STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE

SOMMARIO Titolo I: Natura e attuazione del Cammino Neocatecumenale
Art. Art. Art. Art. 1: 2: 3: 4: Natura del Cammino Neocatecumenale Attuazione del Cammino Neocatecumenale Compiti dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino Beni temporali

Titolo II: Il Neocatecumenato
Capitolo I: Elementi fondamentali del Neocatecumenato
Art. Art. Art. Art. 5: 6: 7: 8: Destinatari Il Neocatecumenato si attua nella parrocchia Il Neocatecumenato si attua in piccola comunità Catechesi iniziali, itinerario neocatecumenale, “tripode” ed équipe di catechisti

Capitolo II: Catechesi iniziali
Art. 9: Kerigma e celebrazioni Art. 10: Nascita delle comunità neocatecumenali

Capitolo III: Parola, Liturgia e Comunità
Sezione 1: Parola di Dio Art. 11: Celebrazione settimanale della Parola Sezione 2: Liturgia Art. 12: Veglia pasquale Art. 13: Eucaristia Art. 14: Penitenza, preghiera, anno liturgico, pratiche di pietà Sezione 3: Comunità Art. 15: Dimensione comunitaria e convivenza Art. 16: L’esperienza della koinonia e i frutti della comunità Art. 17: Iniziazione alla missione Art. 18: Iniziazione vocazionale

Capitolo IV: L’itinerario neocatecumenale: fasi, tappe e passaggi
Art. 19: 1ª fase: riscoperta del precatecumenato Art. 20: 2ª fase: riscoperta del catecumenato Art. 21: 3ª fase: riscoperta dell’elezione

Titolo III: Educazione permanente della fede: una via di rinnovamento nella parrocchia
Art. 22: Educazione permanente nella piccola comunità Art. 23: Una via di rinnovamento nella parrocchia

Titolo IV: Catecumenato battesimale
Art. 24: Catecumeni Art. 25: Neofiti

Titolo V: Modalità del servizio della catechesi
Art. 26: Art. 27: Art. 28: Art. 29: Vescovo diocesano Parroco e Presbiteri Catechisti Formazione dei catechisti

Art. 30: Art. 31: Art. 32: Art. 33:

Centro neocatecumenale Catechisti itineranti Presbiteri itineranti Famiglie in missione

Titolo VI: L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino
Art. 34: L’attuale Équipe Responsabile internazionale del Cammino Art. 35: Elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino

Disposizione finale

STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www.camminoneocatecumenale.it

11 maggio 2008, solennità di Pentecoste pag. 2 di 25

.it 11 maggio 2008. non sono mai stati educati nella loro fede e. 1231: «Per la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. che è formazione specifica mediante la quale l’adulto convertito alla fede è portato alla confessione della fede battesimale durante la veglia pasquale”. ibidem. mediante la riproposizione di alcuni elementi del Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti. che percorre tutte quelle fasi che nella Chiesa primitiva i catecumeni percorrevano prima di ricevere il sacramento del Battesimo… (cfr. Il Neocatecumenato. . ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona». anzi in un contesto sociologicamente cristiano.camminoneocatecumenale. apost. . N. 1 [Natura del Cammino Neocatecumenale] § 1. 2 1 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. 1761/04 AIC-110). lasciandosi fecondare dai suoi principali elementi caratterizzanti». Il Cammino Neocatecumenale. . PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI. Esso si ispira a vari documenti della Santa Sede. 4 Cfr.1 § 2. solennità di Pentecoste pag. Esort. 229)” (GIOVANNI PAOLO II. e riconoscendo ai catechizzandi la loro realtà di battezzati.4 o catecumenato post-battesimale5. in Notitiae 95-96. Evangelii Nuntiandi. apost. La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S. Esort. Esort. apost. come adulti. 5 “Un itinerario di tipo catecumenale. Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede. 3 di 25 . Un’esperienza di evangelizzazione e catechesi in atto in questa generazione. Catecumenato post-battesimale. AAS 82 [1990] 1514). a cura del Centro neocatecumenale di Roma. 30 agosto 1990: AAS 82 (1990) 1515. 28 ottobre 2004 (Prot. 115 § 3: fondazione autonoma di beni spirituali. Questa formazione catecumenale deve ispirare le altre forme di catechesi. 1974. pur essendo nati in un paese cristiano. dotato di personalità giuridica pubblica2.CONGREGAZIONE PER IL CLERO.GIOVANNI PAOLO II.il cap. Non si tratta soltanto della necessità di una istruzione posteriore al Battesimo. Giovanni Paolo II quando scrive: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica.Catechismo della Chiesa Cattolica. tra i quali: . consta di un insieme di beni spirituali3: 1°. destinati a far cogliere e vivere le immense e straordinarie ricchezze e responsabilità del Battesimo ricevuto». sono dei veri catecumeni». secondo la modaGIOVANNI PAOLO II.S. Sintesi delle sue linee di fondo. 44: «La nostra preoccupazione pastorale e missionaria… va a coloro che. senza dover riprodurre mimeticamente la configurazione al Catecumenato battesimale. Roma 1976 (pro manuscripto). farà bene ad ispirarsi a questa “scuola preparatoria alla vita cristiana”. 30 agosto 1990. Christifideles Laici. Epist.STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE Titolo I Natura e attuazione del Cammino Neocatecumenale Art. 59: «“Il modello di ogni catechesi è il Catecumenato battesimale. Direttorio generale per la Catechesi. IV dell’OICA che suggerisce l’utilizzazione adattata della catechesi e di alcuni riti propri del catecumenato per la conversione e maturazione nella fede anche negli adulti battezzati. 91: «La catechesi post-battesimale. § 3. . Ogniqualvolta. Epist. Catechesi Tradendæ. Ogniqualvolta. nei loro obiettivi e nel loro dinamismo». 3 Cfr. 44: «È ormai palese che le condizioni odierne rendono sempre più urgente che l’istruzione catechetica venga data sotto forma di un catecumenato». valida per la società e per i tempi odierni».GIOVANNI PAOLO II. 61: «Un aiuto [alla formazione dei cristiani] può essere dato… da una catechesi post-battesimale a modo di catecumenato. can. il “Neocatecumenato”.PAOLO VI. Cfr.

6°. p. 1 § 3. dicastero a cui il Santo Padre ha affidato l’incarico di accompagnare il Cammino Neocatecumenale. 9 Cfr. Rom. Lettera al Cardinal James Francis Stafford.lità di cui al Titolo II. can.O. 7 6 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. 775 § 1 C. nei rispettivi ambiti. con il termine “guida” si intende la conoscenza tecnica del Cammino secondo le linee proposte dagli iniziatori. 2°. svolto secondo le modalità e dalle persone ivi indicate. mettere a disposizione dei Vescovi diocesani i beni spirituali di cui all’art. 617 C. 31 § 2. cfr. 223. Équipes responsabili nazionali – nonché.I. GIOVANNI PAOLO II. Ogniqualvolta. adempiere i compiti propri. Direttorio generale per la Catechesi. sotto la giurisdizione. 2º. Epist. i compiti di cui ai precedenti punti 2º. Art. 3°. 2 [Attuazione del Cammino Neocatecumenale] In conformità al desiderio del Papa Giovanni Paolo II: «Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione.9 come pure con gli altri dicasteri della Santa Sede nell’ambito delle rispettive competenze.E. il servizio della catechesi.6 il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi: 1°. 5°.camminoneocatecumenale. 4. informandone il Pontificio Consiglio per i Laici.C.. 7º. solennità di Pentecoste pag. indicati nel presente Statuto. 3 [Compiti dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino] Compete all’Équipe Responsabile internazionale del Cammino. 17-18 aprile 2001. 30 agosto 1990: AAS 82 (1990) 1515. secondo la modalità di cui al Titolo III. 4°. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. can. 3. il catecumenato. Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. 4°. guidare l’attuazione del Cammino Neocatecumenale e garantirne l’autenticità.C. perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori. Art. contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti. 7º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori». 3º. se necessario. la guida8 dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino. mantenere regolari rapporti con i Vescovi diocesani. in L’Oss. di cui al Titolo VI: 1°. 8 Con le parole “direzione” e “guida” si indicano due funzioni distinte: con il termine “direzione” si intende la giurisdizione propria dei ministri ordinati. 5 aprile 2001. Tali Équipes svolgono detti compiti fino a che l’Équipe Responsabile inGIOVANNI PAOLO II. mantenere regolari rapporti con il Pontificio Consiglio per i Laici. secondo le modalità previste all’art. 4º e 5º. nello spirito di servizio all’Ordinario del luogo e di comunione con lui e nel contesto dell’unità della Chiesa particolare con la Chiesa universale». Équipes regionali e diocesane – delegando loro. l’educazione permanente della fede. 3°. 4 di 25 . secondo la modalità di cui al Titolo IV.it 11 maggio 2008. di cui al Titolo V. la direzione del Vescovo diocesano7 e con l’assistenza. di cui all’art. o dell’Équipe responsabile delegata.. 2°. procedere alle consultazioni che si considerino opportune. nominare.

§ 3. Quando in una diocesi si ritiene utile sostenere economicamente iniziative ed attività funzionali all’evangelizzazione attuata attraverso il Cammino Neocatecumenale. 56. 2°. che sarà riconosciuta anche in sede civile. § 2. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. dal Superiore. coloro che si sono allontanati dalla Chiesa. come pure di Enti e di privati. Essa potrà essere sostenuta da offerte oblative dei partecipanti al Cammino Neocatecumenale. 4°.ternazionale non ritenga opportuno sostituirle o modificarle. in risposta a varie necessità. 6 10 11 Cfr. 5 [Destinatari] § 1. e così anche meglio servirlo. Il Cammino Neocatecumenale. il Vescovo diocesano. Cfr. nel caso di religiosi. nonché alle équipes responsabili del Cammino a ogni livello. Art. Direttorio generale per la Catechesi. non ha patrimonio proprio. Tra questi si possono distinguere:10 1°. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. regolata da statuti propri. 4 [Beni temporali] § 1. coloro che non sono stati sufficientemente evangelizzati e catechizzati. 3°. § 2. solennità di Pentecoste pag.camminoneocatecumenale. Esort. coloro che provengono da confessioni cristiane non in piena comunione con la Chiesa cattolica. 5 di 25 . Spetta ai responsabili delle comunità. Art. con personalità giuridica. GIOVANNI PAOLO II.it 11 maggio 2008. I chierici e i religiosi che desiderano ravvivare il dono del Battesimo attraverso il Neocatecumenato. Il Neocatecumenato è uno strumento al servizio dei Vescovi per la riscoperta dell’iniziazione cristiana da parte degli adulti battezzati. Titolo II Il Neocatecumenato Capitolo I Elementi fondamentali del Neocatecumenato Art. Nelle comunità vengono effettuate collette. in quanto itinerario di formazione cattolica che si attua nelle diocesi mediante servizi resi a titolo gratuito. 172. Vita consecrata. lo percorrono nel rispetto della vocazione e del carisma loro propri. assicurare che la gestione di tali collette avvenga con grande senso di responsabilità e nel rispetto del Diritto. valuterà l’opportunità di erigere una fondazione autonoma diocesana. coloro che desiderano approfondire e maturare la loro fede. su richiesta dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino. ap. e nell’adempimento dei compiti assegnati loro dal Vescovo diocesano o. 11 Per i religiosi inoltre si richiede il consenso del proprio Superiore.

nota 25: «È importante constatare come Giovanni Paolo II. anche con la collaborazione di altri presbiteri o diaconi e con l’apporto dei fedeli laici. Il Neocatecumenato. «ambito ordinario dove si nasce e si cresce nella fede». Direttorio generale per la Catechesi.camminoneocatecumenale. con il quale è chiamato a partecipare al ministero di Cristo.E. 519 CIC). è attuato di norma nella parrocchia. 14 Cfr. Ibidem. All’interno della parrocchia.52. ispirato dalle tre fasi dell’iniziazione cristiana: precatecumenato. OICA. età e grazia». 258. che chiama alla fede. itinerario neocatecumenale. per compiere al servizio della comunità le funzioni di insegnare. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. Art. a norma del diritto». divise in tappe. 16 Cfr. un’azione facoltativa. si fa adulto crescendo «in sapienza. semplicità e lode. catecumenato ed elezione. solennità di Pentecoste pag. can. SACRA CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO.17 § 2. Cfr. cfr. can. e l’azione pastorale che alimenta continuamente la comunità cristiana. pertanto. madre e maestra. Lc 2. così. Non è. in Christifideles laici 61.I. l’anello necessario tra l’azione missionaria. 257. Il Cammino Neocatecumenale mirerà a promuovere nei suoi destinatari un maturo senso di appartenenza alla parrocchia e a suscitare rapporti di profonda comunione e collaborazione con tutti i fedeli e con le altre componenti della comunità parrocchiale. potendo rendere più capillari e incisive la coscienza e l’esperienza della comunione e della missione ecclesiale”». 15 Cfr. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. 169 e 507. Art. 17 Cfr. OICA. la cura pastorale di coloro che lo percorrono. anche con la collaborazione di altri presbiteri. pone la convenienza delle piccole comunità ecclesiali nel contesto delle parrocchie e non come un movimento parallelo che assorbe i suoi membri migliori: “All’interno poi di talune parrocchie… le piccole comunità ecclesiali presenti possono essere di notevole aiuto nella formazione dei cristiani. ma un’azione basilare e fondamentale… Senza di essa l’azione missionaria non avrebbe continuità e sarebbe sterile. 79 e 257. CONGREGAZIONE PER IL CLERO.14 la realizzazione del Cammino Neocatecumenale va coordinata con la funzione propria che ha il Parroco in ciascuna comunità parrocchiale (cfr. 519 C. II) e dell’itinerario neocatecumenale.: «Il parroco è il pastore proprio della parrocchia affidatagli. sottomessi alla Chiesa. Direttorio generale per la Catechesi. can. 281 C. 7 [Il Neocatecumenato si attua in piccola comunità] § 1.16 § 3. in quanto itinerario di riscoperta dell’iniziazione cristiana.it 11 maggio 2008. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. il Neocatecumenato è vissuto in piccola comunità – denominata comunità neocatecumenale –. 13 12 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. dato che la forma completa o comune dell’iniziazione cristiana degli adulti è quella comunitaria.O.13 § 2. 91. 6 di 25 . 18 Nella comunità i neocatecumeni divengono adulti nella fede. Catechismo della Chiesa Cattolica. 3. Il Neocatecumenato consta delle catechesi iniziali (Cap. 8 [Catechesi iniziali. Senza di essa l’azione pastorale non avrebbe radici e sarebbe superficiale e confusa: qualunque burrasca farebbe crollare l’intero edificio». 45. luogo storico dove il Verbo di Dio.C. fatto Uomo. stando sottomesso a Giuseppe e Maria.C. crescendo in umiltà. scandite da passaggi segnati da alcune celebrazioni Cfr.[Il Neocatecumenato si attua nella parrocchia] § 1.15 esercitando. Modello della comunità neocatecumenale è la Sacra Famiglia di Nazaret. 18 Cfr. “tripode” ed équipe di catechisti] § 1. cfr.12 luogo privilegiato in cui la Chiesa. santificare e governare. esercitando la cura pastorale di quella comunità sotto l’autorità del Vescovo diocesano. genera nel fonte battesimale i figli di Dio e li “gesta” alla vita nuova. Direttorio generale per la Catechesi. Direttorio generale per la Catechesi. anche 64: «La catechesi d’iniziazione è. Poiché la pastorale di iniziazione cristiana è vitale per la parrocchia. 225.

E. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Esort. Direttorio generale per la Catechesi. ad accogliere il perdono e l’amore gratuito di Dio e a mettersi in cammino verso la propria trasformazione in Cristo. GIOVANNI PAOLO II. Al fine di sperimentare il Tripode: Parola. OICA. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. Le catechesi iniziali e l’itinerario neocatecumenale si basano sui tre elementi fondamentali (“tripode”) della vita cristiana. 2. Liturgia. Redemptoris missio. 7 di 25 .I. § 5. 8. in quindici incontri serali.it 11 maggio 2008. su invito del Parroco. 23 Cfr. La conversione è sigillata dalla celebrazione della Penitenza.35. cambiamento della vita morale e liturgia. GIOVANNI PAOLO II. Detta équipe. apost. 24 At 13. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. L’annuncio del kerigma che chiama a conversione: la buona notizia della morte e della risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. 25 Cfr. 55. IV). ma in comunione. da un’équipe di catechisti (Titolo V). Esse si svolgono nell’arco di due mesi. 102.C. cambiamento della vita morale e liturgia».O. solennità di Pentecoste pag. Direttorio generale per la Catechesi.. 21 Cfr. 20 § 4. 211 C. che invita alla fede anche i “lontani”. con delle catechesi kerigmatiche. 20 Cfr. n. «non solo in contatto. 11. 14 C.20. di norma una volta all’anno.. in intimità con Gesù Cristo» (CONGREGAZIONE PER IL CLERO. 156. «autore e perfezionatore della fede» (Eb 12. Capitolo II Catechesi iniziali Art. e si concludono con una convivenza di tre giorni.25 invita a riconoscersi peccatori. Direttorio generale per la Catechesi. 6). su cui si basa la vita cristiana. IDEM. Al centro di tutto il percorso neocatecumenale vi è una sintesi tra predicazione kerigmatica. in comunione con il Parroco e sotto la sua responsabilità pastorale. enc.26.C. 62. Lett.21 nel rispetto di quanto stabilito dall’art.23 «infatti… è piaciuto a Dio di salvare coloro che credono mediante la stoltezza del kerigma» (1 Cor 1. di gradino in gradino. Liturgia e Comunità (Cap. Direttorio generale per la Catechesi. can. Direttorio generale per la Catechesi. Rom. messi in rilievo dal Concilio Vaticano II: Parola di Dio. con le catechesi iniziali. Comunità. avvia un processo di gestazione alla fede in cui si formano le comunità e ritorna periodicamente. Questa «parola di salvezza»24 chiama alla conversione e alla fede. per la potenza dello Spirito. cfr. III). CONGREGAZIONE PER IL CLERO. can.25. 71. § 3.2).22 chiamate catechesi iniziali. 18 gennaio 1994: «Vostro merito è l’avere riscoperto una predicazione “kerigmatica”. 1231). Il Neocatecumenato è realizzato. 80. 22 Cfr. contenute negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti.42.(Cap.19 § 2. richiamate dal Catechismo della Chiesa Cattolica (cfr. in L’Oss. realizzando un itinerario post-battesimale secondo le indicazione dell’Ordo Initiationis Christianæ Adultorum.camminoneocatecumenale.21). le catechesi iniziali sono articolate in tre parti: 1ª. Rm 16. 53-55. per condurre i diversi passaggi dell’itinerario neocatecumenale e dare le indicazioni necessarie per lo svolgimento delle varie fasi e tappe. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. Catechesi Tradendæ. 9 [Kerigma e celebrazioni] Il Neocatecumenato comincia nella parrocchia. con 19 Lo scopo definitivo del Neocatecumenato è di mettere le persone. di tappa in tappa. At 5. Al centro di tale percorso di fede vi è una fruttuosa sintesi tra predicazione. Discorso a 350 catechisti itineranti del Cammino Neocatecumenale. 230-232. secondo il rito della riconciliazione di più penitenti.

Decr. in cui i partecipanti ricevono la Bibbia dalle mani del Vescovo. 2ª. § 3. mentalità. Catechesi Tradendæ. come segno che la madre Chiesa d’ora innanzi lungo il Cammino li nutrirà settimanalmente a questa mensa.26 Quest’iniziazione alla Scrittura viene sigillata in una celebrazione della Parola. dalla quale deve quindi prendere le mosse qualsiasi educazione tendente a formare lo spirito di comunità». 10 [Nascita della comunità neocatecumenale] § 1. Inoltre la comunità indica. 61. cfr. Nell’ultimo giorno della convivenza si proclama il Sermone della Montagna. Esort.29 per operare in loro la graduale crescita e maturazione della fede e della vita cristiana. Infatti «non è possibile che si formi una comunità cristiana se non avendo come radice e come cardine la celebrazione della sacra Eucaristia. Esodo. 27. sosterrà il cammino di conversione dei singoli e della comunità. 94. GIOVANNI PAOLO II. preparata da opportune catechesi. un responsabile laico e alcuni corresponsabili. Presbyterorum ordinis. 30 Cfr. aiuta a riscoprire lo splendore pasquale messo in risalto dal Concilio Vaticano II e a sperimentare la comunione tra i fratelli. 295. Esort.30 Alla fine della convivenza. apost. mediante votazione.camminoneocatecumenale. a norma degli Orientamenti Catechetici il responsabile e i corresponsabili sono verificati dall’Équipe di catechisti. celebrato periodicamente. secondo quanto sta- Cfr. Il kerigma preparato da Dio attraverso la storia della salvezza (Abramo. 27). Direttorio generale per la Catechesi.28 La celebrazione dell’Eucaristia accompagnerà la comunità durante tutto l’itinerario. 296. Questo sacramento. 6. Christifideles Laici. ecc. Detta celebrazione. 8 di 25 . d’intesa con il Parroco e con il presbitero della comunità. cultura e condizione sociale a intraprendere insieme un itinerario di conversione.): si danno le chiavi ermeneutiche necessarie per l’ascolto e la comprensione della Sacra Scrittura: vedere in Gesù Cristo il compimento delle Scritture e mettere i fatti della propria storia sotto la luce della Parola. Il kerigma nei sacramenti e nella koinonia: le catechesi culminano nella convivenza con la celebrazione dell’Eucaristia. Art. garante della sua autentica interpretazione. solennità di Pentecoste pag.confessione e assoluzione individuale. § 2. lo Spirito Santo invita uomini e donne di diversa età. Cfr. La comunità neocatecumenale è affidata alla cura pastorale del Parroco e del presbitero da lui incaricato (cfr. Sal 119. 31 che vengono confermati dal Parroco e dall’équipe dei catechisti. 28 CONCILIO ECUMENICO VATICANO II. con coloro che accolgono la chiamata a percorrere tale catecumenato post-battesimale viene formata la comunità neocatecumenale. disegno dell’uomo nuovo. fonte viva della catechesi. e si presenta l’itinerario neocatecumenale come un cammino di rinascita e di riscoperta del Battesimo. OICA.27 3ª. OICA. CONGREGAZIONE PER IL CLERO.it 11 maggio 2008. fondato sulla riscoperta progressiva delle «immense e straordinarie ricchezze e responsabilità del Battesimo ricevuto». 31 All’inizio di ogni tappa dell’itinerario neocatecumenale del Cammino. Essi collaborano con il Presbitero per assicurare che la comunità percorra l’itinerario del Cammino Neocatecumenale. 29 GIOVANNI PAOLO II.105. 27 26 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. art. Attraverso la predicazione e le celebrazioni fatte nelle catechesi iniziali. apost.

da un gruppo della comunità. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. Nella celebrazione della Parola di Dio.camminoneocatecumenale. prima dell’omelia. che vanno sottolineando i contenuti delle diverse tappe e passaggi. 34 Generalmente la 1ª lettura è tratta dalla Torà o dai libri storici dell’AT. quando possibile. ma la parola di Dio. trasmettendo. cfr. 11 [Celebrazione settimanale della Parola] § 1. 73. Ogni celebrazione della Parola è preparata accuratamente. 221-226. Catechesi Tradendæ. applicano la verità eterna del vangelo alle circostanze concrete della vita (ibidem)». che presiede la comunità. 37 Cfr. 33 32 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Presbyterorum ordinis. 27. Ciascuna comunità neocatecumenale settimanalmente ha una celebrazione della Parola di Dio. PAOLO VI. Capitolo III Parola. curandone con zelo la dignità e la bellezza. Esort.35 il presbitero prolunga la proclamazione della Parola. 288. Esort. indicando i temi biblici di formazione per la celebrazione della Parola. la 2ª. dagli scritti apostolici e la 4ª. PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA. L'équipe dei catechisti. 127. Cæremoniale Episcoporum. non le loro idee personali. 1154. 39 Cfr. 36 Cfr. L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa.39 § 4. 38 Nel Cammino Neocatecumenale si adopera un innario di canti tratti dalla Parola di Dio e dalla tradizione liturgica cristiana ed ebraica. 132. art. § 3. 11 § 3 e art. dai Vangeli. dai profeti o dai libri sapienziali.bilito nello Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti e per curare gli aspetti organizzativi. Evangelii Nuntiandi. 3: «In quanto collaboratori dei vescovi. concluse le catechesi iniziali. Nell’omelia. apost. Liturgia e Comunità Sezione 1 Parola di Dio Art. solennità di Pentecoste pag. B. 35 Cfr.34 secondo i temi indicati dagli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti per ogni tappa. e all’équipe dei responsabili come si fa la preparazione della celebrazione della Parola e dell’Eucaristia (cfr.32 § 4. Cfr. illustra al Presbitero. Per approfondire la Scrittura «con l’intelligenza ed il cuore della Chiesa».36 interpretandola secondo il Magistero37 e attualizzandola nell’oggi del cammino di fede dei neocatecumeni. § 2. nn. Essi sono dotati di un carisma particolare per l’interpretazione della Scrittura quando. III.38 prepara le monizioni e dispone la sala e i segni liturgici per la celebrazione. Direttorio generale per la Catechesi. 40 GIOVANNI PAOLO II. il presbitero invita chi lo desidera tra i presenti ad esprimere brevemente ciò che la Parola proclamata ha detto alla sua vita. 40 i neocatecumeni si avvalgono soprattutto della lettura degli scritti dei Padri. 4). apost. 13 § 4) e come si svolgono le convivenze mensili. i sacerdoti hanno come primo dovere la proclamazione della Parola (cfr. 33 di norma con quattro letture. Istitutio generalis Missalis Romani. del presbitero. dei documenti Cfr. con l’aiuto. Ibidem. la 3ª. a turno. Catechismo della Chiesa Cattolica. 9 di 25 . che ha un posto privilegiato nell’istruzione del Neocatecumenato. Il gruppo sceglie le letture e i canti.it 11 maggio 2008.

36. solennità di Pentecoste pag. 96. cfr. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. e di opere di autori spirituali. 402-413). Rom. nelle quali “la riflessione sulla parola di Dio e la partecipazione all’Eucaristia… formano cellule vive della Chiesa. Messale Romano. 48 Cfr. § 2. Paschalis sollemnitatis. KAROL WOJTYLA. i neocatecumeni sono iniziati gradualmente45 ad una più perfetta partecipazione a tutto ciò che la santa notte significa. Epist.47 L’Eucaristia infatti completa l’iniziazione cristiana. CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO. nel quale i battezzati. OICA. Cracovia. durante l’itinerario. la testimonianza in piccole comunità e la celebrazione eucaristica in gruppi (cfr. Annunzio del giorno della Pasqua nella solennità dell’Epifania: «Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso. celebra e realizza. 47 Cfr. in quanto catecumenato postbattesimale. circ. 44 CONGREGAZIONE PER IL CLERO. 1168.43 Esso costituisce pertanto il fulcro del Neocatecumenato. ma non iniziati (cfr. L’Eucaristia è essenziale al Neocatecumenato. 30 agosto 1990: AAS 82 (1990) 1515: «Sono l’annuncio del Vangelo. Affinché Cristo si serva di noi. Direttorio generale per la Catechesi. 43 Cfr. GIOVANNI PAOLO II.44 È per questo motivo che. pp. 34. Cfr. 12 aprile 1993)». ibidem: «Il catecumenato battesimale è tutto impregnato dal mistero della Pasqua di Cristo. 41 Sezione 2 Liturgia Art. centro della liturgia cristiana. 13 [Eucaristia] § 1.42 il cui fulgore irradia di luce l’intero anno liturgico. Catecumenato del XX secolo: Znak. Notificazione sulle celebrazioni nei gruppi del Cammino Neocatecumenale. Rom. In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale. 368.del Magistero.it 11 maggio 2008.. IDEM. in L’Oss. Direttorio generale per la Catechesi. vissuto e celebrato in modo eminente nel Santo Triduo. Cardine e fonte della vita cristiana è il mistero pasquale. 45 Anche oggi. 42 41 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. 77-96. in quanto riscoperta dell’iniziazione cristiana. Litt. 12 [Veglia pasquale] § 1. possono gradualmente scoprire il fulgore del mistero pasquale. «La veglia pasquale. in L’Oss. 91. 46 Art.. 59. 46 Cfr. e la sua spiritualità battesimale. rinnovano la vitalità della Parrocchia mediante cristiani maturi capaci di testimoniare la verità con una fede radicalmente vissuta” (Messaggio ai Vescovi d’Europa riuniti a Vienna. 128. I neocatecumeni celebrano l’Eucaristia domenicale nella piccola comunità. 24 dicembre 1988) che permettono ai membri di porsi al servizio del rinnovamento della Chiesa». 10 di 25 . § 3. sepolto e risorto». 1952. n. 8)». Discorso a 350 catechisti itineranti del Cammino Neocatecumenale. 18 gennaio 1994: «Tutto ciò viene attuato in piccole comunità. Per questo “tutta l’iniziazione deve rivelare chiaramente il suo carattere pasquale” (OICA. ibidem. in particolare del Catechismo della Chiesa Cattolica. 48 § 2. tanti neocatecumeni provengono dal mondo e da esperienze fuori della Chiesa ed hanno bisogno di una graduale introduzione ai sacramenti: una propedeutica sacramentale che Giovanni Paolo II ha definito «laboratorio sacramentale». sono ispirazione per tutta la catechesi». Catechismo della Chiesa Cattolica. vissuto in piccola comunità.camminoneocatecumenale. Ogniqualvolta. dopo Cfr. cfr. 39-42.

Decr. Lettera del 1° dicembre 2005: Notitiae 41 (2005) 563565. 255.O. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie. alla recita del santo Rosario e alle altre pratiche di pietà della tradizione cattolica . 54 Normæ universales de anno liturgico et de calendario.E. Art. 49 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. preghiera. 50 CONCILIO ECUMENICO VATICANO II. 6-11. prima dell’Avvento. CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO. Institutio generalis de Liturgia Horarum. 27. La celebrazione dell’Eucaristia nella piccola comunità è preparata sotto la guida del Presbitero. restando al proprio posto.51 I genitori sono istruiti a trasmettere la fede ai figli52 in una celebrazione domestica. anno liturgico. a turno. 51 Cfr. 618 C. che prepara brevi monizioni alle letture. 52 Cfr. provvede il pane. BENEDETTO XVI. Tale celebrazione ha luogo secondo le disposizioni del Vescovo diocesano. art. La Chiesa inizia progressivamente i neocatecumeni alle ricchezze spirituali e catechetiche dell’anno liturgico. 50 Nel loro itinerario di conversione. 30.E. § 2. I neocatecumeni vengono gradualmente iniziati alla preghiera liturgica e all’orazione.C.i primi vespri della Domenica. 20. Discorso alle Comunità del Cammino Neocatecumenale del 12 gennaio 2006: Notitiae 41 (2005) 554-556. pratiche di pietà] § 1. Notificazione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti sulle celebrazioni nei gruppi del Cammino Neocatecumenale. il rito della pace dopo la Preghiera universale». can. cann. fatta durante le Lodi della Domenica. § 4. i fiori..camminoneocatecumenale. can. in cui essa «celebra tutto il mistero di Cristo».I. «Il sacramento della Penitenza contribuisce in massimo grado a sostenere la vita cristiana». 24 dicembre 1988: «la Congregazione consente che tra gli adattamenti previsti dall’Istruzione Actio pastoralis. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. sceglie i canti.54 A tal fine. solennità di Pentecoste pag. cfr. in L’Osservatore Romano. i catechisti fanno un annunzio preparatorio. i neocatecumeni la ricevono in piedi. Christus Dominus.C.C. 226-227. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano.E. cfr. I neocatecumeni vengono inoltre gradualmente istruiti al culto eucaristico fuori della Messa. fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede49. della Quaresima e della Pasqua. Sono educati inoltre ad accostarsi con assiduità al sacramento della Penitenza secondo il rito per la riconciliazione dei singoli penitenti. 11 di 25 . i gruppi del menzionato “Cammino” possano ricevere la comunione sotto le due specie. 1ª e 3ª.O.O. “ad experimentum”. il vino. 718-736 C. § 4. § 3. 53 Cfr.it 11 maggio 2008. 619 C.C. e cura il decoro e la dignità dei segni liturgici. i neocatecumeni lo celebrano periodicamente secondo il rito per la riconciliazione di più penitenti con confessione e assoluzione individuale. Direttorio generale per la Catechesi. nn. can. da un gruppo della comunità neocatecumenale. Le celebrazioni dell’Eucaristia delle comunità neocatecumenali al sabato sera fanno parte della pastorale liturgica domenicale della parrocchia e sono aperte anche ad altri fedeli. 53 I figli sono preparati alla Prima Comunione e alla Cresima nella parrocchia e dopo i 13 anni sono invitati a iniziare il Cammino Neocatecumenale. sempre con pane azzimo. e spostare. Cfr. § 3. 14 [Penitenza. 774 § 2 C. all’adorazione notturna. 17.

16 [L’esperienza della koinonia e i frutti della comunità] § 1. § 3. le debolezze mettono in evidenza l’incapacità di amare l’altro così com’è.27-37.21: «Come tu. Il Cammino Neocatecumenale è offerto quindi come strumento atto ad aiutare la parrocchia a compiere sempre più la missione ecclesiale di essere sale. 86. i difetti. 15 [Dimensione comunitaria e convivenza] § 1. Ibidem.55 Il Neocatecumenato educa ad essa in modo graduale e costante mediante l’inserimento in una piccola comunità aperta alla vita della comunità parrocchiale e di tutta la Chiesa. 58 Cfr. 60 Cfr. Il Neocatecumenato forma così progressivamente nella parrocchia un insieme di comunità che rendono visibili i segni dell’amore nella dimensione della croce58 e della perfetta unità. L’educazione alla vita comunitaria è uno dei compiti fondamentali dell’iniziazione cristiana. 59 Cfr. 57 Cfr. sei in me e io in te. dopo la celebrazione delle Lodi. luce e lievito del mondo. § 2. La comunità aiuta i neocatecumeni a scoprire il loro bisogno di conversione e di maturazione nella fede: la diversità. I neocatecumeni vengono gradualmente formati a un sempre più profondo spirito di comunione e di aiuto reciproco. di coloro che sono in missione. perché il mondo creda che tu mi hai mandato».34-35: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Gv 13. la non resistenza al malvagio. nella sollecitudine per i malati. Questo favorisce la conoscenza e l’illuminazione reciproca e il mutuo incoraggiamento. Direttorio generale per la Catechesi. In essa.it 11 maggio 2008. solennità di Pentecoste pag.38-48. § 2. § 3. distruggono i falsi ideali di comunità e fanno sperimentare che la comunione (koinonia) è opera dello Spirito Santo. 12 di 25 . come io vi ho amato. CONGREGAZIONE PER IL CLERO.60 e a risplendere davanti agli uomini come Corpo visibile di Gesù Cristo risorCfr. cominciano a manifestarsi i segni della koinonia: il non giudicare. Gv 17. che è un frutto dello Spirito». Cfr.57 La koinonia si visibilizza anche nel soccorso ai bisognosi. nel rispetto della libertà delle coscienze delle persone.camminoneocatecumenale.13-16. Padre. per quanto possibile. Mt 5. 56 55 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. siano anch’essi in noi una cosa sola.56 Art. Lc 6. per i sofferenti e per gli anziani e nel sostegno. secondo quanto indicato negli Orientamenti alle Équipes di Catechisti. Mt 5. Momento particolare di tale educazione è la giornata mensile di convivenza di ogni comunità neocatecumenale. nel vedere l’operare di Dio nella storia di ciascuno. si comunica l’esperienza di ciò che la grazia di Dio sta compiendo nella propria vita e si manifestano le eventuali difficoltà. 253: «La comunità cristiana è la realizzazione storica del dono della “comunione” (koinonia). così amatevi anche voi gli uni gli altri.59 e in tal modo chiamano alla fede i lontani e preparano i non cristiani a ricevere l’annuncio del Vangelo. 13. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli». Nella misura in cui i neocatecumeni crescono nella fede.Sezione 3 Comunità Art. il perdono e l’amore al nemico.33.

68 ogni comunità neocatecumenale indica mediante votazione alcuni fratelli perché svolgano il compito di catechisti. 230: «Questo proposito. Cost. can. Direttorio generale per la Catechesi.it 11 maggio 2008.63 I neocatecumeni sono iniziati a «essere presenti da cristiani nella società»64 e «a prestare la loro cooperazione nei differenti servizi ecclesiali. 67 Cfr. 17 [Iniziazione alla missione] § 1. Cost. 45. come ogni vero itinerario di catechesi. can. 66 OICA. 13 di 25 . secondo la vocazione di ciascuno. 86. Lumen Gentium.. 20. 63 CONGREGAZIONE PER IL CLERO. dogm. 70 Cfr. Direttorio generale per la Catechesi. art. Dopo un certo tempo di Cammino. Cost.62 Art. § 3. CONCILIO ECUMENICO VATICANO II. Il Cammino Neocatecumenale. IDEM. 62 61 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. 13 C.69 in cui i rispettivi parroci o Ordinari diocesani lo richiedono. 7-8.61 sacramento universale di salvezza. 48. IDEM. 64 Ibidem. partecipano al Cammino e alla vita della Chiesa e sono in grado di dare testimonianza.65 § 2. Lumen Gentium. grati dei beni ricevuti attraverso il Cammino Neocatecumenale. dopo. si traduce anche in una testimonianza efficace per gli altri – fate dell’apostolato solo perché siete quello che siete – in uno stimolo alla riscoperta e al recupero di valori cristiani veri. Gaudium et Spes. 8 maggio 1974. effettivi che potrebbero altrimenti restare quasi nascosti. 18 [Iniziazione e formazione alla vocazione sacerdotale] § 1. autentici. per evangelizzare e guidare nuove comunità. 210 C. Art. secondo la vocazione di ciascuno». § 4.camminoneocatecumenale. insieme al presbitero e al responsabile della comunità. 29). è anche Cfr. costituiscono. solennità di Pentecoste pag. Cfr. 268. o in altra diocesi. past. 2ª. se accettano tale designazione. 69 CONGREGAZIONE PER IL CLERO. «La catechesi rende il cristiano idoneo a vivere in comunità e a partecipare attivamente alla vita e alla missione della Chiesa». Udienza generale.I. 19. Questi. Sono scelti tra coloro che danno garanzie di vita di fede e morale.C. cfr.O. I neocatecumeni collaborano all’azione missionaria e pastorale della parrocchia e della diocesi. i neocatecumeni partecipano nei differenti servizi ecclesiali. un’équipe di catechisti. I neocatecumeni collaborano «attivamente all’evangelizzazione e all’edificazione della Chiesa»66 innanzitutto essendo ciò che sono:67 il loro proposito di vivere in modo autentico la vocazione cristiana si traduce in una testimonianza efficace per gli altri. 95-96 [1974]. sopiti e quasi diluiti nella vita ordinaria». coloro che lo desiderano offrono la propria cooperazione. 4.70 tenuto conto della loro maturità di fede. I catechisti vengono convenientemente formati (cfr. come frutto della riscoperta della missione del cristiano. 68 Di solito dopo il secondo scrutinio di passaggio al catecumenato post-battesimale. Prima della “Redditio symboli”. 65 Ibidem.E. e previa approvazione da parte del Parroco e dei catechisti che guidano la comunità. art.C. sia nella propria che in altra parrocchia. in uno stimolo alla riscoperta di valori cristiani che potrebbero altrimenti restare quasi nascosti. dogm. in Notitiae.to. PAOLO VI. mentre per voi è un modo autentico di vivere la vocazione cristiana.

73 In essi i candidati al sacerdozio trovano nella partecipazione al Cammino Neocatecumenale un elemento specifico e basilare dell’iter formativo e. La prima fase del Neocatecumenato è il pre-catecumenato. Spetta al Vescovo diocesano nominare. in attuazione della Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis. Il Rettore. celebrando settimanalmente la Parola di Dio. Cfr. nn. bisognosi di conversione. e cann. Capitolo IV L’itinerario neocatecumenale: fasi. i neocatecumeni imparano il linguaggio biblico.8. dopo l’iscrizione del nome. il Rettore e gli altri superiori ed educatori dei Seminari diocesani e missionari “Redemptoris Mater”. § 3. Nella celebrazione conclusiva del primo scrutinio. agnello.O.76 Essa è divisa in due tappe: 1ª. a nome del Vescovo e in stretto legame con lui. 86. 331-366 C. al contempo. ecc. Direttorio generale per la catechesi. 72 71 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. che è un tempo di kenosi75 per imparare a camminare nell’umiltà. e si reggono secondo le norme vigenti per la formazione e l’incardinazione dei chierici diocesani72 e secondo statuti propri.7. su presentazione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino. 19 marzo 1985. n.74 § 4. 20-101. Mi 6. sovrintende agli studi dei seminaristi e al loro itinerario formativo. chiedono alla Chiesa di essere aiutati a maturare nella fede per compiere le opere di CONGREGAZIONE PER IL CLERO. e accerta l’idoneità dei candidati al sacerdozio. 74 GIOVANNI PAOLO II. 232-272 C. Il Cammino Neocatecumenale è anche uno strumento che si offre al servizio dei Vescovi per la formazione cristiana dei candidati al presbiterato.un «mezzo per suscitare vocazioni sacerdotali e di particolare consacrazione a Dio nelle diverse forme di vita religiosa e apostolica e per accendere nel cuore dei singoli la vocazione speciale missionaria». che va dalle catechesi iniziali fino al primo scrutinio. 19 [1ª fase: riscoperta del precatecumenato] § 1. nella comunione fraterna del presbiterio». apost. Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis. I Seminari diocesani e missionari “Redemptoris Mater” sono eretti dai Vescovi diocesani. tappe e passaggi Art. Fil 2. l’Eucaristia e la comunità aiutano gradualmente i neocatecumeni a svuotarsi dei falsi concetti di sé e di Dio ed a scendere alla loro realtà di peccatori. riscoprendo la gratuità dell’amore di Cristo. 14 di 25 . 73 Cfr. cann.it 11 maggio 2008. 76 Cfr.C. e che dura circa due anni.camminoneocatecumenale. Nella prima tappa. con temi semplici che percorrono tutta la Scrittura. La Parola di Dio.E. che li perdona e li ama. Esort. sono preparati alla «genuina scelta presbiterale di servizio all’intero Popolo di Dio. CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA. come: acqua.71 § 2.C. Pastores dabo vobis. in accordo con l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino.I. 68. 75 Cfr. solennità di Pentecoste pag. roccia.

83 Catechismo della Chiesa Cattolica. § 2. 78 77 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Abele. aiutano i neocatecumeni nel loro cammino di conversione.O. C. OICA. «Il combattimento spirituale della vita nuova del cristiano è inseparabile dal combattimento della preghiera»83 che porta all’intimità con Dio. 2725. 2ª.86 Infatti. cfr.85 «nella quale la Parola di Dio è letta e meditata per trasformarsi in preghiera». 2. Mc 12. nn. 15 di 25 . 81 Cfr. «l’ignoranza delle Scritture è Cfr.25-33. Eva. Caino. 95-99. i neocatecumeni celebrano le grandi tappe della storia della salvezza: Abramo. 23 C.. Dt 6. IV. sono iniziati alla pratica assidua della “lectio divina” o “scrutatio scripturæ”. in tre tappe: 1ª. Deserto. Gli scrutini. con tutte le forze e il prossimo come se stesso. Da allora essi iniziano il giorno con la preghiera delle Lodi e dell’Ufficio delle Letture e imparano a fare un tempo di preghiera silenziosa e la preghiera del cuore. e viene dato loro un tempo perché provino a se stessi la sincerità dell’intenzione di seguire Gesù Cristo. dall’Eucaristia e dalla comunità. Cfr. Istruzione per l’applicazione delle prescrizione liturgiche del Codice dei Canoni delle Chiese Orientali (6-1-1996). lo scandalo della Croce e la seduzione degli idoli del mondo. 85 Cfr. nel rispetto della coscienza e del foro interno. 84 Cfr. che illumina il ruolo salvifico che ha la croce nella vita di ciascuno.82 La Chiesa viene in aiuto ai neocatecumeni consegnando loro le armi necessarie.E.78 alla luce della sua Parola: «Non potete servire a Dio e al denaro» (Mt 6. secondo la normativa canonica. ispirati all’itinerario catecumenale dell’OICA.84 che culmina con le catechesi dei Vangeli sulla preghiera e con la celebrazione della consegna del libro della Liturgia delle Ore. Institutio generalis de Liturgia Horarum. solennità di Pentecoste pag. con tutta la mente. Nella seconda tappa. 86 Catechismo della Chiesa Cattolica.30-31. ecc.4-5.14-15.77 e ricevono il segno della croce gloriosa di Cristo. I neocatecumeni riscoprono l’iniziazione alla preghiera liturgica e personale. CONGREGAZIONE PER LE CHIESE ORIENTALI. Lc 14. Nella celebrazione conclusiva del secondo scrutinio.81 Sostenuti dalla Parola di Dio. I neocatecumeni. 82 Cfr. Esodo.24). 80 Cfr.camminoneocatecumenale. L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa.vita eterna. 20 [2ª fase: riscoperta del catecumenato] La seconda fase del Neocatecumenato è un tempo80 di combattimento spirituale per acquistare la semplicità interiore dell’uomo nuovo che ama Dio come unico Signore. i neocatecumeni si addestrano nella lotta contro le tentazioni del demonio: la ricerca di sicurezze. anche notturna.C..it 11 maggio 2008.39. 10.10.C.79 Art. e can. Ef 2. 57-58.1-11. 1177. 79 Cfr. 1 Gv 3. 72. 20: «La durata del tempo del catecumenato dipende dalla grazia di Dio e inoltre da varie circostanze… Nulla quindi si può stabilire “a priori”». 220 C. Mt 4. alla luce di Cristo. Terra promessa. scrutando i salmi in piccoli gruppi. con tutto il cuore. Gv 5. In seguito studiano e celebrano le principali figure bibliche: Adamo. PONTIFICIA COMMISSIONE BIBBLICA.I. can. Noè. di analoga durata. ecc. rinnovano davanti alla Chiesa la rinuncia al demonio e manifestano la volontà di servire solo Dio. cfr.

dogm. 21 [3ª fase: riscoperta dell’elezione] § 1.4. prima di andare al lavoro. e nella fedeltà al Successore di Pietro e al Vescovo. § 3. proclamando il Credo in una celebrazione adatta durante la Quaresima. 94 Cfr. Prol. A tal fine. ecc. Essi studiano e celebrano articolo per articolo il Simbolo apostolico e quindi confessano la loro fede (riscoperta della “Redditio Symboli”).91 professano la fede sulla tomba di S. 93 Ibidem. 93 cioè a discernere e compiere la volontà di Dio nella storia per fare della propria vita una liturgia di santità. presieduta dal Vescovo. a due a due. In questa liturgia essi indossano le vesti bianche in ricordo del loro battesimo. Dopo aver mostrato con le opere che in essi si sta realizzando. «compendio della Scrittura e della fede».. 1 Pt 2. cfr. 2761. le Lodi e l’Ufficio delle Letture. Nuova Eva.21. Arca dell’alleanza. in Is.94 non resiste al male e ama il nemico. l’uomo nuovo descritto nel Sermone della Montagna. Comm. Catechismo della Chiesa Cattolica. Mt 18. 88 CONGREGAZIONE PER IL CLERO.26-27. nelle ferie di Avvento e di Quaresima. Cost. che.87 2ª.ignoranza di Cristo». 88 e sono inviati a predicarlo. 23. celebrano ogni giorno l’eucaristia solennemente e fanno un pellegrinaggio in Terra Santa come segno delle nozze con il SiS.95 i neocatecumeni rinnovano solennemente le promesse battesimali nella Veglia Pasquale. La terza fase del Neocatecumenato è la riscoperta dell’elezione. 25. 91 Cfr.39-45. § 2. «cardine di tutto il catecumenato». 3ª. Catechismo della Chiesa Cattolica. 24. durante la cinquantina pasquale.camminoneocatecumenale. CONCILIO ECUMENICO VATICANO II. Poi. 95 Cfr. cfr. 89 Ibidem. solennità di Pentecoste pag. essi cominciano a celebrare comunitariamente in parrocchia. «inondati dalla luce della fede».89 Da allora. Art. GIROLAMO. Direttorio generale per la Catechesi. per le case della parrocchia. Pietro e fanno un atto di adesione al Santo Padre. seguendo le orme di Gesù Cristo. pur nella debolezza. 87 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. con un tempo di preghiera contemplativa. 133. 92 OICA. Gv 19. I neocatecumeni sono iniziati a farsi piccoli90 e a vivere abbandonati filialmente alla paternità di Dio. Dei Verbum.92 È un tempo di illuminazione in cui i neocatecumeni imparano a camminare nella lode. i neocatecumeni fanno un pellegrinaggio ad un santuario mariano per accogliere la Vergine Maria come madre. Mt 6.it 11 maggio 2008. 85. Immagine del cristiano. 90 Cfr. Essi studiano e celebrano i singoli brani del Sermone della Montagna. prima della consegna del “Padre nostro”. «sintesi di tutto il Vangelo». protetti dalla maternità di Maria e della Chiesa. 16 di 25 . In questa tappa i neocatecumeni studiano sistematicamente le singole petizioni del “Padre nostro” e temi sulla Vergine Maria: Madre della Chiesa. Ai neocatecumeni viene ri-consegnato il Credo della Chiesa (riscoperta della “Traditio Symboli”). L’educazione dei neocatecumeni alla preghiera liturgica e contemplativa culmina con le catechesi sulla preghiera del Signore e in una celebrazione viene ad essi ri-consegnato il Padre nostro.

17 di 25 . perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17. Come tu. per accompagnarlo nel suo cammino verso la santità. dopo aver compiuto l’itinerario di riscoperta dell’iniziazione cristiana. come ribadisce il Direttorio generale per la Catechesi. Ibidem.21).99 «l’adesione a Gesù Cristo. nell’ascolto della Parola». a poco a poco. Gv 17. Cfr.it 11 maggio 2008.34-35. solennità di Pentecoste pag. Ibidem.100 Art. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. sei in me e io in te. 22 [Educazione permanente nella piccola comunità] § 1. entra nel processo di educazione permanente della fede: perseverando nella celebrazione settimanale della Parola e dell’Eucaristia domenicale e nella comunione fraterna. a questo ideale richiede. Padre. 56. Avvicinarsi. Il desiderio e la preghiera di Gesù al Padre sono un appello incessante: “Perché tutti siano una cosa sola. Dopo la riscoperta dell’elezione si conclude il neocatecumenato. 70 (il corsivo è redazionale). Gv 13. avvia un processo di conversione permanente. che dura tutta la vita». § 4.97 che chiamano l’uomo contemporaneo alla fede: «L’educazione permanente della fede – afferma il Direttorio generale per la Catechesi – si rivolge non solo a ciascun cristiano. Direttorio generale per la Catechesi. La professione di fede battesimale si pone a fondamento di un edificio spirituale destinato a crescere». 23 96 97 98 99 100 Cfr. anche 69-72. Il Cammino Neocatecumenale è così uno strumento al servizio dei Vescovi per attuare il processo di educazione permanente della fede richiesto dalla Chiesa: l’iniziazione cristiana.gnore. ma anche alla comunità cristiana come tale.21.camminoneocatecumenale. un costante alimentarsi del Corpo e Sangue del Signore e una permanente educazione della fede. Titolo III Educazione permanente della fede: una via di rinnovamento nella parrocchia Art. ripercorrendo i luoghi dove Cristo ha realizzato quanto loro hanno vissuto durante tutto l’itinerario neocatecumenale. cfr. «non è il punto finale nel processo permanente di conversione. siano anch’essi in noi una cosa sola. nella comunità. una fedeltà grande all’azione dello Spirito Santo. La comunità neocatecumenale. quanto nella sua apertura al mondo come comunità missionaria. per dare i segni dell’amore96 e dell’unità. attivamente inseriti nella pastorale della comunità parrocchiale. infatti. perché maturi tanto nella sua vita interiore di amore a Dio e ai fratelli. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www.98 § 2.

In questo modo il Cammino Neocatecumenale contribuisce al rinnovamento parrocchiale auspicato dal Magistero della Chiesa di promuovere «nuovi metodi e nuove strutture». La partecipazione alle catechesi iniziali e alla prima fase dell’itinerario neocatecumenale – secondo la condizione loro propria – di coloro che devono percorrere il catecumenato a norma del diritto.O.102 che «decentrano e articolano la comunità parrocchiale». si può forse trovare considerando la parrocchia come comunità di comunità” (Ecclesia in America. 105 106 101 Cfr. di ricostruire la parrocchia basandosi sull’esperienza neocatecumenale… Esso è molto coerente con la natura stessa della parrocchia». Il Cammino Neocatecumenale è uno strumento al servizio dei Vescovi anche per l’iniziazione cristiana dei non battezzati. 51.104 rimane a disposizione per le necessità di evangelizzazione e di educazione permanente.camminoneocatecumenale.101 e di considerare «la parrocchia come comunità di comunità». cann. 865 § 1. rinnovano la vitalità della parrocchia mediante cristiani maturi capaci di testimoniare la verità con una fede radicalmente vissuta». si può forse trovare considerando la parrocchia come comunità di comunità». li incoraggiano con il loro esempio a corrispondere più generosamente alla grazia dello Spirito Santo». 1183 § 1 C. Esort. 24 [Catecumeni] § 1. in modo analogo ai padrini del battesimo. cann. che evitino l’anonimato e la massificazione. Esort. Rom. Titolo IV Catecumenato battesimale Art. Potrebbe essere che questa esperienza e che la catechesi che deve accompagnarla si realizzino meglio in comunità più ridotte. Alla parrocchia di Santa Maria Goretti. 103 GIOVANNI PAOLO II. 684. § 2. In particolare: 1°. Bisogna trovare nuovi metodi e nuove strutture per costruire ponti fra le persone. L’Équipe di catechisti che ha guidato la comunità durante l’itinerario neocatecumenale. 1-2 febbraio 1988: «C’è un modo. solennità di Pentecoste pag. OICA.. 41)». in L’Oss. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Ecclesia in America. cann. Redemptoris missio.105 garantisce che venga realizzato adeguatamente quanto è ordinato dall’OICA. particolarmente urgente nelle parrocchie delle grandi città. 5 maggio 1999: «Non bisogna permettere all’anonimato delle città di invadere le nostre comunità eucaristiche. Messaggio ai Vescovi d’Europa riuniti a Vienna. 104 Cfr. 872.[Una via di rinnovamento nella parrocchia] § 1. L’iniziazione cristiana dei catecumeni è fatta «in seno alla comunità dei fedeli i quali. 588 C.C. in modo che si realizzi realmente quella esperienza di accoglienza reciproca e di vicinanza che la fraternità cristiana richiede.C.106 Cfr. 9. 12 aprile 1993: «[Tali comunità] formano cellule vive della Chiesa.I. 31 gennaio 1988. GIOVANNI PAOLO II. 206. particolarmente urgente nelle parrocchie delle grandi città.E.E..C. 892 C. 102 GIOVANNI PAOLO II. in L’Oss. meditando insieme con i catecumeni sull’importanza del mistero pasquale e rinnovando la propria conversione. apost. 30. 41: «Una via di rinnovamento parrocchiale.it 11 maggio 2008.C. apost.. come viene precisato nell’Esortazione Post-sinodale: “Una via di rinnovamento parrocchiale. 4. io penso.I. 788. Rom. Discorso alla Conferenza dei Vescovi cattolici dell’Ontario. 103 § 2. GIOVANNI PAOLO II. GIOVANNI PAOLO II. cann. 587. 18 di 25 . 852 § 1. n. 685 C.O.

«I catecumeni.114 7°. can. occorre che i candidati «abbiano cominciato ad avere il senso della penitenza. 41. can. cann.108 4°. Cresima. 866 C. 1. can.C. Ibidem. e vengono così pienamente inseriti nella Chiesa. «Non deve essere omesso… il tempo di quell’evangelizzazione». Ibidem.I. e celebrarlo nella notte di Pasqua. 18.107 3°. né «il tempo del precatecumenato» necessario «perché maturi la seria volontà di seguire Cristo e di chiedere il Battesimo».110 «A loro utilità sono predisposte opportune celebrazioni della parola di Dio.C.2°. dev’esser sempre convinto e deve mostrare concretamente che l’iniziazione degli adulti è compito suo e impegno di tutti i battezzati… Ogni discepolo di Cristo… deve perciò aiutare i candidati e i catecumeni in tutto il corso dell’iniziazione. «I catecumeni imparino anche a collaborare attivamente alla evangelizzazione e all’edificazione della Chiesa». «Il popolo di Dio. Eucaristia) 117.camminoneocatecumenale. d’accordo con il Parroco e con l’opportuna comunicazione al Vescovo diocesano. 119-124. 19. OICA. Ibidem. Ibidem. 15. «Quando partecipano all’assemblea dei fedeli.I. 4. a fare la prima esperienza della comunità e della spiritualità cristiana».115 § 3. rappresentato dalla Chiesa locale. 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 Ibidem. Art.I. 3.O. che la Madre Chiesa circonda del suo affetto e delle sue cure come già suoi figli e ad essa congiunti. 19 di 25 . can.C. 206 C.E. a invocare Dio e a pregarlo.. Ibidem. 695.111 6°. Per completare la preparazione al battesimo. 863 C.109 5°. 9 C. Cfr.E. che «porta i catecumeni non solo a una conveniente conoscenza dei dogmi e dei precetti. solennità di Pentecoste pag. 19.. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Terminato il periodo di preparazione.O. al tempo della mistagogia». devono esser con gentilezza congedati prima dell’inizio della celebrazione eucaristica».116 i catecumeni ricevono i sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo. Cfr.C.113 dopo la quale ricevono «una opportuna catechesi» preparata sulla base del Catechismo della Chiesa Cattolica. si segue quanto prescritto dall’OICA. anzi essi già possono insieme accedere con i fedeli alla liturgia della parola per meglio prepararsi alla futura partecipazione all’Eucaristia». 112 Ciò viene fatto nel Cammino Neocatecumenale mediante una benedizione speciale. dal precatecumenato al catecumenato. appartengono alla famiglia di Cristo: infatti ricevono dalla Chiesa il nutrimento della Parola di Dio e sono sostenuti dall’aiuto della liturgia». 25 [Neofiti] § 1. Ibidem. dalla quale «hanno origine la fede e la conversione iniziale». Prima dell’ammissione al catecumenato.C. Ibidem. 697 C.it 11 maggio 2008. Cfr. 9-11. ma anche all’intima conoscenza del mistero della salvezza». 19. cfr.

CONGREGAZIONE PER IL CLERO. cogliendo sempre meglio la profondità del mistero pasquale e traducendolo sempre più nella pratica di vita». can. personalmente o per mezzo di un delegato. vigilare che l’attuazione del Cammino Neocatecumenale si svolga in conformità a quanto stabilito negli artt. solennità di Pentecoste pag. 37. le celebrazioni che segnano i passaggi dell’itinerario neocatecumenale. OICA.it 11 maggio 2008. e nel rispetto della dottrina e della disciplina della Chiesa. nella partecipazione all’Eucaristia e nell’esercizio della carità. 5º. 20 di 25 . 27 [Parroco e presbiteri] § 1. curare una ragionevole continuità pastorale nelle parrocchie in cui è presente il Cammino Neocatecumenale. amministrando i sacramenti e. 5 § 2 e 6 § 2 – e adempiono “in persona Christi Capitis” il loro ministero sacerdotale annunciando la Parola di Dio. 1 e 2. e i vari uffici della Curia diocesana (in particolare quello liturgico e catechetico).camminoneocatecumenale. 30. 12. autorizzare l’attuazione del Cammino Neocatecumenale nella diocesi. 3º. 4º. introduzione. 519 CIC) di coloro che percorrono il Cammino Neocatecumenale – anche alla luce di quanto indicato agli artt. OICA. risolvere. presiedere. Art.119 compete: 1º. della formazione e della vita cristiana nella Chiesa particolare. 3. in dialogo con l’Équipe Responsabile del Cammino di cui all’art. 66. Cfr.§ 2. introduzione generale. Il Parroco e i Presbiteri esercitano la cura pastorale (cfr. assicurare una fattiva collaborazione tra il Centro neocatecumenale diocesano. quale responsabile dell’iniziazione. 119 118 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Direttorio generale per la catechesi. per quanto possibile. di cui all’art. 44. Coloro che lo desiderano continueranno a partecipare alla vita della comunità neocatecumenale con cui hanno camminato fino ad allora da catecumeni. 2º. Titolo V Modalità del servizio della catechesi Art. 222-223. 6º.118 Ciò costituisce un aiuto prezioso ai neofiti per superare le difficoltà inerenti ai primi anni di vita cristiana. eventuali questioni riguardanti l’attuazione e lo sviluppo del Cammino nella propria diocesi. e percorreranno le altre due fasi dell’itinerario neocatecumenale: «la comunità insieme con i neofiti prosegue il suo cammino nella meditazione del Vangelo. 26 [Vescovo diocesano] Al Vescovo diocesano.

annunciare e sanare nello stesso tempo. 1 e 2. tenuto conto che la pastorale di iniziazione cristiana è vitale per evangelizzare l’uomo contemporaneo. svolgono un importante compito di discernimento circa l’idoneità dei singoli neocatecumeni e delle rispettive comunità per quanto riguarda il passaggio alle tappe successive dell’itinerario del Cammino. su invito del parroco danno le catechesi iniziali che avviano un processo di gestazione alla fede in cui si formano le comunità. Le équipes di catechisti. 2º. di norma una volta all’anno. di insegnamento e di santificazione loro propria in quanto ministri ordinati. § 3. di cui all’art. 21 di 25 . saper assumere il rifiuto e la persecuzione. 8 §§ 4 e 5. Art. 4º. nel rispetto della dottrina e della disciplina della Chiesa. 3º. § 2.presiedendo le celebrazioni della prima o di altre comunità neocatecumenali della parrocchia. senza oro né bisaccia. come esplicitato nel presente Statuto120 e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti: 1º. solennità di Pentecoste pag. porre la propria fiducia nel Padre e nel sostegno dello Spirito Santo.camminoneocatecumenale. Art. 17 § 3. non attendersi altro 120 Cfr artt. Le équipes di catechisti sono composte da alcuni laici. per condurre i diversi passaggi dell’itinerario neocatecumenale e dare le indicazioni necessarie per lo svolgimento delle varie fasi e tappe. § 2. 3º. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. sostengono l’attuazione del Cammino nell’insieme degli strumenti pastorali della parrocchia. 17 § 3 e 31. Inoltre il Parroco e i Presbiteri: 1º. 28 [Catechisti] § 1. quando li iniziò alla missione…: andare in cerca della pecora smarrita. 2º. durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona.it 11 maggio 2008. presentarsi poveri. 29 [Formazione dei catechisti] Perché i catechisti acquistino – come richiede il Direttorio generale per la Catechesi – «gli atteggiamenti evangelici che Gesù suggerì ai suoi discepoli. a realizzare la loro missione. e da un presbitero. ritornano periodicamente. a nome del Vescovo diocesano. eletti in conformità all’art. Nello svolgimento del loro compito i catechisti laici collaborano con il Parroco e con i presbiteri delle rispettive comunità e li aiutano nella missione di governo. aiutano le Équipes di catechisti. vigilano che l’attuazione del Cammino si svolga in conformità a quanto stabilito negli artt.

30 [Centro neocatecumenale] § 1. un centro chiamato Centro neocatecumenale diocesano. Art. coordinare i diversi passaggi. l’équipe di catechisti che ha aperto il Cammino avvia e guida. solennità di Pentecoste pag. che ravvivano in loro la «parola di salvezza» (At 13. per la formazione dei catechisti. 29. indetti dall’Équipe Responsabile internazionale del Cammino o dall’Équipe da essa delegata. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. 4°. base della loro formazione è la partecipazione al Neocatecumenato. 1 Cor 15. oppure un presbitero. infine. ed i presbiteri. che favorisce l’incontro tra il Vescovo. i responsabili delle nuove comunità. Mt 10. o a un suo delegato. 123 Cfr. catechisti e responsabili delle comunità. 247: «Quando la fede dei catechisti non è ancora matura. Coloro che si sentono chiamati da Dio offrono la loro disponibilità. 246. un celibe e una nubile –.premio che la gioia di lavorare per il Regno». è consigliabile che essi partecipino all’itinerario di tipo catecumenale». preparano ogni catechesi e passaggio del Neocatecumenato. con particolare riferimento ai documenti del Magistero della Chiesa. patristico e teologico. completano la loro formazione partecipando ad apposite convivenze e incontri per catechisti. di cui all’articolo seguente. § 2. una coppia di sposi e un celibe.122 con il corrispondente approfondimento biblico. In apposite convivenze l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino costituisce delle équipes di catechisti itineranti – formate di solito da un presbitero. d’accordo con il Vescovo. assegnare le nuove catechesi.it 11 maggio 2008.5-42 e Lc 10.camminoneocatecumenale.26) che essi stessi hanno ricevuto oralmente dai propri catechisti. del Catechismo della Chiesa Cattolica e degli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti. CONGREGAZIONE PER IL CLERO. per quanto possibile insieme al presbitero. Direttorio generale per la Catechesi. o un suo delegato. per rispondere alle richieste di diocesi lontane. in cui si trattano temi fondamentali del Magistero della Chiesa. Direttorio generale per la Catechesi. cfr. Nelle convivenze di catechisti. 22 di 25 . 122 121 STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. Quando lo sviluppo del Cammino Neocatecumenale in una diocesi lo richiede. si fa una chiamata ai partecipanti a rendersi disponibili per essere inviati come itineranti. si preparano a trasmettere la parola come a loro volta l’hanno ricevuta123 e vissuta: fanno pratica accompagnando più volte i propri catechisti nelle catechesi iniziali e nei diversi passaggi del Neocatecumenato. per essere inCONGREGAZIONE PER IL CLERO. assistono agli incontri del Centro neocatecumenale diocesano. 3°. Cfr.1-20. di cui all’art. leggendo in ambiente di preghiera i brani corrispondenti della Sacra Scrittura. 5°. Direttorio generale per la Catechesi. 31 [Catechisti itineranti] § 1. 2°. che garantisce la loro graduale maturazione nella fede e nella testimonianza. in ogni parte del mondo. Scopo del centro è contribuire alla formazione dei catechisti. 86. 3°. § 2. Art. i parroci.1-11.121 essi sono adeguatamente preparati: 1°. sostenere le équipes di catechisti nelle varie difficoltà dell’evangelizzazione e presentare al Vescovo. 235-236.

siano secondo quanto previsto dal diritto. vissuto nello spirito dell’essere itinerante. 124 Cfr.camminoneocatecumenale. fissa il tempo di questa disponibilità. § 3. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www.viate a diocesi lontane a iniziare e guidare l’attuazione del Cammino Neocatecumenale. Lc 10. informando il Vescovo ad quem e l’Équipe Responsabile del Cammino. in un luogo appartato. 32 [Presbiteri itineranti] Qualora si tratti di chierici secolari. § 3. solennità di Pentecoste pag.124 § 4. La famiglia in missione resta unita alla propria parrocchia e comunità. alla quale ritorna periodicamente per partecipare al cammino della propria comunità. è periodicamente informato della loro attività. 23 di 25 . Art.it 11 maggio 2008. L’attuazione del Cammino Neocatecumenale può essere aiutata da famiglie in missione che. Esse vengono di solito inviate dal proprio Vescovo in un’apposita celebrazione. In queste convivenze. si stabiliscono in zone scristianizzate o dove sia necessaria una “implantatio ecclesiae”. in rapporto con il Vescovo che li accoglie. oppure di membri di Istituti di vita consacrata o di Società di vita apostolica.1-24. 33 [Famiglie in missione] § 1. in una dinamica di “sistole e diastole”. il catechista itinerante accetta di vivere la propria missione in precarietà – secondo la prassi ultra trentennale del Cammino Neocatecumenale –. Il catechista itinerante resta unito alla propria parrocchia e comunità. che cominciano con una giornata di conversione. tra quelle che si sono rese liberamente disponibili per andare ovunque dopo aver considerato. alla quale ritorna regolarmente per partecipare al cammino della propria comunità. nelle dovute forme. essi devono avere la licenza espressa del proprio Vescovo diocesano o Superiore religioso competente. su richiesta dei Vescovi. con fiducia nel Signore. rimanendo libero di interromperla in qualsiasi momento. Art. secondo l’esempio del Signore che inviava i suoi apostoli in missione e poi li riuniva. rimanendo libera di interromperla in qualsiasi momento. per ascoltare i prodigi che lo Spirito Santo operava con loro. Queste famiglie sono indicate dall’Équipe Responsabile del Cammino. Inoltre accetta di vivere nella precarietà la propria missione – aiutata eventualmente dalla comunità di origine –. o altra da essa indicata. sia la necessità della Chiesa sia l’assenza di ostacoli per la propria famiglia. § 2. l’Équipe Responsabile del Cammino. L’Ordinario. e si accerta che le condizioni materiali e spirituali del loro ministero. Inoltre. in apposite convivenze. verifica la disponibilità e coordina l’attività degli itineranti.

I. 34 [L’attuale Équipe Responsabile internazionale del Cammino] § 1. 2°.C. in singole votazioni. l’altro rimane responsabile dell’Équipe internazionale e. che deve essere un laico – uomo sposato o celibe –. oppure un presbitero. 924 C. gli altri componenti dell’Équipe. Le persone facenti parte di detto Collegio sono nominate a vita. deve comprendere: un presbitero.125 Per primo viene eletto il responsabile dell’Équipe. § 3. dal Sig.O. Dopo la scomparsa di uno dei due iniziatori di cui al paragrafo precedente. scelto dalla stessa Équipe. Un mese prima della scadenza del suo mandato. il Collegio elettivo è convocato in una convivenza dall’Équipe Responsabile del Cammino uscente. i componenti dell’Équipe internazionale. Dopo la scomparsa di ambedue gli iniziatori.camminoneocatecumenale. nel caso della sua scomparsa. La composizione dell’Équipe. 3°. raggiunto un quorum di almeno due terzi dei suoi membri. L’elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino sarà affidata a un Collegio elettivo. L’elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino avverrà nel modo seguente: 1°. gli iniziatori scelgono un altro presbitero e lo presentano al Pontificio Consiglio per i Laici per la sua conferma. qualche sostituzione.I.126 In caso di mancata conferma. 4º. Il Collegio. Art. procederà a completare l’Équipe internazionale. in numero tra ottanta e centoventi. L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino è composta. vita natural durante. 35 [Elezione dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino] § 1.ra Carmen Hernández. per motivi gravi. secondo la procedura stabilita nell’articolo successivo. Ogni cinque anni detta Équipe provvederà a sostituire coloro che – per morte. can. can. Cfr. a norma del diritto. oppure. sentito il parere del Presbitero. a votazione ultimata. e poi. Il Collegio elegge.Titolo VI L’Équipe Responsabile Internazionale del Cammino Art..C. una coppia di sposi e un celibe. Mario Pezzi. Kiko Argüello – che ne è il responsabile – e dalla Sig. salvo che l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino ritenga opportuna.E. si 125 126 Cfr. STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www.it 11 maggio 2008. § 2. 24 di 25 . dal primo nell’elenco di cui sopra. nella prima riunione sceglie 3 persone a cui viene affidato l’incarico di scrutatore e gli altri incombenti che attengono all’elezione. a norma del can. solennità di Pentecoste pag. un celibe e una nubile. iniziatori del Cammino Neocatecumenale. si procederà a eleggere l’Équipe Responsabile internazionale del Cammino. § 2. e dal presbitero D. del clero diocesano di Roma. tra i presenti o tra altri catechisti del Cammino da essi proposti. 119 C. In caso di scomparsa o rinuncia del Presbitero. La conferma dell’elezione dell’Équipe sarà richiesta dal responsabile al Pontificio Consiglio per i Laici. 179 C. rinuncia. o per gravi motivi – avessero cessato di far parte del Collegio..C. L’elenco dei componenti il Collegio elettivo è depositato presso il Pontificio Consiglio per i Laici.

STATUTO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE www. se venisse a mancare uno degli altri componenti si eleggerà il sostituto. Disposizione finale Ogni eventuale modifica del presente Statuto va sottoposta all’approvazione del Pontificio Consiglio per i Laici dall’Équipe Responsabile internazionale del Cammino. l’Équipe sarà rieletta per intero. § 4. il responsabile chiederà la conferma al Pontificio Consiglio per i Laici. previa consultazione del Collegio elettivo.camminoneocatecumenale. L’Équipe Responsabile internazionale del Cammino ha un mandato di sette anni e può essere rieletta più volte. solennità di Pentecoste pag.procederà a rieleggere l’intera Équipe. secondo la procedura indicata ai §§ 1 e 2. § 3. 25 di 25 . Dopo ogni rielezione. secondo la stessa procedura.it 11 maggio 2008. Se durante il suo mandato venisse a mancare il responsabile.

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