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N

. 21/07

dalla S@RteI'U!!D

N

~.?!9.~ Rlg. Gen.

REPUBBLICA

ITALIANA
ITALIANO

IN NOME DEL POPOW

UDIENZA

lA ...-..~~gg~.~ CORTE 0' ASSISE 0' APPEllO DI MilANO .....
Composta da:

del giorno
da 8 maggio a

....:t5...MAGGIO

ID§c

2007

1

o ....

?.~:.:.~~.:~~.~ .._.......................................................... ... ...:.~.~~~.~ ~: Presidente
:.t

2o

!.~::::.~.~ ~'~~~~~~....................................................... Consigliere
Giudice pop. ~
0••• _ _. __ •

Addl.

.

3" ,..~?:-.g.~ ?m§;>"1g~)..~.JI~t.~lt.D.~.._ ..!.U!.J

trasmesso l'estratto eseeutivo alia Procura Generate
della Repabblica dl Mf/ano.

4

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Antcnella TAORNINA
It
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Fra~co

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Pietro
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DtAC~STIN
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Gll,j,_g9. .. .P.~1k4 f.'J~lM Fabio CARLINI ..... .

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8

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.

ha pronunciato

1a seguente SENTENZA

NELLA CAUSA DEL PUBBLICO
eenrr e
1) ... BALLARIU ELISABETTA GIULIA nata

MINISTERO

a 1,'"ilano il ,

22 ~7 ~1985

.

Addi:

.

.........?*-I".~ ~J... 4.~.;, .•. QQA;......................................................................................................... .... 2 ~

......... l?-t.p..g+Gl.~nt.~ g~:t~m-!t.~9-.. p.;:;:~.~.~j..~;_................ .. ........ .. DE.!.ENIJ.TA ..::-;-; ..P.RE.sE.U.TE. .

redatte le sehede per /I casellaria e te comunicazionl ai sensi della Legge Btettorale .

............................................ ,

2)

SAPOrffi NICOLA

nato a Busto Arsizio

il

22.1.1977

L

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......... :!:~ .?!? .~.?.~. ?_qQ~;.
•• ~••••• ~•• , •• II.,.~

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attualmente
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detenuto

ad Asti;
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DETENUTO - PRESEllTE

..........?_...~!?.:.g2~.~.L
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a Busto

..
.

attualmente
+

aetenuto
4

Arsizio; DETENUTO

_.,11.4

- PRESENTE

APPELLANTE il P.H. oi Busto 11...rsizio con:fronti di Leoni Paolo, nei Zampollo Harco. Nonterosso stesso appello
P.Vi.

Eros

(per i eapi I ed L), poi convertito nei confronti Eonterosso

10 in di

rieorrente

in Cassazione,
580 c.p.p.,

ai sensi dell'art.

Sapone Nicola. Eros

Leoni Paolo.

Zampollo

Hareo,

(per i capi H ed H), nonche gli

stessi inputati

a

nezzo oei lora difensori
_ _ ..................•• --

a~~!erso la seutenza
.. -.+
II

della Corte
~ •••....................................... __ .

+

di Assise
I _ , _ _

di Busto Arsizio
--_ -

eoessa
..~

in data 31.1.2006.
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;;:""""".,.,""==_ ,,"========.
Gli imputati
_ ++

erano stati rinviati
_ _ •• _·· ••• _ ~

a giudizio
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per

i seguen_

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ti reati:

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- III

-

.Valve ~A';"dr~a -

Ballarin EZisabetta ~ SaDorie Nicola

a)delitto p. e p. d?~li artt.l10,112 n, 1,575,571 nn, 3 e 4,61 nn, 1 e 4 cp.perche' ,in. ooncorso t lora - .eutori msteriali - - e' con' 'altre persone 1a cui' posizione e' stata separata, agenda .cc premeditazione . con ~crudelta' e per- motivi abbietti .. (garantime il silenzio) , dappljin: esPlodendo·, autore' diretto Volpe, contra 'la persona un colpo d'arma da fuoco,che l'attingeva ; ca1Jo,p0i colpendola ripetutamente - e finendola.Sapone e Volpe ~ can dei violenti fendeo.ti ( vw.ga.:che l' attingevano al capo ed in regione parietaleznentre la Ballarin forniva contribute ( sostegno/rafforzamento psichico ed agevolazione materiale del proposito e dell' azione criminos _ cagionavano la morte di P ezzotta Mariangela; .

b)delitto p. e p. dagli artt.l10,112 n. 1.412,61 n.2 cp,perche',al fine di procurarsi l'impunita' da delitto sub "capo precedente.subito dopa il fatto,m concorso tra lorc.Ballarin.Sapone e Volp anton materiali,occultavano il cadavere della .Pezzotta,scavando una buca e seppellendol: all'mtemo di una serra che costituiva perti.nenza della abitazicne divia C.Colomba; , Golasecca.,tra U 23 e 1124/1/04;

VoIDe Andrea - Ballarin Elisabetta
c)r~to ,p. p. dagli artt81,lO 00.,1101697 cp,2, 4 e '7 1. n.895167,perche"m concorso tra loro,illeBab;nente detenevano e p'ortavanQ_..~J;gQgQ .,.pubblicQ _.una-_pistola . revolver Smith & ..------·--w,~son c81."3·g~rnBfC. RI05446;'cii'proprieta' del padre della Ballerin.anna'cormme da spa:ro; . ill.egalmente, deteneyano,all'intemo dell'abitaziane di via C.Colombb,una ca:rabina cal.22.matI'. M12734,mna camune da spare; illegalmente deteaevano.senz'aveme demmcia all'autorita' eli p.s.anunizioni per. armi comuni da spare cal.38 (40' cartucce inesplose),cal.12 (10 cartucce inesplose) e cal.22 (28 cartucce inesplose); ,

e

ratta _

Milano, Golasecca e altrove.fino al 24/1/04; ..

Valve Andrea - Ballarin Elisabetta _.;SaDone Nicola
d)delitto p, ~ p. dagli artt.l l 0,374:2° co. e ,61 n, 2 ep,perclie\5n concorso tra eli lora e subito dopo il iatto d.i-cui a capo a\al fine di garantirsi I'impuaita' dal suddetto reate.prima dell'apertura del procedimento pena1e e al fine ell ingannare il giudice.il p.m, e la polizia WUdiziari.a in ·am di Ispezione.immutavano artificiosamente 10 stato delle persone ~ dei luo ghi .e.segaetamente (dopa aver occultate il cadavere nei modi sub b) ), sf adoperavano nell' elimin are Ie tracce di sangue, portavano i1 veicclo Fiat UD.iJ tg. VAID73204 ed effetti personali cii pertinenza della vittima in
prossimita' dei cenali Villoresi.col fine di gettarli nel canale e .di simulare un suicidiosparizione volontaria della Pezzotta; Golasecca e Somma LOID.b.a:rdo~24/1/04;.
0

una

-IV-

Volpe Andrea -Ballarin Elisabetta
g)delitto 'P. e p. artt.B'l cpv:.,110:628,1 0 ~ 3° ca. n.1),699 cp,2.,4 e 7 i. n;89?/~1~'per.~~~\~ concorso -tra loro e-con Basciu Andrea.gia' giudicato separatamente.con piu' azioni esecutrve d~. medesimo disegno criminoso.in piu' persane ri~te ~can I'uso della pistola eli, cui a ca~o c) (~~ pistola,ca1.38 Smith '& Wesson) , di un pugnale edi una bomboletta spray al pep~oncmo.:a: ~~ di trame un ingiusto profitto,con.la: minaccia. costitnita dal puntare I' anna centre le vittime dall' esplodere un colpo in aria.dal puntare '0. ·m::.pugn~~ i1 coltello .' dallo spru.t;=zEIe p~e de contenuto della bomb61etta· e dall'indurre le vittime medeslID.~ a darsi alia' tuga.s lmPossessavana di gr.l O circa della' stupefacente del tipo cocaina cloridrato.che sottraevan9 ~ sp~cciatore magrebino in zona' boscbiva (poi identificato in Serbouti Abde1lai:iLf~~to dai carabiDieriillO/3/04)·; .. . illeg;aJmente detenevana.e portavano in luogo puhblico le arrni citate,comuni da spare .ed anni bi~che,thi8:rame.i:Lte destinate all' offesa alia persona.per le quali era arnmessa licenza;

dacli

non

Garla Mincre

0

dintCl!Di,2211/04~

Savone Nicola - .Valve Andrea -

. Paolo tI:Ozzv
00.

H

-

Guen"ieri Pietro tlWedra'~ - Leoni Zarnvollo Marco - Monterosso Eros

nn.l e4 ,575,57.1nn. 3 e 4:61 nn, 1 e 4 cp,699,2° e3° cp,4,2° cc.L n. 110I75,pe:rche"can.piu'.condotte esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso tra di lore.con i rninorenni Maccione Mario e Magni Massimiliano, con il poi defunto Bontade Andrea, iL Leoni, 10 Zampollo e il Monterosso istigatori 0 determin atori.gli .altri esecu:tori materiali.con l'uso eli a:rmi bianche illegsmente portate in luogo pubblico e per le quali non era ammessa licenza - 2 pugnali - ed oggetti atti ad offeadere - una mazzolada cmpentiere • colpen.do ripetutamente Marino Chiara ed il minore Tallis Fabio con violenti e

i)delitto p. e p, dagli am.81 cpv:,llO,li2

numerosi fendenti da punta

0

tagJi 0 e contusivi.ne cagionavano Ia morte; legati a
veniva vittime minori

con l'aggravante dell'aver commessoil fatto Con premeditazione.per motivi abbietti ,rlii sacrificali d' estrazione satanica - e con. crudelta' (il massiccio facciale di Tallis distrutto.i carpi. venivanc gettati,uno scpra l'altro, in una fossa profonda circa 2 metri.le venivano finite con mane di.sgozzamento); con l' ulteriore aggravante.per '1 maggiorenni.dell' esserai avvalsi del contributo' dei Maccione Mario e Magni Massimiliano; in Somma Lombardo.nella notre tra il. 17 ed il18/1/9 8;

I)delitto p. e p. dagli at.-tt.81cpv.,110,1l2 nn, 1 e 4,412 cp.perche'jin concorso tra lora e coni.. ruoli eli cui ai capi precedenti.con piu' azioni "esecutive del' medesiIDo cllSe2I10 criminoso.cccultavano il cadavere della Marino e del Tollis.scavando una buca di ouasi 2 metri, gettandovi i carpi ... coprendo poi la fossa con I'uso di vanghe; e .' ... con Paggravante dellessersi avvalsi.i maggiorenni.dei minori Maccione Mario e Mi~~. M .. ,. 1 2..3S1~111aiJ.O; Somma Lombardo, 18/1!9 8;

-v'mjdelitto p. .e p. dagli artt.110,l12. nn. 1 e 4:56,575,577 nne 3 e 4:61 nn. 1 e 4 cp.perche' .in concorso tra lore.col poi defunto Bontade Andrea ed i maggiorenni comunque avvalendcsi del contributo dei rninorenni lvi3:.:::cioIie Mario e Magni Massimiliano.con prerneditazione.per rnotivi aobietti e comunque con crudelta'jdescrirri nei precedenti capi di accusa.compivano am idonei e diretti in. 'modo: inequivoco a cagionare la morte di Tellis. Fabio e M8.!.-1no Chiara.seaza riuscir D.ell'i:o.tento per cause indip~nde~ti dalla volo~ta'; _ .. .. "'". . . . .' ~EIJ.atamen.te,app'iccavano 11fuoco. - tra 1 altro col nne di detenmnarn.e enetti deflagranti - a Re;a~t 4 ,Qi pertinenza di Guerrieri Pietro.entre la quale s' erano appartate le vittim ,utiH+zahdo materiale ,.esplodente;colloc~to nel condotto ill riforni:t:nento del carburante;l vittim~:tuttavia, riuscivano. ad abbandonare r abitacolo del mezzo.che andava -distrutto "dall

autovettura
namme;
..... .,
., ....

/

,

,,~

.

Milano.nei pressi del parco Acquatic2.:nella ,notte tra i131l12l97
.

.

e il 1/1/98;

n)delitto p. e p. dagli artt.81 cpv.,S'o:110,112 nn, 1 e 4,575,5.77 DD.. 3 e 4,61 nn, 1 e 4 cp, 73,1 0 co. dnr -n, '309/90,perche' .con piu' esecutive del medesimo: disegno criminoso.in concorso tra

l~ro,col

demo

Bontade Andrea

mom

e

con i minorenni Maccione Mario

e

Magni

. Massimiliano,comunque nelle qualita' del capo che precede, agendo con premeditazione.per rootivi abmetti - legati a ziti sacrificali: d' estrazione satanica - e con crudelta' .compivano am idonei e diretti in modo inequrvoco a cagionare la morte eli, Marino Chiara.senza riuscir nell'inten:to per cause mdipendenti dalla volonta"; segnatameIlte"Sapone .e Volpe procuravano una siringa contenente una consistente e Ietale dose di eroina, 0[31 ill Inocularla per via endovena alla vittima, ~ cui avrebbero simulate una overdose :volontaria.; la accompagnavano - tutti insieme e comunque tutti almeno conoorrenti mOl;aJi' - in un luogo frequentato cia tossicodipendenti.che ragginngevano in auto,ma erma camero. a desistere.in quanto transitaveno forze dell' ordine e v' era movimenta di persone che disturbavano il compimento dell'azione; . illecitamente detenevano una quantita' imprecisata della stupefacente del tipo eroina cloridrata; con l' aggravante.per i maggiorenni.dell' essersi avvalsi del contribute dei minori Magni e Maccione;

nne

Ivfilano,auttmno/mvemo

1997 e prima del tentative

di cui al precedente capo

4' accusa; -

SaDone Nicola - Leoni Paolo - Zamvollo Marco - Monterosso' Eros Guerrieri Pietro - Valve Andrea - Maccione _Mario

o)delitto 11:e p. dagli artt.1l0, 112·l'l..n,1 ,e 4 ,-416,1° e 2° co. cp.perche'jin concorso tra di lora .tutti .ad eecezione ill Bontade.con il ruolo di crganizzatori e il Sapone in veste di capo.il Maccione a partire dal 15/4/98 - data in cui diveniva .maggiorenne - il Guerrieri Dna alia primavera dell'anno 1999 e Volpe fino al 17/5/04 - si associavanojra lara e con l.'allora minorenne Magni Massimiliano - - in particolare aderendo a- setta satanica denominata "Bestie eli Satana" - allo scope eli comrnettere un mimero indeterminate di delitti di omicidio, di violenza sessuale.di Iesicni.di violenza privata.di procuratc state d'incapacita' mediante violenza, ill vilinendio ill tombe e furta azzravato: , ... -con F aggravante.per 1 maggiorenni.d' ess ersi avvalsi del contribute del minore Magni

Massimiliano;

-VI-

m-_ Somma
-

Lombardo, Dairago e in provincia q1iantOD+enO:PnD al luglio 2004; ,_.

ill Milano.in attualita' e permanenza

ill reate i

Va [De Andrea -'- Savone NieD la
p)delitto -p. e p. dagli mfl..81 cpv.,110, 112 n. 1,580,2.° co.,;m riferimento ali'art.579,,:3° co. n.-; en, 73,10 co. dpr. n, 309/90, perche' I con piu' azioni esecutive del med.esimo disezno criminoso.ii concorso tra lora e con altre persone 'la cui posizione viene separata - determinavano, con sottih e. reiterata opera di persuasione, Bontade Andrea ~ suicidio 0 comunque ne agevolanc l'esecu:zione,anche .con minacce.dirette 0 indirette e attraverso la illecita somministrazicne d sostanze stupefacenti del tipo allucinogenofanche rniscelate a sostanze alcooliche), all'msaputs della vittima; . . nellultima occasione,Volpe e Sapone gli consegnavano una banconota cia 10.000 lire gl: dicevano "se non 10 fai ttl Io facciamo noi"; . Bontade raccoglieva I'Invito.tanto che .con -la sua auto,si schiantava ad altissima veloeita' centro ilrome di un immobile.decedeado sul colpo; con l' aggravente dell' essere stata,la yittim~in istato eli deficiesza psichica derivante dall.' abuse di sostanze alcocliche e stupefacenti; . .
I

Gallarate) 1 settembre 1998;

La Corte di Assise di Busto Arsizio

con sentenza

del 31.1.2006

ha c081 deciso:

letti gli artt. 533 e S8. C.p.p ••

. dichiara _'--capi
a},

ELISABETTABALLARINcolpevole b), e,
c)

dei alla

r eat.i - ascii

ttile e
d)

ai di

limitatamente 1e circostanze n° 1 c.p., e

carabina di cui 1e

-.imputazione 577 n° 3

escluse 4 e 61

aggravanti riconosciute alIa

agli

artt.

e

circostanze aggravante, La condanna

attenuanti unificati alIa i

generichereati nel

equivalenti vincolo della

residua

continuazione,

pena di anni

22 di rec1usione.

- VII -

~ La dichiara
z Lcono

altresi

colpevole dei

reati

ascrittile

al capo, g) e, sulle sub

sci.ute Ie 'circostanze

attenuanti
1a

gen~riche prevalenti can i reati

'oont.es t at;e aggravanti,

ritenuta

continuazione

c} - limitatamente

alIa

pistol a - la condanna alIa pena di anni 2 ed € 400,00 di multa. ascrittigli stessi
l,"

e mesi 3 di reclusione

Dichiara NICOLA SAPONE co Lpevo e dei reati l
b)

ai

capi a),

e d) di

Imput.az Lone ,

e,

riuniti
,

gli

nel

vincolo' della

continuazione,

10 condanna alIa

pena del

ergastolo

can.

Lso Lamerrto

diurno per 1a durata di mesi 18. Dichiara NICO~ escluse
Le

SAPONE colpevole dei reati contravvenzioni di cui agli ai

ascrittigli artt.
~99

ai capi i) c rp. ' e. 4 '.:..
411 c.p., 10 La

110/75 p)

I),

riqualificato
gli

il nel

fatto

sensi

dell'art.

e,

riuniti

stessi

viBcolo· della

continuazione, diurno per

condanna a I La

pena dell r ergastolo

con isolamento

durata di mesi 18. "'Letto l' art. tutti
i
,72

c.p., suddetti,
,

appllca la

a NICOLA. SAPONE, detl'ergastolo

in

z eLaz'Lone

a

reati

pena

con isolamento

'diurn-:J:per·la dur at a di anni 3.
Le t t;o 1 r art. 531

c.p.p.,

dichiara.

non- dover si .procedere, a carico
'i)~

di NICOLA
perche Letto

.'?APONE

in ordine a Ll e cont ravvenzi onf d.i, cui a1 capo

estinte
l' art.

per prescrizione.
530 c.p.p.,

assol ve
0)

NICOLA

SAPONE

dai

reati non

~scrittig1i sussiste. Dichiara

ai capi m), n) e

di imputazione perche

i1 fatto

PAOLO LEONI,

MARCO ZAMPOLLO e EROS MONTEROSSO colpevoli i) - escluse

iei reati lora ascritti ai capi

1e contravvenzioni

di

- VIII -

....

. cui
,fatto

'

.

agli ai

artt. sensi

699 c.p. dell'

e

4 L. 411

110/75 c.p.,

e

ed

1),

riqualific.ato

i.L 1e

art.

concesse a l La

a

tutti contestate

circostanze . aggravanti,
PAOLO

attenuanti ri tenuta la

generiche

equd.va.Lerrt I fra i

cont.Lnuaz i.on e

reati,
26 di

Ld

condanna

LEONI e MARCO ZAMPOLLO

a I La pena ...df.: anni
di non anni 24 di

r'ac Lus i one
. a carico

.'Ciascuno . "Letto di

e EROS MONTEROSSOalla pena l'art. 531 LEONI, c.p.p .., dichiara

reclusione

doversi

procedere

PAOLO

MARCO ZAMPOLLO e EROS c;li cui

~ONTEROSSO

in or d.i.rie alle
. e di

cont"ravvenzioni .' Letto l'art.

al

capo

i)

pe rche

e s.t Lrrt e per prescrizione
MARCO ZAMPOLLO

530

C,P,P"

assolve lora

PAOLO'-· LEONI, as cr i t t i .. ai capi.

. EROS

.

.-

MONTEROSSO dai perche 535 il

reati fatto

m},

TIl

e

0)

'imputa'zione Letto . (telle IT art. spese sub fra al

non sus s i s t e-.. condanna tutti

c. p.p.,

:.gli

imputa1;:.i solido

al pagamento fra lora per in

processuali, a)
I

BALLARINe SAPONE in
I

i. reati
~~lid~

b}

e d} i

SAPONE,

LEONI,.' sub spese
i)'

~.AMPOLLO e MONTEROSSO 'ed 1). Condanna

lord

per

reati

fnoitre
cu s t od'i a

'ciascuno

pagamento

delle

della

..... .... is~e·f-t-i~lT;:> _ .... - -

-...

cautel2..:e.
Letti . ...LEONI, gl-i artt. 29 e 32 c. p., dichiara ELISABETTA B}I.LLARIN,·PAOLO
.

},lARCO ZAMPOLLO e EROS MONTEROSSO uffici e in

Lrrt e rde t t i in pe rpe t uo legale per

dai

.pubblici
della perpetuo Letto

stato

di

interdiziane

la durata
in

pena dai l' art.

principale. pubblici 36 c.p. , uffici

Dichiara

NICOLA SAPONE interdetto· cli. interdizione della

e in stato la

.'

legale. sentepza nei di

dispone

pubblicazione

condanna d L Busto

a carico Arsizio,

di NICOLAS]>'_PONE mediante Somma Lombardo, Golasecca

affissione e Dairago

Caroune
La

no n oh e

I
pubblicazione, Prealpina, Letto l'art. una sola volta e II La Repubblica 230 c.p.p.,

-IX-

e per Corriere a

estratto, della Sera.

sui

quotidiani

La

app Ldca

ELISABETTA BALLARIN, PAOLO misura ann.i 3 .. di sicurezza

·LE9N1, l"'lARCO ZAMPOLLO e . della Letti 1iberta gli artt. vigilata per

EROS MONTEROSSO 1a 1a durata minima di

538 e 55. c.p.p., solido fra loro, aile

condanna

ELISABETTABALLARINe NICOLA SAPONE, in dei costituite liquidarsi di una di di danni morali e patrimoniali

a1· risarcimento parti civili

arrecati

SILVIO PEZZOTTA,ANNAMA...I:\IA in separato giudizio; esecutiva Silvio Marina. sostenute 1.500,00 per oitre e Li Ii

FE e M.!ffiINA altr.esi"

PEZZOTTA, da a1 pagamento in in

condanna di €

provvisionale Pezzotta Pezzotta

100.000,00 e di

ciascuno, .,50.000,00 "·rifusione 'liquida
.,·CPA: per

favore favore spese

Pe Anna Maria condanna dalle spese

in fine

a Ll a che IVA e spese

delle

processuali oitre

st.es se parti generali,

in € 12.000,00, Pezzotta

e Pe e in

E:

10.000,00 Marina;

1.250, 00 pez

generali, condanna ·patrimoniali

IVA e CPA per Pezzotta
NICOhn._

SAPONE a1 - a1le

risarcimento par t I . civili

dei

danni

morali

e

arrecati

costituite

GIUSEPPE in una di di

BONTADE, MARISA BASSETTI e separato provvisionale Bontade Bont ade processuali : 2. 000,00, giudizio; esecuti 10 va

GIJ.\.NLUCA BONTADEda altresi a1

liquidarsi di favore favore

condanna di

pagamento in in

100.000,00 e di € alla

ciascuno, 50;000,00 rifusione che

Giuseppe Gianluca.

e Bassetti

Marisa,

Lo condanna dalle 1.500,00

in fine stesse per spese

delle liquida IVA e

s pe s e in

sostenute oltre

parti

e

generali,

CPA per

-xBontade ~enerali, ·condanna MONTEROSSO :'ariecati
GIUSEPPE

e

Bassetti

e

in

10.000,00

oltre

1.250,00

per

spese

IVA e CPA per NICOLA a1

Bontade

Gianluca: LEONI, danni MARCO morali ZAMPOLLO, e .EROS

SAPONE, :cisarcimento civili

PAOLO

dei costituite

pq..trimoniali ELENA NUZZO,-

aLl.e parti TOLLIS

MICHELE
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TaLLIS,
M..2ffiINO

e ANNA ~_]I.RIA TOLLIS
in separato

SAVINO

e PASQUALINA
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giucUzio; esecuti

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condanna di

provvis ionale Tallis e di € Michele,.

100.000,00

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infine stesse per

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Letta l'art.

IVA e CPA come per 240
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distruzione

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e 1a confisca

delle

armi e munizioni
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di. JI....rtiglieria di' Ballarin

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pertinenze Honda Accord

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Ordina Fiat a"ltresi

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eseguita.
autovettura

1a restituzione VA D73204 e della

Uno. tg.

relative

chiavi ave non gia eseguita.

- XI -

In esito all'odierno degli imputati, Malacarne,

pubblico

orale dibattimento,

tenutosi

in presenza Dott.ssa

sentita la relazione

svolta dal Consigliere Gen. Dott.ssa

sentiti gli imputati~

il Proe.

Paola.Capobi~~

co, Ie Parti Civili e Ie Difese;

LA CORTE

SVOLGIMENTO

DEL PROCESSO

La sentenza di primo grado

Can la sentenza impugnata Ellsabetta BAllARIN, Nicola SAPONE, Eros MONTEROSSO, Marco ZAMPOllO, Paolo lEONI, sana stati giudicati per i reati lora contestati, nei termini di seguito indicati: capo A - BAllARIN e SAPONE riconosciuti colpevoli in concorso tra loro e con Andrea VOLPE - giudicato separatamente - dell'omicidio pluriaggravato di Mariangela PEZZOTTA, che veniva colpita alia gola da un colpo di arma da fuoco esploso dal VOLPE, lasciata quindi a terra agonizzante per oltre 20 min uti sino all'arrivo del SAPONE, che dopo averla sommariamente interrata la finiva can fendenti a colpi di vanga che Ie devastavano al viso; avendo la BALLARIN fornito un contributo psichico con la sua presenza e di agevolazione materiale nel trasportare e seppellire la vittima; con I'aggravante della premeditazione, dei motivi abietti, della crudelta; capo B - BALLARIN e SAPONE colpevoli in con corso tra loro e con VOLPE, nell'occultarnento del cadavere della vittima, consumato nelle medesime circostanze al fine di procurarsi l'lmpunlta, scavando una buca e seppellendo la vittima sommariamente nella serra adiacente j'abitazione di via C.Colombo; capo C BALLARIN in concorso con VOLPE riconosciuta colpevole della detenzione e porto in luoqo pubblico di una pistola Smith & Wesson cal. 38 di proprieta del padre della BALLARIN, nonche del1'illecita detenzione di una carabina cal.22 all'interno dell'abitazione di via Colombo; cap)D - BALLARIN e SAPONE in concorso tra loro e con iI VOLPE colpevoli del reato di frede processuale, perche al fine di procurarsi l'lmpunlta immutavano artificiosamente 10 state dei luoghi e delle persone, adoperandosi, do po I'occultamento del cadavere della PEZZOTTA per eliminare Ie tracce di sangue e, per simulare un suicidio 0 una sparizione volontarla della vittima, portavano la Fiat1 della stessa ed i suol effetti personal! in prosslmlta dei canali Villoresi per ivi gettarli; fatti awenuti in Golasecca e dintorni nella notte tra il 23-24 11/2004 capo G - BALLARlN in concorso can VOLPE e Andrea BASClU - giudicati separatamente - colpevole del reato continuato di rapina ai danni di uno spacciatore magrebino, al quale sottraevano, minacciandolo con l'uso della pistola sub C, di un pugnale e di uno spray al peperoncino, gr.10 circa di cocaina, con ilIegittima detenzione di armi delle quali non e ammessa la licenza; in Gorla Minore il 22/1/2004; capo I - Nicola SAPONE, Paolo LEONI, Marco ZAMPOLLO, Eros MONTEROSSO colpevoli in concorso tra loro, nonche con iI VOLPE e Pietro GUERRIERI - giudicati questi ultimi separatamente con rito abbreviato - nonche con i minori Mario MACCIONE e Massimiliano MAGNI, oltre che con iI defunto Andrea BONTADE, del reato di omicidio pluriaggravato di Chiara MARINO e del minore Fabio TOlLlS, che venivano colpiti a morte da numerosi fendenti con due pugnali ad opera del SAPONE e del VOLPE nonche con una mazza da carpentiere ad opera del MACCIONE, per poi essere gettati in una fossa di circa 2 metri di profondlta in precedenza all'uopo scavata, e finiti con azione di sgozzamento ad opera del SAPONE; avendo lEONI, ZAMPOLLO e MONTEROSSO svolto il ruolo di istigatori e concorrenti materiali nella fase organizzativa; con Ie aggravanti della premeditazione, dei motivi abietti, della crudelta e dell'essersi avvalsi di mlnorl.

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3

Capo L - SAPONE, LEONI, ZAMPOLLO, MONTEROSSO colpevoli in concorso e con i ruoli indicati al capo I, del reato continuato di cui all'art.411 cp, COS! riqualiflcata I'originaria imputazione di occultamento di cadavere ex art.412 cp, per aver soppresso il cadavere della MARINO e del TOLLlS, ricoprendo la buca ove gli stessi erano stati gettati, COS! che per oltre 6 anni non sarebbero stati trovatl, In Somma Lombardo nella notte tra il 17 ed it 18/1/1998 Capo P - SAPONE in concorso con VOLPE ed altri, la cui posizione e stata separata, colpevole dell'induzione al suicidio can minacce dirette e indirette nonche con la somministrazione alla vittima a sua insaputa per circa un mese di sostanze stupefacenti e allucinogene miscelate a sostanze alcoollche, in danno di Andrea BONTADE, che esplicitamente invitato ad uccidersi dagli imputati con la frase "se non 10 tal tu 10 facciamo noi", la notte del 21/9/1998 in Gallarate sl schiantava con la sua auto ad altissima veloclta contro un muro decedendo sui colpo. Per tali reati sono state inflitte Ie seguenti pene: 1) Per BALLARIN, ritenuta la continuazione interna ed esterna per i fatti sub ABC -limitata alia carabina - D, escluse Ie aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti, riconosciute Ie attenuanti generiche (per la giovane eta, I'incensuratezza, l'estranelta alia progettazione omicidiaria) con criterio di equivalenza rispetto alia residua aggravante (per la condotta processuale formalmente corretta ma esente da ripensamenti): anni 22 di reclusione, aumentata ad anni 24 mesi 3 di reclusione ed € 400,00 di multa per i reati in continuazione interna ed esterna sub G e, limitatamente alia pistola sub C, per i quali Ie attenuanti generiche sono state riconosciute in termini di prevalenza; 2) SAPONE: ritenuta la continuazione interna ed esterna tra i reati sub ABD, ergastolo con isolamento diurno per mesi 18; ritenuta la continuazione tra i reati sub I - escluse Ie contrawenzioni relative aile armi in quanta estinte per prescrizione - L, come riqualificato e P , ergastolo con isolamento diurno per mesi 18; cosl complessivamente ai sensi deWart.72 cp, ergastolo con isolamento diurno per anni 3; 3) MONTEROSSO: ritenuta la continuazione tra i reati sub I-L, concesse Ie attenuanti generiche equivalenti aile aggravanti contestate per il ruolo meno grave svolto e I'apporto fornito ai concorrenti solo nella fase ideativa, anni 24 di reclusione. 4) ZAMPOLLO e LEONI, riconosciute la continuazione fra i reati sub I-L e Ie attenuanti generiche equivalenti aile contestate aggravanti, anni 26 di reclusione ciascuno. Tutti gli imputati sana stati condannati all'interdizione perpetua dai pp.uu. e legale • durante I'esecuzione della pena, salvo SAPONE condannato all'interdizione legale perpetua ed alia pubblicazione della sentenza, nonche all'applicazione della misura di sicurezza della llberta vigilata per anni 3 ciascuno. Tutti sono stati inoltre condannati in solido al risarcimento dei danni causati aile costituite Parti civili, da liquidarsi in separata sede, con iI riconoscimento di provvisionale immediatamente esecutiva in misura di €.100.000,OO a favore di ciascun genitore e di €.50.000, di ciascun fratello delle vittime, nonche alia rifusione delle spese processuali dalle stesse sostenute. La sentenza ha invece assolto SAPONE, LEONI, ZAMPOLLO, MONTEROSSO perche iI fatto non sussiste dalle seguenti imputazioni: - ~M: concorso tra loro, con VOLPE, GUERRIERI ed ll defunto Andrea 8Uf\ITADE nonche i minorenni MACC[ONE e MAGNI, nel tentato omicidio pluriaggravato dalla premeditazione, crudelta e motivi abietti, di Chiara
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MARINO e Fabio TOlLlS, appiccando it fuoco all'auto del GUERRIERI ove Ie due vittime si erano appartate, utllizzando materiale esplodente collocato all'interno e nel candotto di rifornimento del carburante; in Milano nei pressi del parco Aquatica nella notie tra il 31/12/97 ed i11/1/98; capp-dN concorso nel tentato omicidio pluriaggravato di Chiara MARINO, da attuarsi iniettando alia stessa una dose letale di eroina, procurata da SAPONE e VOLPE e simulando una overdose volontaria: gli imputati tutti insieme secondo I'accusa, avrebbero accompagnato in auto la vittima dopo averle somministrato del valium in luoga frequentato da tossicodipendenti, detenendo la siringa contenente la sostanza, ma sarebbero stati costretti a desistere per il transito di Forze dell'Ordine e la presenza di passanti. In Milano nell'autunno-inverno 1997; capo 0. concorsa in associazione a delinquere, tutti can il rualo di organlzzatori ed iI SAPONE di capo, iI GUERRIERI fino alia primavera del 1999, ll VOLPE fino al 17/5/2004, costituita alia scopo di commettere un numero indeterminato di delitti di ornicldlo, violenza sessuale, violenza privata, procurato state d'lncapaclta mediante violenza, vilipendio dl tombe, furti aggravati. Le indagini relative ai fatti in contestazione iniziano a seguito del rinvenimento la mattina del 24/1/2004, del cadavere di Mariangeia PEZZOTTA, parzialmente sotterrato nella serra della chalet di via C.Colombo in Golasecca di proprleta di Giuseppe BALLARIN, rna occupato da vari mesi dalla figiia Elisabetta e dal di lei convivente Andrea VOLPE. A tale rinvenimento i CC di Somma Lombardo giungevano in base aile indicazioni della stessa BALLARIN che, ricoverata nellocale ospedale unitamente al Volpe in stato confusionale poche are prima, aveva detto alia madre di quest'ultlmo "abbiamo fatto una sciocchezza ... ucciso Mariangela" e alia richiesta di ulteriori dettagli "non si pub fare ptu niente.. e ancora seppellita a Golasecca dietro la slepe", Portatisi in luogo gli operanti rinvenivano iI corpo semisepolto della Pezzotta con iI votto compietamente devastato, coperto da un cartone e da un badite: it luogo veniva descritto con analitico verbale, circoscritto e successivamente sottoposto a rilievi ed accertamenti di natura biologica, balistica, dattiloscopica da parte dei RIS di Parma in funzione di Consulenti del PM. Gli stessl rtllevl ed accertamenti venivano eseguiti sulle due autovetture, rinvenute incidentate su indicazione del VOLPE dai CC presso i canali Villoresi, con al posto di guida di una di esse la BALLARIN in state catatonico, prima del ricovero dei suddetti in ospedale, disposto dagli stessi operanti, intervenuti in luogo a seguito della segnalazione delle richieste di aiuto provenienti da un giovane - il VOLPE - in evidente state di alterazione psico-fisica. II cadavere, ancora caldo, veniva disseppellito alia presenza del medico legale e sottoposto ad autopsia, eseguita nelle forme previste dall'art.360 cpp, nel corso della quale si riscontrava conficcata all'altezza della gola in corrispondenza della colonna vertebrate I'ogiva di un proiettile; si riscontrava inoltre I'assenza sui corpo della vittima dl ulteriori lesioni, oltre a quelle al colla ed al viso, che si presentava completamente sfigurato. II VOLPE, dopa circa 4 mesi di custodia cautelare in carcere, pressato dalle sollecitazioni - oggetto di intercettazione ambientale - rivoltegli dai genitori perche riferisse agli inquirenti tutto quanta accaduto e dall'attlvlta investigativa in corso, iniziava a collaborare, rendendo ampie e dettagliate dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie, delle quali la sentenza impugnata da conto nei termini di cui ai verbale di incidente probatorio 11-12/10/2004.
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Nel ricostruire l'ornlcidio di Mariangela PEZZOllA, VOLPE 10 ricollegava dal punta dl vista del movente ai fatti delittuosi consumati nel1998 in danno di Chiara MARINO e Fabio TOlLlS nonche di Andrea BONTADE, riferendo trattarsi di eventi maturati all'interno del gruppo di giovani e giovanissimi amici da lui frequentato a partire dalla fine dell'estate 1997, definito sin dalle prime battute come setta. Asseriva che la deliberazione omicidiaria in danno di Mariangela ed iI mandato, che entre un mese lui stesso avrebbe dovuto eseguire, quale suo ex fldanzato, gli erano stati comunicati la sera della vigilia di Natale 2003 dal SAPONE; che I'omicidio trovava causa nel fatto che la vittima si era allontanata dal gruppo e nel rischio che parlasse "di alcune cose che poteva sapere" riguardo la morte di Chiara MARINO e Fabio TOlLlS per la quale lei sospettava la rlconduclbllita al gruppo pur non avendogliela mai confidata, e di Andrea BONTADE, che lei sapeva essere stato indotto al suicidio. Riferiva che membri della setta oltre a lui e Nicola SAPONE, intervenuto attivamente nella rnaterlale esecuzione di tutti i delitti, erano Paolo LEONI] Mario MACCIONE, Pietro GUERRIERI, Eros MONTEROSSO, Marco ZAMPOLlO, Massimino MAGNI, Andrea BONTADE, ed indicava i soprannomi sceltl da ciascuno per i ritual! praticati abitualmente per Satana, "finalizzati a fare del male" descrivendone Ie rnodalita ed i luoghi di svolgimento; indicava anche i luoghi ed i momenti di incontro del gruppo] i cui membri erano tutti appassionati di musica metal, in Milano iI sabato pomeriggio presso la fiera di Senigallia, la sera al pub Midnight, la dornenicaal parco Sempione. SAPONE, che si diceva esperto della pratica ipnotica ed aveva anche ipnotizzato in un'occasione lui e Mariangela, recatosi la sera del 24/12/2003 presso 10 chalet di Golasecca gli aveva detto che doveva uccidere quest'ultima per "decisione presa da tutti" entra e non oltre un mese, potendo lui stesso scegliere Ie modalita; se non avesse obbedito avrebbero ucciso lui ed Elisabetta. In quel periodo lui era ricaduto nella tossicodipendenza e assieme alia sua compagna Elisabetta BALLARIN faceva largo uso di droghe; la sera dell'ornicidio entrambi avevano assunto cocaina ed eroina, lui anche del Tavor, e non dormivano da 48 ore. Non volendo uccidere Mariangela aveva elaborato un piano di fuga con la BALLARIN, da attuarsi con i1 ricavato di una rap ina in danno di spacciatori marocchini, consumata insieme a quest'ultima e con Andrea BASCIU iI 22/1/2004, rna che non dava I'esito sperato perche gli spacciatori fuggivano con i soldi elora riuscivano solo ad impossessarsi di cocaina. La sera dell'omicidio aveva chiamato Mariangela chiedendole di portargli il filmato di un concerto da trasferire sui computer, lei do po avergli fatto notare I'ora tarda, era cornunque arrivata con la sua auto verso Ie 23,30; lui va ad aprirle iI cancello impugnando la pistola ca1.38] prelevata 4 giorni prima con BASCIU ed Elisabetta nella casa milanese del padre di quest'ultima, che a sua volta impugnava iI fucile, come lui Ie aveva detto asseritamene per spaventare Mariangela, rna in rea Ita per impedirle di fuggire; in casa Ie armi vengono posate, si siedono, sorseggiano uno spumante per festeggiare iI prossimo compleanno di Mariangela, e quando la BALLARIN va in cucina a preparare un caffe, lui e Mariangela iniziano a discutere: lui voleva spiegarle come stavano Ie cose, ma vedendola alterarsi e farsl avanti, ha chiuso gli occhi e sparato. . Vedendo Mariangela cadere con la testa sui tavolo poi a terra, chiamava al telefono iI SAPONE - prima sui cellulare che era spento, poi sui telefono di casa - per comunicargli che iI mandato era stato eseguito. Questi arrivava dopo circa 20 minuti, trattenendosi un'ora, un'ora e un quarto; vedendolo agitato 10 invitava a stare calmo, rna poi notando che Martangela

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sembrava che tentasse di respirare, soffocata dal sangue che Ie usciva da1!abocca, gli diceva "mi fai schifo non sei stato neanche in grado di ucciderla", Elisabetta aveva assistito inerte, dopo 10 sparo, ai suoi tentativi di mettersi in contatto con SAPONE ed era presente quando questi sopraggiunge e dice cosa dovevano fare: lui e SAPONE caricano it corpo di Mariangela su una carrlola, vanno verso la serra, poi Mariangela cade a terra elora la trascinano dentro la serra, mentre Elisabetta era a fianco; SAPONE iniziava a scavare una buca, dicendo a quest'ultima di andare a pulire in easa e a lui di cereare un altro badile; ritomati in serra ove SAPONE stava gia seppe1!endo Mariangela, la BALLARIN fa notare che non era ancora morta perche aveva mosso i piedi; SAPONE allora alzava la pala e gliela tirava in faceia; al suo grido "no,no" dieeva quindi alia BALLARIN di prenderlo, portarlo in easa e tomare ad aiutarlo. Lui allora prendeva iI fucile perche voleva spararsi e gli partiva un colpo sulla porta di casa. SAPONE, spave ntata, insisteva per andarsene e, dopo essere uscito dal cancello, alia sua richiesta di cosa avrebbero dovuto fare, diceva lore di finirla di seppellire e buttare la macchina nel canale; in precedenza aveva detto alia BALLARIN, guardandola fissa "ricordati bene che io non sono mai stato qua". Rientrati in casa, lui apre un finestra facenda cadere tutti i vasi di vetro; vanno nella serra per terminare la sepoltura e vedono iI visa di Mariangela scarnificato con accanta i1 cane, ehe lui manda via chiudendo poi Ie porte; copre il visa di Mariangela eon un sacchetto; decidono quindi di portare I'auto di quest'ultima vicino al canale, procedendo lui davanti con la Honda del padre della BALlARIN, che seguiva alia guida della Fiat1; al ponte lui passa, lei rimane incastrata; aveva forti allucinazioni, vedeva persone in quest'ultima auto per cui la prende a calcl e pugni, rompe i finestrini; poi anche la Honda si incaglia e, credendo che la BAllARIN si fosse fatta male, va a chiamare aluto passando attraverso i boschi, fino alia stamperia - ove due dipendenti avrebbero fatto intervenire i Carabinieri - risvegliandosi quindi in ospedale. Parlando dei fatti che hanna preceduto I'omieidio di Mariangela, iI VOLPE racconta che all'epoca in cui egli era entrato a far parte del gruppo attraverso iI SAPONE, che sin dall'inizio gli aveva spiegato trattarsi di una setta satanica e che una volta entrati non si puc pluusclrne se non da morti "0 ti ammazzi da solo 0 ammazziamo te e tutta la famiglia". gia si progettava di uccidere Chiara MARINO per iI suo distacco dal gruppo ed egli "si inserisce nel discorso". AI tempo del suo ingresso figure di primo piano erano SAPONE e LEONI sia nei rapporti con gli adepti chiamati "bestie di Satana" sia nella conduzione dei rituali, finalizzati a fare del male; entrambi sl vantavano della loro capaclta di sottomettere i piu deboli, sottoponendoli ad umiliazioni e violenze (sputi, morsi, bruciature di sigarette) ed ostentavano di disporre sessualmente a proprio piacimento di Chiara. la prima volta che senti parlare del progetto di uccidere Chiara al Midnight tutti, radunati in cerchio, erano presenti, anche Fabio TalLIS: si parlava di riavvicinarla, compito che sarebbe spettato a lEONI, e si stabilivano i compiti degli altri. / Oapprima si penso di ucciderla e sotterrarla, quindi alia simulazlone di un'overdose di eroina: lui e SAPONE furono incaricati di acquistare la sostanza, e lui si procure I j tramite la PEZZOTTA del Valium, da somministrare a Chiara facendoglielo bere /_/l_, miscelato in una bottiglia d'acqua durante il tragitto verso il luogo stabilito. Nell'ottobre-novembre 1997, un sabato sera Chiara fu fatta salire sull'auto guidata da LEONI can a bordo MACCIONE e SAPONE, davanti vi era il GUERRIERI alia guida della sua auto can accanto lui che doveva preparare I'iniezione letale, mentre sui sedili posteriori c'erano Fabio TOlLiS e Andrea BONTADE; c'era anche ZAMPOLlO con la sua auto, non ricorda se vi fosse iI MONTEROSSO. II piano saltava perche,
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subito dopa essersi fermati sui luogo prescelto passava una pattuglia CC e GUERRIERI buttava tutto quanta fuori dal finestrino. Si penso allora di sopprimere Chiara insieme a Fabio, per Ie incertezze da luii manifestate in occasione del primo tentativo divenendo per questa inaffidabile, facendoli esplodere la notte di capodanno 97-98 all'interno della macchina del GUERRIERI, ave a tal fine venivano posti dei petardi acquistati dallo stesso GUERRIERI con i soldi di tutti. Prima di mezzanotte LEONI intimava a Chiara di appartarsi nell'auto con Fabio per consumare un rapporto sessuale, poi, una volta che i due erano all'interno si awicinava con GUERRIERI per introdurre nel serbatoio un petardo acceso: si pensava che dovesse esplodere iI serbatoio e sarebbe saltata in aria la macchina, che invece ha preso fuoco lentamente, peraltro andando distrutta, ma dando tempo ai due occupanti di scendere. Si e ripreso quindi I'iniziale progetto della buca; vi furono varie riunioni per stabilire ruoli e comportamenti da tenere, Ie frasi da dire in easo dl richiesta di spiegazioni da parte di qualcuno: la riunione decisiva, nel corso della quale i~i~'*iCftto~hY~o" si tenne in Busto Arsizio in" un magazzino nella dlsponibilita di S , It~ ~rni prima degli ornlcldl, presenti oltre a quest'ultimo LEONI, MO ~t:j 0, ZAMPOLLO, GUERRIERI, MACCIONE, MAGNI, BONTADE. Insieme a quest'ultimo egJi individua in una zona boschiva non frequentata it luogo dove fare la buca, che viene approvato da SAPONE; si stabilisee che quest'ultimo, con lui, BONTADE e GUERRIERI esegua 10 scavo nella notte dei due venerdl precedenti con pale e picconi prelevati da BONTADE a casa sua. Sabatp 17/1/9B ~ incontrano tutti - non c'era BONTADE - come al solito al pomerigglo alia fiera di Senigallia, si spiega ai presenti senza dare nell'occhio che la buca era pronta; anche a Fabio fu detto che quella notte sarebbe stata ucclsa Chiara ma non che ne avrebbe condiviso if destino. C'era anche Chiara, forse accompagnata da LEONI. Secondo il programma concordato, lui, SAPONE e MACCIONE vanno a mangiare una pizza con Fabio e Chiara per evitare che gJi stessi tornassero a casa per cena e non uscissero plu, poi si trovano aile 21,30 al Midnight, ove gli altri Ii aspettavano. Rimangono ll "come se niente fosse, solo un gioco di sguardi" fino a quando SAPONE accompagna Fabio al baretto vicino, per fargli telefonare al padre che avrebbe trascorso fuori la notte a casa di una ragazza, suggerendogli Ie parole, controllandolo e scortandolo sino al ritorno al pub. Poi Fabio e Chiara, ai quaJi era stato detto che sarebbe stato celebrato un rituale in un posta nuovo, si allontanano; altrettanto fanno separatamente SAPONE e MACCIONE, che vengono poco dopo raggiunti dallo stesso VOLPE; salgono tutti sulla sua auto, lui guidava can a fianco Fabio, dietro SAPONE con Chiara e MACCIONE; sull'auto c'erano i due pugnali e la mazzuola da carpentiere, portati da SAPONE, che custodiva tali oggetti a casa sua. Arrivati sui posto: notavano che, contrariamente agli accordi non era presente BONTADE; SAPONE continuava a ripetere che era un traditore, MACCIONE ~ risponde che ci avrebbero pensato dopo a lui. Quindi inizia J'eccidio: SAPONE sale sulle spalle a Chiara, riempiendola di coltellate; Chiara grida "no,no, perche?", Lui parte a sua volta contro Fabio, che pugnalato in pill parti, cadendo, si era rannicchiato a terra; MACC/ONE, passando a lato per colpirlo con la mazza sulle ginocchia, si feriva al paisa con il pugnale del VOLPE; ma continuava a dare martellate in testa a Fabio flnche non si spappolato il crania. Aggiunge il VOLPE di essersi trovato tutto pieno di sangue di Fabio schizzatogli in faccia, allora avrebbe cercato di fermare iI MACCIONE e ll c'e stato "un attimo che tra di noi a momenti ci ammazzavamo",

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SAPONE, notato che Fabio nonostante Ie pugnalate e Ie martellate ancora resplrava gil infilava un riccio in bocca; quindi con VOLPE trascinava nella buca Chiara e poi Fabio, e notato che quest' ultimo non era ancora morto, scendeva nella buca e 10 sgozzava spezzando iI pugnale e compiendo altri gesti di sfreqlo, Poi hanna ricoperto la buca, dopo avervi gettato i guanti di lattice usati, lanciando vicino Ie pale. MACCIONE non contribuiva a tali operazioni, impedito dalla ferita procuratasi, rna "guardava ridacchiando" e fumando una sigaretta. Risaliti in macchina e resisi canto della gravita delJa ferita, si accordarono sulla versione da fornire in caso di richiesta dl spiegazioni, nel senso che mentre si stavano recando alia discoteca NAUTILUS, l'auto aveva avuto un guasto al morsetti della batteria, per riparare la quale MACCIONE sl era ferito con un cacciavite. Quindi lasciava MACCIONE a casa di SAPONE, che 10 incaricava di andare a controllare BONTADE. Questi, quando 11 giomo dopo 10 vide, gli chiese se SAPONE fosse arrabbiato con lui perche non se ]'era sentita di commettere I'omicidio; poi per 10-15 glomi tutte Ie sere fino a notte tarda lui 10 ha tenuto sotto osservazione; quindi 51 declso di eliminare anche BONTADE. Nei giorni seguenti VOLPE si incontr6 con gli altri, che sapevano tutto quanta loro era stato riferito gia da MACCIONE e forse da SAPONE; if pill scosso era GUERRIERI; emersero i particolari, tutti ridevano, alcuni dl gusto, altri forzatamente e costretti a ridere perche "sl rideva tutti". Due settimane dopa I'omicidio, su ordine di SAPONE, VOLPE insieme a BONTADE va sui luoqo e getta ammoniaca in corrispandenza della scavo per celare eventuali odori di decornposizione del cadaveri e recupera il sacchetto con le foglie insanguinate nonche i fazzoletti usati da MACCIONE per tamponare la ferita; SAPONE "era ossessianato dall'omicidio perfetto. Questo non era perfetto perche avevano lasciato i guanti in lattice, lui aveva perso il fodero del pugnale, i documenti delle vittime erana nella buca". Quella sera tutti gIl esecutori materia Ii erano lucidi; gil altri componenti la setta secondo gJi accordi avrebbero dovuto compiere riti di concentrazione a scopo propiziatorio; MAGNI, che si era portato anche 10 zaino and6 sa dormire da LEONI.

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La scelta collaborativa del VOLPE, che consentiva agli lnquirenti anche di localizzare la fossa ave per pill di 6 anni erano rimasto sepolti i carpi dei due ragazzi scomparsi e dl riesumare gli stessi, sarebbe stata seguita a distanza di qualche mese dalle chiamate in correlta, rese a partire dal giugno 2004 da MACCIONE e GUERRIERI, anch'esse riportate dalla sentenza impugnata nei termini di cui ai verbali di incidente probata rio in data 12 e 13/10/2004, aventi ad oggetto anche il tratto di storia del gruppa, degenerato nella setta denominata Ie bestie di Satana, precedente I'ingresso del VOLPE, oltre ai fatti da quest'ultimo narrati come maturati nel contesto di tale setta. Le dichlarazloni accusatorie, unitamente agli altri element; raccolti dagli inquirenti, avrebbe portato all'emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di tutti i chiamati in correlta ed al rinvio a giudizio degli imputati appellanti per i fatti in contestazione. Separatamente si proceduto e non si ancora giunti ad una sentenza definitiva, nei confronti dei collaboranti VOLPE e GUERRIERI, ammessi al rita abbreviato, nonche nei confronti dei soggetti all'epoca minorenni, MACCIONE e MAGNI.

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La sentenza impugnata, dopo aver data atto della costituzione di parte civile dei genitori e dei fratelli delle vitti me dei reati in contestazlone affronta anzltutto la questione della sussistenza dei presupposti di ammlsslblllta al rito abbreviato
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condizionato, nei confronti di MONTEROSSO e ZAMPOllO, che negli atti preliminari alia dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado hanna reiterato Ie istanze, in tal senso gia proposte e rigettate dal GUP, risolvendo tale questione negativamente, sui rilievo della non necessita ai fini del giudizio delle acquisizione probatorie aile quaJi era stato subordinato il rito speciale. Ha ritenuta in particolare la Corte di primo grado, con valutazione a posteriori, l'lnldonelta ad apportare elementi decisivi della testimonianza di un frate esorcista, con I'argomento che nessuna rilevanza processuale e sostanziale avrebbe patuto assumere I'eventuale conclusione che il MONTEROSSO alia data dei reati contestati fosse vittima di possessione demoniaca, in quanto secondo iI vigente sistema il vizio menta Ie idoneo ad elidere 0 diminuire grandemente la capaclta di intendere e volere ai fini delt'lmputablllta e capaclta processuale deve essere rlconducibile a patologia comprovata da diagnosi medica; altrettanto priva di rilevanza decisiva sotto if profilo dell'lrnputablllta viene ritenuta la testimonianza del CT di parte prof. SARTORI, - che e stata assunta in dibattimento perche astrattamente ammissibile, avendo ad oggetto i tratti personologici del MONTEROSSO descritto nella documentazione relativa al cangedo dal servizio militare come soggetto disadattato, portatore di personallta borderline - in quanto la storia personale del MONTEROSSO, la non coincidenza temporale di tale diagnosi rispetto ai fatti in contestazione, I'assenza di docurnentazione relativa a trattamenti terapeutici di tipo psichiatrico da lui subiti, la lucldlta e la piena coerenza dimostrata durante il non breve esame dibattimentaJe, inducono ad escludere la ricorrenza dei presupposti indicati dalla Cassazione SSUU sent.9163/2005 per far rientrare iJ disturbo di personallta neJ concetto di malattla mentale penalisticamente rilevante. Quanto alia perizia relativa aile telefonate intercettate sulle utenze cellulari in uso agli imputati, alia quale e stata subordinata [a richiesta sia del MONTEROSSO sia della ZAMPOLlO del rito abbreviato condizionato, la sentenza rileva trattarsi dl mera duplicazione di prove gia presenti in atti, essendo allegate sia Ie registrazioni su nastro sia Ie trascrizioni fatte dalla PG che ne ha curato l'ascolto. Quanto agli accertamenti tecnici volti a stabilire l'Idonelta delle condotte di tentato omicidio in contestazione, oltre all'argomento del GUP facente riferimento all'assenza dl, un onere di prova negativa della responsablllta a carico della difesa ove I'accusa non abbia dimostrato I'efficacia causale dei mezzi utilizzati, si rileva trattarsi di mezzo lstruttorlo privo di utilita, stante la lontananza nel tempo del fatti e la mancata conservazlone del mezzi utilizzati. Come risulta dalla perizia ing.BARDAZZA, espletata nel giudizio minorile ed acqulsita con I'accordo delle parti, meramente compilativa nell'lrnposslblllta dl espletare verifiche oblettlve, ci si e potuti limitare ad esporre Ie reazioni prevedibili sotto iI profilo tecnico-scientifico della situazione enunciata in imputazione. Si rnotlva poi il rigetto dell'opposizione proposta dalle Oifese all'arnrnisslblllta della richiesta d! PM e Parti civili dl trascrizione delle intercettazioni ambientali all'interno di autovettura e nella sala colloqui della struttura penitenziaria, escJudendosi con richiamo alia giurisprudenza, che tali luoghi siano qualificabili come privata dimora, che avrebbe imposto I'adozione delle garanzie 266 cpp. Quanto alia questione riproposta in sede di discussione, riguardante J'esame dibattimentale degli imputati in procedimento connesso VOLPE, MACCIONE, GUERRIERI, richiesto dalle Oifese ed ammesso limitatamente all'imputazione sub P, si rileva che relativamente all'omicidio di Marianqela PEZZOTTA ed al duplice omicidio di Chiara MARINO e Fabio TOlLlS, con reati connessi, i collaboranti erano gia stati esaminati nelle forme dell'incidente probatorio ed i relativi verball acquisltl ex art.431 cpp, con la conseguenza che, secondo la regola di cui al['artA03 cpp gli
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stessi formano prova pienamente utilizzabile nei confronti di tutti gli lrnputatl, i cui difensori hanno preso parte alia relativa attlvlta di assunzione. La sentenza confuta inoltre Ie censure all'ordinanza reiettiva, reiterate dalle Difese in sede di discussione con i seguenti arqornenti: iI diritto dell'imputato ad ottenere la ripetizione dibattimentale delle dichiarazioni rese in sede di incidente probatorio dai soggetti indicati dall'art.210 cpp, desumibile a contrariis dal disposto dell'art 190 bis cpp - ove non si tratti dei fatti di particolare gravita prevlstl dall'art.S1 co.3 bis cpp - e esercitatile nei termini e con i limit! stabiliti daU'art.468 cpp e non pregiudica il generale potere-dovere delf'organo giudicante di escludere Ie prove manifestamente superflue 0 irrilevanti ex art.190 cO.3 cpp. Nella specie I'esame richiesto, come emerge dai capitolati delle Iiste degli istanti, verteva sulle medesime circostanze fatte oggetto di incidente probatorio, temi approfonditi e trattati sin nei minim! particolari nel contraddittorio delle parti anche al fine di veriflcare la genuinita e fa coerenza delle dichiarazioni, come risulta dai relativi verbaJi: I'ulteriore esame sarebbe stato meramente ripetitivo di un mezzo istruttorio gla assunto e confliggente col principio della ragionevole durata del processo. L'inerzia delle parti, che nel corso dell'istruttoria dibattimentale non sl sono awalse della facolta di cui agli artt.190 co.3 e 495 co.4 cpp di sollevare questioni sulla precedente declaratoria di inarnmlsslblllta, evidenziando profiJi di fatto 0 circostanze che avrebbero richlesto un approfondimento, conferma iI convincimento della compfetezza ed esaustlvlta degli esami acquisiti in fase d'indagine. . Priva di fondamento e ritenuta anche la doglianza - sollevata sempre nella discussione finale - relativa alia violazione, incorsa dal PM nel corso dell'esame, del divieto di rivolgere domande suggestive 0 di suggerire le risposte all'esaminato ex art.398 cpp, osservandosi che dalle 300 pagine di verbalizzazione stenotipica delle due giornate di udienza impiegate per I'audizione di VOLPE, MACCIONE e GUERRIERI emerge che vi e stata un'unica opposizione difensiva su una domanda del PM, censurata per suggestivita, e che e stata lasciata ai dichiaranti fa massima llberta espressiva. Peraltro la Corte si propone di trascurare tutte Ie risposte date aile domande effettivamente suggestive, ritenendo destituita di ogni fondamento la pretesa, espressa da alcune Difese in sede di discussione, che la suggestione contenuta in qualche sporadica domanda del PM travolga interamente la valenza probatoria delle dichiarazioni oggetto di esame. Quindi la sentenza descrive Ie circostanze che davano avvio aile indagini e ne consentivano la prosecuzione: l'intervento dei CC la mattina del 24/1/2004 sui luogo ove era stata segnalata la presenza gel VOLPE in evidente stato confusionale che chiedeva aiuto; it ritrovamento delle due auto incidentate vlclno alia diga del Vllloresl, a bordo di una delle quali si trovava la BALLARIN in state comatose, mentre I'altra risultava nella disponlbllita di Mariangela PEZZOITA, come riferito dall'intestataria ;" madre di quest'ultima la quale, appreso ll coinvolgimento del VOLPE ex fidanzato della figlia - non rientrata a casa dalla sera prima - esprimeva seri timori sulla sua { I sorte; infine Ie parole rlvolte dalla BALLARIN alia madre del VOLPE - oggetto di V\__ testimonianza dibattimentale - che consentivano iI rinvenimento del cadavere di Mariangela PEZZOTTA. Dopa aver riportato Ie dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie del VOLPE in ordine a quest' ultimo delltto, fa sentenza osserva che I'elemento plu di ogni altro atto a connotare tali dichiarazioni sotto il profile dell'attendlblllta intrinseca e dei riscontri esterni deve ritenersi la scelta processuale - maturata in 4 mesi di detenzione cautelare, nel corso della quale if VOLPE, oltre a disintossicarsi dalla droga rlacqulstando capaclta di analisi e ragionamento, subiva Ie pressioni dei genitori
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perche raccantasse tutto agli inquirenti anche in ragione degli elementi che stavano emergendo dalle indagini e dalle notizie diffuse dar mezzi di comunicazione - di consentire iI ritrovamento dei resti di Fabio e Chiara a distanza di pill di 6 anni dal loro eccidlo, indicandolo quale premessa all'omicidio di Mariangela, in quanto entrambi i fatti criminosi sarebbero stati riconducibili al contesto dl esaltazione satanica, nel quale per anni si era mosso il gruppo denominatosi Bestie di Satana. Tali dichiarazioni, supportate dalle chiamate in correlta di GUERRIERI e MACCIONE, con riferimento al dupllce omicidio del 1998 ed al contesto nel quale 10 stesso era maturato, trovano secondo la sentenza puntuale riscontro lndlvldualizzante a carico degli accusatl dell'omicidio della PEZZOTTA, in elementi certi provenienti da eterogenee fonti probatorie: I'ispezione cadaverica e I'esame autoptico hanno evidenziato i segni di un proiettile di arma da fuoco che, trapassato iI cavo orale penetrava nella vertebra cervicale senza discontinuare it mldollo, causando una lesione che, se pur gravissima non fu mortale, qulndl consentiva quantomeno i movimenti respiratori percepiblll, confermati dal segni di broncoaspirazione rilevati; anche la CT di parte riconosce che tra if ferimento e 10 sfacelo del visa della vittima, causato con certezza da colpi tarmente violenti da risultare letali, inferti con un'arma fendente tlpo vanga, essendosi esclusa la presenza di tracce di morsi di cane, la vittima rimase in vita; la ricostruzione del traffico telefonico fra Ie utenze interessate conferma Ie chiamate intercorse tra il cellulare del VOLPE e quello della vittima, nonche con I'utenza cellulare e quella fissa di SAPONE, ed anche gli spostamenti di quest'ultimo in andata e ritorno da casa sua allo chalet, in orari del tutto coerenti con la chiamata in correlta; gil accertamenti di tipo biologico effetluati dai RIS forniscono la prova della presenza del SAPONE nello chalet la notte dell'omicidio ed il suo contatto fisico con la vittima, nei termini indicati dal VOLPE, con it rilievo sui sacchetto rinvenuto all'interno della Honda - contenente gli effetti personali di Mariangela - di 4 impronte digitali del SAPONE, unitamente ad altre del VOLPE e diverse tracce ematiche della PEZZOTTA; sui giubbotto di pelle nera sequestrato nell'abitazione di SAPONE in occasione del suo arresto sono inoltre state rilevate vicino alia tasca destra tracce di sangue, non visibili a occhio nudo, riconducibili con quasi assoluta certezza, al profile genotipico dl sesso femminile estrapolato dal campione biologico in sede autoptica alia vittima;tracce per Ie quail il SAPONE non ha fornito alcuna spieqazione; nella siringa sui tavolo e nel cucchiaio rinvenuti nello chalet sona state rilevate tracce di cocaina, eroina, caffeina; costituisce indiretia rna significativa conferma della versione del VOLPE la totale inverosimiglianza delle versioni fornite dalla BALLARIN e dal SAPONE, ispirate ad una strategia di reciproca copertura - espressarnente comunicata dagli stessi ai genitori nel corso dei colloqui in carcere oggetto di i_~, intercetiazione ambientale; Sapone si dice convinto che continuando a negare il pentito non trovera alcuna convalida aile proprie dichiarazioni - escludendo di essersi incontrati e visti nello chalet la notle delJ'omicidio, pur avendo entrambi ammesso la loro incontrovertibile presenza in luogo, nelle circostanze; ulteriore riscontro proviene dalle intercettazioni dei colloqul in carcere di VOLPE con i genitori, che sembrano al corrente della presenza del SAPONE nelle circostanze dell'ornlcldlo della PEZZOTTA ed invitano can insistenza il figlio a raccontare tutto agli inquirenti; questi respinge I'invito ribadendo ripetutamente la sua volonta di preservare I'amico, cos! sottintendendo un

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interesse personale che ernerqera can Ie successive rivelazioni sulla vicenda delia sparlzlone di Fabio e Chiara; dice che si deve fidare di 5 persone perche se apre bocca succede un macella, consapevole evidentemente che il cainvolgimento di SAPONE e degli altri avrebbe configurato un mavente ed un fatto premeditato. Manifesta inoltre timore ed angoscia parlando con la madre della trasmissione televisiva "Chi I'ha vista?", nel corso della quale si poneva l'omlcldlo di Golasecca in relazione can la sparizione misteriosa di sei anni prima di Chiara e Fabio, e conteneva I'intervista del padre di quest' ultimo can I'indicazione della frequentazione del figlio all'epoca della compagnia di amici del VOLPE e del Midnight, aggiungendo che questi, SAPONE e MACCIONE erano stati gli ultimi a vedere suo figlio e di non aver mai avuto notizie dagJi stessi sui suo destino. A chiusura del cerchio probatorio stanno Ie parole rivalte dalla BALLARIN alia madre del VOLPE, oggetto di testimonianza da parte di quest'ultima e mai negate dalla prima, che can l'uso del plurale assumono incontrovertibile valenza canfessoria.

La sentenza rlchlarna quindi Ie deposizioni testimoniali provenienti da soggetti che ebbera nef tempo contatti plu a meno coinvolgenti con il gruppo di appartenenza degli imputati, if contenuto di alcuni scritti lasciati dalle vittime e Ie dlchiarazlonl dei familiari delle stesse: fonti probatorie che consentirebbero di delineare la genesi del gruppo al quale ha fatto riferimento il VOLPE, la progressiva degenerazione dei comportamenti dei suoi membri, lnlzialmente aggregatisi per [a comune passione per iI genere musicale metal e poi travolti dall'adesione ad un messaggio di violenza e di . morte del quale la musica fu agevole veicolo; Ie dinamiche interpersonali interne di assoggettamento, prevaricazione e sfruttamento da parte di alcuni membri .dotatl di personallta carismatica, ai quali si doveva obbedienza assoluta, nei confronti di altri plu giovani 0 pill deboli di carattere, che subivano passivamente; iI clima di intimidazione, ornerta e violenza creato da suggestioni e simbolismi satanici, da discorsi macabri ispirati a testi di musica metal 0 letteratura horror, da condotte di gratuita crudelta fisica e psichica - morsi, marchiature di segni satanici con lamette raventi e spegnimento di sigarette sui corpo; i rituali di umiliazione, punizione e maledizione al cospetto di tutti i membri, Ie prove di coraggio, i riti sacrificali, i patti di sangue che non avrebbero consentito di uscire dal gruppo 0 trasgredirne Ie regole pena la morte per it traditore ed i suoi familiari; Ie sedute spiritiche con evocazione di demoni condotte da MACCIONE, che avrebbero dato indicazioni suI da farsi. A/cuni testi, allontanatlsi tempestivamente dal gruppo, si sono dettl impressionati dell'entusiasmo e delll'assenza di preoccupazione degli adepti per la svolta sempre piu violenta ed inquietante assunta dal gruppo soprattutto per opera del LEONI; i grugniti ed i ringhi con i quali LEONI-Ozzy, da molti lndlvlduatccorne leader del gruppo circondato da un alone "di immenso rispetto", "nessuno si permetteva di ontraddirlo", accompagnava morsi, graffi e bruciature di sigarette per manifestare la ua riprovazione; i cambiamenti manifestati dalle vittime non solo nell'abbigliamento, onili, tatuaggi rna anche nel caratiere, nellinguaggio e nella personalita . a versione minimizzatrice contrapposta dagli imputati in sede di esame dibattimentale alia descritta rappresentazione del gruppo, nel senso che si sarebbe trattato solo di un'aggregazione di giovani che frequentavano gli stessi ambienti, uniti dalla comune passione musicale, per i quali Satana era esclusivamente nella rnuslca suonata ed ascaltata, trova smentita, secondo la sentenza, anche nell'armamentario sequestrato al LEONI e negJi scritti provenienti dalle stesse vittime.

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La sentenza passa quindi alia trattazione della vicenda relativa alia sparizione di Fabio e Chiara, per la quale Ie principali fonti di conoscenza sono ritenute Ie dichiarazioni del farniliari, in particofare Michefe TOlLlS, iI quale spinto da una sorta di tragica premonizione, la notte del delitto, giunse al Midnight pochi minuti dopo I'allontanamento del figJio; da allora con perseveranza ed intelligenza non comuni, ha proseguito nella sua ricerca, tentando di ricostruire quella trasformazione progressiva della personalita del figlio non tempestivamente colta e fa sua misteriosa scomparsa, convinto che fa stessa non potesse che travare origine e causa nella compagnia di amici frequentati con assidulta e comune passione musicale. La sua testimonianza precisa, ferma, esente da sfoghi ernotlvl, ripercorre tutti passaggi vissuti nei lunghi anni di ricerche e rielaborazione degli accadimenti, collegandoli secondo un ordine logico-temporale determinante per ricostruzione la vicenda. II·sabato della sua scomparsa Fabio era come al solito andato a scuola; tornato a casa nel pomeriggio era andato a riposare per recuperare iI sonno arretrato a causa un concerto tenuto due sere prima; ZAMPOlLO e MACCIONE passano a chiamarlo, insistendo per svegliarlo; lui esce con loro e si fa sentire telefonicamente aJle 23,30 0 40 per chiedergli il permesso di dormire a cas a di un'amica di nome Chiara. II teste, turbato per una strana cadenza nel parlare di Fabio - come se qualcuno gli suqqertsse le parole - gli chiede se avesse bevuto e 10 invita a rientrare; la comunicazione viene interrotta e, preoccupato, decide di andare lui stesso a .recuperarlo. Giunto al pub gli si para davanti iI LEONI dicendogli di aver notato poco prima Fabio e Chiara andare al bar per telefonare e di non averll visti tornare; gli fornisce il numero di telefono di cas a MARINO, dove lui chiama per sentirsi dire che i ragazzi non erano ll. Poi lEONI, che inizialmente gli aveva detto che avrebbe aspettato Chiara per tornare insieme a casa, se ne va dicendo di aver trovato un passaggio. Dopo un'altra telefonata senza esito ai MARINO, la mattina seguente si reca a casa loro, tentando qua/che telefonata agli amici e conoscenti del fig/io; su loro indicazione si reca al parco Sempione ove incontra tutti gli amici del figlio che gli prospettano I'ipotesi che i due ragazzi, che si frequentavano dall'ultlmo dell'anno e si erano anche appartati sull'auto del GUERRIERI, fossero andati via per if week-end. lui non convinto perche it nome di Chiara non compare su appunti e bigliettini di Fabio, apprende analogo rilievo da parte della madre di Chiara. La sera della scomparsa davanti al pub c'erano molti amici e conoscenti del figlio; aveva .chiesto a ZAMPOLLO notizie, spiegandogfi la strana telefonata ricevuta. Nessuno sapeva dargli indicazioni precise neppure su dove sl trovasse MACCIONE, del quale chiedeva espressamente notizie al LEONI, non vedendolo in giro ed essendo uno deg/i amici venuto a prelevare Fabio a casa. lEONI gli risponde che si era allontanato poco prima che Fabio andasse a telefonare e dl non sapere dove, senza alcun accenno al Nautilus, dl cui sentira parlare solo in seguito, quando chiedera spiegazioni circa iI motivo della fasciatura notata al braccio di MACCIONE. Nei giomi seguenti gli amici d! Fabio si mostrano partecipi alia vicenda, recandosi a casa TOlLiS per apprendere se vi fossero novita e riproponendo sempre l'lpotesl della fuga sentimentale; LEONI era il portavoce. " teste non crede a questa storia, essendosl anche accertato che nessun movimento sui conto corrente di Chiara si era veriflcato dal giomo della sparizione. Dopo iJ secondo servizio televisivo della trasmissione "Chi l'ha visto?", contenente riprese della stanza dl Chiara - ove la madre aveva ripristinato l'altare nero con candele accese e statuine, sui fonda un drappo nero con pentacolo - e riprese del pub luogo della sparizione, mettendosi in evidenza la simbologia satanica presente nel locale un altare con fa riproduzione di Satana ad altezza d'uorno che verra subito dopo rimosso -, nonche alcune interviste di GUERRIERI e MACCIONE, che rimangono nel vago, mentre lEONI afferma essere inspiegabile la sparizione dei due rapazzi, gli amici non si fanno plu vedere come per dimostrare che non avevano gradito ed il

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teste per parlare con loro fu costretto a cercarli nei luoghi da essi frequentati. In autunno, recatosi per ['ennesima volta al Midnight venne affrontato dal gruppo formato da LEONI, SAPONE, VOLPE, MACCIONE, ZAMPOLLO, MONTEROSSO, GUERRIERI, i quali tutti insieme gli andarono incontro e 10 spinsero contro un muro: if "capo branco" LEONI gli intimo di lasciarli in pace perche non c'entravano nulla con la sparizione, SAPONE gli disse di essere stato licenziato per questa storia. In altra occasione, sedutosi al tavolo con i suddetti, presente anche MAGNI, aile perplesslta manifestate dal teste sui fatto che Fabio, il pili giovane, fosse sparito con t'unlca ragazza del gruppo senza dire nulla agli altri, VOLPE gli disse "per alutare lei non possiamo rovinarci noi"; allora lui penso che i due ragazzi fossero finltl in una setta ed lpotlzzo che gli amici non potessero pariare per timore di ritorsioni. Aveva ripensato ai segni di due morsi e varie bruciature di sigarette notati dalla moglie sulla schiena di Fabio, da questi spiegati, con la conferma degli amici, come l'esito di un'aggressione subita ad opera di sconosciuti per banali questioni; aveva anche preso contatto con Serena SAGGIORO e Aldo BERNUZZI, i cui nomi e recapiti telefonici sl trovavano negli scritti di Fabio, apprendendo i gravi episodi di aggressione dei quali gli stessi erano stati vittime, nei termini da essi riferiti nella loro deposizione dibattimentale, connotata da estremo disagio ed angoscia nonostante gJi anni trascorsi La SAGGIORO raccontava che quando si era recata per prelevare il suo basso a casa di LEONI ed era entrata nella sua stanza ove lui stava suonando insieme agli altri al buio, accendendo la luce, era stata letteralmente scaraventata fuori e ferita al colla con Ie unghie che LEONI portava lunghe, ricevendo poi telefonate con sproloqui e grugniti BERNUZZI a sua volta raccontava che nel settembre 96 in fiera di Seniga/lia veniva senza preavviso e motive, in pubbllco, morso al braccio dal LEONI e gli altri 7 gli avevano spento addosso Ie sigarette, causandogli delle bruciature tutt'ora presenti sui suo braccio. Quanto appreso nelle circostanze, come tutti gJielementi raccolti nel corso delle sue ricerche, veniva dal teste annotato in una sorta di diari, prodotti in atti dal PM. Le sue ricerche non approdarono a nulla come Ie indagini investigative, sino aile rivelazioni di VOLPE, a distanza di anni, seguite all'omicidio di Mariangela PEZZOTIA. La sorella di Chiara MARINO ha riferito sui cambiamento da lei subito con l'lntenslflcarsl dei rapporti con LEONI, del quale diceva di essere innamorata, con SAPONE, MACCIONE e MONTEROSSO: era diventata negativa, arrabbiata, cattiva, nervosa ed aggressiva con tutti. LEONI disponeva liberamente del suo scooter, che prelevava e restituiva senza awertirla, e lei faceva prestiti e regali a questl ma anche agli altri del gruppo. Sui cambiamenti esteriori e nel comportamento subiti da Andrea BONTADE, dopo essere venuto in contatto con if gruppo nel 1997, introdottovi da SAPONE, e sugli ultimi suoi mesi di vita hanno riferito iI padre ed iI fratello. Si vestiva sempre dl nero, portava ciondoli di ferro era scontento, introverso, bestemmiava; era succube degli altri. AI fratello confida che dalla musica sl era passati ai patti con if diavolo, dicendogli di non parlare con nessuno perche avrebbe esposto sa stesso e i familiari a perlco per l'lncolurnlta personale; i "piu forti" erano SAPONE, LEONI, ZAMPOLLO, lui si sentiva pill vicino a Fabio, Chiara e Wedra-GUERRIERI. Dopo la scomparsa dl Fabio e Chiara non uscl pili di casa. Allontanatosi dal gruppo aveva ripreso a vestirsi e comportarsi normalmente; aveva rifiutato di andare in vacanza d'estate con VOLPE e SAPONE. 1/ giomo prima del suo suicidio dopo una telefonata del VOLPE, era andato a casa di quesf rimanendovi fino aile 18; rientrato solo per prendere iI portafogIi aveva detto ai suoi che sarebbe andato a manglare una pizza con VOLPE e SAPONE,
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preannunciando iI suo ritorno in prima serata. Fu iI fratello ad avvisare gli amici della morte di Andrea; costoro continuarono a frequentare la cas a anche dopo iI funerale, sino a quando iI padre Ii cacclo intimando loro di non presentarsi sino a quando non fossero saltati fuori i soldi spariti ad Andrea. Scomparvero. Su BONTADE ha anche riferito la teste Vera LOMAZZI, legata sentimentalmente al VOLPE tra febbraio 98 ed estate 2000: era un ragazzo timido, 10 zimbello del gruppo, 10 prendevano in giro per la sua guida eccessivamente prudente, di solito non usavano Iasua auto per gli spostamenti, cosa che invece avvenne la sera prima della morte. Era stato SAPONE ad avvisare la mattina prestissimo VOLPE - if quale /a sera era rientrato prima del so lito , era agitato e faceva strani discorsi suJla fatal ita della morte - dell'incidente mortale; andarono tutti all'obitorio, SAPONE e VOLPE davano segni di nervosismo, e tutti, compresa Mariangela PEZZOTT A andarono al funerale. Durante il funerale la teste Simona FERRA - compagna di c1asse del BONTADE con iI quale aveva preparato l'esame di rnaturita - nota un gruppo dl giovani, riconosclutl nelle foto di LEONI, SAPONE, VOLPE, GUERRIERI, MACCIONE e ZAMPOLLO, che prima davanti alia bara poi al cimitero ridevano e scherzavano tra loro. Secondo la sentenza impugnata tutte Ie acqulslte risultanze concorrono nella lora convergenza a convalidare dalJ'esterno Ie dichiarazioni auto ed eteroaccusatorie del VOLPE, apportando gli elerneritl necessari e sufficienti per ricostruire la complessa pluriennale vicenda oggetto di giudizio e dimostrando I'inconsistenza delle versioni sterilmente negatorie degJi imputati; dichiarazioni che risultano ulteriormente , convalidate dai riscontri individuali~ provenienti dalle chiamate in correlta degli altri due col/aboranti, valutate positivamente, come quella del VOLPE, sotto iI profilo deli'attendlblltta soggettiva ed intrinseca.

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Secondo quanta dichiarato dal GUERRIERI, egli entra in contatto tramite ZAMPOLLO e MACCIONE con iI gruppo nel 1996 frequentando i solitl luoghi di ritrovo; all'epoca si parlava gia di occultisrno e sedute spiritiche, 0 dei macabri contenuti delle canzoni metal can riferimento a perversioni maniacali, ferocia, sgozzamenti, canniballsrno, morte violenta; ma it primo a parlargli apertamente di magia nera, della posslbillta di ingraziarsi il Demonio attraverso la celebrazione di rituali fu LEONI. Affascinato da certe tematiche, partecipa a rituali descrivendone Ie rnodallta, " primo episodio di violenza, raccontatogli dallo stesso LEONI fu la punizione inflitta a Fabio, con rnorsl e bruciature di sigarette per iJ eomportamento irrispettoso dallo stesso assunto fingendo di cad ere in trance per imitare MACe/ONE. Gli fu detto che era stato iI demone di questi a segnare il destine di Chiara, iI cui soprannome di "troia" era una bestemmia in quanta lei, quale unica presenza femminile stabilmente inserita nella setta, irnpersonava la Madonna, I doveva 'qulndl essere bestemmiata e sessualmente mercificata; ha definito \._.../ I sorprendentemente passive I'atteggiamento di lei a fronte di richieste sessuali ed economiche, rivoltele dai membri maschili, in particolare SAPONE e LEONI, era come "soggiogata". Lo steso Demone asseqno alia setta iI nome di "bestie di Satana". Si tennero diverse riunioni per stabilire Ie rnodallta pill effieaci per sopprimere Chiara, alle quali presero parte LEONI, SAPONE, MACCIONE, ZAMPOLLO, MONTEROSSO ed un certo Alessandro - mai identificato - ed anche iI VOLPE, da poco entrato nella setta. " piano prevedeva inizialmente /a morte solo di Chiara, rna poi anche di Fabio, perche resosi inaffidabile agJi occhi deg/i altri a seguito dell'episodio per iI quale era stato punito.

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Si decise di procedere la notte di capodanno 97-98, facendo esplodere la sua auto ave sarebbero stati fatti salire Chiara e Fabio can I'ingiunzione di consumare un rapporto sessuale, che Ii avrebbe reso rneno reattivi. LEONI quella notte davanti all'Acquatica ordino ai due ragazzi di satire in auto per fare quanta programmato, poi 10 stesso LEONI con lui introdusse due petardi, tra quelli da lui acquistati con i soldi di tutti, ed in parte posti sui sedili posteriori, nel serbatoio della benzina; il primo si spense subito, iI secondo oriqlno un incendio senza esplosione e senza avvolgere I'auto, che dovette comunque essere demolita. I due ragazzi scesero senza dltficolta. Si decise quindi di ucciderli seppeiiendoli in un basco nelle vicinanze della casa del VOLPE ove sarebbe stato impossibile trovarli; VOLPE, SAPONE e MACCIONE si resero disponibili quaJiautori materiali, gJialtri avrebbero dovuto scavare la buca, rna LEONI, ZAMPOLLO e MONITEROSSO accamparono varie scuse, per cui prowidero lui e BONTADE con VOLPE e SAPONE. La buca fu scavata in una notte 10 giorni prima del delitto, lui aveva bevuto ed assunto droghe come imposto dal [)~m8P~cji•.. Me.9<::;19~~~..§i.:f~rmc)~.9()rm.i.~~ .~()NTA~E.~ .: .... d~

MAcelONE fecero circolare la voce che quella sera sarebbero andati a ballare al NAUTILUS; gli stessi verso Ie 23 si allontanano can J'intesa di trovarsi con Fabio e Chiara a loro volta allontanatisi assieme. Ricorda l'arrlvo di Michele TOlLiS che cercava it figlio, parlava can LEONI, ZAMPOLlO e MONTEROSSO. " giorno dopa al parco Sempione MACCIONE canferma su richlesta dl ZAMPOLLO, can un cenna della testa, I'uccisione e nei giorni successivi descrive i particolarl: aveva usato una mazza da carpentiere, frantumando la faccia di Fabio a forza di martellate; VOLPE aveva data inizio al massacro colpendo Fabio con un coltello, seguito da SAPONE che colpiva Chiara con forza tale da spezzare la lama del coltello a sua volta impugnato. MACCIONE si feriva al paisa urtando iI coltella di VOLPE. I corpi erano gettati nella buca SAPONE vi saliva sopra e taqllava la gola ad entrambe Ie vittime al grido "lo sono it tecnico". Ricoperta 10 scavo, MACCIONE dormiva a casa di SAPONE, che la mattina dopa 10 avrebbe accompagnato in ospedale a medicarsi la ferita. Fu impartita la consegna di assoluto silenzio e di svlare Ie indagini con la falsa versione che i 2 ragazzi si erano intenzionalmente allontanati insieme, che la ferita MACCIONE se I'era procurata con un cacciavite cercando di aggiustare la batteria delJ'auto di VOLPE, guastatasi mentre si stavano recando alia discoteca Nautilus, ave non sarebbero arrivati. Su BONTADE, GUERRIERI ricorda di averlo conosciuto nel 97 tramite SAPONE, si incontravano nei solltl posti; SAPONE e VOLPE 10 consideravano inferiore a loro, /0 tenevano a distanza, sottomesso; non si era presentato la sera dell'omicidio, VOLPE e SAPONE 10 avevano chiamato traditore dicendo che gliela avrebbera fatta pagare e decidendo di somministrargli a sua insaputa allucinogeni per farlo star male, in quanto si sapeva che lui assumeva psicofarmaci. MACCIONE, a sua volta, ha riferito che come ZAMPOllO era amico di Fabio sin dal 95; a scuala conosce MAGNI che entra a far parte del gruppo musicale in cui suonavano gia lui e Fabio. Nel 96 conosce g/i altrl, SAPONE, lEONI, MONTEROSSO e GUERRIERI, poi si aggregarono LAITANZIO e BONTADE. Lui conduceva sedute spiritiche cadendo in trance per creare contatti con alcuni demoni facenti parte della legione infernale SATEMORTINOCTUMORTIGEU quale medium avendo alia sua sinistra per prestargli assistenza "if protettore" ZAMPblLO, onde sapere come orientare i comportamenti; durante una seduta Fabio fu
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sottoposto ad una sorta di tortura, venendo morso al cello da LEONI che si credeva un vampiro ed aveva morso anche BERNUZZI per antipatia in quanta facente parte di un altro gruppo musicale. Sapeva che si praticavano anche riti diversi can pentacolo e candele per invocare il male nei co nfro nti di persone raffigurate in foto. Tra iI 96 ed iJ 97 la SAGGIORO, introdotta da LEONI sostitulta da Chiara, interessata a pratiche sataniche: apparentemente consenziente intratteneva rapporti sessuali con vari adepti. Tutti avevano un soprannome: lui Ferocity , LEONI Evol, SAPONE Onussen, ZAMPOLLO Kiif, VOLPE Isidon, MONTEROSSO Kaos, GUERRIERI Lloz, MAGNI Putiferium, Fabio DAIMON e Chiara TROIA. Secondo iI racconto di MACCIONE, iI ricorso ripetuto alia spiritismo e a pratiche di ispirazione satanica, con abuso di sostanze stupefacentl, determinarono iI progressivo distacco dalla realta dei componenti del gruppo; I'ingresso di VOLPE, introdotto da SAPONE e BONTADE, seqno la degenerazione assoluta dei pensieri e delle condotte dei membri del gruppo, da quel momento considerandosi una setta e denominandosi bestie di Satana. lllivello di violenza si eleva e iI sacrificio umano, sino ad allora solo teorizzato dlvlene un concreto progetio sanguinaria. L'esaltazione era fuori contrallo ed in tale contesto si sarebbe inserita la volonta, ripetutamente espressa da Fabio e Chiara di immolarsi a Satana. Secondo un piano concordato, i due si prestarono ad un vera e proprio esperimento ~ di morte, entrando la notte di capodanno nell'auto del GUERRIERI, posteggiata { davanti all'Aquatica, piena di petardi e fuochi d'artificio per verificare se g/i altri sarebbero riusciti a farla esplodere. Non ricorda nulla perche ubriaco, solo che I'auto ando a fuoco e i due ne uscirono iIIesi. Fabio e Chiara sembravano esaltati dall'esperimento, come se avessero completato una prova di coraggio, tanto da ribadire la volonta di compiere iI sacrificio di se attraverso un rituale satanico. II piano venne elaborato in una riunione in fiera: SAPONE e GUERRIERI si offrirono di scavare la buca in un bosco individuato dal VOLPE, con l'aiuto suo e di BONTADE: i due ragazzi erano al corrente rna forse non prendevano suI serio la cosa. II sabato deJl'ornicidio lui e ZAMPOLLO, con iI GUERRIERI in rnacchlna passano a prendere Fabio, del quale era il miglior amico e proprio per questo era stato scelto per ucciderlo; mentre Chiara, che inizialmente aveva scelto LEONI, per decisione della setta - essendo 10 stesso troppo Iitigioso e violento - dovette ripiegare su

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allontanatlsl insieme; Sl ncongiungono e salgono tutti sull'auto del VOLPE, posteggiata in fondo a via A/taguardia. II tragitto e tranquil/a, sentono musica, Fabio canta. Sui posto non si trova BONTADE, che secondo gli accordi doveva sorvegliare la zona; si decide di procedere ugualmente; prelevano Ie armi sotto i sedili e indossano guanti di lattice, mentre Fabio e Chiara vengono dotati di una torcia ciascuno e posti alia guida del drappello fino alia buca, ove viene loro detto di posare Ie torce e chiesto se fossero pronti: c'e state un momenta di silenzio, poi SAPONE si "8 fiondato" contro Chiara cornlnciando a colpirla al petto can coltellate, lei non 8 scappata; anche Fabio era rimasto immobile e VOLPE ha iniziato a colpirlo can co/tellate al petta. A questa punto, dice if dlchlarante, g/i 8 partito qualcosa nel cervel/o, ha pensato "se non 10 faccio io mi ammazzano perche ormai hanno iniziato" comincia quindi a tirare a Fabio non sa quante martellate, ma era ancora vivo, anche se a terra; poi lui sl accorge di perdere sangue dal polso, deve aver toccata la lama di VOLPE, va a prendere un panno in macchina per tamponare la ferita, era nel panico, voleva andar via. Nel frattempo gli altri due trascinavano i carpi nella buca e vi entravano loro stessi; non sa cosa abbiano fatto, si sentivano dei rumori come di botte e dei lamenti soffocati; VOLPE risale con un portafogli, SAPONE scende di nuovo gridando "sono io iI tecnico" e dlra poi di aver tagliato la gala ad entrambi e messo loro dei ricci in bocca. VOLPE e SAPONE ricoprono velocemente la buca, cosparqono foglie secche; VOLPE 10 accompagna a casa del secondo, durante iI viaggio concordano -/a versione da fornire per la ferita, versione che verra data presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di legnano ove la mattina seguente 10 accompagna SAPONE. La stessa mattina questi, quando riceve la telefonata di Michele TalLIS che gli chiedeva notizie del figlio, per fuorviarlo, gJi disse che Fabio e Chiara erano ancora davanti al pub quando loro organizzarono la trasferta in discoteca e di nulla sapere; gli diede quindi appuntamento per il pomeriggio al parco Sempione ove erano soliti incontrarsi tutti la domenica, per organizzare da nove necessario, Ie ricerche. Quel pomeriggio erano tutti presentl, ad ecceziane di VOLPE e BONTADE; la consegna era quella del silenzio; nei giorni seguenti in separata sede eg/i riferi I'accaduto a ZAMPOllO e GUERRIERI, ne parlo solo con g/i altri due esecutori materiali, Viceversa VOLPE in plu occasioni descrisse g/i omicidi agli altri accentuando i particolari plu macabri e vantandosi con SAPONE di aver fatto un "omicidio perfetto". Negli stessi giorni e nei mesi successivi vi fu un crescendo di odio nei confronti di BONTADE; in tale clima mature su iniziativa di VOLPE e SAPONE iI progetto di eliminarlo fisicamente sia per punirlo sia per prevenire un potenziale pericolo. Si parlo anche della soppressione del MAGNI, che si era allontanato e del quale SAPONE era geloso per la relazlone con la sorella Margherita, rna anche del GUERRIERI, che aveva cominciato a dar segno di squilibri mentali dopo iI dupJice omicidio can atteggiamenti strani, ma Hsuo ricovero in psichlatria Ii tranqullllzzc per iI fatto che in ogni caso non sarebbe stato creduto; anche per MAGNI si fascia perdere, trattandosi di minorenne che aveva partecipato solo alia fase ideativa. I membri della setta facevano largo uso di stupefacenti, perloplu procurati da VOLPE e GUERRIERI, lsd, cocaina, eroina: quella sera pero erano lucidi, anche lui aveva bevuto nella norma e fumato solo qualche spinello. lEONI raccontava che durante la notte de/l'eccidio a casa sua lui MAGNI avevano fatto un rita di concentrazione a fini propiziatori con candele e pentacolo. . MACelONE ha anche ricordato gli accessi a casa TalLIS e MARINO, a volte sollecitati dagJi stessi familiari degli scornparsl: i membri del gruppo sl mostravano
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