You are on page 1of 1

INTERNET ENTRA NELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLUOMO

Aveva visto bene il nostro ex Garante Privacy Stefano Rodot quando, qualche settimana fa, aveva proposto di inserire un nuovo art. 21 bis nella nostra Costituzione, a difesa della libert di espressione anche in Internet. Il Consiglio sui diritti umani delle Nazioni Unite a partire da sabato scorso 6 luglio 2012, con lapprovazione della risoluzione A/HCR/20/L.13, il web divenuto ufficialmente un diritto fondamentale delluomo, ricompreso nellart. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti delluomo e del cittadino. Gli stessi diritti che le persone hanno offline devono essere protetti online, in particolare la libert di espressione, che applicabile indipendentemente dalle frontiere e su ogni media scelto, si legge nel testo approvato a Ginevra. Il documento attribuisce apertamente alla rete una forza nellaccelerazione del progresso verso lo sviluppo nelle sue varie forme e chiede a tutti gli Stati di promuovere e facilitare laccesso a Internet. Frasi forti, che parlano da sole. La risoluzione si inserisce in un progressivo cammino di tutela della libert di accesso a Internet gi intrapresa dallONU. Lultimo precedente stato il noto Rapporto sulla promozione e la protezione del diritto di opinione ed espressione (dellagosto del 2011) che ha affermato Sebbene laccesso a Internet non sia ancora un diritto umano come tale, il Rapporto desidera sottolineare che gli stati hanno un obbligo positivo a promuovere o facilitare il godimento del diritto alla libert di espressione e dei mezzi di espressione necessari per esercitare questo diritto, compreso Internet. Gli Stati aderenti dovranno quindi adeguarsi al nuovo dictat, che peraltro in perfetta linea con la recente bocciatura, da parte del Parlamento europeo, dellACTA (il trattato che si proponeva di contrastare la pirateria e la contraffazione online). Se la decisione rimarr una mera affermazione di principi astratti oppure avr implicazioni pratiche troppo presto per dirsi, sebbene le politiche lobbystiche delle industrie dei contenuti hanno sempre trovato il modo per giustificare alcune spinte liberticide. Non dimentichiamo, infatti, le numerose richieste di cancellazione di contenuti che quotidianamente vengono inoltrate a Google da titolari di copyright e dagli stessi governi, richieste che recentemente Big G ha pubblicato nel Trasparency Report. Il momento sembra peraltro il pi appropriato perch ciascun popolo chieda al proprio legislatore di adottare una normativa interna apposita per proclamare le libert della rete. Chi lo sa che, sullonda dellentusiasmo, qualcosa di buono non esca fuori 12 luglio 2012, di Angelo Greco Fonte: http://www.laleggepertutti.it/13969_internet-nella-dichiarazione-universale-dei-dirittifondamentali-dell%E2%80%99uomo

United Nations Human Rights Office of the High Commissioner for Human Rights Human Rights Council concludes twentieth regular session
(ROUNDUP 6 July 2012) Resolutions Adopted by the Council Agenda Item 3 on the Promotion and Protection of All Human Rights, Civil, Political, Economic, Social and Cultural Rights, Including the Right to Development In a resolution (A/HRC/20/L.13) regarding the promotion, protection and enjoyment of human rights on the Internet, adopted without a vote, the Council affirms that the same rights that people have offline must also be protected online, in particular freedom of expression; calls upon all States to promote and facilitate access to the Internet and decides to continue its consideration of how the Internet can be an important tool for development and for exercising human rights. Source: http://www.ohchr.org/en/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=12329&LangID=E