Le immagini che seguono sono quelle della retina dei miei occhi (destro e sinistro) vistosamente smagliata come

può capitare a un maglioncino di lana. In questi buchi non ci sono più tacche , come si direbbe in gergo di connessione, non c'e' più segnale, esiste il regno del nulla e nulla può riparare il guasto (non esiste tecnologia al riguardo) Più sotto c'e' una bella immagine del nostro sole.(molto simile all'occhio) Se il nostro sole avesse uno di questi buchi, il nostro mondo sparirebbe. Il mio mondo e' sparito in effetti, sono sparite le persone che conosco e incontro per strada o nel negozio, sono spariti i paesaggi, i film, i libri. Non sono una cieca completa, mi e' rimasta una visione periferica che ruotando l'occhio mi lascia intravvedere qualcosina,ma comunque a distanza molto ravvicinata. Mi vengono in soccorso strumenti specialistici (ingranditori ottici per la lettura) (software per leggere e dettare al computer) e poi mille aggiustamenti che l'esperienza di obbliga a creare e tutto il bagaglio umano coi ferri del mestiere: la pazienza, la volontà, la fantasia, l'amore per la vita. E' con tutto ciò, l'umano e il tecnologico, (calcando realtà già presenti e preconizzando realtà future) che dò vita alle mie opere (che chiamo disegni) con cui ripeto ossessivamente le tante possibili immagini del mio volto che si intrecciano con gli sghiribizzi della fantasia e dei sogni. E' un gioco e anche questo serve per

sopravvivere.*

*(da quintet di robert altman)

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