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Seminario -Entità spirituali nei corpi celesti e nei regni della natura -Siena 8-9-10 Luglio 2011

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Siena, 8-9-10 Luglio 2011 via dei fuochi 5/a Seminario su

ENTITA’ SPIRITUALI NEI CORPI CELESTI E NEI REGNI DELLA NATURA
10 conferenze tenute a Helsinki dal 3 al 14 aprile 1912

da Rudolf Steiner

A cura di Tiziano Bellucci

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1° conferenza. Pag.7 (Helsinki, 3 aprile 1912) Per la percezione esteriore, il mondo spirituale appare nascosto, velato. Caratteristica dello spirituale è che l’uomo può riconoscerlo solo se si sforza, almeno in piccola misura, di diventare egli stesso diverso da come è in partenza. Lo studiare ed accogliere solo sotto forma di nozioni le verità antroposofiche lasciandole agire su se stessi, pur senza sottoporsi ad una rigida disciplina esoterica, fa mutare la propria anima. Si cambiano abitudini, interessi: ci si autoeduca. Diventiamo diversi. Già partecipare con tutto il cuore e con il sentimento ad uno studio scientifico spirituale significa iniziare uno sviluppo esoterico. L’esoterismo non inizia solo con la pratica occulta: inizia con lo studio e la partecipazione del sentimento ai contenuti occulti. Si attua una trasformazione dell’anima; un processo simile a quello che subirebbe un essere che abbia solo percepito il bianco e il nero, e piano piano divenisse capace di percepire i colori. L’anima si allarga, nel suo modo di percepire, divenendo capace di sviluppare di abbracciare percezioni che prima non venivano da lei registrate. Questa autoeducazione sviluppa una determinata sensibilità nei riguardi del mondo spirituale, nel renderci recettivi verso alcuni processi che solitamente passano inosservati alla nostra coscienza: si educa l’anima ad acquisire maggiore sensibilità. Colui che sviluppa tale particolare sensibilità vede manifestarsi dietro ad ogni impressione di caldo, freddo, di calore e di colore, dietro a tutte le leggi naturali vede apparire delle forze, delle entità spirituali. Appaiono mondi caratterizzati da entità di specie sempre più elevate. La visione degli esseri elementari nel corpo eterico della terra Le prime entità o forze si percepiscono sollevando il primissimo velo posto dietro la percezione sensoria: appare il mondo elementare o eterico. Tale mondo è possibile percepirlo solo se si hanno organi configurati entro il proprio corpo eterico. Così come dietro al corpo fisico umano esiste un corpo vitale che lo configura e lo aggrega, dietro l’intera natura fisica si può scoprire una specie di corpo eterico. Vi è però una fondamentale differenza fra il corpo eterico umano e quello degli enti della natura esterna: - il corpo vitale umano è un essere unitario, individuale. - il corpo vitale degli enti della natura è invece strutturato da una molteplicità di entità che partecipano all’unisono alla vita della singola forma naturale. Ossia: - il singolo corpo eterico umano è fatto di una sola entità elementare. - il singolo corpo eterico ad. es. di una pianta, è costituito da più esseri elementari, da una molteplicità di esseri differenziati in grado e in funzione. (Inoltre la singola pianta sembra non avere un corpo eterico individuale, di sua esclusiva proprietà: la sua sostanzialità eterica sembra partecipare ed essere in contatto con altri corpi eterici di altre piante, così che le entità di una data forma operano ora in una data pianta, ora in un’altra. Il corpo eterico delle forme naturali appare quindi non come propriamente un corpo individuale, ma piuttosto come un elemento comune e interpenetrante tutte le forme viventi, tanto che sembra più opportuno classificarlo come un mondo vitale, o come un corpo eterico totale del pianeta) Esercizi per arrivare a per percepire il mondo vitale o essenzialità eterica; 4 differenti esperienze di percezione della legge morale cosmica entro il sensibile: la religiosità in ogni legge dell’universo Ogni impressione fisica è sempre occultamente accompagnata da una seconda impressione spirituale. Per arrivare alla percezione del mondo elementare occorre trasporsi entro la coscienza immaginativa, che significa: percepire la corrispondente inpressione morale (spirituale) che sta dietro alle impressioni suscitate da enti della natura fisica. Per moralità si deve intendere tutto ciò che è nel cosmo, legge di vita evolutiva. Tutto quello che è permeato di leggi naturali, che ha insita una sorta di intelligenza impersonale, che generalmente viene definito come legge della specie, della generazione, della gravitazione, della vita e della morte, tutto ciò deve essere inteso come legge morale universale divina. Saggezza, Armonia.
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La seguente tecnica, che può essere anche definita percepire puro, la si può applicare alle più svariate impressioni sensoriali: ci si deve abituare ad eliminare l’impressione sensoriale, (visiva, uditiva, tattile,intellettiva, emozionale, ecc.) conservandosi desti di fronte al mondo, in special modo portando tutta la propria attenzione verso l’impressione che compare nell’anima in conseguenza ad una data percezione. Così facendo si stimola ad operare in noi qualcosa di più profondo dei nostri occhi, orecchi, del nostro cervello o sentimento. Concentrazione sul cielo azzurro: la devozione I seguenti esercizi sono sperimentabili da chiunque ne crei in sè stesso le premesse. Si deve volgere lo sguardo, innalzandolo dalla terra verso le vastità del cosmo, abbandonandosi alla contemplazione dell’azzurro del cielo, osservandolo in tutte le direzioni. Si scelga un giorno in cui non vi è nessuna nuvola, e il cielo sia chiarissimo. Ciò che conta è l’abbandonarsi molto lungamente e intensamente all’impressione suscitataci dal cielo azzurro, cercando di immedesimarsi in esso, dimenticando tutti i propri ricordi, i propri stati d’animo: cercare di afferrare e di serbare nell’anima, il contenuto afferrabile a mezzo della sensazione promanante dall’impressione “cielo azzurro”. Si arriverebbe ad un punto in cui si sperimenterebbe un’impressione oggettiva, esperibile da qualsiasi essere umano, un’esperienza di devozione. L’anima si sentirebbe ricolmo di infinita devozione. In una concentrazione del genere, il blu cesserebbe di essere blu ad un dato momento e al posto del colore blu apparirebbe interiormente un immenso sentimento di devozione, di religiosità, grande rispetto per ordine perfetto (morale) del mondo. L’azzurro si muta in un’impressione di un quid di morale che avvolge il mondo con la sua saggezza e protezione. Contemplazione dei vegetali Si cerchi di rivolgere l’attenzione in primavera o in estate a tutto il verdeggiare, al crescere incessante delle piante: concentriamoci sull’impressione suscitataci dalla contemplazione del verde generale germogliante. Quando il verde cesserà quale impressione dei sensi, comparirà al suo posto un singolare sentimento: si avverte la natura della forza che si esprime nel pensare umano. La stessa forza che crea immagini, rappresentazioni, pensieri, è della stessa natura di quella che fa crescere le piante. L’essenza contenuta nel verde vegetale è affine all’essenza della forza pensante nell’uomo. Ne scaturisce un’altra impressione morale. Meditazione sulla neve: la comprensione della materia nell’universo Facendo scomparire il bianco della neve compare la sensazione della legge morale universale che permea la materia. Concentrazione sul bicordo di tonica e della sua ottava Cercando di cancellare i due suoni simultanei, eliminando qualsiasi altra impressione, verrà suscitato un sentimento morale simile a quando, si riesce con la ragione a dominare il desiderio. Si tratta dell’accordarsi fra pensiero e brama, fra desiderio e ragione. Fra i due si realizza un compromesso. La sovracitata tecnica conduce al sollevamento del primo velo che vi è dietro il sensibile: il mondo elementare o eterico, con le sue entità. Le prime entità elementari, che appaiono con una forma conchiusa, delineata, sono gli esseri della terra, o gnomi; Le seconde sono prive di forma, sono in continua metamorfosi di figura: gli esseri dell’acqua o ondine;

Percepire gli Gnomi: osservare in una grotta, in una miniera, all’interno della terra cercando di avvertire delle differenze calore animico, intorno a se stessi, sulle pareti rocciose: non si deve acuire lo sguardo su una determinata forma rocciosa, ma cercare di eliminarla visivamente, cercando di rilevare su di essa delle condizioni di calore differenziate. Bisogna sforzarsi di non udire, di non vedere, di non pensare o sentire. Si tratta di concentrarsi solo su le differenziazioni di calore che appariranno nell’anima a seconda che si percepisca una data superficie rocciosa o metallifera. Dopodichè occorre smettere anche di concentrarsi sulle
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. ci si deve abbandonare completamente a questi fenomeni cercando di far scaturire da tali impressioni.l’esoterismo non è solo la pratica occulta.L’Esercizio di percezione pura: l’annullamento del pensare e del sentire: puro volere . Le nuvole in cielo che cambiano continuamente di forma e immagine possono renderne pallidamente un controimmagine simbolica.La neve: il potere di aggregazione della materia . Punti di sintesi: . di pioggia. Nella tarda estate.I 4 esercizi per la percezione della legge morale universale . ma di farlo solo sull’eco di esse. le gemme. come in alta montagna. delle impressioni morali. ma anche lo studio. cercando di trarre. Sottoterra. se si applica lo sguardo occulto di percezione pura. occorre far agire su di sè i fenomeni del mondo. di vapori acquei. sui pianeti e sulle stelle. avvolta da ondine. che le estraggono dal suolo. . lo spegnersi di ogni essere: le silfidi Il crescere delle piante è determinato dalle ondine. Le impressioni di calore promananti dalle sostanze rocciose . quando le piante mettono i primi germogli.impressioni di calore. che si possono chiamare ondine. rocciosa: sull’inanimato. quando le piante cominciano a produrre frutti. Le future considerazioni analizzeranno ciò che la conoscenza veggente può indagare all’interno della terra.La tonica e l’ottava: il dominio della ragione sul desiderio . . Esse aiutano la pianta a fuoiuscire dal terreno.Ogni impressione fisica è sempre occultamente accompagnata da una seconda impressione spirituale. o di nebbia.Le ondine: le nuvole 2° conferenza pag. In primavera discendono dal cosmo le ondine. 19 (Helsinki. L’appassire o deperire vegetale. che sono responsabili di tutto ciò che deve essere portato a maturazione sia nel mondo vegetale che quello animale: ne sono la causa. ma solo in quella fase. in modo da illuminarci su quanto sta a fondamento spirituale nel nostro universo fisico e nei suoi diversi regni. la forza di crescenza e la forza del pensare . Le ondine In una giornata di nuvole. .per avere percezione della realtà spirituale occorre diventare diversi da ciò che ordinariamente si è. priva di vapore acqueo.si tratta solo di acuire la propria sensibilità recettiva.non si deve credere che per sviluppare determinate facoltà servano strane pratiche. Esse appaiono allora come piccole meteore illuminanti. Operano su tutto ciò che si è sviluppato in primavera e in estate. allora appaiono le silfidi. Da tali impressioni appaiono esseri in continua metamorfosi. . delle impressioni morali con la tecnica sovracitata. dalla percezione pura di questi.Il primo mondo che risulta da tale “autosensibilizzazione” è il mondo eterico o elementare. sull’attività che esse hanno messo in moto in noi. occorre concentrarsi sull’aria più pura possibile. 4 . L’occultista vede la gemma della pianta.Il corpo vitale della pianta enti moltepliciti.Il corpo vitale dell’uomo ente unitario.Il verde.Gli Gnomi. ad un fiume mormorante. Gli esseri dell’acqua o ondine si possono osservare anche in primavera. Tali esseri operano soprattutto in tutto quello che è di natura metallica . ad estrarla.l’autoeducazione ci rende recettivi verso processi che solitamente passano inosservati alla coscienza. . 3 aprile 1912) Per giungere alla visione del corpo eterico del pianeta o esseri elementari. davanti ad una cascata. o spiriti dell’aria. . Appariranno allora gli esseri denominati gnomi. non quando compaiono fiori o frutti. .La legge morale universale . sulla terra. facendo “sgocciolare” tutto verso il basso. Per attivare la capacità veggente. .Il cielo azzurro. la devozione . solida. l’aria percorsa dalla luce e dal calore. l’accolgono appena essa fa capolino. per far fuoriuscire le piante.

I tempi di azione degli elementari variano a seconda della zona longitudinale e latitudinale del pianeta. E’ il mondo spirituale. di vivere e morire. è possibili scorgere tali spiriti del fuoco. Esseri elementari e entità astrali Vi è dunque una grande differenza fra elementari ed entità spirituali: . almeno. istinti e sentimenti sono una manifestazioni di esse. ossia di sperimentarsi consapevolvemente entro il proprio corpo astrale. nelle piante e negli animali. Tali esseri compenetrano sempre la terra. innalzano la temperatura del calore inorganico dell’ambiente per dar modo alla vita di manifestarsi. L’inziato riesce a permanere desto. Sono esseri affini alle anime umane. Per la visione del corpo astrale della terra si tratta però di penetrare più addentro alla realtà spirituale: occorre adoperare esercizi più approfonditi. (Vedi libro iniziazione) Mentre per vedere gli elementari si può rimanere entro il corpo fisico. Si tratta delle stesse entità entro le quali l’uomo immerge il suo corpo astrale la sera. essi abitano nei 4 stati della materia. Gli esseri elementari hanno come loro sfera d’azione i 4 elementi. . Così come l’uomo soggiorna su tutto il pianeta. Esse vivono nei nostri pensieri. tutte insieme. generando un’atmosfera spirituale. La vita notturna di sogno. Sono i supporti di base tramite cui noi possiamo esplicare una vita di pensiero. Esse tramutano. il corpo eterico dell’intero pianeta. 5 . a mezzo dell’alternanza di crescere e appassire. di sentimento e di istintività. e neppure il mondo degli elementi. Queste entità spirituali distribuiscono l’attività degli spiriti elementari della natura nelle diverse stagioni. a seconda dell’emisfero nord o sud. e perdendo la coscienza si addormenta. Tali esseri “astrali” si percepiscono solo se si diviene capaci di rimanere desti nel sonno. sentimenti ed istinti. per forza propria. l’anima arrivi a ricevere impressioni sovrasensibili. ma solo di un corpo eterico comunitario e unitario. Si tratta poi di farla cessare. Si sveglia nel sonno. è in parte. Solitamente l’uomo ogni notte vi fuoriesce. Non si può parlare di singoli corpi eterici. lasciando che in modo spontanea. le salamandre proteggono i semi come guardiani. indispensabile. pur fuoriuscendo dal corpo. nella parte iniziale. ossia entro la corporeità astrale delle entità della 3° gerarchia.Il seme e la fecondazione: le salamandre e il calore Solo tramite l’osservazione della fase in cui da un seme spunta il germoglio. l’unitario corpo eterico del pianeta L’uomo ha un singolo corpo eterico: queste entità invece sono. essi possono essere anche oggetto osservazione. In tal modo non si ha attorno il mondo fisico.le entità astrali invece sono qualcosa che è legato all’anima. la quale parte necessariamente dall’attività di percezione sensibile: per tale pratica l’uso della corporeità fisica e cerebrale è. un vivere riversati con il proprio corpo astrale dentro il corpo astrale che circonda la terra (elittica lunare). perchè agiscono nell’ambiente oggettivo circostante. in modo da condizionare l’alternanza delle stagioni nelle diverse zone della terra. tramite la sua corporeità eterica. per arrivare alla visione degli esseri astrali occorre essere capaci di fuoriuscirne. essi dispongono un ordinamento secondo il quale le diverse categorie degli elementari devono attenersi ed agire secondo i loro rispettivi compiti. quando si addormenta. accompagnando la fase di germinazione a quella di edificazione di una nuova pianta. a qualcosa di interiore. Il corpo astrale della terra Per giungere alla percezione degli esseri della natura è necessario applicare la pratica di “percezione pura”. di svilupparla. non si può dire che esse siano presenti e quindi osservabili nel nostro ambiente: in verità si è sempre congiunti ad esse. I nostri pensieri.gli elementari si occupano di portare la vita nella sfera complessiva della terra. Gli esseri del corpo astrale della terra (entità della 3° gerarchia) Si perviene alla visione di esseri che sono i “comandanti” degli spiriti naturali.

della notte e del giorno. fra la sua anima e le entità spirituali. Per un uomo avere un io.non perdere mai il ricordo delle esperienze fatte nell’attuale incarnazione: la giusta memoria. presente in tutto il mondo spirituale.Gli spiriti dei periodi ciclici del nostro pianeta (corpo astrale della terra) Essi sono connessi con tutto ciò che ha una ripetizione ciclica. Attraverso la percezione pura. Solitamente l’uomo quando dice “io” dice io alla somma dei suoi ricordi. uno strumento di un Io più forte (anima di gruppo). Ciò si pratica tramite particolari esercizi. deperire. si sentirebbe smembrato e si effonderebbe nel tutto perdendo la sua individualità. Ci sentiamo congiunti con ogni essere. ciò che determina la coscienza dell’io. per evitare che quando il discepolo penetri nello spirituale si effonda nelle anime delle entità spirituali. come ad es. Regolano e organizzano tutto ciò che si ripete periodicamente. in relazione a ciò che si è stati capaci di fare sinora. sfiorire. in modo che si possa esprimere il ritmo temporale giorno-notte. Essendo in rapporto con l’elemento “tempo” si può dire che essi regolano l’alternanza delle stagioni nel corso dell’anno. riesce a rapportarsi con tali entità tramite una concentrazione rivolta all’impressione suscitata dai diversi ritmi delle stagioni. Nello sviluppo occulto costituisce un principio fondamentale quello di non attribuire a se stessi nessun valore che scaturisca se non da ciò che si è compiuto nell’attuale incarnazione. non avrà un io. La coscienza ispirata: il mondo delle archai La fuoriuscita dalla corpoerità realizza la coscienza “ispirata”. germogliare. 6 . Vi sono due cose che devono assolutamente essere sviluppate per un corretto sviluppo esoterico: 1. Un uomo che perda la memoria. A mezzo dell’io si origina una “coesione” interiore che tende a “tenere “ insieme l’anima umana. La rappresentazione di possedere un io viene conferita all’uomo a mezzo del patrimoni odi esperienze effettuate in passate. Le connessioni con la memoria non devono andare distrutte. ma anche il regolare svolgimento della rotazione del pianeta terra. Senza l’io l’uomo perderebbe tale coesione interiore. significa aver fatto qualcosa. quindi essere stato qualcosa. e special modo con quelle entità che si chiamano “Spiriti ciclici”. buio. L’uomo può dirsi io soltanto se realizza una relazione fra la percezione che ha di se stesso nel presente. Giusta memoria significa: essere consapevoli di ciò che si vale come esseri. capace di rimanere desto durante la fase di sonno. E’ importantissimo non considerarsi niente di diverso da quanto si è stati capaci di compiere in questa incarnazione. Essi sono i responsabili. sia luce. di doversi sottomettere ad essere solo un arto. Se non vi fosse l’io che determina tale necessaria distinzione fra “io e mondo” subentrerebbe uno stato patologico. che in realtà è però la reale condizione dello Spirito totale. Attraverso la meditazione sui ritmi si solleva il secondo velo: il mondo astrale. paragonata con la rappresentazione di un “qualcosa” di lui che ha prodotto un evento nel passato. la sua capacità autonoma di decidere: sarebbe o perduto o dovrebbe rimettersi. Lo “smembramento” o scissione della personalità Ordinariamente non vi è separazione fra uomo e mondo. si soleva quindi il primo velo che sta dietro la materia fisica: il mondo eterico. facendola credere distaccata dal tutto. avviene al mondo animale. La memoria. tramite gli elementari di ogni cosa che si alterna e si ripete. esseri liberati dal corpo fisico ed eterico significa ritrovarsi a vivere entro il mare astrale. impossibilitato a creare connessioni fra ciò che è e ciò che è stato. Durante uno sviluppo occulto. Sono i portatori delle forze che fanno girare la terra sul suo asse. ossia venga smembrato. dissolversi entro la comunitaria astralità. sia crescere. Il ricercatore spirituale. E’ l’io umano che essendo legato al corpo astrale pratica una sorta di illusoria “divisione” dalla condizione unitaria originaria. con ogni ritmico alternarsi di eventi nel tempo. si fa in modo che unitamente alla coscienza desta entro al corpo astrale vi sia anche la coscienza desta del suo io. Concentrandosi su tutto ciò che è ritmico e ripetitivo nella natura.

Lo spirito del pianeta ha il compito di regolare la posizione della Terra rispetto ad altri pianeti. 7 . da dirigerla in modo che nel corso tempo essa venga a trovarsi nelle giuste posizioni rispetto ad altri corpi celesti (per accogliere influenze che realizzano adempimenti karmici). queste due cose non faranno mai in modo che il nostro Io non sia desto contemporaneamente al risveglio del nostro corpo astrale. Il 1° strato. Se dunque dovremo valutare noi stessi. Riassunto 4 mondi Vediamo ora la sequenza di entità che si possono incontrare con una graduale disciplina esoterica. ci sentiamo identici allo spirito unitario del pianeta (Exusiasi?). Ogni mondo interagisce l’uno sull’altro e lascia un impronta nel mondo sensibile. egli smette di sentire un rapporto diretto con ciò che era il suo corpo fisico ed eterico. Queste 2 qualità animiche. particolari e mirabili singole entità spirituali. Prima di quel momento la società e l’educazione ricevuta gli indicavano le direttive morali. nel momento in cui il corpo astrale è divenuto capace di stare desto. più interno. rapportandosi e considerandoli. a cagione di una certa libertà che si acquisisce concettualmente. anche il suo io. e che qualcuno prenda più alla leggera certi problemi morali di coscienza. il 4° lo spirito planetario. rispetto a ciò che siamo stati capaci di fare: noi siamo ciò che abbiamo fatto. . può capitare che ella diventi ancora più superficiale di prima. il suo corpo. insieme al grado di coscienza morale raggiunta. ciò non lusingarsi di essere qualcosa di diverso di quello da quanto risulta dalle azioni passate. Quando l’Io si desta. Questo è uno dei due elementi che dobbiamo conservare affinchè il nostro io possa essere desto. Dopo lo sviluppo occulto. Lo spirito del pianeta consiste di moltissime. Immaginiamo una sfera composta di 4 strati.Ciò che si è compiuto sinora è il risultato anche delle incarnazioni precedenti: è ciò che il karma ha fatto di noi sino a questo momento. perchè essi sono correlati a determinate zone spaziali e temporali sulla terra. che possediamo nel mondo fisico Spesso quando una persona inizia un cammino di conoscenza o uno sviluppo esoterico. che ci farà prendere e considerare con ancora maggiore serietà le cose morali. Non si dovrebbe invece perdere nessun grado raggiunto sino ad allora dalla propria coscienza morale. Così come il singolo uomo vive in contatto e in rapporto con altri umani. entro il sonno profondo. Li sente come qualcosa di diverso da lui: non si identifica più con ciò che è il suo viso. Si attuerà una piena coesione fra coscienza e autocoscienza in modo da presiedere attivamente alle indagini entro il mondo spirituale. nel quale abitualmente si trova. Quello che il karma deve ancora fare non possiamo conteggiarlo nel nostro valore attuale: è futuro. rappresenta ciò che appare come mondo sensibile. può darsi che ella inizi a mentire. il 2° è il mondo degli spiriti della natura.aver memoria di ciò che si è. oltre che il corpo astrale. Ci si sente come dissociati da ciò che derivava da influenze fisico-eteriche. il suo carattere o temperamento. o veli.il grado di coscienza morale acquisita sinora. lo faremo nel modo giusto solo se ci valuteremo in rapporto al nostro passato. il 3° quello degli spiriti ciclici. Il secondo elemento è: 2. tenendo conto della loro presenza e delle loro azioni. allo stesso modo lo spirito planetario vive e si relazione con altri corpi celesti. Lo spirito planetario e la coscienza intuitiva Quando il discepolo riesce a svegliare. ci distacchiamo da tutto ciò che è in relazione con gli spiriti ciclici.

5 aprile 1912) Il concentrare lo sguardo occulto sugli enti e gli eventi che accadono sulla Terra.il grado di coscienza morale acquisita sinora. Il mondo degli spiriti della natura mette in atto le cosidette forze della natura. riparo tutto ciò che regola e si esprime come legge interiore nei vegetali. Il mondo è osservabile nello stesso modo da tutti. elettricità.L’appassire o deperire vegetale.Le forze naturali entro il corpo eterico terrestre: gli elementari guidati dagli Arcangeli Ciò che la scienza chiama forza di gravità. ondine.Il seme e la fecondazione: le salamandre e il calore .Le leggi o istinti naturali: gli Spiriti dei periodi ciclici(archai) . umani. di nutrizione. Tali spiriti ciclici costituiscono insieme. di fecondazione. di fuga.l’unitario corpo eterico del pianeta . . lo scopo dell’esistenza. Essi sono le potenze dirigenti entro i corpi astrali e in tutto ciò che vive. i quali tramite ciò che abbiamo definito come esseri elementari. Considereremo oggi gli stati di coscienza in cui vivono le sovracitate entità. magnetismo.Lo “smembramento” o scissione della personalità . i trasmutatori degli stati e delle materie fisiche. ecc. luce. delle entità dei periodi ciclici e dello spirito del pianeta. calore.La coscienza ispirata: il mondo delle archai . di attrazione.Gli spiriti dei periodi ciclici del nostro pianeta (corpo astrale della terra) . coesione. la vita interiore dell’uomo è inscrutabile da altri 8 .Il corpo astrale della terra . Punti di sintesi: . si rende possibile la percezione degli esseri elementari. Il mondo sensibile corrisponde al corpo fisico umano.Le forze naturali entro il corpo eterico terrestre: gli elementari guidati dagli Arcangeli . lo spegnersi di ogni essere: le silfidi . di sete. fame. producono effetti fisici sulle sostanze terrestri. altro non sono che l’esplicazione delle volontà di esseri chiamati Arcangeli. il significato. Le leggi o istinti naturali: gli Spiriti dei periodi ciclici(archai) Quello che viene definito come. Le entità della 3° gerarchia.Gli esseri del corpo astrale della terra (entità della 3° gerarchia) . che possediamo nel mondo fisico . il mondo degli spiriti della natura al suo corpo eterico. sono le artefici delle forze presenti in ogni ente provvisto di un corpo astrale: animali. istinto di conservazione. Gnomi. il corpo astrale della terra. Il senso della natura e lo spirito planetario Anche lo spirito del pianeta lascia un’impronta nel mondo fisico: è ciò che determina nell’anima dell’uomo le seguenti domande: perchè tutto è incline alla vita? Perchè le piante fioriscono e muoiono? Perchè esistono gli animali? Quale è lo scopo della vita umana? Lo spirito del pianeta fa sorgere nell’uomo la necessità di indagare il senso dei fenomeni naturali: di ricercare il senso.non perdere mai il ricordo delle esperienze fatte nell’attuale incarnazione: la giusta memoria. negli animali è l’impronta degli spiriti dei periodi ciclici. Sono gli alchimisti. il mondo degli spiriti dei periodi ciclici al suo corpo astrale. lo spirito planetario al suo Io.Il senso della natura e lo spirito planetario Terza conferenza (Helsinki. silfidi e salamandre sono forze della natura: rappresentano e costituiscono la globalità unitaria del corpo eterico della terra.Lo spirito planetario e la coscienza intuitiva .Esseri elementari e entità astrali .

Tale "contenuto" viene contemporaneamente utilizzato e vissuto anche dall'uomo come suo proprio pensare. Ogni uomo ha quindi una vita interiore autonoma e diversa da qualsiasi altro uomo. ma una moralità che attinge direttamente da Dio. mercurio e luna. sentimenti e istinti individuali. sullo stesso tema) Le prime entità che incontriamo gerarchicamente sopra l’uomo (gli angeli) non possono avere una vita autonoma. che viene da lui subita. Dall’espressione del suo volto possiamo anche capire che si producono in lui delle reazioni interiori. in modo passivo: non deve compiere nell’atto del percepire nessuna fatica o attività volitiva affinchè esso si produca in lui: gli oggetti esterni si affacciano e penetrano alla sua autocoscienza senza che egli coscientemente attivi qualcosa in se stesso. Per gli angeli la cosa è molto diversa. all’esterno. Il percepire è quindi un’attività passiva per l’uomo. fra venere. 9 . gli angeli non hanno assolutamente una personale moralità. In questo modo si può dire che egli si abbandona al mondo esterno. astrale. Gli angeli ogni qualvolta distolgono l’attività percettiva verso il loro mondo. mentre cadono in uno stato contemplativo quando guardando in se stesse. Così come l’uomo ha una personale “coscienza morale” edificata a mezzo delle esperienze e degli insegnamenti terreni. . Tutte le entità della 3° gerarchia hanno 2 stati di coscienza: manifestazione (rivelazione) e plenitudine spirituale. All’uomo le percezioni si presentano come qualcosa che proviene dall’esterno. per dirigerla verso se stesse. Vivono attorno alla terra. . a livello di sensazioni. oppure potrà lui stesso parlarcene. Constazione di sé ed esperienza del mondo spirituale. di emozioni. qualcosa che con una sua volontà s’impone alla sua coscienza.Ciò che per l’uomo è esperienza interiore corrisponde all’essere ripiene di entità spirituali superiori. indipendente e libera come quella dell’uomo. Null’altro. Per vedere una cosa basta che gli occhi siano di fronte alla cosa. mutano stato di coscienza. spirituale) costituisce il panorama sovraindividuale mentale o emozionale o volitivo su cui l’uomo può configurare e generare suoi pensieri. ma riguardo a ciò che accade nella sua interiorità nulla sarà uguale a ciò che sente ogni uomo. L’attività percettiva nell’umano Occorre però chiarire che il tipo di percezioni che hanno uomini e angeli sono diverse. Tramite un emanazione a "sfera" esterna della propria anima.Quando noi ci troviamo nello stesso luogo con un altro umano.sentire e volere umani: creazioni della 3° gerarchia Gli angeli sono i produttori del tessuto di base su cui si può esplicare il pensare umano. sappiamo bene che ciò che egli vede e percepisce con i suoi sensi è uguale a ciò che percepiamo noi stessi. di questo scritto. Il pensare. gli arcangeli rendono possibile la sostanza su cui possono formarsi i sentimenti umani. e lo fa movendo il pensare. Solo dopo egli si attiva. scorgono le gerarchie elevate che vivono in loro stesse. se lo vuole. Si può dire che il percepire sia per l’uomo. un’attività in cui egli si rimette completamente a ciò che il mondo gli consegna. che gli detta e regola i suoi comportamenti. In altre parole: del mondo interiore ogni uomo può percepire le medesime cose. per la 3° gerarchia corrisponde alla constatazione o rivelazione (a se stesse) del loro essere. ella assiste alla visione del contenuto pensante senziente e volente che vive entro di sé. Esse possono vivere una coscienza desta in virtù dell’ azione dell’uomo. Gli angeli non possono avere una vita interiore autonoma (vedi anche la 6° conf. la 3° gerarchia percepisce la propria interiorità come mondo esteriore (come l'uomo nel sogno o nel kamaloca). all’interno.Ciò che per l’uomo è percezione del mondo esterno. La non libertà degli angeli Gli angeli non sono liberi di avere un’esperienza interiore personale: se potessero averla. sentire e volere. Essi sono abilitati soltanto a riprodurre in modo perfetto le direttive che ricevono entro la loro interiorità (mondi più elevati). le archai producono la sostanza per l’affiorare di istinti e volizioni: la loro (corporeità eterica. l’ingranaggio del cosmo s’incaglierebbe nell’arbitrio di qualcuno.

ascoltando se stessi) una manifestazione. La coscienza degli angeli: l’impossibilità di una vita autonoma Quando gli angeli si volgono a percepire ciò che li circonda. sono dei perfetti e formidabili esecutori. o compie un’atto. compartecipatori. vegetale ossia più “naturale”. sentire e volere di gruppo. ciò che essi proiettano all’esterno può essere soltanto il frutto delle ispirazioni che ricevono: pensieri e sentimenti divini più alti di loro. più simili al pensare. prova istinti di fame perché delle Archai infondono l’impulso: a sua volta l’archai sperimenta qualcosa di sè in moto-essendo l’istinto una parte della sua spiritualità. Quando gli angeli si vogliono invece raccogliere in se stessi. astrale o spirituale (essenza costituente tutti gli esseri del regni terrestri). un’annullamento della propria entità. tale fatto “scuote” la sostanza astrale di proprietà dell’angelo e questo “scuotimento” vibrazionale viene registrato dall’angelo stesso come la percezione della sua sostanza in attività. Gli angeli. L’impossibilità di mentire per gli Angeli Queste entità non possono quindi nascondere nessun frutto dei loro pensieri o sentimenti. nel momento in cui l’uomo si forma un pensiero o un sentimento. vi imprime a causa della particolare natura individualista del suo Io. la loro visione esteriore consiste nel percepire ciò che della loro interiorità si proietta all’esterno: in altri termini vedono (sperimentano) oggettivato. oggettivandoli sotto forma di pensieri e sentimenti con connotazione angelica. Nel momento in cui pensano. sentimenti. Essi esistono solo per adibire a funzioni utili per il mondo.Esse forniscono il campo. La loro vita è quindi completamente al servizio delle altre entità: conducono un esistenza priva di esperienze personali. Sono una sorta di pensieri. mnemoniche o animiche) di se stesso che affiorano alla sua coscienza. arcangeli o archai percepiscono la loro sostanza eterica. sentire e volere animale. o meglio una presenza (constatazione) della loro stessa essenza. pensieri e sentimenti grandiosi. quando gli esseri del mondo dei quali sono creatori. ossia a mezzo dell’attività di un soggetto e un oggetto. sentimenti e azioni individuali. si tratta di un pensare. possono solo cogliere (rilevando. tentasse di osservare i suoi ricordi. li attornia. Le entità angeliche non sono abilitate a poter percepire qualcosa in modo tipicamente umano. è un arto di entità più elevate. rivelati commisuratamente alla loro capacità di trasmetterli o interpretarli. di separato dal mondo. prende una forma. se lo vuole. sono in attività. più che un “vederli” avvertirebbe un “sentirli”: non li registrerebbe come una percezione. Nel momento in cui l’uomo usufruisce di questo loro “supporto” spirituale impersonale. i suoi stati d’animo. di induzioni all’automatismo. le piante sono una loro continuazione. la sostanza spirituale impersonale di supporto su cui possono esprimersi pensieri. In altri termini. Ogni minerale. gli animali. una razza animale ad es. Eseguono i voleri dello spirito e li proiettano fuori di se. Gli angeli hanno soltanto la funzione di manifestare la volontà di entità più elevate che in ispirito le informano di ciò che da ancora più in alto viene ordinato. manifesta. una vibrazione impregnata di carattere egoico. La loro interiorità è riempita dal mondo spirituale: non c’è posto per la loro individualità. Gli angeli con la loro stessa sostanza astrale. privi di connotazioni egoiche. Il mondo esterno di un angelo è l’uomo stesso. ma come una manifestazione di parti (sottili. tale sostanza diviene il tessuto su cui gli umani possono pensare. eterica e spirituale pervadono e compenetrano gli uomini. Infatti le entità della 3° gerarchia sono il mondo esterno: l’uomo. il contenuto di loro stessi. quando un popolo 10 . non hanno un’esperienza di qualcosa di autonomo. sentire e volere in modo personale. Non hanno alcuna vita propria. animale o umano creato esistente nel mondo. vegetale. essi infatti sentono accendersi in loro parole. sentono o vogliono tutto si manifesta all’esterno. Non è come l’uomo. perchè così facendo non ci sarebbe una corrispondenza fra ciò esse sono e ciò che appare di loro fuori: questo fatto produrrebbe uno stordimento. E’ come se un uomo. come ce l’ha l’uomo. dialoghi e immagini di entità più elevate che ispirano in loro. che può rinchiudere in se stesso i suoi pensieri sentimenti e può non attuare impulsi volitivi. volizioni impersonali. Essendo il contenuto dei loro pensieri e sentimenti determinato da tali entità superiori. L’attività percettiva verso l’esterno nella 3° gerarchia: manifestazione o rivelazione Non esiste un’attività percettiva verso l’esterno paragonabile all’uomo presso la 3° gerarchia. soltanto ri-portati. essendo il mondo esterno (uomo compreso) parte di loro stessi. espressione della loro manifestazione.

L’angelo può percepire solo ciò che viene creato da lui stesso. Il percepire. sentire e volere umano (e animale) è per gli esseri della 3° gerachia processi che offrono loro qualcosa di molto peculiare e unico: è l’unica occasione in cui viene offerta la possibilità di avere un’esperienza interiore personale. l’arcangelo sente la sua propria corporeità in movimento. l’afferrarsi in una parte di sè. minerali. Le entità spirituali sono esseri creatori. l’essere nel tutto. non trovano una vita interiore autonoma. Si può quindi dire che gli angeli prendono coscienza di se stessi. significa per l’angelo sperimentare una sorta di autopercezione di sè: cosa impossibile altrimenti dato che per nel mondo spirituale oggettivo vige l’indifferenziato. di venerazione assoluta. ma pervengono ad uno stato di coscienza diverso. le entità della 3° gerarchia trovano se stesse. per ciò che appare alla percezione di un angelo. in cui la percezione si inverte: il suo mondo interiore diviene mondo esterno. dato che tutto ciò che è mondo per l’uomo. una vita collegata a mondi diversi. può considerare la sua esistenza. Guardando fuori vedrebbe solo parti di sè: animali. Il loro centro. la loro interiorità è un mondo spirituale più elevato. Un mondo superiore lo trova soltanto se guarda in se stesso. Quando un uomo pensa. il mondo esterno per lui non esiste. l’angelo avverte come una modificazione entro il suo essere animico. mutano stato di coscienza: rivolgendosi verso la loro interiorità la trovano colmata di entità più superiori di loro stesse. l’angelo lo sperimenta come percezione interiore. La stessa cosa accade all’uomo. Tutto ciò che per l’uomo può definirsi mondo esterno. non trovano se stesse. uomini. tramite la loro stessa manifestazione. La percezione del mondo esterno per un angelo non è il vedere o l’ascoltare passivo come accade nell’umano. in condizione di mobilità. il muoversi dell’attività pensante suscita nell’angelo la sensazione di sperimentare la presenza di una parte della sua corporeità in moto. quando un uomo pensa. portando ad espressione qualcosa della loro stessa natura. Ogni percezione che gli angeli hanno è sempre percezione della propria attività: prendere coscienza di qualcosa che si esprime in se stessi. L’attività percettiva interiore nella 3° gerarchia: plenitudine spirituale Abbiamo visto che il percepire oggetti esterni non esiste per gli angeli. entro la sua interiorità. avvertono un qualcosa che accade in se stessi e tale evento conferisce una sorta di autopercezione di se stessi. tutto ciò che esiste sulla terra è parte del loro essere: i loro pensieri e sentimenti si sostanziano in forme o esseri che divengono piante. si afferrano come “individualità” solo nell’attimo della manifestazione della loro natura. afferrandosi come rivelazione o manifestazione di sé durante la loro azione nel mondo umano e animale. Il pensare. è sostanzialità di “angelo”. l’angelo sente muoversi la sua corporeità. che egli non lo consideri come una parte di se stesso. La percezione dell’esterno è per l’angelo percezione di sè. in cui il loro essere si afferra in sé. Non vi è nulla. 11 .prova passioni. ma che avverte come sue creazioni. Un momento di vita dell’anima propria. Rivolgendosi verso la loro intimità come invece può fare un uomo. Quando le entità della 3° gerarchia non sperimentano se stesse. non fuori. animali. percezione interiore. uomini. parti di sè. un urtare contro qualcosa. nel kamaloca. ma il prendere consapevolezza della presenza mobile di una parte di se stessi. allo stesso modo quando un pensiero viene pensato da un uomo. il pensare nell’uomo) lo sentono come “rimandato” indietro dall’attività umana: che conferisce ad esse come un rispecchiamento. La 3° gerarchia non crea le forme fisiche ed eteriche delle creature terrestri: ma si occupa solo della creazione delle forme astrali entro animali e umani (vita dell’anima). Mentre l’uomo perde se stesso percependo il mondo. Il mondo esterno che appare all’uomo è quindi una Loro emanazione di pensiero cristallizzata in forme che appaiono apparentemente separate alla coscienza umana. perchè il suo io è proiettato sulle cose del mondo. la registrano come una alterazione. nel quale essi cadono in una sorta di contemplazione. Ma tutto è parte del loro essere. Esse manifestando una parte della loro natura (ad es. Come alzando il braccio abbiamo la percezione di avere il braccio oppure sbattendo il piede sentiamo il nostro piede.

rinnegherebbero se stesse. A cagione della loro particolare natura. Esempio dei due bicchieri: esercizio meditativo Rappresentarsi un bicchiere pieno a metà. L’educazione dell’anima si ottiene coltivando fatti spirituali. il quale vince il sè arbitrario. Coltivare questo tipo di rappresentazioni che contraddicono le leggi fisiche.Mentre l’uomo per trovare se stesso si deve ritrarre dal mondo. Estirpare sentimenti che hanno intenti e tornaconti solamente personali. Ciò che si sperimenta come mondo interiore dipende da quel che ci viene incontro nel mondo esterno. non ci si svuota. le entità ritraendosi dal mondo esterno e penetrando in se stesse trovano mondi spirituali più elevati. ricolmo di entità superiori. anzichè svuotarsi si deve vedere il primo anzichè svuotarsi. Questo colora la nostra vita interiore in un determinato modo. dai nostri interessi personali e abbandonandosi a rappresentazioni simboliche come la precedente. un Archai non potrebbe negare di sperimentare la paura dentro un animale: lui stesso è il creatore di quell’istinto! Negando scomparirebbe dalla sua percezione la paura stessa. Portare esperienza di terze maggiore e minori per paragonare stati di coscienza della 3° gerarchia? Verità e menzogna per angeli e uomini L’uomo è in grado di dire cose che non corrispondono ad una data percezione. Si deve pensare: vi è in me un Sè superiore che si riconosce identico alle leggi spirituali. la possibilità di mentire non è data alle entità della 3° gerarchia. si diventa più ricchi. L’uomo rivolgendosi dentro incontra la sua essenza: l’angelo rivolgendosi dentro trova un mondo spirituale a lui superiore. Riempendone un’altro. è capace di contraddire ciò che avviene nel mondo esterno a mezzo della bugia. Gli esseri guida Tramite la meditazione di rappresentazioni come la precedente o quelle in cui consideriamo figure geometriche. arriviamo a sperimentare l’azione che un essere angelico esplica su noi stessi. Come sarebbe possibile questo? Subirebbe uno stordimento. essendo questa esistente solo grazie a lui. La controimmagine spirituale di questa rappresentazione è: compiendo azioni amorevoli non ci si impoverisce. da ciò che ci si vuole riservare solo per se stessi. E’ un po’ come se uomo volesse negare alla sua coscienza di essere vivo. Le entità della 3° gerarchia non possono mentire perchè il mondo esterno è una proiezione di loro stesse: osservando qualcosa di se stesse e al contempo negandolo. Lo sviluppo occulto: atteggiamenti morali Per percepire le entità spirituali si tratta prima di tutto di tendere a superare il tipo di vita interiore che ordinariamente si vive nell’usuale stato di coscienza. E’ la cosa più difficile: significa liberarsi di se stessi. E così accadrebbe ad un angelo che negasse qualcosa.sentire e volere dell’uomo e dell’animale. sono utili allo sviluppo occulto. ma al contrario si accumula qualcosa. qualcosa che è molto più alto di ciò che indichiamo come “noi” (l’angelo custode). L’aspetto fondamentale da sviluppare è il liberarsi dal proprio consueto atteggiamento egoistico. Così come un uomo mentre prova dolore non può negare a se stesso di provare quel dolore. Si può arrivare a sperimentare l’essere angelico che ci guida. esistente. Sono le entità che reggono o guidano il singolo essere umano. Si riversa in un’altra persona qualcosa che riempie a che noi stessi. perchè sarebbe costretto a contraddire qualcosa di se stesso. solo liberandosi dal proprio egoismo. Si comincerà ad avvertire che in noi vive un qualcosa di spirituale. Al posto di una vita interiore hanno l’esperienza di mondi più elevati. Egli rimarrebbe stordito. L’uomo rivolgendosi fuori incontra il mondo: l’angelo rivolgendosi fuori incontra (trova) se stesso entro il pensare. A seconda di ciò che incontriamo proviamo gioia o dolore. 12 . così come non può negare qualcosa che appartiene alla sua interiorità. di essere morto. riempirsi ancora di più.

romani). Gli arcangeli hanno dunque a che fare con i territori in cui vive un popolo: sono in relazione con lo spazio. e nel momento in cui il popolo risponde agendo in modo corrispondente. . Il loro stato di coscienza si esprime nello sperimentarsi tramite le azioni di più popoli contemporaneamente: si afferrano come individualità nel momento in cui i popoli tutti insieme.Le ondine dagli arcangeli. alternandosi: sono coloro che hanno ispirato per es. Il riflesso delle azioni di più uomini viene sperimentato dagli arcangeli come un’accendersi di una autoconsapevolezza di sè. Tali entità generate sono però dei discendenti di grado inferiore. Verità e menzogna per gli umani e gli angeli. La 3° gerarchia generatrice degli elementari Proprio come una pianta genera il suo seme. La coscienza dell’angelo. la manifestazione della loro interiorità.Gli gnomi derivano dalle archai.Le silfidi dagli angeli. assumono compiti diversi rispetto i loro creatori. esprimono la loro volontà divina. manifestazioni della 3° gerarchia. Il loro stato di coscienza si esprime tramite le azioni di un’intero popolo o una stirpe (valutare il Guardiano della Soglia) ispirano all’agire secondo i loro intenti divini. Governano quindi contemporaneamente più popoli per un periodo di tempo. messi. Mentre la 3° gerarchia è al servizio soprattutto dell’uomo. 6 aprile 1912) pag. traendole da se stessi. donando il “tono”. Le silfidi dagli angeli. Gli elementari sono quindi mezzi. di stirpi. 4° conferenza (Helsinki. .Gli arcangeli E’ possibile giungere a rapportarsi con gli esseri guida dei popoli. non l’Io. provvisti di qualità inferiori. Conferiscono un “carattere” tipico ad un epoca. . caldei. Guardandosi dentro. Le archai o spiriti del tempo Sono entità che assumono la direzione di periodi di tempo che si susseguono. Le ondine dagli arcangeli. gli angeli trovano il mondo di Dio. 13 . Periodi Ciclici. nella vita globale di quel popolo essi si colgono come esseri individuali. o l’impronta tipica di un dato periodo storico (egizi. Si susseguono. le entità elementari: si tratta di una sorta di “scissione” della sostanza delle entità della 3° gerarchia. Lo sviluppo occulto: atteggiamenti morali Esempio dei due bicchieri: esercizio Gli esseri guida: angeli Gli arcangeli Le archai o spiriti del tempo La 3° gerarchia generatrice degli elementari Gli gnomi derivano dalle archai. gli elementari sono al servizio della natura. di comunità. come il kamaloca e il sogno: il mondo esterno sono io. osservando il mondo. Le archai sono in relazione con il tempo. 34 La 3° gerarchia si rivolge esclusivamente ai regni animale e umano. Angeli. una data nazione. di famiglie. arcangeli e archai separano. Punti di sintesi: Differenze fra la vita interiore degli angeli e dell’uomo. La non libertà degli angeli Gli angeli percepiscono. la 3° gerarchia dà origine ad altre entità.

Esse sono le artefici delle forze presenti in ogni ente provvisto di un corpo eterico: vegetali.La percezione della 3° gerarchia: regno dell’intelligenza cosmica Innalzandosi al di sopra dei propri interessi egoistici. Sono le creatrici della sostanza dell’elemento vitale. Si ha l’impressione di poter estendere in modo tentacolare il nostro corpo eterico. ciò che vi è dietro ad essa: la percezione sovrasensibile. una pianta. Si avverte come se si uscisse fuori da se stessi: ci si sente immersi nell’altra entità. ma poi essi appaiono con i loro splendori. insieme ai loro discendenti o spiriti della natura. umani. Oltre a poter percepire il mondo spirituale pur essendo nell’ordinaria coscienza. e di immergersi in altre entità. questa coscienza ha un’altra peculiarità. partendo dalla percezione sensibile. il mondo della 3° gerarchia. Il 2° grado della coscienza chiaroveggente (ispirata) Esiste un grado superiore rispetto la coscienza mostrata precedentemente. le entità e le forze spirituali più profonde. attraverso una meditazione capace di dedicarsi interamente a puri intenti spirituali. Oltre a poter percepire il mondo spirituale pur essendo nell’ordinaria coscienza. ad es. poi quello astrale. Si ha l’impressione di estendere i propri tentacoli eterici e di immergerli nell’oggetto dell’osservazione. Si può arrivare ad osservare. Si può dire che il discepolo può vivere alternativamente. Sa che esse sono due cose ben distinte. si pensa senza usare l’intelletto legato al cervello. scevri di qualsiasi aspirazione egoica: come viene indicato nella conferenza precedente (bicchiere). la quale si consegue attraverso esercizi più particolari. quando vive questa nuova coscienza avverte che il mondo esterno sparisce: sa di vivere entro un mondo diverso. Non si ha più una percezione duale. Archetipi del mondo vegetale e animale Mentre utilizzando il corpo astrale ci si mette in rapporto con la 3° gerarchia. come nascoste dietro ad un velo. quando vive la coscienza di veglia vede il mondo fisico. siamo anche noi stessi. Qui cade ogni dualità: si attua un monismo. Dove si trova l’entità percepita. Dapprima il discepolo scorge nettamente una separazione fra la sua coscienza ordinaria e questo nuovo stato di coscienza. La stato di veglia e il sogno cosciente: il 1° grado della coscienza chiaroveggente percepisce la 3° gerarchia e gli esseri elementari Questa prima forma della coscienza tramite cui si giunge alla visione chiaroveggente degli esseri della 3° gerarchia. Si ha l’impressione che una parte di noi si trovi all’interno dell’oggetto della nostra osservazione. questa coscienza ha un’altra peculiarità. in particolare quelli che consistono sull’osservazione delle piante e degli animali. Le entità della 2° gerarchia: regno dell’anima o vita cosmica. prima in uno stato di coscienza poi in un altro così da sperimentare ora il mondo fisico.(esercizi di percezione pura) Questa coscienza permette di poter percepire mondi superiori ed esseri spirituali mentre ci si trova nell’ordinario stato di coscienza e dunque mentre si percepisce il mondo esterno mediante i suoi sensi. facendo strumento cosciente delle proprie indagini il proprio corpo eterico si arriva a rapportarsi con le entità della 2° gerarchia. Si tratta dapprima di un’oscura sensazione di avvertire la presenza di qualcosa intorno a noi. eterico. si rende possibile la percezione del proprio angelo. Si avverte come se si uscisse fuori da se stessi: trovandosi di fronte ad un determinato ente. E’ uno stato simile al sonno: si vede. In altre parole: l’indagatore può introdurre la chiaroveggenza nel suo abituale stato di coscienza e scorgere dietro agli esseri sensibili del mondo esterno. animali. Nella coscienza ordinaria e al 1° grado di chiaroveggenza si ha ancora un rapporto di dualità soggetto e oggetto con l’osservazione: io sono qua. si attua tramite uno svincolamento dai corpi fisico ed eterico. soggetto ed oggetto coincidono. (Per poter ricordare ciò che si è sperimentato nella coscienza di sonno occorre o parlarne ad altri o annotarsi le esperienze mentre si è in quello stato. Ci si sente immersi nell’essere contemplato. altrimenti esse spariscono) Il chiaroveggente giunto a questo livello può rapportarsi solo con gli esseri della 3° gerarchia: non conosce ancora nulla dei mondi più elevati. si sente senza usare i sensi. 14 . nell’attivazione della 2° coscienza si ha l’impressione che una parte di noi si trovi ora all’interno di quella pianta. lui è là. come quelli discritti nel libro Iniziazione.

nasce un’interiore stimolazione di vita. e inoltre determina le metamorfosi nei regni vegetali. Si può dire che la 2° gerarchia conferisce. Infatti con questo tipo si impara ad immergersi nel vivente. l’acqua inesauribile di vita: gli archetipi) L’attività della 2° gerarchia la si può definire “autocreatrice”: che si genera da se stessa. (la fonte. Essa secerne qualcosa da se stessa che diventa qualcosa di oggettivo. Nel momento in cui l’entità decide di scollegarsi da quella forma creata. Nel momento in cui la sua disposizione interiore cambia. quella della 2° gerarchia viene provata come suono spirituale. Mentre gli esseri della 3° gerarchia creano pensieri. Quella specie di riproduzione di se stessi è in realtà un’occasione per creare una nuova vita. 15 . muore. sentimenti e istinti che non hanno mai un intensità di vita molto durevole (mutano e cessano con grande repentinità) le creazioni della 2° gerarchia hanno durata maggiore. non solo ad immergersi in tutto ciò che è cosciente (umani e animali). ma anche in tutto ciò che è vivente (vegetali). il chiaroveggente scopre che all’interno degli esseri creatori viene suscitata la vita. per forza e potenza propria. ma non ancora nel morto. Un altra analogia si può cogliere con la lumaca. la forma nel piano fisico. al 2° grado di chiaroveggenza. animali e umani. Quando gli esseri della 2° gerarchia svolgono un’azione creativa. Lo stato di coscienza della 2° gerarchia Abbiamo visto che la 3° gerarchia percepisce la propria interiorità come mondo esteriore (come l'uomo nel sogno o nel kamaloca).L’amore e la compassione Un sentimento che può darci l’idea di ciò che prova il chioroveggente tramite la 2° coscienza chiaroveggente. congelando formasse un’immagine. come accennato nella precedente conferenza (bicchiere pieno) significa liberarci di noi stessi e trasferire una parte di noi stessi nell’altro essere. svanisce. tanto che queste acquisiscono una sorta di esistenza indipendente dai creatori. di minerale: nel caso della 2° gerarchia ciò che viene “secerno” è vivente. Qualcosa della loro interiorità resta conservato. La luce e il suono Mentre l’esperienza interiore della 3° gerarchia viene da essi sperimentata in immagini di luce. il quale le conferisce perennemente vita. la quale si collega alla forma creata. affinchè questo non muoia. e se un ordine (da Dio) giunge in lei. che vive per un determinato periodo. Difatti provare amore. La manifestazione interiore rimane nel mondo eterico. Ogni volta che uno di questi esseri produce un’immagine di sé (anime di gruppo vegetali e animali) e la lascia autonoma entro il mondo eterico. Ci troviamo innanzi ad un processo di creazione della vita contenente un ulteriore aspetto di donazione di sé. debbono rimanere perennemente in contatto con ciò che hanno creato. come supporto vitale di una nuova entità appena creata. Invece. anche ciò che è stato proiettato all’esterno allora si modifica. la quale rimane collegata al suo creatore. musica delle sfere. le esperienze o rappresentazioni interiori degli esseri della 2° gerarchia non si proiettano soltanto all’esterno. Il provare amore ci persuade di stare sperimentando un aspetto divino dell’esistenza Così come nella vita ordinaria possiamo grazie alla compassione e all’amore possiamo immergerci e condividere i dolori e nelle gioie di altri esseri coscienti. cessa di essere presente anche la manifestazione esteriore. oggettivano se stesse in una specie di immagine. l’amore. o lei stessa per sua volontà modifica la sua situazione interiore. al posto della percezione interiore(umana) e della plenitudine (3° gerarchia) la capacità di stimolare il prodursi della vita. anche se l’entità modifica la sua interiorità. Avviene come se un liquido fuoriuscisse continuamente e fluisse in un involucro. segue e mantiene in vita le proprie forme interiori emanate rimanendo collegate con esse. La 2° gerarchia ha quindi al posto della percezione(umana) e della manifestazione (3° gerarchia) l’esperienza della realizzazione di sé. è la compassione. eterico. Si può dire che esse creano un’impronta di se stesse. allo stesso modo il chiaroveggente impara. non vada distrutto. ma una volta all’esterno si solidificano e persistono in modo autonomo. Nei processi di separazione che vengono effettuati dalla 2° gerarchia. nel minerale. Il creato morirebbe e si dissolverebbe se se essi non rimanessero congiunti.

nella sua forma esteriore. tale anima di gruppo dona un’unica. ogni forma vegetale esprime un diversa grado di saggezza che la organizza. La percezione della 3° gerarchia: regno dell’intelligenza cosmica 2. determinate. I discendenti della 2° gerarchia: le anime di gruppo delle piante e degli animali Così come una parte degli esseri della 3° gerarchia si separa da essa. Le anime di gruppo non si presentano sulla terra come singole individualità. per sviluppare la chiaroveggenza. Gli spiriti della forma: exusiasi. per sperimentarne la differenza in merito alle impressioni ricevute. trasmutando le forme fisse. occorre educare la propria facoltà chiaroveggente ad osservare il modo in cui l’uomo stesso diventa. gli spiriti della natura operano negli elementi aereo. Il concentrarsi occultamente sulla fisioniomia. si arriva a percepire entità denominabili Spiriti del movimento.La 3° gerarchia vede le immagini di luce di entità spirituali. Si scoprirà che una fluente saggezza viva scorre in tutti gli esseri terrestri. utilizzo del c. virtù (il moto di trasformazione) Se ci si rivolge al divenire ciclico. Ci si deve sforzare a osservare o immaginare gli esseri nel loro diivenire vivente. Educarsi solo a questo non porterebbe a nulla. la attraversano collegandosi perpendicolarmente con ogni radice.Primo grado di chiaroveggenza. globale di un essere vegetale. Le anime di gruppo animali risiedono attorno all’atmosfera terrestre. i discendenti della 2° gerarchia operano compenetrando di vita gli esseri dei regni vegetali e animali. identica conformazione a tutte: configura una specie animandola collettivamente. acqueo e terrestre. le entità che vengono generate dalla 2° gerarchia anch’esse s’immergono nei regni della natura generando le specie vegetali e animali. animali e umani. espressione della propria interiorità. conchiuse. Gli spiriti del movimento sono i responsabili di qualsiasi processo di metamorfosi e modifica nell’ambito del vivente. animale o umano.astrale: percezione entità 3° gerarchia ed esseri elementari. Così come ogni forma fisioniomica è espressione di qualità interiori. ma si manifestano come un insieme di forme uguali a se stesse. Essi conferiscono forme fisse. potestà (plasmatori di forme) Concentrandosi solo sulla forma degli enti della natura. prescindendo da qualsiasi altra qualità. e opera entro la natura come architetti e costruttori dei regni naturali elementari. dispiegate nello spazio terrestre. Ci si deve massimamente rivolgere all’osservazione del mondo vegetale. Sotto la guida di un’anima di gruppo si raggruppa la totalità di date forme vegetali o animali. Punti di sintesi: 1. limitandosi ad osservare le forme della molteplicità di vegetali. Ma ciò non deve venire frainteso. la 2° gerarchia sente i loro canti e le loro voci. e percorrono le spine dorsali di ogni animale: uniscono con fili invisibili una specie animale.Secondo grado di chiaroveggenza: utilizzo c. 16 . L’arrivare a cogliere nelle forme vegetali dissimili. E’ utile paragonare fra di loro le diverse forme delle foglie e dei fiori. si perviene a quelle entità chiamate Spiriti della forma. (Le anime di gruppo vegetali risiedono nel centro della terra. percorrono quindi parallelamente la superficie terrestre) Le anime di gruppo sono percepibile solo attraverso il 2° grado di chiaroveggenza I discendenti della 3° gerarchia. sulla mimica dell’uomo risveglia impulsi capaci di condurre alla percezione degli esseri della saggezza. ma ci si rivolge all’intero processo formativo che si attua fra nascita e morte di ogni ente. Nella disciplina occulta l’osservazione del mondo vegetale è fondamentale E’ meno importante servirsi dell’osservazione del regno animale o umano. Gli spiriti della saggezza: kyriotetes o dominazioni (fiosioniomia morale) Per giungere alla visione di tali esseri. Si sperimenterà nelle forme vegetali la stessa eloquenza che si esprime nella fisionomia di un uomo.eterico: percezione entità 2° gerarchia e anime di gruppo. Gli spiriti del movimento: dynamis. ossia si considera o si medita non ciò che si presenta al momento come forma attuale. complicati o artistici. i diversi tipi o gradi di saggezza che si esprimono in contorni semplici. rivela l’azione degli spiriti della saggezza.

La veggenza ci avverte di essere capaci di amare) Il 2° grado di chiaroveggenza (ispirazione): immersione consapevole di essere in noi e nell’altro Abbiamo visto che il 2° grado di chiaroveggenza ci conduce alla possibilità di immergerci in un ente esterno. sappiamo però contemporaneamente di essere ancora noi stessi. L’amore e la compassione 4. diventare lui. la coscienza di noi stessi. Archetipi del mondo vegetale e animale 3. 7 aprile 1912) pag.2° gerarchia artefice delle anime di gruppo vegetali e animali 5° conferenza (Helsinki. esperienza qualità interiori degli altri. Ci deve immergere nelle altre entità. pur conservando a fianco di tale’entità estranea. Sperimento cosa significhi essere una quercia: io sono la quercia: vivo. per diventare l’oggetto dell’osservazione.La 2° gerarchia segue e mantiene in vita le proprie forme interiori emanate rimanendo collegate con esse. La luce e il suono Gli spiriti della forma: exusiasi. esistere. E’ come se guardassimo fuori dalla prospettiva interna. nel 2° grado eravamo immersi nell’altro ma sapevamo di esistere anche noi oltre. 59 Il potenziamento della capacità di provare amore e compassione aiuta a sviluppare la veggenza: percepire spiritualmente significa immergersi nell’altro essere: amarlo. l’ involucro a cui dicevo “io” lo vedo ora fuori di me: sta osservandomi. ” nel 1° grado di chiaroveggenza avevamo un’esperienza di soggetto percipiente e oggetto percepito. distaccato dalla mia entità. è il momento in cui possiamo prendere coscienza di essere arrivati ad un alto grado di sviluppo morale: siamo divenuti capaci di amare. (Il momento in cui si attivano i sensi spirituali. presiedere all’esperienza con l’altro: anche se a tutta prima tale atteggiamento sembra qualcosa di legittimo. di essere presenti al franco dell’ente estraneo. durante tale immersione. con sensazione di presenza di sè entro all’altro. animali e umani.Le entità della 2° gerarchia: regno dell’anima o vita cosmica. Prima che io diventassi questa quercia. e da tale punto di vista scoprissimo che là fuori c’è il nostro corpo fisico. la linfa.Immersione negli altri esseri. virtù (il moto di trasformazione) Gli spiriti della saggezza: kyriotetes o dominazioni (fiosioniomia morale) Nella disciplina occulta l’osservazione del mondo vegetale è fondamentale 6. 17 .La 2° gerarchia si manifesta creando forme durevoli e persistenti. le foglie di una quercia. ad esso. potestà (plasmatori di forme) Gli spiriti del movimento: dynamis. Caratteristica tipica di questo 2° grado di chiaroveggenza è che in ogni momento in cui siamo immersi. il mio corpo fisico. come cosa estranea. perdendo il sentimento di trovarci di fianco ad esse: immedesimarsi nell’entità. diventando quell’entità. Il nostro sè deve diventare quello dell’altro ente: dobbiamo identificarci completamente con l’oggetto dell’osservazione. ci fa avvertire che persiste in noi ancora qualcosa di egoistico. uniti ad un’altra entità. la lumaca e la conchiglia Lo stato di coscienza della 2° gerarchia 5. e inoltre determina le metamorfosi nei regni vegetali. cioè di voler essere. Il 3° grado di chiaroveggenza (intuizione): il diventare l’altro Per ascendere al 3° grado è necessario spogliarsi di qualsiasi minima tendenza o interesse egoistico durante l’indagine nei confronti di un altro essere. Conservando la possibilità di sapere ancora di noi. sento e penso il mondo dentro il corpo. nel 3° grado siamo identificati con quell’essere al punto che ci siamo immedesimati con il nostro sè in esso: ciò che eravamo prima ci appare come oggetto. ma mi appare assolutamente come un ente estraneo. 1° grado: (immaginazione) esperienza di soggetto interno e oggetto esterno 2° grado: (ispirazione) esperienza di soggetto e oggetto coincidenti in un punto. ipoteticamente: “Io non sono più ciò che ero prima. sino a dirsi. 3° grado: (intuizione) esperienza di perdita di ciò che si era. al punto di perdere il sentimento di ciò che eravamo prima di penetrare in esso. Deve cessare in noi ogni residuo egoistico.

Le loro creazioni hanno una consistenza autonoma. Dietro uomini e animali appariranno i Troni. i quali come arto costitutivo più basso hanno un corpo composto di sola e pura volontà. La 1° gerarchia ha anch’essa la medesima capacità della 2° gerarchia. diventare altri uomini o animali superiori. 18 . debbono rimanere perennemente in contatto con ciò che hanno creato. tramite tali osservazioni. di oggettivare e di rendere indipendenti delle forme. LA 1° gerarchia è quindi l’artefice di ogni cosa fisica visibile. o quando immettiamo volontà nel pensiero durante un’operazione matematica. in merito ad un alto contenuto di saggezza. con la differenza che le forme da essa create non hanno bisogno di rimanere collegate con lei per rimanere in esistenza. creare esseri la loro vita interiore. I Serafini o spiriti dell’amore Godono dell’immediata visione della divinità. Lo stato di coscienza della 1° gerarchia Abbiamo visto che le entità della 2° gerarchia hanno la capacità di oggettivare qualcosa della loro interiorità. Appaiono immergendosi nel mondo minerale. allora in questo modo avremo la percezione delle entità chiamate Cherubini. i Troni o spiriti della volontà Le prime entità che si percepiscono per gradino. Quando gli esseri della 2° gerarchia svolgono un’azione creativa. Tale categoria è percepibile qualora ci si immerga. Tale oggetto da loro emanato resta in esistenza fin tanto l’entità creatrice decide di rimanere congiunta con esso.Ciò che per l’uomo è percezione del mondo esterno. o durante un’esercizio di concentrazione. di donarsi in sacrificio ad altri. nel modo descritto prima. Creare mondo è la loro vita esteriore. oggettiva: si tratta delle forme del regno minerale. a questi spiriti appartenenti alla 1° gerarchia. La 1° gerarchia percepisce se stessa. con vita autonoma fuori di esse. nel momento in cui si attiva nella produzione di esseri ed entità: l’esperienza interiore delle entità della 1° gerarchia consiste nell’afferrarsi nell’atto di creare. Riepilogo stati di coscienza delle varie gerarchie Esperienze esteriori: . un’impressione simile. ma solo per autoeducarsi a rendersi ricettivi. Non è possibile paragonare con qualcosa l’impressione che scaturisce dall’incontro con la loro entità. sono i Troni. di Beethoven.Ciò che per la 3° gerarchia è manifestazione/percezione del proprio essere. come vita interiore. possono esistere senza che essa le presieda continuamente. Tali entità promanano sublime saggezza accumulata in milioni di anni. Creare altri esseri. ora negli animali inferiori o nelle piante. senza però rivolgerci all’indagine occulta della pianta o dell’animale. Immergersi.La 1° gerarchia: Solo dopo aver raggiunto il 3°grado di chiaroveggenza appaiono le entità della somma 1° gerarchia. si può paragonare a seguito di un ascolto di una sinfonia di Mozart. e di renderlo indipendente. vivere in altri esseri è la loro vita interiore. non vada distrutto. nell’intima natura degli altri uomini o degli animali superiori. ma identificantosi con esse ci rivolgiamo ad osservare noi stessi. per la 3° gerarchia corrisponde alla "constatazione di sè tramite le attività animiche entro l'uomo" (manifestazione/percezione del loro essere) . Il creato morirebbe e si dissolverebbe se se essi non rimanessero congiunti. I Cherubini o spiriti dell’armonia Se ci immergiamo come descritto. corrisponde nella 2° gerarchia nella capacità di emanare e creare forme di vita. Possiamo pallidamente farci una rappresentazione di tali esseri elevati se osserviamo la natura della forza che ci attraversa quando compiamo un’azione che ci è scomoda. La creatrice di ogni corpo fisico. usufruendo dell'opportunità di autopercepirsi (tramite l'attività delle anime di gruppo) entro specie vegetali e animali (autocreazione o realizzazione di sé) . affinchè questo non muoia. non deve venire fatto per indagare la loro natura.

I discendenti della 1° gerarchia: gli spiriti dei periodi ciclici (Archai) Le entità della 1° gerarchia separano da sé quelle entità che dispongono e regolano tutto ciò che nei regni della natura accade in successione ritmica. ma vere e proprie entità spirituali. ecc) la Trinità divina ha invece come componenti costitutivi. 2. ecc) non sono vere e proprie singole entità a sè stanti. godendo della vita degli altri. i singoli cori o schiere angeliche: Essa si manifesta rivestendosi con veivoli che non sono corpi sottili. percepirsi nell’atto di donarsi in sacrificio ad altri.fisico del pianeta). 7. Gli elementi costitutivi presenti nell’uomo (c. vita animale. 9. stagioni.per corpo astrale gli Spiriti della Saggezza. i quali a loro volta sono le sedi di entità spirituali. di donarsi attivandosi. seguiti da . l’insieme delle azioni. Ogni singola gerarchia di api hanno un ruolo definito e diverso. con ripetizione regolare: giorno e notte. Quando lo sguardo occulto si rivolge a mercurio. 3. 5. visibile ed invisibile. il quale ha la facoltà di conferire una forma conchiusa e delineata a un corpo: nel pianeta si esprime l’effetto della forza e dell’azione degli spiriti della forma.Ciò che per la 3° gerarchia è plenitudine spirituale. 4. Si potrebbe dire che l’universo è il corpo fisico macrocosmico di un enorme essere. di una parte di sè. l’astrale. dei propositi e delle intenzioni di tutte le api vanno a costituire l’essere dell’alveare) La Trinità divina ha come base del suo essere. 19 .Ciò che per la 2° gerarchia è stimolazione della vita. Così come dietro alla forma del corpo umano si nasconde il corpo eterico. Ciò deve essere avvolto in un sacro mistero. Un pianeta è il corpo fisico della divinità Ogni pianeta.per corpo eterico gli Spiriti del Movimento. è opera degli spiriti della forma. fisico. la manifestazione fisica di uno Spirito della Forma. astrale. Esperienze interiori: . corrisponde nella 1° gerarchia alla capacità di creare un mondo (minerale) a se stante. Ogni pianeta. La Divina Trinità è la sostanza spirituale che compenetra tutto l’universo.eterico. o a venere. 6 per anima cosciente i Serafini. ogni forma planetaria fisica visibile.per anima razionale i Cherubini.per sè spirituale lo Spirito Santo.per corpo fisico la gerarchia degli Spiriti della Forma.per anima senziente i Troni.per spirito vitale il Figlio. La 1° gerarchia prova beatitudine nel rinunciare al proprio godimento nel divenire. esistente in se stesso.per uomo spirito il Padre. (Es: l’alveare. gli elementi costitutivi della Trinità sono invece entità in sè conchiuse. astrale. La costituzione occulta dell’uomo e della Trinità Mentre l’uomo è costituito dai vari componenti o involucri (corpo eterico. corrisponde nella 2° gerarchia alla loro capacità di creare. è l’aspetto esteriore. crescere e appassire. ecc. in realtà si rivolge all’apparire esteriore. di uno spirito della forma. il quale ha per costituenti i singoli sistemi solari. allo stesso modo dietro al risplendere nello spazio cosmico di un pianeta si nascondono: . . partecipando e stimolando il manifestarsi della vita. E’ impossibile rendere l’idea di cosa via sia oltre questi componenti: una specie di essenza spirituale di Spiriti Supremi. rinunciando a godere si sé.- Ciò che per la 2° gerarchia è autocreazione. 8.spiriti del movimento (c.Ciò che per l’uomo è esperienza interiore corrisponde per la 3° gerarchia all’essere ripiene di entità spirituali superiori (plenitudine spirituale).gli spiriti della forma (c. corrisponde all 1° gerarchia nell’afferrarsi. cominciando dal basso: 1. .eterico del pianeta).

della volontà (anima senziente del pianeta). i quali fissano. Gli Arcangeli. anima senziente del pianeta. calcareo.astrale del pianeta). le Dynameis. cozzando e rispecchiandosi in questa ritornano all’indietro. un accordo che venne fissato per configurare la Terra in modo vario e particolare. conchiusa è il prodotto. dell’armonia (anima razionale del pianeta). essendo esse di natura centripeta: tendono ad irraggiarsi. scagliandolo fuori negli spazi cosmici. congelano la forma portando a quiete immota l’elemento liquido che sarebbe invece in perpetuo movimento. connesse con tutto ciò che è in continuo moto. che tende a trasformarsi reca in sè l’agire degli spiriti del movimento. mari. similarmente a ciò che risiede in forma istintiva inferiore nel corpo astrale umano: entro al pianeta si effonde una volontà di leggi di natura. Il pianeta è compenetrato di saggia consapevolezza. Il sottosuolo è permeato. verso le periferie cosmiche donde sono provenute. Ogni cosa che fluisce. I movimenti dei continenti. (COME SI GENERA IL SUOLO TERRESTRE: l'antico patto fra Troni e Dynameis La Gerarchia dei Troni invia dal cosmo forze stellari spirituali (esseri da questi emanati) che penetrano all’interno del centro della Terra e che. generando una sorta di confine: le Dynameis arrestano. bloccano in una linea delimitata i Troni. ritornando nuovamente dal centro del pianeta. sabbioso o roccioso che attraversano. la superficie della Terra non sarebbe solida e ferma. Esse s’incontrano poi. Per evitare ciò. vi sono altre potenze spirituali. Se vi fossero solo tali forze. a seconda del tipo di forze eteriche che interagiscono su un determinato spazio fisico. e inoltre lo obbliga a ruotare in riferimento ad una stella fissa. viene conferita dagli spiriti della saggezza. a seconda della posizione geografica con tutte le altre correnti provenienti dal cosmo. delle isole. tenderebbero a trascinarlo con sé. dell’amore (a. "connotazioni" tipiche ad un popolo o nazione) Il corpo eterico del pianeta: spiriti del movimento. Senza tale impulso dato dai Troni ogni pianeti vagherebbe a vuoto 20 . di riproduzione. Il corpo astrale del pianeta: spiriti della saggezza. generando negli umani quei somatismi e quei particolari fisici che originano le caratteristiche fisiche della razza. - Il corpo fisico del pianeta: spiriti della forma. consapevolezza del partecipare ad un evoluzione. In questa vitalità interna del pianeta operano gli spiriti del movimento. le due potenze s’incontrano. mentre l’atmosfera orbitale circostante suddivisa in involucri sovrapposti. di riparo. Ma se vi fosse solo tale “incontro” di queste due forze. liquidi. di immutabile. vita incessante in moto Non si deve credere che un pianeta abbia una staticità infinita o sia qualcosa di invariabile. dai Pianeti e dalle Costellazioni. in continuo movimento. si scelgono un luogo. è la sede di tutte le altre entità delle gerarchie superiori della 2° e 1° gerarchia.della saggezza (c. l’uomo non potrebbe però camminare sulla Terra: esse da sole. ma fluida. dove vi prendono dimora per trarne nutrimento e imprimendo di conseguenza. attraversato quindi da correnti eteriche (esseri emanti dai Troni) che mutano la loro natura a seconda della composizione del materiale sottostante argilloso. Tale coscienza istintiva di vita che fa aderire e uniformare gli esseri a norme istintive di continuazione della vita in senso universale. il risultato dell’azione dello spirito della forma. Gli spiriti della volontà: regolazione del moto volente di rotazione del pianeta Ogni pianeta possiede un impulso interno che lo spinge ad una rotazione. determinando così anche le diverse tipologie minerali della crosta minerale terrestre. testimoniano un continuo processo di mobilità e trasformazione incessante del pianeta. vita consapevole Un pianeta possiede anche una coscienza. Tale volontà di mutazione viene determinata dall’azione degli spiriti del movimento. come nella vita del singolo uomo opera il suo corpo eterico. Tali Esseri rappresentano una forza che dall’interno della Terra agisce verso l’esterno in tutte le direzioni. come nuvole. Ci si deve raffigurare ogni pianeta circondato e compenetrato da un’atmosfera spirituale estesa all’infinito: il pianeta fisico stesso come nucleo rappresenta un’entità degli spiriti della forma. tale insieme di correnti compenetrano così gli uomini abitanti in quella particolare regione geografica. Ciò che avviene è la risoluzione di un patto antico fra le due Gerarchie. di conservazione della vita. le quali irraggiando dall’esterno della Terra (dalla periferia del sistema solare) verso la Terra s’incontrano con le forze ritornanti dall'interno della Terra dei Troni. delle masse oceaniche accadute nei milioni di anni passati. Tutto ciò che ha una forma fissa. fiumi. la solidità della Terra viene conferita in virtù dell’azione degli Exusiai o Spiriti della Forma.cosciente del pianeta).

I discendenti della 1° gerarchia: gli spiriti dei periodi ciclici 10. anima razionale del pianeta. di moto e distanza fra i diversi pianeti. 3. mobilità interna alle cose e agl iesseri 6. si vede ciò che era il nostro corpo fisico: tramite tale osservazione vediamo che il nostro corpo fisico è ricolmo di entità della 1° gerarchia. 5.Angeli: collaborano ispirando l’uomo singolo 2.Kiryiotetes: donano una coscienza istintiva in merito a istinti di conservazione delle specie 7.Un pianeta è il corpo fisico della divinità 12. I troni regolano i pianeti in modo conforme all’intero sistema solare. le varie orbite dei pianeti 9. si percepiscono immergendosi negli uomini e negli animali superiori.nell’universo come un’immenso meterorite. Atma I 3 principi presenti nell’uomo e nel pianeta. 4. Cherubini: l’armonia dei pianeti Gli spiriti dell’armonia regolano e coordinano i rapporti di rotazione. 2. delineata 5.i Troni o spiriti della volontà.Troni: regolano il ruotare e il moviemento del pianeta 8. governando periodi. che si esprime nella legge della gravitazione universale. con sensazione di presenza di sè entro all’altro.Dinamys: conferiscono vita.Cherubini: armonizzano fra di loro. si percepiscono immergendosi negli animali inferiori e nella piante.Ogni corpo o arto sottile del pianeta è lo spazio di azione di una gerarchia 21 . 3° grado: (intuizione) esperienza di perdita di ciò che si era. epoche di tempo (le sovracitate entità svolgono la loro attività entro il divenire storico e culturale dell’uomo guidando e seguendo direttamente lo sviluppo della civiltà umana nella sua evoluzione) 4.La costituzione occulta dell’uomo e della Trinità 11. Tale legge è retta e regolata dai Serafini.Exusiai: conferiscono una forma conchiusa. sono correlati alla sacra Triade divina. Così come nell’uomo questi tre principi per arrivare ad esprimersi devono avvalersi degli strumenti del corpo astrale. I Serafini: l’armonia fra diversi sistemi solari (anima cosciente del pianeta) Ogni sistema solare ha un rapporto con altri sistemi solari. come costituenti spirituali ancora non configurati. Essi colloquiano con entità di altri sistemi solari per accordarsi ad occupare determinate regioni dell’universo. La trinità e i 3 principi superiori: Manas. in modo che ogni rivoluzione si compia in modo esatto rispetto agli altri corpi celesti. si percepiscono immergendosi nei minerali. eterico e fisico.Arcangeli: ispirano leggi e intonazioni animiche ai vari popoli 3.3° gerarchia: manifestazione-plenitudine 7.Lo stato di coscienza della 1° gerarchia 6. Essa si crea involucri rivestendosi dei singoli sistemi planetari. Schema relazione e influssi delle Gerarchie nel sistema solare 1.1° gerarchia: creare un mondo a sè stante-creare e vivere in esseri 9.Serafini: regolano i rapporti tra il nostro sistema solare in accordo con altri sistemi solari Punti di sintesi: 1.I Cherubini o spiriti dell’armonia. trasformazione. allo stesso modo la Trinità deve utlizzare sistemi planetari e pianeti per esprimersi. per diventare l’oggetto dell’osservazione: osservando fuori di sè.I Serafini o spiriti dell’amore.2° gerarchia: autocreazione-stimolazione della vita 8.amore e compassione aiutano a sviluppare la veggenza: 1° grado: (immaginazione) esperienza di soggetto interno e oggetto esterno 2° grado: (ispirazione) esperienza di soggetto e oggetto coincidenti in un punto. Essi armonizzano e sorvegliano il moto complessivo del sistema solare.Archai: ispirano popoli interi. Budhi.

la quale imponeva loro di essere dei purissimi e veraci messaggeri ripoduttori fedeli delle parole divine superiori. vita incessante in moto 14. Non volevano che le esperienze che venivano loro suscitate dal mondo spirituale si presentassero subito istantaneamente nel mondo esterno e quindi diventassero qualcosa di oggettivo. vennero chiamati esseri della menzogna. Il desiderio di libertà ribelle Ciò che stimolò tali entità a questa necessità di rinnegare se stessi.anima razionale del pianeta. (Queste entità. In altri termini: alcune entità desiderarono fare esperienze interiori senza essere obbligate ad oggettivarle. Coloro che rinnegarono la natura di esseri veritieri dello spirito. perchè da quel momento smisero di riportare le comunicazioni dello spirito nella loro purezza. -vedi poco più avanti. onde poterle godere in se stesse. Esse non vollero più dipendere dalla volontà delle gerarchie superiori. Gli spiriti della volontà: regolazione del moto volente di rotazione del pianeta 16. a manifestarle all’esterno (cosa che accade per via naturale all'entità della terza gerarchia). Questo ebbe una risonanza e un effetto notevole su tutta l’evoluzione e soprattutto sulla coscienza dell'uomo. Cherubini: l’armonia dei pianeti 17. esperienze che non fossero solo quelle a loro imposte dal mondo spirituale. furono gli artefici dell’autonomia dell’uomo stesso. 22 .come si genera il suolo terrestre 14. Budhi. ma vollero anch’esse sviluppare una vita propria.anima senziente del pianeta. due atmosfere spirituali: prima quella degli spiriti del movimento e poi quello della saggezza. di libertà.Schema relazione e influssi delle Gerarchie nel sistema solare Helsinki. onde poter conseguire per se stessi.Il corpo eterico del pianeta: spiriti del movimento. confrontato con ciò che era dentro di loro. o ribelli della 3° gerarchia. vita consapevole 15. mutilandole nella manifestazione. fu un senso di autonomia. quindi di percepirle come mondo esteriore. dynamis. Per far ciò dovevano assumere però una natura diversa: al loro esterno si mostrava qualcosa che non era vero. evitando di mostrale fuori di sè. un’esperienza di autopercezione. kiriotetes Ogni pianeta ha come aura uno spirito della forma. ossia le schiere della 2° gerarchia hanno come dimora il sole.I Serafini: l’armonia fra diversi sistemi solari (anima cosciente del pianeta) 17. Decisero di trattenere al loro interno alcune esperienze di pensiero o di sentimento. poi dinamys. Il nucleo di ogni pianeta occulto.13. Le entità della menzogna: i Luciferici Nell’antico passato vi furono esseri della 3° gerarchia che desiderarono procurarsi dei momenti in cui potevano godere di esperienze interiori personali. diventando quindi ipocrite con se stesse. (In altre parole. 5000-6000 anni prima della guerra di Troia. per il gusto di poterle possedere come proprie esperienze soggettive. nascosero qualcosa di se stesse alla loro stessa percezione.è sempre il sole e quindi da esso partono le azioni prima delle exusiai. poi kiriotetes) Per comprendere bene cosa sia realmente un pianeta in senso occulto e come sia relamente costituito è bene fare la conoscenza di altre idee. Le tre aure planetarie: exusiai. Atma 18. Questi esseri.La trinità e i 3 principi superiori: Manas. non di loro proprietà.Il corpo astrale del pianeta: spiriti della saggezza. 8 aprile 1912 (sesta conferenza) pag. cosa impossibile agli altri angeli) Tale fatto corrisponde a rinnegare la propria natura. 74 I pensieri che seguono vennero presentati per la prima volta da Zarathustra. tale aura è compenetrata da altre due aure. di presunzione che si animò in loro. autonome. ma desideravano che tali esperienze permanessero in loro.

ma presiedere tale condizione beatifica contemporaneamente con la loro individualità o essenza. il quale gira intorno. Ciò che esse ricevevano come divina ispirazione. che le annulla. trattennero per sè. se lo consideriamo riempito di sostanza eterica. sarebbe dovuto fluire all'esterno puramente: anche dentro all'uomo stesso.Tali esseri non ebbero tale atteggiamento per mentire. ma così facendo diviene un sovversivo. cioè la possibilità di rinnegare se stessi. separandosi da esse. fra la luce vera (sole) e la luce rubata (tenebra). ma alterata dall'elaborazione della loro entità. L'anima umana cominciò da allora ad essere vittima di una "distorsione". delimitandosi: la riemisero poi all'esterno. senza stordirsi. più personale di ciò che accade quando un Angelo prende coscienza di sé grazie alla constatazione del pensiero che si muove entro un uomo. le riempiva. questa affermazione non è però esatta. esso è alla periferia del pianeta saturno “occulto”. che venne ora utilizzata per illuminare la propria coscienza. entro all'uomo solo dopo averne approfittato per se stesse: la emanarono non come essa avrebbe dovuto essere. un fuorilegge dello spirito. Tali entità rifiutarono di emettere la luce pura. le stordisce di grazia: ricevono in quel mentre (sotto forma di beatitudine estatica) anche le direttive. ora il calice si chiuse sopra. 23 . sentimenti e volizioni spiritualmente pure. se la intendiamo come la circoferenza di una sfera molto appiattita. Accade allora questo fatto: chiusero se stesse alla visione beatifica. perchè contravviene alle leggi che prima lo regolavano) Il furto dei luciferici alle entità superiori Gli esseri luciferici aspiravano a superare la condizione di “plenitudine” spirituale. di un'alterazione continua. ma prima di farlo. la sfera d’influenza appartenente ad uno Spirito della forma. Mentre prima esse erano strutturalmente fatte come un calice che accoglieva dall’alto le rivelazioni delle somme gercarchie per poi proiettarle fuori. ma accade anche se in altro modo presso le altre gerarchie. senza considerare i suoi anelli. entro il corpo astrale umano. Il saturno fisico si trova alla periferia di questa sfera. di ben diverso che non una palla sospesa nello spazio. Lo spazio circoscritto dall’orbita ellittica che Saturno disegna intorno al sole. o perdere se stesse trattennero per se un po’ di luce. Si potrebbe anche indicare dicendo che i luciferici. utilizzandolo come "strumento di autopercezione" di sè. non si è attuato solo presso la terza gerarchia. deve distaccarsi dagli altri: deve smettere di fare parte di un’ordinamento. per goderla in modo cosciente. Ma questo non era possibile: per realizzare tale autoesperienza essi dovettero ricorrere a compiere qualcosa di anormale. ma se ne appropriarono per se stesse. desiderarono di poter aver una esperienza di percezione di sé più egoica. Ordinariamente le entità spirituali ordinarie hanno un esperienza di "estasi" durante la plenutidine. come una sorta di cranio umano. come una grande “lente”. Quello che sinora abbiamo illustrato. I luciferici non volevano essere costrette a essere ricolme di spirito per poi riprodurlo esattamente come loro manifestazione. è questo il pianeta “saturno”. si impadronirono violentemente di ciò che prima in merito a sostanza spirituale elevata. come luce. individuale. ma soltanto per la necessità di conseguire lo sviluppo di una vita propria: si distaccarono dall'ordinamento cosmico. rubarono la luce rinchiudendosi in se stesse. Ma per attuarla dovevano poter utilizzare uno specchio che riflettesse le loro esperienze interiori: scelsero di proiettare la luce "rubata" allo spirito entro il corpo astrale umano. Avvenne la cosidetta tentazione o "caduta". (Chiunque voglia affermare se stesso. non considera di certo “pianeta” la parte fisica del corpo celeste. non desideravano neppure rinunciarvi. come pensieri. o per malvagità. le leggi dallo spirito che poi dovranno essere "emanate" come saggezza cosmica all'esterno. L’elittica delimita e ci mostra. lo spazio orbitale. Un occultista che osserva un pianeta. Le entità ribelli. Nella conferenza precedente è stato detto che il pianeta fisico è l’espressione dello spirito della forma. Il “pianeta” è per lui qualcosa d’altro. Cosa è un pianeta in senso occulto: la realtà planetaria concentrica esoterica Prendiamo ad esempio Saturno. il corpo o il campo d’azione. desideravano una vita autonoma. il quale sottrasse al cielo un pò di luce. escludendosi però dalla partecipazione della luce. per poter godere della "luce della plenitudine" in modo attivo.

Quando uno spirito della forma irraggia la sua azione. Sole In quel punto della periferia si forma un’infossamento. invisibile ai sensi. ma solo elittiche lenticolari concentriche ricolme di sostanza eterica. ma non vi è nulla. il Sole. Abbiamo quindo sostanza eterica semplice sino a che l’orbita di saturno non compenetra quella di Giove: dopodichè all’interno dell’orbita di giove sono presenti due sostanze eteriche che si sommano l’una nell’altra. Gli spiriti della forma ribelli Se dunque agissero solo gli spiriti della forma non esisterebbero i pianeti fisici. Furono a queste a determinare la possibilità di percepire fisicamente i pianeti così come li possiamo vedere oggi. un’invaginazione. ma all’interno della sostanza eterica delimitata: ha però come nucleo. si può intuire che ogni spirito della forma abbia in comune un unico centro: il sole. si presenta come una grande illusione. Lo spazio orbitale è anche qui riempito di sostanza eterica. La Maya: la materia fisica non esiste. Immaginiamo che dal Sole. Sono la "pelle" orbitale. Ciò che l’occhio vede quindi quando osserva Giove o Saturno. di inizio azione o sede della coscienza. Essi formano delle sfere rapportate ai diversi pianeti originandole e conferendole un nucleo comune nel sole. Dal cosmo verso l’interno opera uno Spirito della forma ribelle. Saturno Giove Sole Gli Spiriti della forma sono quelle entità che delimitano e conferiscono la forma lenticolare alla sostanza eterica che costituisce il pianeta occulto. origina l’illusione. La lotta fra le due forze. la Terra è un buco La veduta fisica del sistema planetario. alla forza emanata dal sole.Se consideriamo il pianeta Giove. L’apparenza di ciò che si mostra come pianeta fisico è dovuta alla perforazione di una forza che vuole opporsi ad un corpo celeste eterico. il quale diventa un’entità separata: il pianeta fisico. Tale scontro genera il pianeta fisico. sotto la forma di una sfera eterica appiattita col suo centro nel sole. Immaginiamo che da un punto qualsiasi. l’esistenza di un punto planetario. Là dove vediamo un pianeta non vi è sostanza eterica. 24 . non volendo più partecipare all’evoluzione. Ogni spirito della forma ha come punto di attacco. al limite della sfera. Il tale corpo celeste eterico si forma un “buco”. come “centro della coscienza” il Sole. Accadde infatti che alcune Exusiai si ribellarono. uno Spirito della forma luciferico. è la combinazione di due forze che si scontrano. Essendo ogni pianeta fisico orbitante intorno al sole. aventi come centro comune il sole. del cielo stellato. Le dimore o punti d’azione degli spiriti della forma Lo Spirito della forma non abita quindi sul singolo pianeta. si contrapponga. Gli spiriti della forma che corrispondono ai diversi pianeti hanno dunque una sede comune: il Sole. la quale è compenetrata a sua volta anche dalla sostanza eterica di saturno. il “corpo” occulto del singolo pianeta. vedremo che anch’esso gira intorno al sole e anch’esso con la sua elittica descrive la circonferenza di una sfera appiattita. ma solo un buco dove crediamo di vedere un pianeta. una normale una abnormale. essa promana sempre dal Sole e poi si irraggia centrifugamente entro tutta l’orbita del pianeta di cui è governante. uno spirito della forma irraggi la sua forza e generi Saturno occulto. In realtà il mondo materiale non esiste: esso è solo il risultato di un’illusione suscitata dal contrapporsi di queste due forze spirituali opposte.

ecc. propria. Il pianeta fisico (quale espressione di un entità luciferica) nel momento in cui riceve la luce la trattiene per se stesso: dopodichè la riflette. Le entità della 1° gerarchia (incluso gli spiriti della saggezza) esercitano lo stesso tipo di azione su ogni singolo pianeta. agendo allo stesso modo di come agiscono sulla nostra terra. i Serafini colloquiano con altri sistemi solari. le Dynamis la mobilità. In realtà. si può parlare quindi di spiriti del movimento e della forma propri di ogni singolo pianeta. da questa creati. lo pervade tutto. Ogni pianeta ha il suo spirito della forma e del movimento. La 1° gerarchia: i Troni conferiscono il moto ai pianeti. Le relazioni fra gerarchie. Mercurio.91 La grande illusione del sistema planetario: i pianeti occulti Le forme fisiche accessibili ai sensi sono percepibili a causa della lotta fra 2 forze: spirituali e luciferiche. vive entro l'ellittica che compie la sua rivoluzione intorno al Sole. non solo nello spazio che ricopre sulla terra. la vera entità dell'uomo. i Cherubini creano i rapporti di rotazione fra i vari pianeti. ma la tiene nascosta per sè. pianeti e cosmo La 3° gerarchia: fa progredire passo per passo l’uomo. I cherubini e i serafini portatori di luce I cherubini e i serafini hanno il compito di portare la luce del sole dal centro del sistema planetario (dal sole) verso l’esterno: portatori di luce. La 2° gerarchia: gli Exusiai determinano ogni forma fissa. regolando i rapporti fra questo e altri sistemi solari. discendono e agiscono entro i regni della natura. Ogni pianeta ha una sua luce propria che ha “rubato” dal sole. L'uomo cammina illusoriamente sul "nulla" terrestre: la coscienza umana è inserita nell'intero sistema solare. Marte. mentre questo qualcosa non è nient’altro che un punto(vuoto) nello sconfinato universo su cui appoggiare e far sorgere la propria autocoscienza. Le Dynamis e Le Exusiai agiscono invece diversamente a seconda di ogni pianeta: la loro attività si differenzia a seconda si tratti di Giove. 25 . Gli esseri elementari. la Terra è un buco I cherubini e i serafini portatori di luce Esempio universitario sulla nebulosa di Kant-Laplace: manca il professore nel cosmo che gira Settima conferenza. qui vi sia qualcosa di solido su cui camminarvi. vivendola come luce interiore autonoma. Essi riempiono di luce lo spazio eterico creato dagli spiriti della forma. i Kiriotetes la coscienza planetaria istintiva di conservazione della vita. Inoltre i Serafini si danno reciproca conoscenza di quanto avviene nei diversi sistemi solari. Helsinki 19 aprile 1912 (pag. guidando lo sviluppo culturale storico della civiltà. uomo. Crediamo che. Esempio universitario sulla nebulosa di Kant-Laplace: manca il professore nel cosmo che gira Punti di sintesi: - Zarathustra Le entità della menzogna: i Luciferici Il desiderio di libertà ribelle Il furto dei luciferici alle entità superiori Cosa è un pianeta in senso occulto: la realtà planetaria concentrica esoterica Le dimore o punti d’azione degli spiriti della forma Gli spiriti della forma ribelli: la forma fisica(maya)di un pianeta La Maya: la materia fisica non esiste.Anche la Terra “occulta” è una specie di sfera appiattita col suo centro nel sole e alla cui periferia esterna vi è solo un invaginazione.

Troni e Kiriotetes si occupano dell’evoluzione del sole. convergendo entro il Sole. Dalla contemplazione dei pianeti compare la totalità di forze che agiscono sui corpi fisici viventi (compenetrati dall’eterico e dall’astrale) degli animali. Il sistema planetario porta di continuo con sè i suoi residui di morte: le lune sono i cadaveri dei pianeti che rimangono affiancati ad essi come scoria. La Luna??? Entro l’atmosfera della Luna non si trova nessuna traccia dell’azione. Riferendoci alle Exusiai. dall’io. Osservando una stella fissa. percepiremo in essa una sorta di “corpo eterico” del sistema planetario. dal quale si origina così un’elittica delineata dall’orbita planetaria di un pianeta. Sulla Luna troviamo invece quelle stesse forze che sulla terra vengono esplicate da un arcangelo nei riguardi di un dato popolo e da un Archai rispetto a date epoche. li condensa dentro alle lune.dai Kiriotetes sino ai Serafini si occupano quindi sopratutto di agire sull’evoluzione della stella fissa (sole). ossia verso tutto ciò che è “luna”. quando muore. 26 . La differenza è che mentre nell’uomo il cadavere si dissolve. essendo il mondo solare costituito di sostanza spirituale di rango più elevata di loro stessi. . Se dopo ciò. le forze di tutte le entità della 1° e 2° gerarchia. Supponiamo di isolare da un sistema planetario tutte le sue lune.Dinamys e Kiriotetes si occupano dell’evoluzione dei pianeti. Il sistema planetario conserva quindi tutti i residui di morte che risultano dall’attività di tutte le entità. L’osservazione chiaroveggente dei pianeti: il corpo fisico animale del sistema planetario Osservando con lo sguardo occulto i pianeti. come “ricordo” cosmico. Cherubini. Osservando il corpo eterico di un certo numero di piante si collegherà ad esse la sensazione di assistere a ciò che accade entro il processo evolutivo interiore di una stella fissa. pur essendo entità elevatissime non sono in grado di partecipare all’evoluzione del sole stesso. dell’attività degli Angeli. lo sguardo occulto viene indirizzato verso tutto ciò che resta. E’ come se l’uomo. concentrandosi esclusivamente su di essi si riceve un’impressione simile a quella che nasce quando si osservano le diverse forme degli animali.Il sole sede occulta della prima e seconda gerarchia Dal sole si dipartono. utilizzandolo come punto di irraggiamento. compreso il corpo umano vivente. L’osservazione chiaroveggente del sole: il corpo eterico del sistema planetario Dall’impressione occulta scaturisce qualcosa di simile come quando si contemplano forme vegetali. e neppure la stella fissa. Da lontananze cosmiche. La loro vita è al servizio di altri: producono evoluzione nei pianeti. Se ne ricava un’impressione simile a quando si osserva un cadavere di un uomo morto da poco: si percepisce come se si avesse davanti un corpo fisico che è stato abbandonato dall’eterico. uomo compreso. e li incorpora. Immaginiamo di “togliere” i pianeti e il sole dal sistema planetario. non del sole. di portarle tutte insieme in uno spazio dove vi sia solo la presenza di “lune”. gli esseri spirituali agiscono su tutto il sistema solare. Ciascun Exusiai ha il dominio di un pianeta che è per lui una sorta di “ministero” che gli è stato affidato. della sostanza solare che è costituita di entità. essendovi in esso un estratto proveniente dal mondo animale. non considerando le lune e le comete. l’artefice della vita.??? L’osservazione chiaroveggente delle Lune: i cadaveri del sistema planetario Una Luna è qualcosa di molto diverso da un pianeta o da una stella fissa. irraggiando in modo centrifugo. . Exusiasi e Dynamis. da dove è provenuta. Il chiaroveggente vede irraggiare dalla stella fissa un fiotto continuo di vita eterica che si espande sino al limite del sistema solare e da lì rifluisce al contrario. e di lasciarvi solo le lune dei diversi pianeti. Il complesso dei pianeti di un sistema è dunque il corpo vivente delle entità spirituali delle Gerarchie: le lune sono i loro cadaveri espulsi. le lune non si dissolvono. all’indietro verso il centro. L’evoluzione della stella fissa: il sole e la 1° e la 2° gerarchia Serafini. si fa una determinata esperienza occulta. anzichè deporre agli elementi dissolventi il proprio corpo fisico se lo portasse con sè dietro nel mondo spirituale “appallottolato” come una sorta di palla planetaria. Dinamys e Exusiasi invece si occupano dell’evoluzione del sistema planetario. dall’astrale. sappiamo quindi che il loro punto d’attacco dell’azione verso ogni pianeta è sempre il sole.

Si tratta di tempeste purificatrici. cadaveri del sistema planetario pianeti corpo fisico vivente del sistema planetario stella fissa corpo eterico del sistema planetario il corpo astrale e l’io di un sistema planetario è costituito dagli esseri delle varie gerarchie Le comete e le meteore spazzini astrali del cosmo 8° conferenza (Helsinki. L’intera sistema cosmico appare all’angelo come una somma di campi e di domini in cui si esplicano attività spirituali. getta nello spazio cosmico il suo carico. e poi ritornano. Punti di sintesi: 1. ossia costituita di sola sostanza spirituale. si tratta di sostanze astrali nocive. Cosicchè la sfera strale di un pianeta è ricolma anche di tali entità maligne. ma dai luciferici. Un angelo non percepirebbe quindi nulla di ciò che vediamo noi uomini. e ricompare dopo un’intervallo di tempo.L’osservazione chiaroveggente delle Lune: i cadaveri del sistema planetario 2. Le comete e le meteore spazzini astrali del cosmo Le comete descrivono una lunghissima traiettoria entro il sistema solare. L’uomo creatore di cadaveri di pensiero I pensieri sbagliati. ma vedrebbe solo l’intessersi di una intensa e diversificata collaborazione di entità spirituali. La sostanza di cui le comete sono costituite è elevatissima. Ogni fenomeno meterorico nel nostro sistema planetario ha la funzione di raccogliere intorno a sè le scorie astrali prodotte dagli spiriti luciferici e ad elimarle dal sistema stesso. diviene visibile perchè la sostanza luciferica man mano vi si attacca.L’osservazione chiaroveggente dei pianeti: il corpo fisico del sistema planetario (uomini e animali) 3. Il modo umano di percepire registra solo illusione. penetrano poi in un mondo che non è delimitato dalle tre dimensioni ordinarie dello spazio. Tale azione non raccoglie i danni prodotti dall’uomo. così come lo sono i temporali. essa rimane soltanto quale puramente è. In direzione di ciò che l’uomo scorge come pianeta Marte.110 L’iniziato sviluppa una capacità percettiva uguale al grado angelico: l'immaginazione Per giungere alla percezione del mondo spirituale. Essa scompare da una parte. maya. Essere chiaroveggente significa crearsi la capacità di vedere come un Angelo.le sfere di attività e di influenza delle varie gerarchie 2. Quando essa ritorna è in realtà solo un centro di forze quindi invisibile fisicamente. l’uomo deve organizzarsi. Mentre attraversa il sistema planetario attira sempre più sostanza astrale. brutti.Il sole sede occulta della prima e seconda gerarchia 345676L’evoluzione della stella fissa: il sole e la 1° e la 2° gerarchia le lune. 11 aprile 1912) pag. 27 . la visione del cosmo con i suoi pianeti e i suoi astri? All’uomo compare un panorama fisico del cosmo. all’angelo no. Quando le comete si allontano portando con sè il loro carico di scorie luciferiche nocive. invisibile. del rango dei Cherubini e dei Serafini. le Gerarchie dimorano entro gli involucri planetari di un sistema solare. falsi e maligni dell’uomo sono realtà che vengono generate nel mondo astrale e continuano a vivere in esso. Le comete sono quindi un mezzo di purificazione del sistema planetario. generate dall’uomo.1. La cometa scompare perchè allontanatasi. Come si presenta ad un Angelo. in un’altro punto. come se si dissolvesse. imparare a percepire allo stesso modo in cui percepiscono gli Angeli: elevare la propria capacità percettiva al livello di un essere angelico. egli vedrebbe l’agire di entità Dynamis.L’osservazione chiaroveggente del sole: il corpo eterico del sistema planetario (mondo vegetale) Così come l’uomo dimora nei suoi involucri.

fra percezione fisica rispetto percezione chiaroveggente. Essa è divenuta tale per mezzo dell’opera degli spiriti della forma. vegetali e animali potrebbero esistere. E’ come se. che però non ha nulla in comune a quella fisica. al portarsi davanti alla coscienza un’immagine mnemonica del passato.” Ciò che l’occhio fisico vede. Fissando la percezione occulta su tale impressione mnemonica. quali ci appaiono di solito. ad un’immagine mnemonica. esso ci conduce ad uno stadio antico. offre un’analogia in termini di impressione. Ponendo lo sguardo chiaroveggente sul satellite che chiamiamo Luna. mentre al suo posto subentra un’impressione simile a quella del ricordare. Si contemplano i resti di azioni passate di certe entità spirituali. Minerali. di realtà agenti e operanti nel passato. si riceve la seguente conoscenza occulta: “tutto ciò che appare fisicamente alla mia mia visione fisica. azioni che si estendono nel presente e si mostrano come effetti postumi: una sorta scenario colmo di reminescenze. Si ha di fronte un’immagine e si dice: “io non sto vedendo. L’immagine mnemonica dei corpi celesti fisici La differenza che passa fra un’immagine di un oggetto percepita direttamente nel presente (osservazione fisica) e la rievocazione di un immagine percepita nel passato (ricordo mnemonico). si viaggiasse su una macchina del tempo. evoluzioni passate. L’osservazione chiaroveggente della Luna: l’antica era Lunare Partendo dalla percezione fisica. si viene a fare la conoscenza di una realtà antichissima nella quale non esisteva nessuna condizione che rendesse possibile la vita umana sulla terra così come è oggi. La terra attuale: la luna evoluta Una volta ricevuta la conoscenza occulta di ciò che promana come memoria dalla luna attuale. Ciò che compare ha carattere di immagine. rappresenta qualcosa che oggi non esiste più: mi appare un mondo ora morto. che in qualche modo appartiene al mio essere. esso suscita nell’osservatore qualcosa di simile ad un ricordo. Si ha la sensazione che la realtà che emana dalla luna è qualcosa che non indica il presente. sto ricordando. è ciò che è sopravvissuto come residui di una realtà del passato. di rottami. e ci si trovasse in un Era remotissima in cui la terra fisica non esisteva ancora. L’intero sistema fisico dei corpi celesti è la testimonianza di eventi passati. nell’attimo in cui si innesca in noi la capacità di percezione occulta. come se lo si avesse rievocato. cessò di essere operante. se si rivolge lo sguardo chiaroveggente alla terra attuale e si confrontano fra di loro le impressioni occulte (terraluna). osservando la luna. Ogni pianeta è simbolo di un dato evento. emergere fra le nebbie del mio stesso inconscio. detta “fase Lunare”. sia l’Angelo che l’iniziato ricevono una particolare impressione spirituale. Quando la visione chiaroveggente si rivolge ad un corpo celeste. La vita umana sulla terra divenne possibile solo quando la realtà che operava in quello stadio. questa immagine risorge in me con carattere di sogno. Anche se so che si è originata da un ente esterno (il pianeta). come un guscio di lumaca vuoto. determinate da entità. si arriverà a sapere che il pianeta su cui viviamo attualmente non è nient’altro che un corpo celeste che si evoluto da quello stesso stadio evolutivo che abbiamo chiaroveggentemente considerato prima. Essa ha in sè qualcosa di familiare. occorre fissare lo sguardo occulto verso l’immagine della luna: essa è una chiave mnemonica per accedere alla memoria cosmica corrispondente alla fase dell’antica Luna. Per far emergere dalla cronaca dell’akasha ciò che si connette con lo stadio evolutivo antecedente all’attuale terra. ma il passato: qualcosa che se fosse operante oggi. non renderebbe possibile la vita umana sulla Terra. che si è svolto miliardi di anni prima. per trapassare in quella sovrasensibile accade che l’immagine della Luna fisica scompare. tratto dal mare della memoria universale. La terra deriva dall’evoluzione dello stadio lunare. ciononostante guardando in direzione di un dato pianeta. essa appare dipanarsi. come se l’avessi sempre custodita in me. senza averla potuta mai portare a coscienza. 28 . ma non l’uomo. già conclusa. Ci si trova davanti a qualcosa che appartiene al passato.” Ogni pianeta o astro rappresentano i resti di azioni del passato di entità spirituali Dopo aver ottenuto l’impressione sopradescritta. dal quale è fuoriuscito il vivente abitante. ma non offre la stessa impressione di come quando si osserva un ente fisico: l’esperienza chiaroveggente registra qualcosa di simile a come quando si rievoca un ricordo. guerre. di relitti. ma risorge al presente. di residui corrispondenti a lotte.Un angelo non vedrebbe i pianeti fisici.

ma occorre metterle in relazione l’una con l’altra. in una condizione in cui ci viene suscitata l’impressione di essere ricolmi di un qualcosa di estremamente coinvolgente. il quale ne è dunque solo un effetto. astrale c. avere un’esperienza ispirativa. vegetale. animale e umano La quadruplice entità umana si trova tutta contemporaneamente nel mondo fisico: corpo fisico. Il sole è la sostanza totale di tutti i pianeti. Anche tale immagine appartiene al passato: appare la causa di ciò che determinò l’attuale sistema planetario. A tal punto non si deve considerare isolatamente ogni singola impressione occulta.Il confrontare fra di loro le impressioni occulte di differenti corpi celesti: l’era solare Se si rivolge lo sguardo chiaroveggente ad altri pianeti del sistema solare. Il corpo astrale conferisce la capacità ad un essere. operando una sorta di confronto fra impressioni: paragonandole. si deve cercare di ricavarne un’impressione occulta per ognuno di essi (una di Marte. E’ un’esperienza delle più beate che si possano provare.astrale Io Anime di gruppo c.astrale c. fra di loro. terra compresa. di cui ci si sente parte. era Sole. L’era Saturnia: le comete e le meteore Confrontando l’impressione occulta riportata dall’osservazione della vita delle comete. si riceverà l’impressione in cui si giudicherà assurdo pensare che debba esistere un sole separato. Grazie al lavoro di confronto fra le impressioni. fatto di solo calore. quello saturnio. Questo è il motivo per cui nei misteri antichi spesso appare la frase: “il discepolo dovrà guardare il sole a mezzanotte”. metterle in reciproco rapporto. che davanti ad un impressione esterna possa suscitarsi in lui un’impressione interiore. perchè il partire dalla percezione fisica dell’astro causerebbe danni visivi. sorge in noi una rappresentazione mnemonica spontanea. fatto di oro.eterico c. saturo di forza alluvionale era capace di dilavare via le malattie. Dopo essersi orientati in questa particolare condizione beatifica. indirizzando la propettiva visiva verso la direzione in cui è situato il sole. Bisogna rivolgere lo sguardo occulto verso il sole durante la notte. soppesandole qualitativamente in termini di sensazioni o impressioni.astrale c. Confrontando fra di loro le diverse possenti e grandiose impressioni occulte promananti dai singoli pianeti si viene a conoscere ciò che significa accogliere una Ispirazione. si ricava l’impressione dell’esistenza di uno stadio antecedente a quello solare. non è possibile farlo però durante il giorno. Schema rapporti fra i regni della natura e loro compomenti occulte UOMO Mondo Spirituale superiore Mondo spirituale inferiore Mondo astrale Mondo fisico 29 ANIMALE PIANTA Io c. interagiscono e operano direttamente dal mondo fisico. Non si sente necessità di paragonarlo o riferirlo a qualcosa di corrispondente esistente nel mondo fisico: in quei momenti basta a se stessi vivere la veracidità di quell’esperienza contenente un sublime grado di beatitudine.fisico . Si tratta di lasciarle agire una sull’altra. Per giungere ad una piena conoscenza dell’era solare bisogno rivolgere lo sguardo occulto al Sole stesso. un’immagine occulta riferita al sistema planetario. il quale provenendo dalle sabbie del fiume. una di Venere). Si viene proiettato indietro nel tempo di miliardi di anni. Il corpo eterico è quell’arto che impedisce il disfacimento del corpo fisico. non è così per gli altri regni. guardare il sole attraverso la terra stessa. Si viene ricondotti ad uno stadio planetario in cui tutta la sostanza costituente l’attuale sistema planetario.fisico MINERALE Io Anime di gruppo c.eterico c. Rapporti fra Mondi e arti costitutivi dei regni minerale. La Saga dei Nibelunghi Si accenna al fatto che il tesoro dei Nibelunghi era in realtà un talismano. che lo tiene insieme. Il sole cessa di essere qualcosa di separato. astrale e io dimorano. eterico. una di Mercurio.eterico Io Anime di gruppo c.

in forma superiore. nel mondo astrale il corpo astrale di quell’io vegetale prova dolore. il chiaroveggente intesse rapporti con lui qualora penetri consapevolmente nel mondo astrale. la visione del cosmo con i suoi pianeti e i suoi astri? L’immagine mnemonica dei corpi celesti fisici Ogni pianeta o astro rappresentano i resti di azioni del passato di entità spirituali L’osservazione chiaroveggente della Luna: l’antica era Lunare La terra attuale: la luna evoluta Il confrontare fra di loro le impressioni occulte di differenti corpi celesti: l’era solare La Saga dei Nibelunghi L’era Saturnia: le comete e le meteore Rapporti fra Mondi e arti costitutivi dei regni minerale. pur non avendo un Io. Nona conferenza (Helsinki. delle forze animiche senzienti. Ogni essere minerale soffre per la condizione condensata in cui è posto: S. Punti di sintesi: L’iniziato sviluppa una capacità percettiva uguale al grado angelico Come si presenta ad un Angelo. più esente da errori e più forte che nell’uomo. nelle quali si esplica l’intelligenza superiore di un individualità che opera dal piano astrale: la loro anima di gruppo. Gli animali possiedono una vita dell’anima. Quando si strappano piante con le radici. da ciò che si riscontra nel regno animale. l'io dei vegetali ha un risveglio. essa è l’espressione dell’anima di gruppo. una saggezza che sovrintende gli atti umani. entro il mondo astrale: il suo corpo fisico sono i singoli animali. L’io del minerale lo si incontra nel devachan superiore. ma le forze psichiche umane possono ritenersi derivate. animale e umano Schema rapporti fra i regni della natura e loro compomenti occulte Le sensazioni di dolore e piacere nel mondo vegetale e minerale. la libertà nel pensare determina automaticamente in lui una minore possibilità di saggezza. Nel regno animale è attivo un intelletto. che è il devachan inferiore. Lo spuntare dei germogli invece fa provocare piacere.fisico - c. perchè egli è libero. fra le entità delle diverse gerarchie e dei loro discendenti. dato che subentra minormente in lui un elemento coercitivo dettato da ciò che può 30 . non le forze spirituali. vegetale. appare un’intelligenza straordinaria. un’assopimento. Si tratta di una cristallizzazione sacrificale di molte entità che fanno ciò per rendere possibile la vita all’uomo.eterico c.Paolo ne parla. l’io dei vegetali ha uno stordimento. 130 Attraverso l’antroposofia si deve arrivare ad una comprensione dell’esistenza di una vivente collaborazione fra le entità risiedenti nei corpi celesti e nei regni della natura. esso prova dolore invece quando da un liquido avviene una cristallizzazione. come se si strappasse un capello. 13 aprile 1912) pag. L’io del vegetale è rintracciabile e conoscibile entro la sua dimora. L’io minerale prova piacere quando vengono spaccate le pietre e l’aratro dona piacere alla terra. Nel regno animale vi è tanta intelligenza e tanta moralità istintiva. come individualità. nell’uomo.c. Negli animali l’intelligenza/saggezza opera in modo più esatto. la quale viene identificata come “saggezza istintiva”. Quando a primavera le piante paiono svegliarsi. di una data specie animale. L’intelligenza e la saggezza nel mondo animale: minore libertà E’ evidente che in molte delle attività degli animali. una vita di sensazione.fisico - - L’io dell’animale lo si può incontrare come entità singola. paragonabile a ciò che si esplica in merito di intelligenza. risiedenti nei corpi celesti e nei regni della natura. Quando le piante si addormentano in autunno.

l’uomo può farlo. Il fatto che esista una differenziazione che è molto superiore a 7 forme. Infatti gli interi gruppi di animali si possono suddividere in 7 gruppi fondamentali ( molluschi. Le forze dell’anima di gruppo che risiede su Marte agiscono diversamente se provengono contemporaneamente insieme alle forze promananti dalla regione dell’ariete. Dinamys e Buddha I Dynamis normali conferiscono possenti impulsi di civiltà più grandi delle Archai: per es. dimorano nel mondo astrale. Si può riscontrare l’attività di queste forze planetarie analizzando la forma spiraliforme in cui si 31 . io animali. Vi sono spiriti del movimento luciferici che svolsero e svolgono tuttora un ruolo importante in riguardo alla differenziazione dell’umanità in razze. Tali esseri luciferici. pesci. mammiferi). di alto grado gerarchico sono anch’essi dimoranti sui pianeti e da qui operano verso la terra. tali energie non vengono però indirizzate subito verso la terra. I creatori delle forme animali vanno cercati nel mondo dei pianeti del nostro sistema solare: gli io di gruppo degli animali sono discendenti degli spiriti del movimento (Dinamys). le quali risiedono nell’atmosfera dell’orbita elittica dei pianeti. Esistono spiriti che si sono ribellati di appartenere all’ordine gerarchico normale. ecc. producendo le diverse tipologie razziali. che determinano le diverse forme animali. esistono luciferici Dynamis. uccelli. Tali forze. L’entità che a 29 anni si sedette sotto l’albero del Bodhi comiciò a farsi ispirare dallo spirito del movimento che regna su mercurio. E’ lo spirito ispiratore dal quale proviene l’influsso che si esprime nella corrente buddistica. Per questo motivo gli animali di una specie si assomigliano fra di loro. Si tratta di discendenti dei Dynamis. Con la combinazione astrologica.derivare da una logica saggiamente prederminata. mentre ogni umano è diverso dall’altro. (es: il pulcino appena nato è già autonomo. Dinamys e regno vegetale: le orbite planetarie e le foglie Sulle piante (sul loro corpo astrale) agiscono forze provenienti anch’esse dai pianeti. A causa della loro dimora siderale. ma che vi fosse un’unitarietà fra esseri umani. Sui nostri pianeti vivono dunque i reggenti dei gruppi animali principali. Exusiai. ovipari. sviluppatesi in tempi primordiali diversi rispetto a quelli che si occupano degli animali. dal pianeta venere (mercurio esoterico) agisce uno spirito del movimento che si espresse nel Buddismo. Nella “dottrina segreta” della Blavatsky è enunciato tale fatto: si parla di “Budda-Mercurio”. tali 7 io di gruppo. che si contrappongono ai loro “fratelli” della similare gerarchia. I Dinamys luciferici generatori delle razze umane Nel principio non era stato previsto che esistessero razze differenziate entro il genere umano. Lo sviluppo di un animale è predeterminato dalla sua anima di gruppo. Per effetto di questo rapporto o interazione fra pianeta e costellazione derivano le infinite possibilità di influenzare la creazione di forme animali. e non vi sono per lui possibilità di evolversi autonomamente per se stesso. o di qualche altra costellazione. esistono i corrispondenti spiriti luciferici. Furono spiriti del movimento luciferici che attuarono una differenziazione in razze. rettili. è connesso con la posizione in cui si trova un dato pianeta rispetto una costellazione: con il coincidere delle forze di un pianeta con le forze delle costellazioni. non esiste il confronto con l’infinita differenziazione che vi è entro l’immensa molteplicità del regno animale. insetti. Le differenti forme animali: le anime di gruppo abitano e agiscono dai 7 pianeti Anche se esistono differenziazioni entro le razze umane. (per maggiori particolari vedi “La missione di singole anime di popolo”) Tutte le azioni delle gerarchie si dipartono dal sole. promanano quindi spiritualmente dai sette pianeti. Gli spiriti Luciferici sui pianeti Per ogni categoria di entità spirituali. il neonato umano no) La differenza fra uomo e animale sta nel fatto che nell’umano le forze dell’anima sono gli arti di un Io che si sviluppa in modo autonomo nel mondo fisico. Le diverse conformazioni animali dipendono dalle anime di gruppo. o da quella del toro. astrale. ma prima vengono dirette verso i pianeti e da lì riflesse verso la terra. si dice che le anime di gruppo.

Discendenti dei Kiryotetes Io di gruppo delle piante La crescita di una pianta esprime quindi il moto orbitale del pianeta da cui trae influenza. Essi operano dal centro della terra verso il sole. I Kyiotetes e il Cristo Attraverso l’azione di uno spirito della Saggezza (spirito solare) si attuò la possibilità che potesse fluire all’interno di un corpo umano. Questi io vegetali sono discendenti dei Kiriotetes. Alcune piante dipendono da forze degli spiriti del movimento di marte. Si tratta del medesimo moto. Il Cristo impulso universale Bisogna distinguere da ciò che sono gli spiriti delle gerarchie i quali hanno ispirato le singole individualità (avatar) che guidarono il divenire umano nel susseguirsi delle epoche. Le forze che determinano la sostanza dei minerali non si trovano nella terra: provengono dai pianeti. ma per la visione occulta esso è qualcosa che appartiene alla vita del pianeta. ma una luce che illumina tutte le religioni. che appare come in forma riflessa. I moti spiraliformi dello stelo imitano i moti planetari. L’occidente accogliendo il Cristo ha dimostrato una maggiore tolleranza e apertura di altri popoli che hanno invece un Dio di razza o etnico. questa linea su cui si sviluppano le foglie di diversificano a seconda del pianeta da cui agiscono i discendenti degli spiriti del movimento. inanimata. Tali io di gruppo vegetali dal sole si dipartono. mentre l’uomo le ha tutte contemporaneamente presenti sul piano fisico. e ciononostante è stato accolto dall’occidente. qualcosa che viene “secreto”. interagendo insieme ai Dinamys. Punti di sintesi: L’intelligenza e la saggezza nel mondo animale Gli io di gruppo animali sono discendenti dei Dinamys Le differenti forme animali: le anime di gruppo abitano e agiscono dai 7 pianeti Gli spiriti Luciferici sui pianeti I Dinamys luciferici generatori delle razze umane Dinamys e Buddha Dinamys e regno vegetale: le orbite planetarie e le foglie Discendenti dei Kiryotetes Io di gruppo delle piante I Kyiotetes e il Cristo Decima conferenza (Helsinki. per tre anni. Nel Cristo si manifesta un principio che ha un carattere di universalità. o Kyriotetes. Zaratustra e i santi risci indicavano con il nome Vishvakarman lo spirito della saggezza. ecc: a seconda che operino da un pianeta piuttosto che da un altro tali discendenti dei Dinamys imprimono il movimento che si esprime nell’inserzione a spirale delle foglie: e dall’osservazione di tale linea o movimento si potrebbe calcolare l’orbita reale del pianeta che agisce sulla pianta stessa. L’impulso del Cristo è partito dall’oriente. espulso dalla terra stessa. La sostanza minerale non è materia inerte: le unghie Per la percezione fisica il minerale è sostanza morta. la terra produce i minerali. che non è una singola religione. la forza del Logos stesso. 14 aprile 1912) Il minerale ha le 4 parti costituenti occulte suddivise entro i 4 mondi. il quale invece rappresenta lo spirito unitario dell’intera e globale civiltà della terra. i quali dimorano sul piano devachanico inferiore. Tale Kyriotetes fu la “porta” affinchè potesse entrare un’essere appartenente alla Trinità.impiantano le foglie sullo stelo. il messaggio del Cristo è stato colto dall’occidente come un messaggio universale. Tali forze planetarie cooperano con gli Io di gruppo delle piante. Così come il corpo animale e umano produce la sostanza minerale presente nelle unghie. che viene compiuto dal pianeta che agisce corrispondentemente su quella data specie vegetale. dall’essere supremo del Cristo. dai pianeti verso la terra. Pur essendo estraneo ai popoli dell’occidente quanto al modo e al luogo della sua comparsa esteriore. altre di mercurio. raggiungendo il centro della terra. 32 .

portatrice di “sostanza elementare”: i Dinamys Osservando i pianeti. entro un dato minerale di diversi elementi chimici origina quindi una data specie minerale: tale combinazione viene determinata dalle varie correnti provenienti dai diversi pianeti. dalla sfera dei discendenti degli spiriti della saggezza. Saturno: piombo Giove: Stagno Marte: ferro Venere occulto: rame Mercurio: mercurio Sole: oro Luna: argento Il corpo astrale dei minerali: discendenti dei Kyriotetes Il corpo astrale del minerale opera direttamente dal sole. ma espressioni della natura particolare di quella data specie minerale. Il corpo eterico. Se agissero solo gli spiriti della forma. ogni pianeta è generatore di una data sostanza. che lo attrae verso un centro. triangolari o irregolari. delimitazione esteriore. Le diverse correnti eteriche planetarie originano le diverse sostanze metalliche Ogni sostanza presente in un dato minerale ha le sue proprietà per il fatto di essere compenetrata dalla corrente eterica proveniente da un certo pianeta. la quale rimanda all’attività di una particolare entità spirituale che la sovraintende come “io di gruppo”. il corpo astrale funge da calamita. Dai pianeti fluisce (dalla sorgente solare che si riflette in essi) “la vita universale”. Ciò che è solo forma acquista una sua interiorità. Il corpo eterico umano e animale tenderebbe ad espandersi. espressa nei suoi componenti chimici. dai pianeti o meglio dal sole verso la terra. quindi indagando nel mondo astrale.Peculiarità del minerale è di essere solo forma Del regno minerale sono percepibili anzitutto le configurazioni. si occupano di compenetrare il corpo eterico dei minerali. con lo stesso stato di coscienza (immaginativo) con cui si percepisce l’io di gruppo degli animali. Gli spiriti elementari lo “riempiono” di sostanza. attirandolo verso il centro dell’organismo fisico. Gli spiriti della forma si occupano esclusivamente di ciò che appare come contorno. il quale non penetra entro il minerale. essa compenetra il pianeta terrestre. L’azione delle diverse correnti eteriche planetarie crea quindi. L’azione dei diversi elementari. le sostanze o elementi chimici: essi “riempiono” di sostanze chimiche le pure forme minerali. I discendenti delle Exusiai e le forme minerali: i cristalli Nel regno minerale vediamo attivi entità denominate spiriti della forma. si incontrano anche le entità astrali delle piante e l’eterico che sta alla base del mondo minerale. i quali determinano le pure forme minerali al di là di ciò che si considera come colore e come componente interno. Mentre nell’animale e nell’uomo il corpo astrale opera dall’interno della corporeità per tenere insieme l’eterico. originando gli elementi chimici all’interno dei minerali. il minerale non sarebbe impenetrabile. ma vi aleggia intorno. o meglio i loro discendenti. La combinazione. in merito a sostanza. l’azione di diverse forze planetarie. Le entità eteriche di appartenenza ai Dinamys. Gli io di gruppo animali e le entità astrali delle piante operano dai pianeti verso la terra. facendolo diventare capace di opporre resistenza. nel minerale invece il corpo eterico viene compresso dall’esterno da parte del corpo astrale che è fuori. non per ciò che è contenuto interiore. un contenuto interiore di ogni forma esteriore. Gli esseri elementari eterici compenetrano ogni forma terrestre predeterminata dagli spiriti della forma. potrebbe venire attraversato da qualsiasi cosa. Vale a dire: ogni minerale porta come contenuto. la vita occulta dei minerali. 33 . le forme minerali cubiche. Il minerale viene tenuto astralmente insieme dall’esterno: ciò che si può definire come “interiorità” o totalità di sostanze chimiche viene sospinto con un moto centripeto all’interno. fa scaturire entro le forme. cristalline non sono nulla di casuale. essendo per sua natura incline al moto centrifugo.

Ma lucifero non vi è. che decisero di non partecipare all’evoluzione normale. Lucifero: “e i vostri occhi si apriranno” Lucifero nascose la chiaroveggenza. Tale irraggiamento di etericità dal sole verso i minerali causa delle interferenze. Lo spirito della saggezza che vive sulla luna tiene a bada il principio luciferico. E’ singolare che l’evoluzione planetaria appare svolgersi in modo schematico. L’oro è un minerale luciferico: contiene in sè un principio ribelle. con la coda rivolta verso l’esterno. Sulla luna hanno preso dimora dei Kyriotetes regolari i quali hanno rinunciato all’esistenza solare per condurre in termini sacrificali. allo stesso modo è possibile che esista l’oro. Per la stessa ragione che è possibile vedere la luce del sole. L’uomo iniziò a scorgere la realtà materiale. anzichè correnti astrali: continuano ad effettuare la stessa azione che esercitavano legittimamente nell’era lunare. e neppure la sua luce. donando all’uomo la percezione dei sensi. ma il loro attaccamento ad alcune idee o abitudini del loro passato gli impedirono di procedere. Saturno sarebbe apparso come una cometa che percorreva l’orbita di saturno. si vedono anche correnti dipartire dal sole verso la terra. Esistono certi spiriti della saggezza luciferici. mediante il contrasto fosse ristabilito l’equilibrio. per mitigare l’azione dal sole dei luciferici. L’io di gruppo dei minerali (Troni) si trova al di fuori del sistema planetario. interagendo creano la moltitudine variegata delle specie minerali. Occorreva che fosse creato un luogo da cui. un servizio.L’oro e l’azione dei Kyriotetes luciferici dal sole Si scopre una fatto molto particolare: oltre che a percepire correnti eteriche dai pianeti che conferiscono qualità metallifere o elementari. In un tempo successivo. e inoltre una specie di coda cometaria che si estendeva nello spazio. A causa di tale azione illegittima si generò la sostanza aurea: l’oro. E’ un alto messaggero che doma lucifero. la rivestano di un substrato che possa divenire percepibile agli occhi fisici. delle correnti eteriche per compensare l‘influenza dei luciferici dal sole. E’ un pò come se essi avessero dovuto procedere. Eden. ma che oggi non è più in linea con le esigenze evolutive. Il sole ha bisogno di avere in sè sia entità spirituali che spiriti luciferici. affinchè esso possa irraggiare una luce visibile. Le forze eteriche dei pianeti. L’antico saturno e l’attuale anello di saturno In tempi antichissimi (era saturnia) avremmo veduto che esisteva un nucleo che percorreva l’orbita di quello stato planetario. quando il sistema planetario fu ordinato e conchiuso in se stesso ad opera di spiriti 34 . quelle astrali del sole e quelle spirituali delle costellazioni. I luciferici sono gli artefici della “maya”: operano dappertutto e dappertutto devono operare. I troni diventano visibili solo se appartengono alla specie dei luciferici: li vediamo sotto forma di meteore o di comete. Il sole. creando la possibilità dell'esperienza sensibile terrestre all’uomo. L’argento nacque dall’opposizione del bene al male. sono discendenti dei Troni. Esso irraggia a titolo compensatorio. i quali portino la luce fisico. L’oro ha ricevuto le sue qualità non dai pianeti. occorre che spiriti luciferici fungano da supporto alla luce sovrasensibile: è necessario che essi “portino” la luce. Sulla luna non abitano Kyriotetes luciferici: la falce della luna riflette solo un’immagine illusoria di lucifero: la sua immagine che dal sole si riflette sulla luna. Tali spiriti luciferici irraggiano dal sole correnti eteriche. E da quel momento anche lucifero iniziò ad interferire con gli altri spiriti. (l’oro è una traccia minerale del sole) La colonia cosmica della luna: l’argento e i Kyriotetes sacrificati Per bilanciare e riequilibrare lo scompenso causato da tale irraggiamenti illiegittimi venne creato un contrappeso separando la luna dalla terra: dalla luna cominciarono ad irraggiare correnti eteriche di altra natura. Nacque così l’argento. sulle costellazioni Le anime di gruppo minerali operano dall’esterno verso il sistema planetario. in sè come stella non è percepibile con i sensi fisici. ma dal sole. è poi tale schema venga continuamente violato.

l’io collettivo si scisse in tanti io individuali. Diciamo “avrebbe” perchè originariamente. L’anello di saturno si formò per effetto dell’attrazione gravitazionale del sistema planetario. Uno studio come quello che si è compiuto in queste conferenze contribuirà a portare armonia e pace. che dividono gli uomini in partiti e fazioni. Lucifero: “e i vostri occhi si apriranno” L’io di gruppo dei minerali (Troni) si trova al di fuori del sistema planetario. veniamo come allontanati dalle passioni. Ogni umano doveva sentirsi non individuale. ma anche cancellato l’effetto di lucifero. il coltivare fatti occulti fa fluire nel cuore sentimenti di speranza e di vita. che opera in ogni luogo ed in ogni tempo. della gerarchia dei Exusiai si è staccato dall’esistenza solare per prendere dimora sulla luna. Jahve. portatrice di “sostanza elementare”: i Dinamys Le diverse correnti eteriche planetarie originano le diverse sostanze metalliche Il corpo astrale dei minerali: discendenti dei Kyriotetes L’oro e l’azione dei Kyriotetes luciferici dal sole La colonia cosmica della luna: l’argento e i Kyriotetes sacrificati Eden. L’umanità era stato concepita come un’unità sulla terra: ogni uomo doveva identificarsi in un io collettivo. Grazie all’intervento di lucifero. ma nello spazio cosmico. Sulla Luna vi è un Exusiai che contrasta la corrente eterica solare e al contempo si contrappone alla tentazione luciferica. L’anima di gruppo umana: gli Exusiai e lucifero Così come le anime di gruppo dei minerali si trovano nel regno dei Troni. la cui apparizione fu annunciata da Zarathustra e dai fedeli di Osiride. Fu l’attività di altri spiriti che creò le differenziazioni in razze e stirpi. di gruppo. quelle dei vegetali fra i Kyriotetes e quelle degli animali fra i Dinamys. Punti di Sintesi: La sostanza minerale non è materia inerte: le unghie I discendenti delle Exusiai e le forme minerali: i cristalli Il corpo eterico. Gli uomini smetteranno di combattersi gli uni con gli altri quando ricercheranno le origini di se stessi non sulla terra. Egli. ma non era il Cristo. la coda che prima era rivolta verso lo spazio divenne un anello chiuso. Jahve è tale antagonista di Lucifero. dalle brame dagli interessi non essenziali della vita ordinaria: viene suscitata in noi un’impressione morale. Urano e nettuno In origine non appartenevano al nostro sistema solare: solo molto più tardi si avvicinarono e furono attratti nella sfera gravitazionale del nostro sistema. Così come la luna riflette la luce solare. in merito a costituzione e sostanza: non si originarono dal nostro sistema solare. per far in modo che la luce venga domata. presieduto dagli Exusiai. si può dire che l’uomo avrebbe dovuto avere la sua anima di gruppo fra gli Exusiai. l’ordinamento del cosmo aveva disposto le cose in modo che gli Exusiai dovevano essere un’anima di gruppo unitaria.171 vi sono accenni per una bella conclusione morale dell’antroposofia applicata nella vita) 35 . ma non appartengono al nostro sistema.superiori. la vita occulta dei minerali. la quale prima di arrivare ad esprimersi nel fisico si articola in numerosi mondi di gerarchie spirituali. per l’umanità intera. Jahve rifletteva il Cristo. Si perviene ad una certa libertà soltanto se per brevi momenti ci si isola da tutto ciò e si eleva ai mondi degli esseri spirituali operanti nell’universo. Divennero così compagni degli altri pianeti. è una vita divina unitaria. di energia morale. Lasciando agire su di noi le poderose attività delle gerarchie nello spazio celeste. ono essenzialmente le rappresentazioni della vita terrestre. come annunciato nella tradizione ebraica era il riflesso anticipato di quell’entità spirituale solare più elevata. ma non è il sole. in partigiani o avversari. ma parte di un io più vasto. degli istinti. sulle costellazioni L’antico saturno e l’attuale anello di saturno Urano e nettuno L’anima di gruppo umana: gli Exusiai e lucifero La sfera del Padre Fine (da pag. La sfera del Padre Dietro a tutto il mondo spirituale sta la divina vita universale.

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