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Scienze Tuttolibri
SABATO 10 GENNAIO 2009
LA STAMPA IX

tezza dell'aritmetica (1931), la


Misteri della mente Douglas Hofstadter scandaglia quale, pur essendo vera, asseri-
IN + sce di se stessa di essere indi-
il labirinto del nostro «io» e i meccanismi del pensiero mostrabile.
EDWIN A. ABBOTT Gli strani anelli che danno
CLAUDIO origine a un «io», secondo Hof-

La coscienza
BARTOCCI Flatlandia stadter, non sarebbero presen-
Trent'anni fa, nel BOLLATI BORINGHIERI ti soltanto negli esseri umani,
1979, un libro, Gödel, Escher, pp. 248, € 25 ma anche in molti animali
Bach (GEB, in breve), piombò (grandi scimmie, cani, gatti,
come una meteora a sconvol- Protagonista del celebre ro- ecc.); il problema di dove an-
gere lo scenario della discipli- manzo (fanta)scientifico di drebbe tracciata la linea di de-

è un circolo
na che allora si chiamava «in- Abbott, edito anonimo a Lon- marcazione tra organismi dota-
telligenza artificiale». Quest' dra nel 1884, è il Quadrato, ti di coscienza e quelli che ne
opera ponderosa e labirintica abitante della «terra piatta» sono invece sprovvisti viene in-
- «una fuga metaforica su (flat / land), ora nella traduzio- vece lasciato aperto, insieme
menti e macchine nello spiri- ne di Caterina D’Amico, pre- con tutti i dilemmi etici che es-
to di Lewis Carroll» -, erudita sentato da Michele Emmer, so implica.
e eterodossa, divertente, ri- che firma anche il film allega- Un'altra idea nuova rispetto
belle a ogni classificazione di
genere, divenne presto un og-
getto di culto, tradotta in deci-
ne di lingue (anche in cinese)
e venduta in milioni di copie;
l'autore, Douglas Hofstadter,
all'epoca trentaquattrenne, fi-
di strani anelli to in dvd: un’avventurosa sco-
perta del mondo a più dimen-
sioni, prefigurando il passag-
gio da Euclide alle geometrie
non euclidee, lo spazio-tem-
po di relatività e quanti.
a quelle presenti in GEB ha pre-
so forma durante il doloroso pe-
riodo di riflessione seguito alla
morte della moglie Carol, nel
1993, per un tumore al cervello:
l'idea della natura non centraliz-
zata della coscienza, del suo es-
glio del premo Nobel per la fi- KEITH DEVLIN sere distribuita. Sebbene la co-
sica Robert Hofstadter, si ag- scienza individuale risieda so-
giudicò il Pulitzer per la saggi- La lettera di Pascal prattutto in un particolare cer-
stica nel 1980 e raggiunse una RIZZOLI, pp. 234, € 18, 50 vello, essa sarebbe pure in qual-
notorietà mondiale. che misura presente anche in
Anche i lettori più devoti e «Non sarebbe saggio il letto- altri cervelli, per una sorta di
attenti di GEB corrono il ri- re che, appena terminato que- meccanismo di empatia. Per-
schio di perdere l'orientamen- sto libro, corresse a procurar- ciò, quando il cervello di un indi-
to nel dedalo di digressioni si un software basato sulla
musicali, incursioni nella logi- Black-Scholes (economisti di Metafora suggestiva
ca matematica e nella biolo- Chicago, n.d.r.) e si lanciasse
gia molecolare, dialoghi e di- nel mercato dei derivati pen- che però trascura
vagazioni, e di non trovare il sando di fare un mucchio do l’importanza delle
bandolo della matassa. soldi»... Così Devlin, afferma-
Qual è la tesi di fondo di to e accattivante divulgatore recenti acquisizioni
Hofstadter? Probabilmente della matematica, ammoni- delle neuroscienze
quella espressa nell'ultimo ca- va, prima del crollo finanzia-
pitolo: il convincimento che rio, chiudendo il suo excur- viduo viene distrutto, minuscoli
«la spiegazione dei fenomeni sus, ricco di esempi, sulla teo- frammenti dell'individuo so-
"emergenti" nel cervello, per ria della probabilità. pravvivono nei cervelli di quelli
esempio idee, speranze, im- Filo conduttore è il carteggio che lo hanno conosciuto e ama-
fra Pascal e Fermat, a partire to. Secondo Hofstadter, «la pa-
L’autore di «Gödel, da un rompicapo su una parti- rola "amore" non può essere se-
ta a dadi: dal gioco d’azzardo parata dalla parola "io"».
Escher, Bach» spiega alla Borsa, dai calcoli delle Trent'anni non passano sen-
i fenomeni emergenti
nel cervello, ad esempio
L’autore aspettative di vita ai rischi ter-
rorismo, non sappiamo cosa
za lasciare traccia, soprattutto
in certi settori della scienza. Il
ci porterà il domani, ma pos- radicale rifiuto del riduzioni-
Douglas Hofstadter, figlio
idee e immagini del premio Nobel per la fisica
siamo quantificare che cosa smo conduce Hofstadter a tra-
ci potrebbe portare. scurare l'importanza delle re-
magini, analogie, e infine la co- Robert Hofstadter, insegna centi acquisizioni delle neuro-
scienza e il libero arbitrio, sia all’Università dell’Indiana scienze nell'analisi e descrizio-
basata su un qualche tipo di la presenza di «strani anelli». ne di molti processi cerebrali,
"strano anello": un'interazio- scienze cognitive. Si affermò Questi sono pattern astratti anche di tipo superiore (ad
ne tra livelli in cui il livello più 30 anni fa con «Gödel, (quindi, non fisici) che si posso- esempio il linguaggio). La meta-
alto torna indietro fino a rag- Escher, Bach». Altri suoi no descrivere in prima appros- fora dello strano anello, per
giungere il livello più basso e simazione come anelli di feed- quanto suggestiva, ha forse per-
lo influenza, mentre allo stes- libri: «Ambigrammi» e «L’io back in grado di innescare un' duto la forza innovativa che ave-
so tempo viene determinato della mente». interazione autoreferenziale va all'epoca della pubblicazione
da esso». tra livelli diversi: l'esempio fon- di GEB. Con tutto questo, Anelli
p Douglas Hofstadter
Nel suo libro più recente, damentale è fornito dalla pro- nell'io rimane un libro che scan-
p ANELLI NELL’IO
Anelli nell'io, il cui titolo origi- posizione logica costruita da daglia a fondo, con intelligenza
p trad.di Bianchini, Codogno, Turina
nale è per l'appunto I Am a Kurt Gödel per la dimostrazio- e sensibilità, i meccanismi na-
p Mondadori,pp. 508, € 22
Strange Loop, cioè «Io sono ne del suo teorema di incomple- scosti del pensiero umano.
uno strano anello», Hofsta-
dter riprende e sviluppa que-
sta idea, arricchendola con le
riflessioni elaborate nel corso CLAUDIO tà stessa: è nel comportamento
degli ultimi due decenni all'in- FRANZONI Il linguaggio non verbale Gesti, posture, movimenti di ogni giorno nei diversi istanti
terno del «gruppo di ricerca I neuroni specchio e della vita della polis che vengono
in analogie fluide» che dirige gli antichi Greci? L'accosta- diventano «moti dell’animo», esprimono valori e disvalori misurate l'eleganza e la grazia
presso l'Università dell'India- mento del tutto inatteso viene degli uomini (ma, come sostiene
na e filtrandola attraverso le proposto nella «Postilla Senofonte, anche dei cavalli ben
proprie esperienze di vita.
Per comprendere e spiega-
re la coscienza (o l'io, il sé, la
mente, tutti termini impiegati
in modo più o meno equivalen-
2008» che Maria Luisa Catoni
premette alla riedizione del
suo libro sugli schemata nella
Grecia classica (2005). Il ter-
mine schema aveva nell'anti-
In piedi o seduti addestrati!).
Questo legame tra esperien-
za concreta e rappresentazioni
visive (e artistiche in generale)
veniva spiegato dai Greci stessi
te) è necessario - sostiene l'au-
tore - abbandonare tanto le
impostazioni di stampo duali-
sta, quanto quelle di stampo
riduzionista. Niente si sottrae
chità una gamma di significa-
ti piuttosto larga, che andava
da un ambito puramente
astratto (la geometria) a un
piano molto più concreto,
parliamo col corpo con la forte disposizione dell'es-
sere umano all'imitazione: è gra-
zie ad essa che il bambino arriva
a conoscere la variegata com-
plessità del reale e che l'uomo
al dominio delle leggi fisiche, quello degli «schemi» disegna- ma quale gestualità caratteriz- co, dai movimenti di un attore Ma è soprattutto nella danza può rappresentarla nel teatro,
e non sussiste ragione per po- ti dal corpo umano che si muo- zasse gli antichi, ma in che modo sulla scena a quelli di un uomo - nella Grecia antica strettamen- nella danza, nelle arti figurative.
stulare contrapposizioni di ve: i gesti, le posture, i com- essa entrasse nella realtà in mo- politico davanti alle telecamere - te connessa al teatro e, come ta- E i neuroni specchio? Le re-
ascendenza cartesiana tra res portamenti, in definitiva quel- vimento della vita, nelle dinami- per fare solo alcuni esempi - tut- le, intrecciata alla vita religiosa e centi scoperte dei neurofisiologi
cogitans e res extensa, né tra le che gli antropologi chiama- che relazionali, nella dimensione te le «tecniche del corpo» sono politica della città - che l'autrice dimostrano che l'imitazione e
attività mentali (presunte su- no «tecniche del corpo». artistica, nel dibattito politico, sottoposte anche oggi a una at- individua il campo in cui i modi l'empatia costituiscono risposte
periori) e attività cerebrali Ma il libro di Catoni è tutt' nella riflessione filosofica. tentissima verifica, anche se ma- del corpo diventano anche «mo- immediate e involontarie, in tut-
(presunte inferiori), o immagi- altro che un repertorio di gesti gari non sempre consapevole o ti dell'animo», in cui cioè gli at- to e per tutto naturali, come del
nare l'esistenza di distinzioni antichi, anche se continuamen- I modi del comunicare: visibile; e spesso ci sfugge che teggiamenti fisici si saldano an- resto era stato intuito da Aristo-
strutturali analoghe a quelle te ci imbattiamo in precisi at- persino gli stati d'animo più in- che a valori (o disvalori) morali. tele; giustamente Catoni osser-
tra hardware e software in un teggiamenti, posizioni e movi- dall’antica Grecia tensi vengono espressi non me- A sua volta la danza - come va che queste scoperte potran-
computer. menti. Il problema infatti non è alla società televisiva, diante espressioni «spontanee», accade peraltro anche in età mo- no aiutarci a chiarire meglio il
Al tempo stesso, il tentati- quello di offrirne una semplice ma attraverso forme codificate. derna - diventa zona di mediazio- ruolo dei processi imitativi, da
vo di ricondurre qualsiasi ricostruzione, tanto più che po- da Aristotele Impariamo così da Aristofa- ne con le altre arti, la pittura e la un lato nell'elaborazione del lin-
spiegazione a un'analisi a li- tremmo scoprire che essi non ai neuroni specchio ne che i ricchi camminano in un scultura innanzitutto, nel senso guaggio, delle forme rappresen-
vello neuronale è destinato al sono poi molto cambiati nel certo modo e che se uno vuole che le figure di danza si prestano tative ed espressive, dall'altro
fallimento, come lo sarebbe il tempo: un erudito napoletano Ogni epoca ha infatti com- parlare in pubblico «in modo vi- bene a diventare figure dipinte o nel meccanismo di ricezione del-
tentativo di descrivere la com- del primo Ottocento, in un sag- plessi codici di comportamento rile» deve farlo appoggiandosi al scolpite. Il fatto è che nella Gre- le opere d'arte da parte degli os-
plessa organizzazione di un gio ancora oggi apprezzato sociale, codici per definizione bastone da passeggio; e l'uomo cia classica non sembrano esser- servatori di ieri (e di oggi).
formicaio soltanto in termini per la sue anticipazioni, aveva non scritti, ma non per questo politico deve essere consapevole ci barriere tra la sfera artistica e
dell'anatomia delle singole sostenuto che la gestualità dei meno attivi nella vita quotidiana; che ogni suo minimo movimen- l'esperienza quotidiana, e si ha p Maria Luisa Catoni
formiche. Ogni forma di co- napoletani coincidesse addirit- dalla maniera di stare seduti a to, in particolare l'uso del man- addirittura l'impressione che il p LA COMUNICAZIONE NON
scienza è una proprietà emer- tura con quella degli antichi co- quella di camminare, dalla cura tello, sarà osservato e giudicato luogo della bellezza non sia in VERBALE NELLA GRECIA ANTICA
gente che prende origine dal- loni greci. Il punto non è insom- di sé al comportamento in pubbli- attentamente dal suo uditorio. prima battuta l'arte, ma la real- p Bollati Boringhieri, pp. 348, € 20