’ il momento di rimboccarsi le maniche, noi faremo il nostro, siamo qua a difendere quella goccia nel mare aperto chiamato”il

nostro tempo”. Di crisi è da anni che parliamo e già sull’ultimo numero avevamo facilmente predetto che avrebbe toccato sempre con più efficacia il nostro territorio. Sicuramente non saranno le nostre righe a suggerire strategie economiche, ma siamo certi che il nostro lavoro, come quello di molte altre associazioni operano nel volontariato, potrà essere fondamentale anche per una futura ripresa economica. Di qui a poco anche il nostro territorio sarà chiamato alle urne per le elezioni amministrative, non lancio l’appello di recarsi al voto, su questo siamo bravi, la nostra affluenza alle urne è sempre buona, degna di gente di sani principi democratici. Dove tendiamo a perdersi è la partecipazione: una volta delegato qualcuno a rappresentarci, si scompare, come se il compito del buon cittadino fosse finito, credo che non lo sia mai stato, ma oggi più che mai occorre collaborare, partecipare alla vita politica e sociale, solo così potremo uscire da questo periodo un po’ troppo oscuro nel quale non è difficile perdersi. In questo numero abbiamo preparato una serie di articoli interessanti: la scoperta di un nostro concittadino al tavolo dei costituenti, come prevenire il rischio che una brutta cimice ci pappi la vigna, il volto di chi milioni di anni fa passeggiava per le nostre terre, istruzioni per l’uso invitando a meglio leggere le scadenze dei prodotti e poi la restaurata tradizione del primo di quaresima Cinigianese, questo e altro per un fatti nostri, che va verso il suo prossimo decimo compleanno.
Il presidente Massimo Fabiani

E

RIVOLTI A VOI!!!

COME S’ERA!!!
LA NOSTRA VOCE NELLA COSTITUZIONE

PORRONA O BRIGADOON?

DI FRONTE AL FRONTE

IndIce
Lettera dal presidente ....................... pag Bacheca................................................. pag Numeri utili ......................................... pag La nostra posta ................................... pag Gente di classe.................................... pag Conoscere le nostre opere ............. pag Cinigiano in libreria............................ pag Cinigiano in edicola............................ pag Il sommo poeta................................... pag Dalla storia .......................................... pag Dalla storia accadde .......................... pag Dalle associazioni ............................... pag Fiori d’arancio ..................................... pag Comune Cinigiano informa.............. pag Gingillando ........................................... pag Profili Cinigianesi ................................ pag Notiziando ........................................... pag Papaveri e Papere ............................... pag Profeta in patria .................................. pag Ficcanaso .............................................. pag Gioie e sapori ..................................... pag Dalle tradizioni ................................... pag Girellando intorno casa .................... pag Notiziando ........................................... pag 1 2 3 4 7 8 9 11 12 13 14 15 16 17 25 27 28 29 31 32 34 36 37 40

RINNOVA LA TESSERA DELLA TUA PRO LOCO POTRAI RICEVERE A PREZZO SPECIALE DI 10,00 €uro (accordo coordinamento pro loco amiatine) anche la UNPLI CARD che ti consentirà di usufruire di sconti su tutto il territorio nazionale attraverso le convenzioni stipulate dall’UNIONE NAZIONALE PRO LOCO ITALIA. Qui di seguito le più importanti adesioni nazionali e locali, la lista completa su www.unplitoscana.it (convenzioni) Cinigiano: ENOTECA LA CANTINA, LOCANDA LA POSTA, CASTEL PORRONA RESIDENCE, AGRITURISMO SANT’ANNA, CASA VACANZE”LA FONTE DEL SALCIO”, FERRAMENTA FATTOI. Italia alcune fra le più importanti: Ass. SAI, FONDIARIA, MILANO, ALPITOUR, TISCALI, ESCO, BLU HOTEL, BOTTEGA VERDE..

PRO-LOCO CINIGIANO Ricordati di rinnovare la tessera 2009: Socio Ordinario da € 3,00 a € 5,00. Socio Sostenitore da € 6,00 a € 9,99 Socio Benemerito da € 10,00 in su. Le iscrizioni si ricevono presso i punti tessera dislocati negli esercizi di Cinigiano e nella sede o attraverso il c/c postale n. 12127585 intestato a: Ass.ne ProLoco Cinigiano indicando nella causale rinnovo tessera e/o contributo. Con la tessera di socio benemerito si può far richiesta della UNPLI CARD ulteriori informazioni: (www.unplitoscana.it) Il rinnovo e’ annuale. Si ricorda che la tessera è personale. Sono disponibili a € 3,00 gli arretrati di...fatti nostri,: INFORMA, SPECIALE, RESCUE il pagamento potrà essere effettuato dopo la consegna, tramite bollettino postale.

Tessera Soci 2009

ASSOCIAZIONE PRO -LOCO CINIGIANO TESSERA N° 5330 UNIONE NAZIONALE PRO -LOCO ITALIA CONSIGLIO PRO -LOCO CINIGIANO Presidente: Massimo Fabiani; Vicepresidente: Silvana Totti; Tesoriere: Guido Lorenzini; Consiglieri: Massimo Crini, Gian Franco Pignattai, Danilo Tassi, Francesco Fantacci, Marisa Pignattai, Giulia Fabiani, Marco Bartalucci, Luciano Piccioli, Stefano Petricci, Daniela Tassi, Stefano Bartolommei, Irene Dari. ... fatti nostri, informa supplemento a Amiata Storia e Territorio registrazione del Tribunale di Grosseto n°19/88 V. G. dell’11/1/88. Informazioni a cura della Pro -Loco Cinigiano riservate ai soci. Redazione: Pro-Loco Cinigiano -Piazzale Cap. Bruchi, 5 -58044 Cinigiano GR (Italy) Tel / Fax 0564994187 e -mail: aplc@interfree. it -www. prolococinigiano. org Direttore: Massimo Fabiani -Redazione: Michela Giannini, Silvana Totti, Cristina Bartalucci Foto e Cartoline d’epoca: Massimo Fabiani e Marco Bugelli. Le informazioni custodite nell’archivio dell’editore verranno utilizzate solo a scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico (L. 675/96). Per la nostra pubblicità: 337/714700

1•... fatati nostri,

lettera dal presidente

Mercoledì 1 aprile fino al 31 CINIGIANO PAlAzzO BruChI
Mostra”le miniere del Bacino minerario Cinigiano-Baccinello”Esposizione del calco dell’Oreopithecus

venerdi 17 aprile OrE 10 CINIGIANO sAlA CONsIlIArE
Presentazione del libro: Baccinello il borgo minerario dell’ominide saranno presenti: uno degli autori: Angiolino lorini, l’ingegnere responsabile della miniera di Baccinello Minucci e alcuni minatori. Il gruppo di musica popolare i Mangia e bevi

Sabato 2 doMenica 3 MONtICEllO AMIAtA

bacheca
2•... fatati nostri,

“ramiro temperini”poeta contadino a dieci anni dalla sua scomparsa le associazioni Monticellesi lo ricordano attraverso un convegno una mostra e con lettura delle poesie.

doMenica 3 Maggio OrE 9,00 CINIGIANO rItrOvO PAlAzzO BruChI
trEkkING”Passeggiata attraverso paesaggi e sapori”degustazioni pranzo tipico
Informazioni e prenotazioni www.prolococinigiano.org tel 0564 994187

doMenica 10 Maggio CINIGIANO
Festa della Madonna delle Grazie

lunedì 11 Maggio OrE 18 CINIGIANO
tradizionale”BOttE IN PIAzzA”

doMenica 17 Maggio OrE 8,00 CINIGIANO
Giornata del Donatore con la tradizionale passeggiata ecologica Porrona Cinigiano e ritorno.

doMenica 24 Maggio OrE 9,00 CINIGIANO rItrOvO PAlAzzO BruChI
WINE & BIkE”Passeggiata in bici attraverso paesaggi e sapori”degustazioni pranzo tipico Informazioni e prenotazioni www.prolococinigiano.org tel 0564 994187

Sabato 30 Maggio OrE 20, 30 CINIGIANO
IN PuNtA DI rEBBI Casa per ferie”a cena negli anni ‘70”prenotazioni Pro loco Cinigiano

STIAMO RACCOGLIENDO FOTOGRAFIE DEL TERRITORIO (formato minimo cm 20X30)REALIZZATE DA COLORO CHE PER NASCITA O PER ADOZIONE SI SENTONO LEGATI ALLA NOSTRA TERRA PER REALIZZARE UNA MOSTRA CHE SI TERRA’ NEL MESE DI MAGGIO PRESSO LA SALA EXPO DI PALAZZO BRUCHI A CINIGIANO E IN AGOSTO A MONTICELLO AMIATA (IL MATERIALE SARA’ RESTITUITO AL TERMINE DELLA MOSTRA). RECAPITO MATERIALE E INFORMAZIONI PRESSO LA SEDE DELLA PRO LOCO CINIGIANO PIAZZA CAP.BRUCHI CINIGANO 0564 994187. 337 714700

… fatti nostri, arte A.A.A.A.A.A.A.A. Fotografie CERCASI “UN TERRITORIO ALLO SPECCHIO”

biblioteca coMunale cinigiano, Piazzale Capitano Bruchi, 5 Orario dal lunedi al sabato 10-12,30 martedi e venerdi 16 -18

Numeri di utilità NazioNale 112 Carabinieri 113 Soccorso pubblico 115 Vigili del fuoco 116 Soccorso ACI 117 Guardia di finanza 118 Emergenza sanitaria FarmaCie Tasso Dr. Giovanni, Monticello Amiata, Via della Stazione, 13 -Tel. 0564/992961 Ugurgieri Dr. Lucia -Cinigiano, Largo Italia -Tel. 0564/993415 SCuole materne Cinigiano -piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/994048 Monticello Amiata -via Empoli n. 7 -Tel. 0564/992782 Sasso d’Ombrone -via Traversa n. 23 -Tel. 0564/990493 elementari Monticello Amiata -via Empoli n. 7-Tel. 0564/990493 Cinigiano -via Ombrone -Tel. 0564/993297 medie Cinigiano -piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/993409 CaraBiNieri Cinigiano -via Roma tel. 0564/993399

aCquedotto del Fiora -tel. 800 -414342 Co. Se. Ca. -numero verde 800 -434120 miSeriCordia Cinigiano – 338/4396799 mediCi Dott. Giovannini A. 0564/990709 (amb. Sasso d’Ombrone) Dott. ssa Bargagli D. 0564/99344 (amb. Cinigiano) Dott. ssa Naldini L. 0564. 992752 (amb. Monticello Amiata) guardia mediCa Cinigiano -0564/993545 U. S. L. 9 zona 3 0564/993311 iNFormazioNi turiStiChe Pro -loco Cinigiano 0564/994187 Pro -loco Monticello Amiata 0564/992777 Strada del vino Montecucco e dei sapori d’Amiata 0564/994630 uFFiCi poStali Cinigiano -0564/994134 Castiglioncello Bandini -0564/993344 Monticello Amiata -0564/992781 Sasso d’Ombrone -0564/990705 ComuNe di CiNigiaNo centralino 0564/993407
3•... fatati nostri,

Agriturismo Azienda agricola Biologica

ristorante aperto su prenotazione
Loc. Rotrecine, 2 -Monticello Amiata (GR) Tel. 0564 992817 • 3337154468 • info@agrirotrecine.it

www.agrirotrecine.it

Via G. Carducci, 10 -PAGANICO Tel. 0564. 905589

numeri utili

la nostra posta

on molto piacere veniamo a pubblicare delle lettere che ci arrivano presso la nostra redazione, ci scusiamo se spesso lo facciamo con ritardo o per ovvi motivi temporali, dal fatto che la nostra uscita è trimestrale, o per logistici motivi di spazio in quanto dobbiamo rientrare con tutte le rubriche nelle consuete quaranta pagine. leggiamo con piacere le righe di stefania non solo per la stima che traspare per silvana ma anche per le parole profuse per il nostro lavoro, del resto questo è quello che ci aspettiamo da chi ci legge e visto che è il nostro compenso, sentirselo dire fa sicuramente piacere.

C

emozIonI... Per di fronte al fronte
alve, sono Stefania Canuti, non so precisamente chi leggerà questa mail, certo mi farebbe piacere che la leggesse soprattutto l’unica persona della vostra associazione che ho avuto il piacere di conoscere meglio la prof.ssa Silvana Totti. Sabato 31 gennaio partecipando all’incontro organizzato per la Giornata della Memoria, acquistai la vostra edizione speciale della rivista”... fatti nostri”ed al riguardo volevo complimentarmi con la vostra organizzazione per l’elaborato! Nei giorni indietro, infatti, ho letto la rivista e devo dire che è stata una lettura”emozionante”per molti aspetti, ma la lettera che più di tutte mi ha colpita e per cui ho deciso di farvi questo ringraziamento, è stata quella a pagina 28... in quel momento, quando ho letto Ramiro Temperini, ho continuato a leggere condividendo la lettura con i miei genitori visto che lo conoscevamo bene, ovviamente soprattutto mio padre. La prima lettera è quella che mi ha colpito, già dal nome del destinatario che è appunto la zia di mio padre ma che fin da piccola era anche mia abitudine chiamarla zia Valeria! La prima cosa che ho detto è stata:”Babbo, guarda questa lettera era indirizzata a zia Valeria!!” a quel punto mi è venuto un pensiero...ed ho chiesto:”Babbo ma nonno dove era in quel periodo?”mi ha risposto che era partito anche lui insieme ai suoi coetanei, ma che tornò un po’ prima in seguito ad un’operazione al braccio sinistro...A quel punto cominciai a leggere la lettera”emozionata” pensando a quanto mi erano state vicino le persone coinvolte tra quelle righe.... Ma ci fu un punto che mi strinse il fiato...la persona di cui stavo leggendo accennava ad un’operazione al braccio, proprio come successe a nonno... alzai il capo e guardai subito babbo ed esclamai:”Babbo ma è nonno!!!!”lui disse:”é probabile!”ma bastò continuare la lettura fino alla fine per averne la certezza, quando alla fine lessi”.... un saluto tuo Rolando... “mi venne un groppo al cuore!!! Non so, può sembrare banale, ma mi hanno colpito davvero tantissimo quelle righe... non avevo idea che potessero esistere delle lettere inviate dal fronte anche da nonno! Sì, certo la storia la conosciamo un po’ tutti, a me poi i libri di storia sono sempre piaciuti grazie an-

S

4•... fatati nostri,

che a lei e al maestro Sergio... ma leggere quelle lettere di persone che conosco, a cui voglio bene, indirizzate a parenti, come zia Antonietta, Sabatino e zio Ezio...è stato commovente... mi ha fatto vedere la storia da un’altro punto di vista, fa sentire ancor più vicini al dramma che hanno vissuto milioni di persone e spesso attraverso i libri siamo sempre e comunque più distanti da questi fatti, sì li comprendiamo e ci feriscono, ma leggendo quelle lettere è come aver ricevuto un”regalo”da voi... il regalo di avvicinarmi di più sia a quei momenti terribili sia e soprattutto al ricordo dei miei cari che non ci sono più ma che grazie a voi sono riaffiorati in me con testimonianze che non credevo esistessero ed hanno arricchito il ricordo che ho di loro, soprattutto di nonno Rolando! Grazie! Un saluto a tutto lo staff della proloco e un abbraccio particolare alla prof.ssa Silvana Totti che spero possa leggere questo messaggio! Stefania

IV° di copertina della pubblicazione, disegno di Gianluca Fascetto

iceviamo da rossella questa lettera che il dottor Bargagli le ha inviato in ricordo di suo padre, personaggio sicuramente noto a tutti per la sua simpatia ed estrosità, come anche per essere uno dei pochi”diceva lui”che da Monticello era sceso per sposare una Cinigianese: Noemi, anch’ella simpatica ed estroversa protagonista della vita paesana. Personaggio incredibile per la sue molteplici attitudini sportive e artistiche, che si esplicavano specialmente nella fotografia, il maestro Micheloni viene ricordato da molti suoi amici delle più recenti generazioni anche per il nomignolo Gastagna, che gli era stato affibbiato simpaticamente, scherzando sul suo parlare, ancora dopo molti anni, con accento Monticellese.

r

Il tempo fuggiva mesto, nel silenzio freddo e buio dell’Amiata, quando tu hai dato l’addio alla vita. Vicino a te, nell’abbraccio e nel pianto la tua Rossella; ed una fiamma che ardeva, e la profonda pena d’intorno, ed il bisbiglio d’una solitaria preghiera. Il ricordo di te m’inseguiva nella lunga via,

lA leVA del 1958
RISTORANTE RINTOCCO 30.11.2008
In piedi sa sinistra: Ceroni Gino, Tavaroli Rossano, Tiberi Susanna, (dietro seminascosto) Bernardini Claudio, (dietro seminascosto) Pasolini Enrica, Bacci Grazia, Tiberi Enrico, (dietro seminascosto) Fabiani Luana, Massai Giovanna, Armanni Sandra, Mariotti Nerella, Piccioli Luciano, Bovini Giacomo, Tsukas Stavros. Da sinistra seduti: Fanciulletti Fabio, Fabiani Paola, Pasolini Angela, Galassi Luigi, Barbagli Massimo, Brandi Mauro. Ci scusiamo per la qualità della foto..

5•... fatati nostri,

RIcoRdo dI UmbeRto mIchelonI Marinaio, ciclista, tennista fotografo maestro e Monticellese

quando tu nella morte, ritornavi a Cinigiano. Ho pensato alla tua giovinezza peregrina, alle parole che avresti voluto dirmi quando venivo a trovarti con il tuo sguardo triste, lontano, che sembrava voler frugare disperatamente nelle ombre disperse dei ricordi. Quelle parole che in momenti di angoscia, il tuo dolore donava al mio dolore, per illuderci ancora nella speranza della vita. La morte di tuo padre, fu per te una precoce scoperta della sofferenza: la tua infanzia che gioiva tra i vetusti vicoli di Monticello, non ebbe più sorriso. Su quelle pietre, lasciasti il pianto ed una speranza: lassù, dove hai voluto ritornare accanto ai tuoi cari, nell’eternità della vita in Dio. Difficili si aprirono per te le strade della vita, ma sempre lasciasti l’impronta del tuo coraggio. La voce della Patria ti chiamò sull’incrociatore”Trento”, magnifica nave su cui vivesti poi,la tragedia di Taranto e di Capo Matapan. Esercitasti l’insegnamento a Monticello Amiata ed a Cinigiano dove abitavi. Vivesti in una dimensione umana di rispettoso rapporto ideologico e sociale. Sapevi trovare in te stesso le motivazioni profonde della vita: quella vita che tanto amavi, perché tanto ti aveva fatto soffrire. Il maestro Micheloni!

Filosofo eclettico, insegnante che precorreva i tempi, anticonformista, fotografo, disegnatore, ciclista. Segnalato più volte nei concorsi”50 e più-anziani, prosa e poesia”. Addio Umberto! Voglio ricordare i giorni dispersi nel tempo,quando sulla bicicletta discendevi dai tuoi monti nel silenzio dei grandi boschi e gridavi l’entusiasmo della vita ai cieli, nel luminoso sorriso della primavera! Un giorno in una lontana estate di Maremmaricordi?-ti raggiunsi sulla riva del mare, avevi la tua piccola Rossella in braccio, estasiata a guardare un lento volo di gabbiani che scomparivano sul mare, in un magico tramonto di fuoco. “Vedi-dicesti a me-tutto anche le cose più belle e più care, un giorno possono scomparire: ma il bene ch’io voglio a mia figlia andrà oltre la mia vita e la mia morte”. Baciasti Rossella che piangendo cercava ancora nel cielo quel volo di gabbiani, ormai come un bel sogno, disperso lontano sulle onde del mare. Ora che anche la mia vita si allontana, lasciandomi solo e senza speranza, cade la pena nel silenzio della sera, ed il vento mi porta il canto d’una gioventù perduta. Addio Umberto! Gustavo a Rossella

la nostra posta

urtroppo della lettera della signora luana, pubblicata nell’ultimo numero, sono scomparse sotto la foto delle parole: ce ne scusiamo con i lettori e torniamo a pubblicare la stessa lettera ma questa volta in poesia. Cari lettori, ora sì’ che e’ vita umana due o tre volte a settimana sorridenti ci vediamo quando vengo a Cinigiano. Da che ricordo di essere al mondo ho solo lavorato a tutto tondo. Soprattutto con gli animali pecore, vacche, billi e maiali. La mia famiglia era numerosa e c’era sempre qualcuno che voleva di’ qualcosa. Era di moda il baccalà oltre che da mangia’ lo ricevevo anche da chi voleva comanda’. Noi eravamo tre cugine e al pascolo ci incontravamo tutte le mattine, ma siccome non vanno d’accordo i diversi animali soprattutto se sono vacche pecore e maiali un bel giorno un agnellini ebbe un triste destino: dai maiali fu mangiato e noi dicemmo che un cacciatore gli aveva sparato. Poi un’altra volta un maiale da una vacca fu ferito rimanendo per sempre un po’ impedito e noi, per non avere sempre il solito baccalà, non abbiamo mai detto la verità, ciò l’abbiamo confessato solo al nostro fidanzato. …Tanto tempo e’ ormai passato ma io non ho mai dimenticato quella vita da militare dove non sempre mi mandavano a ballare. Era proprio una scocciatura dover vivere sotto quella dittatura. Giannetti Luana

P

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo: avvocato... conSuelo auguri! Nuova laurea per il nostro territorio

la nostra posta

La mamma, il fratello ed il marito si complimentano con Consuelo Barbagli che il giorno 30 gennaio 2009, presso l’Università degli Studi di Siena, ha brillantemente superato l’esame di laurea specialistica in giurisprudenza discutendo la tesi dal titolo: L’evoluzione dei dritti sociali nel diritto comunitario del lavoro; relatore il prof. Antonio Loffredo. Ricordando il lungo e difficile percorso di studi affrontato con serietà e determinazione, la famiglia augura a Consuelo un futuro personale e professionale ricco di meritate soddisfazioni. “ la redazione di..fatti nostri (in special modo la sua insegnante della scuola media) si unisce ai voti dei familiari.

6•... fatati nostri,

I ed l eVA n SAlUtI dAl cAR

cA SA

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lPIAno t el d e AS
Ottorino

Serafina

Delfino

Ado Mauro

Giorgio

di Tassi Danilo MONTICELLO AMIATA

ASIlo SAn lUIGI GonzAGA Anno ScolAStIco 1950/51
Da sinistra in basso prima fila: Severino Canuti, Noviglia Fratangeli, Maria Angelini, Giuliano Baldini, Caterina Simoncioli, Alfonsa Ceni, Genni Ferrini, Maddalena Canuti; Seconda fila: Luciana Lavacchi, Mario Leoni, Mario Terni, Enrico Terni, Mario Simoncioli, Giuseppe Vegni, Oriano Fabbri; Terza fila: Alessandro Canuti, Angiolino Terni, Romea Ignirri, Anselmo Micheloni, Marilena Pessina, Daniela Bramerini, Marcello Ceni, Pietro Cellini; Quarta fila: Santi Fioravanti, Benvenuto Fabbri, Pietro Medaglini,...., Maria Ferrini, Mario Bartalucci. A sinistra la madre superiora Suor Giuseppina, a destra Suor Seràfica.

CINIGIANO

FeStA In cAntInA Anno ’75

cIRcA
In foto si riconoscono con i soprannomi del momento Cribbio: Claudio Ceroni, Calore: Graziano Tavaroli, Decio: Luciano Ginanneschi, Saramella: Alberto Perugini, Pierino: Piero Fantacci, Filoni: Severino Armanni in basso Valerio Fusi e Zucca: Carlo Pieri. Foto di… si discute la paternità Bilio o Maso il meglio della fotografia del periodo.

7•... fatati nostri,

gente di classe

C
conoscere le nostre opere

acciando o spippolando, come dir si voglia, in quel mondo affascinante che é internet, Guido ci propone una lettera sicuramente di alcuni anni fa, che poi si è rivelato un articolo apparso su Pleinair numero 318 gennaio 1999 dove si suggeriscono sei luoghi dell’Italia centrale da non perdere. sentite cosa si diceva dieci anni fa di una delle nostre”opere”. la foto è frutto di un mal di gola, abbiamo aspettato il momento giusto e appena è arrivato: clic.

bRIGAdoon o PoRRonA?
Come ci vedono gli altri

R

icordando Brigadoon – improvvisamente, Porrona villaggio scozzese che appariva per un solo giorno ogni cento anni, rende bene l’immagine di quei posticini fuori dal mondo che ognuno, prima o poi ha incontrato, amandoli a prima vista come rifugi dell’anima: luoghi dove di tanto in tanto ritorna la memoria e che si rivelano solo agli amici più cari. Nell’Italia centrale eccone uno. Al ritorno da una grande città, da un affollato centro d’arte, da un lungomare d’estate, si potrà scoprire un’oasi di insospettata pace; sotto le mura di un borgo fortificato, davanti ad una chiesetta di campagna o nella piazza di un sonnolento paese. Chi per la prima volta si rende conto delle possibilità che offrono l’Italia e l’Europa al di fuori degli itinerari battuti, sarà preso dall’euforia: e andrà a sperimentare qualunque situazione gradevole all’occhio, come il villaggio arroccato su un colle, l’abbazia annunciata dal cartello, la zona archeologica deserta. Il punto di arrivo di questa ricerca non è ritrovarsi nel nulla di uno slargo a fianco della strada, bensì in chissà quale sperduta frazione che le carte neppure riporta-

no. Si passano ore tranquille, si scopre il bar dove la sera sono riuniti tutti gli uomini del posto, la mattina si fa la spesa tra le facce stupite di chi, da quelle parti, non ha mai visto un turista. Tornati a casa, si telefona all’amico. Lo sai dove ho dormito.Aspetta, ora prendo l’atlante. Tutto inutile: il posto non c’è. Sembra quasi la storia di Brigadoon, il villaggio scozzese che riappariva ogni cento anni per la durata di un giorno e poi svaniva di nuovo nelle nebbie delle Higlands. Improvvisamente, Porrona: Per avere la misura delle occasioni che si perdono a programmare tutto, quando si affronta un viaggio sia pure breve, basta percorrere le strade secondarie che dall’Amiata portano a Grosseto. Dove la discesa si stempera tra le prime crete della Maremma, un”miraggio”colpisce i più curiosi, in specie quelli che sullo stesso percorso non s’aspettano nulla degno di nota, stando alle guide e alle carte stradali. Un borgo fortificato appare improvvisamente, isolato nella campagna a tre chilometri da Cinigiano. La segnaletica blu dice Porrona, per avere la misura nient’altro: ma la visione è di quelle che ti fanno girare il volante senza pensarci, e in pochi attimi ti ritrovi

sotto un gioiello di architettura militare. Porrona? Mai sentito. Ma già che ci sei, lo visiti. E tanto per cominciare scopri che ci si arriva anche in auto, per una stradina invisibile dal basso; che proprio sotto la porta urbica c’è un delizioso parcheggio con tanto di ombra e fontanella; che il borgo è normalmente abitato e ben tenuto. Niente a che fare con residenze private o alberghi esclusivi, come giusto in Toscana è facile incontrare. Cosicché varchi le mura e ti sembra di entrare in una pagina di storia illustrata. Il castello originario, appartenuto agli Aldobrandeschi, era già qui nel 1206; settant’anni dopo sostenne una dura ribellione contro Siena; saccheggiato e distrutto nel 1337, fu ricostruito un secolo dopo, acquistato dai Tolomei e quindi ceduto in parte alla sorella di Papa Pio II Piccolomini. Oggi come allora le abitazioni minori occupano gli spalti esterni delle mura, il castello vero e proprio (residenza dei Tolomei) sorge sul alto nord della grande piazza d’armi, mentre su quello est si trova la casa Grande (residenza dei Piccolomini) e al centro, in asse prospettico con la porta d’ingresso c’è, neanche a dirlo, la pieve..

8•... fatati nostri,

bAccInello Il boRGo mIneRARIo dell’omInIde
di Massimo Fabiani egnaliamo nella nostra rubrica dedicata ai libri che parlano del nostro territorio questo volume, di oltre 350 pagine, per le molte occasioni che hanno legato i nostri paesi con la storia e le vicende del borgo di Baccinello e del paese di Cana. Nel periodo intorno agli anni 1300, i due territori erano legati dalla proprietà comune della Famiglia Dini, legame duraturo terminato alla fine del 1700 con la scorporazione della zona di Cana dalla nostra potesteria. Altri legami, anche in tempi più recenti, dovuti alle vicende del bacino minerario CinigianoBaccinello, sono rappresentati dalle prime estrazioni nel nostro territorio che risalgono al 1914 e che durarono fino oltre la metà degli anni quaranta, con molti nostri concittadini, i cui nomi sono citati nel testo, in particolare di Castigliocello e di Cinigiano, che trovarono lavoro nelle miniere sia di Cana che di Baccinello Il libro in questione è stato scritto da due amici Angiolino Lorini e Mario Cicerone, quest’ultimo prematuramente scomparso prima dell’uscita del volume. I due Autori, appassionati ricercatori di storia locale, hanno raccolto un’infinità di notizie, testimonianze, foto, articoli di giornali, dati tecnici: un lavoro lodevole nel quale appassionati come il sottoscritto di storia locale non possono che”togliersi il cappello”. Il lavoro inizia con la ricerca storica del luogo, passando alla storia delle Miniere di Cana e Baccinello che furono fulcro per la nascita del Borgo Baccinello. Ma solo il destino consacrò alla storia questo”puntino nella carta geografica”in quel 2 agosto del 1958:”Erano più delle due della notte quando squillò il telefono. Una telefonata a quell’ora ti mette subito apprensione. Pensi immediatamente alla miniera, a cosa può essere accaduto di tanto grave. Era il responsabile della sorveglianza Giustarini Astolfo;il tono della sua voce mi rassicurò

S

all’istante. Mi riferì che la compagnia 10, poco prima di caricare le mine per l’avanzamento, aveva scoperto, sulla volta dela galleria, la presenza di uno scheletro incastrato nel carbone e lui, aveva fatto sospendere i lavori. …. Fu chiamato il professor Hurzeller ed insieme al suo assistente, Giovanni Lorenz, scendemmo in miniera. Giunti al cantiere 10, dopo aver osservato attentamente quelle ossa alla luce delle lampade, un’esclamazione liberatoria usci dalla gola di Hurzeller –“Orephitecus!!! Orephitecus gridò”questo il racconto dell’ingegnere Remo Minucci di quel giorno. Il libro edito dalle edizioni Effigi di Arcidosso è in vendita (€ 21,00) nelle librerie e in molte edicole della zona oltre che disponibile nella nostra Biblioteca. Gli eventuali proventi di questo libro vanno a favore dell’associazione”Amici di Sandrone”perché siano destinati alla ricerca, al recupero, alla conoscenza, conservazione e divulgazione del passato minerario di Baccinello. Ulteriori informazioni sull’argomento anche all’interno di questa rivista sulla rubrica notiziando. Dal primo Aprile apertura mostra dedicata alle miniere del Baccinello per il giorno venerdi 17 aprile ore 10,00 presentazione del libro presso la sala Consiliare con la partecipazione di Lorini Angiolino e alcuni minatori.

9•... fatati nostri,

cinigiano in libreria

Storia memoria e cronaca

10•... fatati nostri,

dalla storia

Le guerre mondiali lette attraverso le testimonianze dei nostri compaesani

N

di Massimo Fabiani ella sala consiliare del comune di Cinigiano è stato presentato il 31 gennaio, durante la celebrazione del”giorno della memoria”, il nuovo …fatti nostri, in versione rescue, la rivista curata dall’associazione Pro Loco Cinigiano. Tale pubblicazione rientra tra le finalità principali dell’Associazione che mira a salvare testimonianze orali scritte ed iconografiche riguardanti il territorio Cinigianese. Questo numero esce dopo molti anni di paziente lavoro e raccoglie: diari, lettere, appunti, foto e documenti riguardanti i nostri compaesani al fronte. La difficoltosa ricerca effettuata da Massimo Fabiani e Silvana Totti comprende tre diari, due riguardanti la prima guerra mondiale e uno inerente al secondo conflitto. Nei primi due Pasquale Fantacci e Ruggero Francisci raccontano con minuziosi particolari la loro”vita militare”e i tragici episodi del primo evento bellico mondiale. Accanto ai grandi accadimenti (rotta di Caporetto) vengono riportati episodi di vita quotidiana visti a volte con simpatica ironia (nell’imminenza dell’attacco nemico qualcuno torna indietro a gettare nel fuoco il cibo preparato con tanta cura per i commilitoni affinché non siano gli altri a trarne beneficio), o con la tragica consapevolezza della morte che incombe dinanzi allo strazio di compagni che giacciono dilaniati dai proiettili nemici. Ambedue i personaggi sono ancora ben vivi nella memoria degli abitanti Cinigianesi, in particolari per il ruolo sociale da loro svolto: Francisci dà anche il nome alla secolare”Banda musicale”paesana. Il terzo diario proveniente da Monticello Amiata è di Pasquale Cherubini che abbiamo avuto l’onore di avere alla presentazione: con la sua innata simpatia ha tenuto vivo il dibattito con le esaurienti risposte date alle incalzanti domande degli interessatissimi studenti della scuola media di Cinigiano. Tra le lettere alcune sono provenienti dai campi di prigionia della Germania e anche dall’India, episodio questo dei prigionieri di guerra in India, spesso sottaciuto ma certo non dimenticato da coloro che per sei lunghi anni vissero la prigionia nell’allora protettorato britannico. Toccanti le lettere della famiglia Santella che attraverso la corrispondenza di Nino Vaccher cerca di ricostruire gli ultimi attimi di vita del proprio caro Gino. Altrettanto interessante la corrispondenza di Ramiro nel suo classico stile poetico. Poi ci sono gli appunti tratti dai

micro taccuini sia del Castiglionecellino Zeno che del Porronese Nello, con allegati documenti dei campi di concentramento e della croce rossa Italiana. Uno spaccato di vita vissuta nei periodi bellici, la storia vista dalla parte di coloro che la fanno e che per primi la subiscono, un’integrazione a quanto scritto sui classici libri di scuola, questa delle testimonianze dirette riportate dalla nostra gente che ci aiuta a meglio comprendere e che ti porta”di fronte al fronte”. Il silenzio, di piena attenzione, e le molte domande poste dai ragazzi della scuola sia a Zeno che a Pasquale, presenti alla giornata, lasciano intendere che il lavoro è sicuramente da leggere e, come nelle intenzioni degli autori,speriamo possa contribuire a formare un pensiero che aiuti a ripudiare ogni guerra. I testi sono fedelmente trascritti, con le molte parole andate in disuso che contribuiscono non poco ad esaltare quella spontaneità che è tipica della nostra gente. Il testo è integrato da foto sia dei personaggi sia, dove è stato possibile, dei luoghi menzionati. E’ in distribuzione alla quota simbolica di € 5,00 presso le edicole del comune di Cinigiano e presso la sede della Pro Loco Cinigiano da dove su richiesta è possibile anche spedire il lavoro. Informazioni Pro Loco Cinigiano piazzale Capitano Bruchi N°5 58044 Cinigiano Gr -0564 994187 aplc@ interfree.it.

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11•... fatati nostri,

cinigiano in edicola

PReSentAto dI FRonte Al FRonte

concoRSo dI PoeSIA”Il GRAPPolo d’oRo”
L’associazione Pro -Loco Cinigiano, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, bandisce per la prima domenica di ottobre, in occasione della: • • •

XXXiX”feSta dell’uva”
vil concorso nazionale di poesia il grappolo d’oro

regolamento il concorso si articola in due sezioni: Una riservata alle scuole primarie e secondarie di primo grado, l’altra rivolta a chiunque si diletti di poesia • Ogni concorrente può partecipare con una o più poesie inedite, a tema libero, fino ad un massimo di tre, scritte in maniera chiara, non firmate, ma contrassegnate ciascuna da un motto che andrà riportato all’esterno di una busta chiusa contenente nome, cognome, indirizzo, numero telefonico. le scuole partecipanti riporteranno all’esterno della busta grande la dicitura”scuola”. • le opere verranno esaminate da una commissione giudicatrice, composta di insegnanti, giornalisti e scrittori, che segnalerà le prime tre classificate di

• •

ogni sezione. alla prima poesia segnalata della prima sezione saranno assegnati il”grappolo d’oro”ed una somma di € 100; alla seconda ed alla terza una targa ricordo. alla prima classificata della seconda sezione saranno assegnati il”grappolo d’oro”ed una somma di € 200, alla seconda ed alla terza classificata una targa ricordo. i lavori dovranno pervenire entro il termine improrogabile di sabato 20 settembre 2009 presso”associazione pro-loco p.zle cap Bruchi, 58044 Cinigiano” i vincitori saranno tempestivamente avvisati ed invitati alla cerimonia della premiazione che avrà luogo il giorno 4 ottobre, c.a. alle h 18 presso la sede municipale l’associazione promotrice del concorso si riserva il diritto di pubblicare le opere pervenute. il presidente Fabiani Massimo Informazioni: pro loco Cinigiano 0564 994187 aplc@ interfree.it

il sommo poeta
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Finalmente l’aria più tiepida annuncia l’arrivo della primavera ed ecco che noi vogliamo salutarla con due poesie a lei dedicate. la prima ha partecipato al nostro primo concorso del 2002 ed è di Attilio Ascone di Piancastagnaio.

primavera la verde campagna innanzi agli occhi sfuocava all’orizzonte, e lenta la mano tracciava il disegno che nella tela pian piano viveva, perfino il profumo dei fiori sembrava emanar dai colori pastello che andava ad usar.

Il rosso più acceso col giallo del sole, il verde disteso nei campi adagiato e fra fronde dal vento cullate tra mezzo dell’azzurro del cielo gli uccelli cantando portan all’udito un messaggio di pace.

E l’occhio contempla il disegno finito con l’ultimo tocco sul rosso più vivo come a baciar le labbra vogliose di colei che stesa fra i fiori colma la vita di ognuno di noi.

Nella seconda poesia il solito soggetto è visto con gli occhi di un ragazzo Carlo Dorini di sasso d’Ombrone che quando l’ha scritta frequentava la classe seconda media nel 2005.

primavera Primavera: un albero fiorito un uccellino sul ramo più odoroso diffonde note gioiose. un dolce sorriso di un morbido cielo batuffoli di cotone lanciati in alto da un bambino. una piccola rondine volteggia in aria portando un esile desiderio: il mondo si accende come una lucente fiammella.

FN 0819 NOTIZIANDO foto scheletro sul testo foto del gibbone in autostop DIDA Ecco l’animale più rassomigliante all’Oreoppithecus

SAndRone e le SUe teRRe

Dal bacino minerario Baccinello-Cinigiano SANDRONE E LE SUE TERREFabiani non solo lignite di Massimo

ono molti i libri di storia che, parlando delle origini dei nostri paesi, fanno spesso riferimento alla scoperta del 2 agosto del 1958, avvenuta nella miniera di lignite di Baccinello facente parte del bacino minerario Baccinellodi Masimo Fabiani Cinigiano, per dimostrare la lontana presenza di vita da queste parti. Del noto esperto professor Lorenzo Rook del Dipartimento di Scienze della Sonodell’Università di Firenze pubblichiamo parte della origini dei nostri paesi, fanno spesso riferimento alla terra molti i libri di storia che, parlando delle relazione presentata scoperta del 2 delle Giornate1958, avvenuta nella aminiera diallignite di Baccinello facente parte del nell’VIII Edizione agosto del di Paleontologia svoltesi Siena dal 9 12 bacino minerario Baccinello-Cinigiano, per dimostrare la lontana presenza di vita da queste parti. Ecco l’animale più rassomigliante Settembre 2008. Del noto esperto professor Lorenzo Rook del Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di all’Oreopithecus Firenze pubblichiamo parte della relazione presentata nell’VIII Edizione delledi Giornate di anni 1954-1959, il bacino è stato oggetto una intensa attività di Paleontologia svoltesi a Siena dal 9 al 12 Settembre 2008. ricerca da parte di ricercatori del Naturhistorishes Museum di Basilea (Svizzera). Le ricerche del prof. Johannes Hürzeler, che in quel periodo a seguito a lungo La Successione tardo miocenica e la vecchia miniera diestrattiva delle miniere di lignite di Baccinello lignite l’attività hanno portato al recupero di una ricca fauna a vertebrati “Il bacino di Baccinello-Cinigiano è circa 30 circa 30 km ad “Il bacinodi Baccinello-Cinigiano è situato situato km continentali. E di Grosseto, delimitato dal fiume ad E di Grosseto, delimitato monte Ombrone ad ovest Tra taxa presenti spicca il larga circa 8 kilomtetri Ombrone ad ovest ed il dal fiumeAmiata ad est. Si trattai di una depressione primate Oreopithecus bamed il monte Amiata ad est. Si tratta di una depressione bolii, una antropomorfa fossile dalle caratteristiche pecued estesa in direzione N-S per circa 20 chilometri. Il Bacino di Baccinello-Cinigiano è in realtà larga circa 8 kilomtetri ed estesa in direzione N-S per la porzione più Ilmeridionale di un complesso liari che ha fatto bacini sedimentari continentali sistema di discutere a lungo la comunità scientifica. circa 20 chilometri. Bacino di Baccinello-Cinigiano è Questo primate è l’ultimo sopravvissuto di quel fenomeneogenici, attivi dal Tortonianodi un complesso siin realtà la porzione più meridionale ad E della cosiddetta dorsale Medio-Toscana. delle scimmie antrono evolutivo di grande diffusione stema di bacini se- pomorfe avvenuto durante il Miocene, di cui oggi l’unico dimentari conti- lontano discendente, in Eurasia, è l’orango. Un aspetto I depositi miocenico superiori del bacino di nentali neogenici, peculiare di Oreopithecus risiede nell’interpretazione Baccinello-Cinigiano sono costituiti da una attivi dal Tortonia- del suo modo di muoversi. Questo primate aveva una seno ad E dellasuccessionecaratteristiche morfologiche lacustri e fluviali co- rie di di sedimenti palustri, tipiche delle scimmie siddetta dorsale uno spessore complessivo dinel piede l’alluce opponiper antropomorfe attuali: presenta circa 500 metri. La Medio-Toscana. successione nelle proporzioni generali del corpo, un rapporto bile e, è caratterizzata da un deposito I depositi mioce- tra lunghezza degli artidalla presenza di maggiore a lignitifero alla base e anteriori e posteriori faune di nico superiori del quello degli scimpanzé attuali. Tali caratteristiche farebmammiferi e molluschi non-marini a vari livelli bacino di Bacci- bero pensare a un adattamento all’ambiente da brachiastratigrafici. nello-Cinigiano tore arboricolo, cioè un animale che si spostava tra un Il bacino è oggetto di studi sino metà sono costituiti da ramo e l’altro appendendosi alledalla seconda gibboni braccia, come i del e secolo, Di recente la questione della locomozione una successione di XIXgli oranghi.soprattutto in relazione agli aspetti sedimenti palustri, di Oreopithecus è stata messa in discussione.lignite,stueconomici legati allo sfruttamento della I nuovi e lacustri e fluviali di anatomici hanno messo in risalto suscitato di tratti successivamente per l’interesse la presenza dalle per uno spesso- legatiassociazioni a bipede nella morfologia di varie peculiari a una locomozione vertebrati del Miocene re complessivo di parti dello scheletro: il bacino, il femore, il piede, la mano superiore. circa 500 metri. e l’orecchio interno. Queste nuove analisi morfologiche In La successione èparticolare tra gli anni 1954-1959, il bacino è e funzionali e l’interpretazione di Oreopithecus come caratterizzata stato oggetto di una dotato di un’andatura ben diversada da bipede (anche se intensa attività di ricerca da parte un deposito ligni- di ricercatori del Naturhistorishes Museum di Lo scheletro di Oreopithecus bamboliialla base e quella umana) lo hanno riportato al centro del dibattito Lo scheletro tifero Basilea (Svizzera). Le ricerche del prof. Johannes recuperato nella miniera di lignite di presenza di scientifico. Oggi sono molti i ricercatori convinti che le di Oreopithecus bambolii dalla Hürzeler, similitudini con gli ominidi (purseguito aaprofonde lungo forti che in quel periodo a se unite recuperato il 2 miniera di lignite faune a mammiBaccinellonella agosto1958 differenze), sviluppate come conseguenza lignite di l’attività estrattiva delle miniere di all’evoluzione di Baccinello il 2 agosto1958. feri e molluschi in ambiente insulare, fanno di Oreopithecus bamboBaccinello hanno portato al recupero di una ricca non-marini a vari lii una specie chiave per la comprensione della bipedia fauna a vertebrati continentali. livelli stratigrafici. umana. “Nella nostra provincia sono stati anche altri i Il bacino è presenti spicca dalla seconda metà del ritrovamenti fossili attribuibili all’Orepitheus bambolii Tra i taxaoggetto di studi sino il primate Oreopithecus bambolii, una antropomorfa fossile dalleil XIX secolo, soprattutto in relazione agli ha economi- primo a lungo la comunità zona di Moncaratteristiche peculiari che aspettifatto discutere nella zona di Massa Marittima nella scientifica. ci legati allo sfruttamento della lignite, e successivamen- tebamboli poi sempre nello stesso periodo nella metà Questo primate è l’ultimo sopravvissuto di quel fenomeno evolutivo di grande diffusione delle te per l’interesse suscitato dalle peculiari associazioni a del scimmie antropomorfe avvenutoparticolareil Miocene, secolo scorso anche a Casteani Ribolla e Montemasdurante tra gli di cui oggi l’unico lontano discendente, in vertebrati del Miocene superiore. In si. Ma chi era questo Oreopiteco? e da dove veniva? gli

Dal bacino minerario Baccinello-Cinigiano non solo lignite

S

La Successione tardo miocenica e la vecchia miniera di lignite

13•... fatati nostri,

dalla storia

esperti dandole il nome lo classificarono subito come scimmia proveniente dalla montagna questo è il significato del suo nome. Come ampliamente descritto dalle ultime affermazioni del professor Rook definirlo scimmia è sicuramente molto riduttivo. Recenti ritrovamenti in terra Sarda confermano l’ipotesi che suggerisce una migrazione dalla terra Africana verso la Sardegna e casa nostra durante il Miocene (nove milioni di anni fa). La diversa struttura geologica del periodo che consentiva facili migrazioni e il clima favorevole crearono un habitat ideale per il nostro antenato che andò a modificarsi nel periodo del Paleogene (cinque milioni di anni fa) che si manifestò con repentini cambiamenti climatici che ne determinarono forse la scomparsa. Obbligo sottolineare, che il nostro Ominide che nello specifico del Baccinello detto confidenzialmente Sandrone, nomignolo affidatogli dai minatori che lo trovarono, non era l’abominevole uomo delle nevi e neppure una sorta di gigante scimmiesco ma un essere vivente di circa un metro e dieci centimetri per un peso di circa trenta chili. Ho volu-

to indicare questo perché nella fantasia popolare delle nostre parti circola voce di un essere vivente”dalla grande stazza che combatteva con animali ancora più enormi”e che i suoi resti fossero stati trovati proprio nelle nostre miniere in quel 2 agosto del 1958. L’evento fu straorinario portando il Borgo Minerario di Baccinello alle cronache mondiali e di riflesso anche l’intera zona compresa la nostra. Oggi allo scopo di preservare vivi quei ricordi è nata l’associazione culturale”Amici di Sandrone”con la quale abbiamo pensato di organizzare per il giorno 17 aprile ore 10,00 una giornata per la presentazione del libro recensito anche in queste pagine dedicato al borgo minerario”Baccinello il borgo minerario dell’Ominide”alla presenza dell’autore Lorini del Minatore Giustarini e dell’ingegner Minucci oltre alle nostre rappresentanze e al gruppo musicale”Mangia e bevi”che presenteranno le canzoni dei minatori inoltre è in programma di allestire una mostra dedicata alle miniere del bacino Cinigiano Baccinello nella sala expo di palazzo Bruchi con apertura giornaliera dal 1 al 31aprile.

dalla storia... accadde
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cIUchI dI PRImA clASSe
Fantini con 10 in condotta

A

di Massimo Fabiani parlato già

bbiamo

in altri numeri delle mitiche”corse dei ciuchi”per i festeggiamenti della Madonna delle Grazie di Cinigiano. In quel 12 maggio 1955, il giorno della Fiera, la corsa si svolse al Molino, partenza dal Boschetto e arrivo, come deducibile dalla foto, sul traguardo all’altezza della strada che porta attualmente al campo sportivo. Questo percorso è stato utilizzato fino all’arrivo dell’”asfalto”, che spostò lo svolgersi della corsa nell’attuale circonvallazione. Tre batterie composte da tre somari e altrettanti cavalieri si sfidavano al cospetto di un folto pubblico. La gara si sviluppava in buona parte in linea, anche se, a metà percorso, c’erano da fare tre giri intorno al”fusto”(bidone metallico usato per il trasporto di combustibili)”e qui mi cascò il ciuco”: mai espressione fu più appropriata per dire che solo una buona simbiosi fra uomo e animale poteva assicurare di uscire indenni da quelle giravolte. Difatti, non a caso, spesso la corsa si decideva al bidone e proprio qui il plurivincitore Niccomede tante volte aveva deciso la gara con la sua fida ciuca, girando”quasi”come una trottola. Quell’anno la finale vide vincere di qualche spanno Francesco Niccolai a sinistra sul favorito Niccomede Galassi a destra in foto.

rtmontenero@libero.it

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donAtoRI dI SAnGUe”F R A t R e S”
nUoVo RecoRd dI donAzIonI e nuove cariche sociali
el 2008 il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Cinigiano ha conseguito un importante traguardo: 328 donazioni fra sangue intero, plasma e multiemocomponenti, con un incremento del 10% rispetto al 2007. I 147 donatori attivi, 43 femmine e 104 maschi, hanno prodotto una media di oltre due donazioni ciascuno, con un indice di 2,24, fra i più significativi della regione ed il più alto in assoluto dei vari gruppi della provincia. Risultati questi evidentemente rilevanti che danno la gratificazione di avere operato per aiutare coloro i quali a causa di gravi malattie o di incidenti si sono trovati in stato di particolare bisogno. Nella certezza di interpretare i sentimenti di tutta la comunità del territorio, il Consiglio Direttivo dell’Associazione esprime ancora una volta infinita gratitudine alle donatrici ed ai donatori iscritti al Gruppo per la loro grande generosità. Ciò che fa bene sperare anche per il futuro è la solidale partecipazione dei giovani,che con entusiasmo, sono divenuti donatori attivi (40 dai 18 ai 30 anni) e che vanno pure a sostituire quei donatori che per raggiunti limiti di età o per altri motivi non possono più donare. A questi ultimi un sentito e caloroso ringraziamento per la piena disponibilità che hanno dimostrato nel corso degli anni. Nel 2008 si sono registrate 15 nuove iscrizioni e confidiamo che altre se ne possano aggiungere nel corso di questo anno 2009. Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati conseguiti, siamo comunque convinti, in considerazione della continua richiesta di sangue e degli emoderivati, che forse qualche margine c’è ancora per dimostrare ulteriore impegno e altruismo verso gli altri. Ma perché donare sangue. Come sappiamo purtroppo il sangue non può essere prodotto in laboratorio. L’unica strada percorribile, per fare fronte alle necessità è dunque quella di ricorrere ai donatori volontari. Donare sangue intero o in aferesi è importante, necessario e non dannoso alla salute per chi dona. E’ un modo per aiutare altre persone e,in alcuni casi, addirittura per salvare vite umane. Donare sangue è un gesto gratuito di civiltà; non si dona per amicizia o per denaro, ma si compie questo gesto per solidarietà, perché siamo uomini in mezzo agli uomini. E poi rendiamoci conto che tutti potremmo avere gli stessi bisogni. Donare sangue non comporta un dispendio di tempo notevole: serve qualche ora per effettuare un’ opera di altruismo che, come abbiamo avuto modo di ribadire tante altre volte, lascia una grande soddisfazione personale.

N

comItAto PRo SASSo nuove cariche sociali
Il giorno 14/12/ 2008 presso la sala-biblioteca di Sasso d’Ombrone si sono svolte le elezioni per la nomina del Consiglio Direttivo del Comitato ProSasso. Ne è seguita una riunione per l’assegnazione delle cariche ai 7 componenti che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Di seguito i risultati: Presidente: Angela Aiolo Vicepresidente: Palmiero Cherubini Segretario: Elisa Camerlengo Tesoriere: Marco Luttazzi Consiglieri: Daniele Becchi, Diego Rosi e Mirko Giannotti.

15•... fatati nostri,

I donatori hanno poi il vantaggio di essere sottoposti a controlli medici e di laboratorio gratuiti (emocromo, transaminasi, epatite, AIDS, azotemia, colesterolo, glicemia, ferritinemia, elettrocardiogramma ………) Per informazioni sulle modalità di iscrizione e di donazione ci si può rivolgere ai dirigenti del Gruppo i quali ben volentieri sono a disposizione per le relative informazioni e chiarimenti. Una doverosa riconoscenza anche ai numerosi Soci Sostenitori i quali, dalle diverse realtà del territorio, con i loro generosi contributi continuano a concorrere al sostegno economico del Gruppo. Nel mese di Novembre 2008 hanno avuto luogo le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali con i seguenti risultati: Presidente: Raffaelli Sergio Vice Presidente: Cicia Giovanni Segretario: Balocchi Marco Cassiere: Corti Ado Consiglieri: Anselmi Guido -Bartalucci Federico Franci Iacopo -Galassi Natale Machetti Silvana -Petricci Sara Sacchetti Fabrizio -Tassi Danilo. Il Consiglio Direttivo

dalle associazioni

Un’AmARA lUnA dI mIele
fiori d’arancio
Guerrino e Ivana sposi
di Annalisa Machetti abato 27 aprile 1957 nella Chiesa S. Michele Arcangelo di Cinigiano don Francesco dichiarò Guerrino e Ivana marito e moglie…Ma torniamo indietro di qualche ora…a quando, cioè, Guerrino accompagnato dai familiari si recò da Cinigiano alla Romanella, il podere della sposa. Ivana, trepidante, lo attendeva con i parenti intorno alla tavola imbandita per il rinfresco. Per l’occasione erano stati preparati da Mafalda, la mamma della sposa, alcuni dolci tipici della tradizione: ciambellone, biscottini, paste del cento, crostate, ecc…il tutto accompagnato da caffè e vino rosso. Ai due promessi sposi, però, agitati per l’evento, il rinfresco non metteva di certo appetito…Così, appena terminati i convenevoli, la sposa, seguita da Guerrino e dal resto dei parenti, uscì di casa. Fuori attendeva Lorenzo Alessandri, per tutti Renzino, fotografo e”noleggiatore”del paese, che li immortalò proprio mentre scendevano le scale esterne del podere. Non si può dire che fosse stato bello come vederli scendere da piazza di Spagna, ma in ogni modo i due sposini ce la misero tutta per mostrarsi al meglio, nonostante il forte vento e le difficoltà incontrate dalla sposa a causa dei tacchi alti che indossava. Il vestito di lei, confezionato dalla sarta del paese Adelaide, era un tipico abito nuziale bianco di taffettà, stretto in vita e accompagnato da una coroncina con velo lavorato e da guanti bianchi. Per lui invece abito nero, camicia bianca e cravatta grigio chiaro, il tutto confezionato da Romualdo Bovini. Giunti a Cinigiano, lei accompagnata da Renzino e lui dagli zii, formarono un corteo con gli invitati e si diressero alla Chiesa. Dichiarati finalmente marito e moglie, i novelli sposi si presero a braccetto e, immortalati di tanto in tanto dagli scatti di Renzino, si diressero verso la casa dello sposo dove era stato organizzato il pranzo. La tavola era stata apparecchiata con una tovaglia bianca di lino e il servi-

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to di piatti nuovo. Per quanto riguarda le pietanze…beh, non è facile ricordarle dopo cinquant’anni…di sicuro c’erano tagliatelle al sugo, tortelli, arrosto di agnello…e infine la torta ad un solo piano. I due sposi rimasero”a veglia”con i parenti fino a quando, ormai a tarda sera, poterono finalmente starsene un po’ da soli nella camera da letto comprata a Siena qualche tempo prima. E il viaggio di nozze? Niente da fare…nemmeno anni dopo, quando parteciparono ad una gita a Roma proprio per sopperire al mancato viaggio di nozze, ebbero l’opportunità di festeggiare la tanto attesa luna di miele. Infatti appena arrivati in albergo li divisero: gli uomini da una parte e le donne dall’altra! Che sfortuna!!!

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fiocco rosazzurro
Suke Riad
Di Seljet/Suke Rabija Grosseto 12/11/2008 Largo tre case n. 1 Poggi del Sasso

Oruc Ayse

Di Gunay/Guven Elmas Grosseto 22/01/2009 Via Pansani n. 40 Monticello Amiata

Lleshi Melissa

Di Lirim/Lleshi Mimoza Grosseto 05/01/2009 Via Belvedere n. 3 Sasso d’Ombrone

Cirlan Viorica Liviana

Hribi Lina

Di Vasile/Cirlan Tatiana Grosseto 12/02/2009 Pod. Trieste n. 1 Santa Rita

Di Salem/Hribi Bochra Grosseto 10/01/2009 Via Amiata n. 5/A Monticello Amiata

MARZO 2009

Un grande errore e la forza dell’età moderna
Oggi e da tempo tutti i mezzi di comunicazione parlano della crisi economica. Il tema è enunciato, sviscerato, analizzato, tanto da farlo scomparire. Nel “rumore”, infatti, non si sentono i suoni, e così è anche quando si abusa di una notizia dal punto di vista comunicativo. Eppure la crisi c’è. Lo sanno le famiglie, lo sanno le aziende, lo sanno ancor più tutti coloro che hanno perso e stanno perdendo un posto di lavoro o chi un posto di lavoro ancora non l’ha trovato. Pochi, partendo da queste analisi, offrono soluzioni. Anche la scoperta del termine “decrescita” come antitesi culturale al modello sino ad oggi perseguito non ha la forza di costituirsi a modello. Io credo che tutti noi abbiamo vissuto in questi anni un grande, epocale e mondiale errore. La responsabilità è di coloro che hanno guidato (e guidano) la politica. In questo errore c’è la voluta crisi della sua funzione regolatrice e sociale, quindi il distacco della politica dalle persone. La nostra epoca, quella aperta dagli anni 60’ e poi affermatasi negli anni ’90, è un passaggio storico in cui il decollo tecnologico della civiltà, il superamento dei blocchi ideologici si è nutrita di un’apologia acritica del mercato. La nuova economia che è nata in questo periodo ha chiesto ed ha affermato socialmente la necessità di liberarsi ovunque possibile di vincoli e di parametri precostituiti, a operare in un terreno massimamente deregolato, per poter imporre i propri ritmi e i propri contenuti. Per fare tutto questo è stata “scardinata” la politica. Un sistema di comunicazione globale ha favorito il rapido diffondersi del concetto di politica come freno allo sviluppo dell’uomo, a questa forma definita vecchia si è sostituito la tecnologia, il mercato, le soggettività individuali e d’impresa, lasciate padrone di agire e di decidere per il meglio, e cioè secondo i propri interessi particolari. E’ qui che ha origine tutto questo. E’ questo il modello che ha fallito, perché senza un luogo in cui venga garantito l’interesse generale e il bene comune ogni società entra in crisi e a pagare sono sempre i più deboli. Non si può delegare ai tecnocrati la funzione di disegnare la forma civile e naturale del mondo, non è il loro compito, non ne sono capaci. Qui è dunque il punto di svolta possibile. La “velocità” di questi anni ci consente di capire gli errori e rapidamente correggerli. La politica non può essere subalterna e assecondare scelte prese altrove sulla base di criteri senza trasparenza e da parte di poteri che non hanno mai dovuto rispondere alla collettività del loro operato. Dire questo significa favorire la nascita di una nuova classe dirigente del nostro paese, nuove persone portatrici di un nuovo modello. Il lavoro di questi anni a Cinigiano è stato improntato su questo modello di ragionamento e sulla priorità del benessere collettivo e dell’interesse generale dei suoi cittadini. Il sindaco di Cinigiano Marzio Scheggi

www.comune.cinigiano.gr.it

finanze
UN BILANCIO 2009 “MORTIFICATO” dai tagli finanziari dello stato
Ciò nonostante ha alcuni progetti ambiziosi, garantisce tutti i servizi nei settori strategici quali la scuola, il sociale e le politiche abitative e aumenta di pochissimo la pressione fiscale
Purtroppo nel 2009 il Comune di Cinigiano disporrà di meno risorse. Il Bilancio di previsione, approvato lo scorso 23 marzo, parla chiaro. I tagli dei trasferimenti statali rispetto al 2008, aggravati dall’ultima Legge Finanziara, il blocco dell’entrate tributarie dei Comuni con la sola esclusione della tassa dei rifiuti solidi urbani, l’incertezza delle entrate relative agli oneri di urbanizzazione che deriva dalla crisi economica in atto che rallenta eventuali nuovi investimenti dei privati con conseguente riduzione della richiesta di nuove concessioni edilizie, penalizzano fortemente le entrate di conseguenza il potenziale di spesa del comune. “Si tratta di difficoltà oggettive di cui non possiamo non tenere conto. I trasferimenti statali, rispetto al 2008, sono diminuiti di oltre 57 mila euro, altri tagli sono stati effettuati dalla Finanziaria _ ha spiegato l’assessore al Bilancio Alberto Cagneschi _. Inoltre, se da una parte abbiamo minori entrate, dall’altra le spese sono aumentate per il maggior costo dei beni di consumo, delle utenze e di alcuni servizi quali il contratto per l’Igiene urbana, che non fanno che peggiorare una situazione già di per sé critica”. Per far quadrare il Bilancio 2009, dunque, la Giunta comunale è stata costretta, non essendoci altra via di uscita percorribile, ad intervenire sulla parte corrente, in modo particolare su alcune voci di spesa (-241.210 euro rispetto al 2008) e per le entrate sul recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale (+50.000 euro), intervendo solo in modo marginale sull’aumento delle tariffe dei servizi pubblici e dei tributi. Per effetto di tali provvedimenti il Bilancio di previsione del 2009 è così strutturato: PARTE CORRENTE PARTE CAPITALE ANTICIPAZIONE DI CASSA - RIMBORSO MUTUI PARTITE DI GIRO TOTALE 2.489.702 EURO 5.302.330 EURO 1.278.103 EURO 625.000 EURO 9.695.135 EURO

La spesa corrente del 2009, per macrocentri di costo, risulta essere la seguente raffrontata a quella del 2008:
CULTURA SCUOLA TURISMO E PROMOZIONE TERRITORIO 2008 140.300 5,14% 2009 102.765 4,13% 2009/ -37.535,00 2008 353.654 12,95% 341.283 13,71% SPORT E MANUTENZIONI SPESE PERSONALE SOCIALE INTERESSI VIABILITA’ FUNZIONAMENTO SU MUTUI ENTE 53.600 1,96% 50.000 2,01% 142.759 5,23% 65.549 2,63% -77.210,00 428.836 15,70% 347.073 13,94% -81.763,00 907.327 33,22% 888.028 35,67% -19.299,00 122.594 4,49% 130.537 5,24% 7.943,00 216.440 7,93% 186.436 7,49% -30.004,00 IGIENE TOTALE AMBIENTALE ANNUO

365.402 13,38% 378.031 15,18% 12.629,00

2.730.912 100,00% 2.489.702 100,00% -241.210,00

-12.371,00 -3.600,00

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FATTI NOsTRI

finanze
“Prima di procedere all’esame dei singoli capitoli di spesa _ spiega l’assessore Cagneschi _ per consentire una più facile lettura e maggiore trasparenza di questo strumento finanziario ritengo che sia giusto eveidenziale che la spesa corrente appare in alcuni settori (vedi personale, spese funzionamento ente, interessi ed igiene urbana che da soli assorbono circa il 72,28 per cento del totale degli stanziamenti della spesa corrente) di difficle compressione. Ciò nonostante quest’Amministrazione si impegnerà, fin da subito, di contenere le spese per le consulenze esterne, per le utenze, per le spese generali e a verificaree nel corso degli anni la possibilità di non sostituire il personale amministrativo che andrà in pensione”

ANALISI DEI SINGOLI CAPITOLI DI SPESA
• Cultura, turismo e promozione del territorio
pianta stabile un nuovo operaio che dovrà occuparsi del decoro dei parchi e centri urbani. È il settore maggiormente penalizzato, ma saranno comunque garantite la stagione teatrale, alcune “storiche” iniziative e il sostegno alle varie realtà culturali presenti sul territorio. Per Amiata Festival l’Amministrazione si adopererà per ottenere sostegni provinciali e regionali.

• Spese per il funzionamento dell’Ente

• Scuola

In questo settore la Giunta è intervenuta con decisione contenendo la spese per gli organi istituzionali e per le utenze, non tralasciando di risparmiare anche sulla cancelleria, stampati e assicurazioni.

Rispetto al 2008 la diminuizione delle risorse riguarda soltanto il servizio di trasporto e mense scolastiche, i cui costi si protranno determinare con precisione solo in estate. È quasi previsto un modesto adeguamento della partecipazione delle famiglie. Saranno garantite tutte le altre attività scolastiche, incluse quelle di supporto.Viene confermato il diploma on-line in collaborazione con l’Istituto Professionale “L. Einaudi”.

• Spese per il Personale

• Sport e viabilità

Questi settori non hanno subito variazioni negli stanziamenti rispetto al 2008. In questo settore si sono mantenuti sostanzialmente gli stessi stanziamenti del 2008 (€ - 3600). Continuerà quindi anche nel corrente anno il programma sportivo del 2007 rivolto ai ragazzi (sport gioco avventura, corso di nuoto, progetto neve) e agli adulti (corso di ginnastica e di ginnastica posturale dolce rivolto agli anziani).

Non sono previste nuove assunzioni, nemmeno a fronte di possibili pensionamenti. Sebbene nel complesso la spesa stanziata per il 2009 diminuisca rispetto al 2008 di € 19.299 va rilevato che incide negativamente sulla stessa lo scioglimento della convenzione di segreteria con il comune di Casteldelpiano, che assicurava all’ente il rimborso di 1/3 del costo del segretario comunale, mentre è stata prevista per tutto l’anno la spesa relativa all’assunzione di un operaio avvenuta nel corso del 2008. Con la scadenza del mandato scadrà anche l’incarico del responsabile dell’ufficio Lavori Pubblici.

• Sociale e Politiche della casa

Manutenzione Parchi e Centri urbani

E’ terminata la convenzione con la Cooperativa Solidarietà è Crescita per la esternalizzazione dei servizi di manutenzione. E’ stato assunto, però, in

Vista l’importanza di questo settore, in un territorio dove c’è un’alta percentuale di anziani e dove si registrano varie forme di disagio sociale, l’Amministrazione ha ritenuto necessario incrementare la possibilità di spesa. Predisposto un programma per la realizzazione di 20 alloggi a locazione a canone controllato.

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• Interessi e rimborsi dei mutui

Rispetto al 2009 si registra una minore spesa di interessi di 30 mila euro. Riguardano i rimborsi da effettuare nel 2009 alla CC.DD.PP e al Monte dei Paschi di Siena di vari finanziamenti assunti nel corso dei precedenti esercizi per finanziare la realizzazione delle OO.PP., finanziamenti che al 31.12 2008 ammontavano a ben € 3.917.924,31 (al netto del rimborso alla RT del fondo di rotazione). Rispetto al 2008 si registra una minore spesa per interessi di € 30.004.

UN PIANO di investimenti ambizioso

• Igiene urbana

Aumentano i costi, aumenta la tariffa dei rifiuti. I costi previsti riguardano principalmente il contratto di servizio del COSECA (€ 244.000), la discarica di Cannicci (€ 126.000),e la quota dell’ATO 9 (€ 1.031). Con l’aumento del 6% della tariffa prevista nella manovra finanziaria del 2009, unita al recupero dell’evasione, si riuscirà a coprire il 96,02% della spesa da sostenere.

• Urbanistica

In questo settore è da segnalare l’approvazione e la definitiva adozione del regolamento urbanistico, che si prevede nell’esercizio corrente.

Un capitolo diverso è quello degli investimenti che ammonta ad totale complessivo di 5.302.330 euro.Gran parte degli investimenti, programmati per l’anno 2009, saranno finanziati con contributi statali, regionali, provinciali e della Fondazione del MPS e per i quali l’Ente ha già avanzato apposite richieste di contributo a dimostrazione di quanto l’Amministrazione sia stata capace di andare a reperire sempre nuove fonti di finanziamento senza gravare sul bilancio. “È un piano ambizioso che riguarda sia il capoluogo che tutte le nostre frazioni e che la Giunta Comunale si impegnerà a portare avanti fino al termine del proprio mandato e che comunque costituiscono il parco progetti per il futuro _ afferma Cagneschi _ Fra gli investimenti più rilevanti, presenti nel piano, l’acquisizione di nuove aree PIP nella frazione di Santa Rita, che sta a dimostrazione la volontà di questa Amministrazione di attrarre nel nostro territorio nuove imprese che contribuiranno e garantiranno un ulteriore sviluppo economico e occupazionale del Comune di Cinigiano”. “I tagli dei finanziamenti statali e l’aumento generale dei costi dei beni materiali e dei servizi ci costringono a ridurre la spesa in alcuni settori e ad aumentare, seppur con grossi sforzi, del minimo indispensabile la pressione fiscale sui cittadini _ conclude Cagneschi _”.

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In scena l’ultimo atto della trasformazione
DELLA EX DISCARICA LA BUCONA
La ex discarica della Bucona, in località podere Monte Mario, è ormai prossima al completamento della sua bonifica e trasformazione. Il Comune di Cinigiano ha, infatti, pubblicato il bando per l’assegnazione dell’appalto, scaduto il 30 marzo, del secondo ed ultimo stralcio dei lavori per la definitiva chiusura di questo sito e la sua messa in sicurezza. L’importo complessivo dei lavori (compresi gli oneri per la sicurezza) ammonta a 913.552,64 euro, di cui 882.023,15 euro soggetti a base d’asta. Le opere previste da questo secondo ed ultimo stralcio sono di tre diverse tipologie. Si tratta, infatti, di interventi di ingegneria idraulica per complessivi 680,022,12 euro, di opere di bonifica e protezione ambientale per 125.715,98 euro e di lavori in terra per 107.814,54 euro. La realizzazione di questo importante opera ambientale, che chiude definitivamente la storia delle discariche e della loro bonifica nel nostro Territorio, è potuta avvenire grazie all’accordo di programma che il Comune di Cinigiano ha siglato con la Regione Toscana la quale si è accollata l’intero costo.

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FATTI NOsTRI

per riqualificare l’area del Santuario di Val di Prata

Una convenzione a tre firme

P

er la riqualificazione della frazione di Monticello Amiata e in particolare del Santuario della Madonna di Val di Prata il Comune di Cinigiano, l’Associazione senza scopo di lucro Amici del Santuario della Madonna di Val di Prata e la Confraternita della Misericordia di Monticello hanno sottoscritto una convenzione. Nell’accordo si stabiliscono i compiti che ogni singolo firmatario dovrà assumersi.

“Questo atto è importante per la nostra Amministrazione – spiega il vice sindaco Franco Cherubini _. Fin dal nostro insediamento abbiamo ritenuto come punto qualificante della nostra politica quello di mettere in atto azioni ed attività finalizzate alla valorizzazione del paesaggio e delle bellezze ambientali del territorio, la valorizzazione delle tradizioni e della cultura locale, nonché lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio turistico e alla rivitalizzazione delle frazioni. Stipulando questa convenzione adempiamo in pieno a tutti questi obiettivi. Tra l’altro avevamo già realizzato un intervento di riqualificazione urbana della zona ed abbiamo predisposto un altro progetto già canteriabile ed in attesa di prossimo finanziamento che dal Parco del Polloneto lungo via Santuario della Madonna di Val di Amiata porta al Santua Prata, all’Edicola della Madonna e alla Riserva di Poggio all’Olmo”. Il vice sindaco Cherubini prosegue dicendo che ora l’impegno preso con la firma della convenzione riguarda l’allacciamento dell’impianto di illuminazione dell’edicola della Madonna all’illuminazione pubblica e a sostenere i relativi oneri dei consumi (della manutenzione se ne farà carico l’Associazione); di collaborare alla ripulitura del promontorio naturale a valle dell’Edicola della Madonna e più in generale dell’area interessata dal sentiero e dalla sorgente, assicurare la collaborazione o, se necessario, intervenire direttamente in eventuali richieste di autorizzazioni, pareri e quanto altro si dovesse rendere necessario acquisire presso altri Enti; garantire celerità nel rilascio delle autorizzazioni edilizie che si rendesse-

ro necessarie per la realizzazione degli interventi (nuova strada di accesso, aree sosta, parcheggi, ecc.), purché gli interventi proposti siano conformi alle norme urbanistiche vigenti. Dare priorità alle richieste di finanziamento, nell’ambito degli interventi per le opere pubbliche, alla realizzazione di lavori di riqualificazione dell’area antistante al Santuario e all’Edicola della Madonna. . Dal canto suo la Confraternita della Misericordia, proprietaria del terreno dove sgorga la sorgente di Val di Prata, firmando la convenzione, ha dato assenso affinché l’Associazione Amici della Madonna di Val di Prata proceda al recupero ambientale e strutturale del sito. Infine l’Associazione Amici della Madonna di Val di Prata che ha come obbiettivo il restauro, la valorizzazione storica, artistica e religiosa del santuario si è impegnata al recupero strutturale ed ambientale del luogo dove si trova la sorgente. Ciò significherà procedere al livellamento del terreno con l’eliminazione delle radici, degli alberi pericolanti e di tutto ciò che possa causare pericolo per i visitatori, alla sterpatura delle parti laterali del percorso e alla creazione di spazi di sosta e posa di arredi lungo il sentiero. Infine provvederà alla sistemazione dello spazio intorno alla sorgente. Laddove, inoltre, potessero verificarsi i presupposti per la concessione in proprietà (o a qualunque altro titolo) del terreno adatto alla creazione di un nuovo percorso di accesso, migliore di quello attuale, l’Associazione si è impegnata alla realizzazione di una nuova strada di accesso con la creazione di parcheggio e alla realizzazione di un accesso dalla strada provinciale a valle dell’Edicola della Madonna. Ma gli impegni per l’Associazione Amici della Madonna di Val di Prata non finiscono qui. Nella convenzione si è, infatti, impegnata anche a provvedere all’illuminazione dei percorsi e dello spazio intorno alla sorgente, alla sterpatura del promontorio naturale, sottostante all’Edicola della Madonna con il recupero delle essenze autoctone presenti e la eventuale piantumazione di nuovi alberi, con il fine di creare un collegamento naturale tra il vecchio sentiero e la nuova strada di accesso.

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sui campi sportivi di Cinigiano e Sasso d’Ombrone
I due campi sportivi di Sasso d’Ombrone e di Cinigiano sotto nuovi riflettori. “Grazie ad un finanziamento della Provincia previsto per l’impiantistica

“Et fiat lux”

sportiva, pari al 60 per cento del costo totale – ha spiegato l’assessore allo Sport Stefano Bartolommei _ siamo riusciti a realizzare l’illuminazione in entrambi i campi sportivi che permette di usufruire nel miglior modo possibile degli impianti sia da parte delle squadre che militano nelle varie categorie sia da parte di tutti coloro che vogliono praticare questa disciplina sportiva.

sociale
ORA PER LA TRIBÙ
C’È ANCHE UN CAMPO POLIVALENTE
Il Centro Giovani intitolato “La Tribù” da qualche tempo ha a sua disposizione anche un campetto polivalente, dotato di illuminazione anche per giocare in notturna, dove organizzare partite di pallavolo, pallacanestro e calcetto. Durante la cerimonia di inaugurazione della struttura sportiva, a cui hanno partecipato il sindaco Marzio Scheggi, l’assessore al Bilancio Alberto Cagneschi, il vice sindaco Franco Cherubini e il responsabile delle attività giovanili dell’Arci Simone Bartolini, i ragazzi del Centro Giovani hanno spiegato alla cittadinanza presente le loro attività e i loro programmi. “Siamo soddisfatti di come sta procedendo questa iniziativa del Centro Giovani _ è intervenuto l’assessore Cagneschi _. Ci auguriamo che apra le porte anche ai giovani delle frazioni del territorio e che a breve si arrivi ad una f forma di autogestione del Centro stesso, responsabilizzando maggiormente i ragazzi ed individuando per le varie attività un ‘leader’ che garantisca il buon uso e la manuntezione e conservazione del patrimonio edilizio e strumentale esistente”. Tra l’altro il Comune di Cinigiano, oltre alla sede e al campo polivalente, ha messo a disposizione del Centro Giovani un locale per la sala prove di musica dove la varie band della zona possono esercitarsi, comporre musica, registrare brani. Il centro Giovani esiste ormai da tre anni, nacque con l’obiettivo di trovare nuove modalità per affrontare il disagio giovanile. Attualmente gestito dall’Arci, è frequentato quotidianamente da numerosi giovani che, con l’aiuto di educatori professionali, si cimentano in svariate attività, dalla pittura, alla lettura, alla scrittura, all’ascolto di musica e visione di film.

a monticello sta nascendo un centro di aggregazione
Il Comune di Cinigiano ha dato pieno appoggio all’idea presentata da un’associazione per la realizzazione di un punto di incontro a Monticello Amiata.
“I componenti di questa associazione ci hanno chiesto dei locali nella scuola di questa frazione, attualmente non utilizzati, per istituire un punto di incontro, dove ritrovarsi _ ha spiegato il vice sindaco Franco Cherubini _. Richiesta che abbiamo soddisfatto. Siamo più che favorevoli alla creazione di un centro di aggregazione che magari coinvolga non solo l’associazione in questione ma anche gli abitanti del paese e non”. Per dare più forza e ufficialità all’iniziativa il consiglio comunale con delibera del 23 marzo 2009 ha istituito il centro sociale “ALLEGRAMENTE INSIEME” ed approvato relativo regolamento ritenendo che in una società sempre più individualista sia opportuno dar vita a dei luoghi di incontro che favoriscano l’aggregazione , la conoscenza e lo scambio di idee, un modo per far crescere e valorizzare il territorio.

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FATTI NOsTRI

eventi
IL COMUNE DI CINIGIANO
MONTICELLO
NEL CIRCUITO DEL GIRO DELLA PROVINCIA, TROFEO COLLEMAS COLLEMASSARI
Il Comune di Cinigiano è stato uno delle “cornici” del Giro della Provincia di Grosseto, Trofeo ColleMassari, prestigiosa competizione ciclistica organizzata dal Gruppo sportivo Emilia con la collaborazione della Provincia di Grosseto, della Camera di Commercio e dell’azienda ColleMassari. “Abbiamo volentieri avvicinato il nostro marchio _ ha detto il presidente Claudio Tipa _ a questa competizione per la nostra passione per lo sport; tra l’altro il ciclismo sposa perfettamente la filosofia della nostra realtà che opera nell’ambito dell’agricoltura biologica”. La gara che si è tenuta il 13,14 e 15 febbraio scorsi e il secondo giorno, quello della tappa più lunga del Giro, da Santa Fiora ad Orbetello (212 km), è stato quello che ha visto il comune di Cinigiano tra i “protagonisti” della manifestazione. “Da Santa Fiora gli atleti hanno raggiunto Arcidosso, Monticello Amiata Cinigiano e Poggi del Sasso per poi affrontare la salita che raggiunge l’azienda Colle Massari _ ha detto l’assessore allo Sport Stefano Bartolommei _. Per il nostro territorio questo transito del Giro della Provincia ha rappresentato un importante ritorno di immagine. Un’occasione per far conoscere il nostro territorio e per gettare le basi per l’organizzazione di nuovi eventi”. Importante ed apprezzata è stata l’opera di circa una ventina di volontari della Confraternita della Misericordia di Cinigiano che si sono adoperati per garantire che la gara si svolgesse in sicurezza.

per tre giorni quartier generale dei centauri

Sempre sull’onda delle due ruote il Comune di Cinigiano nel giro di poche settimane è passato dalle bici alle moto accogliendo il “Maremma treffen”, organizzato dall’associazione di centauri Tingavert. L’iniziativa che si è tenuta dal 13 al 15 marzo ha avuto come quartier generale Monticello Amiata. “Per il nostro Comune questo motoraduno è stato, senza dubbio, molto importante . Nei tre giorni della manifestazione abbiamo ospitato circa 300 persone, di cui gran parte hanno soggiornato al campeggio Lucherino, altre nei vari agriturismi della zona e altri ancora nella Casa vacanze gestita dall’Arci _ ha spiegato l’assessore allo Sport Bartollomei _. Senza dubbio la loro presenza ha rappresentato per gli operatorio turistici e per i vari esercizi commerciali della zona una risorsa in più rispetto agli anni passati. Il Comune ha patrocinato l’iniziativa ritenendola importante per la promozione del territorio ed ha aiutato l’organizzazione dell’associazione Tingavert mettendo loro a disposizione anche delle strutture coperte dove svolgere attività di ritrovo. La speranza è che questa collaborazione possa proseguire anche in futuro”.

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Bar Sport

Pizzeria da asporto • Gelateria • Paninoteca Buffet freddo • Primi piatti caldi Area fumatori

Via Circonvallazione 4/6 - CINIGIANO - tel. 0564 994620

e come dISSe
C

StAR cAlmI AIUtA”I GInocchI”
certificate esperienze confermano anche l’esatto contrario di Massimo Fabiani

on i personaggi amanti del bicchiere si potrebbe facilmente riempire le nostre pagine, ma come riportava il nostro vecchio sito web, anche la sbronza non è tutta uguale: c’è quella canterina, risaiola, sonnolenta, piangerina, fiaccaiola ecc ecc, rimanendo comunque la peggiore sempre quella”a scoglio”. Il nostro personaggio, che forse soffriva in particolare la”fiaccaiola,”proveniva dalla campagna e amava spesso, dopo il lavoro, dilungarsi al bar o meglio da qualche amico lungo la via di casa. E come si sa, per chi a casa tiene moglie che lo attende per la cena, non è certo facile nascondere il grado alcolico raggiunto (del resto è di pochi giorni fa la notizia che anche per i ministri del sol levante non è facile nascondere”il gomito alzato”); fatto sta che il nostro amico, superato il”lungo”viaggio per arrivare alla propria dimora, entra baldanzoso in casa ….ma le ginocchia lo tradiscono … e piomba al suolo… ma lo spirito non cede e da terra giustifica:”M’hanno fatto piglia’ un’arrabbiatura da casca’ ‘n terra!!!”

Le due foto dal Carnevale della Contrada Pescina d piccoli particolari, sapete trovarli?

IndoVInAlACarnevale della Contrada Pescina differiscono per 10 diffeLe due foto dal Carnevale della Contrada Pescina Le due foto dal riscono per 10 piccoli particolari, sapete trovarli? piccoli particolari, sapete trovarli? GRIllo
Capita che qualcuno chiami, perché non la”striga”con il cruciverba, ma che lo faccia per conoscere la soluzione del quesito proposto da questa rubrica non è cosa facile. C’è chi ci scommette il caffè e allora anche se sei nel relax dopo pranzo e c’è chi ancora deve prendere e pagare il nervino nettare, non puoi non risolvergli il problema. Il fantomatico campanile, in foto nello scorso numero, si trova in quel di Piantaverna accanto alla chiesetta, ammesso si possa dire, in pieno centro nella frazione di case sparse sulla riva dell’Ombrone. (vedi fatti nostri Dicembre 2006) Ancora a dura prova il vostro patentino di paesani DOC per indovinare dove si trova la fonte in foto.

Le due immagini differiscono per 10 piccoli particola

Le due immagini differiscono per 10 piccoli particolari, sapete trovarli? lari, sapete trovarli?

I due disegni differiscono per 10 piccoli partico-

25•... fatati nostri,

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CRUCINIGIANO
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di Carlo e Beppino Pistolesi
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ORIZZONTALI:1. Fattoria che fu proprietà verticali:1.Soprannome di Rino Bernardini Tipa; oriZZontali:1. Fattoria che fu di di proprietà del Ginanneschi, attualmente del dott. di 11.Iniziali del citto di “Calore”dott. Tipa; 11.Ini-BarCastiglioncello, o arma per tiro aAndrea 2.SopranSport; 12.Iniziali dello zio di segno; dei Pianelli, del Ginanneschi, attualmente del che gestisce il che abita sopra la Chiesinagestisce il Bar13.Nome nome di Adorno Corridori (anche lui di Castigliondel grande Sivori; 14.Cognome della storica ditta ziali del citto di”Calore”che del molino; Sport; 12.Iniziali cinigianese; 16.Nome del marito di Assuntina Casini;18.Nome dell’ex guardia municipale di mobili dello zio di Andrea dei Pianelli, che abita cello), o il gobbo di picche; 3.Nome del sarto del sopra la Chiesina del molino; 20.Nome del Martini che lavora in Provincia; 21.Soprani … che che abitava all’Ambrogina; 13.Nome del gran- Botroncupo; 4.Nome del fattore Crini; 5.C’è quellonon de Sivori; 14.Cognome della storica ditta di of Technology; 23.Lo dice … la pecora; 24.La fine hanno pari; 22. Massachusetts Institute mobili di Oz; 6.La fine … del somaro; 7.Soprannome di … cinigianese; 16.Nome del marito di Assuntina CasiMario Biagioli del Podere Colombo; 8.Se ne invaghì Garibaldi; 25.Lo sono Elide, e Savina a ClaudioRadamés; 9.Lo sono stati idel Direttore dell’Ufficio Corti; 26.Soprannome gol del Presidentissimo ni;18.Nome dell’ex guardia municipale che abitava Tecnico; 27.Al centrodel Martini che lavora in Fabianiilnell’Amatori Cinigiano;(bugia) de’ romanacci; … della pira; 28.Precede …”ma che stai a dì” 10.Ente puball’Ambrogina; 20.Nome 29.Importante compagnia di Assicurazioni;22. blico istituito nel 1933 al fine di evitare il fallimentoalla Provincia; 21.Soprani … che non hanno pari; 30.Possono essere adunchi, aquilini, alla greca o Massachusetts Institute … al Poderino; 32.Vecchio … inglese; 34.Oggi si chiama Bioparco; 35.La francese; 31.In fondo of Technology; 23.Lo dice delle principali banche italiane; 11.Nome del suoce… la pecora; 24.La cui … Garibaldi; 25.Lo sono ro di Marcello Berlusconi mantenga la promessa parte del maiale da fine si ricava il “presciutto”; 37., Si spera chedel Balocchi; 15.Nome del babbo di e Elide, e Savina a per tutti; 40.Sigla della Provincia dove abitava trucidato nell’eccidio di Maiano La- in Claudio Corti; 26.Soprannome del Alfiero Grazi, “Licurgo”; 41.Mancare il pallone tolga la Tassa Direttore dell’Ufficio Tecnico; 27.Al centro … della vacchio; 17.Sigla di due famosi stilisti italiani; 19.Precinigianese; 42.Articolo Romanesco; 43.Altro soprannome del “Banano”; 45.Città lombarda dove pira; 28.Precede il …”ma che stai a dì”de’ romafisso per l’orecchio; 21.Carica che accomuna Ilvo abitava il Saragoni Enzo, babbo di Furio; 47.Nome del babbo di Galassi; 25.Nome della Moglie di nacci; 29.Importante compagnia di Assicurazioni; Angelini a Giorgio Roberto, “Pelo” e Nanni Ciardi; 48.Nome del Babbo di “Tesone” e del “Pulo”. 30.Possono essere adunchi, aquilini, alla greca o Tono”Maramocco”; 26.Lo furono della Pescina MaVERTICALI:1.Soprannome Poderino; 32.Vec- risa Pignattai e Frida Alberizzi; 32.Non li usava, per alla francese; 31.In fondo … al di Rino Bernardini di Castiglioncello, o arma per tiro a segno; chio … inglese; 34.Oggi si Corridori (anche lui una grave malformazione, il poro”Chieppite”mentre 2.Soprannome di Adornochiama Bioparco; 35.La di Castiglioncello), o il gobbo di picche; 3.Nome del parte del maiale da cui si 4.Nome del fattore37., svolgeva quello lavoro di 6.La fine … del suona ricava il”presciutto”; Crini; 5.C’è il suo di Oz; netturbino; 33.Lo somaro; sarto del Botroncupo; Si spera che Berlusconi mantenga del Podere e la banda per la invaghì Radamés; 9.Lo sono stati 7.Soprannome di Mario Biagioli la promessa Colombo; 8.Se ne commemorazione del 4 novembre; i tolga la Tassa per tutti; 40.Sigla della Provincia dove 35.Nomignolo degli sbirri americani; 36.Sigla di gol del Presidentissimo Fabiani nell’Amatori Cinigiano;(bugia) 10.Ente pubblico istituito nel 1933 abitava”Licurgo”; 41.Mancare il pallone in cinigianeSassari; 38.Sigla di un circolo aziendale; 39.E’ graal fine di evitare il fallimento dellesoprannome tis … in inglese; 40.Nome della T nell’alfabeto di del se; 42.Articolo Romanesco; 43.Altro principali banche italiane; 11.Nome del suocero di Marcello Balocchi; 15.Nome lombarda dove abitava il Sa- Vago Prinianakis; 42.All’opposto Maiano Lavacchio; del”Banano”; 45.Città del babbo di Alfiero Grazi, trucidato nell’eccidio di dell’ovest; 43.Ini17.Sigla di babbofamosi stilisti italiani; 19.Prefisso per l’orecchio; 21.Carica che accomuna Ilvo ragoni Enzo, due di Furio; 47.Nome del babbo di ziali dello”Scelba”; 44.Due romano; 46.cade a metà Roberto,”Pelo”e NanniGalassi; 25.Nome della Moglie di Tono “Maramocco”; 26.Lo furono della Ciardi; 48.Nome del Babbo … del mese. Angelini a Giorgio di”Tesone”e del”Pulo”. Pescina Marisa Pignattai e Frida Alberizzi; 32.Non li usava, per una grave malformazione, il poro “Chieppite” mentre svolgeva il suo lavoro di netturbino; 33.Lo suona la banda per la commemorazione del 4 novembre; 35.Nomignolo degli sbirri americani; 36.Sigla di Sassari; 38.Sigla di un circolo aziendale; 39.E’ gratis … in inglese; 40.Nome della T nell’alfabeto di Vago

mAGnAnI mARIno
di Silvana Totti

’ capitato anche nel mondo della ricerca scientifica di lavorare su una cosa e casualmente scoprirne, durante il percorso, un’altra, ancora più importante. E così mi sono imbattuto, su certi documenti, in un paese dal nome Civignano provincia di Grosseto e mi si sono subito”appinzate le orecchie”in quanto ero sicuro che non esistesse un paese con tale nome e pensavo che forse potesse essere Cinigiano. Infatti approfondendo, sono facilmente giunto alla conclusione FNche il paese citato era Cinigiano e che aveva dato i natali 0319 PROFILI CINIGIANESI al personaggio di cui si trattava:Marino Magnani. Incredibile, anche se tardiva, scoperta MAGNANI MARINO e me ne vergogno, vista la sua co della Resistenza e della storia contemporanea, dove importanza, ma fino a oggi non avevo mai sentito parlare di attualmente lavora la collega, nonché carissima amica, Magnani Marino nativo di sasso d’Ombrone eletto nel 1946 Elena Vellati esperta di scartoffie, alla quale naturalmente Uno di noi per la costituzione a far parte dei 556 deputati dell’ Assemblea Costituente della mi sono rivolta per aiuto. A stretto giro di mail Elena repubblica Italiana. una notizia stranamente passata inosmi manda dei documenti interessanti. Il primo tratto di Silvana Totti servata e sconosciuta anche fra i politici locali ma che per da”Antifascisti nel casellario politico centrale (che raccoglie documenti dell’Archivio Centrale dello Stato di noi è obbligo approfondire. Armata di forte entusiasmo, la reE’ dazione si lancia alla ricerca di notiziedella ricerca scientifica di cura dell’ANNPIA edito nel 1988, da cui risulta scoprirne, capitato anche nel mondo affidando a Silvana la Roma) a lavorare su una cosa e casualmente che E così mi sono imbattuto, su certi documenti, in un responsabilità di coordinare per un buon lavoro. più importante. Magnani Marino, esponente politico e sindacale dal durante il percorso, un’altra, ancoraMassimo paese dal nome Civignano provincia di Grosseto e 1918, nel 1921subito “appinzate le orecchie” in quanto ero mi si sono passa dal Psi al Pci. Arrestato il 6.12.1926, Ho iniziato la”caccia”, come dice Guido, partendo dalvenne confinato a (Ustica, Lipari) per 5 anni. Liberato sicuro chepiù semplice, l’ufficio di paese con Comune, condizionalmente il 15.10.1929 e diffidato, fu sottoposto non esistesse un anagrafe del tale nome e pensavo che forse potesse essere Cinigiano. Infatti la fonte approfondendo, sono facilmenteho potutoalla conclusione che fino al 1943. Organizzatore della resistenza dove, con la disponibilità di Azelio, giunto consultaa vigilanza il paese citato era Cinigiano e che aveva dato i re ilal personaggio di cui si trattava alla pagina Magnani. Incredibile, anche se tardiva, scoperta e me ne faldone della popolazione del 1893 ed :Marino nel grossetano nel 1943-44. natali dell’undici di gennaio, ho tratto i dati relativi alla a oggi Il secondo mai sentito parlare di Magnani Marino nativo vergogno, vista la sua importanza, ma finonascita non avevo documento è uno stralcio della seduta deldi Magnani Marino Trento Trieste (già, allora le due città la camera dei deputati del 29 settembre 1964; sotto la di erano ancora sotto il dominio dell’impero austroungari-parte dei 556 deputati dell’ Assemblea inCostituente della Sasso d’Ombrone eletto nel 1946 a far presidenza del vicepresidente Pertini Sandro, quella Repubblica Italiana.laUna notizia stranamente passata inosservata Tognoni tenne la commemorazione co ed evidentemente famiglia Magnani era una famiglia seduta l’onorevole e sconosciuta anche fra i politici locali ma patriottica che auspicava il loro ritorno entro iArmata didel nostro, mettendonela redazione si lancia alla ricerca di che per noi è obbligo approfondire. confini forte entusiasmo, in risalto l’impegno nel lavoro italiani), nato a Sasso d’Ombroneresponsabilità di coordinare perdel movimento operaio e democratico delin via di Mezzo da Mie nella lotta un buon lavoro. Massimo notizie affidando a Silvana la chele e Betazzi Maddalena, registrato la sera del giorno la regione toscana dove Iniziò giovanissimo la propria stesso dinanzi ai testimoni Landi Luigi, falegname e Caattività politica come dirigente di un Ho iniziato la “ caccia”, come dice Guido, partendo dalla fonte più semplice, circolo giovanile l’ufficio di anagrafe del paccioli Narciso, fabbro. Una annotazione a lato riporta socialista. Riportiamo testualmente: Comune, dove, del matrimonio dello stessoAzelio, ho potutosua competenza, l’abnegazione conpopolazione del 1893 ed la celebrazione con la disponibilità di a Grosseto “La consultare il faldone della la quale si dediallail pagina dell’undici di con Giovannini tratto un’ul- relativi alla nascita di Magnani Marino Trento Trieste( già, giorno 11 dicembre 1915 gennaio, ho Bianca, i dati cava alle lotte dei lavoratori, lo portarono gradatamentimale due città erano laancorail sotto il dominio dell’impero austroungarico più alti nel movimento la famiglia te ad assumere incarichi sempre ed evidentemente allora annotazione riguarda morte 23-9-1964. Il passaggio successivo è stato contattare il sito delle sindacale e politico del nostro paese. Infatti, svolse atMagnani era una famiglia patriottica che auspicava il loro ritorno entro i confini italiani ) , nato a Sasso biografie dei parlamentari da cui risulta che Magnani Matività politica e sindacale a Milano, a Torino, a Brescia, d’Ombrone ain via di Mezzostato Michele occasione Maddalena, registrato la sera del giorno stesso dinanzi ai rino nato Civignano!!!!!!era da eletto, in e Betazzi ma soprattutto in Toscana, dove diresse la federazione delle consultazioni per la falegname testimoni Landi Luigi, Costituente, nelegruppo par- regionale dei fabbro. nella provincia di Grosseto, dove riporta la Capaccioli Narciso, minatori Una annotazione a lato lamentare comunista, partito al dello stesso a sin fu il giorno 11 dicembre confederale Giovannini Bianca, celebrazione del matrimonio quale aveva aderitoGrossetoeletto segretario della camera 1915 con del lavoro dall’atto della fondazione nel 1921. nel periodo prefascista e dove fondò, dopo la scissione un’ultima annotazione riguarda la mortenotizie po- di Livorno, la federazione del partito comunista italiail 23-9-1964. A questo punto era evidente che ulteriori tevano essere reperibili presso l’archivio del PCI che ho no. Nel 1926, dopo le leggi eccezionali, Marino Magnani scoperto essere stato trasferito presso l’Istituto Storisubì la sorte di tanti altri dirigenti comunisti e antifascisti:
“BUON COMPLEANNO MONTECUCCO”la pro loco Cinigiano offre una targa ricordo del decennale della DOC ai primi imbottigliatori in foto insieme con i vincitori del X CONCORSO DOC MONTECUCCO.
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E

profili cinigianesi

Uno di noi per la costituzione

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venne arrestato, processato e condannato a cinque anni di confino. Successivamente subì nuovi arresti e nuove persecuzioni per il suo rifiuto di cedere alle prepotenze, per la sua fede negli ideali di giustizia e di libertà. Nel 1944 i lavoratori della provincia di Grosseto, grati a lui per la coraggiosa instancabile attività, per l’atteggiamento dignitoso e coerente tenuto, di fronte al fascismo, lo elessero nuovamente segretario provinciale della camera confederale del lavoro e successivamente il partito Consiglio pro comunisti lo elessero comunista e gli elettoriloco al gran completo componente dell’Assemblea Costituente. Il periodo di lavoro nell’Assemblea Costituente fu forse troppo breve, anche se intenso, perché le doti e le capacità dell’onorevole Magnani potessero essere apprezzate e potessero dispiegarsi pienamente anche in quest’aula. Comunque, fu assiduo nel partecipare ai lavori parlamentari e tutti i colleghi dell’epoca lo ricordano appunto per la correttezza, per l’abnegazione che anche in questa attività egli manifestò. Successivamente, anche per le privazioni, per le percosse subite, per la difficoltà incontrate nella vita durante il periodo fascista, l’onorevole Magnani cominciò a perdere le proprie capacità di lavoro e di attività: il suo fisico era minato dalla malattia, che poi l’ha portato alla morte. Comunque, anche in queste condizioni svolse la propria attività di dirigente del movimento coopera-

tivo nella provincia di Grosseto e in questi ultimi tempi dedicò la propria attività alla direzione dell’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti. I lavoratori, i cittadini, i comunisti di Grosseto si sono stretti attorno a lui e alla sua famiglia in questi giorni di lutto e di dolore. Il gruppo parlamentare comunista ha già avuto modo di esprimere ai comunisti di Grosseto e alla famiglia dello scomparso la sua solidarietà. Rivolgiamo ancora da questa tribuna le nostre condoglianze e siamo certi che la Presidenza vorrà raccogliere l’invito da noi formulato perché tutta l’Assemblea si unisca al nostro cordoglio e al nostro dolore. “ onfesso che ho provato non poca emozione nel leggere queste pagine pervenute da lontano nel tempo e dispiacere che, mentre tanti personaggi insulsi e che poco hanno da insegnare, vengono osannati e ricordati, questo personaggio dalla statura morale non indifferente, sia caduto nell’oblio. Può sembrare strano che ci si senta orgogliosi di una presenza forse effimera (purtroppo tutti i figli sono morti per cui non è stato possibile approfondire la vita familiare, tra cui le cause del trasferimento da Sasso d’ Ombrone a Grosseto) ma secondo noi le radici sono quelle che contano nella formazione di una persona sia per quello che diverrà sia per quello che lascia come testimonianza nei luoghi che ha frequentato.

notiziando

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F.I.V.e.t.... il sogno di un bambino
complimenti Angela

S

abato 14 marzo alle ore 21 è andato in scena al Teatro Comunale di Cinigiano lo spettacolo”Fivet…il sogno di un bambino”di Angela Aiolo. Lo spettacolo, monologo in atto unico cantato dal vivo, ha come protagonista una giovane donna che dopo ripetuti tentativi falliti di diventare madre si trova davanti ad una diagnosi di sterilità e decide di affrontare il lungo percorso della procreazione assistita. Fase dopo fase, visita dopo visita, la protagonista si ritrova piccola e debole davanti a innumerevoli scogli: quelli della medicina, quelli della legge e delle sue regole troppo strette, gli scogli della morale, di chi parla di medicina cattiva e contro natura; gli scogli della propria coscienza. Questo testo vuole essere uno spunto di riflessione e di critica ai paletti imposti dalla Legge 40 ma anche la voglia di giocare con questi argomenti, di renderli leggeri, fruibili perché anche chi non ne è direttamente coinvolto possa conoscere e sviluppare un proprio pensiero critico. Non rimane che congratularsi con Angela per l’ottimo lavoro e consigliarvi lo spettacolo che andrà in scena sabato 11 Aprile presso il teatro dei Concordi di roccastrada (Gr) ore 21.00

F 1019 papaveri e papere Flavescenza dorata un rischio da prevenire per le nostre meGlIo”dAccI”Un occhIo viti di Flavescenza dorata Giulia Fabiani prevenire per le nostre viti un rischio da
di Giulia Fabiani

MEGLIO “DACCI” U OCCHIO

terreni..”. Il monitoraggio costituisce un’attività rilevante ai fini della prevenzio

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papaveri e papere

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ome è noto a tutti, molti Come è noto dei terreni che circoncircondano il dano il nostro paese sono da vigneti. P occupati da vigneti. Parlando con alcuni viticoltori locali mi locali mi son sono resa conto che non sono corrente di al corrente di un probabile e problema che importante problema che potrebbe interessare questa proficua colt proficua coltura. Sto parlando malattia che di una nota malattia che porta dorata (FD). il nome di Flavescenza dorata (FD). La prima forma di gialad essere oss lume ad essere osservata fu tutt’oggi è a proprio FD, che a tutt’oggi è per i danni ancora la malattia più temuta per i danni che può provocarapidità che re e per la rapidità che preSotto la deno senta nel diffondersi. Sotto vite” zialmente infetta da fitoplasmi, nella emanato un decreto di”lotta sono causate da fit vengono raggruppate tutte le ampelopatie che obblila denominazione di”giallumi della vite”vengono raggruppate tutte le una tipicaLa sintomatologia gatoria”, il D.M. 32442 del 31 maggio con pianta ospite. manifestazione dei riconducibile, fondamentalmente, a le”Misure per la sintomi si ha ampelopatie che sono causate da fogliari, scarsasolo l’anno successivo dei tralci recantecontro Flavescen- parziale o tota lignificazione del 2000, e disseccamento lotta obbligatoria a quello di infezione, salvo in alcufitoplasmi e che si manifestano con infetta particolari casi, in cui un occhio za dorata della vite”, e nel quale vieni i fitoplasmi interferiscono con il normale funzionamento de una tipica sintomatologia riconduattento la osservare, nell’anno cibile, fondamentalmente, a ingiallirallentando può circolazione della ne specificato che”..Le un’alterazione del nor linfa, causando misure obbligatorie derivanti dall’applicazione di infezione, sui tralci, delle pustole menti o arrossamenti fogliari, scarsa ormonali poste in file lineari. Le prime del presente decreto sono anello sviluppo. FD e provocando malformazioni e anomalie cura e nere lignificazione dei tralci e disseccaper ripiegamento del marginespese dei proprietari o conduttori fogliare, internodi raccorciati ed este mento parziale o totale dei grap- ilmanifestazioni si possono osservagià dal mese giugno, su nota dei terreni.. Scaphoideus titanus Ball (4-6 poli. Nella pianta infetta i fitoplasmi viene retrasmessa dida una alcune cicalina, “. Il monitoraggio costituisce un’attivarietà, quando si notano disseccainterferiscono con il normale funall’ordine a dei Rincoti, noto a tutti come fini della prevenzio- appartengono l’ordine cui vità rilevante ai menti carico dei grappoli appena zionamento dei tubi cribrosi, blocapparato boccale di tipo pungente-succhiante atto a pungere e succhiar ne e del contenimento della malatformati. Negli stadi successivi, le focando o rallentando la circolazione tia. Monitorare, avviene, anche, il rilascio glie iniziano ad accartocciarsi verso della linfa, causando un’alterazione vegetale; è proprio durante la suzione cheoltre a contenere il rischio economico e agronomico, il basso, andando ad assumere una del normale equilibrio dei regolainfetta da fitoplasmi, nella pianta ospite. La manifestazione dei sintom significa anche ridurre il rischio tipica forma”triangolare”e, a partori ormonali e provocando malfora quello dal mese di luglio, cominciano ambientale, diminuendo si possono osservare tire di infezione. Le prime manifestazioni l’impiego mazioni e anomalie nello sviluppo. di disseccamenti a carico ad apparire le quando si notano prodotti chimici e consentendo dei grappoli FD si caratterizza, per esempio,alcune varietà, particolari alterazioper interventi più mirati ni di colore che spesso interessano il ripiegamento del margine fogliare, successivi, le foglie iniziano ad accartocciarsi ed eco-compaverso il basso, andando a tibili. I trattamenti con agrofarmaci, solamente alcuni settori della foglia, internodi raccorciati ed estesi ingial“triangolare”nervature. Nelle varietà mese dimonitoraggio, possono es- ad apparire grazie al luglio, cominciano incluse le e, a partire dal limenti. La malattia viene trasmessa a che spesso interessano sere eseguiti in alcuni settori da una nota cicalina, Scaphoideus colore bacca bianca tali alterazioni sono solamente relazione alla reale della foglia, presenza sono di colore di a bacca bianca tali a titanus Ball, insetto appartenente varietà colore giallo brillante; in quelle alterazionidegli insetti vettori ed algiallo brillante rischio effettivo per la coltura. Le bacca rossa la colorazione, nelle fasi all’ordine dei Rincoti, noto a tutcolorazione, di intensità variabile, ma è tecniche di monitoraggio oggi ma in autunno di iniziali, è nelle fasi iniziali, di intensità variabile, diti come l’ordine cui appartengono sponibili una malattia è le cimici. S. titanus ha un apparato corretta ediventa di colore rosso La in autunno tempestiva diagnosi di prevedono il ricorso adi notevole im intenso.l’attacco epidemico. mezzi non invasivi per questo eche è stato em La corretta e tempestiva boccale di tipo pungente-succhiante prevenire È proprio per la pianta rispettosi per l’ambiente. Per quandiagnosi di una malattia è di noteatto a pungere e succhiare i liquidi obbligatoria”, il D.M. prevedere del 31 maggio dele 2000, recante le “Mi to riguarda lo scafoideo altri evenvole importanza onde 32442 organici di origine vegetale; è procontro Flavescenza dorata dellatuali cicadellidi, nell’attuazione del specificato c vite”, e nel quale viene e prevenire l’attacco epidemico. prio durante la suzione che avviene, monitoraggio vi è la sono È proprio per questo che è stato anche, il rilascio della saliva, potenderivanti dall’applicazione del presente decreto possibilitàa di cura e spese de

nella nostra penisola, sperando che molti viticoltori della zon così il rischio agronomico, economico nonché quello ambienta

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ricorrere all’uso di trappole cromotattiche e/o di attuare la ricerca diretta delle forme mobili sulla vegetazione. Il campionamento diretto su pianta è necessario per il rilevamento delle forme giovanili che non sono attratte dalle trappole suddette. In Toscana il monitoraggio del binomio FD-S.titanus è affidata ad ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana). Inoltre è da specificare che il ritrovamento dell’insetto e/o della malattia viene combattuta, oltre che con opportuni interventi insetticidi, con l’immediata eradicazione della pianta, se localizzata, o dell’intero appezzamento, se diffusa, oltre, naturalmente, con l’acquisto e utilizzo di materiale vivaistico sano e certificato. Eventuali interventi insetticidi devono essere effettuati in fasi fenologiche specifiche. Occorre non abbassare mai la guardia perché tal-

papaveri e papere

in accoppiamento
volta si hanno dei casi di improvvisa scomparsa della malattia, che sembra dovuta a due fattori, ovvero ad uno stato di latenza del patogeno o alla trasformazione dello stesso in un ceppo meno”virulento”(ma comunque da non sottovalutare). Con questo articolo spero di aver dato un’idea sulla malattia che negli ultimi anni si sta espandendo nella nostra penisola, sperando che molti viticoltori della zona ricorrino al monitoraggio riducendo così il rischio agronomico, economico nonché quello ambientale.

in acc

PIeR PAolo: FAleGnAme con lA VoGlIA dI cReARe
Sette anni non proprio Dolci prima di camminare da solo
di Cristina Bartalucci e Silvana Totti

A

in cui poteva esprimere la sua creatività. Dopo due anni vere un appuntamento con Pier Paolo Cherubini, coinvolge anche il fratello Palmiero e nel 1980 l’attività titolare dell’omonima ditta, non è stato semplicissidiviene sempre più importante e i due fratelli spostamo, tanto stringenti sono i suoi impegni, ma poi trova il no il loro laboratorio al Poggione di Sasso d’Ombrone, tempo necessario e si racconta volentieri. Esordisce procambiano tutti i macprio dall’inizio, con l’indichinari che divencazione della sua nascita gono più sofisticati, nel 1948; a soli 15 anni, a assumono diversi quei tempi i ragazzi che operai e aumentano non continuavano gli stugli impegni…”in tutdi andavano ad imparare ti i sensi!”dice Paolo, un”mestiere”, iniziò l’apche tiene però a sotprendistato nella falegnatolineare che, nonomeria di Sergio Dolci a stante i macchinari Sasso d’Ombrone, dove, all’avanguardia e le rimanendo per sette anni, tecniche più moderimparò dalla gavetta le ne nella lavorazione, prime tecniche ed i primi la sua produzione è trucchi del mestiere. Nel rimasta a livello arti1968, desideroso di metgianale, nel senso che tere in pratica per conto la progettazione degli proprio ciò che aveva Pier Paolo al centro con alcuni dei suoi fidi collaboratori arredi e la creazione appreso, magari dando dei pezzi vengono realizzate su richiesta del cliente seun’impronta più personale alle opere che uscivano dalle guendone le indicazioni. La creatività di Paolo ora può sue mani, spinto inoltre da un forte spirito imprenditoessere esercitata al meglio ma… manca un locale dove riale e da tanta creatività, prese in affitto un fondo a Sasesporre le proprie opere! E’ così che inizialmente vieso d’Ombrone. “Da qui-dice – inizia la mia avventura… ne aperta un’esposizione a Grosseto. L’attività a questo e i primi debiti!”. Eh si! Perché Paolo, pur avendo pochi punto ha preso il volo, arrivano commesse da tutta la mezzi economici, ma tanta voglia di fare, dovette iniziare Toscana, dal Lazio e perfino dall’estero. Vengono infatti a comprare i primi essenziali attrezzi per svolgere il suo realizzati gli interni di un pub, un ristorante e un’enolavoro e per rendere fruibile il fondo dove lavorava. I teca a Londra e vengono perfino effettuate spedizioni primi lavori che gli venivano commissionati riguardavano di mobili negli Usa. Ad oggi l’azienda”Cherubini di Pier quasi esclusivamente la realizzazione di porte e finestre. Paolo”ha otto operai, una progettista e una ragioniera. “Certo-dice-non potevo rifiutare queste richieste anche Nel 2008 Pier Paolo inaugura un capannone nella zona se non appagavano il mio desiderio di dedicarmi magindustriale di Santa Rita, che ha al piano terra un’esposigiormente alla creazione di arredi per interni, perché per zione di mobili antichi, che vengono comprati e restaume era fonte di sostentamento, ma sinceramente non mi rati con vera passione da certosino, di mobili di sua creadavano soddisfazione perché il mio sogno era l’arredazione che riprendono stili antichi, di pavimenti in legno, ci mento cioè poter progettare interni seguendo il gusto sono inoltre gli uffici e un laboratorio sofisticatissimo. Al del cliente ma anche il mio estro, quasi fosse un’opera piano superiore continua la mostra con mobili moderd’arte che l’artista compie seguendo le indicazioni del ni, cucine, camere da letto ecc….Paolo è soddisfatto, ha committente ma comunque imprimendovi il suo stile e finalmente realizzato il suo sogno, ha clienti importanti, la sua ricerca del bello”Grazie al passaparola la sua fama numerose commissioni sofisticate che gli permettono di si espande ben presto oltre i confini del comune e finalsbizzarrire il suo estro per soddisfare le richieste e le mente arrivano anche le soddisfazioni, in quanto iniziano esigenze dei clienti. sempre più ad arrivare commissioni di pezzi di arredo

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profeta in patria

“…QUAndo l’AbIto non FA Il monAco…”
Etichette da controllare
di Massimo Crini ’etichetta non dovrebbe essere ciò che rifinisce e rende più attraente una qualsiasi confezione, ma quello strumento che ci permette di capire in maniera certa, sicura e approfondita la qualità del prodotto che stiamo acquistando. Questa semplice riflessione nasce dal fatto che, oggi più che mai, questa riscuote un interesse smisurato da parte di aziende che sono specializzate in Marketing. Quest’ultime, conoscendo il richiamo visivo che le etichette vanno indirettamente ad esercitare sul consumatore e sapendo l’influenza che sviluppano poi per l’acquisto del prodotto, ne studiano tipologie sempre più incisive. Spesso la preoccupazione maggiore è la vendita del prodotto non la sua qualità e pertanto ci si preoccupa di più dell’aspetto esteriore che non di”quello”che c’è dentro alla confezione. Pertanto, per tutelare il consumatore, con il passare del tempo si è reso necessario regolamentare in maniera sempre più precisa e chiara tutte le informazioni che per legge devono essere presenti sull’etichetta. La legislazione sugli alimenti ormai da anni regolamenta il settore decretando le sostanze ammesse all’uso e le concentrazioni che si possono utilizzare senza pericolo. Queste disposizioni vengono di volta in volta aggiornate, emanando nuove leggi che tengano conto non solo della legge Italiana ma anche delle disposizioni Europee che hanno come fine quello di tutelare il consumatore e di uniformare il più possibile tutti gli Stati membri. Per legge su ogni etichetta dovremmo trovare le seguenti informazioni: -1 Nome commerciale del prodotto -2 Elenco degli ingredienti -3 Quantitativo -4 Termini di scadenza -5 Azienda produttrice -6 Codice a barre -7 Materiale della confezione. Gli ingredienti devono essere descritti in ordine decrescente per quantità. Tra questi rientrano anche gli ADDITIVI. Visto che si tratta di un numero elevatissimo di sostanze da poter essere utilizzate (ne esistono circa 1500 tipi) queste sono suddivise in vari gruppi e contrassegnate dalla lettera”E”seguita da un numero. La lettera”E”significa che è ammesso in tutta la Comunità Europea, il numero invece definisce la categoria di appartenenza. Gli additivi comprendono: I Coloranti vanno da E100fino a E199 I Conservanti da E200 a E299 Gli Antiossidanti da E300 a E322 I Correttori di Acidità da E325 a E385 Gli Addensanti, gli Emulsionanti e gli Stabilizzanti da E400 a E495

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Ci sono poi gli Aromatizzanti che possono essere naturali o artificiali, non sono contraddistinti da lettere e numeri e vengono solo evidenziati con la dicitura”aromi”. Va posta molta attenzione a questo elenco, in quanto la legge ammette la presenza di altri additivi non contrassegnati dalle precedenti sigle, bensì dal nome della sostanza per esteso; il che potrebbe far pensare che non essendoci le ”sigle”, non ci siano conservanti, ma non è così. Queste sono sostanze che non hanno nessun valore nutrizionale, vengono usate solo con lo scopo di migliorare il tempo di conservazione, il colore il sapore, l’aspetto e le caratteristiche organolettiche del prodotto. Dovrebbero essere innocue per la salute, ma visto che non esistono stime esatte sulla quantità che un organismo ne assume durante il corso della vita (alcuni ricercatori sostengono che in paesi industrializzati un individuo può assumerne in un anno circa 6/7kg) e non sono conosciute eventuali interazioni tra le varie sostanze, molti studiosi ne raccomandano un uso limitato, visto che non escludono che possano rendersi responsabili di allergie e intolleranze alimentari.Varie ricerche hanno evidenziato come, molto spesso, l’elevata presenza di additivi, evidenzi una ridotta qualità del prodotto. Il quantitativo non solo specifica il peso netto del prodotto ma anche se questo lo si ritrova immerso in un liquido o meno in quanto, nel primo caso, deve essere specificato anche il peso netto del prodotto”sgocciolato”. I termini di scadenza li possiamo trovare espressi in due modi: -“da consumarsi preferibilmente entro il…. “Questa dizione sta a significare che è auspicabile consumare il prodotto entro quella data, ma può essere consumato anche con un leggero ritardo. -“da consumarsi entro il …”in questo caso il prodotto deve essere assolutamente consumato entro quella data e non oltre. Le date di scadenza possono essere espresse in: “giorno e mese”quando i prodotti si conservano per meno di tre mesi “mese e anno”quando i prodotti si conservano tra tre e diciotto mesi “anno” quando i prodotti si conservano oltre i diciotto mesi Molto spesso un periodo di conservazione ridotto è sinonimo di qualità in quanto viene ridotta la quantità di conservanti utilizzati. L’azienda produttrice è colei che produce il prodotto e

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ficcanaso

molto spesso al fine di referenziarlo meglio ne viene inserita in etichetta anche la provenienza geografica. Il codice a barre è un insieme di barre e numeri che permette di risalire alla provenienza del prodotto. I materiali della confezione devono essere specificati nell’etichetta con apposite sigle, questo non tanto per il prodotto contenuto, ma per favorire lo smaltimento per mezzo della raccolta differenziata. Nei paesi dell’Unione Europea, le informazioni nutrizionali sono facoltative sia sull’etichetta che nella promozione pubblicitaria, ma devono essere obbligatoriamente presenti quando incidono sul valore nutrizionale del prodotto. I tipi di etichetta in questo caso sono due, una in forma ridotta, in cui vengono riportati il valore energetico in chilojuole (KJ), o in chilocalorie (Kcal)e in grammi (gr) il contenuto di proteine, carboidrati e grassi; l’altra, in forma più esaustiva, dove oltre ai dati presenti nell’altro tipo vengono espresse anche le quantità di zuccheri, grassi saturi e insaturi, fibre alimentari e cloruro di sodio, valori espressi o in 100gr o in 100 ml di prodotto. Spesso si possono ritrovare due sigle, una”RDA”che corrisponde alla Dose Giornaliera Raccomandata, mentre l’altra è”LARN”che equivale al Livello di Assunzione Raccomandata dai Nutrizionisti. Queste sigle, apparentemente insignificanti, se interpretate correttamente, possono aiutarci a regolamentare la quantità degli alimenti da assumere giornalmente senza incorrere in eccessi, che spesso possono nuocere alla nostra salute. Occorre inoltre ricordare che, nonostante l’etichetta rappresenti l’abito del prodotto, non è detto che lo stesso corrisponda perfettamente all’immagine esterna, ma non solo, spesso si può essere attratti da frasi non proprio veritiere come”senza calorie, o dietetico”; questo significa che al posto del famoso zucchero troviamo una sostanza chiamata aspartame che secondo alcuni studiosi non è proprio salutare come si vuol far credere! Se si ritrova inoltre scritto”senza grassi”, questo non significa che sono totalmente assenti, ma ven-

gono considerati tali perché sono presenti solo in certe formulazioni chimiche. Sarebbe opportuno verificare se i grassi presenti siano in forme di acidi grassi mono o polinsaturi perché vengono metabolizzati meglio dal nostro organismo. Possiamo anche trovare scritto”senza zucchero”il che sta a significare che al posto del normale saccarosio sono stati usati sciroppi di glucosio o fruttosio, sciroppi vegetali, maltosio, mentre sarebbe auspicabile l’uso di succhi di mele, di uva o di fruttosio vero e proprio perchè vengono metabolizzati meglio. Quando procediamo ad una comparazione fra più prodotti, oltre a tenere presente ciò che abbiamo detto, occorre ricordarsi di confrontare il peso netto normale o sgocciolato e che 1Kcal corrisponde a 4,186 KJ. Sommariamente, possiamo affermare alla fine di questo excursus, che etichette dettagliate, precise, contenenti tutti i punti precedentemente illustrati sono sinonimo di serietà, lasciando al consumatore la libertà di scelta consapevole. Tenere conto di tutte queste informazioni, mi sembra non sia cosa tanto facile, anche perché il tempo da dedicare alla lettura o forse meglio allo studio dell’etichetta è tiranno quando andiamo a fare la spesa.Visto però che viviamo in questa epoca e la salute bene o male, o a chi più e a chi meno preme a tutti, bisogna fare un ulteriore sforzo e documentarsi al meglio perché anche in questo settore non bisogna credere eccessivamente alla pubblicità incalzante e alle apparenze, ma alla sostanza …della qualità, riscoprendo la cucina tradizionale fondata su ingredienti semplici, di stagione, genuini e di prima qualità.

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ficcanaso

I RIVoltI dI cInIGIAno
Acqua e Farina e... tanta fortuna
di Massimo Fabiani on credo ci sia ricetta più semplice e forse neanche più economica di una pietanza realizzata con solo acqua e farina, eppure con questi due ingredienti o con poco più, ci si sbizzarrisce in mille nomi e in altrettanti sapori ed è incredibile come pochi e semplici componenti si trasformino in prelibate e gustosissime pietanze. Ma a Cinigiano c’è un pietanza che, non solo per il nome che porta ma anche per il suo procedimento, possiamo definire quasi unica, lasciando il”quasi”in attesa che ci arrivino notizie di suoi fratelli da qualsiasi parte del mondo. Intendo tornare a parlare dei Rivolti di Cinigiano: acqua, farina e un pizzico di sale, ecco l’occorrente per un ghiotto mangiare. Per gli etimologisti,”quelli curiosi per i significati dei nomi”, possiamo affermare che il nome si può definire”parlante”in quanto deriva sicuramente dal fatto che”cotto indorato”da un lato, il rivolto”va rivoltato”per completare la cottura. Le origini di impasti fatti di cereali e acqua si perdono nella notte dei tempi, come abbiamo potuto con-

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cisamente circoscritto in pratica ai statare anche noi tracciando per tre paesi di Cinigiano e Castiglioncello numeri dello scorso anno la storia Bandini. Non è una pietanza in via della cucina Toscana e parlando del di estinzione perché in uso corrente pane su..fatti nostri di dicembre presso molte famiglie durante tutto 2005. In ogni angolo di mondo esil’anno anche con piccole varianti, ste un pane, una ciaccia, una zonzella, una schiaccia che parte da una farina amalgamata con acqua: la piada o piadina o la piè specialità tipica della Romagna realizzata con farina acqua e strutto, dalla Sardegna la famosa Carta musica e la Spianata, in quel di Liguria la Farinata che diventa Cecina in Toscana fatte con 2009 farina di ceci. Le Torte al Testo Piazza una (dipende dal vento) tipiche di molti paesi dell’Umbria o del Bico di Città della mercoledì Pieve suo gemello, le Panelle della Basilicata o quelle Siciliane. Anche in molti paesi straProgramma: nieri si trovano prodotti tipici ore 18,00 “rimbocco delle maniche” preparazione similari dal Messico la Tortilla, ore 19,00 “battesimo del maiale a baccalà” ore 19,15 ”il primo rivolto” dalla Grecia le Pita che richiaore 19, 30 “vai di fisarmonica” ”e apertura dei fiaschi” ore 20,00 “si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe” mano la Pidè turca, dall’India il ore 20,30 “degustazione del “baccalà” alla brace” ore 21,00 “fino all’ultimo crogetto” a seguire “chi balla balla” Chapatty, per arrivare più viSi consiglia di portare piatto e forchetta seri, altrimenti ci s’ò quelle finte. Il bicchiere è compreso nel prezzo della cena euro 5,00 senza un si mangia niente e manco si beve!!! cino a noi possiamo segnalare llaboratori Cercasi copulenda, il Ciaffagnone di Manciano e per foco, ecc. brace rsi sul posto il Rivolto di Chiusure, citato presenta buona volontà. armati di È possibile prenotare presso la nostra sede Ass. Pro Loco Cinigiano 0564 994187 (10 - 12,30) aplc@interfree.it anche dal noto scrittore di cucina Parenti, questi ultimi si le principali delle quali prevedono avvicinano di più al nostro Rivolto l’aggiunta nell’impasto di foglioline ma si differenziano in ambedue i di rosmarino, o di un soffritto di casi in quanto nella ricetta si concipolle o di acciughe intere o speztempla l’uso dell’uovo. Nelle altre zettate (quest’ultimo è il famoso situazioni o troviamo differenziaziorivolto di Neno, che porta il noni per l’aggiunta di lievito o per la mignolo del suo inventore Eugenio cottura, che è lasciata a forni o al Galassi per molti anni uno dei matesto; inoltre è doveroso segnalare cellai Cinigianesi). In alcune famiglie i che molti dei”parenti”citati fanno rivolti scandiscono un periodo prespesso da base a pietanze più elabociso dell’anno, infatti come i cenci rate e raramente vengono mangiati (strufoli o crogetti) trovano spazio a da soli. Dunque a tutt’oggi possiamo carnevale, e le frittelle di riso a San con sorpresa dire che Il Rivolto di Giuseppe, i Rivolti sono tipici della Cinigiano è unico: fatto di solo acQuaresima. Con”La notte dei rivolqua e farina e cotto in padella con ti”, l’evento organizzato per il priun goccio di olio, va gustato prinmo giorno di Quaresima, la nostra cipalmente da solo senza tanti arassociazione ha voluto riproporre ricchimenti ed il suo”habitat”è de-

gioie e sapori

aneoitte Ld

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25 febbraio

CINIGIANO

rivolti

a una più ampia attenzione questa nostra specialità, altre iniziative sono in programma, come la richiesta da sottoporre ai ristoratori locali di un loro inserimento nei menù e la domanda di riconoscimento per l’IGP (indicazione geografica protetta). Ora veniamo a proporre la ricetta e sani consigli per realizzare un”signor”Rivolto, per coloro che non si sono mai cimentati nella realizzazione si consiglia di non sgomentarsi se al”primo colpo”non si raggiunge il bel colore ambrato e una buona croccantezza, come per ogni cosa è particolarmente semplice solo per chi la sa fare…. La ricetta che proponiamo è per quattro rivolti di circa diciotto-venti centimetri di diametro: ingredienti: 250 grammi di farina di grano tenero 00 1/ 4 di acqua bona un pizzico di sale 4 cucchiai da minestra di olio di oliva extravergine per la cottura PROCEDIMENTO: Prendere un”crocciolo”versare l’acqua e la farina girando lentamente in modo

gioie e sapori
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da realizzare una farinata. Posare la padella di circa venti centimetri di diametro sul fuoco e aggiungere l’olio, appena a bollore versare il preparato, attendere qualche minuto e con una forchetta”rivoltare”il Rivolto, ancora un minuto in padella e poi toglierlo e posarlo in una carta assorbente per qualche secondo per fargli perdere quel pochissimo olio che si porta dietro ed è pronto per essere gustato. A discrezione: aggiungere nell’impasto qualche fogliolina di Ramelino (Rosmarino)

ercoledì 25 febbraio, una bella fetta di Cinigiano nonostante il clima tutt’altro che mite si è trasferito in Piazza (per i non residenti quella intitolata a Gugliemo Marconi, già dell’orologio) falò paioli pulenda e rivolti cori e musica improvvisati hanno creato quell’atmosfera che ci aspettava, ma si temeva non raggiungere, di vera festa paesana, un successo di tutta la popolazione una sana tradizione da conservare uno di quei momenti che solo quando li perdi ne apprezzi il valore.

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l’UoVo dI PASQUA
di Silvana Totti Che Pasqua sarebbe senza l’uovo? Non sappiamo in quante famiglie c’è ancora la tradizione di”rompere il digiuno”la mattina di Pasqua con l’uovo benedetto, senza dimenticarsi di baciarlo prima di morderlo, ma in quasi tutte, permane l’usanza di portare le uova a benedire, in vezzosi cestini ricoperti di tovaglioli ricamati con il mazzetto degli odori da mettere nel brodo o nella zuppa pasqualina.(vedi fatti nostri…. Marzo 2003). Di certo in molte case nel nostro comune resiste l’usanza di mangiare l’uovo benedetto prima di iniziare il pranzo pasquale, in alcune famiglie c’è ancora l’abitudine di mangiarne uno benedetto e uno”maledetto”(non portato in chiesa per la benedizione). L’uso di decorare le uova con le matite e regalarle, invece, è sempre stato poco diffuso nei nostri paesi, anche se dai primi del novecento, semplici decori, puntini, greche, stelle, svolazzi, niente di particolarmente complicato, abbellivano le uova di gallina o di papero. A volte si regalavano anche più uova, ma uno solo decorato, nel dopo guerra si racconta che usava anche fra innamorati farsi questo regalo, prima che arrivassero le uova di cioccolato. In alcuni appunti”di redazione”si trova scritto che nelle cultura contadina toscana usava anche sotterrare un uovo per ogni lato del campo sul quale si voleva fare un buon raccolto oppure su quell’appezzamento di terreno che da anni non portava buoni frutti. Purtroppo scrivendo questo articolo non ho trovato conferma di queste ultime usanze.Tornando ai nostri giorni, che dire dell’entusiasmo con cui grandi e piccini rompono il loro uovo di cioccolato per scoprirne il regalo? Senza dubbio non stiamo a domandarci l’origine di questi riti, ma talvolta non fa male fermarsi a riflettere sull’origine di certi gesti che ci sono oramai abituali. Anzitutto perché l’uovo: presto detto, sempre le uova hanno rivestito un ruolo unico, quello del simbolo della vita in sé, ma anche del mistero, quasi della sacralità. Già nell’antichità, secondo alcuni culti pagani, il cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo dei ritorno della vita. I Greci, i Cinesi ed i Persiani si scambiavano le uova come dono per le feste primaverili. I sacerdoti egiziani vedevano nell’uovo il fulcro dei quattro elementi dell’universo e nell’antico Egitto le uova decorate erano scambiate all’equinozio di primavera, data di inizio del nuovo anno, quando ancora l’anno si basava sulle stagioni. Gli israeliti avevano la consuetudine di portare le

Di gallina di cioccolato bianco o colorato, purché uovo sia
uova in dono agli amici o di regalarle a chi festeggiava il compleanno. GLI antichi romani usavano dire”omne vivum ex ovo”(ogni essere vivente deriva dall’uovo). Le uova erano viste come simbolo di fertilità e considerate oggetti dai poteri speciali: erano interrate sotto le fondamenta degli edifici per tenere lontano il male, portate in grembo dalle donne in stato interessante per scoprire il sesso del nascituro e le spose vi passavano sopra prima di entrare nella loro nuova casa. Con l’avvento del

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dalle tradizioni

Pope benedice i pastori e santificava l betulle che servono a comporre delle cor

Cristianesimo le uova divennero il simbolo della Resurrezione del Cristo, della rinascita non della natura ma dell’uomo stesso: come un pulcino esce dell’uovo, oggetto a prima vista inerte, Cristo uscì vivo dalla sua tomba. Si narra che Maria Maddalena si presentò all’imperatore Tiberio per regalargli un uovo dal guscio rosso, testimonianza della Resurrezione di Gesù e che Maria, Madre del Cristo, portò in omaggio a Ponzio Pilato un cesto dorato pieno di uova per implorare la liberazione di suo figlio. Pilato disse che oramai non c’era nulla da fare e Lei per il dolore lasciò cadere il canestro con tutte le uova che si dispersero rotolando in ogni angolo della terra. Nella simbologia le uova colorate con colori brillanti rappresentano i colori della primavera e la luce del sole. Quelle colorate di rosso scuro sono invece simbolo del sangue del Cristo. L’uso di scambiarsi uova in dono nel periodo pasquale risale invece al Medioevo; durante le severissime imposizioni di digiuno della Quaresima, era proibito mangiarne. Quindi le uova sfornate dalle galline in quelle sei settimane dovevano per forza essere smaltite rapidamente; per-

ciò venivano benedette in chiesa durante la messa della domenica di Pasqua e poi donate, rassodate, ad amici e parenti come augurio di fecondità in ogni campo. Nel XIII sec. in Francia e in Italia, studenti e soci delle Corporazioni prima della Messa si recavano in cortei preceduti da musici banditori a bussare alle porte delle case questuando uova: alcune famiglie nobili, per distinguersi, iniziarono a tingerle di rosso o verde, lanciando l’idea dell’uovo-regalo decorato. Luigi XIV faceva dipingere con belle miniature le uova da donare ai cortigiani da illustri pittori (ad esempio Watteau). Ma poiché le uova vere andavano presto a male, subentrò l’uso di fabbricarne in materiali non deperibili. Francesco I ne ricevette in dono uno in legno su cui era scolpita l’ascesa al Golgota; il Delfino di Francia un altro in smalto bianco su cui era riportato un testo del Vangelo, con un carillon all’interno. Ma le uova più preziose in assoluto furono quelle dei Romanov, forgiate -su incarico dello zar Alessandro IIIdall’orafo francese Peter Carl Fabergé, il quale dal 1885 al 1917 ne inventò più di 57 tipi, tutti in oro e gemme, che andavano a ogni Pasqua a ciascuno dei membri della imperiale famiglia, e ciascuno conteneva una sorpresa diversa: orologi, giocattolini, modellini di navi, animaletti ecc. Invece le uova di Pasqua in cioccolato risalgono all’inizio del XIX secolo; le cronache da Guinnes riportano che il più grosso fu preparato nel 1897 da un confettiere londinese in occasione di un matrimonio di un rampollo di casa Stuart celebrato in quel periodo: alto 9 metri, largo 18, conteneva centinaia di bomboniere da distribuire agli invitati. Infine, sempre a proposito di uova di Pasqua curiose, nel 1869 il presidente degli Stati Uniti Grant ricevette in regalo dal chimico J.W. Hyatt un uovo apparentemente molto semplice, ma in realtà preziosissimo: era fatto in celluloide, materiale appena inventato da Hyatt.

Considerando che nel nostro paese c’è una importante presenza di cittadini provenienti da altri stati, c’è sembrato giusto interessarsi anche a quelle che sono le loro tradizioni. Iniziamo con la Polonia. La tradizione delle uova pasquali in Polonia è antica e radicata, al punto che esistono artisti che svolgono solo questo mestiere. Le tecniche di decorazione sono svariate, e le uova destinate a questo scopo possono essere di gallina, di anatra, di oca e persino di struzzo. Si utilizzano uova sode, oppure si ricavano, svuotando il guscio, i cosiddetti wydmuszki. Le più popolari sono le decorazioni chiamate pisanki, ottenute stendendo la cera calda con l’aiuto di un legnetto o di un ago. Le uova sono poi immerse nelle vernici, in modo che gli spazi dipinti con la cera non si colorino. Vengono poi fatte asciugare e si toglie la cera, ottenendo così dei misteriosi disegni. In modo completamente diverso nascono le uova decorate alla maniera kraszanki: prima di tutto si tingono le uova in infusione con una cipolla a buccia gialla, dopodiché le si decora con la lana colorata. È una tecnica che richiede abilità plastiche. “Decorare un uovo in questo modo può richiede dure ore», dice un’artista di Opole, città della Slesia, nel sud del Paese. Per la Chiesa ortodossa russa la Pasqua è la festa più importante dell’anno e nelle città e nei villaggi viene celebrata con grande solennità. In Russia le uova sode vengono colorate di rosso, simbolo di nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo. Per il popolo Russo tutti i riti e le festività legate alla Pasqua sono un saluto alla primavera, un segno d’esultanza per il suo arrivo, e in questo periodo, si liberano le bestie nei pascoli, e ogni contadino per fare ciò usa un ramoscello d’olivo. Il Pope benedice i pastori e santificava le mandrie. I giovani vanno in campagna per spogliare le betulle che servono a comporre delle corone con le quali ornano la testa.

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dalle tradizioni

lA SelVA: AllA ScoPeRtA delle
girellando intorno casa

FontI e del SAcRo
L’associazione culturale ci suggerisce una passeggiata
Continua il nostro girellare e per questa primavera o per la prossima estate prendiamo consiglio dall’Associazione Culturale per la selva per una bella passeggiata fra fonti e suggestivi racconti. Il percorso descritto in fondo alla pagina non è ancora ufficialmente segnalato, i lavori inizieranno fra non molto, e si sviluppa senza difficoltà in un cerchio di circa otto chilometri. Per raggiungere la selva da Cinigiano occorre passare da Monticello Amiata proseguire per Arcidosso da dove occorre prendere per santa Fiora da li le indicazioni per la vicina selva. di Ilvo Santoni i panni alla fonte’, 2°) portando all’abbeverata asini e cavalli, 3°) imbandendo alle fonti una tavola con cibi locali e un bicchiere di vino. Così ogni fonte è risultata un’occasione per ‘ritrovarsi’ e, parlando con gli anziani del luogo, recuperare la memoria e le atmosfere d’un tempo. La gente ha risposto in maniera fantastica. L’escursione è cominciata con la colazione -quella di un tempo -alla fonte dell’Acquarella e si è sviluppata attraverso la fonte del Passerino dove, tra l’altro, è stata raccontata la Storia del Passerino. Questa: “C’era una volta un carbonaio che tutti gli anni veniva alla Selva a far carbone. Arrivava a fine ottobre, tagliava legna per tutto l’inverno, a primavera la cuoceva nelle carbonaie e la trasformava in carbone. A giugno tornava al paese sulla montagna pistoiese, appena in tempo per mietere i campicelli seminati prima di partire. Dapprima veniva da solo, poi cominciò a portare anche la moglie, infine anche una bambina. Un anno la famigliola decise di fermarsi. Si costruì una capanna di frasche, zolle e rogge. L’unica cosa che mancava era l’acqua. La moglie del carbonaio doveva fare molta strada per procurarsela e scendere fino a fosso Serpentaio. Fatica oggi, fatica domani, la povera donna cadde ammalata e morì. La figliola, appena una fanciulla, si trovò sola ad accudire il padre e a procurare l’acqua con un secchio, che pesava più di lei. E ogni volta lungo quel viottolo si doveva fermare più volte e si disperava e piangeva, piangeva e si disperava. L’ultima sosta la faceva vicino alla capanna, su un masso, che bagnava delle sue lacrime. Una notte in sogno sentì una voce che la rassicurava: vedrai che la fatica più non farai. Vai.Vai poco sotto la tua finestra Fai venti passi avanti e cinque a destra E lì troverai la tua minestra!

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che s’incontrano lungo le strade di campagna pochissimo frequentate e adatte all’escursionismo. Si tratta di fonti e segni del sacro quali croci, tabernacoli, sacelli, ecc., che fino al 1960 circa segnavano i luoghi di sosta e gli itinerari delle numerose processioni: quella del Corpus Domini, quella del patrono, quelle delle tre Rogazioni di primavera per impetrare la benedizione sui raccolti, ecc. Alla Selva, frazione di Santa Fiora, fatta di borgate e casali sparsi tra boschi di castagni, le fonti censite sono circa 35, alcune non più attive, altre in buone condizioni, altre bisognose di restauro. Si tratta di manufatti che ora si presentano come semplici ‘trogoli’, ora come ‘fontanili’ consistenti in una ‘pila’, abbeveratoio e lavatoio, ora come fonti monumentali, ad esempio la Fonte del Papa. Nell’estate del 2008, per l’inaugurazione di tre fonti recuperate, è stato organizzato un anello attorno al Monte Calvo, sulle tracce delle fonti, viste come ‘luogo d’incontro’. Per questo le persone che abitavano casali e borgate lungo il percorso sono stati invitati a collaborare: 1°) facendo vedere come si ‘lavavano e come si ritorcevano

Percorsio delle Fonti per il fai Partenza dalla Fonte Selva., proseguire per la strada “Santa Fiora-Selva” i Passerino. Il percorso prosegue in via Casa Mecar Fosso Serpentaio e poco distante si trova il Con Continuare in via del Serpentaio fino a raggiunge questa strada sulla destra si imbocca una stradina abbondante da una sorgente con la presenza di un la strada Santa Fiora-Selva per arrivare alla Fonte Sane Da 10 anni i membri dell’Associazione Culturale per la Selva si dedicano al recupero delle ‘architetture minime’ quel contesto è un capolavoro della fatica sobrie in

va so

Si fece giorno. La fanciulla si destò e sentì una forza misteriosa che la spingeva a dare retta alla voce. Uscì dalla capanna, andò sotto la finestra, contò venti passi davanti a sé e cinque a destra e... lì c’era il masso tante volte bagnato dalle sue lacrime. Da quel masso la fanciulla vide scaturire acqua viva. Ma pochina! Quanto la pipì che usciva dal suo ‘passerino’. Per questo ancora oggi quella fonte che scaturisce proprio da un masso è detta Passerino“. L’escursione è proseguita con la fonte di fosso Serpentaio ove il conte Guido Sforza uccise un serpente enorme (un coccodrillo; metà della sua testa è conservata nel locale Convento della SS. Trinità), che viveva nel ‘bosco dei frati’ e che, oltre a capretti, agnelli e vitelli, si mangiò anche qualche frate; ed eccoci alla fonte del Papa, forse la fonte più bella dell’Amiata, presso il Convento della SS. Trinità, ai margini di un bel biotopo di abete bianco. È detta anche fonte Santa, perché la sua acqua era ritenuta miracolosa tanto che, per evitare la grande ressa che vi era a causa del gran numero di fedeli che vi si recavano a bagnarsi e a chiedere grazie, per un periodo di tempo nel Settecento rimase chiusa. Probabilmente le abluzioni lustrali qui erano un rito antichissimo, forse di origine pagana. Quanto al nome”fonte del Papa”, Padre Gonzaga, cronista francescano del XVI sec., lo spiega con la guarigione miracolosa di un papa, affetto da lebbra, che vi si lavò. in Strada Canalone dove si Qui abbiamo pranzato: ciascuno era stato invitato a poralla Fonte del per sé e per gli altri, l’Associazione Selva tare qualcosa Canalone. poi ha fatto il resto. Dopo pranzo abbiamo visitato la SS. Trinità, che ci è stata aperta per l’occasione (i frati hanno chiuso il Convento e la chiesa nel 1992), poi l’escursione è proseguita con le tre fonti recuperate nel 2007-2008: il Venone, fonte del Prataccio e Fontesanetto, dove il Sindaco Verdi ha proceduto all’inaugurazione ufficiale. L’escursione è proseguita poi per Casa Dondolini, ove l’Agriturismo Casa Dondolini di Iva e Marianna ha offerto a circa 100 persone una ‘merenda’, in pratica un superbo buffet freddo a base di panzanella, insalata di riso ed altre specialità. Mentre il sole si abbassava all’orizzonte, l’escursione è salita a Le Faggete, meravigliosa fustaia di faggio attraversata dalla Strada delle Carbonaie, un tempo usata dai carbonai per ‘smacchiare’ il carbone, attività qui attestata già nel Trecento e rimasta in vita fino al 1950 circa. Accanto al faggio, qui abbiamo incontrato le conifere, che hanno occupato gli spazi fino al 1960 circa destinati alle colture ‘in alpe’, vale a dire patate, segale, biada marzolina, grano Montì e Cascola. Ed eccoci alla borgata del Canalone e alla omonima fonte ove si vedeva ‘la paura’. Ce la vide Alfredo, detto lo Zoppo, perché invalido alle gambe per la grande guerra.

molti solo per metà itinerario, comunque oltre 200 persone. L’Associazione Culturale per la Selva ha in animo di ripetere l’esperienza la prossima estate ed ha in preparazione una pubblicazione dedicata appunto alle fonti e al sacro, impostata come ‘lettura del territorio’ o, se preferite, come ‘storia camminata’. percorsio delle fonti per il fai da te Partenza dalla Fonte dell’Acquarella in via Azzarese, nel centro della Selva., proseguire per la strada”Santa FioraSelva”in direzione di Santa Fiora fino alla alla fonte del Passerino. Il percorso prosegue in via Casa Mecari e via del Serpentaio dove si trova la Fonte di Fosso Serpentaio e poco distante si trova il Convento della SS Trinità con la fonte del Papa. Continuare in via del Serpentaio fino a raggiungere Strada Serie. All’incrocio, girare a destra. In questa strada sulla destra si imbocca una stradina che porta alla fonte del Venone: acqua fresca e abbondante da una sorgente con la presenza di un lavatoio e di un abbeveratoio. Si prosegue verso la strada Santa FioraSelva per arrivare alla Fonte Sanetto di Casa Dondolini con le sue linee semplici e sobrie in quel contesto è un capolavoro della fatica di uomini semplici di un tempo. Continuando la strada si arriva in Strada Canalone dove si chiude il percorso alla Fonte del Canalone.

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girellando intorno casa

In sella alla sua somara, quella volta veniva dalla Selva dove aveva un po’ bevuto, quando, ad un tratto, una figura alta di bianco vestita sbucata dal nulla affiancò la bestia. Quella s’impennò e disarcionò il fantino, che rimase a tu per tu con il ‘fantasma’. Non si sa che si siano detti e quanto sia stato lungo il tragitto percorso insieme, inseguendo la somara. Sta di fatto che lo ‘Zoppo’ arrivò trafelato alla prima casa del Canalone e chiese aiuto ad Artemia... Ancora un chilometro e l’anello attorno al Monte Calvo si è chiuso alla ‘fonte dell’Acquarella’, punto di partenza dell’escursione. Una giornata che rimarrà nella memoria delle numerosissime persone che vi hanno partecipato,

celebRAto A cInIGIAno Il GIoRno dellA memoRIA
Una riuscita giornata da ricordare
l giorno 31 gennaio nella sala del Consiglio Comunale a cura dell’Amministrazione Comunale, della Biblioteca Comunale e dell’Associazione Pro Loco di Cinigiano è stata celebrata la giornata della memoria. Davanti ad un pubblico attento, nella maggior parte costituito dai ragazzi della locale Scuola Media, dopo una introduzione della professoressa Rocchi Luciana direttrice dell’Istituto Storico della Resistenza sul significato della giornata in oggetto, è stato presentato il numero speciale della rivista..fatti nostri rescue edita dalla Pro loco dal titolo”Di fronte al fronte”che raccoglie una serie di testimonianze scritte ed iconografiche di nostri concittadini dalle zone dove si svolsero le due guerre mondiali ed anche dai campi di prigionia.. La professoressa Elena Vellati ha commentato i testi che più l’hanno colpita mettendo in evidenza

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come siano importanti testimonianze non solo i diari e le lettere ma anche i”mini taccuini”che riportano le impressioni immediate dei combattenti brevi schematiche ma proprio per questo più coinvolgenti. E’ stata data poi la parola ai due reduci dei campi di prigionia i signori Zeno Aluigi di Castiglioncello Bandini e Pasquale Cherubini di Monticello Amiata che con invidiabile lucidità hanno raccontato le loro vicende belliche e della prigionia. Numerose la domande dei ragazzi che hanno interloquito con i due testimoni con semplicità ma proprietà. braio scorsi toccando il cuore della Maremma, ha visto sfidarsi 184 corridori in rappresentanza di 23 squadre. Tra questi erano presenti importanti campioni come il campione del mondo Ballan, Gasparotto e Petacchi. Cinigiano è stato protagonista della seconda tappa, la più lunga, 212 Km di gara da Santa Fiora a Orbetello. Lasciato Arcidosso il percorso ondulato ha raggiunto Cinigiano. Dal bivio di Sasso d’Ombrone verso Poggi del Sasso fino a Monte Cucco e”Colle Massari”, sede operativa dell’azienda promotrice. In questa fase, ha avuto particolare importanza il ruolo svolto dall’Amministrazione Comunale di Cinigiano e dalla Misericordia e della pro loco, che hanno messo in sicurezza tutte le strade interessate dal percorso e hanno offerto servizio con l’ambulanza. A Orbetello: il gruppo sbaglia strada e vince il primo che se ne accorge, Marco Frapporti, che viaggia intruppato intorno alla quindicesima posizione e sterza appena in tempo per prendere la corsia giusta. ’ Proprio qui, un anno fa, per colpa di una curva sempre a 300 metri dall’arrivo e giudicata pericolosa, il gruppo aveva scioperato e la tappa era stata annullata. Nell’ultima tappa quella decisa il 28enne veronese Daniele Pietropolli supera all’ultima curva Garzelli e porta a casa la vittoria di giornata e la classifica generale. “Non me l’aspettavo, ma è una vittoria di squadra”. Lo sconfitto:”Sono partito troppo lungo, volevo anticipare la curva”.

notiziando
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Un ARRIVo…“dIStRAtto”
Giro della Provincia di Grosseto
di Annalisa Machetti

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rande successo per la seconda edizione del”Giro della Provincia di Grosseto”-Trofeo Colle Massari. La gara a tappe, che si è disputata tra il 13 e il 15 feb-

nonPlUSUltRA

egnaliamo per piacere di cronaca, cogliendo la pubblica occasione, per ringraziare la consueta disponibilità per le nostre manifestazioni della Band Rock dei Nonplusultra gruppo ultra decennale made in Cinigiano del quale fanno stabilmente parte Sandro Chiesa in arte”lo svizzero”voce e chitarra, Gianfranco Pignattai alla chitarra Basso e Andrea Raffaelli batteria e chitarra. Il 12 Dicembre 2008 si sono esibiti all’ Unionssal di Basilea per un concerto insieme a due”nomi”della musica elvetica The Tutu Three e i leggendari Shilf che al cospetto di un folto pubblico hanno intrattenuto le molte persone presenti per una leggendaria serata rock.

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