TRE ANNI SENZA TE ELUANA

9 febbraio 2012

Angelo mio Non ti volevano in tanti. Chissà perché. Ti pensavano piena di tubi, incapace addirittura di respirare da sola. Invece tu reagisti con tutta la tua potenza e forza per dire no: “IO VOGLIO VIVERE!” Che ne sanno dei tuoi pensieri; che ne sanno se tu, quando eri in quel tunnel, dal buio, vedesti la LUCE o se incontrasti già allora i tuoi cari nonni in Paradiso. Sì perché molti raccontano di aver visto il Paradiso nelle tue condizioni, prima del viaggio di ritorno sulla terra. Invece l’ indifferenza e la superbia ti hanno voluto togliere per sempre la luce. Che ne sanno se tu aprivi i tuoi occhioni neri ogni qualvolta sentivi entrare qualcuno nella tua stanza, a quelle poche persone a cui era consentito vederti. Non certo alla tua cara zia, né al tuo ragazzo, che prima di te, aveva già il suo destino crudele segnato. Che ne sanno loro di quel tuo ultimo viaggio che ti devastò, mentre nessuno ti sentiva tossire o reagire e che ti portò a subire il tuo ultimo calvario. Che ne sanno loro che non ti volevano, mentre si ingrassavano, davanti a succulenti cibi e bevande, e a te neanche le briciole, che non si negano neanche ad un cagnolino. A Te quel poco bastava e nulla più chiedevi. A Te che tutto bastava, anche il voler vivere così : dichiarato in quell’ ATTACCO DI PANICO, quando qualcuno sosteneva che Tu preferivi morire. Che ne sanno loro, se per Te la Vita così aveva un senso. Tu che nulla di male facevi al mondo. A differenza di chi invece del male al mondo fa.

Tu tanto Amore potevi e sapevi Donare, non solo a me mio caro Angelo. Quante non verità ti circondano. Quante omissioni. Chissà perché! Tu che nulla a nessuno chiedevi, se non di essere Amata. Sì Tu così apparentemente impotente, davi fastidio, non ti sentivano, no non sentivano neppure l’ Amore che sapevi solo Tu Donare. Tu prima Vittima Innocente dichiarata, per un diritto negato: LA TUA VITA! A Te che la NUOVA SCIENZA si è negata perché a Te non serviva, dicevano. Che ne sanno se Tu sorridevi a qualcuno. No dicevano, erano solo smorfie. Che ne sanno loro delle Tue reazioni d’ansia, in seguito a forti emozioni. Che ne sanno delle Tue “ strette “ di mano, a chi ti amava. Non Ti volevano, DOLCE ANGELO. Ti hanno voluto crocifiggere, Tu LEGNO SECCO, con l’ ipocrisia, l’indifferenza e la superbia di molti, e con l’inganno. Come è cambiato il mondo, piccolo ma grande Angelo mio. Hanno confuso il male per bene, il bene per male. Superbia e indifferenza ti hanno inchiodata su quella CROCE. Insieme a tua madre che ancora oggi soffre in un profondo e solitario silenzio per Te. DOLCE ANGELO MIO

Antonella dott.ssa
Il testo non è modificabile a norma di legge

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