You are on page 1of 1

Stato e democrazia

Democrazia e totalitarismo
1 - Stato e Nazione. Gli ordinamenti statali
l |;elle pagine precedenti abbiamo spesso usato il termine Stato. M a qual esattamente i v il significato di questa parola? Per Stato si intende un territorio delimitato da confini, all'interno dei quali chi governa esercita la propria sovranit, emanando norme e imponendole ai cittadini, ovvero all'insieme degli abitanti che vivono entro quei confini. D i norma, inoltre, lo Stato si riconosce in un'unica bandiera, possiede un proprio esercito, utilizza una stessa moneta. Infine, nessuna forza dall'esterno pu imporre a uno Stato scelte o decisioni, senza il consenso del suo Governo. Non dunque la grandezza del territorio a caratterizzare lo Stato (sono entrambi Stati, per fare un esempio, sia l'estesa Cina sia la piccola Malta), ma l'insieme di queste caratteristiche. E inoltre importante sottolineare che Stato e Nazione non sono sinonimi: la Nazione, infatti, un insieme di persone accomunate dalle stesse tradizioni storiche, da una stessa cultura, lingua e religione; pi Nazioni possono quindi convivere all'interno di uno stesso Stato (in Belgio, per esempio, convivono Fiamminghi e Valloni; nella ex Iugoslavia convivevano pi etnie tra loro differenti) o una stessa Nazione pu essere suddivisa in Stati diversi, pur continuando a mantenere le stesse tradizioni e a parlare la stessa lingua (un esempio significativo costituito dalla Nazione araba, divisa in differenti Paesi del Nord Africa e dell'Asia). Ogni Stato ha un proprio ordinamento politico, che pu essere democratico o totalitario. Il termine democrazia deriva dal greco antico e significa "potere (krtos) del popolo (dmos)"; si tratta quindi di una forma di governo in cui il volere politico del popolo viene rispettato. Perch uno Stato possa essere definito democratico, deve avere le seguenti caratteristiche: 1. A i cittadini deve essere riconosciuto il diritto di votare liberamente i propri rappresentanti in Parlamento; il suffragio universale, ovvero il diritto di voto riconosciuto a tutti i cittadini maggiorenni, senza distinzione di sesso, razza, condizioni economiche e sociali, opinioni politiche e cos via, una conquista recente: nel Medioevo, per esempio, i sovrani detenevano il potere assoluto, che nessuno era autorizzato a mettere in discussione. A partire dal Seicento-Settecento in alcuni Paesi inizi a essere riconosciuto il diritto di voto, limitato per ai detentori di una certa ricchezza (suffragio censitario) e agli uomini (suf-