Commento al Vangelo di domenica 26 febbraio 2012 Mc 1,12-15 Dopo il suo battesimo Gesù, invece di buttarsi subito a capofitto nella sua

missione, preferisce spinto dallo Spirito rifugiarsi per quaranta giorni nel deserto. Qui assapora la solitudine e la meditazione; il deserto però non è solo il luogo del silenzio, dove poter ritrovare se stessi: fin dall uscita del popolo d Israele dalla terra Egitto è anche il posto della prova e della tentazione. È superando le lusinghe di Satana che Cristo trova la forza per andare in Galilea e portare la buona notizia: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo». Non è sicuramente un caso che la Chiesa ci proponga questo vangelo proprio nella prima domenica del tempo quaresimale, iniziato mercoledì scorso con l imposizione delle ceneri. Ci ricorda come la prova e la privazione siano in qualche misura essenziali nel nostro cammino di salvezza, e come in queste siamo sì soli, ma solo in apparenza. In realtà siamo costantemente tentati da un Avversario, che ci interroga sulla nostra vita e sulla nostra sofferenza, ma allo stesso sostenuti dal Signore, che manda i suoi angeli a soccorrerci e a servirci. Non sappiamo perché Dio permetta la prova e persino la tentazione, ma la Scrittura ci dice che lo stesso Gesù sente la necessità di affrontarle, per crescere nella fede e nella consapevolezza della sua missione. Nel nostro piccolo anche per noi la quaresima può essere l opportunità di fare deserto intorno e dentro di noi, cercando di sottrarci a quelle distrazioni, a quel rumore di fondo che spesso, nella vita di tutti i giorni, ci distrae dalla nostra crescita spirituale. Qualche buon proposito, qualche fioretto può aiutare, ad esempio limitandosi nel cibo, oppure nella televisione o nelle sigarette soprattutto però è importante fare elemosina e imparare a condividere ciò che per noi è superfluo, mentre per altri è essenziale. Ci saranno sicuramente delle tentazioni, ma se sapremo appoggiarci all aiuto di Dio con le nostre sole forze non possiamo nulla potremo arrivare alla festa pasquale completamente rinnovati. Buona Quaresima a tutti. Daniele e Roxana (Per il Foglio della Parrocchia di S. Stefano d'Ungheria, Padova)

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