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Elementi Essenziali Della Pratica Di Meditazione Di Visione Profonda

Elementi Essenziali Della Pratica Di Meditazione Di Visione Profonda

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Nella meditazione seduta al principiante si insegna a guardare il salire-
scendere dell’addome. Anche il salire-scendere può essere considerato
come una finestra da cui si vedono un sempre maggior numero di
cose. Quando si osserva il salire-scendere in effetti si sta osservando
l’elemento aria espresso dal movimento o moto. Ma si guardano anche
molte altre cose. Si insegna al meditante a cominciare con il salire-
scendere dell’addome, perché questo aiuta a stabilire la concentrazione.
Non bisogna però essere ossessionati dal salire-scendere fino al punto
da cercare di trattenerlo o controllarlo, respirando in modo non

VARI PUNTI DI CONTATTO E OGGETTI

1.L’alzarsi dell’addome; 2.L’abbassarsi dell’addome; 3.La posizione seduta;
4.-12 La posizione seduta con l’indicazione dei vari punti di contatto

La posizione seduta con alcuni dei molti oggetti che possono essere
osservati con presenza mentale

26Elementi Essenziali della Pratica di Meditazione di Visione Profonda

naturale. Inoltre, il salire-scendere non è costante e può anche sparire
mentre lo si osserva, nel qual caso uno deve passare ad un’altra finestra.
Spesso viene posta la domanda: Perché non osservare il respiro sulla punta
del naso o al labbro superiore invece che all’addome? Guardare il respiro
alla narice è un ben noto metodo di concentrazione. Un maestro di
meditazione ha notato che nama-rupa (mente e materia) si discernono
meglio quando uno osserva il salire-scendere dell’addome. Il respiro
che si nota all’addome è molto più evidente che sulla punta del naso.
E lì si vedono anche meglio la manifestazione delle tre caratteristiche
universali di sofferenza, cambiamento e impersonalità. In questo modo
si sviluppa la Retta Concentrazione (in Vipassana momentanea)
focalizzata sulle varie realtà in cui la consapevolezza che l’accompagna
è predominante. Siccome pratichiamo Vipassana che vuol dire fonda-
mentalmente l’osservazione della realtà, non si usano visualizzazioni,
non si conta o si controlla il respiro.

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