CAPITOLO 2 – ANAMNESI

DEFINIZIONE- Raccolta ordinata di informazioni sulla storia medica del paziente e sui motivi che l’hanno portato dal medico. 1. ANAMNESI FAMILIARE – Gli obiettivi di questa indagine sono: • Svelare un'ereditarietà patologica. • Accertare una fonte familiare di contagio(es. tubercolosi, epatite ecc.). • Riconoscere situazioni anormali nell’ambiente familiare(scarsa alimentazione). 2. ANAMNESI PERSONALE FISIOLOGICA • Nascita, allattamento e primi atti dell’infanzia – il parto avviene normalmente al 9º mese di gravidanza con un parto normale,detto parto eutocico,invece se insorgono difficoltà nell’espletamento del feto si parla di parto distocico che può portare ad una anossia cerebrale con gravi conseguenze. La prematurità, cioè la nascita prima dei 9 mesi,può essere un rischio per il feto. L’allattamento può essere materno, baliatico(da una balia) o artificiale Nei primi atti dell’infanzia si vede l’epoca nella quale il bambino ha messo i denti (dentizione),i primi passi(deambulazione),le prime parole(fonazione). Si vede anche lo sviluppo staturale e il profitto scolastico. • Pubertà – indica l’inizio della maturazione sessuale con acquisizione dei caratteri sessuali secondari, è più precoce nelle femmine. Il menarca esprime la comparsa della prima mestruazione che avviene intorno ai 12-13 anni, ma varia tanto. La regolarità dei flussi mestruali fornisce informazioni molto utili. • Servizio militare • Matrimonio e gravidanze – domande sul numero delle gravidanze, sulle modalità dei parti, eventuali aborti,comparsa della montata lattea ecc. • Menopausa – la cessazione dei flussi mestruali con comparsa di manifestazioni vasomotorie e nervose. • Abitudini alimentari e voluttuarie – eccessiva alimentazione abuso di alcool, il fumo 3. ANAMNESI LAVORATIVA • Patologia da lavoro da inalazione di polveri – le pneumoconiosi che provocano fibrosi polmonare con insufficienza respiratoria.(es. silicosi, antracosi,asbestosi) • Patologia da lavoro industriale – intossicazione chimica da metalli come mercurio, cadmio, cromo e da cancerogeni chimici. • Patologia da lavoro agricolo • Patologia da lavoro medico – diverse infezioni. 4. ANAMNESI PATOLOGICA • Anamnesi patologica remota – raccoglie in ordine cronologico le malattie, le operazioni chirurgiche ed i traumi sofferti in passato dal paziente. L’anamnesi medica individua le malattie che hanno lasciato un'immunità assoluta e cosi non si possono più manifestare. L’anamnesi chirurgica individua alcuni disturbi dovuti alla ablazione chirurgica come sindromi da gastroresezione e il “domani doloroso” del colecistectomizzato. • Anamnesi patologica prossima – chiarire i motivi che hanno portato il paziente dal medico e si possono essere subiettivi o sintomi, obiettivi o segni.

Anamnesi farmacologia

FUNZIONI BIOLOGICHE E SINTOMI
1. SONNO- è una delle più importanti funzioni ritmiche dell’organismo. Nel ritmo sonno-veglia è
interessato il sistema reticolare attivatore dove una sua attivazione porta uno stato di veglia ed un suo affaticamento porta allo stato di sonno. Durante il sonno si realizzano per 3-4 volte le fasi REM(rapid eye moviment) che si accompagnano con un rilassamento muscolare e diminuzione della pressione arteriosa(PA).La serotonina ha un ruolo essenziale nel mantenimento del sonno, invece le catecolamine(noradrenalina e dopamina) del stato di veglia. I disturbi del sonno comprendono: • Insonnia - che può essere primitiva dovuto o a una deficienza dei centri diencefalomesencefalici o ad un esaltamento della eccitabilità della corteccia cerebrale come da abuso di alcune sostanze(caffeina, teobromina) e negli stati di fatica fisica e mentale. L’insonnia fatale è una malattia autosomica dominante(AD). Le insonnie secondarie sono determinate da un anormale apporto sensitivo-sensoriale al talamo. • Ipersonnia – sono gli stati di esaltamento della funzione ipnica e in casi più gravi si parla di letargia. Nella narcolessia(sindrome di Gelineau) il sonno si istituisce durante l’esecuzione di azioni volontarie. Molte malattie che portano a deperimento dell’organismo si accompagnano con ipersonnia(diabete mellito, cachessia) o molte encefaliti nei stadi più avanzati. • Inversione del ritmo sonno-veglia – molto frequente nelle encefaliti. • Sonno parziale –se c’è una dissociazione fra sonno psichico e muscolare come nel caso quando il paziente cammina dormendo(sonnambulismo) o è sveglio ma in stato di completo rilassamento muscolare(cataplessia).

2. SETE – regola l’assunzione dei liquidi e si manifesta per l’impoverimento in acqua delle cellule.
L’assunzione di grandi quantità di acqua si chiama polidipsia e può essere primitiva dovuta a disfunzione dei centri cerebrali di controllo o secondaria dovuto a un deficiente contenuto d’acqua nelle cellule ed un aumento della pressione osmotica dovuta a diminuita ingestione di liquidi o un aumento delle perdite di acqua a causa di sudorazione profusa, vomiti e diarree profuse,profusa emorragia,poliuria(diabete insipido,diabete mellito,morbo di Addison).

3. FAME- le sensazioni di fame e sazietà sono condizionati dai centri ipotalamici sensibili al livello
di glucosio nel sangue. L’ipoglicemia stimola tali centri che evocano le contrazioni gastriche da fame. Esagerate contrazioni gastriche come nelle gastriti ipersecretive o ulcere gastro-duodenale determinano un fastidioso senso di fame. I disturbi della fame comprendono: • Iperoressia o bulimia - L’esaltato senso di fame può essere conseguenza di ipoglicemia (iperplasia o tumori del pancreas endocrino), lesioni nervose centrali (encefaliti, meningiti, tumori dell’ipotalamo o dell’ipofisi),cause psichiche o psichiatriche. A un'iperoressia che si accompagna a uno stato consuntivo due sono le condizioni da considerare:l’eccessiva perdita di materiali energetici (diabete mellito con glicosuria massiva)e l’esaltazione dei processi ossidativi (ipertiroidismo nel Basedow e negli adenomi tossici) • Anoressia - La diminuzione del senso di fame (disappetenza) può verificarsi per cause banali non patologiche. L’anoressia è la perdita totale del senso di fame che può manifestarsi a causa di un carcinoma gastrico (anoressia per cibi carnei), anemia ipocromica essenziale,anemia perniciosa(per atrofia gastrica),cirrosi epatica,distruzione dell’ipofisi(morbo di Simmonds) e cause psicologiche(anoressia mentale).

4. DIURESI – è la quantità di urina eliminata nelle 24 ore che in condizioni normali si aggira sui 1000-1200 ml. La diuresi è regolata dal flusso ematico renale(1,2 l/min), dal filtrato glomerulare e dal riassorbimento tubulare idrico. Le alterazioni quantitative della diuresi comprendono: • Poliuria – si intende una diuresi superiore ai 2 litri nelle 24 ore. La poliuria può essere fisiologica dovuto a ingestione di liquidi(diminuisce la secrezione di ADH), esposizione al freddo,consumo eccessivo di birra che consente cosi l’eliminazione di acqua in eccesso rispetto al fabbisogno. Il peso specifico dell’urina è molto basso. La poliuria patologica può essere dovuto a cause prerenali come nel diabete mellito(diuresi osmotica),diabete insipido e riassorbimento di grandi versamenti sierosi;a cause renali come nella fase di guarigione della gromerulonefrite acuta,fase poliurica dell’insufficienza renale cronica e insufficienza tubulare;a cause extrarenali come nella poliuria dei cardiaci in fase di riassorbimento degli edemi. • Oliguria – si intende una diminuzione della diuresi al di sotto di 1 l nelle 24 ore. L’oliguria può essere fisiologica dovuto a scarsa introduzione di liquidi o eccessiva sudorazione (aumenta la secrezione di ADH). In questi casi la densità delle urine sarà elevata in quanto il rene concentrerà in un ridotto volume le scorie ed i soluti da eliminare. L’oliguria patologica dovuta a cause prerenali come insufficienza,cirrosi epatica in fase ascetica,diarree profuse,occlusioni intestinali;a cause renali come riduzione del filtrato(gromerulonefrite acuta),ostruzione dei tubuli(sindrome da schiacciamento,trasfusioni incongrue),eccessivo riassorbimento tubulare(tubulonefrosi acute,vascolari,tossiche); a cause postrenali come per ostruzione delle vie urinarie da calcoli, tumori e flogosi. • Anuria – si intende la totale soppressione della secrezione renale di urina o l’emissione di pochi ml nelle 24 ore. Tutte le condizioni che provocano oliguria possono determinare anche anuria. 5. MINZIONE –è l’atto fisiologico che porta alla eliminazione dell’urina dalla vescica. I fisiologici 1200-1500 ml che costituiscono la diuresi totale giornaliera sono eliminati di norma nel corso di 3-5 minzioni (frequenza maggiore nel bambino).Le alterazioni della minzione comprendono: • Ritenzione urinaria - impossibilità alla minzione dovuta ad un ostacolo vescicale o uretrale oppure a deficiente contrattilità del muscolo detrusore. Si distingue una ritenzione acuta che è dolorosa, dovuta a un calcolo che si impegna nell’uretra,l’urina ritenuta distende le pareti e determina cosi un senso di peso e dolore,spasmo dello sfintere,paresi del detrusore; ritenzione cronica che si istituisce lentamente come nell’ipertrofia prostatica, neoplasie vescicali,tumori dell’uretra,tumori della prostata,cause nervose. L’ostacolo alla minzione può essere dovuto a cause meccaniche(neoplasie,calcoli) e cause nervose. Stimolo efficace per l’inizio della minzione è la distensione vescicale che attiva le vie simpatiche del sacrale che vanno al midollo con le radici L1 e L2 e cosi vengono trasmesse al cervello che poi manda segnali per il rilascio dello sfintere vescicale. • Incontinenza urinaria – è l’emissione involontaria di urina dovuta a lesioni organiche dello sfintere vescicale (interventi chirurgici, traumi,prolasso vaginale) e lesioni del sistema nervoso (sclerosi multipla,tumori midollari,ictus cerebrale ecc.). L’enuresi notturna è una particolare varietà di incontinenza che si verifica più spesso nei bambini. • Pollachiuria – è l’aumento di frequenza dello stimolo ad urinare (8-10 volte/dì) ed ogni minzione è costituita da piccole quantità di urina, dovuta a colica renale da calcoli,cistiti e cistopieliti,papillomi e carcinomi vescicali,ipertrofia prostatica,tumori degli organi contigui. • Nicturia – è la condizione in cui la quantità di urine emessa durante la notte supera quella emessa durante il giorno. Costituisce un importante e precoce sintomo dell’insufficienza cardio-circolatoria: durante il riposo aumenta il flusso ematico renale, aumenta il filtrato glomerulare, aumenta la produzione di urina,ma compare anche nell’ipertrofia prostatica.

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Disuria – è una generica difficoltà alla minzione. La minzione imperiosa è uno stimolo irresistibile a urinare, che spinge il soggetto a soddisfare immediatamente la necessità, pena l’emissione involontaria dell’urina (cistiti, compressioni estrinseche della vescica, malattie del midollo).L’emissione ritardata dell’urina dovuto ad una anormale condizione dello sfintere e getto corto e privo di forza (il paziente si bagna le scarpe) caratteristico nell’ipertrofia prostatica. Stranguria – è l’emissione dolorosa dell’urina dovuta a uretriti,cistiti,tumori della vescica. Si distingue una stranguria iniziale che precede l’emissione dell’urina(cistiti) e una stranguria terminale che si manifesta alla fine della minzione. Ematuria – è la perdita di sangue con le urine. Si distinguono ematurie macroscopiche come uretrali(cateterismi indaginosi, cistoscopie),vescicali (cistiti, poliposi, neoplasie, calcoli),renali (nefrolitiasi,neoplasie,Tbc,glomerulonefriti acute) e ematurie microscopiche che sono evidenti solo all’esame del sedimento urinario dovuto a stesse cause. Emoglobinuria – è la perdita di Hb con le urine in corso di crisi emolitiche.

6. ALVO – è la funzione fisiologica dell’evacuazione delle feci. Normalmente nell’adulto la defecazione avviene una volta nelle 24 ore e permette l’espulsione di una quantità di feci pari a 120150 gr. Il ritmo della defecazione è strettamente personale. Le variazioni dell’alvo comprendono: • Occlusione o ileo – indica l’arresto della funzione alvina con mancata emissione di feci e gas. Si distingue un ileo meccanico dovuto ad un'ostruzione del lume intestinale che rende la peristalsi impotente alla progressione delle feci e dei gas per ostacoli intrinseci (tumori intestinali,fecalomi,calcoli voluminosi,parassiti) o ostacoli estrinseci (tumori endoaddominali,aderenze,ernie,volvoli) e un ileo paralitico(dinamico):determinato dalla paralisi riflessa della muscolatura liscia(peritoniti,traumi,trombosi delle arterie mesenteriche,sequele di interventi chirurgici).Nell’ileo l’alvo chiuso a feci e gas con meteorismo,il dolore addominale e il vomito orientano bene la diagnosi. • Stipsi - evacuazione poco frequente e ritardate di feci scarse, molto consistenti dovuto a alimentazione incongrua(dieta povera di residui di cellulosa), condizionamenti psichici (ambientali),abuso di lassativi (esaurimento dell’eccitabilità del tubo intestinale),megacolon congenito (morbo di Hirschsprung),stenosi intestinali,malattie organiche del midollo spinale (distruzione del parasimpatico sacrale).Si dividono in stitichezze coliche(difetto di progressione nel colon) e dichezie(anormale accumulo di feci nel retto). • Diarrea – è l’aumento del numero delle scariche di feci poltacee, semiliquide o acquose dovute a una irritazione tossica o tossicoinfettiva del tubo digerente (gastroenterite, enterocolite),allergie intestinali (iperemia ed edema della parete intestinale),anormalità dei processi digestivi (insufficienza pancreatica, morbo celiaco),processi infiammatori intestinali cronici(morbo di Crohn,rettocolite ulcerosa,tubercolosi intestinale,malattia diverticolare),processi neoplastici(tumori dell’intestino tenue,tumori del retto,poliposi del colon).La dissenteria si differenzia dalla diarrea per l’emissione di materiale patologico quasi sempre acquoso (disidratazione) dovuto a dissenteria bacillare, amebica, colera, avvelenamenti con cibi guasti, alimenti contaminati da stafilococchi, salmonella, arsenico o fosforo. • Emorragie digestive – che comprendono : Ematemesi - sangue emesso con il vomito (varici esofagee, ulcere e neoplasie gastriche e duodenali),enterorragia - abbondante perdita di sangue rosso vivo attraverso l’ano (ulcera duodenale, infarto intestinale, rettocolite ulcerosa) rettorragia - modesta perdita di sangue dall’ano (emorroidi, neoplasie del retto),melenaemissione di materiale fecale di colore nerastro contenente sangue parzialmente digerito.

7. VOMITO – è una rapida e forzata espulsione del contenuto gastrico attraverso la bocca. Ha una fase prodromica che comprende scialorrea, sudorazione,pallore,tachicardia e poi bradicardia e una fase espulsiva che comprende il rilasciamento della muscolatura dell’esofago e del cardias, contrazioni vigorose del diaframma e dei muscoli addominali e chiusura della glottide per impedire il passaggio del materiale nelle vie aeree. Nella maggior parte dei casi è proceduto dalla nausea una sensazione sgradevole di imminenza del vomito,invece il vomito a bocca di barile si manifesta senza nausea. In base ai caratteri del materiale vomitato si distinguono in vomito alimentare (stenosi piloriche), acquoso (vomito degli ulcerosi),biliare(occlusione intestinale),emorragico (ematemesi), caffeano (sangue nerastro parzialmente digerito),fecaloide (materiale fecale, occlusioni intestinali basse) ed è dovuto a: • Stenosi od occlusione– come nella stenosi pilorica, neoplasie gastriche,occlusioni intestinali. • Riflesso – dovuto ad irritazione meccanica o chimica(indigestione, ubriachezza,ingestione di cibi guasti,gastriti tossiche) ma anche malattie acute e croniche(peritoniti localizzate o generalizzate,coliche renali e biliari) e stimolazione del nervo vestibolare come labirintiti e chinetosi (mal di mare, di aereo, di macchina). • Centrale – dovuto a stimolazione chimica del centro del vomito dalla apomorfina, digitale, uremia,acidosi metabolica,insufficienza epatica o a sollecitazioni meccaniche del centro da edema cerebrale,tumori,traumi,idrocefalo • Iperemesi gravidica – dovuto alla gravidanza che si accompagna con nausea e vomito nei primi 3-4 mesi. 8. SINGHIOZZO – consiste in una convulsa e repentina inspirazione che determina una brusca negatività della pressione intratoracica con rumorosa chiusura dell’epiglottide. E’ un atto riflesso delle vie vagali e si osserva nelle pleuriti diaframmatiche, ascessi sub frenici, peritoniti ecc. 9. STARNUTO – è un atto involontario determinato da un'irritazione meccanica o chimica della mucosa nasale. Può essere conseguenza di una banale inalazione di polveri irritanti, una rinite acuta o allergica. 10. TOSSE – è un atto riflesso che ha lo scopo di liberare le vie respiratorie da corpi estranei. Preceduta da una veloce e profonda inspirazione, la tosse si manifesta con una rapida espirazione a glottide chiusa. Ha come arco afferente il nervo vago. Si può distinguere una: • Tosse umida – presenza di un processo infiammatorio catarrale o purulento a livello dei bronchi o polmoni come nel caso di una bronchite,bronchiectasie,ascesso polmonare,polmonite. La tosse si può presentare con vomito, con emottisi o con escreato schiumoso(edema polmonare acuto). • Tosse secca – dove l’atto riflesso non si accompagna ad espettorazione dovuta a inalazione di polveri,penetrazione di corpi estranei,laringite,stenosi mitralica,neoplasia della laringe, pleurite,pericardite. • Tosse inane – dovuto ad una tosse senza escreato a cause dell’estrema debolezza dei muscoli espiratori(cachessia, miopatia,neuropatia). 11. DISPNEA – esprime una condizione di difficoltà respiratoria i cui elemento soggettivo è la fame d’aria. La respirazione è regolata dal centro respiratorio bulbare e comprende una fase inspiratoria attiva con contrazione del diaframma e muscoli intercostali che espandono il polmone ed una fase espiratoria passiva dovuto alla elasticità della gabbia toracica. 12. SOSPIRO – è una lenta, prolungata e profonda inspirazione accompagnata da un restringimento delle corde vocali.

ipertrofia cardiaca(del ventricolo sn da insufficienza mitralica.si accentua con gli atti respiratorie con la tosse e come dolore riferito viene percepito in sede sottomammaria e nei dermatomeri C4-C5 e T8T11(pleura diaframmatica).alle parti mediali del braccio.di origine gastrica e intestinale come nella ulcera peptica(dolore epigastrico dopo 1-2h i pasti.di origine articolare(pioartro. DOLORE – è una sgradevole e complessa sensazione che origina per una stimolazione chimica o fisica di recettori specifici o per un'irritazione delle vie o dei centri deputati alla sensibilità dolorifica.dell’avambraccio e mano sn. 14. L’arteriopalmo è la sensazione del battito di determinate arterie(carotidi e aorta addominale) dovuto ad un aumento della pressione arteriosa differenziale. • Dolori a topografia tronculare – è dovuto a situazione algogene che interessano un tronco nervoso periferico e la zona superficiale dolente non coincide con un dermatomero ma con il territorio corrispondente al nervo colpito (nevralgie dove è possibile dimostrare la dolorabilità alla pressione dei punti di emergenza del tronco nervoso. osteomi.osteoartrosi).è percepito nella regione precordiale e si irradia alla spalla sn.dolore epicritico.flessione degli arti inferiori estesi sul tronco eseguita su paziente supino) • Dolore talamico – dopo un ictus cerebrale si può manifestare un dolore spontaneo alla metà controlaterale del corpo in associazione a coreo-atetosi post emiplegica. Può essere un dolore di origine peritoneale che si presenta in zone epicritiche al di sopra del viscere dolente e in una zona di elezione all’epigastrio.di origine vascolare(occlusioni arteriose acute di un arto.malattia di Paget). Ma può essere anche un dolore viscerale come il dolore tracheo-bronchiale(bruciore retrosternale nella tracheobronchite acuta).punti di Valleix).13. Il cardiopalmo è dovuto a tachicardia (ipertiroidismi. fratture costali.tachicardie parossistiche). I recettori del dolore sono distribuiti con densità variabile nelle zone algogene. feocromocitoma.di origine splenica da distensione della milza(splenomegalia) e si avverte nell’ipocondrio sn. • Dolore addominale – può essere evocato da un'anomala distensione dei visceri cavi. dello sterno dovuto a rigurgito gastroesofageo). Gli impulsi dolorifici attraverso le fibre sensitive raggiungono i gangli radicolari poi va nelle corna posteriori del midollo dove si incrociano e con il fascio spinotalamico vanno al talamo e alla fine alla corteccia fronto-parietale.di origine epato-biliare dove il dolore da distensione del fegato(fegato da stasi) e della colecisti(idrope) si avverte nell’ipocondrio dx e spalla dx(C4C5).infarto del miocardio.da irritazione del peritoneo parietale.sindrome di Tietze(tumefazione di alcune articolazioni condrocostali) e i dolori dorsali da osteoporosi. • Dolore degli arti – possono essere di origine ossea se il processo morboso interessa il periostio(periostiti.angina.aumento della gittata sistolica(insufficienza aortica).il dolore pleurico che è di tipo puntorio.invece nell’ulcera duodenale il dolore viene prima dei pasti) e la pirosi(bruciore all’estremità inf.alla regione laterale del collo ma anche all’epigastrio. miocarditi. • Dolori a topografia radicolare – è dovuto a situazioni algogene che interessano 1 o più radici spinali posteriori(nevralgia sciatica dovuto a compressione della radice spinale per una ernia discale . CARDIOPALMO – è la sensazione subiettiva del battito cardiaco. ipertensione o del ventricolo dx da cardiopatie congenite). La causalgia è una sindrome dolorosa che si manifesta dopo lesione traumatica di un nervo.di origine muscolare(miositi.tromboflebiti).varici profonde.invece la colica biliare esordisce dopo i pasti nell’ipocondrio dx e metà dell’epigastrio e si irradia lungo la base dell’emitorace. • Dolore toracico – può essere un dolore parietale come nelle nevralgie intercostali.fibrositi).(appendicite acuta-dolore nella fossa iliaca dx).cioè nei distretti del corpo dotati di sensibilità dolorosa.Il dolore cardiaco di tipo radicolare si manifesta in caso di pericarditi.di origine renale dove nella colica renale il dolore è avvertito nella loggia renale e si irradia in avanti e in basso verso la regione .da stiramento dei meso.osteomalacia ecc.artriti acute.+ alla manovra di Lasegue.

La colica si associa a nausea. ascellare e inguinale oscillano fra i 36º C e i 37º C. • Cefalee rinogene – dovuta a sinusite acuta e cronica. 15. • Cefalee da origine endocranica – dovuta a ipertensione endocranica(meningiti.invece in caso di variazione ipotermica avremo una vasocostrizione cutanea. • Cefalee nevralgiche – nevralgia trigeminale idiopatica o dopo herpes zoster.di origine genitale(coito. Si parla di febbre quando la temp. • Cefalee di origine muscolo-tensiva – cefalea da tensione. Il monitoraggio della temperatura corporea può essere visualizzato nel tempo graficamente attraverso la curva termica.priapismo.tachipnea e tachicardia.quando tra un rialzo termico ed il successivo la temperatura si abbassa senza raggiungere valori normali come nelle infezioni batteriche e virali.invece la temp. . mielosa.vizi di rifrazione. • Cefalee di origine pericranica – stimolazione di strutture all’esterno del cranio. • Febbre remittente . idrocefalo). La temperatura corporea è misurata con il termometro clinico e la temp. • Cefalee di origine vascolare – cefalea di Horton nella arterite a cellule giganti.feocromocitoma).5º C più alte.cheratite erpetica. ascellare supera i 37º C e di iperpiressia se superano i 40º C.inguinale.aumento dei processi metabolici e intensa attività muscolare involontaria(brividi). A seconda dell'andamento di quest'ultima si identificano diverse tipologie di febbre che sono più frequentemente legate a determinati quadri patologici. • Emicrania istaminica – si manifesta a crisi ricorrenti ed è scataneta dall’alcol.ematomi.ejaculaione dolorosa).stranguria e disuria.ipotensione endocranica(post rachicentesi) e da malattie cerebrovascolari (ipertensione.di più nelle femmine ed è composta da 2 tappe una crisi preceduta da un’aura e la crisi di emicrania dovuta a vasodilatazione cerebrale. • Emicrania allergica CAPITOLO 3 ESAME OBIETTIVO GENERALE 1.bradicardia.istamina. • Cefalee oculari – dovuto a glaucoma. • Cefalee di origine articolare – nella sindrome di Costen dovuta a disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare. CEFALEA – o mal di testa è dovuta a differenti modalità di interessamento delle strutture algogene del capo. • Cefalee di origine cranica – iperostosi frontale interna. rettale e orale sono 0.vomito. EMICRANIA – dolore localizzato nella metà dx o sn del capo e si distingue in : • Emicrania vasomotoria – esordisce dopo la pubertà.3-0. TEMPERATURA – L’uomo appartiene agli omeotermi e presenta in condizioni normali una temperatura corporea che oscilla sui 37º C ed è regolata dai centri ipotalamici termoregolatori i quali di fronte a una variazione ipertermica rispondono con vasodilatazione cutanea e sudorazione. 16.

di più nelle palpebre.la sudorazione.quaternaria(p. 2. La risoluzione della febbre può avvenire per crisi cioè brusca caduta con sudorazione profusa o per lisi cioè lenta e progressiva diminuzione.peritonite.è caratterizzata da occhi cerchiati ed incavati. 2-Facies acromegalica – dovuta all’anormale accrescimento delle ossa facciali come mandibola con diradamento dei denti.vivax).la faccia assume un profilo triangolare.• Febbre intermittente .ascessi.adenomesenterite. FACIES – in condizioni normali la facies dà utili precisazioni sulla costituzione individuale. 5-Facies ippocratica – dovuta a disidratazione estrema(peritoniti).tachicardia(10 pulsazioni per ogni grado).malaria).gonococco).tifo.quintana(ricketsie). 3- 4-Facies leonina – quando il morbo di Paget interessa la volta cranica che diventa grande. focolai settici tonsillari ecc.infezioni batteriche (tipica della malaria terziana) • Febbre continua .tifo.5-37.linfoma di Hodgkin).quando tra un rialzo termico ed il successivo la temperatura torna su valori normali come nella sepsi.labbra aride. I sintomi che accompagnano la febbre sono il brivido.5° come nella sesta malattia. febbre ondulante(fasi di incremento e decremento della temp. F.febbre intermittente biquotidiana(leshmanie.8º C e può essere conseguenza di lesioni tubercolari. . Iperpiressia con apiressiabrucellosi.quando la temperatura si mantiene costantemente al di sopra della norma con oscillazioni non superiori a 0.terziaria(p.naso affilato 6-Facies nefritica – imbibizione edematosa del volto.naso grosso e tozzo e labbra tumide. su determinate tendenze e sul carattere. La facies composita è quella di una persona in perfetto equilibrio fisico e mentale.ACROMEGALICA Facies adenoidea – con coane nasali ristrette e labbro superiore sporgente. Le modificazioni della facies comprendono: 1-Facies acondroplasica – sproporzione fra il capo ed il volto con fronte sporgente e convessa e radice del naso infossata. Ci sono degli sottotipi ai fini diagnostici come la febbre ricorrente(periodi di febbre continua di 3-4 giorni che si alternano a intervalli di apiressia-spirochetosi). La febbricola è una febbre intermittente che non supera i 37.

la posizione di Blechman con ginocchia flesse e tronco piegato con pericardite .miastenia.ernia discale) e processi infiammatori acuti peritoneali.BASEDOWIANA 3.dei tessuti superficiali 5. DECUBITO – si intende la posizione che il paziente assume nel letto.il decubito ortopnoico in caso di insufficienza congestizia sn a causa della dispnea dove il paziente si mette seduto per evitare la dispnea. Tutte sono facce dovuto ad alterazioni: scheletriche(2). 8-Facies lunaris – nel morbo di Cushing con volto rotondeggiante e colore rosso- cianotico F.7-Facies mixedematosa – tumefazione del volto che porta all’infossamento dei bulbi oculari.il decubito preferito è quello che il malato preferisce perché ne trae sollievo e il decubito obbligato è quello che il malato deve mantenere per non avere dolore come il decubito supino obbligato in caso di situazioni dolorose vertebrali(fratture.8).neuromuscolari(9.tetanica).del colorito della cute(f. Il decubito indifferente è quello di una persona normale che ne letto assume qualsiasi posizione.basedowiana).7.CUSHINGOIDE 9-Facies sclerodermia – volto levigato amimico.senza rughe e ristringimento della rima labiale.oculari(f.il decubito laterale preferito in caso di pleurite e ascessi polmonari. ( F. mitralica).

IMC = Peso corporeo in kg/altezza in m². La lipotimia è un improvviso malessere associato a pallore.5 cm in più 2 .48 Kg per i primi 150 cm + 2.ventrale.sudorazione fredda.grande obesità (> 40). craniofaringiomi. Femmine . nell’obesità essenziale(la più comune) è determinata da esaltata funzione dei centri dell’appetito (iperoressia). Calcolo del peso ideale : 1 .9).ridotto senso di fame (anoressia psichica.l’accovacciamento(squatting)che da segno di patologia cianotica ( accorciamento per ridurre la superficie corporea) nella tetralogia di Fallot.è obnubilata quando i processi mentali sono lenti e confusi ed è perduta quando si realizza l’arresto globale di tutte le funzioni della vita di relazione. cosce. diabete scompensato).5 – 24.5 cm in più. Il coma è una prolungata perdita della coscienza. tbc.5). STATO DI NUTRIZIONE – La valutazione dello stato di nutrizione deve considerare molti aspetti come il peso rapportato alla statura. L'astasia è la impossibilità di mantenere la stazione eretta(paralitica. OPISTOTONO SQUATTING 4. lesioni encefaliche).uditivo. l’ortotono. . cardiogene).9). Le alterazioni del peso comprendono: • Obesità – è un eccesso ponderale da accumulo di adipe. addome.la posizione a cana di fucile in caso di meningite(gambe e coscia flesse) è un decubito laterale obbligato.epilettiche ed isteriche. da maldigestione). malattie croniche). rispetto ai valori fisiologici correlati ai valori individuali e si può distinguere una obesità androide (collo. L’opistotono. cirrosi avanzata. L’indice di massa corporea (IMC) è la misura del grasso corporeo in base al peso e all’altezza.45 Kg per i primi 150 cm + 2.).extrapiramidale).soggettiva perché è udibile solo dal sogetto).laterale. l’emprostotono e il pleurostotono sono atteggiamenti obbligati di origine muscolare dove il paziente si presenta rigido con concavità dorsale. Nervosa e muscolare e dovuto da a cause psichiche.normopeso(18. tronco). spalle. nella sindrome di Cushing o a lesioni congenite o acquisite del sistema ipotalamo-ipofisario (distrofia adiposo-genitale.3 Kg ogni 2. aterosclerosi generalizzata. • Magrezza – è un deficit ponderale da riduzione dei depositi adiposi e delle masse muscolari.turbe endocrine(tireotossicosi. PSICHE E SENSORIO – la coscienza è vigile quando le relazioni della vita di relazione sono conservate. cosi in base dell’IMC si possono distinguere i pazienti in sottopeso(< 18.cerebellare.lo sviluppo del pannicolo adiposo sottocutaneo e lo sviluppo delle masse muscolari( 50% del peso nei maschi e 36% nelle femmine).7 Kg ogni 2. La sincope è un'improvvisa perdita di coscienza di breve durata e che comprendono sincopi ipossiche(vasodepressive.carenze alimentari che possono essere primarie(protratto deficit alimentare) o secondarie(sindromi da malassorbimento. Maschi .da alterata regolazione. 5. obesità(30 – 40). che può giungere fino alla cachessia causata da magrezza costituzionale (condizione di alcuni individui sotto il peso fisiologico. mammelle) o mista ed è dovuta a varie cause. La disbasia è una deambulazione anormale dovuto ad alterazioni degli organi di movimento .essudativa.malattie consuntive(neoplasie.soprappeso(25 -29. Si applica ad entrambi i sessi.ipoacusia(diminuizione mono o bilaterale della capacità uditiva) ed acufeni(suono o rumore che origina al di fuori dell’app.ipoglicemiche. ma sono in salute). adenoma ipofisario ecc.ginoide (fianchi.

caldo) o permanente(alcolismo) POLIGLOBULIA CIANOSI : colore violaceo della cute per Hb ridotta o Hb non ossidate > 5 gr/dl (valore normale fino a 2.e le alterazioni possono essere distrettuali o generalizzati : PALLORE: presente in tt gli stati anemici.si accompagna con colorazione delle mucose visibili(colorito giallognolo ecc). ROSSO : causato da aumento deiR e e di Hb per vasodilatazione transitoria(emozione.poliglobulia.) Si verifica per difetto di ossigenazione(insuff.5)nel sangue capillare.CARATTERISTICHE DELLA CUTE a—COLORITO :può essere espressione dello stato di sanguinamento(quantità e qualità del sangue circolante nei capillari superficiali. In base alla distribuzione si distinguono in: GENERALIZZATE-se tt il sangue contiene elevata quantità di Hb ridotta.freddo. Puo dipendereda una ridotta capacitò di Hb di legare O2( es.cardiaca o resp.nelle anemie severe la cianosi potrebbe non manifestarsi per Hb ridotta non raggiunta la soglia. .scompenso cardiaco dx.) PERIFERICHE –ovvero da rallentamento del circolo periferico con aumentata estrazione dei tessuti di O2.(NB.metaemodlobinemia : quando nella molecola di Hb il Fe è ossidato da Fe² a Fe³ si ossida e perde la sua funzione di legare reversibilmente l’O2 e perde anche la funzione del trasporto dell’O2.CENTRALE : ridotta saturazione di ossigeno con estremità calde che si suddividono in : 1-CARDIACHE-malformazioni cardiache che determinano shunt dx-->sx : sangue venoso in circolo.es.e c’è anche colorito pallido senza interessamento delle mucose per: pallore emotivo.la cianosi si manifesta in base alla Hb ridotta per cui mentre nelle poliglobulie la soglia per raggiungerla è bassa. (mano piedi volto) 2-POLMONARI-condizioni che non permettono una normale ossigenazione del sangue negli alveoli polmonari(es riduzione di O2 inspirata .patologie ostruttive delle alte e basse vie.)o per mescolanza di sangue arterioso e venoso(difetti cardiaci congeniti) In base alle cause si dividono in : C.

emocromatosi : da accumulo di emosiderina. ittero : accumulo di bilirubina) M.alterazionE della temp.TROMBOSI)NB. di Adison Albinismo Vitiligine ITTERO (fai dalle slight) b-STATO DI UMIDITà e TURGORE .DISTRETTUALI-da stasi del sangue generalmente del sistema venoso(ES.mixedema)ATROFIA (strie cutanee o smagliature)SCLEROSI(indurimento o anelasticità cm nella sclerodermia) .COMPRESSIONE. Variazioni patologiche: IPERTROFIA-(callosità. elefantiasi.vitiligine(a chiazze)o IPERPIGMENTAZIONE :melaninica(colorito nerastro della cute per abnorme deposizione di melanina es.LOCALIZZATA E dalla pigmentazione : IPOPIGMENTAZIONE es albinismo(diffusa). C.nel morbo di Adison : ipocorticosurrenalismo )o da deposito di sostanze( ecchimosi : da stravasi di sangue. associata ad altri segni come edema. SOLLEVABILITà IN PLICHE—lo stato ditono di elasticità della cute si apprezza sollevando la cute in piccole pliche.cutanea.dolore ecc .

edema a mantellina che interessa gli arti superiori.ulcera.cicatrice. pupula . La distribuzione non è uniforme ma sarà più evidente nei tessuti con distensibilità maggiore(palpebre) e dove opera di più la forza di gravità(arti inferiori) Esercitando con il dito una pressione sulle zone edematose si lascia un impronte la fovea. • Linfedema – è un edema duro per proliferazione connettivale reattiva del tessuto sottocutaneo.alopecia)e della distribuzione(androide. EDEMI – L’edema è un anormale accumulo di acqua negli spazi interstiziali.nodulo.ginoide) Unghie—possibili alterazione per tube vescicolari o nervose(unghie a vetrino di orologio o a bacchetta di tamburo) 6.gaangrena. • Edema distrettuale – gli edemi distrettuali da stasi venosa decorrono con dilatazione venosa e cianosi. • Mixedema – è un'infiltrazione liquida dei tessuti contenente mucoproteine in elevata percentuale ed è dovuto a una grave insufficienza funzionale della tiroid 7.alterazione del bilancio dei liquidi con maggior ritenzione idrosalina(sindrome nefrosica) e abbassamento della pressione oncotica (proteinuria per danno renale.PILIFERO—valutazione della rappresentazione(ipertricosi. Le cause che portano a edema sono diverse come ostacolo allo scarico del cuore dx(pericarditi croniche). ragade.flittene . Eritema Papula d-stato delle appendici cutanee Squama ulcera Sist.scompenso cardiaco congestizia.il volto ed è dovuto a difficoltà di scarica della vena cava superiore nell’atrio dx.invece l’anasarca èun edema generalizzato con versamento trasudatizio nelle grandi cavità sieros e(pleure.c-lesioni della cute PRIMITIVE-(costituiscono la manifestazione iniziale di un’effetto morboso: eritema macula.edema di Quincke che interessa il volto dovuto a difetto congenito dell’inibitore del complemento(angioedema ereditario). • Edema generalizzato – l’accumulo di liquido sarà più notevole a livello del sottocute.ponfo bolla. SISTEMA NERVOSO – L’organizzazione del sistema nervoso è fondata su 4 elementi che sono il • Neurone motore centrale (I neurone) • Neurone motore periferico (II neurone) • Sistema extrapiramidale • Sistema cerebellare . Possiamo avere edema a uno dei 4 arti per occlusione trombotica della vena principale di scarico.mancata sintesi per danno epatico).squama. pericardio).piaga.edema alla metà inferiore del corpo con epatomegalia e ascite dovuto a un ostacolo alla vena cava inferiore.vescica. SECONDARIE-(conseguenza di un processo morboso):erosione .

sono lesioni a carico di centri o vie extrapiramidali e comportano l'istituzione di caratteristiche manifestazioni motorie (corea. variabili. tentacolari ed interessano prevalentemente le estremità distali. Hanno caratteri diversi a seconda che la via di moto interrotta sia il I neurone (piramidale). II neurone (periferico). L’alterazione è una spia preziosa per pensare ad una lesione del neurone motore centrale (esaltamento) o periferico (diminuzione-assenza). Si dividono in riflessi: • Propriocettivi (tendinei) . L’interruzione del primo neurone centrale provoca perdita dei movimenti volontari degli arti controlaterali alla lesione cerebrale. . disordinate. tics. I riflessi sono rappresentati da contrazione muscolare involontaria provocata dalla stimolazione di una determinata struttura sensitiva.paralisi del nervo abducente(VIII paio) provoca strabismo convergente(impossibilità di ruotare il bulbo oculare verso l’esterno) e diplopia. tremori) associate o meno ad alterazioni del tono muscolare. cremasterico) della mucosa pezzetto di cotone (riflesso corneale). atetosi. Nella paresi il movimento volontario e’ del tutto abolito.interruzione arco diastalico: areflessia La paralisi è un'interruzione o distruzione delle vie di moto in qualsiasi punto del loro percorso o in qualunque loro struttura. ballismo. • Ballismo – sono ampi. L’interruzione del neurone periferico provoca:paralisi omolaterale.arti inferiori sollevati discosti.paralisi del nervo ipoglosso (XII paio) provoca paralisi della metà omolaterale della lingua con evidente atrofia ed eventuali movimenti fibrillari.si manifestano su uno sfondo di ipertonia muscolare in cerebropatie spastiche.I disturbi deficitari della motilità volontaria prendono il nome di ipocinesie e paresi o paralisi a seconda della gravità. Dopo qualche secondo la gamba paretica si abbassa. spesso localizzati ad un emisoma (emiballismo) sono correlati ad alterazioni organiche del corpo di Luys. rapide. Se il paziente è invitato a flettere con forza le gambe sulle cosce (Barrè II) l'iperflessione è possibile solo dal lato sano) Lesioni extrapiramidali . La paresi è una lesione del motoneurone centrale non grave da provocare paralisi e il deficit piramidale è evidenziato con prove di Mingazzini per gli arti superiori e inferiori(arti superiori estesi -in caso di deficit piramidale si osserva graduale abbassamento arto paretico. vengono eccitati dalla percussione con un martelletto sul tendine di un muscolo. che determinano movimenti a grande raggio degli arti. senza scopo.esaltazione dei riflessi propriocettivi stesso lato paralisi (trofismo dei muscoli conservato).perdita del tono muscolare (paralisi flaccida).positività al segno di Babinski (estensione dorsale lenta dell’alluce allo strisciamento di una punta smussa all’esterno della pianta del piede). abolizione dei riflessi propriocettivi.flessi e paralleli in caso di deficit piramidale si osserva graduale abbassamento gamba paretica)e le due prove di Barrè per gli arti inferiori(paziente prono sul letto con le gambe flesse ad angolo retto sulle cosce. • Esterocettivi (superficiali) .aumento del tono muscolare (paralisi spastica). pur potendosi estendere a tutto l’arto ed al tronco. vengono eccitati da una stimolazione della cute con una punta smussa (riflessi addominali. Per esempio la paralisi del ІІІ paio dei nervi cranici(oculomotore) darà una ptosi palpebrale e strabismo divergente(gli unici movimenti consentiti all’occhio sono quelli di rotazione esterna ad opera del nervo abducente e parziale rotazione verso l’alto ad opera del nervo patetico). • Atetosi – sono lenti. • Corea – sono contrazioni muscolari involontarie improvvise. squassanti.la lingua se sporta viene deviata verso il lato malato per il prevalere del muscolo genioglosso del lato sano. spasmi di torsione.polisimpatici. • Paresi periferiche – sono paresi flaccide e in loro il deficit della motilità volontaria si associa a perdita del tono dei muscoli colpiti e a grave compromissione del loro trofismo.monosimpatici con un proprio centro spinale. • Paresi centrali – sono paresi spastiche e in loro il deficit della motilità volontaria si associa ad un aumento del tono dei muscoli colpiti ed una mancanza di grave compromissione del loro trofismo. contorsioni del tronco e improvvise smorfie con rotazione dei globi oculari.deficit del trofismo (muscoli atrofici).

• Alterazioni dell’apparato cardiovascolare – dovuta ad un'insufficienza cardiaca (insuf. • Tics – movimenti improvvisi.stati emozionali.cosi nella dispnea inspiratoria che richiede l’azione di muscoli ausiliari del respirazione. 2.feocromocitoma.meningite e in alcune intossicazioni esogene.che comportano una fissazione del segmento interessato in determinata posizione. Lesioni cerebellari – sono lesioni a livello del cervelletto come l'atassia che è un disturbo per il quale un determinato atto motorio si realizza senza l’armonia e la precisione fisiologica.la dispnea espiratoria che richiede l’azione dei muscoli intercostali interni. DISPNEA – è una spiacevole sensazione subiettiva di difficoltà nella respirazione. La bradipnea è dovuta a encefalopatia ipertensiva. Possiamo avere un'atassia spinale che è un atassia tabetica dovuta a un difetto di informazioni propriocettive da recettori osteotendinei ed una atassia cerebellare dovuta ad un difetto di coordinazione muscolare da parte del cervelletto.enfisema) o restrittivo(polmoniti. passibili di inibizione volontaria sia pure con sforzo e riproducono un movimento stereotipato. ipertiroidismo) che non riconosce una causa extrapiramidale e il tremore statico a grandi scosse. interessa gli arti superiori ed il capo. involontari.dolore.è di origine extrapiramidale. A riposo gli atti respiratori(frequenza) sono 16-20/min. • Alterazioni dell’apparato respiratorio – dovuta ad un'insufficienza respiratoria di tipo ostruttivo(asma bronchiale. ESAME OBIETTIVO DEL TORACE 1.ipersecrezione di catecolamine. • Alterazioni del centro respiratorio – dovuto ad un'anormale sollecitazione meccanica(traumi cranici) o chimica(ipercapnia. tipico nel morbo di Parkinson.presente a riposo.è una fase attiva.ipossia). La dispnea può essere provocata da diverse cause come da : • Alterazioni dell’aria atmosferica – che si osserva in alta montagna dovuta a diminuzione della pressione parziale di O2 ed è accompagnata da tachipnea e poliglobulia.dispnea da sforzo e la dispnea a riposo.• Spasmi – movimenti involontari lenti.se l’atassia è spinale il paziente cadrà a terra).dispnea mista dovuta a cause polmonari e cardiache.una fase ematica e una tissutale. cessa con il sonno. • Tremore .invece la tachipnea può essere correlata a fatica. del ventricolo sn) dove il cuore sn non è in grado di emettere il sangue che giunge attraverso le vene polmonari. SEMEIOTICA FISICA DEL TORACE .ipertiroidismo. L’atto del respiro è composto di due fasi la inspirazione sostenuta dalla contrazione dei muscoli intercostali e del diaframma. Per indicare se l’atassia e spinale o cerebellare si fa la prova di Romberg(stazione eretta a occhi aperti e poi a occhi chiusi. RESPIRO – La funzione respiratoria ha lo scopo di far giungere alle cellule l’O2 necessario e di allontanare la CO2 e comprende una fase polmonare. • Di origine muscolare – osservata nella miastenia e nelle miopatie croniche.atelettasia). energici e persistenti di un gruppo di muscoli.Il tremore statico a piccole scosse(emozioni.la espirazione che è un atto passivo dovuto alla elasticità del polmone.

media(5) Fig2-Linea angolo scapolare(7) e linea spondiloidea(8) e posteriore(6) Per l'identificazione degli spazi intercostali si trova l’angolo di Luis formato dall’unione del manubrio con il corpo dello sterno e si inserisce la II costa. Per indicare con precisione un punto qualsiasi sul torace sono state immaginate delle linee di repere verticali e orizzontali.in basso dalla linea toracoaddominale(dall’appendice xifoide seguendo il perimetro della gabbia toracica fino all’apofisi spinosa della XII vertebra dorsale)e lateralmente dalle due linee omo-brachiali. Posteriormente possiamo trovare l’apofisi della VII vertebra cervicale(vertebra prominente). .Rientrano nei limiti della norma il torace allungato(maggior evidenza delle fossette di Morheinham e scapola alata).torace atletico(è ampio). ISPEZIONE – Il torace è delimitato in alto dalla linea cervico-toracica(dal giugulo all’apofisi spinosa della VII cervicale passando sopra la clavicola).1.cosi identifichiamo lo II spazio intercostale e si procede verso il basso contando gli altri spazi intercostale. Fig1-Linee ascellari anteriore(4).torace picnico(prevalenza del diametro trasversale sul quello longitudinale).

ipocondriaca Fig4-Visione posteriore. Le regioni Fig5– Visione anteriore. mammaria Reg.parasternale(2)e emiclaveare(3) Reg. Le regioni Nella ispezione possiamo osservare diverse alterazioni della: .Fig3-Linea mediosternale(1). sottoclaveare Reg.

.5. Alterazioni della dinamica respiratoria – che comprendono dilatazioni toraciche come asimmetria della dinamica respiratoria per processi patologici pleuro-parenchimali monolaterali(versamento pleurico.torace imbutiforme).aum per addensamento polmonare.dim fvt per enfisema. fvt normale.patologia dello sterno(pectus excavatum. • Fremito vocale tattile – è quella sensazione vibratoria che si apprezza sulla parete toracica ed è dovuto alle vibrazioni delle corde vocali che si trasmettono agli alveoli polmonari.4. Fig6 – 1. • Espansibilità – si valuta poggiando le mani a piatto sulle regioni sovraclaveari con i pollici nelle linee paravertebrali e un emitorace può espandersi con ritardo rispetto al controlaterale (respiro obliquo) o può espandersi meno(respiro asimmetrico).fratture costali).3.ectasie venose toraciche. abolizione fvt per occlusione bronchiale. abolizione fvt per versamento pleurico. soprattutto in senso latero-laterale(scoliosi).6.2. • Punti dolorosi – come i punti di Valleix e i punti frenici.retrazioni toracica(toracoplastica.edemi toracici circoscritti(edema a mantellina nelle sindromi mediastiniche) 2.pneumotorace spontaneo.pneumonectomia.fibrotorace). diminuzione fvt per infezione laringea.• • Morfologia della gabbia toracica – dove le più importanti sono caratterizzate da deviazioni del rachide. PALPAZIONE – si palpa il torace e si apprezza : • Temperatura • Eventuale presenza di enfisema sottocutaneo – si può apprezzare una sensazione di crepititio(di neve asciutta) dovuto a traumi(ferite.in senso anteriore(lordosi) e posteriore(cifosi).enfisema).

invece il suono timpanico(suono musicale che si ottiene percuotendo lo stomaco o l’intestino) si sente solo in alcuni casi come pneumotorace o caverne. La percussione può essere immediata che é esercitata senza interposizione di un dito che funga da plessimetro e viene utilizzata sulla clavicola(alterazioni degli apici polmonari) e sul torace.l’intensità del suono è correlata all’ampiezza delle vibrazioni. Si parla di suono ipofonetico od ottuso quando è ridotta l'ampiezza delle vibrazioni e si parla di suono di suono iperfonetico quando l’ampiezza è superiore.raggiunge la linea mediosternale e continua .3. PERCUSSIONE – il suono chiaro polmonare è il rumore evocato con la percussione di un torace normale. Fig8 – Decorso dei margini polmonari Il margine anteriore del polmone dx si dirige in basso. Fig7 – Campi di Kronig che si delimitano procedendo con la percussione medialmente e il suono chiaro polmonare ci dice se l’apice è aerato in modo normale.invece la percussione mediata è digito-digitale e può essere una percussione topografica superficiale(delimitare i confini) o profonda(cambiamenti di struttura).

È possibile.il margine anteriore del polmone sn all’altezza della quarta costa si porta lateralmente e descrive un ampia curva(l’incisura cardiaca).ma fisiologicamente si riesce ad apprezzare solo il murmure vescicolare(mv).gli addensamenti polmonari(polmoniti. a sn il confine gastro-splenico e in basso il confine gastro-colico). Triangolo di Grocco (sub-ottusità dovuta allo spostamento del mediastino). AUSCULTAZIONE – Il suono si origina in due settori distinti producendo rumori caratteristici: il primo comprende il laringe. Nell’emitorace sinistro.ipofonesi e murmure vescicolare assente Perché si realizzi la linea di Damoiseau-Ellis il versamento deve essere essudativa. le lesioni del nervo frenico e i versamenti pleurici. Linea di Damoiseau-Ellis (limite superiore del versamento).atelettasia se avviene da un solo lato l’aumento delle dimensioni del cuore è la causa principale. 3 . fibrosi polmonare. L’enfisema è causa di ipomobilità dei margini polmonari così come l’aumento di volume del contenuto addominale.diminuzione della distensibilità del parenchima polmonare. 2. Alterazioni del MV si può avere per :difficile trasmissione per abbondante tessuto adiposo(obesi).in alto il confine gastro. innalzamento del diaframma. La presenza del soffio bronchiale attesta che il passaggio dell’aria attraverso i . Fig9. Le principali cause che portano a iperfonesi cioè cambiamento del suono chiaro polmonare sono il pneumotorace.la trachea e i bronchi e dà origine al soffio bronchiale e il secondo comprende gli alveoli polmonari e dà origine alle murmure vescicolare. con la percussione evidenziare l’escursione dei margini polmonari tra massima espirazione e massima inspirazione. La scomparsa dell’area di Traube è causata da aumento delle dimensioni del cuore. Tale segno si accompagna una riduzione. I margini posteriori seguono un decorso rettilineo lungo la linea parasternale fino all’XI costa. fino alla scomparsa dell’aia di ottusità assoluta del cuore. 4. Lo spostamento verso dx o sn dei margini polmonari anteriori si può avere per masse mediastiniche. l’enfisema polmonare e le grandi caverne. 1.versamento pleurico. anteriormente.atelettasia polmonare.gastro-cardiaco. Lo spostamento verso l’alto dei campi polmonari inferiori si ha nei versamenti pleurici.polmonare.Triangolo di Garland (iperfonesi da enfisema relativo) No fvt. I due fenomeni coesistono. si trova l’area di Traube che è una zona di timpanismo(che segna a dx il confine gastro-epatico.ostacoli alla espansione della gabbia toracica(malattie nervose e muscolari). della milza e del lobo sinistro del fegato o per versamento pleurico sinistro. Lo spostamento verso il basso dei campi polmonari è tipico dell’enfisema polmonare.basilare o lobare)i versamenti e ispessimenti pleurici.invece portano ad ipofonesi e ottusità(l’ottusità può essere apicale. Al di sopra della linea si realizza la distensione degli alveoli responsabile di un'iperfonesi timpanica detta skodismo.fino alla quarta costa.edema) e l’infiltrazione da processi neoplastici.

caratteristico dei bronchiti).bronchi è conservata.caverne. Fig10 – Punti di esplorazione con il fonendoscopio Fig11 – 1.tubercolosi.mentre è abolita la ventilazione alveolare e questo può essere dovuto a polmonite.i sibili(rumore sibilante . Soffio bronchiale attenuato in caso di pleurite (l’alveolo non si distende e il soffio giunge attenuato dallo spessore del liquido) Oltre il soffio bronchiale esistono altri tipi di rumori bronchiali che possono essere secchi come i ronchi(rumore profondo a bassa frequenza. 3.).versamenti pleurici e pneumotorace(in caso di collasso polmonare totale avremo il silenzio polmonare). Soffio bronchiale in caso di polmonite (l’alveolo non si dispiega e si ascolta il soffio bronchiale). Normale(il soffio bronchiale è coperto dal rumore del dispiegamento alveolare: M. 2.V.

A volte sincroni con il polso in caso di pericarditi consensuali (sfregamenti pleuro-pericardici) . L’itto della punta può fornire la segnalazione di alcune variazioni della frequenza cardiaca(tachicardie parossistiche). in genere TBC) .ventricolo dx. e una faccia posteriore – inferiore (diaframmatica).se non è visibile può essere indice di versamento pericardio.miocarditi e infarto. rumori pleurici(sfregamenti da pleuriti con scarso essudato. 2. Fig12 – Palpazione dell’itto della punta 3.aorta e atrio. Un ingrandimento dell’aia assoluta si osserva nei versamenti pericardici invece la scomparsa si vede nell’enfisema polmonare e nel pneumotorace sn.piccole bolle(polmoniti) e i crepiti(rantoli crepitanti tipici delle fasi iniziali e di risoluzione delle polmoniti). Oltre all’itto della punta si possono osservare altre pulsazioni come una pulsazione epigastrica in caso di ipertrofia ventricolare dx o un rientramento sistolico alla punta dovuta a mediastino pericarditi.medie. La regione precordiale è quella zona della parete toracica anteriore che corrisponde alla proiezione del cuore e dei grossi vasi e in condizioni normali si può apprezzare solo l’itto della punta che è il ritmico sollevamento che si osserva al V spazio intercostale sn lungo la linea emiclaveare che interessa una superficie di circa 2 cm² che avviene durante la sistole dei ventricoli. e umidi come i rantoli a grandi.fischi. Si possono distinguere una faccia anteriore – superiore(sterno –costale)formata da vena cava superiore.si fa la delimitazione del margine dx e si delimita la cupola epatica.nei vizi aortici e nella ipertensione arteriosa(tutte portano a ipertrofia ventricolare sn). PERCUSSIONE – nella percussione del cuore si distinguono un’aia di ottusità relativa che ci informa sulle dimensioni dell’organo cominciando dall’itto della punta.enfisema polmonare. PALPAZIONE – si palpa con il paziente supino o in decubito laterale.prolungata -caratteristico asma bronchiale).poi il margine sn(II-V spazio). ESAME OBIETTIVO DEL CUORE 1. . Esiste pure un’aia di ottusità assoluta che corrisponde a quella zona del cuore non coperta dal margine anteriore del polmone.invece è più evidente nella insufficienza mitralica. La presenza del margine cardiaco è segnalata dal cambiamento di suono da chiaro polmonare a sub-ottuso. ISPEZIONE – Il cuore occupa la parte mediana della cavità toracica.ha la forma di un cono appiattito in senso antero-posteriore.l’angolo epato-cardiaco di Ebstein(che è retto ed acuto e diventa ottuso in caso di versamenti pericardici).

II spazio intercostale P – Focolaio polmonare presso la linea parasternale sn.II spazio intercostale.Fig13 – Aia di ottusità cardiaca Fig14 – Misure normali 4. Fig15 – Focolai di auscultazione dove: A –Focolaio aortico sulla linea parasternale dx. (c’è anche il focolaio di Erb. AUSCULTAZIONE – si fa a livello dei focolai clinici di auscultazione che non corrispondono con i focolai anatomici(eccetto quello polmonare). M – Focolaio mitralico presso l’itto della punta. T – Focolaio tricuspidale a livello del V spazio interc. in zona medio-sternale.III o IV spazio intercostale sulla parasternale sn dove si sentono meglio i soffi da insufficienza cardiaca) .

Fig16 – Toni cardiaci Le fasi della emodinamica del cuore comprende dopo lo svuotamento dei ventricoli. I ritmi di galoppo è un ritmo a tre tempi.cardiopatie congenite e blocco di branca dx. La piccola pausa corrisponde alla sistole (contrazione ventricolare).quando un tono è percepito come due componenti ben distinti. Si parla di sdoppiamento.cosi il III tono corrisponde al riempimento rapido dei ventricoli in protodiastole e un aumento di intensità corrisponde al galoppo . ma anche una insufficienza miocardia determina una diminuzione dell’intensità dei toni dove il I tono diventa uguale al II e assumono un carattere sordo(parafonia).vizi mitralici.la grande pausa alla diastole(rilasciamento e riempimento dei ventricoli). Un'accentuazione dei toni si può avere in soggetti magri e in caso di tachicardie.08-0.la pressione intraventricolare cade a zero e l’incremento della pressione atriale si determina l’apertura delle valvole atrioventricolari(mitrale e tricuspidale) e comincia cosi il riempimento rapido ventricolare che viene seguito dal riempimento lento e poi dalla contrazione atriale(presistole)il riempimento completo dei ventricoli e chiusura delle valvole atrioventricolari che segna l’inizio della contrazione ventricolare che fa aumentare la pressione intraventricolare che diventa più grande della pressione polmonare e aortica e ciò comporta l’apertura delle valvole semilunari. Avremo una diminuzione della intensità dei toni cardiaci in uguale misura I e II tono nel versamento pericardico. Il I tono corrisponde alla chiusura delle valvole atrioventricolari(prima componente principale) e dalla apertura delle valvole semilunari(seconda componente). Ma se alla debolezza dei toni si associa una tachicardia che porta un'equidistanza dei toni possiamo ascoltare il ritmo pendolare o embriocardio.invece lo sdoppiamento del II tono si apprezza nell’ipertensione polmonare.1 s il battito del polso.ha intensità maggiore del II tono ed ha una durata di 0.nell’enfisema polmonare e nella polisarcia(strato adiposo).invece il II tono corrisponde alla chiusura delle valvole semilunari (prima componente)e apertura delle valvole AV. Alla fine della contrazione si ha la chiusura delle valvole e segue il rilasciamento diastolico.invece la grande pausa(silenzio diastolico) è l’intervallo tra II e I tono e corrisponde alla diastole.cosi lo sdoppiamento del I tono non è associato ad alterazioni cardiache anche se nei blocchi di branca è comune.15 s e il II tono che è più breve.invece una accentuazione solo del I tono mitralico e si ha nei vizi della valvola mitralica e una accentuazione del II tono aortico si può avere per ipertensione arteriosa o sclerosi della valvola nei aortiti(segno di Allnari) e del II tono polmonare nell’ipertensione arteriosa polmonare(in tutti i casi si deve tener conto della presenza o non di protesi valvolari che producono toni di chiusura e apertura). La piccola pausa(silenzio sistolico) è l’intervallo di tempo tra I e II tono e corrisponde alla sistole.I TONI CARDIACI – l’auscultazione del cuore offre a considerare per ogni battito la successione di due toni: I tono che precede di 0.

invece il IV tono corrisponde alla presistole(contrazione atriale) e un aumento di intensità corrisponde al galoppo atriale. i dischi o le alette delle valvole meccaniche produconodei rumori quando si aprono e quando si chiudono SOFFI CARDIACI – sono rumori patologici di elevata periodicità che si localizzano nella piccola pausa. I soffi possono essere distinti in base alla loro intensità.Grado V e VI – molto intenso).ipertrofia del VS).tricuspidali.telesistolico e telediastolico –occupa la parte terminale).occupa tutta la sistole. seguito da rullio. Click di eiezione-si tratta di un rumore di alta frequenza. 4.grande pausa o entrambe.aortici e polmonari) e le linee di propagazione.può anche non essere udito. 3.Grado II – viene generalmente udito. Fig18 – Zona di irradiazione .Clicks meso-sistolici presenti in corso di prolasso della mitrale sono dovuti all’entrata in tensione delle corde eccessivamente lunghe o in soprannumero.non viene udito subito dopo adeguata concentrazione. Fig17 – Altri tipi di rumori cardiaci 1.protosistolico e protodiastolico –occupa la prima parte mesosistolico e mesodiastolico –occupa la parte intermedia.infarto.Grado III – viene sicuramente udito.intensità sonora che viene molto precocemente dopo il primo tono. Il ritmo di treno è un ritmo a 4 tempi e tutti questi ritmi corrispondono a compromissione grave del miocardio ventricolare(miocarditi. L’intensità dei soffi cardiaci è molto variabile(soffi dolci. Rumori delle valvole meccaniche le biglie (non si impiantano più). Grado IV – moderatamente intenso e si associa ad un fremito. Del soffio cardiaco si deve precisare la cronologia(soffio olosistolico.aspri e forti). Schiocco d’apertura della mitrale: rumore diastolico udibile in corso di stenosi mitralica.ventricolare.una graduazione clinica proposta da Freeman e Levine(Grado I – molto lieve.olodiastolico –occupa tutta la diastole. E’ legato all’apertura brusca della valvola aortica stenotica. 2.il focolaio di elettivo ascolto(mitralici.

• .questo soffio può essere conseguenza anche di una ipertrofia del VD o AD. Il rigurgito ventricolo-atriale determinerà un polso giugulare ed epatico. si può apprezzare anche il doppio soffio mitralico dovuto a un doppio vizio valvolare ma anche a dilatazione dell’atrio sn o ipertrofia del ventricolo sn. Soffi tricuspidali – possono essere sistolici dovuti a un'insufficienza tricuspidale (postumo di endocardite).soffio diastolico per una stenosi più apprezzabile con la manovra di Carvalho(il paziente respira lentamente e profondamente e si fa l’auscultazione durante l’inspirazione). si apprezza il “claquement” di chiusura(rinforzo I tono) e di apertura della valvola mitralica.Fig19 – Tipi di soffi cardiaci • Soffi mitralici – possono essere soffi sistolici dovuti ad una insufficienza mitralica ed è un soffio olosistolico(può generare anche un fremito sistolico evidenziabile con la palpazione) che si propaga verso il focolaio polmonare e l’ascella sn.si accentua per aumento del ritorno venoso).per accentuare il soffio basta fare la manovra di Azoulay(sollevamento passivo dei arti inferiori.soffi diastolici dovuto a una stenosi mitralica che può essere olodiastolico o con rinforzi protodiastolico.ha le caratteristiche di un rullio presistolico.

molto raro.perché raramente si ascolta un soffio diastolico isolato).palpabile con fremito sistolico e si propaga nei vasi del collo).stenosi sub-aortica e ectasia della aorta ascendente(soffio debole ma è seguito da un rinforzo del II tono.segno di Allbutt).colpo di pistola.soffio a clessidra. Per la diagnosi di insufficienza aortica si deve vedere la sintomatologia dovuta al reflusso aorto-ventricolare(aumento della pressione arteriosa e polso celere –polso di Corrigan) e tutti i segni dovuti all’alterazione periferica(danza delle carotidi-segno di De Musset.i soffi diastolici dovuti ad insufficienza aortica e possono essere di caratteristiche diverse come il soffio di va e vieni(soffio sistolico rude e diastolico dolce.nella arteria femorale e fenomeno di Hill e Flack – ipersfigmia degli arti inferiori).polso capillare di Quincke.doppio soffio di Durosiez.• • • Soffi aortici – possono essere soffi sistolici dovuti a una stenosi aortica(soffio rude di V grado.stenosi infundibolare e ectasia dell’arteria polmonare. Sfregamenti pericardici – sono rumori di breve durata dovuti a depositi fibrinoso tra i due foglietti pericardici e la frizione provoca i rumori.pentalogia di Fallot che sono alterazioni congenite). Fig20 – Insufficienza aortica .tetralogia. Soffi polmonari – possono essere sistolici dovuto a stenosi polmonare(dovuta a postumo di endocardite.trilogia.

Come sappiamo le caratteristiche del polso sono legate a : a) Frequenza cardiaca b) Energia di contrazione del cuore c) Condizioni locali Sono definiti polsi tutti i siti anatomici ove è possibile palpare.ed extra-cellulari di ioni attivi. • Tibiale posteriore –si apprezza posteriormente al malleolo mediale.embolia polmonare.ipertiroidismo. La bradisfigmia è dovuta a stimolazione del vago.lungo il margine mediale del muscolo bicipite (è il punto in cui si inserisce lo stetoscopio durante la misurazione della pressione arteriosa) • Radiale .Si può seguire il decorso dell’arteria femorale subito al di sotto del legamento inguinale dove da origine ai suoi due rami principali: la femorale superficiale che si prolunga poi nella poplitea e a livello di gamba nelle tibiali e la femorale profonda destinata a dare rami muscolari e anse anastomotiche per la femorale superficiale. • Poplitea . Anche a questo livello è possibile apprezzare soffi di provenienza cardiaca o vascolare. Ca+2. È in questo punto che possibile apprezzare il suo pulsare.miocarditi.Si apprezza al di sotto dell’angolo mandibolare. Posizionando le ultime quattro dita a martello sul margine del muscolo.va da 130-140 battiti/min. Tale differenza viene definita potenziale di membrana.sulla faccia laterale dell’epifisi distale del radio. • Brachiale .shock e disturbi di conduzione seno-atriale e atrio-ventricolare. In genere è l’ultimo polso che sì “perde” anche in caso di grave aritmia. si apprezza utilizzando le ultime quattro dita della mano destra. e al di sotto del capo clavicolare del muscolo sternocleidomastoideo. • Femorale (comune e superficiale) . • Succlavia .per un breve tratto scorre ricoperta dalla sola cute e sottocute e a contatto con il piano osseo dell’epifisi distale del femore. malattia autoimmune.POLSO – La palpazione del polso fornisce dati di valore pratico sulle funzioni dell’apparato circolatorio. si preme con delicatezza in direzione del piano osseo muscolare laterale alla trachea. in corrispondenza della tempia.nel bambino 90-100 e nell’adulto 60-80 La tachisfigmia è un aumento del polso oltre gli 80 battiti/min e le principali cause sono la febbre (dove c’è un aumento di 8 pulsazioni per ogni grado). Cl-. come Na+.È possibile apprezzarla nella fossa sopraclaveare. Mg+2. L’ascoltazione può mettere in evidenza soffi di provenienza sia cardiaca che da stenosi della biforcazione. Nelle cellule nervose e muscolari tale potenziale può essere di due tipi: . ascoltare e a volte osservare rami arteriosi. può avere un percorso serpiginoso. La frequenza del polso è variabile. K+. La posizione delle mani è quella corretta. • Pedidia o dorsale del piede –corrisponde alla regione dorsale mediana del piede.prima che si insinui nel canale di Hunter o canale degli adduttori(il canale ha per parete inferiore i tendini del muscolo adduttore magno e successivamente. pericarditi e insufficienza cardiaca. La sua tumefazione dolorosa è il sintomo principale dell’arterite temporale di Horton. ELETTROCARDIOGRAMMA – Normalmente le concentrazioni intra. passa in un anello tendineo di questo muscolo per portarsi posteriormente al femore). determinano una differenza di carica elettrica ai due lati della membrana cellulare. • Carotide comune (alla biforcazione) . Le arterie palpabili sono le seguenti: • Arteria temporale superficiale – si può osservare anteriormente e superiormente al dotto uditivo esterno. Si apprezza in alto al triangolo di Scarpa e distalmente.

Nella fase 1. dove è maggiore la concentrazione di Na+. detta ripolarizzazione rapida precoce. gli ioni Na+ e Ca+2 entrano nel citoplasma.All’interno della cellula sono maggiori le concentrazioni di ioni K+. si verifica l’attivazione delle correnti di ioni K+ in uscita dalla cellula. Con l’apertura di canali a livello della membrana. La sommatoria dei potenziali di membrana di tutte le cellule miocardiche dà luogo all’attività elettrica cardiaca. rispetto all’esterno. La registrazione dell’attività elettrica cardiaca mediante elettrodi posti sulla cute. che riportano il potenziale su valori negativi iniziali. prende il nome di ElettroCardioGrafia (ECG). Nella fase 2. il potenziale rimane intorno a 0 mV . . si verifica una corrente di ioni K+ in uscita dalla cellula. a cinetica rapida e lenta.• • Di riposo – in condizioni di riposo ciascun miocita è polarizzato e il potenziale di riposo è di -50/-95mV. mentre ioni K+ fuoriescono. che tuttavia si arresta quasi subito. Nella fase 3. Di azione – consiste nella rapida modificazione delle cariche elettriche a livello della membrana cellulare. la conduttanza della membrana ai vari ioni cade su valori piuttosto bassi. detta ripolarizzazione tardiva. detta del plateau. Nodo seno-atriale Nodo atrio-ventricolare Fig21 – Attività elettrica del cuore Fascio di His Fibre di Purkinje Potenziale d’azione del nodo SA Dopo la depolarizzazione della membrana dovuta al potenziale d’azione avviene la ripolarizzazione che è composta da diverse fasi.

intervallo PQ (0.12-0. Complesso QRS – depolarizzazione ventricoli 3. intervallo QRS (< di 0.45 s) . Onda P .1.depolarizzazione atri 2. intervallo QT (0.2 s) 2.35-0.1 s) 3.Fig22 . Onda T – Ripolarizzazione ventricoli Gli intervalli – 1.

Fig23 – ECG normale con 12 derivazioni .

V5( V spazio sulla ascellare anteriore) e V6 (stesso livello di V4 sulla ascellare media). Fig24 – Normale ECG Fig25 – Derivazioni unipolari e bipolari Fig26 – ECG normale con 12 derivazioni .V2( IV spazio sn). Più tardi sono state introdotte le derivazioni unipolari secondo Goldberger che sono aVR(braccio dx).DERIVAZIONI – abbiamo le derivazioni standard di Einthoven che sono bipolari e sono D1 (braccio dx-braccio sn).V4 (itto della punta).V3(tra V2 e V4).aVL(braccio sn) e aVF(gamba sn) e le derivazioni precordiali come V1( IV spazio intercostale dx lungo la linea marginale dello sterno).D2(braccio dx-gamba sn) e D3(braccio sn-gamba sn).

Fig26 – Generazione della onda P .

Fig27 – Generazione di QRS(tratto R) .

Fig28 – Generazione QRS .

Fig29 – Generazione QRS(tratto S) .

Fig30 – Generazione onda T .

Fig31 – Sintesi attività elettrica del cuore .

Fig32 – Battiti atipici .

Fig33 – Variazioni della conduzione AV .

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epigastrio.lateralmente e un avanti dalla parete addominale che è costituita (dall’interno verso l’esterno) dal peritoneo parietale dai muscoli(retto. La parete dell’addome viene suddivisa in 9 zone dalle 2 linee emiclaveari.ESAME OBIETTIVO ADDOME 1.ipocondrio sn • Al centro – fianco dx.duodeno(epigastrio e regione ombelicale come una C a concavità rivolta verso sn dove la 1ª e 2ª porzione si trova nell’epigastrio e la 3ª porzione nel mesogastrio).cieco e appendice vermiforme(regione iliaca dx). SEMEIOTICA GENERALE DELL’ADDOME – L’addome è delimitato in alto dal diaframma. posteriormente dalle cinque vertebre lombari. .stomaco(ipocondrio sn e epigastrio).reni (si proiettano anteriormente nei due ipocondri).discendente-fianco sn.regione iliaca sn Fig34 – Divisione topografica dell’addome La proiezione dei visceri è la seguente:fegato(ipocondrio dx e parte dell’epigastrio).fianco sn • In basso – regione iliaca dx. traverso-limite tra epi e mesogastrio.mesogastrio.sigma-ipogastrio e fossa iliaca sn).intestino tenue(mesogastrio e in parte nell’ipogastrio).obliquo esterno ed interno) e dal pannicolo adiposo sottocutaneo.ipogastrio.pancreas(epigastrio e la coda nel ipocondrio sn).milza (ipocondrio sn).colon(ascendente –fianco dx.linea sottocostale(unisce parti più declivi dell’arcata costale) e linea bicrestoiliaca(che unisce le 2 spine iliache anteriori superiori) e queste zone sono: • In alto – ipocondrio dx.

B.splenomegalia.globosa-la parete addominale protrude in avanti dovuta ad obesità.prominenze locali e movimenti peristaltici visibili.di tipo cava-cava -dovuto a occlusione della vena cava inferiore cosi il sangue fa vie collaterali superficiali e profondi. Presenza di reticoli venosi superficiali – che possono essere di tipo portale puro -dovuto a ipertensione portale e localizzato in sede periombelicale con corrente dal basso verso l’alto. Ferri . batraciano-a causa di ascite. L’addome è trattabile.ascite.apprezzare la forma degli organi endoaddominali e formazioni patologiche.di tipo porta–cava -dovuto a ipertensione portale. ISPEZIONE – che comprende l’ispezione della : 1. 3. su tutti i quadranti o in uno particolare causata da una peritonite generalizzata o circoscritta.se questo non avviene si dice che l’addome è difeso. PALPAZIONE – serve a valutare la trattabilità.valutare eventuali punti dolorosi. 2. Presenza di cicatrici da pregressi interventi chirurgici 5. . Cicatrice ombelicale – che può essere normointroflessa o estroflessa 6.pneumoperitoneo-raccolta di gas libero all’interno della cavità addominale.avvallatosalienza delle arcate costali dovuto a cachessia e peritonite acuta.meteorismo-normale aumento dei gas nel tubo digestivo.emorroidi. Forma – che può essere piana. Presenza di ernie.quando la mano a piatto si approfonda verso il basso senza provocare dolore né resistenza della parete addominale.SEDE SUPERIORE DESTRA fegato colecisti duodeno pancreas (testa) rene destro flessura epatica colon SEDE SUPERIORE SINISTRA stomaco milza rene sinistro pancreas(corpo -coda) flessura splenica SEDE INFERIORE DESTRA intestino cieco appendice tuba e ovaio SEDE INFERIORE SINISTRA sigma tuba e ovaio M.di tipo cava da stasi – localizzato alla porzione inferiore dell’addome con corrente dall’alto verso il basso dovuto a ristagno della vena cava inferiore per scompenso congestizia e ascite.eseguire le manovre semeiologiche tipiche di organi e apparati. Viene eseguita usando le dita della mano a piatto cominciando con una palpazione superficiale e poi profonda. Movimento in rapporto con gli atti respiratori – la respirazione è addominale negli uomini e toracica nelle donne 4.cirrosi con reticolo a forma di caput medusae e associato a varici esofagee.Metodologia V Fig35 – Proiezione degli visceri A.

Punti dolorosi appendicolari Punto di Mac Burney – è in corrispondenza dell’incontro del terzo medio col terzo distale che congiunge l’ombelico con la spina iliaca anteriore superiore (linea spino-ombelicale). Punto di Lanz . .dolore della fossa iliaca dx con la pressione esercitata dal basso verso l’alto in corrispondenza del colon discendente dovuto a brusca distensione del cieco con conseguente stiramento delle strutture circostanti in stato di flogosi per l’improvviso aumento del contenuto gassoso. Corrisponde alla bolla gastrica.dolore più vivo quando si rilascia improvvisamente la pressione esercitata con la mano (è indice di partecipazione della sierosa all’infiammazione appendicolare e peritonite). Disporre le punte delle dita della mano destra in prossimità del punto cistico affondandole leggermente dall’avanti all’indietro e dal basso all’alto.all’unione del terzo medio con terzo laterale della linea bisiliaca. . superiormente dal margine inferiore del polmone inferiormente dell’arcata costale.Punti dolorosi ureterali posteriore superiore. Area Pancreatico -Coledocica (Chauffard-Rivet) . con il margine esterno del muscolo retto dx. Area di Traube – è delimitata medialmente dal margine della piccola ala del fegato e l’apice cardiaco. lateralmente dalla milza.è quel area corrispondente alla parte media di quello spazio compreso tra la xifo-ombelicale e la bisettrice dell’angolo formato dalla ombelicale traversa e la xifo-ombelicale. Segno di Rovsing . E’ dolente alla pressione nelle affezioni coledociche. Punto di Brun . Punto di Morris. Si riduce nella splenomegalia. Punto Pancreatico – è situato in corrispondenza dell’incontro della bisettrice dell’angolo formato dalla linea xifo-ombelicale con l’ombelicale traversa. Segno di Blumberg . nel versamento pleurico nelle cardiomegalie. invitando il paziente ad eseguire una profonda inspirazione con abbassamento del diaframma.è sulla linea spino-ombelicale dx a 4 cm dall’ombelico.punto doloroso gluteo a metà fra inizio della fessura interglutea e la spina iliaca .Fig36 – Punti di dolorabilità addominale 1 – Punto epigastrico 2 – Punto colecistico(segno di Murphy) 3 – Triangolo di pancreatico duodenale di Chauffard 4 – Punto appendicolare di Mac Burney 5 – Punto appendicolare di Lanz 6 – Punto uretrale medio 7 – Punto uretrale inferiore 8 – Punto gluteo di Brun 9 – Punto uretrale superiore(di Bazin) Punto Colecistico – è situato in corrispondenza dell’incontro del margine sterno del muscolo retto con l’arco costale dx (Xª costa).

.un rumore idroaereo dovuto alla peristalsi e può essere accentuata dovuto a sub-occlusioni intestinali e diarrea. E’ mantenuto in sede dalla vena cava inferiore e dal legamento rotondo.nell’ascite. FEGATO Il fegato è situato nella parte superiore della cavità addominale. Del fegato si devono considerare una faccia anteriore – superiore convessa(in rapporto con il diaframma). con lo stomaco.è positivo in caso di colecistiti acute e croniche e litiasi della colecisti. Si possono apprezzare anche rumori vascolari dovuti ad aneurismi dell’aorta addominale o stenosi dell’arteria renale.versamenti e fecalomi o occlusioni intestinali alte.il duodeno e il colon) un margine anteriore e un margine posteriore. Segno di Courvoisier-Terrier . Segno del fiotto – in caso di ascite C. Punto uretrale medio – all’incontro con la bisiliaca con la verticale innalzata sul lato del pube. PERCUSSIONE – il suono che si ottiene è un suono timpanico diffuso su tutto l’addome e si chiama timpanismo entero-colico ed è aumentato nel meteorismo e diminuito nelle formazioni addominali parenchimali.nell’ileo meccanico di lunga durata e a seguito di intervento chirurgico addominale.parte dell’epigastrio e la parte più craniale dell’ipocondrio sn.invece la dolorabilità dei punti ureterali dimostra una calcolosi dell’uretere.inferiormente al diaframma che lo ricopre come un ampia cupola e superiormente allo stomaco e alla massa intestinale.Punto ureterale superiore – all’incrocio della ombelicale traversa col margine esterno del m. Punto uretrale inferiore – si rileva con l’esplorazione rettale nell’uomo e l’esplorazione vaginale nella donna premendo sul punto di sbocco degli ureteri in vescica. Manovra di Giordano – consiste nella percussione della regione lombare eseguita con la mano a taglio e dà dolorabilità in caso di calcolosi renale. con il surrene. retto (punto paraombelicale di Bazin).occupa tutto l’ipocondrio dx.peritoniti. diminuita fino al silenzio (peristalsi assente) nell’ileo dinamico.concomitanza di ittero e colecisti distendibile dovuto a colelitiasi o carcinoma della testa del pancreas. D.neurologico. anter.pancreatiti e litiasi del coledoco.una faccia posteriore – inferiore concava(in rapporto post. ASCOLTAZIONE – può consentire l’apprezzamento del borborigma. Intrapubico di Bazy – al disopra del pube a 2-3 cm dalla linea mediana. dal punto di unione del terzo medio con il terzo mediale del legamento di Poupart (punto di Tourneux).il paziente respira e il dolore farà cessare l’atto respiratorio. . Dolorabilità del triangolo di Chauffard – che è dolorabile nell’ulcera duodenale.Manovre semeiologiche Manovra di Murphy – si dispongono le punte della dita della mano dx nel punto cistico e si affondano dall’avanti e verso l’alto.rene e pancreas.

Anche in questo caso la percussione va fatta con il paziente in decubito laterale dx. La scomparsa dell’area di ottusità assoluta del fegato indica la comparsa di aria o gas nella cavità peritoneale. ISPEZIONE 2.Fig37 – Limite superiore e margine inferiore del fegato EPATOMEGALIE – che possono essere a fegato molle dolente dovuto a fegato da stasi acuta per insufficienza cardiaca. PALPAZIONE – normalmente il margine anteriore non si apprezza in quanto non deborda molto dall’arcata costale.con superficie irregolare a piccoli noduli(cirrosi) o a grossi noduli(metastasi dal fegato) 1. il polo inferiore sul margine inferiore della XI costa. A livello della arcata costale si può attuare la manovra ad uncino oppure la superficie palmare delle dita della mano destra esercita una lieve pressione sul quadrante addominale sinistro. per rilevare se il fegato è ingrandito o è ptosico.diabete. di consistenza lignea. PALPAZIONE – il paziente è in decubito laterale dx.ittero emolitico. ISPEZIONE 2. dentellato. MILZA 1.amiloidosi). quando il paziente inspira profondamente. PERCUSSIONE – il polo superiore è all’VIII-IX° spazio intercostale. La palpazione in corrispondenza dell’arcata costale deve essere condotta in condizioni di respirazione profonda. 3. .a fegato duro con superficie regolare(fegato da stasi cronica.pericardite acuta e indolente per statosi epatica. Nei casi patologici il margine del fegato può essere: sottile. irregolare. molle. Indicare l’eventuale dolorabilità.Occorre delimitare il margine superiore del fegato (che in condizioni normali si trova a livello del IV spazio intercostale) e l’inferiore (in corrispondenza dell’arcata costale). elastica. frastagliato. al fine di percepire la discesa della milza. bernoccoluto. PERCUSSIONE . La palpazione va condotta partendo sempre dal basso verso l’alto come per il fegato. tagliente. La palpazione va condotta procedendo dalla fossa iliaca dx verso l’alto. arrotondato. 3.

Fig38 – Proiezione della milza Fig39 – Splenomegalia .

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