Direttore ROMINA CIUFFA CLIPS, INTERVISTE REPORTAGES, LIVE

CIUFFA EDITORE

RIOMA è anche su:

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RIOMA NUMERO SETTE ALLEGATO A

e su:

MUSIC IN - REG. TRIBUNALE

DI

ROMA N. 349

DEL

20/7/2007

RIOMA È UN PROGETTO DI ROMINA CIUFFA IN UN CIRCUITO DIVULGATIVO DI CULTURA «RIOMANA» (OGGI A ROMA, RIO, SALVADOR E SÃO PAULO)

IL BRASILESALE SUL COLLE AVENTINO
RIOMA
PRESENTA

«AVENTINO ESTATE - TRÊS NOITES BRASILEIRAS» EDIZIONE 2012

&
DI

REMO
ROMOLO
ROMINA CIUFFA

Aventino. Livio scriveva: «Siccome erano gemelli e il rispetto per la primogenitura non poteva funzionare come criterio elettivo, toccava agli dei che proteggevano quei luoghi indicare, attraverso gli auspici, chi avessero scelto per dare il nome alla nuova città e chi vi dovesse regnare dopo la fondazione. Così, per interpretare i segni augurali, Romolo scelse il Palatino e Remo l’Aventino. (...) I rispettivi gruppi avevano proclamato re l’uno e l’altro contemporaneamente». Remo aveva diritto al potere in base alla priorità nel tempo, Romolo per il numero di uccelli visti. Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro a parole si passò al sangue. «Remo, colpito nella mischia, cadde a terra». Aventino 2012, nuovi presagi. Il numero dei brasiliani avvistati cresce. In base al criterio cronologico i primi sul colle sono stati i tre Nó de Marinheiro (2011), e avrebbe vinto Remo: Isa, Maurissio e Tom da Bahia arrivavano a presagire la fondazione di «Rioma» con buona pace di Romolo. Ma in base al criterio numerico, quest’anno, Romolo non dovrebbe uccidere il gemello. Fondare Rioma è facile, governarla meno: i colli sono sette. Più il Corcovado. n

Antonio «Tom» Jorge, Marlene Rosa, Vincenzo Fratta, Maurissio Santti, Isa Morena Maurissio, Isa e Tom costituiscono il gruppo baiano dei Nò de Marinheiro
D I V I N C E N Z O F R AT TA, PAT R O N D I AV E N T I N O E S TAT E

al 20 al 29 luglio, nel Chiostro dell’Istituto Studi Romani, la seconda edizione di Aventino Estate, rassegna musicale inserita nel cartellone dell’Estate Romana, ospita sette spettacoli divisi in tre sezioni per diversi generi musicali: le nostre Três Noites Brasileiras, in apertura. Quindi, Io Canto e Classicamente. Il successo della prima edizione 2011 lo si deve alla tournée del gruppo baiano Nó de Marinheiro, composto da Maurissio Santti (cavaquinho, chitarra e voce), Antonio Jorge (voce e chitarra) e Isa Morena (pandeiro, percussioni, danza), che ha ospitato due cantanti: Marlene Rosa, dall’Icbie soteropolitano di Pietro Gallina, e Tiziana De Angelis, cui va nell’edizione 2012 una data intera. Il 20, 21 e 22 luglio il Brasile sale sull’Aventino, che è tutto di Jim Porto (special guest Eddy Palermo), Zé Galia con il suo BraZil com S, e Tiziana De Angelis, accompagnata da Roberto Mazzoli (chitarra), Neney Santos (percussioni), Flavinho (cavaquinho), Andrea Cangianiello (batteria), ed i cori di Iris D’Aurizio e Alessandra Moscato. Ai brasiliani è dedicato questo numero di R i o m a.

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La seconda parte della rassegna–Io Canto–è dedicata alla musica italiana: giovedì 26 un omaggio a Lucio Dalla, grandi successi interpretati dalla voce di Sabrina Cimini sul pianoforte di Roberto Ruocco. Venerdì 27 è la Compagnia Stabile Assai del Carcere di Rebibbia diretta da Antonio Turco a portare sull’Aventino il M e d i t e rr a n e o, spettacolo in cui quadri scenici e canzoni della tradizione popolare si intersecano con un testo inedito in cui le atmosfere carcerarie si fondono con i ricordi dei detenuti. Sabato 28 Dafne Martini fa da guida in un viaggio oltreoceano, il piano e l’America di Louis Armstrong, Ray Charles, Liza Minnelli, Elvis Presley, i temi delle animazioni di Walt Disney, le musiche di Bernstein, Barbara Streisand, Stevie Wonder, Glenn Miller, Frank Sinatra, attenta all’apporto creativo degli emigrati italiani e dei loro figli. L’ultima serata, domenica 29 luglio, a ingresso libero, promuove la classica e sostiene i giovani talenti dell’Orchestra Giovanile Adrian Leverkühn, 19 musicisti dai 13 ai 22 anni diretti da Giordano Ferranti; nel repertorio Grieg, Bach, Corelli, Mozart, Barber. n

ax de Tomassi si occupa di musica e cultura brasiliana da circa 30 anni, tanto che nel 2002 lo stesso Governo brasiliano gli ha conferito la Cruz do Rio Branco, prestigiosa onorificenza per i cittadini stranieri che si sono distinti nella divulgazione della cultura brasiliana nel mondo. Da sempre voce esperta della trasmissione Brasil, in onda su Radio Rai Uno, seguitissima soprattutto la domenica notte nonostante la fascia oraria anticonvenzionale, Max è a tutti gli effetti il padrone di una casa dalla quale son passati tutti i più grandi interpreti della musica brasiliana, ma non solo: ampio spazio è anche dato agli emergenti. Ha prodotto un dvd di Chico Buarque, girato in Italia; oltre che con lui ha lavorato, tra i molti altri, con Caetano Veloso, Gilberto Gil, Jorge Benjor, Marisa Monte, Toquinho, Ivan Lins, Carlinhos Brown, Daniela Mercury, Skank, Djavan, Celso Fonseca, i Tribalistas; ha tradotto in italiano il libro dello scrittore Nelson Motta, Noites tropicais; ha prodotto il progetto InventaRio. Rioma dedica a Max un servizio molto ampio sul numero 20 di Music In. n

M

J

im (Jorge Gonçalves) Porto, nato nel 1953 a Rio Grande, la più antica città dello Stato di Rio Grande do Sul, apprende a suonare da un pianoforte in affitto, a partire dalla sua infanzia, quando comincia ad improvvisare Bossa Nova. Dopo la scuola parte per la volta di Rio de Janeiro; in un bar, un gruppo di italiani lo nota e lo mette in contatto con il proprietario di un locale trasteverino, il Manuia, negli anni 70 uno dei riferimenti per la musica brasiliana in Italia. Porto accetta il mese di contratto proposto da Sandro Melaranci e ne diventa protagonista. Negli anni 80 Jim partecipa alle Estati romane con artisti di calibro, da João Gilberto a Tania Maria. Intanto ospita sul palco che è ormai suo, al Manuia, Gilberto Gil, Jorge Ben, Caetano

Veloso, Milton Nascimento, Marisa Monte, Djavan e Chet Baker. Quest’ultimo partecipa al primo vinile di Jim, R i o, prodotto nel 1983 da Rique Pantoja. Anche gli italiani, tra i quali i bravi Roberto Gatto e Michele Ascolese, invitano Porto a collaborare in diverse occasioni jazzistiche. Quindi altri album e tour tra Capo Verde, Buenos Aires, Barcellona, Tunisia, Brasile: qui alcuni suoi brani sono già sigle delle telenovelas di Globo TV. Il Live at Blue Note, pubblicato da Rai Trade all’interno della collana Brasil diretta da Max De Tomassi, è registrato dal vivo nel locale milanese con il suo trio e l’arricchimento di Fabrizio Bosso alla tromba e di Michele Ascolese alla chitarra. Oggi, special guest, il chitarrista Eddy Palermo. n

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iziana De Angelis, abruzzese, è baiana d’adozione ed è governata dagli Orixàs Yansà e Iemanjà (già le diagnosticai una Sindrome di Bahia). È ricercatrice di cultura popolare afro-brasiliana nell’area nordestina, e di Candomblé. Ha collaborato, tra gli altri, con Roberto Taufic, Massimo Carrano, Gilson Silveira. È suo l’album Mistura de Raça, notevole itinerario personale musi-

cal-letterario-iconografico in un Brasile poco conosciuto, a Sud dell’anima, frutto di intensi viaggi-studio a Salvador e nel Pernambuco, con Augusto Omolù e a stretto contatto con le realtà autentiche della città e delle periferie. Nel suo viaggio sull’Aventino è accompagnata da musicisti di prim’ordine: sono Neney Santos, Roberto Mazzoli, Andrea Cangianiello e Flavinho Cavaquinho. n

Z
ALLIEVA SLMC CON FLAUTO

WWW.FACEBOOK.COM/RIOMA.BRASIL

é Galia è nato a Porto Alegre il 29 giugno del 1960. Il suo nome inizia per Z: non sarà un caso che il suo spettacolo, da lui tenuto per la prima volta nel 1997 presso l’Istituto Latino Americano di Cultura a Roma in occasione della Festa Europea della Musica, si chiami BraZil com S e sia ancora un format che riscontra un grande successo. Zé studia presso il Colégio Anchieta ed il Conservatório de Música Palestrina. Nel 1978 inizia la propria carriera professionale come cantante, cantautore e insegnante di chitarra. Non solo musica: si laurea in Economia e Gestione d’Impresa presso l’Universidade Federal do Rio Grande do Sul. Il suo primo disco, che gli rende anche il Prêmio FunarteProdução Independente per il

miglior LP dell’anno, esce nel 1984. L’anno successivo dà avvio alla sua prima grande tournée brasiliana con il Projeto Pixinguinha, esibendosi con uno dei più noti gruppi di samba nel mondo, i Fundo de Quintal. Ottiene un grande successo anche dalle colonne sonore che scrive per le telenovelas di esportazione della TV Globo. Dopo il suo primo tour internazionale si trasferisce in Europa: è il 1987, e ancora oggi risiede in Italia, a Roma, svolgendo un’intensa attività artistica. Insegna chitarra brasiliana. Tra i suoi lavori pubblicati vi sono 5 produzioni discografiche e 7 manuali didattici per chitarra. Oltre ad esibirsi in concerti, presenta conferenze e workshop sulla musica e la cultura brasiliana in diversi Paesi. n

RIOMA  NUMERO 7

info@rioma.br.com

RIOMA
DI

RIOMA Il Brasile a portata di riomano Come trasformare Due Ponti ed il luogo comune in due ponti ed un luogo fuori dal comune

RIOMA O Brasil ao alcance do riomano Como tornar Due Ponti e o lugar comum em duas pontes e um lugar fora do comum
ASSESSORIA LINGUÍSTICA > LUCILA STACHISSINI

ROMINA CIUFFA

MARIA QUITÉRIA

MARQUESA DE SANTOS

ANITA GARIBALDI

CHIQUINHA GONZAGA

B

renda, China, Natalie e le trans di Due Ponti, esattamente come Chiquinha Gonzaga, Tarsila do Amaral, Bertha Lutz, Anita Garibaldi, la Marquesa de Santos, Ana Nèri: Rioma restituisce il Brasile al «riomano» con un samba no pé

TARSILIA DO AMARAL

RACHEL DE QUEIROZ

LEILA DINIZ

BRENDA

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ioma. La prima che mi viene in mente, per dare conto del progetto Rioma, è Brenda, trans trovata morta il 20 novembre 2009 soffocata dal fumo sprigionatosi nell’incendio del suo monolocale in Via Due Ponti a Roma, nel quale riceveva per favori sessuali anche l’ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo. China, Natalie, Giosy e tutte le transessuali di Due Ponti, il clamore, gli scoop, le carte false, i soldi, le menzogne: dalle coperte alle copertine il caso Marrazzo ha portato il Brasile a letto. Non bastavano i luoghi comuni, testosterone che conosce solo un «brasili-ano». Carnevale senza repique, caixa, surdo, pandeiro, berimbau, tamborim, agôgô, cavaquinho, chocalho, cuica, reco-reco. Brasiliano senza Brasil. Il fondo della schiena. Il fondo. Rioma prende atto dell’assenza di informazione, e mette il Brasile a portata di riomano. Rioma è questo: è la schiena, la risposta alla morte di Brenda e di tutte le brasiliane. Con lei sono morte cultura, indipendenza, intraprendenza, energia rinnovabile, letteratura, musica; sono morte le brasiliane colte. Maria Quitéria (1792-1853), che si travestì da uomo per combattere nella guerra di indipendenza brasiliana, nominata guardamarina da D. Pedro I, primo imperatore del Brasile, considerata la Giovanna d’Arco brasiliana. La Marquesa de Santos (1797-1867), amante dell’imperatore, votata agli aiuti umanitari. Ana Néri (1814-1880), pionera dell’infermieristica in Brasile, che accompagnò i suoi figli-soldati a combattere in Paraguai, prestandovi servizio medico. Anita Garibaldi (1821-1849), compagna di Giuseppe ed eroina dei due mondi, che partecipò alla Rivoluzione di Farroupilha e all’unificazione dell’Italia. La principessa Isabel (1846-1921), prima senatrice della nazione, che abolì la schiavitù e difese il voto delle donne e la riforma agraria. L’incendio a Due Ponti ha ucciso Chiquinha Gonzaga (1847-1935), autrice della prima marcia carnevalesca, Ô Abre Alas del 1899, prima pianista di chorinho e prima donna a dirigere un’orchestra in Brasile. Tarsila do Amaral (1886-1973), una delle più grandi pittrici brasiliane (il suo quadro Abaporu, del 1928, valutato 1,5 milioni di dollari, inaugurava il movimento antropofagico). B e rtha Lutz (1894-1976), pioniera del femminismo. Aracy de Carvalho Guimarães Rosa (1908), unica brasiliana ricordata nel Museo dell’Olocausto, che salvò più di 100 ebrei nella Seconda guerra mondiale emettendo passaporti d’entrata illegale in Brasile. Patrícia «Pagu» Galvão (1910-1962), scrittrice, giornalista e militante comunista. Rachel de Queiroz (1910-2003), prima donna ad essere ammessa all’Academia Brasileira de Letras, nel 1993 Premio Camões per la letteratura (equiparabile al Nobel). Irmã Dulce (1914-1992), religiosa caritatevole nella zona nordestina di Bahia. Ruth Cardoso (1930-2008), fondatrice di un programma di aiuti alla povertà. Leila

Diniz (1945-1972), scandalosa quando incinta comparse in spiaggia negli anni 60, emancipata. Il Brasile è tutto questo, e molto altro: Rioma lo mette letteralmente a portata di «riomano», costituendo la presa d’atto del fatto che manchi, in Italia, un organo informativo di divulgazione della reale essenza brasiliana, sinergia concreta tra Italia e Brasile che trasformi il Colosseo in un grande forrozão a porte aperte, interazione culturale e imprenditoriale tra i nostri «riomani». Il riferimento terminologico a Rio e Roma, lungi dall’essere limitativo, abbraccia le espressioni simboliche dei due Paesi, il Cristo Redentor ed il Colosseo - una faccia religiosa, l’altra laica - per sintetizzare l’insintetizzabile. Il riomano è brasiliano o italiano e brasiliano e italiano insieme, legato alla «brasilianidade» propagandata da Heitor Villa-Lobos a inizio secolo; è chiunque operi in sinergia e scelga un binario comune pra matar a saudade. Rioma divulga la programmazione culturale eventi brasiliani, rodas, concerti, corsi, stages, batterie di samba e quant’altro - attraverso articoli, video, live, radio, incontri, approfondendo ciò che è lasciato in superficie. Spiega. Racconta la storia. Descrive i suoi personaggi. Fornisce un servizio di reperimento di artisti brasiliani per chi ne ha necessità, secondo le esigenze. Richiama periodicamente artisti dal Brasile per portare in Italia una conoscenza non mediata nella musica, nell’insegnamento, nell’educazione. Organizza direttamente corsi di lingua, fornisce servizi di traduzione e interpretariato. Organizza corsi di ballo, samba, forrò, capoeira e quant’altro richiesto, mediando con il settore competente. Supporta le migliori attività imprenditoriali e culturali svolte in Italia e in Brasile dai riomani, attraverso servizi giornalistici completi di diff erente portata e a vari livelli mediatici. Rioma costituisce rubrica di riferimento giornalistico. Sulla testata Music In descrive in dettaglio la musicalità nei suoi molteplici aspetti; sulla testata nazionale Specchio Economico approfondisce l’aspetto istituzionale ed economico delle relazioni fra i due Paesi, invitando i principali operatori di questa sinergia ad una virtuale tavola rotonda. Senza lucro compie azioni di volontariato nelle favelas brasiliane, anche stringendo accordi di intercambio con il Saint Louis College of Music. Vi dedica un intero capitolo editoriale, con una rivista omonima che esce a Roma, a Rio, Salvador e São Paulo, oltre che online, e che si confronta con le più diverse realtà. Ma soprattutto, promuove l’integrità del concetto di «due ponti», che non sia sinonimo di prostituzione, bensì di un passaggio di energia a doppio senso. In tal caso Brenda entra a pieno titolo tra i nostri riomani. E ad honore m. n

ioma. A primeira que me vem à mente para explicar o projeto Rioma é Brenda, transexual encontrada morta no dia 20 de novembro de 2009 sufocada pela fumaça liberada no incêndio da sua kitchenette na rua Due Ponti em Roma. Ali recebia para favores sexuais até o governador da Região do Lacio Piero Marrazzo. China, Natalie, Giosy e todas as transexuais de Due Ponti, o clamor, os furos jornalìsticos, as cartas falsas, o dinheiro, as mentiras: dos lençóis às capas de jornais e revistas o caso Marrazzo levou o Brasil para a cama. Como se não bastassem os clichês, testosteronas que conhecem somente o Brasil da bunda. Carnaval sem repique, caixa, surdo, pandeiro, berimbau, tamborim, agôgô, cavaquinho, chocalho, cuica, reco-reco. Brasileiro sem Brasil. Onde acabam as costas, mas embaixo: no fundilho. No fundo do poço. Rioma reconhece a ausência de informações e coloca o Brasil ao alcance do riomano. Rioma é isso: e as costas, a resposta à morte de Brenda e de todas as brasileiras. Com ela estão mortas cultura, independência, iniciativa, energia renovável, literatura, música; estão mortas as brasileiras cultas. Maria Quitéria (1792-1853) que, nomeada por Dom Pedro I, primeiro rei do Brasil, se vestia de homem para combater na guerra de independência brasileira e era considerada a Joana D’Arc brasileira. A Marquesa de Santos (1797-1867), amante do rei, dedicada à ajuda humanitária. Ana Néri (1814-1880), pioneira da enfermagem no Brasil, acompanhou os seus filhos-soldados no combate contra o Paraguai, prestando-lhes serviço médico. Anita Garibaldi (1821-1849), companheira de Giuseppe e heroína dos dois mundos, participou da Revolução Farroupilha e da Unificação da Itália. A princesa Isabel (1846-1921), primeira senadora da nação, aboliu a escravidão, defendeu o direito ao voto feminino e a reforma agrária. O incêndio em Due Ponti matou Chiquinha Gonzaga (1847-1935), autora da primeira marchinha de Carnaval, Ô Abre Alas de 1899, primeira pianista de chorinho e primeira mulher a dirigir uma orquestra no Brasil. Tarsila do Amaral (1886-1976), uma das maiores pintoras brasileiras (o seu quadro Abaporu, em 1928, avaliado em 1,5 milhão de dólares, inaugurava o movimento Antropofágico). Bertha Lutz (1894-1976), pioneira do feminismo. Aracy de Carvalho Guimarães Rosa (1908), única brasileira lembrada no Museu do Holocausto, salvou mais de 100 judeus na Segunda Guerra Mundial emitindo vistos de entrada no Brasil para judeus refugiados. Patrícia «Pagu» Galvão (1910-1962), escritora, jornalista e militante comunista. Rachel de Queiroz (1910-2003), primeira mulher a ser admitida na Academia Brasileira de Letras, em 1993 Prêmio Camões de literatura (equiparável ao Nobel). Irmã Dulce (1914-1992), religiosa caritativa na região nordestina da Bahia. Ruth Cardoso (1930-2008), fundadora de um programa de ajuda para a dimunição da pobreza. Leila Diniz (1945-1972), escandalizou aparecendo grávida, nos anos 60, na praia de Ipanema, de biquíni, barriga de fora, emancipada.

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O Brasil é tudo isso, e muito mais: Rioma o coloca literalmente ao alcance do «riomano» constituindo o reconhecimento do fato que falta, na Itália, um orgão informativo de divulgação da real essência brasileira, sinergia concreta entre Itália e Brasil que transforma o Coliseu em um grande forrozão de portas abertas, interação cultural e empresarial entre os nossos riomanos. A referência terminológica ao Rio e a Roma, longe de ser limitativo, abraça as expressões simbólicas dos dois países, o Cristo Redentor e o Coliseu - uma face religiosa, outra laica - para sintetizar o não sintetizável. O «riomano» é brasileiro ou italiano e brasileiro e italiano junto. Ligado à «brasilianidade» divulgada por Heitor Villa-Lobos no início do século; é aquele que opera em sinergia e escolhe trilhos comuns para matar a saudade. Rioma divulga a programação cultural eventos brasileiros, rodas, shows, cursos, stages, baterias de samba e outros mais - por meio de artigos, vídeo, live, rádio, encontros, aprofundamento do que é deixado na superfície. Explica. Conta a história. Descreve os seus personagens. Fornece um serviço de busca por artistas brasileiros conforme as exigências de quem está a procura deles. Chama periodicamente artistas do Brasil para assim trazer à Itália um conhecimento sem mediadores na música, no ensino, na educação. Organiza diretamente cursos de língua, fornece serviços de tradução e interpretariado. O rganiza cursos de dança, samba, forró, capoeira e o que mais for solicitado, intermediado por quem é do setor competente. Dá suporte às melhores atividades empresariais e culturais desenvolvidas na Itália e no Brasil pelos «riomanos» por meio de serviços jornalísticos completos de diferente alcance e em vários níveis midiáticos. Rioma se constitue como seção de referência jornalística. No periódico Music In descreve em detalhes a musicalidade nos seus múltiplos aspectos; na revista de tiragem nacional Specchio Economico se aprofunda no aspecto institucional e econômico das realizações entre os dois Países, convidando o principal operador desta sinergia a uma mesa redonda virtual. Sem lucro realiza ações de voluntariado nas favelas brasileiras, estreitando acordos de intercâmbio com o Saint Louis College of Music. Dedica a tudo isso um capítulo editorial inteiro, com uma revista homônima que sai em Roma, no Rio, Salvador de Bahia e São Paulo, além de sair online e encarar as mais diversas realidades. Mas sobretudo, promove a integridade do conceito de «duas pontes-Due Ponti», que não seja sinônimo de prostituição, mas de troca de energia em duplo sentido. Em tal caso Brenda está plenamente entre os nossos riomanos. E ad honorem. n

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