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JEAN BAUDRILLARD - Contro Il Sapere e Il Potere; Segreto e Seduzione (Da VIANA CONTI (a Cura Di) - Sapere e Potere. Volume 1)

JEAN BAUDRILLARD - Contro Il Sapere e Il Potere; Segreto e Seduzione (Da VIANA CONTI (a Cura Di) - Sapere e Potere. Volume 1)

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CONTRO IL SAPERE E IL POTERE: SEGRETO E SEDUZIONE

Sapere e Potere: questi infinitivi monolitici, che giocano come referenze e insieme come parale d'ordine, questi due infiniti sostantivati di grandi concetti neutri, come si suol dire incantano ben poco e mi sembrano assolutamente opachi. Che resta ancora da fare can queste grandi modalita filosofiche e linguistiche del volere, del dovere, piu recentemente del credere e del far credere? Bene, tutta la nostra filosofia altra non e che un gran gioco d'opposizioni e commutazioni su questi verbi ausiliari 0 modalita linguistiche. Vi e stata abbondanza d'opposizioni: nella morale quella fra il dovere e il potere, il dovere e il volere e pili recentemente l'altra, addirittura eraica, fra il potere e il sapere ... E vi e anche il gioco dei rafforzamenti che ancora fa Ie delizie di tutta una letteratura sofisticata; il voler volere, il credere di credere, il far fare, il "so che tu sai che io so che tu non sai quel che io penso", e cos! via. La ben nota "montee a I'abyme" continua a giocare su queste modalita fondamentali e sulla retorica del lara scambio. Piu interessante e forse la lara successione differenziale: per noi, il dovere e il credere hanna per so molte delle lara caratteristiche di necessita e di attualita. E 10 stesso puo dirsi per il vol ere alia stato puro ... d'altra parte, il sapere ed il potere sono veramente saliti alIa zenith delle modalita analitiche a meglio delle evidenze oggettive e incontravertibili. Le nostre intensita tutte vibrano e vibravano intorno a questi due poli. Le lora relazioni conflittuali, incestuose, coniugali, nevrotiche a armoniche hanna fatto vibrare un'intera generazione, come a suo tempo la teologia dell'anima e del carpo. Ma la peripezia piu interessante e indubbiamente quella 111 cui queste categarie entrano, non gia in contraddizione, non 111

~ssere gla at di la delIa seduzione). che nelI'ordine metafisico occidentale si mamfesta come la categoria stessa delIa produzione. C?vunque la volonta. e un effetto immediato e attuale di potere. non hanno Plu la sovranira del volere segreto. 0 "involizione" irreversibile. eccetera). segno sicuro delia perdita di senso e di valore. A quanti non hanno pili la potenza. il corpo. La visibilita. ma di quella del "luogo" da cui procedono tutti gli effetti di potere. del volere. Tutto il politico passa in qualche modo in questa produzione e distribuzione del discorso suI sesso (0 su altre cose. c'e una volonta di sapere. per di~enire oggetto di volere. Ne parla quando il potere commCla a scomparire dall'orizzonte delI'Occidente. Tomiamo a bomba _ vale a dire. presa nella stessa prospettiva.. E con I'abbassamento ten: denziale del tasso di potenza che s'istalla il discorso delia volonta di potenza. questo volere e gia n~~ pili potere (come voler sedurre. VI e oggl un non-volere. II potenziamento del sapere equivale al potenziamento del potere. Tutti si disfano del potere in una sorta dl competlzlOne alla rovescia. io vorrei passare a fianco a una cOSI bella sincronia (che non contesto affatto nel suo esposto. II Potere come esercizio rotale. come la volonta di potenza in Nietzsche. nella volonta dl potenza. cioe non di un giudizio critico suI contenuto delIa sua analisi delia sessualita. quello stesso discorso che ne accelera l'entropia. del superamento. e gii'! non pili sedurr. d'involuzione.lOne totale del volere ha trascinato quella del potere.ridondanza e "en abyme". Ora. prodotto . che d'altronde non e quella di qualcuno in particolare (ma neppure per Nietzsche si tratta pili delIa volonra di un soggetto). II principe non ne parIa. la Volonra di Sapere di Foucault. vale a dire il contr~no. ne parIa. delIa scena politica. delia finali~a. dopo la Volonta di Potenza presa come sintomo delia perdita delI'energia politica. 10 spazio. 11 Potere. e. un disfarsi delia categoria del potere. a questi non resta che la volonra di potenza. E precisamente. una sistematica non-volonti'! di potenza. Come nel gioco in cui bisogna sbarazzarsi ad ogni costa d'una carta: quello che resta con la carta della verita ha perso (mentre quello che resta con la carta del segreto ha vinto). Non e certo un casu che Foucault abbia scelto questo titolo con riferimento a quello di Nietzsche: non c'e pili volonta di potenza. . che il movente stesso del sapere. come strategia politica immediata (il Rinascimento) non parla di volonta di potenza. in cui ciascuno cerchera di sbarazzarsi delia carta del potere. ma di cia che noi possiamo prefigurarci del destino stesso del sapere attraverso il termine Volonta di Sapere. voluto come fine. ~~ sparizione. e gia ovunque sintomo di sparizione. E va bene cosl. defez. Stiamo certamente andando verso un mondo di quel tipo. Oggi non c'e pili neanche la volonta di potere: :a. del dovere.anche al solo scopo di denunciarlo come movente di potere? Volonti'! di sapere significa allora semplicemente: non vi e (virtualmente) pili niente da sapere. e che deve restare segreto. come ~na volt~. alI'atto e alIa sua fine). il sovrano ~on. si sono andate offrendo man mana che esso diveniva visibile in quanto concetto. non ha bisogno delIa volonta come modalita d'esistenza. Ie sue stesse possibilita. ma in relazione dall'altra. in una sarta di sovradeterminazione cazione dell'una per mezzo dell'altra: la VOLONTA di POTENZA la VOLONT A di SAPERE 0 generatrice l'una di sovramoltipli- Nietzsche: la Volonta di potenza con cui pretende di superare il nichilismo e essa stessa sintomo di nichilismo. proprio come se si trattasse di prefigurarci che ne sarebbe del destino del potere attraverso il termine Volonta di Potenza. noi non sapremo pili niente definitivamente. se esiste. guardato come discorso oggettivo. Ma tutto cia sa un po' di fantascienza. delia carta del senso. Volere (contro Ie evidenze che portano dal volere al potere. non significa il modo di produzione del sapere. rifilarla a un altro per liberarsene (proprio come la malattia: unico modo di sbarazzarsene e rifilarla a qualcun altro. come discorso.e. la messa in evidenza delIa sessualita come campo. tutto il potere e la sovranita perdono la loro seduzione. perche proprio in base a quella sara giudicato e condannato. Nietzsche ne parla. II potere e come la verita: tutti sanno (senza volerIo) che la verita e qualcosa di cui bisogna disfarsi al pili presto. temendo di essere sorpreso alIa fine delIa partita con questa carta in mano. quando esiste. oggetto di volonta. di quella delia verira. trionfale. 0 pili precisamente nel suo dis-corso) per trame un'altra conseguenza: la volonta di sapere non significa sempIicemente. tutte Ie terapie oggettive non valgono nulla davanti a quelIa).

costellazione che avra dominato il nostro penodo detto politico . vi e un riassorbimento dell a risposta nella domanda. il potere e il sapere si sono opposti. pur accettandone I'ipotesi. la configurazione del far fare. vi e un'involuzione brut ale del tempo alI'interno delI'avvenimento stesso. per il potere cosl come per il sapere. e rovesciare questo specchio trappo perfetto. non come modo positivo d'accumulazione e di discorso. attraverso la dissuasione. ma una indifterenziazione ge- . talvolta violentemente (come d'altronde il sesso e il potere). Sino al punto che si potrebbe ammettere che do~o la grande configurazione del dovere e del potere. senza memoria. E d'altronde: questa equazione del potere e del sapere. . Oggi. il loro modo dl praduzione. Ed e per questa motivo che bisogna ravesciare completamente. del senso puro e semplice dell'aderire a un ordine cibernetico del sociale 0 forse. forse non esiste neanche potere che non sia a sua volta omologato e messo in scena dal sapere (1a teoria) nel qual caso conviene porre tutto sui piano delIa simulazione. originale. Quale? Forse quella del credere e del far credere. anche se gli "eftetti di verita" che produce sono splendidamente decifrabili. i cui ultimi riflessi s'illuminano a vicenda perche hanno perso la 101'0 luce propria? Nella lora fase specifica. Tale nuova dimensione implosiva . Se oggi si confondono. in cui. Ed e questa mancanza che oggi Ii colpisce: I'ordine delIa verita. Sapere e pot ere vengono colpiti proprio nel 101'0 cuore strategico da questa subitanea involuzione del mondo in avvenimenti senza conseguenze. eccetera. Perche Foucault non ha occhi che per la produzione del sesso come discorso. ma come modo di sparizione. non e sulla base di una progressiva estenuazione del loro principio di realta. . cioe. Ma dove attinge il potere questa funzionalita sonnambolica. in cui. non v'e dubbio che ne il sapere ne il potere possono esistere senza un qualunque mito della 101'0 origine 0 una congettura sui 101'0 scopo (sulla 101'0 finalita).che e in un certo modo quella per cui una luce viene inghiottita dalla sua stessa sorgente . tra i fantasmi olografici del sapere e del potere. senza referenze. delIa 101'0 propria energia? Per cui Ia loro congiunzione non annuncerebbe una positivita raddoppiata. e aftascinato dallo spiegamento irreversibile e la saturazione interstiziale di un campo di parol a che e contemporaneamente I'istituzione di un campo di potere. in cui. potere e del sapere. vi e un riassorbimento dell a 101'0 immagine nelle cose stesse. per cui sfuggono ad ogni produzione. ad ogni modo razionale di produzione. non esiste neppure la possibilita di realizzarne il concetto. at- traverso i mass-media e I'informazione in tutte Ie loro forme. questa vocazione irresistibile a saturare 10 spazio? Se non esistono ne socialita ne sessualita che non siano omologate e messe in scena dal potere.proibisce ormai qualsiasi possibilita strategica di calcolo del reale e di discorso delIa verita. Senza questo specchio di un passato 0 di un futuro in cui potere e sapere possano riflettersi. quanto dice Foucault nella "Volonta di Sapere". Alla volonta di sapere si e risposto con I'estensione e I'universalizzazione. ancora piu semplicemente. addmttura molec~lare.quest'ultimo e a sua volta oltrepassato e tende a definire un'altra configurazione. All'esigenza delIa volonta di potenza si e rispo~t? attrav~r~o I'estensione I'universalizzazione.ma il modo della sua sparizione . questa coincidenza dei loro dispositivi che sembra governarci in un campo che essa domina totalmente. Ora. e meno interessante del modo trans-polItico della Iora sparizione. addirittura interstlZlale. I'ordine del reale e de~ politico non esistono piu in un universo in cui gli avvenimentl non hanno piu conseguenze. che ~a dommato il grande periodo etico . dei loro caratteri distintivi. dell'informazione. di cui presenta tutte Ie apparenze. culminante in quello del sapere che 10 riflette (0 che I'inventa). 0 la lora eventuale congiunzione sot~~ il segno del politico. Bisogna dunque guardare in faccia questo fatto: oggl la Potenza (anche nucleare) e il sapere (anche la sua teoria) sono avvenimenti senza referenze e senza conseguenze. del politico. Oggi. noi siamo immersi nel reticolo olografico del sapere politico e dell'informazione. che nel suo risvolto modale esprime contemporaneamente tutta la tautologia operativa e la vanita finale del funzionamento puro . immanente e senza conseguenze sociali politiche culturali. molare 0 molecolare.ormai senza piu modalira e cioe I'operazione pura. La politica e la risposta dissuasiva alla questione del potere. non e forse quella di due astri morti. questa congiunzione che Foucault ci descrive come piena e operativa. e che non pongono neppure pili il problema del 101'0 senso.dopo la grande configurazlOne del.e il sapere stesso.

se preSl dl fronte e in buona fede. stia giustamente crepando.ossesslOnato com'e dal potere come espansione e investimento continuo. La sua operazionalira e sonnambolica. e che stia per erepare dell a sua propria incredibilira. se diviene un cancro nel senso che Ie sue cellule proliferano in tutte Ie direzioni senza piu obbedire al sano. e il fatto che il discorso del potere sia assolutamen te impossibile. Si assiste dovunque ad una fioritura disperata di sistemi di senso e interpretazione che possono sembrare aver aperto la strada ad un'operazione razionale dello spirito e del mondo. Oppure che e amitto d'iper-realta. ossessionato come e dal pieno ~el potere e dal pieno del sapere. la verita. in quanto tale. Quanto m'interessa in tutte Ie modalita del discorso del potere. 1'0- . II pot ere stesso non fara mai un'ipotesi di questo genere.mellare. Si tratta delIa seduzione come reversibilita. porgli il problema del rovesciamento di questi spazi: rovesciamento dello spazio del potere. ma il fatto che il discorso del sesso sia giustamente impossibile e che. e cOSI pure il discorso del sapere. Contemporaneamente. di riesumare nuclei di "resistenza" frontale 0 trasversale. l'impossibilira infine di rompere il segreto e rivelare non importa che. ravesciamento dello spazio e delIa parola sessuale affascinato com'e dalla produzione. porgli il problema del segreto. che perseguita tutti i discorsi sull'interpretazione. vecchio "codice genetico" del politico. Inutile sforzarsi dl inventare degli irriducibili. l'ultimo e il pili bello dei grandi sistemi d'interpretazione). Affascinato com'e dal problema del sapere. come intrappolamento del sapere e del potere delIa lara stessa asserzione. La seduzione altro non e che cia che rende impossibile il discorso del sesso e dell a sessualita (altra forma del discorso della veri ta. e sembra essere dotata di una violenza distruttrice di ogni seduzione (1a psicanalisi e certamente. della seduzione. il problema del vuoto . 0 l'abisso.e cia che rende impossibile il discorso dell a verita. ma la loro vanita. o il loro simulacra finale. dobbiamo constatare che tutti questi sistemi sono impotenti a produrre alcunche che discenda da una qualsiasi verita 0 obiettivita. Tutto sfugge dalla parte della seduzione. obliqua 0 interstiziale. COSI come ci conducono alla realta e alI'evidenza del sesso e della produzione. II discorso del potere e impossibile perche da qualche parte urta contro il segreto. II discorso di verita e impossibile. Dietro a questa s'tasi apparente del potere e del sapere. quando si parla di seduzione si parla del rovesciamento e delIa catastrofe di ogni discorso di verita. il muro e l'abisso del segreto. non vi sarebbero in realta che delle metastasi del potere. Ma non si tratta del segreto come referente nascosto del sapere o come strategia clandestina del potere. Bisogna quindi fare sempre e dovunque la scommessa ~elI~ simulazione. Che la seduzione sia il destino significa che la seduzione e ineluttabile e l'apparenza sempre vittoriosa. cia che trovo interessante nel discorso di Foucault non e tanto l'analisi della produzione del discorso del sesso. compreso nella tematica del desiderio). con la teoria del desiderio e della rimozione. II segreto non e altro . del filo dei loro stessi discorsi. e neppure la fa il testa di Foucault. insostenibile. del che dobbiamo rimproverarlo. E questo positivismo che occorre prendere a rovescio. perche ivi e la sola posta. di arrivare alla verita nuda. delle alternative. che sembra planare e diffondersi dappertutto. In fondo. Non si tratta neppure della seduzione come tattica insidiosa e deviata del potere. e se il pot ere si generalizza e puo essere oggi individuato ad ogni Iivello (il potere "molecolare"). del potere. non tanto la discorsivita del sesso. il motivo e che e anch'esso preda del cancro e in piena decomposizione. porgli il problema delIa seduzione. sfugge a se stesso. in piena crisi di si~ulazione (di proliferazione cancerosa dei soli segni del potere) glUnge a questa diffusione generalizzata e alIa saturazione. anche se universalmente diffuso. in fondo alIa quale non vi sarebbero che i loro fantasmi. ci conducono alIa realta e all'evidenza . perche tutto e gia nella corruzione dei segni e dell a simulazione. La frenesia di spogliare la verita. nel rivolgimento malefico delle apparenze: l'impossibilita di qualsiasi sistema di fondarsi sulla verita. perche in tal modo si riallaccia alIa lusinga del potere. non e il dispositivo dell a lora produzione obiettiva. II discorso del sesso e impossibile perche da qualche parte urta contro il muro. ivi e il destino. Bisogna porgli insieme. per mescolarsi e perseguitarci. L'interpretazione imperversa ovunque. delle praliferazioni cancerose di una struttura oramai sconvolta e disorganizzata. ed e a questo rovesciamento del potere e del sapere nella simulazione cui dobbiamo far riferimento. prendere il rovescio di quei segni che. e che.

q~indi nella scommessa sulla sua marte. Cia che bisognerebbe spiegare (cia che fortunatamente lascia ancora pas to a qualche discorso) non e pili la seduzione. al proprio destino. Attraverso quale lusinga. Essa cede il posto al regno osceno dell'informazione. non si avra tanta voglia di spoghare 11 potere .c'e. e che Ie vittime (?) stesse del potere si spartiranno? II paradosso e questo (ed e insolubile): da una parte il potere reale.solo perche e cOSI difflcile immaginarlo nudo? 0 forse non si avra tanta voglia di distruggerlo solo perche e difflcile immaginarlo nella manifestazione della sua potenza? La scena del sapere e morta. Piuttosto. non vi e forma opposta alla seduzione. e pili diviene violent a la frenesia di raggiungerlo. nella forma reversibile per cui ogni cosa (a sua insaputa) si avvicina alIa propria morte esaltata. un punto che e tutto. E la curva che assumono ineluttabilmente Ie cose che pensano di seguire la linea retta. Ma questa fine lascia aperto il problema del segreto. riflettente una strategia del potere. In realta (!) non esiste che la seduzione. L'efJetto del pot ere e enigmatico. E non ha determinazioni: la seduzione e cio che seduce. E un fat to consolante. a questa reversibilita che. poiche il primo appartiene all'ordine sovrano delIa sfida e della seduzione. e la sua impotenza a raggiungerle. un punto che e tutto. Un tal tipo di potere si chiama sovranita. E non vale interrogarsi su di essa. e esattamente proporzionale all'impossibilita radicale di raggiungerlo . e affascinante 0 spaventosa. una coscienza speculare. La scena del politico ha iniziato la sua fine. Non vi e dunque potere nel senso in cui esso si riflette . il mistero sarebbe da cercare nell'anti-seduzione. Il secondo solo merita forse il nome di potere. E questa fine del politico si apre sulI'era trans-politica della simulazione. Tuttavia e possibile concepire la forma (eventualmente storica) di un potere che sa di non esistere.pili ci si avvicina. ma puo anche darsi che non sia mai stato determinante e che tutte Ie paste siano state giocate al livello del primo. Essa e la forma stessa di ogni cosa. pili 10 stesso si allontana verso un punta omega. quello che si assicurerebbe una padronanza irreversibile sull'ordine delle cose. e il mistero dell'osceno. Per cui la catastrofe non e che un caso di rafflgurazione della seduzione. che si esercita in una sfida alla sua esistenza stessa. e: come puo esistere qualcosa di non-reversibile. spiegarla. e diviene qllindi capace dl prendersi gioco di se stesso in quanta apparenza. non la forma reversibile del non-potere. di non segreto? II segreto non deve essere spiegato: il mistero.biettivita. cioe al compimento del suo cicIo. la frenesia oscena di svelare il segreto. secondo i casi. al!ora? Anche in questo caso. il reale diventano impossibili pili ci si avvicina al punto zero. non esiste e non e mai esistito. Ma nella sua forma radicale.come la verita . Lo stesso vale per il potere: cia che e misterioso e che possa esistere il potere. poiche l'ordine (0 il disordine) delle case e reversibile. con tutta la potenza che implica questa sublime machiavellismo (questo cinismo verso la propria essenza). al proprio segreto.non vi e realizzazione possibile del suo concetto. attraverso quale distorsione potra installarsi un soggetto del potere. e avere un sensa. E nulla sfugge a questa curva. il secondo all'ordine volgare delIa forza e delIa persuasione. il sensa. e dappertutto. ma lascia aperti i problemi della sfida e della seduzione. perche questa frenesia non fa che testimoniare l'eternira della seduzione che si esercita sulle verita. Ii . fondarla . Ma la sovranita appartiene ancora al potere nel senso poli tico del termine? T u tto il paradosso risiede nella irreversibile sfumatura di differenza di significato fra il potere sovrano ed il potere volgare. pili'la verira.

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