ÷ 7 In. È imposta una caduta di tensione del 2%.0745 185 0.0939 0.241 0.1 9.188 0. r = 0. Per questi motivi è consigliabile non raggiungere mai la caduta di tensione massima ammessa. In un impianto di forza motrice una caduta di tensione superiore al 4% può essere eccessiva per le seguenti ragioni: c il corretto funzionamento.0908 0.0742 240 0. Dalla tabella della resistenza e reattanza specifica dei cavi si ha: S = 50 mm2.5 2. al momento dell'avviamento.0761 0.143 5. essa probabilmente raggiungerà.0975 0. La caduta di tensione è sinonimo di perdite in linea e quindi di una cattiva ottimizzazione dell'impianto di trasmissione dell'energia elettrica. [mm2] 1.101 0.156 cavo bipolare. Esempio In un impianto del tipo in figura occorre effettuare una verifica della caduta di tensione della partenza in cavo. cos ϕ + x .52 V Utilizzando quindi la formula della caduta di tensione percentuale si ottiene: ∆U ∆u% = ⋅100 = 2.0751 Ω/km.236 0. cavo multipolare.57 0.0752 300 0. tripolare r [mΩ/m] 15.8 8. si consiglia di non superare la caduta di tensione percentuale del 10% sul cavo del motore.24 0.0750 (1) Materiale conduttore: rame.0762 120 0.123 0.91 x [mΩ/m] 0.41 0. Durante la fase di avviamento.483 Ω/km. Schneider Electric 43 . IB .483 0. Utilizzando questi dati otteniamo quindi: ∆U = k .0965 0.71 0.157 0. x [Ω/km] è la reattanza di un chilometro di cavo.101 0.0966 0. r [Ω/km] è la resistenza di un chilometro di cavo. (r . Se la caduta di tensione è pari al 6% in regime permanente.654 0. temperatura di riferimento 80°C. sen ϕ) ed in percentuale ∆u% = ∆U ⋅100 Un dove: IB [A] è la corrente nel cavo.328 0.106 0.0902 0. x = 0.0779 Ω/km. L .168 0.0861 16 1.0751 95 0. sen ϕ) = 8. ∆u% = ∆U ⋅100 = 1.135 3. cosϕ è il fattore di potenza del carico. cos ϕ + x .13% Un essendo ∆u% > del 2% occorre scegliere una sezione superiore: S = 70 mm2. in regime permanente.0895 0. r = 0. L [km] è la lunghezza della linea. c difficoltà di avviamento del motore.0740 150 0.5 cavo unipolare r [mΩ/m] 14.08 x [mΩ/m] 0.43 0. Ad una caduta di tensione del 15% corrisponde una riduzione della coppia di spunto pari circa al 28%.78 0. un valore molto elevato.0943 0. k è un fattore di tensione pari a 2 nei sistemi monofase e bifase e e nei sistemi trifase.473 0.641 0. La tabella seguente fornisce i valori della resistenza e della reattanza dei cavi per unità di lunghezza (Ω/km corrispondenti a mΩ/m) in funzione della sezione dei conduttori.889 0.153 0. (r .0817 25 0. Questo provoca: c un cattivo funzionamento delle utenze più sensibili. L . cosϕ + x .112 1. Un [V] è la tensione nominale dell'impianto.27 0. dei motori è generalmente garantito per tensioni comprese tra il ± 5% della tensione nominale.0783 50 0.0780 0.191 0.334 Ω/km. Il valore della caduta di tensione [V] può essere determinato mediante la seguente formula: ∆U = K . x = 0. (r . cavo multipolare.0779 70 0.119 2.109 4 5. Il dimensionamento a portata ha condotto ad una sezione di 50 mm2.101 6 3.8 raccomanda una caduta di tensione tra l'origine dell'impianto elettrico e qualunque apparecchio utilizzatore non superiore in pratica al 4% della tensione nominale dell'impianto. La sezione adottata è dunque 70 mm2 in cavo multipolare. Resistenza e reattanza specifica dei cavi unificati (Tabella UNEL 35023-70) (1) sez. Un cavo multipolare Cu/EPR posa in aria libera ravvicinata su passerella non perforata S = 50 mm2 L = 70 m IB = 150 A cos ϕ = 0.Protezione dei circuiti Caduta di tensione Presentazione In un qualsiasi impianto di bassa tensione è necessario valutare la caduta di tensione tra l'origine dell'installazione e il punto di utilizzazione dell'energia elettrica.125 0. Una eccessiva caduta di tensione influenza negativamente il funzionamento delle apparacchiature. lB . senϕ) = 6 V.0955 10 2. la cui sezione è stata dimensionata a portata.0928 0.907 0. L .5%.0813 35 0.334 0. Calcoliamo ora la caduta di tensione con la formula (NB: la lunghezza del cavo deve essere in km): ∆U = K .118 0. La Norma CEI 64.

43 2.77 0.21 0.28 4.50 0.20 1.83 0.69 0.75 5.07 1.45 0.21 0.85 3.03 175 9.00 3.65 0.35 0.99 2.87 5.83 0.82 1.12 1.31 0.27 0.92 3.82 4.48 0.34 6.97 1.19 0.52 0.53 0.17 0.79 2. ∆U%tab è il valore di caduta di tensione percentuale fornito dalla tabella in corrispondenza di Ibtab.20 0.74 1.46 4.33 0.57 1.18 0.44 0.01 6.29 0.56 0.87 0. Note In caso di distribuzione monofase.11 0.34 1.08 3.21 0.25 0.60 0. Nel caso di più conduttori in parallelo per fase si considera il valore di ∆U% in corrispondenza della sezione del singolo conduttore.73 1.34 16 8.08 2.98 2.65 1.31 0.12 1.11 1.61 0. La ∆U% effettiva del cavo si ottiene nel seguente modo: ∆U%eff = ∆U%tab x (L/100) x (Ib/Ibtab) dove: L [m] è la lunghezza della linea.32 1.35 si riferisce al caso di una partenza motore.21 0.22 2.12 0.25 0.48 3.94 3.04 0.13 0.15 2.87 1.61 1.71 225 7.74 0.95 1.36 1.54 1.86 0.21 3.14 2.23 2.71 1.56 6.38 0.24 1.54 0.76 5. c distribuzione trifase.79 0.20 10 5.25 1.22 0.49 0.64 1.24 2.16 0.67 25 12.56 1.91 3. Tabella 1 : caduta di tensione % a cos ϕ = 0.93 2.11 0.18 0.25 0.10 2.86 1.68 2.46 2.33 3.40 0.32 5.76 0.28 3.5 4 6 10 16 25 Ib [A] 4 2.12 0.66 1.42 0.28 0.23 0.47 4.96 1.99 1.34 50 9.17 3.89 0.34 1.84 0.40 0.66 3.16 1.53 0.81 0.10 1.70 2.14 0.67 0.28 0.52 0.88 1.13 6 3.14 0.55 250 275 300 325 350 375 400 450 500 35 50 70 95 120 150 185 240 300 0.50 0.02 100 8.25 0.29 0.12 2. moltiplicare il valore in tabella per 2.07 40 7.14 2.96 2.72 4.87 2.90 1.22 0.35 125 6.25 3.80 4.29 0.23 2.49 1.32 2.06 5. Ib è la reale corrente d’impiego della linea Ibtab è il valore nella prima colonna della tabella immediatamente superiore a Ib.14 0.87 200 10.69 2.93 7.17 0.62 0.36 0.15 0.34 0.47 3.24 1.07 1.01 2.35 1.30 0.39 0.30 2.23 2.38 2.48 0.81 4.72 0.26 0.13 1.15 0.48 44 Schneider Electric .61 1.55 0. ad una corrente pari a Ib/n° conduttori in parallelo.18 3.07 1.35 6.79 0.16 1.70 0.99 1.32 0.39 1.45 0. c lunghezza cavo: 100 m.10 3.59 6.68 63 8.54 1.31 2.50 0.Protezione dei circuiti Caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione Le tabelle di seguito riportate forniscono i valori di ∆U% per diversi valori del fattore potenza.41 2.19 150 7. nelle seguenti ipotesi: c tensione nominale: 400 V.54 20 10.96 1. Il calcolo della ∆U% è considerato all’avviamento del motore nell’ipotesi che Ibeff = Iavv = 5 x Ib.81 0.32 0.61 1.18 0.43 0.02 1.79 0.69 0.11 0.27 5.16 0.62 0.83 6.5 2.11 80 10.59 1.40 1.8 per 100 m di cavo sez [mm2] 1.11 0.60 4.13 0.90 2.58 1.26 2.49 1.24 2.77 3.62 0.15 2.52 1.98 1.97 5.26 4.66 0.12 1.35 0.68 1.48 0.45 0.99 2. c cavi unipolari conformi alle tabelle UNEL 35023-70.51 2.07 5.19 0.68 90 7.48 2.35 4.03 2.93 2.84 32 10.29 4.22 0.31 0.56 0.11 1.99 1.12 3.82 1. La tabella relativa a cos ϕ = 0.26 1.73 2.

25 0.50 175 9.36 2.70 0.26 0.21 2.19 1.93 5.58 0.63 1.00 4.23 0.62 0.32 2.21 10 5.59 0.41 7.33 2.11 0.87 0.54 0.21 2.22 0.12 2.41 6.24 1.40 1.45 0.19 0.21 80 11.83 63 5.79 1.07 2.72 1.80 3.91 0.44 2.55 0.35 1.83 6.69 3.56 4.61 0.43 1.89 0.57 0.88 2.33 1.92 3.93 4.31 2.45 3.85 1.13 1.39 0.70 2.28 1.36 4.47 0.52 2.08 1.44 4.18 0.54 0.31 2.14 3.33 0.16 0.32 1.18 2.48 1.29 0.98 1.22 0.37 0.41 0.74 1.94 1.36 0.85 0.63 4.85 3.18 0.02 2.26 0.13 4.66 4.60 2.19 0.71 2.34 1.79 5.34 0.26 0.28 1.96 1.44 0.21 3.11 0.45 1.46 0.08 1.16 4.14 0.60 7.45 0.70 1.80 5.28 1.35 16 8.5 2.49 0.20 0.38 6.57 0.84 0.83 1.56 20 10.27 0.11 0.38 1.07 4.67 0.95 2.18 0.29 0.32 0.66 0.18 0.81 0.66 4.91 2.66 1.87 1.67 0.97 2.42 2.34 0.41 0.24 1.9 per 100 m di cavo sez [mm2] 1.63 0.14 2.39 150 8.42 0.91 0.28 0.33 0.79 0.64 1.49 2.02 4.54 1.37 16 9.81 4.32 0.66 1.27 175 9.13 0.49 0.38 1.35 0.98 2.57 3.82 0.03 4.82 2.98 1.86 1.47 50 7.04 1.59 0.65 0.74 1.48 1.39 0.70 25 13.14 2.31 80 7.18 0.12 2.48 2.36 4.51 2.95 3.30 3.52 5.03 2.94 2.70 0.17 2.13 0.17 0.81 90 7.03 4.33 0.31 3.35 1.55 0.11 0.16 1.31 1.36 1.12 0.36 0.41 50 10.57 0.76 63 8.88 6 3.93 2.28 2.16 1.48 0.28 5.25 0.20 0.27 0.16 0.40 0.58 0.66 125 7.24 4.40 2.06 5.54 0.59 0.58 150 8.34 0.72 2.12 0.96 3.20 1.09 5.56 5.99 1.28 0.17 0.Protezione dei circuiti Tabella 2: caduta di tensione % a cos ϕ = 0.81 0.69 0.76 3.45 3.97 1.65 4.59 1.47 2.16 1.18 2.57 1.07 2.87 0.21 0.41 2.51 1.10 0.46 2.15 1.23 0.73 0.93 90 8.88 4.79 1.18 5.58 1.49 0.46 1.99 1.33 5.16 0.83 0.29 1.75 1.17 40 8.27 2.94 4.99 1.54 0.46 2.73 1.55 0.44 0.53 0.5 4 6 10 16 25 Ib [A] 4 2.08 1.69 0.79 1.04 3.81 1.74 1.39 0.73 2.93 1.35 0.97 1.33 0.24 1.81 0.30 100 8.94 2.97 1.15 0.34 1.32 1.90 0.78 5.58 2.71 5.95 5.83 2.52 2.29 0.73 0.37 0.05 2.42 300 35 50 70 95 120 150 185 240 0.48 0.43 0.21 1.71 2.29 5.57 0.70 1.55 1.15 0.89 3.19 2.09 2.64 0.73 25 14.31 0.61 1.48 2.36 0.16 100 8.54 3.5 4 6 10 16 25 Ib [A] 4 2.31 0.33 45 .23 0.68 2.24 0.91 1.23 0.72 0.30 1.5 2.13 0.81 2.65 0.47 2.80 1.14 0.70 0.14 1.75 5.22 0.27 3.03 225 7.91 250 275 300 325 350 375 400 450 500 Tabella 3: caduta di tensione % a cos ϕ = 0.61 6.14 1.75 1.85 0.21 0.13 2.99 1.49 0.94 2.55 0.22 10 5.23 0.71 3.33 0.65 0.99 6.65 1.27 0.17 1.39 0.35 0.43 0.05 3.62 0.42 0.36 1.47 0.32 2.71 8.14 1.77 0.00 3.12 0.05 1.43 0.59 3.88 0.81 4.71 0.51 0.15 0.15 200 10.23 1.31 0.42 0.52 0.12 0.36 0.88 0.64 3.60 3.63 1.93 2.43 0.72 0.12 0.21 7.10 1.29 0.22 0.89 7.13 1.18 1.43 2.92 1.60 0.77 1.10 1.05 6.59 3.14 6 3.50 2.42 0.77 0.53 6.15 2.19 0.44 0.83 2.09 1.83 0.21 1.50 2.40 0.82 1.22 0.29 1.52 0.27 2.47 0.15 0.50 2.58 5.69 2.15 0.11 1.63 1.11 0.37 3.33 2.53 5.25 250 275 300 325 350 375 400 450 500 Schneider Electric 35 50 70 95 120 150 185 240 300 0.56 2.59 1.36 0.90 1.16 0.50 8.25 0.19 0.29 0.82 0.73 0.57 2.49 3.91 1.98 4.26 2.88 32 10.36 1.15 0.14 0.92 32 11.94 1.41 0.51 125 6.12 40 8.38 0.28 1.29 3.56 0.21 3.85 per 100 m di cavo sez [mm2] 1.51 0.97 6.17 0.17 6.96 3.41 200 11.73 3.78 2.59 20 11.46 1.63 2.86 2.44 0.83 1.09 1.52 1.69 0.49 3.48 2.59 0.33 225 8.12 0.14 0.28 0.15 2.36 1.02 1.90 3.82 0.09 0.04 2.49 2.50 0.47 0.17 5.81 1.

78 2.16 4.53 8.85 1.09 240 0.91 • 1.75 2.97% c caduta di tensione sul quadro di distribuzione ∆U%quadro = (4/400) • 100 = 1% c caduta di tensione totale ∆U%tot = ∆U%cavo + ∆U%quadro = 3.04 8.33 1.43 9.97 9.71 4.65 6.32 9.21 8.07 1. S= 35 mm2 Cu L= 120 m IB= 100 A IAVV= 500 A M 46 Schneider Electric .49 11.47 9.07 5.93 7.98 6.39 2.24 0.11 0.62 14.94 1.01 3.8 (corrente nominale).69 6.36 7.44 63 12.35 all'avviamento.77 3.11 1.16 4.83 1.23 0.33 95 0.81 1.56 7.17 0.22 32 22. la caduta di tensione è: ∆U%cavo = 6.18 11.36 7.11 1.24 2.52 1.44 5.28 0.38 1.66 7.80 3.02 6.99 5.14 9.37 8.34 7.38 5.88 2. a meno che il motore considerato abbia una corrente nominale superiore al 30% del totale dei carichi allacciati allo stesso quadro di alimentazione.00 7. La caduta di tensione al livello del quadro di alimentazione (altri carichi alimentati oltre al motore) è di 4 V tra le fasi.00 3.78 0.45 11.21 2.32 6.16 5.19 4.34 0.24 120 0.11 150 19.32 9.54 17.22 275 300 325 350 375 400 450 500 35 0.35 5.93 4.37 3.13 1.66 3.18 7.91 8.56 0.20 1.56 5.3% caduta di tensione accettabile (≤10%) Nota: questa verifica è generalmente sufficiente. la caduta di tensione reale è: ∆U%cavo = 2.51 1.10 2.60 0.23 0.09 1.11 14.43 2.36 6 6.60 2.48% per 100 m di cavo della stessa sezione e a fronte di una corrente d'impiego di 100 A.10 1.10 0.94 1.52 0.78 0.80 4.67 11.80 2.41 185 0.47 4.24 6.22 13.22 6.09 5.33 0. alimenta un motore trifase (400 V) che assorbe: c 100 A con cos ϕ = 0.22 2.63 8.99 10. c 500 A (5 In) con cos ϕ = 0.41 10.55 200 25.72 6.84 7.08 6.31 7.54 10.74 3.01 9.29 2.89 125 16.11 90 17.00 4.43 9.57 10.55 4.81 15.45 9.18 0.27 1.59 4.24 2.77 4.66 8.77 225 29.08 13.80 1.20 0.54 3.12 9.65 150 0.27 8.86 11.94 3.14 0.91% per 100 m di cavo della stessa sezione e a fronte di una corrente di avviamento pari a 5 • 100 A.49 0.2 = 2.36 9.15 2.13 0.75 0.63 10.07 1.78 25 28.27 0.44 0.90 1.51 3.63 7.87 6.50 2.2 = 8. con sezione di 35 mm2 e 120 m (0.76 0.62 2.19 11.67 0.88 10.48 0.22 2.33 175 22.11 12.44 0.53 10 11. In quest'ultimo caso è opportuno verificare la caduta di tensione sull'intero sistema di alimentazione.51 5.71 0.85 5.16 0.90 9.20 4.66 7.00 100 19.33 4.36 12.21 1.48 • 1.5 2.25 2.55 4.Protezione dei circuiti Caduta di tensione Calcolo della caduta di tensione Tabella 4: caduta di tensione % a cos ϕ = 0.41 0.99 3.45 4.82 11.42 20 23.43 13.39 12.60 8.92 2.77 0.55 50 15.53 0.17 3.76 3.15 2.27 12.89 1.10 2.07 4.60 0.12 km) di lunghezza.02 1. Qual'è la caduta di tensione % in corrispondenza dei morsetti del motore? Caduta di tensione in condizioni normali c Caduta di tensione sul cavo la tabella 1 indica una caduta di tensione pari al 2.77 8.38 0.35 per 100 m di cavo sez [mm2] 1.75 5.64 0.69 1.71 10.83 6.91 2.30 0.96 8.63 8.78 5.40 11.89 16 18.28 7.39 3.66 2.23 0.28 0.41 1.52 6.97 1.71 5.42 1.25 0.45 300 0.15 19.82 3.76 11.58 7.18 0.89 17.84 40 18.26 50 0.59 7.64 11.12 0.51 1.51 0.77 8.49 70 0.88 2.96 1.04 2.67 15.49 8.55 6.83 1.69 0.30 12.36 11.97% Caduta di tensione all'avviamento c Caduta di tensione sul cavo: la tabella 4 indica una caduta di tensione pari al 6.04 3.04 12.39 1.55 0.71 1.5 4 6 10 16 25 Ib [A] 4 4.60 80 15.22 1.00 11.99 250 22.18 3.91 17.08 15.22 4.85 3.51 10.38 0.67 14.89 10.15 9.45 5.89 1.59 1.41 0.15 0.15 0.55 6.48 4.96 Esempio Un cavo tripolare in rame.73 2.61 0.18 3.30 0.82 4.

supporti sbarre). Guasto trifase Per determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase presunta in un punto dell’impianto seguire il metodo seguente: 1 Sommare: c le resistenze situate a monte del punto scelto: Rt = R1+R2+R3+ . comprese tra i generatori ed il punto di guasto considerato..08 mΩ/m.. c verificare la tenuta elettrodinamica dei punti critici dell’impianto (es. occorre dividere la resistenza e la reattanza di un conduttore per il numero di conduttori.15 L. Trasformatori L’impedenza del trasformatore è ricavabile dai seguenti dati di targa: c Pcu [kW]: sono le perdite nel rame a pieno carico. dove U [V] è la tensione nominale del trasformatore.2.. che alimenti un circuito avente un’impedenza unica equivalente a tutte le impedenze della rete a monte. A partire da questi dati si ricavano i seguenti valori: IFN = IFPE = U 3 ⋅ (Z t + Z n ) U 3 ⋅ ( Z t + Z PE ) R= Pcu ⋅ U2 2 Sn ⋅ [mΩ] dove Zn e ZPE sono le impedenze complessive rispettivamente del conduttore di neutro e del conduttore di protezione del circuito sede del guasto. Guasto fase-neutro o monofase a terra In caso di guasto fase-neutro o monofase a terra in lontananza dal trasformatore MT/BT di alimentazione la corrente di guasto vale: c ucc%: tensione di cortocircuito percentuale alla temperatura normale di funzionamento del trasformatore.. Valori tipici sono: c cavo tripolare: X = 0. Nelle tabelle allegate sono riportate le caratteristiche tipiche di trasformatori standard MT/BT in olio ed in resina. c collegamenti in sbarre: X3 = 0. questi dati devono essere forniti dall’ente distributore. Il calcolo delle correnti di cortocircuito si basa sul principio che la corrente di guasto è uguale a quella attribuibile ad un generatore unico. quando l’alternatore è in regime subtransitorio (si vedrà a questo proposito il capitolo "Protezione dei circuiti alimentati da un generatore" a pag. Icc risulta espressa in kA. Importante: U è la tensione nominale a vuoto lato bassa tensione tra le fasi del trasformatore. L’impedenza equivalente della rete a monte è data dalla seguente espressione: 2 VBT Z MBT [mΩ] = ⋅ 10 −3 [MVA ] S CC ⋅ Cavi e condotti sbarre Le reattanze dei cavi dipendono principalmente dalla distanza tra i conduttori. Il valore di R è calcolato alla temperatura nominale di funzionamento del trasformatore. alla temperatura normale di funzionamento del trasformatore (ad esempio 75°C per il trasformatore in olio). la cui forza elettromotrice uguaglia la tensione nominale della rete nel punto di guasto. In queste tabelle sono riportati i valori di corrente di cortocircuito trifase ai morsetti del trasformatore. c Sn [kVA]: potenza nominale del trasformatore. Rn. Pcu e Sn sono espressi rispettivamente in kW e in kVA.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito Determinazione della corrente di cortocircuito Icc in un punto dell’impianto La conoscenza delle correnti di cortocircuito in un impianto elettrico è necessaria per i seguenti scopi: c determinare i poteri di interruzione e di chiusura degli interruttori da installare. un valore più preciso può essere ottenuto dal costruttore. Schneider Electric 47 . c verificare la tenuta termica dei cavi.20 mΩ/m a seconda della distanza tra i conduttori. da cui si ricavano i valori di RMBT e XMBT. tenendo conto della corrente di cortocircuito ai morsetti del trasformatore e della corrente nominale secondaria del trasformatore. nell’ipotesi che la rete a monte abbia una potenza di cortocircuito di 500 MVA. c cavo unipolare: X = 0. Xn. La resistenza è data dalla formula Icc3 = U 3 ⋅ R2 + X 2 t t con U espresso in V e Rt e Xt espresse in mΩ.15 e 0. Inoltre è poi indicato il tipo di condotto sbarre utilizzabile per il collegamento tra il trasformatore e l’interruttore automatico generale. La stessa formula vale anche in presenza di alternatori per i primi istanti del guasto (t < 10÷20 ms). In un impianto elettrico di bassa tensione il guasto trifase è quello che dà luogo nella maggior parte dei casi ai valori più elevati della corrente di cortocircuito.5 Icc3 Il calcolo di queste correnti è spesso necessario per la scelta delle regolazioni dei relé e per le verifiche riguardanti la protezione delle persone. Per un guasto fase-neutro o monofase a terra nelle vicinanze di un trasformatore triangolo-stella con neutro a terra non è più possibile applicare le formule indicate in questo paragrafo e si può dimostrare che la corrente di cortocircuito è circa uguale a quella del cortocircuito trifase. Nel caso in cui il neutro o il conduttore di protezione abbiano la stessa sezione della fase si ha: IFN o IFPE = 0. c determinare la regolazione dei relé di protezione. Guasto bifase In caso di guasto bifase in lontananza dagli alternatori la corrente di cortocircuito vale: R = ρ⋅ L S Icc2 = U = 0. è espressa mediante la potenza di cortocircuito SCC (MVA) o la corrente di cortocircuito.10 ÷ 0..866 ⋅ Icc 3 2 ⋅ Zt Il fattore di potenza in cortocircuito della rete a monte (cos ϕcc) può variare tra 0. dove: L = lunghezza [m] S = sezione [mm2] ρ = resistività = 18 (Cu). Interruttori Nel calcolo delle Icc presunte le impedenze degli interruttori si devono trascurare. 262). 27 (Al) mΩ × mm2/m In presenza di più conduttori in parallelo per fase. c le reattanze situate a monte del punto scelto: Xt = X1+X2+X3+ . 2 Calcolare: Determinazione delle resistenze e delle reattanze dei componenti dell’impianto Rete a monte In un impianto con consegna in media tensione la capacità della rete a monte di contribuire al cortocircuito.. La norma CEI 64-8 fornisce delle indicazioni per il calcolo di queste correnti a partire dalle formule sopra indicate. funzione dell’impedenza della rete stessa. I valori di resistenza e reattanza dei condotti sbarre sono forniti dai costruttori nella loro documentazione tecnica.

(cavo) 3 x (1 x 150 mm2) Cu per fase L= 3 m interruttore M1 M1 6. = 2113 kA 400 3 M3 ( 9./int. 78 Rt 2 = Rt 1 + R 4 + R 5 Rt 2 = 2. 85 kA 48 Schneider Electric .15x2 X5= 0. 94 2 ) = 10. 54 Xt 3 = Xt 2 + X 6 + X 7 Xt 3 = 18.40 calcolo delle correnti di cortocircuito resistenze [mΩ] M1 Rt 1 = R1 + R 2 + R 3 Rt 1 = 2. 24 2 ) ) .81 1 3 R 3 = ⋅ 18 ⋅ 3 150 R 3 = 0.12 X3 = 1 ⋅ 0. 04 R1 = X1 = 400 2 ⋅ 0.5 kW collegamento trasf. 7 reattanze [mΩ] Icc [kA] 400 3 Xt 1 = X 1 + X 2 + X 3 Xt 1 = 10.11 X5= 0.30 R6= 0 X 6= 0 M2 M3 collegamento quadro generale BT/quadro secondario (cavo) 1 x (1 x 185 mm2) Cu per fase L= 70 m 70 185 R 7 = 6.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Calcolo della corrente di cortocircuito Esempio componenti dell'impianto rete a monte Pcc= 500 MVA resistenze [mΩ] reattanze [mΩ] 400 2 ⋅ 0.15 ⋅ 10 −3 500 R1 = 0. 62 R2 =  4 400 2  2 X2 =  ⋅  − 2. 54 2 . 98 ⋅ 10 −3 500 X 1 = 0.12 • 70 X7 = 8. 81 R 7 = 18 ⋅ X7 = 0. 89 2 + 10. 7 2 + 18.12 R4= 0 X 4= 0 1 2 3 collegamento interruttore M1 partenza M2 (sbarre AI) 1 x 100 x 5 mm2 L = 2 m per fase interruttore M2 2 R5 = 27 • ____ 200 R5 = 0. 94 (2.12 ⋅ 3 3 X 3 = 0. 89 Rt 3 = Rt 2 + R 6 + R 7 Rt 3 = 9. = 21 76 kA 400 3 M2 (2. 5 ⋅ 400 2 630 2 R 2 = 2. 62  100 630  ( ) X2 = 9. 24 Xt 2 = Xt 1 + X 4 + X 5 Xt 2 = 10. 78 2 + 10. 31 2 trasformatore Sn= 630 kVA ucc= 4 % U= 400 V Pcu= 6.

2 2500 3613 5.94 6.50 6 0.6 630 910 0.5 22.1 0.8 250 361 0.7 250 361 0.50 6 1.04 21.80 6 2.50 6 1.1 6.5 400 578 1.30 24.3 1250 1806 2.56 30.8 1000 1445 1.58 64.00 36.50 6 1.34 7.80 26.2 1.60 4 0.46 2.73 4.6 2000 2890 3.7 3000 4335 3.14 14.5 0.35 59.59 3.68 28.61 9.17 3.22 40.00 6 0.00 6 0.77 12.4 0.45 9.00 18.70 6 2.00 20.63 3.70 37.52 2.10 6 1.80 3.32 1.00 3.91 15.84 57.60 23.40 6 1.5 4.00 36.36 24.9 800 1156 2.2 500 723 0.88 4.1 8.77 3.0 0.00 14.3 1250 1806 2.9 2.50 4 1.20 22.27 19.9 4.00 5.8 2.00 6 1.75 4 2.50 6 1.84 55.2 1.40 30.40 6.30 11.1 800 1156 1.09 13.00 2.58 16.10 6 1.64 4.40 4 1.2 2500 3613 3.20 11.5 32.05 6 2.5 500 723 1.16 22.70 20.46 2.53 3.10 7.35 24.9 1600 2312 2.81 5.2 400 578 0.2 2500 3613 3.12 7.79 3.54 38.8 1000 1445 2.5 1.00 5.00 6 1.48 7.3 3.68 3.84 55.79 12.6 160 231 0.65 7.91 10.00 6 0.8 KHF-14 KHF-16 KHF-18 KHF-26 KHF-28 KHF-36 KHF-46 KHF-48 1000 1000 1200 1250 1450 1600 2200 2000 2500 2500 3000 3200 4000 4000 4500 5000 KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50 KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 Trasformatore in olio a basse perdite potenza nominale [kVA] corrente nominale secondaria [A] perdite [kW] a vuoto a carico (75°C) tensione di cortocircuito % (75°C) corrente a vuoto % resistenza equivalente a 75°C [mohm] reattanza equivalente [mohm] impedenza equivalente a 75°C [mohm] corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] condotto Canalis ventilato Al condotto Canalis compatto Cu condotto Canalis compatto Al tipo In [A] tipo In [A] tipo In [A] 100 145 0.10 16.6 1.9 1600 2312 3.00 6 1.60 8.60 23.5 0.99 19.6 160 231 0.6 630 910 1.56 7.06 5.30 40.74 3.30 6.90 5.43 3.64 24.97 64.00 6 0.50 6 1 0.65 4 0.88 3.15 18.72 4.8 KHF-14 KHF-16 KHF-18 KHF-26 KHF-28 KHF-36 KHF-46 KHF-48 1000 1200 1450 2200 2500 3000 4000 4500 KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 Schneider Electric 49 .85 12.60 6 1.72 25.00 9.00 6 0.32 11.34 7.84 55.47 12.00 23.76 9.00 5.16 22.8 7.82 10.32 11.80 45.3 14.20 65.9 3.10 4 1.33 16.54 3.9 630 910 1.24 14.34 11.10 5.42 3.70 10.87 12.60 8.8 1000 1445 1.7 250 361 0.87 11.40 29.5 0.9 315 455 0.91 6.60 4 1.0 0.15 38.5 5.54 3.82 4.22 25.80 6 1.60 4 1.9 3.68 28.9 315 455 0.80 13.56 7.2 0.65 37.15 3.2 400 578 0.7 1.50 4 0.20 5.8 KHF-14 KHF-16 KHF-18 KHF-26 KHF-28 KHF-36 KHF-46 KHF-48 1000 1200 1450 2200 2500 3000 4000 4500 KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 Trasformatore in resina a norma CEI 14-12 potenza nominale [kVA] corrente nominale secondaria [A] perdite [kW] a vuoto a carico (120°C) tensione di cortocircuito % (120°C) corrente a vuoto % resistenza equivalente a 120°C [mohm] reattanza equivalente [mohm] impedenza equivalente a 120°C [mohm] corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] condotto Canalis ventilato Al condotto Canalis compatto Cu condotto Canalis compatto Al tipo In [A] tipo In [A] tipo In [A] 100 145 0.72 90.93 4.3 16.3 2.20 65.56 59.49 9.25 4 2.7 3150 4552 6.90 4 2 6.2 1.00 3.68 9.80 17.59 15.5 27.00 36.80 17.25 96.2 500 723 1.80 45.30 26.10 13.78 3.40 6.32 20.44 9.36 1.3 1250 1806 1.60 17.50 9.44 9.1 0.25 9.00 18.76 4.00 14.33 9.65 3.59 60.93 57.03 4.1 800 1156 1.0 315 455 1.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Caratteristiche elettriche trasformatori MT/BT in olio e resina Trasformatore in olio a norma CEI 14-13 lista A potenza nominale [kVA] corrente nominale secondaria [A] perdite [kW] a vuoto a carico (75°C) tensione di cortocircuito % (75°C) corrente a vuoto % resistenza equivalente a 75°C [mohm] reattanza equivalente [mohm] impedenza equivalente a 75°C [mohm] corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] condotto Canalis ventilato Al condotto Canalis compatto Cu condotto Canalis compatto Al tipo In [A] tipo In [A] tipo In [A] 100 145 0.25 1.40 16.65 11.75 19.00 6 1.50 4 1.4 160 231 0.60 23.35 4 2.24 11.00 7 1.00 6 1.3 11.49 23.7 2.20 6 0.60 7.8 2.85 4 1.65 2.7 3000 4335 4.9 1600 2312 2.64 15.68 28.0 9.7 1.6 2000 2890 2.00 6 1.00 3.00 9.0 4.4 1.80 45.3 1.00 18.31 12.51 12.00 6 1.92 6.6 2000 2890 4.80 4.

4 12.7 83.2 62.9 226. Se si desidera ottenere valori più precisi. dividere le lunghezze in tabella per e = 1.4 9.3 24. Identificare la riga corrispondente alla Icc a monte approssimata per eccesso (30 kA).3 74.9 14.8 4.3 2.1 147.4 30.5 357 6.3 34.2 1.9 29 29 28 27 25 24 23 21 20 18 17 15 12 9 7 5 4 1.7 91.1 154.1 2.9 2. con Pdi "rinforzato per filiazione" 30 kA.9 102.2 43. è possibile effettuare un calcolo dettagliato (vedere pag.4 5.3 19.6 Icc a valle [kA] 91 86 83 79 75 72 66 64 57 55 48 47 44 43 39 38 34 34 30 29 25 25 22 22 15 15 10 10 7 7 5 5 4 4 1.8 7.6 2.8 70. Scelta degli interruttori: c interruttore A: Compact NS250N TM250D Pdi 35 kA.6 18.4 16.1 214.6 2. 50 c corrente di cortocircuito a monte 28 kA.6 176.8 m. c determinare la corrente di cortocircuito a valle individuando l'intersezione tra: v la colonna della lunghezza cavo 8.5 45.7 110. Nota 3: nel caso di cavi in parallelo (non compresi nella tabella) dividere la lunghezza per il numero di cavi in parallelo.6 4.6 4.6 24.3 3.6 2.6 8.5 6.2 1 1.9 3 4.1 23.3 49.5 1.4 75.4 189.1 1.2 65.7 9. 47) o utilizzare il programma Software i-project. Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a monte e della lunghezza del cavo non risultino in tabella considerare i seguenti valori: c Icc a monte: valore immediatamente superiore.7 101.4 280.1 295.2 4.4 48.9 122.2 9.2 140.1 17.3 362.3 5.7 2.5 129. La corrente di cortocircuito a valle è di 24 kA.7 39.8 309.4 48.3 2 1. c cavi tripolari in rame.7 17 21.4 5.8 m).5 7.4 43.6 24.5 37.7 265.8 193. Procedere sulla riga relativa al cavo utilizzato fino a trovare la corrispondente lunghezza approssimata per difetto (8.6 88.9 216.5 39.8 34.6 6. Inoltre. c la lunghezza e la sezione del cavo (supposto in rame).9 6.3 86.9 5.3 61.4 3.8 11.8 26.7 378.7 59 65.6 25.6 71 67 61 55 49 42 39 35 31 27 23 21 15 10 7 5 4 1.3 202.7 33.6 16 17.1 84.9 2.6 164.9 49 47 45 42 38 34 32 29 27 24 21 19 13 10 7 5 4 1.8 41.1 320. c interruttore C: Compact NS160N TM160D Pdi 25 kA.5 2.6 303 12 12 12 12 12 11 11 11 11 10 10 9 8 6 5 4 4 8 8 8 8 8 8 8 8 8 7 7 7 6 5 4 4 3 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 5 4 4 3 3 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 4 4 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: c tensione trifase: 400 V.2 12.8 20.9 17.3 60.8 6.3 3.7 50.3 62.7 242.5 99.3 97.6 2.4 6.6 60 57 53 49 44 38 36 32 29 26 22 20 14 10 7 5 4 1.2 11.6 2. conoscendo: c la corrente di cortocircuito trifase a monte del cavo.7 261. IB 400 V Icc = 28 kA A 50 mm2.5 59. l'approssimazione è dunque nel senso della maggiore sicurezza.6 14.8 7.7 10.2 1.1 6.3 4.6 16.5 146.4 6.7 6.6 14. c cavo con sezione 50 mm2 in rame e lunghezza 10 m.6 103.3 25.3 151.3 4.6 25.3 20.3 173.8 24.3 3.6 8.4 73.8 29.6 9.2 35.9 119.3 38 37 36 34 32 29 27 25 23 21 19 17 13 9 7 5 4 1 1.1 5.9 12.4 3.5 142.7 22 24.8 18.7 11.9 2.6 15.3 136.4 10. In entrambi i casi l'Icc a valle individuata è superiore a quella effettiva.2 177.1 8 10 11.2 217.6 366.5 1.9 77.2 89 100.8 55.3 37.9 111.3 66. Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V.6 2.732. 181).7 6.1 4.6 17.3 4.8 160. v la riga relativa a Icc a monte 30 kA.4 16 16 16 16 15 15 14 14 13 13 12 11 9 7 6 4 4 1.4 80 74 68 61 53 45 41 37 33 29 24 21 15 10 7 5 4 1 1.9 207.7 10.4 2.7 4.9 37.2 12.6 73.2 27.3 123.2 9.6 201.4 22.3 3.8 3.3 44 51.2 49 55.6 51.5 7.4 15.9 39.8 101 131.7 256.2 214.4 40.1 276.2 15.3 4.5 115.3 35.3 3.8 18.2 6.3 29.1 8.9 6.3 165.4 2.5 12. la tecnica di filiazione permette di installare a valle interruttori con potere di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito presunta (vedere pag.9 304. è possibile dimensionare correttamente l'interruttore automatico (Pdi > Icc). c interruttore B: Multi 9 C60L Pdi 15 kA.6 4. c lunghezza cavo: valore immediatamente inferiore. sezione dei cavi [mm2] 1.7 221 21 21 21 20 19 18 18 17 16 15 14 13 10 8 6 5 4 1.4 26. Determinazione dell'Icc a valle di un cavo in funzione dell'Icc a monte Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un cavo.6 4.1 177.5 311.4 11.6 434.1 339. Esempio: Si consideri la rete rappresentata qui a lato: c tensione 400 V.1 99.8 85.8 127.4 8.2 14.5 375.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori secondari e terminali Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle.5 7.9 6.2 10 10.5 32.3 64.1 331.1 2. Cu 10 m Icc = ? B IB C Schneider Electric .3 26.1 4.7 70.7 250.1 10.1 16.3 65.5 129.2 9.8 13.1 276.1 34.8 244.9 24. c temperatura del rame: 20°C.2 31 37.2 3.2 8.3 160.5 4 6 10 16 25 35 50 esempio 70 95 120 150 185 240 300 2x120 2x150 2x185 3x120 3x150 3x185 Icc a monte [kA] 100 90 80 70 60 50 45 40 35 30 esempio 25 22 15 10 7 5 4 lunghezza dei cavi [m] 1.3 6.1 3.8 52.7 2.1 16 24.7 13.1 9.2 2 3.

2 44.7 98.9 61. (2) C60L per In ≤ 40 A (3) C60L per In ≤ 25 A (4) Se.0 40.6 21.3 54.6 22. per ragioni di selettività con gli interruttori a valle è richiesto un interruttore in categoria B. H fino a 70 kA. c tra ogni trasformatore e l'interruttore corrispondente ci sono 5 m di condotto sbarre prefabbricato della gamma Canalis.3 16.6 44. Dati di base La seguente tabella è stata elaborata considerando: c La potenza di cortocircuito della rete a monte è di 500 MVA.2 35.9 52.6 27. NW16N1 Scelta degli interruttori: c Interruttori di arrivo: v NW16N1 o NT16H1 o NS1600N.6 27.0 39. 169). L per Icc > 70 kA.1 43.1 33. v tipo C: NG125L.8 42. v Icc2 + Icc3 (caso di cortocircuito in A1). v tipo D: NS630N. Nota: Per accoppiare più trasformatori in parallelo.4 52.0 21. v 2 da 220 A (Tipo B).1 35.9 17. c stesso rapporto di trasformazione a vuoto. la scelta cade sull'NS630b tipo N fino a 50 kA.0 65.9 33.9 79.8 22.0 28.0 35. se si desidera utilizzare questa tecnica). Nel caso di più trasformatori in parallelo: c gli interruttori di arrivo devono possedere un potere di interruzione superiore ad entrambi i seguenti valori: v Icc1 (caso di cortocircuito in B1). c 8 partenze: v 4 da 150 A (Tipo A). sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva.4 18. NG125L NS630N NS160H NS250H Schneider Electric 51 . v tipo B: NS250SX.7 18.1 NW08N1/NT08H1/NS630bN NW08N1/NT08H1/NS630bN NW08N1/NT08H1/NS630bN NW08N1/NT08H1/NS800N NW08N1/NT08H1/NS800N NW08N1/NT08H1/NS800N NW10N1/NT10H1/NS1000N NW10N1/NT10H1/NS1000N NW10N1/NT10H1/NS1000N NW12N1/NT12H1/NS1250N NW12N1/NT12H1/NS1250N NW12N1/NT12H1/NS1250N NW16N1/NT16H1/NS1600N NW16N1/NT16H1/NS1600N NW16H1/NS1600N NW20N1/NS2000N NW20N1/NS2000N NW20N1/NS2000N NW25H1/NS2500N NW25H1/NS2500N NW25H2a/NS2500N NW32H1/NS3200N NW32H1/NS3200N NW32H2a/NS3200H Pdi minimo Corrente nominale interruttore interruttore di partenza partenza [kA] 13.4 44. c gli interruttori di partenza devono possedere un potere di interruzione superiore a Icc1 + Icc2 + Icc3.8 36. c l'interruttore di partenza in funzione del numero e della potenza dei trasformatori in parallelo e della corrente nominale della partenza (gli interruttori indicati nella tabella possono essere sostituiti con altri coordinati in filiazione.6 21. v 1 da 540 A (Tipo D).24 64. c il rapporto delle potenze tra 2 trasformatori non superiore a 2.0 119.8 13. Scelta degli interruttori di arrivo e di partenza La scelta dell'interruttore di protezione di un circuito dipende principalmente: c dalla corrente nominale dei trasformatori o degli apparecchi utilizzatori che determinano le correnti nominali degli interruttori. c la temperatura di funzionamento degli interruttori all'interno dei quadri è di 40°C. c tra un interruttore di alimentazione e un interruttore di partenza è previsto 1 m di sbarre. c dalla corrente di cortocircuito massima nel punto considerato.9 68.5 84.6 17. MT/BT (5) In alternativa NG125a (6) In alternativa NG125N Esempio: l'impianto è composto da: c 2 trasformatori 20 kV/400 V da 1000 kVA ciascuno (In = 1443 A). c avvolgimenti appartenenti allo stesso gruppo orario.1 22. c Interruttori di partenza: v tipo A: NS160SX.2 35. MT 1 Icc 1 A1 MT 2 Icc 2 A2 MT 3 Icc 3 A3 D1 B1 D2 B2 D3 B3 D4 C4 D5 C5 Tabella di scelta numero e Pdi minimo Interruttore potenza dei interruttore di alimentazione trasformatori alimentazione (selettività totale con le partenze) n x [kVA] [kA] 1x400 2x400 3x400 1x500 2x500 3x500 1x630 2x630 3x630 1x800 2x800 3x800 1x1000 2x1000 3x1000 1x1250 2x1250 3x1250 1x1600 2x1600 3x1600 1x2000 2x2000 3x2000 13.1 18. occorre soddisfare le seguenti condizioni: c stessa ucc% Ie. c i trasformatori hanno caratteristiche standard (vedere pag.6 26.3 41. che determina il potere d'interruzione minimo che deve possedere l'apparecchio di protezione.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Scelta degli interruttori alimentati da uno o più trasformatori MT/BT La tabella permette di determinare per una rete a 400 V: c l'interruttore di alimentazione in funzione del numero e della potenza dei trasformatori di alimentazione.5 28. v 1 da 60 A (Tipo C).8 49.2 <63 A (1) C60H NG125L NG125L 100 A 160 A 250 A NS250N NS250N NS250sx NS250N NS250N NS250sx NS250N NS250sx NS250H NS250N NS250sx NS250H NS250N NS250sx NS250H NS250N NS250H NS250L NS250N NS250H NS250L NS250sx NS250L NS250L 400 A NS400N NS400N NS400N NS400N NS400N NS400H NS400N NS400N NS400H NS400N NS400N NS400H NS400N NS400N NS400H NS400N NS400H NS400L NS400N NS400H NS400L NS400N NS400L NS400L 630 A (4) NS630N NS630N NS630N NS630N NS630H NS630N NS630N NS630H NS630N NS630N NS630H NS630N NS630N NS630H NS630N NS630H NS630L NS630N NS630H NS630L NS630N NS630L NS630L 800 A NS800N NS800N NS800N NS800H NS800N NS800N NS800H NS800N NS800N NS800H NS800N NS800N NS800H NS800N NS800H NS800L NS800N NS800H NS800L NS800N NS800L NS800L 1000 A NS1000N NS1000N NS1000N NS1000H NS1000N NS1000N NS1000H NS1000N NS1000N NS1000H NS1000N NS1000N NS1000H NS1000N NS1000H NS1000L NS1000N NS1000H NS1000L NS1000N NS1000L NS1000L 1250 A NS1250N NS1250N NS1250N NS1250N NS1250N NS1250N NS1250H NS1250N NS1250N NS1250H NS1250N NS1250N NS1250H NS1250N NS1250H NW12H2a NS1250N NS1250H NW12H2 NS1250N NW12H2a NW12L1 NS160E (5) NS160E NS160N NS160N NS160sx NS160sx NG125N (2) NS160NE (6) NS160NE NG125L NS160N NS160N NS160sx NS160sx NS160sx NG125N (3) NS160NE (6) NS160NE NG125L NS160sx NS160sx NS160H NS160H NS160H NG125N (2) NS160NE (6) NS160NE NG125L NS160N NS160N NS160H NS160H NS160H NG125N (3) NS160NE (6) NS160NE NG125L NS160sx NS160sx NS160H NS160H NS160H NG125L NS160H NS160L NG125L NS160H NS160L NG125L NS160L NS160L NS160N NS160H NS160L NS160N NS160H NS160L NS160sx NS160L NS160L NS160N NS160H NS160L NS160N NS160H NS160L NS160sx NS160L NS160L (1) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati.1 79. c i trasformatori sono in olio.

70•104 2.027 per l'alluminio).56•105 16 3.50•107 9. costante K isolante PVC G2 EPR/XLPE conduttore rame 115 135 143 Cortocircuito ad inizio linea Un cavo si considera protetto contro il cortocircuito ad inizio linea se: I2t ≤ K2S2 dove: c I2t.11•105 8.36•107 4.73•106 1. alluminio 74 87 87 I valori di K indicati in tabella sono validi per cortocircuiti di durata inferiore a 5 secondi.85 0. per i quali si considera che il riscaldamento dei conduttori avvenga senza trasmissione di calore all'isolante ed alle parti circostanti (riscaldamento adiabatico dei conduttori). La presenza di una protezione di tipo termico è considerata sufficiente a garantire la protezione contro il cortocircuito a fondo linea. il materiale conduttore e la sezione.13•107 4.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Protezione dei cavi a inizio linea e a fondo linea c S è la sezione del cavo in mm2.04•106 7.80 0.21•105 6 4. Gli stessi valori di K2S2 per i soli cavi in rame isolati in PVC ed EPR/XLPE sono indicati anche a fianco delle curve di limitazione dell'energia specifica passante al capitolo "Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra".2 2.36•105 2. cavo [mm 2] kx kpar n° cavi in parallelo kpar 120 150 185 240 300 quando il conduttore di neutro è distribuito. è l'energia specifica (per unità di resistenza) lasciata passare dall'interruttore.56•105 2.55•107 1.89•107 Cortocircuito a fondo linea La norma CEI 64-8 prescrive che l'intervento delle protezioni debba essere verificato anche per cortocircuiti a fondo linea. questo valore è superiore all'energia specifica ammissibile del cavo con sezione 1. Il cavo risulta quindi protetto. ρ [Ω • mm2/m] è la resistività a 20°C del materiale dei conduttori (0. Bisognerà usare un cavo di sezione 2.60•104 1. 0.70•104 4.27•105 4. Energia specifica ammissibile dei cavi La tabella seguente indica le sollecitazioni termiche ammissibili K2S2 per i cavi secondo l'isolante.21•105 3.5 mm 2 può essere protetto da un C60L di corrente nominale 16A se nel punto di installazione il livello di cortocircuito è 20 kA? Risposta: L'energia specifica lasciata passare dal C60L in corrispondenza di una corrente di cortocircuito di 20 kA è pari a 7•104 A2s (vedasi curva di limitazione I2t a pag.62•107 6.13•105 4.23•106 1.72•105 7.72 1 1 2 2 3 4 5 3. m è il rapporto tra la sezione del conduttore di fase e la sezione del conduttore di neutro. oppure con una protezione termica sovradimensionata. U0 [V] è la tensione di fase di alimentazione.26•104 3.93•106 5.5•108 A2s L'energia specifica ammissibile del cavo è: K2S2 = 1152•3002 = 1. L [m] è la lunghezza della conduttura protetta.66•106 1. I valori di K sono tratti dalla norma CEI 64.5 mm2.23•107 9.73•104 4 2.97•105 6. Alcuni tipi di circuiti tuttavia possono o devono essere realizzati senza protezione termica.90 0.11•107 1. Il valore di I2t deve essere fornito dal costruttore (vedere curve al capitolo "Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra") per gli interruttori di tipo limitatore.27•106 2.47•105 1. Schneider Electric 52 .5 mm2. il valore di I2t deve essere calcolato come prodotto del quadrato del valore efficace della corrente di cortocircuito per il tempo totale di apertura. espressa in A2s.82•106 7.32•106 5.72•105 10 1.73•104 1. Iccmin [A] è la corrente di cortocircuito a fondo linea.97•104 1.10•104 1.27•107 4. se nel punto di installazione il livello di cortocircuito è 50 kA? Risposta: L'energia specifica lasciata passare è: I2t = (50•103)2•0.40•106 4.018 per il rame -0.27•105 1. Esempio 1 In una rete trifase a 400 V. Nel caso di interruttori ad intervento ritardato. È ad esempio il caso dei circuiti di sicurezza e di alimentazione di elettromagneti di sollevamento. Fattori di correzione kx sez.89•107 5.26•106 3. Esempio 2 Un cavo Cu/PVC di sezione 300 mm2 può essere protetto da un Masterpact NW12H1 con intervento di corto ritardo tarato sul primo gradino (tempo massimo di interruzione 140 ms). c Im è la corrente di intervento della protezione magnetica.70•106 2.27•106 50 3. un cavo Cu/PVC di sezione 1.75 0. 8 ⋅ Uo ⋅ SF ⋅ k x ⋅ k par 1 5 ⋅ ρ ⋅ (1+ m) ⋅ L .23•104 4. In questi casi la condizione da verificare è la seguente: Iccmin ≥ Im dove: c Iccmin è il valore della corrente di cortocircuito a fondo linea.42•106 1.93•106 25 8. SF [mm 2] è la sezione del conduttore di fase.38•106 1.76•105 1.5 8.5 2.56•105 2. Significato dei simboli: U [V] è la tensione concatenata di alimentazione.30•107 1.65 3 I coefficienti kx e kpar sono da utilizzarsi rispettivamente in presenza di cavi di sezione superiore a 95 mm2 (per tener conto della loro reattanza) e per il caso di diversi conduttori in parallelo. Il calcolo di Iccmin si può effettuare con le seguenti formule: quando il conduttore di neutro non è distribuito.14 = 3.42•104 1.91•105 1.73•106 35 1.8.76•104 2. 101). c K è una costante caratteristica dei cavi che dipende sia dal materiale conduttore che dal tipo di isolante (vedere tabella qui a fianco).19•10 9 A 2s. Valori di K2S2 [A 2S] cavo PVC G2 EPR XLPE Cu Al Cu Al Cu Al sezione [mm2] 1. Icc min = 0.

Fattori di correzione da applicare alle lunghezze massime S fase = 1 S neutro trifase 400 V o bifase 400 V senza neutro trifase 400 V + neutro monofase 230 V fase + neutro Nelle formule si tiene conto di una riduzione dell'80% della tensione di alimentazione. regolato a 500 A (precisione ± 20%). Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla linea se la sua lunghezza è inferiore a 55 m.58 0. rispetto alla tensione nominale 1 0.Protezione dei circuiti Protezione contro il cortocircuito Lunghezza massima protetta Lunghezza massima protetta Utilizzando le formule della pagina precedente è possibile determinare la tabella delle lunghezze massime protette dei cavi in funzione dei valori di corrente di regolazione magnetica. Questa tabella sarà da usarsi quando non è presente la protezione termica. per effetto della corrente di cortocircuito. 0. Protezione assicurata tramite un interruttore NS80H sganciatore solo magnetico.58 si ottiene una lunghezza di 55 m. Sezione delle fasi e del neutro: 10 mm2. Le tabelle delle lunghezze massime protette tengono conto di un coefficiente di tolleranza di intervento del magnetico pari a 1.2. Applicando il fattore 0. Protezione assicurata con un interruttore NS400N munito di sganciatore solo magnetico tipo MA da 320 A.8) e dell'aumento di resistenza dei conduttori dovuto al riscaldamento (coeff.5). da 50 A. [mm2] 1.39 S fase = 2 S neutro Protezione del cavo .58 di alimentazione (coeff. Esempio 2 Rete monofase 230 V (fase + neutro). Sulla tabella si considera la regolazione a 520 A (più cautelativa di 500 A) da cui si ottiene 95 m. [mm2] 1.5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 regolazione magnetica [A] 20 370 617 30 247 412 658 40 185 309 494 741 50 148 247 395 593 60 123 206 329 494 70 106 176 282 423 705 80 93 154 247 370 617 90 82 137 219 329 549 100 74 123 198 296 494 790 120 62 103 165 247 412 658 140 53 88 141 212 353 564 160 46 77 123 185 309 494 772 180 41 69 110 165 274 439 686 200 37 62 99 148 247 395 617 240 31 51 82 123 206 329 514 720 280 26 44 71 106 176 282 441 617 320 23 39 62 93 154 247 386 540 772 400 19 31 49 74 123 198 309 432 617 440 17 28 45 67 112 180 281 393 561 786 480 15 26 41 62 103 165 257 360 514 720 520 14 24 38 57 95 152 237 332 475 665 Protezione del cavo .5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 35 53 88 141 220 309 441 617 33 49 82 132 206 288 412 576 30 46 76 122 190 266 380 532 28 42 71 113 176 247 353 494 670 25 37 62 99 154 216 309 432 586 667 22 33 55 88 137 192 274 384 521 593 20 30 49 79 123 173 247 346 469 533 630 27 45 72 112 157 224 314 426 485 572 664 40 63 99 138 198 277 375 427 504 585 31 49 77 108 154 216 293 333 394 457 556 667 25 40 62 86 123 173 235 267 315 365 444 533 20 32 49 69 99 138 188 213 252 292 356 427 25 39 54 77 108 147 167 197 228 278 333 20 31 43 62 86 117 133 157 183 222 267 25 35 49 69 94 107 126 146 178 213 20 27 39 55 74 85 100 116 141 169 15 22 31 43 59 67 79 91 111 133 12 17 25 35 47 53 63 73 89 107 10 14 20 28 38 43 50 58 71 85 regolazione magnetica [A] 560 600 650 700 800 900 1000 1100 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500 Esempio 1 Rete trifase 400 V senza neutro. Sezione delle fasi: 120 mm2. regolato a 4000 A (precisione ± 20%). 1. Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla conduttura se la sua lunghezza è inferiore a 133 m. tipo MA.5 2.lunghezza massima protetta [m] sez.5 2. 0. Schneider Electric 53 .lunghezza massima protetta [m] sez.

Protezione dei circuiti Protezione dei conduttori di protezione e di neutro Sezione del conduttore di protezione e di neutro di guasto a terra ed essere dimensionato in modo da permettere l'intervento delle protezioni contro i contatti indiretti. Qui di seguito vengono riportati due metodi per il solo dimensionamento termico del conduttore. Nota 2: sistema TN-C Il conduttore di neutro svolge anche la funzione prioritaria di conduttore di protezione e come tale non può essere interrotto. La sezione del conduttore di protezione SPE deve rispettare la seguente relazione: SPE ≥ I2 t K 2PE Nota 3: Connessione e posa c non deve essere in nessun caso interrotto da dispositivi di protezione. l'energia in gioco può essere determinata come il prodotto del quadrato della corrente di guasto presunta per il tempo totale di interruzione. KPE è un fattore il cui valore dipende dal materiale conduttore. Nota: le sezioni riportate in tabella sono valide soltanto se i conduttori di protezione sono costituiti dallo stesso materiale dei conduttori di fase. Tale valore si ricava dalle curve di energia specifica passante fornite dal costruttore dell'interruttore.5 mm2. Nota 1: Il conduttore di protezione deve essere identificato con la colorazione giallo/verde. Nei circuiti polifasi i cui conduttori di fase abbiano una sezione superiore a 16 mm2 se in rame o a 25 mm2 se in alluminio 54 il conduttore di neutro può avere una sezione inferiore a quella dei conduttori di fase se sono soddisfatte contemporaneamente le seguenti condizioni: c la corrente massima. in parallelo e non in serie. La sezione complessiva del cavo multipolare non deve essere inferiore a 10 mm2 in modo da rendere minimi i danni provocati da eventuali sollecitazioni meccaniche. c la sezione del conduttore di neutro sia almeno uguale a 16 mm2 se in rame od a 25 mm2 se in alluminio. dal materiale isolante e dal tipo di conduttore utilizzato. In tabella sono riportate le configurazioni più diffuse. tipo isolante PVC 143 95 143 95 52 115 76 G2 166 110 166 110 60 135 89 EPR/XLPE 176 116 176 116 64 143 94 Nota 1: quando il conduttore di protezione non fa parte della conduttura di alimentazione non deve essere. L'eventuale conduttore di neutro deve avere la stessa sezione dei conduttori di fase: c nei circuiti monofasi a due fili. inferiore a: c 2. unitamente all'interruttore automatico. Schneider Electric . di garantire la protezione contro i contatti indiretti. Sezione del conduttore di neutro Il conduttore di neutro contribuisce alla trasmissione dell'energia elettrica e viene utilizzato in presenza di carichi monofasi. c per ulteriori informazioni consultare il capitolo riguardante i sistemi di neutro. Nota 3: sistema IT La norma sconsiglia di distribuire il neutro. Il conduttore di protezione deve sopportare le sollecitazioni termiche dovute alla corrente c Metodo semplificato Il dimensionamento viene effettuato in funzione della sezione del conduttore di fase. il conduttore di neutro è percorso da una corrente la cui intensità dipende dal grado di squilibrio dei carichi. In queste condizioni. quando la dimensione dei conduttori di fase sia inferiore od uguale a 16 mm2 se in rame o a 25 mm2 se in alluminio. qualunque sia la sezione dei conduttori. Dove è necessaria la distribuzione valgono le condizioni già esposte.5 mm2 in componenti protettivi metallici. Per il suo corretto dimensionamento consultare il paragrafo relativo al conduttore di protezione e rispettare le considerazioni riguardanti le minime sezioni del conduttore di neutro. In caso di interruttore automatico ritardato. Nota 2: Il conduttore di protezione che svolge contemporaneamente anche la funzione di neutro viene chiamato PEN. c deve essere posato in prossimità dei conduttori di fase e senza interposizione di materiale ferromagnetico (sistemi TN e IT). c le masse devono essere collegate al conduttore di protezione tramite l'apposito morsetto di terra.5 mm2 se è prevista una protezione meccanica. c 2 cavi in parallelo di sezione non inferiore a 2. La sua funzione primaria è quella di permettere la circolazione della corrente di guasto verso terra e. in ogni caso. c Metodo adiabatico (economico) Questo metodo conduce a sezioni notevolmente inferiori a quelle indicate nella tabella del metodo semplificato. comprese le eventuali armoniche. e sezionamento. sezione fase [mm2] Cu Al ≤ 16 > 16 ≤ 25 > 25 minima sezione neutro [mm2] SF 16 SF 25 Nota 1: il conduttore di neutro deve essere identificato con la colorazione blu chiaro. non sia superiore alla corrente ammissibile corrispondente alla sezione ridotta del conduttore di neutro. sezione minima del conduttore di protezione [mm2] Cu Al PE PEN PE SF SF SF 16 16 16 SF/2 SF/2 SF/2 PEN SF 25 SF/2 Valori del coefficiente KPE tipo conduttore cavo unipolare cavo nudo a contatto con cavi isolati anima di cavo multipolare Cu Al Cu Al Fe Cu Al dove: I2t è l'energia specifica lasciata passare dall'interruttore automatico durante l'interruzione del guasto. del neutro in accordo con quanto riportato nel capitolo "Protezione delle persone". c 4 mm2 se non è prevista una protezione meccanica. che si prevede possa percorrere il conduttore di neutro durante il servizio ordinario. c anima di cavo multipolare con sezione non inferiore a 2. eventualmente. sezione di fase [mm 2] ≤ 16 25-35 > 35 Sezione del conduttore di protezione (PE) Il conduttore di protezione realizza il collegamento delle masse all'impianto di terra. c nei circuiti polifasi. Nota 2: le apparecchiature di elaborazione dati con correnti di dispersione che superano 10 mA devono essere collegate a terra con una delle seguenti configurazioni: c cavo unipolare di sezione non inferiore a 10 mm2 o due cavi in parallelo ciascuno di sezione non inferiore a 4 mm2 con terminali indipendenti. Nota 4: devono essere previsti i dispositivi di protezione delle fasi ed.

5 Tabella 2 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie dell'1.1 4 61. 3.4 29.8 6 77. 16 A In interr. 2.7 20.7 30.0 46.5 19.5 16 40. 10 A In interr.7 10 80.0 23.1 76. La determinazione della sezione adatta all'applicazione in esame si farà scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore a quella del circuito in esame. 16 A In interr.5 19. Tuttavia.2 25. 20 A 1.0 Tabella 3 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 2% sezione cavi rame [mm2] lunghezza max [m] In interr.0 25.6 m). 10 A In interr.5% sezione cavi rame [mm2] lunghezza max [m] In interr. il metodo può essere utilizzato con i seguenti accorgimenti: c corrente di cortocircuito all'origine dell'impianto BT non superiore a 15 kA.4 38. 4. Dalla tabella 5. 20 A 1. 20 A 1. protetta da un interruttore da 16 A.9 19.4 6 46.2 20. Tabella 1 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie dell'1% sezione cavi rame [mm2] lunghezza max [m] In interr.8 16 122. c sezione del conduttore di protezione PE ricavato dalla seguente tabella A.Protezione dei circuiti Dimensionamento rapido dei cavi Linee monofasi I metodi di calcolo della sezione dei cavi proposti in questo capitolo e quelli di verifica descritti nei capitoli successivi sono rigorosamente rispondenti alle norme CEI. 10 A In interr.1 Schneider Electric 55 . 16 A In interr.9 19. Esempio: una linea monofase di 35 m di lunghezza.3 12.4 10 32. Può perciò risultare utile fare riferimento al metodo rapido che viene descritto qui di seguito.5 23.2 10 48. della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima ammissibile nel circuito in esame. 5 forniscono le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente nominale dell'interruttore.0 4 30.5 32. in qualche applicazione impiantistica la sezione può risultare leggermente sovrabbondante.4 10 96. Tabella A Sezioni del conduttore di protezione SPE in funzione della sezione del conduttore di fase SF SF [mm2] rame ≤ 16 25-35 > 35 SPE [mm2] rame SF 16 SF/2 Campo di applicazione La scelta dei cavi effettuata con questo metodo è particolarmente mirata per impianti nel campo domestico e del piccolo terziario. 10 A In interr.5 2.5 12.2 25.0 4 20. con sistema di distribuzione TT e posa dei cavi in tubi incassati nei muri. 16 A In interr. 20 A 1. con 16 A.6 24. Per impianti con sistema TN ed altre modalità di posa dei cavi.0 38.4 16 61.4 48.1 51.9 6 92.5% sezione cavi rame [mm2] lunghezza max [m] In interr.6 12.8 58.0 4 41.7 2.7 16.8 Tabella 5 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 3% sezione cavi rame [mm2] lunghezza max [m] In interr. 20 A 1.5 15.1 16 101. questo procedimento richiede attenzione e tempo per la progettazione.2 64. La loro applicazione porta all'ottimizzazione della sezione dei cavi (sezione minima possibile) con conseguente minimizzazione dei costi di acquisto e di installazione.2 16 81.6 30. 16 A In interr. affinché le sezioni suggerite Determinazione rapida della sezione dei cavi Linee monofase Le tabelle 1.9 10 64. con una caduta di tensione massima ammissibile del 3%.1 4 51.2 2. si determina la sezione di 4 mm2 (lunghezza massima ammissibile 38.5 7. Metodo rapido Il metodo che viene qui proposto in forma tabellare non richiede calcoli né verifiche.8 8.4 2. Per contro.3 Tabella 4 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 2.3 15.3 15.5 38. poiché le sezioni dei cavi indicate sono precalcolate.6 32.8 10.6 6 61.9 38.6 2.9 38.3 6 30. risultino comunque rispondenti alle norme. 10 A In interr.5 11.5 25.

8 116 56 Schneider Electric . 25 A In interr.3 22. 16 A In interr.4 69.8 4 75. Dalla tabella 8.5 28.7 44.5 28. 6 A In interr.5 mm2.5 mm2 20 15 10 15 -20 25 10 25 5 30 13 17 25 10 35 10 25 6 34 40 23 17 45 39 6 48 48 Tabella 8 Dimensionamento delle linee di distribuzione trifasi con ∆u%Ie dell'1% (circuiti di distribuzione) e del 3% (circuiti terminali) sezione cavi rame [mm2] I max [m] ∆u 1% In interr. K e MA per sistemi TN verificare la lunghezza massima per la protezione delle persone.5%). Le tabelle 6 e 7 forniscono le lunghezze dei tratti di circuito di diversa sezione in funzione della lunghezza totale della tratta alimentata con interruttore da 10 A (tabella 6) o da 16 A (tabella 7). che a volte possono avere sezioni di fase (e neutro) diverse da quelle del cavo da cui sono derivate.9 27. 15 m da 2.1 10 16 25 35 69.6 55. 20 A In interr. 20 A In interr. 10 A In interr.5 47.2 2. 6 A In interr. 25 A In interr.Protezione dei circuiti Dimensionamento rapido dei cavi Linee monofasi Linee trifasi Tabella 6 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con ∆u%Ie del 2.4 28. Esempio: una linea trifase di un circuito terminale (∆u massima 3%) di 100 m di lunghezza protetta da un interruttore da 25 A. Entrambe le tabelle fanno riferimento ad una caduta di tensione massima del 2. 10 A In interr.5% (caratteristica di un'appartamento in cui sul montante tra il contatore e l'appartamento si preveda una caduta di tensione inferiore all'1.6 17.6 34.5 mm2 1.5% In interruttore 16 A lunghezza totale linee [m] lunghezza singoli tratti [m] 6 mm2 4 mm2 2. 32 A I max [m] ∆u 3% In interr.8 87. 85 51 142 85 53 227 136 85 68 339 203 127 101 81 209 167 133 104 262 209 163 266 207 234 1. -19 20 25 30 20 25 35 10 25 25 15 40 33 7 35 10 45 41 4 50 50 Tabella 7 Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con ∆u%Ie del 2.6 108 84.5% In interruttore 10 A lunghezza totale linee [m] lunghezza singoli tratti [m] 4 mm2 2. Dalla tabella 6 si ottengono due tratti. è abbastanza frequente realizzare circuiti che abbiano diverse derivazioni.4 33. della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima ammissibile nel circuito in esame (1% per i circuiti di distribuzione e 3% per i circuiti terminali).9 42. 16 A In interr. 32 A Nota: in caso di utilizzo di interruttori scatolati o modulari con curva D.9 54.5 17. con 25 A e ∆u 3% si determina la sezione di 10 mm2 (lunghezza massima ammissibile 133 m).6 45.7 6 113 67.5 mm2 e 10 m da 1. Linee trifasi La tabella 8 fornisce le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente nominale dell'interruttore. La determinazione della sezione adatta all'applicazione in esame si fa scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore a quella del circuito in esame. Esempio: un circuito di distribuzione monofase di 25 m di lunghezza alimentato da un interruttore da 10 A.5 mm2 19 5 15 15 10 30 10 10 Determinazione rapida della sezione dei cavi Linee monofasi costituite da tratti di diversa sezione Nella distribuzione terminale.

Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Canalis coprono un panorama completo di applicazioni. conduttori 2/4 2÷8 4 4+3 4 3/4 3/4/5 3/4/5 grado di protez. per circuiti ausiliari o di telecomando. c elementi rettilinei costituenti la linea che permette il trasporto dell'energia dal punto sorgente al punto di utilizzo. curve o alimentazioni). dall'illuminazione di uffici ai grossi impianti in cabine di trasformazione. e dalla disponibilità di elementi su misura (rettilinei. corpi illuminanti). È inoltre possibile realizzare altre funzioni come il comando dei circuiti di illuminazione e l'integrazione di circuiti ausiliari o di emergenza. Per trasporto di energia si intendono i collegamenti trasformatore-quadro e quadro-quadro caratterizzati da elevate correnti nominali (800-5000 A) con soluzioni standard o personalizzate. c spine e cassette di derivazione consentono l'alimentazione diretta di lampade o macchine operatrici con la protezione integrata tramite fusibili. La soluzione prefabbricata Le canalizzazioni elettriche prefabbricate nascono come alternativa al tradizionale impianto realizzato in cavo. La distribuzione dell'energia comprende un campo applicativo più ampio (correnti nominali da 20 a 5000 A) ed è da intendersi come l'insieme delle soluzioni tecniche realizzabili per alimentare direttamente impianti industriali e del terziario fino agli utilizzatori (macchine utensili. c dispositivi di fissaggio per il fissaggio della canalizzazione a muro o in sospensione e per il sostegno dei corpi illuminanti ove necessario. e per la disponibilità nella versione KNT di 3 conduttori supplementari. KTIA e KTIC si collocano nel settore trasporto e distribuzione ad elevate correnti nominali (fino a 5000 A) e trovano la migliore applicazione nelle cabine di trasformazione per il collegamento trasformatore-quadro o come distribuzione principale nelle industrie o negli insediamenti commerciali e nel terziario. c Serie forte potenza Le canalizzazioni Canalis KH. e per i dispositivi di fissaggio (staffe autobloccanti) consente l'installazione in tempi estremamente ridotti. motori. IP 55 55 41/54 (1) 41/54 (1) 52/54 (1) 31 55 55 (1) Con accessori di tenuta. con possibilità di scelta della lunghezza degli elementi rettilinei (2-3 m) e del numero di derivazioni presenti sugli stessi. le canalizzazioni Canalis KNA. Sono caratterizzate da un ingombro molto ridotto data la disposizione a sandwich dei conduttori. Per correnti nominali elevate sono disponibili testate di alimentazione dedicate per quadri tipo Prisma e per trasformatori (resina e olio). La gamma Canalis in sintesi Canalis KBA KBB KNA KNT KS KH KTIA KTIC In [A] 25-40 25-40 40-63-100 40-63-100 100÷800 1000÷5000 1000÷4000 1000÷5000 n. Sono disponibili in versione bipolare e tetrapolare. Schneider Electric 57 . I tempi di posa sono ridotti grazie alla maggior facilità di installazione: il costo globale dell'impianto è sensibilmente ridotto. garantita da Schneider che ne certifica la rispondenza alla norma.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Introduzione Generalità Le funzioni principali delle canalizzazioni elettriche prefabbricate sono il trasporto e la distribuzione dell'energia da una sorgente ad un punto di utilizzo. proprio per il fatto di nascere come prodotto prefabbricato. Tutti i prodotti sono conformi alla norma CEI-EN 60439-2 ed offrono quindi una maggior sicurezza. interruttori modulari (serie Multi 9) o scatolati (serie Compact NS). le canalizzazioni Canalis KBA e KBB sono dedicate alla distribuzione e al comando dei circuiti di illuminazione. KNT e KS raggiungono correnti nominali di 800 A in versione tetrapolare. Si distinguono per le dimensioni ridotte dell'involucro e per la facilità di montaggio grazie anche alle giunzioni prive di bulloni. in grado di assorbire le dilatazioni dei conduttori. utile anche a ridurre gli sforzi elettrodinamici in caso di cortocircuito. La gamma Canalis c Serie illuminazione Caratterizzate da correnti nominali di piccola intensità (20-40 A) e dal grado di protezione fino ad IP55. rispetto al quale. Le canalizzazioni elettriche prefabbricate indipendentemente dalla loro corrente nominale sono composte da 4 elementi fondamentali: c alimentazioni inserite in testa o centralmente alla canalizzazione ne assicurano l'alimentazione. integrati d'origine nella canalizzazione. di tipo rapido. c Serie piccola e media potenza Dedicate alla distribuzione della forza motrice per l'alimentazione diretta dei carichi. La tecnologia adottata per le giunzioni. evidenziano una maggiore flessibilità di gestione degli impianti con larga possibilità di riutilizzo dei materiali.

I condotti sbarre. attraverso le loro specifiche direttive. non completamente conformi al prototipo di riferimento. gravose sia tecnicamente che economicamente. più suscettibili di adattamenti e personalizzazioni da parte dell’installatore. Parte 1: Prescrizioni per apparecchiature di serie (AS) e non di serie (ANS)". elementi complementari per il cambio di direzione (elementi flessibili. X). e. per quanto possibile. Per i prodotti ANS (e. per il riscaldamento. l’improvvisazione che può caratterizzare la realizzazione dei condotti sbarre. La nuova edizione della norma CEI EN 60439-2. quindi. seguendo le istruzioni e gli elementi di scelta forniti dal costruttore. dei condotti di bassa tensione) alle norme è stato messo in particolare risalto dalla legge 46/90 e dal suo regolamento d’attuazione. la norma ammette che alcune delle prove di tipo non vengano effettuate. Il costruttore dei condotti sbarre ha l’obbligo di apporre su ciascun elemento una targa che riporti le principali caratteristiche: i dati di targa obbligatori che la norma prescrive sono il marchio o il nome del costruttore ed il numero di identificazione del prodotto.. tali da consentire una scelta corretta degli elementi costituenti il condotto: c la norma di riferimento.a.c. se diverso da IP2X. calcoli o altri metodi che il costruttore dimostri validi a tal fine. anche per le derivazioni dei condotti sbarre). di distribuzione) di bassa tensione. reattanza e impedenza del condotto. Questa precisa prescrizione serve a limitare. la Legge 46/90 richiede che i materiali ed i componenti dell’impianto siano scelti tra quelli realizzati e verificati secondo la regola dell’arte. reattanza ed impedenza del sistema in codizioni di guasto. la natura della corrente (c. soprattutto per ciò che concerne gli aspetti legati all’industrializzazione del prodotto e le prove da effettuare per garantirne le prestazioni. dispositivi di fissaggio (staffe murali o a sospensione).Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative Introduzione Dovendo realizzare impianti secondo la regola dell’arte. che si applica integralmente. se non diversamente specificato all’interno del testo normativo. In pratica. c i valori di resistenza. è spesso interessante per l’installatore fare riferimento a quanto previsto dalle norme CEI. c la corrente nominale. I condotti sbarre trattati dalla norma sono "Apparecchiature costruite in serie (AS)". per quanto detto in altre parti di questa guida. o c. Un condotto sbarre prefabbricato è composto da un’unità principale (elemento rettilineo) alla quale sono successivamente collegati dispositivi atti ad assolvere differenti funzioni: cassette di alimentazione. la norma richiede che ogni condotto sbarre costruito sia conforme ad un ben identificato prototipo. le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del CEI si considerano costruiti "a regola d’arte". nel nostro caso. 2 della legge 186 del 1 marzo 1968. in qualche caso. già sottoposto a tutte le prove di tipo da essa previste. La norma CEI EN 60439-2: presentazione La norma si applica ai condotti sbarre. è quindi conveniente per l’installatore utilizzare condotti sbarre conformi alla Norma di riferimento e provati con prove di tipo dal costruttore. Ciò. e lo fa richiedendo ai vari costruttori una standardizzazione sempre più spinta del proprio prodotto. all’atto della Dichiarazione di conformità prevista dalla Legge 46/90. anche in virtù dell’art. cioè conformi alla definizione: "Apparecchiatura di protezione e manovra conforme ad un tipo o ad un sistema prestabilito senza scostamenti tali da modificarne in modo determinante le prestazioni rispetto all’apparecchiatura tipo provata secondo quanto prescritto nella presente Norma”. le apparecchiature. cassette per interruttori modulari.a) e la frequenza. 58 Schneider Electric . Questa norma rappresenta un’evoluzione rispetto alla precedente CEI 17-13 (Parte 2) del 1980. apparecchiature costituite da un sistema di conduttori comprendente una o più sbarre distanziate e sostenute da materiali isolanti (isolatori). dispositivi di derivazione (spine precablate o a morsetti). prevede la possibilità che le unità di derivazione. si devono studiare accorgimenti perché la tenuta al cortocircuito sia almeno equivalente a quella del prototipo). La norma CEI EN 60439-2 deve essere letta congiuntamente alla EN 60439-1 (2000) "Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT). L’installatore dovrà poi curarne il montaggio. c il grado di protezione. si applica inoltre ai condotti sbarre destinati ad alimentare apparecchi di illuminazione mediante unità di derivazione. Il problema della rispondenza dei materiali elettrici (e. la norma di riferimento è la CEI EN 60439-2 (CEI 17-13/2). sia per quanto riguarda la concezione e la realizzazione impiantistica. di recente pubblicazione. c i valori di resistenza. ove la prima non contenga articoli o paragrafi specifici che ne modifichino o sostituiscano il contenuto. sia per quanto riguarda i vari componenti utilizzati. il tutto contenuto in un involucro (condotto) al quale possono essere applicati dispositivi di derivazione ed apparecchiature di protezione. siano "Apparecchiature costruite non in serie (ANS)" e. secondo il quale i materiali. c la tensione nominale di impiego e la tensione nominale di isolamento. di garantire la rispondenza alla regola dell’arte anche della parte di impianto realizzata utilizzando i condotti sbarre. I condotti sbarre e la legge 46/90 Come già anticipato. scatolati o per fusibili). i macchinari. e ai loro accessori. a tale scopo. se in c. c il valore di tenuta al cortocircuito. Nella documentazione del costruttore devono essere riportati i dati e le caratteristiche tecniche richieste dalla norma. purché le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni. elementi a T. Per quanto riguarda i condotti sbarre prefabbricati. devono essere conformi a tutte le prescrizioni riportate nella EN 60439-1 già applicabile per i quadri elettrici (ad es. analogamente. quindi. l’esito positivo di tale collaudo gli consentirà. la derivazione non deve essere in condizioni peggiori rispetto alla derivazione provata di riferimento. la verifica va fatta per confronto con i risultati omogenei ottenuti durante le prove di tipo che l’apparecchiatura di serie (AS) di riferimento ha superato (ad esempio. ed effettuare il collaudo finale prima della messa in tensione dell’impianto. Z. Le prove di tipo che la norma richiede di eseguire sui condotti sbarre per dimostrarne la rispondenza alle sue prescrizioni sono numerose e.

c installare correttamente il condotto sbarre effettuando le ulteriori necessarie verifiche elettriche o meccaniche. come abbiamo visto. nella sostanza. non ultimo quello della maggiore affidabilità e del conseguente aumento del livello di sicurezza ottenibile. da parte dell’installatore. Ciò è in accordo con lo spirito della norma. Questa tabella definisce sia le prove di tipo che le prove individuali che devono essere effettuate per garantire la rispondenza del condotto sbarre alla norma. il costruttore dei pezzi sciolti effettua anche le prove individuali in fabbrica sui singoli componenti. c conservare nei propri archivi la documentazione relativa alle prove di tipo ed alle prove impiantistiche sul condotto installato. essere un laboratorio del costruttore stesso oppure un laboratorio o istituto indipendente dal costruttore e/o ufficialmente riconosciuto come ente certificatore. c effettuare la scelta dei componenti del condotto sbarre in stretta osservanza dei cataloghi del fornitore. Oltre a verificare con attenzione le indicazioni del catalogo del costruttore. né l’installatore hanno la possibilità di controllare completamente l’iter realizzativo del prodotto e di garantire quindi la rispondenza alla norma. L’installatore ha. deve riportare nella relazione allegata alla dichiarazione di conformità dell’impianto l’attestato di conformità dei prodotti a questa norma (ad esempio. né il costruttore dei pezzi sciolti. Conclusioni Le regole essenziali da osservare. tipo di prodotto utilizzato. per poter garantire e documentare opportunamente la conformità del condotto sbarre alla norma si possono così sintetizzare: c scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare l’esecuzione delle prove di tipo sui prototipi. per i quali garantisce quindi la corretta costruzione e la mancanza di difetti nei materiali. la 60439-2) non fa distinzione riguardo all’ente emittente. è consigliabile quindi che l’installatore si renda conto della veridicità di quanto in esso affermato. riferendosi in particolare alla tabella 7: “Elenco delle verifiche e prove da eseguire sull’apparecchiatura AS ed ANS”. in conformità alle prescrizioni della norma. purché siano realizzate secondo le sue istruzioni. allegando le fotocopie delle pagine di catalogo pertinenti). Infine. tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione. c montare il condotto seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore dei pezzi sciolti e degli apparecchi. L’acquirente ed utilizzatore di condotti sbarre si deve quindi rivolgere a costruttori in grado di dimostrare la rispondenza alle norme dell’intera gamma di loro produzione. di conseguenza. Condotti sbarre industrializzati in forma di componenti Le norme CEI EN 60439-1/2 ammettono che alcune fasi del montaggio dei condotti vengano eseguite fuori dall’officina del costruttore. ancora citando il catalogo del costruttore stesso. che è invece un requisito fondamentale per dimostrare la rispondenza del condotto sbarre alla regola dell’arte e dunque alle leggi dello Stato italiano. Situazioni di questo genere talvolta si verificano ancora poiché alcuni costruttori. inoltre. onde evitare di fare affidamento su frasi di rispondenza generica alla norma che. in particolare per la parte di realizzazione del condotto sbarre non di propria competenza. è la norma stessa che indica una soluzione razionale a questo problema. la norma CEI EN 60439-1 (e. per le varie configurazioni e prestazioni dichiarate. dello specifico impianto. che può. L’installatore che ha scelto condotti sbarre di bassa tensione conformi alla norma CEI EN 60439-2. Inoltre. c verificare. dall’altra parte. la responsabilità di una scelta oculata dei componenti e di un montaggio accurato. anche a prodotti di concezione e caratteristiche molto diverse da quelle del prototipo di riferimento. L’utilizzazione di questo tipo di prodotto pone. pertanto. Inoltre. Quest’ultimo si rende responsabile. per il montaggio e l’installazione del condotto sbarre. Tuttavia. soltanto per le unità di derivazione del condotto). il problema della suddivisione (condivisione) di responsabilità nel garantire la rispondenza alla norma del prodotto finale. Infatti. in ritardo con l’adeguamento alla norma. Dichiarazione di conformità richiesta dalla legge 46/90 Si presenta ora il problema estremamente pratico ed immediato di cosa allegare alla dichiarazione di conformità richiesta dalla legge 46/90. non hanno alcun significato tecnico. l’installatore dovrà eseguire le verifiche impiantistiche (ad esempio. dovrà indicare il nome o la ragione sociale del costruttore dei componenti del condotto ed il Schneider Electric 59 . lo stesso costruttore dovrà fornire adeguate istruzioni per la scelta dei componenti da utilizzare. affidano a messaggi ambigui la definizione della rispondenza alla norma stessa. È bene comunque che l’installatore controlli quanto indicato sul catalogo del costruttore dei componenti. volta per volta. in particolare della rispondenza dei prodotti alle norme che vi vengono citate. L’installatore è dunque autorizzato e in qualche modo indirizzato dalla norma CEI ad utilizzare prodotti commercializzati in forma di pezzi sciolti da comporre correttamente per la costruzione. Le prove di tipo hanno lo scopo di verificare la rispondenza del prototipo al progetto. andando in tal modo al di là delle estrapolazioni consentite dalla norma. Tra i documenti che il costruttore deve esibire. sulle unità di derivazione) apportate rispetto alle configurazioni “tipo” garantite dal costruttore. I rapporti di prova realizzati dal costruttore per specifici prodotti o configurazioni non sono validi e applicabili per tutta la gamma della sua produzione. in generale dovrà essere il costruttore dei pezzi sciolti a farsene carico ed a garantire di conseguenza il prodottocommercializzato. eventuali modifiche sostanziali (ad esempio. L’installatore ha inoltre l’obbligo di garantire la conformità alla norma delle modifiche effettuate sul prodotto finito (possibili. come previste dalla Norma CEI 64-8 parte 6) per assicurarsi del buon esito del montaggio e dell’installazione del condotto completo.Protezione dei circuiti Le prestazioni dei condotti e le relative prove La richiesta pressante del mercato per prodotti di bassa tensione rispondenti alla norma induce qualche costruttore (principalmente per i fattori tecnici ed economici succitati) ad estendere certificazioni relative a configurazioni e prestazioni di condotti sbarre provati. che tende a conferire al condotto sbarre di bassa tensione le caratteristiche di prodotto industrializzato che si traducono poi in significativi vantaggi per l’utilizzatore finale. c redigere la dichiarazione di conformità dell’impianto ed allegare alla relazione tecnica le caratteristiche e la documentazione di riferimento per il condotto sbarre installato. effettuati seguendo scrupolosamente le istruzioni del costruttore dei componenti. Nel caso dei condotti sbarre.

si devono prevedere barriere tagliafiamma con il grado di resistenza all’incendio (REI) richiesto per l’elemento costruttivo dell’edificio in cui si prevede l’attraversamento. sono richiamate nelle seguenti norme impiantistiche: v CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori” v Capitolo 751 (Ambienti a maggior rischio d’incendio). per la quale l’installatore deve agire con cautela per poter correttamente e con poche ulteriori attenzioni rispondere alle prescrizioni delle norme e regole vigenti. su un esemplare di apparecchiatura o su parti di apparecchiatura che siano costruite secondo lo stesso progetto o secondo progetti simili. c verifica della solidità della costruzione.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative In sintesi. c la presenza di materiale combustibile e/o esplosivo. c verifica dell’efficienza del circuito di protezione. perciò. in generale: c dalla natura e dal volume di combustibile in grado d’alimentare l’incendio. sez. c l’entità del possibile danno alle persone. In particolare. installati negli edifici. Comportamento al fuoco dei cavi Per “ambienti ordinari”. 751. 60 Schneider Electric . ad esempio: c la densità d’affollamento o la capacità di deflusso e sfollamento dell’ambiente. Per “ambienti di pubblico spettacolo e di intrattenimento”. c verifica del grado di protezione. in tutti gli attraversamenti. deve tuttavia essere ridotto il più possibile in funzione del danno. in particolare. possano innescare e propagare gli incendi. Il rischio. quindi. c dalla presenza di una sorgente di calore anomala. animali. funzionino correttamente. anche se non può mai essere nullo. c verifica della resistenza dei materiali isolanti al calore anormale. La descrizione delle principali prove di tipo è fornita sul Documento prove Condotti sbarre. Inoltre. come solai o pareti che delimitano il compartimento antincendio. c verifica della tenuta al cortocircuito. prescrive che tutti i componenti elettrici degli impianti non devono costituire un pericolo per l’innesco o la propagazione di un incendio per gli altri materiali adiacenti. Il rischio d’incendio Nella progettazione di un impianto elettrico nei luoghi a maggior rischio in caso d’incendio. c CEI EN 60079-10 e 14 “Impianti elettrici nei luoghi con pericolo d’esplosione”. previste dalla Norma CEI EN 60439-2. c verifica di barriere tagliafuoco alla penetrazione del fuoco di edifici. Le prove di tipo vanno effettuate. viene prescritto che. si tratta di una serie di azioni abbastanza semplici di cui uno degli aspetti più importanti è quello della scelta del fornitore dei componenti. c verifica dei valori di resistenza. Le norme impiantistiche La legge 46/90 richiede che gli impianti siano costruiti a “regola d’arte”. c la destinazione d’uso dei locali. e/o cose. ecc. Le prescrizioni per questi luoghi sono più severe rispetto a quelle per gli ambienti ordinari ed. per le canalizzazioni e per i cavi. c verifica della resistenza allo schiacciamento. una caratteristica comune è quella di non provocare incendi in caso di riscaldamento eccessivo dovuto ad un guasto. Un aspetto importante da affrontare consiste. possono dipendere da diversi fattori come. la prima cosa da considerare è la riduzione della probabilità che accada l’evento. condizione questa soddisfatta dal rispetto delle norme CEI. unitamente alla raccolta dei certificati di prova. nella sezione 422 relativa alla protezione contro gli incendi. 752. sez. in modo da evitare questo rischio. Queste prove possono essere effettuate in qualsiasi ordine di successione e/o su esemplari diversi del medesimo tipo di apparecchiatura. comprendono: c verifica dei limiti di sovratemperatura. che può essere l’origine di un principio d’incendio. per i condotti sbarre (AS). c verifica delle distanze in aria e superficiali. anche le apparecchiature elettriche devono essere scelte ed installate in modo da impedire che eventuali archi o scintille diano origine ad un incendio. la Norma CEI 648. Le prove di tipo. Una modifica costruttiva sostanziale rispetto al prototipo provato comporta. per iniziativa del costruttore. ed inoltre. i cavi devono avere una tensione nominale di isolamento non inferiore a 450/750 V. Il pericolo d’incendio in un locale dipende da molti fattori e. Per i cavi e le canalizzazioni usate a questo scopo è richiesta anche un’otturazione per il grado REI previsto. In ambienti con particolari problemi per l’incendio si deve ridurre al minimo la probabilità che l’impianto elettrico sia causa d’innesco o di propagazione. quindi anche i componenti. richiamati nella norma tecnica degli impianti CEI 64-8. L’individuazione degli ambienti a maggior rischio d’incendio dipende da una molteplicità di parametri che devono essere attentamente valutati in fase di progetto. Per gli isolanti. c verifica delle proprietà dielettriche. è previsto che i circuiti di sicurezza funzionino durante l’incendio e debbano essere resistenti al fuoco ed ai danneggiamenti meccanici in relazione al tempo di funzionamento che è stato previsto. l’obbligo di eseguire nuovamente le prove di tipo da parte del costruttore. A tal fine si devono rispettare le condizioni e le temperature di prova col filo incandescente indicate nella CEI 64-8 e si devono osservare le misure più appropriate per l’installazione. c verifica della non propagazione alla fiamma. v Capitolo 752 (Luoghi di pubblico spettacolo e d’intrattenimento). richiede che sia ridotta al minimo la probabilità che l’impianto elettrico e. Tali parametri. c il comportamento al fuoco delle strutture dell’edificio. mentre per i circuiti di segnalazione e comando la tensione nominale d’isolamento non deve essere inferiore a 300/500 V. la non propagazione alla fiamma è il minimo requisito richiesto dalla Norma CEI 64-8. lo scopo delle prove di tipo è di verificare la conformità di un dato tipo di apparecchiatura (con le prestazioni dichiarate dal costruttore) alle prescrizioni della presente Norma. nei modi di realizzazione indicati dalla Norma. allarme e spegnimento degli incendi. per essere certi che il pubblico possa evacuare gli immobili in tutta sicurezza e che i sistemi di detenzione. c verifica del funzionamento meccanico. Negli "ambienti a maggior rischio in caso di incendio". c verifica della durata di vita del condotto con mezzi di derivazione mediante carrello collettore. la Norma CEI 64-8. per i circuiti a tensione nominale non superiore a 230/400 V. Le condutture ed i cavi devono avere specifiche caratteristiche di resistenza al fuoco. Prove di tipo previste dalla norma CEI EN 60439-2 Come già ricordato in precedenza. nel conoscere il comportamento dei materiali durante una loro eventuale esposizione al fuoco. reattanza e impedenza in condizioni normali ed in condizioni di guasto.

l’uso di cavi speciali che soddisfano tali proprietà.) ed agevolare i passaggi delle linee elettriche nei locali più a rischio (parcheggi. né la bruciatura di una tavola posta a contatto durante la prova.Protezione dei circuiti Negli "impianti che richiedono i massimi requisiti di sicurezza negli incendi" come quelli per la rilevazione automatica. condotti di ventilazione. eseguita con i condotti sbarre prefabbricati. Schneider Electric 61 . sia nelle condizioni normali sia in quelle più gravose di installazione e di utilizzo.2. le caratteristiche dei materiali richieste dalla Norma impianti. per una durata minima di 2 ore. secondo la norma IEC 331. in conformità alla norma IEC 60695. necessarie a tenere in posizione elementi sotto tensione: 850 °C ± 15 °C. 2. cioè fatte passare attraverso un pavimento di prova in calcestruzzo.5 metri dall’estremità della bruciatura. ai gas ed alla penetrazione del fuoco in una barriera tagliafuoco. esso stesso refrattario al fuoco. questa proprietà è stata verificata su tutti gli elementi standard della gamma. ecc. L’esito è soddisfacente il condotto in prova non si è incendiato o se la parte carbonizzata o bruciata per effetto della fiamma non raggiunge un’altezza superiore a 2. che possono deteriorare i componenti elettrici/elettronici e le parti metalliche con le quali vengono a contatto. I condotti sbarre devono essere collocati all’interno di un’armatura in materiale refrattario che permette loro di garantire la funzione di alimentazione dei circuiti (in generale quelli di sicurezza) quando una parte della linea è sottoposta all’incendio. il cui spessore è stabilito secondo il tempo di resistenza all’incendio previsto. possa essere sottoposta al fuoco. in condizioni d’incendio. per permettere d’evacuare rapidamente le persone e consentire al personale preposto di intervenire nella maniera più rapida possibile. Le temperature minime di prova per i materiali isolanti sono: c per parti di materiale isolante a contatto con parti attive. Queste prestazioni danno la garanzia che. La prova è effettuata solo su unità di condotto rettilinee installate come nella situazione reale. e gas corrosivi. Il risultato è positivo quando nessuna fiamma visibile. Vi sono due soluzioni per rispondere al bisogno di continuità di servizio nelle condizioni di incendio: 1. secondo la norma ISO 1182. sono più severe. Si utilizzano. quando il condotto sbarre passa attraverso le divisioni orizzontali o verticali di un edificio (ad esempio pareti o pavimento). anche perché tutti i materiali che compongono i condotti sbarre sono classificati come non infiammabili. c per parti di materiale isolante non a contatto con parti attive e non necessarie a tenere in posizione elementi sotto tensione: 650 °C ± 10°C. effettuato secondo la norma IEC 60332-3. consiste nel sottoporre uno spezzone di condotto di almeno 3 m alla fiamma di un bruciatore. la qualità dei contatti elettrici. Resistenza dei materiali al calore anomalo Tutti i materiali isolanti che entrano nella composizione dei condotti sono sottoposti alla prova denominata "del filo incandescente". con un’armatura realizzata con peltro di 50 mm di spessore. perciò. Ciò è stato verificato da Telemecanique senza alcun problema. o alcun prolungamento di incandescenza. La prova deve essere effettuata su un campione al quale è applicato il filo incandescente per un tempo di 30 secondi. Non propagazione della fiamma Non propagazione dell’incendio Nel caso in cui un’installazione. assicura il buon funzionamento e la massima affidabilità nel tempo. non si possa mai generare un punto caldo. Un sigillante di tenuta al fuoco deve essere usato per riempire il vuoto tra l’involucro del condotto ed il foro del pavimento di prova in cui passa il condotto. l’installazione in un involucro. oltre alla non propagazione della fiamma. necessaria per realizzare i circuiti di sicurezza (es. appare sul campione 30 secondi dopo la rimozione del filo e quando questo non ha provocato né l’accensione. Segregazione dell’incendio Un condotto sbarre per barriere tagliafuoco deve essere previsto per prevenire la propagazione del fuoco per un determinato tempo. nocivi alle persone. per il comportamento al fuoco. apertura di porte automatiche per i sistemi di aerazione e per altri circuiti di emergenza. per un tempo di 40 minuti. una continuità di servizio durante l’incendio. grazie alla scelta dei materiali conduttori e dei sistemi di serraggio. illuminazione di sicurezza.1. La maggior parte dei materiali isolanti utilizzati nei condotti sbarre Canalis sono stati verificati a 960°C. Comportamento al fuoco dei condotti sbarre Nei condotti sbarre Canalis. spegnimento dell’incendio. Il condotto è posto in posizione verticale. 180 o 240 minuti. alcuni tipi di cavi che rilasciano nella combustione una ridottissima quantità di fumi opachi e che non contengono gas tossici. I condotti sbarre Canalis sono stati sottoposti con successo alle prove descritte dalla ISO 834 ed è stata verificata la loro capacità di tenuta alle fiamme. Il test. 120. la cui temperatura può raggiungere più di 800 °C. ascensori. si verifica il suo comportamento realizzando la prova che si avvicina maggiormente alle condizioni reali di un incendio. Il tempo minimo per il quale deve essere assicurata la continuità di servizio della linea. origine di un principio d’incendio. Per i cavi e le canalizzazioni. Questi circuiti devono garantire la funzione principale di sicurezza prevista. La prova è effettuata secondo la ISO 834 per tempi di resistenza all’incendio di 60. dipende dalla natura e dallo spessore di tale armatura. entro determinati tempi. La nuova edizione della norma CEI EN 60439-2 introduce una serie di prove di tipo per verificare il comportamento al fuoco dei condotti sbarre. Per i condotti compatti del tipo KT. è prevista anche una resistenza al fuoco al fine di assicurare. Per esempio. il condotto sbarre assicura la funzione di alimentazione dei circuiti per due ore in condizioni di incendio. Continuità di servizio in caso di incendio È la caratteristica principalmente richiesta. sale caldaie).

L’esame a vista deve accertare che i componenti elettrici (singoli componenti dei condotti sbarre) siano: c conformi alle prescrizioni di sicurezza delle relative Norme (per i condotti sbarre. infatti. c altro. e successivamente descritte e spiegate in dettaglio all’interno della Guida CEI 64-14. se necessario. e preferibilmente nell’ordine indicato. ma non lo esonera dall’obbligo di realizzare ulteriori verifiche e prove dopo il trasporto e. una prova di funzionamento elettrico. escludendo così ogni eventuale possibilità di ventilazione e combustione dei materiali. c non danneggiati visibilmente in modo tale da compromettere la sicurezza. i fumi prodotti sono quasi nulli e ciò è ulteriormente giustificato nei condotti sbarre compatti. ma deve essere allegata alla dichiarazione di conformità. a causa del basso volume di materiale combustibile. devono essere corredati di tutta la documentazione necessaria per una loro corretta identificazione e valutazione. strumenti. di regola. che non ci sia la mancanza di targhe o che ci siano involucri rotti). c scelti correttamente e messi in opera in accordo con le prescrizioni della norma e con le istruzioni del costruttore (ad esempio. anche se minimo. c protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione (su questa prova vedasi il paragrafo che ne richiama in dettaglio le modalità). c i dispositivi di sezionamento. Inoltre. le seguenti prove: c continuità dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali e supplementari. ad esempio all’interno del catalogo anche può essere considerata valida ai fini dell’accertamento). la marcatura CE sul prodotto indica la rispondenza ai requisiti essenziali delle Direttive ad esso applicabili. L’esame a vista può riguardare. in alcuni casi. dunque. con l’intero impianto fuori tensione. dalla targhetta del prodotto apposta dal costruttore (una dichiarazione di conformità del costruttore. tale prova e ogni altra prova precedente che possa essere stata influenzata dal difetto segnalato devono essere ripetute dopo l’eliminazione del difetto stesso. conduttori e carpenteria) può essere effettuato solamente con il collaudo finale ed è appunto il motivo per cui risulta fondamentale adempiere alle richieste normative. permettono di evitare costi indesiderati dovuti a difetti di fabbricazione. Queste prove sono eseguite in fabbrica sui singoli componenti. con la conseguenza automatica di conformità alle Direttive applicabili. Prove Devono essere eseguite. infatti. si può verificare che le connessioni siano state fatte correttamente. non contiene alcun composto alogeno ed il suo degrado per effetto dell’azione di pirolisi non produce. un poliestere di classe B. anche in questa fase. e. c la protezione delle condutture dalle sovracorrenti. in sede di assemblaggio del condotto sbarre o durante i collaudi piuttosto che immediatamente prima della consegna dell’impianto. Inoltre. ma anche alle prescrizioni normative e legislative. c la protezione dagli effetti termici e dall’incendio. È indubbio che riscontrare un difetto. un perfetto controllo sull’operato umano nelle fasi di montaggio della struttura e di tutto quello che le sta intorno. Inoltre. danni tossici o corrosivi. Nel caso in cui qualche prova indichi la presenza di un difetto. per quanto applicabili. c una prova dielettrica. nelle fasi di cablaggio e sui materiali utilizzati (apparecchi. Inoltre le prove servono all’installatore per verificare e a volte migliorare il funzionamento ed il risultato della propria attività e. ciò garantisce l’installatore nell’utilizzo di prodotti conformi alla Norma. il volume d’aria è nullo. ivi compreso il controllo del cablaggio. c la verifica dei mezzi di protezione e della efficienza elettrica del circuito di protezione. il tipo di isolante dei condotti di tipo KT. Verifiche dopo il montaggio e l’installazione del condotto sbarre Al termine del montaggio il condotto sbarre deve essere sottoposto alle verifiche finali (per quanto applicabili) previste dalla norma CEI 64-8/Parte 6: Verifiche. evita ulteriori trasporti e lavorazioni a carico dell’installatore. a seconda del tipo di impianto. c resistenza di isolamento dell’impianto elettrico. non tossici e non corrosivi I condotti sbarre sottoposti alla prova relativa ai fumi fanno registrare una ridotta emissione. soprattutto. Le prove individuali comprendono: c il controllo visivo dell’apparecchiatura. Il tutto deve essere verificato controllando la conformità alle prescrizioni relative ai punti elencati e contenute nel progetto dell’impianto elettrico. La verifica comprende un esame a vista e delle prove. La verifica è l’insieme delle operazioni mediante le quali si accerta la rispondenza alle prescrizioni della Norma dell’impianto elettrico. la documentazione non solo serve alla persona che effettua le verifiche. che i morsetti non risultino allentati. Esami a vista L’esame a vista deve precedere le prove e deve essere effettuato. le seguenti condizioni: c la protezione contro i contatti diretti ed indiretti. Gli impianti. questo può essere accertato dall’esame di marchiature o di certificazioni e. comunque. In questi prodotti. 62 Schneider Electric . dopo l’installazione. non solo rispondente alle proprie richieste. Le prove individuali Le prove individuali hanno lo scopo di rivelare difetti inerenti ai materiali e alla fabbricazione. In effetti. L’avere effettuato le prove sul condotto sbarre a montaggio avvenuto è una garanzia per il cliente finale che è sicuro di ricevere un prodotto (o un impianto). la CEI EN 60439-2).Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Prescrizioni normative Fumi non opachi.

Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caratteristiche elettriche Canalis KBA.81 1.8 16.12 1.18 3.09 1.95 0.05 1.4 2.66 1.93 3. (3) Con il solo otturatore.1 s) limite termico massimo grado di protezione di costruzione con accessori di tenuta (1) La corrente nominale In è data per una temperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell'involucro che non supera i 40°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.28 9.6 6.17 1.4 9.66 0.83 8.45 0.4 2.85 Schneider Electric 63 .9 195 x 103 IP55 KBA40 2/4 25 660 230÷400 50/60 2.4 9.00 0. un circuito monofase più un circuito trifase con neutro e due circuiti trifase con neutro.18 3.4 900 x 103 IP55 KBB40 2/4/6/8 (2) Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KBA o KBB in funzione della temperatura ambiente Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C temperatura ambiente [°C] 15 20 25 30 35 40 45 coefficiente 1.2 3.45 1.83 8.09 1.93 3.08 1.6 0.13 1.3 4. a seconda del numero di conduttori (2.9 1. [A] [V] [V] [Hz] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [kA] [kA] [A2s] KBA25 2/4 2540 660 230÷400 50/60 6.66 1.09 1.45 0. trifase con neutro.45 0.57 16.57 7.3 4. 6 o 8): monofase.8 7.2 5.4 900 x 103 IP55 KBB25 2/4/6/8 (2) 40 660 230÷400 50/60 6.6 6.9 50 0. due circuiti monofasi.66 1.21 8.21 8.9 195 x 103 IP55 660 230÷400 50/60 2. 4. KBB Caratteristiche elettriche generalità tipo di condotto numero di conduttori corrente nominale In (1) tensione nominale d'isolamento tensione nominale d'impiego frequenza nominale conduttori attivi restistenza media per conduttore a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media per conduttore con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media per conduttore impedenza media per conduttore conduttore di protezione anello di guasto resistenza media a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media tra conduttori attivi con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media tra conduttori attivi resistenza media tra conduttori attivi e PE con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media tra conduttori attivi e PE tenuta alle correnti di cortocircuito corrente nominale di cresta ammissibile (trifase) corrente nominale di breve durata ammissibile (0.28 9. (2) Con il condotto KBB si ha la possibilità di realizzare diverse combinazioni di circuiti.6 0.

96 0.42 0.8 6 1.55 0.8 0.75 0.6 8 6.395 0.73 4.84 0.27 2. (2) IP41/54 con prese di derivazioni soprastanti. (3) La corrente nominale In è data per una emperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell'involucro che non supera i 40°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.681 0.9.85 0.2 1. IP40 (2) IP51 (2) IP40 (2) IP51 (2) IP40 (2) IP51 (2) IP50 IP54 IP41 IP54 IP41 IP54 IP41 IP54 IP52 IP54 [A] [V] [V] [Hz] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [kA] [kA] [A2s] KNA04/KNT04 4 40 (1) 500 500 50/60 4. KSA Caratteristiche elettriche generalità tipo di condotto numero di conduttori corrente nominale In (3) tensione nominale d'isolamento tensione nominale d'impiego frequenza nominale conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media per conduttore con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media per conduttore impedenza media per conduttore conduttore di protezione anello di guasto resistenza media a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media tra conduttori attivi con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media tra conduttori attivi resistenza media tra conduttori attivi e PE con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media tra conduttori attivi e PE tenuta alle correnti di cortocircuito corrente nominale di cresta ammissibile (trifase) corrente nominale di breve durata ammissibile (0.1 s consultateci.79 0.468 0.73 1.9 2.92 0.07 0.2 2.8 14 8.94 0.29 x 106 KNA06/KNT06 4 63 (1) 500 500 50/60 1.55 0.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caratteristiche elettriche Canalis KNA. (4) Per durate d'interruzione dell'interruttore automatico superiori 0.86 1.19 1.7 0.059 1.75 1.75 3. KNT.75 64 Schneider Electric .75 5.2 0.25 1.39 0.06 1.8 11 4.8 x 106 Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KN in funzione della temperatura ambiente Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C temperatura ambiente [°C] 15 20 25 30 35 40 45 50 coefficiente 1.9 8 x 106 KSA10 4 100 660 660 50/60 1.00 0.8 x 106 KNA10/KNT10 4 100 (1) 500 500 50/60 0.75 6.25 0.457 1.05 0.73 11.2 5. posa di costa di base con accessori di tenuta installazione verticale.1 s) (4) limite termico massimo grado di protezione installazione orizzontale.24 0.604 13.13 1. posa di piatto di base con accessori di tenuta (1) Per posa di piatto applicare un coefficiente di declassamento di 0.

12 0.303 49.295 55 27.19 0.123 0.19 0.167 0.06 1.549 0.6 354 x 106 IP52 IP54 IP50 IP54 KSA50 4 500 660 660 50/60 0.123 0.19 0.1 733 x 106 IP52 IP54 IP50 IP54 KSA63 4 630 660 660 50/60 0.142 0.116 0.112 0.23 1.5 1096 x 106 IP52 IP54 IP50 IP54 KSA80 4 800 660 660 50/60 0.36 0.23 0.221 0.58 0.00 0.091 0.701 0.351 0.074 0.91 0.2 x 106 IP52 IP54 IP50 IP54 KSA25 4 250 660 660 50/60 0.37 0.101 0.2 24.142 0.85 Schneider Electric 65 .3 1798 x 106 IP52 IP54 IP50 IP54 Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KS in funzione della temperatura ambiente Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C temperatura ambiente [°C] 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 coefficiente 1.238 0.49 0.142 0.94 0.225 67.5 32.08 1.128 0.094 0.97 0.304 0.225 78.16 0.661 0.216 0.071 0.24 0.192 0.38 0.02 1.061 0.10 1.294 0.911 0.12 0.074 0.07 0.88 60 0.045 0.074 0.3 0.292 22 11 20.233 0.7 38.323 28 14 100 x 106 IP52 IP54 IP50 IP54 KSA40 4 400 660 660 50/60 0.04 1.11 0.Protezione dei circuiti KSA16 4 160 660 660 50/60 0.17 0.

175 105 310 147 IP31 0.175 105 202 75 IP31 0.081 0.019 KHF38 3/4 Al 3400 750 750 50/60 0.035 0.027 0.028 KFH28 3/4 Al 2500 750 750 50/60 0.014 [mΩ/m] [mΩ/m] [mΩ/m] [mm2] [kA] [kA] 0.75 distribuzione coefficiente 1 coefficiente 0.03 1 0.035 0.8 coefficiente 1 Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KH in funzione della temperatura ambiente Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C temperatura ambiente [°C] 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 coefficiente 1.073 0.016 0.09 1.175 105 79 37 IP31 0.016 0. di costa verticale trasporto coefficiente 0.90 0.97 0.06 1.014 KHF48 3/4 Al 4500 750 750 50/60 0.114 0.054 0.016 0.01 [mΩ/m] 0.035 0.014 KHF46 3/4 Al 4000 750 750 50/60 0. di piatto orizz.175 105 79 39 IP31 0.021 KHF36 3/4 Al 3000 750 750 50/60 0. Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto in funzione del tipo di posa Coefficiente moltiplicatore da applicare al valore di corrente nominale In in funzione delle condizioni di impiego tipo di posa orizz.01 0.018 0.084 KHF16 3/4 Al 1200 750 750 50/60 0.057 KHF18 3/4 Al 1450 750 750 50/60 0.04 0.026 0.018 0.175 105 310 147 IP31 (1) La corrente nominale In è data per una emperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell'involucro che non supera i 40°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.031 0.042 KHF26 3/4 Al 2200 750 750 50/60 0.175 105 258 111 IP31 0.87 0.021 0.037 0.79 66 Schneider Electric .12 1.01 0.007 0.024 0.83 65 0.175 105 58 25 IP31 0.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caratteristiche elettriche Canalis KH Caratteristiche elettriche generalità tipo di condotto numero di conduttori natura dei conduttori corrente nominale In (1) tensione nominale d'isolamento tensione nominale d'impiego frequenza nominale conduttori attivi restistenza media per conduttore a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media per conduttore con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media per conduttore impedenza media per conduttore conduttore di protezione tenuta alle correnti di cortocircuito resistenza media a freddo (temperatura ambiente 20°C) sezione (equivalente in rame) corrente nominale di cresta ammissibile (trifase) corrente nominale di breve durata ammissibile (1 s) grado di protezione di costruzione [A] [V] [V] [Hz] [mΩ/m] KHF14 3/4 Al 1000 750 750 50/60 0.175 105 202 96 IP31 0.007 0.064 0.175 105 258 111 IP31 0.94 0.108 0.019 0.

0396 3065 0.03 40 1 45 0.0148 KTIC-30 3o4 Cu 3200 1000 1000 50/60 0.0181 0.0322 0.0293 0.0169 5988 0.0593 125 57 IP55 0.0662 2644 0.0052 0.0146 0.049 0.0232 0.0199 5588 0.0259 0.014 0.0341 198 90 IP55 0.0251 4782 0.0187 0.0127 346 158 (1) La corrente nominale In è data per una temperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell’involucro che non supera i 55°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2. Determinazione della corrente ammissibile Iz del condotto KTIC in funzione delle condizioni d’impiego Coefficiente moltiplicatore di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C temperatura ambiente [°C] coefficiente 35 1.0121 0.0234 KTIC-20 3o4 Cu 2000 1000 1000 50/60 0.0104 0.0125 [A] [V] [V] [Hz] [mΩ/m] KTIC-10 3o4 Cu 1000 1000 1000 50/60 0.0294 346 158 IP55 0.95 50 0.009 [mΩ/m] [kA] [kA] IP55 0.0766 92 42 IP55 0.029 0.0728 2322 0.0538 0.0486 0.019 KTIC-25 3o4 Cu 2500 1000 1000 50/60 0.0155 346 158 IP55 0.0461 173 79 IP55 0.0171 0.0118 KTIC-40 3o4 Cu 4000 1000 1000 50/60 0.0134 0.0069 0.0074 [mΩ/m] 0.0392 KTIC-16 3o4 Cu 1600 1000 1000 50/60 0.0092 [mΩ/m] [mΩ/m] 0.84 Schneider Electric 67 .0431 KTIC-13 3o4 Cu 1250 1000 1000 50/60 0.0124 0.0082 0.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caratteristiche elettriche Canalis KTIC Caratteristiche elettriche generalità tipo di condotto numero di conduttori natura dei conduttori corrente nominale In (1) tensione nominale d’isolamento tensione nominale d’impiego frequenza nominale conduttori attivi restistenza media per conduttore a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media per conduttore con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media per conduttore impedenza media per conduttore conduttore di protezione sezione (equivalente in rame) anello di guasto resistenza media tra conduttori attivi e PE con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media tra conduttori attivi e PE tenuta alle correnti di cortocircuito corrente nominale di cresta ammissibile (trifase) corrente nominale di breve durata ammissibile (1 s) grado di protezione [mm2] [mΩ/m] 2228 0.0322 3265 0.0287 173 79 IP55 0.0534 0.01 KTIC-50 3o4 Cu 5000 1000 1000 50/60 0.0236 0.

0175 346 158 (1) La corrente nominale In è data per una temperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell’involucro che non supera i 55°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.0451 4782 0.0218 0.0367 0.0364 5988 0.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caratteristiche elettriche Canalis KTIA Caratteristiche elettriche generalità tipo di condotto numero di conduttori natura dei conduttori corrente nominale In (1) tensione nominale d’isolamento tensione nominale d’impiego frequenza nominale conduttori attivi restistenza media per conduttore a freddo (temperatura ambiente 20°C) resistenza media per conduttore con In (temperatura ambiente 35°C) reattanza media per conduttore impedenza media per conduttore conduttore di protezione sezione (equivalente in rame) anello di guasto resistenza media tra conduttori attivi e PE con (temperatura ambiente 35°C) reattanza media tra conduttori attivi e PE tenuta alle correnti corrente nominale di cortocircuito di cresta ammissibile (trifase) corrente nominale di breve durata ammissibile (1 s) grado di protezione [mm2] [mΩ/m] 2322 0.0269 0.0565 KTIA-13 3o4 Al 1250 1000 1000 50/60 0.0173 KTIA-40 3o4 Al 4000 1000 1000 50/60 0.03 40 1 45 0.0492 3265 0.0712 0.0481 173 79 IP55 0.015 [mΩ/m] [kA] [kA] IP55 0. Determinazione della corrente ammissibile Iz del condotto KTIA in funzione delle condizioni d’impiego Coefficiente moltiplicatore di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C temperatura ambiente [°C] coefficiente 35 1.0119 0.95 50 0.0773 3265 0.0307 173 79 IP55 0.0314 346 159 IP55 0.0608 0.0085 0.0457 KTIA-16 3o4 Al 1600 1000 1000 50/60 0.0215 KTIA-32 3o4 Al 3200 1000 1000 50/60 0.0567 0.0181 0.0138 [mΩ/m] 0.0119 0.0224 0.0189 0.0231 0.0292 0.0613 125 57 IP55 0.0361 250 114 IP55 0.0315 0.0955 2644 0.0786 92 42 IP55 0.0491 0.0291 KTIA-20 3o4 Al 2000 1000 1000 50/60 0.006 0.0174 [mΩ/m] [mΩ/m] 0.84 68 Schneider Electric .0343 0.0233 [A] [V] [V] [Hz] [mΩ/m] KTIA-10 3o4 Al 1000 1000 1000 50/60 0.0267 KTIA-25 3o4 Al 2500 1000 1000 50/60 0.0074 0.0292 5988 0.

v Ib I° derivazione = 20 A.704 ∆U% = ∆U% I° tratto + ∆U% II° tratto = 3.88 x 2 = 0. KH.9. c Si consideri un condotto KS160 avente le seguenti caratteristiche d’impiego: v rete trifase. v cos ϕ = 0.36 ∆U% II° tratto = (70/160) • 0.784 L=30 m L=20 m Ib I° derivazione = 20 A Ib II° derivazione = 16 A Per il calcolo della ∆U% si fa riferimento alla tabella 1B. 1B. In caso di corrente d’impiego inferiore alla corrente nominale del condotto per determinare il valore della caduta di tensione nel tratto di condotto occorre moltiplicare il dato della tabella per il rapporto Ib/Inc. v L I° tratto = 30 m. 2B. v L II° tratto = 20 m. c per i condotti KS. v cos ϕ = 0. v Ib condotto = 150 A. v Ib I° derivazione = 80 A. c rc[mΩ/m] è la resistenza di un metro di condotto.080 Schneider Electric 69 . v L I° tratto = 30 m. Le tabelle alle pagine seguenti (1A. c xc[mΩ/m] è la reattanza di un metro di condotto. v Ib II° derivazione = 16 A. c resistenza del condotto considerata a temperatura ambiente pari a 35°C e condotto percorso dalla corrente nominale (anche nel caso in cui la corrente d’impiego del condotto è inferiore alla corrente nominale del condotto).97 = 0. v Ib II° derivazione = 70 A. c L[m] è la lunghezza del tratto.424 ∆U% = ∆U% I° tratto + ∆U% II° tratto = 1. 1C. c Un è la tensione nominale dell’impianto. ∆U% I° tratto = (150/160) • 1. 2C) forniscono i valori di ∆U% nei condotti Canalis per diversi valori di cos ϕ. v Ib condotto = 36 A. v L II° tratto = 20 m. c cos ϕ è il fattore di potenza del carico. v k = e per sistemi trifase. KTA e KTC è stata ipotizzata la condizione di carico concentrato all’estremità del condotto di lunghezza L.45 = 1.32 x 2 = 2. 2A. Esempi di calcolo della caduta di tensione nei condotti c Si consideri un condotto KN40 avente le seguenti caratteristiche d’impiego: c rete trifase. KBB e KN è stata ipotizzata la condizione di carico uniformemente distribuito lungo il condotto di lunghezza L. Canalis KS160: Ib = 150 A L=30 m L=20 m Ib I° derivazione = 80 A Ib II° derivazione = 70 A Canalis KN40: Ib = 36 A Per il calcolo della ∆U% si fa riferimento alla tabella 2B. c k è un fattore che tiene conto del tipo di distribuzione in condotto realizzata: v k = 2 per sistemi monofase e bifase.376 ∆U% II° tratto = (16/40) • 0. ∆U% I° tratto = (36/40) • 1. c condotti trifasi con carico equilibrato sulle tre fasi.9. Caduta di tensione La caduta di tensione in un tratto di condotto sbarre senza derivazioni si calcola con la seguente formula: ∆U = k • Ib • L • (rc cos ϕ + xc sen ϕ) ed in percentuale: ∆U% = ∆U Un • 100 dove: c Ib [A] è la corrente d’impiego del tratto di condotto. Per il calcolo di questi valori sono state assunte le seguenti ipotesi: c tensione nominale del sistema pari a 400 V.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Generalità c per i condotti KBA.

93 KS250 250 0.12 0.03 1.15 0.69 1.76 45 1.71 1.37 1.91 0.04 2.03 3.17 0.18 0.15 1.49 0.13 1.60 KHF46 4000 0.49 1.13 0.46 0.43 0.52 KN100 100 0.92 0.8 Lunghezza [m] Inc 5 10 15 20 KS100 100 0.16 1.13 70 2.24 2.04 1.21 1.42 2.23 0.58 2.24 1.85 4.45 0.61 KTIA40 4000 0.17 1.80 3.17 3.38 0.37 0.03 1.84 1.35 1.90 1.35 1.35 3.70 2.75 KBA/KBB40 40 0.28 2.28 2.27 1.87 1.57 0.56 1. In caso di sistema di distribuzione monofase moltiplicare i valori in tabella per 2.60 KTIA25 2500 0.95 2.43 2.52 1.20 KS160 160 0.74 2.81 2.74 2.65 4.57 0.39 0.61 1.45 1.41 1.84 0.59 80 4.87 1.91 0.15 0.12 0.45 0.48 0.15 0.24 0.62 1.61 1.89 2.51 1.36 1.93 0.24 1.22 3.04 2.81 0.36 70 4.23 0.51 0.95 0.14 1.95 2.20 1.31 1.58 0.95 1.85 1.79 KN63 63 0.12 2.16 0.45 25 1.22 2.75 0.34 0.58 2.16 1.29 1.23 0.15 0.69 0.03 1.63 0.66 2.23 0.95 0.46 0.47 1.48 2.09 1.39 1.27 1.70 2.98 0.00 3.94 60 2.11 1.90 1.31 2.83 1.27 Nota: In caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2.38 1.16 0.47 0.50 1.50 1.12 1.04 2.41 3.55 2.29 2.26 0.79 40 2.24 2.30 0.34 1.17 1.29 2.52 1.15 1.70 0.35 0.38 1.45 1.93 0.81 KHF26 2200 0.27 3.40 1.26 1.44 2.79 3.30 0.37 1.52 1.71 1.86 1.27 0.47 KTIC25 KTIC32 KTIC40 KTIC50 2500 3200 4000 5000 0.50 1.46 0.59 2.36 3.70 0.13 2.58 0.44 0.23 0.97 0.90 0.64 1.44 2.90 1.21 0.07 1.88 3.61 1.46 0.10 1.03 3.34 1.77 2.91 0.61 2.51 KTIA20 2000 0.82 1.15 0.40 1.97 1.70 2.26 2.22 1.52 1.50 1.10 1.91 0.09 1.03 2.63 1.01 0.56 0.76 1.11 0.58 1.10 2.20 1.60 0.16 0.60 0.35 0.12 0.04 100 6.46 0.67 0.52 KN40 40 0.57 0.63 3.58 KTIA32 3200 0.63 1.04 0.92 0.22 1.90 2.33 2.21 3.72 0.64 3.61 KTIA16 1600 0.30 3.90 0.78 2.91 45 2.15 0.71 3.54 KTIC13 1250 0.15 0.01 2.38 0. 70 Schneider Electric .65 0.30 0.46 1.35 1.88 2.40 2.26 0.19 0.81 3.52 1.33 0.90 0.36 0.59 0.58 0.80 0.40 1.37 0.05 1.70 0.55 0.93 0.80 1.33 1.01 1.39 0.23 0.87 1.17 0.65 1.06 1.65 KHF38 3400 0.15 1.56 0.30 2.32 80 2.61 1.06 0.10 2.47 1.57 35 1.14 1.06 2.51 90 3.65 0.75 KHF28 2500 0.29 0.18 0.73 0.76 0.01 2.30 0.32 0.84 1.64 KHF48 4500 0.30 0.14 0.79 2.81 0.05 3.99 0.82 1.12 0.20 0.38 25 0.78 1.01 4.36 2.93 1.67 KS800 800 0.68 2.93 KHF16 1200 0.02 50 3.37 1.73 3.43 2.68 35 2.86 1.07 0.47 30 1.85 50 1.11 0.63 1.37 0.22 1.63 3.35 0.49 0.73 2.80 1.13 0.52 1.45 0.68 KHF36 3000 0.52 1.30 0.61 1.65 2.07 1.47 0.40 2.61 1.12 1.26 2.30 0.76 KS500 500 0.39 0.32 0.01 1.66 40 1. In caso di sistema di distribuzione monofase o di condotto monofase moltiplicare il valore in tabella per 2.10 2.76 0.04 1.78 0.34 2.37 1.82 0.36 1.53 2.77 1.90 2.72 3.91 1.83 1.89 Nota: In caso di carico concentrato all'estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2.05 1.67 1.28 2.63 KHF14 1000 0.09 1.61 KTIA13 1250 0.40 1.99 2.80 1.64 1.42 3.38 0.33 1.40 0. Tabella 2A: condotto usato come trasporto.42 2.68 1.09 0.13 4.33 1.30 0.84 0.62 0.30 0.33 2.22 3.59 KTIC16 1600 0.35 2.17 1. cos ϕ = 0.80 1.60 KTIA10 1000 0.75 0.73 KS630 630 0.30 0.41 4.15 2.44 1.17 0.76 KS400 400 0.17 4.10 2.29 1.70 100 3.91 2.91 0.93 0.76 0.73 1.71 3.00 3.34 0.97 0.44 1.05 1.66 2.20 1.70 2.00 0.21 1.33 2.07 2.76 0.82 2.74 0. cos ϕ = 0.42 2.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo Tabella 1A: condotto con derivazioni puntuali.55 2.69 2.19 0.61 1.86 1.14 1.76 0.45 0.62 2.33 3.16 2.19 2.07 2.82 1.83 KHF18 1450 0.53 3.27 3.95 2.61 0.23 0.99 2.38 3.78 1.40 2.13 0.06 1.86 0.16 0.89 1.57 30 1.35 1.21 1.38 0.46 0.85 0.73 2.02 2.18 2.18 0.61 2.81 0.19 0.08 1.91 0.79 1.35 1.68 1.02 2.20 0.75 0.25 0.47 KTIC20 2000 0.50 0.13 1.49 1.28 0.40 0.13 60 3.82 0.01 1.82 0.94 1.29 0.19 0.05 1.88 0.01 0.33 0.69 0.12 0.10 2.31 1.43 2.96 1.59 3.15 1.21 1.13 0.30 1.61 KTIC10 1000 0.83 1.02 1.34 0.18 1.03 0.8 Lunghezza [m] Inc 5 10 15 20 KBA/KBB25 25 0.15 0.03 3.73 2.98 2.52 1.41 0.95 1.82 90 5.07 3.70 1.70 2.19 3.69 0.55 2.32 1.19 0.05 1.81 1.

22 1.27 0.30 0.86 1.16 1.11 3.74 0.70 2. In caso di sistema di distribuzione monofase moltiplicare i valori in tabella per 2.34 2.47 3.46 0.02 1.31 2.88 50 1.86 2.41 KN100 100 0.18 0.78 0.56 1.67 1.67 KHF38 3400 0.42 0.18 0.95 0.72 2.51 1.64 1.08 2.00 2.66 KHF48 4500 0.14 0.16 3.81 0.37 80 3.62 1.95 1.18 2.12 0.04 2.19 0.30 0.70 0.42 3.84 0.23 KS160 160 0. Schneider Electric 71 .91 1.78 0.71 0.63 KTIA13 1250 0.16 0.04 1.76 3.80 3.36 1.31 0.93 0.96 3.01 2.01 0.57 0.49 30 1.23 0.32 3.97 1.64 1.78 0.57 0.91 45 2.94 0.23 0.09 4.91 0.53 1.61 0.82 3.48 1.09 0.80 40 2.17 1.66 1.17 0.12 0.78 45 1.60 3.25 1.10 1.39 1.77 1.61 KTIA10 1000 0.11 2.30 1.30 0.00 0.03 3.12 2.62 0.82 1.79 0.33 1.34 0.63 2.49 0.49 KTIC50 5000 0.47 0.94 0.76 1. cos ϕ = Lunghezza [m] Inc 5 10 15 KBA/KBB25 25 0.76 0.33 1.83 0.23 0.82 1.80 3.17 70 2.24 0.07 2.06 1.29 0.12 2.50 0.25 1.12 0.71 1.45 0. Tabella 2B: condotto usato come trasporto.52 1.42 3.51 2.88 1.72 1.78 1.54 1.15 2.34 1.19 0.66 2.99 0.13 3.27 3.83 2.85 1.38 1.55 4.46 0.06 3.39 2.61 0.06 1.33 1.37 0.61 KHF46 4000 0.52 1.95 2.91 0.17 4.60 80 4.16 0.39 0.17 0.37 1.37 2.04 2.57 90 3.30 3.08 1.90 0.51 2.76 KHF28 2500 0.76 2.47 KTIC25 2500 0.08 2.24 1.67 1.64 3.55 1.81 2.39 25 0.82 0.91 1.35 3.26 0.61 KTIA25 2500 0.89 2.18 1.41 1.76 KS400 400 0.23 3.17 1.73 4.35 2.45 2.04 0.08 1.08 1.41 1.32 2.26 1.73 2.59 3.89 0.31 0.37 0.67 1.34 2.13 0.33 0.30 2.81 0.09 2.76 0.85 1.23 1.93 0.35 1.79 1.15 1.37 1.49 1.82 2.09 1.38 0.94 0.32 2.37 70 4.46 0.40 3.51 1.51 2.80 2.57 1.73 2.04 3.61 1.82 1. In caso di sistema di distribuzione monofase o di condotto monofase moltiplicare il valore in tabella per 2.35 0.34 2.96 0.25 1.18 4.46 25 1.95 KS250 250 0.48 1.30 0.81 0.50 1.14 0.15 1.69 40 1.35 0.47 0.34 1.19 3.16 2.51 0.13 2.52 KTIA20 2000 0.76 KS500 500 0.33 3.09 1.40 0.44 0.67 2.46 KTIC32 3200 0.85 20 0.97 2.68 1.41 1.55 2.63 KN63 63 0.03 50 3.06 1.20 0.39 0.47 1.09 1.95 0.16 2.62 1.41 1.55 2.69 0.21 0. cos ϕ = 0.68 KHF36 3000 0.27 0.78 4.41 KN40 40 0.83 90 5.85 0.16 0.31 0.23 1.78 1.69 35 2.66 2.86 2.05 1.21 0.53 1.91 1.96 1.15 0.04 1.92 1.42 2.48 0.07 1.08 2.64 1.88 1.16 1.19 0.47 0.69 0.74 3.25 0.06 1.21 1.46 0.58 0.58 1.20 0.78 0.15 0.85 2.31 0.52 1.01 1.29 Nota: In caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2.45 0.70 0.24 1.21 2.93 1.68 2.54 0.19 1.62 1.29 2.06 2.54 KTIC13 1250 0.66 2.49 2.31 0.36 0.09 2.56 1.82 0.55 0.57 0.00 0.16 0.23 0.53 1.23 0.91 2.33 2.18 2.11 0.67 1.62 KTIA40 4000 0.14 1.93 0.17 1.19 0.82 0.32 1.15 0.38 0.19 1.42 1.59 0.93 0.62 1.90 1.59 KBA/KBB40 40 0.47 0.10 0.04 1.84 1.39 2.23 3.41 0.64 1.50 0.93 3.40 1.46 3.62 KHF14 1000 0.67 KS800 800 0.65 0.58 0.39 1.10 0.82 1.59 KTIA32 3200 0.35 0.34 2.10 1.77 4.92 0.19 0.88 1.72 1.46 KTIC40 4000 0.59 35 1.38 2.24 1.27 0.42 0.34 0.89 0.50 2.47 0.55 0.87 1.84 KHF18 1450 0.43 2.34 1.96 1.63 0.96 Nota: In caso di carico concentrato all'estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2.36 1.51 1.07 2.35 3.41 1.16 1.68 2.95 KHF16 1200 0.19 1.16 0.95 0.08 1.17 0.33 1.82 2.62 KTIA16 1600 0.17 1.15 0.37 1.14 1.77 0.13 1.35 0.90 1.67 2.82 3.72 KS630 630 0.92 1.14 60 3.86 0.71 1.38 0.72 0.49 2.33 0.31 0.11 2.78 0.47 1.21 1.98 0.70 2.68 0.38 0.64 2.15 2.82 0.94 0.02 1.38 1.42 2.76 2.77 2.98 60 2.00 1.59 KTIC16 1600 0.23 0.04 0.43 1.90 1.78 1.04 3.15 1.11 2.24 0.62 KTIC10 1000 0.70 1.46 1.15 0.Protezione dei circuiti Tabella 1B: condotto con derivazioni puntuali.12 0.87 2.84 0.31 0.47 KTIC20 2000 0.28 2.37 2.59 0.46 2.19 2.15 0.09 0.55 1.04 3.80 2.93 2.87 1.35 2.23 1.18 1.97 1.22 1.85 Lunghezza [m] Inc 5 10 15 20 KS100 100 0.25 0.43 2.40 1.14 0.19 1.12 0.74 0.28 2.88 1.06 100 6.96 2.81 KHF26 2200 0.57 30 1.20 0.85 1.47 1.74 1.67 1.29 3.79 3.17 1.74 0.70 0.33 0.76 100 3.04 1.43 1.92 1.88 1.99 0.44 3.

57 1.49 KTIC50 5000 0.05 3.49 1.10 1.34 0.64 2.10 0.72 3.26 0.96 0.69 2.59 0.23 0.30 0.12 0.43 1.95 0.21 1.05 3.37 1.29 4.80 40 2.70 KS630 630 0.73 1.70 1.87 2.21 2.53 1.57 1.21 1.46 KTIC40 4000 0.90 2.77 KHF28 2500 0.83 0.47 0.87 1.98 0.34 2.09 1.90 1.70 2.84 3.89 0.17 3.94 0.16 1.36 1.15 0.15 0.51 1.08 2.22 1.98 2.08 2.34 1.42 1.76 0.66 0.21 0.52 1.79 2.Protezione dei circuiti Condotti sbarre prefabbricati Caduta di tensione Calcolo Tabella 1C: condotto con derivazioni puntuali .31 0.92 1.42 2.51 1.81 3.14 1.19 0. cos ϕ = 0.86 0.66 0.26 2.41 80 3.25 1.70 0.60 1.44 1.69 1.38 0.9 Lunghezza [m] Inc 5 10 15 20 KS100 100 0.84 0.93 1.59 1.33 2.91 50 2.04 1.61 KTIA10 1000 0.15 1.21 1.64 KTIA16 1600 0.12 2.74 0.32 0.48 0.83 2.89 1.17 0.81 1.40 2.20 1.24 0.51 0.32 1.49 2.97 KS250 250 0.93 1.60 80 5.61 0.81 0.85 2.25 0.29 0.01 60 2.35 0.81 0.17 1.10 1.12 0.14 0.54 1.98 1.43 3.02 1.65 3.67 KHF48 4500 0.19 0.03 50 3.52 2.89 1.80 0.63 0.11 0.67 2.87 4.83 KBA/KBB40 40 0.11 2.12 3.46 0.58 0.02 3.49 0.66 4.70 1.88 2.97 4.37 2.23 0.76 1.09 1.39 3.01 3.57 30 1.87 1.94 2.94 0.91 45 2.59 3.97 KHF16 1200 0.23 0.50 1.94 1.67 1.70 0.08 2.17 1.53 2.19 0.16 0.95 0.64 1.08 1.36 2.35 2.58 0.12 2.64 KTIA13 1250 0.16 1.35 0.37 3.78 0.79 3.20 3.67 1.57 KN100 100 0.88 1.45 1.80 1.39 3.11 2.00 0.38 3.43 2.67 0.00 2.87 4.13 1.83 3.20 0.47 1.33 3.15 1.69 0.28 1.63 KTIC10 1000 0.75 1.22 2.96 0.05 1.30 0.17 0.53 2.63 0.04 0.15 0.47 KTIC20 2000 0.46 1.44 0.21 3.79 1.45 0.08 3.84 KHF18 1450 0.68 1.81 2.34 1.00 0.95 1.16 1.30 0.92 1.52 1.55 2.50 0.83 0.23 0.41 1.24 2.85 0.74 0.57 0.58 1.80 KHF26 2200 0.32 1.77 2.45 2.61 3.62 1.40 0.49 3.29 0.58 0.66 1. In caso di sistema di distribuzione monofase o di condotto monofase moltiplicare il valore in tabella per 2.72 2.16 0.13 2.22 0.34 1.62 90 3.51 1.32 0.28 2.34 2.06 1.60 KTIC16 1600 0.07 2.61 1.58 1.75 KS400 400 0.33 2.47 1.19 1.38 3.99 0.68 2.29 0.19 0.45 0.02 Nota: In caso di carico concentrato all'estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2.03 3.96 0.87 1.76 KS500 500 0.58 1.12 1.30 0.22 1.34 0.17 0.60 KTIA32 3200 0.30 3.68 KHF36 3000 0.42 2.04 0.88 KN63 63 0.15 0.91 0.17 2.19 2.69 1.40 0.15 0.60 1.79 0.01 1.40 1.17 1. cos ϕ = 0.19 1.77 3.50 2.00 0.69 2.21 0.31 0.16 0.32 2.78 2.89 1.64 1.46 KTIC32 3200 0.75 2.90 3.79 0.21 4.42 2.22 1.62 KTIA25 2500 0.19 1.62 0.30 0.96 1.05 0.01 3.85 1.76 0.57 0.93 0.50 0.87 0.52 1.71 1.91 1.14 2.00 1.51 0.27 0.99 1.96 2.40 1.49 1.72 2.67 KHF38 3400 0.40 0.82 100 4.35 0.21 70 2.81 45 1.82 0.66 KS800 800 0.32 0.14 60 3.12 0.41 2.98 2.80 0.82 2.48 0.71 40 1.06 1.17 0.16 0.17 1.32 2.44 2.93 0.59 KHF14 1000 0.43 0.39 1.81 2.86 1.13 0.10 2.46 1.22 1.14 0.15 0.89 1.12 2.32 0.81 0.47 KTIC25 2500 0.06 100 6.64 1.23 1. 72 Schneider Electric .35 1.54 KTIC13 1250 0.17 2.90 1.15 2.02 3.65 2.00 1.02 1.04 1.17 0.41 1.69 0.83 90 5.31 2.45 0.38 2.27 1.59 1.56 1.38 1.91 0.88 2.51 1.60 0.43 0.52 2.47 0.37 3.05 2.61 KHF46 4000 0.23 0.37 70 4.35 1.33 0.31 2.51 30 1.03 3.14 2.40 3.94 0.76 0.12 0.45 0.04 2.92 2.46 25 1.87 2.63 KTIA40 4000 0.35 0.91 1.68 4.42 0.85 2.32 1.72 1.47 0.20 1.69 1.34 0.41 1.71 2.92 2.04 1.86 0. In caso di sistema di distribuzione monofase moltiplicare i valori in tabella per 2.41 1.38 0.42 1.33 0.01 1.72 1.34 3.20 0.73 0.35 0.72 0.53 KTIA20 2000 0.28 1.07 1.44 2.11 0.30 0.42 0.45 3.72 0.61 35 1.44 2.18 1.79 0.03 2.26 KS160 160 0.48 0.01 0.29 1.50 1.37 0.62 1.19 2.12 0.13 0.19 1.26 1.38 2.20 1.12 0.33 1.9 Lunghezza [m] Inc 5 10 15 20 KBA/KBB25 25 0.27 1.40 25 1.74 2.21 0.41 2.16 0.29 1.06 1.59 0.86 3.69 35 2.28 Nota: In caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2.94 1.52 1.82 0.25 0.72 1.85 1.44 1.30 2.10 0.33 1.67 2.06 1.11 1.05 1.95 0.32 0. Tabella 2C: condotto usato come trasporto.74 1.56 2.24 0.23 1.36 1.38 0.83 1.57 KN40 40 0.39 1.90 1.52 0.08 1.94 0.85 2.

3 0.4 11.1 4 6.8 1. c lunghezza tratto condotto: valore immediatamente inferiore.4 163.5 64.3 40.4 180.4 2. conoscendo: c la corrente di cortocircuito trifase a monte del condotto. Lunghezza del condotto [m] 0.5 7.8 29.8 20.9 15.8 32.0 89.9 3.3 6.0 5.8 65.2 9.6 19.3 97.5 240 40.6 17.7 39. c condotti sbarre alla temperatura ambiente di 20°C Schneider Electric Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V.2 5.1 0.9 5.8 82 75.3 9.1 39.6 192 232.5 4 9.5 3.8 211.8 18.5 56 63.6 38.8 7.0 4.8 20.7 43.6 13.0 69.8 4.2 99.3 92.3 210.5 3.7 14.8 1.9 24.2 11.7 175.6 23.8 1.1 19.3 Icc a valle [kA] 92.5 8.2 8.9 13.5 260.6 16.1 42.8 130. c la lunghezza del tratto di condotto ed il tipo di condotto.3 26.6 7.1 70 83.4 208.0 33.3 11.4 102.2 15.8 21 14.6 21.7 8.9 2.3 5.4 146.8 4.7 9.1 3.7 113.5 13.6 5.2 68.0 118.2 14 13.2 18.3 6.8 19.2 23.7 38.8 14.6 20.1 0.7 89.2 4.2 60.9 23.2 61.8 4.8 45.5 100.1 37.4 4.6 137.5 2.3 27.9 26.8 11.8 9.3 21.1 30.1 19.5 8.2 39.6 3.4 106.9 25.9 14.6 21.8 1.5 192.0 4.9 10.1 2.3 0.9 4 2.8 36 41 47 59.3 8 8 7.7 8.9 53.9 3.5 48.4 22 18.1 3.9 19.9 7 7 5 5 4 4 0.5 22.0 29.1 166.5 5.5 17.5 49.2 115.8 9.2 0.9 31.0 160.6 34 31.1 75.6 10.3 5.7 7.3 15.3 0.7 4.6 8.5 10.0 13.1 2.3 37.9 4 2.3 1.4 145.2 53.4 7.0 127.0 22.5 22.5 17 16.9 12.6 11.9 23.8 8.8 2.9 21.4 20.6 1.7 5.4 9.3 112.4 2.3 30.9 39. In entrambi i casi l’Icc a valle individuata è superiore a quella effettiva.1 3.4 6.7 32.5 5.3 9.9 12 8.4 10.6 28.4 47.7 5.4 75 110.1 6.6 5.9 93.4 2.9 50.3 15.3 13.8 5.2 43 55.5 51.4 0.2 5.8 26.6 36.1 0.0 18.6 59.7 170.1 1.9 5 4 0.7 14.2 5 3.3 6. l’approssimazione è dunque nel senso della maggiore sicurezza.8 56.7 9.9 6.6 4.3 11.9 164 253 166.1 2.9 4.6 14.8 24 59.3 16.3 24.9 10.3 18.8 50.1 3.5 25.3 29 27.4 146.8 60.4 0.7 23.4 3.1 111.6 37.3 5.5 29.4 6.8 3 2.8 1.8 31 27.7 38.7 18.6 1.5 79.1 0.5 11.4 14.7 14.5 0.4 3.8 20.5 30.2 18 17.1 3.2 12 11.8 6.9 16.7 24.9 13.4 14.6 284.0 84 109.5 24.6 52.9 4.8 85.5 55.5 2.8 3.6 2.6 207.4 64.8 130.6 159 192.1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1.3 3.1 7.2 43.1 133.0 10 15.0 74.6 1.2 138.5 3.8 214.8 30.5 15.8 3.9 21.0 106.8 6.5 224.4 10.2 2.8 6.1 5 4.9 9.8 45.4 5.4 178.4 1.4 16.1 3 3 3 3 3 3 2.1 25.2 32.2 0.1 34.6 2.9 20.2 77.5 11 10.7 7.9 66.4 0.3 27.5 124.3 68.732.0 18.9 9.5 53.3 48.9 7.3 13.7 9.6 5.0 96 128. condotto o sistema sbarre che si trova a valle dell’interruttore stesso.2 72.8 39.9 132.7 19 29.8 5.6 47 53.8 2.4 14.8 45.7 34.2 178.7 12.4 6.1 5 5 5 4.5 3.6 34.2 45 41 36.1 8.9 0.5 21.8 6.5 3.8 19.2 3.5 133.2 25.1 12.8 116.3 2 1.4 85.3 253 16. 73 .9 0.9 15 14.1 190.4 90.5 9.9 1.1 86 100.1 34 33.6 124.7 244 290.3 0.5 25.5 31.8 121.2 88.5 12. dividere le lunghezze in tabella per 1.7 23.0 241.4 14.3 38.3 53 61 67.0 5.6 5.0 20.3 78.Protezione dei circuiti Determinazione dell’Icc a valle di un tratto di condotto sbarre prefabbricato in funzione dell’Icc a monte Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un tratto di condotto sbarre.2 13.5 4.5 162.1 37.4 2.7 3.3 6.4 42.1 41.5 0.7 55.5 279.4 8.2 28.4 12.2 49 57.8 38 35.2 24 23 21.5 12.1 32 22.8 172.7 165.1 49.1 2.6 7.3 0.6 0.5 57.4 3.7 21.8 1.7 144.9 15.8 66.4 12.6 6.2 6 6 5.1 36.2 0.1 2.2 119.6 35.8 12.4 8.0 60.3 29.2 6.7 72.6 1.5 5.1 17.9 0.2 136.8 263.8 1.2 4.5 27.3 10.5 15.6 67.1 27.1 2.0 79.2 42 38.4 23.4 12.9 196.4 84.2 17.3 0.4 8.1 23 20.6 3. è possibile dimensionare correttamente l’interruttore automatico a valle del tratto di condotto (Pdi > Icc) e verificare che quest’ultimo protegga contro il cortocircuito l’eventuale cavo. 0.9 33.7 58.4 136.6 274.4 21.3 21.1 4 6 4.7 Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a monte e della lunghezza del tratto di condotto non risultino in tabella considerare i seguenti valori: c Icc a monte: valore immediatamente superiore. Nel caso di condotto con molte linee in derivazione protette da interruttori automatici è preferibile dal punto di vista della sicurezza e della semplicità di calcolo scegliere il potere d’interruzione degli interruttori in derivazione sulla base della corrente di cortocircuito all’inizio del condotto e non della corrente di cortocircuito nel punto in cui si ha la derivazione.1 148.5 Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: c tensione trifase: 400 V.7 1.2 65.4 5.7 19.4 0.7 284.1 6.8 1.8 284.9 6.1 9.4 189.7 3.7 0.5 166.9 2.0 80.3 196.7 7.1 6.7 208.3 86.7 15.6 89 84 81 75.3 234.5 34.2 5.7 30.7 7.3 3.4 104.1 3.7 8 5.9 61.2 168 188.5 36.3 4.7 42.4 31.0 19.4 2.2 257.3 56 48 47 43.7 149.3 23. Tipo condotto KBA25/KBB25 KBA40/KBB40 KNA04/KNT04 KNA06/KNT06 KNA10/KNT10 KSA10 KSA16 KSA25 KSA40 KSA50 KSA63 KSA80 KHF14 KHF16 KHF18 KHF26 KHF28 KHF36 KHF38 KHF46 esempio KHF48 KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50 KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40 Icc a monte [kA] 100 90 80 70 60 50 45 40 35 30 esempio 25 22 15 10 7 5 4 Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle.4 57.2 8.6 42.8 36.4 2.6 29.2 1.7 64 74.8 4.0 1.9 18.8 94.2 17.3 63.4 12.3 28.4 2.8 8.4 223.8 3.8 6.5 32.8 0.2 17.6 13.9 5.8 32.0 10 22.2 9.3 12.0 58.6 10.4 0.

5 KN-63 63 16 25 30 12 12 12 12 12 12 KN/KSA-10 100 16 25 30 16 20 20 20 20 20 17 17 17 17 KSA-16 160 16 25 36 16 25 36 50 70 70 36 50 55 55 30 30 30 KSA-25 250 16 25 36 16 25 36 50 70 150 36 50 70 150 45 45 45 30 30 30 14 14 KSA-40 400 KSA-50 500 KSA-63 630 KSA-80 800 45 70 150 45 70 150 45 70 150 26 26 70 45 70 150 32 32 120 32 120 24 55 24 24 24 24 24 26 70 26 26 26 26 26 32 120 32 32 32 32 32 45 70 150 38 38 150 38 150 38 150 38 38 150 38 38 38 38 38 74 Schneider Electric . cioè la corrente di cresta limitata Icr dall'interruttore deve essere inferiore alla tenuta elettrodinamica (o corrente di cresta ammissibile) del condotto. quindi: IB ≤ Ir ≤ Inc dove: v IB è la corrente d'impiego.5 4. Interruttori Multi 9 I condotti Canalis tipo KLE-20. KBA25/40.] (tensione 380/415 V) tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) tipo interr. c del limite termico massimo [A2s] ammissibile dal condotto. c della tenuta elettrodinamica del condotto. di interruttore di protezione. Compact NSA160E Icc max NSA160NE in kA eff. la corrente di cortocircuito massima alla quale il condotto Canalis è protetto. KBB25/40. Tabelle di coordinamento Le tabelle di coordinamento degli interruttori Compact NS e Masterpact con i condotti Canalis forniscono direttamente. KN40/100 e KSA100 sono protetti da interruttori della serie Multi 9 fino al potere di interruzione dell'interruttore Multi 9 associato. che deve essere superiore all'energia specifica [I2t] lasciata passare dall'interruttore. v Ir è la corrente di regolazione termica dell'interruttore. v Inc è la corrente nominale del condotto.Protezione dei circuiti Tabelle di coordinamento La scelta di un interruttore per la protezione di un condotto sbarre prefabbricato deve essere fatta tenendo conto: c delle regole abituali per la taratura del relé termico dell'interruttore.5 4. NSA160N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS160L NS250N NS250sx NS250H NS250L NS400N NS400H NS400L NS630N NS630H NS630L NS630bN NS630bH NS630bL NS800N/H NS800L NS1000N/H NS1000L NS1250N/H Masterpact NT08/10/12H1 NT08/10L1 NW08/10/12N1 NW08/10/12H1 NW08/10/12H2a NW08/10/12H2 NW08/10/12L1 KN-40 40 4. in funzione del tipo di condotto prefabbricato e del tipo Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.

] (tensione 380/415 V) tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) Compact NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N/H NS1600N/H Masterpact NT10/12/16H1 NT10L1 NW10/12/16N1 NW20N1 NW10/12H1 NW16H1 NW20/25H1 NW32/40H1 NW40bH1 NW50H1 NW10/12H2a NW16H2a NW20/25H2a NW32/40H2a NW10/12H2 NW16H2 NW20/25H2 NW32/40/40b H2 NW50H2 NW20/25H3 NW32/40H3 NW10/12L1 NW16L1 NW20L1 tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) Compact NS1000N/H NS1000L NS1250N/H NS1600N/H Masterpact NT10/12/16H1 NT10L1 NW10/12/16N1 NW20N1 NW10/12/16H1 NW20/25H1 NW32/40H1 NW40bH1 NW50/63H1 NW10/12/16H2a NW20/25H2a NW32/40 H2a NW10/12/16H2 NW20/25H2 NW32/40/40b H2 NW50/63H2 NW20/25H3 NW32/40H3 NW10/12L1 NW1620L1 KTIA-10 1000 40 40 150 40 40 40 150 40 40 40 KTIA-13 1250 KTIA-16 1600 KTIA-20 2000 KTIA-25 2500 KTIA-32 3200 KTIA-40 4000 50 50 42 150 42 50 50 60 60 42 150 42 42 60 60 60 42 150 42 42 65 65 65 42 65 65 65 80 42 65 65 65 86 65 90 90 40 40 50 50 60 60 60 60 60 60 72 72 72 72 72 72 80 80 80 80 80 80 80 80 150 150 KTIC-25 2500 85 85 85 86 86 86 86 86 85 40 40 50 50 90 90 90 60 40 55 80 80 80 KTIC-16 1600 72 140 140 KTIC-20 2000 150 KTIC-32 3200 KTIC-40 4000 KTIC-50 5000 KTIC-10 1000 40 150 40 40 40 150 40 40 KTIC-13 1250 50 150 50 50 150 42 50 60 60 150 42 42 60 60 150 42 42 65 65 42 65 65 82 42 65 65 82 65 90 90 95 40 50 60 60 60 60 73 73 73 73 82 82 82 82 82 82 150 82 82 82 82 82 82 150 85 40 50 90 90 90 95 60 40 55 55 80 80 73 140 Schneider Electric 75 .Protezione dei circuiti Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.

Protezione dei circuiti Tabelle di coordinamento Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 380/415 V) tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) Compact NS800N/H NS800L NS1000N/H NS1000L NS1250N/H NS1600N/H NS1600bN/bH NS2000N NS2000H NS2500N NS2500H NS3200N NS3200H Masterpact NT08/10/12H1 NT16H1 NT08/10L1 NW08/10/12N1 NW16N1 NW20N1 NW08/10/12H1 NW16H1 NW20/25H1 NW32/40H1 NW40b/50/63H1 NW08/10/12H2a NW16H2a NW20/25H2a NW32/40H2a NW08/10/12H2 NW16H2 NW20/25H2 NW32/40H2 NW40b/50/63H2 NW20/25H3 NW32/40H3 NW08/10/12L1 NW16L1 NW20L1 KHF 1000 28 70 28 70 28 KHF 1200 KHF 1450 KHF 2200/2500 KHF 3000/3400 KHF 4000/4500 38 150 38 38 38 48 150 48 48 48 70 70 85 70 85 70 85 42 70 70 85 70 85 70 85 28 28 80 28 28 28 28 28 28 38 38 150 38 38 38 38 38 38 38 38 150 38 38 38 38 38 38 42 42 65 65 65 92 85 85 85 92 92 92 92 92 92 150 150 42 65 65 100 65 100 28 28 28 28 28 28 38 38 38 38 38 38 38 38 38 38 38 38 85 85 85 28 28 28 28 38 38 38 38 38 38 38 38 100 100 117 117 117 100 147 147 150 76 Schneider Electric .

] (tensione 660/690 V) tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) tipo di interruttore Compact Icc max in kA eff. NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS160L NS250N NS250sx NS250H NS250L NS400N NS400H NS400L NS630N NS630H NS630L NS630bN NS630bH NS630bL NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L Masterpact NT08/10/12H1 NT08/10L1 NW08/10/12N1 NW08/10/12H1 NW08/10/12H2a NW08/10/12H2 NW08/10/12L1 KSA-10 100 8 8 10 10 20 8 10 10 15 KSA-16 160 8 8 10 10 20 8 10 10 20 10 17 14 KSA-25 250 8 8 10 10 20 8 10 10 20 10 20 28 KSA-40 400 KSA-50 500 KSA-63 630 KSA-80 800 14 10 20 35 10 20 35 24 24 75 10 20 35 26 26 75 26 26 75 10 20 35 30 32 75 30 32 75 24 25 24 24 24 24 24 26 25 26 26 26 26 26 32 25 32 32 32 32 32 20 20 35 30 38 75 30 38 75 30 38 35 38 25 38 38 38 38 38 Schneider Electric 77 .Protezione dei circuiti Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.

Protezione dei circuiti Tabelle di coordinamento Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 660/690 V) tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) Compact NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H Masterpact NT10/12/16H1 NT10L1 NW10/12/16N1 NW20N1 NW10/12/16H1 NW20/25H1 NW32H1 NW40H1 NW40bH1 NW50/63H1 NW10/12/16H2a NW20/25H2a NW32/40 H2a NW10/12/16H2 NW20/25H2 NW32/40/40bH2 NW50/63H2 NW20/25H3 NW32/40H3 NW10/12L1 NW16/20L1 KTIC-10 1000 30 40 35 30 40 30 40 40 25 40 40 KTIC-13 1250 30 42 35 30 42 40 42 25 42 50 KTIC-16 1600 KTIC-20 2000 KTIC-25 2500 KTIC-32 3200 KTIC-40 4000 KTIC-50 5000 25 42 42 60 60 25 42 42 65 65 42 65 65 65 82 42 65 65 65 82 65 65 90 95 40 50 60 60 60 60 73 73 73 73 82 82 82 82 82 82 100 82 82 82 82 82 82 100 85 40 50 90 90 90 95 60 40 50 50 65 65 73 100 78 Schneider Electric .

Protezione dei circuiti Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 660/690 V) tipo di condotto Canalis portata nominale (In a 35°C) Compact NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H NS1600bN NS1600bH NS2000N NS2000H NS2500N NS2500H NS3200N NS3200H Masterpact NT08/10/12H1 NT16H1 NT08/10L1 NW08/10/12/16/20N1 NW08/10/12H1 NW16H1 NW20/25H1 NW32/40H1 NW40b/50/63H1 NW08/10/12H2 NW16H2 NW20/25H2 NW32/40H2 NW08/10/12H2 NW16H2 NW20/25H2 NW32/40H2 NW40b/50/63H2 NW20/25H3 NW32H3 NW40H3 NW08/10/12L1 NW16L1 NW20L1 KHF 1000 28 28 75 28 28 35 28 28 28 28 28 28 KHF 1200 KHF 1450 KHF 2200/2500 KHF 3000/3400 KHF 4000/4500 30 38 35 30 38 30 38 30 38 30 48 35 30 48 30 48 48 48 48 48 30 42 60 40 60 40 60 40 60 40 38 60 40 60 40 60 40 28 28 25 28 28 28 28 38 38 25 38 38 38 38 38 38 25 38 38 38 38 65 65 65 92 85 85 85 85 85 85 92 92 92 92 100 100 65 65 100 65 100 28 28 28 28 28 28 38 38 38 38 38 38 38 38 38 38 38 38 85 85 85 28 38 38 85 85 100 100 100 100 85 100 100 100 28 28 28 38 38 38 38 38 38 100 Schneider Electric 79 .

Protezione dei circuiti 80 Schneider Electric .

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Definizioni Tipi di protezioni Tipi di sganciatori Caratteristiche elettriche interruttori automatici Curve di intervento Declassamento in temperatura Comando e sezionamento Potenze dissipate Curve di limitazione Filiazione Selettività Selettività rinforzata Impiego in corrente continua Impiego a 400 Hz 82 85 86 89 128 144 148 164 167 181 189 211 216 218 Schneider Electric 81 .

3 0. Esso è espresso come il valore della corrente di cortocircuito presunta interrotta. Potere di interruzione in kA Icn 1. Corrente convenzionale di intervento (If) Valore specificato di corrente che determina lo sgancio dell'interruttore entro un limite di tempo stabilito (tempo convenzionale). Le Norme prevedono anche valori minimi di Uimp in funzione della tensione nominale di impiego dell'apparecchio. c 400 V per interruttori bipolari.1 2.5 3 4.5 6 7. Il legame tra In. Allo stesso apparecchio il costruttore può assegnare diversi valori di Icu. Norma CEI 23-3 CEI EN 60947-2 Inf 1. l'attitudine dell'interruttore a portare una corrente di carico.a.5 6 10 15 20 Ics 1.2/50 µs) che l'apparecchio può sopportare senza guasti in condizioni specificate di prova: ad interruttore aperto non si devono verificare scariche tra i contatti di una stessa fase né tra fase e massa.30 In Potere di interruzione nominale di servizio in cortocircuito (Ics) (Norma CEI EN 60947-2) È il valore della massima corrente di cortocircuito che l'interruttore è in grado di interrompere per 3 volte (secondo il ciclo O-CO-CO). Tensione nominale di tenuta ad impulso (Uimp) È il valore di picco di una tensione ad impulso (con forma d'onda definita da 1. Potere di interruzione nominale in cortocircuito (Icn) (Norma CEI 23-3) È il valore della massima corrente di cortocircuito assegnato dal costruttore che l'interruttore è in grado in interrompere per 2 volte (secondo il ciclo O-CO).5 10 Il tempo convenzionale vale 1h per In < 63A e 2h per In ≥ 63A. deve essere utilizzato ai fini del coordinamento dell'isolamento dell'impianto. c 230/400 V per interruttori unipolari. Definizioni Tale valore se dichiarato dal costruttore. sotto specifiche condizioni. assegnato dal costruttore. Un interruttore avente un dato potere di interruzione nominale di cortocircuito Icn deve avere un corrispondente potere di cortocircuito di servizio Ics. considerando cioè la corrente costante. in kA (per la corrente alternata è il valore efficace della componente simmetrica). Le condizioni previste per la verifica dell'interruttore dopo il ciclo di interruzione O-CO-CO "includono" l'attitudine dell'interruttore stesso a portare con continuità la sua corrente nominale.7 0. tripolari e tetrapolari. La Norma CEI 23-3 fissa i valori preferenziali della corrente nominale: 6-1013-16-20-25-32-40-50-63-80-100-125A. se per un apparecchio non viene specificato il valore della tensione di isolamento. che rappresenta il valore massimo di corrente che l'interruttore è destinato a portare. il suo valore è espresso come il massimo picco della corrente presunta.5 1. in particolare. si considera come tensione nominale di isolamento la sua più alta tensione nominale di impiego. alla corrispondente tensione nominale di impiego. Rapporto n tra potere di chiusura e potere di interruzione in cortocircuito e fattore di potenza relativo (interruttori per c.2 . dopo la prova. la tensione nominale di tenuta ad impulso di un apparecchio deve essere uguale o superiore ai valori specificati per le sovratensioni transitorie che possono verificarsi nel circuito in cui l'apparecchio è inserito. Tensione nominale di impiego (Ue) È il valore di tensione che il costruttore specifica per l'apparecchio unitamente alla corrente nominale di impiego. inoltre. La corrente nominale dell'interruttore è uguale alla sua corrente termica convenzionale in aria libera (Irth). Inf e tempo convenzionale dipende dalla Norma di riferimento (Norma domestica CEI 23-3 e Norma industriale CEI EN 60947-2).Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttori automatici Corrente nominale di impiego (In) È la corrente che l'interruttore può portare in servizio ininterrotto.2 Schneider Electric 0. I valori normali della tensione nominale di impiego stabiliti dalla Norma 23-3 sono: c 230 V per interruttori unipolari e bipolari.5 ≤ Icu ≤ 6 6 < Icu ≤ 10 10 < Icu ≤ 20 20 < Icu ≤ 50 50 < Icu 82 Fattore di potenza Valore minimo del fattore potere di chiusura n= potere di interruzione in cortocircuito 1. corrispondenti a valori diversi di tensione nominale di impiego Ur. secondo la seguente tabella ricavata dalla Norma CEI 23-3 (EN 60898).0 2.13 In 1. in kA (per la corrente alternata è il valore efficace della componente simmetrica).25 0.7 2.5 7.5 Potere di chiusura nominale in cortocircuito (Icm) (Norma CEI EN 60947-2) È il valore della massima corrente di cortocircuito.) Pdi in cortocircuito [kA] (valore efficace) 4. Potere di interruzione nominale estremo in cortocircuito (Icu) (Norma CEI EN 60947-2) È il valore della massima corrente di cortocircuito che l'interruttore è in grado di interrompere per 2 volte (secondo il ciclo O-CO). 25 12.5 0. sempre circolante. Esso viene normalmente dichiarato dal costruttore utilizzando valori percentuali del potere di interruzione nominale estremo di cortocircuito Icu (come suggerito dalla Norma CEI EN 60947-2). specificati dal costruttore. il massimo valore di tensione nominale di impiego non può essere superiore al valore della tensione nominale di isolamento. If. Le condizioni previste per la verifica dell'interruttore dopo il ciclo di interruzione O-CO "non includono" l'attitudine dell'interruttore stesso a portare con continuità la sua corrente nominale. garantendone le prestazioni dichiarate. pari al suo valore nominale In. queste non comprendono. Evidentemente. per intervalli di tempo superiori a 8 ore: settimane. che fornisce le prescrizioni per la tenuta dielettrica degli apparecchi nei confronti delle sovratensioni. Il potere di chiusura nominale in cortocircuito di un interruttore non deve essere inferiore al suo potere di interruzione nominale estremo in cortocircuito Icu. alla corrispondente tensione nominale di impiego. Corrente convenzionale di non intervento (Inf) Valore specificato di corrente che l'interruttore o lo sganciatore è in grado di portare per un tempo stabilito (tempo convenzionale) senza operare lo sgancio. alle quali corrispondono servizi e prestazioni diversi dell'interruttore stesso. in conformità alle prescrizioni sui limiti di sovratemperatura che le relative Norme di prodotto impongono. Tensione nominale di isolamento (Ui) È il valore di tensione per il quale è dimensionato l'isolamento elettrico dell'interruttore (verificato da prove dielettriche ed assicurato da adeguate distanze di isolamento superficiali). Esso è espresso come il valore della corrente di cortocircuito presunta interrotta.05 In If 1. soprattutto di origine atmosferica. mesi o anche anni.5 3 4. Allo stesso interruttore possono essere assegnati diversi valori di tensione nominale di impiego. che l'interruttore automatico è in grado di stabilire alla tensione nominale di impiego ed in condizioni specificate. moltiplicato per il fattore n riportato dalla sottostante tabella tratta dalla norma CEI EN 60947-2.45 In 1.

oltre 10 kA fino a 25 kA. può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. riferite alla tensione nominale dell’impianto: c 230/400 V: 4 mm. localizzazione di guasti o sostituzione di apparecchi. Questa funzione è detta “sezionamento visualizzato”. al momento attuale. assegnato dal costruttore.3-0. I valori normali di I∆c sono gli stessi di Inc. Gli interruttori automatici di bassa tensione Schneider a norma industriale garantiscono anche la funzione di sezionamento. protetto dal dispositivo di protezione dal cortocircuito. Corrente di cortocircuito nominale condizionale (Inc) (Norma CEI EN 61008-1) È il valore efficace di corrente presunta. assegnato dal costruttore. Durante l’applicazione dello sforzo.0.1 . c categoria A: gli interruttori classificati in questa categoria non sono previsti per realizzare la selettività cronometrica. che un interruttore differenziale. Secondo la norma CEI 64-8. in conformità a quanto previsto dalle relative norme di prodotto. Schneider Electric 83 . Corrente di cortocircuito nominale condizionale differenziale (I∆c) ∆ (Norma CEI EN 61008-1) È il valore di corrente presunta differenziale. c 400/690 V: 8 mm. I valori minimi della corrente nominale ammissibile di breve durata richiesti per gli interruttori di categoria di utilizzazione B sono: In ≤ 2500A In ≥ 2500A Icw è il maggior valore tra 12 In e 5 kA Icw = 30 kA Gli apparecchi di manovra per poter essere definiti anche come sezionatori devono essere conformi ad una norma che garantisca la loro attitudine al sezionamento. i valori della corrente nominale condizionale di cortocircuito Inc sono normalizzati e sono: 3-4. Essi devono assicurare in posizione di aperto una distanza tra contatto fisso e mobile conforme ai requisiti necessari a soddisfare la funzione di isolamento e devono essere muniti di un dispositivo che indichi la posizione dei contatti mobili. rispetto ad altri dispositivi di protezione posti in serie.5A. il valore preferenziale è 20 kA. non hanno quindi ritardo intenzionale applicabile all'intervento dello sganciatore di cortocircuito. l’attitudine di un interruttore al sezionamento visualizzato si verifica con una prova di robustezza meccanica: mantenendo forzatamente chiusi i contatti (ricorrendo a imbullonamento o saldatura). c 1000 V: 12 mm. nonostante per questi apparecchi. Potere di chiusura e di interruzione nominale (Im) (Norma CEI EN 61008-1) È il valore efficace della componente alternata della corrente presunta. può sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano la funzionalità. Sezionamento Il sezionamento secondo la norma CEI 64-8 è quella funzione che contribuisce a garantire la sicurezza del personale avente il compito di svolgere lavori. Corrente nominale ammissibile di breve durata (Icw) (Norma CEI EN 60947-2) È il valore di corrente. Questo indicatore di posizione deve essere connesso ai contatti mobili in modo affidabile. per il quale l'interruttore deve funzionare in condizioni specificate. ovvero deve indicare la posizione di aperto solo se i contatti sono effettivamente separati. per il quale l'interruttore non deve funzionare in condizioni specificate. il costruttore deve garantire il valore di corrente nominale di breve durata ammissibile (Icw). in corrente alternata. hanno un ritardo intenzionale (talvolta regolabile) applicabile all'intervento dello sganciatore di cortocircuito. lato carico. come ad esempio la CEI EN 60947-1/3 per gli apparecchi previsti per uso in ambiente industriale.1 s. protetto da un dispositivo di protezione dal cortocircuito (interruttore automatico o fusibile). Secondo la norma. c categoria B: gli interruttori classificati in questa categoria sono previsti per realizzare la selettività cronometrica in condizioni di cortocircuito (non necessariamente fino al potere di interruzione nominale estremo dell'interruttore). scegliendo il valore più elevato. dichiarato dal costruttore. che l'interruttore può portare senza danneggiamenti per tutta la durata del tempo di ritardo previsto (dichiarata dal costruttore). I valori normali di corrente nominale differenziale di intervento sono: 0. Per i dispositivi che non rispondono a norme CEI specifiche. rilasciato l’organo di manovra. Al termine della prova. Il valore normale di corrente nominale differenziale di non intervento è 0. Corrente nominale differenziale di non intervento (I∆no) ∆ (Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) È il valore di corrente differenziale assegnato dal costruttore all'interruttore differenziale. Sezionamento visualizzato La norma CEI EN 60947-1 (“Apparecchiature a bassa tensione Parte 1: Regole generali“) stabilisce delle prescrizioni a cui devono soddisfare gli interruttori adatti al sezionamento. in condizioni di cortocircuito. riparazioni.5 I∆n. si sottopone l’organo di manovra ad una forza pari a 3 volte lo sforzo necessario alla manovra. portare ed interrompere in condizioni specificate. questo non deve indicare la posizione di aperto. Fino a 10 kA compresi.0. assegnato dal costruttore. Conseguentemente essi non prevedono una corrente nominale ammissibile di breve durata. CEI EN 61008-61009) assicurano la funzione di sezionamento. I valori preferenziali di tempo di ritardo previsto sono: 0. rispetto ad altri dispositivi di protezione posti in serie lato carico. Potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale (I∆m) ∆ (Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) È il valore efficace della componente alternata della corrente presunta differenziale.5-6-10 kA.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Categoria di utilizzazione (Norma CEI EN 60947-2) La categoria di utilizzazione di un apparecchio ne definisce le possibili applicazioni. assegnato dal costruttore.5 . Per gli interruttori automatici sono definite due categorie di utilizzazione. Tra le loro caratteristiche tecniche. non siano previste prescrizioni e prove aggiuntive in merito. sono fornite nella parte commenti della norma CEI 64-8 le minime distanze d’isolamento tra i contatti in posizione di aperto. che un interruttore differenziale può stabilire. Il valore minimo del potere nominale differenziale di chiusura e di interruzione (I∆m) è 10 In oppure 500 A. anche gli interruttori automatici e gli interruttori differenziali rispondenti alle norme domestiche (CEI EN 60898. La norma stabilisce che ogni circuito debba poter essere sezionato dall’alimentazione. su od in vicinanza di parti attive. non deve essere possibile bloccare l’organo di manovra mediante lucchetto. Tale valore è il valore efficace.03-0.05 .0. scegliendo il valore più elevato. che un interruttore differenziale può stabilire. Il valore minimo del potere nominale di chiusura e di interruzione Im è 10 In oppure 500 A. Interruttori differenziali Corrente nominale differenziale di intervento (I∆n) ∆ (Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) È il valore di corrente differenziale assegnato dal costruttore all'interruttore differenziale. considerata costante per tutta la durata del tempo di ritardo previsto.25 . È anche possibile sezionare con un unico dispositivo più circuiti.01-0. della corrente di cortocircuito presunta. che un interruttore differenziale. portare ed interrompere in condizioni specificate.1-0.

espressi con riferimento alla tensione nominale d’impiego. Corrente nominale ammissibile di breve durata È la corrente. Sezionatore con fusibile È un sezionatore nel quale uno o più poli hanno un fusibile in serie in una unità combinata. Nella tabella sottostante sono indicate le caratteristiche elettriche in corrente richieste ai vari tipi di apparecchiatura conformi alla norma CEI EN 60947-3. Interruttore di manovra-fusibile È un interruttore di manovra nel quale un fusibile o un porta fusibile con fusibile forma il contatto mobile. Sono valori che si riferiscono alla manovra di questi apparecchi sotto carico. che un interruttore di manovra.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Apparecchi conformi alla norma CEI EN 60947-3 Interruttore di manovra È un dispositivo di manovra. Un interruttore di manovra può essere in grado di stabilire. Potere di chiusura nominale su cortocircuito È il valore della massima corrente (espresso in kA di cresta) che un interruttore di manovra o un interruttore di manovrasezionatore è in grado di stabilire alla tensione nominale d’impiego e ad uno specificato valore del fattore di potenza di cortocircuito. in posizione di aperto. Questa grandezza si riferisce quindi alla manovra di chiusura dell’interruttore in condizioni di cortocircuito. Interruttore di manovra-sezionatore È un interruttore di manovra che. Parametri elettrici in corrente relativi agli apparecchi conformi alla norma CEI EN 60947-3 Potere di chiusura e di interruzione nominale Sono i valori di corrente che un apparecchio può rispettivamente stabilire ed interrompere in modo soddisfacente in condizioni specificate di chiusura ed interruzione. soddisfa le prescrizioni di sezionamento specificate per un sezionatore. Interruttore di manovra con fusibile È un interruttore di manovra nel quale uno o più poli hanno un fusibile in serie in una unità combinata. Definizioni Sezionatore-fusibile È un sezionatore nel quale un fusibile o un porta-fusibile con fusibile forma il contatto mobile. un sezionatore o un interruttore di manovrasezionatore può sopportare senza danni per un tempo specificato dal costruttore. Interruttore di manovra-sezionatorefusibile È un interruttore di manovra-sezionatore nel quale un fusibile o un portafusibile con fusibile forma il contatto mobile. portare ed interrompere correnti in condizioni normali del circuito ed anche di portare per un tempo specificato correnti di cortocircuito. ma non interrompere. Corrente nominale condizionale di cortocircuito È il valore della corrente presunta che l’apparecchio può sopportare se protetto da un dispositivo di protezione contro il cortocircuito specificato dal costruttore. alla corrente nominale d’impiego ed alla categoria di utilizzazione Elenco delle caratteristiche elettriche in corrente richiesta ad una determinata apparecchiatura conforme alla norma CEI EN 60947-3 Prova Interruttore di manovra Interruttore di manovra fusibile Interruttore di manovra con fusibile Sezionatore Sezionatore Sezionatore Interruttore Interruttore con fusibile fusibile di manovra di manovra sezionatore sezionatore con fusibile Interruttore di manovra sezionatore fusibile Poteri di interruzione c e di chiusura nominali (in sovraccarico) Tenuta alla corrente c di breve durata Potere di chiusura c nominale su cortocircuito Corrente condizionale c di cortocircuito c Caratteristica richiesta v Caratteristica non richiesta c v v c c v v c c c v c v v v c v v v c c c c c c v v c c v v c 84 Schneider Electric . (si veda a questo proposito il paragrafo dedicato agli interruttori di manovrasezionatori). correnti di cortocircuito. in grado di stabilire. Interruttore di manovra-sezionatore con fusibile È un interruttore di manovra-sezionatore nel quale uno o più poli hanno un fusibile in serie in una unità combinata. espressa in valore efficace. Il valore della corrente di breve durata nominale ammissibile deve essere non inferiore a 12 volte la corrente nominale massima dichiarata dal costruttore. Sezionatore È un dispositivo di manovra in grado di aprire e chiudere un circuito in assenza di corrente e che in posizione di aperto soddisfa le prescrizioni specificate per la funzione di sezionamento.

c P per “potenza”. c i guasti verso terra. massima tensione. oltre alle funzioni di protezione con ampi campi di regolazione delle correnti e dei tempi di intervento. come le misure delle diverse grandezze elettriche delle reti o funzioni di protezione o di sorveglianza aggiuntive (es. denominate Micrologic che. c i cortocircuiti. squilibrio di corrente. Tipi di protezioni Correnti operanti negli sganciatori La corrente che passa nell’interruttore è direttamente utilizzata per il funzionamento degli sganciatori magnetotermici negli interruttori aventi correnti nominali basse o medie (fino a 250 A). questa funzione è realizzata mediante blocchi differenziali associati meccanicamente agli interruttori. Gli sganciatori magnetotermici sono disponibili con diverse tipologie di curve di intervento. In particolare.0 A Xy Z X: tipo di protezione c 2 per una protezione di base. vengono comunemente chiamati elettronici. Negli interruttori aventi correnti nominali superiori ed in quelli equipaggiati con relé elettronici gli sganciatori vengono alimentati mediante appositi trasformatori di corrente integrati nello sganciatore. c 7 per una protezione selettiva + differenziale. solo con sganciatori elettronici per correnti maggiori di 250 A. c gli interruttori di tipo scatolato fino a 630 A di corrente nominale (serie Compact) possono essere equipaggiati sia con sganciatori di tipo magnetotermico che con sganciatori elettronici per correnti fino a 250 A. ma sono disponibili in una larga gamma di correnti di intervento tali da coprire tutti i bisogni applicativi. Y: versione del modulo di controllo Identificazione delle diverse versioni. questa funzione è realizzata mediante sganciatori termici bimetallici o mediante sganciatori statici a tempo inverso associati all’interruttore automatico. In entrambi i casi è possibile la regolazione delle soglie di intervento. Denominazioni Sganciatori elettronici per Compact NS100/630 Gli sganciatori elettronici per Compact NS100/630 sono designati da una sigla che ne identifica le caratteristiche. per questa ragione essi non sono adatti al funzionamento in corrente continua. Z: tipo di misura c A per “amperometro”. mediante sganciatori elettronici con opzioni specifiche o mediante relé separati che impiegano bobine di sgancio per determinare l’apertura degli interruttori. Schneider Electric 85 . c i nuovi interruttori scatolati da 630 A fino a 3200 A ed i nuovi interruttori di tipo aperto Masterpact NT ed NW sono equipaggiati con delle nuove unità di controllo. questa funzione è realizzata mediante sganciatori magnetici o mediante sganciatori statici a tempo indipendente. ritorno di potenza ecc…).Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Generalità La funzione principale di un interruttore automatico è quella di assicurare la protezione dei circuiti che alimenta. offrono delle funzioni evolute gestite da un microprocessore indipendente. STR sganciatore statico con lettura RMS (valore efficace) della corrente 1a cifra numero di protezioni regolabili 2a cifra famiglia: 2: NS100÷NS250 3: NS400 e NS630 lettera tipo di protezione M: motori G: generatori S: selettivo U: universale Unità di controllo Micrologic per Compact NS630b/3200 e Masterpact NT ed NW Le unità di controllo Micrologic per i nuovi interruttori di potenza sono designate dalle seguenti sigle: 2. c 6 per una protezione selettiva + “guasto a terra”. Gli sganciatori statici. L’associazione di sganciatori termici bimetallici con sganciatori magnetici dà luogo agli sganciatori comunemente chiamati magnetotermici. con un campo di regolazione più ristretto per gli sganciatori magnetotermici e più ampio per gli sganciatori elettronici. Sono disponibili sganciatori aventi diverse tipologie di curve di intervento in relazione ai diversi possibili impieghi. Tipi di interruttori e relativi sganciatori c Gli interruttori di tipo modulare (serie Multi 9) sono equipaggiati con sganciatori di tipo magnetotermico integrati nella struttura dell’interruttore e pertanto non intercambiabili. Nella tabella sottostante è indicato il significato di ogni elemento. mentre gli sganciatori elettronici possono essere adattati alle caratteristiche dei diversi circuiti da proteggere grazie all’ampiezza dei loro campi di regolazione. Lo 0 indica la 1a versione realizzata. c H per “armonica”. associati all’interruttore automatico. c 5 per una protezione selettiva. che normalmente prevedono sia la protezione contro i sovraccarichi che contro i cortocircuiti. Gli sganciatori di questi interruttori non hanno possibilità di regolazione delle correnti di intervento da parte degli utilizzatori. istantanei o con breve ritardo. minima tensione. La protezione dei circuiti deve essere assicurata contro: c i sovraccarichi. l’uso di interruttori di tipo aperto e delle relative unità di controllo consente di ottenere la selettività cronometrica tra diversi interruttori mantenendo il ritardo di intervento molto contenuto anche per gli interruttori installati a monte degli impianti. Esso può inoltre assicurare funzioni di sezionamento e di manovra.

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Il sistema Multi 9
Le norme CEI che regolano la progettazione, le prestazioni e le prove degli interruttori automatici per protezione contro sovracorrenti sono due. La norma CEI EN 60947-2 (17-5 V edizione) costituisce il testo di riferimento per i prodotti per applicazioni “industriali”, con elevati valori di potere di interruzione e caratteristiche rispondenti alle esigenze di sicurezza e di corretto esercizio di moderni impianti elettrici nel settore produttivo. La norma CEI 23-3 (EN 60898) si applica agli interruttori automatici per usi domestici e similari di tipo ordinario, intendendo incluse le applicazioni per uffici, alberghi, scuole, ecc., cioè il settore comunemente chiamato “terziario”. Nella tabella a fianco sono riportate le caratteristiche di intervento magnetico dei diversi tipi di sganciatore, con riferimento alle norme e inoltre si sono riportate le applicazioni “standard” dei diversi tipi di protezione. Merlin Gerin offre a catalogo interruttori automatici modulari rispondenti a tutte le diverse esigenze d’installazione e di esercizio sopra elencate.

Tipi di sganciatori Sganciatori magnetotermici

Tipi di sganciatori e loro applicazioni
tipo Intervento secondo norma di riferimento CEI EN 60947-2 Im 3,2 ÷ 4,8 In (4 In ± 20%) Im 3 ÷ 5 In protezione di generatori, delle persone e di grandi lunghezze di cavi Sovraccarico: termici standard CEI EN 60898 (CEI 23-3)

curva B Im 6,4 ÷ 9,6 In (8 In ± 20%) Im 5 ÷ 10 In di cavi e impianti che alimentano apparecchi utilizzatori classici. Sovraccarico: termici standard di cavi che alimentano apparecchi utilizzatori a forte corrente di avviamento. Sovraccarico: termici standard di cavi che alimentano apparecchi utilizzatori a forte corrente di avviamento. Sovraccarico: termici standard dei circuiti elettronici

curva C Im 9,6 ÷ 14,4 In (1) (12 In ± 20%) Im 10 ÷ 14 In

curva D Im 9,6 ÷ 14,4 In (1)

curva K Im 2,4 ÷ 3,6 In

curva Z Im 12 In (2) (12 In ± 20%) dei motori (senza protezione termica)

curva MA
(1) La caratteristica K si differenzia dalla D per la corrente di funzionamento If = 1,2 In (K); If = 1,3 In (D). (2) Tolleranza ammessa ±20%

Merlin Gerin offre a catalogo interruttori automatici modulari rispondenti a tutte le diverse esigenze d’installazione e di esercizio sopra elencate. Nella tabella a fianco sono riportati i prodotti a catalogo con le rispettive caratteristiche d’intervento, a seconda del settore di applicazione.

Tabella di scelta

tipo campo (In) C40a C40N C60a C60N C60H C60L C60L-MA C120N NG125a NG125N NG125L NG125L-MA C32H-DC

curva B (1) 3÷5 c c c c c c c c

curva C (2) curva D 5 ÷ 10 10 ÷ 14 c c c c c c c c c c c c c c c

curva K 10 ÷ 14

curva Z 2,4 ÷ 3,6

curva MA 12 (3)

c

c

c

c

(1) Per C60L, C120N, NG125N, NG125L: 3,2 ÷ 4,8 In (2) Per C60L, C120N, NG125a, NG125N, NG125L, C32H-DC: 7 ÷ 10 In (3) Tolleranza ammessa ±20% 86 Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Compact NSA ed NSC100N
Gli interruttori della serie Compact NSA ed NSC100N sono equipaggiati con uno sganciatore di tipo magnetotermico non intercambiabile con soglie di intervento termico e magnetico fisse.

Tipi di sganciatori Sganciatori elettronici

La soglia di intervento dello sganciatore magnetico varia da 10 a 16 In a seconda della corrente nominale. Questi interruttori possono quindi adattarsi bene a reti di tipo standard.

Compact NS
Gli interruttori della gamma Compact NS presentano il vantaggio di avere la possibilità di montare diversi tipi di sganciatore in funzione del tipo di protezione da realizzare e della corrente nominale richiesta. Nella tabella a fianco sono riportate le caratteristiche dei diversi tipi di sganciatori con le applicazioni per le quali sono normalmente utilizzati. Nota: gli interruttori NS400 e NS630 hanno sganciatori di tipo elettronico e quindi, dato che rilevano le correnti mediante dei trasformatori di corrente, non sono in grado di funzionare in corrente continua, applicazione per la quale sono previsti gli sganciatori MP.

Tipi di sganciatori e loro applicazioni
tipo TM-D TM-G protezione contro i sovraccarichi regolabile regolabile protezione contro i cortocircuiti non regolabile, soglie elevate (1) non regolabile, soglie basse aplicazioni protezione di reti di tipo standard protezione di reti alimentate da generatori e reti con cavi molto lunghi protezione contro il cortocircuito di linee che alimentano motori protezione di reti in corrente continua per NS400 e NS630

MA

non presente

regolabile

MP

non presente

regolabile

(1) Regolabile da 5 a 10 In per TM200D e TM250D.

Sganciatori elettronici
Di seguito sono sintetizzate le principali caratteristiche e le possibilità di regolazione degli sganciatori elettronici che equipaggiano gli interruttori scatolati Compact NS160/630 e delle unità di controllo che equipaggiano

i nuovi interruttori scatolati Compact NS630b/3200 ed i nuovi interruttori aperti Masterpact NT ed NW. Le possibilità di regolazione di ciascuno sganciatore elettronico sono mostrate nella parte di questo capitolo dedicata alle curve d'intervento degli sganciatori.

Nelle pagine di sinistra sono illustrati gli andamenti delle curve degli sganciatori elettronici in forma qualitativa e nelle pagine di destra le corrispondenti curve tempo/ corrente su scala logaritmica.

Compact NS 160/250
sganciatore tipo STR22SE STR22GE STR22ME lungo ritardo a soglia regolabile a soglia regolabile e tempi di sgancio ridotti a soglia regolabile e temporizzazione conforme alla classe d'intervento 10 secondo la Norma CEI EN 60947-4 lungo ritardo a soglia regolabile a soglia e temporizzazione regolabile a soglia regolabile e temporizzazione conforme alle classi d'intervento 10 A, 10 e 20 secondo la Norma CEI EN 60947-4 corto ritardo a soglia regolabile e temporizzazione fissa a soglia regolabile e temporizzazione fissa a soglia pari ad un multiplo costante della soglia di lungo ritardo e temporizzazione fissa istantaneo a soglia fissa a soglia fissa a soglia fissa

Compact NS 400/630
sganciatore tipo STR23SE STR53UE STR43ME corto ritardo a soglia regolabile e temporizzazione fissa a soglia e temporizzazione regolabili e pos. I2t ON-OFF a soglia regolabile e temporizzazione fissa istantaneo a soglia fissa a soglia regolabile a soglia fissa

Compact NS 630b/3200, Masterpact NT ed NW
unità di controllo tipo lungo ritardo Micrologic 2.0 a soglia e temporizzazione regolabili Micrologic 5.0 a soglia e temporizzazione regolabili Micrologic 6.0 a soglia e temporizzazione regolabili Micrologic 7.0 a soglia e temporizzazione regolabili corto ritardo istantanea a soglia regolabile a soglia regolabile a soglia regolabile protezione di terra a bassa sensibilità, a soglia e temporizzazione regolabili e pos. I2t ON-OFF protezione differenziale residua ad alta sensibilità, a soglia e temporizzazione regolabili
87

guasto a terra

a soglia e temporizzazione regolabili e pos. I2t ON-OFF a soglia e temporizzazione regolabili e pos. I2t ON-OFF a soglia e temporizzazione regolabili e pos. I2t ON-OFF

a soglia regolabile

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
A: amperometro
c I1, I2, I3, IN, Iterra, Idifferenziale e valori massimi di queste misure c segnalazione dei guasti c valori delle regolazioni in ampere e secondi.

Tipi di sganciatori Panorama delle funzioni delle unità di controllo Micrologic

Misure e altre protezioni fornite dalle unità di controllo Micrologic

P: A + potenza + protezioni configurabili (disponibile per Masterpact NT ed NW)
c misure V, A, W, VAR, VA, Wh, VARh, VAh, Hz, Vcresta, Acresta, cos ø, valori max e min c protezioni lungo ritardo in IDMTL, minimo e massimo in tensione e frequenza, squilibri in tensione e corrente, senso di rotazione delle fasi, ritorno di potenza c distacco/riattacco in funzione della potenza o della corrente c misure delle correnti interrotte, segnalazione differenziata del guasto, indicatori di manutenzione, datazione, funzione cronologica degli eventi, ecc…

H: P + armoniche (disponibile per Masterpact NT ed NW)
c qualità dell’energia: fondamentali, tasso di distorsione, ampiezza e fase delle armoniche fino all'ordine 51 c cattura d'onda in caso di guasto, allarme o su comando c allarmi programmabili: soglie e azioni programmabili su misura, ecc…

Protezioni in corrente
Micrologic 2: protezione base

2.0 A

Micrologic 5: protezione selettiva

5.0 A

5.0 P

5.0 H

Micrologic 6: protezione selettiva + "guasto a terra"

6.0 A

6.0 P

6.0 H

Micrologic 7: protezione selettiva + differenziale

7.0 A

7.0 P

7.0 H

88

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
tipo corrente nominale [A] categoria d’impiego tensione nominale d’impiego [V] tensione d’impiego massima [V] tensione minima d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] numero di poli potere d’interruzione (1) CA IEC 60898 - CEI EN 60898 [A] In Ue Ue max Ue min Ui Uimp Ue [V] Icn Ics CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA] Icu

Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Multi 9
DomA45 6÷32 A 230 250 12 440 4 1+N DomA42/7 6÷32 A 230 250 12 440 4 1+N, 2 C40a 1÷40 A 230/400 415 12 440 6 1+N 3P+N C40N 1÷40 A 230/400 415 12 440 6 1+N 3P+N C60a 6÷40 A 230/400 440 12 500 6 1 2, 3, 4 C60N 0,5÷63 A 230/400 440 12 500 6 1 2, 3, 4

CA CA-CC

230/400 230/400 130 240 415 440 500

4500 (5) 4500 (5)

4500 (5) 4500 (5)

4500 (5) 4500 (5) 12 6 6

6000 (5) 6000 (5) 15 10 10 3 75% Icu

4500 4500 10 5 3

4500 4500

6000 6000 6000 6000 20 10 3

10 5 6

20 10

Ics CC IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA] costante di tempo del circuito L/R - 0,015s (2) Icu 60 (1P) 125 (1P) 125 (2P) 125 (3P) 250 (2P) 250 (4P) 3 c OF, SD OF+OF/SD MN, MNs, MX+OF MNx MSU Tm TL C40, CTC 40 diretta rinviata (con blocco porta) utensile coppia di serraggio [Nm] dimensione cavo [mm2] rigido 3 c

75% Icu

75% Icu 10 10 20 25 100% Icu 3 3 c c c c (4) c c c c c (4) c c c c c c

75% Icu 15 20 30 40 100% Icu 3 3 c c c c c c c c c c c c c c

Ics classe di limitazione chiusura rapida sezionamento visualizzato blocco Vigi adattabile ausiliari elettrici 3 c c c c c (4) c c c * 2 max.10 ** 2 max.10 max.10 * 2 max.16 max.16 3 c c c c c (4) c c 3 c c c c c (4) c c c c 3 c c c c c (4) c c c

accessorio manovra rotativa collegamento

flessibile max.10

** ≤ 25 A: 2 32÷63 A: 3,5 ≤ 25 A: max 25 32 ÷ 63 A: max 35 ≤ 25 A: max 16 32 ÷ 63 A: max 25 C40N B 6 10 16 20 25 32 40 C60a B 6 10 16 20 25 32 40 C60N B C 6 0,5 10 1 16 2 20 3 25 4 32 6 40 10 50 16 63 20 25 32 40 50 63 30 30

tipo sganciatore magnetotermico (3)

caratteristiche In [A] corrente nominale

DomA45 C 6 10 16 20 25 32

DomA42/7 C 6 10 16 20 25 32

C40a B 6 10 16 20 25 32 40

C 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40

C 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40

C 6 10 16 20 25 32 40

temperatura di riferimento [°C]

30

30

30

30

30

30

30

40 50 63 30

(1) Per interruttori 2P, 3P, 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto d’isolamento) utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata. (2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all'interruzione. (3) caratteristica tipo Im=In x B C 5 ÷ 10 6,4÷ 9,6 D 10 ÷ 14 9,6 ÷ 14,4 9,6 ÷ 14,4 2,4 ÷ 3,6 12±20% K Z MA

(4) Ausiliaria OF+OF/SD compatibile solo se l'interruttore C40 viene utilizzato come interruttore di protezione di gruppi di partenza o senza i ripartitori. (5) Icn-Ics riferiti a 230 V. (6) Per C60H curva D: Ue = 240/415 (7) Per In 1,6 e 2,5 Pdi = 50kA * cacciavite Poz idriv nr.2 o a lama piatta -6mm ** cacciavite Pozidriv nr.2 o a lama piatta da 6,5 mm

CEI EN 60898 3÷5 (CEI 23-3 4a ed.) CEI EN 60947-2 3,2 ÷ 4,8

Schneider Electric

89

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
tipo
corrente nominale [A] categoria d’impiego tensione nominale di impiego [V] tensione d’impiego massima [V] tensione minima d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] numero di poli potere d’interruzione (1) CA IEC 60898 - CEI EN 60898 [A]

Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Multi 9
C60H
In Ue Ue max Ue min Ui Uimp Ue [V] Icn Ics 230/400 (5) 230/400 130 240 415 440 500 690 10000 7500 30 15 4 10000 7500 0,5÷63 A 230/400 (6) 440 60 / polo 12 500 6 1

CA CC CA-CC

2, 3, 4

CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA] Icu 30 15 10

Ics CC IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA] costante di tempo del circuito L/R - 0,015s (2) Icu 60 (1P) 125 (1P) 125 (2P) 125 (3P) 250 (2P) 250 (4P)

50% Icu 20 25 40 50 100% Icu 3 c c

Ics classe di limitazione chiusura rapida sezionamento visualizzato blocco Vigi adattabile

3 c c c

tipo
sganciatore magnetotermico (3) caratteristiche In [A] corrente nominale

C60H
C 0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 30 D 0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 40

temperatura di riferimento [°C]
(1) per interruttori 2P, 3P, 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto d’isolamento) utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata. (2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all’interruzione. (3) caratteristica tipo Im=In x CEI EN 60898 CEI 23-3 4a ed. CEI EN 60947-2 B 3÷5 C 5 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2,6 ÷ 3,6 12 D K Z MA

3,2 ÷ 4,8 7 ÷ 10

(4) La caratteristica K si differenzia dalla D per la corrente di funzionamento: IF = 1,2 In (K), IF = 1,3 In (D). (5) Il potere di chiusura e di interruzione nominale di un polo singolo (Icn1) a 230 V è uguale a Icn. (6) Per C60H curva D: Ue=240/415 V. (7) Per In=1,6 e 2,5 Icu= 50 kA.

90

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
C60L
0,5÷25 A 240/415 440 60 / polo 12 500 6 1 32-40 A 240/415 440 60 / polo 12 500 6 1 50-63 A 240/415 440 60 / polo 12 500 6 1

C60L-MA
1,6÷25 A 240/415 440 60 / polo 12 500 6 2,3 40 A 240/415 440 60 / polo 12 500 6 2,3

C120N
80÷125 A 230/400 440 125 / polo 12 500 6 1

2, 3, 4

2, 3, 4

2, 3, 4

2, 3, 4

10000 7500 50 25 6 50 20 5 50 15 4 20 10 3

10000 7500

50 25 20

40 20 15

30 15 10

50 25 (7) 20

40 20 15

20 10 6

50% Icu 25 30 50 60 100% Icu c c c c c

50% Icu 25 30 50 60 100% Icu c c c c c

50% Icu 25 30 50 60 100% Icu c c c c c

50% Icu

75% Icu 20

30 50

30 40 20 100% Icu 3 c c

100% Icu c c c c c c

c c c

C60L
B 0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 40 C 0,5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 40 K (4) 1 1,6 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 Z 1 1,6 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40

C60L-MA
MA 1,6 2,5 4 6,3 10 12,5 16 25 40

C120N
B 80 100 125 C 80 100 125 D 80 100 125

40

40

40

30

30

30

Schneider Electric

91

(3) caratteristica tipo Im = In x B C 5 ÷ 10 7 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2. 4 NG125N 10÷125 A 240/415 500 60/polo 12 690 8 1 CA CC CA-CC 2 3.6 12 D K Z MA CEI EN 60898 3 ÷ 5 CEI 23-3 4a ed.4 ÷ 3. CEI EN 60947-2 3. 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto d'isolamento) utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata.2 ÷ 4.8 (4) Ics = 75% Icu (5) Ics = 50% Icu (6) Ics = 40% Icu 92 Schneider Electric .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra tipo corrente nominale [A] categoria d’impiego tensione nominale d'impiego [V] tensione d’impiego massima [V] tensione minima d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] numero di poli potere d’interruzione (1) CA IEC 60947-2 .0.CEI EN 60947-2 [kA] Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Multi 9 NG125a In Ue Ue max Ue min Ui Uimp Ue [V] Icu 130 240 415 440 500 690 50 25 4. (2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all'interruzione.5 80÷125 A 240/415 500 60/polo 12 690 8 3.CEI EN 60947-2 [kA] costante di tempo del circuito L/R . 4 30 16 10 8 75% Icu 50 25 20 10 50 25 20 10 Ics CC IEC 60947-2 . 3P.015s (2) Icu 60 (1P) 125 (1P) 125 (2P) 125 (3P) 250 (2P) 250 (4P) 75% Icu 25 25 25 40 20 100% Icu c c c c c c c Ics chiusura rapida sezionamento visualizzato blocco Vigi adattabile leva di comando a 3 posizioni (aperto-chiuso-sganciato) pulsante di test meccanismo di sgancio blocco a lucchetto integrato morsetti intercambiabili (80÷125 A) 100% Icu c c c c c c c c c c c c c c c c c tipo sganciatore magnetotermico (3) caratteristiche In [A] corrente nominale NG125a C 80 100 125 NG125N B 80 100 125 C 10 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 D 80 100 125 temperatura di riferimento [°C] 40 40 40 40 (1) Per interruttori 2P.

6 A 690 690 220 12-24 690 6 3 2. 2 P25M 0.25÷0.3 6÷10 9÷14 13÷18 17÷23 20÷25 40 40 40 40 40 40 Schneider Electric 93 .6÷1 1÷1.63 0.5 100 50 40 15 100 50 40 15 100 50 40 15 75% Icu 50 50 100 50 40 15 75% Icu 50 50 illimitato illimitato illimitato illimitato illimitato 100% Icu illimitato illimitato illimitato illimitato 3 (4) 100% Icu illimitato illimitato 50 50 3 (4) 100% Icu illimitato illimitato 15 10 3 (4) 100% Icu illimitato 15 (5) 8 (5) 6 (4) 3 (4) 100% Icu 50 15 (6) 6 (5) 4 (4) 3 (4) 100% Icu 10 20 10 50 100% Icu c c c c c c c c c c c c c c c c c 100% Icu c c c c c c c c c c c c 100% Icu c c c c c c NG125L B 10 16 20 25 32 40 50 63 C 10 16 20 25 32 40 50 63 D 10 16 20 25 32 40 50 63 NG125L-MA MA 4 6.5 2.1÷0.4÷0.6 1.16÷1.16÷0. 4 3 100 50 12.6÷2.5÷4 4÷6.3 10 12.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NG125L 10÷63 A 240/415 500 60/polo 12 690 8 1 NG125L-MA 4÷63 A 240/415 500 60/polo 12 690 8 2 C32H-DC 1÷40 A 127/250 CC 440 60/polo 12 500 1.4 0.16 0.5 16 25 40 63 C32H-DC C 1 2 3 6 10 16 20 25 32 40 P25M MA 0.25 0.3 10 14÷18 23÷25 2 3.5÷4 6.

4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto d'isolamento) utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata. 94 Schneider Electric . ma viene comandato con segnali di tipo impulsivo.015s (2) Icu 60 (1P) 125 (1P) 125 (2P) 125 (3P) 250 (2P) 250 (4P) 75% Icu Ics chiusura rapida sezionamento visualizzato blocco Vigi adattabile blocco a lucchetto integrato tipo sganciatore magnetotermico (3) caratteristiche In [A] corrente nominale TC16 (5) C 6 10 16 temperatura di riferimento [°C] (1) Per interruttori 2P.4 ÷ 3.5 4.2 ÷ 4. (5) L'interruttore TC16 associa in un unico apparecchio la funzione di comando ad elevate cadenze (contattore) e protezione magnetotermica (6) L'interruttore TC16P presenta caratteristiche analoghe al TC16.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra tipo Caratteristiche elettriche interruttori automatici Il Sistema Multi 9 TC16 (5) In Ue Ue min Ui Uimp CA CC CA-CC 6÷16 220 corrente nominale [A] categoria d’impiego tensione nominale d’impiego circuito di potenza [V] tensione minima d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] frequenza [Hz] frequenza di manovra [cicli/minuto] lunghezza cavo di comando [m] comando tramite ordine mantenuto tensione di comando [V] comando tramite ordine impulsivo tensione di comando [V] numero di poli potere d’interruzione (1) CA IEC 60898 .6 12 D K Z MA CEI EN 60898 3 ÷ 5 CEI 23-3 4a ed.CEI EN 60898 [A] 500 6 50 / 60 < 600 < 500 CA CC CA CC 1 1+N 220 / 240 Ue [V] Icn Ics 230/400 230/400 130 240 415 440 500 690 3000 (4) 3000 (4) 3000 (4) 3000 (4) CA IEC 60947-2 . 3P.0.CEI EN 60947-2 [kA] costante di tempo del circuito L/R . CEI EN 60947-2 3. (2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all'interruzione.8 30 (4) Icn-Ics riferiti a 230 V. (3) caratteristica tipo Im = In x B C 5 ÷ 10 7 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2.CEI EN 60947-2 [kA] Icu 4.5 Ics CC IEC 60947-2 .

12. 48 con MDU (10) 2. 48 con MDU (10) 12. 3. Schneider Electric 95 .5 16 6 (4. 24.5 curva D) 75% Icu 75% Icu dati dell’interruttore associato c c c c c c c c c TC16P (6) C 10 16 Reflex XC40 (7) B 10 16 20 25 32 40 30 C 10 16 20 25 32 40 30 D 10 16 20 25 Tm + C60/C120 (8) dati dell’interruttore associato 30 30 (7) L'interruttore Reflex XC40 associa in un unico apparecchio le funzioni di telecomando (per segnale impulsivo e mantenuto) e protezione magnetotermica. 4 Tm + C60/C120 (8) 0. 4 3000 (4) 3000 (4) 3000 (4) 3000 (4) 4500 (3000 curva D) 4500 (3000 curva D) dati dell’interruttore associato dati dell’interruttore associato 4. (8) L'associazione di un modulo Tm e di un interruttore C60/C120 rende possibile il comando a distanza dell'interruttore.5 4. < 1000 con MDI (9) 220 / 240. 48 con MDU (10) 220 / 240. (10) L'MDU è un modulo di adattamento di tensione. (9) L'MDI è un modulo di adattamento di intensità di corrente. 12.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra TC16P (6) 10÷16 220 Reflex XC40 (7) 10÷40 440 250 / polo 500 5 50 / 60 4 < 500. 48 con MDU (10) 12.5÷125 A 440 60 / polo 12 500 6 50 / 60 10/giorno 500 6 50 / 60 60 < 500 220 / 240 220/240 1 1+N 1. 24. 24. 24. 2 3.

5 210 x 120 x 82.] Icu 50/60 Hz CC potere di interruzione nominale di servizio (% Icu) attitudine al sezionamento categoria di utilizzazione durata (cicli CO) protezione sganciatore magnetotermico dispositivo differenziale dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] Ics 220 / 240 V 380 / 415 V 440 V 500 / 525 V 125 V (1P) 250 V (2P) meccanica elettrica (In .5 120 x 120 x 82.4 2.3 2.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NSC100. c 480 V: 18. Protezione contro le sovracorrenti NSC100N corrente nominale [A] In a 40°C 16 20 NSC100 c c protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di Ir fissa intervento [A] 16 20 protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di Im fissa intervento [A] 600 600 25 c 32 c 40 c 50 c 63 c 70 c 80 c 100 c 25 32 40 50 63 80 100 125 600 600 600 1000 1000 1000 1000 1250 NSA160 corrente nominale [A] In a 40°C 16 25 NSA160 c c protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di Ir fissa intervento [A] 16 25 protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di Im fissa intervento [A] 600 600 32 c 40 c 50 c 63 c 80 c 100 c 125 c 160 c 32 40 50 63 80 100 125 160 600 600 1000 1000 1000 1250 1250 1250 96 Schneider Electric .4 40 °C 100 750 8 N 42 18 18 10 10 10 100 % c A 20000 7000 integrato TM-D blocco Vigi relé Vigirex Compact Vigicompact 3P 4P 3P 4P 3P 4P 3P 4P c c c c 90 x 120 x 100 120 x 120 x 100 210 x 120 x 100 240 x 120 x 100 1 1.5 1.5 3 NSA160 3.1 NE 50 25 15 10 10 100% N 70 36 18 10 10 100% numero di poli caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] In tensione nominale d'isolamento [V] Ui tensione nominale tenuta Uimp ad impulso [kV] potere di interruzione nominale estremo [kA eff.1 1. garantendo i seguenti valori di potere di interruzione estremo [kA eff]: c 240 V: 42.440 V) peso [kg] Compact Vigicompact (1) L'interruttore NSC100N è conforme alle norme UL508.6 3. NSA160 NSC100N (1) 3. c 600 V: 10.4 160 500 8 E 25 16 10 5 5 50% c A 10000 5000 c c c c 90 x 120 x 82. CSA22-2 N°14.5 240 x 120 x 82.

] CC (L/R ≤ 0.] 240 V 480 V 600 V integrato min/max regolabile 3 poli fisso ANT 3 poli fisso ANT protezione sganciatore magnetico MA taglia [A] protezione cortocircuito dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] peso [kg] In Im Protezione contro i cortocircuiti taglia [A] In 65°C soglia di Im = intervento 6÷14xIn regolabile [A] 1.5/80 6÷14 In 90 x 120 x 80 0.3 38÷88 12.In caratteristiche secondo Nema AB1 potere di interruzione [kA eff.In/2 400 V .5 9÷21 2.5 15÷35 6. 015 s) potere di interruzione nominale di servizio attitudine al sezionamento categoria di utilizzazione durata (cicli CO) Ics (% Icu) 220/240 V 380/415 V 440 V 500 V 660/690 V ≤ 250 V (1 polo) 500 V (2 poli) meccanica elettrica 400 V .98 numero di poli caratteristiche elettriche secondo IEC 947-2 e CEI EN 60947.5 75÷175 25 50 80 150÷350 300÷700 480÷1120 Schneider Electric 97 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NS80H NS80H 3 80 750 8 690 500 100 70 65 25 6 10 10 100% c A 20000 10000 7000 100 65 25 c 1.2 corrente nominale [A] In 65°C tensione nominale di isolamento [V] Ui tensione nominale tenuta ad impulso [kV] Uimp tensione nominale d'impiego [V] Ue CA 50/60 Hz CC potere di interruzione nominale estremo Icu CA 50/60 Hz [kA eff.

4 40°C 160 750 8 CA 50/60 Hz CC 690 500 E NE 85 25 25 18 8 10 50% 35 35 100% N 85 36 35 30 8 50 50 100% SX 90 50 50 36 10 70 70 100% H 100 70 65 50 10 85 85 100% L 150 150 130 70 20 100 100 100% 220/240 V 380/415 V 440 V 500 V 660/690 V CC 250 V (1 polo) 500 V (2 poli in serie) 25 16 10 6 Uimp Ue potere di interruzione nominale estremo [kA eff.6 2.] Icu CA 50/60 Hz potere di interruzione nominale di servizio attitudine al sezionamento categoria di utilizzazione durata (cicli CO) Ics (% Icu) c A meccanica elettrica 440 V .1 98 Schneider Electric .In/2 440 V . blocco Vigi relé Vigirex c c 105x161x86 140x161x86 1. (2) Sia gli sganciatori magnetotermici che gli sganciatori elettronici sono intercambiabili.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo numero di poli caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] (1) tensione nominale d'isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione nominale d'impiego [V] In Ui Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NS160/630 NS160 3.In 40000 40000 20000 85 35 20 TM-D TM-G MA MP 100 65 35 200 130 50 caratteristiche elettriche secondo Nema AB1 potere di interruzione [kA] 240 V 480 V 600 V protezione sganciatore magnetotermico (2) c c c c c c sganciatore elettronico (2) STR22SE STR22GE STR22ME STR43ME STR23SE (u ≤ 525 V) STR23SV (u > 525 V) STR53UE (u ≤ 525 V) STR53SV (u > 525 V) dispositivo differenziale dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] peso [kg] 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT (1) Interruttore in versione fissa.

4 250 750 8 690 500 N 85 36 35 30 8 50 50 100% SX 90 50 50 36 10 70 70 100% H 100 70 65 50 10 85 85 100% L 150 150 130 70 20 100 100 100% 100% NS400 3. 4 400 750 8 690 500 N 85 45 42 30 10 H 100 70 65 50 20 85 85 100% 100% L 150 150 130 100 70 NS630 3. 4 630 750 8 690 500 N 85 45 42 30 10 H 100 70 65 50 20 85 85 100% 100% 100% L 150 150 130 70 35 c A 20000 20000 10000 85 35 20 100 65 35 200 130 50 c A 15000 12000 6000 85 42 20 100 65 35 200 130 50 c A 15000 8000 4000 85 42 20 100 65 35 200 130 50 c c c c c c c c c c c c 105x161x86 140x161x86 1.8 c c c c c c c 140x255x110 185x255x110 6.0 7.3 c c c c c c c 140x255x110 185x255x110 6.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NS250 3.9 2.0 7.8 Schneider Electric 99 .

8 100 Schneider Electric .In/2 440 V .In 15000 12000 6000 85 42 20 c c c c c c ANT fisso estraibile su zoccolo sezionabile su telaio c c c POST c c c 100 65 35 200 130 50 100% c A 15000 12000 6000 85 42 20 c c c c c c ANT c c c POST c c c 100 65 35 200 130 50 690 500 N 85 45 42 30 10 H 100 70 65 50 20 L 150 150 130 100 75 NS400-250 3.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo numero di poli caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 corrente nominale [A] (1) tensione nominale d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione nominale d’impiego [V] potere di interruzione nominale estremo [kA eff] ln Ui Uimp Ue Icu Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NS400 calibri <400 A NS400-150 3.8 140x255x110 185x255x110 6 7.4 250 750 8 690 500 N 85 45 42 30 10 H 100 70 65 50 20 L 150 150 130 100 75 potere di interruzione nominale di servizio attitudine al sezionamento categoria di utilizzazione durata (cicli CO) Ics (% Icu) caratteristiche elettriche secondo NEMA AB1 potere di interruzione [kA] 240 V 480 V 600 V protezione sganciatore elettronico intercambiabile STR23SE STR43ME STR53UE dispositivo differenziale installazione attacchi versioni blocco Vigi Relé Vigirex dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] pesi [kg] (1) Interruttore in versione fissa.4 40° C 150 750 8 CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/415 V 440 V 500 V 660/690 V CC 250 V (1 polo) 500 V (2 poli in serie) 100% c A meccanica elettrica 440 V . 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT 140x255x110 185x255x110 6 7.

8 1 0.2 x Ir min protezione del 4P 3r neutro regolabile 4P 3r + N/2 4P 4r soglia di intervento [A] tempi di "I2t=costante") 100 200 max 5 senza protezione 0.1 1.20 x Ir fissa 12 15 regolabile (48 gradini) da 0.05 a 1.6 2 1.2 senza protezione 0.4 a 1 x In da 1.5 x Ir 1 x Ir regolabile (8 gradini) da 2 a 10 x Ir ± 15% fissa 40 senza protezione 0.4 a 1 x In da 1.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Sganciatori magnetotermici tipo corrente nominale [A] per Compact In NS160 NS250 protezione contro i sovraccarichi (termico) soglia di intervento [A] Ir protezione del neutro [A] 4P 3r 4P 3r + N/2 4P 4r protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di intervento [A] Im 40 °C Caratteristiche elettriche interruttori automatici Sganciatori per Compact NS160/630 TM16D/TM 250D 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 TM16G/TM63G 16 25 40 63 c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c regolabile da 0.8 a 1 x In senza protezione non prevista 1 x Ir fisso 190 300 400 500 500 500 regolabile 1000 1250 1250 1250 5÷10 x In 56 56 63 0.8 138 6.4 a 1 x In da 1.8 a 1 x In senza protezione non prevista 1 x Ir fisso 63 80 80 125 Sganciatori elettronici RMS tipo STR22SE In [A] per Compact da 20° a 70° C NS160 NS250 NS400 NS630 protezione contro i sovraccarichi (lungo ritardo) soglia di intervento [A] tempi di intervento [s] Ir intervento temporiz.8 16 8.5 3.05 a 1.+ opzione protezione contro i cortocircuiti (corto ritardo) Im precisione temporizzazione max senza sgancio intervento [ms] 15 60 140 230 tempo max interr.5 a 7.20 x Ir regolabile 17 34 25 0.4 5.4 a 1 x In da 1. a 1.8 11 max 180 max 7.5 x Ir 1 x Ir regolabile (8 gradini) da 2 a 10 x Ir ± 15% fissa 40 STR22GE 160 250 40 100 160 250 STR23SE/STR23SV 400 630 STR53UE/STR53SV 400 630 40 80 100 c c c c c c c c c c c c c c c c c c regolabile (48 gradini) da 0.5 a 10 x Ir ± 15% reg.5 x Ir min a 6 x Ir min regolabile (48 gradini) da 0.20 x Ir fissa 120 5 3. 60 protezione contro i cortocircuiti (istantaneo) soglia di intervento [A] I fissa 11 x In 60 fissa 11 x In 60 fissa 11 x In 60 140 230 350 regolabile (8 gradini) da 1.4 8 4.5 0.20 x Ir fissa 120 180 5 7.5 x Ir regolabile da 0.5 a 11 x In Schneider Electric 101 .4 69 3.5 x Ir 1 x Ir regolabile (8 gradini) da 2 a 10 x Ir ± 15% fissa 40 senza protezione 0.2 5 regolabile (48 gradini) da 0.7 50 1.2 4 2.5 x Ir 1 x Ir regolabile (8 gradini) da 1.2 2.05 a 1.5 277 400 12.05 a 1. (4 grad.

Test c La presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme sganciatore + blocco interruttore. (> Ir). Segnalazione dei guasti (F) Segnalazione luminosa del tipo di guasto che ha provocato l’apertura dell’interruttore: c sovraccarico (protezione LR) o temperatura anormale (> Ir). c LED intermittente: > 1. L’alimentazione con pila è inclusa. c guasto del microprocessore: accensione simultanea dei LED (> Ir).9 Ir. Altre funzioni dello sganciatore STR53UE(U ≤ 525 V)/STR53SV(U > 525 V) Autosorveglianza Apertura dell’interruttore in caso di: c guasto del microprocessore. Segnalazione del superamento della soglia LR (% Ir) Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore: c LED fisso: 0. c cortocircuito (protezione CR o istantaneo) (> Im). Test La presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme sganciatore + blocco interruttore. (> Im) e (Ih).Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Caratteristiche elettriche interruttori automatici Altre funzioni degli sganciatori elettronici per Compact NS160/630 Altre funzioni degli sganciatori STR22SE/STR22GE/STR23SE(U ≤ 525 V)/STR53SV(U > 525 V) Autosorveglianza Apertura dell’interruttore in caso di temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico. Segnalazione del superamento della soglia LR (%Ir) Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore: c LED fisso: 0. (> Im) e (> Ih). 102 Schneider Electric .05 Ir. c guasto di terra (> Ih). c LED intermittente: > 1.9 Ir. c temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico. Test della pila con pulsante sul fronte dello sganciatore.05 Ir. c il pulsante di test permette di verificare il funzionamento dei LED (% Ir).

altrimenti l'intervento è istantaneo.2 ÷ 1 x In ± 15% regolabile 60 140 140 230 230 350 350 500 Schneider Electric 103 . Un LED acceso indica a quale fase è riferita la corrente visualizzata. tramite successive pressioni su un tasto. con morsetti Digipact regolabile (8 gradini) 0. residua Ih precisione tempo max di non intervento tempo max di interruzione autoalimentata regolazioni dello sganciatore valore efficace istantaneo della corrente di fase e di neutro valore di corrente della fase più caricata allarme: sovraccarico in corso apparecchio aperto. In caso di guasto a terra o di cortocircuito. ecc. chiuso o sganciato causa dello sgancio (sovraccarico. (1) Trasmissione di dati verso moduli Digipact per la sorveglianza ed il controllo della distribuzione (vedi catalogo Digipact). cortocircuito.) collegamento amperometro (I) Un indicatore digitale visualizza in permanenza il valore di corrente della fase più carica e consente. IN). lo sganciatore rispetta la temporizzazione impostata solamente se riceve un segnale emesso dall'interruttore installato immediatamente a valle. I3. selettività logica (ZSI) Un filo pilota collega diversi interruttori in cascata.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra protezione di terra (T) tipo soglia di intervento [A] tempi di intervento [ms] alimentazione comunicazione (COM) (1) dati trasmessi Caratteristiche elettriche interruttori automatici Opzioni sganciatori elettronici per Compact NS160/630 Opzioni sganciatore STR53UE(U ≤ 525 V)/STR53SV(U > 525 V) differenziale a corr. la lettura delle correnti di fase e del neutro (I1. I2. In questo modo il guasto viene eliminato nel modo più rapido dall'interruttore più vicino e le sollecitazioni subite dalla rete sono minime.

4 a 0. Per In inferiori a 25 A consultateci.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra tipo corrente nominale [A] per Compact In (65°C) NS160 NS250 NS400 NS630 protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di intervento [A] Im reg. 104 Schneider Electric .5 x In (1) Da abbinare a protezioni termiche separate (vedere tabelle di coordinamento a pag.3 a 12. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Sganciatori protezione motori e corrente continua per Compact NS160/630 MA 25 50 100 150 220 320 500 Sganciatori solo magnetici per protezione motori (1) c c c c c c c c c da 6 a 14 x In da 8 a 13 x In da 6.05 a 1. la protezione in corrente continua si effettua con gli sganciatori magnetotermici tipo TMD o TMG. 257). Sganciatori elettronici RMS per protezione motori tipo corrente nominale [A] per Compact In (65°C) NS160 NS250 NS400 NS630 protezione contro i sovraccarichi (lungo ritardo) soglia d'intervento [A] Ir intervento tempi di intervento temporizzazione classe di avviamento secondo la CEI EN 60947-4-1 protezione contro la mancanza di una delle fasi protezione contro i cortocircuiti (corto ritardo) soglia di intervento [A] Im precisione tempi di intervento [ms] temporizzazione max senza sgancio tempo max sgancio protezione contro i cortocircuiti (istantaneo) soglia di intervento [A] opzioni modulo SDTAM (1) amperometro (I) segnalazione guasti (F) (1) SDTAM: segnalazione guasto termico anticipato alla manovra.8 x In da 1.20 x Ir regolabile 10 A 10 20 STR22ME 40 50 80 100 150 220 STR43ME 320 500 c c c c c c c c c c c c c c c c c c c Sganciatori integrati per corrente continua (1) tipo per Compact NS400H NS630H protezione contro i cortocircuiti (magnetico) soglia di intervento [A] Im regolabile 800/1600 1250/2500 2000/4000 3200/6300 MP1 c c MP2 c c MP3 c c MP4 c (1) Con i Compact NS fino a 250A. N/H L fissa 15 x In fissa 15 x In fissa 13 x In fissa 13 x In 13 Ir (regolazione comune a Ir) ± 15% fissa 10 60 regolabile (8 gradini) da 6 a 13 x Ir ± 15% fissa 10 60 regolabile (10 gradini) da 0.6 a 1 x In da 1.05 a 1.20 x Ir fissa 10 regolabile (32 gradini) da 0.

9 Ir. Opzioni sganciatore STR22ME Modulo SDTAM: Modulo di sgancio del contattore o di segnalazione di sovraccarico c Provoca l’apertura del contattore in caso di sovraccarico. Segnalazione del superamento della soglia LR (%Ir) Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore: c LED fisso: 0. la lettura delle correnti di fase e del neutro (I1. c Un pulsante di test sul fronte permette di verificare il funzionamento dei LED (%Ir). Test La presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o di uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme sganciatore + blocco interruttore. Test c Una presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o di uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme sganciatore + blocco interruttore. Segnalazione dei guasti (F) Segnalazione luminosa del tipo di guasto che ha provocato l’apertura dell’interruttore: c guasto del microprocessore: accensione simultanea dei LED (> Ir). c causa dello sgancio (sovraccarico. c può essere anche utilizzato per segnalare il guasto termico. c LED intermittente: > 1. Amperometro (I) Un indicatore digitale visualizza in permanenza il valore di corrente della fase più carica e consente tramite sucessive pressioni su un tasto. IN). Alimentazione con pila. c può essere anche utilizzato per segnalare un guasto termico. c LED intermittente: > 1.05 Ir. c marcia in monofase ( ). Comunicazione (COM) Trasmissione dei dati con moduli Digipact di sorveglianza e controllo della distribuzione. Il LED acceso indica a quale fase è riferita la corrente visualizzata. I3.05 Ir. c tensione di alimentazione: 110/240 V CA/CC. c sovraccarico (protezione LR) o temperatura anomala (>Ir). c cortocircuito (protezione CR o istantaneo (> Im). 24/48 V CA e 24/72 V CC. cortocircuito. Permette così di differenziare gli sganci per sovraccarico e per cortocircuito. Dati trasmessi: c regolazioni dello sganciatore. c allarme: sovraccarico in corso. ecc. Segnalazione del superamento della soglia LR Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore: c LED spento: < 1. Test della pila con pulsante sul fronte dello sganciatore. Altre funzioni dello sganciatore STR43ME Autosorveglianza Apertura dell’interruttore in caso di: c guasto del microprocessore. (> Ir). c valore di corrente della fase più caricata. I2. Schneider Electric 105 . c temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico. c tensione di alimentazione: 110/240 V CA/CC. (> Im) e (). c riarmo locale o a distanza.05 Ir. (> Im) e ( ). inclusa. Opzioni sganciatore STR43ME Modulo SDTAM: Modulo di sgancio del contattore o di segnalazione di sovraccarico c Provoca l’apertura del contattore in caso di sovraccarico. c viene installato al posto delle bobine di sgancio MX/MN.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Caratteristiche elettriche interruttori automatici Altre funzioni e opzioni sganciatori elettronici protezione motori per Compact NS160/630 Altre funzioni dello sganciatore STR22ME Autosorveglianza Apertura dell’interruttore in caso di temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico. c viene installato al posto delle bobine di sgancio MX/MN. c valore efficace istantaneo della corrente delle fasi e del neutro. c riarmo locale o a distanza. 24/48 V CA e 24/72 V CC.). Permette così di differenziare gli sganci per sovraccarico e per cortocircuito.

di breve durata ammissibile [kA eff] V CA 50/60 Hz Attitudine al sezionamento Categoria di utilizzazione Durata (cicli CO) Ics Icw %Icu 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo Numero di poli Caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 Corrente nominale [A] Tensione nominale d'isolamento [V] Tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Tensione nominale d’impiego [V] Potere d’interruzione nominale estremo [kA eff] Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NS630b/3200 In Ui Uimp Ue Icu 50°C 65°C CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/415 V 440 V 500/525 V 660/690 V Potere d’interruzione nominale di servizio [kA eff] Corrente nom.5 s 1s meccanica elettrica 440 V 690 V In/2 In In/2 In Grado di inquinamento Caratteristiche elettriche secondo NEMA AB1 Potere d’interruzione [kA] 240 V 480 V 600 V Protezioni e misure Sganciatori intercambiabili Protezione contro i sovraccarichi Protezione contro i cortocircuiti Protezione di terra Protezione differenziale Selettività logica Protezione del neutro Misura delle correnti Installazione e collegamenti Esecuzione fisso estraibile Comando manuale elettrico Dimensioni [mm] HxLxP Pesi [kg] (1) NS1000L: 950 A fisso fisso attacchi anteriori attacchi posteriori attacchi anteriori attacchi posteriori comando diretto rotativo diretto o rinviato telecomando 3P 4P 3P 4P lungo ritardo corto ritardo istantanea Ir (In x …) Isd (Ir x …) Ii (In x …) Ig (In x …) I∆n ∆ ZSI 106 Schneider Electric .

0 c - c - c c c - c - c - c c c - c c c c - c c c - c - c - c c c c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 c c c c - c c c c c c c c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 c 350 x 420 x 160 350 x 535 x 160 24 36 Schneider Electric 107 .0 A Micrologic 7.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NS630b 3.4 1250 1090 750 8 690 500 N 50 50 50 40 30 75% 25 17 H 70 70 65 50 42 50% 25 17 B NS1600 NS2000 3.0 c B 10000 5000 4000 3000 2000 III N 50 42 30 Micrologic 2.4 630 630 750 8 690 500 N 50 50 50 40 30 75% 25 17 H 70 70 65 50 42 50% 25 17 B L 150 150 130 100 25 100% 10 7 A 800 800 1000 1000 (1) NS800 NS1000 NS1250 3.0 A 5000 2000 2000 1000 c B 6000 3000 2000 2000 1000 III N 85 65 50 H 125 85 Micrologic 6.4 NS2500 NS3200 1600 1160 2000 750 8 690 500 N 85 70 65 65 65 65 kA 40 28 75 % 40 28 B H 125 85 85 2500 3200 c B 10000 6000 5000 4000 2000 III N 50 42 30 H 70 65 42 L 150 100 25 Micrologic 5.0 A Micrologic 2.0 A H 70 65 42 Micrologic 5.

di breve durata ammissibile (kA eff) V CA 50/60 Hz Categoria di utilizzazione Durata (cicli CO) Ue lcu lcs In Ui Uimp Ue lcu lcs lcw CA 50/60 Hz CA 1000 V % Icu 40°C CA 50/60 Hz CA 1000 V % Icu 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttori Compact Numero di poli Calibro dei TA (A) Comando Caratteristiche elettriche interruttori automatici Compact NS400 1000V manuale elettrico fisso rimovibile estraibile comando diretto manovra rotativa diretta o rinviata attacchi attacchi attacchi attacchi attacchi attacchi anteriori posteriori anteriori posteriori anteriori posteriori Versioni Caratteristiche elettriche Tensione nominale d'impiego (V) Potere di interruzione nominale estremo (kA eff) Potere di interruzione nominale di servizio (kA eff) Caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2 Corrente nominale (A) Tensione nominale di isolamento (V) Tensione di tenuta ad impulso kV) Tensione nominale d'impiego (V) Potere di interruzione nominale estremo (kA eff) Potere di interruzione nominale di servizio Attitudine al sezionamento Corrente nom.5 s 1s meccanica elettrica 1000 V In/2 In Grado di inquinamento Protezioni e misure Sganciatori elettronici intercambiabili Protezioni contro i sovraccarichi Protezioni contro i cortocircuiti Protezione di terra Protezioni differenziale residua Selettività logica Protezione del neutro Protezione differenziale Misura delle correnti Ausiliari di segnalazione e comando Contatti di segnalazione Sganciatori voltmetrici lungo ritardo corto ritardo istantanea lg (In x …) I∆n ∆ ZSI con relé Vigirex associato Ir (In x …) Isd (Ir x …) Ii (In x …) sganciatore a lancio di corrente MX sganciatore di minima tensione MN Comunicazione a distanza tramite bus Segnalazioni dello stato dell'interruttore Comando a distanza dell'interruttore Trasmissione delle regolazioni dello sganciatore Segnalazione e identificazione delle protezione e degli allarmi Trasmissione delle correnti misurate Installazione Accessori attacchi e distanziatore poli coprimorsetti e separatori di fase mostrine Dimensioni (mm) fisso 3P LxHxP 4P Peso (kg) fisso 3P 4P Commutatori di rete Interblocchi 108 Schneider Electric .

250. 400 1250 8 1000 10 100% c normalizzata normalizzata A 15000 4000 2000 III STR23SP c c c c c c c c c c c c c 140 x 480 x 110 13 consultateci Schneider Electric 109 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NS400 1000V 3 150. 400 c c c c consultateci consultateci consultateci consultateci consultateci 1150 10 100% 150. 250.

5s installazione.5 s 3s 220/415 V 440 V 525 V 690 V 1000 V potere d’interruzione nominale di servizio (kA eff) corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) V AC 50/60 Hz tenuta elettrodinamica (kA cresta) potere di chiusura nominale (kA cresta) V AC 50/60 H Icw Icm durata di interruzione (ms) durata di chiusura (ms) interruttori automatici secondo norma NEMA AB1 potere di interruzione (kA) V AC 50/60 Hz 240 V 480 V 600 V interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3 potere di chiusura nominale (kA cresta) V AC 50/60 Hz Icm 220/415 V 440 V 500/690 V 1000 V corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) V AC 50/60 Hz potere di interruzione Icu (kA eff) con un relè di protezione esterno temporizzazione massima: 350 ms Icw 0. 3P 4P 3P 4P 3P/4P 3P/4P 110 Schneider Electric ./vert. collegamento e manutenzione durata cicli CO x 1000 elettrica meccanica con manutenzione senza manutenzione senza manutenzione 440 V 690 V 1000 V comando motori (AC3-947-4) collegamenti estraibile fisso dimensioni (mm) HxLxP fisso pesi (kg) (1) Con attacchi posteriori verticali (2) NT16: 440 V = 3 690 V = 1 (3) NT16: 1 estraibile fisso estraibile 690 V attacchi frontali attacchi orizz. attacchi frontali attacchi orizz.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra caratteristiche comuni numero di poli tensione nominale d’isolamento (V) tensione nominale di tenuta ad impulso (kV) tensione nominale d’impiego (V AC 50/60 Hz) attitudine al sezionamento grado di inquinamento Caratteristiche elettriche interruttori automatici Masterpact NT Ui Uimp Ue CEI EN 60947-2 IEC 60664-1 3/4 1000/1250 12 690 / 1000V 3 interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 corrente nominale (A) portata del 4o polo (A) portata dei TA (A) tipo di interruttore automatico potere d’interruzione nominale estremo (kA eff) V AC 50/60 Hz In a 40 °C / 50 °C (1) Icu 220/415 V 440 V 525 V 690 V 1000 V Ics 0./vert.

5 6 3 3 25 12.5 - c c c c 322 x 288 x 280 322 x 358 x 280 259 x 210 x 211 259 x 245 x 211 30/39 14/18 c c c c c c - c c c c 322 x 288 x 280 322 x 358 x 280 259 x 210 x 211 259 x 245 x 211 30/39 14/18 c c - scelta dei trasformatori di corrente (TA) portata (A) regolazione della soglia Ir (A) Schneider Electric 400 da 160 a 400 630 da 250 a 630 800 da 320 a 800 1000 da 400 a 1000 1250 da 500 a 1250 1600 da 640 a 1600 111 .5 0.5 6 (2) 2 (2) 2 (3) 25 12.5 3 2 2 25 12.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NT08 800 800 da 400 a 800 H1 42 42 42 42 % Icu 42 20 88 88 88 88 88 25 < 50 NT10 1000 1000 da 400 a 1000 L1 150 130 100 75 100% 10 15 330 286 220 165 9 H10 20 25 42 25 NT12 1250 1250 da 630 a 1250 H1 42 42 42 42 42 20 88 75 75 75 75 25 < 50 NT16 1600 1600 da 800 a 1600 H10 20 100% 25 42 25 42 42 42 150 100 25 - 42 42 42 - 75 75 75 42 42 42 20 20 75 75 75 42 42 42 20 20 25 12.5 - 25 12.5 0.

/vert. attacchi frontali attacchi orizz. collegamento e manutenzione durata cicli CO x 1000 meccanica elettrica con manutenzione senza manutenzione senza manutenzione 440 V 690 V 1150 V 690 V attacchi frontali attacchi orizz. 3P 4P 3P 4P 3P/4P 3P/4P 25 12./vert.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra caratteristiche comuni numero di poli tensione nominale d’isolamento (V) tensione nominale di tenuta ad impulso (kV) tensione nominale d’impiego (V AC 50/60 Hz) attitudine al sezionamento grado di inquinamento Caratteristiche elettriche interruttori automatici Masterpact NW Ui Uimp Ue CEI EN 60947-2 IEC 60664-1 3/4 1000/1250 12 690/1150 4 interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 corrente nominale (A) portata del 4o polo (A) portata dei TA (A) tipo di interruttore potere d’interruzione nominale estremo (kA eff) V AC 50/60 Hz In a 40 °C / 50 °C (1) NW08 800 800 da 400 a 800 N1 42 42 2 42 % Icu 42 22 88 88 88 88 88 25 < 70 NW10 1000 1000 da 400 a 1000 H1 65 65 65 65 100% 65 36 143 senza 143 143 143 143 25 H2a 85 85 65 65 85 50 187 senza 220 220 187 187 25 NW12 1250 1250 da 630 a 1250 H2 100 100 85 85 85 50 187 NW16 1600 1600 da 800 a 1600 L1 150 150 130 100 30 30 63 H10 50 50 50 105 Icu potere d’interruzione nominale di servizio (kA eff) corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) V AC 50/60 Hz tenuta elettrodinamica (kA cresta) protezione istantanea integrata potere di chiusura nominale (kA cresta) V AC 50/60 Hz Icw 220/415 V 440 V 525 V 690 V 1150 V Ics 1s 3s c c c Icm 220/415 V 440 V 525 V 690 V 1150 V durata di interruzione (ms) durata di chiusura (ms) 220 220 187 187 25 330 330 286 220 10 105 - interruttori automatici secondo norma NEMA AB1 potere di interruzione (kA) V AC 50/60 Hz 240 V 480 V 600 V 42 42 42 65 65 65 85 85 85 100 100 85 150 150 100 - interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3 NA potere di chiusura nominale (kA cresta) V AC 50/60 Hz Icm 220/415 V 440 V 500/690 V 1150 V 1s 3s 88 88 88 42 HA 105 105 105 50 36 42 50 HF HA10 187 187 187 85 75 85 HA 105 50 50 corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) V AC 50/60 Hz Icw potere di interruzione Icu (kA eff) con un relè di protezione esterno temporizzazione massima: 350 ms installazione.5 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 3 3 0.5 comando motori (AC3-947-4) collegamenti estraibile fisso dimensioni (mm) HxLxP estraibile fisso pesi (kg) (1) Con attacchi posteriori verticali (2) tranne 4000 A estraibile fisso c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c 439 x 441 x 367 439 x 556 x 367 352 x 429 x 290 352 x 544 x 290 90/120 60/80 112 Schneider Electric .

5 c c c c 20 10 5 2.5 1.5 2.5 1.5 c c c (2) c 5 2.5 c c c (2) c 1.5 - c c 10 5 1.5 - 1.5 c c c (2) c 5 2.25 2.5 2.25 1.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NW20 2000 2000 da 1000 a 2000 N1 42 42 42 42 42 22 88 H1 65 65 65 65 100% 65 36 143 senza 143 143 143 143 25 H2a 85 85 65 65 H2 100 100 85 85 85 75 187 c 220 220 187 187 25 H3 150 150 130 100 65 65 143 c 330 330 286 220 25 L1 150 150 130 100 30 30 63 c 330 330 286 220 10 H10 50 50 50 105 c 105 - NW25 NW32 NW40 2500 2500 da 1250 a 2500 H1 65 65 65 65 65 36 143 c 143 143 143 143 25 < 70 3200 3200 da 1600 a 3200 H2a 85 85 65 65 100% 85 50 187 senza 220 220 187 187 25 4000 4000 da 2000 a 4000 H2 100 100 85 85 85 75 187 c 220 220 187 187 25 H3 150 150 130 100 65 65 190 c 330 330 286 220 25 H10 50 50 50 210 c 105 - NW40b NW50 NW63 4000 4000 da 2000 a 4000 H1 100 100 100 100 100 100 220 c 220 220 220 220 25 < 80 5000 5000 da 2500 a 5000 H2 150 150 130 100 100% 100 100 220 senza 330 330 286 220 25 6300 6300 da 3200 a 6300 c 88 88 88 88 25 < 70 85 50 187 senza 220 220 187 187 25 c 42 42 42 65 65 65 85 85 65 100 100 85 150 150 100 150 150 100 - 65 65 65 85 85 65 100 100 85 150 150 100 - 100 100 100 150 150 100 HA 105 105 105 50 36 50 50 HF 187 187 187 85 75 85 HA10 105 50 50 HA 121 121 121 55 55 50 55 HF 187 187 187 85 75 85 HA10 105 50 50 HA 187 187 187 85 85 50 85 20 10 8 8 6 c c c c 8 6 6 c c c c 8 6 6 c c c c 8 6 6 c c c c 2 2 6 c c 3 3 - 0.5 c c 0.5 2.5 - c c c c 479 x 786 x 367 479 x 1016 x 367 352 x 774 x 290 352 x 1004 x 290 225/300 120/160 scelta dei trasformatori di corrente (TA) portata (A) regolazione della soglia Ir (A) 400 da 160 a 400 630 da 250 a 630 800 da 320 a 800 1000 da 400 a 1000 1250 da 500 a 1250 1600 da 630 a 1600 2000 da 800 a 2000 2500 da 1000 a 2500 3200 da 1250 a 3200 4000 da 1600 a 4000 5000 da 2000 a 5000 6300 da 2500 a 6300 Schneider Electric 113 .

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Le unità di controllo Micrologic 2. Protezione contro i sovraccarichi Protezione lungo ritardo LR riferita al valore efficace della corrente (RMS). 1 soglia e temporizzazione protezione Lungo Ritardo LR 2 LED di segnalazione del sovraccarico 3 soglia e temporizzazione protezione Corto Ritardo CR 4 soglia regolabile protezione istantanea 5 viti di fissaggio plug Lungo Ritardo 6 presa test Nota: Le unità di controllo Micrologic senza misura sono dotate anche nella versione standard di una calotta di protezione trasparente. Sugli interruttori tetrapolari è possibile scegliere il tipo di protezione del neutro con un commutatore a 3 posizioni: neutro non protetto (4P 3d). neutro protetto al 50% (4P 3d + N/2). Protezione del neutro Sugli interruttori tripolari non è disponibile la funzione di protezione del neutro.0 permette di realizzare la selettività cronometrica in caso di cortocircuito. L’unità Micrologic 5. Scelta del tipo di I2t (ON o OFF) su temporizzazione corto ritardo. La precisione delle regolazioni può essere aumentata mediante sostituzione del «plug» lungo ritardo. Protezione contro i cortocircuiti Protezione corto ritardo CR (valore efficace RMS) e protezione istantanea IST.0 garantiscono la protezione dei circuiti di potenza e dei carichi. Memoria termica: immagine termica prima e dopo l’apertura. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic per Compact NS630b/3200 Regolazione delle protezioni Appositi commutatori consentono la regolazione dei valori di soglia e temporizzazione delle protezioni.0 e 5. neutro protetto al 100% (4P 4d). 114 Schneider Electric .

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Protezioni Lungo ritardo Soglia intervento da 1.5 8.5 3 4 5 6 8 1 600 24 16.9 0.05 a 1.6 10 fissa: 20 ms Protezioni Lungo ritardo Soglia intervento da 1.4 0.3 11 13.1 0.05 a 1.20 Ir Temporizzazione (s) precisione: da 0 a -20% Memoria termica Istantanea Soglia precisione: ±10 % Temporizzazione Isd = Ir x … Ir = In x … t r a 1.3 11 13.4 0.95 0.6 10 10 12 15 off Schneider Electric 115 .5 1 2 4 8 12 16 20 0.5 2 2.1 140 200 4 3 0.6 0.5 2 0 20 80 2 80 140 3 2.34 0.4 6 8 1 600 24 16.5 0.3 0.69 1.5 8.5 1 2 4 8 12 16 20 0.7 0.3 350 500 8 5 0.95 0.5 25 50 100 200 300 400 500 0.8 0.34 0.69 1.5 x Ir t r a 6 x Ir t r a 7.20 Ir Temporizzazione (s) precisione: da 0 a -20% Memoria termica Corto ritardo Soglia precisione: ±10 % Temporizzazione (ms) a 10 Ir Isd = Ir x … gradini di regolazione t sd (non intervento) t sd (max di interruzione) Istantanea Soglia precisione: ±10 % Ii = In x … I2t Off I2t On Ir = In x … t r a 1.4 0.5 0.9 0.0 0.2 230 320 6 4 0.0 0.8 0.6 0.5 x Ir t r a 6 x Ir t r a 7.2 0.5 25 50 100 200 300 400 500 0.38 2.8 20 mn prima e dopo lo sgancio 1.5 0.7 5.2 x Ir Micrologic 2.8 20 mn prima e dopo lo sgancio 1.38 2.7 0.98 altre regolazioni o inibizione mediante cambio di Plug 12.98 altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug 12.2 x Ir Micrologic 5.7 5.

comunicazione e valori massimi di corrente. nessuna possibilità di protezione del neutro. tramite successive pressioni su un tasto. Selettività logica ZSI Una morsettiera «Zona Selettiva Interlocking» (ZSI) consente il cablaggio di più unità di controllo per una selettività logica totale su protezioni corto ritardo e guasto a terra senza temporizzazione allo sgancio. NW Regolazione delle protezioni Appositi commutatori consentono di regolare la soglia e la temporizzazione delle protezioni. Protezione contro i sovraccarichi Protezione contro i sovraccarichi con sgancio lungo ritardo LR di tipo RMS (valore efficace vero della corrente). L’alimentazione esterna.I∆n.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Le unità di controllo Micrologic A integrano le funzioni di misura. I valori selezionati vengono visualizzati sul display in tempo reale in ampere e in secondi. 116 Schneider Electric . c reset dei valori massimi. Ig. mentre la versione 7 integra la protezione differenziale. regolazione della protezione del neutro con commutatore a 3 posizioni: neutro non protetto (4P 3d). l'unità di controllo consente di trasmettere i seguenti parametri: c lettura delle regolazioni. k Sensibile alle componenti continue della corrente di dispersione verso terra fino a 10 A (classe A). Protezione contro i cortocircuiti Protezioni contro i corto-circuiti con sgancio corto ritardo di tipo RMS e istantanea. Scelta del tipo I2t (On o Off) su temporizzazione corto ritardo. Scelta del tipo I2t (On o Off) su temporizzazione. Un display digitale a cristalli liquidi visualizza in permanenza il valore di corrente della fase più caricata (Imax) e consente. Protezione contro i guasti a terra Protezione di tipo «residual» o «source ground return». La versione 6 integra la protezione "guasto a terra". neutro protetto a metà corrente (4P 3d + N/2). d Immunizzato contro i rischi di sganci intempestivi. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo ritardo LED di segnalazione sovraccarico soglia e temporizzazione di sgancio Corto ritardo soglia di sgancio istantaneo soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o "guasto a terra" pulsante test Vigi o "guasto a terra" vite di fissaggio plug Lungo ritardo presa test test dei LED. consente anche la visualizzazione delle correnti < 20% In. c segnalazione delle cause di sgancio. «reset» e stato della pila segnalazione delle cause di intervento display digitale amperometro e indicatori a led della percentuale di carico delle fasi tasti di navigazione Nota: Le unità di controllo Micrologic A sono dotate anche nella versione di base di una calotta di protezione trasparente. La precisione delle regolazioni può essere ampliata limitando la zona di regolazione mediante modifica del «plug» lungo ritardo. Masterpact NT. Protezione differenziale residua (Vigi) Funziona senza alimentazione esterna. I2. IN. la lettura dei valori I1. Opzione di comunicazione Associato alla funzione opzionale di comunicazione COM. Protezione del neutro Su interruttori tripolari. Misure «Amperometro» L'unità di controllo Micrologic A misurano il valore efficace (RMS) delle correnti. opzionale. delle correnti memorizzate (massimi valori medi) e delle regolazioni. segnalazione. Memoria termica: immagine termica prima e dopo lo sgancio. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic A «amperometro» per Compact NS630b/3200. I3. Su interruttori tetrapolari. c insieme delle misure «amperometro». neutro protetto a piena corrente (4P 4d).

34 0.1 0.95 0.3 0.3 11 13.38 2.4 500 640 720 0 0.34 0.3 11 13.4 0.2 x Ir Micrologic 2.3 0.5 x Ir tr a 6 x Ir tr a 7.6 10 istantanea soglia (A) precisione: ±10 % "guasto a terra" soglia (A) precisione: ±10 % temporizzazione (ms) a In o 1200 A Ig = In x … In i 400 A 400 A < In i 1200 A In > 1200 A gradini con I2t Off I2t On tg (senza sgancio) tg (max di interruzione) I∆n ∆ gradini di regolazione t∆n (senza sgancio) t∆n (max di interruzione) Micrologic 6.8 0.9 0. Un «reset» consente l’azzeramento dei guasti.) 7 10 20 30 Amperometro misura permanente delle correnti misure da 20 a 200 % di In precisione: 1.2 0.7 0.4 0.0 / 6.0 A 0.7 5.7 0.20 Ir temporizzazione (s) precisione: da 0 a -20% memoria termica corto ritardo soglia (A) precisione: ±10 % temporizzazione (ms) a 10 Ir Isd = Ir x … I2t Off I2t On tsd (senza sgancio) tsd (max di interruzione) gradini con Ii = In x … Ir = In x … tr a 1.3 0.5 0.05 e 1.0 / 7.05 e 1.20 Ir temporizzazione (s) precisione: da 0 a -20% memoria termica istantanea soglia (A) precisione: ±10 % temporizzazione Isd = Ir x … Ir = In x … tr a 1.3 0.5 % (sensori inclusi) massimi valori medi Micrologic 2.7 0.3 230 320 3 350 350 500 E 0.8 0.9 1120 J 1 1 1200 differenziale residua (Vigi) sensibilità (A) precisione: 0 a -20% temporizzazione (ms.5 3 4 5 6 8 1 600 24 16.69 1.9 0.8 20 min prima e dopo lo sgancio 1.2 x Ir Micrologic 5.2 0.0 A A B C 0.6 10 fisso: 20 ms Amperometro misura permanente delle correnti misure da 20 a 200 % di In precisione: 1.5 0 20 80 2 2 0.1 80 140 3 2.5 8.5 25 50 100 200 300 400 500 0.3 230 320 6 4 0.98 altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug 12.6 0.0 A I2 I3 IN Ig I1 autoalimentata (per I > 20% In) I1 max I2 max I3 max IN max Ig max I∆n I∆n max Nota: Tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. Schneider Electric 117 .3 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Protezioni lungo ritardo soglia (A) sgancio tra 1.5 0.7 5.38 2.95 0.8 20 min prima e dopo lo sgancio 1.6 880 0.9 0.5 0.0 A 0.4 0.5 % (sensori inclusi) massimi valori medi Micrologic 5.5 2 2.5 0.7 960 G 0.2 20 80 140 80 140 200 Micrologic 7.6 0.5 1 2 4 8 12 16 20 0.4 350 500 8 10 12 15 off 5 6 8 1 600 24 16.98 altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug 12.0 A 0.1 0.5 8.8 1040 H 0.2 0.69 1.6 0.0 A I2 I3 IN I1 autoalimentata (per I > 20% In) I1 max I2 max I3 max IN max Protezioni lungo ritardo soglia (A) sgancio tra 1.5 25 50 100 200 300 400 500 0. dei massimi valori medi e delle correnti interrotte memorizzate.4 0.8 0.5 x Ir tr a 6 x Ir tr a 7.4 350 500 5 800 800 1000 F 0.5 800 0.0 / 6.0 / 7.1 0.5 1 2 4 8 12 16 20 0.5 1 2 60 80 40 140 140 200 230 230 320 D 0.4 0.2 140 200 4 3 0.

frequenza e potenze. questi possono essere programmati con l'unità di controllo Micrologic P mediante tastiera o a distanza con l’opzione COM. protezione del neutro a corrente doppia (4P 3d + 2N). Misure Micrologic P calcola in tempo reale tutte le grandezze elettriche (V. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo ritardo LED di segnalazione sovraccarico soglia e temporizzazione di sgancio Corto ritardo soglia di sgancio Istantaneo soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o "guasto a terra" pulsante test Vigi o "guasto a terra" viti di fissaggio plug Lungo ritardo presa test test dei LED + pila e «reset» delle segnalazioni segnalazione delle cause di sgancio indicatore alta definizione visualizzazione delle misure indicatori di manutenzione configurazione delle protezioni tasti di navigazione blocco delle regolazioni calotta chiusa (spina d’innesto) Configurazione degli allarmi e altre protezioni Micrologic P controlla. VAR. VA. L’alimentazione esterna. i fattori di potenza ed i fattori di cresta. regolazione della protezione del neutro mediante commutatore a 3 posizioni e mediante tastiera: neutro non protetto (4P 3d). Appositi indicatori di manutenzione (usura dei contatti. Micrologic P calcola inoltre i valori medi in corrente e potenza su un intervallo di tempo regolabile. memorizzati nell’unità di controllo ma non disponibili in locale. La protezione del neutro a corrente doppia viene utilizzata quando la sezione del neutro è doppia rispetto a quella delle fasi (forte squilibrio di carico. tensioni. Sugli interruttori tetrapolari. neutro protetto a metà corrente (4P 3d + N/2). la potenza. Hz). Nota: Le unità di controllo Micrologic P sono dotate anche nella versione di base di una calotta di piombatura opaca. c la segnalazione delle cause di sgancio e degli allarmi. consente la visualizzazione delle grandezze memorizzate anche in caso di interruttore aperto o non alimentato. A. opzionale. in funzione di una soglia e di una temporizzazione regolabile mediante tastiera o a distanza con l’opzione di comunicazione COM. memorizzati. In caso di sgancio dovuto ad un guasto la corrente interrotta viene memorizzata. Ogni superamento di soglia è segnalato a distanza con l’opzione COM. Opzione di segnalazione mediante contatti programmabili Appositi contatti ausiliari M2C (2 contatti) e M6C (6 contatti) segnalano eventuali superamenti di soglia o cambiamenti di stato. regolazione della protezione del neutro mediante tastiera o a distanza con l’opzione di comunicazione COM su 4 posizioni: neutro non protetto (4P 3d). numero di manovre. Wh. Il comando di distacco è controllato da un supervisore con l’opzione di comunicazione COM o con un contatto programmabile M2C o M6C. i guasti a terra o differenziale. neutro protetto a metà corrente (4P 3d + N/2). c la consultazione degli archivi cronologici e degli indicatori di manutenzione. Ad ogni misura è associato un valore minimo e un valore massimo. Appositi commutatori consentono la regolazione delle protezioni. La protezione dei carichi è ampliata da nuove funzioni di protezione basate sui valori di correnti. la frequenza e il senso di rotazione delle fasi. Funzione cronologica e indicatori di manutenzione Gli ultimi 10 interventi ed allarmi vengono registrati in due archivi cronologici distinti. Doppia regolazione All’interno del campo di regolazione fissato mediante commutatore direttamente sul fronte. VAh. Ogni superamento di soglia può essere associato a scelta ad uno sgancio (protezione) o ad una segnalazione realizzata da un contatto programmabile M2C o M6C opzionale (allarme) o ad entrambi (allarme e protezione). W. i cortocircuiti. protezione completa del neutro (4P 4d). Protezione del neutro Sugli interruttori tripolari. Con l’opzione COM è possibile inoltre accedere ad un archivio degli eventi e ad un archivio di manutenzione. c il reset dei valori massimi memorizzati. Regolazione IDMTL Il coordinamento con le protezioni media tensione o fusibili è ottimizzato mediante la regolazione della pendenza della curva di protezione contro i sovraccarichi. ecc…) sono inseriti in un archivio accessibile in modo locale. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic P «potenze» per Masterpact NT. forte tasso di armoniche di ordine 3). protezione completa del neutro (4P 4d).Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Le unità di controllo Micrologic P integrano oltre a tutte le funzioni dei moduli Micrologic A la misura delle tensioni e calcolano le potenze e le energie. Questa regolazione consente inoltre un migliore adattamento della protezione ad alcuni tipi di carichi. identiche a quelle delle unità di controllo Micrologic A: contro i sovraccarichi. è possibile effettuare una regolazione fine delle soglie (all’ampere) e delle temporizzazioni (al secondo) mediante tastiera o a distanza con l’opzione di comunicazione COM. NW Regolazioni delle protezioni + Distacco-riattacco Il controllo di un carico (distacco-riattacco) può essere configurato in funzione della potenza o della corrente che transitano nell’interruttore. Opzione di comunicazione L’opzione di comunicazione COM consente: c la lettura e la configurazione a distanza delle protezioni e degli allarmi. c la trasmissione di tutte le misure e indicatori calcolati. 118 Schneider Electric . La protezione del neutro è disattivata se la curva lungo ritardo è regolata su una delle protezioni IDMTL. VARh. le correnti e tensioni.

8 1040 H 0.5 0.69 1.0 P A B C 0.5 0 20 80 2 2 0.0 / 6.9 0.3 230 320 6 4 0.8 0.5 1 2 60 60 140 140 140 200 230 230 320 D 0.98 altre regolazioni o inibizione con cambiamento del plug 12.4 0.3 11 13.2 0.20 Ir temporizzazione (s) precisione: da 0 a -20% regolazione IDMTL memoria termica corto ritardo (RMS) soglia (A) precisione: ±10 % temporizzazione (ms) a 10 Ir Ir = In x … tr a 1.4 500 640 720 0 0.95 0.1 0.6 + Isd = Ir x … I2t Off I2t On tsd (senza sgancio) tsd (max di interruzione) gradini con Ii = In x … 10 istantanea soglia (A) precisione: ±10 % "guasto a terra" soglia (A) precisione: ±10 % temporizzazione (ms) a 10 Ir Ig = In x … In i 400 A 400 A < In i 1200 A In > 1200 A gradini con I2t Off I2t On tg (senza sgancio) tg (max di interruzione) I∆n ∆ gradini di regolazione t∆n (senza sgancio) t∆n (max di interruzione) Micrologic 6.8 0.5 x Ir tr a 6 x Ir tr a 7.7 960 G 0.5 25 50 100 200 300 400 500 0.7 0.05 a 1.9 1120 J 1 1 1200 differenziale residua (Vigi) sensibilità (A) precisione: da 0 a -20% temporizzazione (ms) 7 10 20 30 Nota: Tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate.6 880 0.5 0.0 P 0.38 2.4 0. ottenendo i seguenti passi minimi di regolazione: c lungo ritardo e protezione guasto a terra: 1 A.3 0. Schneider Electric 119 .4 350 500 8 10 12 15 OFF 5 6 8 1 600 24 16.3 0.2 x Ir pendenza della curva Micrologic 5.4 0.3 0.1 0.5 800 0.2 0.34 0.1 0.5 0.3 0.5 8.7 5.2 140 200 4 3 0.4 350 500 5 800 800 1000 F 0.2 0.1 80 140 3 2.3 0.5 1 2 4 8 12 16 20 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Protezioni lungo ritardo (RMS) soglia (A) sgancio tra 1.0 / 7. È possibile impostare delle regolazioni più fini delle protezioni in corrente agendo sul fronte dell'unità di controllo o a distanza.3 230 320 3 350 350 500 E 0.2 20 80 140 80 140 200 Micrologic 7.6 0. c corto ritardo ed istantanea: 10 A.9 0.4 0.8 SIT VIT EIT HVFuse DT 20 min prima e dopo lo sgancio 1.6 0.7 0.0 P 0.

+0 % -20 %. In max soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.1 s 0. +0 % massima corrente I max. I max. +0 % -20 %. +0 % -0 %. +20 % Campo di regolazione Preregolazione Passo di regolazione Tolleranza 120 Schneider Electric . +0 % -20 %. +20 % -0 %. +0 % -10 %.5 A alla soglia di attivazione da 1 s a 10 s da 1 s a 10 s 30 A soglia di attivazione 10 s 1s 0. di attivazione temporizzazione di disattivazione da 0. +5 % -0 %. +0 % -5 %.1 s -20 %.15 % -20 %. +0 % 5 % alla soglia di attivazione da 1 s a 40 s da 10 s a 360 s soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz. di attivazione temporizzazione di disattivazione da 0.1 A 0. +0 % -20 %.2 s a 36 s 100 V soglia di attivazione 5s 0.1 s +/.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Protezioni in corrente Tipo squilibrio in corrente I squil. di attivazione temporizzazione di disattivazione da 2 % a 30 % 2 % alla soglia di attivazione da 1 s a 40 s da 10 s a 360 s 30 % soglia di attivazione 40 s 10 s 1% 1% 1s 1s -10 %.1 s 0. soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz. di attivazione temporizzazione di disattivazione massima tensione U max soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz. di attivazione temporizzazione di disattivazione I Allarme Differenziale da 20 A a 1200 A 20 A alla soglia di attivazione da 1 s a 10 s da 1 s a 10 s 1200 A soglia di attivazione 10 s 1s 1A 1A 0.1 s 0. +0 % -10 %.2 In alla soglia di attivazione da 15 s a 1500 s 1 da 15 s a 3000 s In soglia di attivazione 500 s 15 s 1A 1A 1s 1s ± 6.1 A 0. soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.2 s a 5 s da 0. I max. +0 % Protezioni in tensione Tipo minima tensione U min soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz. +0 % -20 %.2 s 5V 5V 0. +0 % soglia di attivazione di U min a 1200 V 100 Volt alla soglia di attivazione da 0.2 s 5V 5V 0. +20 % 100 V alla soglia di attivazione di U max soglia di attivazione alla soglia di attivazione di U max da 0.2 s a 36 s 725 V soglia di attivazione 5s 0. +20 % -0 %.15 % +/.1 s -0 %. +0 % soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.6 % ± 6. +0 % -20 %.2 In a 10 In 0. +0 % -20 %. di attivazione temporizzazione di disattivazione squilibrio in tensione U squil. +5 % -0 %.1 s 0.1 s -5 %. di attivazione temporizzazione di disattivazione I Allarme Terra da 5 % a 60 % Caratteristiche elettriche interruttori automatici Valori soglie e temporizzazioni di regolazione Campo di regolazione Preregolazione 60 % soglia di attivazione 40 s 10 s Passo di regolazione 1% 1% 1s 1s Tolleranza -10 %.2 s a 5 s da 0.6 % -20 %.5 A a 30 A 0. +0 % -20 %. +0 % -20 %.

1 s ± 2.20 % +/.1 s ± 0. +20 % -0 %.5 Hz da 5 kW a 500 kW 5 kW alla soglia di attivazione da 0. +0 % Campo di regolazione Preregolazione Passo di regolazione Tolleranza Schneider Electric 121 . +20 % soglia di attivazione di F min a 540 Hz 65 Hz 0.3 s Senso Ph1. Ph2. +20 % -0 %. di attivazione temporizzazione di disattivazione in potenza P soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.5 Hz 0. +20 % Distacco/riattacco dei carichi Tipo in corrente I soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.5 % ± 2. Ph3. di attivazione temporizzazione di disattivazione senso di rotazione delle fasi soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.5 % ± 2. +0 % -20 %.3 s 0.5 Hz da 0. +20 % -0 %. di attivazione temporizzazione di disattivazione massima frequenza F max soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.1 s 0.5 Hz ± 0.5 % -0 %.20 % 45 Hz alla soglia di attivazione di F max soglia di attivazione alla soglia di attivazione di F max da 0. Ph2. Ph3 o senso Ph1.3 s nessuna nessuna nessuna nessuna nessuna nessuna +/.2 s a 5 s da 1 s a 36 s 45 Hz soglia di attivazione 5s 1s 0.5 Hz -0 %. +0 % -20 %. +20 % Campo di regolazione Preregolazione Passo di regolazione Tolleranza 45 Hz alla soglia di attivazione soglia di attivazione 0.1 s -0 %.1 s 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Altre protezioni Tipo ritorno di potenza rP max soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.5 Hz ± 0. +0 % da 50 % Ir a 100 % Ir 30 % Ir alla soglia di distacco da 20 % tr a 80 % tr da 10 s a 600 s 100 % Ir soglia di distacco 80 % tr 10 s 1% 1% 1% 1s ±6% ±6% -20 %. di attivazione temporizzazione di disattivazione da 200 kW a 10000 kW 100 kW alla soglia di distacco da 10 s a 3600 s da 10 s a 3600 s 10000 kW soglia di distacco 3600 s 10 s 50 kW 50 kW 10 s 10 s ± 2.2 s a 5 s da 1 s a 36 s 5s 1s 0.5 Hz ± 0.3 s 0. Ph3 soglia di attivazione 0.1 sec 0. Ph2 soglia di attivazione 0. di attivazione temporizzazione di disattivazione senso Ph1.2 s a 20 s da 1 s a 360 s 500 kW soglia di attivazione 20 s 1s 5 kW 5 kW 0. di attivazione temporizzazione di disattivazione minima frequenza F min soglia di attivazione soglia di disattivazione temporizzaz.5 Hz 0.5 % -20 %.

VAR. energie P attiva. S apparente E attiva. I 6 pulsanti della tastiera consentono di visualizzare i menu e di selezionare i valori in modo semplice. VA e associato ad una funzione di distacco/ riattacco consente di evitare o ridurre al minimo gli addebiti in caso di superamento della potenza sottoscritta. E reattiva. Q.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic P «potenze» per Masterpact NT. NW La navigazione tra le videate è intuitiva. la tastiera non consente più l’accesso alle regolazioni delle protezioni ma permette la lettura delle videate di misura. VA Wh. Funzione cronologica Gli ultimi 10 interventi ed allarmi vengono registrati in due archivi cronologici distinti visualizzabili a display: c archivio cronologico degli interventi: v tipo di guasto v data e ora v valori misurati al momento del guasto (corrente interrotta. 1 2 3 N "guasto a terra" differenziale 1 2 3 N "guasto a terra" differenziale totali totali potenze P. degli indicatori. S media P. Q.restituite totali consumate totali restituite totale fattore di potenza PF Hz frequenze F Visualizzazione delle tensioni Visualizzazione delle potenze Valori medi Il valore medio può essere calcolato a scelta su un tempo fisso o variabile di durata programmabile compresa tra 5 e 60 minuti. Videata d’ingresso Visualizzazione delle correnti max I max RMS tensioni U RMS V RMS U media RMS U squilibrio potenze. Un indicatore calcolato in base al contratto firmato con il distributore di energia correnti I media I max media A A A A W. Quando la calotta di protezione dei commutatori è chiusa. ecc…) c archivio cronologico degli allarmi: v tipo di allarme v data e ora v valori misurati all’attivazione dell’allarme. 122 Schneider Electric . degli archivi cronologici. Q reattiva. I valori massimi medi vengono memorizzati e datati sistematicamente. VAh 1 2 3 N "guasto a terra" differenziale 1 2 3 N "guasto a terra" differenziale 12 23 31 1N 2N 3N (U12 + U23 + U31) / 3 Misure Valori istantanei Il valore indicato sul display viene aggiornato ogni secondo. Visualizzazione archivio cronologico degli interventi Visualizzazione in seguito ad interruzione Indicatori di manutenzione Su richiesta è possibile visualizzare gli indicatori di manutenzione che segnalano: c usura dei contatti. VAR. VA W. E apparente totali totali consumate . VAR. v contamanovre: v totale. I valori massimi e minimi delle misure vengono memorizzati. VARh. v dall’ultimo reset. ecc… correnti I RMS A A A A V V V % W. S max media Visualizzazione della frequenza Visualizzazione delle potenze medie Valori massimi e minimi Sul display vengono indicati solo i valori massimi memorizzati in corrente e in potenza.

dei contatori e degli indicatori.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Con l’opzione di comunicazione Misure complementari. Funzioni di protezione Tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. c corrente (A): 1.5% . dei valori minimi e massimi. c potenza (W) e energia (Wh): 2. c indicatore di usura dei contatti. Visualizzazione su un supervisore di un archivio degli eventi Schneider Electric 123 . Datazione La funzione cronologica viene attivata solo in presenza di un modulo di alimentazione esterno (con precisione 1 ora su un anno). dei valori di cresta. c guasti sistema: v posizione di ripristino v autoprotezione termica. Funzioni di misura La misura è indipendente dalle protezioni: il modulo di misura fine funziona indipendentemente dal modulo di protezione pur essendo sincronizzato sugli eventi della funzione di protezione. Le energie vengono accumulate a partire dal valore istantaneo delle potenze in 2 modi: c in modalità tradizionale. in base al quale vengono accumulate solo le energie positive (consumate). c perdita dell’ora. in base al quale le energie positive (consumate) e negative (fornite) sono accumulate separatamente. (I1 + I2 + I3)/3. Precisione delle misure fornite sensori inclusi: c tensione (V): 1%. valori massimi e minimi memorizzati Alcuni valori misurati o calcolati sono accessibili esclusivamente con l’opzione di comunicazione COM: c I cresta / r. c reset dei contatori. Tutti i valori massimi e minimi registrati sono disponibili esclusivamente con l’opzione di comunicazione COM per un impiego con supervisore. c superamento degli indicatori di usura. c comparsa e scomparsa degli allarmi. ecc… Archivio di manutenzione Consente di affinare la funzione di diagnostica e di pianificare al meglio le operazioni di manutenzione dell’apparecchio: c corrente più elevata misurata. c frequenza (Hz): 0. c collegamenti agli strumenti di test. c in modalità con segno.1 Hz. Memorizzazione In caso di interruzione dell’alimentazione le regolazioni fini. Metodo di calcolo delle misure La misura implementa il nuovo concetto di «zero blind time» corrispondente ad una misura continua dei segnali a frequenza di campionamento elevata: non esiste finestra «cieca» tradizionalmente occupata dall’elaborazione dei campionamenti. Le funzioni di protezione in tensione sono collegate alla rete con una presa di tensione interna all’interruttore. c numero di collegamenti degli strumenti di test. ecc…). I squilibrio c tasso di carico in % Ir. La scelta della lingua si effettua mediante tastiera. gli ultimi 100 eventi e l'archivio di manutenzione restano memorizzati nell’unità di controllo. robot. Questo metodo garantisce la precisione del calcolo delle energie anche per forti variazioni di carico (saldatrici. c contamanovre. Caratteristiche tecniche complementari Scelta della lingua I messaggi possono essere visualizzati in 6 lingue diverse. c modifiche delle regolazioni e delle configurazioni. c cos ϕ totale. Archivio degli eventi Tutti gli eventi sono datati: c sganciamenti. Reset Un «reset» specifico per ogni singola funzione consente l’azzeramento mediante tastiera o a distanza del guasto. c numero di interventi in modo impiego e in modo test.5%.

Micrologic H consente un’analisi fine della qualità dell’energia ed una diagnostica dettagliata degli eventi. Valori medi (richieste) Come per i moduli Micrologic P. E apparente consumate . c un aiuto alla diagnostica e all’analisi di un evento con la cattura dell'onda. energie P attiva. controllate dai distributori di energia. Archivi cronologici e indicatori di manutenzione Queste funzioni sono identiche a quelle dei moduli Micrologic P.restituite consumate restituite 1 2 3 frequenze F fondamentali totali THD armoniche di U e I indicatori di qualità dell’energia Le armoniche di ordine 3. Regolazioni delle protezioni + Le possibilità di regolazione delle protezioni sono identiche a quelle dell'unità di controllo Micrologic P. VAR. c il calcolo: v del tasso di distorsione armonica totale THD in corrente e tensione v delle fondamentali di correnti.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Micrologic H riprende tutte le funzioni del Micrologic P. Valori istantanei visualizzati a video correnti I RMS I max RMS A A A A 1 1 2 2 3 3 N N "guasto a terra" differenziale "guasto a terra" differenziale tensioni U RMS V RMS U media RMS U squilibrio V V V % W. Q. VARh. Misure Micrologic H riprende tutte le misure di Micrologic P alle quali si aggiungono: c la misura fase per fase: v delle potenze ed energie v dei fattori di potenza. 124 Schneider Electric . VA W. correnti I richiesta I max richiesta A A A A 1 1 2 2 3 3 N N "guasto a terra" differenziale "guasto a terra" differenziale potenze P. Caratteristiche elettriche interruttori automatici Unità di controllo Micrologic H «armoniche» per Masterpact NT. Q. il modulo Micrologic H consente: c un'analisi fine della qualità dell’energia con il calcolo delle armoniche e delle fondamentali. S apparente E attiva. NW Oltre alle funzioni del Micrologic P. VAR. Nota: Le unità di controllo Micrologic H sono dotate anche nella versione standard di una calotta piombabile opaca. 7. 9. c la programmazione di allarmi personalizzati per analizzare un disturbo sulla rete. VA totali totali Massimi valori medi Sul display vengono visualizzati solo i valori massimi in corrente e in potenza. S richiesta P. VAR. vengono visualizzate sul display dell’unità di controllo. tensioni e potenze v delle armoniche in corrente e tensione fino al rango 51. VA Wh. i valori medi (richieste) vengono calcolati a scelta su un intervallo di tempo fisso o variabile di durata programmabile compresa tra 5 e 60 minuti. S max richiesta W. Dotato di una capacità di calcolo e di memoria maggiore. E reattiva. Micrologic H è adatto ad un impiego con supervisore. VAh totali totali totali totali fattore di potenza PF Hz U I % ampiezze U I 3 5 7 9 11 13 P Q S totali 1 2 3 12 1N 23 2N 31 3N (U12 + U23 + U31) / 3 potenze. 11 e 13. 5. Q reattiva.

Reset Un «reset» consente l’azzeramento mediante tastiera o a distanza dei guasti. Memorizzazione In caso di interruzione dell’alimentazione le regolazioni fini. gli ultimi 100 eventi e l'archivio di manutenzione restano memorizzati nell’unità di controllo. c potenza e fattore di distorsione fase per fase. Micrologic H memorizza le onde rilevate in un archivio. c tasso di distorsione delle armoniche (THD): 1%. inserimento selettivo degli allarmi in un archivio. c ampiezza e sfasamento delle armoniche di ordine da 3 a 51 di correnti e tensioni. dei valori di cresta. c fattori K delle correnti e fattore K medio. (I1 + I2 + I3)/3. Le onde rilevate vengono visualizzate sotto forma di oscillogrammi su un supervisore con l’opzione di comunicazione COM.5 In (20 In per Micrologic P). Precisione delle misure indicate sensori inclusi: c tensione (V): 1%. Le funzioni di protezione in tensione sono collegate alla rete con una presa di tensione interna all’interruttore. dei contatori e degli indicatori. c corrente (A): 1. Ogni allarme può essere associato ad una o più azioni programmabili: apertura dell’interruttore.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Con l’opzione di comunicazione Misure complementari.5%. c frequenza (Hz): 0. Le grandezze elettriche vengono calcolate dall'unità di controllo Micrologic H su una dinamica di 1. Programmazione di allarmi personalizzabili Ogni valore istantaneo può essere confrontato con una soglia bassa ed una soglia alta configurabili. valori massimi e minimi Alcuni valori misurati o calcolati sono accessibili solo con l’opzione di comunicazione COM: c I cresta / r. Metodo di calcolo delle misure Una catena analogica dedicata alla misura consente di aumentare la precisione nel calcolo delle armoniche e degli indicatori di qualità dell’energia. M6C. Cattura d'onda Micrologic H memorizza costantemente gli ultimi 12 cicli dei valori istantanei delle correnti e tensioni. acquisizione di onde. Visualizzazione delle armoniche fino all'ordine 12 Caratteristiche tecniche complementari Scelta della lingua I messaggi possono essere visualizzati in 6 lingue diverse. c fattori di cresta delle correnti e tensioni. La scelta della lingua si effettua mediante tastiera. Su richiesta o in modo automatico alla comparsa di eventi programmati. ecc… Archivio degli eventi e registro di manutenzione Le unità di controllo Micrologic H editano un archivio degli eventi ed un archivio di manutenzione identici a quelli illustrati per i moduli Micrologic P. c tutte le fondamentali per fase. attivazione di un contatto ausiliario M2C. c cos ϕ totale e per fasi. Datazione La funzione cronologica viene attivata solo in presenza di un modulo di alimentazione esterno (precisione 1 ora su un anno). dei valori minimi e massimi. Le energie vengono accumulate a partire dal valore istantaneo delle potenze in base al modo tradizionale e con segno. Rilevamento di un’onda di corrente Creazione di un archivio Schneider Electric 125 . c tasso di carico e tasso di carico di cresta in % Ir. Funzioni di misura La misura è indipendente dalle protezioni: il modulo di misura fine funziona indipendentemente dal modulo di protezione pur essendo sincronizzato sugli eventi della funzione di protezione. c thd in tensioni e correnti.5%. Le componenti armoniche vengono calcolate mediante DFT (Trasformata di Fourier Discreta). c sfasamento delle fondamentali in correnti e tensioni.1 Hz. I squilibrio. ecc…. c potenza (W) ed energia (Wh): 2. Funzioni di protezione Tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate. Tutti i valori massimi e minimi sono disponibili con l’opzione di comunicazione COM per un impiego con supervisore. Un eventuale superamento di soglia provoca un allarme.

Un collegamento ad infrarossi consente di trasmettere i dati tra l’unità di controllo ed il modulo di comunicazione. c Ethernet. CD. consente di indirizzare il telaio e di mantenere l’indirizzo assegnato anche con l’interruttore automatico scollegato. Il montaggio del modulo viene eseguito esclusivamente da personale Schneider. Modulo di comunicazione «interruttore» Questo modulo è indipendente dall’unità di controllo. Installato dietro l’unità di controllo.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra L’integrazione dell‘interruttore automatico o dell’interruttore non automatico in un sistema di supervisione richiede l’opzione di comunicazione COM. L’architettura della comunicazione 1 2 3 4 5 6 modulo di comunicazione "interruttore" modulo di comunicazione "telaio" sensori "interruttore" OF. CD. CT sganciatori voltmetrici MX e XF bus di comunicazione Digipact 126 Schneider Electric . Sganciatori voltmetrici MX e XF con opzione COM Gli sganciatori MX e XF con opzione COM possiedono appositi connettori per il collegamento al modulo di comunicazione «interruttore». installato sul telaio fisso. Questi contatti restano disponibili per un impiego tradizionale. Ogni apparecchio installato ha il proprio indirizzo. L’indirizzo dell’interruttore estraibile viene riportato sul telaio in modo da mantenerlo anche in caso di sostituzione dell’apparecchio. è invece composta: c da un modulo di comunicazione installato nella parte mobile. fornito con il suo gruppo di contatti (CE. trasmette e riceve le informazioni provenienti dalla rete di comunicazione. c Profibus. Una interfaccia esterna permette la comunicazione su altre reti: Caratteristiche elettriche interruttori automatici Comunicazione L’opzione di comunicazione COM Per gli interruttori fissi è composta da un modulo di comunicazione installato nell’apparecchio. I comandi di apertura di sicurezza (2o MX o MN) sono indipendenti dalla funzione di comunicazione. PF. PF. La segnalazione degli stati utilizzati dall’opzione COM è indipendente dai contatti di segnalazione dell’apparecchio. La gamma Masterpact si integra totalmente nel sistema di gestione dell’impianto elettrico Digivision e SMS Powerlogic comunicando su protocollo BatiBUS o Modbus. SDE. CH sensori "telaio" CE. PF) ed il suo kit di collegamento agli sganciatori voltmetrici XF e MX con opzione COM. Modulo di comunicazione «telaio» Questo modulo. fornito con il suo gruppo di contatti (OF. AD) ed il suo kit di collegamento agli sganciatori voltmetrici XF e MX con opzione COM. CT). c da un modulo di comunicazione installato sul telaio fisso. SDE. fornito con il suo gruppo di contatti (OF. Per gli interruttori estraibili. assegnato mediante la tastiera del modulo di controllo (Modbus) o a distanza (Bus Digipact). SDE.

. c c della qualità dell’energia: fondamentali. A seconda dell'unità di controllo Micrologic. archivio degli eventi e indicatori di manutenzione. contatori… c c registro di manutenzione c c Nota: per maggiori dettagli su protezioni..Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra La comunicazione Masterpact L’opzione di comunicazione COM è compatibile con tutti gli interruttori non automatici e automatici Masterpact. l’opzione di comunicazione COM consente inoltre: c la configurazione delle protezioni. qualunque sia l’unità di controllo: c l’identificazione dell’apparecchio. fissato mediante commutatori configurazione delle protezioni e degli allarmi programmazione di allarmi personalizzabili c - c c c - c c c c aiuto all’impiego e alla manutenzione lettura delle protezioni e degli allarmi: standard c c c configurate c c personalizzate c lettura delle misure: di corrente c c c di tensioni. misure. allarmi. c l’analisi dei parametri della rete per esigenze di aiuto all’impiego e alla manutenzione. c il comando. l’identificazione dell’apparecchio indirizzo tipo d’apparecchio tipo di unità di controllo tipo di plug lungo ritardo c la segnalazione degli stati. armoniche… c lettura dei guasti: c c c tipo di guasto correnti interrotte c c cattura d'onda: c su guasto su richiesta o programmato c archivi cronologici e archivi eventi: c c archivio cronologici degli interventi archivio cronologici degli allarmi c c archivio degli eventi c c indicatori: usura dei contatti. Consente. fini entro il campo di regolaz. consultare la descrizione dell'unità di controllo Micrologic. cattura d'onda. frequenze. potenze. archivio cronologico. interruttore c - interruttore automatico c c c c c c c c c c Micrologic A P H segnalazione guasti aperto/chiuso molla carica pronto a chiudere intervento per guasto inserito/estratto/test c c c - c c comandi apertura/chiusura configurazione lettura delle regolazioni realizzate mediante i commutatori regolaz. Schneider Electric 127 .

Questo incoveniente viene brillantemente superato con l'impiego degli interruttori Merlin Gerin con sganciatori elettronici che. la regolazione ideale delle protezioni sarebbe quella che determina l'intervento istantaneo della protezione con un valore di corrente di poco superiore alla corrente nominale del circuito da proteggere. consentendo così 4 gradini di selettività con un ritardo di intervento dell'interruttore più a monte di soli 0. In pratica. sono disponibili gli sganciatori elettronici (in alternativa ai magnetotermici per gli scatolati fino a 250 A). Esempi tipici di questi transitori sono l'avviamento del motore asincrono (vedasi la curva caratteristica tempo/corrente al capitolo "Protezione degli apparecchi 128 Schneider Electric . garantendo tra l'altro la costanza della corrente di intervento della protezione termica al variare della temperatura nel loro punto di installazione. Le versioni più semplici offrono la possibilità di regolazione della corrente di intervento della protezione termica (lungo ritardo) e di Curve di intervento Scelta degli sganciatori e regolazione delle curve di intervento quella della protezione contro i cortocircuiti (corto ritardo). grazie alla precisione degli sganciatori ed al perfetto controllo della tecnica di interruzione garantiscono selettività cronometrica con un ∆t tra monte e valle di soli 0. L'intervento della protezione magnetica avviene al di sopra di un valore fisso di corrente (a meno delle tolleranze previste dalle norme) con un tempo molto breve e tale da fare definire l'intervento "istantaneo". Le possibilità di regolazione possono a volte facilitare il compito del progettista per ottenere l'effetto di protezione desiderato. alla versione più sofisticata corrispondono prestazioni e possibilità di impiego superiori. c le tolleranze del tempo di intervento degli sganciatori. cioè verso un valore minimo di corrente e verso il tempo zero. la regolazione ideale sarà ancora quella che risulterà più "schiacciata" possibile verso gli assi cartesiani del diagramma tempo/corrente. alla semplicità si accompagna il basso costo. Gli sganciatori magnetotermici per correnti nominali più elevate (200 e 250 A) offrono anche la possibilità di regolazione della corrente di intervento della protezione magnetica. Per gli interruttori scatolati e gli interruttori aperti. Questo consente di adeguare il livello di protezione ai bisogni del circuito e di ottimizzare la sezione dei cavi. la regolazione del tempo di intervento dell'interruttore più a monte può così risultare molto elevata (più di mezzo secondo). il diagramma tempo/corrente di intervento della protezione risulterebbe "schiacciato" il più possibile verso gli assi cartesiani. La regolazione delle protezioni Considerando unicamente il bisogno di proteggere l'impianto elettrico. L'andamento della curva della protezione di lungo ritardo nel campo tempo/corrente è però fisso e non può essere modificato. Le versioni più sofisticate offrono molteplici possibilità di regolazione di correnti e tempi di intervento. In caso di diversi gradini di selettività cronometrica. l'adattazione alle caratteristiche del circuito deve essere fatta cambiando la corrente nominale dell'interruttore oppure la curva caratteristica di intervento (ad esempio. tenendo conto delle caratteristiche dell'impianto da proteggere e della eventuale necessità di realizzare un sistema di protezione ad intervento selettivo. Al contrario. Questo sganciatore non ha nessuna possibilità di regolazione. La soluzione più semplice è costituita dallo sganciatore magnetotermico degli interruttori modulari. si trovano gli sganciatori magnetotermici per gli scatolati. In questo caso. in determinati casi. Quando lo sganciatore presenta la possibilità di regolare la sua caratteristica di intervento. È importante notare che gli sganciatori elettronici garantiscono una maggiore precisione di intervento. Bisogna porre attenzione alle differenze tra i tempi di intervento di monte e valle delle protezioni di corto ritardo che devono essere differenziati di un tempo abbastanza lungo per tenere in considerazione: c il tempo necessario all'interruttore a valle per interrompere la corrente dopo l'intervento della relativa protezione. Gli sganciatori elettronici offrono diverse possibilità di regolazione dei valori di corrente. gli sganciatori magnetotermici intervengono a valori diversi di corrente in funzione della temperatura all'interno del quadro in cui sono installati. Qualora l'interruttore sia disposto a protezione di un circuito di distribuzione (linea quadro-quadro). questa regolazione ideale non viene mai realizzata poiché risulta necessario consentire ai circuiti protetti di superare qualche condizione di funzionamento transitoria che è caratteristica del carico alimentato e che può far parte del suo normale funzionamento. Nella pratica.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Tipologie di sganciatori Gli sganciatori per gli interruttori di bassa tensione sono generalmente disponibili sul mercato con diverse caratteristiche di intervento e. contro i cortocircuiti e la protezione delle persone secondo le regole fissate dalle norme. che sono caratterizzati principalmente dal fatto di consentire la regolazione della corrente d'intervento per la protezione contro i sovraccarichi (comunemente chiamata protezione termica o di lungo ritardo). Il tutto dovrà tener conto delle tolleranze di intervento delle protezioni previste dalle norme o garantite dal costruttore (quando fossero inferiori a quelle indicate dalle norme come nel caso degli sganciatori elettronici). Dal punto di vista economico. con possibilità più o meno ampie di regolazione delle curve di intervento. Generalmente. può essere necessario prevedere l'intervento selettivo delle protezioni a monte del quadro rispetto a quelle a valle.4 secondi. mentre dal punto di vista tecnico. La scelta degli sganciatori deve essere effettuata in modo da garantire la protezione contro i sovraccarichi. presentano una resistenza più bassa e di conseguenza assorbono inizialmente una corrente più elevata di quella nominale assorbita quando il loro filamento diventa incandescente. questi sganciatori hanno una caratteristica di intervento fissa per la protezione contro i cortocircuiti (comunemente chiamata protezione magnetica). Salendo nella scala delle prestazioni degli interruttori. si dovrà però evitare che le curve di monte e di valle si tocchino o si intersechino (tenendo in debito conto anche le tolleranze di intervento). c le tolleranze del tempo effettivo di interruzione delle correnti. la regolazione ideale sarà quella che posizionerà la curva di intervento il più vicino possibile agli assi cartesiani senza però interferire con le curve di corrente dei transitori caratteristici del carico. La scelta degli sganciatori La scelta di uno sganciatore dovrebbe essere effettuata sulla base di considerazioni tecnicoeconomiche. utilizzatori") e l'accensione di lampade ad incandescenza che. Si va dalle soluzioni più semplici ed economiche che sono realizzate con gli interruttori modulari a soluzioni sempre più sofisticate che sono disponibili per equipaggiare interruttori scatolati di grossa taglia ed interruttori aperti.1 secondi. la caratteristica B invece della C descritte nel seguito). avendo il filamento freddo.

2 poli caricati.2 .5 .5 .7 1 I / In 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 . v If: corrente di prova di sicuro intervento 1. C40a. Curve di intervento Il Sistema Multi 9 C40a.1 .13 In.01 .02 .002 . c punto di riferimento 2: limiti di intervento elettromagnetico.05 .5 .005 .5 .) (EN 60.002 .2 .7 1 I / In 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 Schneider Electric 129 .7 1 C120N curva C (CEI EN 60898) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .005 I / In 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 .005 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve B e C secondo la norma CEI 23-3 (4° ed.002 .005 t < 10ms t < 10ms t < 10ms 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 .001 .002 .02 .5 . tutti i poli caricati v Inf: corrente di prova di non intervento 1.7 1 t(s) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .5 .001 .2 .5 .1 .1 .05 .5 .01 .005 I / In C120N curva D (CEI EN 60898) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .1 .2 .01 .001 .45 In.02 .001 .1 .02 .001 .02 .7 1 I / In 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 C120N curva B (CEI EN 60898) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .898) Queste curve si differenziano per il campo di funzionamento degli sganciatori magnetici: c curva B: intervento magnetico fra 3 e 5 In c curva C: intervento magnetico fra 5 e 10 In. Nota c Punto di riferimento 1: limiti di intervento termico a freddo. C40N curva B (CEI EN 60898) DOMA45/42/47. C40N curva C (CEI EN 60898) C60 curva B (CEI EN 60898) C60 curva C (CEI EN 60898) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .5 .2 .5 .05 .01 .01 .002 .05 .05 .

05 . D.7 1 C40 curva C 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 . tutti i poli caricati c corrente di prova di non intervento: 1.1 .01 .1 .5 .002 .2 .5 .1 .2 .002 .01 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 20 30 I In / In 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 20 30 I In / In 50 70100 200300 C60 curva C (CEI EN 60947-2) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .5 .001 I / In .01 . c corrente di prova di sicuro intervento: 1.02 . C.1 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 C60 curva K (CEI EN 60947-2) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve B.5 .002 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 130 Schneider Electric .2 e 4.2 .5 .02 .005 .5 .3 In.005 .02 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 C60 curva D (CEI EN 60947-2) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .6 In c curva K: intervento fra 10 e 14 In c curva MA: intervento 12 In c curva P25M: intervento 12 In.005 .05 .7 1 C60 curva B (CEI EN 60947-2) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .2 .1 .2 .002 . Nota c Punto di riferimento 1: limiti di intervento termico a freddo.002 .01 .05 .01 .05 In.5 .5 .2 .5 .5 .5 .005 .001 I / In . K e MA secondo la norma CEI EN 60947-2 Queste curve si differenziano per il campo di funzionamento degli sganciatori magnetici: c curva B: intervento fra 3.005 .5 .001 .05 . c punto di riferimento 2: limiti di intervento elettromagnetico.8 In c curva C: intervento fra 7 e 10 In c curva D: intervento fra 10 e 14 In c curva Z: intervento fra 2.05 .05 .02 .01 . 2 poli caricati Curve di intervento Il Sistema Multi 9 C40 curva B 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .001 .001 I / In .02 .002 . Z.02 .4 e 3.005 .1 .001 I / In .

002 .005 .002 .7 1 C120N curva D (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .05 .001 .1 .01 .7 1 C60 curva MA (CEI EN 60947-2) t[s] C120N curva B (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t [s] 2 1 .02 .5 .001 .02 .2 .005 .7 1 NG125 curva D (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .01 .5 .2 .001 I / In .005 I / In 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 .2 .5 .1 .2 .5 .02 .1 .5 .002 .7 1 NG125 curva B (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t [s] 2 1 .5 .7 1 NG125 curva MA (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t [s] 2 1 .5 .002 .002 .1 .002 .005 .1 .002 .01 .02 .7 1 2 3 4 5 7 10 20 30 50 70100 200300 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .02 .05 .01 .2 .5 .02 .005 .5 .005 .005 .02 .7 1 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 14 20 30 I / In 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 14 20 30 I / In 50 70100 200300 Schneider Electric 131 .001 .05 .05 .5 .5 .01 .1 .2 .002 .01 .5 .05 .7 1 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 14 20 30 I / In 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 NG125 curva C (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .01 .5 .01 .05 .5 .5 .5 .002 .7 1 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 C120N curva C (CEI EN 60947-2) 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .001 .5 .01 .2 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra C60 curva Z (CEI EN 60947-2) t[s] 10 000 5 000 1h 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 .001 .05 .2 .001 .05 .05 .2 .1 .1 .005 .02 .02 .5 .005 .001 .001 .1 .

01 0.002 0.2 0.01 .002 .5 1 1 1 3 poli a freddo 2 2 poli a freddo 3 3 poli a caldo 3 I/In 2 3 45 710 2030 50 100 200 I/In 2 3 45 710 2030 50 100 200 I/In 20 30 50 70 100 200 XC40 curva B (CEI EN 60898) 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .1 0.005 .2 .1 0.05 .2 0.001 .002 .05 .02 0.2 .5 .001 .001 .05 0.1 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra P25M curva intervento (CEI EN 60947-2) Curve di intervento Il Sistema Multi 9 C32H-DC curva C (CEI EN 60947-2) In da 5 a 40 A t [s] 10000 5000 2000 1000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 0.7 1 XC40 curva D (CEI EN 60898) 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .002 0.5 0.5 0.02 .005 .05 0.7 1 2 3 4 5 7 10 t (s) 10000 5000 1H 2000 1000 500 200 2 100 50 20 10 5 2 1 0.05 0.5 .5 0.02 .05 .5 .005 .5 0.005 0.005 0.1 0.5 .02 .001 0.5 .5 0.7 1 XC40 curva C (CEI EN 60898) 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .002 0.001 0.002 .01 0.7 1 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 132 Schneider Electric .001 0.02 0.1 .01 .2 0.2 .005 0.01 0.71 TC16 curva C (CEI EN 60898) In da 6 a 16 A t (s) 10000 5000 2000 1000 500 200 100 50 20 10 5 2 1 0.5 .02 0.1 .01 .

002 .5 .05 .002 .002 .001 .1 .TM16D / TM25D / TM32D / TM40D Compact NSC100N .1 .001 .005 .005 .05 .7 1 100A : Im = 12.TM50D / TM63D / TM80D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .02 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di intervento Compact NSC100N Compact NSC100N .5 .01 .TM100D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .3 x In 80A : Im = 12.5 x In 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70 100 200 300 Schneider Electric 133 .5 .5 .5 .02 .7 1 16A : Im = 37.2 .01 .2 .005 .02 .2 .7 1 50A : Im = 20 x In 63A : Im = 16 x In 70A : Im = 14.5 .5 x In 20A : Im = 30 x In 25A : Im = 24 x In 32A : Im = 19 x In 40A : Im = 15 x In 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .5 x In 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70 100 200 300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70 100 200 300 Compact NSC100N .05 .01 .001 .1 .

01 .02 .2 .2 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 Curve di intervento Compact NSA Compact NSA160 .5 .02 .5 .7 1 125A : Im = 10 x In 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Im soglia protezione magnetica 134 In corrente nominale Im soglia protezione magnetica Schneider Electric .002 .005 .005 .1 .05 .005 .02 .1 .7 1 50A : Im = 20 x In 63A : Im = 16 x In 80A : Im = 12.5 .TM100D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) t [s] 2 1 .2 .7 1 Compact NSA160 .001 .2 .5 x In 160A : Im = 7.005 .5 .02 .TM16D/TM25D/TM32D/TM40D Compact NSA160 .7 1 16A : Im = 37.5 .05 .002 .1 .5 .01 . TM160D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) t [s] 100A : Im = 12.5 x In 25A : Im = 24 x In 32A : Im = 19 x In 40A : Im = 15 x In t [s] t(s) 2 1 .05 .1 .5 .TM50D/TM63D/TM8D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t [s] t(s) 2 1 .001 .5 .8 x In 2 1 .01 .TM125D.05 .002 .001 .002 .001 .01 .5 x In 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Im soglia protezione magnetica In corrente nominale Im soglia protezione magnetica Compact NSA160 .

7 1 sgancio riflesso: déclenchement réflexe : < 10 ms t t< 10 ms 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Ir soglia di protezione termica Im soglia protezione magnetica In corrente nominale Ir soglia di protezione termica Im soglia protezione magnetica Compact da NSA160 a NS250 .002 .002 .001 .01 .2 x In sgancio riflesso: déclenchement réflexe : < 10 ms t t< 10 ms .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact da NSA160 a NS250 .5 .TM16D/TM16G 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) t [s] 2 1 .2 .7 1 sgancio riflesso: déclenchement réflexe : 10 ms t t<<10 ms 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 e In corrente nominale Ir soglia di protezione termica Im soglia protezione magnetica In corrente nominale Ir soglia di protezione termica Im soglia protezione magnetica 135 Schneider Electric .05 TM25G : 3.001 .5 .01 .5 .TM25D/TM25G 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t [s] t(s) TM16D : 12 x In 2 1 .002 .05 .005 .1 .02 .TM50D/TM63D/TM63G 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t [s] t(s) TM40D : 12 x In 2 1 .5 x In TM50D : 10 x In sgancio riflesso: déclenchement réflexe : < 10 ms t t< 10 ms .02 .05 TM63G : 2 x In TM63D : 8 x In TM32D : 12.TM32D/TM40D/TM40G 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) t [s] 2 1 .02 .2 .005 .02 .2 .1 .01 .005 .7 1 TM40G : 2 x In Compact da NSA160 a NS250 .5 TM25D : 12 x In TM16G : 4 x In .001 .005 .5 .001 .1 .1 .5 .05 .5 .7 1 Curve di intervento Compact NS160/630 Sganciatori magnetotermici Compact da NSA160 a NS250 .5 .01 .2 .002 .

05 .001 .TM80D/TM100D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 t (s) 5 2 1 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact da NS160 a NS250 .TM200D/TM250D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) 2 1 .5 .2 .2 .005 .TM125D/TM160D 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) Im = 8 x In TM125D 10 x In 2 1 .01 .7 1 Curve di intervento Compact NS160/630 Sganciatori magnetotermici Compact NS250 .001 .5 .05 .5 .05 TM160D 8 x In sgancio riflesso: t < 10 ms .002 .02 .1 .005 .2 .002 .002 .1 .7 1 sgancio riflesso: t < 10 ms 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70 100 200 300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Ir soglia protezione termica Im soglia protezione magnetica In corrente nominale Ir soglia protezione termica Im soglia protezione magnetica Compact NS250 .005 .001 .01 .01 .02 .5 .7 1 sgancio riflesso: t < 10 ms Im = 5 … 10 x In 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Ir soglia protezione termica Im soglia protezione magnetica 136 Schneider Electric .02 .5 .5 .1 .

MA320/ MA500 10 000 5 000 Θ di riferimento: 65°C 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) 2 1 .7 1 tenuta termica Curve di intervento Compact NS160/630 Sganciatori solo magnetici Compact da NS160 a NS250 .5 x In sgancio riflesso: t < 10 ms 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Im soglia protezione magnetica Schneider Electric In corrente nominale Im soglia protezione magnetica 137 .002 .005 .5 .01 . 12.001 .02 .05 .02 .002 .001 .05 ..1 .02 .5 .005 .5 .2 .da MA25 a MA100 Θ di riferimento: 65°C 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) 2 1 .MA150/ MA220 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) 2 1 .da MA1.005 .5 .05 .005 .5 a MA80 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) 2 1 .1 .001 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact NS80H .001 .02 .7 1 Θ di riferimento: 65°C tenuta termica Im = 6.002 .2 .05 .5 .5 .5 ..3 .2 . NS630 .7 1 sgancio riflesso: t < 10 ms Im = 8 …13 x In tenuta termica MA220 MA150 Compact NS400.01 .7 1 Θ di riferimento: 65°C tenuta termica Im = 6…14 x In Im = 6 …14 x In sgancio riflesso: t < 10 ms 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / In 20 30 50 70100 200300 In corrente nominale Im soglia protezione magnetica In corrente nominale Im soglia protezione magnetica Compact da NS160 a NS250 .01 .2 .1 .002 .01 .1 .5 .

c protezione istantanea a soglia regolabile (IST). c protezione corto ritardo CR a soglia regolabile. Permette una migliore selettività con le apparecchiature di protezione installate a valle. Offre inoltre una protezione istantanea a soglia fissa. c protezione corto ritardo CR contro i cortocircuiti a soglia regolabile Im e temporizzazione fissa. in posizione ON la caratteristica d'intervento è a tempo inverso. c temporizzazione della protezione corto ritardo regolabile. con selezione I2t ON-OFF. N: neutro) 138 Schneider Electric .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Sganciatore selettivo STR22SE (1) Sganciatore per protezione generatori STR22GE (1) Curve di intervento Compact NS160/630 Sganciatori elettronici Offrono due livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo LR contro i sovraccarichi a soglia regolabile Ir. 4P 3d + N/2 o 4P 4d. c protezione corto ritardo CR contro i cortocircuiti a soglia regolabile Im e temporizzazione fissa. Regolazione delle protezioni t Soglia LR Soglia CR 0 I Regolazione delle protezioni Sganciatore selettivo STR23SE (1) STR23SV (1) Offre due livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo LR contro i sovraccarichi a soglia regolabile Ir. Regolazione delle protezioni t Soglia LR Soglia CR 0 I Regolazione delle protezioni Sganciatore universale STR53UE (1) STR53SV (1) Offre cinque livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo a soglia regolabile (LR). c temporizzazione della protezione lungo ritardo regolabile. Offrono inoltre una protezione istantanea a soglia fissa. (P: poli. d: sganciatori. Regolazione delle protezioni t Soglia LR Temporizzazione LR Soglia CR I2t ON Temporizzazione CR I2t OFF Soglia IST I 0 Regolazione delle protezioni (1) Sugli interruttori tetrapolari è possibile regolare la protezione del neutro con un commutatore a tre posizioni: 4P 3d.

05 .01 .01 .5 .1 .2 .3 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact da NS160 a NS250 .7 1 I = 11 x In sgancio riflesso: t < 10 ms Im = 2…10 x Ir t [s] t(s) 2 1 .1 .1 .STR23SE 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 Ir = 0.02 .5 .5 . NS630 .05 .1 .002 .2 .7 1 sgancio riflesso: t < 10 ms I = 11 x In 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70100 200300 In Ir I corrente nominale del TA soglia di protezione LR soglia istantanea Im soglia di protezione CR In Ir I corrente nominale del TA soglia di protezione LR soglia istantanea Im soglia di protezione CR Compact da NS400.001 .5 .1 0 2 i t OFF 2 2 3 4 5 7 10 I / Ir Im 20 30 50 70100 200300 In Ir I 2 3 4 5 7 10 I / Ir Im 20 5 7 10 20 30 50 I / In In Ir I corrente nominale del TA soglia di protezione LR soglia istantanea soglia di protezione CR corrente nominale del TA soglia di protezione LR soglia istantanea soglia di protezione CR Schneider Electric 139 .01 .7 1 Im = 1.005 .001 .5…10 x Ir i t ON 0.02 .005 .2 .05 .002 .5…11 x In Ir = 0.STR53UE 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 I = 1.05 .01 .5 Im = 2…10 x Ir .5 .001 .2 0.005 .4…1 x In tr = 15…240 s sgancio riflesso: t < 10 ms t [s] t(s) 2 1 .02 .4…1 x In Compact da NS160 a NS250 .02 .5 .4…1 x In Compact da NS400.005 .STR22GE 10 000 5 000 2 000 1 000 500 Ir = 0.5 .2 .4…1 x In 200 100 50 20 10 5 t [s] t(s) 2 1 .002 .002 .001 .STR22SE 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 Ir = 0. NS630 .7 1 I = 11 x In sgancio riflesso: t < 10 ms Im = 2…10 x Ir t [s] t(s) 2 1 .

c protezione istantanea contro i cortocircuiti a soglia fissa. La protezione guasto di terra è di tipo "Residual". 10 e 20. c protezione corto ritardo CR contro i cortocircuiti a soglia regolabile Im e temporizzazione fissa. c temporizzazione della protezione lungo ritardo regolabile conformemente alle classi d'intervento 10 A. c temporizzazione regolabile. 4P 3d + N/2 o 4P 4d. Regolazione delle protezioni t Soglia LR Temporizzazione LR Soglia CR 0 Ir Im I I (1) Sugli interruttori tetrapolari è possibile regolare la protezione del neutro con un commutatore a tre posizioni: 4P 3d. d: sganciatori. in posizione ON la caratteristica di intervento è a tempo inverso. secondo la norma CEI EN 60947-4. N: neutro) 140 Schneider Electric . c protezione corto ritardo contro i cortocircuiti a soglia Im pari a ad un multiplo costante della soglia di lungo ritardo Ir. (P: poli.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Protezione guasto di terra (opzione T) Curve di intervento Compact NS160/630 Opzione T per STR53UE Sganciatori elettronici per protezione motori Offre due livelli di regolazione: c regolazione in corrente (Ih) in funzione della corrente nominale (In) con selezione I2t ON-OFF. Regolazione delle protezioni t Soglia LR Regolazione comune 0 Ir Im I Sganciatore per protezione motori STR43ME (1) Offre tre livelli di protezione: c protezione lungo ritardo LR contro i sovraccarichi a soglia regolabile Ir. c protezione istantanea contro i cortocircuiti a soglia fissa. Inoltre offre due ulteriori livelli di protezione: c protezione contro la marcia in monofase. e temporizzazione fissa. Permette una migliore selettività con le apparecchiature installate a valle. Regolazione delle protezioni t Soglia T I2t ON Temporizzazione T I2t OFF 0 I Sganciatore per protezione motori STR22ME (1) Offre un livello di regolazione: c protezione lungo ritardo LR contro i sovraccarichi a soglia regolabile Ir. conforme alla classe d'intervento 10 secondo la norma CEI EN 60947-4-1. Inoltre offre tre ulteriori livelli di protezione: c protezione contro la marcia in monofase.

NS630 .STR43ME 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t(s) 2 1 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact NS400.3-0.Protezione di terra (T) Compact da NS160 a NS250 .STR22ME In corrente nominale del TA Ih soglia protezione "guasto a terra" (gradini di temporizzazione 0-0.7 1 sgancio riflesso: < 10 ms I = 15 x In Im = 6…13 x Ir Ir = 0.1 . NS630 .5 .1-0.2-0.002 .01 .4) In corrente nominale del TA Ir soglia protezione LR I soglia istantanea Im soglia di protezione CR Compact NS400.2 .05 .5 .001 .005 .02 .4…1 x In classe 20 classe 10 classe 5 2 3 4 5 7 10 x Ir 20 5 7 10 20 30 x In 50 In corrente nominale del TA Ir soglia protezione LR I soglia istantanea Schneider Electric Im soglia di protezione CR 141 .

c protezione istantanea a soglia regolabile contro i cortocircuiti.0 Curve di intervento Compact NS630b/3200. t Soglia LR Soglia IST 0 I Unità di controllo Micrologic 5. Masterpact NT. Nota: c protezione di terra: v tipo "Residual" (T): l’unità di controllo effettua la somma vettoriale delle correnti di fase e di neutro. v in opzione è possibile fornire la protezione corto ritardo con selettività logica (opzione Z). 7. può essere del tipo "Source Ground Return" (W). temporizzazione regolabile.0 t Soglia T I2t ON Temporizzazione T I2t OFF 0 I 142 Schneider Electric . È sempre possibile in tutte le versioni di interruttori Compact NS630b/3200 e Masterpact NT e NW escludere la protezione istantanea (posizione OFF). Permette una migliore selettività con le apparecchiature installate a valle. Permette una migliore selettività con le apparecchiature di protezione installate a valle. se distribuito. c protezione istantanea Isd a soglia regolabile contro i cortocircuiti. c protezione corto ritardo CR a soglia Isd regolabile contro i cortocircuiti: v con selezione I2 t ON-OFF. c temporizzazione della protezione LR regolabile su 9 livelli di temporizzazione. Su richiesta.0. in posizione ON la caratteristica di intervento è a tempo inverso. In posizione ON la caratteristica di intervento è a tempo inverso. NW Unità di controllo Micrologic Offre tre livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo LR a soglia Ir regolabile contro i sovraccarichi.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Unità di controllo Micrologic 2. t Soglia LR Temporizzazione LR Soglia CR I2 t ON IST OFF I2t OFF Temporizzazione CR Soglia IST 0 I Protezione guasto di terra (opzione T) in standard su Micrologic 6. v tipo "Source Ground Return" (W): l’unità di controllo misura direttamente la corrente verso terra mediante un trasformatore di corrente esterno posto sulla presa di terra della sorgente di energia. La protezione di guasto verso terra (T) fornita in standard è del tipo "Residual" con o senza selettività logica (opzione Z).0.0 Offre cinque livelli di regolazione: c protezione lungo ritardo LR a soglia Ir regolabile contro i sovraccarichi. grazie alla presenza di una soglia di autoprotezione istantanea sull’unità di controllo Micrologic in corrispondenza della tenuta elettrodinamica e termica dell’interruttore. c temporizzazione della protezione CR regolabile su 4 gradini di temporizzazione. c temporizzazione della protezione LR regolabile su 9 livelli di temporizzazione. 6. Offre due livelli di regolazione: c regolazione in corrente (Ih) in funzione della corrente nominale (In) con selezione I2t ON-OFF.

4 0.2 .02 .3 0.02 .2 .4 0. NW Micrologic 5.005 .05 .0/7.3 0.5 .5 .7 1 x In 2 3 5 7 10 200 300 Schneider Electric 143 .05 . Masterpact NT. NW Micrologic 5.4 0.01 .2 ..2 0.002 . Masterpact NT.0/6.002 . Masterpact NT.2 0.3 .0/6.4 .1 0 0.7 1 Ir = 0.001 .0 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 5 t[s] 2 1 .7 1 0.01 .07 . NW Protezione di terra per Micrologic 6.001 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact NS630b/3200.4…1 x In 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 t[s] 5 2 1 .5 . OFF (1) 2 3 4 5 7 10 I / Ir 20 30 50 70 100 200 300 2 3 4 5 7 10 x Ir 20 3 5 7 10 x In 20 30 Compact NS630b/3200.0 P curve IDMTL Ig = A…J x In 1200 A max.2 Ir = 0.1 It 2 Masterpact NT.1 .5…24 s Isd = 1.3 0. NW Micrologic 2.0/7.0 10 000 5 000 2 000 1 000 500 200 100 50 20 10 t[s] 5 2 1 .005 .1 .5 .002 .001 .5…10 x Ir I2t ON 0.005 .2 Isd = 1.2 .24 s tr = 0.1 0 I t OFF 2 0.5 .4…1 x In tr = 0.5.1 0 OFF ..1 0 Ii = 2…15 x In .5…10 x Ir 0.5 .0 Compact NS630b/3200.3 0.01 .05.05 . I2t ON 0.4 0.02 .1 .

1 6.8 48.88 5.0 17.9 30°C 1 2 3 4 6 10 13 16 20 25 32 40 30°C 0.5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 In [A] 0.6 50°C 0.76 9.8 25°C 0.64 2.6 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 20°C 1.44 5.3 8.7 45°C 0.7 50°C 0.5 64.8 23.4 21. C60L: curve B.5 50°C 66.52 6.0 37.4 35.9 C120 curve B.8.9 1.7 131.0 38.6 5.6 15.9 14.7 60°C 0.6 22.0 40°C 0.6 90. Le tabelle qui di seguito riportate forniscono: c la temperatura di riferimento per i diversi interruttori (colonna evidenziata). C e D (CEI EN 60898) In [A] 80 100 125 In [A] 4 6.08 1.1 118.8 15.5 20°C 1.3 16.64 3.36 5.9 41.4 38.67 2.80 2.6 14.5 49.2 84.0 23.88 9.49 3.5 5.2 78.60 14.1 4.0 29.0 NG125 curve B.75 12.0 22.08 3.0 42.90 6.1 10.61 3. Interruttori automatici C40a ed N curve B. K. D e MA (CEI EN 60947-2) C60a.0 21.4 89.9 25°C 0.2 88.7 35.8 2.8 43.4 20.12 6.4 20.08 3.0 71.30 4.56 1.4 18.7 65.6 5.0 3.5 121.12 4.2 51.5 23.6 11.54 1.7 97.4 76.98 9.0 29.74 2.0 97.2 6.5 9.12 6.4 16.2 35°C 0.0 2.2 3. Per evitare malfunzionamenti (scatti intempestivi o non interventi) è necessario prevedere un declassamento dell’interruttore in funzione della temperatura ambiente.7 30.4 21.2 17.42 4.4 19.70 5.8 22.9 3.90 2. C.52 1.5 65.2 51.36 11.82 3.8 45°C 0.8 3.4 42.0 26.0 95.72 2.95 2.2 27.4 23.2 17.7 27.4 21.7 32.5 40°C 1.2 26.44 0.8 18.4 58.0 36.5 35.0 107.97 1.0 28.0 27.6 44.67 9.03 1.6 30.88 2.5 45°C 0.0 105.3 20.1 18.8 48.18 3.7 9.6 78.95 1.2 14.0 52.2 34. C.7 29.9 9.7 35°C 4.64 9.5 35°C 76.14 9.0 14.0 23.9 41.0 2.5 15.2 28.8 5.5 33.5 60.5 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 30°C 0.7 25.82 9.5 10.80 5.6 3.04 3. Declassamento per installazione in cassetta Nel caso in cui più interruttori (automatici e/o differenziali) siano installati fianco a fianco in una cassetta di volume ridotto e con grado di protezione superiore ad IP 54.6 5.30 7.2 12.80 13.5 134.8 22.9 2. gli interruttori automatici possono trovarsi a funzionare a temperature diverse da quelle di riferimento.1 37.1 10.4 17.18 4.44 0.96 2.4 53.40 6. Si dovrà.4 34.30 15.0 34.7 55°C 0.6 22.0 13.49 0.77 3.52 3.52 5.0 26.6 21.2 31.25 33.0 34.0 55.8 9.5 30.53 1.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Declassamento in temperatura Il Sistema Multi 9 In certe condizioni di installazione.0 131.70 3.7 35. c la massima corrente di impiego in funzione della temperatura ambiente.0 2.75 13.6 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 45°C 0.60 5.0 26.46 8.10 1.0 27.10 6.5 30°C 80 100 125 30°C 4.8 16.8 25°C 1.0 31.8 9.6 27.62 32.5 16 20 25 32 40 100 125 In [A] 1 2 3 6 10 16 20 25 32 40 20°C 85.1 16.40 6.5 121.40 8.5 20.8 36.00 14.95 1.0 25°C 4.2 13.8 2.6 20°C 0.3 25°C 1.89 1.2 44.2 31.0 2.6 25.0 137.5 26.5 24.1 17.9 1.9 5.8 5.92 2.0 112.4 60°C 0.64 5.5 14.0 110.8 20.8 72.4 50°C 0.4 37.7 17.37 3.3 16.4 39.50 11.48 0.4 24.8 21.0 67.5 33.3 40°C 0.7 3.04 3.52 8.6 23.0 38.45 0.5 13.9 23.2 10.2 41.85 1.9 2.3 10.8 45.1 4.4 18.0 2. C.93 1.6 9.0 55°C 62.84 2.58 8.5 57. Z.25 12.9 109.40 13.5 105.48 11.9 1. quindi.5 19.9 55°C 0.8 55°C 0.12 10.05 2.2 22.2 50°C 0.8 15.48 0.30 6.8 11.92 1.0 11.2 43.9 1.4 86.1 136.2 22. l’aumento della temperatura al suo interno comporta una riduzione delle loro correnti di impiego.4 17.9 22.5 128.5 28.4 18.20 15.2 55°C 3.0 54.1 3.5 9.9 33.4 24.7 5.0 22.1 2.37 31.6 40. C40Vigi In [A] 1 2 3 4 6 10 13 16 20 25 32 40 In [A] 0.86 2.6 54.80 2.5 69.88 3.3 24.14 3.72 5.88 1.8 12.24 6.5 31.20 13.7 20°C 4.7 19.43 1.88 5.7 15.465 0.6 12.21 4.9 21.2 30°C 1.5 44.2 60°C 0.6 84.5 27.0 34.0 90.5 66. all’interno delle cassette o del quadro nel quale sono installati.4 38.5 35.7 2.0 1.6 25.0 60°C 58.1 6.4 8.4 32.9 1.5 19.3 15.24 10.2 6. La temperatura ambiente è la temperatura presente all’interno della cassetta o del quadro nel quale sono installati gli interruttori.48 1.4 50°C 3.8 2.7 2.7 28.6 19.7 17.1 15.4 56.4 36.05 1.4 12.2 16.7 24.88 9.5 16 20 25 32 80 100 125 40°C 1 2 3 6 10 16 20 25 32 40 45°C 70.0 41.5 56.3 6.5 33.0 118.95 1.60 15.6 42.3 25.2 3.5 51.5 42. MA (CEI EN 60947-2) 144 Schneider Electric .12 29.1 3.56 5.4 45.9 1.5 13.61 10.2 19.8 82.0 47.24 5.52 1.1 29.0 2.9 1. moltiplicare il valore di corrente nominale (già declassato in funzione della temperatura ambiente) per un coefficiente pari a 0.96 2.3 6.0 35.51 1.5 60°C 0.8 17.87 34.4 13.8 18.2 21.9 18.1 28.7 38.0 19.6 16.0 104.5 20.3 16.5 43.0 52.4 16.5 30.25 11.6 28.1 30.2 19.1 14. C60H: curve B e C (CEI EN 60898) C32H-DC curva C (CEI EN 60947-2) C60H: curva D.5 25. C60N.91 3.55 1.1 40°C 4 6.1 35°C 1.00 11.75 30.52 1.5 24.8 72.4 19.5 20.5 17.4 36.5 18.3 10 12.96 11.0 23.47 0.46 10.0 45°C 3.98 1.70 15.76 9.5 1 1.7 18.80 14.5 28.2 40.4 35°C 1.5 1 1.2 33.6 74.7 16.09 4.7 3.0 34.46 0.90 1.24 6.0 18.1 60°C 3.0 40°C 73.2 20°C 0.43 0.8 21.6 46.9 3.5 25°C 83.20 6.1 3.7 32.5 23.7 9.12 10.1 35°C 0.77 10.02 2.9 17.24 10.1 2.3 10 12.0 92.9 5.76 5.0 102.75 2.5 25.9 2.9 95.5 61.4 80.7 55°C 0.0 112.7 5.

0 22.2 10.5 30°C 6 10 16 30°C 10 16 30°C 10 16 20 25 32 40 35°C 5.0 25.8 40°C 9.4 10.4 12.4 12.0 34.4 35°C 9. C e D (CEI EN 60898) In [A] 10 16 20 25 32 40 Schneider Electric 145 .0 25°C 6.6 17.8 40°C 9.4 14.0 50°C 5.0 55°C 5.4 14.4 8.0 19.0 60°C 5 8 12 60°C 8 12 60°C 8.0 21.5 50°C 8.8 55°C 8.7 9.5 18.7 13.1 14.5 14.5 25.5 20.0 27. Interruttori non automatici ID.0 31.5 23.5 41.0 29. I-NA (CEI EN 60947-3) In [A] 25 40 63 80 100 25°C 32 46 75 95 123 30°C 30 44 70 90 120 40°C 25 40 63 80 100 50°C 23 36 56 72 95 60°C 20 32 50 65 90 Interruttori automatici telecomandati TC16: curva C (CEI EN 60898) In [A] 6 10 16 In [A] 10 16 20°C 6.5 50°C 8.7 15.0 20.0 34.7 15.6 25°C 10.3 16.6 16.3 12.6 17.0 13.5 9.0 45°C 5.8 14.5 17.0 36.0 35.0 18.0 28.0 26.3 16.5 19.0 21.7 13.5 33.2 45°C 9.2 20°C 10.1 14.2 45°C 9.0 12.8 55°C 8.0 32.0 29.2 8.5 30.5 40°C 5.0 31.8 20°C 10.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttori differenziali.5 35°C 9.0 43.0 16.0 23.0 TC16P: curva C (CEI EN 60898) Interruttori automatici differenziali ID C40 In [A] 16 25 40 63 80 100 125 20°C 20 32 46 75 95 123 135 30°C 19 30 44 70 90 120 133 40°C 16 25 40 63 80 100 125 50°C 15 23 36 56 72 95 118 60°C 13 20 32 50 65 90 110 Reflex XC40: curve B.4 25°C 10.3 16.5 24.5 13.9 9.

98 440 0.8/0.8 45°C 615 1/0.95 55°C 585 1/0.98 490 0.86. Tuttavia.8/0. a volte.98 370 1/0. gli apparecchi sono sempre soggetti agli effetti della temperatura ambiente che.95 430 0.5 74 92.9 505 1/0. Per l'interruttore NS250 con sganciatore da 250 A. Per quanto riguarda gli interruttori NS400 e NS630.5 23 28 36 44 57 72 90 113 144 180 225 65°C 14 22 27 35 42.85 475 0.98 550 1/0.98 390 1/0.9 505 1/0.8/0.95 360 1/0.8 23.8 21 26 34 41 54 68 85 106 136 170 213 Il funzionamento dei relé di protezione è influenzato dalle condizioni ambientali del punto in cui essi vengono installati. applicare il coefficiente 1 fino a 50°C.95 a 55°C e 0.6 24.95 535 1/0.88 490 0.85 146 Schneider Electric .85 304 0.95 a 55°C e 0. NS250 In [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 40°C 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 45°C 15. Gli interruttori NS160 e NS250 (con sganciatori fino a 160 A) in versione fissa.90 a 65°C. In versione estraibile.93 60°C 65°C 570 1/0. Per gli interruttori NS160 con sganciatore TM160D e NS250 con sganciatore TM200D e TM250D in versione rimovibile/estraibile equipaggiati di blocco Vigi o sorveglianza di isolamento applicare un ulteriore coefficiente 0.98 350 1/0.85 480 0. indipendentemente dalla versione.88 490 0.93 350 1/0. con un blocco Vigi o di sorveglianza dell'isolamento.95 475 0. non subiscono declassamenti fino a temperature di 70°C.88 70°C 535 1/0.8/0.8/0. NS400N/H/L fisso In 400 A Io/Ir max con Vigi In 400 A Io/Ir max estraibile In 400 A Io/Ir max con Vigi In 360 A Io/Ir max 40°C 400 1/1 400 1/1 400 1/1 360 1/0.8/0. applicare un ulteriore coefficiente 0.85 55°C 390 1/0.8/0.88 350 1/0.9 570 1/0. In versione estraibile. Per un uso corretto dell'interruttore.5 58.8 450 0. rimovibile o estraibile.5 122 156 195 244 50°C 15.93 330 1/0.83 465 0. 0.8/0.88 550 1/0. Per quanto riguarda gli interruttori NS400 e NS630.93 520 1/0. con un blocco Vigi o di sorveglianza dell'isolamento.95 Gli interruttori NS160 e NS250 (con sganciatori fino a 160 A) in versione fissa.9. applicare i coefficienti riportati nelle tabelle seguenti.95 380 1/0. possono limitarne la massima corrente d'impiego.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Sganciatori magnetotermici Declassamento in temperatura Compact NSC100N. 0. rimovibile o estraibile. NS160.5 116 148 185 231 60°C 14. applicare un ulteriore coefficiente 0. NS630N/H/L fisso In 630 A Io/Ir max con Vigi In 570 A Io/Ir max estraibile In 570 A Io/Ir max con Vigi In 505 A Io/Ir max 40°C 630 1/1 570 1/0.9 550 1/0. Ne deriva quindi che l'interruttore automatico ha una soglia di intervento variabile in funzione della temperatura ambiente.8/0.5 78 97. non subiscono declassamenti fino a temperature di 70°C.88 312 0.5 70 87.85 535 1/0. NSA160.5 29 37 45.5 31 39 48. applicare i coefficienti riportati nelle tabelle seguenti. Sganciatori elettronici Regolazione della soglia Ir (protezione lungo ritardo) Gli sganciatori elettronici offrono il vantaggio di una grande stabilità di funzionamento in caso di variazioni di temperatura.8 505 1/0.90 a 65°C.9 320 1/0.8 65°C 370 1/0. indipendentemente dalla versione.98 50°C 600 1/0.8/0.86.9 340 1/0.9 45°C 400 1/1 390 1/0.9 360 1/0.88 50°C 400 1/1 380 1/0.5 109 140 175 219 70°C 13.5 55.98 70°C 360 1/0.8/0.8 60°C 380 1/0.85 340 1/0. la regolazione dello sganciatore non dovrà superare il valore della massima corrente d'impiego riferita alla temperatura del punto di installazione dell'interruttore.2 24 30 38 47 60 76 95 119 152 190 238 55°C 14. applicare il coefficiente 1 fino a 50°C.8/0.83 520 1/0.93 370 1/0. Per l'interruttore NS250 con sganciatore da 250 A. Nella tabella a fianco si può leggere il declassamento subito dall'interruttore in funzione della temperatura ambiente. NS160/630 NSC100N.5 61. NSA160.95 340 1/0.

orizzontali 40 45 50 55 630 630 630 630 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1560 1510 2000 2000 2000 2000 2500 2500 2500 2500 interruttore estraibile frontali o post. considerare lo stesso declassamento applicato per un collegamento con attacchi orizzontali. orizzontali 40 45 50 55 60 800 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1600 1550 800 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1600 1600 2000 2000 2000 2000 2000 2500 2500 2500 2500 2500 3200 3200 3200 3200 3200 4000 4000 4000 3900 3800 4000 4000 4000 4000 4000 5000 5000 5000 5000 5000 6300 5000 5000 5000 5000 posteriori verticali 40 45 50 55 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1600 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1600 2000 2000 2000 2000 2500 2500 2500 2500 3200 3200 3200 3200 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 5000 5000 5000 5000 6300 6300 6300 6300 60 800 1000 1250 1600 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300 Schneider Electric 147 . orizzontali temp. NW Ta è la temperatura all’interno del quadro attorno all'interruttore e ai suoi collegamenti.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Declassamento in temperatura Compact NS630b/3200. consultateci. in funzione della temperatura. Ta [°C] NS630b N/H/L NS800 N/H/L NS1000 N/H/L NS1250 N/H NS1600 N/H NS2000 N/H NS2500 N/H NS3200 N/H versione tipo di attacchi temp. la regolazione dell'unità di controllo Micrologic non dovrà superare il valore della massima corrente d'impiego riferita alla temperatura del punto d'installazione dell'interruttore. Le tabelle qui di seguito riportate indicano il valore massimo della corrente nominale. Compact NS630b/3200 versione tipo di attacchi temp. Ta [° C] 40 45 50 55 60 NT08 H1/L1 800 800 800 800 800 NT10 H1/L1 1000 1000 1000 1000 1000 NT12 H1 1250 1250 1250 1250 1250 NT16 H1 1600 1600 1520 1480 1430 NW08 N/H/L 800 800 800 800 800 NW10 N/H/L 1000 1000 1000 1000 1000 NW12 N/H/L 1250 1250 1250 1250 1250 NW16 N/H/L 1600 1600 1600 1600 1600 NW20 H1/H2/H3 2000 2000 2000 1980 1890 NW20 L1 2000 2000 1900 1850 1800 NW25 H1/H2/H3 2500 2500 2500 2500 2500 NW32 H1/H2/H3 3200 3200 3100 3000 2900 NW40 H1/H2/H3 4000 4000 3900 3750 3650 NW40b H1/H2 4000 4000 4000 4000 4000 NW50 H1/H2 5000 5000 5000 5000 5000 NW63 H1/H2 5900 5800 5600 5500 5300 posteriori verticali 40 45 50 55 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1560 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1600 1600 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2000 2500 2500 2500 2500 3200 3200 3200 3200 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 4000 5000 5000 5000 5000 6300 6300 6300 6300 60 800 1000 1250 1510 800 1000 1250 1600 2000 2000 2500 3200 3850 4000 5000 6200 interruttore fisso frontali o post. Per un uso corretto dell'interruttore. Ta [°C] NS630b N/H/L NS800 N/H/L NS1000 N/H/L NS1250 N/H NS1600 N/H interruttore fisso frontali o post. per ogni tipo di collegamento. orizzontali 40 45 50 55 630 630 630 630 800 800 800 800 1000 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1250 1600 1600 1520 1480 60 630 800 1000 1250 1470 1900 2500 65 630 800 1000 1170 1420 1800 2500 70 630 800 1000 1000 1360 1700 2500 posteriori verticali 40 45 50 630 630 630 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1600 1600 1600 2000 2000 2000 2500 2500 2500 3200 3200 3200 posteriori verticali 40 45 50 630 630 630 800 800 800 1000 1000 1000 1250 1250 1250 1600 1600 1600 55 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3180 60 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3080 65 630 800 1000 1250 1510 1900 2500 2970 70 630 800 1000 1090 1460 1800 2500 2860 60 630 800 1000 1250 1430 65 630 800 1000 1240 1330 70 630 800 920 1090 1160 55 630 800 1000 1250 1560 60 630 800 1000 1250 1510 65 630 800 1000 1250 1420 70 630 800 990 1180 1250 Masterpact NT. Per le temperature superiori a 60 °C. Masterpact NT. NW versione interruttore estraibile tipo di attacchi frontali o post. Per un collegamento misto.

05 0. Inoltre in posizione di aperto. motori in derivazione) manovra di carichi tutti i valori altamente induttivi (per es. alla frequenza e alla categoria di utilizzazione.5 1.5 1. per un tempo specificato (1 sec. gli interruttori possano subire dei declassamenti in corrente nominale d’impiego. Categoria di utilizzazione Il costruttore dichiara il valore della corrente nominale d’impiego di un interruttore di manovra-sezionatore riferita alla tensione d’impiego. per questo motivo deve essere protetto con un dispositivo di protezione contro il cortocircuito (DPCC). della corrente nominale e del numero dei poli si effettua con gli stessi criteri utilizzati nella scelta di un interruttore automatico. correnti di cortocircuito ma non è in grado di interromperle.05 2.65 5 AC-23A AC-23B 10 10 I/Ie 1.05 1. c interruttore differenziale puro.35 L/R [ms] 1 8 8 Ic/Ie 1.05 1. natura della corrente categoria di utilizzazione manovra frequente corrente alternata AC-20A (2) AC-21A Comando e sezionamento Presentazione Con il termine sezionatore verranno nel seguito considerati: c interruttore di manovra/sezionatore. Per ciascuna categoria di utilizzazione sono previsti due tipi d’impiego: per operazioni frequenti (A) o non frequenti (B).05 0. dall’impiego per garantire il sezionamento in occasione di lavori di manutenzione. c al coordinamento con il dispositivo di protezione a monte. conforme a quanto prescritto dalla Norma CEI 60947-3. portare ed interrompere correnti in condizioni normali del circuito.05 AC-22A AC-22B manovra di carichi misti tutti i valori resistivi e induttivi con sovraccarichi di modesta entità manovra di motori o altri carichi altamente induttivi applicazioni tipiche 0<Ie≤100 A 100 A<Ie corrente nominale di impiego tutti i valori tutti i valori 3 1.05 U/Ue 0. indica le categorie di utilizzazione previste in corrente alternata e in corrente continua. le applicazioni più frequenti e le prestazioni nominali in apertura e chiusura che gli apparecchi devono avere in funzione della categoria di utilizzazione stessa.05 manovra non frequente AC-20B (2) AC-21B stabilimento e interruzione a vuoto manovra di carichi resistivi con sovraccarichi di modesta entità cosϕ Ic/Ie ϕ 0.45 0. ma che hanno in comune la caratteristica di poter permettere il sezionamento di un circuito. la norma CEI EN 60947-3 stabilisce le prescrizioni a cui essi devono rispondere.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Introduzione Un interruttore di manovra-sezionatore è un apparecchio di manovra destinato a stabilire. Schneider Electric 148 . All’aumentare della componente induttiva dei carichi manovrati si ha una maggiore gravosità delle operazioni di apertura e chiusura.35 5 3 numero di cicli natura della corrente categoria di utilizzazione manovra manovra non frequente frequente corrente continua DC-20A (2) DC-21A DC-20B (2) DC-21B Ur/Ue L/R [ms] 1. un motore) per isolare quest’ultima dalla rete.95 5 stabilimento (1) U/Ue 1. c alla categoria di utilizzazione.5 5 DC-22A DC-22B manovra di carichi misti tutti i valori resistivi. della frequenza nominale. Caratteristiche della rete La determinazione della tensione nominale. (2) L'uso di questa categoria di utilizzazione non è ammesso negli USA. c alle funzioni da assicurare e agli ausiliari elettrici richiesti. induttivi e resistivi con sovraccarichi di modesta entità (per es. a parità di valori di durata elettrica. La tabella qui riportata.5 caratteristica che si riferisce all’applicazione per cui l’interruttore è previsto. cioè al tipo di carico (resistivo o induttivo) alimentato tramite l’interruttore. Il termine sezionatore viene genericamente usato in questa parte della Guida BT per raggruppare diversi tipi di apparecchi che hanno funzionalità e norme di riferimento diverse.05 0. c interruttore non automatico. Per gli apparecchi previsti per l’impiego in ambiente industriale.05 15 5 I Ic Ie = corrente di stabilimento = corrente di interruzione = corrente nominale d'impiego (1) Nel caso di corrente alternata.05 1 stabilimento e interruzione a vuoto manovra di carichi resistivi con sovraccarichi di modesta entità 1.5 5 DC-23A DC-23B 4 1. la corrente di stabilimento è espressa dal valore efficace della componente alternata della corrente. La norma quindi distingue l’uso dei sezionatori impiegati come apparecchi di chiusura e apertura di circuiti.05 15 4 1. interruzione numero Ur/Ue cosϕ di cicli ϕ 0. È quindi possibile che.05 1. motori in serie) U = tensione applicata Ue = tensione nominale d'impiego Ur = tensione di ritorno alla frequenza di alimentazione (o in corrente continua) 4 1.05 2. soddisfa le prescrizioni di sezionamento specificate per un sezionatore.95 1. c direttamente a monte di un’utenza (es.5 4 1. La scelta degli interruttori di manovra-sezionatori La scelta di un interruttore di manovrasezionatore deve essere effettuata in base: c alle caratteristiche della rete sulla quale sarà installato.45 0.65 3 1. È in grado di portare. Un interruttore di manovra-sezionatore viene solitamente inserito in un impianto per realizzare una di queste funzioni: c come congiuntore di due sistemi di sbarre. Quest’ultima è una applicazioni tipiche corrente nominale di impiego tutti i valori tutti i valori I/Ie 1.). c in testa ad un quadro secondario per isolare una parte dell’impianto. La norma fissa 4 categorie per l’utilizzo in corrente alternata e altrettante per la corrente continua.

derivati dagli interruttori automatici. c interruttori Interpact per correnti comprese tra 40 e 2500 A destinati al comando e al sezionamento dei circuiti. utilizzare un interruttore Compact o Masterpact non automatico. i valori che si leggono alla voce “protezione a monte con interruttore automatico o con fusibile” corrispondono alla corrente di cortocircuito presunta fino alla quale un determinato interruttore di manovra-sezionatore è protetto da un interruttore automatico o da un fusibile e sono stati ottenuti da prove di coordinamento secondo le modalità previste dalla norma degli interruttori di manovrasezionatori. 1 sec. Nota: si può ammettere l’installazione dell’interruttore automatico a valle del sezionatore se il tratto di conduttura a monte dell’interruttore (includendo il sezionatore) soddisfa le seguenti condizioni: c la sua lunghezza non supera i 3 metri. Grazie al potere di limitazione dei fusibili e degli interruttori limitatori. equipaggiamento con bobine di sgancio). c Interpact INT da 800 a 2500 A equipaggiabili di due contatti ausiliari che svolgono la funzione aperto/chiuso e di un contatto anticipato alla manovra. in versione fissa o estraibile. la norma degli interruttori di manovrasezionatori definisce due grandezze indicative della tenuta termica ed elettrodinamica di questi apparecchi: c corrente nominale ammissibile di breve durata Icw (kA efficaci): è il valore di sovracorrente che l’interruttore può sopportare per un certo tempo (es. avente quindi corrente nominale pari a 100 A. c interruttori Masterpact non automatici NW da 800 a 6300 A. sia all'apertura che alla chiusura. esistono in due versioni: v NA e HA. avente valori di energia specifica passante e corrente di picco limitata inferiori a quelli del dispositivo di protezione indicato.). che svolgono contemporaneamente la funzione aperto/ chiuso e la funzione contatto anticipato alla manovra. è quindi possibile inserire un sezionatore in un punto della rete in cui i valori di cresta ed efficace della corrente di cortocircuito siano superiori a Icm e Icw ammissibili per l’interruttore di manovra. aventi profondità analoga a quella delle apparecchiature modulari. essendo i valori di corrente di picco limitata e di energia specifica passante di quest’ultimo inferiori a quelli dell’interruttore NS160N. Occorre che il dispositivo di protezione limiti i valori di cresta della corrente di cortocircuito e di energia specifica passante a livelli sopportabili dall’interruttore di manovra. senza essere danneggiato. Anch'essi danno la possibilità di avere la vasta gamma di accessori dei corrispondenti interruttori automatici Masterpact NW. c non è posto vicino a materiale combustibile. rispetto agli Interpact: v la possibilità di comando a distanza (MX. derivati dagli interruttori automatici (fissi o estraibili da 100 a 1250 A) offrono.: in caso di incendio). un interruttore non automatico NS160NA è protetto da un interruttore automatico NS160N fino a 36 kA. cioè un interruttore automatico o un fusibile. v la disponibilità della gamma di accessori dell'interruttore Masterpact NT automatico. danno la possibilità di avere: v la possibilità di comando a distanza (MX. Funzione da assicurare La funzione da assicurare determina il tipo di interruttore da impiegare: c se sono necessarie solo le funzioni di sezionamento e comando. v la disponibilità della gamma di accessori Compact NS. Schneider Electric 149 . Secondo quanto detto in precedenza. corrente di cortocircuito presunta e fattore di potenza della prova. MN. utilizzare un interruttore I o un Interpact fino a 2500 A. fino allo stesso valore di corrente di cortocircuito presunta. NG125NA. v Interpact INS da 160 a 630 A equipaggiabili di due contatti ausiliari fino alla corrente nominale di 250 A e quattro contatti ausiliari da 320 a 630 A. si può sicuramente affermare che lo stesso interruttore non automatico è protetto da un interruttore automatico NS100H. c potere di chiusura in cortocircuito Icm (kA cresta): è il valore di corrente di cortocircuito che l’interruttore può stabilire all’atto della chiusura su cortocircuito. la gamma di interruttori Interpact si compone a sua volta dei seguenti tipi di apparecchi: v Interpact INS da 40 a 160 A per montaggio su guida DIN. c interruttori Masterpact non automatici NT HA da 800 a 1600 A. Sono caratterizzati da prestazioni elevate e offrono un alto livello di sicurezza. I valori di corrente di cortocircuito condizionale presenti in tabella in corrispondenza di un dispositivo di protezione specificato coprono ogni altra applicazione che comporta l’utilizzo di un dispositivo di protezione non presente in tabella. Il valore efficace della corrente di cortocircuito presunta sopportato si chiama “corrente condizionale di cortocircuito”. c se sono necessarie funzioni ausiliarie (protezione differenziale. Ad esempio. Presentazione della gamma La gamma degli interruttori comprende diversi tipi di apparecchi: c interruttori Multi 9 per correnti inferiori a 125 A nelle loro diverse versioni: interruttori non automatici I. utilizzare un interruttore differenziale ID o un interruttore Compact o Masterpact non automatico. c interruttori Compact NS non automatici. comando motore). comando motore). interruttori differenziali puri ID. v HF ad alte prestazioni equipaggiato con uno sganciatore istantaneo alla chiusura (soglia 12 In). Le caratteristiche elettriche degli interruttori Masterpact non automatici sono indicate nelle pagine di questa guida dedicate alle caratteristiche elettriche degli interruttori automatici NT e NW. c è realizzato in modo da ridurre al minimo il rischio di cortocircuito. equipaggiabili di due contatti ausiliari che svolgono contemporaneamente la funzione aperto/chiuso e la funzione contatto anticipato alla manovra. apertura e chiusura a distanza. a parità di tensione nominale. c se è richiesta la funzione estraibilità. Nelle tabelle alle pagine seguenti.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Coordinamento con il DPCC a monte Riguardo al comportamento in cortocircuito. I-NA. senza essere danneggiato. derivati dagli interruttori automatici. MN. Questo tipo di installazione è comunque vietata in ambienti a maggior rischio (es. v la protezione differenziale. Un interruttore di manovra-sezionatore inserito in un circuito deve essere opportunamente protetto contro gli effetti di un cortocircuito da un dispositivo di protezione posto a monte. relative alle caratteristiche elettriche degli interruttori di manovra-sezionatori. in versione fissa o estraibile.

64 2.3 x 38 380 1+N 2 3 3+N ≤20 A gG aM vale quello della cartuccia c potere di interruzione sezionamento per rotazione del cassetto spia di segnalazione avvenuta fusione 1+N 2 3 3+N ≤32 A (gG) 20 A (aM) gG aM vale quello della cartuccia c finestra finestra trasparente sul trasparente sul portacartucce portacartucce (1) I prodotti STI e SBI sono sezionatori-fusibili che garantiscono quindi la protezione contro le sovraccorrenti ed il sezionamento visibile.5 10.4 0.6 2.5 2500 III c c 30000 30000 30000 30000 20000 III III III III III c c c c c c I-NA CEI EN 60947-3 In 40 63 Ue 415 415 440 440 Ui 500 500 Uimp 6 6 2. 4 2.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra tipo norma di riferimento corrente nominale [A] tensione d’impiego nominale [V] tensione d’impiego massima [V] tensione nominale d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] numero di poli corrente nominale di breve durata ammissibile [kA eff/1s] tenuta elettrodinamica alle correnti di cortocircuito [kA cresta] durata elettrica AC22 [cicli CO] grado d’inquinamento sezionamento visualizzato contatti ausiliari tipo norma di riferimento corrente nominale [A] tensione d’impiego nominale [V] tensione d’impiego massima [V] tensione nominale d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] numero di poli corrente nominale di breve durata ammissibile [kA eff/1s] tenuta elettrodinamica alle correnti di cortocircuito [kA cresta] durata elettrica AC22 [cicli CO] grado d’inquinamento sezionamento visualizzato contatti ausiliari ausiliari elettrici blocchi differenziali Vigi tipo (1) norma di riferimento grandezza tensione d’impiego nominale [V] numero poli Comando e sezionamento Il Sistema Multi 9 I CEI EN 60669-1 In 20 32 Ue 250 415 250 250 440 250 Ui 500 500 500 Uimp 6 6 6 1 0.8 1.6 20000 III c c 6. 3.64 0.6 20000 III c c 100 250 250 500 6 125 250 250 500 6 415 440 500 6 415 440 500 6 415 440 500 6 2. 150 Schneider Electric . 4 1 0.5 4.64 2.5 2500 III c c Icw 2.5 x 31.4 2. 4 1.25 1000 III c c c c SBI CEI 32-4 14 x 51 500 N 1 1+N 2 3 3+N ≤50 gG aM vale quello della cartuccia c lampada accessoria IF CEI 17-11 8.26 4.5 10000 III c c 6.8 2.5 2.6 5000 III c c c 2. 4 1 0. 3.5 10000 III c c 2.008 NG125NA CEI EN 60947-3 125 500 500 690 8 3. 3. 4 1.5 x 31. 4 1 0.6 20000 III c c 4.26 2 4. 3. 4 1 1. 3.5 I 40 250 250 500 6 CEI EN 60947-3 63 415 250 415 440 250 440 500 500 500 6 6 6 2.5 2. 4 0.5 5000 III c c c 4.5 6. 4 1 2 2. 3. L'IF è un intterruttore-fusibile adatto alla manovra sotto carico e alla protezione contro le sovraccorrenti.5 (50 ms) Icw 2.5 6.3 x 38 400 500 1 1+N 2 3 3+N ≤20 A gG aM vale quello della cartuccia c lampada accessoria 1 1+N 2 3 3+N ≤32 A (gG) 20 A (aM) gG aM vale quello della cartuccia c lampada accessoria cartucce fusibili da utilizzare In [A] categoria d'impiego 22 x 58 660 N 1 1+N 2 3 3+N ≤100 A gG aM vale quello della cartuccia c 10.5 380 STI CEI EN 60947-3 8.

6 4.6 4.5 5.5 6.5 7 6.5 7 7 6.5 7 7 6.5 15 15 15 15 3 3 6 6 10 10 15 15 50 I-100 6. 4P (415V) I 20 32 40 63 100 125 INA 40 63 NG125NA 125 6.5 4.5 7 6.5 5.5 5.5 15 15 15 15 3 3 6 6 10 10 15 15 25 I-63 4.5 4.5 4 5 5 40 30 4.5 8 8 10 10 20 80 30 30 6 20 20 4. a monte Interruttore automatico (1) C40 C60 a N a Fusibile gG (2) N H L C120 N NG125 a N L 20 32 40 63 100 a valle In[A] 1P.5 5. Vengono utilizzati per la protezione di utilizzatori classici con sovraccarichi di piccola entità e breve durata. 2P (240V) I 20 32 40 63 100 125 INA 40 63 3P.5 4 5 10 20 20 4. Schneider Electric 151 .5 6.5 4 5 5 3 3 5 5 15 15 10 10 2 2 6 6 5 5 7 7 10 I-32 2.5 7 7 6.5 6.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttori non automatici .5 4 5 5 30 30 4.corrente di corto-circuito massima sopportabile in kA eff.5 5.5 INA-40 INA-63 NG125 NA-125 (1) La corrente di regolazione della protezione termica dell'interruttore a monte deve essere minore o uguale alla corrente nominale dell'apparecchiatura a valle.5 6.5 4 5 7 7 4.5 4.5 15 15 10 10 3 3 6 6 10 10 7 7 16 I-40 4.5 6.5 I-125 6.5 5.5 4 5 5 8 8 10 10 20 80 30 30 6 20 20 20 5 10 10 15 15 20 15 tenuta alle correnti di cortocircuito [kÂ] I-20 2.5 4. (2) I fusibili tipo gG assicurano la protezione contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti.5 6.5 7 7 7 7 4.

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore lnterpact tipo numero di poli caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] tensione nominale d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione d’impiego nominate [V] corrente d’impiego nominate [A] Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS40/125 lth Ui Uimp Ue le 60° C CA 50/60 Hz CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/41 5 V 440/480 V 500 V 660/690 V CC 125 V (2P in serie) 250 V (4P in serie) potere di chiusura in cortocircuito [kA di cresta] corrente nominate di breve durata ammissibile [kA eff] attitudine al sezionamento durata (cicli CO) Icm Icw 1s 3s meccanica elettrica CA elettrica CC AC22A 500 V AC23A 500 V DC23A 250 V protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] con fusibile tipo aM (1) lcc max tipo gG (2) tipo gG (1) Icc max 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT In max [A] [kA eff] <= 500 V In max [A] In max [A] [kA eff] <= 500 V dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] pesi [kg] (1) Protezione con relè termico esterno obbligatoria (2) Senza protezione termica esterna. 152 Schneider Electric .

5 0.4 80 690 8 500 250 AC 22 A 80 80 80 80 DC 22 A 80 80 15 3.0 1.5 0.5 0.5 0.5 0.8 0.000 1500 1500 1500 INS100 3.0 1.5 3.9 AC 23 A 40 40 40 32 DC 23 A 40 40 AC 23 A 63 63 63 40 DC 23 A 63 63 AC 23 A 80 72 63 40 DC 23 A 80 80 AC 23 A 100 100 100 100 63 DC 23 A 100 100 AC 23 A 125 125 125 125 80 DC 23 A 125 125 C40a/10 C40N/10 C60N-H-L/10 C120N/10 NG125a/16 NG125N/25 NG125L/50 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE-N-sx/25 NS160H-L/25 40 80 32 125 100 90x81x62.8 0.5 135x100x62.9 INS125 3.2 c 15.7 c 20.000 1500 1500 1500 C120N/10 NG125a/16 NG125N/25 NG125L/50 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H-L/70 100 80 80 160 100 135x100x62.4 40 690 8 500 250 AC 22 A 40 40 40 40 DC 22 A 40 40 15 3.5 90x81x62.5 135x100x62.000 1500 1500 1500 INS63 3.5 90x81x62.5 3.5 90x81x62.5 0.4 63 690 8 500 250 AC 22 A 63 63 63 63 DC 22 A 63 63 15 3.4 100 750 8 690 250 AC 22 A 100 100 100 100 100 DC 22 A 100 100 20 5.7 c 20.6 C40a/10 C40N/10 C60N-H-L/10 C120N/10 NG125a/16 NG125N/25 NG125L/50 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE-N-sx/25 NS160H-L/25 63 80 50 125 100 90x81x62.000 1500 1500 1500 C120N/10 NG125a/16 NG125N/25 NG125L/50 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H-L/70 125 55 100 160 100 135x100x62.5 0.000 1500 1500 1500 INS80 3.0 1.6 C120N/10 NG125a/16 NG125N/25 NG125L/50 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE-N-sx/25 NS160H-L/25 80 80 63 125 100 90x81x62.5 0.6 Schneider Electric 153 .2 c 15.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra INS40 3.7 c 20.4 125 750 8 690 250 AC 22 A 125 125 125 125 125 DC 22 A 125 125 20 5.

8 0.2 c 15.9 c 15. 154 Schneider Electric .5 3.9 INS250 (160) 3.5 0.2 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT pesi [kg] 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT (1) Protezione con relè termico esterno obbligatoria (2) Senza protezione termica esterna.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore lnterpact tipo numero di poli caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] tensione nominale d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione d’impiego nominate [V] corrente d’impiego nominate [A] Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS160/630 INS160 3.000 1500 1500 1500 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H/70 NS160L/150 AC 23 A 160 160 160 160 100 DC 23 A 160 160 AC 23 A 160 160 160 160 160 DC 23 A 160 160 potere di chiusura in cortocircuito [kA di cresta] corrente nominate di breve durata ammissibile [kA eff] attitudine al sezionamento durata (cicli CO) Icm Icw 1s 3s meccanica elettrica CA elettrica CC protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] AC22A 690 V AC23A 690 V DC23A 250 V con fusibile tipo aM (1) lcc max tipo gG (2) tipo gG (1) Icc max In max [A] [kA eff] ≤ 500 V In max [A] In max [A] [kA eff] ≤ 500 V 160 100 125 160 100 140x136x86 140x136x86 2 2.4 lth Ui Uimp Ue le 60° C CA 50/60 Hz CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/41 5 V 440/480 V 500 V 660/690 V CC 125 V (2P in serie) 250 V (4P in serie) 160 750 8 690 250 AC 22 A 160 160 160 160 160 DC 22 A 160 160 20 5.000 1500 1500 1500 C120N/10 NG125a/16 NG125N/25 NG125L/50 NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H-L/70 160 33 125 160 100 135x100x62.5 4.4 160 750 8 690 250 AC 22 A 160 160 160 160 160 DC 22 A 160 160 25 8.5 135x100x62.

9 400 100 315 400 100 185x205x120 185x205x120 4.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra INS250 (200) 3.000 1500 1500 1500 NS400N/45 NS400H/70 NS400L/150 INS500 3.9 500 100 400 500 100 185x205x120 185x205x120 4.000 1500 1500 1500 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H/70 NS160L/150 NS250N/36 NS250sx/50 NS250H/70 NS250L/150 INS320 3.4 400 750 8 690 250 AC 22 A 400 400 400 400 400 DC 22 A 400 400 50 20.2 250 100 200 250 100 140x136x86 140x136x86 2 2.5 4.9 c 15.5 c 10.9 Schneider Electric 155 .6 4.6 4.000 1500 1500 1500 NS400N/45 NS400H/70 NS400L/150 NS630N/45 NS630H/70 NS630L/150 INS630 3.4 500 750 8 690 250 AC 22 A 500 500 500 500 500 DC 22 A 500 500 50 20.0 11.6 4.9 c 15.4 320 750 8 690 250 AC 22 A 320 320 320 320 320 DC 22 A 320 320 50 20.000 1500 1500 1000 NS630N/45 NS630H/70 NS630L/150 AC 23 A 200 200 200 200 200 DC 23 A 200 200 AC 23 A 250 250 250 250 250 DC 23 A 250 200 AC 23 A 320 320 320 320 280 DC 23 A 320 320 AC 23 A 400 400 400 400 320 DC 23 A 400 400 AC 23 A 500 500 500 500 400 DC 23 A 500 500 AC 23 A 500 500 500 500 500 DC 23 A 500 500 200 100 160 200 100 140x136x86 140x136x86 2 2.5 c 10.5 c 10.0 11.5 4.5 c 10.4 200 750 8 690 250 AC 22 A 200 200 200 200 200 DC 22 A 200 200 25 8.4 250 750 8 690 250 AC 22 A 250 250 250 250 250 DC 22 A 250 250 25 8.000 1500 1500 1500 NS400N/45 NS400H/70 NS400L/150 INS400 3.9 500 100 500 630 100 185x205x120 185x205x120 4.2 320 100 250 320 100 185x205x120 185x205x120 4.6 4.0 11.4 630 750 8 690 250 AC 22 A 630 630 630 630 630 DC 22 A 630 630 50 20.000 1500 1500 1500 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H/70 NS160L/150 NS250N/36 NS250sx/50 NS250H/70 NS250L/150 INS250 3.0 11.

4 50/60 Hz 220-240 V 380-415 V 440-480 V 500-525 V 660-690 V CC 125 V (2P serie) 250 V (4P serie) min (solo interruttore di manovra/sezionatore) max (protezione a monte) con interruttore automatico) 0. 4 Ith Ui Uimp Ue Ie a 60 °C CA 50/60 Hz CA 50/60 Hz CC CA 800 800 8 690 250 AC21A 800 800 800 800 800 DC21A 800 800 105 330 50 35 20 10 8 c 3000 AC21A 500 500 500 500 500 DC21A 500 500 INS1000 3.8 s 1s 3s 20 s 30 s meccanica Elettrica CA potere di chiusura in cortocircuito Icm (kA cresta) 1000 800 8 690 250 AC22A AC23A AC21A 800 800 1000 800 800 1000 800 800 1000 800 800 1000 800 800 1000 DC22A DC23A DC21A 800 800 1000 800 800 1000 105 330 50 35 20 10 8 c 3000 AC22A AC23A AC21A 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500 500 DC22A DC23A DC21A 500 500 500 500 500 500 AC22A 1000 1000 1000 1000 1000 DC22A 1000 1000 AC23A 1000 1000 1000 1000 1000 DC23A 1000 1000 corrente nominale di breve durata ammissibile Icw (A eff) attitudine al sezionamento durata (cicli CO) 50/60 Hz 220/240 V 380/415 V 440/480 V 500/525 V 660/690 V 125 V 250 V Elettrica CC AC22A 500 500 500 500 500 DC22A 500 500 AC23A 500 500 500 500 500 DC23A 500 500 protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] con fusibile tipo aM (1) lcc max tipo gG (2) tipo gG (1) Icc max 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT In max [A] [kA eff] ≤ 500 V In max [A] In max [A] [kA eff] ≤ 500 V NS800N/50 NS800H/50 NS800L/150 NT08H1/42 NT08L1/100 NW08N1/42 NW08H1/50 NW08H2/50 NW08L1/50 800 100 630 1250 100 340x300x198 410x300x198 14 18 NS1000N/50 NS1000H/50 NS1000L/150 NT10H1/42 NT10L1/100 NW10N1/42 NW10H1/50 NW10H2/50 NW10L1/50 1000 100 800 1250 100 340x300x198 410x300x198 14 18 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] pesi [kg] 156 Schneider Electric .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttori Interpact INS numero di poli caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale (A) tensione nominale d'isolamento (V) tensione nominale di tenuta d'impulso (kV) tensione d'impiego nominale corrente d'impiego nominale (A) Comando e sezionamento Interruttori di manovra/sezionatori Interpact INS800/2500 INS800 3.

5x440x320 35 45 347. 4 1250 800 8 690 250 AC21A 1250 1250 1250 1250 1250 DC21A 1250 1250 105 105 50 35 20 10 8 c 3000 AC21A 500 500 500 500 500 DC21A 500 500 INS1600 3. 4 2000 800 8 690 250 AC21A 2000 2000 2000 2000 2000 DC21A 2000 2000 105 105 50 50 30 13 11 c 3000 AC21A 500 500 500 500 500 DC21A 500 500 INS2500 3.5x440x320 462. 4 2500 800 8 690 250 AC21A 2500 2500 2500 2500 2500 DC21A 2500 2500 105 105 50 50 30 13 11 c 3000 AC21A 500 500 500 500 500 DC21A 500 500 AC22A 1250 1250 1250 1250 1250 DC22A 1250 1250 AC23A 1250 1250 1250 1250 1250 DC23A 1250 1250 AC23A 1250 1250 1250 1250 1250 DC23A 1250 1250 AC22A 2000 2000 2000 2000 2000 DC22A 2000 2000 AC22A 2500 2500 2500 2500 2500 DC22A 2500 2500 AC22A 500 500 500 500 500 DC22A 500 500 AC23A 500 500 500 500 500 DC23A 500 500 AC22A/B 500/– 500/– 500/100 500/100 500/100 DC22A/B 500/– 500/100 AC23A 500 500 500 500 500 DC23A 500 500 AC22A 500 500 500 500 500 DC22A 500 500 AC22A 500 500 500 500 500 DC22A 500 500 NS1250N/50 NS1250H/50 NT12H1/42 NT12L1/100 NW12N1/42 NW12H1/50 NW12H2/50 NW12L1/50 1250 100 1000 1250 100 340x300x198 410x300x198 14 18 NS1600N-bN/50 NS1600H-bH/50 NT16H1/42 NT16L1/100 NW16N1/42 NW16H1/50 NW16H2/50 NW16L1/50 1250 100 1250 100 340x300x198 410x300x198 14 18 NS2000N/50 NS2000H/50 NW20H1/50 NW20H2/50 NW20H3/50 NW20L1/50 NS2500N/50 NS2500H/50 NW25H1/50 NW25H2/50 NW25H3/50 347.5x440x320 462. 4 1450 (1600 a 50 °C) 800 8 690 250 AC21A/B AC22A 1600/1600 1600/1600 1600/1600 1600/1600 1450/1600 1450/1600 1450/1600 1450/1600 1450/1600 1450/1600 DC21A/B DC22A 1450/1600 1450/1600 1450/1600 1450/1600 105 105 50 35 20 10 8 c 3000 AC21A/B 500/– 500/– 500/100 500/100 500/100 DC21A/B 500/– 500/100 INS2000 3.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra INS1250 3.5x440x320 35 45 Schneider Electric 157 .

5 1.5 2.5 1. NS250/630NA NSA160NA 3.6 2.5 c 40.5 c 10.4 160 750 8 690 500 AC 22 A 160 160 160 160 160 DC 22 A 160 160 3.000 5000 (1) 5000 5000 AC 23 A 160 160 160 125 potere di chiusura in cortocircuito [kA di cresta] Icm corrente nominate di breve Icw 1s durata ammissibile [kA eff] 3s attitudine al sezionamento durata (cicli CO) meccanica elettrica CA elettrica CC protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo/Icc max [kA eff] DC 22 A DC 23 A 160 160 160 160 2.6 2 dimensioni e pesi dimensioni L x H x P [mm] pesi [kg] (1) Protezione termica esterna obbligatoria (2) Senza protezione termica esterna 158 Schneider Electric .4 lth Ui Uimp Ue le 60° C CA 50/60 Hz CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/41 5 V 440/480 V 500 V 660/690 V CC 250 V (2P in serie) 500 V (4P in serie) 160 500 8 500 250 AC 22 A 160 160 160 160 Interruttore di manovra-sezionatore Compact tipo NS160NA 3.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra numero di poli caratteristiche elettriche CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] tensione nominale d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione d’impiego nominate [V] corrente d’impiego nominate [A] Comando e sezionamento Interruttori non automatici Compact NSA160NA.4 AC 23 A 160 160 160 160 160 DC 23 A 160 160 protezione a monte con fusibile (500 V) tipo aM (1) lcc max tipo gG (2) tipo gG (1) Icc max 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT 3 poli fisso ANT 4 poli fisso ANT In max [A] [kA eff] ≤ 500 V In max [A] In max [A] [kA eff] ≤ 500 V NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H/70 NS160L/150 NS250N/36 NS250sx/50 NS250H/70 NS250L/150 160 33 125 160 100 161x105x86 161x140x86 1.1 1.5 120x120x82.1 1.000 AC22A 690 V AC23A 440 V DC23A 250 V NSA160E/16 NSA160NE/25 NSA160N/30 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H-L/70 NS250H/70 NS250L/150 160 33 125 160 100 120x90x82.

000 20.000 10000 10000 NS250N/36 NS250sx/50 NS250H/70 NS250L/150 NS400N/45 NS400H/70 NS400L/150 NS630NA 3. comando rotativo.000 40.8 Se sono richieste funzioni ausiliarie come telecomando.4 250 750 8 690 250 AC 22 A 250 250 250 250 250 DC 22 A 250 250 4.4 630 750 8 690 500 AC 22 A 630 630 630 630 630 DC 22 A 630 630 8. La protezione della conduttura è realizzata con un interruttore NS160N (Icu = 70 kA). la scelta cade su un Compact NA. all'arrivo.5 c 20. Questo cavo alimenta un quadro secondario nel quale si vuole installare. un sezionatore per assicurare le funzioni di comando e sezionamento. la cui corrente di cortocircuito a livello delle sbarre è di 35 kA. In modo particolare si sceglie un NS160NA. secondo quanto mostrato nella tabella di pagina 153.000 6000 6000 NS400N/45 NS400H/70 NS400L/150 NS630N/45 NS630H/70 NS630L/150 AC 23 A 250 250 250 250 250 DC 23 A 250 250 AC 23 A 400 400 400 400 400 DC 23 A 400 400 AC 23 A 630 630 630 630 630 DC 23 A 630 630 400 100 315 400 100 255x140x110 255x185x110 5.8 500 100 500 630 100 255x140x110 255x185x110 5. Icc = 35 kA NS160N Coordinamento I = 60A Icc = 30 kA Schneider Electric 159 . la cui tenuta in associazione con l'NS160N è di 36 kA.5 6 6.5 3.0 c 15.1 5 5.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NS250NA 3.000 20000 20000 NS160E/16 NS160NE/25 NS160N/36 NS160sx/50 NS160H/70 NS160L/150 NS250N/36 NS250sx/50 NS250H/70 NS250L/150 250 100 200 250 100 161x105x86 161x140x86 1. si sceglie un INS100 che in coordinamento con l'NS160H ha una tenuta di 70 kA. estraibilità.9 3.2 NS400NA 3.8 2.2 6. protezione differenziale.000 15.4 400 750 8 690 500 AC 22 A 400 400 400 400 400 DC 22 A 400 400 7. Esempio Un quadro generale di distribuzione.0 c 15. presenta una partenza avente corrente nominale di 60 A. La corrente di cortocircuito a livello del quadro secondario vale 30 kA. oppure si richiedono solo funzioni ausiliarie come contatti ausiliari. le cui caratteristiche di coordinamento sono date nella tabella di questa pagina. Se nessuna funzione ausiliaria è richiesta.2 6.

5 s 1s 20 s meccanica elettrica CA AC22A 690 V AC23A 440 V grado di inquinamento protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo / Icc max [kA eff] installazione e collegamenti esecuzione fisso estraibile comando manuale elettrico fisso fisso attacchi anteriori attacchi posteriori attacchi anteriori attacchi posteriori comando diretto rotativo diretto o rinviato telecomando 3P 4P 3P 4P dimensioni [mm] LxHxP peso [kg] 160 Schneider Electric .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo numero di poli Comando e sezionamento interruttori non automatici Compact NS630b/1600NA caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] tensione nominale d'isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione nominale d'impiego [V] corrente nominale d’impiego [A] In Ui Uimp Ue le 50 °C CA 50/60 Hz CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/415 V 440/480 V 500/525 V 660/690 V potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] corrente nominale di breve durata ammissibile [kA eff] V CA 50/60 Hz attitudine al sezionamento durata (cicli CO) lcm lcw 0.

4 800 750 8 690 500 AC22A 800 800 800 800 800 50 25 17 4 c 10000 8000 5000 III NS630bN/50 NS630bH/70 NS630bL/150 NS800N/50 NS800H/70 NS800L/150 c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 NS1000NA 3. 4 1600 750 8 690 500 AC22A 1600 1600 1600 1600 1600 50 25 17 4 c 10000 8000 5000 III NS1250N/50 NS1250H/70 NS1600N/50 NS1600H/70 AC23A 630 630 630 630 630 AC23A 800 800 800 800 800 AC23A 1000 1000 1000 1000 1000 AC23A 1250 1250 1250 1250 1250 AC23A 1600 1600 1600 1600 1600 c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 Schneider Electric 161 . 4 1250 750 8 690 500 AC22A 1250 1250 1250 1250 1250 50 25 17 4 c 10000 8000 5000 III NS1000N/50 NS1000H/70 NS1250N/50 NS1250H/70 NS1600NA 3.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NS630bNA 3. 4 1000 750 8 690 500 AC22A 1000 1000 1000 1000 1000 50 25 17 4 c 10000 8000 5000 III NS800N/50 NS800H/70 NS800L/150 NS1000N/50 NS1000H/70 NS1000L/150 c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 NS1250NA 3. 4 630 750 8 690 500 AC22A 630 630 630 630 630 50 25 17 4 c 10000 8000 5000 III NS630N/45 NS630H/70 NS630L/150 NS630bN/50 NS630bH/70 NS630bL/150 c c c c c c c 327 x 210 x 147 327 x 280 x 147 14 18 NS800NA 3.

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Interruttore Compact tipo numero di poli Comando e sezionamento interruttori non automatici Compact NS2000/3200NA caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-3 corrente termica convenzionale [A] tensione nominale d'isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] tensione nominale d'impiego [V] corrente nominale d’impiego [A] In Ui Uimp Ue le 50 °C CA 50/60 Hz CA 50/60 Hz CC CA 50/60 Hz 220/240 V 380/415 V 440/480 V 500/525 V 660/690 V potere di chiusura in cortocircuito [kA cresta] corrente nominale di breve durata ammissibile [kA eff] V CA 50/60 Hz attitudine al sezionamento durata (cicli CO) lcm lcw 0.5 s 1s 20 s meccanica elettrica CA AC22A 690 V AC23A 440 V grado di inquinamento protezione a monte con interruttore automatico (380/415 V) tipo / Icc max [kA eff] installazione esecuzione fisso estraibile comando manuale elettrico fisso fisso attacchi anteriori attacchi posteriori attacchi anteriori attacchi posteriori comando diretto rotativo diretto o rinviato telecomando 3P 4P 3P 4P dimensioni [mm] LxHxP peso [kg] 162 Schneider Electric .

7 c 6000 1000 1000 III NS1600N/50 NS1600H/70 NS2000N/70 NS2000H/85 c c c c c c c 350 x 420 x 160 350 x 535 x 160 23 36 NS2500NA 3. 4 2500 750 8 690 500 AC22A 2500 2500 2500 2500 2500 63 30 21 4. 4 3200 750 8 690 500 AC22A 3200 3200 3200 3200 3200 63 30 21 4. 4 2000 750 8 690 500 AC22A 2000 2000 2000 2000 2000 63 30 21 4.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra NS2000NA 3.7 c 6000 1000 1000 III NS2000N/70 NS2000H/85 NS2500N/70 NS2500H/85 c c c c c c c 350 x 420 x 160 350 x 535 x 160 23 36 NS3200NA 3.7 c 6000 1000 1000 III NS2500N/70 NS2500H/85 NS3200N/70 NS3200H/85 c c c c c c c 350 x 420 x 160 350 x 535 x 160 23 36 AC23A 2000 2000 2000 2000 2000 AC23A 2500 2500 2500 2500 2500 AC23A 3200 3200 3200 3200 3200 Schneider Electric 163 .

2 8.4 2.6 2.3 10 13 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 potenza [W] digitale: 0.3 1.3.8 3 4.5 9 1.72 0.5 2 4.5 4.1 6.5 (scala 0/300).3 1.02 3.3 2 2.5 3 Potenze dissipate Il sistema Multi 9 Per la conoscenza delle funzioni di alcuni apparecchi citati in questa tabella fare riferimento al catalogo Multi 9. analogico 2.5 2.2 3.6 4.to 14x51: 4.9 2.8 2.5 (a In).5 4 4 4.002 0.1 0.77 1.012 0.1 3.076 0.6(4) 0.01 0.9 1.88 2.3 3 7.6 3.001 0.5 3.to 8. f.1(4) 0.4 1.6(3) 2. f. lettura attraverso TA: 0.6 2 3 2.6 4.5 1.8 1.3 3 5.5W + potenza dissipata dal fusibile.7 5.03 0.6 1.2 6.2 1.5 0.89 2.3 9.88 lettura diretta: 3.7 3 2.5: 3.5W + potenza dissipata dal fusibile 3W + potenza dissipata dal fusibile 6 10 16 2 4 1.6 7.to 22x58: 8.3 1.1(4) 1.28 1.9 3.5 3.2 3.8 2 3 3.1 digitale: 0.2 0.to 10.9 9.5 6.6(3) 2.1 4.2W + potenza dissipata dal fusibile.4W + potenza dissipata dal fusibile 2. ERL RTBT SBI STI TC16/TC16P(1) TL.5 3.5 0.3 6.5 9.4 4 5 f.3(2) 1.81 6 4.3 4.21 1.7 2 2.5 2.3 0.4 4.88 1.3 0.5 5.6 0.3 2.6 6 8 2.3 9 3.5 (scala 0/500) 0.8 9.3 6 7 9 3.2 alimentazione 2.5 4.3 f.07 0.1 3.6 0.5 4 (1) potenza dissipata per apparecchio (2) (1P-2P) (3) (2P) (4) (3P-4P) 164 Schneider Electric .3x38: 7.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra La tabella seguente indica la potenza dissipata per polo in watt per ogni corrente nominale degli apparecchi Multi 9. CT C40 FREQ I ID ID C40 IF INA IM100 ME NG125 NG125L-MA NG125-NA P25M (1) PC PM PM9 RBN RC Reflex XC40 RLI.3 3 2.5 2.3 0.5 2. 4 5 6 6.3 0.5 2.2 6. 1 (a 2 In) 2 5 1.7 2.7 1.5x31.30 0.2 2.5 2 3 2 2 2.19 0.49 0.5.005 0.6 2 2.5 1 1.3 1.2 2. analogico 1. ingresso TA: 0.81 1.5 3 3 3.9 15 4. In [A] AMP ATm BP C120 C32H-DC C40 1P+N (1) C40 3P+N (1) C40 Vigi (1) C60 C60L-MA CE/CEr CM CMA/V/B/D/E CMA/V 48x48 CT.6 2.5 2.6 2. 3. TL C40 Tm C60/C120 2 UM100 V Vigi C120 Vigi C40 Vigi C60 Vigi NG125 VLT 0.3.77 0.2 2.5 2.5 1.4 2 3.7 0.

95 4.58 160 16.90 3.34 4.92 4.06 80 7.45 [W] [W] [W] [W] Compact NS 160/630 con sganciatore elettronico fisso In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] Pdiss/polo fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile + Vigi In [A] Pdiss/polo [W] [W] [W] [W] NS160 STR 40 100 1.98 4.75 250 25.53 16 25 32 40 2.00 4.16 32 5.61 5.75 150 250 4.4 200 19.73 40 100 1.97 4.2 400 28.5 16 20 4.5 125 12.44 63 5.5 NSC100NA 100 6 100 8.4 160 11.28 160 9.45 50 5.4 160 15. sx.02 4.57 4.5 125 16.06 100 7.06 80 8.8 160 18.31 6.83 40 100 1.30 4.11 50 5.46 16 25 32 40 2.4 160 21.6 25 5 25 5.87 3.19 63 5.4 50 7 50 7.50 80 8.4 100 9. NE.49 4. N 16 25 4 5 16 25 4.97 63 6.2 200 22. sx.76 40 6 40 6.7 100 8.06 5.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Compact NSA fisso fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo [W] In [A] Pdiss/polo [W] Potenze dissipate Compact NSA.15 8.3 80 9 80 10.9 Schneider Electric 165 .18 200 15.05 125 10.4 125 11.98 4.05 250 23.63 63 8 63 9 80 9 80 10.77 4. L TMD 16 25 32 40 2.86 250 21.61 63 6.88 16 25 32 40 3.17 3.6 100 10 100 12.07 NS250N.97 16 25 32 40 2. L TMD 16 25 32 40 2.58 40 100 1.15 250 29.4 50 7 50 7.7 100 8.96 160 13.4 200 18.5 125 9.09 4.8 NSA160NA 160 15.38 160 13.45 63 5.5 400 19.55 4.16 32 5.06 4.67 100 7.47 16 25 32 40 2.80 50 5.8 400 22.5 150 250 4. H. NE.41 4.5 12.62 50 4.9 125 13.89 3.4 360 32 NS630 STR 630 39.58 40 100 1.45 125 11.86 80 8.15 160 13. H.13 4. NSC100.5 32 5.96 250 28.16 160 11.78 125 12.91 4.78 160 14.91 4.05 11.08 100 6.4 100 6.2 250 18.24 4.56 NS400 STR 150 250 2.66 80 8.56 250 23.30 50 5.36 16 25 32 40 2.28 40 100 2.76 80 7.69 125 10.55 125 12.17 4.25 150 250 3.62 63 5.11 80 7.7 7.76 40 6 40 6.8 Compact NSC100N fisso fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo [W] In [A] Pdiss/polo [W] NSC100N 16 20 4 4.6 100 10 100 12.95 160 16.05 50 4.4 160 21.03 5.21 4.46 80 9.15 4.43 250 17.33 40 100 1.15 100 7.20 63 8.95 50 5. NS160/630 NSA160E.21 63 5.7 570 52 570 39 505 45.56 NS250 STR 40 100 1. N.5 Compact NS160/630 con sganciatore magnetotermico fisso In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] Pdiss/polo fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile + Vigi In [A] Pdiss/polo fisso In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] Pdiss/polo fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile + Vigi In [A] Pdiss/polo [W] [W] [W] [W] NS160E.76 160 10.05 2.63 63 8 63 9 70 10 70 11.5 32 5.17 5.6 160 15.60 50 4.01 4.

H/L 1000 65/100 1000 150/230 NS1250 N.98 570 39 505 45.56 160 250 11.32 100 4.93 6.4 360 32 12.63 50 3.15 6.16 NS80H -MA 1.65 25 0. H 1250 130 1250 250 NS1600 N.63 NS630 MA/MP 500 25 500 40 500 38.41 220 17.14 150 9.5 0.21 0.17 50 4.L NW25 H NW32 H NW40 H NW40b H 2000 2500 3200 4000 4000 250 260 420 650 270 2000 2500 3200 4000 4000 530 600 670 900 380 NW10 H. Interpact.49 NS400 MA/MP 320 12.58 25 0.5 63 1. L NW10 N1 1250 1600 800 800 1000 130 220 62 42 100 1250 1600 800 800 1000 250 460 137 100 220 NW20 H.3 0.43 320 15.96 160 250 13. H NS3200 N.1 160 5.5 6.87 150 8.76 23.5 0.5 0. H NS2500 N.5 6.37 220 14.92 100 4.5 0.6 12.5 0.93 150 6.3 0.66 50 4.2 100 5. NS80H-MA.3 0.83 50 4.33 100 3.75 150 9.93 2.03 50 4. H/L 630 30/45 630 55/115 NS800 N.5 6.02 150 8.63 12.16 2.93 0.26 NS160 MA 2.6 80 6.96 21.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Potenze dissipate Compact NS NA.56 28.52 220 19.29 320 18.69 6.5 6.16 6.5 0.L 1600 170 1600 390 NT12 H1 NT16H1 NW08 N1 NW08 H.5 0. H NS2000 N.99 500 53.69 630 51.5 0.93 2.16 NS250 MA 2.56 Compact NS non automatici e partenze motori fisso In [A] Pdiss/polo [W] rimovibile/estraibile In [A] Pdiss/polo [W] fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo [W] rimovibile/estraibile In [A] + Vigi Pdiss/polo [W] fisso In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] Pdiss/polo fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] + Vigi Pdiss/polo 400 19.31 Compact NS630b/3200 automatici e non automatici fisso estraibile In [A] Pdiss [W] In [A] Pdiss [W] NS630b N.4 50 2.2 400 28.1 400 9.16 17.61 12.9 150 12.62 630 39. L 1250 1250 150 105 1250 1250 330 230 NW63 H 6300 660 6300 950 166 Schneider Electric .99 fisso In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] Pdiss/polo fisso + Vigi In [A] Pdiss/polo rimovibile/estraibile In [A] + Vigi Pdiss/polo [W] [W] [W] [W] 12.62 25 0.5 2 25 1.1 250 (160) 4 250 (200) 6 250 9.9 100 2 125 3.6 500 15 630 24 800 16 1000 1250 1600 2000 2500 24 38 62 48 75 Masterpact NT ed NW fisso In [A] Pdiss [W] estraibile In [A] Pdiss [W] fisso In [A] Pdiss [W] estraibile In [A] Pdiss [W] NT08 H1/L1 800 45/60 800 90/120 NW16 N1 1600 250 1600 480 NT10 H1/L1 1000 65/100 1000 150/230 NW16 H.86 160 250 10.08 100 3.61 25 0.5 0. NW NS NA 160 250 9.59 12.5 2.93 3. NS630b/3200. NS MA.16 6.04 25 0.5 0.3 0.93 2. H/L 800 45/60 800 90/120 NS1000 N.42 220 22.93 0.1 150 10.3 0.57 25 0.55 150 11.3 0.60 25 0. H 1600 2000 2500 3200 220 250 260 420 1600 460 Interpact In [A] Pdiss/ polo [W] INS 40 0.62 12.68 50 3.93 0.93 50 3.2 80 1.5 320 6. L 1000 70 1000 150 NW50 H 5000 420 5000 590 NW12 N1 NW12 H.5 0.5 0.32 100 5.02 [W] [W] [W] [W] 50 1.16 2.49 320 21.93 2.58 12.3 3 12.9 25 1.3 0. Masterpact NT.5 0.72 100 5.3 0.27 100 4.8 400 22.

3 e CEI EN 60947-2. in occasione di un cortocircuito. forze elettrodinamiche di repulsione ridotte. Vantaggi offerti dalla limitazione ! Migliore protezione della rete Il potere di limitazione di un interruttore automatico rappresenta la sua capacità. Gli interruttori modulari C60a. minore influenza sugli apparecchi di misura situati in prossimità di un circuito elettrico.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Corrente presunta e corrente limitata reale La corrente di cortocircuito presunta è la corrente che circolerebbe nel circuito se ciascun polo del dispositivo di protezione. installato nel punto considerato. minor surriscaldamento a livello dei conduttori. Curve di limitazione Presentazione Potere di limitazione di un interruttore automatico Questa caratteristica dell'interruttore automatico viene tradotta in curve di limitazione che indicano: c l'energia specifica passante I2t [A2s] limitata in funzione del valore efficace della corrente di cortocircuito presunta. più o meno grande. a valle di interruttori automatici limitatori.3 classifica gli apparecchi per classi di limitazione (classe 1. Le curve di limitazione dell'energia specifica passante presentano a fianco una tabella che fornisce i limiti di energia specifica ammissibile dai cavi. v effetti elettromagnetici. c il valore di cresta I [kÂ] della corrente limitata in funzione del valore efficace della corrente di cortocircuito presunta. interruttori con potere di interruzione ridotto rispetto a quello normalmente necessario ed ottenere quindi risparmi sostanziali sui componenti elettrici e sui tempi di progettazione. Per interruttori ad uso civile o similare. fosse sostituito da un conduttore di impedenza trascurabile. la norma CEI 23. Tali limiti sono rappresentati dai segmenti orizzontali che sono posti in corrispondenza del valore di A2s ammissibile letto sull'asse delle ordinate. Risparmio grazie alla filiazione La tecnica della filiazione permette di utilizzare. classe 2 e classe 3). I valori indicati sulle curve di limitazione della corrente di cresta e dell'energia specifica passante corrispondono ai valori massimi. quindi maggior durata dei cavi e degli isolanti in genere. v effetti meccanici. una corrente limitata reale inferiore alla corrente di cortocircuito presunta. Curva di limitazione dell'energia specifica passante DOMA47/42 230V Curva di limitazione della corrente di cresta DOMA47/42 230V Schneider Electric 167 . La tecnica di interruzione rotoattiva utilizzata negli interruttori scatolati Compact NS fornisce a questo tipo di interruttori un eccezionale potere di limitazione. di lasciar passare. quindi meno rischi di deformazione o di rottura a livello dei collegamenti elettrici. ! Dati del costruttore Le curve di limitazione sono il risultato di prove condotte secondo le norme CEI 23. L'utilizzo di interruttori limitatori attenua fortemente gli effetti nocivi prodotti dalle correnti di cortocircuito su un impianto riducendo gli: v effetti termici. C60N e C60H soddisfano le condizioni imposte dalla classe 3 di limitazione che corrisponde al massimo livello di prestazione. I costruttori sono tenuti a fornire le caratteristiche di limitazione di ogni interruttore in funzione del valore efficace della corrente di cortocircuito presunta.

[mm2] 2.6 .9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 kA eff/rms Curve di limitazione della corrente di cresta C40 1P+N.4 .8 .4 .9 1 2 3 4 2A 2 1A = 0.7.6 .7 . DOMA45 230V C40 Vigi 1P+N 230V C40 3P+N 400V 230 V A s 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 1 .7.9 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 kA eff /rms 2 1A 4A 2 Cu/PVC Sez.3 20 20 corrente di cresta non limitato max prospective peak current 15 = 0.5 10 8 7 6 5 4 3 2 10 9 8 = 0.2 . DOMA45 230V C40 Vigi 1P+N 230V 230 V I(kÂ) 30 C40 3P+N 400V 400 V I(kÂ) cos phi = 0.5 .4 .4 .5 1 4 2 40 A 20 A 10 A 1.2 .8.8.3 . 3P+N 230V.2 .5 400V A s 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 1 2 3 4 5 2 5 2.2 . [mm2] Cu/ERP [G5-G7] Sez.8 2 1 40A 25A 16A 10A 6A 1 .5 1.5 .3 .6 .7.9 = 0.95 5 6 7 8 9 10 20 kA eff /rms 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 20 30 kA eff /rms 1 C40a.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Il Sistema Multi 9 Curve di limitazione dell'energia specifica passante C40 1P+N. DOMA45 2 C40N 168 Schneider Electric .8.7 1 2 40 A 20 A 10 A 4A 7 6 5 4 3 = 0. 3P+N 230V.5 .6 .5 .3 .5 1 2 40 A 25 A 16 A 6A 4A 3A 2A 1A 3 2A .3 .

103 2 3 4 5 6 7 8 10 20 30 40 60 80100 kA eff.95 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 12 15 20 30 40 50 1 kA eff.9 = 0. 3.5 104 −6A 105 1 2 106 5 4 3 − 63 A − 40 A − 25 A − 10 A 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 107 25 16 107 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 4 −6A 103 2 3 4 5 6 7 8 10 20 30 40 60 80100 kA eff. 3. [mm2] [mm2] 3 2 10 5 3 2 106 5 4 105 1 3 2 − 63 A − 40 A − 25 A − 10 A 10 4 C60 1P 230/240 V 2.5 1.7 4 5 2 £ 63A £ 40A £ 25A 10 9 8 7 6 5 4 3 = 0.5 2.7 4 5 2 £ 63A £ 40A £ 25A £ 10A 1 £ 6A £ 10A 1 £ 6A 2 = 0. 4P 230/240 V C60 1P 230/240 V 2. 4P 230/240 V Cu/PVC Cu/EPR [G5-G7] Sez. C60L-MA £25 A Schneider Electric 169 . C60L-MA 32-40 A 5 C60L. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 20 30 kA eff. 4P 400/415 V A2s A2s 35 35 25 16 10 10 6 6 4 2. 1 C60a 2 C60N 3 C60H/L 50-63 A 4 C60L.5 20 15 = 0.9 = 0.95 2 = 0. 4P 400/415 V kA cos phi = 0.3 20 15 = 0.5 1.8 3 = 0.8 3 = 0. Sez. 3.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione dell'energia specifica passante C60 2. Curve di limitazione della corrente di cresta C60 2. 3.5 10 9 8 7 6 5 4 3 = 0.3 kA cos phi = 0.

5 20 15 = 0. 4P 400/415 V A2s 3 2 10 6 10 5 3 2 1 10 5 125A 100A 80A 10 6 10 5 1 3 2 125A 100A 80A 16 10 10 6 6 4 4 2. 3.5 1.8 1 = 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Il Sistema Multi 9 Curve di limitazione dell'energia specifica passante C120 2. 3.3 C120 1P 230/240 V 2.8 1 = 0.95 2 = 0. 4P 400/415 V kA cos phi = 0.3 20 15 = 0. 170 Schneider Electric . kA eff.5 10 5 10 5 3 2 10 5 3 2 10 4 10 5 3 2 10 4 10 5 3 2 10 3 10 3 10 2 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 20 30 10 2 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 20 kA eff. 3.7 2 = 0. 4P 230/240 V kA cos phi = 0. [mm2] 16 C120 1P 230/240 V 2. 3.5 10 9 8 7 6 5 4 3 = 0. [mm2] Cu/ERP [G5-G7] Sez.5 1.7 10 9 8 7 6 5 4 3 = 0. 30 Curve di limitazione della corrente di cresta C120 2.5 2.9 = 0.9 = 0. kA eff.95 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 20 30 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 20 30 kA eff. 4P 230/240 V A2s 3 2 Cu/PVC Sez.

3 kA cos phi = 0. 4P 415 V Cu/PVC Cu/EPR G5-G7 sez sez [mm2] [mm2] 3 A2s 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 2 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 100 kA eff.95 1 1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 100 kA eff.95 = 0. 4P 415 V kA cos phi = 0. 1 NG125a 2 NG125N 3 NG125L Schneider Electric 171 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione dell'energia specifica passante (I2t) NG125 2. 3. 3.7 10 9 8 7 6 5 4 3 = 0.5 1.5 1. 4P 240 V A2s 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 2 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 100 kA eff. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 100 kA eff. 3. 3.8 = 0.5 20 15 = 0. 4P 240 V NG125 1P 240 V 2.3 20 15 = 0.5 3 2 1 3 1 2 80-100-125A 50-63A 32-40A 20-25A 10-16A 10 9 8 7 6 5 4 = 0.5 4 2.9 = 0.8 = 0.5 6 125A 100A 80A 63A 50A 40A 32A 25A 20A 16A 10A Curve di limitazione della corrente di cresta NG125 2.7 80-100-125A 50-63A 32-40A 20-25A 10-16A 3 2 2 = 0. 3 4 5 1 6 2 125A 100A 80A 63A 50A 40A 32A 25A 20A 16A 10A NG125 1P 240 V 2.9 = 0. 3 4 5 1 6 2 3 16 10 10 6 4 2.

3 0.3 0.5 1. Curve di limitazione della corrente di cresta XC40 230/240 V XC40 380/415 V kA 30 20 30 kA Corrente di cresta non limitata XC40 20 Corrente di cresta non limitata 10 8 6 5 4 3 2 10 8 6 5 4 3 2 XC40 1 0.2 0.6 0.5 0. Sez.4 0.3 0. 10 3 0.3 0.4 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Il Sistema Multi 9 Curve di limitazione dell'energia specifica passante XC40 230/240 V Cu/PVC Cu/EPR [G5-G7] Sez.8 0.8 1 2 3 4 5 6 7 8 10 kA eff.5 1.5 0.2 0.3 0.2 0.3 0.5 10 4 10 5 10 7 XC40 380/415 V A2 s 3 2 10 5 3 2 A2 s 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 XC40 10 5 3 2 10 5 3 2 10 7 35 25 16 10 6 4 10 6 10 5 3 2 10 5 XC40 10 5 3 2 10 5 3 2 10 4 10 3 0.6 0.2 kA eff.5 0.2 0.2 0. 2] [mm [mm 2] 35 25 16 10 10 6 6 4 2.8 0. 0.5 2. 172 Schneider Electric .8 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 0.5 0.8 1 2 3 4 5 6 7 8 10 kA eff.8 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 kA eff.

5 1. [mm2] Cu/EPR [G5-G7] Sez.5 104 C32H-DC 1P 105 A2s 3 2 10 5 3 2 A2s 16 10 106 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 106 4 105 10 5 C32H-DC 2P 3 2 10 5 3 2 104 C32H-DC 2P 103 103 10 5 3 2 102 0.3 0. 0.5 3 4 5 104 7 =0 .5 A 9 1-1. [mm2] [mm2] 16 10 6 6 4 2.5 A 10 1-1. [mm2] Curve di limitazione della corrente di cresta P25M 415 V 100 50 kA 1 =0 .5 1 2 5 10 20 50 100 kA eff.2 0.5 1.3 A 2.6-2.5 1 2 5 10 20 50 100 kA eff.1 0.5 2 20 10 5 =0 . 102 0.8 1 2 3 4 5 6 7 8 10 kA eff.5 2.3 A 7 2. Curve di limitazione dell'energia specifica passante P25M 415 V 10 5 Cu/PVC Sez.8 =0 .3 0.5 1.2 0.1 0. Sez.5 1.9 5 2 =0 9 10 0.2 5 A2s 1 2 3 4 5 6 2.5 =0 .5 0.5-4 A 9 1. 1 20-25 A 2 17-23 A 3 13-18 A Schneider Electric 4 9-14 A 5 6-10 A 6 4-6.1 0.5 0.5-4 A 8 1.2 10 0.8 1 2 3 4 5 6 7 8 10 kA eff.2 0.6 A 1 2 3 4 corrente di cresta non limitata 20-25 A 17-23 A 13-18 A 5 6 7 8 9-14 A 6-10 A 4-6. 9 .2 0.7 =0 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione dell'energia specifica passante C32H-DC 250 V C32H-DC 127V Cu/PVC Cu/EPR [G5-G7] Sez.6 A 173 .3 8 103 6 7 8 co sj 9 1 102 0.6-2.

5 0.5 A 1 0.3 A 2. [mm2] 6 50 A 25 A 6 4 4 2.5 1.5 A 1.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Compact NS80H-MA Curve di limitazione dell'energia specifica passante Compact NS80H-MA 400/415 V Cu/PVC Cu/EPR I t [A S] 5 3 2 105 5 3 2 104 5 3 2 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 kA eff 12.5 6.5 2. [mm2] Sez.6 0.5 A 80 A 2 2 Sez.7 0.4 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 kA eff.5 A 1.3 A 10 8 7 6 5 4 I [kA] 3 2 2.5 A 6.5 Curve di limitazione della corrente di cresta Compact NS80H-MA 380/415 V 20 Icc cresta [kA] 80 A 50 A 25 A 12.8 0. kA rms 174 Schneider Electric .

[mm2] [mm2] 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 8 NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H 120 120 95 70 50 95 70 50 35 25 7 35 NS1000L NS800L (1) N N H H L L NS400 L L L H H L NS160TM16 25 16 10 16 10 6 6 4 2.5 4 NS630 6 N E E E NE N NE NE E NE N N N SX SX NSA160 SX SX H H NS250 NS160 TM32…250 NS160TM25 5 2 3 4 6 10 20 30 40 60 70 100 150 200 300 kA eff (1) Curva valida anche per interruttore NS630bL Schneider Electric 175 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Compact NS Curve di limitazione dell'energia specifica passante Compact 380/415 V I2t [A2s] 10 5 3 2 9 Cu/PVC Cu/EPR Sez. Sez.5 1.5 2.

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Compact NS Curve di limitazione della corrente di cresta Compact 380/415 V Icc cresta [kA] 300 NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H NS630bL NS800L NS1000L NS630 NS400 L H NS250 NS160 TM32...250 200 100 80 70 60 50 40 30 20 E NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N H N SX SX N NSA160 N NE NE H NS160 TM25 NS160 TM16 10 8 7 6 5 4 E 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 kA eff 176 Schneider Electric .

5 1.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione dell'energia specifica passante Compact 690 V I t [A s] 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 10 5 3 2 5 6 7 8 9 2 2 Cu/PVC Cu/EPR Sez. Sez. 2] [mm2] [mm NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H 95 95 70 50 35 70 50 35 25 16 16 10 10 6 6 4 4 2.5 H N N N SX-H NS630bL NS800L NS1000L NS630 L 25 L NS400 150 A / 250 A / 400 A H L L NS250 NS160 N-NE SX-H NS160 TM 25 NS160 TM 16 N-NE SX-H L 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 150 200 300 kA eff Schneider Electric 177 .5 2.

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Compact NS Curve di limitazione della corrente di cresta Compact 690 V Icc cresta [kA] 300 200 NS630bH NS800H NS1000H NS1250H NS1600H 100 80 70 60 50 40 30 20 N-NE N NS630bN NS800N NS1000N NS1250N NS1600N NS630bL NS800L NS1000L L NS630 NS400 TC150/250/400 H L NS250 NS160 NS160 TM 25 NS160 TM 16 H-SX 10 8 7 6 5 4 N-NE 2 3 4 6 10 20 30 40 60 100 200 300 kA eff 178 Schneider Electric .

Sez.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Masterpact NT. [mm2] [mm2] 185 185 Masterpact NW H3 150 120 95 Masterpact NW L1 70 50 50 35 35 Masterpact NT L1 25 16 16 25 150 120 95 70 5 3 2 10 8 5 3 2 10 7 5 3 2 10 6 10 20 30 40 60 100 150 200 300 kA eff Curve di limitazione della corrente di cresta Masterpact 380/415 V Icc cresta [kA] 300 Masterpact NW H3 200 Masterpact NW L1 100 80 70 60 50 40 30 20 10 Masterpact NT L1 20 30 40 60 100 200 kA eff Schneider Electric 179 . NW Curve di limitazione dell'energia specifica passante Masterpact 380/415 V 10 9 I2t [A2s] Cu/PVC Cu/EPR Sez.

NW Curve di limitazione dell'energia specifica passante Masterpact 690 V I t [A s] 10 9 2 2 Cu/PVC Cu/EPR Sez. [mm2] [mm2] 185 Masterpact NW H3 185 150 120 Masterpact NW L1 95 70 50 50 35 35 Masterpact NT L1 25 16 16 25 150 120 95 70 5 3 2 10 8 5 3 2 10 7 5 3 2 10 6 10 20 30 40 60 100 150 200 300 kA eff Curve di limitazione della corrente di cresta Masterpact 690 V Icc cresta [kA] 300 200 Masterpact NW H3 Masterpact NW L1 100 80 70 60 50 40 30 20 10 Masterpact NT L1 20 30 40 60 100 200 kA eff 180 Schneider Electric . Sez.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Curve di limitazione Masterpact NT.

è di 30 kA. È da notare che il Pdi "rinforzato" del C60N con l'NS100N a monte è solo di 25 kA. essi limitano i valori di corrente nel circuito e consentono perciò agli interruttori a valle (con Pdi inferiore alla corrente di cortocircuito presunta nel loro punto di installazione) di essere sollecitati da correnti inferiori al loro Pdi in caso di cortocircuito. Secondo queste norme i dispositivi di protezione contro i cortocircuiti devono avere un potere di interruzione almeno uguale alla corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione. Si può scegliere per interruttore B un NSA160E (Pdi: 16 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 30 kA. Come interruttore C può essere impiegato un C60N (Pdi: 10 kA) per una lcc presunta ai suoi morsetti di 27 kA. E' inteso che il potere di interruzione dell'apparecchio a monte deve essere maggiore o uguale alla corrente di cortocircuito presunta nel punto in cui esso è installato (corrente determinabile con il metodo proposto nelle pagine seguenti. tutte quelle associazioni di interruttori che permettono di installare in un punto di un impianto un interruttore di Pdi inferiore alla Icc presunta. per filiazione con l'NS400H a monte. vedere pag. È tuttavia ammesso l'impiego di un dispositivo di protezione con potere di interruzione inferiore. Le tabelle seguenti indicano le possibilità di filiazione tra i vari interruttori per reti 230 V. È sufficiente verificare che le associazioni A+B e A+C abbiano il potere di interruzione necessario (vedere esempio 1). La filiazione può essere verificata solo con prove di laboratorio e le associazioni possibili possono essere fornite solamente dal costruttore. in senso generale. in questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l'energia specifica passante (l2t) lasciata passare dal dispositivo a monte non risulti superiore a quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo a valle e dalle condutture protette. è di 150 kA. Il funzionamento in filiazione fra i tre apparecchi è assicurato nei due casi seguenti: c l'apparecchio di testa A si coordina in filiazione con l'apparecchio B e con l'apparecchio C (anche se il coordinamento in filiazione non è soddisfacente tra gli apparecchi B e C). È sufficiente verificare che le associazioni A+B e B+C abbiano il potere di interruzione necessario (vedere esempio 2). poichè il potere di interruzione di questo apparecchio. Filiazione Presentazione Non è limitata a due apparecchi consecutivi. L'interruttore di testa A è un NS400H (Pdi: 70 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 48 kA. il termine filiazione viene ad indicare. c due apparecchi successivi si coordinano tra loro.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Filiazione Filiazione vuol dire coordinare due dispositivi di protezione in serie utilizzando il loro potere di limitazione. È da notare che il Pdi del C60N non è "rinforzato" per filiazione con il NS400H a monte. A. unipolare + neutro o bipolari collegati tra fase e neutro in una rete a 400V. poichè il potere di interruzione di questo apparecchio per filiazione con l'NS250L a monte è di 30 kA. poichè il potere di interruzione di questo apparecchio. Gli interruttori a monte svolgono un ruolo di barriera per le forti correnti di cortocircuito. a condizione che a monte vi sia un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo modo. Rete a 230V a valle di una rete a 400V In caso di interruttori. per filiazione con il NSA160E a monte. ma: A+B = 30 kA B+C = 15 kA. A con B e B con C (anche se il coordinamento in filiazione non è soddisfacente tra gli apparecchi A e C). Come interruttore C può essere impiegato un C60N (Pdi: 10 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti a valle di 14 kA. poichè il potere di interruzione di questo apparecchio. consultare la tabella di filiazione per reti a 230 V. ma può essere realizzata anche tra apparecchi installati in quadri diversi. B e C. è di 15 kA. La limitazione di corrente avviene lungo tutto il circuito controllato dall'interruttore a monte e la filiazione interessa tutti gli apparecchi situati a valle di tale interruttore. Infatti. ma: A+B = 150 kA A+C = 30 kA. in un sistema TT o TNS. Questa limitazione offre la possibilità di installare a valle interruttori con potere di interruzione inferiori a quello normalmente richiesto. Schneider Electric 181 . Si può scegliere come interruttore B un NS160NE (Pdi: 25 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 50 kA. F N F N Filiazione a tre livelli Si identifichino tre interruttori in serie. Esempio 1: Rete a 400V 80 A Esempio 2: Rete a 400V 48 kA A kA 200 A NS250L 50 kA 320 A NS400H 30 kA B 63 A NS160NE 2 7 kA C B 100 A NSA160E 14 kA C 25 A C60N 25 A C60N L'interruttore di testa A è un NS250L (Pdi: 150 kA) con una lcc presunta ai suoi morsetti di 80 kA. per filiazione con l'NS250L a monte. 47). 400 V e 440 V. per determinare le possibilità di filiazione tra apparecchi a valle e a monte. L'associazione di due apparecchi in filiazione è prevista dalla norma CEI 64-8 e dalla norma CEI EN 60947-2.

Filiazione tra Compact a monte e Multi 9 e Compact a valle a monte NSC100N NSA160E NSA160NENSA160N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS160L NS250N NS250sx NS250H NS250L Icu [kA] 42 a valle Multi 9 C40a C40N C60a XC40 P25M >= 14 A C60N C60H C60L (fino a 25 A) C60L (fino a 40 A) C60L (fino a 63 A) C120N NG125a NG125N NG125L/LMA Compact NSA160E NSA160NE NSA160N NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H 6 10 10 16 50 20 30 50 40 30 20 30 50 100 25 50 70 100 42 25 85 85 90 100 85 90 100 42 42 42 40 40 42 25 50 70 25 85 85 90 100 150 85 90 100 150 Icu rinforzata [kA] 15 15 30 15 20 25 15 20 30 40 25 40 50 15 20 30 40 40 50 25 25 30 40 85 40 50 65 50 50 25 40 40 50 50 40 40 25 65 65 40 40 60 30 40 85 40 50 65 65 65 40 40 60 40 40 90 60 80 80 80 80 50 50 70 40 40 100 60 80 80 80 80 50 50 70 40 40 100 60 80 80 80 80 70 70 85 150 50 85 85 50 85 85 60 90 90 60 100 100 60 100 100 150 50 50 85 50 85 50 90 60 90 90 100 60 100 100 100 60 150 150 150 150 90 100 150 150 85 50 90 60 90 90 100 60 100 100 50 85 85 60 90 90 60 100 100 40 50 65 65 50 40 40 60 60 65 80 80 65 50 50 70 60 65 80 80 65 50 50 70 60 65 80 80 65 70 70 85 150 60 100 100 150 100 60 150 150 30 40 40 40 40 40 40 40 150 182 Schneider Electric .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte C60a Icu [kA] 10 a valle Multi 9 C40a C40N C60a XC40 C60N C60H C60L (fino a 25 A) C60L (fino a 40 A) C60L (fino a 63 A) C120N NG125a NG125N 6 10 10 16 20 30 50 40 30 20 35 50 XC40 16 Filiazione Rete a 230/240 V Tabella 1 .Filiazione tra Multi 9 a monte e Multi 9 a valle C60N 20 C60H 30 C60L (25 A) 50 C60L (40 A) 40 C60L (63 A) 30 C120N 20 NG125a 30 NG125N 50 NG125L-LMA 100 Icu rinforzata [kA] 10 16 16 16 20 20 20 20 30 30 30 30 30 50 50 50 50 50 50 40 40 40 40 40 40 30 30 30 30 30 30 50 50 100 100 100 50 50 30 50 50 100 100 100 100 100 20 20 20 20 30 30 50 50 50 100 100 100 Tabella 2 .

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Tabella 3 .Filiazione tra Compact a monte e Compact a valle a monte NS400N Icu [kA] 85 a valle Compact NSA160E NSA160NE NSA160N NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H NS400N NS400H NS630N NS630H NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N 25 50 70 100 42 25 85 85 90 100 85 90 100 85 100 85 100 50 70 50 70 50 70 50 100 100 100 85 50 100 60 100 100 100 50 65 85 NS400H 100 60 100 100 NS400L 150 60 100 100 150 100 60 150 150 150 150 150 150 150 150 150 100 100 100 100 85 50 100 60 100 100 100 NS630N 85 50 65 85 NS630H 100 60 100 100 NS630L 150 60 100 100 150 100 60 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 100 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 100 100 100 100 100 NS630bL 150 NS800L 150 NS1000L 150 NT L1 150 NW L1 150 Icu rinforzata [kA] Schneider Electric 183 .

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
a monte XC40 Icu [kA] 6 a valle Multi 9 C40a C40N C60a XC40 C60N C60H C60L (fino a 25 A) C60L (fino a 40 A) C60L (fino a 63 A) C120N NG125a NG125N 6 10 5 6 10 15 25 20 15 10 16 25 6 10 C40N 10

Filiazione Rete a 400/415 V

Tabella 4 - Filiazione tra Multi 9 a monte e Multi 9 a valle
C60N 10 C60H 15 C60L (25 A) 25 C60L (40 A) 20 C60L (63 A) 15 C120N 10 NG125a 16 NG125N 25 NG125L-LMA 50

Icu rinforzata [kA] 10 10 10 15 10 10 15 15 15 20 25 25 25 25 25 15 20 20 20 20 20 10 15 15 15 15 15 16 25 25 25 25 25 25 50 50 50 50 50 50 50 50 10 10 10 15 16 10 15 25 20 25 50

Tabella 5 - Filiazione tra Compact a monte e Multi 9 e Compact a valle
a monte NSC100N NSA160E NSA160NE NSA160N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS160L NS250N NS250sx NS250H NS250L Icu [kA] 18 a valle Multi 9 C40a C40N C60a XC40 P25M >= 14 A C60N C60H C60L (fino a 25 A) C60L (fino a 40 A) C60L (fino a 63 A) C120N NG125a NG125N NG125L/LMA Compact NSA160E NSA160NE NSA160N NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H 6 10 5 6 15 10 15 25 20 15 10 16 25 50 16 25 36 70 18 16 25 36 50 70 36 50 70 25 25 25 36 25 36 50 30 50 50 50 30 70 70 70 25 25 36 30 36 50 18 16 16 25 36 16 25 36 50 70 150 36 50 70 150

Icu rinforzata [kA] 10 15 15 18 18 18 18 10 15 15 16 16 16 16 10 15 15 25 25 25 25 25 25 25 25 25 10 15 15 25 25 25 30 30 30 30 25 25 16 25 25 25 25 10 15 15 16 16 16 16 15 25 25 25 25 15 25 25 25 30 30 30 30 25 25 36 20 30 50 30 40 40 40 40 25 25 36 20 30 50 30 40 40 40 40 25 25 36 70 30 36 50 20 30 50 30 40 40 40 40 25 25 70 150 30 36 50 150 50 30 150 150 150 150 70 70 36 25 36 50 30 50 50 50 30 70 70 70 25 36 30 36 50 25 25 30 30 30 25 25 36 30 30 40 40 30 25 25 36 30 30 40 40 30 25 25 36 70 30 36 50 30 30 40 40 30 25 25 70 150 30 36 50 150 50 30 150 150 150 150 150 150 150 15 25 20 30 20 30 20 30

184

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Tabella 6 - Filiazione tra Compact a monte e Compact a valle
a monte Icu [kA] a valle Compact NSA160E NSA160NE NSA160N NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H NS400N NS400H NS630N NS630H NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N 16 25 36 70 18 16 25 36 50 70 36 50 70 45 70 45 70 50 70 50 70 50 70 50 70 45 70 70 45 25 45 45 50 30 70 70 70 NS400N 45 25 36 36 NS400H 70 30 36 50 NS400L 150 30 36 50 150 50 30 150 150 150 150 150 150 150 150 150 70 70 45 70 70 45 25 45 45 50 30 70 70 70 NS630N 45 25 36 36 NS630H 70 30 36 50 NS630L 150 30 36 50 150 50 30 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 50 70 50 70 50 70 70 50 50 70 70 70 da NS630bN a NS1600N 50 NS630bH 70

Icu rinforzata [kA]

Tabella 7 - Filiazione tra Compact e Masterpact a monte e Compact a valle
a monte Icu [kA] a valle Compact NSA160E NSA160NE NSA160N NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H NS400N NS400H NS630N NS630H NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N 16 25 36 70 18 16 25 36 50 70 36 50 70 45 70 45 70 50 70 50 70 50 70 50 70 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 70 70 70 70 70 70 70 70 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 70 70 100 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 150 100 100 100 100 100 NS630bL 150 NS800H 70 NS800L 150 NS1000H 70 NS1000L 150 NS1250H 70 NS1600H 70 NT L1 150 NW L1 150

Icu rinforzata [kA]

Schneider Electric

185

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra

Filiazione Rete a 440 V

Tabella 8 - Filiazione tra Compact a monte e Multi 9 e Compact a valle
a monte NSA160E NSA160NE NSA160N NS160E Icu [kA] 10 a valle Multi 9 C60N C60H C60L (fino a 25 A) C60L (fino a 40 A) C60L (fino a 63 A) C120N NG125a NG125N NG125L/LMA Compact NSA160E NSA160N NSA160N NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H 10 20 40 10 15 18 65 18 10 25 35 50 65 35 50 65 130 130 65 65 130 130 35 65 65 130 130 35 65 65 65 65 130 130 25 35 50 150 50 35 50 50 150 50 65 130 65 130 6 10 20 15 10 15 18 10
NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS160L NS250N NS250sx NS250H NS250L

25

35

50

65

130

35

50

65

130

Icu rinforzata [kA] 10 15 20 25 25 20 15 20 25 25 20 15 20 25 25 20 20 25 30 30 25 20 25 30 30 25

Tabella 9 - Filiazione tra Compact a monte e Compact a valle
a monte NS400N Icu [kA] 45 a valle Compact NSA160E NSA160NE NSA160NE NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H NS400N NS400H NS630N NS630H NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N 10 15 18 65 18 10 25 35 50 65 35 50 65 42 65 42 65 50 65 50 65 50 65 50 65 65 130 130 130 65 65 130 130 130 130 130 130 130 130 130 130 65 50 65 50 65 130 130 130 130 130 130 130 130 130 42 65 130 130 42 65 130 130 130 130 50 65 130 130 42 42 65 65 130 130 42 42 65 65 130 130 130 130 50 50 65 65 130 130 42 50 150 50 42 50 150 50 NS400H 65 NS400L 130 NS630N 42 NS630H 65 NS630L 130 NS630bL 130 NS800N 50 NS800H 65 NS800L 130

Icu rinforzata [kA]

186

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Tabella 10 - Filiazione tra Compact a monte e Compact a valle
a monte NS1000N Icu [kA] a valle Compact NSA160E NSA160NE NSA160NE NS80HMA NSC100N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250sx NS250H NS400N NS400H NS630N NS630H NS630bN NS630bH NS800N NS800H NS1000N NS1000H NS1250N 10 15 18 65 18 10 25 35 50 65 35 50 65 42 65 42 65 50 65 50 65 50 65 50 65 65 65 50 65 50 65 130 130 130 130 130 130 130 130 130 130 130 65 65 65 65 65 65 65 65 65 50 65 50 65 100 100 100 100 100 100 100 100 100 65 65 65 50 65 130 130 50 65 100 100 50 50 65 65 130 130 50 50 65 65 100 100 50 NS1000H 65 NS1000L 130 NS1250N 50 NS1250H 65 NS1600H 65 NT L1 150 NW L1 150

Icu rinforzata [kA]

Schneider Electric

187

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Le tabelle seguenti indicano i tipi di interruttore da installare sulle partenze nel caso di 2 o 3 trasformatori in parallelo. Sono determinate in base alle seguenti ipotesi: c la potenza di cortocircuito della rete a monte è di 500 MVA;

Filiazione Trasformatori in parallelo

c i trasformatori sono identici (... kV/400 V) ed hanno caratteristiche standard (vedere pag. 49); c la corrente di cortocircuito sul sistema di sbarre non tiene conto delle impedenze di collegamento (caso più sfavorevole).

Nota Per collegare due o più trasformatori in parallelo, occore soddisfare le seguenti condizioni: c stessa Vcc; c stesso rapporto di trasformazione a vuoto; c avvolgimenti aventi lo stesso indice (gruppo) orario (es.: Dy - 11); c rapporto delle potenze tra i trasformatori non superiore a 2.

Esempio 1: 2 trasformatori in parallelo

Filiazione nel caso di due trasformatori in parallelo
potenza dei trasformatori [kVA] Icc max a valle di D4 [kA] (1) In dei trasformatori [A] interruttori di macchina D1 e D2 Pdi [kA] interruttore D4 in filiazione Pdi rinforzato [kA] 70 kA 315 22,1 444 NS630N 45 400 27,8 564 NS630N 45 500 34,4 704 NS800N 50 630 44 887 NS1000N 50 630 42,9 887 NS1000H 70 NS630N NS400N NS250N NS160N NS630N NS400N NS250N NS160N NS250N NS160N NS250N NS160N NS630N NS400N NS250N NS160N NS630N NS400N NS250N NS160N 800 36,6 1126 NS1250N 50

D1

D2

D4 Icc
50 kA

45 kA

Esempio 2: 3 trasformatori in parallelo

Filiazione nel caso di tre trasformatori in parallelo
potenza dei trasformatori [kVA] Icc max a valle di D4 [kA] (1) In dei trasformatori [A] interruttori di macchina D1, D2 e D3 Pdi [kA] interruttore D4 in filiazione Pdi rinforzato [kA] 70 kA 250 26,1 352 NS400N 45 315 32,6 444 NS630N 45 400 40,9 564 NS630N 45 500 50,5 704 NS800H 70 NS630N NS400N NS250N NS160N NS250N NS160N NS250N NS160N NS250N NS160N 630 62,4 887 NS1000H 70 NS630N NS400N NS250N NS160N 800 53,6 1126 NS1250H 70 NS630N NS400N NS250N NS160N

D1

D2

D3

D4

Icc

50 kA 45 kA

(1) La Icc è fornita a titolo indicativo. Potrà essere diversa in funzione della Vcc fornita dai costruttori di trasformatori. In tal caso consultateci. Esempio 1 Si considerino 2 trasformatori da 800 kVA in parallelo. Gli interruttori di macchina saranno NS1250N muniti di unità di controllo Micrologic 2.0 regolati a 1125 A (1250 0,9). Le partenze sono 2, rispettivamente da 125 e 630 A. La Icc max a valle di D4 è di 36,6 kA. La partenza da 630 A sarà protetta da un interruttore NS630N (Pdi in filiazione di 50 kA). La partenza da 125 A sarà protetta da un NS160N (Pdi in filiazione di 50 kA). Esempio 2 Si considerino 3 trasformatori da 630 kVA in parallelo. Gli interruttori di macchina saranno NS1000H muniti di unità di controllo Micrologic 2.0 regolati a 900 A (1000 0,9). Le partenze sono 2 rispettivamente da 250 e 400 A. La Icc max a valle di D4 è di 62,43 kA. La partenza da 250 A sarà protetta da un interruttore NS250N (Pdi in filiazione di 70 kA). La partenza da 400 A sarà protetta da un NS400N (Pdi in filiazione di 70 kA).

.

.

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Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Il concetto di selettività
In un impianto elettrico la distribuzione viene effettuata tramite dispositivi di protezione, sezionamento e comando installati in serie tra di loro per una migliore gestione dell’energia. In una distribuzione radiale l’obiettivo primario della selettività è quello di separare dalla rete elettrica le sole partenze soggette a guasto ed ottenere il massimo livello di continuità di servizio.

Selettività Presentazione

Le principali perturbazioni che possono interessare una rete elettrica di bassa tensione sono: c il sovraccarico; c il cortocircuito; c il guasto verso terra. Se il coordinamento selettivo tra i dispositivi di protezione installati in serie non è corretto, la perturbazione può provocare la mancanza di tensione in una zona più o meno vasta della rete elettrica. Il livello di selettività può essere: c totale Il coordinamento si dice totalmente selettivo se, per tutte le correnti di guasto, fino alla corrente di cortocircuito IccB, apre solo e soltanto l’interruttore B installato subito a monte del guasto, c parziale Il coordinamento si dice parzialmente selettivo se la condizione sopra riportata viene verificata solo fino ad un certo valore di corrente Is (detto limite di selettività). Per correnti superiori a Is gli interruttori A e B aprono simultaneamente.

Icc A A Icc B B

Selettività totale si apre solo B Ir B Selettività parziale si apre solo B Ir B si aprono A e B Is Icc B Icc Icc B Icc

Selettività = continuità di servizio

I campi di selettività
In questo capitolo verranno presi in considerazione due tipi di perturbazioni: i sovraccarichi e i cortocircuiti. Generalmente, un sovraccarico viene considerato come una sovracorrente di intensità compresa tra 1,1 e 10 volte la corrente di impiego della conduttura. I guasti che danno origine a correnti superiori a tale valore sono considerati cortocircuiti e quindi devono essere eliminati nel più breve tempo possibile.

c In sovraccarico Il dispositivo di protezione contro i sovraccarichi ha una curva di sgancio generalmente a tempo inverso al fine di meglio adattarsi alla caratteristica di sovraccaricabilità del cavo e del carico. Il metodo normalmente utilizzato per verificare la selettività in sovraccarico consiste nel riportare su scala bilogaritmica le caratteristiche di funzionamento delle protezioni installate in serie. La selettività è assicurata se il tempo di non intervento del dispositivo a monte è superiore al tempo massimo di interruzione del dispositivo a valle per qualunque corrente di sovraccarico. Questa condizione è sempre verificata in pratica se il rapporto tra le correnti nominali o di regolazione del dispositivo a monte e del dispositivo a valle è superiore a 1,6.

c In cortocircuito Le tecniche che permettono di realizzare la selettività in cortocircuito si basano sull’utilizzo di interruttori e/o sganciatori di tipo e di regolazione diversa e si possono identificare come segue: v selettività amperometrica, v selettività cronometrica, v selettività energetica, v selettività logica. Queste tecniche possono essere applicate, nello stesso impianto, sia singolarmente sia in combinazione. Si ricorda che il coordinamento selettivo va verificato sia in sovraccarico che in cortocircuito.

Selettività amperometrica
La selettività amperometrica è basata sulla differenziazione delle soglie di intervento istantanee o di corto ritardo (ImA e ImB) degli interruttori installati in serie. Il limite di selettività è dato dalla soglia magnetica dell'interruttore a monte (ImA). Si applica prevalentemente a livello di distribuzione terminale dove gli interruttori sono istantanei e conduce generalmente ad una selettività parziale. Questa tecnica è tanto più efficace quanto più si differenziano le correnti di cortocircuito nei punti in cui vengono installati gli

interruttori e quindi quando si è in presenza di conduttori di piccola sezione che abbattono notevolmente il livello di cortocircuito tra monte e valle. Si realizza selettività totale solo quando la corrente di cortocircuito ai morsetti dell’interruttore a valle è inferiore alla soglia di intervento istantaneo o di corto ritardo dell’interruttore a monte. Per ottenere selettività amperometrica (parziale o totale), il minimo rapporto tra la soglia di intervento istantaneo della protezione a monte e a valle deve essere superiore a 1,5 per tener conto delle tolleranze di intervento ammesse dalle norme.

t

AIST
A B

BIST
ICC

tA = tB apre solo B I rB I mB I mA aprono AeB ICC

Selettività amperometrica Schneider Electric 189

5. Nel caso in cui l’interruttore a monte è in categoria B ma con Icw < Icu. L’utilizzo a valle di interruttori limitatori permette inoltre di ridurre sensibilmente le sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche a cui è soggetto l’impianto e di contenere i ritardi intenzionali imposti agli interruttori installati a livello primario di distribuzione e quindi ridurre i tempi di interruzione per cortocircuito sulle sbarre. Questo comportamento è caratterizzato dalla "corrente di breve durata ammissibile nominale . meccanismo di apertura e camere di interruzione). ma la curva dell’energia specifica lasciata passare dall’interruttore a valle e la curva dell’energia di non intervento dell’interruttore a monte (caratteristiche I2t): per avere selettività energetica queste due curve non devono avere punti di intersezione. da chiusi. Gli interruttori della serie NS da 100 a 630 A sono stati appositamente studiati per realizzare una selettività energetica totale. Data l’esiguità dei tempi di intervento delle protezioni a monte e a valle. a meno che si utlizzi un interruttore limitatore a valle che consenta di realizzare la selettività energetica. Le prestazioni Icw degli interruttori Masterpact sono molto elevate e rendono quindi questi interruttori particolarmente adatti a garantire la selettività fino agli elevati valori di corrente di cortocircuito che si raggiungono utilizzando trasformatori MT/BT di grossa potenza o trasformatori in parallelo. a causa delle elevate sollecitazioni elettrodinamiche e termiche che si determinano e di conseguenza Selettività Presentazione ATEMP t t ATEMP BIST A B ICC BIST A B trA tiB gradino 1 gradino Ø trA tiB ICC gradino 1 gradino Ø apre solo B I rB IcuB ICC I rB apre solo B IistA aprono AeB ICC Selettività cronometrica senza soglia istantanea trA = ritardo sgancio tiB = tempo di interruzione Selettività cronometrica con soglia istantanea trA = ritardo sgancio tiB = tempo di interruzione non si può avere selettività cronometrica. infatti grazie alle tecniche estremamente innovative dell'interruzione roto-attiva e dello sgancio riflesso. Occorre aggiungere che l'impiego di sganciatori ritardabili implica maggiori sollecitazioni termiche ed elettrodinamiche per i componenti dell'impianto elettrico. c interruttori fortemente limitatori con una soglia di repulsione dei contatti differenziata per taglie. Per realizzare al meglio una selettività di tipo energetico è necessario quindi utilizzare: c sganciatori istantanei con tempo di risposta dipendente dalla corrente di cortocircuito e differenziati per taglia. Al di sopra del valore Icw.5 o 1 sec. grazie alla limitazione operata dall’interruttore a valle. il tempo complessivo di interruzione risulta di molto superiore al periodo (20 ms) relativo ad un'onda di corrente alla frequenza di 50 Hz. valori elevati di corrente per un tempo significativo. essi sono in grado di sfruttare l'energia dell'arco e la pressione da esso sviluppata all'interno dell'interruttore per una rapidissima apertura dei contatti e per l'azionamento rapidissimo di uno speciale sganciatore a pressione.). occorre verificare che il tempo totale di interruzione dell'interruttore posto a valle (tiB) sia inferiore al tempo di ritardo allo sgancio del dispositivo posto a monte (trA).Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività cronometrica La selettività cronometrica si ottiene differenziando i tempi di intervento dei dispositivi di protezione e rispettando comunque un rapporto tra le correnti di intervento istantaneo (o di corto ritardo) dei due dispositivi non inferiore a 1. non essendo in grado di sopportare questi valori di corrente. il livello di energia di non sgancio dipende dalla caratteristica di intervento dello sganciatore (soglia istantanea e relativo tempo di intervento) e dalla soglia di repulsione dei contatti (apertura incondizionata). l'interruttore deve assolutamente intervenire istantaneamente. Mentre l’effetto di limitazione sull’energia specifica passante è funzione del tipo di interruttore (contatti. In particolare. è anche possibile avere un limite di selettività superiore alla soglia istantanea dell’interruttore a monte. infatti. per lo studio della selettività energetica non si confrontano le curve di intervento correntetempo dei dispositivi installati in serie. ciò consente di realizzare un coordinamento con selettività totale su quattro livelli di distribuzione.5 come richiesto anche per la selettività amperometrica. t Caratteristica di intervento Compact serie NS AIST B A BIST ICC tA tB tC IA IB IC ICC I2 t [A2S] A B Energia di non intervento Energia passante IA IB IC ICC IA = soglia magnetica / corto ritardo IB = soglia istantanea IC = soglia di sgancio riflesso Schneider Electric 190 . la selettività energetica può consentire di ottenere un limite di selettività che va oltre il valore della soglia magnetica dell’interruttore a monte. c le taglie degli interruttori in serie devono essere differenziate di un rapporto maggiore o uguale a 2. i quali riescono a sopportare. Selettività energetica Considerando due interruttori aventi sganciatori per i quali non è possibile impostare un tempo di ritardo all’intervento. ma limitata dalla corrente di intervento istantaneo Iist dello sganciatore dell'interruttore di monte. Le temporizzazioni realizzate con interruttori di nostra produzione si sviluppano in generale su quattro gradini con tempi crescenti e selettivi tra di loro. In questi casi la selettività non risulta totale.6. Gli interruttori adatti ad essere temporizzati sono quelli di categoria B secondo la Norma CEI EN60947-2.Icw" (in kA per 0. che. Ciò è dovuto all’impiego di un interruttore limitatore a valle. come si è visto in precedenza. Il perfetto coordinamento tra le caratteristiche degli interruttori di diversa taglia consente di realizzare selettività totale di tipo energetico tra interruttori Compact NS osservando unicamente le due semplici regole seguenti: c le correnti di regolazione termica degli sganciatori in serie devono avere un rapporto superiore a 1. è inferiore a Icw (Iist < Icw).

c Masterpact NW H3 Con la versione NW H3 (In da 2000 A a 4000 A) si ha la possibilità di avere un interruttore con elevato potere d’interruzione (Icu = Ics = 150 kA). mantenendo un alto valore di corrente di breve durata ammissibile (Icw = 65 kA). così come per la versione H2. per un tempo d’interruzione massimo di 0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività logica Questa tecnica di selettività può essere applicata solo con sganciatori elettronici STR e unità di controllo Micrologic. Per maggiori dettagli e per consultare la tabella di selettività si rimanda al capitolo dedicato alla protezione delle persone (vedere pag. Il raggiungimento di soglie di autoprotezione elevate è stato possibile grazie all’impiego di trasformatori di corrente in aria che consentono una misura precisa (assenza di saturazione). non ricevendo nessun ordine di attesa.0 si possono impostare fino a 4 gradini di temporizzazione della soglia di corto ritardo. fino al valore di Icw. devono essere rispettate entrambe le seguenti condizioni: c la soglia di intervento differenziale del dispositivo a monte deve essere maggiore o al limite uguale a 2 volte la soglia del dispositivo a valle. c il ritardo intenzionale del dispositivo a monte deve essere maggiore o al limite uguale al tempo totale di apertura del dispositivo a valle.0. 228).5s e 1s. Nel caso si abbiano due dispositivi differenziali in serie. c l’interruttore installato immediatamente a monte del cortocircuito. Le caratteristiche principali delle nuove gamme di interruttori sono le seguenti: c Masterpact NT H1. L’interruttore Masterpact di tipo H2 possiede perciò una soglia di autoprotezione istantanea per le correnti di cortocircuito comprese tra 85 e 100 kA. per le correnti di cortocircuito superiori a Icw si ha l’intervento di una soglia di autoprotezione istantanea in corrispondenza della tenuta elettrodinamica dell’interruttore. Grazie alla loro capacità di limitazione Schneider Electric 191 . La selettività con gli interruttori Masterpact NT. Il nuovo meccanismo di sgancio brevettato da Schneider sfrutta l’azione della forza elettromagnetica creata dalla corrente di guasto per allontanare il contatto mobile del polo interessato dalla corrente di guasto dal contatto fisso. è quindi possibile eliminare la protezione istantanea (Ii=2÷15 In) dell'unità di controllo Micrologic. L’interruttore può comunque essere dotato di uno sganciatore avente protezione di corto ritardo temporizzabile allo scopo di realizzare la selettività cronometrica fino a Icc = Icw. H1 ed H2a Gli interruttori Masterpact NT ed NW nelle versioni sopra indicate presentano un valore di corrente di breve durata ammissibile pari al potere d’interruzione estremo (Icw = Icu) rispettivamente per 0. 6. Si ricorda che se la protezione contro i guasti verso terra a monte è delegata alla protezione contro le sovracorrenti (sistemi TN). i livelli di selettività possono essere maggiori del numero di gradini di temporizzazione e l’affidabilità globale dell’impianto è migliorata. c tutti gli interruttori che vedono transitare una corrente superiore alla soglia di funzionamento inviano un segnale di attesa all’interruttore installato a monte.0 e 7. Sulle unità di controllo Micrologic nelle versioni 5. NW e Compact NS630b/3200 Le prestazioni elettriche in cortocircuito dei nuovi interruttori Masterpact NT ed NW e Compact NS da 630b a 3200 consentono di soddisfare le diverse esigenze impiantistiche. questa soglia è sensibile al valore di picco della corrente di cortocircuito ed è fissata in fabbrica ad un valore che sta appena al di sotto della tenuta elettrodinamica dell’apparecchio. Il principio di funzionamento è semplice: c lo scambio di informazioni richiede un tempo massimo di 100 ms quindi tutti gli sganciatori interessati dalla selettività logica devono essere temporizzati sul secondo gradino di temporizzazione (t maggiore di 100 ms). la quale libera con la sua azione l’albero su cui sono montati i poli dell’interruttore. Così facendo il tempo di eliminazione del guasto è limitato al minimo indispensabile a tutti i livelli di distribuzione. Per ottenere un potere d’interruzione così elevato si è resa necessaria la realizzazione di un meccanismo di sgancio che bypassasse quello dell’unità di controllo per le correnti superiori alla tenuta termica Icw. NW N1. c Masterpact NW H2 Nella versione H2 l’interruttore Masterpact NW ha un valore di Icw=85 kA<Icu=100 kA. e richiede uno scambio di informazioni tramite un filo pilota che collega due o più dispositivi di protezione in serie. Il movimento del polo grazie ad una catena cinematica viene trasmesso ad una leva. gli interruttori NT ed NW sono limitatori e hanno elevato potere d’interruzione (Icu = 150 kA a Vn = 400 V). l’eventuale dispositivo differenziale installato a valle dovrà avere una caratteristica (soglia e tempo di intervento) inferiore a quella del dispositivo magnetotermico. per queste correnti infatti l’unità di controllo non garantisce tempi così rapidi da evitare il danneggiamento dell’interruttore. realizzando quindi la selettività cronometrica fino ad un valore di corrente di cortocircuito pari a 42 kA per l’NT tipo H1 e 85 kA per l’NW tipo H2a. dalla necessità di realizzare selettività ai diversi livelli d’impianto a quella di avere elevati poteri d’interruzione. pari a 150 kA in valore di picco. c Masterpact NT ed NW L1 Con la versione L1. per esigenze di selettività cronometrica. mentre il successivo interruttore a monte rimane chiuso consentendo così di realizzare un intervento selettivo. essi possono essere temporizzati per l’intero campo di correnti di cortocircuito che sono in grado di interrompere. A B ICC Selettività differenziale La selettività in caso di guasto verso terra è altrettanto importante della selettività in sovraccarico e in cortocircuito. apre istantaneamente. Anche in questo caso.5 s. al di sopra del quale interviene l’autoprotezione.

Gli interruttori NS aventi corrente nominale fino a 630 A sono in grado di realizzare una selettività in molti casi totale con i nuovi interruttori scatolati a monte dotati dell’unità di controllo base. La limitazione della corrente di cortocircuito è ottenuta grazie ad una conformazione dei contatti dell’interruttore tale da aumentare la forza di repulsione sul contatto mobile e favorire la spinta dell’arco nella camera d’interruzione. Ciò si deve alla loro capacità di limitazione delle correnti di cortocircuito. presentano rispettivamente un valore di Icw per 0.5 s pari a 25 kA e 30 kA. oltre ad avere una conformazione dei poli simile a quella dell’NW L1. infatti la Selettività Presentazione pendenza del fronte d’onda della corrente di cortocircuito raggiunge i massimi valori negli istanti iniziali del guasto. Anche per questa versione è presente il meccanismo di sgancio rapido della versione H3. c Selettività energetica tra interruttori Masterpact NW ed NT H1 a monte e interruttori Compact NS da 100 a 630 A a valle. ma sulla pendenza del primo fronte di salita della forma d’onda della corrente stessa.0. per garantire tempi rapidi d’intervento utilizza una funzione dell’unità di controllo che. quando la corrente è in fase di rapida crescita. da 630 A a 1600 A e da 2000 A a 3200 A. in presenza di un cortocircuito consente di avere un intervento basato non sul valore istantaneo della corrente. alla loro rapidità di interruzione del circuito sede del guasto e alla leggera temporizzazione impostata sulla soglia di corto ritardo dell’unità di controllo Micrologic 2. v L’interruttore NT L1 (In da 800 a 1000 A). Anche in questo caso come nel precedente la selettività energetica è dovuta agli effetti concomitanti della limitazione operata dai Compact NS fino a 630 A a valle e della temporizzazione impostata sulle unità di controllo Micrologic. Micrologic 2. ad eccezione della versione NT L1.0.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra consentono ad esempio di abbattere una corrente di cortocircuito presunta pari a 150 kA in valore efficace ad un valore di cresta di 75 kA e 170 kA rispettivamente per Masterpact NT ed NW. c Compact NS da 630b a 3200 tipo N ed H Gli interruttori Compact NS tipo N ed H nelle due taglie dimensionali. In particolare è da sottolineare come questo fatto si verifichi anche con gli interruttori NW H3 ed L1 a monte. v L’interruttore NW L1 (In da 800 a 2000 A) conserva una buona tenuta termica (Icw = 30 kA). e quindi l’ordine di sgancio viene dato dall’unità di controllo in tempi più rapidi. Gli interruttori NS aventi corrente nominale fino a 630 A sono in grado di realizzare una selettività totale con gli interruttori Masterpact in tutte le versioni possibili. c Selettività energetica tra interruttori Compact NS N ed H da 630b a 3200 a monte e interruttori Compact NS da 100 a 630 A a valle. cioè quelli con potere d’interruzione pari a 150 kA. Sezione del polo di un interruttore Compact NS 100/630 che evidenzia l’interruzione rotoattiva Meccanismo di sgancio riflesso dell’interruttore Compact NS 100/630 che sfrutta la pressione dei gas all’interno della camera d’interruzione Sistema di sgancio rapido per Masterpact NW H3 ed L1 Polo dell’interruttore Masterpact NW L1 192 Schneider Electric . dotati dell’unità di controllo avente il minimo numero di regolazioni.0. cioè l’unità di controllo Micrologic 2.

H2a.mot. Il punto di incrocio tra la riga e la colonna così individuate. e interruttori modulari C120 o NG125 a monte e a valle In questi casi la selettività è amperometrica e quindi il limite di selettività è dato semplicemente dalla soglia magnetica dell’interruttore a monte. sganciatore a monte TM.5 ≥3 ≥2 ≥3 ≥2 ≥3 ≥ 1.6 ≥ 1. Per individuare il limite di selettività occorre: c individuare la colonna relativa all’interruttore a monte in base al tipo..SE/GE MA+ relé termico magnetoterm.2 ≥ 1.D o Multi9 STR.... alla caratteristica di intervento e alla corrente nominale.0 MA + relé termico magnetoterm.ME TM. o 3.5 Partenza motore Schneider Electric 193 . Una T indica che tale limite è il potere di interruzione dell’interruttore a valle (e quindi selettività totale).. di selettività cronometrica. il valore letto in tabella è quello ottenuto in corripondenza della massima regolazione della soglia magnetica stessa (corto ritardo o soglia istantanea). STR. c tempo di non sgancio a monte > tempo totale d’interruzione a valle. cioè pari alla soglia magnetica dell'interruttore a monte..6 ≥ 1. dove è applicabile.5 ≥ 1. temp. In presenza di due interruttori in categoria B in cascata si può quindi avere selettività rispettando le seguenti condizioni: c Im (a monte) / Im (a valle) ≥ 1. STR. Le condizioni della tabella. Questo valore di selettività si ottiene se tra le correnti nominali dei due interruttori è rispettato un rapporto minimo pari a 1. Se la selettività tra due interruttori è amperometrica.5 ≥3 ≥ 1.5 ≥3 ≥ 1. o 6.6).D o Multi9 STR. Regolazione degli sganciatori magnetotermici o elettronici degli interruttori a monte I valori di selettività indicati nelle tabelle delle pagine seguenti sono garantiti se sono rispettate le condizioni di regolazione delle protezioni della tabella sottostante. il limite di selettività.5 ≥ 1.5 ≥3 ≥3 ≥3 ≥ 1. Per reti a tensione superiore in corrente continua rimane valido il concetto di selettività amperometrica e..0 STR5.6 (Inmonte/Invalle ≥ 1. indica.6 ≥ 1.5 ≥ 2.... c individuare la riga relativa all’interruttore a valle in base al tipo. c Esempio 1: interruttore a monte: C60H curva D 63 A interruttore a valle: C60a curva C 32 A limite di selettività = (10÷14) × In = 630 ÷ 882 A c Esempio 2: interruttore a monte: NG125L curva D 125 A interruttore a valle: C120N curva C 80 A limite di selettività = (10÷14) × In = 1250 ÷ 1750 A Selettività Selettività tra interruttori modulari Regole per le tabelle di selettività Condizioni di utilizzazione delle tabelle di selettività I valori forniti nelle tabelle di selettività sono da intendere per reti alla tensione alternata pari a 400 V. allo sganciatore o unità di controllo e alla corrente nominale.mot. assicurano in particolare che le curve d’intervento degli sganciatori nella zona d’intervento della termica e della magnetica non si sovrappongano.6 ≥2 ≥ 1.. 50 Hz..D applicazione Distribuzione Partenza motore sganciatore a valle TM.SE/GE Micrologic 2/5/6/7. temporizzazione LR regolabile impostata sul gradino superiore rispetto alla protezione a valle Distribuzione rapporto minimo tra le regolazioni a monte e a valle Ir monte/Ir valle Im monte/Im valle ≥ 1.SE/GE MA+ relé termico magnetoterm. cioè differenza di un gradino di temporizzazione tra le regolazioni di corto ritardo della protezione a monte e a valle.D o Multi9 STR..5 ≥3 ≥ 1. che è fissa. LR fisso Distribuzione Partenza motore Micrologic 2/5/6/7. STR.ME STR2.5 ≥ 1.ME TM. Gli interruttori in categoria B (NS630b/3200.5 ≥ 1. H2) consentono di realizzare la selettività cronometrica grazie all’impiego di unità di controllo temporizzabili sulla soglia di corto ritardo. se rispettate. Masterpact NT H1 e NW N1. H1.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività tra interruttori modulari C60 a monte e a valle.5.5 ≥ 1..mot.5 ≥ 1. se esiste.

N. C120N curva C 125 16 20 25 32 T 170 400 500 T 200 350 3750 270 3700 3700 2700 2400 T 170 400 500 T 200 350 3700 270 3700 3700 2700 2400 4500 170 400 500 4500 200 350 3750 270 3700 3700 2700 2400 40 700 500 160 160 160 50 800 600 200 200 200 200 800 600 450 200 200 63 3000 1800 1000 1000 800 800 3000 1800 1000 1000 800 600 3000 1800 1000 1000 800 800 700 500 340 160 700 500 160 160 160 800 600 200 200 200 200 80 T 3000 2000 1600 1300 1000 320 T 3000 2000 1600 1300 1000 320 4500 3000 2000 1600 1300 1000 320 100 T T 3300 2500 2100 1800 1600 T 4000 3300 2500 2100 1800 1600 4500 4500 3300 2500 2100 1800 1600 40 700 500 340 340 50 800 600 450 450 450 63 3000 1800 1300 1000 800 600 3000 1800 1300 1000 800 600 3000 1800 1250 1000 800 600 700 500 340 340 800 600 450 450 450 700 500 340 320 800 600 450 400 400 80 4000 3000 2000 1600 1300 1000 700 4000 3000 2000 1600 1300 1000 700 4500 3000 2000 1600 1300 1000 700 100 4500 4300 3300 2500 2100 1800 1600 4500 4300 3300 2500 2100 1800 1600 4500 4500 3300 2500 2100 1800 1600 125 4500 4500 4400 3700 3300 2700 2400 4500 4500 4400 3700 3300 2700 2400 4500 4500 3700 3700 3700 2700 2400 194 Schneider Electric . C120 a valle: DPNa. L. L.Limite di selettività espresso in A NG125a. DPN Tabella 1 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte NG125. N. C120N curva B a valle In[A] 16 20 25 32 C40a 6 63 80 400 500 curva B 10 80 100 100 16 100 125 20 125 25 32 40 C40a 6 63 80 400 500 C40N 10 100 350 XC40 16 125 curva C 20 25 32 40 C40N 6 63 80 400 500 curva B 10 80 100 100 16 100 125 20 125 25 32 40 Selettività a monte: NG125.

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
a monte a valle C60a/N/H/L curva B, C, Z In [A]
0,5 0,75 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 1 2 3 4 6 10 16 20 25 32 40 50 63 1,6 2,5 4 6,3 10 12,5 16 25 40

Selettività a monte: NG125N/L, C120N a valle: C60a/N/H/L/L-MA

Tabella 2 - Limite di selettività espresso in kA
NG125N/L, C120N NG125a/N/L, C120N NG125N/L, C120N curva B curva C curva D 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125
T T 0,3 0,22 0,15 0,1 T T 0,45 0,3 0,22 0,15 0,12 T T 0,7 0,45 0,35 0,25 0,2 T T 1 0,55 0,45 0,4 0,3 0,2 T T 1,3 0,9 0,7 0,65 0,5 0,3 T T 1,6 1,26 1,15 1 0,7 0,6 0,45 T T 2,8 2,5 2,3 2 1,75 1,1 0,7 T T 3,5 3,0 2,6 2,3 2 1,5 1 0,8 0,7 T T 5,0 4,5 4,0 3,3 3,0 2,6 2,3 1,9 1,7 T T T T 4,5 4,0 3,5 3,3 2,9 2,5 2,2 1,55 1,1 T T 0,5 0,3 0,2 0,14 T T 0,6 0,45 0,3 0,22 0,17 T T 1 0,6 ,045 0,35 0,3 0,21 T T 1,4 0,8 0,6 0,5 0,4 ,027 0,27 T T 1,9 1,3 1 0,9 0,7 0,5 0,4 0,34 T T 2,5 1,8 1,6 1,4 1,1 0,8 0,6 0,5 0,42 T T T T 5 3,6 2,5 1,5 1 0,8 0,6 0,53 T T T T T 5 4 3 1,4 1,2 1 0,85 0,68 T T T T T T T T 5,5 4 3,1 2,2 1,6 1,3 1,1 T T T T T T T T T 5 T T 4 T T 3 5 T 1,4 3,6 5,5 1,2 3 4 1 2,4 3,1 1,5 2,2 1,6 T T T T T T T 5 3,6 3 2,4 1,5 1 0,85 T T 0,55 0,4 0,25 0,14 T T 0,9 ,055 0,35 0,27 0,22 T T 1,4 0,9 0,65 0,45 0,4 0,26 T T 1,9 1,2 0,9 0,7 0,6 0,5 0,37 T T 2,4 1,6 1,3 1,1 0,9 0,6 0,5 0,45 T T 3 2,1 1,9 1,7 1,3 0,9 0,7 0,6 0,5 T T T T T 4 3 2 1,4 1,1 1 0,8 0,5 T T T T T T 4,3 3,3 2 1,8 1,3 1,3 1 T T T T T T T T 4,3 3,5 3 1,8 1,3 1,1 T T T T T T 4,3 3,5 3 1,8 1,3 T T T T T T T T T T 3,6 2,6 2,2 1,8 1,5 T T T T T T T 4,5 3,6 2,6 2,2 1,8 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5 1,5

C60H/L
curva D, K

0,3 0,45 0,7 1 0,22 0,3 0,45 0,55 0,22 0,35 0,45 0,4

1,3 0,9 0,7 0,65

1,6 1,26 1,15 1 0,7

2,8 2,5 2,3 2 1,75

3,5 3 2,6 2,3 2 1,5 1

5 4,5 4 3,3 3 2,6 2,3

6 0,45 0,6 1 1,4 1,9 2,5 T 6 0,3 0,45 0,6 0,8 1,3 1,8 T 4,5 0,3 0,45 0,6 1 1,6 5 4 0,35 0,5 0,9 1,4 3,6 3,5 0,4 0,7 1,1 2,5 3,3 0,4 0,8 1,5 2,9 0,6 1 2,5 0,8 2,2

0,55 0,9 1,4 1,9 0,4 0,55 0,9 1,2 0,25 0,35 0,65 0,9 0,27 0,45 0,7 4 0,6 0,5

2,4 1,6 1,3 1,1 0,9 0,6 0,5

3 2,1 1,9 1,7 1,3 0,9 0,7

T T T 4 3 2 1,4 1,1 1

T T T T 4,3 3,3 2 1,8 1,3 1,3

C60L-MA curva MA

0,12 0,15 0,188 0,24 0,12 0,15 0,188 0,24 0,12 0,15 0,188 0,24 0,15 0,188 0,24 0,188 0,24

0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3

0,375 0,473 0,6 0,375 0,473 0,6 0,375 0,473 0,6 0,375 0,473 0,6 0,375 0,473 0,6 0,375 0,473 0,6 0,375 0,473 0,6 0,6

0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75 0,75

1 1 1 1 1 1 1 1 1

0,192 0,24 0,192 0,24 0,192 0,24 0,192 0,24 0,192 0,24

0,3 0,3 0,3 0,3 0,3 0,3

0,384 0,48 0,384 0,48 0,384 0,48 0,384 0,48 0,384 0,48 0,384 0,48 0,384 0,48

0,6 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6

0,756 0,96 0,756 0,96 0,756 0,96 0,756 0,96 0,756 0,96 0,756 0,96 0,756 0,96 0,756 0,96 0,96

1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2

Schneider Electric

195

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
a monte a valle P25M C40a/C40N C60a C60N/H In [A] ≤4 ≤25 tutte tutte ≤ 25 32 40 50 63 ≤ 25 32 40 50 63

Selettività a monte: NSC100, NSA160, NS100/250 a valle: Multi 9, NSC100, NSA160

Tabella 3 - Limite di selettività espresso in kA
NSC100N sganciatore TM-D 50 63 70 80 T T T T 1 1 1 1 T T T T T T T T T T T T T T T T NSA160E/NE/N sganciatore TM-D 100 63 80 100 T 1 T T T T T T T T T T T T T 6 6 8 6 8 6 6 T 15 15 T T 6 6 8 6 8 6 6 125 160

C60L

T T

T T

T T

T T

T T T 8 8 6 6 T 8 8 6 6

T T T 8 8 6 6 T 8 8 6 6

Tabella 4 - Limite di selettività espresso in kA
a monte NS160E/NE/N/sx/H/L sganciatore TM-D (1) In [A] 80 100 125 a valle XC40 C40a/c40N C60a C60N C60H C60L C60LMA C120N NG125a NG125N tutte tutte ≤ 40 ≤ 25 32 - 40 50 - 63 ≤ 25 32 - 40 50 - 63 ≤ 25 32 - 40 50 - 63 tutte 80 100 125 80 100 125 ≤ 40 50 63 80 100 125 ≤ 40 50 63 ≤ 25 40 63 ≤ 14 18 23 25 ≤ 40 ≤ 63 ≤ 40 50 - 63 80 100 125 160 ≤ 12,5 25 50 80 63 80 100 ≤ 100 125 160 40 100 160 STR22SE ≤100 4 T T T T T T T 15 T 5 T T T T T T T T T T T T 5 T T T T T T T T T T T T 2,5 2,5 T 2,5 T 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 T 2,5 2,5 T T 10 6 6 T 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 T 2,5 2,5 T T T T T T 1,3 160 5 T T T T T T T T T T T T 2,5 2,5 2,5 2,5 T 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 T 2,5 2,5 T T T T T T 2 2 1,3 NS250N/sx/H/L TM-D 125 160 T T T T T T T T T T T T T 2,5 T T 2,5 T 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 T 2,5 2,5 T T T T T T 1,3 2 1,25 1,25 T 1,2 1,2 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 2,5 T T T T T T T T T 2 2 T T T T T T T 2,6 2,6 1,6 1 1 1 1 1 1,25 1,25 1,6 1,6 1,6 200 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 4 4 2 2 2 2 2 250 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 5 5 5 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 2,5 NS160E/NE/N/sx/H/L NS250N/sx/H/L STR22SE STR22SE 100 160 250 1,2 1,2 T T T T T T T 1,2 T T T T T T T T T T T T T 2,5 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 3 3 3 3 3 3 3 3

T

T 2,5 2,5

NG125L NG125LMA P25M

T 2,5 T T 10 5 4

T 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 2 2

NSC100N NSA160E/NE/N

T 2,5 2,5 T T T T T T T 2 2 2 2

NS80H-MA

T 1

T 1,2

T 1,2 1,2 2 2

T 1,2 1,2 2 2 2

1,2 1,2 1,2

T T T T

NS160E/NE/N/ sx/H/L TM-D NS250N/sx/H/L TM-D NS160E/NE/N/ sx/H/L STR22SE NS250N/sx/H/L

2

2 2

(1) Per gli apparecchi a monte con sganciatori da TM16D a TM63D il limite di selettività è uguale alla soglia magnetica.

196

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
a monte unità di controllo In [A] a valle Multi 9 NSC100N NSA160E NSA160NE NSA160N NS160E NS160NE/N NS160sx/H/L NS250N NS250sx/H/L NS160NE/N NS160sx/H/L NS250N NS250sx/H/L NS400N NS400H NS400L NS630N STR23SE0 STR53UE NS630H STR23SE STR53UE NS630L STR23SE STR53UE tutti ≤ 100 ≤ 160 ≤ 160 ≤ 160 TMD TMD TMD TMD TMD STR22SE STR22SE STR22SE STR22SE STR 23/53 STR 23/53 STR 23/53 ≤ 400 500 630 ≤ 400 500 630 400 500 630

Selettività a monte: NS400/1600 a valle: Multi 9, NSC100, NSA160, NS160/630

Tabella 5 - Limite di selettività espresso in kA
NS400 NS630 NS630b/NS800/NS1000/NS1250/1600N/H NS630b/NS800/NS1000/NS1250/1600N/H NS630b/NS800/NS1000 L STR STR Micrologic 2.0 Isd: 10 Ir Micrologic 5-6-7 Ist. OFF Micrologic 5-6-7 Ist: OFF

400 T T T T T T T T 5 (<160) 5 (<160) T T 5 5

630 T T T T T T T T T T T T T T 8 8 8

630 T T T T T T T T T T T T T T T T T

800 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

1000 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

1250 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

1600 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

630 T T T T T T T T T T T T T T T T T

800 T T T T T T T T T T T T T T T T T T

1000 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

1250 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

1600 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T

630 T T T T T T T T T T T T T T 18 18 30 12

800 T T T T T T T T T T T T T T 18 18 30 12 12 12 12 12 12

1000 T T T T T T T T T T T T T T 18 18 30 12 12 12 12 12 12 12 12 12

T

12

T

T

T T

12

Schneider Electric

197

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
Tabella 6 - Limite di selettività in kA

Selettività a monte: NS630b/1600 a valle: NS630b/1600, C801/1251

a monte NS630b/800/1000/1250/1600 N/H unità di controllo Micrologic 2.0 Isd: 10 Ir In [A] 630 800 1000 1250 1600 a valle NS630bN/H ≤ 400 500 630 NS630bL ≤ 400 500 630 NS800N ≤ 400 500 630 800 NS800H ≤ 400 500 630 800 NS800L ≤ 400 500 630 800 NS1000N ≤ 400 500 630 800 1000 NS1000H ≤ 400 500 630 800 1000 NS1000L ≤ 400 500 630 800 1000 NS1250N ≤ 500 630 800 1000 1250 NS1250H ≤ 500 630 800 1000 1250 NS1600N ≤ 630 800 960 1250 1600 NS1600H ≤ 630 800 960 1250 1600 C801N/H ≤ 400 STR25DE 500 630 800 C801L ≤ 400 STR25DE 500 630 800 C1001N/H ≤ 500 STR25DE 630 800 1000 C1001L ≤ 500 STR25DE 630 800 1000 C1251N ≤ 500 STR25DE 630 800 1000 1250 6,3 6,3 6,3 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 12,5 10 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 16 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16

NS630b/800/1000/1250/1600 N/H Micrologic 5-6-7 Ii: OFF 630 800 1000 1250 1600 25 50 25 25 25 50 50 25 25 25 25 50 50 25 25 25 25 25 50 50 50 25 25 25 25 25 25 50 50 50 25 25 25 25 25 25 50 50 50 25 25 25 25 25 50 50 50 25 25 25 25 25 25 25 25 50 50 50 50 25 25 25 25 25 25 25 25 50 50 50 50 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 50 50 50 25 25 25 25 25 25 25 25 50 50 50 50 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 50 50 50 50 50 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 40 40 40 40 25 25 25 25 40 40 40 40 25 25 25 25

NS630b/800/1000 L Micrologic 5-6-7 Ii: OFF 630 800 1000 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10

6,3

25

10

6,3

50

10

6,3

25

10

6,3

8 8

25

25 25

10

10 10

6,3

8 8

50

50 50

10

10 10

8

10

25

8

10 10

25

25 25

10

25

10

12,5 12,5

25

25 25

6,3

8 8

10 10 10

12,5 12,5 12,5

25

25 25 40 40 25

25 25 25 40 40 40 25 25 40 40 25 25

25 25 25 40 40 40 25 25 25 40 40 40 25 25 25

10

10 10 10 10 10

10 10 10 10 10 10 10 10 10 10

40

10

8

10 10

12,5 12,5 12,5

16 16 16 16

40

10

8

10 10

12,5 12,5

16 16 16 16

25

198

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
a monte unità di controllo In [A] a valle Multi 9 NSC100N NSA160E/NE/N NS160E/NE/N NS160sx/H/L NS250N NS250sx/H/L NS160NE/N NS160sx/H/L NS250N NS250sx/H/L NS400N NS400H NS400L NS630N NS630H NS630L NS630bN/H NS630bL NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N Micrologic 2.0 NS1600H Micrologic 2.0
NS2000b/3200

Selettività a monte: NS2000/3200 a valle: tutti

Tabella 7 -Limite di selettività espressa in kA
NS2000/2500/3200 N Micrologic 2.0 Isd: 10 Ir 2000 T T T T T T T T T T T T T T T T T 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 0 20 20 0 20 2500 T T T T T T T T T T T T T T T T T 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 36 25 25 25 25 3200 T T T T T T T T T T T T T T T T T 32 32 32 32 45 32 32 45 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 62 32 36 32 32 NS2000/2500/3200 N NS2000/2500/3200 H Micrologic 5.0-6.0-7.0 Ii: OFF Micrologic 2.0 Isd: 10 Ir 2000 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 60 T T 60 T T T 60 60 60 60 0 60 60 0 60 2500 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 60 T T 60 T T T 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 T T T T T T 3200 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 60 T T 60 T T T 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 T T T T T T 2000 T T T T 40 T 40 T 40 T 40 40 35 35 30 30 30 20 20 20 20 40 20 20 20 20 20 20 20 20 20 0 20 20 0 20 2500 T T T T 40 T 40 T 40 T 40 40 40 40 40 40 40 25 25 25 25 40 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 36 25 25 25 25 3200 T T T T 40 T 40 T 40 T 40 40 40 40 40 40 40 32 32 32 32 40 32 32 40 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 40 32 36 32 32 NS2000/2500/3200 H Micrologic 5.0-6.0-7.0 Ii: OFF 2000 T T T T 40 T 40 T 40 T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 0 40 40 0 40 2500 T T T T 40 T 40 T 40 T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 3200 T T T T 40 T 40 T 40 T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40

N/H C801N/H C801L C1001N/H C1001L C1251N

tutti ≤ 100 ≤ 160 TMD TMD TMD TMD STR22SE STR22SE STR22SE STR22SE STR 23/53 STR 23/53 STR 23/53 STR 23/53 STR 23/53 STR 23/53 630 630 800 800 800 1000 1000 1000 ≤ 1000 1250 ≤ 1000 1250 ≤ 960 1250 1600 ≤ 960 1250 1600 ≤ 1250 1600 2000 ≤ 800 ≤ 800 ≤ 1000 ≤ 1000 ≤1000 1250

20 20 20 20 20 20

T T T T T T

20 20 20 20 20 20

40 40 40 40 40 40

Schneider Electric

199

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra
a monte unità di controllo In [A] Ir [A] a valle Multi 9 NSC100N NSA160E/NE/N NS160/630 NS160/630 C801N/H/L tutti ≤ 100 ≤ 160 ≤ 500 630 ≤ 500 630 800 ≤ 630 800 1000 ≤ 800 1000 1250 ≤ 500 630 ≤ 500 630 800 ≤ 630 800 1000 ≤ 800 1000 1250 ≤ 960 1280 1600 ≤ 800 1000 1200 1600 ≤ 800 1000

Selettività a monte: NT H1 a valle: tutti

Tabella 8 - Limite di selettività espressa in kA
Masterpact NT H1 Micrologic 2,0 Isd: 10 Ir NT08 NT10 800 1000 800 1000 T T T T 8 0 0 0 0 0 0 0 0 8 0 8 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 T T T T T 10 10 0 10 0 0 0 0 0 10 10 10 10 0 10 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 NT12 1250 1250 T T T T T 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 0 12,5 0 0 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 12,5 0 12,5 0 0 0 0 0 12,5 0 0 0 12 0 NT16 1600 1600 T T T T T 16 16 16 16 16 16 16 16 0 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 0 16 0 0 16 16 0 0 16 16 Masterpact NT H1 Micrologic 5.0 - 6.0 -7.0 Ii: 15 In (1) NT08 NT10 NT12 800 1000 1250 800 1000 1250 T T T T 12 0 0 0 0 0 0 0 0 12 0 12 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 T T T T T 15 15 0 15 0 0 0 0 0 15 15 15 15 0 15 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 018,7 0 T T T T T 18,7 18,7 18,7 18,7 18,7 0 18,7 0 0 18,7 18,7 18,7 18,7 18,7 18,7 18,7 0 18,7 0 0 0 0 0 18,7 0 0 0 24 0 NT16 1600 1600 T T T T T 24 24 24 24 24 24 24 24 0 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 0 24 0 0 24 24 0 0 24

C1001N/H/L

C1251N/H

NS630bN/H/L 0 NS800N/H/L 0 0 NS1000N/H/L 0 0 NS1200N/H 0 0 NS1600N/H 0 0 Masterpact NT H1

Masterpact NT L1

(1) Con soglia istantanea Ii in posizione OFF la selettività parziale, sopra evidenziata, diventa totale.

200

Schneider Electric

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte unità di controllo In [A] a valle Multi 9 tutti NSC100N ≤100 NSA160E/NE/N ≤ 160 NS160E/NE/N/sx TMD NS160H TMD NS160L TMD NS250N TMD NS250sx/H/L TMD NS160NE/N/sx STR22SE NS160H/L STR22SE NS250N/sx STR22SE NS250H/L STR22SE NS400N STR 23/53 NS400H STR 23/53 NS400L STR 23/53 NS630N STR ≤ 500 NS630N STR > 500 NS630H STR ≤ 500 NS630H STR > 500 NS630L STR ≤ 500 NS630L STR > 500 C801N/H/L ≤ 500 630 800 C1001N/H/L ≤ 630 800 1000 NS630bN/H/L ≤ 500 0 630 NS800N/H/L ≤ 500 0 630 0 800 NS1000N/H/L ≤ 630 0 800 0 1000 Selettività a monte: NT L1 a valle: tutti Tabella 9 .0 Ii: 15 In NT08 NT10 800 1000 T T T T T T T T T T T T 15 15 15 12 12 12 10 0 0 0 0 0 10 0 10 0 0 0 0 0 T T T T T T T T T T T T 18 18 18 12 12 12 12 12 12 10 10 0 10 0 0 10 10 10 10 0 10 0 0 Masterpact NT L1 Micrologic 5.0-7.0-7.0-6.0 Ii: OFF NT08 NT10 800 1000 T T T T T T T T T T T T 18 18 18 12 12 12 10 0 0 0 0 0 10 0 10 0 0 0 0 0 T T T T T T T T T T T T 18 18 18 12 12 12 12 12 12 10 10 0 10 0 0 10 10 10 10 0 10 0 Schneider Electric 201 .Limite di selettività espressa in kA Masterpact NT L1 Micrologic 2.0 Isd: 10 Ir NT08 NT10 800 1000 T T T 13 13 13 11 11 13 13 11 11 8 8 8 8 8 8 8 0 0 0 0 0 8 0 8 0 0 0 0 0 T T T 22 22 22 19 19 22 22 19 19 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 0 10 0 0 10 10 10 10 0 10 0 0 Masterpact NT L1 Micrologic 5.0-6.

5 12.5 12.75 24 18.5 12. Naturalmente occorre sempre differenziare le correnti di regolazione degli interruttori a monte e a valle per avere selettività nella zona di intervento termico e magnetico delle protezioni.5 10 10 T T T T T 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 12.5 12.75 24 18.75 24 18.75 24 18.75 24 18.5 37.5 40 40 40 T T T T T 48 48 48 48 48 48 60 60 60 48 48 48 48 48 48 60 60 60 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 T T 48 48 48 48 48 48 T T T T T T T T T T T 60 60 60 T T T T T T 60 60 60 T T T T T T 60 60 60 T T 60 60 T T T T T 60 60 60 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T (1) Con soglia istantanea Ii in posizione OFF la selettività è totale per tutte le combinazioni della tabella.H2 Masterpact NW N1 .75 24 18.5 37.5 37.75 24 24 18.5 12.5 12.75 24 18.5 40 40 37.75 24 24 18.0 Isd: 10 Ir Micrologic 5.0-7.75 24 18.5 12.5 37.5 12.5 37.75 24 24 12 12 12 12 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 12 12 18.5 37.H1 .75 24 18.5 12.75 24 18.0 Ii: 15 In (1) controllo NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Multi 9 NSC100 tutti tutti NSA160E/N/sx tutti NS160/630 ≤ 500 NS160/630 630 C801N ≤ 500 630 800 C801H ≤500 630 800 C801L ≤500 630 800 C1001N ≤630 800 1000 C1001H ≤630 800 1000 C1001L ≤630 800 1000 C1251N ≤800 1000 1250 C1251H ≤800 1000 1250 NS630bN ≤500 630 NS630bH ≤500 630 NS630bL ≤500 630 NS800N ≤500 630 800 NS800H ≤500 630 800 NS800L ≤500 630 800 T T T T 8 T T T T T 10 10 10 10 10 10 10 8 8 T T T T T 12. Nota: con l'interruttore NW40b a monte si hanno gli stessi valori di selettività dell'NW40.5 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 8 8 T T T T T 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 T T T T T 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 T T T T T 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 T T T T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T T T T T T T T 50 50 50 70 70 70 T T T 50 50 50 70 70 70 T T T 50 50 50 T T 50 50 50 50 T T T 50 50 50 50 50 50 T T T T T T T T 63 63 63 T T T T T T 63 63 63 T T T T T T 63 63 63 T T 63 63 63 63 T T T 63 63 63 63 63 63 T T T T 12 T T T T T 15 15 15 15 15 15 15 12 12 15 15 T T T T T T T T T T 18.5 37.5 37.75 24 18.5 37.5 12.5 12.5 37.H1 .5 12. H2 a valle: Multi 9.75 24 18.75 24 18.5 12.5 12.5 37.5 12.75 24 18.75 24 18.75 24 18.5 12.75 24 18.H2a .5 37. NS100/ 800.5 37.5 37.75 24 18.5 37.5 37. 202 Schneider Electric .5 12.5 37.5 12.H2a .75 24 24 18.5 37. C801/1251 Tabella 10 .75 24 18.5 12.75 24 24 18.5 37.5 37.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività a monte: NW N1.5 12.5 37.75 24 18.75 24 18.5 16 16 8 8 8 8 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 12.5 37.5 12.5 37.5 37. NSC100.75 24 T T T T T 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 T T T T T 37.5 37.Limite di selettività espressa in kA a monte Masterpact NW N1 .75 24 18.5 37.5 12.5 12.5 37.75 24 18.5 12.5 12.5 37.75 24 18.75 24 18. H1.5 12.5 12. NSA.5 37.H2 unità di Micrologic 2.5 12.75 24 18.5 37.5 37.0-6.5 37. H2a.5 12.

H2a.75 24 18.5 16 12.5 37.H2 Masterpact NW N1 .5 48 48 48 48 48 48 48 48 T T T T 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 T T T T 60 60 60 60 T T T T T T T T T 60 60 60 60 60 T T T T T 60 60 60 60 60 60 60 60 60 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 75 75 75 75 75 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 94.5 37.5 16 12. H1.5 65 65 T T T T T T (1) Con soglia istantanea Ii in posizione OFF la selettività è totale per tutte le combinazioni della tabella.5 16 12.75 24 18.5 37.5 37.5 94.75 24 24 18.5 16 12.5 37.5 94.5 16 12.5 37.5 37.5 37.5 T T T T T T 8 10 10 12 15 15 8 10 10 12 15 15 8 10 10 12 15 15 8 10 10 12 15 15 10 15 10 12.5 94. Naturalmente occorre sempre differenziare le correnti di regolazione degli interruttori a monte e a valle per avere selettività nella zona di intervento termico e magnetico delle protezioni.5 16 12.5 37.5 37.75 24 18.5 16 12.5 94.H1 .75 24 18.5 16 16 12.0-6.5 16 12.5 37.5 16 12.5 16 12. NT Tabella 11 .H2a .5 40 40 40 40 37.5 37.5 37.5 37.5 37.5 37.5 37.0 Isd: 10 Ir Micrologic 5.5 16 16 10 16 12.5 37.5 37.5 16 12.75 24 24 30 30 30 35 35 18.H1 .0-7.75 24 18.75 24 24 18.0 Ii: 15 In (1) controllo NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle NS1000N ≤500 630 800 1000 NS1000H ≤500 630 800 1000 NS1000L ≤500 630 800 1000 NS1200N ≤500 630 800 1000 1250 NS1200H ≤500 630 800 1000 1250 NS1600N ≤640 800 960 1280 1600 NS1600H ≤640 800 960 1280 1600 NS2000/3200 ≤1250 N/H 1600 2000 2500 3200 Masterpact NT ≤800 H1 1000 1200 1600 Masterpact NT ≤800 L1 1000 8 10 10 12.5 16 16 12.75 24 18.H2a .5 37. H2 a valle: NS100/3200.5 16 16 15 18.5 37.5 37.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività a monte: NW N1. Nota: con l'interruttore NW40b a monte si hanno gli stessi valori di selettività dell'NW40.75 24 18.75 24 24 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 37.5 37.5 37.Limite di selettività espressa in kA a monte Masterpact NW N1 .5 37.5 16 16 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 50 T T T T T 50 50 50 50 50 T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 T T T T T T T T T T 63 63 63 63 63 63 63 63 T T T T T 63 63 63 63 63 T T T T T 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 T T T T T T 12 15 15 18.75 24 24 18.75 24 24 18.5 37.5 37.5 37.H2 unità di Micrologic 2.75 24 18.5 37.75 24 24 18.5 37.5 16 16 12.5 16 16 12.75 24 18.75 24 18.5 37.75 24 24 12 16 16 20 20 20 20 20 12 16 16 25 25 25 25 26 26 32 32 32 32 45 45 18.5 16 12. Schneider Electric 203 .75 24 18.75 24 18.75 24 24 37.

0-7. mentre è pari a 82 kA (totale da NW40 a NW63 a monte) con a valle gli interruttori Masterpact NW H2a.0-6.5 18.H1 .5 37. 204 Schneider Electric .5 48 48 48 48 48 60 60 60 60 60 60 T T T T T T T 75 75 75 75 75 75 75 75 75 75 75 75 75 75 T T T T T 75 75 75 75 75 18. H1 ed L1 e H N1 e H1. H2 a valle: NW e M Tabella 12 .5 94.75 24 24 30 30 30 37.5 37.H2 unità di Micrologic 2. H2a.5 37.5 37.5 37.H2 Masterpact NW N1 .5 48 48 48 60 60 60 60 T T T T T T T T 82 82 82 82 82 82 82 82 94.H1 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività a monte: NW N1.5 82 82 T T T T T T 82 82 82 82 82 82 (1) Con soglia istantanea Ii in posizione OFF la selettività è totale per tutte le combinazioni della tabella con a valle gli interruttori Masterpact NW N1.Limite di selettività espresso in kA a monte Masterpact NW N1 .75 24 24 30 30 30 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 30 37.5 37.5 94.5 48 48 48 48 48 60 60 60 60 60 60 18. H2 e H3 e M H2. H1.5 37.H2a .5 37.5 37.5 94.5 37.75 24 24 30 30 30 37.5 37.0 Ii: 15 In (1) controllo NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 In [A] 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 a valle Masterpact NW NW08 12 N1/H1 Masterpact NW H2a/H2/H3 Masterpact NW L1 Masterpact N1/H1 Masterpact H2 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 M08 M10 M12 M16 M20 M25 M32 M40 M12 M16 M20 M25 M32 M40 16 16 20 20 20 25 25 25 25 32 32 32 32 32 40 40 40 40 40 40 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 50 12 16 16 20 20 20 25 25 25 25 32 32 32 32 32 40 40 40 40 40 40 12 16 16 20 20 20 25 25 25 25 25 25 25 25 12 16 16 20 20 20 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 20 25 25 32 32 32 40 40 40 40 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 63 18.75 24 24 30 30 30 37.5 37.H2a .5 37.5 94.5 37.0 Isd: 10 Ir Micrologic 5.

5 37.5 40 37.5 37.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte unità di controllo In [A] a valle Multi 9 NSC100 NSA160E/N/sx NS160/630 C801N C801H C801L C1001N C1001H C1001L C1251N C1251H NS630bN NS630bH NS630bL NS800N NS800H NS800L NS1000N NS1000H NS1000L NS1250N NS1250H NS1600N NS1600H tutti tutti tutti ≤630 ≤800 ≤800 ≤800 ≤1000 ≤1000 ≤1000 ≤1250 ≤1250 ≤630 ≤630 ≤630 ≤800 ≤800 ≤800 ≤1000 ≤1000 ≤1000 ≤1250 ≤1250 ≤1280 1600 ≤960 1280 1600 ≤1250 1600 2000 2500 3200 ≤1200 1600 ≤800 1000 NW08/12 NW16 NW20 NW25 NW08/12 NW16 NW20 NW25 NW08/12 NW16 NW20 M12/16 M20 M25 M12/16 M20 M25 Selettività a monte: NW H3 a valle: tutti Tabella 13 .5 37.5 37.5 37.0 Ii: OFF NW20 NW25 NW32 NW40 2000 2500 3200 4000 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 65 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 65 65 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 65 65 65 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T 65 65 65 65 T T T T T T T T 65 65 65 65 100 100 100 T T T 65 65 65 205 NW40 4000 T T T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 45 45 45 40 40 40 40 40 40 NS2000/3200 N/H Masterpact NT 20 20 20 20 H1 Masterpact NT L1 Masterpact NW N1/H1 25 25 25 25 25 25 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 30 35 35 30 37.5 37.0 .5 37.Limite di selettività espresso in kA Masterpact NW H3 Micrologic 2.5 37.0 Isd: 10 Ir NW20 NW25 NW32 2000 2500 3200 T T T T 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 T T T T 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 T T T T 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 Masterpact NW H3 Micrologic 5.7.7.6.0 Ii: 15 In NW20 NW25 NW32 NW40 2000 2500 3200 4000 T T T T 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 T T T T 37.0 .5 65 Schneider Electric .5 37.5 37.0 .5 100 100 100 T 25 37.5 37.5 37.5 65 65 65 Masterpact NW 20 L1 Masterpact N1/H1 Masterpact H2 25 25 25 30 37.6.5 37.5 37.5 37.5 37.5 T T T T 48 48 60 48 48 60 48 48 48 48 T 48 48 T 48 48 T 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 T T T T T 60 T T 60 T T 60 T 60 T T 60 T T 60 T T 60 T T 60 60 60 60 60 60 60 T T T T 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 60 Masterpact NW H3 Micrologic 5.5 65 65 37.0 .5 T T 110 110 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 48 T T T T T T T T T T T T T T T T T 65 65 65 100 100 100 T T 65 65 Masterpact NW 20 H2a/H2/H3 25 25 30 37.5 37.5 37.5 40 37.5 37.5 37.5 37.5 37.5 37.5 37.5 40 37.

75 18.5 18.5 12.75 18.5 12.75 18.75 18.75 18.75 18.75 18.5 12.75 24 24 12 12 12 12 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 18.5 12.5 37 37 T 37 37 37 37 37 T T 37 37 37 37 T T 12 37 12 T 37 37 37 37 T T 37 37 37 37 37 37 T T T 206 Schneider Electric .75 18.5 12. NSA.75 18.0 .75 18.75 T T T T T 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 T T T T T 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 C801H 8 12 50 C801L 8 12 90 C1001N C1001H 10 15 50 C1001L 10 15 90 C1251N C1251H 12. NSC100.5 12.75 18.75 18.75 18.Limiti di selettività espressi in kA Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Micrologic 2.6.75 18.5 12.0 .5 12.5 12.75 18.75 18.75 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 24 50 NS630bN NS630bH NS630bL NS800N 8 8 8 8 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 NS800H 8 NS800L 8 12.5 12.75 18.5 12.75 18. C801/1251 Masterpact NW L1 Micrologic 5.5 12.5 12.0 .5 12.5 12.75 18.5 12.75 18.75 18.5 12.7.6.5 12. NS100/800.5 12.5 12.75 18.5 12.75 18.0 Ii: 15 In NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 T T T T 8 T T T T T 10 10 10 10 10 10 10 T T T T T 12.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte unità di controllo In [A] a valle Multi 9 NSC100 NSA160E/N/sx NS160/400 NS630N/H/L C801N tutti tutti tutti tutti 630 ≤500 630 800 ≤500 630 800 ≤500 630 800 ≤630 800 1000 ≤630 800 1000 ≤630 800 1000 ≤800 1000 1250 ≤800 1000 1250 ≤500 630 ≤500 630 ≤500 630 ≤500 630 800 ≤500 630 800 ≤500 630 800 Selettività a monte: NW L1 a valle: Multi 9.5 12.75 18.75 18.7.5 12.0 Isd: 10 Ir Micrologic 5.5 12.5 12.75 18.5 12.75 18.5 12.5 T T T T T 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 T T T T T 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 T T T T 12 T T T T T 15 15 15 15 15 15 15 T T T T T 18.5 12.0 Ii: OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 800 1000 1250 1600 2000 T T T T T T T T T T T T 50 50 90 90 T T T T T T T T T 50 50 50 90 90 90 T T 50 50 90 90 T T T T T T T T T 50 50 50 90 90 90 T T T 50 50 50 90 90 90 T T 50 50 37 37 37 37 T T 37 37 37 37 37 37 T T T T T T T T T T T 50 50 50 90 90 90 T T T 50 50 50 90 90 90 T T T 50 50 50 37 37 37 37 T T 37 37 37 37 37 37 T T T Tabella 14 .5 12.0 .75 18.75 18.

75 24 24 18.75 24 24 37 37 37 37 37 37 NS2000/3200 N/H Masterpact NT H1 Masterpact NT 12.5 12.5 16 16 16 15 18.75 24 18.75 24 18.5 12 15 15 37 37 37 37 37 37 NS1600N 10 12.75 24 24 T T T Schneider Electric 207 .0 .5 12.5 12.0 .75 24 18.75 24 18.5 12.7.5 12.75 24 18.5 12.75 24 18.5 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 16 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 12.75 24 18.75 24 24 12 15 15 18. NT Tabella 15 .5 12.75 24 24 18.75 24 24 18.5 12.6.75 24 18.Limiti di selettività espressa in kA Masterpact NW L1 Masterpact NW L1 Micrologic 2.0 Ii: OFF NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 800 1000 1250 1600 2000 37 37 37 37 37 37 37 37 37 T T T 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 T T T T 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 T T T T 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 T T NS1000H 8 10 10 12 15 15 37 37 37 NS1000L 8 10 10 12 15 15 T T T NS1250N 8 10 10 12 15 15 37 37 37 NS1250H 8 10 10 12.0 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte unità di controllo In [A] a valle NS1000N ≤500 630 800 1000 ≤500 630 800 1000 ≤500 630 800 1000 ≤500 630 800 1000 1250 ≤500 630 800 1000 1250 ≤640 800 960 1280 1600 ≤640 800 960 1280 1600 ≤1250 1600 ≤800 1000 1200 1600 ≤800 1000 Selettività a monte: NW L1 a valle: NS1000/3200.75 24 18.5 12.0 .0 Isd: 10 Ir Micrologic 5.75 24 24 18.75 24 18.5 12.5 12.75 24 18.75 24 18.75 24 24 18.5 12.5 15 37 37 37 NS1600H 10 12.75 24 24 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 37 37 37 Masterpact NW L1 Micrologic 5.0 Ii: 15 In NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 NW08 NW10 NW12 NW16 NW20 800 1000 1250 1600 2000 800 1000 1250 1600 2000 8 10 10 12.7.5 L1 16 16 18.5 12.5 12.5 12.5 16 16 20 20 20 20 20 18.6.

Limiti di selettività espresso in kA Masterpact NW L1 Micrologic 2.0 Ii: OFF NW12 18.7 24 24 37 37 37 Masterpact NW H2 12.0 Ii: OFF NW12 37 NW16 37 37 NW20 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 37 Masterpact NW H2a/H2/H3 12.5 16 16 18.5 16 16 18.0 .7 NW16 24 24 NW20 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30 Masterpact NW L1 Micrologic 5.0 .0 Isd: 10 Ir NW12 12.7 24 24 37 37 37 208 Schneider Electric .7.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra a monte unità di controllo In [A] a valle Masterpact NW N1/H1 NW08 NW10 NW12 NW16 NW08 NW10 NW12 NW16 NW08 NW10 NW12 NW16 NW08 NW10 NW12 NW16 NW08 NW10 NW12 NW16 NW08 NW10 NW12 NW16 Selettività a monte: NW L1 a valle: NW Tabella 16 .7 24 24 37 37 37 Masterpact NW L1 12.6.5 NW16 16 16 NW20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 Masterpact NW L1 Micrologic 5.5 16 16 18.7 24 24 37 37 37 Masterpact NW N1/H1 12.0 .7.6.7 24 24 37 37 37 Masterpact NW L1 12.5 16 16 18.0 .5 16 16 18.

H2 a valle: NS630b/3200.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività a monte: M N1.H2 STR38S/58U Ii: ON .Limiti di selettività espresso in kA a monte Masterpact M N1 .H2 sganciat.H1 . H1.5 16 16 16 16 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 T T T T T T 63 63 63 63 63 63 63 63 28 40 40 40 40 40 T T 40 40 40 100 28 T T 40 40 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 12. STR28D M12 M16 M20 M25 In [A] 1250 1600 2000 2500 a valle NS630bN NS630bH NS630bL NS800N NS800H NS800L NS1000N 630 630 630 800 800 800 800 1000 NS1000H 800 1000 NS1000L 800 1000 NS1200N 800 1000 1250 NS1200H 800 1000 1250 NS1600N 960 1280 1600 NS1600H 960 1280 1600 NS2000/3200 1250 N/H 1600 2000 2500 3200 Masterpact NT NT08 N1/H1 NT10 NT12 NT16 Masterpact NT NT08 L1 NT10 Masterpact NW NW08 N1/H1/H2/H3 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 Masterpact NW NW08 L1 NW10 NW12 NW16 NW20 12 12 16 12 12 16 12 12 12 16 16 30 16 16 30 16 16 16 16 18 18 16 16 16 16 20 20 45 20 20 45 20 20 20 20 31 31 20 20 20 20 20 20 20 20 20 20 25 25 90 25 25 90 25 25 25 25 54 54 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 25 Masterpact M N1 .posizione max (1) M12 M16 M20 M25 M32 M40 1250 1600 2000 2500 3200 4000 28 28 70 28 28 70 28 28 70 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 M32 3200 32 32 T 32 32 T 32 32 32 32 T T 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 32 M40 4000 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 40 M50 5000 T 50 T T 50 T T T 50 50 T T T T T 50 50 50 T T T 50 50 50 M63 6300 T 63 T T 63 T T T 63 63 T T T T T 63 63 63 T T T 63 63 63 M50 5000 T 50 T T 50 T T T 50 50 T T T T T 50 50 50 T T T 50 50 50 50 50 50 50 50 T T T T T T 50 50 50 50 50 50 50 M63 6300 T 63 T T 63 T T T 63 63 T T T T T 63 63 63 T T T 63 63 63 63 63 63 63 63 T T T T T T 63 63 63 63 63 63 63 63 12 16 16 20 20 20 20 20 20 20 20 12 12.H1 . NT.5 16 16 20 20 20 25 25 25 25 32 32 32 32 32 40 40 40 40 40 50 50 50 50 50 63 63 63 63 63 30 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 70 T T T T T T T T T T (1) Con soglia istantanea Ii in posizione OFF per tutte le combinazioni della tabella con a monte Masterpact M N1 e H1 la selettività è totale. NW Tabella 17 . Schneider Electric 209 .

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Selettività a monte: M N1.H1 . L a valle: NS630b/3200.H2 sganciat.Limiti di selettività espresso in kA a monte Masterpact N1 . N. 210 Schneider Electric . NW Tabella 18 . H2. H1. STR68U Ii: ON .posizione max (1) M12 M16 M20 M25 M32 In [A] 1250 1600 2000 2500 3200 a valle NS630bN NS630bH NS630bL NS800N NS800H NS800L NS1000N 630 630 630 800 800 800 800 1000 NS1000H 800 1000 NS1000L 800 1000 NS1200N 800 1000 1250 NS1200H 800 1000 1250 NS1600N 960 1280 1600 NS1600H 960 1280 1600 NS2000/3200 1250 N/H 1600 2000 2500 3200 Masterpact NT NT08 N1/H1 NT10 NT12 NT16 Masterpact NT NT08 L1 NT10 Masterpact NW NW08 N1/H1/H2/H3 NW10 NW12 NW16 NW20 NW25 NW32 NW40 NW50 NW63 Masterpact NW NW08 L1 NW10 NW12 NW16 NW20 40 40 T 40 40 T 40 40 T 40 40 T 40 40 T 40 40 40 40 T T 40 40 40 40 T 65 T T 65 T T T 65 65 T T T T T 65 65 65 T T 65 65 40 T 65 T T 65 T T T 65 65 T T T T T 65 65 65 T T T 65 65 65 40 40 T 65 T T 65 T T T 65 65 T T T T T 65 65 65 T T T 65 65 65 40 40 40 M40 4000 T 65 T T 65 T T T 65 65 T T T T T 65 65 65 T T T 65 65 65 40 40 40 40 T T T T T T 65 65 65 65 65 65 M50 5000 T 65 T T 65 T T T 65 65 T T T T T 65 65 65 T T T 65 65 65 50 50 50 50 50 T T T T T T 65 65 65 65 65 65 65 M63 6300 T 65 T T 65 T T T 65 65 T T T T T 65 65 65 T T T 65 65 65 63 63 63 63 63 T T T T T T 65 65 65 65 65 65 65 65 Masterpact L STR38S/58U Ii: OFF M12 M16 M20 M25 1250 1600 2000 2500 10 10 10 10 10 10 10 10 10 12 12 15 12 12 15 12 12 12 12 15 15 12 12 12 12 12 12 12 15 12 12 15 12 12 12 12 15 15 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 15 15 15 25 15 15 25 15 15 15 15 25 25 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 Masterpact L STR68U M12 M16 M20 1250 1600 2000 10 10 10 10 10 10 10 10 10 12 12 15 12 12 15 12 12 12 12 15 15 12 12 12 12 12 12 12 15 12 12 15 12 12 12 12 15 15 12 12 12 12 12 12 12 12 12 12 15 M25 2500 15 15 25 15 15 25 15 15 15 15 25 25 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 12 12 40 40 40 T T T T T 65 65 65 T 40 T T 40 40 T T T T T T 65 65 65 65 T T T T T T 65 65 65 65 65 10 12 12 12 12 15 15 10 15 15 15 15 15 15 25 25 10 12 12 12 12 15 15 10 15 15 15 15 15 15 25 25 40 40 40 T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T T (1) Con soglia istantanea Ii in posizione OFF per tutte le combinazioni della tabella con a monte Masterpact M N1 e H1 la selettività è totale.

subito a monte. Questo duplice effetto generato dalla coppia degli interruttori permette lo sviluppo delle Selettività rinforzata seguenti tabelle che individuano le coppie di interruttori che garantiscono non solo la filiazione ma anche la selettività fino ad un valore indicato che può arrivare al massimo al potere di apertura dell’interruttore a monte. abbia l’energia necessaria per aprirsi. Per poter meglio capire il concetto e leggere in modo adeguato le tabelle riportiamo un esempio: l'interruttore a monte è un NS800H mentre a valle si ha un NS400N. Con gli interruttori tradizionali quando si sceglie per un’applicazione che sfrutti la filiazione e quindi l’aumento della capacità di apertura su guasto dell’interruttore a valle si avrà un’apertura simultanea dei due apparecchi (monte-valle) con la conseguente assenza di selettività nell’impianto. posto a protezione della linea. aprirà il circuito molto rapidamente evitando che l’interruttore.5. per contro lo stesso limiterà l’energia generata dal corto circuito in modo da aumentare le prestazioni dell’interruttore a valle.0 inst: OFF 800 800 50/50 70/70 50/50 70/70 50/50 70/70 70/70 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 NS800L 150 800 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 A valle NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250H NS160N NS160H NS250N NS250H NS400N 16 kA 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 36 kA 70 kA 36 kA 70 kA 36 kA 70 kA 45 kA 50/50 50/50 70/70 70/70 NS630N 45 kA 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 50/50 Schneider Electric 211 . NS400N STR23SE NS800H Micrologic Nuovo potere di interruzione dell'interruttore a valle grazie all'accoppiamento di quello a monte in kA 70/70 Limite di selettività in kA Selettività rinforzata A monte Potere di interruzione Sganciatore Calibro TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR53UE STR43ME STR23SE STR53UE STR43ME NS800N NS800H 50 kA 70 kA 'Micrologic / 2 Isd: 10 Ir . Grazie alla tipologia costruttiva degli apparecchi Compact NS e quindi al funzionamento Roto-Attivo.0-7.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra La selettività rinforzata nasce grazie alle caratteristiche meccaniche ed elettriche degli interruttori Compact NS. allo stabilirsi del guasto l’interruttore.0-6. ecco perché parliamo di selettività rinforzata. Con questa associazione si ottiene una filiazione che permette all'NS400N di portare il potere di interruzione da 45 a 70 kA ma anche una selettività (rinforzata da 45 a 70 kA).

Selettività rinforzata A monte Potere d’interruzione Sganciatore A valle C60a 5 kA Calibro NSA160E 16 kA TM-D 63 15/15 15/15 15/15 06/15 06/15 15/15 15/15 6/15 80 15/15 15/15 15/15 06/15 06/15 15/15 15/15 6/15 6/15 6/15 100 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/15 15/15 15/15 8/15 8/15 6/15 6/15 125 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/15 15/15 15/15 8/15 8/15 6/15 6/15 160 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/15 15/15 15/15 8/15 8/15 6/15 6/15 15/25 15/25 15/25 06/25 15/25 15/25 15/25 06/25 06/25 06/25 NSA160NE 25 kA TM-D 63 15/15 15/15 15/15 06/15 06/15 15/25 15/25 15/25 06/25 80 15/15 15/15 15/15 06/15 06/15 15/25 15/25 15/25 06/25 06/25 06/25 100 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/25 15/25 15/25 08/25 08/25 06/25 06/25 30/30 30/30 30/30 08/25 08/25 06/25 06/25 125 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/25 15/25 15/25 08/25 08/25 06/25 06/25 25/25 25/25 25/25 08/25 08/25 06/25 06/25 160 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/25 15/25 15/25 08/25 08/25 06/25 06/25 25/25 25/25 25/25 08/25 08/25 06/25 06/25 15/30 15/30 15/30 06/30 15/30 15/30 15/30 06/30 06/30 06/30 15/30 15/30 15/30 06/30 15/30 15/30 15/30 06/30 06/30 06/30 NSA160N 36 kA TM-D 63 15/15 15/15 15/15 06/15 06/15 15/25 15/25 15/25 16/25 80 15/15 15/15 15/15 06/15 06/15 15/25 15/25 15/25 06/25 06/25 06/25 100 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/25 15/25 15/25 08/25 08/25 06/25 06/25 30/30 30/30 30/30 08/30 08/30 06/30 06/30 30/30 30/30 30/30 08/30 08/30 06/30 06/30 125 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/25 15/25 15/25 08/25 08/25 06/25 06/25 30/30 30/30 30/30 08/30 08/30 06/30 06/30 30/30 30/30 30/30 08/30 08/30 06/30 06/30 160 15/15 15/15 15/15 08/15 08/15 15/25 15/25 15/25 08/25 08/25 06/25 06/25 30/30 30/30 30/30 08/30 08/30 06/30 06/30 30/30 30/30 30/30 08/30 08/30 06/30 06/30 ≤ 16 20 25 32 40 C60N 10 kA ≤ 16 20 25 32 40 50 63 1 5/15 15/15 C60H 15 kA ≤ 16 20 25 32 40 50 63 C60L 25 kA ≤ 16 20 25 20 kA 15 kA 32 40 50 63 212 Schneider Electric .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Tabella 1 .Selettività rinforzata Selettività rinforzata A valle C60a 5 kA C60N 10 kA A monte Potere d’interruzione Sganciatore Calibro ≤ 16 20 25 32 40 ≤16 20 25 32 40 50 63 NSC100N 18 kA TM-D 63 18/18 18/18 18/18 6/18 18/18 18/18 18/18 6/18 70 18/18 18/18 18/18 6/18 6/18 18/18 18/18 18/18 6/18 6/18 80 18/18 18/18 18/18 6/18 6/18 18/18 18/18 18/18 6/18 6/18 6/18 100 18/18 18/18 18/18 8/18 8/18 18/18 18/18 18/18 8/18 8/18 6/18 6/18 Tabella 2 .

40 50 .63 80 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 15/25 15/25 15/25 15/25 15/25 15/25 15/25 16/16 16/16 16/16 15/16 15/16 15/16 NS160E 16 kA TM-D 80 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 16/16 16/16 16/16 15/16 15/16 15/16 NS160NE 25 kA TM-D 100/125/ 80 160 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 16/16 25/25 25/25 25/25 15/30 15/30 15/30 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 15/25 15/25 15/25 NS160N 36 kA TM-D 100/125/ 80 160 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 15/30 15/30 15/30 30/30 30/30 30/30 15/30 15/30 15/30 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 15/25 15/25 15/25 NS160sx 50 kA TM-D 100/125/ 80 160 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 15/40 15/40 15/40 40/40 40/40 40/40 15/40 15/40 15/40 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 15/30 15/30 15/30 NS160H 70 kA TM-D 100/125/ 80 160 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 15/40 15/40 15/40 40/40 40/40 40/40 15/40 15/40 15/40 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 15/30 15/30 15/30 NS160L 150 kA TM-D 100/125/ 80 160 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 15/40 15/40 15/40 40/40 40/40 40/40 15/40 15/40 15/40 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 15/30 15/30 15/30 NS250N NS250H NS250L 36 kA TM-D 70 kA TM-D 150 kA TM-D 100/125/ 160/200/ 160/200/ 160/200/ 160 250 250 250 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 25/25 25/25 25/25 20/25 20/25 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 30/30 30/30 25/25 25/25 25/25 20/25 20/25 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 30/30 30/30 25/25 25/25 25/25 20/25 20/25 NG125LMA Schneider Electric 213 .25 32 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Tabella 3 .63 80 100 125 NG125L 50 kA ≤ 16 20 .Selettività rinforzata A monte Potere d’interruzione Sganciatore A valle C60a 5 kA Calibro ≤ 16 20 25 32 40 C60N 10 kA ≤ 16 20 25 32 40 50 63 C60H 15 kA ≤ 16 20 25 32 40 50 63 C60L 25 kA ≤ 16 20 25 20 kA 32 40 15 kA 50 63 C120N 10kA 80 100 125 NG125a 16kA 80 100 125 NG125N 25 kA ≤ 16 20 .40 50 .25 32 .

63 80 100 125 NG125L 50 kA NG125LMA ≤ 16 20 .40 50 .Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Tabella 4 .25 32 .40 50 .25 32 .Selettività rinforzata A monte Potere d’interruzione Sganciatore A valle C60a 5 kA Calibro ≤ 16 20 25 32 40 C60N 10 kA ≤ 16 20 25 32 40 50 63 C60H 15 kA ≤ 16 20 25 32 40 50 63 C60L 25 kA ≤ 16 20 25 20 kA 32 40 15 kA 50 63 C120N 10 kA 50 63 80 100 125 NG125a 16 kA 80 100 125 NG125N 25 kA ≤ 16 20 .63 80 15/15 15/15 15/15 NS160E 16 kA STR22SE 80 15/15 15/15 15/15 160 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 NS160NE 25 kA STR22SE 80 15/15 15/15 15/15 Selettività rinforzata NS160N 36 kA STR22SE 80 15/15 15/15 15/15 160 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 NS160sx 50 kA STR22SE 80 20/20 20/20 20/20 160 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 NS160H 70 kA STR22SE 80 20/20 20/20 20/20 160 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 NS160L 150 kA STR22SE 80 20/20 20/20 20/20 160 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 NS250N 36 kA STR22SE 250 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 25/25 25/25 25/25 25/25 NS250H 70 kA STR22SE 250 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 30/30 30/30 25/25 25/25 25/25 25/25 NS250L 150 kA STR22SE 250 20/20 20/20 20/20 20/20 20/20 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 30/30 40/40 40/40 40/40 40/40 40/40 30/30 30/30 25/25 25/25 25/25 25/25 160 15/15 15/15 15/15 15/15 15/15 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 25/25 20/25 20/25 20/25 20/25 20/25 20/25 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 36/36 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 214 Schneider Electric .

0-7.0-6.0-7.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Tabella 5 .0-6.5.Selettività rinforzata A monte Potere d’interruzione Sganciatore Calibro 63 .0 inst: OFF 1250 1250 50/50 70/70 50/50 70/70 50/50 70/70 70/70 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 16 kA 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 36 kA 70 kA 36 kA 70 kA 36 kA 70 kA 45 kA 50/50 50/50 70/70 70/70 50/50 50/50 70/70 70/70 50/50 50/50 70/70 70/70 NS630N 45 kA 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 Schneider Electric 215 .0-7.5.5.0-6.0 inst: 1000 1000 50/50 70/70 50/50 70/70 50/50 70/70 70/70 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 NS1000L 150 kA OFF 1000 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 NS1250N NS1250H 50 kA 70 kA Micrologic / 2 Isd: 10Ir .Selettività rinforzata A monte Potere d’interruzione Sganciatore A valle NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250H NS160N NS160H NS250N NS250H NS400N Calibro TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR23SE STR53UE STR43ME STR23SE STR53UE STR43ME NS800N NS800H 50 kA 70 kA Micrologic / 2 Isd: 10Ir .0 inst: 800 800 50/50 70/70 50/50 70/70 50/50 70/70 70/70 50/50 50/50 50/50 70/70 70/70 70/70 NS800L 150 kA OFF 800 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 NS1000N NS1000H 50 kA 70 kA Micrologic / 2 Isd: 10Ir .160 TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA TM-D-MA STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME STR22SE STR22ME NS400N NS400H 45 kA 70 kA STR23SE o STR53UE 400 400 36/36 50/50 25/25 30/30 45/45 70/70 45/45 70/70 70/70 NS400L 150 kA 400 50/50 30/30 150/150 150/150 150/150 150/150 NS630N NS630H 45 kA 70 kA STR23SE ou STR53UE 630 630 36/36 50/50 25/25 30/30 45/45 70/70 45/45 70/70 70/70 45/45 25/25 25/25 45/45 45/45 45/45 45/45 30/30 30/30 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 30/30 30/30 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 25/25 25/25 45/45 45/45 45/45 45/45 70/70 30/30 30/30 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 70/70 NS630L 150 kA 630 50/50 30/30 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 30/30 30/30 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 150/150 A valle NSA160N NS160E NS160NE NS160N NS160sx NS160H NS250N NS250H NS160E 30 kA 16 kA 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 36 kA 70 kA 16 kA NS160NE 25 kA NS160N 36 kA NS160sx 50 kA NS160H NS250N NS250H 70 kA 36 kA 70 kA 45/45 45/45 70/70 70/70 Tabella 6 .

c tipo di rete (vedere tabella seguente). 1P. 2P. È possibile utilizzare un polo supplementare sulla polarità negativa per assicurare il sezionamento del circuito alimentato. È consigliabile utilizzare un polo supplementare sull'altra polarità per assicurarne il sezionamento. le correnti di cortocircuito relative alle batterie di accumulatori sono relativamente deboli. 250 V). 125 V). Ri=resistenza interna equivalente all'insieme degli elementi (valore generalmente fornito dal costruttore e funzione della capacità in Ah della batteria). con tensione dimezzata U/2 Icc max (con tensione U) Le due polarità dell'alimentazione sono interessate dal guasto. c tensione nominale che permette di determinare il numero di poli in serie che devono prendere parte all'interruzione. c corrente di cortocircuito massima nel punto di installazione. 125 V) o NS100N (50kA. 1P. che permette di definire il potere di interruzione. con tensione piena U come guasto A.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Criteri di scelta La scelta del tipo di interruttore per la protezione di una installazione in corrente continua dipende essenzialmente dai seguenti parametri: Tabella 1 Impiego in corrente continua Presentazione c corrente nominale. La tabella di scelta indica che occorre utilizzare un interruttore C120N (30 kA. Schneider Electric . reti isolate da terra nessun punto della rete è collegato a terra i reti collegate a terra l'alimentazione è collegata a terra o l'alimentazione e l'utenza sono collegate a terra i U a B b C A R l'alimentazione presenta il punto mediano collegato a terra i U/2 + U/2 schemi e diversi casi di guasto a B C A R a U B b C A R b analisi di ogni guasto guasto A Icc max (con tensione U) Solo una polarità dell'alimentazione è interessata dal guasto.2 V) c corrente di scarica: 300 A c autonomia di 1/2 ora c resistenza interna: 0. ma è la polarità negativa ad essere interessata guasto A o C prevedere su ogni polarità il numero di poli dell'interruttore necessari all'interruzione dell'Icc max alla tensione U/2 senza conseguenza guasto B Icc massima Le due polarità (positiva o negativa) dell'alimentazione sono interessate dal guasto senza conseguenza guasto B (o guasto A e C simultanei) ripartire il numero di poli dell'interruttore necessari all'interruzione su ogni polarità (positiva e negativa) guasto C caso più sfavorevole ripartizione dei poli per l'interruzione Calcolo della corrente di cortocircuito ai morsetti di una batteria di accumulatori Su cortocircuito a livello dei morsetti. mentre con l'NS100N basta un polo su ciascuna polarità. Esempio 1 Come realizzare la protezione di una partenza da 80 A su di una rete a 125 V in corrente continua la cui polarità negativa è messa a terra e con Icc=15 kA? + Nota: se la resistenza interna non è nota. Come si può notare. Prevedere un polo supplementare sulla polarità collegata a terra se si vuole realizzare il sezionamento Icc < Icc max (con tensione U/2) Solo una polarità dell'alimentazione è interessata dal guasto. Icc è espressa in A Esempio: Determinare la corrente di cortocircuito sui morsetti di una batteria avente le seguenti caratteristiche: c capacità 500 Ah c tensione massima di scarica: 240 V (110 elementi da 2. } carico La tabella di scelta indica che occorre utilizzare un interruttore NS400H (85 kA. Utilizzando il C120N devono partecipare all'interruzione 2 poli disposti su ciascuna polarità. 250 V). con tensione piena U senza conseguenza guasto A tutti i poli dell'interruttore necessari all'interruzione devono essere collegati in serie sulla polarità non a terra. si può utilizzare la seguente formula approssimativa: Icc=kC dove C è la capacità della batteria espressa in Ah e k un coefficiente prossimo a 10 ed in ogni caso inferiore a 20.5 = 55 mΩ Icc=240/55=4.4 kA. con tensione piena U Icc max (con tensione U) Le due polarità dell'alimentazione sono interessate dal guasto. 2P. una batteria di accumulatori genera una corrente il cui valore è dato dalla legge di Ohm: Icc=Vb/Ri Vb=tensione massima di scarica (batteria carica al 100%). I 2 poli devono essere posti in serie sulla polarità positiva. 216 } carico Ogni polo sarà sottoposto al massimo a U/2=125 V. Esempio 3 Come realizzare la protezione di una partenza da 380 A su una rete a 250 V a corrente continua isolata da terra e con Icc=35 kA? + Icc Esempio 2 Come realizzare la protezione di una partenza da 100 A su una rete a 250 V in corrente continua il cui punto medio è collegato a terra e con Icc=20 kA? + 125V = 250V = 250 V = C120N tripolare 80A C120N tetrapolare 100A NS400N tripolare } carico La tabella di scelta indica che occorre utilizzare un interruttore C120N (30 kA. Un solo polo è sufficiente per l'interruzione.5 mΩ per elemento Ri=110 x 0.

Disposizione dei poli La scelta della disposizione dei poli è lasciata all'iniziativa dell'utilizzatore nel caso degli interruttori Multi 9 e Compact. Nel caso di interruttori Masterpact.42xIm come CA 1.38xIm come CA 1. Tabella di selezione Tipo di interruttore automatico tensione nominale di impiego (Vcc) potere di interruzione (L/R <15 ms) n°1: rete isolata n° 2: rete punto centrale n°3: polo negativo a terra NW10-20-40 NDC 500 35 kA Versione C Versione C Versione C NW 10-20-40 NDC 500 85 kA Versione E Versione C Versione D 900 35 kA Versione E Versione D VersioneD Versione C Potere di interruzione N e H Versione D Potere di interruzione H Versione E Potere di interruzione H carico carico carico Schneider Electric 217 . D e E. fino ad un valore di tensione che non superi 125 V CC.5 ÷ 63 1.38xIm come CA 1.38xIm come CA 1. che permettono di realizzare la configurazione prescelta. Per tale applicazione è necessario impiegare un interruttore non automatico 3P tipo HA con: c 1 polo sulla polarità positiva.5 ÷ 63 0.38xIm come CA 1.015s) (tra parentesi il numero di poli che devono partecipare all'interruzione) ≤ 60 V C32H-DC (1) C60a C60N C60H C60L C60L-MA C120N NG125a NG125N NG125L/L-MA NSA160E NSA160N NS160N NS160H NS160L NS250N NS250H NS250L NS400H NS630H C1251N-DC NW 10 NDC (3) NW 20 NDC (3) NW 40 NDC (3) NW 10 HDC (3) NW 20 HDC (3) NW 40 HDC (3) 1 ÷ 40 6 ÷ 40 0.42xIm come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA come CA protezione termica non operante.42xIm come CA 1.6 ÷ 40 80 ÷ 125 80 ÷ 125 10 ÷ 125 10 ÷ 63 16 ÷ 160 16 ÷ 160 16 ÷ 160 16 ÷ 160 16 ÷ 160 16 ÷ 250 16 ÷ 250 16 ÷ 250 MP1-MP2-MP3 MP1-MP2-MP3-MP4 P21-P41 1000 2000 4000 1000 2000 4000 10 (1P) 15 (1P) 20 (1P) 25 (1P) 20 (1P) 25 (1P) 50 (1P) 125 V 10 (1P) 10 (2P) 20 (2P) 25 (2P) 30 (2P) 30 (2P) 30 (2P) 125 V 20 (2P) 20 (3P) 30 (3P) 40 (3P) 50 (3P) 50 (3P) 40 (3P) 40 (3P) 250 V 10 (2P) 25 (4P) 40 (4P) 50 (4P) 60 (4P) 20 (4P) 20 (4P) 25 (4P) 50 (4P) 5 (2P) 10 (2P) 50 (1P) 85 (1P) 100 (1P) 50 (1P) 85 (1P) 100 (1P) 85 (1P) 85 (1P) 50 (2P) 500 V 750 V 900 V protezione contro i sovraccarichi (termica) speciale per CC come CA 1. se necessario prevedere un relé esterno 35 (4P) 35 (4P) 35 (4P) protezione contro i cortocircuiti (magnetica) speciale per CC 25 (2P) 50 (2P) 5 (1P) 10 (1P) 50 (1P) 50 (1P) 85 (1P) 85 (1P) 100 (1P) 100 (1P) 50 (1P) 50 (1P) 85 (1P) 85 (1P) 100 (1P) 100 (1P) 85 (1P) 85 (1P) 85 (1P) 85 (1P) 50 (1P) 50 (1P) 50 (2P) 85 (2P) 100 (2P) 50 (2P) 85 (2P) 100 (2P) 85 (2P) 85 (2P) 50 (2P) 25 (3P) 35 (2P) 35 (2P) 35 (2P) 85 85 85 800-4000 A 800-6300 A 1600-6400 A (1) In fase di installazione è necessario rispettare le polarità indicate. (2) Esistono 7 versioni di sganciatori istantanei DINA: 1.5/3 kA-3/6 kA-10/20 kA-9/18 kA-12/24 kA-20/40 kA. (3) Per la scelta della versione e le modalità d'installazione consultare la tabella seguente. in quanto l'interruttore C32H-DC è munito di un magnete permanente.42xIm come CA 1. sono fornite con l'interruttore. La scelta della variante è in funzione della tabella di scelta qui a lato e dovrà essere necessariamente definita.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra tipo corrente nominale [A] Impiego in corrente continua Tabella di scelta Tabella di scelta degli interruttori in corrente continua potere di interruzione [kA] (L/R<0. esistono 3 varianti di configurazione dei poli denominate C. c 1 polo sulla polarità negativa (il terzo polo può non essere utilizzato).5 ÷ 63 0. Le connessioni per i collegamenti in serie. I collegamenti per la messa in serie di più poli devono essere realizzati dall'utilizzatore.38xIm – 1. Nota: esiste la possibilità di utilizzare apparecchi Masterpact della gamma in corrente alternata in versione interruttore non automatico anche in corrente continua.

6 1. Poiché l'unità di controllo non è sensibile alla frequenza.6 1.6 1. 1. 1. Sganciatori magnetotermici: coefficienti correttivi tipo NS160 sganciatore TM16D TM25D TM32D TM40D TM50D TM63D TM80D TM100D TM125D TM160D TM200D TM250D TM16G TM25G TM40G TM63G termico Ir a 50 Hz [A] (a 40°C) 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 16 25 40 63 k1 (Ir400Hz=k1. Compact NS.6 1. Le stesse considerazioni valgono per i Compact NSA e NSC100N.9 0. per assicurare una protezione corretta sarà necessario regolare il lungo ritardo ad un valore il più vicino possibile per 218 difetto a 0.4 C60: coeff.95 0.6 1.6 1.95 0.5 a 10 Ir da 1. Schneider Electric .9 0.5 a 10 Ir da 1. una regolazione minima o l'impiego di interruttori con sganciatore di tipo G.4 a 0.4 a 1 da 0. Per i dispositivi differenziali esistono delle varianti speciali senza declassamento della soglia.6 NS250 NS160 Sganciatori elettronici: coefficienti correttivi interruttore Compact NS160 STR22SE/GE STR22SE NS250 NS400 NS630 NS400 NS630 NS630b NS/NT/NW08 NS/NT/NW10 NS/NT/NW12 NS/NT/NW16 STR22SE STR23SE STR53UE Micrologic Micrologic Micrologic Micrologic Micrologic 40 100 160 250 400 630 400 630 630 800 1000 1250 1600 da 0.6 1.4 a 1 x In. Le unità di controllo Micrologic hanno una regolazione del lungo ritardo Ir che va da 0. Si utilizza la regolazione pari a 0. C60 Modifica della soglia di sgancio: c termico: nessuna variazione.9 0.4 a 1 da 0.9 da 0.4 a 0.6 1.95 0. c k2 per gli sganciatori magnetici. Questi coefficienti correnti sono indipendenti dalla posizione della tacca di regolazione.Im50Hz) 1. Gli sganciatori elettronici offrono una grande stabilità di funzionamento alla variazione di frequenza.5 a 10 Ir da 1.4 a 0.5 a 10 Ir 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 sganciatore protezione lungo ritardo Ir a 50 Hz a 40°C protezione corto ritardo k1 Im a 50 Hz [A] k2 x Im a 50 Hz Esempio La massima corrente di regolazione di un NS1000N impiegato a 400 Hz sarà 750 A.6 1.95 magnetico Im a 50 Hz [A] 240 300 400 500 500 500 650 800 1000 1250 1000 1250 63 80 80 125 k2 (Im400Hz=k2. se gli sganciatori sono regolabili. Per gli sganciatori termici le correnti di intervento sono meno elevate a 400 Hz che a 50 Hz (k1 ≤ 1).75 da 0.9 0.95 0.8 da 0.75 da 2 a 10 Ir da 2 a 10 Ir da 2 a 10 Ir da 2 a 10 Ir da 2 a 10 Ir da 2 a 10 Ir da 1. L'impiego degli interruttori a 400 Hz implica una modifica delle caratteristiche di intervento degli sganciatori magnetotermici e differenziali.75 da 0.75 da 0. Multi 9.95 0.8 da 0.7.6 1.8 da 0.4 a 0. Le correnti di cortocircuito ai morsetti dei generatori a 400 Hz sono generalmente inferiori a 4 volte la loro corrente nominale.5 a 10 Ir da 1. Per questo motivo difficilmente si possono presentare problemi nella definizione del potere d'interruzione.95 0. consultateci.9 0.75 (la regolazione superiore non deve mai essere utilizzata).4 a 0. c magnetico: aumento delle soglie. Le apparecchiature possono a volte subire delle limitazioni nel loro impiego a causa dell'aumento di temperatura dovuta alla frequenza. C40: coeff.4 a 0.4 a 0.6 1.4 a 0.95 0. Masterpact NT e NW Interruttori Multi 9 Interruttori automatici DPN.95 0. Impiego a 400 Hz Generalità. di conseguenza è consigliabile. le correnti di intervento sono più elevate a 400 Hz che a 50 Hz (k2 ≥ 1).9 da 0.Ir50 Hz) 0.5 a 10 Ir da 1.4 a 0.9 0.4 a 0.6 1.4 a 0.6 1.75 da 0. Interruttori Compact Le correnti di intervento a 400 Hz sono ottenute a partire dal valore a 50 Hz tramite i seguenti coefficienti: c k1 per gli sganciatori termici.95 0.8 da 0.6 1. Per questo motivo sono forniti i coefficienti correttivi k1 che determinano la massima regolazione possibile sullo sganciatore.Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra Generalità Gli interruttori Multi 9. Compact e Masterpact sono utilizzabili sulle reti a 400 Hz.5 a 10 Ir da 1.6 1.48 Per gli sganciatori magnetici.

Protezione delle persone Introduzione Dispositivi differenziali Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone 220 222 246 Schneider Electric 219 .

Rischi di ustioni Un altro rischio importante collegato all'impiego dell'elettricità è legato alle ustioni. masse estranee. Corrente di guasto Corrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dell'isolante o quando l'isolamento è cortocircuitato. Esistono due tipi di ustioni: c dovuta all'arco: è causata dal calore irradiato dall'arco elettrico. ecc.Protezione delle persone Introduzione Definizioni Effetti della corrente elettrica sul corpo umano Corrente differenziale Somma algebrica dei valori istantanei delle correnti che percorrono tutti i conduttori attivi di un circuito in un punto dell'impianto. Massa Parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie. Tensione di contatto Tensione che si stabilisce fra parti simultaneamente accessibili. in caso di guasto dell'isolamento.). tensione.5 mA Sensazione molto debole e scossa 220 Schneider Electric . ma che può andare in tensione in condizioni di guasto. applicate improvvisamente o lentamente crescenti. Conduttore di terra (CT) Conduttore di protezione che collega il collettore principale di terra (o nodo) al dispersore o i dispersori tra di loro. c elettrotermica: è un'ustione elettrica dovuta al passaggio della corrente elettrica attraverso l'organismo. il livello di attenzione. Contatto diretto Contatto di persona con parti attive. Isolamento principale Isolamento delle parti attive utilizzato per la protezione base contro i contatti diretti e indiretti. Queste sono molto frequenti in caso di incidenti domestici e soprattutto industriali. dell'ordine di 2 mA. resistenza dell'organismo. Isolamento rinforzato Sistema unico di isolamento applicato alle parti attive. Contrazione muscolare Approssimativamente la corrente di rilascio in CA 50÷100 Hz ha il valore di 10 mA per le donne e di 15 mA per gli uomini. Sintesi delle conseguenze del passaggio della corrente nell'organismo 1A Arresto cardiaco 75 mA Soglia di fibrillazione cardiaca 30 mA Soglia di arresto respiratorio 10 mA Contrazione muscolare (tetanizzazione) 0. Corrente di guasto a terra Corrente di guasto che si chiude attraverso l'impianto di terra. Interruttore differenziale classe A Interruttore differenziale il cui sgancio è assicurato per correnti alternate sinusoidali differenziali e per correnti differenziali unidirezionali pulsanti. Resistenza di terra Resistenza tra il collettore (o nodo) principale di terra e la terra. Isolamento supplementare Isolamento indipendente previsto in aggiunta all'isolamento principale per assicurare la protezione contro i contatti elettrici in caso di guasto dell'isolamento principale. ma escluso per convenzione il conduttore PEN. ma anche con i parametri ambientali e casuali dell'incidente: percorso della corrente all'interno del corpo. In realtà questa soglia non può essere definita in modo preciso poiché essa varia con le condizioni fisiologiche del soggetto. l'età. Non sono comunque da sottovalutare i rischi di ustioni dovute al passaggio della corrente elettrica attraverso l'organismo. in grado di assicurare un grado di protezione contro i contatti elettrici equivalente al doppio isolamento. le condizioni di salute. Effetti della corrente elettrica sul corpo umano Il rischio maggiore dell'elettricità risiede nell'azione delle correnti elettriche sulle due più importanti funzioni dell'organismo: la respirazione e la circolazione. Doppio isolamento Isolamento comprendente sia l'isolamento principale che l'isolamento supplementare. che permette di identificare una soglia compresa tra 70 e 100 mA. Contatto indiretto Contatto di persona con una massa in tensione per un guasto. tipo di contatto e tempo di passaggio della corrente nell'organismo. le contrazioni possono raggiungere l'apparato muscolare respiratorio fino a procurare un arresto respiratorio. Interruttore differenziale classe AC Interruttore differenziale il cui sgancio è assicurato per correnti alternate sinusoidali differenziali applicate improvvisamente o lentamente crescenti. Circuito terminale Circuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese a spina. Arresto respiratorio Per le correnti da 20 a 30 mA. Conduttore PEN Conduttore che svolge insieme le funzioni sia di conduttore di protezione sia di conduttore di neutro. Definizioni Conduttore di protezione (PE) conduttore prescritto per alcune misure di protezione contro i contatti indiretti per il collegamento di alcune delle seguenti parti: masse. Massa estranea Parte conduttrice non facente parte dell'impianto elettrico in grado di introdurre un potenziale. Limiti di percezione Il limite di percezione è molto variabile da un soggetto all'altro. generalmente il potenziale di terra. Conduttore equipotenziale principale (EQP) e supplementare (EQS) Conduttore di protezione destinato ad assicurare il collegamento equipotenziale. Tensione di contatto limite convenzionale (UL) Massimo valore della tensione di contatto che è possibile mantenere per un tempo indefinito in condizioni ambientali specificate. Fibrillazione ventricolare Esiste una proporzionalità approssimativa tra il peso corporale e la corrente necessaria alla fibrillazione. mentre altre cominciano a percepire il passaggio della corrente ad intensità più elevate. nelle condizioni specificate nelle relative Norme. Parte attiva Conduttore o parte conduttrice in tensione nel servizio ordinario. Alcuni soggetti però sono in grado di liberarsi a correnti superiori (differenze sensibili secondo il sesso degli individui. compreso il conduttore di neutro. collettore (o nodo) principale di terra. Circuito di distribuzione Circuito che alimenta un quadro di distribuzione. Alcune persone percepiscono la corrente di intensità nettamente inferiori a 1 mA.

come l'isolamento che rischia di essere danneggiato. conduttori di protezione assenti o con rischi di rottura (cantiere. c dalle caratteristiche dell'ambiente. c cavi unipolari senza guaina installati in tubo o canale isolante conformi alle rispettive norme. c impiego di involucri o barriere con un grado di protezione almeno IPXXB. È il metodo maggiormente usato per la maggior semplicità delle regole da osservare (rispetto a quelle previste dai casi precedentemente elencati) e per la minore dipendenza dalla conservazione nel tempo delle misure adottate per ottenere la protezione. Protezione totale c Isolamento delle parti attive (scatola isolante degli interruttori. Il massimo tempo di intervento delle protezioni dipende: c dal sistema di neutro. In caso di superfici orizzontali di barriere o involucri a portata di mano il grado di protezione non deve essere inferiore a IPXXD. nel caso di un contatto diretto. ecc.50 V CA) Nota: Le condutture elettriche realizzate con i seguenti componenti hanno isolamento di classe II: c cavi con guaina non metallica con tensione nominale maggiore di un gradino rispetto a quella necessaria per il sistema elettrico. v locali in cui pavimenti e pareti sono in materiale isolante. miniere. malgrado l'attuazione delle disposizioni precedenti. c cavi con guaina metallica aventi isolamento idoneo. Sistema di sbarre 1 2 3 N Sistema di sbarre Contatto diretto Contatto diretto Protezione da contatti indiretti Le misure di protezione contro i contatti indiretti sono di due tipi: c protezione senza interruzione automatica del circuito tramite: v componenti con isolamento doppio o rinforzato (materiali in classe II). v separazione elettrica realizzata con un trasformatore di isolamento. la corrente che ritorna alla fonte di energia è quella che attraversa il corpo umano. Perché si possa realizzare una protezione attiva contro i contatti indiretti è necessario che: c tutte le masse estranee e tutti gli elementi conduttori accessibili siano collegati all'impianto di terra tramite un conduttore di protezione.Protezione delle persone Introduzione Classificazione dei componenti elettrici Protezione da contatti elettrici diretti ed indiretti componente dotato di isolamento principale e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento delle masse a un PE c masse isolate da terra c protezione contro i guasti di isolamento affidate alle caratteristiche dell'ambiente circostante (es: pedana isolante) c masse collegate a terra c protezione contro i guasti di isolamento affidata ai dispositivi di protezione dei circuiti Classificazione dei componenti elettrici classe 0 Isolamento principale Involucro metallico Massa classe I Isolamento principale Involucro metallico Massa componente dotato di isolamento principale e provvisto di un dispositivo di collegamento delle masse a un PE classe II Ulteriore isolamento Isolamento principale componente dotato di doppio isolamento o di isolamento rinforzato e non provvisto di alcun dispositivo per il collegamento delle masse ad un PE classe III 50 V componente ad isolamento ridotto perché destinato ad essere alimentato esclusivamente da un sistema a bassissima tensione di sicurezza l'isolamento supplementare può essere un involucro isolante con grado di protezione almeno IPXXB c masse isolate da terra c possibilità di realizzare un isolamento equivalente durante l'installazione mediante isolamento supplementare esempio: circuito SELV (V . v isolamento supplementare in aggiunta a quello principale. Due masse accessibili simultaneamente devono essere collegate al medesimo dispersore. Tali dispositivi sono riconosciuti come protezione addizionale e quindi in aggiunta alle misure di protezione sopra indicate e non come unico mezzo di protezione contro i contatti diretti. v quadri prefabbricati aventi un isolamento completo e cioè realizzato con apparecchi in classe II. Protezione parziale Protezione mediante allontanamento delle parti attive o con un interposizione di un ostacolo. c i tempi di intervento della protezione siano tali da garantire l'incolumità della persona che venga a contatto con una massa accidentalmente sotto tensione.30 mA). Protezione addizionale Dispositivi differenziali a corrente residua (DDR) ad alta sensibilità (I∆ n . isolamento del cavo. Per altro.8 terza edizione). ecc). Protezione da contatti diretti Qualunque sia il sistema di neutro. Schneider Electric c protezione tramite interruzione automatica del circuito. involucro in materiale isolante. l'utilizzo di componenti speciali e particolari condizioni di installazione.). tra le parti in tensione e l'utente. rimovibile senza attrezzi particolari. Guasto di isolamento Contatto indiretto 221 . I mezzi per proteggere le persone dai contatti diretti sono di diverso tipo (norma CEI 64. Circuiti a bassissima tensione Tali circuiti permettono di realizzare una protezione combinata contro i contatti diretti e indiretti tramite l'alimentazione dei circuiti a bassissima tensione. ecc. (Norma CEI EN 60439-1). v locali in cui le masse siano collegate tra loro da un conduttore equipotenziale e non siano connesse con la terra. c dalla tensione nominale tra fase e terra. alcune installazioni possono presentare rischi particolari.

Per ottenere selettività con i dispositivi a corrente differenziale nei circuiti di distribuzione è ammesso un tempo di interruzione non superiore a 1 s. interrompendo così. Finché la forza del magnete permanente è superiore a quella dell’elettromagnete. esercita sul meccanismo di sgancio una forza che si contrappone a quella esercitata da un magnete permanente per trattenere i contatti in posizione di chiuso. il circuito in cui si è verificato il guasto. La tecnologia a corrente propria è la più sicura. Quando si utilizza un relé differenziale esterno all'apparecchio di interruzione il tempo tB TOT include il tempo di risposta del relé differenziale e del dispositivo di apertura dell'interruttore automatico e il tempo di interruzione di quest'ultimo (generalmente inferiore a 50 ms). Questo per tener conto della tolleranza ammessa dalle norme le quali prevedono che l'intervento sia garantito per correnti uguali o superiori a I∆n e che il differenziale non intervenga per correnti inferiori uguali a 0. Un dispositivo differenziale con soglia di intervento pari a 30 mA non interviene per correnti inferiori a 15 mA. Per assicurare la selettività tra due dispositivi in serie è necessario soddisfare contemporaneamente le seguenti condizioni: n la corrente differenziale nominale del dispositivo a monte deve essere almeno il doppio di quella del dispositivo a valle: I∆nA ≥ 2I∆nB.5 I∆n e I∆n appartengono al campo di tolleranza di intervento della protezione differenziale ammesso dalle norme di prodotto.5 I∆n. Selettività orizzontale Permette il risparmio di un interruttore differenziale a monte dell'impianto quando gli interruttori sono installati nello stesso quadro. In condizioni normali. ritardo tA>tBTOT I∆nA ≥ 2 I∆nB Nel campo degli interruttori differenziali per uso domestico e similare la selettività si può ottenere utilizzando dispositivi di protezione a corrente differenziale del tipo s in serie con dispositivi di protezione a corrente differenziale di tipo generale. Ig DDR DDR Selettività verticale Per ragioni legate alla continuità di esercizio ed ai pericoli indotti da un eventuale mancanza di energia elettrica può essere richiesto un coordinamento selettivo tra due o più dispositivi differenziali disposti in serie. La parte di quadro e l'impianto a monte dei dispositivi differenziali devono essere realizzati in modo da ridurre al minimo il rischio di messa in tensione accidentale delle masse. I dispositivi differenziali Multi 9 sono di tipo elettromeccanico con funzionamento a corrente propria. pertanto i flussi generati all’interno del toroide si annullano reciprocamente. misura della stessa ed interruzione del circuito affetto da guasto. il circuito rimane chiuso. c L’intervento avviene quando la corrente residua è sufficientemente elevata per annullare l’effetto del magnete permanente: il meccanismo di sgancio comanda l’apertura dei contatti.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Funzionamento Selettività differenziale Il principio di funzionamento del relè è il seguente: un elettromagnete alimentato dalla corrente residua trasmessa dal toroide. Il coordinamento tra le protezioni differenziali Merlin Gerin permette di garantire la continuità di servizio fra 2 o 3 livelli. La comparsa di una corrente di dispersione rompe quest’equilibrio ed induce una corrente residua al secondario. Funzionamento Il principio della protezione differenziale di Schneider Electric si basa su un sistema in grado di assicurare quasi istantaneamente tre funzioni successive: rilevazione della corrente di dispersione. perché è indipendente dalla tensione di rete e soprattutto non richiede alcuna sorgente d’alimentazione esterna. Le correnti comprese tra 0. c La misura é effettuata da un relè elettromagnetico che compara il segnale elettrico ricevuto dal toroide con la soglia d’intervento prestabilita (sensibilità). c Il ritardo intenzionale tA imposto al dispositivo a monte deve essere superiore al tempo totale di interruzione tB TOT del dispositivo a valle tA ≥ tB TOT Così facendo la selettività differenziale è garantita per tutti i valori di corrente superiori alla soglia di intervento del dispositivo differenziale disposto a valle. la somma vettoriale delle correnti che attraversano i conduttori attivi è nulla. potrebbe intervenire per correnti comprese tra 15 e 30 mA e deve intervenire per correnti superiori a 30 mA. c La rilevazione è ottenuta mediante un trasformatore di corrente (toroide) in cui il primario è rappresentato dai conduttori attivi del circuito da proteggere. tempo totale di interruzione tBTOT I∆nB 222 Schneider Electric . In caso di perdita di isolamento solo la partenza interessata al guasto viene messa fuori servizio in quanto gli altri dispositivi differenziali non rilevano alcuna corrente verso terra. In questo caso occorre rispettare un rapporto minimo tra le soglie di intervento pari a 3.

di apparecchi con dispositivi elettronici di controllo o regolazione può comportare. ad oggi. anche in ambienti non necessariamente di tipo industriale. correnti di dispersione con componenti continue oppure pulsanti di tipo unidirezionale. il ciclo di isteresi e il segnale di guasto. si riducono e di conseguenza il dispositivo differenziale non è in grado di intervenire. le Norme per gli apparecchi di tipo domestico (CEI EN 61008 e CEI EN 61009) e industriale (CEI EN 60947-2/App. Le Norme IEC prevedono la classificazione dei dispositivi differenziali in tre tipi secondo la loro attitudine a funzionare in presenza di una corrente di guasto aventi componenti continue o pulsanti unidirezionali. B a DBb DBa b H a b classe AC classe A Schneider Electric 223 .Protezione delle persone Dispositivi differenziali Comportamento in presenza di correnti non sinusoidali Al contrario.B) hanno ben distinto e definito le prove e le prescrizioni per i dispositivi di classe AC (di gran lunga ad oggi i più utilizzati) e di classe A. sia nel settore domestico che industriale. proporzionale alla variazione di induzione ∆B. non hanno ancora previsto le prescrizioni o le prove per i dispositivi differenziali di classe B. Comportamento degli interruttori differenziali in presenza di correnti con componenti pulsanti unidirezionali e/o continue L'utilizzo ormai sempre più diffuso. Classe B Dispositivi differenziali che garantiscono le caratteristiche di funzionamento anche per le correnti di dispersione di tipo continuo. Il circuito magnetico dei dispositivi in classe AC è realizzato in materiale magnetico con ciclo di isteresi molto ripido (curva a). Classe AC Dispositivi differenziali sensibili alla sola corrente di dispersione alternata. Il circuito magnetico dei dispositivi in classe A è realizzato in materiale magnetico con ciclo di isteresi molto più inclinato e ristretto del precedente (curva b). In presenza di correnti di guasto verso terra con componenti pulsanti il ciclo non subisce variazioni sostanziali e di conseguenza il segnale di guasto è sufficiente a far intervenire il dispositivo differenziale. in caso di guasto a terra. Le Norme di prodotto. In presenza di una corrente di guasto verso terra con componente continua. Classe A Dispositivi differenziali che garantiscono le caratteristiche di funzionamento anche per correnti di dispersione con componenti pulsanti ben specificate.

quindi delle correnti di guasto difficili da rilevare con il DDR in classe A. Nell’ambiente industriale la maggior parte dei raddrizzatori sono trifasi (schemi da H a J della figura). Nella figura sottostante sono mostrati degli esempi di circuiti elettronici con a fianco l’andamento della corrente di guasto a terra. Schema B Id ph R ωt N Schema C ph Id R N ωt Circuito per carica batterie monofase: è più indicato l'impiego di un differenziale in classe B. c lo schema J è il più frequente e si trova normalmente nei variatori di velocità per motori a corrente continua. specialmente alle alte velocità. Con questo schema. Fa eccezione il caso dello schema D. occorre quindi utilizzare necessariamente un differenziale in classe B.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Esempi di circuiti Forme d’onda delle correnti di guasto a terra in circuiti che presentano componenti elettronici In questo paragrafo si tratterà della protezione mediante interruttore differenziale di apparecchi in classe di isolamento I. Solo nel caso in cui si abbiano componenti elettronici bidirezionali (schema A) la corrente di guasto è alternata e quindi tale da consentire l’intervento dei dispositivi differenziali in classe AC. Alcuni di questi schemi possono generare una corrente di guasto continua con un basso tasso di ondulazione: c lo schema H fornisce una tensione raddrizzata con un basso tasso di ondulazione a regime. Schema D ph Id N 224 ωt Schneider Electric . ma è equivalente allo schema H nel caso di conduzione di onda non parzializzata. c lo schema K invece genera delle correnti di guasto molto parzializzate e quindi rilevabili dagli stessi DDR in classe A. si generano delle correnti di guasto meno ondulate che nel caso degli schemi precedenti H e J. in questo caso il DDR in classe A è in grado di rilevare la corrente di guasto soltanto nel caso in cui si stabilisca in maniera molto rapida. Nell’ambito domestico e similare la distribuzione e i sistemi di raddrizzamento sono monofase e questo corrisponde agli schemi da B a G della figura. Schema A ii ph Id N α ωt Circuiti per saldatrici o regolatori di luminosità: è preferibile utilizzare un differenziale in classe A. per la presenza della forza controelettromotrice e dell’induttanza del motore. Circuito con componente elettronico bidirezionale: si può utilizzare un differenziale in classe AC. L’andamento delle correnti di guasto è di tipo pulsante e di conseguenza i DDR in classe A garantiscono generalmente la protezione delle persone. La forma d’onda della corrente di guasto a terra è legata alla tensione esistente tra il punto di guasto e il punto a terra dell’impianto. in cui la presenza di un condensatore con la sua corrente di scarica introduce nella forma d’onda della corrente di guasto una componente continua. per cui risulta più indicato l’impiego di un differenziale in classe B.

: utilizzare un differenziale in classe B Schema J (+) guasto su (+) alle basse velocità 1 2 3 Id ωt guasto su (+) alle alte velocità (-) ωt Schneider Electric 225 . fotocopiatrici): è preferibile utilizzare un differenziale in classe A Schema F Id ph N R ωt Schema G Id ph N R ωt Ponte trifase utilizzato in raddrizzatori per saldatrici.c.Protezione delle persone Circuito per l'alimentazione di apparecchi domestici a motore: è preferibile utilizzare un differenziale in classe A Schema E ph Id M N ωt Raddrizzatore a ponte monofase non controllato (schema F) e controllato (schema G) utilizzato in ingresso all'alimentazione di vari apparecchi elettrici (TV. elettrocalamite ed elettrolisi: utilizzare un differenziale in classe B Schema H (+) Id guasto su (+) 1 2 3 ωt (-) guasto su (-) Ponte trifase controllato per rete in c.c. calcolatori. di tipo industriale: in caso di onda parzializzata può essere sufficiente utilizzare un differenziale in classe A Schema K (+) Id guasto su (+) 1 2 3 ωt (-) guasto su (-) Id Ponte trifase controllato utilizzato nei variatori di velocità per motori in c. forno micro-onde.

sono generalmente più frequenti. c 200 A: valore di picco iniziale della corrente. c correnti di dispersione verso terra permanenti dovute alla presenza nell’impianto di apparecchi elettronici che possiedono in ingresso un filtro capacitivo collegato tra le fasi e la massa. c 20 µs: tempo fino all’emivalore. Negli impianti di bassa tensione le perturbazioni possono avere origine all'interno dell'impianto stesso oppure possono provenire dall'esterno (es. c rottura del neutro con conseguente squilibrio delle tensioni di fase. c 250 A: valore di picco della corrente di prova per i differenziali istantanei. le perturbazioni interne alle reti BT hanno un’influenza molto più forte sul funzionamento dei differenziali rispettto alle perturbazioni esterne per ragioni di maggiore prossimità e intensità dei fenomeni. c sovratensioni di manovra: si verificano in corrispondenza dell’apertura e della chiusura di circuiti capacitivi (batterie di condensatori). c assicurare una protezione addizionale contro il rischio di un contatto diretto. possono provocare dei malfunzionamenti. prevista dalla Norma Internazionale IEC60 (e ripresa dalla norma francese relativa agli interruttori di utenza NFC 62-411). in qualunque momento. cioè la creazione di correnti di dispersione verso terra. ma di ampiezza minore. c 3000 A: valore di picco della corrente di prova per i differenziali selettivi. La protezione differenziale viene installata per assicurare tre funzioni fondamentali: c proteggere le persone contro il rischio di un contatto indiretto. forni ad arco).5µs 60% Fig. c 100 kHz: frequenza di oscillazione del fenomeno transitorio. restando nei limiti di sicurezza per quanto riguarda i tempi d’intervento (tempo di sgancio a 2I∆n < 30 ms).Protezione delle persone Dispositivi differenziali Perturbazioni Dispositivi differenziali super immunizzati in ampiezza. induttivi (motori) e all'interruzione di correnti di cortocircuito. c tensioni con forte contenuto armonico prodotte da apparecchi connessi alla rete di media tensione (es.1). reti di media tensione). In realtà. di assicurare la protezione differenziale senza intervenire sotto l’azione di una corrente di dispersione transitoria. c sovratensioni a frequenza industriale: sono quelle dovute ad esempio a: c guasto d’isolamento in rete IT. rilevate dai dispositivi differenziali. fenomeni atmosferici. 2: Andamento dell'onda di prova IEC60 Schneider Electric . che. Tipi di perturbazioni Le perturbazioni sono essenzialmente dovute a sovratensioni e ad armoniche: c sovratensioni dovute a scariche atmosferiche: sono quelle più elevate A 200 90% I dispositivi differenziali super immunizzati (tipo "SI") I dispositivi differenziali dalla gamma "SI" super immunizzati sono dei relé differenziali in classe A concepiti appositamente per sopportare le perturbazioni presenti negli impianti. Le perturbazioni dei dispositivi differenziali I dispositivi di protezione differenziali (interruttori automatici differenziali. Questa corrente è definita dalle seguenti caratteristiche: c 8 µs: durata del fronte di risalita. c intervento di scaricatori su linee MT con conseguente innalzamento del potenziale di terra dell’installazione (e quindi delle masse collegate). c guasto MT/BT in cabina. questo ritardo consente al differenziale di tipo SI di sopportare tutti i fenomeni transitori. Queste correnti permanenti sono sia a frequenza industriale che ad alta frequenza. cioè in assenza di un vero guasto d’isolamento. Cosa vuol dire intervento intempestivo di un differenziale Un dispositivo differenziale deve essere in grado. c proteggere contro le correnti di guasto verso terra che possono essere causa di rischi d’incendio. Esse producono nella rete un’onda di sovratensione transitoria. è definita dalle seguenti caratteristiche: c 0. che provoca correnti di dispersione attraverso le capacità costituite dalla rete e dalla terra. Questi interventi intempestivi nuociono al comfort dell’ambiente e alla continuità di servizio e possono spingere l’utente ad eliminare l’inconveniente disattivando il dispositivo di protezione. nota come "ring-wave" (vedi fig. c correnti e tensioni con forti componenti armoniche generate dalla presenza sempre più massiccia di componenti elettronici negli impianti. Se si eccettua il caso delle scariche atmosferiche. la cui forma d’onda. si tratta di una prova. La soluzione proposta da Schneider si basa sull’inserimento tra il toroide e il relé di sgancio di un filtro elettronico che introduce un leggero ritardo allo sgancio del relé. In aggiunta. A 250 10µs (f=100 kHz) 10% t[µs] ca 0. Si definisce intervento intempestivo di una protezione differenziale il suo intervento causato da correnti di dispersione non pericolose per le persone e per i beni. terziario e industriale. Gli effetti delle perturbazioni che hanno origine sulla rete di media tensione sono ammortizzati dalla presenza del trasformatore MT/BT e dei cavi dell’impianto. sono le conseguenze di queste perturbazioni. Quali sono le cause? I differenziali sono sensibili a numerose perturbazioni.5 µs: durata del fronte di risalita. i dispositivi differenziali della gamma modulare Merlin Gerin di tipo standard sono sottoposti ad un ulteriore verifica. Le sovratensioni di manovra provocano correnti di dispersione di forma paragonabile a quella originata da fenomeni atmosferici. Immunità dei dispositivi differenziali Per verificare il comportamento degli interruttori differenziali nei confronti di questi fenomeni. le Norme CEI EN 61008 e CEI EN 61009 hanno introdotto una prova da effettuare in laboratorio utilizzando generatori di impulso ben specificati con i quali si può ottenere una tensione transitoria di tipo oscillatorio. nella quale il dispositivo è sottoposto ad un’onda di corrente di tipo impulsivo che simula la corrente di fuga che circola attraverso le capacità in aria esistenti tra impianto e terra in conseguenza di una sovratensione atmosferica. senza che si abbiano interventi intempestivi o desensibilizzazione del relé per saturazione del toroide. interruttori non automatici differenziali a toroide separato) sono utilizzati in campo civile. 1: Andamento dell'onda di prova "ring wave" 226 125 8 20 t[µs] Fig.

assicurando contemporaneamente la sicurezza. In funzione del numero di utilizzatori installati. la rete è sottoposta ad un onda di tensione che genera delle correnti di dispersione transitorie che si richiudono verso terra attraverso i cavi o i filtri. ma gli effetti di una corrente a 1000 Hz che attraversa il corpo umano sono molto inferiori a quelli provocati dallo stesso valore di corrente a 50 Hz. ipotizzando una dispersione di 1. a seconda del modello e della marca. La soluzione a questi problemi può essere quella di limitare il numero di reattori elettronici a valle di ogni differenziale standard a meno di 20 per fase. la dispersione totale è pari a 9 mA. In funzione dell’intensità. le correnti di dispersione si sommano vettorialmente. con i quali si ha la possibilità di collegare fino a 50 reattori elettronici per fase. senza interventi. le dispersioni di due fasi possono annullarsi reciprocamente in funzione del loro sfasamento e delle dispersioni prodotte su ciascuna fase. In alternativa si possono utilizzare dei dispositivi differenziali di tipo "SI". c non intervento per saturazione dovuto alle componenti continue della corrente di dispersione verso terra. Le possibili soluzioni sono: c suddividere i circuiti: la divisione dei circuiti evita il sovrannumero di utilizzatori dipendenti dallo stesso differenziale convenzionale monofase. ecc. Quando la somma delle correnti di dispersione permanenti raggiunge approssimativamente il 30% della soglia nominale della sensibilità del dispositivo differenziale (I∆n). Se le correnti di dispersione ad alta frequenza sono deboli non provocano l’intervento del differenziale. In caso d’inserzione di altri circuiti dello stesso tipo. Influenza delle correnti ad alta frequenza Correnti ad alta frequenza sono generate e inviate a terra dai filtri di alcuni carichi come ad esempio i reattori elettronici delle lampade fluorescenti. i variatori elettronici di luminosità. I filtri della nuova gamma "SI" sono di tipo passo basso e quindi attenuano gli effetti delle componenti ad alta frequenza della corrente di dispersione verso terra. dell’ordine di 0. Si arriva ad un massimo di 6 utilizzatori partendo dalla seguente considerazione: nel peggiore dei casi.Protezione delle persone Influenza delle sovratensioni I nuovi differenziali istantanei tipo "SI" resistono a dei livelli ben superiori di sovratensioni rispetto a quelli previsti dalle norme CEI EN 61008 e CEI EN 61009 e sopportano. per esempio. si possono presentare due tipi di problemi con i differenziali standard: c intervento intempestivo dovuto alle correnti ad alta frequenza di modo comune. ma con una leggera temporizzazione dell’ordine di 10 ms. Le possibili conseguenze in caso di impiego di differenziali toroidali sono: c non intervento per saturazione dei differenziali in classe AC. c un dispositivo differenziale 30 mA tipo "SI". senza che si verifichino interventi intempestivi. c correnti di spunto all’accensione o allo spegnimento a causa dei transitori d’inserzione dovuti alla carica dei condensatori alla messa in tensione. Stabilità della soglia d’intervento La stabilità della soglia d’intervento alle basse temperature è garantita dalla scelta di un opportuno materiale magnetico del toroide così come da una configurazione dell’insieme elettronica/relè favorevole. c un dispositivo differenziale 300/500 mA tipo "SI" selettivo a monte. sovratensione o picco di corrente (provocato. per assicurare una selettività differenziale totale.. creando un rischio permanente di intervento intempestivo o di saturazione. la maggior parte delle sovracorrenti transitorie verso terra provocate dalle scariche atmosferiche o dalle manovre sulla rete attraverso le capacità della linea e dei filtri degli utilizzatori. installato a protezione degli utilizzatori prioritari. queste correnti di dispersione possono provocare un intervento intempestivo. Nei differenziali di tipo standard il relé di sgancio riceve continuamente un segnale elettrico del trasformatore. che permette di proteggere gli utilizzatori sensibili dalle sovratensioni atmosferiche.5 ÷ 1. Il differenziale di tipo "SI" è quindi in grado di realizzare un declassamento in frequenza.5 mA per apparecchio. ma inducono comunque una presensibilizzazione del relé di sgancio. in caso di perturbazioni atmosferiche occorre associare: c uno scaricatore di sovratensioni. dall’avviamento di uno o di più personal computers) per provocare un intervento intempestivo. Inoltre questi carichi possono dare luogo a correnti di dispersione verso terra con componenti continue. c correnti di dispersione ad alta frequenza per la presenza di filtri capacitivi collegati verso terra o correnti ad alta frequenza introdotte nella rete che provocano anomalie di funzionamento del relé. cioè il 30% della soglia di sensibilità del differenziale da 30 mA. Questi filtri generano delle correnti di dispersione permanenti a 50 Hz. Quando più utilizzatori di questo tipo sono collegati alla stessa fase. Nella gamma "SI" il segnale non arriva al relé fino a che tutti i filtri non autorizzano l’intervento. Per garantire la continuità di servizio dei circuiti prioritari. La micro-informatica e gli interventi intempestivi Per garantire la conformità alle direttive europee riguardanti la compatibilità elettromagnetica. della prossimità dell’impatto e delle caratteristiche dell’installazione elettrica. la gamma "SI" è particolarmente indicata in presenza di apparecchiature informatiche. adattando la soglia di sgancio alla frequenza della corrente. c interventi intempestivi per correnti di spunto o ad alta frequenza di valore superiore alla soglia di sgancio. Lampade fluorescenti con reattore elettronico Le lampade fluorescenti possono dare origine a tre tipi di problemi: c correnti di dispersione continue pulsanti. è sufficiente una piccola Schneider Electric 227 . Quando un fulmine cade nei pressi di un immobile o di un fabbricato. consentendo così una miglior tenuta ai transitori. Permette l’installazione di un maggior numero di apparecchi (fino ad un massimo di 12 utilizzatori informatici) a valle dello stesso dispositivo differenziale. i variatori di velocità dei motori. Infatti i differenziali "SI" sono concepiti per non sganciare istantaneamente. I dispositivi differenziali della gamma "SI" funzionano fino ad una temperatura di ≤25°C. sensibilizzano ulteriormente il relé dando origine a interventi intempestivi dei differenziali. Esempi d’impiego del differenziale SI Le sovratensioni di origine atmosferica e gli utilizzatori prioritari. numerosi costruttori hanno installato all’interno dei loro prodotti informatici dei filtri antidisturbo. ad esempio con una corrente di dispersione a 1000 Hz la soglia di sgancio I∆n di un interruttore differenziale da 30 mA diventa pari a 14 I∆n. le correnti di spunto dovute alla capacità dei reattori delle lampade verso terra. c utilizzare dei dispositivi "SI": grazie al suo comportamento in presenza di correnti transitorie.5 mA per ognuno. nelle reti trifasi.

5 0. ecc….31 0.8 1 4.06 0.8 1 4.25 0.15 0.5 0.5 0. Grazie alla tolleranza ridotta della soglia di protezione si riducono notevolmente gli sganci intempestivi dovuti alle correnti naturali ed intenzionali.8 1 4.31 0. se questo è diverso dalla regola generale. Le tecnologie applicate ai relè differenziali Vigirex permettono di garantire una soglia di non intervento sicura per 0.). 238 installati a monte. Selettività differenziale garantita solo con la gamma Vigirex a pag.5 Selettività garantita con solo differenziali Merlin Gerin sia a monte che a valle. 500 S 0. Dispositivi differenziali a toroide separato Vigirex I relè differenziali Vigirex nascono per rispondere ad esigenze installative ed impiantistiche più complesse ma non prive di tutte le perturbazioni sopra descritte e che in parte il differenziale SI va a risolvere.5 0. dispersione dei componenti..15 0.5 500 IST S 0.31 0. visto le sue maggiori possibilità applicative.31 0.06 a 4. Il funzionamento della gamma dei relè differenziali Vigirex si fonda sui 4 principi (tolleranza ridotta della soglia di protezione. mA 10 30 300 IST IST IST S 0.15 0. Infatti questo relè include non solo tutti i plus dei SI ma. sgancio a tempo inverso. c una soglia di funzionamento per qualsiasi corrente di guasto ≥ I∆n.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Dispositivi differenziali a toroide separato Tabelle di selettività differenziale Tolleranza ridotta della soglia di protezione I∆n Per tenere conto delle tolleranze (temperature. anche altre che andremo di seguito a descrivere.15 0.5 A 1 S 0.25 0.8 1 4.06 0. le norme di prodotto prevedono che un relè differenziale regolato ad un valore Idn debba avere: c una soglia di non funzionamento per qualsiasi corrente di guasto ≤I∆n/2.5 sec. filtraggio in frequenza e misura RMS della corrente di dispersione verso terra) che hanno l’obiettivo di: c gestire la misura delle correnti residua senza sganci intempestivi c garantire la protezione delle persone con uno sgancio istantaneo in caso di guasto pericoloso Differenziale standard I guasto Non funzionamento Funzionamento Tabella di selettività differenziale I∆n a monte ∆ I∆n a valle ∆ sec.25 0.8 I∆n.5 228 Schneider Electric . mA 300 S Taratura da 0.06 0. La norma prodotto CEI EN 60947-2 lascia al costruttore la libertà di indicare il livello di non funzionamento.25 0.06 0.

15 0.25 0.15 0.5 10 IST 0.25 0.5 10 0.06 0.15 0. A 3 S 0.5 500 IST S 0.5 Selettività garantita con solo differenziali Merlin Gerin sia a monte che a valle.8 1 4.5 Schneider Electric 229 .31 0.25 0.8 1 4.31 0.5 3 IST S 0.5 0.31 0.25 0.06 0. 238 installati a monte.15 0.06 0.06 0.5 30 0.5 0.8 1 4.15 0.5 0.8 1 4.31 0.25 0.5 0.8 1 4. Selettività differenziale garantita solo con la gamma Vigirex a pag.8 1 4.06 0.06 0.31 0.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Selettività differenziale Tabella di selettività differenziale I∆n a monte ∆ I∆n a valle ∆ sec.25 0.15 0.5 0.8 1 4.15 0.5 0.31 0. mA 10 30 300 IST IST IST S 0.25 0.06 0.31 0.25 0.8 1 4.31 0.5 0.5 A 1 IST S 0.15 0.06 0.5 0.

Stabiliscono inoltre i tempi massimi di intervento da rispettare in funzione del livello della corrente differenziale di guasto ovvero: Tabella B sezione B. Questi devono essere conformi alle norme vigenti per garantire la sicurezza. Vigirex utilizza questo tipo di curva di risposta per gestire le false correnti di guasto legate alla chiusura dei carichi (messa sotto tensione del trasformatore. riportata a fianco.4. La figura. Misura delle correnti omopolari c La dinamica di misura: la realizzazione di questa dinamica di misura richiede un circuito magnetico particolare per la misura delle correnti molto deboli ed un corretto adattamento d'impedenza per la misura delle correnti più forti (onde evitare la saturazione).3 s 0. Caratteristiche dei tori I tori delle gamme Vigirex permettono al relé elettronico di misurare le diverse correnti omopolari che circolano sulla partenza da controllare. Sono adatti: c alla misura delle correnti c alla tenuta alle sovratensioni c alla tenuta alle correnti di cortocircuito. Per 30 mA 5 I∆n può essere sostituito da 0. L'aggiunta di un manicotto "regolatore" del campo magnetico permette di aumentare sensibilmente la corrente nominale d'impiego.04 s Legenda: Tps: tempo totale d'interruzione della corrente (compreso il tempo di apertura del dispositivo associato) If: corrente residua I∆n: regolazione della soglia del relé differenziali. Filtraggio delle frequenze armoniche I relè Vigirex si avvalgono della tecnologia di misura del valore efficace RMS delle correnti omopolari consentendo: c la misura precisa delle correnti armoniche.4. grazie alla sua tecnologia. Circolazione delle correnti residue in un convertitore di frequenza. Soprattutto in caso di regolazione alla soglia 30 mA. evitando gli sganci intempestivi dovuti a correnti (non pericolose) con fattore di cresta importante c di calibrare correntemente le energie di queste correnti di guasto che occorre tenere in considerazione in caso di rischio d’incendio o per garantire la protezione dei beni Corrente verso terra non pericolosa I convertitori di frequenza provocano le correnti residue più specifiche da analizzare. Nota: è indispensabile rispettare rigorosamente le regole d'installazione dei cavi attraverso il toro.5 A.2. Le norme CEI EN 60947-2 e IEC 60755 indicano i valori consigliati della corrente di regolazione. 1 2 Fattore di frequenza della soglia di fibrillazione (IEC 749-2).una resistenza sufficientemente bassa . riesce a garantire la protezione alle persone e non subisce il disturbo delle armoniche delle correnti naturali ed intenzionali garantendo una alta continuità di esercizio. Il valore efficace di queste correnti può raggiungere diverse decine o centinaia di milliampere. Correnti residue naturali a valle di un raddrizzatore. La forma della tensione generata dal convertitore di frequenza e in particolare la presenza di fronti di tensione creati dalla commutazione degli IGBT è all'origine di correnti residue alta frequenza che circolano attraverso i cavi di alimentazione. Questi tempi di intervento vengono garantiti da Schneider per l'associazione dei relé Vigirex con le proprie gamme di interruttori automatici calibro ≤ 630 A. XX.un'ampiezza dei segnali sufficiente (guadagno 1/n).Protezione delle persone Dispositivi differenziali Caratteristiche dei dispositivi differenziali a toroide separato Corrente verso terra pericolosa La norma IEC 60479-2 traduce la sensibilità del corpo umano in funzione della frequenza. c l'utilizzo di filtri che rispondano a questa curva di "densibilizzazione" garantisce una protezione sicura.15 s 0. Curva I∆n/ tempo dei relè temporizzati La protezione delle persone richiede l'utilizzo di relé non temporizzati.25 A: in questo caso 10 I∆n viene sostituito da 0. If I∆n 2 I∆n 5 I∆n Tps 0.04 s 10 I∆n 0. 230 Schneider Electric . avviamento motore). In conseguenza l'interpretazione della tabella dimostra che: c la protezione delle persone alle frequenze industriali 50/60 Hz è il caso più critico.1 della norma CEI EN 60947-2. Tabella dei limiti I∆n / corrente nominale Vedere pag. risulta essere molto esplicativa di come il relè differenziale Vigirex. Per fare questo occorre trovare il giusto compromesso tra: v un materiale di permeabilità magnetica mr elevata ed i fenomeni di saturazione v un toro di sezione rilevante ed un ingombro accettabile v un numero di avvolgimenti (spire) n elevato e: .

5 s Schneider Electric 231 . PA 50.5 kV 4 kV 6 kV II c messa in opera su Vigirex Le caratteristiche seguenti sono specificate. Questo permette di assicurare una misura tipo A Tenuta ai cortocircuiti Il dispositivo differenziale deve essere scelto per livelli di corrente di cortocircuito adatti alla protezione comandata. c Icc: corrente di cortocircuito nominale c Icw: corrente di cortocircuito nominale di breve durata c I∆w: corrente di cortocircuito di guasto a terra. Un dispositivo differenziale a tensione residua Vigirex (relé + toro) puo essere installato in testa all'installazione. Masterpact NT o NW fino a 6300 A 100 kA/0.5 s Relé Vigirex con tori SA 200 e GA 300 associato ad un interruttore Compact NS630b a 3200 A. La norma CEI EN 60947-2 allegato M. Icw Icc I∆w ∆ 100 kA/0. Relé Vigirex con tori TA 30. Il limite principale consiste nel garantire la misura della corrente con componenti continue: queste possono provocare la saturazione del circuito magnetico e in tal modo desensibilizzare la misura.. Per la gamma Vigirex Schneider garantisce valori pratici omogenei alle caratteristiche dei circuiti controllati e agli interruttori automatici che realizzano la funzione di protezione. Per questo Schneider Electric garantisce la tenuta alle sovratensioni dei tori per i limiti massimi di una rete BT alla tensione nominale massima ammessa (1000 V) Tensione nominale dell'installazione Utilizzi All'origine dell'installazione BT 230/240 V 400/690 V . In caso di associazione interruttore-DDR. nel punto dell’impianto in cui è installato. Tori Tensione di riferimento Categoria Uimp 1000 V IV 12 kV Alimentazione (per Us>48 V) 525 V IV 8 kV Contatti di uscita relé 400 V IV 6 kV Misura delle correnti perturbate L'acquisizione dell'onda di corrente composta da armoniche a bassa frequenza non pone problemi per i tori. in questo caso una corrente di guasto pericolosa rischia di non essere rilevata. Nota: le caratteristiche indicate sono richieste per un’associazione DDR-interruttore. A questo scopo affinché il toro emetta un segnale di uscita corretto è necessario utilizzare un materiale magnetico che non presenti una curva di saturazione orizzontale. richiede di indicare le diverse correnti di cortocircuito che il DDR dovrà sopportare per poter garantire un funzionamento corretto.Protezione delle persone Tenuta alle sovratensioni I relé differenziali Vigirex sono testati per la tenuta alle sovratensioni secondo quanto previsto dalla norma CEI EN 60947-1 allegato H (che riprende i requisiti normativi del "coordinamento dell'isolamento")../1000 V Categoria 6 kV 8 kV 12 kV IV Sui circuiti di distribuzione 4 kV 6 kV 8 kV III A livello dei ricevitori 2. IA 80. c Livello di tenuta agli impulsi di tensione La tensione della rete e la posizione dell'apparecchio sulla rete elettrica determinano i livelli di sovratensione ai quali rischia di essere sottoposto il dispositivo elettrico (tabella H1 della norma CEI EN 60947-1).5 s 150 kA 85 kA/0. MA120 associato ad un interruttore Schneider Electric. ovvero un materiale con una debole induzione residua Br.5 s 100 kA 85 kA/0. è necessario uno studio più approfondito se le correnti di guasto da controllare sono superiori a 6 In (ove In è la corrente nominale o calibro dell’interruttore).

25 2 c c c 4 c c c 10 5 10 15 15 15 10 15 6 4 0. 232 Schneider Electric .5 3 10 5 20 10 30 15 50 20 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 0.25 4 10 5 7 7 7 7 7 7 5 4 0.25 2 c c c 4 c c c In Ue Ui Uimp 2P 4P modo differenziale modo comune I∆m ∆ I∆c ∆ 63 230 400 500 4 5 50/60 2500 20 fusibile gG 80 A 80 230 400 500 4 5 50/60 2500 10 fusibile gG 100 A 100 230 400 500 4 5 50/60 2500 10 fusibile gG 100 A 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P 2P 4P istantanei selettivi S istantanei 10 30 300 500 300 500 1000 20 10 30 15 30 15 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 0.25 2 c c c 4 c c 20 fusibile gG 80 A 6 2 7.25 4 c c c selettivi S tensione minima di funzionamento del tasto di prova a 50 Hz [V] tempo totale di sgancio a 2 I∆n [ms] ∆ temperatura di riferimento [°C] 176 istantanei selettivi S ≤150 40 176 ≤150 40 176 ≤150 40 176 ≤150 40 176 ≤150 40 (1) Interruttori automatici differenziali puri: sono i tipi modulari per montaggio su guida DIN.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Sistema Multi 9 Interruttori differenziali puri (1) tipo norma di riferimento classe corrente nominale [A] tensione nominale d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] frequenza di impiego nomi nale [Hz] potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale [A] corrente condizionale nominale di cortocircuito differenziale [kA] C40a C40N C60a C60N C60H C60L C120N NG125a NG125N NG125L NS160 tenuta alle correnti impulsive [kÂ] onda di corrente 8/20 µs numero di poli sensibilità (I∆n) a 50 Hz [mA] ∆ ID CEI EN 61008 AC 25 40 230 230 400 400 500 500 4 4 5 5 50/60 50/60 2500 2500 20 fusibile gG 80 A 6 2 7.5 3 10 5 20 10 30 15 40 20 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 0.

5 3 10 5 20 10 30 15 40 20 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 0.5 3 10 5 20 10 30 15 40 20 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 3 5 2 4 c c 63 230 400 500 4 5 50/60 2500 10 fusibile gG 100 80 400 500 4 5 50/60 2500 100 400 500 4 5 50/60 2500 IEC60755 B 63 400 500 4 5 50 2000 10 10 20 fusibile fusibile fusibile gG 100 A gG 100 A gG 80 A 20 10 30 15 30 15 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 0.5 3 10 5 20 10 30 15 50 20 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 3 4 c c 2 c 4 c 40 230 400 500 4 5 50/60 2500 20 fusibile gG 80 A 6 2 7.Protezione delle persone A 25 230 400 500 4 5 50/60 2500 20 fusibile gG 80 A 6 2 7.5 3 10 5 20 10 30 15 50 20 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 0.25 2 c c 4 c c 40 230 400 500 4 5 50/60 2500 20 fusibile gG 80 A 6 2 7.25 2 c c 20 10 30 15 30 15 10 7 15 7 15 15 15 15 6 4 3 5 2 c 4 c 10 5 10 15 15 15 10 15 6 4 3 5 4 10 5 7 7 7 7 7 7 5 4 3 5 4 3 5 4 c c c c 176 ≤150 40 40 176 ≤150 40 40 176 ≤150 40 40 176 ≤150 40 40 176 ≤150 60 ÷ 200 40 40 c c 176 c c c c 176 c 176 100 ≤150 60 ÷ 200 40 40 ≤150 60 ÷ 200 60 ÷ 200 40 40 40 Schneider Electric 233 .25 2 c c 4 c c 63 230 400 500 4 5 50/60 2500 20 fusibile gG 80 A A tipo "SI" 25 230 400 500 4 5 50/60 2500 20 fusibile gG 80 A 6 2 7.

25 1P+N c c 1P+N c c 50 1000 30 fusibile gG 40 A 4.5 6 6 10 15 20 6 10 10 0.25 1P+N c c 1P+N c c 40 230 440 6 50 1000 30 fusibile gG 40 A 4.5 6 6 10 15 20 6 10 10 istantanei selettivi S istantanei 10 30 300 500 300 500 1000 0.5 6 6 10 15 20 6 10 10 A 25 230 440 6 50 1000 50 fusibile gG 25 A 4.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Sistema Multi 9 Interruttori differenziali puri tipo norma di riferimento classe corrente nominale [A] tensione nominale d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] frequenza di impiego nominale [Hz] potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale [A] corrente condizionale nominale di cortocircuito differenziale [A] C40a C40N C60a C60N C60H C60L C120N NG125a NG125N NG125L NS160 tenuta alle correnti impulsive [kA] onda di corrente 8/20 µs numero di poli sensibilità (I∆n) a 50 Hz [mA] ∆ In Ue Ui Uimp ∆ I∆m I∆c ∆ ID C40 CEI EN 61008-1 AC 25 40 230 230 440 440 6 6 50 1000 50 fusibile gG 25 A 4.5 6 6 10 15 20 6 10 10 1P+N selettivi S tensione minima di funzionamento del tasto di prova a 50 Hz [V] tempo totale di sgancio a 2 I∆n [ms] ∆ temperatura di riferimento [°C] 189 istantanei selettivi S ≤150 30 189 189 ≤150 30 189 189 ≤150 189 60÷200 30 234 Schneider Electric .5 6 6 10 15 20 6 10 10 A tipo "SI" 25 40 230 230 440 440 6 6 50 1000 50 fusibile gG 25 A 4.5 6 6 10 15 20 6 10 10 3 1P+N c 5 1P+N c c 50 1000 30 fusibile gG 40 A 4.

Schneider Electric 235 .25 1+N 25 c c 3+N 40 c c A tipo "SI" 230/400 440 6 50 Icn dell'interuttore associato 3 5 1+N 3+N 25 40 c c c selettivi S tensione minima di funzionamento del tasto di prova a 50 Hz [V] tempo totale di sgancio a 2 I∆n [ms] ∆ 189 istantanei selettivi S ≤150 189 ≤150 189 ≤150 60÷200 (3) Blocchi differenziali Vigi per interruttori modulari C40: questi blocchi devono essere necessariamente assemblati con il relativo interruttore magnetotermico. (2) caratteristica tipo Im=In x CEI EN 60898 (CEI 23-3 4a ed.25 1+N 25 10 30 300 500 300 500 1000 c c 3+N 40 c c 50 Icn dell'interuttore associato 0.) C 5÷10 Blocchi differenziali Vigi (3) tipo norma di riferimento classe tensione nominale d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] frequenza di impiego nominale [Hz] potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale [A] tenuta alle correnti impulsive [kA] onda di corrente 8/20 µs numero di poli corrente nominale [A] sensibilità (I∆n) a 50 Hz [mA] ∆ Ue Ui Uimp I∆m ∆ istantanei selettivi S In istantanei 1P+N Vigi C40 CEI EN 61009-1 App.Protezione delle persone Interruttori automatici magnetotermici differenziali (1) tipo C40a Vigi norma di riferimento classe corrente nominale [A] tensione nominale d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] frequenza di impiego nominale [Hz] potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale [A] numero di poli sensibilità (I∆n) a 50 Hz [mA] ∆ tensione minima di funzionamento del tasto di prova a 50 Hz [V] tempo totale di sgancio a 2 I∆n [ms] ∆ classe di limitazione sganciatore magnetotermico (2) In Ue Ui Uimp I∆m ∆ CEI EN 61009 AC 6÷40 230 440 6 50 4500 1P+N c 189 istantanei caratteristiche In [A] corrente nominale ≤150 3 C 6 10 16 20 25 32 40 30 C40N Vigi CEI EN 61009 AC 6÷40 230 440 6 50 6000 1P+N c 189 ≤150 3 C 6 10 16 20 25 32 40 30 1P+N istantanei 30 300 temperatura di riferimento [°C] (1) Interruttori magnetotermici differenziali disponibili in un blocco unico che assolve ad entrambe le funzioni di protezione magnetotermica e differenziale. G AC A 230/400 230/400 440 440 6 6 50 Icn dell'interuttore associato 0.

regolabili I/S.3.4 25 c (2P) c c c Ue Ui Uimp A 230/400 500 6 50/60 (2) 0. NG125: questi blocchi devono essere necessariamente assemblati con il relativo interruttore magnetotermico (2) Icn/Icu dell'interruttore associato.3.25 2.G AC 230/400 500 6 50/60 (2) 0. 236 Schneider Electric . C120.25 2.4 25 c c c A tipo "SI" 230/400 500 6 50/60 (2) 3 5 2.4 25 c I∆m ∆ istantanei selettivi S.3.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Sistema Multi 9 Blocchi differenziali Vigi (1) tipo norma di riferimento classe tensione nominale d’impiego [V] tensione d’isolamento [V] tensione nominale di tenuta ad impulso [kV di cresta] frequenza di impiego nominale [Hz] potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale [A] tenuta alle correnti impulsive [kÂ] onda di corrente 8/20 µs numero di poli corrente nominale [A] sensibilità (I∆n) a 50 Hz [mA] ∆ Vigi C60 CEI EN 61009-1 App. I/S/R In istantanei 40 c c c 63 c c c 63 c c c 63 c tensione minima di funzionamento del tasto di prova a 50 Hz [V] tempo totale di sgancio a 2 I∆n [ms] ∆ 10 30 300 500 selettivi S 300 500 1000 regolabili I/S 300÷1000 I/S/R 300÷3000 230/415 V istantanei selettivi S regolabili I regolabili S regolabili R versione sensibilità [mA] c c 176 ≤150 176 ≤150 176 ≤150 60÷200 regolazioni possibili ritardo [ms] (I) (S) (R) preallarme (1) Blocchi differenziali Vigi per interruttori modulari C60.

25 2.4 125 c Vigi NG125 CEI EN 60947-2 App.4 63 c c 50/60 (2) 3 5 2 63 c c c c 440/500 690 8 50/60 (2) 3 5 3.4 125 c c c A tipo “SI” 230/400 500 6 50/60 (2) 3 5 2.B AC A tipo “SI” 230/415 230/415 690 690 8 8 50/60 (2) 0.3. 4 125 3.4 125 c c c A 230/400 500 6 50/60 (2) 0.4 125 c (4P) c (4P) 440/500 690 8 50/60 (2) 3 5 3.Protezione delle persone Vigi C120 AC 230/400 500 6 50/60 (2) 0.25 2. 4 63 230/415 690 8 50/60 (2) 3 5 3. 4 63 c c c c c c c 176 ≤150 176 ≤150 176 ≤150 60÷200 178 ≤150 178 ≤150 60÷200 ≤150 60÷200 ≤150 60÷200 ≤500 I/S/R 300 500 1000 3000 0 60 150 10÷50% I∆n c 224 c c 178 c 224 ≤150 60÷200 ≤500 I/S/R 300 500 1000 3000 0 60 150 ≤150 60÷200 ≤500 I/S 300 500 1000 0 60 I/S/R 300 500 1000 3000 0 60 150 10÷50% I∆n ≤150 60÷200 ≤500 I/S/R 300 500 1000 3000 0 60 150 Schneider Electric 237 .3.25 2.3.3.

Protezione delle persone Dispositivi differenziali Dispositivi differenziali a toroide separato La protezione differenziale è realizzata con l'associazione di un relé differenziale a toroide separato ad un interruttore automatico provvisto di sganciatore voltmetrico.06 s per I∆n= 300 mA commutatore 9 temporizzazioni da istantanea a 4.5 s commutatore 2 soglie commutabili 30 mA o 300 mA commutatore 9 soglie commutabili da 30 mA a 30 A c c c c c c c ≤ 1000 V da 50/60 a 400 Hz ≤ 1000 V da 50/60 a 400 Hz RH21P RH99 RH99M RH99P - - Contatti di uscita Numero contatti Soglia di guasto: contatto a riarmo manuale Soglia di guasto: contatto a riarmo automatico Soglia di guasto: contatto a riarmo man/aut selezionabile Soglia di segnalazione: contatto a riarmo automatico Soglia di preallarme: contatto a riarmo automatico Tensioni di alimentazione 12/24 V CA 48 V CA 110/130 V CA 220/240 V CA 380/415 V CA 440/525 V CA 12/48 V CC 24/130 V CC Test di funzionamento Locale (pulsante di test) A distanza A distanza di più relè (massimo 10) A distanza mediante comunicazione Toroidi associabili Toroidi chiusi tipo A Toroidi aperti tipo OA Todoridi sommatori Compatibilità con toroidi chiusi tipo E c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c c 1 c 1 c (2) c (3) 238 Schneider Electric . Per il loro funzionamento richiedono una tensione di alimentazione ausiliaria in CA o CC. I Relé differenziali sono tutti in classe A e protetti contro scatti intempestivi. Relè standard ad una soglia RH21 RH21M Tipo di rete da proteggere BT corrente alternata Frequenza Funzioni Protezione Segnalazione guasto differenziale senza intervento protezione Preallarme Visualizzazione percentuale I∆n (barra di LED) Misura corrente differenziale I∆n (display) Comunicazione (Digipact) Installazione Su guida DIN Incasso Sensibilità I∆n ∆ Regolazione soglie Soglia di guasto Soglia di segnalazione Soglia di preallarme Temporizzazione Regolazione temporizzazioni Soglia di guasto Soglia di segnalazione Soglia di preallarme commutatore 1 temporizzazione istantanea per I∆n= 30 mA istantanea o 0.

5 s 1 temporizzazione regolabile per ogni partenza da istantanea a 4.5 s 2 c c c c c c c c c istantanea 1temporizzazione regolabile da istantanea a 4.5 s 2 c c c c c c c c c c c c c 1temporizzazione regolabile da istantanea a 4.5 s RHUs RHUs ≤1000 V da 50/60 a 400 Hz c c c c tastiera 1 soglia regolabile da 30 mA a 30 A 1 soglia regolabile da 15 mA a 30 A tastiera 1 temporizzazione regolabile da istantanea a 4.5 s - Centrale di misure differenziali RMH Centrale RMH ≤1000 V da 50/60 a 400 Hz Concentratore RM12T c c fino a 12 partenze misurate (1) c c tastiera 1 soglia regolabile 1 soglia regolabile da 15 mA a 30 A tastiera - c c - 1temporizzazione regolabile per ogni partenza da istantanea a 4.5 s RHU RHU ≤ 1000 V da 50/60 a 400 Hz c c c c tastiera 1 soglia regolabile da 30 mA a 30 A 1 soglia regolabile da 15 mA a 30 A tastiera 1 temporizzazione regolabile da istantanea a 4.Protezione delle persone Relè a doppia soglia RH197 RH197P ≤1000 V da 50/60 a 400 Hz c c c c commutatore 19 soglie commutabili da 30 mA a 30 A da 30 mA a 30 A fissa 50% I∆n commutatore 7 temporizzazioni da istantanea a 4.5 s 2 c c c c c c c c c c c c c c 2 c c c c c c c c c c c c c c Schneider Electric 239 .

98 1.59 1.75 1 1.32 2. SA200 IA80.5 Tipo di montaggio Aggancio su relé Vigirex (montaggio posteriore) Su guida DIN (montaggio orizzontale o verticale) Su piastra piena o forata o su profilato Su cavo Su sistema sbarre Caratteristiche ambientali Calore umido non in funzionamento (IEC 60068-2-30) Calore umido in funzionamento (IEC 60068-2-56) Nebbia salina (IEC 60068-2-52) Grado di inquinamento (IEC 60664-1) Potere calorifico (MJ) (1) Per I∆n u 500 mA. PA50 TA30.19 3.5 mm². GA300 28 cicli +25 °C / +55 °C / HR 95 % 48 h 00 Categoria C2 Prova KB severità 2 3 0. (2) Da 0.89 7. RMH RH10.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Dispositivi differenziali a toroide separato Rilevatori Relé associati Relé a riarmo automatico Relé differenziali Impiego Per lavori ex nono ed estensioni Per ristrutturazioni ed estensioni Caratteristiche generali Tipo di rete da controllare Tensione d'isolamento Ui Rilevatore di tipo chiuso Rilevatore di tipo aperto Temperatura di funzionamento Temperatura di stoccaggio Indice di protezione Caratteristiche elettriche del prodotto Rapporto di trasformazione Tenuta alla corrente di cortocircuito trifase Tenuta alla corrente di cortocircuito differenziale (secondo IEC 60947-2 in kA efficace) Categoria di sovratensione Tensione nominale di tenuta ad impulso Uimp (kV) Caratteristiche dei rilevatori Corrente nominale d’impiego Ie (A) Sezione massima ammissibile per fase (mm² rame) Caratteristiche meccaniche del prodotto Tipo di rilevatore Toro TA30 Toro PA50 Toro IA80 Toro MA120 Toro SA200 Toro GA300 Toro POA Toro GOA Toroide sommatore Toroide sommatore Cablaggio Sezione dei cavi (mm²) per una resistenza R = 3 W 0.5 s Toro di tipo chiuso A RH99. SA200. MA120.22 0.42 0.12 0. PA50.2 0. IA80. Icw 100 kA/0.42 3.05 - Scelta dei rilevatori in funzione del circuito di potenza Cavi rame 3P + N Corrente nominale d’impiego (Ie) 65 A 85 A 160 A 250 A 400 A 630 A 1600 A Sezione max per fase 25 mm2 50 mm2 95 mm2 240 mm2 2 x 185 mm2 2 x 240 mm2 4 x 240 mm2 Rilevatori TA30 PA50 o POA IA80 MA120 o GOA SA200 GA300 280 x 115 mm Schneider Electric 240 .5 a 2. MA120 TA30. PA50.23 MA120 250 240 SA200 400 2 x 185 GA300 630 2 x 240 Dimensioni ∅ (mm) 30 50 80 120 200 300 - Lunghezza max di collegamento (m) 18 60 80 100 TA30. IA80. RH99. RH21. MA120.5 s I∆w 85 kA/0. RHUs e RHU c BT 50/60/400 Hz 1000 V c -35 °C / +70 °C -55 °C / +85 °C IP30 (collegamenti IP20) 1/1000 c c IV 12 TA30 65 25 PA50 85 50 IA80 160 95 Peso (kg) 0.

3 3. RH99. RH21.26 21.2 - Toroide sommatore RH99 (1) RH10. RH21.16 Lunghezza max di collegamento (m) 18 60 80 100 POA. GOA 28 cicli +25 °C / +55 °C / HR 95 % 48 h 00 Categoria C2 Prova KB severità 2 3 8.35 Lunghezza max di collegamento (m) 10 (2) 10 (2) 10 (2) c c 28 cicli +25 °C / +55 °C / HR 95 % 48 h 00 Categoria C2 Prova KB severità 2 4 - Scelta dei toroidi sommatori in funzione del circuito di potenza Sbarre rame 3P + N Corrente nominale d’impiego (Ie) 1600 A 4000 A Sezione max per fase 2 sbarre 100 x 5 mm2 2 sbarre 125 x 10 mm2 Toroidi sommatori 280 x 115 mm 470 x 160 mm Schneider Electric 241 . RMH RH10.Protezione delle persone Toro di tipo aperto OA RH99. RHUs e RHU c BT 50/60/400 Hz 1000 V c -35 °C / +70 °C -55 °C / +85 °C 1/1000 c c IV 12 POA 85 50 Dimensioni ∅ (mm) 46 110 GOA 250 240 Peso (kg) 1. RH99 (1) c BT 50/60/400 Hz 1000 V c -35 °C / +80 °C -55 °C / +100 °C IP30 (collegamenti IP20) 1/1000 c IV 12 280 x 115 1600 2 x 100 x 5 Dimensioni interne (mm) 280 x 115 470 x 160 470 x 160 4000 2 x 125 x 10 Peso (kg) 13.02 16.

Nota 2: i relé differenziali Vigirex presentano il controllo permanente del collegamento toroide-relé: in caso di interruzione si ha l’apertura dell’interruttore associato. L’induzione magnetica nel toroide e il segnale elettrico disponibile al secondario sono dunque. associati al dispositivo di interruzione provvisto della relativa bobina di apertura (MX o MN). il valore del rapporto Ifasemax / I∆n può arrivare fino a 50000. Il sensore toroidale permette di determinare correnti differenziali nel campo che va da qualche milliampere a qualche decina di ampere. Il toroide deve abbracciare tutti i conduttori attivi affinchè sia interessato dal campo magnetico residuo corrispondente alla somma vettoriale delle correnti che percorrono le fasi ed il neutro. 242 Schneider Electric . nel caso di correnti di elevata intensità. due soluzioni consentono di far fronte al problema degli scatti intempestivi: c utilizzare un toroide avente diametro interno almeno doppio del diametro del cavo o del fascio di cavi. c disporre un manicotto di materiale ferromagnetico (ferro dolce . c cavo di segnale installato a meno di 30 cm dal cavo di potenza.lamiera ferromagnetica) all’interno del toro per rendere il campo omogeneo. è consigliabile formare una treccia con i cavi di collegamento toroide-relé. dovuto alla fase 3. Il segnale elettrico al secondario del toroide viene inviato al relé per lo sgancio. Lo stesso principio può essere applicato utilizzando un relé differenziale a toroide separato esterno al dispositivo di interruzione (Vigirex). cioè centraggio dei conduttori. perchè in questo caso è il costruttore che studia e mette a punto le soluzioni per risolvere il problema del centraggio dei conduttori attivi e ottimizzare il dimensionamento del toroide. Occorre sottolineare che l’utilizzo di differenziali a toroide incorporato consente all’installatore di risolvere i problemi sopra evidenziati. ne deriva una saturazione magnetica locale che si traduce in un contributo al flusso magnetico nel toroide. Lo stesso fenomeno può verificarsi se il toroide è posizionato in prossimità di una zona di curvatura dei cavi da cui esso è attraversato. in grado.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Indicazioni installative Protezione mediante trasformatore toroidale Il trasformatore toroidale è utilizzato per i seguenti dispositivi differenziali: interruttori magnetotermici con blocchi differenziali Vigi. Una volta che sono state considerate tutte queste precauzioni. non proporzionale alla corrente che la percorre. uso di un toroide di grandi dimensioni e applicazione di un manicotto magnetico. affinchè la loro azione magnetica in assenza di corrente differenziale residua sia perfettamente compensata. Affinchè la "risposta" del toroide sia fedele e lineare. interruttori magnetotermici differenziali. l’immagine della corrente differenziale residua. Posizionamento del toroide lontano dai tratti di curvatura dei cavi ∅ Nota 3: alcuni tipi di relé differenziali Vigirex sono provvisti di dispositivo a sicurezza positiva per la segnalazione in caso di mancanza dell’alimentazione ausiliaria o di rottura del cavo di alimentazione. Il collegamento toroide-relé differenziale deve essere realizzato con cavo schermato in caso di: c soglia differenziale <100 mA. In particolare si realizzano dispositivi differenziali ad alta sensibilità per circuiti di distribuzione e terminali (protezione delle persone e protezione contro gli incendi). Il campo magnetico generato da un conduttore diminuisce proporzionalmente alla distanza ed è quindi molto forte nel punto A della figura a fianco. Nei casi critici (Ifasemax / I∆n elevato). L ≥ 2∅ Il manicotto di materiale ferromagnetico disposto attorno ai conduttori all'interno del toroide riduce il rischio di sganci causati da correnti di spunto. è necessario collocare i conduttori il più vicino possibile al centro del toroide. di far apparire al secondario del toroide un segnale che può dare luogo ad un intervento intempestivo. Ciò può causare la comparsa di una induzione residua parassita. c toroide installato a distanza superiore a 10 m. Questo rischio è tanto più elevato quanto più la soglia d’intervento del differenziale è bassa rispetto alla corrente nelle fasi. Protezione differenziale di tipo toroidale 1 3 2 A Esempio di cattivo serraggio dei conduttori nel toroide Relé differenziale a toroide separato L’insieme necessario per il funzionamento è costituito dal toroide o trasformatore di corrente e dal relé differenziale. per la corretta installazione del toroide occorre attenersi ad alcune regole di seguito indicate. da un punto di vista teorico. in modo particolare in caso di cortocircuito. Nota 1: se si utilizzano differenziali ad alta sensibilità. interruttori differenziali puri. In questo caso.

a). con dei TA di classe 5. Ad esempio. integrata negli sganciatori elettronici. Per rilevare la corrente di guasto verso terra vengono utilizzati i trasformatori di corrente impiegati per il rilevamento delle sovracorrenti. b Fig. cioè la corrente differenziale residua. Ad esempio regolando un Vigirex a I∆n = 500 mA e avendo dei TA 100/5 A la reale soglia di intervento impostata è pari a 500 mA x 100/5 = 10 A. Per ragioni costruttive legate alla classe di precisione dei trasformatori di corrente si possono realizzare con questa soluzione solo dispositivi differenziali a bassa sensibilità utilizzabili ai primi livelli di distribuzione per la protezione contro gli incendi e più in generale per la protezione dell’impianto. In alternativa alla protezione di terra integrata negli sganciatori un’altra soluzione che sfrutta lo stesso principio è quella che utilizza il toroide del relè differenziale a toroide separato per la rilevazione della somma delle correnti dei TA. in caso di protezione di arrivi di forte potenza e quindi in presenza di cavi di fase aventi elevata sezione. AT / BT G 1 2 3 N T DDR DDR PE Inserzione sui conduttori attivi (G) e source ground return (T). c d d { b a a e { f e In presenza di guaina metallica Fig. I tre (o quattro) TA si comportano come dei generatori di corrente collegati in parallelo che fanno circolare sul circuito d’uscita una corrente che è la somma vettoriale delle tre correnti di fase piu quella dell’eventuale conduttore di neutro.PE.Protezione delle persone Conduttore di protezione Il conduttore di protezione deve essere installato esternamente al toroide (fig. Se la guaina metallica del cavo è collegata a terra e passa all'interno del toroide (fig. per un guasto d’isolamento che si verifica sulla rete BT. b). Schneider Electric 243 . In aggiunta alle considerazioni fatte in precedenza riguardanti la precisione dei TA. Protezione mediante trasformatori di corrente Per misurare la corrente differenziale di un circuito trifase sono installati tre o quattro trasformatori di corrente a seconda che il circuito sia senza neutro o con neutro. qualora sia possibile installare il toroide sul tratto del conduttore di terra tra la derivazione del neutro e quella del PE. il conduttore che collega la guaina al collettore di terra deve passare all'interno del toroide per annullare gli effetti di una eventuale corrente di guasto che potrebbe circolare all'interno della guaina stessa. bisogna considerare che per determinare la reale soglia di intervento di questa protezione occorre moltiplicare la soglia regolata sul fronte del relé differenziale per il rapporto di trasformazione dei TA. Infatti. In questo caso si posiziona il toroide sul collegamento a terra del centro stella dell’avvolgimento di bassa tensione del trasformatore. la corrente differenziale vista dal toroide T della figura sottostante è uguale a quella vista dal toroide G. Il toroide rileva ed invia al relé differenziale la corrente di guasto verso terra. Questa soluzione si può applicare nei sistemi TN-S. è consigliabile non effettuare regolazioni del relé differenziale al di sotto del 10% della corrente nominale stessa dei TA. è la "Source Ground Return". I1 I2 I3 A Ih DDR B Protezione differenziale realizzata con TA in un circuito trifase senza neutro Protezione "Source Ground Return" Una soluzione alternativa a quella dell’uso dei trasformatori di corrente. Il relé differenziale può essere integrato nello sganciatore elettronico (opzione W) del dispositivo di interruzione o esterno allo stesso (Vigirex). a a: b: c: d: e: f: toroide neutro eventuale conduttore di protezione conduttori di fase guaina metallica collegamento guaina . per la legge di Kirchoff ai nodi. Infatti potrebbe succedere che. Questa soluzione è adottata per realizzare la protezione detta “residual” (opzione T). la sommatoria delle correnti nei conduttori attivi potrebbe dare un risultato diverso da zero anche in assenza di corrente di dispersione verso terra. Questa corrente è rilevata dal relé differenziale. utilizzati alla loro corrente nominale. in seguito all’errore di lettura operato dai TA. In caso contrario il dispositivo differenziale non interviene.

è molto probabile la circolazione di correnti che interessano anche l'impianto di terra (correnti di circolazione Ic). Nota: le soluzioni proposte non producono scatti intempestivi delle protezioni diffrenziali inserite. PE NO PE (1) SI (1) 1 2 3 N PE NO DA (2) (1) L'intervento della protezione differenziale deve provocare l'apertura dell'interruttore del montante di media tensione. ad esempio potenza nominale e tensione di corto circuito. 244 Schneider Electric . Si ricorda che l'installazione dei differenziali non è ammessa nei sistemi TN-C.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Indicazioni installative Trasformatori in parallelo L'impiego di dispositivi differenziali in presenza di trasformatori in parallelo può dar luogo a due tipi di inconvenienti: c perdita di sensibilità del dispositivo differenziale. accentuando eventuali differenze di potenziale tra i centri stella dei due trasformatori. I relé differenziali installati sugli arrivi dei trasformatori possono pertanto scattare intempestivamente. Anche in presenza di trasformatori nominalmente identici. c correnti di circolazione. acuisce il problema. È dunque consigliabile evitare il parallelo di trasformatori di diverse caratteristiche nominali. Infatti. La corrente di guasto verso terra Ig si ripartisce sui trasformatori e di conseguenza i dispositivi differenziali installati sui montanti percepiscono solo una frazione di tale corrente. La presenza di carichi squilibrati. la sola apertura dell'interruttore di bassa tensione non isola il punto di guasto. piccole differenze costruttive possono dare luogo a queste correnti di circolazione. tuttavia le correnti di circolazione sono sempre presenti sull'impianto. In presenza di trasformatori con caratteristiche diverse. La realizzazione pratica del collegamento a terra di trasformatori funzionanti in parallelo e provvisti di protezione differenziale richiede un buon progetto ed una particolare attenzione in fase di montaggio. Per ovviare a questi inconvenienti utilizzare una delle seguenti soluzioni: c installare le protezioni differenziali sulle partenze e non sugli interruttori di arrivo realizzando i montanti con elementi che riducono al minimo il rischio di guasti verso terra. in caso di guasto interno al trasformatore. c equipaggiare gli interruttori di arrivo con una protezione di terra ed installare i relativi toroidi sui conduttori che uniscono il neutro al dispersore dell'impianto di terra comune ai due trasformatori. No Ic Ic Si Ic Questa figura mostra un esempio di realizzazione della messa a terra dei trasformatori in parallelo in un sistema TN-S ed indica il corretto posizionamento dei toroidi. (2) DA è il dispersore intenzionale dell'impianto di terra comune ai due trasformatori. In particolare il collegamento delle sbarre di terra (PE) del quadro principale deve essere tale da rispettare il corretto posizionamento dei toroidi.

essi assicurano ancora la protezione delle persone.5 0.5 1 2 3 4 C40 Vigi.5 1.5 0.Protezione delle persone Dispositivi differenziali Impiego a 400 Hz Dispositivi differenziali Multi 9 I dispositivi differenziali della gamma Multi 9 sono utilizzabili a 400 Hz. Il comportamento dei dispositivi differenziali al variare della frequenza è indicato nei diagrammi sottostanti.5 10 50 60 90 150 250 350 400 Hz 10 50 60 90 150 250 350 400 Hz tipo ID classe AC In [A] 25 40 numero curva 10 mA 2 30 mA 1 1 2 3 4 300 mA 500 mA 1 1 1 2 2 1 1 2 tipo C40a Vigi C40N Vigi Vigi C40 classe AC AC AC A In [A] 40 40 25-40 25-40 numero curva 10 mA 30 mA 1 1 1 1 2 300 mA 1 1 1 2 2 500 mA - 63-80-100 A selettivo S A tipo "si" 25-40-63 A tipo "si" 25-40-63 A tipo “si” 25-40 selettivi S A tipo “si” 40 40-63-80-100 - Vigi C60 ID l∆n 2.5 A tipo "si" 25-63 selettivi S A tipo "si" 63 1 0.6 1 2 4 6 100 Tetanizzazione (mA) 10 10 12 17 23 32 50 Fibrillazione (mA) 100 40 80 180 560 - ID.5 2 2 1.5 1 1 0. Soglia in corrente in funzione della frequenza Frequenza (Hz) Corrente continua 50 100 300 1000 3000 5000 10000 >10000 Percezione (mA) 2 0. IDC40 Id IDn 2. Quindi a fronte di un aumento delle soglie di intervento dei dispositivi differenziali con la frequenza.5 tipo Vigi C60 classe AC A In [A] 25 40-63 25-63 numero curva 10 mA 30 mA 1 2 3 4 300 mA 1 1 2 4 500 mA 1 1 2 1A 4 2 - 2 1.5 10 50 60 90 150 250 350 400 Hz Schneider Electric 245 . Incidenza della frequenza della corrente La Norma IEC 60479-1 § 3 e -2 § 4 definisce la sensibilità e la fibrillazione del corpo umano in funzione della frequenza. Vigi C40 ID I∆n 2. La soglia di sensibilità varia al variare della frequenza e in genere aumenta con essa.5 0. Tuttavia è dimostrato che il corpo umano è meno sensibile alla corrente a 400 Hz.

n.65 3 L max = k x ⋅ k par 0.5 è il fattore correttivo della resistenza del circuito. SN [mm2] è la sezione del conduttore di neutro. 1 5 ⋅ ρ ⋅ (1 + m) ⋅ k m ⋅ Im (1) Nell'impossibilità pratica di effettuare la verifica per ogni configurazione di doppio guasto.2 per gli sganciatori magnetotermici. U0 [V] è la tensione nominale tra fase e terra. L max = k x ⋅ k par 0. m è il rapporto tra la sezione del conduttore di fase e la sezione del conduttore di protezione (in presenza di conduttori in parallelo considerare la sezione complessiva). La precisione di questo metodo si può considerare equivalente a quella del calcolo che tiene conto di tutte le impedenze della rete (metodo seguito dal programma On-Off Rete). fase [mm2] kx 120 150 185 240 300 0.90 0. 246 Schneider Electric . 0. kx è il fattore di riduzione che tiene conto della reattanza dei cavi di sezione maggiore di 95 m 2. Si ritiene che.80 0. Nel fare la valutazione della corrente di guasto a terra si considerano soltanto le impedenze della fase e del PE relative alla partenza in esame.8 ed è nella maggior parte dei casi sufficiente a determinare con buona approssimazione la massima lunghezza della conduttura per la quale è verificata la protezione delle persone. quando l'impedenza della rete a monte è trascurabile rispetto a quella della partenza in esame. Sistema di neutro TN I simboli utilizzati significano: Lmax [m] è la massima lunghezza della conduttura che permette l'intervento della protezione.85 0.2 SPE SF kpar 2. c 1. m' è il rapporto tra la sezione del conduttore di neutro e la sezione del conduttore di protezione. Questo metodo risulta efficace per fare una rapida valutazione della lunghezza massima protetta quando non sono note le caratteristiche della rete a monte. (2) Si ricorda che le norme raccomandano di non distribuire il neutro nei sistemi IT. Sez.15 per gli sganciatori elettronici. (pari a 0. 8 ⋅ Uo ⋅ SF . 1. SF [mm2] è la sezione del conduttore di fase.8 U 2 kpar è il fattore correttivo in caso di più cavi in parallelo.5·ρ·(1+m’)·km·Im km è il fattore che tiene conto della tolleranza della soglia di intervento magnetico. sulla parte di impianto a monte della conduttura in esame. in occasione del guasto. il calcolo viene condotto supponendo una uguale ripartizione della tensione tra i due circuiti in guasto (ciò corrisponde alla condizione più sfavorevole per uno dei due circuiti interessati dal doppio guasto).75 0.8 · U0 · SF Lmax = kx · kpar · _______________ 2·1.8 per tener conto di una riduzione all'80% della tensione di alimentazione durante il guasto.Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Generalità Sistema di neutro IT c senza distribuzione del neutro (1) D B PE C A Verifica delle condizioni di intervento del dispositivo di protezione contro le sovracorrenti Il metodo convenzionale utilizzato in questa guida è suggerito dalla Norma CEI 64. tale resistenza aumenti del 50% rispetto al suo valore a 20°C. ρ [Ω mm2/m] è il valore della resistività a 20°C del materiale conduttore. c con distribuzione del neutro (1) (2) R S T N PE D B C A VAB = 0.8 Uo 2 SPE SF SN caso A B A PE caso B v caso A . U [V] è la tensione nominale tra fase e fase.72 VAB = 0. cavi in parallelo 1 1 2 2 3 4 5 3. vale: c 1.018 per il rame e 0. Per la determinazione della lunghezza limite della conduttura utilizzare la legge di Ohm opportunamente adattata.linea con neutro 0.5·ρ·(1+m)·km·Im L SPE C SF v caso B .nel caso di circuiti senza neutro inseriti in un sistema con neutro distribuito. È un metodo applicabile a condizione che il conduttore di protezione sia posto nelle immediate vicinanze dei conduttori attivi del circuito (in caso contrario la verifica della protezione delle persone può essere eseguita solo con delle misure effettuate ad impianto terminato). la formula diventa: 0.027 per l'alluminio).8 · U0 · SN Lmax = kx · kpar · _______________ 2·1. 8 ⋅ U ⋅ SF 2 ⋅ 1 5 ⋅ ρ ⋅ (1 + m) ⋅ k m ⋅ Im . Im [A] è la taratura della protezione contro i cortocircuiti.

31 4 0. C120. NG125 caratteristica D o K sez. C120. non applicare il coefficiente.3 1. 3 0.5 4 6 10 16 25 35 50 6 170 284 454 681 10 102 170 273 409 681 16 64 106 170 256 426 681 20 51 85 136 204 341 545 852 25 41 68 109 164 273 436 681 32 32 53 85 128 213 341 532 745 1065 40 26 43 68 102 170 273 426 596 852 50 20 34 55 82 136 218 341 477 681 63 16 27 43 65 108 173 270 379 541 80 13 21 34 51 85 136 213 298 426 100 10 17 27 41 68 109 170 239 341 125 8 14 22 33 55 87 136 191 273 Tabella 2 .C60. In [A] [mm2] 1. NG125 caratteristica C sez.41 (1) Nel caso di reti trifasi a 230 V tra le fasi.25 Tabella 1 .62 0.50 0. Lunghezze massime (in metri) di cavo protetto contro i contatti indiretti tramite interruttori automatici nel sistema TN.5 4 6. In [A] [mm2] 0.5 370 237 148 94 4 592 379 237 150 6 568 355 225 10 592 376 16 601 25 35 50 10 35 59 95 142 237 379 592 828 12. NG125 caratteristica B sez.C60.5 1217 608 304 203 152 4 487 325 243 6 730 487 365 10 811 608 16 25 35 50 6 61 101 162 243 406 649 10 37 61 97 146 243 389 608 852 16 23 38 61 91 152 243 380 532 761 20 18 30 49 73 122 195 304 426 608 25 15 24 39 58 97 156 243 341 487 32 11 19 30 46 76 122 190 266 380 40 9 15 24 37 61 97 152 213 304 50 7 12 19 29 49 78 122 170 243 63 6 10 15 23 39 62 97 135 193 80 5 8 12 18 30 49 76 106 152 100 4 6 10 15 24 39 61 85 122 125 3 5 8 12 19 31 49 68 97 Tabella 4 . In [A] [mm2] 1. C120.5 1 2 3 4 1.C60. Per reti monofasi a 230 V (fase neutro).5 1022 511 256 170 128 2. In [A] [mm2] 0.5 28 47 76 114 189 303 473 663 16 22 37 59 89 148 237 370 518 739 25 14 24 38 57 95 151 237 331 473 40 9 15 24 35 59 95 148 207 296 63 6 9 15 23 38 60 94 131 188 Schneider Electric 247 .40 0.6 2.5 2. NG125 caratteristica MA sez.Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema TN Fattori correttivi da applicarsi alle lunghezze date dalle tabelle Sfase Spe 1 2 rete 400 V cavo Cu 1 0.C60.67 tra le fasi (1) cavo Al 0.5 1704 852 426 284 213 4 681 454 341 6 681 511 10 852 16 25 35 50 6 85 142 227 341 568 10 51 85 136 204 341 545 852 16 32 53 85 128 213 341 532 745 20 26 43 68 102 170 273 426 596 852 25 20 34 55 82 136 218 341 477 681 32 16 27 43 64 106 170 266 373 532 40 13 21 34 51 85 136 213 298 426 50 10 17 27 41 68 109 170 239 341 63 8 14 22 32 54 87 135 189 270 80 6 11 17 26 43 68 106 149 213 100 5 9 14 20 34 55 85 119 170 125 4 7 11 16 27 44 68 95 136 Tabella 3 .5 730 365 183 122 91 2. applicare il coefficiente 0.5 222 142 89 56 2.6.5 1 2 3 4 1.

Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema TN Tabella 5 . Masterpact (1) sez.Compact NS.Compact NS.5 112 88 56 4 180 141 90 6 270 212 136 10 450 354 227 16 721 567 363 25 1126 887 567 35 1577 1242 795 50 2253 1774 1135 70 3155 2484 1590 95 4281 3371 2158 120 4867 3833 2453 150 5746 4525 2896 185 6670 5253 3361 240 8112 6388 4088 300 9735 7666 4906 190 TM16D 37 60 90 149 239 374 523 591 828 1123 1277 1508 1751 2129 2555 300 TM25D 23 37 56 94 151 236 331 473 662 899 1022 1206 1400 1703 2044 400 TM32D 18 28 43 71 114 177 248 355 497 674 767 905 1051 1278 1533 500 TM 40/63D 14 22 34 56 90 141 198 283 397 539 613 724 840 1022 1226 650 TM80D 10 17 26 43 69 109 152 218 305 415 471 556 646 786 943 800 TM100D 8 14 21 35 56 88 124 177 248 337 383 452 525 638 766 1000 1250 TM125/160D 5 9 13 22 36 56 79 113 159 215 245 289 336 408 490 7 11 17 28 45 70 99 141 198 269 306 362 420 511 613 Tabella 6 . Im [A] [mm2] 1500 2000 2. Tipo di sganciatori NS [mm2] (2) TM16G TM 25/40G TM63G 2.5 4 3 4 7 5 6 11 8 10 18 14 16 30 22 25 47 35 35 66 49 50 94 70 70 132 99 95 179 134 120 204 153 150 241 181 185 280 210 240 340 255 300 408 306 (1) Nel caso di regolazione della soglia magnetica ad una Im non contenuta in tabella. 248 Schneider Electric . considerare la colonna con Im immediatamente superiore. Masterpact (1) Im [A] 63 80 125 sez. 2500 2 4 6 11 18 28 39 56 79 107 122 144 168 204 245 3200 2 3 5 8 14 22 31 44 62 84 95 113 131 159 191 4000 1 2 4 7 11 17 24 35 49 67 76 90 105 127 153 5000 1 2 3 5 9 14 19 28 39 53 61 72 84 102 122 6300 1 1 2 4 7 11 15 22 31 42 48 57 66 81 97 8000 1 2 3 5 8 12 17 24 33 38 45 52 63 76 10000 1 1 2 4 7 9 14 19 26 30 36 42 51 61 12500 1 2 3 5 7 11 15 21 24 28 33 40 49 (2) In questa riga sono indicati gli sganciatori magnetotermici degli interruttori Compact NS a cui corrispondono i valori di soglia magnetica della tabella.

In [A] [mm2] 0.5 529 265 176 132 4 423 282 212 6 423 317 10 529 16 25 35 50 6 53 88 141 212 353 564 10 32 53 85 127 212 339 529 16 20 33 53 79 132 212 331 463 20 16 26 42 63 106 169 265 370 529 25 13 21 34 51 85 135 212 296 423 32 10 17 26 40 66 106 165 231 331 40 8 13 21 32 53 85 132 185 265 50 6 11 17 25 42 68 106 148 212 63 5 8 13 20 34 54 84 118 168 80 4 7 11 16 26 42 66 93 132 100 3 5 8 13 21 34 53 74 106 125 3 4 7 10 17 27 42 59 85 Tabella 10 .25 3 0.6. C120.37 (1) Nel caso di reti trifase a 230 V tra le fasi.50 0.Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema IT Fattori correttivi da applicarsi alle lunghezze date dalle tabelle Sfase Spe 1 rete trifase cavo Cu neutro non distributo 1 400 V (1) neutro distribuito 0. Lunghezze massime (in metri) di cavo protetto contro i contatti indiretti tramite interruttori automatici nel sistema IT. In [A] [mm2] 0.5 322 206 129 82 4 514 329 206 131 6 494 309 196 10 514 327 16 523 25 35 50 10 31 51 82 123 206 329 514 12. C120.5 25 41 66 99 165 263 412 576 16 19 32 51 77 129 206 322 450 643 25 12 21 33 49 82 132 206 288 412 40 8 13 21 31 51 82 129 180 257 63 5 8 13 20 33 52 82 114 163 Schneider Electric 249 .C60.C60.62 neutro distribuito 0.15 Tabella 7 .5 193 123 77 49 2.5 2. non applicare il coefficiente.5 889 444 222 148 111 2.67 0. NG125 caratteristica C sez.25 0.5 1 2 3 4 1.30 0.5 635 317 159 106 79 2.5 370 247 185 4 395 296 6 444 10 16 25 35 50 6 148 247 395 10 89 148 237 356 16 56 93 148 222 370 20 44 74 119 178 296 474 25 36 59 95 142 237 379 593 32 28 46 74 111 185 296 463 40 22 37 59 89 148 237 370 519 50 18 30 47 71 119 190 296 415 593 63 14 24 38 56 94 150 235 329 470 80 11 19 30 44 74 119 185 259 370 100 9 15 24 36 59 95 148 207 296 125 7 12 19 28 47 76 119 160 237 6 74 123 198 296 494 10 44 74 119 178 296 474 16 28 46 74 111 185 296 463 20 22 37 59 89 148 237 370 25 18 30 47 71 119 190 296 415 32 14 23 37 56 93 148 231 324 463 40 11 19 30 44 74 119 185 259 370 50 9 15 24 36 59 95 148 207 296 63 7 12 19 28 47 75 118 165 235 80 6 9 15 22 37 59 93 130 185 100 4 7 12 18 30 47 74 104 148 125 4 6 9 14 24 38 59 83 119 Tabella 9 . In [A] [mm2] 1.6 2.3 1.41 0. NG125 caratteristica MA sez.5 4 6. Per reti monofase a 230 V (fase neutro). applicare il coefficiente 0. NG125 caratteristica B sez.40 0. NG125 caratteristica D o K sez.60 cavo Al neutro non distribuito 0. In [A] [mm2] 1.C60.40 0. C120. 2 0.31 0.5 1 2 3 4 1.24 0.19 4 0.C60.5 4 6 10 16 25 35 50 Tabella 8 .

Masterpact Im [A] 63 80 sez. Tipo di sganciatori NS [mm2] (2) TM16G TM 25/40G 2. Masterpact (1) sez. Im [A] [mm2] 1500 2000 2. 2500 2 3 5 9 15 24 34 49 69 93 106 125 146 177 213 3200 1 3 4 7 12 19 27 38 54 73 83 98 114 138 166 4000 1 2 3 6 9 15 21 30 43 58 66 78 91 111 133 5000 1 1 2 4 7 12 17 24 34 46 53 62 73 88 106 6300 1 2 3 6 9 13 19 27 37 42 49 58 70 84 8000 1 1 3 4 7 10 15 21 29 33 39 45 55 66 10000 12500 1 2 3 6 8 12 17 23 26 31 36 44 53 1 1 3 4 6 9 13 18 21 25 29 35 42 (2) In questa riga sono indicati gli sganciatori magnetotermici degli interruttori Compact NS a cui corrispondono i valori di soglia magnetica della tabella. considerare la colonna con Im immediatamente superiore.5 97 77 4 156 123 6 235 185 10 391 308 16 627 493 25 979 771 35 1371 1080 50 1959 1543 70 2743 2160 95 3723 2932 120 4232 3333 150 4997 3935 185 5800 4567 240 7054 5555 300 8465 6666 6 9 14 24 39 61 86 123 172 234 266 314 365 444 533 Tabella 12 .Compact NS. 250 Schneider Electric .Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema IT (1) 125 TM63G 49 79 118 197 316 493 691 987 1382 1876 2133 2518 2923 3555 4266 190 TM16D 32 52 78 130 208 325 455 650 910 1235 1404 1657 1923 2339 2729 300 TM25D 20 32 49 82 131 205 288 411 576 781 888 1049 1218 1481 1777 400 TM32D 15 25 37 62 99 154 216 309 432 586 667 787 914 1111 1333 500 TM 40/63D 12 19 29 49 79 123 172 246 345 469 533 629 730 888 1066 650 TM80D 9 15 22 37 60 94 132 189 265 360 410 484 562 683 820 800 TM100D 7 12 18 30 49 77 108 154 216 293 333 393 456 555 666 1000 1250 TM 125/160D 4 7 11 19 31 49 69 98 138 187 213 251 292 355 426 Tabella 11 .Compact NS.5 4 3 4 6 4 6 9 7 10 16 12 16 26 19 25 41 30 35 57 43 50 82 61 70 115 86 95 156 117 120 177 133 150 209 157 185 243 182 240 296 222 300 355 266 (1) Nel caso di regolazione della soglia magnetica ad una Im non contenuta in tabella.

8 è un fattore che tiene conto di una riduzione all'80% della tensione di alimentazione durante il guasto sulla parte di impianto a monte del condotto in esame. è protetto a monte contro i sovraccarichi ed i cortocircuiti da un interruttore NS250N dotato di sganciatore TM250D. cioè quella fase-PE in corrispondenza dell'estremità finale del condotto. Zg1 [Ω/m] è l'impedenza dell'anello di guasto di un metro di lunghezza. Il dispositivo di protezione (interruttore magnetotermico o magnetotermico differenziale) deve intervenire per un guasto verso massa che sia localizzato alla fine del condotto. Per i sistemi IT consultateci. CANALIS KSA250 Guasto a terra a fine condotto L= 45 m Schneider Electric 251 . 0. In altre parole. Le tabelle della pagina seguente forniscono i valori delle lunghezze massime protette dei condotti in funzione delle caratteristiche di intervento degli interruttori per i sistemi TN. Uo [V] è la tensione nominale tra fase e terra. Protezione del singolo condotto I condotti sbarre sono da considerarsi a tutti gli effetti condutture così come definite dalla norma CEI 64. Supponendo che la protezione magnetica dell'interruttore a monte sia regolata al massimo. 8 ⋅ U0 Z g1 ⋅ K 3 ⋅ Im 36 kA NS250N TM250D dove: Lmax [m] è la massima lunghezza del condotto sbarre che permette l'intervento della protezione automatica. Im [A] è la taratura della protezione contro i cortocircuiti. costituito dal conduttore di fase e dal conduttore di protezione del condotto sbarre. una delle partenze da un quadro di distribuzione è costituita da un condotto sbarre prefabbricato tipo Canalis KSA250.Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Singolo condotto Esempio In un impianto. Per la determinazione della lunghezza limite del condotto viene utilizzata la legge di Ohm opportunamente adattata (secondo quanto suggerito dalla norma CEI 64-8): L max = 0. 191 in corrispondenza di Im = 2500 A per il condotto KSA250 si ha Lmax= 83 m. cioè 10 In (condizione più gravosa). dalla tabella di pag. questo significa verificare che la lunghezza del tratto di condotto sia inferiore alla lunghezza massima protetta dall'interruttore. Per i sistemi TT è sempre indispensabile l'uso di un DDR. occorre verificare che la corrente di guasto minima. Il condotto risulta protetto contro i contatti indiretti. km è il fattore che tiene conto della tolleranza della soglia d'intervento magnetico (vedi anche capitolo Protezione delle persone). ammettendo un aumento del 50% della resistenza del circuito (rispetto al valore a 20°C) dovuto al riscaldamento dei conduttori causato dalla corrente di cortocircuito. Avendo deciso di proteggere il condotto dai contatti indiretti con lo stesso interruttore automatico utilizzato per la protezione contro le sovracorrenti (senza impiego di un DDR). Il condotto KSA250.8. che alimenta dei carichi terminali tramite delle derivazioni protette all'origine da interruttori automatici. sia superiore alla soglia magnetica dell'interruttore automatico. Il sistema di neutro adottato è il TN-S. avente una lunghezza L = 45 m. È perciò necessario che il dispositivo di protezione installato a monte del condotto sbarre assicuri la protezione delle persone come nel caso dei cavi (vedasi capitolo Protezione delle persone).

Lunghezze massime (in metri) del condotto sbarre prefabbricato. nel sistema TN protetto contro i contatti indiretti tramite interruttori automatici. applicare il coefficiente 0.Compact NS. In [A] [mm2] 6 10 KBA-25 KBB-25 KBA-40 KBB-40 KN40 KN63 KN100 KSA100 484 532 290 319 536 641 446 16 182 200 335 401 278 571 20 145 160 265 321 223 457 757 25 116 128 214 256 178 365 606 32 91 100 167 200 139 285 473 553 40 73 80 134 160 111 228 379 442 50 58 64 107 128 89 183 303 354 63 46 51 85 102 71 145 240 281 80 36 40 67 80 56 114 189 221 100 29 32 54 64 45 91 151 177 125 23 26 43 51 36 73 121 142 Tabella 2 . Per reti monofase a 230 V (fase/neutro) non applicare il coefficiente.6.Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Sistema TN Nel caso di reti trifase a 230 V.C60. Masterpact sez. Masterpact sez. tra le fasi.C60. NG125 curva C sez. NG125 curva B sez. Im [mm2] 1500 2000 KBA-40 KBB-40 KN40 KN63 KN100 KSA100 KSA160 KSA250 KSA400 KSA500 KSA630 KSA800 15 18 12 25 42 49 91 138 197 222 319 352 11 13 9 19 32 37 68 104 147 167 240 264 2500 9 11 7 15 25 29 55 83 118 133 192 211 3200 7 8 6 12 20 23 43 65 92 104 150 165 4000 6 7 5 10 16 18 34 52 74 83 120 132 5000 4 5 4 8 13 15 27 41 59 67 96 106 6300 4 4 3 6 10 12 22 33 47 53 76 84 8000 3 3 2 5 8 9 17 26 37 42 60 66 10000 2 3 2 4 6 7 14 21 29 33 48 53 12500 2 2 1 3 5 6 11 17 24 27 38 42 252 Schneider Electric . C120. In [A] [mm2] 6 10 KBA-25 KBB-25 KBA-40 KBB-40 KN40 KN63 KN100 KSA100 242 266 446 534 371 145 160 268 321 223 457 16 91 100 167 200 139 285 473 20 73 80 134 160 111 228 379 442 25 58 64 107 128 89 183 303 354 32 45 50 84 100 70 143 237 276 40 36 40 67 80 56 114 189 221 50 29 32 54 64 45 91 151 177 63 23 25 43 51 35 72 120 140 80 18 20 33 40 28 57 95 111 100 15 16 27 32 22 46 76 88 125 12 13 21 26 18 37 61 71 Tabella 3 .Compact NS. Tabella 1 . Im [mm2] 63 80 Tipo di sganciatori NS (1) TM16G TM25/40G 354 279 424 334 295 232 604 476 1002 789 1170 921 1711 125 190 300 400 500 650 800 1000 1250 TM63G TM16D TM25D TM32D TM40/63D TM80D TM100D TM125/160D KBA-40 179 117 74 56 45 34 28 22 18 KBB-40 214 141 89 67 53 41 33 27 21 KN40 149 98 62 46 37 29 23 19 15 KN63 304 200 127 95 76 59 48 38 30 KN100 505 332 210 158 126 97 79 63 50 KSA100 590 388 246 184 147 113 92 74 59 KSA160 1095 721 456 342 274 211 171 137 110 KSA250 1658 1091 691 518 414 319 259 207 166 KSA400 1552 983 737 590 454 369 295 236 KSA500 1754 1111 833 667 513 417 333 267 KSA630 1597 1198 958 737 599 479 383 KSA800 1762 1322 1057 813 661 529 423 (1) In questa riga sono indicati gli sganciatori magnetotermici degli interruttori Compact NS a cui corrispondono i valori di soglia magnetica della tabella. Tabella 4 . C120.

L3max [m] sono le lunghezze massime protette per ogni tipo di conduttura posto in serie. una delle soluzioni possibili è aumentare la sezione del cavo di alimentazione a 4 mm2. Conoscendo i valori (in metri) delle lunghezze massime protette per ogni tipo di conduttura posto in serie nell'applicazione in esame e le lunghezze effettive di ciascun tratto. C2: condotto sbarre prefabbricato Canalis KBA25 tetrapolare L2 = 40 m. Protezione dell'associazione condotto sbarre/cavo È molto diffusa la realizzazione di condotti sbarre collegati al quadro di alimentazione mediante un cavo. 253. costituita in parte da condotto ed in parte da cavi. Dalle tabelle di pag. è possibile la verifica della protezione delle persone secondo la formula seguente: L3 L1 L2 + + ≤1 L1max L 2 max L 3 max dove: L1. a pag. la corrente di cortocircuito minima si ha in corrispondenza dell'ultima derivazione. L3 [m] sono le lunghezze dei vari tratti di cavo o condotto sbarre che costituiscono la linea da proteggere.5 mm2 multipolare L1 = 30 m. è necessario verificare la protezione delle persone alla fine del condotto o alla fine del cavo a valle del condotto. 228 per i cavi. occorre verificare che la corrente di guasto minima fase-PE. i valori di lunghezza massima protetta dei singoli tratti si trovano. C1: cavo S1 = 2. occorre applicare la formula sopra indicata relativa alla verifica della lunghezza massima protetta dall'insieme cavo-condotto-cavo. 440 L 2 max C 3 : L 3 max = 32 m L3 = 0. al capitolo Protezione delle persone alle pagine 228 e 229 e. 353 L1max L3 L1 L2 + + = 0. 566 L1max C 2 : L 2 max = 91 m L2 = 0.Protezione delle persone Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone Associazione condotto/cavo In pratica. considerando l'insieme dei tratti di condutture interessati dal guasto a terra. In entrambi i casi. La linea è protetta a monte contro le sovracorrenti da un interruttore modulare C60H curva C 16 A. nel caso dei cavi. L1max. sia superiore alla soglia magnetica dell'interruttore automatico. nel caso dei condotti. 063 L 3 max L3 L1 L2 + + = 1 069 > 1 . L1max L 2 max L 3 max Non essendo verificata la condizione imposta. avente i seguenti dati: sistema di neutro TN-S. L2max. Volendo utilizzare per la protezione contro i contatti indiretti l'interruttore automatico a monte. In qualche applicazione si realizzano derivazioni a valle del condotto sbarre protette unicamente dall'interruttore installato a monte del condotto stesso. L2. Si ha quindi: C1 : L1max = 85 m L1 = 0. 15 kA C60 H curva C16 A C1 C2 C3 Guasto a terra sul corpo illuminante Schneider Electric 253 . C3: cavo (uguale per tutte le derivazioni) S3 = 1. Esempio Consideriamo un'installazione del tipo in figura che alimenta dei corpi illuminanti. In questo caso. l'insieme cavo-condotto-cavo risulta protetto contro i contatti indiretti. in corrispondenza del corpo illuminante più distante. 856 < 1 L1max L 2 max L 3 max Con il cavo C1 da 4 mm2. 253 per i condotti ricaviamo: C1 : L1max = 53 m L1 = 0. e di pag.5 mm2 L3 = 2 m. essendo le derivazioni per i corpi illuminanti di uguale lunghezza.

Protezione delle persone 254 Schneider Electric .

Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei circuiti di illuminazione Protezione motori Protezione dei circuiti alimentati da un generatore Protezione dei trasformatori BT/BT Compensazione dell’energia reattiva 256 257 262 265 268 Schneider Electric 255 .

732 per collegamento a triangolo. v cos ϕ = 0. Ipotesi di calcolo: c temperatura di riferimento 30 e 40°C a seconda dell'interruttore automatico. cos ϕ k D linea trifase 230 V collegamento a triangolo tipo di potenza numero di lampade per fase lampada tubo [W] singola non rifasata singola rifasata doppia rifasata In [A] 3P 18 36 58 18 36 58 2x18= 36 2x36= 72 2x58= 118 2 1 0 4 2 1 2 1 0 1 5 2 1 8 4 2 4 2 1 2 8 4 2 12 6 3 6 3 1 3 16 8 5 24 12 7 12 6 3 6 28 14 8 40 20 12 20 10 6 10 45 22 14 64 32 20 32 16 10 16 56 28 17 81 40 25 40 20 12 20 70 35 21 101 50 31 50 25 15 25 90 45 28 127 64 40 64 32 20 32 113 56 35 162 81 50 81 40 25 40 141 70 43 203 101 63 101 50 31 50 178 89 55 255 127 79 127 63 39 63 226 113 70 324 162 100 162 81 50 80 283 141 87 406 203 126 203 101 63 100 dove: PL: potenza lampada. Le tabelle qui di seguito riportate permettono di determinare la corrente nominale dell'interruttore in funzione del tipo e della potenza dell'utilizzatore. Tabella 2: lampade a scarica ad alta pressione Nota 1: questa tabella è valida per tensioni di 230 V e 400 V (collegamento a triangolo o a stella) con reattore rifasato o non rifasato. lampada a vapori di mercurio + sostanza fluorescente lampada a vapori di mercurio + metalli alogeni lampada a vapori di sodio ad alta pressione P I P I P I [W] [A] [W] [A] [W] [A] ≤ 700 6 ≤ 375 6 ≤ 400 6 ≤ 1000 10 ≤ 1000 10 ≤ 1000 10 ≤ 2000 16 ≤ 2000 16 256 Schneider Electric . Le tabelle a fianco indicano il numero di lampade per fase in funzione della corrente nominale dell'interruttore. La corrente IB si può determinare con i metodi qui proposti. Metodo di calcolo distribuzione monofase 230 V .6 lampada non rifasata.8) per temperature elevate all'interno del quadro o installazione in cassetta. c calcolata semplicemente a partire dalla potenza nominale e dalla tensione di utilizzazione.distribuzione trifase + N (400 V) collegamento a stella tipo di potenza numero di lampade per fase lampada tubo [W] singola non rifasata singola rifasata doppia rifasata In [A] 2P o 4P 18 36 58 18 36 58 2x18= 36 2x36= 72 2x58= 118 4 2 1 7 3 2 3 1 1 1 9 4 3 14 7 4 7 3 2 2 14 7 4 21 10 6 10 5 3 3 29 14 9 42 21 13 21 10 6 6 49 24 15 70 35 21 35 17 10 10 78 39 24 112 56 34 56 28 17 16 98 49 30 140 70 43 70 35 21 20 122 61 38 175 87 54 87 43 27 25 157 78 48 225 112 69 112 56 34 32 196 98 60 281 140 87 140 70 43 40 245 122 76 351 175 109 175 87 54 50 309 154 95 443 221 137 221 110 68 63 392 196 121 562 281 174 281 140 87 80 490 245 152 703 351 218 351 175 109 100 IB = PL ⋅ n°L ⋅ k ST ⋅ k c U cos ϕ ⋅ Vn n⋅ . La corrente d'impiego può essere: c fornita direttamente dal costruttore delle apparecchiature. v 1. Tabella 1: lampade fluorescenti In funzione del tipo di alimentazione del numero e della potenza delle lampade le tabelle qui riportate definiscono la corrente nominale degli interruttori generali. verrà scelto l'interruttore con corrente nominale immediatamente superiore a tale corrente e quindi la sezione del cavo. kST : 1.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei circuiti di illuminazione Generalità Determinazione della corrente nominale dell'interruttore La corrente nominale dell'interruttore di protezione è normalmente scelta in funzione del carico da alimentare. kC: per tener conto del tipo di collegamento: v 1 per collegamento a stella. n°L : numero di lampade per fase. c fattore di potenza v cos ϕ = 0. Una volta nota la corrente d'impiego.25 tiene conto della potenza assorbita dallo starter. Un : tensione nominale delle lampade pari a 230 V. cos ϕ : fattore di potenza.86 lampada rifasata. c potenza starter: 25% della potenza della lampada. tenendo conto di un coefficiente di declassamento (0. Nota 2: i valori di potenza sono da intendere massimi per ogni partenza.

viene impedito l'avviamento del motore e si ha la possibilità di dare un allarme a distanza. Corrente di avviamento Ia = 5 ÷8 In. Un [V]: tensione di alimentazione. Pn [W]: potenza nominale. La norma prevede due tipi di coordinamento in funzione al danneggiamento ammesso: c il coordinamento di tipo 1 richiede che. Il dispositivo di comando e protezione (avviatore) viene generalmente realizzato usando i componenti illustrati in tabella. Altre funzioni possono essere realizzate in base al livello di sicurezza e a particolari necessità dell'installazione con apparecchiature complementari: c è possibile utilizzare una protezione differenziale integrata all'interruttore (blocco Vigi con soglia differenziale pari a circa il 5% di In) allo scopo di garantire v la protezione contro i rischi d'incendio. In caso di diminuzione del livello di isolamento dovuto a guasto o a particolari condizioni ambientali (umidità). c il livello di isolamento del motore non in marcia può essere verificato con un controllore permanente di isolamento SM21 dispositivo di comando e protezione componente da 20 a 30 ms In Ia Is I [A] Il sistema di comando e protezione Le principali funzioni richieste sono: c le funzioni di base v sezionamento. v controllo permanente dell'isolamento o dispositivo differenziale a corrente residua. in caso di cortocircuito. funzione di fase sezionamento e protezione contro i cortocircuti interruttore automatico con relé solo magnetico tipo MA contattore comando elettrico locale o a distanza relé termico protezione contro i sovraccarichi Scelta dei componenti dell'avviatore Gli apparecchi che costituiscono l'avviatore devono essere scelti in base all'andamento caratteristico della corrente assorbita dal motore durante l'avviamento.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione motori Generalità Il motore asincrono è un motore robusto ed affidabile e per questo ha un'applicazione molto diffusa. i componenti possono essere coordinati in modo da non subire alcun danno o solamente danni accettabili e prevedibili in caso di cortocircuito a valle dell'avviatore. v perdita di produttività dell'impianto. pur non potendo essere in grado di funzionare ulteriormente senza riparazioni o sostituzioni di parti. (caso di motori per servizi di emergenza). in caso di cortocircuito. La protezione deve quindi garantire un'affidabilità globale dell'impianto. t [s] da 1 a 10 s Corrente nominale ln = Pn 3 ⋅ Un ⋅ η ⋅ cos ϕ . Caratteristica di funzionamento del relé termico Caratteristica del cavo Fase di avviamento Contattore Relé termico Cavo da 1 a 10 s Caratteristica di autoprotezione del relé termico Caratteristica di funzionamento del relé magnetico Potere di interruzione dell'interrutore automatico Motore da 20 a 30 ms In Ia Is I [A] Curve di funzionamento dell'associazione interruttore solo magnetico / contattore / relé termico Schneider Electric 257 . l'avviatore non provochi danni alle persone o alle installazioni. purché la loro separazione risulti facile (ad esempio utilizzando un cacciavite). delle persone e dei beni. v comando manuale o telecomando. c ai motori v costo di manutenzione ordinaria. alla frequenza degli avviamenti stessi ed alle caratteristiche della rete di alimentazione. Caratteristica di funzionamento di un motore asincrono La curva tipica dell'assorbimento di corrente di un motore asincrono in funzione del tempo è rappresentata dalla seguente figura. cosϕ: fattore di potenza a carico nominale. l'avviatore non provochi danni alle persone o alle installazioni e sia in grado di funzionare ulteriormente. c il coordinamento di tipo 2 richiede che. v relé multifunzione. Corrente di spunto Is = 8 ÷12 In. v costo di revisione del motore. η: rendimento del motore a carico nominale. v protezione contro il sovraccarico. c alle macchine e ai cicli produttivi v mancato avviamento del sistema di sicurezza. c la protezione preventiva o limitativa realizzata con v sonde termiche. t [s] Interrutore automatico avviamento terminato Il rischio della saldatura dei contatti del contattore è ammesso. Di conseguenza le protezioni associate hanno un'importanza rilevante per quanto riguarda il suo utilizzo. v effetti indotti dal cattivo funzionamento dei dispositivi di protezione. v protezione contro il cortocircuito. Quando le varie funzioni sono realizzate da più apparecchi. Il cattivo funzionamento dei dispositivi associati può causare gravi danni: c alle persone v pericolo di contatti indiretti per un guasto all'isolamento. v la protezione del motore e delle persone in caso di guasto a terra all'interno del motore.

È il tipo generalmente usato. alla tensione di 380/415 V. forni a resistenza motori ad anelli: avviamento. manovra a impulsi Classe di intervento relé termici Le tabelle di coordinamento degli avviatori prevedono: c relé in classe 10 per avviamenti "normali".5 da 2. frenatura in controcorrente.7 da 1.2 Ir 2 ⇒ 10 s 4 ⇒ 10 s 6 ⇒ 20 s 9 ⇒ 30 s AC-2 AC-3 AC-4 Criteri di scelta del tipo di coordinamento La scelta del tipo di coordinamento può essere fatta in funzione dei bisogni dell’utilizzatore e del costo dell’installazione. v continuità di servizio non prioritaria e comunque assicurata sostituendo il cassetto della partenza che ha subito il guasto. 70 kA e 130 kA. per avviamento normale. in accordo con i seguenti criteri: c coordinamento di tipo 1 v servizio di manutenzione qualificato. In caso di condizioni d’impiego diverse da quelle delle tre tabelle qui di seguito fornite consultateci. v volume dei componenti ridotto. per quanto riguarda il coordinamento di tipo 1. v quando richiesto espressamente nella specifica dell’impianto. In caso di avviamento pesante occorre fare riferimento alla tabella di corrispondenza tra relé termici in classe 10/10A e classe 20 di questa pagina e sostituire a parità di corrente di regolazione il relé termico in classe 10/10A con il corrispondente in classe 20. si effettua semplicemente in funzione dei seguenti parametri: o corrente nominale del motore o corrente di cortocircuito o tensione di alimentazione o tipo di avviamento: normale o pesante. v costo dell’apparecchiatura ridotto. Il coordinamento di tipo 2 comporta l’esecuzione di prove di cortocircuito e quindi la scelta degli apparecchi si basa sui risultati di queste prove. c adattabilità dell'apparecchio di comando ad applicazioni tipo. tenendo conto di: c condizioni di apertura e di chiusura dell'apparecchio di comando. classe 10 A 10 20 30 tempi di sgancio a 7. arresto del motore durante la marcia motori a gabbia: avviamento. precisamente con corrente di cortocircuito pari a 25 kA. La scelta dell’interruttore automatico e degli apparecchi componenti l’avviatore. Nelle pagine seguenti si trovano le tre tipiche tabelle di coordinamento di tipo 2 tra interruttori e avviatori Schneider Electric. c coordinamento di tipo 2 v continuità di servizio indispensabile.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione motori Scelta del coordinamento Le categorie di impiego dei contattori La Norma CEI EN 60947-4-1 definisce quattro categorie di impiego per assicurare una buona durata del contattore nelle reali condizioni d'uso.6 a 2. v servizio di manutenzione ridotto.63 a 1 da 1 a 1.5 a 8 da 7 a 10 da 9 a 13 da 12 a 18 da 16 a 24 da 23 a 32 da 30 a 40 da 37 a 50 da 48 a 65 da 63 a 80 da 30 a 50 da 48 a 80 da 60 a 100 da 90 a 150 da 132 a 220 da 200 a 330 da 300 a 500 258 Schneider Electric . categoria d'impiego AC-1 applicazioni caratteristiche carichi non induttivi o debolmente induttivi. c relé in classe 20 per avviamenti "pesanti". Tabella di corrispondenza tra relé termici Telemecanique di classe 10/10 A e classe 20 a parità di campo di regolazione Relé termici classe 10/10 A LRD05 LRD06 LRD07 LRD08 LRD10 LRD12 LRD14 LRD16 LRD21 LRD22 LRD3353 LRD3355 LRD3357 LRD3359 LRD3363 LR9F5357 LR9F5363 LR9F5367 LR9F5369 LR9F5371 LR9F7375 LR9F7379 LR2-D1508 LR2-D1510 LR2-D1512 LR2-D1514 LR2-D1516 LR2-D1521 LR2-D1522 LR2-D3553 LR2-D3555 LR2-D3557 LR2-D3559 LR2-D3563 LR9F5557 LR9F5563 LR9F5567 LR9F5569 LR9F5571 LR9F7575 LR9F7579 classe 20 campo di regolazione [A] da 0. arresto motori a gabbia: avviamento.5 a 4 da 4 a 6 da 5. c valori normalizzati per le prove di durata a carico in funzione dell'applicazione.

.6 1.3 10 10 12..03 1.4 0. (4) Le condizioni di utilizzo degli apparecchi in tabella sono le seguenti: c categoria d’impiego: AC3 c numero di manovre/ora: 30 c temperatura max interno quadro: 65°C.4 0.6 1.5 7.25 0.6 2 2.6 1. (2) Tutti gli interruttori sono equipaggiati con sganciatori di tipo MA la cui corrente nominale è indicata nella colonna “In”. Schneider Electric 259 .63 1 1.12 0.185 0.6 1.3 0.1 1..5 2.25 0.45 0. max.5 4 4 6 8 10 13 18 24 24 32 40 50 65/80 80 104/100 120/150 150 220 220 330 330 500 500 500 Note: (1) Motori con caratteristiche standard (Iavv < 8 x Inm dove Inm è la corrente nominale del motore). min [A] 0.4 0.63 1 1..50 Hz. Avviamento : diretto normale.4 0.6 0.25 0. Corrente di cortocircuito Iq = 25 kA.75 1.09 0. Tensione nominale d’impiego Ue = 380/415 V .Protezione degli apparecchi utlizzatori Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider Norma : CEI EN 60947-4-1.6 8.5 7 9 12 16 16 23 30 37/30 48 63/48 80/60 95/90 90 132 132 200 200 300 300 300 reg.2 3 4 5. mentre i relé termici di tipo LR9F… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1F.5 16 25 25 40 40 100 100 100 100 150 150 220 220 320 320 500 500 500 Im [A] 20 20 20 20 20 20 30 30 50 50 75 120 120 150 190 300 300 480 480 750 750 900 1100 1350 1800 2200 2640 3200 3840 5000 5500 6000 contattore tipo LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D18 LC1D18 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D32 LC1D32 LC1D40 LC1D40 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1F150 LC1F185 LC1F225 LC1F265 LC1F330 LC1F400 LC1F500 LC1F500 relé termico (5) tipo LRD03 LRD03 LRD04 LRD04 LRD05 LRD06 LRD07 LRD07 LRD08 LRD08 LRD10 LRD12 LRD14 LRD16 LRD21 LRD22 LRD22 LRD3353 LRD3355 LRD3357/LR9F5357 LRD3359/LR9F5363 LRD3363/LR9F5363 LRD4365/LR9F5367 LRD4367LR9F5369 LR9F5369 LR9F5371 LR9F5371 LR9F7375 LR9F7375 LR9F7379 LR9F7379 LR9F7379 reg.4 0. (5) I relé termici di tipo LRD… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1D.5 2.5 2.6 3.5 4 5.6 2.8 1.5 20 22 30 37 44 60 72 85 105 138 170 205 245 300 370 408 460 interruttore automatico tipo C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA C60L-MA NG125-MA NG125-MA NS160NE NS160NE NS160NE NS160NE NS250N NS250N NS400N NS400N NS630N NS630N NS630N In [A] 1.5 5 6.5 2.6 2. (3) Per tensione di impiego pari a 415 V verificare la corretta scelta del relé termico in funzione della corrente nominale del motore.5 10 11 15 18.37 0.6 1.5 4 4 6.06 0.5 22 30 37 45 55 75 90 110 132 160 200 220 250 Inm [A] 0. [A] 0.63 0..6 1.7 2.5 15. Coordinamento : tipo 2 motore Pn [kW] 0.55 0.5 11.

25 0.1 1.4 0..5 4 4 6 8 10 13 18 25 25 32 40 50 65 80 100 150 150 220 220 330 330 500 500 500 Note: (1) Motori con caratteristiche standard (Iavv < 8 x Inm dove Inm è la corrente nominale del motore) (2) Tutti gli interruttori sono equipaggiati con sganciatori di tipo MA la cui corrente nominale è indicata nella colonna “In” (3) Per tensione di impiego pari a 415 V verificare la corretta scelta del relè termico in funzione della corrente nominale del motore (4) Le condizioni di utilizzo degli apparecchi in tabella sono le seguenti: . Tensione nominale d’impiego Ue = 380/415 V . max.5 20 22 30 37 44 60 72 85 105 138 170 205 245 300 370 408 460 interruttore automatico tipo NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NG125L-MA NS160sx NS160sx NS160sx NS160sx NS250sx NS250sx NS400H NS400H NS630H NS630H NS630H In [A] 1.6 3.25 0.6 2. [A] 0..6 1.numero di manovre/ora : 30 .6 2 2.4 0.63 1 1. min [A] 0.5 22 30 37 45 55 75 90 110 132 160 200 220 250 Inm [A] 0.5 11.63 0.6 2.6 8.5 2.6 2.5 4 4 6.temperatura max interno quadro : 65°C (5) I relè termici di tipo LRD… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1D.5 4 5.09 0.185 0. Coordinamento : tipo 2 motore Pn [kW] 0.4 0..75 1.03 1.5 2.5 2.5 2.4 0.06 0.6 1.45 0.6 1. mentre i relè termici di tipo LR9F… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1F.5 16 25 25 40 40 63 63 100 100 150 150 220 220 320 320 500 500 500 Im [A] 20 20 20 20 20 20 30 30 50 50 75 120 120 150 190 300 300 480 480 750 750 900 1100 1350 1800 2200 2640 3200 3840 5000 5500 6000 contattore tipo LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D25 LC1D40 LC1D40 LC1D50 LC1D65 LC1D80 LC1F115 LC1F115 LC1F150 LC1F185 LC1F225 LC1F265 LC1F330 LC1F400 LC1F500 LC1F500 relè termico (1) tipo LRD03 LRD03 LRD04 LRD04 LRD05 LRD06 LRD07 LRD07 LRD08 LRD08 LRD10 LRD12 LRD14 LRD16 LRD21 LRD22 LRD22 LRD3353 LRD3355 LR9F5357 LR9F5363 LR9F5363 LR9F5367 LR9F5369 LR9F5369 LR9F5371 LR9F5371 LR9F7375 LR9F7375 LR9F7379 LR9F7379 LR9F7379 reg.6 1.55 0..5 10 11 15 18.2 3 4 5.5 5 6.63 1 1. Corrente di cortocircuito Iq = 50 kA.6 0.12 0.37 0.6 1.categoria d’impiego : AC3 .3 0.5 15.5 7.50 Hz.25 0.5 7 9 12 17 17 23 30 37 48 63 60 90 90 132 132 200 200 300 300 300 reg.3 10 10 12.4 0.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione motori Scelta del coordinamento Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider Norma : CEI EN 60947-4-1. 260 Schneider Electric . Avviamento : diretto normale.8 1.6 1..

63 1 1.6 3.55 0..63 0. Schneider Electric 261 .2 3 4 5.4 0. max.75 1.5 10 11 15 18.37 0.1 1.50 Hz. Coordinamento: tipo 2 motore Pn [kW] 0. min [A] 0.6 1.5 4 5.6 2.5 15 20 25 38 44 63 88 112 150 200 250 300 400 500 550 800 960 1100 1350 1800 2200 2640 3200 3840 5000 5500 6000 contattore tipo LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D09 LC1D18 LC1D18 LC1D25 LC1D32 LC1D32 LC1D32 LC1D32 LC1D40 LC1D40 LC1D40 LC1D50 LC1D50 LC1D65 LC1D80 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1F150 LC1F185 LC1F225 LC1F265 LC1F330 LC1F400 LC1F500 LC1F500 relé termico (7) tipo LRD03 LRD03 LRD04 LRD04 LRD05 LRD06 LRD07 LRD07 LRD08 LRD08 LRD10 LRD12 LRD14 LRD16 LRD21 LRD22 LRD22 LRD3353 LRD3355 LRD3357 LRD3359 LRD3363 LRD4365/LR9F5367 LRD4367LR9F5369 LR9F5369 LR9F5371 LR9F5371 LR9F7375 LR9F7375 LR9F7379 LR9F7379 LR9F7379 reg. mentre i relé termici di tipo LR9F… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1F.4 0.06 0.5 1.185 0.3 12. [A] 0...5 4 4 6 8 10 13 18 24 24 32 40 50 65 80 104/100 120/150 150 220 220 330 330 500 500 500 Note: (1) Motori con caratteristiche standard (Iavv < 8 x Inm dove Inm è la corrente nominale del motore) (2) Tutti gli interruttori sono equipaggiati con sganciatori di tipo MA la cui corrente nominale è indicata nella colonna “In” (3) Per tensione di impiego pari a 415 V verificare la corretta scelta del relé termico in funzione della corrente nominale del motore (4) Per Icc <= 50 kA sostituire gli interruttori NS160H con gli NS160sx e gli NS250H con gli NS250sx (5) Per Icc <= 36 kA sostituire gli interruttori NS160H con gli NS160N e gli NS250H con gli NS250N (6) Le condizioni di utilizzo degli apparecchi in tabella sono le seguenti: c categoria d’impiego: AC3 c numero di manovre/ora: 30 c temperatura max interno quadro: 65°C (7) I relé termici di tipo LRD… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1D.45 0..25 0.3 6.12 0. Tensione nominale d’impiego Ue = 380/415 V .5 1.8 1.5 6.5 2. Corrente di cortocircuito Iq =70 kA.5 20 22 30 37 44 60 72 85 105 138 170 205 245 300 370 408 460 interruttore automatico tipo NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS80H NS160H (4) (5) NS160H (4) (5) NS160H (4) (5) NS250H (4) (5) NS250H (4) (5) NS400H NS400H NS630H NS630H NS630H In [A] 1.6 0.5 2.5 1..5 7.5 1.5 2.5 12.5 25 25 25 50 50 50 80 80 100 150 150 220 220 320 320 500 500 500 Im [A] 9 9 9 9 10.4 0.03 1.6 2 2.6 8.7 2.4 0.63 1 1.5 7 9 12 16 16 23 30 37 48 63 80/60 95/90 90 132 132 200 200 300 300 300 reg.3 0.5 12.5 5 6.5 2.3 6.5 2.5 15.25 0.5 11.25 0.4 0. Avviamento : diretto normale.09 0.5 2.Protezione degli apparecchi utlizzatori Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider Norma : CEI EN 60947-4-1.5 22 30 37 45 55 75 90 110 132 160 200 220 250 Inm [A] 0.

. 262 Schneider Electric .Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei circuiti alimentati da un generatore Scelte del coordinamento Tabella di coordinamento interruttori e avviatori Schneider Norma : CEI EN 60947-4-1. Tensione nominale d’impiego Ue = 380/415 V .50 Hz.5 20 22 30 37 44 60 72 85 105 138 170 205 245 300 370 408 460 interruttore automatico tipo NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS160L NS250L NS250L NS400L NS400L NS630L NS630L NS630L In [A] 25 25 25 50 50 50 100 100 100 150 150 220 220 320 320 500 500 500 Im [A] 250 325 325 450 550 650 800 900 1100 1350 1800 2200 2640 3200 3840 5000 5500 6000 contattore tipo LC1D80 LC1D80 LC1D80 LC1D80 LC1D80 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1D115/LC1F115 LC1F150 LC1F185 LC1F225 LC1F265 LC1F330 LC1F400 LC1F500 LC1F500 relé termico (1) tipo LRD21 (2) LRD22 (2) LRD22 (2) LRD3353 LRD3355 LRD3357/LR9F5357 (3) LRD3359/LR9F5363 (3) LRD3363/LR9F5363 (3) LRD4365/LR9F5367 LRD4367LR9F5369 LR9F5369 LR9F5371 LR9F5371 LR9F7375 LR9F7375 LR9F7379 LR9F7379 LR9F7379 reg.5 kW consultateci.. min [A] 12 16 16 23 30 37/30 48 63/48 80/60 95/90 90 132 132 200 200 300 300 300 reg.5 (4) 10 11 15 18.5 22 30 37 45 55 75 90 110 132 160 200 220 250 Inm [A] 15... (2) Per poter agganciare direttamente il relè termico al contattore si deve accoppiare tra i due una morsettiera LAD7B10 (3) Per poter agganciare direttamente il relè termico al contattore si deve accoppiare tra i due una morsettiera LA7D3064 (4) Per motori con potenza inferiore a 7. Corrente di cortocircuito Iq =130 kA. Coordinamento: tipo 2 motore Pn [kW] 7.. [A] 18 24 24 32 40 50 65/80 80 104/100 120/150 150 220 220 330 330 500 500 500 Note: (1) I relè termici di tipo LRD… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1D. mentre i relè termici di tipo LR9F… si montano direttamente sotto i contattori di tipo LC1F. Avviamento : diretto normale. max.

può variare da 0. La protezione delle persone contro i contatti indiretti nei sistemi TN e IT. deve essere garantita sia in presenza della rete normale che in presenza della rete di soccorso. A livello di distribuzione secondaria e terminale la verifica delle regolazioni è di minore importanza in quanto gli interruttori hanno correnti nominali piccole rispetto alla corrente nominale del gruppo di generazione. rete soccorso GE sistema automatico di commutazione circuiti non prioritari circuiti prioritari L'alternatore in cortocircuito Al verificarsi di un cortocircuito ai morsetti di un alternatore. secondo il tipo di eccitazione dell'alternatore. pari a: Icc 3F = In ' x 'd Scelta degli interruttori di partenza Il potere d'interruzione viene scelto in conformità alle caratteristiche della rete di alimentazione normale (trasformatore MT/ BT). x''d è la reattanza subtransitoria in valore percentuale. sistema antincendio. Per quanto riguarda lo sganciatore. automatica che alimenta. in caso di emergenza. è necessaria l'installazione di un relé differenziale. per stabilizzarsi ad un valore che. Nei sistemi TT è sempre necessario utilizzare un dispositivo differenziale. la scelta cade su sganciatori a bassa soglia magnetica.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei circuiti alimentati da un generatore Generalità Un sistema correntemente utilizzato per rispondere a questo bisogno consiste nell'installare un gruppo motore termicogeneratore collegato all'impianto per mezzo di un sistema di commutazione rete normale MT BT Protezione dei circuiti prioritari alimentati da un generatore di soccorso In un numero sempre maggiore di impianti sono previsti utilizzatori che devono essere alimentati anche in caso di interruzione della rete di distribuzione pubblica: c circuiti di sicurezza: illuminazione di sicurezza. Andamento della corrente di cortocircuito ai morsetti di un alternatore Protezione classica di un alternatore Tempo (s) 1000 100 12 10 7 3 2 1 t 1.5 2 3 4 5 I/In Schneider Electric 263 . sistema di allarme e segnalazione.3 a 3 volte la corrente nominale dell'alternatore. L'impiego di questi sganciatori è indispensabile ogni qualvolta la corrente nominale dell'interruttore supera 1/3 della corrente nominale del gruppo. dove: In è la corrente nominale del generatore. Scelta dell'interruttore di macchina L'interruttore di alimentazione va scelto in funzione della corrente di cortocircuito trifase ai morsetti del generatore. Nel caso in cui l'interruttore di macchina non sia dotato di protezione specifica (vedere figura in basso a destra) è possibile utilizzare uno sganciatore a bassa soglia magnetica in grado di intervenire in presenza delle correnti di cortocircuito che. in genere.11. danni alla catena produttiva o situazioni pericolose per gli operatori. qualora lo sganciatore prescelto abbia una soglia di intervento troppo elevata per garantire la protezione delle persone. l'andamento della corrente presenta un picco iniziale dell'ordine di 5÷10 volte la corrente nominale del generatore (periodo subtransitorio che va da 10 a 20 ms). Nei sistemi TN e IT.2 1. c circuiti prioritari: alimentano quelle apparecchiature il cui arresto prolungato causerebbe perdita di produttività. non sono di valore molto elevato. poi decresce (periodo transitorio tra 100 e 300 ms). i circuiti di sicurezza ed i circuiti prioritari ed impedisce il funzionamento in parallelo con la rete pubblica. variabile tra il 10÷20%.

5 ÷ 29 33 ÷ 36 38.0. Tabella di scelta per protezione di generatori trifasi potenza nominale massima [kVA] 230 V 6 7.0 NS800N Micrologic 5. (3) Si consiglia l'utilizzo dell'unità di controllo Micrologic 5.5 11. Se il gruppo e le canalizzazioni non sono di classe II.5 ÷ 30.0 NS1600N Micrologic 5. La tabella permette di determinare il tipo di interruttori e lo sganciatore in funzione della potenza del generatore e della sua reattanza caratteristica.0 gamma Masterpact (1) Protezione valida per generatori con reattanza transitoria ≤ 30%.5 ÷ 20 23.0 NS3200N Micrologic 5. Questo consente di avere intervento selettivo tra la protezione del generatore e quelle dei circuiti prese per i quali è richiesto un DDR da 30 mA. (2) Protezione valida per generatori con reattanza transitoria ≤ 25%.0 e 7.0 NS2000N Micrologic 5. circuiti di distribuzione circuiti secondari e terminali (1) Se la protezione termica è sovradimensionata o mancante.0 NT10H1/NW10NI/H1 (3) NT12H1/NW12NI/H1 (3) NT16H1/NW16NI/H1 (3) NW20H1 (3) NW25H1 (3) NW32H1 (3) NT08 H1/NW08 NI/H1 Micrologic 5.5 ÷ 19 20. C60N C60N curva B curva B NS160E NS160E TM40G STR22SE 100 blocco Vigi [mA] 30 30 30 264 Schneider Electric .5 22 ÷ 23 26.5 ÷ 48 58 ÷ 61 70 ÷ 77 protezione con sganciatore magnetotermico gamma Multi 9 curva B (1) C60a C60a C60a C60a C60a C60a C60N C120N C120N 16 A 20 A 25 A 32 A 40 A 50 A 63 A 80 A 100 A gamma Compact NS TMG (1) NS160E TM16G (2) NS160E TM25G (2) NS160E TM25G (2) NS160E TM40G NS160E TM40G NS160E TM63G NS160E TM63G potenza nominale massima [kVA] 230 V 26÷38 41÷60 65÷95 61 ÷ 150 151 ÷ 240 241 ÷ 305 306 ÷ 380 381 ÷ 480 481 ÷ 610 611 ÷ 760 761 ÷ 950 951 ÷ 1220 400 V 45÷66 70÷105 112÷165 106 ÷ 260 261 ÷ 415 416 ÷ 520 521 ÷ 650 651 ÷ 820 821 ÷ 1050 1051 ÷ 1300 1301 ÷ 1650 1651 ÷ 2100 415 V 50÷72 77÷115 123÷180 116 ÷ 285 286 ÷ 450 451 ÷ 575 576 ÷ 710 711 ÷ 900 901 ÷ 1150 1151 ÷ 1400 1401 ÷ 1800 1801 ÷ 2300 440 V 52÷77 81÷122 130÷191 121 ÷ 300 301 ÷ 480 481 ÷ 610 611 ÷ 760 761 ÷ 960 961 ÷ 1220 1221 ÷ 1520 1521 ÷ 1900 1901 ÷ 2400 protezione con sganciatore elettronico gamma Compact NS160E STR22GE100 NS160E STR22GE160 NS250N STR22GE250 NS400N STR53UE NS630N STR53UE NS630bN Micrologic 5.0. c Micrologic 2. 5. si deve verificare che un cortocircuito a fondo linea (FF o FN) faccia intervenire la protezione magnetica dell'interruttore. la norma impone l'impiego di un dispositivo differenziale a corrente residua (DDR) di soglia non superiore a 30 mA.0 NS1250N Micrologic 5.5 ÷ 24 28.5 9 ÷ 9.0 NS2500N Micrologic 5.0 per interruttori Compact NS da 630 a 3200 A e Masterpact NT ed NW.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei circuiti alimentati da un generatore Scelta delle protezioni Protezione dei circuiti prioritari livello di distribuzione generatore protezione circuiti Icu ≥ Icc 3F MAX alimentazione dalla rete di soccorso ≥ Icc 3F MAX alimentazione dalla rete normale ≥ Icc 3F MAX alimentazione dalla rete normale Im (1) ≤ Icc FN/FF fondo linea alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Icc FN/FF fondo linea alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Icc FN/FF fondo linea alimentazione dalla rete di soccorso protezione persone ∆ Im o I∆n ≤ Id alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Id alimentazione dalla rete di soccorso ≤ Id alimentazione dalla rete di soccorso Sganciatori a bassa soglia magnetica c curva B per interruttori Multi 9. c tipo G per interruttori Compact con correnti d'impiego fino a 63 A. potenza 230 V del gruppo mono [kVA] 230 V tri 400 V tri corrente nominale [A] interruttore 1 2 3 5 8 14 25 38 40 65 99 C120N curva B Gruppi mobili È raccomandabile proteggere gli impianti contro i pericoli dell'elettricità utilizzando un dispositivo differenziale con soglia non superiore a 500 mA di tipo selettivo.0. La tabella a fianco permette di scegliere il tipo di protezione in funzione della potenza del gruppo.5 ÷ 17.5 35 ÷ 38 400 V 10 13 15 ÷16 20 ÷ 21 24 ÷ 27 30 ÷ 33 35 ÷ 42 50 ÷ 53 60 ÷ 66 415 V 11 14 16. 6.5 ÷ 45 55 ÷ 58 66 ÷ 72 440 V 12 15 17. Piccoli gruppi portatili Utilizzati in prevalenza da personale non qualificato. c STR22SE o STR22GE per interruttori Compact fino a 250 A. c STR23SE o STR53UE per interruttori Compact NS da 400 a 630 A.5 17.5 ÷ 24 28 ÷ 31 35 ÷ 38 40.0 NS1000N Micrologic 5.5 ÷ 12 14 ÷ 15.

c dalle caratteristiche del trasformatore. v interruttori con sganciatore solo magnetico. In caso contrario consultateci. In caso di sgancio intempestivo della protezione a monte. invertire i morsetti di ingresso con quelli di uscita (la corrente di inserzione varia sensibilmente se il primario è avvolto internamente o esternamente rispetto al secondario). Schneider Electric 265 . forni elettrici. ecc). v interruttori scatolati selettivi con la soglia magnetica elevata: sganciatore TM-D o sganciatore elettronico ST. come ad esempio circuiti che alimentano dispositivi di estinzione dell'incendio. Il valore di cresta della prima onda di corrente raggiunge di frequente un valore da 10 a 15 volte la corrente efficace nominale del trasformatore. I trasformatori utilizzati nelle prove sono normalizzati. Nelle normali applicazioni nei quadri questa condizione è sempre verificata stante la ridotta lunghezza delle condutture di alimentazione. L'ampiezza dipende: c dall'istante in cui si chiude l'interruttore di alimentazione. può raggiungere valori da 20 a 25 volte la corrente nominale. Corrente d'inserzione del trasformatore I 1° cresta da 10 a 25 In In τ t Corrente di inserzione Alla messa sotto tensione dei trasformatori BT/BT. Nota: Per trasformatori con: c rapporto di trasformazione unitario. Gli interruttori proposti permettono di: c proteggere il trasformatore in caso di cortocircuito massimo. Scelta della protezione Protezione principale lato primario Le tabelle riportate nelle pagine successive sono il risultato di una serie di prove di coordinamento tra interruttori di protezione e trasformatori BT/BT. Per potenze inferiori a 50 kVA. Altre protezioni A causa della elevata corrente di inserzione del trasformatore. c riduzione del livello di cortocircuito sui quadri di alimentazione dei circuiti di illuminazione. c dall'induzione residua presente nel circuito magnetico. c garantire la durata elettrica dell'interruttore. ed a trasformatori monofase e trifase. curva MA.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei trasformatori BT/BT Generalità Introduzione Questi trasformatori sono frequentemente utilizzati per: c un cambiamento di tensione per: c circuiti ausiliari di comando e controllo. Questa corrente transitoria si smorza molto rapidamente con una costante di tempo τ che varia da qualche ms a 10. indicano l'interruttore da utilizzare in funzione della potenza del trasformatore. 20 ms. c evitare gli sganci intempestivi al momento della messa in tensione dell'avvolgimento primario utilizzando: v interruttori modulari con soglia magnetica elevata: curva D o K. in caso di cortocircuito monofase ai morsetti primari del trasformatore (Icc minima a fondo linea). prima di passare ad un interruttore di calibro superiore. c cambiamento del sistema di neutro in presenza di utilizzatori con correnti di dispersione elevate o livello di isolamento basso (informatica. Le loro principali caratteristiche sono raccolte nelle tabelle delle due pagine seguenti. In questi casi si deve verificare che. La protezione termica del trasformatore si può realizzare installando immediatamente a valle del trasformatore BT/BT un interruttore automatico avente corrente nominale minore o uguale a quella del secondario del trasformatore. si abbia l'intervento del magnetico dell'interruttore. Si ricorda che la norma raccomanda l'omissione della protezione contro i sovraccarichi per circuiti la cui apertura intempestiva potrebbe essere causa di pericolo. Negli impianti di illuminazione la protezione contro i sovraccarichi non è necessaria se il numero di punti luce è ben definito (assenza di sovraccarichi). c circuiti di illuminazione a 230 V quando il neutro non è distribuito. È tipicamente il caso degli interruttori modulari che devono avere una corrente nominale più elevata di quella dei trasformatori. qualora la corrente di inserzione sia molto elevata. si manifestano correnti molto forti di cui occorre tenere conto al momento della scelta del dispositivo di protezione. l'interruttore posto sul primario può non garantire la protezione termica del trasformatore e della sua conduttura di alimentazione lato primario. Le stesse tabelle. riferite ad una tensione di alimentazione primaria di 230 o 400 V. I trasformatori presi in considerazione hanno l'avvolgimento primario esterno rispetto a quello secondario. c potenza inferiore a 5 kVA.

0/7.0 interruttore/sganciatore lato primario (1) (2) modulare scatolato o aperto C60 D6 o K6 C60/NG125 D10 o K10 C60/NG125 D16 o K16 C60/NG125 D20 o K20 C60/NG125 D32 o K32 NS160E/NE/N/sx/H/L TM16D o STR22SE 40 A C60/NG125 D40 o K40 NS160E/NE/N/sx/H/L TM25D o STR22SE 40 A C60/NG125 D50 o K50 NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A C60/NG125 D63 o K63 NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A C60/NG125 D63 o K63 NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A C120/NG125 D80 NS160E/NE/N/sx/H/L TM80 o STR22SE 100 A C120/NG125 D100 NS160E/NE/N/sx/H/L TM80 o STR22SE 100 A C120/NG125 D125 NS160E/NE/N/sx/H/L TM100 o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM100 o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM125D o STR22SE 160 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM160D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM200D o NS160N/H/L STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM250D o STR22SE 250 A NS400N/H/L STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.5 40 50 63 80 100 125 160 In [A] 2.0/7.5 5 5 4. ampiezza della regolazione termica insufficiente o sganciatore solo magnetico.8 8.5 16 20 25 31.2 4 2.5 9.5 7 5.1 0.1 9.16 0.5 5.5 16.0/6.0/7.7 1.6 2.9 21.5 4. (2) Il potere di interruzione viene scelto in funzione della corrente di cortocircuito massima nel punto in cui viene installato l'interruttore.0/6.0/6.3 8 10 12.0 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Microologic 5.4 10.0/7.2 15.0 Trasformatore monofase (tensione primaria 400 V) trasformatore Pn [kVA] 1 1.7 2.5 7.1 4.5 5.3 8 10 12.5 5 5 5 5 4.25 0.5 (1) Con interruttori modulari.0/7.9 3 2.1 4.63 1 1.1 1.0 NS630N/H/L STR23SE NS630bN/H/ NT08H1 Micrologic 5.5 24 30 39 49 61 77 98 122 154 195 244 305 390 ucc (%) 8 8 3 2.0 NS630N/H/L STR23SE NS630bN/H/L NT08H1 Micrologic 5.5 5 5. 266 Schneider Electric .1 27 34 42 53 68 84 105 133 169 211 266 338 422 528 675 ucc (%) 13 10.9 6.5 4 5 6.5 5.6 2 2.8 12.5 5.5 5 5 interruttore/sganciatore lato primario (1) (2) modulare scatolato o aperto C60 D1 o K1 C60 D2 o K2 C60 D3 o K3 C60 D4 o K4 C60 D6 o K6 C60/NG125 D10 o K10 C60/NG125 D16 o K16 C60/NG125 D16 o K16 C60/NG125 D20 o K20 C60/NG125 D40 o K40 C60/NG125 D50 o K50 NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A C60/NG125 D63 o K63 NS160E/NE/N/sx/H/L TM80D o STR22SE 100 A C120/NG125 D80 NS160E/NE/N/sx/H/L TM100D o STR22SE 100A C120/NG125 D100 NS160E/NE/N/sx/H/L TM100D o STR22SE 100A C120/NG125 D100 NS160E/NE/N/sx/H/L TM100D o STR22SE 100A C120/NG125 D125 NS160E/NE/N/sx/H/L TM125D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM160D o STR22SE 160 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM160D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 250 A NS400N/H/L STR23SE NS400N/H/L STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630bN/H/ NT08H1 Micrologic 5.5 40 50 63 80 100 125 160 In [A] 0.2 6.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei trasformatori BT/BT Trasformatori monofasi Trasformatore monofase (tensione primaria 230 V) trasformatore Pn [kVA] 0.0/6.44 3.0/7.0/6.4 0. prevedere una protezione termica sul secondario del trasformatore.5 5.5 5 5 5 5 5 5.4 0.5 4.0 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Microologic 5.7 4.5 16 20 25 31.5 4.4 19.5 4 5 6.0/6.5 5 5 5.5 5.

0/7.5 6 6 interruttore/sganciatore (1) (2) modulare C60/NG125 D20 o K20 C60/NG125 D20 o K20 C60/NG125 D32 o K32 C60/NG125 D32 o K32 C60/NG125 D40 o K40 C60/NG125 D63 o K63 C60/NG125 D63 o K63 C120/NG125 D80 C120/NG125 D80 C120/NG125 D80 C120/NG125 D100 C120/NG125 D125 scatolato o aperto NS160E/NE/N/sx/H/L TM16D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM16D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM16D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM16D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM25D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM25D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM63D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM80D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM100D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM100D o STR22SE 100 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM250D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 250 A NS400 STR23SE NS400 STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630bN/H NT08H1 Micrologic 5.0 NS1000N/H NT10H1 NW10N1/H1 Micrologic 5. secondo quanto previsto anche dalla norma CEI 64-8. del tipo e della tensione primaria. L'interruttore automatico ha le seguenti caratteristiche: c tipo: NG125L (Icu = 50 kA).5 4. Schneider Electric 267 .0/7.7 A e la corrente di cortocircuito massima ai morsetti secondari Icc2 vale: Icc2 = S n ⋅ 100 U2n ⋅ u cc % = 10 ⋅ 100 230 ⋅ 5 = 0. La corrente di cortocircuito all'origine della partenza è 35 kA.0/6.3 8 10 12.0/6.0/7. c numero di poli: 2.5 (2) Il potere di interruzione viene scelto in funzione della corrente di cortocircuito massima nel punto in cui viene installato l'interruttore.0/6.5 4. c protezione contro i cortocircuiti.5 16 20 25 31. Esempio Le tabelle qui riportate permettono di scegliere l'interruttore a monte del trasformatore BT/BT e il relativo sganciatore in funzione della potenza. ampiezza della regolazione termica insufficiente o sganciatore solo magnetico.Protezione degli apparecchi utlizzatori Protezione dei trasformatori BT/BT Trasformatori trifasi Trasformatore trifase (primario 400 V) trasformatore Pn [kVA] 5 6.5 5.0 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Micrologic 5.5 5.0/7. Potrà pertanto essere utilizzato un interruttore C60a-40 A-curva C. 87 kA Questa corrente di cortocircuito sarà di riferimento per la determinazione del potere di interruzione.5 5.6 14 17.5 40 50 63 80 100 125 160 200 250 315 400 500 In [A] 7 8. La protezione termica del trasformatore. c sganciatore: D63 (63 A). Questo interruttore permette la messa in tensione del trasformatore senza intervento intempestivo dello sganciatore.6 23 28 35 44 56 70 89 113 141 176 225 287 352 444 563 704 ucc (%) 4.5 5 5 4. (1) Con interruttori modulari.5 5. può essere assicurata da un interruttore posto a valle.5 5 5.0/7.5 5.0/6. I criteri di scelta dell'interruttore a valle sono gli stessi esposti nel capitolo relativo alla protezione dei circuiti: c protezione contro i sovraccarichi.5 4. Dovranno essere inoltre verificate le condizioni necessarie per assicurare la protezione delle persone.5 5. c soglia magnetica: Im = 10 ÷ 14 In (630 ÷ 882 A).5 5.5 5.0 NS800N/H NT08H1 NW08N1/H1 Micrologic 5.8 11.5 5 5 4. ma non ne assicura la protezione termica (la corrente nominale dell'interruttore è più elevata della corrente nominale primaria del trasformatore). c protezione contro i contatti indiretti. Supponiamo che la partenza alimenti un trasformatore monofase da 10 kVA con rapporto di trasformazione 400/230 V (I1n = 24 A).0 NS1000N/H NT10H1 NW10N1/H1 Micrologic NS1250N/H NT12H1 NW12N1/H1 Micrologic NS1250N/H NT12H1 NW12N1/H1 Micrologic NS1600N/H NT16H1 NW16N1/H1 Micrologic NS1600N/H NT16H1 NW16N1/H1 Micrologic NW20N1/H1 Micrologic NW20N1/H1 Micrologic NW25H2/H3 Micrologic NW25H2/H3 Micrologic NW30H2/H3 Micrologic NW30H2/H3 Micrologic NW40H2/H3 Micrologic 630 800 1000 1250 1600 2000 887 1126 1408 1760 2253 2817 5. Nel caso di linea di alimentazione del primario di lunghezza significativa (oltre 10 m) bisogna verificare anche la Icc minima a fondo linea.5 5 5 5.0/6. La I2n del trasformatore è di 41.5 5.0 NS630N/H/L STR23SE NS630bN/H NT08H1 Micrologic 5. prevedere una protezione termica sul secondario del trasformatore.

c aumento della potenza attiva [kW] disponibile al secondario del trasformatore MT/ BT. A tensioni inferiori. È determinata dal prodotto della tensione per la corrente (V • I in circuiti monofasi e e V • I in circuiti trifasi). L'erogazione della potenza nominale Qnc avviene in corrispondenza della tensione nominale Unc.85 0. l'erogazione é inferiore secondo la formula: Q = Q nc ⋅ U 2 Unc Per ottenere una potenza rifasante Qc ad una tensione U è perciò necessario prevedere una batteria avente potenza nominale: Unc 2 Q nc = Qc ⋅ U Schneider Electric 268 . Nella pratica il fattore kc = (tgϕ .8 tg ϕ 5. La corrispondente potenza reattiva risulta perciò di segno opposto a quella assorbita dai normali apparecchi utilizzatori. Tale compensazione viene normalmente effettuata utilizzando batterie di condensatori.Protezione degli apparecchi utlizzatori Compensazione dell'energia reattiva Generalità Le potenze in gioco in una rete elettrica In un impianto elettrico sono in gioco le seguenti potenze: c potenza attiva P [kW] è la potenza effettivamente utilizzabile dai carichi. La potenza delle batterie di rifasamento si calcolerà con la formula: Qc = kc • P [kvar] ϕ ϕI SI P QI Q S Qc Tensione nominale delle batterie e potenza reattiva erogata Una batteria eroga diversi valori di energia reattiva in funzione della tensione con cui viene alimentata.94 0.48 1.55 0.73 0.48 ≈ 1.93 0. e può variare da valore zero a valore unitario. la potenza reattiva assorbita dalla rete di alimentazione passa dal valore Q al valore Q'. diminuzione della caduta di tensione (a parità di sezione dei cavi). La tabella seguente permette di identificare le apparecchiature con consumo di energia reattiva elevata.02 ÷ 0.62 0. c potenza apparente S [kVA].33 ≈0 ≈ 0.52 0. I condensatori assorbono dalla rete una corrente sfasata di circa 90° in anticipo rispetto alla tensione. La batteria di rifasamento deve avere una potenza pari a Qc = P(tgϕ .5 0.6 ≈1 ≈ 0. c possibilità di ridurre la sezione dei cavi.9. Il valore di kc si determina dall'incrocio tra la riga del cosϕ prima della compensazione (rilevabile direttamente o calcolabile per l'impianto allo studio) e la riga del cosϕ desiderato dopo la compensazione.4 ÷ 0. Si manifesta sotto forma di energia meccanica o di calore: P = S • cos ϕ. Apparecchiature motore asincrono fattore di carico (%) 0 25 50 75 100 lampade a incandescenza lampade fluorescenti non rifasate lampade fluorescenti rifasate lampade a scarica forni a resistenza forni ad induzione ed a perdite dielettriche saldatrice a punti saldatura ad arco alimentata da gruppo statico monofase gruppo rotante trasformatore-raddrizzatore forni ad arco cos ϕ 0. kc rappresenta la potenza del condensatore necessaria alla compensazione per ogni kW di potenza assorbita dall'impianto.7 ÷ 0.86 ÷ 0. Scelta della potenza di un condensatore A fronte di una potenza attiva P richiesta dalle utenze.80 0. cos ϕ = P/S Mantenere un fattore di potenza prossimo all'unità vuol dire: c soppressione delle penali per il consumo eccessivo di energia reattiva.29 ÷ 1. c potenza reattiva Q [kvar] è la potenza in gioco nei circuiti magnetici degli utilizzatori.8 ÷ 0.75 0.9 0. esente da penali. pari a 0. impiegando una batteria di condensatori di potenza reattiva Qc.5 0. È indispensabile nella conversione dell'energia elettrica: Q = S • sin ϕ.17 0. c diminuzione della potenza apparente contrattuale [kVA].75 S= P +Q 2 2 Il rifasamento Quando in un impianto il fattore di potenza è troppo basso.tgϕ').02 ÷ 0.39 2.7 ÷ 0.tgϕ') può essere ricavato dalla tabella alla pagina seguente.73 1. La presenza nell'impianto di componenti e utilizzatori con elevato assorbimento di energia reattiva provoca l'abbassamento del fattore di potenza a valori inaccettabili.59 ÷ 0.75 ÷ 0.8 0. la potenza apparente passa da S a S' mentre la potenza attiva assorbita rimane invariata. c limitazione delle perdite di energia attiva nei cavi (perdite Joule).75 0.62 ≈0 ≈ 1.73 0. Viene fornita normalmente dalla rete di alimentazione sotto forma di potenza reattiva induttiva o da batterie di condensatori come potenza reattiva capacitiva in controfase alla potenza induttiva. è necessario provvedere ad una compensazione dell'energia reattiva assorbita dagli utilizzatori. Il provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi (CPI 11/1978) stabilisce un valore minimo di cos ϕ. È calcolabile come: Il fattore di potenza Il fattore di potenza di un'installazione è il rapporto tra la potenza attiva e la potenza apparente assorbita dal carico.9 ≈ 0.80 1. Si ottiene in tal modo un aumento del fattore di potenza che corrisponde ad una diminuzione dell'angolo di sfasamento tra tensione e corrente (rifasamento). Come si può osservare.85 ≈1 ≈ 0.

459 0.645 0.623 0.37 0.99 0.9 kvar Schneider Electric 269 .553 0.800 1.257 0.534 1.557 1.425 1.42 2.309 1. c fattore di potenza prima del rifasamento cosϕ = 0.687 0.716 0.725 1.737 1.020 0.301 0.840 0.309 0.973 0.361 0.355 0.039 1.089 0.288 2.654 0.679 0.264 0.870 0.453 0.005 0.400 1.449 0.564 0.138 1.281 0.440 0.243 0.684 0.043 0.70 0.912 0.538 0.483 1.43 0.779 0.837 0.508 0.191 0.62 0.29 0.143 0.69 1.600 0.223 1.663 0.652 0.78 0.507 0.691 1.40 2.Protezione degli apparecchi utlizzatori Compensazione dell'energia reattiva Scelta della potenza La seguente tabella permette di determinare la potenza reattiva necessaria per aumentare il fattore di potenza dell'impianto fino al valore desiderato.371 0.816 1.113 1.077 1.942 0.308 1.758 1.40 0.936 0.94 1.103 1.082 2.829 0.83 0.921 0.447 0.335 0.230 0.013 0.10 0.188 1.192 0.368 1.492 0.538 0.998 1.154 1.249 1.798 0.686 1.149 0.75 0.124 1.918 0.480 1.769 0.239 1.784 1.458 1.454 1.291 1.008 0.049 1.487 0.464 1.022 1.65 1.86 1.035 0.558 1.98 2.425 0.336 0.014 0.654 0.47 1. è necessario determinare la potenza reattiva nominale Qnc (a partire dalla potenza Qc necessaria al rifasamento alla tensione dell'impianto) come: Q nc= Q c ⋅ Unc 2 Un Se si vogliono installare condensatori aventi tensione nominale di 440 V.508 0.226 1.105 0.60 0.57 1.72 0.295 0.549 0.369 0.079 1.441 1.397 1.776 0.594 0.79 0.634 0.02 0.446 1.478 0.512 0.297 1.751 1.71 0.561 1.618 0.902 0.271 1.790 1.447 0.356 1.499 0.085 1.973 1.479 0.563 0.937 0.682 0.672 0.41 2.809 0.484 Esempio Si desidera rifasare un impianto avente le seguenti caratteristiche: c rete trifase con tensione Un = 400 V.567 0.51 1.809 0.452 0.227 1.420 0.420 1.096 1.93 1.935 0.397 1.214 0.51 0.519 0.114 0.971 0.155 0.460 0.347 0.292 0.288 0.904 0.450 0.88 0.730 0.907 0.659 1.677 1.698 0.190 0. Il valore numerico kc esprime la potenza del condensatore in kvar per ogni kW richiesto dal carico.480 0.82 0.234 0.541 0.645 0.997 0.536.46 1.117 1.878 0.079 1.767 0.647 1.650 0.44 0.151 1.229 0.695 1.974 0.899 1.831 1.45 1.850 0.22 0.031 0.33 0.499 1.7.60 1.982 1.52 0.083 0.483 0.49 1.317 0.591 0.836 1.337 1.300 1.390 0.909 0.007 0.924 1. la loro potenza nominale deve essere di: 440 Q nc= 53. Nota: nel caso in cui i condensatori da installare abbiano una potenza nominale riferita ad una tensione Unc diversa dalla tensione nominale dell'impianto.190 1.544 1.992 0.474 1.96 1.20 0.777 0.157 1.228 1.913 1.534 0.986 0.614 1.225 0.565 0.169 1.179 1.804 0.426 0.030 1.303 1.7).132 0.580 0.840 0.658 0.085 0.54 0.329 0.090 1.970 0.502 1.349 1.879 0.811 0.053 0.604 0.473 0.164 1.164 0.87 0.417 1.794 0.434 0.478 0.08 0.874 1.758 0.567 1.335 0.740 0.179 0.65 0.73 0.959 0.519 1.437 0.326 1.504 0.976 0.075 1.533 1.92 1.076 1.369 0.595 0.086 0.230 0.255 0.958 0.435 1.121 0.624 1.290 1.58 1.882 0.754 0.23 0.430 1.56 0.600 1.685 0.905 0.364 0.299 0.6 ⋅ 400 2 = 64.52 1.798 1.884 0.136 0.48 1.355 1.030 0.395 0.353 1.40 0.377 1.538 0.67 0.329 0.48 0.330 1.655 0.55 1.526 0.828 0.727 0.75 0.240 0.14 0.072 0.026 0.395 0.904 0.72 0.334 1.051 1.821 0.202 1.713 0.652 0. c potenza assorbita P = 100 kW.742 1.248 1.78 0.466 0.024 0.20 0.263 1.871 0.140 0.229 1.355 0.701 0.963 0.275 0.530 0.625 1.750 0.529 1.405 1.9) e la riga corrispondente al fattore di potenza iniziale (0.309 0.417 0.81 0.95 1.620 0.564 0.268 0.732 1.84 0.569 0.677 1.357 1.91 0.278 1.123 1.838 0.846 1.532 1.559 1.426 0.519 1.329 0.14 0.743 0.387 0.949 0.966 0.806 0.716 0.631 0.750 0.489 1.836 0.530 1.262 0.809 0.686 0.183 0.474 0.395 1.114 1.175 0.624 0.633 0.83 0.191 1.588 1.303 0.114 1.85 0.441 1.010 0.745 0.091 1.86 0.058 0.788 0.020 0.771 0.028 0.620 0.67 1.381 0.217 0.085 2.347 0.441 1.165 1.29 0.171 1.076 1.395 0.242 0.996 0.421 0.781 0.413 1.826 1.421 0.552 0.935 1.48 0.783 0.903 1.364 0.196 1.815 0.83 0.407 0.489 0.046 0.850 1.905 0.502 1.48 0.408 0.861 1.709 0.887 0.546 0.729 0.832 1.497 1.90 1.054 0.6 kvar.996 0.691 0.742 1.246 0.321 0.160 1.11 0.269 0.593 0.46 0.556 0.16 0.561 1.775 0.283 0.398 0.107 2.485 0.481 1.76 0.501 1.320 0.403 1.419 0.582 0.453 1.961 1.005 0.413 0.93 0.268 1.837 1.73 0.699 0.388 0.463 0.584 0.270 0.369 0.597 0.769 1.568 0.636 1.083 1.709 1.450 0.680 1.230 1.130 1.949 0.909 0.77 0.803 0.117 1.796 0.058 1.847 0.713 0.512 0.315 1.629 1.878 0.69 0. Si ottiene kc = 0.188 0.740 0.982 0.480 0.749 0.343 1.805 1.131 1.817 0.936 1.358 0.89 0.9.657 0.78 0.56 1.894 1.64 0.592 1.54 1.268 1.607 0.041 1.94 0.855 0.841 0.205 1.639 1.381 0.713 0.849 0.99 2.98 1.36 0.291 0.515 0.281 1.373 0.625 0.964 1.677 1.74 0.936 0.712 1.384 1. È necessario installare una batteria di condensatori avente una potenza reattiva pari a Qc = kc • P = 53.665 0.59 1.97 2.062 1.338 1.225 2.063 1.771 1.109 0.700 0.70 0.108 1.204 0.000 0.151 1.585 1.079 0.536 0.692 0.399 0.878 0.200 1.64 1. c fattore di potenza richiesto cosϕf = 0.959 1.936 0.61 1.578 1.098 0.242 0.485 1.156 1.59 0.356 1.021 1.228 1.939 0.620 0.150 0.90 dopo la compensazione 0.209 0.442 1.843 0.68 1.63 1.741 0.172 0.370 1.805 0.117 0.895 1.043 1.473 1.192 1.578 0.386 1.80 0.112 0.774 0.840 1.618 0.237 1.202 0.96 0.62 1.369 1.087 0.733 0.215 1.724 0.146 2.634 0.238 0.876 0.05 0.424 0.80 0.266 0.230 1.059 0.343 0.601 0.309 0.294 0.130 1.661 0.782 1.590 1.768 0.712 0.186 0.317 0.86 0.277 0.392 0.230 1. Qc = kc • P [kvar] Fattore kc [kvar/kW] prima della compensazione tg ϕ cos ϕ 2.341 0 1 2.672 0.251 0.374 0.786 1.684 1.685 0.276 1.567 0.608 0.33 0.198 0.591 0.515 0.896 1.573 0.25 0.673 0.532 1.525 0.918 0.88 0.393 1.75 0.282 0.575 1.713 1.202 1.644 1.037 1.88 0.323 1.162 0.343 0.91 1.778 1.857 0.57 0.167 0.216 0.593 0.345 0.159 0.265 1.141 0.400 0.623 1.681 1.66 1.30 0.929 1.59 0.600 1.939 0.870 0. Si individuano la colonna corrispondente al fattore di potenza richiesto (0.047 1.541 0.319 0.433 0.04 0.855 1.43 2.176 0.966 0.628 1.048 1.17 0.164 2.98 0.870 0.124 0.116 1.27 0.651 1.042 1.50 1.453 0.80 0.720 0.257 1.189 1.514 0.500 0.805 0.316 1.213 0.881 1.744 0.53 1.507 0.44 1.299 1.738 1.232 0.536 0.629 0.

c adatta l'esigenza reale dell'impianto (kW) alla potenza apparente contrattuale (kVA). c riduce la potenza apparente che transita nella sottostazione di trasformazione (aumento della potenza attiva disponibile). Compensazione globale È conveniente in reti con estensione limitata con carichi stabili e continui o in previsione di un ampliamento dell'impianto senza dover modificare la sottostazione di trasformazione. c diminuisce le perdite nei cavi per effetto Joule fino al livello 2. c esiste il rischio di sovracompensazione a seguito di variazioni di carichi importanti. Svantaggi c Costo elevato. non sono diminuite. c le perdite nei cavi per effetto Joule sono diminuite solo fino al livello 2. Note: c per batterie di rifasamento di potenza superiore a 1000 kvar si consiglia una compensazione in media tensione. c ai morsetti di ogni utilizzatore che necessiti di potenza reattiva (compensazione locale). c permette di utilizzare degli interruttori più economici. n° 1 M M M M Flusso di potenza apparente Flusso di potenza reattiva Compensazione parziale È consigliata in reti molto estese e divise in compartimenti con regimi di carico molto differenti. c esiste il rischio di sovracompensazione a seguito di variazioni di carichi importanti. c costo della batteria e della sua installazione. c risparmio sulle tariffe elettriche. c rapido ammortamento dei costi. Questo rischio viene eliminato utilizzando batterie automatiche di rifasamento. c minimo fattore di potenza previsto.Protezione degli apparecchi utlizzatori Compensazione dell'energia reattiva Tipi di compensazione Installazione di un condensatore di rifasamento Per determinare la potenza ottimale della batteria di rifasamento. Vantaggi c Sopprime le penalità per consumo eccessivo di energia reattiva. La compensazione tecnicamente ottimale è quella che permette di produrre l'energia reattiva nel punto in cui è consumata e nella quantità strettamente necessaria. è necessario tener conto degli elementi seguenti: c fattore di potenza prima dell'installazione della batteria di rifasamento. I condensatori possono essere installati a 3 diversi livelli: c sulle partenze del quadro generale BT (compensazione globale). c le perdite per effetto Joule. Svantaggi c la parte di impianto a valle del livello 1 non trae vantaggio dall'installazione dei condensatori. c ottimizza una parte della rete. c riduce la potenza apparente che transita nella sottostazione di trasformazione (aumento della potenza attiva disponibile). La corrente reattiva non interessa l'impianto compreso tra il livello n° 1 e 2. ma la sua realizzazione pratica è generalmente antieconomica. c ottimizza tutta la rete elettrica. la localizzazione della stessa e il tipo di compensazione (fissa o automatica). Svantaggi c Solo la parte di impianto tra il livello 1 e 2 trae vantaggio dall'installazione dei condensatori. Vantaggi c Sopprime le penalità per consumo eccessivo di energia reattiva. c permette di utilizzare un interruttore più economico a monte del condensatore. c sull'arrivo di ogni reparto nel quadro di distribuzione (compensazione parziale). Vantaggi c Sopprime le penalità per consumo eccessivo di energia reattiva. nei cavi a valle della batteria di rifasamento. Questo rischio viene eliminato utilizzando batterie automatiche di rifasamento. c risparmio dovuto all'ottimizzazione dell'impianto di distribuzione dell'energia elettrica. c riduce la potenza apparente che transita nella sottostazione di trasformazione (aumento della potenza attiva disponibile). n° 1 n° 2 n° 2 M M M M Flusso di potenza apparente Flusso di potenza reattiva Compensazione locale La compensazione individuale è consigliata in presenza di utilizzatori di potenza elevata rispetto alla potenza dell'intera rete. n° 2 n° 3 n° 3 n° 3 n° 1 n° 2 n° 3 M M M M Flusso di potenza apparente Flusso di potenza reattiva 270 Schneider Electric . c le perdite nei cavi per effetto Joule vengono ridotte.

in considerazione delle tolleranze sui dati nominali dei condensatori è opportuna un'ulteriore maggiorazione del 10 % che porta ad un dimensionamento dei componenti in serie al condensatore pari a 1.4 2000 23.5 45 60 11 13 14 55 75 13 17 18 75 100 17 22 25 90 125 20 25 27 110 150 24 29 33 132 180 31 36 38 160 218 35 41 44 200 274 43 47 53 250 340 52 57 63 280 380 57 63 70 355 482 67 76 86 400 544 78 82 97 450 610 87 93 107 750 10 12.9 500 9.8 14.6 5. La potenza relativa realmente necessaria per il rifasamento del trasformatore dipende dalla condizione di carico effettiva ed è data dalla seguente formula: Qr = Qr a vuoto + (Qr a carico . a titolo indicativo.2 3000 29.0 2.3 400 7.2 173.1 12. Le seguenti tabelle indicano la potenza reattiva richiesta da trasformatori di distribuzione con tensione primaria 20 kV nelle due condizioni estreme di funzionamento: a vuoto e a pieno carico.3 14. i valori della potenza delle batterie di condensatori da installare in funzione della potenza dei motori.3 2.1 24.9 7.8 1000 14.9 74.5 6.0 5.3 35.3 19.5 22.5 4.4 8. raddrizzatori statici.7 3.4 15.9 21. Rimedi contro gli effetti delle armoniche La presenza di armoniche ha come effetto un aumento della corrente assorbita dal condensatore.7 12.7 103.4 1600 20.8 113.5 2. Il valore della corrente può di conseguenza risultare maggiorato del 30 %.7 9.8 142.9 5.3 36.2 175. Per ovviare alle sovratensioni in conseguenza delle armoniche si possono utilizzare: c condensatori sovradimensionati in tensione.9 8. ad esempio 440 V per reti a 400 V (+10%).5 3.5 10 11 37 50 9 11 12. potenza reattiva da installare [kvar] motore trifase: 230/400 V potenza nominale velocità di rotazione [g/min] [kW] [CV] 3000 1500 1000 22 30 6 8 9 30 40 7.7 800 13.6 24. dei cavi di alimentazione e lo scatto intempestivo della protezione termica dell'interruttore.2 11.5 30.1 128.9 15.9 250 5.9 161.9 88. La tabella a lato fornisce.1 250.5 60.1 1250 17.0 29.7 kvar.2 4. Schneider Electric La corrente risultante provocherà il riscaldamento del condensatore.1 57.2 10.3 7.43 volte la corrente nominale del condensatore.0 10. si può prevedere un condensatore di potenza di poco inferiore alla potenza reattiva assorbita nel funzionamento a vuoto del motore.9 7.6 115.6 4.6 53.5 6.0 66. Come regola generale.3 12.6 200 4.7 315 6.5 5.1 160 3. I condensatori sono estremamente sensibili a questo fenomeno in quanto la loro impedenza decresce proporzionalmente all'ordine delle armoniche presenti.4 5. c filtri antiarmoniche che devono essere opportunamente calcolati in funzione dello spettro di armoniche presenti nella rete.0 2500 27. 271 .2 8.4 11.4 Compensazione dell'energia reattiva assorbita da un motore La compensazione individuale viene utilizzata per potenze elevate rispetto alla potenza totale dell'installazione.1 3. La potenza di tale batteria dipende dalla corrente magnetizzante e dalla corrente assorbita durante il funzionamento a carico.7 18.5 16 17 21 28 30 37 43 52 61 71 79 98 106 117 Il problema delle armoniche L'impiego dei componenti elettrici con dispositivi elettronici (motori a velocità variabile. tali armoniche verranno amplificate e si potranno verificare sovratensioni.5 24.0 29.3 18. Se la frequenza di risonanza dell'insieme condensatore-rete è prossima alle frequenze delle armoniche presenti in rete.4 28.7 630 11.8 140.8 19. potenza reattiva da installare [kvar] trasformatori in olio perdite secondo norma CEI 14-13 lista A potenza Qr a vuoto Qr a carico nominale [kVA] 100 2.4 70.3 81.1 11. inverters) provoca la circolazione di armoniche nella rete elettrica. Inoltre.Qr a vuoto) • Ib = corrente di utilizzo Esempio: la potenza reattiva necessaria per il rifasamento di un trasformatore in olio a perdite normali di potenza 630 kVA a pieno carico è di 35.7 207.7 9.4 91.7 45.Protezione degli apparecchi utlizzatori Compensazione dell'energia reattiva Esempi e problemi applicativi Compensazione dell'energia reattiva assorbita da un trasformatore L'energia reattiva necessaria al funzionamento del trasformatore può essere fornita da una batteria di condensatori collegata permanentemente ai suoi morsetti o dalla batteria utilizzata anche per il rifasamento dei carichi BT.0 190.4 2.5 3150 trasformatori in olio basse perdite Qr a vuoto Qr a carico Trasformatori in resina norma CEI 14-12 Qr a vuoto Qr a carico 1.

singolo o in batteria automatica. c del 10% per tener conto della tolleranza sul valore nominale di capacità del condensatore.0 NS800N/H/L Micrologic 2.0 NT08H/L.0 NT08H/L.0 NS1000N/H/L Micrologic 2. Di conseguenza i cavi di alimentazione devono essere dimensionati per portare una corrente pari a: IB = 1.0 NS800N/H/L Micrologic 2. l'interruttore automatico deve avere una soglia di intervento istantaneo elevata.0 NS630b N/H/L Micrologic 2.0 NS630N/H/L STR23SE NS630b N/H/L Micrologic 2.43 • Ic.0 20 40 35 54 72 90 108 144 180 215 255 325 360 430 430 540 540 648 648 755 755 755 880 880 880 10 20 30 40 50 60 80 100 120 140 180 200 240 250 300 C60H/C60L/NG125L D20 C60H/C60L/NG125L D40 NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM63D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM80D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM125D o STR22SE 160 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM125D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 250 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 250 A NS250N/sx/H/L TM250D o STR22SE 250 A NS400N/H/L STR23SE NS400N/H/L STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630b N/H/L Micrologic 2. NW08N/H/L Micrologic 2. 272 Schneider Electric . In conseguenza a quanto detto. NW08N/H/L Micrologic 2.0 NS1250N/H/L Micrologic 2. rete 400 V corrente In o Ir min [A] potenza batteria [kvar] Interruttori automatici per batterie di condensatori trifasi di media e grande potenza interruttore automatico (1) corrente In o Ir min [A] 5 10 15 20 25 30 40 50 60 70 90 100 120 150 180 210 245 C60H/C60L/NG125L D20 C60H/C60L/NG125L D40 NS160E/NE/N/sx/H/L TM40D o STR22SE 40 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM63D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM80D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM100D o STR22SE 100 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM125D o STR22SE 160 A NS160E/NE/N/sx/H/L TM160D o STR22SE 160 A NS250N/sx/H/L TM200D o STR22SE 250 A NS250N/sx/H/L TM250D o STR22SE 250 A NS400N/H/L STR23SE NS400N/H/L STR23SE NS400N/H/L STR23SE NS630N/H/L STR23SE NS630b N/H/L Micrologic 2.0 NS800N/H/L Micrologic 2.0 NT10H/L.0 NS1000N/H/L Micrologic 2. 190 per il significato dei simboli). NW08N/H/L Micrologic 2.0 NS800N/H/L Micrologic 2. c permettere la messa in tensione del condensatore.3 • 1. NW08N/H/L Micrologic 2. NW10N/H/L Micrologic 2.0 20 40 40 63 80 100 125 160 200 248 290 370 370 410 495 495 516 516 620 620 620 744 744 744 360 (1) Il potere di interruzione viene scelto in funzione della corrente di cortocircuito massima nel punto in cui viene installato l'interruttore. L'inserzione di un condensatore equivale a stabilire un cortocircuito per un periodo pari al tempo di carica.0 NS630N/H/L STR23SE NS630b N/H/L Micrologic 2. dalla capacità del singolo elemento e dalla induttanza a monte del condensatore (rete).0 NT08H/L.0 NT08H/L. Apparecchio di protezione e comando La corrente nominale e la soglia magnetica dell'interruttore automatico devono essere scelte in modo tale da: c evitare scatti intempestivi della protezione termica: In (o Ir) ≥ 1.10 • Ic = 1.43 Ic dove: IB è la massima corrente assorbita dal condensatore. La corrente di inserzione dipende dal tipo di condensatore. Per limitare la corrente di inserzione si consiglia l'installazione di induttanze di limitazione.Protezione degli apparecchi utlizzatori Compensazione dell'energia reattiva Scelta delle protezioni Sezione dei cavi di alimentazione È consigliabile maggiorare la corrente assorbita dal condensatore: c del 30% per tener conto delle componenti armoniche.0 NS1000N/H/L Micrologic 2. rete 230 V potenza batteria [kvar] interruttore automatico (1) Ic è la corrente assorbita dal condensatore alimentato alla tensione dell'impianto (Un): U  Q nc ⋅  n   Unc  3 ⋅ Un 2 Ic = Qc 3 ⋅ Un = (vedere pag.

Quadri prefabbricati Introduzione Il sistema funzionale Prisma Contenitori universali Sarel 274 276 283 Schneider Electric 273 .

dedicata ai piccoli quadri per uso domestico e similare. Di conseguenza possiamo attualmente considerare di operare in un periodo di transizione tra quello precedente. volta per volta. ma consente di realizzare due tipologie di prodotti che così definisce: c Apparecchiatura costruita in serie (AS). Inoltre. che deve comunque esistere ed essere un prodotto AS. le apparecchiature. riferendosi in particolare alla tabella 7: "Elenco delle verifiche e prove da eseguire sull'apparecchiatura AS e ANS". dovranno essere eseguite su ogni esemplare realizzato. le norme di riferimento sono: c la norma CEI EN 60439-1 (1995 . la frequente tendenza all'improvvisazione che per tanti anni ha caratterizzato la realizzazione dei quadri. che può pertanto essere un laboratorio del costruttore stesso oppure un laboratorio o istituto indipendente dal costruttore e/o ufficialmente riconosciuto come ente certificatore. 274 Schneider Electric .Quadri prefabbricati Introduzione Prestazioni e prove Premessa Dovendo realizzare impianti secondo la regola dell'arte. per cui le loro caratteristiche e prestazioni sono diverse in funzione della condizione di servizio e del tipo di applicazione cui essi sono destinati. 2 della legge 186 del 1 marzo 1968. Tuttavia. gravose sia tecnicamente che economicamente. in qualche caso. secondo il quale i materiali. che viene trattata più in particolare nella parte relativa alle cassette di distribuzione. allo specifico impianto. a limitare. c la norma CEI 23-51. auspicabile. Per quanto riguarda i quadri di bassa tensione. cosicché le varie configurazioni riportate a catalogo possono essere adeguatamente combinate per un utilizzo il più possibile flessibile ed essere facilmente riconducibili ai prototipi di riferimento. esige che i quadri elettrici di tipo AS siano conformi al prototipo che è stato sottoposto a tutte le prove di tipo previste. Quadri industrializzati in forma di componenti La norma CEI EN 60439-1 ammette che alcune fasi del montaggio dei quadri vengano eseguite fuori dall'officina del costruttore. a questo problema non è stata prestata grande attenzione se non da parte di operatori particolarmente sensibili. in conformità alle prescrizioni della norma. Le prestazioni dei quadri e le relative prove I rapporti di prova relativi a specifici quadri realizzati da un costruttore non sono validi e applicabili per tutta la gamma della sua produzione. Le prove di tipo che la norma richiede di eseguire sui quadri per dimostrarne la rispondenza alle sue prescrizioni sono numerose e. i costruttori devono realizzare prodotti aventi caratteristiche tecniche talvolta molto specifiche: l'applicazione della norma CEI EN 60439-1 richiede la verifica di molti prototipi. di recente pubblicazione (1996 . le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del CEI si considerano costruiti "a regola d'arte". Per i prodotti ANS. in ottemperanza alla norma. la norma CEI EN 60439-1 non fa distinzione riguardo all'ente emittente. Infine. di parziale trascuratezza e quello. È quindi opportuno che l'acquirente di un quadro si rivolga a costruttori in grado di dimostrare la rispondenza alle norme dell'intera gamma di quadri di loro produzione. sia per quanto riguarda la concezione e la realizzazione impiantistica. soprattutto per ciò che concerne gli aspetti legati all'industrializzazione del prodotto e le prove da effettuare per garantirne le prestazioni.prima edizione). sia per quanto riguarda i vari componenti utilizzati. non ultimo quello della maggiore affidabilità e del conseguente aumento del livello di sicurezza ottenibile. La norma inoltre. La disponibilità di documenti di prova emessi da un laboratorio indipendente è tuttavia da considerarsi come migliore garanzia. Per questa ragione. La norma. Ciò è in accordo con lo spirito della norma che tende a conferire al quadro elettrico di bassa tensione le caratteristiche di prodotto industrializzato. Fino ad ora. che si traducono poi in significativi vantaggi per l'utilizzatore finale. purché i quadri siano realizzati secondo le sue istruzioni. Sarà compito ancora dell'assemblatore di verificare la conformità alla norma del quadro da realizzare. cita le pubblicazioni CEI 17-43 e CEI 17-52 quali metodi possibili per la determinazione delle sovratemperature e della tenuta al cortocircuito per le apparecchiature assiemate non di serie (ANS). lo stesso costruttore dovrà fornire adeguate istruzioni per la scelta dei componenti da utilizzare per la realizzazione del quadro e per il suo montaggio. L'utilizzazione di questo tipo di prodotto pone inoltre il problema della suddivisione (condivisione) di responsabilità nel garantire la rispondenza alla norma del quadro realizzato. ad esempio. mentre quelli di tipo ANS possono essere non completamente conformi al prototipo di riferimento. come già ricordato precedentemente. Negli anni più recenti. Il quadro elettrico e la legge 46/90 I quadri elettrici sono prodotti complessi che devono essere adeguati all'impianto in cui sono installati. la norma ammette che alcune delle prove di tipo non vengano effettuate.terza edizione della norma avente classificazione CEI 17-13/1). ai fini del normatore. Questa tabella definisce sia le prove di tipo che le prove individuali che devono essere effettuate per garantire la rispondenza del quadro alla norma. Questa precisa prescrizione serve. per tutte le configurazioni e prestazioni dichiarate. l'assemblatore dovrà farsi carico dell'esecuzione delle prove individuali che. né il costruttore dei pezzi sciolti. per quanto possibile. già sottoposto a tutte le prove di tipo da essa previste. Tali metodi sono utilizzabili per l'estrapolazione. calcoli o altri metodi che il costruttore dimostri validi a tal fine. Le prove di tipo hanno lo scopo di verificare la rispondenza del prototipo al progetto. qualora questo si discosti dal prototipo e quindi dalla configurazione provata dal costruttore (ad esempio effettuando una verifica termica). Infatti. Questa norma rappresenta un'evoluzione rispetto alla precedente CEI 17-13 del 1980. La norma CEI EN 60439-1 La nuova norma richiede che ogni quadro costruito sia riferito ad un ben identificato prototipo. è la norma stessa che indica una soluzione razionale a questo problema. Ciò in virtù dell'art. in generale dovrà essere il costruttore dei pezzi sciolti a farsene carico ed a garantire di conseguenza il prodotto commercializzato. Tra i documenti che il costruttore può e deve esibire. il problema della rispondenza dei quadri di bassa tensione alle norme è stato messo in particolare risalto dalla legge 46/90 e dal suo regolamento d'attuazione attraverso le loro specifiche direttive. è spesso interessante per l'installatore fare riferimento a quanto previsto dalle norme CEI. c Apparecchiatura costruita non in serie (ANS). i cui risultati vanno confrontati con i rispettivi dati omogenei ottenuti durante le prove di tipo che l'apparecchiatura di serie (AS) di riferimento abbia superato. i macchinari. e lo fa richiedendo ai vari costruttori una standardizzazione sempre più spinta del proprio prodotto. da raggiungere con l'effettiva rispondenza alle norme di tutti i quadri. La norma rende obbligatorio il prototipo di riferimento. purché le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni. Sarà invece responsabilità dell'assemblatore quella di una scelta oculata dei componenti in accordo alle succitate istruzioni e quella di un montaggio accurato effettuato seguendo scrupolosamente le istruzioni del costruttore dei componenti. né l'assemblatore del quadro hanno la possibilità di controllare completamente l'iter realizzativo del quadro e di garantirne quindi la rispondenza alla norma. L'installatore è dunque autorizzato e in qualche modo indirizzato dalla norma CEI ad utilizzare prodotti commercializzati in forma di pezzi sciolti da assiemare correttamente per la costruzione del quadro adatto.

affidano a messaggi ambigui la definizione della rispondenza alla norma stessa............. È bene comunque che l'installatore si renda conto di quanto indicato sul catalogo del costruttore dei componenti... Situazioni di questo genere talvolta si verificano ancora poiché alcuni costruttori.......................... In sintesi....................... dovrà indicare il nome o la ragione sociale del costruttore dei componenti del quadro ed il tipo di prodotto utilizzato...................... La dichiarazione di conformità dei quadri si potrà redigere utilizzando il fac-simile riportato qui a fianco............................... Quest'ultimo si rende responsabile in particolare della rispondenza dei prodotti alle norme citate...... onde evitare di fare affidamento su frasi di rispondenza generica alla norma che..................... .................................................... V Corrente di circuito d'ingresso ... si tratta di una serie di azioni abbastanza semplici di cui uno degli aspetti più importanti è quello della scelta del fornitore dei componenti....... Dati Principali Tensione nominale d'impiego ......................................................................... A Corrente di cortocircuito ........Quadri prefabbricati Introduzione Dichiarazione di conformità Dichiarazione di conformità richiesta dalla legge 46/90 Una volta costruito ed installato il quadro.. c effettuare la scelta dei componenti del quadro in stretta osservanza dei cataloghi del fornitore........................................ deve riportare nella relazione allegata alla dichiarazione di conformità dell'impianto la dichiarazione di conformità dei prodotti a queste norme.... Oltre a verificare con attenzione le indicazioni del catalogo del costruttore................................................. in ritardo con l'adeguamento alla norma................ Impianto ........... Riferimenti Verbale di collaudo n.................................... come indicato sul catalogo del costruttore stesso............................................................................... Inoltre................... per poter garantire e documentare opportunamente la conformità del quadro alle norme si possono così sintetizzare: c scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare l'esecuzione delle prove di tipo sui prototipi....................... Ragione sociale dell'assemblatore del quadro Dichiarazione del fabbricante Il prodotto: Quadro Elettrico di Bassa Tensione ...................................................... eventuali modifiche sostanziali apportate rispetto alle configurazioni "tipo" garantite dal costruttore dei pezzi sciolti del quadro. nella sostanza.......................................... da parte dell'assemblatore. Data CEI 23-51: Prescrizioni per la realizzazione.................. si presenta il problema estremamente pratico ed immediato di cosa allegare alla dichiarazione di conformità richiesta dalla legge 46/90................. .............................................................................. che è invece un requisito fondamentale per dimostrare la rispondenza del quadro alla regola dell'arte e dunque alle leggi dello stato italiano.. kA Grado di protezione IP ........... c conservare nei propri archivi la documentazione relativa alle prove di tipo e/o verifiche e alle prove individuali effettuate............................................. V Tensione nominale d'isolamento ....... L'installatore che ha scelto quadri di bassa tensione conformi alla norma CEI EN 60439-1 o alla norma CEI 23-51....... per la quale l'installatore deve agire con cautela per poter correttamente e con poche ulteriori attenzioni rispondere alle prescrizioni delle norme e regole vigenti............ è consigliabile quindi che l'installatore si renda conto della veridicità di quanto in esso affermato... c redigere la dichiarazione di conformità dell'impianto e citare nella relazione tecnica ad essa allegata il tipo di quadro installato... le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare Timbro e firma del responsabile c effettuare correttamente le prove individuali previste dalla norma su ciascun quadro realizzato.............. non hanno alcun significato tecnico................................................ È stato progettato e realizzato in accordo con la seguente norma: (barrare dove applicabile) v Armonizzata: CEI EN 60439-1: Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 1: Apparecchiature di serie soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature non di serie parzialmente soggette a prove di tipo (ANS) v v Internazionale: Nazionale: Conclusioni Le regole essenziali da osservare....... c montare il quadro seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore dei pezzi sciolti e degli apparecchi............... Cliente ........................ c verificare...... c installare correttamente il quadro effettuando in cantiere le necessarie verifiche elettriche o meccaniche....... ........... tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione.................... Schneider Electric 275 ............................

Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Prisma Plus G I contenitori Prisma Plus G c lamiera acciaio c trattamento cataforesi + polveri termoindurenti a base di resine epossidiche e poliestere polimerizzate a caldo. Le cassette IP30/40/43 c IK07 (senza porta). I vantaggi dei quadri elettrici Prisma Plus G c Un’installazione elettrica sicura La perfetta coerenza tra le apparecchiature Schneider ed il sistema Prisma Plus è un ulteriore vantaggio in grado di garantire un buon livello di sicurezza dell'impianto. c Completa sicurezza per gli operatori L'apparecchio è installato dietro ad una piastra frontale di protezione che lascia sporgere solamente il comando dell’interruttore. c Un’installazione elettrica capace di evolvere Costruito attorno ad una struttura modulare. La concezione del sistema è stata validata con prove di tipo e sfrutta la pluriennale esperienza maturata da Schneider con i propri clienti. IK08 (con porta) c contenitori smontabili c associabili in larghezza c 3 altezze: 1530. L’impianto elettrico è protetto e l’operatore è in perfetta sicurezza. associabile in larghezza c profondità: 250 mm con porta (205 mm senza porta). 276 Schneider Electric . Le cassette IP55 c IK10 c contenitori smontabili c associabili in altezza e in larghezza c larghezza: 600 mm c 7 altezze: da 450 a 1750 mm c estensione larghezza = 325 mm e 575 mm. Le operazioni di manutenzione sono pratiche e rapide grazie all’accessibilità totale all'apparecchiature e all’utilizzo di componenti standard. Prisma Plus permette al quadro elettrico di evolvere facilmente integrando se necessario nuove unità funzionali. IK08 (con porta) c contenitori smontabili c associabili in altezza e in larghezza c 8 altezze da 330 a 1380 mm c larghezza: 595 mm c canalina laterale larghezza = 305 mm. 1680 e 1830 mm c larghezza: 595 mm c canalina laterale larghezza = 305 mm. Inoltre i componenti di ripartizione sono isolati IPxxB. il sistema funzionale Prisma Plus permette la realizzazione di quadri elettrici conformi alla norma internazionale IEC 60439-1. c profondità: 260 mm con porta + 30 mm (maniglia). associabile in larghezza c profondità: 250 mm con porta (205 mm senza porta). associabili in larghezza e in altezza. Installato seguendo le indicazioni Schneider. Caratteristiche elettriche I sistemi Prisma Plus G sono conformi alle norme CEI-EN 60439-1 con le seguenti caratteristiche elettriche limite: c tensione nominale d’isolamento del sistema di sbarre principale: 1000 V c corrente nominale d'impiego Ie (40 °C): 630 A c corrente nominale di cresta ammissibile: Ipk 53 kA c corrente nominale di breve durata ammissibile: Icw 25 kA eff/ 1 s c frequenza 50/60 Hz. Gli armadi IP30/40/43 c IK07 (senza porta). colore bianco RAL 9001.

o sul fondo dell’armadio che consentono di ripartire la corrente in tutti i punti del quadro. c Delle unità funzionali complete Studiata in funzione di ogni apparecchio l’unità funzionale comprende: v una piastra dedicata per l’installazione dell’apparecchio v una piastra frontale per evitare un accesso diretto alle parti sotto tensione v collegamenti prefabbricati ai sistemi di sbarre v dispositivi per realizzare il collegamento sul posto.Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Prisma Plus P Il sistema funzionale Prisma Plus permette di realizzare qualsiasi tipo di quadro di distribuzione bassa tensione generale o terminale fino a 3200 A. I vantaggi dei quadri elettrici Prisma Plus P c Un’installazione elettrica sicura La perfetta coerenza tra le apparecchiature Schneider ed il sistema Prisma Plus è un ulteriore vantaggio in grado di garantire un buon livello di sicurezza dell'impianto. colore bianco RAL 9001 c smontabili c associabili in larghezza e in profondità c grado di protezione: v IP30 con pannelli IP30. proteggendo inoltre dai contatti accidentali con le parti attive. La concezione del sistema è stata validata con prove di tipo previste dalla norma IEC 60439-1 e sfrutta la pluriennale esperienza maturata da Schneider con i propri clienti. 600 mm v altezza: 2000 mm c modularità: v 36 moduli verticali H = 50 mm. I contenitori Prisma Plus P c Lamiera acciaio c trattamento cataforesi + polveri termoindurenti a base di resine epossidiche e poliestere polimerizzate a caldo. il sistema funzionale Prisma Plus permette la realizzazione di quadri elettrici conformi alla norma internazionale IEC 60439-1. Installato seguendo le indicazioni Schneider. schermi) permettono di realizzare forme 2. Per aumentare ancora l'apparecchio è installato dietro ad una piastra frontale di protezione che lascia sporgere solamente il comando dell’intettuttore. Caratteristiche elettriche L’installazione dei componenti dei quadri funzionali Prisma Plus P permette di realizzare sistemi conformi alle norme CEI-EN 50298 e CEI-EN 60439-1 e strutture locali con le seguenti caratteristiche elettriche limite: c tensione nominale d’isolamento del sistema di sbarre principale: 1000 V c corrente nominale d'impiego: In 3200 A c corrente nominale di cresta ammissibile: Ipk 187 kA c corrente nominale di breve durata ammissibile: Icc 85 kA eff/1 s c frequenza 50/60 Hz. Schneider Electric 277 . c Un sistema di ripartizione della corrente composto da due sistemi di sbarre orizzontali o verticali posizionate in uno scomparto laterale. Prisma Plus permette al quadro elettrico di evolvere facilmente integrando se necessario nuove unità funzionali. 3 o 4. Protezioni interne aggiuntive (pannelli divisori. per applicazioni nel terziario e nell’industria. frontale funzionale o porta trasparente IP30 v IP31 con pannelli IP30. porta e kit di tenuta v IP55 con pannelli e porta IP55 c tenuta meccanica v IK07 con frontale funzionale v IK08 con porta IP30 v IK10 con porta IP55 c dimensioni delle struttura: v 4 larghezze: L = 300: scomparto cavi L = 400: scomparto cavi o scomparto apparecchiatura L = 650: scomparto apparecchiatura v 2 profondità: 400. Il concetto di quadro è molto semplice: c Una struttura in metallo composta da una o più struttura associate in larghezza e in profondità sulle quali è possibile installare una gamma completa di pannelli di rivestimento e di porte. I componenti del sistema Prisma Plus e in modo particolare quelli dell’unità funzionale sono stati progettati e testati tenendo conto delle prestazioni degli apparecchi. c Completa sicurezza per gli operatori Gli interventi sul quadro elettrico devono essere realizzati da personale esperto e abilitato che rispetti tutte le misure di sicurezza necessarie. c Un’installazione elettrica capace di evolvere Costruito attorno ad una struttura modulare. Questa particolare attenzione consente di garantire l’affidabilità di funzionamento dell’impianto elettrico ed un livello di sicurezza ottimale per gli utilizzatori. Le operazioni di manutenzione sono pratiche e rapide grazie all’accessibilità totale all'apparecchiature.

aventi una corrente limitata non eccedente 17 kA di creste in corrispondenza del valore della corrente di cortocircuito nel punto di installazione. Nella pagina seguente sono riportati: c tabella di scelta per la determinazione del sistema sbarre in funzione della corrente nominale. partendo dagli stessi dati del punto precedente: Sistema di sbarre Linergy (sbarre di distribuzione verticali con speciale profilo di particolare resistenza meccanica). Per le apparecchiature ANS la verifica della resistenza al cortocircuito può essere fatta in uno dei seguenti modi: c con la prova. La verifica dei limiti di sovratemperatura (prova a) può essere effettuata dall'assemblatore utilizzando gli strumenti resi disponibili da Merlin Gerin. f) verifica del funzionamento meccanico. del grado di protezione e della corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione: Sistema di sbarre tradizionale (a profilo rettangolare). c per apparecchiature protette da dispositivi limitatori di corrente. unità di arrivo e partenza o apparecchi di protezione e manovra. tuttavia sono da rimarcare le prove relative alla verifica dei limiti di sovratemperatura e quelle di tenuta al cortocircuito per la difficoltà e la gravosità economica della loro realizzazione e per la loro incidenza sulla definizione delle principali caratteristiche tecniche dei quadri. c per estrapolazione. lo scopo delle prove di tipo è verificare la conformità di un dato tipo di apparecchiatura (con le prestazioni dichiarate dal costruttore) alle prescrizioni della Norma. 278 Schneider Electric . per quanto riguarda i risultati delle prove di tipo da b) a g) ed in conformità a quanto previsto dalla norma CEI EN 60439-1. che possono essere installati nell'apparecchiatura o esternamente a questa. In considerazione di ciò.. Importanza delle prove di tipo Le prove di tipo rivestono una particolare importanza per garantire che i quadri che poi verranno realizzati conformemente ai prototipi provati abbiano i requisiti di sicurezza ed affidabilità necessari a garantire il buon funzionamento degli impianti elettrici da essi alimentati. l'utilizzatore deve specificare. Nota: tutte le soluzioni realizzabili secondo quanto previsto dal catalogo dei quadri Prisma sono state sottoposte alle prove di tipo e sono perciò garantite da Merlin Gerin. g) verifica del grado di protezione. con l'ordine dell'apparecchiatura. Queste prove possono essere effettuate in qualsiasi ordine di successione e/o su esemplari diversi del medesimo tipo di apparecchiatura. specificati nella norma. Non è perciò necessario eseguire alcuna verifica da parte del costruttore (assemblatore) del quadro. Non è ragionevolmente possibile definire un ordine di importanza crescente tra le diverse prove di tipo.) già sottoposte a prove di tipo valevoli per le condizioni esistenti nell'apparecchiatura.Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Prove di tipo Premessa Come già ricordato in precedenza. per le apparecchiature non di serie (ANS). le condizioni di cortocircuito nel punto di installazione.. La documentazione di prova raccolta all'interno del documento garantisce tutte le configurazioni realizzabili a catalogo. c per taluni circuiti ausiliari. di eseguire questa verifica con metodi di calcolo o di estrapolazione. da esecuzioni similari sottoposte a prove di tipo (un esempio di metodo di estrapolazione da esecuzioni sottoposte a prove di tipo è la norma CEI 17-52). e) verifica delle distanze in aria e superficiali. in accordo a quanto previsto per le apparecchiature AS. d) verifica dell'efficienza del circuito di protezione. b) verifica delle proprietà dielettriche. Le prove di tipo vanno effettuate su un esemplare di apparecchiatura o su parti di apparecchiatura che siano costruite secondo lo stesso progetto o secondo progetti simili. c tabella di scelta per la determinazione del sistema sbarre. Verifica della tenuta al cortocircuito Le apparecchiature devono essere costruite in modo da resistere alle sollecitazioni termiche e dinamiche derivanti dalla corrente di cortocircuito fino ai valori assegnati. fusibili o combinazioni di entrambi. c per tutte le parti dell'apparecchiatura (sbarre principali. c) verifica della tenuta al cortocircuito. Le prove di tipo. gli aspetti legati a queste due prove verranno considerati più in dettaglio per fornire al progettista dell'impianto ed all'assemblatore dei quadri elementi utili per lo svolgimento delle loro attività. c esempi applicativi per i due tipi di sbarre. A partire dai risultati delle prove sui prototipi evidenziati nel "Documento prove" si fa riferimento alla possibilità offerta dalla norma. nel seguito di questo paragrafo. La verifica della tenuta al cortocircuito non è necessaria nei casi che seguono: c per apparecchiature che hanno corrente presunta di cortocircuito nominale non superiore a 10 kA. connessioni alle sbarre. ecc. Merlin Gerin rende disponibile una serie di certificati e rapporti di prova raccolti in una pubblicazione specifica denominata "Documento prove". Le apparecchiature devono essere protette contro le correnti di cortocircuito mediante interruttori automatici. previste dalla norma CEI EN 60439-1 comprendono: a) verifica dei limiti di sovratemperatura. supporti.

la sezione e il numero delle sbarre da utilizzare per fase. Qualunque sia la configurazione del quadro le sbarre mantengono inalterate le loro prestazioni. Il numero di supporti è determinato in base alla seguente tabella: c scegliere dal Quadro 1 le sbarre in funzione della corrente nominale. in funzione della corrente nominale. c un grado di rigidità ottimale garantito dai profili realizzati grazie alla facilità e flessibilità di estrusione del materiale utilizzato. Fino a 1600 A questo sistema di sbarre profilato può essere quindi installato in una canalina larga 150 mm e profonda 400 mm. Quadro1 In Grado di protezione per quadro del quadro scelto IP ≤ 31 IP > 31 800 IP ≤ 31 IP > 31 1000 IP ≤ 31 IP > 31 1250 IP ≤ 31 IP > 31 1600 Tutti Sistema di sbarre doppio 2000 IP ≤ 31 IP > 31 2500 IP ≤ 31 IP > 31 3200 IP ≤ 31 IP > 31 630 Quadro 2 : installazione laterale N° di supporti in relazione alla Icc (kA eff./1 s) 15 25 30 40 50 60 65 75 85 3 5 5 7 3 5 5 7 7 3 5 5 5 7 7 3 5 5 5 7 3 5 5 5 7 7 9 3 3 5 5 5 3 5 5 5 7 7 9 3 5 5 5 7 7 7 3 5 5 5 7 7 7 7 3 3 5 5 5 5 7 7 2x3 2x5 Nota: I valori di corrente ammessa nel sistema sbarre sono dati per una temperatura ambiente di 35° C. In alcune configurazioni si avranno due sbarre in parallelo su ogni fase e la scelta del numero di supporti è determinata dalla seguente tabella. c Scegliere nel Quadro 1./1 s) 25 30 40 50 3 3 4 3 4 3 4 5 3 4 5 3 4 5 6 3 4 5 6 3 4 5 6 3 4 5 6 65 75 85 5 5 7 7 2x5 2x5 2x5 2x5 2x5 2x5 8 8 Note: I valori di corrente ammessa nel sistema sbarre sono dati per una temperatura ambiente di 35° C. Un supporto deve essere utilizzato come supporto inferiore delle sbarre Schneider Electric 279 .Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Sistemi di sbarre Sistema di sbarre tradizionale Il sistema di sbarre tradizionale è costituito da sbarre a sezione rettangolare con gli spigoli arrotondati di diverse dimensioni a seconda della portata e possono essere installate sia in verticale che in orizzontale. Sistema di sbarre Linergy Il sistema di sbarre Linergy è costituito da particolari sbarre caratterizzate da: c Un procedimento di profilatura che garantisce una grande flessibilità nella realizzazione delle forme./1 s) 25 30 40 50 60 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 4 5 3 3 3 4 5 3 3 3 4 5 3 3 3 4 5 2x3 2x3 2x3 2x3 2x3 2x3 2x4 2x4 2x4 2x4 2x4 2x4 Quadro 2: installazione sul fondo N° di supporti in relazione alla Icc (kA eff. c un aumento delle superfici di scambio che permette di aumentare la convezione naturale delle sbarre. Due supporti di fissaggio in altezza e un supporto nella parte bassa sono sufficienti a coprire la maggior parte dei casi d’installazione (Icc y 40 kA eff/1 s). soprattutto nella creazione di pareti divisorie interne che consentono di aumentare il perimetro di passaggio della corrente. c in relazione ai valori delle correnti di cortocircuito [kA eff.] determinare con l'ausilio del Quadro 2 il numero di supporti del sistema di sbarre. (1) Solo per sistema sbarre laterale. favorendo l’irradiamento e quindi l’evacuazione del calore. Pur mantenendo dimensioni esterne molto ridotte il rendimento della sbarra è ottimale. Quadro1 In per quadro IP≤31 IP>31 ≤ 800 750 1000 900 1200 1080 1400 1250 1800 2050 (1) 2300 (1) 2820 (1) Sistema 3200 (1) 1600 1850 (1) 200 (1) 2500 (1) di sbarre 2820 (1) N° di sbarre/fase 1 sbarra 60x5 1 sbarra 80x5 1 sbarra 50x10 2 sbarra 60x5 1 sbarra 60x10 2 sbarra 80x5 1 sbarra 80x10 2 sbarra 50x10 2 sbarra 60x10 2 sbarra 80x10 doppio 2x1 sbarra 80x10 Quadro 2 N° di supporti in relazione alla Icc (kA eff. I profili sono anodizzati e questo aumenta il loro potere di emissione. c a seconda del grado di protezione del quadro e della corrente di corto circuito che le sbarre dovranno sopportare nel Quadro 2 si troverà il numero di supporti.

9 0. per la cassetta Prisma Plus G in esame si ricava che il valore di WT è di 121 W. APP 280 Schneider Electric .. WR12 = WR13 = WR14 = 2 ⋅ (0.  300  W Ri •   400  • 19. quando si effettua la prova secondo le modalità descritte all'interno della norma stessa.2 WR dove: WR = 1. dunque la verifica termica ha dato esito positivo ed il quadro risulta conforme alla norma. in Tabella 2. Questa verifica si può fare seguendo le indicazioni del "Documento prove" che vengono riportate di seguito: c ricerca della configurazione similare (provata) di riferimento tra quelle riportate dai certificati ASEFA all'interno del documento (dimensioni. 6)2 ⋅ 2. È perciò opportuno ricorrere ad un contenitore (carpenteria) di dimensioni maggiorate. lampade di segnalazione. c confronto del valore calcolato con la potenza dissipata WT dai componenti e dalle sbarre durante la prova di tipo di riferimento..2 • 86.87 = 86. c WR > WT la configurazione da realizzare non è "coperta" dalla prova di tipo. si può fare riferimento ai valori di fc forniti dalla norma CEI EN 60439-1 e riportati nella seguente tabella.2 WRi + ΣWRu WRi potenza dissipata dall'apparecchio dell'unità di ingresso WRu potenza dissipata da ciascun apparecchio delle unità di uscita Il calcolo dei singoli WRu (e dei WRi ) si esegue con la seguente formula WR = np x fc2 x Wp dove: numero dei poli np fc fattore di contemporaneità Wp potenza dissipata per singolo polo alla corrente nominale dell'apparecchio.4 W    2 numero dei circuiti principali 2e3 4e5 da 6 a 9 10 e oltre fattore di contemporaneità K 0.7 0. fissa i limiti di sovratemperatura che le diverse parti dell'apparecchiatura non devono superare. In assenza di dati certi sull'effettivo funzionamento del quadro. È perciò necessario effettuare una verifica termica del quadro da realizzare. ecc. Il programma confronta la potenza dissipata nel quadro da realizzare con la corrispondente potenza dissipata nella prova del prototipo di riferimento. Si potranno verificare due casi: c WR < WT la configurazione da realizzare è conforme. 78 W WR7 = . 6)2 ⋅ 7. c calcolo della potenza dissipata WR all'interno del quadro da realizzare. c schema elettrico. = WR11 = 3 ⋅ (0. a fronte della configurazione e della potenza dissipata effettiva durante la prova. 6) 2 ⋅ 5.78 + 5 • 3. Software Exteem Nel software di preventivazione dei quadri di bassa tensione Exteem è possibile eseguire i calcoli di verifica termica dei quadri Prisma. Le apparecchiature di serie Merlin Gerin (Armadi P e cassette G) sono state sottoposte con successo alle prove di tipo per la verifica dei limiti di sovratemperatura. Considerando il contributo di tutti gli interruttori si calcola: WR = 32. 6)2 ⋅ 3. APP APP Calcolo della potenza dissipata WR Esempio Un quadro da realizzare impiegando una cassetta Prisma Plus G da 24 moduli è costituito da un'unità di ingresso e 14 unità di uscita secondo lo schema seguente: NS400N (4P) NS160N (3P) NS160N (3P) NS160N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (3P) C60N (2P) C60N (2P) C60N (2P) TM100D TM63D TM63D 32 A 32 A 32 A 25 A 25 A 25 A 25 A 25 A 16 A 16 A 16 A (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) Considerando una corrente effettiva Ie del circuito di ingresso di 300 A ed un fattore di contemporaneità di 0.Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Verifica della sovratemperatura Verifica dei limiti di sovratemperatura La norma CEI EN 60439-1. gradi di protezione…). WR è minore di WT. collegamenti).32 + 2 • 6. trasformatori. 6)2 ⋅ 3 = 3. Il fattore di contemporaneità fc può essere calcolato per ogni interruttore (conoscendo il valore effettivo della corrente del circuito Ie) come rapporto tra Ie ed In (corrente nominale dello sganciatore montato sull'interruttore).18 W WR 4 = WR5 = W R6 = 3 ⋅ (0.6 per tutti i circuiti di uscita si calcolano i valori di WR per ogni circuito. Il documento prove riporta per ognuna delle prove eseguite un estratto del relativo certificato di conformità ASEFA comprendente: c configurazione del quadro: disegno fronte quadro e caratteristiche.72= 6. quindi non sono necessarie ulteriori verifiche. I risultati di queste prove garantiscono la rispondenza alla norma dei prototipi provati. 24 W .2 = 32. 32 W WR2 = WR3 = 3 ⋅ (0.18 + 3 • 3. c risultati di prova: sovratemperatura media dell'aria ambiente all'interno dell'involucro. sistema di sbarre.4 + 8.6 WR1 = 3 ⋅ (0. 5 = 3. 6 = 1 87 W I valori di Wp per gli apparecchi Merlin Gerin sono riportati al paragrafo Potenze dissipate del capitolo "Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra".23 = 103.) maggiorata del 20% per tener conto del riscaldamento prodotto dalle connessioni (sbarre. Il prototipo di riferimento viene individuato automaticamente dal programma. La potenza WR si calcola come somma di tutte le potenze dissipate dai vari apparecchi contenuti nel quadro (interruttori.24 + 3 • 1. Verifica a progetto Un quadro da realizzare per una specifica applicazione impiantistica non risulta praticamente mai identico ad un prototipo provato.8 0.5 W Dal documento prove.23 W e quindi WR = 1. Si applicherà dunque la formula: WR = 1. c composizione: componenti installati e potenze dissipate durante l'esecuzione della prova di tipo. 7 = 8.

v corretto montaggio delle apparecchiature. Solamente dopo l'esecuzione di queste prove è possibile redigere la dichiarazione di conformità alla norma del quadro costruito. è indispensabile un multimetro (tester) per verificare la continuità dei circuiti e l'esatto riporto dei conduttori in morsettiera. se necessario. pertanto queste prove devono essere effettuate dalla ditta che ha curato il montaggio dell'apparecchiatura. il quadro di bassa tensione deve essere sottoposto alle prove individuali definite dalla norma CEI EN 60439-1 al paragrafo 8. Attenzione c Gli apparecchi che. ma anche alle prescrizioni normative e legislative. Lo strumento da utilizzare è il tester. durante l'applicazione della tensione di prova. devono essere provati ad un valore di tensione rapportato alla loro tensione di esercizio assegnata. Lo strumento da utilizzare è il generatore di tensione a frequenza industriale (dielettrometro). sono previsti per una tensione di prova più bassa. c la prova di tensione applicata o.3. v strumenti di misura. v conformità di esecuzione del quadro rispetto a schemi.1). né scariche superficiali. nomenclature e disegni forniti dal cliente. Lo strumento da utilizzare è il tester. In funzione della scelta di effettuare la prova di tensione applicata oppure la verifica della resistenza di isolamento. oltre ai normali attrezzi meccanici utilizzati per l'assemblaggio del quadro elettrico. Oltre alla chiave dinamometrica necessaria per controllare che siano state applicate le giuste coppie di serraggio sulle connessioni. v dispositivi di sorveglianza dell'isolamento. 2a prova individuale Prova di tensione applicata o in alternativa verifica della resistenza dell'isolamento (rif. v mantenimento delle distanze in aria.2. L'avere effettuato le prove individuali su ogni singolo quadro è una garanzia per il cliente finale. c il controllo delle misure di protezione e della continuità elettrica del circuito di protezione. 1a prova individuale Ispezione dell'apparecchiatura ivi compresa l'ispezione del cablaggio e. evita ulteriori trasporti e lavorazioni a carico del costruttore.1. ecco perché risulta fondamentale adempiere alle richieste normative. 8. 8. La prova è da ritenersi superata se. v montaggio della treccia di terra sulla portella ove siano montate apparecchiature elettriche. c i circuiti elettronici che non sopportano elevate tensioni di prova (ad esempio i blocchi differenziali Vigi per gli interruttori automatici Compact) devono essere scollegati. v presenza di identificazioni sui cavi e sugli apparecchi. deve essere applicata questa tensione durante la prova del circuito del quadro in cui sono installati. Inoltre. conduttori e carpenteria) può essere effettuato solamente con il collaudo finale a quadro finito. in alternativa. La prova si può ritenere superata se la resistenza di isolamento è almeno di 1000 ohm/volt in ciascun circuito provato (riferita alla tensione nominale verso terra di ciascun circuito). in conformità alle loro prestazioni. art. anche se minimo. bisognerà avere un dielettrometro oppure un apparecchio di misura di resistenza (megaohmmetro). Un buon controllo sull'operato umano nelle fasi di montaggio della struttura. v relé ausiliari.2/8. una prova di funzionamento elettrico. È indubbio che riscontrare un difetto. È utile poter disporre di un sistema di alimentazione dei circuiti ausiliari in CC e/o in CA per effettuare eventuali prove di funzionamento elettrico. in sede di assemblaggio del quadro o durante i collaudi piuttosto che al momento dell'installazione. art.Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Prove individuali Perché si devono fare le prove individuali Al termine dell'assemblaggio e del cablaggio.3. Tutti gli apparecchi di manovra devono essere chiusi oppure la tensione di prova deve essere applicata successivamente a tutte le parti del circuito. c Gli apparecchi che assorbono corrente e nei quali l'applicazione delle tensioni di prova provocherebbe un passaggio di corrente (per esempio gli avvolgimenti e gli strumenti di misura) devono essere interrotti. c Verifica elettrica della continuità del circuito di protezione. Le prove individuali comprendono: c l'ispezione dell'apparecchiatura ivi compresa l'ispezione del cablaggio e.3. se necessario. agli interruttori modulari serie Multi 9 accessoriati di blocco differenziale Vigi.4). Prova di tensione applicata Per un quadro avente una tensione di esercizio assegnata di 300/660 V applicare una tensione di prova di 2500 V per 1 secondo tra le parti attive (le 3 fasi ed il neutro) ed il telaio del quadro. 3a prova individuale Controllo delle misure di protezione e della continuità elettrica del circuito di protezione (rif. sono necessari strumenti particolari. c Verifica elettrica del corretto funzionamento di: v apparecchiature. Verifica della resistenza dell'isolamento In alternativa alla prova di tensione applicata. Ad esempio. v mantenimento del grado di protezione originale. le prove individuali servono al costruttore del quadro per verificare e a volte migliorare il funzionamento ed il risultato della propria attività e in alcuni casi permettono di evitare costi indesiderati dovuti a difetti di fabbricazione. Come per la prova di tensione applicata. la cui tensione di prova massima è di 2000 V. c Controllo visivo: v sistemazione dei collegamenti ed esatto serraggio di qualche connessione. Quali sono gli strumenti necessari per effettuare le prove individuali Per poter effettuare i collaudi. c Controllo visivo: v sistemazione dei collegamenti ed esatto serraggio di qualche connessione. alcuni dei quali richiedono una taratura periodica affinché si ottengano dei risultati affidabili. degli apparecchi e delle sbarre e nelle fasi di cablaggio. applicando tra i circuiti e le masse una tensione minima di 500 V. v presenza delle rondelle di contatto a livello assemblaggi. le apparecchiature che assorbono corrente all'applicazione della tensione di prova devono essere scollegate. può essere effettuata una misura di isolamento. strumenti. che è sicuro di ricevere un prodotto non solo rispondente alle proprie richieste. la verifica della resistenza dell'isolamento. c Verifica meccanica di blocchi e comandi meccanici. non si verificano né perforazioni. una prova di funzionamento elettrico (rif. Lo scopo di queste prove è quello di verificare eventuali difetti di fabbricazione o di assemblaggio dei componenti. Lo strumento da utilizzare è un apparecchio di misura di resistenza (megaohmmetro). Schneider Electric 281 .3). 8.3. art. oltre che sui materiali utilizzati (apparecchi.

uffici. Nella documentazione il costruttore deve indicare la condizione ambientale per la quale il quadro è adatto ad essere utilizzato. circuiti. o dove frequentemente vengono inseriti e disinseriti carichi fortemente induttivi e capacitivi. come case. ecc. c compilare una “dichiarazione di conformità” contenete i seguenti elementi: v nome ed indirizzo del costruttore o di un suo rappresentante autorizzato nella Comunità. c condizione ambientale 2: si riferisce a impianti industriali.). devono essere rispettate le proporzioni indicate sopra. devono essere rispettate le proporzioni indicate sopra. c) se non sono soddisfatte le condizioni del punto b). La norma CEI EN 60439-1 permette di avere il senso di manovra opposto a quello normalizzato. la messa a terra. alle caratteristiche elettriche e meccaniche. Vigilohm. unifilari e funzionali ed ai disegni.Prisma Plus. La marcatura CE può essere apposta in maniera conveniente sulla propria targa dati. relative al quadro in oggetto. Adempimenti per la marcatura CE dei quadri Il costruttore del quadro. c Software Exteem. negozi. In questo modo si consente al quadrista di non sottoporre il quadro a prove addizionali previste dalle Norme generiche CEI EN 50081-1/2 e 50082-1/2. b) se il quadro incorpora apparecchi ed equipaggiamenti con circuiti elettronici è soggetto alla compatibilità elettromagnetica.. Tutta questa documentazione dovrà essere conservata e tenuta a disposizione delle autorità nazionali di ispezione per almeno 10 anni. v eventuale riferimento alle specifiche per le quali è dichiarata la conformità. che fornisce indicazioni precise sul corretto senso di manovra degli attuatori: ad esempio per interruttori disposti in verticale manovra di chiusura dal basso verso l'alto. Prescrizioni di prova a) se il quadro incorpora solamente componenti elettromeccanici. un esempio di ciò è quando si hanno gli apparecchi disposti in maniera simmetrica rispetto ad un sistema di sbarre centrale. v i disegni di progettazione e fabbricazione. c i diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale che non può essere inferiore a 5 mm. supermercati. ecc. Il verbale di collaudo dovrà corredare la documentazione del singolo quadro. La documentazione tecnica deve consentire alle Pubbliche Autorità di valutare la conformità del materiale ai requisiti delle Direttive. Per i quadri del Sistema Funzionale Prisma. Tuttavia non sono richieste prove di emissione e di immunità se sono verificate le due condizioni seguenti: c gli apparecchi ed i componenti elettronici in esso incorporati sono previsti per l’impiego nella condizione ambientale sopra specificata e sono conformi alle relative norme armonizzate di prodotto o. c in caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE. v riferimento alle norme armonizzate. c il montaggio e il collegamento interno sono realizzati secondo le istruzioni del costruttore degli apparecchi e dei componenti (ad esempio per quel che riguarda le mutue influenze. A queste due diverse condizioni ambientali corrispondono diversi livelli di severità per la compatibilità elettromagnetica.. v i rapporti sulle prove effettuate.Quadri prefabbricati Il sistema funzionale Prisma Compatibilità elettromagnetica I quadri e la compatibilità elettromagnetica (EMC) Il quadro deve rispondere alle prescrizioni contenute nella CEI EN 60439-1/A11 riguardante la compatibilità elettromagnetica. dove sono presenti ad esempio macchinari in funzione. Senso di manovra degli apparecchi Il senso di manovra degli apparecchi deve essere analizzato e scelto in base al rischio dovuto ad eventuali errori di manovra: la norma CEI EN 60439-1 raccomanda a questo proposito di fare riferimento alla norma CEI EN 60447-1 (CEI 16-5). commerciali e dell’industria leggera. la documentazione tecnica “minima” è costituita da: c Documento prove Prisma Plus. c Catalogo e guida di installazione Compact. a decorrere dall’ultima data di fabbricazione del prodotto. v le descrizioni e le spiegazioni necessarie per comprendere tali disegni e schemi ed il funzionamento del materiale elettrico. devono essere eseguite le prove prescritte nella norma CEI EN 60439-1 intese a verificare le prescrizioni EMC. conservando le dimensioni e le proporzioni previste dalle Direttive e di seguito riportate. c Catalogo Vigirex. c i diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente la stessa dimensione verticale che non può essere inferiore a 5 mm. La Variante A11 alla norma CEI EN 60439-1 introduce la seguente classificazione degli ambienti: c condizione ambientale 1: si riferisce a impianti realizzati in edifici residenziali. c Catalogo Multi 9. c Guida per il montaggio e installazione quadri BT . non sono pertanto richieste prove. ai fini della conformità alle Direttive applicabili. la schermatura dei cavi. gli schemi dei componenti. v descrizione del materiale elettrico. deve: c organizzare un “dossier tecnico” contenente: v la descrizione generale del quadro elettrico. Fanno eccezione gli interruttori differenziali elettromeccanici per i quali valgono le prescrizioni indicate al punto b). oppure per interruttori disposti in orizzontale manovra di chiusura da sinistra verso destra. Marcatura CE di conformità La marcatura CE di conformità è costituita dalle iniziali “CE” secondo il simbolo grafico che segue: c in caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE. oltre agli schemi elettrici. quando questo non può essere applicato per ragioni di montaggio o per ragioni di sicurezza. v identificazione del firmatario della dichiarazione che ha il potere di impegnare il costruttore o il suo rappresentante. In questi casi il senso della manovra deve essere indicato chiaramente sull'apparecchio o nelle vicinanze. v le due ultime cifre dell’anno in cui è stata apposta la marcatura CE. c Catalogo Prisma Plus. in mancanza di queste. v un elenco delle norme che sono state applicate completamente od in parte e la descrizione delle soluzioni che sono state adottate per soddisfare gli aspetti di sicurezza della direttiva. si può considerare che esso sia immune e che non generi disturbi. 282 Schneider Electric . Altri documenti di riferimento dovranno essere indicati qualora si utilizzino altri prodotti e/o dove occorrano altre verifiche e/ o calcoli. alle norme generiche di EMC. Per i prodotti: c Catalogo e guida di installazione Masterpact. se non sono state applicate le norme. sottoinsiemi. v i risultati del calcolo di progetto e dei controlli svolti ecc.

BV. c Profilo anteriore a doppio spessore di lamiera. c cassette a doppio isolamento. IP 55 per le cassette a doppia porta frontale. UL. c omologazioni: UL-50. v IK 08 per cassette porta trasparente (vetro). LROS. LCIE. c resistenza meccanica agli urti secondo EN 50102: v IK 10 (20 joule) versione con porta piena v IK 08 (5 joule) versione con porta a oblò c accessori in comune con la serie Spacial 3000. Cassette in inox 54900 IP66 c Cassette monoblocco in acciaio inossidabile AISI304 o a richiesta in inox AISI304L (resistente agli agenti organici molto corrosivi) o inox AISI316 (resistente agli acidi concentrati). BV. LROS. fondo. colore RAL 7032. LROS. cornice e montanti spessore 15/10. colore RAL 7032. LR. c omologazioni : BV. colore RAL 7032. BV. a forma di gocciolatoio. c Struttura composta da pannelli laterali avvitati e porta piena in lamiera di acciaio spessore 15/10 mm e cornice di rinforzo. CSA. LCIE (norma relativa agli involucri Vuoti) UL. IMQ. c Grado di protezione IP 66 per tutte le cassette a una porta. v cassetta con porta piena. Armadi monoblocco in inox Spacial 18500 IP 55 c Struttura in lamiera di acciaio inox 304 spessore 15/10. UL. UL. c Rivestimento esterno a base di poliestere strutturato. c resistenza meccanica agli urti: IK 08 secondo EN 50102. c omologazioni: DNV. c omologazioni: DNV. CSA.Quadri prefabbricati Contenitori universali Sarel Presentazione Cassette in lamiera Spacial 3D Cassette in materiale isolante Thalassa IP 66 Armadi monoblocco Spacial 18500 IP 55 c Cassette disponibili in tre versioni: v cassetta con porta piena. c resistenza meccanica agli urti secondo EN 50102: v IK 10 (20 joule) versione con porta piena v IK 08 (5 joule) versione con porta trasparente c omologazioni: BV. fiancate. equipaggiata di pannello di fondo pieno galvanizzato v cassetta con porta trasparente. c EN 50298. c Corpo monoblocco (struttura a croce). finitura liscia. LCIE. Armadi affiancabili Spacial 10000 IP 55 c Struttura modulare autoestinguente con corpo in poliestere rinforzato con fibre di vetro pressato a caldo. rivestimento a base poliestere strutturato. piegata saldata. BV. Cellule Spacial 6000 IP 55 c Struttura in lamiera di acciaio piegata saldata. c resistenza meccanica agli urti: IK 10 secondo EN 50102. c armadi a doppio isolamento. Armadi in materiale isolante Thalassa IP 65/54/44 c Struttura in lamiera di acciaio piegata saldata spessore 15/10 con rivestimento a base poliestere strutturato. Schneider Electric 283 . LR. rivestimento a base poliestere strutturato. c resistenza meccanica agli urti IK 08 secondo EN 50102. tetto e porta in lamiera di acciaio piegata saldata spessore 15/10. CSA c Struttura monoblocco autoestinguente con corpo in poliestere rinforzato con fibre di vetro pressato a caldo. CSA. c accessori in comune con la serie Spacial 3000. finitura liscia. c resistenza meccanica agli urti: IK 10 secondo EN 50102. colore grigio RAL 7032. c omologazioni: DNV. UL e BV. CSA. colore RAL 7032. LCIE. c omologazioni: GL. vetroSecurit spessore 4 mm. colore RAL 7032. UL. c Tenuta agli impatti meccanici esterni: v IK 10 per le cassette porta piena. c resistenza meccanica agli urti: IK 10 secondo EN 50102. con finitura delle superfici lucida. Fondo piatto.

variatori di velocità. i conduttori di collegamento e gli apparecchi elettrici: in particolare.4 x L x P v Intermedio in caso di affiancamento S = 1. tenendo in conto i dati di temperatura esterna e di quella interna desiderata.4 x L x (H + P) + P x H v Intermedio in caso di affiancamento. cassette e. comunque. quindi. la temperatura dell’aria all’interno dello spazio protetto (spazio interno o parte di spazio interno dell’involucro. batterie di condensatori. quali contattori e sezionatori-fusibili sono i maggiori responsabili della generazione di calore. In particolare. i valori massimo e minimo di temperatura prevista e Hr che è il valore di “umidità relativa “ media da considerare. c deve essere assicurata la sicurezza dell’operatore eventualmente a contatto con le parti accessibili dell’apparecchiatura. devono funzionare in modo soddisfacente alla temperatura dell’aria ambiente all’interno del quadro. Nel caso di utilizzo di cassette e armadi universali Sarel.. ad esempio i coefficienti di scambio aria/pareti. come esempio non esclusivo. cita la CEI 17-43 (Pubblicazione IEC 60890 e. Richiami sulle norme applicabili e i criteri di verifica termica dei quadri elettrici La norma tecnica di riferimento per la costruzione dei quadri elettrici (CEI EN 60439-1) impone che il fabbricante faccia una verifica del comportamento termico del quadro. al muro e parte superiore coperta S = 1. gli interruttori automatici costituiscono la parte preponderante dell’apparecchiatura di potenza. non tiene conto della posizione delle sorgenti di calore.4 x L x P v appoggiato al muro S = 1. il rapporto tecnico 17-43 (IEC 60890).. automazione.. in Europa.. dove la localizzazione delle sorgenti di calore e gli scambi tra le diverse zone influenzano molto il riscaldamento. raddrizzatori con filtri. di sicurezza. La norma specifica anche che i dati dovranno essere presentati secondo un metodo di calcolo appropriato e. La norma inoltre richiede che il costruttore dell’involucro fornisca informazioni specifiche relative al potere di dissipazione termica della superficie effettiva di raffreddamento. utilizzando per il calcolo coefficienti e parametri ricavati dall’analisi statistica delle prove effettuate. e fornendo all’utilizzatore gli strumenti per dimensionare correttamente il quadro dal punto di vista termico. questa verifica ha lo scopo di garantire il funzionamento corretto e sicuro del quadro sotto i seguenti aspetti: c le diverse parti dell’apparecchiatura non devono superare le sovratemperature specificate per ognuna di esse. I dati di prova. Per quanto riguarda gli involucri vuoti oggetto del presente capitolo. Di seguito è descritta la procedura di calcolo. in funzione delle caratteristiche dell’involucro. ambiente dell’elettronica) c corrente. per i quali le norme di prodotto applicabili (CEI EN 60439-1. CEI EN 60204-1. Il metodo utilizzato in questa prima fase è esattamente quello previsto all’interno della già citata Pubblicazione CEI. Il calcolo della potenza termica dissipata si effettua con il metodo indicato a pag. permettono di costruirsi un modello significativo applicabile a quadri della stessa serie. ovvero la superficie considerata efficace ai fini della dissipazione verso l’esterno del calore generato dai componenti installati all’interno dell’involucro. 2) Potenza termica dissipata dai componenti in funzionamento (Pd). risiedono nel fatto che: c si applica bene ad involucri non compartimentati di tipo armadio.). garantendo così il non verificarsi di danneggiamenti sulla parte di impianto collegata al quadro né sulle parti adiacenti in materiale isolante. HD 528 S1:1989).4 x H x (L + P) + 1. che meglio risolva i problemi di esercizio del quadro soddisfacendo ai requisiti tecnici e ottimizzando anche i costi d’installazione. CT44 “Equipaggiamento elettrico delle macchine”). Le sorgenti di calore all’interno di un quadro elettrico sono generalmente i sistemi di sbarre. al muro S = 1.4 x L x H + 0. nei limiti di tensione per essi prescritti.7 x L x P + P x H Il risultato di questa prima operazione di calcolo è il valore della superficie effettiva di raffreddamento. della potenza termica dissipata dai componenti al suo interno. questa norma si applica ad involucri da utilizzare per la realizzazione di quadri conformi alla norma CEI EN 60439-1 e può essere utilizzata anche come base per altri Comitati Tecnici (ad esempio. c in ogni caso.. Altri componenti che contribuiscono al riscaldamento del quadro e. 3) Caratteristiche dell’aria ambiente Altri parametri utili alla caratterizzazione del comportamento termico sono i dati ambientali riferiti all’aria del locale dove sono previsti l’installazione e il funzionamento del quadro. le misure di: c temperatura: v dell’aria nelle diverse zone dell’involucro v dei conduttori – in particolare. sui sistemi sbarre e sulle derivazioni c dei punti più caldi degli apparecchi (bimetalli.4 x P x (H + L) + 1. al fine di dare all’utilizzatore dati corretti per la scelta del materiale 284 Calcolo termico Il bilancio termico si effettua confrontando la potenza emessa dagli apparecchi con la potenza dissipata dalle pareti dell’involucro in modo naturale e consente di calcolare la temperatura interna del quadro senza l’utilizzo di dispositivo termico. sono i trasformatori (per macchine.). in maggior misura. nelle condizioni da lui definite “normali di esercizio”.8 x P x H v Estremo in caso di affiancamento S = 1. tra l’altro.4 x L x P + P x H v Intermedio in caso di affiancamento. e nello stato in cui questi sono consegnati dal fornitore.4 x L x (H + P) + 1. La norma si applica agli involucri vuoti. I limiti essenziali di questo metodo. in particolare. Durante queste prove si effettuano.. rispettivamente. destinato al montaggio dell’apparecchiatura e per il quale è garantita la protezione dell’involucro) è ottenuta con una distribuzione uniforme della potenza dissipata all’interno dell’involucro. questi ed altri componenti. come vedremo.8 x L x H v Estremo in caso di affiancamento. spesso non ripartite in modo uniforme. non forniscono elementi ulteriori di prescrizione.) non sempre definiscono con chiarezza le modalità di verifica termica e. non ad applicazioni di quadri di potenza fortemente segregati. è di recente pubblicazione la norma europea CEI EN 50298 (CEI 17-71) “Involucri destinati alle apparecchiature a bassa tensione. nei quadri di automazione e bordo macchina.Quadri prefabbricati Contenitori universali Sarel Il condizionamento termico dei quadri elettrici elettrico da installare. Schneider Electric . c gli apparecchi.8 x L x H + 1. al muro S = 1. il valore della superficie effettiva di raffreddamento è fornito direttamente in funzione del tipo di carpenteria scelta sul documento “Condizionamento termico dei quadri elettrici Sarel”.8 x H x (L + P) + 1. prima che l’apparecchiatura sia installata al loro interno. delle caratteristiche dell’aria ambiente: 1) Caratteristiche dell’involucro e determinazione della superficie effettiva di raffreddamento (S). correlati ai fenomeni fisici di distribuzione e dissipazione del calore. decidendo poi se sia necessario installarne uno. raccolti durante un numero significativo di verifiche termiche su quadri di differente costruzione e di diverse configurazioni. occorre conoscere Temax e Temin che rappresentano. nei quadri di distribuzione elettrica. specificato dal costruttore. la conformità alle prescrizioni di sicurezza della norma di prodotto applicabile è responsabilità del costruttore finale del quadro. 280 di questa guida. Regole generali per gli involucri vuoti”. c altri parametri: servono per la caratterizzazione del comportamento termico dell’involucro.. Di seguito sarà descritto un metodo di calcolo per la determinazione del regime termico di un quadro elettrico e la successiva individuazione del sistema di condizionamento termico (raffreddamento e/ o riscaldamento del quadro). il metodo sarà applicato ad una gamma di involucri per la realizzazione di quadri “universali” (bordo macchina. Il costruttore ha infatti la possibilità di utilizzare criteri o metodi di calcolo differenti. I primi dati relativi all’involucro sono i seguenti: c dimensioni: v H = Altezza v L = Larghezza v P = Profondità c posizione secondo quanto previsto dalla Pubblicazione CEI 17-43: v accessibile da tutti i lati S = 1. etc.. .

ovvero i valori di temperatura massima (Timax) e minima (Timin).5 W/m2 °C lamiera verniciata K = 12 W/m2 °C alluminio S: superficie effettiva di raffreddamento (m2). occorre prevedere un sistema di riscaldamento che entri in funzione alle temperature più basse. c Funzionamento in servizio intermittente: Timin = Temin (4) in questo caso è nullo il contributo in temperatura dovuto al termine di potenza dissipata dai componenti (in quanto Pd = 0) e si ipotizza che ciò accada nel momento in cui l’ambiente esterno raggiunge la temperatura più bassa per esso prevista. prestazioni). passando da quelli a bassa a quelli a più alta conduttività termica. occorre fare due ipotesi differenti di funzionamento del quadro: c Funzionamento in servizio continuo: Timin = Temin + Pd/K x S (3) si è ipotizzato cioè che il quadro funzioni in condizioni normali di esercizio nel momento in cui l’ambiente esterno raggiunge la temperatura più bassa per esso prevista. occorre installare un sistema termico per il raffreddamento la cui potenza necessaria è pari a: Praff = Pd – K x S x (Tdmax – Temax) Il raffreddamento può essere realizzato in modi differenti a seconda del valore della differenza Tdmax – Temax . c la temperatura interna minima desiderata Tdmin deve essere scelta come valore massimo tra la temperatura di condensa Tr già calcolata e la temperatura minima prevista per il corretto funzionamento degli apparecchi. Tamb Tasso di umidità relativa (°C) ambiente % 40 50 60 70 80 90 20 6 9 12 14 16 18 25 11 14 17 19 21 23 30 15 19 21 24 26 28 35 19 23 26 29 31 33 40 24 28 31 34 36 38 45 28 32 36 38 41 43 50 33 37 40 23 46 48 55 37 41 45 48 51 53 100 20 25 30 35 40 45 50 55 Valori tipici per i vari tipi di involucro. La formula (1) ci porta a: Timax = Temax + Pd/K x S (2) Temperatura interna minima (Timin): Per il calcolo della possibile temperatura minima all’interno dell’involucro. oltre alla verifica della temperatura interna massima alla quale il quadro può trovarsi a dover funzionare. allo scopo di valutare la necessità di utilizzare dispositivi (resistori o altro) che evitino la formazione di condensa in punti critici del quadro. si possono presentare i seguenti casi: c Tdmin≤Timin: non è necessario installare il sistema termico. e in condizioni “normali” di pressione atmosferica. si fa riferimento alla formula che regolamenta la trasmissione del calore per conduzione: Pd = K x S x (Ti – Te) (1) dove Pd : potenza che l’involucro riesce a scambiare verso l’esterno (W). 4) Temperature interne medie desiderate Per il corretto funzionamento del quadro e dei suoi componenti si fissa l’intervallo di temperatura interna desiderata. del materiale di cui è costituito l’involucro. Resistori anticondensa c Tdmax<Timax: in questo caso. con la quale. Nel caso in cui si abbia Tdmax – Temax>5°C le soluzioni possono essere: c sovradimensionare l’involucro: è una soluzione economica. per contro la quantità di calore dissipata in aggiunta è relativamente ridotta e aumentano le dimensioni d’ingombro. nel nostro caso.5 W/m2 °C poliestere K = 3. a partire dai valori di Temax e Hr. permette anche di calcolare la temperatura del punto di condensa Tr. In questo caso. Questa soluzione è economica. uno interno ed il secondo esterno al quadro (°C). Considerando le situazioni “limite” di temperature minime e massime. K : è una caratteristica del mezzo conduttore. 5) Temperatura finale nell’armadio senza sistema termico Per il calcolo della temperatura all’interno del quadro nelle condizioni di equilibrio termico. al fine di riportare la temperatura del quadro a valori superiori a quelli per cui si verificano fenomeni di condensa e a quelli minimi per cui è garantito il corretto funzionamento dei componenti. eventualmente. si può considerare l’eventualità di utilizzare un sistema di condizionamento termico. al fine di confrontarli con i valori già conosciuti (o calcolati) di temperature interne (massime e minime) desiderate. c Tdmin>Timin: in questo caso. il valore è anche funzione della temperatura ma è quasi sempre considerato una costante. Temperatura interna massima (Timax): Per il calcolo della possibile temperatura massima all’interno dell’involucro. cioè. sono: K = 3.7 W/m2 °C acciaio inossidabile K = 5. al di sotto del quale possono verificarsi fenomeni di condensa. la potenza “riscaldante” da installare (elementi resistori) si calcola come segue: v Funzionamento in servizio continuo: Prisc = K x S x (Tdmin – Temin) – Pd v Funzionamento in servizio intermittente: Prisc = K x S x (Tdmin – Temin) Generalmente si utilizzano dei particolari resistori anticondensa. si ipotizza di avere il quadro in funzionamento di regime contemporaneamente alla situazione di temperatura massima dell’ambiente esterno. che favoriscono la convezione naturale e garantiscono un riscaldamento rapido ed uniforme all’interno dell’armadio. c utilizzare bocchette d’aerazione: l’ingresso di aria fresca dall’esterno attraverso bocchette di aerazione migliora la dissipazione di calore per convezione naturale. (Ti – Te): differenza di temperatura tra due punti. cioè quello al di fuori del quale non è opportuno andare. potenza. In generale: c la temperatura interna massima desiderata Tdmax è funzione dei componenti interni al quadro e della temperatura ambiente per la quale essi sono caratterizzati (in termini di corrente nominale. non richiede manutenzione e non fa variare il grado di protezione del quadro. al fine di riscaldare o raffreddare l’aria all’interno del quadro.Quadri prefabbricati La conoscenza di questi valori. si determina il valore di temperatura Tr. È interessante utilizzare la formula per determinare le condizioni “limite”. affidabile ma comporta un consumo aggiuntivo di energia e occupa spazio all’interno del quadro. che l’aria ambiente all’interno del quadro può trovarsi a raggiungere in equilibrio termico. si può utilizzare un ventilatore per far circolare l’aria ed omogeneizzare la temperatura. invece. 6) Scelta del tipo di sistema termico e della sua potenza P Con i dati a questo punto disponibili. A tale scopo si può utilizzare la tabella sottostante. questa soluzione è utilizzabile per (segue) Schneider Electric 285 .

Altri punti caratteristici del sistema sono i seguenti: c la regolazione della temperatura all’interno del quadro si effettua agendo sulla portata dell’acqua. si tenga conto della loro buona durata ed affidabilità. c il filtro nel circuito esterno. c i gruppi di raffreddamento assicurano la regolazione della temperatura del quadro ed anche la funzione di allarme in caso di anomalie di funzionamento. c la regolazione della temperatura integrata all’apparecchio si effettua mediante messa in funzione o arresto del ventilatore del circuito esterno. con la conoscenza del valore di q si può individuare il sistema termico adatto. facilmente sostituibile e poco costoso. ciò garantisce il mantenimento delle prestazioni del sistema per tutta la sua durata. Occorre confrontare la potenza da dissipare (Praff) con la potenza dissipabile dal gruppo di raffreddamento. c il funzionamento permanente del ventilatore interno evita la formazione di punti caldi all’interno del quadro elettrico. utilizzando gli opportuni accessori di tenuta. lo scambio di fluido consente di dissipare quantità di calore molto più importanti. Scambiatore di calore aria/aria L’aria calda proveniente dal quadro riscalda le pareti che vengono a loro volta raffreddate dall’aria fresca esterna. c utilizzare scambiatori di calore ARIA/ ACQUA: gli scambiatori di calore aria/acqua funzionano con lo stesso principio degli scambiatori aria/aria.Quadri prefabbricati Contenitori universali Sarel Il condizionamento termico dei quadri elettrici c utilizzare uno scambiatore di calore ARIA/ARIA: gli scambiatori di calore aria/ aria sono in generale apparecchi di buone prestazioni e di relativa semplicità di installazione e di utilizzo. Calcolo della potenza La potenza del gruppo di raffreddamento necessaria ad evacuare la quantità di calore dissipata all’interno dell’armadio è stata calcolata con il bilancio termico e corrisponde al valore Praff. sono indicati soprattutto quando la Ventilatore per l'immissione di aria fresca 286 Schneider Electric . corrisponde alla prestazione che deve assicurare l’associazione ventilatore (motore + filtro + griglia di entrata) + griglia di uscita completa di filtro. il trasferimento avviene sempre dal lato più caldo verso il lato più freddo. Calcolo della portata dei gruppi ventilanti Per la scelta dei gruppi ventilanti adeguati. onde evitare la penetrazione di polvere o umidità all’interno dell’armadio. Il risultato ottenuto. 55°C). Gruppo di raffreddamento Sistema di aerazione naturale c utilizzare ventilatori per immissione di aria fresca: la circolazione dell’aria all’interno del quadro grazie all’installazione di un ventilatore consente di rendere uniforme la temperatura evitando la formazione di punti caldi concentrati che potrebbero nuocere ad alcuni componenti. Questa soluzione risulta efficace ed economica e permette di risolvere il problema dell’aumento della temperatura nei quadri elettrici con installazione e manutenzione relativamente semplici. Nel caso in cui si abbia Tdmax – Temax≤5°C le soluzioni possono essere: c utilizzare gruppi di raffreddamento: i gruppi di raffreddamento sono generalmente utilizzati in ambienti particolarmente severi ove la temperatura può raggiungere elevati valori (e. a partire dai dati tecnici forniti a catalogo e considerando lo scambiatore di potenza specifica di valore uguale o immediatamente superiore. occorre calcolare la sua potenza specifica. con la conseguente garanzia del buon funzionamento dell’impianto nel tempo. naturalmente. temperatura desiderata all’interno del quadro è inferiore alla temperatura ambiente esterna o quando la quantità di calore da evacuare dall’interno del quadro è rilevante. con la differenza. i cui flussi circolano dalle parti opposte di pareti ermetiche di separazione. inoltre garantisce il mantenimento del grado di protezione IP dell’involucro. si deve calcolare la portata necessaria ad evacuare la quantità di calore determinata con il calcolo termico: ∆ = Praff/(Tdmax – Temax) x 3. in termini di portata. Calcolo della potenza specifica Per la corretta scelta dello scambiatore aria/ aria. motivo per il quale gli scambiatori di calore aria/aria possono essere utilizzati solo se la temperatura ambiente esterna è inferiore alla temperatura interna desiderata di almeno 5°C. Altri punti caratteristici del sistema sono i seguenti: c l’installazione non compromette il grado di protezione del quadro. Altri punti caratteristici del sistema sono i seguenti: c il gruppo di scambio in alluminio è il punto centrale del sistema e può essere facilmente pulito.1 (m3/h). i flussi di aria calda all’interno del quadro e di aria fredda dall’ambiente esterno sono creati da due ventilatori separati. che l’aria esterna è sostituita dall’acqua fredda fornita da una rete installata sul sito industriale. consente il funzionamento anche quando l’aria ambiente risulta polverosa o carica di particelle d’olio. funzionando eventualmente anche in condizioni di temperatura all’interno del quadro al di sotto della temperatura ambiente. dissipare potenze ridotte e solo in caso di ambienti poco polverosi in quanto si riduce il grado di protezione.g. in funzione della quantità di calore da evacuare verso l’esterno determinata con il calcolo termico: q = Praff/(Tdmax – Temax) (W/K). la scelta del gruppo di raffreddamento viene effettuata ricorrendo ad opportuni diagrammi che indicano la potenza che i gruppi di raffreddamento possono dissipare in funzione della temperatura esterna e di quella interna desiderata (si veda a questo proposito il catalogo Contenitori Universali Sarel 2000). I ventilatori “da quadro” garantiscono la dissipazione verso l’esterno di una quantità rilevante di calore emessa dai componenti dei quadri elettrici. ovviamente. semplicemente smontandolo.

La potenza riscaldante necessaria è: Prisc = k x s x (Tdmin – Temin) = 250 W. c Tdmax≥Timax: non è necessario installare il sistema termico. c Hr = 70%.8 x P x H = 4. questo valore è fornito da opportuni diagrammi in funzione della temperatura interna desiderata. La superficie effettiva di raffreddamento è data da: S = 1. c Timin servizio continuo = Pd/k x s + Temin = 44°C. dove k = 5. Si calcolano i seguenti valori di temperatura interna in casa di assenza di sistemi termici: c Timax = Pd/k x s + Temax = 61°C. la scelta dello scambiatore di calore viene effettuata confrontando questo valore con il valore di potenza che lo scambiatore e appoggiato al muro.13 m2 I componenti all’interno del quadro dissipano una potenza pari a : Pd = 650 W. c Tdmin > Timin in servizio intermittente: occorre inserire una resistenza anticondensa. c Tdmin = 26°C. c Temin = 15°C. c Timin servizio intermittente = Temin = 15°C. eventualmente. Esempio Consideriamo un quadro universale Sarel della serie Spacial 6000 in lamiera verniciata avente dimensioni: c H = 2000 mm. di calore è in grado di dissipare. c Tr = 20°C (temperatura di condensa). c P = 400 mm. Scambiatore di calore aria/acqua Calcolo della potenza La potenza dello scambiatore necessaria ad evacuare la quantità di calore dissipata all’interno del quadro è stata calcolata con il bilancio termico e corrisponde al valore Praff. Poiché si desidera avere per il quadro: c Tdmax = 40°C. si può utilizzare un ventilatore per evitare la formazione di punti caldi. c L = 800 mm. della temperatura dell'acqua e della portata d'acqua di cui si dispone (si veda a questo proposito il catalogo Contenitori Universali Sarel 2000). Le condizioni di temperatura sono le seguenti: c Temax = 32°C. Occorre apportare delle modifiche al quadro: c Timax > Tdmax: installazione di un gruppo di raffreddamento di potenza: Praff = Pd – k x s x(Tdmax – Temax) = 468 W c Tdmin < Timin in servizio continuo: non occorre riscaldare. Schneider Electric 287 .5 Wm2/°C.Quadri prefabbricati c il circuito dell’acqua di raffreddamento è protetto da un dispositivo d’interruzione che agisce sull’alimentazione. garantendo così la completa sicurezza all’impianto elettrico.4 x L x (H+P) + 1.

Quadri prefabbricati 288 Schneider Electric .

Il sistema d'installazione modulare Centralini e quadri per apparecchiature modulari Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51 Quadri di distribuzione a norme CEI EN 60439-4 Prese e spine di tipo industriale Guida alla scelta Grado di protezione degli involucri 290 292 295 297 300 301 Schneider Electric 289 .

Kaedra e G125. Le caratteristiche comuni sono: c corrente nominale fino a 125 A. c guida DIN simmetrica. Coreos. del tipo di installazione. Centralini e quadri da incasso IP40 . la scelta è eseguita tra le soluzioni proposte nell'offerta centralini e quadri di distribuzione della serie Mini Coreos. c conformità alla norma CEI 23-49. c materiale autoestinguente in conformità alla norma CEI 50-11.colore bianco Spine mobili Spine da parete Serie Coreos potenza dissipata [w] numero moduli file 4 1 6 8 12 18 24 36 36 48 48 54 72 72 96 120 144 1 1 1X12 1X18 2X12 2X18 3X12 2X24 4X12 3X18 3X24 4X18 4X24 5X24 6X24 porta trasparente IP40 RAL9003 19 21 27 34 41 34 38 porta opaca IP40 RAL9003 19 21 27 34 41 34 38 porta trasparente IP40 RAL9001 porta opaca IP40 RAL9001 porta trasparente IP41 RAL9001 porta opaca IP41 RAL9001 53 68 64 80 98 114 53 68 64 105 80 98 145 114 173 185 195 173 185 195 145 105 Centralini e quadri da parete IP40 .Il sistema d'installazione modulare Gli elementi componenti il sistema di installazione modulare permettono di realizzare quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare conformi alla norma CEI 23-51. Per ogni contenitore scelto nelle tabelle seguenti è fornito il dato di potenza dissipabile necessario per la verifica termica richiesta dalla norma CEI 23-51. del numero totale di moduli e della disposizione degli apparecchi modulari su una o più file. Coreos 24. Centralini e quadri per apparecchiature modulari c elevata robustezza. Le tabelle seguenti consentono di individuare facilmente il contenitore da utilizzare a seconda del materiale usato.colore bianco Serie Mini Coreos Serie Coreos Serie Coreos 24 potenza dissipata [w] numero moduli file 2 1 4 6 8 12 18 24 24 36 36 48 54 72 72 96 120 144 290 1 1 1 1X12 1X18 1X24 2X12 2X18 3X12 2X24 3X18 3X24 4X18 4X24 5X24 6x24 senza porta IP40 RAL9003 8 6 8 14 18 porta trasparente IP40 RAL9003 11 11 15 18 24 porta opaca IP40 RAL9003 11 11 15 18 24 20 senza porta IP40 RAL9001 porta trasparente IP40 RAL9001 porta opaca IP40 RAL9001 senza porta IP41 RAL9001 porta trasparente IP41 RAL9001 porta opaca IP41 RAL9001 41 60 52 52 32 27 20 22 57 22 48 48 83 74 88 103 115 123 74 88 103 115 123 Schneider Electric 89 98 55 67 55 109 67 132 156 171 . del grado di protezione richiesto.

5 95 94 117 139 162.3 28 39 34 45 45 67 89 30 (1) 37 (2) 50 (3) 460x340x160 460x448x160 610x340x160 610x448x160 842x448x160 34 45 45 67 89 120 144 (1) Quadro con interfaccia avente 1 apertura (2) Quadro con interfaccia avente 3 aperture (3) Quadro con interfaccia avente 4 aperture Schneider Electric 291 .Il sistema d'installazione modulare Centralini e quadri da parete IP40 .5 103.2 82.colore grigio Serie Kaedra Centralini metallici IP40 Serie G125 potenza dissipata [w] numero moduli file 3 1 4 6 8 12 12 18 24 36 36 54 54 1 1 1 1 1 1 2X12 2X18 3X12 3X18 4X18 porta trasparente IP65 RAL7035 8 10 11 15 19 porta trasparente IP65 RAL7035 porta trasparente dimensioni hxlxp porta opaca IP65 RAL7035 potenza dissipata [w] numero moduli file 36 2x18 54 72 72 96 3x18 4x18 3x24 4x24 5x24 6x24 sporgente 64.7 78 92 86.36 incasso 70.colore grigio Serie Mini Coreos Serie Coreos Serie Coreos 24 potenza dissipata [w] numero moduli file 2 1 4 6 8 12 18 24 24 36 36 48 54 72 72 96 120 144 1 1 1 1X12 1X18 1X24 2X12 2X18 3X12 2X24 3X18 3X24 4X18 4X24 5X24 6x24 senza porta IP40 RAL7035 8 6 8 14 18 porta trasparente IP40 RAL7035 11 11 15 18 24 porta opaca IP40 RAL7035 11 11 15 18 24 20 senza porta IP40 RAL7035 porta trasparente IP40 RAL7035 porta opaca IP40 RAL7035 senza porta IP41 RAL7035 porta trasparente IP41 RAL7035 porta opaca IP41 RAL7035 41 60 52 52 32 27 20 22 57 22 48 48 83 74 88 103 115 123 74 88 103 115 123 89 98 55 67 55 109 67 132 156 171 Centralini e quadri da parete IP65 .4 120 139.

Il sistema d'installazione modulare
La norma sperimentale CEI 23-51 contiene le prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove a cui sottoporre i quadri realizzati per installazioni domestiche e similari, aventi le seguenti caratteristiche: c tensione nominale fino a 440 V; c corrente nominale in entrata fino a 125 A, che corrisponde alla massima corrente nominale degli apparecchi di protezione e manovra in entrata; c corrente presunta di cortocircuito nominale non superiore a 10 kA o protetti con dispositivo di protezione avente corrente limitata massima di 15 kA; c temperatura ambiente di 25 °C con limite solo occasionale di 35 °C. Le verifiche richieste dalla norma sperimentale CEI 23-51 sono le prove individuali che vanno eseguite dall’installatore su ogni esemplare. Le verifiche da effettuare sono richiamate nella tabella 1. L’unica caratteristica che richiede una verifica coordinata, prevista solo per quadri con corrente nominale > 32 A, monofase e trifase è la sovratemperatura del quadro. Il costruttore dell’involucro fornisce il valore della potenza massima dissipabile secondo i criteri previsti dalla norma CEI 23-49 (Pinv); l’installatore deve verificare che la potenza dissipata dagli apparecchi installati non superi tale limite. Le altre prove di tipo sono di competenza del costrutture dell’involucro e sono eseguite in accordo con la norma sperimentale CEI 23-49. Esse comprendono i punti 4-5-6-7-10 di tabella 1: c la resistenza meccanica all’impatto; c il grado di protezione; c la resistenza del materiale isolante al calore anormale e al fuoco; c la resistenza alla ruggine e all’umidità. Una volta effettuate le verifiche e le prove aggiuntive previste, il costrutture del quadro dovrà fornire al committente: c la dichiarazione di conformità del quadro alla regola dell’arte (Allegato A); c la relazione di verifica dei limiti di sovratemperature, quando sia richiesta la prova (Allegato B); c lo schema unifilare dei circuiti del quadro e i dati tecnici dei componenti (Allegato C). Se il costruttore del quadro è anche l’impresa installatrice dell’impianto, egli dovrà compilare la dichiarazione di conformità del quadro, che allegherà alla dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico alla regola dell’arte secondo la legge 46/90.

Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51

Tabella 1. Elenco delle verifiche e prove da eseguire sui quadri di distribuzione per uso domestico e similare
Rif. Caratteristiche da controllare Verifiche e prove (in generale)

1

costruzione e identificazione


2 Limiti di sovratemperatura Resistenza di isolamento Resistenza meccanica all’impatto Grado di protezione Resistenza del materiale isolante al calore anomale e al fuoco Resistenza del materiale isolante al calore Tenuta al cortocircuito Efficienza del circuito di protezione Resistenza alla ruggine e all’umidità Cablaggio funzionamento meccanico e, se necessario funzionamento elettrico

apposizione di una targa, controllo visivo dei relativi dati e verifica della conformità del quadro agli schemi, dati tecnici, ecc. (vedere 6.4.1 norma CEI 23-51) Verifica dei limiti di sovratemperatura mediante il calcolo della potenza dissipata (vedere 6.4.2 norma CEI 23-51) Verifica della resistenza di isolamento (vedere 6.4.3 norma CEI 23-51) Verifica della resistenza meccanica (1) Verifica del grado di protezione (vedere 6.4.4 norma CEI 23-51) (1) Prova del filo incandescente (solo per involucri in materiale isolante) (1) Prova di pressione con la sfera (solo per involucri in materiale isolante) (1) Non applicabile Verifica dell’efficienza del circuito di protezione (solo per involucri in materiale metallico) (vedere 6.4.4 norma CEI 23-51) Verifica della resistenza alla ruggine e all’umidità (vedere 6.4.1 norma CEI 23-51) (1) Verifica del corretto cablaggio funzionamento meccanico e, se necessario funzionamento elettrico (vedere 6.4.1 norma CEI 23-51)

• •
4 3

• •
6 5

• • •
9 8 7


10

• •

11

(1) le prove N° 4, 5, 6, 7 e 10 sono in accordo con la Norma CEI 23-49. Esse non si effettuano se l‘involucro è stato riconosciuto conforme a questa Norma.

Schema a blocchi per le verifiche dei quadri di distribuzione per uso domestico e similare
Quadri realizzati con involucro conforme alla norma sperimentale CEI 23-49

Il circuito in entrata è monofase? Sì La corrente nominale Inq è ≥ 32 A? Sì Eseguire le verifiche N. 1 e 11 della tabella 1

No

No

Calcolo della corrente nominale del quadro (Inq)
La corrente nominale del quadro (Inq) è definita come il valore più basso tra la corrente nominale degli apparecchi in entrata (Ine) e la somma delle correnti nominali degli apparecchi in uscita (Inu). Inq = minore tra (Ine, Inu)

Eseguire le verifiche N. 1, 2, 3, 9 e 11 della tabella 1

Dichiarazione di conformità Allegato A-C

Dichiarazione di conformità Allegato A-B-C
Schneider Electric

292

Il sistema d'installazione modulare
Per i quadri dove è richiesta la verifica dei limiti di sovratemperatura, l’installatore deve verificare, mediante un semplice calcolo, che la potenza totale (Ptot) dissipata dai componenti sia inferiore o al massimo uguale alla potenza che l’involucro (Pinv) è in grado di dissipare. I dati delle potenze Pinv, caratteristici di ciascun involucro, sono riportati nelle tabelle delle pagine precedenti. La relazione da verificare è la seguente Ptot ≤ Pinv. La potenza totale Ptot si ottiene con la formula Ptot = Pdp + 0,2 Pdp + Pau. La potenza totale dissipata nel quadro (Ptot) è data dalla somma della potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp), tenendo conto dei fattori di utilizzo (Ke) e di contemporaneità (K), aumentata del 20% per tener conto del contributo dei collegamenti e di altri piccoli apparecchi come prese a spina, relé, ecc... Qualora vengano installati nel quadro altri componenti che dissipano una potenza significativa (trasformatori per suonerie, lampade di segnalazione, ecc...) deve essere sommata anche la potenza conosciuta di questi ausiliari (Pau). Per il calcolo della potenza dissipata dagli apparecchi è conveniente riferirsi alla tabella 2, riportata in questa pagina, che è stata ricavata dall’Allegato B della norma. Questa tabella, debitamente compilata, può risultare molto utile all’installatore perché deve essere allegata alla relazione di verifica termica da fornire al committente. In questa tabella la potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra può essere facilmente calcolata moltiplicando la potenza dissipata per polo, fornita dal costruttore degli apparecchi, per il numero di poli dell’interruttore. In caso di interruttore tetrapolare, agli effetti termici si considerano solo tre poli. Per i circuiti in entrata la potenza dissipata da ciascun apparecchio dovrà essere moltiplicata per il fattore di utilizzo (Ke) elevato al quadrato e per i circuiti in uscita la potenza di ciascun apparecchio andrà moltiplicata per il fattore di contemporaneità (K) elevato al quadrato, dove K è il rapporto effettivo tra la corrente che circola nel singolo circuito, ove la si conosca, e la relativa corrente nominale, oppure è il valore suggerito dalla norma. Ke e K devono essere elevati al quadrato in quanto la potenza è direttamente proporzionale al quadrato della corrente. Tabella 2. Potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp)
N. Potenza dissipata N. poli (2) Potenza per apparecchio di protezione e di manovra Pd [W] (3) Fattore di utilizzo (Ke) per i circuiti in entrata Fattore di contemporaneità (K) per circuiti in uscita Potenza dissipata da ciascun apparecchio [W] (4) circuito per polo [W] (1)

circuiti in entrata circuiti in uscita

(1) Dato fornito dal Costruttore dell’apparecchio. (2) In caso di interruttore tetrapolare, agli effetti termici, si considerano solo 3 poli. (3) Potenza dissipata per polo moltiplicata per il numero di poli. (4) Per i circuiti in entrata vale: Ke2 x Pd. Per i circuiti in uscita vale: K2 x Pd. Ke e K sono elevati al quadrato in quanto la potenza è direttamente proporzionale al quadrato della corrente. Il fattore di utilizzo (Ke) è un valore sperimentale ed è stato assunto uguale a 0,85 per i circuiti in entrata (si è fatta l’ipotesi che i circuiti in entrata non vengano mai utilizzati al di sopra dell’85% della loro corrente nominale). Il fattore di contemporaneità (K), invece, è un valore che tiene conto della potenza effettiva richiesta in condizioni di esercizio dai circuiti di uscita.

totale (somma della colonna)

Pdp

In mancanza di informazioni sui valori effettivi delle correnti (natura dei carichi, utilizzazione dei carichi nella giornata, ecc...), la norma definisce il valore di K in base al numero dei circuiti di uscita (da 0,8 a 0,5) come definito nella seguente tabella. numero dei circuiti principali 2e3 4e5 da 6 a 9 10 e oltre fattore di contemporaneità K 0,8 0,7 0,6 0,5

Schneider Electric

293

Il sistema d'installazione modulare
Esempio di verifica termica Un centralino da realizzare, impiegando un centralino stagno serie Coreos da 24 moduli (404 x 285 x 128 mm) è costituito da un’unità di ingresso e 6 unità di uscita secondo lo schema seguente. ID (4P) 40 A

Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51 Esempio di verifica termica Compatibilità elettromagnetica
Tabella 2. Potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp)
N. Potenza dissipata N. poli (2) Potenza per apparecchio di protezione e di manovra Pd [W] (3) Fattore di utilizzo (Ke) per i circuiti in entrata Fattore di contemporaneità (K) per circuiti in uscita Potenza dissipata da ciascun apparecchio [W] (4) circuito per polo [W] (1)

circuiti C60a (2P) C60a (2P) C60a (2P) C60a (2P) C60a (2P) C60a (2P) 25A (1) 25A (2) 16A (3) 16A (4) 10A (5) 10A (6) In aggiunta è presente un trasformatore per suoneria da 8 VA, 12 V. Il numero totale di moduli occupati è pari a 18. Secondo l’indicazione della norma, il fattore di utilizzo del circuito d’entrata (Ke) è pari a 0,85. Per le partenze si usa un valore del coefficiente di contemporaneità pari a 0,6, come suggerito dalla norma. Per il calcolo della potenza dissipata dai dispositivi di protezione e manovra (Pdp) si utilizza la tabella allegata. Occorre inoltre considerare la potenza dissipata dal trasformatore per suoneria: Pau = 0,8 W. La potenza totale Ptot si ottiene con la formula: Ptot = Pdp + 0,2 Pdp + Pau = 22,2 W. La potenza dissipabile dal centralino in oggetto, fornita nelle pagine precedenti è: Pinv = 33 W. Poiché risulta Ptot < Pinv il centralino risulta conforme dal punto di vista termico. circuiti in uscita 1 2 3 4 5 6 in entrata

3,2

4

9,6 0,85

6,93

3 3 2,6 2,6 2 2

2 2 2 2 2 2

6 6 5,2 5,2 4 4

0,6 0,6 0,6 0,6 0,6 0,6

2,16 2,16 1,87 1,87 1,44 1,44

(1) Dato fornito dal Costruttore dell’apparecchio. (2) In caso di interruttore tetrapolare, agli effetti termici, si considerano solo 3 poli. (3) Potenza dissipata per polo moltiplicata per il numero di poli. (4) Per i circuiti in entrata vale: Ke2 x Pd. Per i circuiti in uscita vale: K2 x Pd. Ke e K sono elevati al quadrato in quanto la potenza è direttamente proporzionale al quadrato della corrente.

totale (somma della colonna)

17,87

Pdp

Esempio di targa identificativa
Dati di targa Ogni quadro deve essere fornito di una targa, (CEI 23-51.5 e 6.4.1) che può essere posta anche dietro la portella, che riporti in maniera indelebile i seguenti dati: c Nome o marchio del costruttore (1); c tipo o altro mezzo di identificazione del quadro da parte del costruttore (1); c corrente nominale del quadro (Inq); c natura della corrente e frequenza; c tensione nominale di funzionamento; c grado di protezione (se > di IP 2X C). (1) Come costruttore viene considerato chi realizza il quadro completo assumendosene la responsabilità.

(1)

Compatibilità elettromagnetica nei centralini di distribuzione La variante V1 alla norma CEI 23-51 fornisce delle indicazioni per la compatibilità elettromagnetica nei centralini di distribuzione. Le prescrizioni per la EMC riguardano i quadri che contengono componenti che possono emettere disturbi elettromagnetici e che non sono immuni. Per questi quadri tuttavia non sono richieste prove se i componenti installati

soddisfano già le prescrizioni di EMC per l'ambiente in cui devono essere utilizzati, inserite nelle diverse norme di prodotto o, in mancanza di queste, nelle norme generiche e inoltre il montaggio dei componenti e i relativi cablaggi sono realizzati secondo le istruzioni del costruttore dei componenti. Negli altri casi si devono effettuare le prove di immunità ed emissione indicate nella variante.

294

Schneider Electric

Il sistema d'installazione modulare

Quadri di distribuzione a norme CEI EN 60439-4

La norma CEI EN 60439-4
La norma CEI EN 60439-4 riguarda le “Prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate per cantiere (ASC) e si applica alle apparecchiature assiemate costruite in serie (ASC) progettate per l’uso in cantiere, ovvero per i luoghi di lavoro temporanei, che non sono normalmente accessibili al pubblico. I quadri di cantiere e di distribuzione sono, come evidenziato dalle loro sigle ASC e ASD, quadri costruiti in serie (AS..) e come tali devono essere conformi ad un prototipo che abbia superato le prove di tipo. Queste prove, oltre ad essere quelle previste per gli AS, riguardano anche la verifica della costruzione e dell’identificazione, la verifica della resistenza alla ruggine ed alla corrosione, la verifica della resistenza meccanica ed all’urto e la verifica della resistenza dei materiali isolanti al calore, alla temperatura anormale ed al fuoco dovuti a effetti termici interni. Costruttivamente i quadri elettrici utilizzati nei cantieri possono essere di due tipi: t trasportabile: spesso ingombranti e pesanti, devono essere muniti di golfari per essere movimentati ed essere abbastanza robusti per resistere agli spostamenti cui sono soggetti. Prima di essere spostati per l’avanzamento del cantiere è necessario che vengano messi fuori tensione; t mobile:più leggeri e generalmente dotati di maniglie per un facile utilizzo; possono essere spostati anche sotto tensione. I quadri di cantiere e di distribuzione sono, come evidenziato dalle loro sigle ASC e ASD, quadri costruiti in serie (AS..) e come tali devono essere conformi ad un prototipo che abbia superato le prove di tipo. Queste prove, oltre ad essere quelle previste per gli AS, riguardano anche la verifica della costruzione e dell’identificazione, la verifica della resistenza alla ruggine ed alla corrosione, la verifica della resistenza meccanica ed all’urto e la verifica della resistenza dei materiali isolanti al calore, alla temperatura anormale ed al fuoco dovuti a effetti termici interni.

costruttore, su un esemplare dell’apparecchiatura o su parti di apparecchiatura che siano costruite secondo lo stesso progetto o secondo progetti simili. Le prove di tipo possono essere talvolta molto onerose in termini economici, d’attrezzatura e di tempo. Le prove individuali riguardano ogni singolo quadro assiemato , montato e cablato e hanno lo scopo di rilevare difetti inerenti ai materiali e alla fabbricazione e di verificare l’operato del cablatore. Sono sempre e comunque di competenza del costruttore finale, cioè l’installatore/quadrista che dovrà redigere la dichiarazione di conformità del quadro stesso. Le prove individuali sono generalmente di semplice esecuzione e di basso costo.

Responsabilità
Come previsto dalla legge 46/90, ed in particolare per i cantieri all’articolo 12, nonché dai relativi decreti, l’installatore è tenuto a redigere e rilasciare al committente di lavori una dichiarazione di conformità che deve comprendere tutti gli allegati obbligatori previsti (file tecnico), tra i quali, il più importante, è la relazione con tipologie dei materiali utilizzati. Questo documento elenca i componenti utilizzati nell’impianto specificandone la conformità alle norme nazionali CEI o europee del CENELEC e il tipo di certificazione o dichiarazione di cui il prodotto è dotato. Per i quadri elettrici ASD o ASC l’installatore deve far riferimento e dichiarare che le apparecchiature installate sono conformi rispettivamente alle norme CEI EN 60439-1/ 3 e1/ 4 in quanto in possesso di dichiarazione di conformità del costruttore o dell’assemblatore, che con tale documento ne assume la responsabilità giuridica. Ricordiamo che: c il costruttore, o più precisamente il produttore, è colui il quale produce il quadro e lo vende come componente montato e cablato; egli deve effettuare tutte le prove di tipo previsto dalla norma; c l’assemblatore è il quadrista, ovvero chi assembla il quadro, ma non i componenti sciolti per costruirlo; egli deve eseguire solo le prove di accettazione individuali previste dalle norme. c l’installatore si assume solo la responsabilità di scegliere correttamente i componenti, dotati di dichiarazione di conformità alle norme specifiche di prodotto e con le caratteristiche idonee al luogo d’installazione, e di averli installati a regola d’arte e secondo le istruzioni del costruttore (nel caso dei quadri, del produttore o dell’assemblatore).

Le prove dei quadri
Scopo delle prove è verificare la conformità di una data apparecchiatura con le prestazioni dichiarate dal costruttore alle prescrizioni della norma. Esse si suddividono in prove di tipo e prove individuali Le prove di tipo consentono di verificare il progetto del quadro rispetto alle norme e vengono effettuate per iniziativa del

Schneider Electric

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Il sistema d'installazione modulare
Quadri per cantiere ASC cablati in fabbrica
Caratteristiche Sono destinati all’alimentazione di utenze mobili in cantieri per la costruzione, manutenzione o demolizione di edifici. c grado di protezione secondo norme IEC 529 e CEI EN 60529: IP44-IP65 c grado di protezione contro gli impatti meccanici esterni secondo norme CEI EN 50102: IK09 c resistenza al fuoco e al calore anormale secondo norme IEC 695-2-1e CEI 50-11: 650°C (glow wire) c caratteristiche di isolamento completo secondo norme CEI 64-8 e CEI EN 60439-1 c materiale quadro prese v tecnopolimero autoestinguente grigio RAL 7035 v portella in policarbonato trasparente verde c viti in acciaio inox passorapido c ottima resistenza agli agenti chimici ed atmosferici c apparecchiature di protezione v interruttori differenziali classe AC lan 30mA v interruttori magnetotermici 6kA curva C Di seguito riportiamo la Gamma dei quadri montati e cablati proposta da Merlin Gerin.

Quadri di distribuzione a norme CEI EN 60439-4

MiniQuadro ASC mobile completo di cavo e spina IEC 60309
prese IP 44 numero tipo 2 1 65 55 3 2 2 55 2 16A 2P+T 230V IEC309 10/16A 2P+T 250V Schuko 16A 2P+T 230V IEC309 16A 2P+T 230V IEC309 10/16A 2P+T 250V Schuko 16A 2P+T 230V IEC309 2P 25A 2P 16A lungh. 5 mt. 16A 2P+T 230V IP67 2P 25A 2P 25A 2P 16A 2P 16A lungh. 5 mt. lungh. 5 mt. 16A 2P+T 230V IP67 16A 2P+T 230V IP67 protezioni interruttore differenziale interruttore automatico Cavo classe AC 30mA curva C 6KA tipo H07RN-F 2P 25A 2P 16A lungh. 5 mt. spina IEC309 16A 2P+T 230V IP44

MiniQuadro ASC portatile completo di supporto metallico, cavo e spina IEC 60309
prese IP 65 numero tipo 2 16A 2P+T 230V IEC309 protezioni interruttore differenziale interruttore automatico Cavo classe AC 30mA curva C 6KA tipo H07RN-F 4P 25A 4P 16A lungh. 5 mt. spina IEC309 16A 3P+N+T 230V IP44

2 55 2

16A 3P+T 400V IEC309 16A 2P+T 230V IEC309 4P 25A 2P 16A lungh. 5 mt. 16A 3P+N+T 400V IP67

2 2 55 3

16A 3P+T 400V IEC309 10/16A 2P+T 250V Schuko 16A 2P+T 230V IEC309

2P 16A 3P 16A 2P 16A lungh. 5 mt. 32A 3P+N+T 400V IP67

2 1 2

16A 3P+T 400V IEC309 32A 3P+T 400V IEC309 10/16A 2P+T 250V Schuko

2P 25A 4P 40A

2P 16A 3P+N 16A 3P+N 32A

MiniQuadro ASC portatile completo di supporto metallico, cavo e spina IEC 60309
prese IP 65 65 numero tipo 2 2 16A 2P+T 230V IEC309 16A 2P+T 230V IEC309 protezioni interruttore differenziale interruttore automatico classe AC 30mA curva C 6KA 2P 25A 4P 40A 2P 16A 2P 16A 16A 16A 2P 3P+N 3P+N 16A Cavo tipo H07RN-F lungh. 5 mt. lungh. 5 mt.

1 1

16A 3P+T 400V IEC309 32A 3P+T 400V IEC309

Il software configuratore SFC Kaedra
Il software configuratore SFC Kaedra consente la rapida realizzazione di quadri prese KAEDRA sia per l’utilizzo in ambienti con presenza di personale non qualificato (ASD) che per cantieri (ASC), personalizzandoli in funzione delle proprie esigenze applicative e scegliendo all’interno di un’offerta di oltre 300 diverse configurazioni. In collaborazione con l’IMQ, Istituto Italiano per il Marchio di Qualità, e alcuni tra i più prestigiosi laboratori nazionali, Merlin Gerin ha realizzato tutte le prove di tipo secondo quanto previsto dalle norme CEI EN 604391/3 e CEI EN 60439-1/4 e certificato mediante dichiarazioni di conformità tutte le configurazioni ricavabili mediante i quadri prese serie Kaedra, le prese serie PK e UNIKA e le apparecchiature modulari Multi9.

Il software consente di selezionare la variante più adatta a soddisfare le proprie esigenze e di compilare rapidamente gli allegati alla dichiarazione di conformità richiesti dalle norme e dalle leggi vigenti. Per ogni quadro ASC o ASD scelto all’interno del Sistema Funzionale Certificato Kaedra, il configuratore consente infatti di stampare: c Dati identificativi del quadro c Disegno fronte quadro con la disposizione dei componenti c Schema di collegamento unifilare c Elenco dei componenti utilizzati c Rapporto di prova individuale c Dichiarazione di conformità Schneider Electric per i quadri certificati

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Schneider Electric

Il sistema d'installazione modulare
Generalità
La presa a spina è un dispositivo destinato alla connessione elettrica di una apparecchiatura, fissa o mobile, per consentirne l’alimentazione. Essa consente inoltre una sconnessione facile e rapida per permettere un intervento, una modifica, o lo spostamento dell’apparecchiatura. In funzione del contesto e del tipo di energia richiesta per il funzionamento dell’apparecchiatura, si utilizzano prese a spina differenti. Inoltre, le prese a spina industriali sono i grado di veicolare correnti elettriche di valore generalmente ben superiore a quello delle prese di tipo domestico. Le prese a spina di tipo industriale sono destinate a confrontarsi con condizioni d’impiego molto particolari che possono variare moltissimo in funzione dell’ambito d’applicazione (potenza distribuita, tenuta stagna,ambienti corrosivi, resistenza agli urti, ecc.). La scelta di una presa a spina industriale deve quindi tenere conto di un insieme di parametri molto precisi, quali la diversità delle apparecchiature che dovranno alimentare, la specificità dell’ambiente in cui saranno installate e la natura del sito.

Prese e spine di tipo industriale

spina: è la parte maschio indissolubilmente collegata o destinata ad essere collegata al cavo flessibile a sua volta collegato ad una apparecchiatura o a una presa mobile. Introdotta nella presa adatta consente il prelievo della corrente. presa a spina mobile: dispositivo che permette di collegare a volontà due cavi flessibili, formando una prolunga; comprende la presa mobile e la spina. presa mobile: è la parte mobile indissolubilmente collegata o destinata ad essere collegata al cavo flessibile di alimentazione, consentendo di portare la corrente ovunque serva. presa a spina per apparecchi: dispositivo che permette di collegare a volontà un cavo flessibile ad un apparecchio: comprende una presa mobile e una spina fissa. spina fissa: è la parte maschio, fissata o destinata ad essere fissata ad un apparecchio consentendogli di ricevere il tipo di corrente necessario al suo funzionamento mediante la presa mobile femmina.

Esecuzione a bassa tensione > 50 V Nelle versioni a bassa tensione questa non intercambiabilità è assicurata mediante due elementi: c una scanalatura di guida sulla presa a cui fa riscontro un corrispondente nasello sulla spina; c un contatto di terra più grande degli altri contatti e posto in diverse posizioni orarie a seconda delle caratteristiche nominali d’impiego. La posizione oraria (h) del contatto di terra viene verificata con la presa vista di fronte ed osservando la posizione del contatto di terra rispetto al punto di riferimento principale (scanalatura di guida) posizionato sempre a ore 6.

L/+ L1

L2

L3 N

Prescrizioni normative
Le prese e spine industriali sono realizzate secondo le norme internazionali IEC 309-1 e IEC 309-2 e europee CEI EN 60309-1 e CEI EN 60309-2 che prevedono prese e spine sia in corrente alternata, con frequenze fino a 500 Hz, che in corrente continua, suddividendole in due grandi categorie: c spine e prese a bassissima tensione, per valori d’impiego sino a 50 V; c spine e prese a bassa tensione, per valori d’impiego tra 50 V e 690 V. Sono previste correnti nominali da 16 e 32A ed esecuzioni da 2P e 3P per la bassissima tensione e con correnti nominali di 16, 32, 63 e 125 A con esecuzioni da 2P+T, 3P+T e 3P+N+T per la bassa tensione. Per ogni impiego con caratteristiche nominali diverse di tensione, corrente, frequenza, polarità e tipologia di applicazione è prevista una specifica esecuzione con impedimenti di sicurezza che rendano impossibile l’inserimento di una spina qualsiasi in una presa che non sia l’esatta corrispondente, consentendo di definire il sistema a “sicurezza intrinseca”. Questa non intercambiabilità è assicurata dalla conformità alle diverse tabelle di unificazione dimensionale che prevedono differenti posizioni del contatto di terra rispetto ad un riferimento normalizzato fisso dell’imbocco.

2P + T

3P + N + T

Elementi costitutivi di una presa a spina di tipo industriale
Una presa a spina industriale è un componente elettrico composto da due elementi: una presa e una spina. Una volta uniti consentono il passaggio della corrente; la loro separazione provoca l’interruzione del circuito elettrico. In questa unione, una è la parte femmina, destinata per definizione a fornire la corrente, l’altra è la parte maschio, destinata a riceverla. Le diverse applicazioni delle spine e prese comprendono le seguenti esecuzioni: presa a spina fissa: dispositivo che permette di collegare a volontà un cavo flessibile ad un impianto fisso per prelevare corrente; comprende la presa fissa e la spina. presa fissa: è la parte femmina destinata a fornire la corrente. Essa può essere fissata su una parete e si parla allora di presa da parete, oppure essere incorporata in una apparecchiatura, e in questo caso sarà una presa da incasso. Queste apparecchiature possono essere delle cassette nelle quali vengono integrate altre funzioni quali l’interruzione dell’alimentazione, con o senza interblocco, e/o la protezione mediante fusibili o interruttori automatici magnetotermici e differenziali.

Esecuzione a bassissima tensione < 50 V Anche in queste versioni, prive di contatto di terra, la non intercambiabilità è assicurata da due elementi di riferimento: c una scanalatura di guida sulla spina cui fa riscontro un corrispondente nasello sulla presa, in posizione sempre fissa a ore 6; c un riferimento ausiliario costituito anch’esso da una scanalatura sulla spina cui corrisponde un nasello sulla presa che si posiziona nelle diverse ore, a seconda delle caratteristiche d’impiego. La posizione oraria (h) del riferimento ausiliario viene verificata con la presa vista di fronte ed osservando la posizione del nasello rispetto al punto di riferimento principale posizionato sempre a ore 6.

Punto di riferimento ausiliario

Punto di riferimento ausiliario L2

L/+

L1

L3

2P
Riferimento principale

3P
Riferimento principale

Schneider Electric

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o predisposti per il montaggio di apparecchiature di protezione di tipo modulare: interruttori automatici magnetotermici. L’esigenza poi di ritrovare in un unico punto di prelievo polarità e tensioni diverse ha portato allo sviluppo di batterie di distribuzione nelle quali potessero raggrupparsi più prese con interruttore di blocco integrabili con scatole di derivazione e centralini per l’alimentazione. Il loro dispositivo di interblocco consente la chiusura dell’interruttore e quindi l’alimentazione dell’apparecchio utilizzatore solo quando la spina è inserita a fondo nella presa e quindi è avvenuto il perfetto collegamento meccanico ed elettrico tra alveoli e spinotti. coperchio presa. portuali. c alta frequenza da 300 a 500 Hz ore 2. c installazioni marine. L’adozione di queste soluzioni nell’ambito del terziario ha portato poi alla realizzazione di soluzioni più compatte e più facilmente componibili. la ripartizione e la protezione. Sulla base di questa affermazione si sono proposte al mercato soluzioni monoblocco composte da un interruttore . (Hz) Tensione nominale d’impiego (V) “Le derivazioni a spina per l’alimentazione di macchine e di apparecchi di potenza superiore a 1000 W devono essere provviste a monte della presa di interruttore nonché di valvole onnipolari escluso il neutro. con una estetica anche più adatta al segmento. sono nate le prese con interruttore di blocco. al capo VII. La norma CEI EN 60309 prevede inoltre che i dispositivi di interruzione di tipo meccanico per le prese fisse interbloccate siano di categoria di utilizzazione almeno AC22 secondo la norma CEI EN 60947-3. cita: (1) Per frequenze superiori a 60 Hz e fino a 500 Hz incluso si può usare. c da 600 a 690 V ore 5. siano essi portafusibili a tappo o cilindrici sezionabili. anche le più particolari. c alta frequenza da 100 a 300 Hz ore 10. valvole portafusibili e presa a spina con interblocco meccanico tra la presa e l’interruttore e che hanno riscontrato un notevole successo per l’estrema garanzia di sicurezza anche nel caso di impiego da parte di personale non addestrato che altrimenti avrebbe potuto inserire la spina anche con interruttore chiuso. c da 480 a 500 V ore 7. evitando contatti non sicuri in grado di causare surriscaldamenti e quindi deterioramento degli isolamenti e pericolo d’incendio. ecc. fino A 50 V Posizione del punto di riferir. c alim. per meglio soddisfare questa esigenza di sicurezza ed in particolare per impedire l’inserimento e l’estrazione della spina dalla presa in presenza di tensione. ausiliario (6) 16 e 32A 2P 3P 50 e 60 20-25 senza riferimento 50 e 60 40-50 12 h da 100 a 200 incluso 300 20-25 e 400 480-500 40-50 4h 2h 3h da 401 a 500 incluso corrente continua 20-25 e 40-50 11 h 10 h 298 Schneider Electric . involucro.) Tensione nominale di esercizio V da 10 a 25 da 40 a 50 da 100 a 130 da 200 a 250 da 380 a 480 da 500 a 690 Colore (1) viola bianco giallo blu rosso nero Prese e spine di tipo industriale c tensioni particolari da 100 a 130 V ore 4. In questo documento sono illustrate solo alcune esecuzioni standard ma è possibile disporre di tutte le diverse posizioni orarie specificate dalla norma. navali ore 11. per permettere l’inserimento e il disinserimento della spina a circuito aperto”. la spina nella presa impedendone l’involontaria estrazione. il colore verde in combinazione con il colore della tensione nominale di esercizio. tra le quali. L’utilizzo di queste soluzioni è reso obbligatorio dalle norme per alcuni tipi di impianti. Nell’offerta Merlin Gerin queste soluzioni sono identificabili nelle serie ISOBLOCK e Compact. Principali riferimenti orari La gamma comprende tutte le versioni previste dalle normative. c container refrigerati ore 3. inizialmente sulla spinta del DPR 27 aprile 1955.Il sistema d'installazione modulare Codice dei colori Per una più rapida identificazione delle tensioni d’impiego la norma prevede un codice di colori convenzionali che possono interessare tutto l’apparecchio o solo una parte (es. se necessario. n. Nelle prese a bassa tensione. Queste soluzioni sono ora disponibili anche in esecuzioni complete con altri dispositivi di protezione già montati. Dispositivi di arresto e di blocco Ogni tipo di presa è munita di un dispositivo di arresto o di ritenuta meccanico destinato a trattenere. articolo 310. ed è raccomandabile in ogni caso in quanto assicura che il prelievo della corrente possa avvenire solo nelle condizioni di sicurezza di perfetto inserimento della spina. c corrente continua da 50 a 250 V ore 3.mediante trasfo isolamento (TST) ore 12. nella gamma a bassa tensione possiamo trovare: c uso comune ore 6.547 “Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro” che. differenziali magnetotermici o puri. c corrente continua oltre 250 V ore 8. ecc. ghiera. Bassisima tensione Frequ. ad esempio nei luoghi con pericolo di esplosione. dopo il corretto inserimento. Sul mercato italiano questa applicazione ha avuto una notevole diffusione.

15 joule 0.120 sec. La prova consiste nel sottoporre il provino del prodotto per il tempo Ta (5. Le spine dispongono di ghiera di serraggio e le prese di coperchio con ghiera. Vengono accettati gradi di protezione diversi per le prese interbloccate con prove in conformità alla norma CEI EN 60529 ed i più comuni adeguati alle esigenze applicative sono: IP55 . La prova deve dare i seguenti risultati: c l’eventuale fiamma deve cessare entro 30 secondi dalla rimozione del filo incandescente. a seconda delle norme specifiche) alla fiamma di un becco di Bunsen. c la durata della combustione è inferiore a 30 sec dopo il distacco del becco di Bunsen. che corrisponde a un impatto di 5 joule.10. Le spine non dispongono di ghiera di serraggio e le prese sono dotate di coperchio a molla. sul prodotto da testare.60.7 joule codice IK 06 07 08 09 10 energia d'impatto 1 joule 2 joule 5 joule 10 joule 20 joule La prova consiste nell’applicare un filo incandescente di 4 mm di diametro per 30 sec.35 joule 0. secondo norma CEI EN 50102 pari a IK 08.30. c urto con martello pari a 1 joule (versioni fisse). La norma impone che la temperatura di prova per le parti che portano elementi in tensione deve essere 850°C. Infatti la prova per verificare la protezione contro la penetrazione d’acqua è differente nei due casi. Comportamento al calore anormale e al fuoco La valutazione del comportamento al calore anormale ed al fuoco dei materiali plastici che compongono le prese a spina fa riferimento a due diversi metodi di prova: c metodo del filo incandescente (glowwire test) secondo norme IEC 695-2-1 e CEI 50-11: simula le sollecitazioni termiche che possono essere prodotte dalle sorgenti di calore (elementi incandescenti o resistori sovraccaricati) in modo da valutarne il pericolo di innesco d’incendio. Grado di protezione meccanica La norma prevede prove di resistenza meccanica specifiche dopo condizionamento a -25°C per più di 16h: c urto per caduta (versioni mobili).2 joule 0. codice IK 00 01 02 03 04 05 energia d’impatto non protetto 0. c metodo di prova di fiamma con ago secondo norme IEC 695-2-2 e CEI 89-1: simula l’effetto di piccole fiamme che possono manifestarsi in seguito al guasto interno dei prodotti allo scopo di giudicare il rischio d’incendio. Il grado di protezione viene verificato: c nelle prese quando i coperchi sono chiusi o con la spina completamente inserita.Il sistema d'installazione modulare Grado di protezione La norma CEI EN 60309-2 prevede una classificazione delle prese a spina industriali basata sul grado di protezione contro la penetrazione dei corpi solidi e dei liquidi. c la carta velina posta sotto le gocce incendiate non deve infiammarsi. Per l’IP66 sottopongo l’oggetto a dei getti d’acqua potenti (prova idrodinamica).5 joule 0. c nelle spine quando sono completamente inserite nelle prese. c la fiamma e le particelle incandescenti non propagano l’incendio.IP65 .IP66. mentre per l’IP67 faccio una prova immergendo l’oggetto temporaneamente (prova idrostatica). c IP67: spine e prese protette totalmente contro la polvere e stagne all’immersione. Prova di fiamma con ago 12 m m 45° Schneider Electric 299 . Il grado di protezione viene verificato secondo la norma CEI EN 60529. Schyller garantisce gli 850°C anche per i materiali esterni. mentre per le altre parti può essere 650°C.20. I nostri prodotti dispongono inoltre di un grado di protezione IK contro gli impatti meccanici esterni. È chiaro quindi che se ad esempio si dovessero installare delle prese a spina nei pressi di un molo la scelta corretta sarebbe l’IP66. È importante sottolineare che un grado di protezione non può essere considerato presunzione di conformità di un grado diverso: ad esempio non è sempre vero che IP67 è superiore a IP66. la prova deve dare i seguenti risultati: c l’esemplare non si incendia. Le versioni ammesse sono: c IP44: spine e prese protette contro la penetrazione di corpi solidi di dimensioni superiori a 1 mm e protette contro gli spruzzi d’acqua.

63 16 .32 16 .67 44 .32 6.67 44 .32 63 .32 16 .125 16 .32 .67 44 .67 67 44 .5 63-125 16 .55 65 65 65 IK 8 8 8 8 8 8 8 9 9 9 8 10 10 10 Resistenza al fuoco 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 750°C 750°C 750°C 650°C 850°C 850°C 850°C da 100 a 500V da 100 a 500V da 100 a 500V da 100 a 500V 230/24 400/24 50/60 50-60 690 6.67 44 .5 16 .67 44 .32 63 .125 16 .67 44 .67 67 44 .67 44 .32 16 16 16 .67 44 .67 44 .65 44 .32 63 .65 44 .125 16 .32 63 .32 IP 44 .67 67 10 8 8 8 8 8 8 850°C 960°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C da 200 a 500V da 50 a 690V Mini Quadri per prese da incasso Merlin Gerin Serie Kaedra Numero moduli Numero prese Serie Kaedra Numero moduli Numero prese Serie Kaedra Numero moduli Altezza (mm) 300 4 1 4 2 4 3 Quadri per prese industriali Merlin Gerin 5 2 6 4 12+1 3 12+1 6 18+1 8 Quadri con pannello universale Merlin Gerin 5 460 6 460 12+1 335 12+1 460 18+1 460 Schneider Electric .Il sistema d'installazione modulare Guida alla scelta Prese e spine industriali PK Spine Merlin Gerin Serie Mobili PK Vu fino a 50V da 50 a 690V Mobili a 90° Mobili con invertitore di fase Mobili con invertitore di fase a 90° Fisse da parete da 50 a 690V da 50 a 690V da 50 a 690V fino a 50V da 50 a 690V Fisse da incasso a 90° Fisse con invertitore di fase Fisse con invertitore di fase a 90° da 50 a 690V da 50 a 690V da 50 a 690V Hz 50/500 50/60 50/60 50/60 50/60 50/500 50/60 50/60 50/60 50/60 Vi 50 690 690 690 690 50 690 690 690 690 In 16 .32 16 .67 IK 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 Resistenza al fuoco 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C 850°C Prese Merlin Gerin Serie Mobili PK Vu fino a 50V da 50 a 690V Fisse da parete small normali da 50 a 690V fino a 50V da 50 a 690V Unika Con interruttore di blocco senza protezione Con interruttore di blocco con portafusibili Con trasformatore di sicurezza Compact Isoblock Con interruttore di blocco senza protezione Con interruttore di blocco con vano apparecchi modulari Con interruttore di blocco con portafusibili Con interruttore di blocco con portafusibili sezionabili con segnalazione luminosa Con trasformatore di sicurezza Con interruttore di protezione e blocco elettrico Fisse da incasso dritte fino a 50V da 50 a 690V 50/500 Hz 50 50-60 690 PK inclinate da 100 a 500V da 100 a 500V 230/24 400/24 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 Hz 50/500 50/60 50/60 50/500 50/60 50/60 Vi 50 690 690 50 690 In 16 .32 .125 16 .67 44 .125 16 .67 44 .32 16 16 IP 44 .67 67 44 .32 16 .32 16 .65 44 .63 16 .125 65 65 44 .67 67 44 .67 67 44 .32 16 .32 63 .32 16 .32 16 .32 63 .

La tabella della pagina successiva sintetizza il significato delle due cifre. Una scelta corretta delle apparecchiature potrà a volte consentire l'impiego di involucri con grado di protezione inferiore o addirittura la versione più economica senza accessori di tenuta. c in considerazione del fatto che la presenza di acqua sulle apparecchiature (quadri) è comunque di effetto negativo (penetrazione. ma si estendono anche ad ambienti di tipo assimilabile a quello domestico ed alle aree all'aperto. L'uso di questa tabella può risultare opportuno per non appesantire i costi degli impianti effettuando scelte di prodotti aventi gradi di protezione in eccesso rispetto a quelli considerati sufficienti dalle comuni regole di buona tecnica. con grado di protezione IP31 è adatto in un ambiente che esige un grado di protezione minimo IP21. i vapori corrosivi. La prima cifra caratterizza la protezione del materiale contro la penetrazione dei corpi solidi estranei. Scelta degli involucri in funzione dei locali La tabella 1 suggerisce il grado di protezione da utilizzare per i componenti elettrici in funzione dell'ambiente di installazione. presenza di corpi solidi. le muffe o gli insetti. l'installazione e la manutenzione effettuati secondo la regola dell'arte garantiscono il mantenimento del grado di protezione originale. Non esistendo attualmente in Italia testi normativi in merito. Radicate abitudini impiantistiche. un involucro tabella 1 Luoghi Locali Tecnici Camere frigorifere Sale di controllo Officine Laboratori Sala macchine Garage Locali caldaie Uffici Sale ristorante e mense Grandi cucine Sale sport IP33 IP30 IP31/43 IP31 IP31 (1) (1) IP30 IP31 IP35 IP31 Grado di protezione Luoghi Stabilimenti industriali Lavorazione del legno Fabbricazione del cartone Magazzini frigoriferi Sala macchine Trattamento dei metalli Fabbriche di carta Edifici riceventi il pubblico Edifici sportivi coperti Musei Parcheggi coperti IP31 IP31 IP31 IP50/60 IP33 IP33 IP30 IP31/33 IP33/34 Grado di protezione Edifici per uso collettivo Sale di audizione e spettacoli IP30 Esposizioni/gallerie d'arte IP30 Sala riunione IP30 Tendoni IP44 (1) Il grado di protezione è funzione della classificazione dell'area e del tipo di impianto previsti dalla norma CEI 64-2 e/o dai regolamenti in vigore. ove sia prevista la presenza di liquidi e/o sia fortemente probabile l'eventualità di sgocciolamento degli stessi. questa tabella è stata ricavata dalla guida UTE C 15-103. portano a volte i progettisti a richiedere apparecchiature come i quadri ed i condotti sbarre con gradi di protezione eccessivi rispetto al reale bisogno. fornendogli informazioni di buona regola dell'arte che gli consentono di effettuare scelte di prodotti adatti al luogo di installazione senza appesantire inutilmente i costi. Le indicazioni di questa tabella hanno validità generale. Le indicazioni della tabella 1 possono essere di aiuto al progettista. vibrazioni. ecc…). effetti corrosivi. è opportuno che le apparecchiature installate all'esterno siano corredate di un tettuccio di protezione eventualmente integrato da schermi laterali. Ulteriori considerazioni Dall'esame dell'intera tabella si osserva che un involucro con grado di protezione IPX3 è idoneo ad essere installato all'aperto o in luoghi particolari. soltanto il montaggio. c in generale. non può invece essere utilizzato un apparecchio con involucro avente grado di protezione IP30. …) aventi grado di protezione IP54 e quindi verificati secondo le prescrizioni della norma CEI EN 60529 per resistere agli spruzzi d'acqua da tutte le direzioni (il che rappresenta una garanzia superiore all'IPX3. In questo caso. Per esempio. provato soltanto contro la caduta della pioggia) sono da intendersi adatti all'utilizzo nella maggior parte degli impianti elettrici destinati ad ambienti "normali" (dove peraltro risulta difficile immaginare le apparecchiature continuamente sottoposte a getti d'acqua mediante manichette o pompe d'irrigazione oppure ad eventi atmosferici di tipo equivalente). Tuttavia. opportunamente aggiornata per tener conto delle consuetudini impiantistiche italiane. Grado di protezione degli involucri Considerazioni generali Grado di protezione La norma IEC 529 (in Italia CEI EN 60529 classificazione CEI 70-1) permette di indicare attraverso il codice IP i gradi di protezione previsti per gli involucri delle apparecchiature elettriche contro l'accesso alle parti in tensione e contro la penetrazione dell'acqua o dei corpi solidi estranei. In generale i prodotti previsti per gli ambienti industriali trovano applicazione nella realizzazione di impianti di distribuzione dell'energia elettrica in ambienti chiusi (capannoni industriali. Schneider Electric 301 . Il codice IP è costituito da 2 cifre caratteristiche e può essere esteso con una lettera addizionale nel caso in cui la protezione delle persone contro l'accesso alle parti in tensione risulti essere superiore a quella indicata dalla prima cifra. presenza di sostanze corrosive. le indicazioni della tabella non si limitano agli ambienti industriali (dove ad esempio si fa uso di componenti particolari ed importanti quali i quadri di grossa potenza ed i condotti Osservazioni importanti c Il grado di protezione IP deve sempre essere letto cifra per cifra e non globalmente. i gradi di protezione indicati dai costruttori sono validi alle condizioni previste dai cataloghi. officine). probabilmente legate ad una tradizione che si fonda su una scarsa conoscenza delle definizioni dei gradi di protezione meccanica. ecc… Queste situazioni possono influenzare i componenti elettrici con intensità variabile in funzione delle caratteristiche dell'impianto: la presenza d'acqua si può manifestare attraverso la caduta di qualche goccia… come anche attraverso l'immersione totale.Il sistema d'installazione modulare Influenze esterne La normativa impianti ha classificato e codificato un gran numero di influenze esterne alle quali un impianto elettrico può essere sottoposto: presenza d'acqua. Dall'analisi delle norme impiantistiche e dalle buone regole di installazione attualmente vigenti si può senz'altro affermare che i prodotti (quadri elettrici. Come si può osservare. ma possono essere in qualche caso invalidate da prescrizioni normative o legislative relative ad ambienti particolari. sbarre). Questa norma non considera la protezione contro i rischi d'esplosione o contro situazioni ambientali come l'umidità. rischio di urti. condotti sbarre. La seconda cifra caratterizza la protezione contro la penetrazione dei liquidi all'interno degli involucri con effetti dannosi.

Il sistema d'installazione modulare Grado di protezione degli involucri Prescrizioni normative Grado di protezione IP degli involucri secondo le Norme CEI EN 60529 1a Cifra caratteristica: Protezione contro l’ingresso di corpi estranei e contro l’accesso a parti pericolose significato Protezione dell’involucro contro l’ingresso di 0 1 Corpi solidi di dimensioni superiori a 50 mm 2 Corpi solidi di dimensioni superiori a 12.5 mm protetto contro l’accesso con un filo IP protetto contro gli effetti di spruzzo d’acqua 3 4 D W adatto all’uso in condizioni atmosferiche specificate 302 Schneider Electric .5 mm 4 Corpi solidi di dimensioni superiori a 1 mm 5 Polvere in quantità nociva 6 Polvere (totalmente protetto) Mezzo di prova calibro oggetto Ø 50 mm Protezione della persona contro l’accesso con dorso della mano calibro oggetto Ø 12.5 mm x100 mm calibro di accessibilità Ø 1 mm x100 mm Provato per gli effetti dannosi dovuti S all’ingresso d’acqua quando le parti mobili dell’apparecchiatura non sono in moto Adatto all’uso in condizioni atmosferiche W specificate e dotato di misure e procedimenti addizionali Esempio di applicazione completa del codice IP: protetto contro l'ingresso di corpi solidi superiori a 2. – è indicata solo la protezione contro l’accesso a parti pericolose e la prima cifra caratteristica viene allora sostituita con una X.5 mm attrezzo calibro oggetto Ø 1 mm polvere di talco filo polvere di talco Mezzo di prova calibro di accessibilità Ø 50 mm dito di prova articolato calibro di accessibilità Ø 2.5 mm calibro di accessibilità Ø 1 mm 1a Cifra caratteristica: Protezione contro la penetrazione dell’acqua significato Protezione dell’ involucro contro effetti dannosi derivati da 0 1 2 3 4 5 6 7 8 Caduta verticale Caduta verticale di gocce di gocce d’acqua d’acqua con inclinazione dell’involucro fino a 15° Pioggia Spruzzi d’acqua Getti d’acqua Getti d’acqua potenti Immersione temporanea Immersione continua In accordo tra costruttore ed Mezzo di prova utilizzatore.5 mm 3 Corpi solidi di dimensioni superiori a 2. ma più severe di quelle di cifra 7 Lettere opzionali Lettera addizionale* significato Protezione della persona contro l’accesso con Dorso della mano Dito Attrezzo Filo Lettera supplementare C D Informazioni supplementari per la protezione del materiale H Apparecchiature ad alta tensione Provato contro gli effetti dannosi dovuti M all’ingresso dell’acqua quando le parti mobili dell’apparecchiatura sono in moto A B Mezzo di prova calibro di accessibilità Ø 50 mm Utilizzato solo se: – la protezione effettiva contro l’accesso a parti pericolose è superiore a quella indicata dalla prima cifra caratteristica.5 mm dito calibro oggetto Ø 2. dito di prova articolato calibro di accessibilità Ø 2.

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