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Cloud Computing: Una Soluzione "Private" Basata Su Software IBM (Tesi di laurea di Alberto Scotto)

Cloud Computing: Una Soluzione "Private" Basata Su Software IBM (Tesi di laurea di Alberto Scotto)

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Tesi di laurea di I livello discussa all'Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze MFN, Corso di Studi di Informatica. Questo lavoro nasce dalla mia collaborazione con Blue Reply, nonché dalla partnership tra Blue Reply e IBM.
Scopo della tesi è progettare una soluzione di private cloud di tipo Infrastructure as a Service usando un prodotto IBM, il Service Delivery Manager 7.2.1, a partire da una serie di requisiti.
Tesi di laurea di I livello discussa all'Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze MFN, Corso di Studi di Informatica. Questo lavoro nasce dalla mia collaborazione con Blue Reply, nonché dalla partnership tra Blue Reply e IBM.
Scopo della tesi è progettare una soluzione di private cloud di tipo Infrastructure as a Service usando un prodotto IBM, il Service Delivery Manager 7.2.1, a partire da una serie di requisiti.

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Published by: Alberto Scotto on Jan 29, 2012
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La Self Service Station è un’applicazione web che è stata implementata usando Dojo Tool-

kit, un toolkit Javascript opensource che serve a costruire Rich Internet Applications

(RIA). Essa si compone di vari file WAR e JAR, i più importanti dei quali sono:

SimpleSRM.war
TSAM_web.war
SRMCommons.jar

SRMCommons.jar contiene il codice Java lato server e i file di configurazione della UI.

SimpleSRM.war contiene la parte più generale dell’interfaccia, legata a SRM, che può es-

sere utilizzata per vari scopi, non solo all’interno di TSAM.

TSAM_web.war contiene il codice specificamente scritto per TSAM che implementa tutte

le service offering relative alla creazione/modifica di progetti con server virtuali. Include

inoltre strumenti e widget per la gestione dei progetti, dei server virtuali e degli utenti.

Per i nostri scopi, ci concentriamo solo sull’applicazione TSAM_web. Prima di addentrar-
ci, però, è opportuno ricordare che uno strato sotto alla Self Service Station c’è SRM, il cui
scopo è semplificare l’accesso alle funzionalità di service management di TSAM, espo-
nendo un catalogo dei servizi. La Self Service Station rappresenta un’ulteriore astrazione
che nasconde il service catalog di SRM, e presenta al suo posto un’interfaccia più orientata
all’utente.

Questa stretta relazione tra SRM e Self Service Station risulta evidente studiando

l’implementazione di TSAM_web. Infatti, per ogni service offering definita nel catalogo di

SRM, TSAM_web contiene un file Javascript e, opzionalmente, un file HTML che, insie-

me, implementano una certa offering. In particolare, il file Javascript definisce la classe Ja-

vascript/Dojo che descrive l’offering, con i suoi attributi e i suoi metodi, mentre il file
HTML (chiamato “template”) definisce il layout del pannello che mostra il form relativo
all’offering.

All’interno del file WAR, sotto “js\simplesrm\tsam\dijit\request”, si trovano le classi Java-

script/Dojo che implementano tutte le varie service offering di SRM [20, p. 144]. Nella

sotto-cartella “templates” si trovano i file HTML che definiscono il layout dei pannelli.

Non tutte le service offering hanno un template associato, perchè alcuni sono condivisi tra

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più pannelli. Ad esempio, l’offering “PMRDP_0201A_72”, alias “Create Project with

VMware Servers”, è una sotto-offering (nonché una sotto-classe) più specifica di “Create
Project with Servers”, perciò condividono lo stesso template, il file “CreateProjectWith-

Server.html”. L’esempio appena fatto è proprio quello che implementa il pannello in Figu-

ra 6.2.

Ogni service offering è caratterizzata da alcuni parametri che devono essere richiesti

all’utente. In HTML, il principale strumento per poter chiedere all’utente dei dati in input
consiste nell’utilizzare un form. Così, TSAM_web utilizza un form HTML, il cui tag form
è inserito nel template. Ciò che rende l’interazione dinamica e in stile web 2.0 è l’utilizzo

dei widget di Dojo, che si integrano con i controlli HTML quali il tag input, andando da

una parte ad abbellire graficamente il controllo, e dall’altra aggiungendogli funzionalità

user-friendly, come ad esempio il completamento automatico di una casella di testo, o vi-

sualizzando un calendario per riempire un campo con una data.

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