LA DIFESA DEL POPOLO 26 FEBBRAIO 2012

libri

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ACRIB Diego Mazzetto ne racconta la nascita e lo sviluppo CADORE E COMELICO Storie di uomini e imprese raccolte da Stefano Vietina

Cinquant’anni di calzature di lusso in Riviera del Brenta
La edizioni Business shoes ha pubblicato di recente l’ultimo lavoro del giornalista e scrittore Diego Mazzetto Cinquant’anni di presidenza Acrib: una storia di uomini. L’opera è bilingue (italiano e inglese) ed è pertanto destinata a superare i confini nazionali; la seconda peculiarità è che, per la prima volta, viene approfondita una delle eccellenze del territorio brentano attraverso il racconto diretto dei suoi protagonisti. Mazzetto infatti, com’è nel suo stile, narra la storia del settore calzaturiero della Riviera del Brenta, dalla sua nascita alle problematiche connesse, dalle idee ai valori aggiunti che hanno fatto della scarpa della Riviera un nome e un marchio noto in tutto il mondo, capace di distinguersi per la sua autenticità e unicità artigianale. Un’impresa di valore, quella di Mazzetto che è anche redattore del bimestrale Business shoes, perché ancora una volta ha deciso di parlare di una realtà e di una fetta di storia locale partendo dai ricordi e dalle testimonianze di uomini che hanno creato l’imprenditoria della Riviera del Brenta e che, con dedizione, lavoro e fantasia, hanno creato occupazione ed eccellenza made in Italy. Così, Mazzetto tratteggia la figura degli uomini che si sono succeduti alla presidenza dell’Acrib (Associazione calzaturifici Riviera del Brenta) e, attraverso l’emozione delle immagini, racconta episodi di vita pubblica e privata dei pionieri della calzatura fino ai giorni nostri. Questo libro è, dunque, capace di mettere in luce un territorio e alcuni degli aspetti che lo rendono unico, laddove la solidarietà rimane un obiettivo tuttora di rilievo. Infatti, parte del ricavato delle vendite sarà devoluto all’associazione Team for children onlus che sostiene il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Padova. Il prossimo lavoro editoriale di Diego Mazzetto sarà il libro Storia di Campodarsego, per la casa editrice Biblioteca dell’immagine di Pordenone, in uscita a breve. Perla Marafin

Il lavoro che fa vivere la montagna
zacamino, la guida alpina, Cina è il paese in cui si producol’apicoltore… no almeno l’80 per cento degli Il percorso occhiali di tutto il mondo». È da quedi Vietina, sta constatazione di Ennio De Rigo – a giornalista e capo dell’omonimo colosso che procomunicatore duce marchi storici come Lozza, Sting di esperienza, e Police – che parte idealmente il viagsi sviluppa in gio del padovano Stefano Vietina nel45 storie di l’economia del Cadore e del Comelitanto lavoro e co, racchiuso nel libro Storie di uomini di qualche suce imprese che fanno vivere la montacesso, raccolte gna (Arco, pp 238, euro 10,00). Il boom dell’occhialeria, al di là tra gente abitualmente restia a raccondei comprensori turistici rinomati co- tarsi e pubblicate, a partire dalla fine me il Cortinese, dal dopoguerra in poi del 2010, sul Corriere delle Alpi. Un sembrava aver monopolizzato gran lavoro con molti aspetti innovativi, acparte delle risorse e delle energie vitali compagnato da un canale Youtube del Bellunese. A partire dagli anni No- (Dolomiti channel) che attualmente conta 243 video, tra intervanta la globalizzazione ha imposto di cambiare L’occhialeria sembrava viste e reportage, e da una pagina Facebook che in equilibri e prospettive; la aver monopolizzato poco più di un anno ha sucrisi però a volte può coil Bellunese. perato i 28 mila fans. stituire un’opportunità: A partire dagli anni Le storie raccolte ci diecco quindi una generaNovanta cono che vivere e produrre zione di imprenditori la globalizzazione in montagna si può, anche puntare su settori nuovi, come ad esempio la tec- ha imposto di cambiare nel mondo globalizzato di nologia avanzata e la ro- equilibri e prospettive oggi. Certo rimangono oggettive difficoltà climatibotica, oppure reinventare quelli tradizionali come l’alleva- che e di collegamenti, spesso anche mento, l’agricoltura e la lavorazione accompagnate da inguaribili campanidel legno, puntando soprattutto sulla lismi. Ed è la difficoltà a “fare squaqualità e sull’internazionalizzazione. E dra” il vero ostacolo da superare, sepoi la riscoperta delle abilità antiche, condo l’analisi di Gianpiero Dalla come la produzione artigianale di ge- Zuanna, docente di demografia e di lato e di confetture di tarassaco, oppu- statistica all’università di Padova, che re i mestieri tradizionali come lo spaz- nella prefazione del libro scrive che
«Dobbiamo prendere atto che la

«l’incapacità di cooperare può portare alla morte economica» e aggiunge: «Oggi buona parte dei giovani della val Comelico lavora fuori della valle, sulle tracce dei nonni migranti. Il libro di Vietina indica qualche sentiero per invertire questa tendenza. Ma la strada è lunga, e per essere percorsa con successo ha bisogno di un deciso cambio di mentalità». Il libro può essere acquistato online sui siti www.stefanovietina.it e www.arcosrl.info, dove ci sono anche gli elenchi delle librerie in cui il volume è disponibile. Daniele Mont d’Arpizio

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