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LE FONTI DEL DIRITTO

Ogni ordinamento giuridico stabilisce le regole affinché determinate norme possano essere riconosciute parte integrante dell’ordinamento. Le fonti del diritto sono gli atti o i fatti che l’ordinamento giuridico abilita a produrre norme giuridiche. Le norme deve avere come caratteristica: - generalità: la norma giuridica è generale perché non è rivolta a una o a più persone determinate, ma a più persone indistintamente; - l’astrattezza: la norma è astratta in quanto non ha come oggetto uno o più fatti concreti e passati, che si sono già verificati, ma una serie di fatti futuri e ipotetici, che si potranno verificare. Le fonti che producono norme giuridiche sono fonti di produzione del diritto con il quale si intendono gli atti idonei a produrre delle norme giuridiche, cioè a creare nuove norme oppure a modificare o ad abrogare (eliminare) norme già esistenti. Sono fonti sulla produzione quelle norme che disciplinano i modi di produzione del diritto oggettivo, individuando i soggetti titolari di potere normativo, i procedimenti di formazione e gli atti prodotti. Le fonti sulla produzione individuano il diritto positivo, cioè l’insieme delle norme giuridiche che compongono l’ordinamento. Le fonti sulla produzione individuano: - i soggetti abilitati a stabilire norme giuridiche; - le procedure che questi soggetti devono seguire; - i modi mediante i quali le norme prodotte devono o possono essere portate a conoscenza dei destinatari. Di qui si parla di Fonti di cognizione che sono i documenti ufficiali (come la gazzetta officiale o i bollettini ufficiali) che consentono a coloro che devono osservarle di conoscere il contenuto delle norme giuridiche. Si parla di fonti fatto quando l’ordinamento riconosce direttamente al corpo sociale la capacità di produrre norme in via autonoma. Si parla di fonti atti, invece, quando la norma è prodotta da un soggetto istituzionale portatore di una precisa volontà e nel rispetto delle procedure previste dalle fonti sulla produzione. Per gli atti che appartengono alle fonti vi è: - la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; - l’applicazione del principio iura novit curia (il giudice è tenuto a conoscere la legge) e del principio ignoratia legis non excusat ( la legge non ammette ignoranza); - Il ricorso alla cassazione ex Art. 111 della costituzione; - Il ricorso all’Art. 12 delle preleggi in materia di interpretazione e applicazione del diritto. La Costituzione è la massima fonte sulle fonti, nel senso che essa legittima tutti i processi di produzione del diritto. La Costituzione contiene i criteri per individuare le fonti del diritto e detta le regole per la produzione delle norme giuridiche che appartengono all’ordinamento. Essa non stabilisce direttamente tutti i processi di produzione del diritto ma determinano solo quelli che permettono di adottare gli atti fonte. La forza formale di un atto fonte comprende due profili: - Profilo attivo: per cui la forza di legge è la capacità di innovare al diritto oggettivo insieme alla Costituzione, intesa come fonte suprema, abrogando o modificando atti fonte; - Profilo passivo: per cui la forza di legge è la capacità di resistere all’abrogazione o modifica di atti fonte che non siano dotati alla medesima forza. Il concetto di forza di legge, implicando che ad una certa forma corrisponda una certa forza attiva e passiva, presuppone che il sistema delle fonti sia ordinato gerarchicamente, in modo che l’atto superiore prevalga su quello subordinato. Ciò trova un limite in tutti quei casi in cui vi è disoccupazione tra la forma tipica dell’atto e la forza ad esso attribuita. La pluralità delle fonti del diritto richiede che siano predeterminati i criteri mediante i quali l’ordinamento giuridico possa mantenere le caratteristiche di:

in caso di contrasto tra disposizioni stabilite da fonti aventi il medesimo rango gerarchico e la medesima competenza prevale e deve essere applicata quella posta successivamente nel tempo. completezza: indica l’assenza di lacune e vuoti normativi.interpretazione sistematica: ossia secondo la connessione delle disposizioni dell’atto normativo in sé. . in genere valgono solo per il futuro non avendo. cioè l’ordinamento non tollera contraddizioni tra le parti che lo compongono. Il conflitto fra norme aventi una diversa posizione gerarchica va risolta facendo prevalere la norma posta dalla fonte superiore o sovraordinata.criterio della competenza: si applica quando le fonti sono ordinate dalla Costituzione secondo differenze competenze. Gli atti normativi.criterio gerarchico: si applica quando le norme sono poste su posizioni gerarchiche diverse. L’interpretazione ha diversi criteri stabiliti dall’art. Nel caso in cui l’abrogazione non avviene in maniera esplicita. La legge retroattiva si può applicare solo su rapporti ancora in via di giudizio e non in quelli già chiusi. efficacia retroattiva. 12 delle preleggi che distingue: . si rovescia il criterio cronologico con l’applicazione della norma precedente invece di quella successiva.- unità :tutte le norme possono farsi risalire al potere costituente e all’atto che con esso viene posto (la costituzione). La disposizione precedente nel tempo è abrogata da quella successiva. mediante l’indicazione precisa delle norme da abrogare. . . . L’Abrogazione secondo l’art. ° Per incompatibilità( o tacita): quando l’interprete o il giudice ritengono che la legge successiva contiene delle disposizioni incompatibili con quelle della legge precedente.interpretazione letterale: consiste nell’individuare il significato delle parole che compongono una norma. 11 delle preleggi) è derogabile per effetto di una norma successiva che lo disponga direttamente. Diverse sono le clausole di abrogazione espressa mediante la quale la legge stabilisce che una norma non può essere abrogata se non in modo esplicito.criterio cronologico: il criterio cronologico regola la successione degli atti normativi nel tempo. coerenza sistematica: strettamente collegata con l’unità. una volta vigenti le nuove norme. ° Per nuova disciplina dell’intera materia: per cui la nuova legge si sostituisce alla precedente.interpretazione teleologica: consiste nel ricercare l’intenzione del legislatore o lo spirito di una norma (ratio legis – ragione della legge). mentre tra legge e regolamento l’annullamento può essere dichiarato dal giudice amministrativo. cessano di essere efficaci a seguito dell’abrogazione da parte di successivi atti equiparati. quindi. Il rapporto tra norme contrastanti è un rapporto tra norma valida e norma invalida. che deve essere eliminata dall’ordinamento con l’annullamento. di regola. L’applicazione delle norme presuppone il chiarimento del significato tramite un’attività di interpretazione. Le antinomie devono essere risolte applicando la norma posta dalla fonte competente. Ad esempio in caso di contrasto tra legge e costituzione la Corte Costituzionale può dichiarare illegittima la legge. Il divieto di efficacia retroattiva (Art. .15 delle preleggi può essere: ° Espressa: quando la legge successiva dichiara esplicitamente che tutte le norme o alcune norme contenute nella legge precedente sono abrogate. Nell’applicare la norma sovraordinata la norma sottordinata non si considera abrogata ma invalida e per questo eliminata dall’ordinamento ( con efficacia retroattiva) mediante l’annullamento. Nel nostro ordinamento i criteri per ordinare le norme giuridiche prodotte dalle fonti del diritto e per risolvere casi di autonomia sono stabiliti dalla Costituzione e sono: .

quelle espressamente richiamate da singole disposizioni della costituzione.quelle su cui. 5 consigli regionali o 500000 elettori possono chiedere il referendum costituzionale. che consiste. se non c’è stata richiesta entro 3 mesi la legge viene promulgata e pubblicata. – le fonti degli enti locali. – le fonti fatto. l’aggiunta o la soppressione di parte del testo della costituzione. ovvero l’interpretazione effettuata direttamente dal legislatore con una legge che spiega in modo vincolante il significato che doveva essere dato alla orma quando era stata emanata. 14 delle preleggi stabilisce il divieto di analogia per le leggi penali e per quelle speciali per le quali vale il principio di stretta interpretazione. il parlamento decide di deliberare. – le fonti legislative specializzate. – le fonti esterne riconosciute. – le fonti comunitarie. nell’applicazione di discipline per casi simili. Nel caso in cui non esistono neanche leggi per casi simili si fa ricorso ai principi generali dell’ordinamento ricavabile dal complesso delle norme giuridiche vigenti.Per determinate situazioni nel quale le norme presentano delle lacune si applica lo strumento dell’analogia. – le fonti secondarie. tra le fonti del diritto di rango costituzionale: . Le fonti del sistema costituzionale italiano operanti nel sistema costituzionale italiano sono: – la costituzione e le leggi costituzionali. per casi non previsti. . cioè deve essere approvata nella consultazione popolare. L’art. il testo approvato viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a titolo noviziale ed entro 3 mesi dalla pubblicazione 1/5 dei componenti della camera. per questo essa è l’atto supremo dell’ordinamento cioè tutti gli atti fonte sono subordinati alla costituzione. . tenute conto dell’importanza della materia e dei limiti stabiliti dalla costituzione. Per approvare la legge: . – le fonti legislative ordinarie. le leggi di interpretazione sono leggi retroattive visto che il significato stabilito dal legislatore riguarda una disposizione entrata in vigore prima della legge interpretativa. Il procedimento della formazione delle leggi di rango costituzionale è diverso rispetto al procedimento di approvazione delle leggi ordinarie. La caratteristica essenziale della Costituzione è la rigidità. Da distinguere poi c’è anche l’interpretazione autentica. LA COSTITUZIONE E LE LEGGI COSTITUZIONALI L a costituzione è entrata in vigore il 1°gennaio 1948 ed è la legge fondamentale dello Stato Italiano. – le fonti espressioni di autonomia degli organi costituzionali.le leggi di revisione costituzionale: che hanno per oggetto la modificazione .le leggi costituzionali: sono.se la seconda lettura si chiude con l’approvazione del progetto di legge a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera. – le fonti del diritto regionale. E’ rigida in quanto non può essere modificata con una semplice legge ordinaria ma solo con un particolare procedimento di revisione costituzionale.la prima lettura avviene secondo le regole previste per qualunque procedimento legislativo. – le fonti espressione di autonomia collettiva. L’art. quindi dal momento dell’entrata in vigore della legge interpretativa autentica l’interprete deve applicare la legge secondo il senso prescritto dal legislatore. 138 della costituzione prevede. . Si chiama procedimento aggravato e prevede duplice lettura da parte di ciascuna camera a maggioranze qualificate e la seconda lettura deve avvenire a non meno di tre mesi dalla prima( pausa di riflessione). .

. la seconda lettura si conclude con l’approvazione da parte di 2/3 dei componenti di ciascuna camera non è consentito richiedere un referendum e la legge viene promulgata e pubblicata. .aspetto negativo: il divieto di interventi da parte di atti diversi dalla legge. Uno è stabilito dall’art. . Invece i limiti interni coincidono con i principi supremi che danno identità all’ordinamento: . come quella penale o di limitazione della libertà. Alla legge la Costituzione affida importanti materie mediante le riserve leggi cioè in alcune materie considerate molto importanti.riserva semplice: quando la Costituzione si limita a rinviare la disciplina di una materia alla legge senza ulteriori specificazioni.riserve relative: quando alla legge spetta la disciplina essenziale o di principio della materia in modo da circoscrivere la discrezionalità dell’amministratore nel dettare la disciplina ulteriore di dettaglio. LE FONTI COMUNITARIE Le fonti normative comunitarie sono regolamenti e direttive.riserve rinforzate: quando la Costituzione stabilisce che l’intervento legislativo deve avvenire secondo certe procedure.laicità dello stato. oltre che alle assemblee elettive. però c’era un contrasto tra regolamento comunitario e atto legislativo corte si riserva il compito di dichiarare l’illegittimità costituzionale delle norme interne incompatibili con le norme comunitarie. la Costituzione stabilisce in modo espresso una riserva di legge prevedendo che possano essere disciplinate solo da norme contenute in una legge ordinaria. . . Ora c’è un giudice comune che applica il regolamento comunitario e rende non applicabile l’ordinamento interno contrastante e quindi la sua efficace rimane sospesa finche permane il regolamento comunitario. . . al Governo che può adottare anche decreti legislativi e decreti legge che sono atti aventi forza di legge. invece.aspetto positivo: l’obbligo per la legge di intervenire nella materia riservata. GLI ATTI NORMATIVI DEL GOVERNO EQUIPARATI ALLA LEGGE La Costituzione attribuisce poteri normativi di rango primario. riferito a tutto il popolo italiano. L’art.- se.sovranità popolare. Ci sono diversi tipi di riserve di legge: . Esistono limiti alla revisione costituzionale. Essa è l’atto fonte abilitato a produrre norme primarie e dotato di forza legge. Inizialmente la Corte Costituzionale aveva stabilito che i rapporti tra fonti comunitarie e fonti interne dovevano essere lette secondo il principio cronologico.139 secondo la quale la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. La riserva legge ha 2 aspetti: .dignità umana. 117 pone come limiti il rispetto della Costituzione e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario perché le leggi ordinarie si trovano al di sotto della costituzione. LE FONTI STATALI Legge ordinaria dello Stato La legge ordinaria è fonte di competenza ordinaria e tutela materie che riguardano interessi e valori generali.riserve assolute: quando l’intera disciplina della materia è riservata alla legge.

Leggi che staccano una provincia o un comune da una regione per aggregarli ad un’altra sulla base di un referendum conclusosi col voto della maggioranza delle popolazioni interessate. ovvero provvedimenti provvisori con forza uguale alle leggi ordinarie del Parlamento. calamità naturale o un rialzo del prezzo della benzina). Decreti legge L’Art.75 disciplina il referendum popolare. LE FONTI LEGISLATIVE SPECIALIZZATE Le fonti specializzate (o atipiche) derivano da procedimenti di formazione particolari e in essa sussiste una dissociazione tra forma e forza dell’atto. . Le fonti specializzate poi sono chiamate a disciplinare in forma specializzata determinate materie come ad esempio la legge regolatrice della condizione giuridica di cittadini stranieri ma tenendo conto delle norme e dei trattati internazionali. del potere di emanare atti normativi in una determinata materia. . che il Governo adotti di propria iniziativa decreti legge. da parte del Parlamento.non possono riprodurre le disposizioni di decreti legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con voto di una delle Camere.4 della Costituzione riserva all’approvazione dell’assemblea. 72. 77 consente quando ricorrono determinati presupposti. .non posso regolare i rapporti giuridici sorti sulla base di decreti legge non convertiti. la Corte Costituzionale ha sancito il divieto di riprodurre decreti allo scopo di protrarne l’efficacia nel tempo. IL REFERENDUM ABROGATIVO L’Art.non possono provvedere nelle materie che l’art. deve stabilire i principi ( norme generali o di principio che regolano la materia) e i criteri direttivi ( regole procedurali). 76 della Costituzione stabilisce dei vincoli: deve contenere l’individuazione dell’oggetto della deroga. .nono possono ripristinare l’efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale. con una sentenza del 1996. I decreti legge Inoltre hanno dei limiti: . Queste possono essere emanate solo in casi straordinari o in caso di urgenza ( es.Leggi di esecuzione dei Patti Lateranensi che disciplinano i rapporti fra Stato e chiesa cattolica. . emanato dal Presidente della Repubblica con un proprio decreto e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. La dottrina include l’atto abrogativo referendario tra le fonti del diritto in quanto l’abrogare non è mai un non disporre. Tra le leggi specializzate rientrano: .Decreti legge (legge di delegazione) La legge di delegazione ha per oggetto il conferimento al solo Governo.non possono conferire deleghe legislative.Leggi che disciplinano i rapporti fra lo Stato e le altre confessioni religiose approvate sulla base di intese stipulate fra Governo e rappresentanze di ciascuna confessione. ma un disporre meglio. tutto ciò al fine di cercare di evitare che la perdita di efficacia del decreto legge possa determinare incertezze o situazioni di ingiustizia. Inoltre negli ultimi anni. Inoltre sono provvisorie perché hanno una durata limitata di 60 giorni e se non sono convertite in legge perdono efficacia sin dall’inizio. In caso non viene convertito in legge l’ultimo comma dell’art 77 prevede che il Parlamento può adottare una legge regolatrice dei rapporti e delle situazioni che si sono determinate nel periodo di provvisoria vigenza dell’atto normativo del Governo. . Il decreto legislativo è approvato dal Consiglio dei ministri. L’art. . devono essere presentati alle Camere il giorno stesso in cui sono adottate che si possono riunire entro i 5 giorni successivi.

Regolamenti di altre autorità L’ordinamento contempla l’attribuzione di un potere regolamentare ad altre autorità (autorità portuali. I regolamenti interministeriali sono adottati in competenza di più ministri. per disciplinare le amministrazioni pubbliche. prefetti. per rendere più agevole l’applicazione di leggi. . La corte costituzionale può adottare un regolamento interno per disciplinare l’esercizio delle sue funzioni mentre il Presidente della Repubblica può applicare un regolamento interno ma solo per l’organizzazione e il funzionamento dell’apparato burocratico servente. 5. regolamenti di attuazione e di integrazione. ° regolamenti di altri organi costituzionali: la potestà parlamentare viene riconosciuta anche ad altri organi costituzionali. Tutti e due sono sempre subordinati ai regolamenti del Governo e devono essere comunicati al Presidente del Consiglio prima della loro emanazione. poi si emana il emana il regolamento di delegificazione e infine si abroga la norma legislativa vigente. delle regioni e degli enti locali. dopo il parere del Consiglio di Stato che deve pronunciarsi entro 45 giorni dalla richiesta. I regolamenti delle due Camere prevedono a loro volta l’adozione di regolamenti parlamentari speciali che disciplinano l’organizzazione e il funzionamento di particolari organi delle Camere. 2. degli organi centrali e periferici della pubblica amministrazione. Tutti i regolamenti devono essere sottoposti al visto e alla registrazione della corte dei conti. Leggi statali che stabiliscono forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni ordinarie. ecc. . che sono atti normativi di competenza del Governo. ossia subordinate a quelle primarie.) e alle autorità amministrative indipendenti. regolamenti di organizzazione . ma anche perché regolano i rapporti delle Camere con altri organi costituzionali. per i regolamenti interministeriali e regolamenti ministeriali è necessaria una legge che autorizzi l’esercizio del potere regolamentare. LE FONTI SECONDARIE Le fonti di diritto secondario. Ne sono previsti: 1. 64 della costituzione stabilisce che ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.I regolamenti governativi sono approvati dal Consiglio dei ministri. regolamenti ministeriali e regolamenti internazionali. Leggi statali che stabiliscono i principi fondamentali nelle materie di competenza regionale concorrente e in materia di autonomia finanziaria. che possono portare l’abrogazione di norme di legge vigenti. regolamenti di delegificazione. Ci sono: Regolamenti dell’esecutivo: sono disciplinati dall’art.- Leggi di amnistia e indulto deliberate a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera in ogni loro articolo. regolamenti indipendenti. per attuare e integrare leggi e decreti legislativi. 3. sono i regolamenti. 4. 17 che distingue tra regolamenti del Governo. regolamenti di esecuzione. dei ministri. per adottare regolamenti prima si delibera la legge di autorizzazione del potere regolamentare. per disciplinare materie nella quale manchino normative legislative. LE FONTI ESPRESSIONE DI AUTONOMIA DEGLI ORGANI COSTITUZIONALI E’ costituita da : ° Regolamenti parlamentari: l’art. I regolamenti ministeriali sono adottati nelle materie di competenza di un ministro o di autorità al singolo ministro. I regolamenti parlamentari sono atti fonte di rango primario a competenza materiale riservata (riserva di regolamento parlamentare): essi sono fonti del diritto non solo perché disciplinano l’organizzazione e le funzioni spettanti alle Camere.

6. la potestà regolamentare spetta allo stato nelle materie di legislazione esclusiva salvo ci siano delle deleghe alle regioni. . Per approvarli revisionarli ci sono 2 fasi: una necessaria e una eventuale.LE FONTI DEL DIRITTO REGIONALE Sono fonti delle regioni: . LE FONTI DEGLI ENTI LOCALI Sono fonti degli enti locali: . mentre alle regioni spetta una potestà legislativa esclusiva.producono norme generali e astratte. La fase eventuale riguardo il possibile intervento del corpo elettorale con il referendum. . L’articolo dice poi che nelle materie di legislazione concorrente. 121. . secondo i rispettivi statuti adottati con legge costituzionale. 116 stabilisce che alcune regioni dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia.le leggi regionali. Legge regionale L’art.gli statuti: che sono l’atto fondamentale dell’organizzazione dell’ente locale. per esercitare le sue funzioni ha una potestà regolamentare che spetta al consiglio dell’ente locale. Gli statuti ordinari. LE FONTI ESPRESSIONE DI AUTONOMIA COLLETTIVA Tra le fonti del diritto si devono considerare anche le fonti che sono legittimate dalla Costituzione per l’autonomia dei privati. Il procedimento di adozione è stato modificato perché quando l’iniziativa della revisione statutaria è del Governo o di un parlamentare. 117 individua le materie esclusive della legge statale ed elenca le materie di competenza concorrente dello Stato.sono assistite da apparati dello Stato. I regolamenti regionali nel sistema delle fonti sono subordinati sia alla legge statale sia a quella regionale e possono intervenire nelle materie di competenza degli enti locali ma sono cedevoli qualora gli enti locali provvedano con propri regolamenti. Esse sono considerate fonti del diritto perché: . Regolamenti regionali Viene regolato dall’art.i regolamenti regionali. mentre in tutte le altre materie spetta alle regioni.i regolamenti: ogni ente locale territoriale.sono legittimate a produrre atti ad efficacia erga omnes. salvo che per la determinazione dei principi fondamentali che è riservata alla legislazione statale.2 il consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla regione mentre il presidente della regione promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali.gli statuti delle regioni ordinarie. . il progetto deve essere comunicato all’assemblea rappresentativa regionale che ha 2 mesi di tempo per esprimere un proprio parere e comunque non si fa un referendum nazionale. Statuti speciali L’art. Sarà la Corte Costituzionale che dovrà valutare se la legge regionale è conforme alle disposizioni dello statuto visto che si può presentare anche una situazione di incostituzionalità. . la potestà legislativa spetta alle regioni. 117. E i più gli statuti delle regioni speciali. Secondo l’art. e ogni deliberazione deve essere approvato dalla maggioranza assoluta dei componenti. La fase necessaria riguarda l’approvazione dello statuto da parte del consiglio regionale ed avviene con due successive deliberazioni a distanza non inferiore a due mesi. I suoi contenuti e la procedura aggravata fanno dello statuto regionale un atto fonte sovraordinato rispetto alla legge regionale. . ad eccezione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e sui servizi. Il procedimento aggravato per l’approvazione ci fa pensare che gli statuti sono atti fonti sovraordinato ai regolamenti degli enti locali.

testi unici misti. cioè testi che raccolgono atti normativi preesistenti che disciplinano la stessa materia..testi unici normativi: che hanno natura di produzione di diritto sostituendosi agli atti fonti che l’hanno stabilita. L’art. TESTI UNICI. 39 della Costituzione dice che i sindacati registrati e dotati di personalità giuridica possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce. termine che può essere allungato o accorciato.testi unici di sola compilazione:che agevola la conoscenza del diritto esistente in una certa materia.la ripetizione di una determinata condotta (elemento oggettivo). Secondo l’art. le leggi regionali anche nel bollettino ufficiale della regione mentre le fonti comunitarie sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee. Norme interne come le fonti sulla produzione di questo tipo sono le norme di diritto internazionale privato che individua le situazione nel quale l’ordinamento italiano è in collegamento con altri ordinamenti. da parte di un gruppo di persone. LE FONTI ESTERNE RICONOSCIUTE Costituiscono fonti del diritto nell’ordinamento italiano anche le fonti appartenenti ad un altro ordinamento alla quale la nostra faccia rinvio. volti esclusivamente a rendere conoscibile il diritto oggettivo. LE FONTI DI COGNIZIONE. . allo scopo di unificare e coordinare le norme giuridiche da essi prodotti. le cosiddette fonti esterne riconosciute che sono veri e pronti fonti di produzione. Gli atti legislativi regolamentari entrano in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione (vacatio legis). LE FONTI FATTO La fonte fatto per eccellenza è la consuetudine. Quindi la consuetudine è formata da 2 elementi: . Sono fonti di cognizione i testi unici. quindi le norme consuetudinarie sono subordinate alle fonti atto e sono vietate se sono in contrasto con disposizioni normative i fonti atto. cioè è una condotta giuridicamente obbligatoria (elemento soggettivo). . con la convinzione di osservare una norma giuridica. . . Tutti gli atti normativi devono essere pubblicati sulla gazzetta ufficiale e sulla raccolta ufficiale degli atti normativi della repubblica della Repubblica.Hanno il trattamento che si riserva alle fonti pubbliche. 8 la consuetudine o gli usi hanno efficacia solo perché richiamati dalla legge. La consuetudine è la ripetizione generalizzata e spontanea di un determinato comportamento. Si possono distinguere in: .la convinzione di rispettare il contenuto di una norma giuridica. PUBBLICITA’ DELLE FONTI Le fonti di cognizione sono atti scritti non aventi forma normativa. Tra queste fonti ci sono i contratti collettivi di lavoro che disciplinano il rapporto fra il lavoratore e il datore di lavoro. Le fonti di cognizione si dividono tra gli atti che hanno valore conoscitivo legale o privilegiato e gli altri hanno un valore solo noviziale.