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Passioni Libri

Libri Passioni
vuoti. Solo dopo parecchie pagine si capisce che Pietro non per caso in quel palazzo; intorno a lui esiste una pluralit di storie che sintersecano: il dottor Luca Marini, la moglie Viola, la loro bambina, Sara, lamico di Luca, Riccardo, la strega amata da Pietro, lavvocato omosessuale Poppi, Fernando. Quasi un giallo, seppur volutamente mancato, e senza agnizione finale, in cui i figli sembrano i padri e i padri dei figli, ma solo di se stessi. Lelefante un amuleto, un salvavita, che accompagna il protagonista dopo la morte di un giovane malato terminale, ma senza salvarlo davvero. Forse Missiroli vuole dirci che siamo tutti perduti.

Lo stato di eccitazione della prosa dei giovani romanzieri italiani spesso molto alto, come se, per alzare la temperatura della scrittura, occorresse strafare. Modelli letterari ce ne sono, Malaparte in primis, che la recente ripubblicazione da Adelphi ha rimesso in gioco. Ma non solo questo. Linfausta gara con la tv e limitazione dei cannibali sono stati per lultima generazione scuole al negativo. Per fortuna ci sono scrittori come Marco Missiroli che possiedono il talento di una narrazione lenta, misurata, anche se mettono in campo storie-limite, come accade in Il

MAGIA A MILANO

Il romanzo di Marco Belpoliti

Cartooning di Oscar Cosulich


Il mondo pieno zeppo di idioti che piantano paletti ideali mentali tra il bello e il brutto, il normale e lanormale, il bianco e il nero, il buono e il cattivo, lonesto e il disonesto, naturally ascrivendosi sempre al partito dei primi, dei virtuosi, mai ritenendosi possibili viziosi difettosi essi stessi. Cos parl Pablo Echaurren, pittore e fumettista, illustratore, studioso e storico darte che, ignorando le tradizionali barriere frapposte tra artista e critico, come quelle che dividono pittura e cartooning, ha coniato lironico slogan Pittura e Fumetto, artista perfetto, facendone il simbolo della propria espressivit multiforme. C stato, infatti, un momento in cui il cartooning italiano era scosso da una profonda rivoluzione: accadeva pi o meno un quarto di secolo fa e, grazie a Echaurren e alle sue

RIVOLUZIONE MAJAKOVSKIJ
biografie grafiche di artisti come Marinetti, Majakovskij, Campana e Picasso, per un troppo breve istante sembr davvero possibile che il mondo della pittura potesse coniugarsi con quello delle strip e delle tavole a fumetti. Majakovskij, (Gallucci, pp. 53, 14,90), la preziosa riedizione di una di queste opere, altrimenti introvabili, dove Echaurren sciorina tutto il suo repertorio pittorico e narrativo per quelle che potrebbero essere definite pitture parlanti, racconti per immagini, meta-fumetti, incarnando un nuovo genere di divulgazione verbovisiva che va al di l delle tradizionali strips, di cui tuttavia mantiene laspetto strutturale, avendo organizzato le immagini in sequenza. Il tutto ha una potenza innovativa degna dellarte di Majakovskij.

Come dire

senso dellelefante (Guanda, pp. 235, 16,50), romanzo che ha per protagonista un ex prete, Pietro, trasformatosi in portinaio a Milano. La vicenda si svela poco a poco e raggiunge un finale tragico e imprevisto. Fa pensare a certi racconti di Silvio DArzo, dove la lotta tra il Male e il Bene affidata a piccole cesure, spostamenti minimi, e la prosa appare scarna ed essenziale. Missiroli procede attraverso cancellazioni, non detti, creando una storia a tutto tondo, senza per saturare tutte le caselle; si affida al lettore e alla sua capacit dimmaginazione per riempire i

DI STEFANO BARTEZZAGHI
Alle lacrime, sino alle lacrime. Lamica sta per passarmi il computer, ma le cade locchio sulla pagina Web che vuole mostrarmi, e si mette a ridere in modo allarmante, pure se lha gi consultata mille volte. Guardo, in inglese. Quando capisco bene, neppure io riesco pi a preoccuparmi di essere in un luogo pubblico. Sino alle lacrime, vi dico. La pagina raccoglie i quindici dialoghi via sms pi spettacolarmente affetti da incidenti ortografici, a causa delle funzioni automatiche di correzione e completamento delliPhone. Il sito www.damnyouautocorrect.com, la pagina quella dei 15 sms autocorretti pi popolari di tutti i tempi. Dico subito che quelli migliori non sono traducibili, o perch sintatticamente troppo contorti o perch veramente troppo osceni nella loro innocenza di base (per esempio, quelli in cui si racconta di incidenti ad abiti e tappeti per aver scosso troppo la propria CocaCola, in inglese coke). Ma unidea almeno pallida mi pare si possa darla: (Lui) Per lamor di Dio, smettila di lasciare (in giro) il tampone insanguinato. (Lei) Cosa dici??? Dove ???. (Lui) In bagno, ma non il tampone insanguinato (bloody tampon), la maledetta lampada accesa (bloody lamp on). Rido come un pazzo, mi manca il fiato. (Lei) O mio Dio. Ho il ciclo, non sapevo come scusarmi. Rido. Questa era a lieto fine. Non scommetterai altrettanto su questaltra. (Lui) Ti avviso. Quando arrivo a casa stasera ti mollo. (Lei) Ma s, per me va bene. Stavo proprio pensando che abbiamo bisogno di starcene ognuno per conto suo per un po. (Lui) Cazzo dici? Il mio messaggio stato corretto dal telefono. Intendevo scrivere ti salto addosso (jumping you), non ti mollo (dumping you). (Ancora lui) E quindi mi hai detto che vuoi che ci lasciamo?. (Lei) Beh, non ho parole. A parte quei casi come ebraismo che diventa fascismo con il T9, non mi pare che i correttori italiani causino danni altrettanto gravi. Ne riparliamo la prossima settimana. Anagramma : correttore : retto? cerr!
10 maggio 2012 | lEspresso | 161

Scorrettore automatico

La lettura di Wlodek Goldkorn

LEZIONI DI DIGNIT
PARTIGIANI IN UN DEPOSITO DI TRAM A MILANO

Il saggio di Gigi Riva

BUFALI E VAMPIRI
Danilo Mainardi, etologo, ecologo e divulgatore scientifico, professore allUniversit Ca Foscari di Venezia, ogni tanto si esercita in divertissement letterari. Ora con Le corna di Cesare (Cairo editore, pp. 220, 14) torna la coppia investigativa pi stramba del giallo italiano: lei, Agnese, sa tutto di bufali; lui, Marzio, studia i pipistrelli vampiri.

La presenza della brigate nere e dei parenti dei fascisti caduti in guerra costituiva un reale rischio per la sopravvivenza di tutti coloro che avevano combattuto il fascismo. Venivano messe in atto vendette atroci. per questo motivo decisi di emigrare. Trascorsi 18 anni tra lInghilterra e il Belgio dove lavorai come minatore. Ofelio Biagetti Mitra, classe 1927: Ho guadagnato sul campo la medaglia di bronzo al valor militare e ho rifiutato la medaglia dargento perch non me lavrebbe consegnata il mio generale, ma il principe Umberto. Giovanni Vacchiero il Pirata, classe Io sono lultimo. Lettere di partigiani 1918: Ho sempre creduto che la cosa pi italiani a cura di Stefano Faure, Andrea importante sia vivere con diginit. Liparoto e Giacomo Papi (Einaudi stile Valerio Signorini Vespa, classe 1924: libero; pp. 320, 18) un preziosissimo Ci fu affetto tra di noi, per come potevamo libro di testimonianze raccolte in questi anni viverlo in quei giorni, cio con grande - frutto quindi di riflessioni pluridecennali precariet. Ma non importava. Contava su come lignavia sia il pi grave dei peccati. vivere lattimo, godersi il momento La parola ai protagonisti. e sperare che non fosse lultimo. Aldo Sodero Nano, classe 1926: Erano Miretta Busia Moscerino, classe 1928: tempi di scelte. Io ho scelto la parte giusta. Ne furono impiccati ventinove. Uno era Ho avuto tanti amici morti con la camicia un vicino di casa che aveva solo un anno nera. Non dimentico neppure loro. pi di me. E io mi sono ripromessa di non Ma io ho scelo la parte giusta. dimenticare mai. E di fare anche per loro Felice Mighali Baffetto, classe 1921: che non ci sono pi.

NAPOLEONE IL RUDE
Il difetto costituzionale, genetico di Napoleone, quello che lo ha portato sulla triste pianura di Waterloo (per usare Victor Hugo) a concludere una parabola comunque straordinaria, anche, e contemporaneamente, la virt che lo ha sospinto in alto fino a dominare una gran fetta di Europa: la mancanza di diplomazia. Quando mai un condottiero, uno stratega di battaglie, lha avuta? La natura ci consegna dei talenti, noi li affiniamo. Ma non sono illimitati, tantomeno enciclopedici. Il grande crso sapeva battersi ma certo si trovava a mal partito con le alchimie della mediazioni, i sempiterni giochi (e doppi e tripli giochi) delle cancellerie. Come conciliare quella sete assoluta di pugna, di terre, di gloria militare coi minuetti da corte e la necessit almeno, di condividere, ci che credeva tutto suo, cio lEuropa intera? Impossibile. Sergio Valzania, 60 anni, storico, vicedirettore della struttura

Radio Rai, elenca I dieci errori di Napoleone. Sconfitte, cadute e illusioni delluomo che voleva cambiare la storia. il titolo del suo libro (Mondadori; pp. 238 , 19). Il numero tondo (dieci) il pretesto per una cavalcata nei rovesci subiti durante unesistenza esagerata. Tutti legati da un filo conduttore: la sua ignoranza dei rudimenti della geopolitica. Doveva essersene persino accorto se a un certo punto, e affannosamente, ha cercato di far sposare congiunti con membri delle case regnanti del Vecchio Continente (lo ha fatto lui stesso, con Maria Luisa dAustria, dopo la separazione da Giuseppina). Ma non sono bastati i matrimoni, i legami di sangue, davanti allostilit di pesci troppo grossi per farsi cannibalizzare (la Russia, leterna nemica Inghilterra). Per due secoli e centinaia di libri dopo, siam qui ancora a chiederci: come sarebbe stato se...? Anche con un pizzico di nostalgia.

160 | lEspresso | 10 maggio 2012

Foto: Archivio A3