Capitolo VI Conclusioni

E' necessario rappresentativa premettere alia risposta

at quesiti che, per avereuna

visione il pill possibile IL VA, in considerazione

della situazione delle emissioni della stabilimento della molteplicita

delle sue dimensioni, delle stesse, oltreai

delle lavorazioni in esso svelte e della variabilita

risultati dell' analisi dei campioni prelevati ed anali zzati dai sottoscritti, fare riferimento ai dati relativi ad esse derivanti da autocontrolli

S1 e ritenuto indispensabile Inoltre la cornparazione
definiti in precedenza, necessariamente

o presenti nella documentazione

presa in esame nel corso della presente indagine. come

can il BRef - media europea, e con le BAT Conclusions, sia pure can le ipotesi assunte e le approssimazioni fatte,

e

stata

limitata alle fasi di processo per Ie quali erano disponibili tali riferimenti e·

si era in presenza di dati confrontabili.
In proposito si deve sottolineare alle ernissioni media come le valutazione d.ella performance ambientale relativa can it Bkef derivanti dalla

dei camini considerati, non sono

che scaturiscono

dalla comparazione con quelle

europea,

da considerate

in contrasto

comparazione

con le BAT Conclusions. deH'adozione

Infatti queste ultime costituiscono

iJ riferirnento

per la valutazione europei

delJe rnigliori tecniche nell'impianto,

mentre i dati medi rispetto al

sono it riferimento

per determinare

il pcsizionamento

dell'irnpianto

panorama comunitario. Sempre in relazione presenti al significato nel BRef,come che pub assumere

la cornparazione

con i valori eli si deve

riferimento ricordareche

media europea ecome

BAT Conclusions,

essi in generate si articolano in un ampio intervallo di valori che va da un

minirno ad un massimo,
Pertanto, per considerare quello pili adeguato alla situazione indagata sl dovra tenere conto, oltre che delle diverse tecnologie a cuiesso pub riferirsi, anche delle dimensioni
0

degli

impianti e del relative imparto emissive sui centri abitati Per quanta riguarda i parametri inquinanti a cui 5i

altri recettori sensibili. si deve sottolineare la un inquinante

e fatro

riferirnento,

doppia valenza delle polveri che, in quanta tali, da una parte rappresentano di notevole rilevanza ambientale, deglialtri qualita inquinanti e quantita e dallaltra costituiscono

anche un indice della presenza integrata sulla come

ernessi. Percio Ie polveri delle emissioni prodotte

danno una informazione e sulle conseguenti

irnrnissioni,

evidenziato

anche dagli accertamenti

svolti su di esse nel corso dellapresente

indagine,

dettagliati negli specifici paragrafl,

R,G,N ,R. N. 938/l0 - 4868110
M. SWlII.C! • R. MOllguzzi

GI.P. N, 5488110 - 5821110
- N. SaiJlil/i - R. Felici

pagina

514

Infine, per garantire considerazione relazione

una miglior comprensione

delle risposte ai quesiti posti, sempre in svelte, esse sono state disaggregate IL V A di Taranto in

della rnolteplicita impianti

delle lavorazioni presenti

ai principal!

nello stabilimento

ed aile

operazioni prese in considerazione, Sulla base degli atti presenti dell'indagine, degli elementi nel fascicolo, di quelli acquisiti ed esaminati nel corso

assunti durante i sopralluoghi

svolti e dei carnpionamenti

effettuati, in relazione ai quesiti posti, 81 puo concludere come segue.

R.G.N.R. N. 938110 -48681l0 G.I.P. N. 5488/10 - 5821110 M. Sanna" R Monguzzi - N. Santilli - R. Felici

pagiua

515

Quesito. I
Per quanta riguarda diffondano il primo quesito concernente aeriformi "se dallo stabilimento solide tpolveri ILVA s.p.a. sf ecc ..), contenenti

gas; vapori, sostanse

e sostanze

sostanze pericolose popolazione particolare, composizione affermativa. In proposito

per fa salute del lavoratori operanti all'interno

degli impianti.e per fa

del vicino centro abitato di Taranto e, eveniualmente, rna non nonche esclusivo, riguardo a Benzo(a)pirene, di minerali

eli altr! viciniori, can
natura e
re

IPA di varia ed altro"

Diossine, PCB, Polveri

Ia riaposta

nelle tabelle seguenti, rinviando per il dettaglio agli specifici capitoli relativi ai

singoli impianti, sono riportate Ie notevoli quantita di inquinanti rilasciate daUe emissioni convogliate capacita quantita

della stabilimento

IL V A, ed in particolare

quelle iassociate essere

alia rnassima le

produttiva

degli impianti rilasciate

stessi, a queste debbono con le emissioni

anche sommate (diffuse-fuggitive)

di inquinanti

non convogliate

riportate nella risposta aI terzo quesito. Nella Tabella-Ad sono evidenziate convogliate 20 10. le quantita dei maggiori inquinanti rilevate dalla societa degli impianti piu significativi della stabilimento, nei

IL VA alle emissioni

controlli svolti nellanno

RG_NR

N. 938/]0 - 4868/10
M_ Sanna -

R.

G.LP. N. 5488/10 - 5821/10
- N. Santilli - R. Fetid

pagina

Monguzzi

516

Tabella A-I Sostanze inquinanti misurate aile emissioni convogliate nell'anno 2010
A

~rl

Pol veri t/anno
27,8

N02 tlanno
123,7 1.615,5 4.793,6 1.308,2 711,1 1702 65

S02 t/anno
63,7 2.644,6 4.658,6 1.822,5 413 1.740
0,8

Calcare e Calce Cokeria Agglomerato Altoforno Acciaieria Laminazione a caldo e Finitura nastri Laminazione a freddo decapaggio e rigenerazione acido cloridrico Elettrozincatura totali - Altre sostanze emesse nell'anno

645,4
1.395,2 672,2 1.137,6 138 109 31,9

4.159,3

2:20,2 11.056,9

11.343,2

2010: 7 t di Hel, 1,3 t di Benzene, 338,5 Kg IPA (totali) 52,S g di Benzo(a)pirene, 14,9 g di PCCD/F «

0,28 t di Cr III. - Per i dettagli si rinvia al paragrafo 1 dei Capitoli ill-(B, C, D, E, F, G, H, 1 ed L) Nella Tabella B-1 riferita

e

effettuata

una stima della quantita

dei medesirni

inquinanti

piu della

significativi, stabilimento

alla capacita produttiva,

emessi dai camini dei vari impianti

della societa IL VA, dopo gli interventi di adeguamento,

TabelJa B-T Stima delle emissioni convogliate ill relazione alia capacita produttiva delle speciflche aree ~TI A Cokeria Agglomerato Altoforno Acciaieria (aJ Laminazione a caldo Finitura nastri Laminazione a freddo decapaggio e rigenerazione acido cloridrico (b) Zincatura a caldo (e) Elettrozincatura Produzione tubi Rivestimento tubi e lamiere Produzione calce Prnduzione calc are Officina Totali - Altre sostanze emesse:
"
(a)

Pol veri t/anno
937 3.376 3.648 2.736 774 339 313 2 87 17 584 237 147 49

N02

t/anno
4.844

S02 t/anno
6.343 15.976 15.141 889 9.725
-

10.272
6.977 1.790 8.710

47 518
-

799

672 567 4

454
-

49.327

13.246

34.401
(c)

0,06 t di IPA , (b) 12,5 t di HC',

0,28 t di Cr III

- Per i dettagli si rinvia a1 parere istruttorio (Capitolo 5 - paragrafo 5.1: Ernissioni in aria - sotto paragrafi da 5.1.2.l a 5.1.14.4.1: Descrizione delle emissioni e stime complessive) parte integrante del decreta di AIA.

R.O.N.R. N. 938/10 - 4868flO OJ.P, N. 5488110 - 5821110 M. Si;lill1il - R, Monguzzi - N. Santilli - R. Felici

pagina

517

Per completare

il quadro emissive,

sulla base dei dati presi in esame, si evidenziano

nella

Tabella C-lleemissioni alle autorita competenti

totali in aria relative allanno e ad ISPRA

2010 cornunicate daUa societa ILVA

nella dichiarazione

P-RTR inerente al Registro

europeo delle emissioni e dei trasferimenti

di sostanze inquinanti,

Tabella C-I ILVA -Dichiarazione P-RTR emissioni totali in aria 2010 Sostanze inquinarui emesse Unita di misura t/a t/a t/a Totale 172.123,8 8.606.106 718.6 8.190 7.645 157,1 137,6 564,1 1.758,2 20,9 424,8 9.023,3 23.736,4

1- Convenzihriall' 'e 'gas §eftaMonossido eli carbonio (CO)
Biossielo eli carboni a (CO2) Composti organici volatili non metanici (COVNM) Ossidi di azoto (NOx) Ossidi eli zolfo (come SOx) "2': MetalZi e composti Arsenico (As) e cornposti Cadmio (Cd) e cornposti Crorno (Cr) e composti Rame (Cu) e composti Mercurio Hg) e composti Nichel (Ni) e composti Piornbo (Pb) e composti Zinco (Zn) e composti v$,~ So~~tanzeorganiche,clprur[clfe' Policlorcdibenzodi OSSi11 e (PCDD) + Policlodibenzofurani (PCDF) 4 - Altri composti organic! Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) Benzene

t/a t/a
Kg/a Kg/a Kg/a Kg/a

Kgla
Kg/a

Kgla
K_gLa

g/a

15,6

Kg/a Kg/a ria

337,7 1.254,3 356,6 20.063,2 1.361

5 -ltlfricamposti

Claro e composti inorganici Fluoro e composti inorganici

"

Kgla
t/a

PM10

R.O.N.R. N, 938/10 - 4868/10 OJ.P. N. 5488/10 - 5821110 M Sanna - R. MO/l.guzzi - N. Santilli - R. Felici

pagll1,H

518

Infine, si riportano

nelle Tabelle D-l e E-l i risultati delle analisi eseguite sui. campioni

prelevati nel corso della presente indagine alle emissioni E679 ed E312. Tabella D-I E679 "Taglio fondi' reparto Acciaieria

Inquinanti

Concentrazione all' emissione

Flusso di massa annuo

PoJveIi Cadmio Tallio Mercurio

Antimonic
Piombo Cromo Cobalto

Rame
Manganese

1,34 mg/Nm3 <0,001 mg/Nm3 <0,001 mg/Nm3 <0,001 mgINm3 <0,001 mg/Nm3 <0,(101 rng/Nm3 <0,001 mg/Nm3 <0,001 mgINm3 <0,001 mg/Nm3 <0,001 mgINm3

181.2 Kgja <0.13 Kg/a <0.13 Kg/a <0.13 Kg/a <0.13 Kg/a <0.13 Kg/a <0.13 Kg/a <0..13 Kg/a <0.13 Kg/a <0.13 Kg/a

segue Tabella D-J
Inquinanti

Concentrazione
all 'emissione

Flusso di massa annuo

Niche] Vanadio Stagna Acido Solforico Acido Cloridrico Acido Nitrico Acido Fluoridrico COT

<0,001 mgINm3 <0,001 mgINm3 <0,001 mgINm3 <0,2 mgINm3

<0.13 <0.13 <0.13 <27,0

Kg/a Kg/a Kg/a Kg/a

<0.1 mgfNm3
<0,1 mg/Nm3 <0,2 mgINm3 0,22mglNm3 Tabella E-! E312 reparto Agglomerate

<14,0 Kg/a <14,0 Kg/a <27,0 Kg/a 29,7 Kg/a

Inqninanti

Concentrazione all' emissione

Flusso di massa annuo

PCDD/PCDF (*)

PCB dl

0,27 ng/I TEQ Nm3 (valore media 4 su campagne di monitoraggio) 0,04 ng/I TEQNm3

7,1 gITEQ/a

1,0 gl TEQ/a

R.G.NR. N. 938110 - 4868/10

G.I.P. N. 5488/1 0 - 582111 0

pagina

M. Sanna - R. MOllguzzi - N. Sontilli - R, Felici

519

A corredo di tali valori, viene riportato nella figura seguente anche il profilo dei congeneri

,_

PCDD/PCDF

dell'emissione

E312C*), ottenuto effettuando la media dei i valori rilevati nel

corso delle indagini,

profilo medic emissione E312 PCDD{F 2011

I Ql profile medio PCDD/F 2011,

congeneri

R,G.N,R.

N. 938110 - 4868/10 G_LP_ N. 5488110 - 5821110 M, Sanna - R_Mongutzi - N. Santilli - R. Feild

pagina

520

Quesito. II Per quanto riguarda il secondo quesito concernente "se i livelli di Diossina e PCB rinvenuii
negli animali abbattuti, appartenenti dell'incidente probatorio alle persone offese indicate nell'ordinanza e se i livelli di Diossina

ammissiva
nei

del 27.70.20]0,

e PCB accertati

terreni circostanti l'area industriale di Taranto, siano riconducibili pol veri della stabilimento ILVA di Taranto
II

alle emissioni di fumi e

la risposta

e affermativa.

Infatti L' analisi comparata dei vari flussi emissi vi e delle lora caratteri sti che ch im iche specifiche (profili dei congeneri "fingerprints" industriali PCDD/PCDF e PCEdl dei contaminanti), prodotti dalle sorgenti di affermare che i livelli di

considerate site nel terntorio, pennettono (area agglomerazione),

accertati possano essere ricondotti in particolare alla specifica svolta all'intemo di lL V A spa.

atti vita di sinrerizzazione

Pertanto la presenza di tali inquinanti, riscontrata nelle varie matrici ambientali analizzate,
si pub ricondurre in modo prevalente all' artivita industriale eli
Il,V A

spa.

Le analisi condotte in p arti co1are nel rep arto sirrterizzazione, indicano che l' apporto degli inquinanti suddetti

e connesso

principalmente aIle ernissioni diffuse e fuggitive (particolato

in aria e materiale solido depositato). L'esarne dei profili (fingerprints) dei congeneri PCDD/PCDF e PCBdl, analizzati in

dettaglio nel capitolo II parA a cui si rimanda, riscontrati nelle matrici suolo, ariaambiente e bioindicatori prelevati nelle aree urbane, agricole e i terreni adiacenti all'insediamento ILVA spa (Figure A-II, B-ll), ha evidenziato un'elevata correlazione con i profili

riscontrati nei campioni prelevati presso 10 stabilimento di ILVA spa (Figure da C-IJ a FIT), area agglomerazione, quali quelli delle polveri abbattute dagli elettrofiltri ESP e MEEP

e quelle prelevate nei campionarnenti

ambientali effettuati in prossimita del reparto,

risultando invece menu evidente il contribute di quanta ernesso in atmosfera dall'emissione E312 AGL2, i.nquanta caratterizzato da profili di congeneri PCDD/PCDF diversi.

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868/10

G.I.P. N. 5488/10

- 5821/10

pagina

M. Sanna - R. M()nguz~i - N. Santilli - R. Felici

521

Figura A-II
Profilo PCDD/PCDF polverl elettrofiltro MEEP linea 0

1m

Polverl tiltro MEEP\

congeneri

Figura B-II
Proflll PCDD/PCDF Aria Ambiente Area .AGLl2

o rinvio nastro EF3 punl~1

o

rnescolatore prlmarlo 23

conpenert

R,O.N,R. N. 938!lO - 4868/10

G.tP. N. 5488/10 - 5821/10 M. Sanna - R. Monfwai - N. Santilli - R. Feiici

pagina

522

Figura

e-n
Scuola Deledda

Promo PCDD/PCDF Aria Ambiente
14 12 10 8
6

<I
2

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congeneri

Figura D-II
Profilo PCDD/PCDF Particolato
45 -'- __

Scuola Deledda

""'0"=-~

40 35 25 20 15

-~~~---+~.

30 -I-~~--,-,c;liIscuola~

10 .

5

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o

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congeneri

_J
pagina 523

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868/10 G.I.P. N. 5488/10 - 5821/10 M. Sanna - R. MOlIgllzzi - N. Santilli - R. Felici

Figura E-ll
Profili PCDD/PCDF Top SoH QUaranta
8
7 6 5 4

3-1---

~aranta

Mas Nuova;

o, , 0QQ0<)~<>~<><>r~?0Q~0Q90<5< u<fr?~<)'j~~<)XuQ~o9~<J(u<5'
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-,

"

congeneri

Figura F-II
Profllo PCDDIPCDF Bioindicatori
12

10 8
6 [. Aghi pine Intini [

4 2

<0 OJ OJ '0 ~-:- '!>, '\ ',\'0',\'0' '\, 'J,','r'~~'~, ''!>, 'lx~' ,'}' ,,'}' ,'}' 'J,'?'
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,

0 ~ ~ ~ -<-+--<-+-0Jj! 0-T- 0'< 0q ,\'??,\'??,,'?? <0 '0 '0 oj '0 OJ

0

congeneri

I risultati illustrati nel capitolo

n par.4,

a cui si rinvia, portano pertanto a ritenere

che i

terreni agricoli .indagati, utilizzati per il pascolo ed altre attivita agricole, siti in aree
adiacenti

allo stabilirnento ILVA spa, risultano
di sinterizzazione

contaminati da PCDDIPCDF e peBdl

emessi dall'attivita

presente nello stabilimento.

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868/10
M. Sanna - R. Mongllzzi

G.l.P. N. 5488/10 - 5821/10
- N. Santilli "R. Fetid

pagina

524

Le analisi condotte sulle aliquote residue di tessuti e organi animali, prelevati da ASL TA da animali sequestrati Terarno fino e abbattuti ne1 2008 e eonservati presso Istituto Zooprofilattico 2011,corne dettagliato significativi, al capitolo di

al 28 settembre

II par. 1.3, hanno

evidenziato

valori residui di PCDD/PCDF

e in diversi casi superiori ill valori

limite previsti dalla norme in materia di consumo alimentare, Sulla base dei congeneri metaboliea

PCDD/PCDF

rilevati,

pur

tenendo

lI1

considerazione

1a

degradazione

che tali congeneri

possono avere avuto una volta ingeriti dagli e adottando un principio di cautela sulla i risultati otten uti hanno messo in luce la aIle emissioni

animali, il lora possibile pre delta riconoscibilita

accumulo preferenziale dei profili determinati,

presenza di alcuni congeneri specifici attribuibili con buena approssimazione diffuse prodotte non nel reparto nelle sinterizzazione, proporzioni area agglornerazione nelle altre sorgenti

dell'Il. V A spa e industriali prese in

comunque

presenti

considerazione

nel territorio, come dettagliato al capi tol 0 II paragrafo 3. scientifica e sperirnentale una correlazione esaminati in que' dei .
I

Pertanto pur nella cautela che i limiti della conoscenza caso pongono, si ritiene riscontrati ragionevole affermare

preferenziale con

contaminanti

nei tessuti

e negli organi animali

profili di .

congeneri di PCDDJPCDF

riscontrati nelle emissioni diffuse cia IL VA spa.

Figura G-II Profilo congeneri tessuto animale (verb.ASL TA n" 41108)

I
I

verbale
100

61 - fegato

90 80 70
50 40 30

60
20

I_Il!l Serie1

I

10

o

-t-~

... '-r----'-"""'"

congeneri

_j

R.O.N.R. N. 938/1 0 - 4868/1 0 0.1.P. N. 5488/10 - 5821/10 M. Sanna - R. Monguzzi - N. Santilli - R. Felici

pagina

525

Figura H-II
Prof Hi. PCDD/PCDF Aria Ambiente Area AGLl2
1800 1600 1400 M 1200 E 1000 ~ .~ 800 ... w, 600 400 200

0 rlnvio nastro EF3 punta 2
1

o

mescolatore primario 23

o

cO r--::
M

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C\J" ~
T""-:

OJ cO cO 00 ch <henl'--r:tS~

congeneri

Figura I-II
Profili PCDD/PCDF AMIU agosto 2008
0,6 0,5
M

:z 0,3
'0
c

E

0,4

mlLinea 1 I

0.2
0,1 0 cO cO cO

I
r..: r..: r-: r:tS r:tS ri M ~ r-: r-: N C\[ M ..- "-i: "-i: N:
M

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Linea 2

L

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0 0

0

congenerl

R.G.N.R.

N. 938/10 - 4868110 M. Sanna - R. Monguui

GJ.P. N. 548811 0 - 5821/10 " N. SamWI: - R. Feliei

pagina

SUi

Figura L-ll
Profilo PCDD/PCDF LugUo 2011 APPIAEI\IERGY

1m

.21-giu-11

o 22-giu-11
I 0 Luglio
2011

congeneri

R.G.N.R. N. 938110 - 4868/10 G.I.P. N. 54881 j 0 - 5821110 M. Sanna - R. Monguzri - N. Santilli - R. Felici

pagina

527

Quesito, ITI
Per quanto riguarda i1 terzo quesito concernente Taranto siano osservate "se all'interno

della stabilimento IL VA di
incontrollata di

tutte le misure idonee ad evitare la dispersione

fumi e polveri nocive alia salute dei lavoratori e di terri" la risposta Infatti numerose evade sono Ie emissioni IL VA. vengono riportate nella Tabella non convogliare

e negativa.
dai diversi

che si originano

impianti della stabilimento Per esplicitare inquinanti, fuggitive)

tale condizione

A-Ill

Je quantita

di

in particolare derivanti

le polveri, rilasciate can Ie emissioni non convogliate
degli impianti dello stabilimento e delle

(diffuseattivita

dall'esercizio

connesse , stimate da 1LVA, dopo gli interventi di adeguamento. Tabella A-III Sostanze inquinanti stimate aIle emissioni non convogliate riferite alla capacita produttiva Pol veri ~ e IPA Benzene H2S S02 COV

t/ann»
da erosione eolica dei cumuli di stoccaggio materiali < 51 da manipolazione dei rnateriali solidi (cadute) 668 da movimentazione stradale di mezzi all'interno 24 330

tlanno

t/anno

tlanno

tlanno

t/anno

Stoccaggio e ripresa materie prime

Cokeria Agglomerato
208

0,88

154

AItoforno
324

130

64

Acciaieria
544

Rivestimento tubi e lamiere
TotaH

2.148 0,88 15,4 130

467,7

64

467,7

- Per i dettagli si rinvia aJ paragrafo 1 dei Capitoli III-(A, C, D, E ed F)

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868/1 0 G.LP. N. 5488110 - 5821110 M. Sanna - R. Monguzzi - N. Santilli - R. Felici

pagina

528

Dai dati riportati in Labella emerge in particolare

la quantita rilevante di pol veri che viene .~ evidenza

rilasciata dagli impianti, anche dopa gli interventi di acleguamento, di particolare

e la quantita di polveri che fuoriesce dall' acciaieria determinata dal cosiddetto fenomeno eli
slopping, doeumentato ridurre tali ernissioni oltre ehe dalla presente indagine anche dagli organi eli controllo. Per

e

necessario

pertanto

che la ditta

adotti

ulteriori

misure

di

contenimento,

evidenziate

[lelia risposta del sesto quesito, dando la priorita alla riduzione

delle ernissioni contenenti sostanze pericolose e metalli.

A supporto eli quanto sopra evidenziato condotti all'rntemo e residui depositato della stabilimento, su impianti

si riportano i risultati dei monitoraggi

e dei prelievi

di materiale massive (depositi di rnateriale disperso ed aria ambiente, che dimostrano 1:1

e pavimentazioni)

presenza significative dalle attivita produttiva.

eli sostanze pericolose e metalli nelle emissioni diffuse incontrollate

In particolare si evidenziano:
Tabella B·III Residui massivi (particolato e depositi di materiale aerodisperso) prelevato in prossimita area ''Parchi minerali"
~g) p Perirnetrale sud Parco Mineral] Perirnetrale Sud -fronte ingresso Parco minerali Interne strada stab. Lato acquedouo Triglio Fe 351138,9 480613,9 175677,9 Pb 3,2 4,3 33,5
V

Cd [2,0 12,3 6,2

Zn 331,8 63,6 87,8

Ni 26,6 13,4 29,1

1'1 3,5 3,7 2.8

As <1 <1 <I

Be <I
<1

Co 1,5 <1 1,8

Cr 35,6 29,7 39,9

Hg <0,1 <0,1 <0,1

37,2 31.1 41,7

<I

Tabella Contaminanti presenti nell'arla ambiente prelevata in posizione adiacente 0 collegata all 'area "Parchi miner ali"
~) e Polveri fotali <0.02 0.12 0,13 0,28 0,13 <0,02 Fe <0,44 <0,50 <0,65 42,784 <0,48 <0,56 Pb <0,22 <0,25 <'0,32 <0,34 <0,24 <0,28 V <0,44 Cd <0,11 Zn <0,44 <0,50 <065 <0,68 <0,48 <0,56 Ni <0,44 <0,50 TI <0,44 <0,50 As <0,22 <0,26 <0,26 2,006 <0,24 <0,28 Be <0,02 <0,03 <0,03 <0,03 <0,02 <0,03 Co Cr Hg <0,02 <0,03 <0,03 <OJ)3 <0,02 <0,03

e-m

Posizione Parco Minerali 8, L.1[(l Statte Posizione Collinetta Parch. Posizione Linea Zona Stoccaggio Calcarine Posizione Pare OM02 Posizione Coke ParGONord Posixione.Fossili Parco 4

<0,,22 <0,02 <0,25 <0,32 <0,34 <0,24 <0,28 <0,03 <0,03 <0,03 <0,02 0,168

<0,50 <0,125 1,568 <0,68 <0,48 <0,56 <0,16 <0,17 <0,12 <0,14

<0,65 <2,581 <0,68 <0,48 <0,56 <0,68 <0,48 <0,56

R.G.N.R. N. 938/10 - 486811 0 G.J.P. N, 5488110 - 5821110 M. Sanna - R. Monguzzi - N. Santilli - N. Fetid

pagina

529

Tabella n-rn Residui massivi (particolato e depositi di materiale aerodisperso) prelevato in prossimita area "Agglomerazione"
~[e p
Materiale pavimentazione nastro a tazza ER76
SOLlO

PCUOIPCOF
ng/Kg

I'CBdl
ng/Kg 0,400 0,030
3,177

5,270 2,050 42,410 0,007

Mat. Sotto scarico raflr. E41 Mat. Pav.est. tronte ventola 44
Mat. Sotto nastro uscira agglomerato EF3 I

0,028

Tabella E-ID Contaminanti presenti nell'aria ambiente prelevata in posizione adiacente 0 collegata a11' rea Of Agglomerazione" a
Po Agglornerazione -La to giostra linea AGGE41 vent.45 Agglomeruzione-Piano Estr, vagli a caldo Agglornerazione-Rinvio nastro
SF3 puntol ~te

PCDDJPCDF
fglNm3 10,5

pelldl fg/Nm3 2,86
1,61 1,67

83,5
915,4

Agglomerazione -Mescolatore primario E23 Am9- Posizione collinetta_parchi

701,4
13,37

3,96 2,43

RG.N.R. N. 938110 - 4868/10 G.LP. N, 5488110 - 5821110 M. Sanna - R. Monguui - N. Santilli - R. Felici

pagina

530

TabellaF-ill Residui rnassivi (particolato e depositi di materiale aerodisperso) prelevato in area "Cokeria" e posizicni adiacenti - analisi metallip
~g)

Fe

Ph

V

Cd

Zn

Ni

1'1

As

Be

Co

Cr

Hg

N° 1 "Materiale pulverulento ~u tra I icci a posto eli fronrc aIIa batteria 5, 11'IlOmacchi ne, in prossimita cabina elettrica MCC inversione batt 5, prelevatc all'nltezza di circa 2 rnctri" Campione N° 2 "Materials pulverulento prelevato da courrappeso Red] er lata macchina batt, 5" Campione N° 3 "MUteTiale pul veru lento prelevato presso sfornatrice 4, cassone asta spianante" Campione N° 4 "Materiale pulverulento prelevato presso Redler lato coke - interval 10 3-

183300,0

171,3 8108,9

4,2

8022,8

60,1

<],0

37,4

<1,0

11,7

73,0

<0;1

5793,3

7/J

<1,0

<0,5

62,5

37,5

<1,0

7,7

<1,0

3,5

60,4

<0,1

2645,9

<1,0

<1,0

<0,5

23,7

.12,5

132,6

4,5

<1,0

3,7

14,0

<0,1

4920,0

<1,0

<1,0

<0,5

44,9

19,5

115,4

2,9

<1,0

1,6

30,0

<0,1

4"
Campione N° 5 "Materiale pulvcrulento prelevato presso binario sfornatrice postodi tronre alla batteria 9, altezza Jorno 165" Campione N° 6 "Materiale pulverulemo prelevato presso
bacino di contenimenro

41421,5

41,6

475,0

<D,S

643,1

22,3

133,5

3,1

<1,0

3,1

46,0

<0,1

16711,0

137,1

1095,7

1,2

1196,3

34,9

4,5

6,8

<1,0

5,0

67,9

<0,1

separatori catrame Quarto linea" Campione N° 7 "Matcriale pulverulcnto prelevato presso pavi rnentazione adiacente officina meccanica adiacentea cassoui raccotta ternporanea materiale di scarto (flessibili oleodinamlci)"

61420,0

76,2

1074,1

2,9

ll78,6

78,4

1,4

5,9

<1,0

6,2

153,4

<0,1

Tabella G·III Residui massivi (particolato e depositi di materiale aerodisperso) prelevato in area "Cokeria" e posizioni adiacenti- analisi IPA· ~
Poslzione
N° I "Materiale pulverulcnto su traliccio posto di fronte alia batteria 5, lato macchine, in prossirnita cabina eletrrica MCC inversione batt 5, prelevato all'altezza di circa 2 rnetri" Campione N° '2 "Materiale pulverulento prelevato da conrrappeso Redler
late macchiua ban, 5"

Inqninante

IPA tot.
mglKg

Naftalene
mgfKg

Ben.zo(a)pirene

mgIKg
19,13 5,04 0,52 0,81 13,22 28,41 2,08

441,59 49,93 10,09 16,32 1.90,19 449,94 30,33

1,40
2,40

Campione N° 3 "Materiale pHI veru len to prelevato presso sfornatrice 4, cassone asia spl anante" Campione N" 4 "Materialepulverulento prelevato presso Redler luto coke - intervallo 3-4" Campione N" 5 "Materiale pul verulento prelevato presso binario sfornatrice posto eli fronte alia baueria 9, ahezza fomo 165" Campione N° 6 "Mareriale pulverulento prelevato presso bacino di courenimento separator] catrame quarta linea" Camp ione N° 7 "Matcri a Ie pn Iverul en to preleva to presso pa vi mentazi one adiacente officina meccauica adiacerue a cassoni raccolta rcmporanea rnateriale di scarto (Ilessibili oleodinamici)"

1,20 1,30 0,80 0,80 0,90

R.G.N.R.

N, 938/10 - 4868110 M. Sanna - R. Monguzzi

GJ.P. N. 5488/10 - 5821/10 - N. Santilli - R. Felici

pagina 531

Tabella R-lII Contaminanti presenti nell'aria ambiente prelevata in posizione adiacente 0 collegata all'area "Cokeria"- analisi IPAPo Campione prelevato presso Area lLVA Spa di Taranto - Campione P1 "Posizione la to coke posto Ira batteria 6 e batteria 3," Campione prelevato presso Area JLV A Spa di Taranto - Campione P2 "Macchina sfornatrice presso batteria 5" Campione prelevato presso Area ILVA Spa di Taranto - Campione P3 "Posizione macchina caricatrice superiore coke batteria 4" Campione prelevato presso Area ILV A Spa di Taranto - Campione P4 "Posizione late coke posto testata batreria 4" Campione prelevatopresso Area rtVA Spa eli Taranto - Campione P5 "Posizione macchina sforna trice presso batterla 3" Campione prelevato presso Area TLVA Spa eli Taranto - Campione P6 "Posizione macchina caricatrice superiora co ke batteria 5" Campione prelevato presso Area ItVA Spa di Taranto - Campione P7 "Intervallo lato coke posto Ira batteria 5 e 6" Campione prelevato presso Area ILV A Spa di Taranto - Campione P9 "Posizioue macchina cancatrice superiore coke batteria 9-10" Campione prelevato presso Area ILV A Spa di Taranto - Campione P10 "Posizione arnbientale testata batteria 9 su p,lsserella lato coke" Campione prelevato presso Area ILVA Spa di Taranto - Campione I'll "Posizione ambientala presso cabina elettrica MCC irrversione batt.S" Campione prelevato presso Area ILVA Spa di Taranto - Campione P12 "Posizione ambientale presso cabina elettrica SEP 2-U

IPA tot. j.l,gim3
<20,0 <20,0 < 20,0 <20,0 < 20,0 < 20,0 <20,0 <20,0 <20,0 < 20,0

Naftalcnc
~lgfll13 <0,3 3,24 l,6] <0,40 2,48 1,26 0,54 1,73 1,76 1,6

Benzo(a)pircnc j.lg/m3
<1.2 <1,70 <1;30 <1,60 <1,60 <0,86 <0,94 <1,86 <.1,70 <0,53

<20,0

1,12

<0.48

R.G.N,R, N_ 938/10 - 4868110 G.I.P. N. 5488/10·5821110 M, Sanna - R. Monguzzi - N. Sanulli - R. Felici

pagina

532

Tabella I-III Contaminanti presenti nell'aria ambiente prelevata in posizione adiacente 0 collegata all'area "Cokeria"- analisi metalli e altri Inquinantip

~te

Fe
Ilg/m3
<2,'no

Pb
JJg/m3
<2,542

V

Cd

Zn

Ni

TI

As

Be

Co

Cf

Bg

Polverl

flg/m3 flg/m3 Ilg/m3
<2,0 <1,870 <0,81.0

Ilg/m3 flglm3 llg/m3 JJg/m3
<0,158 <0,090 <0,315 <l1.315

~lglm3 flglm3 flg/m3 nog/Ill3
<0,203 <0,113 <O.OJ 0,2

Campione prelevato presso Area lLV A Spa di Taranto - Campicne Pl "Posizione lata coke POSIOfra batteria 6 e batteria 3" Campione prelevato presso Area ILV A Spa di Taranto - Campione P2 "Macchina sfornatrice presso batteria 5" Campione prelevato presso Area lLV A Spa eli Taranto - Campione P3 "Posizione macchina caricatrice superiore coke battcria 4" Campione prelevato presso Area Il,V A Spa di Taranto - Campione P4 "Posizione lato coke posto testata batteria 4" Campione prelevato presso Area Il, A Spa di Taranto - Campione PS V "Posizione rnacchina sfornatrice presso batteria 3" Campione prelevato presso Area IL V A Spa eli Taranto - Campione P6 "Posizione macchina caricatrice superiore coke batteria 5" Campione prelevato presso Area lLVA Spa di Taranto - Campione 1'7 "lntervallo lato coke posto fra batteria 5 e 6" Camplone prelevato presso Area ILV A Spa di Taranto - Campione P9 "Posizione rnacchina carica trice superiore coke batteria 9-10" Campione prelevato presso Area ILVA Spa di Taranto- Campione P10 "Posizione ambientale testata ba tteri a 9 su passere ila la to coke" Campione prelevato presso Area lL V A Spa di Taranto - Campione

<4,714

<4,035

<2,0

<2,964

.01,2il6

<0,25

0,25

<0,5

<0,5

<0,321

<0,178

<om

0,28

23,515

<2,97

<2,0

<2,184

<0,947

1,421

<0,105

<0,368

<0,368

<0,236

1,263

<0,01

0,66

17,002

<l,2.'iU

<2,0

<2;3&8

<1,IU5

1,755

<0,115'

<0,403

<OA03 <1),259

<0,144

<Q,OJ

0,55

<4,166

<3,567

<2,0

<2,620

<],136

<0,221

<0,126

<OA42

<0,142

<0,284

<1),158

<0,01

0,28

7,853

<1,671 , <2,0

<1,227

<0,532

2,514

<0,201

<0,207

<0,207

<0,133

1,39

<0,01

0,27

6,82

<1.,961

<2,0

<1,440

<Q.624

<1),174

<0,1)6<:1 <0,243

<0,243

<0,156

<0,087

<0,01

0,24

27,341

<3,413

<2,0

<2,508

<1,il88

6,163

<0,120

<0,483

<0,483

<0,271

3,534

<G,Ol

a,53

9,996

<),961

<2,0

<1,440

<0,624

0,295

<0,069

<0,242

.0(),242

<0,156

<0,086

<0,01

0,17

I'll "Posizione ambientale presso
cabina elsttrica MCC inversionc batt.S" Campione prelevato presso Area ILVASpa eli Taranto -Campione P12 "Posrzicne arnbientale presso cabina elettrica SEP 2-L"

3,739

<1,035

<2,0

<O,M5

0,353

<0,571

<0,0]4

<0,42.1

<0,423

<0,1}7U <(},O42

<0,01

0,07

2,183

<1,019.

<2,0

<0,749

<0,325

<0,058

<0,201

<0,126

<0,126

<0,O811 <0,0'15

<O,Ol

0,12

R.O.N.R. N, 938110· 4868110 OI.P, N. 5488110·5821110 M. Sanna - R.: Monguzz) - N. Santilli - R. Felici

pagina

533

Quesito. IV Per quanta riguarda il quarto quesito concernente "se i valori attuali di emissione di

Diossine, Benroiatpirene

ed [PA di varia natura e composizione,

PCB, polveri minerali ed

altre sostanze ritenute nocive per let salute di persone ed animali nonche dannose per case e terreni (si da alterarne alle disposizioni quanto segue. Relativamente emissioni alla conforrnita aile nonne. nazionali e regionali, i valori misurati alle nonnative struttura e possibilita comunitarie, di utilizrarione), e regionali siano conformi in vigore"
0

meno

nazionali

si evidenzia

della stabilimento

ILV A con gli auto controlli effettuati dal Gestore nell' anna
precedenti autorizzazioni settoriali delle

2010, risultano conformi sia a quelli stabilitidalle emissioni in atmosfera

(ex-DPR. 203/88) e sia ai valori limite previsti dal recente decreta

di AlA del 5/08/2011. Tali emissioni capitoli, trattarnenti pero, in considerazione da impianti di rifiuti del fatto che, come dettagliato negli specifici mediante dovevano

derivano tennici,

dove so no svolte anche artivita non pericolosi,

di recupero,

ovvero materie prime secondarie,

essere presidi ate a partire dal 17 agosto 1999 da sisterni di controllo au tomati co in con tinu 0 dei parametri inquinanti previsti dal D.M. 5 febbraio 1998, mcdificato aprile 2006, n. 186, al punto 2) nell' ALLEGATa dal DM Ambiente 5

1 Suballegato 2, che sono: 1) polvere

torale, 2) sostanze organiche sotto forma di gas e vapori, espresse come carbonic organico totale (COT), 3) cloruro di idrogeno (HCl), 4) floruro di idrogeno (HF), 5) biossido di

zolfo (S02) e 6) monossido di carbonic (CO). Poiche, come dettagliato ai paragrafi 2 dei capitoli Ill-C, III-D e Ill-F, allo stato attuale aUe emissioni derivanti da questi irnpianti non sono installati i sisterni di controllo in continuo

ne viene verificato febbraio normativa

il rispetto dei limiti dei

parametri inquinanti

previsti dal

n.M. 5
dalla

1998 sopra detti, tali emissioni

non risultano conformi

a quanto previsto

nazionale in materia di trattarnento tennico dei rifiuti. Inoltre poiche ai suddetti di controllo in continuo alle emissioni, dall'articolo non c'e aleun

camini non sono installati isistemi

elemento che dimostri il rispetto dei limiti previsti D.Lgs.lS2/06 indicati nella Tabella

216, COlIDna 1, 2. e 3 del 2 del D.M.

2.3 dell'ALLEGATO

1 Suballegato

5.2.1998, con le modalita ivi prescritte ne vi

e alcun

modo di verificarli.

R.G.N R. N. 938/10 - 48681 10m.
M. Sanna -

R. Mrmguzzi

P. N. 5488/10 . 5821/10
- N, Sanulll - R. Fetid

pagina

534

Per quanto totalmente

concerne al fenomeno

le emissioni della

non convogliate

delle

acciaierie,

connesse

quasi

c__

Slopping, esse sana state regolamentate

dal 4 agosto 2011 due

dal decreta di AlA che ha prescritto procedure operative. AlJ'atto dell'accertarnento,

a] gestore di eseguire a riguardo puntualmente

e come dettagliato

al paragrafo

3 (1.1) del capitolo tali procedure

III-F, non

anche nel corso degIi accertamenti risultavano Per quanta normative in atto. riguarda la conformita

svolti dagli organi ill controllo

delle torce esistenti in stabilimento espressamente

aile prescrizioni

esse sana state autorizzate

can iI recente decreto AIA, nel quale al fine di verificare il corretto

sono state fissate specifiche

prescrizioni

di monitoraggio la combustione

esercizio delle torce stesse.e in particolare All'atto dell'accertarnento, nel torso degli accertamenti in atto. Relativamente dell'impianto ana conformita alle

efficiente del gas ad esse inviato,

e come dettagliato al pa:ragrafo 3 (3.3) del capitolo Ill-F, anche svolti dagli organi di controllo; tali procedure non risultavano

nonne

regionali,

can

l'ultimo

adeguamento si evidenzia

di abbattimento

del camino E312 a servizio dell' Agglomerato,

come questa emissione regionale, in particolare

viene campionata per quanta

e misurara secondo quanta previsto daIla norma le diossine, e risulta conforme ai limiti

riguarda

regionali prescritti per Ie diossine e recepite dal decreta di AlA. Le analisi ed i monitoraggi dell' Area agglomerazioneed condotti
III

nel corso della presente particolare all'emissione

indagine

alle emissioni E312

denominata

"agglomerazione

AGL2" han no evidenziato

valori ill inquinanti PCDDIPCDF

al di sotto

dei valor limite previsti dal decreta regionale

n044 del 19112/2008. Il vaIore medic dei

risultati sui campioni prelevati nelle quattro campagne di monitoraggio ng I-TEQlNm3

e stato

pari a 0,27

di PCDD/PCDF rispetto al1i.mite massimo previsto dalla norma regionale (calcolato come media dei valori determinati ciascuna, previa detrazione del in almena 35% tre

pari a 0,4 ng I-TEQlNm3 campagne, all'incertezza Relativamente di tre

campionamenti

correlato

del metoda di misura). al parametro PCBdl il val ore media ottenuto, pari a 0,024 ng/Nnr' evidenzia

il rispetto del limite previsto dal dIgs 152/2006 parte V allegato 1 par. II tab.A2 CL II e pari
a: per PM >0.5g1h limite concentrazione Per quanta concerne la conformita 0,5 mg/Nrrr'. delle prestazioni ambientali tecnici del

alle norme comunitarie

degli impianti IL VA, si BRef, e in particolarealle

e

fatto

riferimento

a quelle descritte nei documenti

BAT Conclusions.
pagina 535

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868/10 G.l.P. N. 5488/10 - 5821110 M. Sanna - R. Mongurr) - N. Sanulli - R: Felici

A tal fine, fermo restando quanto prernesso in relazione alla valenza di tab documenti all'ampio quantita intervallo delle di valori in essi riportato, della stabilimento alia informazione ILVA connessa

ed ,_

I

,

integrata sulla qualita e aJ parametro polveri, Ie

emissioni

concentrazioni autocontrolli

di inquinanti emessi dalle varie aree, rappresentate e negli accertamenti

dai valori rilevati negli

svolti nel corso della presente indagine, opportunarnente

elaborati, sana stati comparati can quelli riportati nei docurnenti sopradetti. Al fine di effettuare tali confronti vengono rappresentati siruazioni che si presentano nei diversi impianti. Le camparazioni rip art ate nelle tabelle sono di due tipi: nelle figure sono riportate le. emesse nel 2010, determinate operativa reale, e comparate sulla base dei dati rilevati dal Gestore can i dati identificati COme Min Bref e neUe figure seguenti le differenti

quantita di inquinante nella configurazione

Max Bref. ( per quanta riguarda il confronto in termini di massa araria, i valori identificati come Min Bref e Max Bref sono riferiti alia configurazione operativa del 2010, call Ie

portate misurate). Da tale co rnparazione, come evidenziato nelle fignre seguenti, emerge quantita che, nella

maggioranza notevolmente

delle aree elo delle fasi di processo,

sono emesse

di inquinanti

superiori a quelle che sarebbero emesse in caso di adozione da parte di IL VA migliore come stabilito dal BRef. come i valori emissivi, anche se superiori a quelli minimi di AIA.

delle BAT can la performance Si deve pero anche evidenziare

ricavati sulla base del BRef, sono pero inferiori a quelli fissati nell'autorizzazione

Impianto Produzione calce
Figura 1
. Produ zione ealce- Com pa raziune delle cmissi 011 i specifiche di pnlveri con valori di rlferimento BRef

0,2 -1----

~ "iii 0,15 u
~ 0,1 0,05

Per i dettagli si rinvia a1 paragrafo 2 del capitola Ill-B.

1-

Vn lori speci fie I ; - 0,01

cake (Chill!grQJI~. dip.2lveri per ogl1i 1011/Ie.IIa1~ adu.pmdorra) a BRef; - 0,23M4'm~"'llalG~slor~; 0 15j!mllf(o BRef. -

R.G.N.R. N. 938110 - 4868/10

G.l.P. N. 5488/10 - 5821110

M. Sanna - R. Monguzr: - N. Santill! - R. Felici

pagina

536

r
o
o
250

Area Cokeria
gUra2

_~------~~~~~~==~~:.:~~~~~=~==~~~=~:~---------,
298 ------

~ 8 ~

200
tSO

100 50 0 valor~ci - 1 S,7' di g/t coke (grm_l1_mi di potvere per ogni tonnellaui di coke prodolto) __ BRef;_:1_611'iIl)11l_tp Qal GIJ?(qr~ posl-imerventi; - 298 .~rb· BRef.

Figura 3
50 40
30

• Fase di processo Cokefazione - Compal".lzlone delle

~

'!b

20

10
0

Figura 4
14 12 +--10 8 6

4
2

ol_

t-----

----0,65

~ .. CD..~~
BRef.

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868110

GLP. N. 5488110 - 5821110
Felici

M_Sanna - R. Mongulzi - N. Santilli - R.

pagina

537

Figura 5

so
70

• Fase di processo Cokefazione • Comparaztone cnnvnsliate delle polveri sttmata dal

COlI

tra le emissioni specifiche lion i valori di rlterimento del BRef

60
""I
0 I..>
Il;j

50

~

40
30 20

10
(I

Figura 6
25

. Fase di processo Cokefazione • Comparaaune tra le emissloni spedflehe non convogliate di benzene stlmate dal gesture con j valori di del BRe{

20 +--]
o

15 10 5
-f-----

~

"'"

o
Per i dettagli si rinvia al paragrafo 2 del capitola Ill-C Area Agglomerato
Figura 7
900 800 700 500 400 30n
200 100

• Comparaztone tra le emissioni speciflche di pnlveri nell'area Agglomcl'3to COli i valori di rlferimenro previsti nel BRef

S 600

~ ~ '" ~

RG.N.R. N. 938110 - 4868/10 o.t.r. N. 5488110·5821110 M. SOJI/W • R. Mongurr! . N. Santilli - R. Felici

pagina

538

Figura 8

• Fase di processe Slntertzzazione- Comparazione delle emissioo.i specifiche di polverl con vaJori di riferimento BReI (media europea)
----~-----.~~~~~-~ ------.

600 -,'---------------.............. 500 +----------

Figura 9
18 ~~--.~~rnill~L~;~~~'UillillU~~~mw~~w,~~~~~-----~

E
~

L6 14
-1-----

~ 12 ~ 10 ~ 8

b 's

6

-1---

4 2 +----

o

Valori specitici di

:~~~~~------~L-~~~-2

Figura 10
100 80 +---

• Fase di processo SinteriZ'lllzione • DitIerenza in massa delle polveri emesse tra ivalori misurati e quelli di riferirnellio del BRef·BAT Conclusions 85,5

.e
~

60 40 +---20
-1------

L

o

3,4

R.G.N.R,

N. 938110 - 4868/10

G.I.P, N, 5488/10 - 5821110

M. Sanna - R, Monguzzi - N. Santilli - R, Felici

pagina

539

Figura 11
2500 2000

- Fase di processo Sinterizl.arione

• Differenza in massa delle dlossine emesse
..

1918

~

~ 1$00
Q

.~ 1000
S 500
0 Nola: BRet~BAT Conclusions con l'adozione dei fillri a manica

L___

-

176~

BRef; - 1918 ~tat{)dal

Gestme ; - 680~_BR,-"e_:_f.

------,

Figura 12

- Depolveraaene second aria - Diffcrcnl..a in massa delle polveri emesse
tra i valori misurati e quelli di riIerimento del BRcf-BAT Conclu.sions

40

.e ::t

30 +-----20

o

Nota: kg/h complessivi delle emissioni E314 ed E315

- 55!~7MiSur il,d~jQc~tQl'2 - 17 ;

BRef,

Per i dettagli si rinvia al paragrafo 2 del capitola III-D

R.O.N,R. N. 938110 - 4868/10

G.I.P, N. 5488/10 - 5821/10

pagina

M. Sanna - R. Mongurzi - N. Santilli - R. Felic!

540

Area Altoforno
Figura 13
90 80 70 60 50
30 20 10 0 -----2;1 Valori specifi~i di ~/t ghisa (grammi~di polvere per o~n~IOl!nell:E~ji!lisa
• Fast di processo

Caricamento materiali - Comparazione delle emissionl specifiche di pol veri con valori di riferimento BRef (media europea)

'" :.a

(II

.t:: 40 en

ell

______

- 2,7

prodotta) BRef; - 39,47111muratodal Gestot'e; - 81,4 Ma"sli'Ut BRc:cef:__

_

Figura 14
35 30

- Fase di processo Carlcamento - Diffcrcllza in massa delle polveri emesse tra i valnri mtsurati e quelli di riferimento del BRet:'UA T Conclusions

25 ~ 20
15 -1----10 5

-

+---

Figura 15
60 50

• Fase di processo P.C.I.· Comparazione speciflche di polveri COn valori dl riferlmento

delle emissloni BRef (media europea)

~ .~ '6,
'E,

40

30 20
10 0 2

------

Valori speCil_1 ghisa igrammi ~~Leolvere 0$:11 tonuelluta di ghisa prodoua; per -2 BRef; - 3,55 Tt]_jsJ1¥lto .daJ GeSl9)'~; . 54 BRef

M~1JIt ::.:.-----

RG.N.R.

N. 938/10 - 4868110 GJ.P. N. 5488110 - 582111 0 M. Sanna - R. Monguzzi - N. Santilli - R Felici

pagina

541

Figura 16
45 40
35

- Fase di processo Colaggio ghlsa e loppa - Cmuparazlone delle emissicni speciflche di polveri con valori di riterimento BRef (media europea)

j

30

1b

bJl ....

2S 20
15
I I

10
5
()

II.
Valori ghisa (grammi di polvere per ogni tonnellata di ghisa prodOlla) BRef; - 40.,10.jJfu,1io~dalllestore; - 41,95 ~J1I0 BRef

Figura 17
35
30 25

- Fase di processo Colaggio ghisa e loppa - Ditferenza in massa delle polveti emesse tra i valori misurati e quelli di tifetimento del BRet-BAT Conclusions

Area Acciaieria Figura 18
250 200 - Comparazione tra le emissioni specificbe di polveri nell'area Acciaieria con i valori di riferimento previsti nel BRef 218,68

.~ 150
0

"0

--

o:l .... 100 ~

~

50 0

------~~

Valori, - 14

di girLS (grammi ~i polvere perRo~?i 1O.llneliata di acciaio .rodOIlO) BRef; - 218,68 snmato dal GeSI~ post-mtervenn; -143 . BRef

-----~

R.G.N.R. N. 938/10 - 4868/10 OJ.P. N. 548811 0 - 582 LlIO M. Sanna - R. Monguzzi - N, Santilli - R. Fetid

pagina

542

Figura 19 - Fase di processo .Trasferimento e pretrattamento
80 70 60
.._ 40

ghisa fusa - Differenza in massa delle polveri emesse tra i valori misurati e quelli di riferimento del BRef-BA T Conclusions 69,5

.c:

50 30 20 10 0
- 4,7

!f

fitlR Bkef

; - 38 rnisurato dal Gest()r~; - 69,5 .

'BRef.

Per i dettagli si rinvia al paragrafo 2 del capitola III-F

R.G.N.R. N. 938110 - 4868/10

G.I.P. N. 5488/10 - 5821110

pagina

M. Sanna- R. Monguzri - N. Santilli - R, Felici

543

Quesito, V
Per quanta riguarda il quinto quesito concemente

.;-

"se la pericolosita delle singole sostanze,
101'0

considerando queste nel loro complesso e nella di danno
0

interagibilita, determinino situazioni
dei

di perico

inaccettabili (effeuo domino)" data 1.a specifica professionalita

sottoscritti non si puo che rinviare per Ja risposta a110stesso aUo specifico collegia peritale nominate da questo giudice.

R.G.N.R. N. 93811 0 - 4868/10 o.t.r. N, 5488110 - 5821110 M. Sanna - R. Mongllu,i - N. Santilli - R. Felici

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544

Quesito. VI
Per quanta riguarda il sesto quesito concernente

"in caso affermativo) quali siano le misure

tecniche necessarie per eliminare la situazione di pericolo, anche in relatione ai tempi di

auuazione delle stesse e alla loro eventuale drasticita" si evidenzia quanta segue.
Dai dati relativi alle diverse emissioni, la condizione che risulta piu significativa, di cornposti inquinanti, anche

della stessa presenza in esse di elevate concenrrazioni per il contesto in cui essa si riscontra, non solo tra quelle appartenenti impiarrti di lavorazione analoghi, Tali differenze, possibile, riportate nelle seguenti tabelle,

e siogolare

e la differenza

delle concentrazioni misurate in esse,

ad impianti

differenti rna anche tra quelle derivanti da

S0110

state ca1colate rapportando, riscontrate

ove

le concentrazioni

delle medesime

specie chimiche

nelle diverse

emissioni dell'area,

al valore minima rnisurato,

- Ease di processo: Caricamento materialiDifferenza delle concentrazioni delle polveri misurate aile emissioui EIOI, EI02 EI03 EI04 ed EI08 la minima deU'emissione EI08 bis Valori misurati Differenza in dal gestore anno concentrazlo Camino Fase di provenienza 2010
EIOI EI02 EI03 Stock-house AFOI1 SUD Stock-house AFO/l NORD Stock-house AFO/2 SUD Stock-house AFO/2 NORD AFO/3 SUD 22,47 16,70 21,37

ALTOFORNO

Tabella B-VI

E bis

R.G.N.R. N. 938110 - 4.868/10 OJ.P. N. 54R8f10 - 5821/10 M. Sanna - R. Mongurri - N. Santilli - R. Felici

pagina

545

Tabella C-VI COKERIA

- Fase di processor Cokefasione Differenza delle concentrazioni delle polveri misurate aile emissioni E425 ed E426 nella minima dell'emissione E428 Valeri misurati Differenza in dal gestore anno concentrazio Camino Fase di provenienza 2010 ne E422 E423
Cokefazione Batterie 3-

Una altra condiz

4
Cokefazione Batterie 5-

14,91 22,44 2,3,90

6
Cokefazione Batterie 9-

ione

10

che emerg e, gia

evidenziata nella risposta al quarto quesito e dettagliata nei singoli capitoLi in sede eli discussione dei risultati,

e rappresentata

dalle ridotte performance ambientali presentate

dalle ernissioni dei camini considerati, rispetto a quelle che risultano dai BRef - media europea e dalla comparazione can le BAT Conclusions. La condizione delle emissioni rilevata, con riferimento
al quesito

posto, risulta

paradigmatica perche pone in evidenza due situazioni: - le differenze esistenti tra le concentrazioni rilevate tra le diverse emissioni di una

medesima fase di processo evidenziano come ]' adozione per tutte le emissioni di queUa fase delle misure che determinano il miglior risultato riscontrato, garantirebbe una maggior efficienza nell'abbattimento degJj inquinanti e conseguentemente una riduzione dei carichi complessivi emessi dall'intera fase; - la differenza riscontrata tra i valori misurati e quelli attesi dall' applicazione delle BAT Conclusions e quelli riportati nel BRef - media europea, evidenzia come sussista

tutrora un divario tra le tecniche adottate nello stabilimento ILVA, e la lora efficacia in
termini di inquinanti emessi, rispetto alle BAT, la cui adozione garantirebbe

la

riduzione degli inquinanti emessi.

R.G,N.R. N, 938/10 - 4868/10 G.I.P. N. 5488/10 - 582l/ 10 M. Sanna - R, Monguzzi - N. Santilli - R. Felici

pagina

546

Per quanto riguarda procedimento

gJi interventi

di adeguamento

proposti dal Gestore nell ambito del
presi in esame can nei capitoli relativi aile

istruttorio

per iI rilascio

dell' AlA per gli impianti

specifico riferimento

alle.emissioni

in atmosfera, come evidenziato

singole Aree, a meno di quelli sotto specificati non sana stati previsti ulteriori interventi eli miglioramento oltre a quelli gia realizzati precedenternente

all' AlA, ne nel corso delle

attivita peritali non sono stati dichiarati dal Gestore ulteriori interventi di adeguamento
attualmente in corso
0

previsti in futuro. dell' applicazione delle BAT nella stabilimento, esse

Per q uanto riguarda la valutazione risultano

ingcnerale adottate, anche se in alcune aree sotto specificate si rileva solo una
delle stesse, ovvero l' adozione di BAT che garantiscono una minore

parziale applicazione performance

ambientaIe rispetto a quelle migliori.

Vengono valutate in particolare le seguenti aree e.impianti : Impianto produzione

cake
delle BAT dal BRef.

I valori delle emissioni dei tre forni fusori del calcare, nonostante l'applicazione can I'installazioue Conseguentemente indicati dal BRef Si rinvia per i dettagli al paragrafo 3 del capitolo ill-A. di filtri a tessuto, non sono in linea can quelli indicati

si ritiene che gli impianti eli abbattimento

siano da adeguare a quelli

Area Cokeria

Fase di processo: Cokefazione
Alcune BAT risultano essenzialmente costiruite da procedure di manutenzione provenienti e di dai operativita degli impianti a1 fine di ridurre le ernissioni non convogliate

forni coke. Tali BAT, sia pur dichiarate come adottate, sana suscettibili alla luce delle evidenze della attivita peritali condone. Infatti, nel BRef Bat Conclusions viene identificata 1a

di miglioramenti

prestazione

deri vante

dall' applicazione

delle BAT, in termini di percentuale

di emissioni

visibili, intesa come

media mensile delle rilevazioni

di perdite per mezzo di una procedura codificata (sistemi eli

chiusura delle porte dei forni 5-10 %; coperchi di chiusura e tubi di sviluppo 1 %). Anche nel PMC, parte integrante dell' AIA ,sono prescritte le modalita operative necessarie a garantire parametri che tali prestazioni possano essere raggiunte, identificando in particolare tre

di monitoraggio:

% di porte dei forni can emissioni visibili; % dei coperchi di

carica can emissioni

visibili;

% dei coperchi dei tubi di sviluppo can emissioni visibili e

conseguenti prescrizioni in termini di riparazione a manutenzione,
KG.N.R. N, 938110 - 4868/1 0 G.1,P, N, 5488110 - 5821/10 M. Sanna - R. Monguzs] - N. Santilli - R, Felici pagina

547

Tali procedure non risultano allo stato attuale recepite integralrnente Per quanto precedenza riguarda (cfr.Tabella Ie emissioni convogliate tra
101'0

nella stabilirnento. come vista
m

cornparabili,

C-Vl), si osserva un impatto emissivo, in termini di concentrazioni superiore per le Batterie 5, 6, 9, 10 ell rispetto aile altre. Tale di adeguarnento

ill polveri, nettamente
differenza adottati.

non sernbra trovare riscontro

nella diversita degli interventi

Per un minor impatro ernissivo

e necessario

allineare Ie prestazioni arnbientali relative alle

batterie suddette a quelle migliori rilevate, cioe al valore minimo della batteria 12 cost, pur non eguagliando significativa

il valore minima della prestazione
emesse.

del BRe:f, si avrebbe una riduzione

delle quantita complessivamente

Si rinvia per i dettagli al paragrafo 5 del capitolo IIT-C.

Area Agglomerazione

Fase di processo: Slnterizzazione
Alcune BAT, per motivi differenziati istruttoria adozione necessarie mancanti. In telazione ricordare elettrofiltri, alla applicabilita
0

che sono stati specificati

dal Gestore in sede di

di AIA, risultano solo parzialrnente del trattamento per il trattamento a umido

adottate. Ad esempio si rileva che la mancata e determinata impianti dal fabbisogno di acque allo stato

dei fumi

e ai conseguenti

di depurazioneaeque,

meno di una specifica

BAT a110 stabilirnento,

si deve

che anche la BAT che prevede I'iniezione era stat a dichiarata non applicabile

di polverino

di carbone prima degli

nell'irnpianto

di Taranto; successivamente,

sulla base della

cogenza dei nuovi limiti di emissioni per le diossine derivanti dalla norma

regionale, tale tecnoIogia Appare pertanto revisione

e stata

introdotta ed e attualmente in funzione. di inapplicabilita possano essere oggetto di che ci 81 prefigge,
0

chiaro come le valutazioni

successiva,

sulla base degli obiettivi di abbattimento

che

vengano imposti dalla normativa intervenuta, applicabilita Egualmente rilievo Taranto. utilizzati, in relazione alia applicabilita ai filtri a tessuto

e che rendono necessario rivedere i criteri di

delle tecnologie dichiarati

di abbattimento,

particolare di

ha quella relativa

nOD appJicabili

nell'irnpianto

Si rinvia per i dettagli al paragrafo 5 del capitola ill-D.

R.G.N~R. N. 938110 - 4868/10 M. Sal1na - R. Monguui

G.LP. N. 5488110 - 5821/10 - N. Santilli - R.. Felici

pagina

548

- Depolverazione secondaria Si deve sottolineare elettrofiltri conseguenti concentrazione a 10 mg/Nm", Per tale scelta valgono le considerazioni gift svelte, di ehe La BAT adottata nell'impianto

e quella
nel

che prevede l'utilizzo

di

rna il BRef indica anehe come possibile BAT l'utilizzo migliori performance ambientali, Infatti caso

di filtri a tessuto, con degli elettrofi1tri la

residua massima risulta pari a 30 mg/Nm' mentre i filtri a tessuto si riduce

r punti

di emissione

dell'impianto

sono allineati tra loro in termini di concentrazioni

po1veri i.n emissione (e1ettrofiltri) comporta

anehe se come sopra detto, la teeniea eli abbatrimento un impatto emissi vo pin elevato rispetto all' adozione

utilizzata dei filtri a

tessuto la cui adozione ridurrebbe le ernissioni di circa 19 kg ogni ora.

Area Altoforno
Nel caso specifieo dellarea Altoforno, oltre a queUi gia .realizzati precedentemente

all' AlA
e

sono stati previsti ulte.ri.ori interventi eli migliorarnento fissato entro I'anno 2013.

il cui termine eli completamento

Si rinvia per i dettagli a1 paragrafi 1 e 2 del capitolo ill-E.

Ease di processo: Caricamento materiali
Si deve precisare relativi all.'anno che nel corso delle attivita peritali sono stari acquisiti i dati ernissivi 2010, che riguardano quindi un periodo antecedente il previsto

completamento

nell'anno

2011 degli interventi di adeguarnento. tra i puntidi emissione destinati alla dismissione dopa

Si rileva una netta differenziazione gli interventi di adeguamento interventi di adeguarnento

(EIOI, EI02, E103, E104) rispetto a quelli pili moderni. Gli quindi annullare tale differenza, ehe impiantistica.

dovrebbero

sara necessario

verificare nella nueva eonfigurazione

R.G.N.R. N. 938/1 () - 4868/10 G.I.P. N. 548811 0 - 5821110 M Sunna - R. Monguzzi - N. Samill! - R. Felici

pagina

549

Ease eli processo: P.c.I.
Occorre osservare che l'iniezione riduzione impianti considerati di carbone in altoforno

e di per

se una BAT relativa alla

dei consumi di materia prima, in particoJare coke. Le ernissioni derivanti dagli connessi in alla realta realizzazione come "effetti dell'iniezione incrociati" di carbone (cross media andrebbero effects) pertanto derivanti

dallapplicazione una riduzione degli impatti emissioni

della BAT stessa. Infatti se da un lato l'adozione del consume correlati,

della tecnica conduce ad di coke stesso e di nuove

di coke, e quindi ad una rninore produzione

dall' altro l' iniezione

di carbone com porta la presenza

di pol veri legate alla tecnica stessa. In tal caso le BAT applicabili

sono quelle

relative alia captazione e abbattimento

delle polveri generate, operazioni del tutto analoghe della carica. sono tutte

a quanto visto per le varie fasi di preparazione Tra i punti di emissione

esistono diverse tipologie di sorgenti emissive; esse di polveri misurata

dotate di fi1tri a tessuto e la concentrazione

nell' anno 2010 risulta in

inferiore a quell a massima prevista dal Bref, sia pure con livelli emissivi differenziati; proposito si deve peri) sottolineare era annuale che ed ora 1a frequenza di monitoraggio con frequenza

attuata solo

precedentemente semestrale.

all'AlA

e

stata

prescritta

Fase di processo: Colaggio ghisa e loppa
La BAT risulta parzialmente adottata con la previsione del completamento precedentemente per mezzo dei

relativi interventi di adeguamento

descritti con diverse scadenze, l'ultima tra

nell' anno 2013. Tale tempistica determina aUo stato attuale una situazione differenziata i diversi altofomi in termini eli attuazione delle BAT e conseguente L' applicazione differenziata deJIe BAT si rispecchia impatto emissive. rilevate

nelle concentrazioni

dal

Gestore nell'anno

2010. Da notare inoltre come per I'anno 2010 non so no disponibili dati del sistema.di abbattimento ad umido con un sistema eli in termini di

per l' AF03, oggetto di sostituzione abbattimento

con filtro a tessuto, e per il quale delle polveri,

e prevedibile

un miglioramento

efficienza eli abbattimento

Per anticipate la ternpistica di completamento

degli interventi, unica possibilita

e quella

di

rimodul are i crono pro grammi degli stessi, vinca lando eventual mente I'operati vita de g]i impianti al. completamento degli stessi.

R.O.N.R. N. 938/10-48681\0 M. Sanna= R. Monguai-

G.l.P. N. 5488110 - 5821110 N. Sanlilli· R. Felici

pagina 550

Area Acciaieria Fase di processo: Trasferimento e pretrattamento

ghisa fusa

Gli interventi eli adeguamento erano stati compietati prima del rilascio dell' AIA. Con tali interventi i punti di emissione per I' Acciaieria 2 sono diventati due CESSl c ed ESSIe), uno dei quali (ESSIc) evidenzia una concentrazione in uscita ridotta rispetto ag1i altri punti di ernissione. Tale cornportamento che potrebbe far pensare ad un migliore abbattimento, se analizzato, come fatto in precedenza, in termini di emissione specific a per tonnellata di acciaio proclotto evidenzia che le due acciaierie sana sostanzialmente allineate come emissioni eli polveri in termini di chilogrammi per tonnellata eli metallo prodotto; pertanto la rninore concentrazione nel nuovo punto di emissione va correlata alla portata

notevolmente superiore a queUa deg1i altri punti di emissione. Si rinvia per i particolari al paragrafo 2 e 4 del capitolo 2 ill-F.

Tempi di attuazione degli interventi di adeguamento Per quanta riguarda i tempi eli attuazione degli interventi di adeguamento gia previsti e non ancora cornpletati agli impianti, si ritiene necessaria procedere, ove possibile, riduzione degli stessi vincolando I'operativita degli impianti afferenti al completamento degli interventi stessi. Per quanta riguarda invece i tempi di attuazione di ulteriori misure da adottare al fine di ridurre i carichi inquinanti immessi in aria, evidenziati nella risposta al primo quesito, essi potranno essere deterrninati solo una volta che tali misure siano state specificatamente individuate; solo a valle della loro definizione infatti potra essere determinate i1relativo crono programma attuati vo. Relativamente alia lora eventuale drasticita, intesa questa can riferimento alIa lora unicita ed alla loro funzione risoluti va ai fini del raggiungimento dell' obbiettivo prefissato, can l'aHineamento delle prestazioni ambientali pili scadenti a quelle migliori, impiegando le misure gia adottate per queste emissioni che gia risultano pill prossime se non corrispondenti aIle BAT Conclusions. In un tale contesto si puo ritenere che esse siano del tutto realizzabili eventualmente alternando il funzionamento delle diverse linee da

mcdificare in funzione dei Iavori di aeleguamento.

R.O.N.R. N. 938110 - 4868110 OJ.P. N. 5488/1 0 - 5821110 M. Sanna= R. Mongu'lzi - N. Saniilli - R. Felici

pagina

5.51

Misure di tutela ambientale di natura gestionale Quale misura di tutela ambientale di natura gestionale, queUe gia adottate
0 0

comunque potenziamento di

da adottare, si deve segnalare anche la necessita di standardizzazione con particolare riguardo aUa loro tracciabilita e

delle procedure di manutenzione, storicizzazione.

Infatti, nel corso delle attivita peritaIi si

e rilevato,

come dettagliato nei villi capitoli, che

esistono differenze tra le diverse aree in merito aIle procedure di gestione di manutenzione, con una tracciabilita che segue dei criteri differenziati. La medesirna situazione si presenta anche per la mernorizzazione sui sistemi informatici degli esiti delle ispezioni interne

periodiche; in particolare in diverse aree

e

prevista una registrazione degli esiti delle

ispezioni effettuate solo nel casu di malfunzionamenti che abbiano originato fermi impianto e/o attivita di manutenzione straordinaria, mentre non vi relativamente a ispezioni con esito favorevole. La disponibilita di tali dati costituirebbe una buona pratica sia per l'azienda, nell'ambito del processo di miglioramento delle procedure eli manutenzione, che per gli enti eli controllo cbe avrebbero a disposizione un utile riferimento al fine di ricostruire a posteriori eventi di rilevanza ambientale, Per quanta riguarda le possibili rnisure di tutela ambientale volte alIa riduzione delle emissioni non convogliate, dettagliate negli specifici capitoli, medesirne emissioni in diffuse e fuggitive. Tra Ie emissioni diffuse devono essere comprese quelle provenienti dagli stoccaggi a cielo
aperto di materiali pulverulenti, e tra Ie fuggitive, determinate ad esempio i difetti di tenuta

e

alcuna registrazione

e necessario

distinguere le

in apparecchiature che operano con fluidi gassosi. Per le emissioni diffuse devono essere innanzitutto individuate le emissioni convogliabili e suscettibili di riduzione e/o trattamento specifico. Esempio evidente di tale situazione

e 11

futuro stoccaggio di pet-coke, autorizzato nell ambito del recente decreta AIA, che per le sue caratteristiche e contenuto di costituira un ulteriore elementodi
stoccaggi,

microinquinanti particolannente critici (ad

es,

IPA)

aggravio dello scenario emissi vo relativo al parco

La realizzazione di tale nuovo stoccaggio dovrebbe essere subordinata alla

copertura della stesso, con valutazione ed eventuale successiva applicazione di aspirazione e trattamento delle emissioni generate.

R.G.N.R. N. 938110 - 4868110 G,I.P. N.5488/IO-58211l0 M. Sanna - R. Monguzz.i - N. Santilli - R. Felici

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Le medesime considerazioni movimentazione, generare ]'impatto

devono essere anche svolte per quanta riguarda il deposito, la di tutti quei materiali che potenzialrnente contenenti sostanze inquinanti, anche sono tali da considerato

i1 trasferimento in atmosfera prodotto

ernissioni attualmente

da queste, che risulta pari a 668 tonnel1ate di polveri per periferica del Parco stoccaggi,

anna immesse prospiciente

in atmosfera

e la criticita della posizione

i1centro abitato (quartiere Tamburi).
diffuse allo state sono anche da comprendere Ie torce presenti l'idoneita in

Tra Ie emissioni stabilimento,

Il decreta AlA di recente emanazione, una combustione efficiente

a1 fine di verificare

delle le

torce ad assicurare

del gas ad esse inviato, ha

prescritto

modalita di monitoraggio

in continuo della portata e delle caratteristiche

qualitative del gas risultava non

inviato in toreia. Nel corso dell'accertamento attuata. Solo I'attuazione accensioni di tale prescrizione

tale rnodalita di monitoraggio

consenrira di avere dati certi suI numero delle inviate alIa combustione, sulla durata di

delle torce, sulle port ate effettivamente

ogni singolo evento e su11a rispondenza torce stesse. Solo in questa normativa oggi invece combustione modo la gestione

delle condizioni operative a quelle di progetto delle

delle toree sara conforme concretamente

a quanta

previsto

dalla

e permettera

di monitorare

in maniera efficace quanta fino ad di

e state

solo oggetto di stime, in particolare per quanto riguarda I'efficacia

del gas inviato aUe torce stesse, in gran parte a difetti di tenuta a la messa fuori dei forni coke che

Per quanta riguarda le ernissioni fuggitive, riconducibili nelle apparecchiature, servizio oltre ad un adeguamento,

una ristrutturazione dei refrattari

di queUe piu critiche

(ad es. il rifacimento

pre senti no fessurazioni

a criccature)

e necessaria,

come avviene in altri settori industriali, validati anche dalle autorita agli esiti di

l'applicazione
competenti,

di protocolli che subordinino

vincolanti, l'operativita

eventualmente

e le procedure di ripristino necessarie,

delle rilevazione intervento

delle perdite,

Ie soglie limite delle stesse, le ternpistiche (tanto piu stringenti quanto

massime

eli manutenzione

e riparazione

pili pericolosi

risultino essere gli inquinanti coinvolti).

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Inoltre, per quanta riguarda ridurne l'entita,

il fenomeno

della slopping si ritiene necessario,

al fine di ,del della

ehe si proceda rapidarnente

da parte di ILVA nell'unplementazione e dell'altezza

sistema esperto di regolazione Iancia nel convertitore, dall'intervento
COS]

del processo di soffiaggio dell'ossigeno

da svincolare, per quanta possibile, i1 controllo den operazione Solo attraverso 1a registrazione di tutti gli eventi occorsi si se non all'eliminazione,

dell'operatore.

potra verificare l'efficacia

delle procedure adottate per pervenire,

almena alla riduzione del fenomeno, Altro adeguamento quarto quesito, necessario, in relazione dall'adozione alle considerazioni

gia svelte nelle risposte a1
in continuo dei

e rappresentato

de; sistemi di monitoraggio

parametri inquinanti previsti dal D.M. 5 febbraio in cui sono trattati terrnicamente

1998 alle ernissioni derivanti da impianti

rifiuti, ovvero materie prime secondarie, in cui i medesimi

dovevano essere installati a partire dal 17 agosto 1999.

R.G,N.R. N. 938/10 - 4868110 M. Sanna - R. Mongutr!

GI.P. N. 5488/10 - 582111 0 - N. Santilli - R. Felici

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