Gabriele Lobina 4^F Liceo Scientifico G.

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I club politici della rivoluzione francese
Introduzione
Per club politici della rivoluzione francese si intendono quelle organizzazioni politiche, antenate degli odierni partiti politici che dominano la politica moderna, che guidarono tutta la prima fase della Rivoluzione del 1789. Il nome tradizionale della maggior parte di essi deriva dal nome dei conventi di Parigi che, requisiti dai rivoluzionari, venivano utilizzati come sedi dei partiti per riunirsi. Alcuni dei più importanti club furono quelli: y Dei Giacobini, i quali prendono il nome dal Couvent de Jacobins , il convento di San Giacomo, dell'ordine domenicano, curiosamente grande rivale del convento dei Cordiglieri (sede di uno degli altri grandi club politici, quello dei cordiglieri), dell'ordine francescano. Membri importanti di questo club furono: Jacques Louis David, Joseph Fouché, Gaspard Monge, Robespierre, Saint-Just. Dei Foglianti, che prendono il nome da un convento in Rue Saint-Honoré appartenente, appunto ai Foglianti, un ramo dell'ordine religioso cistercense derivato dalla riforma attuata dall'abate di Feuillant, Jean de la Barrière. Dei Girondini, un gruppo politico che, durante la rivoluzione francese, prese parte all'assemblea legislativa e alla Convenzione Nazionale. Vennero chiamati così perché ne facevano parte molti dei loro rappresentanti provenivano dal distretto della Gironda, essi erano per lo più membri della borghesia provinciale dei grandi porti costieri (portavoce soprattutto dei mercanti di Bordeaux e Nantes). Divennero protagonisti della scena politica francese quando, capitanati da Jacques Pierre Brissot, si scontrarono con il club dei montagnardi (guidato invece da Robespierre). Dei Montagnardi o Montagnards , il gruppo più radicale e rivoluzionario, in netta contrapposizione con i repubblicani moderati del club girondino. Venivano chiamati così perché occupavano i banchi posti più in alto nella Convenzione. Facevano parte di questo gruppo politico i seguaci di Robespierre (i cosiddetti giacobini), di Danton e di Marat, oltre a molti altri. Quando salirono al potere con il Comitato di salute pubblica segnarono un periodo di regime dittatoriale chiamato poi del Terrore .

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Indice
Tabella schematica sui club politici Foglianti Giacobini Girondini.. Lo scontro tra Girondini e Montagnardi Montagnardi Sanculotti .1 . 2 2-3 .3-4 4 ..4-5 ....5-6

I Club Politici della Rivoluzione Francese

Tabella schematica sui club politici
Club politico
Foglianti

Nascita del club
16 Luglio 1791

Fazione Ideale politico
Destra Moderati, Monarchici Costituzionali

Fine del club
10 Agosto 1792

Valutazione personale

Giacobini

Novembre 1789

Sinistra

Repubblicani, Democratici, Rivoluzionari

Girondini

Ottobre 1791

Sinistra

Repubblicani, Moderati

Montagnardi

Estate 1793

Sinistra radicale

Repubblicani, Democratici (solo all apparenza), Federalisti

Un club politico che si è rilevato quasi inesistente, probabilmente non ha potuto influenzare le decisioni politiche francesi a causa di uno scarso sostegno popolare che ne ha limitato l importanza. La sua inconcludenza però non è giustificata: il popolo bisogna conquistarselo ! (come hanno fatto i Giacobini) VOTO: 4 12 Semplici demagoghi che subiscono il Novembre pensiero di Robespierre, il leader 1794 assetato di potere. Inizialmente esprimono concetti giusti e potenzialmente innovatori, ma alla fine cascheranno nel tranello teso dal Potere . Se non avessero avuto Robespierre come leader, non avrebbero creato il Regime del terrore e sicuramente affrontando le cose in maniera diversa avrebbero reso la Repubblica giacobina una forma di governo decente. VOTO: 6+ 1793 Rivali di un partito senza scrupoli, (provvisoria infangati da un nemico che sta nel torto. mente) Quando cercano di aiutare il popolo, questo non li ascolta. Non sostengono idealmente la rivoluzione, e nonostante questo loro appaiono come i veri rivoluzionatori politici della Francia: con un po più di tempo avrebbero fatto grandi cose ! VOTO: 7,5 28 Luglio Burattini nelle mani di Robespierre, il 1794 quale li trascina a diventare come lui: (morte dei coloro che prima acclamavano la loro leader) democrazia e figuravano come portavoce del popolo d un tratto diventano come i nobili dell ancien regime, guidati da un leader che aspira a diventare re. Si può cogliere una sottile analogia con la morale libro La Fattoria degli animali . VOTO: 2

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Foglianti
Il Club dei Foglianti fu un'associazione politica francese fondata il 16 luglio 1791 da elementi moderati di provenienza giacobina. Questo club nacque dalla frattura del partito giacobino a causa di scontri ideologici tra alcuni dei suoi membri, i quali, seguendo l oratore Antoine Barnave, decisero di non prendere la strada politica di una democrazia nata dalla rivoluzione e si staccarono creando il nuovo club politico. Sotto la guida di Gilbert du Motier de La Fayette (uno dei fondatori) questo club tentò di mantenere la forma di stato proclamata dalla costituzione del 1791. La Fayette fu nominato per acclamazione comandante della Guardia
Dipinto del marchese Gilbert du Motier de La Fayette, a capo della Guardia nazionale

Nazionale (la milizia borghese armata) ma nel luglio 1791 fu l artefice di un sanguinoso e tragico avvenimento: il massacro del Campo di Marte ; fu la strage di 50 persone, che protestavano contro la monarchia, da parte della Guardia nazionale per ordine del comandante. Questo provocò un ulteriore frattura con il club dei giacobini, e quando questi salirono al potere ridimensionarono il potere dei foglianti, i quali, ormai indeboliti, caddero con la monarchia il 10 Agosto 1792 perdendo definitivamente ogni importanza politica.

Giacobini
Il club dei Giacobini è stata una società politica francese fondata nel novembre 1789 con sede a Parigi in rue Saint-Honoré nel convento domenicano dei giacobini da cui prenderanno il nome. Il club dei Giacobini, ufficialmente "Società degli amici della costituzione", nacque da un gruppo di politici del vecchio Club politico bretone. Gli obiettivi che essa si prefigge sono: y y y y discutere le questioni che devono essere trattate e prese nell'Assemblea nazionale; creare la Costituzione; corrispondere con le società dello stesso genere che possono sorgere nel regno; illuminare il popolo per evitare probabili errori.
Ritratto di Maximilien Robespierre nel

Nel maggio 1791 nell'Assemblea costituente si scatena una lotta 1786, Adélaïde Labille-Guiard politica tra varie fazioni che porta all'avvio di una rottura interna dei rapporti fra i democratici e i moderati, rottura confermata poi con lo scontro sul da farsi verso il re fuggitivo Luigi XVI. Barnave assieme ai suoi colleghi politici con la scissione diede vita alla Nuova società degli amici della costituzione (il Club dei Foglianti).

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Dal 22 settembre 1792 la società, fiera del suo soprannome decide di assumere il nome di Società dei giacobini amici della libertà e dell'uguaglianza : si viene a creare un nuovo gruppo di pensiero, capitanato da Maximilien de Robespierre (i cosiddetti montagnardi ). La famosa insurrezione della Vandea, un dipartimento cattolico e considerato covo di nobili antirivoluzionari , fu uno dei tanti problemi di invasione territoriale che attraversò la Francia: questo stato ormai guidato dai montagnardi, sotto la pressione dei sanculotti, dovette prendere delle misure radicali Iniziò così il cosiddetto periodo del Terrore segnato dall ascesa al potere del Comitato di salute pubblica (aprile 1793) da parte del leader Robespierre. Questo periodo buio della storia francese fu caratterizzato dalla cacciata degli eserciti stranieri, dall eliminazione dei nemici politici antigiacobini, dalla distruzione della regione vandeana e dalla crescita vertiginosa di decapitazioni e processi (con l accusa di tradimento o di corruzione, tra i quali passò anche Danton). Il cosiddetto Terrore poteva esistere solo se la Repubblica appariva in crisi: così risolto il problema delle invasioni straniere Robespierre iniziò a perdere il favore del popolo (la sua linea di governo iniziava ad apparire superflua) ed i giacobini parigini furono accusati di essere ormai nient'altro che burocrati, lontani dal movimento popolare Ormai attaccati da destra e sinistra, il 12 novembre 1794 videro la chiusura del loro club; il loro leader Robespierre il 27 Luglio 1794, con un colpo di stato da parte della Convenzione, venne arrestato assieme a Saint-Just e Couthon e a molti altri giacobini: vennero tutti decapitati il giorno dopo davanti al popolo parigini senza subire nemmeno un regolare processo.

Girondini
Il club dei Girondini è un gruppo politico rivoluzionario nato in Francia nel 1791 per mano del giornalista Jacques Pierre Brissot (da cui nasce il soprannome Brissottini ), che partecipò con i propri deputati all Assemblea legislativa ed alla Convenzione nazionale. I Girondini presero il loro nome dal loro luogo di provenienza il dipartimento della Gironda , e solitamente facevano parte della borghesia provinciale dei grandi porti costieri (come Nantes e Bordeaux). Furono i principali artefici della guerra contro l Austria (lanciata da loro il 20 Aprile 1792 all Assemblea legislativa) e del decentramento amministrativo. Si scontrano aspramente con il Club dei Montagnardi per vari dissensi politici, così il club (dopo mesi di governo) venne sciolto nel 1793 per mano di Maximilien de Robespierre, quando fu a capo del governo giacobino, e molti tra i suoi membri furono ghigliottinati.

Ritratto di Jacques Pierre Brissot di Warville

Nell Assemblea legislativa i Girondini rappresentano con i Giacobini la sinistra repubblicana, opposta alla destra di monarchici costituzionali, e seppur in minoranza riuscirono ad esercitare una notevole influenza sugli eventi politici del periodo. I due gruppi della sinistra repubblicana condividono diversi pensieri politici, ma si distinguono principalmente sul tema della guerra rivoluzionaria: appoggiata dai girondini e bocciata dai giacobini. Il 2 gennaio 1792 Brissot chiese all'Assemblea legislativa di dichiarare guerra all Austria, per la difesa della Rivoluzione in patria e per la liberazione dei popoli stranieri oppressi dall'assolutismo; in realtà

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uno degli scopi era quello di assicurare quelle condizioni di emergenza adatte per rafforzare il potere esecutivo e per tenere occupati la massa dei sanculotti (che aveva grande potere). Se da una parte l idea venne appoggiata dal re Luigi XVI, dall altra non fu condivisa dal leader giacobino Maximilien de Robespierre: questo segnò una profonda frattura nella sinistra repubblicana. I Brissottini riuscirono ad imporre la loro politica, provocando la caduta del ministero fogliante e prendendone il posto sotto nomina regia: fu ufficialmente dichiarata guerra all Austria il 20 aprile 1792. Inizialmente la Francia patisce vari insuccessi militari e viene invasa dall esercito nemico: questa minaccia esaltò il patriottismo dei rivoluzionari francesi, i quali ,attribuendo la colpa al re, insorgono e fanno cadere la monarchia il 20 Settembre 1792 ( mentre il giorno successivo proclamano la Repubblica).

Lo scontro tra Girondini e Montagnardi
Nell agosto del 1792 furono indette le elezioni per la nuova assemblea governativa: la Convenzione nazionale, la quale avrebbe dovuto dare alla Francia un ordinamento repubblicano . I risultati delle elezioni confermarono le idee politiche che aleggiavano in Francia: la Convenzione (gestita politicamente da Georges Danton) fu spartita tra il club dei girondini e quello dei montagnardi (escludendo il terzo gruppo dei deputati denominato pianura o palude ). I primi contrasti tra il partito di Robespierre e quello di Brissot si delinearono inizialmente sulla questione del federalismo: i Girondini erano contrari all accentramento e volevano rendere omogeneo il potere tra le varie regioni; opinione opposta invece alla Montagna che riesce a far approvare il decreto introducendo il Federalismo. Un ulteriore occasione di conflitto, ben più famosa e distruttiva , fu il processo al re: ovviamente i 2 club esposero diverse opinioni in merito, Robespierre e i montagnardi si battono per la sua condanna, mentre i Girondini temporeggiano senza appoggiare l altro club politico, il quale con la vittoria ai voti (per un solo voto a favore) fa decapitare Luigi XVI il 21 Gennaio 1793. Durante il periodo di Terrore , governato da Robespierre e dai montagnardi, i deputati della Gironda gridarono alla dittatura senza però ricevere ascolto: ormai persero l appoggio del popolo e i sanculotti li videro come nemici della rivoluzione. Diversi scontri politici co il club dei montagnardi portano i girondini a essere disprezzati dal popolo, e Robespierre si scaglia contro Brissot e i suoi accusandoli di complotto controrivoluzionario e di corruzione. Il 31 maggio 1793 c è una prima manifestazione dai sanculotti contro i Girondini, che viene seguita il 2 Giugno da una grande insurrezione: davanti al palazzo delle Tuileries si schierano circa 80.000 manifestanti, sostenuti dalla Guardia nazionale con più di 150 cannoni. L assemblea e i deputati girondini sono bloccati e sono costretti alla resa. La fine dei Girondini è tragica: Brissot, Vergniaud, Lebrun e altri diciotto leader girondini finirono sulla ghigliottina, mentre altri leader preferirono la fuga o il suicidio.

Montagnardi
I Montagnardi erano gli appartenenti al gruppo più radicale e rivoluzionario formatosi durante la rivoluzione francese, furono chiamati così perché occupavano i banchi posti più in alto nella Convenzione: il termine montagnardi infatti altro non è che un soprannome dato ai giacobini dalla nascita della Convenzione in poi (i montagnardi nacquero politicamente con Robespierre). Facevano parte di questo Club principalmente i seguaci di Robespierre, poi quelli di Georges Jacques Danton, di Jean-Paul Marat, e

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molti altri. Questo club nacque con le elezioni della Convenzione, le quali vinse con i loro nemici politici: i Girondini. I montagnardi, attraversarono il difficile periodo della Francia rivoluzionaria, minacciata dalle invasioni e impegnata in diverse guerre: questo garantì al Club la possibilità di poter imporre leggi a favore del popolo per ingraziarselo e poi leggi severe per reprimere ogni dissenso che poteva nascere. In questo quadro sociale il 10 marzo 1793 venne istituito il Tribunale rivoluzionario, ovvero un tribunale speciale che si occuperà: di ogni atto considerato antirivoluzionario, di ogni attentato contro la libertà, l uguaglianza, l unità, l indivisibilità della Repubblica, la sicurezza interna ed esterna dello Stato, e di ogni complotto tendente a ristabilire la monarchia Questo divenne in realtà lo strumento principale del governo giacobino nel periodo del Terrore (già descritto nel paragrafo Giacobini ). Il 6 aprile invece fu istituito il Comitato di salute pubblica, formato da nove membri, di cui nessuno appartenente al Club Girondino; il suo compito è di vigilare sull operato dei ministri. Lo sterminio dei girondini fu uno dei punti principali della politica del governo giacobino: esso però non rimase impunito Un curioso fatto emblematico del Club dei montagnardi fu per mano di una giovane donna, Charlotte Corday (ghigliottinata il 17 Luglio), la quale il 13 Luglio 1793 assassinò nella vasca da bagno il deputato giacobino Jean Paul Marat.

La Morte di Marat, 1793, Jacques Louis David

Sanculotti
I sanculotti (nome derivato da "senza culotte", cioè "senza le mutande e con i pantaloni sotto il ginocchio") non sono considerati in sé un Club Politico del loro tempo, bensì rappresentano una gran parte della popolazione francese, portavoce di quell ideale rivoluzionario e comune del tempo, che protestando contro la nobiltà e il potere regio sono diventati un emblema della Rivoluzione francese: con questo nome si identificavano i partigiani (specialmente parigini) che parteciparono alla rivoluzione, a partire dal 1791. Il loro abbigliamento, la principale caratteristica, era in realtà un segno di protesta: le culottes, che venivano indossate dai nobili, diventarono un simbolo aristocratico, così i cosiddetti patrioti non li utilizzarono appositamente come gesto di opposizione al benessere delle classi elevate. Oltre al pantalone, spesso a strisce tricolori, l'abito del sanculotto era corredato da: una camicia e un gilet (detto carmagnola ) oppure da una giacca, oltre agli zoccoli che ne indicavano l'appartenenza al popolo lavoratore. In segno della fine del suo stato di schiavitù indossarono il berretto frigio, un copricapo da lavoro usato in capelli.

Dipinto di un sanculotte che sfoggia il suo caratteristico vestiario, ottobre 1792, Chenard

alcuni mestieri per proteggere i

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I sanculotti presentarono sempre una linea di pensiero di uguaglianza sociale contro la divisione in ceti aristocratici, e si trovarono in prima fila a rivendicare i loro diritti durante la Presa della Bastiglia (14 Luglio 1789) e durante la presa del Palazzo delle Tuileries. I sanculotti si riunivano sia nelle assemblee di sezione (nelle quali si scrivevano le petizioni di sezione, presentate poi dai rappresentanti all Assemblea Legislativa o alla Convenzione Nazionale), sia nei cosiddetti club politici (già citati); le prime, erano organismi di quartiere istituiti nel 1790, ed erano destinate principio ad accogliere i soli cittadini attivi. I club furono i maggiori strumenti attraverso i quali i patrioti fecero valere la propria influenza sulla vita politica: il Club del Vescovo , derivato da quello dei Cordiglieri, ebbe un ruolo importante nella preparazione della presa delle Tuileries e della caduta del trono; il Club dei Giacobini invece, aprendo le porte ai più poveri, divenne il club più frequentato dai sanculotti. I sanculotti operarono anche con la violenza armata: il 10 Agosto 1792 la popolazione di Parigi insorse e i rivoltosi, appoggiati dalla Guardia nazionale cercavano di rivendicare i loro diritti attraverso sanguinose manifestazioni (2-6 Settembre 1792, la strage dei traditori ). Con la Repubblica e la nascita dei comitati di sorveglianza, da loro formati, i sanculotti accrebbero il loro potere politico: essi erano indispensabili nel periodo di Terrore . E così nel 1794, insieme alla caduta del governo e del club giacobino, dovettero sparire dalla scena politica e rinunciare al proprio potere di pressione: questo ne sancì la fine.

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