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Il 1500 in Europa e la Riforma di Lutero

Il 1500 in Europa e la Riforma di Lutero

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Riassunto sulla Riforma luterana, sull'impero di Carlo V e sulla situazione in Europa nel 1500
Riassunto sulla Riforma luterana, sull'impero di Carlo V e sulla situazione in Europa nel 1500

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Alessia Mocci III F

a.s. 2011-2012

La riforma protestante in Germania
3.1 La teologia di Martin Lutero
Martin Lutero nacque in Sassonia il 10 novembre 1483 e nel 1505 entrò in convento per dedicarsi alla preghiera per raggiungere la pace dell’anima. Grazie alla meditazione Lutero arrivò alla conclusione che nessun uomo fosse giusto agli occhi di Dio (giudice temibile) poiché siamo tutti peccatori. Nel 1512 Lutero diventò professore di Sacre Scritture nell’università di Wittenberg. Quando gli venne dato l’incarico di tenere un corso sulla Lettera ai Romani di Paolo, notò un pessimismo antropologico1 che condivideva. Pensava infatti che l’uomo fosse per natura attratto dal Male a causa del peccato originale, ma Paolo presentava comunque un modo per salvarsi: avere fede. Per Paolo e Lutero essere salvati da Dio per aver compiuto opere buone in vita non è possibile, poiché gli uomini tendono a compiere il male. Quindi, dal momento che Gesù ha cancellato le conseguenze del peccato originale, Dio ci tratta da giusti e ci salva anche se siamo peccatori. Da parte sua l’uomo deve però avere fede per raggiungere il dono della salvezza dell’anima.

3.2 La polemica contro le indulgenze e il purgatorio
Secondo il pensiero di Paolo si raggiungeva la salvezza grazie alla sola fede, senza alcuna collaborazione con gli altri. Poiché Dio concedeva la salvezza all’uomo nonostante il suo peccato, non aveva senso la presenza del Purgatorio al fine di purificare l’anima. Di conseguenza le indulgenze2, che venivano commercializzate dalla Chiesa, non avevano alcuna utilità e Lutero scrisse un testo con 95 tesi in cui invitava a riflettere sul ruolo ormai esageratamente venale del commercio delle indulgenze che oscurava i veri messaggio della Chiesa. Lutero non era solo in disaccordo con questo commercio, non condivideva proprio l’idea di indulgenza. Lutero contrastando la dottrina cattolica, si contrappose alla Chiesa Cattolica senza rinnegare, però, la Bibbia.

3.3 I l principio della sola Scrittura
Intorno al 1518-1521 si diffuse l’idea, che divenne la base del protestantesimo, secondo cui tutto ciò che non fosse scritto nella Bibbia non doveva essere preso in considerazione, di conseguenza ciò che era stato approvato dal Papa e dai concili, ma che non era menzionato nella Bibbia, non doveva far parte della dottrina ecclesiastica. Secondo Lutero gli elementi aggiunti avevano danneggiato la fede cristiana, quindi decise di ripulirne la dottrina. Lutero rifiutò le indulgenze e il Purgatorio, il sacramento dell’ordine sacerdotale che elimina la distinzione tra sacerdote e laico dal momento che grazie al battesimo ogni cristiano è sacerdote di se stesso e non ha bisogno di un tramite con Dio. A questo punto anche la mediazione e la venerazione dei santi e di Maria risultava

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Visione negativa dell’uomo Avevano lo scopo di diminuire la durata della pena in Purgatorio, potevano essere comprate grazie a somme più o meno elevate di denaro

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superflua. Accettò come sacramenti solamente l’eucarestia e il battesimo, menzionati nella Bibbia. In questo modo la chiesa diventa una congregazione di fedeli che si riuniscono nel nome di Dio.

Mappa concettuale con le differenze tra il Luteranesimo e il Cattolicesimo

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Affermazione e conseguenze della Riforma
4.1 Il successo di Lutero in Germania
Nel 1520 il Papa inviò a Lutero la bolla Exurge Domine in cui lo condannava a ritrattare entro sessanta giorni 41 delle sue 95 tesi pena la scomunica. Lutero in risposta bruciò la bolla e nel 1521 proclamò che la Chiesa era un’istituzione peccaminosa che non ascoltava la Parola di Dio. Anche l’impero condannò Lutero, il quale fu convocato a Worms dalla Dieta3 per rinnegare le proprie affermazioni ma fu bandito per averle ribadite. Divenne quindi un ricercato fuorilegge poiché era stato cacciato sia dalla Chiesa che dall’impero. Non venne giustiziato perché le sue idee si divulgarono rapidamente grazie all’invenzione, intorno al 1452, della stampa a caratteri mobili di Giovanni Gutemberg. Lutero stampò e diffuse diversi suoi testi politico-religiosi. Alcuni principi tedeschi si schierarono al suo fianco per consolidare la propria autonomia e distaccarsi dall’imperatore, successivamente si impossessarono anche dei beni appartenuti alla Chiesa. Uno dei principi elettori, Federico I di Sassonia difese e ospitò Lutero in un suo castello. Successivamente Lutero tradusse per la prima volta la Bibbia in tedesco, affinché chiunque potesse leggere la Parola di Dio. Lutero aveva finalmente trovato una risposta soddisfacente e fondata sulla Bibbia alla domanda riguardante la salvezza eterna.

4.2 La rivolta dei contadini tedeschi
Nel 1520 circa aumentò il numero dei principi tedeschi che, ignorando l’ordine imperiale, aderirono alla Riforma, per questo motivo vennero chiamati protestanti. Nel 1525 scoppiò una grande rivolta contadina, capeggiata da Thomas Müntzer, che presentava un programma con 12 punti in cui chiedeva la restituzione dei pascoli e dei terreni agricoli espropriati dai nobili, che fosse eliminato il diritto del signore di appropriarsi delle terre alla morte del contadino e che fossero imposte regole precise per i tributi richiesti dai padroni. Queste rivolte erano seguite da citazioni bibliche per ribadire il fatto che anche Dio era contro l’abuso di potere da parte dei nobili. I contadini chiesero l’appoggio di Lutero, il quale inizialmente rimase imparziale, poi prese energicamente le parti dei signori. Ciò avvenne perché Lutero era conscio del fatto che solo con l’appoggio dei principi avrebbe potuto avere luogo la Riforma e utilizzò toni duri anche perché, come Paolo, pensava che l’autorità di un sovrano provenisse da Dio. Quindi, secondo Lutero, ribellarsi ai principi voleva dire opporsi a Dio.

4.3 Il distacco dell’Inghilterra da Roma
Subito, la Riforma si estese in Svizzera, dove Huldrick Zwingli diede prova di essere più estremista di Lutero; infatti riteneva che durante la benedizione l’ostia e il vino non diventassero realmente il Corpo e il Sangue di Cristo (come diceva la dottrina cattolica), ma rimanessero solo pane e vino e che ci si dovesse occupare principalmente del fatto della morte e resurrezione di Gesù.

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Assemblea dei principi tedeschi presieduta dall’imperatore

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Nell’Europa del Nord divennero luterani anche il re di Svezia e quello di Danimarca, questi espropriarono i territori alla Chiesa e crearono una Chiesa di Stato comandata dal sovrano. In Inghilterra Enrico VIII (1509-1547) sposò Caterina d’Aragona, la quale non riuscì a dargli un erede maschio: dopo numerosi aborti partorì una bambina, Maria. Anche se in Inghilterra la successione al trono poteva passare ad un’erede di sesso femminile, per non perdere l’indipendenza del Paese con un matrimonio con un sovrano straniero, Enrico chiese al papa l’annullamento del matrimonio con Caterina per potersi risposare. Caterina era zia di Carlo V, da poco tempo era avvenuta una riconciliazione tra il re di Spagna e il papa, e per non fargli un torto quest’ultimo non acconsentì. Enrico VIII iniziò a prendere le distanze da Roma inizialmente con l’Act of Appeals4 e poco dopo con l’Atto di supremazia con il quale Enrico si proclama capo della chiesa Anglicana5. In questo modo Enrico era libero di risposarsi con Anna Bolena che gli diede in figlia Elisabetta prima di essere giustiziata per adulterio. Enrico si distaccò da Roma soprattutto per una questione politica e lasciò immutata la dottrina cattolica (fu uno scisma senza eresia). Il sovrano fece giustiziare chi disapprovava la sua scelta, per esempio Thomas More scrisse un trattato in cui parlava di un’isola ideale, Utopia, non istigava a cambiare la società con una rivoluzione, ma successivamente divenne una speranza per un mondo migliore.

4.4 Carlo V e la Germania luterana
Verso il 1520 l’impero ottomano si avvicinò pericolosamente all’Occidente cristiano, arrivando prima a Belgrado e sul Danubio poi in Ungheria. I nobili in Boemia elessero come re Ferdinando d’Asburgo, fratello di Carlo V. Nel 1529 gli ottomani assediarono Vienna, per contrastarlo era utile a Carlo che la Germania rimanesse unita, ma con la Riforma si stava lentamente frantumando. I principi luterani chiesero all’imperatore, in cambio del loro sostegno contro i turchi, che la nuova religione fosse riconosciuta valida. Carlo non riuscì a convincere il papa a convocare un Concilio per trovare un compromesso teologico con i sostenitori della Riforma. Nel 1529 Ferdinando, incaricato da Carlo, diresse una dieta imperiale in cui cercò di obbligare i principi a seguire la Chiesa di Roma. I principi però si opposero e protestarono (da qui il nome protestanti), cinque di essi affermarono che bisogna rendere conto solo a Dio delle proprie decisioni. Da quel momento la frattura religiosa divenne irreversibile: agli Stati che seguivano la Chiesa di Roma si opponevano principati e cittadine che seguivano la sola Scrittura6. Durante la Dieta ad Augusta nel 1530, i principi luterani consegnarono all’imperatore una confessione di fede (redatta da Filippo Melantone, un collaboratore di Lutero) in cui si ribadiva il principio di giustificazione per sola fede, si respingeva il culto dei santi, delle reliquie e dei sacramenti (eccetto battesimo e eucarestia). L’imperatore si sentì sfidato poiché i protestanti non si sottomettevano al suo ruolo e intimò loro di ritornare sulle loro posizioni. Così non fu e i principi

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Cancellava ogni diritto di interferenza del pontefice con gli affari processuali della Chiesa in Inghilterra Chiesa Inglese 6 Prendere in considerazione solo ciò che è scritto nella Bibbia

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tedeschi aderenti alla Riforma si unirono nella Lega di Smalcalda, al fine di fronteggiare un possibile attacco dell’imperatore.

4.5 Il fallimento dei progetti imperiali
Il papa Paolo III anticipò di un anno il Concilio a Trento. Carlo aveva sperato in una riforma morale della Chiesa al fine di riunire la Germania, ma il papa dichiarò che lo scopo del Concilio era quello di combattere il luteranesimo. Dopo aver ricevuto un finanziamento dal papa, Carlo iniziò le ostilità contro la Lega di Smalcalda, al fine di ottenere la loro obbedienza. Nel 1547 l’esercito cattolico sconfisse i luterani a Mühlberg, l’anno dopo Carlo emanò ad Augusta un documento chiamato Interim, nel quale si dichiarava la possibilità del matrimonio dei preti, la comunione sotto le due specie e il passaggio delle proprietà della chiesa ai principi. Nonostante ciò, ribadiva la dottrina cattolica anche se chiedeva più moralità e coerenza al clero. I protestanti non accettarono il documento e anche il papato avanzò critiche. Nel 1551 alcuni principi luterani si allearono con la Francia. L’imperatore quindi non riuscì né a ricomporre la frattura, né a schiacciare con la forza l’eresia luterana. Alla fine Carlo stipulò con i principi luterani la pace di Augusta (1555) grazie alla quale fu concesso ai principi tedeschi di aderire alla Riforma e di conservare i possessi della chiesa, gli abitanti di uno Stato avevano l’obbligo di seguire la religione del loro sovrano: cuius regio, eius religio7. I sudditi che non volevano praticare la religione del sovrano avevano il diritto di emigrare. Per Carlo fu una sconfitta. Durante questo periodo Carlo fu in conflitto con tre nemici (Francia, Ottomani e Lega Smalcalda) che non riuscì mai a sconfiggere definitivamente. Il figlio di Carlo, Filippo II, firmò con la Francia la pace di Cateau-Cambrésis (1559) grazie alla quale la Spagna acquisì il controllo della Lombardia e il dominio dell’Italia. Nonostante ciò la Francia rimase un Paese forte. Carlo nel 1556 abdicò in favore del figlio a cui spettò il regno di Spagna e i Paesi Bassi, al fratello di Carlo, Ferdinando, spettarono i territori dell’Impero.

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In latino “di chi comanda, di lui sia la religione”

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