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Tipo di testo: narrativo Genere: romanzo per ragazzi Parliamo di: essere onesti, legge, la fortuna Montagne e montagne di banconote

, di Frank Cottrell Boyce, tratto da Millions
Damian è un ragazzino un po’ strano: per esempio conosce a memoria la vita di moltissimi santi e pensa continuamente a loro, a volte vedendoli proprio apparire. Ma questa sua stranezza deriva dal fatto di aver perso la sua mamma, che è morta da non molto tempo e alla quale lui pensa continuamente; vive con il padre e con il fratello Anthony, di pochi anni più grande, in un sobborgo di Londra. Una sera che non riesce a dormire, se ne va in un suo rifugio segreto e all’improvviso gli piove dal cielo un dono inaspettato: una borsa piena di soldi.

Era ancora buio, ma ho deciso di mettermi i vestiti di scuola e di andare al mio eremo. Non appena ho messo un piede fuori, ho cambiato idea. Si gelava, come entrare sotto una doccia fredda quando ti aspetti che l’acqua sia calda. All’improvviso ho capito che tornare a letto era una grande idea. Purtroppo però la porta si era chiusa dietro di me e non potevo rientrare. Non era affatto più caldo, dentro il mio eremo. Ho incominciato a pentirmi di avergli fatto delle finestre. Mi sono accucciato in un angolo e ho cercato di non pensare al freddo mettendomi un po’ di fondotinta sul dorso di una mano. Non era il colore della sua pelle, ma era il colore che aveva la sua pelle, non so come spiegarlo. Poi ho cercato di meditare su quanto è difficile essere bravi. Credi di essere stato bravo e scopri che invece sei stato un problema, uno non proprio normale. Allora ho incominciato a pensare ai santi e a come mai al papà non piacciono, e mi è venuto il dubbio che potevano non essere poi questa gran cosa che si diceva che fossero, e che magari era tutto un gran malinteso. Poi ho pensato che questi dubbi erano solo una tentazione, così ho cominciato a dire una preghiera, ma tutto quello che sono riuscito a farmi venire in mente da dire è stato: «Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen. La Mia Mamma è Morta. Amen». Perfino per una preghiera così breve mi ci sono voluti cinque minuti, perché i miei denti non smettevano di battere. Dio mi deve aver sentito, però, perché mi ha risposto. In che modo? Be’, facendo la stessa cosa che fanno sempre tutti. Mi ha dato qualcosa. Appena finita la preghiera, è passato un treno. Un enorme sbuffo di aria oleosa è arrivato dentro l’eremo, facendo sollevare tutte le alette. Ho guardato fuori. Il treno non aveva i finestrini. Era come un enorme blocco di notte su ruote, e ululava oltre i cespugli di agrifoglio. Mentre ero lì che guardavo, un piccolo brandello di oscurità si è staccato dall’oscurità più grande e rotolando nell’aria è venuto verso di me. Ha sbattuto contro un angolo dell’eremo sollevando le pareti e facendo en re ancora più aria fredda. Poi si è afflosciato sul cartone come un grosso rospo di cuoio. Mi sono proteso e l’ho toccato. Era una borsa. Si era rotta lungo la cerniera e il suo contenuto stava spillando fuori. E il suo contenuto erano soldi. Non era una visione, o un’apparizione vera e propria. Suppongo che lo si sarebbe potuto chiamare un segno. Un segno evidente e clamoroso. Erano soldi. Banconote. Montagne e montagne di banconote. Migliaia e di sterline. Milioni, perfino. Per la cronaca, non è stata la prima volta nella storia che del denaro è caduto dal cielo. Per esempio in Turchia, nel secondo secolo, se una ragazza stava per sposarsi suo padre doveva dare al futuro marito del denaro che si chiamava dote. C’erano tre ragazze e la loro famiglia proprio non aveva denaro, così il loro padre stava pensando di vendere il loro onore, che a quei tempi si poteva fare. Ad ogni modo, una notte san Nicola di Myra si è arrampicato sopra il tetto, ha rovesciato tre sacchi di denaro giù per mino - uno per ogni ragazza - e così ha salvato il loro onore. Lui ha incominciato a comportarsi da santo quando era ancora molto giovane. Per esempio, si rifiutava di essere allattato al seno di sua madre il venerdì perché voleva digiunare. È il santo patrono dei marinai, di chi ha le agenzie di pegni, delle ragazze non sposate, dei

È forse il santo che ha avuto più successo. fuori.. lui è anche Claus. Ho detto: «Ho trovato. Lui ha fatto un salto per lo spavento. Secondo te. O avrei potuto rivolgermi alla polizia. io l’ho detto a Dio. Era così felice in quel momento. «Farà meglio a essere una di quelle cose che anche gli altri possono vedere. Ho trovato. Ho bussato con la mano sulla finestra. ma non era così convinto.. Ora. ma poi ha visto chi ero e mi ha fatto entrare.bambini (per via di un bizzarro incidente con alcuni bambini che erano rimasti intrappolati in un barile di sottaceti) e delle persone che vendono profumi. Quello che ho fatto invece è stato correre attraverso il campo «Anthony! Anthony! Vieni un po’ a vedere!» Ero eccitato. «E viene da parte di Dio. Quando sono arrivato a casa era ancora buio.» «Cosa?» «Vieni a vedere. O li avrei potuti chiedere a san Matteo.. L’ho indicata. Damian ha fatto la scelta giusta: si o no? Sostieni una delle due possibilità argomentando le tue tesi. O al papà. secondo te?» Ho annuito. ho pensato a san Nicola. Vedeva che ero eccitato.» Parlare: Trovi per strada una banconota di grande valore: cosa fai? Discutetene in un dibattito. «Che cosa ci facevi là fuori? Sei congelato. «Be’. ha proprio voluto tirarci su di morale. la borsa c’era.. Quando la borsa con il denaro è atterrata davanti a me.» Anthony si è messo il giubbotto. «Be’. quel segno? quando siamo arrivati all’eremo. Dice che è la cosa più bella abbia mai visto. La sua faccia si è illuminata.» Ho tirato la borsa verso di noi e Anthony l’ha vista: una grossa borsa piena di soldi. stavolta.» Questo mi ha fatto venire in mente quello che aveva detto la donna alla Huskisson House. . che è il santo patrono dei soldi. si può Non sono sicuro adesso che quella sia stata l’idea migliore. ma c’era una cucina e ho visto Anthony che preparava il pane tostato. Anthony ha detto: «Cos’è?» «Sai quando dici alla gente che la mamma è morta e ti danno della roba? » Ha annuito. E se davvero si potevano vedere delle cose che non ci sono? E se non fosse stato così visibile come pensavo. o Babbo Natale. Avrei potuto chiedere a lui di darmi dei consigli. Dove sei stato? Sei stato fuori tutta la notte?» I miei denti stavano ancora battendo.

dalle leggi. . cioè l’insieme delle norme giuridiche a cui tutti devono sottostare (sancito dalla Costituzione. se il proprietario dell’oggetto è ritrovato e l’oggetto gli viene restituito. per cui ognuno può pretendere un certo comportamento dagli altri (per esempio. a cui spetta il potere legislativo. tutti legati alle regole di comportamento presenti in uno Stato. pagando le tasse. si distingue il diritto oggettivo.Educazione alla legalità Che cosa bisogna fare quando si trova un oggetto smarrito Secondo la legge cosa avrebbe dovuto fare Damian con la borsa di soldi trovata per caso. e in questo caso nessun cittadino può sottrarsi a tale tipo di dovere (per esempio. Quando si consegna l’oggetto viene rilasciata una ricevuta che va conservata per circa due anni. o di assumere un comportamento specifico e obbligatorio. dai codici e regolamenti) e un diritto soggettivo. Vocabolario minimo della legalità LEGGE: è una norma giuridica approvata dal Parlamento. nel rispetto della libertà altrui). viene promulgata dal Presidente della Repubblica e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. REATO: è un comportamento contrario a una norma e punito con una pena pecuniaria (pagamento di una somma di denaro) o detentiva (carcere). per esempio concorrere alle spese dello Stato. l’obbligo di mantenere ed educare i figli da parte dei genitori). infatti. OBBLIGO: è un termine generico che indica un vincolo previsto da un regolamento o da una legge (per esempio. si ha diritto a una ricompensa che di solito è pari al 5 per cento del valore dell’oggetto stesso. DIRITTO: è un termine dai molti significati. DOVERE: consiste nell’obbligo di rispettare i diritti propri e altrui. dal diritto di proprietà deriva la mia pretesa che nessuno entri nel mio giardino senza permesso). può essere inteso nel senso di non violare i diritti degli altri. si presume che tutti i cittadini ne siano venuti a conoscenza e scatta l’obbligo di rispettarla. dopo quindici giorni dalla pubblicazione. ma anche dei comuni o delle ferrovie o delle aziende di trasporto (nel caso l’oggetto sia stato trovato su un treno o su un autobus). cioè quando ha rinvenuto un oggetto smarrito? Quando si trova un oggetto smarrito si è tenuti a portarlo agli uffici appositi della Polizia o dei Carabinieri.