·.

HELMUT MONKEMEYER

METODO FLAUTO DOLCE CONTRALTO

RIC()RDI

l
, !
TUI!lio Linl!uctta

Jl disegno Moeek. tre pezzi esscre giorni prima studio. Tutte composti (quaIora

qui

accanto dolei pezzi, uniti, in tanto nuovo

rapprpspnta vengono mcntre si trova dal puo di strullIcnti un

un

flauto

dolce

harocco

di fahhricazionc soprano in due Nei e il \('nore sono

Hl'rmann pezzi
0

I' flauti di tre di tanto

('ostruiti il Lasso con

in vari IH'zzi: ([llcIIo iI contralto pprsino di sughero con non solo deve al

in i 10

si tratti

pill. prl'giati);

scmpf(~ dove cleve

e:

formato

tla fjuattro.

punti

vcngono

avvolgilllcnto cura e perciQ usato

°

di filo. Quest'ultimo speciaImentc cd avvitarlo. perclH~ accuratamente flauto motivo: ad un

spalmato fiato essere

s('go di cervo, fa(~ile svitarlo hreve tempo, essere asciugato del

quando il legno

strulllento un

e

inulllidito

e
per

Nei primi deve 10 dopo artigiano danno,

flauto

abituarsi

all'umidita. devono della

Lo strumento essere non linguetta, affidate

Ie riparazioni al taglio

costruttore per il flauto

0

specializzato. speciahuente

La linguetta

dev'essere

toccata

nessun

il Illiniruo

renderehbe

inscrviLile.

Prima pcrche zione stcssi, diventa

di sllonare iI flauto degli aItri si puo

in complesso caIdo ha una sia inoltre la parte strumenti bisogna

e

consigIiahiIe

eS('fcitarsi pit'l alta per

sullo struruento {'r('ddo. f1auto svitando il forza con

per riscaldarlo, QuaIora gIi troppo, ('on l'intonastrulllcnti il Buono i flauti

intonazionc pill. hassa, iniziale sapere a corda che questi

di <[udlo chI', la devono

accord are presente

svitare

tenendo

illlpuro; Uniti

variando ultimi

lie! soflio, aC('ordati

il BlIono sal.·

o scende. dolci

a strumenti

esscre

gia risealdati.

8uono 8critto
8

8uono reale

••

SOP"OO~

:

Con, •• l<o ~


Tenore

I flauti dolei SI distinguono in soprano, cOl1ll'allo, U'II0l" .: !lasso in base al loro suono pin grave, ehe si ottiene quando 11111 i fori SOIlOeh iIIsi. Abbiai roo segnato i fori ehiusi con un disehetto I1f'1'Oe '1IIt,lli apcrli eOI1 UI1 dischetto bianco. Dal disegno qui aceanlo si JlII() ril,'vare che i flauli dolci soprano e tenore sono in do e che i flaul! doki \,ollirallo C hasso S0l10 in fa. 5i deve tener presente che questi slnlllu'lIli 11011 ~uonallo alia eorrispondente altezza delIa voce' di soprano, conlrallo, "'lIore e hasso, ma ad una ottava piu alta. Nelle edizioni speciali per flalili doki •.i," viene spesso indicato con un 8 sopra la chiave: pereio quando il f1alllo dolce viene suonato con strumenti diversi, si deve badare cl,lc al.llia il suono dcll'oUava reale rispetto a questi strumenti.

Il modo di soffiare e la di teggia tura
Mallo destra

o

Indice

II boeehino dcve essere tenuto sulle labhra. Biso;;na ehe ogni suono sia emcsso dolcemente can la lingua la '1l1ale devc Lattere contro il palato pensando di prununeiarc srnza t'orzalure un naturale - tu : (colpo di lingua). Le dila devono essen' ]'osalc sui fori in posizione orizzontale e non verticale: (luelle delia lIIano sinislra si posano sui tre fori superiori, mentre quelle delia mano destra sui qualtro inferiori; sui foro retrostante si posa il pollice delia mano sinistra. II sistema delia dileggiatura si puo rilevare dal disegno qui aecanto.

Capitolo 1
~
do

.$g
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,I

~
mi
U

J"\

J"\

J"\

~

••

• •
0 0 0

••

0


0 0 0

•• 0
0 0 0 0

·0

• •

Chiariamo ora come si ottengano i singo1i suoni. Prima di emettere qua1siasi suono, si chiudano. tutti i fori con Ie dita giuste, a1 fine di impostare· correttamente 1a mano. Tale posizione r~marra infatti sempre immutata, poiche nelle varie comhinazioni dei suoni, Ie dita si solleveranno di poco sui fori. La 1eggerezza di movimento favorira una .esecuzione sciolta e disinvolta: a tal fine hastera pl'emere 1eggermente coi po1pastrelli sui fori, ed eseguire all'inizio 1entamente gli esercizi. Fondamenta1e e 1a tecnica delIa respirazione: converra seguire costantemente i segni di respirazione indicati ('); qualora essi manchino si procedera alIa respirazione durante Ie pause e secondo 1a logica del fraseggio. Per 1a nota « mi» sonG indicate due posizioni: a seconda del contesto musicale si usera 1a posizione pin· adatta, general mente e consigliahile 1a prima posizione. Prima o dopo 1a nota re e pin opportuna 1a prima posizione, mentre, per i passaggi ve1oci, prima 0 dopo 1a nota fa 1a seconda. Nelle seguenti hattute diamo un esempio di quattro differenti modi di eseguire 1a stessa £rase, modi va1idi per tutti gli esercizi dei capito1i seguenti:

0 0 0
b) poco staccato

~
~. ~.

f(,btm
d) legato

~

~-~('-

:::=::::"

:::::=:=::=:_"

••• Gli esercizi 1-3 possono essere ripetuti a volor; dimezzati come dai segU'enti esempi:

.'

,

I

,

,
6

'I!
6

.<Iw.,.ulu, pucu

slacculo,

purlalo

slaccalu,

poco

slaccalu.

porlalo

J J J J I J J J J 1000 J I oppurl'

, I!

J J J J J J J J I J J J J J J J J I JJ J±fm

6

Capitolo 2

~

~
so]

Anche nelle posizioni difficili (note fa-sol) si deve manlenel'C Ia nOl'maIe, corretta pOSlZlOne delle dita; quando si apre' in£atti il £01'0 retrostante (portavoce), si cleve tenere il pollice aderente alIo strumento. Inoltre Ie dita devono essere selOprc ~cioltc. D'ora in poi Ia seconda posizione appare piu frequentclllcnlc, HOpratlutLo per la VICll1anZa den a nota fa. Nei seguenti esercizi numen rom am I e iI indicano Ie uuc divcrse po.sizioni della nota mi.

""r

"'"

0

0

(Gli es. 6·8 vanno ripetuti staccato, portato, legalo.)

seguendo

l'esempio

riporlalo

" 1"'/.\. S ""pi 101o 1: staccato,

poco


0


0 0 0 0

0

0 0 0

1_"1
8

I('rl~'l_
Ill'illo
III.'

I' lormlCa , a
I

r
II C't

t.
linl

II

2
lin!

,
U.

I

j=======:
can. ta:

i
E
gia fio.ri_toil na for.mi.ca pas.sachie.der ne~un po _ chinl

'~)I,I.() /:lTil-lo

lIlIll

II plllla d'1 f ra ' S' ImOn
. Fine
e.ran

,
du _ e chelasuo.na.van,panlLe vi.

.J)a capo
no do-man-da.van.

Ii I)

j
10n dan, din don lacam_pa .na difra'Si.mon;

lIlt

l'lll.11I

~Ile

.

.

,

.

.

.

iill

ttl

q .Ii

Natale

6

Capitolo 2

~

~
sol

Anche nelle posizioni difficili (note fa-sol) si deve manlenere Ia 1l01'maIe,corretta poslzlOne delle dita; quando si apre' infaUi il foro retrostante (portavoce), si deve tenere il pollice aderente allo strumento. Inoltre Ie dita devono essere sempl'e sciollc. D'ora in poi Ia seconda posizione appare piu frequentemcnte, ;;oprall ulto per Ia VlCmanza della nota fa. . Nei seguenti esercizi i numeri rom ani I e II indicano Ie t1ue t1iversc pu,sizioni delIa nota mi.

,lI'I:

"""

0

0


0


0 0 0 0

0

0

0 0

6_9~ 7_
9

(Gli es. 6-8 vanno ripetuti staccato, porta to, legato.)

seguendo

l'esempio

ripo •.',,'o

II I"I~. :, "lIpilolo

I: 'lllccato,

poco

1

8 ~(~ 9 10

~I
~

(,

11 ~('

12 ~('

18

. -l

i(~=--=::::_~=--~
I

'}

1.

Ii

2

,

I

141

~
L o grl lIt 0 • can. a: E' ~ > 'I gla f'lO_rl. t 01

~:
1i='===:::: 1" n. In.
U _ na f'or.ml_ca pas. sa c Ie. er ne un .•..
h' d

i
po. c In.
h' ,

La campana di fra' Simon

15
Din dan, din don la cam_pa . na di fro! Si_mon; e.ran du _ e che la suo.na_van, panlL.e vi _ no do.man.da _van,

13

. , 9

(Gli es. 19-22 VHllnO ripeluli scguendo I'esemplu riporlllio II pug. ;, cup. 1: S,lllCClllo,poco staccato, porlalo, legalo.) Eseguibile anche come Canone a ~' voci

,.,

,.,

1"'!

••

• •
0 0
0

()

• • • •

••

• -. • • •

••

19 ~~(' 20

• • • • •

~~S

20a~~S

20bt~~

20c'~S
21

20d~~q

.

.

,~R _22~~1\

2st~i ~24
25 ~~(\
* Posizione
in avanti per flauto dolce barocco con Ia diteggiatura eontrassegnate con Ia pllrola « barocco n. propria dei flauti

~~I\_
del 'periodo barocco'. Tutte Ie posizioni che derivano da essa saranno da qui

_~_-:::::::::::I

26 ~ ~i

m£===-==:lai Ie, Sdrin.du.lai-lechelabam_bi.na pos.sa

=====:~
pre sto, pos-sa pre.stodormirco. si.

Sdrin.du_

27

~~H
Lamo.ret. ti .na s'envaalla , ~ P ass~lllque 1 men- t re un ca·va rog_gia e s'in.gi - 1" - rei ce.raynsas le - noc_chia a ri_sciac_quar.} _ se t • to,g I'1e_l0 tI,. . ro, M t· aS1-a f er.mo,sor C a_va_

,

t - I'Ie _ re, ch e t u. t a

1~ ac_qua mill t or_b'1 _ 0;

d>

Ma s t'I_a

f er_mo,sor .

Ca_va.

I'Ie.

re, che t ut -t a

l' ac.quam1 In. t or· b'1 _ d'" ~ 0"

Ninna-nanna

di Gesu Bambino

28G

: B b': e _ su am. 1.no_e

t' na _ 0,

~

e

t: na- 0

In

B tl e. em;

"

e

--, d: so_pra,jln po 1

pa.g

1.' ~ la, e

~ so_pr~un po .._

d' lIen.

t~( __ 'I
fien.

'I

E

so.praJ1npo'di

fien:

Ge _ Sll Bambi-no pian_ge,

la

mamma che 10~a _ do. ra,

e

so_pra~un po'

di

La Befana

29~&i~P_ e
Ec _co, don.ne, la Be _ fa. na, non '~1· mes.sa a b" b" ar· an. t~ a.na. R e_ga _ 1 a. t

quel_la

de-gli_aLtr'an_ni,

ha mu _ ta _ to

ve-sti~e

pan_ni

e

s'e

e.C1

:

qua

1

_co.sa

non

: C1

t

a.

t

,. t t e p1u~a_spe _ a_rei

~

1

COlli_

_
_pa.gni che son a - van -ti ce la vo-glio _ no Ie _ var. Ec. co,

~=====_m
don ne, la Be • fa na!

Part'endo dalIa nota la e innalzandosi verso i suoni acuti, occorre soffiare gradatamenle con PIU for~a, chiudendo poco per volta sempre di piu il foro retrostante. Per indicare il foro retrostanle (portavoce) ab· biamo scelto il segno ('4)·). La posizione supplementare per la nota la (indicata nel disegno piu piccolo) se~ue la regola generale, ossia tutte Ie posizioni supplementari devono essere preferi te alIa posizione pri nc i pale solo qualora essa non dia un suono nitido e intonato.

~

la

(Gli es. 30·33 vanno porfato. lel!ato.)

ripetuti

seguendo

l'esempio

riportato

a pal!. S ,·up.

I:

SI'''TUlo,

1'0C:o stilec:ato.

""

¢- •

30~&(~~

181~~i~
F===_
----..===:I

••

• • •
0

"" 00

32 ~ 88

& (,

• • • •

0

35
86 ~&e

87$~1I.

Viva la bella compagnia

38

'~i
!
Vi • va E na. to a

la

bel _ la

com • pa

• gni.

• a!

Vi ·va

la

bel.

la

com _ pa

_ gni.

~~~~_~~~j!
39 ~~
Be.tlem_ un bam.binel_

II
.l
si bel,

a lui eran d'intor . no

ta ca.

la mueea-Jl'a _ si_nel.

Nel suo~a.mo _ ro vo. glio

a

lu.i

vogliodo.nar_

la vi.t~el'almami

.

a

e tutt01mio_a.mor._

La vecchia
1':\

40:t~pf "
Per

_ che

mal

son

d au. tt

t·I

no

_ ma -

~t sca...,ln

er _ ra,

ell. _ sca...,in ter

i=J#
fa

_

~~
(i!

'f
so.n~ntan_ti.no...,a_van.za. ta nel .la mill. no-van.te.si.ma...,e . ta.

If

E lJ~)
Non houn den _ te, non nien. te, sen. za

Vecchia me10dia popolare

41~r

Le posizioni per Ie note la, si b, do, re corrispondono a quelle dell 'ottava inferiore e si ottengono soffiando con maggiore intensita. Se in alcuni fIauti la nota re non risulta nitida con la posizione principale gia indicata, si deve scegliere una delle posizioni supplementari. Bisogna anche ri. cordare che con la nota re, la fessura del porta voce deve esse. re ten uta molto stretta. Per quanto riguarda ]'esecuzione ve. dere anche quanto e stato detto nel capitolo precpdente.

(GJ i cs. 4,2-15 vanno ripetuti seguenrlo I'CR('IIlP;O l'iportato a pag. 5 eapitoJo 1: 81'1('('1110, 1'0"0 staccato, portato, I,,/.:alo.)

Esercizi

'-$

• • •

'"

46

* Vedi

nota

a pag.

8.

'~-bll _lie,

L'arrotino

48 I.

~.
&1
zon, ezon,e t0
_

: a . an . ze,

C'l al

a

VI _

.t

a

das· i

gno.ra,

un ba.

~hd Cln C e o_no~a te,

jd

0

ma -

a.me, bal.1an. ze.

i-t-"t-~g
E

Mio pa.dreCaJl mo.le.
,

ta

ed

io Coj1garzon.cin;_
_'

quan.do lui sa.ra

mor _to fa.r~ilmo_le.ta~al.lor._

. ~&
zon,e zon; e zton,e zon,e zi;

'1:£3
quan_do lui sa_ra mar.to Ca.rojlmo-le_ta~al.lor,

II cavadenti

.

~-:--di_ gran_ no • me, tra1·1a-ril. li _le. ra, tra1-1aril.li. 1e . ra, son dot_

49.,~,~.~,E=E=j
So_no~un uo _ mo

~->------'--~ '~~i~~~~--=il ~ &
.

re

d' 1_

va

1o.

re,

t ra °. 1 '1 ° l'1· 1 . ra, e 1 arl .

,,-,

t ra 1° an'1 _ l'1 _ 1! ° -1 a.

t

Dl'_ con

-------

t ut .

il,

'

se_

li_

sen_ti,

chegrand'uomojque_ sto._ qua.

Sto su1 mo-1~e to1 • go_

den.ti,

tra1-1aril.li _ 1e.ra,

tra1.1aril.li .1a, Georg Friedrich Handel

Allegro

50

4~~
If

i'

'D' 131750

II S a a onata

II'

, ,.n

F

a

1ll11gg,

per

fl I I : f V' l~ B (oS h ) . auto ( 0 "I' III a. 10 IllO e ,c, c oll

)~

,
'}

==--'

--\

- .•.

•••

\'

-

==--

La nota si ottava bassa - e spesso crescente, specie con £lauti scadenti; non sempre peri> dipende dallo strumento: si pue. rimediare con facilita soffiando piu leggermente se il si e crescenle, soffiando con maggiore intensita se e calante.
(Gli es. 56·058 vanno legato.) ripeluli seguendo l'esempio riportato a pal;. ;, ,·ap. 1: sl""l'ato, POl'O _'Ial'"alo, porIa to,

~

si

~

~

•• ••
0

• • • •
• • • •
0
iJaroc('()

0

60$
* Vedi
nota a pag. 8.

Canzone

61H ~,:

.

~~'

.

~

.~

t

M

In mez.zo_al ma

re,

in mez _ zo_al mar __

c'e.jlnba - sti _ men t:\

_

to

in mez • zo_al mar __

che_aspet_tl!:Jl

~-~_'t

2~

~~~~'1
to per no. - vi gar in mez _ zo_al mar. __ -' _ nil. -I,i: I O -'

-'1wI' ~=='1
Ev vi _ vajl mar, son ma.rl_ma.rl • nil. _ 10, son ma_rl

~
son ma.ri _ma.ri • nar. __

_nn. _ 10, son ma_rl

F¥E'
v

~1 VI • va_1

===::::::::~,
mar,

63
~

~~:n=ta~~~~
Vi chie dill. _ mo gra zia_e li • een • za di po ter mag

~~:'
_ gio can ta re It~t:\

l'--'f~-~:
e nel_ far _ vi ri ve ren - za pri - mil. ve • ra a voi an. nun _

I

~!'~~
_zia_ ~ - 1o.rl __ den-tro;_

_

_reo

Mag

-

gio!

E l'an. ti - co Be- ne • det _ to.

ru - si _ gno _ 10 suI que _ sta co. _ sa, be

_ Ie fron _ de de _ glial. ne _ det _ to chi_ sta

t I' t· , t ~., can_ a Ie. oJ SUOI_ e _ so • mu.ra - tor ehe l'hai_ mu - ra •

~ t : d 'I ~ JdA J rl .e - s eg_glan. 01 nuo _ vo I. to. Dio_ ti por - tCa sal - va _men_to.

r

'I

:~v·:-

-vI _va: _ ;110-se_

I .V:1 Illag - glO, VI. V~I SUOI lor _ . cliO l'ul _ Ie _. gra tut - t i_i euor, _

~

"1""

t:\v, ~ I_Va. mag_glO_e_amo _ re_ev _VI _va, VI • va fa fio • ri _ re tut -ti gli_ar - bo - ri, ee - co 131750

~~f:

V~ I_va Ec-co

mag- glO_e_a-mo • re_ev. mag - gio, quel bel

mag_ glO, VI-V/t-I SUOI lor. mag.gio do.' be _ i fior!

Paysane (Danza di contadini)
"
n.


1
f,

,:

-

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I

.

I I I

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I


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......-....I I

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t.J

fJ

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I

.. -


,

'-'

-

,
dolce in fa (Nagel)

~r.

6S e 66 dai Sonetti

dei maestri trancesi per flauto

:.1l750

Se la nota si - ottava alta - dell a posizione principale non risultasse nitida, consigliamo Ie poslzlOni supplementari ('he risultano attraverso una variante, la quale si puo ottenere chiudendo a meta il foro corrispondente all'indice della mano destra. Tale variante l'abbiamo contrassegnata con il segno (1i1).

Esercizi

(Gli es. 67-71 vanno ripetuti staccato, porta to, legato.)

seguendo

l'('~empio

riportato

a pag.

5 cap. 1: staccato,

poco

67_68~
Po..:izilllli

69
~
..

suppl"rn"nlari

0 0


'

1':1

• • •
0
0

0 0

e

0
.,-..,
\J

• • • •
0

70_
11_

1

711i~
72~1l_

'13

_

.

"

-

~

.

r;;

,

~

~~ ::::::==II====:::::::::===~:::::E]

=:::::II======:==:I

74

¥,:~r·~~_
~ lra gl~2 __ Cer ca, spagno _la, e pO,:"'to_me _ la qua. E se non _ta. na se_ ne va,__ lon.ta _ na se_ ne va, __

i:~' _-'t-"t~~c---.r~·~F~· ~-=,it
~a~a pren_der la _ spa-gno-ll!:...,e tor _ na qua. __ 1a cer.chl to. sto, lon.ta_na se_ no va,_

'~t ----

't--+:I~

e
lon.ta.na~ala_ mon.ta_gna so_ ne va. __


1a_ra_

L'uccellino in gabbia

+c
.ra, _13.,_

'15E

l' uc_ce1 _ I'I

..

, no - c h"e ch'luso~ln ga b • b'la

=

e

d a lIb a _

ra

• b'la

non po1 can _ t'a. _

La_ra ora, ;

m

E

~,~
la, la_la_la_la_la_la - la.

~
La-ra _ ra,

~

~_l_
La_ra. ra, la, la.la_la_la.1a.1a.

la.

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La •

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1a _ la,_ 1a - 1a,_ 1a_1a_ 1l~" la 1a 18.,__ la-1a_1a_lfl._1a_1a. 1:1!_

Les Syncopes (Legerement) n ::--....
j

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1& *r (T~
10.1 ,. -

fa 1+

(sol b)

.

Per ottenere una tecnica fluida, Ia posizione principale e senz'altro If piu adatta per la nota fa#(sol b'l: solo raramente si puo scegliere una posizione supplementare. La nota fa'~ (sol b) dell 'oUava bassa non si esegue facilmente con il flauto in fa. L'esempio sottoindicato ne da una possibilita. Per I'esecuzlone di composizioni di J .5. Bach, Telemann, Croft ecc., che riportano spesso questo semitono, il migliore aiuto e un flauto con doppio traforo nel foro piu basso.

,..,

• • • •

.1 • • • • • • • o
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

""'

~'I

)
C

o ""'/. ~.

19_ 80_
(Gli es. 79·82 vanno ripetuti staccato, portato, legato.)

seguendo

l'esempio

Tiporlalo

" 1'''1(. ;; ('ap. 1 : "1"('1'''10, 1'01'0

0
()

81

W'H

~:::::::=:=:::~.

II

0

82-· 88

-II


~
1 II

(~;1
fa

#

(soH)

I

• • •

., •

84~~~·~~·

'ti~

,.

••

85~jS~~i

:r=z'
~

Pian.

ta la

fa.

va

il

bra _vo vil

. la

.

no; quan . do la

pian _ ta, la pian.ta

co _ s1,

Pian.

gm
ta un

~~

__ F=i_====:._~.

_ _r_
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~ta:il==E_
Na _ tal, _ pien _

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~,

on - ••

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d'al.le. grez _ za.

._.
per can. ta _ re Ge

con _

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Ma

cez _ za:

-_-_"t===

su, _

fi.

glio

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ri

-

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Ge

-

su, _

fi.

glio

di

Ma.

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Allegro

,

Georg Friedrich' Handel

81

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LL

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I'

I

-

-

-

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Qualora un foro aperto sia compreso tra due fori chiusi dalle dita di una stessa mano, si ha la cosidetta posizione « a forchetta », la quale si verifica, per esempio, nella nota mi b (re ~ ) delIa mano sinistra. In alcuni flauti, e in special modo nel flauto basso,.si deve usare, per ragioni' di nitidezza, una delle po-izion i supplementari.

,.,

90_1_°1
Posizioni supplementari

(Gli ese.rcizi 90·92 vanno ripetuti p_oco staccato, portato, legato.)

seguendo

l'esempio

riportato

a pag. 5 cap. 1: staccato,

•• 0
0 0

91~~·er_
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93'~1'~

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94lb~_

96

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Son ve.nu .to_aMon-te-bel a ca.val.lo, a ca.val_lo,son ve.nu.to~aMon.te.bel a ca.vaLlod'una. si .nel.

.

r
Tral _ la.la. la,_ la_la - la. la.la.la-la. la.__ Tral. la-la _ la, __ la.la - la_la_la_la. la .la.

97

=~~;:::::::_Q'i=~= =_'1_"1_:
Vi e _ ran tre so • reI. Ie (ohi, di.gu. iein!> pia • ce • va. no~al.la bel. la, la bel-I", Ba.ga.

· .naJ (cundai, d· aga.nal, .

d' ~ i) lIb l.gu-Ieln, d' da, a.a al

11· ~ e.a Ba.ga.naJlpla.ce.va.no

..... • a a lIb

lIb e. a,

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B a_g'a.

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I

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I


I I

1*-

.p.

,t

-

La nota sol (la b) dell'ot~ava alta, se non dovesse risultare nitida con la posizione principale, e da eseguirsi con una delle posizioni supplementari. La nota sol ~ (ia b) dell'ott~l'va bassa si trova assai raramente nella letteratura musicale per £lauti dolci: per oUe· : nerla piu nitida occorre uno' strumento a doppi<;> traforo.

#


sol ~

(Gli es. 101·104 vanno pag. 5 cap. 1: staccato,

ripetuti seguendo I'esempio riportato poco staccato, porta to, legato.)

a

(la u)

101_===_'9-===_

~===II
,b'9-

••
1"\

0.

• •

00

o

• •

103,1_
102 ~(~

!

b

~==_-====_

-==R

104~ 105
106

4>1 It
,~~~~ I

_'!~'l_

II merlo ha perso il becco

109~~~~re_
~l mer.lohapersoilbecco:_

'~~'~¥_'ll
mer.l~haper.soll bee. co, po-ve.ro mer. 10 mi •
0,

-

co.me

taraa

-

can.tar?_

11 mer.lohapersoilbeceo:_

-

co.me

ta...raa can.tar?

-

11

po-ve-ro mer. 10 ml • 0;

co.me ta_ra~a can.tar?

Grillo,

0

bel grillo =:=;==:)
b,l g,U - I" 'h' 'lat ~1 •• m.p' d.l 11 - no, oh Hn,'h lln,oh Hn, _ che stai nel campo del lin.

110~ i~==·
, .'U-l'_'

.

• E

~~

~~:O:g:O:~gruc;=hef~j=-?=_·=--==_~::,:l
ca.mi _ cia, per ma_ri .ta.re te. Cri, cri,cri,cri,cri, cri, __ per ma.ri.ta.re te.
Hand,e]

10

taccio~u.na

Allegro

_

Georg Friedrich

111

.i§

112
If

••

II

l
I: Allegro
--j - -·-----··----l

(I 1\1:

!I
'1,1I I
,
'

---j ,

113

_..J

I

,II

~=J ,

'--1

I

I~
I'

•••

.,..

William

--Croft

1 £1auti dolci contralto spesso hanno la nota do
prima posizione supplementare
0

#

(re b) crescente con la posizione principale:

III

questo caso

SI

deve adottare la

la seconda.
(Gli es. 116-117 vanno ripetuti cato, porta to, legato.) seguendo l'esempio .riportato a pag. 5 cap. 1: staccalo, poco slac-


do#
1'".-

(re b)

•• • • •
0

Posizioni supplementari

0

•• • -• • •

,.,

•• •
0

.,.,

• •
(,'

t2tc'IIl-rJ~rr'_

~

333

122 ==So

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.?
Van pet lo.met_tl.no

"m _ p"_ to:::':t;;;;;;.;;;irg,..
cam •pi_a la _ vo • rar, pur plU non ce 1 Tu.a.n. '1

1'0 •

mi.

-

d. d'.. ,,' - dE.I ':~ Tut _
no vuo .le_an _ dar, l' o.me tti~ ••

II tor. nan, ma per_

a.

ri,

tlu_a_n.a.ra, '1;

no

do.ve

t? sa

g

128\;'
'

a

~

..-~~
che ~ e ber

sVe: g ia • te
E

.
delvin noi la:graneuc. che vi en dl<.l.la camE la Mo.ni-ca con 11 cem_ba.lo la fur_

_ vidal~~ s'hll._aman_giar de'

pol.By

de'

pic .cio.ni,________

ft'·
_ca.gna;.

r

112.. ':_ :l@'r«=>r3_1_'f_.
_pa_gnaj_____

il =6W'

§~_'f_-~==_
.180 • na suo - ne _ ra.

.. ~.'
Vi-va Ca _ ro

~,.~ -====_ -==~_"t_~==_ -===_ ~~F
la! Vi-va Ca. ro 1801
Georg Friedrich Handel

Allegro

124

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4

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fl' ,'\.,

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I

.,.

••
r

,4

Dalla

Sonnta I per 2 flauli Johann

,101,:; ill fa en P"l'lIsdl,

..,. (Moc<:k) 1667·1752

I'j

•...
I

•• ••

Christopll

oil

.•.

fl •.•

• t:.f-fl-.

4 "l

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I

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4

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+1t••.•

•••••

.

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•...

-

'Ii

Le note ddl'ottava alta degli esercIZl seguenti SI mcontrano raramente nei canti: esse pero sono eseguibili con un buon £lauto e un 'abilfj conoscenza di tutte queste posizioni allarga molto Ie possibilita di esecuzione; e naturale che queste note esigano una pili inten~a emissione di fiato, per la cui tecnica si rimanda al capitola 4.

(Gli es. 130-132 vanno ripetuti poco staccato, porta to, legato.)

seguendo

I'esempio

riporlalo

a plll\. :, "ap .. , : staccato,

¢-.

Posizioni supplementari

130 131~

• •

g
o
b,,~,o

132~

133_

r==
-to
suI mio bal _ con, __

~~~
get - to
suI mio bal _ con,___

get _ to

suI mio

bal - con. __

»

,
~
\41

n

..
I

..

Dalla

Sonata

VI per due flauti

dolci in fa (Moseler) Thomowitz, 1721

Henry

(Gli es. 137-138 vanno ripetuti seguendo to, poco staccato, porta to, legato.)

I'cscmpio

riportato

a pag. 5 cap. 1: stacca-

I@'" (Ir
mih

(reF)

,

,

1,1

~. •
1"\
1"1

Posizioni supplementari

,

• •

0 -¢-. ~ 0 0

• • • • • • • •
0 0 0 0 0

.•
1"1 1"1

.;.

.

0

0

• • •
Georg Fried rieh Handel

harocco

Andante

141=fk
.

~

~

(Gli es. 144·145 vanno ripetuti poco staccato, portato, legato.)

seguendo

l'esempio

riporlato

a pag. 5 cap.

1: staccato,

144"0 ~

,~I

• ~. •
ml 1"\

145'''_ di corallo Canto dei pescatori
146
supplementari

Posizioni.

0

• •
0

~. . ~
~
1"'1 1"'1

1"'1

1"'1

-¢.$-.~.
0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0

0 0

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0

0 0 0

~':~~I
~

• • •

,. : 1 J1),

1

n 1:
-l _

Ve-dUl

co_ral_lo

J.

iJ. j> jl J ~ ~ ~ J
Johann

ros_so

v6.nir

suI

j ~

I

.
Aria
Sebastian Bach

147~('=

-----~ffr~ t
=======11-=

_

~=::::::::=::::---,,--=l

~-4
. 131750
Dalla Cantata N. 182 (Moeek)

(Gli es. 150-151 vanno porta to, legato.)

ripetllt i seguendo

l'esempio

riportato'

a pag. 5 cap. I:

staccato,

poco staccato,


fa
Posizioni supplementari

-:A.ria

152 ~~g

If If

_~~r:

Johnllll

S,'IIlI>lliulI

Bach

~~I
o

_(fr~====

fr

.- ~& ~ ~

~

===============-=~'1
OaHu Cantata N.

'-'I I
165'1.

119 (Moeck)

.J ohan

n H"senmiiJler,

b •

(Gli es. 150·151 portato, legato.)
11 _

vanno

ripetuti

seguendo

l'esempio

riportato-

a pag. 5 cap. 1: staccato,

poco staccato,

150~&('~

151

'~fi

~~~.l,g
~t.J
fa

Aria

152 ~S
~
Posizioni supplementari

-$.
0 0

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'1 ,
_ (fr~_

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~

/:

Joloallll

:i"I,",;ti,," Bach

1"\

1"\

-~b-~

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==========~=~,
Dall"
CllltlllLIl

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g

• •
0

0 0

• • •
0 0

0 0

• •
0

N. Ll9 (Moeck)

Finale dell'Allegro I d'aUa Sonata
131:50

II, per 2 flauti dolci in fa (Mo~ler) '

Queste note limite nel flauto dolce contralto, per la notevole difficolta di emissione, si trovano solo in casi eccezionali nella letteratura solistica.

S
fa

#

(sol b)


sol ,"'\

~

sol

#

(J,a b)

~

si

,"'\

,"'\ Posizioni supplementari

,"'\ Posizioni supplementari

1"1

-$-.

Posizioni supplementari

-$-.
0

-$-0

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0

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."'I 0

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0' C 0 0

$-0 0 0

Posizione supplementare

-$


j

.1

• •

•••
• • •

."'I

0

• •

Posizione supplemelltare

1"1

~

• • •

Aria

B

• • • • •

Bach

Una nota sulla quale si trovino un tr, T, 0 il segno +, deve essere trillata, se non vi sono altre indicaziom, con la nota diatonica superiore. Nella musica antica il trillo inizia sempre con il suono superiore. Esso pub essere eseguito, a seconda dei casi, con un dito solo oppure con pill dita che seguono il movimento contemporaneamente. I fori contrassegnati con AN sono i fori del trillo. (Vedi Ie posizioni qui sotto indicate).

II triIIo

1\ /" (1

-'

1'\
• •

--*

---*

-------.

n

---*

(l '
.1

~ E~Er~ i i~ il ir i- if ~ ~ ~!

.1

•••

e" e/ e

In questo corso elementare prendiarno in considerazione solo gli abbellimenti pllJ comuni: l'appoggiatura, il mordente superiore e il mordente inferiore. L'appoggiatura viene indicata con una piccola nota. Nella music a antic a assume il valore che essa rappresenta (esempio a). II mordente superiore ha il seguente segno W / (per la sua esecuzione vedi esempio b). II mordente inferiore e indicato con una lineetta suI segno stesso ftjv (esempio c).

Altri abbellinlenti

159

Allegro

Geo-rg Fricdri •.hHiindel

fr

-

~?
'-J

_

-.I

¥
~

.

-:--.;

Conclusione
da Ricordi (130938);

Terminato 10 studio del £lauto dolce contralto e consigliabile, per chi non conosca ancora il £lauto 'dolce _ soprano, studiare questo strumento nel trattato di H. Monkemeyer Metoda per flauto dolce soprano, edito cio sarebbe quanto mai utile per arricchire il repertorio del giovane £lautista.

EDIZIONI PER FLAUTO DOLCE

EDWIN H. ALTON 131737 METODO FACILE PER FLAUTO DOLCE SOPRANO 132278 METODO FACILE PER FLAUTO DOLCE CONTRALTO 132798 CANTI E DANZE SICILIANI

STEPHEN F. GOODYEAR 132547 GUIDA AL FLAUTO DOLCE. METODO FACILE PER FLAUTO DOLCE SOPRANO. 0 TE· NORE (TRADUZIONE ITALIANA DI M. MARTINI)

HELMUT MONKEMEYER 130938 METODO PER FLAUTO DOLCE SOPRANO 131750 METODO PER FLAUTO DOLCE CONTRALTO

132357 132309 132356 132449 132420 132567

AUTORI VARI CELEBRI DANZE PER FLAUTO DOLCE SOPRANO (GORNI) CELEBRI ADAGI PER FlAUTO DOLCE SOPRANO (M. PIZZIGONI) CELEBRI CANTI NATALIZI PER FLAUTO DOLCE SOPRANO (PARMIGIANI) CELEBRI MELODIE POPOLARI DI VARI PAESI. TRASCRIZIONI FACILI (GORNI) CELEBRI PEZZI CLASSICI. TRASCRIZIONI FACILI (PARMIGIANI) FACILI MELODIE. RACCOLTE DI C£LEBRI CANTI POPOLARI PER FLAUTO DOLCE SO· PRANO (CON IL 2<>E 3<>FLAUTO AD LIBITUM) ESEGUIBILI ANCHE PER CORO DI VOCI BlANCHE A 1. 2 E 3 VOCI (M. MACCHI) 132868 FANTASIE E VARIAZIONI DI MAESTRI OLANDESI DEL SECOLO XVII PER FLAUTO DIRITTO. FLAUTO TRAVERSO 0 VIOLINO. REVISIONE DI M. A. VIDELA

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0 PIC! FLAUTI DOLCI E PERCUSSIONE 0 2 FLAUTI DOLCI SOPRANI E PERCUS·

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