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Salute

SAN MAURO SPORT & E S TAT E

Dai 50 ai 65 anni, un periodo molto attivo della vostra vita


La pratica sportiva garantisce sicuramente un notevole benessere.
Se avete unet compresa tra 50 e 65 anni siete in un periodo molto attivo della vostra vita durante il quale la pratica sportiva garantisce sicuramente un notevole benessere. Nel mondo della bici si possono individuare 4 classi di et. La prima quella dei giovani che comprende la categoria di ciclisti che parte dalla promozione giovanile, passa per esordienti, allievi, juniores e dilettanti, arrivando ai professionisti, dove non infrequente vedere alcuni atleti oltrepassare la soglia dei 40 anni. La seconda corrisponde al decennio successivo includendo tutti gli atleti con et compresa tra 40 e 50 anni. La terza, sulla quale mi soffermer nelle righe successive, inizia a 50 anni e termina a 65. Ed infine dal compimento del 65 anno ha inizio la quarta ed ultima classe di et del ciclismo. Ogni classe ha caratteristiche diverse e per questo deve essere vissuta e affrontata sempre con la stessa passione ma con obbiettivi differenti. Cos se avete unet anagrafica compresa tra 50 e 65 anni rientrate nella cosiddetta terza classe di et del ciclismo. la classe pi numerosa perch ai cosiddetti veterani, ovvero coloro che hanno sempre praticato questo sport, si affiancano moltissimi appassionati, ovvero gli ultracinquantenni che per tenersi in forma oppure per praticare un po di attivit fisica scoprono la bellezza del pedalare. doveroso sottolineare che, in questa classe di et, esiste una notevole differenza tra un cicloamatore, impegnato non solo nelle gare amatoriali di breve durata ma anche nelle granfondo, e un cicloturista che esclude il confronto diretto anche se si cimenta con se stesso, su una lunga distanza o in una difficile scalata, senza lansia del traguardo. Infatti, per il diverso impegno fisico richiesto, dal punto di vista medicosportivo al cicloturista viene richiesto un certificato di buona salute abilitante alla pratica non agonistica del ciclismo redatto dal medico di medicina generale, mentre al cicloamatore si richiede un documento firmato dal medico sportivo, previo elettrocardiogramma ed esame urine, che autorizza lattivit agonistica e le manifestazioni di granfondo. Naturalmente ognuno libero di scegliersi il ciclismo che preferisce sapendo che qualunque attivit ciclistica, se praticata correttamente, pu essere ugualmente bella, soddisfacente e regalare benessere fisico, psichico e sociale. Si pensi ad esempio agli effetti indubbiamente positivi nei confronti dellapparato cardiovascolare (migliora il lavoro del cuore e diminuisce la pressione arteriosa), del sistema respiratorio (migliora la capacit respiratoria), dellapparato muscolo-schelettrico (migliora il tono muscolare e limita gli effetti delle malattie osteoarticolari), del metabolismo (previene leccessivo aumento di peso e migliora lequilibrio metabolico), della psiche (influenza favorevolmente lumore e riduce ansia e stress). Effetti che in estrema sintesi portano
CAVAGNA ROBERTO

sicuramente la persona ultracinquantenne ad ottenere un aumento del benessere generale, un miglioramento della salute e una riduzione dei rischi connessi a malattie come diabete, cardiopatie, osteoporosi e ipertensione .

C.C.P alla 15edizione della Italo Zioli

foto Chinaglia

Gran fondo St.Vincent


Finalmente una splendida giornata di sole alla 6a Granfondo SaintVincent. Segnato il record di iscritti con oltre 1500 presenze. Il brianzolo Sala e la torinese Cappiello si aggiudicano la granfondo. Il sarzanese Battaglia e la biellese Scardellato fanno loro la mediofondo. E stata la pi bella edizione di sempre la 6a della Granfondo Saint-Vincent, che si svolta domenica 10 giugno nella cittadina valdostana. Ben 1400 ciclisti, dei 1550 iscritti, si sono riversati a Saint-Vincent per affrontare la penultima prova della Coppa Piemonte, segnando il record di iscrizioni della prova vallese. Complice sicuramente la bella giornata asserisce lorganizzatore Mauro Benedetti dopo due edizioni di maltempo pieno, ma anche il nuovo percorso piaciuto parecchio. I percorsi che hanno dovuto affrontare i granfondisti alla domenica mattina. Due percorsi totalmente rinnovati che hanno prediletto la zona pi a Nord fino ad Aosta, ma soprattutto che visto la comune scalata al temibile Colle di San Pantaleone, lasciando li-

Sala e Battaglia sotto il sole del Pantaleone


ENRICO CAVALLINI

nedita ascesa ad Emarese al solo appannaggio dei granfondisti. 109 chilometri con 2400 metri di dislivello il granfondo e 86,5 chilometri con 1647 metri di dislivello il mediofondo. Parte alle 9.00 in punto da viale Piemonte in SaintVincent, alla presenza di numerosi campioni dello sport valdostano e il testimonial Andrea No, dopo avere sfilato per il centro citt, il gruppo si dirige verso Aosta. Non mancano le scaramucce iniziali sfruttando i vari saliscendi che la strada offre. Sono il monzese Stefano Sala e il biellese Luigi Ferdusi a lanciare la prima offensiva, acquisendo un risicato margine. Alle loro spalle giunge un terzetto di atleti tra cui il sarzanese Marco Battaglia. Il battistrada, composto cos da cinque ciclisti, capisce che il momento propizio e si lancia nella fuga, mentre alle loro spalle il gruppo sonnecchia e non risponde allazione. Il margine si fa subito importante. Giunti ad Aosta e presa la destra orografica della Dora Baltea, il percorso torna verso Sud, andando ad affrontare la salita di Fenis e passando di fianco

al ben famoso castello. Chambave vede linizio della scalata al Colle di San Pantaleone: 16 chilometri con pendenza media del 7,3% e massima del 12%. Attaccano subito Battaglia e Sala, mentre il resto del quintetto sceglie di procedere con il proprio passo. Intanto dal gruppo si lanciano allinseguimento il milanese Paolo Castelnuovo, i brianzoli Niki Giussani e Fabrizio Casartelli, compagni di squadra di Sala, e i torinesi Cristiano Bo e Davide Gallo, entrambi del Team Edilcase 05. La corsa ha ormai preso la sua forma. I due battistrada collaborano fino a Saint-Vincent dove posto il bivio dei percorsi: Battaglia opta per vincere la mediofondo e Sala prosegue per la granfondo. Ho provato a inserirmi nella prima fuga di giornata dichiara Marco Battaglia allarrivo -, ma non pensavo di riuscire a tenere una salita cos lunga. Con Stefano siamo andati di comune accordo, visto che io puntavo al corto e lui al lungo. Del gruppo inseguitori i torinesi Bo e Gallo optano per la mediofondo,

andando a cogliere rispettivamente il 2 e il 3 posto, mentre Giussani e Casartelli stringono nella morsa Castelnuovo evitando che vada a insidiare la fuga del compagno. La salita di Emarese non assolutamente banale con i suoi 9,6 chilometri e con punte al 9% di pendenza, ma Stefano Sala tiene duro e riesce a ben gestire i due minuti di vantaggio che ha sugli inseguitori, riuscendo a giungere allarrivo a in via Chanoux a braccia alzate. Dietro di lui giungono nellordine Paolo Castelnuovo, Niki Giussani e Fabrizio Casartelli. A volte faccio delle follie e mi lancio nella fuga fin da subito. Oggi mi andata bene. Il gruppetto ci ha creduto e abbiamo preso un buon margine spiega Stefano Sala poi a Chambave io e Marco siamo saliti di comune accordo. Negli ultimi due chilometri di Emarese ho cominciato ad andare in crisi, ma ho stretto i denti e ho insistito. Sono contento di questa vittoria. Anche in questa prova della Coppa Piemonte il sodalizio sanmaurese del Jolly Europrestige a vincere la classifica delle societ.