Libretto Verde - Il Grande Marziano

Libretto verde

Breve discorso sul cambiamento
(e sul mondo che vorremmo) di

Il grande marziano

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Libretto verde, Il grande marziano

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Libretto verde
Breve discorso sul cambiamento
(e sul mondo che vorremmo) di Il grande marziano

Libretto verde, Il grande marziano

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Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere. Mahatma Gandhi Tutti i cambiamenti, anche i più desiderati, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciamo dietro è una parte di noi. Dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un'altra. Anatole France

Libretto verde, Il grande marziano

Il grande marziano . solo per adottare un alibi confortevole che eviti di pensare al peggio. o affidarsi all'ottimismo. quale portata possa avere. Q Libretto verde. fare finta di niente. pensando che il vento cambierà e l'allontanerà dalla costa. soprattutto. Se ne vedono i profili all'orizzonte. ma è da ottusi negare. Non si capisce ancora di preciso di che cosa si tratti e.5 Delle nubi all'orizzonte (un po' introduzione e un po' intenzione) ualcosa sta accadendo. Del resto non c'è nemmeno bisogno di un occhio esperto per intuire che quelle avvisaglie non parlano di giornate da gita fuori porta e notti stellate in riva al mare. come una sorta di minacciosa silhouette d'inchiostro incapace (almeno per ora) di trovare una forma stabile e dunque una definizione.

che forse molti non hanno ancora razionalizzato o assimilato.6 Qualcosa sta accadendo. ma sempre più pressante e sempre più ineludibile. alla sua condizione economica e sociale. È un cambiamento in generale. se te ne vai in giro drizzando le antenne. E ogni giorno che passa lo si può (o meglio lo si deve) ignorare sempre meno. come una vibrazione sottile o come il profumo di una percezione inedita. Eppure adesso si percepisce nell'aria qualcosa di veramente nuovo. Perché questi non sono Tempi Normali. figlia dei soliti affanni. delle quotidiane angosce. In Italia e nel mondo. lo si capisce dai discorsi nei social media. è che la gente parla sempre più di cambiamento. a osservare e ascoltare. Lo si vede dai movimenti che fioriscono spontanei in tutto l'occidente. magari non del tutto definita nei suoi contorni. delle abituali miserie. quello di cui si parla. Qualcosa sta accadendo. sempre che Tempi Normali nella storia ce ne siano mai stati. E non ci sono molti dubbi che abbia ha a che fare con un'esigenza condivisa. È probabile che ciascun individuo senta l'urgenza a modo suo. ma che iniziano a sentire come istanza che si fa strada. che la interpreti secondo la sua personale prospettiva di vedere la vita. Il grande marziano . in base alla sua cultura. lo si vede dalla partecipazione alle manifestazioni e dalla loro frequenza. perché Libretto verde. alle sue tradizioni. più della solita e vetusta speranza illusoria da venditore di almanacchi. ma il dato di fatto.

E la gente con esso. Perché l'impressione è che un vento di cambiamento così sovranazionale. Un semplice equilibrio che comincia a vacillare. Forse davvero mai. Il grande marziano . coloro che sono dotati di maggiore sensibilità. E se la Terra se ne sta accorgendo dal punto di vista ecologico. Spesso queste forze spingono in direzioni diverse. Qualcosa sta accadendo. Qualcosa sta accadendo. non con queste proporzioni planetarie. Non è detto che queste energie remino tutte nella stessa direzione.7 semplicemente il sistema non ce la fa più. affinché qualcosa di buono possa accadere sul serio. individuali e collettivi. ognuna inseguendo una propria traccia di filosofia o di convenienza (o entrambe). cominciano a rendersene conto anche in termini psicologici e sociali. trasversale e generalizzato non si sia mai sentito. E in tutto questo il punto difficile da smentire è: «Non si potrà andare avanti così ancora a lungo». che qualcosa in qualche modo si sta spezzando. anzi probabilmente non è così. come i funghi colorati che punteggiano i margini di una pista di decollo immersa in una nebbia uniforme. Eppure i segnali che indicano una strada privilegiata a mio avviso ci sono. con il risultato di non riuscire a spostare di molto il baricentro della società. almeno non in tempi recenti. La gente lo sente. Ma la difficoltà è catalizzare e dare consapevolezza e orientamento comuni a tutte queste energie. E questo si Libretto verde.

l'informazione e lo stimolo alla riflessione e alla partecipazione.8 può fare solo con la cultura e la conoscenza. gratuito che contribuisca a proporre i concetti dell'unico cambiamento possibile. E se siete qui. perché si tratta di un cambiamento che non può prescindere dal rinnovamento delle coscienze di chi lo desidera e lo deve (e lo può) cominciare a realizzare. Perché è solo dalla cultura che questo cambiamento potrà cominciare e diffondersi. in merito alla cosiddetta filosofia della decrescita. cercando di alimentarne la riflessione a riguardo. Il proposito è dunque quello di dare uno strumento informativo agile. attuabile e. una manciata di stimoli che vi spingano ad approfondire l'argomento. soprattutto. Il grande marziano . bensì le informazioni minime necessarie. Qualcosa sta accadendo. forse è perché state cominciando ad accorgervene anche voi. facilmente distribuibile e. breve. Ma sappiate che qui dentro non troverete soluzioni liofilizzate. che raccoglie una serie di note monografiche pubblicate a puntate sul blog Il grande marziano tra ottobre e novembre 2011. qualche idea su cui ragionare e. semplice. a pensare che vale la pena rifletterci Libretto verde. Questo è il motivo per cui è nato questo piccolo Libretto verde. ragionevole. soprattutto. lungimirante rispetto alle inquietudini che stiamo vedendo addensarsi all'orizzonte. pratica. seria. soprattutto (ed è quello che spero). quella che è forse l'unica soluzione. né presunzione di completezza o di esaustività. l'unica vera.

Il grande marziano . o lasciare invece che le cose vadano per conto loro e il sistema ci travolga secondo i capricci suoi. Qualcosa accadrà. lasciandoci in balìa di un destino che non abbiamo voluto e che dovremo subire. epocale. probabilmente .9 su. Qualcosa sta accadendo. come nuvole di un profumo inebriante al fiuto. perché forse in questa proposta di cambiamento c'è davvero qualcosa di buono.senza poterci fare granché. su questo potete giurarci. facendolo diventare qualcosa di più dei buoni propositi e delle belle parole che svaniscono sempre insieme con la chiusura del libro. globale. Qualcosa sta accadendo. ma che non vi sognereste mai di spruzzarvi dietro alle orecchie. qualcosa che vale la pena di fare proprio. Facciamolo accadere noi. E sarà comunque un cambiamento sociale forte. Siamo ancora in tempo.a quel punto . Libretto verde. radicale. Sta dunque a noi capire se esserne soggetti attivi e provare a farlo controllandolo secondo le modalità nostre. presto o tardi.

Okay. In genere. quando si sente spiegare la decrescita. Il grande marziano . ai limiti dell'ovvio. Questo. Nella fattispecie c'è chi contesta questa logica sostenendo che ciò non è necessariamente vera. giacché la Terra non è un sistema chiuso (ovvero "finito"). bensì riceve costantemente energia dal Sole. Eppure non tutti sono d'accordo. La condanna del frigorifero curioso (e molto interessante) scoprire che i teorici della decrescita hanno fatto partire il loro ragionamento sull'insostenibilità di una società basata sulla crescita illimitata da un presupposto di pura fisica. si ascolta invariabilmente il seguente ragionamento intuitivo: un mondo finito non può avere crescita infinita. la riflessione pare piuttosto evidente. a giudizio di coloro È Libretto verde. ovvero prima o poi lo sviluppo esaurirà le risorse.10 2.

non si può inventare un motore perpetuo o non si può separare il caffè dal latte nel cappuccino) e all'aumento del disordine dei sistemi. che in ultima analisi dà il grado di Libretto verde. basterebbe a rendere le risorse del pianeta teoricamente infinite (o almeno disponibili fino a quando ci sarà la nostra stella in queste condizioni di stabilità a rinnovarle). se volete bere una bevanda a temperatura minore dell'ambiente. Si parla di venti o trent'anni al massimo da oggi.di saperle sfruttare con efficienza. Questo si lega al concetto dell'aumento di entropia.s'intende . Il grande marziano . un'energia usata al solo scopo di far diminuire la temperatura della vostra bibita. i difensori della tesi dell'insostenibilità del sistema economico rincarano la dose. A questo punto. dovete metterla dentro un apparecchio che consuma più energia di quella che entra in gioco nel solo processo di raffreddamento. il concetto è riassumibile in questo: non è possibile far passare spontaneamente calore da un corpo freddo (ovvero a temperatura minore) a un corpo caldo (ovvero a temperatura maggiore). ovvero della misura dell'irreversibilità dei processi (il motivo per cui per esempio . Per chi non si intende di fisica. a patto .11 che non credono alla necessità della decrescita. affermando che basta applicare la Seconda Legge della Termodinamica per dimostrare che di questo passo la razza umana non ce la potrà fare a tirare avanti a lungo. In altre parole.

per quanto massimo. Il punto. non sarà mai il 100%. ha un suo rendimento che. diventando così il padre della moderna idea di decrescita e il suo massimo caposcuola.) ha sempre una ricaduta.). Il grande marziano . invero piuttosto semplice. in pratica qualsiasi "lavoro" che facciamo fare a un processo o a una macchina. Ciò significa che tutto ciò che facciamo (costruiamo. un prezzo da pagare in termini energetici. per cui al termine di un processo fisico la qualità dell'energia utilizzata peggiora. non si trova più nelle stesse condizioni di produrre lavoro come all'inizio. e dunque di fatto assoggettabili anch'essi alle medesime leggi della fisica di cui sopra.12 indisponibilità di un sistema a produrre lavoro. benché l'energia si conservi. Fu l'economista rumeno Nicholas Georgescu-Roegen all'inizio degli anni '70 ad avere per primo l'intuizione di applicare questo concetto ai sistemi economici. produrre ecc. anche per il solo fatto di volerlo fare (costruire. è che siccome tutti i processi produttivi industriali e sociali sono processi bio-fisici. il che significa che. produciamo ecc. Libretto verde. pertanto "qualsiasi processo economico che produce merci materiali diminuisce la disponibilità di energia nel futuro e quindi la possibilità futura di produrre altre merci e cose materiali.

entrano nel processo economico con un grado di entropia relativamente bassa e ne escono con un'entropia più alta. un binomio che l'economia postbellica di stampo neoclassico aveva negato." (fonte: Wikipedia) Da queste considerazioni Nicholas Georgescu-Roegen invocò la necessità di creare un approccio radicalmente nuovo all'economia. Materia ed energia. queste possono essere reimpiegate nel ciclo economico solo in misura molto minore ed a prezzo di un alto dispendio di energia. rendendola capace di incorporare il principio dell'entropia e in generale i vincoli ecologici. Da ciò deriva la necessità di ripensare radicalmente la scienza economica. una filosofia (lui la chiamò bioeconomia) che tornasse a far dialogare il sistema produttivo con il pianeta che lo ospita e ne destina le risorse. disgiungendo in maniera netta e senza possibilità di appello i processi Libretto verde. Il grande marziano .13 Inoltre. ovvero diminuisce tendenzialmente la sua possibilità di essere usata in future attività economiche: una volta disperse nell'ambiente le materie prime precedentemente concentrate in giacimenti nel sottosuolo. quindi. nel processo economico anche la materia si degrada ("matter matters. too").

soprattutto .14 produttivi dall'ambiente in cui essi avvengono. in nome della corsa ultraliberista allo sviluppo. Il grande marziano .al profitto. Ebbene. quando? Libretto verde. se non ora. al benessere e .

al lavoro. potrebbero diminuirci le ore di lavoro». Il grande marziano . I sindacalisti ti hanno anche dato il classico volantino con le tabelle. tu butti lì (apposta) un piccolo sasso nello stagno: «Invece di aumentarci lo stipendio. commentate disincantati la sostanziale irrisorietà dell'incremento degli stipendi. Tipo qualche giorno fa. con alcuni colleghi (ci sono testimoni pronti a giurarlo).15 Figli di noia P oi è facile che in questo periodo ti capiti di parlare della crisi. Si parla di una proposta di aumenti di una manciata di decine di euro spalmati su tre anni. Al che tutti smettono di parlare e tu vieni guardato dai colleghi come se fossi un Libretto verde. manco a dirlo. Parte tutto da una trattativa in corso per dei nuovi contratti collettivi. come un cucchiaino di Nutella su una fetta di pane di un metro quadrato. E mentre.

sgomento. La statistica suggerisce la probabilità che in quel frangente di colleghi ce ne fossero un po' di tutte le età. potrebbe anche essere considerato un complimento. date le circostanze. meno giovani. giovani. «finisce che vai a farti un giro al Centro Commerciale. alcuni con figli piccoli che la notte li fanno andare fuori di zucca.. di quelli che magari vivono ancora coi genitori. quasi con il terrore che le tue parole possano essere prese sul serio da qualcuno. Eppure tutti. e impiegati chiamiamoli . «No. «Se stai a casa. uomini. cosa che. giovanissimi neolaureati. ma che sono ormai fuori dalle logiche dei pannolini o della discoteca. uomini potenzialmente tranquilli. no!» esclama un'altra. vicino a te. vecchi. Lo sguardo al marziano di poco fa è diventato l'espressione che si riserva a uno che non capisce un accidente. «Spendo!» si risponde da solo un istante dopo. sposati da poco. ti guardano e fanno segno di no con la testa. cosa fai?» alza le spalle. insomma. la qual cosa in effetti non esclude la prima. «E poi cosa cazzo faccio se rimango a casa?» aggiunge un terzo. di quelli che non vedono ancora il traguardo della pensione. anzi."maturi". dando voce al traguardo di un ragionamento tutto suo.. invariabilmente tutti quanti. di cui fino a mezzo minuto Libretto verde. donne. «Eh sì» annuisce quella di prima. Il grande marziano .» e da lì a tirare fuori il bancomat per portarti a casa qualcosa che non ti serve.16 marziano. «Figurati!» dice uno.

l'hanno fatta propria come normale (anzi ovvio) stile di vita. Il grande marziano . della dipendenza dal profitto a tutti i costi come (unica) virtù da perseguire. transitando dalla fabbrica all'ipermercato e dall'ipermercato alla fabbrica." E non è forse questa l'altra faccia dello stesso perverso circuito di (dis)valori responsabile. per questo. tragica. Solo che in questo caso la spirale è . nei contesti finanziari.tremendamente più triste e prosaica e. Dice eloquentemente Paolo Cacciari nel suo Pensare la decrescita: "[il lavoratore si riduce a essere un] biodigestore che metabolizza il salario con le merci e le merci con il salario. abituale modo di essere e di vedere le cose. anzi addirittura l'unico possibile. e tutto il resto intorno a fare da semplice accidente collaterale. pur subendola in toto.se possibile .17 fa non sapevi neanche l'esistenza. non è niente di più di un battito di farfalla che vola di fronte alla borsa di Hong Kong. quando non ostacolo da cercare di rimuovere a qualunque prezzo? Vivere-Per-Essere-Ricchi e Vivere-PerComprare sono due aspetti complementari della realizzazione individuale nell'avere. perché testimoniata da individui che. in quanto nella loro prospettiva non ha alcun senso prendere in considerazione alcunché di Libretto verde.

tipo sedersi e provare piacere dal leggere un libro. meglio ancora se in comode rate mensili a un tasso speciale1 fatto apposta per te (prima rata a partire da gennaio 2012). realizzare un lavoro a maglia.18 diverso. piuttosto che dal sentire il brivido del rumore della strisciata di una carta di credito o dall'accarezzare con lo sguardo la pendenza positiva del grafico dei guadagni dell'ultima speculazione in borsa che hai fatto.ahimè . fare del bricolage. bensì come una voce a debito nel bilancio dell'esistenza personale in quanto portatrice di spese (per lo più inutili. culturale. trekking.inevitabili!). giardinaggio. Il grande marziano . 1 (offerta valida solo fino al 31 ottobre 2011) Libretto verde. La percezione del tempo libero dunque non è (più) vista come un'inestimabile ricchezza a credito dell'individuo in quanto fonte di arricchimento e di potenziale realizzazione sociale. familiare. ma . dipingere in riva al mare. personale.

occuparsi (più per necessità che per scelta) dei propri affari." (da Wikipedia). Libretto verde. ed è contrapposto al concetto di negotium.19 Tossicodipendenza da tassi N el capitolo scorso si parlava da un lato della perversa equazione desiderio = consumo = soldi = lavoro che implica la necessità da parte dei cittadini di adeguarsi a una società iperlavorativa che ha svilito il termine ozio connotandolo negativamente quando invece il suo significato vero "(derivato dal latino otium) indica un'occupazione principalmente votata alla ricerca intellettuale. attività di fatto riservata alle classi dominanti. Il grande marziano .

Eppure per come la vedo io. è semplicemente la gratificazione del possesso. ovvero in pratica. Ebbene. sulle prime i due aspetti possono sembrare questioni diverse e separate. lo sento fin da quassù lo scricchiolio dei vostri nasi che si storcono. ancorché su scale diverse. dall'altro gli imprenditori. Il grande marziano . lo stesso imperativo morale che porta la casta politica e quella imprenditoriale a voler arricchirsi senza misura e a non voler rinunciare ai propri privilegi. almeno nella misura in cui da un lato gli impiegati e gli operai. ovvero a sentirsi felice nella soddisfazione di desideri inoculati dalla pubblicità soddisfatti acquistando cose. la radice filosofica e psicologica individuale dei due approcci è esattamente la stessa. possibilmente battezzate dall'incentivo di un'offerta speciale. Loro (prendiamo in Libretto verde.20 dall'altro della dipendenza dal profitto (ovvero dall'accumulo parossistico di ricchezza) che l'economia di mercato ultraliberista ha sviluppato e consolidato nella prospettiva di chi fa impresa a tutti i livelli. L'istinto che porta la popolazione a picchiarsi per entrare per prima all'inaugurazione di un nuovo Centro Commerciale della capitale. si trovano in effetti su sponde opposte di un confine sociale marcato con l'inchiostro delle buste paga. Perché dunque si dovrebbe pretendere da loro quello che non vogliamo fare neanche noi? Lo so. dal piccolo commerciante al grande industriale.

Il grande marziano . che questo non è il migliore mondo possibile. Per questo nell'ambito della filosofia della decrescita. bensì anche un programma sociale e politico molto pratico. non cominciano loro a ridursi i loro privilegi. visto che siamo noi quelli che se lo prendono sempre sotto la coda? Vi capisco. Per non parlare di uno come Marchionne il cui stipendio annuale vale lo stipendio annuale di qualche migliaio di operai (dunque se Marchionne rinunciasse al 90% del suo stipendio resterebbe comunque molto ricco e nel contempo potrebbe evitare la cassa integrazione a un'intera fabbrica per un anno). Un po' come ritrovarsi nel bel mezzo di una sorta di intifada della cupidigia. che poi non è solo una dottrina teorica.21 questo caso i politici) sono dei ricchi privilegiati del cazzo. perché se voi foste al posto loro (o comunque la maggioranza di coloro che non sono al posto loro) vi comportereste né più né meno come loro. che vanno in pensione dopo pochi anni di lavoro (lavoro per modo di dire) e vivono da nababbi a spese dei contribuenti. Perché. che deve partire innanzitutto dalla comprensione e dalla consapevolezza che questo non è l'unico mondo possibile. Ed è proprio questo che intende Libretto verde. economico. quello che viene richiesto ai singoli individui a tutti i livelli (sociale. il vostro ragionamento non fa una piega. individuale) è un salto generale di visione. è che la molla psicologica che anima loro e voi è la stessa. direte voi (lo sapete che percepisco i vostri pensieri). politico. Quello che però mi interessa evidenziare qui.

ovvero la disintossicazione mentale da quel sistema consolidato (autorafforzativo e autocelebrativo) di credenze in base alle quali gli individui della società occidentale vengono educati. affinché il cambiamento possa davvero avere qualche possibilità. senza che questo debba significare per forza peggio di così. vivono e muoiono all'interno di un modello di esistenza non inevitabile. né invero più auspicabile di altri. una rivoluzione che può partire solo dal diffondersi di una coscienza sociale critica verso se stessa e conduca così le persone innanzitutto al riconoscimento che si può (anche) vivere diversamente da così. crescono.22 Serge Latouche quando parla di decolonizzazione dell'immaginario. Il grande marziano . È dunque una rivoluzione culturale generale quella che prima di ogni altra cosa deve diffondersi come una mutazione positiva. Libretto verde.

né puoi mettere un cecchino sul tetto. Non puoi andarlo a prendere di notte. Perché in questo caso il nemico non ha un volto preciso. distante dalla spiaggia. nemmeno lanciargli dei pomodori marci quando passa col suo corteo di auto blu. destinata a fallire miseramente nella polvere e nelle lacrime della frustrazione. tendergli un'imboscata. a prescindere dai risultati finali che può raggiungere.23 Pensieri nei dintorni dell'utopia N on faccio fatica a riconoscere che vista così sulla superficie del pelo dell'acqua. un'azione buona solo per l'autoreferenzialità che esprime e dunque per la gratificazione psicologica che regala a chi la fa. tutta questa faccenda della decrescita suona un po' come un'inutile pazzia. persa in partenza. Il grande marziano . un'impresa folle. come l'imbarcarsi in una lotta contro i giganti. Libretto verde.

come una tempesta di neve epocale che vi ha colto in cima a un monte. controllato. via via. Essi non avranno mai il coraggio di mettersi a cavallo di argomentazioni elettoralmente penalizzanti presso i cittadini come quelle che parlano di cose che hanno a che fare Libretto verde. sarà il mondo che deciderà per l'occidente . frammentato e. sono convinto che se l'occidente non sarà capace di cambiare il suo modo di intendere il mondo. in questo caso molta parte del nemico è annidata dentro ciascuno di noi e chi è disposto a fare piazza pulita di se stesso. è diffuso. ma imposto dalla casualità e dalla balìa degli eventi. l'abbassamento drastico della temperatura e il rannuvolamento cupo del cielo a partire dall'orizzonte delle creste e poi.24 aspettando che esca allo scoperto. onnipresente. Ma. ammettendo dunque così per certi versi di avere fin qui sbagliato? Eppure. A quel punto il cambio di visione non sarà più scelto. Perché in questo caso il nemico è ovunque. programmato.ma anche per l'oriente . sempre più sulle vostre teste indifese e presuntuose. per questo. dopo che avete ignorato l'alzarsi del vento tagliente. Ma non ci si può aspettare che siano i politici a prendere l'iniziativa. come ho avuto spesso modo di dire. Il grande marziano . soprattutto.e li affonderà entrambi nel giro di poche decadi. istruendo così anche l'oriente che con il ritardo di qualche decade sta ormai rincorrendo vertiginosamente lo stesso modello.

La filosofia della decrescita ha individuato una manciata di obiettivi ben precisi da perseguire. Dopodiché i cambiamenti di paradigma potranno cominciare a essere portati avanti anche a livello politico. condivisibili e auspicabili. ci si fermi agli slogan. come sempre succede con la politica.25 con il concetto di rinuncia. la triangolazione morale necessaria a individuare la rotta e catalizzare l'energia per intraprendere il viaggio verso una società rinnovata. economico e sociale. a quelli della relazione. Ma non crediate che. Il grande marziano . e che esiste un desiderio autentico di uscire da quello che Cornelius Castoriadis chiama onanismo consumistico televisivo2. della convivialità. Une société à la dérive Libretto verde. Quindi siete voi a dover cominciare a dimostrare a parole (ovvero parlandone il più possibile) e nei fatti (comportamenti ed esempi). 2 Cornelius Castoriadis. belli e suggestivi. ma vuoti e inutili. Questa è la conditio sine qua non. difendendosi dalla manipolazione aggressiva della pubblicità e rinnovando i valori della quotidianità da quelli del consumo. attuando un nuovo tipo di educazione ecologica a tutto tondo. che le nuove istanze sono forti. della cultura e della creatività.

non segue le orme dei discorsi che puzzano di campagna elettorale tipo «più lavoro per tutti». sia nell'individualità che nella collettività nel perseguimento degli obiettivi che si propone di raggiungere.26 Ingredienti per un mondo nuovo a decrescita dunque non si limita alla masturbazione filosofica. Non si ferma al distillato della teoria. «città più sicure». Il grande marziano . E non vuole (né forse può) nemmeno essere demagogia. Perché la decrescita richiede impegno. «salvaguardare il territorio a tutti i costi». insomma. «le pensioni non si toccano». «la salute è il bene primario». In linea generale si tratta di otto azioni suggerite da Serge Latouche necessarie a suo giudizio per mettere in moto un circolo virtuoso di decrescita sociale. «bisogna investire nella scuola». Permettetemi il L Libretto verde. eccetera.

"L'altruismo dovrebbe prevalere sull'egoismo. Magari per invogliarvi ad approfondire il tema. Il grande marziano . sociali. Le scale di valori (ovvero di non-valori) oggi dominanti vanno cambiate. e lasciate che ve le illustri brevemente (per i dettagli vi rimando alle sue pubblicazioni). politiche ed economiche che la filosofia della decrescita propone di seguire per cercare di innescare un circolo virtuoso che cambi davvero il mondo o almeno che ci provi. l'autonomia sull'eteronomia. l'immaginario consumistico va demitizzato a favore di una (ri)appropriazione consapevole di valori sociali autentici. la collaborazione sulla competizione sfrenata. il ragionevole sul razionale. 1. se non altro per farsi almeno un'idea di quali siano le direzioni complessive.27 didascalismo. il piacere del tempo libero e l'ethos del gioco sull'ossessione del lavoro l'importanza della vita sociale sul consumo illimitato. il gusto della bella opera sull'efficienza produttivistica. il locale sul globale. 3 Serge Latouche. Rivalutare Qui si parla di valori e in parte Latouche si riferisce a quanto ho già esposto nei capitoli precedenti. Breve trattato sulla decrescita serena (Einaudi) Libretto verde. Credo sia importante dare loro un'occhiata. individuali. il relazionale sul materiale"3.

fondatore dell'immaginario economico. del mondo auspicato. Ristrutturare È evidente che l'apparato produttivo e i rapporti sociali vanno adeguati alla rivalutazione e alla riconcettualizzazione: questa è la ristrutturazione. Di certo la ristrutturazione implica la fuoriuscita dal 4 5 Serge Latouche. come in un processo di retroazione positiva che diventa così circolo virtuoso. La riconcettualizzazione è dunque appannaggio per esempio del binomio ricchezza/povertà o rarità/abbondanza. Dupuy. L'Enfer des choses Libretto verde. bensì può anch'essa concorrere al consolidamento dei primi. un mondo che si deve fare proprio. Il grande marziano . Inutile dire che questo è uno dei paradigmi da depotenziare. Infatti "l'economia trasforma l'abbondanza naturale in rarità con la creazione artificiale della mancanza e del bisogno attraverso l'appropriazione della natura e la sua mercificazione"5.28 2. Paul Dumouchel e J. che è necessario decostruire con la massima urgenza"4. Le coordinate di nuovi valori tracciano una diversa mappa del mondo conosciuto.-P. sebbene non è detto che essa debba per forza discendere come conseguenza dai primi. Riconcettualizzare È il diretto corollario della rivalutazione.cit. Op. quest'ultimo "binomio infernale. 3.

"La ristrutturazione dei rapporti sociali è già ipso facto una ridistribuzione. sempre in termini del solito mantra bipartisan: crescita-crescita-crescita. aggiungo io. pur con i loro distinguo. dà la misura delle profonde contraddizioni in cui versa la sinistra di oggi.di destra? 4. Potete immaginare valori di questo genere promossi da forze . E questo. Del resto su questo punto Latouche ha ragione e giustamente approfitta della situazione per smarcare intelligentemente la decrescita dalla diatriba politica. Tuttavia. op. lo spirito non cambia e. Libretto verde. cit. Questo tuttavia non deve far pensare che la decrescita sia espressione di una società schierata compatta a sinistra. Questa riguarda la ripartizione delle 6 Serge Latouche. A tale proposito infatti.anche moderate . i valori propugnati dalla decrescita dovrebbero corrispondere ai valori classici della sinistra. ancorché traghettati dentro la modernità del XXI secolo.29 capitalismo. Il grande marziano . Ridistribuire Qui lascio parlare direttamente Latouche. non saprei dirlo meglio. tant'è che a tutt'oggi tutte le forze di sinistra si esprimono. Latouche rivendica il fatto che il programma della decrescita sia "in primo luogo un programma di buon senso" e che "è altrettanto poco condiviso sia a sinistra che a destra"6. a mio modo di vedere.

In quest'ottica gli spostamenti di merci e di capitali vanno ridotti all'indispensabile. 5. la cultura. Le Società Mutue per l'Autogestione9 per esempio sono realtà sociali ed economiche territoriali che vanno esattamente in questa direzione. diminuendo lo stimolo al consumo vistoso"7. op. gli individui. 9 http://www. op. Rilocalizzare È naturale che la decrescita faccia della deglobalizzazione uno dei suoi punti cardinali. "devono ritrovare un ancoraggio territoriale"8 e le relative decisioni devono essere prese localmente tutte le volte che è possibile.30 ricchezze e dell'accesso al patrimonio naturale tanto tra il Nord e il Sud. Indirettamente.it/ Libretto verde. Pertanto tutto ciò che è producibile localmente. Serge Latouche. ridimensionando il potere e i mezzi di consumo della 'classe consumatrice mondiale' e in particolare dell'oligarchia dei grandi predatori. cit.magverona. C'è davvero bisogno di fragole cilene a Natale o di ninnoli cinesi tutto l'anno? Ma anche la politica. Direttamente. per questo soluzioni del genere dovrebbero 7 8 Serge Latouche. fino addirittura al senso della vita. Il grande marziano . va prodotto localmente. l'economia. tra le classi. cit. La ridistribuzione avrà un duplice effetto sulla riduzione del consumo. le generazioni. quanto all'interno di ciascuna società.

ridimensionare. per esempio. Dunque esistono numerosi ambiti in cui è necessario ridurre. quella odierna occidentale. in maniera da disincentivare la creazione di bisogni inesistenti. 7.31 essere promosse e incentivate. Ridurre . Il grande marziano . Da questo punto di vista. Riutilizzare Il concetto dell'uso e della sostituzione degli oggetti nella società dei consumi ha innumerevoli sfaccettature. Ridurre i sovraconsumi e il loro impatto sulla biosfera. che fa del "troppo" la sua cifra esistenziale.gli orari di lavoro e incentivare la flessibilità dando la possibilità. senza che questo significhi vivere da pezzenti. anche se il sistema ovviamente va concepito con una prospettiva del tutto diversa. a un operaio che lavora in una fabbrica automobilistica. ma che si riducono soprattutto al fatto che gli oggetti hanno una vita d'uso Libretto verde. Allora da questo punto di vista la decrescita potrebbe addirittura rendere felici i leghisti? 6. Latouche sostiene che il sistema interinale può essere un passo nella direzione giusta. Ridurre il turismo di massa. anche attraverso una moratoria della pubblicità. Ridurre È una società. di fare altro nei periodi in cui la fabbrica non lavora per penuria di domanda. Ridurre gli sprechi (perché mai si deve vendere un tubetto di dentifricio dentro una scatola di cartone?).come già detto .

ovvero quella in base al quale si costruiscono e si mettono sul mercato degli oggetti che deliberatamente durano poco. ovvero quella realizzata attraverso per lo più la pubblicità e il marketing che instillano nel consumatore il bisogno del rinnovo dell'oggetto proponendone uno che fa il medesimo uso. e prova ne è l'ormai celebre. in modo da costringere gli utenti alla loro frequente sostituzione. quando proprio di fianco. anche quando quello che avete già potrebbe andare avanti ancora per molto. molto tempo. fantomatico tizio che butta via una bottiglia di vetro o un giornale nel bidone dell'immondizia comune. Certo. direte voi. Dall'altro c'è l'obsolescenza indotta. Da un lato c'è l'obsolescenza progettuale. hanno una scarsa affidabilità. solo più bello/potente/veloce/ecologico. ci sono i rispettivi contenitori per la raccolta differenziata).32 molto più breve di quella che potrebbero ragionevolmente avere a causa di quella che Brooks Stevens chiamò obsolescenza pianificata e che in estrema sintesi può essere duplice. Il grande marziano . 8. a solo un metro di distanza. Ma il riciclaggio deve andare oltre la semplice raccolta differenziata dei rifiuti (benché questa non sia ancora diffusa ed entrata nelle mentalità dei cittadini su tutto il territorio come dovrebbe. Riciclare Questo è ovvio. o si consumano (o si rovinano) in fretta. ma essere Libretto verde.

è che se da una parte. intendo TANTI). Ciò che è davvero interessante (e bello) di queste regole. addirittura individualmente. e nella filosofia del loro utilizzo e della loro dismissione una volta esaurito il loro compito. eppure sono convinto che. anche solo l'adozione personale di questi stili di vita può contribuire a cambiare la società in maniera significativa. ovvero nella loro progettazione. sembrano uscite da un'autentica utopia moderna. Libretto verde. è che fanno piazza pulita di tutti gli alibi che la gente adduce per rimanere nella soffice comodità del lamento e trovare così il modo per non passare mai all'azione. ovvero politico e sociale. ciò che è davvero interessante (e bello) di queste regole. E per questo dunque sono davvero tutto il contrario dell'utopia. localmente. a condizione di essere tanti (e quando dico tanti. dal punto di vista pubblico. nei materiali con cui sono costruite. dall'altra la maggioranza di esse è di fatto perseguibile anche su piccola scala.33 implementata industrialmente nelle macchine. Il grande marziano . Ebbene. Magari in quest'ultimo caso la loro efficacia potrà risultare di minore impatto di quanto non potrebbe essere se fossero istituzionalizzate ufficialmente nel sistema.

che agiscono come attriti profondi alla sua diffusione presso i cittadini del mondo occidentale. grazie! N onostante le argomentazioni e i propositi. in cui dunque le idee non possono (più) prescindere dai mezzi di comunicazione con cui vengono diffuse e dalla forma con cui vengono diffuse. Il primo è di ordine puramente rappresentativo e. uno in qualche modo evitabile. la filosofia della decrescita a mio avviso è afflitta da due vizi.34 Decrescita? No. l'altro purtroppo connaturato alla filosofia stessa. che qualsiasi essere umano sano di mente dovrebbe trovare condivisibili. non tenendo in considerazione il fatto che comunque la società occidentale è una sorta di mediamondo. il Libretto verde. Il grande marziano . almeno a livello concettuale.

la crescita è quello che sempre ci si auspica. o ai vitelli. Dunque. per converso. se le cose vanno per il verso giusto. Dunque quale può essere il destino di una filosofia. Basti pensare ai bambini che se non crescono è un guaio. ma lo stesso succede ai germogli del grano. di più deleterio e La gente è superficiale. che è anche uno stile di vita. il termine decrescita evoca qualcosa che non funziona. Perché dunque farlo diventare il termine di riconoscimento rappresentativo del Libretto verde. imperniata su una parola chiave come "decrescita"? Come convincere la gente anche a interessarsi a una cosa che se ne va in giro a dire come prima cosa che "meno è meglio" (come dal titolo dell'ultimo libro di Maurizio Pallante. la gente è pigra e presuntuosa e dunque si convince sempre di avere capito tutto alla prima impressione. o ai pulcini. La gente per lo più costruisce le proprie opinioni di un'esistenza intera solo per sentito dire. la gente non approfondisce. ovvero che non è desiderabile.35 termine "decrescita" è quanto controproducente ci possa essere. uno dei maggiori promotori italiani del "decrescita felice" e fondatore dell'omonimo Movimento)? Crescere è un termine che prima di ogni altra cosa l'istinto associa ai processi biologici e normalmente. Il grande marziano . a meno dunque di circostanze patologiche.

quello intrinseco. Ed è il fatto che se senti la necessità di associare alla decrescita un aggettivo positivo come "felice" o "serena". Il secondo. Libretto verde. abortendo così fin dal principio la possibilità che vi possa trovare dentro qualcosa di buono e. non fa altro che acuire per reazione l'attitudine al rifiuto e in questo modo ad allontanare il destinatario anche solo dalla voglia di fare un tentativo per capire qualcosa di più della visione che vi sta dietro. confermi implicitamente la negatività della prima e questo messaggio quasi subliminale. nell' immaginario sempre superficiale e un po' rozzo di chi ascolta. Il grande marziano . condivisibile. psicologica. magari. è di natura mentale o. se vogliamo.36 nuovo mondo che vorremmo? Da un punto di vista memetico non potrà mai funzionare. Ma c'è anche un'ulteriore svista semantica da considerare. nella quale a mio avviso sono inciampati i vari filosofi e promotori di questo ambizioso programma di rinnovamento sociale globale.

Difatti come non riconoscere che queste ultime sono quelle maggiormente assecondate dal sistema ultraliberista dell'economia di mercato. riesce ancora (almeno nel breve o brevissimo periodo) a propinare con una qualche vaga credibilità. in condizioni più o meno normali. della ricchezza oltre misura. del profitto. Libretto verde. miraggi luccicanti di un futuro fatto di automobili volanti. seppure mostrando preoccupanti segni di cedimento. la decrescita competere con un sistema che. dell'iperbenessere e del Tutto-Intorno-A-Te? Come può dunque. Il grande marziano . complice il sistema autoreferenziale dei media. dello sviluppo.37 La ri(e)voluzione della specie L' altro aspetto (forse il peggiore di tutti) che penalizza la filosofia della decrescita è il suo essere in controtendenza rispetto alle inclinazioni (animali) insite nella natura umana.

Il peggio è il fatto che la decrescita richiede impegno. quanto dalle scelte condivise.repubblica. attività e partecipazione. Il grande marziano 10 . televisioni inebrianti e biancheria intima autocarrozzante? Ma quel che è peggio.it/solidarieta/emergenza/2011/11/01/news/schiavitu_mod erna-24252461/ Libretto verde. merendine neurotoniche. e di fare propria la lungimiranza di pensare che il futuro proprio e dei propri figli stavolta dipende solo e soltanto. e la lungimiranza è stata svenduta alle compagnie che sfruttano e vessano i loro dipendenti (anche minorenni) rendendoli di fatto gli schiavi 10 del nuovo millennio. più di ogni altra cosa. da quello che farà lui oggi. La decrescita impone all'individuo di tornare innanzitutto a essere cittadino e dunque individuo responsabile che fa parte di una comunità che potrà avere un futuro non tanto a partire dalle iniziative individualistiche.38 divani antigravitazionali. La decrescita sollecita il singolo ad alzarsi dalla comoda poltrona di una vita fatta di abbonamenti e punti premio. http://www. non è tanto il fatto che la decrescita predichi una sobrietà e una lungimiranza a un mondo in cui la sobrietà è stata gettata a marcire negli abissi fetidi delle discariche di rifiuti del Terzo Mondo. No. di partite di calcio e di grandi fratelli.

il cittadino deve smetterla di demandare il suo futuro alla X su una scheda elettorale. oggi la rivoluzione della decrescita funzionerà solo se ciascuno si farà Libretto verde. Il grande marziano . grande personalità rivoluzionaria per coinvolgere la massa nell'inseguimento di un ideale forte di cambiamento.39 La decrescita chiede innanzitutto all'individuo di lasciare da parte le pantofole e mettersi in marcia per farsi parte attiva del cambiamento. l'unica pacifica.di non toccare veramente il fondo). La difficoltà (e parte della mia mancanza di ottimismo a riguardo.di non aver toccato veramente il fondo) e tantomeno potrà farlo oggi (a meno . l'unica auspicabile. Perché il cambiamento invocato dalla "decrescita serena" chiede alle persone di rimboccarsi le maniche e di diventare. perché è da lì che tutto deve cominciare. pensando di aver così esaurito il suo compito all'interno della comunità: la politica non ha mai aggiustato le cose (a meno . uno che ci mette del suo. Ed è da questo punto di vista che il cambiamento della decrescita può davvero essere chiamato "rivoluzione".di fatto . a tutti i livelli. ciascuno con il suo impegno. o forse dovrei chiamarlo semplicemente realismo?) risiede nel fatto che se una volta bastava una sola. l'unica possibile. Quando si parla di decrescita.forse . ma solo e soltanto dentro una condivisione il più allargata possibile. uno che agisce per cambiare le cose.forse .un rivoluzionario. ciascuno con il suo esempio. ciascuno nel suo piccolo ambito. dunque .

la raggiunta maggiore sostenibilità della propria vita gli potrà essere motivo di salvezza se (quando?) il sistema crollerà imponendo comunque con la forza (ovvero tutta d'un colpo) quella medesima decrescita che la comunità non avrà saputo scegliersi in maniera ragionevole e programmata. La Filosofia della Decrescita chiede dunque all'uomo di fare qualcosa di equivalente a un vero e proprio salto evolutivo di pensiero. mal che vada. di maggiore felicità. un salto che nell'azione sarà capace di premiarlo in termini di selezione naturale e dunque in termini di maggiori capacità di sopravvivenza in quello che sarà l'ambiente sociale di domani e. Il grande marziano . soprattutto.40 rivoluzionario nella consapevolezza consolatoria che. Voi la state prendendo la rincorsa? Libretto verde.

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