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Effetto Lucifero su Wikipedia?

Collaborazione e conflitto nella costruzione del sapere collettivo della Wikipedia in italiano
A cura di Mazzoni, E; Reggi, R. (2012) Scopo del lavoro. Quanto al prodotto, Wikipedia è un sito tanto usato quanto criticato, ma per docenti e allievi l’enciclopedia online è comunque parte integrante della vita scolastica. Quanto al processo, rappresenta una comunità virtuale finalizzata alla costruzione del sapere collaborativo. Questo studio esplorativo vuole indagare aspetti e dinamiche del prodotto e dei processi della Wikipedia in italiano, sia per le caratteristiche generali che per il sapere specialistico di qualità, a confronto con gli altri principali progetti (en, de, fr, es, pt). Metodo. I dati relativi alle wikipedie sono pubblicamente reperibili tramite le statistiche ufficiali di Wikimedia, tramite appositi software, e tramite la consultazione delle pagine pubblicate online. I fattori socio-demografici delle popolazioni interessate sono raccolti dalle banche dati di enti nazionali e internazionali. Le analisi quantitative sono eseguite tramite SPSS. Risultati. La Wikipedia in italiano non appare anomala, a confronto con le altre wikipedie, quanto a caratteristiche generali come evoluzione, numero di contributi, contributori, visite, voci, vetrine (cioè voci di qualità). Complessivamente il principio della «saggezza delle folle» risulta efficiente nella costruzione del sapere collaborativo su tutti i progetti. Esaminando però il sapere specialistico che richiede particolari competenze e neutralità (diritto, psicologia, medicina, filosofia, religione), rispetto alle altre wikipedie la it.wiki appare carente nella produzione di voci di qualità. Per tali ambiti inoltre le voci di vetrina sono prodotte da un numero di contributi e contributori mediamente minore: la «saggezza delle folle» non si rivela altrettanto efficace. Caratteristica peculiare della it.wiki, rispetto agli altri progetti, è la presenza di regole e dinamiche comunitarie «ingiuste» che facilitano la nascita di un clima ostico e ostile. Discussione/Conclusione. La it.wiki, confrontata con le wikipedie in altre lingue, appare carente per quanto riguarda l’apporto di contributori particolarmente competenti e neutrali, per cui ne risulta minato il livello qualitativo in determinati settori del sapere specialistico. Un aspetto che certamente influisce su tale mancanza è un insieme di regole che spesso, anziché favorire il dialogo e il confronto, scoraggiano la partecipazione di tali contributori. A ciò contribuisce il numero ristretto e ridotto degli amministratori che, proprio grazie a quel sistema di regole, in alcuni casi manifestano comportamenti di chiusura e negazione, simili a quelli evidenziati da Philip Zimbardo nel suo famoso studio sull’ «effetto Lucifero».

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Indice

INDICE
INTRODUZIONE .................................................................................................... 4 1. WIKIPEDIA E IL FENOMENO WIKI ..................................................................... 6 1.1. Cenni storici ....................................................................................... 6 1.2. Le wikipedie ...................................................................................... 8 1.3. Altri progetti Wikimedia.................................................................. 9 1.4. Altri progetti collaborativi ............................................................... 9 1.5. Regole comuni alle wikipedie ....................................................... 11 1.6. Gestione dei conflitti....................................................................... 13 2. ANALISI DEL SUCCESSO DI WIKIPEDIA. .......................................................... 15 2.1. I presupposti della scrittura collaborativa in wikipedia............ 16 2.2. Analisi quantitative ed evoluzione ............................................... 20 2.3. Attendibilità delle voci di wp: pareri e studi .............................. 24 2.4. Attendibilità delle voci: cronaca.................................................... 35 2.5. Motivazioni dei wikipediani ......................................................... 38 2.6. Produzione di voci di qualità ........................................................ 43 2.7. Altri studi sul fenomeno Wikipedia ............................................. 45 3. UNO STUDIO ESPLORATIVO SULLA IT.WIKI .................................................... 48 3.1. It.wiki e altri progetti wp: le nostre curiosità .............................. 48 3.2. Dove raccogliere dati su Wikipedia?............................................ 50 4. WIKIPEDIA VS. … WIKIPEDIA: PROGETTI A CONFRONTO............................... 53 4.1. Consultazione delle voci di wp e fattori socio-demografici...... 53 4.2. Contribuzione delle voci di wp e fattori socio-demografici...... 54 4.3. Come evolve la collaborazione in wp?......................................... 57 4.4. Gli argomenti più consultati di Wikipedia .................................. 60 4.5. Vetrine nelle wikipedie .................................................................. 62 5. ANALISI: SAPERE SPECIALISTICO .................................................................... 65 5.1. Voci in vetrina? Dipende dai punti di vista!................................ 65 5.2. Qualità specialistica della it.wiki .................................................. 65 6. ANOMALIE STRUTTURALI DELLA IT.WIKI....................................................... 69 6.1. Biografie delle persone viventi...................................................... 69 6.2. Diritto di rettifica............................................................................. 71 6.3. Focus su utenti................................................................................. 74 6.4. Blocco per ripicca ............................................................................ 79 6.5. Amministratori problematici......................................................... 80

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6.6. Diritto di replica .............................................................................. 82 6.7. Minacce legali .................................................................................. 83 6.8. Utenza monoscopo.......................................................................... 84 6.9. Comitato di arbitraggio .................................................................. 85 6.10. Competenze degli utenti .............................................................. 87 7. WIKIPEDIANI ITALIANI................................................................................... 90 7.1. Mappa geografica della it.wiki...................................................... 90 7.2. L’età in it.wiki .................................................................................. 91 7.3. Wikipedia … al maschile! .............................................................. 93 7.4. Credo… nella it.wiki....................................................................... 94 7.5. Orientamento politico nella it.wiki............................................... 95 7.6. L’amministrazione della it.wiki .................................................... 96 8. SAPERI SPECIALISTICI SU IT.WIKI .................................................................... 98 8.2. Diritto................................................................................................ 99 8.3. Psicologia........................................................................................ 101 8.4. Medicina ......................................................................................... 104 8.5. Filosofia .......................................................................................... 106 8.6. Religione......................................................................................... 108 8.7. Analisi del deficit religioso .......................................................... 115 9. EFFETTO LUCIFERO SU IT.WIKI? ................................................................... 118 9.1. Cause di stasi e calo delle wikipedie .......................................... 118 9.2. Perchè contribuire a wikipedia?.................................................. 121 9.3. Il sapere specialistico nella it.wiki .............................................. 123 9.4. Effetto Lucifero? ............................................................................ 125 … PER CONCLUDERE ........................................................................................ 128 GLOSSARIO ....................................................................................................... 130 BIBLIOGRAFIA................................................................................................... 133

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1. Wikipedia e il fenomeno wiki

INTRODUZIONE Perché l’ennesimo studio su Wikipedia? Da un punto di vista psicologico ed educativo, Wikipedia appare particolarmente interessante sotto due aspetti: quanto al prodotto e quanto al processo. Quanto al prodotto, cioè le voci dell’enciclopedia, Wikipedia rappresenta uno strumento e un riferimento ormai fondamentale della vita dei «cittadini digitali»: è gratuita, immediatamente disponibile, completa, aggiornata, digitale, multimediale, liberamente riproducibile. Cercando su internet informazioni di vario tipo le voci di Wikipedia sono quasi sempre tra i primi risultati restituiti dai motori di ricerca: a titolo di esempio, digitando in Google «computer» la voce della it.wiki è il secondo risultato restituito, e così anche per voci come «Freud», «Italia», «tumore», «guerra del Vietnam», «Lady Gaga», «macchiaioli», mentre sono indicizzate al primo posto le voci «psicologia», «tornio», «agricoltura», «decreto legge», «Kant», «sistema solare». Questa elevata visibilità del progetto, unita alla gratuità e facilità di consultazione, fa sì che le informazioni di Wikipedia finiscano facilmente in ricerche, tesi e tesine di studenti di vario grado, nonché in slides dei docenti, rendendo il progetto ormai parte integrante della nostra vita quotidiana e, in particolar modo, dei contesti educativi e formativi. Un problema fondamentale che inerisce il prodotto finale è però l’attendibilità delle informazioni contenute nelle voci, che possono essere scritte da chiunque, anche se privo di una particolare formazione e competenza. Un aneddoto permette di evidenziare efficacemente il problema. Mentre la stesura di questo studio era a buon punto, parlando in treno con un’amica dei risultati che si stavano delineando e che saranno presentati nei capitoli che seguono, un viaggiatore seduto accanto a noi ha interrotto cortesemente la conversazione, presentandosi come un docente universitario e dicendo all’incirca: «Non potevo fare a meno di ascoltare. Alcune settimane fa, correggendo gli scritti dell’esame di patologia generale, ho notato che molti studenti attribuivano a una malattia una caratteristica che non le è propria. Sono andato a vedere la voce su Wikipedia e ho scoperto la fonte dell’errore. Li ho respinti tutti, diverse decine, non tanto per la gravità dell’errore in sé, ma perché hanno dimostrato di non capire come ci si forma per diven-

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tare medico, mettendo potenzialmente a rischio la vita dei pazienti». Il problema dell’attendibilità delle informazioni delle voci rimanda al secondo aspetto notevole del progetto, quello del processo di costruzione del sapere collettivo, processo che, va ricordato, dopo Wikipedia ha dato il via a centinaia di migliaia di progetti collaborativi online in stile wiki. Dietro a ogni Wikipedia c’è una comunità di volontari che collaborano alla stesura delle voci, comunità che come tutte le organizzazioni può essere più o meno eterogenea nei suoi utenti, che possono essere mossi da motivazioni e obiettivi diversi, che è normata da determinate regole e ruoli, soggetta alle dinamiche e ai processi tipici delle comunità e delle associazioni. È questo livello di Wikipedia, meno noto e appariscente, che può essere analizzato per esaminare la produzione della qualità delle voci dell’enciclopedia, analisi che viene resa possibile dal fatto che il progetto rappresenta una comunità sociale «a cielo aperto», dove è possibile ricostruire in dettaglio il processo di costruzione del sapere tramite metodi e tecniche quantitativi e qualitativi. La presente ricerca, basata su dati raccolti tra il 2010-2011 (alcuni dati sono stati aggiornati al 2012, mentre per altri è riportata la data di riferimento), vuole esaminare in particolare questo secondo aspetto di Wikipedia, analizzando nello specifico quali siano i meccanismi della costruzione del sapere sulla it.wiki, quanto a policies, gestione dei conflitti, produzione e promozione delle voci di qualità. La domanda generale a cui si vuole rispondere è: tenendo conto delle ricorrenti critiche su giornali e siti alla Wikipedia in italiano, questa differisce dalle altre wikipedie quanto a caratteristiche generali, evoluzione, utenti, dinamiche psicosociali, produzione del sapere generalista e specialistico? E se sì, quali ipotesi si possono proporre per spiegare tali differenze? L’intento di questo volume non è ovviamente quello di sminuire il fenomeno Wikipedia, che è e resta uno dei prodotti meglio riusciti e di più largo successo a livello planetario del web 2.0. Al contrario, le analisi qui proposte intendono evidenziare dove si nascondono alcune criticità di Wikipedia che posso determinare dei limiti all’espansione e credibilità del progetto e prospettare i possibili intervanti per migliorarlo.

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1. Wikipedia e il fenomeno wiki

1. WIKIPEDIA E IL FENOMENO WIKI 1.1. Cenni storici Il cammino che ha portato alla nascita di Wikipedia è stato lungo, tortuoso e, a volte, contrassegnato da vicoli ciechi1. L’idea di un’enciclopedia online (fruibile direttamente via Web e non tramite CD Rom) con libera contribuzione risale a un messaggio postato in un forum2 il 25 ottobre 1993 dall’informatico statunitense Rick Gates (n. 1956), uno dei pionieri di Internet, ma la proposta non ebbe attuazione. Parallelamente, nel 1994 il programmatore statunitense Ward Cunningahm (n. 1949) ha sviluppato il Wiki software, che permette l’editing su un sito da parte di più utenti online. Il nome «wiki», parola hawaiana per «veloce», è stato scelto da Cunningahm ricordando il Wiki Wiki Shuttle, un servizio bus allora attivo nell’aeroporto di Honolulu, nelle Hawai. Il 25 marzo 1995 Cunningahm, che era anche curatore del sito Portland Pattern Repository3 dedicato alla programmazione, ha implementato una sezione di questo sito chiamata WikiWikiWeb e riservata allo scambio di idee sulla base del Wiki software. Nel 1999 l’informatico statunitense Richard Stallman (n. 1953), teorico del Free Software, riprese l’idea di un’enciclopedia online, volontaria e collaborativa, che fosse anche ad accesso gratuito (elemento non accennato nel post di Gates)4. Da questa idea nacque nel gennaio 2001 il progetto GNUPedia5, che è rimasto però stagnante con soli 3 articoli. Il 9 marzo 2000 il portale musicale Bomis,6 creato nel 1996 dal finanziere statunitense Jimmy Donal Wales, detto «Jimbo» (n.

Cf. voce «History of Wikipedia», su en.wiki, dove i numerosi links presenti permettono di verificare l’attendibilità delle informazioni. 2 http://listserv.uh.edu/cgi-bin/wa?A2=ind9310d&L=pacs-l&T=0&P=1418. 3 www.c2.com/ppr. 4 Richard Stallman, «The Free Universal Encyclopedia and Learning Resource», disponibile sul sito www.gnu.org/encyclopedia/anencyc.txt. 5 www.gne.sourceforge.net/eng. 6 www.bomis.com, attualmente offline.

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1966), lanciò Nupedia,7 una sezione del sito che, su base wiki, voleva essere un’enciclopedia generalista, volontaria e collaborativa, curata da esperti dei vari settori. Redattore capo era il filosofo statunitense Lawrence Mark «Larry» Sanger (n. 1968). Il 15 gennaio 2001 Wales e Sanger crearono il sito wikipedia.com, indipendente da Bomis e Nupedia. Nelle intenzioni originarie di Wales e Sanger, il sito wikipedia.com doveva essere una sorta di vivaio nel quale chiunque, anche utenti non esperti in particolari campi culturali, potessero proporre contenuti da aggiungere a Nupedia. Il primo edit del «vivaio» di cui è rimasta memoria nei database è delle ore 20:08 (UTC) del 16 gennaio 2001, con la creazione della voce disambigua «UuU» da parte dell’inglese Roger Browne (utente «Eiffel»).8 Il progetto Nupedia ha ristagnato fino alla sua soppressione il 26 settembre 2003, quando aveva 24 articoli approvati.9 Invece Wikipedia (sovente appreviata in WP) ha vissuto una fase di continua espansione, sia come progressiva crescita del numero di voci e utenti della versione originale inglese, sia con la nascita di wikipedie in altre lingue (cf. par. 1.2), con una sempre maggiore visibilità e indicizzazione nei motori di ricerca (cf. par. 9.1). I motivi del suo successo sono la sua semplicità e velocità d’uso, la gratuità, e il fatto di essere costantemente aggiornata. Il 20 giugno 2003 Wales ha fondato Wikimedia Foundation (WMF),10 una fondazione senza scopo di lucro col fine di «potenziare e coinvolgere persone nel mondo per raccogliere e sviluppare contenuti educativi sotto licenza libera o di pubblico dominio, e divulgarli efficacemente e in tutto il mondo».11 In seguito sono nate varie associazioni nei singoli contesti nazionali, col fine di promuovere sul territorio i progetti della Wikimedia Foundation. Wikimedia Italia (WMI) è stata costituita il 17 giugno 2005,12 e a ottobre 2011 consta di 383 iscritti. I costi di gestione dei progetti (come server e stipendi dei dipendenti di Wikimedia) sono coperti grazie
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www.nupedia.com, offline dal 26 settembre 2003. Cf. voce «Wikipedia:UuU», su en.wiki. 9 Cf. voce «Nupedia», su en.wiki. 10 Sito www.wikimediafoundation.org. 11 Articolo 2 dello statuto. 12 Cf. www.wikimedia.it/index.php/Chi_siamo.

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a offerte volontarie di cittadini, enti e associazioni. Nei progetti non è presente alcun tipo di pubblicità commerciale, anche se occasionalmente compaiono avvisi nella parte superiore della pagina (cosiddetto «sitenotice») per sensibilizzare la raccolta di fondi. Nel 2006 per un breve periodo, in seguito a una cospicua donazione, nelle pagine dei progetti nelle varie lingue è stata presente una pubblicità relativa a una multinazionale, ma ha suscitato una forte disapprovazione da parte dei wikipediani italiani e stranieri.13 Come indice di successo di wikipedia, va notato che a fine 2009 l’enciclopedia online a pagamento Encarta della Microsoft ha chiuso, schiacciata da wp: nelle ricerche su enciclopedie online, Encarta aveva l’1,3% di visite, contro il 96,7% di wp.14 Nel marzo 2011 il portale online della Treccani ha implementato una modifica per cui se la ricerca rimanda a un lemma non presente nell’enciclopedia viene aperta la pagina corrispondente della it.wiki. 1.2. Le wikipedie Dopo la nascita della en.wiki nel 2001 la crescita delle wikipedie nelle varie lingue è aumentata costantemente fino a raggiungere il numero di 282 a luglio 201115. Chiunque può proporre la creazione di una Wikipedia o un altro progetto Wikimedia (cf. par. 1.3) in qualunque lingua o dialetto, anche idioma artificiale: sono attive wikipedie in esperanto, ido, interlingua, lojban, volapük, novial, e per un breve periodo è stata attiva quella in lingua klingon, la lingua artificiale di star trek, poi divenuta autonoma dal controllo di Wikimedia («forkata»). La richiesta per aprire un nuovo progetto viene vagliata dalla Fondazione. La wikipedia in lingua italiana (solitamenente abbreviata in it.wiki) è stata attivata l’11 maggio del 200116, il primo edit (la creazione della voce «comunicazione» da parte dell’utente «Giammy») risale al 24 agosto 200117. Attualmente rappresenta la quarta wikiPer la discussione nella it.wiki cf. «Virgin: una pesca di beneficenza?». http://weblogs.hitwise.com/us-heatherhopkins/2009/01/britannica_20_wikipedia_gets _9.html. 15 www.meta.wikimedia.org/wiki/List_of_Wikipedias, aggiornato ad apr. 2011. 16 www.lists.wikimedia.org/pipermail/wikipedia-l/2001-May/000116.html. 17 Cf. anche http://stats.wikimedia.org/IT/TablesArticlesTotal.htm e http://stats. wikimedia.org/IT/TablesWikipediansNew.htm.
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pedia per numero di articoli dopo en.wiki, de.wiki e fr.wiki. Sono attive enciclopedie anche in 10 dialetti italiani (p.es. siciliano, lombardo, veneto, romagnolo, ...).

La crescita dei progetti nelle varie lingue non è stata uniforme negli anni: a una stentata crescita iniziale durata fino al 2005 circa è seguita una fase di forte espansione nel 2006/07, e dal 2008 in poi le wikipedie sono caratterizzate da una certa stabilità che per alcuni progetti delinea però un calo non tanto dei visitatori quanto dei contributori (cf. par. 4.3).
1.3. Altri progetti Wikimedia Oltre a gestire le Wikipedie, la Fondazione promuove altri progetti di vario tipo18, sempre con tecnologia wiki, liberi e aperti a qualunque contributore. Tra questi si segnalano il Wikizionario (dizionario); Wikiquote (raccolta di citazioni); Wikibooks (libri di testo originali); Wikisource (testi già pubblicati e di pubblico dominio); Wikimedia Commons (archivio di immagini, suoni e filmati); Wikispecies (catalogo di dati sulle varie forme di vita); Wikinews (notizie di cronaca); Wikiversità (raccolta di appunti e materiale didattico). Oltre a questi progetti principali, destinati a produrre un qualche tipo di informazione fruibile online, la WMF ha attivato altri progetti o siti di «backstage» con obiettivi secondari, finalizzati a promuovere e migliorare le wikipedie e gli altri progetti principali19. 1.4. Altri progetti collaborativi Oltre ai progetti gestiti da Wikimedia, seguendo (prevalentemente) la filosofia libera e collaborativa e adottando il software Wiki, sono nati in varie lingue numerosi altri progetti diversi quanto ad argomenti, possibilità di contribuzione, licenza, hosting e dimensioni.20 Va innanzitutto segnalata un’importante differenza strutturale. Un progetto collaborativo su base wiki può essere implementato su qualunque sito web installando il software libero MediaWiki,
www.meta.wikimediafoundation.org/wiki/Our_projects. Per un approfondimento: voce «Wikimedia Foundation» su en.wiki. 20 Cf. su en.wiki categoria «MediaWiki websites», voci «List of Wikis», «List of MediaWiki websites», «List of online encyclopedias».
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ma per alcuni progetti la potenza del server dedicato può non essere sufficiente, limitando la capacità di consultazione e contribuzione. Molti progetti wiki si rivolgono dunque al servizio di web hosting di Wikia, fondata da Jimmy Wales (già cofondatore di Wikipedia) e Angela Beesley nel dic. 2004, che ospita gratuitamente i progetti garantendo un’adeguata banda di accesso e ottenendo profitti tramite l’inserimento di banner pubblicitari nelle pagine delle wiki. Fino a maggio 2006, i progetti ospitati erano detti Wikicities, in analogia al servizio di web hosting GeoCities, termine poi abbandonato e rimasto a indicare le wiki geografiche. Il numero delle comunità Wikia è aumentato in maniera quasi esponenziale fino a raggiungere, a marzo 2012, oltre 275.000 comunità wiki con circa 3 milioni di utenti registrati21. Per evitare una comprensibile confusione, va sottolineato che le wikipedie e gli altri progetti della WMF, privi di pubblicità, non sono hostati da Wikia ma da server gestiti dalla Fondazione Wikimedia: wiki, Wikipedia, Wikia e Wikimedia sono dunque realtà distinte e autonome. I progetti comunitari online sono estremamente variegati quanto ad argomenti trattati, spaziando tra politica, religione, scienza, pornografia, cultura generale e intrattenimento. Tra questi si segnalano anche le «City Wikis», dedicate a limitate realtà geografiche locali come città o regioni22. Anche la dimensione dei progetti è estremamente variegata, andando da progetti minuscoli a siti molto sviluppati quanto a numero di voci, utenti attivi e versioni in lingua. Tra i principali progetti si segnalano Memory Alpha (Star Trek), Wookieepedia (Star Wars) e Nonciclopedia (enciclopedia parodistica-demenziale). Anche la diversa possibilità di contribuzione distingue i progetti: si può contribuire anonimamente (come IP) oppure solo da registrati; gli utenti registrati possono esserlo da anonimi (con nicknames) oppure obbligatoriamente in chiaro (cioè con nome e cognome) ed essere ascritti sostanzialmente a due tipologie generiche: utenti «comuni» o accademicamente qualificati. In quest’ultima tipologia di progetti si segnalano le enciclopedie gewww.wikia.com/The_Wikia_Story. Una lista delle 30 City Wikis maggiori quanto a numero di pagine è disponibile alla voce «City Wiki» su en.wiki.
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neraliste Citizendium e Schoolarpedia. Anche la possibilità di consultazione può essere soggetta a limitazioni, aspetto che caratterizza, ad esempio, i wiki interni ai dipartimenti statali statunitensi (presumibilmente obiettivi di costanti attacchi di hackers). Quanto alle licenze, i contenuti delle pagine possono essere coperti da copyright oppure (come le wikipedie) vincolati a qualche tipo di licenza libera23, cioè possono essere riprodotti con gli obblighi di citazione della fonte e di riproposizione della licenza libera. Ai progetti wiki hostati da Wikia l’azienda richiede che il contenuto delle pagine sia pubblicato con licenza libera. 1.5. Regole comuni alle wikipedie I progetti Wikipedia nelle varie lingue sono differenti, oltre che per la loro storia, quantità delle voci e numero di utenti, anche per le regole (policies) che li caratterizzano. Vi sono comunque alcune norme fondamentali comuni a tutte le versioni, note come i «Cinque pilastri»24: - «Wikipedia è un’enciclopedia che comprende gli elementi tipici delle enciclopedie ‘generiche’, delle enciclopedie ‘specialistiche’ e degli almanacchi». Questo comporta in particolare che le voci trattate, idealmente su tutti gli argomenti dello scibile umano, devono attenersi a testi, studi e ricerche già pubblicati e verificabili, e non contenere ricerche originali né autopromozioni. - «Wikipedia ha un punto di vista neutrale, il che significa che non si deve esprimere un singolo punto di vista all’interno delle voci». La trattazione deve dunque essere imparziale. Nel caso di conflitti di edizioni tra i vari utenti, che possono avere punti di vista (point of view, POV) diversi, subentrano particolari meccanismi per la risoluzione dei conflitti che possono variare tra le diverse wiki. - «Wikipedia è libera, il suo contenuto è quindi modificabile da chiunque. Tutto il testo è rilasciato sotto le licenze Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo (CC-BY-SA) e GNU Free Documentation License (GFDL) e può essere citato o distribuito in accordo ad esse». Le voci possono cioè essere create o modificate da chiunque, e il risultato che si ottiene è liberamente consultabile da chiunque, a patto di citare la fonte. Questo secondo aspetto com23 24

Per un approfondimento: http://www.copyleft-italia.it – 13 marzo 2012 Voce «Aiuto: Cinque pilastri» su it.wiki.

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porta che non possono essere inseriti materiali già soggetti a specifici copyright. - «Wikipedia ha un codice di condotta: occorre rispettare ciascun wikipediano anche quando non si è d’accordo con lui». Comporta che i confronti e conflitti, inevitabili per alcuni domini di conoscenza, devono sempre avvenire con educazione e rispetto, senza insulti, offese, minacce, né tantomeno minacce legali. - «Wikipedia non ha regole fisse, eccetto i cinque principi elencati in questa pagina». Si tratta di un pilastro un po’ ambiguo nella formulazione, nonché potenzialmente contradditorio ai precedenti nell’applicazione, che ha come scopo il garantire una certa elasticità nell’applicazione delle norme, sempre però all’interno di un’ottica collaborativa e di consenso della comunità. Oltre agli ineludibili Cinque pilastri sopra menzionati, le singole wikipedia, sulla base del consenso degli utenti dei rispettivi progetti, possono instaurare, modificare o abrogare linee guida che talvolta possono essere diverse quanto al contenuto e all’applicazione da progetto a progetto. Nella it.wiki, ad esempio, si contano 198 pagine dedicate ad altrettante policies. Com’è comprensibile, può risultare non facile districarsi tra le varie policies, in particolare per i nuovi collaboratori, e la comunità wikipediana può dare l’idea di essere un mondo a parte, complesso e intrigato, a tratti oscuro e, in alcune occasioni, ostile. Nonostante la regola «non mordere i nuovi arrivati» presente nelle principali wikipedie, nel sondaggio internazionale di Wikimedia e UNU-Merit del 2010 (Glott et al., 2010), tra i lettori non contributori (N=28.897) il 23% ha dichiarato di non editare poiché «temo di fare errori e avere problemi per questo» (ib.). L’1,5% dei rispondenti (N=156.818) afferma di non volere supportare economicamente Wikimedia in quanto «sono in disaccordo con le regole e le pratiche di Wikipedia» (ib.). Nonostante (e anche per) la pletora di pagine di regole e aiuti, le informazioni contenute possono essere inefficaci, dato che tra coloro che non contribuiscono attivamente a WP il 24% dice di non sapere come fare a farlo. Da un’inchiesta di WikiMedia (2010), tra 1.238 utenti che hanno abbandonato il progetto (l’indagine sembra limitata alla en.wiki), risulta che il 12% dice di aver avuto «problemi a capire le regole sul contenuto di Wikipedia» (ib.), il 6% ha avuto «problemi a capire le regole sul comportamento dei volontari» (ib.).

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Lo stesso Jimmy Wales (2011), fondatore e promotore dell’universo wiki, ha affermato che «molte delle linee guida editoriali [...] sono impenetrabili per i nuovi utenti» (ib.). Sulla stessa linea si pone l’opinione espressa da un utente nella pagina «Pareri su wikipedia» della it.wiki nell’ago. 2011: «Non sono molto esperto di Wikipedia, anzi ho capito poco o nulla del suo funzionamento, riguardo sopratutto alle creazioni delle voci e tutto quello che riguarda la forma di scrittura su questa enciclopedia, allora ho cercato di capire la genesi di tutto questo progetto e lo trovo interessante nelle intenzioni, ma del tutto complicato per essere usato da tutti. Per esempio qualsiasi spiegazione si vada a cercare, cliccando voci di aiuto ecc. ogni pagina rimanda a un’altra e poi a un’altra ancora in modo interminabile [...]». L’ambito nel quale si trova maggiore varietà e diversità tra le singole wikipedie è la gestione dei conflitti. 1.6. Gestione dei conflitti Una certa visione identifica in wikipedia (o wp) l’incarnazione, permessa dal web 2.0, degli ideali di libertà, collaborazione, gratuità, multiculturalità, impegno. Fermo restando che questi sono gli ideali perseguiti da molti wikipediani e implementati dai Cinque pilastri, va realisticamente notato come la strada da percorrere verso questi ideali non sia sempre agevole e lineare. La gestione dei conflitti è un aspetto comune e inevitabile di qualunque organizzazione, ma può manifestarsi con qualità e intensità proprie nei progetti collaborativi di costruzione del sapere, in particolare in determinati ambiti. Come è infatti facilmente intuibile, in particolare per voci afferenti a specifici domini di conoscenza come religione, storia, politica, ecc., possono generarsi livelli di conflitto elevati: si pensi a un ebreo e un palestinese anglofoni che devono lavorare alla voce sulla Guerra dello Yom Kippur (o Guerra d’Ottobre?), o a un credente e non credente che devono confrontarsi nella stesura della voce su un argomento religioso. Le comunità wikipediane hanno dunque attuato diversi meccanismi deputati al raggiungimento del consenso circa le voci. Una distinzione è d’obbligo. Su alcuni tipi di modifiche, come l’inserimento nelle voci di vandalismi (cancellazioni, turpiloquio, insulti, bestemmie), vi è ovviamente accordo circa la loro rimozione immediata e «a vista» da parte di qualunque utente, correlata al blocco dell’utente che ha provocato l’intervento («vandalo»). Su

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questa realtà quotidiana e di routine, data l’alta visibilità di wp e la libera possibilità di modifica, non servono confronti né discussioni, il conflitto di edizioni lo è solo nominalmente. Il conflitto vero e proprio si manifesta invece quando, in particolare per certe tematiche, vi sono differenti punti di vista (POV, point of view) da parte degli utenti. In questi casi, la struttura del software wiki permette di percorrere una via di mediazione ruotinaria e informale in diversi modi: discutendo nella talk della voce, in quella dell’utente «antagonista» o del progetto attinente (bar tematico), o ancora chiedendo un parere di un terzo utente sempre tramite la sua talk, tutti mezzi che possono essere usati anche per comunicazioni di tipo non conflittuale. Per situazioni di conflitto più elevate, le wikipedie prevedono pagine di servizio apposite di mediazione formale che appaiono estremamente variegate da progetto a progetto quanto a titolo, struttura gerarchica (e intensità di conflitto correlata), focus della pagina di servizio (su situazione coppia o gruppo di contendenti -, singoli utenti oppure voci) e tipo di destinatario della richiesta (generici altri utenti, mediatore designato, comitato di utenti designati alla mediazione). Se la comunità ritiene che alcuni utenti sono andati contro le linee guida possono essere bloccati, cioè non possono più collaborare al progetto, per un tempo variabile da pochi minuti a infinito. Il blocco viene tecnicamente comminato da un amministratore in base al consenso della comunità, oppure (in via eccezionale) dal fondatore del progetto Jimbo Wales o da una decisione del Board of Trustees della Wikimedia Foundation. In definitiva, WP prevede vari meccanismi, diversi da progetto a progetto, per prevenire e risolvere eventuali conflitti che possono insorgere tra gli utenti quando editano su voci su cui potrebbero sorgere divergenze di opinioni e una pluralità di idee e punti di vista. A questo punto sorge spontaneo un interrogativo: ma tali meccanismi, in particolare nella it.wiki, assolvono efficacemente la loro funzione ovvero risultano adeguati perché dalla costruzione collaborativa derivino contenuti attendibili e approfonditi?

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2. Studi e ricerche

2. ANALISI DEL SUCCESSO DI WIKIPEDIA. Come tutti gli strumenti e artefatti culturali, Wikipedia e i progetti wiki non sono meteoriti precipitati in un prato: «Ogni artefatto, infatti, ingloba tutte le conoscenze che si sono rese storicamente necessarie per giungere al prodotto attuale» (Mazzoni, 2006: 61). Sono diversi i presupposti teorici, tecnologici, epistemologici che hanno condotto alla formula vincente delle enciclopedie collaborative on-line. Wikipedia è dunque un condensato di intuizioni, modelli, teorie, tecnologie di origine diversa. In quanto notevole e funzionale progetto informatico, culturale e sociale, ha catalizzato l’attenzione di ricercatori accademici di vari ambiti (psicologia, sociologia, informatica, linguistica, pedagogia) che hanno prodotto numerosi studi su di esso, in particolare per quanto riguarda la versione inglese (cf. fig. 2.1).
180 160 140 120 100 80 60 40 20 0 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Ricerche Conferenze

Fig. 2.1. Interesse accademico per Wikipedia.1

Va notato che la profondità di analisi di tali ricerche è molto variegata, spaziando da presentazioni panoramiche sul fenomeno wiki (è questo il caso del contributo italiano di Paccagnella, 2007) a
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http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Wikipedia_in_academic_studies#Over_ti me.

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rigorose analisi sulla crescita qualitativa e quantitativa del progetto e delle sue dinamiche. 2.1. La scrittura collaborativa in wikipedia Esaminando 19 piattaforme collaborative (Web-based Collaborative Writing Applications, WCWA), tra le quali il WikiWikiWeb che implementa Wikipedia, Noël e Robert (2003) hanno sottolineato la loro potenziale utilità nella produzione del sapere condiviso. Da un punto di vista funzionale, il «fenomeno» Wikipedia (Goldspink, 2007) può essere rappresentato facendo riferimento alla Teoria dell’attività (cf. in particolare Engeström, 1987, 1999; Mazzoni, 2006), approccio generale cross-disciplinare per inquadrare l’attività umana.

Fig. 2.2. Struttura del sistema di attività umana applicata a Wikipedia.2

Nel modello dell’attività di Engeström (cf. fig. 2.2) sono presenti tre elementi centrali (soggetto, oggetto, comunità) e tre elementi di mediazione (strumenti o artefatti, regole e divisione del lavoro), che possono essere fatti facilmente corrispondere a elementi di Wikipedia e dei progetti wiki. In particolare: gli strumenti grazie ai quali si costruisce Wikipedia sono il computer e, più nello specifico, internet; l’oggetto è la costruzione di un’enciclopedia multimediale open-source; per la redazione collaborativa e paritaria delle singole voci, il soggetto (wikipediano) inter-agisce
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Schema della teoria dell’attività da Mazzoni (2006: 56), riadattato a Wikipedia.

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all’interno e con una comunità virtuale (dei wikipediani), caratterizzata da determinate regole (i 5 pilastri generali più le policies progetto-specifiche) ed una specifica divisione del lavoro (ad es. utenti semplici, con tutte le tipologie di anonimato o meno che ciò implica, oppure amministratori). Il risultato finale dell’attività è Wikipedia, uno degli artefatti più utilizzati e conosciuti del Web 2.0 ovvero di quel modo di intendere la rete in cui l’utente non usufruisce passivamente delle informazioni diffuse online, ma partecipa e collabora attivamente alla loro costruzione e proliferazione. Anche quanto alle regole e alla divisione del lavoro orizzontale di Wikipedia è possibile evidenziare come queste siano il risultato di una consolidata tradizione precedente. In campo psicopedagogico, la tendenza prevalente degli ultimi decenni vede nell’approccio socio-costruttivista uno dei modelli teorici più efficaci relativamente all’apprendimento, sia come acquisizione che come costruzione del sapere: rispetto allo studio individuale, che segue passivamente il percorso predisposto dall’insegnante, un approccio basato sull’interazione e la collaborazione, che tramite dinamiche di confronto e negoziazione, porterebbero ad una costruzione attiva, collettiva e condivisa del sapere, si rivela più efficace, stabile e duraturo per l’educazione e lo sviluppo dell’allievo (Carugati, Selleri, 2001; Payne, 2009). Anche quanto alla produzione del sapere accademico il modello collaborativo si dimostra vincente rispetto alla produzione individuale: permette agli autori di ottimizzare tempo e risorse, aumenta il numero di idee e punti di vista presentati, assicura lo sviluppo di sezioni scritte da esperti nell’argomento. In un testo che rappresenta una pietra miliare sull’argomento, Ede e Lunsford (1990) riportano che l’87% dei ricercatori di qualunque ambito ha collaborato almeno qualche volta alla stesura di documenti collettivi. Secondo Bahr e Zemon (2000), le ricerche accademiche pubblicate da singoli autori hanno rappresentato il 96% del totale nel 1939-1944, quota progressivamente e costantemente calata fino al 41% del 1989-1994. Secondo Corley e Sabharwal (2010), nelle riviste anglofone relative alla pubblica amministrazione, la quota di testi prodotti da singoli autori è passata dal 60% nel 1973 al 16% del 2007. Su ampia scala, la costruzione del sapere collaborativo, implementato in particolare su basi telematiche, è stato oggetto di diver-

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si studi, pareri e intuzioni (cf. Gaggioli, Zurlo, 2010). Due in particolare sono i concetti teorici che possono essere utili per spiegare queste dinamiche collaborative: struttura del sapere (“a cattedrale” o “a bazar”) e “saggezza delle folle”. Quanto al primo, in un saggio divenuto il manifesto del free software (o FLOSS, free/libre/open source software), l’informatico Raymond (1999) contrappone l’approccio costruttivo del sapere tradizionale, detto «a cattedrale» (lavoro autonomo di pochi esperti rigidamente coordinati), a quello detto «a bazaar» (lavoro flessibile, collaborativo, decentralizzato, sinergico di molti utenti). Il modello a cattedrale è tipico p.es. delle normali enciclopedie (Britannica, Treccani) e dei software tradizionali (p.es. Microsoft), mentre quello a bazaar è alla base del software libero (p.es. Unix, Linux) e diventerà caratteristico presupposto di tutti i progetti wiki. Intuizione fondamentale di Raymond è la Legge di Linus (riferita a Linus Torvalds, sviluppatore di Linux): «Dati un numero sufficiente di occhi, tutti gli errori vengono a galla» (given enough eyeballs, all bugs are shallow). Il secondo contributo teorico fondamentale relativo ai progetti collaborativi si deve a Surowiecki (2004). Secondo il giornalista, che implicitamente riprende diverse ricerche in ambito psicologico (in particolare circa il pensiero divergente e il pensiero di gruppo), in campo politico, sociale, economico, culturale può valere il concetto di «saggezza delle folle», in base al quale la performance del gruppo è migliore di quella del singolo, e tende ad essere tanto più esatta quanto più il gruppo è numeroso. Un esempio che ha avuto grande fortuna riguarda la stima del numero di palline contenute in un barattolo: al crescere del numero di stime, la media delle proposte si avvicina progressivamente al numero effettivo delle palline. Questa intuizione costituisce un cambiamento di paradigma da Le Bon (1895), per il quale le folle hanno un’intelligenza inferiore a un individuo isolato. Secondo Surowiecki, per essere efficace il gruppo deve essere eterogeneo per opinioni, persone indipendenti, decentralizzato, aggregato. Quando il gruppo fallisce è perché c’è già omogeneità di pensiero o perché preso da fattori emotivi. Riprendendo l’intuizione di Raymond (cattedrale vs. bazaar) e applicandola alle reti virtuali, Krowne e Bazaz (2004) evidenziano che nei contesti CSCW (Computer Supported Cooperative Work) i

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modelli free-form («privi di forma», con molti autori distinti) sono quantitativamente più produttivi dei «modelli di autorità» gerarchici e con pochi autori strettamente coordinati. Alle stesse conclusioni giunge Wagner (2004; 2006; Wagner, Bolloju, 2005), che sottolinea la maggiore produttività di contenuti sulla base di «tecnologie conversazionali». L’ottimismo da «magnifiche sorti e progressive» sotteso ai concetti sopra esposti, che possono essere considerati complementari, è stato ridimensionato dall’informatico J. Lanier (2006, 2010), padre tra l’altro della realtà virtuale (termine da lui coniato). Secondo Lanier, la collaborazione tipica di Linux e Wikipedia («maoismo digitale») può essere efficace per risolvere problemi a bassa conflittualità e che richiedono competenze non elevate. Secondo una sua esemplificazione molto ripresa, l’open source non ha creato l’iPhone, che invece è dovuto alla genialità e alla visionarietà di pochi progettisti organizzati e retribuiti. L’utilità dell’applicazione dei wiki in genere e della filosofia dell’open source alla costruzione del sapere collettivo è esaminato anche da Leuf, Cunningham (2001); Ebersbach, Glaser (2004; 2005), Kolbitsch e Hermann (2006); Dibona (2005); Cress, Kimmerle (2008). L’applicazione del wiki si dimostra utile ed efficace in particolare nell’ambito dello sviluppo collaborativo del software (Buffa et al., 2004; Xiao et al., 2007). Forte e Bruckman (2006) evidenziano che la scrittura collaborativa stile wiki può avere utili ricadute in campo pedagogico, aumentando autostima, capacità di relazioni interpersonali, disciplina, maturazione tramite feedback. Gli esiti dell’’applicazione dei wiki in ambito scolastico sono però controversi, talvolta promettenti altre volte molto meno, e di non semplice ed immediata interpretazione: cf. Ebner, Kickmeier-Rust, Holzinger (2008); Aharony (2009); Grant (2009); Karasavvidis (2010); Jones (2011).

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Fig. 2.3. Tag cloud di Wikipedia.

In definitiva, Wikipedia non è solo un sito tra tanti ma rappresenta il più noto e vincente esempio di enciclopedia digitale ipertestuale (come Omnia, Encarta) e libera (come Linux e l’open-source), redatta in maniera cooperativa e collaborativa (come molti prodotti accademici e didattici) tramite web (come migliaia di altre wiki e progetti collaborativi) da una comunità di utenti (per molti aspetti simile ai social networks). 2.2. Analisi quantitative ed evoluzione La struttura di wikipedia e il fatto che i suoi database di contributi siano liberamente consultabili, ha fatto sì che sia stata oggetto lungo gli anni di studi quantitativi relativi alle sue dinamiche ed evoluzione. Voss (2005) ha analizzato la crescita della de.wiki notando un andamento esponenziale simile alla legge di Lotka, comunemente riscontrabile nella produzione del sapere accademico nonché nell’ambito del free software (Newby et al., 2003). L’interpretazione della formula che determina l’andamento regolare individuato da Lotka, mostra come la produttività di uno specifico ambito del sapere sarebbe caratterizzata da una quantità molto bassa di autori molto produttivi cui fa da contraltare un

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numero molto alto di autori con una bassa produttività. Ciò sarebbe determinato da un andamento esponenziale inverso per cui, ipotizzando che il 50%degli autori di un determinato ambito scientifico produca 1 solo contributo, la percentuale di autori con 2 contributi scenderebbe al 12,5% e quella di autori con 3 contributi al 5,6 e così via. Analizzando l’evoluzione quantitativa di 30 diverse wikipedie a inizio 2005, Zlatić et al. (2006) notano come nei primi anni di assestamento abbiano avuto processi di crescita simili. Similmente, Buriol et al. (2006) analizzando quantitativamente la crescita della wiki inglese evidenziano diversi aspetti positivi come la crescita di utenti e articoli, il progressivo approfondimento delle voci e, non ultimo, la resistenza ai vandalismi. Dati questi elementi, alcuni ricercatori italiani (in Capocci et al., 2006) considerano gli utenti delle 6 principali wikipedie (en, de, fr, es, it, pt) come membri di una rete sociale evidenziando che, dal punto di vista statistico e quanto ai principali indicatori di flusso (ingresso, permanenza, uscita, crescita), le proprietà di wikipedia non differiscono da quelle di altre comunità virtuali. Interessanti i risultati di uno studio condotto da Kittur et al. (2007) sulla en.wiki dal quale si evince che l’evoluzione di tale progetto è caratterizzato da un’iniziale comunità costituita da un elevato numero di contributori con pochi edit trasformatasi poi in una comunità avente un ristretto numero di contributori con molti edit («borghesia»). Il concetto di «saggezza delle folle» viene così ridimensionato, con uno slittamento dal polo «bazaar» a quello «cattedrale». Lo studio di Wattenberg et al. (2007) sulla stessa en.wiki, partendo dalla tipologia di attività degli amministratori (in particolare ripristino vandalismi, aggiunta nuove informazioni, collaborazione alla vita della comunità che riduce il carico cognitivo del lavoro), ha inoltre mostrato come l’esistenza di un “nemico comune” (i vandali) sia uno degli aspetti essenziali per mantenere unita la comunità wikipediana. Ciononostante, la crescita della en.wiki si è bruscamente interrotta a fine 2006, sollevando interrogativi e ipotesi sui motivi di tale andamento (Lih, 2007): è cresciuta la dimensione della comunità e con essa il distacco reciproco e il formalismo; il progetto è quasi ultimato; sono terminati gli entusiastici edit iniziali lasciando il posto al noioso lavoro di patrollaggio (cioè controllo anti-vandalico delle modifiche sulle voci esi-

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stenti). Sullo stesso problema, Jian e MacKie-Mason (2008) rilevano che alcuni utenti interessati a specifici argomenti e voci abbandonano la collaborazione allorquando gli articoli raggiungono uno stato stabile e completo, mentre altri abbandonano dopo un periodo intenso per burn-out. Per Priedhorsky et al. (2007), nella en.wiki lo 0,1% dei contributori genera la metà delle parole complessive delle voci, e il 10% degli autori è responsabile dell’86% dei contenuti più letti. Dato che c’è un inevitabile turnover, «Wikipedia dovrebbe sviluppare policies, strumenti, interface per utenti per portare nuovi contributori, insegnare loro le regole comunitarie, aiutarli a diventare editori effettivi» (ib.). Anche Ortega e GonzalezBarahona (2007), analizzando la en.wiki tra il 2001-2006 hanno trovato che «circa il 90% dei contributori attivi è responsabile di meno del 10% del totale dei contributi» nelle voci (ib.). Dunque «un piccolo gruppo di contributori molto attivi mantiene un alto livello di attività attraverso l’intera storia della wikipedia inglese» (ib.). Quanto agli amministratori, rileva come nella en.wiki (dove una volta eletti rimangono tali) il loro contributo relativo cala progressivamente, a differenza di quanto osservanto nella wp svedese (in cui gli amministratori sono sottoposti a conferma annuale, come nella it.wiki) che non mostra questo calo: secondo gli autori, il fine di mantenere lo status di amministratore fa sì che lo sforzo messo in campo si mantenga costante. Estendendo l’esame ad altre wikipedie, Ortega, GonzalezBarahona e Robles (2007, cf. anche Ortega e Gonzalez-Barahona, 2008) mostrano che queste sono caratterizzate da una simile evoluzione quantitativa e da un piccola parte di autori («core») responsabile di larga parte (90%) dei contributi. Notano inoltre che la lunghezza delle voci non è direttamente proporzionale al numero di contributori ma dipende da altri fattori, come il tipo di argomento e la sua popolarità tra gli autori. Almeida et al. (2007) confermano in parte, per la en.wiki, l’andamento simile alla legge di Lotka osservato da Voss (2005), sulla de.wiki: nella wiki inglese vi sarebbe un piccolo gruppo di contributori molto attivi contribuiscono che produce molti articoli, mentre la grande maggioranza di contributori produce pochi articoli. Spinellis e Louridas (2008) analizzano la crescita della wiki inglese notando l’efficace equilibrio tra la creazione continua di nuovi articoli e il perfezionamento di quelli esistenti.

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Ortega (2009) ha compiuto una dettagliata analisi quantitativa sull’evoluzione delle 10 principali wikipedie fino al 2007, ricerca che al momento della pubblicazione ha avuto una larga eco mediatica. Lo studio ha evidenziato che un numero crescente di modifiche sono effettuate da un numero sempre più ristretto di contributori, in particolare per quanto riguarda le voci di qualità (vetrine). Secondo il ricercatore spagnolo, nelle wikipedie non viene assicurato reclutamento di nuovi utenti e, mano a mano che vengono meno gli apporti dell’elite di utenti stabili e molto attivi, calano i contributi complessivi di crescita e manutenzione del progetto. Ci sarebbe scarso turnover, e «questo genera una situazione di potenziale rischio per il sostentamento dell’intero progetto. Se il trend attuale si mantiene nei prossimi mesi, potremo vedere il momento in cui il nucleo (core) di contributori molto attivi non è più capace di incrementare il suo carico di lavoro per mantenere l’attuale livello di attività [...], non perché vi sono meno autori attivi ma perché il nucleo degli utenti molto attivi perde progressivamente alcuni dei suoi membri» (ib.: 144). Va notato che questa pessimistica conclusione risente in particolare del brusco calo di utenti attivi e molto attivi che la en.wiki ha mostrato nel 2007 (cf. par. 4.3). In realtà negli ultimi anni il numero di questi contributori si è stabilizzato in tutti i progetti, anche se caratterizzato da lento e costante calo, comunque non così drammatico come il trend del 2007: al momento attuale e con le attuali tendenze, il rischio di «recessione» contributiva e conseguente calo qualitativo sembra essere lontano. Schneider et al. (2010) hanno analizzato quantitativamente e qualitativamente i contributi delle pagine di discussione della en.wiki, notando come il numero di discussioni di voci potenzialmente controverse è non particolarmente elevato, mentre appare sproporzionato per voci di vetrina che hanno alta visibilità e dunque frequente consultazione. In definitiva va evidenziato come diverse ricerche ridimensionano il principio della redazione collaborativa e orizzontale (teoreticamente prevista dai principi della legge di Linus e della saggezza delle folle) sulla base in particolare della legge di Lotka: lungo gli anni nelle varie wikipedie l’attività redazionale si è via via concentrata in un ristretto gruppo di utenti («core», o «borghesia», secondo Kittur et al. 2007), che sono anche guida e dirigenti della vita

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delle comunità virtuali. Sulla base di queste analisi quantitative, è dunque ipotizzabile che il bazar abbia progressivamente ceduto il posto a una cattedrale non costituita però su base meritocratica (formazione, titoli, competenze) come le cattedrali tradizionali, ma su meriti virtuali spesso legati alla possibilità di essere costantemente connessi ad Internet e alla disponibilità di tempo da dedicare al progetto. 2.3. Attendibilità delle voci di wp: pareri e studi Quello della qualità e attendibilità dei contenuti delle voci wikipediane, potenzialmente redatte da chiunque indipendentemente dalle conoscenze e competenze maturate, costituisce uno degli aspetti più ricorrenti nelle critiche al progetto, un tarlo nella consapevolezza di chi consulta le voci, una costante preoccupazione di insegnanti, docenti e tutor (che si vedono presentare ricerche copincollate da wp). Lo stosso sito di Wikipedia, fra gli avvisi nella pagina “Avvertenze generali”, linkata al termine di ogni pagina di presentazione delle voci, recita a lettere cubitali: «WIKIPEDIA NON DÀ GARANZIE SULLA VALIDITÀ DEI CONTENUTI». Fasoldt (2004), in un articolo giornalistico che ebbe larga eco, sottolinea come «wikipedia sia senza alcuna credenziale». Anche Denning et al. (2005) appaiono particolarmente critici: non si ha la sicurezza dell’accuratezza degli articoli e della competenza dei contributori, gli articoli sono mutevoli e instabili, alcune zone dello scibile sono deboli a differenza di altre più accurate (cultura giovanile e internet), le fonti sono soprattutto reperibili sul web e sono poche quelle tradizionali non digitalizzate. In definitiva non può assurgere allo stato di «vera enciclopedia». Larry Sanger (2004), co-fondatore di wikipedia che all’epoca aveva abbandonato il progetto, ha evidenziato i seguenti problemi: non è considerata credibile, anche se viene comunemente usata; per alcuni argomenti specialistici come la filosofia, al di fuori dell’interesse di molti contributori, la sua qualità appare impari rispetto ad altre voci; la presenza di persone difficili (troll) e coloro che li lasciano fare; l’anti-elitarismo, o mancanza di rispetto per gli esperti e la loro competenza. R. McHenry (2004), editore capo della Encyclopædia Britannica tra il 1992-97, ha affermato che il presupposto indimostrato dell’affidabilità di wp si basa su «un qualche tipo di processo qua-

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si-darwiniano per cui sopravvivono scritti e modifiche di contributori con esperienza maggiore» (ib.), fino a che gli articoli dovrebbero raggiungere il livello di maggiore accuratezza. Sulla Civiltà Cattolica, Spadaro (2005) ha affermato che l’utopia di Wikipedia ha come oggetto «la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una sorta di intelligenza collettiva. Questa utopia potrebbe nascondere una nuova forma di “torre di Babele”, che ha il suo tallone di Achille non solo nell'inaffidabilità, ma anche nel relativismo» (ib.). Un sito statunitense (frozenNorth, 2004) ha inserito 5 lievi vandalismi, o meglio ha aggiunto informazioni errate, che non sono stati corretti dalla comunità ma sono stati annullati dall’autore dopo una settimana. Anche Magnus (2008) ha inserito volontariamente 36 errori in voci della wiki inglese, e dopo 48 ore solo 15 erano stati corretti. Priedhorsky et al. (2007) rileva che il 42% dei danneggiamenti sono corretti quasi immediatamente, ma «ci sono ancora centinaia di milioni di danneggiamenti visibili» (ib.), e i vandalismi sono in continuo aumento tra 2003 e 2006. Un giornalista di The Guardian (2005) ha presentato la valutazione su una scala da 0 a 10 della qualità di 7 voci della wiki inglese da parte di esperti dei rispettivi settori, con un risultato variegato a seconda delle voci (7; 0; 7; 6; 6; 8; 5). Particolarmente nota e citata è una ricerca comparativa di Nature (Giles, 2005; comunicato supplementare, 20053) tra 42 voci scientifiche della Britannica e le corrispondenti della Wikipedia inglese: vennero trovati 4 errori gravi in entrambe le enciclopedie, e anche 162 per wikipedia e 123 per la Britannica tra «errori fattuali, omissioni e affermazioni fuorvianti». The Register (Orlowski, 2005) ha ripreso la notizia col titolo ironico: «Il sapere di Wikipedia è per il 31% peggiore della Britannica. Comunque è eccellente per il sapere Klingon». La ricerca viene sovente citata dai wikipediani e dai sostenitori del progetto come esempio di riscontro della buona qualità delle voci, quasi comparabile a quella della prestigiosa enciclopedia. Viene però spesso taciuto il fatto che la Britannica ha risposto puntualmente e precisamente circa tutte le affermazioni
«Supplementary information to accompany Nature news article “Internet encyclopaedias go head to head” (Nature 438, 900-901; 2005)». Comunicato online sul sito di Nature.
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giudicate errate,4 evidenziandone la correttezza, e Nature a sua volta con un comunicato ha controbattuto con considerazioni metodologiche, e senza esaminare nel dettaglio le argomentazioni ha concluso: «Non intendiamo ritrattare il nostro articolo».5 Secondo la storica Rosenzweig (2006), «una ricerca storica senza proprietari e con autori multipli e anonimi [come avviene per wikipedia] è quasi inimmaginabile nella nostra cultura professionale» (ib.). Waters (2007), professore collegiale, riferisce che alcuni errori di storia giapponese presenti sulla en.wiki erano stati acriticamente ripresi da suoi allievi, e la cosa lo spinse a far vietare al suo dipartimento la citazione di wp nelle ricerche degli studenti. Considera wp un utile punto di partenza per le ricerche, ma la paragona a un quiz televisivo statunitense, dove «la validità (delle informazioni) non è conformità a fatti verificabili o confronto di prove e interpretazioni, ma conformità all’opinione popolare. La competenza non gioca alcun ruolo» (ib.). Clauson et al. (2008) hanno confrontato le informazioni su farmaci contenute sulle voci di en.wiki con quelle di Medscape Drug Reference, un database «edito tradizionalmente», notando come wikipedia sia risultata più carente sotto diversi aspetti, come informazioni generali (40% vs 83%), informazioni sul dosaggio (0% vs 90%), completezza (76% vs 96%), omissioni (48 vs 14), sebbene non siano stati riscontrati errori presenti nelle voci. Sempre in campo medico, risultato in parte simile ma con interpretazione diversa è stato ottenuto da Leithner et al. (2010), che hanno confrontato le informazioni circa l’osteosarcoma (i.e. tumore osseo) presenti su en.wiki e sul sito del US National Cancer Institute, trovando come le informazioni wikipediane «sono buone ma inferiori a quelle del NCI» (ib.), anche se contengono rimandi navigabili a fonti di alta qualità più complete e affidabili. Numerosi sono stati anche i pareri e i risultati prevalentemente positivi. Ciffolilli (2003) prende atto del fatto che le wiki funzionano, anche per la facilità e gratuità dell’accesso editoriale. Un blogger statunitense (Halavais, 2004) ha volutamente inserito vandali«Fatally Flawed. Refuting the recent study on encyclopedic accuracy by the journal Nature». Comunicato sul sito corporate.britannica.com. 5 «Encyclopaedia Britannica and Nature: a response». Comunicato online sul sito di Nature.
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smi in 13 pagine della wiki inglese, col proposito di correggerli dopo due settimane, ma dopo poche ore erano stati tutti corretti. Lipczynska (2005) nota come lo sforzo collettivo di migliaia di contributori produce «una risorsa imponente e molto affidabile, che può essere usata da chiunque cerchi un particolare argomento, siano studenti, accademici o l’uomo della strada» (ib.). Anche Krowne (2005), rispondendo a McHenry (ex editore della Britannica), nota come il suo criticismo sia pregiudiziale e infondato, sottolineando come wikipedia e in generale la Commons-Based Peer Production (CBPP) abbia di fatto successo. Emigh e Herring (2005) esaminano dal punto di vista linguistico lo stile di scrittura di 15 voci di wp e quelle corrispondenti di altre enciclopedie e rileva «una continuità quanto a forma e standardizzazione con le enciclopedie tradizionali» (ib.) redatte da esperti. Chesney (2006), sulla base del parere di 55 accademici, esamina la qualità di altrettanti articoli dell’argomento di competenza degli esaminatori, e riscontra un’alta accuratezza delle voci, sebbene il 13% di quelle esaminate contengano errori. Ottimista è anche Nielsen (2007), che esamina i link esterni a riviste delle voci di Wikipedia e osserva che riguardano pubblicazioni scientifiche affidabili (in particolare Nature e Science), e questo «aumenta la convinzione che Wikipedia rappresenti una buona sistematizzazione per la scienza in generale» (ib.). Quanto all’efficienza della comunità wikipediana, Reagle (2005) esamina le policies relative alla risoluzione dei conflitti, finalizzate al raggiungimento del consenso, e ne rileva l’efficacia dato che «la maggior parte degli utenti e degli articoli non sono soggetti a dispute gravi» (ib.). Lo stesso Reagle (2007) ha sottolineato che un fattore positivo e facilitante la collaborazione su wp (al pari di altri progetti collaborativi) è la presenza di amministratori «dittatori benevoli», che di fatto sono in grado «di prevenire e intervenire in qualunque edit distruttivo» (ib.), operando attraverso un metodo basato su meritocrazia, autocrazia, anarchia, democrazia, e anche autorevolezza, persuasione ed esempio. Spek et al. (2006) esaminano la wiki olandese evidenziando come, nonostante la mancanza di un rigido controllo top-down, la comunità mostri una buona capacità di coordinazione e di segmentazione dei compiti, anche se alcuni utenti mostrano interessi generalisti e non specializzati. Anche per Ma (2006) wikipedia nel

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complesso funziona, attrae visitatori e contributori, anche se rimane il problema della credibilità dei contributi e della lotta ai vandalismi, che possono permanere nelle voci che ricevono meno attenzione da parte dei patrollatori. Zeng et al. (2006) citano tre indici di affidabilità complessiva di en.wiki: il basso numero relativo di utenti bloccati (1,3%); l’elevata partecipazione degli admin alle voci di qualità (29,4% degli edit); lo strumento della cronologia della voce che permette facilmente di ripristinare vandalismi. Viégas et al. (2007) approfondiscono la capacità «auto curativa» già tratteggiata da Viégas et al. (2004): wp ha una forte resilienza agli edit dannosi, nonostante la grande crescita; le aree più in crescita hanno una elevata coordinazione ed organizzazione; l’uso positivo ed efficace delle pagine di discussione per la crescita qualitativa del progetto e della comunità. Kittur et al. (2007) notano come nella en.wiki tra il 2001 e il 2006 c’è stata una proporzione sempre maggiore di edit nelle talk, ovvero di contributi nelle pagine di discussione sul totale delle modifiche, elemento interpretato come indice dell’affinamento qualitativo delle voci con crescente confronto e collaborazione, affiancato all’ampliamento quantitativo del numero di voci e della loro lunghezza. I conflitti (in particolare circa la neutralità) sono numerosi e si risolvono più facilmente quando ne sono interessati molti utenti, e non pochi che si controbattono a vicenda. Numerosi sono stati i pareri e le critiche anche nel nostro paese circa il progetto, in particolare quanto alla versione in italiano.6 Poco dopo la pubblicazione dello studio di Nature sulla qualità della wiki inglese (Gilles, 2005), il 28 dicembre 2005 un giornalista de L’Espresso (Gilioli, 2006) ha inserito volontariamente alcuni errori in 5 pagine della it.wiki (Ugo Foscolo, Giovanni Spadolini, Alvaro Recoba, Hegel e il fittizio poeta Carlo Zamolli). La voce del calciatore Recoba è stata corretta dopo circa 2 ore, quella del filosofo Hegel l’8 gennaio, mentre gli altri errori sono stati corretti dopo la pubblicazione dell’articolo (13 gennaio). La reazione dei wikipediani è stata variegata.7 Alcuni hanno criticato la metodologia
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Per una rassegna degli articoli cf. la pagina di servizio «Rassegna stampa» della it.wiki. 7 Bar «Controlli su recentchanges», gen. 2006.

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sottesa alla ricerca, parlando di «giornalisti che non hanno di meglio da fare» (13 gen. 2006): «Critico questi “esperimenti” in quanto scorretti nell’impostazione e sleali nel loro valutarci» (ib.); «Evidentemente L’Espresso [di errori] non ne ha trovati nelle voci già presenti e hanno pensato bene di aggiungerli loro (bravissimi, i miei complimentoni)» (ib.). Altri wikipediani, entrando nel merito, hanno riconosciuto il problema notando come rimane comunque di difficile soluzione: «I patrollatori non sono diminuiti, il “problema” è che gli inserimenti sono aumentati moltissimo ed è veramente difficile stare dietro a tutto» (ib.); «Migliorare la qualità è l’unico modo per rispondere alle critiche» (ib.). Un parere nettamente positivo è espresso da Menduni (2007) del Corriere, per il quale: «Oggi nessuna enciclopedia che non cresca automaticamente può definirsi completa, quando il tasso di aggiornamento dei temi è imposto dal turnover mozzafIato di Internet. Nessun testo può reggere questo ritmo se non si dota di procedure “wiki”, come appunto Wikipedia, cioè una cooptazione di collaboratori gratuiti e volontari con una rete di grandi numeri che fa premio su eventuali errori e incompetenze attraverso una continua verifica incrociata da parte degli utenti» (ib.). In risposta a Menduni, un parere nettamente pessimistico è stato espresso dal filosofo italiano Tullio Gregory (2007) sul Sole 24 ore. Esaminando l’assenza o scarsa qualità di alcune voci che richiedono alte competenze, talvolta rispetto alle corrispondenti voci inglesi, conclude: «Il mito di Wikipedia (“figlia di una cooperativa”, direbbero a Roma) va demitizzato (la voce Demitizzazione manca), come pure il mito della rete che, se non è controllata e certificata, è principio di disinformazione e di confusione» (ib.). Nella stessa pagina del Sole era riportato anche il più equilibrato e costruttivo parere di Casati (2007): «La battaglia da combattere quindi non è invitare a non consultare wikipedia o cercare di convincere che sarebbe meglio non guardare wikipedia, quanto cercare di migliorare la qualità di quello che vi si trova, dato che è lì e non altrove che è probabile che i vostri amici, figli, colleghi e studenti finiranno per guardare» (ib.). Roncaglia (2007) da Repubblica ha risposto a Gregory sostenendo implicitamente il presupposto della Legge di Linus: «I collaboratori italiani di Wikipedia sono davvero tanto più incompetenti dei loro omologhi anglofoni? In realtà, in questo caso il problema

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principale è un problema di numeri: probabilmente i collaboratori della versione inglese di Wikipedia non sono, in media, più bravi o competenti di chi collabora alla versione italiana dell’enciclopedia, ma sono molti di più. Avendo a disposizione un numero assai maggiore di collaboratori, aumentano le probabilità che ogni singola voce ‘trovi’ (almeno) un estensore o revisore dotato di competenze specifiche e capacità autoriali e redazionali sufficienti a costruire un ‘buon testo’, o a trasformare una voce generica e imprecisa in una voce più precisa e affidabile» (ib.). Un articolo (Bottoni, 2007) di un periodico online ha esaminato i risvolti legali relativi a wikipedia (responsabilità legale, copyright, diffamazione), evidenziando in particolare le critiche avanzate al progetto e sottolineando la giovane età e le non adeguate competenze dei contributori che possono influire sulla qualità dei contenuti: «Wikipedia Italia, più di quella USA, è ricchissima di articoli che trattano di hardware, software, reti digitali, calcio, sport, gossip e altri argomenti legati al mondo giovanile. Sono molto meno ricche, e molto meno precise, le sezioni che parlano di storia, letteratura, filosofia, politica, scienza e altri argomenti legati al mondo adulto» (ib.); «Wikipedia [italiana] non ha una politica specifica per salvaguardare l’immagine pubblica delle persone (e delle aziende) di cui si occupa», con la precisazione che «si può diffamare una persona anche riportando al pubblico informazioni vere e già note, magari perché note in precedenza solo ad un particolare ambiente sociale» (ib.). Conclude che per assicurare una adeguata serietà dei contenuti, in particolare circa persone viventi che potrebbero essere facilmente diffamate, è necessario abolire o rivedere il meccanismo della contribuzione anonima. Parere negativo è espresso anche da un articolo di un periodico online (John B., 2010), che critica pesantemente la it.wiki in particolare a confronto della «qualità dell’edizione inglese estremamente più alta»: «Ho forti pregiudizi nei confronti della Wikipedia italiana, per aver personalmente constatato quanto possa diventare aberrante un meccanismo in cui la verità è stabilita a maggioranza o per consenso, un po’ come in un’assemblea condominiale, anziché sulla base di dati fattuali», notando come in essa prevalga l’ «aspetto dell’accentramento piuttosto che della condivisione del potere» (ib.).

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Il quotidiano Il Giornale in diversi articoli si è mostrato particolarmente critico verso it.wiki, giudicandola orientata politicamente a sinistra e ideologicamente antireligiosa: «Se si dà un’occhiata ai profili degli amministratori in carica si noterà una seria maggioranza di sinistra con molte punte di ‘laicità’ che sfocia spesso e volentieri nell’anticlericalismo» (Gnocchi, 2010a); «Il problema è che per ottenere di inserire o togliere un pezzo controverso all’interno di una voce, serve il consenso. Ed essendo molti utenti di sinistra, domina una certa vulgata» (ib.); cf. anche id. (2010b), e id. (2011), con un pezzo dall’eloquente titolo e sottotitolo: «Purghe digitali a Wikipedia. Via chi non è fedele alla linea. Elezioni contestate, regole riscritte, utenti espulsi, discussioni roventi: ecco come si combatte la lotta per il potere nella più famosa enciclopedia online» (ib.). Particolarmente pessimista e radicale è il parere di Taglioretti (2011), direttore della rivista Newton: «Una delle critiche più frequenti che negli ultimi anni sono state mosse a Wikipedia, è stata quella dell’affidabilità dell’informazione: se tutti possono contribuire, chiunque può scrivere un’idiozia. Che poi gli utenti stessi siano uno strumento di controllo, sembra più una bella promessa valida per quando si affrontano temi generalisti, non certo per quando si scende in profondità, dove il rischio diventa addirittura opposto, ovvero che l’errore col tempo venga “promosso” a verità. Sommando questi due dati di fatto, il risultato dovrebbe essere scontato: Wikipedia deve chiudere perché ha esaurito il suo compito e oggi va sostituita da una nuova forma di divulgazione, on line ma magari a pagamento e con una garanzia delle fonti assicurata dai gestori. Ci sta.» (ib.). Volendo però concedere una «seconda chance» a Wikipedia, auspica che persone competenti e qualificate («insegnanti, ricercatori, accademici, professionisti») possano «dedicarsi alla correzione di questo magma di informazione» (ib.). L’intellettuale Umberto Eco (2009; 2010) ha espresso giudizi sostanzialmente ambivalenti su Wikipedia. Da un lato ne sottolinea l’immediatezza e la facilità d’uso, utile per trovare informazioni basilari come «se questo o quello è nato nel VI secolo e VII secolo, o quante n ci sono in Goldmann» (id., 2010). D’altro lato evidenzia come le voci (inclusa quella a lui dedicata) sono facilmente soggette a errori, che non sono immediatamente correggibili se riguardano argomenti non di comune e diffusa conoscenza, consigliando in definitiva una consultazione critica che deve essere se-

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guita da adeguati confronti e verifiche. Alla teoria della saggezza delle folle propone di sostituire la teoria della folla motivata: «Se alla verità io fossi obbligato a sostituire ‘folla’, non sarei d’accordo. Se si va a fare una statistica dei 6 miliardi di abitanti del globo, la maggioranza crede che il Sole giri intorno alla Terra» (ib.). Circa la questione «se il controllo dal basso non possa essere, molte volte, più fruttuoso del controllo dall’alto», risponde: «Siccome il mondo è pieno di esperti idioti, certo che può esserlo […] Continuo però a dire che questo mi espone sempre al rischio dell’incapacità di filtrare la notizia» (ib.). Anche Piergiorgio Odifreddi (2010) sottolinea il pericolo della relativizzazione della verità proprio di wikipedia: «Che ciascuno possa andare a scrivere quello che gli pare su una pagina è certo un'espressione di grande libertà, ma la libertà e la verità sono due cose diverse. Tu non hai la libertà di dire che 2+2 fa 5, perché non c'entra niente con la libertà. Se si dice “è una costrizione dire che 2+2 fa 4” va bene, sarà una costrizione, ma è la verità e “la verità non si mette ai voti”, come diceva Goebbels in un altro senso [...] Allora un fenomeno come Wikipedia è molto preoccupante perché vuol dire che ciascuno può fare quello che gli pare sulle pagine di un’enciclopedia, mettere notizie false o tendenziose e così via» (ib.); d’altro canto «Wikipedia è meravigliosa per […] gli aspetti fisici e matematici […] Son cose meravigliose! Molto meglio dei libri! Wikipedia sta diventando un riferimento, come un’enciclopedia matematica» (ib.). Quanto alla situazione della wiki italiana, afferma: «Metti che ci sia un gruppo, all’interno di Wikipedia, come m’hanno detto che ci siano: per esempio un gruppo di fondamentalisti cattolici. Quelli sono un gruppo, probabilmente, con poco da fare: io sono uno, da solo e con altro da fare, quindi metto una cosa e quelli cambiano, io la ritolgo e loro ricambiano: alla fine chi è che la vince? Loro ovviamente, no? Sono di più, sono più determinati e magari non hanno altro da fare, e così è molto pericoloso» (ib.). Critiche alla it.wiki si trovano anche nella cosiddetta «blogosfera». Il blog Perle Complottiste8 («stupidario dei cospirazionisti e dei sostenitori delle verità alternative») a partire dal 2007 in numerosi post (al momento, 44) ha criticato la it.wiki e alcuni suoi am8

http://complottismo.blogspot.com.

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ministratori per la qualità degli articoli, in particolare evidenziando la carenza di neutralità in voci relative ad argomenti di politica e attualità. Dall’ottobre 2011 è attivo il blog Wikiperle, una sorta di «spinn-off» di Perle Complottiste, caratterizzato da dettagliate analisi di specifiche situazioni problematiche della it.wiki. Tra marzo e ottobre 2007 è stato attivo un blog, criccawikipediaitaliana,9 con l’intento di denunciare «lo strapotere di gruppi di amministratori appena ventenni» (ib., lug. 2007) attivi sulla it.wiki, e proponendo di «creare un gruppo di controllo (oserei dire una specie di SENATO, con laureati ‘seniores’ almeno trentenni) tra gli amministratori di wikipedia per annullare il danno creato da ‘cretinetti liceali’, come i Criccaroli che sto denunciando nel mio blog» (ib.). Il quotidiano online Punto Informatico10 si è occupato in diverse occasioni del fenomeno wikipedia, e nelle pagine riservate ai commenti dei lettori, oltre ad apprezzamenti sulla fattiva utilità e usabilità del progetto, vi si trovano numerose e ricorrenti critiche offensive, gratuite e generaliste, rivolte in particolare a it.wiki.11
http://criccawikipediaitaliana.blogspot.com. http://punto-informatico.it. 11 «Il nostro wikipedia purtroppo è gestito da cani. Ma proprio MALE MALE. E questo accade da anni. E’ l’ora che chi l’ha in gestione lasci spazio a qualcun altro più capace» (24 mag. 2007); «L’unica legge su wikipedia è, di fatto la legge del più forte, la legge del branco, e quello che é successo nella wiki americana lo si era visto da subito in quella italiana: gruppetti di autonominati “admin”, sostenuti da amici e compari vari si comportano da veri e propri bulli, cancellando articoli e molestando gli user che non hanno una combriccola simile alle spalle. Il risultato è che wikipedia si sta avviando a diventare più che altro un enciclopedia della pop culture, dedicata essenzialmente a cartoni animati, film e videogiochi. Per le cose serie ci sono le enciclopedie serie» (24 nov. 2009); «Wikipedia è sempre meno italiana e sempre più Italia. Ovvero: è impossibile stabilire “fatti”, perché c’è sempre qualcuno che la butta sul personale. Alla fine le discussioni vanno in vacca e si parla degli utenti anziché delle questioni sollevate; c’è una casta (non solo di admin, ma trasversale), che fa il bello e cattivo tempo, indipendentemente di “fatti” (che appunto è impossibile chiarire); le regole valgono per i nemici, mentre per gli amici si anno carte false; se aiutare gli amici e conservare il potere va contro i “fatti” e la correttezza anche delle voci, chissenefrega: l’importante è che la casta si conservi. Il risultato è che molte voci diventano il feudo di qualche “amico degli amici”, e che un sacco di buoni contributori se ne vanno dallo schifo o vengono scacciati. Non è affatto vero che c’è un control10 9

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In definitiva, gli studi e pareri relativi alla qualità di Wikipedia sono variegati quanto a valutazione complessiva: alla ricorrente constatazione della sua efficace utilità e praticità d’uso si affiancano diverse critiche, più o meno marcate, sull’attendibilità delle informazioni in essa contenute, data principalmente la mancanza di certificazione dell’autorevolezza dei redattori. Quanto in particolare alla it.wiki, sono rinvenibili nel web e nella letteratura grigia pesanti critiche circa la serietà e neutralità della «cricca» degli amministratori, o meglio di alcuni molto attivi tra essi, critiche in parte
lo incrociato e quindi le cazzate non passano: succede solo a volte, mentre in diversi casi che ho visto le cazzate sono vecchie di anni e c'è pure chi le difende come oro colato» (1 dic. 2009); «A parte i problemi di contenuti e di maturità di chi scrive, l'altro grande problema della wiki italiana è il 2 pesi e 2 misure che viene usato per gestire conflitti, utenze e discorsi» (1 dic. 2009); «Di libero c’è solo la libertà degli amministratori di fare quello che vogliono, gratuita non è in quanto con il banner ti chiedono costantemente soldi, non è affidabile (es: in una voce trovai 3 varie indicazioni diverse sul numero degli abitanti), non è completa (solo le voci dei pokemon e gli episodi di dr house lo sono), non è imparziale in quanto vi sono dei gruppi di potere filocattolici che impongono la presenza di vescovi e preti di campagna, non è democratica (comandano gli amministratori=cricca), è settaria in quanto gli utenti anziani possono fare quello che vogliono ma non vengono bloccati (vedi caso di amministratore che combina un casino nelle voci di medicina [informazioni false], invitato a dimettersi, zero giorni di blocco). Su wiki vige la censura e sopratutto non è inclusionista, (gli admin affermano sempre di non avere problemi di spazio), vengono cancellate voci interessanti solo per passatempo. Io ovviamente mi riferisco a quella in italiano, la vergogna di tutte le wiki» (23 dic. 2009); «La wikipedia italiana non è assolutamente libera, ma gestita viziosamente da pochi admin, di cui una parte è rappresentata da veri ignorantoni. E pure superbi» (24 dic. 2009); wikipedia italiana in mano a «ragazzini in delirio di onnipotenza»; (17 feb. 2010); «Criccapedia andrebbe chiusa, troppi amministratori criccaioli, troppi fondamentalisti cattolici, troppe voci di vescovi e pretucoli di campagna, troppe liti, troppe informazioni errate. Ovviamente parlo di quella in italiano» (18 mag. 2010); «Wikipedia è né più né meno che uno strumento di propaganda, per non parlare del perverso sistema di gestione delle “controversie”... roba che fa sembrare il nostro servizio pubblico un’utopia» (24 mag. 2011); «Il problema di wikipedia è che argomenti di interesse scientifico/sociale/umanistico/... sono redatti in maniera ipersuperficiale a dispetto di recensioni iperdettagliate di serie tv, personaggi famosi ecc... (gli stessi siti ufficiali forniscono meno informazioni)» (24 mag. 2011).

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compatibili con quanto rilevato dagli studi quantitativi (cf. par. 2.2), secondo i quali l’ideale modello di una Wikipedia a bazaar ha progressivamente ceduto il posto a una cattedrale rigidamente organizzata ma non altrettanto competente e qualificata. 2.4. Attendibilità delle voci: cronaca Studi e pareri a parte, il problema dell’attendibilità delle informazioni contenute nelle voci di Wikipedia emerge di tanto in tanto, talvolta in relazione a episodi di cronaca che hanno eco mediatica più o meno ampia.12 Molto scalpore ha fatto il «caso Seigenthaler».13 Il 26 maggio 2005 un utente anonimo creò su en.wiki la voce relativa al giornalista statunitense John Seigenthaler, riportando tra l’altro la falsa informazione per cui sarebbe stato coinvolto nell’uccisione dei Kennedy, rimossa solo il 24 settembre. Lo scandalo mediatico che ne seguì portò all’introduzione della policy secondo la quale gli utenti anonimi non possono creare voci ex-novo e alla policy sul rispetto della dignità delle persone viventi (BLP). Larga eco ha avuto nel febbraio 2007 la «controversia Essjay»:14 un utente statunitense vantava quattro competenze teologiche accademiche che in realtà non aveva. Nel febbraio 200915 nella voce della de.wiki del neo nominato ministro tedesco dell’economia (Karl Theodor Maria Nikolaus Johann Jacob Philipp Franz Joseph Sylvester Freiherr von und zu Guttenberg) era stato aggiunto un ulteriore nome inventato (Wilhelm). I media, copincollando da wikipedia, avevano diffuso la versione sbagliata, che poi su wiki permaneva in quanto citata dai media, in un autoreferenziale circolo vizioso. La politica francese Ségolène Royal nel maggio 2010 aveva citato la commovente storia di tale Léon Robert de L’Astran, presunto scienziato francese del ’700 che secondo la voce della fr.wiki (creata da uno studente nel 2007) si era opposto alla tratta degli schiavi.

Voce «Reliability of Wikipedia» su en.wiki. Voce «Wikipedia biography controversy» su en.wiki. 14 Voce «Essjay controversy» su en.wiki. 15 Bottà, G. «Wikipedia, fatti che si mordono la coda». Punto Informatico, 13 feb. 2009, online.
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La biografia, risultata poi completamente inventata, è stata cancellata nel giugno 2010. Numerose volte qualche personaggio vivente è stato dato per morto dalla modifica di qualche utente nella voce corrispondente, e la bufala talvolta è stata ripresa da qualche giornalista imprudente. Tra le molte «vittime» recenti del fenomeno «death by wikipedia», che ha coinvolto a livello internazionale tra gli altri Madonna, Owen Wilson, Linsday Lohan, Osama Bin Laden (prima dell’effettiva uccisione), tra gli italiani si segnalano16 Bruno Pizzul (ott. 2009), Lino Banfi (gen. 2010), Lucio Dalla (dic. 2010), Lamberto Sposini (apr. 2011). Saltuariamente i media riportano notizie relative a denuncie fatte a Wikimedia Italia da parte di persone che si sono ritenute diffamate dalle pagine di wikipedia. Nel maggio 200717 il giornalista e blogger Massimo del Papa ha minacciato di querelare wikimedia per informazioni contenute nella sua voce, che da allora è stata cancellata, e nel febbraio 200818 ha fatto lo stesso l’allora sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, per alcune informazioni prive di fonti e potenzialmente lesive contenute nella pagina a lui dedicata, da allora cancellate. Nel settembre 2009, Antonio e Giampaolo Angelucci hanno querelato Wikimedia Italia per l’incredibile cifra di 20 milioni di €,19 per informazioni (con link a fonti giornalistiche online) relative a processi giudiziari contenute nelle loro voci. Complessivamente le pagine attualmente oscurate poiché oggetto di minacce legali su it.wiki sono 26 (cf. anche par. 6.7). It.wiki ha avuto un ruolo nella «controversia sull’invito di papa Benedetto XVI alla Sapienza»,20 che ha avuto luogo tra nov. 2007 e gen. 2008. Il 17 gennaio 2008 papa Benedetto XVI avrebbe dovuto tenere una lectio magistralis presso l’università romana. Una lettera del 23 novembre 2007 firmata da 67 docenti protestò contro l’evento citando tra l’altro un brano di un discorso del 1990 tenuto a Roma dell’allora card. Ratzinger, giudicato da questi docenti come anti-scientifico, e la lectio venne annullata. Il brano cita16 17

Ricerca con Google coi tag «wikipedia morto bufala». http://www.babysnakes.splinder.com/1179483973#12250758. 18 Bar: «Querele in grande», feb. 2008. 19 Bar: «Causa da 20.000.000 di Euro contro WMI!!!», set. 2009. 20 Cf. voce corrispondente su it.wiki.

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to nella lettera proveniva dalla voce «Benedetto XVI» della it.wiki, la quale all’epoca indicava Parma (non Roma) come luogo del discorso del 1990, e decontestualizzava il brano in maniera tale, secondo l’Osservatore Romano («Copia e incolla da Wikipedia: 67 docenti per un errore», 6 feb. 2008), da alterarne il senso. Altri esempi possono essere indici di una scarsa attendibilità di alcune voci della wiki italiana. Nel gen. 2005 un gruppo di utenti collettivi ha ideato la figura del letterato romagnolo Elia Spallanzani, creando sul web alcuni siti a riguardo e su it.wiki la voce apposita. Questa è stata cancellata nel giu. 2006 dopo che gli utenti avevano ammesso che si trattava di un personaggio immaginario. Similmente al caso del ministro tedesco, nella voce del calciatore italiano Luca Toni,21 creata il 1° set. 2005, una modifica del 15 mag. 2006 gli attribuiva il nome «Luca Toni Varchetta», e una del 10 apr. 2008 lo indicava col nome completo «Luca Toni Varchetta Delle Cave». Questa informazione è stata ripresa in articoli di quotidiani italiani e anche dalla FIFA. Nella talk della voce si rileva che «qualche [utente] buontempone» (evidentemente meglio informato) più volte «aveva tolto tutto l’ambaradan» (1° ott. 2008), e il 24 mar. 2009 sono state inserite come fonti al nome completo un articolo di Repubblica e quello della FIFA, che riprendevano l’errato nome completo da Wikipedia. In un’intervista del 6 settembre 2009 il calciatore ha smentito di chiamarsi in tal modo, e la voce è stata corretta un mese dopo, il 7 ottobre 2009. Un curioso esempio di circolo vizioso «vincente» è costituito dalla «Hexakosioihexekontahexaphobia» (o -fobia in italiano), improbabile termine di origine greca che indicherebbe la paura del 666. Nella en.wiki la voce è stata creata il 9 ago. 2005, senza fonti, rappresentando una «ricerca originale» di un utente anonimo. L’esempio del progetto madre è stato seguito da altre 17 wiki, tra cui quella italiana. I media mondiali (tra cui la rivista italiana Focus) hanno parlato di questa presunta fobia, in particolare in prossimità del 6 giugno 2006 (6/6/06), e man mano sono state aggiunte alle voci delle varie wiki fonti che usavano il termine. Nel set. 2010 la comunità della it.wiki22 ha correttamene notato che prima della
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Cf. cronologia della voce e talk, paragrafi «Doppio cognome», «Toni Varchetta Delle Cave», «Paragrafo “La questione del nome”». 22 «Pagine da cancellare/Hexakosioihexekontahexafobia» su it.wiki.

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creazione della voce inglese il termine non era attestato e ha cancellato la voce italiana. Data la sua alta visibilità, la copiatura di brani da wikipedia da parte di giornali o altri media accade di frequente. Su it.wiki è presente una lista di 55 casi di plagio che sono stati notati dai wikipediani, verosimilmente una piccola parte del totale delle citazioni implicite che non sono state scoperte.23 In definitiva, per la sua elevata visibilità e possibilità di contribuzione Wikipedia può rappresentare un facile bersaglio per vandali, buontemponi e cronisti inesperti che possono diffondere notizie false circa personaggi noti, notizie che possono anche avere spiacevoli ricadute nella vita reale. Compito prioritario di giornalisti e ricercatori dovrebbe essere l’accurato vaglio delle informazioni in essa contenute, e compito dei wikipediani dovrebbe essere l’elaborazione di linee guida adeguate a garantire la maggiore qualità possibile delle voci del progetto e la massima tutela della dignità delle persone viventi. 2.5. Motivazioni dei wikipediani Diverse ricerche si sono interrogate circa i motivi retrostanti il tempo e le energie spesi volontariamente e gratuitamente dai wikipediani al progetto. Le risposte hanno mostrato un’ampia serie di motivazioni. Considerando in generale i progetti collaborativi a contenuto libero, fra le motivazioni alla contribuzione Cedergren (2003) evidenzia lo stimolo associativo, l’auto-apprendimento, la possibilità di feedback, la pubblicità, l’altruismo, la possibilità di uscire da un’ottica strettamente connessa ad affari e guadagno. Anche per Ciffolilli (2003), che esamina nello specifico wp, le motivazioni di partecipazione sono diverse e variegate: autostima, desiderio di acquisire conoscenza, desiderio di supporto e di senso di appartenenza, desiderio di acquisire autorevolezza col numero di contributi, autopromozione.

Una lista parziale è in http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Alcuni_Wikipediani/Lettera_aperta_alle_reda zioni/Fact_list.

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Sangwan (2005), circa la motivazione alla partecipazione alle comunità virtuali (non esamina wp), ha identificato tre elementi chiave: - motivazione funzionale: ottenere informazioni di un qualche tipo per un qualche scopo; - motivazione emotiva: garantisce interazione sociale, autoaffermazione; - motivazione contestuale: partecipazione senza uno scopo preciso, finalizzata allo svago e al divertimento. Bryant et al. (2005), tramite interviste telefoniche, hanno esaminato la traiettoria della carriera wikipediana di 9 utenti inglesi, evidenziando come la partecipazione, dapprima sporadica poi più frequente, si sia inizialmente focalizzata su pagine e argomenti più periferici per poi spostarsi su quelli sempre più centrali e complessi (cf. il modello Legitimate Peripheral Participation di Lave, Wenger, 1991). Tramite un questionario, Kuznetsov (2006) ha rilevato diverse motivazioni alla contribuzione di wikipediani statunitensi: altruismo, reciprocità di aiuto, senso di comunità, acquisire reputazione (con edits numerosi), autonomia. Con lo stesso metodo, Nov (2007) nella en.wiki ha rilevato: soprattutto divertimento, quindi motivi ideologici (libera condivisione del sapere, come per l’open software), valoriali (condividere altruisticamente il proprio sapere), cognitivi (apprendere), autorealizzazione, protezione (instaurare relazioni sociali), carriera (diventare in qualche modo noti), sociali (sentirsi impegnati in attività collettive). Un questionario è usato anche da Rafaeli et al. (2008), che analizzano i wikipediani inglesi ed ebraici, e trovano motivazioni principalmente cognitive (apprendere, condividere la propria conoscenza) e sociali (sentirsi parte di un gruppo, avere legami). Anthony et al. (2005; ripreso in id., 2007; id., 2009) indagano il rapporto tra motivazione dei contributori e la qualità dei contributi nelle wiki francese e olandese a marzo 2005, su un campione di 7.058 utenti, anonimi e registrati. Delineano due polarità o tipi ideali di contributori: - i «buoni samaritani», anonimi, con pochi e sporadici contributi che sono però di qualità (cioè che sono mantenuti nella voce), interessati a correggere e ampliare informazioni in base al loro background culturale;

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- e gli «zeloti», registrati, con numerosi contributi e attivamente coinvolti nella vita della comunità, interessati a costruirsi una reputazione, la cui qualità dei contributi (permanenza nelle voci) dipende dalla reputazione che godono nella comunità. Amichai-Hamburger et al. (2008), esaminando 69 wikipediani (non è specificato se della en.wiki o della he.wiki, conforme alla nazionalità israeliana dei ricercatori) e un gruppo di controllo di non wikipediani, utilizzando anche le categorie del questionario di personalità Big Five, hanno trovato che «i wikipediani tendono a trovare il loro “me reale” in internet» (ib.), e sono caratterizzati da una significativamente minore amicalità, coscienziosità e apertura mentale, con variazioni non significative nei tratti di estroversione e stabilità emotiva. Dunque «può essere che l’apparente comportamento prosociale in Wikipedia è principalmente connesso a motivi egocentrici, come espressione personale, autostima e identificazione di gruppo» (ib.). Yang e Lai (2010) ipotizzano 4 tipi di motivazioni soggiacenti alla contribuzione: intrinseche (divertimento, altruismo), estrinseche (miglioramento dell’immagine, supporto sociale), concetto di sé esterno (miglioramento dell’autoefficacia tramite feedback), concetto di sé interno (miglioramento dell’autoefficacia su autovalutazioni). Compiendo un sondaggio su un campione di 219 wikipediani inglesi, mostrano come «la motivazione interna circa il concetto di sé è la motivazione più importante alla condivisione del sapere in Wikipedia [...]. Sebbene sia possibile che i wikipediani entrino inizialmente in Wikipedia semplicemente per fini ludici, la motivazione intrinseca è raramente quella dominante» (ib.) tra coloro che sviluppano un impegno duraturo. Welser et al. (2011) distinguono, in maniera arbitraria ma efficace, i wikipediani in quattro tipologie: - editori tecnici, che correggono piccoli errori di stile e formattazione; - combattenti di vandali, che annullano i vandalismi e li sanzionano; - esperti di contenuti, che migliorano la qualità degli articoli; - i «social networkers», che partecipano agli aspetti comunitari di wikipedia e contribuiscono poco alle voci. Un questionario curato da Wikimedia (2010) sulle motivazioni di 1238 utenti che hanno abbandonato il progetto ha trovato, oltre

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a motivi personali (35% «altri impegni», 20% «ho contribuito abbastanza»), che il 12% di loro l’ha fatto «trovando un’atmosfera spiacevole» nella comunità, e il 24% ritiene che «qualche utente rende Wikipedia difficoltosa» Nel più ampio survey internazionale finora realizzato (Glott et al., 2010), su 51.074 contributori intervistati le motivazioni emerse sono state prevalentemente di ordine cognitivo e altruistico (cf. tab. 2.1).
Motivazioni alla contribuzione (max. 4 risposte, %) Condividere il sapere Correzione errori Informazione libera Apertura e collaborazione di wp Enciclopedie online migliori di altre Acquisire abilità e conoscenze Rendere il mondo migliore Rendere più noti argomenti Dimostrare a tutti la mia conoscenza Aggiunta voci mancanti Ragioni professionali Collaborazione e cooperazione Aperto a tutti Migliorare la mia carriera lavorativa Guadagnare fama nella comunità di wp Amici lo fanno Guadagnare soldi Non so 73 69 38 30 28 25 20 17 11 10 9 9 5 2 2 1 0,4 7 Motivazione alla non contribuzione (max 4 risposte, %) Non ho informazioni per contribuire24 Mi basta leggere Non ho tempo Non so come fare Non modifico il lavoro altrui Temo di fare errori e avere problemi Altri lo fanno, non servo Non pratico con tecnologia Le mie modifiche sarebbero annullate Non interagisco con internet Altro Non so 53 46 31 24 24 23 19 16 6 5 4 4

Il quesito del survey («I don’t think I have enough information to contribute») e il commento del testo («The most frequently selected options that would make non-contributors more likely to contribute are related to a lack of information») non sono chiari, lasciando ambiguo se mancano informazioni pratiche e tecniche circa il progetto su come contribuire o, come forse più verosimile, se l’utente ritiene di non avere abbastanza informazioni e competenze da condividere contribuendo.

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2. Studi e ricerche Tab 2.1. Motivazioni dei wikipediani.

Quanto alla it.wiki, si segnala la ricerca etnografica di Monaci (2009) che, intervistando i wikipediani sui meccanismi e sulle motivazioni soggiacenti alla stesura di voci di vetrina, conclude che «Wikipedia è molto lontana dall’essere un sistema semi-anarchico: il progetto mostra un sistema sociale strutturato e dinamico che sembra evolvere verso un organizzazione più complessa basata su policies e regole» (ib.).

Fig. 2.4. Sinossi delle motivazioni alla collaborazione.

In definitiva, sono variegati e non univoci i motivi che spingono i wikipediani a contribuire al progetto (cf. fig. 2.4). È utile rimarcare che il compito primario del progetto è la redazione di un’enciclopedia, che rimanda a motivazioni cognitive e, secondariamente, implica lo sviluppo di una comunità, sotto molti aspetti simile ai social networks quanto a motivazioni e dinamiche emotive e sociali. Va notato come la bipolarità proposta da Anthony et al. (2005) tra utenti «buoni samaritani» (con pochi contributi ad alta competenza) e «zeloti» (o «core», o «borghesi», con molti contributi a bassa competenza) lascia immaginare un terzo polo di modalità di contribuzione, i «buoni zeloti», cioè utenti con alta competenza disposti a partecipare attivamente alle dinamiche sociali wikipediane. Sulla base di queste considerazioni, le policies dei vari progetti, in vista dell’accrescimento qualitativo e non solo quantitativo delle

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2. Studi e ricerche

voci, dovrebbero avere come compito prioritario il reclutamento e il mantenimento di «buoni zeloti». 2.6. Produzione di voci di qualità Quanto al metodo di scelta e miglioramento delle voci di qualità (vetrine, featured articles), Viégas et al. (2007) analizzano il processo di decisione della en.wiki relativo alla scelta delle voci delle vetrine (proposta, obiezioni, vaglio da parte del direttorio apposito), considerandolo uno dei meccanismi più consolidati e funzionali di wp, e identificandolo come l’esempio più efficace della capacità di produrre contenuti di qualità a partire della collaborazione tra pari. Le obiezioni devono essere attuabili, nel senso di avere una chiara modalità di implementazione, altrimenti il direttorio può ignorarle. Numerosi sono gli studi che si sono focalizzati sui meccanismi sottesi alla costruzione delle voci di qualità. Lih (2004) ha rilevato come la qualità finale è proporzionale al numero degli autori e delle modifiche effettuate, oltre a notare che gli edits su pagine specifiche aumentano quando quotidiani pubblicano notizie sull’argomento. McGuiness et al. (2006) hanno identificato in particolare il numero di citazioni come indicatore di qualità della voce. Dondio et al. (2006) hanno esaminato 8.000 voci della wiki inglese notando come, tra queste, le voci di qualità sono mediamente più lunghe, editate, visitate, stabili, con più autori e citazioni. Anche Wilkinson e Huberman (2007) hanno trovato che le voci di qualità hanno più contributori rispetto alle altre. Hu et al. (2007a) hanno analizzato le voci della en.wiki su 242 nazioni, delle quali 14 di qualità, e nota come la valutazione di qualità non dipenda solo dal numero di contributi e contributori, ma anche dalla lunghezza della voce. Stvilia et al. (2005a; 2005b) hanno analizzato le caratteristiche intrinseche medie delle voci di qualità della en.wiki e delle rispettive talk, come lunghezza, link interni, esterni, numero di contributori e di contributi, notando come il giudizio di qualità sia legato a fattori quantitativi in maniera «relativamente rigorosa». I risultati e le intuizioni di questi due studi sono sostanzialmente ripresi e confermati in Stvilia et al. (2007; 2008a; 2008b). Tramite un approccio di analisi di rete sociale (SNA) circa la redazione degli articoli, Korfiatis et al. (2006) evidenziano che, in

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2. Studi e ricerche

particolare per argomenti controversi come storia e politica, sarebbe auspicabile che i contributori fossero competenti dell’argomento trattato in vista della qualità della voce tramite il raggiungimento del consenso, inteso come il mantenimento di modifiche altrui. Conclude che «può esserci il bisogno di una classificazione delle competenze di ogni contributore per rafforzare la loro credibilità e l’associazione con l’articolo in questione» (ib.). Stein e Hess (2007) hanno studiato le voci di qualità sulla de.wiki, notando come la qualità del risultato finale non dipenda solo dal numero di contributori ma anche dalla loro reputazione, intesa non solo come il numero di edit complessivi (Ciffolilli, 2003) ma come il numero di contributi già fatti su altre voci di qualità. Adler et al. (2007) hanno analizzato la wiki italiana (al 31 ottobre 2005) e quella francese (al 30 luglio 2006), notando come la possibilità che un contributo sia ritenuto affidabile (cioè non cancellato e mantenuto nella voce) dipende dalla reputazione del contributore, intesa come numero di edit precedentemente fatti e dalla loro sopravvivenza (longevità degli edit). Adler et al. (2008a; 2008b) hanno esteso il metodo e il risultato alla wiki inglese (al febbraio 2007). Kittur e Kraut (2008) hanno messo in dubbio la relazione lineare tra numero di contributori (e altri fattori quantitativi) e status di voce di qualità, notando come la relazione possa anche essere inversa: le voci di qualità sono più visibili e attraggono maggiori contributori. Affermano inoltre che alcuni fattori qualitativi delle voci (struttura, neutralità) siano dipendenti più dalla coordinazione e interazione degli utenti, anche se pochi, che non dal loro numero. Gli autori concludono che la legge di Linus (dati abbastanza occhi gli errori vengono a galla) è utile per lavori a bassa coordinazione come appunto correggere errori, ma «compiti ad alta coordinazione come pianificare nuovi argomenti possono essere fatti meglio da un piccolo gruppo» (ib.), come avviene per l’implementazione del software Linux, dove le proposte di modifica vengono da chiunque ma sono implementate da pochi esperti. Anche Garcia e Steinmueller (2006) hanno rivisto l’ottimistica relazione tra numero di contributori e qualità delle voci, sottesa alla legge di Linus, considerando le competenze e gli orientamenti preconcetti dei contributori: «L’applicazione della Legge di Linus a Wikipedia ha forti limitazioni: l’affermazione che ‘dati abbastanza

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2. Studi e ricerche

occhi tutti gli errori vengono a galla’ non può nascondere il fatto che ‘alcuni occhi vedono errori dove altri non li vedono’, specialmente in contesti dove la policy del punto di vista neutrale (di per sé difficile da definire) può non essere necessariamente intesa o rispettata da tutti i partecipanti» (ib.). Kostatis (2010), focalizzandosi sul confronto tra «inclusionisti» (mantenere le pagine) e «delezionisti» (cancellare le pagine), sottolinea come il progetto, caratterizzato da una ideale situazione di «peer governance», da «equipotenzialità [ognuno può cooperare allo stesso modo], eterarchia [cooperazione orizzontale tra i gruppi], oloptismo [la capacità dei membri di conoscere ciò che fanno gli altri], apertura, lavoro di rete, trasparenza», sia costantemente a rischio di trasformarsi in una «gerarchia inflessibile e dispotica», dove «minoranze attive e organizzate spesso prevalgono sul lavoro non coordinato della maggioranza» (ib.). Inoltre la pletora di policies, talvolta non chiare e contraddittorie, permette agli amministratori di «prendere e selezionare tra queste, sconfiggendo gli antagonisti». Rimane aperta dunque la domanda: «Come essere sicuri che la verità non si basi sulla maggioranza e che la competenza abbia il suo posto?» (ib.). Waters (2010) auspica il raggiungimento di una maggiore qualità delle voci di wp tramite il reclutamento di persone più esperte ed affidabili che dichiarino le loro competenze. In definitiva, l’elemento principalmente più studiato per valutare la costruzione di voci di qualità è il processo di edizione e scelta delle voci di qualità. In generale, numerosi elementi sono predittivi della promozione a voce di qualità, come lunghezza della voce, numero di note e citazioni (bibliografiche e links esterni), numero di contributi e contributori nella voce e nella talk, autorità (come anzianità wikipediana) dei contributori. Tuttavia per voci circa argomenti complessi e/o delicati dal punto di vista della neutralità non bastano elementi quantitativi che rimandano a una redazione prolungata o largamente partecipata (in base alla legge di Linus), servono invece anche adeguate competenze, coordinazione e neutralità dei redattori. 2.7. Altri studi sul fenomeno Wikipedia Il fenomeno wikipedia è stato indagato sotto diversi punti di vista, utilizzando tecniche più o meno sofisticate.

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2. Studi e ricerche

Bellomi e Bonato (2005) hanno studiato le voci della wiki inglese considerandole nodi di una rete sociale ed elencando le voci principali, quanto a indicizzazione e collegamenti interni, dei vari argomenti. Urdaneta et al. (2007a; 2007b; 2009) hanno analizzato l’aspetto specifico del carico di lavoro del sistema infrastrutturale (server) della en.wiki. Zesch e Gurevych (2007) hanno analizzato dal punto di vista linguistico la wiki inglese e tedesca mostrando come l’uso e la ricorrenza delle parole sia conforme all’uso comune. Hu et al. (2007b) hanno esaminato l’indicizzazione delle voci nelle ricerche. Spoerri (2007) ha esaminato le 100 pagine più visitate della en.wiki a fine 2006, trovando come categorie più rappresentative l’intrattenimento, cioè musica, cinema, tv, giochi, quindi seguono politica e storia, geografia, sessualità e via dicendo, secondo una priorità riscontrabile anche nei motori di ricerca del web. Black (2008) ha evidenziato le potenziali utilità, quanto a produzione e divulgazione del sapere, della partecipazione di accademici al progetto Wikipedia. Schönhofen (2009) analizza la categorizzazione delle voci della wiki inglese in rapporto al titolo e la trova efficace. Kittur et al. (2009) constatano come il numero di categorie e il numero dei conflitti (identificato dagli appositi tag nelle voci) sia cresciuto con l’incremento quantitativo delle voci della en.wiki. Choi et al. (2010) rilevano che, quanto ai nuovi arrivati nel progetto, il prolungamento e l’intensità del loro impegno dipende dall’accoglienza positiva che è loro riservata dagli altri utenti con avvisi, indicazioni, critiche costruttive. Niederer e van Dijck (2010) hanno evidenziato il contributo che deriva ai progetti dall’uso di specifici «bot», programmi che creano automaticamente voci a partire da database esterni preesistenti oppure correggono errori e imprecisioni grammaticali nelle voci. Kittur e Kraut (2010) hanno confrontato le dinamiche di coordinazione e conflitto presenti in 6.811 progetti wiki con la situazione di Wikipedia, notando come queste siano proporzionali con la crescita dei progetti, ma «l’uso di policies, procedure e altri meccanismi come progetti [tematici], pagine di servizio e liste di compiti» sono in Wikipedia «usati più pesantemente per imporre proce-

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2. Studi e ricerche

dure comuni tra gli utenti. La maggior parte del campione delle wiki non usa tali policies così pesantemente» (ib.). Laurent e Vickers (2009) hanno constatato, come è facilmente intuibile, che cercando informazioni mediche con qualche motore di ricerca le corrispondenti voci di Wikipedia comparivano tra i primi risultati, superando altri database medici, facendone il sito preferibilmente consultato e consultabile. In campo legale, Peoples (2009), Stoddard (2009) e Murray, Miller (2010) hanno esaminato i pronunciamenti delle corti statunitensi che citano Wikipedia per definizioni di qualche tipo, notando come la pratica appaia diffusa e controversa.

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3. Disegno di ricerca

3. UNO STUDIO ESPLORATIVO SULLA IT.WIKI Dopo aver presentato il fenomeno wikipedia, la sua evoluzione, le caratteristiche dei vari progetti e i vari studi che nel tempo hanno cercato di analizzarne la portata, i contenuti e gli attori che danno vita al progetto (i wikipediani), questa seconda parte del volume presenta uno studio esplorativo effettuato sulla it.wiki che intende analizzare alcune interessanti dinamiche psicosociali di questo importante e, per certi aspetti, controverso progetto. 3.1. It.wiki e altri progetti wp: le nostre curiosità Un interrogativo importante cui occorre dare una risposta, e che fa da sfondo generale allo studio qui presentato, riguarda il confronto fra i progetti wikipedia nelle varie lingue. Più in particolare, volendo analizzare nel dettaglio la it.wiki, occorre chiedersi se e sulla base di quali elementi il progetto italiano differisca dalle altre wikipedie quanto a caratteristiche generali, evoluzione, utenti, produzione del sapere generalista e specialistico? Certamente, un aspetto che occorre considerare relativamente alla consultazione delle voci di wp, ma soprattutto alla loro costruzione, sono le caratteristiche socio-demografiche dei wikipediani che partecipano ai vari progetti wp. Da questo punto di vista, potremmo chiederci se le caratteristiche socio-demografiche influiscano sull’evoluzione del progetto (ad es. sono predittive della consultazione o della produzione delle voci?) e, in seconda battuta, se i dati raccolti circa la it.wiki si situano nella norma rispetto agli altri progetti oppure presentino caratteristiche peculiari. Un secondo aspetto che considereremo concerne le ricorrenti notizie riferite dai media circa il declino dei progetti wp, che in alcuni casi arrivano a profetizzarne la fine nel breve-medio termine. Lungi dal voler entrare nel dibattito nostradamico circa il futuro di wp, sulla base dell’andamento longitudinale di alcuni indicatori analizzati, tenteremo di comprendere l’attuale stato di “salute” di it.wiki rispetto agli altri progetti wp, provando ad ipotizzare, laddove necessario, le possibili cause della situazione riscontrata. Entreremo poi nel merito dei contenuti di wp, in particolare per quanto concerne voci visitate dagli utenti e ci chiederemo, nello specifico, se la tipologia di consultazione della it.wiki differisca quella degli altri progetti?

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3. Disegno di ricerca

I soli aspetti quantitativi però non sono sufficienti a comprendere un fenomeno complesso come wikipedia. Ecco dunque che, relativamente ai contenuti, approfondiremo l’analisi delle voci di qualità (vetrine) nelle wikipedie e ci chiederemo, sulla base degli assunti teorici presentati nei precedenti capitoli, se i parametri quantitativi analizzati possano essere correlati alla qualità delle voci pubblicate. E se così fosse, la it.wiki ha un andamento simile agli altri progetti o se ne discosta? All’interno dell’aspetto qualitativo di wp, occorre anche considerare una critica ricorrente (presentata più o meno esplicitamente in vari punti dei capitoli precedenti) mossa nei confronti del progetto che considera wp un utile strumento nel reperimento di informazioni generaliste, a bassa competenza e neutralità, ma qualità qualitativamente carente qualora si vogliano ricercare informazioni specialistiche e neutrali. Prendendo come riferimento alcuni ambiti di conoscenza che richiedono una certa competenza e formazione per essere trattati e/o le cui tematiche spesso sono fonte di punti di vista differenti e controversi (religione, giurisprudenza, medicina1, psicologia e filosofia), assumeremo come indicatore di qualità il numero di vetrine in questi ambiti e proporremo un confronto fra la it.wiki e le altre principali wikipedie in questi specifici ambiti del sapere. Cercheremo così di capire se le eventuali anomalie riscontrate possano essere connesse alle differenze strutturali dei progetti (analizzati nell’ottica dell’Activity Theory) ovvero, in particolare, nelle regole, policies e divisione delle responsabilità (divisione del lavoro) che caratterizzano la costruzione collaborativa di questa enciclopedia online. Quest’ultimo importante aspetto apre la strada ad un ultimo intrigante interrogativo: la produzione delle voci negli specifici ambiti del sapere sopra citati, volta a proposte di correzione, proposte di cancellazione di voci, ma anche produzione e promozione di vetrine, quali dinamiche mette in gioco per quanto riguarda la collaborazione in rete, la negoziazione e la risoluzione dei conflitti? Ma soprattutto … la soluzione dei conflitti, deriva effettivamente da una negoziazione?

1

Si pensi a tematiche come la medicina alternativa, le vaccinazioni, l’aborto, gli esperimenti sugli animali, ecc.

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3. Disegno di ricerca

3.2. Dove raccogliere dati su Wikipedia? Come già accennato, le wikipedie rappresentano comunità sociali virtuali «a cielo aperto», dove è possibile indagare e seguire con precisione ogni meccanismo del processo collettivo di costruzione del sapere. A livello preliminare, cioè nell’impostazione dell’indagine esplorativa, sono stati particolarmente utili alcuni pareri di wikipediani, ex-wikipeani e ricercatori universitari interessati a wikipedia, raccolti con dialoghi dal vivo, telefonate, mail, interventi nelle pagine di servizio di wikipedia, in particolare per individuare le caratteristiche peculiare ed eventuali punti di forza o debolezza della it.wiki. I dati della ricerca vera e propria sono stati raccolti attraverso varie fonti e diversi metodi: - ricorso alla letteratura accademica e «grigia» (quotidiani, siti, blog) circa le wikipedie; - consultazione delle pagine, cioè degli articoli (o voci) dell’enciclopedia (cf. fig. 3.1), e delle pagine di discussione (cf. fig. 3.2); - consultazione delle pagine di servizio, relative cioè alle regole (policies) delle enciclopedie (cf. fig. 3.3), alle pagine utenti (cf. fig. 3.4), alle pagine di coordinazione generali (bar, cf. fig. 3.5) o specifiche a determinati ambiti (bar tematici, cf. fig. 3.6), alla promozione delle vetrine (cf. fig. 3.7), alle cancellazioni delle voci (cf. fig. 3.8); - consultazione delle cronologie delle pagine (vere e proprie o di servizio), dove sono mantenute in memoria modifiche non più presenti nelle voci (cf. fig. 3.9); - consultazione delle statistiche ufficiali rilasciate da Wikimedia (cf. fig. 3.10); - uso di determinati software (tools) disponibili online che forniscono dati aggregativi sulle voci (numero di voci per categoria, numero di tags etc., cf. fig. 3.11), sulla redazione delle pagine (numero di contributi e contributori, cf. fig. 3.12); - per alcuni dati macrosociali generali, ricorso a database pubblici nazionali e internazionali (ISTAT, Unesco...).

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3. Disegno di ricerca

Fig. 3.1. La prima voce della it.wiki.

Fig. 3.2. Pagina di discussione.

Fig. 3.3. La pagina di servizio dei 5 pilastri.

Fig. 3.4. Pagina dell’utente più attivo.

Fig. 3.5. Bar generalista.

Fig. 3.6. Bar specialistico di psicologia.

Fig. 3.7. Vaglio per la vetrina.

Fig. 3.8. Proposta di cancellazione.

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3. Disegno di ricerca

Fig. 3.9. Cronologia della voce.

Fig. 3.10. Statistiche ufficiali di Wikimedia.

Fig. 3.11. Statistiche aggregative sulle voci.

Fig. 3.12. Statistiche sulla redazione di una voce.

Per gli intenti del volume, laddove possibile limiteremo l’esposizione dei dati statistici a quelli strettamente necessari, mentre saranno riportate soprattutto le interpretazioni e descrizioni di tali dati, evidenziando i principali risultati derivanti dalla tante analisi effettuate.

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4. Analisi: caratteristiche generali

4. WIKIPEDIA VS. … WIKIPEDIA: PROGETTI A CONFRONTO Da alcune pagine di Wikimedia sono ricavabili statistiche relative a diversi aspetti dei progetti. Incrociando questi dati con altre informazioni macro-sociali relative alle varie nazioni se ne ottiene uno spaccato circa i fattori socioeconomici che predispongono alla consultazione e alla contribuzione delle wikipedie. Le nazioni per le quali la raccolta dati rende disponibili informazioni sono 29: Argentina; Australia; Austria; Brasile; Canada; Cile; Colombia; Corea del Sud; Danimarca; Finlandia; Francia; Giappone; Israele; Italia; Messico; Norvegia; Paesi Bassi; Perù; Polonia; Portogallo; Regno Unito; Romania; Russia; Slovacchia; Spagna; Svezia; Svizzera; USA; Venezuela. 4.1. Consultazione delle voci di wp e fattori socio-demografici Un primo aspetto che consideriamo è il rapporto tra consultazione di Wikipedia (numero di voci visitate per progetto) e fattori socio-demografici di base ovvero popolazione corrispondente (N), istruzione (I) e reddito (R). In base alle informazioni disponibili, l’analisi dei dati deve differenziare le wikipedie che si riferiscono a lingue con una portata nazionale, correlate a popolazioni compatte dal punto di vista socio-demografico (no, fi, sv, nl, pl, it, ru, jp, da, cs, he, ko, ro, sk), da quelle internazionali che invece raccolgono contributori da più nazioni (ad es. en, de, es, pt). L’analisi risulta non facile a causa di due elementi: per le wiki di portata internazionale non è possibile un’analisi diretta poiché non è noto il numero di visite dalle singole nazioni; inoltre, per progetti come la it.wiki non è semplice differenziare l’apporto di coloro che sono emigrati in altre nazioni. Comunque, ipotizzando che il numero di contributi nazionali su una singola wiki (CLR) sia proporzionale al numero di visite sulla stessa wiki, è possibile estrapolare il verosimile numero di visite dalle singole nazioni (CLR*V).

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4. Analisi: caratteristiche generali

400 USA Visite mensili (mln) 300

200 UK 100 It Cile 0 -100 -50 0 50 100 150 200 Valori attesi in base ad abitanti, universitari e reddito (mln) Ru Jp

Fig. 4.1. Consultazione per nazione in base a popolazione e reddito.

Il grafico 4.1 sopra riportato evidenzia innanzitutto che istruzione e reddito sono importanti predittori della virtuosità dei progetti. Gli Stati Uniti, in particolare, risultano un paese particolarmente virtuoso (ha infatti una quantità reale di consultazioni mensile superiore ai valori che ci si dovrebbero attendere considerando abitanti, istruzione e reddito), mentre la Russia, nonostante una ro-

busta istruzione della popolazione, ma con un reddito medio ridotto (poco più di 12 mila dollari, contro i 31 mila degli italiani e 43 mila degli statunitensi), appare molto al di sotto delle sue potenzialità
(ha infatti circa un terzo delle consultazioni che ci si dovrebbero attendere). Guardando al situazione della it.wiki, possiamo notare che questa sia caratterizzata da una situazione simile a quella delle altre wiki (avendo una quantità di consultazioni mensili in linea con quelle attese).

4.2. Contribuzione delle voci di wp e fattori socio-demografici Sulla base degli stessi dati è possibile indagare il legame tra fattori socio-demografici e contribuzione, cioè numero di modifiche fatte dalle singole nazioni. Anche in questo caso si parte dal presupposto che la quantità di contributi nazionali (CN%) sia proporzionale al numero di abitanti, al reddito e all’istruzione, ma a differenza di quanto fatto per le consultazioni, non si considerano le consultazioni mensili, bensì la % di contributi rispetto al totale mondiale.

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4. Analisi: caratteristiche generali

Contributi (% sul tot. mondiale)

30 25 20 15 10 Cile -6 -4 -2 5 0 0 2 4 6 8 10 Valori attesi in base ad abitanti, istruzione e reddito (% sul tot. mondiale) It UK Jp Russia USA

Fig. 4.2. Contribuzione per nazione in base a popolazione e reddito.1

Il risultato ricalca quanto osservato in precedenza per la consultazione delle voci, con gli Stati Uniti che si mostrano particolarmente virtuosi (addirittura la quantità di contributi è oltre il doppio di quella che ci si dovrebbe attendere), il progetto russo piuttosto carente, mentre la gran parte dei paesi della eurozona si trova in una situazione tutto sommato simile ed equilibrata, con una % di contributi che eguaglia quella attesa. I dati forniti da Wikimedia, anche se risalenti al 2006, includono anche il rapporto tra i contributi provenienti dalle singole nazioni e verso le varie wikipedie (CLR), dato che permette di inquadrare il flusso mondiale dei contributi (fig. 4.3).

1

Variabile dipendente: CN%; variabili indipendenti: I; R; fattore ponderante: N.

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4. Analisi: caratteristiche generali

Fig. 4.3. Contributi nazionali alle singole wikipedie (2006).2

Tendenzialmente la maggior parte delle wikipedie mostra un bacino di utenti più o meno internazionale, con una comprensibile prevalenza di interventi provenienti da paesi in cui si parla la lingua della wiki corrispondente. Fra i progetti di portata nazionale che attraggono essenzialmente contributi da un solo paese, si evidenziano in particolare quello giapponese (93,2% di contributori giapponesi), quello italiano (85,7%) e quello polacco (80,1%). Gli olandesi (paesi bassi) mostrano un comportamento curioso: rappresentano la maggior parte dei contributori nella wiki olandese (73%), ma solo il 33,3% dei contributi provenienti da quella nazione si riversa nella wiki corrispondente, mentre i restanti sono diretti ad altre enciclopedie. A livello aneddotico, Jimmy Wales (2009) ha evidenziato come il «cattivo tempo comporta maggiori contributi» (ib.), notando come olandesi e finlandesi hanno un
Raffigurazione dei dati ufficiali di Wikimedia. Lo spessore delle linee è proporzionale alla % dei contributi nazionali verso i vari progetti. Non sono riportati i flussi inferiori al 5% dei contributi nazionali: p.es. dagli USA proviene l’1,2% dei contributi sulla it.wiki, ma in quanto esiguo questo flusso viene omesso.
2

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4. Analisi: caratteristiche generali

numero di contributori relativamente alto. In realtà altre nazioni del nord Europa non si mostrano altrettanto virtuose (Islanda, Danimarca, Norvegia) e anzi la più deficitaria (sia per la consultazione sia per i contributi) sembra essere la Russia. In definitiva, queste prime analisi evidenziano che sia per quanto riguarda la consultazione sia per quanto riguarda la contribuzione alle wikipedie, l’istruzione e, soprattutto, il reddito medio pro-capite appaiono importanti fattori che predicono la virtuosità degli specifici progetti nonché il contributo (in termini di partecipazione) dei singoli paesi agli stessi. La situazione italiana, confrontata con le 29 nazioni per le quali sono disponibili i dati, non evidenzia particolari criticità e la virtuosità del progetto it.wiki appare simile a quello degli altri paesi (in particolare quelli della eurozona). 4.3. Come evolve la collaborazione in wp? Tramite i dati ufficiali di Wikimedia è possibile analizzare l’evoluzione diacronica dei vari progetti per diversi indici quantitativi, in particolare: numero delle voci enciclopediche (NV), degli utenti (NU), degli utenti attivi (NUA) e di quelli molto attivi (NUMA). Da tali dati è possibile ricavare anche il tasso di fidelizzazione degli utenti attivi (NUA/NU*100) e molto attivi (NUMA/NU*100), che rimandano alla capacità dei progetti di coinvolgere stabilmente i contributori. L’esame è limitato alle 6 principali wikipedie (en, de, fr, it, es, pt), che possono fungere da criterio di confronto per la situazione della wikipedia in italiano. Appare evidente come la crescita dei progetti nelle varie lingue non sia stata uniforme negli anni. Per i primi anni, dal 2001 al 2004 circa, le wikipedie hanno una crescita molto lenta quanto a numero di voci e di collaboratori. Nel 2005/06 si assiste a una crescita più marcata, e dal 2007 i progetti iniziano a raggiungere una certa stabilità che per la en.wiki, il progetto principale, coincide con una netta recessione quanto a utenti attivi (cf. fig. 4.4).

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4. Analisi: caratteristiche generali

K 60 50 40 30 20 10 0 lug-01 lug-02 lug-03 lug-04 lug-05 lug-06 lug-07 lug-08 lug-09 gen-01 gen-02 gen-03 gen-04 gen-05 gen-06 gen-07 gen-08 gen-09 gen-10 lug-10
en de es 100 fr it pt 10 gen-10

en de es fr it pt

Fig. 4.4. Numero utenti attivi.

∆ % (log) 1000

1 gen-01 gen-02 gen-03 gen-04 gen-05 gen-06 gen-07 gen-08 gen-09 gen-11 lug-01 lug-02 lug-03 lug-04 lug-05 lug-06 lug-07 lug-08 lug-09 lug-10

Fig. 4.8. Incremento mensile % del numero voci.

La stasi contributiva dei recenti anni (fig. 4.5), paragonata alla costante crescita del numero di utenti approdati sui progetti, implica che il tasso di fidelizzazione mensile (sia per quanto concerne gli utenti attivi sia per quanto riguarda gli utenti molto attivi) sia costantemente calato col procedere dei progetti: in altre parole, tra

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gen-11

4. Analisi: caratteristiche generali

coloro che iniziano a contribuire a una wikipedia sono sempre meno quelli che poi continuano a editare in maniera costante e prolungata. La stabilità degli ultimi anni (dal 2009) implica una crescita limitata ma continua del numero delle voci: per quanto ridotti (tra 1,1 e 2,0 %) i tassi sono indice della creazione continua di decine di migliaia di pagine e dunque di una certa attività. Inoltre negli ultimi anni è continuato a crescere anche il numero di utenti che iniziano a contribuire ai progetti (tra 1,2 e 2,0 %), ma è in stabile calo il numero di coloro che contribuiscono attivamente con almeno 5 edits mensili (tra -0,1 e -0,4 %). Il numero degli utenti molto attivi, cioè con almeno 100 edits mensili, è variegato a seconda dei singoli progetti, spaziando dalla recessione (-0,4 %) delle wiki inglese e tedesca al consolidamento (+0,5 %) della portoghese, passando per la stasi della it.wiki (0 %). È però il calo della en.wiki che lungo gli anni risulta particolarmente marcato: quanto ai valori assoluti, i suoi utenti attivi sono passati dai circa 50 mila del 2007 ai circa 35 mila del 2011, e similmente nello stesso periodo gli utenti molto attivi sono scesi da circa 5 mila a circa 3 mila e 500. I tassi di fidelizzazione degli utenti attivi e molto attivi dei vari progetti sono sostanzialmente comparabili (rispettivamente 6,9-9,8 %; 0,7-1,6 %), ma va notato che per entrambi i valori la it.wiki è il progetto più virtuoso. Questi dati confermano quanto già evidenziato da diverse ricerche quantitative (cf. par. 2.2) e in particolare Ortega (2009), per il quale continuano a essere presenti coloro che collaborano sporadicamente con edits più o meno numerosi (i «buoni samaritani» di Anthony et al., 2005), ma tendenzialmente sono in costante calo coloro che contribuiscono attivamente, e nella en.wiki e de.wiki calano anche coloro che contribuiscono molto attivamente (gli «zeloti», o «core», o «borghesia»). Recentemente lo stesso fondatore di Wikipedia Jimmy Wales (2011) per la prima volta ha riconosciuto la presenza del calo contributivo, specificando: «Non è una crisi, ma lo considero importante», e attribuendone la causa al fatto che il wikipediano medio è «un maschio geek di 26 anni» (ib.) che si sposta verso altri lidi, sposandosi e abbandonando il web. In definitiva l’analisi quantitativa di diversi fattori relativi ai progetti wikipediani evidenzia, dopo diversi anni di continua crescita, una recente recessione contributiva, più o meno marcata a

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4. Analisi: caratteristiche generali

seconda dei progetti, con la it.wiki che non appare anomala sotto i diversi fattori esaminati, e anzi virtuosa nella capacità di fidelizzazione. La discussione delle possibili cause del calo merita una più approfondita trattazione che rimandiamo ad un paragrafo successivo (cf. par. 9.1), dopo aver spiegato altre dinamiche che di permetteranno una più dettagliata e approfondita interpretazione dei risultati ottenuti dalle analisi. 4.4. Gli argomenti più consultati di Wikipedia Sulla base della letteratura disponibile si può rilevare come l’interesse per il tipo di informazioni che gli utenti consultano su wikipedie non è andato oltre un solo studio e l’aneddotica. Nello specifico, Spoerri (2007) aveva esaminato tramite il tool WikiCharts (attualmente disabilitato) le voci più visitate della en.wiki, notando che «oltre il 50% delle pagine di Wikipedia maggiormente visitate sono di intrattenimento e sessualità, e queste ultime costituiscono il 30% delle pagine che risultano molto visitate nei 5 mesi» (ib.). Anche Jimmy Wales (2009) ha evidenziato ironicamente che «il sesso è tra gli articoli più visitati in tutti i linguaggi, eccetto nelle wikipedie francese e spagnola. Qualcuno mi ha detto che è perché francesi e spagnoli sono impegnati nel farlo» (ib.). Un’analisi più rigorosa e aggiornata è possibile grazie all’implementazione (nel feb. 2008) del tool Wikipedia article traffic statistics (inizialmente per la sola en.wiki e poi, da marzo 2008, esteso agli altri progetti), che offre indicatori circa il numero di visitatori per specifiche voci. Dallo stesso periodo sono disponibili le «top list»3 con le 1.000 voci (articoli e pagine di servizio) più visitate per progetto, a quanto pare aggiornate con cadenza annuale e relative al mese di dicembre. L’esame di queste liste permette di avere l’idea del tipo di informazioni che sono cercate dagli utenti nelle wikipedie. I grafici seguenti (4.6-7) mostrano i dati relativi ai 6 principali progetti wp, con un approfondimento sulla it.wiki, e sono realizzati sulla base delle visite alle 200 voci più consultate nelle principali wiki (escluse ovviamente le pagine di servizio), suddivise per argomento4.
http://stats.grok.se/XX/top (dove XX indica la lingua: en, it, de...). In molte pagine di servizio delle varie wikipedie (vetrine, richieste di pareri, cancellazioni, categorie) le biografie sono una tipologia a parte. In questo esame
4 3

60

4. Analisi: caratteristiche generali

100%

Psicologia 80% Medicina Filosofia Arte Scienza 60% Religione Varie Lingue Politica Storia 40% Sessualità Letteratura Tecnologia Sport e giochi 20% Geografia Musica TV e cinema 0% It En Fr Es Pt De

Fig. 4.6. Visite nelle wikipedie per argomento (dic. 2009).

Fig. 4.7. Visite in it.wiki per argomento (dic. 2009).

comparato le biografie sono inserite nel campo di attività del personaggio prevalente al momento della ricerca: p.es. Schwarzenegger e politica.

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4. Analisi: caratteristiche generali

Nei vari progetti esaminati le visite più frequenti si hanno per voci di argomenti d’intrattenimento come film, serie televisive, attori, musica pop e commerciale, giochi sportivi e videogiochi, letteratura (nel periodo esaminato spiccano le saghe di Harry Potter e Twilight). L’insieme di questi articoli rappresentano il 60% delle visite della it.wiki e il 58% della en.wiki, con ricorrenze minori nelle altre enciclopedie (51% pt; 43% fr; 35% es e de). La sessualità si attesta tra il 3,5% degli spagnoli e lo 6,8% dei tedeschi. La religione (tenendo conto che in dicembre cadono le feste del Natale e della Hanukka ebraica) è attestata tra il 2,2% degli italiani e il 5,7% degli spagnoli. Le voci tecnologiche più cercate riguardano prevalentemente informatica e telematica. Le visite nelle voci circa scienze esatte e umane spaziano tra l’1,2% degli italiani e il 15,7% degli spagnoli. In definitiva, esaminando il numero di visite nelle varie voci suddivise per tipo, si nota come nella it.wiki e negli altri progetti è frequente, e talvolta prevalente, una consultazione principalmente dedicata ad argomenti connessi con l’intrattenimento e il tempo libero. Va evidenziato che questo uso di Wikipedia può essere collegato al fatto che le sue pagine hanno un’elevata visibilità nei motori di ricerca: a set. 2011, il sito di analisi del traffico Alexa ha rilevato che circa il 40% delle visite su wp è stato preceduto da una ricerca con Google. In altre parole, non è tanto l’enciclopedia che viene usata per ricerche di informazioni, ma spesso sono i motori di ricerca che rimandano a contenuti di Wikipedia. 4.5. Vetrine nelle wikipedie In tutte le wikipedie sono presenti le «vetrine»5, cioè voci che le rispettive comunità, tramite collaudati meccanismi democratici («vaglio» nella it.wiki), hanno giudicato essere «particolarmente complete, corrette ed accurate nonché piacevoli da leggere» (cf. voce «vetrina»). A un livello inferiore si collocano le «voci di quali-

5

Cf. voci «Vetrina» (it); «Featured articles» (en); «Exzellente Artikel» (de); «Articles de qualité» (fr.); «Artículos destacados» (es.); «Artigos destacados» (pt).

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4. Analisi: caratteristiche generali

tà»6, cioè voci che «non raggiungono ancora (o è improbabile che possano raggiungere) una qualità pari a quella delle voci in vetrina» (cf. «Voci di qualità»). Le ricerche che hanno esaminato i meccanismi di produzione del sapere qualitativo sulle wikipedie, al pari dello studio qui presentato, si sono focalizzati sulla prima categoria. Un esame comparativo tra le wikipedie circa le tipologie di argomento delle vetrine, similmente a quello fatto sopra per le voci consultate, non sarebbe agevole, innanzitutto per motivi di fattibilità di ricerca, dato il loro numero elevato, e poi per la difficile categorizzazione di diverse voci (per esempio, le wikipedie presentano l’elenco schematico delle vetrine suddivise per argomento, ma in un progetto la voce concernente un determinato attore è catalogata come biografia, in un altro come cinema). Una pagina di Wikimedia,7 consultata a lug. 2011, riporta sinotticamente alcuni dati di tipo quantitativo circa le diverse wikipedie (numero voci dell’enciclopedia; pagine complessive dei progetti; edits; amministratori; utenti; utenti attivi), che possono essere comparati al numero di vetrine8 per testare eventuali correlazioni. In questo caso analizzeremo le prime 20 wikipedie per numero di articoli: en, de, fr, it, pl, es, ja, ru, nl, pt, sv, zh, ca, no, uk, fi, vi, cs, hu, tr. L’analisi mostra che tutte le variabili sono fra loro correlate, evidenziando però una correlazione diretta più elevata fra la quantità di voci e la quantità di vetrine: all’aumentare delle une crescerebbero anche le altre. Questo legame è anche quello che può essere più facilmente adattato ai singoli saperi enciclopedici: ad es., sapendo quante voci di psicologia ci sono in un progetto, è così possibile calcolare quante vetrine di argomenti psicologici è verosimile attendersi. Una previsione simile sulla base degli altri fattori (numero edits, utenti, utenti attivi, amministratori) relativi a singoli argomenti non è agevolmente formulabile per due motivi: inCf. voci «Voci di qualità» (it); «Good articles» (en); «Lesenswerte Artikel» (de); «Bons articles» (fr.); «Artículos buenos» (es); «Artigos bons» (pt) e altre 29 wikipedie. 7 Voce «List of Wikipedias» su Wikimedia, consultata a lug. 2011. 8 Il numero è indicato nella pagina di servizio «Vetrina» (o equivalenti) di ogni singolo progetto.
6

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4. Analisi: caratteristiche generali

nanzitutto servirebbero appositi strumenti informatici (p.es. un bot che rileva tra le pagine di psicologia gli utenti contributori che hanno compiuto più di 5 edit mensili), e in secondo luogo rischierebbe di non essere esatta (p.es. raramente un amministratore si occupa solo di voci di psicologia). Focalizzandosi dunque, anche in vista di un’analisi più approfondita per i singoli saperi, sul solo legame tra voci e vetrine, l’analisi di regressione evidenzia (come è facilmente intuibile data l’alta correlazione trovata) come il numero delle vetrine è bene predetto dal numero degli articoli.9 Per la it.wiki il numero di vetrine al momento della ricerca (501) è inferiore a quello atteso in base al numero di voci (699), ma lo scarto ricade all’interno della deviazione standard e dunque può essere considerata “nella norma”. Dunque, entrando nel merito delle vetrine (e dunque dei contenuti di qualità dei progetti wp), il loro numero è strettamente correlato ad altri fattori quantitativi dei diversi progetti, in primis la quantità di voci. Da questo punto di vista, la it.wiki non sfugge a questo andamento e, pur evidenziando un numero di vetrine inferiore a quelle attese, il loro ammontare è proporzionalmente simile a quello evidenziato dagli altri progetti wp analizzati.

9

R2 corretto 0,839 (ANOVA: F = 99,839; p <0,001).

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5. Analisi: sapere specialistico

5. ANALISI: SAPERE SPECIALISTICO Nelle analisi finora effettuate, la it.wiki appare sempre in linea con gli altri progetti relativamente agli aspetti considerati. Stringiamo ora il focus dell’attenzione approfondendo l’analisi non tanto sui contenuti in generale (come fatto sinora), quanto sulla produzione del sapere specialistico. Come descritto in un precedente paragrafo (cfr. 3.1), con «sapere specialistico» intendiamo quegli ambiti di conoscenza che richiedono una certa competenza e formazione per essere trattati e/o le cui tematiche spesso sono fonte di punti di vista differenti e controversi (religione, giurisprudenza, medicina, psicologia e filosofia). Anche gli ambiti della logica, della matematica e della fisica richiedono elevate competenze ma, a differenza dei cinque ambiti sopra selezionati, hanno meno probabilità di creare dispute molto accese. 5.1. Voci in vetrina? Dipende dai punti di vista! L’analisi dei 5 ambiti di conoscenza sopra descritti nelle 6 principali wikipedie mostra una correlazione positiva tra il numero di vetrine per argomento e il numero di edits nei bar tematici. In altri termini, per quanto riguarda religione, giurisprudenza, medicina, psicologia e filosofia, la quantità di discussioni (edits nei Bar) è un buon predittore di un maggior numero di vetrine (e dunque di una più elevata qualità dei progetti). Considerando che gli edits nei Bar hanno una forte correlazione con la quantità di differenti POV (Point of View giudicati non neutrali), possiamo concludere che il numero di contributi in un bar tematico (cioè nella pagina di discussione di un progetto, p.es. il progetto medicina della it.wiki), indice di una certa attività e discussione su un determinato argomento, è predittivo del numero elevato sia di voci di qualità sia di voci non neutrali su quell’argomento. 5.2. Qualità specialistica della it.wiki Alla stregua di quanto descritto nel paragrafo precedente, volgiamo ora lo sguardo alla it.wiki per analizzare la qualità delle voci specialistiche italiane rispetto alle altre wikipedie, sulla base di fattori quantitativi intrinseci ai progetti e senza addentrarsi in una puntuale disanima dei contenuti delle voci (cf. la ricerca su Nature,

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5. Analisi: sapere specialistico

Giles 2005). Questa analisi si basa su 4 differenti modelli, che descrivono aspetti differenti della qualità del progetto: - modello 1: confronto assoluto che esamina qual è la proporzione di vetrine specialistiche (negli ambiti di sapere precedentemente delineati) sul totale delle vetrine. Ad es., nella it.wiki il numero complessivo di vetrine specialistiche (religione, diritto, medicina, psicologia, filosofia) è 15, che rappresenta il 3,1% sul totale delle vetrine italiane (486, a lug. 2010); - modello 2: confronto relativo alle 20 principali wiki. In questo secondo modello viene rilevato lo scarto tra il valore reale e quello atteso del numero delle vetrine specialistiche in base al numero di voci dedicate all’argomento specialistico, sulla base della media delle 20 principali wiki. P.es. le voci incluse nella categoria religione della it.wiki sono 9.022, e il numero di vetrine atteso tra esse è 3,5 (con 9 vetrine effettivamente rilevate); - modello 3: confronto interno ai singoli progetti, esaminando lo scarto tra il valore rilevato e il numero delle vetrine specialistiche atteso, sulla base della media tra voci e vetrine di un determinato progetto. P.es. nella it.wiki c’è una vetrina circa ogni 1.650 voci, e per le voci di religione il numero di vetrine atteso è 5,5 (con 9 rilevate); - modello 4: confronto relativo agli ambiti specialistici delle 6 prinicpali wiki sulla base del numero di discussioni. Sulla base della buona predittività del numero di vetrine in funzione delle discussioni al bar e del numero di voci come fattore ponderante, è possibile ricavare una distribuzione di valori attesi di vetrine negli ambiti specialistici delle wikipedie. P.es. nella it.wiki ci si dovrebbe aspettare un numero di vetrine religiose di 38 (con 9 rilevate). Vediamo ora quali risultati derivano dai quattro modelli sopre descritti applicati ai dati a nostra disposizione. Per quanto riguarda il modello 1, fra i 6 principali progetti esaminati (cf. fig. 5.1), la it.wiki appare essere quello caratterizzato dalla minore percentuale di vetrine su argomenti specialisti (3,1%) rispetto al totale degli argomenti (en: 5,6%; de: 7,7%; fr: 7,3%; es: 5,1%; pt: 4,0%). Tenendo conto della media complessiva (5,5 %) delle wikipedie, il modello mostra come la it.wiki si collochi molto al di sotto la media: a fronte di 15 vetrine specialistiche presenti, se ne dovrebbero infatti attendere 27.

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5. Analisi: sapere specialistico

100%

99%

98%

97%

96%

filosofia psicologia

95%

medicina diritto religione

94%

altro

93%

92%

91%

90% it en de fr es pt

Fig. 5.1. % delle voci in vetrina in 6 ambiti specialistici rispetto alle altre voci (altro).

Quanto al modello 2, gli argomenti specialistici della it.wiki appaiono in parte virtuosi se confrontati con i 20 principali progetti wp. In base al numero di voci nei 5 ambiti di conoscenza indagati, religione e medicina mostrano più voci di qualità di quelle attese (rispettivamente 9 vs 3,5 e 4 vs 2,6), filosofia e psicologia mostrano i valori attesi mentre diritto produce meno voci di vetrina di quelle che ci si dovrebbe attendere. Ciononostante, il confronto fra i 6 principali progetti wp evidenzia per la it.wiki una situazione deficitaria per quanto riguarda le vetrine di argomenti inerenti diritto, medicina, psicologia e filosofia, mentre la sola religione appare in linea con la % di vetrine degli altri 5 progetti. Il risultato viene confermato dal modello 3: per la it.wiki il numero di voci di vetrina circa la religione è maggiore di quello atteso (9 > 5,5), sebbene nella norma rispetto agli altri progetti, mentre le vetrine degli altri argomenti dovrebbero essere più numerose. Il modello 4, infine, che tiene conto delle discussioni al bar dei rispettivi progetti per le 6 principali wikipedie, mostra come deficitari tutti gli argomenti specialistici italiani, con un numero di ve-

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5. Analisi: sapere specialistico

trine di religione attese (9 < 38,2) e di medicina (4 < 19,7) che collocano l’argomento al di sotto della media degli altri progetti wp.

90 80 70 60 Diritto En 50 40 Filosofia De 30 Religione Es 20 10 0 -5.000 -10 -20 Bar 0 Religione It Medicina It 5.000 10.000 15.000 20.000 25.000 30.000 Religione De Diritto De Medicina En Medicina De N° voci N° POV Religione En

Vetrine

1 Fig. 5.2. Vetrine, bar e POV di argomenti specialistici nelle wiki.

Riassumendo i risultati di questo approfondimento sul progetto it.wiki, possiamo dire che, per quanto riguarda le vetrine di specifici ambiti di conoscenza (religione, diritto, medicina, filosofia, psicologia), la wikipedia italiana appare nel complesso deficitaria: nei 4 modelli di confronto con le altre principali wiki, gli argomenti specialisti della wikipedia in italiano risultano deficitari ai valori attesi 14 volte su 16.

Nel grafico a bolle i cerchi azzurri sono proporzionali al numero di voci, i cerchi rossi sono proporzionali (x100) al numero di voci POV.

1

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

6. ANOMALIE STRUTTURALI DELLA IT.WIKI Una volta appurato che la wikipedia in italiano appare carente quanto alla costruzione del sapere specialistico di qualità, l’analisi può concentrarsi sulle caratteristiche specifiche di questa wikipedia alla ricerca di eventuali elementi predisponenti le criticità individuate. La nostra attenzione si rivolge dunque a due importanti aspetti strutturali del sistema di attività (Mazzoni, 2006) it.wiki, ovvero le regole (e le policies) e la divisone del lavoro che mediano le relazioni all’interno del progetto italiano, ma che sembrano differenziarlo in maniera sostanziale dagli altri progetti esaminati. 6.1. Biografie delle persone viventi In primo luogo, va notato che nella wiki italiana manca la pagina della policy che impone il rispetto della dignità delle persone viventi (BLP, Biographies of Living Persons), secondo la quale «gli editori devono mostrare particolare attenzione quando aggiungono informazioni circa persone viventi in qualunque pagina di wikipedia» (corsivo del testo, cioè incluse le pagine utente, di discussione e di servizio),1 mostrando particolare attenzione al punto di vista neutrale (POV), alla verificabilità delle fonti e rifiutando le ipotesi e ricerche originali. Il principio è stato introdotto nella en.wiki il 17 dicembre 2005, poco dopo e in conseguenza al caso Seigenthaler (cf. par. 2.4), e quindi progressivamente adottato dalle altre principali lingue:2 - 2006: cinese (14 gen.); rumena (5 feb.); tedesca (7 giu.); giapponese (17 giu.); persiana (11 lug.); russa (12 ago.); finlandese (9 set.); tailandese (13 set.); indonesiana (21 ott.); svedese (21 ott.); slovena (22 nov.); yiddish (28 nov.); croata (30 nov.); turca (13 dic.); bulgara (14 dic.); - 2007: ungherese (23 gen.); ceca (7 feb.); olandese (17 ago.); spagnola (12 set.); galiziana (29 ott.); malayalam, indiana (4 nov.); francese (17 dic.);

1 2

«Biographies of living persons» su en.wiki. La data si riferisce alla creazione della pagina della policy nella wikipedia corrispondente.

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

- 2008: portoghese (8 mar.); araba (16 apr.); coreana (7 giu.); vietnamita (23 lug.); polacca (17 set.);3 bengalese (4 nov.); - 2009: islandese (15 lug.); - 2010: macedone (29 lug.); in esperanto (21 dic.); - 2011: ucraina (4 feb.);4 malese (18 feb.). Il 21 aprile 20095, osservando che «i contenuti Wikimedia sono sempre più spesso fra i primi risultati dei motori di ricerca», la WMF ha pubblicato un comunicato esortando la comunità wikimediana [cioè i contributori di tutti i progetti wikimedia, n.d.a.] a rafforzare l’impegno «garantendo che i progetti in tutte le lingue che descrivano persone viventi abbiano linee guida funzionanti» e «rispettando la dignità e la privacy dei soggetti quando si aggiungono o tolgono informazioni». Nella wiki italiana si è inizialmente parlato dell’introduzione della pagina nell’agosto 20066, in maniera fugace (5 edits di 3 utenti) e senza giungere a una decisione. Anche dopo il comunicato della Fondazione, in una discussione un po’ più articolata (apr. 2009, 20 utenti, 54 edits)7 nella quale sono emersi alcuni pareri favoreli, la comunità italiana ha comunque deciso che l’adozione di questa linea fosse superflua, senza però addurre specifiche motivazioni: «Mi sembra l’ufficializzazione nero su bianco della scoperta dell’acqua calda» (21 apr. 2009). Il fatto che la it.wiki sia priva di una pagina apposita dedicata alla policy BLP è anomalo: la pagina circa il rispetto della dignità delle persone viventi è presente (o tradotta in vista dell’approvazione per pl e uk) in 27 delle 38 wikipedie con più di 100.000 voci (cf. sopra), e questa assenza accomuna la it.wiki (4a tra le wiki per numero di voci) alla wiki catalana (13a), norvegese (14a), danese (26a), serba (28a), lituana (29a), slovacca (30a), ebraica (31a), volapük (idioma artificiale, 34a), basca (36a) e waray-waray (dialetto filippino, 37a).

3 4

Policy proposta ma non ancora approvata. Policy proposta ma non ancora approvata. 5 www.wikimediafoundation.org/wiki/Resolution:Biographies_of_living_people. 6 Bar: «Template per biografie di viventi» (18 ago. 2006). 7 Bar: «Statement della WMF sulle biografie di personaggi viventi» (21 apr. 2009).

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

Va notato che nella it.wiki il paragrafo «Biografie di persone viventi» era inserito nella pagina della policy «Fonti attendibili» fin dalla creazione della voce il 25 mar. 2007, e un approfondimento specifico circa la BLP è stato inserito il 30 mag. 2010, all’interno dello stesso paragrafo. Non si tratta però, come per le altre wikipedie, di una policy generale, valida per «qualunque pagina» wikipediana e finalizzata a garantire la dignità delle persone che possono essere «googlate», ma di una specificazione della policy sulle fonti da inserire alle voci. Inoltre è scarsamente citata nelle pagine normative e di progetto: la ricerca del lemma esatto «Biografie di persone viventi» con motori interni restituisce 15 ricorrenze sulle pagine italiane, contro circa 2.800 su en, 181 de, 18 fr, 65 es e 19 pt. Da quanto sopra descritto, dovremmo dedurre che la comunità della it.wiki è adeguatamente “matura” (e sufficientemente accorta e neutrale), da inserire all’interno delle biografie delle persone dati attendibili e verificabili. E qui, va detto, una prima dinamica interessante si fa luce: allo stato attuale esiste la policy per proteggere i wikipediani da eventuali «attacchi personali» compiuti nei loro confronti. Il problema ora sarebbe definire chi è wikipediano e chi non lo è, considerando che potenzialmente chiunque può contribuire al progetto it.wiki, e capire perché occorra una policy a difesa dei wikipediani e non ne occorra una a difesa di ciò che viene citato e scritto su chiunque venga inserito nelle voci di wikipedia8. 6.2. Diritto di rettifica Strettamente correlato al rispetto della dignità e della privacy è il diritto (o obbligo) di rettifica. Come noto il governo italiano ha proposto a più riprese, tra il 2009 e il 2011, l’introduzione di un provvedimento legislativo che limitasse le intercettazioni telefoniche e la loro divulgazione, chiamato dagli oppositori «legge bavaglio». Secondo i proponenti, lo spirito di questa legge mira alla salvaguardia della privacy dei cittadini. Chi vi sioppone, invece, la qualifica come un atto di cenOccorre, fra l’altro, considerare che in particolare le pagine di backstage spesso contengono commenti personali e denigratori verso persone, o studiosi, o ricercatori, o sui loro lavori e attività, spesso proferiti da contributori privi di formazione qualificata e neutralità nei campi disciplinari in oggetto.
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6. Anomalie strutturali della it.wiki

sura indebita volta a nascondere particolari malefatte. Ad ogni modo, il comma 29 del decreto prevede il «diritto di rettifica», cioè la normativa che impone al webmaster di affiancare entro 7 giorni a una certa notizia pubblicata su un personaggio un’eventuale rettifica proposta dal personaggio stesso, senza rimuovere la notizia originale, con questa motivazione: «Se un qualsiasi blogger scrive sulle proprie pagine che Tizio è un ladro, chi cercherà il nome di Tizio su Google potrebbe finire proprio su quel post in cui si scrive che Tizio un ladro. E se Tizio non è un ladro ma un onesto lavoratore, non vedo perché non possa chiedere al blogger di rettificare»9. Nelle intenzioni del proponente, il comma rappresenterebbe l’applicazione estensiva ai siti web di una norma già vigente per l’informazione stampata (art. 8 della legge 47 del 1948)10. La proposta dell’introduzione ha ovviamente provocato la protesta di larga parte del web, giudicandola come un indebito atto di censura. Anche sulla it.wiki la proposta ha provocato un notevole scontento e la comunità vi ha dedicato diverse e prolungate discussioni nelle apposite pagine (bar): 10 giu. 2010 (57 utenti, 249 edit);11 25 giu. (51 utenti, 214 edit);12 25 giu. (273 utenti, 333);13 3 lug. (47 utenti, 110 edit);14 24 lug. (12 utenti, 48 edit);15 28 lug. (10 utenti, 18 edit).16 L’associazione Wikimedia Italia ha anche pubblicato un

http://robertocassinelli.blogspot.com/2010/06/obbligo-di-rettifica-scriviamoil.html. 10 In particolare: «Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale». 11 Bar: «Legge intercettazioni e Wikipedia». 12 Bar: «Protesta di it.wiki per il DDL intercettazioni: tiriamo le fila». 13 Bar: «Comunicato di WMI riguardante il DDL intercettazioni». 14 Bar: «Comunicato DDL rettifiche nel sitenotice». 15 Bar: «Mi aiutate a tradurre in inglese il comunicato di WMI sul DDL intercettazioni?». 16 Bar: «Intercettazioni: ultime speranze».

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«Comunicato in merito al cosiddetto DDL sulle intercettazioni»17, sottoscritto da 265 wikipediani (cf. 25 giu.), nel quale si sostiene in particolare: «Siamo convinti che tale disposizione normativa, così come formulata, porterà grave danno a tutta la Rete e, in particolare, all’enciclopedia on-line Wikipedia. Il diritto di rettifica obbligatorio, se approvato nella forma e nel contenuto attuale, esporrebbe buona parte delle voci di Wikipedia in lingua italiana (in particolare, ma non solo, quelle relative a persone viventi) al rischio di non veridicità e non neutralità». A quanto emerge dalle discussioni, l’avversità dei wikipediani al DDL e il favore al comunicato della WMI sono stati unanimi, con qualche differenza di vedute su altre misure di protesta aggiuntive, alcune radicali («io sarei per un oscuramento totale di it.wiki per una settimana», 25 giu. 2010), altre più fattibili, come l’apposizione in cima a tutte le pagine di un «sitenotice» (cioè di un avviso) col testo: «Sottoscrivi e diffondi anche tu il comunicato di Wikimedia Italia contro il DDL intercettazioni che metterebbe il bavaglio anche a Wikipedia» (2 lug. 2010). Il momentaneo abbandono della proposta del governo aveva comunque evitato l’attuazione di questi provvedimenti. Tra il 4 e 6 ottobre 2011, poco dopo la raccolta dati e prima stesura di questa ricerca e in occasione della riproposizione da parte del governo della «legge bavaglio», la wikipedia italiana è stata oscurata per protesta. Lo sciopero è stato efficace e ha spinto il governo a ritirare la proposta di legge. I pareri emersi dalle discussioni hanno anche sottolineato alcuni problemi pratici che, secondo l’attuale struttura di wikipedia, sarebbero difficili da risolvere: a chi si dovrebbe rivolgere il cittadino per proporre l’aggiunta della propria versione o interpretazione della notizia pubblicata, dato che non esiste un comitato editoriale? Con quale mezzo? Chi e come potrebbe accertare l’identità del cittadino? Su chi ricadrebbe la responsabilità legale per l’inadempienza nell’inserimento dell’interpretazione? Certo è che la prassi attuale, anche se non adeguatamene standardizzata, si trova a dover fronteggiare de facto questi problemi, tant’è che le minacce di denuncia legale fatte a WMI (sulle pagine di wikipedia
Wikimedia Italia, «Comunicato in merito al cosiddetto DDL sulle intercettazioni», online.
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6. Anomalie strutturali della it.wiki

o contattando l’associazione) hanno portato all’oscuramento da parte di amministratori di alcune voci (attualmente 26)18. 6.3. Focus su utenti Una dinamica importante che caratterizza tutti i progetti wp è la negoziazione ovvero le pagine dedicate al confronto fra i punti di vista e alla risoluzione dei conflitti (fig. 6.1).

Fig. 6.1. Mediazione e gestione dei conflitti su it.wiki.

Tralasciando la gestione dei vandalismi quotidiani, per quanto riguarda i conflitti di versione dei contenuti (edit wars), la voce apposita della it.wiki19 prevede alcuni passaggi da seguire teoreticamente nella sequenza qui presentata sino alla risoluzione del conflitto (ammesso che si giunga ad una effettiva soluzione): 1. dialogare con l’interlocutore, nelle pagine di discussione (talk) delle voci in oggetto o nella talk proprie degli utenti;
18 19

«Categoria:Pagine protette per minacce legali» su it.wiki. Voce: «Wikipedia:Risoluzione dei conflitti».

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

2. richiedere pareri a una persona terza, che può essere un utente qualsiasi o un amministratore, interpellato nella talk della voce o coinvolto nella propria talk personale; 3. richiedere un parere a più persone nel bar tematico attinente all’argomento in questione, oppure (meno preferibilmente) al bar generale di it.wiki, che si occupa più propriamente di tematiche generali circa wikipedia; 4. richiedere un parere sulla voce nella pagina di servizio deputata, cioè «Richieste di pareri sulle voci», oppure alla poco usata «Richieste di pareri su regole e convenzioni»; 5. richiedere un parere sull’antagonista nella pagina di servizio deputata, «Richieste di pareri sul comportamento di un utente»; 6. ricorrere alla pagina «Utenti problematici», che implica la richiesta di un parere alla comunità sul comportamento dell’antagonista in un’apposita pagina («segnalazione») in vista di una sanzione (blocco) nei suoi confronti; nel caso l’antagonista fosse amministratore la pagina deputata è «Amministratori problematici», e nel caso di un utente non registrato «IP problematici»; 7. bando, come misura estrema, che implica il raggiungimento del consenso tramite un sondaggio, pubblicizzato nelle pagine generaliste («il wikipediano») e coinvolgendo l’intera comunità e contando i pareri in maniera matematica e democratica. Questo percorso risolutorio è a grandi linee comune a tutti i progetti wp. Ciò non significa che tutti i progetti utilizzino allo stesso modo (e nella sequenza sopra esposta) i meccanismi di risoluzione dei conflitti. In particolare, rispetto agli altri principali progetti wp, la comunità della it.wiki appare peculiare in quanto piuttosto che risolvere il conflitto discutendo sui contenuti, sembra prediligere le discussioni sul comportamente degli utenti. In altri termini, dopo un confronto più o meno acceso nelle talk delle voci o private, appare preponderante il ricorso alla pagina «utenti problematici», finalizzata al blocco all’antagonista, tralasciando dunque i passaggi intermedi (cf. fig. 6.2), nonostante la pagina dedicata agli «utenti problematici» avvisi con evidenza: «Questo spazio è solo l’ultima risorsa da usare nella risoluzione dei conflitti fra utenti, dopo che tutte quelle precedenti previste nella pagina apposita … non abbiano sortito alcun effetto».

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

1.000

Utenti problematici IP problematici Admin problematici

N° segnalazioni (log)

Parere voci 100 Parere utenti

10

1 mag-05 mag-06 mag-07 mag-08 mag-09 mag-10 mag-11 set-05 set-06 set-07 set-08 set-09 gen-05 gen-06 gen-07 gen-08 gen-09 gen-10 set-10 gen-11

Fig. 6.2. Sedi di risoluzione conflitti su it.wiki.20

Dal suo inizio fino a giu. 2011, le discussioni circa la risoluzione dei conflitti sulla it.wiki hanno riguardato 1912 «utenti problematici», 1033 «IP problematici», 78 «amministratori problematici» (cf. par. 6.5), 167 pareri su voci, 82 pareri su utenti e 13 richieste di pareri sulle regole. Come è evidente dal grafico, negli ultimi mesi il numero degli «IP problematici» è notevolmente calato (solo 45 da gen. 2010 a giu. 2011, contro i circa mille degli anni precedenti), elemento che può essere correlato al fatto che i visitatori occasionali e non registrati che danneggiano in qualche modo le voci sono bloccati a vista dagli amministratori e/o i loro vandalismi direttamente annullati senza ricorso a pagine di servizio. Il ricorso all’extrema ratio ovvero il bando dell’utente appare più limitato e attualmente in disuso: 54 bandi nella storia della it.wiki, dei quali 52 avvenuti tra lug. 2005 e gen. 2009. Nella sostanza, il bando non si differenza dal blocco, se non per la durata (il bando è definitivo): in entrambi i casi l’utente non può più modificare le pagine. La it.wiki ha implementato una politica di messa al bando tramite sondaggio democratico21 che, stando
Casi mensili. Per la pagina «richiesta di pareri sulle voci» si è consultata la cronologia, i dati delle altre pagine sono stati raccolti consultando gli archivi delle rispettive pagine di servizio, ordinati cronologicamente. 21 Voce: «Votazioni sulla messa al bando» su it.wiki.
20

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

all’assenza degli interwiki (cioè le connessioni fra pagine omologhe di progetti wikipedia in lingue differenti), non ha paralleli nelle altre wiki. Se un certo numero di utenti (5 nella prassi attuale) si trovano d’accordo nel definire un utente dannoso per wp viene aperta una pagina di servizio, che nel Wikipediano (una sorta di notiziario che raccoglie gli aspetti più salienti della vita comunitaria) viene adeguatamente pubblicizzata con un annuncio («si vota per il bando di X»), nella quale sono invitati a esprimersi tutti i wikipediani. Questa pagina, quanto a struttura, è focalizzata sulla persona, non sui contributi che ha fatto nelle voci. In definitiva i numeri appena citati circa le pagine di servizio mostrano come quelle impostate su base individuale («richiesta di pareri sul comportamento di un utente», ma soprattutto quella degli «utenti problematici») sono la via ordinaria di risoluzione di conflitti, a discapito della pagina impostata sui pareri delle voci. Un confronto con le altre wikipedie mostra come questo risulti anomalo. Nei grafici 6.3-4 sono confrontati il numero di discussioni formali (cioè implementate in specifiche pagine di servizio o sezioni di esse, non nelle talk di voci e utenti, anche se talvolta le rispettive wiki le definiscono mediazioni «informali») attivate nei 6 mesi tra il gennaio e il giugno 2011 e relative alla gestione dei conflitti veri e propri (senza cioè interventi e segnalazioni di routine contro vandalismi e nomi utenti inappropriati) tra utenti registrati (escludendo eventuali pagine dedicate agli IP, spesso vandalici e/o contributori saltuari e/o non inseriti a pieno titolo nella comunità wikipediana), suddivise a seconda della forma o struttura della segnalazione (centrata su voce oppure su utente/i, cf. par. 1.6).

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

1000 900 800 700 N° segnalazioni 600 500 400 300 200 100 0 it fr pt es en de utenti voce

Fig. 6.3. Focus conflitti: confronto tra le wikipedie (valori assoluti, gen.-giu. 2011).

100% 90% 80% 70% N° segnalazioni 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% it fr pt es en de voce utenti

Fig. 6.4. Focus conflitti: confronto tra le wikipedie (valori relativi, gen.-giu. 2011).

Nei primi 6 mesi del 2011, nella it.wiki le richieste di mediazione focalizzate sugli utenti sono state circa l’80% del totale delle richieste di mediazioni, mentre nelle altre principali wikipedie variano tra circa il 20 e il 50% del totale. Il dato anomalo della pt.wiki (oltre 90% di segnalazioni su utenti) va ricondotto al fatto che la sua pagina di mediazione individuale («pedidos de bloqueio») raccoglie anche segnalazioni di nomi utenti inappropriati e di

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

vandalismi, che invece nelle altre wiki sono contrastati direttamente o trattati in pagine apposite ed escluse dalla raccolta dati. Dunque, secondo la struttura delle pagine di servizio più usate, sulla it.wiki prevalentemente non ci sono delle voci da migliorare, né dei problemi tra utenti, ma degli «utenti problematici». Il comprensibile rischio di tale tendenza è che ci si focalizzi su utenti da valutare, etichettare e sanzionare, in altre parole «da mettere alla gogna» (espressione che ricorre 143 volte nelle pagine di servizio italiane),22 per così dire entrando a gamba tesa sul giocatore e non giocando sulla palla. 6.4. Blocco per ripicca La struttura focalizzata sul singolo utente X, a discapito della segnalazione di una situazione conflittuale X vs. Y, è causa di un certo paradosso. L’utente segnalato che, ritenendosi nel giusto, giudica invece scorretto il comportamento tenuto dal segnalante, per vedere riconosciute le sue ragioni deve aprire a sua volta una diversa «segnalazione». Questo però può implicare il suo blocco per «segnalazione per ripicca» (409 ricorrenze), espressione indicante un comportamento giudicato scorretto e inteso come «abuso di pagina di servizio» (167 ricorrenze). In altre parole, rispetto al primo, l’utente che ricorre alla pagina dei problematici per secondo (vuoi per paciosità personale, o per fiducia nella mediazione informale via talk, o per scarsa conoscenza delle regole e delle dinamiche della comunità wikipediana) rischia di partire da una posizione di svantaggio, di «presunta colpevolezza». Va notato inoltre che, tra le regole del blocco,23 non esiste una policy scritta che sanziona ufficialmente la «segnalazione per ripicca», come anche l’«abuso di pagina di servizio» di cui la ripicca sarebbe un esempio. Nel set. 2010 è stata aperta una breve discussione al bar (8 utenti, 12 edits)24 nella quale il proponente notava: «Non abbiamo una linea guida per la gestione dell’abuso di pagina di servizio, che è uno dei comportamenti antiwikipediani a mia memoria più diffusi» (8 set. 2010). Dopo pochi interventi si è con22

Secondo il motore di ricerca di wikipedia sulle sole pagine di servizio della it.wiki. 23 Cf. in particolare «Wikipedia:Politiche di blocco degli utenti». 24 Bar: «Linea guida per abuso di pagina di servizio».

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

venuto che non fosse necessario ufficializzare la policy, continuando a «mantenere dei margini di discrezionalità sufficientemente ampi» (9 set. 2010) nella gestione dei singoli casi. Questa indeterminatezza di regole e policies precise su specifiche dinamiche relazionali che caratterizzano la vita della comunità wikipediana appare uno degli aspetti più critici della it.wiki. Se, da un lato, i «margini di discrezionalità sufficientemente ampi» sono in linea con il quinto Pilastro, dall’altro i dati mostrano come tale discrezionalità, svincolata da regole precise, attualmente sia volta maggiormente a valutare il comportamento degli utenti (sulla base del consenso) anziché entrare più approfonditamente nel merito dei contenuti editati. 6.5. Amministratori problematici La funzione di «patrollaggio» svolta gratuitamente dagli amministratori è fondamentale nel sistema wikipediano. Senza di essi le pagine sarebbero continuamente soggette a vandalismi e le dispute di versione avrebbero di durata e intensità maggiore. Nella pagina di risoluzione conflitti «amministratori problematici», parallela a quella degli «utenti problematici», gli utenti (o altri amministratori) possono segnalare situazioni nelle quali si sono sentiti trattati ingiustamente da amministratori. Pagine omologhe sono presente nella de.wiki25 e nella en.wiki,26 anche se non sono citate come interwiki della pagina italiana. Anche per questa pagina di servizio, come sopra indicato per il caso degli «utenti problematici», va segnalato un curioso nonsense delle policies della it.wiki. Nella voce è presente l’avviso: «Molto importante: le segnalazioni di ripicca possono essere considerate un abuso di pagina di servizio», che (secondo la prassi non scritta) è punibile con un blocco dell’utente segnalante. Se dunque un utente si sente trattato ingiustamente da un amministratore e si rivolge alla pagina degli amministratori problematici, il fatto stesso di segnalare un ipotetico sopruso può essere motivo di blocco dell’utente. È difficile trovare un paragone tra questo meccanismo e altre dinamiche di gestione aziendale, comunitaria od organizzativa: sarebbe come istituire in un’azienda uno sportello anti25 26

Voce «Wikipedia:Administratoren/problemen» su de.wiki. Voce «Wikipedia:Requests for de-adminship» su en.wiki.

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

mobbig con affisso l’avviso che il solo entrare nell’ufficio può implicare il licenziamento immediato del dipendente. Nella storia della it.wiki vi sono state 76 segnalazioni per 78 amministratori (cioè con 2 segnalazioni doppie). Nessun amministratore è andato incontro a qualche tipo di blocco, 1 amministratore si è dimesso spontaneamente, in 3 casi sono state avviate richieste di revoca che hanno però confermato la carica, mentre negli altri casi le segnalazioni sono state giudicate infondate e inconsistenti. Tra i segnalanti, 8 (10%) sono stati bloccati per segnalazioni «di ripicca», e altri 17 (per un complessivo 33%) sono stati bloccati per vari motivi entro una settimana dall’aver proposto la segnalazione. Tralasciando i primi anni di assestamento della comunità, a partire dal 2008 su 31 segnalanti 8 (26%) sono stati bloccati «per ripicca» e altri 8 (51% complessivo) entro una settimana dalla segnalazione. Se nei fatti la pagina «amministratori problematici» è inutile, non sortendo effetti verso gli amministratori, essa sembra bene adempiere una delle funzioni che gli attribuiva l’utente che l’ha proposta nel lontano ott. 2005, poco prima dell’istituzione della pagina di servizio nel gen. 2006: «La pagina che propongo non è così pericolosa per gli amministratori. In realtà, funziona come strumento di indagine: porta allo scoperto un utente problematico, che così si scopre da solo [...]» (7 ott. 2005). Si noti che questa proposta da «trappola per topi» non è caratterizzata da ironia ma da seri intenti costruttivi. Data la sua inutilità, la proposta di abolizione della pagina è stata discussa nel nov. 2006 (19 utenti, 32 edits),27 ago. 2007 (37 utenti, 90 edits),28 mar. 2010 (30 utenti, 93 edits).29 Si è constatato che nella sostanza la pagina è inutile ma la conclusione è stata che il suo mantenimento rimane comunque opportuno, anche se lo strumento più usato e ricorrente per evidenziare presunti abusi di amministratori è la pagina della riconferma annuale che può implicare il mancato rinnovo della carica. Nel dic. 2011, quando la
27

http://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_Wikipedia:Amministratori_problematici /Archivio_1#Proposta_per_cambiare_le_cose. 28 Bar: «Amministrare il problema degli amministratori problematici». 29 Bar: «Abolizione pagina amministratori problematici».

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raccolta e l’analisi dei dati dello studio esplorativo qui presentato si era già concluisa, la pagina di servizio «Amministratori problematici» è stata disabilitata. Dunque, i dati qui riportati risentono ancora dell’influenza di questa sorta di “trappola per topi”, forse inefficace per risolvere eventuali dispute con gli amministratori, ma spesso fonte di provvedimenti nei confronti dei segnalanti. Secondo Nonciclopedia, il wiki umoristico-demenziale, la pagina «amministratori problematici» di it.wiki è «un vero, originale ed unico buco nero, in grado di risucchiare e distruggere chiunque gli si avvicini. Numerosi sono i wikipediani scomparsi all’interno di questa contrazione intestinale dello spazio wikipedestre, anzi si ritiene che sia stata inventata appositamente per sbarazzarsi [...] dei poveri ingenui che osano avvicinarsi»30. 6.6. Diritto di replica Circa la principale pagina di risoluzione dei conflitti su it.wiki, quella degli «utenti problematici», è già stato evidenziato come sia impostata in maniera individuale e in modo tale da garantire un vantaggio a colui che per primo vi fa ricorso, dato che il secondo rischia di cadere nel caso di «segnalazione per ripicca». Una seconda peculiarità della it.wiki circa questo meccanismo di risoluzione dei conflitti è che, quanto a struttura della pagina e a policy corrispondente, non è prevista la replica dell’utente giudicato problematico. In particolare, la policy «Risoluzione dei conflitti» prevede innanzitutto tentativi informali di dialogo con le apposite pagine di «Richiesta di pareri», quindi il ricorso alle pagine degli utenti e amministratori problematici in cui «… la comunità è chiamata ad esprimersi riguardo a blocchi, a messe al bando o a revoche delle funzioni di un amministratore secondo le regole previste in quelle pagine»31. Dunque non viene fatto cenno alla possibilità di replica degli utenti segnalati: le pagine servono per esprimere il parere della comunità sul blocco di un utente, non per fare emergere e valutare il parere dei contendenti nella specifica disputa. Consultando le 107 segnalazioni di «utenti problematici» aperte tra gen. e lug. 2011, si nota che 78 (73%) si sono concluse senza che l’utente inte30 31

Nonciclopedia, voce «Amministratori di wikipedia». Voce: «Wikipedia:Risoluzione dei conflitti».

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ressato abbia espresso per vari motivi (volontà propria, blocco anticipato, scarsa tempestività) il proprio parere sulla sua presunta problematicità (cf. fig. 6.5). Ricorrendo a un termine giudiziario, le condanne «in contumacia» su it.wiki sono circa 3 su 4. 6.7. Minacce legali Le principali wiki (a quanto pare esclusa de.wiki) hanno una linea guida relativa alle minacce legali che possono essere proferite da wikipediani oppure visitatori dell’enciclopedia.32 Se un utente, nel corso di una disputa particolarmente accesa, minaccia in tal senso l’interlocutore, l’utente viene bloccato (secondo la policy italiana e inglese, il blocco è a tempo indeterminato. Circa questa linea guida, la it.wiki si diversifica dagli altri progetti per due aspetti. In primo luogo, la policy della en.wiki contiene una precisazione volta ad impedire sanzioni improprie («perceived legal threats»): «È importante trattenersi dal fare commenti che altri possono intendere come minacce legali, anche se il commento non è rivolto in tal senso. Per esempio, se affermi ripetutamente che il commento di un altro utente è ‘diffamatorio’ o ‘irrispettoso’, l’utente può interpretarlo come una minaccia per diffamazione, anche se non c’è quest’intenzione. Per evitare questo frequente fraintendimento modera dunque le parole […]. Piuttosto che bloccare immediatamente, gli amministratori dovrebbero cercare di chiarire l’intenzione dell’utente ed essere sicuri che non ci siano fraintendimenti».33 Precisazioni con lo stesso significato sono presenti anche nelle pagine della policy sulle minacce legali della wiki spagnola (paragrafo «Percepción de acciones legales») e portoghese («Reclamações legais»). La it.wiki non contiene tale postilla, e dato che le sue policies di blocco non richiedono la replica di autodifesa dell’utente che è stato segnalato tra gli «utenti problematici», con una larga quota di segnalazioni «in contumacia», è virtualmente possibile che una frase fraintesa possa portare al suo immediato blocco a tempo indeterminato.
En: «No legal threats»; es: «No amenaces con acciones legales»; pt: «Não proferir ameaças legais»; fr: «Pas de menace de poursuites judiciaires». La pagine di en.wiki contiene gli interwiki ad altre 22 wikipedie. 33 Voce: «Wikipedia:No legal threats» su en.wiki, paragrafo «Perceived legal threats ».
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In secondo luogo, le pagine di it.wiki attualmente oscurate (cioè svuotate e protette da scrittura) per minacce legali sono 2634, mentre (stando all’assenza di interwiki) questo fenomeno non è presente in altre wikipedie, che sembrano avere «anticorpi» (policies, informative e dinamiche sociali fra utenti e amministratori) più efficaci per prevenire quest’aspetto problematico. 6.8. Utenza monoscopo Una policy presente in tutte le principali wikipedie è quella relativa alla cosiddetta «utenza monoscopo» o «monotematica»35, vale a dire i contributori che si occupano esclusivamente di specifici e circoscritti argomenti. Questo comportamento viene tendenzialmente considerato in maniera negativa, dato che spesso è correlato a intenti autopromozionali (come, ad es., la diffusione di una personale teoria o convinzione). Nelle pagine di servizio delle varie wikipedie, incluse quelle deputate alla risoluzione dei conflitti, è una policy variamente ricorrente:36 it: 28 volte; pt: 160; es: 107; de: 13; en: 2.192. Se, da un lato, quest’aspetto appare necessario, dall’altro occorre considerare i possibili effetti cui può portare. Ipotizziamo per un momento che Wikipedia esistesse già all’inizio del secolo scorso e che Sigmund Freud si apprestasse a collaborare alla redazione delle voci di psicanalisi. Avrebbe certamente potuto farlo (chi meglio di lui), ma sarebbe stato guardato con sospetto in quanto monotematico e, al primo segno di conflitto (con Jung? Adler?), sarebbe andato incontro a sospensione. Stessa sorte sarebbe potuta capitare ad Einstein se si fosse scontrato con qualche fisico classico. L’aspetto forse più ironico di questo «lato oscuro» della policy è che entrambi potrebbero uscire dall’alone negativo occupandosi,

Voce: «Categoria:Pagine protette per minacce legali» su it.wiki. It: «Utenza monoscopo»; en: «Single-purpose account»; de: «EinzweckKonto»; es: «Cuenta de propósito particular»; pt: «Conta de propósito único» e altre 3 wikipedie. 36 Ricerca col motore interno delle wikipedie nelle sole pagine di servizio della dicitura esatta (cioè tra “”) della policy. Per la it.wiki è più ricorrente l’aggettivo «monotematico» (16x) che «monoscopo» (12x), tralasciando per uniformità di ricerca le ricorrenze libere (senza “”) degli aggettivi.
35

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

ad es., di giardinaggio o, utilizzando una locuzione popolare, “dandosi all’ippica”. Dunque la policy di per sé ha motivo di esistere per garantire la neutralità delle voci, ma può avere effetti negativi quanto alla loro qualità e livello di approfondimento. Se le linee guida di un progetto e la rispettiva comunità sono focalizzate sulla qualità delle voci, la policy può risultare di efficace e fruttuosa applicazione. Se però un progetto, in particolare per quanto riguarda la risoluzione dei conflitti a miglioramento della qualità delle voci, si focalizza più sugli utenti anziché sui contenuti (come pare avvenire per la it.wiki), il rischio è che quella di «utente monotematico» possa essere un’etichetta aggiuntiva da attribuire a un wikipediano durante la segnalazione tra i problematici. In definitiva, la it.wiki non appare anomala su questo aspetto dalle altre wikipedie, ma il focus sugli utenti che caratterizza la sua gestione dei conflitti può indirettamente fare emergere il «lato oscuro» della policy, andando a detrimento della qualità delle voci. 6.9. Comitato di arbitraggio Con lo scopo di garantire maggiore qualità alle voci, pochi anni dopo la sua fondazione, il 16 gen. 2004 la en.wiki ha istituito un «comitato di arbitraggio» (Arbitration Committee), composto da 14 utenti eletti democraticamente (arbitri), distintisi nel tempo per esperienza e neutralità. L’esempio del progetto madre è stato ripreso da altre wikipedie: - fr: Comité d’arbitrage, dall’8 feb. 2005, 9 arbitri; - es: Comité de Resolución de Conflictos, attivo dal 6 ott. 2006 al 15 apr. 2009;37 - de: Schiedsgericht, dal 27 apr. 2007, 10 arbitri; - pt: Conselho de arbitragem, dal 23 nov. 2008, 5 arbitri. A queste vanno aggiunte le wikipedie in arabo, bulgaro, ceco, persiano, croato, indonesiano, coreano, cambogiano, ungherese, olandese, giapponese, polacco, russo, finlandese, svedese, turco, ucraino, urdu, cinese. Nella it.wiki l’introduzione è stata discussa alcune volte e in diverse sedi, in particolare in discussioni al bar dell’ago. 2006 (34
37

Dissolto con votazione, 48 favorevoli allo scioglimento e 10 contrari.

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utenti, 157 edits),38 nov. 2006 (39 utenti, 102 edits)39 e lug. 2008 (23 utenti, 67 edits).40 La prima discussione aveva maturato inizialmente un prudente esito favorevole, portando alla creazione della pagina di servizio «Comitato di arbitraggio», ma in definitiva il consenso è stato raggiunto sulla sua non istituzione e la pagina di servizio è stata cancellata. Osservando il contenuto delle discussioni, emergono sostanzialmente due punti nodali: - il primo, focalizzato sulla risoluzione dei conflitti circa le voci, nota come l’allora (e attuale) principale meccanismo di risoluzione dei conflitti, la pagina «utenti problematici», dovrebbe «servire esclusivamente nei confronti di coloro che danneggiano l’enciclopedia con atteggiamenti ripetuti: spam, copyviol, inserimento di informazioni false» (7 nov. 2006), mentre si trasforma troppo spesso in una «gogna». Una commissione apposita potrebbe avere ripercussioni positive nella soluzione dei conflitti di versione, «per fare chiarezza e diminuire il livello di conflittualità» (7 nov. 2006), in particolare per voci per loro natura controverse come quelle attinenti la religione; - il secondo, focalizzato sulla comunità e sui suoi meccanismi e dissidi interni, ha visto il Comitato come «un’inutile burocratizzazione» (12 ago. 2006), fonte ulteriore fonte di conflittualità e non antidoto alle discussioni tra wikipediani: «Perché già mi vedo centinaia di flame contro la cricca degli arbitri?» (7 nov. 2006); il Comitato «sarebbe IMHO41 duramente contrastato: ci sarebbero anche da definire i requisiti dei candidati, cosa non facile (si vedano le discussioni sui requisiti per gli admin) e il peso della voce in capitolo del comitato stesso. Sinceramente, tremo all’idea di un comitato del genere» (30 lug. 2008). Va notato che nelle discussioni indicate non compare mai l’espressione «qualità» o «neutralità» delle voci, che denoterebbe una diretta e prioritaria preoccupazione per il compito primario di wikipedia, la costruzione di un’enciclopedia. Il focus è rivolto alla gestione dei conflitti in sé e alla comunità «litigiosa» che li ospita,

38 39

Bar: «Comitato di arbitraggio». Bar: «Comitato di arbitraggio?». 40 Bar: «Un sistema di risoluzione delle controversie che funzioni». 41 Abbreviazione per In my Humble Opinion, «nella mia umile opinione».

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

aspetti certamente importanti che dovrebbero però essere secondari e subordinati al compito primario di wikipedia. 6.10. Competenze degli utenti Uno dei dubbi più ricorrenti per i visitatori delle wikipedie è la formazione e la competenza di coloro che scrivono le voci che si stanno consultando. Nei vari progetti è possibile avere un’idea del numero di laureati (o titoli equivalenti) che contribuiscono ai progetti consultando apposite voci di servizio (fr,42 pl43), categorie (en,44 pt45 e altre 7 wiki) o le singole pagine utente (in cui gli utenti possono indicare la propria formazione). Nella it.wiki (come anche nella es e de) quest’aspetto non viene considerato. In effetti esisteva una categoria dedicata («utenti per titolo di studio»), ma ne è stata proposta la cancellazione nell’agosto 200846 (avvenuta con 28 favorevoli, 13 contrari e 1 astenuto) con la seguente motivazione: «Conta cosa si scrive, non chi lo scrive». Quanto agli ambiti di competenza e interesse e similmente al discorso della formazione, oltre ai babel47 e ai progetti tematici (ricorrenti in tutte le wikipedie), nelle altre principali wikipedie (de,48 es,49 fr,50 en,51 pt52 e altre 22 wikipedie) esiste una pagina o categoria apposita nella quale possono essere visibili a colpo d’occhio gli interessi degli utenti. La ragion d’essere di questi meccanismi è facilitare la ricerca da parte dei wikipediani di altri utenti interessati a (e presumibilmente competenti su) determinati argomenti, in vista della redazione delle voci.
42 43

Voce: «Wikipédia:Wikipédiens par domaine de compétence» su fr.wiki. Voce : «Wikipedia:Wikipedyści według wykształcenia» su pl.wiki. 44 Ricerca delle pagine utente nella categoria «Wikipedians by degree» della en.wiki, tramite il tool «CatScan». 45 Categoria: «!Wikipedistas que concluíram o ensino superior» su pt.wiki. 46 «Pagine da cancellare/Categoria:Utenti per titolo di studio», ago. 2008. 47 Riquadro che compare in una pagina utente e ne riporta caratteristiche specifiche 48 Voce: «Wikipedia:Wikipedianer/nach Wissensgebieten» su de.wiki. 49 Voce: «Wikipedia:Wikipedistas por temas de interés» su es.wiki. 50 Voce : «Wikipédia:Wikipédiens par thèmes d’intérêt» su fr.wiki. 51 Categoria «Wikipedians by interest» su en.wiki. 52 Categoria «!Wikipedistas por área de interesse de contribuição» su pt.wiki.

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Quanto alla it.wiki, era effettivamente attiva la pagina «Wikipediani per interesse». Dubbi sulla sua utilità erano sorti già nel mar. 200653, quando era stato evidenziato che la nascita dei progetti e dei bar tematici meglio suppliva alla ricerca di utenti competenti, ma era stata mantenuta. Nell’ott. 2010 ne è stata proposta la cancellazione54 con la motivazione: «Padellone per nulla indicativo, innocuo tra le stubidaggini ma allo stato linkato da pagine del ns WP: pieno persino di utenti bannati, è il prodotto di una wikip degli albori» (4 ott. 2010). Dopo i pareri concordi di altri 3 utenti la pagina non è stata cancellata ma spostata nella sezione «Scherzi e STUBidaggini».
En Laureati - voce Laureati - categoria Interessi - voce Interessi - categoria X X De X Fr X X X It † 2008 † 2010 Pl X Es X Jp X Ru X X X Nl X Pt X X

Tab 6.1. Dichiarazione di istruzione e interessi nelle wiki.

In conclusione, allo stato attuale e diversamente dalle altre 10 principali wiki (cf. tab. 6.1), nelle pagine di progetto italiane non sono previste voci che permettano di trovare informazioni aggregate su lauree, competenze, interessi dei wikipediani, che possono essere utili per la redazione delle voci, anche se rimane la possibilità di fare ricorso (come per le altre wiki) ai progetti tematici. Sono previste però numerose pagine di servizio, in parte comuni ad altre wiki, che rimandano a informazioni demografiche o connesse al tempo libero e/o a determinate preferenze sui wikipediani (musicisti, amanti dei Simpson, motociclisti...). In definitiva, i dati analizzati evidenziano come la it.wiki sia caratterizzata da alcune policies e dinamiche che appaiono anomale rispetto agli altri principali progetti:
53 54

«Wikipedia:Bar/Archivio_2006-11#wikipediani_per_interesse». «Wikipedia:Pagine da cancellare/Wikipedia:Wikipediani/Interesse» (4 ott. 2010).

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6. Anomalie strutturali della it.wiki

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manca un’adeguata norma che imponga il rispetto della dignità delle persone viventi e c’è una ferma opposizione al «diritto di rettifica»; i conflitti non sono focalizzati sui contenuti ma sugli utenti, dai quali raramente è attesa la difesa, tanto da poter essere bloccati per averla tentata («ripicca»); il ristretto gruppo degli amministratori gode di una fattuale impunità e il fatto stesso di dichiarare eventuali ingiustizie da loro compiute può portare al blocco del dichiarante; le persone che sono competenti e qualificate su ambiti settoriali sono «di default» guardate con sospetto come «utenti monotematici»; mancano pagine o categorie che denotino una prioritaria attenzione a qualifiche e interessi dei wikipediani, in linea con quello che dovrebbe essere il compito primario di Wikipedia, la costruzione di un’enciclopedia collaborativa.

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7. Wikipediani italiani

7. WIKIPEDIANI ITALIANI Date le differenze rilevate fra la it.wiki e gli altri principali progetti wp, nel presente capitolo aprofondiremo l’analisi sul progetto wp in lingua italiana, descrivendo le caratteristiche sociodemografiche principali della comunità it.wiki, il numero di amministratori e, nel capitolo successivo, analizzeremo la qualità dei contenuti negli ambiti di conoscenza precedentemente definiti: medicina, psicologia, filosofia, diritto e religione. Oltre alle policies, un secondo aspetto che può essere indagato per trovare verosimili motivi al deficit di voci specialistiche di qualità nella it.wiki è costituito dall’insieme dei contributori, cioè la «comunità». Escludendo i contributi saltuari di utenti non registrati (IP), attualmente (lug. 2011) la comunità wikipediana italiana è composta da 654.406 utenti registrati, 8.258 utenti con almeno una modifica nell’ultimo mese, 2.964 utenti attivi (più di 5 modifiche nell’ultimo mese), 449 utenti molto attivi (più di 100 modifiche nell’ultimo mese), 104 amministratori in carica e 73 ex-amministratori.1 Come già indicato, le wikipedie prevedono una pagina utente personale nella quale possono essere inserite indicazioni personali e sulle proprie competenze. L’anonimato garantito dall’uso di un nickname come nome utente rappresenta la prassi più diffusa: sono rari gli utenti che si registrano col proprio nome e cognome o che usano un nickname ma dichiarano la propria identità nella pagina utente. Sono presenti anche alcune pagine di servizio («Wikipedia:Wikipediani») cumulative nelle quali gli utenti possono autoiscriversi a seconda di una diversa caratteristica: per regione, giorno o anno di nascita, per altezza, peso, sistema operativo, squadra di calcio... 7.1. Mappa geografica della it.wiki

1

Cf. voce «Speciale:Statistiche» su it.wiki, e pagina delle statistiche dal sito di Wikimedia: http://stats.wikimedia.org/EN/TablesWikipediaIT.htm.

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7. Wikipediani italiani

La provenienza geografica dei wikipediani della it.wiki (sulla base di coloro per i quali è possibile stabilire una provenienza) è prevalentemente nazionale 2 mentre altri 91 (971 utenti), Utenti per milione: <9 (8,6 % del totale) si dicono 10-15 16-20 residenti (permanentemente o >20 3 saltuariamente) all’estero. Circa gli utenti Fig.7.1. Densità dei wikipediani per regione. nazionali, la densità per regione (utenti per regione / NI) mostra una m aggiore concentrazione nel centro-nord (cf. fig. 7.1). L’analisi di regressione lineare tra fattori socio-demografici (abitanti, istruzione e reddito delle regioni) e numero di utenti per regione mostra una buona predittività:4 come per l’analisi sulle singole nazioni, anche per le regioni italiane la contribuzione è predetta da fattori macro-sociali come abitanti, reddito e istruzione. 7.2. L’età in it.wiki Un blog italiano attivo nel 2007 ed estremamente critico verso la it.wiki ha più volte denunciato «lo strapotere di gruppi di amministratori appena ventenni (che stavano impossessandosi della wiki italiana, spagnola, inglese, ecc...)», proponendo di creare «un “gruppo di controllo” costituito da laureati selezionati e con oltre trent’anni di età».5 A prescindere dal fatto che le critiche «in blocco» sono sempre inopportune e difficilmente esatte, quello della
Voce: «Wikipedia:Wikipediani/Regione», consultata a lug. 2010. Voce: «Wikipedia:Wikipediani/Estero». 44 2 R corretto 0,854 (ANOVA: F = 56,620; p < 0,001; istruzione: b = 0,003; ES = 0,000; Beta = 0,569; t = 6,499; p <0,001; reddito: b = 0,007; ES = 0,001; Beta = 0,739; t = 8,438; p <0,001). 5 11 lug. 2007, «I Censori di Wikipedia», su http://criccawikipediaitaliana.blogspot.com.
3 2

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7. Wikipediani italiani

giovane età di utenti e amministratori wikipediani, insieme ai dubbi circa la competenza, è uno degli aspetti critici più ricorrenti. L’unico modo costruttivo per esaminare come stanno le cose è esaminare i dati disponibili. Nelle wikipedie esistono sistemi diversi per dichiarare la propria età, trascurando (per difficoltà di rilevazione) le dichiarazioni in corpo al testo delle pagine utenti: esistono pagine di servizio nelle quali ci si può registrare per anno (così it, de, nl, fr, pl), oppure categorie apposite (Es) o babel dedicati (Pt). La wiki inglese è un caso a parte: niente pagine né categorie ma un babel che però è per fascia d’età, non singolo anno6.
N It It admin De Nl Fr Pl Es Pt En Media senza la en.wiki Survey Wikimedia Unu-Merit (2010) 692 33 1.334 427 900 1.078 802 429 8.061 53.888 Media 29 35 35 34 34 28 23 23 13-19 29,6 25 Moda 21 22 23 22 23 22 16 18 13-19 20,6 18

Tab. 7.1. Età degli utenti.

L’esame delle medie e delle mode delle distribuzioni (cf. tab. 7.1) mostra un dato interessante. Considerando gli utenti che dichiarano l’età nei vari progetti, la it.wiki non si discosta dagli altri progetti con un’età media degli utenti di 29 anni ed un’età degli amministratori di 35. Colpisce però per tutti progetti wp l’età entro la quale si raccoglie il maggior numero di utenti (moda), poco al di sopra dei ventanni. Decisamente anomali sono i casi delle wiki spagnola e portoghese, con un’età media nettamente minore e una moda adolescenziale: sulla base dei dati disponibili, l’età più ricorI dati sono raccolti cercando con Google nel dominio en.wikipedia.org la frase «This user is XX», con XX: teenager, vicenarian... Cf. «Wikipedia:Userboxes/Life#Age_ groups» su en.wiki.
6

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7. Wikipediani italiani

rente tra chi scrive nella es.wiki è 16 anni. Nella wiki inglese, tra coloro che dichiarano l’età, c’è una proporzione preponderante di teenagers (98,5 %), che lascia però pensare a un sistema di classificazione poco coerente e poco aderente alla realtà, ipotesi confermata dal numero di wikipediani inglesi che dichiarano un’istruzione superiore (oltre 5.000, cf. dopo) nettamente maggiore a quello degli utenti che dichiarano più di 20 anni (121). In definitiva, l’età degli utenti wikipediani in generale, e della comunità it.wiki in particolare, sembra rispecchiare il dato di altri artefatti web 2.0 come i Social Network Sites (Facebook in particolare), nei quali gli utenti si situano in prevalenza nella fascia 18-30, con picchi molto elevati fra i 18-25 anni. 7.3. Wikipedia … al maschile! Anche circa l’indagine sul genere degli utenti wikipediani i dati disponibili non sono di immediato reperimento. Solo per la fr.wiki è prevista una categoria che raccoglie gli utenti per genere.7 Nelle altre wiki esaminate (it, es, pt, en, de) il genere è ricavato dalla ricerca con Google all’interno dei domini delle wikipedie dei testi restituiti dai babel sul genere dedicati alle pagine utenti (p. es. quante volte ricorre «questo utente» vs. «questa utente»). Per gli amministratori italiani, attuali o decaduti8, l’informazione è ricavata dall’esame delle singole pagine utenti.
100%

95%

A ltro 90% F M

85%

80% unu-merit it it admin es pt fr en de

Fig. 7.2. Genere dei wikipediani.

7 8

N = 2.158. Categoria «Wikipédiens par sexe» su fr.wiki. N = 164.

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7. Wikipediani italiani

Tra coloro che dichiarano il proprio genere, in tutti i campioni esaminati i maschi sono la netta maggioranza del totale, spaziando dall’83 % della en.wiki al 97 % della it.wiki (cf. fig. 7.2), con una media del 90,4 %. Per completezza, va segnalato che oltre ai babels dedicati al genere maschile e femminile alcune wikipedie ne contengono molti altri (pt.wiki: 19 babels; en.wiki: 24) che riguardano persone LGBT9. Come dato indicativo, la ricerca WikiMedia e Unu-Merit (2010) ha rilevato lo 0,6 % di risposte «altro» nell’indicazione del genere dei wikipediani. 7.4. Credo… nella it.wiki La valutazione della credenza religiosa, utile per avere un contesto nel quale inquadrare la redazione delle voci di religione, facilmente oggetto di POV opposti, è qui limitata alla sola it.wiki per due motivi: innanzitutto per mera fattibilità di ricerca, quindi perché il confronto tra la it.wiki (prevalentemente nazionale e omogenea dal punto di vista confessionale) e gli altri progetti prevalentemente internazionali (eccettuata la de.wiki) risulterebbe di poco utile confronto. Anche in questo caso non esistono voci né categorie apposite e i dati sono raccolti cercando nelle pagine del dominio it.wiki i testi restituiti da appositi babel, p.es. «questo utente è ateo», «questo utente è cattolico», con le corrispondenti diciture al femminile. Sono stati trovati un totale di 447 casi. I dati del grafico (fig. 7.3) contengono alcune aggregazioni per gli anticlericali (include anche «questo utente si oppone al clericalismo»), atei (include anche «non crede in Dio» o «in nessun Dio»), per i credenti in Dio (include anche «credente» senza ulteriori specificazioni) e per i cattolici (include anche «cristiano cattolico»). Complessivamente coloro che manifestano un qualche credo religioso sono il 62,2% degli utenti che esprimono orientamenti religiosi. Va da sé che tutti i rimanenti utenti wikipediani italiani (utenti registrati: circa 655.000 a luglio 2011) che non esprimono preferenze sono di difficile definizione: formalmente dovrebbero essere considerati agnostici, cioè disinteressati alla religione, ma si tratterebbe di un’estrapolazione indebita.
9

Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender

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7. Wikipediani italiani
buddhisti 0,9%

credenti in Dio 8,7%

musulmani 0,7%

ebrei 0,2% anticlericali 4,5%

cristiani non cattolici 0,4% atei 27,3%

cattolici 37,1% agnostici 6,0%

cristiani 14,1%

Fig. 7.3. Orientamento religioso su it.wiki.

Va notato il numero limitato (20) ma presente e tollerato dalla comunità di utenti che si dichiarano anticlericali. 7.5. Orientamento politico nella it.wiki L’esame dell’orientamento politico, anche in questo caso limitato alla sola it.wiki e sulla base dei testi in pagina utente prodotti da appositi babel, evidenzia 139 utenti che esprimono preferenze politiche. Come per l’orientamento religioso, i dati sono raccolti cercando nelle pagine del dominio it.wiki i testi restituiti da appositi babel, p.es. «questo utente è comunista», con le corrispondenti diciture al femminile. Anche in questo caso va notato che si tratta di un campione estremamente ridotto rispetto ai wikipediani registrati, per cui non è possibile generalizzare il risultato all’intera comunità it.wiki. Attenendoci dunque ad una semplice descrizione del dato rilevato, evidenziamo che dei 139 utenti che esplicitano il

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7. Wikipediani italiani

loro orientamento politico, l’87.8% si dichiara di sinistra, mentre la percentuale restante appare più eterogenea. 7.6. L’amministrazione della it.wiki Un articolo di un quotidiano online (John B., 2010), dal tenore complessivo notevolmente critico verso la it.wiki, ha espresso l’opinione per cui il gruppo degli amministratori italiani (104 a ott. 2011) è quantitativamente (oltre che qualitativamente) insufficiente per monitorare l’intero progetto: «I controllori sono troppo pochi, troppo poco competenti, troppo interessati essi stessi a conservare la parzialità su alcuni argomenti, e sono del tutto sganciati da qualsiasi responsabilità (sulla base del principio della contribuzione volontaria). La situazione di “ambiente protetto” … impedisce di espandere il gruppo “manageriale”. Per la Wikipedia italiana, 100 amministratori devono gestire quasi 700.000 voci, il rapporto è di 1 a 7.000, improponibile. La Wikipedia inglese, a fronte di 3.200.000 voci, conta su oltre 1.700 amministratori, con un rapporto di 1 a 1.800 circa» (ib.). Quanto all’aspetto qualitativamente carente degli amministratori italiani, critica particolarmente ricorrente tra media e web del nostro paese (cf. par. 2.4), è difficile trovare solidi indici di valutazione oggettiva. Quanto invece al numero degli amministratori, va (in parte) spezzata una lancia a favore della it.wiki. Le statistiche diffuse da Wikimedia permettono di confrontare il rapporto presente nelle varie wikipedie tra numero di amministratori e vari indici quantitativi di complessità dei progetti da monitorare: numero di articoli, di voci complessive (cioè incluse le pagine di servizio), di modifiche, di utenti e utenti attivi. In base alla crescita degli aspetti quantitativi dei progetti si dovrebbe auspicare una crescita lineare del numero di amministratori. Per spezzare appunto una lancia a favore di it.wiki, va notato che l’analisi da noi effettuata10 evidenzia come, nella en.wiki, il rapporto tra voci e amministratori che le controllano sia eccezionalmente superiore rispetto a tutti gli altri progetti,11 che dunque si trovano in una condizione meno virtuosa. Per quanto concerne
Analisi di regressione lineare tra i singoli indici quantitativi e il numero degli admin nelle prime 20 wikipedie per numero di voci. 11 DS = +3,9.
10

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7. Wikipediani italiani

nello specifico la it.wiki, i risultati evidenziano che, sebbene il numero di amministratori presenti al momento della raccolta dati (104) sia adeguato per monitorare gli utenti e gli utenti attivi, non lo è assolutamente per monitorare e modificare la quantità di voci, per le quali si renderebbero circa 200 amministratori. In definitiva, sulla base degli indicatori statistici a nostra disposizione, per un adeguato monitoraggio di tutte le dinamiche wikipediane (voci, utenti, discussioni) sarebbe auspicabile che il numero degli amministratori italiani si attestasse attorno ai 150, una cinquantina in più di quelli attuali, senza la pretesa di arrivare ai 390 auspicati dall’articolista (John B., 2010) sulla base del confronto con la virtuosa en.wiki.

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9. Discussione

8. SAPERI SPECIALISTICI SU IT.WIKI Una volta appurato che la it.wiki è, sotto diversi aspetti quantitativi, simile alle altre wikipedie ma, al contempo, presenta alcune criticità (definizione di regole e policies, discrezionalità nella loro applicazione, ruolo e quantità degli amministratori) che potrebbero influire negativamente sulla produzione di sapere specialistico di qualità, può essere utile una panoramica generale circa la redazione e il miglioramento delle voci di specifici ambiti di conoscenza (nello specifico medicina, psicologia, filosofia, diritto e religione). Sebbene esaminare la collaborazione e la gestione dei conflitti nella it.wiki risulti relativamente agevole dal punto di vista metodologico (su wp tutto è «alla luce del sole»), anche restringendo l’esame a pochi ambiti di conoscenza, un’approfondita analisi qualitativa travalicherebbe gli intenti del presente studio esplorativo. Va da sé che altri argomenti, oltre ai 5 indicati, provocano conflitti all’interno della it.wiki a causa di differenti POV, spesso non neutrali. A tal proposito, relativamente all’ambito politica e storia, recentemente ha avuto una certa eco nel web il blocco di un utente, E.M., attivo dall’ott. 2007, caporedattore di una rivista italiana di storia e registratosi con nome e cognome visibili. Argomento della disputa, il concetto di “guerra civile italiana” per definire la resistenza partigiana. Dopo una molto partecipata segnalazione tra i problematici (giu 2009, 43 utenti, 224 edits), dove è stato definito come «revisionista» da due utenti, è stato bloccato a infinito con la motivazione: «Violazione del primo, secondo e quarto pilastro, con particolare riferimento all’uso quantomeno disinvolto e fuorviante, quando non direttamente contestabile delle fonti, recidivo» (nov. 2010). In un articolo pubblicato sulla rivista da lui diretta, l’utente bloccato evidenzia che «su Wikipedia [in italiano] è attualmente vietato parlare di “guerra civile italiana”. Non si può. Poco importa che tutti i maggiori storici italiani abbiano accettato questo termine come oggettivo. Su Wikipedia esiste solo la “Resistenza partigiana” [...]. Che gli uomini della “cricca” siano tutti politicamente schierati è un re nudo. Basta leggere le loro pagine-utente, basta

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9. Discussione

leggere i loro interventi [...]. Wikipedia è e resta un bel progetto: come tutti gli strumenti, dipende da in quali mani finisce».1 Più in generale e senza entrare nel merito del conflitto sopra riportato, per comprendere le dinamiche e i conflitti che si innescano su specifici argomenti e sulle modalità di negoziazione, come indicatori generali per i singoli progetti considereremo le pagine di servizio relative ai due estremi della scala qualitativa cioè le proposte di cancellazione delle voci giudicate non enciclopediche2 e i vagli delle voci in vista della promozione allo stato di vetrina.3 I grafici mostrati nei seguenti paragrafi rappresentano la quantità di edits nelle discussioni delle pagine di servizio (cancellazioni, vagli e vagli terminati con la promozione in vetrina) disposti per mese. Per più discussioni in un singolo mese le barre sono graficamente ordinate dalla più bassa (con meno edits) alla più alta (con più edits), in modo da garantirne la visualizzazione. L’intento generale, senza entrare nel merito dei contenuti e della loro veridicità, è quello di analizzare e descrivere uno degli aspetti più interessanti dal punto di vista psicosociale del fenomeno wikipedia ovvero le dinamiche che caratterizzano le interazioni all’interno della comunità it.wiki rivolte specificamente al miglioramente delle voci del progetto wp in lingua italiana. 8.2. Diritto Il bar tematico del progetto diritto contiene i rimandi a 48 cancellazioni che sono caratterizzate da una media di 14 edits. La cancellazione con più contributi è relativa alla voce «comuni limitrofi» (giu. 2011, 67 edits), seguita da «tintinnar di manette» (dic. 2009, 55 edits). In entrambi i casi le voci attengono al diritto solo margiLancia, A. (2010). «Prove false e diffamazione per imporre la vulgata in Wikipedia», online 2 Seguendo gli avvisi di cancellazione riportati nei singoli progetti. Il numero di edits è relativo alla pagina di cancellazione e alla (eventualmente presente) relativa pagina di discussione. 3 Identificate tramite il tool «CatScan», settato su 3 livelli di annidamento per la ricerca delle voci col template «vaglioconcluso» nella rispettiva talk e selezionando quelle di argomenti direttamente attinenti all’argomento in questione. Il numero di edit è contato su quelli della pagina del vaglio e della «segnalazione di vetrina», deputate all’affinamento della qualità della voce.
1

99

9. Discussione

nalmente. Quanto alle vetrine si contano 13 vagli, 6 dei quali ai primordi del progetto (nov. 2006 - giu. 2007), nessuno andato a termine.
250 Bioetica e religioni 200 Cancellazioni 150 Vagli Concepito 100 Tintinnar di manette Comuni limitrofi

50

0 m ag-07 lu g - 0 7 m ag-08 m ag-09 lu g - 0 9 m ag-10 lu g - 1 0 m ar-07 m ar-11 m ag-11 m ar-08 m ar-09 m ar-10 gen-07 gen-08 lu g - 0 8 s e t- 0 8 gen-09 nov -06 gen-10 nov -07 gen-11 nov -08 nov -09 nov -10 s e t- 0 7 s e t- 0 9 s e t- 1 0 lu g - 1 1

Fig. 8.1. Cancellazioni e vagli di diritto sulla it.wiki.

I vagli più frequentati sono del gen. 2010 e riguardano le voci «concepito» (115 edits) e «bioetica e religioni» (225 edits), che si collocano al confine con la medicina e la religione. Quanto alla prima voce, il confronto si è focalizzato sugli aspetti etici dell’argomento mostrando i diversi punti di vista degli utenti: «Io credo che l’intenzione di [nome utente] sia quella di legittimare eticamente lo zigote» (4 gen. 2010); quanto al secondo caso, le discussioni hanno prevalentemente riguardato la struttura (scaletta) della voce e il tipo e l’uso delle fonti: sembra esserci accordo quanto alla neutralità, con la voce impostata fin dal titolo in maniera pluralista, e una maggiore competenza specifica da parte degli utenti coinvolti avrebbe forse facilitato il lavoro di redazione. Nei vagli di argomenti precipuamente legali («costituzione della repubblica italiana», apr. 2007, 23 edits; «libertà di stampa nella Repubblica italiana», apr. 2010) il controllo e la revisione delle voci in vista della promozione a vetrina sono andati poco oltre ai pareri iniziali. In definitiva l’assenza di vetrine di diritto nella it.wiki, nonostante la presenza di un numero adeguato di voci a riguardo e di un certo dialogo e confronto nel bar tematico, appare correlata ad una difficoltà nell’approfondire gli argomenti più propriamente

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9. Discussione

legali: si discute, ma è difficile giungere ad una conclusione unanime. Per i vagli più partecipati (attinenti alla bioetica) probabilmente i POV non neutrali hanno avuto il sopravvento rispetto ad un’analisi neutrale e approfondita del tema, eventualmente coadiuvata da esperti del settore appositamente invitati per una disamina dettagliata e puntuale. 8.3. Psicologia Il bar tematico di psicologia («lo studio dello psicologo») appare complessivamente poco frequentato, al punto che non sono presenti apposite pagine d’archivio per le discussioni pregresse. Sono contenuti i rimandi a 31 cancellazioni, con la pagina «effetti del divorzio sui figli» (gen. 2009) molto partecipata (446 edits tra la pagina di cancellazione e la relativa discussione, alle quali andrebbero sommati gli edits della talk della voce, non più disponibili in quanto cancellata). Escludendo questo caso anomalo, la media degli edits nelle altre cancellazioni è di 22. Si contano poi 4 vagli, il più recente dei quali risale al lug. 2008. Solo il vaglio relativo alla voce «anoressia nervosa» (giu. 2008) ha fatto approdare la voce alla vetrina.
450 400 350 300 250 200 150 100 50
dic-09 dic-08 dic-10 ott-10 apr-10 apr-11 dic-07 ott-08 ott-09 dic-06 apr-09 ago-07 ago-08 ago-09 ago-10 apr-08 apr-07 giu-07 giu-08 giu-09 giu-10 feb-07 feb-08 feb-09 feb-10 feb-11 giu-11 ott-07

Effetti del divorzio sui figli Cancellazioni Vagli Vetrine

Psicologia Anoressia nervosa

0

Fig. 8.2. Cancellazioni e vagli di psicologia sulla it.wiki.

Quanto alla cancellazione di gran lunga più frequentata, «effetti del divorzio sui figli», la proposta è stata aperta con la motivazione: «Lunga ricerca originale, creata da poco, ben articolata e supportata da fonti POV. IMHO è evidente la subdola intenzione di demonizzare il divorzio» (17 gen. 2009), argomentazioni variamen-

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9. Discussione

te riprese in seguito da altri («inaccettabile manifesto ideologico anti-divorzista», 18 gen.), adducendo impropriamente che sull’argomento «non esiste una letteratura scientifica. Esistono studi di (sedicenti) psicologi schierati ideologicamente» (19 gen.); «la voce in oggetto tratta un argomento minoritario da parte di alcuni (sedicenti) studiosi antidivorzisti» (19 gen.; va ribadito che su it.wiki non esiste la policy che garantisce il rispetto della dignità di persone - e studiosi - viventi). Questa valutazioni su studi e studiosi non sono però basati su specifiche competenze personali sul tema, quanto sul fatto di avere già voci in vetrina, fra l’altro assolutamente non attinenti l’argomento: «Non venire a raccontarmi/ci che questa voce sia “scientifica”, non ho bisogno di dimostrare di “fare di meglio”, visto che ho 7 voci in vetrina» (18 gen.; le voci in questione sono relative allo sport del Rugby). D’altro canto altri pareri hanno evidenziato che le fonti erano presenti, facendo sì che non fosse una «ricerca originale», e si trattasse di letteratura scientifica di autorevoli pubblicazioni accademiche: «Forse dovremmo arrenderci all’evidenza che la letteratura scientifica attualmente ha l’indirizzo della voce [...]. La cosa più vantaggiosa sarebbe che qualcuno del ramo (e a leggere le stroncature ce ne dovrebbero essere molti in questa pagina) facesse da contraltare e si impegnasse a citare studi di segno opposto» (19 gen.). Dopo qualche giorno in effetti sono state proposte altre 109 fonti ritenute «sull’altra faccia della medaglia» (21 gen.) da un utente che riconosceva di non avere né interessi né competenze psicologiche («io sono su wuppì per altri interessi»). Alla richiesta di una collaborazione redazionale costruttiva («Ma hai letto tutti quegli articoli? [...] perché non scrivi un paio di paragrafetti, giusto due, con qualche ref ad hoc?», 22 gen.) l’utente ha risposto: «No non li ho letti» (ib.). In conclusione la voce «effetti del divorzio sui figli» è stata cancellata senza che nelle discussioni, estremamente vive e partecipate, siano rintracciabili pareri precisi e costruttivi sulle eventuali modifiche da fare, legati a letteratura scientifica, ma prevalentemente giudizi (e insulti) di ordine preconcetto. Il motivo della cancellazione della voce è stato «minacce legali» (che secondo l’«accusato», bloccato immediatamente, non erano state rivolte), motivazione anomala nella cancellazione di una voce dato le presunte minacce legali non riguardavano il contenuto dell’articolo

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9. Discussione

(come accade per le altre pagine oscurate su it.wiki, cf. par. 6.7) ma il comportamento di un amministratore. Un approccio analogo, volto a «sminuire» i risultati delle ricerche accademiche che si occupano degli effetti nocivi del divorzio, è riscontrabile nella voce «Sindrome da alienazione genitoriale» (PAS), relativa all’insieme di sintomi disfunzionali che si possono presentare nei figli nei casi di separazioni genitoriali ad alto conflitto. Una trattazione neutrale, che dovrebbe includere «tutti i punti di vista di rilievo in maniera equa, proporzionata e senza pregiudizi»,4 dovrebbe illustrare sia le caratteristiche della PAS come definite dai ricercatori che se ne sono occupati, sia le critiche in senso opposto. La voce italiana invece descrive la PAS con ampio ricorso al condizionale («la PAS sarebbe prodotta...»), evidenziandone l’ipoteticità anche nei titoli dei paragrafi: «sintomi ipotetici», «conseguenze ipotetiche», «decorso ipotetico»... Analizzando l’argomento sugli altri principali progetti wp, si nota come anch’essi evidenzino critiche alla PAS, ma il tema viene esposto chiaramente e sulla base dei risultati degli studi effettuati, senza la mole di elementi dubitativi che caratterizzano la voce nella it.wiki. Quanto alle proposte di vetrina va segnalata la voce «Psicologia» (lug. 2008), con 99 edits tra il vaglio e la segnalazione di vetrina, che però non si sono spinti oltre i suggerimenti iniziali. Invece breve ed efficace (40 edits) è stato il vaglio che ha promosso la voce «Anoressia nervosa». Considerando quanto rilevato in precedenza relativamente al numero limitato di amministratori e alla discrezionalità con cui spesso sono applicate le policies, il dato che si può ricavare dall’analisi delle discussioni sulle tematiche inerenti la psicologia nella it.wiki evidenzia di nuovo uno spostamento del focus di discussione dai contenuti agli utenti. Questa dinamica se, da un lato, dirime più rapidamente il conflitto, dall’altro, rischia di non considerare aspetti importanti (anche su basi scientifiche) inerenti i contenuti veri e propri del conflitto, non permettendo una trattazione e argomentazione esaustiva sui temi trattati e, per certi versi, limitando la creatività e virtuosità del progetto stesso.

4

Voce: «Wikipedia:Punto di vista neutrale».

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9. Discussione

8.4. Medicina Il bar tematico del progetto medicina («tavolino ippocratico») appare notevolmente frequentato e funzionale. Vi sono contenuti i rimandi a 150 proposte di cancellazione di pagina aventi una media di 15 edit per cancellazione. I vagli di vetrina nella voci di categoria di medicina sono stati 12 e hanno portato alla promozione di 5 voci: Glioblastoma, Sindrome metabolica, Glicolisi, Cefalea a grappolo, Mononucleosi infettiva (quest’ultima promossa nel dic. 2010 e non inclusa nel computo dei par. 5.1-2 basati su dati del lug. 2010).
200 180 160 140 120 100 80 60 40 20 mar-07 mar-08 mar-09 mar-10 mar-11 0 giu-06 set-06 dic-06 giu-07 giu-08 giu-09 giu-10 set-07 set-08 set-09 set-10 giu-11 dic-07 dic-08 dic-09 dic-10 Cancellazioni Vagli Vetrine Il cancro è un fungo Cefalea a grappolo Scrambler Therapy

Fig. 8.3. Cancellazioni e vagli di medicina sulla it.wiki.

Tra le proposte di cancellazione la più partecipata è stata quella relativa al trattamento medico analgesico della «Scrambler Therapy» (mar. 2009, 194 edits), ideato da ricercatori italiani. La proposta di cancellazione motivava: «Palesemente ricerca originale non supportata da fonti attendibili probabile autopromozione» (6 mar. 2009), e in effetti nel corso della discussione è emerso che i contributori erano i ricercatori. A queste motivazioni è stata aggiunta il poco lusinghiero commento per cui wikipedia non è una «vetrina per ricerche originali o pseudo-bufale» (9 mar.). Dopo vari edits dei ricercatori (fra l’altro resisi disponibili ad inviare ulteriore documentazione agli amministratori) per difendere la serietà del loro lavoro, indicando i riconoscimenti accademici ufficiali (limitati ma presenti) e l’approvazione statale alla sperimentazione, è stato loro segnalato che la voce era stata in precedenza cancellata anche nella en.wiki. A difesa dei ricercatori, va notato che nel caso

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9. Discussione

inglese la discussione è stata più neutrale («delete on notability grounds», 26 mag. 2008, cioè cancellata poiché non notevole, sulla base della scarsità delle pubblicazioni a riguardo) e senza giungere a commenti che potessero suonare offensivi. In conclusione anche nella it.wiki la voce è stata cancellata (95,6 % di consensi su 46 voti), ma in questa i ricercatori sono stati anche bloccati all’infinito, con l’accusa di «spacciare per ufficiale» la terapia e con la motivazione di blocco: «Ripetuto inserimento di voci e/o modifiche promozionali». La seconda più ampia partecipazione di cancellazione è relativa alla voce «Il cancro è un fungo» (gen. 2008, 122 edits), dedicata a una teoria pseudoscientifica che la voce indicava come tale. Una seconda proposta di cancellazione si è avuta nel set. 2010 (48 edits), e anche in questo caso la voce è stata mantenuta, ben chiarendo il carattere pseudoscientifico della teoria. Nell’ambito delle voci mediche sulla it.wiki va segnalata una situazione conflittuale che si è protratta nel tempo tra un amministratore e un utente, entrambi molto attivi nelle voci mediche (rispettivamente il terzo e l’ottavo per numero di edits nel bar tematico a lug. 2011), che saltuariamente si sono criticati a vicenda circa errori inseriti nelle voci. Il conflitto è sfociato in una prolungata e partecipata (15 utenti, 132 edits) discussione al bar (mar. 2009),5 aperta dall’utente e finalizzata al miglioramento della qualità delle voci mediche. Epilogo del dissidio è stata la segnalazione come «problematico» dell’utente (mag. 2009), con la motivazione: «È un ottimo contributore ma nei NS diversi dal 0 [cioè nelle pagine di servizio] tende in maniera marcata a “selezionare” gli scritti altrui al fine di mostrare come in WP ci sia una sorta di lobby dei sysop [cioè amministratori] che abusano del loro ruolo e dei loro “poteri”. Il suo modo di “selezionare” i dati è talvolta [sic.] ai limiti del [sic.] “diffamazione” dell’utenza cui si riferisce» (28 mag. 2009). La segnalazione, molto partecipata (36 utenti, 222 edits), si è conclusa col blocco a infinito dell’utente con la motivazione: «Atteggiamento sistematicamente polemico, calunnie nei confronti di altri utenti e rifiuto del consenso in nome di una visione personale del progetto».
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Bar: «Voci mediche: abbiamo bisogno di più contributori e di eventuale festival della qualità», mar. 2009.

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Dopo qualche tempo (ago. 2009) è stata aperta una segnalazione come «utente problematico» (non «amministratore problematico») nei confronti dell’amministratore con interessi medici, dove si apprende che era stata recapitata via mail (da un mittente non rivelato nella pagina, presumibilmente l’utente antagonista già bloccato) a un altro amministratore una dettagliata lista di 60 presunti errori che l’amministratore «problematico» avrebbe inserito negli articoli dell’enciclopedia. Di questi errori, 3 erano definiti «pericolosi», relativi alla natura e alla modalità di somministrazione di farmaci (p.es. il toluene, tossico e cancerogeno, dall’amministratore era stato indicato nella voce «Nistagmo optocinetico» come farmaco, mentre ne sarebbe un agente patogeno). L’amministratore «medico» si è dimesso dalla carica con l’impegno a non contribuire più a voci di medicina. Non è stato però preso nei suoi confronti nessun provvedimento nonostante il presunto danno arrecato al progetto, ed è tuttora attivo in altri ambiti, con 7 «barnstar» di ambito medico che capeggiano nella pagina utente, indice della stima goduta all’interno della comunità. Nessun tipo di «riabilitazione» è stata ipotizzata per l’ex utente antagonista in precedenza bloccato a infinito. 8.5. Filosofia Il bar tematico di filosofia («la botte di Diogene») contiene i links a 22 pagine di cancellazione, che hanno una media di 27 edits e, se si esclude la pagina più partecipata ovvero quella sul «daimonismo» (163 edits), la media scende a 22. Le proposte di vetrina sono 12, l’ultima delle quali risale all’ott. 2009, e l’unica voce che è stata promossa è stata «problema della demarcazione» (giu. 2007), di ambito epistemologico (cosa è scienza e cosa non lo è).

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180 160 140 120 100 80 60 40 20 mar-06 mar-07 mar-08 mar-09 mar-10 mar-11 0 giu-05 set-05 dic-05 giu-06 giu-07 giu-08 giu-09 giu-10 set-06 set-07 set-08 set-09 set-10 giu-11 dic-06 dic-07 dic-08 dic-09 dic-10 Cancellazioni Vagli Vetrine Metodo scientifico Probl. della demarcazione Rappresentanza Daimonismo

Julius Evola

Fig. 8.4. Cancellazioni e vagli di filosofia sulla it.wiki.

Quanto alla proposta di cancellazione più frequentata, «daimonismo» (ott. 2009), che ha dato esito alla effettiva cancellazione della pagina, va precisato che non va confusa con l’«eudaimonismo» (o meglio «eudemonismo»), cioè la branca della filosofia che si occupa della felicità, ma si trattava di una corrente di pensiero: «I “daemian” non sono né una setta, né una comunità, né nulla che meriti una voce su un’enciclopedia. Sono un gruppo di fan di Philip Pullman che si ritrovano su internet a parlare dei personaggi di un mondo immaginario» (24 ott. 2009). Quanto al vaglio più frequentato, per la voce «rappresentanza (filosofia politica)» (mag. 2008) i contributi non sono andati oltre i pareri iniziali. Va notata il curioso destino della voce «metodo scientifico» (apr. 2007, 88 edits), che non è stata promossa a vetrina, e quello della voce «problema della demarcazione» (giu. 2007, 50 edits), promossa a vetrina. Data la sostanziale coincidenza degli argomenti, e il taglio simile delle strutture delle voci (considerazioni storiche, filosofiche, scientifiche), ci si dovrebbe aspettare entrambe le voci in vetrina. Analizzando i contributi alle vaci dal punto di vista prettamente quantitativo, notiamo come la maggior parte dei contributi (143 su 231, 78%) della voce finita in vetrina sono opera di un singolo utente, promotore anche del vaglio, mentre per la voce «bocciata» (metodo scientifico) la quota dei contributi appare distribuita tra molti utenti (il contributore più attivo ha compiuto 34 edits nella voce, il 6% del totale di 560). In questo caso, potremmo dire, il fatto di avere pochi contributori (e dunque pochi punti di vista alternativi) ha facilitato la negoziazione e il processo di passaggio di una voce a vetrina, mettendo sotto certi aspetti in

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crisi il modello «saggezza delle folle» (tanti più contributori quanta più qualità). A onor del vero, non è tanto il modello che viene messo in crisi (ovvero il fatto che porti ad una maggiore qualità), quanto il fatto che, al nascere di possibili conflitti determinati da molteplici punti di vista, si possa giungere rapidamente ed efficaciemente ad una risoluzione conclusiva. 8.6. Religione Rispetto agli argomenti specialistici individuati, le voci di religione (argomento di facile conflitto ideologico) sono caratterizzate da un maggior numero di vetrine, vagli, discussioni nei bar tematici e richieste di cancellazione. I bar tematici correlati ai singoli progetti della it.wiki su argomenti religiosi sono chiamati «Punto d’Incontro» (religione in generale, 3789 edits dal nov. 2005), «Nirvana Café» (Buddismo, 81 edits, apr. 2008), «Concilio Wikipediano» (Cattolicesimo, 3219 edits, apr. 2006), «Consiglio Pastorale» (diocesi, 1756 edits, giu. 2006), «Biblioteca Vaticana» (documenti ecclesiastici, 55 edits, nov. 2006), «Albero Mistico» (neopaganesimo, 583 edits, ott. 2006), «L’Aureola» (santi, 831 edits, nov. 2006), «L’Antro della Sibilla» (divinazione, 236 edits, mag. 2006). I rimandi alle proposte di cancellazione di voci sono stati complessivamente 291 tra i vari bar, la maggior parte delle quali (67%) nel bar del Cattolicesimo, seguito da quello generalista (22%),6 e anche in questo caso in larga parte riguardano voci legate al Cattolicesimo. Va evidenziato che il numero di cancellazioni, di per sé già elevato, è una stima al ribasso: nel 19 giu. 2009 è stato inserito nella pagina del «Punto d’Incontro» un template specifico per le voci in cancellazione, e delle voci qui inserite non rimane memoria negli archivi della pagina. Si notano certi periodi caratterizzati da proposte di cancellazioni particolarmente frequenti: 68 proposte (23% del totale) nei tre mesi tra set./nov. 2008 (su 63 mesi indagati, 5%), 53 (18%) tra mar./apr. 2009 (3% dei mesi indagati).

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Le eventuali segnalazioni alla stessa proposta di cancellazione postata su più bar sono contate come singole e nel totale del progetto più usato.

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9. Discussione

300 250 Francesco d'Assisi 200 N° edits Cancellazioni 150 100 50 22 mar-06 mar-07 Vagli Vetrine

Family Day Luigi Bianco Sacra Scrittura Emidio Cipollone

Christopher Hitchens

mar-08

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nov-08

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lug-07

lug-08

lug-09

lug-10

lug-11

0

Fig . 8.5. Cancellazioni e vagli di religione sulla it.wiki (2005/11).

Le interpretazioni date dai wikipediani circa l’alto numero di proposte di cancellazioni religiose sono tendenzialmente bipolarizzate: gli utenti di matrice cattolica le intendono come tentativi di eliminazione di argomenti religiosi, «scomodi» ai laicisti, mentre questi le intendono come espressioni della salvaguardia della qualità delle voci dell’enciclopedia tramite l’eliminazione delle voci non enciclopediche. Focalizzandosi sulla prima e più corposa ondata di cancellazioni (set./nov. 2008), 54 delle 68 proposte (84%) non hanno sortito la cancellazione delle voci, mentre le rimanenti cancellate erano prevalentemente relative a laici o presbiteri. Nessuna delle voci dei 22 vescovi proposte è stata cancellata. Più della metà delle proposte (37 su 68, 54%) sono venute da tre utenti: stando alle pagine utenti, il primo «s’ispira ai valori della laicità e si oppone al clericalismo»; il secondo «è razionalista e considera la religione solo una questione privata», firmandosi «pericolo per l’Italia e la Democrazia»; il terzo «è anticlericale e odia Papa Benedetto XVI», e «sostiene il trasferimento del Vaticano in Antartide». Questi babels fanno ipotizzare che il numero elevato di proposte di cancellazione abbia un movente più legato a pregiudizi personali (così un commento in un bar tematico: «Dubito che si possa negare un orientamento ideologico di un utente quando propone così tante cancellazioni mirate», 8 ott. 2008), che non a sincere preoccupazioni circa la qualità dell’enciclopedia, come si è giustificato uno dei tre più attivi proponenti («le voci [proposte per la cancellazione] erano marcate per dubbio d’enciclopedicità [...] sarebbe meglio portare a standard [di

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9. Discussione

migliore qualità] tali voci», 9 ott. 2008). La preoccupazione di quest’utente laicista per lo standard qualitativo delle voci e il conseguente impegno contributivo che ne dovrebbe derivare non appaiono evidenti in alcune sue proposte di cancellazione recenti («Luigi Bianco», giu. 2011, 224 edits totali nella pagina di cancellazione; «Emidio Cipollone», giu. 2011, 181 edits), dove l’unico contributo apportato alle voci riguarda l’apertura della cancellazione. Va notato, fra l’altro, che la proposta di cancellazione delle voci non ne determina il miglioramento, ma l’eliminazione: wp offre vari altri strumenti per segnalare carenze qualitative delle voci, come ad es. l’inserimento di diversi «tag» (note) direttamente nella nella voce (non neutrale, mancano fonti, dubbio di enciclopedicità). Le ricorrenti richieste di cancellazione di voci inerenti la religione, e le conseguenti prolungate discussioni in vista del mantenimento delle voci, hanno originato diverse pagine di pareri: 4 discussioni al bar (set. 2006,7 apr. 2007,8 apr. 2009,9 mag. 200910), due sondaggi (mar. 2009,11 mar. 201012) e una policy,13 che è riuscita a fissare standard minimi ma non ha frenato la richiesta di cancellazione di pagine religiose. Molto e lungamente discussa è stata anche la prassi da dover seguire per la nomenclatura dei santi: San Francesco d’Assisi o Francesco d’Assisi? I wikipediani italiani hanno molto discusso sulla questione tra bar, progetti e sondaggi (mag. 2005,14 ott. 2006,15

Bar: «Vescovi e sindaci», sett. 2006, 41 edits, 15 utenti. Bar: «Enciclopedicità di vescovi e cardinali», apr. 2007, 41 edits, 26 utenti. 9 Bar: «Quanti contadini vale un vescovo?», apr. 2009, 30 edits, 8 utenti. 10 Bar: «Cancellazione voci di vescovi», mag. 2009, 11 edits, 8 utenti. 11 Sondaggio: «Enciclopedicità automatica dei nunzi e delegati apostolici cattolici», 200 edits di 151 utenti, e nella talk 67 edits di 21 utenti. 12 Sondaggio: «Criterio di enciclopedicità per vescovi», 131 edits di 109 utenti, e nella talk 16 edits di 13 utenti. 13 «Cosa mettere su Wikipedia/Vescovi». La cronologia della voce segnala 129 edits da 14 utenti, la rispettiva talk 996 edits di 41 utenti. 14 Sondaggio «Convenzioni di nomenclatura santi», mag. 2005, 72 utenti, 150 edits, nella talk 17 utenti, 94 edits. 15 Bar: «L’NPOV dei titoli ovvero le onorificenze (san, sir..) nei titoli e i redirect», ott. 2006, 23 utenti, 94 edits.
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ott. 2006,16 nov. 2006,17 dic. 2006,18 lug. 2008,19 lug. 2008,20) giungendo infine alla conclusione di omettere il prefisso. Anche se con intensità minore, discussa e controversa è stata anche la questione sulla grafia di «Chiesa C/cattolica» (dic. 2006,21 mag. 2007,22 mag. 200723): un sondaggio alla questione: «Vuoi applicare per associazioni ed enti di vario tipo [...] il criterio dell’autodicitura quanto a grafia, accenti, maiuscole?» (20 mag. 2007), che se approvato avrebbe standardizzato la maiuscola («Cattolica»), ha trovato 33 wikipediani contrari su 59 (66%), portando di fatto al rischio che gli enti non siano denominati correttamente. Quanto alle voci di vetrina, dal gen. 2009 le voci attinenti alla religione sono 9 delle quali 3 riguardano il paganesimo (Vulcano, Odino, Serapeo), 3 tematiche relative alla tradizione e all’arte cristiana (Catacombe, Festa di Sant’Agata - di Catania -, Cattedrale di Notre-Dame) e 3 sono biografie di prelati cristiani (Gaetano Bedini, Francisco Jiménez de Cisneros, Luigi Maria Grignion de Montfort). Mancano vetrine relative ad argomenti religiosi centrali (p.es. Allah, Dio, Bibbia, Corano, Buddha), o persone (Gesù, Maometto, San Paolo), o religioni (Islam, Buddhismo). Esaminando i vagli, si nota però come alcuni tentativi in tal senso siano stati fatti. Nel gen. 2007 è stata proposta la promozione della voce «Francesco d’Assisi», con un vaglio e una segnalazione
«Discussioni_aiuto:Convenzioni_di_nomenclatura/Archivio_2006#E'_(ri)arrivato_il_ momento». 17 Bar: «Scherza con i fanti...», nov. 2006, 21 utenti, 79 edits. 18 Discussioni_progetto:Filosofia/Dicembre06#Santi_e_filosofi. 19 «Discussioni aiuto:Convenzioni di nomenclatura/Terzo tentativo di sondaggio per nomenclatura santi», dal lug. 2008, 23 utenti, 201 edits. 20 Sondaggio «Convenzioni di nomenclatura santi/2», lug. 2008, 157 utenti, 329 edits, nella talk 22 utenti, 113 edits. 21 «Discussioni_aiuto:Manuale_di_stile/Archivio/Maiuscolo/1#Nomi_propri_ed_ entificazione», dic. 2006. 22 «Discussioni_aiuto:Manuale_di_stile/Archivio/Maiuscolo/1#Chiesa_maiuscola!», mag. 2007. 23 Sondaggio «Nome e maiuscole di enti e associazioni», mag. 2007, 62 utenti, 111 edits.
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molto partecipati. Diverse pareri hanno criticato lo stile eccessivamente agiografico del testo, incluso un utente che si dichiara frate francescano («bisogna un po’ vagliare il linguaggio agiografico della voce», 26 gen. 2007) che si era detto disponibile a rendere la voce più precisa e neutrale. È stato però frenato, prima che compisse qualche modifica, da un lapidario parere negativo da parte di un laicista circa l’utilità della sua collaborazione: «Frate, c’è poco da essere nPov [neutrale]. Segui il tuo vangelo e non cercare di servir due padroni. Hai fatto a suo tempo la scelta di essere di parte, vestendo il sajo, quindi prendi atto della tua parzialità» (27 gen.). Il miglioramento della voce si è arenato. Tentativi di promozione alla vetrina sono stati tentati anche per la voce «Gesù». Dopo un vaglio infruttuoso e poco partecipato nel lug. 2007, un secondo vaglio del set. 2008 ha evidenziato alcuni pareri generali positivi e altri negativi, questi ultimi però non caratterizzati da proposte costruttive di miglioramento quanto a testi, fonti o struttura («è tutta la voce in blocco che non va. Contiene minime deviazioni verso il POV filo-cattolico, ogni paragrafo un decimo di grado, è fatto in maniera intelligente, ma il risultato generale è che tutta la voce è alla fine un maxi-pov», 29 set. 2008). L’apertura della segnalazione risale al 20 sett. 2008, la votazione sarebbe dovuta iniziare il 30. Tra il 27 e 30 sett. un utente ha inserito nella voce 7 tag di vario tipo (non neutralità, mancanza di fonti) sui paragrafi e 40 in singole frasi, che erano da lui giudicate non corrette o prive di fonti, non aggiungendo però contenuti o fonti a miglioramento della voce. È stato notato nella talk che la maggior parte delle frasi contestate avevano al loro interno link attivi ad altre voci enciclopediche (p.es. «giustificazione») o i riferimenti a passi biblici, ed erano giudicate errate anche frasi difficilmente contestabili come: la divinità di Gesù è «incompatibile con lo stretto monoteismo ebraico»; «la successiva tradizione cristiana ammette la storicità dell’evento della risurrezione». La procedura di votazione è stata dunque interrotta («le modifiche al testo [cioè l’inserimenti dei numerosi avvisi] sono ancora numerose e la voce non sembra aver raggiunto ancora una versione stabile», 30 set. 2008). Quanto all’orientamento ideologico opposto, va segnalato il tentativo di portare in vetrina la voce dedicata a «Christopher Hitchens» (feb. 2007), giornalista «noto per il suo spirito dissacratorio

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e anticlericale, il suo ateismo, la sua ostilità verso qualsivoglia forma di religione» (cf. voce). Secondo i commenti della segnalazione alla vetrina, la voce conteneva pochi cenni biografici sul personaggio e dedicava largo spazio alle critiche da lui rivolte ad altre persone («Cosa fa del personaggio una figura enciclopedica? Solo perché spara a destra e a manca giudizi [...] su tutto e su tutti?», 4 mar. 2007), facendone più un manifesto contro-ideologico (in linea col pensiero dell’utente principale redattore della voce) che una voce biografica. In definitiva, i tentativi di portare in vetrina voci religiose si sono dimostrati faticosi e infruttuosi: dei 40 vagli sull’argomento, 39 sono datati tra il 2005 e il 2009. Ormai la comunità sembra tacitamente concorde nel non tentare di incrementare il numero di vetrine religiose. Per quanto concerne la religione, dati i molteplici punti di vista su argomenti che richiederebber,o probabilmente, una conoscenza non semplicemente derivata da conoscenze e rappresentazioni sociali evolutesi culturalmente nell’esperienza quotidiana, si evidenziano di nuovo le difficoltà di giungere ad una risoluzione costruttiva dei possibili conflitti, che porti effettivamente ad un miglioramento delle voci anziché ad un loro abbandono allo stato attuale (che fra l’altro gli stessi utenti e amministratori reputano carente dal punto di vista qualitativo). In altri termini, se le voci di vetrina sono quelle che danno lustro al progetto perché appaiono particolarmente curate, approfondite, complete (e soprattutto neutre), ci si dovrebbe attendere uno sforzo (anche dal punto di vista delle discussioni e delle argomentazioni) volto alla promozioni delle voci a vetrine. Purtroppo gli aspetti critici evidenziati in questo e nei precedenti paragrafi fanno sì che non sia così semplice giungere a soluzioni costruttive. Ne è un esempio, sempre per gli argomenti inerenti la religione, il destino della voce Sindone di Torino. L’ostensione dell’apr.-mag. 2010 ha riacceso nei media l’interesse sulla sua presunta autenticità e, in aprile, la rivista italiana Micromega le ha dedicato un numero monografico intitolato «L’inganno della Sindone». Sulla base di questa pubblicazione, un amministratore laicista ha modificato in modo sostanziale la voce «Studi scientifici sulla Sindone», ritenendola sbilanciata a favore dell’interpretazione autenticista. Purtroppo, la riscrittura non è stata preceduta da richieste di pareri e non

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ha considerato fonti e studiosi autenticisti, rimuovendo quelli presenti anche sulla base di impressioni personali («personalmente mi sembra una grande bufala», set. 2010). Di fronte a dubbi sollevati da altri utenti circa la neutralità del metodo di riscrittura, è stato velatamente sollevato la possibilità del blocco («il dubbio che potrebbe essere opportuno chiedere una richiesta di pareri inizio ad averlo anche io, ma in un altro senso», 12 set. 2010). Va notato infine che, oltre alla riscrittura in senso «non autenticista», la pagina «Studi scientifici sulla Sindone» è taggata da un avviso per cui «occorre valutare la bontà della descrizione basata sugli autenticisti»: sembra suggerire che non serva «una valutazione della bontà» degli studi dei non-autenticisti. In questo caso, possiamo notare come, da un lato, gli amministratori godano di una certa libertà/discrezionalità di azione; discrezionalità che, in caso di conflitto, spesso sfocia (di nuovo) in decisioni che riguardano gli utenti e non i contenuti. Altre dinamica interessante e attuale, sempre inerente argomenti religiosi, è la figura di Ipazia, filosofa pagana uccisa da fanatici cristiani nel 415, alla quale è stato dedicato il film «Agorà», distribuito in Italia nell’apr. 2010. Alla «martire del paganesimo» (cf. voce), la it.wiki dedica un’ampia e curata pagina. Anche in questo caso è stato rilevato24 come la pagina sia stata redatta con modalità poco neutrali. In particolare, nella it.wiki viene privilegiato il dato di un’età alla morte non elevata (nata nel 370 circa, morta nel 415). Le altre principali wiki, in accordo con le fonti storiche, reputano possibile la sua nascita anticipata (en: «b. ca. 350-370»; de: «um 355»; es: «355-370»; pt: «aproximadamente em 355»). Nella talk, la proposta di accennare alla sua nascita anticipata e a una morte in età avanzata sulla base di una fonte storica è stata fermamente respinta dalla redattrice della voce: «Quanto all’ “importante precisazione” di Malalas [scrittore bizantino] sull’anzianità di Ipazia, quella precisazione non precisa un bel nulla, anzi confonde le idee, dal momento che sappiamo dall'incipit che età, più o meno, avesse Ipazia quando fu uccisa, molto più di quanto ne sapesse Malalas» (30 ago. 2010). Il dato presente su Wikipedia viene ripreso come contro-argomentazione di un dato proveniente da una fonte storica attendibile per cui, considerando anche la dinamica descritta in
24

«Discussione:Ipazia#Sull’uso_delle_fonti».

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precedenza per la Sindone, notiamo come anche la veridicità delle informazioni riportate su it.wiki sia a descrizione di colui che decide di redigere la voce (in precedenza reputate troppo sbilanciate dall’amministratore, in questo caso definite come assolutamente corrette dall’autrice della voce). Infine, dinamica simile alle precedenti si ritrova nella discussione circa il soprannaturale in generale e, in particolare, delle presunte combustioni spontanee accadute in un paese siciliano a partire dal 2004. La voce «Canneto (Caronia)» conclude la questione affermando che «si trattò di fiamme libere e di mano umana» (cf. voce). Nell’ago. 2011 un utente ha ripetutamente tentato di inserire la precisazione per cui le combustioni sono continuate anche dopo la conclusione delle indagini e che la spiegazione umana appariva insoddisfacente, includendo un link esterno a un periodico. Ogni volta un amministratore ha cancellato gli edits senza addurre motivazioni, bloccando infine la voce con la motivazione che le modifiche erano «reiterati vandalismi». 8.7. Analisi del deficit religioso Diversamente dagli altri argomenti specialistici esaminati, la causa delle inefficienze nella produzione del sapere qualitativo di religione (deficit delle vetrine se si considera il numero di voci presenti, ricorrenti e precipitose proposte di cancellazione anziché continuare le discussioni sul miglioramento delle voci, discussioni prolungate sugli standard editoriali senza giungere a soluzioni costruttive) può essere facilmente individuata in alcuni pareri reperibili nella «letteratura grigia» circa la wikipedia italiana. Cf. in particolare l’opinione espressa da Odifreddi (2010)25: «Metti che ci sia un gruppo, all’interno di Wikipedia, come m’hanno detto che ci siano: per esempio un gruppo di fondamentalisti cattolici. Quelli sono un gruppo, probabilmente, con poco da fare: io sono uno, da solo e con altro da fare, quindi metto una cosa e quelli cambiano, io la ritolgo e loro ricambiano: alla fine chi è che la vince? Loro ovviamente, no? Sono di più, sono più determinati e magari non hanno altro da fare, e così è molto pericoloso» (ib.); nella it.wiki «vi sono dei gruppi di potere filocattolici che impongono la presenza
25

http://it.wikinews.org/wiki/Intervista_a_Piergiorgio_Odifreddi

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di vescovi e preti di campagna» (commento in un blog, dic. 2009, cf. par. 2.4); «troppi fondamentalisti cattolici» (2010, ib.). Se da un lato l’aspetto evidenziato da Odifreddi può rappresentare un effettivo aspetto critico del progetto, dall’altro ci interessa però verificare se la descrizione addotta sia riscontrabile nei fatti. L’esame del numero di contributi26 dei 10+10 utenti più attivi (rilevati dalla cronologia dei progetti religiosi e/o dai vagli e dalle cancellazioni) che si identificano (nella pagina utente o come tenore di contributi) nel gruppo cattolici e laicisti, fornisce il seguente risultato (cf. fig. 8.6).
35.000 30.000 25.000 20.000 15.000 10.000 5.000 0 Edits totali Edits su voci Edits altri ns
Utenti cattolici Utenti laicisti

Fig. 8.6. Media dei contributi dei 10+10 utenti più attivi per orientamento religioso.

Come si può notare, gli utenti cattolici compiono molte meno modifiche (edits totali) degli utenti laicisti su tutte le pagine di Wikipedia, con però una parità di impegno nelle pagine degli articoli dell’enciclopedia (edits su voci). La differenza però è particolarmente evidente per quanto riguarda i contributi nelle pagine di servizio, sede delle dinamiche sociali (discussioni, vagli, proposte di cancellazioni, risoluzioni di conflitti) che caratterizzano wikipedia.

Dato raccolto tramite il tool «User edit counter» nel lug. 2011, applicato a ogni singolo utente.

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In definitiva, per quanto riguarda la costruzione del sapere specialistico di qualità, aspetto sul quale, considerando le voci in vetrina rispetto all’ammontare complessivo delle voci, la it.wiki appare carente rispetto agli altri progetti wp, la situazione evidenzia alcune criticità inerenti le regole e le policies e il ruolo degli amministratori. In particolare, la differenza nelle regole e policies che caratterizza la comunità it.wiki rispetto alle altre principali comunità wp, nonché la discrezionalità con cui utenti e amministratori utilizzano tali regole (spesso non seguendo la sequenza dei meccanismi adibiti alla risoluzione dei conflitti), porta ad una difficoltà nel dirimere i conflitti e ad un arenarsi delle discussioni per cui le voci difficilmente divengono vetrine. L’aspetto critico è che l’avere in vetrina pochissime voci evidenzia come il progetto wp sia di fatto un cantiere in continua evoluzione che, se da un lato può essere visto positivamente per la virtuosità del progetto, dall’altro porta con sé l’aspetto negativo di proporre contenuti reputati dalla stessa comunità wp come migliorabili o aventi delle carenze.

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9. EFFETTO LUCIFERO SU IT.WIKI? Prima di concludere, dati gli intenti costruttivi del volume che vogliono descrivere ed analizzare un artefatto web di indiscusso successo planetario in vista di possibili miglioramenti, riprendiamo quanto sino ad ora osservato e analizzato relativamente al fenomeno wikipedia in generale, e alla it.wiki in particolare, per proporre alcuni aspetti critici sui quali invitiamo a riflettere la comunità it.wiki e i lettori in generale.. 9.1. Cause di stasi e calo delle wikipedie Le statistiche ufficiali di Wikimedia (cf. par. 4.3) mostrano come, dal 2007, i principali progetti siano caratterizzati da stasi nella crescita dei collaboratori (utilizzando un termine attuale, per il progetto madre en.wiki si tratterebbe di vera e propria recessione). Ciò non è quanto ci si dovrebbe attendere dato il numero delle persone potenzialmente coinvolgibili nei progetti wp: aumento progressivo della popolazione mondiale che ha possibilità di accedere e utilizzare Internet27 e popolarità crescente di Wikipedia (a marzo 2012, occupa la 7a posizione dei Top sites di Alexa28, dopo Google, Facebook, Youtube, Yahoo, Live, Baidu). Le cause della generalizzata stasi (o recessione) contributiva sono state oggetto di numerosi pareri, anche se non di altrettanti studi sistematici (cf. par. 2.2). In particolare gli abbandoni (o i mancati nuovi ingressi) possono essere collegati a: completezza e maturità del progetto («c’è già quello che volevo o potevo aggiungere»), cf. Lih (2007); crescente complessità della comunità e delle regole (cf. Glott et al., 2010; inchiesta Wikimedia, 2010; Wales, 2011); un ambiente (gestito prevalentemente da «zeloti», cf. Anthony et al. 2005; 2007; 2009) in qualche misura ostile e non accogliente (Amichai-Hamburger et al., 2008; inchiesta WikiMedia, 2010; Kostatis, 2010), critica quest’ultima particolarmente ricorrente anche verso la it.wiki (cf. par. 2.4). Su questo va però notato che la it.wiki non appare anomala rispetto agli altri progetti, anch’essi caratterizzati da un lieve calo degli utenti attivi e dalla stasi di
27 28

http://www.itu.int/ITU-D/ict/statistics/ - 19 marzo 2012 http://www.alexa.com/topsites - 19 marzo 2012

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quelli molto attivi. La wikipedia in italiano appare anzi essere relativamente virtuosa nel facilitare l’impegno attivo e molto attivo di coloro che vi approdano, avendo entrambi gli indici di fidelizzazione superiori a quelli delle altre wiki. Oltre a queste ricorrenti cause di ordine cognitivo (completezza), contestuale (complessità) e sociale (ostilità), può essere ipotizzata un’altra causa, che non sembra essere stata oggetto di adeguata indagine: la «concorrenza» fatta a Wikipedia da Facebook,29 dagli altri progetti collaborativi di tipo wiki30 e, quanto alla en.wiki, dalle altre wikipedie.31 L’evoluzione di questi progetti mostra infatti una certa coincidenza cronologica (cf. fig. 9.2).
En.w iki (K) Wikia (x10K) FB (x10M) Altre w p (K)

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Fig. 9.2. Utenti Facebook, progetti wikia e utenti attivi su en.wiki e altre wp.

Alcuni wikipediani della it.wiki concordano sulla diminuzione di contributi a causa della crescente popolarità di Facebook: «Per passare il tempo si preferisce giocherellare su Facebook invece di contribuire ad un progetto ambizioso come il nostro» (24 nov.
La crescita di Facebook è documentata nella sezione «timeline» del sito: www.facebook.com/press/info.php?timeline. 30 Cf. par. 1.4. 31 Statistiche ufficiali Wikimedia.
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2009)32. Questo in effetti è stato uno dei motivi che hanno spinto la WMF a trovare un accordo con Facebook per cui, dal 19 aprile 2010, è possibile consultare (e modificare) le pagine di wp direttamente dall’interno del social network. La speranza, nelle parole di un portavoce della Fondazione, «è che molti utenti di Facebook (se non lo sono già) possano essere spinti a unirsi alla grande comunità di contributori di Wikipedia»33. Il rischio, date le motivazioni che caratterizzano l’uso di Facebook (costruzione di contatti sociali e “controllo” di ciò che la propria rete di relazioni), potrebbe però essere quello di attrarre un’utenza più focalizzata all’ampliamento quantitativo del progetto dal punto di vista sociale anziché entrare nel merito dei contenuti del progetto e del loro miglioramento. Un elemento critico che va considerato è che gli oltre 275.000 progetti collaborativi su base Wikia e i circa tre milioni di utenti coinvolti, a cui devono essere sommati i progetti e gli utenti dei wiki non Wikia, se, da un lato, testimoniano il successo del modello collaborativo su piattaforma wiki, dall’altro, evidenzino la difficoltà di raggiungere l’obiettivo di poter raccogliere in un’unica enciclopedia tutte le conoscenze umane e tutte le persone che intendono dedicarsi a questo obiettivo. La ricaduta sulle wikipedie può consistere in un certo rallentamento nella crescita quantitativa, e dato che molti wiki sono dedicati ad argomenti ad alta competenza (p.es. biologia, matematica, religione), nonostante la maggioranza di wiki siano a bassa specializzazione (p.es. videogiochi, serie tv), può causare anche un rallentamento nella crescita qualitativa specialistica. Circa questi utenti con alte competenze che si tengono lontani da wp, preferendo aderire a progetti specifici su argomenti circoscritti, dovrebbe dunque essere prioritario da parte delle wikipedie fare il possibile per mantenerli attivi e scoraggiare la loro contribuzione ad altri progetti. Confrontando Wikipedia con altri progetti collaborativi, Kittur e Kraut (2010) hanno trovato che questi sono caratterizzati da una struttura normativa relativamente più snella e accogliente, elemento che potrebbe rappresen-

Bar: «Wikipediani in calo», 16 gen. 2009; «Meno volontari su Wikipedia?»,24 nov. 2009. 33 Kul Takanao Wadhwa, comunicato di Wikimedia «Heads up: Wikipedia on Facebook», online.

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tare un motivo per abbandonare una Wikipedia a tratti complessa e refrattaria. Si potrebbe anche ipotizzare che il calo degli utenti attivi e molto attivi della en.wiki, ravvisabile a partire dal 2007, sia imputabile allo sviluppo delle altre wikipedie. Infatti nei primi anni la vivacità del progetto madre inglese ha catalizzato l’interesse e l’impegno di persone a livello planetario (cf. par. 4.2): erano rivolti alla en.wiki il 12% delle modifiche fatte dagli olandesi, il 14% dagli spagnoli, il 7% degli italiani, il 10% dei brasiliani, etc. In occasione della nascita e dello sviluppo delle wikipedie in altre lingue è verosimile che molti di questi contributori abbiano iniziato ad interessarsi alle wiki della loro lingua madre. Dando un’occhiata alle statistiche di Wikimedia (cf. par. 4.3), si può notare che tra nov. 2006 e apr. 2011 il numero complessivo (in tutte le lingue) dei wikipediani molto attivi è stabile attorno ai 1011.000, mentre per la en.wiki è calato da circa 5.000 della prima metà del 2007 a circa 3.500 dei primi mesi 2011. Similmente, tra nov. 2006 e apr. 2011 il numero complessivo (in tutte le lingue) dei wikipediani attivi è stabile attorno agli 80-90.000, mentre per la en.wiki è calato da circa 50.000 utenti a circa 35.000. Complessivamente potremmo dunque affermare che la comunità wikipedia non appare in calo, quanto piuttosto ridistribuita fra i vari progetti. Tuttavia questa verosimile migrazione interna tra progetti difficilmente spiegherebbe il significativo calo di contributori della wiki tedesca, lingua non globale come l’inglese, e lo stesso dicasi per lo stallo e il lieve calo delle altre principali wiki. In definitiva la questione da risolvere è perché, se aumenta costantemente il numero di potenziali contributori che si imbattono quotidianamente nelle wikipedie, dal 2007 a oggi il numero degli utenti attivi e molto attivi è complessivamente stabile, e anzi in calo per i principali progetti. Diversi studi, inchieste e pareri hanno trovato motivi endogeni, come la raggiunta completezza delle voci, la crescente complessità dei progetti e una certa rigidità e non accoglienza della comunità wiki nei confronti degli outgroup (ovvero gli utenti più occasionali). 9.2. Perchè contribuire a wikipedia? Diverse ricerche hanno indagato la motivazione individuale alla contribuzione a Wikipedia (cf. par. 2.5), che approssimativamen-

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te può essere ricondotta a motivi di ordine cognitivo (condividere e contemporaneamente approfondire il proprio sapere) ed emotivo-sociali (divertimento, spirito associativo, senso di autoefficacia). Dalle inchieste sugli utenti che hanno abbandonato il progetto emergono, fra gli altri fattori, anche la complessità dell’interfaccia e soprattutto delle regole delle comunità. Non essendoci purtroppo ricerche che hanno analizzato in profondità la relazione fra contribuzione a fattori macrosociali, i dati a nostra disposizione evidenziano un forte legame con caratteristiche come l’ampiezza della popolazione, il reddito e l’istruzione, sia per le nazioni (cf. par. 4.1-2) sia, relativamente alla it.wiki, per le regioni italiane (cf. par. 7.1).

Fig. 9.3. Motivazioni alla contribuzione a Wikipedia.

Oltre ai fattori socio-demografici, che vanno ad affiancarsi alle singole motivazioni personali degli utenti, quanto alla partecipazione dei progetti dovrebbe essere fatto un discorso a parte di tipo culturale per le wiki con idiomi locali, come quella catalana (la seconda per inizio di attività, dopo il progetto madre inglese) e quelle dialettali (per i casi italiani cf. par. 1.2). Si tratta di un fenomeno che non sembra sia stato analizzato da studi specifici, né dal punto di vista qualitativo né quantitativo. Un concetto che può essere utile per descrivere l’origine di queste wikipedie è quello di «creatività nel chiuso» (Laporta, 1979: 82-83), che indica la produzione culturale propria delle culture marginali e subalterne, intesa come espressione di identità collettiva finalizzata a evitare la distruzione

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tramite l’assimilazione alle rispettive culture maggioritarie e dominanti. L’espressione di identità collettiva può essere il motore anche alla contribuzione a lingue morte (latino) o artificiali (klingon). 9.3. Il sapere specialistico nella it.wiki Nei precedenti paragrafi abbiamo evidenziato come, di fatto, da un punto di vista squisitamente quantitativo, la it.wiki non presenti anomalie di rilievo rispetto agli altri progetti wp: numero di lettori (cf. par. 4.1) e contributori (cf. par. 4.2) sono quelli attesi in base a fattori macrosociali (parlanti, reddito e istruzione), è caratterizzata dalle stesse dinamiche di crescita e di attuale lieve recessione (con però un relativamente migliore tasso di fidelizzazione, cf. par. 4.3), il numero complessivo di vetrine è quello che ci si dovrebbe aspettare in base alle voci e agli utenti attivi (cf. par. 4.5), ha una proporzione di voci specialistiche ritenute non neutrali compatibile alle altre wikipedie (cf. par. 5.1). Ciononostante abbiamo visto come, a livello qualitativo del processo che porta all’evolvere di una semplice voce allo stato di vetrina, le dinamiche in essere all’interno della it.wiki possano rappresentare un ostacolo al miglioramento della qualità delle voci. Da questo punto di vista, occorre considerare due livelli di tipologia delle voci: un primo livello base, costituito da argomenti e saperi generalisti e/o non ideologici (cultura pop, geografia, scienze esatte...), e un secondo livello specialistico. Sulla base della letteratura esistente e delle osservazioni e analisi effettuate, il principio della «Legge di Linus» (dati un numero sufficiente di occhi tutti gli errori vengono a galla, Raymond, 1999) e della «saggezza delle folle» (la performance del gruppo è migliore di quella del singolo e tende ad essere tanto più esatta quanto il gruppo è numeroso, Surowiecki, 2004) sembrerebbe valido ed efficace per argomenti a bassa competenza e conflittualità, e spiegherebbe in larga parte il successo e l’espansione delle wikipedie. Ma a livello specialistico, cioè allorquando gli argomenti trattati richiedono adeguate competenze e neutralità, il «maoismo digitale» non pare altrettanto efficace per definire e migliorare la qualità dei contenuti (Lanier, 2006; 2010). In questi ambiti la cultura non è

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prodotta da chiunque, né la verità si stabilisce democraticamente e per alzata di mano. Rispetto alle altre wikipedie, la it.wiki pare differenziarsi soprattutto dal punto di vista delle dinamiche in essere nelle discussioni, che spesso trovano difficoltà a trattare in modo oggettivo gli argomenti fonte di conflitto e polarizzano i contendenti. Potremmo, da questo punto di vista, citare l’«effetto del media ostili» (Vallone et al., 1985) quale bias che interferisce con una valutazione neutrale e ponderata delle voci ideologizzabili: persone ideologicamente schierate sono portate a percepire un’informazione oggettivamente neutrale come schierata in senso opposto. È quanto è possibile che accada anche sulla wikipedia italiana. Inoltre, fra le possibili cause di queste dinamiche, abbiamo evidenziato come regole, policies e struttura della comunità della it.wiki, elementi che differenziano il progetto italiano da tutti gli altri progetti, possono risultare particolarmente critici per la collaborazione e il miglioramento della qualità dei contenuti: mancanza di una policy specifica relativa al rispetto della dignità delle persone (e del diritto/obbligo di rettifica); gestione dei conflitti principalmente focalizzata sugli utenti e non sulla qualità delle voci; frequente ricorso al blocco «per ripicca» (tra l’altro non previsto dalle policies) e al blocco «in contumacia» (cioè senza possibilità di replica degli utenti segnalati); la trappola della pagina «amministratori problematici» (disabilitata solo nel dic. 2011); mancanza di un «comitato di arbitraggio» per risolvere le dispute; mancanza di apposite pagine di servizio che descrivano competenze e istruzione degli utenti, potenzialmente utili alla stesura redazionale; discrezionalità di applicazione della policy sugli «utenti monoscopo», che può scoraggiare il reclutamento e la partecipazione di utenti con competenze elevate e settoriali. Tutto questo, oltre rendere particolarmente difficoltosa la redazione di voci qualitativamente accurate, potrebbe far sì che esperti di specifici settori (in particolari connessi all’ambito scientifico), abituati a discussioni aperte e costruttive senza preconcetti, non diano il loro importante apporto a questo ambizioso, ma indubbiamente interessante, progetto. A tal proposito, un post pubblicato in un blog da un wikipediano circa il calo generalizzato dei contributori cita: «Non è il numero di contributori a fare la differenza, bensì l’impegno e l’esperienza [in campo wikipediano] di ognuno di

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9. Discussione

essi. Un singolo wiki-esperto motivato e capace riesce infatti a contribuire in maniera più efficace e più efficiente di quanto farebbero 1000 wiki-sprovveduti messi assieme»34. In definitiva, per trattare di argomenti settoriali e specialistici potrebbe non essere sufficiente il «geek» 26enne tratteggiato di recente dal fondatore di Wikipedia (Wales, 2011), ma occorrerebbero forse più persone settorialmente competenti e neutrali, anche se «wiki-sprovvedute». Il rischio aggiuntivo di una struttura che privilegi «zeloti» wikiesperti a discapito di «buoni samaritani» è quello di un pericoloso effetto «alone» sulle competenze: se in un qualunque ambito accademico un ricercatore o esperto si pronunciasse con fermezza contro studi di un altro ambito, sarebbe un fatto anomalo (pensiamo ad un fisico che critichi i risultati delle ricerche sul comportamento animale in psicologia); se dichiarasse gli studi «pseudo-bufale» e gli studiosi poco seri (o pseudo-scienziati, o incompetenti, o ideologizzati) sarebbe un fatto di cattivo gusto. Nelle wikipedie, purtroppo, un certo slittamento di competenze è strutturalmente impossibile da eliminare, anzi in un certo modo facilitato dalla policy contro le utenze monotematiche per cui sono sempre possibili pronunciamenti a favore o contro una determinata teoria o persona fatte da utenti o amministratori che però si occupano di tutt’altro. 9.4. Effetto Lucifero? Quanto evidenziato sinora in merito ad una certa aggressività all’interno della comunità wikipedia, in particolare della it.wiki, non rappresenta nulla di eccezionale o nuovo. Vari studi hanno evidenziato come i fenomeni di flaming all’interno di chat, web forum e comunità virtuali siano piuttosto frequenti (Preece, 2001; Pravettoni, 2007). Uno dei compiti dei moderatori o amministratori dei vari siti dovrebbe dunque essere quello di contrastare tale aggressività (Preece, 2001: 61), sulla base di precise regole o policies (ib.: 69-78). All’interno della it.wiki, l’azione degli amministratori appare particolarmente efficace per correggere i “vandalismi” all’interno delle voci, mentre sembra esserlo molto meno nel contrastare e mediare i conflitti che nascono fra gli utenti, tant’è che a
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Commento su Punto Informatico pubblicato il 6 ago. 2011, all’articolo «Wikipedia, esodo dei collaboratori?».

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volte gli stessi amministratori si trasformano da controllori a fonti di conflitto. Utilizzando il modello a cinque fattori del Big-Five, Amichai-Hamburger et al. (2008) hanno evidenziato come i wikipediani siano caratterizzati da una significativamente minore amicalità, coscienziosità e apertura mentale. Se le disposizioni personali possano darci qualche risposta, vi sono altri fattori che potrebbero essere considerati. Nel celeberrimo esperimento condotto presso la Stanford University nel 1971 (Zimbardo, 1971; 2007)35, riproposto anche dal film The Experiment del 2001 e dal suo remake del 2010, Zimbardo parla di “effetto Lucifero” per spiegare come fattori situazionali (il contesto e il ruolo ricevuto, nello specifico un ambiente carcerario e il ruolo di secondino), e non disposizionali (il carattere personale), possano portare ad atti crudeli nei confronti dei proprio simili (che nel caso dell’esperimento fungevano da carcerati). Dal punto di vista prettamente strutturale, i progetti wp, lungi dall’essere comunità punitive, appaiono comunque caratterizzate da un utenza ben circoscritta caratterizzata da una determinata gerarchia che, di fatto, pone da un lato gli amministratori e, dall’altro, gli utenti in genere e le loro motivazioni (zeloti?, buoni samaritani?). Rispetto ad altri progetti wp, la it.wiki è caratterizzata da una chiusura più marcata per due motivi: in primo luogo, in quanto wiki nazionale, non gode di un respiro aperto e cosmopolita come accade p.es. per la wiki inglese e francese (nel 2006 l’85,7 % dei contributi diretti alla it.wiki veniva dall’Italia, nel 2011 risiedono nella nazione il 91,4% dei contributori della it.wiki); in secondo luogo, il numero attuale di amministratori italiani (circa 100) è nettamente inferiore a quello che servirebbe (almeno 150). Ciò che, fra l’altro, appare un fattore predisponente le dinamiche osservate è l’anomalia e discrezionalità di applicazione di alcune policies che, di fatto, lasciano ampia libertà di azione agli amministratori.

Nell’esperimento di Zimbardo alcuni studenti universitari volontari sono stati rinchiusi per alcuni giorni in una prigione simulata, ad alcuni dei quali era stato attribuito in maniera causale il ruolo di guardia e agli altri quello di prigioniero. Dopo pochi giorni l’esperimento è stato interrotto date le vessazioni compiute dai carcerieri nei confronti dei carcerati, nonostante si trattasse di una simulazione sperimentale.

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Occorreranno certamente ulteriori (e più approfonditi studi) sulle dinamiche sociali che caratterizzano wikipedia in generale, e il progetto it.wiki in particolare, per comprendere meglio gli aspetti sopra evidenziati.

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… PER CONCLUDERE Da quanto presentato, possiamo trarre le seguenti conclusioni in merito ad uno degli artefatti web più interessanti che abbiano calcato la scena di Internet (e che speriamo questo studio esplorativo possa aiutare a migliorare ulteriormente). Innanzitutto, Wikipedia complessivamente funziona, riesce efficacemente a implementare il principio della Legge di Linus e quello della saggezza delle folle, tipici della costruzione collaborativa del sapere. Nell’enciclopedia è possibile trovare dati e informazioni che non hanno paragoni con altre enciclopedie tradizionali quanto a mole, multimedialità, aggiornamento, gratuità, facilità di accesso. Anche se la partecipazione è da alcuni anni contraddistinta da una lieve e costante flessione, rimane comunque uno strumento praticamente ineludibile per i cittadini digitali. Questo però pare funzionare per una parte del sapere, ovvero per una conoscenza generale che non entri nel merito di tematiche che richiedono un’adeguata formazione e competenza per essere trattate. In questi ambiti non valgono aprioristicamente né la Legge di Linus né il principio della saggezza delle folle. Non basta un numero sufficiente di occhi per trovare errori, serve anche una certa competenza per saperli riconoscere come errori, e una certa neutralità per volerli riconoscere come errori. Il rischio di essere bocciati all’esame di patologia generale per aver ripreso un errore di Wikipedia, eventualmente inserito da un qualche giovane e volenteroso geek, è nullo a confronto della possibilità che un medico, sulla base della voce, somministri come farmaco un agente in realtà tossico e patogeno. In particolare, per saperi ad alta competenza, la verità stabilita in base al consenso e per alzata di mano, e la qualità delle voci valutata in base al numero di barnstars dei redattori, alla loro anzianità wikipediana e alla partecipazione alla vita comunitaria, potrebbero rivelarsi nel tempo modalità non efficaci per assurgere a progetto qualitativamente rilevante, anziché quantitativamente evidente. Da questo punto di vista, dopo la fase di crescita quantitativa, le wikipedie dovrebbero puntare alla crescita e all’affinamento qualitativo delle voci (Wales, 2011; Taglioretti, 2011), aspetto sul quale potrebbe essere determinante il contributo di utenti competenti ed esperti di specifici settori. Ma per un’evoluzione in tal senso dei

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Conclusione

progetti wp, in particolare per quanto riguarda la it.wiki, occorrebbero forse adeguate e ben definite regole e policies a gestione dei conflitti che inevitabilmente possano sorgere su molteplici argomenti. In definitiva, la it.wiki appare un progetto ambizioso e considerevole che, grazie anche allo studio qui presentato, ci auguriamo possa trovare adeguate soluzioni per migliorare le criticità evidenziate e divenire il deposito del sapere collettivamente costruito.

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GLOSSARIO Amministratore (o admin, o sysop): utente scelto con votazione per compiere specifici compiti di controllo, in particolare: bloccare utenti; bloccare pagine; cancellare pagine; pulire la cronologia delle pagine; Babel: riquadro che compare in una pagina utente e ne specifica caratteristiche specifiche (lingue parlate, interessi, formazione...); Bar: pagina di servizio deputata a raccogliere discussioni relative al progetto in generale o a singoli progetti tematici (bar tematici); Blocco: azione svolta da un amministratore per impedire la contribuzione di un utente, che può comunque continuare a visionare le pagine; Bot: programma che opera automaticamente sulle pagine di Wikipedia, p.es. correggendo comuni errori ortografici. Formalmente sono implementati come utenti, cioè con un nick (solitamente il nome dello sviluppatore seguito da -bot), una talk, una cronologia dei contributi effettuati; Burocrate: utente scelto con votazione per compiere specifici compiti: cambiare il nome degli utenti, attivare o disattivare i bots, attivare (ma non disattivare, compito degli stewards) lo status di amministratore; Categoria (ns14): pagina che elenca automaticamente le singole voci o le sottocategorie relative a uno specifico argomento; Checkuser: utente scelto con votazione che ha accesso alle informazioni relative all’accesso degli utenti registrati al sistema (IP, ora di log-in e log-out), con lo scopo principale di rintracciare sockpuppet di utenti bloccati; Cronologia: pagina che riporta le informazioni relative alle modifiche e alle varie versioni di una qualunque pagina del progetto; Discussione utente (ns3): pagina correlata a una pagina utente nella quale altri utenti o IP possono lasciare messaggi. Detta anche user talk; Edit war: conflitto di edizione, che si verifica quando un utente annulla ripetutamente le modifiche fatte da un altro utente; IP: utente non registrato, identificato nelle firme e nelle cronologie dal proprio numero di Internet Provider; MediaWiki: software libero usato dalle wikipedie, dai progetti Wikimedia e dagli altri progetti detti «wiki»;

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Conclusione

Namespace (ns): tipologia di pagina wiki (voce dell’enciclopedia, di un utente, di servizio...); Pagina di discussione (ns1): pagina correlata a una pagina principale, sede di commenti e proposte sulla voce. Detta anche talk; Pagina di servizio (ns4): pagine dedicate a linee guida e discussioni generali sul progetto. Vi sono associate specifiche talks (ns5); Pagina principale (ns0): pagina o voce dell’enciclopedia vera e propria; Pagina utente (ns2): pagina propria di un utente registrato nella quale può fornire informazioni su di sè; Portale (ns100): pagina che raggruppa in modo sistematico le principali voci relative a un argomento; POV: abbreviazione di «Point of view», punto di vista. Indica una voce o una sezione ritenuta non neutrale; Progetto (ns102): pagina di coordinamento tra i vari wikipediani interessanti a un determinato argomento. Con «progetto» però si può anche intendere l’intera Wikipedia; Sockpuppet (o sock, o SP): utente già registrato, ed eventualmente bloccato, che si ripresenta con un diverso nome e identità; Steward: utente che ha in particolare la funzione di disabilitare lo status di amministratore; Tag: sinonimo di template; Talk: v. pagina di discussione; Template: riquadro implementato da apposite istruzioni che indica caratteriste specifiche di una voce o di una sua sezione, come: non neutrale, da controllare, priva di fonti... Tool: programma o strumento che raccoglie e sistematizza dati di diverso tipo relativo a pagine e utenti; Utente: persona che contribuisce online a Wikipedia, sinonimo di wikipediano. Può farlo senza registrarsi (IP) o registrandosi con un nome utente, che può essere il proprio nome e cognome o più comunemente un soprannome (nickname); Utente attivo: secondo i dati rilevati da Wikimedia, un utente con almeno 5 modifiche mensili; Utente molto attivo: secondo i dati rilevati da Wikimedia, un utente con almeno 100 modifiche mensili; Voce: v. pagina principale; Wiki: progetto a redazione collaborativa basato sul software MediaWiki;

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Wikia: compagnia pro-profit fondata nel 2004 da Jimmy Wales e Angela Beesley che fornisce un servizio di web-hosting gratuito a progetti di tipo wiki, aggiungendovi banner pubblicitari; Wikimedia Foundation (WMF): fondazione no-profit fondata il 20 giudno 2003 da Jimmy Wales. Oltre alle wikipedie gestisce altri progetti collaborativi; Wikimedia Italia (WMI): associazione no-profit, capitolo locale italiano della WMF, fondata il 17 giugno 2005; Wikipedia: enciclopedia multilingue collaborativa e gratuita, fondata nel gennaio 2001 da Jimmy Wales e Larry Sanger; Wikipedia in italiano: edizione in lingua italiana di Wikipedia, fondata nel maggio 2001, indicata spesso con l’abbreviazione it.wiki; Wikipedia italiana: dicitura non corretta ma diffusa per indicare la wikipedia in italiano.

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