Giuseppe Bellantonio

“MASSONERIA DA SFOGLIARE ”
Su cortese sollecitazione di alcuni Fratelli che, nel lontano – ma non troppo..., evidentemente – 2003 lo avevano letto e valutato, attraverso le pagine del “Notiziario Massonico Italiano” viene riproposto ai Gent.mi Lettori il testo che segue. Grazie per la lettura e – come sempre – i commenti costruttivi saranno da me apprezzati.

A PROPOSITO DI MASSONERIA: QUALE FUTURO ?
Carissimo Fratello Libero Muratore, questo messaggio è destinato a giungere alla Tua personale quanto singola attenzione; ovunque Tu operi, qualunque possa essere il Tuo grado, qualunque sia la Tua appartenenza: a condizione che Tu abbia ricevuto il battesimo massonico con lealtà interiore, predisposizione ed intenzione di lasciare tracce feconde del Tuo passaggio e della Tua azione muratorìa. Non importa chi Ti abbia iniziato, né dove, e neppure se questi avesse il titolo ed i crismi per poter far ciò regolarmente: l’essenziale è che Tu fossi in buona fede e pervaso dallo spirito iniziatico che dev’essere nell’animo del neofita in un momento tanto solenne. Sono molti i Fratelli, gli Amici, gli Studiosi che mi chiedono un parere od un consiglio in questo particolarissimo momento storico e sociale, spesso in bilico tra ordine e caos, tra autorevolezza ed autoritarismo, tra pace e guerra, tra miseria e benessere, tra valori tradizionali e falsi miti; tra l’altro, essi si chiedono – e mi chiedono – cosa faccia oggi la Massoneria, se abbia o no un significato attuale e quale esso sia, quale possa essere il suo ruolo leale e trasparente, morale e materiale - nella società contemporanea, quale significato rivesta l’appartenere ad essa e ad un gruppo organizzato, e quali azioni questo debba compiere per essere degnamente presente e correttamente inserito nel tessuto sociale. Pur se consapevole da tempo dell’esistenza di gravissimi SQUILIBRI e del dilagare di certe incongruenze, mi sono ancor più reso conto che QUESITI come questi interessano non solo Fratelli con gradi simbolici ma anche Fratelli insigniti di elevati gradi rituali, e quindi virtualmente ricchi di una maggiore esperienza. Da nord a sud, da est ad ovest, nelle isole come nel continente, un profondissimo MALESSERE attraversa tutto il Corpo Massonico nazionale, e - in modo trasversale - coinvolge ogni schieramento ed ogni contesto, organizzato e non. Occorre allora qualcosa che scuota tutti! Aiutare, utilizzando un modo di comunicare ampio ed ufficiale, non è semplice: peraltro, non intendo toccare sensibilità e suscettibilità altrui, come pure esaltare o mortificare chicchessia. Anzi, rendendomi perfettamente conto dello spessore e dell’ampiezza sia delle tematiche che delle problematiche correlate all’ampio e variegato contesto massonico, intendo COINVOLGERMI ed esserne parte, METTENDOMI IN DISCUSSIONE anch’io. Lealmente ed alla pari con gli altri. Dunque, Fratello: quale significato ha il Tuo operare in Massoneria? Quali sono le Tue attese? Ha una finalità pratica il Tuo stare in una Loggia? Ciò Ti offre dei concreti benefici interiori ed una reale crescita spirituale? Quali obiettivi - interni ed esterni, concreti e tangibili piuttosto che non solo dialettici - si propone e persegue la comune attività in Loggia? Qual è il progetto, il programma operativo ed il ruolo - a livello periferico, centrale, nazionale ed internazionale - della Gran Loggia cui si aderisce? Sulla base di quali elementi puoi essere certo della regolarità e dell’ortodossia della struttura massonica in cui operi? Esiste un dialogo ed un confronto con le altre realtà massoniche, e quali ne sono i contenuti e le prospettive a breve, medio e lungo periodo? Vi possono essere – e come, e se esse sono ortodosse – presenze e frequentazioni con la Massoneria femminile o mista? Sai con esattezza cosa sia lo scozzesismo? Si possono praticare più riti, o si è legati – e perché – al solo

scozzesismo? Perché, e con quale fine, la Tua Loggia o la Gran Loggia di riferimento hanno apportato modifiche agli Statuti Generali o ai Manuali che regolano i gradi? Queste ed altre modifiche, non Ti hanno allarmato? Se Ti è stato riferito della possibile esistenza di “logge segrete” o “logge riservate”, sai che queste sono massonicamente irregolari nonché illegali per la Legge Italiana? Perché “in alto” c’è tanta gente con incarichi “a vita”, e ancora: è regolare ciò? Perché si parla tanto di “unione” e di “unificazione” mentre poi si resta sparpagliati ed anzi incagliati in vetuste e preconcette posizioni, senza che avvenga una corretta e coerente rotazione ai vertici? Chi è al timone e Ti guida, lo fa per meriti o per il proprio DNA? Ha senso, e quale, peregrinare perennemente ora di qua ed ora di là? Sono in molti i Massoni che – frequentando questo o quel contesto – si pongono questi ed altri QUESITI e, purtroppo, LE RISPOSTE CHE NE SCATURISCONO NON SONO INCORAGGIANTI: anzi, sono per lo più talmente SCONSOLANTI da togliere ogni piacere all’attività individuale come di gruppo. Salvo che non si accettino dei COMPROMESSI. Indubbiamente – pur vantando eccellenti, gloriose e purtroppo scarse situazioni di grande spessore storico, troppo isolate ed effimere nel grande arco della storia – la Massoneria Italiana continua ad essere LACERATA da personalismi, divisioni, diaspore, ed è SQUASSATA dall’abnorme e continuo proliferare di gruppi – sovente d’entità a dir poco esigua – i quali, per somma sventura, si contendono la palma d’improbabile quanto indimostrabile “unicità”, o “riconoscimento”, o “regolarità”, o “discendenza”, o “obbedienza”, o asseritamene vantano contatti con misteriosi interlocutori “esteri”: il tutto non disdegnando di abbondare nel richiamo di toponimi stradali od edilizi per munirsi di un certo qual credito storico e così rendere credibili le loro fantasiose trovate ed i loro trucchetti. Con ciò, contribuendo a “dare ragione” non solo ai tanti detrattori dell’Arte Reale, ma anche al contesto massonico internazionale che, siatene più che certi, giudica con severità il complesso dei Massoni italiani. Purtroppo, questa è la REALTA’ della Massoneria Italiana: DIVISA E FRANTUMATA. Regolarità? Riconoscimenti? Legittimità? Eredità storiche indiscutibili? SEMPLIFICHIAMO la situazione, allora, altrimenti rischieremmo di girare in tondo all’infinito. Diciamo pure che TUTTI – anche in questo caso, alla pari: per non fare torto a nessuno – sono in posizione di “irregolarità”, così da rendere inutile il fare bella mostra di carte e cartucce, autentiche o presunte tali, incorniciate o ingiallite dal tempo, ricche di tracce sensibili forse importanti ma probabilmente inutili: più o meno utilizzabili per ricostruire parti del passato, ma prive di concreta efficacia pratica tanto per l’oggi che per il domani. Conseguentemente, sono e saranno irregolari – ossia viziate di insanabile irregolarità - tutte le eventuali gemmazioni che ne potranno derivare od originare. Spazzato preliminarmente il campo da ogni possibile contendere, si deve SUBITO PRECISARE che i più – se da un lato decantano magnificenze roboanti e splendori eccelsi –in realtà millantano una verginità persa da tempo ed impossibile da surrogare con artifizi: per far ciò, pongono in opera alchimie, che, per la stragrande maggioranza dei casi, sono inquinate ed inquinanti ed in ogni caso strumentali a sostenere posizioni ed interessi personali o particolari, costellando di visibili e grossolani falsi storici - infarciti di omissioni, allusioni tendenziose, bugie ed ambiguità manovre funzionali a sorreggere questo o quel “re travicello”. Tutto, in estrema sintesi, viene ideato ed attuato pur di giustificare il “granqualchecosa” o il “granqualcuno” di turno, o per munire di fantasiose quanto pregresse autenticità storiche l’ennesimo gruppuscolo neo-nato da una diaspora, o – ancor peggio - per supportare la rinascita – meglio, il RICICLAGGIO – di qualche prezioso cammeo che adorna la “nera e mai disadorna corona” della massoneria atipica, irregolare, non ortodossa e fors’anche illegale; le cui TENTAZIONI e DEVIANZE credo non siano mai state sconfitte alla radice e quindi estirpate. Cammei preziosi di un MALE ASSOLUTO, quindi. In questi casi parliamo non di Massoni autentici, ma solo di semplici aderenti – spesso reduci da altri fallimenti, oppure

inesorabilmente avviati sul viale del tramonto - ad una qualche congrega pseudo-massonica nel nome, ma in realtà riconducibile alla putrida e melmosa palude dei malfattori, degli intrallazzatori e degli affaristi attivatisi in quelle famigerate, anomale ed illegali LOGGE SEGRETE, che sono state già identificate come fortemente attive in settori deviati riconducibili a “sistemi clientelari e tangentisti”, oltre che in connessione con la “malavita organizzata” e con “poteri occulti” (mai, come in questo caso, il termine “occulto”, nel suo significato più profano, può celare di tutto: è una nebulosa dove tutto é informe, ammiccante, seducente, comunque assolutamente maleodorante e contaminante!). Parliamo di coloro che, sotto il nome di una qualche “massoneria di comodo” operano non il corretto proselitismo ma un vero e proprio adescamento verso iniziati e non, sconfinando così nel FALSO e nella vera e propria TRUFFA: ideologica, spirituale e materiale, quando non accompagnata ad altri e più gravi reati. E di questa truffa, Tu – Fratello, in buona fede - sei la sola e vera vittima! Così come esiste la “finanza creativa” la storia insegna che esiste anche una “massoneria creativa” che non esiterebbe nell’inventarsi persino delle realtà offshore – così confermando una visione affaristica quanto massonicamente non ortodossa - . Il progresso tecnologico, poi, ha posto nelle disponibilità sia strumenti informatici che mezzi multimediali, con cui taluni, in nome di pseudo ricerche di tipo storico-ricostruttivo, propinano notizie dai contenuti incontrollati, mistificati e mistificanti, incompleti, distorti, nebulosi, troppo spesso anonimi, vili e screditanti, spesso calunniosi, così distorcendo ogni verità. Talvolta, noto che ciò avviene con zelo pari a quello che un docile e diligente operaio può manifestare nei confronti di un padrone dai cui ordini egli dipende: per dirla meno diplomaticamente, dietro le attività di taluno di costoro potrebbe celarsi non un pio desiderio di corretta informazione, ma un intento calcolato e cinico, disgregante e disinformante, fors’anche identificantesi con finalità illecite ovvero con gli interessi di possibili mandanti occulti al cui soldo o sotto la cui ala protettrice operare. Attenzione quindi a nutrirvi di questo particolare cibo informatico (non sempre la rete di Internet è foriera di verità assolute e positive: anzi!): inquietante veleno dell’animo, oppio delle menti, corruttela dei cuori, ridicola ma efficace lenza-amo-verme per pesciolini sprovveduti! Non date né credito né fiducia a questi mestieranti ed ai loro possibili complici: si nascondono dietro anonimati, voci, pettegolezzi e gratuite calunnie nel tentativo di esprimere del buonismo nei confronti di un presunto “lupo cattivo” che, forse non sapendo come blandire o eliminare, tentano di azzannare alla gola o di colpire vigliaccamente alle spalle! Potrete meglio individuarli, perché quasi sempre – dietro una facciata seriosa e perbenista, ma in realtà cinica, arrogante, supponente e fuorviante – sono teoreti dello scontro e non del dialogo, predicatori di odio e di annientamento dell’avversario, con gli stessi metodi mutuati dai cultori dei gulag. Fratelli, fate che VENGA PREMIATA LA VOGLIA DI RINNOVAMENTO E DI CONCRETEZZA: oggi vi si chiede UN ATTO DI CORAGGIO più che una MANIFESTAZIONE DI FEDE. Quindi, DIFFIDATE delle “volpi” di oggi ed ancor più da quelle di un passato non troppo lontano: spesso il bianco della canizie non è il sale della saggezza, bensì il colore del pelo di certe volpi dal musetto accattivante, dagli occhioni languidi, ma astute e pronte a predare ed uccidere con i loro denti aguzzi. QUALE FUTURO quindi per questi Fratelli che, ponendosi tutti gli interrogativi di cui sopra, non hanno avuto – ovvero, non sono riusciti a trovare – le giuste risposte? Dovranno essere sempre in balia delle “volpi” e del loro branco, o di quanti trattano con la “volpe sotto l’ascella”? O, piuttosto, dovranno tentare di cacciarle, evitando così che possano continuare a nuocere? E già! Il MALE della Massoneria Italiana è che le troppe “vecchie volpi dal pelo candido” continuano a nuocere, non favorendo la politica del cambiamento, frenando le legittime attese di tutti i Fratelli, seminando insoddisfazione, sfinimenti, irregolarità ed irritualità: di fatto, facendo da vero e proprio “tappo” a tutti gli aneliti!

Ma solo i sordi e gli accecati da egoismi e smanie di protagonismo non si sono resi conto che i Massoni Italiani sono STANCHI: essi hanno un prepotente desiderio di RINNOVAMENTO e di CAMBIAMENTO, un anelito insopprimibile di sapere che il loro LAVORO segue un preciso PROGRAMMA - elaborato con l’aiuto e la partecipazione di tutti, e quindi accettato e condiviso - e che non solo la loro OPERA è utile ma che la loro stessa CRESCITA ed il loro ARRICCHIMENTO INTERIORE vengono garantiti da un contesto serio, affidabile, efficace e soprattutto trasparente. Fratelli, non siate quindi acquiescenti verso una certa qual “normalità”, non diventate “indifferenti” e – quindi – passivi; non siate “pigri” ritenendo che le situazioni non possano essere cambiate: OCCORRE AVERE IL CORAGGIO DI CAMBIARE, DECIDERE, SCEGLIERE PER IL MEGLIO, ANCHE RIVEDENDO E RIFORMULANDO LE PROPRIE DECISIONI. La soluzione, unica ed effettivamente concreta, è quella di DARE UN ADDIO AI VECCHI ED AMMUFFITI STEREOTIPI PER RIFONDARE LA MASSONERIA ITALIANA partendo non dai vertici – che, la storia insegna, per accelerare… frenano – ma dalla BASE, e cioè dalla volontà, dai desideri e dai reali obiettivi di TUTTI i Fratelli i quali – nei modi e nei termini che conosciamo, visto che non c’è affatto bisogno di inventarsi delle regole nuove – daranno poi eventuale delega d’esecuzione (non certo una “cambiale in bianco”!) ad un organismo che EFFETTIVAMENTE li rappresenti e ne rispecchi le REALI volontà, espresse e condivise, dando luogo ad un preciso e palese PROGRAMMA, denso di frequenti ed ineludibili VERIFICHE. Non più soluzioni pre-confezionate, non più formule vaghe e fumose, non più qualunquismo ed approssimazione, non più sotterfugi, ma SOLUZIONI SERIE, DRASTICHE quanto DEFINITIVE, utili – anzi: INDISPENSABILI – a ricacciare nell’oblio i tanti mestieranti, i piccoli uomini, i troppi quaquaraquà, i miseri amanti degli orpelli, del carichino, delle poltrone di velluto, delle mere – e vuote di significato - recite in costume! LA PAROLA E L’AZIONE DEVONO TORNARE ALLA BASE, dunque, affinché non venga più TRUFFATA! Ai Fratelli il DIRITTO DI DECIDERE E SCEGLIERE, in modo non condizionato, trasparente e concreto, il proprio PRESENTE ed il proprio FUTURO. Ai Fratelli il DOVERE DI RIBELLARSI ALL’INAZIONE, battendosi per un’attività massonica DINAMICA e CONCRETA, e SVUOTANDO DALL’INTERNO certe CATAPECCHIE MASCHERATE DA CATTEDRALI ! Ai Fratelli il DIRITTO DI FAR ESPLODERE LA PROPRIA VOGLIA DI RINNOVAMENTO, DI CONCRETEZZA nello scegliere e tracciare – autonomamente e senza subire pressioni e suggestioni - la propria strada, il proprio futuro, il proprio destino massonico. Ai Fratelli il DOVERE DI IMPEGNARSI AL MEGLIO, anche favorendo il dialogo e l’incontro con le altre realtà compatibili, operando comunemente e concordemente all’UNIONE DEI MASSONI ITALIANI, PER COSI’ COSTITUIRE – finalmente - UNA GRANDE ED UNICA FAMIGLIA. La sostanza del DILEMMA è semplice quanto esiziale: operare in SOLITUDINE - nella fortezza del proprio Tempio interiore - e misurarsi solo con la propria fantasia, oppure OPERARE, CONFRONTARSI e CRESCERE insieme agli altri Fratelli avendo l’Universo come solo limite? E da questo dilemma, scaturisce una riflessione: SI DEVE AVERE PER FORZA UN PASSATO, PER POTER ASPIRARE AD UN FUTURO? Ossia: SI DEVE VIVERE SOLO DI RICORDI, O SI DEVE GUARDARE AVANTI, PER COSTRUIRE, PER FARE QUALCOSA CHE LASCI UNA TRACCIA? E questo senza nulla voler togliere a ciò che di buono, valido e concreto c’è nel passato e nella “vera” storia della Massoneria Italiana. Ai Fratelli sia quindi restituito l’ORGOGLIO non solo di ESSERE MASSONI ma anche di APPARTENERE ad una COMUNITA’ MASSONICA – seria; costruttiva; partecipativa; diffusa; aperta e dinamica; trasparente; saggia quanto intraprendente; selettiva e selezionata; depurata da

mestieranti sul viale del tramonto; disinquinata dai più o meno illustri respinti di questa o quella comunità; libera dal cancro di quelli che io chiamo “i grandi insoddisfatti peregrinanti” – che, alfine, operi nel segno dell’UNO per ridare alla MASSONERIA ITALIANA non solo la massima UNITA’, ma anche quel PRESTIGIO rovinato dalle gesta sconsiderate di taluno, intossicato dagli interessi personali di molti, minato dall’ansia profana di speculazione ed arrivismo, banalizzato dalla scarsa preparazione storica, filologica ed esoterica dei più. Voi, Fratelli, siete il FUTURO DELLA MASSONERIA! Gli “espertissimi”, i “tutto-so-io”, i vari “eccelsi e potentini, vuoto a perdere”, riponeteli in cantina o lasciateli in frigorifero; oppure collocateli nei sepolcri imbiancati insieme alle altre mummie! Accantonate chi ha fatto il suo tempo, non fatevi soggiogare da chi fa solo finta di trovare delle soluzioni, continuando – invece - a porsi solo interrogativi colmi di vana retorica! Ritrovate con FIEREZZA il piacere di ESSERE PROTAGONISTI ED ARTEFICI DEL VOSTRO FUTURO MASSONICO! Fate convergere la linfa delle vostre idee, Fratelli: parlatene tra di Voi, incontrateVi e fatele circolare non esitando a confrontare le Vostre tesi, le Vostre riflessioni, i Vostri desideri, le Vostre prospettive; approfittate di questa occasione per guardarVi attorno, per vedere meglio dentro di Voi, per indirizzarVi verso mete concrete e ben individuate ove respirare aria nuova. Così rinfrancandoVi. Mettete a nudo le Vostre delusioni, le Vostre frustrazioni; chiedete insieme ed a gran voce spiegazioni, anche utilizzando i contenuti della presente: ma non rimaniate delusi dall’eventuale assenza di grandi reazioni, “in alto loco”. C’è qualcuno che griderà “allo scandalo” per questo scritto? Forse. C’è, invece, chi scommette già che nessuno dei “granqualchecosa” scenderà in campo aperto – forse perché fisiologicamente più portati alle trame ed al parlottio sleale, piuttosto che all’onestà morale di affrontare questi temi in un sereno e pubblico confronto, comunque finalizzato ad una conclusione -. C’è qualcuno che accetterà una franca verifica interna che possa anche comportare delle critiche? Temo di no: e questo, per Voi dovrà costituire chiaro segno di codardia morale, di pressappochismo culturale, di oscurantismo intellettuale, ma anche ulteriore conferma – per Voi – che le voci “in alto” hanno poco da dire, molto da pontificare, abbondantemente da scrivere, troppo da nascondere, poco da concludere; piccoli uomini per grandi programmi. Pensate che in questo modo si possa andare lontani? Qualcun altro tenterà di convincerVi che questo scritto è contro la TRADIZIONE. LA TRADIZIONE? SI, CERTO! PERO’ NON POSSIAMO PASSARE TUTTA LA VITA – per dirla con Apollinaire – A PORTARE APPRESSO IL CADAVERE DI NOSTRO PADRE! E’ VERO CHE “MASSONERIA” VUOL DIRE TRADIZIONE (a tutte lettere maiuscole!), MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE TRADIZIONE NON VUOL DIRE STAGNAZIONE, BENSI’ ATTIVITA’ E VITALITA’: SOLO COSI’ SI POTRANNO PRODURRE DELLE NOVITA’, DELLE IDEE. In sintesi: INNOVARE SENZA PERDERE LA SACRALITA’ DEI RIFERIMENTI FONDAMENTALI, ORIGINATI DALLA NOBILTA’ DELLE TRADIZIONI. Conseguentemente, OPERARE PER TRASFORMARE I RICORDI IN EMOZIONI, E LE EMOZIONI IN NUOVE E PIU' DINAMICHE AZIONI. Fratelli, SCUOTETEVI! RIAPPROPRIATEVI DEL VOSTRO PRESENTE PER ESSERE LIBERI DI TRACCIARE IL VOSTRO FUTURO, LUMINOSO ED APPAGANTE! NON ATTENDETE OLTRE NELLO SCUOTERVI DAL TORPORE PER RIDARE VIGORE ALLE VOSTRE MEMBRA; NELL’USCIRE DAGLI ANGUSTI LIMITI LOCALI, PER POTER SPAZIARE

SENZA CONFINI, PER COSI’ RINVIGORIRE E TONIFICARE IL VOSTRO CUORE E LA VOSTRA MENTE! Non dimenticate: LA STORIA CI HA DIMOSTRATO – E SENZA APPELLO! - CHE NELLE LOGGE SEGRETE HANNO ABITATO I CARNEFICI DELLA RITUALITA’ E DELLE SACRE TRADIZIONI, I CARCERIERI DEL DIRITTO E DELLA REGOLARITA’ MASSONICA. ESSE – DOVE PRESENTI – HANNO SPENTO L’ESSENZA VITALE DELLA MASSONERIA PER PREMIARE L’AGGREGAZIONE DI CONVENTICOLE SOLO DEDITE AGLI AFFARI ED A LOSCHE TRAME. Ricordate: SE MAI DOVESTE VENIRE A CONOSCENZA DI UNA LORO EVENTUALE PRESENZA, DA BUONI E CORRETTI CITTADINI NON ESITATE A FARNE DENUNCIA ALLE AUTORITA’. SARA’ UN MODO PER DIMOSTRARE AL MONDO PROFANO IL VOSTRO ORGOGLIO NON SOLO DI ESSERE MASSONI, MA ANCHE DI APPARTENERE ALLA PARTE SANA DELLA MASSONERIA ITALIANA. AGLI ALTRI FRATELLI, INVECE, CONTINUERETE A DIMOSTRARE CHE IL POTERE DELL’AMORE PER LA MASSONERIA E’ PIU’ FORTE DELL’AMORE PER IL POTERE. C’è ancora chi si ostina a credere che la parola UMANITA’ riconduca ad una semplice massa di corpi: talché basta assumere le sembianze di novello e strano salvatore quasi in veste talare, per così meglio governare – con oscuri riti e nefaste magie - la massa indistinta. C’è invece chi continuerà a credere in una UMANITA’ permeata da un divino afflato vitale ed unita da sacri vincoli di FRATELLANZA, UGUAGLIANZA e LIBERTA’, per operare sì individualmente ma in un contesto comune, con il fine di una sana crescita interiore e sociale, nel segno del RISPETTO per i propri simili. Non è – come molti dicono – il solito duello tra pecore e lupi; è, invece, il continuo confronto tra UMANITA’ e BESTIALITA’, tra ORDINE e CAOS, tra TOLLERANZA e FANATISMO: l’eterno confronto, infine, tra il BENE ed il MALE. E Voi, la Vostra opera, il Vostro vivere quotidiano, il Vostro tributo e contributo alla vita, il Vostro essere Massoni, a favore di chi e di cosa sono indirizzati? Lasceranno una traccia feconda? Avranno una memoria in chi Vi seguirà? Potete ancora cambiare… Sappiatemi vicino, Fratello tra i Fratelli: occorrendo Vi sosterrò con il mio libero pensiero e vigilerò sempre per contrastare chi vuol mettere delle grate alle Vostre menti, tentando di mantenerVi, o ridurVi, quali banali soldatini per la sua collezione o per ben figurare a qualche sua personale parata! Con fraterna considerazione.
Originale pubblicato in Roma nel Dicembre 2003. Oggi ripubblicato dall'Autore, con testo invariato.

Roma, 27 Dicembre 2011

f.to Giuseppe Bellantonio
Gran Maestro Emerito della Serenissima Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi, Liberi ed Accettati Massoni Comunione Italiana di Piazza del Gesù

e-mail: giuseppebellantonio@infinito.it