I Bara sono uomini di bella presenza, alti e robusti, dalla pelle nera, dalla capigliatura crespa.

Un tempo famosi e temuti guerrieri, si dedicano ancora oggi alla razzia di bovini; quello che era però principalmente un exploit sportivo è purtroppo oggi degenerato in vero e proprio brigantaggio. La pastorizia è ancora la principale occupazione, l'avere una bella mandria essendo il sogno di ogni uomo. L'agricoltura, in espansione, è incentrata sulla cultura della manioca e del riso.

P. E L L I Luigi C.M.

bara
- italiano

DIZIONARIO

FIANARANTSOA

1988

La composizione e l'impaginazione sono state realizzate a

Ambozontany — Fianarantsoa Madagasikara
Foto delle tavole: P.N. Giambrone S.J. Didascalie:' P. Elli C.M. Stampato in Italia Zangarastampa - Siracusa

1988

PRESENTAZIONE

"Per far del bene alle anime, bisogna poter parlare ad esse, e per parlare del Buon Dio, e delle cose interiori, bisogna sapere bene una lingua". (•Charles de Foucauld, il 15/8/1912, alla Signora de Bondy).

Si può dire che questo principio missionario dell'eremita di Tamanrasset è la fonte di questo D I Z I O N A R I O B A R A - I T A L I A N O di P. Luigi E Ili, CM, che ho la gioia di presentare ai Lettori. P. Luigi E L L I è arrivato nella missione di IHOSY, in paese BARA, nell'agosto del 1979. Il suo primo contatto con una comunità cristiana nel Madagascar fu la consacrazione solenne della cattedrale di Ihosy, in occasione della festa della Madonna Assunta. Quel giorno, la liturgia della Messa celebrata da un popolo esultante gli permise di constatare in un modo quanto mai concreto il miracolo della Pentecoste che si perpetua in seno alla Chiesa: le varie lingue ed i vari linguaggi proclamano le grandezze di Dio. Appena raggiunto il campo offerto al suo zelo pastorale, all' esempio di tutti i missionari e con l'aiuto fraterno di uno di loro, P. Elli si mise risolutamente allo studio della lingua malgascia comune. Iji occasione delle sue visite alle comunità umane della regione, ha notato che questa lingua comune è capita si dalla gente, però, non essendo il parlare quotidiano di questa gente, non provoca nel cuore quella risonanza carica di simpatia prodotta dall'accento e dalle sonorità familiari del proprio dialetto. Allora, p. Elli si mise anche a studiare il dialetto B A R A , per parlare loro di G E S Ù ' CRISTO attraverso la loro vita quotidiana manifestata dal loro dialetto. Ed è così che l'idea di questo dizionario germogliò. Ora l'opera è compiuta: "Tolle; lege" (prendi il libro e leggi!). Presentando questo D I Z I O N A R I O B A R A - I T A L I A N O di P. Elli tengo a sottolineare che è stato voluto innanzi tutto come strumento di evangelizzazione. La conoscenza del dialetto è certo frutto di studi intellettuali conformemente alle regole della linguistica e della filologia -e di fatto P. Elli ha beneficiato di varie ricerche e vari lavori fatti sull'argomento. Ma il missionario ha attinto la sua conoscenza soprattutto dalla gente alla quale annuncia il V A N G E L O . La conoscenza della lingua è diventata così un legame di amicizia che crea l'atmosfera più favorevole all'apertura dei cuori al M E S S A G G I O D ' A M O R E .
f Jean Guy Rakotondravahatra

Vescovo di Ihosy

PREFAZIONE

"Chiunque invocherà il nome de! Signore sarà salvato. Ora come potranno invocarlo senza prima aver creduto in lui? E come potranno credere senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi?". 11 fRm, 10, 13 s)

La fede e l'invocazione del nome del Signore, che portano alla salvezza, sono principalmente opera della grazia e dello Spirito, perché "nessuno può dire: 'Gesù è Signore' se non sotto l'azione dello Spirito Santo" f i Cor, 12,3b). La grazia e lo Spirito però non negano la natura, ma la suppongono. Non si giunge alla fede salvifica senza aver "sentito parlare" di Gesù e senza aver ben compreso ciò che si è sentito. E' compito e dovere di "colui che annunzia" farsi comprendere il meglio possibile dai suoi interlocutori. Da qui l'importanza, difficilmente soprawalutabile, di una perfetta conoscenza della lingua - e non solo di quella, ma anche della mentalità, storia, usi e costumi - della popolazione a cui è rivolto l'annuncio. Il più insignificante dialetto è, per coloro che lo parlano, lo strumento di cui si serve la grazia per far nascere la fede. E' con questo spirito, con questa intenzione, che è stata composta la presente opera: che sia un umile strumento a servizio della grazia di Dio e di coloro che lo annunciano presso i Bara.
Isoanala, 27 - 0 2 - 1 9 8 6

INTRODUZIONE

Il Firaisam-pokontany di isoanala - Sahanalo, nel dialetto locale - occupa l'estremità meridionale del Fivondronam-pokontany di Betroka, Faritány di Tulear. Paese Bara, presenta attualmente una popolazione assai varia, con immigrati da diverse zone dell'isola: oltre ai Bara, numerosi sono i Tandroy,gli Antesaka, i Tanosy, i Betsileo. I Bara costituiscono ancora la maggioranza della popolazione. Sulla trentina di clan differenti, i gruppi principali sono i Bara Marovola, divisi in tre lignaggi, uno dei quali, gli Tsiliso, abita principalmente il fokontany di Isoanala; ed i Bara Zafindrindriko, stanziati nei Fokontany di Nanarena ed Ambararata Nord. E' presso questi gruppi che è stata svolta in massima parte la ricerca linguistica che è alla base della presente opera. I principali informatori sono stati infatti A.toa Resondro Venance, anziano lonaky dei Bara Marovola di Isoanala, ed A.toa Tsaly Realy Daniel, catechista, Bara Zafindrindriko del villaggio di Ambararata Nord. Oltre ai numerosi manoscritti in dialetto Bara, riguardanti usi costumi e leggende, procuratimi dai due informatori suddetti, gran parte del matenalè che costituisce questo lavoro è stato tratto da due opere, una di R.B. R A B E N I L A I N A , Description morpho-syntaxique du Bara (Madagascar), 2 voli., Tananarive-Bordeaux 1974, e l'altra di J . F A U B L E E , Récits Bara, Coli. "Travaux et mémoires de l'Institut d'*Ethnologie", 48, Paris 1947. La prima opera è frutto di una ricerca linguistica compiuta dall'autore nel 1968 in alcuni villaggi del Fivondronam-pokontany di Beroroha, situato nel nord-ovest della regione Bara. I racconti che

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costituiscono l'opera del Faublée sono stati raccolti tra la fine del 1938 ed i primi del 1941 nel sud-ovest del paese Bara, specialmente presso i Bara Vinda. Il confronto fra i vari testi, al di là di inevitabili differenze locali, permette di affermare una sostanziale unità di base e di parlare di "dialetto Bara". Tutta l'opera è stata poi rivista assieme con il succitato T.R. Daniel, e in parte con A.toa Laha Joseph, Bara Marovola: entrambi ringrazio qui per l'aiuto generoso e la disponibilità. Il Dizionario procede per radicali, metodo che ho considerato il più razionale ed il più adatto alla struttura del dialetto Bara. Sotto ogni radicale sono elencate le forme verbali, i modi di dire, i proverbi più usuali; il tutto, quando possibile, corredato da esempi. Per la trascrizione ho seguito in generale i criteri usati da R.B. RABEN I L A I N A ed esposti alle pp. 3s del primo volume della sua opera, alla quale rimando. Ho semplificato non segnando le vocali nasalizzate ed unificando sotto il segno fi sia la n velare che la n palatale. Ho quasi eliminato la lettera / (pronunciata come z in 'zio'), avendo notato la tendenza, specialmente presso gli Zafindrindriko, di pronunciare sempre z (pronunciata come s in 'rosa'); da qui una trascrizione che a volte può stupire, ma che ritengo più fedele alla parlata reale: pazaka perpanjaka mamozy per mamonjy azara per anjara.

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O P E R E E DOCUMENTI U T I L I Z Z A T I

1. 2. 3. 4.

J . F A U B L E E , Récits Bara, Coli."Travaux et mémoires de l'Institutd'Etimologie", 48, Paris 1947. J. F A U B L E E , La cohésion des sociétés Bara, Paris 1954. J . F A U B L E E , Les esprits de la vie à Madagascar, Paris 1954. J. F A U B L E E , Techriiques divinatoires et magiques chez les Bara de Madagascar, in Journal de la Société des Africanistes, X X i , 1951, pp. 127138. J . F A U B L E E , Dans le Sud de Madagascar. Deux ans chez les Bara, in C.R. des séances de l'Académie des Sciences Coloniales, 7 et 21 novembre 1941,pp.344-354. J. F A U B L E E , L'alimentation des Bara (Sud de Madagascar) in Journal de la Société des Africanistes, X I I , 1942, pp. 157-201, pi. IV-VII. J. F A U B L E E , La prière sacrificielle chez les Bara, in Journal de la Société des Africanistes, X I I , 1942, p. 259. J, F A U B L E E , L'élevage chez les Bara du Sud de Madagascar, in Journal de la Sociétédes Africanistes, X I , 1941, pp. 115-123, pi. IV-V.

5.

6. 7. 8. 9.

R.B, R A B E N I L A I N A , Description morpho-syntaxique du Bara (Madagascar), t. l,Texte, Tananarive-Bordeaux 1947. 10. R.B. R A B E N I L A I N A , Description morpho-syntaxique du Bara (Madagascar), t. Il, Corpus, Tananarive-Bordeaux 1974. 11. L. M I C H E L , Moeurs et coutumes des Bara, Coli. "Mémoires de l'Académie Malgache", 40, Tananarive 1957.

12. L E B A R B I E R , Notes sur le pays des Bara-lmamono (Région d'Ankazoabo), Coli. "Bulletin de l'Académie Malgache", Nouvelle Sèrie, t. Ili, Tananarive 1922. 13. J . F A U B L E E - M. U R B A I N - F A U B L E E , Quelques interdits " f a l y " du sudouest de Madagascar, in Civilisation Malgache, Sèrie Sciences Humaines n° 1. Faculté des lettres et Sciences Humaines. Université de Madagascar, Tananarive 1964, pp. 25-42. La mort et les coutumes funéraires à Madagascar, Paris 1962, pp. 261-270, pi. X X X V I - X X X V I I .

14. R. D E C A R Y ,

15. R E K A T O N D A , Halatra omby sy fomban-drazana, in Isika Mianakavy, avrily 1979, Manokana ho an'ny Diosezin' Ihosy, p. 4.

16. P.U. P E R E S S U T T I , Petit dictionnaire Bara (Madagascar), Torino 1969. 17 0. J E N S E N I U S , Dictionnaire Bara-Hova, in Bulletin de l'Académie Malgache, 1908, t. V I I , pp. 163-194. 18. V. R E S O N D R O , Ny bilo, manoscritto, 19. V . R E S O N D R O , Marary be, manoscritto. 20. V . R E S O N D R O , Vocabulaire Bara, manoscritto. 21. V. R E S O N D R O , Savatsy, manoscritto. 22. V . R E S O N D R O , Ny haterahany ny Bara, manoscritto. 23. V. RESONDRO,, Nysikily, manoscritto. 24. V . RESONDRO,Tafasiry: Indriamana vao ny valiny Herimbola, manoscritto. 25. V . R E S O N D R O , Commento alla lettura del libro di L. MICHEL,Moeurs et coutumes des Bara, manoscritto. 26. V. R E S O N D R O , Tatara raza dei Bara Marovola Tsiliso Foty, manoscritto. 27. V. R E S O N D R O , % vita, manoscritto. 28. V . R E S O N D R O , S a k a f o , manoscritto. 29. V . R E S O N D R O , Arakandro, manoscritto. 30. V. R E S O N D R O , Fiasia (fanajana), manoscritto. 31. V . R E S O N D R O , Fafiekea foko samby hafa hifanaraky aminy ny sarotsy, manoscritto. 32. V . R E S O N D R O , Fizarà tao, manoscritto. 33. V. R E S O N D R O , Circa la separazione degli Tsiliso Foty e Tsiliso Mety, manoscritto. 34. V. R E S O N D R O , Nanombohany ny Fazakan'i Marovola, manoscritto. 35. V . R E S O N D R O , In occasione del giubileo di Mamera Valeria, manoscritto. 36. V . R E S O N D R O , T r i m o b e sy Kapakapavorombe valiny, manoscritto. 37. V . R E S O N D R O , Fanambalia, manoscritto. 38. V . R E S O N D R O , Atihena na vakirà, manoscritto. 39. V . R E S O N D R O , Nilirany ny vazaha eto Sahanalo, manoscritto. 40. D.T. R E A L Y , Momba ny faty, manoscritto.

41. D.T. R E A L Y , Laha momba e savatsy, manoscritto. 42. D.T. R E A L Y , Momban'e bilo koa, manoscritto. 43. D.T. R E A L Y , Teny fanazana Bara, manoscritto. 44. D.T. R E A L Y , Fianarana sikidy, manoscritto. 45. D.T. R E A L Y , Fanambalia Bara, manoscritto. 46. D.T. R E A L Y , Vakirà,Troky,Atihena, manoscritto. 47. E. R E M B O N Y , Tatara raza dei Bara Marovola Tsiiiso, manoscritto. 48. E. R E M B O N Y , Tatara raza dei Bara Marovola Manindriarivo, manoscritto. 49. E. R E M B O N Y , Tatara raza dèi Bara Marovola Beremby, manoscritto. 50. E. T S I N A T R E H I N A , Visitando la tomba di Redira, manoscritto. 51. M. BONA, 52. J . S A F I R Y , Tatarany ny pazaka Regaky, dattiloscritto. Famalira aminy ny fangaia andron-daza, manoscritto.

ABBREVIAZIONI

a. a.as. a.c. a.im. a.in. a.n.p. ar. a.t. av. c. c.co. cir. c.sub. dupl. fig. fr. i. lett. p.

: aggettivo o locuzione attributiva. : ausiliare aspettuale. : attributivo alla f o r m a circostanziale. : ausiliare di m o d o imperativo. : ausiliare di m o d o indicativo. : ausiliare di n o n - p r e d i c a t o . : articolo. : ausiliare temporale. : avverbio o locuzione avverbiale. : come. : congiunzione di coordinazione. : circostanziale. : congiunzione di subordinazione. : duplicativo. : senso figurato. : dal francese. : imperativo. : letteralmente. : passivo.

pa. pr. Prov. r. s. s.d. s.i. s.in. s.l. s.p. s.t. 8.v. u.c. v.i. v.r. v. t. V.;v. v.c.r.

: particella. : preposizione. : proverbio. : radicale. : sostantivo. : sostituto dimostrativo. : sostituto interrogativo. : sostituto indefinito. : sostituto locativo. : sostituto personale. : sostituto t e m p o r a l e . : sostituto vocativo. : verbo causativo. : verbo intransitivo. : verbo reciproco. : verbo transitivo. : vedi. , : verbo causativo del reciproco.

a
a pr. prefissata esprimente u n rapport o di luogo. Mandry a-moto i: egli dorm e nei campi. A-sakasaka: nel burrone, nel l e t t o del torrente. A-sirana: al guado. A-sandoky: nel baule. A-moro: in riva, sul b o r d o . A-trafio: in casa. Nihery a-Vohibe Ndriamananga: Ndriamananga r i t o r n ò ad Ivohibe. Nandeha a-moto any Lahiebo: Lahiebo andò nei campi. Boaky a-tetiny ny soavaly iiiy eny i: egli saltò dall' alto di quel cavallo. an-, ari', am-: varianti f o n e t i c h e . An-dala: per strada, in istrada. An ' ala: nella foresta, nel bosco. Am-bohitsy: sulla montagna, aandréfas. : V. andréfa. ába s,: padre, p a p à ; s.v. rivolto ad u n u o m o : caro mio, amico. Ry abako!: caro m i o ! áby (iaby) a.n.p. indicante aspetto collettivo: gli uni e gli altri senza eccezione; aspetto distributivo: ogni, ciascuno, n o n i m p o r t a quale; aspetto integrativo: intero, pieno, completo. Sembra comportarsi di volta in volta c o m e u n av. o c o m e u n a.. Samby voan'Imanjo aby izay nihina azy: t u t t i coloro che lo (il f r u t t o ) mangiarono f u r o n o colpiti da I m a n j o (la M o r t e ) . Le aby n 'olo: t u t t i sono fradici. Nimetso aby n 'akata: l ' e r b a era t u t t a verde. Nihina an ' iny aby reo sandry: t u t t i mangiarono quel (riso), o g n u n o di loro. Tere Ndriananahary aby tsika hila an 'io: Dio ci obbliga t u t t i a cercarla. La vita trono aby: t u t t e le case erano terminate. Sahala an'izany ny vaiala aby: t u t t e le cavallette sono c ò s i . Raha aby zao ka hainao: t u t t e queste cose tu le sai. Ino moa nataoko anareo aby iny?: che cosa d u n q u e h o f a t t o a voi t u t t i ? abidy's.: Cane. abily s.: Càne. La figura dello sikily in s e c o n d a posizione orizzontale, cominciando d a l l ' a l t o . ábo a.: Alto. Trano abo loha n'a-ny Malailaitsiapandro: è u n a casa dal tett o alto quella di Malailaitsiapandro. Tsy hisy hazo mìtiry eto, afa-tsy aitata abo be: n o n ci sarà albero che cresca qui, solo erba m o l t o alta. an'abo av.: in alto. Oroany ny taik'aomby, may Ndriananahary an'abo: egli brucia lo sterco di b u e , Iddio lassù in alto si scotta. Netiny Ndriananahary an'abo any n'aombinao: i t u o i buoi se li è p o r t a t i Iddio lassù in alto. mahàbo a. c.: che r e n d e alto, che f a sì che qualcosa o qualcuno sia alto. Zay mahabo ny vohitsy: è per questo che i m o n t i sono alti, aboály s.: Termite; termitaio. Nisy zaza raty andrò narian-drainy an 'aboaly: vi era u n b a m b i n o n a t o in u n giorno sfavorevole ed esposto dal padre su u n termitaio. Hanao aboaly mandala anTsiataokoino: T u termite, fai il l u t t o per Tsiataokoino. aboróvy s.: Albero dai grossi f r u t t i rot o n d i , c o m e aranci (Strychnos spinosa, Loganiacee). abotóno s. ; N o m e di u n ' erba. adabará s.: Figura dello sikily. adábo s.: N o m e di parecchie specie del

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genere ficus. Zatovo nitoboky a-potots'adabo, latsaky ny voan'adabo, taitsy i: Zatovo si sedette ai piedi della pianta adabo, caddero i f r u t t i della pianta adabo, egli trasali. adálo s.: N o m e di u n destino. Figura dello sikily. adésa s.: Bugia, m e n z o g n a (termine di rispetto), hadesà - hadesào p. : su cui' si m e n t e ,
madésa

tir.: a cui si m e n t e . ády s.:V.ály. áfaky a. e p.: Liberato, esente, assolto, guarito, t o l t o , levato, che si e riusciti a fare; passato, d o p o . Afaky ny troky ny valiny: sua moglie ha abortito. Ho afaky ny troko laha tsy ho hitanao io: a b o r t i r ò se n o n troverai ciò. Tahi-Nanahary, mba hiteraky ndre faly, f'afaky i aomby toy ny faly: che siano ben e d e t t i da Dio, che generino anche se sono reciprocamente interdetti, poiché l ' i n t e r d e t t o viene t o l t o da q u e s t o bue. Ho afaky ny loza, tsy hisy ho maty: la sventura sarà tolta J o : passerà), nessuno morirà. Nalany ny varavafia ka finehiko ka tsy niafany: cercò di aprire la p o r t a , m a l'avevo sbarrata e n o n ci riuscì. Ao raha manahira ahy, Rendeky, fe raha mahery, tsy ho afakao. ecco l'essere che mi infastidisce, Rendek y , m a è u n essere f o r t e e n o n riuscirai a batterlo. Afaky elaela nila apela hafa Lahirivo: d o p o qualche t e m p o Lahirivo si cercò u n ' altra d o n n a . Afaky andrò vitsivitsy: d o p o pochissimi giorni, afàha p. (i.: afàho): che viene c u r a t o | guarito, liberato, t o l t o , levato. Nanday hena ano, nihina an'io ny valiko, lavo narary, nafaha fi'ombiasa, tsy zanga, tsy eia maty i: p o r t a i della carnè, mia moglie ne mangiò, c a d d e ammalata, f u curata dallo stregone, n o n guarì, d o p o n o n m o l t o t e m p o m o r ì , f r aomby nafahako tsy azo fofohy bararata: il b u e che h o c u r a t o n o n deve essere colpito c o n u n a canna. Ho afahako n'andrò ny zaz'eo: leverò il destino infausto di quel b a m b i n o . Afahonao apela io, rarao tsy hihina osy: cura questa d o n n a , proibiscile di mangiare carne di capra. ' manàfaky v.t. (ì. : manafàha) : liberare, curarej guarire, togliere, levare. Ilako ombiasa hanafaky azy: vado a cercare u n o stregone per curarlo. Hila ombiasa hanafaky an-dreniko, fa lako n 'aretiny: cercherò u n o stregone per curare mia m a d r e , poiché la sua malattia è grave.
adesà - adesào

di rispetto),

- madesà v.i.: m e n t i r e

(termine

s.-' liberazione, cura; l'azione di liberare, di guarire, di togliere e le sue circostanze abituali. Zanaharinay ny tately, n'aoly fanafahanay n'anakay lemea amin 'io: il miele è il nostro dio, gli amuleti c o n cui curiamo i nostri bambini n e vengono spalmati. Hitoboky atoy hianatsy n'anaran'aoly fanafàha ny marary: resterò qui per apprendere i n o m i dei rimedi p e r guarire gli ammalati, anafàhafi..' anafàho): cir. "Angalao aomby telo tsifa hanafahako ny marary". "Tsy misy aomby telo tsifa fa aomby telo anaky rembeny fi'ombiasa hafiafahany ny marary": Prendi u n b u e c o n t r e corna per curare il m a l a t o " . " N o n ci sono b u o i c o n t r e corna, m a lo stregone cerca u n b u e c o n t r e figli per curare il m a l a t o " . Toy n'aoliny, izay andeso anafàho azy: ecco il rimedio per lui, p o r t a t e l o , curatelo c o n esso, mapafiàfaky v.c.: far curare, f a r liberare, far togliere. Nihalinony an-drano ny sikiny, andesin'olo, telolahy i nanday azy. Ny raiky natahotsy, ny raiky napanafak'azy; maty fiy tsy napafiafaky: (lo stregone) dimenticò i vestiti in riva all' acqua, q u a l c u n o li p o r t ò via, tre ragazzi li p o r t a r o n o via. U n o ebbe paura; l ' a l t r o si fece curare da lui; colui che n o n si fece curare m o r ì , miàfaky v.i. (i.: miafàha): curarsi, separarsi, staccarsi. "Aloha ny liatsika, hiafaky aminy hazo reto tsika". Samby niafaky aminy n'aoly: Prima di partire ci c u r e r e m o c o n questi legni ". Ognun o si curò c o n gli amuleti. Tsy miafaky lahatany lahatany: (buoi e uomini) n o n si separano da sempre,
fanafàha

iafàha (i.: iafàho): cir. mahàfaky v. t. : c h e p u ò , r i e s c e , è i n gra-

d o di liberare, guarire, togliere. Da manome aomby eny iahay, laha ataonao hahafaky an-drainay: ti diamo sei b u o i se sei in grado di guarire n o s t r o padre. Tsy nisy tavela laha tsy ny renin'i Napaky niterak'azy, apelam-batotsy fa tsy nahafaky: n o n venne lasciato nessuno, se n o n la m a d r e di Napaky, quella che lo aveva messo al m o n d o , perché era anziana e n o n poteva muoversi, fahafàha s. : libertà, e le circostanze abituali.
afak'omaly s.t: l ' a l t r o ieri, afa-tsy: soltanto, solamente,

solo, eccett u a t o , se n o n . Tsy hisy hazo mitiry eto, afa-tsy akata abo be: n o n ci sarà alber o che cresca qui, soltanto dell' erba m o l t o alta. Tsy misy mipetraky eto hanaréo, afa-tsy rangahy io avao: nessun o di voi p u ò fermarsi qui, soltanto

mahàfaky

quell" anziano, Ifa: riuscire a togliere le tracce (riuscire a dimostrare di essere innocenti di u n f u r t o di b u o i m o s t r a n d o che le tracce dei b u o i r u b a t i escono dal proprio villaggio).

miàhiàhy v.t.: sospettare, mapiahiàhy, mapanahiàhy v. c. : c h e

t o , di cui si sospetta,

tsy manahy: n o n f a n i e n t e , n o n c ' è d a p r e -

sa t i m o r e , inquietudine, sospetto,

cau-

afáosa s. (V. fàosa): Inverno australe, stagione f r e d d a , corrispondente grosso m o d o ai mesi di luglio - agosto. Zay ary mapihitsa fiy ravi-tsazo hananiky afaosa zao: Ndriananahary misaona n'anany: è per questo che ora, in inverno, gli alberi p e r d o n o le foglie: è Dio che f a l u t t o p e r sua figlia. Afaosa ndre sakave: manitsy andrò, masaky ny vary, vokatsy aby fiy voly nambole taminy ny lohatao: Afaosa o sakave: la t e m p e r a t u r a è f r e d d a , il riso è maturo, giungono a m a t u r a z i o n e t u t t e le culture p i a n t a t e in primavera. afára av. e s.t.: V. fàra.' afiáfy (záfy) s.: Pronipote, figlio del nipote. áfo s.: F u o c o . Avy a-trano nitsioky afo ny valy: giunta in casa la moglie attizzo il f u o c o . Nisiany afo fiy hivoky: incendiò le alte erbe. Nitsiok'afo hahandro: attizzò il f u o c o per cuocere, tsòts'áfd s. : fumo, colonna di f u m o , vy àfo s. : accendino. agóliky s.: Cane. ahá pa. negativa: no. "Fatatsareo eto?". "Aha": ' ' C o n o s c e t e questo p o s t o ? " . "No". aháy s.p.: V. iahay. áhy s.: Preoccupazione, cura, sollecitudine, ansia. ahý p. (i. : ahio): di cui ci si cura, di cui ci si p r e n d e cura, manàhy v.t, e v.i. (i.: manahìa): aver paura, aver dell' inquietudine, essere inquieto, p r e o c c u p a t o , temere. Ny lehilahy tsy nanahy: l ' u o m o n o n dava preoccupazioni (cioè: n o n era ammalato gravemente). Laha fa ohatsy tsy mafiahifiahy n'olo natsay iny da mizano n'olo: se per caso il tale per cui si cantava e si battevano le m a n i incomincia a star bene, allora la gente smette. Tahio ahay tsy hisy hafiahy: proteggici affinché n o n ci siano preoccupazioni, fafiahìa s.: cura, sollecitudine, ansia; preoccupazione, ahiáhy s. : timore, inquietudine, sospetto. ahihýp. (i.: ahihìo): che viene sospettalémbok'èfo s. : c e n e r e ,

occuparsi, va bene cosi. Na limy, tsy ' manahy: anche cinque, va b e n e lo stesso. hay).

ahý p.: Per haìfiy (V.

ahidámbo s.: erba assai c o m u n e , d o t a t a di u n a resta appiccicosa.e p u n g e n t e . áho s.p.: V, iàho. ahóa s.i. di m o d o : Come, in che m o d o . Manao ahoa fi'aoliny?: C o m ' è il suo rimedio? ' áy s.: Vita, flusso vitale; il c o r p o intéro o la persóna; l ' i n t e r n o . Voany ny raha nataonareo aho zalahy, fi'ombiasa tsy hahatratsy n'aiko: io sono colpito da ciò che. voi avete f a t t o , amici, lo stregone n o n riuscirà a prendere il mio soff i o vitale (non riuscirà a salvarmi dalla morte). miày v.i. (i.: miéna): respirare, vivere. Ipiremby hoe da nalay laha kila raha miay: si dice che Ipiremby (la m o r t e ) odiasse t u t t e le cose vive, fiéna, fiàina s.: vita; respiro. Atakalonay fiy fiainany fiaìnan 'i aomby io: la vita di questo b u e la d i a m o in cambio della sua (del malato) vita. ' ièna(i.: iéfio): cir. Fa eia hienako ka tsy nihina hany afa-tsy ny boketra voho tsikobokoboky: è da m o l t o che vivo e n o n h o mai mangiato altro cibo se n o n r a n e e girini, erafi'ay a. : in q u a n t i t à o in misura giusta, conveniente, sopportabile. Da eo am'izay da finoma toaky tsy era fi'ainy: e allora incominciano a bere acquavite in q u a n t i t à esagerata, f a n ò h y a y s.: vita, filtro a i vita, fòlo ay a.: grande, grosso, r o b u s t o , cresciuto, adulto. Handeha aho, fe zarao fí'anátsika, anao ny roy lehibe, ho etiko fiy kely, hateriko aminao rainy i laha fa folo ay: io m e ne vado, m a divid i a m o i nostri figli; a t e i d u e grandi, p o r t e r ò c o n m e il piccolo" e lo consegnerò a t e padre q u a n d o sarà già grande. Ndao ho hanitsika bakeda folo ay: a n d i a m o a mangiare delle p a t a t e dolci belle grosse. Ho folo ay ny trony!: il suo ventre si gonfierà! Be folo ay: molt o grosso, m o l t o robusto,
folo ain-draha s.: o g g e t t o o p e r s o n a o animangàla aý, miàla ay: s p i r a r e , m o r i r e .

male m o l t o grosso, r o b u s t o , voluminoso. "

mi sento t u t t o a m m a l a t o . A volte è u n e u f e m i s m o per indicare u n a malattia venerea, fapìndry ay s. : n o m e con cui viene indicato il bue che viene ucciso q u a n d o spira u n a persona, mòro ay a.: che h a n n o la medesima vita, p a d r e e figlio, raha mana n ' a y : essere vivente. Nifanambaly hoe Ramasoand.ro sy Ratany: Niteraky raha mana n'ay maro Ratany. La kila raha mana n'ay niboaky tamin'azy aby: si dice che si sposar o n o il Sole e la Terra. La Terra gener ò moltissimi esseri viventi.. T u t t i gli esseri viventi vengono da lei.
marary n'aiko:

akáhakyr.: V. kàhaky. akáiky a. e av.: V. akèky. akálo s.: Pestello; palo usato per pilare il riso nel m o r t a i o . akénga s.: F a r a o n a selvatica mitrata).
toka

(Numida
zato":

"tsomotsoy

U n ' u n i c a pianta di t s o m o t s o y s o t t o la quale si r a d u n a n o cento f a r a o n e (Prov.: serve ad indicare la figura del capo o del patriarca).

ivoriany n'akanga

àia, aia s.i. di luogo: dove?; s.i. di maniera: come? in che m o d o ? Aia rahako ifiy ?: dov' è quella mia cosa? Aia fiy raha mapatahotsy anao?: d o v ' è l'essere che ti spaventa? Aia ny hombatsika?: dove passeremo? Taia nahitanareo siky vao toy?: dove avete t r o v a t o quest o vestito nuovo? Ho aia hanao?: dove vai? Hanareo boaky aia?: voi, da . dove venite? Aia aho mahalay io ho tratsinao?: c o m e è possibile che t u riesca a raggiungere m e che so correre? Aia zoo ro havelomatsika fi'aitsika?: c o m « f a r e m o a trovar di che vivere? mianàia s.i. di luogo: andare dove? Mianaia hanao?: Dove vai ? Nianaia Pelakibo teto?: dove è andata Pelakibo che era qui? aiaváo pa. negativa: n o ! ; pa. esprimente disappunto o dispiacere: p e c c a t o ! n o n ci voleva! oh n o ! "Minda to fiy tsarany ny valinao?". Aiavao" hoy i: " S o n o forse vere le paiòle di t u a moglie?". " N o ! " disse lui. "Mangino hanao, fa hanao namoriky an-drainay". "Aiavao ry aka, tsy namoriky azy aho ":. Taci t u , p e r c h é sei stato t u che hai gettato un sortilegio su n o s t r o p a d r e " . " N o , fratelli, io n o n i ' h o stregato". "Omeonareo rano manitsy aho". "Aiavao, faly fiy marary mino rano manitsy": " D a t e m i dell' acqua f r e s c a " . " N o , è p r o i b i t o ai malati bere acqua f r e s c a " . "Mitalily aminao aho fa maty i ano". "Aiavao".: " T i annuncio che il tale è morto". "Oh no!". áiky r.: V. eky.. áka s.v.: rivolto a u n familiare o a u n inferiore. Nao ry aka, manino ny namanareo atoraky an-drano?: e allora bambini, p e r c h é gettate in acqua il vost r o c o m p a g n o ? Aia ny zainareo, ry aka?: dov' e il vostro fratellino, ragazzi?

akány s.: Disputa, querela^litigio, lite, akaný p. fi.: akanìo): di cui si disputa, litiga, querela, che si m e t t e in dubbio. Ko akany, fa ataovo ny hevitsareo: non d u b i t a t e , m a f a t e secondo la vostra idea. Laha izao fiy raharaha, tsy akaniko: se la cosa sta così, n o n discut o più. manakàny v.t. fi.: manakanìa): dubitare, m e t t e r e in d u b b i o , discutere u n ' a f f e r mazione. Laha mafiakany hanareo toy aho, heteonareo soa: se voi d u b i t a t e che io sia qui, guardate bene. Taminy aho nandeha maro fi'olo nanao ahy mila loza voho nafiakany ahy: q u a n d o io partii m o l t i dicevano che cercavo disgrazie e n o n mi credevano. E sofy mizý fe e tr'oky mafiakany: ascoltare c o n le orecchie, m a d e n t r o di sé dubitare di ciò c h e si dice, fanakàny s. : disputa, litigio, discussione . Misy fanakaninay moro foko, ia fiy mahihitsy, ny piarakandro moa fiy pamboly?: c ' è u n a discussione tra di noi parenti: chi è più intelligente, il pastore o il c o n t a d i n o ? Nialy Raomba voho Raolomalala laha nahare fiy fanakaniny n'anany: R a o m b a e Raolomalala litigarono q u a n d o appresero il disaccordo dei loro figli, fanakama s.: disputa, disaccordo. Ny fanakaniahy Ndriananahary moro valy: la disputa t r a Dio e sua moglie, v. r.: disputarsi, litigare. Mifanakany aminy n 'anakdy iahay: noi ci disputiamo per i nostri bambini. Iaho tsy tea hifanakany afi 'aminy: io n o n voglio litigare c o n lei. Nifafiakany i amy voay: litigò col coccodrillo. Nifafiakany n 'olo maro: "Tsy omby toy ": la gente si disputava: " E ' t r o p p o stretto". miakàny v.t. (i.: miakanìa): c. manakàny. akanikany: dupl. akàta s. : Erba. tongòlo akata s. : erba impiegata c o m e rimifanakàny

afiakanìa (i.: afiakanìo):

cir.

medio, a causa del suo cattivo odore, per la febbre dei bambini. ákatsy s. : Ascensione, salita. akàryp. (i.: akàro): che viene f a t t o salire, che viene innalzato; che viene sposata, che viene presa in moglie. Tovo n 'anaky Ndrianaahifoty. Ilamy Ndriamananga ho valiny; ilainy, azony, akariny atimo: la figlia di Ndriandahifoty è nubile; Ndriamananga la chiede in moglie; la chiede, la ottiene e la conduce a sud. "Hamboly sozo, hamboly akondro": ndre lehilahy manakatsy ndre apela nakari-dahy salamay ko izao aby: "Piantate degli aro, piantate dei banani": sia l ' u o m o che prende in moglie che la donna che è stata presa in moglie vengono salutati in questo modo. manakatsy v, t. (i.: manakàra): far salire, portare in alto; condurre al villaggio; sposare, prendere moglie o in moglie. ft'irak'ao avao nitalily anay tany fa revo ato e vatanao da tsy nitoha koa fi ' any sisa fa nolay tokoa hanakatsy e vatanao: i messaggeri ci hanno avvisato che tu eri f e r m o qui e anche quelli là n o n hanno esitato, ma sono corsi davvero per condurti al villaggio. Manakatsy, tsy azo andrò raty: non si può prender moglie in un giorno infausto. Tinombony reniny ka nalanyn'atiny ka nanday olo be Rezatovo fa hanakatsy azy, ka natorony azy fi 'atin-dreniny: trafisse sua madre, le tolse il fegato; Rezatovo condusse dei notabili perché avrebbe preso la donna con sé come moglie, e le mostrò il fegato della madre. Ndre lehilahy manakatsy ndre apela nakari-dahy salamay ko izao: sia l ' u o m o che prende moglie sia la donna che è stata presa in moglie vengono salutati in questo m o d o . panàkatsy s.: lo sposo; colui c h e fa salire. mifafiàkatsy v.r. •' sposarsi, prendersi come sposi. Nifanambaly boketra voho do, nifanambaly amin'izao i roroy, nifanakatsy: la rana e il boa si sono sposati, cosi i due si sono sposati, sì sono presi come sposi. miàkatsy v.i. (i.: miakàra): salire, risalire; presentarsi a un superiore; recarsi al villaggio. Laha ho maty aho hiakatsy any an-aafiitsy: quando morrò salirò al cielo. Niakatsy ny rea Ratiembololo: Ratiembololo risalì la corrente. Hiakatsy amy Ndriananahary aho: salirò da Dio. "Miàkatsy a- tanatsika " hoy ny lehilahy: "Andiamo al nostro villaggio" disse l ' u o m o . Mandry an-dala n'olo nafiiraha a-karahalahy; marain'ifiy i areo vao miakatsy: le persone invitate

apiakáry, apakàry p.

per mezzo di un messaggero d o r m o n o per strada; il giorno dopo soltanto si recano al villaggio. "Bilo iàho lahy ka mitalily aminao fa tsy vita avao e tsindaky laha tsy miakatsy e vatanao ": " I o sono bilo, e ti annuncio che le danze non potranno farsi se non ti presenti pure t u " . Miakara afi'amiko any hanao fa ao n 'anako roy vavy ho valinao: sali con me lassù perché là ci sono le mie due figlie che saranno tue mogli, fiakàra s.: salita, azione di salire e le circostanze abituali, iakàra [i.•' iakàro): cir. Zay iakarany fi' ainy n'olo amy Ndrianakatsakatsy laha maty: per questo il soffio vitale della gente, quando essa muore, sale a Dio. Tsy azo iakara erìy aminy ny rohota laha tsy pisoro mitari-dala: non si p u ò salire alla t o m b a se il sacerdote n o n apre la strada. Hay ka aoly kay niakarandRazatovo aty nahazoany anay atoy io!: così è per mezzo di un amuleto che Razatovo è salito fino qui e ha potuto avere noi due (in moglie) ! ro): che viene f a t t o salire; che viene presa in moglie. "Ao ny namanay, fe matahotsy anareo". "Apakaro" hoy apela iny: "Ecco là i nostri compagni, ma hanno paura di voi". "Fateli salire" dissero quelle donne, prendere in moglie.
mekàzo v.i

(i. : apiakàro,

apakà-

mapiàkatsy, mapàkatsy u.c.:

far

salire;

akázo s.: Vestito.
miakàzo,

apiakazòy, apekazòy p.

kazòa): vestirsi; essere vestito; indossare un vestito,
(i. : apiakazò,

(i.:

miakazòa,

me-

bambino); far indossare (un abito), miàla akazo; mangàla akazo: spogliarsi, svestirsi, aké r. : Nozione di accettare, manaké v. t. : accettare, acconsentire. "Manaké " hoy fiy lehilahy . "Iaho tsy manaké " hoy n'apela: " A c c e t t o " disse l ' u o m o . "Io non accetto" disse la donna. akéhitsy (héhitsy) s.: Zanzara, akehi-bòry s.: moscerino. akéky a. e av.: Vicino, presso di. hakiké p. (i. : hakikéo, hakikézo): a cui ci si avvicina; che viene avvicinato, portato vicino. manakéky v.t. (i.: mafiakikìa): avvicinare, avvicinarsi a, portarsi vicino a. mifanakéky v.r.: essere vicini l ' u n l'altro, avvicinarsi l ' u n o all' altro.

mapiakàzo, mapekázo v.c.:

apekazò): (bambino) che viene vestito ; (abito) che viene fatto indossare,
vestire (un

fifanakekéza, fifafiakikìa mapanakéky

proca.

1

s.: vicinanza reci-

akoho vàvy s.: g a l l i n a ,

re vicino. àky r. : akìfiyp. (i.: akìfio): che viene appoggiato ; che viene a f f i d a t o . Laha ho maty aho, hiakatsy any an-danitsy, hipetraky eny aminy ny vola, hakiniko atimo fiy loham-balihako: q u a n d o morirò salirò al cielo, mi installerò sulla luna, appoggerò a sud la p a r t e superiore della mia valiha. aàky p. (i.: aakìfio): c h e viene appoggiato; che viene c o n f i d a t o , a f f i d a t o . ìaho ka mihotraky an'aminy, fafiy aakiko aminareo ray aman-dreny koa n'ahy fiy fialako: io chiedo p e r d o n o davanti a lui, però c o n f i d o anche a voi anziani la mia assoluzione, manàky v.t. (i.: manakina): appoggiare; confidare, affidare, fanakìfia s.; azione di appoggiare, affidare e le circostanze abituali,
anakìna (i.: afiakìno):

v. c. : rendere vicino,- p o r t a -

fe n'akoho $.: "coscia di p o l l o " : regalo f a t t o al b a m b i n o circonciso. Misy kabaro aminy ny fanolia aomby hatao fe n'akoho ny zaza savary: si f a n n o dei discorsi in occasione dell' o f f e r t a di b u o i in_ regalo ai b a m b i n i che vengono circoncisi.
tranon'akohos.: p o l l a i o ;

mamana n'akoho; manotro n'akoho: l a g a l -

lina cova,

akóhokyr.; V. hòhoky. akóma s. : Grosso serpente, simile al boa. akóndro s.: Banano, banana, fapàhoh'akondro s.: casco di b a n a n e , holàfin'akondro s.: grappolo di banane, hòvak'akondro s.: foglie che r i c o p r o n o il t r o n c o del b a n a n o ,

mamòmboky akondro; mamòtriky akondro:

" H a m b o l y sozo, hamboly akondro": p i a n t a -

f a r m a t u r a r e le banane, m e t t e n d o l e in u n a fossa e corprendole.

miàky v.i. (i.: miakifia): essere appoggiato; confidare in; dipendere da. Ankazoabo miaky aminao, ry Poinimery: A n k a z o a b o confida in te, o Poinimery. fiakìna s.: appoggio, sostegno, schienale,
iakiria f i . ; iakìfio): cir.

cir.

t e aro, p i a n t a t e banani: augurio di fertilità agli sposi.

"akida mahia aho: atao mahia aho, misy masaky; k'atao misy masaky aho, iaho mahia":.

akfba s.: Casa. Figura delle sikily "gener a t a " da Zanahary e Tale. akfda s.: Banana.

sono c o m e u n a pìccola banana: anche se piccolà, c ' è di che mangiare; e a n c h e se c ' è d i che mangiare^ sono sempre piccola (Prov.: d e t t o di qualche cosa c h e prénsenti, c o m u n q u e lo si guardi, lati positivi e negativi). akitsákitsy s. : Fierezza, arroganza, superbia. miakitsàkitsy v. i. : essere fiero, arrogante, vantarsi. Hanao miakitsàkitsy amin'io anako: t u sei arrogante c o n q u e s t o m i o figlio. mapiakitsàkitsy v. c.: render fiero, superbo, arrogante.

akóry s.i. di a. qualificativo: come? in che situazione? in che stato?; s.i. dicausa: per qual m o t i v o ? c o m e mai?;s. i. di maniera: in che m o d o ? Hanareo lehilahy, àkory ny hevitsareo?: voi uomini. qual' è la vostra opinione? Akory n atoì: c o m e state voi qui (nella casa)? K'akory nahafaty azy?: che cosa ha causato la sua m o r t e ? Akory fiy hatao tsika mba hahafataratsika fiy raha nanomea fahorìa atsika?: che cosa d o b b i a m o f a r e per conoscere ciò che ci ha p o r t a t o disgrazia? atào akory s.i., f o r m a passiva di manaq. akory. Mafiotany anao aho, hanao tahanday fi'anako, hataonao akory i laha ho avy afiy aminy ny misy anao?: io ti chiedo: t u vuoi c o n d u r r e con te m i o figlio, che ne farai di lui q u a n d o sarai giunta al t u o paese? Atao akory i aoly toy?: c o m ' è q u e s t o rimedio?
manào akory s.i., c. akory.

akòa (hakòa, kòa, kò) a. as. di comparativo: come. Aomby, la akoa h'aomby ny tsifany; aomby, la akoa n'aomby fiy trafony: bue, c o m e il b u e le sue corna; bue, c o m e il b u e la sua gobba. F'akoa fiy Zanahary hanao: t u sei com e Dio. akóho s. : Pollo, gallina, akoho làhy s. •' gallo.

tsika?.: c o m e f a r e m o ? Manao akory hanao?: c o m e stai? Nanao akory fiy Hanao?: c o m e è andato il t u o viaggio? Nanao akory nahafataranao fa ao anaty rano misy azy?: c o m e hai f a t t o a sapere che è nell' acqua? Nanao akory tsy napiala n y litotsy afiaty rano?: com e mai il m a r t i n pescatore n o n lascia l ' a m b i e n t e acquatico? Nanao akory nalaky noly hanao?: c o m e mai sei ritorn a t o c o s ì in f r e t t a ? manakòry s.i.: c. manao akory. hòtraky.

Hanao

akory

akótraky r. : V.

akótry s.: Riso ancóra da pilare. Ny valy masay tsy mana dango, maUofy fi'ako•try a-tana: la moglie più giovane n o n ha u n m o r t a i o , scortica il riso c o n le mani. akotrim-bàry, vàry akotry s.: c. akotry. àia s.: Bosco, foresta^ macchia. Homaray tsika handeha an'ala hila trandraky: d o m a n i a n d r e m o nella foresta a cercare dei grossi ricci. Ny biby loza be niboaky tao anaty ala: i r m o s t r o u s c ì dalla foresta, ala manàraky s.: palo del t e t t o , nel senso della lunghezza, pirìk'àla, piripirfk'ala s.: b o s c h e t t o , macchia d'alberi, tafiàla s.: " a b i t a n t i delle f o r e s t e " , n o m e di u n gruppo etnico malgascio e di u n clan Bara. àia s.: Azione di cercare, prendere, togliere, levare, a l à y p . (i.'• aldo): che viene cercato, che viene m a n d a t o a chiamare, che viene chiamato, che viene t o l t o . Nalay, tsy avy: f a t t o chiamare, n o n venne. Vory fiy tafiky, nalainy fi'aomby: la b a n d a è riunita, h a n n o preso i buoi. Nìsy zaza raty andrò narian-drainy ari' aboaly, nalain'i moro valy fiy zaza: vi era u n b a m b i n o nato in u n giorno infausto ed esposto dal padre su u n termitaio, il b a m b i n o venne preso dai d u e coniugi. I ro nangala azy, la nalainy la omaly: è lui che l ' h a tolta (la malattia), l ' h a t o l t a ieri. Alao fi'ano: a n d a t e a cercare quella tal cosa. Alaotsika ho lilin-draza io: consideriamo ciò c o m e ù n ' usanza ricevuta dagli antenati! Alao ray amin-dreninareo hiatriky eto afiatrehako: a n d a t e a chiamare i vostri genitori perché vengono qui alla mia presenza. ala p. (i.: aldo): che viene strappato, tolto, levato. Misy faly loza tsy nalà amy n'aomby: vi è u n i n t e r d e t t o p o r t a t o r e di disgrazia che n o n è stato t o l t o c o n un bue. Azony aombin'olo, nalany n'atìny: c a t t u r o u n b u e di qualcuno, gli tolse il fegato. Vonoy fiy valiny akoho. Nalany fiy tinainy: la moglie uccise u n a gallina, le tolse gli intestini. Vonò fiy vositsy, alao fiy saborany: uccidete il bue, togliete il grasso, angalà p. (i.: angalào): che viene preso, cercato, t o l t o . Angalao tsako, vary, » belé: vai a prendere del grano, del riso, delle p a t a t e dolci, mangala v. t. (i.: mangalà): prendere, togliere, levare. Anaronareo fiy zokiko hangala fiy tsarany: consigliate mio fratello maggiore di ritirare le sue pa-

role. fangaia s.: l ' a z i o n e di togliere, levare e le sue circonstanze abituali. Ombiasa mahalala fiy volon'aomby fangaia vita: è lo stregone che conosce il colore d e l m a n t o del b u e (che deve essere ucciso) per togliere il destino sfavorevole. Fangalà tany nahavy anay aty: è la ricerca di terra che ci ha f a t t i giungere qui. angalà (i.: angalào): cir. Zay angalako n'ova, hiova fiy vita n'andrò: è per questo che p r e n d o il legno ova, cambiera il destino del giorno. Tahio ahay, mba tsy hafiohitsy anay raha nifaly andrazanay, fa mangala aomby ìahay hangalanay azy soa, tsy ho faly anay koa: benedicici, che n o n uccida n o i ciò che era i n t e r d e t t o ai nostri antenati, oiché o f f r i a m o u n b u e per togliere ene ( l ' i n t e r d e t t o ) , n o n sarà più mter-, d e t t o per noi. Angalao olo aho!: vammi a cercare della gente. Angalao rano aho, handroako:^ vammi a prendere dell' acqua perché possa bagnarmi. apangalày p. (i. : apangalào): che viene f a t t o cercare, che viene m a n d a t o a cercare qualcuno o qualcosa, che viene f a t t o togliére, levare, chiamare. Misy pisikily eto, ndao hapangalaitsika". Napangalay fiy pisikily: " V i è qui vicino u n esperto nell'arte della divinazione, m a n d i a m o l o a chiamare". L ' i n d o v i n o venne f a t t o chiamare. "Hapangalaiko i" hoy Ndriananahary: Lo m a n d e r ò a chiamare", disse Iddio. Mandrongay, apangalainy azy ny volo: Mandrongay, gli f a n n o tagliare i capelli. Andeso any motinao zao apangalainao ahy: p o r t a t i là la t u a cispa, che t u vuoi farmi togliere. Apangalain-drangahy iny anao aho: quel tale mi m a n d a a chiamarti. Apangalao fiy longony fa hisy lily homeko anareo iaby: fai cercare i suoi parenti, perché devo dare a t u t t i voi u n ordine. Any n'etany n'anakao, ka apangalao": i bagagli di t u o figlio sono là, m a n d a a prenderli.

E

miàla v.i. (i,: mialà): uscire, partire, andarsene. Laha fa atao hoe hapinom-bilo da mora avao: na ran'omby mata ria masaky, dà fa samy miala am'izay: per q u a n t o riguarda la cerimonia finale in cui si fa bere il malato bilo è molt o semplice: (gli si f a bere) sangue di b u e vivo o c o t t o , e t u t t i poi se ne vanno. Laha hitany i areo fa niala teo apototsy za Trimobe, hizotso aminy taly Bediha hiremby hany: q u a n d o essi videro che T r i m o b e se ne era andato dai piedi del b a o b a b , Bediha volle scendere con la corda per cercare da mangiare. Haneto valy, tsy mahazo

mìala ny tokatrano apela laha raty andrò: se l ' u o m o vuole ripudiare la moglie, la d o n n a n o n p u ò partire dalla famiglia se il giorno è infausto, fiala s.: azione di ritirarsi, desistere, andarsene e le circostanze abituali; scappatoia. Laha tsy hanome i areo angataha fa manao fiala, mbo tsy ho tateraky ny fanambalia: se coloro a cui si è chiesto (i genitori della ragazza chiesta in isposa) n o n vogliono concederla, m a cercano scuse, il m a t r i m o n i o n o n sarà concluso, ialà (i.: ialào): cir.; da cui ce se ne va, da cui si va via, da cui si esce. Olo mahay vita, laha handeha, misy vita tsy ialany amin'izay misy azy: per u n a persona che conosce i destini e desidera fare u n viaggio, vi sono dei destini d u r a n t e i quali n o n lascia il p o s t o in cui si trova, mapiàla v.c. : far andar via, m a n d a r via. Tsy napiala ny litotsy anaty rano, nanao akory io?: che cosa è s t a t o che n o n ha f a t t o andar via il m a r t i n pescat o r e dall ' acqua? gliere u n a disgrazia e f f e t o di u n a mancanza, ala sikìly s., V. sikìly.
mangala akàzo; miala akàzo: spogliarsi, mangala alahélo: consolare, mangala andrò; mangala vita: c o m p i e r e

alahamály s.: N o m e di u n destino. alahamóra s.: Figura dello sikily. alahasády s.: N o m e di u n destino. Figura dello sikily. alahélo s.: Tristezza, dolore; ciò che causa tristezza, addolora, malahèlo a.: triste, che è triste. Malahelo aho, pazaka: sono triste, o re. Malahelo aminareo aho: m i dispiace pèr voi. Nalahélo lako lóatsy i ka niboak "arety: era t a n t o triste che si ammalò. Laha mandeha i 'ho etiny fi'anako kà halahelo aho: q u a n d o se n e andrà porterà con sé m i o figlio e io sarò triste, mapalahélo v.c.: triste, attristante, addolorante, che addolora. Sìy mapalahélo ahy, mbo hilainy fiy sasany tsy nanao fati-drà an'amiko ny valiko: ciò che mi rattrista è che alcuni che n o n h a n n o f a t t o il p a t t o di sangue con m e cercheranno ancora mia moglie. Leheo raha hapalahelo anao angeho ahay: q u a l u n q u e cosa ti rattristi, chiamaci. mangala alahélo: consolare. alahizá s.: Figura dello sikily. alakamáry s.: U n o dei s e t t e " s a " . alakáosy s.: N o m e di u n destino. Figura dello sikily. alakarábo s.: N o m e di u n destino. Figura dello sikily. alakasázy s.: Figura dello sikily. álaky (ala) r.: Azione di cercare, prendere, togliere, levare. Per le f o r m e verbali n o n rappresentate, c o n f r o n t a ala, di cui è u n a variante, mangàlaky v.t (i.: mangalàha): prendere; cercare. N y marary fa maty voho mangàlaky ahy hanareo: il malato è già m o r t o e voi mi venite a cercare. Meloky ny reniny, nangalaky ombiasa hamoriky n'olo namono n'ahany: sua m a d r e era furiosa, a n d ò da u n o stregone per far stregare chi le aveva ucciso il figlio. Avy eto aho mangàlaky valiko io: sono v e n u t o qui per riperendere mia moglie, màlaky v.t.: prendere, cercare. Malak' an-dRasoa i: p r e n d e (in moglie) Rasoa. Lakolako aho, nalaky noho ny topo• " nao: io a u m e n t o , h o preso p i ù del t u o p a d r o n e . Malaky raha eny aho: io prendo, cerco quella cosa, mapangàlaky v.c.: m a n d a r e a cercare, a chiamare. Napangalaky anareo aho fa misy apela mitaray n'anany napifanakalozinareo: vi h o f a t t e chiamare perché u n a d o n n a si lamenta che voi le

1

ala havòa s.:

sacrificio di u n b u e p e r to-

fangalahìly s.: c h i a v e ,

rito per scongiurare gli e f f e t t i negativi su di u n a persona n a t a in u n destino forte. mangala a ò m b y : dare u n b u e , offrire u n b u e c o m e partecipazione,
mangala hénatsy: V. hénatsy.

un

mangala sikìly: V.
mangala vakirà:

mangala lìa: "togliere le t r a c c e " ; q u a n d o coloro che seguono le tracce di u n a mandria di buoi r u b a t i giungono in prossimità di u n villaggio, gli abitanti di questo devono "togliere le t r a c c e " , dimostrare cioè che le tràcce escono dal villaggio e c o n t i n u a n o in altra direzione; in caso contrario vengono riten u t i colpevoli del f u r t o . Tinony fiy lia, mitsoaky aminy tartan''apela.io. "Alaonareo lia toy ". Ka mangala n'apela lia eo. Tsy afaky lia eo: seguirono le tracce, esse e n t r a n o nel villaggio delle donn2. "Togliete queste t r a c c e ! " . E le d o n n e si sforzano di togliere le tracce; n o n riescono a toglierle, fare il p a t t o del sangue,
sikìly.

mangala vólo: t a g l i a r e i c a p e l l i ,
mialà tsy teo! : v a ' v ì a d a q u i !

miala áy: spirare, agonizzare,

alahádys.; Domenica.

avete scambiato il b a m b i n o . Iahay mapangalaky anao hamatatsy ny raha namono n'anakay: noi ti abbiamo f a t t o chiamare per sapere ciò che h a ucciso nostro figlio, mangala-bàly: p r e n d e r moglie,
mangalaky
mangalaky

costo. gue.

a-takotàko:

vakirá:

, fare il p a t t o del san-

prendere di

nas-

aléna s.: La sabbia, che serviva originariamente per la consultazione dello sikily. Nel linguaggio c o m u n e è diventato sinonimo di sikily, o meglio, indica l'insieme dei grani c o n cui si farà lo sikily. I alafia fotorany ny sikily, i a fas y : l ' " a l a n a " è l'origine dello sikily, la sabbia. Foha sikily, foha alana: svegliati o sikily, svegliatevi voi o grani (inizio della kora sikily). alarobia s.: Mercoledì. alatsimáy s.: Figura dello sikily. àly s..' Notte.
aly vòho àndro: n o t t e e giorno, androèny a l y s . i . : questa n o t t e ( f u t u r a ) , haly s.t.: questa n o t t e (scorsa). Maty

rainao vinonon'olo haly: t u o padre è m o r t o ucciso d u r a n t e la n o t t e , laha haly; la haly s. t. : questa n o t t e (scorsa). matonàly s.t.: di n o t t e , n o t t e t e m p o . Mizotso matonàly any an-tanim-bary homo fiy vary n'aombilahy: il t o r o scende di n o t t e nelle risaie a mangiare il riso. Ho etiny matonaly ny zaza, ka tsy hcf hitanareo fiy hombany: p o r t e r à via con sé il b a m b i n o di n o t t e e voi n o n vedrete dove passerà. Angalariny fi 'apela matonaly ny vàtavony fiy lehilahy: le d o n n e r u b a n o di n o t t e le zucche degli uomini, matonalim-be: a n o t t e f o n d a , in piena notte. niakàly s.t.: questa n o t t e , d u r a n t e la n o t t e (scorsa). Rainao vinonon'olo niakàly: t u o padre è stato ucciso da q u a l c u n o d u r a n t e la n o t t e , petsak'aly: per t u t t a la n o t t e , dalla sera al m a t t i n o ,
tsirtalinàly s. : i n s o n n i a .

nareo?": " C o m ' è il vostro litigio?" disse Dio. Mikaiky aly hanao, rafoza, avorio zey longonao: t u , suocero, annuncia il c o m b a t t i m e n t o , r a d u n a i t u o i familiari. miàly v.i. (i.: mialia): lottare, disputare, litigare, discutere a n i m a t a m e n t e . Matetiky tsy mety soa, miàly: sovente n o n sono d ' a c c o r d o , litigano. Mialy Malaitsiapandro voho Rendeky: Malaitsiap a n d r o l o t t a c o n R e n d e k y . Tsy mety iahay; hialy aminy pazaka tsika: noi n o n siamo d ' a c c o r d o ; p o r t e r e m o la nostra disputa davanti al re. Mialia!: combattiamo ! fialfa s.: litigio, disputa, lite, arma. "Toy tsika - hoy zàlahy eo, hoy - raha nalatsakao ifiy nahavy fialianay atoy": "Eccoci q u i - d i s s e q u e l l ' u o m o - questo essere che t u hai gettato ci fa litigare quaggiù". ialìa (i.: ialìo): cir. Zay ialiany fiy pandova lova: e per questo che gli eredi si disputano l'eredita. Izao ialiany fiy pivinato voho fiy pirafoza: è per questo che i generi e le n u o r e litigano c o n i suoceri. apialý (i.•' apiallo): che viene f a t t o litigare, che viene spinto, incitato a combattere. mapiàly v. c.: far lottare, far litigare, far disputare, incitare alla lotta, al comb a t t i m e n t o . Napialy aombilahy i: egli fece lottare i tori. Nahotany azy fi 'afony mapiàly azy aho: gli d o m a n d a i il m o t i v o che lo spingeva a litigare, a l y k a s à s . : litigio, m o t i v a t o dall' invidia o dalla gelosia, per avere ciò che ha anche l'altro, mialy aomby, hàny: disputarsi per dei buoi, per del cibo,
mialy lòva: d i s p u t a r s i
mialy léfo: c o m b a t t e r e c o n l a l a n c i a ,

tarsi per l'eredità,

l'eredità,

dispu-

aliàly: dupl.

mila aly:

cercare motivi di litigio,

" T a n a misy olo.be, tsy misy zaza m i a l y " : i n

un villaggio in cui ci sono degli anziani, i ragazzetti n o n litigano (Prov.: gli adulti, coloro che detengono l ' a u t o r i t à , sono responsabili del b u o n a n d a m e n t o della vita del villaggio).

àly s.: Diecimila; u n numero grandissimo. patiàly s.." ricchissimo, t a n t o da avere diecimila buoi. Tahió ahay, ho pafiarivo, ho panaly aomby: proteggeteci, perché possiamo avere mille, diecimila buoi. àly s.: L o t t a , disputa, litigio, querela. "K'akory - hoy Ndriananahary - fi'ali-

alibeávas.: Figura dello sikily. alify s.: Ciò che p u ò irritare gli occhi: polvere, terra, u n a scheggia, ecc. Voan' alify masoko zao: nei miei occhi è entrata la polvere. alihótsy s.: Figura dello sikily. alikisy s.: Figura dello sikily. alikóla s.: Figura dello sikily.

aliláoza s.: N o m e di u n destino; anche aliziàoza. alimiharéky s.: Uno dei sette " s a " , alimitsatsáry s.: U n o dei sette " s a " . alimizà s.: N o m e di u n destino. aliséy s.: La figura dello sikily in terza posizione orizzontale, cominciando dall' alto. alizády s.: N o m e di u n destino. aliziàoza s.: N o m e di u n destino; anche alilàoza. alo s.: Azione di dormire a t u r n o c o n le varie mogli, d e t t o di u n poligamo, miàlo v.i. (i.: mialòa, mialòza): dormire a t u r n o c o n le varie mogli,
ialòza, ialòa (i: ialòzo): cir.;

an'àloky

aloálo s.: Palo scolpito p o s t o sulla t o m ba. alóhotsy s. : Nome di u n destino, áloky s. : Zanzara. áloky s.: Ombra, rifugio, riparo, protezione. Taloha tsy nahalala nanao trailo, n'aloky avao ny nisy azy: u n temp o n o n sapevano costruire delle case, si m e t t e v a n o soltanto all ' o m b r a (o : al riparo di rifugi provvisori), alòfy p. (}.: alòfo): che viene ricoperto, ombreggiato, p r o t e t t o , manàloky vt. (i.." manalòfa): ombreggiare, oscurare, coprire, proteggere, faiialòfa s.: l'azióne di ombreggiare, coprire, proteggere, e le circostanze abituali. miàloky v. i. (i,: mialòfa): cercare ombra, protezione, rifugio; rifugiarsi. Moron'andro ,latsaky ri ora, le ny zainy, fa fiy zokiny mialoky a-trailo: verso sera piove, il m i n o r e si bagna, m a il maggiore si rifugia in casa. Ko mialok' aminy olo nazary hazo: n o n rifugiarti s o t t o la persona diventata albero. "Ndroy voro • hoy fiy nataony - ingo i mialoky ambany rano": " E c c o u n uccello - disse - eccolo che si rifugia sotto l'acqua". fialòfa s.: rifugio, riparo, p r o t e z i o n e , p r o t e t t o r e ; l'azione di rifugiarsi, mettersi al riparo e le circostanze abituali. ialòfa (i.: ialòfo): cir.; dove ci si rifugia, presso chi si cerca protezione. Asa io ny hazo andrarany n"olo ialofako: forse è quello l'albero s o t t o il quale la gente m i h a proibito di rifugiarmi.
analòfa (i.: analòfo): cir.

mifìndra alo: c.

presso la quale d o r m e a t u r n o il m a r i t o poligamo,
miàlo.

(moglie)

" n d r a tiako n'amalo, tsy avitako azy ny tinai-

il tale è m o r t o (termine di rispetto). áma c.co. c o n valore additivo: e. Variant e di amy. Homa balahazo ama horo h 'aomby: i b u o i mangiano manioca ed erba. Valy aman-jànaký: moglie e figli.. amálos.: Anguilla. amalon-dràha s..' anguille sacre, che vivono in f o n t i particolarmente venerate. Niteraky n'amalo, nazary amalon-draha, misaotsy eo n'apela tsy mana fi'anaky: le anguille h a n n o generato, sono diventate anguille sacre, le d o n n e che n o n h a n n o figli pregano là.
nialoky i ano:

zione.

av.: all' o m b r a ; s o t t o la prote-

ko": anche se l'anguilla m i piace, n o n per questo uso i miei intestini per esca (Prov.: n o n si p u ò sacrificare u n b e n e più prezioso per averne u n o m e n o prezioso).

amánys.: Urina. mamànyiu. (i.: mamanìa): urinare. Matofialy miboaky Zatovo hamany: dur a n t e la n o t t e Zatovo esce ad urinare, amanìa (i. : amanìo): cir. Laha latsaky n'ora, amanio fiy tomboky: quando piove, urinate sui piedi, amanin-drira, amanina dira s.: breve scroscio di pioggia. améto a.: Moglie per la quale n o n si è ancora c o m p i u t o il rito tradizionale. Concubina, a m a n t e , manamàto v. t.: prendere c o m e amant e , c o m e concubina, mifanamàto v.r. : essere a m a n t i , concubini. valy amato s.: moglie n o n ancora in regola secondo l'usanza; a m a n t e , concubina. ámbaky s. : Separazione, divisione. ambàhy p. (i. : ambàho): che viene separato, messo da p a r t e , manàmbaky v. t. (i.: manambàha): separare, dividere, m e t t e r da parte. Iaho hila famelively voho hanambaky fiy hafotsy aminy ny hazo: a n d r ò a cercare u n a mazzuola e separerò la scorza dal legno. fanambàha s.: l ' a z i o n e di separare, dividere, m e t t e r da parte, e le circostanze abituali, anambàha (i.: anambàho): cir. miàmbaky v.i. (i.•' miambàha): essere sep a r a t o , diviso, messo a parte, essere diverso.
mapiàmbaky

iambàha (i.•' iambàho):

v. c.: render diverso.

cir.

ambány av. e a.: S o t t o , di s o t t o , in basso; inferiore. "Ndroy voro - hoy fiy nataony - ingo i mialoky ambany rano": " E c c o u n uccello - disse - eccolo che si rifugia s o t t o l ' a c q u a " , ambaný p. (i.: ambanio): che viene abbassato, p o s t o p i ù in basso; che viene deprezzato, degradato, mariambàny v.t. (i.: mafiambanìa): abbassare, m e t t e r e più in basso; deprezzare, degradare, fanambanfa s.: l'azione di m e t t e r e in basso, di deprezzare, di degradare, e le circostanze abituali,
anambanìa (i.: anambanìo):
ambaniàndro ambany atéty

ambéna ,

: s o t t o sopra, u n o sotto l'altro. ambára p. (i.: ambarào): Che viene rivelato, m a n i f e s t a t o . Nambaranay anao fa saho fi'ao anaty rano: ti avevamo detto che erano delle rane quelle che eran o nell' acqua. Nambaranay taminao fa tsy misy raha afa- tsy saho afiaty rano: ti avevamo d e t t o che n o n vi sono altri esseri nell' acqua, m a soltanto rane. Izao fiy lily hambara anareo: leheo maty valy tsy mahazo homa hena fapomba: questa è la decisione che vi viene resa nota: chi h a perso il congiunto, n o n p u ò mangiare la carne dei sacrifici funerari. la fi'apela teanao? Ambarao ahy!: qual' è la d o n n a che ti piace? Dimmelo! Ambarao ahy ny nitalily aminao an'izao: rivelami chi ti ha d e t t o ciò. manambàra v.t. (i.: manambarà): rivelare, svelare, m a n i f e s t a r e / d i r e . Haiìirak' olo hafiambara fiy lily aminareo aho: invierò qualcuno a dirvi la decisione. Fa nafiotany azy aho, fe tsy manambara ny to i: l ' h o già interrogato, m a n o n rivela il vero. Mandrak'androany io voro io laha mitily a-tanà mafiambara faty: fino ad oggi questo uccello q u a n d o vola sopra il villaggio annuncia u n a m o r t e .
fafiambarà anambarà

na narivo.

s.." Merina, V etnia di Anfa-

cir.

embéna p. (i.: ambino, embéno): che si custodisce, a cui si fa l a . guardia, che si tiene d ' o c c h i o , che si attende. "Tsy ho hitanareo ny hombany". "Hambenanay ny hombany": " N o n vedrete da dove passerà". "Sorveglieremo (per vedere) dove passerà". Hambenako laha tratsiko no etiko amy Ndriananahary any i: la t e r r ò d ' occhio, se la sorprendo la p o r t e r ò là da Dio. Ny kily, ny sakoa, ko ambena fa ho haniny fi olo: la pianta del tamarindo, la pianta sakoa, n o n custodirle perché saranno cibo .degli uomini. Ambena i Mara, tsy avy: si a t t e n d e Mara, n o n giunge. Ambeno fi'aombilahinao, fa rebaky fiy voliko: custodisci il t u o toro, perche le mie coltivazioni sono rovinate. Ambeno ho avy fiy valinao: aspetta che arrivi t u o marito, miàmby v.t. e v.i. (i.: miambéna): sorvegliare, far la guardia, t e n e r d ' o c c h i o , attendere al varco; attendere, aspettare. Hisy hiamby ahy handrara ny zaza hindray afi'amiko: ci sarà chi mi sorvegliera per impedire ai bambini di venire c o n m e . "Mandehana hanao - hoy raiky - fa eto aho hiamby azy": " T u parti - disse u n o - io resterò qui a fargli la guardia". Matetiky olo roy fiy mandremby: fiy raiky miamby ny masony vao fiy vavany; miamby fiy tanany, tombony: spesso sono in due a c o m p o r r e (il cadavere): u n o si occupa degli occhi e della bocca; (l'altro) si occupa delle mani, dei piedi. Miamby ny valinao ho avy eto iahay: noi asp e t t i a m o che t u o m a r i t o venga qui. Eo hanao valiko, fa iaho handena hanety havoria, ho avy aho homaray, miambéna eto hanao: t u resta qui, moglie, io a n d r ò a vedere la festa f u n e b r e , rit o r n e r ò domani, t u attendi qui. piàmbys.." custode, guardiano.

fiambéna

s.•' rivelazione, manifestazione, annuncio, (i.: afiambarào): cir.; a chi si rivela, si manifesta. Nanambarany fiy saho aby fiy namany: la rana lo rivelo a t u t t e le sue compagne.

ambéla r.: V. vela. ambéoky s.: Semenza; fig. : d e t t o della d o n n a chiesta in moglie. ámby s. : Azione di sorvegliare, fare la, guardia, tener d ' o c c h i o , a t t e n d e r e al varco; azione di attendere, aspettare.

ne messo a sorvegliare; che viene fatt o sorvegliare. N'apely napiambeny fiy Zanahary fi'akondro voho ny vary: Dio ha messo il serpente a sorvegliare le banane e il riso. Mbo apiambeniny an'i Napaky moa fiy tanany ty eto: f a custodire ancora da Napaky questo suo villaggio, mapiàmby v. c. : m e t t e r e a sorvegliare ; far sorvegliare. Mapiamby ny tanany an'i Napaky avao i Tsiately: Tsiately fa sorvegliare il suo villaggio soltanto da N a p a k y . mahàmby v.t.: saper sorvegliare; saper a t t e n d e r e . Hoy riy pazako tstminy ny

apiambény p. (i.: apiambéno):

s.: la guardia, la sorveglianza, l'attesa, la veglia,
c h e vie-

sery: "Ingo fiy maotanao, fa hanao tsy nahàmby ny ho nataoko": disse il re al d a n z a t o r e : " E c c o il t u o vitello, m a t u n o n hai saputo attendere ciò che volevo f a r e " .
miamby tròky:

assistere u n a d o n n a incita,

ambia s.: Pugno. ambia p. (i.: ambio): che viene preso a pugni. manambìa v.t. : prendere a pugni, mifaiíambía v.r. : prendersi a pugni. ambilo s.: R e t e per pescare, manambìlo v. i. (i.: manambilòa): pescare c o n la rete. ambioky s.: c. ambeoky. ambihotsy s.: N o m e di u n a pianta da cui si ricava u n amuleto c o n t r o i brutti sogni. ambivi tsy a.: Pervaso da grande t i m o r e ; senza più alcuna speranza; m o r e n t e , in f i n di vita. "Eka - namaly n 'ambivitsy - izao n'ahy aminareo zaiko": " S ì - rispose il m o r e n t e - ecco ciò che dico a voi, fratelli m i n o r i " . Ny zokinao fa ambivitsy: t u o fratello maggiore sta morendo.
"amboa, zamba ny taola; olo, zamba ny vo-

am", aminy, amin-, amin': v a r i a n t i f o n e t i -

p o r t o di luogo, t e m p o , maniera, causa, mezzo, relazione, compagnia; c.co. a valore additivo: e. Nandeha aminy pazaka i: egli a n d ò dal re. Naniraky anay ho aty aminao i: egli ci h a inviati qui da te. Tsy mana aomby eto ari' amiko i: egli n o n h a b u o i qui presso di me. Tamin-drainay mbo nivefo: quand o n o s t r o p a d r e era ancora in vita. Mifanakany aminy n'anakay iahay: noi ci disputiamo per i nostri 'figli. "Akory - hoy ny pazaka - hanareo mamono n'olo aminy n'akoho": " C o m e - disse il re - voi uccidete la gente per u n a gallina?": Nitsara amin'azy ho e: "Mila anao ho vafy aho"': le disse: " T i: chiedo in moglie". Izao n'ahy afi'aminao, Lahirivo: ecco quello che ti dico, Lahirivo, Ho sarotsy an 'amiko zao: ciò sarà difficile per me. Nandeha nindray aminy ny namany hariety havoria i: a n d ò insieme c o n i suoi compagni a vedere la festa funeraria. Aomby amy raondry: b u o i e pecore. Ray amin-dreny: p a d r e e m a d r e , genitori, che,

ambóa s.: Cane. Amboa bioso, i d r o f o b o ,

màola: cane rab-

la": il cane è accecato dalle ossa; l ' u o m o è accecato dai soldi (Prov.).

ambóny av.. a. e s.: Sopra, di sopra, in alto; superiore. Testa (termine di rispetto). Raha avy eo aminy vinany io rano io hitany mitapy androky ambony faram-bato Ratiembololo: quando giunse alla f o c e di quel f i u m e vide scaldarsi al sole sulle rocce Ratiembololo. Tsy misy aomby telo tsifa ety ambony ny tany: n o n ci sono b u o i c o n t r e corna qui sulla terra. \ amboný p. (i.: ambonio): che viene innalzato, p o s t o sopra, più in alto; che viene promosso di grado. _ nalzare, elevare, m e t t e r e in alto; prom u o v e r e di grado, fanambonìa s.: l ' a z i o n e di alzare, innalzare, elevare, p r o m u o v e r e di grado e le circostanze abituali,
màndry

ampela s.: c. apéla. ampómbo s.: c. apómbo. an-, òn'pr. esprimente u n r a p p o r t o d'oggetto o di circostanza d ' a t t r i b u z i o n e . Manao an'io: fare ciò. Mapitafy andraha eny: veste quell' oggetto. Mafiotany an-dreniny: porre la d o m a n d a alla madre. Nomeny an'i anany: lo diede a suo figlio, ho an-, ho an' pr. esprimente u n rapport o d ' a t t r i b u z i o n e o di interesse (V. anche ho). Mamboly ho an-daza: coltivare per i bambini. Mamboly ho an'olo: coltivare per gli altri. Sambory n 'aomby ho an fiy bilo hinomany: il b u e per il bilo, p e r c h é ne beva, viene a f f e r r a t o . ána r. : N o z i o n e di avere, possedere, mànau.t (i.: manàna): avere, possedere. Nisy pirahavavy samby nana n'anaky: vi erano d u e sorelle, ognuna aveva u n figlio. Mba ho masy toy aoly toy, masina soa, masina meva, manana hasy: che sia sacro questo a m u l e t o , sii sacro; sii sacro; abbi forza, pana s.: possessore, colui che ha, che possiede. fanàfia s.: l ' a z i o n e di possedere e le sue circostanze abituali; il possesso, i beni, gli averi. Namaly fiy valy be: "Iaho fiy topony fiy fanafiany fiy valinay fa iaho ny taloha": rispose la prima moglie: " I o sono 'la p a d r o n a degli averi di nostro m a r i t o , perché io sono la p r i m a " .

manambòny v.t.

(i. : manambonìa):

in-

s.: palo centrale del tett o nel senso della lunghezza. ambótraky r.: V.vòtraky. amélo s.: Nome di u n ' erba amara, usata c o m e c o n d i m e n t o . ámy pr. polivalente esprimente u n rapambony

anambonìa (i.: afiambonìo):

cir.

Mety maharitsy hery fi 'andrò havoria, fanahany fi 'olo manao havoria avao no minday azy: la festa funeraria p u ò durare u n a settimana, sono soltanto i beni di chi organizza la festa a decidere di ciò. Laha fiy fanafiako azy tsy andanako io, fa raha anakahy tokoa io: in q u a n t o al f a t t o di averlo n o n lo nego, perché ce l ' h o davvero, anáfia (i.: anàno): cir.; che si ha, che si possiede. "Ino tsy anahàko valy hanao - hoy Rasonobe - lazao afi'amiko": "Per qual m o t i v o n o n posso averti in moglie - disse R a s o n o b e - d i m m e l o " . Fa izay anafiany fiy lehilahy fi'anaky fa i tsy niteraky: è p e r questo che gli uomini sono p a d r o n i dei bambini, anche se essi n o n partoriscono, hanànas.; beni, f o r t u n a , averi, ricchezza. Mba miremby hanafia aminao atoy aho!: cerco f o r t u n a qui da t e ! Rebibibe iny mitoha, ka hanaovatsika lavaky fi'eo am-baravafiany eo hanafiatsika fiy hanafiany toy: Rebibibe è in cerca di cibo, perciò scaveremo u n a fossa sulla soglia della sua p o r t a per entrare in possesso dei suoi beni, manambàly v.i. e v.t.: essere sposato (V. vàly). manandranomày s.: in n u m e r o di q u a t t r o , governavano in n o m e del re le q u a t t r o parti del regno, manan-kanànao.." ricco, panàly s.: ricchissimo, t a n t o da avere diecimila buoi, pana rivo s.: ricchissimo, t a n t o da avere mille buoi, raha mana f i ' a y : essere vivente. ánaka s.: V. anaky. énaka pa. esclamativa c o n s f u m a t u r a negativa. Anaka mitsara i ano: certo che parla ( t r o p p o , male) il tale! anakáhy (iàho) s.p. di p r i m a persona singolare, in f u n z i o n e di c o m p l e m e n t o : m e , mio. Zay ro maha-be vata be anakahy; laha mihina tahak'an'izay io, da be vata tahak'anakahy zao!: è questo che mi rende c o r p u l e n t o ; se mangi così, allora sarai grosso c o m e m e . Nanday tsoha Zatovo, nitsara apela iny: "Me tia ho anakahy zoky": Zatovo p o r t ò dei limoni, disse quella d o n n a : "Dalli a m e fratello". Izao ariky fiy vandy nataony anakahy: q u e s t o è dunque il r a c c o n t o c h e mi h a n n o f a t t o . Ka raha mba soa ho anakahy!: è p r o p r i o una cosa che va bene per m e ! 'An'ia raha toy?". "Anakahy!": " D i chi è questa cosa?". " E ' m i a ! " , n'anakahy p r o n o m e possessivo: il mio.

jVy lambiny mandray fiy tratrany fi' anakahy: la m e t à della parte posteriore del b u e fino al p e t t o è la mia. ' Iaho tsy nomenareo zara - hoy i - ka i tany toy n'anakahy": " N o n mi avete dato la mia p a r t e - disse - perciò questa terra è la m i a " , anakàhiko c. anakahy. Aia lain-dry raty iny hahatratsy anakahiko, iny raty iny: n o n è possibile che la corsa di quel b r u t t o (camaleonte) riesca a raggiungermi, quel b r u t t o . Alohan'ny hamonoanao anakahiko lahy, any n'etany fi'anakao, misy sisa any ka apangalao: Prima che t u mi uccida, sono rimasti làggiù oggetti delle t u e figlie, mandali a prendere. Zay mahavy anakahiko eto am-baravahanao: è per questo che sono qui alla,tua p o r t a .
vàlin'anakakiky

anakakiky s.: Mignolo, s.: dito anulare. anakaniar.
mianakanìa, mananakanìa v. i.:

fianchi, essere alto f i n o ai fianchi (dett o generalmente della pianta di granturco).

arrivare

ai

fenèha, fianàha s., V. q u e s t e p a r o l e ,

ánaky s.: Figlio. Piccolo di animale. Iaho tsy maneky laha tsy mafiatriky eo raiko, fa iaho anaky raiky, tsy maitsy miasy an-draiko: io n o n accetto (la dom a n d a di matrimonio)^ se mio padre n o n è presente, poiché io sono figlia unica e d e b b o rispettare mio padre, miànaky v.i.: che sono padre o m a d r e e figlio o figlia. Raomba mianaky: R a o m . ba e suo figlio.
figlio, ra-

anak'apéla s.: figlia, ragazza,
ana-pàratsy

anaka lehilahy; anaka nahòda s.."

s. : figlio avuto grazie alle o p e r e di u n o stregone esperto nella cura della sterilità, rànaky ! S. v. : o figlio ! aòmby be. anaky: vacca incinta., in stato di avanzata gravidanza, ana-kìta s.: la costellazione dello Scorpione. anak'aòmby s.: vitello. Specie di grossa anatra selvatica. Così venivano anche chiamati gli schiavi prigionieri di guerra e distribuiti tra 1 capi e il p o p o l o , per distinguerli dagli schiavi reali o mahombé. ana-kìsoky s.: beniamino, figlio prediletto. áriako (iàho) s.p. di prima persona singolare in f u n z i o n e di "complemento : mio, a me.
anak'aòndry, anakin'aòndry s.: a g n e l l o ,

gazzo.

p r o n o m e possessivo: il mio. anára s.: N o m e . Tsy fatatsao n'anarany io?: n o n conosci il n o m e di quella cosa? Iaho nisiany pazaka voy, ka napiremby raha maria anara "maro reniny": io sono stato p u n i t o dal re e mi h a m a n d a t o a cercare la cosa che ha n o m e " m o l t e le sue m a d r i " . Taloha ri' aharako Retsiremby fa hananiky Velomihary fi'anarako: u n a volta il m i o nom e era Retsiremby, m a ora è Velomihary il mio n o m e , ft'afiaranao nivelo tsy ananarao maty koa: il t u o n o m e da vivo n o n è più il t u o n o m e da m o r t o , anàram-bita s.: p r i m o n o m e d a t o al bambino, legato al destino che presiede alla nascita. Manotany olo mahay andrò rainy zaza, hahafatarany n'anaram-bita: il padre del b a m b i n o si rivolge a qualcuno che conosce i destini p e r sapere il n o m e da dare al piccolo, anara kezakys.: s o p r a n n o m e , nomignolo, anàra tahìnas. : n o m e p o s t u m o d a t o al defunto; tròbo anàra a.: m o r t o senza figli, s e n z a . discendenza,
" n y anara tandroky, ka sady fanonoa no fafia-

fi'anako

zà": il n o m e è c o m e le corna, serve sia per indicare che per o n o r a r e (Prov.).

data, e le circostanze abituali, ananàrafi.: ananàro): cir. Ambaraonareo ny raty nataon-dRenaly aminareo hahanaràko azy: dite il male che vi ha f a t t o Renaly perché lo ammonisca, miànatsyv.t. e v.i. fi,: mianàra): imparare; studiare. Nandesiny mianatsy niseky an-drano: li condusse ad imparare a immergersi nell' acqua. Mianatsy ino hanao?: che cosa studi, impari? Tsika misotry, mianara maneno: noi siamo poveri, impara a tessere, piànatsy s.: allievo, s t u d e n t e , scolaro, fianàras.; lezione, a p p r e n d i m e n t o ; le circostanze abituali. Maro fianarany fi' ombiasja fiy vita: sono m o l t e le cose che gli stregoni i m p a r a n o circa i destini. » ianàra fi.: ianàro): cir.; ciò che si impara, che si studia. "Iaho - hoý fi'àpela - tsy holy fa misy raha ianarako eto amindraiko": " I o - disse la d o n n a - n o n torn o a casa, p e r c h é imparo qualcosa qui da m i o p a d r e " . Maro ny fomba ianarany n'ombiasa momba vita: sono m o l t e le usanze che gli stregoni i m p a r a n o riguardanti i destini. Io fi'ianaronareo: imparate ciò !
apianàry

anáty av.: V. aty. ánatsy s.: Consiglio, a m m o n i z i o n e . Tsy mizy n'anatsy rainy i: egli n o n ascolta i consigli di suo padre, Nanaraky fi' anatsy n'a-fiy Raolomalala, n'a-fiy Raomba tsy nizý n'anatsy: quello (il figlio) di Raolomalala seguì il consiglio, quello, di R a o m b a n o n ascoltò il consiglio. anàra p. (i.: anàro): che viene consigliat o , a m m o n i t o , sgridato. "Mitoboha - hoy fiy rafozany - fa hanarako i": F e r m a t i qui - disse suo suocero - perché la a m m o n i r ò " . Anaronareo ny zokiko hangala ny tsarany: consigliate a m i o fratello maggiore di ritirare le sue parole. N'anatsika tsy mifakahay, aiyirotsika ndre rainy mbo velo: i nostri figli n o n si vogliono bene, ammoniamoli m e n t r e loro padre è ancora vivo. Samea mananatsy tsika, anaro fi'anareo fiy longo fa hanarako fi'ahy fiy valy: o g n u n o di noi ammonisce, consigliate il vostro parente, che io consiglio mia figlia, la moglie, mananatsy v.t. fi.: monandra): consigliare, ammonire, sgridare. Mananatsy fi' anany fiy rafoza: il suocero ammonisce la figlia. I tsy hananatsy ny zaza fa tsika hafianatsy azy: egli n o n a m m o n i r à i bambini m a noi li a m m o n i r e m o , fananàras.: ammonizione, consiglio, sgri-

p. (i.: apianàro): a cui si insegna, che si f a studiare, che si m a n d a a studiare; che viene insegnato. Tanotsika, hapianarìtsika ho ombiasa hafiafaky fiy namany marary: t e n i a m o l o , gli insegneremo a diventare stregone perché possa curare i suoi compagni ammalati, Ny sikily fomba nataony ny Bara lahela, napianariny fiy Tsimeto aminy toy tany toy: lo sikily è u n ' usanza praticata dai Bara da m o l t o t e m p o , (usanza) insegnata dagli Antem o r o in questa regione, mapiànatsyu.c.: insegnare; far studiare. Elanela maty Ndriany, mianatsy. mandrary fi'anany apela roy, nahay, rhapianatsy fi'anany: d o p o m o l t o t e m p o mor ì Ndriany, le sue d u e figlie h a n n o imp a r a t o ad intrecciare i vimini, sanno, insegnano alle loro figlie. To tokoa fa hanao napianatsy an'i Volombolany fiy tany nataony teo iny?: è p r o p r i o vero che t u hai insegnato a Volombolan y il l a m e n t o che h a f a t t o p o c o f a ? papiànatsy s.: m a e s t r o , insegnante, istruttore. andàfyau.: V. làfy. andáy (ìndày) r.: Azione di portare,
andésy (ndésy) p. fi.: andéso

che viene p o r t a t o , che si p o r t a . Nandesiny ny riaky nianandrefa ny hazo: il m a r e p o r t ò l ' a l b e r o verso ovest, Avy laha zomà, nailiny eo n'olo maro nan-

(ndéso):

desiny: arrivò il venerdì, fece entrare là t u t t a la gente Che aveva c o n d o t t o c o n sé. Handesinay aminy pazaka hanao, fa tratsinay mila ny valinay: ti p o r t e r e m o dal re, perché ti a b b i a m o colto iii flagrante adulterio con le nostre mogli. 'Andeso atoy fiy zaza, hahafatarako ny to". Nandesy eo ny zaza: " P o r t a t e qui i bambini, perché possa conoscere la verità". I b a m b i n i f u rono p o r t a t i lì. Andeso mihery raiko: riportate, indietro m i o p a d r e . mandày v.t. (i.: mandésa): portare, condurre. Samby handay n'anareo hanareo: ognuna di voi p o r t e r à il suo. Iahay miremby aomby trobo, vasa hitanareo fiy liany na fi'olo nanday azy?: noi cerchiamo dei b u o i persi (rubati), avete forse visto le loro tracce o la gente che li conduceva? Mandesa aomby raiky tsika: p o r t i a m o u n b u e , noi! Handeha afi'ala tsika homaray, mandesa famaky marafiitsy: d o m a n i noi andrem o nella foresta, p o r t a u n a scure affilata. fandésa s.: l ' a z i o n e di p o r t a r e e le sue circostanze abituali. andésa (i.: andéso): cir. Loakandro nandeha Ralehilahý hiremby fiy valiny. Avy ariaty ala nandesany fiy biby fiy valiny, hitany fiy liany, narahiny toky aminy tany nandesany fiy biby azy: l ' i n d o m a n i p r e s t o l ' u o m o p a r t ì a cercare sua moglie. G i u n t o nella foresta in cui il m o s t r o aveva p o r t a t o sua m o glie, ne vide le tracce, le seguì giusto f i n o al p o s t o in cui il m o s t r o l'aveva c o n d o t t a . Iaho tsy hataonareo mavandy nandesako azy ho hitanareo: affinché n o n mi t r a t t i a t e da bugiardo l ' h o c o n d o t t o p e r c h é lo vediate. mifanday v.r.: portarsi insieme, andare insieme, trattarsi vicendevolmente; considerarsi l ' u n l'altro. "Aha - hoy ny zain'olo - ialiatsika ka mifanday an-donaky tsika". K'akory - hoy fiy zoky olo - mifanday tsika": " N o - disse il minore - noi litighiamo, a n d i a m o insiem e dal c a p o " . " B e n e - disse il maggiore - andiamo insieme". Mialy iroròy, mifanday aminy Ndriananahary any: i d u e disputano, vanno insieme lassù da Dio. apandésy p. (i.: apandéso): a cui si f a p o r t a r e qualcosa; che si f a p o r t a r e a" qualcuno. Napandesiny Ndriananahary hazo fisaky vinà i: Dio gli fece p o r t a r e u n a tavola di legno. Ny raha napandesinao ahy nihalifioko: la cosa che m i avevi d e t t o di portare, l ' h o dimenticata. mapandày v.c.: f a r portare, incaricar

manday mivàla:

qualcuno di p o r t a r e qualcosa, aver la diarrea; verso valle. manday manitsy: aver u n attacco di malaria. manday tana folo moly: ritornare a m a n i vuote.
"andesy mamono ray, enqà mamono r e n y " :

portarlo, uccide il p a d r e ; lasciarlo, uccide la m a d r e (Prov.: dicesi di u n affare imbarazzante: qualunque, soluzione si prenda ha u n a conseguenza negativa).

misàok' andò; manào sàok' andò: p o r t a r e f u o -

andávor..' V. làvo. éndos.: Rugiada, mando; méndo a.: u m i d o , bagnato, ari'andò av.: alla rugiada,

ri i b u o i al pascolo al m a t t i n o presto, q u a n d o vi è ancora la rugiada, sàok'andò s.: l ' a z i o n e di cui sopra. éndra s.: Azione di provare, gustare, assaggiare, fare la prova, andràmap. (i.: andràmo): che si prova, gusta, assaggia. Alao atoy handramako ny tately, minda fiy raha teako izao p o r t a qui del miele che lo gusti, forse è questa la cosa che m i piace. Naao hanaramatsika hapifanambalitsika fi'anatsika: p r o v i a m o a far sposare i nostri figli tra di loro. "Baba - hoy i - nahita ombiasa aho, ndao handramatsika fi' aoliny, vasa masy": " B a b b o - disse - h o trovato u n o stregone, proviamo i suoi amuleti, f ó r s e sono efficaci". manàndra v.t. (i.: mafiandràma): provare, gustare, assaggiare, fare la prova. "Mangataky anao aho hafiandra azy kely". Nanandra Retsiremby: " T i chiedo di. gustarne p r i m a ù n p o . Retsiremby ne gustò. Da tonga ne olo maro tseriky ny hazo, nanatefia io voany io ho fihina soa ka nanandra: allora giunse la folla meravigliata per l'albero, sperava che quei suoi f r u t t i fossero commestibili e ne p r o v ò . Nanandra nitily fiy biby: la bestia cerco di volare, fanandràma S..Vprova, assaggio," esperimento.
anandràma (i.: afiandràmo): cir,

ándra s.: Azione di guardare in alto, essere rivolto verso l ' a l t o . Fig.: azione di sperare, riporre la fiducia, attendere, miàndra v.t. e v.i. (i.: miandrà): guardare in alto, alzare lo sguardo, essere rivolto verso l ' a l t o , avere l ' a p e r t u r a verso l ' a l t o ; fig.: riporre la fiducia, sperare. Niandra lehilahy io: quell' u o m o alzò lo sguardo. Niandra rakofiatitsy, neteany Sarotsilahy: la vecchia alzò lo

sguardo, vide Sarotsilahy. Hoy fanihy: "Tsy miandra anao ny lóhanay, fa ny forindy miandra anao": dissero i grossi pipistrelli: " N o n è la nostra testa ad essere rivolta verso di te, m a il nost r o sedere". Laha maneno akoho miandra fiy vasia: al c a n t o del gallo (lo stregone) osserva le stelle. Malay zay, hoy iahay, malay hiandra ny vazaha: n o n vogliamo, n o n vogliamo confidare nei francesi, diciamo. Tsy nety niandra an-dry i, fe piady mahay: n o n volle affidarsi a lui, perché era u n guerriero esp e r t o . Miandrà ho letako ny vozonao: guarda in alto, perché possa tagliarti il collo. iandrà(i.: iandrào): cir. Verso cui si leva lo sguardo; in cui si p o n e la fiducia, l ' a t t e s a . i f ' i n o no hiandrako pazaka mitovy samy manam-basy tahaka ahy ?: e perché dovrei c o n f i d a r e in u n re che h a fucili q u a n t o me? ándra pa. intensiva-conclusiva, c o n sfum a t u r a di ironia, ammirazione, dissenso, critica, lode. Nanday fihaly andra hanao ? hai d u n q u e p o r t a t o u n attrezzo per scavare? Ino andra fi'iboahandrangahy io amin'io?: qual è d u n q u e mai il m o t i v o che spinge quest' u o m o a presentarsi così? ándraky: variante. Da mba mahay raha andraky hanao, ry ano: sai proprio t a n t e cose davvero, t u il tale. andraháofiky, andrahófiky pa. di scongiuro o d i s a p p u n t o : Che n o n voglia il cielo! Che Dio n o n voglia! andrahófiky s.: Persone che si o c c u p a n o dei cadaveri reali; a volte dirigono p u r e le circoncisioni dei maschi di famiglia reale. ándraky pa.: V. andra. àndrakys.: sopportazione. andràha p. (Í.: andràho): che viene sopportato. miàndraky v.t. (i.: miandràha): sopportare. Zey miandraky maharary ihany ny mana-karea: i ricchi sono quelli c h e sanno sopportare le difficoltà. àndraky pr:: Fino a. Andraky hanàny io: finora, fino ad' oggi. màndraky pr.: c. andraky. Nisaraky iahay mivaly fa malay ahy ny longony ka angatahiko ri'anaky kely hipetraky an' amiko mandra-pahabeny: noi sposi ci siamo separati perché i suoi p a r e n t i mi d e t e s t a n o e chiedo che il b a m b i n o piccolo resti c o n m e fin c h e sarà grande.
mandrak'androàny, mandraky hanàniky, man-

mandrak' izey,

a questo m o m e n t o , ancora e sempre, Zey angehany n 'akanga mandrak 'anito mandraka hanany mandrak'izey: è per questo che la f a r a o n a chiama, ora e sempre. Zay mbo ilaitsika an-Tsiataokoino mandrak'anito: è per questo che noi ancora oggi cerchiamo Tsiataokoino. R'akoho tsy mahafoy fiy tanany n'olo nanambots'azy mandrak'anito mandrak'izey: la gallina n o n abbandona il villaggio della gente che l ' h a catt u r a t a , ora e sempre, per sempre.
mandrak' an' izey: sempre,

draky hananiky izao, mandraka hanàny mandrak'anito: f i n o ad oggi, finora, f i n o

andréfa s..' Ovest, occidente. Navahany Zatovo, efatsy taandrefa, efatsy tatifiana: Z a t o v o separò (i b u o i ) ; q u a t t r o a ovest, q u a t t r o a est. taàndréfa: gruppo di cinque figure (alikisy, alakaosy, alakarabo, alihotsy, alikola) dello sikily. verso ovest, verso occidente. andrèna a.: Distratto; svogliato, manandréna v.t. (i.: manandrena): distrarre; rendere pigro, svogliato. Da lasa am'izay n'olo, da raha maneno e manandreha fi'ólo amin'io ndre atsa, izay misy avao: la gente p a r t e allora, e strum e n t i musicali o canti, a seconda di quello che c ' è , distraggono la gente in quel m o m e n t o ,
mahandréna v. t.: c. manandrena.
mianandréfa, miakandréfa, makandréfa v. i.:

fandréa, fandria s.: l ' a z i o n e d i c o r i c a r s i e

ándry s.: Palo, colonna, sostegno. ándry: Posizione orizzontale; situazione di essere gelato, cagliato, coagulato. màndrys, (i.: mandria): essere coricato, coricarsi, giacere, dormire; essere cagliato, gelato^ coagulato. Mandry a-moto mbo tsy avý a-tana: d o r m o n o nei campi p r i m a di arrivare al villaggio. Zatovo nandry an'amiko: Zatovo ha passato la riotte da m e . Hanao Zatovo mandrea afiaty trano efiy, ko mandry afi'amiko etoy: T u , Zatovo, d o r m i là nella casa, n o n dormire qui con me. Mandrea a-sakasaka maiky aroa hanao: coricati là nel letto del t o r r e n t e asciutto,

le sue circostanze abituali. L e t t o . Io mahavy fiy fandrea fiy fanihy, an'abo fiy foriny fa tomafiy atoly: è questo che causa il m o d o di dormire dei grossi pipistrelli, col sedere in alto, perché rimpiangono le uova (che Dio n o n h a concesso loro di deporre), andréa, andrìa (i.: andréo, andrìo): cir.; dove ci si corica. N'ahy maro n'asany:

mandriàndry, mandrimàndry v.i., dupl.:

ny tsy mana siky misafotsy azy, aminy hariva andrea: il mio ha m o l t i usi: chi n o n ha u n vestito se ne copre, alla sera ci si p u ò coricare sopra. Midisoa hanao handreako: f a t t i in là t u , che mi possa coricare. Hariva n'andrò Zatovo nafiotany trailo andreany: "Aia ranandria fiy trailo andrianay?": alla sera Zatovo d o m a n d ò u n a casa per coricarsi: " D o v ' è signore la casa in cui dormiremo?".
co-

gulare il sangue, mitrào-pandréa: coricarsi o essere coricati insieme nello stesso letto, del tetto, nel senso della lunghezza. ándry s.: Attesa. andràsap. (i.: andràso): che viene atteso, aspettato. miàndry v.t. e v.i. (i.: miandràsa): attendere, aspettare. Ingo ny valinao matiny fiy hany botry nomeanao azy, miàndry anao ahay fa tsy hitanay handevenanay azy: ecco tua moglie uccisa dal cibo c o n t a m i n a t o che le hai dato, noi ti aspettiamo perché n o n sappiam o dove seppellirla. Miandry fiy fitsarà hataony Ndriananahary aminy fiy manao raty i: egli aspetta il giudizio che Dio farà c o n t r o coloro che f a n n o il male. fiandràsa s.: attesa, e circostanze abituali. iandràsa (i.: iandràso): cir. apiandràsyp. (i.: apiandràso): che viene f a t t o attendere, aspettare, mapiàndry v.c.: far attendere, far aspettare. mifapiàndry v.r.: attendersi a vicenda, aspettarsi l ' u n l'altro, miandry aòmby: far la guardia ai buoi, miandry t r ò k y : assistere u n a d o n n a incinta, a t t e n d e r e l'esito di u n a gravidanza,
miandry vàry, miandry f o l y : s o r v e g l i a r e i l r i ronòno mandry s.: latte cagliato, ambòny mandry s.: palo centrale

ràno mandry s.: g h i a c c i o ,

ricarsi, allungarsi, stendersi; essere coricato, allungato, disteso. "Avia - hoy fi' apela - handriandry a-peko eto fa mokitsy": "Vieni - disse la d o n n a - a stenderti sulle mie gambe, perché sei stanco". apandré p. (i.: apandréo): che viene coricato, messo a letto. Samby fiy tiany, molia hanareo fa tsy hitako fiy apandreko afi'aminy hanareo: vi a m a t u t t i e d u e ugualmente, ritornate a casa perché n o n vedo chi di voi far dormire c o n lei. Napandreny mihohoky apela roy vavy io: fece coricare b o c c o n i le d u e d o n n e . Ny raiky ho vonoinao aloha apandreo afi'ilanao androany hariva: quello che ucciderai per p r i m o fallo coricare al t u o fianco questa sera. mapàndry v.c.: far coricare, m e t t e r e a lett o , far coagulare. fapàndry s.: la maniera di far coricare. fi'olo nahalala nitafy, nahalala ny fapandry, nifanambaly: gli u o m i n i impararono a vestirsi, a far coricare (le donne), si sposarono. drìo): cir. Riha napanareany Ndriananahary anay, tsy fatatso fiy varavano: il piano in cui Dio ci ha f a t t o coricare, n o n ne conosco la p o r t a . Nataòny ny valiny pi-koho i Trimobe hapandriany: la moglie accarezzò la testa di T r i m o b e per farlo a d d o r m e n t a r e . mandry mihohoky: essere coricato bocconi. mandry mitsilany: essere coricato sul dorso, supino. mapandry ra: " f a r coagulare il sangue": viene cosi indicata" l'usanza di scambiarsi i vestiti tra i due c o n t r a e n t i del p a t t o del sangue, d o p o la conclusione del rito. D e t t o anche di chi, d o p o aver assistito ad u n a circoncisione o a u n m a t r i m o n i o (tandra-baly) si f e r m a ancora a dormire e solo il giorno d o p o rientra a casa. Laha vita fiy titiky, fi' atihena mifapindra siky, atao hoe: mapandry ra: terminati gli scongiuri e le maledizioni, i d u e fratelli di sangue si scambiano i vestiti, ciò si dice: far coaaparidréa, apandrìa (i.: apandréo, apan-

so dagli uccelli cardinale che ne mangiano ì chicchi.

andrò r.: Azione di bagnarsi, di prendere u n bagno. mèndro v.i. (i.: mandròa) : bagnarsi, fare u n bagno, prendere u n bagno. "Handro aho"hoy fi'apela: " V a d o a bagnarm i " disse la d o n n a . Avy eo a-patsakà nandro i: giunto alla f o n t e egli si bagnò. "Laha mahita rano hanao mandròa". Boaky nandro i nitozy aoly Revolombotsira: " S e trovi dell' acqua, prenditi u n b a g n o " . D o p o essersi bagnato incontrò l ' a m u l e t o Revolombotsira. fandròa s.: il bagno; l ' a z i o n e di bagnarsi e le sue circostanze abituali. Irò a fiy fandroany fi'apela hova: è laggiù che si bagna abitualmente la principessa. Avy lavidavitsy nahita atara be fandroany fi 'anaky Ndriananahary: giùnti u n p o ' l o n t a n o videro un laghetto in cui soleva bagnarsi il figlio di Dio. andròa (i. : andrò): cir. Angalao rano aho handroako: prendimi dell' a c q u a perché possa lavarmi. Lomay fi'osiny, avy aminy vato nandroany zokiny: la sua

capra scappò, giunse alla pietra dove si era bagnato suo fratello maggiore, apandròy (i,: apandrò): che viene f a t t o bagnare, a cui si fa u n bagno o si fa fare u n bagnò, íì'olo' samborin' arety barn isy laha tsy apandroinareo fano la, ranoavao, tsy ho velo: le persone colpite da malattia il giovedì, se n o n le lavate c o n le piante fanola e ranoavao n o n vivranno. Vatany voho maty fi'olo da àhiry voho apandroy: appena u n o è spirato gli vengono chiusi gli occhi e poi viene lavato. Apandronareo raiko: f a t e bagnare mio padre, mapàndro v.c.: far bagnare; far il bagno (a u n bambino). Laha miala ay fiy marary, arem'by; tapi'-mandremby, mapandro; laha lehilahy fiy maty, lehilahy fiy mapandro; laha apela fiy maty, apela koa mapandro azy: q u a n d o il malato spira, viene c o m p o s t o . D o p o averlo c o m p o s t o , lo lavano; se il mort o è u n u o m o , sono gli u o m i n i che lo lavano; se il m o r t o è u n a d o n n a , s o n o le d o n n e che la lavano, fapandròa s.: azione di fare lavare, di fare il bagno a qualcuno e le sue circostanze abituali. Laha vita fapandròa, avelatsy tihy malia; atsilany amin'ió tihy io olo maty: q u a n d o si è finito di lavare (il m o r t o ) , viene stesa u n a stuoia pulita, il m o r t o viene coricato supin o su questa stuoia, apandròa(i.: apandrò): cir. Lehilahy matsaka ny rano hapandroa: è u n u o m o che attinge l ' a c q u a c o n cui verrà lavato (il m o r t o ) , aòmby vaky fandroa: così viene designato il bue che il vedovo o la vedova devon o uccidere per "essere lavati" e p o t e r risposarsi. mapandro tròky: fare u n sacrificio per il b u o n esito di u n a gravidanza. andrò s.: Giorno; t e m p o cronologico o a t m o s f e r i c o ; destino; sole, afaky andrò vitsivitsy: d o p o pochi giorni,
amy tsòfits'andrò: al t r a m o n t o ,
atoàndro atoatoàndro s.t.: sulla tarda atoàndro n'andrò: di giórno, androany

hariva n'andrò: è sera; alla sera, hery n'andrò, herinàndro s..° settimana, afa-kerinàndro: f r a u n a settimana, d o p o héry fi'androàny: o t t o giorni f a . la héry n'andrò androèny: oggi otto, indràik'andro,

pomeriggio,

u n a settimana,

u n a settimana, u n a volta.

fra

ndràik'andro:

un

giorno,

isan'àndro; isa vàky andrò mibòaky; isak'izào andrò mibòaky izao: ogni giorno, lòak'andro s.t.: alla m a t t i n a assai presto, làtsaky n'andrò: piove, làha h'andro n'andrò: q u a n d o

q u a n d o sorge il sole,

maraindrày n'andrò s.t.: a l m a t t i n o , maraindrày pirfak'andro s. t.: a l m a t t i n o mafàna n'andrò: f a caldo, manitsy n'andrò: f a f r e d d o . mbò tsy andrò n'andrò: n o n f a manjavanjàva n'andrò:

giorno, all' alba ( f u t u r o ) , m o l t o presto,

spunterà il

no.

ancora gior-

masoàndros..'il sole.

ro.

il giorno si fa chiaal e

mitàpy andrò; mitàpy àndroky; s c a l d a r s i

sole; essere esposto al sole, mòra n'andrò: piove,
moronéndro

manélatsy, migòdo n'andrò: l a m p e g g i a

s.t.: pomeriggio, sera; al pomeriggio, alla sera, mirò n'andrò s.t.: verso sera, miarakàndro: v. arakàndro.
ména andrò s.t.: mangàla andrò:

tuona.

giorno. no.

s.t.:

nél pieno del giorno, di mattinata, in p i e n o gior-

pizio. andrò sòa: giorno propizio, favorevole. Ilao fi'andrò soa hanaovatsika fiy tata: cerca il giorno favorevole perché facciamo il sacrificio, ambaniàndro s.: Merina, l ' e t n i a di Antananarivo. fòlak'àndro, folakàndro s.t.: pomeriggio; al

andrò ràty: g i o r n o s f a v o r e v o l e , n o n p r o -

s.t.: oggi.

oran'andros..' p i o g g i a ,
pàik'andro s.: panàndro s.: pétsak'andro:

compiere il rito falitsy per scongiurare u n destino f o r t e . Laha raty andrò fiy zaza teraky, alany ombiasa andrò; etiny aminy fiy vinanin-drano, fi'ombiasa manondro fiy volony fi'aomby hindesy mangala andrò: se il b a m b i n o è n a t o s o t t o u n destino favorevole, il destino viene scongiurato dallo stregone; (il b a m b i n o ) viene p o r t a t o alla c o n f l u e n z a di d u e corsi d ' a c q u a , lo stregone i n d i c a il colore del m a n t o del b u e che sarà sacrificato per scongiurare il destino. Ndre ombiasa misy tsy mahay mangala andrò zaza: anche tra gli stregoni vi è chi n o n sa compiere il rito per scongiurare il destino f o r t e di un bambino, m a n i o c a seccata al sole, astrologo, d u r a n t e la n o t t e , dalla sera al m a t t i n o , per t u t t a la n o t t e . Ao i areo mitsinjaky, miatsa, mirehaky pétsak'andro: là essi, danzano, cantano, d i s c u t o n o f i n o al m a t t i n o .

al t r a m o n t o ,

a.: n a t o s o t t o u n destino sfavorevole; s f o r t u n a t o . Nisy zaza raty andrò narian-drainy an'aboaly: vi era u n b a m b i n o n a t o s o t t o u n destino sfavorevole che era stato deposto dal padre su di u n termitaio, sòa andrò a.: n a t o s o t t o u n destino favorevole, propizio; f o r t u n a t o . Mba ho teraky anak'apela, anaka lehilahy soa andrò i: che dia alla luce u n a figlia, u n figlio in u n giorno favorevole, tanàndro s.: Betsileo, l ' e t n i a di Fianarantsoa e Ambalavao. tànin'androky s.: calore del sole, terakàndro s. t.: d o p o d o p o d o m a n i .
ràty andrò

andróha s.: Mucchio, catasta. Apela fiy mitao fiy vary afi'androha: sono le d o n n e che p o r t a n o il riso al m u c c h i o , andròham-bary s.: il riso accatastato sul? aia, p r i m a di essere b a t t u t o . àndroky s.: c. andrò. andróngo s..\ Una grossa lucertola, ánga s.: V. enga. angády, angály (V. hàlý) s.: Vanga.

angamáy s.: Lebbra. N o m e di u n ' e r b a .

ángatsys.: Spirito di u n m o r t o , manàngatsy v.t., mapanàngatsy v.c.: causare delle convulsioni, f a r ammalare. K ' fa avere le convulsioni. anga-bàly s.: malattia causata da u n a colpa nei c o n f r o n t i del coniuge d e c e d u t o .

10 mapanangatsy azy io: è ciò che gli Laha mahazo homa' ho voany fi'anga-baly: fapombam-baly

angoáy a. e p. fi.: angoèfio, engoèfio): Scoraggiato, angosciato, disperato, preo c c u p a t o . Che viene scoraggiato, che è p r e o c c u p a t o . Kó angoay fa hisy raha hahafaly anao hambarako amin'i Mandrongay: n o n essere p r e o c c u p a t o , perché dirò a Mandrongay qualche cosa che ti renderà felice. Tsy hitako fiy hataoko, angoay aho: n o n so cosa fare, sono disperato. Laha misy marary be angoay ny longony: se c ' è u n m a l a t o grave i suoi parenti sono preoccupati. Ambena i Mara, tsy avy. Angoay aho - hoy i Boba - handeha hafiaraky an'i Mara, minda maty": si a t t e n d e Mara, n o n viene. " S o n o p r e o c c u p a t o - disse Boba - p a r t o per seguire Mara, forse è morto". miangoéna, miengoéfia (imperativo da u n a f o r m a miangoay n o n usata) v.i.: dispérati, preoccupati, n o n farti illusioni, rasségnati. Miangoéna hanareo fe hanareo tsy ho teany fi'akareninareo: preoccupatevi, p e r c h é la vostra matrigna n o n vi amera. Tsy nanoy i fa maty, niangoay aho, miangoéna hanao zaiko fa maty fi 'anakao: n o n rispose perché era m o r t o , m i disperai, t u p u o i disperarti o sorellina perché t u o figlio è m o r t o . Miangoefia hanareo longony, fa lako fi'aretin-dRaomba: rassegnatevi voi suoi parenti, perché è grave la malattia dia R a o m b a .
mahangoày

hangoéna, fahangoéna s.:

raggia, angoscia, preoccupa. angoscia, preoccupazione.

v.t.,

mapangòay u . c . ; c h e

sco-

scoraggiamento,

qualora mangiasse la carne dei sacrifici f u n e r a r i per 11 coniuge, sarà colpito dalla m a l a t t i a anga-baly. kiangatsàngatsy s.: spiritello. éngatsy s.: Orgoglio, vanità, superbia, miàngatsy v.i.: essere orgoglioso, superb o , vanitoso, vantarsi. angéza r.: Azione di disprezzare, di affettare disprezzo o indifferenza nei c o n f r o n t i di qualcuno, angezày p. (i.: angezào): che viene disprezzato, nei c o n f r o n t i di cui si mostra disprezzo, indifferenza, mafiangéza v.t. (i.: manangezàna): disprezzare, ignorare, n o n considerare,
miangézau.Í., c.

angonéha a.: Stanco, affaticato. angàvo s.: Precipitazione, forza, violenza. Mando angovo: agire con precipitazione, c o n forza, c o n violenza, senza riflessione, con cocciutaggine. Fare apposta, volutamente, deliberatamente, di p r o p o s i t o . angózy s.: Cuoio. áný pa. intensiva conclusiva c o n sfum a t u r a di ironia, ammirazione, lode, critica, certezza, messa in rilievo. Tsy hainay any zao: noi n o n lo sappiamo p r o p r i o ! Iaho any tsy olo mitsara an' izao: io n o n sono davvero u n o che dice ciò! Ino n'atony tsy nafiomeza any a-fiy lovanareo?: qual è poi il m o t i v o per cui n o n vi è stata data la vostra parte di eredità? ány s.i. indicante u n o spazio vagam e n t e d e t e r m i n a t o , a distanza indeterm i n a t a : là, laggiù. Vary io tamy Ndriananahary any: questo riso viene da Dio

è. meglio incoraggiarsi a vicenda piuttosto che disprezzarsi a vicenda (Prov.). angivys.: Libellula.

"sitrany

mifanangéza v.r.: disprezzarsi, ignorarsi a vicenda.
mifanorobo tany mifanangéza":

mafiangéza.

31

che è laggiù. Nizotso boak'afiy i aomby io iarakandrovany n'anaky Ndriananahary: quei b u o i scesero da là, dove erano custoditi dal figlio di Dio. Atalilio any fa tsy foiko n'aombiko fa telo avao: annuncia là che n o n consegno i miei buoi perché sono soltanto tre. mianàny, mafiàny, menàny v.i.: verso là, verso quella direzione. Nipoly fiy riaky, nandesiny nianafiy koa fiy hazo: il mare si ritirò p o r t a n d o via c o n sé anche la bara. Laha nipoly nianafiy, tsy nitratsy eo fiy kisoa niarakandrovy: quando t o r n a r o n o là n o n t r o v a r o n o più i maiali che pascolavano. La nibitatsy i nanday an'iny nanafiy: era t u t t o felice m e n t r e portava ciò laggiù. aniáriiky s.t.: Un istante fa, p o c o fa, or ora. Nahare fiy rafozako nitsara raty ahy aho anianiky, handeha aho, ho etiko fi'anako: h o inteso or ora m i o suocero parlar male di m e , m e ne andrò, p o r t e r ò via con m e m i o figlio. Tsy hipetraky ato aho, fa malay ahy loatsy fiy longonao, reko fiy rehakareo anianiky: n o n resterò qui, perche m i odiano t r o p p o i t u o i parenti, h o sentito i . vostri discorsi p o c o i&.Manao nihitako anianiky eto?: sei t u che h o visto qui or ora? anianiky inys.f..' p o c o fa, u n istante fa, or ora. ániky s.: Salita, scalata, ascensione, anihy p. (i.: anìho): su cui si sale, che si scala. mafiàniky v.t. (i.: mafianìha): salire, arrampicare, arrampicarsi, salire su, arrampicarsi su. Isaky moron'andro i mananiky a-param-bato, mangaiky fi' anany: ogni pomeriggio ella sale sulle : rocce, chiama suo figlio. Latsaky a-sakasaka i, fola-tana voho tomboky ka ' tsy afaky mananiky tao: c a d d e in u n b u r r o n e , si r u p p e le braccia e le gambe e n o n era in grado di arrampicarsi per uscire da lì. Nananiky any ambony hazo iroy, mipetraky atety hazo: i d u e si arrampicarono sull' albero, si siedono in cima all' albero. Nananikaniky amy n'akata eo i olitsy: i bruchi si arrampicarono sugli steli d ' e r b a , fananìha s.: salita, scalata, ascensione, aftanìha (i.: ananìho): cir. Atoraho atety aminy za be eny taly toy afianihatsika mba tsy ho hanim-biby tsika: gettiamo su quel grosso b a o b a b là questa corda per salirci e n o n venire mangiati dal m ó s t r o . Azotsò ho ahy ny talinareo hananihako eny aminareo: gettatemi la vostra corda p e r c h é possa salire l ì da

p. (i.: apananìho): c h e viene f a t t o salire; su cui si f a salire. Namory hetay a-pototsy fi'akondro: laha fa nirehitsy be fi'afo napananihiny Solfara: accatastò della legna ai piedi del b a n a n o : q u a n d o il f u o c o f u b e n acceso vi fece salire Saifara. Nandesy fiy aba a-moto koa i, napafianihiny akondro, nitsiofany afo n'ambany fiy akondro; latsak'e'o zaz'eo la may: suo p a d r e lo p o r t ò in campagna; lo fece salire su di u n b a n a n o , accese il f u o c o ai piedi del b a n a n o ; quel b a m b i n o cadde là e bruciò. maparìàniky v.c.: f a r salire, far scalare. anikàniky: dupl.
apananìhy

a n f t o s.t.: Oggi. Mandrak'anito: finora, f i n o ad oggi. anivo s.: N o m e di u n a palma (Phloga palystachya, Nor). anjaráhy s.: D o n n a vecchia, anziana. anjily s.: Uccello la cui m o r t e è r e p u t a t a causare quella di chi lo h a ucciso. anjómba s.: Casa (Termine di rispetto, usato per indicare la casa del patriarca, del re). ánkyr..- V. aky. áno s.in. di n o m e : u n a cosa, u n a tal cosa, u n tal luogo, u n tale, il tale. Alao fi'ano: prendi quella cosa. Mafiino hanareo manao ano io?: perché f a t e u n a tal cosa? Ao fahasivin-drain'i ano ari' ano any zay: lo spirito del padre del tale è la in quel tal luogo. Zoy fi'arety i ano fa nandika faly: il tale è ammalat o perché ha trasgredito u n i n t e r d e t t o . Omeo zaza soa andrò i ano: date u n b a m b i n o dal destino farovevole al tale. maty i ano, hàlevy ato aminareo, italiliako hanareo : è- m o r t o - T i z i o , sarà sep o l t o qui c o n voi, ve lo annuncio. mariano s.in. di verbo: fare qualche cosa, fare la tal cosa. ry ano s.v.: t u , il tale. áno r.: Nozione di avvicinamento, sottomissione. miàno v.i. (i.: miafiòna): sottemettersi, arrendersi, consegnarsi. Ny gasy sasany moa da miafio amy fi'Ambaniandro: alcune t r i b ù malgasce si s o t t o m e t t o n o ai Merina. Ny tsy hiady moa da miafio; fiy miady moa la lefa: coloro c h e n o n vogliono c o m b a t t e r e si a r r e n d o n o ; coloro che son p r o n t i a c o m b a t t e r e si d a n n o alla fuga. Leh'i natahotsy ka miafio an'fiy Vazahg: essi avevavo paura e si s o t t o m e t t o n o ai francesi. Ko

T A V O L A -1

miano am'ity eto hanao, fa mianona amy vazaha eo Ihosy: n o n arrenderti qui a costui, m a va a consegnarti ai francesi a Ihosy. fianòna s.: consegna, sottomissione, ianòna (i.: ianò): cir.; a chi ci si arrende, ci si consegna, apianòny p. (i.: apianòno): che viene ind o t t o , convinto ad arrendersi, a sottomettersi, a consegnarsi, mapiàno u.c.: indurre o convincere ad arrendersi, a consegnarsi. anohóy s.i. di n u m e r o : u n c e r t o numero, u n t o t . Tsika ry lahy da mibarakay, da n'aombitsika aomby anohoy: noi, o gente, stiamo per lasciarci, e i b u o i (che abbiamo ucciso) sono t o t . afiombály a.: Pari, d e t t o di numeri. Tsy anombàly a.: dispari. anonjonónjony (ozonòzo) a.as. di comparativo: un p o ' più di, u n p o ' più grande di. Mbola kely aho,' hoinHtito aho moa anonjononjon'ity: io ero ancora piccolo, c o m e questo b a m b i n o o u n p o ' più alto di q u e s t ' a l t r o . ánotsys.: Eco. manànotsy v.i.: echeggiare, ananòra: cir. antsily s.: c. anjily. áo s.l. indicante, u n posto n o n visibile vicino al l o c u t o r e : là, qui; a.t. Natsoany ao Zalahy raiky: fece entrare là dent r o u n ragazzo. Ao zalahy io: quel ragazzo è là. Ataovo ao apingaratso, ataovo ao kotrako: m e t t i là il mio fucile, m e t t i là la mia cartuccera. Ao tsika hanitsaky: a n d i a m o a lavorar le risaie ! Ao hanaovakò tafasiry ary: lasciatemi d u n q u e raccontare! áoka a.as. di ottativo, si accompagna col f u t u r o : che;pa. esclamativa: basta! aoka tsy a.im. negativo, si accompagna col f u t u r o . Aoka tsy handany vahoaky: n o n decimate 3 p o p o l o ! áola r. màola a. e s.: pazzo, folle 5 stupido, scem o ; i d r o f o b o , arrabbiato; rabbia. "Manino n'osinao tsy mitsoaky a-trono". "Rafia maola io": " P e r c h é la t u a capra n o n entra nel r e c i n t o ? " . " E ' u n essere s t u p i d o " . Amboa maola: cane rabbioso, i d r o f o b o . Haihay nisy pariarivo Renapo, nivoany ny maola n'aombiny, vozeny ombiasa maro, tsy mahatoriy n'arety: vi era u n a volta il riccone R e n a p o , i suoi b u o i f u r o n o colpiti dalla rabbia, si reca da m o l t i stregoni, n o n riescono a calmare la malattia.

aóly s.: A m u l e t o , incantesimo, rimedio, f a r m a c o , medicina. Ataovo avao n'aoly natorony fi'ombiasa: preparate p u r e il rimedio che ha indicato lo stregone. Nalahelo lako loatsy i ka niboak'arety, tsy nisy ny hitahà, ny hila aoly: essa era t a l m e n t e triste che cadde ammalata, n o n vi era chi la curasse, chi cercasse dei rimedi, aoly aòmby s.: amuleto per proteggere i buoi, per favorirne la crescita, per farli moltiplicare, aoly ay s. : filtro di vita, aoly fandàfiky s.: amuleto per proteggersi dagli e f f e t t i di u n tangé. aoly hafiòta fàly s.: c o n t r o amuleto per p o t e r infrangere i m p u n e n t e m e n t e u n i n t e r d e t t o o per neutralizzare l'azione di altri amuleti o incantesimi, proteggersi dalla folgore, aoly léfo s.: amuleto per proteggersi dai colpi di lancia, aoliny ny maola s.: amuleto c o n t r o la rabbia. aoly mònga s.: amuleti potenti, c o n t r o 1 quali n o n esiste rimedio, aoly voày s.: a m u l e t o per proteggersi dai coccodrilli, émbok'aoly s.: d o n o f a t t o allo stregone q u a n d o ci si rivolge a lui chiendendogli la preparazione di u n rimedio o amuleto. cioli e segatura di diverse qualita di legno, il t u t t o annerito e impastato c o n grasso, che riempie u n mohara, fàlin'aoly s.." interdetti e proibizioni legati ad u n amuleto o rimedio per garantirne l'efficacia, fanafòly s.: rimedio, f a r m a c o , medicina, misòro aoly: sacrificio, f a t t o generalment e da u n o stregone, per dare forza e p o t e r e agli amuleti in suo possesso, sàra-panafòly s.: s o m m a in denaro o b u o i o altri beni d o n a t i allo stregone u n a volta terminata la cura, c o m e ringraziamento e a p p r e z z a m e n t o per i rimedi ottenuti, aómby s.: Bue, zebù, b u e malgascio, aombilàhy s.: t o r o . aomby alài-dolo s.: b u e chiesto in sogno dallo spirito di u n m o r t o . Hoy pisikily: "Misy manonofy aomby alai-dolo hanareo, ka laha tsy maty io aomby io tsy velo marary"; vonoy aomby alaidolo: dice l ' i n d o v i n o : " V i è q u a l c u n o t r a di voi a cui gli spiriti dei m o r t i hann o chiesto in sogno u n b u e ; e se quest o b u e n o n m u o r e il malato n o n vivrà"; il b u e chiesto dagli spiriti viene ucciso.
tàndra-panafòly s.: c. émbok'aoly.
éron'aoly, àrin'aoly s . : l'impasto di truaoly hòtroky, aoly vàratsy s.: amuleto per

to di avanzata gravidanza, aomby bòry s.: bue senza corna, aomby éty mamàky tàny s.: b u e ucciso prim a di iniziare lo scavo di u n a nuova tomba. aomby rana s.: b u e senza gobba, b u e europeo. aomby tàndra s.: bue ricevuto in regalo da u n p a r e n t e stretto, ve in regalo da suo marito, aomby vàky fandròa s.." così viene designato il b u e che il vedovo o la vedova devono uccidere per "essere lavati", puliti, e p o t e r risposarsi, ának'aomby s.." vitello. Specie di grossa anatra selvatica. Così venivano p u r e chiamati gli schiavi prigionieri di guerra e distribuiti tra 1 capi e il p o p o l o , per distinguerli dagli schiavi reali o mahombé. hàlats'aomby s.: f u r t o dei buói, " s p o r t nazionale" Bara, kibon'aomby s. •' una specie di quaglia, di grosse dimensioni,
kiaomby fòtaky s . : s t a t u e t t a d i b u e

aomby beànaky s.: vacca i n c i n t a , in ista-

aomby tàngy s.:

b u e c h e la d o n n a rice-

s.: l ' a c q u a f a t t a bollire nella p e n t o l a insieme col riso apango; costituisce la bevanda solita d o p o i pasti. épatsy r. : Nozione di stendere, allungare, distendere, apàry p. (i.: apàro): che viene steso,"disteso. allungato, manapatsy v.t. fi.: manapàra): stendere, distendere, allungare, fanapàra s.: l ' a z i o n e di stendere, distendere, allungare e le circostanze abituali,
rànon'apango miàpatsy

v.i. (i.: m iapàra): stendersi, distendersi, allungarsi; essere steso, disteso, lungo e disteso, allungato, f iapàra s. : lo stato di colui che è steso, disteso, allungato e le circostanze abituali. mivalàpatsy v.i. (i.: mivalapàra): stendere le gambe, avere le gambe distese,
iapàra (i.; iapàro): cir.

afiapàra (i.: anapàro):

cir.

"a-trario be miapatsy, a-trano kely mitambo-

ky": in una casa grandè ci si distende, in u n a casa piccola ci si accuccia (Prov,: sapersi a d a t t a r e alle varie circostanze).

p a r t o r i t o . D o n n a che ha già m o l t i figli, tòraky. coi b u o i ; prova di coraggio e destrezza consistente nel resistere il p i ù a lungo possibile aggrapp a t i alla gobba di u n bue. tòlo aomby s. : lotta coi buoi, di cui sopra. sàkan'aomby s.: vitello di m e d i a grossezza. tòets'aomby s.: piccolo gruppo di abitazioni provvisorie, l o n t a n e dal villaggio, in f u n z i o n e del pascolo dei buoi,
mifapitòraky aomby: v. mitòlo aomby: lottare

rériy aomby s.: v a c c a , m u c c a c h e h a già

dellata c o n la terra,

mo-

tòmboky aomby s.: v.

meglio avere pochi b u o i che p o c h i parenti (Prov.). aóndry s.: Pecora. s.: coda della pecora. apánga s,: denuncia, accusa, apangày p. (i.: apangào): che viene denunciato, accusato, manapànga v.t. (i.: manapangà): denunciare, accusare, fanapangà s..° accusa, denuncia,
ófak'aondry

tòpon'aomby s.: il p a d r o n e dei buoi, vàlan'aomby s.: recinto per i buoi, vàtots'aomby s. : giovane b u e o vacca, "sitrany rarak'aomby tany rara-dongo":

tòmboky.

é

ának'aondry, ànakin'aondry s.: a g n e l l o ,

s.: naiade; n i n f a delle sorgenti, personaggio di m o l t i racconti, apela tovo s.: d o n n a nubile, sary apela s. e a.: e f f e m i n a t o ,
apela ràno

apela mena s.: spiriti c a t t i v i , m a l e f i c i ,

apazéka s.: Re, patriarca; variante d i p a zàka (v. zàka): apéfy r. : V. f é f y . apéko s.: A c c u m u l o di grasso, in certi animali. apéla s.." D o n n a , f e m m i n a , ragazza. Vengono a volte così chiamati 1 maschietti n o n ancora circoncisi. Colui che viene richiesto da q u a l c u n o di- fare fatidrà. Nisy pirahavavy samby nanan'anaky, apela voho anaka lehilahy: d u e sorelle avevano ciascuna u n figlio, una b a m b i n a e u n maschieto. Hoy n'apela taminy fiy valiny: disse la d o n n a a suo marito. émy n'apela: in linea femminile; in linea m a t e r n a . K'io anaka sandry amy n'apela: e questi s o n o figli di d u e sorelle, ának'apela s.: figlia, ragazza, apela hòva s.: regina; principessa; moglie del c a p o ; t e r m i n e di rispetto, apelam-bàtotsy s.: vecchia, d o n n a avanzat a in età e senza marito,

rafoza apela s.: s u o c e r a ,

afiapangà (i.: anapangào):

cir.

vinato apela s.: nuora, zàza apela s. : figlia, b a m b i n a , zapéla s.v.: o d o n n e !

ragazzetta.

apángo s.: Il riso che resta attaccato alla p e n t o l a d o p o la c o t t u r a .

apély s.: Un serpente. apely lefopòty s. : u n ' altra specie di ser-

pente, apémbas..' Sorgo.
mandrisa fi'apy: il t u o n o vakìny n'apy: colpito dal

ápy s.: Fùlmine; folgore, l a m p o , t u o n o , rimbomba, f u l m i n e , fulminato. ápy a.: Sufficiente, abbastanza, complet o . Tsy apy' lera raìky nihinanan'ny saho, vaky ny troky: n o n era ancora passata u n ' ora da q u a n d o la rana aveva mangiato che le scoppiò il ventre. Tsy apiapy say sahala amy zaza mena: dall' intelligenza limitata, c o m e i lattanti. apingarátsy s.: Fucile ad avancarica. Afiy i nikarama amìny vazaha nivarotsy apingaratsy, pondy, afo vato: laggiù egli lavorò \ salario dai bianchi, vendeva fucili, polvere da sparo, accendini. Ataovo ao apingaratso: m e t t e t e li il mio fucile. Nalefa apingaratsy: si sparò col fucile. Napoany apingaratsy, Taitsy ny fitolahy: "Ino apingarabe eny zao?": sparò col fucile. I sette u o m i n i f u r o n o sorpresi: " C h e c o s ' è questo grande colpo di fucile?". apóko s.: Rancore. apokòsy p. (i. : apokòso): verso cui si p o r t a rancore, manapòko v.t. (i.: mafiapokòa, manapokòsa): p o r t a r e , avere, provare rancore. Nanapoko azy aby ireo: t u t t i gli portavano del rancore,
mifanapòko

anapokòa, anapokòsa (ì.: anapokòso):

da.

v.r.: portarsi rancore a vicen-

cir.

ho voan-defo: abbia lunga vita, aumenti la sua ricchezza, possa vendicarsi sui suoi nemici, n o n venga ferito dalla lancia. Mafíetea hanareo, ndre raiký arahambany ny fitolahy: guardate bene che sono io solo ad a f f r o n t a r e i sette uomini. R'atao hoe arahamba moa da, olo tsy pilongo fa olo samby hafa, vavarano avao n'iharoa, da izay n'atao hoe arahamba: vengono d e t t e "arah a m b a " persone n o n i m p a r e n t a t e tra loro; è solo il territorio che abitano che le unisce; è ciò che si indica con "arahamba". manarahàmba v.t.: considerare estraneo, nemico. Mafiarahamba azy tsika fa manarahamba atsika ndre kely: noi lo consideriamo nemico perché lui, anche se piccolo, ci considera nemici, mifanarahàmba v.r.: considerarsi a vicenda nemici, trattarsi vicendevolmente da nemici, piarahàmba s.: persone di rango uguale m a di clan diverso. Laha samy pazaka aminy ny taniny: piarahamba: quando due sono p a d r o n i o g n u n o sulla sua terra sono piarahamba. fanambalìa a-karahamba: m a t r i m o n i o f r a n o n parenti, m a t r i m o n i o esogamico. iraky a-karahamba: messaggero inviato, in occasione di cerimonie c o m e funerali havoria circoncisioni ecc., ad avvisare i villagi vicini abitati da persone di altri gruppi o clan. arakándro s. : Azione del pascolare,
arakandròvy p. (i.." arakanaròvo):

apómbo s.: La crusca del riso; anche lila mahery. ára c.co.: V. áriky. ára s.: Misura, unità di misura, aràna (i.: arano): che viene m i s u r a t o ; (riso) c h e viene misurato servendosi di u n ' unità di misura, generalmente u n a scatola di latte Nestlé. manàra v.t. (i.: manaràna): misurare, miàra v.t. (i.: miaràna): p o r t a r e la propria parte, la propria partecipazione. Hisy havoria lahy ha samby hiaram-bary tsika!: ci sarà u n a festa f u n e b r e , ,o gente, ed ognuno di noi p o r t i la sua partecipazione in riso ! fiaràna s.: l ' a z i o n e di misurare e le circostanze abituali, haro fiaràna s.: piccola cesta usata c o m e unità di misura. arahámba s.: Nemico, avversario, rivale; persona estranea al proprio g r u p p o o alla p r o p r i a parentela. Ho lava velo, hitombo harea, hahavaly arahamba, tsy

va): pascolare i buoi, essere al pascolo con i buoi. Hanao raraky, ndao hiarakandro n'aombiko: t u che sei povero, vai a pascolare i miei buoi, Iaho tsy manome h'ànàko hiarakandro n'aombinao, aìao n'anaky n'anabavinao hiarakandro fi'aombinao: io n o n ti d ò mio figlio per custodire i t u o i b u o i ; prendi ii figlio di t u a sorella per custodire i t u o i buoi. Miarakandrova n'aornby!: p o r t a al pascolo i b u o i ! piarakàndro s.: pastore, colui che p o r t a al pascolo, -fiarakandròva s.: l'azione di pascolare, di

miarakàndro v.t

ne p o r t a t o al pascolo, che viene f a t t o pascolare; Laha misy maty fi'aomby arakandrovinao, ho anao ny lohany: se m u o r e q u a l c u n o dei b u o i che t u p o r t i al pascolo, la testa è per te. Aomby pazaka arakandroviny io maria n'anara: quei b u o i del re che lui pascola h a n n o u n n o m e . Laha nipody nianany, tsy nitratsy eo ny kisò niarakandrovy: quando r i t o r n a r o n o là n o n trovarono più i maiali c h e pascolavano,
e v.i. (i. (miarakandrò-

c h e vie-

p o r t a r e al pascolo e le sue circostanze abituali. "Fatatsareo eto?" "Fiarakandrovanay eto": "Conoscete questo p o s t o ? " . " E ' dove pascoliamo abitualm e n t e i buoi", iarakandròva (i.: iarakandròvo) : cir. Lehèo isiany ny pamboly voly iarakandròva ny panarìvo: dove il c o n t a d i n o m e t t e le sue culture, lì va a pascolare i b u o i il ricco. Nizotso boak'afiy i aomby io iarakandrovany n'anaky Ndriananahary: i b u o i scendono da là da dove erano custoditi dal figlio di Dio. apiarakandròvy p. (i.: apiarakandròvo): (buoi) che vengono f a t t i pascolare a qualcuno ; (persona) che viene m a n d a t a al pascolo. Meloky Ndriananahary manotany fi'anany: "Aia ny rahako soa apiarakandroviko anao?": Dio è arrabbiato e chiede a suo figlio: " D o v e sono le mie b u o n e creature che ti faccio sorvegliare?" mapiarakàndro v.c.: m a n d a r e al pascolo; ingaggiare c o m e pastore,
maharakàndro

nostre parole, egli n o n tiene c o n t o della nòstra opinione. Nalahelo reniny, nafiaraky azy any afiaty ala, tsy nahita fi'anany i: sua m a d r e era triste, lo seguì laggiù nella foresta, n o n vide s u o figlio. Atalilio afi'aminy moro valy izao tsarako mafiaraky...: riferisci a lei e a suo m a r i t o queste mie parole... fanaràha s.: sequela; azione di seguire e le circostanze abituali, mifaiiàraky v.r. (i.: mifafiaràha): seguirsi l ' u n o d o p o l'altro, venir immediatam e n t e l ' u n o d o p o l ' a l t r o ; andare d ' a c cordò, intendersela. "Milongoa hanareo'.". Nifafiaraky andrò vitsivitsy: " F a t e la pace voi!". A n d a r o n o d'accordo per pochissimi giorni. Mifaharaky rakoho amin-dratsiloza: la gallina e il tacchino si seguono c o n t i n u a m e n t e a vicenda. Fafiekea foko samy hafa hifafiàraky aminy fiy sarotsy: accòrdo tra clan diversi per intendersi nei mom e n t i difficili. Mifafiaràha hanareo ndre mialy!: mettetevi d ' a c c o r d o voi, invece di litigare ! ifanaràha: cir. Misy fotorany tsy ifafiarakarahan-drozy io: il f a t t o che quei d u e n o n si i n t e n d a n o ha la sua origine. N' atony tsy ifanarakarahan-drakoho andry tsiloza: il m o t i v o per cui la gallina n o n va d ' a c c o r d o col tacchino. Misy tsy ifafiaraha ka mialy i areo moro valy: vi è disaccordo e i d u e sposi litigano. miàraky v.i. (i.: miaràha): essere, andare^ fare insieme, fiaràha s.: l'azione di essere, andare, f a r e insieme e le circostanze abituali, p. (i.: apiaràho): che viene fatt o andare insieme, che viene messo insieme. Apiarahiny amy e valiny mandra-pahabeny: (la b a m b i n a ancora piccola m a già promessa sposa) viene messa insieme col suo sposo f i n che divent a grande. mapiaraky v.c.: far seguire; far andare insieme; m e t t e r e insieme, mahàraky v.t.: che p u ò , è in grado di seguire. Hanareo tsy mafiaraky anay, fa mitoboky a-trailo ato: voi n o n p o t e t e venire c o n noi, m a restate qui in casa,
apiaràhy

anaràha (i.: afiaràho):

cir.

do di pascolare i buoi, miarakandro hàza: pascolare i b u o i presso il villaggio, generalmente la sera. Laha tapi-manery i vavarany indraiky koa fi' aomby hiarakandro haza: finito di mungere, f a n n o uscire ancora u n a volta i b u o i per pascolarli vicino al villaggio. arakáraky a.: Persona c a d u t a ammalata in seguito ad u n a colpa nei c o n f r o n t i del coniuge; persona colpita da angabaly. áraky pr.: Secondo, a seconda. Araky fiy lilin-draza: secondo il costume. Hifanambaly iroroy araky ny tsarany ny maty: i d u e si sposeranno, secondo le parole del m o r t e , arakàraky: dupl., dipende, secondo, a seconda.

v.t.:

c h e p u ò , sa, è in gra-

iaràha (i.: iaràho):

cir.

àraky s.: Azione di seguire, andare diet r o ; p.: a cui si tiene dietro, che p u ò essere seguito. Tsy araky e lianao: n o n si p u ò tener dietro ai tuoi passi, aràhyp. (i.: aràho): che viene seguito, a cui segue; di cui si tiene c o n t o (consiglio). N y lala matimaty mizotso ifiy araho: segui quella strada p o c o freq u e n t a t a che scende laggiù, manàraky v.t. (i.: maiìaràha): seguire, andar diètro, tener c o n t o ; venir dietro d o p o . Mafiaraky fiy valiko aho fa tsý fatatso iì'atony fiy nandehahany: seguo mia moglie, perché n o n conosco il motivo per cui se n e è andata. Hanao tsy nafiaraky fiy tsaranay, tsy mafiaraky fiy hevitsay i: t u n o n hai seguito le

miarakandro v.t. e v.i.: V.
manàra-dia: panara-dia

s.: colui che segue le o r m e dei b u o i rubati, ara-dia s.: azione di seguire le tracce dei . b u o i rubati. Nanohy n'ara-dia i, tsy hita fi'aomby: essi c o n t i n u a n o a seguire le tracce, n o n trovano i buoi.

bati.

seguire le o r m e dei b u o i ru-

arakàndro

s.: palo laterale del t e t t o , nel senso della lunghezza, parallelo ali ambony mandry. apéia manara-baly: d o n n a sposata in u n alt r o villaggio.
àia manaraky

áraky r.: Azione di pascolare, di p o r t a r e al pascolo, aràhy p. (i.: aràho): che viene f a t t o pascolare, che viene p o r t a t o al pascolo. miàraky v.t. (i.: miaràha): pascolare ; portare al pascolo. Kelimahihitsy niarak' aomby pazakc: Kelimahihitsy pascolava i buoi del re. piàraky s.: pastore. Aombin-dRambohamana, zay topon'i aomby io. Ry Katsao ny piaraky azy; e!; zay ny piaraky, ry Katsao: i b u o i di R a m b o h a m a na, costui è il p a d r o n e di questi buoi. Katsao è colui che li p o r t a al pascolo; si! costui è il pastore, Katsao. fiaràha s.: azione di pascolare e le sue circostanze abituali, áraky c.co.: V. áriky. áramo r.: Azione di rovinare, guastare, aramòy p. (i.: aramò): che viene rovinat o , guastato, mafiaràmo v.t. (i.: manaramòa): rovinare, guastare. fanaramòa 5.: azione di rovinare, guastare e le sue circostanze abituali. aréna s.: P e t t o (termine di rispetto). arára a.: Neil' espressione, vy arara s.: coltello sacrificale. aréty s.: Malattia. Nalahelo lako loatsy i ka niboak'arety: era t a l m e n t e triste che cadde ammalato, areti- pahasìvy s.: malattia causata dagli spiriti dei m o r t i ; chi n e è a f f e t t o s o f f r e la sera, m a n o n d u r a n t e il giorno, fatin'arety s. : m o r t e naturale, né improvvisa né violenta, malainaréty s.: a r b u s t o ; c. séva. lattia si aggrava, lèko n'arety: la malattia è grave, sambòrin'arety: colpito da malattia.
mandétsy n'arety; mihalàko n'arety: l a ma-

arény p. (i.: aréno): che viene raddrizzat o , ristabilito, livellato, manàry v.t. (i.: mafiaréna): raddrizzare, ristabilire, livellare, fariaréna s.: l ' a z i o n e di raddrizzare, ristabilire, livellare e le circostanze abituali.
anaréna (ì.: anaréno):

fiaréna s.: l a c o n d i z i o n e d i c i ò c h e è diiaréna (i.: iaréno): cir.

miàry v.i. (i. : miaréna): essere diritto, livellato, pianeggiante; raddrizzarsi, ristabilirsi. ritto, pianeggiante, livellato, a p i o m b o ; l'azione di risollevarsi, raddrizzarsi,

cir.

iaràha ('ì.: iaràho): cir.

haréna s.: la sommità, m a piatta, diritta, pianeggiante, harenan-doha s. : la sommità del capo, harenam-bohitsy s.: la sommità pianeggiante di u n a m o n t a g n a , màry a.: diritto, piano,pianeggiante; giusto, vero. Mary izao, ry ano: è vero ciò, t u il tale! (V. màry). àry s. : Azione di gettare, rigettare, abb a n d o n a r e , ripudiare, (i.: arìo): che viene gettato, rigett a t o , ripudiato, a b b a n d o n a t o ; che viene seppellito. Tsy manaraky ny hevitsay i, narianay an-drano: n o n tiene c o n t o delle nostre opinioni, lo abbian o gettato in acqua. Tsiloviny ny rafia ataony ny zay olo aminy zaza noria an-drano ifiy: essa vide da l o n t a n o ciò che il m i n o r e faceva al Piccolino gettato in acqua. Nisy zaza raty andrò narian-drainy afi'aboaly: vi era u n b a m b i n o n a t o s o t t o u n destino infausto ed esposto dal padre su di u n termitaio, Ario n'apela tsy hay ny razany: ripudia la d o n n a di cui n o n si conosce la famiglia. Ario ny sikinao: togliti il vestito ! manàry v.t. (i.: manarìa): gettare, rigettare, ripudiare, abbandonare; seppellire. 1 avy ao ny lehilahy, ariany ny sikiny. Nifoha n'anany marary, nihehy azy nahita an-drainy nafiary siky ka nivelo iìy zaza marary: quando l ' u o m o giunse là g e t t ò il suo vestito. Suo figlio m a l a t o si" svegliò, lo"derise ; vide che il padre aveva gettato il vestito e visse il figlio m a l a t o . Trimo nafiary anaky fa maro n'anany ka tsy velomy: Trimo a b b a n d o n ò i suoi figli, perché i suoi figli sono numerosi e n o n riesce a mantenerli. panàry s. : colui _ che getta, ' rigetta, abb a n d o n a , ripudia, fariarìa, fanaréa s.': azione di ripudiare, gettare, rigettare, abbandonare, seppellire e le circostanze abituali, anana, ariaréa (i.: anarìo, afiaréo): cir.

arìap.

àry s.: Azione di passare accanto,.vicino, attorno, miàry v.i. (i.: miarìa): passare a c c a n t o , vicino, a t t o r n o , iarìa (i.: iario): cir.; a cui si passa accant o , vicino, a t t o r n o . ( ary àfo s. : striscia di t e r r e n o privata della vegetazione a p r o t e z i o n e e contenim e n t o degli incendi. àry s.: Dirittura, a p i o m b o , livellamento, raddrizzamento, ristabilimento.

Mandraky hananiky iiaó amin'izao rea izao anarianay foitsy n'anakay: fino ad oggi è in questo t o r r e n t e che noi gettiamo il c o r d o n e ombelicale dei nostri figli. Zay tsy anariany ny reny anaky fa ny ray ny manary anaky: è per q u e s t o che la m a d r e n o n ripudia i figli m a è il p a d r e colui che ripudia i figli. ariràno s.-' urina (termine di rispetto),
mafiary rano: u r i n a r e ( t e r m i n e di rispetmariary biby: s e p e l l i r e

che così c h i a m a t o il bue o i soldi dati ad u n b a m b i n o circonciso. Da hosok' arin'e zaza maota raiky tembo.ay da vola, atalily anao: c o m e d o n ò per il b a m b i n o u n vitello svezzato grandicello, dei soldi, t e lo annuncio. àriky s.: Immaginazione, marikàriky v.i. (i.: marikarìha): essere inquieto, diffidente, sospettoso, pauroso. Marikariky i Hanohanovola, tomafiy: Hanohanovola è inquieta, si lamenta. Mafiorìha ny lala hanao, ko marikariky: segui la strada n o n aver paura. Nateliny fiy piso, k'iaha nateliny raha eny, ka marikariky i: il gatto ingoiò (un oggetto d ' o r o ) , e q u a n d o ebbe ing h i o t t i t o quell' oggetto ebbe paura, o per cui si è inquieti, di cui si diffida, si sospetta.
v. t. maparikàríky V. c.:

to).

morto.

un

cadavere,

un

àry, ariáry s.: Azione di fare il giro, di girare a t t o r n o , di gironzolare, arirý p. (i.: arirìo): di cui si f a il giro. Nanariary n'aorribiny keky, narirý aomby lako ony: fece d a p p r i m a il gir o dei suoi b u o i , fece il giro di quei molti buoi. "Tsika koa hafiariary ny fazakan-draiko" hoy n'apela. Narirý e fa-boia: " N o i f a r e m o p u r e il giro del regno di mio p a d r e " disse la d o n n a . Ne fecero il giro in q u a t t r o mesi, re il giro, girare i n t o r n o , girare attraverso, andare intorno, gironzolare. "Tsika hafiariary fazakan-draiko toy" hoy ny lehilahy. Mafiariary volany raiky noho tapany: " N o i f a r e m o il giro del regno di m i o p a d r e " disse l ' u o m o . V a n n o in giro per u n mese e m e z z o . Avy a-kavoria any ì, nanariary eo, nanòroky n'apela ho va: egli giùnse alla festa f u n e b r e , gironzolò q u a e là, abbracciò la moglie del re. Laha fa hariva mafiariary e tranon'fiy pazaka: q u a n d o è sera f a n n o il giro della casa del re. Amin'ifiy i da mitilitily, mafiariary: in quel m o m e n t o esse (le cavallette) si m e t t o n o a volare q u a e là, vanno in giro. fanariarìa s.: l ' a z i o n e di andare in giro, andare a t t o r n o , gironzolare e le c i r c o - ' stanze abituali,
tsikiàry

imarikarìha (i. : imarikarìho):
mahamarikàriky

cir., d i c u i

manariàry v.t.

e v.i. (i,: manariàrìa):

fa-

render inquieto, diffidente, sospettoso, pauroso. àriky (ara) c.co. a valore conclusivo: d u n q u e , allora. Izao ariky ny vandý nataony: ecco allora il racconto che ha fatto. ara, àraky: varianti. Tsarao ara moa zoo: d ì d u n q u e ciò. E dillo! Gaga fi'olo araky: la gente è d u n q u e meravigliata. arinatsy s.: Rancore. manarinatsy v.t. e v.i.: p o r t a r rancore. arindráno s.: Dal n o m e di u n reame dei Betsileo del Sud, s t o f f a usata dai Bara per avvolgere i m o r t i . áriny (àry) r.: màriny: vero, giusto, V. màry. ariny s.: Nozione di vicinanza. ariný p. (i.: arinìo): a cui ci si avvicina; che si p o r t a vicino, mafiarìny v.t. (i.: manarinìa): andar vicin o a; p o r t a r vicino, mifakarìny v.r. : essere vicini. aritarìta s.: Uno dei sette " s a " . « áritsy p. e s.: Sopportabile. N o z i o n e di pazienza, sopportazione, miáritsy v.t. e v.i. (i.: miaréta): sopportare, tener d u r o . "Tsy miandra a-NdrianafiaHary tsika - hoy fanihy - fa la ny foritsika atorotsika a-Ndrianafiahary, ndre ho maty mosary tsika atoandro miareta tsy hahit'azy, hariva tsika mandeha": " N o i n o n guardiamo Dio disse il grosso pipistrello - m a è il nostro sedere che giriamo verso Dio, anche se dovessimo m o r i r di f a m e in pien o giorno t e n e t e d u r o a n o n guardarlo, alla sera noi a n d i a m o (a cercare c i b o ) " .

anariarìa

s.: giro. Manao tsikiary fito fi' aomby mibaboky fiy bilo: il m a l a t o bilo fa sette giri i n t o r n o al b u e disteso.

(i.: anartarìo):

cir.

àry s.: Carbone, fuliggine, arim-bélo s.: " c a r b o n e di vita": c a r b o n e a r d e n t e spento nel sangue del b u e sacrificato e c o n il quale vengono segnati t r e p u n t i (la f r o n t e e le d u e tempie) in occasione di u n sacrificio, déboky arim-belo s.: p u n t i segnati col " c a r b o n e di vita",
arin'aòly s.:V.

hòsok'ary s.: " s f r e g a m e n t o di fuliggin e " : sinonimo di arim-belo. Viene an-

aòly.

mahàritsy v. t. e v.i.: sopportare; essere costante, avere pazienza; durare nel t e m p o . N y zabely mety maharitsy laha mbo velon-dreny fi'apela teraky: la puerpera p u ò restare in casa per lungo t e m p o se la d o n n a che ha p a r t o r i t o ha ancora la madre. Mety maharitsy hery n'andrò havoria: la festa f u n e b r e p u ò durare u n a settimana, faharéta s.: pazienza, sopportazione, durata. perseveranza sposa un re (Prov.: le cose belle richiedono costanza, la perseveranza viene premiata, chi la dura la vince). arivo a.: Mille. pafiarìvo s.: ricco, t a n t o da avere mille buoi. Nisy pirahalahy nifakalay: ny raiky pafiarivo, fiy raiky misotry: vi erano due_ fratelli che si detestavano: l ' u n o era ricco, l ' a l t r o era povero. áro s.: Protezione, difesa, p. (i,: aròvo): che viene prot e t t o , difes9. Nalatsany ny vary aminy lalan aombin'olo ka narovany laha fa mfiry.'f l'uccello cardinale) lasciò cadere il riso sulla strada dei b u o i degli uomini e questi ultimi lo protessero (dall' uccello cardinale) q u a n d o germogliò.miàro v.t. (i.: miaròva): proteggere, difendere. Hiaro armo aho laha hisy tahamono armo: ti proteggerò se ci sarà qualcuno che ti vuole uccidere, fiáro s.: amuleto p r o t e t t i v o , fiaróva s.: p r o t e z i o n e , difesa, iaròva (i. : iaròvò): cir, "N'ahy - hoy iiy lehilahy - fisafora, fitafia, iarova fiy nitsy": "Il mio - disse l ' u o m o - serve per coprirsi, c o m e vestito, per proteggersi dal f r e d d o " .
aròva, aròvy " z e maharitsy manambaly pazaka": chi ha

iaréta

(i.: iaréto):

cir.

hio zahay " asanay Ndrianafiahary, asanay iiy maty: "Proteggeteci" dicia- . m o a Dio, diciamo ai morti. "Alao fi' atin-dreninao - asany an-dRezatovo la azonao zay valinao aho": " P r e n d i il fegato di t u a m a d r e - disse a Zatovo q u a n d o l'avrai preso sarò t u a moglie". "Aha - hoy Ndrianafiahary - hanao tera-bata - asany an'i fanihy - an'i voay n'atoly": " N o - disse Iddio - t u sarai viviparo - disse al grosso pipistrello - . (spetta) al coccodrillo (di deporre) le uova". "Heteanareo any malaky" hoy asany amy mahombeny: "Andate a guardare la in f r e t t a " disse ai suoi servi. mafiàsa v.i. (i.: mafiasà): dire (poco usato). ása s.: Azione di arrottare, affilare u n a lama sfregandola su di u n a pietra; azione di sfregare u n pezzo di legno su di u n a pietra o c o n la lama di u n coltello per o t t e n e r e u n a segatura da usare com e m e d i c a m e n t o (tabaky). asày p. (i.: asào): che viene fregato, sfregato, affilato, a r r o t t a t o , molato, mafiàsa v.t. (i.: mafiasà): sfregare, fregare, affilare, arrottare, molare, fanasà s.: l ' a z i o n e di cui sopra e le circostanze abituali; la pietra usata per arrottare, affilare, molare,
aiiasà (i.: afiasào): cir.

ása p.: A cui si dice qualcosa; che viene d e t t o , "fi'aia fiy teanao? - asany ny reniny zaz'efiy - tsitsoky valinao ho tapahiko moa iiy tsitsoky fi'anakao reo?": " C h e cosa preferisci - disse alla m a d r e dei bambini - che tagli il prepuzio di t u o m a r i t o o il prepuzio di questi t u o i figli?". N'ohin io - asany an-jokiny, ahy ny trafony": " L a sua coda - disse - al maggiore, a m e la gobb a " . "Hainareo ry aka toy?" asany: "Conoscete questo p o s t o , r a g a z z i ? " disse. "Andesonareo laby zao" asany fiy mahombe: "Portateli t u t t i " disse ai servi reali. Asako hanao osy: apazariko loza iha fa manerisery ahy: dico a te, capra: ti t r a s f o r m o in u n essere stran o perché ti prendi gioco di m e . "Ta-

ása pa. indicante dubbio o supposizion e : forse, p u ò darsi. Usata assolutament e si p u ò rendere con: "e chi lo sa?". Asa mba hahavita i, hinda mba tsy hahavita: forse ce la farà, forse n o n ce la farà. "Aia fiy henatsika teto, baba?". "Amboa maro teo, asa hinan'amboa": " D o v e è la nostra carne che era qui, p a p à ? " . " C ' e r a n o qui molti cani, forse e stata mangiata dai cani", ásany: variante. "Ino lahy raha homa kitozanay ato toy?". "Asany io!": " C h i è che mangia la nostra carne affumicat a che è q u i ? " . " E c h i l o sa?". ása s.: Lavoro; m o d o di impiego, uso; festa f u n e b r e (havoria, ala sikily). asày p. (i.: asào): che viene lavorato ; per cui si fa u n a festa f u n e b r e . Leheo amandriany fiy raiky pamandrik'akanga asainy fiy pamboly: il p o s t o in cui il cacciatore di faraone selvatiche p o n e le sue trappole viene lavorato dal cont a d i n o . Hasainay fiy tany: noi lavorerem o la terra. Nasay rainy amin-dreniny: fece la festa f ù n e b r e per i suoi genitori. "Akory n'asanao hasainay?". "Ah! d'asao fi'anakahy eroa zay!": " C h e l a ' voro d o b b i a m o farti?". " L a v o r a t e la mia (terra) l ì " .

miàsa v.i. è v.t. (i.: miasà): lavorare; f u n zionare; celebrare u n a festa f u n e b r e . Tsy hiasa ho an-drahalahiko aho: io n o n lavorerò per m i o fratello. Iaho tsy mahay miasa tany: io n o n so lavorare la terra. S'olo miasa, hanao tsy miasa, ino ny ho hanitsika aminy ny mosary?: la gente lavora, t u n o n lavori, che cosa m a n g e r e m o d u r a n t e la carestia? piàsa s.: lavoratore, colui che lavora, operaio. fiasà s.: utensile, s t r u m e n t o ; l ' a z i o n e di lavorare e le sue circostanze abituali, iasà (i.: iasào): cir. apiasày p. (i. : apiasào): che viene usato, di cui ci si serve; che viene f a t t o lavorare. Mamboly àminy ny taninao, apiasao ho anao heky: coltiva nella t u a terra, fallo lavorare per te. mapiàsa v.c.: far lavorare; usare, impiegare. Misy ombiasa pisara mapiasa raha hafa ataony sikily: vi sono alcuni stregoni che a n d a n d o in t o u r n é e usano altri oggetti (e n o n i grani di f a n y ) per fare lo sikily. fapiàsa s.: m o d o di impiego, uso. b r e (havoria, ala sikily). aséoro s.: N o m e di u n destino. àsàra s.: Estate australe, corrispondente pressappoco al n o s t r o inverno e t a r d ò a u t u n n o ; stagione delle piogge. Rinarany ny taranany tsy hitafy siky mena aminy n'asara laha migodo ny varatsy: p r o i b ì ai suoi discendenti di indossare u n vestito rosso d u r a n t e la stagione delle piogge, q u a n d o r i m b o m b a il tuono. La avy n'asara azotsony Ndriananahary n'ora handemy a-ny tany: quand o arriva l ' e s t a t e Dio f a scendere la pioggia per ammorbidire la terra.

fiasia

dal regno. s.: deferenza, rispetto, ossequio, o n o r e , e le circostanze abituali. Tsara fiasìa: linguaggio rispettoso, termine di rispetto: rivolgendosi ad u n anziano, ad u n capo, ad u n superiore, si usano termini speciali per indicare le parti del c o r p o e le azioni più c o m u n i , in segno d i rispetto (v.p. 2 0 7 )

manào asa faty: c e l e b r a r e u n a f e s t a f u n e -

asisy s.: Denuncia, querela, r a p p o r t o . asisý p. (i.: asisìo): di cui si sporge denuncia, che viene querelato. manasisy v.t. (i.: manasisìa): denunciare, querelare. "Kapangalako anao - hoy i - laha manasisy atoy ny vadinao": " T i h o f a t t o chiamare - disse - p e r c h é le t u e mogli ti h a n n o denunciato q u i " . Misy 010 nanasisy amy n'apazàka any: vi son o alcuni che sono andati ad informare 11 re. asoéso s.: Riso senza c o n t o r n o o condimento. asombóla s.: N o m e di u n destino. Figura dello sikily. asótry s.: L'inizio della stagione secca, corrispondente grosso m o d o alla nostra primavera. Asotry: tapitsy n'ora., teraky bararata, miefiy ketsa: i r period o d e t t o asotry: cessano ' le piogge, m e t t o n o i germogli le canne, termina il t r a p i a n t o del riso. atáhy s.: Grossa specie di camaleonte. manào lìa n'atahy: c a m m i n a r e l e n t a m e n t e e g o f f a m e n t e , c o m e u n camaleonte. atály s.: Pianta r a m p i c a n t e il cui rizom a , o p p o r t u n a m e n t e t r a t t a t o , p u ò essere mangiato in caso di carestia. atàra s.: Fossa naturale, p r o f o n d a , c o n acqua. roy atara, telo atara s.: stuoia di piccole dimensioni, c o m p o s t a di due o tre pezzi cuciti insieme. atéfia V. tefia. aténdro a.: Che n o n sa pronunciare bene la erre, che h a difficpltà nella corretta p r o n u n c i a della erre'. atétaky a.: Vicino; piccolo, basso, n a n o . atéty av. es.: V. téty. àty s.: Fegato. L ' i n t e r n o , l'interiore. Vonoy ny valiny akoho. Nalainy tao ny tinainy, tsibokony, n'atiny, nahandroiny: la moglie uccise u n a gallina. Ne levo gli intestini, lo stomaco, il fegato, li cucinò. "Ino lonaky raha mena holitsy. foty n'atiny?". "Fangitsy fi'anarany ': " C h e cosà è capo quella cosa dal-

asaratá s.: N o m e di u n destino. ásy s.: Nozione di rispetto, o n o r e , deferenza, ossequio. Eni-nOro enin'asy laha tsy mamitaky: se è fedele, sia ricolm o di benedizioni e di onore, asý p. (i.: asìo): che viene rispettato, o n o r a t o , ossequiato. miàsy v.t. (i.: miasìa): rispettare, onorare. Ho roahako hanao fa tsy miasy ahy: ti scaccerò perché n o n m i rispetti. Iaho anaky raiky, tsy maitsy miasy an-draiko: io sono figlia unica, devo rispettare mio padre. Faly hafa nomeany fi'ombiasa ny pazaka: tsy homa tivala-kena. La pazaka tsy niasy an'io faly latsaky a-pazakà: lo stregone diede u n altro int e r d e t t o al re: di n o n mangiare la carne delle parti posteriori. Se il re n o n rispettava questo i n t e r d e t t o decadeva

la pelle rossa, c o n l'interiore bianco?". " I l suo n o m e è fangitsy". "Mandehana - hoy vitiky - hanao holy, la maraindray hanao miavia eto fa ho haninany fi'aty ny hazo: " T o r n a a casa - disse la formica - (a Zatovo) - d o m a n i m a t t i n a vieni qui che noi m a n g e r e m o l ' i n t e r n o dell' albero, ail'àty,afiàty av.: all'interno, all'interiore, d e n t r o , in. Mitòram-bato anaty vano: getta pietre nell'acqua. Namboko iiy zokiny, latsaky tahaty tatatsy: saltò il maggiore, c a d d e nel canale. Nahare ny feony ny biby loza be, niboaky tao aiìaty ala, sinambony i, ka netiny anaty ala: il m o s t r o u d ì la sua voce, usci dalla foresta, la c a t t u r ò e la p o r t ò nella foresta. Nalio tao anatiny: era pulito all' interno, n'anàty s.: l ' i n t e r n o t l'interiore. Itelo tineviny iiy hazo ka lavo fa nangoakoaky fi'anatiny ao, laniny ny neno: p e r t r e volte colpi l ' a l b e r ò per tagliarlo finché cadde, p e r c h é il suo i n t e r n o era vuoto, c o n s u m a t o dalle termiti, ati-kéna s.: il fegato, la carne del fegato, tràfio vàio aty: grande casa, casa di o t t o stanze o vani. \ o t à t y s.: l ' i n t e r n o , l'interiore, il nocciolo, il nucleo, il midollo. atihéna s.: P a t t o del sangue. Fratello per il p a t t o del sangue, pihatihénd s.: i d u e c o n t r a e n t i il p a t t o del sangue. ati'mo s.: Sud, meridione, mianatfmo v.i.: verso sud, in direzione sud. tatìmo s.: le tribù del sud. G r u p p o di q u a t t r o figure (asimbola, tareky, alahasady, alakasazy) dello sikily. atinána s.: Est, oriente. Tan'atinana taloha: u n a volta, all' est. mianinàna, miatinàna: verso est, in direzione est. tatinàns s.: gruppo di tre figure (adabarà, alatsimay, alahamora) dello sikily. La gente dell' est. átitsy a.: Vecchio, anziano, avanzato in età.
kély atitsy

per partire, m a dividiamoci i nostri figli, a t e i due grandicelli, io p o r t e r ò con m e il piccolo e lo c o n d u r r ò a t e suo p a d r e q u a n d o sarà già grande. Samby nahandro ny varim-oalayony ny valy roy. Natery n'a-fiy valy be, lany. Nàteriny koa n'a-fiy valy masay; nihina ny lehilahy: ognuna delle due mogli fece cuocere le sue provviste di riso. V e n n e p o r t a t o quello della prima moglie, venné esaurito."Venne p o r t a t o anche quello^ della seconda moglie; l ' u o m o mangiò. Ny loha voly atery aminy ny pisoro, tsy azo atery andrò raty: le, primizie che vengono o f f e r t e al patriarca n o n possono essere o f f e r t e in u n giorno infausto. Atero aho hila akata aný amoron-drano, hanaovako hatsakatsaky: accompagnami a cercare delle erbe laggiù in riva all' acqua, perché faccia degli oggetti in giunchi. A tero a-trafiony ao ravany io: p o r t a là nella sua casa questi suoi gioielli. mafiàtitsy v.t. fi.: manatéra): accompagnare, scortare, offrire, p o r t a r e . "Naao tsika. hanatitsy an'i Beronatso" hoy longony: " A n d i a m o ad accompagnare B e r o n a t s o " dissero i suoi parenti. Manatitsy fi'aomby netinay, ataovo fi'anaovanareo, ndre ho vonoinareo, ndre tsy ho vonoinareo: vi o f f r i a m o i b u o i che abbiamo p o r t a t o , f a t e n e ciò che volete, sia che li uccidiate, sia che n o n li uccidiate. panàtitsys..' accompagnatore, scorta, offerente. faiiatéra s.: l ' a z i o n e di accompagnare, scortare, offrire e le circostanze abituali. afiatéra (i.: anatéro): cir. A cui si o f f r e , si p o r t a . Nanaterany Ndriananahary aomby bory roy iahay, ka tsy fatatsay ny reniny voho fi'anany: Dio ci ha f a t t o p o r t a r e due b u o i senza corna, e n o n sappiamo distinguere la m a d r e dal figlio. Laha mana fi'anaky aho, hamonoako aomby eto hanao, hanaterako vola, hanaterako kitrotro: se avrò u n figlio, ucciderò qui u n b u e per te, ti offrirò dei soldi, ti o f f r i r ò u n k i t r o t r o . mafìatitsy tròho: si dice di u n u o m o , vaia valy c o n u n altro u o m o , che avvisa costui di avere preso c o n sé la moglie di lui. Sfy lehilahy nahazo valy 'moíy mitalily amy fiy topom-baly, atao hoe: mafìatitsy troho: u n u o m o che h a preso c o n sé la valy karà di u n altro u o m o vaia valy c o n lui, ne avvisa il m a r i t o della d o n n a ; questo si dice: " m a n a t i t s y troho".
atéry tròky: V. tròky.

fafiátitsy s . ' o f f e r t a .

rakoftàtitsy s.: v e c c h i a ,

a.: persona d a l l ' a s p e t t o giovanile, che d i m o s t r a m e n o anni di quelli che ha.

atitsy

s.: Azione di accompagnare, scortare, o f f r i r e , portare, atéry p. (i.: atéro): che viene accompagnato, scortato, o f f e r t o , p o r t a t o . Hanaeha aho fe zarao n'anatsika, anao ny roy lehibe, ho etiko ny kely, hateriko aminao rainy i lahà fa folo ay: io sto

V. lonaky. áto s.: Azione di fermarsi, sostare. miàto v.i. (i.: miatòa): fermarsi, sostare. fiatòa s.: f e r m a t a , sosta.
zàza natery an-dònaky:

mapiàto v.c.: far fermare, f a r sostare. àtoky s.: Movimento del capo per affermare, accettare, a m m e t t e r e , atòhy p. (i.: atòho): che viene a c c e t t a t o , ammesso, riconosciuto, miàtoky v.t.'fi.: miatòha): accettare, amm e t t e r e , riconoscere c o n u n movimento affermativo del capo, " l o h a miatoky tsy mba v a k y " : la testa che fa c e n n o dì sf n o n si r o m p e (Prov.: accettare, acconsentire, n o n costa niente). àtoky s.: Garanzia. miàtoky v.t. (i.: miatòha, miatòfa): garantire. Eo am-pilaharana misy mafiome toky fa i no hiatoky izay lany amy ny firomboa ny bilo: d u r a n t e la discussione vi è chi p r o m e t t e che fornirà ciò che verrà c o n s u m a t o d u r a n t e la cerim o n i a del bilo. Topo-kavoria miatoky sakafony olo mivory eo: chi organizza la festa f u n e b r e garantisce il cibo dei partecipanti,
fiatòha, fiatòfa s.: g a r a n z i a ,
iatòha, iatòfa

iatòa (i.: iato):

cir.

per cui Lahirivo n o n m i concede di p o r t a r e c o n m e il mio b a m b i n o ancora piccolo. "Nialy iahay mo-rafy". "Ino n'atony?". "Izao n'atony...': " N o i rivali a b b i a m o litigato". " P e r quale motivo?". " Q u e s t a è la ragione...". atóta r.: V. tòta. atraíiátra s.: X i l o f o n o bara. àtriky r.: Nozione di assistere, essere presente, essere t e s t i m o n e oculare, essere di f r o n t e a. atréhy p. (i.: atrého): a cui si assiste, dL cui si è t e s t i m o n e , a cui. si sta davanti. Milahatsy i areo fokony tsy atrehiny ny marary: essi, i suoi parenti, si radun a n o per discutere, senza" la presenza del m i a t o . miàtriky v.t. (i.: miatréha): essere presente a, assistere a, essere t e s t i m o n e oculare, presentarsi davati a. Ny longonao mandrara ahy hiatriky ny fandevena anao:. i t u o i parenti m i proibiscono di assistere ai t u o i funerali. "Hienga aho - hoy n'apela - tsy hiatriky ny famorà n'anako ": " M e n e vado - disse la d o n n a - n o n assisterò alla circoncisione di m i o figlio". Alao ray amin-dreninareo hiatriky eto anatrehako: a n d a t e a p r e n d e r e i vostri genitori, che si presentino qui da m e . fty tsy niatrik'a-tena tsy nay, ny niatrik'a-tena avao hayì ciò che n o n si'è Visto, n o n lo si sa; solamente ciò che si è visto si sa. fiatréha s.: l ' a z i o n e di essere presente, di assistere, di essere di f r o n t e , e le circostanze abituali, manàtriky v.t. (i.: mafiatréha): essere presente, assistere, p r e n d e r e parte. Tsy maneky anao hanatriky ny fandevena ny lóngonay iahay fa tsy anany hanao: noi n o n siamo d ' a c c o r d o che t u assista al funerale del n o s t r o parente, perché tu n o n sei suo figliò. Iaho tsy maneky laha tsy manatriky eo raiko: io n o n acc e t t o se n o n è presente m i o padre, fafiatréha s.: azione di assistere, essere presente, aiutare; presenza. Tsika riandò fafiatrehany ny zokitsika: noi abb i a m o r i f i u t a t o di aiutare n o s t r o fratello maggiore, anatréha av. : di f r o n t e , davanti, alla presenza. Eto anatrehako: qui davanti a me. Avy anatrehany Ndriananahary: giunse alla prensenza di Dio. àtsika hiàtri-béra: a n d i a m o a berci u n bicchierino! (popolare),
àtsika hanatriky: a n d i a m o a m a n g i a r e ( p o iatréha (i.: iàtrého): cir.

(i.: iatòho, di cui si garantisce.

iatòfo):

cir; ciò

atóly s. : Uovo. v.i. (i.: manatolìa, manatolìza): deporre u n uovo, deporre uova. Olo io ranandria tokony hitera-bata fa folo ay, fa iaho kely tokony hanatoly: è bene. signore, che questa persona generi dei piccoli p e r c h e è grande, m e n t r e io sono piccolo ed è b e n e che deponga uova. Sendry manatoliza aby hanareo: che ognuno di voi deponga u n uovo, atoly akòho s.: uovo di gallina, atolim-boày s.: uovo di coccodrillo. atomóa s.: Spirito che rende m u t o . Persona abitata da questo spirito. átony s.: Motivo, ragione, causa. Voany ny voriky ny pamono, avy hanambara n'atony namonoany: l'assassino è raggiunto dal sortilegio, viene a rivelare il m o t i v o per cui aveva ucciso. Ino n'atony tsy nanomeza any an'i lovanareo?: qual e d u n q u e il m o t i v o per cui n o n vi è stata d a t a la vostra p a r t e di eredità? Tsy fatatso n'atony ny nandehanany: n o n conosco il motivo della sua par: tenza. Handeha eny aminy ny pazaka aho hafiotaneako n'atony tsy ànomeany Lahirivo n'anako mbo kely ho etiko: a n d r ò dal re a chiedergli la ragione
rhafiatòly

polare).

àtsa s.: Canto. Mandehana

baba

hizý

n'atsan-dreninay laha manorokoro ny zainay: vai ad ascoltare, papà, il canto di nostra m a d r e q u a n d o culla il n o s t r o fratellino. atsày p. fi.: atsào): (canto) che viene c a n t a t o ; (persona) a cui o per cui si canta. Ravaly, akory n'atsa atsainao?: o moglie, c o m e fa il canto che canti? Narary Itakohino. Ka laha marary be Itakohino, natsay: foha bilo: Itakohin o era ammalata. E poiché era m o l t o ammalata, si c a n t ò per lei: divenne bilo. Zao da mandò fi'olo atsay laha tsy idiran'e habiloa fi'olo atsay: la persona per cui si canta, se n o n viene presa dalla malattia bilo, rifiuta (di diventare bilo), la persona per cui si canta, miàtsa v.t. fi.: miatsa): cantare; cantare per. Laha tomafiy n'anany farany miatsa i: q u a n d o il suo u l t i m o figlio piange, essa canta. Folak'andro miatsa fi' anany tomafiy i; tratsiny fiy lehilahy miatsa: al pomeriggio essa canta per il figlio che piange; il m a r i t o la sorprende a cantare, apiatsày p. fi.: apiatsào): (canto) che viene f a t t o cantare; (persona) che viene f a t t a cantare o per cui si fa cantare. Ifiy anako ìny, ko apitsindahy, ko apiatsay, apetraho a-trafionao; laha apiatsainao voho apitsindahinao holy afi' amiko atoy i: questo mio figlio n o n deve essere f a t t o danzare, n o n si deve far cantare per lui, tienilo in casa t u a ; se fai cantare e se lo fai danzare tornerà, qui da m e . v.c.: far cantare (canto o persona). f f y hayany avao ro mapiatsa azy: sono solo i suoi parenti che f a n n o cantare per lui. atsa hélo, atsa-kélo: canti f a t t i per guarire u n a persona in preda agli spiriti. Ny atsa-kelo, olo misy angatsy, fa mitolo an'iley olo eo, da akofokofokiny, da migafigafy aminy eny ary i rindry ifiy, fiy olo vonoin'fiy helo zay! Da iny ro atsay. K'i atsa amin'io moa tsy raha mindray atsa amy bilo fa hafa n' azy. Da ifiy ro atao hoe "atsa-kelo": lo " a t s a - k e l o " si ha q u a n d o u n a persona ha u n o spirito, e q u e s t o spirito lott a c o n lei, "la scuote, la f a sbattere c o n ; t r o il m u r o , questa persona presa dallo spirito. Allora si canta per lei. Questi canti n o n sono c o m e quelli del bilo, m a sono diversi. E ' questo che viene . detto "atsa-kelo".
mapiàtsa

si col f u t u r o ; a.t. esprimente l'idea di immediatezza del processo espresso dal predicato. Hanao Ndriambahoaky, àtsika ho aminy ny zokinao eny: T u , Ndriambahoaky, andiamo là da t u o fratello maggiore. Atsika hamozy andrafozako afiy: a n d i a m o da m i o suocero! Atsika ho eny aminy fiy pazaka ho hitany hanao: a n d i a m o dal re perché ti veda! Atsika hiremby namatsika: andiamo a cercare il nostro c o m p a g n o . Atsika hafiatriky (ngotso)!: a n d i a m o a mangiare (del riso)! Atsika hiatri-bera: andiamo a bere u n bicchierino! atsika s.p.: Noi; variante di tsika (V.). átsiky s.: Gesto f a t t o c o n la m a n o per chiamare qualcuno, atsihy p. (i.: atsìho): che viene c h i a m a t o con u n gesto della m a n o ; manàtsiky v.t. fi.: manatsìha): chiamare qualcuno c o n u n gesto della m a n o . Ma-, iìatsik'anakahiko rahabe io! rahabe tia mahatsikatsik'anakahy: quel t i p o mi chiama c o n u n gesto; questo tipo continua a f a r m i c e n n o c o n la m a n o , faííatsíha s.: c e n n o o gesto f a t t o con la m a n o per chiamare qualcuno, anatsiha fi.: afiatsìho): cir. Asa minda ino koa afiatsikatsihany anakahy afiy ?: chissà per che motivo poi c o n t i n u a a farmi c e n n o da là? Mb'ino koa, ry ano, anatsikatsihanao anakahy io?: per che cesa ancora, o tu il tale, continui a farmi cenno? atsiva s.: Grossa conchiglia marina, che viena suonata per chiamare a r a d u n o . átso s.: Chiamata, invocazione, appello, atsàyp. (i.: atsò): che viene chiamato, invocato. miètso v.t. (i.: miatsòa): chiamare, invocare. Miatso anao Ndriamanitsy, mba ho velo fi'olo, mba ho tahaky hazo amboleko toy: ti invoco Dio, che viva la gente, che sia c o m e l'albero che piant o qui. fiatsòa s.: chiamata, invocazione, appello \iatsòa fi.: iatsò): cir. átso r. : Azione di annusare, atsòy p. fi.: atsò): che viene annusato, manàtso v.t. fi.: mafiatsòa): annusare, fanàtso s.: naso (termine di rispetto). atsódy s.: F l a u t o di canna. atsóro s.: Vanga.
é v a s . : Arcobaleno, avandàhy s.: arcobaleno.

atsátsa s.: Squalo, pesce cane, bara iatsàtsa: bara dell'est, con c e n t r o ad Ivohibe, átsika a.im. ingiuntivo, accompagnante-

ava s.: Sarchiatura, diserbamento.

avày p. (i.: avào): che viene sarchiato, diserbato. miàva v.t. {imiavà): sarchiare, diserbare. fiavà s.: sarchiatura, diserbamento, e le circostanze abituali,
miàva vàry: sarchiare il riso, t o g l i e r e le

erbacce dalle risaie. ávaky s.: Separazione; azione di m e t t e r e da parte, di separare, avàha p. (i.: avàho): che viene separato, messo da p a r t e : Laha tapi-homa i vavarany aomby, avaha ny saraky: quand o essi h a n n o finito di mangiare, f a n n o uscire i buoi, i vitelli vengono separati dalle madri. "Eo n'aombinào". Navahany Zatovo, efatsy taandrefa, efatsy tatinana: " E c c o i t u o i b u o i " . Zatovo li separò, q u a t t r o ad ovest, q u a t t r o ad est. manàvaky v.t. (i.: manavàha): separare, m e t t e r e da p a r t e ; rendere diverso, diversificare. "Akory - hoy ny pazaka hanareo mamono ri'olo aminy fi'akoho? Manavaky aomby folo taky": "Com e - disse il re - voi uccidete la gente per una' gallina? M e t t e t e da p a r t e (per darli in riparazione) dieci b u o i " . Raha nanavaky fi'aomby indroy vaio i Tsivohe tsy nahafeno: q u a n d o Tsivohe si accinse a m e t t e r e da p a r t e i sedici b u o i si accorse di n o n averne abbastanza, fariavàha s..° separazione, distinzione;azione di m e t t e r e da p a r t e , di separare e le circostanze abituali,
aftavàha (ì.: anavàho):

izay ": la regina aveva u n a voglia, disse al re: " C ' è u n a cosa che vorrei mangiare, m a h o p a u r a che n o n riuscirai a trovarla". Mafiavaly ny valiny hy pazaka, ta-hihina tately: la moglie del re ha u n a voglia, vuole mangiare del miele. Mafiavaly valin-jalahy io, tsy firy ny raha tiany ho hany laha tsy voa-kazoNdriananahary: la moglie di quell' uom o ha u n a voglia, n o n sono m o l t e le cose che vuole mangiare se n o n i f r u t t i dell' albero di Dio. paiiavàly s.: la d o n n a incinta che ha u n a voglia alimentare. fafiavalìa s.: l ' a z i o n e di avere u n a voglia alimentare e le circostanze abituali. avào av.: Solo, solamente, soltanto ; unico, u n i c a m e n t e ; p u r e , ugualmente, lo stesso. Tsy misy raha hafa afiaty rano fa saho avao: n o n ci sono altre cose nell' acqua, m a soltanto delle rane. Tsy ny longonao avao mitsara raty ny razako ndre hanao koa: n o n soltanto i t u o i parenti parlano male della mia famiglia, m a anche t u . Iahay tsy malay ny valinao, minda ta-handeha avao i: noi n o n vogliamo male a t u a moglie, forse se ne vuole soltanto andare. I raiky avao: lui solo. Raiky avao: unico, u n o solo. Misikily avao aho, vasa hahita aminy ny sikily ny loza nahafaty azy: faccio ugualmènte la divinazione coi grani, forse vedrò per m e z z o della divinazione la disgrazia che lo ha ucciso, ff'ombiasa tsy hahatratsy n'aiko, fa ataovo avao fi'aoly natorony n'ombiasa: lo stregone n o n riuscirà a t r a t t e n e r e il m i o soffio vitale, m a preparate pure il rimedio che lo stregone ha indicato. •Ao zaza eny, nitany avao: il b a m b i n o era là, n o n faceva che piangere. avératsy s.: Nord, settentrione. mianavàratsy v.i.: verso nord, in direzion e nord. ~~' ~ : tavàratsy s.: g r u p p o di q u a t t r o figure^ (kiriza, odalo, alahizà, alibeavo) dello sikily. ávy i u . e p. (i.: avìa): Venire,'essere ven u t o , arrivare, arrivato, giungere, giunt o ; cne viene p o r t a t o , che viene portat o via. Laha tsy avy Tsimaninofy hamono fo aho: s e ' n o n arriva T s i m a n i n o f y io m i ucciderò. Vasa ho avy eto i?: forse arriverà qui. N'anako nandeha lavitsy, mbo tsy avy?: m i o figlio a n d a t o l o n t a n o , n o n è ancora r i t o r n a t o ? Avy mila hany nahare n'anany tomafiy: r i t o r n a t a dalla ricerca di cibo s e n t ì il figlio piangere. "Avy hanareo" hoy pazaka: " S i e t e arrivati" disse il re. Laha

miàvaky v.i. (i.: miavàha): separarsi, mettersi da p a r t e , essere diverso, essere sep a r a t o , essere a parte, iavàha (i.: iavàho): cir. $ty iavahan'iroroy: ciò in cui i due si distinguono, mapiàvaky v.c.: separare, distinguere, rendere diverso. Mapiavaky ny vai-boia?: ciò che distingue i vai-boia (dai takahotsy)? che ancora succhiano, dalle madri: i vitelli vengono t r a t t e n u t i al villaggio e le madri vengono p o r t a t e al pascolo.

cir.

manavaky sàraky: s e p a r a r e i giovani vitelli

avély s.: Voglia alimentare ( d e t t o di donna incinta),
avalý p. (i.: avallo): manavàly v.t.

na incinta ha voglia,

ciò di cui u n a donave-

re u n a voglia alimentare ( d e t t o di donna in gravidanza). Mahavaly ny valiny Maheny, ta-hihina hena: la moglie di Maheny ha u n a voglia: vuole mangiare carne. Nanavaly n'apela hova, hoy taminy ny pazaka: "Misy raha teako ho hany fe matahotsy fa tsy ho hitanao

e v.i. (i.: manavalìa):

niavy eto fanindroy zainao, vinonony; tsy aviny fiy faty, maty am-baravano eo: q u a n d o t u o fratello m i n o r e giunse qui per la seconda volta "essa lo uccise; n o n riusci a p o r t a r via il cadavere, era m o r t o là vicino alla p o r t a . Indro fi' aomby avinay aminao eto: ecco i b u o i che p o r t i a m o qui a te. Indro fi'olony aviko aminao pazak'eto: ecco la gente che c o n d u c o qui da t e . o re. A via, hanareo: venite, voi! "Ávia, moa" hoy n'apel'efiy: "Vieni, d a i " , disse quella donna. miàvy v.i. ( f o r m a inusitata, si riscontra soltanto al passato, niavy, che p u ò essere p e r ò i n t e r p r e t a t o anche come passat o della f o r m a radicale a m o r f e m a zero: avy) (i.: miavia): venire, arrivare, giungere. Tamin-draikó nivelo nanafatsy azy, tsy niavy i: q u a n d o n o s t r o padre era in vita l'aveva avvisata, lei n o n venne. Laha niavy afiy iahay nanotany: "Ino setroky ato toy?": q u a n d o noi giungemmo là d o m a n d a m m o : " C h e cosa è q u e s t o f u m o ? " . Niavy fiy lehibe: "Avorio fiy fokon'olo" hoy: giunse il capo: " R a d u n a t e la gente", disse. Maty fiy valinao, miavia malaky fa tsy halevy Raomba laha tsy eo hanao: t u a moglie è m o r t a , vieni in f r e t t a perché R a o m b a n o n sarà sepolta se t u n o n sei qui. Laha many azy hanao, miavia: se hai nostalgia di lei, vieni.
fihavìa, fiavìa s.:

Tsy fata tsy fiy fiavian'io: n o n se n e conosce l'origine. ihavìa, iavia: cir. Zay avao n'iavianay aty: è solo per questo che veniamo qui. Lettela e lehela nihavianay eo, ko la nalefany i Napaky, nandesiny nanatimo: d o p o u n certo t e m p o dal n o s t r o arrivo spedirono Napaky, lo p o r t a r o n o verso sud. mahàvy v.t. (i.: mahavìa, mahavìsa): che spinge o induce a venire; che riesce ad arrivare; che dà origine, che causa; che riesce a portare, che riesce a p o r t a r e via. Hanao manao tsy nataony Ndrianafiahary, zao mahavy ahy atoy: t u dici di n o n essere s t a t o creato da Dio, è questo che m i ha spinto a venire qui. Ho amin-Ndrianafiahary aho, fa tsy mahavy afiy: vorrei andar da Dio ; m a n o n riesco ad arrivarci. "Toy tsika hoy zalahy eo, hoy - raha nalatsakao ifiy mahavy fialianay atoy": " E c c o c i qui - disse quell' u o m o - q u e s t ' essere che t u hai f a t t o scendere (dal cielo) ci fa litigare". Zay mahavy ny fanambalia: è per questo che c ' è il m a t r i m o n i o . Zay mahavy ny fatiny fi'olo: è ciò che fa sì che la gente m u o i a . Ho lako koa

o r i g i n e , v e n u t a ; arrivo.

fi'azonao afara, fa io hanao nahavy raha maro eto: ciò che otterrai u n ' altra volta sarà ancora di più, m a ecco che sei riuscito a p o r t a r e m o l t e cose qui. Nahavy fi'aomby etoy ambony tany, ia nahavy azy etoy ?: che h a p o r t a t o i b u o i qui sulla terra, chi li ha p o r t a t i qui? Mahavìa, mahavìsa: presto ! ahavìa: cir. "Mandeha aho - hoy i Koto fe akory ahaviako amy Ndrianafiahary?": " I o vado - disse K o t o - m a c o m e faccio ad arrivare da D i o ? " Raha tsy misy amitsika afiy ka ino hahavia an'io afiy?: è u n a cosa che n o n esiste là da noi, e c o m e riuscirò a farla arrivare là? avy éo s.t.: d o p o ciò, d o p ò di che. fiy ho avy: il f u t u r o . amy fiy ho avy: in f u t u r o ; la prossima volta. aviávy s.: N o m e di u n a pianta (Ficus tri• chopoda, Bak., Urticee). ávotsy s.: Ammasso; sovrapposizione, pila di m o l t i oggetti, aàvotsy p. (i. : aavòto): che viene ammassato, sovrapposto, miàvotsy v.i. (i.: miavòsa): essere ammassato, sovrapposto l ' u n o sull'altro in gran quantità.- "Ailifionareo amin'io ny fasy an-dohakoko". Niavotsy fiy fasy: " V e r s a t e sopra ciò la sabbia che si trova nel guscio dei f r u t t i della p a l m a satra". La sabbia à ammassata, mapièvotsy v.c.: ammassare, sovrapporre molti oggeti. avózo s.: A m u l e t o per proteggersi dalla folgore. . áza av. p o s p o s t o al predicato: certamente, veramente, proprio. La ta-hahazo valy anao aza aho: desidero proprio averti in moglie, a ha aza!: proprio n o ! e aza!: p r o p r i o ! proprio così! azála s.: Riso senza c o n d i m e n t o , c o t t o in p o c a acqua. azéra r.: V. zéra. ázo p. Preso, o t t e n u t o , ricevuto, compreso; p o t u t o . Laha fa mafieno fiy saho da fa lasa fiy lambo, yaky lomay, azony nahafaty fiy raz'any taloha: q u a n d o le rane gracidano il cinghiale scappa e si dà alla fuga, poiché (le rane) h a n n o f a t t o morire, t e m p o fa, i suoi antenati. Hanao Raomba, apela nilý hanao, niazony Zatovo taminy hanao mbo nikely, laha nilehibe hanao vinaliny: T u , Raomba,. eri u n a d o n n a selvaggia; Zatovo ti ha presa q u a n d o eri ancora piccola, q u a n d o sei stata grande ti ha sposata. Niazo lily amy

Ndrianafíahary : abbiamo o t t e n u t o u n decreto da Dio. Tsy azony Lahirivo n' apela nilainy: Lahirivo n o n riuscì ad o t t e n e r e (in moglie) la d o n n a che aveva chiesto. Azony aombin'olo, nalany n'atiny: prese u n b u e di qualcuno, gli tolse il fegato, Azonay ny raha napilainao fe raha tsy mahasoa ny marary ka tsy azonay ome anao: a b b i a m o o t t e n u t o la cosa che ci hai f a t t o cercare, m a è u n a cosa che n o n fa b e n e ai malati e n o n possiamo dartela. Azo sambotsy i akoho: la gallina venne c a t t u r a t a . Azom-bita: preso all'amo. Tsy azoko ny tsaranaò, baba: n o n c o m p r e n d o le t u e parole, papà, mahazo v.t. e v.i (i.: mahazòa, mahazahòa, mazahòa): potere (nel senso di: essere lecito, permesso, consentito), prendere, riuscire a prendere, o t t e n e r e , ricevere, comprendere. Mahazo mandeha hanao fa halany^ ny longoko: t e ne p u o i andare perché i miei parenti ti odiano, fi'anaky ny pirahavavy tsy mahazo mifanambaly: i figli di d u e sorelle n o n possono sposarsi. Laha mahazo homa fapombam-baly, ho voany n'anga-baly: se capita di mangiare la carne dei sacrifici funerari per il coniuge, si è colpiti dalla malattia anga-baly. Tsy mahazo mamono azy fa maneky hy diso nataony i: io n o n posso uc-

fahazòa, fahazahòa, fazahòa

ciderlo perché riconosce lo sbaglio che ha f a t t o .
s.: permesso,

hò, azahò): cir. Izay tsy ahazoany ny pilongo mifanambaly laha tsy mifanandra fa lilin-draza io: è per questo che i parenti n o n possono sposarsi f r a di loro, se p r i m a n o n f a n n o il t a n d r a , poiché q u e s t o è u n costume degli antenati. "Iaho misotry - hoy ny lehilahy tsy hitako hahazoako siky ho anao ": " I o s o n o povero - disse l ' u o m o - n o n vedo c o m e fare per avere u n vestito per t e " . Ka ino hahazoako apela, hahazoako aomby?: e in che m o d o p o t r e i avere delle d o n n e , dei buoi? Izay nahazoa ny vary fa iìy foly manday azy: è così che è stato o t t e n u t o il riso, perché l'uccello cardinale lo ha p o r t a t o , mifakahàzo v.r.: comprendersi reciprocam e n t e , intendersela. azófo s.." Ocra rossa. azohály-s.: U n o dei sette " s a " . azohára s.: U n o dei sette " s a " . azóma, azómba s.: Casa (termine di rispetto).

ahazòa, ahazahòa, azahòa (i.: ahazò,

o t t e n i m e n t o , presa, comprensione, e le circostanze abituali,

ahaza-

Atsody: flauto di canna

Zaza apela: bambina

b
bár.
mibá

v.i.: essere p r e o c c u p a t o , in ànsia. Nibà avao ahay, nandiny anao: noi eravamo in ansia, ti aspettavamo.

bába s.: papà; s.v. rivolto ad u n u o m o . Iaho baba ta-hanambaly: io, p a p à , vorrei sposarmi. Ataovo baba ny teanao hatao ahy: fai di m e papà quello che vuoi. babáky s.: Zucca, usata per attingere. "Manina hanao tsy nanday ratio?", hoy n'a-tanà. "Ao misy aombilahy masiaky ao, vaky fiy babaky": "Perché t u n o n hai p o r t a t o dell' a c q u a ? " , chiesero quelli del villaggio. " C ' è u n toro furioso là, la zucca si è r o t t a " . Mandeha rakofiatitsy manday tehy voho babaky, avy am-bovo eo manovy rano am-bovo ao: la vecchia va, p o r t a n d o u n bastone ed una zucca, giunta al p o z z o vi attinge l ' a c q u a . báby s.: Azione di p o r t a r e sul dorso, com e fa la m a d r e col suo b a m b i n o , binàby p.: che è stato p o r t a t o sul dorso. Binabiny Boroby fi'olo maty: Boroby si caricò sul dorso il cadavere, babé p. (i. : babéo): che viene p o r t a t o sul dorso. Aloha fiy hotapahy iiy zaza babeny fiy reny lahiny: prima di essere circonciso il b a m b i n o viene p o r t a t o sul dorso dallo zio m a t e r n o , mibàby v.t. (i.: mibabéa): p o r t a r e s u l d o r so. apibabé p. (i. : apibabéo): che viene fatt o p o r t a r e sul d o r s o ; a c u t si f a p o r t a r e sul dorso. Avoriko hanareo remlahiny, zey fatratsy apibabeko azy: vi r a d u n o , o voi suoi zii materni, chi è r o b u s t o glielo (il nipote) faccio p o r t a r e sul dorso.

la pianta di grano ha già la pannocchia. bábo s.: T u b e r c o l o commestibile (Dioscorea bemandry, J u m . e Per., Dioscoreacee). bábo s.: Canto f a t t o per q u a l c u n o in preda agli spiriti, babòy p. (i.: babà): (persona in preda agli spiriti) per cui si canta, mibàbo v.i.: cantare per u n a persona in preda agli spiriti,
mibaby iiy tsako:

preda agli spiriti. báboky (dàboky) s.: Situazione di essere steso, lungo e disteso, coricato; fig.: azione di d o m a n d a r p e r d o n o , abàboky p. (i. : ababòho): che viene steso, disteso, coricato. "Iaho tsy manandongo - hoy raho - tapaho aho". Nababoky, nalay fiy mesa mahalaitsy, liniliny Tahio azy: " I o n o n h o famiglia - disse la nuvola - sgozza m e " . V e n n e distesa, venne preso il coltello affilato, Tahio le tagliò la gola. Sary natao Ndrianafiahary, nababony an-dal'eo sary io, hitany zalahy raiky mandeha sary io, avaliky tsy afaky: una statua f a t t a da Dio, la mise coricata sulla strada lì quella statua, quella statua viene vista da u n u o m o che passa, cerca di rovesciarla, m a n o n ci riesce. Vinony vositsy,.da nababoky eroa: venne ucciso u n b u e , venne disteso colà. Ababoho am- baia ao anaky Ndrianafiahary maty io: distendi lì nel recinto dei b u o i il figlio di Dio m o r t o , mibàboky v.i. (i.: mibabòha): distendersi, coricarsi; essere lungo e disteso, essere coricato; fig.: chiedere p e r d o n o , prostrarsi, supplicare. Nandeha iiy valy

mibàbo hélo: c a n t a r e p e r u n a p e r s o n a i n

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Ndriananahary hanery ka nihitany zaz' eo mibaboky am-bala eo: la moglie di Dio andò per m u n g e r e e vide quél ragazzo disteso lì nel recinto dei buoi. Nandeha koa nanaraky ny lia, nahita ny tamana mavo mibaboky an-doha tany misy akata metso: c o n t i n u a r o n o a seguire le tracce, t r o v a r o n o la m u c c a grigia distesa nella piana dove, c ' è l'erba verde. Hanao i apely, hanao tsy mahazo mitsanga fa mibaboky avao: t u , il serpente, t u n o n p u o i stare ritto, m a strisci soltanto. Tsy miasa tsy akory, mibaboky a-tranq ao avao: egli n o n lavora per niente, sta t u t t o il temp o coricato là in casa. fibabòhas..' lo stato dì chi "è coricato, "disteso, e le circostanze abituali; l ' a z i o n e di chiedere p e r d o n o ; supplica, prostrazione. ibabòha (i.: ibabòho): cir,; a cui si chiede p e r d o n o , davanti a cui ci si prostra. mapibàboky v.c.: far coricare, far distendere; coricare, distendere. báda s.." Organi genitali femminili. badfry s.: Usanza, consistente i n . u n ' o r dalia accompagnata da maledizioni condizionali, t e n d e n t e ad evitare il compiersi di reati: chi ,si rende colpevole di qualche grave m a n c a n z a viene dichiarato dóbo, considerato c o m e u n cane, escluso dalla famiglia, evitato da t u t t i , e alla m o r t e n ò n troverà nessuno disposto a dargli onorevole sepoltura. báha r.: Azione di ostacolare, impedire. mibàha v.t. (i.: • mibahàna):. ostacolare, impedire. ibahàna (i.: ibahàno): cir., che viene ostacolato, impedito. bah imo a.: P r o f a n o , ignorante in u n cert o c a m p o dello scibile. "Fe - hoy ny pazaka - laha mamoriky ny bahimo hanareo ho maty tsy nahiny": "Però disse il re - se voi (stregoni) stregate le persone che n o n c o n o s c o n o i rimedi, m o r r e t e all' improvviso". báy s.: N o m e generico degli ascessi, foruncoli, piaghe. b'aibó s.: C a m p o coltivato in prossimità di u n corso d ' a c q u a . baitány s.; E c a t o m b e di b u o i dovuta alla siccità o a qualche epidemia. báka a.t. e v.i.: c. bòaky. bakáka s.: N o m e di u n ' erba ( S o r g h u m vulgare pers., Graminacee). bákaky s.: N o m e di u n ' erba d o t a t a di minuscole spine a tre p u n t e .

bakàly (fr. bancal) a.: Sbilenco, storto, curvo, c o n le gambe a sciabola. bakéda s.: Patata dolce. Ny zain'olo

namboly bakeda amoron'atara. Isaky ny hariva homa am-bakeda eo fi'aombilahy ny zokiny: il fratello minore
,

manìtriky bakeda: p i a n t a r e l e p a t a t e d o l mariòitsy,

p i a n t ò p a t a t e dolci in riva ad u n o stagno. Ogni sera il t o r o del fratello maggiore mangia le p a t a t e dolci,
miòitsy bakeda: prèparare il

ci.

monticello di terra in cui verrà piantat a la p a t a t a dolce, óitsy bakeda: il monticello di terra in cui viene p i a n t a t o lo stelo della p a t a t a dolce. p i k y bakeda:patate dolci, tagliate a strisce e seccate al sole, ravim-bakéda: foglie della p a t a t a dolce, usate c o m e c o n d i m e n t o del riso (anche: ròndra). tàhom-bakéda: lo stelo della p a t a t a dolce. Queste son alcune tra le qualità più c o n s u m a t e : Tsiomekoanào, Lohan' v aondry, Varakambavandrangàhy, Hàmok'akòho, Remiha, Hararàvo, Voambakéda, Taolam-bòsitsy.
báko tòka:

béko a,: Grassoccio, p a f f u t o , r o b u s t o , figlio" unico. N'aomby marta

la mucca, che h a q u a t t r o mammelle, h a u n solo vitello, bakobáko: d u p l . bakobáko s.: Azione di sgrossare, di appallottolare. Ao làkako vita bakobako: ecco la mia piroga, già sgrossata, binakobàko p.: che è stato sgrossato, che è stato appallottolato. Vato binakobakony, nataony laka: u n a pietra sgrossat a da lui a f o r m a di canoa, bakobakòy p. (i.: bakobakò): che viene sgrossato, che viene a p p a l l o t t o l a t o . .
mamakobàko

nono efatsy maria n'anaky bako toka:

sgrossare, appallottolare.

v.t.

(i.:

mamakobakòa):

bàia (fr. cia.

balle) s.:

palla di fucile, cartuc-

balahézo s..° Manioca,
katokàtoky balahazo:

manào an-kitrely ny balahazo: e s p o r r e

manioca scorticata, tagliata in numerosi pezzetti e f a t t a cuocere in m o l t a acqua,
al

manàpy balahazo: e s p o r r e
mafiòmbotsy balahazo:

sole, su di u n ripiano, la m a n i o c a a seccare. seccare al sole,
la m a n i o c a a

raccogliere la manioca, dissotterrandone le radici.

monticello di terra in cui verrà piantat o lo stelo della manioca, mizàra sàpa ny balahazoj la pianta di manioca si divide in più rami, òitsy balahazo s.: il monticelli di terra in cui viene p i a n t a t o lo stelo della manioca.
ràvim-balahazo

miòitsy, manoitsy balahazo:

scorticare le radici di manioca, manttriky balahazo: piantare gli steli di manioca nei monticelli preparati allo scopo. miàlok'akòho riy balahazo: la pianta di manioca ha già due mesi, midoròboky ny balahazo: la pianta di manioca è f r o n z u t a , carica di foglie,
preparare il

maníhy

balahazo,

mapipòtaky

balahazo:

éfa-baraka

mangàla baraka: c . s o p r a ,

ratta ireo rafiny, ka iiy sasany nizary pahandron'i Sai fora, iiy sasany panasa lambany: le sue rivali f u r o n o disonorate e alcune diventarono cuoche di Saifara, altre lavavano i suoi vestiti, mandàtsa-baràky: disonorare, svergognare. Valiko nandatsa-baraky anakahy!: le mie mogli mi h a n n o disonorato, s.: svergognato, disonorato.

ancora nei campi, n o n ancora raccolta. Queste sono alcune tra le qualità più c o n s u m a t e : Borotào, Magàro, Vìnda, Kapaipòty, Balahazom-bazàha, Balahazom-bilé, Bemirépa, Manga. bambý r. mibambý a.: indisposto, malaticcio, debole, convalescente. bána a.: Mancante di qualcosa, n o n completo ; s d e n t a t o . .. _ bánga (fr. bague) s.: Anello. bángo a.: Speranzoso, fiducioso, incoraggiato a ritentare per u n p r e c e d e n t e successo.

balahazo bo a-pototsy, a-potora:

zettini, e seccata al sole, s.: le foglie di manioca, usate c o m e c o n d i m e n t o per il riso, sambaiky balahazo s. : m a n i o c a scorticata, tagliata in tre o q u a t t r o pezzi, e f a t t a poi cuocere in p o c a acqua fino a completa evaporazione di quest' ultima, tàhom-balahazo s.: lo stelo della manioca. t o m i r y ny balahazo: lo stelo di manioca, p i a n t a t o nel monticello di terra prep a r a t o per l'occasione, m e t t e le p r i m e foglioline. vàky màso fiy balahazo: sullo stelo di manioca si a p r o n o le p r i m e gemme,
manioca

piky balahazo s.: m a n i o c a , t a g l i a t a a p e z -

barakáy, barakáiky v.i. (i.: barakésa): Disperdersi; sciogliersi (di u n assembram e n t o , di unà riunione). Barakésa hanareo fe olo voam-boriky io: disperdetevi, perché quest' u o m o è colpito da u n maleficio, abarakèy, abarakàiky p. (i.: abarakéso, abarakéno): che viene disperso, (assemb r a m e n t o ) che viene sciolto. Taim-borakin'io alivenq, ehy tsy habarakaiky ny gagà, tsy habarakaiky iiy amboa: seppellite gli escrementi tolti dall' intestino di quel (bue), guardate che n o n vengano dispersi dai corvi, che n o n vengano dispersi dai cani,
mamarakày, mamarakàiky v.t.

mibarakày, mibarakàiky v.i.

rakésa, mamarakéha, mamarakéfia): disperdere; sciogliere (un assembramento). I mamory koa mamarakay: egli r a d u n a e disperde,
(i.: mibaraké-

(i.:

mama-

mapibarakày, mapibarakàiky v.c.: f a r d i s p e r fibarakéha, fibarakésa, fibarakéna s.:

sa, mibarakéha, mibarakéna): disperdersi, essere disperso ; sciogliersi, essere sciolto (un assembramento). Mibarakéna hanareo olo maro, tsika ho ataiià: disperdetevi voi folla, noi andiam o al villaggio. Fa hibarakay iì'olo: la gente sta per disperdersi, dere, far sciogliere,

sione, scioglimento.

disper-

baràky s. e a.: c. baràka. bararáoky s.: N o m e generico delle numerose specie di scarafaggi. bararáta s.: Canne, di d u e o tre e anche più m e t r i di altezza, che crescono in prossimità dei corsi d ' a c q ù a (Phragmites communis Trin, Graminacee). baréa s.: Bue selvatico. barésa, barésaky s.: Dispersione, spargimento. sàho): che viene disperso, sparso, spanto. mibaresàha): spandersi, spargersi; essere sparso, spanto. K'io eo tomiry hazo fany io, ka tomiry mamoa, k'io eo, niv.i. (i.: mibaresà,

sona fiduciosa è quella scoraggiata vanno insieme (Prov.: V. molilo). bára s.: N o m e di u n a tribù di allevatori del centro-sud malgascio, barabèra a.: dupl. c o n valore spregiativo, baradìdas.: Bastone. baráka (baràky) s. e a.: Disonore, vergogna, o n t a ; disonorato. Voany iiy babaralàhy s.: c. Bàra.

"mindray ny bango aminy iiy malilo": l a p e r -

abarésa, abarésaky p.

(i.: abaresào,

abare-

mibarésa, mibarésaky

spandere. baribáry s.: Azione di girare, rigirare in t u t t i i sensi per meglio osservare, ispezionare, controllare, esaminare. abaribàry p. (i.: abaribarìo): che viene girato e rigirato, controllato, esaminat o , ispezionato. mamaribàry v.t. (i.: mamaribarìa): girare e rigirare, osservare, controllare, osservare, esaminare, ispezionare. "Indro koa kobay vola - hoy Vorobe - laha fatatsareo ny loha voho ny foriny tsy nataony tokoa hanareo". Namaribary Zatovo - tsy - natao - Ndriananahary voho tsy-nataon'olo, tsy nahafatatsy: "Ecco ancora u n b a s t o n e d ' o r o - disse Grande Uccello - se riuscite a distinguerne la p a r t e superiore e la parte inferióre, n o n siete davvero stati creati da lui (da Dio)". Z a t o v o - n o n - f a t t o - d a - D i o e Zat o v o - n o n - f a t t o - d a - u o m o girarono e rigirarono (il bastone), n o n riuscirono a riconoscere. barika (fr. baril) s.: Barile. barobáro s.: Piatto c o m p o s t o di manioca, p a t a t e e banane, mescolate e c o t t e insieme: mangiato dai promessi sposi nello stesso p i a t t o ne garantirà l'unione. bàsy s.: Gioco c o n i grani. básy s..' Fucile. Zay mitam-basy, mitandefo, miavia iaby: quelli che h a n n o u n fucile, che p o r t a n o la lancia, venite t u t t i . Nalefa ny basy, tsy nipoaky: si sparò col fucile, fece cilecca. basia p. (ì. : basìo) : che viene colpito da u n a palla di fucile. "Laha nanao raty anao aho - hoy Ndriananahary - ho basia iì'ahy, fa laha tsy nanao raty anao aho, ho rano ny basia, rano": " S e ti h o f a t t o del male - disse Dio che i miei siano colpiti dal fucile, m a se n o n ti h o f a t t o dei male, che le palle siano c o m e l ' a c q u a " . basia s..' palla di fucile. Ho rano ny basia: le palle saranno c o m e acqua. Vinaria ny pondy, vinanga ny basia, vinanga afo nato: venivano venduti la polvere da sparo, le palle di fucile, gli accendini. basy vàva a.: indiscreto, s f r o n t a t o . vèram-basia s. : canto di b u o n augurio eseguito in occasione della dirconcisione.

mapibarésa, mapibarésaky

piky nibaresa a-potori'eo: quella pianta di f a n y spunta, spunta e f a i f r u t t i , ed ecco che 1 baccelli si aprirono (e i semi) si sparsero li ai piedi della pianta.
v.c.: spargere,

basiména s.: O f f e r t a . Laha fa hemoky n'atsa, manao basimena n'olo manatriky eo, mafiome vola izay foiny ho an' ny bilo: q u a n d o i canti sono nel loro pieno, i presenti f a n n o u n ' o f f e r t a , d a n n o d e n a r o , quello che u n o vuole offrire, per il bilo. batéta a.: S t u p i d o , sciocco. bé a. e p.: Grande, esteso, grosso, imp o r t a n t e . Che viene allevato. Nisy mosary be: vi era u n a grande f a m e , carestia. Nisy rivotsy be: tirava un grande vento. Biby loza be: animale assai pericoloso, o m o l t o strano. Niofokofoky ny holiny mety là nifoty avao laha nibe: perse la sua pelle nera ed era t u t t o bianco q u a n d o f u grande. Be iha, be aho, hifanambaly tsika samby be: t u sei grande, io sono grande, sposiam o c i noi che siamo e n t r a m b i grandi. Nisy oram-baratsy; nibe iaby ny renirano: vi f u u n t e m p o r a l e ; t u t t i i fiumi ingrossarono. Neteany ny rano nibe laha haly: vide il f i u m e che si era ingrossato d u r a n t e la n o t t e . Mba hobeko n' anako toy!: che possa allevare questo mio figlio, mahabé v.t.: che rende grande; che riesce a render grande. Namono lambo, nikosoky, tsy nahabe; n'olo iaby nahabe fi'afo, iahay tsy nahabe: h o ucciso un cinghiale ; cercai di accendere u n f u o c o , n o n ci riuscii; t u t t i quanti riuscirono ad accendere u n grande f u o c o , noi n o n riuscimmo, bara be: Bara dell' ovest, con c e n t r o a Ranohira. be àrika mivòny s.: vomito di bile, be fòlo ày a.: grande, grosso, r o b u s t o , s.." i molti, la m o l t i t u d i n e , tutti. betsàra a.: ciarlone, chiacchierone, linguacciato. be vàta be a.: grosso, c o r p u l e n t o , massiccio. féo be s.: voce grossa, dai f o n i bassi, habé s.: g r a n d e z z a . H a k o n a i a n ' h a b e n y ì : c o m e è grande? lehibé a. e s.: grande, esteso, adulto; capo. Lehilahy raiky nana ri'anaky maro, ny lehibe manambaly: u n u o m o aveva molti figli, il più grande è sposat o . Ny lehibe aminareo mitsipy rano riy hifanambaly: il più anziano t r a di voi benedica i f u t u r i sposi. Hanao Raomba apela nilý hanao, niazony Zatovo taminy hanao'mbo nikely, laha nilehibe hanao vinaliny: T u , R a o m b a , eri u n a d o n n a selvaggia, Z a t o v o ti ha presa q u a n d o eri ancora piccola e q u a n d o
besinimàro

be manàra s. : m a l a r i a ,

rabé, rahabé s. v. : r i v o l t o a d u n i n f e r i o r e

sei stata grande ti ha sposata. "Samboro" hoy ny lehibeny iiy mahombé: "Catturatelo , disse il capo degli schiavi reali. Tsika handay lily amy iiy lehibe: noi p o r t e r e m o la decisione dal capo. Ny lehibe velo favela: il patriarca, il capo della famiglia estesa, fiy be tsy téraky s.: le d o n n e anziane, che n o n possono più generare, ólobe s.: notabile, persona i m p o r t a n t e al villaggio; u o m o adulto, o ad u n eguale; s.in. di n o m e riferito ad u n inferiore o ad u n eguale,

a.: che ha preso u n colpo, una b o t t a , u n a pietra in f r o n t e , sulla testa. betsimisày s.: Figura dello sikily; anche alisày. bezórò f f r . bonjour) s.: Buongiorno: saluto rivolto al capo, alle p e r s o n e imp o r t a n t i o anziane. biáriky s.: Carbone, carbonchio, gravissima infezione negli uomini e negli animali.
betròy

_ f,

s.." i grandi a n t e n a t i della famiglia o della tribù, renibé s.: nonna. tìhy be s.: stuoia, usata per giaciglio, vàly be s.: la prima moglie di u n poligamo. bebé a.: dupl.; grandicello. Mandihana hanareo bebe hafiindy azy: a n d a t e ad inseguirlo, voi che siete grandicelli. béaky s.: Azione di mostrare la lingua a qualcuno. mànao beaky: mostrare la lingua a qualcuno. bekibéky s.: A n d a t u r a imbarazzata, ondeggiante, incerta, tsibekibèky s.: c. sopra, mitsibekibéky v.i.: avere u n ' a n d a t u r a imbarazzata, ondèggiànte, incerta. Mitsibekibeky maiiao dia tà: procedere ondeggiando, c o m e il camaleonte.
ràzam-be

raibé s.: n o n n o .

belé s.: Patata dolce. N'akoho noho fi' akanga sindry nitóno belen'olo roroy: la gallina e la faraona, e n t r a m b e f a n n o arrostire le p a t a t e dolci della gente. bemáko s.: T u b e r o commestibile, consum a t o solamente in caso di carestia. benamáro s.: mandrie di b u o i che dal sud salgono verso i mercati del nord. bengáratsy s.: Coleottero, simile al maggiolino, della famiglia degli Scarabeidi. béngy s.: Capra. berávy s.: Malattia dei buoi. betibéty, betibétiky av.: In p o c o t e m p o , in f r e t t a , velocemente. Narafitsy betibety fi'ain'i Lohaniavo, ka teo aby tafiany amy tombony: il c o r p o di "Solo t e s t a " venne f a t t o in f r e t t a , e vi erano t u t t e , le mani e i piedi. Betibétiky avao nahororoky fiy ranon'ora: subito poco d o p o fece scendere la pioggia. bétratsy s.: Cesta larga e bassa. bétro s.: Cervello.

biby s.: Animale, bestia; persona, animale o cosa strana, che suscita stupore, p a u r a o ammirazione. Taloha fi'olo nibiby: u n a volta gli u o m i n i erano animali. Tsy biby fiy Kimoso, karazan'olo nandeha nianinana: f. Kimoso n o n sono degli essere strani, m a u n a razza di gente che è andata verso est. "Toy voro matiny fiy zainay fe tsy fatatsay h 'afiarany". "Ah, anakà, biby io, engaonareo, hateriko aminy tany nahitanareo azy": " E c c o l'uccello ucciso dal n o s t r o fratello minore, m a n o n ne conosciam o il n o m e " . " A h , figli, è u n o strano animale questo, lasciatelo, lo p o r t e r ò là dove lo avete t r o v a t o " . "Olo, ho àtsika he eny", hoy apel'eo. Nahita lehilahy io. "Biby" hoy lehilahy, niparitaky, nolay: " G e n t e , a n d i a m o là", dissero le d o n n e . Quegli u o m i n i le vider o . " S o n o degli esseri strani", dissero gli uomini, si dispersero, fuggirono. biby fiharé, foharé s.: animale domestico. biby òlo s.: viene cosi d e n o m i n a t o il personaggio mascherato che anima certe feste, c o m e le feste per la circoncisione o la mietitura del riso, presso i Bara Vinda. Mostro cannibale protagonista di alcuni racconti. manary biby: seppellire u n cadavere, u n morto. kibibibiby s.: animaletto, piccolo insetto. bida a.: Che presenta u n leggero rigonfiamento. biko a.: D i f f o r m e , storpio, sciancato. bikobiko s.: Pianta dai f r u t t i commestibili. bilády s.: La figura dello sikily, in quarta posizione verticale, incominciando da destra. bile s.: Patata dolce. bilo s.: L o helo o spirito che si impossessa di una persona facendola cadere ammalata; il malato stesso; la cerimonia di liberazione del malato. N y bimibìda a.: c. bida,

51

famohàzam-bilo s.:

lo, arety amy. ny tena: il bilo è u n a malattia che colpisce la persona. Laha tapi-mino fiy ra, fiy bilo mitsipiky: q u a n d o ha finito di bere il sangue, il m a l a t o perde conoscenza. Sery voho pamaliha fiy teako, laha tsy hoazonareo io tsy ho bilo aho: io voglio dei danzatori e dei suonatori di valiha: se n o n li troverete io n o n diventerò bilo. Bilo fiy valy Ndrianafiahary: la moglie di Òio è bilo. iVy taranakao hisotry,tsy, hitsindaky am-bilo, fa hiisindaky a-kavoria: i t u o i discendenti saranno poveri. n o n danzeranno in occasione di u n a cerimonia bilo, m a d a n z e r a n n o alle feste funerarie, mahabìlo a.c.: rendere bilo. bilo apéla s.: q u a n d o è u n a d o n n a ad essere bilo. bilo làhy s.: q u a n d o è u n u o m o ad essere bilo. bilo tsy vano: bilo i n t e r r o t t o , n o n concluso dalla cerimonia della f a p i n o m a m bilo. habilòa s.: la malattia che rende bilo; la situazione di chi è bilo. Zao da manda fi'olo atsay laha fa tsy idiran'e habiloa fi'olo atsay: allora la persona per cui si canta rifiuta (di diventare bilo) se, la persona per cui si canta, n o n viene presa dalla malattia bilo. Rava fiy habiloa eny. "K'atsainareo koa aho - hoy i - f'afaky fiy habiloako": la situazione di bilo n o n c ' è più. " N o n c a n t a t e più per m e - disse - perché n o n sono più bilo". Iaho hiatoky fiy hany aminy fiy habiloanao: io garantirò il cibo durant e t u t t o il p e r i o d o in cui tu sarai bilo. mamòha bilo: "svegliare il bilo": c o n canti e b a t t a t i di mani le d o n n e cercano di "svegliare il b i l o " e incitarlo a danzare,
la c e r i m o n i a di cui

tiany hosasà, zeo raha sasany ifiy da atao hoe: tiam-bilony: gli si f à scegliere ciò che preferisce, u n a persona o u n b u e , la cosa che preferisce verrà lavata, quella cosa che viene lavata viene detta: a m a t a dal bilo. b frigo r.: Azione di cogliere u n f r u t t o generalmente trattasi del fico d ' I n d i a servendosi di u n gancio a p p o s t o ad u n bastone o ad u n a canna, bingòy p. (i. : bingò): ( f r u t t o ) , che viene preso c o n u n gancio, abìngo p. (i.: abingò): (gancio) c o n cui si coglie u n f r u t t o , mibìngo v.t. (i.: mibingòa): cogliere u n f r u t t o servendosi di u n gancio apposto ad u n bastone o ad u n a canna, fibìngo s.: lo s t r u m e n t o di cui sopra. bio r. mibìo v.i. (i.: mibiòfia): posarsi e andarsene p o c o d o p o ( d e t t o di uccelli, mosche, ecc.). ibiòna (i.: ibiòfio): cir. Leheo fi'ibionako an-dohany i ka tano fiy tafiany: colei sulla testa della quale mi p o s o , tieni le sue mani, mibiombi'o v.i.: farsi vedere spesso, apparire spesso, m a per p o c o t e m p o . bfoky s.: Azione di deviare, curvare, piegare, cambiar strada.^ mibìoky v.i. (i.: mibiòha): deviare, curvare, piegare, cambiar strada. biribiry r.: Azione di osservare da vicin o , di esaminare, biribiry p. (i.: biribirìo): che viene osservato, guardato da vicino, mamiribiry v.t. (i.: mamiribirìa) : esaminare, osservare da vicino. "Indro i aomby bory io: laha fatatsareo fiy reniny voho fi'anany tsy nataoko tokoa hanareo". Nibiribiry i aomby io, ka tsy fatany.fiy reniny voho fi'anany; "Ecco dei b u o i senza c o r n a : se siete in grado di riconoscere la m a d r e dal figlio, veram e n t e n o n siete stati f a t t i da m e " . Esaminarono quei buoi, non/riuscirono a distinguere la m a d r e dal figlio. b f r i k y a.: Ubriaco.
"ny

sopra, cerimonia conclusiva del bilo, in cui il malato beve il sangue caldo che sgorga da u n bue sacrificato, finòmam-bilo s.: c. sopra, miròmbo bilo: eccitare il bilo a danzare c o n canti accompagnati dal b a t t i t o ritmico delle mani, firombòa ny bilo s.: l'azione di cui sopra, kòra bilo s.." esortazioni f a t t e ad u n malato perché accetti di diventare bilo. rànom-bilo s.: l ' a c q u a in cui viene lavat o o si lava il tiam-bilo e che p o i il malato beve. tìam-bilo s.: persona o b u e che viene scelta dal malato bilo. Da apizobofiy zeo tiany i, na olo na aomby, da zeo

fapinòmam-bilo s.:

sopra, c o n cui si apre il bilo. mapinom-bilo: far bere al malato il sangue di u n b u e .
la c e r i m o n i a di cui

" L ' u b r i a c o è s t u p i d o ; chi è preso n o n è saggio" (Prov.). bitatsy r. mibìtatsy v.i.: essere c o n t e n t o , felice. Lo nibitatsy i nanday an'ifiy nafiany: era t u t t o felice m e n t r e portava ciò laggiù. bitsy, bitsibi'tsy s.: Tacchino. bitsibitsiky s.: Azione di sussurrare, mormorare.

biriky adàla, fiy voa tsy mba hendry":

bitsibitsíhy p. (i.: bitsibitsìho): che viene sussurrato, m o r m o r a t o , mibitsibitsiky v.t. e v.i. (i.: mibitsibitsìha): sussurrare, m o r m o r a r e , ibitsibitsìha (i.: ibitsibitsiho): cir.; a cui si sussurra. bítsiký r.: c. bìtsoky. b i t s o k y r. abitsokyp. fi.: abitsóho): che viene raddrizzato. mamìtsoky v.t. (i.: mamitsòha): raddrizzare. mibìtsoky v.i. fi.: mibitsòha): raddrizzarsi; separarsi, dividersi, andar per d u e strade diverse, fibìtsoky s.: azione di raddrizzarsi; trappola a scatto in cui u n r a m o piegato a cui è collegato u n laccio, raddrizzandosi improvvisamente, cattura la preda. bó a.t.: c. mbò. bó s.: Polvere. abò p. (i.: abòzo): che viene polverizzat o , r i d o t t o in polvere, mibò v.i. (i. mibòza): far polvere, sollevar polvere; polverizzarsi, ridursi in polvere; disperdersi ai q u a t t r o venti. Nibò nitily ndroy i, ka nazary raha maria fi'ay: essi (gli escrementi del bue) si sollevarono in polvere, volarono laggiù e divennero esseri viventi. Laha miboaky manery hanareo, koa miboza aby holy: q u a n d o uscite per mungere, disperdetevi t u t t i , t o r n a t e a casa, mapibò v.c. (i.: mapibòza): polverizzare, ridurre in polvere, bo tsàko s. : farina di mais, bon-dronòno s.: latte in polvere, mitsotsy e bo: c ' è u n polverone, mapitsotsy bo: far polvere, sollevare u n polverone. bòa a.: F o r a t o sul f o n d o , d e t t o di vaso, pentola, ecc. bóaky a.t. e v.i.: Venire, venire d a ; uscire da. Si'aomby tandra boaky amindreny atao ny sofiny: al b u e avuto in regalo dalla m a d r e si f a la sua p r o p r i a marca d'orecchie. Hena netiko boaky a-kavoria: è della carne che h o p o r t a t o t o r n a n d o dalla festa f u n e b r e . Avy boak'any, atalily ny lehilahy: giunta da là, essa annuncia all' u o m o . Hanareo boaky aia?: da dove venite voi? Boaky riandrò i nitozy aoly Revolombotsira: t o r n a n d o dal fare il bagno inc o n t r ò l ' a m u l e t o Revolombotsira. abòaky p. fi.: aboàho): che viene mostrato, t i r a t o f u o r i , f a t t o uscire, sborsato,
botàny s.: p o l v e r e ,

svelato. Mandehana holy a-taninareo any fa aboako apela roy fa avy namanareo: ritornate laggiù nella vostra terra perché f a r ò uscire due d o n n e che sar a n n o vostre compagne. Fatatsareo ny tatara hy amy fi'any, fa tsy mety haboakinareo aminay koa ho hainay: voi conoscete la storia di ciò, m a n o n volete rivelarcela perché la possiamo sapere anche noi. "Io tonono laha hainao ny reniny, n'anany voho ny zafiny amin'i aomby telo io". "Aboaho - hoy i - hihinanany akata a-tany eo hafionoako azy": " I n d i c a , se sai distinguerle, la m a d r e , la figlia e la figlia della figlia tra queste tre m u c c h e " . " F a l l e uscire - disse - p e r c h é possano mangiare dell'erba lì f u o r i e possa mostrartele". mamòaky v.t. (mamoàha): tirar fuori, far uscire, sborsare, pagare, inviare. famoàha s.: l'azione di tirar fuori, far uscire, pagare e le circostanze abituali. amoàha fi.: amoàho): cir. Izay tsy amoaha fi'aomby maty a-kazomanga: è per questo che i buoi uccisi al palo del cult o n o n vengono rimborsati. manabòaky v.t. (manaboàha): far uscire, tirar f u o r i . Hamoro vandy ahay roilahy; ka hafiaboaky koa aho: Noi d u e ci m e t t i a m o a raccontare leggende; ne racconterò u n a anch',io. miboàky v.i. fi.: miboàha): uscire, venir fuori; presentarsi, mostrarsi; sorgere (di astri). Nahare ny feony ny biby loza be, niboaky tao anaty ala, sinambony i, ka netiny anaty ala: il m o s t r o u d ì la sua voce, uscì da d e n t r o la foresta, lo c a t t u r ò e lo p o r t ò nella foresta. Misafo an-drano Èasofiobe, tsy miboaky Ratiembololo, mipetraky anaty rano ao: R a s o n o b e va a guardare in riva al fiume, Ratiembololo n o n esce, resta là nell' acqua. Miboaky fiy lavaky, nazary biby homa fi'akata: escono dal buco, divennero degli animali che mangiano l ' e r b a . Zaza eo niboaky matetiky haly: questo ragazzo è uscito parecchie volte d u r a n t e la n o t t e . Nalahelo lako loatsy i ka niboak'arety: egli era t a l m e n t e triste che cadde ammalat o . Iha Indrorotsy nahafoy fo an'amiko, kila olo handeha manety anao voho mandeha laha fa miboaky iha: t u , Stella del m a t t i n o , eri p r o n t a a sacrificarti per m e , t u t t i coloro che vorranno viaggiare ti guardano e p a r t o n o q u a n d o t u sorgi. fiboàha s.: l'azione di uscire, venir f u o ri, sorgere, presentarsi e le circostanze abituali. iboàha (iboàho): cir. Hiboahan-doza Ra-

tonanahary, ny lohako ataony konaky: capiteranno delle disgrazie a R a t o • nanahary, dice che la mia testa è u n a porcheria. Ino andra n'iboahan-drangahy io amin'io?: qual è mai il m o t i v o che spinge quest' ùomiD a presentarsi così? Izay niboahany ny vaiala: questa è l'origine delle cavallette. Zay niboahany ny tsipy rano: questa è l'origine dell'aspersione c o n l ' a c q u a . Laha mizara sakafo mikaiky trono manara minday ny onora tana niboahany fi 'olo namboatsy trafio manara: q u a n d o distribuiscono il cibo chiamano la "casa f r e d d a " che p o r t a il n o m e del villaggio di provenienza delle persone che hann o costruito la "casa f r e d d a " , mapibòaky v.c. (i.•' mapiboàha): far uscire, far venir f u o r i . Napiboaky fiy vazaha eo: fece uscire, venire gli europei, apiboàha (i.:'apiboàho): cir. Zafiaharinay fiy tateìy, amin'io apiboahanay fiy tròky fiy valinay mavesatsy: il miele è il nostro dio, c o n esso celebriamo il rito della gravidanza per le nostre d o n n e incinte. boak'éo s.t.: d o p o ciò.

bódany a.: Grosso, c o r p u l e n t o . body a.: Che viene allevato f i n o a m a t u rità, che viene t i r a t o grande, bodé p. (i.: bodéo): che viene allevato, che viene tirato grande, manibòdy v.t. (i.: manibodìa): allevare f i n o a p o r t a r e a m a t u r i t à , tirar grande, akòho body s.: pulcini allevati fino a che diventano polli, vàly body s.: b a m b i n a presa in casa dai f u t u r i suoceri o dal f u t u r o m a r i t o e allevata f i n o al raggiungimento dell' età da marito; a n c h e sàzo zaza. Ny valy

body: zaza vavy kely mbo tsy apy tao fa akariny ka velominy ray aman-dreniny fiy lehilahy; ndre iiy lehilahy hanambaly azy mamelo anak'apela pahabeny, hahay manambaly: la valy b o d y :

u n a b a m b i n a ancora piccola viene già presa in casa e allevata dai genitori dell' u o m o ; anche l ' u o m o che la sposerà alleva la b a m b i n a , f i n o a che è grande. in grado di sposarsi. bodibódy r.: N o z i o n e di star per raggiungere, di essere alle costole, alle calcagna. sta alle costole, si è alle calcagna, che sta per essere raggiunto, mamodibòdy v.t. (i.: mamodibódìa): star alle costole, alle calcagna, star per raggiungere. bódo s.: Peluria. m ì s y b o d o a.: peloso, vellutato. Meo ahy siky misy bodony hitafiko: dammi u n p e z z o di s t o f f a soffice che m e ne vesta. bódro r.: c. bòtro. bófoky r.: Azione di posare, adagiare, abòfoky p. (i.: abofòho): che viene posato, deposto, adagiato, mibòfoky v.i. (i.: mibofòha): posarsi, adagiarsi; essere posato, adagiato. Nibofoky am-pasy eo atolim-boay: un uovo di coccodrillo era adagiato lì sulla sabbia, mapibòfoky v.c.: deporre, adagiare. bóha, bohabóha a.° Vanitoso, orgoglioso, superbo,
habohà, habohabohà s.: vanità, orgoglio, bodíbodý p. (i.: bodibodìo): a c u i si

isa vàky àndro miboaky; isak'izào àndro miboaky izao: ogni giorno, mapibòaky tròky: celebrare u n rito per il

b u o n esito di u n a gravidanza. Hananiky ny misotry mapibòaky troky aminy fiy tetely: ora i poveri celebrano il rito per la gravidanza con il miele, rèno boaky s.." polla d ' a c q u a .

bobobóbo s.: R u m o r e c u p o , brontolio in lontananza, mibobobòbo v.i.: rumoreggiare, b r o n t o lare in l o n t a n a n z a (come il t u o n o ) . bóboky a.: G o n f i o ; s a z i o . mibòboky v.i.: bere esageratamente, f i n o a gonfiarsi, gonfiarsi, essere gonfio, aòmby màty boboky: b u e m o r t o per cause naturali, n o n ucciso d u r a n t e u n sacrificio. bobóky s.: Zucca in cui m e t t e r e il latte. bóda v.i.: Uscire; sorgere (di astri); sboccare, finire (di strada), abòda p. (i.: abodàfio): che viene f a t t o uscire, m o s t r a t o , tirato f u o r i , mibòda v.i. (i.: mibodàna): uscire venir fuori; sorgere; sboccare, finire. Niseky, niboda, lava fiy vava, lava fiy sofy: si t u f f ò , uscì, la bocca era lunga, le orecchie erano lunghe. Niboda tan-drano tao Raheno: R a h e n o uscì dall' acqua, fibodàfta $.: l ' a z i o n e di uscire, venir f u o ri, sorgere, finire e le circostanze abituali.

superbia. bohéa a. e p.: Strozzato dal cibo. Nitangé voalohany fiy tale: "Laha iahay namoriky fiy longonay laha homa ny fapomba ho bohea": il capo spergiurò per primo: " S e noi abbiamo f a t t o u n sortilegio c o n t r o il n o s t r o p a r e n t e , se mangiamo la carne dei sacrifici funerari (per esso) saremo strozzati". Taloha

nisy olo raiky nihina koso, nimaty bohea ny taola: u n a volta vi f u u n u o m o che mangiò del maiale, m o r ì strozzato dall'osso. bóka s. : N o m e di u n ' erba. m n a o boka: diserbare u n t e r r e n o per a dv ' adibirlo a coltivazione. bóka s. e a.: Lebbroso ; scoraggiato ; fanfarone, s t r a f o t t e n t e ; a volte usato com e insulto, per esprimere disprezzo, bokày p. (i.: bokào): che viene insultat o , disprezzato, mibòka v.t. fi.: mibokà):' insultare, disprezzare. mahabòka v.t.: scoraggiante, che scoraggia.

curvarsi; essere piegato, essere arcuato, camminare curvo. "Mibokofa hanareo haneteako ny lambosinareo". Mibokoky n'olo eteany ny lambosiny: "Voi, piegatevi, perché possa vedervi la schien a " . Gli u o m i n i si curvano, vede loro la schiena, ibokòfa fi.: ibokòfo): cir. trafio bokoky s.: capanna di frasche le cui pareti inclinate si i n c o n t r a n o dand o alla capanna u n a f o r m a semiellittica. bokótotsy s.: P o m o d ' A d a m o , bolftatsy r.: Azione di perder l'equilibrio e cadere; azione di sfuggire dalle mani, dalla presa, abolitatsy p. fi.: abolitàro): che viene lasciato sfuggire dalle mani, dalla presa. mamolitatsy v.t. fi.: mamolitàra): lasciar sfuggire dalle mani, dalla presa, mibolìtatsy v.i. fi.: mibolitàra): perder l'equilibrio e cadere; sfuggire dalle mani, dalla presa,

olo bokabòka: fanfarone, strafottente,

olo boka vita:

paria, persona di nessun c o n t o , disprezzato. bokétras.: Rana, ranocchio, m n n boketra: al m a t t i n o assai presto, aéo q u a n d o gracidano le rane. bókitsy s.: B o t t o n e . bóko: Nell'espressione. Manao boko sòroky: agire c o n p r e p o t e n z a , c o n violenza, c o n cocciutaggine. bóko s.: Pezzo, blocco. Nifoha nangalaky boko sòzó vao vato: si alzo e prese dell' aro e delle pietre, bokom-bàto s.: p e z z o di pietra, sasso,

mapibolìtatsy v.c.: c. mamolitatsy.

bolóka s.: Crisi di epilessia. bolóko s.: Riso n o n c o n s u m a t o la sera e mangiato poi al m a t t i n o , insieme c o n l'apango. bolóko s.: F r u t t o , grano, seme. Apangalao azy i boloko fany: m a n d a l o a prendere i semi della pianta f a n y . Laha misy aly loza hitany boloko fany laha misikily: se c ' è u n litigio f o n t e di disgrazia lo v e d o n o i semi di f a n y f a c e n d o lo sikily. bónaky a.: Debole, molle, mibònaky, mibonabònaky v.i.: essere debole, molle, molliccio, gonfio, sabònaky s.: malattia, per la quale t u t t o il corpo si gonfia. bónaky s.: C o t o n e selvatico ( G o s s y p i u m herbaceum, Lin. varietà Perrieri, Malvacee). nila bónaky a.: m o r t o (termine di rispetto). bonamáro s.: c. benamàro. bòra: D e t t o della pianta del granturco q u a n d o incominciano a formarsi le . pannocchie. bora tsàko: pianta di granturco c o n le pannocchie in formazione, mibòra tsàko: periodo in cui si vanno form a n d o le pannocchie di granturco, c o n le barbe ancora biancastre. boréa a.: Sporco; sporcaccione. Aia, ry ano, olo mahihitsy olo borea?: c o m e

boko tàny s.: zolla di terra. Tsy torahiko
vato fa 'torahiko boko tany: n o n gli tiro u n a pietra, m a gli tiro zolle di terra.

bokobóko a.: R o t o n d o , rotondeggiante, binokobòko p.: che è statò appallottolat o , ammassato,

abokobòko p. fi.: abokobokòy): che viemamokobòko v.t.
ne appallottolato, ammassato, messo in grandi pezzi, ammassare, m e t t e r e in grandi pezzi,

fi.:

mamokobokòa):

mibokobòko v.i. fi.: mibokobokòa):

sere appallottolato, ammassato. Natapiny taola n'anany, la dinisany, la nataony am- botavo, la fa nibokoboko nataony a-sandoky: mise a seccare le ossa del figlio, le pestò nel m o r t a i o , le mise in u n a zucca, e q u a n d o f u r o n o appallottolate le mise in u n baule di vimini.

es-

b ó k o k y (vòkoky) a.: Piegato, curvo, arcuato. abòkoky p. fi.: abokòho): che viene piegato, curvato, arcuato,

mamòkoky v.t. fi.: mamokòfa):
curvare, arcuare, mibòkoky v.i. fi.: mibòkòfa):

piegare,

piegarsi,

fai a dire che è u n u o m o intelligente u n u o m o sporcaccione? ! borésaky s.: c, barésaky. bóry a.: R o t o n d o , rotondeggiante; rapat o a zero (in segno di lutto), borý p. (i.: borio): che viene arrotondat o , che viene rapato, mibòry v.i. (i.: miboria): raparsi, essere r a p a t o ( d e t t o di u n u o m o , in segno di lutto). boribòry a.: dupl., r o t o n d e t t o , rotondeggiante; c o r t o . Hataoko boribory avao n'anakahy: il mio (racconto) lo farò abbastanza c o r t o . Zay n'anakahy, boribory avao: q u e s t o è stato il m i o (racc o n t o ) , abbastanza corto, r o t o n d a t o , accorciato. Tsy apy faheza aho fa boriboriko avao: n o n ho abbastanza scienza e il mio (discorso) lo faccio corto corto,

del m a c h e t e .

bósiky s.: Azione di inghiottire, abòsiky p. (i.: abosého): che viene inghiottito.
re. botétaky av. e a.: Vicino; piccolo, basso, n a n o . bóty a.: I m m o n d o , sporco, contaminat o . Marary Raomba, mila ombiasa Beronatso, misikily n'ombiasa: "Nihina hany boty Raomba": R a o m b a è ammalata, Beronatso cerca u n guaritore, il guaritore fa lo sikily: " R a o m b a ha mangiato u n cibo c o n t a m i n a t o " . Tsy tranaraky io fa tsitsihy, hapihina biby boty ny valiko hanao: n o n è u n grosso porcospino questo' m a u n t o p o tsitsih y , tu vuoi far mangiare a mia moglie u n animale i m m o n d o . "Manino - hoy Lahimisotry - vary boty io ailinareo aminy vilany pazaka?". "Mavandy hoy i omba - aia ny nahaboty io?": " P e r c h é - disse Lahimisotry - versate nella pentola del re questo riso contam i n a t o ? " . " M e n t i - disse il selvaggio c o m e è stato c o n t a m i n a t o ? " . Niboty aho la tsy Rezatoyo: io sarei stata contaminata se n o n ci fosse stato Zatovo. boté p. (i.: botéo): che viene reso imm o n d o , che viene sporcato,

mamòsiky v.t. (i.: mamoséha): inghiotti-

boriborý p. (i.: boriborio): che viene ar-

mapibòry v.c.: rapare, aòmby bory s. : bue senza corna, akéhi-bory s.." moscerino, vèto bory s.: pietra, sasso levigato, liscio,
r o t o n d o , ciottolo di f i u m e . boro r.: c. bororò. borofóaky a.: Bugiardo, falso, mentitore. borogády ( f r . brigade) a.: Persona che ama comandare. borohónaky a.: Obeso. boróka a.: Magro, scheletrito, d e t t o di animale e qualche volta anche di persona. borombóros.: Patata dolce, q u a n d o mett e le p r i m e foglie. bororó r. mibororò v.i.: alzarsi in volo c o n grande ; strepito di ali. Niborórò mitily Ramikapaky, nivotraky eny Tsikoroky: Ram i k a p a k y si alzò in volo e volò, andò a posarsi sullo Tsikoroky. bororóaky s.: Azione di colare, scorrere. abororòaky p. (i.: abororoàho): che viene f a t t o scorrere, colare, mibororòaky v.i. (i.: mibororoàha): colare, scorrere. Mibororoaky ny rano: l ' a c q u a scorre, cola, scorrere. borótsa a.: Liscio. borotsa vólo a.: dai capelli lisci. boroziny s.: Coltellaccio, m a c h e t e . zaha boroziny s.: m a n i c o del coltellaccio.

manabòty v.t. (i.: manabotéa):

rendere

de i m p u r o , i m m o n d o . botráky r.: Azione di cadere, p i o m b a r e per terra, p e s a n t e m e n t e , c o n r u m o r e ,

mahabòty a.c.: che contamina, che ren-

i m m o n d o , sporcare, contaminare,

mapibororoàky v.c.: colare, far colare, far

t a t o , scaraventato per terra. Ka nabotraky raha eo: quell' oggetto venne g e t t a t o a terra. mamotràky v.a. (i,: marnotràha) : gettare per terra p e s a n t e m e n t e , scaraventare a terra. mibotràky v.i. (i. mibotràha): cader per terra p e s a n t e m e n t e . bótriky s.: N o m e generico delle varie erbe usate per condire il riso. bótro (bódro) r.: Azione di prestar giur a m e n t o , giurare, spergiurare, imprecare, p r o m e t t e r e s o l e n n e m e n t e , binòtro p.: su cui è stato p r o n u n c i a t o u n giuramento, u n a maledizione, u n o spergiuro. Binotriny n'aondry: "Tsy misy aondry teraky vakivoho": (Dio) maledisse la p e c o r a : " N o n ci sono pecore che generino figli col dorso striat o di b i a n c o " , mibòtro v.i. 'e v.a. (i.: mibotròa): giurare

abotràky p. (i.: abotràho): che viene get-

e spergiurare, imprecare, p r o m e t t e r e solennemente; giurare per, su. Hibotro ri'aomby aho ka hibotro koa hanareo: giurerò per il b u e e anche voi giurerete. fibotròa s.: spergiuro, giuramento solenne, e le circostanze abituali. ibotròa (i.: ibotrò): cir.; ciò per cui o su cui si giura, si spergiura, ft'aomby ts' ibotroa fa Ndriananahary tsy nibotro an'aminy: n o n si giura sul bue perché Dio n o n ha giurato su di esso. bótsy a.: Adirato, s c o n t e n t o , di cattivo umore. cattivo u m o r e , far adirare. bózaka s.: Erba (Arundinella Hack., Graminacee). stipoides

mahabòtsy a.c.: scontentare, metter di

d

dà (là) pa. copulativa posta t r a il soggetto in inizio di frase e il predicato, che ne viene messo in rilievo ;pa. intensiva esprimente stupore, meraviglia, indignazione; c.co. a valore additivo: e. Apela roy toy da napetrako eto: queste d u e d o n n e , le avevo messe qui. Da soa!: che bello! N'olo da manao fanìsia kobay: gli u o m i n i h a n n o dove mettere il bastone. Da zay voho mandefa n'iraky amy e tana am-bavarano: e soltanto allora m a n d a n o u n messaggero ai villaggi della vallata. Da la fa amoro tana tena da mandefa zaza koa a-tanà an'aminy afiy, da mandeha koa n'iraky tena ifiy, da avy eo anaty hoba ireo, da mangaiky fi'olo nahiraky amy tefia manao hoe: "Aia i ano?": q u a n d o t u sei vicino al villaggio m a n d i dei ragazzi da lui al villaggio, e vanno questi tuoi messaggeri, e giungono li nello spiazzo del villaggio, e chiamano il tale cne ti aveva f a t t o chiamare, e d i c o n o : " D o v ' è il tale?". dáboky r.: Azione di cadere per terra. adàboky p. (i.: adabòho): che viene gett a t o o steso a terra. Tsy ho sakinareo hadabokinareo atifiana trafio iahay: n o n oserete stenderci a terra ad est della casa. terra, essere a terra, essere disteso a terra. Tsy misy raha hahafaky anareo avao laha tsy midàboky eo fi'ahy toy: nulla p o t r à liberarvi se questo mio (figlio) n o n è steso qui (ad est della casa per essere sacrificato: è il b u e che parla). fidabóha s.: l'essere steso per terra e le circostanze abituali.

mapidàda v.c.: lasciare incustodito, lasciar girare liberamente il bestiame.

idabòha (i.: idabòho): cir, mapidàboky v.c.: fara cadere per terra, stendere a terra. dada r.: Azione di lasciare il bestiame inc u s t o d i t o , libero, adàda p. (i. •' adadào): che viene lasciato incustodito. "Adadako avao fi'aombiko - hoy i - fa maty fiy mangalatsy fi' aombiko": "Posso lasciar liberi e in; custoditi i miei buoi - disse - poiché colui che li r u b a è m o r t o " , midàda v.i. (i.: midadà): essere incustodito, girare liberamente. Io aombilahy io midada ka mihina volin'olo isan'andro isan'andro: questo t o r o gira incustodito e mangia ogni giorno le coltivazioni della gente,
dagéboky r.: Azione di cadere in acqua, adagébokyp. (i.: adagebòho): che viene f a t t o cadere in acqua, che viene gettat o in acqua. Rinohiny vato am-bania, nadagebony aminy fi'atara: gli legò una pietra ai fianchi, lo gettò in u n o stagno p r o f o n d o , midagéboky v.i. (i.: midagebòha): cadere in acqua. fidagebòha s.: l'azione di cadere in acq u a e le circostanze abituali, idagebòha (i.: idagebòho): cir. mapidagéboky v.c.: gettare in acqua, far cadere in acqua. dakadáka r.: c. drakadràka. dandémo s.: Una pianta dai fiori a campanula; c. dedémy.

midàboky v.i. (i.: midabòha): cadere per

dangidángy r.: Azione di vibrare, fremere, c o m e fa u n a lancia che si infigge

59

adangidàngy p. (i. •' adangidangìo): che
viene f a t t o vibrare, fremere, midangidàngy v.i.: vibrare, fremere,
mapidangidàngy v.c.:

nel bersaglio,

mere. dángo s.: Mortaio. Mandìsa an-dango: pilare nel mortaio. dangóa s.: Albero dai f r u t t i commestibili. dangóro s.: Airone bianco, dangoro voànana s..' airone nero. dàro s.: N o m e di u n a pianta. dàro s.: Cuoio, pelle. dé (lé) pa. copulativa, variante di da/la. Tsika tsy ta-pò raiky, de angalao sira, foroha tapitsy, de lefo: noi n o n siamo fratelli, e allora prendi del sale, u n tizzone s p e n t o e una lancia. déboky s.: P u n t o , segno, adéboky p. (i.: adebòho): con cui si segna, si marca. Ka nandesiny ny ra, nadebony n'anany la zanga: p o r t ò il sangue, c o n esso segnò il figlio, e guari, debòhyp. fi.: debòho): che viene segna-, to, marcato, mandéboky v.t. (i.: mandebòha): segnare, marcare c o n u n p u n t o , fandebòha s.: l ' a z i o n e di segnare, marcare e le circostanze abituali,

far vibrare, far fre- .

gue. dedémy s.: Pianta dai fiori a campanula (Anthocleista rhizophroides Bak., Loganiacee), il cui legno entra sovente nella preparazione di amuleti c o n t r o la folgore. dehidéhiriy a.: S t u p i d o , sciocco. déhoky s.: Un uccello. démoky a. e p.: Spezzettato, r i d o t t o a pezzettini, demòhy p. fi.: demòho): che viene spezz e t t a t o , r i d o t t o a pezzetti, mandémoky v.t. fi.: mandemòha): spezzettare, r o m p e r e in più pezzi, fitatsy demoky a.: b u e dal m a n t o nero picchiettato di bianco, foméla démoky a.: b u e dal m a n t o nero c o n u n a macchia f r o n t a l e bianca, fòty lòha demoky a.: b u e dal m a n t o nero e la testa bianca, soavòlo demoky a.: bue dal m a n t o nero c o n larghe e n u m e r o s e macchie bianche. s d demoky a.: b u e dal m a n t o n e r o , col àa ventre e i fianchi bianchi, tohirèmbo demoky a.: b u e dal m a n t o nero e la coda biancà. tomàngo demoky a.: b u e dal m a n t o nero e la gobba bianca. dénaky a.: Stanco, sfinito; ubriaco fradicio. midénaky,midenadénaky v.i.: essere sdraiat o , sdraiarsi per riposarsi, per far passare la sbornia. dia s.: V. lìa. dify v.i.: Partito, a n d a t o via. dìka s. e v.i.: V. lìka. dìkitsys.: Piccolezza, madìkitsy a.: piccolo, minUsculó. dilatsy v.i.: V. lìlatsy. dìmakys.: R i g o n f i a m e n t o , midimadimaky v.i.: gonfio, rigonfio. Midimadimaky aby ny trokmy: i loro ventri sono gonfi. dimátiky s.: Sanguisuga che vive sulle piante, c o m u n e nelle foreste dell' est. dimba a.: Dicesi di d u e oggetti - per es. le corna di u n b u e - orientati in posizione opposta. dímby s.: V. lìmby. dina s.: Risoluzione c o m u n e presa dalla c o m u n i t à del villaggio. dingidingy r.: c. dangidàngy.

arìdebòha (i.<: andebòho): cir.
carsi a vicenda,

mifandéboky v.r.: segnarsi a vicenda, marmarcarsi, essere segnato, essere marcato con un punto,

midéboky v.i. fi.: (midebòha): segnarsi,

fidebòha s. : la situazione di chi é segna-

t o , m a r c a t o c o n u n p u n t o e le circostanze abituali, idebòha fi.: idebòho): cir. mapidéboky v.c.: fare, segnare, marcare u n p u n t o , col sangue o c o n u n tizzone spento, sulla f r o n t e di u n a persona. Ny vy lava, tapi-mandeta fi'aomby, ety amin'i areo moro valy, ny lehilahy mangalaky ra aminy ny tondrony vao mapidéboky valiny, n'apela koa mangalaky mapidéboky lehilahy: u n a volta sgozzato il bue, il coltello sacrificale viene p o r t a t o ai d u e sposi, c o n il dit o l ' u o m o p r e n d e del sangue e segna sulla f r o n t e la moglie, la d o n n a p u r e p r e n d e (il sangue) e segna il marito, mifapideboky v.r.: segnarsi, marcarsi a vicenda. Mifapideboky ra ny hifanambaly: i d u e sposi si segnano a vicenda col sangue. deboky àrim-belo s.: p u n t o f a t t o sulla f r o n t e c o n u n tizzone s p e n t o nel san-

díny p.: V. lìfíy. díniky s. : Piccolezza, madrniky a.: piccolo. Zaza madìniky: b a m b i n o piccolo. Iaho tsy hihina ny valanatoky io aho, fa madiniky ro haniko: io n o n mangerò quelle (patate dolci) lì grosse, m a mangio quelle piccole.

tsòha madiro s.:

madinidiniky, madidiniky a.: dupl., picco-

diso s. e a.: Colpa, errore, t o r t o ; che ha commesso u n a colpa, che è in errore, che ha t o r t o ; sbagliato, falso, errato. Iaho tsy mahazo marnano azy, fa mafieky fiy diso nataony i: io n o n posso ucciderlo perché riconosce la colpa commessa. "Diso i" hoy fiy pitan-aaza: "Essa ha t o r t o " dissero l e d o n n e diniky s.: Consultazione, esame, riflesche custodivano i bambini. Diso hanao sione. nandrara azy ho nandeha hanety n'anadinìhy p. (i.: dinìho): su cui si riflette, dahiny narary ka maty: hai sbagliato su cui ci si consulta, a proibirle di andare a vedere suo framidìniky v.t. (i.: midiniha): riflettere, tello che era a m m a l a t o e che è m o r t o . esaminare, concertarsi. Mba midiniha, "Diso i" - hoy fiy rafoza - eto fiy valimihevitsy tsika roilahy: consultiamoci, nao": " L e i ha t o r t o - disse il suocero riflettiamo noi due. portati via t u a moglie". Minda diso fiy fidinìha s.: consultazione, esame, riflesfilazanao: forse ciò che t u dici è sbasione. gliato, idinìha (i.: idinìho): cir. Iaho, laha nidihadisoa s.: coipa, errore, SDagno. 'nihako azy...: io, q u a n d o vi h o rifletdiso (liso) r.: Azione di spostare, allontuto... tanare, fare in là. dínitsys.: V. lìfiitsy. adìso p. (i. : adisò, adisio): che viene all o n t a n a t o , spostato, messo più in là. dioky s.: Colore scuro per marcare le somandiso v. t. (i. : mandisòa): allontanare, pracciglia. spostare, fare in là. dira s.: Cicala. amanin-dira, amanina dira s.: breve scro- midìso v.i. (i.: midisòa, midisia): allontanarsi, spostarsi, scostarsi, farsi in là. scio di pioggia. Avy la hariva fiy ranaotsy, nilitsy adiry r.: Nozione di attenzione, vigilantrafio ao: "Midisoa hanao handreako". za, osservanza di ordini o comandi, Midiso iì'apela, nandry i rorory eo: il diry p. (i.: dir io): a. cui si presta attenziocognato arriva q u a n d o è sera, entrò ne, su c u i si vigila,"che"si osserva, nella casa: " F a t t i "in là t u che possa midìry v.i. e v.t. (i.: midirìa): fare attensdraiarmi". La d o n n a si scosta, i d u e si zione, prestar attenzione, vigilare, oscoricano là. Midisoa afiy hanareo: fateservare. vi in là, voi. Mangataky aminareo raifidirìa s.: attenzione, vigilanza, osservanbe; fiy raty, midisoa anay iiy raty: za, e le circostanze abituali, chiediamo a voi o padri, che il male si idirìa (i.: idirìo): cir. allontani da noi, il male. Midisia fiy ramapidtry v.c.: mettere in guardia, far vity, tsy hamono zaza aminy fi'apela: gilare, far osservare. che il male si allontani, che n o n uccida i bambini e le d o n n e . diro r. madìro a.: acido, acidulo, aspro. Voadity s..\ Organi sessuali femminili esterkazo tsy omeko ho hany toy fa hadiro ni. ifiy la avy afiy: è u n f r u t t o che n o n d ò da mangiare questo perché sarà acidulo dftsy s. : Ostinazione, testardaggine, q u a n d o arriverà laggiù, madìtsy a.: ostinato, testardo, incorregmapadiro a.c.: che rende acido, acidulo,aspro. Zay mapadiro fiy tsoha sasany: gibile.

lino, piccolo piccolo. Lehilahy raiky nana n 'anaky maro, ny lehibe manambaly, ny madidiniky mbo velomindrainy: u n u o m o aveva m o l t i figli, quelli grandi erano sposati, quelli piccolini_erano ancora m a n t e n u t i dal padre. Ny valiko handeha fa halanareo, akory fiy hataonareo fi'anako madidiniky?: mia moglie se ne andrà, p e r c h é voi la odiate, che cosa farete dei miei figli piccolini?

è ciò che rende aspri alcuni agrumi, limone. disa s..' V. lisa. disys.: Fastidio. disiny p. (i.: disino): che viene disturbat o , infastidito c o n t i n u a m e n t e , import u n a t o . Tsarao ari'aminy ny olo disininao ara moa zao: riferisci d u n q u e ciò alla persona che infastidisci (da cui ti rechi sovente), midìsy v.t. (i.: midisifia): importunare, infastidire c o n t i n u a m e n t e .

dòs.: Serpente (Pelophilus madagascariensis o Acranthopis madagascariensis, Boidi) di medie dimensioni. dò a.: Privo di, m o n c o . don'òhy a.: dalla coda m o z z a . do tana a.: m o n c o , privo delle m a n i o di una mano, do tòmboky a. : privo di u n o o e n t r a m b i i piedi, c o n u n o o entrambi i piedi rid o t t i a moncherini. Azon'angamay Marabetsiazy, do tana do tomboky: Marabetsiazy è lebbroso, è privo delle m a n i e dei piedi, mésa do: coltello senza m a n i c o . dóba, dóbaky a.: Sorpreso, spaventato, adòba, adòbaky p. (i.: adobào, adobàho): che viene sorpreso, spaventato, midòba, midòbaky v.i. (i.: midobàha): sorprendersi, spaventarsi, essere sorpreso, essere spaventato, spaventare. dóbo a.: Maledetto, ripudiato, scomunicato, ripudiato dalla famiglia, dal clan. E ' la situazione in cui viene a trovarsi chi si rende colpevole di u n a grave mancanza c o n t r o le regole che n o r m a n o la convivenza.

der p a r t e al funerale del n o s t r o parente. dódoky r. midòdoky a.: f r e d d o . M i d o d o k y n'andrò: fa freddo. dófotsy v.i.: Colpito, scontratosi, dofòryp. (i.: dofòro): che viene colpito, che viene u r t a t o , mandòfotsy v.t. (i.: mando fora): colpire, Urtare, a n d a r e a sbattere c o n t r o ,

midòfotsy v.i. (i.: midofòra): scontrarsi,
urtare,

mapidòba, mapidòbaky v.c.: sorprendere,

scontrarsi a vicenda. dókotsy s.: Una specie di anatra, (Anas moschata). sarisàry dòkotsy s.: animale ibrido prod o t t o dall' incrocio di u n d o k o t s y c o n u n ' anatra domestica. domizy s.: Nell'espressione: Manào domizy, mahéfa domizy: agire c o n precipitazione, c o n forza, senza riflessione c o n testardaggine. dónga a.: Vitello già grandicello, m a n o n ancora svezzato, dongadònga: dupl., p a f f u t o , grassoccio. dongéry s.: Sacco in vimini,

fidofòra s.: scontro, urto,

mifandòfotsy, mifapidòfotsy v.r.:

dòdo r.: Azione di spingere ed eccitare i b u o i c o n fischi e grida, dinòdo p.: che è stato spinto, incitato, stimolato. Dinodoko lahatany n'aom-by: h o spinto i b u o i da laggiù, dodòy p. (i.: dodo): che viene spinto c o n fischi ed urla, che viene stimolato, incitato. Lomay ny bilo manalaka ireo aomby dodoin'ireo pamaraky: il malat o bilo si a f f r e t t a incontro ai b u o i spinti dai giovani, midòdo v.t. (i.: midodòa): spingere, eccitare, stimolare i b u o i c o n fischi e grida. Misy zatoyo lahy maro midodo aorriby, mikoràky: vi sono m o l t i giovani che spingono i buoi, gridano, fidodòa s.: l'azione di spingere, eccitare i b u o i c o n fischi e grida, e le circostanze abituali, ido'dòa (i.: idodò): cir. dododódo s.: Diligenza, f r e t t a , celerità, adododòdo p. (i.: adodododò): che viene spinto, pressato, a f f r e t t a t o ,

mini. dongarim-bàry s.: sacco in vimini conten e n t e riso. dóngy s.: Azione di impuntarsi, ostinarsi, intestardirsi, midòngy v.i. (i.: midongìa): ostinarsi, impuntarsi, intestardirsi, rifiutare energicamente. Olo raiky avao no nidongy tsy niandra ny vazaha, ao nialy: soltant o u n o si ostinò a n o n fidarsi dei francesi, l o t t ò ,

atao an-dongary: messo in un sacco in vi-

fidongìa s.: ostinazione, testardaggine,

idongìa

midododòdo v.i. (i.: midodododòa): af-

frettarsi, accorrere in f r e t t a . Misaotsy anareo ray aman-dreny; tsy ny faty n' isaora fa hanareo nienga fanaovan-arahanareo ka nidodododo handevy anay: vi ringraziamo, voi persone onorevoli. N o n e per il m o r t o che ringraziamo, m a per voi che avete lasciato le vostre ' occupazioni e vi siete a f f r e t t a t i a pren-

adongila p. (i.: adongilào): che viene fat-

a impuntarsi, a rifiutare energicamente. dongfla r.: Azione di ondeggiare, barcollare, t o ondeggiare, barcollare,

mapidòngy v.c.: che induce a ostinarsi,

rifiuto energico, (i.: idongìo): cir.; per cui ci si ostina, ci si i m p u n t a , che si rifiuta energicamente,

midongìla v.i. (i.: midongilà): ondeggiare, barcollare, mapidongìla v.c.: far ondeggiare, far barcollare, dongiladongfla: dupl.'
dangodóngo r.: Dicesi di qualcosa che si

viene a m m u c c h i a t o , a c c u m u l a t o , accatastato. midongodòngo v.i. (i.: midongodongòa): ammucchiarsi, accatastarsi, accumularsi; essere a m m u c c h i a t o , accatastato, a c c u m u l a t o ; essercene in gran quantità. mapidongodòngo v.c.: ammucchiare, accatastare, accumulare. doria s.: S e m e n z a ; f i g . : d o n n a chiesta in moglie. Vary natao doria: riso t e n u t o per semenza. "Mangataky doria ahay aminareo". "Fa moa ino doria angatahy?" hoy longony fi'apela. Mamaky fiy pangataky: "Mangataky doria olo ahay, mangataky an'i ano ho valin'i ano": " N o i vi chiediamo della semenza". " M a che semenza c h i e d e t e ? " dom a n d a n o i parenti della ragazza. Ris p o n d e il richiedente: " N o i chiediamo della semenza u m a n a , chiediamo la tale in isposa al tale". dorisatsy s.: Scivolata,

adongodòngo p .

accumula, si ammucchia,
(i.:

adongodongò):

che

re, chiedere umilmente, (in quest' ultim o senso figurato, usato quasi esclusivamente rivolgendosi a Dio). Ahy hanao Zaiìahary, misoloho, midrakadraka, mangataky aminao: t u o Dio, ti supplichiamo, ti preghiamo, ti chiediamo. fidrakadrakà s.: azione di camminare carponi, curvati, di strisciare ; supplica, invocazione, umile d o m a n d a ,

idrakadrakà (i.: idrakadrakào): cir., da-

vanti a cui si striscia, si cammina carponi, ci si curva in segno di rispetto; che viene supplicato, a cui si chiede u m i l m e n t e (Dio).

midorìsatsy v.i.: scivolare.

doróboky r.: Situazione di u n albero o di u n a p i a n t a f r o n z u t i , fogliuti, carichi di foglie. midoròboky v.i.: essere f r o n z u t o ; fogliut o , carico di foglie. dóroky s.: Canapa indiana, hashish, mandòroky v.i.: f u m a r e canapa indiana, pandòroky s.: f u m a t o r e di canapa indiana, drogato.

drinàmotsy p.: che è stato ingiustamen-

drákaky s.: V. drékaky. drála s.: Piastra, m o n e t a da cinque franchi. Soldo, soldi in generale. Orala raiky, drala roy: cinque franchi, dieci franchi. drámotsy s.: C o s t u m e consistente nell' inventare u n f u r t o - generalmente di buoi - e accusare di ciò u n i n n o c e n t e c o n t r o il quale ci si vuole vendicare di qualche a f f r o n t o passato, te accusato di f u r t o , (i.: dramòto): che viene ingiustamente accusato di f u r t o , mità dramotsy: accusare falsamente di furto.

dramòty p.

dosiatsy r.: Azione di scivolare,

midosiatsy v.i.
si scivola,

idosiàra (i.: idosiàro): cir., dove o su cui

(i.: midosiàraj:

scivolare,

mapidosiatsy v.c.: far scivolare.
.doso s.: T u t t o ciò che sostituisce qualcosa di vecchio, di passato, njidòso v.t. e v.i.: sostituire qualcosa di vecchio, di passato, di s c a d u t o ; m e t t e re nuove foglie d o p o che son c a d u t e le vecchie. doson-drakéta s.: le giovani foglie del fico d'India. drakadráka s.: Azione di strisciare, camminare carponi o curvati; fig.: azione di supplicare, invocare, d o m a n d a r e , chiedere u m i l m e n t e , drakadrakày p. (i. : drakadrakào): che viene d o m a n d a t o , chiesto u m i l m e n t e , di , cui o per cui si supplica. strisciare, c a m m i n a r e carponi o curvati; fig.: supplicare, invocare, d o m a n d a -

dráotsy s.: Freccia di cerbottana. dráso s.: Azione di sfregare, fregare, arrotare, molare, limare m e d i a n t e sfregamento. adràso p. (i.: adrasò): che viene sfregato, fregato, a r r o t a t o , m o l a t o , limato, mapidràso v.c.: sfregare, fregare, molare, arrotare, limare. drékaky s.: Posizione a gambe aperte, adrékaky p. (i. : adrekàho): a cui viene f a t t a assumere u n a posizione a gambe aperte, a cui vengono f a t t e allargare le gambe; gambe che vengono f a t t e allargare. midrékaky v.i. (i.: midrekàha): avere le gambe aperte. Nidrekaky ny rainy, tinapaky Ndrianafiahary fi'azy: il p a d r e aprì le gambe, Dio gli tagliò il suo (pre-, puzio). / mapidrékaky v.c.: far aprir le gambe. drindra s.: Scabbia, malattia della pelle, drio s.: L o t t a . driodrávy a.: Gracile, macilento, mingherlino. driotsy s.: Graffio. ad rio tsy p . (i.: adriòro): che viene graf-

• midrakadràka v.i.

(i.:

midrakadrakà):

mandrìotsy

fiato.

v.t. (i.: mandriòra):

graffiare.

dróa s.: Ascia, grossa accetta. dróndro s. : Malattia della pelle, drondròy a.: ammalato di q u e s t a malattia. drótsy r.: Azione di camminare, andare l e n t a m e n t e , senza precipitazione, midròtsy v.i.: camminare, andar lentam e n t e , senza precipitazione, senza fretta. Miarotsy Ndriandahifoty; naniraky a-tenatena tany: N d r i a n d a h i f o t y si m e t t e in marcia; a m e z z a strada inviò u n messaggero.

Dango: mortaio

14

15: Ranohira, centro dei Bara be, sulla strada per Tuléar, punto di partenza la visita al Parco Nazionale dell'Isalo.

TAVOLA

-X

16: Isalo: catena montuosa ruiniforme, le cuirocce...

e
é ar. determinativo. A n t e p o s t o al soggett o verbale di u n a frase si rende c o n : colui che, colei che, ciò che, coloro che; pa. copulativa. Da zay voho mandefa n'iraky amy e tana am-bavarano: è solo allora c h e si m a n d a n o i messageri ai villaggi della vallata. E sofy mizy fe e troky mahakàny: ascoltare a t t e n t a m e n te c o n le orecchie m a dubitare d e n t r o di sé. é pa. affermativa, variante di eka: si! Halanao zay?". "E!": " T i dispiace ciò?". " S ì ! " . E aza!: proprio, p r o p r i o così ! ébaky r. ebàhy p . (i.: ebàho): che viene impaurit o , spaventato,

fieboebòa s.: la situazione di chi è polt r o n e , sfaccendato, ladruncolo, p o c o di b u o n o , l ' a z i o n e di vantarsi. edény s.: A m p i o pezzo di s t o f f a ripiegato in vita per meglio sostenere il bambino p o r t a t o sulla schiena.

no rahan-draiko vonoinao?" hoy ny valiny. "Manebo ahy" hoy i: "Perché ' hai ucciso il gatto di m i o p a d r e ? " chiese la moglie. "Mi provoca disse lui. fanebòa s.: insulto, oltraggio, provocazione. eboébo a.: dupl., poltrone, sfaccendato, lestofante, p o c o di b u o n o ; vanitoso, superbo. Eo a-tanà misy olo eboebo mahiry hangalatsy an'io tamana: l ì al villaggio c ' è u n p o c o di b u o n o che desidera rubare quella mucca, mieboébo v.i. : essere p o l t r o n e , sfaccendato, ladruncolo, lestofante, u n p o c o di b u o n o , vanitoso, s u p e i b o , orgoglioso.

manébaky v.t. (i.: manebàha): impaurire,
spaventare, c. mané-

apangebàhy p. fi.." apartgebàho): che viene impaurito, spaventato, mapanébaky,mapangébaky v.c.: baky.

ébo a.: Pigro, p o l t r o n e , sfaticato; vanitoso, orgoglioso. Maro n'anaky, misy ebo, misy vokatsy: i figli sono di molte specie, vi sono quelli poltroni, vi son o quelli che lavorano e p r o d u c o n o ,

ebòy p. fi.: ebò): che viene ingiuriato,

insultato, provocato, sfidato. Lah' eboiny i sakorokità amy tsy fahalihanany, eboin'ily dehoky io: "Hanao rasakorokità, tsy mahatratsy ahy ": ingiuria il camaleonte a proposito della sua difficoltà a camminare, l'uccello dehokjr- lo provoca: " T u , camaleonte, n o n sei in grado di raggiungermi", m n b v.t. (i.: mahebòa): insultare, inaéo giuriare, oltraggiare, provocare. "Mahi-

éfa p . : Che si p u ò o si sa fare. Pagato, s c o n t a t o , riparato, finito, t e r m i n a t o , concluso. "Ino h'efany piso io?". "Homa vaiavo aminy trano": " C h e cosa sa fare questo g a t t o ? " . "Mangia i topi nella casa". Efa fiy adidy amin'i ano: il dovere nei c o n f r o n t i del tale è stato c o m p i u t o , efày p. fi.: efào): che viene finito, term i n a t o , concluso, estinto, pagato. Efainay izao anio izao fiy raty: il male viene scontato oggi da noi. mariéfa v.t. fi.: mahefà): finire, concludere, terminare, estinguere u n debito. Ho efan 'izay ny raty ka hy soa no ho avy amitsika mane fa azy izao: che sia concluso da questo (rito) il male e a

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noi che lo c o m p i a m o (il rito) venga il bene. anefà (i.: anefào): cir. Omaly nanefako ny fa.ndoa.vako: ieri h o finito di pagare. f anefà s.: l ' a z i o n e di concludere, terminare, finire e le circostanze abituali, mahéfa v.t.: p o t e r o saper fare, p o t e r p o r t a r e a conclusione. Ahatono fa tsy mahefa aho fa manavy: appendilo, poiché io n o n ce la faccio, essendo ammalato. Hanareo pifaly; akory ny hataoko hahefa ny fanambalianareo?: voi siete legati da i n t e r d e t t o ; che p o t r ò fare per p o r t a r e a b u o n termine il vostro matrimonio? fahefé s. : potere, autorità. Ka izao ananany lehilahy fahefà aminy n'apela: ed è così che l ' u o m o ha autorità sulla donna. mahéfa domizy: agire c o n precipitazione, con forza, senza riflessione, con testardaggine. tsy efa a.: m o l t o , molti, n u m e r o s o , nurosi, in gran n u m e r o . éfatsy a.: Quattro. efa-bòla: q u a t t r o mesi.

efa-pòlo a.: quaranta. efa-zàto a.: quattrocento.

hefàra

inéfatsy a.: quattro volte.

s.: periodo di q u a t t r o giorni.

éfitsy s.: Limite, delimitazione, interdetto. F i n o a, a partire da. Àtsika tsy mahadiny n'efitsy Ndriananahary: noi n o n sappiamo rispettare i limiti posti da Dio. Efitsy Andriamanero noho mivaia nomen'i Ramieba an'i anany: Ramieba diede al figlio il territorio a partire da Andriamanero verso valle. Ndriamananga pazaka mazaka. Efitsy Onimety mianatimo azy raik'avao; efitsy Onimety miafiavaratsy an'i Ndriandahifoty: Ndriamananga è u n re regnante. A partire dall' Onimainty verso sud è t u t t o suo; dall' Onimainty verso n o r d è ad A n d r i a n d a h i f o t y . Tsy miboaky Ratsiembololo, mipetraky anaty rano aol ka mangaiky Rasonobe. Miboaky efitsy ny tratrany: Ratsiembololo n o n appare, resta là nell' acqua, R a s o n o b e la chiama. Esce f i n o al p e t t o , eféra p. ( i. : e fero): che viene limitato, delimitato; i n t e r d e t t o che viene levato, aéfitsy p. (i.: aeféro): c o n cui si delimit a ; c o n cui si leva u n i n t e r d e t t o . Indro h'aomby omea anao, mba ho soa, mba ho teraky io, ingo ri'aomby aefitsy ny faly, atalily anareo raza, ray: ecco il b u e che ti doniamo, che stiano bene, che possano generare, ecco il b u e c o n cui viene t o l t o l ' i n t e r d e t t o , ve lo an-

u n male o circoscriverlo; per togliere u n i n t e r d e t t o i m p e d e n d o il male che causerebbe la sua violazione; limitazione, delimitazione, fàly vita efitsy: i n t e r d e t t o che è stato levato. mandika efitsy: violare u n i n t e r d e t t o ; spostare i confini di u n t e r r e n o . ehày s.p. di p r i m a persona plurale esclusiva dell' ascoltatore, in f u n z i o n e di soggetto : noi. C o m e : iahay, ahay, zahay. ehény tsy a.im.: Variante di ehy tsy. éhy tsý, éhy... tsý a. im. negativo, si accompagna col f u t u r o : guardati b e n e dal. Ehy tsy ho etoy i moro valy: che lei e suo m a r i t o si guardino bene dal venir qui. Ehy tsy hibotro fi'aomby hanareo ndre vonoiny fa iaho tsy nibotro: state a t t e n t i a n o n giurare sul b u e voi, anche se ci uccidono, perché io n o n h o giurato. Ehy hanareo tsy handroaky ny zaiko nanome hanim-boky ahy: guardatevi dallo scacciare mio fratello m i n o r e che m i ha d a t o del cibo c o n t a m i n a t o . Ehy hanareo tsy hino ro trandraky fa mapisotry io: guardatevi dal bere b r o d o di porcospino perché ciò rende poveri. Ehy hanao tsy hitoatsy aminy iiy tihy volarhéna! Ehy tsy hipetraky aminy ny fitoera volamena! Ehy tsy hihina aminy ny finga volamena!: stai b e n a t t e n t o a n o n sederti sulla stuoia d ' o r o ! Guardati b e n e dal sederti sullo sgabello d ' o r o ! Guardati dal mangiare nel p i a t t o d ' o r o ! ehény tsy: variante. Eheny hanao tsy hiditsy ao!: e s o p r a t t u t t o n o n entrarci! éka (e) pa. indicante affermazione, assenso: sì! Hoy ny lehilahy taminy fi' apela: "Akory hataotsika n'anatsika i fa folo ay? Ry tsitsony tsy mifora, hila olo mahay mamora aho". "Eka", hoy n'apela: disse l ' u o m o a sua moglie: " C o m e f a r e m o con nostro figlio poiché è già grande? Il suo prepuzio n o n è

faneféra s. : procedimento per impedire

n u n c i a m o antenati, padri. Nandeha i, nirerirery erany ny nosy, nifanandra aminy ny tity iroroy: "Iahay hifanambaly, toy aefitsay azy ": partirono, girovagarono per t u t t a l'isola, i d u e si segnarono a vicenda col sangue di u n uccello t i t y : " N o i ci sposeremo, c o n q u e s t o togliamo l ' i n t e r d e t t o " , manéfitsy v.t. ( i. : mafie fera): limitare, delimitare; togliere u n i n t e r d e t t o , fanéfitsy s.: amuleto per togliere u n int e r d e t t o i m p e d e n d o il male che causerebbe la sua violazione. Vaccino,

circonciso, cercherò q u a l c u n o che sappia circoncidere". " S ì disse la d o n n a . méky a.- scuro, oscuro, t e n e b r o s o . Ka laha niavy anaty ala be meky afiy i areó...: e q u a n d o essi giunsero la nella foresta scura... éky (àiky) r,: N o z i o n e di ubbidire, accettare, a m m e t t e r e , riconoscere, confessare, essere d ' a c c o r d o , eké p. (i: ekéo): a cui si ubbidisce, che viene accettato, riconosciuto, ammesso, confessato, c o n cui si è d ' a c c o r d o . Tsy ekenay Raomba hilevy a-troky Beronatso: non accettiamo c h e R a o m b a venga sepolta nel ventre di Beronatso. Nitiry ety an-tany Imazó la tsy nelle Ndrianafiahary halà, fa andraky hanany io da mandany atsika: la Morte crebbe sulla terra, Dio n o n accettò che venisse t o l t a e f i n o ad oggi c o n t i n u a a distruggerci, mafiéky v.t. (i.: manekéa): ubbidire, ammettere, riconoscere, confessare, accettare, essere d ' a c c o r d o . "Tsy mafieky an'izao aho": " I o n o n a c c e t t o c i ò " . K a hanao, mafiéky fa nangalatsy?: E t u , riconosci di aver r u b a t o ? Nangatahinay ho vonoy i, tsy nanek'y i: abbiamo chiesto (al re) che venisse ucciso, ma n o n accettò. Tsy haiko hanehy ny hatakao: n o n posso accettare la t u a d o m a n d a . Mahekea izay nanao fiy haota aminy iiy zokinareo: chi di voi ha commesso la colpa c o n t r o vostro fratello maggiore, confessi, panéky s.: chi accetta, chi è d ' a c c o r d o , . chi riconosce, confessa, a m m e t t e . . fanekéa s. : accordo, p a t t o , alleanza. Manao fahekea kely isika ho pihava mandmkizay: facciamo u n accordo per essere sempre degli alleati. Fanekea foko samy hafa hifafiaràky aminy fiy sarotsy: accordo tra gruppi diversi per aiutarsi nei m o m e n t i difficili, afiekéa (ahekéo): cir. misky v.t. (i.: miék'éà): c. mafiéky. Zinara fi'aomby. "Tsy mieky aomby, aho hoy n'ombiasa - fa Valorefy n ahy": i b u o i f u r o n o divisi. " N o n accetto i b u o i - disse lo stregone - m a è V a l o r e f y che è mia", mifafiéky v.r.: m e t t e r s i d ' a c c o r d o ; accettarsi a vicenda. Laha misy valy karan' olo, mifafiéky aminy iiy lehilahy vaia aminy iiy lehilahy valy karany: se vi è u n a d o n n a separata dal marito, si mett e d ' a c c o r d o c o n u n u o m o legato dall' accordo vaia valy al m a r i t o della d o n n a separata. Mifafiéky i areo roy lahy ho piatihena: i d u e si a c c e t t a n o a vicenda

fifanekéa s.:

éky r.

c o m e fratelli per il p a t t o del sangue, p a t t o , accordo, alleanza reciproca.

ékotsy s.: Azione di sballottare, agitare, scuotere. aékotsy p. (i. : aekòro): che viene sballottato, agitato, scosso, miékotsy v.i. (i.: miekòra): essere sballottato, agitato, scosso, mapiékotsy v.c.: sballotare, agitare, scuotere. èia av. e a.: da m o l t o t e m p o svecchio, anziano,"che si fa attendere a lungo. Nandahy hena aho, nihina an'io fiy valiko, lavo narary, nafahan'ombiasa, tsy zanga, tsy eia maty i: io portai della carne, mia moglie ne mangio, cadde ammalata, lo stregone la c u r ò , n o n guarì; d o p o n o n m o l t o m o r ì . Tsy ho eia: n o n durerà a lungo; f r a p o c o . Taloha eia be nisy apela voho lehilahy nana fi 'anaky lehilahy: u n a volta, m o l t o t e m p o fa, vi erano u n a d o n n a ed u n u o m o che avevano u n figlio. Halahelo fi'ahy a-tana no mitoboky eia atoy iaho: quelli al villaggio saranno tristi se io m i f e r m o a lungo qui. Afaky elaela nila apela hafa Lahirivo: d o p o u n certo t e m p o Lahirivo si cercò u n altra d o n n a . Eia loatsy Maheny: Maheny impiega t r o p p o t e m p o . Niela loatsy hanao: ci hai impiegato t r o p p o t e m p o . / eia ny eia ka nitoha koa i Rabibibe: d o p o u n certo t e m p o alquanto lungo, anche R a b i b i b e andò a cercar del cibo : mahéla a.c.: far sì che qualcosa duri a lungo. Nandeha i, nipetraky eia tamindrainy. Nahiraky olo Ndriambahoamana hanotany h'atony mahela ny lia ny valiny: ella p a r t ì , si f e r m ò a lungo presso il padre. N d r i a m b a h o a m a n a inviò u n messaggero per informarsi del motivo che faceva ritardare il r i t o r n o della moglie. lah'éla, lahéla a. e av.: antico; da m o l t o t e m p o . Fomóan'i Malagasy tahela ny bilo: il bilo è u n c o s t u m e malgascio m o l t o antico. Ny sikily fomba nataony hy Bara lahela, napianariny hy Tsimeto: lo sikily è u n ' usanza praticata dai Bara da m o l t o t e m p o , insegnata loro dagli A n t a i m o r o . Ry hazomanga sy hy lefo saba, iiy vy araratsika lahela, ho etiko aby: l'Tiazomanga, la lancia di r a m e , il n o s t r o coltello sacrificale, (cose t r a m a n d a t e ) da t e m p o , li p o r t e r ò t u t t i c o n m e . Didin'hy lahelalahela: è usanza da t e m p o immemorabile. da m o l t o t e m p o , che m a n c a da casa da molto tempo.

Olo eia fandehà; olo eia lia: persona partita

élatsy s.: Ala. ély s.: Dispersione, diffusione, propagazione, .divulgazione, aélyp. (i.: aelézo): che viene disperso, d i f f u s o , propagato, divulgato, mariély v.t. fi.: maneléza): disperdere, spandere, d i f f o n d e r e , propagare, divulgare. fanély s.: m o d o di disperdere, di spandere, di d i f f o n d e r e , di propagare, di divulgare; ciò c o n cui si disperde, si spande, si d i f f o n d e , si propaga, si divulga. Mangala vilany hanareo hahandroa vary atao fanely rany n'apela hova hino: p r e n d e t e u n p e n t o l a per farvi cuocere il riso per dissolvere il sangue che berrà la moglie del re. fafieiéza s.: azione di disperdere, spandere, d i f f o n d e r e , propagare, divulgare e t u t t e le circostanze abituali, miély v.i. fi.: mieléza): disperdersi, spandersi, diffondersi; essere disperso, spant o , d i f f u s o . Mielifiely ny vary atapindrainy: il riso messo al sole dal p a d r e è spanto, fieléza s.: dispersione diffusione, mapiély v.c.: disperdere, spandere, diff o n d e r e , propagare, divulgare,

aelonélo p. fi.: aelonelò): ondeggiare.

che viene f a t t o

maneloRélo v.t. fi.: manelofielòa): far ondeggiare.

fi.: miélonelòa): ondeggiare. émbo (imboj s.: Odore, p r o f u m o , p u z z o , fetore, Nila tahom-bakeda i, nengany a-pefy, niboaky fi'aomby laha nahare fi'embony ny tahom-bakeda: cercò dei gambi di p a t a t e dolci, li lasciò vicino alla p a r t a del recinto, uscirono i b u o i q u a n d o sentirono l ' o d o r e dei gambi delle p a t a t e dolci, .mémbo a.: o d o r o s o , p r o f u m a t o , puzzolente. "Ino membo a-trafio ato?" hoy Boroby: " C h e cosa è che p u z z a l ì in c a s a " chiese B o r o b y . Sasaofa membo: lavalo perché h a cattivo odore. Memb' olo n'eto zao: c ' è o d o r di u o m i n i qui. ,membo ràha manitsy a.: p r o f u m a t o , membo ràha màtsy a.: puzzolente. émbokys.: Incenso. embòhy p. fi.: embòho): che viene incensato. maiiémboky v.t. fi.: mafiembòha): incensare. Masy, masy, masina hanao Lavory, manemboky anao andrò talata: t u sei sacro, t u sei sacro, sii sacro t u Lavor y , ti incenso di m a r t e d ì , embok'aòly s.: d o n o f a t t o allo stregone q u a n d o ci si rivolge a lui chiedendogli la preparazione di u n rimedio o amuleto..

mielonélo v.i.

elinély: dupl.

éfia s.: Azione di spingere f u o r i c o n forza, c o m e c h ^ è a f f e t t o da stitichezza, o c o m e d o n n a che partorisce, élo s.: Malanno, indisposizione, aéna p. fi.: aéfio): che viene spinto f u o r i manélo v.i.: indisposto; febbricitante, con forza. leggermente a m m a l a t o . Tsy mety moa •manéna v.t.: spingere f u o r i c o n forza. n'arety, da mbo manelo hoasany: la malattia n o n d e m o r d e , egli è costanteéndaky s.: Azione di scorticare, scuoiam e n t e ammalato. Tahio fiy zafinareo re, spogliare, scollare, atoy, tsy harary koa, ka tsy hafielo endàha, endàhy p. fi.: endàho): che viene koa: proteggete i vostri n i p o t i quaggiù, scorticato, scuoiato, spellato, scollato, n o n siano p i ù ammalati, n o n siano più distaccato. Nandesiny ny hafotsy nenindisposti, dahany, nananiky aminy zainy atet' marielonélo: dupl. eny: p o r t ò le f i b b r e che aveva tolte (da mapafiélo v.c.: rendere a m m a l a t o . Tsy u n a pianta), salì lassù dalla sorella mihapahelo n'anako, tsy hapanelo ny vonore. Vonò fi'aombilahy, endaho ny tano: che n o n faccia ammalare mio fiholiny, trebeho ao raiko: uccidete il glio, che n o n faccia ammalare m e , t o r o , toglietegli la pelle, cucitevi denfanelòva, fanelòa s.: m a l a n n o , indisposiziot r o m i o padre, ne, malattia. Mazeky ny faneloa: la, manéndaky v.t. fi.: manendàha): scorticamalattia h a u n rialzo. Voany ny elo nitsy, voany ny elo manitsy, m - re, scuoiare, spogliare, scollare, staccaa re. ria.

élo s.: R i p a r o dal sole o dalla pioggia, c a p a n n a provvisoria di frasche. Nanao elo fi'olo vahiny: gli ospiti si costruiron o dei ripari. Mandeha tsika, marìny fi'elo tsika, tomania hanao: Partiamo, q u a n d o siamo vicini alle capanne, t u m e t t i t i a piangere.

nelo manitsy: avere un attacco di mala-

eloélo s.:

c. elonélo. élonélo s.: Ondeggiamento, c o m e di u n albero sotto l'azione del vento.

staccarsi, separarsi; essere scollato, sep a r a t o , staccato. éndy s,: F r i t t u r a , arrosto, torrefazióne, endàzy p. fi.: endàzo): che viene f r i t t o .

miéndaky v.i. fi.: miendàha):

scollarsi,

arrostito, t o r r e f a t t o . Endazy ny sabora: il grasso viene f r i t t o . manéndy v.t. fi..' mahendàza): friggere, arrostire, torrefare. éndo f à n d o ) s.: Rugiada. m n o a.: bagnato, u m i d o , imbibito d ' éd acqua.

cescibile. éndraky s.: sorpresa, spavento, sussult o d o v u t o ad u n o spavento improvviso ; a. •' sorpreso, spaventato. endràha p. fi.: endràho): che viene spaventato, sorpreso, f a t t o trasalire, sobbalzare.

mando ràvy s. : pianta dal legno immar-

manéndraky v.t.: far paura, spaventare, miéndraky v.i.: spaventarsi, trasalire, sorintimorire, sorprendere. prendersi; essere spaventato, sorpreso..

endrakéndraky:' dupl.

éndry s.: Madre, m a m m a ; s.v.: rivolto ad una d o n n a . énga r.: Azione di lasciare, a b b a n d o n a r e , partire, andarsene. engà, engàna, a g p. fi.: engào, angào): nà che viene lasciato, a b b a n d o n a t o , da cui si parte, da cui ce se n e va; a cui si dà il permesso. Engany fiy pazaka raiky a-traho ao: il re ne lascia u n o lì in casa. Nengany fi'anany a-tanà: lasciò il figlio al villaggio. Revaio kedikedy i, nandeha nanao basy, nengà fiy tanandrainy: Revaio è piccolo, se ne a n d ò a costruire u n gioco basy, lasciò il villaggio del padre. La nengafia am'izao fiy lefo, famaky; eo reo nengafia a-traho ao: la lancia, l ' a c c e t t a vennero lasciate, esse vennero lasciate là in casa. Engao ho etìko hy mbo kely: p e r m e t t i m i di p o r t a r c o n m e il b a m b i n o ancora piccolo. Tsy mana aomby eto ah'amiko i, engao handehanany aminy hy tany zay teany handeharia: egli n o n ha b u o i qui presso di m e , lasciate che se ne vada al paese in cui vuole andare. "Ndroy VOTO" hoy hy zaza raiky. "Engao hy tifiriko azy, engao ilahosako azy a-pondrano eny, engao hitifirako azy": " L ì , u n uccello", disse u n o dei ragazzi. "Lascia che gli tiri, lascia che vada a prenderlo a n u o t o lì in m e z z o all' acqua, lascia che gli tiri".

engày p. fi.." engào): (stregone) che viene c o n s u l t a t o ; che viene lasciato, abb a n d o n a t o . Nengaiko h'ombiasa hahafaky anao: sono a n d a t o a consultare u n o stregone per curarti. Hariva nalainy Mahakanga trahon'akoho h'olo, nengainy an-draho ahy: la sera Manakanga prese le gabbie c o n le galline'del-

la gente, le a b b a n d o n ò là in riva al fiume. m n n a v.t. fi.: manengà): lasciare, abaég b a n d o n a r e ; andare a chiamare, a consultare. Hahenga anaréo aho, handeha lavitsy: io sto per lasciarvi, vado lontano. Voam-boriky hy masay ka maty. Nahenga zaza madidiniky roy: la sec o n d a moglie f u colpita dal sortilegio e m o r ì . Lasciò due bambini piccolini. Rainareo tsy mahafoy hahenga hy filà trandraky: vostro p a d r e n o n accetta di lasciare la caccia ai porcospini. I akoho tsy nahafoy hahenga bakeda vinakivakiny: la gallina n o n si rassegnò ad abb a n d o n a r e le p a t a t e dolci che aveva già f a t t e a pezzettini. I Trimobe nahenga ombiasa mba hanova feony kely; Trim o b e consultò u n o stregone per cambiare la sua voce (da grossa in) chiara. ménga, miénga v.i. fi.: mengà, miengà): partire, andarsene; lasciare, abbandonare; separarsi dal marito. Nenga Tsimahinofy ho amin-drainy: Tsimaninof y p a r t ì per tornare dal padre. Nenga i, nanarak'azy Raherinony zokiny: egli partì, suo fratello maggiore Raherinony lo seguì. Malay atsika renitsika, hienga tsika: nostra madre non ci ama, noi ce ne a n d r e m o . Misaotsy anareo rily aman-dreny; tsy hy faty h'isaora fa hanareo nienga fanaovan-drahanareo ka nidodododo handevy anay: vi ringraziamo, o notabili; n o n è per il m o r t o che ringraziamo m a per voi che avete lasciato le vostre occupazioni e siete accorsi a seppellire il n o s t r o parente. Hanareo, mengà hy tananareo ho topoinay kiraikiraiky: voi, lasciate i vostri villagi a f f i n c h è n o i facciamo i lavori di casa u n o per u n o . "Menga teto" hoy hy lehilahy: " V a t t e n e di q u i " , disse l ' u o m o . iengà fi.: iengào): cir. fanengà s.: azione di lasciare, abbandonare, di andare a chiamare e t u t t e le circostanze abituali. Si chiama così la s o m m a di denaro che p o r t a c o n sé chi va a chiamare u n o stregone in caso, per esempio, di malattia di u n p a r e n t e . Ciò che u n o p o r t a c o m e partecipazione a u n a circoncisione, a u n seppellimento, ecc. engào afiy!: lascia lì; lascia perdere, lascia stare ! m n n a finga: q u a n d o i Bara mangiano aég insieme in u n unico grande p i a t t o , è il maggiore in età o autorità che per prim o inizia a mangiare e per p r i m o smette. Se però u n altro commensale vuole smettere prima, vuole "lasciare il piatt o " , allora solleva c o n le due mani il

b o r d o del piatto c o m u n e . E ' questo gesto di rispettò che viene indicato c o n l'espressione di cui sopra. A n c h e : mahongaky finga. m n n a ombiasa: andar a chiamare, anaég dar a consultare u n o stregone. NangalàdRatsimamo ombiasa, ka nahenga ombiasa: R a t s i m a m o fece Chiamare u n o stregone, consultò u n o stregone, portarlo via, uccide il p a d r e ; lasciarlo, uccide la m a d r e (Prov.: si dice di u n a decisione difficile da p r e n d e r e perché, qualunque essa sia, ha sempre u n a conseguenza spiacevole).

"andesy imamono ray, e g m m n reny": nà a oo

éngatsy r.: Azione di lasciare, partire, miéngatsy v.i.: lasciare, partire. Lehela ka niengatsy tao raha ihy ka nazary kibibibiby: d o p o u n certo t e m p o quella cosa p a r t ì di là, si t r a s f o r m ò in (tanti) animaletti. éngy r.

miéngy a.: p r u d e n t e , circospettoso. ény a.: Sei.
enim-bòla: sei mesi.
ériy a.: Che ha ricevuto la sua p a r t e , b e n provvisto. Kay ka tsy mamitaky fa manao hy marihy da ho enin-kaveloma, ho eni-kahasòa: e se invece n o n tradi: sce m a si c o m p o r t a c o n rettitudine, sarà ricolmo di vita, sarà ricolmo di bene, di vita.

(esprime ira), v.i. (i.: mièhèna): fermarsi, arrestarsi, cessare; tacere. Tsy niehý nandrary h'apèla tamin'izay ka hatramin' izao ka marò ny mahay: la d o n n a n o n smise di intrecciar giunchi da allora fin o ad oggi e sono m o l t e quelle che h a n n o appreso. Nahafaky h'ombiasa, niehy hy maola, nomea hy sarany h' ombiasa: lo stregone c u r ò ; la rabbia cessò, lo stregone ricevette la sua ricompensa. Ko miehy an-dala fa marnatala a-tananareo: n o n fermatevi per strada m a a n d a t e diritti al vostro villaggio. Laha homa hy Bara ka miharo ampinga raiky: tsy maintsy misotro cdoha izay zokiny ka hy zoky olo miehy aloha: q u a n d o i Bara mangiano t u t t i insiem e in u n unico p i a t t o : spetta al maggiore in età cominciare, ed è il maggiore in età che s m e t t e per p r i m o . Miehéna hanareo!: t a c e t e voi! apiény p. (i.: apiehéno): c h e viene f a t t o smettere, che viene f a t t o cessare, che viene i n t e r r o t t o o f a t t o interrompere. Mba apieheno anyolo mitabatabazao!: fai smettere u n p o ' quella gente che disturba! mapiény v.c. : far smettere, far cessare, far fermare, interrompere. •

miéfiy

eni-noro, eni-kavelòma: augurio di bene e
ény s.d. indicante u n e l e m e n t o visibile, più o m e n o l o n t a n o dal locutore: questo, quello; s.l. indicante u n luogo visibile," più o m e n o l o n t a n o dal l o c u t o r e : lì, là. Miatòta vazaha eny boak'atetiny hy soavaly iny eny: quell' e u r o p e o cadde dal cavallo, lì. Laha tonga olo nitsenay, marnata ahivo olo eny vao mikoraky, mitre: q u a n d o coloro a cui si è andati i n c o n t r o arrivano (al villaggio), si dirigono lì dove vi è m o l t a gen : t e riunita e cominciano a parlar f o r t e , a vantarsi. Engao ilahosako azy a-pondrano ehy: lascia che vada a prenderlo a n u o t o là in mezzo all' acqua. reHy, ndrefiy: f o r m e plurali del s.d.: questi, quelli. Ka nimietsy i, nengany eo am 'izao zaza reny: egli f u g g ì a b b a n d o n a n d o lì così quei bambini, manefty, mianény, mienéfiy v.i.: verso lì, verso là, in quella direzione. ény r.: Azione di fermarsi, arrestarsi ; azione di tacere, aény p. (i.: aehéno): che viene f e r m a t o , i n t e r r o t t o , arrestato, efiény p. (i.: ehéno): piantala! finiscila!

ganna, avra sette m o r t i in famiglia e poi cesserà ( f o r m u l a di maledizione). éniky a. e p.: Sufficiente, bastante. Ahay ka tsy enikiny: a noi n o n basta! mahéniky a.c.: bastare, essere sufficiente, bastante. éno s.: Suono, c a n t o , grido; la voce di m o l t i animali. Manaova enon'akoholahy tsika roilahy: imitiamo il canto del gallo, noi d u e ! m n n v.i. (i.: mahenòa): suonare, riaéo suonare, gridare, cantare, far r u m o r e . Nahare hy rano nikarobaky hy saho; taitsy ka maheno: le rane sentirono l ' a c q u a agitarsi; spaventate gracidaron o . Maheno hy toloho: cahta il cuculo. Maheno n'amboa: i cani abbaiano. Misy raha maheno ao: là c ' è qualcosa che fa r u m o r e .

Izày mamitaky, màty fito ka mieny: chi in-

apanenòy p.

mapanéno v.c.: suonare, far suonare, far

(i.: apahenò, apahenòno): c h e viene f a t t o suonare, risuonare. Apahenono rah'eo: fai suonare quello strumento, risuonare.

mafieno bokétra: alle

primissime ore del giorno, q u a n d o gracidano le rane, m n n n'akoho, m n n akòho: prima aéo aéo dell' alba, al c a n t o del gallo, raha mariéno s.: s t r u m e n t o musicale."

éo s.d. indicante u n elemento visibile più o m e n o vicino al l o c u t o r e : questo, quello; s.l. indicante il p o s t o indeterm i n a t o in cui n o n si trova il l o c u t o r e , m a dove p u ò trovarsi l ' u d i t o r e : lì, là. Ninominy fi'aomby raha eo: quella cosà venne bevuta dal bue. Latsak'eo zaz'eola may: quel ragazzo c a d d e lì (nel f u o c o ) e si bruciò. Nisy apela raiky kanda eo a-tanà: lì al villaggio vi era u n a d o n n a sterile. Laha manjava fi' andrò nienga ta-pototsy ny za teo i Trimobe: q u a n d o si fece chiaro Trimobe si allontanò dai piedi di quel baob a b . Eo aminareo ry lahy e!: f o r m u l a di c o m m i a t o . Eo hanao: resta qui t u ! avy eo' s. t.: d o p o ciò, d o p o di che. éto s.L indicante luogo visibile e preciso in cui si trova il l o c u t o r e : qui. "Fatatsareo eto?". "Fiarakanarovanay eto": " C o n o s c e t e questo p o s t o ? " . Questo è il p o s t o dove veniamo di solito a pascolare i b u o i " . Hoy Indriamana tamin'ireo anany: "Mitoby eto tsika!": Disse Indriamana ai suoi figli: "Ci f e r m i a m o q u i " . épaky (képaky) r.: Azione di accucciarsi, sedersi per terra, abbassarsi, miépaky v.i. (i.: miepàha): accucciarsi, sedersi per terra, abbassarsi; essere accucciato, seduto per terra, essere in basso. Ho nandramby ny sikiny Raheno, hazony Tsinamboatsy a-tana, lé niepaky: R a h e n o voleva p r e n d e r e i propri vestiti, m a Tsinamboatsy la prese per m a n o , ed alla si accuccio (in segno di sottomissione). épotsy p.: Superato da. mafiépotsy 0. t. : essere più alto o più prof o n d o di. Hinaly ny tany manepots' olo: venne scavata u n a fossa a p r o f o n dità d ' u o m o . èra s.: Azione di consultare, d o m a n d a r e permesso, d o m a n d a r e u n ' opinione, erày p. (i.: erào): d o n n a che viene procurata a qualcuno per fare il male, manéra v.t. (i.: mafierà): procurare u n a d o n n a a qualcuno, miéra v.i. (i.: mierà): d o m a n d a r e il permesso, il parere l ' o p i n i o n e , mifanéra v.r.: consultarsi a vicenda, domandarsi a vicenda il parere, l'opinione, l'avviso. ifaRerà (i.: ifanerào): cir. Tsara nifafierany!: è u n a decisione che h a n n o preso di c o m u n e accordo. èra s.: Nozione di capacità, c o n t e n e n z a . Nandehá i niremby azy erany n'ala: andò e lo cercò per t u t t a la foresta. Nivory ny vorondreo, nitily erany ny ta-

na: gli uccelli v o r o n d r e o si riunirono, volarono per t u t t o il villaggio. Nandeha i, nirerirery erany ny nosy: p a r t ì e girovagò per t u t t a l'isola, era R'ay a.: in una misura giusta, conveniente. Da eo am'izay da finoma toaky tsy era n'ainy: e allora si comincia a bere del r h u m in q u a n t i t à esagerata. éry r.: Azione di disprezzare, di affettare disprezzo o indifferenza nei conf r o n t i di qualcuno, aréna p. (i. : eréfio): che viene disprezzato, nei cui c o n f r o n t i si m o s t r a disprezzo, indifferenza, miéry v.t. (i.: mieréna): disprezzare; mostrare, a f f e t t a r e disprezzo o indifferenza nei c o n f r o n t i di qualcuno.

erinerény p. (i. : erifiereno):' a cui si pensa, si riflette, v.t. (i.: manerinerefia): pensare, riflettere. Eo ry ley olo manerifiery: e allora quella gente si mise a riflettere. mapafierinéry v.c.: indurre a riflettere, far pensare.

erinérys.: Riflessione,^pensiero,

manerinéry

eritséritsy s.: Pensiero, riflessione; coscienza. eritreréty p. (i.: eritreréto): a cui si pensa, si riflette, mieritséritsy v.t. (i.: mieritseréta): pensare, riflettere, fieritseréta s. : pensiero, riflessione; coscienza. mapieritséritsy v.c.: far pensare, indurre a riflettere. érotsy s.: Azione di russare, miérotsy v.i.: russare. érotsy r. mifapiérotsy u.r.: litigare, discutere anim a t a m e n t e a vicenda. espa. di scongiuro o disappunto, éta s.: Oggetto, bagaglio, fitoera H'èta: sgabello su cui, in segno di rispetto, viene p o s t o il pranzo del capo o del p a d r e di famiglia. étaky r.: Azione di nascondere, aétaky p. (i.: aetàho): che viene nascosto, manétaky v.t. (i.: manetàha): nascondere, miétaky v.t. (i.: mietàha): nascondersi, essere nascosto. Mietaky i an'ilan'ile.y lolo: "Laha mietaky eo i, miláza i amin'io: "O pafíitsaky roa! O pafiitsaky roa!": egli si nasconde a fianco di quella t o m b a . Q u a n d o è nascosto lì, allora dice: "O voi lavoratori della risaia laggiù! O voi lavoratori della risaia laggiù!"

ieiàhafi.: ietàho): cir. Laha fa eia nietahany i areo an-dakato, ferifiay an'i areo i Redira: q u a n d o era già m o l t o t e m p o che essi si tenevano nascosti nella grotta, Redira ebbe compassione di loro.

apietàhy p. fi.: apietàho): che viene nascosto, che viene i n d o t t o a nascondersi,

nascondersi. éty p. (i.: éto): Che viene p o r t a t o . N'aombinay hitanay aminy Tsimeamana, fe tsy omeny ho etinay: i nostri b u o i li a b b i a m o visti da Tsimeamana, m a n o n ci p e r m e t t e di portarli via. Nahare fiy feony fiy biby loza be, niboaky _tao anaty ala, sinambojiy i, ka netiny anaty ala: il m o s t r o "udì la sua voce, usci dalla foresta, lo c a t t u r ò , lo condusse nella foresta. Tsy anakao io, fa eto fi' armo apela: n o n è t u o figlio quello, m a rendi e p o r t a via il t u o , che è u n a ambina. "Avy eto aho mangataky fi' anakao ho valy". "Eto, laha tea anao i": Vengo qui per chiedere t u a figlia in moglie". " P o r t a l a c o n te, se lei ti ama".

mapiétaky v.c,:

nascondere; indurre a

"fafietòa": se esiste u n disaccordo ed i d u e sposi litigano e la d o n n a si rifugia presso i suoi genitori: (si dice che è) " a d i r a t a " , (ciò) p u ò essere seguito dalla separazione, d e t t a " r i p u d i o " , anetòa fi.: aneto): cir. mifafiéto v. r. : essere separati, divorziati. Nifaneto iahay moro valy: io e mia moglie ci siamo separati, mafiéto hàfotsy: v. hafotsy. fafietòa hàfotsy: v. hàfotsy.

tsietòny, tetòny, tsitetòny a. e av.: c. etòny. etóta e. : V. tòta. étry r. : Azione di fermare, aétry p . fi.: aetrého):r che viene f e r m a t o , miétry v.i. fi.: mietréfia): fermarsi, essere f e r m o , sostare,

etóný a e av.: L o n t a n o , nel t e m p o o nello spazio.

E

fietréna s.: sosta, fermata, mapiétry v.c.: far fermare^-far sostare.

éto r. : etòa p. fi.: età): che viene tagliato, reciso ; (moglie) che viene ripudiata. Laha manambaly maty, etòa hafotsy: se il rrforto era sposato, si taglia u n filo. Zay anafiany iiy lehilahy n'anaky, ndre mandeha mbo tsy netoa, mbo afiy lehilahy manambaly azy fi'anany: è per questo che sono gli uomini ad avere i figli; anche se (là moglie) se ne va p r i m a di essere ripudiata i suoi figli sono ancora dell' u o m o che l ' h a in moglie. Akory hatao ny valiny iiy maty tsy etoa?: c o m e f a r e per la moglie del m o r t o che n o n è ripudiata? Tsy ta-hialy aminao aho, mila andrò soa, hetoako hanao: n o n voglio disputare con te, cerca u n giorno favorevole, voglio ripudiarti, mafiéto v.t. fi.: mafietòa): tagliare, recidere; ripudiare, rimandare. Hafieto valy, tsy mahazo miala fiy tokatrafio apela lana raty andrò: se ( l ' u o m o ) vuole ripudiare la moglie, la d o n n a n o n p u ò lasciare la famiglia in u n giorno sfavorevole, fanéto s.: il m o d o di ripudiare; la d o n n a che viene ripudiata, fafietòa s..: azione del tagliare, del ripudiare e le sue circostanze abituali; ripudio, divorzio. Laha misy tsy ifanaraha ka mialy i areo moro valy ka lomay afiy aminy fiy ray aman-dreny apela: "tezitsy ", mety harahiny fisaraha ndre

etséra s. : Striscia di s t o f f a legata ai fianchi n e r sostenere il b a m b i n o p o r t a t o sul dorso. étsy s. : Striscia di s t o f f a legata ai fianchi per sostenere il b a m b i n o p o r t a t o sul dòrso; cintura, cinghia, etséry p. fi.: etséro): (bambino) che viene sostenuto sul dorso c o n u n a striscia di s t o f f a . manétsy v.t. fi.: mahetséra): sostenere u n b a m b i n o sul dorso per m e z z o di u n a striscia di s t o f f a legata ai fianchi, niiétsy v.i. fi.: mietséra): avere u n a striscia di s t o f f a legata ai fianchi per sostenere u n b a m b i n o ; p o r t a r e il largo pezzo .di tessuto d e t t o siky avvolto ai fianchi.

fiétsy s.: c. e tsy.

étsy r.: Azione di fuggire, scappare, miétsy v.i. fi.: miàra): fuggire, scappare. Mietsy i da lasa, tsy hita mandrak'izay: egli fugge e se ne va, n o n si è p i ù visto f i n o ad ora. iàra fi.: iàro): cir. mimiétsy v.i. (i. : mimiàra): fuggire, scappare. "Mafiino tsy engatsika mimiétsy io?". "Ah! Ndao moa.'".- Nanao sary nanasa siky rozy roroy, la nimietsy zay avao: " P e r c h é n o n lo a b b a n d o n i a m o e f u g g i a m o ? " . " S ì , dai!". Le d u e d o n n e . fecero f i n t a di andare a lavare i vestiti e così scapparono. Ka nimietsy i. nengany eo am 'izao zaza reiiy: ed egli fuggì, a b b a n d o n ò lì quéi bambini." imiàra fi.: imiàro): cir. ' mapiétsy, mapimiétsy v.c.: far fuggire, indurre a fuggire, a-scappare.

èva s.: Orgoglio, fierezza, superbia, vanità.

superbo, vanitoso, insolente, "la io?". "Ivoatsy tsy mba mieva fa finily ": " C h i è?". " E ' Ivoatsy, che n o n è s u p e r b o di essere stato scelto". Tsy tovo io fa mieva, ka ndre ny taolany valinao: n o n è libera p e r c h é è superba e a n c h e da m o r t a sarà t u a moglie, fevà, fievà s.." orgoglio, superbia, vanagloria. oio m v m v raty: persona vanitosa, suea ea perba. èva r.

méva, miéva v.i.: essere orgoglioso, fiero,

mafiévoky v.t. (i.: manevoha): far pren-

di vapore; ciò che viene usato per u n bagno di vapore o delle fumigazioni. Laha avy a-trarlo ao aeyoky ny marary safora siky: q u a n d o giunge a casa il malato si f a delle fumigazioni c o p e r t o da un a m p i o pezzo di tessuto. Laha mafielo fi'anakareo alao ny hazo, aevokareo fi'anakareo: q u a n d o i vostri figli sono ammalati prendete il legno e c o n esso f a t e delle fumigazioni ai vostri figli.

evày p.-' a chi qualcosa è conveniente,

degno, va bene. "Tsy maneva anao io - hoy Ndriamananga - fa iaho n'evainy": "Ella n o n va b e n e per t è - disse Ndriamananga - m a è degna di m e " , m n v v.t: andar b e n e , convenire, essea éa re in r a p p o r t o c o n la dignità. "Tsy meky aomby aho - hoy n'ombiasa -fa Valorefy n'ahy". Tsy maneva anao io" hoy Ndriamananga: " N o n voglio i b u o i - disse lo stregone - m a V a l o r e f y é la m i a p a r t e " ! "Essa n o n và b e n e per t e " disse Ndriamananga. faftéva s.: ciò che va bene, che è conveniente, degno, che è in r a p p o r t o c o n la dignità. Faneva azy io: ciò è giusto," conveniente, va bene per lui; se lo è ben meritato, méva a.: bene, b u o n o , giusto, conveniente. Laha hanomboky hiasa pamboly, manotany andrò meva hanombohany n'asany: q u a n d o il c o n t a d i n o si accinge a dare inizio ai lavori dei campi, dom a n d a u n giorno favorevole per iniziare il suo lavoro, tahìo s a tahìo meva: benedite, proteggeo te c o n a b b o n d a n z a ( f o r m u l a usuale nelle preghiere, per chiedere benedizione). oie! Lahlnay avy meva: Oie! Che i nostri uomini riescano b e n e (invocazione alla .circoncisione: che riesca b e n e la circoncisione dei nostri uomini). évoky s.: Vapore, calore s o f f o c a n t e , bagno di vapore, aévoky p. (i.: aevòho): che viene sottoposto a delle fumigazioni, ad u n bagno

dere u n bagno di vapore, delle fumigazioni; essere s o f f o c a n t e (calore), miévoky v.i. (i.: mievòha): prendere u n bagno di vapore, far delle fumigazioni, essere s o f f o c a t o dal calore. Laha siloky hanareo ry aka, mievòha sopatsy voho kidonadona: bambini, q u a n d o siete ammalati, p r e n d e t e u n bagno di vapore con le piante sopatsy e kidonadona.

mente. ézatsy r.: Azione di tirare in lungo (discorso), di disporre in lunga fila, aézatsy p. (i.•' aezàro): che viene tirato in lungo (discorso), che vengono disposti in lunga fila (oggetti), manézatsy v.t. (i.: mafiezàra): tirare in lungo (discorso); disporre in lunga fila, miézatsy v.i. (i.: miezàra): essere lungo (discorso); disporsi o essere disposto m lunga fila. ézy r.

mahaévoky v.t.: far sudare abbondante-

mézy a.: scuro, tenebroso, manamézy v.t.: oscurare,

sàry mezy s.: diapositiva.

ezinézy r.: Azione di muoversi, agitarsi. miezinézy v.i.: muoversi su e giù, agitarsi. Miezinezy am'izao rasakorotà: allora il c a m a l e o n t e si muove su e giù. ézoky s.: Insulto, disprezzo, ezòhy p. (i.: ezòho): che viene insultat o , disprezzato, disprezzare, fanezòha s.: azione di insultare, disprezzare e le circostanze abituali; insulto, disprezzo.

mariézoky v.t. (i.: manezòha): insultare,

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i

Atrafiatra: xilofono bara

Mandrasa: squartare

fa a.t.: già; c.co. a valore avversativo: ma;c.sw&. a valore causale: poiché, perché; c.sub. a valore dichiarativo: che. f)y maraty fa maty voho marìgalaky ahy hanareo: é solo q u a n d o il m a l a t o è già m o r t o che voi m i cercate, Tsy h' anao ifiy. fa fi'ahy: n o n è il t u o quello m a il mio. Avy eto aho fa navaliky fiy pitan-daza fi'anakay mo-rahavavy: sono venuta q u a p e r c h é le d o n n e che custodivano 1 nostri bambini, il m i o e quello di mia sorella, li h a n n o scambiati. N'anaky fiy pirahavavy tsy mahazo mifanambaly fa zaza nifanakalo: i figli di due sorelle n o n possono sposarsi perché b a m b i n i che sono stati scambiati. Ka hanao apela mafiéky fa mariny fiy tsarany fiy valinao: fa tsy niteraky lahy hanao fa apela fiy naterakao: e t u d o n n a riconosci che sono vere le parole di t u o m a r i t o : che (cioè) n o n hai part o r i t o u n maschio m a è u n a b a m b i n a che hai p a r t o r i t o , lé fa, lefà, là fà, lafà: q u a n d o (V. ìàha). f áfa s. : Tavola dipinta su cui lo stregone ha indicato il colore del m a n t o dei b u o i da sacrificare a seconda delle circostanze e dei destini. fifa s.: Azione di scopare; fig.: azione di arraffare, di far sparire t u t t o , finàfa p.: che è stato s c o p a t o ; che è stat o arraffato, f a t t o sparire completam e n t e . "Zarao ny henatsika". Zinara fiy hena, finafany fi'azy, lany: "Divid i a m o la nostra carne". La carne venne divisa, egli a r r a f f ò la sua, finita, fafà p . (/.: fafào): che viene scopato. Nanao soa ahy hanao, fafako hy fototsao: t u m i hai f a t t o del bene, scopo il

t u o c e p p o (si parla di u n albero). Fafao hy hazavanareo: scopate il vostro cortile. mamàfa v.t. (i.•' mamafà): scopare, fata hazavà s. : b u e d a t o dal m a r i t o alla moglie ripudiata e p o i ripresa, klfàfa, kofàfa s. : scopa, mamàfa tany: scopare la terra. Solo il patriarca ha diritto ad u n o hazomanga; degli anziani che" vogliono fare il sacrificio " s c o p a n o la t e r r a " ad Est della loro dimora per preparare u n posto idoneo alla preghiera. Tsy mamafa tany fa mahory hazomanga hitata: n o n scopo per terra, m a innalzo u n palo del culto per offrire dei sacrifici.

mifafà v.i.: tartagliare. fafára s. : N o m e di u n a pianta. f áfy s . A z i o n e di seminare, sparpagliare, spargere; aspersione, benedizione, afàfyp. (i.: afafàzo): che viene sparso, asperso, sparpagliato. fafàza p. (i. : fafàzo): dove si semina, su cui si sparge, mamàfy v.t. (i.: mamafàza): seminare, sparpagliare; aspergere, benedire. Mamafy anareo ahay ka raiso hy solohonay: noi vi benediciamo e ricevete le nostre suppliche, famafàza s.: l'azione di seminare, spargere, aspergere e le sue circostanze abituali. amafàza (i.: amafàzo): cir.
l'acqua. fáha s.: cibo, razione; carica (di u n a mol-

fafà a.: Azione'di tartagliare,

fafy ràno s.: aspersione, benedizione con
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la, di u n orologio, di u n ' a r m a da f u o co). finàha p.: che è stato n u t r i t o , caricato. Da finahany zaz'efiy, tsy vinonony io: n u t r ì quel ragazzo, n o n lo uccise. Finahany Redira temboaim-bositsy revovoky iiy vahiny vazaha: Redira r i f o r n ì gli ospiti francesi con dei giovani ca; strati dal m a n t o nero picchiettato di bianco. afàha p. (i.: afahàno): con cui si n u t r e ; che si dà da mangiare; con cui si carica una molla u n orologio o u n ' arma da f u o c o . Vonoiny vositsy hafahany azy: uccise u n b u e p e r darglielo in cibo. Laha niteraky ny vary, mangalaky fiy foly afahany n'anany: q u a n d o il riso m e t t e la spiga, l'uccello cardinale ne p r e n d e dei grani per cibarne i figli. fahàna p. (i.: fahàno): che viene nutrit o , a cui si dà da mangiare; che viene caricato. Nanambotsy zaza velo roy, nandesiny anaty lavaky laliky. Nandritsy roy vola nifahanatiy amalo, tetely, ho vondraky: c a t t u r ò d u e b a m b i n i vivi; il condusse in u n a caverna p r o f o n da. Per d u e mesi li n u t r ì con anguille e miele p e r c h é ingrassassero. Nifahanan-dreniny afiaty sazoa be fiy zaza: il b a m b i n o venne n u t r i t o dalla m a d r e d e n t r o la grande anfora. Misy mitsanga raiky iiy pisavatsy minday toaky a-tavoangy ka fahanany toaky n'iraky: un o tra gli organizzatori della circoncisione si alza p o r t a n d o u n a bottiglia di acquavite e ne dà da bere al messaggero. La fahanany loha vary ahay: ci dà da mangiare i piccolo grani di riso. Ny àpingaratsy fahana boaky aminy iiy kanò: i fucili (dì u n a volta) si caricano dalla canna. m m h v.t. (i.: mamahà): dar da mangiaa àa re, nutrire; caricare una molla, u n orologio o u n ' a r m a da f u o c o . Hanao mamàha anay aminy fiy mosary: t u ci nutrì nella carestia. Tapi-nandray iiy vazaha eto Sahanalo Redira, nandeha eny Betroky hamaha an'i Bastard, administrateur voalohany tao Betroky: d o p o aver ricevuto i francesi ad Isoanala, Redira andò a Betroka c o n i riforn i m e n t i per Bastard, il p r i m o amministratore a Betroka. mifàha v.i.: n u t r i t o , caricato, carico, fiy tsitsoky iiy zaza atao afiaty basy mifaha: il prepuzio del b a m b i n o viene messo in u n fucile carico. di caricare. fáhaky pr.: Al t e m p o di. fahak'i ano: al t e m p o del tale.

fahak'iriy av.: m o l t o t e m p o fa®, in quel t e m p o . Zay tsy ahazoany fi'anaky fiy pirahavavy mifanambaly fa hafatsy ny raza fahak 'ifiy: per questo i figli di due sorelle n o n possono sposarsi, perché (cosa) p r o i b i t a dagli a n t e n a t i t a n t o t e m p o fa. fahatány av.: A caso, per caso; senza m o t i v o , inutilmente, stupidamente. Koa izao lahy è, manaova soa tsy hamilavila raha fahatany: così, gente, abbiate cura di n o n m a l t r a t t a r e senza m o t i v o gli esseri viventi, fáhatsy s.: Azione di afferrare saldament e , di aggrapparsi, mifàhatsy v.i. (i.: mifahàra): afferrare sald a m e n t e , aggrapparsi, tenersi aggrappato. ifahàra (i.: ifahàro): cir., a cui ci si aggrappa, ci si tiene aggrappati, tsy. fáhy r. : Azione di fermarsi, stabilirsi in un posto. mifàhy v.i. (i.: mifahéra): fermarsi in u n p o s t o , stabilirsi in u n p o s t o , ifahéra (i.: ifahéro): cir; dove ci si f e r m a , ci si stabilisce. fátiitsy s.: R e c i n t o , siepe, cinta, palizzata. Fatifaty: fahitsy iiy lonaky: "fatifaty": è il recinto ( a t t o r n o alla casa) del c a p o . ge, recinta, (i.: fahéro): che viene recinto, recintato. mamàhitsy v.t. (i.: mamahéra): cingere, recingere, recintare, mifàhitsy v.i.: essere recinto, recintato. faifáy r. : Nozione di essere pressato, andar velocemente, mamaifày v.i.: essere pressato; andar di corsa. Namaifay radehoky, namaifay, namaifay: l'uccello d e h o k y corse, corse, corse. fáitsy s.: Amarezza, acidità, mafàitsy a.: a m a r o , acre, acidulo,

mamàhatsy v.i. (i.: mamahara): c. mifàha-

afàhitsy p. (i.•' afahéro): con cui si recin-

fahéra p.

mafaitsy am-pàrany: "amaro alla fine", si
dice di u n a f f a r e o di qualcosa che, dop o u n inizio positivo, va a finire male.

mahafàha v.t.: che è in grado di nutrire,

fála r.: Azione di sbarrare, impedire, bloccare c o n j u n ostacolo, tinàia p.: che è stato sbarrato, impedito, b l o c c a t o . Niakatsy mianahy i, finalany Ndrianafiahary: p a r t ì per salire lassù, Dio cercò di impedirglielo, falàna v.t. (i.: falano): che viene impedit o , bloccato c o n u n ostacolo, sbarrato.

v.t. (i.: mamalàna): sbarrare, impedire, bloccare c o n u n ostacolo, famalàna s.: azione di sbarrare, impedire, bloccare m e t t e n d o u n ostacolo, e le circostanze abituali. faiadia s.: La pianta del piede. fály a. e p.: Lieto, c o n t e n t o , soddisfatt o , gioioso. Azione di salutare rispettosamente, inchinandosi p r o f o n d a m e n t e e passando le d u e mani sopra il c a p o . Tsy faly aminy ny lily pazaka, mitaray aminao: n o n siamo soddisfatti del giudizio del re, ce ne l a m e n t i a m o c o n t e . fty pazaka tsy hamono anao, fa ho faly aminao: il re n o n ti ucciderà, m a sarà c o n t e n t o di te. Tsy faly aminareo roroy namono n'anako aho: n o n sono c o n t e n t o di voi d u e che avete ucciso mio figlio, mifàly v.i. e v.t. (i.: mifalìa): essere cont e n t o , far festa; salutare rispettosamente, ringraziare, mostrare riconoscenza. Samby topony hanareo, fe tale topony loatsy ny lehilahy fa namono aomby taminy ny tandra, woho nifaly an-drainao taminy i nangataky anao ho valy: siete entrambi p a d r o n i (dei figli), m a il vero p a d r o n e è l ' u o m o p e r c h é ha ucciso u n bue nella cerimonia del t a n d r a ed ha salutato rispettosamente t u o padre q u a n d o ti ha chiesta in moglie. Laha fa mahazo fa omen'e pazaka da mifaly e pangata-baly: q u a n d o il richied e n t e h a avuto la sposa, perché datagli dal c a p o , saluta rispettosamente, fifalìa s..' gioia, festa, riconoscenza, l'azione di salutare rispettosamente e le circostanze abituali. Misy rafaza mandily koasatroky, vola fifalia: vi sono dei suoceri che d e t e r m i n a n o l ' a m m o n tare del k o a s a t r o k y , i soldi dati in segno di riconoscenza, mahafàly v.t.: rallegrare, rendere content o , lieto, soddisfatto. Ko angoay fa hisy raha hahafaly anao: n o n disperarti perché ci sarà qualcosa che ti renderà felice. Hataoko hahafaly anao: f a r ò in m o d o di renderti c o n t e n t o . Hitaray aminy Ndriananahary iahay fa tsy mahafaly anay ny lilinao: ci l a m e n t e r e m o con Dio perché il t u o giudizio n o n ci soddisfa. hafalìa s.: gioia, contentezza, allegria, festa, fty savatsy hafalia folo ay aminy ny Barn: la circoncisione è u n a grande festa per i Bara. falifàly a.: dupl.: t u t t o c o n t e n t o , t u t t o felice. Laha nahita n'anany i fali faly, ka nanao fety, namono aomby: quand o vide suo figlio f u t u t t o c o n t e n t o fece festa, uccise u n b u e . "Akory fi

marnala

faly p. (i. : falìo): da cui ci si astiene, che
si considera i n t e r d e t t o , proibito. "Izao ny faliny n'aomby: tsy fofohy bararata...". Tsy nifalìny fi'hasaverena fiy faly, nisy namofoky bararata fi'anak' aomby: "Questi sono gli interdetti legati al b u e : n o n p u ò essere colpito c o n una canna...". I figli n o n rispettarono gli interdetti ci f ù chi colpi c o n una canna il vitello. Laha tsy falìnareo fiy faliny ri'aoly tsy ho tombo n'aombinareo, fa laha falinareo fiy faliny ho rorotsy fi'aombinareo: se n o n osservate le proibizioni legate all'amuleto i vostri buoi n o n a u m e n t e r a n n o m a se invece osserverete le proibizioni, i vostri b u o i .si moltiplicheranno. mifàly v.t. (i.: mifalìa): considerare int e r d e t t o , p r o i b i t o ; rispettare u n interd e t t o ; astenersi da qualche cosa. Nafaha fiy marary, tsy zanga, maty laha tineny. Ka n'apela iaby mifàly fi'andrò tih'eny: l ' a m m á l a t a venne curata n o n guarì, m o r ì di lunedì. Per questo t u t t e le d o n n e considerano c o m e u n giorno i n t e r d e t t o il lunedì. Maro aminy fiy pihary mifàly: molti tra gli allevatori ris p e t t a n o gli interdetti.

olo a-tanà laha nahita fi'anako?": "Nìfalifaly i": " C h e cosa ha d e t t o la genie al villaggio q u a n d o ha visto m i o figlio?" "Brano t u t t i c o n t e n t i " . mifalifàly v.i.: essere t u t t o c o n t e n t o , tutto felice, far festa. fifalifalta s.: allegrezza, g i o i a , c o n t e n t e z za. ifalifalia (i.: ifalifalìo): cir. Mahasoa mahaveloma, mba ho teraky anak'apela, anaka lehilahy soa andrò i, mba tsy ho maty, mba ho vototsy io, hifalifalianay: che stia b e n e , in vita, che partorisca u n a figlia, u n figlio in u n giorno favorevole, che n o n muoia, che partorisca senza difficoltà, c h e noi possiamo rallegrarci. fály s.: T a b ù , i n t e r d e t t o , cosa proibita, cosa sacra; ciò da cui ci si astiene. Tsy haitsika fiy faly nahafaty azy: n o n sapp i a m o quale i n t e r d e t t o (non rispettat o ) l o ha f a t t o morire. Misy faly loza tsy nalà amin'aomby: vi è u n interdetto che p o r t a disgrazia che n o n è stato t o l t o c o n u n bue. Faly ny marary maMry hihina fangitsy; faly ny marary mino rano manitsy: è proibito ai malati desidérare mangiare i tubercoli fangitsy, i malati devono astenersi dal bere acqua fresca. Vasa io fiy voro faly vonoy: forse è quello l'uccello che è proibito uccidere.

pifàly s . p e r s o n e

legate da u n interdet-

leto o a u n rimedio per garantirne l'efficacia. falin-dràza s.: interdetti c o m u n i al clan, ereditati dagli antenati, faly lòza: v. loza.

falin'aòly s.: interdetti legati ad un amu-

t o , generalmente di carattere sessuale. Ndre pifaly mahazo mifanambaly laha tandra: q u a n t u n q u e legati da interdett o possono sposarsi se f a n n o il rito tandra. Hanareo pifaly: voi siete interdetti l ' u n o all' altra. Nipifaly io olo efatsy io: quelle q u a t t r o persone erano interd e t t e l ' u n a all' altra. Olo pifaly: parenti prossimi, legati da i n t e r d e t t o sessuale. ifalía (L: ifalìo): cir. Izay ifaliany fi'apela mamaliky nono: per q u e s t o le d o n n e si astengono dal togliere il seno (ai bambini che allattano). Izay ifaliany h'olo mamofoky bararata a 'aomby mandrak'androany: per questo la gent e si astiene fino ad oggi dal colpire con u n a canna i buoi, apifalý p. (i. : apifalìo): a chi si dà u n int e r d e t t o ; che viene d a t o c o m e interdett o , che viene proibito, ffy pihary iaby mifaly iiy faliny iiy tohy voho iiy fandrorota fa napifatiny fi'ombiasa andRèhapo: t u t t i gli allevatori rispettano gli interdetti legati agli amuleti t o n y e f a n d r o r o t a , perché lo stregone aveva d a t o questi interdetti da rispettare a Renapo. maplfály v.c.: dare a qualcuno' u n interd e t t o ; rendere qualcosa proibito, interd e t t o . Hananiky h'ombiasa mapifaly fi'olo be tsy hihina h'aombilahy maty tinomboky hy hafa, ndre h'apela mavesatsy tsy homa an'io: ora gli stregoni impediscono agli anziani di mangiar e (la carne del) t o r o m o r t o ucciso dagli altri (tori); anche le d o n n e incinte n o n n e mangiano, mifapifàly v.r.: essere rispettivamente int e r d e t t i l ' u n o all'altro, ifapifalia (i.: ifapifalio): cir. ft'atony ifapifaliany h'olo pifaly: la ragione per cui d u e persone legate da i n t e r d e t t o sessuale lo sono, mahafàly a.c.: che rende proibito, interdetto. aza fady: scusa, per favore,

sàro-paly a.: scrupoloso, proibizioni.

maro faly a.: che ha molti interdetti,
attento

gliere l ' i n t e r d e t t o sessuale. contravvenire ad u n interdetto. fandràra faly: rimedio magico <per levare q u a l u n q u e i n t e r d e t t o , esclusi quelli di carattefe sessuale, mandràra faly: togliere u n i n t è r d e t t o t r a n n e quelli di carattere sessuale per cui si ricorre al tandra - per m e z z o di u n rimedio d e t t o f a n d r a r a faly. martòta faly: violare u n i n t e r d e t t o , rompere u n a proibizione; usare u n c o n t r o a m u l e t o per proteggersi da u n altro o per p o t e r violare i m p u n e n t e m e n t e u n interdetto, mila faly: r o m p e r e u n i n t e r d e t t o ; aver r a p p o r t i sessuali c o n u n p a r e n t e prossimo. mizòbo-paly: scegliere in isposa u n a par e n t e prossima, legata a a interdetto sessuale.

mandika faly:

alle

mahasàky faly: osare infrangere un interd e t t o ; si applica generalmente ad u n r a p p o r t o sessuale avuto c o n u n p a r e n t e prossimo, i n t e r d e t t o .

fàly tàpitsy s.: c. manata-paly: levare

ála-pàly s.: l'azione di cui sopra, manèndra faly: fare il rito tandra per to-

tsatokéfa. u n i n t e r d e t t o , togliere u n destino cattivo,

fálitsy s.: Maledizione, imprecazione, scongiuro. R i t o per scongiurare gli eff e t t i negativi di u n destino f o r t e . Mahotany olo mahay andrò rainy zaza hahafatarany h'anaram-bitany, ndre misy falitsy asa tsy misy: il' padre del b a m b i n o chiede ad u n o stregone-astrologo per sapere il n o m e del b a m b i n o , e se occorre scongiurare il destino f o r t e o p p u r e n o . Laha zaza, misy falitsy laha i teraky aminy n'andrò raty aminy hy vita: se si t r a t t a di u n b a m b i n o , occorre scongiurare il destino f o r t e se nasce in u n giorno sfavorevole del destino, fai ira p. (i.: falìro): su cui vengono invocate o p r o n u n z i a t e maledizioni, imprecazioni, scongiuri; b a m b i n o che viene liberato da u n destino f o r t e , mamàlitsy v.t. (i.: mamalìra): maledire, pronunciare le maledizioni, gli scongiuri; scongiurare u n destino f o r t e . Namalitsy h'ombiasa, niakatsy hy voay: lo stregone p r o n u n c i ò le maledizioni, il 1 coccodrillo uscì sulla riva, famalira s. : l ' a z i o n e di maledire, p r o n u n ciare le maledizioni o gli scongiuri, il rito per scongiurare u n destino sfavorevole. Famalira aminy hy fangaia andron-daza: rito per scongiurare u n destino f o r t e , amalìra (i.: amaliro): cir. Hoy h'ombiasa: "Angalao aondry hamalirako azy eto amoron-drano": disse lo stregone: " P r e n d i u n a pecora, che io possa pronunciare le maledizioni su di esso (il coccodrillo) qui in riva all' a c q u a " . fálo r. : Azione di cambiare, sostituire.

afàlo

sostituire. f a m o é a s.: V. fòy. N o m e di u n a pianta. fána s.: Nozione di calore. Sudore. finàna p.: che è stato scaldato. Nangalaky rano, a-tana any i; la finana ny rano, may: egli prese dell' a c q u a al villaggio; l ' a c q u a venne scaldata era bollente. ' fanàyp. (ì.: fanào): che viene scaldato, riscaldato. Fanainy n'apela hena, fanainy hena eo: la d o n n a fa bollire la carne, quella carne viene f a t t a bollire. m m n v.t. (i.: mamarià): scaldare, ria àa scaldare. Toly disa nataony anaty sazoa be; nisiany bónaky hamana ny taola: d o p o averle pilate le mise in u n a anfora; ci mise del c o t o n e selvatico per scaldare le ossa. I loak 'andrò koa marnano hena koa: q u a n d o n u o v a m e n t e f a giorno riscalda ancora della carne. famanà s.: nido. Ny famanà n'akanga: il nido della faraona. mafàna a.: caldo; che è o ha caldo. Mamindro i ka •mafàna: si scalda al f u o c o ed ha caldo. Nafana n'andrò: faceva caldo. mafana tràtrà a.: dicesi di persona, u o m o o d o n n a , che resta t r o p p o sovente vedova. m m n n'akoho: la gallina cova. a àa fanáhy s.: Il principio interiore che presiede alle relazioni c o n gli altri, all' agire. Malamente traducibile c o n : spirito, anima, interiorità. Tseriky aho rahavaviko aminy fiy fanahiny fiy valitsika: io sono meravigliata, sorella, del mod o di f a r e di nostro marito. Hiakatsy any an-danitsy aho, ny fanahiko hazary raha hapivadim-po n'olo: io salirò al cielo, il mio spirito si trasformerà in u n essere c h e farà p a u r a alla gente. Matory i Mara, misy feon-draha mitsara amih'i Mara fa tsy ho velo i, fa ho maty, ka fiy fanahiny hazary voro fanambarà loza: Mara sta d o r m e n d o , la voce di u n essere parla a Mara dicendogli c h e n o n vivrà che morrà e che il suo spirito si trasformerà in u n uccello di malaugurio. ràtyfanahy a.: cattivo. h o generato u n o spirito m a u n c o r p o (Prov.: i genitori n o n sono responsa-

manafalo v.t. (i.: manafalòa): cambiare,

p. (iafalò): che viene cambiato, sostituito. "Akory - hoy Ratonanahary - toaky io afalonao finga": " C o m e - disse R a t o n a n a h a r y - t u cambi l'acquavite di p i a t t o " (cioè: t u n o n bevi l'acquavite nel p i a t t o in cui l ' h o bevuta io).

bili del c o m p o r t a m e n t o cattivo dei lor o figli, c o m p o r t a m e n t o che proviene dal l o r o f a n a n y , perché essi h a n n o generato solo il corpo). 'fiy fanahy ro olo": è il fanahy che f a l ' u o m o (Prov.: Non so no la forza fisica o la ricchezza che f a n n o u n u o m o , m a . l a sua capacità di relazioni all'interno della società, capacità di relazioni che dipende dal fanahy). fanàlas.: Brina,

do. fanálo s. : Coraggioso, p r o d e . £?y faritany Bara-Be, misy an'Isalo, ro mitalily aminay fa i ano no lohan'ireo fanalo: il territorio Bara-be, dove vi è la catena dell' Isalo, ci annuncia che il tale è il capo di quei prodi. fanángany s.: La schiena dello zebù, dove vi è la gobba. Io henatsika, fe zarao! Sr'ilany any n'olo n'ilany manday aminy fanangany; n'ilany misy fiy sitrohiny atsika roilahy: ecco la nostra carne, m a dividiamola; la parte della gente è la p a r t e fino alla gobba; la p a r t e posteriore è per noi due.

mamanàla a.: freddo, gelido, mamanala n'andrò:fa molto freddo, è geli-

fanány s.: Mostro. Iaho a-tro-biby, atro-pafiany: io sono nel ventre della bestia, nel ventre del m o s t r o , fanany fitolòha s.: mostro dalle sette teste. In paese Bara la credenza al f a n a n y f i t ó l o h a è vaga. Questo n ó m e è d a t o dai Bara a reperti ossei sub-fossili, di cui alcuni sarebbero p r o b a b i l m e n t e di ippopotamo. fanavóa s.: Bocca (termine di rispetto). fandambána (lamba) s.: Stuoia su- cui viene servito il pasto. fandoiófa s. : N o m e generico delle malattie cutanee infantili. fandrapina s.: A m u l e t o o filtro d ' a m o r e . fandrefiála s.: Serpente (Ithyciphus miniatus). fándriky s.: Trappola, tranello, trabocchetto. voafàndriky p.: c a t t u r a t o , intrappolato, preso in trappola, t r a p p o l a t o . Zatovo finandrik'olo anivo ka mehatsy i: Zatovo venne c a t t u r a t o da u n tale c o n u n piolo di legno anivo e se ne vergogna,

finàndriky p.: che è stato catturato, in-

"Aho tsy niteraky fanahy fa vata": Io non afàndriky p. (i.:afandriho) : che si usa

per catturare, c o m e trappola o tranello. Ranitàny fi'anivo afandriny azy

am-btíravan'eo i: aguzza u i j p e z z o di legno anivo per catturare c o n esso l ' u o m o vicino alla p o r t a , fandrìhyp. fi.: fahdriho): che viene catt u r a t o , intrappolato, prèso in trappola, mamàndriky v.t. fi,: mamandrìha): mettere trappole, porre u n t r a b o c c h e t t o , u n tranello, intrappolare. Hamandriky voro tsika fa ho mehatsy tsika laha manday tana folo moly: c a t t u r e r e m o degli uccelli perché avremo vergogna se r i t o r n e r e m o con le m a n i vuote, pamàndriky s.: colui che caccia c o n l'aiut o di t r a p p o l e , colui che p o n e u n tranello, u n t r a b o c c h e t t o . Telo lahy, fiy raiky pamboly, ny raiky paharivo, ny raiky pamandrik'akanga: vi sono tre uomini, u n o c o n t a d i n o , u n o grande allevatore, u n altro cacciatore di f a r a o n e selvatiche, famandrìha s.: l'azione del m e t t e r e trappole, del p o r r e trabocchetti, e le circostanze abituali. "Ala ia toy?". "Ala famandrihanay kibo"hoy fi'anany: " C h e b o s c o è q u e s t o ? " . " E ' il b o s c o in cui noi siamo soliti p o r r e trappole per le quaglie" dissero i suoi figli, amandrfha fi.: amandrìho): cir. Leheo amandrihany fiy raiky pamandrik'akanga, asainy ny pamboly: lì dove il cacciatore di f a r a o n e selvatiche p o n e le sue trappole vi lavora il contadino, mamélatsy fandriky: stèndere le trappole. fanény s.: Il vero m o d o di fare; il nocciolo, l'essenziale, l a . p a r t e più important e ; il m o m e n t o centrale di u n r i t o . fangády, fangály (hàly) s.: Vanga. fángitsv s.: N o m e di u n t u b e r c o l o commestibile, c o n s u m a t o generalmente solo in caso di carestia. Nisy mosary, sosa avao hany, fangitsy avao hany: vi era la carestia, l ' u n i c o cibo erano i tubercoli sosa e fangitsy. "Ino lonaky raha ména holitsy foty h'atiny?". Fangitsy h'aharany": " C h e cosa è, o capo, quella cosa dalla pelle rossa e dall' interiore b i a n c o ? " . " S i chiama f a n g i t s y " . fány s.: Pianta (Piptadenia chrysostachys Benth., Leguminose) che d o n a i grani usati per lo sikily. fany (féhy) c.co. a valore restrittivo: m a , t r a n n e che, salvo che, però. Tsy mitraodra tsika roilahy, fany koa, nalà iiy ranao, nalay fi'ahy, de mety mitrao-dra tsika roilahy: noi n o n a b b i a m o lo stesso sangue (cioè: n o n siamo fratelli), p e r ò è stato preso il t u o sangue, è s t a t o preso il m i o , ed -è c o m e se avessimo u n o stesso sangue noi due. Iaho ka mihotraky ah'aminy, fany aakiko amina-

reo ray aman-dreny koa h'ahy hy fialako: io c h i e d o p e r d o n o a lui. però aff i d o anche a voi notabili la m i a assoluzione. fány a.: che h a vertigini, u n capogiro; s.: vertigini, capogiro, háfanìfia s.: vertigini, capogiro. fanihy s.: Grosso pipistrello, dalla carne commestibile (Pteropus vulgaris o Pteropus Edwardssi). fanihy s.: Azione di rinviarsi l ' u n l'altro il lavoro, la responsabilità,

mifanìhy v.t. fi.: mifanihia): rinviarsi 1'
u n l ' a l t r o il lavoro, la responsabilità,

ifanihìa fi.: ifanihìo): cir; colui col qual e ' c i si rinvia la responsabilità; ciò per cui ci si rinvia" la "responsabilità. faníly (hily) S.: A m u l e t o per proteggersi . dai coccodrilli. Ndriambahoamana ombiasa mahay fahily hamono hyvoay nihina h'anako: lo stregone Ndriambah o a m a n a conosce l ' a m u l e t o per uccidere il coccodrillo che ha divorato m ì o figlio. fanitsiky s.: D e n t e , d e n t i ( t e r m i n e di rispetto). fanjiry s.: Stella del m a t t i n ò , il pianeta Venere. Laha miboaky fanjiry vavarany aombiny ho hihina ahy a-moto ahy: q u a n d o s p u n t a la stella del mattino, egli f a uscire i suoi b u o i perché mangino là nei campi, téraky fanjiry: al m a t t i n o assai presto, pri. m a dell'alba, q u a n d o s p u n t a la stella del m a t t i n o . fanóla s.: Pianta acquatica. féoky s. : Azione di p o r t a r via, di trascinar, via. finèokyp.: che è stato p o r t a t o via, trascin a t o via. Ahy be hy rano, finaony hy zaza: lì il f i u m e era in piena, trascino via il b a m b i n o . Nisiany afo hy hivoky. finaoky hy betroky an-dahitsy iKoto: essa diede f u o c o alle erbe, il f u m o condusse via in cielo K o t o . Finaok'am' izao rekitsy amy zokiny ihy: la p o r t ò via allora, insieme c o n la sorella maggiore. fàohy p. fi.: fàoho): che viene p o r t a t o via, trascinato via. mamàoky v.t. fi.: mamàoha): p o r t a r via, trascinar via.

mapifàoky v.c.: far portar via.

fáosa s.: Inverno australe fV. afàosa). fapáho s.: Casco di banane, fapahon'akòndro s.: casco di banane.

fára a.: Ultimo, finale. Izao ny fora tsarako: quésta è la mia ultima parola, faràna p. (i.: foràrio): che viene concluso, terminato, limato, eguagliato, mamara v.t. (i.: mamaràfia): terminare, concludere, limare, eguagliare, tagliare ciò che spunta fuori, famaràna s.: conclusione, termine, fine; l'azione di concludere, finire, terminare, limare, eguagliare e le sue circostanze abituali. . amarèna (i. : amaràno): cir.. mifàra, miafàra v.i. (i.: mifaràfia, miaforària): terminare, concludersi; essere eguagliato, livellato, fifaràfia, fiafaràna s.: termine, fine. Di'eo no fifaranan'ny tataran'i Kapafiaky?: . e la storia di K a p a n a k y finisce lì? ifaràna, iafaràna (i.: ifaràno, iafaràno): cir. "Eo niafaranan'ny tataran'i Napaky?": "Eo n'iafaràny fa zay ro haiko": " E ' finita qui la storia di N a p a k y ? " " E ' finita qui, questo è t u t t o quello che so". afàra av.: d o p o ; in séguito; dietro; u n ' altra volta, la prossima volta. Engako afara fi'anao ka hanao n'azy aho: lascio per u l t i m o il t u o (campo) e lavorerò il suo. Fa tsy mamitaky anao koa aho laha afarà: n o n ti inganno più in avvenire. Tseriky aho rahavaviko aminy ny fanahiny fiy valitsika; h'ahy zokinao ataony afarany fi'anao zaiko: sono meravigliata, o sorella, del m o d o di fare di n o s t r o m a r i t o ; il mio (campo, ed io) sono più vecchia di te, lo lavora dopo il t u o , che sei più giovane di m e . Any tsika, afaranao aho: a n d i a m o là, io ti seguo. "Aia i, ry aka?" hoy Zatovo. "Ingo i afaranay": " D o v ' è lui, b a m b i n i ? " chiese Zatovo. " E c c o l o (viene) dietro di n o i " . Tsy andesa vilany afarany n'aomby: n o n si deve por. tare u n a p e n t o l a dietro il bue. Any i, mbo mipetraky afarafara ao: lui è laggiù, si è f e r m a t o là u n p o ' indietro. Iahay tsy teo, nandeha lavitsy niremby vara, ka rainay maty tafaranay: noi n o n eravamo qui, eravamo andati a cercar f o r t u n a , e n o s t r o padre m o r ì dopo la nostra partenza, fàrany a. e av.: u l t i m o ; in ultimo, per ultimo. Laha tomafiy fi'ahany farany miatsa i: q u a n d o l ' u l t i m o figlio piange essa canta, faran'alimizà s.: u l t i m o giorno del destin o alimizà. faran-dàza; faran-jàza s.: l ' u l t i m o figlio, l ' u l t i m o nato,

dice di qualcosa che, d o p o u n inizio p r o m e t t e n t e si conclude male. faràhys.: Sospetto 2 gelosia, farahý p. (i.: farahìo): di cui si sospetta, di cui si è gelosi. Farahin'i Napaky ny vadiny: Napaky è geloso, sospettoso di sua moglie, mamaràhy v.t.(i.: mamarahìa): sospettare, essere geloso. Nisy olo mamarahy nanam-baly lava hana: u n tale sospet• tava di avere u n a moglie sgualdrina,

pamaràhy s.: colui che sospetta, che è
geloso.

amarahìa (i.: amarahio): cir.
fáraky s.: Ape muratrice (Sceliphron). faramáta s.: Grosso ago, usato per cucire i sacchi. farantsáy (fr. franqais) s. e a.: Francese. faràra s.: Una specie di insetto. fáratsy s.: A m u l e t o c o n t r o la sterilità. A m u l e t o per proteggere il flusso vitale, Nindesin'ny taloha faratsy: l'amulet o faratsy c o n t r o la sterilità, lo h a n n o p o r t a t o gli antichi. finàratsy p.: che è stato generato grazie all' intervento di qualcuno esperto nella cura della sterilità. Io ariky ana-paritsy io, finarats'i Ndriananahary: sono figli nati grazie all' intervento di qualcuno : è Dio che li ha f a t t i nascere, tarata p. (i.•' faràto): generato grazie all' intervento di qualcuno. Napiboaky ny vazaha eo: anaky nifaratan'i Ndriananahary io: ciò che fece apparire gli Europei: figli nati grazie all' intervento di Dio.

mamàratsy v.t. (i.: mamaràta): curare la pamàratsy s. : chi cura la sterilità,
sterilità.

v.i.fi.: mifaràta): interdizione, per d u e sposi, d'aver r a p p o r t i sessuali m d e t e r m i n a t e occasioni, c o m e circoncisione o decesso; o interdizione che colpisce altri individui, u o m i n i o donne in queste stesse occasioni. Il t u t t o al fine di n o n nuocere alla f u t u r a capacità generativa, ana-pàratsy s..' figlio o t t e n u t o grazie alle opere di u n o stregone esperto nella cura della sterilità. Secondo u n ' altra interpretazione: figlio illegittimo, " m j s pamaratsy: stregone che conosce o bà a i rimedi c o n t r o la sterilità o per far portare a b u o n termine u n a gravidanza difficile. fáry s.: Canna da zucchero. farfo s.." Linea circolare, circonferenza, marnano v.t. (i.: mamariòva): circoscri-

mifàratsy

fara héty s. : taglio di capelli diritto sulmafàitsy am-parany: "amaro alla fine": si
la nuca, senza s f u m a t u r a ,

vere, racchiudere e n t r o u n a linea circolare. fáritsy s.: Limite, c o n t o r n o , delimitazione. Regione, zona, t a ; che viene delimitato. "Afàritsy ny vavany fiy fery, atendry azy fiy ra fi'amboa mena: zay - hoy i- mahafaky azy": " V e n g o n o delimitati i cont o r n i della ferita, vi si m e t t e u n p u n t o di sangue di cane rosso: ciò - disse - io farà guarire", farita p. (i.: farìto): che viene delimitat o . Ka io fi'azy mitiry iny araky nifaritany: e il suo (riso) germoglia là, e lo delimitò.

afàritsy p. (i. : afarìto): con cui si delimi-

difficile riuscire ad imparare ciò. famatàra «.; segno, segnale, indizio.• amatàra (i. : amatàro): cir. mahafàtatsy v.t. (i.: mahafaiàra): conoscere, saper riconoscere, essere in grad o di riconoscere, di sapere. I tsy mahafatatsy fi'azy: ella n o n riconosce il • suo. Tokony n'olo be hahafatatsy an' izao: gli anziani dovrebbero sapere ciò. Mba misy mahafatatsy "maro reny" eto aminareo?: vi è q u a l c u n o che conosce " m o l t e m a d r i " t r a di voi?. Ta-hahafatatsy n'atony fiy lianao aho: desidero conoscere il m o t i v o del t u o viaggio.

fahafatàra s.: conoscenza,

mamàritsy v.t. (i.: mamarita): delimitare,
delimitato c o n t o r n a t o ; delimitare, cont o r n a r e . Mafiariary volany raiky mifàritsy ny fazakà: in u n mese f a n n o il giro dei confini del regno, fari-tàny s.: regione territorio, z o n a . faróratsy s. : Tela di ragno. Neteany faraky tinà-paroratsy: vide u n ' ape muratrice t r a t t e n u t a da u n a tela di ragno, f ásy s. : Sabbia, a-pasy av.: nella sabbia, latsaky a-pasy: che ha p a r t o r i t o , generat o , d a t o alla luce senza complicazioni. fata s. : Ordalia. mifèta v.i. (i.: mifatà): sottoporsi a l l ' o r dalia. fáta s.: Focolare; p o s t o , nella casa, circoscritto da pietre, in cui si f a la cucina. il focolare. fatáka s.: U n ' erba ( A r u n d o madagascariensis K u n t h . , Graminacee). fátatsy p.: Saputo, conosciuto. Tsy fatatso akory mapiola ny trokao: n o n so assolutamente ciò che f a male al t u o ventre. Tsy fatatsao fi'anarany io: iiOn sai il suo n o m e . Tsy fatatsay fiy reniny voho n'anany: n o n sappiamo distinguere la madre dal figlio, fatàry p. (i.: fatàro): che viene esaminat o , che si cerca di c o m p r e n d e r e , di sapere, di conoscere, mamàtatsy v.t. (i.: 'mamatàra): esaminare, cercar di conoscere, di c o m p r e n d e r e . Iahay mapangalaky anao hamatatsy fiy raha namono n'anakay: noi ti facciam o chiamare per p o t e r conoscere ciò che h a ucciso i nostri figli. Hipetraky elaela any aho fa sarò tsy ny hamatatsy an'io: m i f e r m e r ò ià a lungo perché è

mifàritsy v.i. e v.t. (i.: mifarita): essere

contornare,

(i.: ahafatàro): cir. Andeso atoy fiy zaza, hahafatarako fiy to: port a t e qui il b a m b i n o , che possa conoscere la verità. Akory fiy hataotsika mba hahafataratsika ny raha nanomea fahoria atsika?: c o m e f a r e m o per sapere ciò che ci ha p o r t a t o disgrazia? Nanao akory nahafataranao fa ao anaty rano misy azy?: c o m e hai f a t t o a sapere che è la néll' acqua? apahafatàry p. (i.: apahafatàro): che viene i n f o r m a t o , a cui si fa sapere; che viene f a t t o conoscere, di cui si inform a , si r e n d e e d o t t o . Hamory fiy longon-dRaolomalala aho, hapahafatariko azy ny raty nataony fiy longony: radunerò la famiglia di Raolomalala; farò loro conoscere il male che essa fa alla sua famiglia,

ahafàtàra

mapahafàtatsy v.c.: far conoscere, far sapere, i n f o r m a r e , rendere e d ò t t o .

hàia-pàta s.: le pietre che circoscrivono

f á t y s.: cadavere; carogna. Morte. Vita levy ny faty: il cadavere è stato sepolto. Avy ny faty, maty ny taolan'olo, alevy ny faty, avy ny longony n'apela: Akory fiy fatiny fiy vinatonay? : arriva la m o r t e , il maggiore m u o r e , il cadavere viene sepolto, arrivano i parenti della donna: " C o m e è stata la m o r t e di n o s t r o genero?". Nalahelo lako loatsy i ka niboak'arety, ' tsy nisy fiy hitaha, tsy zanga fi 'arety, avy ny faty: era t r o p p o triste e si ammalò, n o n vi era chi lo curasse, la malattia n o n guarì, arrivò la m o r t e . Zay mahavy fiy fatiny fi'olo: ciò causa la m o r t e degli uomini, ifatéza: cir. Mitalily aminareo longo aho fa lanim-biby fiy rahalahiko, hitako ny tany nifatezany: annuncio a voi, parenti, che m i o fratello è stato mangiato da u n m o s t r o , h o visto il p o s t o in cui è m o r t o . Engao any hifateza: lascia che m u o i a . Rinembiny Ndriananahary fiy tany nifatezany n'anany: Dio cercò il luogo in cui suo figlio era m o r t o . Mangala aomby fiy longony

' che causa la m o r t e , mortale. Tsy haitsika hy faly nahafaty azy: n o n sappiamo quale i n t e r d e t t o h a causato là sua morte. Laha hahafaty ahy, memor'ahy: se mi farà morire, che indietreggi laggiù. Akory hy hataotsika aminy Beronatso nahafaty hy longotsika?: che cosa dobbiamo fare di Beronatso che ha ucciso il n o s t r o parente? Zay mahafaty hy troky h'apela: ciò f a abortire le d o n n e , ahafatéza: cir. "Akory - hoy Ndriambahoaky - hahafatezanareo an'izao?". "Tsy hainay - hoy i fitolahy - hy hahafatezanay an'izao": " C o m e farete chiese N d r i a m b a h o a k y - ad ucciderlo?" " N o n sappiamo - dissero i sette uomini - c o m e f a r e m o ad ucciderlo", faty af iny s. : m o r t o seppellito - nascosto provvisoriamente, generalmente in u n a n f r a t t o roccioso, m aspettativa di u n a sepoltura definitiva, fatin'aréty s.: m o r t o di m o r t e naturale, né improvvisa né violenta, fatim-bòla s.: novilunio, luona nuova, fatin-défo s.: m o r t o di m o r t e improvvisa, fatin'fiy vy manìtsy s.: m o r t o di . m o r t e violenta,

mahafàty v.t.: che può o sa uccidere,

maty hovonoy hasasa trarlo nifatezany ny longony: i parenti del m o r t o p r e n d o n o u n b u e che sarà ucciso per lavare la casa in cui è m o r t o il loro parente.

fátitsy s.:. Scarificazione, incisione, finàtitsy p.: che è stato scarificato, inciso. fatéra p. (}.•' faterò): che viene scarificato, inciso. Manaray fiharatsy hy iraiky amin'i areo, faterany hy vavafony mba hisyra mandeha: u n o di loro prende u n rasoio e si incide lo s t o m a c o in m o d o da far correre del sangue, mamàtitsy v.t. (i.: mamatéra): incidere, scarificare, fati-drà s.: p a t t o del s a n g u e ; i c o n t r a e n t i di q u e s t o p a t t o . Hajjanaoviko fati-dra hanareo roilahy: f a r o fare a voi d u e il p a t t o del sangue. Voany hy fati-drà: colpito dalle maledizioni del p a t t o del sangue (in caso di n o n osservanza degli obblighi ad esso connessi). Hìenga teto tsika, hifindra aminy fati-dranao eny tsika: d o b b i a m o andarcene da q u i , ' c i trasferiremo là" dal t u o fratello per il p a t t o del sangue, pifati-drà s.: le due persone legate dal p a t t o di sangue. fáto s. : Scorza b a t t u t a , c o n cui i poveri si vestivano u n t e m p o .

fàtoky s.:

faty olo s. ; omicidio, assassinio. " hafatésa s..° morte,

uccisi in occasione di u n a ceremonia funeraria, tòpo-pàty s.: " p a d r o n e del m o r t o " , i parenti del monto. fatifáty s.: Il cortile della casa del capo o del re, c o n la cinta o palizzata che lo recingeva. Fatifaty: fahitsy hy lonaky: f a t i f a t y : il.recinto del capo. Niakatsy amy Ndrianahahary ahy. La vinohany hy fatifaty Ndrianahahary ahy. "la, ry ano, mamoha fatifatiko ao?" hoy ataon'i Ndrianahahary : salì lassù da Dio. A p r ì il p o r t o n e della palizzata che recingeva la casa di Dio."Chi.sei, t u il tale, che apri il m i o r e c i n t o ? " chiese Iddio. Laha maty Katsimamo mitsoaky a-patifaty Ratonahahary: q u a n d o Rat s i m a m o sta per morire, R a t o n a n a h a r y si introduce nel recinto reale. A-patifaty Ranohira iMieba no mandily: Ramieba c o m a n d a nella sua residenza di Ranohira. fátikys.: Spina. fati-býs.: chiòdo. fatikakoholàhy s.•' u n ' erba spinosa.

màty: v. questa parola, n'aomby vonòy a-paty: b u o i

Annuncio, congedo, commiat o , incarico o messaggio lasciato part e n d o . Hafa hy fatokao teto!: q u a n d o sei p a r t i t o hai d e t t o u n ' altra cosa, afàtoky p. (i.•' afatòho): (incarico o messaggio) che viene lasciato p a r t e n d o . Tsara nafatoky: il messaggio che è stat o lasciato,

nunciare, avvisare; lasciare u n incarico o u n messaggio; congedarsi, prendere c o m m i a t o . Mitata hy pisoro, mikaiky Zahahary vao raza, mamatoky an'i areo hisavatsy: il patriarca f a la preghiera, invoca Dio e gli antenati, li avvisa che ci sarà u n a circoncisione. Io mahavatsy io laha atoandro laha fa misy tany handihana tena mamatoky hoe: "Ho aroy iaho zalahy ": quel giovane che fa da scorta al m a l a t o bilo, q u a n d o d u r a n t e il giorno vuole andare in qualche p o s t o , avvisa d i c e n d o : " I o vado là, gente". Mamatoky ireo anany ko izao: "Handeha aho hiremby haly": si congeda dai suoi figli c o s ì : " I o vado a cercare qualche t u b e r o da dissotterrare". Aia hanao Ravaly, tseriky fa nandeha tsy namatoky hanao: Dove sei o moglie, sono stupito che t u sia partita senza dir nulla. Moly i tsy mamatoky aminy Sarotsilahy: egli t o r n a a casa senza dir nulla a Sarotsilahy. amatòha (X/ amatòho): cir. A cui si annuncia, da cui si p r e n d e congedo, (parole) c o n cui ci si c o m m i a t a . Ramieba

mamàtoky v.t. e v.i. (i.: mamatòha): an-

mamato-dòlo: il rivolgersi del patriarca,

eo ro amatohany: è da Ramieba che p r e n d e congedo. Vao tapitsy namatohany aby fiy raha tao a-traho ao; nisy mesa do tambany tihy tsy nihitany: q u a n d o ebbe finito di p r e n d e r congedo da t u t t i gli oggetti in casa, n o n vide u n coltello senza m a n i c o s o t t o la-stuoia,

c o n parole di circostanza, agli antenati p r i m a di aprire u n a t o m b a e d o p o averla richiusa. fatóra (fàtotsy) s.: Il cortile che circonda la casa del capo o del re, dove egli suole giudicare le cause che gli vengon o s o t t o p o s t e . Fatòra: a-kazavany fiy lonaky: f a t q r a " : il cortile del capo. Avy eo a-patòra: "Hanareo nangalatsy aombin'olo": giunsero nel luogo dove il re giudicava: " V o i avete r u b a t o dei b u o i della gente". fàtotsy s.: Azione di legare; legatura, legamento,

ledizioni. Zay tsy ahazoany h'anaky hy pirahavavy mifanambaly fa nafatsy hy raza fahak'ihy: è per questo che n o n è lecito ai figli di d u e sorelle sposarsi, perché è cosa che è stata maledetta dagli a n t e n a t i m o l t o t e m p o fa. N y ' pifati-drà tsy mahazo mifapila valy fa nafatsy Ndrianafiahary: i fratelli per p a t t o di sangue n o n possono prendere l ' u n o la moglie dell'altro p e r c h é è cosa m a l e d e t t a aa Dio. mamàtsy v.t. (i.: mamàra): maledire, pronunciare delle maledizioni condizionali. Mangataky anareo olo aho hamatsy an'i Raomba: vi chiedo, o gente, di pronunciare delle maledizioni c o n t r o R a o m b a . Mamatsy anareo eto a-kazomanga aho: vi maledico qui davanti al . palo del culto.

famàra

finàtotsy p.: che è stato legato,

fatòra

afètotsy p. (i.: afatòro): con cui si lega;
mamàtotsy v.t. (i.: mamatòra): legare,
che viene legato,

p. (i.: fatòro):

che viene legato,

famatòra s.: legamento, l ' a z i o n e di legare e le sue circostanze abituali, mifàtotsy v.i. (i.: mifatòra): essere legato, mifamàtotsy v.r.: essere reciprocamente legati. fatòra s.: v. questa parola. fátra s.: Le colline d e n u d a t e , gli spazi aperti della campagna, a-pàtra av.: per terra, per via terra, sulla terra f e r m a , sulla riva. Nailiny ao a-siraha fi'aoly raty, niakatsy a-patra fiy biby, ka vinony h'olo aminy hy lefo: depose presso^ il guado l ' a m u l e t o , il coccodrillo salì sulla riva e venne ucciso dalla gente c o n le lance, miapàtra v.i.: andare a f a r e i propri bisogni (termine di rispetto), manòro fatra: incendiare la prateria, orofatras.: incendio della prateria, f u o co di brousse. fátratsy a.: F o r t e , r o b u s t o , coraggioso, in gamba, gran lavoratore, intraprendente. fiy lehilahy fatratsy ndre paharivo manambaly roy ndre telo: gli uomini i n t r a p r e n d e n t i o ricchi h a n n o due o tre mogli. Avoriko hanareo renilahiny, zey fatratsy apibabeko azy: vi riunisco, o voi suoi zii materni, chi è fort e glielo (il nipote da circoncidere) faccio p o r t a r e sulle spalle. fátsy s.: Maledizione, afàtsy p. (i.: afàro): che viene maledett o , su cui vengono p r o n u n c i a t e le ma-

- hoy rainy - hamono aomby aho hamarako anareo: leheo hy manao raty ho maty": " E c c o ciò che f a r ò - disse loro padre - ucciderò u n b u e p e r pronunciare le maledizioni su di voi: chi farà il male m o r i r à " . Mangala aomby Rasohobe, vonoiny amoron-drano eo, amarany hy tenany:^ R a s o n o b e p r e n d e u n b u e , lo uccide là in riva al f i u m e , c o n esso p r o n u n c i a le maledizioni su se stesso. Hamono aomby aho, hamarako hy taranako afara tsy hino ro trandraky: ucciderò u n b u e per p r o n u n c i a r e le maledizioni sui miei discendenti affinché n o n bevano b r o d o di porcospino, mifàtsy v.t. (i.: mifàra): p r o n u n c i a r e le maledizioni condizionali, maledire, imprecare. fifàra s.: l ' a z i o n e di maledire e le sue circostanze abituali, ifàra (i.:ifàro): c i r . H a m o n o aomby atsika roilahy hifaratsika: uccideremo u n b u e noi d u e per pronunciare le maledizioni. fés.: Coscia. fe fi'akoho s. : "coscia di p o l l o " , regalo f a t t o al b a m b i n o circonciso. Misy kabaro aminy hy fanolia aomby hatao fe h'akoho hy zaza savary: si f a n n o dei discorsi in occasione dèli' o f f e r t a di b u o i in regalo ai b a m b i n i che vengono circoncisi. fé (fà) c.co. a valore avversativo: m a . Iahay nangataky lily taminy hy pazaka, fe tsy nahome hy pazaka: noi a b b i a m o chiesto u n giudizio al re, m a il re n o n l ' h a dato. Iaho baba ta-nanambaly, fe tsy fatatsareo h'apela teako: io b a b b o voglio sposarmi, m a voi n o n conoscete

amàra (i.: amaro): cir. "Zay hy hataoko

s.: l ' a z i o n e di maledire e le sue circostanze abituali,

la d o n n a che mi piace. féfy r.: Azione di cadere per terra, di gettar per terra, aféfy P- ?*••' afiféo): che viene f a t t o cader per terra, c h e viene gettato a terra, maméfy v.t. fi.: mamiféa): far cader per terra, gettare a terra, miapéfy v.i. fi.: miapiféa): cadere a terra. Niapefy an-drano ny tavoangy: la bottiglia cadde nell' acqua. féfy s.: Palizzata, recinto, barriera o, più propriamente, ciò che ne ostruisce l'entrata. T u t t o ciò che serve per difendere^ proteggere, anche in senso figurato. Eny an-dala nifandahatsy fiy hanokaky fiy f e f y : in istrada si c o n s u l t a n o per decidere chi aprirà il recinto (dei buoi). Nila tahom-bakeda, nangany a-pefy, niboaky fi'aomby laha naharé fi'embony fiy tahom-bakeda: prese degli steli di p a t a t a dolce, li lasciò all' entrata del recinto uscirono i b u o i q u a n d o sentirono l ' o d o r e degli steli di p a t a t a dolce. Eto ahay fefinao, tsy ho lefa na handao: ecco q u a noi t u a difesa, n o n fuggiremo né ti a b b a n d o n e r e m o , aféfy p. fi.: afefézo): c o n cui si circonda, si recinge, fefézy, feféza p. fi.: fefézo): che viene recintato, recinto, maméfy v.t. fi.: mameféa): cingere, recingere, recintare; proteggere, miféfy v.i. fi.: mifefea): essere recintato, circondato, p r o t e t t o . féhy s.: Azione di legare, governare; cintura. finéhy p.: che è stato legato. Finehiny zaz' eiiy fiy varavano: quel b a m b i n o chiuse la p o r t a , fehé, fehézy p. fi.: fehéo, fehézo): che viene legato, governato. Ny hazo mitiry aminy tany feheko hazakanao: regnerai sugli alberi che crescono sulla terra che io governo. Namozy n'olo maro kila feheziny iny i: a n d ò a trovare le n u m e r o s e persone che t u t t e erano suoi sudditi. La nilefa i, olo nifehezirìy tongany nanany: egli fuggì, p o r t ò via c o n sé 1 suoi sudditi, aféhyp. fi.: afehéo, afehézo): con cui si lega, si governa. Afeheo aminy ny sirakao roy fiy taliko: lega la mia c o r d a alle t u e d u e braccia, m m h v.t. fi.: mamihìa, a éy mamehéza): legare, governare, miféhy v.t. fi.: mifehéza): legare, attaccare, governare, amministrare; essere • legato. Mangataky aminao aho ray handeha, hifehy mafiavaratsy, hifehy tany hipetrahako: ti chiedo, b a b b o , di poter andar, governerò verso il n o r d ,

governerò la terra in cui fisserò dimora. féhy f f ì h y ) s.: Nozione di c a m b i a m e n t o di p o s t o . aféhy, afihy p. fi.: afehéo, afehézo, afihéo, afihezo): che viene c a m b i a t o di p o s t o , che viene trasferito, maméhy v.t.: cambiar di p o s t o , traslocare, trasferire di sede o di posto, miféhy, mifihy v.i. fi.: mifehéza, mifehìa, mifihéza, mifihéa): cambiar p o s t o , traslocare, trasferirsi. féka s.: N o m e di una pianta. féko s.: Ascia, accetta,

iéla feko s.: ferro dell'ascia.

féla s.: O r n a m e n t o d ' o s s o f r o n t a l e , port a t o u n t e m p o dai guerrieri e oggi cad u t o in disuso, foméla a. : b u e dal m a n t o nero e c o n una macchia f r o n t a l e bianca, foméla démoky a.: v. démoky. foméla màvo a.: v. màvo. foméla m n a.: ména. éa foméla tombolòho a.: v. tombolòho. féla s.: fioritura, fiore, maméla v.i.: fiorire, essere fiorito. Felany fiy balahazo zao, la mamela, homa fiy fody: appena i fiori della m a n i o c a si a p r o n o , l'uccello cardinale li mangia. fela-kàzo;fela-tsàzo s.: fiore di pianta. féliky r.: Azione di afferrare c o n la lingua. c o m e f a il b u e brucando, feléhy p. : che è afferrato c o n la lingua, che viene brucato, brucare. fàméliky s.: lingua (Termine di rispetto). féliky s.: Spira, avvolgimento, finéliky p.: che è stato avvolto in spira, su cui è stato f a t t o u n avvolgimento, aféliky p. fi.: afelého, afilého): che vieneavvolto in spire, con cui si avvolge, feléhy p. fi.: felého, filého): su cui si f a u n avvolgimento, che viene avvolto, miféliky v.i.: essere avvolto, essere bendato. fenáha (fianàha) s.: La figura dello sikily in p r i m a posizione orizzontale, part e n d o dall' alto. fénaky s.: L'avambraccio, dal g o m i t o al polso.

maméliky v.t.: afferrare con la lingua,

maméliky v.t.: avvolgere in spire,

fena-tàna s.: l'avambraccio.

féndraky s.: Azione di seminare, sparpagliare, spargere, aféndraky p. fi.: afendràho): che viene seminato, sparso, sparpagliato. Nafen-

fi'azy amy taný le: seminò il suo in u n terreno u m i d o . K' la afentena, velomy: ciò che u n o semicoltiva, maméndraky v.t. (i.: mamendràha): seminare, spargere, sparpagliare. Ahay fiy hamenaraky azy: noi lo semineremo, miféndraky v.i. (i.: mifendràha): essere seminato, sparso, sparpagliato"; spargersi, sparpagliarsi, maméndra-bàry: seminare il riso. fény (fany) c.co. a valore restrittivo: m a , salvo che, tranne che, p e r ò , a m e n o che. Mila valy ahy hanao, fehy mbo hitsara amin'i endriko aho: t u mi chiedi in 'moglie, però ne parlerò ancora c o n mia m a d r e . Napaky niamby an'i tanany io, fehy tsy olo mipetraky a-tanany eo i: N a p a k y custodiva il suo villaggio, però n o n era u n o che abitasse in quel villaggio, fi'anakahy io ka rasay, fehy tsy raha aia koa moa hitohizany hy laditsy tapaky: è m i o questo (bue mort o ) e deve essere f a t t o a pezzi, a m e n o che i garretti tagliati n o n siano una cosa che chissà c o m e possa essere ricongiunta. féno a. e p.: Pieno; r i e m p i t o . Che viene riempito. Latsaky n'ora, feno rano hy tanim-bary: cade la pioggia, la risaia è piena d ' a c q u a . Tsy fenonay roilahy avao tany toy: n ° i d u e soli n o n riemp i a m o questa terra, afénop. (i.: afenò): c o n cui si riempie, fenòy p. (i.: fenò): che viene riempito, m m n v.t. (i.: mamenòa): a éo riempire, colmare. famèno s.: ciò che c o m p l e t a il n u m e r o , la misura. Laha nahavaky h'aomby indroy vaio i Tsivohe, tsy rtahafeno, dia nangala apingaratsy roy vava voho ondevo raiky fameno h'aomby indroy vaio: q u a n d o Tsivohe mise dà p a r t e i sedici b u o i si accorse di n o n averne abbastanza, allora prese d u e fucili ed u n o schiavo per completare il numer ( o dei sedici buoi., a riempire, a completare. Laha nahavaky h'aomby indroy vaio i Tsivohe, tsy nahafeno: q u a n d o Tsivohe mise da part e i sedici buoi, si accorse di n o n averne abbastanza. féo s.: Voce, s u o n o ; gola. Nahare hy feony hy saho i: egli u d ì ia voce della rana. Hanao - hoy Ketrolavarandro aoliny - laha ta-hinon-drano hanao ataovo a-peonao aho; laha resy hanao ataovo a-trokao aho": " T u - disse il suo amuleto Ketrolavarandro - q u a n d o hai sete m e t t i m i nella tua gola, q u a n d o hai fa-

draky (riso) draky na, lo

m e m e t t i m i nel t u o s t o m a c o " , féo be s. : voce grossa, bassa, dai t o n i bassi, virile, féo kely s.." voce chiara, dai t o n i alti, femminile, tarapóo s. : gola. tarapéo bé s.: p o m o d ' A d a m o ,

vakivaky e feonareo: la vostra voce è roca.
féry s,: Ferita.

re. ferinay v.t. e v.i.: Provar tristezza, compassione, pietà. Laha fa eia nietahany i areo an-dakato, ferinay an 'i areo Redira: q u a n d o era già m o l t o t e m p o che essi si tenevano nascosti nella grotta. Redira ebbe compassione di loro,

fiy vavany ny fery: i labbri della ferita, màhavoa-péry a.: pericoloso, che p u ò feri-

ferinésa p. (i.: ferineso): per cui si prova

compassione, pietà, tristezza. Namozy azy valiny fa ferihesany i: la'moglie gli si avvicino p e r c h é provava pietà per lui. mahaferifiay v. t. : che fa compassione, pietà, tristezza. "Holy aho amin-draiko hoy Tsimamangafalahy - mahaferihay raiko zey ": "Voglio t o r n a r e da mio padre - disse Tsimamangafalahy - ciò (la mia assenza) lo rattrista". Mandehana raiky aminareo mahombe hahambara aminy hy mahaferihay: u n o di voi schiavi vada ad annunciare loro la triste novella. Hahaferihay reniny laha engako atoy io anany: rattristerebbe sua m a d r e se lasciassi qui q u e s t o suo figlio, iferenésa (i.: iferehéso): cir; per cui si prova compassione, pietà, trastezza. Mba ifereheso ahay toy fa lany hy varinay ty: abbiate pietà di noi perché il n o s t r o riso è esaurito.

fétoky r.: Azione di tener gli occhi bassi.

mifétoky v.i. (i.: mifetòha): tener gli oc-

mamétoky v.i.: e. mifétoky.

chi bassi, abbassar lo sguardo.

fétsy

mahaféno v.t.: che può, sa, è sufficiente

s.: Commissione, raccomandazione, consegna, ultime volontà. Tsy hitako moa hy fetsy nanaovany an'io: n o n so proprio quale consegna gli a n t e n a t i abbiano lasciato riguardo a ciò. afétsy p. (i.: aféro): che viene dato com e consegna, c o m e raccomandazione, che viene lasciato c o m e ultima volontà. Nafetsiny hy abako amiko zey; ciò m e lo ha c o m a n d a t o m i o p a d r e (prima di morire). mamétsyv.t. (i.: maméra): raccomandare, lasciare u n a commissione, una consegna, esprimere le ultime volontà. Laha tapi-nametsy ireo anany ireo Indriamana, lasa: d o p o aver lasciato le ulti-

fý c.co. a valore avversativo: m a , invece: indica contrapposizione m o l t o f o r t e ; probabilmente contrazione di: fe i. K' laha avy eto. vazaha reo, kaiky tsy hafiaza anao,"' fa hanirat'sira, hanazimba, aha, ao ny Zanahary, ao hanao Redira, Fy tsy izay, fa hanazà anao: ed ora che questi bianchi sono venuti qui, e n o n ti rispettano, m a disprezzano e deridono, eh n o , pensaci t u Dio, pensaci t u Redira. Ma n o n è a f f a t t o così, perché t i rispettaranno. fias.: Pesce,

améra fi.: améro):

m e raccomandazioni ai suoi figli, Indriamana partì,
cir.

sisi-pia s.: scaglia.
parlare

fiafia s.: Ira. mamiafìa v.i. f i . : ; mamiafiàna): ad alta voce, p o r t a t o dall' ira. si adira.

amiafiàna fi.: amiafiàfio): cir; con cui ci mifiafìa v.i. fi.: mifiafiàfia): come ma-

ifiafiàna fi.:
f iaky r.

miafìa.

ifiafiàno):

cir.

mifìaky

v.i. fi.: mifiàna): star seduto . tranquillo ^ senza far niente, ifiàna fi. : ifiano): cir. mapifìaky v.c.: indurre a star tranquillo, senza far nulla.

fiaky r.: Azione di torcere, strizzare, finìaky p . : che è stato strizzato, t o r t o , fiàhyp. fi.: fiàho): che viene strizzato, torto. mamìaky v.t. (i.: mamiàha): torcere, strizzare, c o m e per togliere l ' a c q u a ai panni bagnati. fianáha (ánaky) s.: Bambino o giovane con i genitori ancora in vita. La figura dello sikily, in p r i m a posizione orizzontale, incominciarido dall' alto, fahatélo fianaha s.: adulto, c o n i genitori ancora in vita. fiebóa s.: A m u l e t o d ' a m o r e ; p o r t a fortuna. fieboan-dahy a.: amuleto che p e r m e t t e alla persona che lo p o r t a di essere amata da t u t t i . fify r.: Azione di nascondere. afìfy p. fi.: afifìo): che viene nascosto. fify s.: Guancia,

fihy r.: V. féhy. fikóna s.: A m u l e t o d ' a m o r e ; p o r t a fortuna. fikoHan-dàhy s.: amuleto per avere l ' a m o re di molti. fily s.: Scelta. voafìly p.: scelto. Ry fapinoma-bilo matetiky atao aminy roa folak'andrò aminy fiy tany malalaky voafìly: lar cerim o n i a conclusiva del bilo viene f a t t a sovente alle d u e p o m e r i d i a n e in un luogo spazioso scelto in precedenza, finìlyp.: che è stato scelto. la io? Ivoatsy tsy mba mieva fa finily!: Chi è costui? E ' Ivoatsy, che n o n si inorgoglisce di essere stato scelto, filyp. fi.: filìo, filiàno): che viene scelto. Fuio izay tianao, Volambolafiy: ho mahombe moa ny ho maty: scegli ciò che ti piace, Volambolany: essere rid o t t o a schiavo del re o essere ucciso, mifìly v.t. fi.: mifilì'a, mifiliàna): scegliere. Rezoaky pamaliha tsy mifìly karama: R e z o a k y è u n suonatore di valiha che n o n sceglie la ricompensa. Misy bilo sasany mifìly ri'aomby tiany hinoma fa ny sasany tsy mifily: vi sono alcuni malati bilo che scelgono il b u e da cui vogliono bere (il sangue), m a altri n o n scelgono, fifilìa, fifiliàna s.: scelta, elezione, e le circostanze abituali, ifilìa, ifiliàna fi.:' ifilìo, ifiliàno): cir. filfny: Figlia di Dio, in numerosi racconti. finàritsy a. e p.: In b u o n a salute, felice, contento. mahafinàritsy v.t.: render felice, content o , bello; piacevole. findra s.: C a m b i a m e n t o di posto, spostamento. afìndra p. fi.: afindrào): che viene cambiato di p o s t o , spostato, che viene trasferito. biar di p o s t o , trasferire, camminare, mifìndra v.i. fi.: mifindrà): cambiar di posto, trasferirsi, traslocare. Hienga teto tsika, hifindra aminy fati-dranao efiy tsika: d o b b i a m o andarcene da qui, ci trasferiremo là dal t u o fratello per il p a t t o del sangue,

mamindra v.t. e v.i. fi.: mamindrà): cam-

mifìndra àio: v. alo.
finga s.: Piatto.

be fify a.: paffuto.

fihàmy s.: Albero, le cui radici secondarie, in p a r t e aeree, scendono a terra p a r t e n d o dai primi rami.

nataony a-pinga: lo mise nel p i a t t o , m n n a finga; manòngaky finga: "lasciare aég
il p i a t t o " , "sollevare il p i a t t o " : quando più persone mangiano nello stesso p i a t t o ed u n a cessa di mangiare m e n t r e

il più anziano od il più alto in dignità ancora sta mangiando, colei che smett e solleva leggermente c o n le d u e m a n i u n i t e il b o r d o del p i a t t o c o m u n e , in segno di rispetto, mihàro finga; miharo a-pinga raiky: mangiare nello stesso piatto, mikàoky finga: pulire col cucchiaio il piatt o , radunare il riso rimasto. f iny s.: Azione di nascondere, afinyp. (i.: afinìo): che viene nascosto. Tsy vinakiny hy zaza ny sinin-drainy, fa nafininy a-kivoky: il b a m b i n o n o n r u p p e l ' a n f o r a del padre, m a la nascose t r a Te alte erbe. "Iaho - hoy lambo - iiy taolah'olo, ilaiko h'atsoro nafinin-draiko a-kivoky: " I o - disse il cinghiale - sono il maggiore, cerco la vanga nascosta d a mio padre tra le alte erbe", mamìny v.t. (i.: tnaminia): nascondere, faminia s.: l'azione di nascondere e le circostanze abituali, mifiny v.i. (i.: mifinìa): nascondersi, essere nascosto, tenersi nascosto,

devenan-draiko?: q u a n t i b u o i uccider e m o per il funerale di m i o padre? "Ndre aomby firifiry - hoy i apela io omenao anakahy, tsy azonao anyaho": "Per q u a n t i b u o i mi dai - disse quella d o n n a - n o n m i avrai c o m u n q u e " , tsy firy: n o n molti, n o n m o l t e cose, pochi, p o c h e cose. "Ino fiy tianao i akoho? "Tsy firy ny tiako 'hoy h'akoho - fiy lity hy valiko ataovo an-dohako": Che cosa desideri, o gallo?". " N o n desidero m o l t o cose - disse il gallo - m e t t i sulla mia testa la cresta di mia moglie". Mahavaly valin-jalahy io, tsy firy hy raha tiany ho hany, laha tsy voa-kazo Ndrianahahary: la moglie di quell' u o m o è incinta e ha voglie alimentari, n o n sono m o l t e le cose che vuole mangiare, m a solo i f r u t t i dell' albero di Dio. firingy a.: V. rìngy. fisafòa s.: Parole, discorso (termine di rispetto). V e n t r e , s t o m a c o . ffsaky a.: Sottile, fine, fino, di p o c o spessore. Napandesiny Ndrianahahary hazo fisaky vinà i: Dio gli fece p o r t a r e u n asse di legno tagliato, fisàhy p. (i.: fisàho): che viene assottigliato. re.

mapifìny v.c.: indurre a nascondersi, a tenersi nascosto.

fiofìoky: dupl.

ralmente u n a n f r a t t o roccioso ostruito c o n pietre, in cui viene d e p o s t o il cadavere, in attesa della preparazione di u n a sistemazione definitiva. ffoky s.: Soffio, fischio. Colpo, fiòhy p. (i.: fiòho): che viene colpito, battuto. mamioky v.t. (i.: mamiòha): b a t t e r e , colpire. mifìoky v.t. e v.i. (i.: mifiòha): battere, colpire; soffiare, fischiare, fischiettare, mifio-bary, mamfo-bary: b a t t e r e il riso,

lòlo faminia s.: t o m b a provvisoria, gene-

mam fsaky v. t. (i. : mamisàha): assottiglia-

ffra s.: Azione di tagliare alla radice, finiràp.: che è stato tagliato presso la radice. Meloky zalahy raiky io, ka finirany vandrotsy aomby ifiy: quel tale si adirò e taglio n e t t i i garretti di quel bue. afìra p. (i.: afirào): c o n cui si taglia, si stronca. firày p. (i.: firào): che viene tagliato presso la radice, mamira v.t. (i.: mamirà): tagliare alla radice. mifìra v.t. (i.: mifiraj: tagliare alla radice. Mifira hetay Rahafatrea: Ranafat r e a taglia legna da ardere. firy r.

insieme son sottili (Prov.: q u a n d o d u e persone s o n o insieme e v a n n o d'accord o - m i h a r o - diventano c o m e u n ' u n i c a persona - fisaky -)„ fisindriky s.: Uccello rapace, simile al falco. fftaky r.: N o z i o n e di essere in u n posto, di,sedersi, essere seduto, afitaky p. (i.: afitàho): che viene posto, messo, collocato, marsi in u n p o s t o , sedersi, essere seduto. Manao sary afaky i ka mifìtaky: ella fa finta di essere guarita e si siede, mapifìtàkyii.c.: m e t t e r e , collocare, far sedere. fitaky s.: Inganno, imbroglio, astuzia, menzogna,

"ze miharo koa ka fisaky": coloro che sono

mifìtaky v.i. (i.: mifitàha): essere o fer-

voafìtaky p.: ingannato, i m b r o g l i a t o . ^

mafiry a.: succulento; acido, acidulo.

f i r y s.i. di n u m e r o : quanti? Fìry h'aombinareo?: quanti sono i vostri buoi? Hamono aomby firy tsika aminy fan-

finitaky p.: che è stato ingannato, im-

valiko raty fanahy sady voafìtaky hy valiko aho: m i o m a r i t o è cattivo, e son o stata ingannata da m i o m a r i t o . Voafìtaky hy namako aho: sono stato ingannato dal m i o c o m p a g n o . Ley paharivo voafìtaky hy ombiasa: il ricco ingannato dallo stregone,

brogliato. Iaho finitaky fiy rafiko: io sono stata ingannata dalla mia rivale. Nandesiny finitaky reniny: condusse sua m a d r e d o p o averla ingannata. Avy any k ' la finitapitaky ny reniny iny. la finitapitaky, la nambena handeha hatsaka, tratsy, la vinony: giunto là ingannò sua m a d r e , la ingannò, la t e n n e d ' o c c h i o q u a n d o andava ad attingere, la raggiunse e l'uccise, afitaky p . (i.: afitàho) : c o n cui si inganna, si imbroglia. ' T o y fon-draiko, toy fon-dreniko". "Fo n aondry iny - hoy n'apela - afitakao ahy": " E c c o il c u o r e di mio padre, ecco il cuore di m i a madre". " E ' il cuore di u n a pecora, quello - disse la d o n n a - c o n il quale t u mi inganni". "Alao n'atin-dreninao - asany an-dRezatovo - lah' azonao zay valinao aho". Vinonon-dRezatovo aomby hafitany azy: " P r e n d i iì fegato di t u a madre - disse a Zatovo - q u a n d o lo avrai sarò t u a moglie". Zatovo uccise u n b u e per ingannarla.^ fitàhy p. (i.: fitàho): che viene ingannat o , imbrogliato. Namitaky n'anay hanao, fitahmay koa: t u hai ingannato il nostro, e noi p u r e ti inganniamo. Zay tsy nanaoyahao ahy, fa azoko fitahy hanao: ciò m o s t r a che n o n sono stato, f a t t o da t e (Dio); p e r c h é posso ingannarti. Hoy iiy valiny: "Ho fitahiko Zatovo": disse sua moglie: " I n g a n n e r ò Z a t o v o " . Fitahotsika ho vonoy i Teniky: inganniamo Teniky per ucciderlo!

prevale sulla f o r z a (Prov.). fìtatsy a.: Bue dal m a n t o nero c o n macchie bianche, fitatsy m n a.: v. ména. éa fitatsy démoky a.: v. démoky. fitatsy tombolòho a.: v. tombolòho. fitatsy m v a.: v. màvo. ào fitatsy s.: N o m e di u n uccello dal manto nero e col lungo becco (Pratincola torquata).

"fty fitaky m m n hery": l'astuzia a oo

"salamangan-drafitatsy: hanao tsy harary, iaho tsy hanélo": Saluto dell' uccello fitatsy: che tu n o n ti ammali, che io n o n sia indisposto (Prov.: d e t t o , c o m e augurio di b u o n a salute, a chi se ne va).

fitéko s.: Cucchiaio. fitoa.: Sette, tàha fito: v. tàha. fitsy s.: T a f a n o , fós..' Cuore. all' acqua, nel mezzo di u n o specchio o di u n corso d'acqua. hérim-po s.: coraggio, audacia, impegno, sforzo. Aomby azonao a-kerim-po io: sono dei b u o i questi che hai o t t e n u t i col i u o impegno, kàmofò a.: pigro, fannullone, mahafòy fò: offrirsi, sacrificarsi. Iha Indrorotsy nahafoy fo an'amiko, kila olo handeha mafiety anao voho mandeha laha fa miboaky iha: t u , Stella del mattino^ eri p r o n t a a sacrificarti per m e : t u t t i coloro che vogliono mettersi in viaggio ti guardano e p a r t o n o q u a n d o t u sorgi. mahavélom-pò: suffire a se stesso, assicurarsi la sussistenza. Iaho fa atitsy, tsy mahavelom-po: io sono già anziano, n o n sono in grado di badare a m e stesso. m m n fò: uccidersi, suicidarsi. "Hamoa òo no fo aho"... "Ko mamono fo hanao": "Mi u c c i d e r ò " . " N o n ucciderti!" mapivàli-po: spaventare', terrorizzare, oryfò a.: arrabbiato,"irato, furioso. Triste, a d d o l o r a t o , ràiky tè-pò, ta-pò ràiky a.: fratelli e sorelle aventi in c o m u n e la stessa m a d r e , m a n o n necessariamente lo stesso padre. Rainay tsy nana-dongo raiky ta-po: n o s t r o p a d r e n o n aveva fratelli,

a-pon-dràno: in m e z z o

mamitaky v.t. (i.: mamitàha): ingannare,

imbrogliare, usare astuzia c o n qualcuno. Ko mandeha any fa harriitaky anao i: n o n andar là perché egli ti ingannerà. "Mamitaky hanao" hoy i. "Mamitak'aho - hoy zaz'eny - fa ho lovàko n'aombinao': " T u inganni" disse. " I o inganno - disse quel ragazzo - m a erediterò i t u o i b u o i " . Eto aho rahalahy voany ny fati-drà fa namitaky anao: eccomi qui fratello, colpito dalle maledizioni del p a t t o di sangue perché ti h o ingannato. Fa tsy mamitaky anao koa aho laha afara: n o n ti inganno più in avvenire.

fitapìtaky: dupl.

famitàha s.: l ' a z i o n e di ingannare, imbrogliare e le circostanze abituali, amitàha (i.: amitàho): cir. Ko handeha hanao zey, amitahany Ndriananahary anao: n o n andarci, Dio ti vuole ingannare. Iaho hila hafotsy hataotsika taly hamitahatsika an'i Trimo: io vado a cercare delle fibre : ne f a r e m o u n a corda per ingannare T r i m o . mifamìtaky v.r. (i.: mifamitàha): ingannarsi a vicenda,

sìtra-pò s.: ciò che piace, ciò che si vuole, la volontà e il suo oggetto. Io aby n'anako tovo, zobono zey sitra-ponao: ecco t u t t e qui le mie figlie ancora nubili, scegli quella che più ti piace, vavafò s.: l ' i m b o c c a t u r a dello stomaco.

foáy s.: Azione di espirare, di espellere il fiato. mifoày v.i. (i.: mifoéha): espirare, espellere il fiato. fóatsy s.: Salto, balzo, afòatsyp. (i.: afoàro): che viene f a t t o saltare, balzare. Rinambiny nafoany ah'abo any: lo prese, lo getto in aria, mifòatsy v.i. (i.: mifoàra): saltare, balzare. mapifòatsy v.c.: far saltare, far balzare, foapòatsy s.: dupl.: rimbalzo, afoapòatsy p. (i.: afoapòàro): che viene f a t t o rimbalzare, saltellare, mifoapòatsy v.i. fi.: mifoapoàra): rimbalzare, saltellare più volte,

mamòfoky v.t. fi.: marnofòha):

sono gli interdetti legati all' allevament o dei b u o i : n o n devono essere b a t t u t i c o n u n a canna... Laha fofohy vaky ny lohany: se viene colpita la sua testa si rompe. La fofohiny fiy vary: b a t t o n o il riso.

mapifoapòatsy u.c.: far rimbalzare, far
saltellare.

fófo s.: Azione di c o n t r a t t a r e u n " f i d a n z a m e n t o " tra u n u o m o ed u n a bambina che gli viene promessa. fofòy p. fi.: fofó): (bambina) che viene scelta per f u t u r a moglie, mamòfo v.t. fi.: marnofòa): scegliere per f u t u r a moglie, fòfom-baty s.: ragazzina promessa in isposa ad u n u o m o ed allevata dai propri genitori f i n o al raggiungimento dell'età del m a t r i m o n i o . Fofom-baly: zaza kely fofoy ny lehilahy ho valiny laha fa be. Fa ray aman-dreny ny zaza vavy, valy fofom-balin'olo, ray aman-dreniny avao mamelo azy: f o f o m - b a l y : ragazzina scelta da u n u o m o per essere sua moglie q u a n d o sarà grande. Ma sono i genitori della b a m b i n a promessa sposa ad uri u o m o , sono i suoi genitori che la allevano. •

colpire, percuotere. Tsy namofoky azy aho: io n o n 1' h o colpito, fiy lehilahy vitsy ny mahay mamofoky hafotsy hatao siky: sono pochi gli u o m i n i che s a n n o b a t t e r e la scorza per f a r n e dei vestiti. Izay ifaliany fi'olo mamofoky bararata h'aomby mandrak'androany: è per q u e s t o che f i n o ad oggi la gente si astiene dal colpire i b u o i c o n una canna. Namofoky raketa Ndriananahary ka voa a-kohony: Dio u r t ò u n fico d ' I n d i a e u n a spina gli si c o n f i c c ò nell' unghia. ' ..

battere,

famofòha s.: l ' a z i o n e di battere, colpire, p e r c u o t e r e e le circostanze abituali, amofòha fi.: amofòho): cir. Anaova tihy tany hamofoha ny vary ifiy: quel posto viene ripulito per b a t t e r e il riso, mamòfo-bàry: b a t t e r e il riso, per staccarne i chicchi dalla spiga. .

mamòfoky langorò: battere,
tamburo.

suonare

il

"Kobay a-tanan-drahalahy tsy azo amofoha aomby ( o p p u r e : tsy azo afofoky amboa":
Con u n b a s t o n e in m a n o al fratello n o n si p u ò colpire u n bue, o u n cane (Prov.: usato per negare qualcosa che viene richiesto: n e h o bisogno io per colpire il cane e n o n posso darlo a te).

fófoky s.: Colpo, b o t t a . Kapehinareo

fofoky ahay: voi ci b à t t e t e cori dei colpi. Apela ny fnanororoky vita fofoky fiy lehilahy: sono l e dorine che ventilano il riso d o p o che gli u o m i n i lo h a n n o battuto. finòfoky p.: c h e è stato colpito, b a t t u t o , percosso. Voaotsy finofoky Tsilavomana, nivelatsy fiy hafòtsy: d o p o essere stato frizionato venne b a t t u t o da Tsil a v o m a n a ^ e la scorza si aprì. Finofony famaky ny hazo, nilavò: colpì c o n 1' ascia l'albero, cadde. Finofony Ndriananahary niafiatimo ny reniny, n'anany nianavaratsy: Dio spinse a colpi la m a d r e verso Sud e la figlia verso Nord, afòfoky p . fi.: afofòho): c o n cui si colpisce, si b a t t e , si p e r c u o t e . Mesa hafofoky fiy lefo: u n coltello c o n cui battere sulla lancia, fofòhy p. fi.: fofòho): che viene colpito., b a t t u t o , percosso. Izao fiy faliny fi 'aomby: tsy fofohy bararata...: questi

dicale verbale c o n valore imperativo. Ka laha marary be Itakohino natsay: foha bilo: siccome I t a k o h i n o era molt o ammalata si c a n t ò per lei: divenne bilo. Foha sikily, foha alana: svegliati o sikily, svegliatevi voi o grani (inizio della k o r a sikily). finòha p . : che è stato svegliato, che è stato f a t t o alzare. Finohany, natobòkiny, nomeny hany kd'riihina: io fece alzare, lo mise a sedere, gli diede del cib o e" quello mangiò, fohàzyp. fi.: fohàzo): che viene svegliat o che viene f a t t o alzare. Fohaziny rana io i: egli vienè risvegliato da quell' essere, fi'olo laha fa atao hoe bilo da izay: da fohazy miharo atsa n'olo manelo: q u a n d o u n a persona deve diventare bilo si p r o c e d e c o s ì : il m a l a t o viene svegliato (per diventar bilo) c o n canti. Nofohaziny ireo anany voatendry handeha hindray an'aminy: svegliò i suoi figli destinati ad andare insieme c o n lui.

fótìa v.i.: Alzarsi, levarsi, svegliarsi. Ra-

v.t. fi.: mamohàza): svegliare, risvegliaré, far levare. Namoha n'apela: "Mifohaza hanao Boroby": la d o n n a lo destò: "Svegliati, o B o r o b y " . famohàza s.: sveglia, levata; azione di svegliare, destare, risvegliare, far levar e le sue circostanze abituali, amohàza fi.: amohàzo): cir. Mamozy olo mahay vita• ny longony marary hanotany andrò'soa hamohazam-bilo: i parenti del m a l a t o si recano da qualcuno che conosca i destini p e r d o m a n d a r e u n giorno favorevole per iniziare la cerimonia del bilo. mifòha v.i. fi.: mifohàza): svegliarsi, destarsi, levarsi dal letto, alzarsi, fty maty tsy mifoha: i m o r t i n o n si destano. "Mifohaza hanao Boroby". Nifoha ny Boroby: "Svegliati, tu B o r o b y " . Boroby si destò. Laha mazava atinana an. dro, nifoha Indriamana: q u a n d o rosseggiava ad oriente, Indriamana si destò,

mm h a òa

m m h bilo: v, bilo a òa famohazam-bílo: v. bilo.

fohára ( f r . foire) s.: Fiera, m e r c a t o . fóy a.: Schiuso (uovo), a p e r t o , scoppiato (foruncolo, ascesso). "Alevefio ny taim-boraky". Afaky hery n'andrò foy fiy taim-boraky ka nazary olitsy: "Seppellite il cibo n o n digerito trovato nello s t o m a c o del b u e " . D o p o u n a settimana questo cibo si schiuse e si trasformò in vermi. Namofoky raketa Ndrianafiahary ka voa a-kohony, nivo. to iiy hohony, foy nazary akoho: Dio u r t ò u n cactus e u n a spina gli si conficcò nell' unghia; la sua unghia si gonfiò, si a p r i e divenne u n a gallina. Nifoy rah' eny, nazary voro: quella cosa si schiuse e divenne u n uccello, foý, foizy p. fi.: foìo, foìzo): che viene fatto schiudere, aprire, scoppiare schiacciandolo, m m y u.i. fi.: mamoiza): far schiudere, a ò far aprire, f a r scoppiare schiacciando, m m y hào: uccidere i pidocchi schiaca o ciandoli tra' le unghie. fóy p.: Consegnato, a b b a n d o n a t o , a cui si rinuncia, da cui si desiste. Manao basimena olo manatriky eo, mafiome vola izay foiny ho an 'fiy bilo: i lì presenti f a n n o u n a colletta, o g n u n o dà i soldi che vuol dare per il bilo. Tsy ho foinay ho maty fiy longonay: n o n lasceremo che il n o s t r o p a r e n t e venga messo a m o r t e . Atalilio afiy fa tsy foiko fi'aombiko fa telo avao: annuncia là che n o n consegno i miei b u o i perché ne ho soltanto tre. "Foinao ri'anakao moa tsy foinao fi 'anakao?", hoy fiy va-

ly masay. "Tsy foiko" hoy Ramahamy: " A c c e t t i che t u o figlio muoia o n o n acc e t t i ? " disse l ' u l t i m a moglie. " N o n acc e t t o " disse R a m a h a m y . afòyp (i.: afoìo, afoézo): che viene lasciato, a b b a n d o n a t o , a cui si rinuncia; che viene dimenticato, mamòyv.t. fi.: mamoéza): lasciare, abb a n d o n a r e , rinunciare a, sacrificare; dimenticare. Alefa fiy iraky hitety tana hitalily fiy faty, hindray hamoy farany longo maty:. i messaggeri vengono inviati in t u t t i i villaggi ad annunciare il decesso, perché t u t t i vengano a dare insieme l ' u l t i m o addio al p a r e n t e m o r to. mahafóy v.t. fi.: mahafoéza): acconsentire a dare, saper dare, consegnare, abb a n d o n a r e , lasciare.- Hanao ny topony n'anaky fa h'apela tsy mana fi'anaky, fotony hanao nahafoy h 'anao ho tapahiko: t u sei p a d r o n e dei t u o i figli, mentre la d o n n a n o n possiede i figli, il motivo è che t u hai accettato che tagliassi il t u o (prepuzio). "Tea ahy fiy valinao, rahalahy, ka ho valiko ". "Tsy mahafoy aho rahalahy": " T u a moglie ama m e , fratello, e sarà mia moglie". " N o n t e la d ò L fratello". Rainareo tsy mahafoy : hanenga fiy filò trandraky: vostro pa- ' dre n o n è disposto ad a b b a n d o n a r e la caccia ai grossi porcospini. I akoho tsy nahafoy hanenga bakeda vinakivakiny: la gallina n o n si decise a d ' a b b a n d o n a r e le p a t a t e dolci che aveva già f a t t e a pezzettini, famoéa s.: amuleto che aiuta a dimenticare u n dolore,

mahafoy fò: v. fò.

fóitsys.: Ombelico. mifanòhy foitsy: fratelli figli della stessa madre. táli-póitsy s.: c o r d o n e ombelicale,

fokafóka r.

mamokafòka v.i.: d e t t o del granturco, ad u n certo stadio del suo sviluppo, quand o p u ò già esser mangiato abbrustolito. fókatsy s.: Azione di tirar fuori, di portare alla luce, di dissotterrare, finòkatsy p.: che è stato p o r t a t o alla luce, dissotterrato, estratto, fokàra p. fi.: fokàro): che viene estratto, p o r t a t o alla luce, dissotterrato. Nataony levy raty, nifokarany fiy biby: venne mal seppellito e venne dissotterrato dagli animali, mamòkatsy v.t. fi.: mamokàra): dissotterrare, p o r t a r e alla luce, estrarre. fóko s.: Clan, grande famiglia o sua suddivisione locale; tribù. Taloha nisy olo

raiky nihina koso, nimaty bohea fiy taola; hananik'izao ny fokony tsy home, tsy milemy soli-koso: u n a volta vi Tu u n tale che mangiò del maiale, mor ì strozzato da u n osso; ora l a -su a fa1miglia n o n mangia maiale, n o n si unge i capelli c o n grasso di maiale. Milahatsy i areo fokony tsy atrehiny fiy marary: essi, i suoi parenti, si r a d u n a n o a discutere, senza la presenza del malato, f ò k o n ' ò l o s.: assemblea degli abitanti di u n villaggio; questi stessi abitanti, mòro fòko a. : familiari, a p p a r t e n e n t i al m e d e s i m o clan, discendenti da u n com u n e capostipite. fokóa s.: c. fòko. Nandeha e boketra eo hiresaky amy e fokoany: quella rana a n d ò a parlare alla sua gente. fokofóko r.: Azione di correre velocem e n t e , di precipitarsi, mifokofòko v.i. (i.: mifokofokòa): correre velocemente, precipitarsi. Mifokofoko am'izao ahay amin'io: e allora noi ci precipitiamo lì. mapifokofòko v.c.: far correre velocement e , indurre a precipitarsi. fólaky a, e p.: R o t t o , piegato, spezzato; d o m a t o , sottomesso; m o r t o (termine di rispetto). Famaky fiy fitolahy folo folaky iaby: le dieci asce dei sette uomini sono t u t t e spezzate. Voany h'anivo fiy feny, folaky a-penyahy n'anivo: la sua coscia f u ferita dal legno anivo, il legno anivo si spezzò là nella sua coscia. Niambotraky anaty sakasaka iMara, folaky fiy tahany voho fiy randrony: Mara saltò in u n a scarpata, si ruppe le braccia ;e le gambe. Lah'elahela folaky reniny: d o p o a l q u a n t o t e m p o sua m a d r e m o r ì . Mitalily anareo fa folaky R...: vi a n n u n c i o che il tale è morto. folàhy p. (i.: folàho): che viene spezzato rotto, domato, mamòlaky v.t. (i.: mamolàha): piegare, spezzare, d o m a r e , s o t t o m e t t e r e . Da avaliky indraiky andesy mamòlaky azy, hivalihany ho soa: allora (lo sikily sfavorevole) viene n u o v a m e n t e rovesciato per " d o m a r l o " , a f f i n c h é si c a m b i in favorevole. Niory eto Sahanalo fiy lasiny fiy tafiky farantsay• namolaky an'itoy tany toy: il c a m p o dell' esercito francese che ha sottomesso questa zona era stanziato ad Isoanala. famolàha s.: l ' a z i o n e di r o m p e r e , spezzare, d o m a r e , s o t t o m e t t e r e e le sue circostanze abituali,
amolàha (i.: amolàho):
ifolàha:

so u n a storta; che h a u n a articolazione lussata. folak'àndro s. t.: pomeriggio, calar del giorno.
fola-tàna, fola-tòmboky a.:

folak'aléfitsy; folaky aléfotsy a. : c h e

nifolahany fiy razahay: m o r t i i nostri antenati,

è là che sono
h a pre-

fóly s.: Uccello cardinale (Foudia madagàscariensis L. e Ploceus madagascariensis Buis.).

e le gambe spezzate, hafolàha s.: m o r t e ; piegamento, sottomissione. folakóho (fr. flacon) s.: Bottiglia.

c o n le braccia

fóly s.: Filo. Omeo foly mainty aho: dat e m i del filo nero, foly vélo s.: " f i l o vivo": viene così chiam a t o il b u e , o i soldi, dati al b a m b i n o circonciso (anche hosok'ary o fe n'akoho). Matassa intrecciata di c o t o n e naturale ché le d o n n e , s o p r a t t u t t o q u a n d o sono incinte, p o r t a n o a tracolla.
fólo

foio ày a.: grande, grosso, r o b u s t o , cresciuto, a d u l t o (V. ay). mandày tàna folo mòly: t o r n a r e a m a n i vuote. roa-pòlo a.: venti. fómba (omba) s.: Usanza, c o s t u m e , tradizione; la n a t u r a di u n essere, le sue qualità, il suo c o m p o r t a m e n t o , fomban-dràza a.: usanza tradizionale, costume ereditato dagli antenati. fómbo a.: Che ha u n accesso di ira, di pazzia, u n rialzo della malattia, mamòmbo v.i. (i.: màmombòa): avere u n accesso d ' i r a , litigare violentemente, avere uri rialzo della málattia. litiga violentemente, àly fombo s.: litigio, accesa discussione. foméla a.: V. féla. fónga a.n.p. indicante a s p e t t o collettivo: o g n u n o , ciascuno, t u t t i senza eccezione! Tsy hitako fiy apandreko ah ^aminy hanareo, fónga tiany iaby: n o n ved o chi far dormire di voi c o n lei, vi ama tutti. fónitsy av. e a.: C o m p l e t a m e n t e , interam e n t e ; esaurito, finito c o m p l e t a m e n t e ; t u t t i , fiy Bara' aby tsy fonitsy mahay mitohy vita: n o n t u t t i i Bara conoscon o la successione dei destini. Laha fonitsy olo maro io niongaky koa i moro
amombòa (i.: amombò): cir.; c o n c u i si

efa-pòlo a.: q u a r a n t a , fahafòlo a.: d e c i m o .

s.: Dieci,

cir. dell' azione di morire. Ao ny

cir.

ray: q u a n d o t u t t a quella gente ebbe finito, si mossero p u r e lui e suo p a d r e . K' laha fonitsy iìy nataon'i aba tena da tapitsy koa n'a-tena: e q u a n d o è terminato t u t t o ciò che m i ha d e t t o m i o padre, è p u r e t e r m i n a t o ciò che posso dire io. Aomby mety fonitsy: u n b u e t u t t o nero. fono s.: Copertura, copertina, ciò che serve per avvolgere o coprire, finòno p.: che è stato c o p e r t o , avvolto. Hitany fiy lohany valiny tapaky, fìnonony a-siky, netiny noly: vide la testa di sua moglie staccata (dal busto), 1' avvolse nel vestito, la p o r t ò a casa, fonòsy p. (i.: fonòso): che viene avvolto, coperto. Nipingo voany raiky i olo io, fonosiny a-siky: quella persona colse u n f r u t t o , lo nascose nel vestito, mamòno v. t. (i. : mamonòsa) : avvolgere, coprire. famonòsa s.: l ' a z i o n e di avvolgere, coprire e le circostanze abituali, mifòno v.i. (.: mifonòsa): essere ricopert o , essere avvolto; ricoprirsi, avvolgersi. fopóho s.: N o m e di u n a pianta (Ficus Trichochlada Baker, Urticee). fora s.: Azione di circoncidere, finóra p.: che è stato circonciso. Finora fi 'anakay, tsy nipetraky teo i tsy hahita fiy loza hahazo n'anako: n o s t r o figlio venne circonciso, lei n o n restò lì per n o n vedere il dolore che avrebbe colpito m i o figlio, foràyp. (i.: forno): che viene circonciso, mamòra v.t. (i.: mamorà): circoncidere. Hila olo mahay mamora aho: vado a cercare q u a l c u n o che sappia circoncidere. Hananiky fiy misotry mamora aminy fiy toadoto: a t t u a l m e n t e i poveri circoncidono c o n l'idromele, pamòras..'- l ' o p e r a t o r e della circoncisione. famorà s.: la circoncisione, l ' o p e r a z i o n e e la cerimonia, mifòra v.i.: essere circonciso. Akory fi' ataotsika fi'anatsika i fa folo ay? fiy tsitsony tsy mifora, hila olo mahay mamora aho: che cosa d o b b i a m o fare con nostro figlio p e r c h é è già grande? Il suo prepuzio n o n è circonciso, vado a cercare qualcuno che sappia circoncidere. foréhitsy a.: C o m p l e t a m e n t e bruciato, carbonizzato, incenerito. fóry s.: A n o . Estremità, p a r t e inferiore, f o n d o . Andeso koa kobay vola toy, anotaneo azy laha fatany fiy lohany vpho ny foriny: p o r t a anche q u e s t o ;

bastone d ' o r o , domandagli se sa riconoscere l ' e s t r e m i t à superiore da quella inferiore. Ny foriny fiy vilany: il f o n d o della pentola, forim-bàry s.: la p a r t e inferiore degli steli di riso, che ancora restano nella risaia d o p o la mietitura. fóritsy (fòrotsy) s.: Piega, afòritsy p. (i.: aforéto): che viene piegato. mamòritsy v.t. (i.: mamoreta): piegare, mifòritsy v.i. (i.: miforéta): piegarsi, essere piegato. fóro s.: Creazione, invenzione, formazione, fabbricazione, foròny p. (i.: foròfio): che viene format o , f a t t o , creato, inventato. Adinay roilahy moa tsy azo forofiinay: non possiamo inventare il nostro disaccordo. mamòro v.t. (i.: mamoròna): creare, inventare, f o r m a r e , fabbricare, fare. Hamoro vandy ahay roilahy: n o i d u e ci m e t t i a m o a raccontar storielle, famoròria s.: azione di formare, inventare, fare; fabbricare, creare e le circostanze abituali,
amoròfia (i.: amoròno)
mifòro

v.i. (i.: miforòfia): re f o r m a t o .

: cir.

formarsi, esse-

forofóro r.: Azione di precipitare, cadere dall' aito, finorofòro p.: che à stato f a t t o precipitare, che è stato f a t t o cadere dall' alto, foroforòy p. (ì.: foro forò): che viene f a t t o precipitare, che viene b u t t a t o giù, f a t t o cadere dall' alto, mamorofòro v.t. (£.: mamoroforòa): buttar giù, far precipitare dall' alto, miforofòro v.i. (i. : miforoforòa): precipitare, cadere dall' alto. Niforoforo tota ambany any Trimobe: T r i m o b e precipitò e c a d d e giù. mitaforofòro v.i. (i.: mitaforoforòa): c. miforofòro. Nitaforoforo boak'afiy Ndriananahary: Iddio precipitò da lassù. foronély ( f r . flanelle) di flanella. foróha s.: Tizzone.
fòrotsy s..' c .
miforo-dròy:

s.: Stoffa, tessuto

foroha tàpitsy s.: t i z z o n e s p e n t o .

nicchiato. fororótsy,forótsy v.i.: Correre,scappare. Fororotsy am'izao araky i mandeha boak'afiy: egli allora si precipita corr e n d o da.là.
miforòtsy, mifororòtsy v.i. (i.: miforòta,

essere piegato, curvato, ran-

fòritsy.

iforòta, ifororòta fi.:

mifororòta): correre, scappare, fuggire a gambe levate. I ren-dreo raha eo, miforotsy lahatahy: q u a n d o vengono a sapere ciò, fuggono da là a g a m b e levate. "" ' ; cir.
iforòto, ifororòto):

f o t y lòha màvo s.: v. màvo. f o t y lòha ména s.: v. ména. f o t y lòha tombolòho s.: v.

re, far correre, indurre a fuggire. fósa s.: Carnivoro malgaiscio (Cryptoprocta ferox). fóta r.: Azione di apparire in sogno, detto degli spiriti dei morti, mifòta v.i.: apparire in sogno. Ahy hanareo matoa ahy hanareo fa namany hy Zahahary. Mandehana ka mifotapota ahy koa: A voi spiriti dei m o r t i , a voi che siete compagni di Dio. Andatevene e n o n ritornate p i ù . fotapòta: dupl.

mapiforòtsy, mapifororòtsy v.c.: f a r s c a p p a -

tombolòho. fótitsy s.: Azione di m e t t e r e in senso o p p o s t o , contrario, rovesciato, afòtitsy p. (i.: afotéro): che viene rovesciato , che viene messo in senso opposto, contrario, mamòtitsy v.t. fi.: mamotéra): rovesciare, m e t t e r e in senso o p p o s t o , contrario, famotéras.: l ' a z i o n e di rovesciare, di metterre in senso o p p o s t o , contrario, e le circostanze abituali, mifòtitsy v.i. fi.: mifotéra): essere p o s t o in- senso contrario, rovesciato, c o n la p a r t e superiore in basso e viceversa. Compiere u n incesto. Ireo olo roy hanao atihena mitoboky mariny hy finga misy rano vao mità hy lefo mifòtitsy, hy marahitsy miory ao an-drano: i d u e che f a r a n n o il p a t t o del sangue stanno vicini al p i a t t o c o n l ' a c q u a e tengono la lancia rovesciata, c o n la lama immersa nell' acqua, fifotéras.: la situazione di chi*o ciò che è rovesciato, p o s t o in senso contrario, e le circostanze abituali. Incesto, mifamotipòtitsy v.r.: praticare l'endogamia all' i n t e r n o del clan, ò il matrimonio preferenziale t r a d u e o più clan. fotóa s.: M o m e n t o , a p p u n t a m e n t o . Mestruazioni.
herony ny fotoa: l ' a p p u n t a m e n t o "fotoan-draolo aman-draomby": i n c o n t r o
"fotoa natao, varavana harindry?":

amotéra f i . : amotéro):

cir.

fótaky s.: Fango, melma, fóty a.: Bianco. finòty p.: che è stato imbiancato, che è stato reso bianco, fotia p. fi.: fotio): che viene imbiancat o , che viene reso b i a n c o . L i s a n y h'apela ao an-deo hy vary, k' lahafa movoky hofà, ahery an-deo indraiky, fotìa: il riso viene p'ilato dalle d o n n e nel mortaio, e q u a n d o è già in b u o n a p a r t e pulito viene ventilato, viene p o i rimesso n u o v a m e n t e nel m o r t a i o e viene reso bianco. mamòty v.t. fi.: mamoticc): imbiancare, rendere bianco, famotìa s.: l ' a z i o n e di imbiancare, sbiancare, rendere bianco, e le circostanze abituali. mifòty v.i. fi.: mifotìa): essere bianco. Niofokofoky hy oliny mety, là nifoty avao laha nibé: c a m b i ò la sua pelle nera e q u a n d o divenne grande era t u t t o bianco. f o t y méty sòfy a.: b u e dal m a n t o bianco, m a c o n le orecchie nere, f o t y nòno a.: " d a l seno b i a n c o " (noi di. r e m m o : dal sangue b l u ) : i m e m b r i del clan reale Zafimanely. s.: "lancia b i a n c a " , n o m e di u n serpente, p r o b a b i l m e n t e del genere Mimophis. talàfòty s.: n o m e di u n a p i a n t a dal legno pregiato. vàry f ò t y ; f o t y vàry s.: riso bianco, già pilato. vola f o t y s.: argento, oggetto d ' a r g e n t o ,
lefopòty f o t y lòha, f o t y lòha méty a . : b u e d a l

d o p o domani,

è

per

degli u o m i n i e dei b u o i (Prov.: indica la morte).
l'appun-

hazofòtsy s.: v.

hàzo.

t o n e r o e la testa bianca, f o t y lòha démoky s.: v. démoky.

man-

t a m e n t o è stato preso e la p o r t a sarà chiusa? (Prov.: per dire che si rispetterà l ' a p p u n t a m e n t o preso). •fotóra s.: Origine. Izay fotorany hy fanambalia: questa è l'origine del matrim o n i o . Zey hy fotorany hy mohara Betsiazey: questa è l'origine del corno a m u l e t o Betsiazey. Zao araky hy fotorany h'aomby: è questa d u n q u e l'origine dei buoi. Misy fotorany tsy ifaharakarahan-drozy roroy io: il f a t t o che quei due n o n vadano d ' a c c o r d o h a la sua origine. Balahazo bo a-potora: manioca ancora nei campi, n o n ancora raccolta. fótotsy s.: Radice, t r o n c o ; motivo, ragione, causa, f o n d a m e n t o , principio, origine. Zatovo nitoboky a-potots'adabo: Zatovo era seduto ai piedi di u n a pianta adabo. Avy eo a-pototsy hy za Trimobe: T r i m o b e giunse ai piedi del

b a o b a b . B a l a h a z o bo a-pototsy: manioca ancora nei campi, n o n ancora raccolta. Izao fiy fotony ny liany: questo è il m o t i v o della sua partenza. Ino fiy fototsy namonoanao ny pisoko?: per aual motivo hai ucciso il m i o gatto? N'aomby ny foto-kareanay Bara: i buoi sono il f o n d a m e n t o della ricchezza di noi Bara. Zay fotony afiomea aomby ombiasa laha mahazanga fiy marary: questa è l'origine dell' usanza di d o n a r e u n b u e allo stregone q u a n d o riesce a guarire u n m a l a t o rlzay fiy fofotsy fiy tata: questa è l'origine del sacrificio. i afòtotsy p. (i.: afotòro): che viene preso alla base, presso la radice; che viene esaminato a f o n d o ; che viene iniziato, incominciato, mamòtotsy v.t. (mamotòra): prendere presso la radice; esaminare a f o n d o ; iniziare, incominciare. Ka fi'apela iaby mifàly n'andrò tineny, tsy mamototsy

:

mandrary tineny: t u t t e le d o n n e considerano i l l u n e d ì c o m e u n giorno interd e t t o , di l u n e d ì n o n si accingono ad intrecciar giunchi, famotòra s. : l ' a z i o n e di prendere alla radice, di esaminare a f o n d o e le sue circostanze abituali. Inchiesta, interrogazione serrata. "Eto faly loza ka laha tsy vaky io tsy haiko".'Atao famotora vehivavy tsiraidraiky: " S i a m o in presenza di u n a grave violazione di interdetto e se n o n viene rivelata io n o n sono in grado (di guarire il m a l a t o ) " . Le d o n n e vengono interrogate ad u n a ad una. v.i. (i.: mifotòra): restare fissi dove si è, avere la propria origine, applicarsi a. fótsatsy a.: Grigio, bigio, giallo sporco.,
mifòtotsy

amotòra (i.: amotòro):

cir.

. fóza s.: Granchio d ' a c q u a dolce telphusa agilis).

(Hydro-

Fary: canna da zucchero

95

Kiririsa: cortile

Kisà: luogo recintato, nei dintorni del villaggio, per il controllo dei buoi

20
20-22: Il tempo e gli agenti atmosferici sono gli artisti che hanno creato e sempre creano queste forme surreali.
TAVOLA -XIV

TAVOLA

-XIX

Pachypodium horombese, pianta endemica

dell'Isalo.

29

ga fò, ga fanàhy

gá a. : F o r t e , d u r o . a.: d u r o di cuore, che n o n si impressiona, che n o n si scompone, che n o n si c o m m u o v e .

gádra s.: Catena, ferri dei detenuti. Prigioniero. Ginadrany gadra vy lava be io: lo incatenò c o n u n a catena di ferro m o l t o lunga, ginàdra p.: che è stato incatenato, che è stato f a t t o prigioniero. Laha niavy any amy Ndrianabolisy fi 'anaky Ndriananahary ginadrany koa: q u a n d o il figlio di Dio giunse là da Ndrianabolisy, questi fece lui p u r e prigioniero, gadrày p. (i.: gadrào): che viene f a t t o prigioniero, che viene arrestato, che viene incatenato, managàdra u. t. (i.: mafiagadrà) : incatenare; arrestare f a r prigioniero, fanagadrà s.: l'arresto, l'imprigionament o , l'azione di arrestare, imprigionare, incatenare e le circostanze abituali, migàdra v.i. (i.: migadrà): essere prigioniero, essere incatenato, figadrà s.: la prigionia e le circostanze abituali, mapigàdra u.c.: far m e t t e r e in catene, far catturare, far imprigionare. Ginadrako n'anany fa napigadra n'anako koa i: h o arrestato suo figlio perché anche lui ha f a t t o catturare il mio. gagà s.: Grossa cornacchia, corvo (Corvus scapulatus Dand). Nitange iroilahy, nitily a-tetiny ny gagà: i d u e si sottomisero alla prova, il corvo volò sopra la loro testa.
igadrà (i.: igadrào): cir. anagadrà (i.: anagadrào): cir.

faftagebòa, fanagebònas.: l ' a z i o n e d i b u t t a aHagebòa, afiagebòna (i. : afiagebò,

gay r. migày v.i.: arrivare, estendersi, allargarsi fino a. gásy a.: Malgascio. Taminy tany gasy tatarainy n'olo lehibe, nisy oram-baratsy: p r i m a dell' arrivo dei francesi, racc o n t a n o i grandi che ci f u u n t e m p o r a le. gasýp. (i.: gasìo): che viene malgascizzato. managàsy v.t. (i.: managasia): malgascizzare. fahagàsy av.: l ' e p o c a anteriore al 1 8 9 6 . data dell'arrivo dei colonizzatori francesi. Zay nialy iahay fahagasy, nialy aminy piso: e cosi noi u n t e m p o ci siam o b a t t u t i , ci siamo b a t t u t i per u n gatto. géaky (gìaky) s. : Voce di oche o anatre. migéaky, migeagéaky v.i.: starnazzare. gebagéba s.: Cappello di paglia dalle larghe falde. gébo v.i.: Cadere per terra, precipitarsi. Mifokofoko am'izao ahay amin'io: ge- • bo Hosy any: noi allora ci m e t t i a m o a correre, ci precipitiamo a Ihosy. agébo p. (i. : agebòno): che viene f a t t o cadere per terra, che viene b u t t a t o a terra. managébo v.t. (i.: mahagebòa, managebòna): b u t t a r e a terra, far cadere a terra. re a t e r r a e le circostanze abituali.
afiagebò-

fio): cir. migébo v.i. (i.: migebòa, migebòna): cadere a terra, scendere. Migebo n'aom-

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by manitsaky eo: i b u o i si precipitano a calpestare la risaia. I marainaray fi' andrò, nifoha apela eo. Migebo am-bohin-drindry iny eo: al m a t t i n o presto quella d o n n a si alzò. Si p o n e a sedere li ai piedi del muro, figebòa, figebòria s.: l ' a z i o n e di cadere >er terra, di scendere, di precipitarsi e e circostanze abituali, gébo, gebogébo s.: Terreno p i a t t o , pia• neggiante. Andeso a-gebo, sasao fa membo: portalo nel piano, lavalo perché p u z z a . Meo temboay aho, ataovy • amy gebogebo eny eroa: d a m m i u n vitello, lascialo là nel piano. Toraho amy gebogebo ono ao, fa zao ratio: getta (1' a m u l e t o ) in quel p o s t o pianeggiante, perché lì c è acqua. génaky (gònaky) a.: Molle, molliccio, gonfio, flaccido, floscio, moscio, mangenakénaky a.: c. génaky. gengé r. mangengé a.: triste, a d d o l o r a t o , malinconico, pensieroso, mapangengé a.c.: render triste, addolorat o , malinconico, pensieroso. gerangéras.: Pace, tranquillità calma, migerangéra v.i.: essere tranquillo, in pace; andare o fare l e n t a m e n t e , tranquillamente, c o n calma. géroky r.: Azione di strozzare, di prender per la gola, geròhyp. fi.: geròho, geròfo): che viene strozzato; che viene prèso, s t r e t t o alla gola. mangéroky v.t. fi.: mageròha, mangerò fa) : strozzare, prendere per la gola, stringere alla gola. gétraky v.i.: Cadere per terra, lasciarsi cadere per terra stordito, assonnato, ubriaco. migétraky v.i.: c. gétraky. Da hetsakin' . iny i da any migétraky any: sazio (per la t r o p p a carne mangiata) cade lì sul posto. gýa.: Silenzioso. mangý v.i. fi.: mangìfia, mangia):'tacere, essere silenzioso, cessar di piangere. Mangy ny marary tomafiy: il malato che piangeva cessa di piangere. Nilitsy a-trano, notafiy i. "Mangino hanao" hoy n'anaky ny maty: e n t r ò in casa, piangeva. " N o n piangere" disse il figlio del m o r t o , p. fi.: apangìno): che viene fatigebòa, igebòna fi.: igebò,

t o tacere, che viene zittito, che viene invitato a n o n piangere, mapangýu.c.: f a r tacere, zittire, invitare a cessare il pianto, msngingý a.: dupl. t u t t o silenzioso. gý (gìfyt gòfo) s.: Scontro, colpo, urto, agýp. fi.: agino): c o n cui si urta, con cui si colpisce, migý v.i. e v.t. fi.: migìfia): scontrarsi; colpire, urtare, figlila s.: scontro, colpo, u r t o , igfna fi.: igìno): cir.; ciò che viene urtat o , colpito, mifapigý v.r.: scontrarsi, urtarsi l ' u n l'altro. giaky s.: c. géaky. g f f y (gy, gòfo) s.: Scontro, colpo, urto, agìfy p. fi.: agifio): c o n cui si urta, c o n cui si colpisce, migify v.i. e v.t. fi.: migifìa): scontrarsi; colpire, urtare, figifia s.: scontro, colpo ? urto, igifìa fi.: igifìo): cir.; Ciò che viene urtat o , colpito, mifapigìfy v.r. : scontrarsi, urtarsi a vicenda. gfky r.
mangikya.:

Í

igebòno):

cir.

esser solo, star, solo; solitario, silenzioso, mangingìky a.: dupl.

gtla s.: Mestolo, grosso cucchiaio. gila a.: Strabico, gísa, gísy, giso s.: Oca. gó s.: R a f f r e d d o r e o altra infezione alle vie respiratorie che provochi la tosse, góa a. e p . : Cieco; accecato, reso cieco, managòa v.t.: accecare, render cieco, . goáky s.: Grossa cornacchia, corvo fCorvus scapulatus Dand.); c o m e gagà, sòzogoàky s.: u n a specie di giglio selvatico. goávy s.: Pianta dai f r u t t i commestibili. godo s.: T u o n o , r i m b o m b o , migòdo v.i.: t u o n a r e , r i m b o m b a r e . L a t s a ky n'andrò, nigodo ny varatsy: cadde la pioggia, r i m b o m b ò il t u o n ò . Nigòdo fi'andrò: tuonava, figòdo s.: il r i m b o m b o del t u o n o , godogòdo s.: dupl. gófo (gy, gìfy) s.: Scontro, colpo, urto, agòfop. (i.: agofò): c o n cui si urta, c o n cui si colpisce.
mahagòa v. t.: c. managòa. hagòa s.: c e c i t à . vòany ny go-. r a f f r e d d a t o .
gìla maso a . : s t r a b i c o .

fangina s.: s i l e n z i o , angina f i . : angìno): cir.
apanginy

migòfo v.i. e v.t. (i.: migofòa): scontrarsi; colpire, urtare, figofòa s.: scontro, colpo, u r t o , igofòa fi." igofò): cir.; che viene u r t a t o , .colpito. mifapigòfo v.r.: scontrarsi, urtarsi l ' u n 1' altro. gómoky a.: Ottuso, s p u n t a t o , n o n affilato. gomòhy p. (i.: gomòho): che viene spunt a t o , a cui si rovina il taglio, il filo, mangòmokyv.t. (i.: mangomòha): ottundere, spuntare, rovinare il filo o il taglio. gomo-bàva a.: persona impacciata nel discorso, che n o n sa parlare. gónaky (génaky) a.: Molle, molliccio, gonfio, flaccido, floscio, moscio. Potitsy lahatany nigonagonaky i lahatany: usci da là t u t t o gonfio, mangonakònaky a.: c. mangenakénaky. T u t t o gonfio, molle. gonénoky r.: Azione di lagnarsi, di lamentarsi in continuazione, goninéhyp. (i.: goniného): di cui ci si lam e n t a , ci si lagna in continuazione, manonénoky v.t. (i.: manonenòha): lagnarsi, lamentarsi in continuazione. gorádaky s.: R u m o r e , t u m u l t o , bàccano. goradàhy p. (i.: goradàho): che viene disturbato c o n grida, con rumori, con del baccano,
managoràdaky, migoràdaky v.i.

agoróbaky p. (i.•' agorobàho):

goróbaky (koròbaky, karòbaky) s.: Agitazione dell' acqua q u a n d o viene battuta, rimescolata, agita l ' a c q u a , gorobàhy p. (i.: gorobàho): viene mossa, agitata,
c o n c u i si

(acqua) che
(i.: mano-

robàha, mangorobàha): muovere, a i tare l'acqua. goróboky s.: Azione di versare, far scendere, immergere, gorobòha p. (i.: gorobàho): in cui si versa, si immerge, agoròbokyp. (i.: agorobòho): che viene versato, f a t t o scendere, immerso. Nangalaky vazaha aroy. Tongany lahatany, la agorobony la aroa amin-dreo: andar o n o a chiamare i francesi laggiù, li condussero da laggiù, li f a n n o andare c o n t r o quelli là. Nagorobon'i Lahigoa anaty lio ao i Lahikombo: il Cieco immerse lo Storpio nel sangue,
mangoròboky v.t. (i.: mangorobàha):

manoròbaky, mangoròbaky v. t.

sare, far scendere, immergere.

ver-

gorodáo (fr. accordéon)
gorósy

s.: Fisarmonica.

• gorogóro s.: Brocca panciuta. s.: Azione di scivolare, agoròsy p. (i.: agoroséo, agorosìo): che viene f a t t o scivolare, migoròsy v.i. (ì.: migorosìa): scivolare, f igorosìa s. : scivolata, igorosìa (i.: igorosìo): cir.; dove si scivola, su cui si scivola, mapigoròsy v.c.: far scivolare.

r u m o r e , baccano, disturbare c o n del r u m o r e , i m p o r t u n a r e col baccano.

e

v.t.:

far

Gorodao: fisarmonica

h
hà (hàra) r.: Nozione di cercare o volere qualcosa a t u t t i i costi, di pretendere, . richiedere, esigere. hàny p. (i.: bàrio): che viene preteso, esatto, richièsto, voluto a t u t t i i costi, mihà v.t. (i.: mihàna): volere a t u t t i i costi, pretendere, richiedere, esigere. Miham-bola i ano: il tale p r e t e n d e dei soldi. habahába s.: Azione di tenere u n oggett o con le due m a n i all' altezza del petto. v habahabày p. (i.: habahabào): che viene p o r t a t o , t e n u t o , presentato con le d u e mani, all' altezza del p e t t o . Tsy mahazo mitsanga apela mànozo haniny ny lehilahy, fa mikepaky a-tany lohaliny roy vao habahabay aroso tana roy ny finga misy iìy sakafo: la d o n n a che presenta il p a s t o all' u o m o n o n p u ò stare in piedi, m a si inginocchia c o n e n t r a m b e le ginocchia e poi, t e n e n d o lo davanti a sé, porge c o n le d u e m a n i il piatto col cibo, mihabahàba v.t. (i.: mihabahabà): portare, presentare u n oggetto t e n e n d e l o c o n le d u e m a n i davanti a sé, all' altezza del p e t t o . habóbo s.: L a t t e acido, f e r m e n t a t o naturalmente. háboky r.: Azione di p r e t e n d e r e , presumere, farsi passare per. habòhyp. (i.: habòho): che viene preteso, f a t t o passare p e r ; di cui si p r e t e n d e , mihèboky v.i. (i.: mihabòha): pretendere, presumere, presumersi, farsi passare per. fty mihaboky ho reniny n'anakalehilahy nadramby azy: colei che si pretende m a d r e del maschietto lo prese. Mitenoa hanao ray: laha mihaboky ho anakao àho sindriho ho maty: ascolta o padre: se p r e t e n d o falsamente di essere t u o figlio, trafiggimi a m o r t e . fihabòha s.: pretesa, presunzione, e le circostanze abituali. ihabòha (i.: ihabòho): cir. "Tsy nataony aho - hoy - mahavitsy ri'olo nataony, iaho raiky ihabohany mora hahamaro olo nataony io, aho raik'avao": "Io n o n sono stato f a t t o da lui - disse - io diminuisco il n u m e r o della gente creat a da lui, m i p r e t e n d e per sé per aum e n t a r e il n u m e r o della gente che ha creato, io solo". háfa a.: Altro, diverso. Afaky elaela nila apela hafa Lahirivo: d o p o u n certo t e m p o Lahirivo si cercò u n ' altra donna. Tsy misy raha hafa anaty rano fa saho avao: n o n esiste un' altra cosa nell' acqua, soltanto rane. "Ino Ravaly "maro reny " izao?". "Raha tsy haiko zao, tsy misy afiarany hafa?": " C h e cosa è o moglie questa cosa " c h e ha m o l t e m a d r i ? " . " È ' u n a cosa c h e n o n conosco, n o n ha u n altro n o m e ? " . Tatoha hafa ny fanoviny lehilahy hafa ny fanoviny apela amin-jaza: u n a volta gli u o m i n i e le d o n n e coi bambini usavano ciotole per attingere differenti. hafahàfa a.: dupl. diverso, strano, imprecisabile. Nananikaniky amy n'alzata eo i olitsy, miofoky hoasany, fa misy loó hany; miofoky i hoasany, fa hafahafa koa; miofoky i hoasany, fa misy elany: i bruchi si arrampicarono sugli steli d ' erba, incominciano la m e t a m o r f o s i , h a n n o già la testa; c o n t i n u a n o la m e t a morfosi, sono' già diversi; c o n t i n u a n o sempre più la m e t a m o r f o s i , h a n n o già 101

séndry hafa, sìndry hafa, sàmby hafa a'.:

le ali.

verso, differente. hafatsy s.: Raccomandazione, messaggio, incombenza, m a n d a t o , incarico, commissione. Izao ny hafatsy apetrako aminao, laha tsyavy moron' andrò aho: questa è la raccomandazione che ti lascio, nel caso n o n arrivassi verso sera. Laha mandeha iraky miriday hafatsy olo hisavatsy: q u a n d o i messageri part o n o p o r t a n o il messaggio di coloro che si preparano ad organizzare u n a circoncisione. hinàfatsy p.: che è stato commesso, ord i n a t o ; che è stato r a c c o m a n d a t o ; a cui è stato m a n d a t o u n messaggio; a cui è stato d o n a t o u n incarico, u n a incombenza. hafàra p. (i.: hafàro): (la cosa) che viene commessa, ordinata, richiesta; a cui si dà u n a raccomandazione, u n ' incombenza; che viene avvisato, che viene m a n d a t o a chiamare. Hafarako Rasisany, vasa ho avy eto i: farò avvisare Rasisany, forse verrà qui. Halevy ny faty, hafara ny rahalahiny namitaky azy hiatriky ny fandevena: il cadavere deve essere sepolto, il fratello che lo ha tradito viene m a n d a t o a chiamare per essere presente al funerale. Hafaronareo rahalahiko hitata ahy fa namitaky azy aho: avvisate m i o fratello di fare u n a preghiera con sacrificio per m e p e r c h é 1' h o ingannato. ahàfatsy p. (i.: ahafàro): (la cosa) che viene commessa, richiesta, ordinata, l ' o g g e t t o della raccomandazione, dell* avviso. maRéfatsy v.t (i.: manafàra): raccomandare, dare u n incarico, u n a incombenza, u n a commissione, far avvisare, mandare a dire. "Aia n'azaranay fa iahay tsy teto ". "Nanafatsy raiko fa hanareo tsy teto tsy maria azara lova": " D o v e è la nostra parte, poiché noi n o n eravam o q u i " . "Mio p a d r e ha lasciato d e t t o che voi che n o n eravate qui n o n avete p a r t e all' eredità". Iaho ho maty, manafatsy anao mitoboky eto aho: io sto per morire, indico a te, che sei rimasto qui, le m i e ultime volontà. Marary be Rabevahoaky. Nanafatsy an-dRasonobe any aminy Tarlala avaratsy any: Rabevahoaky è assai a m m a l a t o . M a n d ò ad avvisare Rasonobe, là presse) la trib ù Tanala verso nord. fanafàra s.: l ' a z i o n e di raccomandare, dare u n a commissione, u n incarico, di far avvisare, di m a n d a r e a dire, e le circostanze abituali. afiafàra (i.: afiafàro): cir. "Zao baba •

di-

hoy i - Ndriananahary mafiafatsy anakahy hoe: apandihaniny any aho, ka hovonoiny aho, anafarany ahy io": " P a p à - disse - Dio m i m a n d a a chiamare, m i f à andare da l u i , è per uccidermi che mi m a n d a a chiamare". "Izao hoy i - anafarako anareo": " E ' per q u e s t o - disse - che vi h o f a t t i chiamare". háfotsy s.: Libro dell'albero, scorza, corteccia, fibra. Iaho hila famelively vohó hanàmbaky ny hafotsy aminy ny hazo:. io vado a cercare u n a mazzuola e separerò la scorza dal legno. Miboaky n'olo hanety an'i Ndriambahoamana mitafy hafotsy: la gente esce per vedere N d r i a m b a h o a m a n a vestito di scorza. mariàfotsy a.: fibroso. "Tsika hiremby hazo mafiafotsy ". Nahita hazo talamena mafiafotsy i, nitevy: " A n d i a m o a cercare u n albero f i b r o s o " . Vide u n albero t a l a m e n a fibroso, lo tagliò. maneto hafotsy: cerimonia in cui il coniuge vedovo, attraverso il taglio di u n a fibra vegetale che lò lega alla t o m b a , viene dichiarato libero dal legame coniugale col d e f u n t o . Laha manambaly maty, etoa hafotsy. Laha lehilahy maty, ny rahalahiny manapaky ny hafotsy, fa laha apela maty, rahavaviny maneto ny hafotsy: se il d e f u n t o era sposato, si procede alla cerimonia del taglio della fibra. Se il d e f u n t o era u n u o m o , è suo fratello che taglia la fibra; se era u n a d o n n a , è sua sorella che taglia la fibra. fanetòa hafotsy: la cerimonia di cui sopra. Fanetoa hafotsy; hafotsy rohiza vato apetraky eo ambony vaia vato, tanany ny maty valy ndre "ramavoy", mitsara aminy ny rahalahiny ny maty: "Tovo R... manomboky androany, tsy valinao koa fa valinay velo ": così si svolge la cerimonia del taglio della fibra: u n a fibra viene legata ad u n a pietra posta sopra la t o m b a e t e n u t a dalla vedova, d e t t a " r a m a v o y " ; il fratello del m o r t o gli parla: " I n c o m i n c i a n d o da oggi la tale è libera, n o n è più t u a moglie, m a è moglie di noi vivi". nianòtsy hafotsy: estrarre le fibre dal libro di u n albero. Iaho hafiotsy hafotsy hataotsika taly: io estrarrò delle fibre dal legno per f a r n e u n a corda. háha s.: Azione di sciogliere u n n o d o , u n groviglio, di slegare. hinèha p.: che è stato sciolto, slegato. Nazotso ny taliny, narohiny ny tapany a-tety, nanoriky an'iny biby iny;a-tenatena ny za i, hinahany fi'a-tety ao. Latsaky biby iny, maty: la corda ven-

ne calata, u n a estremità venne assicurata in aitò; il m o s t r o la risali; giunto, a metà del baobab l'estremità in alto venne sciolta. Il m o s t r o cadde e m o r ì , hahà p. (i.: hahào): che viene sciolto, slegato. No ho mahand.ro reniny, laha mamoatsy reniny vahorany h'anany rainy, vahorany reniny. Ho ma iroroy lany ny hany, hahany reniny, hahany rainy: q u a n d o la loro m a d r e fa la cucina, q u a n d o la l o r o m a d r e estrae il riso dalla pentola, i figli legano loro padre, legano la loro m a d r e . I d u e mangiano, il cibo è t e r m i n a t o , slegano la loro madre, slegano" loro padre. "Ka zaho hoy pazaka eny - fa niboty aho laha tsy Rezatovo; hahao, ko vonoy koa, ataovo": " E d io - disse quel re - sarei stato c o n t a m i n a t o se n o n fosse stato per Z a t o v o ; slegatelo, n o n uccidetelo più, p o r t a t e l o qui", manàha v.t. (i.: manahà): sciogliere, slegare. Moly olo reny, momba amindRezatovo, eo i mbo mivahotsy. "Mba oriho - hoy pazak 'eny - vasa longony avao hanaha ny taliny ": quelle persone ritornano a casa, passano accanto a Zatovo, egli è lì ancora legato. '"Seguiteli - disse il re - forse sono suoi parenti che vogliono sciogliere le sue c o r d e " , fanahà s.: l ' a z i o n e di sciogliere, slegare, e le circostanze abituali, mihàha v.i.: essere sciolto, slegato, n o d o , e t o c c a a chi lo ha f a t t o di scioglierlo (Prov.: o g n u n o p o r t a le conseguenze delle sue azioni, e sta a lui cercare di rimediarvi). háhaky s.: Azione di spulare il riso agitandolo in u n vassoio concavo, hahàfy p. (i.: hahàfo): che viene spulato, mariàhaky v.t. (i.: mafiahàfa): spulare, manaha-bary: spulare, pulire il riso agitandolo in u n vassoio, vary vita hahaky: riso già pulito, spulato.
"von-kosy ne natao, ka tena topony avao no manaha": l ' a z i o n e c o m p i u t a è c o m e u n

háy p.: Saputo, conosciuto; che si è in grado di fare; che viene f r e q u e n t a t o . Tsy haitsika ny faly nahafaty azy: n o n conosciamo l ' i n t e r d e t t o che ha causato la sua m o r t e . Aho tsy haiko: n o n lo so. Mafiotanea ny ray amin-dreninao, ho hainy ny mahihitsy: interroga i t u o i genitori, dovrebbero saperlo chi è il più intelligente. Iahay hanao ny hainay, hanao manaova ny hainao hamelomanao ny raitsika: noi f a r e m o ciò che p o t r e m o , t u fai quello che p u o i per m a n t e n e r e n o s t r o padre. Laha nihaiko, tinapako ny loha fi 'ana-driky: se lo'avessi saputo, avrei tagliato la te-

sta del figlio di quel tale. Tsy haiko hanéky ny hatakao: n o n posso accettare la t u a richiesta. Zay hay tena mety lazay: (solo) ciò che u n o sa p u ò essere d e t t o . "Tsy hainao o, ranandria! " Manino• tsy ho haiko?": " N o n lo sai, o re!". E perché n o n dovrei saperlo?". Toy kobay yy toy, laha hainao ny voliny amy lòhany am'itoy, da mahazo valy an'àmiko àtò hanao: qui c ' è u n bastone di ferro, se sai distinguere la estremità inferiore da quella superiore in questo bastone, avrai u n a moglie qui da m e . haihày p.: dupl. Tsy haihay raha mitsara anaty rano ao: n o n sappiamo che cosa sia l'essere che parla là nell' acqua. "Ala ia toy?". Tsy haihay toy": Che foresta è q u e s t a ? " . " N o n lo sappiamo". mahày v.t. (i.: mahéza): sapere, conoscere, riconoscere, p o t e r e ; abile, capace, sperimentato. Hanao tsy mahay fi' anao: t u n o n riconosci il t u o (figlio). Iaho tsy mahay n'aoliny fiy hanimboky: io n o n conosco il rimedio per il cibo c o n t a m i n a t o . Tsy holy fa misy raha ianarako eto amin-draiko; mahay aho, holy: n o n ritornerò perché c ' è una cosa che devo imparare qui da m i o padre; q u a n d o la saprò, ritornerò. Pandrary mahay: intrecciatrice di giunchi assai abile, capace. fahéza s.: conoscienza, scienza, abilità, capacità, possibilità. ahéza (i.: ahézo): cir. Akory hahezako fi 'afiarany ?: c o m e f a r ò a conoscerne il nome? Izao tsy ahezako azy io: è per questo che n o n lo so. mifakahày v. r. : intendersi reciprocamente, andar d ' a c c o r d o , amarsi. Lehibe fiy zaza, tsy mifakahay: i bambini sono grandi, n o n vanno d ' a c c o r d o . fifakahéza s.: intesa, accordo, comprensione reciproca. hay téna: e chi lo sa? c o m e faccio a saperlo? n o n lo so p r o p r i o ! Hay tena fi' a-trokiny ny fazakàf: e chi lo sa che cosa ha in testa il governo !
la tsy hay, laha tsy hay, la tsy hay atao, laha

tsy hay atao: Locuzione avverbiale traducibile grosso m o d o c o n : più di così n o n si p u ò . Manery aby reo, da manery laha tsy hay atao: t u t t i m u n g o n o e m u n g o n o che più di così n o n si più. Sifiriny la tsy hay atao henatsy ry ihy: punzecchiò in u n m o d o che n o n si pot r e b b e più inténsamènte le parti genitali di quel tale. Tinitifiìny la tsy háy atao atsikàì: ci disprezza t a n t o che più di così nori si p u ò . Navory fiy fandrehitsy la atao ao la tsy hay: venne raccol-

t a la legna da ardere, venne p o s t a là ver a m e n t e in grande quantità. háy r.: Azione di f r e q u e n t a r e q u a l c u n o , recarsi da qualcuno, (i.: héno): che viene f r e q u e n t a t o , da cui ci si reca. IMandrongahy fi'ombiasa voalohany nahiny ny hélo: Mandrongahy f u il p r i m o stregone ad essere abit a t o dagli spiriti helo. Héniko i ano: vado dal tale, manày v.t.: recarsi dà qualcuno, f r e q u e n tare qualcuno, mifafiay v.r.: recarsi, f r e q u e n t a r s i a vicenda. Namozy nifanay amy fotoana iny eo: ognuno si recò là al m o m e n t o convenuto, olo ahìn-kèlo, ahìn-dràha: spiritato, persona abitata dagli spiriti, olo nahfn'ekolà: persona a f f e t t a da sifilide. haiambia ( h a i m b ì a ) : C o n t r a z i o n e di: hay ombia?: che cosa.possiamo farci? D e n o t a scoraggiamento. haiháy s. t. : Una volta, u n t e m p o , t a n t o t e m p o fa. Haihay nisy panarivo Renapo: c' era una volta u n ricco di n o m e R e n a p o . Taloha haihay nisy panarivo atao hoe Renapo: m o l t o t e m p o fa vi era u n ricco di n o m e R e n a p o . Haihay araka ny tatara nisy ombiasa nandeha hanafak'olo teny Horombe: si raccont a che u n a volta vi f u u n o stregone che a n d ò a curare della gente sullo H o r o m be. haímbía: c. haiambia. haitsy r.: D e t t o della d o n n a q u a n d o lascia, a b b a n d o n a il marito, miháitsy v.i. e v.t. (i.: minerà): andarsene, lasciare il marito, separarsi dal mar i t o . Tsy iaho ro naheto azy fe i ro nihaitsy ahy: n o n sono s t a t o io che la h ó ripudiata, m a è stata lei ad andersene. ihéra (i.: ihéro): cir. (Marito) che viene lasciato, da cui ce se n e va. Iherako lehilahy io: m i separo da q u e s t ' u o m o . hákas.: Verme.
zana-kàka, ana-kàka

haý ( p e r e u f o n i a : ahý),

ha iny, hény

p.

háko s. e a.: Nei racconti vengono così chiamati u o m i n i che vivono allo stato selvaggio, antropofagi, più bestie che uomini. hakóa (akòa, kòa, kò) a.as. di c o m p a r a * tivo: c o m e . &y masony la hakoa i ano: i suoi occhi sono c o m e quella tal cosa. Matonaly hakoa izao: n o t t e f o n d a com e ora. Hakoa izao koa: e così pure. hakonàia: contrazione di: hakoa ny aia?: c o m e va? Hakonaia n'habeny?: come è grande? h é l a s . : Scorpione.
hala-pàsy, hala-bàto s.: scorpioni che si

s.: vermicello,

hakéo s.: V". kéo. háky s.: Figura dello sikily " g e n e r a t a " da sely e ombiasa. hàky r. mihàky v.i:: n o n avvicinarsi, n o n andare dove si è chiamati, restare dove si è. k ì l y mihaky: vecchia pianta di tamarind o , spesso considerata c o m e sacra e luògo di preghiera.

trovano rispettivamente nella sabbia, in riva ai corsi d ' a c q u a , e s o t t o le pietre. hála (fr. cale) s.: Bietta, zeppa, p e z z o di legno o altro per rincalzare, sostenere. hala-pàta s.: cerchio di pietre che delim i t a n o il focolare, nella casa. hála p.: Odiato, detestato. Iaho moly fa halan'iìy valiko: io r i t o r n o a casa perché m i o m a r i t o n o n m i ama. "Halako zao" hoy i: " D e t e s t o c i ò " disse. Si'olo nihalan'ny ray amin-dreniny: quel tale n o n era a m a t o dai suoi genitori. makahàla v.t.: odiare, detestare. fakahalàHa s.: odio. mifakahàla v.r.: odiarsi, detestarsi l ' u n l'altro. fifakahalària s.: l ' o d i o reciproco. hálatsy s.: F u r t o . La cosa r u b a t a . Azione f a t t a nascostamente, senza permesso. Halats'aomby: f u r t o di b u o i . H e n a fi'aomby halatsy atakalony an'amiko: è della carne di b u e r u b a t o che ha scambiato c o n me. Da miviny any i amin'io, mangalatsy, halatsy avao fi' anaovany an'io: allora i d u e (amanti) f a n n o di nascosto, agiscono d i nascosto, è di nascosto c h e lo f a n n o . angaìèry p. (i.: angalàro): che viene rubat o , c h e viene f a t t o a i nascosto, senza permesso. Mandehana hanareo mahombe, andeso lahatafiy Tsimeamana voho n'aombin'olo nangalariny: andate, voi schiavi, p o r t a t e da laggiù Tsimeamana e i b u o i della gente che egli h a r u b a t o . "Eka - hoy i - nangalariko tokoa io, lilio aho pazaka": " S ì - disse - l ' h o rubat o davvero, giudicami o r e " . Sry zaza savary misy fa voatapaky taloha, nangalary: tra i b a m b i n i di cui si festeggia la circoncisione, ve ne sono alcuni già operati in precedenza, senza cerimonia. Hoetin-dRazatovo, hangalariny Saifara: R a z a t o v o prenderà in moglie Saifara, c o n t r o la volontà dei suoceri.

v.t. (ì.mangalàra): rubare; fare qualcosa di nascosto, senza permesso. Tratsy hanao nangalatsy fi'aombinay: sei stato sorpreso m e n t r e rubavi i nostri buoi. Ingo olo nangalatsy ny vatavonay: ecco le p e r s o n e . c h e h a n n o r u b a t o le nostre zucche. Tsy mahazo mandry a-trafio hafa ny mahavatsy, fa laha misy mangalatsy, mandry a-trafio hafa ka tratsy, voasazy: i giovani e le giovani che costituiscono la c o r t e del bilo n o n possono dormire in u n ' altra casa, e se vi è qualcuno che d o r m e di nascosto in u n ' altra casa e viene scop e r t o , viene p u n i t o . Roy fomba famorà ny zaza: a) savatsy; b) mangalatsy: due sono i m o d i per circoncidere il b a m b i n o : a) con la cerimonia solenne della circoncisione; b ) facendolo in privato. pangálatsy s.: ladro, razziatore; che agisce di nascosto. Pangalatsy aómby: razziatore, ladro di buoi. Pangalatsy valin', olo: adultero, s e d u t t o r e della moglie del prossimo. fangaiàra s.: l ' a z i o n e di rubare, di agire nascostamente, e le circostanze abitualiangalàra (i.: angalaro): cir; colui che viene d e r u b a t o . Nangalarany ny malaso i ano: i ladri h a n n o r u b a t o i b u o i del tale. Tsy mba azo angalara toy: qui n o n si p u ò rubare. vàky a-kalatsy: accusato di f u r t o . haláza s.: Una specie di gatto selvatico. hály r.: Nozione di imminenza, di inc o m b e n z a di u n a minaccia, di u n a disgrazia. Nozióne d i "approssimazione. manàly a.t. e av.: essere sul p u n t o di, stare per, minacciare di. Approssimativam e n t e . "Vaniany - hoy i - ko nanaly ho tapaky": "Poco è m a n c a t o - disse che si spezzasse i fianchi", ft'arety manàly hahafaty azy: c ' è pericolo c h e la malattia lo p o r t i alla m o r t e . Mafialy taho avaratsy aandrefa: pressappoco verso nord-ovest. hály s.: Fosso, fossa, b u c o , b u c a . Azione di scavare. "Ataovo a-kaly ao". Vinahotsy, nqtao a-kaly tany ao": "Mettetelo là nella fossa". V e n n e legato e d e p o s t o nella fossa. Toly haly ny tany: la t e r r a è stata scavata. Hinaliny ley lavaky. La vita haly ny lavaky, natsoany ao zalahy raiky: scavò la fossa; q u a n d o la fossa f u scavata, vi fece entrare u n ragazzo; hinàly p.: c h e .è stato scavato, che è stat o dissotterrato. "Halio ny tany" hoy' Renilombotro. Hinaly ny tany: " F a t e u n a b u c a " disse R e n i l o m b o t r o . La ter-

mangàlatsy

fangàly; fangàdy s.: angalìa fi.: angalìo):

ra venne scavata. Rinembiny ny fatiny fí'anany, hinalinaliny fiy tanyt nazary sakasaka: cercò il cadavere di suo figlio, scavò e scavò la terra, diventò u n a scarpàta. Laha vinoziny fiy fitobiany n'aombin-dry, hinaliny ley lavaky: q u a n d o ebbe raggiunto il p o s t o in cui solgono sostare i b u o i del tale, scavò u n a fossa. haly p. (i.: halio): che viene scavato, che viene dissotterrato. Fohaziny raha io i, alainy ny ravi-kazo, halìny ny vahany, atapìny ho maiky: essi vengono svegliati da quell' essere, vanno a cercare le foglie, dissotterrano le radici, le espongono al sole a seccare. Ho maty iìy mosary tsika ka hila raha ho halý ho afiy anaty ala laha homaray: morir e m o di f a m e , perciò d o m a n i a n d r e m o là nella foresta a cercare qualche tubero da dissotterrare. "Hallo ny tany" hoy Renilombotro: "Scavate la t e r r a " disse K e n i l o m b o t r o . "Mba halio lihireo - hoy i - Ma ka ataovoriareo ao aho": "Scavate qui, voi - disse - e mettetecimi d e n t r o ' . mangàly v.t. fi.: mangalìa): scavare, dissotterrare,
vanga; cir. attrezzo

per

scavare,

"kihalihalin-jaza mandavo oio be": U n a

mihàly v.t. fi.: mihalìa): scavare, dissotterrare, fare u n a fossa. Manday fihaly i, avy aminy sosa nihaly: egli p o r t a u n a vanga, giunto nel luogo in cui ci sono i tubercoli sosa si mise a scavare. Hanareo olo be mihalia tany: voi grandi, scavate u n a fossa, fihàly s.: vanga o altro s t r u m e n t o per scavare o dissotterrare; viene spesso così chiamata la p a r t e inferiore dell' asta della lancia, ihalia fi.: ihalìo):.cir. apihalýp. fi.: apihalìo): (persona o fossa) c h e viene f a t t a scavare; (oggetto) che viene f a t t o dissotterrare. Ao raha hitany fi'anako, njao la apihaliko hanareo o": ecco u n a cosa che h a visto m i o figlio, dai che ve la faccio dissotterrare, angàdy s.: c. fangàly, fihàly." halim-bi'tiky s.: formicaio, t a n a delle formiche, kihalihàly s.: piccola buca, cola'fossa scavata dai b a m b i n i f a cadere le p e r s o n e grandi (Prov.: i piccoli litigi dei b a m b i n i possono rovinare l'intesa' tra le famiglie; u n a piccola cosa g u ò avere conseguenze assai spiacevopic-

halimbóro s.: N o m e di u n albero.

K

.

halírío p.: Dimenticato, di cui n o n ci si ricorda. Halinony a-trailo hazo fisaky: dimenticò a casa l'asse di legno. Ny ralla napandesinao ahy nihalinoko: quella cosa che mi avevi d e t t o di p o r t a r e l ' h o dimenticata. Nihalinony an-drano ny sikiny, andesin'olo: dimenticò in riva all' a c q u a i suoi vestiti, q u a l c u n o glieli p o r t ò via. Halinoko ny trano nisy an- Jatovo: n o n ricordo la casa in cui vi era Zatovo. manalino v.t. (i.: manalinòsa): dimenticare, n o n ricordare, farialiriòsa s.: dimenticanza,
aftaliriòsa (analinòso) : cir.

hananik'iny; hananìky io; hananik'izao; haandraky hanany io, mandraka hanany, mandraky hananìky: finora, fino ad ora, fi-

hanáriy, hanániky s.t: Ora, adesso, in questo m o m e n t o , in questo periodo, in quest' epoca. Ka nazary lilìn-draza ny tandra, mbo atao hananìky: e il t a n d r a diventò u n ' usanza seguita ancora adesso. Hananìky ho hitanao ny raha napitahotsy anao: ora vedrai l'essere che ti ha spaventato, fty valiko mavesatsy, fa mandray ny fahatelo volany hananik'izao: mia moglie è incinta, ora è già al terzo mese. Taloha tsika niranitsy, hananìky hialy, ka tsy teàko izao: u n a volta eravamo amici, ora invece litighiamo, e ciò n o n m i piace, sto m o m e n t o ,
nany io; hanany zao: o r a , a d e s s o , i n q u e -

halitòra s.: Bronchite dei bambini. hámba s. e a.: Gemello. Simile, somigliante, uguale. Hoy Ndriananahary tamin-Jatovo; "Ingo misy aomby foty loha mety roy hamba, laha fatatsao ny reniny voho n'anany tsy nataoko tokoa hanao": disse Dio a Z a t o v o : "Ecco qui d u e b u o i uguali, neri c o n la testa bianca: se sai distinguere la m a d r e dalla figlia, veramente n o n sei s t a t o f a t t o da m e " . Avy eo a-Ndriananahary ao nisy akoho roy hambam-bolo: arrivato presso Dio, vi erano là d u e galline dallo stesso piumaggio, manàmba v.i.: partorire d u e gemelli. faRambà s.: il p a r t o gemellare,
mariamba telo: p a r t o r i r e t r e g e m e l l i .

ny hananìky: c i ò c h e e s i s t e o r a .

no ad òggi, f i n o a questo m o m e n t o , da sempre,

hámy s.: O r n a m e n t o , abbellimento, gioiello. Laha vita hamy raha eny la nengany eo: q u a n d o quell' oggetto (una statua) f u a d o r n a t o , lo a b b a n d o n ò là. mihàmy v.i. (i.: mihamia, mihamina): ornarsi, adornarsi, farsi bello; essere o r n a t o , adorno. Napitafy an-draha eny, nandravaky azy, nihamy: mise u n vestito a quell' oggetto ( u n a statua), lo o r n ò , era t u t t o a d o r n o , fihamìa,fihamìna s.: o r n a m e n t o , gioiello, abbellimento, apihamy p. (i.: apihamìo, apihamìno): c h e viene a d o r n a t o , o r n a t o , mapihàmy u.c.; adornare, ornare. hámotsy s.: N o m e di u n arbusto (forse lo Aeschynomene sensitiva Sw., Leguminose). hána s.: Sandalo, f a t t o c o n cuoio n o n conciato e t e n u t o fissato al piede c o n stringhe, p u r e di cuoio, lava hana a.: " d a i lunghi sandali", si dice di persona libertina, di facilx'costumi. calzare i sandali, avere i sandali ai piedi. tàli-kana s.: il tendine d ' Achille.
manào hana; mihàna: m e t t e r s i i sandali,

hanáo s.p. di seconda persona singolare, in f u n z i o n e di soggetto: t u . Maria olo hanao, mano aomby hanao: t u hai dei sudditi, tu hai dei buoi, anao: c o m p l e m e n t o diretto. laho mila anao ho valy: io ti d o m a n d o in moglie, aminao, an'aminao: c o m p l e m e n t o indirett o . Nitsara tari''aminao aho: io ti h o detto. anào s.p. indicante possessore. Maty fi' aomby. "Ahy ny trafony, anao ny losony": viene ucciso u n bue. " A m e la gobba, a t e le z a m p e " (lett.: la gobba e mia, le z a m p e sono t u e ) . Zaraotsika: maria olo hanao, maria aomby hanao, anao ny sasany, ahy ny sasany: facciam o le parti: t u hai dei sudditi, t u hai dei buoi; a t e u n a p a r t e , a m e l'altra parte. fi'anào:pronome possessivo, ff'anao apela, fi'ahy lehilahy: il t u o è u n a bambina, il m i o è u n maschietto. Mariny io ko la atolotso fi'anao: ciò è vero, e perciò ti d ò il t u o . N'anao, laha tsy hisy pivily tsy hahita aomby halevinao anay hanao: per q u a n t o riguarda t e , se n o n c ' è nessuno che c o m p r i (i t u o i p r o d o t t i ) n o n avrai nessun b u e per seppellirci;, ho anào: per te, in t u o favore. Laha misy maty fi'aomby arakandrovinao, ho anao ny lohany: se m u o r e qualcuno dei b u o i che t u p o r t i al pascolo, la testa è per te. hanaréo s.p. di seconda persona plurale, in f u n z i o n e di soggetto: voi. Hisy maty laha tsy hamono aomby hanareo: se voi n o n ucciderete u n b u e , ci sarà qualche m o r t o .

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diretto. Tsy haiko ny lily homeko anareo: n o n so quale giudizio darvi. Iaho mafiotany anareo olo be: io chiedo a voi, o notabili. gminaréo, an'aminaréo: c o m p l e m e n t o indiretto. f f y miharo ray aminareo ny teanareo: sono quelli che h a n n o lo stesso vostro p a d r e che voi amate. Mivoria hanareo olo eto fa tonga toy fi'anaky ny raha rinehako tan'aminareo omaly: radunatevi qui voi o gente, perché è arrivato il figlio dell' essere di cui vi h o parlato ieri. anaréo s.p. indicante possessore. H'anaréo: p r o n o m e possessivo. Samby handay n'anareo hanareo: ognuno di voi p o r t e r à il suo. ho anaréo: per voi, in vostro favore. hándatsy a.: Dicesi di f r u t t o n o n ancora m a t u r o e che lega i d e n t i se mangiato. hándra s. : Colpa, mancanza, d i f e t t o fisico o morale, m a l f o r m a z i o n e , sbaglio. ólo màna-kandra: persona a f f e t t a da qualche difetto o m a l f o r m a z i o n e , handicappato. hándraky c.co. a valore r a f f o r z a t i v o : A maggior ragione, q u a n t o più. Ka vinonony am'izao ny pisonao, baba, zoo andehanako etoy io, handraky aho ho vonoiny laha homaray: e cosi ha ucciso il t u o gatto, papà: è per questo che vengo qui, a maggior ragione avrebbe ucciso m e il giorno seguente. háridry s.: F r o n t e . Atendreo ny handriny kiraikiraiky ny rany n'aomby vonoinareo: segnate col sangue del b u e da voi ucciso le loro f r o n t i , u n a p e r una. hándro r.: Azione di cucinare, di far bollire. hò): che viene f a t t o cuocere, che viene f a t t o bollire. Vonoy ny valiny akohò. Nalainy tao ny tinainy, tsibokòny, fi' atiny, nahandroiny: sua moglie uccise una gallina. Ne tolse le interiora, il gozzo, il fegato, li fece cuocere. Nomeny ny pazaka tratram- bositsy, nahandroy ny hena, masaky ny hena: il re diede loro il p e t t o di u n Due, la carne venne f a t t a bollire, la carne è cotta. Izao ny faliny n'aomby: laha mandroatsy ari' afo fiy rononony ahandròy ilifio rano ny toko: questi sono gli i n t e r d e t t i del bue: se il suo latte, q u a n d o viene fatto bollire, si riversa sul f u o c o , versate dell' acqua sulle tre pietre del focolare. Toy afiy i, k'ia andrahò hinomatsika: eccolo qui (il capro), cuocetelo che lo mangiamo.
andra-

anaréo: c o m p l e m e n t o

mahàndro v.t, (i.: mahandròa): cucinare, cuocere, far bollire. Laha mahandro i boketra mitreka: q u a n d o la rana cucina, salta. Samby nahandro ny varimbalavony iìy valy roy: e n t r a m b e le moli cucinarono le loro riserve di riso. 'aloha tsy nahalala nahandro, nitono avao: u n a volta n o n sapevano far cuocere il cibo, lo arrostivano soltanto. Laha ~ra masaky teany ny bilo mahandro ra eo am-pinomam-bilo: se al bilo piace il sangue c o t t o , f a n n o cuocere il sangue q u a n d o il bilo beve. pahàndro s.: cuoco. fahandròa s. : l'azione di cuocere, far cuocere, cucinare e le circostanze abituali. Karamanonga mitoboky an-dakato; ao misy tsifan aomby, misy vilany be fahandroany hena: Karamanonga risiede in u n a grotta; là vi sono corna di b u e , vi è u n a grande p e n t o l a per cuocervi la carne. Misy telo karaza ny fahandròa ny vary: vi sono tre m o d i pér cuocere il riso.

f

ahandròa, andrahòa (i. :

hò): cir. Mangala vilany hanareo hahandroa vary: a n d a t e a prendere u n a p e n t o l a per cuocervi il riso. " A h a n d r ò sakàfo ano, neny - hoy i - fa misy vahiny ao eto": " F a m m i cuocere il pranzo, m a m m a - disse - perché ci sono qui degli ospiti".

ahandro,

andra-

ahandròy, andrahòy p. fi.: ahandrò,

hángy r,: Azione di dissotterrare, scavare. hangy p. (i.: bangio): che viene dissotterrarato, scavato. mihàngy v.t. (i.: mihangìa, mihengìa): dissotterrare, scavare. Mandehana hanareo hihangy sosa ho ahy: a n d a t e a dissotterrarmi dei tubercoli sosa. Mihangìa vovo matonaly hanareo: scavate u n p o z z o di n o t t e ! Mandihana aminy àia aroa hanno ka mihengia sosa telo: vai là in quel bosco e dissotterra tre tubercoli sosa. fihangìa s.: l ' a z i o n e di dissotterrare, di scavare e le circostanze abituali. hángo r.: V.
ihangìa (i.: ihangìo): cir.

héngo.

hány (V. hìna, hòma) s.: Cibo. Nandeha nila hany iroroy: i d u e a n d a r o n o in cerca di cibo. hàny p. (i.: kàno): che viene mangiato. Samby nahandro i roy vavy, nimasaky aloha n'azy, nihaniko: e n t r a m b e hann o f a t t o da mangiare le due d o n n e , il suo riso f u il p r i m o p r o n t o , l ' h o mangiato. Nahita lakato, nipetraky tao i, nihangy sosa, ovy, ho haniny an-dakato: vide u n a grotta, vi si f e r m ò , dissott e r r ò dei tubercoli sosa e delle p a t a t e

per mangiarsele nella grotta. Laha masaky ny sozo, hanonareó: q u a n d o gli a r o sono cotti, mangiateli. Hano malaky ri'anao valanatoky io, ry ano: mangia in f r e t t a quella t u a (patata dolce) grande, vecchio mio. fohàny a.: commestibile, mangiabile. Io raha nataony ho fohany: quella cosa (Dio) l ' h a data loro c o m e cibo. "Tsy misy akata soa afa-tsy io fohaninay" hoy rafoly: " N o n vi è erba b u o n a se n o n quella lì che noi m a n g i a m o " disse l'uccello cardinale. K' laha ohatsy fa vilavilà ny raha fohaninay, de samborinay koa n'anareo: e se il nostro cib o viene rovinato, noi p r e n d i a m o il vostro. hany kéo; hany bòty; hanim-bòky: cibo o alimento c o n t a m i n a t o , sporco, impur o , i m m o n d o . Spesso è u n a colpa commessa che rende c o n t a m i n a t o u n alim e n t o : a chi lo mangia si gonfia il ventre e m u o r e . Questa accezione è valida s o p r a t t u t t o per lo h a n i m - b o k y . hàzo fohany. vòa: albero da f r u t t o , lòhahanys.; le primizie del raccolto. " Zay afiomea ny lehibe ny loha hany: è per q u e s t o che le primizie vengono o f f e r t e al capo, pihènim-bòky: persone in disaccordo, che n o n si o f f r o n o più a vicenda del cibo. tana haniko: t e r m i n e pieno di a f f e t t o c o n cui i genitori si rivolgono ai figli. hánys.: Nostalgia. màny v.t. fi.: manina).: aver nostalgia di. "Iaho - hoy i - naviliny ny rahavaviko hoandevo tamin'olo lavitsy,fe nandositsy fa many ta-hahita anareo aho ": " I o - disse - s o n o stata venduta schiava da mia sorella a della gente che sta l o n t a n o , m a sono scappata perché avevo nostalgia di r i v e d e r v i . Mandehana hanao fa ny zaza hipetraky. eto ari' amiko, fa laha many azy hanao miavia: t u vai p u r e , m a il b a m b i n o resterà qui c o n m e , se p e r ò avrai nostalgia di lui, vieni. "Iaho, baba - hoy i - ka many an' i neniko aho zao": " I o , p a p à - disse h o nostalgia della m a m m a " , fimanìna s.: nostalgia, iman ina (i.: imanìno): cir.; di cui si h a nostalgia, hamanina s. •' nostalgia. hániky s.t.: Variante di hanàniky: ora, adesso, in questo m o m e n t o . hánitsy s.: P r o f u m o , aroma, màiiitsy a.: p r o f u m a t o , o d o r o s o . Hinday raha manitsy hahosotsao ny fanatitsao: ti p o r t e r ò u n ' essenza odorosa con cui spalmerai la t u a o f f e r t a .

fihàiiitsy

saramahitsy s . : d i c e m b r e .

s.: p r o f u m o , aroma, essenza odorosa. ' Mangalà tain'akoho any aminy ny rafiko; ka laha manotany i areo, ataov'izao: Hataonay fihànitsy": "Prendi escrementi di gallina là dalle mie rivali; e se esse f a n n o d o m a n d e , di così: Ne d o b b i a m o fare u n p r o f u m o " , hamànitsys.: p r o f u m o , b u o n o d o r e , arom a . Laha niboaky a-tany Saifara, tseriky aby n'olo aminy ny hasoa vao hamafiitsy ny raha nindesiny nataony fanatitsy: q u a n d o Saifara uscì di casa, • t u t t i restarono meravigliati per la bellezza ed il b u o n o d o r e dell' oggetto che aveva p o r t a t o in o f f e r t a ,

háo s.: Pidocchio. Ilao ny haoko!: cercami i pidocchi! hao fòty s.: pidocchio dei vestiti, mamòy hao: uccidere i pidocchi schiacciandoli tra le unghie, mifapìla hao: cercarsi i pidocchi l ' u n 1' altro. háolo a.: Errante, selvaggio. Aomby haolo: b u e selvatico. háotsy s. : Azione di grattare, hàory p. fi.: hàoro): che viene grattato, mihàotsy v.i. e v.t. fi.: mihàora): grattare; grattarsi,
" i z a y malailay ka mihàotsy":

lavàotsy, lavahàotsy s.: s c a b b i a ,

chi ha prurit o , che si gratti. (Prov.: o g n u n o cerchi di risolvere i suoi problemi senza dipendere t r o p p o dagli altri).

hára s.: Una lega chiara del rame. Come sàba fòty. héra s.: Scogliera, ripa, r u p e scoscesa, falesia. hára s.: Conchiglia, guscio, involucro, hàram-batàvo s.: la zucca seccata al sole e privata dei suoi semi; serve c o m e recipiente per l ' a c q u a , haran'atòly s.: guscio dell' uovo, hàran-dòha s.: cranio; ossa del cranio, haran-tsàko s.: le foglie che f o r m a n o il cartoccio della pannocchia di granturco. tiara sòkaky s. : guscio di tartaruga. hára (hà) r.: Azione di p r e t e n d e r e , esigere, richiedere, hárafiy p. (i.: haràfio): c h e viene richiesto, preteso, d o m a n d a t o , mihàra v.t. (i.: miharàna): pretendere, esigere, richiedere, d o m a n d a r e pressant e m e n t e , volere, fiharàna s.: pretesa, esigenza, richiesta, d o m a n d a esplicita, iharàiia f i . : iharàfio): cir.

harábo (karàbo) s.: Una liana (Entàda scadens Benth., Leguminose). harahámba a.: V. arahàmba. harákas.: Scheletro. ne dalla t o m b a provvisoria in vista dell' inumazione definitiva. háraky a. e p.: Incandescente, secco (col senso di: t r o p p o ) , vy haraky fi'afo: ferro reso incandescente dal f u o c o . siky haraky ny tanin'androky: vestito steso ad asciugare e reso secco e indurito dal sole. háraky (harakdraky) r.: Nozione di trasparenza, situazione' di essere spaziato, non t r o p p o f i t t o , mangarakàraky a.: essere spaziato, n o n t r o p p o f i t t o , n o n t r o p p o f o l t o . Mora fatatsareo i fa maria tana roy, tomboky roy, ny volony mangarakaraky : lo riconoscerete facilmente (l'animale trandraky) perché ha d u e z a m p e anteriori, d u e posteriori e gli aculei n o n t r o p p o fitti. haráto s.: R e t e ; ciò che è intrecciato a rete. haratòy p. (i.: haratò): che viene catturato c o n la rete,
(i.: manaratòa):
tipo haràka; fitipòna haràka s.: esumazio-

boàky aminy ny kanò, ho to ndre vorosiky hotsohy maharé boaky n'abo vao asia pondy ny baia: i fucili di u n temp o si caricavano dalla canna: u n o stoppaccio fatto di stracci viene inserito
c o n forza dall' alto, e poi si m e t t e la polvere per la palla. haréa (hòry) s.: Beni, ricchezze, ricchezza. Ndao hisoroky anak'olo tsika handova ny hareatsika: a d o t t i a m o il figlio di q u a l c u n o perché erediti i nostri beni. È'aomby ny foto-kareanay Bara: i b u o i sono la base della ricchezza di noi Bara. Ho lava velo, hitombo haréa: che abbia lunga vita, che a u m e n t i n o le sue ricchezze. mana-karéa a.: ricco. haréfo s.: Un giunco. háry s. e a.: Nozione di allevare, elevare, educare, custodire. Civile, domestico. lahay moa tsy olo omba fa da olo hary: noi n o n siamo dei selvaggi, m a delle persone civili. Akanga hary: f a r a o n e domestiche. hinàry p.: che è stato allevato, elevato, e d u c a t o , custodito. Hinariny ny lehilahy n'aomby: l ' u o m o allevò i buoi. haré p. (i.: haréo): che viene allevato, elevato, n u t r i t o , educato, custodito. Maro n'anaky, misy ebo misy vokatsy, haré ndre ebo ndre vokatsy: i figli son o diversi, vi sono quelli fannulloni e quelli gran lavoratori, vengono elevati sia quelli pigri che quelli lavoratori. Ko hare' koa n'aomby soramena fa nandany atsika: n o n allevate più b u o i dal m a n t o bianco e rossiccio perché sono stati la nostra rovina. Hatramin'izao ri 'akoho voro haré: fino ad oggi le galline sono uccelli domestici. Haréo, pazaka, fa raha moly aminao eo: allevali, o re, perché sono degli esseri che ritorn a n o da te. mihàry v.t. (i.: miharìa, miharéa): allevare, elevare, educare, custodire. Mandraky hananiky faly mihary aomby soramena izahay. Laha misy aminay mihary aomby soramena misy angamay: fin o ad oggi è i n t e r d e t t o per noi allevare b u o i dal m a n t o bianco e rossiccio. Se vi è tra noi chi alleva b u o i dal m a n t o bianco e rossiccio, qualcuno si ammala di lebbra. Taloha nisy tana ny Tambayala nisy manda. Olo aminy tana eo nihary bengy: vi era una volta u n villaggio dei Tambavala circondato da m u r e t t i in pietra. La gente del villaggio

sangue dovrà essere bevuto dal bilo viene c a t t u r a t o , viene legato f o r t e m e n t e , viene girato verso nord, con la testa volta ad est. Ny apingaratsy fahaha

h

con la rete, paftaràto s.: colui che pesca c o n la rete, fanaratòa s.: pesca c o n la rete, e le circo stanz e ab ìtu ali.
afiaratòa (i.: anaratò):
kiharàto

mari arato v.t.

pescare

afìaràta (i.•' anaràto): fihàratsy s.: r a s o i o , iharàta (i.: iharàto):
pilòngo a-pihàratsy:

s.: piccola rete. háratsy s.: Azione di rasare c o n qualcosa di affilato, ahàratsy p. _ (i. : aharàto): c o n cui si rasa, con cui si incide, haràta p. (i.: haràto):- che viene raso, rasato, a cui vengono tagliati i capelli o la barba; barba o capelli che vengono rasati. maffàratsy v.t. (i.: manaràta): rasare, radere, tagliare la barba o i capelli m o l t o corti. mihàratsy v.i. (i. : miharàta): sarsi; essere raso, rasato,
cir. cir.

cir.

radersi, ra-

p a t t o del sangue.

i due contraenti del

haré r.

maharé ai>.:

f o r t e , f o r t e m e n t e . Sambory n'aomby ho a-ny bilo hinomany, vahora maharé, atoliky mianavaratsy, lohany atoliky mianifiana: il bue il cui

109

fiharìa, fiharéa s.:

allevava capre, pitwry $.: allevatore.

foharé, fiharé a.: domestico. Biby

elevare e le circostanze abituali; la mandria, il b r a n c o . Maro ny faly aminy fiy fiharea fi'aomby: sono m o l t i gli interd e t t i legati all' allevamento dei buoi. Mila ombiasa hanisy fandrorota azy, mba ho t'oro tsy ny fihareatsika: cerco u n o stregone per fare l ' a m u l e t o che f a a u m e n t a r e II b r a n c o , p e r c h è aumenti la nostra mandria. Tahio ahaý Ndriananahary, rriba hahatombo fiharea: bened i c c i o Dio, perché possiamo aumentare la nostra mandria. Sharia, iharéa (i. : iharìo, iharéo): cir. Ny niboahan'fiy ihareatsika n'aomby: l'origine della nostra usanza di allevare i buoi.
foharé,

l'azione

di

allevare,

fiharé: animale domestico, haréa s.: V. questa parola, harìas.: V. questa parola. háry s.: Una pianta ( N e o b a r o n i a p h y l l a n toid.es Baker, Leguminose), il cui legno entra nella composizione di u n amulet o t o n y per proteggere i b u o i e farli moltiplicare.
o amicizia

fihavana amin-karia: p a r e n t e l a

haria (hàry) s.: Denaro, soldi,

legata ad interessi materiali. harikitsy (rikitsy) s. : Vicinanza, harikity p. (i.: harikito): a cui ci si avvicina; che viene avvicinato, che viene p o r t a t o vicino, manarìkitsy v.t. (i.: manarikìtaj: avvicinare, andar vicino; essere vicino, p o r t a r vicino. mifakarìkitsy v.r.: essere vicini, fifakarikìta s.: vicinanza reciproca, mapaiiarìkitsy v.c.: far andar vicino; f a r p o r t a r vicino. hariva s. e s.t.: Sera; di sera. Hariva fi' andrò: fa sera, è sera; alla sera, di sera, isa-kariva: ogni sera. takarìva s.t.: verso sera, t a r d o pomeriggio. tapi-misakafo hariva: d o p o cena. háro «.•' Cesta in vimini. Avy koa raiky nanday foty vary a-karo: arriva p u r e u n altro p o r t a n d o del riso pilato in u n a cesta, haro be: grande cesta, haro fiaràna s. : piccola cesta usata c o m e unità di misura,

kìly haro: p i c c o l a cesta-,

satro-kàro s.: cappello di f a t t u r a grossolana, che la vedova p o r t a in segno di lutto.

(i. • iharò): cir. R'atao hoe ara' hamba moa da olo tsy pilongo fa olo. samby hafa, vavarano avao n'iharoa: vengono d e t t e " a r a h a m b a " persone n o n i m p a r e n t a t e tra di l o r o ; è solo il territorio che a b i t a n o che le unisce, mifangàro, mifakàro v.r.: essere insieme, mescolato, alla rinfusa. Hanareo tsy misy fadiny, fa hifangarongaro monaky aby: per voi n o n ci sono interdetti (sessuali), m a potete^ mescolarvi senza distinzione. Sangania: vary malemy mifakaro traka: il riso c o t t o in m o l t a acqua e mangiato c o n delle erbe per c o n d i m e n t o , viene d e t t o sangania. ' apifangaròy p. (i. : apifangarò): che viene mescolato, messo alla rinfusa, mapifangàro v.c.: m e t t e r e insieme, alla rinfusa, mescolare, c o n f o n d e r e , miharo ray miharo reny a.: figli degli stessi genitori. "Ze miharo koa ka fisaky": coloro che son o insieme sono sottili (Prov. : d u e perso n o che s o n o insieme e vanno d'acc o r d o - m i h a r o - sono c o m e u n a persona sola - fisaky). hároky s.: Azione di scavare, incavare. Ao làkako, mbo tsy vita haroky: ecco là la mia c a n o a n o n ancora completam e n t e scavata, hinàroky p.: che è stato scavato, incavato. haròfa p. (i. •' haròfo): .che viene scavato, incavato. mangàroky v.t. (i.: mangaròha): scavare, incavare. mangaroky vàry: riempire di riso u n a cesta, p r e n d e n d o l o dalla riserva contenu-

fiharòa s.: l a m e s c o l a n z a ,
iharòa

háro r.: Nozione di unione, ahàrop. (i.: aharò): che viene messo insieme, che viene f a t t o andare insieme, haròy p. (i.: harò): che viene mescolato, mihàro v.i. (i.: miharòa): andare insieme, essere insieme, avere in c o m u n e . Malay ahy hanareo fa rainareo voho ny mihàro ray aminareo fiy, teanareo: voi mi detestate, voi preferite vostro padre e quelli che h a n n o lo stesso vostro padre. Mangataky anareo olo aho hamatsy an*• i Rao mba voho Raolo maiala miharo ny zaza: chiedo a voi, g e n t e , di maledire R a o m b a e Raolomalala insieme c o n i loro bambini. Nihàro finga Zatovo voho Ndriananahary: Z a t o v o e Dio mangiarono nello stesso p i a t t o . Mitomafiy aby lehilahy miharo apela longony fiý maty: i parenti del m o r t o , u o m i n i e d o n n e , piangono t u t t i . Da mandeha am'izay tefia miharo fi'olo navory hanoso a-tefia: e allora t u parti insieme c o n le persone l'adunate per scortarti,

r
ta nella tihim-bary. harónga a. : Vengono così chiamati i Bara meticciati c o n gli Antesaka. hásaky r.: Azione di darsi da fare, di impegnarsi, mettercela t u t t a , mihàsaky v.i.:. darsi da fare, impegnarsi, mettercela t u t t a . Nihasaky napitafy an-draha eny zalàhy raìky iny: quel tale si diede da fare per vestire quell' oggetto. hasakàsaky a. : cosa difficile da farsi, faticosa, che richiede impegno. Hasakàsaky nanao varangara i: ce la mise t u t t a per fare u n a p o r t a . hásy s.: Potenza, virtù, f o r z a , efficacia, santità. Masina soa, masìnà meva, manana hasy: sii f o r t e , sii potente, abbi efficacia. màsya. (i.: masìna): che h a p o t e n z a , virtù, forza, efficacia, santita; santo, sacro, p o t e n t e , f o r t e , efficace; salato. "Baba - hoy i - nahita ombiasa aho, ndao handramatsika fi'aoliny, vasa masy": " B a b b o - disse - h o t r o v a t o u n o stregone^ proviamo i suoi rimedi, forse sono efficaci". Masy hanao voa fopoho zato, voan'aviavy zato, mba ho tombo itoy aomby toy, mba ho masy toy aoly toy, masina soa masina meva: t u sei sacro, c e n t o f r u t t i di f o p o h o , c e n t o f r u t t i di aviavy, che questa m a n d r i a di buoi aumenti, c h e q u e s t o a m u l e t o abbia forza, che sia f o r t e , efficace. Masino, ranandria: sii b e n e d e t t o , o principe, harnasy p. (i.: hamasìno, hamasìfio): che viene reso p o t e n t e , f o r t e , efficace, sacro, santo, manamàsy v.t. (i.: manamasìna, manamasìna): rendere f o r t e , efficace, p o t e n t e , sacro, santo, ràno masy: acqua salata, mare. hátaky s.: Separazione, a l l o n t a n a m e n t o , distanza. mihàtaky v.i. (i.: mihatàha): separarsi, allontanarsi, farsi da parte, ritirarsi. Mihataha ny fahavalo, ho velo ny marary: allontanatevi o nemici, che il malato guarisca, fihatàha s. : separazione, a l l o n t a n a m e n t o , distanza, presa di distanza, iatàha (i. iatàho): cir., da cui ci si allon. tana, ci si separa. apihatàhy p. (i.: apihatàho): che viene f a t t o separare, allontanare, che viene f a t t o separare, mapihàtaky u.c.: far separare, far allontanare, indurre a m e t t e r s i da p a r t e . hétaky s.: D o m a n d a (generalmente: per avere), richiesta. Manery ny hatako aho: rinnovo la mia richiesta. Tsy mandò ny hatakao aho: n o n rifiuto la t u a d o m a n d a . Tsy haiko haneky ny hatakao: n o n posso soddisfare la t u a richiesta. angatàhy p. (i.: angatàho): che viene chiesto, richiesto, d o m a n d a t o . Angatahy amin-drainy: essa viene chiesta (in moglie) al padre. Nangatahinay ho vonoy io, tsy naneky i: a b b i a m o chiesto che venisse ucciso, egli n o n ha accettat o . Angatahiko n'anaky kely hipetraky an'amiko mandra-pahabeny: chiedo che il b a m b i n o piccolo resti presso di m e f i n o à che sara grande, mangàtaky v.t. (i.: mangatàha): chiedere, richiedere, domandare. Iahay nangataky lily taminy ny pazaka: n o i abbiam o chiesto u n giudizio ài re. Fe mba mangataky anareo longony aho hanao tahaky ny nataoko: io d o m a n d o a voi suoi parenti di fare c o m e io h o f a t t o . Avy eto aho mangataky n'anakao ho valy : sono v e n u t o qui per chiedere t u a figlia in moglie. Mangataky ahay, vonò i: noi chiediamo che sia ucciso ! pangàtaky s.: colui che d o m a n d a , richiedente. fangatàha s.: d o m a n d a , richiesta, angatàha (i.: angatòho): cir; a cui si chiede. "Mandrosoa hoy angataha: "Avant i " , dice colui che ha ricevuto la richiesta. apangatàhy p. (i. •' apangatàho): che viene f a t t o richiedere, domandare, ft'anao apangatahiny anay aminao atoy, omenao i, manday ahay, tsy omenao, moly ahay: Dio ci ha inviati a chiedere il t u o ( b u e ) : se ce lo dai, lo p o r t i a m o via, se n o n ce lo dai, ce ne andiamo, fangatàham-baiy s.: d o m a n d a di m a t r i m o nio, d o m a n d a che l ' u o m o fa ai genitori della ragazza per ottenerla in moglie, vàly vita hàtaky: moglie per la quale n o n è ancora stato c o m p i u t o il rito t a n d r a , m a solo la fangataham-baly. háty s. : Scabbia, rogna. hativo s.: Carie, mal di denti; ogni malattia della bocca in generale. Marary ny hativoko: h o m a l di denti. háto r.: Azione di appendere, sospendere, attaccare, ahàto p. (i.: ahatòiio): che viene sospeso, appeso, attaccato. "Atao akory i aoly toy?". "Ahatono, fa tsy mahefa aho fa manavy": " C h e cosa ne facciam o di questo a m u l e t o ? " . " A p p e n d i l o ; io n o n ce la faccio perché sono ammal a t o " . Laha niavy a-trano Kapakapavorombe natsobany anaty haro ny mason'i Saifara vao nahatony ambony afo: q u a n d o K a p a k a p a v o r o m b e giunse M M.Ì «

111

I

a casa, mise in una cesta gli occhi di Saifara e p o i l'appese.sopra il f u o c o , manàto v.t. fi.: mafiatòna): appendere, sospendere, attaccare in alto, far&tóna s.: l'azione dì appendere, sospendere, attaccare e le circostanze abituali. v.i. (i.: mihatòna): essere sospeso, appeso, attaccato, pendere. Eny amy *.ny hazo mihato ny. varatsy: là sulla pianta è appeso il f u l m i n e . La roso am 'izao ary i da nihato eo ambony hazo eny: allora i d u e p a r t i r o n o e salirono sull' albero. fihatòRa s.: la situazione di ciò che è sospeso, appeso, che p e n d e e le circostanze abituali, i ha tona fi.: ihatòno): cir. háto r.: Azione di avvinare q u a l c u n o o qualcosa. hatòfiy p. fi.: hatòno): a cui ci si avvicina. ^ manàto v.t. fi.: mafiatòna): avvicinarsi a, recarsi da. Nafiato fiy voay n'ombiasa: lo stregone si avvicinò al coccodrillo. Nahare n'imbon'i Mandrongay, nafiato azy fiy helo: sentirono l ' o d o r e di Mandrongay, gli spiriti helo gli si avvicinarono. Ndre a-tany lavitsy, laha hisavatsy manato pisoro: anche se si abita l o n t a n o , se si vuol f a r e u n a circoncisione ci si reca dal sacerdote del clan. fanatòna s.: l'avvicinamento e le circostanze abituali,
cir. arfatòna fi.: anatòno):
mihàto

cir.

hatrakátraky s.: Un uccello (Pterocles personatus). bátry pr.: c. hatra. Raha tianao hitohy hatry ny zafiafinao fiy fazakanao, da omeo aomby indroy vaio mba hafioréfiako tony hazakanareo mandrakizay: se vuoi che il t u o regno duri f i n o ai t u o i p r o n i p o t i , d a m m i sedici b u o i p e r c h é innalzi una pietra t o n y e voi possiate c o s ì regnare per sempre. tiatsakátsaky s.: A r t e dell' intreccio di giunchi o vimini. "Mianatsy ino hanao?". "Mianatsy hatsakatsaky aho": " C h e cosa impari?". " S t o imparando a fare articoli in vimini",
mafiatsakàtsakyv.i. fi.: mafiatsakatsàha)

intrecciare vimini, giunchi. Ho avy i laha mahay manatsakatsaky: essa verrà q u a n d o avrà imparato ad intrecciare giunchi. Maro hanareo mahay manatsakatsaky, holy aminy valiko aho: siete in m o l t e voi a saper intrecciare i giunchi, m e n e ritornerò da mio marito.

:

hátoky s.: Nuca. Nafiato fiy voay fi'ombiasa, napetrany eo a-katoky fiy faramatai maty fiy voay: lo stregone si avvicino al coccodrillo, gli infisse il grosso ago nella nuca, il coccodrillo m o r ì .
hatra amin'io, hatra tamin'izay; izao: da allora, a partire da

anatòna fi.: anatòno):

hatsaky s.: Legno, pianta, bosco, foresta. Azione di a b b a t t e r e gli alberi. "Teveo fiy hatsaky ". Tinevy hatsaky io, toly hatsaky, maiky hatsaky, noroa hatsaky io, nitsotsy n'ala, setroky fi'anaky Ndriananahary: "Tagliate le piant e " . Le p i a n t e vennero tagliate, il disb o s c a m e n t o è finito, il legno è secco, quelle piante vennero bruciate, la foresta f u m ò , il figlio di Dio venne soffocato dal f u m o , hatsàhy p. fi.: hatsàho): (albero) che viene tagliato, a b b a t t u t o , manátsaky v.t. (i.: mafiatsàha): tagliare, a b b a t t e r e alberi per disboscare. hátsy s.: Puzza, fetore, lezzo, cattivo odore. Nahare fiy hatsiny ny lambo eo am-bava lakato i: s e n t ì l ' o d o r e del cinghiale all' imboccatura della caverna. La kila raha hitany da vonoiny. Niakatsy n'imbo fiy raha matiny, ka hoy Ndriananahary hoe: "Ino aby izao hatsin-draha miakatsy atoy izao?": essa uccide t u t t o ciò che vede. L ' o d o r e degli esseri che uccide sale in alto e Dio dice: " C h e cosa è t u t t a questa p u z z a di essere che salé q u a s s ù ? " màtsy a.: c h e emaiía u n cattivo odore, puzzolente. Sty raha vonoin'Ipiremby izao matsy izao: questi esseri puzzolenti sono gli esseri uccisi dalla Cacciatrice (la Morte), saramàtsy s.: mese di n o v e m b r e . hatsfha s.: Mese di m a r z o o, per alcuni, giugno. hátsiky a : Pieno.

hátra f h à t r y ) pr.: a partire da, fino a.

quel mom e n t o , fino ad ora .Hatra amin'io fiy tsy mona aomby malay fiy marta: da allora, coloro c h e n o n h a n n o b u o i d e t e s t a n o quelli che li possiedono. Hatra tamin'izay ny pila trandraky tsy nino ny ro trandraky: da allora i cacciatori di ricci n o n bevono il b r o d o di riccio. Hatramin'izào n'akoho voro haré: da allora la gallina è u n animale che viene allevato.

hatramin'

112

hatrakátraky s.: Porta del recinto dei buoi, (Sostituita da numerosi pali verticali che e n t r a n o nei corrispondenti fori di due altri pali orizzontali, u n o inferiore e l ' a l t r o superiore.

háva s.: Parente, familiare, m e m b r o del clan o della famiglia estesa. Toly levy ny faty, na.ngala.ky ombiasa mahay varaisy ny havany ny maty: d o p o aver sepolto il m o r t o , i parenti di lui cercarono u n o stregone che sapesse comandare ai fulmini, mihàva v.i. (i.: mihavàna): essere parenti, amici, andar d ' a c c o r d o , fihavàna s.: parentela, amicizia, b u o n e relazioni, pihàva s.: parenti, alleati,
fihavana ami-karia: p a r e n t e l a

" n y anara tandroky, ka sady fanonòa no fanazà": il n o m e è c o m e le corna del

bue: serve sia per indicare che per onorare (Prov.).

JL*

háza s.: Cibo. Figura dello sikily "gener a t a " da fianaha e abily.
mità haza, miarakàndr,o haza:

non sincera, legata ad interessi materiali. . destra. v.i.: verso

od

amicizia

b u o i vicino al villaggio, la sera. Laha tapi-manery i vavarany indraiky koa n'aomby hiarakandro haza: d o p o aver finito la mungitura, egli p o r t a f u o r i ancora u n a volta i b u o i a pascolare vicino al villaggio.

pascolare

i

havàna a. e s.: Destro, destra,
miakavàna; manavàna; menavàna

a-kavàna av.:
maiiavàndra

a destra, fiy nìtà a-kavana nanary a-kavana: quelli che presero a destra g e t t a r o n o a destra.

v.i,: grandinare. havia a. e s.: Sinistro, sinistra, miakavia; manavìa; mefiavìa v.i.: verso sinistra. a-kavia av,: a sinistra. Ny nità a-kavia nanary a-kavia: quelli che presero a sinistra gettarono a sinistra. "Aho - hoy ieto a-kavianao": " I o - disse - sono qui alla t u a sinistra". havoria (vòry) s.: Festa f u n e b r e celebrata solennemente, c o n la presenza di danzatori e danzatrici semiprofessionisti. Nisy havoriam-pazaka; nandeha nindray aminy fiy namany hanety havoria i: vi era la festa f u n e b r e del re; egli a n d ò a vedere la festa insieme c o n i suoi compagni. Iaho nandeha a-kavoria ka nila apela: sono a n d a t o alla festa f u n e b r e e sono stato c o n u n a d o n n a . Maty n'anaky ny pazaka, ho eriy tsika fa manao havoria n'eo, miatsa eo, misy sery mitsindaky: è m o r t o il figlio del re, a n d i a m o là, p e r c h é quelli là f a n n o la festa f u n e b r e , c a n t a n o là, ci sono danzatrici che danzano, tòpo-kavoria s.: colui o coloro che organizzano la festa f u n e b r e . háza s.: Onore, rispetto, deferenza, hazày p. (i.: hazào): che viene o n o r a t o , a cui si m o s t r a rispetto, deferenza, manàzav.t. (i.: manazà): onorare, rispettare, mostrare deferenza, fanazà s.: l ' a z i o n e di rispettare, onorare; mostrare deferenza, e le circostanze abituali,
afiazà (i.•' afiazào):
mifanàza

havándra s.: G r a n d i n e ,

haza r. : Azione di sistemare, m e t t e r via, riporre u n oggetto, ahàza p. (i.: ahazào): che viene riposto, messo via, conservato. "Ato zey - hoy iiy valy masay - fa nahazany an'amiko ato": " E ' q u i quella cosa - disse l'ultim a moglie - perché l ' h a deposta qui da me". manàza v.t. (i.: manazà): sistemare, porre, collocare, riporre, deporre, m e t t e r via. Binabiny Boroby fi'olo maty: "Sasao ny ra fa iaho hafiaza an'itoy": Boroby si caricò sul dorso il cadavere: " T u lava il sangue che io vado a sistemare q u e s t o " , fanazà s.: l ' a z i o n e di porre, riporre, deporre, collocare, sistemare, m e t t e r via, e le circostanze abituali, anazà (afiazào): cir. Aia nanazanao n' apingarany, nanazanao ny kotrany, nanazanao iiy lefony, aia nanazanao ny sadiany ?: dove hai riposto il suo fucile, dove hai messo la sua cartuccera, dove hai messo la sua lancia, dove hai riposto il suo perizoma? s mihàza v.i. (i.: mihazà): essere riposto, collocato, messo via. hazéora s. : Canna da pesca. hazáry r.: Azione di ben disporre, ordinare, m e t t e r e in ordine, hinazàry p.: che è stato b e n diposto, ordinato, messo in ordine, hazary p. (i.: hazarìo): che viene b e n riposto, disposto, ordinato, sistemato, manazàry v.t. (i.•' manazarìa): b e n riporre, disporre, ordinare, sistemare, mettere in ordine, fanazaria s.: l ' a z i o n e di sistemare, mettere in ordine, b e n riporre o disporre, e le circostanze abituali, mihazàry v.i. (i.: mihazarìa): essere b e n riposto, disposto, ordinato, sistemato, in ordine; b e n disporsi, ordinarsi, m e t tersi in ordine. Mihazarìa soa hanao!: prendi p o s t o bene! hazavà (zàva) s.: Corte, cortile, spazio davanti e a t t o r n o alla casa. Fafao ny

l'altro.

v. r. : rispettarsi, onorarsi l ' u n

cir.

113

hazavanareo: scopate il vostro cortile. Nenga ny trano ny faty, avy a-kazavà, nitsindaky iaby fi apela voho fiy zaza: il cadavere lascia la casa e arriva nel cortile, t u t t e le d o n n e e i b a m b i n i danzano. Akory rahanao mibaboky a-kazavà toy ?: che cosa è questa t u a cosa distesa qui nel cortile? Fatora: a-kazavany nylonaky: " f a t o r a " : il cortile della casa del capo, fàfa hazavà: b u e dato dal m a r i t o alla moglie ripudiata e poi riresa, mitèty hazavà: d e t t o della luna crescente al secondo q u a r t o . házo s.: Legno, albero, pianta; bara, sarcofago, feretro, bàsy f ì t o hazo: sètte fucili, hazo fisaky: trave, asse di legno, hazo fohàny vòa: albero da f r u t t o , hazofòtsy s.: rito simile al badiry. hazolàvas.; grido di allarme. Angalariny fi'apela matofialy fiy vatavony ny lehilahy, I maraindray velo fiy hazolava fiy lehilahy: "Nangalarin'olo fiy vatavonay": le d o n n e r u b a n o di n o t t e le zucche degli uomini. Q u a n d o è m a t t i n a si sente il grido d ' a l l a r m e degli u o m i n i : " Q u a l c u n o ha r u b a t o le nostre zucc h e " . 'Nihitany zaz'eo nibaboky ambala eo, nikoky hazolava amy Ndriananahary:' vide quel ragazzo disteso nel recinto dei buoi, chiamò Dio in soccorso. Neteany tsyao am-bala fi'aombiny, nangaiky hazolava aminy fi'olo a-tana: vide che i suoi b u o i n o n erano nel recinto, diede l'allarme alla gente del villaggio. hazolava ràty s.: b r u t t a notizia, avviso in caso di decesso o disgrazia. Hazolava raty ifiy avy aminay any: è u n a b r u t t a notizia che ci è giunta laggiù. Hazolavan-draty ifiy avao ne avy koky eny aminay: è u n a b r u t t a n o t i z i a ' d i cui ci è giunto là l'avviso, hazo malàny s.: albero dal legno immarcescibile ( H e m a n d i a Voyrony Jum., Hernandiacee). hazomàly s.: d e t t o anche f a n y , è l ' a l b e r o che d o n a i semi per lo sikily. hazomànga $.: palo sacrificale, eretto a nord-est della casa del patriarca. Araky fiy lilin-draza n'aomby maty a-kazomanga tsy mana solo: secondo il costum e tradizionale, il b u e ucciso al palo sacrificale n o n p u ò essere sostituito. Mamatsy anareo eto a-kazomanga aho: p r o n u n c i o le maledizioni c o n t r o di voi qui al palo del culto, Hanao Raomba apela ly, fe tsy ly koa, fa natsanga akazomanga; Raolomalala niondevo hanao fe fa tinata a-kazomanga: tu, R a o m b a , eri una d o n n a selvaggia, m a

ora n o n sei p i ù selvaggia perché sei stat a a d o t t a t a davanti al palo sacrificale; Raolomalala, t u eri schiava, m a è stata f a t t a per t e la preghiera col sacrificio davanti al palo del culto. Taminy hanao navesatsy fi'anakao sinoro a-kazomanga fiy trokao: q u a n d o t u eri incint a di t u o figlio, si e f a t t o il sacrificio per la t u a gravidanza davanti al palo del culto. hazom-bòto s.: " p a l o del p e n e " : palo a p p u n t i t o e scolpito., p i a n t a t o a nordest della casa del patriarca, a sud dell' hazomanga, se quest' u l t i m o esiste, in ricordo a i qualche circoncisione celebrata. I Bara Maro vola lo erigono invece a n o r d dell' hazomanga. Presso i Bara Vinda l ' h a z o m b o t o sostituisce 1' hazomanga, c o n il quale è sovente conf u s o . Misy hazo aory avaratsy ny hazomangd, isany savatsy natao. Io hazo atao "hazomboto": vi è u n palo che viene p i a n t a t o a n o r d dell' hazomanga, in occasione di ogni circoncisione. Questo palo viene d e t t o " p a l o del pene". hazon-dàva s.: spina dorsale, colonna vertebrale, esumare le ossa di u n m o r t o sepolto provvisoriamente avvolt o in stuoie per, d o p o averle b e n ripulite, deporle in u n f e r e t r o e inumarle definitivamente, fandatsàha a-kàzo: l ' a z i o n e di cui sopra, mitévy hazo; mamìra hazo: tagliáre, abbattere u n albero, ràvi-kàzo: ràvi-tsàzo s. : foglie degli alberi,
mandàtsaky a-kàzo:

hazo volafòty s.: u n a r b u s t o ,

vòa-kàzo s.: f r u t t o .

héa s.: Z o n a di campagna dove l ' e r b a secca, distrutta col f u o c o , viene sostit u i t a dall' erba novella. héaky s.: Precipizio, strapiombo, burrone. Nilatsaky a-keaky n'anany: suo fi-, glio cadde in u n precipizio. héatsy a.: U m i d o , bagnato. hébotsy s.: Terreno molle, cedevole, sabbie mobili. héfaky r.: Azione di planare, volteggiare, c o m e f a il falco, mihéfaky v.i. (i.: mihefàha): volteggiare, planare, ihefàha (i.: ihefàho): cir. héfy s.: cerchio di s t o f f a t e n u t o sulla testa per meglio p o r t a r e gli oggetti in equilibrio. héfo r.: Movimento ascensionale, dal basso in alto; azione di galleggiare, mihéfo v.i.: salire, ascendere, galleggiare.

Feno rano lavaky io, nihefo voa-kazo io, fa azony lah'any: quella b u c a è piena d ' a c q u a , il f r u t t o viene a galla e lui lo prende. héhy s.: Azione di ridere, riso, mihéhy v.i. e v.t. fi.: mihehéa, mihehéza): ridere di, deridere, ridere. I avy ao ny lehilahy, ariany ny sikiny. Nifoha n'anany marary; nihehy azy nahita an-drainy nanary siky ka nivelo ny zaza marary: q u a n d o l ' u o m o arrivò là. si tolse i vestiti. Suo figlio m a l a t o si svegliò; rise di lui vedendo suo p a d r e togliersi i vestiti e il ragazzo m a l a t o f u salvo. fihehéa, fihehéza s.: azione di ridere, deridere e le circostanze abituali, Iaho hamono fo fa halako ny ihehearty ny piray tana afi'amiko: io voglio uccidermi perché detesto essere deriso dai miei compaesani. Nandeha Ndrianafiahary, niheheàny i: Dio andava, egli lo derise, mohéhy v.i. e. v.t.: ridere, deridere (form a inusitata al présente). Nohehy aNdrianaiiahary i: egli derise Dio; homéhy v.i. e v.t. fi.: homehéa, homehéza): ridere, deridere. "Nanao akory zaza narian-areny?". "Ao i fa homehy" hoy Rafanatrea: " C o m e è stata di quel b a m b i n o a b b a n d o n a t o da sua m a d r e ? " " E ' là e r i d e " disse R a f a n a t r e a . mihoméhy v.i. e v.t. fi.: mihomehéa, mihomehéza): ridere, deridere, fihomehéa, fihomehóza s.: l ' a z i o n e di ridere, deridere e le circostanze abituali. • mehézo): cir. héhitsy s.: P u n t u r a , pizzicata, m o r s o , morsicatura, punzecchiatura, fitta, hinéhitsy p. : che è stato morso, morsicat o , p u n z e c c h i a t o , pizzicato, p u n t o . Hinéhitsy ny tandra rangahy io: quel signore venne pizzicato dalle dita a tenaglia.
fi.: ahehéro): c o n c u i si p i z ihomehéa, ihomehéza fi.: ihoméhéo, iho-

akéhitsy s.: z a n z a r a ,

akehi-bòry s.: moscerino, mafiéhitsy tròky: aver dolori

come delle fitte.

di stomaco,

hékany s. : Ultimo di u n a determinata serie. "Aoly ay omeko - hoy Ndriananahary - fa laha hekany toy tsy misy koa fi'aoly ay": " T i d ò u n filtro di vita - disse Dio -, m a q u e s t o è l ' u l t i m o , non ci sono più filtri di vita". hékany av.: Variante di héky, kéky. héky (kéky) ay.: u n p o ' prima, dapprima, c o m e p r i m a cosa. La avy ao i nahita trano volamena toka tomboky, tsy hainy ny varavano, nipetraky heky i hizery zay ivotrahany ny lalitsy: q u a n d o arrivò là vide u n a casa d ' o r o appoggiata su di u n solo palo, ìjon sapeva dove fosse la p o r t a , si f e r m ò p r i m a per vedere dove si posavano le mosche, héky r.: Azione di riporre, m e t t e r e via, disporre in ordine, ahéky p. fi.: ahekéno, ahikéno): c h e viene riposto, messo via, b e n disposto, hekény, hikény p. fi.: hekéno, hikéno): che viene riposto, messo via, b e n disposto. mafiéky v.t. fi.: manekéa): riporre; mettere via, disporre in ordine. helakéla r.: Azione di planare, volteggiare, c o m e f a il falco, mihelakéla v.i. fi.: mihelakelà, mihelakelàfia): planare, volteggiare, kelàno): cir. heiakélaky r.: e. helakéla. míhelakélaky v.i. fi.: mihelakelàha): c. mihelakéla. hélatsy, helatsélatsy s.: Azione di brillare, c o m e fa u n a superficie lucida colpita da u n raggio di luce, azione di lampeggiare, di passare r a p i d a m e n t e davanti agli occhi, ahelatsélatsy p. fi.: ahelatselàro): che viene f a t t o brillare,
mafiélatsélatsy v.i. ihelakelà, ihelakelàna fi.: ihelakelào, ihelahékany av.: v a r i a n t e .

ihehéa, ihehéza fi.: ihehéo,

ihehézo):

cir.

ahéhitsy p.

zica, punzecchia, punge, morsica, hihéry p. fi.: hihéro): che viene m o r s o , morsicato, punzecchiato, pizzicato, punto. manéhitsy v.t. fi.: mafiehéra, manihéra):. pungere, pizzicare, m o r d e r e , morsicare, punzecchiare. Ndehana hanao holy fa hotoneako fi'ao fa tsy misy raha hanehitsy anào koà: t o r n a p u r e a casa perche m e t t e r ò u n amuleto t o n y a proteggere quel p o s t o , n o n ci sarà p i ù nulla cne ti punzecchierà. apanehéryp. fi.: apanehéro): che viene f a t t o pungere, pizzicare, m o r d e r e .

mihelatsélatsy v.i.

brillare, riflettere u n raggio di luce, lampeggiare, passare r a p i d a m e n t e davanti agli occhi, mafiélatsélatsy.
fi.: mihelatselàra): c.

fi.:

manelatselàra):

héliky s.: Ascella. s.: i peli dell' ascella. tiélo s.: Spiriti della natura, del suolo, delle acque, delle rocce; sono raramente considerati antenati. Da alcuni racconti risulta però che spiriti u m a n i
vòlo-kéliky

helo mena, helo mena pazaka s..° s p i r i t i c a t -

possono' diventare helo e che vi sono animali, c o m e l'anguilla, in r a p p o r t o c o n gli helo. "Ho vonoinareo aho, iaho ho maty, helo n'anarako, namono n' anako, laha maty mazary helo ". Ka' ny taranaky Milaloza mazary helo: " V o i m i ucciderete (è u n uccello imprecisat o che parla), io morirò, helo è il mio n o m e ; voi che avete ucciso m i o figlio, q u a n d o m o r i r e t e diventerete h e l o " . E 1 discendenti di Milaloza diventano helo.

pieno dell' azione. Laha fa hemoky n' atsa manao basimena olo mafiatriky eo: q u a n d o i canti sono nel loro pieno, i presenti f a n n o la loro o f f e r t a . hémotsy s.: Azione di rinculare, indietreggiare, retrocedere, tirarsi indietro, rinviare a p i ù tardi, ahémotsy p. (i. : ahemòro): che viene fatt o rinculare, indietreggiare, che viene r i m a n d a t o a più tardi, manémotsy v.t. (i.: manemòra): rinviare a più tardi, aggiornare, mihémotsy v.i. (i.: mihemòra, memora): rinculare, indietreggiare, retrocedere, tirarsi indietro, diminuire, restringersi. Laha hahavelo ahy, mandihana toy; laha hahafaty ahy, memor'ahy: se mi farai vivere, vieni qui; se mi farai morire, t o r n a laggiù,
ihemòra (i.: ihemòro):

tivi e dispettosi, che gettano le pietre agli uomini, helo mety s.." spiriti della n a t u r a , abitano gli alberi e sono favorevoli agli uomini.

héloky s.: Collera, ira. Stortura. I eo melo ky, i eo, zao nataony: "Ry monandra ahy"; zao ny helony: eccola lì, adirata, eccola lì, ecco ciò che h a detto: " Q u e l tale a p p r o f i t t a di m e " ; ecco la sua collera, melòhy, hamelòhy p. (i.: melòho, hamelòho): che viene curvato, piegato; che viene f a t t o adirare, manaméloky v.t. (i.: manamelòha, manamelòfa): piegare, render curvo; far adirare. der curvo, di far adirare e le circostanze abituali, arfamelòha, anamelòfa (i.: anamelòho, ariamelòfo): cir. mélokya.." s t o r t o curvo; irato, adirato, in collera, incollerito. Meloky amy n apela nahoda ifiy: q u e l l ' u o m o è adirat o c o n t r o la d o n n a . Meloky ny ray amin-dreny fiy ho vinono: i genitori di colui che doveva essere ucciso sono adirati. Meloky fi'olo, mialy: gli u o m i n i sono incolleriti e si b a t t o n o . Nahare fiy zokiny ka nimeloky: il fratello maggiore lo venne a sentire ed andò su t u t t e le furie.
imelòhra, imelòfa fi.:
fanamelòha, fanamelòfa $.: l ' a z i o n e d i r e n -

trocede, ci si tira indietro.

cir.; d a c u i si re-

héna s.: Carne. Mafiavaly fiy valiny Maheny, ta-hihina hena: la moglie di Maheny ha u n a voglia: vuole mangiare carne. ati-kéna s.: il f e g a t o di u n animale, occasione di u n funerale, pi-kéna s.: carne tagliata a strisce e p o i seccata al sole,
car-

héna fandòfo; hena fapòmba; henan-dòlo; hena ràty s..' carne degli animali uccisi in

ne del t r e n o posteriore, c o n la coda, làmbi-kéna s.: la carne della coscia. Iòso-kéna s.: la testa del f e m o r e ; la carne della coscia, ràbo-kéna s.: i p o l m o n i di u n animale.

sitròhi-kena; sotrohi-kéna; vòly hena s.:

"Ranon'apango ts'indroy manitsy; hena ts' indroy volambita": l ' a c q u a riscaldata nel-

mapéloky; mapaméloky, mapahaméloky

cir.; c o n cui ci si adira. Zay tsy napisy n 'anakin 'aondry vaky voho fa nimelofany Ndriananahary: è per questo che n o n ci sono agnelli col dorso striato di bianco, perché Dio si è adirato c o n l o ro. mahaméloky v.t.: render curvo ; far adirare, far incollerire. Tsy nafiaraky fiy heviny aho, izay nahamelok'azy: io n o n h o seguito il suo consiglio e ciò lo ha f a t t o incollerire. Tsy hataonay koa raha mahaméloky anareo: n o n f a r e m o più cose che vi facciano adirare,
li.

imelòho,

imelòfo):

la p e n t o l a del riso n o n diventa p r o f u m a t a d u e volte, e la carne n o n si vede d u e volte (Prov.: occorre a p p r o f i t t a r e dell' occasione che si presenta senza aspettarne u n a seconda che forse 'non verrà. Volambita è il mese di o t t o b r e , d u r a n t e il quale ci sono numerose havoria, e quindi carne in a b b o n d a n z a ; il secondo m e m b r o del parallelismo significherebbe quindi, secondo u n a interpretazione personale, che per la carne n o n è sempre o t t o b r e , e quindi occorre a p p r o f i t t a r n e e mangiarla quando-ce n ' e ) .

c.: c. mahaméloky. hémoky a.: Al culmine, all' apogeo, nel

henány, henániky s.t.: c. hanany, hanàniky. henào s.p.: c. hanào. henaréo s.p. c. hanaréo. hénatsy s.: Vergogna, o n t a , p u d o r e , timidità, confusione, disonore. Le pu-

dende, gli organi genitali. K'iaha nitoboky ley zalahy io, sinifiny tandra ny henatsy ry, hénats'i lehilahy panarivo oiiy: e q u a n d o quell' u o m o si sedette, le sue parti genitali- vennero pizzicate d a l l ' u o m o che si era nascosto sotto), e parti genitali di quel ricco. méPiatsy a.: vergognoso, c o n f u s o , p u d i c o . Mefiatsy tsika, nitsara azy tsy miasa, ingo i nahazo harea hita maso: n o i siam o confusi," dicevamo che n o n lavorava ed ecco che ha guadagnato u n a ricchezza b e n visibile. Tsy mitaray iiy lehilahy fa mefiatsy: l ' u o m o n o n si lam e n t a perché si vergogna. Voaozona hanareo„ mahalala fiy soa sy iiy raty. mahalala mefiatsy: voi siete maledetti, conoscete il b e n e ed il male, conoscete la vergogna,
mahaméfiatsy v.t.;

héngo (hàngo) r.: Nozione di aver fiducia, sperare,
hengòy p.

fiducia. mi héngo v.t. fi.: mihengòa): fidarsi, sperare,
ihengòa fi.: ihengò):

fi.:

hengoy):

d i c u i si

ha

aver fiducia,

ducia, c h e si spera c o n fiducia. héngoky s. : Nozione di curva, stortura, ahéngoky p. fi.: ahengòho): che viene piegato, curvato, storiato, mihéngoky v.i. fi.: mihengòha)': essere s t o r t o , curvo, méngoky a.: storto, curvo. Mahalala ny mengoky i: egli conosce, discerne l ' i d e a falsa. mafiaméngoky v.t. fi.: manamengòha): storiare, curvare, piegare,
vy mengoky s.: Coltello sacrificale.

cir.; d i c u i si h a fi-

mangàla heflatsy: t o g l i e r e , levare, l a v a r e il

natsy v.c.: far vergognare, far arrossire,

mapaménatsy; mapahame-

disonore. "Avy ny valiko, nanday siky tamin-drainy, akory fiy hataoko hangalako henatsy?": "Hihevitsy aho androany - hoy Tsilavomana - miavia hanao homaray, hàmbarako anao ny hataonao hangala ny henatsao": "E'arrivata mia moglie, h a p o r t a t o u n vestito datole dal padre, che cosa devo fare per levare il disonore?". "Oggi rifletterò - disse Tsilavomana - vieni d o m a n i , ti rivelerò quello che dovrai f a r e per togliere il t u o disonore", o l o tsy mahalala mefiatsy: s p u d o r a t o , svergognato, s f r o n t a t o , saro-kéfiatsy a.: t i m i d o , impacciato.

héndry r.: Azione di fttare. ahéndry p. (i.: ahendréo): che viene filato. , hsndré p. (i.: hendreo): che viene filato, manendry v.t. (i.: mafiendréa, manendrìa): filare. Ratsiamoky apeto nahay nafiendry, nahay naneno: R a t s i a m o k y era u n a d o n n a c h e sapeva filare, che sapeva tessere,
fanandréa, fafiendria s.:

di filare e le circostanze abituali.

filatura,

l'azione

héndro s.: Liquido spesso, vischioso; schiuma, panna, mihéndro v.i.: essere schiumoso, vischioso; aver della p a n n a , della schiuma, heridron-dronòno s. : p a n n a del l a t t e . héndrotsy (hindrotsy) s.: Ruga, solco, mihéndrotsy v.i. (i.: mihéndrota): essere corniciato, rugoso; adirato, ihendròta (i.: ihendròto): cir.; c o n t r o cui ci si adira.
mapihéndrotsy v.c.:

héniky a.n.p.: indicante aspetto colletivo: t u t t o , t u t t i , gli Uni e gli altri senza eccezione; aspetto distributivo: ogni, ciascuno; n o n importa quale; aspetto integrativo: intero, pieno, c o m p l e t o . Tonga afiy heniky raha atoy: t u t t i gli esseri di qui arrivano laggiù. Hanareo heniky raolo, da ataovo soa fiy fanafoly: voi t u t t i , f a t e bene la medicina. Hanareo heniky riandrò rano fanafoly tsisy faly, fa da fa mifapila avao, ndra pifaly: per voi t u t t i che vi siete bagnati nell' acqua-medicina n o n esistono int e r d e t t i (sessuali); p o t e t e frequentarvi lo stesso, anche se siete interdetti l ' u n l'altro. mahéniky a.: sufficiente, bastante, che riempie. mahahéniky a.c.: rendere sufficiente, bastante. hénja a.: F o r t e , d u r o , r o b u s t o , teso. Ka Remiry amin i Bedira iiy handeha fp. mba henjakenja: sono R e m i r y e Bedira che a n d r a n n o , perché robusti, mafiénja v.t. e v.i.: essere teso, r o b u s t o , f o r t e , resistente. Manenjanenja tily amy tany nipetrahany ifiy: si s f o r z a n o di volare nel p o s t o in cui si trovavano, henjakénja, henjanónja: dupl. héno p.: Sentito, udito, inteso, ascoltato. henòy p. fi.: henò): che si sente, che viene inteso, ascoltato, udito, mihéno v.t. fi.: mihenòa): udire, sentire. héra s.: U n giunco usato per fare stuoie. héry s.: Forza, violenza, p o t e n z a . Iaho fa atitsy, tsy mahavelom-po, iiy heriko fa lany, iiy vatako mihaosa: iq sono già vecchio, n o n sono in grado di badare a m e stesso, la mia forza è già esaurita, il

adirare.

far corrucciare,

far

m i o c o r p o diventa debole, v.i. fi.: maheréza): f o r t e , potente, d u r ò . Tsy velonao io fa raha mahery velomy: n o n riuscirai ad allevarlo perché è u n essere difficile da allevare. Hery fiy tao voho mahery lia i: f r a u n a n n o camminerà speditamente. Manilio ny varinao mahery?: perché il t u o riso è d u r o ? Mahereza hamelo fi'ainareo fa reninareo maty: datevi da fare per provvedere a voi stessi perché vostra m a d r e è m o r t a , faheréza s.: la forza, il vigore, il coraggio,
mahóry

aheréza (i.: aherézo):

herim-pò s.: coraggio, audacia, impegno, sforzo, lavoro. Aomby azonao a-kerimpo io: sono buoi, quelli, che hai otten u t o c o n il t u o lavoro. h'Ia mahery s.: crusca, del riso; anche apòmbo. mahery lòha a.: testardo, capriccioso,
maherim-bàta

cir.

mahery màso a.: t e s t o n e , c o c c i u t o , t e s t a r -

alle critiche o alle osservazioni che gli vengono f a t t e , vita mahéry s.: destino f o r t e ; v. vita.

mahery vàva a.: c h e r i s p o n d e m a l a m e n t e

d o , discolo, a.: f o r t e , r o b u s t o fisicamente.

"fiy fitaky mamono hery": l ' i n g a n n o h a r a -

gione della f o r z a (Prov.: l'intelligenza prevale sulla f o r z á b r u t a ) .

béry s.: Azione di rivenire, ritornare, ripetere. R i t o r n o , p e r i o d o , rotazione. Hery fiy tao voho mahery Uà i: u n ann o e camminerà speditamente. La hery n'andrò androany: oggi o t t o , ahéry p. fi.: ahereno, ahìreno): che viene r i d a t o , restituito, riconsegnato, ripetut o . Mafiafaky ny marary hanao, zanga fiy marary mahazo sara hanao, maty fiy marary tsy aherinao n'embok'aoly: t u curi il m a l a t o : se il m a l a t o guarisce ottieni la t u a ricompensa, se il malato m u o r e n o n devi restituire la piccola s o m m a che ti è stata data all' inizio della cura. "Hataonao akory i hananiky?". "Haheriko amin-dreniny any": " C h e cosa ne farai ora di lui?". " L o rip o r t e r ò indietro a sua m a d r e " . Lisany n'apela ao an-deo ny vary ka laha fa movoky hofà, ahery an-deo indraiky, fotia: il riso viene pilato dalle d o n n e nel m o r t a i o e q u a n d o è già abbastanza bianco viene spulato, viene nuovament e rimesso nel m o r t a i o , viene reso bianco. Aheriko ndraiky:, lo ripeto ancora u n a volta, herény p. (i.: heréfio): dove si ritorna, mariéry v.t. (i.: mafieréna, mafiiréna): ripetere, rendere, riportare. Folak'an-

dro miatsa ri'anany tomafiy i, mafiery n 'atsa mindray: al pomeriggio essa cant a per il figlio che piange, ripete lo stesso c a n t o . Mafiery ny hatako aho: ripet o la m i a d o m a n d a . ^ mihéry v.i. fi.: miheréfia): rivenire, ritornare, t o r n a r e indietro. Mandehana lavitsy hanareo, laha mihery hanareo samea mandramby fi'azy: a n d a t e lontan o , q u a n d o ritornate, ognuno p r e n d a il suo. Mihery tsika fa ao fi'aombinareo aminy Tsimeamana, andeso mihery raiko: ritorniamocene, ecco là i vostri b u o i presso Tsimeamana, p o r t a t e a casa m i o - p a d r e . Mihery ndraiky: ritornare u n ' altra volta, n u o v a m e n t e . Miherena hanao iraky ka atalilio an'aminy i moro valy izao tsarako manaraky.,.: ritorna indietro, o messaggero, e annuncia loro, a lui e a sua moglie, queste mie parole... . Miherefia hanao Revaio, maty raitsika: ritorna Revaio, nostro p a d r e è m o r t o , fiheréna s.: r i t o r n o . L ' a z i o n e di rivenire, ritornare e le circostanze abituali. Hisy raha hahafaly anao hambarako aminy Mandrongay, mandehana moly, ho renao aminy fiherefiany Mandrongay: vi sarà qualcosa che ti renderà c o n t e n t o , la rivelerò a Mandrongay, t u t o r n a a casa, la saprai al r i t o r n o di Mandrongay. iheréfia fi.: iheréno): cir. Topa fiy fanohy ay netinay, ranandria, zay iherenako: il filtro di vita che noi p o r t a v a m o si è rovesciato, signore, è per questo che ritorno. mapihéry u.c.: far rivenire, far ritornare. Zay tsy' mapihéry fiy maty: è per questo che i m o r t i n o n r i t o r n a n o , herikeréfiy p. fi.; herikeréfio): dove si rit o r n a spesso, più volte. Tsy valinao koa io, fa tsy fatatsao koa io, fa iaho fiy valiny; ko herikereninao koa tovo io: costei n o n è più t u a moglie, t u n o n la conosci più, p e r c h é sono io suo marito, n o n ritornare p i ù da lei p e r c h é è libera. miherikéry v.i. fi.: miherikeréna) : ritornare spesso, sovente. Tsy niherikery koa i: n o n vi r i t o r n ò p i ù ; si t e n n e alla larga. Avy fiy topom- boly, mitily i akanga fa taitsy, miherikery eo i akoho fa tsy nahafoy hafienga fiy bakeda vinakivakiny: arriva il p a d r o n e del c a m p o , la faraona se ne vola via p e r c h é è spaventat a , la gallina gironzola lì a t t o r n o perché n o n sa decidersi ad a b b a n d o n a r e le p a t a t e dolci già f a t t e a pezzettini.
angeréa fi.: angeréo):

héry r. mangéry v.i. fi.: mangeréa):
cir.

defecare. che viene fat-

apangerép. fi.: apangeréo):

r
to defecare. Apangereko am-bava ry: lo faccio defecare dalla bocca quello ! mapangéry u.c.: far defecare. hériky s.: Ruggine, heréfy a.: arrugginito, mahaheréfy a.c.: far arrugginire, rendere arrugginito. heróny s.t: D o p o domani. héta a.: Dura, sterile, d e t t o della terra, del terreno. hetahéta s. : Sete. mangetahéta v.t. e. v.i.: aver sete. Apandehano atoy Ndrianafiahary hangalaky rano hinomiko fa mangetaheta aho: fai venir qua Dio a cercare dell' a c q u a perché io ne beva, perché h o sete. Henareo moa da lava moa zay e tazoa nombanareo ka mangetaheta: voi p o i è davvero t a n t a la strada che avete f a t t a ed avete sete, mapangetahéta u.c.: che fa venir sete. hetáy s.: Legna da ardere. Rafanatrea mila hetay an'ala afiy. Mikaiky Rahova: "la - hoy i - mila hetay an'alandRahova ato?": R a f a n a t r e a f a legna nella foresta. Rahova grida: " C h i - essa dice - cerca legna qui nella foresta di Rahova?". Mifira hetay Rafanatrea: Rafanatrea taglia legna da ardere. héty s.: Forbici. ahétyp. (i.: ahetézò, ahitézo): (forbici) con cui si taglia, hetéza, hitéza p. (i. : hetézo, hitézo): che viene tagliato c o n le forbici. Lilin-taninay ka heteza iiy volo fandalanay iiy maty: è u n c o s t u m e del n o s t r o paese e vengono tagliati i capelli q u a n d o facciamo l u t t o per u n m o r t o . "Hetezako iaby ny hazo any - hoy Ndrianafiahary - fa tsy afiy n'anako hialoky ari'aminy": "Spoglierò dalle loro foglie t u t t i gli alberi la ; disse Iddio - perché mio figlio n o n è là p e r ripararvisi s o t t o " , manéty v.t. (i.: maneteza): tagliare c o n le forbici. mihéty v.i. (i.: mihetéza): avere i capelli, tagliati c o n le forbici; fig.: far l u t t o , essere in l u t t o . Ihitsàna fiy hazo aminy ny volambita, mihety n'anany ny rainy Ndrianafiahary: in o t t o b r e gli alberi p e r d o n o le foglie perché Dio padre fa l u t t o per suo figlio, fàra hety s.: taglio di capelli diritto sulla nuca, senza s f u m a t u r a . h é t y s.: Sguardo, colpo d ' o c c h i o , hetéa, atéa / etéa, itéa p. (i. : hetéo, atéo, etéo, iteo): che viene guardato, osservato, considerato. La netea an'ohiny fi'os.v tahaky fi'amboa; là he'tea a-tsifany n'osy tahaky n'aomby; la hetea somony n'osy tahaky fi'olo: se la si considera per la sua coda, la capra è c o m e u n cane; se la si considera per le sue corna, la capra è c o m e u n b u e ; se si considera la sua b a r b e t t a , la capra è com e l ' u o m o . N'ana-dry tsy hoheteandry maso: egli n o n potrà guardare suo figlio. Niheteany fi'ano zalahy ìny afiy fi'anany: quel tale lì guardò suo figlio. Laha misy raha manahira-kevitsy ny Bara ateany aminy ny sikily: se vi è qualcosa che preoccupa, i Bara lo vedon o c o n i o sikily.Maro ny raha atea aminy sikily: sono m o l t o le cose che si possono guardare c o n lo sikily. Sinafony fi' iraky Ndriàmananga ny tafiky, netea 010 efatsy tapitrisa: gli inviati di Ndriamananga a n d a r o n o a spiare l'esercito, videro u n a moltitudine ingente. Neteany zaz'ehy nivalo mena: ella guardò quel b a m b i n o che era diventato rosso. Niteako kily iny: guardai quel tamarindo. Laha mafiakany hanareo toy aho, heteonareo soa: se voi d u b i t a t e che io sia qui, guardate bene, manéty v.t. (i.: mafietéa, mafiatéa): guardare, osservare. "Ndao tsika - hoy i roilahy - hafiety raha hitany ny namatsika : " A n d i a m o - dissero i d u e - ad osservare l'essere visto dal nostro compag n o " . Nafiety ny variny ny zainy, hitany rebaky ny variny: il fratello m i n o r e a n d ò ad osservare il suo riso, vide che 11 suo riso era rovinato. Da hanareo anako mivoria hanareo haiiety ny lohan-dreninareo: voi, miei figli, radunatevi per guardare la testa di vostra madre. Zaho Tsimamangafalahy avy eto, mafieteq hanareo, atalilio an'i fitolohay zoo, laha maty vola atety avy aho: io Tsimamangafalahy vengo qui, guard a t e voi, annunciatelo ai sette uomini, alla fine del mese prossimo arriverò. Mafiatéa maso laha lehilahy!: guarda b e n e (senza chiudere gli occhi per la paura) se sei u n u o m o ! fafiéty s.: occhio, occhi (termine di rispetto) fanetéa s.: sguardo, esame, osservazione, e t u t t e le circostanze abituali. Le itia i nangoahoa eo; la akoa ziro io ny fanétea: ella era lì, splendente; guardarla era c o m e (guardare) u n a luce, anetéa (afieteo): cir. Mibokofa hanareo hafieteako ny lambosinareo: piegatevi, p e r c h é possa guardare la vostra schiena, mifanéty v.r.: guardarsi vicendevolment e ; essere l ' u n o di f r o n t e all' altro. hétotsy s.: Scorreggia. mangétotsy v.i.: scoreggiare. _ JLJL I j j í j j jj | ! I I j

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hetrakétraky (gétraky) r. mangetrakétraky a.: stanco, affaticato, sfiancato, sfinito. mapangetrakétraky u.c.: stancare, affaticare. hétsaky a. e p.: Sazio c o n t e n t o , soddisf a t t o . Hetsaky ny hena n'olo ao: la gente là è sazia di carne, hetsèhy p. (i. •' hetsàho): che viene saziat o , soddisfatto, manétsaky u. t fi.: mafietsàha): saziare, soddisfare. hétsy (héhitsy) a.: Morso, pizzicatura, punzecchiata.^ hinétsy p.: c h e è stato m o r s o , morsicato, p u n t o , punzecchiato, manétsy v . t : morsicare, pungere, punzecchiare, pizzicare. hétsy s.: Avaro, taccagno, attaccato alla roba. mahétsy a.: taccagno, avaro, spilorcio; dicesi s o p r a t t u t t o di chi, pur avendo, n o n osa spendere per migliorare la propria situazione, o rifiuta di venir in aiut o a chi gli c h i e d e qualcosa (v. matity). hétsiky s..'Movimento, agitazione, hetséhy, hetséfy p. (i.: hetsého, hetséfo): che viene mosso, agitato. Laha misy marary ho hetsefinay hanao, ka hanoroanao n'aoly iahay: q u a n d o vi è u n m a l a t o noi ti agiteremo e ci indicherai i rimedi. Nahare ny rano hetsefiny fiy pamita fiy fia kely: i pesciolini sentirono l ' a c q u a mossa dal pescatore, manétsiky v.t. fi.: mafietseha, mafietséfa): agitare, muovere, scuotere, mihétsiky v.i. fi.: mihetséha, mihetséfa): muoversi, agitarsi. Nihetsiky ny saho: le rane si muovevano. Nihetsiky n 'apela, nifoha: la d o n n a si agitò e si sveglio. Ko mihétsiky hanao!: n o n muoverti tu!
fi.: mihetsiketséha,

ra mapiasa raha hafa ataony sikily; marmo hetsoro ombiasa sasany: vi son o degli stregoni che a n d a n d o in tournée usano altre cose (e n o n i semi di f a n y ) per fare la divinazione; alcuni stregoni usano u n o specchio, mihetsòro v.i. fi.: mihetsoròa): specchiarsi, guardarsi allo specchio. Tarafiiny Sarotsilahy mihetsoro am-bovo ao: esse h a n n o visto Sarotsilahy che si specchiava nel p o z z o , ihetsoròa fi.: ihetsorò): cir; dove ci si specchia. béva s.: Piccola gabbia in r a m i o giunchi intrecciati per tenerci il pollame. hevihévy s.: Azione di ondeggiare, di muoversi, c o m e p u ò fare u n palo od u n albero che minacciano di cadere, od u n oggetto infisso in u n m u r o che minaccia a i togliersi, di levarsi dal suo posto. mihevihévy v.i.: ondeggiare, muoversi, star per cadere, per uscire,
mihevihévy.

mangevihévy v.i.: c.

mapihevihévy, mapangevihévy v.c.:

deggiare, far muovere..

far

on-

hevikéviky s.: D o n d o l a m e n t o , barcollam e n t o , ondeggiamento, mihevikéviky v.i. fi.." mihevikeveha): dondolare, ondeggiare, barcollare. Mihevi-

keviky am'izao ny sakorotà laha mandeha: e così il camaleonte d o n d o l a tutt o q u a n d o cammina, ondeggiare,

mapihevikéviky u.c.: far dondolare, fai
far barcollare. N'atony mapihevikéviky an'i sakorotà io: questo è il m o t i v o per cui il camaleonte d o n d o l a . I bilo tsy nino, io mapiheyikevìk'azy io, laha mandeha eo: lui è stato bilo m a n o n h a b e v u t o : è questo che lo f a ondeggiare q u a n d o cammina.

mihetsiketséfa): muoversi ed agitarsi sovente, in continuazione; darsi da fare. "Biby ino?". "Aha! Tsy hay fa la mihetsiketsik'akata io": " C h e aAimali s o n o ? " . "Mah, n o n lo sappiamo, m a l ' e r b a si agita". "Mihetsiketsefa hanao Ndriandahifoty, fa boaky ao vinatonao". Ndriandahifoty: "Mihetsiketsiky aho ato": " P r e p a r a t i (per la guerra) o N d r i a n d a h i f o t y , perche arriva da là t u o genero". N d r i a n d a h i f o t y : " I o mi preparo qui", mapihétsiky v.c.: far muovere, far agitare,
raha mihétsiky: essere vivente, hetsikétsiky: dupl. frequentativo.

mihetsikétsiky v.i.

mihetsi-kòma s. : l e t e m p i e ,

120

hetsóro s.: Specchio. Misy

ombiasapisa-

hévitsy s. : Riflessione, considerazione, pensiero, idea, opinione, parere. "Ka akory hataotsika zoky?' "Ataoko ny hevitsy an'io": " C h e cosa d o b b i a m o fare, o f r a t e l l o ? " "Ci r i f l e t t e r ò " . Hanareo lehilahy, akory ny hevitsareo?: voi uomini, qual è il vostro parere? Tsy manaraky ny hevitsay i: egli n o n segue i nostri consigli. Ataovo fiy hevitsareo: f a t e secondo la vostra idea. Mila fiy hevitsao aho, ravaly: ti chiedo il t u o parere, o moglie. Nahita hevitsy hanao moa tsy nahita?: hai avuto u n ' idea o n o n l ' h a i avuta? Nahita hevindraty Raolomalala: Raolomalala ebbe u n a cattiva idea. Laha misy raha manahira-kevitsy fiy Bara ateany aminy fiy sikily: se c ' è qualcosa che p r e o c c u p a , i Bara lo v e d o n o c o n lo sikily.

p. (i.: hevéro): che viene ritenuto, considerato, mihévitsy v.i. e v.t. (mihevéra): pensare, riflettere, considerare, ritenere, cercare u n ' idea, u n parere, u n a soluzione. Iahay moly baba fa mihévitsy anay h' ondevo ny valiko: n o i t o r n i a m o a casa, papà, perché m i o m a r i t o ci considera come schiave. "Mbo mihévitsy aho hoy Tsilavomana - miavia homaray": "Ci rifletto ancora - disse Tsilavomana - ritorna d o m a n i " . Hariva nihevitsy n'anaky Raomba hamono fi'anaky Raolomalala: alla sera i figli di R a o m ba avevano intenzione di uccidere i figli di Raolomalala. Mihevera hanareo fa ho avy aho, ny mamaly tsy mafiohatsy: riflettete b e n e voi che io ritorner ò : chi si vendica n o n scherza! fihevéra s.." riflessione, meditazione, opinione, parere,
hevéry

"faram-bato riy hy, mangita laha ritsy fiy ra-

a colpi la m a d r e verso sud e la figlia verso n o r d , la m a d r e muggì, lava hy a.: dai lunghi denti,

no": i denti sono c o m e le rocce del f i u m e , appaiono q u a n d o scende l'acq u a (Prov.: si applica a chi si m o s t r a amabile p u r avendo cattivi scopi, c o m e le rocce sono nascoste"dall' acqua). hia a.: Finito, terminato, esaurito, cons u m a t o . Laha fofohany iiy vary moa tratsy fiy vaiala, la hia: q u a n d o batton o il riso su cui si sono a b b a t t u t e le cavallette, n o n ve. ri'e più. hia s.: Magrezza, mah fa a.: magro. mapahìa v.c.: che f a dimagrire, che causa magrezza. hia r.: Azione di inseguire, rincorrere, hinìa p.: che è stato inseguito, rincorso,
hiàriy, ihiàfiy p. (i. : hiàno, ihiànok

cercare u n ' idea, u n mezzo, u n a soluzione, manapa-kévitsy: prendere u n a decisione, una risoluzione, tàpa-kévitsy a.: essere deciso a far qualcosa; cosa decisi,' décisione f e r m a . Tapa-kevitsy ny pazaka hilaza ny mariny: il re è deciso a dire la verità. Tapa-kevitsy i, namory tafiky handraoky n'aomby: prese la decisione, r a d u n ò una b a n d a per razziare i buoi.
mambòatsy hévitsy:

ihevéra (i.: ihevéro):

cir.

hévo r. mangevongévo a.: spugnoso, hévo s.: F o n t a n e l l a del cranio, hevohévos..' Materasso, heziriézy r.: c. hizifiìzy. hézotsy s.: O r n a m e n t o dei m o h a r a , fatt o con perline colorate. hý s.: Dente, denti. Laha nilemy solikoso ireo hiofiotsy ny volony sy ho folo ay ny trony, ho afaky ny hiny: se costoro si u n g o n o i capelli c o n grasso di maiale, c a d r a n n o i loro capelli, si gonfierà il loro ventre, i loro d e n t i cadranno. mihy v.i.: parlare (cioè: mostrare i denti). "Milomboa siky hanao, tereo io, leheo nimihy reniny". Nilomboky Tsynatao-Ndriananahary, nitsoaky anaty n'aomby, napiteriny, nihy ny reniny: " C o p r i t i c o n u n pezzo di stoffa, costringile a separarsi, quella c h e muggisce è la m a d r e " . Non-creato-da-Dio si coprì, e n t r ò in m e z z o ai buoi, li separò, la m a d r e m u g g ì . Finofony Ndrianafiahary niafiatimo fiy reniny, fi'anany nianavaratsy, nihy reniny: Dio spinse

viene inseguito, rincorso. Mandehana ry aka hanareo, hiano n'osy: a n d a t e voi ragazzi, inseguite la capra. "Hiano olo reny " hoy pazak'efiy. Tratsy: "Inseguite quella g e n t e " disse il re. Vennero presi. manìa v.t. (maniàfia): inseguire, rincorrere. mifanìa v.r. : rincorrersi, inseguirsi a vicenda. fifafiiàna s.: corsa ad inseguimento ; l'azione di rincorrersi e le circostanze abituali. hiahias.: Luglio. hiaky s.: Urlo, grido di animale o persona. mihfaky v.i. (i.: mihiàfa): urlare, gridare; abbaiare, hiány av.: Solo, soltanto, solamente. Tsy haiiambara aminao iiy raha hahafaty anao aho, fa ny raha hahasoa anao hiany: n o n ti rivelerò le cose che ti far a n n o morire, m a soltanto le cose che ti f a r a n n o del bene. hiboky r.: Nozione di essere chiuso dent r o , i m p e d i t o , bloccato in u n luogo, mihìboky v.i.: essere chiuso d e n t r o , bloccato in u n p o s t o ; d e t t o del cielo copert o , nuvoloso, senza che si decida a piovere. Ny raho manafotsy ny masoandro voho iiy vola laha mihiboky: la nuvola copre il sole e la luna q u a n d o il cielo è coperto,
mihiboky n'andrò: è n u v o l o s o , è c o p e r t o , ihiàfa (i.: ihiafo): cir.

che

senza che si decida a piovere.

hifiky

s.: Azione di scuotere, di gettare

I r e

s c u o t e n d o , di gettare l o n t a n o , dì scuotere la testa per rifiutare o disapprovare. ahifiky p. (i.: ahifiho): che viene scosso, gettato l o n t a n o scuotendolo, manìfiky v.t. (i.: manifiha): scuotere via, gettare s c u o t e n d o , mihìfiky v.i. (i.: mihifìha): partire, andarsene, correre via. Nihifiky teo zalahy ifiy, nifaly fa nahazo: se ne p a r t i da là quel tale, t u t t o c o n t e n t o di aver ott e n u t o (quello che cercava), mihifikrfi-doha: scuotere la testa per rif i u t a r e o per disapprovare. hfhitsy s.: Intelligenza, scaltrezza, astuzia. "Tsy nataonao ifiy, Rafiandria". "Nataokò i, fe olo lako hihitsy": "Non è stato f a t t o da t e quel tale, Signore". " L ' h o f a t t o io, m a è u n t i p o t r o p p o intelligente", mahihitsy a.: intelligente, scaltro, astuto. la aminay, baba, ny mahihitsy, fiy rahalahiko piarakandro moa iaho pamboly?": " C h i tra di noi, p a p à , è il più intelligente: m i o fratello p a s t o r e o io c o n t a d i n o ? " . Tsilavomana, olo mahihitsy eo a-tana: Tsilavomana è u n a persona intelligente li al villaggio. Voro maty fiy soany fi'anaky, sandraky tefia olombelo mahihitsy: gli uccelli muoion o per il b e n e dei loro figlij q u a n t o più _io cne sono u n u o m o intelligente, pahihitsy s.: persona intelligente, astuta, scaltra. apahihiry p. (i.: apahihìro): che viene reso intelligente. Olo lako hihitsy, napahihiriko loatsy i: è u n u o m o t r o p p o intelligente, l ' h o f a t t o t r o p p o intelligente. mapahihitsy v.c.: che r e n d e intelligente, scaltro, astuto, kelimahihitsy: il "Piccolo a s t u t o " , personaggio di t a n t i racconti, takihitsy: v. questa parola. hila r.: Situazione di essere inclinato, ahìla p. (i. : ahìlào): che viene inclinato, piegato. mari ila v.t. ( i. : manilàfia): inclinare, piegare. mihìla v.i. (ì.: mihilàfia): inclinarsi, piegarsi; essere inclinato, piegato. Laka tsy hihtia: la canoa n o n si rovescerà. "Mihilana miatinana - hoy i - ley goal " Mihila miatinana i olo goa io: "Piegati verso est - disse - t u , o c i e c o ! " Quel cieco si piega verso est. mapihìla v.c.: far inclinare, rendere inclinato. mihilakila v.i. (i.: mihilakilàna): dondolare, barcollare. mapihilakìla v.c.: far dondolare, far bar-

mivilanaila

collare,

v.i.: c.

mihilakila.

hfly s.: Prurito. mangìly a.: che dà prurito, pruriginoso; che ha prurito, mangilihily, mangilingily: dupl. noso, c h e d à p n i r i f ò . h i l y s. : Zelo, b u o n a volontà, impegno, mahily a.: zelante, impegnato, pieno d i b u o n a volontà, volonteroso. hfly s.: Chiusura, t u t t o ciò c h e n e tiene luogo. hinìly p.: che è stato chiuso. Hiniliny fiy valy masain'i Zatovo a-trafio n'anakao: t u o figlio è stato chiuso in casa dalla seconda moglie di Zatovo. hilìa p. (i.: hilio): che viene chiuso, mariìly v.t. (i.: manilìa): chiudere, bloccare. fanily s.: a m u l e t o che protegge d a i coccodrilli, chiudendo loro la bocca, mihìly v.i. (i.: mihilìa): essere chiuso, serrato, f e r m a t o , bloccato. Nandà ny zainy, mihitikiti-doha, fiy vavany mihily tsy nahay nitsara: il fratello m i n o r e negò, scosse la testa, la sua bocca era chiusa e n o n p o t e v a parlare,
mapangilihìly, mapangilingfly v.c.: prurigi-

fangalahily s.: c h i a v e .

ahilikiliky p.

hiliky s.: c. héliky. hilikys.: Solletico.

solletica, si f a il solletico, hilikilihy p. (i.: hilikiliho): c h e viene solleticato, a cui si fa il solletico, mangilikìliky v.t. (i.: mangilikilìha): fare il solletico, solleticare.

(i.: ahilikiliho):

c o n c u i si

122

hína (v. hàny, hóma) r. hìna p.: che è stato mangiato. Laha nienga teo ry, hinany ny hena, tapitsy. "Aia ny henatsika, baba?". "Amboa maro teo, asa hinan'amboa": quando quegli partì, (il patrigno) mangiò la carne, la c o n s u m ò t u t t a . " D o v ' è la nostra carne, p a p à ? " . " C ' e r a n o m o l t i cani qui, forse è stata mangiata dai cani". mihìna v.t. (i.: mihinàna): mangiare. Tahihina akoholahin'olo aho: vorrei mangiare il gallo di qualcuno. Hena netiko boaky a-kavoria, laha nihina ny hena i lavo marary fa nila apela aho: è carne che h o p o r t a t o r i t o r n a n d o da u n a festa f u n e b r e , q u a n d o ella ha mangiato la carne è c a d u t a ammalata, perché io ero stato c o n u n ' altra d o n n a . "Mihinana hanao - hoy i - vasa mba fiy raha teanao ": "Mangia - disse - forse e ciò che ti piace".

r
pihìna fihìna

s.: colui che mangia, s.: commestibile, b u o n o a mangiarsi. Da tonga n'olo maro tseriky hazo, nanaienà'io'voahy'io ho fihina soa ka nanandra: giunsero in m o l t i a guardare meravigliati l'albero, speravano che quei suoi f r u t t i fossero commestibili e li assaggiarono, fihinàna s.: l ' a z i o n e di-mangiare e le sue circostanze abituali. Soa fihinana i akoho ka tsy mahafoy ny tanany n'olo nanambots'azy: la gallina è b e n n u t r i t a e n o n vuole a b b a n d o n a r e il villaggio di chi l ' h a catturata. Niteraky raha manan'ay. maro be 'Ratany. Ireo anany maro ireo da nomeny lala hifapihina, ka fiy fihinana fiy raha manan'ay tahak'azy no mahavelo ny sasany: la Terra generò m o l t i esseri viventi; a questi suoi m o l t i figli diede il permesso di mangiarsi a vicenda, ed è il mangiare esseri viventi c o m e sé che da la vita ad alcuni.
ihinàna

anany maro ireo da nomeny lala hifapihina: a quei suoi numerosi figli diede il permesso di mangiarsi a vicenda. hinda (mìnda) pa. indicante d u b b i o o supposizione: forse, p u ò darsi, probabilmente. A sa mba hahavita, hinda mba tsy hahavita: p u ò darsi che ce la faccia, p u ò darsi che n o n ce la faccia. Mba afiotaneako hanao koa zay, hinda hainao, hinda tsy hainao: lo chiedo anche a t e ; forse lo sai, forse n o n lo sai. h f n d y s. : L o stelo del riso, hindim-bàry s.: lo stelo del riso, la paglia di riso. hindy s.." Corsa, inseguimento, hinìndy p.: che è stato inseguito, rincorso. hindý, hindffiy p. (i.: hindìo, hindìfio): che viene rincorso, inseguito, seguito, manìndy v.t. (i.: mafiindìa): inseguire, rincorrere, seguire. Mandehana hanao hafiindy akanga: andate voi ad inseguire le faraone. Boaky zalahy pangalatsy, lomay tara-bao, mafiindy zalahy pangalatsy io, mafiindy an'ifiy koa reniny: arriva u n ladro, il vitello segue corrend o quel ladro, anche la m a d r e (del vitello) lo segue, faftìndy s.: m o d o di rincorrere; c o n cui si rincorre, fty vai-boia, resaky fafiindy fiy to: i vai-boia sono discorsi c o n cui si ricerca la verità, fafiindìa s.: corsa, inseguimento, e le circostanze abituali, mifanìndy v.r.: rincorrersi a vicenda, gareggiare nella corsa. Herony tsika voho hifafiindy: è d o p o d o m a n i che garegger e m o nella corsa, fifanindìa s.: corsa, azione del rincorrersi a vicenda. hindry (tìndry) s.: Pressione, p.: che è stato p r e m u t o , schiacciato. Hinindry iiy troky: il ventre venne p r e m u t o . hindry s. : Strato superiore o esterno, hindry p. (i.: hindrìo): a cui viene levato lo strato superiore o esterno, mafiindry v.t. (i.: maitindrìa): togliere lo strato superiore o esterno. hindritiindrý r.: Azione di correre a t u t ta velocità, mihindrihindry v.i.: correre a t u t t a velocità. hindrotsy s.: c. héndrotsy. hinihinys.." Una pianta. hipiky r.: Azione di scuotere, agitare, ahipiky p. (i.: ahipìho): che viene scosso.
hinìndry

11

(i.: ihinàno): cir. Izay tsy ihinanany n'olo fiy fapomba-baly: e per questo che la gente n o n mangia la carne dei sacrifici f u n e r a r i per il congiunto. Engao hihinanako azy: lascia che ne mangi. "Indro balahazo - hoy zalahy roilahy io - hihinananareo": "Ecco della manioca - dissero quei d u e uomini - perché ne mangiate"-. f f y finga ihinanako vaky: il p i a t t o in cui mangio è r o t t o . Ihinano sakaviro: mangia dello zenzero ! apihinàny p. (i.: apihinàno): (cibo) che viene f a t t o mangiare; (persona) a cui si fa mangiare. Zaho apihinaninareo tain '. akoho: voi m i f a t e mangiare degli escrementi di gallina. Laha nimasaky n" akondro fiy Zaiiahary, napihinaniny fi apely n'olo. "Akory - hoy ny Zanahary - i akondro voho vary rinarako napihinaninao n'olo i apely, hanao i apely raha tsy nomeko ho nihaniny fi' olo napihinaninao n'olo": q u a n d o le banane di Dio f u r o n o m a t u r e , il serpente le diede da mangiare agli uomini. " C o m e - disse Iddio - le b a n a n e e il riso che avevo proibiti, t u serpente li hai dati da mangiare agli u o m i n i ; t u serpente, cose c h e n o n avevo d a t o c o m e cibo degli u o m i n i tu le hai f a t t e mangiare agli u o m i n i ! " , mapihìna v.c.: far mangiare. la napihin'a anareo akondroko?: Chi vi h a f a t t o mangiare le mie banane? Ka io mapisy tsifany fiy vaiala eo ka mapihina akata amy vary azy io: è per questo che le cavallette h a n n o le a n t e n n e e mangiano l ' e r b a e il riso, mifapihìna v.r.: mangiarsi a vicenda. Ireo

anindìa

(i.: afiindìo):

cir.

123

• LA

agitato, che viene allontanato c o n la mano. manipiky v.t. (i.: manipìha): scuotere, agitare, allontanare c o n la m a n o . mihipìky v.i. (i.: mihipìha): scuotersi, agitarsi. mihipìkipiky: scuotersi l ' a c q u a di dosso, c o m e f a u n cane q u a n d o è bagnato. hfra s.: L e m u r i d e (Lemur Catta). hfratsy s.: Azione di aprire gli occhi, ahìratsy p. (i.: ahiràto): (occhio) che viene aperto. mahìratsy v.i. (i. : mahiràta): aprire gli occhi; fig. : far attenzione. Màhirata hanao fa ta-hamoriky anao fiy rafinao: fai attenzione, perché la t u a rivale vuole farti u n maleficio, mihìratsy v.i. (i.: mihiràta): avere, tenere gli occhi aperti. hfratsy s.: Visita, azione di visitare, mihiratsy v.i. (i.: mihiràta): visitare, render visita. Imilaloza pafioro zatovo. Ndraik'andrò nandeha hihiratsy aminy fi'ilany amin-dreny: Milaloza è u n bel ragazzo. Un giorno andò a render visita ai p a r e n t i materni. Mba sambany fi' apela hova lahy mihiratsy atoy!: è la p r i m a volta o gente che la moglie del re m i rende visita qui ! ihiràta (i.: ihiràto): cir; a cui si rende visita.
dupl.

hisam-bazaha

ba spinosa.

s.: u n a specie di questa er-

hisoky s.: Nozione di preferenza, hisòhy p. (ih.: hisòho): che viene preferit o , per cui si m o s t r a preferenza, manìsoky v.t.: mostrare preferenza; dare ad u n a persona la p a r t e migliore, mostrando così la-propria preferenza per essa. Olo tea anakahy hanao na mafiisoky anakahy: t u m i vuoi b e n e o m i mostri preferenza, ana-kìsoky s.: b e n i a m i n o , figlio preferito. hita p . : Visto, scorto, trovato, fiy raha napandesinao ahy nihalinoko, ka nihita fiy zaiko ka nihohofany: la cosa che t u m i hai d e t t o di p o r t a r e , l ' h o dimenticata, l ' h a vista m i o fratello m i n o r e e vi si è coricato sopra. Ndao tsika hafiety raha hitany fiy namatsika: a n d i a m o a vedere la cosa vista dal n o s t r o compagno. Tsy hitako fiy hataoko: n o n so p r o p r i o che cosa fare. Tsy nihitany fiy Qmbany: n o n trovò da dove passare. Tahionao Ndriananahary, mba ho hitako aombiko trobo zey: aiutami o Dio, che possa ritrovare quel m i o b u e perso, mahita v.t. (i.: mahita): vedere, trovare. Vasa hahita aminy ny sikily ny- loza nahafaty azy: forse vedrà per m e z z o della divinazione coi grani la disgrazia che h a causato la m o r t e di lui. Tsy mbo nahita an 'io aho: n o n h o ancora visto u n a cosa del genere. Moa hanareo fa nahita ny pazaka ?: avete già visto il re? Nahita hevin-draty hamorehany fiy valy masay i: ella ebbe la malvagia idea di gettare u n maleficio sulla moglie più giovane. fahità s.: visione, l ' a z i o n e di vedere e le circostanze abituali, ahità (i.: ahitào): cir. Taia nahitanareo siky vao toy ?: dove ávete t r o v a t o questo nuòvo vestito? Akory fiy hataoko hahitako ny levefia ri 'anadahiko: c o m e devo fare per p o t e r assistere alla sepolt u r a di m i o fratello? mangìta v.i.: apparire, mostrarsi. "Farambato fiy hy, mangita laha ritsy fiy rano ": i d e n t i sono c o m e le rocce del fiume, a p p a i o n o q u a n d o scende l ' a c q u a (Prov.). mifakahfta v.r.: vedersi a vicenda, incontrarsi. hity s.: Dirittura, r e t t i t u d i n e , rettezza, giustizia; stato di ciò che è diritto, a h i t y p. (i.: ahitìo): che viene raddrizzato, c o r r e t t o , allineato, hity p. (i.: hitìo): che viene raddrizzato, c o r r e t t o , allineati), manìty v.t. (i.: mafiitia, manitéa): rad-

hirahìratsy:

•'.>

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h fry s. : Azione di chiudere gli occhi c o n le dita della m a n o , c o m e si fa c o n u n morto. ahìryp. (i.: ahirìo): a cui vengono chiusi gli occhi c o n la m a n o . Vatany voho maty fi'olo da ahiry voho apandroy: appena l ' u o m o m u o r e gli vengono chiusi gli occhi, e p o i viene lavato. 1 mangìry v.t. (i.: mangirìa): chiudere gli • occhi c o n le dita della m a n o , pangìry s.: colui che chiude gli occhi - c o n le dita della m a n o . Tsy zanga fi' arety, avy fiy faty, tsy nisy pangiry: la malattia n o n guari, giunse la m o r t e , n o n vi era chi chiudesse gli occhi. hiriky s.: Piccolo b u c o , f o r o . _ hinìriky p.: che è s t a t o bucato7 f o r a t o . Hiniriky ny trarlo volamena eo: nella casa d ' o r o venne aperta u n ' apertura, hirihy p. (i.: hirìho): che viene f o r a t o , bucato. ' mangìriky v.t. (i.: mangirìha): forare, bucare. mihiriky v.i. (i.: mihirìha): essere f o r a t o , b u c a t o , aver u n f o r o , u n b u c o . hisa r.: v. isa. hisatsy s.: U n ' erba d o t a t a di spine.

drizzare, rettificare, correggere, allinemahìty

hinìtsaky

a.: diritto, giusto, r e t t o , fty teny alefanao da hoe mahity: le p a r o l e c h e dici sono rette.

hítiky, hitikitiky s.: F a l c h e t t o , gheppio (Tinnunculus Newtonii G u n . ) , hitikitiky s.: Azione di t r e m a r e , di battere i denti per il f r e d d o o la paura. mangitikitiky v.i. (i.: mangitikitìha) : tremare, battere i denti. Hitany fiy zokiny mangitikitiky fiy zainy, le fiy lambany, mando ny volony: il fratello maggiore vide l ' a l t r o fratello b a t t e r e i denti, il suo vestito era bagnato, i suoi capelli erano umidi. mihitikitiky v.i. fi.: mihitikitìha): rifiutare, disapprovare s c u o t e n d o la testa. Nanda iiy zainy, mihitikiti-doha, iiy vavany mihilytsy nahay nitsara: il fratello minore negò, scuote la testa, la sua bocca è chiusa e n o n riesce a parlare. hitsa s.: Caduta, c o m e di foglie, f r u t t i , fiori, capelli, ecc. mihìtsa v.i. fi.: mihitsàiia): cadere, ( d e t t o di foglie, f r u t t i , fiori, capelli, ecc); perdere le foglie, i f r u t t i , i fiori, i capelli. Mihìtsa aby ravi- tsazo: t u t t e le foglie degli alberi c a d o n o . Hanao hazo, isa tao mihitsa: t u albero, ogni anno perdi le foglie. ihitsàna fi.: ihitsàiio): cir. Ihitsaiia iiy hazo aminy volambita, mihety fi'anany nv rainy Ndriananahary: in o t t o b r e gli alberi p e r d o n o le foglie perché Dio padre è in l u t t o per sua figlia. Io ihitsafiany raviny fiy hazo, mandala an-Tsiataokoino: per questo le foglie degli alberi c a d o n o , f a n n o l u t t o per Tsiataokoino. apihitsàyp. fi.: apihitsàfio): (foglie, frutti, ecc.) che vengono f a t t i cadere. mapihitsa v.c.: far cadere. Zay ary mapihitsa iiy ravi-tsazo hananiky afaosa zao: Ndriananahary misaona fi'anany: è questo che fa cadere le foglie degli alberi, ora in inverno: Iddio fa l u t t o per sua figlia. vani foglie crescono, le vecchie c a d o n o (Prov.: i figli succederanno ai padri). hitsaky s.: Azione di calpestare, pestare con i piedi; lavorare il terreno della risaia facendolo calpestare dai buoi; fig.: disprezzare. Latsaky n'ora, feno rano iiy tanim-bary, manomboky iiy hitsaky: cade la pioggia, le risaie sono piene d ' a c q u a , incomincia il lavoro delle risaie.
"votolo misondrotsy, kimbao mihitsa": l e g i o -

p . : c h e è stato calpestato, pestato coi piedi; risaia il cui terreno è stato lavorato dai buoi. Latsaky n'ora, feno rano iiy tanim-bary, manomboky iiy hitsaky ; Hinitsany dloha fi'a-ny wly masay: cade la pioggia, le risaie sono piene d ' a c q u a , incomincia il lavoro delle risaie. Lavorò prima quelle dell' ultima moglie.
c o n c u i si cal-

pesta; (buoi) c o n cui si lavora il terren o delle risaie. Mba apindramo aomby aho hahitsako: prestami dei b u o i per farli lavorare nella mia risaia. hitsàhy p. fi.: hitsàho): c h e viene calpestato, p e s t a t o c o n i piedi; (risaia) che viene lavorata 1 c o n i buoi. Halako fi' ataonao ahy, "manondevo ahy hanao, fa n'a-fiy valinao masay hitsahinao aloha: detesto ciò che mi hai f a t t o , m i tratti da schiava, perche hai lavorato per p r i m a la risaia della tua seconda moglie. manìtsaky v.t. fi.: mafiìtsàha): calpestare, pestare, lavorare il terreno della risaia facendolo calpestare dai buoi; fig.: disprezzare. Nao hanao mafiitsaky ny tanim-bariko alohany fi'azy?: perché t u lavori coi b u o i la mia risaia prima della sua?. panitsaky s.: colui che calpesta, che lavora la risaia c o n i buoi. anitsàha fi.: afiitsàho): cir. Voatery hindra n'aomby aminy iiy mana hafiitsahanao tanim-bary hanao pamboly; fa fiy piarakandro tsy misotry fa mana aomby hiviliany hany, hafiitsahany tanim-bary hamboleam-bary: t u contadino sei c o s t r e t t o a chiedere i b u o i in prestito a chi ne ha per lavorare le risaie; invece il pastore n o n è povero perché ha b u o i per comprare cibo, per lavorare le risaie dove coltivare il riso. hitsohitso a.: Molto p r o f o n d o . hivoky s.: Alte erbe. Tsy vinakiny fiy zaza fiy sinin-drainy fa nafininy a-kivoky: i b a m b i n i n o n ruppero le a n f o r e dei loro padri, m a le nascosero tra le alte erbe. hizikiziky s.: T r e m i t o , tremolio.
mangizikfziky v.i. fi.: mangizikizìha):
apangizikizìhy

ahìtsakyp. fi.: ahitsàho):

hizinfzy (hezifiézy) r.: Azione di scuotere u n sacco od u n a cesta colmi, per es. di riso, per farcene stare di più. Azione di sussultare, ballonzolare. hinizinìzy p . : che è stato scosso, che è

mapangizikiziky v.c.: f a r t r e m a r e .

p. fi.: apangizikizìho): viene f a t t o tremare.

mare.

tre-

che

125

s t a t o f a t t o sussultare, ballonzolare. p. (i.: hizinizìo): che viene scosso, sbatacchiato, f a t t o ballonzolare. manizinìzy p. (i.: manizinizìna): scuotere, far ballonzolare. mihizinìzy v.i. (i.: mihizinizìna): essere scosso, sbatacchiato, sussultare, ballonzolare.
hizinizý

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hò: Particella polivalente. • M o r f e m a indicante m o t o a luogo e accompagnantesi c o n i sostituti locativi. Ndao ho •any aminy ny pitan-daza: a n d i a m o dalle vecchie che si o c c u p a n o dei bambini. Nafiiraky anay ho atoy aminao ny pazaka: il re ci h a inviati qui da te. Ho aia hanaòf: dove vai? • pr. espriment e u n r a p p o r t o di attribuzione o interesse (ho, ho an-, ho an) : per, a favore di. Ho anao fiy lohany: la sua testa è per te. Nipetraky a-tanà Mandrongay, miasa ho an-drainy: Mandrongay si f e r m ò al villaggio, lavora p e r il padre. Sambory n'aomby ho an 'ny bilo hinomany: viene c a t t u r a t o il b u e per il bilo, perché ne beva (il sangue). • Morf e m a di f u t u r o . A volte, accompagnato dal prefisso m- del presente, da quello h- del f u t u r o o dal m o r f e m a zero, per f o r m a r e il t e m p o f u t u r o dei verbi. Seguito dal t e m p o passato, espresso dai prefissi n- ni- o dall' infisso -in-, indica spesso l'irrealtà nel passato e si traduce col condizionale passato. Ho sarotsy afi'amiko izao: ciò sarà difficile per m e . Ho afaky fiy loza, tsy hisy ho maty: la disgrazia sarà tolta, nessuno morirà. Teany ho valy io apela io: desidera quella d o n n a in moglie. Zay amonoanay aomby maro aminy ny maty, ivilianay siky maro an'aminy, fa i ho mitahy anay: è per questo che uccidiamo m o l t i b u o i per i m o r t i che c o m p r i a m o per loro m o l t i pezzi di tess u t o : p e r c h é essi ci benediranno. Laha miboaky fanjiry vavar'any aomby ho hihina any a-moto any: q u a n d o spunta la stella del m a t t i n o fa uscire i b u o i perché mangino nei campi, ft'anaky tsy hanareo apela fa fiy lehilahy ho mana an'azy: i figli, n o n sarete voi d o n n e m a gli u o m i n i ad esserne padroni. Tsy mahazo tafondro aminy vazaha, zay ho ahatanà azy: n o n o t t e n i a m o dei c a n n o n i dai bianchi, c o n quelli si riuscirebbe a t r a t t e n e r l o . I ho nangala n'akazony Raheno, reny fi'embony Tsinaimboatsy, nolay noly i: q u a n d o R a h e n o stava per togliersi i vestiti, sent ì l ' o d o r e di Tsinaimboatsy, scappò a casa. Meloky fiy ray aman-areny ny ho vinono: i genitori di colui che avrebbe d o v u t o essere ucciso sono adirati. To-

kony ho napindesy raha eo: quell' ogg e t t o , si sarebbe d o v u t o farlo p o r t a r e . Ho nomba am-baravafia iny eo i, tsy niomby: avrebbe voluto passare per questa p o r t a , n o n p o t è . Ny nataony aminy zokiko ho nataony ahy: ciò che ha f a t t o a m i o fratello avrebbe voluto farlo a me. Aia koa moa ny raha ho nataokol: e che cosa altro avrei dovuto fare! "Tapaho iaho " hoy Ndrorotsy; i ho nimety fe linombany fiy longony maro: "Uccidi m e " , disse la Stella del m a t t i n o ; essa avrebbe accettato, ma venne salvata dai suoi numerosi parenti. M o r f e m a di suppositivo-ottativo. £}y mihaboky ho reniny n'anaka lehilahy nandramby azy: colei c h e pretend e di essere la m a d r e del maschietto se lo prese. "Ka latsak'aia rah'efiy?". "Iaho riandrò, zay tovoky ho nilatsahany ": " D o v e è caduto q u e l l ' o g g e t t o ? " . " I o stavo bagnandomi, e lì che dovrebb e essere c a d u t o " . Raha tsy haiko ny tarehiny, atao ho amboa: è u n essere di cui n o n conosco l ' a s p e t t o , p e n s o sia un cane. Laha apela vao lehilahy mifamaky mifapinday ho pianadahy iray tapo i areoroy: se u n u o m o e u n a d o n n a stringono il p a t t o del sangue, si considerano c o m e fratello e sorella uterini. • c.sub. a valore suppositivo. Ataony n'olo ho ny bengy amo mandrosy manda: la gente pensa c h e siano solo le capre ad a b b a t t e r e i m u r e t t i . hóa r.: Nozione di chiarezza, luminosit à , splendore. mangòa, mengoangòa, mangoahòa a.: chiarOj luminoso, splendente. "Laha maramdray moa hanao - hoy i - mifoha mangoangoa atifiana": " D o m a n i mattina - disse - svegliati all' alba". Niteako koa kily iny, le itia i nangoahoa eo: guardai ancora quel t a m a r i n d o , ella era lì, luminosa. hóaky s.: Piccola finestrella, piccolo buco, piccolo f o r o . mangoakòaky a.: aperto, spalancato; cavo, vuoto all' interno. Itelo tineviny fiy hazo, ka lavo fa nangoakoaky fi'afiatiny ao, laniny ny neno: colpi per tre volte l ' a l b e r o e cadde perche l ' i n t e r n o era v u o t o , mangiato dalle termiti. Toly fiy raha ataony n'apela natory nidìso an-drindry any, fiy lehilahy midiso mafiatoy, mangoakoaky fi'apafiivoa: finit o ciò che doveva f a r e , la d o n n a si add o r m e n t ò e si spostò in là verso il mur o , l ' u o m o si sposta in qua, in m e z z o resta v u o t o . mapangoakòaky v.c.: render v u o t o , cavo all' interno.

hóaky s.: Splendore, grande luminosità, mangòaky a.: splendente, assai luminoso, che da molta luce, a p a n g o à h y p . (i.: apangoàho): che viene reso splendente, luminoso, mapangóaky v.c.: render splendente, luminoso. hoásany av.: C o n t i n u a m e n t e , in continuazione, sempre, senza interruzione. Avy eo raha eo, vonoy vositsy, mbo mangataky rah'eo iny tsy laniny i, mangataky hoasany: quell' essere arriva li, viene ucciso u n b u e , quell' essere chiede ancora, n o n lo finisce, chiede in continuazione (si t r a t t a del gatto, il cui miagolio viene reso con " m e o , m e o " , cioè: datemi, datemi). Viliko hoasany fi 'aiko: c o n t i n u o a voler riscattare la mia vita. Nilitsy anaty ala hoasany i areo: essi c o n t i n u a r o n o a progredire nella foresta. Nananikanik 'amy fi 'akata eo i olitsy, miofoky hoasany, fa misy lohany, miofoky i hoasany, fa misy elany: q u e i vermi salirono sugli steli d ' e r b a , cominciano senza interruzione la .metamorfosi, già h a n n o la testa, c o n t i n u a n o sempre la metamorfosi, già ci sono le ali. Iaho la manda avao, manda hoasany: io nego ed insisto a negare. hoatrino s.i. di n u m e r o : Q u a n t o ? Namaly fiy sery: "Hoatrino homeanao anay?": risposero i danzatori: " Q u a n t o ci darai?". hóatsy r.: Azione di superare, sorpassare, eccedere, tafahóatsy: t r o p p o , esagerato. Tafahoatsy loatsy ny tafiiko anao: la mia supplica (per avere) t e è t r o p p a , ahòatsy p. (i.: ahoàro): che viene f a t t o sorpassare, che viene f a t t o passare sopra o oltre. f}y tsitsoky fiy zaza atao anaty basy mifaha, apoaky ao andrefa trafio fiy basy hahoatsy fiy tafo: il prepuzio del b a m b i n o viene messo nella canna di u n fucile carico, il fucile viene f a t t o sparare ad ovest della casa (affinché il prepuzio) passi sopra il t e t t o , manòatsy v.t. (i.: mafioara): superare, sorpàssare, prevalere, far passare sopra od oltre. mihòatsy v.i. e v.t. (i.: mihoàra): eccedere, superare, prevalere, essere di p i ù ò essere migliore, ihoàra (i.: ihoàro): cir.; che viene sorpassato. hóba s.: Spiazzo luogo di riunione all' aperto, piazza. Da mandeha koa fi 'iraky tena ifiy, da avy eo afiaty hoba ireo da mangaiky fi'olo naniraky amy tena

manao hoe: "Aia. i ano?": e p a r t o n o p u r e i t u o i messaggeri, giungono là nello spiazzo e chiamano la persona che ti aveva f a t t o chiamare: " D o v ' è il tale?". hoé: Particella che introduce il discorso diretto. Si dice. Izay anaovany n' olo hoe: "Zaza telo tsy mirafiitsy, fa nifamono taloha ": è per questo che la gente dice: " T r e bambini n o n vanno d ' a c c o r d o perché si sono uccisi a vicenda u n a volta". Ipiremby hoe da nalay laha kila raha miay: si dice c h e la M o r t e avesse in odio t u t t o ciò c h e viveva. hófa s.: Azione di ventilare il riso, ahòfa p. (i.: ahofào): che. viene ventilato. hofà p. (i.: hofào): che viene ventilato. Lisany fi'apela ao an-deo ny vary, ka laha fa movoky hofà, ahery an-deo indraiky, fotia;• laha foty hofà fanindroany mba ho afaky lila malemy ho azo hahandroy: la d o n n a pila il riso nel m o r t a i o , q u a n d o è già in parte bianco viene ventilato; viene n u o v a m e n t e rimesso nel m o r t a i o , viene reso b i a n c o ; q u a n d o è bianco viene veritilato u n a seconda volta per liberarlo dagli ultim i scarti è p o t e r essere cucinato, mafiòfa v.t. (i.: mafiofà): ventilare il riso. hóho s.: Unghia, Nafiofy vary a-koho fiy masay: la moglie più giovane scorticò il riso c o n le unghie, be hoho a.: vecchio, anziano (popolare), manao pi-kòho: schiacciare i pidocchi dei capelli c o n le unghie. hóhoky s.: Azione di m e t t e r e u n oggett o rovesciato, c o n l ' a p e r t u r a in basso; azione di mettersi bocconi, a h ò h o k y p . (i.: ahohòfo): che viene rovesciato, che viene p o s t o c o n l ' a p e r t u ra in basso; che viene messo b o c c o n i . Navokovoko fiy Zafiahary lahatafiy n'anany Rahino, nalatsany a-pasy eo, nahoho'ny: Dia ha gettato da là sua figlia Rahino, l ' h a f a t t a cadere sulla sabbia, l ' h a messa bocconi. Avy eto iahay fa vineriverinao fa nahohokao io apela io: n o i veniamo q u a poiché t u ci hai imbrogliati, poiché hai f a t t o coricare sul ventre questa donna, manòhoky v.t. (i.: maiìohófa): rovesciare, p o r r e u n oggetto c o n l ' a p e r t u r a in basso ; p o r r e bocconi, mihòhoky v.i. (i.: mihohòfa): essere c o n l ' a p e r t u r a in basso; essere bocconi. Napandreny mihohoky apela roy vavy io: fece coricare bocconi quelle d u e don-

ihohòfa (i.: ihohòfo): cir. Halinony atraho hazo fisaky, hitany zainy anak' apela, nihohofany...: "Ny raha napandesìnao ahy nihalinoko ka nihita fiy zaiko ka nihohofany ": d i m e n t i c ò a casa l'asse di legno, lo vide la sua sorellina, vi si corico sopra b o c c o n i : "Quella cosa che m i hai f a t t o p o r t a r e l ' h o dimenticata, l ' h a vista mia sorella e ci si è coricata sopra b o c c o n i " . miakòhoky v.i. (i: miakohòfa): prosternarsi. Miakohoky amin'i Poinimery fi' apela eo: questa d o n n a si prostra davanti a Poinimery.
"Ndriananahary tsy mitsilàny fe m i h o h o k y " :

Dio n o n giace" supino, m a b o c c o n i (Prov.: vede t u t t o quello che gli uomini f a n n o ) . hóy v.i.: Precede o segue il discorso d i r e t t o : dire: "Tsy mafieky aho" hoy i: " N o n a c c e t t o " , disse. "Akory - hoy ri'ataony - mandehana hanao hamaky fandrehitsy": "Allora - disse - vai a far legna da ardere". hóiny a.as. di comparativo, indicante equivalenza o identità: c o m e . Vositsy raiky avao, hoiny n'anaky tefia: u n solo b u e è c o m e il proprio figlio. Nivitsy la hinizifiizy hoin'io ny trokiny: era cosi pieno che il suo ventre ballonzolava così. Nihina raiky, la nitinaky hoin'io: u n o di l o r o si mise a mangiare e divenne gonfio così. Mbo kely hoin' itito aho: ero ancora piccolo, c o m e q u e s t o (bambino). holáfitsy s.: Sezione, raggruppamento. holafin'akòndro s.: grappolo di banane. holibóro (holobòro) r. miholibòro v.i.: aver f r e d d o ; far f r e d d o . holitséna s.: Cuoio, pelle di capra o bue.

aholokòlo p.

v.i.: essere chiuso, ripiegato;chiudersi, ripiegarsi. holobóro (holibòro) r. miholobòrò v.i.: aver f r e d d o ; far f r e d d o . holohólo r.: Azione di incoraggiare, eccitare, stimolare, h o l o h o l ò y p . (i.•' holoholò): che viene i n coraggiato, eccitato, stimolato, maholohòlo v.t. (i.: mafioloholòa): incoraggiare, eccitare, stimolare, panolohòlo s.: colui che incoraggia, eccita, stimola; animatore. holokólo s.: Cura, attenzÌ9ne.
mihòlo

p r e n d e cura, a cui si presta attenzione, mafiolokòlo v.t. (i.: manolokolòa): preoccuparsi di, prestare cura, attenzione. holória s.: Z o n a della casa separata e nascosta alla vista c o n stuoie, dove s t a n n o le p u e r p e r e e i malati; oggi quasi c a d u t a in disuso. Iaho hilitsy a-kolofia misy an-Jatovo marary: io entrerò nella zona della casa separata da stuoie dove vi è Zatovo a m m a l a t o . hóma (i.: homàna) (hany, hina) v.t.: Mangiare. Nisy pirahalahy nifakalay; fiy raiky panarivo, fiy raiky misotry homa-parara mata: vi erano due fratelli che si detestavano ; l ' u n o era ricco, 1' altro era povero e mangia insetti farara crudi. Mizotso matofialy any a-tanimbary homa fiy vary fi'aombilahy: il t o r o scende di n o t t e nelle risaie a mangiare il riso. Hananiky maro fiy fa homa fapomban-dongo voho n'anaky, fa fi'aiiy valy mbo tsy misy homa: oggigiorn o sono m o l t i già quelli che mangiano la carne dei sacrifici funerari per i parenti o per i figli, m a ancora n o n ci son o che mangino quella dei sacrifici funerari per il'-congiunto. Ny foly nihoma aloha: l'uccello cardinale h a mangiato per p r i m o . Laha hahandro n'anaky Ndriananahary, hanao ko homa akavia, homana a-kavana: q u a n d o il figlio di Dio farà cuocere il cibo, t u n o n mangiare alla sua sinistra, m a mangia alla destra. Homana tain'akoho hanao mba ho kely feo: mangia escrementi di gallina, per farti venire la voce chiara! mihétsi-kòmas.: le t e m p i e , che si muovon o mangiando. hómaky r. v.i. (i.: mihomàha): essere a terra, a b b a t t u t o , rovinato; giacere a letto hombáka, hombákany a.: c. mbàka,
mihòmaky

holokolòy p.

p r e n d e cura, a cui si presta attenzione,
(i.:~ hólokòló):

(i.: aholokolò)

: d i c u i ci si d i c u i ci si

satro-kolitsena, satroky holitséna s..°

lo di cuoio, c o n f e z i o n a t o c o n pelle di capra o di bue. hólitsy s.: Pelle, scorza, corteccia. Miofokofoky fiy holiny mety: c a m b i o la sua pelle nera. "Vonò tamana - hoy i endaho fiy holiny, trebeho ao reniko ": " U c c i d e t e u n a m u c c a - disse - toglietele la pelle, cucitevi d e n t r o mia m a d r e " . Misaro i Sarotsilahy fiy holiny fi'apelam-batotsy: Sarotsilahy si copre con la pelle della vecchia. hólo r.: Azione di chiudere piegando in d u e (libro), azione di ripiegare. ahòlo p. (i: aholo): che viene chiuso, ripiegato.
mariòlo, mango lo v.t.

cappel-

golòa): chiudere piegando in due, ripiegare.

(i.:

manolòa,

man-

33 34
t a v o l a

- xxii

33- 34: La Strada Nazionale N. 13, spesso in pessime condizioni, attraversa l'Horombe in direzione sud.

35: Numerosi corsi d'acqua attraversano la prateria per gettarsi nell'Onilahy. Qui il radier sul fiume Ranana, sovente bloccato, e per più giorni, durante la stagione delle piogge.

t a v o l a

-xxiii

36
t a v o l a - x x i v

37

36: I ricorrenti fuochi di brousse impoveriscono il terreno facendo apparire la sterile laterite. Le termiti coi loro termitai sono signore del campo. 37: All'uscita da Betroka una cappella ricorda l'Anno Santo della Redenzione (1983) e indica il bivio per Mahabo-Tsivory e perIsoanala-Taolanaro.

mòàkany. hóna s.: Pianga della gamba, che m a n d a cattivo odore. hóna, honahóna s.: Terreno molle, imbevuto d ' a c q u a . Mitsioky àfo ambàny hona: attizzare il f u o c o sotto terra (espressione per indicare la m o r t e ) . hópy s..' Una pianta. hóraky s.: Risaia, a-kòraky s. : nella risaia. horifiky s..' Azione di sgranare il mais, horifihy p. (i.: horifìho): (mais) che viene sgranato, mafiorifiky v.t. (i.: manorifìha): sgranare il mais. borirà (rìra) $.: Situazione di essere sul fianco. ahorira p. (i.: ahorìrào, ahoriràfio): che viene messo sul fianco, di taglio, manorìra v.t. (i.: manoriràiia) : m e t t e r e sul fianco, m e t t e r e di taglio, mihorira v.i. (i.: mihoriràiia): mettersi sul fianco, di taglio; essere sul fianco, di taglio. borita s.: Piovra. hóro s.: Sacchetto c o n t e n e n t e e f f e t t i personali. Haihay nisy ombiasa nandeha hanafak'olo teny Horombe. Avy a-tehatena moto latsaky ny horony; nalahelo n'ombiasa; niremby fiy horony; tsy hita iiy horo: u n a volta vi f u u n guaritore che andò sull' H o r o m b e per curare della gente. G i u n t o in aperta campagna il suo sacco cadde; il guaritore era triste; cercò il suo sacco, m a n o n lo trovò. hóro s.: Erba, prateria. Homa balahazo ama horo n'aomby: il b u e mangia manioca ed erba, horombé: i m m e n s a prateria, praticamente senza alberi, a sud-ovest di Ihosy.
hóro

o i e " dissero i notabili. Venne arrotolata la stuoia superiore, n o n si vide ancora il sangue; venne arrotolata anche quella di mezzo, ancora n o n si vide il sangue; v e n n e arrotola quella inferiore, si vide il sangue, mangòro v.t. (i.: mangoròa, mangoròfia): radunare, ammassare; cacciare andare a caccia; avvolgere, arrotolare. Mandeha aho hangoro lambo, eo hanao: io vado a caccia di cinghiali, t u resta qui. Manday amboa mangoro fi' akanga: egli p o r t à u n a cane per andare a caccia di faraone. "Fa nangoro tihy hanao?". "Mbo tsy nangoro aho" hoy i: " H a i già arrotolato la stuoia?" " N o n l ' h o ancora a r r o t o l a t a " disse, parigòro s.: colui che raduna, che arrotola, che va a caccia. Pangoron-dambo: cacciatore di cinghiali, re, ammassare, cacciare, avvolgere, arrotolare e le sue circostanze abituali. "Ala ia toy?". "Ala fangorofianay lambo toy": " C h e foresta è q u e s t a ? " ' ' E ' l a foresta nella quale noi solitamente cacciamo i cinghiali", angoròa, angoròna (i.: angorò, angoròfio): cir. Io angorofiatsika fiy lambo: è per questo che noi cacciamo i cinghiali, mihòro v.i. (i.: mihoròa, mihoròfia): essere arrotolato, essere avvolto, essere avvolto in ispire ( d e t t o di un serpente); arrotolarsi, avvolgersi, horòiia s.: fascio, rotolo. Horofia tihy: u n r o t o l o di stuoie,
mangòro tàpy: r a c c o g l i e r e in u n a c e s t a il fangoròa, fangoròria s.: l ' a z i o n e di r a d u n a -

riso p o s t o a seccare al sole.

velo-koròbo

Lode, encomio, horobòyp. (i.: horobò): che viene lodat o , vantato, manoròbo v.t. (i.: mahorobòa): lodare, encomiare, vantare,
"sitrany mifanorobo tany mifanangeza":

horóbos.:

a.: v a n a g l o r i o s o ,

s.: Azione di ammassare, radunare, portare verso u n unico p u n t o ; azione di cacciare, andare a caccia; azione di arrotolare, avvolgere, ahòro p. (i.: ahoro, ahoròny, ahoròfio): che viene riunito, r a d u n a t o , ammassat o ; che viene arrotolato, avvolto. Nahoro ahay ta-tanà teo: noi di q u e s t o villaggio v e n i m m o radunati. Avy eo nahorony n'aombyarrivato là, r a d u n ò i buoi. Ahorohorò iiy taly!: avvolgi la corda! "Mba ahoroiiy iiy tihiriao" hoy n'olo be. Nahoro ny tihy raiky atety, mbo tsy hita iiy ra; nahoro koa n'anivo, mbo tsy hita iiy ra; nahoro fi'ambany, hita iiy ra: " A r r o t o l a le t u e stu-

meglio incoraggiarsi a vicenda piuttosto che disprezzarsi a vicenda (Prov.). horohóta s.: Il p o s t o in cui si trovano i B e r a n o n d a h y e le Beranomaso q u a n d o si veglia u n m o r t o al villaggio o durante u n a havoriá in campagna. hororókys.: Una pianta. hororóky (kororòky) r.: Azione di precipitare, di cadere dall' alto in quantità. ahororòky p. (i. •' ahororòho): che viene f a t t o cadere dall' alto. Nahororoky fiy ranon'ora ka nimetso aby fi'akata: Dio fece cadere la pioggia in a b b o n d a n z a e t u t t a l ' e r b a rinverdì.

è

mafiororòky, mangororòky

^

•A

v.t. (i.: manororòha, mangororòha): far cadere dall' alto, far precipitare in q u a n t i t à . mihororòky v.i. (i.: mihororòha): precipitare, cadere dall' alto, precipitarsi in massa. mapihororòky u.c.: far cadere, far precipitare in quantità, hororò-bàrys.: azione di ventilare il riso facendolo cadere dall' alto per pulirlo dalle scorie. hósy s.: Corda. Mitaly hosy fiy zokiny, andesiny mananiky an-dohany fiy za fiy taly: il maggiore intreccia u n a corda, la p o r t a arrampicando in cima al b a o b à b . Da nizetsy am'izao fiy zoky olo, nizetsy amy hosy iny: e allora il maggiore scese, scese lungo quella corda. vo-kòsy s.: n o d o . hòso r.: V. oso. hósoky s.: Tabacco in polvere, hosòhy p. (i.: hosòho): (tabacco) che viene r i d o t t o in polvere, mafiòsoky vt. e v.i. ( i. : manoso ha): ridurre il tabacco in polvere; c o n s u m a r e il t a b a c c o in polvere. hósoky (kòsoky) s.: Azione di fregare, sfregare. hinòsoky p.: che è stato fregato, sfregat o . Hinosokosok'iLahigoa fiy masony: il Cieco si fregò gli occhi,
ahòsoky p: (i.: ahosòho):
hosòhy p .

mihòsotsy v.i. (i.: mihosòra): ungersi, essere u n t o , avere u n a m a n o di grasso o simile. hóta s.: Azione di masticare; boccone masticato, hotày p. (i. : hotào): c h e viene masticato, triturato, ruminato, mihòta v.t. (i.: mihotà): masticare, triturare.
mitsà-kòta; mihòta vèza: ruminare.

hotakótaky s.: Discussione, agitazione, tumulto. mihotakòtaky v.i.: agitarsi; essere rumoroso, esserci u n t u m u l t o . A n d a r e a zigzag, serpeggiare, fare parecchie giravolt e (strada). hóto s.: Agave. hóto s.: Stoppaccio per arma da f u o c o . hóto r. ^ mihòto v.i. (i.: mihotòa): fare i capricci; impuntarsi su qualcosa, fare il difficile. hótoky s.: Malattia cardiaca dovuta, sec o n d o le credenze locali, ad u n intenso dispiacere. hótraky r. manòtraky v.i. (i.: mafiotràha): essere scoraggiato, disperato, anotràha (i.: anotràho): cir. hótraky s.: Azione di pentirsi, di domandar p e r d o n o , mihòtraky v.i. (i.: mihotràha): pentirsi, d o m a n d a r p e r d o n o . Handay olo be eny aho hihotraky aminy n'anaky fiy maty: p o r t e r ò degli anziani a domandar p e r d o n o ai figli del m o r t o . Ka pane ky hanao zao fa nila an'io tokoa fa mihòtraky amin'i Rebia?: a m m e t t i di essere a n d a t o veramente c o n lei e dom a n d i p e r d o n o a Rebia? "Mihotràha hanareo fa tsy haharebaky vazaha ndre ombiambia fa lako fiy fialiany ". "Tsy vonoiny fiy vazaha ahay laha mihòtraky afi'aminy?" hoy Regaky: "Sottemettetevi, poiché n o n riuscirete giammai a sconfiggere i francesi, h a n n o t r o p p e a r m i " . " I francesi n o n ci uccideranno se ci arrendiamo l o r o ? " chiese Regaky. fihotràha s.: azione di pentirsi, di domandar p e r d o n o . Malahelo loatsy aho, tsy mahalifiy ny fihotràha hataonareo: io sono t r o p p o triste, n o n posso attendere che voi chiediate p e r d o n o , ihotràha (i.: ihotràho): cir. miakòtraky v.i. (i.: miakotràha): c. mihòtraky. fiakotràha s.: c. fihotràha. hótros.: Z o c c o l o ; calcagno.

ga, si Sfrega, (i.: hosòho): che viene fregato, sfregato. manòsoky v.t. (i.: mafiosoha): fregare, sfregare. hòsok'àry s.: " s f r e g a m e n t o di fuliggine": sinonimo di arim-belo (V. ary). Viene p u r e così c h i a m a t o il b u e o i soldi dati ad u n b a m b i n o circonciso; in q u e s t o caso è sinonimo di foly velo o fe fi'akoho. Da hosok'arin'e zaza maota raiky temboay da vola, atalily anao: ' c o m e d o n o per il b a m b i n o u n vitello svezz a t o grandicello, dèi soldi, t e lo annuncio.

c o n c u i si f r e -

130

hósotsy s.: Azione di spalmare, di passare u n a m a n o di grasso o simile, ahòsotsy p. (i.: ahosòro): ciò c o n cui si spalma, si unge, si friziona, si ingrassa, hosòrap. (i.: hosòro): che viene u n t o , spalmato, ingrassato, manòsotsy v.t. (i.: manosòra): ungere, spalmare, frizionare, ingrassare, fafiosòras.: l'azione di ungere; spalmare, frizionare, ingrassare e le circostanze abituali. ariosòra (i.: afiosòro): cir.

hotron'aomby s.: zoccolo del b u e . hotrony Ry lefò s.: p a r t e inferiore, rinforzata, della lancia, k a m b i - k ò t r o s.: sporgenza ossea dello zoccolo del b u e . manoro botro: mostrare i tacchi, i calcagni; dicesi di persona che h a subito uno scacco, u n insuccesso, e cede le armi, si arrende. hótroky, hotrokótroky s.: T u o n o , folgore. fty helatsy, voho nanaraky an'iny fiy hotroky: il l a m p o , e ad esso seguì il t u o n o . Tsy hizongy anaky fiy hotroky: che la folgore n o n uccida i bambini,
mangòtroky, mangotrokòtroky

f i t t o ; che viene inserito. Ny apingaratsy fahana boaky aminy fiy kanò, noto ndre voro-siky hotsohy maharé boaky fi'abo vao asia pondy fiy baia: i fucili di u n t e m p o erano ad avancarica: u n o stoppaccio f a t t o di stracci viene inserit o f o r t e m e n t e dall'alto e p o i si m e t t e la polvere per le palle, mafiòtsoky v.t. (i.: mafiotsòha): trafiggere, inserire u n a sonda, hotsokòtsoky s.: dupl.; f i t t a dolorosa, dolore reumatico, mangotsokòtsoky v, i : causare f i t t e dolorose; avere dolori reumatici. hóva s. : Nobile, principe. s.: moglie del re o del capo. Titolo rispettoso per le altre d o n n e . • sikily hova s.: le figure dello • sikily la s o m m a dei cui grani dà u n n u m e r o pari. hóvaky s.: Grosse schegge che si staccano dal t r o n c o q u a n d o viene tagliato, hovak'akòndro s.: le foglie che r i c o p r o n o il t r o n c o del b a n a n o .
apéla hova

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re, r i m b o m b a r e . Nizotso fi'ora, nangotroky fiy varatsy: scese la pioggia, rimb o m b ò il t u o n o . Ndre mangotroky fi' •andrò, lavitsy ny tananay: anche se t u o n a , che avvenga l o n t a n o dal nostro villaggio. aòly hotroky s.: a m u l e t o per proteggersi dalla folgore. hótsoky s.: Azione di colpire c o n la lancia, di trafiggere, di inserire u n a sonda o u n c o r p o estraneo, hotsòhy p. (i.: hotsòho): che viene tra-

v.i.:

tuona-

hózatsy s.: Nervo, tendine, esaurito, snervato.

latsaky hozatsy, latsak'hozatsy a.:

stanco,

Tamboro ( L a i n g o m a i m b o , lengobe): pianta dall'odore particolarmente repellente

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131
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H i r a : L s . r u : ocSakoa: albero molto comune nella savana bara

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i c. sub. a valore temporale: Quando, allorché. I feno ny vola, sivy vola n'iterahany, da teraka ao ley zaza: quando furono passati i mesi, i nove mesi della nascita, allora nacque là quel bambino. Angalariny fi'apela matofialy ny vatavóny ny lehilahy. I maraindray velo fiy hazolava ny lehilahy: le donne vanno di notte a rubare le zucche degli uomini. Quando è mattina si sente il grido di allarme-degli uomini. I ho nangala h'akazony Rahino, reriy embony Tsinaimboatsy, nolay noly i: allorché Rahino stava per togliersi i vestiti, sentì l'odore di Tsinaimboatsy, tornò a casa di corsa. I look 'andrò koa, marnarla hena koa: quando nuovamente spunta il giorno, riscalda nuovamente della carne. i ar. di luogo; ar. personale e s.d. "Ho àzotsika fiy voro? ' hoy i Mara aminy i Baba: "Riusciremo prendere l'uccello?" chiese Mara a Baba. Nanao sary marary i abanay: nostro padre fece finta di essere malato. I apela soa toy: questa bella donna. I aondry io: queste pecore. I afo io: questo f u o c o . I aomby toy: questo bue. I ano: il tale, la tal cosa. i s.p. di terza persona singolare e plurale, in funzione di soggetto: egli, ella, essi, esse, loro. "Tsy mariny zao" namaly i: "Questo n o n è vero", rispose. Ndraik' andrò nandeha maray iroilahy, nahita za mamoa i: u n giorno i due partirono di mattina, videro u n baobab c o n i frutti. azy, an'àzy: complemento diretto. Nandramby n'anaka lehilahy i, napinono

indiretto. Atalilio an'aminy i moro valy, izao tsarako manaraky...: riferisci loro, a lui e a sua moglie, queste mie parole... Lahirivo anaky Mandralavalahy. Misy apela mindray razti an'aminy a-tanan-drainy: Lahirivo è figlio di Mandralavalahy. Vi è una ragazza della stessa famiglia di lui al villaggio paterno. Io pahoro mitsara aminareo io anako naterako tafi'aminy: questo giovane che vi parla è mio figlio, da me generato con lui. azy, an'azy s.p.: indicante possessore, n'azy: pronome possessivo. I tsy mahafatatsy n'azy: ella n o n conosce il suo (figlio). Zinara n'aomby, -samby nanday n'azy: i buoi vennero divisi, ognuno si portò via i suoi, i aréo s.p. di terza persona plurale, in funzione di soggetto: essi, esse, loro. Milahatsy i areo fokony tsy atrehiny iiy marary: essi, i suoi parenti, si radunano a discutere senza la presenza del malato. Mitata fiy pisoro, mikaiky Zaiiahary vao raza, mamatoky an'i areo hisavatsy: il patriarca fa la preghiera, invoca Dio e gli antenati, li avvisa che si celebrerà una circoncisione. "Sitrany i areo mitsipiky tsy hita maso ko izay mitsipìtsipiky a-trafio ato": " E ' meglio che essi deperiscano (per la fame) lontano dai nostri occhi, piuttosto che deperire a poco a poco qui in casa, ho azy: da sé, da solo, spontaneamente. Teo afiivony fiy .tanimboly nisy hazo raiky nitiry, tsy fatatsy, fa nitiry ho

aminy, an'aminy, amin'azy;

azy: essa prese il bambino e lo allattò. Mafiino hanao miremby azy?: perché lo cerchi?
complemento

133

i roroy, iroròy; i telotélo, itelotélo: i d u e , l o -

azy, tsy nambole: lì, in m e z z o al camp o , vi era u n a pianta che era s p u n t a t a , sconosciuta, era s p u n t a t a da sé, n o n era stata piantata.

c h i u n q u e (in frase positiva); nessuno (in frase negativa). Ndre ia na ia tsy mba nangala aomby telo: nessuno ha mai ancora pagato t r e buoi. , ts'ia... fa: n o n altri che. Ts'ia fiy mahihitsy fa hanareo Ambaniandro: siete voi Merina che siete intelligènti. iaby (aby) a.n.p. indicante aspetto collettivo: gli uni e gli altri senza eccezione; aspetto distributivo: ogni, ciascun o , n o n i m p o r t a quale; a s p e t t o integrativo: intero, pieno, c o m p l e t o . Sembra comportarsi di volta in volta c o m e u n av. o c o m e u n a.. Niobok'an-draho any iaby fiy zaza: t u t t i i b a m b i n i scesero lì nell' acqua. Avòrio eto iaby, baba, fiy rahalahiko: padre, r a d u n a qui t u t t i i miei fratelli.-Sfy rahalahiko, maty iaby: i miei fratelli sono t u t t i m o r t i . Tsy teako ho vonoy iaby fi'aomby ho lovany fi 'anako: n o n voglio che siano t u t t i uccisi i b u o i che mio figlio erediterà. Ahy iabý izay raha mihétsiky eto ambony ny- tany: sono t u t t i miei gli esseri viventi qui sulla terra. Nangaiky n'anany iafyy ny rainy, avy eo iaby: suo padre chiamò t u t t i i suoi figli, giunsero là t u t t i . Fandehananay iaby io: questa è la maniera di andare di noi t u t t i . Apangalao fiy longony fa misy lily homeko anareo iaby: fai venire 1 suoi parenti, perché devo dare u n a disposizione per t u t t i voi. "Ndrianamboatsy hoy fiy pazaka - ny<namboatsy ny raha velo iaby": " N d r i a n a m b o a t s y - disse il re è colui che ha f a t t o t u t t i gli esseri viventi". iaháy s.p. di p r i m a persona plurale esclusivo dell'ascoltatore, in f u n z i o n e di soggetto: noi. Tsy nahare iahay: noi

ndre ia ia, ndre ia na ia s. in.

r o due; i t r e . loro tre. ia.s.ì. di n o m e e di s.p.: chi? la n'apela teanao ?: qual è la d ò n n a che ti piace? la aminay baba fiy mahihitsy?: chi t r a noi, o padre, è il più intelligente? la fiy mazaka, rainao moa raiko?: chi è che governa, t u o padre o mio padre? ia... ia: sia... sia. Avy iahay hisolo fi'olo aby teraky Sahanaìo, ia Bara, ia Tanosy, ia Ambaniandro, ia Betsileo, ia Tesaka, ia Tandroy: noi veniamo a rappresentare t u t t i colorò che sono nati a Isoanala, sia Bara, sia Tanosy, sia Merina, sia Betsileo, sia Antesaka, sia Antandroy.
di persona:

aminày, an'aminày: c o m p l e m e n t o

n o n a b b i a m o inteso, anày: c o m p l e m e n t o d i r e t t o . Nafiiraky anay ho atoy aminao i, fa hanao hahay fiy lily homeanao anay: egli ci ha mand a t o qui da t e perché t u saprai quale direttiva darci. Mapamono anay vositsinay io hanao: t u ci fai uccidere questo n o s t r o b u e .
indiret-

anakahy, anakàhiko, ànako: v e d i q u e s t i t e r -

to. anày s.p. indicante possessore, n'anay: p r o n o m e possessivo, ahày, zahay: c. iahay. Nahoro ahay ta-tanà teo: n o i di questo villaggio venimm o radunati. iáhó s.p. di p r i m a persona singolare, in f u n z i o n e di soggetto: io. Iaho manotany anareo olo be: io d o m a n d o a voi, o anziani. Iaho, baba, ta-hanambaly: io, padre; vorrei sposarmi, ahòa p . : a cui, di cui si f a caso. "Omeko siky anao". ''Tsy ahoako siky": " T i do u n vestito". " N o n m i interessa un vest i t o " . Hanao Ndriamananga mila laza, laza ro anafianao, fa hanao tsy hana fi' anaky". "Hahoako ? " hoy Ndriamananga: " T u , Ndriamananga, cerchi f a m a e f a m a avrai, m a n o n avrai figli". " E che m ' i m p o r t a ? " disse Ndriamananga. "Ho aia hanao?" "Ahoanao ny 'hombako?": " D o v e vai?". " E che ti i m p o r t a dove vado?" ahy,an'àhy: c o m p l e m e n t o diretto. la ri' apela teanao? Ambarao ahy: qual è la d o n n a che ti piace? Rivelamelo. Ho ahy: per m e , a m i o favore, amiko, an'amiko: c o m p l e m e n t o indiretto. Ho sarotsy an'amiko izao: ciò mi sarà difficile. Tsy mana aomby eto an'amiko i: egli n o n ha b u o i qui presso di m e . ahy, an'àhy s.p. indicante possessore. Maty koa fi'aondry. "Anao koa fiy lohany zoky, ahy koa n'ohiny vondraky": m u o r e a n c h e la pecora. " L a testa è t u a , fratello maggiore, la c o d a grassa è m i a " . "Ahy io" hoy fanihy: " Q u e s t o è m i o " , disse il pipistrello, n'ahy: p r o n o m e possessivo. Tsy fi'anao ifiy fe n'ahy: quello n o n è il t u o m a il mio. Izao n'ahy afi'aminao, Lahirivo: ecco quello che ti dico, Lahirivo. mini. aho, izàho, zàho: c. iàho. Ta-hahita anareo aho: io desidero vedervi. "Tsy nitsara n'apela - hoy fiy lehilahy - fa izaho apandihaniny atoy aminao lehibe io": " L a d o n n a n o n ha parlato - disse l ' u o m o - m a io sono s t a t o m a n d a t o da lei qui d a t e " . Zaho mafiotany aoly fa marary fi'anako: io chiedo u n rimedio perché m i o figlio è m a l a t o .

ídy r.: V. ily. íditsy r.: V. ilitsy. ífitsy a.: Stretto, serrato, u n o vicino all' altro. manìfitsy v.i. : essere stretti, serrati, u n o vicino all' altro. l'ha s.p. di seconda persona singolare, in f u n z i o n e di soggetto, d e n o t a n t e familiarità: t u . Iha Rasoa apela soa manoy an'io: t u , Rasoa, che sei u n a bella donna, accetti quel tale! Mafiotany ny lehilahy: "Akory iiy lianao tafiy tamy lehibe?". "Iha lehilahy ilainy ka mandehana any iha": l ' u o m o chiede: "Com e è a n d a t o il t u o viaggio là dal c a p o ? " " E ' t e u o m o che vuole, perciò vai là t u " . Tiako ho valy iha: ti voglio in moglie, te. ikotsy s.: La p a r t e , la p o r z i o n e c h e il marito d o n a alla moglie, o i genitori al figlio, in segno di a f f e t t o . Ikotso toy! Ikotsy avy amiko ho anao toy!: questa è la mia p a r t e che o f f r o a t e ! aikotsyp. (i.•' aikóro): parte, p o r z i o n e che viene o f f e r t a . Aikotso iiy valiko hena toy: questa p o r z i o n e di carne la off r o a mia moglie, ikòry p. (i: ikoro<): a cui si dà, si o f f r e la propria parte. "Nikorin'ny valiko aho", hoy n'apela: " M i o m a r i t o mi ha offerto la sua p a r t e " , disse la donna,
mari ikotsy v.t. (i.: mafiikòra):

te, da l a t o ; fig.: fare preferenze; agire ingiustamente. Misy maiiila kay iiy raha!: e cosi c ' è chi fa delle ingiustizie in questo affare! ari'ila, afilla av.: a fianco, presso. Afi' ilany fiy pamandrik'akanga iiy nombany: passò a fianco del cacciatore di faraone. Metaky i an'ilan'iley lolo: egli si tiene nascosto vicino a quella tomba. r'i'ilany...fi'ilany: u n a parte...l'altra p a r t e ; gli uni... gli altri; alcuni... altri. Anao fi'ilany, ahy fi'ilany ny matory aminy fiy tany: a t e la m e t à , a m e l'altra metà di coloro che d o r m o n o sulla terra. N'Ha an-daniny n'ilany a-kilany da mifandray tana: quelli da u n a p a r t e e quelli dall' altra si d a n n o la m a n o . Mialy n'ilany, mipiky fi'ilany: alcuni litigano, altri sono ubriachi. ila r.: Azione di cercare. ilày p. (i.: ilào): che viene cercato. Hilaiko iiy valinao, ko mamono fo hanao!: a n d r ò a cercare t u a moglie, t u n o n ucciderti. Tsy azony Lahirivo fi'apela nilainy: Lahirivo n o n o t t e n n e la d o n n a che aveva chiesta in moglie. Ino ilainareo?: che cosa cercate? Rao n'andrò soa hanaovatsika iiy tata: cercate il giorno propizio perché noi facciamo il sacrificio. Ilao iiy haoko: cercami i pidocchi! mila v.t. (i.: mila): cercare. Nandeha hila hany iroroy: i d u e a n d a r o n o alla ricerca di cibo. Afaky elaela nila apela hafa Lahirivo: d o p o u n certo t e m p o Lahirivo si prese u n ' altra moglie. la nahatratsy ahy nila iiy valiny iiy zokiko?: chi m i ha scoperto ad a t t e n t a r e alla moglie di m i o fratello maggiore? Iaho mila anao ho valy laha tea hanao: io ti, chiedo in moglie, se t u vuoi. pila s.: colui che cerca, il cercatore. Pila tately: cercatore di miele selvatico. Pila trandraky: cercatore di porcospini. Retsiremby lehilahy nipila tetely: Retsiremby era u n u o m o che cercava del miele. filà s.: l ' a z i o n e di cercare e le circostanze abituali. Ny filà tetely nahasoa ny taloha: la ricerca del miele ha giovato agli antichi. f)y filà tately nahazoako aomby maro: è con la ricerca del miele che m i sono p r o c u r a t o molti buoi. "Hainareo ry aka toy?". "Hainay toy, filanay ko bay ": " C o n o s c e t e q u e s t o p o s t o , b a m b i n i ? " . " L o conosciamo, è qui che noi siamo soliti cercare dei bastoni". ila (i.: ilào): cir. Zay mbo ilatsika anTsiataokoino mandrak'anito: è per questo che ancora oggi noi cerchiamo

propria p a r t e ( d e t t o del m a r i t o che offre alla moglie, o dei genitori che off r o n o al figlio), anikòra (i.: aiiikòro): cir.; a cui si o f f r e la propria parte, mifafiikotsy v.r.: offrirsi reciprocamente la propria parte.

offrire la

ila s.: Fianco, lato, parte. Imilaloza parioro zatovo, Ndraik 'andrò handeha hihiratsy aminy fi'ilany amin-dreny: Milaloza è u n bel ragazzo. Un giorno voleva andare a rendere visita alla famiglia del lato m a t e r n o . Fa iahay tsy mana ila amin-dreny tsy hisy ho namanaý handeuy an-dreninay noho maty i: poiché noi n o n a b b i a m o parenti di p a r t e materna, n o n ci sarà nessuno per aiutarci a seppellire nostra m a d r e q u a n d o morrà. "Tseriky ahay - hoy n'olo ari' ilany - fa voany iiy raha nataony fiy namatsika": " N o i siamo meravigliati dissero i vicini - perché siamo colpiti da ciò che ha f a t t o il nostro compagno". aìla p. (i.: ailano): c h e viene messo da parte. manila v.t. (i.: mafiilàiia): m e t t e r da par-

Tsiataokoino. apilày p. (i.: apilào): che viene f a t t o cercare; che viene m a n d a t o a cercare. "Ingo misy voam-boy aminy ny pazaka ka apilainy "maro reniny " fe tsy fatatsay izao, vasa hanao hahafatatsy azy?" "Minda tetely apilainy ny pazaka anao": " V i é qui u n tale p u n i t o dal re che lo m a n d a a cercare " m o l t e le sue m a d r i " , m a noi n o n conosciamo ciò, forse tu lo conosci?. " P r o b a b i l m e n te è il miele che il re ti fa cercare". Apilaonareo takeboky hamelomako fi' amaloko Zatovo: mandate Zatovo a cercare u n o stagno dove possa allevare le mie anguille. Apilao valy hihina fiy rembiny i: fagli cercare u n a moglie che lo aiuti a mangiare la sua cacciagione, mapila v.c.: far cercare, m a n d a r e a cercare. Napila anay aomby telo tsifa fi'ombiasa: lp stregone ci ha m a n d a t o a cercare u n b u e c o n tre corna, mifapila v.r.: cercarsi m u t u a l m e n t e , a vicenda, l ' u n l'altro, f f y pifati-dra tsy mahazo mifapila valy, fa, nafatsy Ndriananahary: i contraenti del p a t t o del sangue n o n possono p r e n d e r e l ' u n o la moglie dell' altro, perché è cosa maled e t t a da Dio. mila lòza: cercare disgrazie, sventura, malanno, guai; infrangere u n i n t e r d e t t o , il c h e è causa di disgrazia, travvenire aa u n i n t e r d e t t o , n o n rispettarlo. Generalmente si allude a u n int e r d e t t o di carattere sessuale, mila vàry: mietere il riso, filàm-bàry s.: mietitura del riso, mifapila hào: cercarsi a vicenda i pidocchi del capo, cenda u n legame di parentela attraverso il p a t t o di sangue, mifapila tròky: c o m e sopra, di rispetto).
(termine mifapila lòngo: d e s i d e r a r e stringere a vimila fàly: r o m p e r e un interdetto, con-

'nila landy, nila bonakv a.: m o r t o

aìly p. (i.: ailìfio): che viene f a t t o scendere, versato. Nailiny eo a-sirana fi' aoly raty, niakatsy a-patra fiy biby ka vinonony fi'olo aminy fiy lefo: egli versò al guado il sortilegio, il coccodrillo salì sulla riva e venne ucciso dalla gente c o n le lance. Ho lo tany toy, hailiko any rano toy: questa terra sara guasta, verserò là quest' acqua. Avy amoto naoriny ny hazomanga vy; aoriny anaty moto eo: "Ailifionareo amin' io ny fasy an-dohakoko: giunti in campagna innalzarono u n palo cultuale di f e r r o ; lo innalzarono in m e z z o ai campi: " V e r s a t e su di esso la sabbia che si trova nei gusci della p a l m a satra", il ina p. ( i. : ilìfio): che viene f a t t o scendere, che viene versato; su cui o den' t r o cui viene versato qualcosa. Mihangia vovo matonaly fa hilifiatsika lombiry anaty fiy vovo hamono an-dRaomba mianaky'\ "Tsy mety iahay reny fa raha hilifiatsika ranon-dombiry hino fiy rano hatsakainy fiy rainay ka ho maty mindray an'aminy": "Scavat e u n p o z z o di n o t t e perché verseremo del veleno nel p o z z o per uccidere Rao m b a e i suoi figli". " N o i n o n siamo d ' a c c o r d o , m a m m a , perché se verserem o del succo di lombiry anche nostro padre berrà l ' a c q u a attinta da lei e m o r r à insieme c o n lei". Ka misy aomby raiky tiako, la hilìna rano fiy lohany, dia inomiko, ka mahazanga anakahy: c ' è u n b u e che m i piace, si versi dell' acqua sulla sua testa e io la bevo perché m i f a guarire. Izao ny faliny fi ' aomby: ... laha mandroatsy afi'afo fiy rononony ahandroy ilìfio rano fiy toko: questi s o n o gli interdetti legati all' allevamento dei Duoi: se il loro latte, q u a n d o viene f a t t o bollire, si riversa sul f u o c o , versate dell' acqua sulle tre pietre del focolare, manìly v.t. (i.: manilìha): versare, far scendere, abbassare, fanilìfta s.: l ' a z i o n e di versare, di far s c e n d e r e » d i abbassare e le circostanze abituali,
anilina (afiilìfio):

iláy ar.: V. lày. iléy ar.: V. léy. ily r. aìly p. (i.: ailìfio): che viene seminato, il ina p. (i.: ilìfio): dove si semina, dove viene seminato, mariìly v.t. (i.: manilifia): seminare, ilim-bàry s.: le giovani piantine di riso, p r o n t e per essere trapiantate, manìlim-bary: seminare il riso, vary aìly s..' riso t e n u t o in semenza, riso da seminare. ily r.: Azione di scendere, di far scendere, di versare.

miìly v.i. (i.: miilìfia): sarsi, colare. ilý ar.: V. ly.

cir.

scendere, abbas-

fliky s.: Azione di spingere di fianco, di respingere, di rigettare su di u n altro, di sbarazzarsi di qualcosa, aìliky p. (i.: ailìho): che viene spinto da p a r t e , che viene rigettato, di cui ci si sbarazza. manìlikyv.t. (i.: mafiilìha): spingere da p a r t e , rigettare su qualcuno, sbarazzar-

si di qualcosa. Laha mandeha mianany i manao sary tsy mahaleha, i manàtriky an-drafozany eo. Laha nanamboho i naniliky fiy tany, nolay: a n d a n d o là egli fa f i n t a di n o n p o t e r camminare, di f r o n t e ai suoi suoceri. A p p e n a quelli girarono le spalle, scalciò e scappo, m a n i l i k y tany: grattar la terra c o n le zampe, c o m e fa u n t o r o f u r i o s o o u n a gallina in cerca di cibo, ilitsy r.: Azione di entrare, penetrare, ailitsy p. (i.•' attiro): che viene f a t t o entrare, che viene i n t r o d o t t o . Avy laha zoma, nailiny eo n'olo maro nandesiny: arrivò di venerdì, fece entrare là t u t t a la gente che aveva p o r t a t o c o n sé. manìlitsy v.t. (i.: mafiilìra): far entrare', far penetrare, introdurre. Hanao no ataon-drapiso nafiilitsy azy anaty rano ao: il gatto dice che sei stato tu a metterlo la nell' acqua. mNitsy v.i. e v.t. (i.: milira): entrare, penetrare, introdursi. Ingo avy valy fiy zokiny, mandramby azy aminy fiy tana ny hilitsy a-traho: ecco che arriva la moglie di suo fratello maggiore, lo p r e n d e per m a n o per entrare in casa. Nanao vaia n'ana-drahalahiny iiy maty, napiliry am-bala n'aomby, tsy nilitsy, namaky a-moto ka nazary aomby ly: il figlio del fratello del m o r t o costruì u n recinto; cercò di fare entrare i buoi nel recinto, n o n vollero entrare, scapparono nei campi e diventarono b u o i selvaggi. Nilitsy n'ala: entrò nel bosco. "Mttìra hanareo! ". Nilitsy: " E n trate!"-. Entrarono, filìra s.: entrata abituale; l ' a z i o n e di entrare e le sue circostanze abituali. Misy varavano filira fiy vaia vato: l a t o m b a ha la sua p o r t a di entrata, ilira (i. : ilìro): cir.; dove si entra. Avy eny i, nilirany fiy tana: giunto lì, entrò nel villaggio. Ilirany iiy lalitsy fi'oronao: le mosche e n t r a n o nel t u o naso. Nahare tatara aho fa itoy ala hiliratsika misy biby olo malaza atao hoe Trimo: h o sentito raccontare che in questa foresta nella quale s t i a m o per entrare vi è un orco f a m o s o di n o m e Trimo. Zao da manda ii'olo atsay laha tsy iliran'e habiloa fi'olo atsay: allora la persona per la quale si canta, se n o n viene presa dalla malattia bilo, rifiuta. ' apilìry p. (i.: apilìro): che viene f a t t o entrare, che viene i n t r o d o t t o . Nanao vaia ii'ana-drahalahiny fiy maty, napiliry am-bala n'aomby: il figlio del fratello del m o r t o costruì u n recinto, fece entrare i b u o i nel recinto. Tranony iiy taloha, apiliry olo hafa: viene i n t r o d o t t a un' altra d o n n a nella casa della p r i m a

fitrébo-militsy s.: ago p e r cucire,

moglie. Napiliriny a-trafio ao: la fece entrare in casa. mapilitsy v.c.: far entrare, introdurre, far penetrare. Iaho lahy mapilitsy azy a-trafio ka!: sono stato io che l ' h o int r o d o t t a in casa! apilira (i.: apilìro): cir.; dove si fa entrare, dove si introduce. Ny trafio misy marary hapiliranao fiy valihanao ho zanga iiy marary: nella casa in cui vi è u n m a l a t o e in cui tu introdurrai la t u a valiha, il malato guarirà, mapili-dòza a.: pericoloso. Ny ranombolamena raha mapili-doza: l'ordalia con l ' a c q u a e l ' o r o è u n a cosa pericolosa.

• "V

ilo s.: Luce, chiarore del f u o c o . Fascio di cannei che, acceso, serve per la pesca notturna. ilòvy. p. (i.: Uòvo): che viene rischiarato dal f u o c o . Tsihioky fi'afo, netea nilovy rah' efiy: attizzò il f u o c o , vide quella cosa rischiarata dal f u o c o , manìlo v.t. (i.: mafiilòva): rischiarare col f u o c o , pescare di n o t t e alla luce del fuoco. fanilòva s.: l'azione di rischiarare col f u o c o e le sue circostanze abituali. i m b o (e'mbo) s.: Odore, puzza. Ndaotsika ho handro koahy fa tsy ao fiy raha nirenao imbo: andiamo a bagnarci amico, perché n o n è più là l'essere di cui hai sentito l ' o d o r e , manimbo v.t. e v.i.: disturbare qualcuno con u n cattivo o d o r e ; sentire u n odore; fig.: disprezzare. Meloky Ndriananahary fa tsy lany e rembiko ka manimbo azy: Dio è furioso perché la mia cacciagione n o n è stata consumata e lo appesta col suo odore. Mba hahare iiy Zafiahary voho manimbo: affinché Dio possa intendere e sentire 1' o d o r e . Atoandro manimbo azy, hariva mitsaok'azy: di giorno la disprezzate, di sera la venerate,
mangàla imbo: a n n u s a r e .

ina r. inày p. (i.: inào): di cui si dispone liberam e n t e , volontariamente. Fomba ataon' i Bara laha te-hanambaly: a) inainy fiy ray aman-dreny...: usanze seguite dai Bara q u a n d o vogliono sposarsi: a) (il m a t r i m o n i o ) viene deciso dai genitori... Ino moa raha ninaiko aminao?: c h e cosa è che ti h o d a t o di mia volontà? manina v.t. (i.: manina): disporre, decidere liberamente di qualcosa, mifanina v.r.: consultarsi, deliberare assieme, essere d ' a c c o r d o nelle decisioni

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prese. r.: Azione di portare, indéso): che viene p o r t a t o . Mandehana mila ny trandraky, indeso atoy ho hitako: vai a p r e n d e r e u n grosso porcospino, p o r t a l o qui che lo veda. Ndao! Io valinao, la indeso: D'accord o ! Ecco t u a moglie, p o r t a l a c o n t e ! mindày v.t. • (i.: mindesa): p o r t a r e ; fig.: avere a carico, sovvenire alle necessità. Mety_ maharitsy hery n'andrò havoria, fanafiany ri'olo manao havoria avao no minday azy: la festa f u n e b r e p u ò durare u n a settimana, sono soltanto i beni di chi organizza la festa a decidere di ciò. Io vita io ny minday fi 'afiarany zaza: è il destino (che presiede alla nascita) che determina il n o m e del bambino. Minday ray, minday re ny minday longo: sovvenire alle necessita del padre, della madre, dei parenti, findésa s.: l'azione di p o r t a r e e le sue circostanze abituali. "Olo avao - hoy Zatovo - tsy mahazo azy fa sarò,tsy fiy findesa": " U n u o m o solo - disse Z a t o vo - n o n ce la f a p e r c h é à difficile port a r l o " . Ataovo soa findesa!: governa bene! indésa (i.: indéso): cir. Tsy hitako mba hindesako fi'aombiko io amy raiko any: n o n vedo c o m e fare a p o r t a r e questi miei buoi la da m i o padre,

indáy (andáy) indésy p. fi.:

apindésy p. (i.: apindéso): a cui si fa portare qualcosa; (cosa) che viene f a t t a p o r t a r e . Ny gony, napindesiny lahatafiy ?: vi ha f a t t o p o r t a r e i sacchi da là? Tokony ho napindesy raha eo: quell' oggetto si sarebbe d o v u t o farlo portare.

haviany a-tranony riy ray aman-dreny n'apela ny pangàtaky, mapinday tsara: p r i m a di giungere alla casa dei genitori della ragazza, il p r e t e n d e n t e m a n d a ad avvisare, mifapindày v.r.: portarsi a vicenda; fig.: considerarsi a vicenda, trattarsi a vicenda. Laha lehilahy vao apela mifamaky mifapinday ho pianadahy iray ta-po i areo roy: se u n u o m o e u n a d o n n a fann o il p a t t o del sangue, i d u e si consider a n o c o m e fratello e sorella veri, mindày tànan-droy: porgere le d u e m a n i u n i t e , per prendere qualcosa o domandare qualcosa. indra r.: Azione di chiedere o p r e n d e r e in prestito, indràmy p. (i.: indràmo): che viene chiesto o preso a prestito.^ mìndra v.t. (i. '• mindràma): chiedere o prendere in prestito.

mapindày v.c.: far portare. Alohany ha-

stare, dare in prestito. fapìndràma s.: l ' a z i o n e di dare in prestit o e le circostanze abituali. indráy r.: Nozione di essere insieme, andare insieme, avere insieme, fare insiem e , essere uguale o simile. mindrày v.i. e a. (i.: mindrésa): essere insieme, andare insieme, avere in comune, fare insieme, essere simile, uguale. Lahirivo anaky Mandralavalahy. Misy apela mindray raza an 'aminy a-tanandrainy: Lahirivo è figlio di Mandralavalahy. Vi è u n a d o n n a che è della sua stessa famiglia al villaggio p a t e r n o . Hanareo roroy mindray mamboko, laha mindray latsaky anaty tatatsy, tsy hisy hana n'afiara: voi d u e saltate insiem e , se cadete insieme nel 1 canale, nessuno avrà il n o m e . Nisy havoriam-pazaka; nandeha nindray aminy ny namany hafiety havoria i: vi era la festa funeraria del re; egli a n d ò insieme con i suoi compagni a vedere la festa. Hisy hiamby ahy handrara fiy zaza hindray •an'amiko: vi sarà chi m i sorvegliera per impedire ai bambini di venire con m e . Maty ny raha vinononao, hindray halevy afi'aminy hanao androany: l'essere che t u hai gravemente ferito è m o r t o , t u sarai seppellito insieme con lui q u e s t ' oggi. "Handeha hindray aminao aho" hoy i Boba: " V e r r ò con t e " disse Boba. Folak'andro miatsa n'anany tomany i, mafiery fi'atsa mindray: al pomeriggio essa c a n t a per suo figlio che piange, ripete lo átesso canto. Olo roy mindray maty, olo telo mindray maty: m u o i o n o d u e u o m i n i per volta, m u o i o n o tre u o m i n i per volta. Tsy mindray mana fi'olo: gli u o m i n i n o n sono t u t t i ricchi uguali. Mindray hevitsy aminy fiy valinao hanao: t u sei dello stesso parere di t u o m a r i t o . Hoy i taminy valiny: "Mindray tsika hananìky, hanao mahay mahatsakatsaky, iaho mahay manao siky hafotsy ": egli disse a sua moglie: " O r a siamo pari: t u sai intrecciare 1 vimini, io so f a r e tessuti di fibra vegetale". apindrésy p. (i. : apindréso): che viene

mapìndra v.c. (i.: mapindràma):

findràma s.: l ' a z i o n e di chiedere o prendere in prestito e le circostanze abituali. apindràmy p. (i.: apindràmo): che viene d a t o in prestito, che viene imprestato. Mba apindramo ahy toy, etiko miremby fi'aombiko very: prestami questo (amuleto) perché mi aiuti a cercare i miei b u o i persi. Mba apindramo aomby aho hahitsako: prestami dei b u o i per lavorare le risaie.

impre-

fatto andare insieme, che viene messo insieme, che viene reso uguale, mapindrày u.c.: far andare insieme; rendere uguale, na fiduciosa e quella scoraggiata vanno insieme (Prov.: v. malilo). c. mindrày.

"mindray ny b n o s ny malilo": la persoag y mfndry
indry r.: ;c. indrày. v.i. (i.: mìndrésa):

mapfndry v.c.: c. mapindrày. fapindry ay s.: è così detto il bue che vie-

ne ucciso q u a n d o spira u n a persona. ingo av.: Ecco. Ingo raha teanao ravaly: ecco la cosa che ti piace, o moglie. Ingo avy valy iiy zokiny: ecco c h e arriva la moglie di suo fratello. Ingo, vory iiy zainao: ecco, i t u o i fratelli sono riuniti. Ingo n'aomby omea anareo mba ho zanga ny marary: ecco il b u e che vi viene dato perché il m a l a t o guarisca. fny s.d. indicante ù n elemento singolo visibile più o m e n o l o n t a n o dal locutore: quello, quello là. Tsy fi'anao ihy fa fi'ahy: quello n o n è il t u o , m a il mio. Nanaraky ifiy lala ifiy i: egli seguì quella strada. Ifiy anako ifiy, ko apitsindahy, ko apiatsay: questa mia figlia n o n deve essere f a t t a danzare, n o n deve essere f a t t a cantare. " I n o fi'aoliny n'anako toy Rafiandria?, "Sarotsy aoly ifiy" hoy Ndriananahary: " Q u a l è il rimedio per m i o figlio, Signore?". " Q u e s t o rimedio è difficile" disse Dio. Nisotro aloha iiy valy be, nanaraky an 'ifiy fiy valy masay, nafiaraky an'ifiy fi'anany: la prima moglie mangiò la prima, d o p o di lei mangiò la seconda moglie, e dopo questa sua figlia. Votraky a-kily eo akanga foty iny: quella faraona bianca si è p o s a t a l i sul t a m a r i n d o , irény, indrény: f o r m e plurali. ino s.i. di sostantivo: che cosa? quale cosa? A volte si c o m p o r t a c o m e aggettivo: quale. Ino raha atapin-drainaof: che cosa è che t u o padre h a messo a seccare al sole? Ino setroky ato zoo?: che cosa è questo f u m o qui? Hanao ino anao ?: che cosa farai t u ? Mianatsy ino hanao?: che cosa stai i m p a r a n d o ? fi'olo miasa, hanao tsy miasa, ino iiy ho hanitsika aminy iiy mosary?: la gente lavora, t u n o n lavori, che cosà maiigeremo d u r a n t e la carestia? Aminy n'ino hamelomatsika iiy raitsika?: c o n che cosa m a n t e r r e m o n o s t r o padre? Ino n'atony tsy nanomezany a-ny lovanareo?: per quale m o t i v o n o n vi h a dato la vostra p a r t e di eredità? Ino tsy hanafiako valy hanao?: per quale m o tivo n o n posso averti in moglie? Biby

ndre inò, ndre ino ino s.in. di cosa: qualunq u e cosa, t u t t o (in frase positiva); nulla_, niente (in frase negativa). Aorefio eny ndre voly ino: piantate lì qualunq u e t i p o di cultura. Ndra ino ino ho nataony, mbo tsy• azony: qualunque cosa avesse f a t t o , n o n lo avrebbe ancora o t t e n u t o , tsy ino fa: nienV altro che, n o n altro che, Ka tsy ino ne tatara lahy e fa fie hafatesa: e la storia n o n è altro, o gente, che la m o r t e . della figlia di Dio, personaggio di molti racconti. ino r.: Azione di credere, pensare, supporre. mino v.t. (i.: minòa): credere, supporre. Nino i fa maty fi'anany: egli credeva che suo figlio fosse m o r t o . Mandehana afiy aminy Ndrianamboatsy, mino aho ho hainy n'atony itanany Lahirivo fi'anakao tsy hindray an'aminao: vai da Dio, credo c h e sappia il m o t i v o per cui Lahirivo t r a t t i e n e t u o figlio dal venire c o n te. Atsika ho afiy aminy iiy pazaka ho hitany hanao, mmda tsy mino fiy tsarako i: andiamo dal re perché ti veda, p u ò darsi che n o n creda alle mie parole. finòas.: fede, credenza; l'azione di credere e le circostanze abituali.

ino, tsy fatatsay: che animale è? n o n lo conosciamo. Raha ino mavo iroy, raha maro iny: che cosa sono quelle cose grigiastre laggiù, quelle cose numerose? man ino s.i. di verbo: f a r e che cosa?; s.i. di causa: perché? Mafiino hanao Sarotsilahy?: cne cosa fai, Sarotsilahy? Manino hanao toy?: che cosa fai qui? Fa mafiino hanao tsy holy?: perché n o n t o r n i a casa? Mafiino hanao mafiotany ahy an 'izao ?: perché t u m i interroghi su ciò?

9

A

Rahino, Ataokoino, Tsiataokoino: nome

inòa (i.: inò): cir.; ciò che si crede, colui
a cui si crede.

ino r.: Azione di bere. inòmy p. (i.: inòmo): che viene bevuto. Ninominy n'aomby raha eo: quella sostanza venne bevuta dal b u e . Mandeha fiy zoky olo mahihitsy mila rano hinomy fiy zainy madidiniky: il fratello maggiore, t i p o intelligente, va a cercare acqua perché ne beva il suo fratellino. Raty fanahy fiy longonao, maiiiry hanisy lombiry iiy vovo fatsakà rano hinominay mianaky: i t u o i parenti sono cattivi, desiderano mettere del veleno lombiry nel p o z z o dove si attinge acq u a p e r c h é n e beva io e i miei figli.

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I

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f inòmy s. : che viene n o r m a l m e n t e bevuto. E rano nanasany iny n'atao rano finominy: l ' a c q u a con cui quell' oggetto è stato lavato diventa l ' a c q u a che beve normalmente, mfno v.t. (i.: minòma): ber e. Nino raha 10 n'aomby, fa n'olo tsy nino azy: il b u e bevve quella sostanza, m a gli uomini n o n ne bevvero. Laha ta-hinon-drano hanao...: se h a i sete... Maneky aho laha hino volamena hanao: io accetto, se t u bevi all' ordalia dell' acqua con l ' o r o : "Minoma hanareo zaza io " hoy i taminy n'anany: "Bevete ciò, bambin i " , disse ai suoi figli. fino s.: m o d o , maniera di bere; che si beve, bevibile. Mirombo bilo isa-kariva iì'apela tana raiky aminy ny bilo mandra-pinony ny bilo: ogni sera le d o n n e del villaggio del bilo lo f a n n o danzare battendogli le mani finché il •bilo beve (cioè: fino alla cerimonia della fapinomam-bilo). finòma s.: l ' a z i o n e di b e r e e le sue circostanze abituali. "Bilo aho, mandihana hanao hitalia n'aomby inomako fa iaho saro-pinoma". Tongany Zatovo aomby roy, hoy ny bilo: "Tsy aomby finomako io laha tsy reninao amindrainao hinomako ": " I o sono bilo, vai a cercare dei b u o i perché ne beva il sangue, p e r c h é io sono difficile nel ber e " . Zatovo ha p o r t a t o due buoi; dice 11 bilo: " N o n è dei b u o i che io sono solito bere il sangue, m a è solo quello dei t u o i genitori che berrò". Da mana fitoboha am 'izao n'olo, da eo am'izay da finoma toaky tsy era n'ainy: allora la gente p r e n d e p o s t o a sedere, e lì allora si beve acquavite a volontà. inòma (i.: inòmo): cir. Vinono h'anak' aondry, ninomany fi 'anaky Ndriananahary ka laha ninomany maty n'anaky Ndriananahary: l'agnello venne ucciso, il figlio di Dio n e bevve, e q u a n d o n e ebbe b e v u t o , il figlio di Dio m o r ì . N ' aondry vaky voho ro teako, hinomako: vorrei bere (del sangue del-) la pècora col dorso striato di bianco. apinòmy p. (i.: apinòmo): ciò che viene f a t t o bere; a cui si f a bere. "Apinomiko mandrara faly hanareo " hoy Ndriananahary: " V i faccio bere il filtro per togliere gli i n t e r d e t t i " , disse Iddio. Rito ny pazaka, napinomy: il re era bilo, venne f a t t o bere. Bilo ny valy Ndriananahary; hapinomy ny valy Ndriananahary: la moglie di Dio e bilo; la moglie di Dio verrà f a t t a bere. Apinomo volamena aho: f a m m i bere l ' a c q u a c o n l'oro. mapino u.c. (i.: mapinòma): far bere, dar

fapinòma s.: Azione di far bere e le sue apiriòma (i.: apinòmo):

da bere. Laha fa fatatsy andrò soa manambara ny tona mariny azy i fa hapinom-bilo aminy ny andrò izao: quand o il giorno propizio è conosciuto, essi avvisano i villaggi vicini che f a r a n n o bere il bilo al giorno tale, circostanze abituali. Cerimonia conclusiva del bilo; in cui si fa bere al malato il sangue del b u e sacrificato,

fapinomam-bilo, finomam-bilo, mapinom-bilo: V. bilo.

andrò toka ho napinomany Razatovo azy: "Zoboho zay raha teanao" hoy i: q u a n d o giunge il giorno stabilito in cui Razatovo l ' a v r e b b e f a t t a bere (al bilo), le disse: "Scegli ciò che ti piace",

cir. Laha any fi'

io s.d. indicante u n e l e m e n t o visìbile ad u n a distanza m i n i m a o media dal locut o r e : questo, quello, ciò. Bìby io: quello è u n animale! Maty ny reniben'i zalahy io: è m o r t a la n o n n a di quel ragazzo. Io Ramieba: ecco là R a m i e b a . Maiìety an'io i: egli guarda ciò. I aondry io: quella pecora, rèo, iréo, ndréo, indréo: f o r m e plurali. Lomay ny bilo manalaka ireo aomby dodoin'ireo pamaraky: il m a l a t o bilo si a f f r e t t a i n c o n t r o a quei b u o i spinti da quei ragazzi. Da avory am'izao n'olo hangalaky an'ireo olo natao iraky akarahamba nipetraky ambany tana: allora si r a d u n a la gente per andare a prendere gli ospiti avvisati c o n u n messaggero e che a t t e n d o n o f u o r i dal villaggio. La nengana am 'izao ny lefo, famaky; eó reo nengana a-trono ao: allora vennero a b b a n d o n a t e la lancia, 1' a c c e t t a ; eccole lì, a b b a n d o n a t e là in casa. ito: vedi questa parola. iráy a.: U n o , u n o solo, miràyu.i. fi.: mirésa): unirsi, essere unito. firésa s.: u n i o n e ,

ny piray tanè

s.: coloro che abitano lo stesso villaggio. iraky s.: Messaggero, inviato. Avy eto aho fa iraky Rasisany moro valy: sono giunto qui p e r c h é inviato d a Rasisany e da sua moglie. N'iraky maiìotany: "Mianatsy ino hanao?": il messaggero d o m a n d a : " C h e cosa stai i m p a r a n d o ? " iràhy p. (ì.: iràho): che viene spedito, inviato. laho nirahiny Ndriananahary hamelo anareo: ilao olo mahatoky hanareo hirahitsika hangalaky fanohy ay amy Ndriananahary : io sono stato inviato da Dio per farvi vivere; cercate

irésa (i. : iréso): cir.

messaggero. Naniraky anay ho atoy aminao ny pazaka: il re ci ha inviati qui da te. Midrotsy Ndriandahifoty, naniraky a-tenatefia tany: Ndriandah i f o t y si m e t t e in istrada, a mezza strada invia u n messaggero. "Aia i ano?". N'olo naniraky amy tefia iny da hoy koa mamaly manao hoe: "Toy iaho": " D o v e è il t a l e ? " . La persona che ti aveva m a n d a t o u n messaggero risponde a sua volta e dice: " S o n o qui". faniràha s.: l ' a z i o n e di inviare u n messaggero e le circostanze abituali,

manìraky v.t. fi.: maniràha): inviare un

persone di fiducia perché le inviamo da Dio a prendere il filtro di vita,

isas.: N u m e r o . Nihakety n'isany fi'aomby: il n u m e r o dei b u o i diminuiva. isày p . fi.: isào): che viene c o n t a t o . Raha ino mavo iroy, raha maro iny, tsy azo isay?: che cosa sono quelle cose grigiastre laggiù, quegli esseri numerosi, che n o n si possono contare? m r s v.t. e v.i. fi.: mafiisà): contare, aK a isany a.: che è del n u m e r o , che f a p a r t e di. Ry bilo isany fitsaboany ny Bara: il bilo fa parte dei m e t o d i curativi dei Bara.

m •• »

isan'àndro; isa vàky àndro mibòaky: ogni isa marày:
isa (hìsa) danza. ogni mattina, isa tao: ogni anno. giorno,

ariiràha fi.: aniràho): cir.; a chi si invia un

r.: Nozione di gioco, festa,

messaggero. Avy Zatovo namanga. Naniraha fi'a-tana: ritorna Zatovo che era a n d a t o a lavorar l o n t a n ò ; la gente del villaggio viene avvertita c o n . u n messaggero. Kila raha anirahanao Ndriananahary ahy: t u o Dio m i invii per ogni cosa, "ft'anabaviko anirahanao. Ino n'atony araky?": "Invii u n messaggero a mia sorella. Per quale motivo? iraky a-karahàmba: messaggero inviato, in occasione di d e t e r m i n a t e circostanze, ad avvisare i villaggi vicini abitati da persone a p p a r t e n e n t i a u n clan o a u n a tribù diversa da quella di colui che invia.

messaggero inviato, in occasione di determinate circostanze, ad avvisare la parentela, la famiglia. iry s.: Desiderio. irý p. fi.: irìo): che viene desiderato. Ny hiriko hanatriky ny fandevena n'anadahiko: ciò che desidererei è di assistere al funerale di mio fratello, maniry v.t. fi.: manina): desiderare, volere. Raty fanahy ny longonareo. ma; niry hafiisy lombiry ny uovo fatsakà rano hinomanay mianaky: i vostri parenti sono cattivi, desiderano versare del veleno lombiry nel p o z z o in cui si attinge l ' a c q u a perché ne beviamo io e i miei figli. Leheo maniry hamoriky ny sasany ho maty: coloro che desiderano gettare il malocchio sugli altri moriranno. Eo a-tana misy olo eboebo maniry hangalatsy an'io tamana: lì ài villaggio vi è u n tale" p o c o di b u o n o che desidera r u b a r e quella m u c c a . Valy ny marary maniry hihina fangitsy: è interdetto al malato di desiderare di mangiare i tubercoli fangitsy. fanirìa s.: desiderio; l ' à z i o n e di desiderare e le circostanze abituali, anirìa fi.: anìrìo): cir.

iraky a-karahalàhy: come sopra,

iraky a-pilongòa:

diverte, ciò c o n cui si gioca. Ndao tsika hivan-daka hisaitsika: a n d i a m o a scavarci u n a canoa per giocarci. Hisainy ny zaza fi'ohinao laha avy any a-tanè: i bambini giocheranno c o n la t u a coda q u a n d o sarai arrivato al villaggio, mìsa, miìsa v.i. fi.: misà, miisà): giocare, far festa, danzare. Inaraik'andrò misa amoron-drano misy saho zaza madiniky telo: u n giorno t r e bambini giocavano in riva ad u n o stagno in cui vi erano delle rane. Mandeha i aminy zaza a-tana misa... "Ndao Teniky, ndao tsika hisa": egli va a giocare c o n i b a m b i n i del villaggio. " A n d i a m o Teniky, andiam o a giocare". Avy Zatovo, misa n'olo: Zatovo ritorna, la gente fa festa, fisa, fi isa s.: gioco, giocattolo, canti e danze, festa e le circostanze abituali. "Mbo tsy avy Zatovo namanga?" "Mbo tsy avy - hoy i - laha nìavy i nanao fisa he": " E ' t o r n a t o Zatovo che è a n d a t o l o n t a n o a cercar f o r t u n a ? " . " N o n è ancora t o r n a t o - rispose - se fosse tornato a v r e m m o f a t t o grande f e s t a " . Laha tapi-mino ny ra ny bilo mitsipiky± manomboky amin'izay mieny aby ny fiisà: q u a n d o il bilo ha finito di bere il sangue, sviene; a cominciare da qui cessano t u t t i i canti e le danze. Tany fisanay fi'ato baba: questo è il posto in cui noi siamo soliti giocare, papà, isà fi.: isào): cir. vàly fiisà s.: v. vàly. isaky,a.: Ogni. Misy hazo aory avaratsy ny hazomanga, isaky ny savatsy natao: vi è u n palo che viene p i a n t a t o a nord dello hazomanga, per ogni circoncisione che è stata celebrata, isàhyp. fi.: isàho): che viene c o n t a t o , che viene e n u m e r a t o . "Mba hanao avao n'olo tsy natao ny Ndriananahary

isày p. fi.: isào): ciò con cui o di cui ci si

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I

- hoy Vorobekarera - mba isakisaho olo, nataony iaby ireo": " S o l t a n t o sei l ' u o m o che n o n è stato f a t t o Dio - disse Vorobekarera - c o n t a - uomini, li h a f a t t i t u t t i " ,

n' tu da gli

manfsaky v.t.

enumerare, contare ad u n o ad u n o . Laha vita savatsy manisaky aomby nilitsy tari'aminy pisavatsy: q u a n d o è finita la circoncisione, colui che l ' h a organizzata conta i b u o i che gli sono entrati. Da manisaky koa raiky... eny: p o i c o n t a n u o v a m e n t e da u n o a sei. mahìsaky v.t.: potere, sapere enumerare, contare. isa-karìva; isakyfiyhariva: ogni sera, isaky mòron'andrò: ogni pomeriggio, sul tardi. isálo s.: Catena m o n t u o s a ruiniforme, ad ovest di Ranohira. A-poton'Isalo: ai piedi dell' Isalo. isy v.i.: Nozione di esistenza; esistere. ts'isy: n o n c ' è . asiap. (i.: asìo): che viene messo; dove si m e t t e , che viene colpito, b a t t u t o . Nasiany voalohany Ndriambilony, tsy nahaliny niseky: Ndriambilony vi (nell' acqua) f u messo per primo, n o n resistette sott'acqua, manfsy v.t. (i.: monista): m e t t e r e , porre. Raty fanahy fiy longonareo, maniry hafiisy lombiry fiy vovo fatsakà rano hinomanay mianaky: i t u o i parenti sono cattivi, desiderano m e t t e r e del veleno lombiry nel p o z z o in cui si attinge acqua perché ne beviamo io e i miei figli. fanisia s.: l'azione d i m e t t e r e e le sue circostanze abituali. N'olo da mano fafiisia kobay: gli uomini h a n n o dove mettere il bastone, anisìa (i.: afiisìo): cir. Izay tsy anisia sira fiy hena fi'aomby vonoy a-paty: è per q u e s t o motivo che n o n si m e t t e del sale sulla carne dei b u o i uccisi per u n m o r t o . "Omeo ahy - hoy Ndrianakatsakatsy - hanisiako ay azy": " D a m m e lo - disse Ndrianakatsakatsy - ci m e t t e r ò la vita", apanisýp. (i.•' apanisio): c h e viene f a t t o m e t t e r e . Voto binakobakony, nataony laka, napaiìisiny vavany: h a sgrossato u n a pietra, ne ha f a t t o u n a canoa, vi h a f a t t o m e t t e r e u n ' apértura.

(i.: manisàha):

contare,

mono aomby hanareo: vi saranno dei m o r t i se n o n ucciderete dei buoi. Misy tsifany fiy vaiala: le cavallette hann o le a n t e n n e . Indraik 'andrò nisa amoron-drano misy saho zaza madiniky telo: u n giorno tre bambini giocavano in riva ad u n o stagno in cui vi erano delle rane. Manino fiy voa-kazoko misy simba ?: perché tra i miei f r u t t i ve ne sono di guasti? fisia s.: l'esistenza, l'azione di essere, esistere e le circostanze abituali. isia (i.: isìo): cir.; dove viene messo qualcosa. Leheo isiany ny pamboly voly iarakandrova ny panarivo: lì dove il cont a d i n o m e t t e le sue coltivazioni, il ricco allevatore va a pascolare. Iaho nisiany fiy pazaka voy: io sono stato punit o dal re. Tapahy fiy hazo isia fiy maty, taony fiy vato, avory ho maro isia fiy maty: viene tagliato l'albero per metterci il cadavere, vengono trasportate le pietre, vengono r a d u n a t e numerose, per m e t t e r c i il cadavere. Natavy ny hany nisia azy: gli alimenti in cui esso (il latte) era stato messo erano saporiti. Loko toy isionareo afo ho teno: questa colla, m e t t e t e c i del f u o c o perché f o n d a . Trafioko io, isio kizoly: quella mia casa, m e t t e t e c i u n recinto. apisý p. (i.: apisìo): che viene f a t t o essere, esistere. mapisy v.c.: far essere, far esistere, far sì che qualcosa sia, causare, produrre. Zay mapisy bokototsy fiy tarapeny fiy lehilahy: è per questo che nella gola dell' u o m o vi è il p o m o d ' A d a m o . Zay mapisy fi'apelam-batotsy: ciò f a sì che ci siano le vecchie. Zay tsy napisy ri' anakin'aondry vaky voho: è per questo che n o n esistono agnelli col dorso striato di bianco. manìsy lòza: causare disgrazia, portare malore, disgrazia, f o r t u n a . mafiisy vòy: punire, dare u n a punizione. isoky r.: Azione di prendere, togliere, levare. isòhyp. (i.: isòho): che viene t o l t o , levat o , preso. mafiisoky v.t. (i.: manisòha): prendere togliere, levare. Laha avy lahatany i aondry io hapinono fi'anany, samby mafiisoky i roilahy: q u a n d o quella pecora arriva da laggiù per allattare i suoi agnelli, agnuno dei d u e "uomini Vuole prendere il suò. o g n u n o si toglie la piaga dalla spalla (Prov.: o g n u n o deve cavarsela da sé, a f f r o n t a r e le sue difficoltà).

mapanisy v.c.: far mettere, misy a.as. (i.: misìa) di esistenza e v.i.:

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essere, esserci, esistere, c o n t e n e r e : Nisy mosary: vi era la carestia. Minda misy lily nomean-Janahary ny taloha: forse esiste u n a disposizione d a t a da Dio agli antichi. Hisy maty laha tsy ha-

"Samby mafiisoky fiy bay a-sorony fi'olo":

ito (io) s.d. indicante u n elemento, visi-

bile vicino al l o c u t o r e : questo. Ndre tsy foiko raha soa ito, laha maty hanareo ito hahavitanareo raha toy: anche ' se io n o n h o d a t o questo essere b u o n o (il b u e : è Dio che parla), è c o n esso che q u a n d o voi m o r i t e condurrete a t e r m i n e questo affare (il seppellim e n t o ) . Aia ry aka hahitanareo trandrak 'ito vondrak'ito?: dove avete visto questo grosso e grasso porcospino, ragazzi? itfto: dupl. Iaho tsy velo an'itito avao, fa hisisik'an'ala aho vo mahavelo ahy: n o n mi basta questo per vivere, entrerò nella foresta e^ solo così p o t r ò vivere. Mbola kely hoin'itito aho: era ancora piccolo, c o m e questo (bambino),
reto, ireto, ndreto, indreto: f o r m e p l u r a l i .

Tarizan'i %anahary latsaky io vazaha reto: quei francesi sono stirpe di Dio caduta (dal cielo). Reto vihin'akata reto no nataon-drananahary ho nahavitsy anay: questi piccoli semini Dio li ha f a t t i perché ce ne saziassimo.

zàny, izàriy s.d.

bile più o- m e n o l o n t a n o dal l o c u t o r e sia nello spazio che nel t e m p o ; in quest ultimo caso indica u n m o m e n t o preciso e p u n t u a l e nel passato : allora, in quel m o m e n t o . Izay ifandovany ny pirahalahy valy: è per questo che i fratelli ereditano a vicenda la moglie. Tsy azo sokafa iiy lolo, laha tsy fa tapimandramby vato raiky aminy iiy lolo handevefia pisoro; izay vao sokafany hy olo maro lolo: la t o m b a n o n p u ò essere aperta se p r i m a il sacerdote n o n ha preso u n a pietra dalla t o m b a in cui avverrà il Seppellimento; solo allora la gente apre la t o m b a . zéy: c. izay. Ino zay ?: che cosa è stato? Zay mapandaly ny bibilava: è per questo che il serpente striscia. Da zay voho manao e livefia-paty laha fa vory fi ' olo: q u a n d o la gente è r a d u n a t a , é solo allora che il m o r t o viene sepppellito. Handeha aminy tany zay teako aho: andrò nel posto che mi piace. n o n visibile più o m e n o l o n t a n o dal locutore, sia nello spazio che nel tempo-, in quest' ultimo caso indica u n mom e n t o di u n a certa estensione: allora, in quel periodo. Taminy iiy nangalany iiy vazaha an 'i Napaky tao Vohingeza zany: ciò ha avuto luogo m e n t r e i Francesi cercavano di catturare Napaky sulle m o n t a g n e di Vohingeza.
indicante un elemento

• ••

iva r.: Nozione di privazione, tnanìva v.t. (i.: manivà): n o n avere, n o n esserci; senza, fì'akoho mafiiva nono, mana n'anaky folo: la gallina, che n o n ha seno, ha dieci figli. Mafiiva aomby i ano: il tale n o n h a buoi. . anivà fi.: anivào): cir.; di cui si è privi. ivo a.: Che è in m e z z o , che sta in mezzo, mediano, ivon-dàza s. : b a m b i n o di età media, t r a il maggiore e il minore, ivon'òlo s.: persona di età intermedia, tra m o l t i . Nahoro iiy tihy raiky atety, mbo tsy hita fiy ra, nahoro koa iì'an'ivo,.mbo tsy hita ny ra, nahoro fi'ambany, hita fiy ra: venne arrotolata la stuoia superiore, ancora n o n si vide il sangue; venne arrotolata quella di m e z z o , ancora n o n si vide il sangue; venne arrotolata quella inferiore, si vide il sangue. Anivony io vaia vato misy lavaky lombofany vato fisaky folo ay: al c e n t r o della t o m b a vi è u n ' a p e r t u r a c o p e r t a con grosse lastre di pietra, a-panivòa av.: in mezzo. Avy a-pafiivoany n'ala, milahatsy fiy hataony i roilahy: giunti in m e z z o alla foresta, i due si-consultano sul da farsi,
il c e n t r o , c i ò c h e s t a in an'ivo, anìvo av.: in mezzo, al centro.

izáo s.d. indicante u n elemento n o n visibile, vicino al l o c u t o r e : questo. Se la vicinanza è nel t e m p o indica u n elem e n t o preciso e p u n t u a l e nel presente. "Tsy mariny izao" namaly i: " C i ò n o n è v e r o " rispose. Izao ny lily homeko anareo: " Q u e s t a è la disposizione che vi d a r ò " . Izao fiy dikany n'atao hoe pilongo: è questo (che dico ora ) il significato di ciò che è essere, amici. zèo: c. izao. Ino setroky ato zao?: che cosa è questo f u m o qui? njào, injáo: varianti. "Ao raha hitany fi' anako, njao ka hapihalìko anareo o": " L à è la cosa vista da m i o figlio, orà ve la faccio dissotterrare". Injao ii'ataony: disse così. izéy s.d.: e. izày. Izey mahahelo ny belo: è per questo che gli helo sono chiam a t i helo. zey, zé, zéo: varianti. Zey angehany n'akanga: è per questo che la faraona chiama. Ze maharitsy manambaly pazaka: chi ha costanza sposa il-re. Tsarao zeo raha teanao: di' quello che preferisci.

n'apanivòa s . :

mezzo. vàly ivo s.: moglie del poligamo, tra la prima (valy be) e l ' u l t i m a (valy masay). izàho s.p.: V. iàho. izáy s. d. indicante u n elemento n o n visi-

filili

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Tsimenamena: varietà d'ibisco spontanea; dall'infusione dei petali e dei. sepali si ottiene una bevanda di color rosso, acidula e lievemente profumata; conosciuta anche come carcadè.

Mi

k
kà c.co. a valore conclusivo: e, quindi, perciò, di conseguenza; pa. copulativa; pa. intensiva-conclusiva indicante meraviglia, stupore. Hanao zòky olo topony h'anaka lehilahy, ka hanao zay olo topony fi'anak'apela: t u ; la maggiore ; sei la m a d r e del m a s c h i e t t o , e t u , la minore, sei la m a d r e della f e m m i n u c cia. Handeha aminy tany zay teako aho ka ho azoko fi'anako: a n d r ò dove mi piace e o t t e r r ò mio figlio, fiy lehibe aminareo mitsipy rano fiy hifanambaly, ka hifanambaly: il p i ù anziano di voi asperge d ' a c q u a i d u e che vogliano sposarsi, e possono sposarsi. Nalahelo lako loatsy i ka niboak'arety: egli era t r o p p o triste e c a d d e a m m a l a t o . Homaray ka misaraky: d o m a n i ci separiam o ! Ka akory ny hataonay ?: E c o m e faremo? Kay ka ndre havitsia ka maharary!: accipicchia, anche la sazietà rende ammalati! Da lehilahy rriahihitsy ty ka!: è proprio u n t i p o intelligente costui! kà Ikò) a.im. negativo, si accompagna col m o d o indicativo. Ka maro tsara hanao!: n o n parlar t r o p p o ! kabáry s.: V. kabàro. kabáro s.: Discorso, discussione, kabaròy p. (i.: kabarò): che viene d e t t o , raccontato, a n n u n c i a t o , di cui si discute. Laha fa malay fiy valy amato tsy azo kabaroy fa miala moramora: quand o la. c o n c u b i n a è stanca, n o n si p u ò fare nessuna discussione, m a se ne p u ò andare tranquillamente, mikabàro v.i. (i.: mikabaròa): parlare, discutere, tenere u n discorso. Laha hitomboky aomby i, hoy roy lahy mikabaro: "Tsy vita fanaovan-drahatsika, fa mbo hitalily anareo laha mangala sikily": se essi (i parenti del m o r t o ) uccideranno dei buoi, i d u e loro portaparola d i c o n o : "Il nostro a f f a r e n o n è ancora t e r m i n a t o , m a vi avviseremo q u a n d o uccideremo i b u o i " . kabéso s.: Testa; termine dei Bara b o r y : questo n o m e viene impiegato qualora fosse proibito, per vari motivi, l'uso del n o m e ordinario loha. kabóda s.: Bastone. kadò s.: Ansa del f i u m e dove l ' a c q u a è più p r o f o n d a e dove i bambini soglion o giocare e bagnarsi. kafiaky a.: F i n i t o ; esaurito, t e r m i n a t o . mikafìaky v.i.: finito, esaurito, terminato. káfony s.: Il guscio dei semi. kàfom-bàry s.: il guscio del chicco di riso.
mikàhaky v.i.: r i d e r e . mapikàhaky v.c.: f a r r i d e r e . miakàhaky v.i., mapiakàhaky v.c.: c.

káhaky s.: Riso, azione di ridere (termine di rispetto).
mikà-

haky, mapikàhaky. káy pa. intensiva-conclusiva. Hoy i taminy valiny: "Mindray tsika hananiky: hanao mahay mafiatsakatsaky, iaho mahay siky hafotsy". "Kay" hoy fi' apela: disse a sua moglie: " O r a siamo pari: t u sai fare dei lavori in vimini, io so fare vestiti di fibbre vegetali". " A h s ì ? " disse la donna. "Ao lakako!...". Kay vato binakobakony nataony laka: " E c c o là la mia canoa!". Ed invece era

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una pietra che aveva sgrossata a f o r m a di canoa. Kay ka ndre haviisia ka maharary!: accipicchia, anche la sazietà r e n d e ammalati! kaiámba s.: Pettine. káika, káiky pa. indicante d i s a p p u n t o : invece, disgraziatamente, p u r t r o p p o . Da tonga ne olo maro tseriky ny hazo nanatena io voany io ho fihina soa ka nanandra, kaiky izay rehetra nihina ne voan'io ka maty laha avy a-tana, kaiky poizy i Manjò: m o l t a gente venne ad ammirare la pianta, speravano che i suoi f r u t t i fossero commestibili e ne provarono; disgraziatamente t u t t i quelli che ne avevano mangiato m o r i r o n o al villaggio; Manjò era p u r t r o p p o veleno. Kaiky raha io fa nambarany fiy valiny: p u r t r o p p o quella cosa la aveva già rivelata alla moglie. káiky s.: Invocazione, chiamata, appello, richiamo. Mandroso voho manohy iiy kainy i: egli avanza e c o n t i n u a a chiamare. Mikaiky i akanga ka hoy fi' akoho manoy fiy kaiky zainy: "Marary maso aho": la faraona chiama 5 e dice la gallina rispondendo alla chiamata di sua sorella: " H o male agli occhi". Apolipolìny matetiky io kaiky: ripete sovente quel richiamo. kinàikyp.: che è stato chiamato, invocat o . Kinaiky olo efa-zato: chiamò quatt r o c e n t o uomini. Kinaiky i areo Saifara: essi chiamarono Saifara. kéhy p. (i.: kého): che viene chiamato, invocato. Kehiny Rezatovo iiy mahombe: Rezatovo chiama i servi reali. Hi tany olo amin-drain'eo pangoro-dambo. Avy afi'amin'eo kehiny: vide della gente del villaggio di suo padre, cacciatori di cinghiali. Q u a n d o giunsero vicin o a lui li chiamò. Laha mafieno ny toloho keho aho: q u a n d o c a n t a il cuculo, chiamami. Laha misy raha mikoko, iaho izay, ka keho: se c ' è qualcosa che grida, sono io quello, perciò chiamate. ángáhy p. (i.: angého): che viene chiamat o , invocato. Maty rainy, nartgehy ny longony handevy azy: suo padre m o r i , i suoi familiari vennero chiamati per seppellirlo. Hangehiko iaby iiy rafiitsim-pazaka hanatriky: chiamerò a partecipare t u t t i i consiglieri del re. Laha misy raha mahasahira anao, angeho iahay: se vi è qualcosa che ti preoccupa, chiamaci. mikaiky v.t. (i.: mikéha): chiamare, invocare, gridare. Mikaiky zokin-dreniny: "Maty hanao moa mbo tsy maty?": il fratello di sua m a d r e chiede a gran vo-

ce: "Sei m o r t o o n o n sei ancora mort o ? " Mikaiky Rahova: "la - hoy i - mila hetay afi'alan-dRahova ato?": Rahova grida: "Chi - dice - cerca legna da ardere qui nella foresta di Rahova?". Nikaiky lahy valozato renilahiny: suo zio m a t e r n o ha convocato o t t o c e n t o uomini. Mitsipy rano saverehany fiy pisoro, mikaiky Zafiahary voho fiy raza: il sacerdote benedice e asperge la sua famiglia, invoca Dio e gli antenati. Laha mafana soa andrò avy Trimobe mikaiky fiy taly: q u a n d o f a caldo arriva T r i m o b e e chiede a gran voce la corda. "Mikeha hanao « hoy zokiny - laha mafieno fiy toloho ": " T u chiama - disse il fratello - q u a n d o canta il cuculo", pikèiky, pikaikàikys.: araldo, annunciatore, banditore, fikéha s.: azione di chiamare e le circostanze abituali; grido di aiuto, mangàiky v.t. fi.: mangéha): chiamare, invocare. Nangaiky iiy kely: "Lombaho aho zalahy fa maty": il piccolo chiam ò : " A i u t a t e m i o gente, perché muo i o " . Natahotsy, nangaiky fiy namany: ebbe paura, chiamò i suoi compagni. Anako io, mitahia hanareo raza tsy hana-kavoa fa handova ny, hazomanga hangaiky n'afiaranareo raza: costui è mio figlio, benedite voi antenati, che n o n abbia disgrazie, p e r c h é erediterà l ' h a z o m a n g a e invocherà i vostri nomi, antenati. Ah mb'apelam-batotsy tahangaingaik'ahy io!: Ah quella vecchia che vuole attirarmi! fangéha s. : richiamo, invocazione; azione di chiamare, di invocare e le circostanze abituali. Hambaranay iiy fangehanay: riveleremo il n o s t r o richiamo, angéha fi.: angého): cir. "Ato raha, zay angehako anareo": " L ì vi è u n essere, per questo vi c h i a m o " . Zey angehany ri'akanga: è per questo che la faraona chiama. Ingo iiy hazomanga angehanay fi'afiaranareo: ecco il palo del culto dove invochiamo i vostri nomi, kaikàiky: dupl. f r e q u e n t a t i v o . kakázo (hàzo) s.: Legno. Maro fiy toekakazo ato: sono m o l t i i tipi di legno qui.
vy kaky s.: l a m i e r a .

ikéha (i.: ikého):

cir.

káky s.: Latta, lamiera,

kàly r.: Azione di cercare c o n assiduità, di sforzarsi di o t t e n e r e c o n t r o ogni difficoltà. kalýp. fi.: kalio): che ci si sforza di ottenere, di trovare, di avere, manàly v.t. fi.: maiialìa): cercare con assiduita, sforzarsi di ottenere.

kalakála s.: Azione di p o r t a r e in braccio, sulle braccia, kalakalày p. (i.: kalakalào): che viene p o r t a t o sulle braccia, in braccio, mikalakàla v.t. (i.: mìkalakalàfia, mikalakalà): p o r t a r e in braccio, sulle braccia. kálo r.: Azione di comperare, kinàlo p.: che è stato c o m p r a t o , acquistato. Kinalony h'aoly Ketrilavaranaro: c o m p e r ò l ' a m u l e t o Ketrilavarandro. kalòy p. (i •' kalò): che viene c o m p r a t o , acquistato, akàlo p. (i.: akalò): c o n cui si c o m p e r a . Io n'akaloko fiy vatako aminao: c o n questo c o m p r o il m i o c o r p o d a t e . Mangalaky fi'età nakalony Zatovo fi'ainy aho: sono v e n u t o a prendere gli oggetti c o n cui Zatovo h a acquistato la sua vita. "Ino akalonao n'ainao?" "Volafoty zato akaloko fi'aiko": " C o n che cosa comperi la t u a vita?". " C o m p r o la mia vita con c e n t o braccialetti d'argento". mikàlo v.t. (i,: mikalòa): comperare, acquistare. "Vonò" hoy fi'a-tanà." "Tsy vonoinao aho fa hikalo fi'aiko": Uccidilo" dice la gente del villaggio. " N o n uccidermi, perché c o m p r e r ò la mia vita". káma r. : Azione di mangiare (termine di rispetto). kamày p. (i.: kamào): che viene mangiato. mikàma v.t. (i: mìkamà): mangiare (termine di rispetto), fikamà s.: b o c c a (termine di rispetto), ikamà (i.: ikamào): cir. Ny finga nikamanao: il p i a t t o in cui t u hai mangiato. mahakàma s..' pasto, cibo (termine di rispetto). kamáiky s.: Risposta villana, sfacciata, irosa, maleducata, manomé kamaiky: rispondere mille, sfacciatamente, villanamente, irosamente, maleducatamente. kamétsoky s.: B o r b o t t i o c o n t i n u o ,
mikametsokamétsoky v.i.:

kánda s.: Pianta dalla quale si ricava u n a bevanda amara per le d o n n e in gravidanza. kéngo a. : Pianta di manioca di circa d u e anni, il cui t u b e r o ha la grossezza di u n braccio. káoky s.: Azione di radunare, ammassare, rammassare, kàohy, kàofy p. (ì.: kàoho, kàofo): che viene r a d u n a t o , ammassato, mikaoky v. t. (i. : mikàoha, mikàofa): radunare, rammassare, tirar vicino, riso restato nel p i a t t o . Tsy mikaoky finga lehilahy laha homa fa manao fara sisa: l ' u o m o , q u a n d o mangia, n o n pulisce il p i a t t o , m a lascia u n resto. kapáiky a.: Finito, esaurito, mikapàiky v.i.: finito, esaurito, terminato. kápaky s.: Azione di ingoiare in u n boccone, c o m e si fa col t a b a c c o in polvere posto sul p a l m o della m a n o , akàpaky p. (i.•' akapàho): che viene ingoiato in u n boccone, mikàpaky -v.t. (i.•' mikapàha): ingoiare in un boccone. kapáky s.: R u m o r e c o m e dell'accetta che taglia il legno, mikapàky v.i. (i.: mikapàha): far r u m o r e , battere, come con u n accetta su u n t r o n c o . Mifira hetay Rafafiatrea. "la mikapaky afi'alan-dRahova?": Rafafiatrea taglia della legna. " C h i f a r u m o r e nella foresta di Rahova?". kapàkapàky: dupl. kapikys.: Arachide. kapóaky s.: Latta, generalmente di latte Nestlé, usata c o m e u n i t à di misura per molti generi alimentari, c o m e riso, zucchero, fagioli, c a f f é , ecc. kapoàhy p. (i.: kapoaho): che viene misurato a k a p o a k y . poàha, kymanapoàha): misurare a kapoaju
di che vivere,
(i.: mafiaka-

mikàoky fìnga: r a d u n a r e c o l c u c c h i a i o

il

manakapòaky, manapòaky v.t,

tinuazione, senza interruzione, mormorare, brontolare, b o r b o t t a r e continuamente.

parlare in con-

kamisys.: Giovedì. kámo a.: Pigro, scansafatiche, svogliato, kamo iò a.: svogliato, fannullone. kanakánas..' A n a t r a domestica. kánda s.: Sterile, senza figli. Nisy apela raiky kanda eo a-tana: li il villaggio vi era u n a d o n n a senza figli.

cercare u n lavoro. kápoky s.: Azione di chiudere r i u n e n d o , c o m e si f a c o n u n libro aperto. Azione di coprire, akàpoky p. (i.: akapòho): che viene chiuso, riunito, congiunto; che viene coperto ; c o n cui si chiude, c o n cui si copre. Nandeha ao fiy vatany Tsimamangafalahy, nakapony ny lahiny fiy hazo: il corpo di Tsimamangafalahy era adagiato là, chiusero la bara c o n il coper-

mitalìa kapòaky: c e r c a r e

chio. Akapòho ny boky: chiudete i libri! mariakàpoky v.t. (i.: manakapòha): chiudere congiungendo, coprire, mikàpoky v.i. (i.: mikapòha): chiudersi, essere chiuso, congiunto, riunito; essere c o p e r t o . Tsy hita ny tany nombany, nikapok'eo rah'eny: n o n si trovò d a dove fosse passata, quella cosa (una pianta di kily) restò chiusa. Nikapoky ny laiìitsy; tsy nahita ny ho nombany: il cielo si richiuse; n o n si vide da dove sarebbe p o t u t o essere passata, mapikàpoky v.c.: chiudere congiungendo. kápoky s.: B o t t a , colpo, battitura,
akàpokyp. (i.: akapòho):

t e , si colpisce, kapòhyp. (i.: kapòho): che viene battut o , colpito, mikàpoky v.t. (i.: mikapòha): battere, colpire.
mariakàpoky v.t.

c o n c u i si b a t -

tere, colpire.

(i.: manakapòha):

bat-

kára r.: Azione di cercare c o n la m a n o nell'acqua, kinàra p.: che è stato cercato c o n la mano nell'acqua. "Tsy hitako fandasira vola latsaky an-drano ao". Kinarakarany rah'eny, azo: "Non trovo la sbarra d ' o r o per sgranare il c o t o n e , è caduta là nell a c q u a " . Cercarono quell'oggetto,, lo trovarono, karày p. (i.: karào): che viene cercato nell' acqua, mikàra v.t. (i.: mikarà): cercare con la m a n o nell'acqua. karà a. : Dicesi di d o n n a separata dal marito, m a n o n ancora ripudiata e quindi ancora legata dal vincolo matrimoniale, vàly karà s.: c o m e sopra. karábo s.: V. haràbo. karakára s.: Gestione, amministrazione, sorveglianza, cura, karakarày p. (i. : karakarào): che viene gestito, amministrato, sorvegliato, curat o ; di cui ci si p r e n d e cura. Da karakarao ny balahazonao: tieni d ' o c c h i o la tua manioca! mikarakàra v.t. (i.: mikarakarà): gestire, amministrare, sorvegliare, curare, prendersi cura, occuparsi di qualcosa. Henareo moa da lahatany moa da tsy matsaka, tsy mandisa, tsy mila botriky fa ahay atoy aby mikarakara an'izao raha aby izao: voi che venite da lontano n o n dovete attingere acqua, n o n dovete pilare il riso, n o n dovete cercare c o n d i m e n t i per il riso, m a noi t u t t i qui ci o c c u p e r e m o di t u t t e queste cose. Karakarao ny balahazonao fa iaho

tsy afaky hikarakara an'izay: tieni d' occhio la t u a manioca, perché io n o n posso occuparmi di ciò. fikarakarà s.: gestione, amministrazione, sorveglianza, cura. karáma s.: Salario, stipendio, onorario, kinaràma p.: che è stato preso a salario, karamày p. (i.: karamào): che viene preso a salano, che viene assoldato, che viene pagato per far qualcosa. Laha tsy mety hiarakandro hanao ho karamaiko hiasa: se n o n ti va di pascolare i buoi, ti pagherò per lavorare la terra. Halany karamain-drahalahiny: detesta essere al soldo di suo fratello. Karamaiko n' olo hahazo voa-kazo eny: darò un onorario alla persona che riuscirà a prendere quei f r u t t i , manaràma u. t. (i.: manaramà): assoldare, prendere a salario. Nanarama n'olo manan-daka rainy, nandeha hangalaky azy: suo p a d r e assoldò gente che aveva u n a canoa e a n d ò a prenderlo. Hanarama olo aho hamono io biby: pagherò qualcuno che uccida quella bestia; anaramà (i. : anaramào): cir. Toy nanaramany ahy nahorofany: è per questo che mi ha pagato e m i ha abbracciato, mikaràma v.i. (i: mikàramà): ricevere u n salario, lavorare a salario, al soldo di qualcuno. Any i nikarama aminy vazaha: laggiù egli e n t r ò c o m e operaio da u n francese. Tsy hafiom3 aomby anareo, ko mba mikaramà hanareo: n o n vi darò dei b u o i , perciò.cercatevi u n lavoro. Misy sery mitsinjaky iìy havoria, mikaramà aomby ny sery: alla festa funebre vi sono d a n z a t o r i professionisti, i danzatori sono pagati c o n dei buoi, pikaràma s.: operaio salariato, ikaramà (i. : ikaramào) : cir. "K'ia ikaramanao?" hoy renin'io: "Lavori presso di c h i ? " chiese sua m a d r e . karamanónga s.: Mostro od orco, protagonista di vari racconti. kararáky s.: S t r u m e n t o musicale a corda, in cui u n a o due zucche f u n g o n o da cassa di risonanza. kararávy s.: U n grosso ragno, abbastanza c o m u n e nelle case. karaséha s.: Una specie di lucertola. karáza s.: Specie, genere, t i p o , tribù, etnia. Tsy biby ny Kimoso, karazan olo nandeha nianinana: i Kimoso n o n son o gente strana, m a u n a tribù che è and a t a verso est. Roy karaza fandefasa iraky: a) iraky a-karahalahy, b) iraky a-pilongoa avao: l'invio di messaggeri è di due tipii: a) messaggero inviato agli

estranei, b ) messaggero inviato alla parentela. karé s.: Nell'espressione: marmo karé: ricercare, fare u n a ricerca; dicesi specialmente del p a d r o n e dei b u o i rubati che, in incognito, ricerca i suoi buoi. kárys.: G a t t o selvatico. káritsy s.: Storta, slogatura, lussazione, mikàritsy v.i.: avere u n a storta, u n a slogatura, una lussazione, essere slogato, lussato. karóbaky (koròbaky, goròbaky) s.: Rumore che fa l ' a c q u a q u a n d o viene agitata, rimescolata,
(i.: akarobàhoj: c o n c u i si

to. La niavy afiaty vato i nitsara indraiky koa: "Mikatòha hanao vato toy": q u a n d o f u e n t r a t o nella pietra egli disse ancora: "Chiuditi, t u o pietra , ikatòhafi.: ikatòho): cir. Ny ikatohany ny lala any ro tsy haiko: l ' u l t i m o tratto della strada che porta laggiù n o n lo conosco. kátras.: Arachide. kátra s.: Gioco che si fa c o n dei sassolini. mikètra v.i.: giocare al gioco di cui sopra. kátras.: Azione di pensare, riflettere, katrày p. fi.: katrào): a cui si pensa, si riflette. mikàtra v.t. fi.: mikatrà): pensare, riflettere. katrafáy s.: Pianta (Cedrelopsis Grevei Baili., Meliacee), la cui corteccia serve di f e r m e n t o per preparare l'idromele.

akaròbaky p.

agita, rimescola, karobàhy p. (i.: karobàho): (acqua) che viene agitata, rimescolata, mikaròbaky u.i.:_agitarsi, rimescolarsi. Nitoram- boto anaty rano; nahare ny rano nikarobaky ny saho: gettò u n a pietra nell'acqua; la rana sentì l ' a c q u a agitar-, si. mapikaròbaky v.c.: agitare, muovere, rimescolare l ' a c q u a . karóvoky s.: S b u f f o , c o m e di t o r o infuriato, o di m o t o r e , mikarovokaròvoky v.i. (i.: mikarovokarovòha): sbuffare. kasà a..' Nell'espressione: Aly kasa, miàly kasà: discussione, c o n f r o n t o di idee contrastanti, in cui ognuno sostiene il suo p u n t o di vista. Discussione per questioni, di prestigio. katokátoky s.: M o d o di preparare alcuni alimenti, s o p r a t t u t t o la manioca. Una volta t o l t a la scorza, la radice viene tagliata in numerosi pezzettini, fatti poi cuocere in m o l t a acqua, katokatòhy p. (i.: katokatòho): che viene f a t t o a pezzettini, manatokàtoky v.t. (i.: maiiatokaiòha): tagliare in t a n t i pezzettini, f a r e a pezzetti. kátoky s.: azione di chiudere, congiungere, riunire; v.i.: giungere fino a, arrivare fino a. Nandeha i boaky Sahanaló katoky Betroky: p a r t i da Isoanala e arrivò a Betroka. akàtoky p. (i.•' akatòho): che viene chiuso, riunito, congiunto. Nakatony aminy fangalahily ny varavano: chiuse la porta a chiave, manakàtoky v.t. fi.: manakatòha): chiudere, riunire, congiungere, accostare, mikàtoky v.i. fi.: mikatòha): chiudersi, riunirsi, congiungersi, accostarsi; essere chiuso, riunito, congiunto, accosta-

fikatrá s.: r i f l e s s i o n e .

kátraky r.: Azione di levare, togliere, sfilare, c o m e si f a c o n il ferro della lancia che viene sfilato dallo stelo; azione di castrare, akàtrakyp. fi.: akatràho): che viene tolt o , levato, sfilato; che viene castrato, mikàtraky v.i. fi.: mikatràha): togliersi, levarsi, sfilarsi, uscire, venir fuori, mapikàtraky v.c.: togliere, levare, sfilare; castrare. katrátro s.: Grappa, acqua vite di fabbricazione locale, "katràtro tsy milaza e mary": l ' a c q u a vite n o n dice la verità (Prov.: n o n bisogna dar t r o p p o peso alle parole di u n ubriaco). kátsa a.: Magro. katsakátsa s.: Una pianta. katsiaky a.: Finito, esaurito, mikatsiaky v.i.: finito, esaurito. kávy s.: Orecchino. kávitsy r.: Azione di cogliere c o n u n gancio, o qualcosa facente f u n z i o n e , un frutto. kaviry p. fi.: kavìro): ( f r u t t o ) che viene colto c o n u n gancio. mikàvitsy v.t. (i.: mikavìra): cogliere u n f r u t t o c o n u n gancio, fikàvitsy s.: lo s t r u m e n t o c o n cui cogliere un f r u t t o . kazáha s.: Manioca. ràvin-kazàha s.: foglie di manioca, usate c o m e c o n d i m e n t o del riso.

kédy (V. kély) a. e av.: Piccolo. • kadikédy: dupl. Piccolino. kehakéhaky s.: Tosse persistente, nei bambini. kéky (héky) av.: Un po', dapprima, per prima cosa. Engao kéky ho vita fiy fandevefia: aspetta prima che il seppellim e n t o sia terminato. Mangataky anao aho hanandra azy keky: ti domando di gustarne un p ò ' p r i m a . kéky s.: Risposta. mikéky v.t. fi.: mikekéa): rispondere, parlare. "Fa maty hanao moa mbo tsy maty?". "Tsy hikeky aho": "Sei già m o r t o o n o n sei ancora m o r t o ? " . " N o n risponderò". "Alao any varavano toy ombako". Tsy mikeky zaz'eo: "Apri questa porta che iojpassi". Il bambino non risponde. Herinandro nahatoliany ny fandevefia, naninófy an-drqiny fiy : taolan'olo nipetraky eo afiilany raihy. Tsy mikeky: una settimana dopo il • funerale, il figlio maggiore sognò il padre che stava seduto presso di lui. Egli non parla. ikekéa fi.: ikekéo): cir.; a cui si risponde. kély a. e av.: Piccolo; poco; debole; un poco, un po'. Indraik andrò nisa amoron-drano zaza madiniky telo. Kely fiy fallatelo: un giorno tre bambini giocavano in riva all'acqua. Il terzo è piccolino. Hanao etoy, laha kely feo iaho reninao ka manoina hanao: t u qui, se senti una voce chiara sono io, t u a madre, per cui rispondi. Hanao Raomba apela nily hanao, niazony Zatovo hanao mbo nikely, laha nilehibe hanao vinaliny: t u Raomba eri u n a donna selvaggia, Zatovo ti ha presa quando eri ancora piccola, quando sei stata grande ti ha sposata. Kely mahay iaho: me ne intendo un po', hakeiázy p. fi.: hakélézo): che viene rimpicciolito,
manakély, mariakély v.t.

s.: rasoio, piccolo coltello dalla lama molto affilata, kelimahìhitsy: il "Piccolo astuto", personaggio di molti racconti, tsikelikély av.: a p o c o a p o c o ,
kelilàhy kedy, k ì d y , k ì l y : v a r i a n t i .

kemóky s.: Tubero commestibile, consumato solamente in caso di carestia. kéne s.v. usato tra d o n n e : cara mia, amica mia! Mifohaza kene hanao fa nandeha biby: svegliati, cara mia, che il mostro se ne è andato. kéo a.: Contaminato, impuro, sporco (generalmente a causa di una colpa). Nihina hany keo fiy marary: il malato ha mangiato un alimento contaminato. hakéo s.: disgrazia, pena, conseguenza di una colpa, generalmente commessa nei confronti dei genitori o di un superiore, mana-kakéo, voa-kakéo a.: che porta le ; conseguenze dfcuna sua colpa. . képaky r.: Nozione di bassezza, miképaky v.i. fi.: mikepàha): abbassarsi, accucciarsi; essere basso, accucciato, seduto per terra. Tsy mahazo mitsanga apela manozo haniny fiy lehilahy, fa miképaky a-tany lohaliny roy: la donna che serve il pasto dell'uomo non p u ò star ritta, ma si inginocchia per terra con entrambe le ginocchia, apikepàhy p. fi.: apikepàho): che viene abbassato, che viene f a t t o abbassare, accucciare. mapiképaky v.c.: abbassare, far abbassare, far accucciare. (képiky) a.: Paralizzato, paralitico, storpio, sciancato; schiacciato sotto un peso, oppresso, umiliato, aképy p. fi.: akepéo): che viene schiacciato sotto un peso, che viene oppresso, umiliato, maiiaképy v.t. fi.: manakepéa): schiacciare sotto un peso, umiliare, opprimere. miképyiu. fi.: mikepéa): essere sciancat o , storpio, paralitico; rovinare sotto u n peso.
képy

fiakeleza): lo.

rimpicciolire, render picco-

(manakeléza,

ma-

v.i.: diminuire, diventar picco- • lo o poco, esaiirirsi. Nihakely fi isany fi'aomby: il numero dei buoi è diminuito. mahakély v.t.: render piccolo, render poco, render debole. Elanela nila aoly mahakély feo i Trimo: p o c o t e m p o dopo Trimo cerca u n ' m e d i c a m e n t o che renda la voce chiara, féo kely s.: voce chiara, dai toni alti, kelyàtitsy a.: persona dall'aspetto giovanile, che mostra meno anni di quelli che ha.
mihakély

(képy) a.: Paralitico, storpio, sciancato; schiacciato sotto un peso, oppresso, umiliato, aképiky,akìpikyp. fi.: akepého, akipého): che viene schiacciato sotto un peso, che viene oppresso, umiliato. Akipeho ne ziro: spegni il lume, manaképiky v.t. fi.: mafiakepéha, mafiakipiha): schiacciare sotto un peso, opprimere, umiliare, miképiky v.i. fi.: mikepéha, mikipìha):
képiky

essere sciancato, storpio, rovinare sotto u n peso. kétra s.: Stato di chi è c o m o d a m e n t e seduto. mikétra v.i. fi.: miketràfia): essere c o m o d a m e n t e seduto. kétraky r.: Azione di diminuire, scendere di livello, akétrakyp. fi.: aketràho): che viene abbassato, f a t t o diminuire, bassare, diminuire, far scendere di livello. mikétraky v.i. fi.: miketràha): diminuire, abbassarsi, scendere di livello, mapikétraky v.c.: far scendere, f a r d i m i * nuire, far scendere di livello. kétriky s.: Cottura, azione di cucinare, ketréhy, kitréhy p . fi.: ketrého, kitrého): che viene cucinato. "Toy ny hany hoy ny raiky manday hany - ho ketrehitsika amoron-drano eto aminy iiy vilaninao": " E c c o il cibo - dice colui che p o r t a il cibo - che c u o c e r e m o in riva all'acqua, nella t u a p e n t o l a " . Zao da alay iiy hena teany fiy bilo, da iny zao ro kitrehy, la masaky soa: allora si prende la carne che piace al bilo, e quella viene messa a cuocere finché è ben c o t t a . manétriky v.t. fi.: manetréha): cucinare, far bollire. Nisy apela savery; hy anany Apelakiry amy Lahikiry naiietriky sozo: vi era u n a d o n n a c o n p i ù figli; i suoi figli, Apelakiry e Lahikiry, cucinavano dei t u b e r i di aro. Tapi-manetriky an'io ka masaky io zao da mihina an 'ifiy fiy bilo: finito di cucinarla (la carne), .quando è b e n c o t t a , allora il bilo la mangia, fafietréha s.: l ' a z i o n e di cucinare e le circostanze abituali; m a r m i t t a , pentola, mikétriky v.t. fi.: miketréha): c. manétriky. iketreha (i.: ikétreho): cir. Zay anopoany h'apela lehilahy. "Hiketrehany ho anay ": è per questo che le d o n n e fanno i lavori di casa per gli uomini. " F a r a n n o cucina per n o i " . ketrilavarándro s.: N o m e di u n a m u l e t o . kétsa s.: Le giovani piantine di riso, appena trapiantate, ketsày p . fi.: ketsao): (risaia) in cui viene t r a p i a n t a t o il riso, akétsa p. fi.: aketsào): (piantina di riso) che viene trapiantata. Boak 'eo, velomy koa aketsa: d o p o ciò ( d o p o essere state sradicate, quindi " u c c i s e " ) , le piantine di riso vengono vivificate di n u o v o , vengono trapiantate.
manakétraky v.t. (i.: manaketràha) : ab-

manétsa v.t. fi.: manetsà): trapiantare il riso, N'apela iaby mifaly n 'andrò tineny: - tsy manetsa, tsy mitory vinda fa andrò namono an'iRatsiamoky io: t u t te le d o n n e considerano i n t e r d e t t o il giorno l u n e d ì : n o n t r a p i a n t a n o il riso, n o n tagliano i giunchi, perché quello è il giorno che ha ucciso R a t s i a m o k y . f anétsá s. : l ' a z i o n e di trapiantare il riso e le circostanze abituali. kézaky s.: Sberleffo, dileggio, insulto, disprezzo, presa in giro, kezàhy p . fi.: kezàho): che viene dileggiato, insultato, disprezzato, preso in giro .Zaho nangataky hasoa amy. Ndrianafiahary afiy, fa halako kezahiny Manga io: h o d o m a n d a t o a Dio la bellezza perché n o n m i piace essere sbeffeggiato da questo Manga, manakézaky v.t. fi.: mafiakezàha): dileggiare, insultare, disprezzare, ridicolizzare, p r e n d e r e in giro, rnikézaky v.t. fi.: mikezàha): c. mafiakézaky. anara kezaky s.: s o p r a n n o m e , nomignolo. kezìky s.: T u b e r o commestibile, consum a t o solo in caso di carestia. ki-: Prefisso indicante il diminutivo o il distributivo. Kiaòmby fòtaky: statuetta in argilla di u n bue, c o m e n e f a n n o spesso i bambini per gioco. Kibibibiby: animaletto. Kihalihaly: piccola buca. Kiòlo hàzo: statua in legno, rappresent a n t e u n u o m o . Kiòlo tàny: statua in terra, rappresentante u n u o m o . Kiraidràiky5 kiraikiraiky: ad u n o ad u n o . Kiroiroy, kiroikiròy: a d u e a d u e . Mando kisary: fingere, far f i n t a . kiaky (hìaky) s.: Grido acuto, penetrante. mikìaky v.i. fi.: mikiàha, mikiàfa): gridare, lanciare urla. Ny zaza mikiaky ka manao hoe: "Raha ino mavo iroy, raha maro iiiy, tsy azo isay?": i b a m b i n i lanciano grida e d i c o n o : " C h e cosa sono quegli esseri grigiastri laggiù, quegli esseri numerosi, che n o n si possono contare?", kiálo s.: A m u l e t o p r o t e t t o r e , kialo apéla s.: amuleto che garantisce al suo possessore la fedeltà della sua donna. kibáha s.: Piccola cesta. Nifoha, nangalaky boko sozo vao vato, nataony aha' ty kibaha: si alzò, prese u n p o ' di aro e delle p i e t r e e le mise nella piccola cesta. kibáy (kobáy) s.: Bastone.
mapikfaky v.c.: f a r gridare.

k

kibány (kobány) s.: Letto. kíbo s.: Piccola quaglia (Turnix nigrieollis). kibon'aomby s.: u n a specie di quaglia, di grosse dimensioni. kibo r.: Azione di intestardirsi, di impuntarsi, di fare i capricci, mikìbo v.i. (i.: mikiboa): intestarsi, intestardirsi, impuntarsi, fikibòa s.: capriccio, testardaggine, e le circostanze abituali, ikibòa(i.: ikibò): cir.; per cui ci si intestardisce, su cui ci si i m p u n t a . kibómbo s.: Nido f a t t o da alcuni animali - coniglio, t o p o , serpente - per accogliere i piccoli che nasceranno. kibóty a.: Bambino già svezzato, bambino che ha già u n fratellino minore. k i d é b o s . : Fanciullo, ragazzetto, kidabolàhy s.: fanciullo, ragazzetto. kídy (V. kély) a. e av.: Piccolo. kidórias.: Ponte. kidonadónas.: Una pianta. kidrésy s.: Erba gramigna. kifafaláhy s.: Una pianta.. kifámba s.: F e b b r e .

d e t e r m i n a t o , indicante aspetto collettivo: gli uni e gli altri senza eccezione; aspetto distributivo: ognij ciascuno, n o n importa quale; aspetto integrativo: intero, pieno, c o m p l e t o . Miasa Lahivokatsy, kila raha amboleny: Lahivokatsy lavora la terra, coltiva di t u t t o . Lany iaby kila raha mihetsiky: t u t t i gli esseri viventi sono sterminati. Iha Indrorotsy nahafoy fo an'amiko, kila olo mandeha manety anao: t u , o pianeta Venere, t u eri disposta a morire per m e , t u t t i coloro che si m e t t o n o in viaggio ti guardano. Ikoto pamandriky voro, màiiny iaby kila voro: I k o t o è u n cacciatore di uccelli; uccide t u t t e le specie di uccelli. Kila raha afiiraha Ndriananahary ahy: Dio m i invia per t u t t e le cose. Ipiremby hoe da nalay laha kila raha miay. La kila raha hitany da vonoiny: si dice che Ipiremby odiasse t u t t i gli esseri viventi. T u t t o ciò che vede lo uccide. Namozy^ n'olo maro kila feheziny iny i: andò a trovare le persone numerose (che) t u t t e erano suoi sudditi. Hainy aby la fa kila raha tomily, na kila ino: conosce t u t t i gli esseri che volano, q u a l u n q u e cosa. kiláka s.: Gli oggetti in vimini (stuoie, ceste, ecc.) che ogni d o n n a bara porta in d o t e sposandosi; c o m e p u r e i buoi o altri beni che a p p a r t e n g o n o a lei e che p o r t a sempre c o n sé, anche in caso di separazione o m o r t e del m a r i t o . kilaky a.n.p.: Variante di kila. Zay ary n'olo kilaky atao mahihitsy hanany io: queste sono d u n q u e t u t t e le persone considerate oggi c o m e intelligenti. Tsy maitsy misaona aby raha kilaky la raha rehetra amboniny ny tany ao: t u t t i gli esseri di ogni specie là sulla t e r r a devono fare l u t t o . kiiángo s.: Piccola pianta delle Crassulacee, tipica della regione bara. Ha foglie allungate e giallastre, fiori e semi dello stesso colore. kily s.: Pianta del t a m a r i n d o (Tamarindus indica Lin., Leguminose). Kily mihàky: vecchia pianta di tamarindo, spesso considerata c o m e sacra, luogo di preghiere. kíly (V. kély) a. eav.: Piccolo; p o c o , u n poco. kily ànaky s.: figlio di u n fratello o cugino.

kihéfa, kihéfo s.: Piccolo stendardo rosso. kihy s.: Azione di grattare, grattugiare, raschiare. kihisa p. (i.: kihìso): che viene grattato, grattugiato, raschiato, man ih y v.t. (i.: manihìsa): grattare, grattugiare, raschiare, nioca., kihò s. ; U n o dei m o m e n t i della preparazione del bilo, per fare "svegliare" il malato. Laha bo mafielo i da atao koa kihò; ka laha fa tsy tpnga atao kihò i sa da angà am'izay da amozea dokotera na ombiasa: se il m a l a t o è ancora indisposto viene f a t t o kihò (vengono fatt e danze e giochi per "svegliare" il bilo), se n o n diventa bilo, viene lasciato perdere, ci si reca da u n d o t t o r e o da u n o stregone, kihò aòmby s.: il bilo si "sveglia" in seguito ai canti e ai muggiti dei b u o i eccitati. kihò dio s.: il bilo "si sveglia" in seguito ai canti eseguiti dalle d o n n e . kihokihos.: G o m i t o . kila a.n.p., generalmente a n t e p o s t o al
manìhy balahàzo: r a s c h i a r e le radici di m a -

kily rày s.: fratello o cugino del padre. kilikìky: dito mignolo. kilikiky s.: Dito mignolo.

kily hàro s.: p i c c o l a c e s t a .

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kilóa s. : Vitello di circa t r e anni. kilóloky s.: S t r u m e n t o a f i a t o costruito con u n c o r n o o u n osso di bue. tsikilòloky s.: c o m e sopra. kilónga s.: Bambino, figlio. kilózy s.: Fagiolo. kimbáo s.: Le foglie vecchie o i f r u t t i restati sulla pianta,

kinoly sétroky s.: c.

kinóly s.: G n o m o , folletto, màso kinoly s.: dicesi del granturco tropp o m a t u r o , q u a n d o le pannocchie pend o n o l o n t a n e dallo stelo della pianta. kinóly (konòly) s.: Piatto consistente in arachidi pilate e f a t t e bollire, usate com e c o n d i m e n t o per il riso,
kinóly.

« Li "

"vololo misondrotsy, kimbao mihitsa": l e f o -

glie nuove crescono le vecchie foglie cadono (Prov.: i figli succederanno ai padri).

kimbóy s.: Pianta arrampicante, da cui si ricava u n a bevanda amara per le donne in gravidanza. kimóndro (komòndro) s.: Pugno. Nifamango kimondro i roilahy: i due si scambiarono pugni, kinimòndro p.: che è stato preso a pugni, kimondròy p. (i.': kimondrò): che viene preso a pugni,
manimòndro v.

kíokíoky r. mikiokìoky v.i.: adirato, irato. kipa s.: Gabbia per galline. kipày s.." Terreno sterile, privo di vegetazione, in cui appare in superficie la laterite. kiráby s.: Parte del lobo dell'orecchio di u n b u e che penzola dopo che l'orecchio è stato inciso. La sinofiny am'izao, tinapany ny raiky, raiky nisiany kiraby: allora marcarono le orecchie del bue, u n a la tagliarono, l'altra le lasciarono una p a r t e penzolante. kirany s.: Le scaglie che ricoprono il c o r p o dei pesci. kiringy, kiringitiky (ringy) a.: Crespo, kiringy vólo s.: crespo, dai capelli crespi. kiririsa s.: Corte, cortile. kirivokirivoky s.: Prato ombreggiato. kiriza s.: Figura dello sikily. kisò, kisòa s.: Maiale, porco, suino. kisóso s.: F o r f o r a . kitas.: Stella. ana-kìta s.: la costellazione dello Scorpione i m p o r t a n t e per la conoscenza e la determinazióne dei destini. Embenany akamaroany ny Malagasy ny ana-kita, ka milevy io ana-kita io amy ny vola saramatsy, ka vola vatravatra i vao miboaky: la maggioranza dei Malgasci tiene d ' o c c h i o " la" costellazione dello Scorpione, questa costellazione tram o n t a s o t t o l ' o r i z z o n t e nel mese di novembre e riappare solo nel mese di gennaio. kita r. mapokìta s.: amaro. kitáy s.." Legna da ardere. kitaritáriky s.:. Una pianta rampicante (Amaranthus tristis) da cui si ricava u n a p o z i o n e amara per le d o n n e in gravidanza e per le puerpere. kitiky s.: Azione di chiudere ermeticamente. akìtiky p. (i.: akitìho): che viene chiuso ermeticamente. Nakitiny ny trongo sa-

prendere a pugni, fare a pugni, mifanimòndro v.r.: prendersi a pugni. kimóso s.: Popolazione primitiva che abitava la fascia est della regione Bara. Tsy biby ny kimoso, karazan'olo nandeha nianìnana: i Kimoso non. sono degli esseri strani, m a u n gruppo di uomini partito verso l'est.

t.

(i.:

manimondròa)

:

kinámy a.: Triste, malato d ' a m o r e ^ n o stalgico del coniuge o d e l l ' a m a t o . Kinamy Razatovo, nirerirery: Razatovo era triste e vagabondava. kinána s.: Ricino (Ricinus communis Lin. e Jatropha curcas Lin., Euforbia cee). olo membo kinana: persona che o d o r a di ricino: dicesi di u n o stregone, in quanto il grasso che riempie i m o h a r a di cui si adorna è f a t t o col ricino. kinénga s.: Lavoro f a t t o senza impegno, senza serietà, b u t t a t o lì; cosa n o n seria, scherzosa. kinia s.: Decisione, p r o g e t t o . kiniàvy p. (i.: kiniàvo): che ci si p r o p o n e , che viene deciso, p r o g e t t a t o , mikinìa v.t. (i.: mikiniàna, mikiniàva): decidere, aver f e r m a intenzione, progettare. Fa eia aho nikinia handeha aminao aty: è da m o l t o che io progettavo di venir qui da te.
"kinia fty atsika, fa fiy zaka art'Andriananaha-

ry": l ' u o m o (Prov.).

propone,

Dio

dispone

153

b

koa, tsy hita ny tany nombahy: chiuse la g o b b a dell'albero sakoa, n o n si vide da dove fosse passata.

. "iaho ka kito fe ne langorò ro vaky": i o

mikìtiky v.i. (i.: mikitìha): essere chiuso ermeticamente, chiudersi ermeticamente. mapikìtiky v.c.: chiudere ermeticamente. kito a.: Persona diventata bilo. Nitsindaky fiy sery, namaliha fiy pamalìha, kito fiy pazaka, napinomy: d a n z a r o n o 1 danzatori, i suonatori di valiha s u o n a r o n o i loro strumenti, il re divenne bilo, venne f a t t o bere. mikito v.i. (i.: mikitòa): diventar bilo. Mitsanga zalahy raiky mikora fiy marary: "Mikitoa hanao fa ko mitseky, fe iaho hiatoky fiy hany aminy ny hàbiloanao: U n o si alza ed incoraggia il malato: "Diventa bilo, n o n essere abbatt u t o , assicurerò io il cibo che sarà consumato d u r a n t e la cerimonia". no bilo, m a è il t a m b u r o che è r o t t o (Prov.: io sono b e n disposto a fare u n a data cosa, m a n o n ne h o i mezzi, le possibilità).

lare. kizà s.: Luogo recintato negli immediati dintorni del villaggio, in cui si ferm a n o i b u o i al m a t t i n o , prima di uscire al pascolo, e alla sera al rientro, per essere controllati. Mipoly a-tana i aminy fiy mafana andrò, ka mitoby eo akizà fi'aomby: q u a n d o incomincia a far caldo essi rientrano al villaggio e i b u o i si f e r m a n o lì vicino. Ingo mavo lavo a-kizà: ecco la m u c c a bigia abbatt u t a vicino al villaggio. kizaky s.: c. kézaky. Tompoko, mila hasoa aminao atoy fa maty kizaky fiy longoko: Signore, cerco la bellezza qui da t e p e r c h é n o n posso s o p p o r t a r e gli sberleffi dei miei parenti. kizéza s.: Le piccole cavallette. kizo s.: Passaggio obbligato, percorso da cui si passa n o r m a l m e n t e . miambykizo: aspettare i b u o i in u n passaggio obbligato, o in u n p o s t o in cui si sa che passeranno, per poterli rubare. kizóly s.: Palizzata, cinta, recinto. Tahanao kizoly aho: voglio costruire un recinto. Ta-hanao kizoly ny trailo: vuole recintare la casa. kò (kà) a.im. negativo; si accompagna c o n il m o d o indicativo. Ko mifanakany hanareo: n o n disputatevi.^ Ko enganao toy: n o n lasciare ciò. Ko mamono fo hanao: n o n ucciderti. Ko vonoinao io: n o n ucciderlo. Iny fi'anako iny, ko apitsindahy, ko apiatsay: questo mio figlio n o n deve essere f a t t o danzare, n o n deve essere f a t t o cantare. ko... koa: n o n più ( m o d o imperativo negativo). Ko mialy koa hanareo: n o n litigate più voi ! kò (akòa, hakòa, kòa) a.as. di comparativo: come. Tsy nisy olo maro ko hanany hita masotsika izao fi'eto Sahanalo: n o n vi erano m o l t i abitanti come vediamo oggi qui ad Isoanala. ko izày: così (cosa già detta); p i u t t o s t o che ( i n t r o d u c e il secondo t e r m i n e di paragone). K'izay fi'atony anahany fi' apela fiy trailo: è q u e s t o il m o t i v o per cui le d o n n e sono p a d r o n e della casa. Sitrany lahy tefia maty ko izay manary anaky: è meglio che m u o i a io piutt o s t o che a b b a n d o n a r e i miei figli. Sitrany i areo mitsipiky tsy hita maso ko izay mitsipitsipiky a-trarlo ao: è meglio che essi deperiscano lontano dai miei occhi p i u t t o s t o che deperire sempre più qui in casa. ko izèo kòa: e così pure, a l t r e t t a n t o .

so-

kitráy s.: Lungo b a s t o n e p u n t u t o in legno d u r o . kitrély s.: Specie di altare in legno, form a t o c o n rami legati insieme, su cui viene ucciso a volte il b u e nella cerimonia conclusiva del bilo. Ripiano; l e t t o . Da vonoy ambony fiy kitrely: allora (il bue) viene ucciso sopra il kitrely. Manao a-kitrely ny balahazo: esporre la manioca a seccare al sole, sopra u n ripiano di frasche e rami. kitréoky s.: P a r r o c c h e t t o verde, cocorita. kitro s.: Vanga usata, dalla lama consumata. kitro s.: P r o n i p o t e . kitrótro s.: Piccola stuoia in giunchi, usata per riparare dal vento, dal sole o dalla pioggia il b a m b i n o p o r t a t o sulla schiena. kitso s.: Topolino. kitsoky s.: Anca. mikìtsoky v.i.: avere u n o slogamento alle anche. 154 kivios.: S t e n d a r d o , gagliardetto. kiviro s.: Orecchino, p e n d e n t e aurico-

kitóza s.: Carne di b u e , tagliata a strisce, salata e seccata al sole o al f u m o per essere conservata. manitòza v.t.: preparare la carne kitoza.

r
mikò v.i.: congiunzione della luna e di una stella della costellazione dello Scorpione. Ka ny atao hoe "miko" ny ana-kita, laha mifanato fiy vasia vao vola i: si dice che Io Scorpione è in congiunzione q u a n d o u n a delle sue stelle e la luna si avvicinano. Laha mafieno akoho miandra ny vasia: am'izao i vao mahay miko, embenany ny vita mikò: al canto del gallo guardano le stelle: è allora che c o n o s c o n o la congiunzione, tengono d ' o c c h i o lo Scorpione che entra in congiunzione. Ny vita tsy maitsy miko aminy fiy alimizà. Niko taminy iiy talata iiy vita, io tsy maitsy talata lohan'alimizà: lo Scorpione ha la congiunzione in corrispondenza del destino alimizà. Se lo Scorpione ha avuto la congiunzione di m a r t e d ì , quel m a r t e d ì deve essere il p r i m o giorno del destino alimizà. ikòrSa: cir. Manomboky laha taminy fi' andrò nikohany iiy vita no mitety andrò i areo mahay andrò: è incominciando dal giorno in cui lo Scorpione ha avuto la congiunzione che gli astrologi contano i giorni. mapikò v.c.: far congiungere. Ny Bara mapiko iiy vita aminy ny lohan'alimizà, fa ny Tonala mapiko farùn'alimizà: i Bara p o n g o n o la congiunzione, dello Scorpione nel p r i m o giorno del destino alimizà, i Tanala invece p o n g o n o questa congiunzione n e l l ' u l t i m o giorno di alimizà. zione dello^ Scorpione indicante che il destino sarà cattivo. hoy aho taminy Raomba: "Ndre niomba hanao, fa tsy omba koa, fa tinata a-kazomanga; f andraky hanao Raolomalala, ndre niondevo laha fa tatay a-kazomanga tsy ondevo koa": e dissi a Raomba^ " A n c h e se eri selvaggia, ora n o n sei più selvaggia perché è stata fatta per te la preghiera al palo del culto; e q u a n t o a t e , Raolomalala, anche se eri schiava, da q u a n d o è stata f a t t a per t e la preghiera al palo del culto n o n sei più schiava". Tsy misy raha hafiehitsy anao koa: n o n vi sarà più nulla che ti pizzicherà. ko... kòa: n o n più ( m o d o imperativo negativo). Ko mialy koa hanareo: n o n litigate p i ù voi. Ko herikerefiinareo koa tovo io: n o n girate più a t t o r n o a costei, perché è libera. Ko haré koa fi' aomby soramena fa nandany atsika: n o n d o b b i a m o più allevare b u o i dal m a n t o soramena perché ci h a n n o causato grande disgrazia. koáy, koáhy pa. di interiezione: ohilà. s.v.: t u , il tale. Toy kay pangalatsy ifiy koahy.': eccolo qui quel ladro! "la nahazoanao an'izay, rahandria?". "Haiko avao koahy!": " D a chi lo hai saputo, o re?". " L o so e basta!". "Tsika nand.ro ry koay" hoy iaby i somondrara-' " A n d i a m o a bagnarci, amiche", dicono t u t te le ragazze. koéiky s..' Pianto, lamentela, l a m e n t o . mikoaikoàiky v.i. (i.: mikoekoéha): piangere, lamentarsi. Nikoaikoaiky i, nanao sary zaza mena: egli si mise a piangere, fece c o m e i neonati, koasátroky s.: S o m m a presentata d e n t r o u n cappello dal p r e t e n d e n t e ai genitori della ragazza, in segno di riconoscenza. Manozo satroky misy vola efa-zato ndre eni-zato araky ny fananany; misy rafoza mandily koasatroky, vola fifalia: (il p r e t e n d e n t e ) porge u n cappello cont e n e n t e q u a t t r o c e n t o o seicento ariary, a seconda di q u a n t o possiede; alcuni suoceri determinano l ' a m m o n t a r e di questa s o m m a , soldi dati in segno di riconoscenza.
" k o b a y a-tanan-drahalahy tsy azo amofoha a o m b y " ( o p p u r e : tsy azo afofoky amboa):

_ l i Jmm

mikò-drékitsy, mikò tsy mahasàky: c o n g i u n -

kóa (akòa, hakòa, kò) a.as, di comparativo: come. kóa av. e c.co. a valore additivo: anche, pure, ancora. Afaky andrò vitsivitsy maty koa fi'apela:- d o p o p o c h i giorni m o r ì p u r e la d o n n a . Tsy ny longonao avao mitsara raty Hy razako, ndre hanao koa: n o n solo i t u o i parenti parlano male della mia famiglia, p u r e t u . Io anakareo apaneseny valiny fa moki• tsy i, apanambalio. koa: ecco vostra figlia che suo m a r i t o f a riportare perché e stanco (di lei), fatela sposare u n ' a l tra volta. ko izay kòa: e così pure, e a l t r e t t a n t o . Taloha hafa iiy fanoviny lehilahy, hafa iiy fanoviny apela amin-daza, ko izay koa finga: una volta la ciotola per bere usata dagli u o m i n i e quella usata delle d o n n e e dai b a m b i n i erano diverse, e così p u r e i piatti. tsy... kòa: n o n più ( m o d o indicativo). Ka

kobáy (kibày)

s.: Bastone.

n o n si p u ò colpire u n b u e (o: u n cane) col bastone nella m a n o del fratello (Prov.: usato per negare qualche cosa che viene richiesto: n o n posso dartelo, ne h o bisogno io per colpire il b u e , e se lo d ò a t e n o n posso più farlo).

kobány f k i b a n y j s.: Letto. La nihariva n'andrò nilitsy ambany kobany zaza

155

tàly kobo s.: c o r d o n e o m b e l i c a l e ,

roy anak'apela: q u a n d o f u sera le d u e b a m b i n e si infilarono s o t t o il letto, kobatróky s.: M o n t o n e o capro castrato. kobiky s.: Prepotenza, violenza, kobìhy p. (i: kobiho): a cui si fa prepotenza, violenza, che viene f a t t o soffrire. manobiky v.t. (i.: manobìha, manobéha): fare il p r e p o t e n t e , esercitare p r e p o t e n za, far violenza, far soffrire. kobiry s.: Testicoli. kòbo (per bòko): nell'espressione: Manao kobo sòroky: agire c o n violenza, c o n prepotenza, c o n cocciutaggine. kóbos..' Ombelico,

vólo kobo s.: peluria a t t o r n o all'ombelico. kóboky s.: Azione di p r e m e r e c o n la m a n o , di tastare c o n la m a n o , kinòboky p.: che è stato p r e m u t o , tastat o , schiacciato c o n la m a n o . Kinobony ndraiky rfanariy ka maty: schiacciò ancora sua figlia che m o r ì , kobòhy p. (i.: kobòho): che viene p r e m u t o , t a s t a t o , schiacciato c o n la m a n o , mikòboky v.t: (ì.: mikobòha): premere, tastare c o n la m a n o . kodéo s.: Cavità, incavatura, vano, inf o s s a m e n t o , alveo, buca. Eteany ny fia amin-kodeom-bato: vede i pesci nella cavità della roccia. kófoky, kofokófoky s.: Agitazione,
akòfoky, akofokòfoky p. (i. : akofòho,

mikòky v.t. (i.: mikòha): gridare, invocare, chiamare. Nihitany zaz'eo nibaboky am-bala eo, nikoky hazolava amy Ndriananahary i: vide quel ragazzo che giaceva lì nel recinto dei b u o i , diede 1' allarme a Dio. Nandrombo ny tsakatoto, nikoky: "Manino tany toy mandeha hanao?": la tortorella agitò le ali, gridò: " P e r c h é t e ne parti, o terra?". "Fe - hoy tsakatoto - iaho tsy mana atao, fe hikoky isaky ny volambita aho": " S i c c o m e - disse la tortorella n o n h o nulla da fare, griderò ad ogni mese d ' o t t o b r e " , ikòha (i.: ikòho): cir. apikòhy p. (i.: apikòho): che viene fatt o chiamare, che viene m a n d a t o a chiamare. Apikohin-drangahy hanao: il cap o ti m a n d a a chiamare, mapikòky u.c.: far chiamare, m a n d a r e a chiamare. kokó s.: Grido, invocazione, mikokò v.i. (i.: mikokóa): gridare. Laha misy raha mikoko, iaho zay, ka keho: se c' è qualcosa che grida, sono io quello, perciò chiamate, mapikokó u.c.: far gridare. Zay mapikoko n'olo laha manitsaky: è questo che fa gridar la gente q u a n d o lavora le risaie. kokojápo s.: Spirito che p u ò impossessarsi di alcune persone. kolà s.: Sifilide. Olo nahìn'e sona a f f e t t a da sifilide, kolà: per"kolà nahazo sony, ka ndre tsy tià da tsaofy

manakòfoky,' mafiikofokòfoky v.t.

fokofoho): che viene scosso, agitato, sballottato, b a t t u t o , colpito. Ny atsakelo olo misy angatsy, da mitolo an' iley olo eo, da'akofokófókiny: l'atsakelo si f a q u a n d o u n a persona è presa da u n o spirito, e (lo spirito) l o t t a c o n quella persona, la scuote e agita t u t t a ,
(i.:

ako-

mikòfoky, mikofokòfoky v.i. (i.:

nakofòha, manakofokofòha): scuotere, battere,

agitare,

ma-

mikofokofòha) : muoversi, darsi da fare, industriarsi.

mikofòha,

agitarsi;

kofom-bary, vary a-kofony s. : c o m e s o p r a .

kófony s.: Riso n o n ancora brillato o pilato.

k ó k y s.: Grido, invocazione. Da hazolavan-draty ifiy avao koa ne avy koky ehy amìnay: è u n a b r u t t a notizia quella di cui ci è giunto l'avviso laggiù, kinòky p.: che è stato gridato, chiamato, kòhy p. (i.: kòho): che viene gridato, chiamato, invocato.

avao": piaghe di sifilide sulle labbra: anche se n o n piace bisogna leccarle (Prov.: occorre .far b u o n viso a cattiva sorte). koléhy s.v.: t u , il tale! Atoratoraho atoy kolahy ny taly, Remiry: ehi, tu, Remiri, getta qui la corda! kólo s.: Azione di sfregare d u e pezzi di legno secco per accendere il f u o c o , kolòyp. (i.: kolò): (legno) che viene sfregato per accendere il f u o c o , mikòlo v.i. (i.: mikolòa): sfregare tra loro due pezzi di legno secco per accendere il f u o c o , fikolòa s.: l ' a z i o n e di cui sopra; i due pezzi di legno secco sfregati t r a di loro, ikolòa (i.: ikolò): cir.; il f u o c o che viene acceso c o n lo s f r e g a m e n t o di.due pezzi di legno secco, kolòa s. : i d u e pezzi di legno usati per accendere il f u o c o . kolondóy s.: Canti, invocazioni f a t t e in occasione di una circoncisione. komàriga s.: U n a p i a n t a .

kómba r.: Azione di unirsi, accordarsi per far qualcosa, mikòmba v.i. (i.: mikombà): unirsi, accordarsi per fare qualcosa. Laha mikombà ho raiky tsika sandry mihina vihin'akata: se ci m e t t i a m o d'accordo, t u t t i mangiamo dei semi. kómbo a.: Sciancato, storpio, paralitico. Ianao nikombo nazary nahaleha: tu che eri paralitico ora p u o i camminare. kómbony s.: Il giorno che segue immediatamente la l u n a nuova. komóndro (kimóndro) s.: Pugno, kinomòndro p.: che è stato preso à pugni, komondròy p. (ì.: komondrò): che viene preso a pugni, manomòndro v.t.: prendere a pugni, mifanomòndro v.r.: prendersi a pugni, fare a pugni. kòfiaky s. : Sporcizia. kónda a.: Buoi drezzati a tirare la carretta o l ' a r a t r o . kondráy r.: Azione di zoppicare, mikondrày v.i.: zoppicare, pikondrày s..° z o p p o . kónga r. : Nozione di nudità, akònga p. (i.: akongào): che viene spogliato, d e n u d a t o , mikònga v.i. (i.: mikongàna): essere nudo. "Apela soa toy - hoy i - fe mikònga, tsy manan-damba": " E ' u n a bella d o n n a costei - disse - m a è nuda, n o n ha vestiti", fikongàna s.: nudità, e le circostanze abituali. mapikònga v.c.: spogliare, denudare. kóngo s.: Zecca degli animali. konóly s.: c.kinòly. kópaky s.: Azione di agitare, sbattere, akòpaky p. (i.: akopàho): che viene sbatt u t o , agitato, b u t t a t o qua e là. kopàha p. (i.: kopàho): su cui viene agitato, s b a t t u t o qualcosa, manòpaky v.t. (i.: manopàha): sbattere, agitare, spruzzare qua e là. mikòpaky v.i. (ì.: mikopàha): sbattere, come agitato dal vento, sventolare, agitar le ali o le braccia. Niala akazo Rahino, nikopak'an-drano eny: Rallino si spogliò, si b u t t ò addosso l ' a c q u a . kopikópy (fr. coupe-coupe) s.: Coltellaccio, machete.. kópoky s.: Azione di coprire qualcosa rovesciandovi sopra u n altro oggetto,
akòpoky p. (i.: akopòho): c o n cui si co-

pre. kopòhy p. (i.: kopòho): che viene coperto. manòpoky v.t. (i.: manopòha): coprire. kópoky s. : Crisi di epilessia. kopo-draza s.: crisi epilettica in soggetti giovani. kóra s.: Discorso di esortazione, incoraggiamento; ammonizione, allocuzione. korày p. (}.'• korào): che viene esortato, incoraggiato, spronato; di cui si parla. fì'olo laha fa atao hoe bilo da misy n'atao hoe pikora azy, da mba ataony izay teny laly mba hanafiany ilay 010 korainy ny vetsivetsy, mba hapitariy azy: q u a n d o u n o diventa bilo, vi è u n o che lo esorta, dice t u t t o ciò che può suscitare la riflessione di colui che viene esortato, per farlo piangere. Teo i renibeko, hainy aby laha fomba, ndra razanareo Tanandro, ndra razan'Ambaniandro, na razan'ino, tsy metsy ho korain'i apela zay: mia n o n n a conosce t u t t e le usanze, sia dei vostri antenati Betsileo, sia dei Merina, o a n t e n a t i di chichessia, sa parlare di t u t t o quella donna. mikòra v.t. (i.: mikorà): esortare, incoraggiare, dar fiducia, incitare. Laha maresaky n'atsa mitsanga zalahy raiky mikora fiy marary: q u a n d o i canti sono b e n avviati, u n o si alza ad esortare 11 malato. pikòra s.: colui che esorta, incoraggia; colui che pronuncia la kora t r o k y , kora sikily, ecc. Da fohazy miharo n'atsa n'olo mafielo, amy fi'eo da misy n'atao hoe pikora azy: il m a l a t o viene svegliato c o n dei canti, ed allora vi è u n o che lo esorta. fikorà s.: l'azione di incoraggiare, esortare, di pronunciare la k o r a sikily, ecc. fi'olo moa samy mana fomba fikorany azy aby ri'olo: o g n u n o poi ha il suo m o d o di pronunciarla (la kora sikily).
kora aòly s.:

consacrazione di u n amuleto. kora bilo s.: esortazione rivolta al malato perché diventi bilo. kora sikily s.: filastrocca recitata p r i m a di iniziare lo sikily e destinata a "svegliarl o " a f f i n c h é risponda alla d o m a n d a postagli. E kora sikily moa da izay: e raha tsy maitsy atao tefia aloha fiy tefia hisikily: la kora sikily è q u e s t o : è la cosa che u n o deve fare p r i m a di iniziare lo sikily. kora tròky s..' l'insieme delle esortazioni e maledizioni condizionali f a t t e durante u n vaky ra.

preghiera

recitata

per

la

koráky s.: Clamore, alte grida, fischi, urla. kinoràky s.: che è stato urlato, fischiato, applaudito, acclamato. Napialy aombilahy izy, rebaky n'an-dRamido aombilahy, kinorakiny fokon'olo: egli f a c o m b a t t e r e dei-tori, il t o r o di R a m i d o è sconfitto, venne fischiato dalla gente, koràhy p. fi.: koràho): che viene fischiat o , applaudito, acclamato, accolto c o n urla e clamore, manoràky v.t. fi.: manoràha): fischiare, applaudire, acclamare, accogliere c o n grida. mikoràky v.i. (i.: mikoràha): gridare, lanciare altè grida, urlare, fischiare, applaudire, acclamare. Misy zatovo lahy maro midodo aomby, mikoràky: vi son o m o l t i giovani che incitano i buoi, lanciando alte grida. Laha tonga olo nitsenay, marnata afiivon'olo eny vao mikoràky, mitre: q u a n d o le persone a cui ci si era recati i n c o n t r o giungono (al villaggio) si dirigono dove è la gente e p o i parlano f o r t e , si vantano. korátaky s.: Disordine, confusione, koratàhyp. (i.: koratàho): che viene messo in disordine, sottosopra, manakoràtaky v.t. (i.: manakoratàha): m e t t e r e (in) disordine, p o r t a r e c o n f u sione. mifanoràtaky v.r.: azzuffarsi, mikoràtaky v.i. (i.: mikoratàha): essere in disordine, c o n f u s o , esserci confusione. koróbakys.: v.goròbaky, karòbaky. koròbo s.: Zucca usata per c o n t e n e r e il latte. Zucca in cui lo stregone d e p o n e i suoi amuleti, sàtro-koròbo s.: cappello di f a t t u r a grossolana che la vedova p o r t a in segno di lutto. koróho a.:. I m p u r o , c o n t a m i n a t o , sporco, sporcaccione. korokóro s.: Azione di cullare, kinorokòro p.: che è stato cullato, korokoròyp. (i.: korokorò): che viene cullato. manorokòro v.t. (i.: manorokoròa): cullare. Mandehana, boba, kizy fi'atsan-dreninay laha manorokorp fiy zàinay: vai, o pápà, a sentire "i canti di nostra m a d r e q u a n d o culla il n o s t r o fratellino. laho tsy raty fa atsa hafiorokoro fi' anako n'ataoko: io n o n sono cattiva, m a ciò che faccio è u n a c a n t o per cullare mio figlio. koróngo s.: A m o , r a m p o n e , e t u t t o ciò che n e ha la f o r m a . Aomby korongo

tsifa: b u e c o n le corna piegate come un amo. korópoky s.: Malattia delle galline. kororoky (hororòky) s.: Azione di versare dall'alto in quantità, akororòky p. (i.: akororòho): che viene versato dall'alto. Nalainy ley rano. nateny amy namany io ao, nakororony rano: prese quell'acqua, la versò a gocce su quel suo c o m p a g n o , l ' a c q u a venne versata dall'alto, manororòky v.t. (i.: manororòhà): versare dall'alto, far cadere dall'alto, Apela ny manororoky vita fofoky ny lehilahy: sono le d o n n e c h e puliscono il riso d o p o che gli u o m i n i lo h a n n o battuto. fafiororòha s.: l ' a z i o n e di versare dall' alto, di far cadere dall'alto in quantità e le circostanze abituali, anororòha (i.: anororòho): cir. Sotro kely hafiororoha ny rano: u n cucchiaino per versare l ' a c q u a , mikororòky v.i. e v.t. (i: mikororòha): precipitare dall'alto, cadere dall'alto in quantità. manoForò-bàry, mikororò-bàry: pulire il riso versandolo dall'alto, in m o d o che il vento n e p o r t i via le impurità. Si f a col riso a p p e n a b a t t u t o , per separarlo dalla paglia, e col riso pilato per separarlo dalla crusca. koròvoky s.: 'c. karòvoky. kóso s.: Maiale, p o r c o , suino. kósoky (hòsoky) s.: Azione di fregare, sfregare, frizionare energicamente, kosòhy p. fi.: kosòho): che viene fregato, sfregato, frizionato, manòsoky v.t. fi.: manosòha): fregare, sfregare, frizionare energicamente, mikòsoky v.t. (i.: mikosòha): fregare, sfregare, frizionare energicamente. Nomano lambo, nikosoky, tsy nahabe: uccise u n cinghiale, sfregò (due pezzi di legno secco), n o n riuscì ad accendere il f u o c o . kotika s.: Un albero. kótra s.: Cartuccera, giberna. Ataovo ao aoly lefo, ataovo ao apingaratso, ataovo ao kotrako: m e t t e t e là l ' a m u l e t o che protegge dalla lancia, m e t t e t e là il m i o fucile, m e t t e t e là la mia cartuccera. Nandesiny n 'apingarany, nandesiny fiy kotrany, nandesiny fiy lefony, noly i: prese il s u o fucile, prese la sua giberna, prese la sua lancia e t o r n ò a casa. kótra r.: Azione di agitare, di scuotere, per separare le parti grosse da quelle

piccole, azione di setacciate, di passare al setaccio, kotrày p. (i.: kotrào): che viene agitato, scosso, separato, setacciato. agitare, scuomjkòtra v.t. (i.: mikotrà): tere per separare, setacciare. kotréfoky s.: S t a t o di d e p e r i m e n t o dovuto alla fatica e alla denutrizione.

kotrétriky s.: Grande tristezza; causa di grande tristezza, kotretréhy p. (i.: kotretrého): per cui si prova grande tristezza, grande compassione. mikotrétriky v.i.: triste, infelice, disgraziato. kótroky, kotrokótroky s.: T u o n o ; c. hotroky, hotrokòtroky.

Kolo:

azione di sfregare due pezzi di legno secco per accendere il fuoco

Kazaha: manioca

Kitrotro: stuoia in giunchi usata per riparare dal sole e dalla pioggia i I bambino portato sulla schiena

Kadò: Ansa del fiume dove i bambini sogliono giocare e bagnarsi

Langoro: tamburo

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160

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51 : Una calma e tranquilla filosofia nello sguardo di un anziano.

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1 -

l à p . e a.: Incenerito, carbonizzato, completamente bruciato. là r..; Nozione di negazione, rifiuto, làvy p. fi.: lòvo): che viene negato, rifiutato, rigettato, disapprovato, a cui si rinuncia. manda v.t. (i.: mondana; mandarla): negare, rifiutare, rinunciare, disapprovare. Tsika nandà fafiatrehany ny zokitsika: noi abbiamo rifiutato di aiutare nbstro fratello. "Ndao tsika hanao trarlo". "fZy zainy manda: "Tsy hanao trano ": " A n d i a m o a fare u n a casa". Il minore r i f i u t ò : " N o n f a r ò u n a casa". Mandò i: "la nahatràtsy ahy nila ny valiny ny zokiko?": egli nega: " C h i mi ha scoperto ad a t t e n t a r e alla moglie di mio fratello maggiore?". Mafieky aho fa tsy mandò: io confesso e n o n nego. Iaho la mandò avao, mandò hoasany: io nego ed insisto a negare, pandà s.: colui che nega, rifiuta, rinuncia. fandàna, fandàna s.: negazione, rifiuto, rinuncia, e le circostanze abituali, andana, andàna (i.: ondano, ondano): cir. Ino handanako?: e perché dovrei rifiutare? Laha ny fanafiako azy tsy andanako io: e q u a n t o al f a t t o di possederlo, n o n lo nego, da ami-kenatsy": i bambini negano per la p a u r a ; i grandi negano per la vergogna (Prov.). là (dà) pa. copulativa posta tra il soggetto, in inizio di frase, e il predicato, che n e viene messo in rilievo ;pa. intensiva-conclusiva esprimente sorpresa, indignazione, stupore; c.sub. a valore

"fiy zaza manda amy tahotsy; n'olo be man-

t e m p o r a l e : q u a n d o ; c.co. a valore condizionale: se, qualóra, nel caso in cui; c.co. a valore additivo: e. N'anany la maty: suo figlio, è m o r t o . fty tsy hiady moa la miano, fiy miady moa la lefa: coloro che n o n vogliono c o m b a t t e re, che si arrendano ; che coloro che son o p r o n t i a c o m b a t t e r e si diano alla f u ga. Iaho la mandò avao, mandò hoasany: io nego ed insisto a negare. Valiny ny lehilahy iahay, mavesatsy iahay la "teraky: noi siamo le mogli degli uomini, restiamo incinte e partoriamo. La mahita loia any hanao la omeko aombý folo: se t u trovi la strada che c o n d u c e là, ti d ò dieci buoi. Latsak'eo zaz'eo la may. La rinasany, la nihaniny, natapiny taola n'anany, la dinisany, la nataony am-batavo: quel bambino c a d d e là e bruciò. E (suo padre) lo fece a pezzi, lo mangiò, mise al sole le ossa di suo figlio, le pestò nel m o r t a i o , le mise in u n a zucca. Teo Zatovo la nanambaly, la nana fi'anaky lehilahy. La nandesiny a-moto hila trandraky, la ' nasaliny haniny n'anany: Zatovo si sposò, ebbe u n figlio. L o condusse in campagna a cercare grossi porcospini, li arrostì c o m e cibo per suo figlio. La hery n'andrò: d o p o o t t o giorni. La nisokaky vato, la nomen-dreniny sakafo i. La tapi-nisakafo nirindry ny vato: la pietra si a p r ì e la m a d r e le diede da mangiare. Q u a n d o ella ebbe finito di mangiare, la pietra si chiuse. La soa!: che bello !
la fa, lafà: v.
la tsy hay (atao): v.

lòha.
hày.

lády s. : V. lòly.

161

láditsy s.: La p a r t e interna dell'articolazione del ginocchio. Meloky zalahy raiky io, ka tinapany ny laditsy, vondrotsin-dry: quel tale si arrabbio e taglio i legamenti, i tendini di quel b u e . l á f a s . : Agave. hàzon-dàfa s.: il grosso stelo dell'agave. lafà (là fà, làha fà): V. làha. láfy s.: Fianco, lato. an-dàfy, andàfy av.: dall'altra parte, sull' altra riva, al di là; al di là del mare, all' estero, in E u r o p a . Ho soa, ho tsara, ndre hanao nimaty andafy afiy, tahio ahay fa handova ny varanao: che noi stiamo bene, anche se t u sei m o r t o laggiù al di là del mare, benedicici perché erediteremo i t u o i bèni. Mandeha Ndriamananga. Mitsaky an'Onimety. Andaferoy efiy: Ndriamananga parte. Attraversa l ' O n i m e t y . E' sull'altra sponda. Tsarao zeo raha tianao, fa azoko ndre fi'andafin'iroin-driaky: di' ciò che ti piace, perché la posso o t t e n e r e , a n c h e ciò che si trova là al di là dei mari. láfiky s.: T u t t o ciò che si m e t t e sotto la stuoia su cui si d o r m e , o s o t t o u n oggetto. alàfiky p. (i.: alafiho): che viene messo s o t t o la stuoia, s o t t o u n oggetto. mandàfiky v.t. (i.: mandafiha): mettere qualcosa s o t t o la stuoia, s o t t o u n oggetto. aòly fandàfiky s.: amuleto per proteggersi d u r a n t e u n ' o r d a l i a . t i h y làfiky s.: la stuoia inferiore, stesa sotto u n ' a l t r a stuoia. làha c.sub. a valore t e m p o r a l e : q u a n d o ; c.co. a valore condizionale: se, qualora, nel caso in cui. Mandehana lavitsy hanareo, laha mihery hanareo samea mandramby n'azy fa laha tsy tomany i, samby handay fi'anareo hanareo: and a t e l o n t a n o , q u a n d o r i t o r n a t e ognuna p r e n d a (quello che dice essere) il suo (figlio) e se n o n piange, ognuna di voi si prenderà il suo. Ndre pifaly mahazo mifanambaly làha tandrà: anche se son o interdetti l ' u n o all'altra possono sposarsi se f a n n o il rito tandra. Hisy maty laha tsy hamono aomby hanareo: vi saranno dei m o r t i se voi n o n uccider e t e u n bue. Ka akory fiy hataonay laha misy anaky hifanambaly ? : e c o m e d o b b i a m o c o m p o r t a r c i se abbiamo dei figli che vogliono sposarsi' t r a loro? Ataovo zao fa 'ho efiy aho laha harìva: fai p u r e ciò che' q u a n d o sarà sera sarò qui.

Mandehana hanareo mahombe, andeso lahatahy Tsimeamana voho h'aombin' olo nangalariny: a n d a t e voi, servi reali c o n d u c e t e da laggiù Tsimeamana e i b u o i della gente che h a r u b a t o . Aminy fi'ino hamelomatsika fiy raitsika laha apangalaitsika lahatafiy ?: c o n che cosa m a n t e r r e m o n o s t r o p a d r e se lo f a r e m o venire da laggiù? Ingo rahako andesiny fiy riaky lahatafiy: ecco la mia cosa che il m a r e h a p o r t a t o da laggiù. Mandeha lahatefiy fi'ombiasa, avy a-tehatehany tendriky olo manday hena: lo stregone p a r t ì da laggiù, giunto a m e t à c a m m i n o i n c o n t r ò u n u o m o che portava della carne. Andesiny hy riaky lahatao hy hazony Tsimamangafalahy: la corrente marina p o r t ò da laggiù la bara di Tsimamangafalahy. lahatafiy lahatafiy av. : da sempre, da allora, da t e m p o immemorabile. Niteraky fa nilehilahy voho vavy. Laha tsy miafaky lahatahy lahatahy, laha tsy afaky koa h'aoly lahatahy lahatahy: essi generarono p e r c h é erano maschio e femmina. Da quel t e m p o r e m o t o n o n si sep a r a n o (i b u o i e gli uomini), e da allora n o n ci si separa anche dagli amuleti. Fomban-draza lahatahy lahatahy: usanza antichissima, laha... laha: quando... allora. Laha nitsanga hy taolan 'olo hanao salama azy laha maty eo: q u a n d o il maggiore si alzò per salutarlo, allora m o r ì , laha tsy: senza, a parte, se n o n , eccettuat o . Laha tsy hanao nimaty: senza di te sarei m o r t o . Laha tsy i, maty i abanay: se n o n ci fosse s t a t o lui n o s t r o padre sarebbe m o r t o . Manavaly valiny zalahy io, tsy firy hy raha tiany ho hany laha tsy voakazo Ndriananahary: la moglie di quel tale h a delle voglie, n o n sono m o l t e le cose che vuole mangiare, solt a n t o i f r u t t i (del giardino) di Dio. Tsy nisy olo nahatoky laha tsy Koto: n o n vi era nessuna persona di fiducia se n o n K o t o . Tsy aomby finomako io laha tsy reninao amin-drainao hinomako: n o n sono solito bere (il sangue) dei b u o i , m a è solo quello dei t u o i genitori che io berrò. Tsy hàlevy Raomba laha tsy eo hanao: R a o m b a n o n verrà seppellita se t u n o n ci sarai,
lahéla; lah'ela a. e av.: antico, da m o l t o

lahatàny, lahatény, lahatào av.:

da

laggiù.

t e m p o (v. eia). laha haly: questa n o t t e (scorsa), là: contrazione di laha. lafà, là fà: contazione di laha fa: d o p o ; q u a n d o . Mihery koa lafa maraindray: q u a n d o è m a t t i n o egli ritorna, la tsy hay (atao), laha tsy hay (atao):. v.'hàý.

lahára s.: Volto. láhatsy s.: Volto, f r o n t e ,
mafiòva lahatsy:

maschera.

láhatsy s.: Discussione, riunione, consulta, decisione; destino; allineamento. Vita ny lahatsy: la riunione, la discussione è finita. ' alàhatsy p. (i.: alahàro): che viene disposto, allineato, deciso, mandàhatsy v.t. (i.: mandahàra): decidere. regolare, concordare, disporre. "Teto Ndriananahary - hoy i - i nandahatsy fa tsika maria n 'anaky ": " D i o è stato qui - disse .- egli h a stabilito che siamo noi (uomini) 1 p a d r o n i dei bambini". fandahàra s.: l ' a z i o n e di disporre, allineare, ordine, allineamento, disposizione, e le circostanze abituali, andahàra (i.: andahàro): cir. Mifanambalia hanareo roy; handaharako azy: sposatevi voi d u e , io regolerò ciò. Ka fanaovan-drahatsika atolotsy anareo handaharanareo azy: ciò che d o b b i a m o fare viene lasciato a voi a f f i n c h é ne decidiate. mifandàhatsy v.r. (i.: mifandahàra): consultarsi, discutere insieme per giungere ad u n accordo. Eny an-dala nifandahatsy ny hanokaky ny f e f y : per strada discussero per sapere chi avrebbe dovuto aprire il recinto dei buoi. "Tsy hitako ny hataoko - hoy ny pazaka - mifandahara hanareo mirahalahy": " N o n vedo cosa f a r e - disse il re - vedete di mettervi d ' a c c o r d o voi fratelli", ifandahàra (i.: ifandahàro): cir .Tsy tea hifandaharatsika aminy ny pazaka: non m i piace che noi si vada a discutere per giungere ad u n accordo davanti al re. milàhatsy v.i. (i.: milahàra): radunarsi, consultarsi per discutere u n argoment o ; disporsi in fila, essere b e n disposto, allineato. Mandeha maraindray sobosobo i roilahy, avy a-panivoany n'ala, milahatsy ny hataony i roilahy: i due partirono il m a t t i n o assai presto; giunti in m e z z o alla foresta i d u e discutono il da farsi. Hoy ny longony ny marary: "Milàhatsy tsika momba an'i R... ". Milahatsy i area fokony tsy atrehiny ny marary: i parenti del m a l a t o dicono: " C i r a d u n i a m o per discutere circa il tale...". Si r a d u n a n o l o r o della sua famiglia, n o n alla presenza del malato. Milahatsy topo-paty ndre hanao havoria ndre hitomboky aomby hanao tsatokefa: i parenti del m o r t o si consultano per decidere se f a r a n n o ancora la festa havoria o se uccideranno i b u o i

per fare t s a t o k e f a . La fa akaiky n'olo topo savatsy, milahatsy aby fi 'olo natao iraky a-karahamba: q u a n d o gli organizzatori della circoncisione sono vicini, coloro provenienti dagli altri villaggi si dispongono in ordine, filahàras..' riunione, discussione, e le circostanze abituali. Eo a-pilahara misy mafiome toky fa i no hiatoky izay lany amy ny firomboa ny bilo: d u r a n t e la discussione vi è chi p r o m e t t e di fornire ciò che verrà c o n s u m a t o d u r a n t e la cerimonia del bilo.
iiahàra (i. : ilahàro): cir.

láhy ar.: v. lày. láhy s.: u o m o , coperchio della bara; a.: maschio, maschile, virile; s.v.: o gente! o t u ! Ny raha velo mana lahiny, mana vaviny: gli esseri viventi sono maschio e f e m m i n a . Tsy nataony tokoa hanao lahy!: n o n sei certo stato f a t t o da lui tu!

anadàhy s.: fratello, per u n a donna, anakalehilahy s.: figlio maschio ; ragazzo. aombilàhy s.: toro;" persona f o r t e e robusta. berànon-dàhy s.: gli uomini che partecip a n o ad u n a veglia funebre, filahìa s.: m e m b r o virile (termine di rispetto). firahalahìa s.: fratellanza. Anaky Ndriananahary zalahy roy lahy firahalahiany: i figli di Dio erano due ragazzi, d u e fratelli,
kelilàhy s.: rasoio, coltellino, kidabolàhy s.: fanciullo, ragazzetto, eo aminareo (ry) lahy! Enganay hanareo (ry) lahy è!: f o r m u l e usuali di c o m m i a t o ,

akoholàhy s.: gallo,

iraky a-karahalàhy:

v.

iraky.

làhim-bátotsy s.: vecchio, anziano, lehilàhy s.: u o m o , maschio. Colui che p r e n d e l 'iniziativa del fati-drà. mirahalahy v.i.: essere fratelli (tra maschi), pianadàhy s.: fratelli e sorelle, pirahalàhy s.: fratelli (solo maschi), rahalàhy s. : fratello, per u n u o m o , ranalàhy s. : u o m o adulto, renilàhy s.: zio m a t e r n o , fratello della madre. sisan-dàhy s.: ciò che il m a r i t o lascia nel p i a t t o q u a n d o mangia, e che solo la moglie p u ò consumare, t o y tsika lahy i!: eccoci qui! frase usuale, d e t t a dal p a d r o n e di casa per accogliere i visitatori e iniziare il discorso, v à l y l a h y s.." cognato, cognata (anche se n o n copre t u t t a l'area del n o m e italian o ) . Per Ego u o m o : fratello della moglie, m a r i t o della sorella. Per Ego donna: sorella del m a r i t o , m o g l i e del fratel-

I

vàto-dàhy

s.: giovane toro, zalàhy: v. q u e s t a parola, zazalàhy s.: b a m b i n o , ragazzo, giovinetto. lahilàhy: dupl. lahifahy p. (i.: lahilahìo): a cui si augura successo, virilità,
mandahilàhy v.t.

lo.

gurare successo, f o r t u n a , virilità. Misy foko sasany mandahilahy zaza: atobokiny aminy ny leo ny zaza, vao ohariny tombohý lefo: vi sono alcuni clan che augurano virilità al b a m b i n o : pongono il b a m b i n o a sedere sul m o r t a i o e poi fingono di trafiggerlo c o n la lancia. fandahilahia s.: l ' a z i o n e di ugurare successo, virilità e le circostanze abituali.

(i.: mandahilahìa)

: au-

lahiréo (leréo, lihiréo) s.v.: voi altri! O lahireo, voro ino toy?: o voi altri, che uccello è questo? láy ar.: col significato di: in questione, di cui si parla o si è parlato,
ilày, làhy: v a r i a n t i .

láy s.: Pigrizia, avversione, svogliatezza, malày v.t. (i.: maléna): essere pigro, svogliato, odiare, detestare, avere in avversione. Soloako n'aombiny h'anakao, fa malay n'àhy: rimborso il b u e (per il m a t r i m o n i o ) di t u o figlio perché mia figlia n o n ha voglia (di ritornare da lui). Ny tsy mana aomby malay ny mona: chi n o n h a b u o i d e t e s t a chi, ne ha. Hanareo nalay an-draiko taminy i mbo nivelo: voi avete d e t e s t a t o mio padre m e n t r e egli era ancora in vita. Hanareo malay ny valiko laha malay azy hanareo malay ahy koa: voi detestate mia moglie, se detestate lei detestate pure me. faléfia s.: avversione, odio, svogliatezza, pigrizia. Hateanao ahy moa falenanao ahy mapitsipiky anaoì: è l ' a m a r m i o il detestarmi che ti f a svanire? aléna fi.: aleno): cir. Zay alenany n'apela ny rafy: per questo la d o n n a detesta la sua rivale. Ino moa ro mbaalefiako?: e perché n o n dovrei averne voglia? mapalày u.c.: che suscita avversione, odio, pigrizia, svogliatezza, mifakalày v.r.: odiarsi, detestarsi vicendevolmente. Nisy pirahalahy nifakalay: vi erano due fratelli che si detestavano, hamalày s.: avversione, pigrizia, malainaréty s,: arbusto, d e t t o anche Seva.
láiláy, l a i n d á y : d u p l .

164

láy s.: Corsa. Lahela iì'ela ka matiny ny lay ralambo: alla fine il cinghiale mori per il t r o p p o correre. Lain-dry sako-

rotà raty iny hahatratsy anakahy ? Tsy mahatratsy ahy ry!: la corsa di quel b r u t t o camaleonte riuscirebbe a raggiungermi? Non riesce a raggiungermi quello! milày v.i. e v.t. fi.: milésa): correre, scappare, darsi alla fuga, fuggire da. Tsy olo nilay Vazaha Ramieba: Ramieba n o n era u n o che fuggisse davanti ai Francesi! "Tsika - hoy i - hilay, ry ano - hoy i - fa lako ora zao": " N o i - disse d o b b i a m o correre, amico m i o - disse perché piove t r o p p o f o r t e " . Da lasa am'izao ralambo nolay. La nilay am' izao ary i: e allora il cinghiale si mise a correre. E correva, lui. filésa s.: corsa, fuga, le circostanze abituali. ilésa (i.: iléso): cir. "Ndao tsika holay!" ' Ka aia ilesatsika? ": " M e t t i a m o c i in salvo!". " E dove scappiamo?", apilésy p. (ì.: apiléso): che viene f a t t o correre, c h e viene f a t t o scappare. Apiléso tao n'olo: fai correre la gente là! mapilày v.c.: far correre, far scappare, molày (inusitato al presente) v.i. e v.t. (i. : molésa): c o m e milày. Ndao tsika holay!: m e t t i a m o c i in salvo c o n la fuga! Nolay n'olo mitalily, tinorany lefo, tsy voa: la persona che annunciava scappò, le venne tirata u n a lancia, n o n f u colpita. Nolay am-bohitsy aminy lakato eny i: corse sulla m o n t a g n a nella grotta. N'ariy fa nolay tokoa hanakatsy e vatanao: quelli là sono accorsi davvero per farti salire (al villaggio), apolésy p. (i.: apoléso): c o m e apilésy. mapolày v.c.: c o m e mapilày. Voan 'e kotrefoky iahay ka da nazary napolay e maherim-bata nanany aminareo any: noi siamo sfiniti, e così siamo stati costretti a m a n d a r e di corsa là da voi i più robusti, lomày v.i. e v.t. (i.: lomésa): c o m e mi- lày. Tombohiny olo raiky, lomay ny roilahy: trafisse c o n la lancia u n uom o , gli altri due si d a n n o alla fuga. Tezitsy boketra lomay amin-drainy: la rana arrabbiata si recò di corsa da suo padre. Lasa fiy lambo, vaky lomay: il cinghiale p a r t ì , si mise a correre. Lomesa am 'izay hanao, fa hanindy hanao ahoì: forza, porri, che io ti inseguo ! milomày v.i. e v.t. (i.: milomésa): come milay. Nilomay ari'aminy ly zainy roilahy: i suoi d u e fratelli corsero da lui, filomésa s. : c o m e filésa. apilomésy p. (i.: apiloméso): c o m e apilésy. mapilomày u.c.: c o m e mapilày, mahalày v.i.: che sa o p u ò correre, scap-

pare. Hanao olo mahalay no hahatratsy ahy.?: sei t u forse u n o che sa correre per p o t e r raggiungermi? Nataony tsy nahalay i sakorokità: pensava che il camaleonte n o n sapesse correre. Aia aho mahalay io ho tratsinao?: c o m e è possibile che tu riesca a raggiungere m e che so correre? lailày s.: Prurito. malailáy s.: prudere avere o sentir prurito. Malailay aho ha handro: m i sento prudere e mi farò u n bagno. mapalaiiày v.c.: che causa p r u r i t o . "izay malailay ka mihaotsy": chi h a prurito che si gratti (Prov.: o g n u n o risolva da sé i suoi problemi senza attendere t r o p p o dagli altri). làitsy s.: Arrossamento della pelle dovuto ad u n eccessivo sfregamento o sudorazione. lai-pana s.: irritazione c u t a n e a della pelle nei neonati, dovuta alla sudorazione, làitsy p.: Penetrato- penetrabile. Che viene s o p p o r t a t o . Pinomapomaky famaky kily iny ao, tsy làitsy famaky ka! Isia afo, tsy làitsy iny n'afo ka!: quel t a m a r i n d o venne colpito a più riprese c o n l'ascia, l'ascia n o n i o incide! Vi viene appiccato il f u o c o , il f u o c o non lo intacca! Nihina an'iny Lahigoa: tsy làitsy raha fa mafy: Lahigoa provò a mangiarlo: n o n riuscì perché era duro. Tsy laitso: n o n lo s o p p o r t o . mahalàitsy v.t.: p o t e r penetrare, essere in grado di penetrare. Mesa mahalaitsy: coltello affilato. tsilàitsy s. : u n a pianta dal legno particolarmente d u r o . láka s.: Piroga, canoa; ciò che ne ha la f o r m a , c o m e u n truogolo. lakáto s.: Grotta., cayerna. láky r. malàky av. e a. (i.•' malakìsa): veloce, in fretta, che va in f r e t t a . Vozeo malaky fiy sisa velo: salvate in f r e t t a quelli che sono ancora vivi. Maty fiy valinao, miavia malaky fa tsy halevy Raomba laha tsy eo hanao: t u a moglie è m o r t a , vieni subito perché R a o m b a n o n sarà seppellita se n o n ci sarai t u . Rimbeny ny pazaka malaky, ka mandihana any: vi cerca il re d ' u r g e n z a , a n d a t e là. Nanao akory nalaky noly?: c o m e è che siete tornate così in f r e t t a ? apalakésy p. (i.: apalakéso): che viene a f f r e t t a t o , che viene invitato a fare in fretta. mapalàky v.c.: a f f r e t t a r e , far andare in f r e t t a , invitare a fare in f r e t t a .

malaky mòly; malaky tézy: láko

espressioni popolari per indicare la moglie.

a.: Molto, grande, grave. Lako fi' aretin-dRaomba: la malattia di R a o m ba è grave. Hila ombiasa hanafaky andreniko, fa lako n'aretiny: a n d r ò a cercare u n guaritore per curare mia m a d r e perché la sua malattia è grave. "Tsika hoy i - hilay, ry ano - hoy i - fa lako ora zao": " N o i - disse - d o b b i a m o correre, amico - disse - perché giove proprio f o r t e " . "Tsy velotsika n'anatsika -hoy fi'apela-fa raha lako toy": " N o n riusciremo a m a n t e n e r e i nostri figli disse la d o n n a - perché è t r o p p o grave questa (carestia) . mihalàko v.i. : aumentare di n u m e r o , di gravità. Mihalako n'arety: la malattia si aggrava. lako lòatsy a. e av.: m o l t o , molti; t r o p p o ; Malahelo lako loatsy i ka niboak arety: egli era t r o p p o triste e si ammalò. Sandraky n'olo ntaolo Bara tsy hafiatena fiy sikily lako loatsy, fa raha sendrisendriky avao ny sikily: specialment e i Bara, di u n a volta n o n p o n e v a n o t r o p p o fiducia nello sikily, perché lo sikily è u n a cosa f o r t u i t a . "Mba sanano lako loatsy" hoy Bediha zokiny: " M a sei proprio stupido f o r t e ! " disse suo fratello maggiore Bediha. lakolàko: dupl. s.: Strada, via. Figura dello sikily generata da Tale e Maly. Atoro ahy fiy lala: m o s t r a m i la strada. Nafiaraky iny lata iny i: egli seguì quella strada. "Ho avy pandeha - hoy pisikily - fa mandia lala": "Colui che è partito - dice chi f a lo sikily - arriverà, è già per strada", an-dàla av.: per strada, sulla strada, lungo la strada, in istrada,
lata lala matimàty s.: strada lala maròza s.: strada

lala-péo, lala-kàny s . : e s o f a g o ,

mitàri-dàla: guidare, condurre, far da guida, aprire la strada, essere il p r i m o di una fila di persone in c a m m i n o , sòro-dàla s.: strada carrozzabile, zen-dala a. : che ha sbagliato strada. léla s.: Nozione di lutto, mandàla v.t. (i.: mandala): fare l u t t o per qualcuno; essere in l u t t o , far l u t t o . Hanao apela tsy handala ahy fa ho lovàny fiy zaiko: t u d o n n a n o n farai l u t t o per m e , perché sarai ereditata da m i o fratello. Leheo maty valy tsy mahazo homo fiy hena fapomba, mandala tao raiky: chi h a perso il congiunto n o n p u ò

lala siiiky s.: s e n t i è r o , mandìka lala: p a s s a r e p e r u n a s t r a d a ,

frequentata,

poco f r e q u e n t a t a , ben segnata, ben

I

andalà (i.: andalào):

mangiare la carne dei sacrifici funerari, fa l u t t o per u n anno, fandalà s.: l u t t o e la sue circostanze abituali. Lilin-taninay ka heteza ny volo fandalanay hy maty: è u n ' usanza della nostra terra e i capelli vengono tagliati q u a n d o noi facciamo l u t t o per i morti, t o . Izay tsy ihinanany n'olo hy fapomba-baly voho andalany hy maty valy tao raiky: per questo la gente n o n m a n gia la carne dei sacrifici funerari per il congiunto e chi ha perso il congiunto fa l u t t o per u n a n n o .
cir.; p e r c h i si f a l u t -

166

•àia p.: Conosciuto, saputo. Tsy lalako: n o n lo so, n o n lo conosco, lalày p. (i.: lalào): che viene conosciuto, marnatala v.t. (i.: mamalalà): andare in ricognizione per conoscere u n territorio. mahalala v.t. (i.: mahalala): conoscere, sapere, essere in grado di conoscere, di sapere. Tsika hanoko an-draibenao fa ho atitsy ka tsy hahalala anao laha maty aho: noi a n d r e m o a visitare t u o nonn o perché sarà vecchio e n o n ti conoscera se io morissi, f f y nataony aminy zokiko ho nataony ahy, ka zaho mahalala finehiko hy varavano: ciò che ha f a t t o a m i o fratello avrebbe voluto farlo a m e , m a io che lo so h o chiuso la p o r t a . Voaozo hanareo, mahalala hy soa sy hy raty, mahalala mehatsy: voi siete maledetti, siete in grado di conoscere il b e n e e il male, conoscete la vergogna. Taloha tsy nahalala nahandro, nitono avao: u n a volta n o n sapevano preparare il cibo c o t t o , lo arrostivano soltanto. fahalalà s.: conoscenza, e le circostanze abituali dell'azione di conoscere, di sapére. ahalalà (i.: ahalalào): cir. Raiko nahalalako an'io: è da mio padre che h o sap u t o ciò. lálaky r.: Nozione di spazio, larghezza, ampiezza, libertà, malàlaky a.: spazioso, vasto, grande, ampio, libero. Ny fapinoma-buo matetiky atao amy hy roy folak 'andrò aminy hy tany malalaky yoafily: la cerimonia conclusiva del bilo sovente è f a t t a alle d u e del pomeriggio, in u n a zona spaziosa scelta in precedenza, apalalàhy p. fi..' apalalàho)i che viene allargato, a m p i a t o , reso più vasto, più libero. mapalàlaky v.c.: rendere spazioso, vasto, grande, a m p i o , libero, senza costrizioni. lály (lady) s.: Azione di strisciare, co-

m e certi animali o p i a n t e ; azione di camminare gattoni, c o m e i bambini, mandàly v.i. fi.: mandalìa): strisciare, camminare gattoni, a q u a t t r o zampe. Teraky Ndriananahary, Tsiataokoino h'anarany, ao i zazamena, eo mandaly, mitsanga raiky: Dio dà alla luce una figlia, il suo n o m e è Tsiataokoino, essa è n e o n a t a , c a m m i n a a q u a t t r o gambe, si regge in piedi da sola. Mandaiy zaza eo: quel b a m b i n o cammina gattoni, fandalia s.: l ' a z i o n e di strisciare, di camminar gattoni, e le circostanze abituali, andalia fi.: andalìo): cir. Hanao biby mahailala voaozo: vovo-tany andalianao, tsy mitsanga koa hanao: t u animale intelligente sei m a l e d e t t o : strisci nella polvere, n o n ti tieni più ritto, mapandèly v.c.: far strisciare, far camminare gattoni. Zay mapandaly hy bibilava: è q u e s t o che fa si che il serpente strisci. milàly v.i. fi.: milalìa): c o m e mandàly. filai ìa s..' c o m e fandalia. v.c.: c o m e mapandàly. Io mapilaly azy io: è ciò che lo f a strisciare, lomàly v.i. fi.: lomalìa): c o m e mandaly. milomály v.i. (i. : milomalìa): c o m e mandàly. ' filomalia s.: c o m e fandalia. 'mapilomàly v.c.: c o m e mapandàly.
mapilàly

ilalìa fi.: ilalio):

cir.

lály, láliky a.: P r o f o n d o . Natorany anaty rano laly: lo gettò in u n o stagno p r o f o n d o . Laha avy ahaty ala laliky nafiotany Indriamana: "Fatatsareo?". "Aha": q u a n d o f u r o n o nel cuore della foresta Indriamana d o m a n d ò : " C o n o scete (questo p o s t o ) ? " . " N o " . lálitsy s.: Mosca. lali-bànda s.: pappatacio, t a f a n o dei buoi. lálo r.: Azione di passare, di passare accanto, presso, lalòva p. fi.: lalòvy): dove si passa, per cui si passa, presso cui si passa,
e v.t. fi.: mandalòva): pas-

sare, passare per, passare presso. Zalahy fivaliany_ mandalo amy toets'aomby Ndriananahary: u n u o m o e sua moglie passano nei pressi dell' accampam e n t o di Dio. Karamanonga biby masiaky. Misy lala mariny hy lavany, olo maro mandalo eo, samboriny: Karamanonga è u n m o s t r o crudele. Vicino alla sua t a n a vi è u n a strada, m o l t a gente passa da lì, li cattura-, fandalòva s.: passaggio, l'azione di passare e le circostanze abituali, andalòva fi.:, andalòvo): cir.; da dove si passa. Momb'eo marikitsy h'apelam-

mandalo v.i.

batotsy nandalovariy i: egli passa vicino alla vecchia presso la quale era già passato. laloásy (fr. l'aloès) s.: Agave,, lálotsy s.: I n t o n a c o . l a ì ò r a p . (i.: lalòro): che viene intonacato. mandàlotsy v.t. (i.: mandalora): intonacare. fandalòra s.: l ' a z i o n e di intonacare e le circostanze abituali, andalòra (i. andalòro): cir. milàlotsy v.i.: essere intonacato, avere l'intonaco. láma r. malàma a. e av.: liscio, viscido, scivoloso; fig.: che riesce bene, senza incidenti. Malama fiy faram-bato: le rocce sono scivolose. Nalama ny vato ka lavo aho: le rocce erano scivolose ed io sono caduto. Ho vototsy meva, ho teradahy soa andrò, ho fera- bavy -soa andrò, ho vototsy malama: che t u possa sgravarti bene, dare alla luce u n maschio in u n giorno favorevole, generare una f e m m i n a in u n giorno favorevole, che tu possa partorire senza complicazioni. mapalàma u.c.: render scivoloso, viscido, liscio. lámaky s.: Stuoia. Lo stato di ciò che è coricato. alàmaky p. (i.: alamàho): (stuoia) che viene stesa; che viene coricato, messo a giacere. Nalamaky fi 'arety i ano: il tale e stato c o s t r e t t o a l e t t o dalla malattia, mandàmaky v.t. (i.: mandamàha): stendere u n a stuoia; coricare, p o r r e a giacere; essere coricato, andamàha (i.: andamàho): cir. fi'ahy maro fi'asany: fiy tsy mana siky misafotsy azy, aminy hariva andrea, andamaha iiy trano: il m i o (lavoro) h a molti usi: chi n o n ha vestiti se ne avvòlge, alla sera ci si corica sopra, la si stende nella casa. milàmaky v.i. (i.: milamàha): essere distesa (stuoia); avere il suolo c o p e r t o di stuoie (casa); essere coricato, giacere lámba s.: Nozione di primizia, giare le primizie. Mandamba vary ny pazaka: il re mangia le primizie del riso. fandambàna s. : stuoia su cui viene servito il pasto. lòha lamba s.: cibo p r e p a r a t o dalla d o n n a espressamente per il marito, lòha lamba ràty s. : n o m e c o n cui viene de-

signato il b u e o f f e r t o dal vedovo novello. lámbiny (lámbony) s.: Una m e t à della p a r t e posteriore del bue. Ny lambiny mandray ny tratrany n'anakahy: la m e t à della p a r t e posteriore del bue fin o al p e t t o è la mia parte. iámbo s.: Cinghiale, maiale. Rebaky fiy lambo ny voliko, ndao tsika hangoro azy: i miei campi sono rovinati dai cinghiali, andiamo a cacciarli. lamboára s.: Fossa naturale nel terreno.

lámbony (làmbiny) s.: Una m e t à della p a r t e posteriore del bue. (àmbo-kéna s.: la carne del treno posteriore. lambósy s.: Dorso, schiena. "Mibokofa hanareo haneteako ny lambosinareo". Mibokoky fi'olo, heteany ny lambosiny: "Piegatevi voi perche possa vedere la vostra schiena". La gente si piega, egli ne vede la schiena. Voa an-dambosy: colpito alla schiena. lámy (fr. lame) s.: Lama. lamilámy s.: Roccia. lamòty s.: Pianta dal f r u t t o commestibile, simile alla ciliegia (Flacouria ramoutchi). lénaky a. e p.: Stanco, affaticato. Lanaky n'asa: stanco per il lavoro. lándy s.: Baco da seta selvatico, e la seta che se ne ricava. nila landy a.: m o r t o (termine di rispetto). langý s.: La parte del viso immediatam e n t e s o t t o il padiglione auricolare. be langy s. : malattia o infezione della parte s u d d e t t a ; orecchioni. langoró s.: T a m b u r o . Marnòfoky langorò: battere il t a m b u r o . lány a. e p.: Finito, c o n s u m a t o ; eletto, scelto, approvato. Mbo tsy lany ny hena: la carne n o n è ancora consumata. Iaho fa atitsy, tsy mahavelom-po, ny heriko fa lany, fiy vatako mihaosa: io sono già vecchio, n o n posso badare a m e stesso, le mie forze sono già finite, il m i o c o r p o è sempre più debole. l a n y p . (i.: lanìo): che viene c o n s u m a t o , t e r m i n a t o , esaurito. mandàny v.t. (mandanta): consumare, finire, sprecare, m a n d a r e in rovina. Aombilahinao mandany ny volinay ka akory fiy anaovanao azy ?: il t u o t o r o mangia le nostre coltivazioni, che cosa gli farai? Ko haré koa iì'aomby soramena fa nandany atsika: n o n allevate più i

mandamba v.t. (ì.: mandambàna): man-

1

buoi dal m a n t o rosso e bianco perché h a n n o causato la nostra rovina. fandania s.: sciupìo, spreco; l'azione di consumare, finire, e le circostanze abituali.
andanìa (i.: andanio):
mahalàny

alàoky

p.: che viene usato c o m e condim e n t o del riso, milàoky v.t.: usare c o m e c o n d i m e n t o del riso. Hilaoky hena aomby androany tsika!: oggi abbiamo riso c o n carne di bue. laolào r.

v.t.: p o t e r e , sapere, essere in grado di consumare, finire, m a n d a r e in rovina. láríy s.: l ' o d o r e del sangue, del pesce. .
malàny, malanilàny a.: p u z z a r e d i s a n g u e ,

cir.

tenza. lárijas..' V. làza. làno r.: Azione di n u o t a r e , milàno v.i. (i.: milanòsa): nuotare, filanòsa s.: l ' a z i o n e di n u o t a r e e le circostanze abituali, ilanòsa (i.: ilanòso): cir. Engao ilanosako azy a-pon-drano eny: lascia che n u o t i f i n o a lui là in mezzo allo stagno, mola fio (inusitato al presente) v.i.: c. milàno. Azony zaza nolano azy voro: l'uccello f u preso dal b a m b i n o che n u o t ò fino a lui. lomàfìo v.i.: c o m e milafio. milomàfio v.i. (i.: milomanòsa): c o m e milàno. filomahòsa s.: c o m e filanòsa. lanóna s. : Parola, discorso (termine di rispetto). milanòna v.i.: parlare (termine di rispetto). filanòna s.: discorso, azione di parlare. láo r. : Azione di fuggire, di abbandonare. mandào v.t. (i.: mandàoza): abbandonare. Eto ahay fefinao, tsy ho le fa na handao: eccoci qui-noi t u o riparo, n o n fuggiremo n é (ti) a b b a n d o n e r e m o ,
andàoza (i.: andàozo):
ilàoza

takòbo lanitsy:

an-dànitsy av.:

di pesce, m a n d a r e u n cattivo odore. "Malany ra Revolo". "Sasao sisiko toy - hoy Revolo - fa iaho namono lamio, malanilany ra": " R e v o l o puzza di sangue". " L a v a questo m i o vestito - disse Revolo - perché io h o ucciso u n cinghiale ed h o addosso l ' o d o r e del sangue". hàzo malàny s.: albero dal legno imputrescibile (Hernandia Voyrony Jum., Hernandiacee). lánitsy s.: Cielo, piovere p o c o e a intermitincielo,

v.i.: si dice della dolina ai primi mesi della gravidanza. Misy hena aminareo ho takalozako tately? Fa milaolao ny valiko: avete della carne da darm i in cambio del miele? Perché mia moglie è incinta. lápy s.: S u p p o r t o , appoggio, sostegno, alàpy p. (i. : alapìo): c n e viene appoggiato. mandàpy v.t. (i.: mandapìa): appoggiare, milàpy v.i. (i.: milapìa): appoggiarsi, essere appoggiato ; fig. : confidare in.
milàolào

168

(i.: ilàozy, ilàozo): cir.; che viene abbandonato. làoky s.: La carne, il pesce, ciò che viene mangiato insieme col riso.

cir.

lápo s. : S o n n o p r o f o n d o , mandàpo v.i. fi.." mandapòa): dormire fin o a tardi al m a t t i n o . láro s.: T u t t o ciò che si aggiunge per dare gusto, sapore, aroma, laròy p. (i.: laro): a cui si aggiunge qualcosa per dare gusto, sapore, aroma, alàro p. (i.: alarò): che viene aggiunto per dare a r o m a , sapore, gusto, mandàro v.t. (i.: mandaròa): aggiungere qualcosa per dare gusto, sapore, a r o m a . lasibatsy s.: Bersaglio. Atào lasibatsy: essere preso a bersaglio. Avy a Vondroza Napaky voho nataony fiy vazaha lasibatsy: è solo q u a n d o N a p a k y giunse a V o n d r o z a che venne f u c i l a t o dai francesi. lásitsy (látsy) s.: Azione di pressare fort e m e n t e per fare uscire il succo o per sgranare;pressa; formella, f o r m a , lasiry p. (i.: lasìro): che viene p r e m u t o f o r t e m e n t e , che viene pressato, alàsitsy p. (i.: àlasìro): c o n cui si p r e m e fortemente, mandàsitsy v.t. (i.: mandasìra): p r e m e r e pressare f o r t e m e n t e per far uscire il succo o per sgranare, fandasìra s.: pressa; l ' a z i o n e di pressare e le sue circostanze abituali, fandasira hàsy: s t r u m e n t o per sgranare il cotone. látaky s.: Pene, organo virile. latónas.: Soglia. latonam-barangàra s.: soglia della p o r t a , la p a r t e inferiore del q u a d r o della porta. látsaky a.: C a d u t o ; n à t o , generato, messo al m o n d o . Faly hafa nomeany n' ombiasa ny pazaka: tsy homa tivala-

kena. La pazaka tsy niasy an'io faly latsaky a-pazakà: un altro interdetto dato dallo stregone, al re: di n o n mangiare la carne delle parti posteriori. Se u n re non rispettava questo interdetto, decadeva dal regno. Mìndray namboko ny roy, latsaky a-tatatsy: i due saltarono insieme, caddero nel canale. Mororì andrò latsaky ri 'ora: verso sera cadde la pioggia. Latsak'an-drano: caduto in acqua. Nifanambaly iroroy, latsaky fi' anaky: i due si sposarono, nacque il figlio. Fanorena nangalaky an'i Ihoanga latsaky Iviny: Fanorena sposò Ihoanga, nacque Iviny. alàtsaky p. (i.: alatsàho): che viene fatto cadere, deposto, messo giù, generato, messo al m o n d o . Ndriananahary nanambela n'olo atoy, nalatsany lahataiiy, apela raiky, lahy raiky: é Dio che ha messo gli uomini qui ha deposto da laggiù un u o m o e una donna. "Alatsako fi "andrò" hoy Ndriananahary: "Faccio scendere la pioggia" disse Iddio. Nandesiny ny vary: "Alatsaho eo i fa hitiry": portò con sé il riso: "Fallo cadere qui perché germogli". Alatsaho ny zaza!: deponi il bambino! (portato sulla schiena), mandàtsaky v.t. (i: mandatsàha): far cadere, deporre, mettere giù, mettere al mondo. Sendry mafiatoliza aby hanareo". Mienga raiky handatsak'atoly: "Che ognuno di voi deponga un uovo". Si muove uno per deporre un uovo. laho - hoy i - nandatsaky anareo tatoy, ary tsy metsy mana sotrohi-kena raiky aho": " I o - disse - vi ho messo al mondo e devo avere quindi una parte del treno posteriore del b u e " , fandatsàha s.: l'azione di far cadere, deporre, metter giù e le circostanze abituali. v.r.: mettere al m o n d o insieme. Tsika moro valy fa nifandatsaky anaky: noi due sposi abbiamo già generato dei figli, milàtsaky v.i. (i. : milatsàha): cadere, scendere, arruolarsi, offrirsi spontaneamente per un lavoro, filatsàha s.: l'azione di cadere, scendere, di offrirsi volontariamente per u n lavoror e le circostanze abituali, ilatsàha (i.: ilatsàho): cir. "Ka latsak'aia rah'eny?". "laho nandro, zay tavoky ho nilatsahany ": "Dove è caduto quelì' oggetto?". " I o facevo il bagno, è là che dovrebbe essere caduto", Zay nilatsahany loza telo an'aminy: ed e così che sono scese su di lei (la capra) tre disgrazie. laho hilatsahany loza: la disgrazia
mifandàtsaky

cadrà su di me. "Fatatso - hoy i - nilatsahany ny vazaha lahatany": "Conosco - disse - il motivo per cui i francesi sono venuti da laggiù"". aòmby latsaky: buoi rubati e ritrovati, latsaky a- pàsy a. : che ha partorito bene, senza difficoltà o complicazioni, esaurito, snervato; svenuto, latsaky n'andrò; latsaky n'ora: piove, •mandatsa-baràky: svergognare, umiliare, disonorare. Valiko nandatsa-baraky anakahy: le mie mogli mi hanno disonarato.
mandatsaky a-kàzo; fandatsaha a-kazo: v. latsaky hòzatsy, latsak'hòzatsy a.: stanco,

~ 1 ™

zo.

hà-

fandatsia s.: p r e s s a .

látsy (làsitsy) r.: Azione di pressare for' temente per fare uscire il succo o per sgranare. latsìa p. (i.: latsio): che viene pressato, premuto fortemente, mandàtsy v.t. (i.: mandatsìa): premere, pressare fortemente, látsiky s. : Situazione di ciò che è concavo. alètsiky p. (i.: alatsìho): che viene reso concavo. mandàtsiky v.t. (i.: mandatsìha): rendere concavo, piegare al centro, milàtsiky v.i. (i.: milatsìha): essere concavo. láva a. eav.: Lungo. A lungo lungamente, per sempre. Leheo mandika ny faly nataoko tsy ho tombo n'aombiny hisotry lava: colui che trasgredisce l'interdetto che ho posto, i suoi bùoi n o n aumenteranno, sarà sempre povero, halavàny p. (i.: hùlavàfio): che viene allungato ; che viene tirato in lungo, mandava v.t. (i.: mandava): allungare, rendere lungo, tirare in lungo. Zatahy mandava rana raiky iny: è uno che tira t u t t e le cose in lungo quello,
hazoláva: grido ho lava vélo: che

andatsàha (i.: andatsàho):

cir.

trano lava s.: c a p a n n a di f o r t u n a in c u i si

di allarme, possa vivere a lungo; augurio di lunga vita, lava hàna a.: dai lunghi sandali: libertino, sgualdrino. , lavàotsy (per: lavahàotsy) s.: scabbia, lava hy a.: dai lunghi denti, lava tana a.: adolescente, sia maschio che femmina; ladruncolo, lililàva s.: pannocchia di granturco ancora tenero e tagliata nel senso della lunghezza, sakorodàva s.: millepiedi, riuniscono, durante una havoria, i prò169

bibilava s.: s e r p e n t e ,

I

venienti da u n o stesso villaggio. Mìzara hany matetiky topo-kavoria; mikaiky trafio lava...: "Trano lava...", mizara vary, ndre balahazo, hena: colui che organizza la festa f u n e b r e distribuisce sovente del cibo; chiama i singoli villaggi: " T r a n o lava (segue il n o m e del villaggio)", distribuisce riso, anche manioca, carne, vy lava s.: coltello sacrificale. lávaky s. : Fossa, buco, buca, tana, cavità. lavàhy p. (i.: lavabo): che viene scavato. mandàvaky v.t. (i.: mandavàha): scavare, fare u n a fossa, u n a buca, an-dàvaky av.: nella fossa, nella tana. Nandro eo fi 'apela efiy, sinambotsy voay mena, nandesiny an-davany ahy: quella d o n n a faceva il bagno là, venne catturata dal coccodrillo rosso che la p o r t ò là nella sua tana. Nitsoaky andava-kazo h'akanga: la faraona entrò nella cavità di u n albero. lavénoky s.: Cenere. lávitsy a. e av.: L o n t a n o . Mandehana lavitsy hanareo: a n d a t e l o n t a n o voi! Hahenga anareo aho, handeha lavitsy: io sto per lasciarvi, a n d r ò l o n t a n o . Nandeha a-tany lavitsy i roilahy: i due andar o n o in u n paese l o n t a n o . Mbo lavitsy Ndriany, nahita azy hy valiny: Ndrian y era ancora l o n t a n a q u a n d o suo marito la vide, halavìry p. (i.: halavìro): da cui si sfugge, si va o si sta l o n t a n o ; che viene all o n t a n a t o . Laha latsaky n'ora tsy hitafy siky mena, halaviro hy hazo metso: q u a n d o cade la pioggia n o n indossate vestiti rossi, state lontani dagli alberi f r o n z u t i . Halaviro aho: stai lont a n o da me.
(i.: mahalavìra): allonta-

a-kavoria, laha nihina hy hena i, lavo marary fa nila apela aho: è carne che h o p o r t a t o r i t o r n a n d o da u n a festa funebre, q u a n d o essa ne mangiò cadde ammalata perché io ero s t a t o c o n u n ' altra donna. Nolay Zatovo, finofony voho famaky hy hazo, lavo: Zatovo prese la rincorsa, colpi l'albero, col dorso dell'ascia, l ' a l b e r o cadde. "Akory - hoy Ndriananahary - teveo hazo lehibe, laha zay lavonao tsy nataoko tokoa hanao". "Tómariy aho - hoy - tsy ,lavoko hazo toy": "Allora - disse Iddio - taglia questo grande albero, se riesci ad abbatterlo n o n sei davvero s t a t o fatt o da m e " . "Piango - disse - n o n riesco ad a b b a t t e r e q u e s t o albero", alavo p. (i.•' alavoy): che viene a b b a t t u t o , che viene f a t t o cadere.Sitrano soa i da halavonay ho anareo i ano: guarite bene il tale e noi a b b a t t e r e m o per voi il b u e tale (precisa il colore del m a n t o ) , mandavo v.t. (i.: mandavòa): far cadere, abbattere. pandàvo s.: colui che fa cadere, che abbatte. fandavòa s..' l ' a z i o M di far cadere, abbattere e le" circostanze abituali, milèvo v.i. (i.: milavòa): essere c a d u t o , essere disteso. Finofony famaky hy hazo, nilavo: c o l p ì l'albero c o n l'ascia, cadde. ilavòa (i.: ilavò): cir. Nazary rano vory ny tany nilavoan-drainy: la località in cui suo padre cadde m o r t o si trasform ò in u n o stagno, miandàvo v.i. (i.: miandavòa): prosternarsi, supplicare, chiedere p e r d o n o , fiandavòa s.: azione di prosternarsi, di chiedere p e r d o n o , e le circostanze abituali.
"kihalihalin-jaza mandavo olo b e " : u n a

5 mafia lavitsy v.t.
.-

fahalavìra, halavìra, halàvitsy s. :

narsi da, evitare, essere l o n t a n o . mifanalàvitsy, mifakalávitsy v.r.: allontanarsi a vicenda, essere distanti, l o n t a n o l ' u o n o dall'altro, fifanalavfra, fifakalavira s.: la distanza reciproca, la separazione, l'allontanamento reciproco, nanza, la distanza, la separazione, l'allontanamento,
la lonta-

ca scavata per gioco dai bambini f a cadere gli adulti (Prov.: u n a piccola causa p u ò avere dei grandi effetti).

bu-

làvo r. mandavo a.: stupido, sciocco, fandavòa s.: stupidità, sciocchezza. láza s.: F a m a , b u o n n o m e . Hanao Ndriamananga mila laza, lazà ro hanahahao: T u Ndriamananga cerchi f a m a , e f a m a avrai. Zaza ho re laza, ho re ahara amin'itoy tany itoy: che diventi u n b a m b i n o f a m o s o , di cui si parli in questa regione, linàza p.: che è stato d e t t o . Aha, tsy to izay linaza taminao: no, n o n è vero ciò che ti è stato d e t t o , lazày p. (i.: lazào): che viene d e t t o . Ka velo h'anako, lazaiko aminao lehibe: m i o figlio è vivo, lo dico a t e c a p o . "I-

mariki-dàvitsy a.: v i c i n o - l o n t a n o : a d u n a

170

certa distanza, abbastanza l o n t a n o o vicino (a seconda dei p u n t i di vista), làvo a. e p.: C a d u t o ; a b b a t t u t o . Lavo hy hazo, maty vositsy valolahy fa lavo hy hazo: l'albero viene a b b a t t u t o , vengono uccisi' o t t o b u o i pèrche" l'àlbero è stato a b b a t t u t o . Hena netiko boaky

no tsy hananako valy anao - hoy Rasonobe - lazao an'amiko": "Perché non posso averti in moglie? - chiese Rasofi obe' - d i m m e l o ! " . Lazao fiy hevitsao: di' il t u o parere. Lazao ny to: di' la verità. milàza v.t. (i.: milazà): dire. Tapa-kevitsy ny pazaka hilaza ny mariny: il re è deciso a dire il vero. Tsy nisy olo nilaza tan'amiko: n o n m e lo ha d e t t o nessuno. filàza s.: m o d o di dire, filazà s.: avviso, annuncio, azione di dire e le circostanze abituali. Tsy hainay, minda diso fiy filazanao: noi n o n sappiamo, forse ciò che t u dici è falso, ilazà fi.-' ilazàoj: cir.; a cui si dice qualcosa. Ilazao ny pitan-daza ho avy età anatrehako: di' alle d o n n e che si occup a n o dei bambini che "vengano qui alla mia presenza, malèza a.: f a m o s o , celebre, r i n o m a t o . láza (lànja) s.: Peso ; azione-di pesare sulla bilancia o di p o r t a r e sulle spalle, linàza p.: che è stato pesato, che è s t a t o p o r t a t o sulle spalle. Niseky Boroby, nanday mesa, tinapariy fiy vato, ny faty linazany lahatany natao atet'eo: Boroby si immerse p o r t a n d o u n coltello, recise (la corda legata al) sasso, p o r t ò da laggiù sulle spalle il cadavere e lo depose sulla riva, lazày p. (i.: lazào): che viene pesato, che viene p o r t a t o sulle spalle, mandàza v.t. (i.: màndazà): pesare sulla bilancia; calcolare, stimare, apprezzare, giudicare. milàza v.t. (ì. : milazà): p o r t a r e sulle spalle. pilàza s.: p o r t a t o r e , colui che p o r t a u n carico sulle spalle, filazà s.: l ' a z i o n e di p o r t a r e e le sue circostanze abituali; p o r t a n t i n a , ilazà (i.: ilazào): cix. Hazo roy lava apitovy amy fiy soridry ilazà ny maty: salata n'anarany: due stanghe di legno, di ugual lunghezza, usate per p o r t a r e a spaila il m o r t o avvolto nelle stuoie: salata" è il loro n o m e . lázo s. : Situazione di ciò c h e è disseccat o , floscio, appassito, lazòy p. (i.: lazo): che viene s c o t t a t o al f u o c o leggermente, mandàzo v.t. (i.•' mandazòa): far seccare, far avvizzire, far appassire, far sfiorire, scottare leggermente al f u o c o , malàzo a.: appassito, sfiorito, avvizzito, mapalàzo v.c.: rendere appassito, sfiorito, avvizzito, mangàzo a.: pigro, sfaticato, p e l a n d r o n e ,

mangazongàzo a.: mandazo sòmotsy:

malaticcio, debole, d e t t o della pannocchia di mais, le cui b a r b e biancastre incominciano ad annerirsi.

lè pa. copulativa posta tra il soggetto, in inizio di frase, e il predicato, che ne viene messo in rilievo (c. la/da);pa. intensiva-conclusiva (c. la'/da); c.co. a valore additivo: e (c. la/da); c.sub. a valore temporale: q u a n d o (c. la/laha). N'atony mapilefa ny lambo le maneno fiy saho: mbo hotataraiko koa zay: il m o t i v o che fa fuggire il cinghiale quando gracida la rana: racconterò ancora questo. lefà, le fa: c o m e lafà, la fa (v. làha): q u a n d o , appena. Namboatsy vaia i, le fa avy eo: d o p o ciò, egli costruì u n recinto. lè a. e p.: Bagnato, u m i d o , imbevuto d'acqua. léna p. (i.: leno): che viene inumidito, bagnato, innaffiato. Ny ronono tsy aharo amy sira, mandroatsy a-toko may, lena rano: il latte n o n deve venir mischiato col sale; se si rovescia sul treppiede bollente, che questi venga i n n a f f i a t o c o n l'acqua. X e n o amy soliky ny volon 'i neny: inumidisci c o n 1' olio i capelli della m a m m a , mandé v.t. (i.: mandéfia): bagnare, inumidire, innaffiare. léa s.: Paura, t i m o r e , pavidità; pigrizia, accidia. maléa v.t. (i.: maleàna): aver paura, tim o r e , t e m e r e , essere pavido, essere pigro. faléa s.: paura, timore, pavidità; pigrizia, accidia, faleàna s.: paura, timore, e t u t t e le circostanze abituali, aleàna (i.: aleàno): cir.; di cui si h a p a u ra. apaleàvy p. (i.: apaleàvo): che viene spaventato, intimorito, a cui si f a paura, mapaféa v.c.: far paura, spaventare, intimorire, haléa s. : paura, timore. léfa v.i.: Azione di m a n d a r e ; di inviare; azione di p e r m e t t e r e . Fuggire. Tsy mitata ho lefa fa mitata ho soa amy tany toy: n o n preghiamo per dover scappare, m a preghiamo per trovarci b e n e in questa nostra terra. Lefa i, avy a-Tsienimbalala, rebaky fi'aombiny, mivaliky any Faradofay: egli fugge, arrivato presso gli Tsienimbalala 1 suoi b u o i vengono rubati, si p o r t a a Fort-Daup h i n . Eto ahay fefinao, tsy ho lefa na handao: ecco q u a noi t u o riparo, n o n

'hangazòa s.: p i g r i z i a .

I

fuggiremo né ti a b b a n d o n e r e m o . N y tsy hiady moa da miano, ny miady moa la le fa: coloro c h e ' n o n vogliono combattere si a r r e n d o n o , coloro che comb a t t o n o si d a n n o alla fuga, aléfa p. (i.: alefàso): che viene m a n d a t o , che viene inviato, spedito; a cui viene permesso. Nalefa Ndriananahary lahatany n'aomby, ny hany, ny hazo voho ny tany: Dio ha inviato da laggiù i buoi, il cibo, gli alberi e la terra. Naiefa ny basy, tsyjiipoaky: tirò col fucile, n o n esplose. Ny teny alefanao da hoe mahity: le parole che dici sono r e t t e . Tsý avy i fa tsy alefany valiny handeha atoy: ella n o n verrà p e r c h é suo m a r i t o n o n le p e r m e t t e di venir qui. Taminy i mbo narary tsy nalefanao ho eny aho:q u a n d o egli era ancora a m m a l a t o , t u n o n mi hai permesso di andare là. mandéfa v.t. (i.: mandefà, mandefàsa): inviare, m a n d a r e , spedire. Da zay voho mandefa. n'iraky amy e tana am-bavarano: allora soltanto m a n d a n o u n messaggero ai villaggi della vallata. Da la fa amoro tana eo tena da mandefa zaza koa a-tanà an'aminy aiìy: e q u a n d o t u sei già vicino al villaggio allora m a n d i u n ragazzo da lui lì al villaggio. Mandefa olo maromaro fiy pisavatsy hitsena n'olo vahiny: coloro che organizzano la circoncisione inviano u n g r u p p e t t o di persone i n c o n t r o agli ospiti, fandefà, fandefàsa s.: missione, invio, spedizione, l'azione di inviare spedire e lecircostanze abituali. Roy karaza fandefasa iraky: a) iraky a-karahalahy, b) iraky a-pilongoa avao: vi sono due tipi di messaggeri inviati: a) i messaggeri inviati agli estranei; b) i messaggeri inviati alla sola parentela, andefà, andefàsa (i.: andefào, andefàso): cir.; a chi o dovè si invia, miléfa v.i. (i.: milefà, milefàsa): fuggire, scappare. La nilefa i, nilefa eroa amy .fiy -vohitsy: allora egli fuggì, fuggì là sui m o n t i . ilefà, ilefàsa (i.: ilefào, ilefàso): cir.; da cui o p.er cui si fugge, dove si fugge. Ka da izao araky mahavy^ ilefany n'anakitsika làvitsy any: ed è per q u e s t o che i nostri figli f u g g o n o lontano, mapiléfa v.c.: far fuggire. N'atony mapilefa fiy lambo le maneno ny saho: mbo hotataraiko koa zay: il m o t i v o che f a scappare il cinghiale q u a n d o la rana gracida: racconterò ancora questo. lefà: c. la fi.ì. léfy a.: Che ha perso il gusto, il sapore, la forza. aléfy p.: che viene reso insipido, a cui

viene t ò l t a la forza, il gusto, mandéfy v.t.: rendere insipido, senza gusto, senza forza. léfy a.: Che riesce, che va a b u o n termine. léfitsy s.: Azione di piegare, di piegarsi, di curvarsi, di s o p p o r t a r e , leféry, leféra p. (i.: le fero): che viene sopportato. a léf itsy p. (i.: aleféro): che viene piegato, curvato; che viene s o p p o r t a t o , mandéfitsy v.t. (i.: mandeféra): piegare; sopportare, lasciar correre, rassegnarsi, aver pazienza. Zay fiy toi-drazanay taloha, k'iaho tsy mandéfitsy azy, laha tsy maty aomby io: nahasaky faly hanao!: q u e s t o è il nostro c o s t u m e ancestrale, ed io n o n sono disposto a lasciar correre se lui n o n uccide u n b u e : hai osato infrangere u n i n t e r d e t t o ! fandeféra s.: pazienza, s o p p o r t a z i o n e ; 1' azione di piegare o di sopportare e le circostanze abituali, andeféra (i.: andeféro): cir. miléfitsy v.i. (i.: mileféra): essere piegato, piegarsi,
fileféra s.: a r t i c o l a z i o n e , fòlak'aléfitsy a.: c h e h a u n a s t o r t a , u n a

slogatura, u n a lussatura; storta, slogatura, lussatura.

léfo s.: Lancia, sagaia. s.: amuleto c o n t r o i colpi di lancia. fàtin-défo s.: m o r t o di m o r t e improvvisa. lefopòty s.: u n serpente, lefo sàba s.: lancia dalla lama di rame, segno del c o m a n d o , mahérin-défo a.: bravo guerriero, esperto nell'uso della lancia,
aòly lefo mitòmboky lefo: trafiggere c o n la zahan-défo s.: asta della lancia.

miàly lefo: b a t t e r s i a c o l p i di lancia,

lancia,

fòlak'aléfotsy a.: c h e h a u n a s t o r t a , u n a

léfotsy s. : c.

lèfitsy.

slogatura, u n a lussatura.

172

léha r.: Azione di andare, camminare. aléhap. (i.: alehào): dove si va. faléha s.: dove ci si reca abitualmente, dove si va spesso, mandéha v.i. (i,: mandehàna, mandihàna): andare, camminare. Nandeha hila hany iroroy: i d u e a n d a r o n o alla ricerca di cibo. Hafienga anareo aho, handeha lavitsy: io vi lascio, vado lont a n o . Mandehana lavitsy hanareo: and a t e l o n t a n o voi! Laha hahavelo ahy mandihana atoy: se mi farai vivere, vieni qui. Mandehana hanao ho amin-

fandehàna, fandihàna s. : a z i o n e d i a n d a r e ,

drainao: ritorna da t u o padre, t u ! Mandihana hila aoly ari'ala any, fa marary ny sarotroko: vai nella foresta a cercare dei medicamenti perché h o mal di stomaco, pandéha s.: viaggiatore, di camminare e le circostanze abituali, andehàna, andihàna (i.: andehàno, andihàno): cir.; dove si va, dove ci si reca. Tsy mana aomby eto afi'amìko i, engao handehanany aminy ny tany zay teany handehana: egli n o n ha b u o i qui presso di m e , lascia che vada nel paese in cui vuole andare. Tsy fatatso n'atony ny nandehanany: n o n so il m o t i v o per cui sia partita. Tsy fatatso fi'andrò handehanany: n o n so il giorno in cui partirà.
apandehàny, apandihàny p.

no, apandihàno): che viene m a n d a t o , che viene inviato, che viene f a t t o andare. "Tsy nitsara fi'apela - hoy ny lehilahy - fa izaho apandihanany atoy aminao lehibe io ": " L a d o n n a n o n ha parlato - disse l ' u o m o - m a m i ha m a n d a t o qui da t e " . Napandehany amin'izao Vorobekarera: inviò lì per lì Vorobekarera. Rainy apandehano atoy: m a n da qui suo padre, mapandéha v.c.: far andare, far camminare, inviare. Tsy mandeha aho laha tsy ny valiko mapandéha ahy: io n o n vado se mio m a r i t o n o n mi m a n d a . laho avy rafozako hangataky ny valiko, fa tsy haiko ny raha napandeha azy: 10 vengo qui, o suoceri, a chiedere m i a moglie, perché n o n so che cosa l ' a b b i a indotta ad andarsene. mahaléha v.i.: essere capace, in grado di camminare, di andare. Laha mandeha mianany i, manao sary tsy mahaléha: q u a n d o egli va laggiù, f a finta di n o n poter camminare. Hanao nikombo nazary nahaleha: t u c h e eri sciancato ora p u o i camminare,
ndéha, ndihàna, ndehàna: v. ndéha.

(i.:

apandehà-

raiky fa leheo mandika ny liliko ho hitako, homeko arety: colui che h a perso il congiunto n o n p u ò mangiare la carne dei sacrifici funerari per esso, e chi trasgredisce la mia disposizione lo vedrò, gli m a n d e r ò u n a malattia. Tapaho sahala anao leheo fi'anakao lehilahy: circoncidi c o m e t e i t u o i figli maschi. Leheo maniry hamoriky ny sasany ho maty: chi desidera gettare il malocchio sugli altri, morirà. Leheo ny tratsinao mila ny valinao, vakio ny lohany, tsy hisy hanisy voy: colui che sorprenderai ad a t t e n t a r e a t u a moglie, spaccagli la testa, nessuno ti punirà. Leheo ny tsoha masaky an'i Trimo, tsy ilainareo leheo: i limoni maturi son o di T r i m o , n o n p r e n d e t e quelli. Leheo namqriky anao sindrihinao: chi ti ha ucciso c o n u n sortilegio, uccidilo. Avokovokò, leheo ny miory a-tany ny lohany: getta (il bastone) la parte che si infigge nella terra è quella superiore. Leheo amandrihany ny raiky pamandrik'akanga asainy ny pamboly. Leheo isiany ny pamboly voly iarakandrovany fiy piarakandro: là dove il cacciatore di f a r a o n e p o n e le sue trappole vi lavora il contadino. Là dove il c o n t a d i n o tiene i suoi campi vi pascola i buoi il pastore. léhy or. v. léy. lehibè a. e s.: Grande, esteso, importante; capo; v. bé. halehibeàzo): che viene ingrandito, manalehibé v.t. (i.: manalehibeàza, mafialehibiàza): ingrandire. .
halehibiàza, halehìbeàza p. (i.: halehibiàzo,

h J

léhe c.sub. a valore t e m p o r a l e : q u a n d o . De nifoha ny zaza lehe nimaraindray: 11 b a m b i n o si svegliò q u a n d o f u mattino. Lehe nandeha amy Rebibibe i, nomata amy tranon-dRebibibe i: q u a n d o andò da Rebibibe, si diresse verso la casa di Rebibibe. lehéo s.d.: Quello, chi, colui; là dove. Leheo ny mila faly monandra faly: colui che r o m p e l ' i n t e r d e t t o , deve scongiurarlo con u n sacrificio. Leheo ny manao raty ho maty: colui che farà il male morirà. Leheo maty valy tsy mahazo homa ny hena fapomba, mandala tao

fandekà, fandekàna s . : a c c o r d o , i n t e s a . K '

léy ar.: col significato di: in questione, di cui si parla. Roso aby ley olo: t u t t a quella gente {>artì. Ley goa amy ley mareny io: il cieco ed il sordo, iléy, léhy: varianti. "Akory?" hoy ataon' iley olo ndroa: " C o m e ? " disse quell' u o m o . Azony lehy aomby eny: riuscì ad o t t e n e r e quel bue. léja r. V. léza. léka r.: Azione di cercare u n accordo, di giungere ad u n accordo, mandéka v.i. (i.•' mandekà, mandekàna): accordarsi, cercare u n accordo, giungere ad u n accordo,

akory ny fandekanay?: Come sarebbe . la nostra intesa? mifandéka v.r.: cercare un'intesa, u n acc o r d o reciproco, giungere ad u n ' i n t e s a reciproca. Nifandeka hanareo tamin'io ara!: vi eravate messi d ' a c c o r d o voi in quell'occasione!

173

mandémbiky v.t.

lèiv s - : Vagina, organi genitali femminili. milély v.i.: accoppiarsi. Mba hilely fi' aombilahy, mba ho teraky n'aomby: che i b u o i si accoppino e f e c o n d i n o , che le vacche generino ! lémbiky s.: Azione di ricoprire, riempire. linémbiky, linémboky p.: che è s t a t o riempito. La vita haly fiy lavaky, natsoany ao zalahy raiky, natsoany ao vo linembony. La linembony ao ley olo: quand o la fossa f u scavata, vi fece entrare u n u o m o , lo fece entrare e p o i lo ricoprì. Lo ricoprì là q u e l l ' u o m o , lembéfa p. (ir. lembéfo): che viene ricop e r t o , riempito. Laha mangery i, k ' lembefany fiy tainy: q u a n d o (il gatto) defeca, ricopre i suoi escrementi,
(i.: mandembéfa, man-

dembòfa): ricoprire, riempire, milémbiky v.i. (i.: milembéfa): essere ric o p e r t o , essere riempito. lémboky s.: Polvere, mandémboky v.t. e v.i.: far polvere, sollevar polvere; soffocare c o n la polvere,
lembok'àfo s.: c e n e r e .

lémy s.: Lo stato di ciò che è molle, tenero, soffice, cedevole, debole, paralizzato. leméa p. (i.: leméo): che viene reso molle, t e n e r o , soffice, debole, che vien e lubrificato, u n t o . Zafiaharinay fiy tately; fi'aoly fahafahanay n'anakay lemea amin'io: il miele è il n o s t r o d i o ; gli amuleti con cui curiamo i nostri figli vengono u n t i c o n esso. "Valiko avao hanao, ndre atoy lemeako voho homeko hany" hoy Ndriananahary: " T u sei ben mia moglie, anche qui io ti lubrifico (con la pioggia: ti f e c o n d o ) '. e ti n u t r o " disse Iddio (alla Terra sua moglie). fnandémy v.t. (i.: mandeméa, mandiméa, mandimia): rendere molle, t e n e r o , soffice; ungere, lubrificare. Lah 'avy n 'asaro azotsony Ndriananahary n'ora handemy a-hy tany: q u a n d o viene la stagione delle piogge Dio fa scendere la pioggia per rendere soffice la terra. Rarao reniny tsy handemy solik'aomby vinono a-paty fiy volony h'anany: proibisci a sua m a d r e di ungere c o n grasso di b u e ucciso ai funerali i capelli di suo figlio, fandémy s.: c o n cui si indebolisce, c o n cui si unge. Aoly monga: aoly tsy misy fandemy: gli amuleti detti m o n g a sono amuleti per i quali n o n esiste antidoto. milémy v.i. (i.: mileméa, milimìa): essere

mamono aomby hanao hataoko soliky hilemeako, fa maiky fiy lohako: se uccidi u n b u e f a r ò del grasso per ungermi, perché i miei capelli sono secchi, malémy a.: molle, tenero, soffice, cedevole, debole, paralizzato. Mangy fiy marary tomahy, mitsanga ao anaty trano tohanan'olo raiky fa mbo malemy: il m a l a t o cessa di piangere, si alza in piedi lì nella casa sostenuto da u n uom o perché è ancora debole. Illa malemy s.: ultimi scarti della pilatura del riso. vàry malemy s.: riso c o t t o in m o l t a acqua, generalmente c o n s u m a t o c o m e p r i m o pasto della giornata; a n c h e sosoa. lenaléria s.: Pigro, svogliato, lento; dapp o c o , scadente. Tsy mba misy trano lehaleha hy trahony fa vaio aty: le sue case n o n sono piccole, m a grandi, milenaléria v.i.: essere pigro, svogliato, andare lentamente,
lenaleria raha atao a.: l e n t o , p i g r o , s v o g l i a -

ileméa, ilimi'a (i.:

u n t o , ungersi. Taloha nisy olo raiky nihina koso, nimaty bohea fiy taola...Hananik'izao fiy fokony tsy homa, tsy milemy soli-koso: vi era u n a volta u n tale che mangiò del maiale, m o r ì strozzato da u n osso. Ora la sua famiglia n o n mangia (maiale) n o n si unge i capelli c o n grasso di maiale,
ileméo, ilimìo): c i r . La

t o nel f a r e qualsiasi lavoro.

lénga s.: Menzogna, bugia. v mandénga v.i. (i.: mandengà): mentire, andengà (i.: andengào): cir.; a cui si mente. lengobè s. : Una liana dall' o d o r e particolarmente repellente. léo s.: Mortaio. Atobokiny aminy hy leo hy zaza vao ohariny tombohy lefo: p o n g o n o il b a m b i n o a sedere sul m o r taio e p o i f i n g o n o di trafiggerlo c o n la lancia. Lisany h'apela ao an-deo hy vary: le d o n n e pilano il.riso nel m o r t a i o .
maridéotsy v.t.: s p o r c a r e , maléotsy a. : s p o r c o .

léotsy s.: Sporcizia,

fa lera: è o r a . fa lera n'andrò: è m e z z o g i o r n o ,

léra ( f r . l'heure) s. e s.t.: Ora; mezzogiorn o . Tsy apy lera raiky nihinanany hy saho, vaky hy troky: n o n era ancora passata u n ' o r a da q u a n d o la rana aveva mangiato che le scoppiò il ventre,

amy ny lera: a mezzogiorno. leréo (lahiréo, lihiréo) s.v.: Voi, voi altri!

léta s.: Azione di sgozzare, scannare, voaléta p.: scannato, sgozzato, linéta p.: che è stato sgozzato, scannato. Laha linetany, nahazo ny tarapeo be: q u a n d o (Dioì lì sgozzò, ( l ' u o m o ) e b b e il p o m o di A d a m o . Linetany vy arara Trimo, maty: esse sgozzarono T r i m o col coltello sacrificale, m o r ì , lata p. (i.: letào):- che viene sgozzato, scannato, Miandrà ho letàko ny vozonao: alza la testa p e r c h é possa tagliare la t u a gola. Letà n'amboa mena aloha, letà aomby mety fonitsy: viene sgozzato dapprima il cane rossiccio, viene sgozzato il b u e i n t e r a m e n t e n e r o . Ho maty rainareo, hanao andrò ho letà hiveloman-drainao: vostro padre morirà, tu sole sarai sgozzato perché t u o padre possa vivere. Letao aloha n 'amboa, letao n'aomby metso: sgozzate dapprim a il cane, sgozzate il bue nero, mandéta v.t. (i.: mandetà): sgozzare, scannare. Tsy maintsy fiy fahatelo mandeta aomby: è l ' a i u t a n t e del sacrificatore che scanna il bue. pandéta s.: colui che scanna, c h e sgozza, andetà (i. '• andetào): cir. Tsy raha handetanao vozoko zoo!: n o n è il caso che mi tagli la gola! létaky a.: Concluso, f i n i t o , v e n d u t o . Letaky ny takalo: lo scambio è concluso. "Ino avao homeanay andò?". "Omeo foly mainty aho". "Letaky zao!": " C h e cosa dovremo darti?". " D a t e m i del filo n e r o " . " D ' a c c o r d o ! " . Zalahy pamboly nahavokatsy vary folo tihy, avily tsy letaky, n'afiy n'olo roy haro avao letaky: u n coltivatore ha raccolt o dieci stuoie di riso, lo m e t t e in vendita m a n o n viene acquistato, il riso di coloro che n e h a n n o soltanto due ceste viene v e n d u t o , alétakyp. (i.: aletàho): che viene concluso, finito, v e n d u t o , mahalétaky v.t.: sapere o p o t e r concludere, finire, vendere, riuscire a vendere. Mba afiotaneako fiy Zanahary afiy tsy mahalétaky n'ahy: voglio chiedere a Dio perché il mio riso n o n viene venduto.
kìly letaky a.:

malétsy a.: s t r e t t o , angusto, ledétsy: dupl. lévy s.: sepoltura, seppellimento. Vita levy ny faty, avy a-tanà ny pandevy: u n a volta il cadavere seppellito, i partecipanti al funerale t o r n a n o al villaggio. Nataony levy raty, nifokarany ny biby: essi lo h a n n o mal seppellito, e venne dissotterrato dalle bestie, alévy p. (i. : alevéfio, alivéno): che viene seppellito, sotterrato; (buoi) che vengono uccisi in occasione di un seppelJ i m e n t o . Maty fiy taolan'olo, alevy fiy faty: il maggiore m u o r e , il cadavere viene seppellito. Maty fiy valinao, miavia malaky fa tsy halevy Raomba laha tsy eo hanao: t u a moglie è m o r t a , vieni presto perché R a o m b a n o n sarà seppellita se t u n o n ci sarai. Tsy hahita aomby halevinao anay hanao: n o n troverai dei b u o i con cui celebrare il nostro funerale. Hoy n'aomby: "Laha maty aho ko alevy a-tany, fa aleveno atrokareo": disse il b u e : " Q u a n d o m u o io n o n seppellitemi nella terra, m a seppellitemi nel vostro ventre". Taimborakin'io, alivefio: seppellite il cibo mal digerito che era negli intestini di quel bue. maridévy v.t. (i.: mandevéna, mandivéfia): seppellire, sotterrare, prendere p a r t e ad u n funerale. Ry rahalahinao handevy ahy: t u o fratello si occuperà dei miei funerali. Olo a-tanà hafa nandevy fiy faty: gente di u n altro villaggio seppellì i cadaveri, fandévys..' m o d o di seppellire; o f f e r t e f a t t e in occasione di u n funerale. Misy longony fiy maty boaky a-tanà hafa mangala aomby, minday fandevy: vi sono dei parenti del m o r t o provenienti da u n altro villaggio che o f f r o n o u n bue, p o r t a n o o f f e r t e per il seppellimento. pandévy s.: colui che seppellisce, che p r e n d e p a r t e od assiste ad u n seppellimento.
fandevéna, fandivéna s.: s e p p e l l i m e n t o , f u -

gli affari, nel commercio.

amuleto portafortuna

ne-

létsy a.: Stretto, angusto. alétsy p. (i.•' alerò): che viene costretto, obbligato, c o n t r o cui si infierisce, mandétsy v.t. e v.i. (i.: mandéra): costringere, stringere, obbligare, infierire; aggravarsi. Mandétsy n 'arety: la malattia si aggrava,
andéra (i.: andéro): cir. manandétsy: v. tandétsy.

nerale, l ' a z i o n e di seppellire e t u t t e le 'circostanze abituali, andevéfia, andivéna (i.: andevéfio, andivéfio): cir. Mitalily aminao aho Tsimea-, mana fa maty fiy raitsika, fa hanao mana n'aomby handevefia azy: ti annuncio, o Tsimeamana, che nostro padre è m o r t o e t u hai i b u o i per celebrare i suoi funerali. Miandry anao ahay fa tsy hitanay handevenanay azy: noi ti aspett i a m o perché n o n sappiamo dove dov r e m o seppellirlo. Nimaty rainao ka vonò n'aomby handeven'azy: t u o pad r e è m o r t o , uccidi perciò i buoi per il

I

fip, apandiveno): che viene f a t t o seppellire. "Biby ino tsy fatatsay". Minda taim-boraky aombiny n'ombiasa napandevehiny a-doha tany iny, foy ka miboaky ny lavaky, nazary biby homo n'akata": " C h e animali siano n o n lo sappiamo". " F o r s e sono gli alimenti n o n digeriti del b u e dello stregone che egli ha f a t t o sotterrare là all'inizio della vallata, si schiudono ed escono dal b u c o , si sono t r a s f o r m a t i in animali che mangiano l ' e r b a " , mapandévy v.c.: fare seppellire. Napandevy tay fiy piso: ciò che indusse il gatto a ricoprire gli escrementi, milévy v.i. (i.: milevéfia}: essere sepolto, essere s o t t o teria. "Ny teanay hilevy a-trokao Raomba". "Tsy ekenay Raomba hilevy a-troky Berohatso; tsy nisy faty nilevy a-trok'olo, fa matetiky ny faty milevy an-dolo"r "Quello che v o r r e m m o è che R a o m b a sia sepolta nel t u o ventre". " N o i n o n accettiam o che R a o m b a sia seppellita nel vent r e di Beronatso; n o n vi sono dei m o r t i che siano sepolti nel ventre della gente, m a spesso i cadaveri sono sepolti nella t o m b a " . Mahay trandraky milevy: egli sa c a t t u r a r e i grossi porcospini nascosti s o t t o terra,
ilevéna, ilivéna (i.: ilevéno, ilivéfio): cir.

apandevény, apandivény p.

suo seppellimento.

(i.:

apandevé-

apandevézy, apandivézy p. (i.:

n o dei fucili questi che sparano!

apandivézo) : che viene f a t t o bollire, mapandévy v.c. (i.: mapandevéza, mapandivéza): far bollire, m e t t e r e a bollire. levilévy (lévy) s. e a.: Sgridata, alterco, discussione accesa; situazione difficile; che si trova in u n a situazione difficile, in difficoltà, nei guai,
milevilévy, mandevilévy v.t.:

apandevézo,

mente.

sgridare forte-

lévo a. e p.: C o n s u m a t o , evaporato, rid o t t o a nulla, volatilizzato, dissolto, alévo p. (i.: alevòno): che viene consum a t o , dissolto, r i d o t t o a nulla, levòny p. (i.: levòiìo): che viene consum a t o , dissolto, r i d o t t o a nulla, mandévo v.t. (i.: mandevòa): consumare, dissolvere, volatilizzare, ridurre a nulla. milévo v.i. (i.: milevòa): dissolversi, sciogliersi, consumarsi, volatilizzarsi, evaporare, essere dissolto, sciolto, consum a t o , volatilizzato. lévotsy s.: Ferita grave, pericolosa, dall' esito incerto. Minday levotsy: avere u n a grave ferita, essere ferito gravemente. léza r. e a.: Azione di salire od essere a cavalcioni, c o m e su di u n r a m o , u n a bicicletta, a cavallo. Dicesi di animale, b u e specialmente, c o n la schiena n o n diritta m a incurvata concava, miléza v.i. fi.: milezà): salire o essere a cavalcioni, iiezà (£.: ilezào): cir.; su cui si sale o si è a cavalcioni. ly a.: Selvaggio, s e l v a t i c o . N a m a k y a-moto n'domby ka nazary aomby ly: i b u o i scapparrono nei campi e diventarono buoi selvaggi. Hanao Raomba apela nily hanao, hanao Raomba apela ly, fe t'sy ly koa, fa natsanga a-kazomanga: t u , R a o m b a eri u n a d o n n a selvaggia, t u R a o m b a sei u n a d o n n a selvaggia, m a n o n sei più selvaggia perché sei stata a d o t t a t a al palo del culto. Piso ly: gatt o selvatico. lý ar.: col significato di: in questione, di cui si parla. "Masino pazaka - hoy i - fa hotakalozan'i babako - hoy i - i ano vositsy e ly sadamena eny : " S t a i bene, re - disse - mio p a d r e scambierà disse - quel b u e castrato c o n quello rossastro dai fianchi bianchi". Nilomay an'aminy ly zainy roilahy: quei suoi d u e fratellini corsero da-lui. ily, lìhy: varianti. "Kah! - hoy lihy pana aho - hoy i - tsy hafiome aomby ana-

;

Vaso hanao mahita tany hilevehandRaomba: forse t u trovi u n p o s t o in cui giacerà sepolta R a o m b a . Zay ilevefiany n'olo a-tany, h'ay miakatsy amy Zafiahary aiìy: e cosi la gente giace seolta nella terra, il soffio vitale sale a do. mahalévy v.t.: p o t e r , saper seppellire. "Hanareo - hoy i - tsy fiahalevy ahy ": " V o i - disse - n o n p o t r e t e seppellirmi", levéna, livena s.: funerale, funerali, seppellimentó. Soa levefia hanao: t u hai avut o dei bei funerali. Ka niteraky i fa nitahiny fa nisoa fiy levefiany azy: egli ebbe figli perché b e n e d e t t o da lui (dal padre), poiché gli aveva f a t t o dei bei funerali. Laha soa ny le veri 'azy ka tahiny Ndriananahary tefia: se il suo (del padre) funerale è b e n f a t t o , si è benedetti da Dio. Da zay voho manao e levefia-paty: è solo allora che f a n n o il funerale. Akory ny hataoko hahitako fiy levefia fi 'anadahiko?: c o m e devo fare per assistere ai funerali di mio fratello?

E

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lévy s.: Schiuma, ciò che d e b o r d a c o m e la schiuma, mandévy v.i. (i.: mandevéza, mandivéza): bollire. Basy zao mandevy zao ka!: so-

reo": " N o - disse il p a d r o n e - io n o n vi darò dei b u o i " . lia s.: c. léa. lia a. e a.t.: Desideroso, impaziente; stare per, essere sul p u n t o di. Lia-ko latsak'hozatsy aho zaol: mi sta per venire u n esaurimento. lia (dia) s.: I m p r o n t a , traccia, passo, viaggio. Iahay miremby aomby trobo, vasa hitanareo ny liany na risolo nanday azy ?: noi cerchiamo dei b u o i che si sono persi (cioè: che sono stati rubati), avete forse visto le l o r o tracce o la gente che li conduceva? Nandeha i, laha nahita ny liany fi'anany i nangaiky: "Niaiìaia Pelakibo teto?": egli partì, q u a n d o vide le tracce di sua figlia chiamò: " D o v e è a n d a t a Pelakibo che era qui?". Tinohy ny lia, mitsoaky aminy tanan'apela io: le tracce vengono seguite, entrano nel villaggio delle donne. Nanao akory ny lianao?: c o m e è a n d a t o il t u o viaggio? Ino Hanareo?: q u a l ' è il motivo del vostro viaggio? Izao ny fotony ny liany: questo è il motivo del suo viaggio. Avia atoy hanareo hahety ny liako: venite q u a voi a vedere la mia partenza, linfa, dirvìap.." che è stato calpestato, su cui si è marciato; che è s t a t ò disprezzat o , m a l t r a t t a t o . Intelo navèsatsy aho, diniàdiany ny zokinao ka maty: per t r e volte sono stata incinta, egli ha calpestato i tuoi fratelli maggiori e sono m o r t i . Diniadian'i sakorokità am'izao radehoky: allora il camaleonte si mise a canzonare l'uccello d e h o k y . viene calpestato; che viene disprezzat o , m a l t r a t t a t o . Navèsatsy ny valiny Valalanapanga; laha mavesatsy diadiany ny trony, afaky ny zaza; mavesatsy koa, ataony an'ihy, diadiany: sua moglie, Valalanapanga, è incinta, q u a n d o è incinta egli le calpesta il ventre, il b a m b i n o viene a b o r t i t o ; essa è ancora incinta, egli la calpesta nuovamente, mandfa v.t. (i.: mandià): calpestare, percorrere, entrare in. "Ho avy pandeha - hoy pisikily - fa mandia lala' : " C o l u i che è partito sta per arrivare - dice lo pisikily - è già per strada". Tsy teako ny valinao mandiadia ahy: n o n m i piace che t u a moglie mi disprezzi, fandìa s.." piede (termine di rispetto), mifandìa v.r.: calpestare vicendevolmente. Samby a-ny apela, tsy mifandia tihy: siamo figli di d u e sorelle e n o n possiamo calpestare l ' u n o la stuoia dell' altra. mahalia v.t.: p o t e r e , sapere, essere in
lialià, diadià p. (i.: lialiàvo, diadiàvo): che

grado di calpestare, percorrere. Izay mamitaky tsy hahita ny masony, tsy hahalia tany ny tomboky: gli occhi di colui che inganna n o n vedranno, i suoi piedi n o n p o t r a n n o calpestare la terra, ara-dia s.: azione di seguire le tracce, mafiàra-dia: seguire le tracce, panàra-dìa s.: colui che segue le tracce, mangàla lia: togliere le tracce fu. àia). manòri-dia; seguire le tracce, panòri-dìa s.: colui che segue le tracce, olo eia lia: persona partita da m o l t o tempo. Il'fy s.: Azione di rinforzare il b o r d o di u n a stuoia ripiegando indietro i giunchi; azione di rifinire il b o r d o , alìfy p. (i.: alifìo): (stuoia) che viene rinforzata sui bordi, a cui vengono rifiniti i bordi, mandìfy v.t. (i.: mandifia): rinforzare, rifinire il b o r d o di u n a stuoia, fandifìa s.: l'azione di rinforzare o rifinire il b o r d o di una stuoia e le circostanze abituali. lihy ar.: v. ly. lihiréo (lahiréo, leréo) s.v.: voi, voialtri. Handeha koa aho, lehiroa; anaeso aho, lihireo: voglio andare a n c h ' i o , voialtri; p o r t a t e m i , voi altri. Ifka (dika) s. e v.i.: Azione di passar sopra, oltre, di trasgredire. Passar sopra, oltre, partire, trasgredire. Lah'i avy amoromoroný n'ala, fa dika aroy koa: q u a n d o giunsero sul b o r d o della foresta, preseguirono ancora: "Aia iano?". "Fa dika": " D o v ' è il tale?".' "'E' già partito". linìka, dinika p.: a cui si è passato sopra o oltre; che e stato violato, trasgredito. Matoa nataony io fa dinikany: se è stat o f a t t o quel (discorso) è perché egli ha trasgredito l ' i n t e r d e t t o , likày,dikày p. (i.: likào, dikào): a cui si passa sopra o oltre; che viene trasgredito, lasciato da parte. Mila fandrehitsy hanao ka dikanao ny velo: quando vai a cercare legna, lascia da parte il legno verde. mandika v.t. (i.: mandikà): passar oltre o sopra; trasgredire; durante. Leheo mandika ny liliko ho hitako, homeko arety: chi trasgredisce il mio c o m a n d o lo vedrò, gli m a n d e r ò u n a malattia. Leheo mandika ny faly nataoko tsy ho tombo n'aombiny, hisotry lava: chi trasgredisce l ' i n t e r d e t t o che h o p o s t o , i ^suoi b u o i n o n a u m e n t e r a n n o , sarà sempre povero. Laha mandika rano ateteza hanao...: q u a n d o t u passi il fiumitìno lia; mitìnon-dìa: s e g u i r e le t r a c c e ,

m e sopra il ponte... la moa handika volamena? La fa mandika volamena tsy harary?: e chi oserebbe m a i passare sopra d e l l ' o r o ? Se si passa sopra dell'oro n o n si cade forse ammalati? fahdikà s.: scavalcamento, trasgressione, andikà (i.: andikào): cir. Ino araky andikà faly io?: e perché si trasgredisce quell ' i n t e r d e t t o ? lìka màndry s.: il marito n o n giace con sua moglie, m a c o n u n ' a l t r a d o n n a . Se l ' u o m o n o n chiede scusa e n o n paga u n ' a m m e n d a , la d o n n a p u ò considerarsi libera dal vincolo matrimoniale,
mandika éfitsy: o l t r e p a s s a r e u n l i m i t e , u n

che alle d o n n e sono t r o p p e . Ifiy s.: C o m a n d o , disposizione, direttiva, giudizio, decreto, costume, decisione, regolamento, regola; incisione, taglio. Ndre avy tany ny vazaha ataonay hy lilinay fa nahasoa anay: .anche se i bianchi sono arrivati qui noi seguiamo i nostri c o s t u m i p e r c h é ci h a n n o p o r t a t o b e n e . Omeo lily ahay, tsy mba hahazoany n'anakay hifanambaly: dacci u n a direttiva a f f i n c h é i nostri figli n o n possano sposarsi vicendevolmente. Minda misy lily nomèa Zahahary hy taloha: forse vi è u n a direttiva che Dio ha d a t o agli a n t i c h i . A l a o t s i k a ho lilin-draza io: a d o t t i a m o ciò c o m e c o s t u m e tribale. voalily p.: c o m a n d a t o , a cui è stato com a n d a t o ; tagliato. Hanareo la mahazo fe voalily aomby roy: taha raiky, tsongo traka raiky: voi la o t t e n e t e (in moglie), però dovete dare d u e b u o i : u n o di sostituzione, l'altro d e t t o "pizzico di verdura". linìly p.: Che è s t a t o o r d i n a t o , comandat o ; a cui si è o r d i n a t o , c o m a n d a t o ; che è stato tagliato. lilìa p. (i.: ìilìo): che viene giudicato, che viene c o m a n d a t o , o r d i n a t o ; che viene tagliato. "Eka - hoy i - nangalariko tokoa io, lilia aho pazaka": " S ì - disse l ' h o r u b a t o davvero, giudicami o r e " Avy eto aho ho lilianao: io sono venut o qui per essere giudicato da te. "Ingo olo nangalatsy hy vatavonày ka ety aminao lehibe, ka lilio". "Eka - hoy hy lehibe - ka liliako ": " E c c o il tale che ha r u b a t o le nostre zucche, viene cond o t t o qui da t e o capo, perciò giudical o " . " S ì - disse il capo - lo giudico". mandily v.t. (i. : mandilìa): giudicare, comandare, disporre^ decidere; tagliare. Rasisany mandily ny pazaka: Rasisany c o m a n d a al re. Tsy hanareo apela mandily ahy, fe iaho hy mandily anareo: n o n siete voi d o n n e a giudicare m e , m a io giudico voi, Nandily ahy hahafaky anareo laha misy marary: mi ha o r d i n a t o di curarvi q u a n d o qualcun o di voi è a m m a l a t o .

c o n f i n e ; trasgredire u n i n t e r d e t t o , mandika fàly: trasgredire u n i n t e r d e t t o ,
mandika làla: p a s s a r e p e r u n a s t r a d a .

lilar. mandila a:: grasso, ricco di grassi, ronòno mandila: latte grasso. Iila s.: Pula, scarti della pilatura del riso, lila mahéry s.: pula, i primi e più grossolani scarti della pilatura del riso, lila malémy s.: gli ultimi scarti della pilat u r a del riso. Fotìa, laha foty hofa fanindroany mba ho afaky lila malemy ho azo ahandròy: (il riso) viene reso bianco, q u a n d o e bianco viene ventilat o u n a seconda volta per liberarlo dagli ultimi scarti e possa essere c o t t o . lila s.: Pronipote, discendente. Leheo fiy zafiko, fiy lilako hino ro trandraky ho maty: chi t r a i miei nipoti, tra i miei discendenti berrà b r o d o di porcospino m o r r à . Ndre nifaly afiy tomako aomby, tsy hahavoa fiy zafiko, fiy lilako, fa tsy faly koa: anche se eri i n t e r d e t t o h o preso u n b u e , n o n far del fale ai miei nipoti, ai miei discendenti, perché n o n sei più i n t e r d e t t o . lilatsy (dilatsy) v.i.: A n d a t o oltrespartit o . Nandeha fiy raiky, navaliky fiy raiky rah'eo, nivaliky laha lilatsy hy namany: u n o p a r t ì , l ' a l t r o girò quell'oggetto, esso girò q u a n d o il c o m p a g n o (dell'uomo) fu partito, voalilatsy p.: che è s t a t o superato, a cui si è a n d a t o oltre, linilatsy p.: che è stato superato, a cui si è a n d a t o oltre, mandìlatsy v.t. fi.: mandilàra): superare, passar oltre, superare, esagerare, mililatsy v.i. (i.: mililàra): partire, andare oltre. ililàra (i.: ililàro): cir.; che viene superat o , a cui si passa oltre, lilatsy lòatsy a. e av.: a n d a t o t r o p p o oltre; esagerato, t r o p p o , f f y tahigiay amy h'apela lilatsy loatsy: le nostre suppli-

fandìly s.: f a l c e t t o .

andilìa (i. : andilìo): cir. Natsangany h' olo be, andiliny tany, andiliny hy hazo, zay nahapazaka hy pazaka: (Dio) h a innalzato 1 notabili, c o m a n d a n o sulla terra, c o m a n d a n o Sugli alberi, è questo che f a sì che i re regnino. lililàva s.: pannocchia di granturco ancora tenera e tagliata nel sènso della lunghezza.

mandfly váry: t a g l i a r e il r i s o .

tfio s.: Punizione, a m m e n d a , pena, multa. lilòvap. (i.: lilovo): che viene p u n i t o , multato. mandilo v.t. (i.: mandilo va): punire, multare. fandilòva s..' punizione, a m m e n d a , p e n a , multa. lima s.: Piccolo recipiente, ricavato da una zucca, usato per raccogliere il latte d u r a n t e la mungitura. limaky a. e p.: Piegato, c o m e l ' e r b a piegata dal v e n t o ; steso, disteso, alìmaky p. (i.: alimàho): che viene piegato, che viene steso, disteso, mandìmaky v.t. (i.: mandimàha): piegare, stendere, abbattere, milìmaky v.i.: essere piegato (come l'erba dal vento); cadere lungo e disteso, cadere m o r t o . Napoaky n"a-fiy Ndriandahifoty. Nilimaky n'olo iaby; napoaky Ndriandahifoty n'azy. Nilimaky n'olo Ndriamananga: Ndriandahifoty ha tirato col suo (fucile). T u t t i caddero morti. N d r i a n d a h i f o t y h a t i r a t o col suo. La gente di Ndriamananga cadde morta. Ii'mby (dìmby) s.: Successore, linìmby p.: a cui si è succeduto, limbàzy p. (i.: limbàzo, limbìzo): a cui si succede, mandimby v.t. (i.: mandimbìza, mandimbiàza, mandimbàza): succedere, prendere la successione. Mahay aloha Ealatsafilo; Ratsikololy, Ramatitana, Ralahimety 'amy Rarandra nandimby an' izay: Ràlatsafilo seppe per p r i m o ; Ratsikololy, R a m a t i t a n a , Ralahimety e Rarandra h a n n o s a p u t o d o p o di lui.
fandlmbìza, fandimbàza, fandimbièza s.:

lo ka laha sindrihy n'aomby, ifiy ra mandingolingo ifiy tritrifiny: se al bilo piace il sangue crudo, q u a n d o il b u e viene f e r i t o egli ne beve il sangue che sgorga. Ifny p.: A t t e s o , che si p u ò attendere; sopportabile, che si p u ò sopportare. Meky loatsy iaho ka tsy liniko: h o t r o p p o f r e t t a e n o n posso aspettare. "Iaho - hoy sitry - tsy liniko miseky an-drano, hipetrak'ao am-param-bato ": " I o - disse la lucertola delle rocce - n o n resisto immersa nell'acqua, m i f e r m e r ò là sulle rocce". linìsa, linàsa, liàsa p. (i.: liniso, lifiàso,. liàso): che si attende, che si aspetta; che si s o p p o r t a , a cui si resiste. Fanaovan-drahatsika vita, tsy misy linasa: il nostro a f f a r e è concluso, n o n vi è più nulla da attendere. Tsy misy koa anak' apela manara-baly linasa: n o n vi è più da aspettare le d o n n e che sono sposate in villaggi lontani. Lifiìso Zatovo ho avy: a t t e n d i che arrivi Zatovo. mandìfiy v.t. (i.•' mandìnìsa, mandifiàsa): a t t e n d e r e , aspettare, pazientare, sopportare. Mitambesara hanao pazaka, handiny hy tonako: siediti o re, aspett a il mio arrosto. "Eh - hoy Zatovo mandinisa hanao fa alaiko zay": " E h disse Zatovo - aspetta che vado a prenderlo".

successione.

la

limy a.: cinque. "Nomb'eto Revaio?. "Limy vola nombany eto": " E ' passat o di qui Revaio?". " E ' passato di qui cinque mesi f a " . Akory fi'anareo, ny folo lahy miha-limy?": c o m ' è che voi dieci siate divenati cinque? indìmy a.: cinque volte; la quinta volta. Inefatsy nikaiky iaho, nanoy i, laha nindimy niavy eo i tsy nanoy fa maty: io l ' h o c h i a m a t o q u a t t r o volte, egli ha risposto; la quinta volta che andai là egli n o n rispose perché era m o r t o . lingirotsy s.: Pianta dal r i z o m a c o m m e stibile. lingolingo r.: Azione di sprizzare, sgorgare, uscire a fiotti, mandingolìngo v.i.: sprizzare, sgorgare, uscire a fiotti. Laha tea ra mata ny bi-

tazione. mahaliny v.t. (i.: mahalinàsa): saper attendere; aver costanza, saper sopportare, aver pazienza. Atsika tsy mahaliný n'efitsy Ndriananahary: noi n o n sappiamo stáre e n t r o i limiti che Dio ha p o s t o . Olo tsy mahaliny raha eia: persona impaziente, che n o n sa attendere a lungo. Nandesiny mianatsy niseky an-drano. Tsy nahaliriy niseky fiy roy, ka ny raiky nahaliny niseky: li condusse ad imparare ad immergersi nell'acqua. Due n o n riuscirono a restare immersi, m e n t r e u n o riuscì a restare immerso. Malahelo loatsy aho, tsy mahaliny fiy fihotraha hataonareo: io sono t r o p p o triste, n o n posso attendere che voi chiediate p e r d o n o . fahalinàsa s.: la sopportazione, la pazienza. mifandìny v.r.: aspettarsi l ' u n l ' a l t r o .
apandinìsa, apandinàsa p.

fandini'sa, fandinàsa s.: l ' a t t e s a , la s o p p o r -

apandinàso) : che viene f a t t o a t t e n d e r e . mapandìny v.c.: far attendere, far aspettare. Iiniky s.: c. dìniky. lini tsy s.: Sudore. Maty fiy lifiitsy: stre-

(i.:

apandifiìso,

ry:far sudare. K'io mahaliniry anao?: e questo ti fa sudare? lio r. malìo a.: pulito, lindo, p u r o . Rano malici: acqua pulita. Avelatsy tihy malia: viene stesa u n a stuoia pulita. Nalio tao afiatiny: era pulito interiormente. maliolio: dupl.^ bara malio: così era chiamata la massa della popolazione Bara, per distinguerla dalla nobiltà. malio havòa a.: libero da disgrazia. Hamono aomby ny fokonolO, halio havoa hanao, ho teraky ny valinaò voho fi' aombinao: la gente ucciderà u n bue, t u sarai libero da disgrazia, t u a moglie e i tuoi buoi partoriranno. lio s.: Sangue. Ry soro troky tsy azo atao lion-draha: il sacrificio della gravidanza n o n p u ò essere c r u e n t o , con spargimento di sangue d ' a n i m a l e . mamàvatsy lio, mivàlan-dìo: avere la. diarrea sanguigna. iipatsy r. mifandipatsy v. r. : n o n incontrarsi, d e t t o di d u e persone che, alla ricerca l ' u n a dell'altra, p r e n d o n o d u e strade diverse; n o n comprendersi a causa di u n equivoco. e lisa (dìsa) s.: Azione di pilare, di triturare p e s t a n d o c o n u n pestello. voalfsa, voadisa p.: che è s t a t o pilato; pilato. linìsa, dinìsa p.•' che è stato pilato. Laha fa maiky ny tao la, linisany Vorombe: q u a n d o le ossa f u r o n o secche, vennero pilate da V o r o m b e . Nalay fi 'aviavy zato, fopoho zato, tsingena, hary, abotofio zato, hamotsy, linisa natao an-drano: prese cento f r u t t i del fico aviavy, cento f r u t t i del fico f o p o h o , dell'albero tsingena, h a r y , cento erbe a b o t o n o , l ' a r b u s t o h a m o t s y , e d o p o averli pilati li mise nell'acqua. Tinipon-dreniny fiy taolany n'anany; dinisany afiatiny dango vy aminy akalo vy: la m a d r e raccolse le ossa del figlio; le p e s t ò nel m o r t a i o di ferro c o n Un pestello di ferro.
lisàny, disàny p.

lifiéry; liniry a.: s u d a t o . mapivàry linitsy, mahavàry linitsy, mahalifiì-

m a t o dal t r o p p o sudore.

mandisa v.t. (i.: mandisàna): pilare, pestare nel m o r t a i o . Sahira fiy valy masay, ta-handisa varyl tsy misy ny dango: l ' u l t i m a moglie e imbarazzata, vorrebbe pilare il riso m a n o n c' è il mortaio. Nialy iaho voho ny rafiko, tsy nomeahy handisa aminy dango: io e la mia rivale a b b i a m o litigato, n o n mi ha lasciato pilare nel m o r t a i o , fandisàna s.: l ' a z i o n e di pilare, di pestare col pestello, e le circostanze abituali, andisàna (i.: andisàno): cir. Sahira ny valy masay, ta-handisa vary, tsy misy fiy dango; ny valy be mana fe tsy engany handisanany fiy valy masay: la seconda moglie è imbarazzata, vorrebbe pilare il riso m a n o n c ' è il m o r t a i o ; la prim a moglie ne possiede u n o , m a n o n p e r m e t t e che la seconda moglie vi pili. Hapangalaiko e-to anatrehany riy ray amin-dreniko i hafiotaneako fi'atony tsy nanomeany fiy dango ho nandisananao: la f a r ò venir qui davanti ai miei genitori per chiederle il m o t i v o per cui n o n ti ha d a t o il m o r t a i o a f f i n c h é tu potessi pilarci. tòly lisa: pilato, che è stato pilato. lisatsy v.i.: c. lìlatsy. Laha norihiny fiy mahombe i olo refiy. I lisatsy an-dRezatovo olo refiy, nipoly ny mahombe: e le guardie reali seguirono quegli uomini. Q u a n d o quegli uomini superarono Zatovo le guardie r i t o r n a r o n o . liso r.: V. dìso. Iita s. : Sanguisuga; parassita del bue.
litam-bòhitsy s.: lumaca.

Iftaky s.: Colla. alìtaky p. (i.: alitàho): con cui si incolla, c o n cui si unisce f o r t e m e n t e , litàhy p. (i.: litàho): che viene incollato, collare, attaccare f o r t e m e n t e ; essere incollato, essere attaccato. N'afiara kezaky manditaky: il nomignolo attacca, fa presa. milìtaky v.i. (i.: militàha): essere incollato. lity s.: Cresta. Io tsy ananany fi'akoho vavy litiny, nalainy fiy lehilahy ny litiny, be loatsy fiy fitiavany azy: e per questo che le galline n o n h a n n o la cresta, è stata presa dal gallo, gli piaceva troppo. I itotsy s. : Martin pescatore. litsaky s.: L i q u a m e ; letame che ricopre il recinto dei b u o i , q u a n d o si mescola c o n la pioggia. ^ litsàhy p. (i. : litsàho): che viene reso fangoso, m o t o s o .
mandìtaky v.t. e v.i. (i.: manditàha):

in-

viene pilato, p e s t a t o c o n u n pestello. Alainy ny ravi-kazo, atapiny ho maiky, lisaniny, ataony afiaty tsifa: prende le foglie, le fa seccare al sole, le pila, le p o n e in u n c o r n o . Lisany h'apela ao an-deo ny vary: le d o n n e pilano il riso nel m o r t a i o .

(i.:

lisàno,

disàno):

che

mandítsaky v.t.: rendere fangoso, m o t o so. malitsaky a.: fangoso, m o t o s o . |ò s.: Azione di immergere in u n liquido, azione di far f e r m e n t a r e , alò P- (i-: alòno): che viene immerso in un liquido, che viene f a t t o fermentare, m a n d ò v.t. fi.: mandòfia): immergere in un liquido, far fermentare, milò v.i. fi.: milòna): essere immerso in un liquido, bagnarsi nell'acqua. |ò a.: Marcio, p u t r i d o , p u t r e f a t t o , andato a male. lòzy P- ('••' làzo): che viene f a t t o marcire, che viene guastato, m a n d ò v.t.: guastare, far marcire, causare la putrefazione, io ny vola: la luna è in eclisse. Laha lo ny vola, mandro maraindray fi'apela mavesatsy: in caso di eclisse di luna le donne incinte p r e n d o n o u n bagno di prima m a t t i n a . lóa s.: V o m i t o , l ' a z i o n e di vomitare. Pagamento, l'azione di pagare, alòa p. fi.: aloàvo): che viene v o m i t a t o , che viene pagato. Ny lamandy koa aloany: paga anche la multa, mandòa v.t. (i.: mandoàva): vomitare; pagare, rimborsare, sborsare. Hanao fokonolO no mandoa ny raha tsy nataonao: t u comunità del villaggio paghi per u n a colpa che n o n hai commessa. N y abany amin'endriny mandoa aomby dimy: i suoi genitori sborsano cinque buoi. fandoèva s.: l ' a z i o n e di pagare o di vomitare e le circostanze abituali. lóaky 5. e a.: Buco, f o r o ; b u c a t o , f o r a t o , cavo. linòaky p.: che è stato b u c a t o , f o r a t o ,
alòaky p. f i . : aloàho):

ko loatsy i ka niboak'arety: egli era t r o p p o triste e si ammalò. lobáka s.: Tabacco. mandobàka v.i.: f u m a r e o masticare tabacco. pandobàka s.: chi f u m a o mastica tabacco. lobóka s.: Usanza consistente nel n o n recarsi direttamente in u n villaggio, q u a n d o si è invitati per es. ad u n a circoncisione, m a nel fermarsi per la nott e p r i m a di arrivare al villaggio e solo il giorno seguente, d o p o aver m a n d a t o u n messaggero ad avvisare del proprio arrivo, salire al villaggio. Misy olo sasany manao loboka. Izao ny fanaova ny loboka. Mandry an-dala olo naniraka a-karahalahy mindray aminy n'olo nanoso azy: vi sono alcuni che pratican o l'usanza d e t t a loboka. Essa consiste in ciò: la persona, estranea alla famiglia, che è stata invitata, si f e r m a a dormire lungo la strada insieme con coloro che lo accompagnano. lòfo s.: Carne dei b u o i uccisi in occasione di u n seppellimento, alòfo p. (i.: alofò): (buoi) che vengono uccisi per u n seppellimento, lofòa p. fi.: lofò): per cui si uccidono dei buoi. mandòfo v.t. fi.: mandofòa): uccidere dei b u o i per u n seppellimento, fandòfo s.: la carne dei b u o i uccisi in occasione di u n seppellimento, milòfo v.i. fi.: milofòa): ( m o r t o ) per cui vengono uccisi dei buoi. Nilofo aomby limy i ano: per il seppellimento del tale sono stati uccisi cinque buoi. ilofòa fi.: ilofò): cir. Nilofoa aomby limy i ano: per il seppellimento del tale sono stati uccisi cinque buoi, hena fandòfo: la carne dei buoi uccisi in occasione di u n seppellimento. lóha s.: Testa, c a p o ; capo, c o n d o t t i e r o ; arte superiore di u n oggetto; inizio. aha misy maty n 'aomby arakand.rovinao, ho anao ny lohany: se m u o r e qualcuno dei b u o i che tu custodisci, la testa è per te. I ano no lohan 'ireo fonalo: è il tale che è a capo di quei prodi. Andeso koa kobay vola toy, anotaneo azy laha fatany ny lohany voho ny foriny: p o r t a t e qui anche quel bastone d ' o r o , domandategli se sa distinguere la p a r t e superiore da quella inferiore, milòha v.i.: iniziare ( d e t t o delle fasi della luna). Misy vola miloha andrò raty: a volte la l u n a incomincia in u n giorno

làko loatsy a. e av.:

più intelligente di te.

t r o p p o . Nalahelo

la-

ca; parole che vengono pronunciate, loàha p. fi.: loàho): che viene b u c a t o , forato. mandòaky v.t. fi.: mandoàha): forare, bucare, penetrare, c o m b a t t e r e . Nandoaky rindry nakandrefa: f o r ò il m u r o occidentale. Tsika handeha handoaky an-dry eo: n o i a n d r e m o a combatterli. Zay mahabo ny vohitsy fa niongaky handoaky azy: e per q u e s t o che i m o n ti sono alti, perché si sono alzati per penetrare (il cielo). Ioak'àndro s.t.: alla m a t t i n a assai presto, q u a n d o sorge il giorno. lóatsy av.: T r o p p o , m o l t o . Niela loatsy hanao: ci hai impiegato t r o p p o . Nalahelo loatsy aho: io ero m o l t o triste. N y manan'aomby mahihitsy loatsy tany hanao-' colui che possiede i b u o i è

c i ò c o n c u i si b u -

E

sfavorevole, ilohà; cir. Ombia ny nilòhany fiy vola?: q u a n d o è incominciata la luna? Embenan'i Bara mafy fatim-bola vao ilohany fiy vola: i Bara osservano attentam e n t e la luna nuova e il suo primissi,mo apparire. alòha av,: prima, davanti. "Mino aloha aho " hoy Zatovo. Nino, maharaky iaby: "Bevo prima i o " disse Zatovo. Bevve, t u t t i seguono. Hanao, manambàly fiy mitaray, mitsara aloha: t u , sposo di colei che sporge querela parla per p r i m o . Taloha nisy anaky pianadahy nifanambaly tsy nifanandra: vi f u r o n o u n a volta d u e cugini figli di fratello e sorella che si erano sposati senza fare il rito t a n d r a . Tany aloha nisy àio telo pirahalahy: t e m p o f a vi erano tre fratelli. Taminy n 'andrò taloha nisy olo pivaly nanan'aomby maro: vi erano u n a volta due sposi c h e possedevano m o l t i buoi. Taloha eia be nisy apela voho lehilahy nanan 'anaky lahy: m o l t o t e m p o fa vi erano u n a d o n n a ed u n u o m o che avevano u n figlio maschio. Taloha ha iha y nisý pafiarivo atao hoe Refiapo: una volta m o l t o t e m p o fa^ vi era u n riccone di n o m e R e n a p o . N'apely raha nitsanga nizorozoro tamy taloha: il serpente apely è Un esserè che u n a volta stava ritto, ny talòha s.: gli antichi; ciò che esisteva prima. Minda misy lily nomean-Jahahary fiy taloha: forse vi è u n a direttiva, data da Dio agli antichi, lohày a.: che ha preso u n colpo, u n a pietra in testa, che h a picchiato la testa, f ò t y loha: v.fòty. p r i m o p u n t o (di u n a discussione, di u n a enumerazione), lohan'alimizà, lohan'asaoro s.: il p r i m o giorn o del destino alimizà, asaoro. -loha hàny; loha v ò n y ; loha vòly s.: le primizie. Zay afiomea fiy lehibe fiy loha ha' ny: è per questo che si d a n n o al c a p o le primizie. Zay ahomeanay loha vohy fiy ray amin-dreny: è per questo che d i a m o le primizie ai genitori. Ingo fiy loha vofiinay, mitsamiha soa hanareo, tsy harofy: ecco le nostre primizie, mangiate c o n a p p e t i t o , n o n siate ammalati. lohakòko s.: il guscio del f r u t t o della p a l m a satra, loha làmba; loha rèvy s.: cibo preparato dalla d o n n a espressamente per il marito. loha làmba ràty s. : n o m e con cui viene designato il b u e o f f e r t o dal vedovo novello. Olo maty valy mangala aomby raiky "vaky fandroa" ndre "loha lamba
lòhany raiky:

ràty " il vedovo consegna u n b u e detV t o " v a k y f a n d r o a " o " l o h a lamba raty". loha tany s.: p a r t e superiore di u n a vallata. lohatào s.: primavera^ stagione che va grossomodo da m e t a s e t t e m b r e alla fine di o t t o b r e . Lohatao: mitiry aby fiy raha mitiry: hazo, akata, vaky sakoa: in primavera il m o n d o vegetale si risveglia: gli alberi, l ' e r b a , i sakoa m e t t o n o le prime foglioline. loha vàry s.: le minuscole particelle di riso che a p p a i o n o per prime sul vassoio dì giunchi, q u a n d o si ventila il riso pilato. loha vola s.: p r i m o apparire della luna, q u a n d o è ancora u n a sottilissima falce. Aminy hy loha vola: all'inizio del mese prossimo,
mahéry .loha a.: c o c c i u t o , t e s t a r d o , méty loha: v. méty.
milolòha:

vango lòhas.: m e n e n g i t e o d a l t r a m a l a t vàry alòha

testa in segno di r i f i u t o o negazione, soalòha a.: dicesi di u n b u e dalle corna lunghe a f o r m a di lira, tàko-dòha s..: si dice di oggetti, c o m e per es. del riso, posti in una cesta, i cui b o r d i vengono poi riuniti e cuciti, insieme. téko-dòha: v. tékoky. tia del cervello, s.: p r i m o riso, p i a n t a t o in luglio-agosto e raccolto in dicembre-gennaio. voaiòhany a. e av.: p r i m o , per p r i m o , per la p r i m a volta. Ny mavesatsy voalohany avao sorohy troky: solo per la donna alla sua p r i m a gravidanza si f a il sacrificio per il b u o n esito della sua gravidanza. lohaviána s.: Canale di a d d u z i o n e d'acq u a alle risaie.

mihitikìti-dòha; mihifikifi-dòha: s c u o t e r e la

v. lolòha.

loilòy s.: Azione di m o s t r a r e ira, scont e n t e z z a o tristezza esagerata; azione di piangere f o r t e m e n t e , di suonare o far r u m o r e f o r t e m e n t e , mandoilòy v.i. : m o s t r a r e ira, scontentezza o tristezza esagerata; piangere fortem e n t e ; suonare f o r t e m e n t e (sirena, clacson); far r u m o r e esageratamente. lóko s.: Colla, colore, vernice, linòko p.: che è stato incollato, colorat o , verniciato. Linokony ny loko hy sohy hy hazo: incollarono c o n della colla i bordi della bara. Niohatsy Renaly, narindry hy laka, linokony, natorany an-driaky: Renaly provò (a coricarvisi), la canoa venne chiusa (con u n co-

perchio), la incollarono e la g e t t a r o n o nel mare. alòko p. fi.: alokò): che viene usato per incollare, per dipingere, per verniciare, lokòap. fi.: lokò): che viene incollato, verniciato, colorato, mandòko v.t. fi.: mandokòa): incollare, dipingere, verniciare, milòko v.i. (i.: milokòa): essere incollat o , verniciato, dipinto. lokolóko s.: Azione di camminare piegato o carponi, c o m e q u a n d o si passa davanti a u n superiore, in segno di rispetto. Fig.: azione di supplicare, domandare. milokolòko v.i. fi.: mìlokolokòa): camminare piegato o carponi; supplicare, domandare. lòly r.: Dicesi di cosa o a f f a r e che va a male, che n o n va a b u o n fine, che n o n riesce bene, mandòly v.i.: n o n riuscire bene, andare a male, n o n finir bene, aomby mandoly: vacca sterile, che n o n partorisce. lóto s.: T o m b a , sepolcro; spirito dei morti, fantasma; farfalla. Andeso iahay ho eny an-dolon-drainay hirefy, hamaly anay rainay: conducici là alla t o m b a di n o s t r o padre per fare l'ordalia, nostro p a d r e ci risponderà. Matetiky ny faty milevy an-dolo: sovente i m o r t i vengono sepolti nella t o m b a . Matofialy naninofy i Mara, nahita loto: di nott e Mara fece u n sogno, vide un fantasma. aòmby alàin-dòlo s.: b u e chiesto in sogno dagli spiriti dei m o r t i , e che deve essere ucciso. hénan-dòlo s.: carne degli animali uccisi in occasione di u n funerale, lolo faminìa s.: sepoltura provvisoria, mamàto-dòlo: il -rivolgersi del patriarcaj con parole di circostanza, agli a n t e n a t i p r i m a di aprire u n a t o m b a e d o p o averla richiusa, manoho lolo: estrarre le ossa di u n m o r t o dalla t o m b a provvisoria per deporle in quella definitiva; sinonimo di mitipo haraka. lolóha (lòha) s.: Azione di p o r t a r e u n oggetto sulla testa, lolohàvy, lolohàzy p. fi.: lolohàvo, lolohàzo): che viene p o r t a t o sulla testa. Tsy andihana avao aminao ety laha tsy misy aomby. Ka itoy ny vola, solon'aomby, volafòty, lolohazoko aminao Raibeko toy, hangatahako tso-drano aminao: n o n si p u ò venire qui a m a n i vuote, senza p o r t a r e u n b u e . Ed ecco l'ar-

gento, sostituto del bue, u n braccialett o d ' a r g e n t o , lo p o r t o sulla testa (davanti) a t e o n o n n o , per chiederti la benedizione. milolòha v.t. (i.: milolohàva): portare sulla testa. 'Mandehana moly aminy ny valinao". Nandeha niloloha tana ho aminy valy: " R i t o r n a da t u o m a r i t o " . R i t o r n ò dal m a r i t o t e n e n d o le m a n i sulla testa (in segno di disperazione o dolore). N'apela roy vavy miloloha tately am-batavo: le due d o n n e p o r t a n o sulla testa delle zucche piene di miele. lòmaky s.: Azione di lavorar la terra c o n la vanga. lomàhy p. fi.: lomàho): (terra) che viene lavorata c o n la vanga, mandòmaky v.t. fi.: mandomàha): lavorare la terra c o n la vanga, andomàha fi.: andomàho): cir., (vanga) con cui si lavora,
mandòmaky horaky: l a v o r a r e l a risaia c o n

_ ]| A

la vanga. lómba, lómbaky (ròmbaky) r.: Soccorso, aiuto; azione di avvicinare qualcosa, di partecipare, prender parte a u n a riunione. linòmbaky p.: che è stato salvato, a cui si è venuto in soccorso; a cui ci si è avvicinati, a cui si h a preso parte. "Tapaho iaho" hoy Ndrorotsy; i ho nimety fe linombany ny longony maro: "Sgozza m e " disse la Stella del Mattino; ella avrebbe a c c e t t a t o , m a venne salvata dai suoi numerosi parenti,
alòmba, alòmbaky p.

bàho) : c o n cui si aiuta, si soccorre, si salva. Laha marary n'olo marno zao fi' olo: "Alao n'anak'aomby alombatsika azy ": q u a n d o qualcuno è malato la gente dice: " P r e n d i a m o u n vitello per curarlo". Laha marary h'anaky fi'olo n'aomby yoho ravi-kazo alomb'azy: q u a n d o i figli degli u o m i n i sono ammalati, vengono curati c o n i buoi e con le foglie. lombàhy p. fi.: lombàho): che viene soccorso, aiutato, salvato, a cui si viene in aiuto, a cui ci si avvicina, a cui si prende p a r t e . L o m b a h o aho zalahyfa maty: salvatemi amici perché muoio. Lombaho ny rahalahinareo fa voany ny hanim-boky: soccorrete vostro fratello perché h a mangiato del cibo contamin a t o . "Tsika handomba n'anatsika". 'Lombaho fi'anao" hoy fi'amboa: " N o i ci avvicineremo ai nostri piccoli". "Avvicinati al t u o " disse il cane. mandòmba, mandòmbaky v.t. (i.: mandombàha): soccorrere, aiutare, salvare, venire in aiuto; avvicinare, frequentare,

fi.: alombào,

alom-

183

partecipare. Iahay tsy handombaky anaò: noi n o n ti verremo in aiuto. Tsika tsy handombaky iì'anatsika: noi n o n ci avvicineremo ai nostri piccoli. lòmbiry s.: Cespuglio (Cryptostegia madagascariensis Boj.) da cui si ricava u n p o t e n t e veleno. rànon-dombfry s.: succo del lombiry, pot e n t e veleno. lómbo s.: Nassa per pescare. mandòmbo (i.: mandombòa): pescare con la nassa. fandombòa s.: nassa per pescare. lómboky s.: Coperchio; ciò che sta sopra, che copre. Kitro avao ny varako, vilany kedikedy rimba ny lombony: i miei beni sono solo u n a vanga usata, u n a pentola piccolina col coperchio rotto. linòmboky p.: che è stato c o p e r t o , a cui è stato messo u n coperchio. Linomboky apel'eo tihy vondro Sarotsilahy: quella d o n n a c o p r i c o n delle stuoie di giunco Sarotsilahy. a l ò m b o k y p. (i.: alombòfo): c o n cui si copre, che serve per coprire. Alomboky zaza fiy kitrotro: l ' o g g e t t o in vimini k i t r o t r o serve per coprire il bambino. lombòfa p. (i.: lombòfo): che viene cop e r t o , a cui si m e t t e u n coperchio. Lombofaho tihy vondro telo hanao tsy ho haniny: ti c o p r o c o n tre stuoie di giunco a f f i n c h é egli n o n t i mangi. Ahivony io vaia vato misy lavaky lombofany vato fisaky folo ay: nel m e z z o della t o m b a vi è u n a cavita c o p e r t a con grosse lastre di pietra. m a n d ò m b o k y v.i. (i.: mandombòfa): coprire c o n qualcosa, m e t t e r e u n coperchio. m i l ò m b o k y v.i. (i.: milombòfa): avere u n coperchio, essere chiuso da u n coperchio, essere c o p e r t o da qualcosa, coprirsi. Nisy olo nandeha tany amoronariaky, hitany ny laka milomboky: vi f u u n tale che andò in riva al mare, vide la canoa chiusa da u n coperchio. N y zabely tsy mahazo miboaky matetiky; ndre miboaky i milomboky, mba tsy ho voany fiy sovoky: la p u e r p e r a n o n p u ò uscir di casa sovente; se esce si avvolge in u n a coperta per n o n cadere ammalata. Milombofa siky hanao: copriti c o n la toga. f i l ò m b o k y s.: coperchio, ciò che serve per coprire. Nahita raha mitsikefo andriaky eny aho, minda fi'anakareo linokony fiy rahalahy afiaty laka mana filomboky: h o visto u n a cosa che on-

deggia là nel mare, forse è vostro figlio che è stato chiuso dal fratello in una canoa c o n coperchio. Afiivony io vaia vato misy lavaky lombofany vato fisaky folo ay atao "filomboky": nel mezz o della t o m b a vi è u n a cavita coperta c o n grosse lastre di pietra d e t t e "filomb o k y - c o p e r c h i o ". lómy s.: Unione, a c c o p p i a m e n t o (usato per i buoi), m i l ò m y v.i. (i.: miloméa): accoppiarsi unirsi, coprire,
ilomea (i.: iloméo):
mapiiòmy

coppia.

cir.; c o n c u i ci si ac-

v.r.: accoppiarsi, unirsi. lómotsy s.: Alghe o muschio che copron o le pietre n e l l ' a c q u a rendendole viscide e scivolose, mandòmotsy v.i.: dicesi di peli, capelli, b a r b a che incòminciano a spuntare.
mifapilòmy

re.

v.c.: far coprire, fare accoppia-

184

lónaky s.: Patriarca, capo villaggio; titolò rispettoso d a t o alle persone anziane o i m p o r t a n t i . Nilitsy an-trafiony fiy be tana: "Mba hainao lonaky "maro reniny "?": e n t r ò , nella casa dei capo villaggio: "Conosci forse, o capo, la cosa d e t t a " m o l t e sono le sue m a d r i " ? " , tandònaky s.: consiglieri del re, in numero di q u a t t r o , scelti dal re stesso tra la nobiltà. zaza natèry an-donaky: dicesi di persona che m a n t i e n e u n c o m p o r t a m e n t o scorr e t t o e che viene p o r t a t a dal patriarca a f f i n c h é la escluda dalla famiglia. lóndo s.: U n t u m e che ricopre il c o r p o dell'anguilla. lónga r.: Azione di versare, di rovesciare. alònga p. (i.: alongàno): che viene versat o , rovesciato, mandònga v.t. (i.: mandongàna): versare, rovesciare, milònga v.i. (i.: milongafia): rovesciarsi, versarsi, essere versato, rovesciato. N y fanohy ay Ndriananahary nilonga an' ala noho an-drano: il filtro della vita di Dio si è rovesciato nella foresta e nell' acqua. lóngo s.: Parente, amico. Sfy ivon-jaza mila ny valiny fiy taolan'olo. Mahita azy fiy longo a-tana, mandrara fiy sasany: il fratello m i n o r e a t t e n t a alla moglie del maggiore. I parenti al villaggio Io v e d o n o , alcuni cercano di impedirlo. N'apela fiy teanao tany fi'ainy fiy longonao: hai p r e f e r i t o quésta d o n n a alla vita del t u o p a r e n t e . Tsy manan-dongo

eto aho fe hanareo ny longoko: io qui n o n h o parenti, m a siete voi i miei parenti. milòngo v.i. (i.: milongòa): essere parenti, andare d ' a c c o r d o essere b u o n i amici. Mialy milongo anay: noi ci battiam o tra parenti. Mananatsy an-dRaomba fi'anany: "Ko mialy neny". Milongo iroroy: i suoi figli consigliano Rao m b a : " N o n litigare, m a m m a " . Le d u e d o n n e sono b u o n e amiche. "Milongoa hanareo - hoy fi 'olo manatriky - fa fiy ratiom-bolamena raha mapili-doza": "Mettetevi d ' a c c o r d o - dice la gente che assiste ; perché l'ordalia c o n l'acqua e l ' o r o è u n a cosa pericolosa", pilòngo s.." parenti, amici, filongòa s..' parentela; r a p p o r t o di parentela, sia naturale che conseguenza del p a t t o di sangue; la grande famiglia; alleanza. Izao ary angeha hanareo Ndriananahary, ary hanareo tany toy fa hanareo no handramby ny filongoan' olon-droy toy: è per questo che vi chiamiamo, voi divinità, e voi terre, perché siete voi che riceverete (sarete testimoni) la parentela di questi d u e uomini (che f a r a n n o il p a t t o del sangue). Nanao filongoa Redira tamin" izay fa fomba gasy tsy an-tsoratsy: Redira allora strinse un'alleanza secondo l'usanza malgascia (cioè col p a t t o del sangue) e n o n per iscritto, apilongòy p. (i.: apilongò): che viene riconciliato, rappacificato, a cui viene f a t t o fare il p a t t o del sangue, mapilòngcr v.c. (i.: mapilongòa): riconciliare, rappacificare, m e t t e r e d ' a c c o r d o , far concludere il p a t t o del sangue. "Ataovo ny hapilongo n'anakareo, fa laha mialy i tsy nisy handevy ahy laha maty aloha aho". "Eka - hoy iroroy - hataonay fiy hapilongo azy"Vedete di mettere d ' a c c o r d o i vostri figli, perché se essi-litigano nessuno m i seppellirà se io m u o i o p r i m a " . " S ì - dissere le due d o n n e - v e d r e m o di metterli d'accord o " . Hapilongo an-drozy roy aho matofialy zao: questa n o t t e farò fare il p a t t o del sangue a quei due. iraky a-pilongoa s.: messaggero inviato, in occasione di determinate circostanze, ad avvisare la parentela, i m e m b r i della grande famiglia,
longo a-pihàratsy, pilongo a-piharatsy s.:

meglio avere pochi b u o i che pochi parenti, o amici (Prov.). lóniky a.as. di ottativo: che! voglia il cielo che! Lpniky aho hahazo fiy tsy faly ahy ho valiko!: voglia il cielo che io ottengà in cisposa colei che n o n mi è int e r d e t t a . Loniky mba ho soa hanao!: che t u possa star bene! lósitsy v.i.: Partito, a n d a t o oltre, esagerato. alòsitsy p. (ì.alosiro): che viene f a t t o andar oltre, che viene a u m e n t a t o ,
e v.i. (i.: mandosìra):

mandòsitsy v.t.

scappare, fuggire, evadere. Afaky elaela avy Pelakibo nandositsy: d o p o alq u a n t o t e m p o ritornò Pelakibo che era fuggita. "Iaho - hoy i - naviliny fiy rahavaviko ho ondevo tamin'olo lavitsy, fe nandositsy fa many ta-hahita anareo aho": " I o - disse - sono stata v e n d u t a c o m e schiava da mia sorella a gente l o n t a n a , m a sono fuggita perché avevo nostalgia di vedervi". Nahita hevitsy handositsy ireo zaza ireo: quei ragazzi t r o v a r o n o il m o d o di fuggire, fandosìra s.: l'azione di fuggire, scappare, evadere e le circostanze abituali, apandosìry p. (i. : apandosìro): che viene f a t t o fuggire, scappare, che viene lasciato evadere, mapandòsitsy v.c.: far fuggire, far scappare, far evadere. lósony s.: La carne della coscia del b u e . Ahy fiy trafony, anao fiy losony: a t e la gobba, a m e la coscia, loso-kéna s.: c. lòsony. lósotsy v.i.: c. lòsitsy. lótaky r. lótsy s.: Azione di bruciare o scottare p i u m e o peli per p o t e r poi p i ù facilm e n t e toglierli, lòrap. (i.: lóro): a cui viene bruciata la pelle o le p i u m e o i peli per poterli poi togliere. mandòtsy v.t. (i.: mandòra): bruciare pium e o peli per p o t e r toglierli più facilmente. milòtsy v.i.: scuoiato, spiumato d o p o essere stato bruciacchiato, aondry vita lotsy: pecora a cui è stata tolta la pelle p r e c e d e n t e m e n t e bruciacchiata. lóva s.: Porta del recinto dei buoi, costit u i t a da numerosi pali orizzontali che entrano nei corrispondenti fori di due altri pali p i a n t a t i verticalmente. lóva s.: Eredità, ciò che si riceve in eremalòtaky a.: s p o r c o .

renti per il p a t t o del sangue.

pa-

mifapìla longo:

"sitrany

desiderare stringere a vicenda u n legame di parentela attraverso il p a t t o del sangue. Toy olo roy toy mifapila longo: queste due persone vogliono stringere alleanza,
rarak'aomby tany rara-dongo":

é

miàly lova: d i s p u t a r s i l ' e r e d i t à , d i s p u t a r s i

fandovà s.: l ' a z i o n e di ereditare e le circostanze abituali, mifandòva v.r.: ereditare l ' u n o dall'altro, ifandovà ( i. •' ifandovào): cir .Zay ifandovany hy pirahalahy valy: è per questo che i fratelli ereditano la moglie l ' u n o dell'altro. mahalòva v.t.: p o t e r ereditare. Tahio iaho hanareo raza, mba hahalova tanandraiko toy aho: beneditemi o antenati, che possa ereditare questo villaggio di mio padre, lova-tsòfy s.: tradizione orale, per l'eredità. lovokáitsy s.: Il p e r i o d o d e l l ' a n n o , corr i s p o n d e n t e grosso m o d o al mese di m a r z o , tra la fine della stagione delle piogge e l'inizio della stagione secca. lóza s. e a.: Disgrazia, incidente, avversità, sventura, m a l a n n o , infelicità, guaio, iettatura; t u t t o ciò che esce o è c o n t r o l ' o r d i n e naturale delle cose, strano, straordinario, meraviglioso, e quindi f o n t e di inquietudine e disgrazia. Vasa hahita aminy hy sikily hy loza nahafaty azy: forse vedrà per m e z z o della divinazione c o n i grani la disgrazia che lo ha f a t t o morire. Ho afaky hy loza, tsy hisy ho maty: la disgrazia sarà tolta, nessuno morirà. "Iaho - hoy hy lehila-

pandòva s.: e r e d e .

dità. Laha avy i, tsy mana azara lova i: se arriva, n o n ha la sua p a r t e di eredità, lovà p. (i.: lovào): che viene ereditato, ricevuto in eredità. R'asanao ho lovany iiy taranakao fi'ahy ho lovany hy taranako: il t u o lavoro lo erediteranno i t u o i discendenti, il m i o lo erediterann o i miei discendenti. Hanao apela tsy handala ahy fa ho lovany hy zaiko: t u d o n n a n o n farai l u t t o per m e perché sarai ereditata da m i o fratello minore. Latsaky Trimo ka maty. Nilovany h' aomby hy Trimo, hy vilany hy Trimo: T r i m o cadde e m o r i . Egli ebbe in eredità i b u o i di T r i m o , le p e n t o l e di Trim o . Lovao h 'apela teanao: prendi in eredità la d o n n a che ti piace, mandòva v.t. (i.•' mandovà): ereditare, ricevere in eredità. Iaho tsy handova an ' io apela io: io n o n erediterò questa d o n n a . Ndao hisoroky anak'olo tsika handova hy hareatsika: a d o t t i a m o u n estraneo che possa ereditare i nostri beni. Ny valinao tsy valinao koa fa hy mandova azy hy topony: t u a moglie n o n è più t u a moglie, m a è di chi la eredita. Tahio ahay fa handova hy varanaò: benedicici perché erediteremo i t u o i beni,

hy - ho eto hahety hy loza hahazo h' anako": " I o - disse l ' u o m o - resterò qui per vedere la sventura che colpirà mio figlio". Zay naha-loza h'osy, namitaky a-Ndriananahary: è p e r questo che la capra è u n animale strano, ha ingannato Dio. fàly loza s. : i n t e r d e t t o di carattere sessuale tra persone consanguinee, la cui non osservanza è f o n t e di disgrazia. Misy faly loza tsy naia amin'aomby: vi è stata u n a m a n c a n z a ad u n i n t e r d e t t o sessuale e per cui n o n è ancora stato ucciso u n b u e . Mitsara koa raiky amy hy pisikily: "Eto faly loza ka laha tsy vaky io tsy haiko". Atao famotora vehivavy tsiraidraiky: dice ancora uno dì coloro che f a n n o lo sikily: "Qualcun o ha m a n c a t o ad u n i n t e r d e t t o sessuale, e se n o n viene «velato io n o n posso (curare il m a l a t o ) " . Le d o n n e vengono interrogate ad u n a ad u n a . manìsy loza: causare disgrazia, portare sventura. Raha mbo tsy nihitako io, ka matahotsy aho handay an'io fa tsy haiko io ndre hahisy loza atsika: è un essere che n o n h o ancora visto ed ho paura a portarlo, perché n o n so se ci p o r t e r à sventura, mapìli-dòza a.: pericoloso. fty ranom-bolamena raha mapili-doza: l'ordalia con l ' a c q u a e c o n l ' o r o è u n a cosa pericolosa. mila loza: cercare disgrazie, sventura, malanno, guaij tenere u n c o m p o r t a m e n t o che attirerà sventura. Laha mila loza hanao, molia, k'laha avy a-tana hanao, opao hy rainao, fa laha meloky i ho hitanao ny loza: se cerchi sventura vai a casa, q u a n d o sei arrivato al villaggio insulta t u o padre, e q u a n d o egli sarà adirato vedrai la disgrazia,
vòro loza, voro fanambarà loza

vorotsilòza s.: t a c c h i n o .

del mal augurio, uccello segno di cattivo auspicio (la civetta),

s. :

uccello

1X1
mar. . ,

mima v.i.:

muggire. Avy n'ora, mima raomby: cade la pioggia^ il b u e muggisce. Naneno akoho, nima n'aomby: un gallo cantò, il b u e muggì.

máfy a.: F o r t e , d u r o , resistente.^ hamaffsy p. (i.: hamafìo, hamafìso): che viene reso f o r t e , d u r o che viene consolidato, rinforzato, r a f f o r z a t o . mafiamàfy v.t. (i.•' mafiamafìa, mafiamaféa, mafiamafìsa) : rendere f o r t e , d u r ò , resistente, consolidare, fortificare, rafforzare, rinforzare. mahaláy s.: Pianta simile al fagiolo. mahámpy s.: Giunco assai pregiato usato per confezionare stuoie; le stuoie confezionate c o n questo giunco. mahaóva s.: Giunco usato per confezionare stuoie. mahariky $.: Spiriti helo della natura. mahatalázo s.: Albero dai bei fiori gialli; fiorisce in s e t t e m b r e . mahavátsy s.: Ragazzi e ragazze che costituiscono la c o r t e del m a l a t o bilo^ lo stimolano a danzar'è, lo a t t o r n i a n o e lo servono. Ireo mahavatsy miatsapetsak' aly ka, mindray mitsizaky aminy ny bilo: i giovani detti mahavatsy c a n t a n o fino a n o t t e f o n d a e d a n z a n o insieme col bilo. mahombè s. : Schiavi o servi reali. máy a. e p.: Bollente, che scotta, troppo caldo, incandescente, che brucia, in fiamme; che viene s c o t t a t o , bruciato. Rambiny ny zaza eny ny vy may: quel bambino p r e n d e il f e r r o incandescente. Oroany ny taik'aombiky, may Ndria-

nanahary an'abo any: egli brucia gli escrementi secchi dei buoi, Iddio lassù in alto si brucia. N'akoho noho n'akanga sindry nitono belen'olo roroy. I akoho namakivaky hafíanitsy, i akànga nihina may: la gallina e la faraona: ent r a m b e arrostirono p a t a t e dolci della gente. La gallina le spezzettò per farle r a f f r e d d a r e , la faraona le mangiò bollenti. Nimainy ri 'afo i ano: il tale si è s c o t t a t o col f u o c o , hamézy p. (i. : hamézo): che viene reso bollente, incandescente, mahamày v.t.: bollente, incandescente, maybòka a.: dicesi di persona a cui è m o r t o il suocero, mày trèno a.: dicesi di persona che ha perso il congiunto, may tràtra: dicesi di persona che resta sovente vedova, maimày: dupl. diminutivo. Arrabbiato, incollerito; che ha f r e t t a , che è pressato. máiky a.: Secco, asciutto, esaurito. Maiky hatsaky: la legna è secca. Nahazo n ' akata nilainy, nihery i moro zay, natapiny fi'akata, maiky: trovarono le erbe che cercavano, i d u e fratelli ritornarono, esposero al sole le erbe, sono secche. Tsy nilatsaky fi 'ora! maiky fi 'akata, ritsy fiy rano, maty laby fi'aomby: la pioggia n o n cadde, l'erba è secca, 1' a c q u a è esaurita, t u t t i i buoi m u o i o n o . Alainy fiy ravi-kazo, atapiny ho maiky: p r e n d e le foglie, le espone al sole perché secchino. Hataoko soliky hilemeako fa maiky ny lohako: farò del grasso per ungermi, perché i miei capélli sono secchi, haméhy p. (i.: hamého): che viene seccat o , asciugato.
hamày s.: il c a l o r e .

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manamaiky v.t. fi.: manaméha): asciugare, seccare, fiméha s.: lo stato di ciò che è secco, asciutto. Da nafiny amy ho any avao i, fa laha avy e fimehany koa sa ahery aminao i abany: essa è stata sepolta provvisoriamente là per là, m a ora che e secca (il cadavere è già d e c o m p o s t o e restano solo le ossa), essa viene riport a t a qui da t e suo padre, iméha: cir. Hitan-dreo lio be io, lio be an'atifiana, nimehany fiy lio n'aandrefa, maiky nimehan-dio io: videro t u t t o quel sangue, m o l t o sangue ad est, verso ovest n o n c ' e r a sangue, asciutto, n o n vi era sangue lì. mahamàiky v.t.: asciugare, seccare, rendere asciutto, secco, ahaméha: cir. N d r o y hazo be aandrefa tanàko, tsy hahamehany fi'apela aminay eto tapy: ecco u n grosso albero ad ovest del mio villaggio che impedisce alle d o n n e qui da n o i di far seccare il riso al sole, vary maiky s.: riso c o t t o in p o c a acqua; d e t t o anche azala. máka s.: Il mese di giugno. makaména a.: La pianta di manioca q u a n d o ha circa tre anni di età. makorély s.: Sgualdrina, p r o s t i t u t a , p u t tana. rnalasy s.: Malattia dei buoi. maláso a. e s.: Lucido, liscio; ladro di b u o i , brigante, b a n d i t o . mály s.: La figura in seconda posizione verticale, a cominciare da destra, nello sikily. malilo a. (i.: malilòa, malilòva): Deluso, sfiduciato, scoraggiato da u n insuccesso, che n o n desidera più ritentare a causa di u n insuccesso precedente-,
"mindray ny bango sy fiy maliìo": L a

hataoko aminy fiy zaza? Ho vonoiko? Mamiko i, tsy ho vonoiko: che cosa far ò del b a m b i n o ? Lo ucciderò? Mi è car o , n o n lo ucciderò, hamarny p. (i.: hamamìo): che viene reso dolce. manamámy v.t. fi.: mafiamamìa): dolcificare, render dolce, afiamamìa fi: anamàmìo): cir.
hamamìa, fimamìa s.: la d o l c e z z a , siramàmy s . l o z u c c h e r o .

mámo a. e p.: Ubriaco; che ne ha abbastanza, che è ormai disgustato da qualcosa. hamamòa s.: ubriachezza, ebrezza. mamolávas.: Scabbia. man-: V. mian-, manály: V. hàly. manára s.: Pecora. mariáry s.: Albero dal legno imputrescibile (Dalbergia Trichocharpa Bak. e Dalbergia ikopensis J u m . , Leguminose). mènda s.: Muraglia, m u r o , m u r e t t o . Mandeha i, nahita ny lala fiy biby mitao fiy hena ariany n'olo am-boho manda: egli p a r t e , vide la strada del m o s t r o che p o r t a la carne gettata dalla gente al di là del m u r o . Taloha nisy tana ny Tambavala nisy manda. Olo aminy tana eo nihary bengy, isa-kariva ny bengy mandrongatsy fiy manda: u n a volta vi era u n villaggio di Tambavala circondato da m u r a . La gente del villaggio allevava delle capre, ogni sera le capre saltan o il m u r o , mimànda a.: circondato da m u r a . mánga s.: Albero del m a n g o e i suoi frutti, ( M a n g i f e r a indica L.). máriga a.: Blu; sacro hazomènga s.: palo sacrificale, eretto a nord est della casa del patriarca, vénda manga a.: b u e dal m a n t o marrone; t u t t o picchiettato di piccolissimi p u n t i bianchi. mangarahára s.: Pianta (Phylloxylum ensifolium Baili, e Neobaronia phyllantoides Back., Leguminose). máriy r. mimàny v.t. fi.: mimanéa): impegnarsi, essere zelante, mettercela t u t t a . Nihota vaza raiìavavy, nimany nihina fi'akata n'anany. "Roa ny reniny, mihota vaza - hoy i - ft'anàky fiy renin'io nimany homa tia ": la m a d r e ruminava, il figlio brucava l ' e r b a in continuazione.
tàny manga s.: argilla,

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na fiduciosa e quella scoraggiata vanno insieme (Prov.: dicesi di qualcuno che si accinge speranzoso a fare qualcosa, m a che è p r o n t o anche a subire un in. successo). apalilòvy p. fi.: apalilòvo): che viene deluso, sfiduciato, scoraggiato, mapalìlo v.c.: deludere, scoraggiare, sfiduciare. malo a.: Bue dal m a n t o bianco, dalla testa nera e c o n l ' i n t e r n o delle orecchie marrone. mámy a. e p.: Dolce; caro, amato. Mamy raha ambenanao toy, biby mahailala: la cosa che t u custodisci qui, o animale intelligente, è dolce. Àkory fiy

perso-

mimany miànatsy, miàsa: s t u d i a r e , l a v o r a r e

"Quella è la madre,.che rumina - disse il figlio di quella m a d r e è q u e s t o c h e mangia in continuazione".^ imanéa (i.: imanéo): cir.; ciò per cui ci si impegna, in cui si è zelanti, con impegno, c o n zelo.

manipoláy a.: Persona panciuta; pancione. manoély: T e r m i n e dal significato incerto, p r o b a b i l m e n t e sinonimo di mamitaky, ingannare, c o n cui si accompagna nell'espressione d ' u s o nelle maledizioni condizionali: Mamìtaky manoely: ingannare e tradire. Da zay mamitaky manoely io maty fito ka mieny: Per chi inganna e tradisce ci saranno sette morti nella sua famiglia e poi cesserà la maledizione. máofa a.: D e t t o di pianta che n o n ha più i suoi f r u t t i . Maofa fiy manga: la pianta del mango n o n ha più f r u t t i . máota (ota) a.: Giovane vitello svezzato; bambino svezzato. mèra a.: Crudo, d u r o , al dente, d e t t o del cibo. Nihina fiy lehilahy: "Mafiino fiy varinao mara?': l ' u o m o mangiò: "Perché il t u o riso è c r u d o ? " . Masaky koa n'a-ny masay, nateliko ka mara: è p r o n t o anche il (riso) della seconda moglie, l ' h o mangiato m a è d u r o . maráy s.t.: Domani; il giorno d o p o . M a n dry an-dala olo nafiiraha a-karahalahy; marain'iny i areo vao miakatsy: le persone invitate (alla circoncisione) per mezzo di u n messaggero si fermano per la n o t t e p e r strada; il giorno dop o soltanto salgono al villaggio, animarày s. t, : questa m a t t i n a , già passata. hamarày, homarày s. t.: domani, il giorno dopo. Homaray tsika haridéha ari'ala hila trandraky: d o m a n i noi a n d r e m o nella foresta a cercare dei grossi porcospini. Miavia hanao homaray, hambarako anao fiy hataonao hangala fiy henatsao: ritorna domani, ti svelerò che cosa dovrai fare per togliere la t u a vergogna. Ho avy aho homaray, miambena eto hanao: ritornerò d o m a n i , t u aspetta qui. Hamarain'iny zay vao mamatoky moly am'izay: il giorno d o p o soltanto si congeda e t o r n a a casa, isa maray: ogni m a t t i n a , maraindrày s.t.: m a t t i n o , la m a t t i n a , al mattino. Noho hariva mandry a-tanan' apela; moly a-tanàny koa i laha maraindray: q u a n d o è sera essi d o r m o n o al villaggio delle' d o n n e ; q u a n d o è matti-

maraim-be, maraindray be s. t. : d i p r i m i s s i -

no t o r n a n o al loro villaggio. Angalariny n'apela matofialy ny vatavony fiy lehilahy. I maraindray velo fiy hazolava fiy lehilahy: le d o n n e r u b a n o di nott e le zucche degli uomini; q u a n d o è m a t t i n o si sente il grido d'allarme degli uomini. Maraindray fi 'andrò: al mattino, è m a t t i n o . m o m a t t i n o . Laha misy zaza hotapahy, maraim-be: se vi è qualche bambin o da circoncidere, ciò viene f a t t o di m a t t i n o prestissimo.
dro, maray piriak'andro s.t.: al mattino

^ ^ ^ AJKJL

maraindray vonavona, maraindray piriak'an-

maráto a.: Bue dalla f r o n t e bianca c o n macchie nere. máry, máriny (ary, ariny) a. e s.: Diritto, dritto, a p i o m b o , piano, livellato; giusto, vero; la verità. "Tsy mariny zao" namaly i: "Ciò n o n è v e r o " rispose. Ka hanao apela mafieky fa mariny fiy tsarany valinao?: e tu d o n n a a m m e t t i ché sono vere le parole di t u o m a r i t o ? . M a riny io, ko la atolotso fi'anao: è giusto, perciò ti d o ciò che ti spetta. hamarìny p. (i.: hamàrino): che viene dirizzato, messo a p i o m b o , livellato, che viene verificato, giustificato. na): raddrizzare, mettere a p i o m b o , livellare, appianare, giustificare, verificare. "Tsy mafieky an'izao aho - hoy i handeha aminy fiy pazaka aho hafiamarin'an'izao": " I o n o n sono d ' a c c o r d o c o n ciò - disse - andrò dal re a verificarlo". fanamarìna s.: prova, verificazione, giustificazione. màrytobòky a.: star seduto per terra, c o n la schiena ritta. marioky s.: Macchia bianca di f o r m a allungata, sulla f r o n t e di u n b u e ; tatuaggio o altro segno di f o r m a allungata p o r t a t o sulla f r o n t e . máritsy a.: Con le m e m b r a intorpidite per essere rimasto a lungo in u n a posizione scomoda. máro a. e av.: Numeroso, m o l t o ; m o l t e volte. N'anako maro faly: mio figlio deve osservare m o l t i interdetti. Maro fi'anaky, misy ebo, misy vokatsy: i figli sono diversi, vi sono i pigri, vi sono ì laboriosi. Tamin'izay nisy olo maro nifamono, maro ny maty: allora vi f u r o n o m o l t i che si uccisero a vicenda, m o l t i f u r o n o i m o r t i . "Mihery tsika" hoy fiy lehilahy taminy n'olo maro:
maiiamàry, manamàriny v.t. (i.: mafiamarì-

assai presto, all'aurora. maray maraindray s.t.: domani m a t t i n a .

189

If^È KiJk

" R i t o r n i a m o " disse l ' u o m o alla gente. Lehilahy raiky nana fi'anaky maro: u n u o m o aveva m o l t i figli. Maro fiy valiko tratso amin'olo: m o l t e volte h o sorpreso m i a moglie c o n degli uomini, hamaròy p. fi.: hamarò): che viene moltiplicato, a u m e n t a t o di n u m e r o , manamàro v.t. fi.: mafiamaròa): moltiplicare, a u m e n t a r e di n u m e r o , rendere numeroso, mahamàro v.t.: p o t e r moltiplicare, p o t e r rendere n u m e r o s o , fahamaròa s.: la m o l t i t u d i n e , la massa, akamaròa s.: la maggior parte, la generalità, la massa, maro lòngo s.: " d a i m o l t i p a r e n t i " , n o m e di u n piccolo serpente. maróy s.: Capello, capelli (termine di rispetto). maropingo s.: U n a specie di anatra selvatica. marováne s.: S t r u m e n t o musicale a corde. masà a.: D e t t o del m a n t o di u n bue c o n la f r o n t e , le guance ed il ventre bianchi. masà tombolòho a.: b u e dal m a n t o c o m e sopra e c o n l ' i n t e r n o delle orecchie color marrone,
masà méty, màvo, ména a. : b u e

p.. fi.: hamasàho): che viene f a t t o cuocere, che viene f a t t o maturare. mafiamàsaky v.t. fi.: maHamasaha): fare b e n cuocere, far m a t u r a r e , masa-dràbo s.: m a l a t t i a dei b u o i .
hamasàhy

cotta.

gìla maso a.: s t r a b i c o ,
hita maso maràry maso

máso s.: Occhio; occhi.

gemma.

a.: che si vede, visibile c o n gli

a.: a m m a l a t o agli occhi, masòy a.: che ha preso u n colpo, una pietra in u n occhio, masom-balahàzo s.: a p p e z z a m e n t o di terr e n o coltivato a manioca, ràmbo maso s.: ciglia ( t e r m i n e di rispetto).
ràno maso s. : lacrima, lacrime,

o f f e r t a d a t a ai parenti di u n m o r t o , tàta maso a.: dagli occhi arrossati, v à k y maso a. : d e t t o di u n a pianta q u a n d o si a p r o n o le gemme. méta a.: Crudo, acerbo. Nandeha hila fandrehitsy i hahandroa fiy haninay, fa iahay tsy homa hany mata: è a n d a t o a cercare della "legna per cucinare il nostro cibo, p e r c h é noi n o n mangiamo cib o c r u d o . Tea ra mata Hy bilo: al malato bilo piace il sangue vivo. Homa balahazo mata n'aombitsika: i nostri b u o i mangiano m a n i o c a cruda. Leheo ny tsoha masaky an'i Trimo, tsy ilainareo leheo, Hy mata any n'olo: i limoni m a t u r i sono di T r i m o , quelli n o n dovet e prenderli; quelli acerbi sono della gente. matahóla s.: N o m e di u n a m u l e t o . mataváratsy s.: Una pianta (Eugenia sp.). máty a., p. e v.i. fi.: matésa) (v. fàty): M o r t o ; ucciso, che viene ucciso morire. Afaky andrò vitsivitsy maty koa n'apela: d o p o p o c h i giorni m o r i anche la d o n n a . Ho afaky ny loza, tsy hisy ho maty: la sventura sarà tolta, nessuno morirà. Iaho avy, fa tsy nimaty: io son o t o r n a t a perché n o n sono m o r t a . Laha maty vota atety avy aho: arriverò alla fine del mese prossimo. Taminy vola nimaty nombany eto: è passato di qui il mese scorso. Mangala aomby ny longony maty hovonoy hasasa trano nifatezany iiy longony: i parenti del mort o p r e n d o n o u n b u e che sarà ucciso per lavare la casa in cui è m o r t o il loro parente. Maty aho!: sono m o r t o ! (grid o g e t t a t o al m i n i m o pericolo). "Iaho tsy holy - hoy ny kely - laha tsy matiko ny raha mapitahotsy ahy": " I o non t o r n o a casa - disse il piccolo - se prima

pianto;

f r o n t e , le guance ed il ventre bianchi m e n t r e il t o n o d o m i n a n t e del resto del m a n t o è rispettivamente nero, bigio e rossastro.

che ha

la

masáy a.: La seconda moglie di u n bigam o , l ' u l t i m a di u n poligamo. La più piccola tra cose di diversa grandezza. Nisy lehilahy nanambaly roy; niranitsy io piràfy; iiy masay niteany lehilahy: vi era u n u o m o che aveva due mogli; le due mogli andavano d ' a c c o r d o ; l ' u o m o preferiva la seconda moglie, másaky a.: C o t t o ; m a t u r o ; fig.: giunto ad u n b u o n p u n t o di perfezione. Nahita lamoty masaky an-dala i Trimo, ka nihina: T r i m o t r o v ò dei f r u t t i lam o t y per strada e n e mangiò. Samy nahandro i roy vavy, nimasaky aloha fi ' azy, nihaniko; masaky koa h'a-hy masay, nateliko ka mora: e n t r a m b e le d o n n e p r e p a r a r o n o da mangiare, il suo f u p r o n t o per p r i m o , lo mangiai; f u p r o n t o anche quello della seconda moglie, lo mangiai m a era d u r o , masàhy p. fi.: masàho): che viene c o t t o , che viene p o r t a t o a c o t t u r a , che viene f a t t o m a t u r a r e . Nomasahy raha ifiy, i aondry vaky voho oiio: quell'essere, quella pecora dal dorso striato, venne

190

so il congiunto, dupl. Rano matimaty: acqua tiepida. Lala matimaty: strada p o c o frequentata. matóa c.co. a valore condizionale: Dato che, se; i n t r o d u c e il p e r i o d o i p o t e t i c o di p r i m o grado. Matoa nataony io fa dinikany: se ha f a t t o questo (discorso) è perché ha trasgredito (l'interdetto). matóy s.: A n t e n a t o , padre. Tsara napetraky ny be taloha eo, ny raza tefia, amy matoy tefia: è un c o m a n d o che hanno lasciato gli antichi, i miei antenati, ai miei padri. Didin-draza, raha napetraky fiy raza amy matoy: (il bilo) è u n ' u s a n z a antica, usanza che gli antenati h a n n o lasciato ai (nostri) padri. m a t o i t ó y s . : dupl. Mangataky fi'ain-dResoratsy fa marary i; angeha anareo ray, reny, zay angataha aminareo matoitoy: chiediamo la vita di Resoratsy; vi chiamiamo padri, m a d r i ; è p e r q u e s t o che d o m a n d i a m o a voi antenati.
matimàty:

maty vàly a.: v e d o v o , v e d o v a , c h e h a p e r -

non uccido gli esseri che mi h a n n o spav e n t a t o " . laho ho maty iiy raha nataonareo roroy: io m o r r ò , ucciso dalla cosa che avete f a t t o voi due.

métsa a.: Capriccioso, vanitoso, orgoglioso, che a m a mettersi in vista, hamatsà s.: vanità, orgoglio. matsérokv: F o r m a di saluto rispettoso. Matseroky pazaka!: salute, o re! Matseroky rafiandria: salute, o signore. mávo a.: Giallastro, bigio, sporco. Dicesi di u n b u e dal m a n t o bigio, fìtatsy mavo a.: b u e dal m a n t o bigio picchiettato di bianco, foméla mavo a. : b u e dal m a n t o bigio c o n una macchia frontale bianca, fòty lòha mavo a,: b u e dal m a n t o bigio e con la testa bianca, masà mavo a.: b u e dal m a n t o bigio, c o n la f r o n t e le guance e il ventre bianchi, remavo a.: castrato o t o r o dal m a n t o bigio. sàda mavo a. : b u e dal m a n t o bigio, col ventre ed i fianchi bianchi, soavòlo mavo a.: b u e dal m a n t o bigio, con larghe e n u m e r o s e macchie bianche. tohiràmbo mavo a.: b u e dal m a n t o bigio e dalla coda bianca, tomèngo mavo a.: b u e dal m a n t o bigio e dalla gobba bianca, vakivòho mavo a.: b u e dal m a n t o bigio, con macchie bianche sul dorso, m a non sui fianchi.

mbà pa. indicante stupore, educazione, rispetto, l ' o t t a t i v o ; c.sub. a valore finale: a f f i n c h é , per. Mba raty valiko ohy!: è proprio cattiva questa mia moglie! Laha mba marenyì Tsy renao zao? Migodo n'andrò!: sei proprio sordo! N o n senti? Sta t u o n a n d o ! Omeo lily ahay, tsy mba hahazoany n 'anakay hifanambaly: dacci u n decreto, perché i n o s t r i figli n o n possano sposarsi reciprocam e n t e . Marary fi'anakay, mba akory ny hahavelo azy?: nostro figlio è amm a l a t o , che cosa d o b b i a m o fare per curarlo? Mba hainao raha mana fi 'anara: maro reniny?: conosci per caso 1" essere che si chiama: molte s o n o le sue madri? "Mihinàna - hoy i - vasa mba ny raha teanao": "Mangia - disse - forse è la cosa che ti piace". Tahio ahay Ndriananahary, mba hanitsinitsy n'anako, mba hahatombo fiharea, mba hitata koa homaray, mba tsy hisy maty zafiko amy n'anako, mba ho arivo, mba ho zato: benedicici o Dio, che i miei figli stiano bene, che la mia mandria possa aumentare, che io posso fare la preghiera e il sacrificio anche domani, che nessuno muoia tra i miei nip o t i e i miei figli, che siano mille, che siano c e n t o ! Akory ny hataotsika mba hahafataratsika ny raha nanomea fahoria atsika?: come d o b b i a m o fare per venire a sapere ciò che ci ha causato sventura? mbáka, mbákany a.: Che addolora, che rattrista; poverino!
hombàka, hombàkany: v a r i a n t i .

^ ^ ^

mbia (ombìa) s.i. di t e m p o : Q u a n d o ? (sia rivolto al passato che al f u t u r o ) . Mbia hanapaky azy?: q u a n d o lo circonciderai? Mbia zao fiy hamonoa azy?: q u a n d o d u n q u e lo si ucciderà? haimbia, haiambìa: v. queste parole. mbò (bó) a.t.: A n c o r a . Ka nazary lilindraza ny tandra, mbo atao hananiky: il t a n d r a diventò u n costume ancestrale, osservato ancora oggi. Hanao pamboly tsy mahihitsy, ndre mahavokatsy hany hanao mbo misotry fa tsy mana n'aomby, mbo voatery hindra n'aomby aminy ny mana hanitsahanao tanimbary: t u coltivatore n o n sei intelligent e : anche se produci del cibo t u sei ancora povero perché n o n "hai i buoi, sei ancora c o s t r e t t o a prendere in prestito i b u o i da chi ne ha per lavorare le t u e risaie. bò: variante, Mandeha lahatafiy Rasofiobe. Manday aomby efatsy. Bo trany velo raibeny: R a s o n o b e p a r t e da laggiù. Conduce q u a t t r o buoi. Trova an-

191

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cora in vita suo n o n n o . Laha bo hanao havoria sisa da atao hoe: "Bo mandiny ii 'anak 'apela manara- baly tsika ": se f a r a n n o ancora la festa f u n e b r e , allora d i c o n o : A s p e t t i a m o ancora le nostre d o n n e che h a n n o seguito i loro mariti". méky a.: Che ha f r e t t a , pressato. Ko meky hanao pazaka: n o n aver f r e t t a , o re!: "Omeo hany aho". "Meky ny vitako aho, tsy mahita hany ho anao": " D a m m i del c i b o " . " H o f r e t t a di andare a pescare, n o n trovo cibo per te", méhy p. (i.: mého): che viene pressato, che viene i n d o t t o a fare in f r e t t a , manaméky v.t. (i.: manaméha): pressare, render pressato, apiméhy p. (ì.: apimého): che viene pressato. mapiméky v.c.: pressare, rendere frettoloso. mekiméky, meméky: dupl. mèlo s.: Morella, erba m o r a ( S o l a n u m nodiflorum Jacq.). ména a.: Rosso, rossastro, che dà sul m a r r o n e ; m a t u r o . N o m e di u n canto tradizionale. Neteany ny zaza efiy, nìvalo mena: essa vide quel bambino, era diventato rosso. Laha nimasaky fi'akondro ny Zanahary, napihinaniny fi'apely n'olo, koa zao koa fiy vary laha nimena napanapahiny n 'olo: quando le b a n a n e di Dio f u r o n o m a t u r e , il serpente le fece mangiare alla gente, e cosi p u r e q u a n d o il riso f u m a t u r o lo fece tagliare dalla gente. Avy ambany atoy namboleny rah'efiyl nimena: arrivata quaggiù ella p i a n t ò quella cosa, che m a t u r ò (il riso),

vola mena, vola ména s . ;

a.: bue dal m a n t o rossastro con macchie bianche, tohiràmbo mena a.: b u e dal m a n t o rossastro e la coda bianca, tomàngo mena a.: b u e dal m a n t o rossastro, e la gobba bianca, vakivòho mena a.: b u e dal m a n t o rossastro, con chiazze bianche sul dorso, ma n o n sui fianchi, vànda mena a.: b u e dal m a n t o rossastro, con piccolissime macchie bianche diffuse in t u t t o il c o r p o ,
soraména

zàza mena s.: n e o n a t o .

o r o ; n o m e di u n ' o r d a l i a ; viene cosi chiamata la havoria di u n re o la sua tomba,

oro,

oggetto

in

méniky a.: Che t e n d e a pronunciare "vii" la erre. mésa s..'Coltello, léla mesa s.: lama del coltello, ny vòho mesa s.: il dorso del coltello, della lama. zàha mesa s.: manico del coltello, méso a.: Libertino, méty a.: Nero. hamétìa p. (i.: hametìo): che viene annerito, che viene reso nero., manaméty v.t. (i.: manometta): annerire, render nero. fìtatsy méty a.: b u e dal m a n t o nero con macchie bianche, natura, abitano gli alberi e sono benigni c o n gli uomini. masà mety a.: b u e dal m a n t o nero, con la f r o n t e le guance e il ventre bianchi, mety lòha a.: b u e dalla testa nera e dal m a n t o bianco, vànda mety a.: b u e dal c o r p o n e r o , il cui m a n t o è t u t t o p i c c h i e t t a t o di piccolissimi p u n t i bianchi. méty a. e v.i.: Che va bene, che conviene, convieniente, possibile, accettabile. Accettare, acconsentire, ft'amoriatsika mba hanety a-sikily an'i... zey fitsaboa mety hatao azy: ci r a d u n i a m o per vedere attraverso la divinazione coi grani a p r o p o s i t o del tale, qual cura conviene iaxgli.Matetiky tsy mety soa, mialy: sovente n o n vanno d ' a c c o r d o e litigan o . Mandrara n'apela: "Ko vonoinao io". Tsy mety ny lehilahy, matiny, aleviny a-tany: la d o n n a cerca di impedirlo: " N o n ucciderlo". L ' u o m o n o n acconsente, lo uccide e lo seppellisce. Iahay nahita raha mahatseriky; tiany fiy namako ho ety, tsy nimety iaho: a b b i a m o visto u n essere strano, il mio
f ò t y mety sòfy a.: v. f ò t y . helo mety s.: spiriti della

fìtatsy mena

apela mena s.: spiriti c a t t i v i , m a l e f i c i ,

a.: b u e dal m a n t o rossastro, picchiettato di bianco, foméla mena a.: b u e dal m a n t o rossastro e la testa bianca,
helo mena, helo mena pazaka s.: spiriti cat-

mena andrò s.t.:
menarà

tivi e dispettosi, che gettano le pietre agli uomini. masá mena a.: bue dal m a n t o rossastro, c o n la f r o n t e le guance e il ventre bianchi.
al t r a m o n t o .

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s.: serpente (Lioheterodon madagascariensis). re ména a.: castrato o t o r o dal m a n t o rossastro. sàda mena a.: b u e dal m a n t o rossastro, col ventre e i fianchi bianchi, sàba mena s.: rame. soavólo mena a.: b u e dal m a n t o rossastro c o n larghe e n u m e r o s e chiazze bianche.

63: Lo hazomanga, segno dell' unità delia-grande-famiglia, palo- del culto, davantini quale il patriarca compie iLsaadfiitio4nvocando la benedizione del Dio Creatore e degli antenati

t a v o l a

mapéty, mahaméty, mapaméty v. c. :

compagno voleva p o r t a r l o via, m a io n o n h o accettato,
far sì

tsy zany!: ciò!

m e ne l a m e n t o p r o p r i o , di

che u n a cosa vada b e n e , sia conveniente o accettabile, far accettare, indurre ad acconsentire. K'io tsy mapety ny fody hanany io: ndre roahitsika i de tsy raha mety: è per questo che l'uccello cardinale n o n vuole abbandonare (i campi di riso): anche se lo scacciamo, lui n o n vuole andarsene. Zao tsy mahaméty anakahy! Zao tsy mapaméty anakahy an 'amìny!: è per questo che n o n sono d ' a c c o r d o ! é per questo che n o n posso accettare ciò!

métso a.: Verde. Si dice di u n b u e dal m a n t o nero. Nahita ny tamana movo mibaboky an-doha tany misy akata metso: vide la m u c c a bigia distesa nella pianura dove c ' è l ' e r b a verde, metso be tabàky a.: b u e dal m a n t o nero e con una larga macchia bianca sulla fronte. metso tobokàry a.: b u e dal m a n t o nero e con una macchia bianca presso u n a delle corna, remétso a.: castrato o t o r o dal m a n t o interamente nero. mezóliky s.: Febbraio. miamia s.: Breve scroscio di pioggia. . mian- (mari-, miefi-): Prefisso verbale indicante m o t o a luogo, mianatòy, manatòy t u . : verso qui, in questa direzione, mianàny, manàny v.ì.: verso là, in quella direzione. miaiiandréfa v.i. : verso ovest, in direzione ovest. mianinàna v. i. : verso est, in direzione est. miariavàratsy v. i. : verso nord, in direzione nord. mianatfmo v.i.: verso sud, in direzione sud. " mianaìa s.i. di l u o g o : verso dove? in che direzione? mia.riény, manény; mienény v.i.: verso là. mianaròy, mafiaròy v.i.: verso là. mianandràno v.i.: verso l ' a c q u a , in direzione del f i u m e . mien-: v. mian-. miatsy (miétsy) r.: Azione di fuggire, mimiatsy v.i. (i.: mimiàra): fuggire, scappare. miétsy: v. etsy. mihitsy av. p o s p o s t o al predicato: assolutamente, veramente, proprio, davvero. Tsy afaky mihitsy aho!: n o n sono assolutamente libero! Tareniko mihi-

mìnda (hìnda) pa. indicante supposizione, possibilità, dubbio: forse, probabilmente, p u ò darsi. Minda hanàreo pitan-daza hahafatatsy fi'azy voho fi' ahy: forse voi d o n n e che vi o c c u p a t e dei bambini saprete riconoscere il suo e il mio. Minda to ny tsarany riy valinao?: sono forse vere le parole di t u a moglie? Minda misy lily nomean-Janahary ny taloha: p u ò darsi che ci sia u n a direttiva data da Dio agli antichi. Iahay tsy malay ny valinao, minda tahandeha avao i: noi n o n detestiamo t u a moglie, p r o b a b i l m e n t e se n e vuole soltanto andare. mindro r.: Azione di scaldarsi al f u o c o . mamìndro v.i. (i.: mamindròa): riscaldarsi al f u o c o . Avy a-traho mitsioky afo ny valiny ny zokiny, mamindro i ka mafana: giunta in casa la moglie del fratello maggiore attizza il f u o c o , egli si avvicina e si riscalda. amindròa (i.: amindrò): cir.; f u o c o a cui ci si riscalda. mìtimitiky v.i.: Piovigginare. mira a.: Uguale, equivalente. Letaky ny takalo mira, vonoin-dry n'anako any, vonoiko n'an-dry atoy, zay takalo mir' eo: lo scambio uguale è concluso: se lui uccide laggiù mio figlio, io uccido qui il suo, questo è lo scambio uguale. vàky mira a.: diviso in d u e parti uguali, a m e t à . Vaky mira aly amik'andro: a m e z z a n o t t e . Mbo tsy vaky mira ii 'asako toy: n o n sono ancora a m e t à di questo m i o lavoro. m i t a s.: Giunco c o n cui si intrecciano stuoie. mitra a.: F i n i t o , terminato, concluso. Fa mitra n'ora: già n o n piove più. mitramìtra: dupl. Fa mitramitra n'ora: già spiove. móa a.: M u t o . móa pa. interrogativa c o n s f u m a t u r a di insistenza o di alternativa; pa. intensiva. Moa tsy matoky amin'izay nambaranay anao?: n o n ti fidi di ciò che ti a b b i a m o d e t t o ? Moa ta-hahita tokoa ny raha mapitahotsy anao hanao?": vuoi vedere davvero l'essere che ti fa paura? Moa hanareo fa nahita ny pazaka ?: avete già visto il re voi? la moa ny Ndrianamboatsy? Fa tsy haiko!: Chi è m a i Ndrianamboatsy, perché n o n lo conosco. la aminay, baba, ny mahihitsy, ny rahalahiko piarakandro moa

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iaho pamboly?: chi tra di noi o padre, è il più intelligente: mio fratello pastore od io c o n t a d i n o ? Maty hanao moa mbo tsy maty?: sei m o r t o o n o n sei m o r t o ? la ny pazaka, rainao moa raiko?: chi è che governa, t u o p a d r e o m i o padre? Ino ny hany teanaó, bakeda moa balahazo fiy teanao ?: qual è il cibo che preferisci : sono le p a t a t e dolci o la manioca che preferisci? "Aho mana raha tea". "Tonono moa": "Vi è u n a cosa che mi p i a c e " . " E dilla, dai". "Avia moa" hoy n'apel'efiy: "Evieni, f o r z a " , disse quella d o n n a . Laha e momba e bilo móa tsy da mety ho sarò tsy e tatarany fa moramora avao: per q u a n t o riguarda il bilo p o i n o n è difficile parlarne, m a abbastanza semplice. mohára s.: Corno di b u e c o n t e n e n t e amuleti. Zey fiy fotorany fiy mohara Betsiazey: questa è l'origine dell'amuleto Betsiazey. móy r. mamòy v.i. (i.: mamoéza): svenire, perdere coscienza, perdere conoscenza, famoéza s.: svenimento, perdita di coscienza. pamoìzo): che viene f a t t o svenire, mapamòy u.c.: far svenire, far perdere la coscienza. moimóy s.: ronzio, parlottio, mimoimòy v.i. (i: mimoimoifia): ronzare, parlottare, b o r b o t t a r e . Nilitsy a-trafio i, avy faraky, nimoimoy a-sofiny: egli entro nella casa, giunse l ' a p e muratrice, r o n z ò a t t o r n o mie sue orecchie,
imoimoina (i.: imoimoìho): cir.; p e r c u i
apamoézy, apamoizy p. (i.: apamoézo, a-

v.t. (i.: manamokòra): stancare, affaticare, hamokòra s.: stanchezza, a f f a t i c a m e n t o . molàlys.: Fuliggine, mólany a.: Primo, il p r i m o di u n a serie, moia-kàny s.: le primizie del raccolto, molan-dàza s.: il p r i m o figlio, il primogenito. ftiómoky a.: Marcio, p u t r e f a t t o , t r o p p o cotto o troppo maturo, hamomòha s.: marciume, situazione di ciò che è marcio, p u t r e f a t t o , t r o p p o cotto o troppo maturo. mónaky av.: Insieme, senza distinzione. Hanareo tsy misy fadiny, fa hifangarongaro monaky aby: per voi n o n ci son o interdetti (sessuali), m a vi frequenterete senza distinzione, mimònaky v.i.: essere insieme, senza distinzione, essere mescolati. mondóy a.: Che p o r t a i capelli lunghi o u n a folta chioma, capellone. móndra a.- Si dice del riso che cresce s p o n t a n e o da semi sparsi o persi al mom e n t o del raccolto o della b a t t i t u r a . móndry a.: F i n i t o , concluso, t e r m i n a t o . Angao héky ho mondry heky fi'anareo zao: aspettate u n m o m e n t o che sia finito il vostro (racconto). mónga a.: S p u n t a t o , r o t t o i n p u n t a , aòly monga s.: amuleti p o t e n t i , c o n t r o i quali n o n c ' è rimedio. mòra a. e av.: Semplice, facile, dolce, l e n t o ; semplicemente, facilmente, dolcemente, l e n t a m e n t e . "Vasa raha sarotsy ilay zao". "Aha, mora hita fa tsy lavitsy ny misy azy": " F o r s e è u n a cosa difficile da cercare". " N o , è facile da trovarsi perché n o n è l o n t a n o il posto in cui si t r o v a " . "Akory pazaka, biby tsy fatatsay zao". "Mora fatatsareo i, fa mana tana roy, tomboky roy, fiy volony mangarakaraky": "Allora, o re, è u n animale che n o n conosciamo q u e l l o " . " L o riconoscerete facilmente, ha d u e z a m p e anteriori, d u e posteriori, gli aculei spaziati". Namaly mora fiy reniny: sua m a d r e rispose dolcemente. spressioni p o p o l a r i per indicare la m o glie. dupl. Laha e momba e bilo moa tsy da mety ho sarotsy fa moramora avao: per q u a n t o riguarda il bilo poi n o n e difficile il parlarne, m a
e-

mariamòkotsy

stancato.

Í

.

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si b o r b o t t a , si parlotta. mapimoimòy v.c.: far ronzare, far parlottare, indurre a b o r b o t t a r e . móka s.: F r u t t i rimasti sulla pianta. Cib o avanzato. T u t t o ciò che è invecchiat o , passato, ed è stato sostituito da qualcosa di nuovo. mókitsy (mòkotsy) a.: Stanco, affaticat o . Olo tsy mokitsy: persona infaticabile. Mokitsy aho aminao, olo anabavy, misaraky tsika: io sono stanco di t e , sorella, separiamoci. Namaifay ndraiky koa, marno mokitsy: corse n u o v a m e n t e , era stanco m o r t o , manamòkitsy v.t.: stancare, affaticare, mokóko s.: Il riso che resta attaccato alle-pareti e al f o n d o della p e n t o l a , rano mokoko s. : l ' a c q u a scaldata nella p e n t o l a insieme col riso m o k o k o . mókotsy a.: Stanco, a f f a t i c a t o . hamokòry p. (i.: hamokòro): che viene

mora mèloky, mora móly, mora tezitsy:

tàny mora s . : a r g i l l a .
moramòra:

r
abbastanza semplice. mòra c.sub. a valore finale: per, affinché, perché, al fine di. Horoa akáta eny mora hambolea balahazo: quell' erba verrà bruciata per p o t e r piantare della manioca. Holetako io hatandrako an-draha io, mora hipetrahany aminareo atoy: lo sgozzerò e (col suo sangue) aspergerò questa cosa (il riso) a f f i n c h é possa restare qui c o n voi. Izao ny tatara nataon'i ababenay, mora mba ho renareo koa: q u e s t o è ciò che ha raccont a t o nostro n o n n o (e ve lo dico) affinché lo sappiate p u r e voi. Mifohaza hanno hazary bilo, mora mba ho zanga: alzati e diventa bilo, in m o d o da guarire. móritsy a.: Pieno. moréta p. (i. : moréto): che viene riempito. manamòritsy v.t. (i.: mahamoreta): riempire. mòro: T e r m i n e indicante il legame t r a due persone. I moro zay: lei e sua sorella minore. Nandeha i moro anaky moro vàly: egli p a r t ì con i suoi figli e sua moglie, mòro ay a.: padre e figli, moro àn'aky a.: genitori e figli, moro fòko a.: familiari, parenti,
moro rahavàvy; mo-rahavàvy a.: s o r e l l e . " moro ràfy; moro-afy; mo-ràfy a.: mogli delmoro rày a.: p a d r e e figli, moro vàly a,: sposi, m a r i t o e moglie, moro zày; moro zòky a.: f r a t e l l i d i e t à

lo stesso u o m o ,

versa.

di-

olo moro zay moro zoky; olo poro zay poro

zoky a. : fratelli di età diversa. móros.: B o r d o , limite v ciglio, hamoròy p. (ì.: hamoro): a cui ci si accosta. mariamòro v.t. (i.: manamoròa): accostare, accostarsi, avvicinare, avvinarsi, moronandro s. t.: pomeriggio, sera,
a-mòro, amòro av.: sul bordo, in

mosáry $.: F a m e , carestia. Nisy mosary be: vi f u u n a grande carestia. Tsy ho maty mosary reniko: mio m a d r e n o n morirà di f a m e . Maro aminay ny maty Z Ì I mosary: molti di noi sono m o r t i di fame. mosaré a.: a f f a m a t o . Mosaré i, mangalatsy valiny, vity i: ella ha f a m e , suo marito r u b a , ella è sazia. Nandeha lavitsy i, nimosaré, nihangy babo ka natonony: egli a n d ò l o n t a n o ; ebbe f a m e , dissotterrò dei tubercoli e li arrosti. hamosaré s.: f a m e , carestia. mòtaky a. e s.: Sporco; lavatura di Diatti, rigovernatura di stoviglie. mòty s.: Cispa degli occhi. mótos.." Campagna. a-moto av.: in campagna, nei campi. Nanfleha a-moto any Lahiebo: Lahieb o andò in campagna. Nandry a-moto mbo tsy avy a-tana: si f e r m ò a dormire in campagna, p r i m a di arrivare al villaggio. Namaky a-moto n'aomby, ka nazary aomby ly: i b u o i scapparono nei campi e diventarono b u e selvaggi. Laha norihiny i trany lah'a-moto: lo seguì e 10 raggiunse in campagna. A-tenatefia moto: in aperta campagna. miamòto, memòto v.ì.: andare nei campi; termine di rispetto per indicare l'andare a fare i propri bisogni.K'iaha niamoto i areo eny afi'abo, tatazany Trimobe haniny: e q u a n d o essi a n d a r o n o a fare i loro bisogni lassù in alto (sul baobab), T r i m o b e li raccoglie sulla m a n o e 11 mangia. fiamotòa s.: escrementi u m a n i (termine di rispetto). mòtsa a.: Adirato, scontento, di cattivo umore. mahamòtsa a.c.: far adirare, scontentare, m e t t e r e di cattivo umore. mótsy a.: O r f a n o . móvoky (óvoky) a.: D e t t o del riso pilat o nel m o r t a i o , q u a n d o gran p a r t e di esso è già bianco, m a n o n t u t t o . Lisany n 'apela ao an-deo ny vary k'iaha fa movoky hofà: il riso viene pilato dalle d o n n e nel m o r t a i o , e q u a n d o è già in gran p a r t e bianco viene ventilato.

sul ciglio, sul limite, Amoron-dràno: in riva all'acqua. Amoron 'atàra: in riva ad u n lago. Amoron-drìaky: in riva al mare, sulla spiaggia. Amoro tana: vicin o al villaggio. Amoron'àla: sul limitare della foresta, amoromòro: d u p l .

riva,

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Marovarie: strumento musicale a corde

Mandisa: pilare, pestare nel mortaio

Hororò-bary: azione di ventilare il riso

nà c.co. a valore disgiuntivo: O, o p p u r e . Iahay miremby aomby trobo, vasa hitanareo ny liany na fi'olo nanaay azy?: noi cerchiamo dei b u o i persi, forse avete visto le loro tracce o la gente che li conduceva? Da apizobofiy zeo tiany i, na olo na aomby: alloro gli viene f a t t o scegliere ciò che gli piace, o persona o bue. náhy p.: F a t t o a p p o s t a , volontariamente, con premeditazione. t o apposta.
fat-

tsy nahiko io, tsy nahiako io: n o n l ' h o maty tsy nahy:

olo pinàma: d u e compagni, d u e amici. finamà s.: amicizia, cameratismo. nána s.: Pus. naria s.: Stupidità, sciocchezza. miftèfia a.: stupido, sciocco, scemo. sanàna a.: stupido, sciocco (v, questa parola). nanaháry s.: Dio creatore; anche Zanahary, Ndriananahary. nangilito (ngilotsy) a.: C o m p l e t a m e n t e esaurito, finito, t e r m i n a t o . rièra s..° F r e d d o . manàra a.: f r e d d o . Manara n'andrò: fa freddo. be manara s.: f e b b r e malarica. trafio manara s.: così si chiamano i ripari provvisori di foglie e frasche c h e costruiscono i partecipanti ad u n a circoncisione, raggruppati per villaggi di provenienza. Trafio ravi-kazo atao aminy ny savatsy: trafio manara. Laha mizara sakafo míkaíky trafio manara minday fíy afiara tanà niboahany fi'olo namboatsy trafio manara: le capanne di frasche costruite in occasione a i u n a circoncisione si chiamano " t r a n o man a r a " . Q u a n d o dividono il cibo chiam a n o le t r a n o manara che p o r t a n o il n o m e del villaggio di provenienza di coloro che le h a n n o costruite. naréo s.p.: Variante di hanaréo. náo c.co. a valore condizionale: se;pa. intensiva-conclusiva: allora, e così. Nao hanao ny raty mazary soa, sandrak 'aho: se t u , il b r u t t o , diventi bello, t a n t o p i ù io. Nao reninao foinao,

anaka nahoda: r a g a z z o , figlio m a s c h i o .

m o r t o all'improvviso. "Fe - hoy ny pazaka - laha mamoriky ny bahimo hanareo ho maty tsy nahiny": "Però - disse il re - se voi getterete il malocchio sugli ignari, m o r r e t e improvvisamente". riahóda s.: U o m o ; maschio. Meloky amy fi'apela nahoda m y : _ q u e l i ' u o m o è adir a t o c o n la donna, fi'apela ro mahazo manday nahoda a-trafio tena: è la donna che p u ò p o r t a r e u n u o m o in casa sua. nàma s.: Amico, c o m p a g n o . "Ndao tsika - hoy i roilahy - hanety raha hitany ny namatsika ": " A n d i a m o - dissero i due a vedere l'essere visto dal n o s t r o c o m p a g n o " . Nandeha nindray aminy ny namany hanety havoria i: egli a n d ò a vedere la festa f u n e b r e insieme c o n i suoi amici. f}y kily, ny sakoa, ko ambena fa ho haniny fi'olo fa ninamany mizotso any: n o n custodire le p i a n t e kily e sakoa, perché saranno cibo degli uomini, perché sono scesi insieme da'

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nao rainao foinao, sandrak'aho: se hai sacrificato t u a m a d r e , se hai sacrificat o t u o padre, lo stesso farai c o n me. "Nao i manao tsy nataoko" hoy Ndriananahary: " E così egli dice di n o n essere stato f a t t o da m e " disse Iddio. Nao olo hangalatsy n'aornbiko, vakìo, ambeno: se q u a l c u n o vuol rubare • i miei b u o i uccidilo, fai la guarda. Nahasaky azy ny namanao, nao vìnonony: il t u o c o m p a g n o gli ha m a n c a t o di rispetto, e allora lo ha ucciso. "Nao tahamelo n'anako hanao?": E così tu vorresti allevare m i o figlio? "Nao pazaka - hoy i - hanao rafoza, fe tsika nifanapa-tany, anao ny vahoaky hiafiavaratsy, ahy mianatimo": "Allora re disse - t u sei mio suocero, m a ci siamo divisi il paese, a t e i sudditi che sono verso n o r d , a m e quelli verso s u d " . s . P i a n t a dal legno immarcescibile (Im bricaria madagascariensis). návy r. mafiàvy: si dice della m u c c a c o n le m a m melle gonfie di latte. návy r. manàvy v.i.: essere a m m a l a t o ,
nàto anavia: c i r . mapanàvy v.c.:

fanavìa s.: m a l a t t i a ,

render a m m a l a t o . ndáo a.im. ingiuntivo, accompagnantesi col f u t u r o ; r. verbale c o n valore di imperativo: dai, andiamo, su, forza! Ndao tsika hafiotany ny pitan-daza: a n d i a m o a d o m a n d a r e a coloro che si o c c u p a n o dei bambini! Misy pisikily eto, ndao hapangalaitsika: vi è qui u n indovino, forza, facciamolo chiamare! Ndao ho hanitsika bakeda folo ay: and i a m o a mangiare le grosse p a t a t e dolci! "Safanonao ari'aminy moa zao resako zao". "Ndao fa safafiìko an'aminy": "Riferiscigli questo mio discorso". " S ì , glielo riferirò". Ndao! Io valinao, la indeso: F o r z a ! Ecco t u a moglie, portala con t e ! Ndao ary mandehana fa iny n 'etany!: f o r z a , parti, ecco i suoi bagagli!

ndéha (léha) a.t. indicante l'inserzione i m m i n e n t e e volontaria di u n processo nel t e m p o ; a.im. ingiuntivo, accompagnantesi col f u t u r o ; r. verbale c o n valore imperativo: dai, va', andiamo, and a t e ! Ndeha aho handeha: h o deciso: p a r t o ! Ndeha hanao hitalia an'i ano: vai a cercare il tale! Ndeha hanao, laha handeha a-moto: vacci, se vai in campagna. ndihàna, ndehàna r. verbali a valore imperativo: vai, a n d a t e ! K'ndihana hanao

rangahy, holy, ndehana hanao holy: t u , il tale, vai, r i t o r n a a casa, t o r n a a casa! ndra: V. ndré. ndráka (ándraky) pr.: f i n o a. Tsy hita ndraka hanany ndraka anito: n o n si è più visto fino ad ora. ndrè (ndrà, ndry) c.co. a valore concessivo: q u a n t u n q u e , benché, anche se; pa. restrittiva-concessiva: p e r f i n o , addirittura, anche, p u r e , n e m m e n o , neppure. Matoky ny tsaranao aho, handeha ndre ho maty: m i fido delle t u e parole, a n d r ò anche se dovessi morire. Da vadinao avao aho, ndra atoy: sono semp r e t u a moglie, anche se resto qui. Ndre pi faly mahazo mifanambaly laha tandra: anche se p a r e n t i prossimi, possono sposarsi se c o m p i o n o il rito tandra. Hanao pamboly tsy mahihitsy, ndre mahavokatsy hany hanao mbo misotry fa tsy mana n'aomby: t u cont a d i n o n o n sei intelligente, anche se p r o d u c i del cibo sei ancora povero perché n o n hai i buoi. Mipetraha hanao, ndre malay anao ny longoko, iaho hamelo anareo: resta, anche se i miei parenti n o n ti a m a n o , io mi curerò di voi. Ndre nihitanao, iaho nahavaliky azy: a n c h e se sei t u che l ' h a i vista, sono io che l ' h o girata. Tahio iaho hanareo raza mba hàhasoa ahy toy ndre tanàko: beneditemi, o a n t e n a t i ; e che p o r t i b e n e a m e e a n c h e al m i o villaggio. Ndre havitsia ka maharary: anche la sazietà rende ammalati! Hafotsy rohiza vato apetraky eo ambony vaia vato tànany ny maty valy ndre ramavoy: u n filo viene legato ad una p i e t t a posta sulla t o m b a , viene t e n u t o in m a n o dal congiunto vedovo, d e t t o anche " r a m a v o y " . Tsy ny longonao avao mitsara raty ny razako, nare hanao koa: n o n solo i t u o i p a r e n t i parlano male della mia famiglia, t u pure. Izay tsy ihinany ny pazaka fi'aombilahy vonoiny ny namany, ndre n'ombiasa tsy homa: è per q u e s t o che il re n o n mangia la carne del t o r o ucciso dagli altri tori; anche lo stregone n o n ne mangia. Mifanaraha hanareo ndre mialy: mettetevi d ' a c c o r d o voi, invece di litigare. "Aleveiìotsika ny faty - hoy rainy - fa tsy haitsika ndre iiy faly naha faty azy": "Seppelliam o il cadavere - disse suo padre - m a n o n conosciamo n e p p u r e l ' i n t e r d e t t o che h a causato la sua m o r t e " . Tsy misy loaky ndre raiky: n o n vi sono buchi, neppure uno.
ndre... ndre, ndra.... ndra, ndry... ndry:

o se; sia... sia; o... o (in frasi positive).

se...

Né... né (in frasi negative). Tsy fatatso 10 ndre aomby halatsy ndre tsy halatsy: n o n so se siano dei b u o i rubati o n o n rubati. Maro n'anaky, misy ebo- mìsy vokatsy, haré ndre ebo ndre vokatsy: i figli sono diversi, vi sono i fannulloni e vi sono i lavoratori; vengono allevati sia che siano fannulloni o che siano lavoratori. Hapifiliko i izay ho teany: ndre ho vonoy ndre ho mahombé: gli farò scegliere ciò che preferisce: o essere ucciso o diventare schiavo. "Raty ny loza - hoy rainy - ko ìlaìnao ". "Ndre raty ndre soa izay ilaiko ho ahy": " L a sventura è cattiva - disse suo padre n o n cercarla". " O bella o b r u t t a , è ciò che cerco per m e " . Ka manatitsy fi' aomby netmay, ataovo n'anaovanareo, ndre ho vonoinareo ndre tsy ho vonoinareo: presentiamo i b u o i che a b b i a m o p o r t a t o , f a t e n e ciò che volete, sia che 11 uccidiate sia che n o n li uccidiate. Milahatsy tompo-paty, ndre hanao havoria ndre hitomboky aomby hanao tsatokefa: i familiari del m o r t o si consultano per decidere se f a r a n n o ancora in seguito la festa f u n e b r e o se uccidere dei b u o i e concludere t u t t o lì. Ndre lefo ndra apingaratsy, tsy mitoliky aminao: né lancia né fucile si volgerà c o n t r o di te. Mba hafiotanio ndraiky ny maha-fady azy; ndry ro ho afako ndry ro tsy ho afako, ndra hahavita ndra tsy hahavita: chiedi n u o v a m e n t e perché essa è i n t e r d e t t a , sia che possa togliere l ' i n t e r d é t t o sia che n o n possa toglierlo, sia che ce la faccia che n o n ce la faccia.
ndre ia ia, ndre ia na ia s.in.

ndr'aia ndr'aia s.in.

frase negativa). Mihotraha hanareo fa tsy haharebaky vazaha ndre ombiambia hanareo fa lako ny fialiany: arrendetevi, perché non.riuscirete mai a vincere i francesi, sono t r o p p o p o t e n t i le loro armi.
dì l u o g o : dappertut-

t o , in q u a l u n q u e p o s t o (in frase positiva); in nessun luogo, da nessuna p a r t e (in frase negativa). ndréky c.co. a valore concessivo: quant u n q u e , anche se; pa. restrittiva-concessiva: perfino, anche, pure. Ehay andra moa ndreky mba mahita tsara lava koa fa laha mitalily henareo atoy aloha da e!: e noi, anche se abbiamo ancora m o l t e cose da dire, se però voi parlate, ci basta. Zzo namoriky anao, ndreky tsy maiky ravi- kazo toy ka maty koa i: colui che ti ha f a t t o u n maleficio, anche se queste foglie n o n sono ancora appassite, che m u o i a p u r e lui!

ndrý: V. ndré. ndria a.: Nobile, signore. ndrià: f o r m a imperativa di augurio. Ndrià ranandria!: salute, o signore! ndriamànitsy s.: n o m e di una divinità o del dio supremo, ndriaiiafotréa s.: divinità della misericordia.
ndrianakatsàkatsy

ndrianaboàbo s.: u n a d i v i n i t à , ndrianatoméa s.: u n a d i v i n i t à ,

ndre ino, ndre ino ino, ndre ino na ino

chiunque (in frase positiva); nessuno (in frase negativa). Ndre ia na ia tsy mba nangala aomby telo: nessuno h a mai ancora pagato t r e buoi.
s.in.

di

persona:

di cosa: qualunque cosa (in frase positiva); nulla (in frase negativa). Aoreno eny ndre voly ino: p i a n t a t e lì qualunque t i p o di coltivazione. Ndra ino ino ho nataony, mbo tsy azony: qualunque cosa avesse f a t t o , n o n lo avrebbe ancora o t t e n u t o . ndre ia ndre ino s.in.: c h i u n q u e e qualunque cosa, t u t t i e t u t t o (in frase positiva); nessuno e nulla (in frase negativa): Niteraky raha maria ay maro be Ratany, pilongo ta-troky raiky aby ndre ia ndre ino: la Terra generò m o l t i esseri viventi: t u t t i gli u o m i n i e t u t t e le cose sono parenti usciti da u n unico seno. s.in. di t e m p o : sempre (in frase positiva); mai, giammai "(in

carattere demoniaco, ndriananahàry s. : il Dio creatore e supremo. ranandria s.v.: per rivolgersi al re, ad u n capo, ad u n superiore. ndróndro s.: Malattia della pelle. nè r. mine, minené a.: stupido, sciocco, mapiné, mapinény v.c.: importunare, infastidire. nè (ny, e) ar. determinativo; a n t e p o s t o al soggetto verbale di u n a frase si r e n d e c o n : colui che, colei che, ciò che, coloro c h e ; pa. copulativa. Ka tsy ino ne tatara lahy e fa ne hafatesa: la storia n ò n è altro, o gente, che la m o r t e . Da hazolavan-araty iny avao koa ne avy koky eny aminay: è u n a b r u t t a notizia quella di cui ci è giunta voce laggiù. néfa c.co. a valore avversativo: m a , invece, però. kanéfa: variante, fi'olo raiky kanefa ny

ndrianabolisy, ndrianabolòsy.s.: d i v i n i t à d a l

s.: in alcuni racconti appare c o m e messaggero del Dio suprem o ; a volte p r e n d e le f u n z i o n i dello stesso Dio creatore,

ndre ombiambia

199

_ X3L

karazany samihafa: il genere u m a n o è u n o , però le razze sono diverse.
minenanéna

nenanéna r.

a. e v.i.: stanco, a f f a t i c a t o .

nenéky r.: Azione di vagabondare, errare. minenéky v.i. (i.: minenéha): vagabondare, errare, bighellonare,"andare in giro, andare di qua e di là. finenéha s.: vagabondaggio; l'azione di vagabondare, bighellonare, errare e le circostanze abituali. nény s. e s.v.: M a m m a . Manotany anao aho neny, ia aminay ny mahihitsy? chiedo a t e o m a m m a : chi t r a di noi è il più intelligente? nény s.: P e n t i m e n t o , rincrescimento, dolore, dispiacere. manény v.i. (i.: manenéna, maninéna): pentirsi, provare rincrescimento, dispiacere, dolore, essere desolato. Tsy maneny aho ndre maty: n o n mi dispiace, anche dovessi morire. "Maneny aho - hoy i - akory ny hataotsika?": "Sono dispiaciuto - disse - che cosa d o b b i a m o fare?". fanenéna, faninéna s.: p e n t i m e n t o , rincrescimento, dolore, dispiacere, e le circostanze abituali.
anenéna, aninéna (i.:

cir.; di cui ci si p e n t e , si p r o v a rincrescimento, dispiacere. Maty aho, anenenako namonoako an 'itoy: povero m e , m i dispiace averlo ucciso.

anenéno,

aninéno):

,.

nénitsy s.: Moscerino, specie di piccola mosca. néno s.: T e r m i t e degli alberi, del legno. ngály a.: Nero intenso, lucido. tangàly, tangalingàly a.: f u r b o , astuto, scaltro. ngilotsy (nangilìto) a.: C o m p l e t a m e n t e esaurito, finito, t e r m i n a t o . ngótso s.: Riso, átsika hanàtriky ngotso: a n d i a m o a mangiare! ný ar. determinativo. A n t e p o s t o al soggetto verbale di u n a frase si rende c o n : colui che, colei che, ciò che, coloro che; pa. copulativa. "Ndrianamboatsy - hoy ny pazaka - ny namboatsy ny raha velo iaby voho ny nanao fiy raha hitanao mafiolotsy n'olombelo": "Ndrianamb o a t s y - disse il re - è colui c h e h a f a t t o t u t t i gli esseri viventi e colui che ha f a t t o t u t t e le cose che vedi a t t o r n o agli u o m i n i " . "la n'apela teanao? Ambarao ahy". "Tsimaninofy fiy teako": " Q u a l è la d o n n a che ti piace? D i m m e l o " .

p r o n o m e possessivo: il mio, il tuo, il suo, il nostro, il vostro, il loro, fi'a-, R'an-, n'an': espressione pronominale indicante u n r a p p o r t o di possesso. Etiny ny zaza fiy sinin-dreniny. Vakivakiny ny zaza a-tanà n'an-dreniny: i bambini p o r t a n o le a n f o r e delle loro m a m m e . I b a m b i n i del villaggio spezzano quelle (le anfore) delle loro mamm e . Samy nahandro i roivavy, nimasaky aloha n'azy; masaky koa n'a-ny masay: le d u e d o n n e p r e p a r a r o n o ent r a m b e da mangiare, il suo f u p r o n t o per p r i m o ; è p r o n t o anche quello della seconda moglie. Si'an'ia fiy mahery?". "N'anay fiy mahery": " D i chi è il più f o r t e ? " . "Il n o s t r o e il più f o r t e " . ni-: M o r f e m a a n t e p o s t o ai radicali verbali e alle altre parti del discorso, per indicare il t e m p ó passato: Niàzo; nihita; nilàvo; nihàìko; niré; niméty; nìly; nilehibé; nibé; nifòty; nikély; nimàsaky; nivélo; nikòmbo; nimty; nisòa; nibiby; nibìlo; nipifàly; ninàma; niòlo; niondevo. nikanika r.: Azione di camminare in p u n t a di piedi, minikanìka v.i. (i.: minikanikà, minikanikàfia): c a m m i n a r e in p u n t a di piedi. nikiniky r.: Azione di accucciarsi, ten e n d o però i calcagni sollevati da terra; azione di appollaiarsi, di essere appollaiato su qualcosa di elevato, minikinìky v.i. (i.: minikinikìa): accucciarsi. nimbo r.: N o z i o n e di unione, comunità, nimbon-drày nimbon-drény a.: discendenti dagli stessi a n t e n a t i sia nel r a m o maschile che femminile; discendenti da d u e fratelli sposati a due sorelle. Ndre nimbon-dray nimbon-dreny n'olo tsy hany fiy lohany h'osy: benche abbian o gli stessi antenati, gli u o m i n i n o n mangiano la testa della capra, f)'akoho noho n'akanga nimbón-dray nimbon-dreny: la gallina e la f a r a o n a hann o gli stessi antenati. N y tsakatoto aminy fiy piso nimbon-dray nimbon-dreny: la t o r t o r a ed il gatto avevano sali stessi ascendenti. Tsitapena nangalaky an'i Tsiavary sy Marina nimbon-dray nimbon-dreny Bara: Tsitapéna prese in moglie Tsiavary e M a n n a , c o n la stessa ascendenza Bara, pinimbon-dray s.: i nipoti, i p r o n i p o t i e

n ' a h y , n'anao, n ' a z y , H'an-dry, fi'atsika, fi' anay, fi'ariareo, H ' a n ' j areo, Pi'an-drozy:

" T s i m a n i n o f y è colei che m i p i a c e " . Io fiy nalan'i ababe. teo: è lui che è stato cercato qui dal n o n n o ,

200

così via di d u e fratelli, pinimbon-dreny s..' i nipoti, i p r o n i p o t i e così via di due sorelle. nirigiriingy r.: c. nikinìky.

niniky r.: c. nònoky. nióky r.: Situazione, stato di ciò che è appuntito, nioniòhy p. (i.: nioniòho): c h e viene app u n t i t o , reso tagliente, affilato in punta. manioniòky v.i.: a p p u n t i t o , affilato, tagliente in p u n t a . nitsy s.." F r e d d o . "N'ahy - hoy ny lehilahy - fisafora, fitafia, iarova ny nitsy ": " I l mio - disse l ' u o m o - serve per avvolgersi, per vestito, per difendersi dal f r e d d o " . Vetraky raha soa toa maty ny nitsy: questa bella cosa è rovinata, uccisa dal f r e d d o , hanitsy p. (i.: hanitsio) : che vienp raffreddato. mananitsy v.t. ( i. '• manajlitsia) : raffreddare, far r a f f r e d d a r e . fZ'akoho noho fi' akanga, sindry nitono belen'olo ro- ' roy. I akoho namakivaky hananitsy; i akanga nihina may: la gallina e la faraona: e n t r a m b e arrostirono le p a t a t e dolci della gente. La gallina le spezzettò per farle r a f f r e d d a r e ; la faraona le mangiò bollenti, manitsy a.: f r e d d o . "Omeonareo rano manitsy aho". "Aiavao, faly ny marary mino rano manitsy": " D a t e m i dell' acqua fresca. " N o ; è i n t e r d e t t o al malato di bere acqua f r e s c a " . Manitsy fi' andrò: fa f r e d d o , apanitsy p. (i.: apanitsìo): che viene raffreddato. mapanìtsy v.c.: r a f f r e d d a r e , far raffreddare, render f r e d d o , manitsinìtsy: dupl", fresco, frescolino ,fig.: sano, in b u o n a salute. Tahio ahay Ndriananahary mba hariitsihitsy fi'anako: benedicici o Dio, che i miei figli stiano bene. Manitsinitsy n'andrò: f a fresco, fa frescolino.

nao havoria avao no minday azy: la festa m o r t u a r i a p u ò durare u n a settim a n a , s o n o soltanto i beni di chi organizza la festa che decidono di ciò. Hanao olo mahalay no hahatratsy ahy?: sei forse u n o che sa correre per p o t e r raggiungenti?
nofìsy

riófy s.: Sogno. p. (ì. : nofìso): di cui si sogna.

che viene sognato,
e v.t. (i.: mafii-

martinòfy, manonòfy v.i.

nofìsa, mafionofìsa): sognare, avere unsogna, fare u n sogno. Nafiinofy fiy topon'aomby latsaky a-kaly: il p a d r o n e dei b u o i sognò di essere c a d u t o in u n a b u c a . Hery fi'andro nahatoliany fiy fandevefia, nafiinofy an-drainy fiy taolari 'olo: u n a settimana dopo la fine del funerale, il figlio maggiore sognò il padre. Matofialy nafiinofy latsaky a-sakataka: d u r a n t e la n o t t e sognò di essere c a d u t o in una scarpata.

nófo s.: Carne. Misaro i Sarotsilahy fiy holiny n'apelam-batotsy, nariany lavitsy ny nofony: Sarotsilahy si riveste della pelle della vecchia, e gettò via la ìsua carne. Ny tainy mamy, sandraky fiy nofony: i loro escrementi sono dolci, q u a n t o più la loro carne. be nofotsy a.: carnoso, in carne. nóho c.co. a valore additivo (c. voho, vo, vao): e; c.sub. a valore temporale (c. la,laha, le, lehe): q u a n d o , allorché; c.co. a valore condizionale (c. nao): se, qualora; pr. a valore causale: a causa di, p e r ; p r . a valore comparativo, introduce il secondo termine di paragone: di, che. Sì'akoho noho fi'akanga: la gallina e la faraona. Zay maha-pitroky ny Mafiarilava noho ny Zafimanely: è così che i Manarilava e gli Zafimanely sono legati da parentela. Noho hariva, mandry a-tanan'apela; moly a-tanany koa i laha marainaray. Noho teraky lehilahy i, moly a- tanany fiy lehilahy noho fa be: q u a n d o è sera (gli u o m i n i ) d o r m o n o al villaggio delle donne; ritorn a n o al loro villaggio q u a n d o è mattin o . Se esse partoriscono Un maschiett o , egli si rende al villaggio degli uomini q u a n d o è grande. Noho hamono azy hanareo, vono aloha iahay moro anaky: se volete ucciderlo, uccidete prima m e ed i miei figli. Voro maty nono fi'anaky: l'uccello m u o r e per i suoi piccoli. Maty fiy renitsika noho fiy raty nataonay taminao: nostra m a d r e è m o r t a a causa del male che ti abbiamo f a t t o . Ny valiny teany noho n'anadahiny: ella preferisce il m a r i t o al fratello.
nòfotsy s.: c. nòfo.

voany fiy elo nitsy, voany ny elo manitsy, manelo manitsy: avere u n attacco di mala-

ria. nò (rò): Particella copulativa che unisce il soggetto, in posizione enfatica, al suo a t t r i b u t o o predicato. N y rahalahiko no namono ahy: è m i o fratello che mi ha ucciso. Eo am-pilahara misy manome toky fa i no hiatoky izay lany aminy firomboa fiy bilo: d u r a n t e la riunione vi è chi si impegna a procurare ciò che verrà c o n s u m a t o d u r a n t e la cerimonia del bilo. Mety maharitsy hery fi'andro havoria, fananany ri'olo ma-

némbo r.: c. dray

nimbo. a.:
c.

nombon-dray nombon-dreny

nimbon-dreny.

nimbon-

nòno s.: Seno, mammella. "Mona nono apela soa toy" hoy zalahy: " Q u e s t a bella d o n n a h a il s e n o " disse l ' u o m o . Navaliky Ndriany ny nonoxiy, maty iaby ny zaza telo: izay ifalìany fi'apelà mamaliky nono: Ndriany levò il suo seno, i tre bambini m o r i r o n o t u t t i ; è per questo che le d o n n e si astengono dal levare il seno, fi'aondry mana nono róy: la p e c o r a ha due mammelle. minòno v.i. (i.•' minonòa): succhiare al seno. apinonòy p. (i.: apinonò): che viene all a t t a t o al seno. mapinòno v.c.: allattare. Nandramby fi' anaka lehilahy, napinono azy: prese il m a s c h i e t t o , lo allattò. Nandeha i, nili. tsy fi 'ala, reny fíy reniny mapinono n ' àhany tomany: egli p a r t ì , e n t r ò nella foresta, sentì la m a d r e c h e allattava il b a m b i n o che piangeva. Laha avy lahatafíy i aondry io napinono fi 'anany:

q u a n d o quella pecora arrivò da laggiù allattò il s u o piccolo. à.: dal seno b i a n c o " : noi dir e m m o : " d a l sangue b l u " . D e t t o del clan nobile degli Zafimaiiely., ronònos..' latte. beronòno s.: u n a pianta ; bon-droriòno s.: latte in polvere, polvere di latte. mirò-poto-nòno a.: che ha i seni pendenti.
fòtynono

nónoky s.: Un albero. nónoky (niniky) r.: Azione di dirigersi verso. minònoky v.i. (i.: minonòha): dirigersi verso. inonòha (i.: inonòho): cir., verso cui ci si dirige. néro s.: Pienezza di vita, benedizione. Eni-noro eni-kaveloma: augurio di bene e di vita. manòro a.: che p o r t a benedizione, pienezza di vita. nósys.: Isola.

o
ó s.d. variante di io, q u a n d o q u e s t o determina u n a parola t e r m i n a n t e in -o: questo, quello. Apihaliko anareo o: vi faccio dissotterrare questa c o s a . A z o n ' ny ombiasa fi'aomby folo o: lo stregone o t t e n n e quei dieci buoi. òaky s,: Sbadiglio. manòaky v.i. (i. : manoàha): sbadigliare. òboky r.: Azione di immergere nell'acqua, di inzuppare, aòboky p. (ì.•' aobòho, aobòno): che viene immerso nell'acqua, che viene bagnato, inzuppato, manòboky v.t. (i.: manobòha): immergere nell'acqua, inzuppare, miòboky v.i. (i.: mioboha, miobòna): immergersi in acqua, scendere nell'acqua, essere in acqua. Niobok'an-drano eny iaby ny zaza: t u t t i i bambini scesero lì all'acqua. iobòha, iobòna (i.: iobòho, iobòfio): cir; (acqua) in cui si è immersi. ódy: V. oly. ódy r. . 1 , manòdy v.t. (i.: manodéna): interrogare, questionare, p o r r e delle d o m a n d e . Nariody azy ano, namaly i: io l ' h o interrogato ed egli ha risposto. òfaky s. : La coda della pecora, s.: coda della pecora. ófy s.:' Azione di togliere la scorza la buccia; fig.: azione di spiegare, di chiarire. ofàsa p. (i.: ofdso): c h e viene sbucciato, a cui viene t o l t a la sóorza; che viene spiegato. aòfy p. (i.: aofàso): c o n cui si toglie la
ofak'aòndry

anofàsa (i.: anofàso):

scorza, c o n cui si sbuccia, v.t. (i.: manofàsa): togliere la scorza, la buccia; spiegare. Ny valy masay tsy mana dango, manofy n'akotry a-tana: la moglie più giovane n o n h a u n m o r t a i o , scortica il riso c o n le mani. Nanòfy vary a-koho fiy masay: la moglie p i ù giovane scorticò il riso c o n le unghie. fanofàsa s.: l ' a z i o n e di scorticare, di togliere la buccia, la scorza, di spiegare, e t u t t e le circostanze abituali,
manòfy

miòfy v.i. e v.t. (i.: miofàsa): essere sbucciato, scorticato, sbucciare, scorticare; spiegare, chiarir e. mariòfy tsàko: scartocciare le pannocchie di granturco.

cir.

òfoky s.: Metamorfosi, m u t a , cambiam e n t o di pelle, miòfoky v.i. fi.: miofòha): cambiar pelle, subire u n a m e t a m o r f o s i . Mananikanik' amy n'akata eo i plitsy, miofoky hoasany, fa misy lohany, miofoky i hoasaný, fa misy elany: quei vermi salirono sugli steli d ' e r b a , cominciano senza interruzione la m e t a m o r f o s i , già h a n n o la testa, c o n t i n u a n o sempre la metam o r f o s i , già ci sono le ali. Niofokofoky fiy holiny mety la nifoty avao laha nibe: c a m b i ò la sua pelle nera e quand o f u grande era bianco,
iofòha (i.: iofòho): cir.

óhatsy s. e av.: Esempio, paragone, proverbio; per esempio, come. Laha óhatsy opanay ny reniny ny zaza, tsy ho maty?: se, per esempio, insultiamo la m a d r e dei bambini, forse che n o n morr e m m o ? Laha fa ohatsy tsy mafiahina-

203

hy n'olo natsay ifiy da mizano fi'olo: se per caso la persona per la quale si cantava n o n reagisce, allora la gente s m e t t e (di cantare). ohàry p. (i.: ohàroj: che viene paragonat o , che viene p r o v a t o , che viene f a t t o c o m e , per prova, per f i n t a . A to bokiny aminyny leo ny zaza, vao ohariny tombohy lefo; manday lefo pisoro oharìny tombohy lefó ny zaza: il bambino viene p o s t o a sedere sul m o r t a i o , d o p o di che si fa f i n t a di trafiggerlo c o n la lancia; il sacerdote p o r t a u n a lancia e fa finta di trafiggere c o n essa il bambino. manòhatsy v.t. (i.: manohàra): fare u n esempio, citare u n proverbio, u n dett o . Fa laha n'ohatsinay Baralahy manòhatsy amy kabaro, tsy maitsy eo ny fanoharany azy: per q u a n t o riguarda i proverbi c h e noi Bara facciamo nei discorsi,. ci devono per forza essere. Eo am-pititiha atihena ny pititiky manòhatsy: p r o n u n c i a n d o le maledizioni d' uso in u n p a t t o del sangue, colui che le

p r o n u n c i a f a degli esempi, s.: esempio, d e t t o , paragone, proverbio, parabola. ^ -miòhatsy v.i. (i.: miohàra): provare, tentare, fare c o m e , fare u n a prova, fare per esempio. Niohatsy ny taolan'olo. Niohatsy ny raiky, niohatsy ao koa ny raiky; avy eo koa raiky miòhatsy. "Miohara koa hanao Tsimamangafalahy": provò il maggiore. Provò l ' u n o , provò a n c h e l ' a l t r o ; d o p o di ciò provo u n alt r o ancora. "Prova anche t u , Tsimam a n g a f a l a h y " . "Ndao tsika hivan-daka bisaitsika ". Miva ny telo aminy ny fito lahy. "Ndao hiohatsy kiraikiraiky tsika": " A n d i a m o ad intagliare u n a can o a per giocarci". T r e dei sette u o m i n i la tagliano. " F o r z a , proviamola u n o per u n o " , oha-bòla $.: proverbio, d e t t o , " n y mamaly tsy manòhatsy": colui che risponde, n o n fa per finta (Prov.: colui che si vendica lo fa sul serio, n o n misura la vendetta sull'offesa ricevuta; la v e n d e t t a e più grande dell'offesa).
fanohàra

ELENCO DEI P R O V E R B I
Tsomotsoy toka ivoriany n'akanga zato ( A K A N G A ) Akida mahia aho: atao mahia aho, misy masaky; k'atao misy masaky aho, iaho mahia ( A K I D A ) Ndra tiako n'amalo, tsy avitako azy ny tinaiko (AMALO) Amboa, zambar ny taola; olo, zamba ny vola (AMBOA) Ny anara tandroky, ka sady fanonoa no fanazà (TONO) Andesy, mamono ray; engà, mamono reny (ANDAY) Sitrany rarak'aomby tany rara-dongo (AOMBY) A-trano be miapatsy, a-trano kely mitamboky ( A P A T S Y ) Ze maharitsy manambaly pazaka ( A R I T S Y ) Loha.miatoky tsy mba vaky ( A T O K Y ) Mindray ny bango sy ny malilo ( M A L I L O ) Ny biriky adala; ny voa tsy mba hendry ( B I R I K Y ) Aho tsy niteraky fanahy fa vata ( F A N A H Y ) fóy fanahy ro olo ( F A N A H Y ) Ze miharo koa ka fisaky ( F I S A K Y ) fiy fitaky mamono hery ( F I T A K Y ) Salamangan-drafitatsy: hanao tsy harary, iaho tsy hanelo ( F I T A T S Y ) Kobay a-tanan-drahalahy tsy azo amofoha aomby (o: afofoky amboa) ( F O F O K Y ) Fotoan-draolo aman-draomby (FOTOA) Fotoa natao, vara vana harindry? (FOTOA) Kihalihalin-jaza mandavo olo be ( H A L Y ) Izay malailay ka mihaotsy (HAOTSY)

204

Ranon'apango ts'indroy manitsy; hena ts'indroy volambita ( H E N A ) l\ly zaza manda amy tahotsy; rj'olo be mandà amin-kenatsy(HENATSY) param-bato ny hy, marigita laha ritsy ny rano (HY) Votolo misondrotsy, kimbao mihitsa (HITSA) Ndriananahary tsy mitsilany fe mihohoky ( H O H O K Y ) Sitrany mifanorobo tany mifanangeza ( H O R O B O ) Samby manisoky ny bay a-sorony n'olo ( I S O K Y ) Katratro tsy milaza e mary ( K A T R A T R O ) Kinia ny atsika, fe ny zaka an'Andriananahary ( K I N I A ) laho ka kito, fe ne langorò ro vaky (KITO) fty mamaly tsy mafiohatsy ( O H A T S Y ) Sitrany tataky omby tondro tany tataky omby loha (OMBY) Helok'aoly manoro trano misy (ORO) Tsy atao faram-bato nanozà hotro: e malio ndesy tefia, e maloto mipetraky eo (OZA) Laha nana tsifa da nitrahatraha; laha nana trafo da nidoladola; laha nanan'ohy da nipiopioky ( P I O K Y ) pokopoko ivoriany n'ozatsy (POKOPOKO) Varatsy matahotsy rafoza, sandrak'olombelo ( R A F O Z A ) Sitrany mandraoky ne topa tany mitipo ne parataky ( R A O K Y ) Sikily raty tsy itomania; sikily soa tsy iravoa ( R A V O ) rie soa atao fandrorota; ne raty atao reaza ( R E A Z A ) Si-pary amin-koliny rie rehaky, tsy lany hamaminy ( R E H A K Y ) Ondevolahy natao zanaky mirehareha amy ny namany ( R E H A R E H A ) Aloky tsy handroaky, lala tsy hitao ( R O A K Y ) Von-kosy ne natao, ka tenatopony avao no mafiaha ( H A H A ) Voro maty noho n'anaky, sandrak'olombelo ( S A N D R A K Y ) Voay manindry, rano manepotsy (SEPOTSY)Tsy mahavelo n'hasoa (SOA) Sokela tsy mahá-vahiny, " t o y tsika" tsy maha-olo hafa ( S O K E L A ) Pilongo ny ta-troky raiky, fe tale ny hamba ( T A L E ) Tamaty vitsy, zoy laha mosare ( T A M A T Y ) iviy manao amin'olo anaovan'olo (TAO) Mitiok'afo ambany hona ( T I O K Y ) Mafiambia tsy manoko: laha tsy re amy n'ihaviany, ho re amy n'holiany (TOKO) Amalo mamandi-pe: hotomboiko, voa ny feko; avototso, trobo n'amalo (VANDITSY) Ndr'atao masiaky ny voay, tsy haniny n'anany ( V O A Y ) NdKatao mandeha ny tomboky, ny lelany voa-patiky ( T O M B O K Y ) Aombilahy tsy rambesy aminy ny tsifany ( T S I F A ) ft'ol.o maro tsy mba sia (SIA) Piso nangery a-param-bato (PISO) Tahio n'a-teria fa n'a-n'olo tsy omeny (OME) Tanà misy olo be, tsy misy zaza mialy ( A L Y ) Kolà nahazo sony, ka ndre tsy tià da tsaofy avao ( K O L A ' )

óhys.: don'ohy ^ ^

Coda. a.: dalla coda mozza,

ò h o r. manòho, mifqnòho:

óho s.: Formicaio p o s t o su di in albero. óho r.: Azione di estrarre da u n b u c o , da una cavita; usato quasi esclusivam e n t e per l'estrazione del miele e per l'estrazione delle ossa di u n m o r t o , ohàza p. (i.: ohàzo): che viene estratto da u n b u c o , da u n a cavità, manòho v.t. (i.: manohàza): estrarre da u n b u c o , da u n a cavità, manoho tetély: estrarre il miele da u n t r o n c o o da u n a cavità nella roccia, manòho lòlo: estrarre le ossa di u n m o r t o dalla t o m b a provvisoria per deporle in quella definitiva. òitsy s.: Azione di sollevare c o n u n a leva. o ì r y p. (i.: oìro): che viene sollevato c o n u n a leva. aòitsy p. (i.: aoìro): c o n cui si solleva, che viene usato c o m e leva, manòitsy v.t. (i.: marioira): sollevare c o n u n a leva, fanòitsy s.: leva. anoìra (i.: anoìro): cir. Tsika hangalaky fioitsy amy Ndriananahary afiy, hanoiratsik 'azy: a n d r e m o a p r e n d e r e u n a leva là da Dio, per sollevarlo, miòitsy v.t. (i.: mioìra): sollevare con u n a leva, fiòitsy s.: leva. óitsy s.: Monticello di t e r r a in cui piantare lo stelo della m a n i o c a o della pat a t a dolce, o ì r y p. (i.: oìro): terra c h e viene amm o n t i c c h i a t a . Oìro balahazo!: fai dei monticelli di terra per piantare la manioca! manòitsy v.t. (i.: marioira): preparare dei monticelli di terra, a m m o n t i c c h i a r e la terra. anoira (i.: anoìro): cir. Afioiro bakeda!: fai dei monticelli di t e r r a per piantare gli steli delle p a t a t e dolci! miòitsy v.t. (i.: mioìra): c. manòitsy. io ira, iora (i.: io irò, iòro): cir. oitsy balahazo, oitsy bakeda: monticello di terra in cui vengono p i a n t a t i gli steli della manioca o della p a t a t a dolce. okáfa a.: Nemico, avversario. óky r. miòky v.t. (i.: miòha, miokìa):

pariòho volirindry s . . ' i v i c i n i .

verbi usati nell'espressione: manoho volirindry, mifafioho volirindry: essere vicini, abitare vicino, in d u e case contigue,

d e ^ imparare,studiare, cir.; ciò c h e si impara, apio ho): che viene f a t t o studiare, c h e viene insegnato, mapiòky v.c.: insegnare; far studiare, far imparare. ólar. aòla p. (i.:. aolàno, aolàvo): che viene mosso, agitato, olàna p. (i.: olàfio, oìàvo): che viene mosso, agitato, manòla v.t. (i.: mafiolà, manolàna, mafiolàva): p o r t a r male, sfortuna, disgrazia. Mba tsy hànola anakahy: che n o n m i p o r t i male! mifafiòla v.r.: essere in disaccordo, miòla v.i. (i.: miolà, miolàna, miolàva): muoversi, dimenarsi, agitarsi; fare il difficile, rifiutare. Navèsatsy n'apela, miola fiy trony: la d o n n a era incinta, il suo ventre le faceva male. "Reso fi' aomby raiky!". "Ah! Iaho tsy raha miola, fe vositsy ny' vonoinao, ry ano!": " A c c e t t a u n b u e ! " . "Si, io n o n mi opp o n g o , p e r ò t u devi uccidere u n castrat o " . Hamahotsy fiy hosy, hità fiy hazo, miola n'aomby: la corda legherà, l'albero trattiene, il b u e scalpita, mapiòla v.c..: far agitare, far dimenare; rendere difficile, ostinato nel. rifiutare, nel negare. Tsy fatatso akory mapiola fiy trokao: n o n so p r o p r i o che cosa ti faccia male al ventre.
iòha fi.: ioho): apiòhy p. (i.:

206

appren-

óly r.: Azione di rientrare, ritornare a casa, ritornare, mòly v.i. (i.: malìa): andare a casa, tornare a casa, rientrare. Iaho moly fa halany valiko: io t o r n e a casa p e r c h é mio m a r i t o n o n mi ama. Ndao tsika holy: t o r n i a m o c e n e a casa! iVò/y a-tanà ammdvanomaso: r i t o r n ò al villaggio in lacrim e . Molìa hanao!: v a t t e n e a casa! olia (i.: olio): cir. Ahay toy, babal olianay la hitalily aminao: noi, p a p a , torn i a m o per parlare c o n t e . apolý p. (i.: apolìo): che viene f a t t o rit o r n a r e , che viene rinviato, r i m a n d a t o a casa. Avy amy Ndriandahifoty n 'iraky: "Ny namanay vinonony, ka iahay roy lahy avao napolìny": i messaggeri giungono da N d r i a n d a h i f o t y : " I nostri compagni li h a uccisi, soltanto noi due h a r i m a n d a t o " . Apolipolìny matétiky io kaiky: ripete spesso quel grido. "Hanareo a-tanà eto - hoy i - roy apolio aminy n'iraky, raiky vonò": " V o i qui al villaggio - disse - d u e dei messaggeri rispediteli indietro, u n o u c c i d e t e l o " , mapòly v.c.: far ritornare, indurre a ritornare, a rientrare, rinviare, mitapòly v.i.: a n d a r e e. t o r n a r e in giorna-

ta. mapitapòly v.c.: inviare e far ritornàre in giornata; inviare e far ritornare al punt o di partenza. Nifanambaly iahay ao fi'anakay maty, zay ilainay atoy hapitapoly azy-\ noi ci siamo sposati e nostro figlio è m o r t o , perciò cerchiamo qui qualcosa per farlo ritornare (in vita). malàky moly: espressione popolare per indicare la moglie. manday tana folo moly: ritornare a mani vuote. vàly moly s.: dicesi di u n a d o n n a separata, m a n o n ancora divorziata (valy karà), da u n u o m o e che convive c o n u n altro u o m o legato dall'accordo d e t t o "vaia valy" (v.) col p r i m o e legittimo marito. Se questa convivenza dura più di sei mesi, la d o n n a diventa automaticamente moglie del secondo u o m o , altrimenti ritorna s o t t o l ' a u t o r i t à del p r i m o m a r i t o . Laha misy valy karan' olo mifaneky aminy lehilahy vaia aminy fiy lehilahy valy karany. Laha misy valy fiy arahamba tana hafa malay fiy valiny, manao valy moly aminy fiy olo vaia aminy fiy valiny; matetiky fiy valy karà manaa valy moly: se vi è u n a donna separata m a n o n ancora divorziata da u n u o m o (e vuole liberarsene), si m e t t e d ' a c c o r d o c o n u n u o m o legato dall'accordo d e t t o "vaia v a l y " col proprio marito. Se vi è u n a d o n n a sposa ad u n estraneo al clan in u n altro villaggio e n o n vuole più saperne dì suo marito, essa va a convivere con u n uom o legato dall'accordo vaia valy c o n suo m a r i t o ; sovente sono le d o n n e separate m a n o n ancora divorziate che ricorrono a questo stratagemma (per liberarsi dal vincolo matrimoniale col

primo marito). olikóliky s.: Curva, sinuosità, aolikòliky p. (i.: aolikolìho): che viene piegato, curvato più volte, manolikòliky v.t. (i.: mafiolikolìha) : piegare, curvare più volte, miolikòliky v.i. (i.: miolikolìha): curvarsi, essere curvato, essere sinuoso, andare a zig-zag. Niolikoliky fiy lohany fiy hazo: la cima dell'albero ondeggiava. otinoly r.: Azione di ondeggiare, piegarsi su e giù. aoliHòly p. (i.: aolinolio): che viene fatt o ondeggiare, che viene f a t t o piegare su e giù, da u n lato e dall'altro, manolinòly v.t. (i.: mafiolifiolìa): far ondeggiare, far piegare su e giù. miolinòly v.i. (i.: miplinoha): ondeggiare; piegarsi su e giù. Laha atify tioky miolifioly: q u a n d o (l'albero) è spinto dal vento ondeggia su e giù. ólitsy s.." Verme, bruco. ólitsy (ólotsy) s.: Bordo, manòlitsy v.t. (i.: mafiolìra): essere o andare vicino, a t t o r n o a. Rangivy, raiky, rafaraky raiky: nafiolitsy an-dranalahy, sakorotà: la libellula e l ' a p e muratrice a n d a r o n o dal camaleonte, miòlitsy v.i.: essere vicino o a t t o r n o a. ólo s.: Gente, persona, qualcuno, u n uom o , u n tale. E" hoy fi'olo: " S ì " disse la gente. Nipifaly io olo efatsy io: quei q u a t t r o erano reciprocamente legati da i n t e r d e t t o (sessuale). Nisy olo nana fi' anaky lehilahy telo: vi era u n tale che aveva tre figli. Zay nahamboa fi'amboa, fa niolo io taloha: è per questo che il cane è diventato cane, m e n t r e prima era u n a persona.

E L E N C O D E I T E R M I N I DI R I S P E T T O Termine comune
Loha Oro Vava Nify, Hy Lela Maso Volo Tomboky

Significato
Testa Naso Bocca Denti Lingua Occhio Capelli Piede

Termine di rispetto
Ambony, Atety Fanatso, Sambay Fanavoa, Fikamà, Sambay Fafiitsiky Fameliky Fanety, Fizery, Fizaha Ma roy Fandia

Termine

comune

Significato Mano Petto M e m b r o virile Ventre Labbra Mento Orecchio Parola, discorso Parlare, discutere Ridere. Pasto, cibo Mangiare Escrementi Defecare Urina Urinare Dormire Bugia Mentire Silenzio! Fare u n sacrificio Sedersi Andare Grazie Ringraziare Sentire Visto Vedere Morto

Termine

di

rispetto

Tana Tratra Voto, Lataky Troky Sony Somaky Sofy Tsara, Resaky Mitsara, Miresaky Mihehy Sakafo Mihina, Homa, Misakafo Tay Mangery Amany Mamany Matory Vandy Mavandy Mangina, Sia, Sina Misoro Mitoboky Mandeha Misaotsy Misaotsy Miheno, Mizý Hita Mah ita Faty Faty, Fahafatesana Faty Loto Havoria Salama Valin'e pazaka Apela be Olo be Trano Sisan-dahy Satroky Siky Fana Mafana Manésy, manome

Fandramby Arana F il ahi a Fisafoa Sambay Sambay Fizý, Fizà Fisafoa, Lanona, Safà Milanona, Misáfà Mikahaky, Miakahaky Mahakama Mikama, Mitsamiky Fiamotoa Miamoto, Miapatra Ari rano Mafiary rano Miroro, Mirotse Adesa Madesa Salanitsy, Soalanitsy Mitalaho Mitambesatsy, Mitoetsy Mitandava Mahavelo Manao mahavelo Mizà, Mahazà, Miteno Zery Mahazery Folaky, Vilasy, Nialoky, IMila landy, Nila boffaky Morte Hafolaha, Havilasy Cadavere Volamena Tomba Voi amena Festa f u n e b r e Volamena Buongiorno Bezoro, Matseroky, Ndrià Moglie del capo Apela hova D o n n a adulta, anziana Rakemba, Apelam-batotsy, Apela hova Adulto, anziano Rangahy, Lonaky, Ranandria Casa Anjomba, Azoma, Azomba A v a n z o del pasto Tsiliva Cappello Sabaka Ampio pezzo di tessuto Sarimbo Sudore Linitsy Sudato Linery Dare, offrire Manòroky

fàty olo s.: omicidio, assassinio, fòkon'olo s.: l'assemblea degli

olo ahìn-kélo, olo ataon-kelo,.olo ahìn-draha:

abitanti di un villaggio; questi stessi abitanti, ivon'olo s.: persona di età intermedia, tra molti. kiòlo hazo; kiòlo tàny s.: statua d i persona f a t t a in legno o in argilla,

tàolan'olo s.:

spiritato, che è p o s s e d u t o dagli spiriti, olo be s.." persona adulta. Notabile, persona i m p o r t a n t e , olombélo s.: u o m o , u o m i n i , l ' u m a n i t à , olorvdrano, olo rano s.: nàiade, specie di ninfa delle sorgenti, personaggio di molti racconti, razan'olo s.: clan, grande famiglia,
zàin'olo; zay olo s.:

raomba: " L a Selvaggia", personaggio di alcuni racconti in cui rappresenta la d o n n a selvatica, della campagna, innàlzata da suo m a r i t o alla condizione urnana .Ka hoy aho taminy Raomba: "Ndre niomba hanao, fa tsy omba koa, fa tinaia a-kazomanga": ho detto a Raomb a : " A n c h e se eri selvaggia, ora n o n sei più selvaggia, perché è stata f a t t a per te la preghiera al palo del sacrificio". ómba r.: Azione di seguire, di percorrere, di passare per, di aiutare, ombà p. (i.: ombao): che si segue, che viene seguito, c o n cui si va. mòmba v.i. e v.t. (i.: mombà): passare per, da; andare c o n qualcuno, accompagnare; concernere, riguardare; circa. "Aia fiy nombanareo?". "Iahay nomba aminy fi'ilany ny pamandrik'akanga": " D a dove siete passati?". " N o i siamo passati a fianco del cacciatore di faraon e " . "Nomb'eto .Revaio?". "Nomb' eto i - hoy n'olo a-tanà- roy tao nombany teto ": " E passato di qui Revaio?" " E ' passato di qui - disse la gente del villaggio - sono due anni che e passato di q u i " . Moly olo reny, momba amindRezatovo, eo i mbó mivahotsy: quella gente t o r n a a casa, passa accanto a Zatovo, egli è ancora lì legato. "Ho aia hanao?" "Ho amy Ndrianafiahary afiy". "Homba anao koa aho": Dove stai a n d a n d o ? " . " S t o a n d a n d o da D i o " . " V e n g o c o n t e " . Laha e momba e bilo moa tsy da mety ho sarotsy e tatarany fa moramora avao: per q u a n t o riguarda il bilo poi n o n è difficile parlarne, m a abbastanza semplice. Reko hanao mitaray aminy ny rafinao momba ny hitsaky ny tanim-barinao: ti h o sentita lamentarti c o n la t u a c o m p a g n a circa il lavoro della tua risaia, fòmba s.: v. questa voce, fombà s.: da cui si passa abitualmente. Natao ny voriky, natao taminy ny lala fomban-dRaomba: venne f a t t o il sortilegio, venne messo sulla strada per cui era solita passare R a o m b a . ombà (i.: ombào): cir.; per cui si passa, si va. Tsy nihitany fiy ombany: "non trovò da dove passare. Aia fiy hombatsika?: dove passeremo? Aia ny nombanareo?:, da dove siete passati? Nomb ' eto i, folo vola nombany eto: è passato di qui, sono dieci mesi che è passato di qui.
apòmba

^^^

persone o fratelli, più persone,

il m a g g i o r e in e t à t r a p i ù

il m i n o r e in e t à , t r a
il m a g g i o r e i n e t à ,

zòkiri'olo; zòky olo s.:

tra più persone.

ólotsy (ólitsy) s.: Bordo. olòry p. (i.: olòro): a cui ci si avvicina, a cui si è vicini, contigui, manòlotsy v.t. (i.•' manolòra): circondare, essere a t t o r n o , essere accanto, vicino. "Ndrianamboatsy - hoy ny pazaka - ny namboatsy ny raha velo iaby voho ny nanao ny raha hitanao manolotsy fi ' olombelo": " N d r i a n a m b o a t s y - disse il re - è colui che ha f a t t o t u t t i gli esseri viventi e colui che ha f a t t o t u t t e le cose che vedi a t t o r n o agli u o m i n i " , olotsòlotsy: dupl. óma s.: Azione di preparare, fare i preparativi. omàny p. (i.: ornano): che viene preparato. manòma v.t. (ì.: manomòrta): preparare, fariomàna s.: azione di preparare e i e circostanze abituali, miòma v.i... .(i: miomàfia): prepararsi. Voalohany da mitalily amy iena aloha fi'olo ze mana n'anàky ho savary. Da fa mioma sahiteo tefia sisa fa satria moa hangala aomby maota miharo vola: per p r i m a cosa colui che ha il figlio da far circoncidere ti avvisa; e tu così già ti prepari perché dovrai dare u n vitello svezzato insieme con dei soldi. Miomàfia hanao Zatovo, ho avy iahay hireaky amìnao: preparati, o Zatovo, verremo a discutere c o n te. • fiomàna s.: l'azione di prepararsi e le circostanze abituali. Corredo del n e o n a t o . omály s.t.: Ieri ajak'omàly s.t.: l'altro ieri. ambaliky afak'omàly s.t.: t r e giorni fa. ómba a.: Selvaggio, selvatico.

miòmba v.i. e v.t.: c.

mòmba.

manòmba v.t.: aiutare, venire in aiuto, p. (ì.: apombào): che viene fatt o seguire, che viene m a n d a t o dietro; b u e che viene ucciso in u n sacrificio f u n e r a r i o . Aomby limy napombany ny

209

O

zokiny: uccise cinque b u o i per la m o r t e di suo fratello maggiore. apombày p. (i.: apombào): che viene f a t t o seguire, che viene m a n d a t o diet r o ; b u e che viene ucciso in u n sacrificio funerario, mapòmba u.c.: far seguire, m a n d a r diet r o ; uccidere dei b u o i in occasione di funerali o havoria. fapòmba s.: carne del sacrificio funerario. Zafy n'afy tsy mahazo homa fapomban-dongo laha tsy mitata aloha ny hihinana ny hena fapomba, ndre ny fapombam-baly: i nipoti e p r o n i p o t i n o n possono mangiare la carne dei sacrifici funerari per i parenti se n o n f a n n o la preghiera c o n sacrificio p r i m a di mangiare questa carne; lo stesso vale per la carne del sacrificio funerario per il congiunto. Laha iìy namoriky anao, laha homa ny fapombanao, mbo tsy vaky a-tany hanao, ho maty koa i: se chi ti ha ucciso c o n u n sortilegio mangia la carne del sacrificio funerario per t e , t u n o n sei ancora d e c o m p o s t o nella terra che lui sarà già m o r t o . Leheo maty valy tsy mahazo homa ny hena fapomba: coloro a cui m u o r e il congiunto n o n possono mangiarne la carne dei sacrifici funerari. ómby a.: Sufficiente, capace, capace di contenere, abbastanza largo. Vasa omby azy io?: forse è abbastanza grande per contenerlo? "Tarihotsika - hoy i abany - fa tsy omby io". Tinarìny io. "Omby avao toy" hoy iì'anany: "Tiriamolo - disse il p a d r e - p e r c h é è tropp o s t r e t t o " . Lo tirarono. "Ci passa ben e " disse il figlio, passa u n dito che u n o strappo in cui passa la testa (Prov.: se ci deve essere u n disaccordo, è preferibile correre sub i t o ai ripari p r i m a che la situazione si aggravi t r o p p o ) .

sultare u n o stregone, u n guaritore-indovino. ombiasa-kèlo: spiritato, persona preda degli spiriti helo. ombiasa kìbo: stregone alle p r i m e armi, n o n t r o p p o esperto, ombiasa pamàratsy: stregone-guaritore specializzato nella cura della sterilità, stregone, o p e r a t o r e della magia nera. ómbotsy s.: Azione di strappare, sradicare, di staccarsi, ombòtap. (i.: ombòto): che viene sradicato, s t r a p p a t o . "Hanao zalahy roa hoy n'apela raiky - teveo ny hazo, omboto n'akata": " E h i t u là - disse u n a d o n n a - taglia gli alberi, sradica l'erb a " . Io mafíilim-bary: k'ia afèndraky tefia velómy, k'ia boak'eo ombota: ecco il seminare il riso: ciò che u n o semina lo coltiva, d o p o di ciò lo sradica, manòmbotsy v.t. (i.: mafiombòta): sradicare, strappare, fanombòta s.: l ' a z i o n e di sradicare, di strappare e le circostanze abituali, miòmbotsy v.i. (i.: miombòta): cadere, staccarsi. manòmbo-bàry: sradicare le giovani piantine di riso per trapiantarle. Àpela ny manombo-bary, manetsa: sono le donne che t r a p i a n t a n o il riso. omé, oméa r.: Azione di dare, donare, concedere, che viene d a t o , d o n a t o , concesso, permesso. Hanao hahay ny lily homeanao anay: t u saprai bene quale direttiva ci darai. Minda misy lily nomean-Jafiahary ny taloha: forse vi è u n a regola data da Dio agli antichi. Iaho fiandeha a- kavoria ka nila apela, noho noly aho nanday hena nomeako ny valiko; minda io naparary azy: io sono a n d a t o ad una festa f u n e b r e e sono stato c o n una d o n n a ; q u a n d o sono r i t o r n a t o h o port a t o della carne che h o d a t o a mia moglie; p r o b a b i l m e n t e è ciò che l ' h a fatta ammalare. "Tany ino re - hoy i - toy nomenao zao?". "Aho zao-hoy i-mba ninday n'azarako tany nimeny anakahy; fi'anareo moa ko tsy menareo, k' voho anakahy omeko anareo?": " C h e terra è questa - disse - che t u m i hai dat o ? " . " I o - disse - h o preso la mia parte di terra che egli mi h a d a t o ; voi n o n date la vostra, e io dovrei darvi la mia?". Vandy nimeny ahy io: è una leggenda che mi h a n n o t r a m a n d a t o . Tsy me Ndriananahary hohetea: Dio n o n p e r m e t t e che lo si guardi. Omeo li(i.: oméo, mèo):
ombiasa pamòriky; ombiasa pandàvo hàzo:

manénga ombiasa; mafiòngaky ombiasa: c o n -

omé, oméa, mé, méa,p.

"sitrany tataky omby tondro tany tataky omby loha": è meglio u n o strappo in cui

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ombia (mbia) s.i. di t e m p o : Quando? (sia al passato che al f u t u r o ) , haimbia? haiambia?: contrazione di hay ombia?-. che possiamo farci? Denota scoraggiamento. ombiása s.: Guaritore-indovino, u o m o della medicina, operatore di magia bianca, stregone; figura dello sikily generata da haza e fahasivy. Sinambots' arety an'andro tineny reniny. "Hila ombiasa hanafaky an-dreniko, fa lako fi'arety": sua m a d r e c a d d e ' a m m a l a t a in u n giorno di lunedì. " V a d o a cercare u n guaritore per .curare mia m a d r e , perché la malattia è grave".

ly ahay: dacci u n a regola. Solò n'aomby maty, omeo ny velo: sostituisci i buoi m o r t i , restituisci quelli vivi. "Vòan'alify masoko zao". "Me-tia hangalàko azy": "Mi e e n t r a t o u n bruscolo n e l l ' o c c h i o " . " D a i qui che lo tolgo", fomé s.: che viene dato abitualmente, dare, d o n a r e , concedere. Taminy mbo velo renilahinay nangataky anaky raiky aminy zainy hiarakand.ro n 'aombiny, tsy nanome i: q u a n d o n o s t r o zio materno era ancora in vita, aveva chiesto u n figlio a suo fratello minore per pascolare i suoi buoi, m a egli n o n lo diede. Akory ny hataotsika mba hahafataratsika fiy raha nafiomea fahoria atsika?: Che cosa d o b b i a m o fare per venire a sapere ciò che ci ha p o r t a t o disgrazia? panomé s.: colui che dà, che d o n a . faRoméza s.: d o n o , concessione; l ' a z i o n e di dare, donare, concedere e le circostanze abituali,
ailoméa, anoméza (i.: anomézo): cu. mafiomé, manoméa v.t. (i.: mafioméza):

ondévo s.: Schiavo. Tsy manao anareo ondevo aho: io n o n h o d e t t o che voi eravate schiavi. Iahay moly baba fa mihevitsy anay h'o rìdevo fiy valiko: noi t o r n i a m o a casa, padre, perché mio m a r i t o ci considera schiave. F'andraky hanao Raolomalala, ndre niondevo laha fa tatay a-kazomanga tsy ondevo koa: per q u a n t o riguarda t e , Raolomalala, anche se eri schiava, da q u a n d o è stato f a t t o per te il sacrificio e la preghiera al palo cultuale n o n sei più schiava. ondevòzy p. (i.•' qndevòzo): che viene rid o t t o in schiavitù ; che viene considerato o t r a t t a t o c o m e u n o schiavo,
manondévo v.t.

mafiomé hatò: d a r

deha eny aminy fiy pazaka aho hanotaneako fi'atony tsy afiomeany Lahirivo fi'anako mbo kely ho etiko: a n d r ò dal re per chiedere il m o t i v o per cui Lahirivo n o n m i concede di p o r t a r e con m e il mio b a m b i n o ancora piccolo. Zay fotony.anomea aomby ombiasa laha mahàzanga ny marary: questa è la ràgione per cui si dà u n b u e allo stregone quando riesce a guarire u n malato. Ino fi'atony tsy nanomezany a-fiy lovanareo?: per quale ragione n o n vi ha d a t o la vostra p a r t e di eredità? mifanomé v. r. : donarsi reciprocamente, a vicenda, l ' u n l ' a l t r o , mo-rahavavy taminy i tsy teo, ka manome hatò ny valy masay i: q u a n d o lui non era qui noi due sorelle abbiamo litigato, e lui dà ragione alla moglie più giovane. manomé làia: dare il permesso, il diritto, concedere,
r a g i o n e . Nialy iahay

Han-

arìondevòza (i.: afiondevòzo):
mahondévo, mahaondévo

dere schiavo, rendere in schiavitù; considerare, t r a t t a r e da schiavo. Manondévo ahy hanao, handesiko fi 'anako, holy ahay ho amin-draiko: t u mi tratti c o m e u n a schiava, porterò c o n m e mio figlio, r i t o r n e r e m o da mio padre. Maiiondevo atsika baba Zatovo: Zatovo ci t r a t t a da schiave, papà, fafiondevòza s.: l ' a z i o n e di rendere schiavo, o di t r a t t a r da schiavo, e le circostanze abituali, v. t.: render schiavo. Iahay avy eto mafiotany fiy mahaondévo an-dRaolomalala: noi siamo venuti qui per d o m a n d a r e che cosa è che rende schiava Raolomalala.'
conside-

(i.:

mahondevòza):

ren-

cir.

manao ondevo; mihévitsy ondevo: ondevo sikily

rare c o m e schiavo, s.: le figure dello sikily la s o m m a dei cui grani dà u n n u m e r o dispari. pivily ondavo s.: trafficante, c o m p r a t o r e di schiavi.

"tahio n'a-tena fa n' a- fi' olo tsy o m e n y " : t i e -

ni ciò che è t u o p e r c h é la gente n o n dà ciò che è suo (Pro v.: invito a n o n essere t r o p p o generosi c o n i propri averi c o n f i d a n d o in risposta nella generosità altrui).

mariòndra v.i.

óndra r.: Azione di danzare t u t t i insiem e , senza u n ordine preciso, a ognuno c o m e più piace, ondràmy p. (i.: ondràmo): che viene fatt o danzare. Hanareo mahavatsy, ondràmo fiy bilo fa mangiky: voi giovani, fa t e danzare il m a l a t o bilo perché è silenzioso. hondràma): danzare t u t t i insieme; far danzare. Laha tonga fiy panafiky mafiondra manao ziné fi'apela: q u a n d o arrivano i guerrieri (si t r a t t a di u n f i n t o c o m b a t t i m e n t o durante il rito della circoncisione) le d o n n e d a n z a n o e cantano. Atao hoe "mahavatsy"zazalahy, sy iareo zaza apela avory hanondra ny bilo mandra-pinòmy: vengono detti " m a h a v a t s y " i giovani e le giovani rad u n a t i per far danzare il malato bilo fino alla fine della cerimonia.
e v.t. (i.: mafiondrà, ma-

ónda s.: Cuscino; giaciglio. Nandeha i Apelakiry noly, i nandry amy n'ondandRebibibe: Apelakiry t o r n ò a casa ( egli (il fratello) si coricò sul giaciglio di Rebibibe. miònda v.i.: coricarsi, giacere. Nionda i Trimo, ta-hatory: T r i m o si coricò, aveva sonno.

^ ^

u.c.; far danzare, far muovere, far agitare. ondraóndra: dupl.
mapanòndra

ó n d r a r. _ miòndra v.i. (i.: miondrà, miondrana, miondràna): iniziare decisamente a fare qualcosa, decidere di fare qualcosa. Miondrà hianatsy iaho: h o deciso di andare a studiare. ónga (lònga) s.: Azione di inclinare, piegare, rovesciare, abbattere, aònga p. (i.: aongào, aongàno): che viene rovesciato, a b b a t t u t o , inclinato, piegato. "Tsy miandra anao aho - hoy fanihy - la fiy foriko naortgakò aminao Ndriananahary ": " I o n o n guardo verso te - disse il grosso pipistrello - e h o rovesciato il m i o sedere verso di te, o Dio". manònga v.t. (i.: mahongàfia): rovesciare, versare, piegare, abbattere, miònga v.i. (i.: miongàna): piegarsi, inclinarsi, rovesciarsi; essere piegato., rovesciato, versato, a b b a t t u t o . "Hionga aho". Nionga i: " I o m i piegherò". Egli si piegò. Miongàfia hanao!: piegati t u ! iongària (i.: iongàho): cir. Zay jongany fiy fanihy: è per questo che il grosso pipistrello sta appeso rovesciato. "Akory - hoy fanihy - iaho tsy mahazo hato amy Ndriananahary, hionganako ry ndre atei'eny aho ": " C o m e - disse il grosso pipistrello - io n o n o t t e n g o ragione davanti a Dio, gli m o s t r e r ò il sedere (lett.: starò rovesciato davanti a lui) q u a n d o sarò lassù (sull'albero). p.: Che viene alzato, sollevato. Mitsangàna, laha mbola ongakinao avao ny tenanao: alzati, se ce la fai ancora ád alzarti, aòngaky p. (i.: aongàho): c o n cui si solleva. ongàha p. (i.: ongàho): che viene alzato, sollevato levato. Nongahany fiy tombony: sollevò il piede. mafiòngaky v.t. (i.: mafiongàha): alzare, levare, sollevare; chiamare, consultare (uno stregone). Mafiòngaky anao aho hamoriky fiy rafiko, noho maty i homeako aomby efatsy hanao: vengo a consultarti perché t u getti il malocchio sulla mia rivale; q u a n d o sarà m o r t a ti darò q u a t t r o buoi, miòngaky v.i. (i.: miongàha): alzarsi, partire. Niongaky fiy tafiky: l'esercito p a r t ì . Zay mahabo fiy vohitsy, fa niongaky handoaky azy: è per ciò che i m o n t i sono alti, perché si s o n o alzati per combatterlo, (il cielo). Ao i ano reno fa lava e tazoa nombany, ka tsy miòngaky avao e vatany laha tsy miònóngaky

gaky ahy henao hangalaky azy: il tale e là, sfinito, perché ha percorso u n lungo c a m m i n o , e n o n si m u o v e se n o n ti muovi t u ad andarlo a prendere là. Laha fonitsy olo maro io, niongaky koa i moro ray: q u a n d o t u t t a quella gente ebbe finito, si mossero anche lui e suo padre. mapiòngaky v.c.: indurre ad alzarsi, a partire.
mahaòngaky, mahòngaky v.t.

chiamare, consultare u n o stregone. Marary ny topom-baly, mafiòngaky ombiasa fiy rainy: il marit o della d o n n a è a m m a l a t o , suo padre consulta u n o stregone, marary tsy mahòngaky: a m m a l a t o f e r m o a letto, che n o n p u ò alzarsi dal letto, ongaky boròka: sollevare una vacca magra, che n o n riesce ad alzarsi da sé. tsy ongaky a. : pesante, che n o n p u ò venir alzato, sollevato. ó n g y r. : Azione di dissotterrare qualcosa f a c e n d o leva, ongý p. (i.: ongìo): che viene dissotterrato. manòngy v.t. (i.: mafiongìa): dissotterrare f a c e n d o leva c o n u n bastone, c o n la vanga. ongóngo s.: Grossa anatra selvatica con u n a p r o t u b e r a n z a carnosa all'attaccat u r a del becco (Sarkidiornis melanotos). óngotsy s.: N o d o in una pianta, come quelli della canna da zucchero, del b a m b ù . Da zay mamitaky manoely folaky an'ongony akoa vero: chi tradisce e inganna si spezzi al n o d o come le alte erbe.
manòngaky ombiàsa:

mafiòngaky fìnga: v.

essere in grado di alzare, sollevare, alzarsi, partire. Iaho tsy raha mahaòngaky: io n o n posso muovermi,
fìnga.

e v.i.:

potere,

'

ó n y r. : Nozione di abitare, mòny v.i. (i.: monéha): abitare,
fonéna

pony s.: a b i t a n t e .

212

onéria (i.•' oného): cir. òny r.: Azione di apprestarsi ad intrecciare i giunchi, onìny p. (i.: onìho): giunchi che ci si appresta ad intrecciare, manòny v.t. (i.: manonìna): apprestarsi ad intrecciare giunchi. "Tsy haiko ramboko toy, mba hapanaoyiko anao". Sary nahony an'ifiy ary là: " N o n conosco q u e s t o t i p o di giunco, lo faccio intrecciare da t e " . Fece f i n t a di mettersi ad intrecciare.

ta.

s.: abitazione, luogo in cui si abi-

óny s.: Fiume. " F i u m e n e r o " : così viene chiam a t o dai Bara il Malìo, u n a f f l u e n t e di sinistra del Mangoky. óny s.: Ricompensa. Tia ony raha: pret e n d e u n a ricompensa per quello che ha f a t t o . manòny v.t. (i. •' maiionina): cercare, pretendere u n a ricompensa per qualcosa che si è f a t t o .
oniméty:

óny p. (i.: onìno): Conosciuto, saputo; di cui si racconta, voaòny p.: conosciuto, s a l u t o , manòny v.t. (i.: manonia, manonifia): conoscere, sapere; raccontare, mahaòny, mahòny v.t.: conoscere, raccontare; essere in grado di conoscere, raccontare. Tsy ampy faheza aho, tsy mahaòny azy: n o n h o abbastanza scienza, n o n lo so.
ahaonina, ahonìfia: cir.

óny, óno: Varianti del s.d. ifiy, q u a n d o determinano u n a parola t e r m i n a n t e p e r - o : questo, quello. Olo mipetraky amitsika ato ony mila ny zaza: questa persona che sta qui c o n noi chiede (nostra) figlia (in isposa). Mba raty vaìiko ony!: è proprio cattiva quella mia moglie! Kay fa Se n'anako ofio lahy!: Accipicchia, è già grande quel m i o figlio! ónitsy s.: c. ónotsy. ónotsy s.: Caduta dei capelli, dei peli, delle piume, onòry, onora p. (i.: onoro): a cui vengono tolti i capelli, i peli, le p i u m e che viene spiumato. Hariva nalainy Mafiakanga tranon'akoho fi'olo, nengainy an-drano any, nonorany akohon'olo: di n o t t e Manakanga prese i pollai della eente, li p o r t ò in riva al fiume, spiumò le galline della gente. Laha nandry ape eo i tafatory i; nonorany n'apela valiny ny volon'orony: si sdraio sulle sue gambe e si a d d o r m e n t ò ; sua moglie gli strappò i peli del naso, mano no tsy v. t. (manonòra): strappare i peli, i capelli, le p i u m e , spiumare. miònotsy v.i. (i.: mionòra): cadere, staccarsi, dicesi dei capelli, dei peli, delle piume. Laha nilemy soti-koso ireo hionotsy ny volony, sy ho folo ay ny trony, ho afaky ny hiny: se si spalmano di grasso di maiale, i loro capelli cad r a n n o , il loro ventre gonfiera, i loro denti cadranno, fionòra s.: c a d u t a dei capelli, peli, p i u m e , e circostanze abituali. ópa s.: Ingiuria, insulto, maledizione.

che n o n è in b r a d o di reggersi sulle gambe. miòpaky amin-dray: prostrarsi, inclinarsi davanti al proprio padre, chiedergli . perdono. miòpaky a-pandrìa: giacere a letto senza p o t e r alzarsi, miòpaky ho raiky: unirsi, mettersi insiem e . Niopaky ho raiky amy n'Ambaniandro fiy vazaha: i Francesi si u n i r o n o ai Merina. trano miòpaky: casa a b b a t t u t a , scoper-

aòmby miòpaky: b u e

opà p. (i.: opào): che viene insultato, ingiuriato, maledetto. Ka toha hena azarany fiy piarakandro, fa raha nopany fi 'ombiasa: la carne della testa è la part e dei pastori perché è stata m a l e d e t t a dallo stregone. Laha ohatsy opanay reniny fiy zaza( tsy ho maty?: se per caso noi insultiamo la m a d r e del bambino, forse che n o n m o r r e m o ? Laha mila loza hanao molia, k'iaha avy a-tanà hanao opao fiy rainao, fa laha meloky i ho hitanao fiy loza: se t u cerchi svent u r a t o r n a a casa, q u a n d o sei giunto al villaggio insulta t u o padre, e q u a n d o egli sarà adirato avrai trovato la sventura. manòpa v.t. (i.: mafiopà): insultare, ingiuriare, maledire. Tsy hanopa anao aho, fe fiy taranakao hisotry: io non ti maledico, m a i t u o i discendenti sarann o poveri. Rinembin-drainy fiy fatiny n'anany, fe tsy hita; nalahelo fi'ombiasa, nafiopa fiy rano: il padre cercò il cadavere di suo figlio, m a n o n lo trovò. Si rattristò lo stregone e m a l e d ì l'acqua. fanopà s.." azione di insultare, maledire, ingiuriare, e t u t t e le circostanze abituali. Ny fanopà panao atihena misy olo mahay azy fa tsy fiy Bara aby mahay mititiky atihena: per pronunciare le maledizioni di rito sui contraenti il p a t t o del sangue vi sono delle persone che lo sanno fare, perché n o n t u t t i i Bara sanno pronunciare queste maledizioni. anopà (i.: afiopào): cir. Da izay anopà azy, ratsy mifamitaky avao: è per questo che vengono pronunciate su di loro le maledizioni, per paura che l ' u n o tradisca l'altro. ópaky r.: situazione di ciò che è abbatt u t o , atterrato, steso per terra, aòpaky p. (i.: aopàho): che viene abbatt u t o , steso a terra, atterrato, manòpaky v.t. (i.: mafiopàha): abbattere, atterrare, stendere a terra, miòpaky v.i. (i.: miopàha): essere a terra, abbattuto,
debole, ammalato,

g^V

213

chiata dal vento.

O ora: al pomeriggio c a d d e la pioggia,
latsaky
mòra mba ho latsaky fi'andro mora!: oram-bàratsy

óra s.•' Pioggia. Moron'andro

fi'

mora n'andrò; nimora n'andrò; ho mora n'an-

a.: piovoso. Mora n'an-dohany ny sakasaka: piove all'inizio del torrente,

'

214

s.: t e m p o r a l e . óry a.: A f f l i t t o , povero, infelice, ory fo a.: irato, adirato, furioso, fahorìas.." disgrazia, malore, sventura. Ny raha nafiome fahoria atsika: ciò che ci ha causato disgrazia. óry s.: Azione di piantare, fissare, costruire, e r i g e r e , f o n d a r e , aòry p. (i.: aoréfio): che viene p i a n t a t o , fissato, eretto. Niongaky ny tafiky. Avy a-moto naoriny ny hazomanga vy, aoriny ahaty moto eo: l'esercito p a r t ì ; giunto in campagna p i a n t ò il palo cultuale di f e r r o ; lo p i a n t a n o là nella campagna. Naory am-bala ny hazo aviavy; tony h'arety, rorotsy fi'aomby: l'alber o aviavy venne p i a n t a t o nel parco dei b u o i ; la malattia si placa, i buoi aum e n t a n o . Misy hazo aory avaratsy ny hazomanga isany savatsy natao. Io hazo atao: "hazom-boto": vi è u n palo che viene p i a n t a t o a nord dell'hazomanga, in occasione di ogni circoncisione; questo palo è d e t t o " p a l o del pene". oréna p. (i.: oréfio): posto in cui si fissa, si pianta, si costruisce, si f o n d a . Da angalà finga da oreria lefo: si p r e n d e u n p i a t t o , vi si p o n e ritta una lancia. manòry v.t. (i.: mafioréna): piantare, fissare, infiggere, erigere, costruire, fondare. Avy ny nanori-kazo: "Aiah'ahy niteto?": arriva colui che h a piantato u n albero: " D o v ' è la mia cosa che era q u i ? " . Tsy mamafa tany fa manory hazomanga hitata: n o n scopo per terra, m a erigo u n palo cultuale per fare la preghiera e il sacrificio. Ka manorena hanareo eroy am- bohitsy: costruite (le vostre case) là sul m o n t e , fanoréna s.: l ' a z i o n e di costruire, piantare, fissare, erigere, f o n d a r e e le circostanze abituali, aiioréna (i.: ahorého): cir. Tsy handratsy olo vato toy, hisolo n'anaranao, ho avy soa aminy tany hanorefi'azy: questa pietra n o n ferirà nessuno, rimpiazzerà il t u o n o m e , giungerà intatta al luogo in cui la drizzeremo. Omeo aomby indroy vaio ka hanorenako tony hazakanareo mandrakizay: d a m m i se-

mitramftra n'ora: s p i o v e ,

drò: piove; piovve; pioverà, che venga la pioggia!

dici buoi, e drizzerò u n amuleto perché voi possiate regnare sempre, fiy tany ahorehanay trano, tokotany, tsy meny: il t e r r e n o p e r c h é possiamo farci una casa, u n cortile, n o n ce lo dà. Efiy ro anoreno trafio, am-bohits'ehy; là costruite le case, là sulla m o n t a g n a , miòry v.i. (i.: mioreha): configgersi, infiggersi piantarsi; essere infitto, conf i t t o , p i a n t a t o , eretto. Ireo olo roy hanao atihena mità ny lefo mifotitsy, ny marahitsy miory ao an-drano: i due che f a r a n n o il p a t t o del sangue tengono la lancia rovesciata, c o n la lama immersa nell'acqua. "Avokovokò, leheo ny miory a-tany nv lohany". Rinainy ny kobay io, navokovòkony, niory atany: " L a n c i a l o (il bastone); la parte che si infigge per terra è la p a r t e superiore". Prese il bastone, lo lanciò, si infisse per terra, orim-bàto s.: m o n o l i t o , pietra rizzata in memoria di u n a persona il cui cadavere n o n si è p o t u t o p o r t a r e alla t o m b a , o m o r t a senza lasciare discendenza. óriky s.." Azione di seguire, di risalire, orihy p. (i.: orìho): che viene seguito, raggiunto, (corso d ' a c q u a ) che viene risalito. Tezitsy boketra lomay amindrainy, orihiny ny do: la ranocchia furiosa fugge da suo p a d r e ; il serpente la segue. La norihiny i, trany laha cimato: ella lo seguì, lo raggiunse in campagna. Norihy ny liany nianandrano, norihy niafiatoy koa, nazò aminy trailo misy an'i Mahakanga: le tracce vennero seguite in direzione del fiume, vennero seguite vèrso qui, condussero alla casa in cui c ' è Manakanga. Moly olo renyt momba amin-dRezatovo, eo i mbo mwahotsy. "Mba oriho - hoy pazak'efiy - vasa longony avao hafiaha ny taliny": quella gente t o r n a a casa passa accanto a Zatovo, lui è ancora li legato. "Seguiteli - dice il re - forse sono dei suoi parenti che vogliono sciogliere le sue c o r d e " , manòriky v.t. (i.: mahorìha): seguire, raggiungere, risalire. "Tsika hanoriky hy liany a-trafiony". Nahoriky i roroy. Lakato be ny tranony: " N o i seguiremo le sue tracce fino alla sua d i m o r a " . I d u e le seguirono. La sua d i m o r a è una grande grotta. 'Handro aho " hoy n ' apela manavaly, mafxoriky azy hy zainy somondrara: " I o vado a b a g n a r m i " dice la d o n n a incinta; sua sorella minore, u n a adolescente, la segue. Misary amin-drainy i, mahoriky Ndriamananga: ella va in visita a suo padre, Ndriamananga la raggiunge. Mafioriha fiy lala hanao, ko marikariky: segui la stra-

r
da, n o n aver paura, panòriky s.: colui che segue, raggiunge, risale. fanorìha s.: l ' a z i o n e di seguire, raggiungere, risalire e le circostanze abituali, anorìha (i.: anorìho): cir. Zao anorìhako anao: è per questo che ti seguo, miòriky v.t. (i.: mìorìha): seguire, risalire. Mioriky ny rano avao aho: io risalgo la corrente. Nioriky an'Isalo: risalì la catena dell'Isalo. apanorihy p. (i.: apanorìho): che viene f a t t o seguire; che viene m a n d a t o a seguire. Mandeha i moro valy. Napanorihiny apy hamonoany a-Tsinaimboatsy: lui e sua moglie p a r t i r o n o . (Dio) li fece seguire dalla folgore per uccidere Tsinaimboatsy. mapanòriky v.c.: far seguire; inviare a seguire, re, dar f u o c o , e le circostanze abituali, (i.: afiorò): cir. Ino afioroanao ahy? Iaho maty fiy lifiitsy: perché m i bruci? S o n o t u t t o sudato, mafioro hòlitsy: avere la febbre, bruciare per la febbre, "helok'aoly manoro trano misy": la collera di u n amuleto brucia la casa in cui si trova (Prov.: u n amuleto è in collera q u a n d o il suo possessore c o m m e t t e u n ' i n f r a z i o n e nei riguardi dei divieti ad esso legati: ciò causa disgrazia al possessore dell'amuleto se questi n o n si a f f r e t t a a riparare), oro fàtra s.: incendio della savana.

arioròa

a-poriha av.: a monte,

manori-dia: seguire le tracce, pariori-dìa s.: colui che segue le

tracce.

óritsy. s.: Scriminatura, riga che risulta dal dividere i capelli in d u e bande, ority p. (i.: orìto): (capelli) che vengon o scriminati, a cui viene f a t t a la riga, manòritsy v.t. (i.: mafiorìta): scriminare i capelli. miòritsy v.i.: avere la scriminatura, avere i capelli divisi in d u e bande, m e n t o che serve per scriminare i capelli-

oróy a.: D u e . óroky s.: Azione di abbracciare, baciare, di giustapporre due oggetti-, aòroky p. fi.." aoròfo): che viene f a t t o baciare, abbracciare, oròfa p. (i,: oròfo): che viene baciato, abbracciato. Ndao fa horofako hanao Boroby: vieni che ti abbraccio, Borob yre baciare, giustapporre. Marìny fi 'elo tsika, tomania hanao ka manaova hoe: "Io teanao pazaka fi'anakao maty"; ho avy fi 'apela hova hafioroky anao: quand o saremo vicini alle càpanne di frasche, tu m e t t i t i a piangere e di': " E ' il figlio che preferivi, o re, che è m o r t o " e le mogli del re verranno ad abbracciarti. fanoròfa s.: azione di baciare, abbracciar e e le circostanze abituali, anoròfa (i.: anoròfo): cir. Zay nanaramany ahy nafiorofany: è per questo che ella m i ha pagato e m i ha abbracciato .

manòroky v.t. (i.: mafioro fa): abbraccia-

fiòritsy, fihòritsy s.: scriminatoio, lo stru-

òro s. : Naso. oròy a.: che ha b a t t u t o il naso, c h e ha preso u n colpo sul naso,

vòlon'oro s.: i peli del naso.

cendiato, a cui si dà f u o c o . Noroa hatsaky io: quegli alberi tagliati venhero incendiati. Oroany ny taik'qmbiky: egli brucia lo sterco di bue. Nitetik 'ala i roilahy, oroany fiy tevy ala, setroky Ndriananahary: i due disboscarono la foresta, bruciano gli alberi a b b a t t u t i , Dio è s o f f o c a t o dal f u m o , manòro v.t. (i.: mafioròa): bruciare, incendiare, dar f u o c o . Olo vinonony fiy vinatony nanoro an'i tetiky handevefiany azy: u n a persona uccisa da suo genero, il quale brucia u n a zona, disboscata per seppellirla. Tsy alevy miharo aminy fiy'maty salata, fa fi'olo sasany mafioro afo, fa olo sasdny apetrany atetiny vaia vato: la barella per p o r t à r e il m o r t o n o n viene seppellita col m o r t o : alcuni le d a n n o f u o c o , altri la pongono sopra-la t o m b a , fanoròa s.: azione di bruciare, incendia-

oròa p. (i.: orò): che viene bruciato, in-

òro s.: Azione di bruciare, incendiare,

f a t t o baciare, abbracciare, far baciare, far abbracciare. mifanòroky v.r.: abbracciarsi, baciarsi 1' u n l'altro. òsa a.: Debole, infermo, -mihaòsa v.i.: diventar debole, diventar sempre più debole. Iaho fa atitsy, ny vatako mihaosa: io sono già anziano, il m i o c o r p o è sempre più debole.

apanoròfy p. (i. : apafioròfo): che viene

mapafiòroky v.c.:

ósy s.." Capra. tandrokòsy s.." liana dalla f o r m a di corna di capra (Pentopetia andrò so emifolia). Dicesi anche delle corna di u n bue ripiegate all'indietro, come quelle delle capre, sòmots'òsy s.: pizzetto. osimàndry s.: c. osomàndry. 215

O ammassato, riunito,
osòfiy

òso r.: Nozione di c o r t e o , compagnia, seguito, scorta. aòso p. (i.: aosòho): che viene r a d u n a t o ,

p. (i.: osòho): che viene scortato, accompagnato. Avy eo sisa da mamory olo am 'izay tefia fa hosòfiy: e allora u n o r a d u n a la gente che dovrà accompagnarlo. manóso v.t. (i: mahosòha): accompagnare in molti, scortare, fare da seguito a qualcuno. Mandry an-dala olo naniraha a-karahalahy mindray aminy fi' olo nafioso azy: la persona estranea alla parentela e che è stata avvisata si ferm a a dormire lungo il c a m m i n o , insiem e c o n le persone che la accompagnan o . Da mandeha am'izay tefia miharo n'olo navory hafioso a-tefia: e allora u n o p a r t e insieme con le persone radun a t e per accompagnarlo, miòso v.i. (i.: miosona): essere o andare insieme, in compagnia, fare scorta, osonoso: dupl. osomándry s.: Mannello di riso coricato nella risaia, d o p o essere stato tagliato. óta s.: Azione di svezzare, slattare, otà p. (i.: otào): che viene svezzato, slattato. tà): svezzare, slattare, fanaotà, fan otà s.: svezzamento, slattamento. miòta v.i.: essere svezzato, slattato. Zaza efa niota nono: b a m b i n o che n o n succhia più al seno, maòta a. e s.: vitello o b a m b i n o svezzat o , slattato. óta s. e a.: Colpa, violazione, trasgressione. Situazione di colui che sbaglia, che viola, che trasgredisce. Che è stato violato, trasgredito (interdetto), otày p. (i.: otào): che viene violato, trasgredito. manòta v.t. e V.i. (i.:.mahotà): trasgredire, violare, n o n osservare; sbagliare, essere colpevole, c o m m e t t e r e u n a colpa, u n a violazione, u n a trasgressione, rompere u n i n t e r d e t t o . "Ambarao iìy raha teanao fa homeko anao ". "Ny ho teako - hoy Regy - tsy ho maty mafiota". "Eka - hoy pazaka - ny taranakao tsy ho maty mafiota": " D i m m i ciò che ti piace e te lo d a r ò " . " C i ò che vorrei disse Regy - é di n o n essere ucciso anche se colpevole". " B e n e - disse il re la t u a discendenza n o n sarà uccisa anche se colpevole", ne violazione, peccato. violare u n i n t e r d e t t o , rommaríaòta, manòta v.t. (i.: mafiaotà, maho-

pere u n a proibizione; usare u n controamuleto per proteggersi da u n altro, o per p o t e r violare i m p u n e n t e m e n t e u n i n t e r d e t t o . "Akory iìy hanaovatsika azy? Io aomby misy aoly". "Iaho mahay h'aoly hanota hy faly, mandeha tsika"... "Mipetraha afara hanareo fa handeha hanota ri'aoly aomby aho": " C o m e d o b b i a m o fare? Quei b u o i sono p r o t e t t i da u n a m u l e t o " . " I o conosco l ' a m u l e t o contrario, a n d i a m o " . " V o i restate qui indietro, perché io vad o a neutralizzare l ' a m u l e t o che protegge i b u o i " . ótaky s.: Azione di girare t o r c e n d o , di avvoltolare stringendo, di torcere, di strizzare. aòtaky p. (i.: aotàho): che viene t o r t o , girato, strizzato, c o m e si fa c o n i vestiti bagnati o col collo di u n a gallina, manòtaky v.t. (i.: mahotàha): girare torcendo, avvoltolare stringendo, torcere, strizzare. otány r.: Azione di d o m a n d a r e , chiedere (generalmente per sapere), manotany v.t. (i.: monotonìa, mafiotanéa): chiedere, d o m a n d a r e , interrogare. Iaho manotany anareo olo be: io d o m a n d o a voi, o notabili. Zaho manotany aoly fa marary n'anako: io chied o u n rimedio perché m i o figlio è malato. Mahotanea fiy ray amin-dreninao, ho hainy hy mahihitsy: interroga i tuoi enitori, sapranno chi è l'intelligente. farary fi'anany ka manao zao fiy lehilahy: "Mahotanea aoly aminy lehibe hanao apela": suo figlio è a m m a l a t o e l ' u o m o dice: " D o m a n d a u n rimedio al capo, o d o n n a " ,

f

fanotanìa, fanotanéa s.: d o m a n d a , i n t e r r o -

,

fahotà; haotà s.: c o l p a , e r r o r e , trasgressio216 manota fàly:

néo): cir.; la cosa che viene chiesta, sulla quale si interroga; la persona che viene interrogata, alla quale si chiede, si d o m a n d a . Handeha eny aminy hy pazaka aho hahotaneako h'atony tsy ahomeany Lahirivo n'anako mbo kely ho etiko: a n d r ò dal re a chiedergli il motivo per cui Lahirivo n o n mi concede di p o r t a r c o n m e m i o figlio ancora piccolo. Ry aka, alaonareo atoy Retsirengy, hanotaneanay h'aharan-draha "maro reniny", minda ho hainy: o bambini, m a n d a t e qui Retsirengy, che gli d o m a n d i a m o il n o m e della cosa detta " m o l t e le sue m a d r i " , p u ò darsi che lo sappia. Ahotanéo ny valinao: chiedi a tua' moglie. Ahotanéo amy valy masay: chiedilo alla seconda moglie, mapanotàny v.c.: f a r d o m a n d e , spingere a

anotanìa, anotanéa (i.:

gazione, richiesta,

ahotanìo,

ahota-

chiedere. "Mapanotany... ino - Ko'aho - niboahan'fiy vazaha?: " V o r r e i chiedere: da dove sono venuti i bianchi?", mifanotàny v.r.: interrogarsi l ' u n l ' a l t r o , a vicenda. Noly Retsirengy- aminy fi' aomby telopolo, miakatsy a-tana, mifan'otany fi'olo: "la mandroaky aomby maro ao?": Retsirengy r i t o r n ò c o n i suoi t r e n t a buoi, sale al villaggio, la gente si d o m a n d a : "Chi è che spinge davanti a sé laggiù molti b u o i ? " . Tseriky fi'olo ka nifafiotany: la gente è stupita e si interroga a vicenda. ótriky s.: Azione di concludere, finire, terminare (usato quasi esclusivamente parlando della cerimonia del bilo). aòtriky p. (i.: aotrého): che viene concluso, t e r m i n a t o , finito, manòtriky v.t. (i.: mafiotréha): concludere, finire, terminare,

fanotréha s.: conclusione. La fa atao hoe

hapinom-bilo da mora avao: na ran' omby mata na masaky na fariafody fafiotreha bilo avao, da fa samy miala am'izay: per q u a n t o riguarda " f a r ber e " il malato bilo, è m o l t o semplice: sangue di b u e c r u d o o c o t t o o u n altro d e c o t t o di conclusione del bilo, e la gente allora si disperde.

fiotròna s.: azione di p o r t a r e in braccio o in grembo e le circostanze abituali. Azione di allevare, guidare, dirigere. Matseroky Rafiandria, ho masy fiotròrèa."-salute, o re, che t u possa b e n guidare. maiiotrofiyakoho: la gallina cova. ótsy s.: Azione di massaggiare, frizionare. voaòtsy p.: che è stato b a t t u t o , frizionat o , massaggiato. Voaotsy finofiky Tsilavomana, nivelatsy fiy hafotsy: prem u t a e b a t t u t a da Tsilavomana, la corteccia si aprì, otsòry, òry p. (ì.: otsòro, òro): che viene f r e g a t o , massaggiato, frizionato. La finana fiy rano may, la notsory fiy taolany: l ' a c q u a venne scaldata, bolle, le ossa vennero fregate. Otsoro aminy fiy tondro be tombokao ny trokiny zokinao: massaggia c o n il t u o alluce il ventre di t u o fratello maggiore,

^ ^ ^ ^

maiiòtsy v.t. (i.: mafiòra): massaggiare,

ótriky s.: Livido, lividura, ecchimosi, manòtriky v.i.: avere u n livido, u n a ecchimosi. ótro r.: Nozione di abbraccio, corteo, seguito. Azione di allevare, dirigere, p r e n d e r à cura. ^ otròny p. (i.: otròfio): che viene abbracciato, preso in braccio; a cui ci si stringe intorno, che viene a t t o r n i a t o . Otroniny fiy renilahiny mitoliky mianifiana: (il b a m b i n o da circoncidere) viene t e n u t o in braccio dallo zio m a t e r n o , rivolto verso est.

frizionare. Tsy ho zanga ny marary laha tsy fiy mila fiy valiny zokiny maheky fiy ataony voho mahotsy fiy troky fiy zokiny aminy fiy 'tondro be tombony: il m a l a t o n o n guarirà se colui che è stato c o n la moglie di suo fratello maggiore n o n confessa ciò. che ha f a t t o e n o n massaggia il ventre di suo fratello maggiore c o n l'alluce, panòtsy s. : colui che friziona, massaggia, fanòra s.: l ' a z i o n e di frizionare, massaggiare, e le circostanze abituali,

giare, f r e q u e n t a r e u n massaggiatore, v.i. (i.: miòra): massaggiarsi, frizionarsi il c o r p o , spalmarsi d'olio, fiora s.: l ' a z i o n e di massaggiarsi, frizionarsi il c o r p o , e le circostanze abituali,

mapanòtsy v.c.: far frizionare, far massag-

miòtsy

mafiòtsy hàfotsy: estrarre le fibre dal libro
di u n albero. Iaho hanotsy hafotsy hataotsika taly: io b a t t e r ò la corteccia e f a r e m o u n a corda, mafiòtsy hòto: estrarre le fibre dell'aloes. óva s.: U n a pianta.

in braccio, in grembo; guidare, dirigere.miòtro v.t. (i.: miotròna): tenere in braccio, in g r e m b o ; allevare, guidare, dirigere, prendersi cura. Laha miotro lahy mbo tsy sinavatsy fi'apela manao valy moly, azo fiy valy taf ara n'anany, ka savariny ho azy: se la d o n n a c h e è diventata moglie di u n u o m o "vaia valy" col p r i m o m a r i t o p o r t a c o n sé u n b a m bino n o n ancora circonciso, q u e s t o suo figlio lo ottiene il secondo m a r i t o e p u ò circonciderlo c o m e suo. Mba tahio soa ahay, ho teraky fiy valinay, mba hiotro ahay: proteggici, che le nostre mogli partoriscano, che noi possiamo avere (dei bambini) da tenere in grembo.

mafiòtro v. t. (i. : mafiotròna) : prendere

óva s.: Azione di cambiare, trasformare, ovà p. (i.: ovào): che viene cambiato, t r a s f o r m a t o . Ovà fiy taly volony: la sua p e t t i n a t u r a viene cambiata, m n v v.t. (i.: manovà): cambiare, trasa òa f o r m a r e . Ka hoy zazakely manova n' afiarany...: e i b a m b i n i dicono cambiand o il loro nome.... I Trimobe nafienga ombiasa hafiova feony kely: T r i m o b e si recò d a u n o stregone per cambiare la sua voce (da grossa) in chiara, fanovà s.: l'azione di cambiare, trasformare e le circostanze abituali.

217

mio va v.i. (i.: miovàf: cambiare, cambiarsi, trasformarsi. N y zokinao niova tarehy: t u o fratello maggiore h a cambiato volto. Tseriky aho, tsy miova ny hany laniny namanay any voho h'atoy: io sono stupito, il cibo mangiato dai nostri compagni là e da quelli qui n o n è differente. Zay angalàko h'ova, hiova ny vita n'andrò: è p e r q u e s t o c h e p r e n d o il legno ova, il destino del giorn o cambierà. fiovà s . c a m b i a m e n t o trasformazione, e le circostanze abituali. óvy s. : Patata. oviàla s.: p a t a t a selvatica. óvoky s.: Azione di sgridare, r i m b r o t t a re. voaòvoky p.: che è stato sgridato, rimbrottato. ovòhap. (i.: ovòho): che viene sgridato, rimbrottato, mafiòvoky v.t. (i.: mahovòha): sgridare, rimbrottare. óvoky r. ovòhy p. fi.: ovòho): riso p a d d y che viene pilato e reso in p a r t e bianco, mòvoky a.: d e t t o del riso pilato nel m o r taio, q u a n d o p a r t e di esso è già bianco, , ma non tutto. óz'a s.: Azione di fregare, sfregare, mássaggiare f o r t e m e n t e qualcosa di d u r o per renderlo molle, ozià p. fi.: ozào): che viene sfregato fort e m e n t e , c h e viene a m m o r b i d i t o sfregandolo fortemente.mafiòza v.t. fi..- mahozà): sfregare fortem e n t e per ammorbidire. Nila vinda ireo apela sasany, nahazo, nahoza azy a-pasy, nanapy, maiky: alcune di quel-

le d o n n e a n d a r o n o a cercar giunchi, li t r o v a r o n o , li sfregarono nella sabbia, li misero al sole, sono secchi, faiiozà s.: l'azione di sfregare fortement e per ammorbidire, e le circostanze abituali, f o r t e m e n t e una striscia di cuoio, facendola passare nella fessura di u n legno, per ammorbidirla, o n d e f a r n e u n a f i o n d a , mafiòza ràmbo: sfregare f o r t e m e n t e dei giunchi c o n caolino o cenere o n d e renderli più morbidi e atti ad essere intrecciati. mafiòza hòtro: pulire i calcagni sfregandoli sulla pietra, fare (con la g e n t e ) ' c o m e c o n la pietra sulla quale ci si è puliti i calcagni: questi ormai puliti si p o r t a n o via e lo sporco viene lasciato lì (Prov.: n o n essere egoista e_ s f r u t t a t o r e , n o n ricambiare il b è n e o t t e n u t o col mille).
afiozà fi.: ahozào): cir. m aitò za pilatsy: sfregare

" t s y atao faram-bato nanozà hotro: e malio ndesy tefia, e maloto mipetraky 90": n o n

ózo s.: Maledizione, imprecazione, p . : m a l e d e t t o . Hoy Ndriananahary: "Voaozo hanareo, mahalala ny soa sy hy raty, mahalala mehatsy": disse Iddio: " V o i siete m a l e d e t t i , conoscete il bene e il male, conoscete la vergogna". ozòfiy p. fi.: ozono): che viene maledett o , c o n t r o cui si impreca, mafìòzo v.t. fi. mahozòha): maledire/imprecare. fafiozòfia s.: imprecazione, maledizione, e le circostanze abituali. ozonózo a.as. di comparativo: u n p o ' più grande di, u n p o ' più di.
voaòzo

Òza: azione di sfregare

fortemente

qualcosa di duro per renderlo

molle

paikándro s..- Manioca seccata aì sole. páiky s.: Colpo. Accendino tradizionale. Da namelo fi 'afo Igoa; la namelo paiky: il cieco accese il f u o c o , accese l'accendino. pinàiky p.: che è stato b a t t u t o , colpito; fig.: cne è stato preso d ' u n colpo, che è stato arraffato. Pinaiky am'izao aomby folo ifiy, la tonga any: prese allora quei dieci buoi e li p o r t ò via. apàiky p. (i.: apého): c o n cui si b a t t e , si colpisce. péhy p. (i: pého): che viene colpito. "Toy fi'afo - hoy fiy raiky - ho pehitsika": -"Ecco le pietre focaie che batter e m o " disse l ' u n o . Ka pehinareo fofoky ahay: n o n batteteci c o n dei colpi. Da pepehiny mesa ifiy lefo ifiy: colpisce a più riprese c o n il coltello quella lancia. mipàiky v.t. (i.: mipéha): b a t t e r e , colpire. Tsy mahazo manery fi'apela fa faly, mipaiky saraky avao: le d o n n e n o n possono mungere percjié è t a b ù , possono solo tenere l o n t a n o il vitello (dalla madre) colpendolo (sul muso, perché n o n disturbi l ' u o m o che m u n ^ e ) . fipéha s.: l'azione di b a t t e r e , colpire, e le circostanze abituali. páky a. e p.: Incastrato, incuneato, tratt e n u t o . Pakiny fiy fotaky fi'aotòmóbily: l ' a u t o m o b i l e è s p r o f o n d a t a nel fango. pinàky p.: che è stato t r a t t e n u t o , bloccato. pàhy p. (i.: pdho): che viene incastrato, bloccato, t r a t t e n u t o . mipàky v.i.: essere incastrato, bloccato, trattenuto.

castrare. mahapàky v.t.: p o t e r trattenere, bloccare, incastrare. pákitsy s.: T u b e t t o o piccolo recipiente in cui viene conservato il tabacco in polvere. pakopáko (bakobàko) s.: Azione di lavorare la pasta c o n le mani,-di modellarla, plasmarla; azione di dare u n a pacca sulle spalle.

mapipàky v.c.: trattenere, bloccare, in-

pakopakòy p. (t: pakopakò):

vorare, modellare la pasta p r e m e n d o l a c o n le mani; dare u n a pacca sulla spalla. pálitsy s.: Azione di girare a t t o r n o , di f r e q u e n t a r e assiduamente qualcuno c o n l ' i n t e n z i o n e di o t t e n e r e qualcosa, azione di circuire. / mipàlitsy v.i. fi.: mipalìra): passare vici' no, aggirare qualcosa; f r e q u e n t a r e assiduamente q u a l c u n o per o t t e n e r e u n o scopo. ipalìra (i.•' ipalìro): cir.; a t t o r n o a cui si gira, che viene circuito. Leheo nipalipalirdko fiy masony valinao: colei att o r n o agli occhi della quale avrò volato è t u a moglie. pamarékys.: Giovanotto, ragazzo, pánaky (péfiaky, pémaky) s.: Fessura, spaccatura. pinànaky p.: che è stato spaccato, f e n d u to. apànaky p. (i.: apanàho): che viene fen-

mamakopàko v.t. (i.: mamakopakòa): la-

viene lavorata, modellata c o n le mani; a cui viene data u n a pacca sulle spalle.

pasta che

219

P

d u t o , spaccato, aperto, v.i. (i.: mipanàfa): fendersi, aprirsi; essere a p e r t o in due. "Mivakia ravato hombako". La nipanaky io vaio io: " A p r i t i o pietra, che io possa passare". E quella pietra si apri, mapipànaky v.c.: fendere, spaccare, aprire in due.
mipànaky

pasipóro (fr. passeport) s.: Passaporto, carta di circolazione interna. ' pátry s.: Ninfea, fiore acquatico. pátsa s.: Minuscoli gamberetti d ' a c q u a dolce. pátsaky r. : Azione di inserire in u n a fessura. patsàhy p. (i.: patsàho): che viene inserito in u n a fessura, mipàtsaky v.i. (i.: mipatsàha): essere inserito. mapipàtsaky v.c.: inserire in u n a fessura. péaky v.i.: Apparire, spuntare (detto della p r i m a falce di luna), mipéaky v.i.: apparire, spuntare, pea-bola s.: primissima falce di luna. péaky s.: Piccola macchia. péha s.: Albero dalle foglie argentee (Helichrysum sp., Composite). péky s.: c.pàiky. pélatsy s.: F e b b r e puerperale. pélatsy v.i.: Brillare, c o m e u n oggetto lucido colpito da un raggio di sole; rifflettere la luce, apélatsy p. (i.: apeldro): che viene f a t t o brillare. mipélatsy v.i. (i.: mipelàra): brillare, riflettere la luce,

pánda s.: F r o n t e . Apitoboh'y aminy ny pandany aomby lahy zaza savary, ahivony fiy tsifany: il b a m b i n o da circoncidere viene p o s t o a sedere sulla f r ó n t e del t o r o , t r a le corna, pandày a.: che ha b a t t u t o la f r o n t e , che ha preso u n colpo sulla f r o n t e . pánoro s. : Giovane, adolescente. Io pafioro mitsara aminareo io anako naterako: questo giovane che vi parla è mio figlio, da m e generato. I Milaloza pano-, ro zatovo: Milaloza è u n bel giovanotto. páoky s. : Azione di precipitarsi sulla preda, di avventarsi, di scagliarsi sulla preda. pinèoky p.: su cui ci si è scagliati, avventati. Pinaokiny fiy tsimalao hy anak' akoho: il pulcino venne a f f e r r a t o al volo dal falco, pàohy p. (i.: pàoho): su cui ci si scaglia, ci si avventa, mipàoky v.t. (i.: mipàoha): scagliarsi, precipitarsi, avventarsi sulla preda. papóky s.: Martello, m à z z e t t a . paráiky a.: Sottile, di p o c o spessore. Vóto paraiky: pietra che si r o m p e facilm e n t e colpendola. parátaky: e. parìtaky. paritaky v.i.: Disperdersi. Laha fa mifoha maraindray ahay: paritaky ahay hila goavy: q u a n d o ci alziamo al mattin o , ci disperdiamo a cercare i f r u t t i del goavy. aparìtaky p. (i.: aparitàho): che viene disperso, disseminato, miparìtaky v.i. (i.: miparitàha): disperdersi, disseminarsi; essere disperso, disseminato. "Biby" hoy lehilahy, niparitaky, nolay: "Degli esseri strani", disse u n u o m o , si dispersero, fuggirono. Da niparitaky am 'izao ley zalahy telolahy: i tre u o m i n i allora si separarono, fiparitàha s.: dispersione, l ' a z i o n e di disperdersi, dividersi, disseminarsi, e le circostanze abituali, mapiparìtaky v.c.: disperdere, far disperdere, disseminare, far disseminare. 220 péro a.: Striato, d e t t o del m a n t o di u n animale.

mapipélatsy v.c.: f a r b r i l l a r e .

pémaky (pànaky, pénaky) a.: R o t t o , fesso, f e n d u t o , spaccato in due, apert o in due. apémaky p. (i.: apemàho): c h e viene rott o , f e n d u t o , a p e r t o in due. mipémaky; v.i. (i.: mipemàha): rompersi, fendersi, aprirsi in due; essero f e n d u t o , r o t t o , aperto in d u e . Tsy apy lera raiky nihinanany fiy saho, vaky fiy troky, da nipemaky fiy troky fiy saho: n o n era ancora passata Un'ora da q u a n d o la rana aveva mangiato che le scoppiò il ventre, si aprì il ventre della rana, mapipémaky v.c.: aprire in due, fendere, spaccare. pénaky: c. pànaky, pémaky. pènda r.: Stato di ciò che esce, spunta fuori, si m o s t r a solo in parte, apénda p. (i.: apendào): che viene f a t t o uscire, m o s t r a t o solo in parte, mipénda v.i. (i.: mipendà): uscire, spuntar f u o r i , mostrarsi solo in parte. Tambany tany n'aomby; tsifany nipenda aloha: i buoi si trovavano s o t t o terra; le loro corna spuntavano fuori,
maménda v.i.: c.
mapipénda, mapaménda

mipénda.

v.c.: far uscir f u o -

ri, far spuntare, mostrare solo in parte, pépo s.: Micosi, a f f e z i o n e della pelfe. pératsys.: Anello, pératsys.: Brillio. pomerapératsy a.: brillante, luccicante, splendente. pétaky s.: Azione di applicare, di incollare, di m e t t e r e vicino, pinétaky p.: che è stato attaccato, applicato; a cui viene a t t a c c a t o , applicato. Pinétaky n'Ambùniandro koa raha eo, pinetany taratasy koa, narohiny eny koa: anche i Merina attaccarono quella cosa, attaccarono essi p u r e u n foglio (alla zampa del piccione viaggiatore), ve lo legarono essi pure. apétaky p. (i. : apetàho): che viene applicato, attaccato, petàhy p. (i.: petàho): dove si applica, a cui si attacca, mamétaky v.t. (i.: mametàha): attaccare, applicare, m e t t e r e a stretto c o n t a t t o , mipétaky v.i. (i.: mipetàha): essere applicato, attaccato, incollato, ipetàha (i.•' ipetàho): cir. Hanareo heniky raolo da ataovy soa ny faly, tsy azo ipetapetàha: voi t u t t i , o gente, osservate diligentemente gli interdetti sessuali, non p o t e t e accostarvi. pétraky v.i. (i.: petràha): Risiedere, sog• giornare, fermarsi in u n p o s t o , sedersi, essere seduto. Nienga lahatany i fe petrak'a-Ranohira eo: egli p a r t ì da laggiù e soggiornò a Ranohira. Petràha hanao!: fermati qui, t u ! apétrakyp. fi'.: apetràho): che viene posto, messo, d e p o s t o , a f f i d a t o , lasciato. Nila vinda ireo apela sasany, nahazo, nanapy, maiky napetraky an'ando isamaray: alcune di quelle d o n n e andarono a cercare dei giunchi, li trovarono, li misero al sole, q u a n d o f u r o n o secchi li esponevano ogni m a t t i n o alla rugiada. Nanato ny voay h'ombiasa, napetrany a-katony ny faramata, maty ny voay: lo stregone si avvicinò al coccodrillo, gli mise il grosso ago nella nuca, il coccodrillo m o r ì . Haniko tsy misy apetrako hanareo roy lahy: vi mangio e n o n ne lascio n e m m e n o u n pezzettino di voi due. Mety, valmareo; tsy mety, apetraho: se accettano, sono vostre mogli; se n o n accettano, lasciatele. Iny n'anako iny, ko apitsindahy, ko apiatsay, apetraho a-trafionao: questo mio figlio n o n deve" essere f a t t o danzare, n o n deve essere f a t t o cantare, lascialo in casa t u a . mamétraky v.t. (i.: mametràha): porre, mettere, affidare. "Hanareo tsy nano-

tany.n'azaranareo?". "Nafiotany iahay fe i namaly fa rainay tsy nametraky lova ho anay ": " V o i n o n avete chiesto la vostra p a r t e ? " . "Noi abbiamo chiesto, m a lui ha risposto che nostro padre n o n h a lasciato eredità per n o i " . Mbo mety misy mamétraky ambony sahafa kely fingany ny lehilahy: è ancora possibile che vi sia (qualche donna) che pone sopra u n vassoio in vimini il piatt o del m a r i t o . fametràha s.: l'azione di porre, m e t t e r e , affidare e le circostanze abituali. ametràha (i.: ametràho): cir. re, deporre, m e t t e r e . "Sendry mahatoliza hanareo". Nienga raiky naiiapetraky, nienga raiky nahàpetrdky: "Ognuno di voi deponga un u o v o ! " . Partì u n o e lo depose, si mosse u n second o e lo depose. Io nahapetraky resaky io: essi (gli antenati) h a n n o f a t t o quel discorso. anapetràha (i.: ahapetràho) : cir. Tsy nana hanapetrahany azy: n o n aveva dove metterlo. mipétraky v.i. (i.: mipetràha): essere posto, situato, seduto; sedersi; fermarsi in u n p o s t o , risiedere, abitare, restare. Nipetraky a-tana Mandrongay miasa ho an-drainy: Mandrongay si f e r m ò al villaggio, lavora per il padre. Handeha holy tsika, mehatsy; hipetraky, tsy hahita raha hameloma ny raitsika: t o r n a r e a casa, ci vergogniamo; restare qui, n o n sappiamo c o n che cosa m a n t e n e r e nostro padre. Misafo an-drano Rasonobe, tsy miboaky Ratsiembololo, mipétraky anaty rano ao: Rasonobe va a guardare al f i u m e , Ratsiembololo n o n esce, resta nell'acqua. "Ho any hangoro lombo aho ". Nandeha i raiky, nipetraky any herinandro, nahafaty lambo: " A n dro là a caccia di cinghiali". Andò, da solo, si f e r m ò là u n a settimana, riuscì ad uccidere dei cinghiali. Mipetràha hanao, ndre malay anao ny longoko, iaho hamelo anareo: resta qui tu, anche se i miei parenti ti detestano, io p r o w e d e rò a voi. fipetràha s.: seggio, luogo, l'azione di sedersi, di fermarsi, e le circostanze abituali. ipetràha (i.: ipetràho): cir. Navoriny fi' olo amy fokonolo nipetrahany: radun ò la gente del p o s t o in cui risiedeva. Holetako io hatandrako an-draha io, mora hipetrahany aminareo atoy: lo sgozzerò e (col suo sangue) bagnerò questa cosa (il riso) perché possa restare q u i c o n voi. mapipétraky v.c.: far sedere, indurre a
manapétraky v.t. (i.: mahapetràha): por-

221

P

fermarsi, a restare. Zay napipetraky^ an'i vary io atoy:. é ciò che ha f a t t o sì che il riso restasse qui.

pétsa s.: Azione di p r e m e r e , schiacciare, stringere. pinétsa p. •' che è stato p r e m u t o , schiacciato, stretto, petsày p. (i.: petsào): che viene premut o , schiacciato, stretto, mamétsa v.t. (i.: mametsà, mametsàna): premere, schiacciare, stringere. pétsakya.: Scuro. petsak'àly; petsak'andro: di n o t t e , d u r a n t e la n o t t e , per t u t t a la n o t t e . Ireo mahavatsy miatsapetsak'aly ka mindray mitsizaky aminy fiy bilo: i giovani e le giovani c a n t a n o d u r a n t e t u t t a la n o t t e e d a n z a n o insieme col bilo. Ao i areo mitsizaky, mirehaky petsak'andro; ma- ; rain'iny i areo vao miakatsy:' lì essi d a n z a n o e parlano per t u t t a la n o t t e ; è solo il m a t t i n o d o p o che si recano al villaggio. p ý s,." Stato degli occhi chiusi, apy s. (i.: apìzo): (occhio) che viene chiuso. mipý v.i. (i.: mipìza): chiudere gli occhi, avere o tenere gli occhi chiusi.

mapipìky v.c.: f a r crepitare, far scoppiettare, far schricchiolare. manao pi-kòho: schiacciare i pidocchi sulla testa stringendoli tra le unghie dei pollici. Nàtaony fiy valiny pi-koho i Trimobe hapandriany: la moglie accarezzò la testa di T r i m o b e per farlo dormire. mésa piky s.: coltello a lama pieghevole, a serramanico. ' piky r.: D e t t o dei semi che escono dal guscio che si f e n d e , apìky p. (i.: apìho): (guscio) che viene f a t t o aprire o n d e f a r n e uscire il seme, mipiky v.i. (i.: mipìha): aprirsi, fendersi ( d e t t o del guscio di u n seme). Ka eo tomiry hazo fany io, ka tomiry mamoa, ka eo, hipiky nibaresa a-poton' eo: là cresce l'albero f a n y , cresce e fa i f r u t t i (dei grossi bacelli), è là, si aprir o n o e i semi si sparsero ai piedi dell' albero. pilaky s.: Azione di r o m p e r e , spezzare, pilàhy p. (i.: pilàho): che viene r o t t o , spezzato. mamìlaky v.t. (i.: mamilàha): ' rompere, spezzare. mip'ìlaky v.i. (i.: mipilàha): rompersi, spezzarsi; essere r o t t o , spezzato. pilatsy s.: Fionda. apìlatsy p. (i.: apilàro): (sasso) che viene tirato c o n la f i o n d a . Tsy hay apilatsy vato toy: q u e s t o sasso n o n è a d a t t o ad essere t i r a t o c o n la f i o n d a , pilàry p. (i.: pilòro): che viene preso com e bersaglio c o n la f i o n d a , mipflatsy v.i. (i.: mipilàra): tirare c o n i a fionda. maiiòza pilatsy: sfregare f o r t e m e n t e una striscia di cuoio, facendola passare nella fessura di u n legno, per ammorbidirla o n d e farne u n a f i o n d a , vàto pilatsy: ciottolo levigato usato come proiettile per la f i o n d a . pilitsy, pilotsy s.: c.pilatsy. pimáy s.: Peperoncino rosso. pingo s.: Azione di cogliere, pingòy p. (i.: pingò): che viene colto, mipingo v.t. (i.: mipingòa): cogliere. Nipingo voany raiky i olo io, fonosiny asiky: quel tale colse u n f r u t t o , se lo avvolge nel vestito. píoky, piopioky s.: Scodin'zolio. mipiopìoky v.i. (i.: mipiopiòha): scodinzolare. "laha mana tsifa da nitrahatraha; laha nana trafo da nidoladola; laha nanan'ohy da nipiopioky": se avessi delle corna le ergerei diritte; se avessi u n a gobba la farei

pia s.: Pulce. piéty s.: I ragazzi e le ragazze che si occ u p a n o del pasto dei partecipanti ad u n a veglia m o r t u a r i a . piky s.: Maniera di preparare e conservare alcuni alimenti, specialmente pat a t e dolci e carne, facendoli seccare al sole d o p o averli tagliati o a f f e t t a t i . Torio bakeda toy hatao piky: affetta queste p a t a t e dolci per m e t t e r l e a seccare. api'ky p.: che viene p r e p a r a t o c o m e sopra. mapipìky v.c.: preparare lè p a t a t e dolci o la carne c o m e d e t t o sopra, piky balahàzo s.: manioca seccàta al sole (meglio: paikàndro). piky bakéda s.: p a t a t e dolci tagliate a fett e e seccate al sole. pi-kénas..° carne tagliata a pezzettini e seccata al sole. piky a.: Ubriaco. mipiky v.i.: ubriacarsi, essere ubriaco. Mialy n'ilany, mipiky n'ilany: alcuni litigano, altri si ubriacano. piky s.: Scricchiolio, scoppiettio, crepitìo, piccola esplosione c o m e quella di u n a pulce schiacciata t r a le unghie, mipiky, mipipfky v.i.: crepitare, scoppiettare, schricchiolare.

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r
ballonzolare; se avessi la coda scondinzolerei (Prov.: il Bara fiero e c o n t e n t o si paragona ad u n b u e dalle lunghe corna, dalla gobba e n o r m e e dalla lunga coda). piry s.: Azione di riporre, disporre in órdine degli oggetti, apirìmy p. (i.: apirìmo): che viene riposto, ordinato, messo via, messo in ordine. mapiry v.t. (i.: mapirima): riporre, disporre, m e t t e r via, m e t t e r in ordine, mipiry v.i.: essere riposto, b e n disposto, ben ordinato. piriaky v.i.: Sorgere (di astri); brillare, sprizzare. mipirìaky v.i. (i.: mipiriàha): sorgere (detto di astri); brillare, sprizzare. Maraindray piriak'andro, mipiriak'andrò: al m a t t i n o , al sorgere del sole. piriky s.: Boschetto. Pirik'àla, piripirìk'àla: b o s c h e t t o , macchia. piririaky v.i.: c . p i r i a k y . piritisà ( f r . partisan) a.: Partigiano. piritsy s. : P o m a t a . Azione di premere, schiacciare, calpestare, piniritsy p.: che è stato p r e m u t o , schiacciato, calpestato. Mavesatsy ny valiny hyzoky olo, piniripiritsy hy zay olo ny trony hamono azy: la moglie del maggiore è incinta, il minore le premette a più riprese il ventre per farla abortire. pirìta p. (i.: pirìto): che viene' p r e m u t o , schiacciato, calpestato, mipìritsy v.t. (i.: mipirita): premere, schiacciare, calpestare. písa, pisapisa s.: Azione di r i m b o m b a r e , tuonare, esplodere, pisày p. (i. : pisào): che viene f a t t o scoppiare, esplodere, t u o n a r e , r i m b o m b a r e , mipisa, mipisapìsa v.i.: t u o n a r e , r i m b o m bare, scoppiare, esplodere, mapipisa, mapipisapìsa v.c.: far r i m b o m b a re, far t u o n a r e , far scoppiare, far esplodere. Izay no mapipisapìsa hy varatsy, mamaky hazo, mamaky vato, mamaky tany: è per questo che il f u l m i n e tuona, f e n d e gli alberi, spacca le pietre, rompe la terra. pisapisaky (fìsaky) a.: Piallato, assottigliato, sottile, pisapisàhy p. (i.: pisapisàho): che viene piallato, assottigliato, mamisapìsaky v.t. (i.: mamisapisàha): piallare, assottigliare. piso s.: G a t t o . Mamòsavy, mamòriky he piso: la gatta è incinta. piso ly s.: gatto selvatico, "piso nangery a-param-bato": gatto che ha f a t t o i suoi bisogni su di u n a roccia (Prov.: ed è imbarazzato n o n t r o v a n d o terra per coprirli, c o m e è sua abitudine. Dicesi di chi si trova in f o r t e imbarazzo a causa di ciò che ha f a t t o e n o n sa c o m e uscirne). pisopi'so s.: Arbusto assai c o m u n e , dai fiori rosa-pesco. pitiky v.i.: c. pìtsiky. pftiky s. : P u n t u r a , punzecchiatura. Azione-di p r e n d e r e u n p o ' , un pizzico, pinìtiky p.: che è stato punzecchiato, p u n t o ; di cui se ne è preso u n pizzico, pitihy p. (i.: pitìho): che viene p u n t o , punzecchiato, di cui se ne p r e n d e u n pizzico. mipítiky v.t. (i.: mipitiha): p u n g e r e , p u n zecchiare, prendere u n pizzico, fipìtiky s.: p i n z e t t a usata per depilarsi. pitiny s.: Piccolissimo, m i n u t o , minuscolo. pitipìtiny: dupl. Tsy misy pitipìtiny: non ce n ' è n e m m e n o u n poco. pitotsy a.: Persona piccolina, mingherlina, macilenta, gracile; oggetto fragile. pitotsy v.i.: Schizzare, partire improvvisamente e velocemente come una scheggia. mipìtotsy v.i. (i.: mipitòra): partire, schizzare via. pitra s. : Verme. p itsa a. : S t r e t t o , angusto. pitsày p. (i.: pitsào): che viene reso strett o , angusto, mapipìtsa v.c.: rendere stretto, angusto, stringere. pìtsiky (pìtiky) v.i.: uscire, saltar f u o r i , sgorgare, sprizzare, apitsiky p. (i.: apitsìho): che viene f a t t o uscire, sgorgare, sprizzare, mipìtsiky v.i. (i.: mipitsìha): uscire, venir f u o r i , sgorgare, sprizzare. Nipitsiky tao Tsinaimboatsy: Tsinaimboatsy uscì da là. Nipitsiky tao hy ran'i zandriny ihy, mivotraky amy zokiny eo, k 'la maty: il sangue del fratello m i n o r e sprizzò e colpi il fratello maggiore, che morì. mapipìtsiky, v.c.: far uscire, far venir f u o ri, far sgorgare, far sprizzare. Napipitsik 'olo amy h 'aminy ahy i Napaky atanà Aridranoyory atiky: Napaky inviò u n messaggero da dove era a qui, al vil.' laggio di A n d r a n o v o r y . pìtsiky (pìtsoky) r.: c. bìtsiky. 223 W fcj "

I

pítsoky s.." Sangue c o t t o . Mahàndro pitsoky: far cuocere il sangue. póaky a: e s.: Cieco. Esplosione, colpo, apòaky p. (i.:~ apoàho): che viene f a t t o e s p l o d e r e . N a p o a n y h'apingaratsy: sparò col fucile. N y tsitsoky ny zaza atao ahaty basy mifaha, apoaky ao andrefa traho ny basy ahoatsy ny tafo: il prepuzio del b a m b i n o viene p o s t o nella canna di u n fucile carico, il fucile viene f a t t o sparare ad ovest della casa per far passare (il prepuzio) sopra il t e t t o , mipòaky v.i. (i.: mipoàha): esplodere.Naie fa ny basy, tsy nipoaky: tirò col fucile, fece cilecca. Ndriamananga mitoboky ahatiny ny barika, sinokany iaby hy barika, nalefany n'flpingaratsy anàty hy barika, nipoaky iaby ny barika, tongany Ndriamananga mipoaky: Ndriamananga si trova in m e z z o ai barili (di polvere), ha a p e r t o t u t t i i barili, ha tirato u n colpo di fucile in m e z z o ai barili, t u t t i i barili sono esplosi, esplodendo p o r t a n o con sé Ndriamananga. Handevy ny faty, nipoaky indraiky hy varatsy: stanno per sotterrare il cadavere q u a n d o r i m b o m b a n u o v a m e n t e il tuòno. mapipòaky v.c.: far esplodere. Laha napipoaky ndraiky Ndriamananga, tsy nahabe: q u a n d o Ndriamananga cercò ancora di tirare (col fucile), la polvere n o n si accese, mapipòaky maso: render cieco, accecare, poa-bàsy s.: colpo di fucile, poa-dìnitsy a.: t u t t o sudato, in u n bagno di sudore, poa- màso a. : cie.co. taratasy poàky: lettera anonima. pófaky a.: Smussato, n o n a p p u n t i t o , ottuso. pofa-doha a.: c o n la p u n t a r o t t a , n o n affilata, n o n tagliente. pófaky r.: Azione di far cadere, b u t t a r e per tèrra. apòfaky p. (i.: apofàho): che viene f a t t o cadere, b u t t a t o a terra. Napofak'iny là, nolay am 'izay zaz 'ehy: rovesciò (la stuoia s o t t o la quale stava nascosto) e fuggì così quel ragazzo, mìpòfaky v.i. (i.: mipofàha):. cadere per i. terra. mapipòfaky v.c.: far cadere, b u t t a r e per terra. pófaky s.: Colpo, battitura, b à t t u t a , pinòfaky p.: che è stato colpito, b a t t u t o , pofàhy p. (i. : pofàho): che viene colpito, battuto. : mapipòfaky v.c.: colpire, b a t t e r e .

pítsoky (pìtsiky)

r.: c.

bìtsoky.

pófoky r.: Azione di stendersi, coricarsi. apòfoky p. (i.: apofòho): c h e viene steso, coricato. mipòfoky v.i. (i.•' mipófóha):' stendersi, Sdraiarsi, coricarsi. Nipofoky rahalahy' nipofoky an-doha tihin'i Trimo ao: 1' u o m o si sdraiò; si coricò sulla parte superiore della stuoia di T r i m o . mapipòfoky v.c.: stendere, coricare, far stendere,, far coricare. póhy a.: Corto, breve. pofzy s.: Veleno. anapoizý p. (i.: ahapoizìo): che viene avvelenato. manapoìzy v.t. (i.: mahapoiziha): avvelenare. póky s.: Azione di espirare il f u m ò di una sigaretta o della pipa, apòky p. (i.: apòho): ( f u m o ) che viene espirato. manapòky v.t.; mapipòky v.c.: espirare il fumo. pokopóko s.: Ginocchio, ginocchia, "pokopoko ivoriany n'ozatsy": einocchio in cui si raccolgono i nervi (Frov.: espressione usata per indicare u n capo attorn o a cui si r a d u n a n o m o l t e pèrsone). póly r. apòly p. (i. : apolio): che viene restituito, che viene f a t t o ritornare indietro, che viene rispedito al m i t t e n t e , mipòly v.i. (i.: mipolia): ritornare indietro. mapipòly v.c.: far ritornare indietro, rispedire al m i t t e n t e , restituire. polopólotsy s.: Azione di girare attorno, essere a t t o r n o , polopolòry p. (i.: polopolòro): a cui si gira a t t o r n o , a cui si sta a t t o r n o . Ho soa hanao ry aka, ho tsara, tsy hopolopolorim-pahasivy: che t u , la'tale, stia b e : ne, che lo spirito (di t u o m a r i t o defunt o ) n o n venga a t o r m e n t a r t i , mamolopòlotsy v.t. (i.: mamolopolòra): girare a t t o r n o ; essere, stare a t t o r n o , mipolopòlotsy v.t. (i.•' mipolopolóra): c. mamolopòlotsy. pómaky s.: Azione di colpire, battere, pinòmaky p.: che è stato colpito, battut o . Pinomapomaky famaky kily ihy ao: quell'albero di t a m a r i n d o venne colpito a più riprese c o n la scure, pomàhy p. (i. : pomàho): che viene colpito, battuto, mapipòmaky v.c.: b a t t e r e , colpire. pómaky v.i.: Disperdersi, partire (detto di t a n t i ) ; staccarsi ( d e t t o , per es.; di

65
t a v o l a -xlii

65: Anch io ho diritto ad essere pulito, nutrito, curato.

t a v o l a

_ ,,„,

-xlill

_

! 66-67: L'assistenza medica è quasi inesistente presso i Bara. Speso vi è soloi dispensario della Missione ove sia possibile ottenere qualche cura (Isoamxla, dij| pensarlo delle Suore Nazarene).

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A t V-

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7 *

68

68: Come siamo belli, quando siamo puliti

t a v o l a

-xliv

una frana). Pomaky lahatany aby' ny vazaha fa tinariky ny voro mahay lala: t u t t i i francesi p a r t i r o n o da laggiù, guidati dal c o l o m b o viaggiatore, mipòmaky v.i. (i.: mipomaha): c. pomaky. Fa nipomaky androany fi'olo takavoria: la gente che ha partecipato alla festa f u n e b r e se n e è già a n d a t a oggi. ponapànaky r.: Azione di rovinare, guastare, r o m p e r e , pinonapònaky p.: che è stato rovinato, guastato, r o t t o ,
aponapònaky p.

viene guastato, rovinato, r o t t o , mamonapònaky v.t.: rovinare, guastare, rompere. póndy (fr. poudre) s.: Polvere da sparo. popóky s.: Azione di scuotere, agitare, apopòky p. (i.: apopòho): che viene scosso, agitato, s b a t t u t o . Napopòny ny sikiny: scosse il vèstito. mamopòky v.t. (i.: mamopòha): scuotere, agitare. póratsy a.: Dicesi di ferite, piaghe che perdono pus. apòratsy p. (L: aporàto): piaga, ferita, ascesso che viene a p e r t o per f a r n e usci-re il pus.
mipòratsy v.i.: p e r d e r e p u s .

(i.: aponaponàho)

: che

ho moramora tandra efiy: togli delicat a m e n t e quella tenaglia, mamòtaky v.t. (i.: mamotàha): togliere, levare. mipètaky v.i. (i.: mipotàha): togliersi, levarsi, uscire, venir via; fig.: lasciàre, ab- • b a n d o n a r e , tirarsi indietro. Ka mongola n'apela lia eo. Tsy afaky lia eo, tsy mipotaky, ka mialy ny lehilahy voho ri 'apela: le d o n n e cercano di togliere le tracce. N o n riescono a togliere le tracce, n o n le levano, e gli uomini e le donne litigano. Mitsanga Sarotsilahy, naviombiony apelam-batotsy io, mipotaky, misaro i Sarotsilahy ny holiny fi' apelam-batotsy: Sarotsilahy si alza, rovesciò la vecchia donna, le tolse (la pelle), Sarotsilahy si copre c o n la pelle della vecchia, mapipòtaky v.c.: togliere, levare,
mamòtaky, mapipòtaky balahazo:

Jp^

la m a n i o c a per toglierne la scorza.

grattare

mapipòratsy v.c.: aprire u n a piagá, u n ascesso onde farne uscire il pus. pomorapòratsy v.i.: c. mipòratsy.

pòritsy v.i.i Saltar f u o r i , sprizzare; uscire. poréty p. (i.: poréto): che viene costretto obbligato, miporitsy v.i. (i.: mipórìta): venir f u o r i , saltar fuori, sprizzare, uscire. Niporitsy tao ny tinainy ny raha io, da nahavoa ny mason'i Lahigoa: gli intestini di quell'animale sprizzarono f u o r i da là e colpirono gli occhi di Lahigoa. mapipòritsy v.c.: far venir f u o r i , far saltar fuori, far sprizzare. poropóaky s.: Giunco usato per fare stuoie abbastanza grossolane. pótaky s.: Manioca tagliata a grossi pezzi e f a t t a bollire c o n la pelle, che poi si stacca facilmente. pótaky v.i.: Levarsi, togliersi; fig.: lasciare, abbandonare, pinòtaky p.: che è stato levato, t o l t o . Pino tany moramora tandra efiy: tolse dolcemente quella tenaglia, apòtaky p. (i. : apotàho): che viene tolto, levato. Napotaky Kapakapavorombe ny mason'i Saifara: Kapakapavorómbe tolse gli occhi a Saifara. Apotà-

pótitsy v.i.: Uscire, venire,finire, concludersi, p o r t a r e . Atoro ahy ny lala bombò potitsy aminy vinany ny riaky aminy Menanara: m o s t r a m i la strada da seguire che p o r t a alla foce del Menanara nel m a r e . Moriky ny rano avao aho potitsy a-sirana hanareo: io seguo la corr e n t e finché voi arrivate al guado. Potitsy zalahy raiky nandeha an'ala any: u n ragazzo partì e a n d ò là nella foresta. Potitsy boak 'atinana i: esso (il sole) sorge ad est. Ahay atoy lahy potitsy aminao atoy Ndrianafiahary fa ahay mialy: noi veniamo qui da t e , o Dio, perché a b b i a m o u n litigio. Rafiay miandry ny lala ao andrefa potitsy a-Manandrea: Rafiay fa la guardia alla strada verso ovest che p o r t a a Manandrea. Potitsy lahatany apela efiy: quella d o n n a arrivò da laggiù. Potits'aia hanao?: da dove vieni? Potitsy laha Telavaohy, boaky afiy a-Tsivoro tafiky vazaha: p a r t i t a da Telavaohy, la colonna francese arrivò da Tsivory. cir. Sirana Nord nipotiranareo am'indroy tana ndroy: siete usciti da Sirana N o r d , quel villaggio laggiù. . mapipòtitsy, mapipotipòtitsy v.c.: far uscire, far venir fuori; far uscire i semi dal guschio g r e m e n d o con le dita, dicesi specialmente per i voazó bory. pótratsy v.i.: Cadere nel fango, inzaccherarsi. apòtratsy p. (i.: apotràro): che viene gett a t o nel fango, che viene inzaccherato, infangato. mipòtratsy v.i. (i.: mipotràra): cadere nel fango, infangarsi, inzaccherarsi.
mipòtitsy v.i.: c.
ipotira:

potitsy.

225

mamòtratsy v.t. (i.: mamotràra): gettare nel fango, infangare, inzaccherare, potritsy s.: P e t t o , scorreggia, mipotritsy v.i. (i.: mipotrìra): scorreggiare.
mipotritsy.

mapipòtratsy v.c.: c.

mamòtratsy.

pettare,

man'ao potritsy: c.

potropótro r.: Nozione di continuità azione di continuare senza interruzione. mi potropótro v.i.: c o n t i n u a r e senza interruzione, senza soluzione di continuità. Mba hiteraky mipotropotro: che possa avere m o l t i figli. §§ §§

"M

Patry: ninfea, fiore acquatico

Pilatsy: fionda

Orim-bato: monolito rizzato in memoria di una persona il cui cadavere non si è potuto portare alla tomba

r

vakirà;vaky rà s.: c.
marà

turi sposi si segnano a vicenda col sangue. fati-drà s.: patto del sangue; i singoli contraenti del patto. Hienga teto tsika, hifindra aminy fati-dranao eny tsika: n?i ce ne andremo da qui, andremo dal tuo fratello del p a t t o dì sangue. . pifatidrà s.: i due contraenti il p a t t o del sangue. N y pifati-drà tsy mifapitata an-drano, fa aminy fiy bo tany: i fratelli per il patto del sangue non fanno la preghiera l ' u n o per l'altro con l'acqua, ma con la polvere, mapàndry ra: v. andry.
fati-drà.

s.: Sangue. Ny ràny h'aomby vonoinareo: il sangue del bue ucciso da voi. Mifapideboky ra ny hifanambaly: i fu-

v.i. (i.: mirafìa, mirafisa): essere rivali, rivaleggiare; essere sposate allo stesso uomo, firafia, firafìsa s.: rivalità; la situazione di essere spose ad uno stesso u o m o e le circostanze abituali, piràfy s.: rivali; spose di un poligamo. Mbo pirafy i hananiky io: essi sono ancora nemici oggi. Hatra am'izay n° anaky fiy pirafy tsy mifakatea: fino ad oggi i figli di due donne mogli dello stesso u o m o n o n si amano, apirafésy p. (iapiraféso): (moglie) a cui viene data una compagna, mapiràfy v.c. (i. : mapirafésa) : far rivaleggiare; avere più donne, essere poligamiràfy

a.: dentato, seghettato, rugoso. ra- (re-): Prefisso di molti nomi, indicante rispetto, ramongalàhy: n o m e di un amuleto,
ranandria: s i g n o r e , ravàly: c o n i u g e .
razày:

rà r.

mo. Laha manambaly telo hy valy ivo maharaky hy valy be. Izany atao: mapirafy: se un u o m o ha tre donne, la
"moglie di mezzo" segue la "prima moglie" (l'ultima chiamandosi valy masay). Questo si dice: essere poligami,

raòmba: La Selvaggia (v.

omba).

fapirafésa poligamia, moro rafy; mo-rafy; moro-afy

papiràfy s. : p o l i g a m o ,

a. :

mogli di uno stesso uomo.

a.:

che sono

rabé s.v. rivolto ad uh inferiore o ad un eguale; s.in. di nome, riferito ad u n inferiore o ad u n uguale. ráboky s.: Polmone. Laha maty fi'aomby alao ny rabóny hó haniný: quando si uccide un bue prendine i polmoni perché li mangi (il gatto), beràboky s.: malattia dei buoi, rabo-kéna s.: la carne dei polmoni. ráfy s.: Rivale. Sposa di un poligamo.

razatovo: Z a t o v o .

fratello minore, fratellino,

ráfitsy s.: Opera di falegnameria, meccanica, ecc. Azione di^ mettere assieme vari pezzi, di costruire una casa, una macchina, di fare opera di falegnameria. Struttura, aràfitsy p. (i.: araféto): che viene costruito, messo assieme, strutturato. Narafitsy betibety h 'ain'i Lohaniavao, ka teo aby tahany amy tombony: il corpo di "Solo Testa" venne fatto in fretta, e vi era t u t t o , le mani e i piedi, mandràfitsy v.t. (ì.: mandraféta): costruire, mettere assieme, strutturare, fare opera di falegnameria.

227

] |

r
^ : '

s.: falegname; colui che costruisce, m e t t e assieme, struttura. miràfitsy v.i (i.: miraféta): essere congiunto, messo insieme, b e n s t r u t t u r a t o . La neteany varavah 'Andrianahahary, la mirafitsy aby da tsy hay ny varavano amy rìndriny fiy trono: cercò c o n lo sguardo la p o r t a (della casa) di Dio; essa è ben congiunta e n o n si distingue la p o r t a dal m u r o della casa.
pandràfitsy pirafòza

1

rafòza apéla s.: s u o c e r a . , rafòza làhy s.: s u o c e r o ,

rafòza s.: Suocero, suocera, suoceri. s. •' consuoceri; suocero, Izao ialiany fiy pivinàto voho pirafòza: è per questo che generi e suoceri sono in disaccordo,

"varatsy matahotsy rafòza, sandrak'olombe-

i

lo": il f u l m i n e ha paura dei suoceri, t a n t o più gli u o m i n i (Prov.).

I

! v

ragirégy s.: P o n t e m o d e r n o , costruito c o n s t r u t t u r a in f e r r o . ráha pa. usata per rafforzare la negazione tsy. Ndre sinambotsiny ahay, tsy raha vinonony: anche si ci ha catturati, n o n ci ha uccisi. "Ah! - hoy h'amboa tsy raha nanao an 'izao aho ": " N o - disse il cane - io n o n h o f a t t o c i ò " . "Iaho - hoy ataon-dravitsy - tsy raha misy tany handihanako, la tsy afa-tsy fi'andrano ao": " I o - disse il m a r t i n pescat o r e - n o n vado in nessun posto se n o n là n e l l ' a c q u a " . "Valiko nandatsa-baraka anakahy - hoy i - tsy raha bilo koa aho!": "Mia moglie m i h a disonorato - disse - n o n voglio più essere b i l o " . Tsy raha ny lombo nahavy hy balahazo atoy: n o n è certo s t a t o il cinghiale a p o r t a r e qui la manioca. Tsy rahà vozonao hy letà, f'aomby: n o n è il t u o collo che viene sgozzato, m a il bue. ráha s.: Cosa, oggetto, affare (nel senso più generale del t e r m i n e ) ; b e n i averi; essere; spirito. N y raha napanaesinao ahy nihalihoko: quella cosa che mi hai d e t t o di p o r t a r e l ' h o dimenticata. Akory hy hataotsika hahafataratsika hy raha nahomea fahoria atsika?: c o m e d o b b i a m o fare per riuscire a sapere che cosa ci ha p o r t a t o disgrazia? Iahay maro raha faly: noi abbiamo m o l t i interdetti. N y raha velo mona lahiny, mana vaviny: gli esseri viventi sono maschio e f e m m i n a . Aia hy raha mapatahotsy anao?: d o v ' è l'essere che ti incute terrore? "Ndrianamboatsy - hoy hy pazaka - ny namboatsy hy raha velo iaby voho hy nanao hy raha hitanao maholotsy h'olombelo": "Ndrianamboatsy disse il re - è colui che ha f a t t o t u t t i gli

mànan-draha a.: r i c c o , tsy manan-draha a.: p o v e r o ,

esseri viventi e che ha f a t t o t u t t e le cose che tu vedi i n t o r n o agli u o m i n i " Matory i Mara, misy feon-draha mitsara aminy i Mara fa tsy ho velo i, fa ho maty: Mara sta d o r m e n d o , la voce di u n o spirito dice a Mara che n o n vivrà m a morrà, ndràha: variante. Rinehitsy ihy ndraha ihy: diede f u o c o a quella cosa. Ka nabotràky ndraha eo amy lohatany; teraky: quell'oggetto (un seme) venne gett a t o all'inizio della vallata; germoglio, amàlon-draha s.: anguille sacre, che vivon o in f o n t i particolarmente venerate, atàon-draha a.: p o s s e d u t o da u n o spirito spiritato. azon-draha a.: colpito da u n a disgrazia, hasòan-draha s.: cosa bella, bell'oggetto. Vetraky h'hasoah-draha, lahy e!: che p e c c a t o ! Questa bella cosa è rovinata! kìla raha: t u t t o , ogni cosa, cose di ogni genere, di ogni tipo. Vokatsy kila raha maro: produsse m o l t e cose di ogni genere. Navoriny iaby kila raha mihetsiky: r a d u n ò t u t t i gli esseri viventi. Ipiremby hoe da nalay kila raha miay. La kila raha hitany da vonoiny: si dice che la Morte odiasse t u t t i gli esseri viventi. T u t t o ciò che vede lo uccide,

rahabé s. v. rivolto ad in inferiore o ad un eguale; s.in. di nome, riferito ad u n inferiore o ad u n uguale",
raha manan'ay; raha miay; raha mihétsiky; ra-

rénin-draha Vàtan-draha

1

I

ha vélo: essere vivente, s. : usanza, costume. s.: cosa seria, affare serio, cosa ben chiara. Tsy da hoe raha fatatsy miharihary hoe vatan-draha e habiloa, fa raha vatovatoa avao: la malattia bilo n o n è u n a cosa che si veda chiaram e n t e , m a la si stima ad occhio e croce. raharàha s.: lavoro, occupazione, affare; essere, spirito. N y raharahako pila tately: il m i o lavoro è di cercare il miele. Fa nahita azy iahay, fe tsy nahavita hy raharahanay: noi l ' a b b i a m o visto, m a non è riuscito a p o r t a r e a t e r m i n e il nostro affare. "Mahino hanao miremby azy?". "Misy raharaha irembeako azy": " P e r c h é t u lo cerchi?". " L o cerco per u n a f f a r e " . Nao misy feon-draharaha, izihotsika: ecco che c ' è la voce di u n o spirito, ascoltiamola! Tsy raharahako!: n o n è affar m i o , n o n mi imp o r t a , n o n mi riguarda,
raharahày p. (i.: raharahào):

occupa.

d i c u i ci si

228

miraharàha

cura.

v.t.:

occuparsi, prendersi la

I

ráho s. : Nube, nuvola. ráy s.: Padre,
akarày s.: p a t r i g n o .
ray amin-drény, ray amin-drcény

firésa

i suoi genitori. ráy r.: Azione di prendere, afferrare, rinày p.: che è stato preso. Rinainy kobay io, navokovòkony, niory a-tany: prese quel bastone, lo lanciò, si infisse in terra. Rinay h'an-draomby: venne preso il figlio della mucca, résy p. (i.: réso): che viene preso, afferrato. Iaho tsy hahita aomby telo, hoy iaho; f'ia mba eo hy hitako, mba resinareo, mba resinao zay: io non riuscirò a trovare tre buoi, dico ; m a quello che trovo accettatelo, accettalo. Reso aomby ho anareo: prendete i buoi per voi. mandrày v.t. (i.: mandrésa): prendere, afferrare; fig. : estendersi" fino a. JVy valiko mavesatsy, fa mandray hy fallatelo volany i hananik'izao: mia moglie è incinta, ora è già al terzo mese. Sry lambiny mandray hy tratrany n'anakahy: la metà della parte posteriore del bue fino al p e t t o è la mia parte, fandrésa s.: azione di prendere, afferrare e le circostanze abituali,
aridrésa (i.: andréso):

ray amin-droeniny; reniny amin-droainy

raibé s.: nonno.

s.: i genitori. Persona adulta, rispettabile,
s.:

andrendràiky

irésa (i.: ireso):

s.." unione; similitudine; suddivisione amministrativa,
cir.

indràiky, ndraiky, ndraiky koa av.:

s.t.: fra poco, fra un momento, fra n o n molto, ta, ancora una volta, di nuovo, nuovamente. Ka mialy avy aminy lehibe ndraiky koa: si disputano e vanno ancora una volta dal capo. Nihery ndraiky amy Ndriananahary hy lehilahy: l ' u o m o tornò nuovamente da Dio. "Mitoliha ndraiky" hoy i: "Giratevi ancora una volta" disse,
u n giorno,
u n a vol-

JL

«M

indràik'àndro, ndraik'èndrò s.t.:

kiràiky, kiraikiràiky, kiraidràiky; tsiraidràiky, tsikiraitsikiràiky a.: a u n o a u n o , u n o p e r

una volta. Indràik'àndro nisa amorondrano misy saho zaza madiniky telo: un giorno tre bambini giocavano in riva ad uno stagno con delle rane, uno; uno su tanti, pochissimi. Kiraiky avao ro mahay an'io: sono pochissimi quelli che lo sanno. Atendreo hy handriny kiraikiraiky hy rany n'aomby vonoinareo: segnate la loro fronte, uno per u n o , col sangue del bue ucciso da voi. Ndao hiohatsy kiraikiraiky tsika: andiamo a provare (la canoa) ad u n o ad u n o . Mandehana kiraikiraiky tsika tsy ho hitan'i Trimo: andiamo ad uno ad u n o per non essere visti da Trimo.

mifandrày v.r.: prendersi reciprocamente, l ' u n l'altro. Si'ila andahiny h'ilany an-kilany da mifandray tana: quelli da una parte e quelli dall'altra si danno la mano. ráiky a. e av.: Uno; unico; solo, da solo; solamente, unicamente. Roso zalahy raiky: un u o m o partì. Rainay tsy nana n 'anabavy, i raiky h 'anan-drainy amindreniny: nostro padre n o n aveva sorelle, era l'unico figlio di suo padre e sua madre. Tàlòha mraiky avao n'olo: una volta gli uomini erano ancora uniti. Zay maharaiky n'olo amy n'aomby: è ciò che fa degli uomini e dei buoi una cosa sola. Akory hanareo niefatsy niharaiky?: come mai voi che eravate quattro siete ridotti ad uno solo? Nandeha i raiky: egli partì solo. Erigany hy pazaka raiky a- traho ao: il re la lascia sola in casa. Mitsanga raiky zaza eny: quel bambino si alza da solo. Io mapitsara raiky ahyjo: è ciò che mi fa parlare da solo. Ny dango tsy natao ho anao raiky, fa natao ho anareo iaby: il mortaio n o n è stato f a t t o solo per te, ma è stato fatto per voi tutte, miràiky v.i. (i.: mirésa): essere uno, unico, unito, essere simile.

cir.

volte, ogni tanto, di tanto in tanto. N ' anaky hy pirafy tsy mifakatea, kindraikindraiky mifanapaky: i figli di due rivali (mogli dello stesso uomo) n o n si amano, a volte si uccidono l ' u n l'altro, fiy raiky: colui che. Ry raiky mana h'anak'apela...: colei che ha una figlia... fiy raiky... ny raiky: l'uno.,, l'altro. Nisy pirahalahý, hy raiky nana anaka lehilahy, hy raiky nana anak'àpela: vi erano due fratelli, l ' u n o aveva un figlio, l'altro aveva una figlia.
raiky ta-pò; ta-pò raiky; ta-tròky raiky

kindraikindràiky, tsindraikitsindràiky av.:

JL

che hanno in comune entrambi i genitori, o almeno la madre. Rainay tsy nanan-dongo raiky ta-pò: nostro padre n o n aveva fratelli ne sorelle. Tsika tsy ta-pò raiky, de angalao sira, angalao foro ha tapitsy, de lefo fa mifapititiky ra tsika roilahy, haha-ta-pò raiky atsika: noi n o n siamo due fratelli uterini, prendi del sale, prendi un tizzone spento, una lancia, e pronunciamo a vicenda le maledizioni condizionali col sangue per diventare (come) due fratelli uterini. Pirahavavy ta-po raiky: sorelle uterine. Pilongo ta-troky raiky ndre ia ndre ino: t u t t i gli uomini e tutte le cose sono figli della stessa madre

a.:

229

r

a.: essere fratelli uterini, figli della stessa madre. Tsy mitrao-dra tsika roilahy. Nalà ny ranao, nalay n'ahy, da mety mitrao-dra tsika roilahy, mety mitaporaiky zany!: noi d u e n o n abb i a m o lo stesso sangue. E ' stato preso il t u o sangue, è stato preso il mio, perciò abbiamo lo stesso sangue noi due, siamo c o m e due f r a t e li. sikìly miraiky: v. sikìly. rakaráka r. arakaràka p. (i.: arakarakào): che viene sollevato, scompigliato dal vento, mandrakaràka v.t. (i.: mandrakarakà, mandrakaràna): sollevare, scompigliare (dicesi del vento che solleva u n vestito, u n a tovaglia, scompiglia i capelli), mirakaràka v.i.: essere sollevato, scompigliato dal vento. vólo mirakaraka: capelli arruffati, n o n pettinati. rakémba s.: D o n n a a t t e m p a t a , di u n a certa età, adulta, anziana; titolo di ris p e t t o per u n a d o n n a adulta.
mitaporàiky sòson-draketa

(la Terra).

trano: ecco che arriva la moglie del fratello maggiore, lo prese per mano per i n t r o d u r l o in casa, fandràmby s.: m a n o (termine di rispetto). fandrambésa s,: azione di prendere, afferrare, e le circostanze abituali. rámbo s.: N o m e generico delle erbe e dei giunchi usati per l'intreccio, manòza rambo: sfregare f o r t e m e n t e dei giunchi c o n caolino o cenere per ammorbidirli. Questi sono i n o m i delle specie più usate: Poropòaky, vòndro, vìnda, mìta, vakòa,r tsingetsetsy, mahampy, mahàòva, héra, zorozòro, beranoatròky. rámbo s.: coda. tohiràmbo a.: b u e dal m a n t o nero e dalla coda bianca,
rambo màso s.: ciglia, ( t e r m i n e di rispetrambo tana s. : dita rambo tòmboky s.:

aràkoky p.

rakéta s.: Fico d ' I n d i a , s.: le giovani foglie del fico d'India. rákoky s. : Azione di coprire, pre. re.
(i.: arakofo):

della m a n o , dita dei piedi. rámy s.: Pianta (Canarium Boivini Engl., Burseracee) che p r o d u c e u n a essenza odorosa usata c o m e incenso. ranabávy (vàvy) s.: D o n n a adulta. ranalàhy (làhyj s.: U o m o adulto.ranandria s.v. rivolto ad u n capo, ad un superiore. ranáotsy s.: Cognato, cognata. Per Ego u o m o : moglie del fratello, sorella della moglie. Per Ego d o n n a : marito della sorella, fratello del m a r i t o (v. anche vàly lahy). rándro s. : Gamba. a.: dalle gambe storte, a sciabola, voavitin-drandro s.: polpaccio. ránga a. : Che appare di l o n t a n o , che si erge sopra gli altri, che supera, che è più alto. Hazo rango ny namany: albero che si erge sopra gli altri alberi, arànga p. (i.: arangào): che viene fatto spuntare sopra, che viene innalzato sopra. rangày p. (ì. : rangào): da dove viene fatt o spuntare, superare, ergersi, mandrànga v.i. (ì.: mandrangà): innalzare, far ergere, spuntare, innalzare sopra qualcos'altro, mirànga v.t. e v.i. (i.: mirangà): sorpassare, superare, ergersi più in alto, passare sopra o oltre. Atao aminy ny lefo hy tsitsoky, miranga tafo trarlo ny lefo: il prepuzio viene p o s t o sulla lancia, la lancia viene lanciata oltre il t e t t o della casa. Fa miranga talaha ny vary:
vénan-dràndro

to).

c o n c u i si c o -

rakòfy p. (i. : rakòfo): mandràkoky v.t. (i.: fandrakòfa

che viene coperto, mandrakòfa): copri-

s.: coperchio; l'azione di coprire e le circostanze abituali, miràkoky v.i. (i.: mirakòfa): coprirsi, essere c o p e r t o . ramavóy s.: V e d o v o o vedova novelli. rámby p.: Preso, afferrato. Rambiny zaz 'efiy ny vy may: quel b a m b i n o prese il ferro incandescente. Rambiny fiy voa-kazo, natorany: preso il f r u t t o , lo tirò. rinàmby p.: che è stato preso, afferrato, rambésy p. (i.: rambéso): che viene preso, a f f e r r a t o . Rambesiny ny pititiky mesa hafofoky ny lefo: colui che pronuncia le maledizioni, condizionali p r e n d e u n coltello c o n cui battere sulla lancia. mandràmby v.t. (i.: mandrarhbésa): prendere, afferrare. Nandramby n'anaka lehilahy i, napinono azy: ella prese il maschietto e' lo allattò. Laha mihery hanareo samea mandramby ri'azy: q u a n d o voi ritornate, ognuno prenda il suo. Ingo avy ny valy ny zokiny, nandramby azy amy ny tanany hilitsy a-

230

le piantine di riso sorpassano già in altezza i bordi della risaia. Nitolom-bohitsy iahay ka niranga a-kadilana afiy: ci siamo arrampicati su per i m o n t i e siamo passati da quel colle. rángo r.: Nozione di amo, gancio, arpione. ^ rinàngo p.: che e stato preso a l l ' a m o , arpionato, agganciato, rangòy p. (i.: rango): che viene preso all' amo, che viene agganciato, arpionato, mandràngo v.t. (i.: mandrangòa): prendere all'amo, agganciare, arpionare, fandràngo s.: amo, gancio, arpione, miràngo v.t. (i.: mirangòa): c. mandràngo. „ firàngo s.' c. fandrango. Ny raibenay namita, ka nivoany ny firangony n'apela Rakembarario: nostro n o n n o stava pescando con la canna q u a n d o prese all'amo la d o n n a R a k e m b a r a n o . ràngotsy s.: Graffio, rinàngotsy p.: che è stato graffiato,
aràngotsy p. (i.: arangòto): con c u i si

mirànitsy v.i. (i.: mirafiìta): essere amici, compagni, intendersela, andare d'acc o r d o . Nisy lehilahy nanambaly roy, niranitsy io pirafy: vi era un u o m o che aveva d u e mogli; le due mogli andavano d ' a c c o r d o . Taloha tsika niranitsy, hananiky hialy, ka tsy teako izao: u n a volta eravamo b u o n e amiche, ora litighiamo, e ciò n o n mi piace, pirànitsy s.: amici, compagni. Zalahy roy piraiiitsy: due uomini sono amici,
rafiitsim-pazàka

A

iranìta (i.: iranìto):

s.: i consiglieri del re.

cir.

graffia. rangòty p. (i.: rangòto): c h e viene graffiato. mandràngotsy v.t. (i.: mandrangòta): graffiare. rango-tràtra a.: graffiato sul p e t t o . Dicesi anche di u n b u e il cui m a n t o è segnato da m o l t i p u n t i sul p e t t o . ránitsy s.: Condizione di ciò che è affilato, tagliente, a p p u n t i t o , ranìta p. (t: ranìto): che viene affilato, resto tagliente, a p p u n t i t o . Maimay ny tsy nahazo, ranìtany n'anivo afandriny azy am-baravan'eo: coloro che n o n hanno o t t e n u t o (le grazie di Sarotsilahy) sono furiosi, essi a p p u n t i r o n o u n piolo di legno anivo per intrappolare l ' u o m o vicino alla p o r t a , mandrànitsy v.t.- (i.: mandranìta): rendere affilato, tagliente, a p p u n t i t o ; fig.: esacerbare, fandrariìta s.: la pietra che si usa per affilare; l ' a z i o n e di affilare, appuntire, rendere tagliente e le circostanze abituali. marànitsy a.: affilato, a p p u n t i t o , tagliente. Handeha an'ala tsika, homaray, mandesa famaky maraiìitsy: domani a n d r e m o nella foresta, p o r t a u n ' a s c i a affilata, lreo àio roy hanao atihena mità ny lefo mifotitsy, ny maranitsy miory ao an-drano: i due che f a r a n n o il p a t t o del sangue t e n g o n o la lancia rovesciata, c o n la lama immersa nell' acqua. rán.itsy s.: C o m p a g n o , amico, camerata.

ráno s.: Acqua; corso d ' a c q u a , f i u m e , lago, stagno (a seconda del contesto), amòron-drano av.: in riva all'acqua, an-drèno av.: in acqua, nell'acqua; al fiume. beranoatròky s. : u n giunco usato per c o m p o r r e stuoie, beranomàso s.: le d o n n e che partecipano ad u n a veglia mortuaria, beranon-dàhy s.: gli uomini che partecip a n o ad u n a veglia mortuaria, lena rano a.: innaffiato, len-dràno a.: u m i d o , bagnato,
manandranomày s. : n o t a b i l i c h e , in n u -

rano vòry s.: s t a g n o , renirano s.: fiume. tsìpy rano s.: aspersione

ninfa delle sorgenti, personaggio di molti racconti, rano ay, rano velo s.: acqua di vita, acqua vivificante: l ' a c q u a delle aspersioni rituali. ranoavào s.: pianta acquatica, ranobòaky s.: polla d ' a c q u a , ranomàso s.: lacrima, lacrime. O f f e r t a di condoglianza. Mandeha amin-dranomaso: partire in lacrime. Manao ranomaso: o f f r i r e u n a piccola s o m m a ai parenti di u n m o r t o in segno di condoglianza. . ranom-bìlo s.: acqua in cui viene lavato il tiam-bilo e che il malato bilo p o i beve. ranon-délo s.-' moccio, m u c o nasale, con l ' a c q u a , be-

olo rano, òlon-drano, apéla rano s. •'

m e r o di q u a t t r o , governavano in n o m e del re le q u a t t r o parti del regno,

naiade;

mitsipy rano: a s p e r g e r e c o n l ' a c q u a , b e vavaràno s.: v a l l a t a .

nedizione,

nedire,

ranjaráhy s. : D o n n a adulta. ráoky s.: Manciata. Azione di rammassare, radunare con la mano, arraffare, razziare. Nindesiny raony aby hany ao an-trano: p o r t ò via una manciata di t u t t i i vari cibi che vi erano in casa, rinàoky p. : che è stato rammassato, ar-

231

r a f f a t o , razziato. "Toy raha ino? Andesiko toy, ataoko sikily h'anarany". Rinaony, ataony a-siky ka netiny i: " C h e cosa sono queste cose? Le porter ò c o n m e , le chiamerò sikily". Le rammassò, le mise nel vestito, e se le port ò via. Rinaony tana tainy zaz 'eo: rammassò con le m a n i gli escrementi di quél "bambino". Rinaolty aby hànin'i Trimo ao: t u t t o il cibo di T r i m o venne razziato; ràofy p. (i.: ràofo): che viene rammassato, arraffato^ razziato. Niraofiny ny vary: rammasso (con le mani) il riso. mandraoky v.t. (i.: mandràofa): rammassare, arraffare, razziare, precipitarsi sulla preda. Handeha aho hamory tafiky handraoky h'aombiny: a n d r ò a raccogliere u n a b a n d a per razziare i suoi buoi. "Zao voro ino mandraoky zao atoandro zao?". "Zao rehitiky": "Qual è quell'uccello che si precipita sulla preda in piena giorno?". " E ' il falchett o " . Nandeha handraoky h'olo; nihery nandraoky: gli u o m i n i partirono a "razziare (dei buoi); r i t o r n a r o n o dall' aver razziato. fandràofa s.: l'azione di rammassare, arraffare, razziare, e le circostanze abituali. mandrào-dràndro e tsako: la pianta di grant u r c o h a all'incirca cinque settimane e arriva al di -opra del ginocchio di u n adulto. vàly rinaoky s.: d o n n a che, ancora coabit a n d o col proprio marito, fugge c o n u n altro u o m o legato al p r i m o dall'accord o d e t t o "vaia valy", diventandone la moglie.
"sì'trany mandraoky fiy topa tany mitipo ne parataky": è meglio rammassare ciò che

si è versato che raccogliere ad u n o ad u n o ciò che si è disperso (Prov.: correre ai ripari p r i m a che sia t r o p p o tardi); rápaky a.: Imbarazzato. korapakorèpaky a.: imbarazzato. rapatititsy $.: Malattia causata da u n a colpa, u n a maledizione, u n sortilegio. Il malato urla e m u o r e , insonnia. rára s.: Azione di impedire, proibire. rinàra p.: a chi è stato p r o i b i t o o impedito; ciò c h e è stato proibito o impedit o . Rinarako hy longoko tsy hiteny raty hy razanao: h o p r o i b i t o ai miei parenti di parlar male della t u a famiglia. Raolomalala isy niatriky hy fandeveha, rinarany h 'anany tsy handeha: Raolomalala n o n assistette al funerale, i suoi figli le avevano proibito di andarvi. Iahay tsy hino fa rinaran-'dreninay:

noi n o n b e r r e m o perché nostra madre ' c e lo ha p r o i b i t o . Raha fa rinàra ihy vinonony: u n essere che gli era stato proibito (di ucciderlo), lo ha ucciso, rarà p. (i.: rarào): che viene impedito, proibito. Hanareo tsy mahazo mahatrìky hy fandeveha fa rarany n'anaky hy maty: a voi n o n è concesso assistere a l . f u n e r a l e perché lo proibiscono i figli del m o r t o . Hanao koa mahare an' io fe tsy raranao hy longonao: anche tu hai sentito ciò, e p p u r e n o n lo proibisci ai t u o i parenti. Vasa laha hambarako hy pazaka io horarany tsy hila tately aho: chissà, forse se dirò ciò al re m i proibirà di andare a cercare il miele. Rarao hy valinao tsy hitsara raty hy razanay: proibisci a t u a moglie di parlar male della nostra famiglia. Rarao i, halako hy mialy: impediscinelo, detesto, litigare. mandràra v.t. (i.: mandrarà): impedire, proibire. Nirefy hy zokin'olo, nisy rivotsy be. "Akory - hoy hy pazaka mandrara hanareo hitangy rainareo; moly tsika": il maggiore si sottopose all'ordalia, ci f u u n f o r t e vento. "Com e - disse il re - vostro padre vi proibisce di fare l'ordalia, t o r n i a m o a casa". N'ivon-daza mila hy valihy hy taolah'olo. Mahita azy hy longo a-tana, mandrara hy sasany: il fratello giovane cerca la moglie del maggiore. I parenti al villaggio lo vedono, alcuni cercano di impedirlo. Ny longonao mandrara ahy hiatriky hy fandeveha anao: i t u o i p a r e n t i mi proibiscono di assistere al t u o funerale, fándràra s.: m o d o di proibire, impedire, fandrarà s.: azione di impedire, proibire, e le circostanze abituali,
andrarà (i.: andrarào):

fandrara faly; mandrara faly:

zo andrarany h'olo hialofàko: forse è . q.uello l'albero s o t t o il quale la gente m i proibisce di rifugiarmi, apandrarày p. (i.: apandrarào): che viene f a t t o proibire, impedire. Apandrarainy Ndrianahahary i afo io fa setroky i: Dio fa proibire quel f u o c o perché ne è affumicato,
v. fàly.

c i r . Asa

io hy

ha-

ráraky a.: Povero. maharàraky a.c.: render povero. Engao hy filò trandraky fa mahararaky: lascia perdere la caccia ai grossi porcospini, p e r c h é rende poveri,
"sitrany rarak'aomby tany .rara-dongo":

meglio avere p o c h i b u o i che pochi amici, o parenti (Prov.).-

è

ráraky p.: Sparso per terra, diffuso, aràraky p. (i.: araràho): che viene sparso

raraha p . (i.: raràho):

per terra, d i f f u s o ,

sparge, si d i f f o n d e . Raraha sira hy rano ao anaty finga, raraha molaly koa io rano: si versa del sale n e l l ' a c q u a del piatto, si versa anche della fuliggine in quell'acqua, mandràraky v.t. (i.: mandraràha): spargere per terra, d i f f o n d e r e , miràraky v.i. (i.: miraràha): essere sparso per terra, d i f f u s o ; spargersi per terra, diffondersi, mandraraky tsàko: sgranare il mais. ráratsy s.: Azione di far vento sventagliando qualcosa, azione di ventilare, aràratsy p. (i.: araràto): che viene sventagliato per far vento, con cui si fa vento. raràta p. (i.: raràto): che viene ventilato, a chi o a cui si fa vento sventagliando un oggetto, mandràratsy v.t. (i.: mandraràta): ventilare, far vento sventagliando. "Mitipona hy taolany hanao vitiky beloha, aho handrarats'azy" hoy voro be famaofao: " T u formica dalla grossa testa raccogli le sue ossa, io le ventilerò" disse l'uccello dalle grandi ali. Vitiky beloha mitipo ka iaho mandraratsy: la formica dalla grossa testa raccoglie, e io ventilo.
miràratsy

su c u i o i n c u i si

la funzione, v.i. (i.: miraràta): farsi v e n t o ; far vento, sventagliare, ventilare, firàratsy s.: ventaglio, o ciò che ne f a la funzione. ráry s.: Azione di intrecciare, rarý p. (i.: rarìo): che viene intrecciato, mandràry v.t. (i.: mandraria, mandraréa): intrecciare, lavorare i vimini. Natapiny h'akata, maiky, mitory azy aminy hy kely mesa atao fitohy, mandrary azy isa-lflwvsr yaOiatóly "raiky i, nitafiany: mise le erbe a seccare al sole, sono secche, le incide c o n il piccolo coltello detto f i t o h y , le intreccia ogni mattina, riuscì a concludere (un vestito), lo indossò. pandràry s.: colui che intreccia. Eia h'ela nìaty Ndriany, nianatsy mandrary h 'anany apela roy, nahay, napianatsy h' anany, maro aminy hy taranaky Ndriany hy pandrary mahay: alla fine Ndriany m o r ì , le sue d u e figlie h a n n o imparato ad intrecciare i giunchi, d o p o che lo seppero fare lo insegnarono alle l o r o figlie, m o l t e nella discendenza di Ndriany sono le intrecciatrici esperte, andraréa, andrarìa (i.: andraréo, andrarìo): cir. Tahionao kilibe toy aho: laha ma-

fandràratsy s.: v e n t a g l i o o c i ò c h e n e f a

na h'anaky aho andrareako sahafa hanao voho ahaterako akoho: benedicimi, o grande pianta di t a m a r i n d o : se h o u n figlio intreccio per te u n vassoio e ti p o r t o u n a gallina. ráry s.: Canti, f a t t i dalle d o n n e in determinati m o m e n t i e occasioni, c o m e per es. q u a n d o gli uomini erano alla guerra o d u r a n t e u n a circoncisione, per portare f o r t u n a e b u o n a riuscita. mira ry v.i.: eseguire dei canti, cantare, d e t t o delle d o n n e q u a n d o in. determinate occasioni c a n t a n o per p o r t a r e fort u n a agli u o m i n i lontani al combattim e n t o , o per la b u o n a riuscita della circoncisione. ráry s.: Malattia. marary a.: m a l a t o , ammalato, sofferente, che ha male. Diso hanao nandrara azy ho nandeha hahety h 'anadahiny narary ka maty: tu hai sbagliato a proibirle di andare a visitare suo fratello che era ammalato ed è m o r t o . Nanday hena aho, nihina an'io hy valiko, lavo narary: io portai della carne, mia moglie ne.mangiò, cadde ammalata. Tahio ny zafinareo atoy, tsy harary koa: benedite i vòstri nipoti qui, che n o n sian o più ammalati. la moa handika volamena? Laha fa mandika volamena tsy harary?: chi oserebbe mai calpestare l ' o r o ? Se si calpesta l ' o r o n o n si cade per caso ammalati? che causa dolore, sofferenza, che f a male, che rende ammalato. Mandihana hila aoly ah'ala ahy, fa maharary hy sarotroko: a n d a t e a cercare u n rimedio là nella foresta, p e r c h é il mio s t o m a c o mi f a male. Ndre havitsia ka maharary!: anche la sazietà rende ammalati! Iaho nandeha a-kavoria ka nila apela, noho noly aho nanday hena nomeako hy valiko; minda io naparary azy: io sono a n d a t o ad u n a festa f u n e b r e e sono stat o , c o n u n a d o n n a ; q u a n d o tornai a casa p o r t a i della carne che h o d a t o a mia moglie; p r o b a b i l m e n t e è ciò che l ' h a f a t t a ammalare. araria." cir. Fa eia ne nararian'i ano?: é già da m o l t o che il tale è a m m a l a t o ? rasa s.: Azione di tagliare, incidere, squartare. rinàsa p.: che è stato tagliato, inciso, squartato. Hariva nalainy Manakanga frahon 'akohon 'olo, nengainy an-drano ahy, rinasany akoho, netiny hy tinainy nandesiny: alla sera Manakangá ha preso i pollai della gente, li ha p o r t a t i in riva al f i u m e ; ha f a t t o a pezzi i polli, ha p o r t a t o via con sé gli intestini. Rimanaràry, maharàry v.t., maparàry v.c.:

233

r

nasa ny biby, mbo velo ny valiny Zatovo tao a-troky ny biby: il m o s t r o venne squartato, la moglie di Zatovo è ancora viva nella pancia del m o s t r o , aràsa p. (i.•' arasao): che viene usato per tagliare, incidere, squartare, rasày p. (i.: rasào): che viene tagliato, inciso, squartato, f a t t o a pezzi. N'anakahy io, ka rasay: è m i o questo (bue m o r t o ) , e sarà f a t t o a pezzi. Rasaonareo i mavo, alevefio ny taim-boraky: squartate la vacca bigia, seppellitene gli alimenti n o n ancora digeriti, mandràsa v. t. *(i. •' mandrasà): tagliare, incidere, squartare, pandràsa s.: colui che taglia, incide, squarta, fa a pezzi. ráty s.: Le foglie del b a n a n o . ràty av. e a.: Male, il male; b r u t t o , cattivo. Mahalala ny soa sy fiy raty: conoscete il bene ed il male. Hanao tsy olo niraty fa olo nisoa: t u n o n sei stata u n a persona cattiva, m a una persona b u o n a . Maty fiy renitsika noho fiy raty nataonay taminao: nostra madre è m o r t a a causa del male che ti abbiamo f a t t o . Hanarako hanareo, leheo ny manao raty ho maty: vi avviso, chi farà il male morirà. Nataony levy raty, nifokarany fiy biby: venne seppellito male e le bestie lo disseppellirono,
disegno

p. (i.: aratio): che viene ferito, mandràtsy v.t. (i.: mandràta): ferire. Tsy handratsy olo iha, tsy ho vaky, tsy handratsy olo: t u n o n ferirai nessuno, non ti spezzerai, n o n ferirai nessuno, fandràta s.: azione di ferire e le circostanze abituali; l ' a r m a o lo s t r u m e n t o con cui si ferisce, maràtsy a.: f e r i t o , che ha una ferita. Tsy haratsy fi'olo manday fiy hazonao: gli u o m i n i che t r a s p o r t a n o il t u o tronco n o n si feriranno.
aràtsy

ráva p.: A b b a t t u t o , distrutto, rovinato; sciolta (riunione). rinàva p.: che è stato distrutto, abbattut o ; che è stata sciolta (riunione), ravày p. (i.: ravào): che viene distrutto, a b b a t t u t o , rovinato; che viene disciolta (riunione). Omeo siky apela eo, ka laha mialy hanareo, ko ravay fiy sikiny, tsy valinao io laha ravainao fiy sikihy: dai u n vestito a questa donna, e qualora litigaste n o n strapparle il vestit o , n o n è più t u a moglie se strappi il suo vestito, mandràva v.t. (i.: mandravà, mandravàfia).: distruggere, abbattere, demolire, rovinare, annientare; sciogliere, disciogliere, concludere (una riunione),
fandravà; faridravàna s.: a z i o n e d i distrug-

mahita hévin-draty: c o n c e p i r e u n

cattivo, diabolico, avere u n a cattiva idea. Avy a-tanà nahita hevin-draty hamorehany fiy valy masay, nangaìaky ombiasa i:. giunta al villaggio concepì la malvagia idea di stregare la seconda moglie, andò a cercare u n o stregone, mitsàra raty: parlar male di, diffamare. Tsy fiy longonao avao mitsara raty fiy razako, ndre hanao koa: n o n soltanto i tuoi parenti parlano male della mia famiglia, m a anche t u . ko raty fanahy: mia moglie è cattiva, zaza raty àndro: b a m b i n o n a t o s o t t o u n destino sfavorevole. Nisy zaza raty andrò narian-drainy afi'aboaly: vi era u n b a m b i n o n a t o in u n giorno sfavorevole ed esposto dal padre su u n termitaio. maharàty v.t.: render b r u t t o , cattivo, male. Zay maharaty fi'aly: è ciò che rende cattiva la guerra. ráty, rátsy c.sub. a valore finale negativo: a f f i n c h é n o n . Da izay anopà azy, ratsy mifamitaky avao: è per questo che vengono p r o n u n c i a t e su di loro le maledizioni, a f f i n c h é n o n si tradiscano l ' u n l'altro. 234 rátsy s.: Ferita.
raty fanàhy a.: c a t t i v o , m a l v a g i o . Ny vali-

pararsi, del concludersi, del disciogliersi di u n a riunione e le circostanze abituali. mandravasàrotsy s.: un arbusto (Cinnamosma fragrans, Cannellacee).

tirava, firavàna s.." l ' a z i o n e d i lasciarsi

gere, abbattere, demolire, rovinare, dis t o g l i e r e u n a riunione, e le circostanze abituali, mirava v.i. (i.: miravi, miravano) finire, concludersi, disciogliersi (riunione); separarsi, lasciarsi. Da zay voho mirava'e soltanto allora si separano,
se-

.

orna, ci si orna, che serve da ornament a , abbellimento. Naravakiny an'i olo aby ley siky mety: o r n ò t u t t e quelle persone c o n quel tessuto nero, ravàha p. (i.: ravàho): che viene ornato.

aràvaky p.

rávaky s.: Gioiello, o r n a m e n t o , abbellim e n t o . Fandasirambolamena anaky Maroaomby; mana ravaky maro, volafoty, kiviro, tsalatondro: Fandasiramb o l a m e n a è figlia di M a r o a o m b y ; possiede m o l t i gioielli, braccialetti d'argento, orecchini, anelli, rinàvaky p.: che è stato a d o r n a t o , ornat o ; di cui ci si è ornati, abbelliti. Ny ravaky n'apela eny volamena rinavaky Tretriky: Tretriky si o r n ò dei gioielli d ' o r o di quella donna,
(i.: aravàho): c i ò c o n c u i si

adornato, abbellito. "Maria nono apela soa toy, ravahako toy - hoy zalahy iny - fa ho valiko": "Questa donna ha il seno, la copro di gioielli - disse quel ragazzo - perché sarà mia moglie". F' la ravahako toy, hapitafiko toy: orno questa (statua), la vesto, mandràvaky v.t. (ì. : mandravàha): ornare, adornare, abbellire. Tsy valinao fa iaho nandravaky azy taloha: non è tua moglie, perchè io le ho dato dei gioielli per primo. La napitafy an-draha efiy, nandravaky azy: vesti quell'oggetto (una statua), la adornò.. miràvaky v.i. (i.: miravàha): adornarsi, ornarsi, portare dei gioielli, essere adorno. "Omeanay volafoty vangovango hanao". "Tsy miravaky aho": " T i diamo un grosso braccialetto in argento". " I o non porto gioielli". Nandry ley miravaky an'i vò o % : coloro che si adornano di quell'amuleto stavano sdraiati. Apela hakari-dahy mitaly volo, miravaky: la donna che si appresta al matri; monio si intreccia i capelli, si adorna di gioielli. rávy s. : Foglia. lòha ravy s.: "primizia delle foglie", cibo preparato dalla donna espressamente per il marito. Ry'sakafo amboariny fi' apela ho afiy ny valiny atao hoe: loha ravy: il cibo preparato dalla donna per il marito viene chiamato "primizia delle foglie". ravim-bàry s.: le giovani piantine di riso, pronte per essere trapiantate, alberi, manioca, usate come condimento per il riso, traiio ravy s.: capanne di frasche, usate in certe occasioni, come una havoria. soaràvy s.: pianta dal "legno assai duro, cresce generalmente lungo i corsi d'acqua e viene usata, fra l'altro, per aromatizzare il rhum locale, v à k y r a v y a.: detto di una pianta, quando si aprono le gemme e appaiono le prime foglioline. rávo a.: Felice, contento, miravo v.i. (i.: miravòa): essere felice, contento. firavòa s.: gioia, felicità, contentezza, festa. iravòa (i.: iravò): cir. Tahio ahay Ndriananahary namboa-tana, tomboky, mba ho teraky soa io hiravoravoanay, laha teraky anaka lehilahy hiravoravoanay koa: benedicici o Dio, tu che hai fatto le mani e i piedi, che essa possa partorire senza complicazioni perché noi ci
ravim-bòly s.: n a t i c a .
ravi-kàzo, ravi-tsàzo s.: foglie degli ravy saný, ravy kazaha s.: foglie di

rallegriamo, se genera un maschio ci rallegreremo ancora di più. mapiràvo v.c.: render felice, render contento. haravòa s.: felicità gioia, contentezza, manifestazione ai felicità, festa. Avy laha zoma napoany n'apingaratsy, natao ny haravoa: giunse di venerdì, sparò con .il fucile si fece festa. Roa ny haravoany ny Bara: 1) Savatsy; ITapinomam- bilo: due sono le feste dei Bara: 1) Circoncisione; 2) Cerimonia conclusiva del bilo. ravoràvo: dupl., felice e contento, t u t t o contento.

JU

"sikily raty tsy itomania, sikily soa tsy ira-

vòa": per uno sikily sfavorevole non è il caso di piangere, per uno sikily favorevole non è il caso di rallegrarsi troppo (Prov.: non dare troppa fiducia e importanza allo sikily).

ráza s.: Antenato, a'ntenati; la famiglia, la grande famiglia, il clan. Placenta. Lahirivo anaky Mandralavalahy. Misy apela mindray raza an'aminy a-tanàndrainy: Lahirivo è figlio di Mandralavalahy. Al villaggio paterno vi è unar ragazza della sua stessa famiglia. "Avy eto mangataky n'anakao ho valy". "Eto laha tea anao i, fe hanao tsy fatatso ny razanao, ambaraoahy". "N'anarandrazako Tsimembolahy ": " S o n o venuto qui per chiedere tuà figlia in moglie . "Conducila con te se lei ti ama, ma tu, non so di che'famiglia sei, dimmelo". " I l n o m e del mio antenato è" Tsimembolahy' '. Tsy ny longonao avao mitsara raty ny razako, ndre hanao koa: non soltanto i tuoi parenti parlano male della mia famiglia, ma anche tu. firazanas..' lignaggio, ascendenza. Betsaky ny mdhalala ny firazahany: sono molti che conoscono il suo lignaggio, karàza s.: grande famiglia, clan, tribù ; tipo, genere, specie, qualità, kopo-draza s.: crisi epilettica in soggetti giovani. lìlin-draza s,: usanza, costume ancestrale. "Alaotsika ho lilin-draza io ". Ka nazary lilin-draza ny tandra, mbo atao hananiky: "Prendiamolo come usanza". E il rito matrimoniale divenne usanza ancestrale; ancora osservata oggigiorno.
tatara raza

re, la genealogia del clan, s.: cronaca famigliare, genealogia e storia del clan, mitéty raza, mitety karaza: parlare male, diffamare, ingiuriare gli antenati, l'ascendenza di qualcuno.

mitatara raza; r e c i t a r e la c r o n a c a famiglia-

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téty raza, tety karàza s.: l'azione di cui sopra. razam-bés..' i grandi antenati della famiglia, del clan o della tribù, razan'olo s.: famiglia, grande famiglia, clan. Misy razan'olo raiky eo aminay faly homa koso: tra di noi vi è una famiglia alla quale è interdetto mangiare del maiale, raza pifanambàly: clan che praticano il matrimonio preferenziale tra i loro membri. tàniri-dràza s.: terra ancestrale, terra d'origine degli antenati, patria, toi-dràza s. : usanza, costume ancestrale, tòpo raza s.: malattia infantile, crisi epilettica nei bambini. rè p.: Udito, inteso, sentito (col senso dell'udito, odorato, gusto). Reny i Ndriany ny tsaran-drafozany: Ndriany sentì le parole dei suoceri. Rinarako fiy longoko tsy hiteny raty ny razanao, fa laha renao mitsara hy razanao mandehana hanao: ho proibito ai miei parenti di parlar male della tua famiglia, m a se senti sparlare della t u a famiglia parti pure. Anaran-draha tsy nireko izay: è il nome di una cosa che non ho ancora sentito. Latsaky n'andrò, nigodo hy varatsy: "Raha mahatseriky toy - hoy n'olo - raha tsy nirenay itoy raha miboaky eto androany": cadde la pioggia, rimbombò il tuono: " E ' una cosa strana ciò - disse la gente - è una cosa che n o n ábbiámo ancora sentita la cosa che capita qui oggi". Reny hy taviny: sentirono il suo gusto, il suo sapore. Avy koa Rahino boak'ahy handro, i ho nangala h'akazony Rahino reny embony Tsinaimboatsy, nolay noly: arriva pure Rahino per bagnarsi, quando Rahino stava per togliersi i vestiti sentì l'odore di Tsinaimboatsy, corse a casa. mandré v.t. (i.: mandrehésa, mandrihésa): udire, sentire, percepire. Raha mamitaky ka mamaliky. tsy hahita ny maso, tsy handre hy sofy, tsy hahay hivola hy l'ava: se (qualcuno) inganna e tradisce, i suoi occhi n o n vedranno, le orecchie n o n sentiranno, la bocca non potrà parlare, fandrefiésa, fandrinésa s.: l'azione di udire, sentire e le circostanze abituali; i sensi, andrenésa, andrinésa (i.: andrehéso, andrihéso): cir. vien f a t t o sapere, sentire, che viene informato. Vnapandré v.c. (i.: mapandrehésa): far sentire, far sapere, informare, fapandrenésa s.: l'azione di far sentire,
apandrenésy p. (i.: apandrehéso) : a cui

far sapere, informare, e le circostanze abituali. maharé v.t. (i.: maharehésa, maharéza): udire, sentire. Nahare h'anany tomahy: sentì suo figlio piangere. Tsy nahare iahay: rioi n o n abbiamo sentito. Nahare hy feony hy saho i: egli sentì la voce della rana. Niboaky n'aomby laha nahare h'embony hy tahom-bakeda: il bue uscì quando sentì l'odore dei gambi delle patate dolci, aharenésa, aharèza (i.: aharehéso, aharézo): cir. Tsy mandro aho fa aharezako embon-draha an-drano ao: io non mi bagno perché sento Í odore di un essere là nell' acqua, apaherézy p. (i:: apaherézo): che viene informato, convocato. Hanareo napahereziko handevy hy longonareo: vi ho convocati per seppellire il vostro parente. Maty Raomba, napaherezy Berohatso: Raomba morì, Beronatso ne venne informato, mapaharé v.c. (i.: mapaharéza): informare, convocare. Hapahare hy beranomaso ehy aho: informerò le parenti del m o r t o . Hariva nihevitsy h'anaky Raomba hamono h'anaky Raolomalala; nahare hy reny raiky, napahare hy longon-dreniny: alla sera i figli di Raomba vogliono uccidere i figli di Raolomalala; i figli dell'altra madre sentirono, informarono la famiglia della loro madre, fapaharéza s. : azione di informare, convocare e le circostanze abituali. re- (ra-): Prefisso di molti nomi, indicante rispetto. Prefisso applicato al termine indicante il colore del m a n t o di un toro o di u n castrato, rezatovo: Zatovo, Razatovo. retsomara: toro o castrato dal manto nero con lunghe strisce bianche, remavo: toro o castrato bigio, remetso: toro o castrato nero. rèa s.." Rapida, cascata. reáza s.: Amuleto o incantesimo negativo, che porta male, sfortuna, che getta il malocchio,
" n e soa atao fandrorota, ne raty atao reaza":

il bene f a t t o porta bene, il male f a t t o porta male (Prov.: ognuno riceverà il f r u t t o delle sue azioni; chi ha f a t t o bene, riceverà bene; chi ha f a t t o male, riceverà male).

réfoaky p.: Rovinato, guasto, guastato, distrutto; vinto; perso, rubato. Ambeno h'aombilahinao fa rebaky hy voliko: fai la guardia al t u o toro perché le mie coltivazioni sono rovinate. Rebaky hy lambo hy voliko, ndao tsika han-

goro azy: i miei campi sono ro.vinati dai cinghiali, a n d i a m o a cacciarli. Napialy aombilahy i, rebaky n'an-dRamido aombilahy: fece c o m b a t t e r e dei tori, il t o r o di R a m i d o venne s c o n f i t t o . Mialy Malaitsìapandro voho Rendeky. Rebak'i Rendeky i Malaitsìapandro: Malaitsìapandro e R e n d e k y l o t t a n o . Malaitsìapandro è vinto da R e n d e k y . Lefa i, avy a-Tsienimbalala rebaky n' aombiny, nivaliky afiy Faradofay: egli fuggì, arrivato dagli Tsienimbalala i suoi b u o i vennero rubati, si trasferì a F o r t - D a u p h i n . "Ka ho aia pazaka zao?", hoy i. "Mila osiko rebaky zay aho" hoy i: " D o v e vai, o r e ? " chiese. "Cerco le mie capre che si sono perse", rispose. arébaky p. (i.: arebàho): che viene rovinato, guastato, distrutto, vinto, perso, disperso, r u b a t o . Laha nafiamboho i Koto pamandriky, narebany fandriny: quando p a r t ì K o t o cacciatore, (Pelaparatsa) gli distrusse le t r a p p o l e . Samby mana maty hanareo, ka arebaky fiy tsaranareo, sambea mandevy fi 'azy: ognuno di voi ha i suoi m o r t i , le vostre parole sono annullate, ognuno seppellisca i suoi, mandrébaky v.t. (i.: mandrebàha): rovinare, guastare, distruggere, vincere, disperdere, rubare, fandrebàha s.: azione di rovinare, guastare, distruggere, vincere, disperdere, rubare, e le circostanze abituali, maharébaky v.t.: che sa, p u ò , è in grado di distruggere, rovinare, guastare vincere, disperdere, rubare. Rimbeo hazo, tsy haharebak'aomby fiy tany ilevefiany: cercate u n albero (ove m e t t e r e gli alimenti digeriti del b u e m o r t o ) affinché la terra in cui sono sepolti n o n nuoccia ai buoi. Mihotraha hanareo fa tsy haharebaky vazaha ndre ombiambia hanareo fa lako fiy fialiany: arrendetevi, perché n o n riuscirete m a i a sconfiggere i francesi, poiché sono t r o p p o armati.
vototsy tamin-trafio rebaky: l i b e r a t a d a u n a

la t o m b a di n o s t r o padre per sottoporci all' ordalia, nostro padre ci risponderà. Nirefy fiy zokin'olo, nisy rivotsy be: il maggiore si sottopose alla prova, si levò u n grande vento. Hirefy aho laha vatany vita levy fiy raiko: io mi sott o p o r r ò alla prova q u a n d o sara finito l ' i n t e r r a m e n t o di mio padre. refi réfy r.: Nozione di fragilità, marefiréfy a.: fragile, che si r o m p e facilmenté. réfotsy s.: Scricchiolio, crepitio, detonazione. mirefodréfotsy v.i.: scricchiolare, crepitare, detonare, t u o n a r e . "Rainay, tamiri' i narary mafy, nanao taminay: Laha maty aho hiakatsy an-dahitsy fiy fanahiko ka hazary raha hapivadi-po fi'olo. Minda io raha mirefodréfotsy retsika androany": " N o s t r o padre, q u a n d o era gravemente ammalatOj ci disse: Quand o m o r i r ò , il mio spirito salirà al cielo e diventerà u n a cosa che terrorizzerà gli u o m i n i (il t u o n o ) . Forse è questa quella cosa che tuonava che abbiamo sentito quest'oggi". réha a.: Stanco, affaticato. réhaky s.: Discussione, chiacchierata. Tsy hipetraky ato aho, fa malay ahy loatsy ny longonao, reko fiy rehakareo anianiky: io n o n resterò qui perché i t u o i parenti mi detestano t r o p p o , h o inteso i vostri discorsi di p o c o f a . rinéhaky p.: di cui si è parlato, discusso, chiacchierato. Mivoria hanareo olo eto fa tonga toy h'anaky fiy raha rinehako tafi'aminareo omaly: radunatevi qui o gente p e r c h é è arrivato il figlio di quell' essere di cui vi avevo parlato ieri, rehàfy p. (i.: rehàfo): di cui si parla, si discute, si chiacchiera, miréhaky v.i. (i.: mirehafa): parlare, discutere, chiacchierare. Miomana hanao Zatovo, ho avy iahay hirehaky aminao: preparati Zatovo, perché noi verremo a discutere con te. Miréhaky iaho voho raiko fa misy voro tsy azo vonoy atoy afiaty ala: io h o parlato con mio padre, perché qui nella foresta vi è u n uccello che n o n p u ò venir ucciso. Iaho ta-hirehaky aminao: io desidero chiacchierare c o n te. Ao i areo mitsinjaky, miatsa, miréhaky petsak'andro: là essi danzano, c a n t a n o , discutono t u t t a la n o t t e . Mirehafa hanao!: parla! della canna da zucchero, n o n se ne finisce la dolcezza (Prov.: è dolce chiacchierare c o n gli amici, n o n si smette-

"

casa in rovina ( d e t t o di u n a vedova; per indicare che essa è libera da ogni legame nei c o n f r o n t i del d e f u n t o e p u ò convolare a nuove nozze).

r é f y s.: Braccio, unità di misura, refésy p . (i.: reféso): c h e viene misurato, mandréfy v.t. (i.: mandrefésa): misurare, miréfy v.i. (i.•' mirèfésa): misurare.

r é f y s.: Azione di sottoporsi all'ordalia, miréfy v.i.: sottoporsi all'ordalia. Andeso iahay ho eny an-dolon-drainay hiref y , hamaly anay rainay: portateci là al-

"si-pary amin-koliny ny rehaky, tsy lany ham a m i n y " : il discutere è c o m e succhiare

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r

rebbe mai). reharéha s.: Orgoglio, fierezza, vanto, disprezzo. mireharéha v.i. fi.: mireharehà, mireharehàfia): essere fiero, orgoglioso, vantarsi, m o s t r a r e disprezzo. Halako riky mirehareha amiko: detesto che egli si vanti di f r o n t e a me. fireharéha s.: orgoglio, vanità,
ireharehà, ireharehàna (i.:
"ondevolahy

fireharehà, fireharehàna s.: o r g o g l i o , f i e r e z -

za, vanto, disprezzo; le circostanze abituali.
ireharehào, ire-

accatastò della legna ai piedi del banan o ; q u a n d o il f u o c o f u b e n acceso vi fece salire Saifara. rehorého s.: R u m o r e p r o d o t t o da m o l t e persone che parlano insieme, mirehorého v.i. (i.: mirehorehòa): far ru.m o r e parlando in molti a voce alta, disturbare. Nana ndra nitily hy biby, nahita azy mitily n'olo, tseriky mirehoreho: le bestiole cercarono di volare, la gente le vide volare e m a n i f e s t ò a voce alta il proprio stupore. réhoky s.: S p u t o , saliva;catarro; rantolo, v.t. e v.i. fi.; mandrehòfa): sputare, scatarrare; rantolare. rekéry s.: Una pianta. rekiréky a.: Malaticcio, deboluccio. rékitsy a. ep.: A t t a c c a t o , incollato, preso, t e n u t o f e r m o , t r a t t e n u t o ; che non p u ò muoversi; a m m a l a t o grave; insiem e con. Marary Ndriambahoamana, hoy tah'aminy h'anany: "Iaho rekitsy, hanareo fa folo ay, misy raha tiako ho hany": N d r i a m b a h o a m a n a è ammalat o , disse ai suoi figli: " I o n o n posso muovermi, voi siete già grandi, vi e una cosa che vorrei mangiare". Ndraik'andro nandeha .maray i roilahy rekitsy fandriky, tango: i due ragazzi sono partiti u n giorno p o r t a n d o c o n sé trappole, c e r b o t t a n e . Nahita zalahy roilahy hiasa: "Himbeny h'apazaka malaky, ka mandehana ahy ". Rekitsy fangady miatota amy h'apazaka eo: vide due u o m i n i che andavano a lavorare: " l i r e vi cerca d ' u r g e n z a , andateci". Portando la vanga si p r o s t r a n o davanti al re. Finaok'am'izao rekitsy amy zokiny ihy: allora la p o r t ò via insieme con la sorella maggiore, rekéty p. (i.: rekétoj: che viene attaccat o , incollato, t e n u t o f é r m o , t r a t t e n u t o , mandrékitsy v.t. (i.: mandrekéta): attaccare, incollare, t e n e r f e r m o , t r a t t e n e r e ; far ammalare gavemente. mirékitsy v.i.: essere attaccato, incollato, preso, t e n u t o f e r m o , t r a t t e n u t o .
mandréhoky

harehàho): cir.; di cui ci si vanta, ci si inorgoglisce,

-

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cende, si attizza u n f u o c o ; a cui si dà f u o c o . "Ang'alao afo - hoy i - areheto hy hazo mirehitsy": " P r e n d i del f u o c o - disse - attizzalo aggiungendo del legno incandescente, rehéta p. (i.: rehéto): ( f u o c o ) che viene acceso; a cui si dà f u o c o , cne viene incendiato. Navory hy fandrehitsy, reheta: il combustibile è stato r a d u n a t o , viene acceso. Vohaonareo iaby barika fèno trono toy, reheto amin'izey pondy io: aprite t u t t i i barili che riempiono questa .casà, poi incendiate questa polvere. mandréhitsy v.t. fi,: mandrehéta): bruciare, incendiare, dar f u o c o ; far f u o c o su, sparare a. Laha misy maty h'aombinareo tsy mahazo tomahy hanareo, tsy mandréhitsy hary: se m u o i o n o dei vostri b u o i , n o n p o t e t e piangere, n o n bruciate del legno hary. Nandrehitsy Ndriamananga an-drafozany: Ndriamananga fece f u o c o sul suocero, fandrehitsy s.: legna da ardere. Nandeha nila fandrehitsy i hahandroa hy haninay: p a r t ì a cercare della legna p e r cucinare il n o s t r o cibo, andrehéta (i.: andrehéto): cir. Mitipo taim-bà handreheta afo: raccoglie trucioli per accendere il f u o c o , miréhitsy v.i. (i.: mirehéta): bruciare, essere acceso; essere bruciato dal sole (coltivazione). Nirehitsy pondy io: quella polvere prese f u o c o . Namory hetay a-pototsy h'akondro. La fa nirehitsy be h'afo napahanihiny Saifara:

aréhitsyp. (i.: arehéto):

ny namany": u n o schiavo a d o t t a t o com e figlio, se ne vanta c o n i compagni (Prov.: u n o n o r e dato ad u n a persona indegna lo p o r t a a vantarsene). réhitsy s. : Nozione di bruciare, ardere, rinéhitsy p.: che è stato bruciato, a cui è stato d a t o f u o c o . Rinéhitsy ihy ndraha ihy: venne d a t o f u o c o a quella cosa,

natao zanaky mireharéha amy

c o n cui si ac-

relòvy s.: Uccello simile al r o n d o n e , c o n u n a piccola cresta sulla f r o n t e (Dicrurus forficatus . rémby s.: Selvaggina, cacciagione, bottino della caccia; azione di cercare. Io aomby hitanao io niazon-drazanay taminy hy remby: questi b u o i che t u vedi sono stati o t t e n u t i dai nostri antenati (scambiandoli) con della cacciagione. "Hanao ino hanaréo?" "Hanety ny remby andesinao". "Tsy remby io": " C h e cosa volete fare?". "Vogliamo

vedere la cacciagione che hai p o r t a t o " . " N o n si t r a t t a di cacciagione", rinémby, renémby p.: che è stato cercato. Rinemby anaty ny herinand.ro, anaty ny vola, tsy nìhita Itakohino: Itakohino venne cercata per t u t t a la settimana, per t u t t o il mese, n o n venne trovata. Renembin-drainy ny faty n'anany fe tsy hìta: il padre cercò il cadavere di suo figlio, m a n o n lo trovò, rimbé, rembé p. (i.: rimbéo, rembéo): che viene cercato. Tsy misy aomby telo tsifa, fa aomby telo anaky rembeny fi' ombiasa hafiafahany ny marary: n o n esistono dei b u o i c o n tre corna, m a è una vacca con t r e figli che cerca lo stregone per guarire il malato. "Hany ino rembenao?", "Hany tsy nihanin-drazako ": " C h e cibo cerchi?". " U n cibo che n o n mangiavano i miei a n t e n a t i " . Rimbeny n'apazaka malaky, ka mandehana any!: il re vi cerca d'urgenza, andateci! Ndao, rimbeo any malaky: forza, datti da fare a cercarli ! mirémby v.t. (i.: mirimbéa, mirembéa): cercare. Nariany an-drano i hiremby ny raha atahorany: lo abbiamo gettato in acqua perché cercasse l'essere di cui ha paura. lahay miremby aomby trobo, vasa hitanareo fiy hany na fi 'olo nanday azy?: noi cerchiamo dei b u o i rubati, avete per caso visto le loro tracce o gli uomini che li conducevario? Mahino hanao miremby azy?: perché tu lo cerchi? Milahatsy tsika momba an'i R... fa hanao tsàbo gasy momba ny marary hiremby fi'ainy: ci raduniam o per discutere circa il tale, perché s o t t o p o r r e m o il m a l a t o ad una cura tradizionale per cercare la sua vita (la sua guarigione), pirémby s.: colui che cerca, cercatore, cacciatore,
firimbéa, firembéa s. : la r i c e r c a , l a c a c c i a , irimbéa, irembéa (i.:

mindrémby; mandrémby v.t.:

per n o m e : " M o l t e sono le sue m a d r i " ,
c.

mirémby.

rémby s.: Azione di c o m p o r r e u n vere. arémby p. (i.: arembéo): che viene p o s t o . Laha miala ay fiy marary, by: q u a n d o il m a l a t o spira, viene posto.
mandrémby v.t. (i.: mandrembéa):

cadacomaremcomcom-

porre (un cadavere). Laha miala ay fiy marary, aremby; matetiky olo roy fiy mandrémby: q u a n d o il malato spira, viene c o m p o s t o ; spesso sono due coloro che c o m p o n g o n o (il cadavere), pandrémby s. : colui che c o m p o n e u n cadavere. faridrembéa s.: azione di comporre u n cadavere e circostanze abituali. rena a.: Stupido, sciocco. réndriky r.: Azione di fissare attentam e n t e , di osservare, rendréhy p. (i.: rendrého): che viene osservato , guardato, fissato a t t e n t a m e n t e , aréndriky p. (i.: arendrého): che viene osservato, guardato, fissato a t t e n t a m e n t e , mandréndriky v.t. (i.: mandrendréha): osservare, fissare a t t e n t a m e n t e , guardare fissamente, c o n attenzione. réngy s.: Adulazione, lode falsa, lusinga, rengé p. (i.: rengéo): che viene adulato, lusingato. mandréngy v. t. (i.: mandrengìa): adulare, lodare falsamente, lusingare. rengiréngy s.: Stupidità, sciocchezza, mirengiréngy v.i.: vantarsi scioccamente, comportarsi in m o d o ridicolo, fare lo stupido, lo sciocco, marengiréngy a.: sciocco, ridicolo.
akarény s.: m a t r i g n a . ray amin-dreny s.: i g e n i t o r i .
reny aomby

rény s..' Madre.

e le circonstanze abituali,

cir. "Manino hanao miremby azy? "Misy raharaha irembeako azy": "Perché lo cerchi?". " V i è u n a f f a r e per cui lo cerco". Alohan'fiy hirembeako azy, tsy maitsy misaona aby raha kilaky raha rehetra ambony ny tany ao: p r i m a che mi m e t t a a cercarla, t u t t i gli esseri là sulla terra devono p o r t a r e il l u t t o .
(i.: api-

irimbéo,

irembéo):

s.: vacca, mucca. D o n n a che ha già p a r t o r i t o più volte, renibé s.: n o n n a . renin-dàza s.: levatrice, ostetrica di villaggio, praticona,
reny lahy, renilahy s. : z i o m a t e r n o , i l f r a reniny amin-droainy, rainy amin-droeniny s.: renirano s.: reny vìtsiky

tello della madre,

apirembé, apirembéy, apirembésy p.

rembéo, apirembéso): che viene f a t t o cercare, che viene m a n d a t o a cercare, mapirémby v.c.: far cercare, m a n d a r e a cercare. Iaho nisiany fiy pazaka voy, ka napiremby ny raha mana anara "maro reniny": io sono stato p u n i t o dal re e mi ha m a n d a t o a cercare la cosa che ha

i suoi genitori, fiume. s.: " m a d r e delle f o r m i c h e " , u n serpente (Eteirodispsas colubrina). rény s.: Sordità, durezza d'orecchio, marény a.: sordo, duro d ' o r e c c h i o . Laha mba mareny, tsy renao zao?: m a sei proprio sordo! Non lo senti? rèo s.p. di terza persona plurale, in f u n 239

zione di soggetto: essi, loro. répaky s.: Azione di inclinare, di .piegare verso il basso, rinépaky p.: che è stato piegato, a répaky p. (i.: arepàho): che viene piegat o . Da arepany eo i, laha meloky: allora (le cavaiette), se sono irate, piegano (il riso). mandrépaky v.t. (i.: mandrepàha): piegare. mirépaky v.i. (i.: mirepaha): piegarsi, essere _piegato; precipitarsi su, piombare su. Mirépaky eo ny. foly amy kitreoky sy fiy sihotsy: gli uccelli cardinale, insieme c o n le cocorite ed i pappagalli, si precipitano là (sul riso). rerè s..' Piccola testuggine acquatica. reriréry s.: Azione di: vagabondare, errare, girovagare, mireriréry v.i. (i.: mirerireria) : vagabondare, errare, girovagare. "Handeha aho - hoy zalahy ihy - hirerirery a-moto ehy, asa hahita raha": " A n d r ò a girovagare là per i campi - disse quel ragazzo - forse troverò qualcosa". "Aia - hoy rainy - ilanao an'izayV'. "Hirerirery avao aho hila an'izay": " D o v e lo cercherai?" chiese suo padre. "Girerò per cercarlo". Nandeha i, nirerirery erany fiy nosy: egli p a r t ì , vagabondò per tutta^ l'isola. firerirerìa s.: l'azione di vagabondare, errare, girovagare e le circostanze abituali. réro a.: Debole, senza forze, maréro a.: debole, fiacco, senza forze, malaticcio. résaky (réhaky) s.: Discorso, conversazione. Ino resaky be eto zao?: che cosa sono t u t t i questi discorsi? Misy raha resaky hataoko aminaoì: c ' è u n a cosa di cui vorrei parlarti, rinésaky p.: di cui si è parlato, discusso, chiacchierato, resàhy p. (i.: resàho);. di cui si parla, si discute, si chiacchiera. Tsy raha atahora resany io!: n o n è u n a r g o m e n t o di cui si abbia paura a parlare, mirésaky v.i. (i.: miresàha): discutere, conversare, parlare, chiacchierare. Nandeha i roilahy. Ehy an-dala niresaky i roilahy: i d u e p a r t i r o n o . Lungo la strada i due conversavano, fi resa ha s.: discussione, conversazione, c h i a c c h i e r a t a l e le circostanze abituali, iresàha (i.: iresaho): cir.; a cui si parla, c o n cui si discute, mandrésaky u.t. (i.: mandresàha): rendere vivo, vivace, r u m o r o s o . Tsy forise io lily, fa raha andesy handresa-draha avao:

maparésaky v.c.:

queste usanze (nel bilo) n o n sono obbligatorie, m a servono per rendere vivace e m o v i m e n t a t a la cerimonia, marésaky a.: f a m o s o , celebre, di cui si parla m o l t o ; rumoroso: Laha marésaky h'atsa mitsanga zalahy raiky mikora fiy marary: q u a n d o i canti sono nel loro pieno, u n u o m o si alza ed incoraggia il malato,
c. mandrésaky.

résy a.: A f f a m a t o , che ha f a m e . "Hanao - hoy Ketrolavarandro aoliny - laha resy hanao ataovo a-trokao aho": " T u - disse Ketrolavarandro, il suo amuleto - q u a n d o hai f a m e m e t t i m i sul t u o stomaco". résy p.: V i n t o , s c o n f i t t o . rinésy p.: che è stat'o vinto, s c o n f i t t o . rese p. (i: reséo): che viene vinto, che viene, sconfitto, mandrésy v.t. (i.: mandreséa): vincere, sconfiggere, fandreséa s.: vittoria, e le circostanze abituali. maharésy v.t.: p o t e r , essere in grado di vincere, di sconfiggere, fahareséa s..' s c o n f i t t a . rétaky r.: Azione di crollare, di rovinare su se stesso, c o m e u n m u r o ; azione di sedersi, di sdraiarsi affaticato, di afflosciarsi, di lasciarsi crollare per terra, arétaky p. (i.: aretàho): che viene f a t t o crollare, rovinare su se stesso, che viene f a t t o afflosciare. _ • _ mand rétaky v.t. (i.: mandretàha): far crollare, far rovinare su se stesso; far afflosciare. mirétaky v.i. (i.: miretàha): crollare, rovinare su se stesso, sedersi, sdraiarsi, afflosciarsi; precipitarsi su. Mahoro baibo hanao fa mirétaky eo ny foly amy fiy sihotsy hòma fiy vihivihin'akata ehy: t u dai f u o c o ai campi poiché gli uccelli cardinale e i pappagalli vi si precipitano per mangiare i semi. réty s. : Specie di grossa anguilla. révo p.: F e r m o , bloccato, t r a t t e n u t o in u n p a n t a n o . Fig.: immerso in u n a occupazione, pieno di sentimenti. Ao i ano revo fa lava e tazoa nombany, ka revo ao i, e vatany fa voan'e kotrefoky: il tale è là, f e r m o , perché ha percorso u n a lunga strada, perciò è f e r m o là, il suo corpo è sfinito, mandrévo v.t. (i.: mandrevòa, mandrevòza): t r a t t e n e r e , bloccare, tener f e r m o ( d e t t o del fango). révoky a.: F a m o s o , celebre; r u m o r o s o , marévoky a.: c. révoky.

revòzo (vòzo) s.: Nell'espressione: Manno revozo aminy ny noma: gettarsi al collo dell'amico. rézatsys.: Rutto. mandrézatsy v.i, (i.: mandrezàta): ruttare. Lana tapi-homa koa i minon-drano. Laha boaky minón-drano koa i mandrézatsy: finito di mangiare beve dell' acqua. Quando h a finito di bere dell' acqua r u t t a . rý pa. vocativa: o. Ry zay, akory ny hataotsikaf: o fratellino, che cosa dobbiam o fare? ry aka s. v. : rivolto ad u n inferiore: ehi t u ! Aia ny zainareo, ry aka?: dove son o i vostri fratellini, o bambini? ry ano s.v.: rivolto ad u n familiare o ad u n eguale: t u , il tale. r ý s.p. di terza persona singolare e plurale, in f u n z i o n e di soggetto: egli, ella, essi, esse, loro. "Akory - hoy fanihy iaho tsy mahazo hatò amy Ndriananahary, hionganako ry ndre atet'efiy aho". "Akory - hoy Ndrianafiahary iaho namboatsy an-dry iongana, hapangereko am-bava ry!": " C o m e - disse il grosso pipistrello - io n o n o t t e n g o riconoscimento davanti a Dio, gli mostrerò il sedere (lett.: starò rovesciato davanti a lui) q u a n d o sarò lassù (sulla pianta)". " A h sì - disse Iddio - io l ' h o creato e lui mi mostra il sedere? Lo farò defecare dalla b o c c a ! " . Ndre fiy vatako ho nitàtàn-dry 'mandeha aho; sandraky aomby angatahin-dry, ingo n'aomby, andesonareo: anche se avesse chiesto il m i o c o r p o per fare il sacrificio, sarei a n d a t o ; t a n t o più che è u n bue che chiede, ecco il bue, conducetelo c o n voi. Handeha zaz'eny mil'aoly an'al'afiy. Laha nienga teo ry, hinany ny hena. Tapitsy: quel b a m b i n o va nella foresta a cercare dei rimedi. Q u a n d o egli partì (suo patrigno) mangiò la carne. N o n ve n ' è più. Soa laha naniraky anareo lahatany lahy e vatan-dry: é bene che egli vi abbia inviato da laggiù, an-dry: c o m p l e m e n t o diretto. Iaho namboatsy an-dry: sono io che l ' h o creato, n'an-drý: p r o n o m e possessiva il suo, il loro. Letaky fiy takalo mira, vonoindry fi'anako any, vonoiko n'an-dry atoy, zay takalo mir'eo: lo scambio eguale è concluso, se lui uccide là m i o figlio, io uccido q u a il suo, questo è lo scambio eguale, rìky: variante rafforzativa di ry: egli, quello lì. Halako riky mirehareha amino: lo detesto perché si vanta c o n me. Sinambony i roilahy riky, natorany afiaty rano laly: i d u e uomini lo afferra-

r o n o , lo gettarono dove l ' a c q u a era p r o f o n d a . Laha nihaiko tinapako lohan'ana-driky: se lo avessi saputo avrei tagliato la testa di suo figlio, riry: dupl. Mahay mananiky riry io, mahay mananiky vohitsy: q u e l tale sa arrampicare, sa arrampicare sui m o n t i . ry s.d. indicante u n elemento visibile l o n t a n o dal l o c u t o r e : quello, any masoandro ihy: ndriky i, manandrefa ndroy: lo vedo a n c o r a l i sole: eccolo lì, va verso ovest, a r ý s . i n d i c a n t e u n luogo n o n visibile a distanza media dal gruppo locutoreuditore: là, lì. erý s.l.: indicante u n luogo visibile, più o m e n o l o n t a n o dal gruppo locutoreuditore: Ií,Já. ríaky s.: Mare. Io voa-kazo io a-nosindriaky: questi f r u t t i sonò in un'isola nel mare. amóron-driaky av.: in riva al mare, sulla costa, sulla spiaggia, akòra-driaky s.: conchiglia marina. riatsy s.: Incisione, strappo, riàty p. (i.: riàto): che viene inciso, strappato. mandriatsy v.t. (i.: mandriàta): strappare, causare u n o strappo, incidere, minatsy v.i.: essere strappato, avere u n o strappo; strapparsi. ribiky r.: Azione di immergere nell'acqua. aribiky p. (i.: aribìho): che viene immerso nell'acqua, mandribiky v.t. (i.: mandribìha): immergere nell' acqua, mirìbiky v.i. (i.: miribìha): entrare i n a c qua, immergersi. Niribiky an-drano Tsiataokoino, nihanim-boay. "Miribiha an-drano efiy ìaby hanareo apela, 202a, hila an'i Tsiataokoino": Tsiataok o i n o si immerse nell'acqua, venne mangiata da u n coccodrillo. "Immergetevi t u t t i là nell 'acqua voi donne, bambini, per cercare Tsiataokoino". ridarida,r..' Azione di andare velocemente, correre, scappare, miridarìda v.i.: andar velocemente, correre, scappare. K'ia f'an-drano any i, ariany sikiny ifiy, miridarìda i zoo tsy amy siky: e q u a n d o è in riva al f i u m e getta via i vestiti,-corre, così, t u t t o . n u do. rihitsy s.: Terra mischiata con acqua e sterco di b u e , usata come intonaco. Lo sporco, f o r m a t o da foglie, rami e simili, che si f o r m a sull'acqua stagnante.
irý, ndrìky, indrìky: v a r i a n t i . Mbo hitako

r

riníhitsy

p.: che è stato spalmato, che è stato intonacato, rihìty p. fi.-' rihìto): che viene spalmato,

fi..' mandrihìta): spalmare, intonacare, mirihitsy v.i.: essere spalmato, intonacato. riky r. mirfky v.i.: dimagrire. rikitsy (harìkitsy) r.: Nozione di vicinanza. arìkitsyp. (i.: arikìto): che si avvicina, che viene p o r t a t o vicino, rikìty p. fi.: rikìto): a cui ci si avvicina, mandrrkitsy v.t. (mandrihìta): avvicinarsi, avvicinare, andar vicino a. m a n d a vicino a; che si fa p o r t a r vicino, mapandrikitsy v.c.: m a n d a r e vicino a, fare avvicinare a; far p o r t a r vicino, marikitsy a.: vicino. Aminy atoandro matahotsy n'olo, tsy mahasaky homba eo marikitsy hy lakatony: di giorno la gente ha paura, n o n osa passare accant o alla sua caverna. Aia aho mahalay io ho tratsinao? Iha mamboko marikitsy avao io!: c o m e è possibile che t u riesca a raggiungere m e che so correre? Tu che saltelli solo vicino (che fai solo dei piccoli salti)! mariki-dàvitsy a.: "vicino l o n t a n o " : abbastanza vicino, o l o n t a n o , a seconda dei p u n t i di vista. rimba a.: Sbreccato, slabbrato, scheggiat o sull'orlo. N'olo manan-draha, iaho avao tsy mana, kitro avao hy varako, vilany kedikedy rimba hy lombony: t u t t i h a n n o dei beni, io solo n o n h o nulla, t u t t a la mia f o r t u n a sono una vanga usata e u n a p e n t o l a piccolina col coperchio scheggiato. ' rimbo r.: Azione di coprire, dicesi di piante; rampicanti; azione di cingere, attorniare, c o n t o r n a r e , recintare, rinìmbo p.: che è stato cinto, recintato, c o n t o r n a t o . "Rimbò hazo". Rinimbo hazo: " R e c i n t a t e l o con della legna". Venne recintato c o n della legna, rimbòa p. fi.: rimbò): che viene cinto, recintato, contornato^ "Taimborakin'io - hoy i - aliveho! Ehy tsy habarakaiky ny gagà, tsy habarakaiky h'amboa. ka rimbò hazo!": "Gli alimenti n o n digeriti di quel b u e , - disse - seppelliteli. State bene a t t e n t i che n o n vengano dispersi dai corvi, c h e n o n vengano dispersi dai cani, recintateli c o n della legna!". mandrimbo v.t. fi.: mandrimbòa): copriapandrikìty p. fi.: apandrikìto): c h e si

mandrìhitsy v.t.

intonacato,

re, c o m e fa u n a pianta rampicante; cingere, attorniare, contornare, recintare, fandrìmbo s.: ciò c o n cui si cinge, attornia, recinta. rimorimo s.: Zanzara, moscerino,
tsirimorimo s.: c . rimorìmo.

rindry s.: Parete, m u r o . Azione di chiudere. Toly hy raha ataony n'apela natory nidiso an-drindry ahy: finita la cosa che dovevano fare, la d o n n a volle dormire e si spostò là vicino al m u r o . Nandoaky rindry nakandrefa: f o r ò il m u r o occidentale, arindry p. fi.: orinàrio): che viene chiuso. Niohatsy Renaly, narindry hy laka, linokony, natorany an-driaky: Renaly provò (a sdraiarsi nella canoa), la can o a venne chiusa, la incollarono, la gettarono nel mare. Nilitsy h'anaky Ndriananahary, narindriny hy valy masay hy varavano: il figlio di Dio entrò, la seconda moglie chiuse la p o r t a , mandrìndry v.t. fi.: mandrindrìha): chiudere una p o r t a , mirìndry v.i. fi.: mirindrìha): chiudersi, essere chiuso. Kokombato trono tsy mirindry: la casa di pietre n o n è chiusa. La nisokaky vato, la nomen-dreniny sakafo i. La tapi-nisakafo nirindry hy vato: la pietra si aprì e la m a d r e le diede da mangiare. Q u a n d o ella ebbe finit o di mangiare, la pietra si richiuse, am-bòhin-drìndry av.: dalla p a r t e del muro che dà all'esterno, panòho volirindry s.: i vicini di casa. ringas.: L o t t a bara. mandringa v.i.: praticare la l o t t a , lottare, pandrìnga s. : l o t t a t o r e , mità ringa, tà ringa: a f f r o n t a r s i nella lotta. Mivory hy fokon'olo nahety azy sefon-dringa tà ringa. De nità ringa am ' izao i roy lahy ahatin'i tsena fohara _eo: la gente si riunisce per vedere i due capi dei rispettivi gruppi di lottatori affrontarsi nella lotta. E allora i due lott a r o n o , d u r a n t e la festa, séfon-drìnga s.: capo di u n gruppo di lottatori.
aringa

>

firìngy, kiringy volo, kiringrtiky, ringi-bolo

ringa r.: Azione di abbattere, sradicare, p. fi.: aringào): che viene abbatt u t o , sradicato, mandringa v.t. (i.: mandringà): abbattere, sradicare. mirìnga v.i.: essere a b b a t t u t o , sradicato. ríngy, ringitsy a.: Crespo, dai capelli crespi.

242

a. : dai capelli crespi. ripaky p.: Rovesciato in gran quantità,

sterminato, distrutto in massa. Ingo misy oh ta-hifamoriky, mitenoa hanareo zanahary, laha aminy ireo olo hafiiry hamoriky ny sasany ho maty, ho ripak'i moro foko: ecco che ci sono delle persone che desiderano gettarsi la mala sorte a vicenda, ascoltate voi o dei, se qualcuno di costoro desidera stregare l ' a l t r o morirà, t u t t o il suo lignaggio andrà distrutto, aripakyp. fi.: aripàho): che viene sterm i n a t o , distrutto, mandrìpaky v.t. (i.: mandripàha): rovesciare, sterminare, distruggere. rio r.: Azione di passare accanto, a fianco, vicino. riòna p. fi.: rìòno): a cui si passa accanto, a fianco, che si lascia da p a r t e , mandrìo v.t. fi.: mandrìòna) : passare accanto, a fianco, mirìo v.t. (i: miriòria): c. mandrìo. iriòna fi.: iriòfio): cir.; à cui si passa accanto, a fianco. Iriono fa vinato vao pirafoza: stagli alla larga p e r c h é siete nuora e suocero. riorio s.: Azione di ritornare sovente, di bighellonare, miriorìo v.i. (i.: mirioriòna, mirioriòva): ritornare sovente, ripetersi sovente; bighellonare. riotsy (rio) a.: Passato accanto, senza colpire (dicesi di u n a pietra o di u n a pallotola). miriotsy v.t. (i.: miriòta): passare accant o , vicino, senza colpire. rira (horìra) r,: Situazione di ciò che è inclinato, sul fianco, arìra p. (i. ariràno): che viene piegato, voltato, inclinato, p o s t o sul fianco, mandrìra v.t. (L: mandriràfia): inclinare, piegare, voltare, m e t t e r e sul fianco, mirfra v.i. fi.: miriràna): essere piegato, inclinato, sul f i a n c o ; piegarsi, inclinarsi,mettersi sul fianco; entrare di traverso, di fianco, in u n passaggio stretto.
risa

t o , stracciato, squarciato, p. fi.: rivàto): che viene strappat o , lacerato, stracciato, squarciato, mandrìvatsy v.t. (i.: mandrivàta): strappare, lacerare, stracciare, squarciare. rivirivy s.: Azione di sollevare o sostenere un oggetto con e n t r a m b e le mani, rinivirìvy p.: c h e è stato sollevato o sosten u t o c o n e n t r a m b e le mani, rivirivy p. fi.: rivirivio): che viene sollevato o sostenuto c o n entrambe le mani. mandrivirìvy v.t. fi.-' mandrivirivìa): sollevare o sostenere u n oggetto con en 1 t r a m b e le mani, mirivirìvy v.t.: c. mandrivirìvy. rivo r. marìvo a.: p o c o p r o f o n d o ; vicino. rivotsy s.: V e n t o , aria. Nisy rivotsy be: vi f u un gran vento, mandrìvotsy v.i.: tirar vento, essere ventoso. Nandrivotsy be n'andrò: tirava u n grande vento.
rivàty

r.: Azione di esplodere, colpire, arìsa p. (L: arisano): che viene f a t t o esplodere. risàny p. (i.: risano): che viene colpito, mandrìsa v.t. e v.i. fi.: mandrisà): colpire, esplodere,
mandrìsa n'apy:

mandrìsa tapìfy: c o l p i r e c o n u n o s c h i a f f o , mandrìsa tòraky: c o l p i r e c o n u n a p i e t r a ,

il t u o n o r i m b o m b a .

rivatsy p.: S t r a p p a t o , lacerato, stracciat o , squarciato. Rivatsy rie rano ne talahako: l'argine della mia risaia è stato r o t t o dall'acqua, rinìvatsy p.: che è stato strappato, lacera-

rò s.: Nozione di inclinazione, propensione. mandrò v.t. (i.: mandròna): inclinare, piegare. mirò v.i. fi.: miròna): inclinarsi, piegarsi; essere inclinato, essere piegato; propendere. mapirò u.c.: piegare, inclinare far inclinare, far piegare, far propendere, mandròm-bòlo: p o r t a r e i capelli legati insieme dietro, sulla nuca, in segno di lutt o ( d e t t o delle donne), mirò n'andrò: verso sera, q u a n d o il giorno "volge al declino", mirò-poto-nòno a.: dai seni flaccidi, pendenti. rò s.: B r o d o , succo, lattice, ronòno s.: latte. ro tràndraky s.: b r o d o di porcospino. rò (nò) pa. copulativa che m e t t e in rilievo il soggetto, p o s t o in inizio di frase, c o n t r a p p o n e n d o l o ad altri eventuali soggetti. Si p u ò rendere con: è... che... . I abanao ro mahay an'izao: è t u o papà che sa ciò. Ramieba eo ro amatohany: è da Ramieba che egli si congeda. I ro nangala azy: è lui che lo ha preso. Hanao Ndriamananga mila laza, laza ro hanananao: t u , Ndriamananga, cerchi fama, e f a m a avrai, ndrò: variante. Ny ray amin-dreny ndro mahay an'izay: sono i genitori che sann o ciò. ro-: Prefisso indicante rispetto, usato per chiamare.

r

i suoi genitori. róa s.d. indicante u n elemento visibile l o n t a n o dal l o c u t o r e : quello. "Hanao zalahy roa - hoy n'apela raiky - teveo hy hazo": " T u , quel tale - disse u n a delle d o n n e - taglia l ' a l b e r o ! " . Laha metaky eo i, milaza i amin'io: "ò panitsaky roa, 5 panitsaky roa!": q u a n d o egli è nascosto lì, allora parla: " E h i voi, laggiù, che lavorate la risaia!", ndròa, indròa: varianti. "Akory" hoy ataon'iley olo ndroa: " C o m e ? " dissero quegli uomini, aròa s.l. indicante u n luogo n o n visibile vicino al gruppo l o c u t o r e - u d i t o r e : lì, là. Mandihana aminy ala aroa hanao ka mihangia sosa telo: vai là nella foresta e dissotterra t r e tubercoli sosa. eròa, iròa s.l. indicante u n luogo visibile vicino al gruppo locutore-uditore: lì, là. Asao h'anakahy eroa zay: l a v o r a l a mia (terra) là. Omeo temboay aho, ataovo amy gebogebo ehy eroa: damm i u n giovane m a n z o , lascialo lì nella pianura. "Saifara iròa, Saifara itia": " S a i f a r a là, Saifara q u a " . róaky s.: Azione di cacciare, scacciare, m a n d a r via, azione di sospingere, di spingere in avanti, rihòakyp.: c h e è stato cacciato, scacciat o , m a n d a t o via, spinto in avanti. Rinoaky teto aby h'aomby haolo vao ny lambo ly amin'itoy tany toy: t u t t i i b u o i selvaggi ed i cinghiali vennero scacciati da questa regione, roàha, roàhy p. (i.: roàho): che viene cacciato, scacciato, m a n d a t o via, spinto in avanti. Ho roahako hanao fa tsy miasy ahy: ti scaccerò p e r c h é n o n m i rispetti. .Kb roaha h'anakao: n o n scacciare t u o figlio. Ndre roahitsifta i, de tsy raha mety: a n c h e se li scacciamo (gli uccelli cardinali, dalle risaie), n o n se ne vogliono andare. Ndao tsika ho aminy hy pazaka, ròaho h'aomby nangalarinao: andiamo dal rè, spingi davanti a t e i b u o i che hai r u b a t o . "Roaho - hoy i - ndre tanin'androky k'omenao hilitsy ah'ala": 'conducili (i b u o i ) - disse anche se f a m o l t o caldo n o n lasciarli entrare nella f o r e s t a " . mandròaky v.t. (i.: mandroàha): cacciare, scacciare, m a n d a r via, espellere; spingere in avanti. Ehy hanareo tsy handroaky hy zaiko nahome hanim-

reniny

rovàly: o moglie! o m a r i t o ! rozàfy: o n i p o t e ! Ino ny ilainao rozafy?: che cosa cerchi, o n i p o t e ? ro lahy!:o gente! Raha loza zao ro lahyl: è u n a vera disgrazia questa, o gente !
amin-droainy, rainy amin-droeniny:

boky ahy: guardatevi dallo scacciare mio fratello m i n o r e che m i h a d a t o degli alimenti c o n t a m i n a t i . la mandròaky aomby maro ao?: chi è laggiù che spinge in avanti t u t t i quei buoi? artdroàha (i.: androàho): cir. "Trahoko hy androahany ahy" hoy n'apela: "Egli mi scaccia dalla mia casa" disse la donna. b r a n o n scaccia, la strada n o n attira (Prov.: espressione usata per indicare che, n o n o s t a n t e sia dolce restare a parlare c o n gli amici, p u r t r o p p o bisogna lasciarsi). roatróny s.t.: T r e giorni fa, avanti avant' ieri. roatron'itròny s.t.: qualche giorno fa, largamente i n d e t e r m i n a t o . róatsy s.: Schiuma, ciò che deborda in f o r m a di schiuma; azione di debordare, mandròatsy v.i. (i.: mandroàra): produrre della schiuma, debordare dalla pentola, traboccare. Izao hy faliny h'aomby: laha mandròatsy ah'afo hy rononony ahandroy, ilino rano hy toko: questi sono gli interdetti legati all'allevamento dei buoi: q u a n d o il suo latte, bollendo, t r a b o c c a sul fuoco,, versate dell'acqua sulle pietre del focolare, apandroàryp. (i.: apandroàro): che viene f a t t o traboccare, debordare, mapandròatsy v.c.: far traboccare, far debordare. ròba s. : Patata dolce c o t t a a pezzettini in m o l t a acqua. róbaky a.: Libero, liberato. Robaky rakanga amin-dry ano tsakatoto nolay: libere, la f a r a o n a e la t o r t o r a fuggirono. rohàhy p. (i.: robàho): che viene liberato. aròbaky p. (i.: arobàho): che viene liberato. mandròbaky v.t. (i.: mandrobàha): liberare. miròbaky v.i.: essere libero. róboky a.: Immerso in u n liquido, aròboky p. (i.: arobòho): che viene immerso in un liquido. Nitapatapahin'i Indriamana hy sozo, vao narobokiny miharo vato bory ao ahaty vilany: dop o aver tagliato a pezzettini gli aro, Indriamana li immense nella p e n t o l a insieme c o n dei ciottoli, mandròboky v.t. (i.: mandrobòha): immergere in u n liquido, androbòha (i.: androbòhO): cir.; dove si immerge. mìròboky v.i. (i.: mirobòha): immerger" a l o k y tsy handroaky, lala tsy hitao": l ' o m -

-

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si, essere immerso in u n liquido, rófy s.: Malattia, infermità, indisposizione. maròfy a.: indisposto, malato. Ingo fiy lohavoninay, miisamiha soa hanareo, tsy harofy: ecco le nostre primizie, mangiatene, che n o n vi ammaliate. rofity a,: Ruvido, rugoso. rófotsy s.-' Azione di cogliere, rofòty p. (i.- rofòto): che viene colto, mamdròfotsy v.t. (i.: mandrofòta): cogliere. Mandihana hanareo handrofotsy fiy ravi-kazo: a n d a t e a cogliere le foglie degli alberi. róhy s.: Corda, legame, rinòhy p.: che è stato legato. Binabiny Boroby n'olo maty, binabiny an-drano any. Rinohiny vato am-bania nadagebony aminy fi'atara: Boroby si caricò sulle spalle il m o r t o , lo p o r t ò f i n o all'acqua. Gli legò u n a pietra ai fianchi e lo gettò nello stagno, aròhy p. (i.: arohìzo): che viene legato. Ala fi'amboa mena, arohy atifiana fiy trafio: che si p r e n d a u n cane rossiccio, che lo si leghi ad est della casa. Nandeha i roroy, i aminy aomby, samby téraky, n'a-fiy raiky narohy, n'a-fi'amboa nengà an-drindr'eo: le d u e partirono, lei (la cagna) e la m u c c a , e n t r a m b e partorirono, quello della vacca venne legato, quello della cagna venne lasciato là presso il m u r o . Nazótso ny taliny, narohiny fiy tapany atety: essi h a n n o f a t t o scendere la loro corda, ne h a n n o legato l'estremità in alto. Narohy aminy fiy vaniany Bediha fiy taly: la corda venne legata ai fianchi di Bediha. Nataony kisoratsoratsy madiniky narohiny amy voro mahay lala: scrissero u n piccolo messaggio e lo legarono al (la zampetta del) piccione viaggiatore, rohiza p. (i.: rohìzo): che viene legato. Alò n'aomby mety fonitsy, rohiza aandrefa ny trailo: che si p r e n d a il b u e completamente nero, che venga legato ad ovest della casa. Hafotsy rohiza vato apetraky eo ambony vaia vato: u n a fibra vegetale viene legata ad u n a pietra posta sopra la t o m b a . Sambory aomby lahy, rohiza eo aminy fiy hazomanga: il t o r o viene a f f e r r a t o e legate presso il palo cultuale, mandròhy v.t. (i.: mandrohiza): legare, androhiza (i.: androhìzo): cir. Miné n'aomby mivahotsy, miné fiy hazo androhiza azy : il b u e legato è stupido, è stupido l'albero a cui viene legato. sésy rohy s. : d e t t o delle m u c c h e che ankiròhy _s.' c o l l a n a .

o r ò y a.:

cora allattano; p o r t a t e al pascolo senza i loro vitelli e m u n t e nel p r i m o pomeriggio. r ó h o r. : Azione di parlare, r o h ò n y p. (i.: rohòno): di cui si parla, si dice. miròho v.i. (i.: mirohòfia): parlare, dire. róho r.: Azione di far cuocere a lungo un alimento duro (manioca, fagioli, carne, ecc.) per renderlo.molle, tenero, aròho p. (i.: arohòy): che viene reso tenero facendolo cuocere a lungo, mandròho v.t. (i.: mandrohòa): rendere t e n e r o u n alimento facendolo cuocere a lungo. rohóta s.: Tombia. Ny rohota, fiy lolo ilevenany raza. Tsy azo iakara eny aminy ny rohota laha tsy pisoro mitari-dala: " r o h o t a " è la t o m b a in cui sono sepolti i morti. N o n si p u ò salire alla t o m ba se il sacrificatore n o n apre la strada. róy a. . Due.
due.

y

róy s.: N o m e generico del rovi e delle piante spinose, ròim-bazaha s.: rovo assai comune, col f r u t t o a baccello róy s.l. indicante u n luogo l o n t a n o dal locutore: li, là. Teniky roy, Teniky tia: Teniky è là, Teniky è qua.
ndròy, indroy s.l. v a r i a n t e d i roy; s.d.

dicante u n elemento visibile l o n t a n o dal l o c u t o r e : quello. Handeha àho hamozy hazo mitiry indroy ehy: a n d r ò a ripararmi a l l ' o m b r a di quell'albero che cresce laggiù. Ndriky i, manandrefa ndroy: eccolo lì, va là verso ovest. Sirana Nord, nipotiranareo am 'indroy tana ndroy: siete usciti da Sirana Nord, quel villaggio laggiù, eròy, iròy s.l. indicante u n luogo visibile più o m e n o l o n t a n o dal gruppo locutore-uditore : là. Raha ino mavo iroy, raha maro iny, tsy azo isay?: che cosa sono quegli esseri numerosi e giallastri laggiù, che n o n si possono contare? Ka manoreha hanareo, eroy am-bohitsy: voi costruite, il villaggio là sul m o n t e , a r ò y s.l. indicante u n luogo n o n visibile, a distanza massima dal gruppo locut o r e - u d i t o r e : là, laggiù. Laha fa misy tany. handihana tena mamatoky hoe: "Ho aroy iaho zalahy!": se qualcuno deve andare in qualche posto p r e n d e congedo dicendo: " I o vado laggiù, o gente!". maiiaròy, mianaròy v.i.: verso là, verso laggiù, in quella direzione. ròky s. v. rivòlto ad u n eguale : o amico !

in:

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battere le mani. Nandrombo hy tsakatoto: la tortorella agitò le ali. miròmbo v.t. e v.i. (i.: mirombòa): battere le mani. Milahatsy tsika momba an' i R... fa hanao tsabo gasy momba hy marary hiremby h'ainy, hirombo an'i R... bilo: ci consultiamo circa il tale, perché s o t t o p o r r e m o il m a l a t o ad una cura tradizionale per ridargli la salute, lo f a r e m o diventare bilo. firombòa s.: l'azione di b a t t e r e le mani e t u t t e le circostanze abituali. Firomboa amy hy famohazam-bilo: battiti di mani destinati ad eccitare il m a l a t o affin-

mandròmbo v.t. e v.i. (i.:

rómbo s. : Azione di-battere le mani, di accompagnare u n canto o u n a danza col b a t t i t o cadenzato delle mani, rinòmbo p.: (persona) che è stata f a t t a danzare accompagnandola col b a t t i t o delle m a n i ; (canto) che è stato accompagnato dal b a t t i t o delle mani, rombòy p. (i.•' rombò): (persona) alla quale si b a t t o n o le mani, generalmente per farla danzare; (canto) che viene accompagnato dal b a t t i t o cadenzato delle mani. N'amoriatsika mba hahety a-sikily an'i... izay fitsaboa mety hatao azy, ndre horomboy bilo ndre hoety aminy dokotera: ci siamo qui radunati per guardare, attraverso la divinazione coi grani, il tale, quale cura è conveniente per luì, se farlo diventare bilo o se p o r t a r l o dal m e d i c o . Romboy soa h'atsa: accompagnate il c a n t o col b a t t i t o delle mani,
mandrombòa):

ròkaky a.: Stanco, affaticato, sfinito. Ny lohany zao, d'izay h'azony hy piaarakandro o, f i ro rokaky amy ora, tanin'androky, nitsy: la sua testa (del bue) è la p a r t e del pastore, perché è lui che si stanca s o t t o la pioggia, il sole, il f r e d d o . Tsy ho rokaky hanao: n o n ti stancherai, mandròkaky v.t. (i.: mandrokàfa): stancare, affaticare, importunare, assillare., "Hanao - hoy i - tsy handrokaky anakahy": " T u - disse - n o n mi stancherai". harokàfa s.: stanchezza, a f f a t i c a m e n t o , sfinimento. rókany s.: Sassolino, grano, ghiaia, rokam-bàto a.: pietroso, sassoso, rokan-tsàko, tsako rokany s.: i grani del mais. romarómaa.: Scapigliato, scompigliato, beromaròma a.: spiritato, persona preda degli spiriti helo, e c o m e segno di ciò p o r t a i capelli arruffati. rómbaky r.: c. lòmbaky.

ché si "svegli" bilo. s.: eccitare il malato bilo a danzare c o n canti accompagnati dal b a t t i t o ritmico delle mani, firombòa bilo s.: l ' a z i o n e di cui sopra. romorómo s.: Barba.
miròmbo bilo

rómotsy s.: Azione di strappare, tirar f o r t e m e n t e , strattonare, c o m e per es. si fa per sradicare la manioca, per rim e t t e r e in piedi u n a persona adagiata, o c o m e fa il b u e b r u c a n d o , romòta p. (i.•' romòto): che viene strapp a t o , tirato f o r t e m e n t e , s t r a t t o n a t o , mandròmotsy v.t. (i.: mandromòta): tirar f o r t e m e n t e , strappare, strattonare. róndra s.: Foglie di p a t a t a dolce. Hangalaky rondra ahay e'!: A n d i a m o a prendere foglie di p a t a t a dolce ! róndra r. : Azione di strisciare, d e t t o di piante rampicanti, liane, mandròndra v.i. fi.: mandrondrà): strisciare. rondrandròndra: dupl. rondrò r.: Azione di andare in tanti, in molti, in massa; mandrondrò v.i. fi.: mandròndròha): andare in tanti, in molti, in massa, mifandrondrò v.r.: andare t u t t i insieme. La nifandrondro koa i moro zay nahahy: a n d a r o n o p u r e laggiù lui e suo fratello minore. róngatsy r.: Azione di scavalcare u n ostacolo, u n m u r o , rongàtyp. fi.: rongdto): che viene scavalcato. mandròngatsy v.t. fi.: mandrongàta): scavalcare u n ostacolo, u n m u r o . Isa-kariva mandrqnga-bala h'aombilahy: ogni sera il t o r o scavalca il recinto. Isa-kariva ny bengy mandròngatsy hy manda: ogni sera lé capre scavalcano il muretto. androngàta fi.: androngàto): cir.; che viene scavalcato, maharòngatsy v.t.: che p u ò , sa, è in grado di scavalcare u n ostacolo, u n m u r o . ronóno (rò, nòno) s.: Latte, lattice, mandronòno v.i.: e m e t t e r e il lattice, ronono tòhy s.: latte che incomincia a quagliarsi. róra s.: Saliva, sputo, aròra p. fi.: arorào): (saliva) che viene sputata. "Androraonao tapa-kazo toy". Narorany amy hy hazo oho: " S p u t a su questo pezzo di legno". S p u t ò su quel legno,
mandròra, mandòra v.i. fi.: mandrorà,

be romoròmo, beromoròmo a.:

barbuto.

androrà, andorà (i.:

mandorà): sputare. Nandrora ilahahita fiy tainy fi'anaky Ndriananahary: egli sputò q u a n d o vide gli escrementi del figlio di Dio. Io mahavatsy io laha fa homa e bilo tsy mandrora: i giovani e le giovani che a t t o r n i a n o il bilo, quando questi mangia n o n possono sputare.
androrào, andorào):

cir.; su cui si sputa. Hanao miakitsakitsy amin'io anako, androranao: t u fai il superbo davanti a questo mio figlio, sputi (in segno di disprezzo). Androraonao tapa-kazo toy: sputa su questo pezzo di legno. Andorao ny tananao: sputa sulle t u e m a n i . Nandeha i, tendriky fiy faraky maty mosary, nandorandorany fiy tany: egli partì, incontrò l'ape muratrice m o r t a di f a m e ; s p u t ò più volte per terra.

miròrotsy v.i. (i.: miroròta): elastico, allungarsi; aumentare, iroròta (i.: ìroròto): cir. Ndao fa hanorefiako tofiy ao am-bala, hanony fi'arety mamono n'aombinao, hirorotany: ecco che pianterò u n amuleto nel parco dei b u o i , la malattia che decima i t u o i b u o i si calmerà e p o t r a n n o aumentare, téraky fandrorotsy: al m a t t i n o assai presto, all'apparire del pianeta Venere,
" n e soa atao fandrorota, ne raty atao reaza":

il bene f a t t o , porta bene; il male f a t t o , p o r t a ' m a l e (Prov.).

róro s. : Sonno. miròro v.i. (i.: miroròa): dormire (termine di rispetto), azon-dròro a.: a d d o r m e n t a t o . roróha s. : R u m i n e , p a r t e dello stomaco del b u e e dei r u m i n a n t i ove si raccoglie il cibo d o p o la p r i m a e n o n c o m p i u t a masticazione, tsibororòha s.: c. roròha. rorotsy s. e v.i.: Azione di trascinare u n oggetto per terra, di allungare t i r a n d o ; aumentare. Laha tsy falinareo fiy faliny fi'aoly, tsy ho tombo h'aombinareo, fa laha falinareo ny faliny ho rorotsy fi'aombinareo: se n o n osserverete gli interdetti legati all'amuleto, i vostri buoi n o n a u m e n t e r a n n o , m a se osserverete i suoi interdett