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WETWARE PEDAGOGY
Logica e metodo della scienza dell’educazione dalla
definizione del know-how alla gestione del know-out

Alessandro Ceci - Liliana Montereale

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EDITORIALE D a anni parliamo della comunicazione e di una società costruita attorno alla comunicazione. cambia infine la scrittura in un lessico fatto prevalentemente di interfacce grafiche. Il Glocal University Network ha la grande ambizione di coprire quel vuoto. sviluppare e formalizzare il pensiero. in dispositivi semiotici. le scuole e le università continuano ad ignorare i processi di apprendimento nuovi della società della comunicazione. cambia la politica. da quando cursori e pulsanti hanno sostituito penne e calamai popolando ormai il nostro spazio operativo di nuove funzioni Touch Screen. la programmazione. Cambiano molto più lentamente le nostre capacità cognitive e culturali. Ma non cambiamo noi. Ormai siamo definitivamente nella comunicazione. la interazione relazionale. e i processi di apprendimento della società della comunicazione c’è un vuoto in cui crollano quasi tutte le professioni.” Vivere dentro la comunicazione significa pensare per connessioni. pubblica e privata. le riflessioni. i processi di significazione. i linguaggi. imparare dai problemi. la progettazione. “In pochi vivono dentro la comunicazione. gli oggetti d’uso. l’economia. Tra la vita scolastica istituzionale. Apprendiamo con le vecchie metodologie. organizzate in sintonia con la multimedialità della nuova didattica Liliana Montereale . Nel corso degli ultimi anni lo sviluppo dell’informatica e della telematica ha aperto una nuova dimensione alla comunicazione visiva e alla fruizione dei testi: quella dell’interazione cibernetica mediata da oggetti grafici. iconiche. cambiano i tempi. le sensazioni. Vivere nella comunicazione significa avere un progetto didascalico. la partecipazione. dentro la florida e incessante dinamica della ipermedialità. Tutto cambia: cambiano gli artifici visivi. di entrare nella comunicazione globale con una serie di strutture universitarie locali. gli spazi. cambiano gli stimoli percettivi.

S..Centro Alti Studi per la lotta al terrorismo e alla violenza politica. azioni di prevenzione contro la violenza su soggetti deboli (stalking.A. partecipa alla elaborazione scientifica. Cultore della Materia di Filosofia Politica presso la LUM. . alla progettazione e alla realizzazione (anche con attività di formazione formatori) di modelli formativi nei seguenti ambiti: Prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo. BIOSHORT: LILIANA MONTEREALE http://www. Ha Insegnato E Insegna In Varie Università Italiane (La Sapienza – Roma -. Responsabile dell’area Psicologia del Ce. etc. Libera Università del Mediterraneo. la Formazione e la Conulenza . Sui Modelli Economici Turistici.eu/consulenza/liliana-montereale Psicologa. Sicurezza in contesti urbani. Dirigente per la Ricerca.eu/consulenza/alessandro-ceci Ha Diretto (Dal 1983) Vari Centri Di Ricerca. In veste di consulente.Campus “Selva Dei Pini” Del Comune Di Pomezia.R. Nell’ambito Della Sua Attività Scientifica Si È Particolarmente Dedicato Allo Studio Della Logica E Della Epistemologia.. Ha affiancato a queste competenze quelle relative alla gestione degli habitat relazionali di carattere sociale. Ecc. Roma Tre..). Quando I Modelli Elaborati Nel Corso Degli Anni Hanno Avuto Una Applicazione Diretta E Un Potenziamento In Criminologia E Specificamente In Ambito Di Intelligence E Sicurezza. L’aquila. Membro Del Ictac . Tra Cui Principalmente Lo Studio Dei Modelli Di Simulazione (Anche Con La Produzione Pratica Di Giochi Indirizzati Al Mondo Della Formazione E Dell’apprendimento Scolastico).S. Sui Fenomeni Sociali Ed Economici..International Counter Terrorism Academic Community.L. Psycho Intelligence. Consulenza E Formazione Sulle Tecnologie Educative.glocaluniversitynetwork. E Sono Stati Sperimentati Direttamente In Vari Contesti (Habitat) Urbani. pedofilia. Ecc.“Campus Universitario degli Studi e delle Università di Pomezia”. mobbing. Delle Organizzazioni E Della Teoria Dei Giochi.) E Internazionali (Belgrado). Con Specifiche Applicazioni In Metodologie Di Decodificazione Dei Fenomeni Complessi.A. Ha Svolto Attività Di Ricerca E Docenza Per Vari Enti Pubblici E Privati.glocaluniversitynetwork. inoltre. Direttore Scientifico . Organizzazioni Con Le Quali Sta Lavorando Alla Realizzazione Di Un Polo Di Eccellenza All’interno Del Consorzio Universitario “La Sapienza Di Roma” .PROFILO BIOGRAFICO BIOSHORT: ALESSANDRO CECI www. Sulla Scienza Dell’organizzazione. Sui Modelli Politici Relativi Specificamente Allo Studio Dei Sistemi Elettorali. Queste competenze sono state.Glocal University Network. in particolar modo nell’ambito di alcuni progettiinternazionali. Criminologa. indirizzate alla realizzazione e alla gestione di vari siti internet che il Centro ha svolto per suo proprio conto o per conto di enti terzi. In Questo Ambito Si È Occupato Di Vari Argomenti Scientifici. Svolge attività relative alla percezione del rischio nei sistemi complessi. Ricercatrice. Centro Alti Studi Per La Lotta Contro La Violenza Politica E Il Terrorismo E Della Società Di Ricerca C Cube S. Attualmente È Responsabile Scientifico Del Ce. L’attività Di Elaborazione Scientifica Ha Avuto Una Particolare Accelerazione A Partire Dal 2000. Di Cui Anche È Direttore Scientifico. specializzata in elaborazione modelli di profiling nell’ambito dell’analisi della criminologia del soggetto e dell’individuo. .

in un suicido probabilmente simulato ancora in realtà da definire. Wetware è un nuovo generale modo di pensare e di programmare. linguaggio e cibernetica. pratiche di programmazione e progetti di gestione software che stanno dietro e dentro il nostro cervello. dentro pratiche di programmazione e gestione di progetti software. matematici ed informatici con i processi biologici di formazione e formalizzazione delle figure esistenti1. oppure potrà monitorare filmati che scorrono a velocità molto maggiori del normale. Con un particolare casco per elettroencefalogramma collegato ad un computer. a partire dalle equazioni sulla morfogenesi fino allo studio sulle foglie. Anche se non è stato chiaramente ancora azzardato. dovrebbe realizzare una interfaccia tra cervello e computer per l’identificazione di immagini con una velocità superiore a quella della coscienza umana. Bollati Boringhieri. in modo inintenzionale ed ancora senza coscienza: avrebbe scoperto il wetware. software e wetware. ogni volta che compare la sua immagine. tramite processi logici di astrazione e computazione. ALAN TURING. Alan Turing sarebbe arrivato da molto tempo al wetware. 1 2 3 Per tutti: Hodges Andrew. un essere umano sarà in grado di visionare filmati rilevando anche elementi rilevabili solo inconsciamente. una specie di virus logici che inducono decisioni sbagliate. Milano 2008 Sembra che da anni una agenzia di ricerca avanzata del Pentagono (Darpa). Wetware è interazione e integrazione tra cervello umano e software. o addirittura i cognitive biases che sono gli elementi di processi mentali erronei. un nuovo problem solving. Wetware è la nostra capacità elaborativa complessiva. Wetware è l’infinita conoscenza umana che la storia ha dimostrato essere potenziata in modo esponenziale grazie alle tecnologie: a partire dalla ruota – se non addirittura dalla mano come primo strumento tecnologico dopo la conquista della posizione retta – fino ai moderni cognitive shift che sono le funzioni necessarie per accrescere l’utilizzo dell’ R-mode celebrale (l’emisfero destro del cervello considerato come la composizione integrata di due CPU) e la sua capacità di sincronizzazione con L-mode (l’emisfero sinistro del cervello). Attribuiscono una volta sola un nome a un personaggio in una foto e il telefono lo riconoscerà. . Wetware è mix di logica e metodologia umana e tecnica. potenziamento del sistema nervoso centrale con protesi tecnologiche. Il wetware è molto più quotidiano e frequente di quanto possono immaginare gli esperti e i fondi buttati dal Pentagono3. tutti i giorni. skill di conoscenze umane che non si possono avere senza lo sviluppo di software dedicati alla estensione delle nostre capacità di comunicazione e di apprendimento. azione e di programmazione. stia investendo su tecnologie finalizzate all’integrazione tra hardware. gli ambiti della neuroscienza e della informatica che trasformano definitivamente e inequivocabilmente potenziano le nostre capacità cognitive e di apprendimento. tecno-logica. Questo è già wetware. teoria generale della informazione e della comunicazione. più esperti dei genitori nella gestione della tecnologia. ancor di più. Wetware sono i nostri figli. e che quindi hanno totalmente superato ogni influenza della esperienza. Basta prendere un tablet di ultima generazione e vedere come i giovani di oggi immagazzinano immagini. Alan Turing sarebbe arrivato molto tempo prima dove siamo arrivati tutti noi oggi. quando entrando in casa abbiamo bisogno di accendere un televisore o una radio per soffocare gli stati d’ansia che il silenzio induce. Alla fine della sua vita. Mimesis. Wetware sono le “interazioni pertinenti”2 che una rete neurale individua per definire i domini relazionali e i principi di similarità delle loro connessioni. Wetware è il nostro cervello che sta dietro e.WETWARE PROFILO BIOGRAFICO PEDAGOGY Se non fosse morto prematuro e in circostanze equivoche. Wetware siamo noi. o viceversa. Torino 1973 Kerckhove (de) Derrick. DALL’ALFABETO A INTERNET. siamo convinti che se non fosse morto in circostanze così misteriose dietro l’apparente chiarezza del suicidio. Uno dei progetti finanziati da Darpa.corteccia). con nome e cognome. Alan Turing infatti pensava di poter raggiungere la realizzazione della intelligenza artificiale fondendo i meccanismi logici. il C3Vision (Sistema di visione accoppiata computer .

tre appartenenti all’era mediale. l’epoca del pensiero scrittura. La scomparsa di ogni persona è la scomparsa di ogni conoscenza. C’è addestramento fisico e cognitivo. nell’era premediatica è prima di tutto una cultura contestualizzata. Milano 2008 Havelock Eric. in una storia che non ha confini di tempo in un luogo circoscritto nello spazio. 4 5 De kerckhove Derrick. Inoltre la cultura orale non prolifica in diverse configurazioni e la capacità oratoria non determina una crescita nella stratificazione sociale. come Cristo e Socrate potrebbero testimoniare. indiscutibile erede di Marshal McLuhan. . È sempre un ricordo presente. di ricordo in ricordo. CULTURA ORALE E CIVITA’ DELLA SCRITTURA. procura al suo oratore innumerevoli guai. La conoscenza si trasmette con l’esperienza e il racconto. La cultura orale inoltre non ha storia.WETWARE PEDAGOGY Secondo Derrick De Kerckhove. o almeno non ha il concetto di storia che abbiamo noi. È caratterizzata prevalentemente dal mito e dalla rappresentazione di forme immaginifiche. DALL’ALFABETO A INTERNET. Non c’è apprendimento effettivo. Anzi. Il passato non è mai recuperabile. Il pensiero orale. Per credere all’oratore possono essere presentati dei testimoni o attribuire significati particolari ad eventi singolari. passando di testa in testa. Mimesis. La memoria individuale assume la forma della legenda collettiva. l’epoca del pensiero schermo e quella del pensiero delle reti4. riferita ad un luogo e ad uno spazio definito. in cui il sapiente non è separato dal sapere5. poiché il sapere non è separato dal sapiente. senza immagazzinamento. l’epoca del pensiero orale. la società umana può essere suddivisa in quattro epoche: una appartenente all’era pre-mediatica.

ORALITA’ E SCRITTURA.Walter. Bologna 1986 . Per maggiori approfondimenti si rimanda a Ong J.WETWARE PEDAGOGY Per trasmettere reciprocamente informazioni. Contemporaneamente6. oratore e ascoltatore devono convivere in una spazio di tempo comune. PSICODINAMICA DELL’ ORALITA’ 6 evitiamo di inserire tutti gli effetti logici e psicologici della cultura orale. l’uno di fronte all’altro. Il Mulino. devono essere entrambi presenti. LE TECNOLOGIE DELLA PAROLA. di cui qui si è data soltanto una connotazione descrittiva.

WETWARE PEDAGOGY PRE-MEDIATICA (AMENDIATICA) pensiero orale COMPRESENZA DEGLI INTERLOCUTORI Centralità dell’ esperienza Trasmissione personale della memoria .

dall’altro.. GLI STRUMENTI DEL COMUNICARE. Il secondo processo è quello della proliferazione degli usi e della tecnologia. dei luoghi (geografia). 2008 McLuhan Marshall. “la codifica di tipo grafico tende a ricoprire la memoria delle regole (sistema giuridico). apre nuovi orizzonti. Probabilmente per non tradire il famoso assioma di Marshall McLuhan secondo cui “il medium è il messaggio”8. cit. Per Derrick De Kerckhove il primo processo è quello di sostituzione: i meccanismi della memoria orale vengono soppiantati e. in nuove realtà. degli avvenimenti (storia) e delle tecniche (scienze). stimola la fantasia e la creatività con piccoli accenni di futuro. una cosa è il pensiero schermo della televisione. ben altra è il pensiero schermo del computer. Il Saggiatore. De Kerckhove distingue tra schermi diversi che producono naturalmente diverse forme di pensiero. delegati al “primato della ripetizione” delle tecniche di archiviazione. ciò permette di distribuire il sapere in nuove aree geografiche. la tecnologia. permette di codificare usi e costumi. in altri ambienti e quindi cambiano i rapporti tra testo e contesto. La terza transizione individuata da Derrick De Kerckove è quella dell’avvento del pensiero schermo. in qualche modo. la scrittura. infatti. un nuovo orientamento generale verso l’avvenire e il progresso. I sistemi di comunicazione servono. da un lato a gestire i territori e a codificare norme di tutela per la stabilità degli stati.”7 Il terzo processo è quello della riconfigurazione dell’ordine sociale e politico di una determinata cultura. regole di comportamento sociale. specie se il computer è 7 8 Kerckhove (de) Derrick. Milano 1967 .WETWARE PEDAGOGY Con l’avvento del pensiero scrittura naturalmente cambia tutto.

L’intelligenza collettiva si trasforma in intelligenza connettiva. Le reti stesse non sono altro che “disposizioni di pensiero connettivo sullo schermo”10. si integrano le tecnologie e si integrano i pensieri. si dispone sullo schermo collegando i singoli poli della rete. trasformare i media in psicoteconologie e la società in un fenomeno neuroculturale. 2008 Kerckhove (de) Derrick. in certi momenti di particolare tensione sociale.. accessibile a tutti 9 10 Kerckhove (de) Derrick. la nuova forma mentis dell’era contemporanea. una parte importante della nazione (per non dire “tutta” la nazione) tratta pressappoco lo stesso contenuto psicosensoriale. di una emozione collettiva incontrollata. Si tratta di una vera e propria nuova configurazione psicologica. di comunità psichiche che noi chiamiamo domini relazionali. cit. Alla fine. ma anche perché riescono a fare una sostanza unica del pensiero collettivo che risvegliano e che nutrono”9. Il pensiero connettivo si spalma. si distende. sia schermo cinema. Si tratta di una ricostruzione virtuale di scenari di verità utili alla formazione di una memoria del mondo che è la memoria di tutti. La televisione collettivizza l’immaginario dei teleutenti. tutti i giorni. Ben diverso è il pensiero schermo del computer in internet. il prodotto evidente della terza transizione è la creazione di una intelligenza collettiva e. In ogni caso.. tutto il processo attuato dal pensiero schermo è quello di esternare i meccanismi mentali che il pensiero scrittura aveva strutturato. che apre le porte all’avvento del pensiero delle reti. Il principale elemento delle reti è quello della integrazione. Perciò la radio e la televisione non sono dei media di massa soltanto perché si rivolgono a così tante persone insieme. cit.WETWARE PEDAGOGY collegato in internet. sia piccolo schermo casalingo e genera un rito di pensiero collettivo: alla fine “nell’orario del telegiornale. 2008 . come una estensione biotecnologica del corpo e della mente.

Si sta sviluppando una impertinenza di nuova generazione. che sia addirittura capace di rompere e corrompere i gradi di pertinenza abituali dei nostri pensieri. Surgarco.. Milano Kerckhove (de) Derrick. 2006 Sartori G.. Soveria Mannelli.. 2008 Kerckhove (de) Derrick. comune a tutti”16. Tuttavia questa mind connect statica non serve a nessuno. il surplus informativo che ci svuota e disorienta. 2008 Kerckhove (de) Derrick. Derrick De Kerckhove la chiama “interfaccia in presa diretta”15 come “stadio di autoriflessione su tutte le fonti di una stessa attività cognitiva. che offra alla nostra intelligenza la possibilità di superare le pertinenze logiche e semiologiche dei link. cit.. 2008 Kerckhove (de) Derrick. un modo. evitare di essere soffocati dalla sindrome di Shannon11. come scrisse una volta Giovanni Sartori. una sfida. LA POLITICA. Occorre una action direct o. cit. Al suo interno bisogna sapersi muovere. un’altra eccentricità. e anche ad agenti intelligenti capaci di allacciare e intrecciare le nostre conoscenze collettive”14. la sfida pedagogica moderna “di 11 12 13 14 15 16 Ceci A. 2008 .WETWARE PEDAGOGY che offre a tutti “la possibilità di aprirsi al mondo”11. una “azione intelligentemente condotta”12. Rubettino. INTELLIGENCE E DEMOCRAZIA. saper selezionare le informazioni. cit.. cit. Questa impertinenza si chiama mind-machine-connect-direct13 ed è il nostro wetware: “potremmo attenderci abbastanza presto dei nuovi sviluppi tecnici che diano la possibilità di un contatto in presa diretta sul web. LOGICA E METODO DELLE SCIENZE SOCIALI. con dei motori di ricerca istantanei che diano accesso ad una memoria collettiva prodigiosa.

Esisteva solo la genesi e non c’era la fine. LINGUAGGIO E PENSIERO. Ma può anche essere che non osserviamo dallo stesso punto di osservazione. Forse semplicemente vedevano cose diverse dello stesso fenomeno o addirittura le stesse cose di diversi momenti evolutivi degli stessi fenomeni. Diverse in relazione ai diversi osservatori. quello della nascita. TRILOGIA DELLA CITTA’ CONVIVIALE. logica ed epistemologica. ilpotere ontologico della sopravvivenza21. logica formale. tra pensiero e linguaggio. La prima cosmogonia. Il giudizio che non condividiamo può essere sbagliato. una nuova interpretazione di sé nell’universo.. testo e contesto. È il nostro wetware. puro tempo senza spazio. proprio la pedagogia cambia natura e funzione in ciascuna delle cosmogonie che abbiamo vissuto. i bambini che guidano (il futuro che induce). sono state molte. Tutto restava uguale. 17 18 19 Kerckhove (de) Derrick. Laterza. Dal nostro punto di vista. 2008 20 21 Vygotskij L. Diverse gestalt. Roma 2010 condizionato dalla fenomenologia del potere di Guglielmo Ferrero. Comunque quattro narrazioni variamente denominate: l’epoca migrante. “Quattro cosmogonie. pian piano la sequenzialità. certo. cit. tutto restava come doveva essere: gli anziani che ci osservano (il passato che giudica). quattro grandi transizioni. Anzi. E forse anche più di una.”18 Dal nostro punto di vista. COSMOGONIE DEL POTERE. del rito e della scoperta. Nella storia. quella agricola o secondaria o preindustriale. Evidentemente l’intelligenza connettiva esiste già e differenti elaborazioni portano alle medesime conclusioni. come sostiene Vygotskij20. Ogni cosmogonia reclama una propria logica (logica endofasia. L’epoca dell’ontopower. l’una totalmente diversa dall’altra. lo stesso fenomeno visto da punti di vista diversi.. Empoli 2012 . La sintonia. quattro segmenti di storia che contengono la nostra esistenza nel mondo. l’associazione. che definisce le tipologie del potere sulla base dei criteri di legittimazione Ferrero Guglielmo. l’epoca del tempo e della conoscenza. Anche l’apprendimento cambia in funzione della mutazione storica. corrispondentemente alle quattro cosmogonie. 1. la storia dell’umanità può essere scandita da queste quattro fasi. le donne che sostengono (l’amore che conduce). le filosofie di interpretazione del fenomeno. Bari 1934 Ceci Alessandro. allora19. dell’apprendimento e della conoscenza. ANTROPOLOGIA DELLA SICUREZZA. abbiamo potuto suddividere quattro connotazioni prevalenti. Quelle che hanno interpretato la pedagogia una infinità. Sono solo quattro mutazioni. S. cambiano principalmente le forme di conoscenza. Eurilink. con grandissime possibilità di integrazione.WETWARE PEDAGOGY accrescere l’intelligenza umana in tempo reale”17. quella prescientifica e del mito. Ibiskos. Anche per noi l’evoluzione storica dell’umanità può essere suddivisa in 4 grandi mutazioni. possiamo dire. Anche la pedagogia. tra l’impostazione teorica di Derrick De Kerckhove e la nostra è veramente ampia. l’era della complessità fisiologica. Ceci Alessandro. l’interpretazione dei fenomeni e il modo di vivere. mentre la morte faceva fatica a distinguersi da altri fenomeni della vita. forse la similarità. l’ uomo che vive agli albori della sua coscienza. POTERE. l’associazione tra figura e contesto. dove c’era un solo processo rilevante. logica computazionale e logica quantistica) e dunque una nuova filosofia. per questo chiamate cosmogonie: perché cambia totalmente l’universo intero delle cose. quella industriale e industriale. ontologica. Il mito è il primo non-luogo. Forse nessuno di loro sbagliava. L’epoca in cui l’uomo ha sviluppato il suo cervello utilizzando la logica endofasica. Quattro fantasie.

quella del biopower e della coscienza di sé. La terza cosmogonia. dell’ organizzazione dello spazio e della verticalizzazione del potere. quando il racconto dell’Iliade è diventato opera poetica. simbolicamente considerato il dio mitologico del tempo. ciò che trasforma l’uomo in cittadino. sotto il dominio di Nermer. diventato sedentario. o meglio. la strada della conoscenza di altri mondi che ti riporta inevitabilmente indietro. la logica formale si è espressa in Grecia. quella della potenza politica che si presenta alla storia con tutto il suo egocentrismo (egopower). ai piedi del Nilo. simbolicamente considerabile il signore della terra e dell’organizzazione. il concetto di transizione. e con la vittoria di Agamennone. con la morte di Achille. il confine tra un noi e un loro.WETWARE PEDAGOGY La seconda cosmogonia. Nasce il luogo. alleato ad Ulisse. uomo che torna alle sue origini celebrali tramite la scoperta cognitiva del nuovo. ha costituito lo Stato. Nasce la conoscenza scientifica. quella del dominio singolare del sè: l’avvento della logica computazionale come grande strumento dell’avere e dell’ . quella della logica che acquisisce una sua forma. a sua volta simbolo del pensiero razionale e ragionevole. Il posto in cui depositare il corpo. il posto in cui ciascuno vive. quando l’uomo migrante. Nasce la polis. successivamente alla codificazione del pensiero orale in testo scritto. all’Itaca che ciascuno conserva costantemente dentro di sé. Nasce la morte. il primo faraone. in Egitto. Generata dalla costituzione del primo Stato che dialetticamente manteneva la dualità (Alto e Basso Egitto) in una unità (il dominio del faraone). scienza e politica. dopo il simbolico assassinio del padre. l’eroe invincibile ed invulnerabile. una struttura e un corpo.

di connessioni. decodifica codici enigmatici e potenzia il cervello umano. opposizione e contrasto. quando.  (Annals of Mathematics). È l’idea del caos possibile e della complessità probabile. di standard. Il Logos è unità. THE LOGIC OF QUANTUM MECHANICS. la scoperta degli stati di logica non conforme alla struttura classica. di regole sintattiche e di codici semantici. inintenzionale. “l’intelligenza organizza il mondo organizzando se stessa”23.WETWARE PEDAGOGY essere22. Mondadori. Milano 1977 Piaget Jean. la logica della organizzazione esterna. Esplodono dunque l’economia. che costruisce macchine interpreti e supporti celebrali nella forma ormai nota dei computer. È la logica la incommensurabile variabile del mondo. Giunti. ESSERE O AVERE. di linguaggi. per dirla alla Piaget. di segni. La quarta cosmogonia è quella della comunicazione. Secondo Born “L’origine ultima delle difficoltà risiede nel fatto (o nel principio filosofico) che siamo costretti a usare parole del linguaggio comune quando . PSICOLOGIA DELLA INTELLIGENZA. la logica della organizzazione interna: disponibilità di oggetti e soggetti. di funzioni e di prestazioni. produce ricchezza e confort e che illumina gli stati occulti della nostra incoscienza. totalmente priva e privata di una singola Realtà indivisibile. È fatta di input e di output. È l’affermazione della logica quantistica di Garrett Birkhoff e John von Neumann24.Neumann (von) John. che alla 22 23 24 25 Fromm Erich. per mezzo di una tecnologia inusitata e insperata. la logica che mette in discussione il linguaggio25. con la confutazione della legge della distributività. . ma più di tutto è fatta dal potere irresponsabile della opinione pubblica. La grande mutazione industriale e sociale che. controllo totale della natura e degli esseri viventi. di dipendenza e di interdipendenza. di vuoti. e la psicologia. Milano 2012 Birkhoff G.

Una espressione di potere.] Il linguaggio comune è cresciuto con l’esperienza quotidiana e non potrà mai oltrepassare certi limiti. che distingue la verità del mondo dalla realtà del mondo. Scegliere un colore solo come definito o prevalente è soltanto una illusione. che definisce la possibilità di risolvere gli apparenti paradossi dell’esistenza umana soltanto con nuovi processi mentali... L’avvento dell’epipower. Analizzando i movimenti visibili ha sviluppato due modi di rappresentarli attraverso processi elementari : particelle in movimento e onde. 1957. “Atomic Physics”.. vedi anche Heisenberg W. Nella realtà a due entità definite (verità) esistono una infinità di condizioni intermedie. Scegliere una sola verità sociale o una verità prevalente è ugualmente una illusione o una comodità convenzionale. Non esiste altro modo di fornire una descrizione per immagini del movimento. al bianco e al nero si contrappongono infinite variazioni di colore e anche infinite variazioni dello stesso bianco e dello stesso nero. Tutte vere. “Physics and Beyond”. una comoda convenzione. c’è almeno una alternativa in più o vi sono. quasi sempre. una infinità di alternative possibili. vogliamo descrivere un fenomeno [. 1971. Harper e Row. La fisica classica si è adattata all’uso di concetti di questo tipo. In Born M. Hafner. il potere epistemologico sulla verità che controlla e produce la realtà che ci conviene. e noi dobbiamo applicarla anche alla sfera dei processi subatomici. nuovi concetti e nuove concezioni.WETWARE PEDAGOGY fine dimostra la impossibilità di descrivere l’esperienza tramite le categorie e le tipologie della logica formale e della logica computazionale.. La nostra educazione al principio di non contraddizione ci impone di decidere se è vero questo o quello. dove la fisica classica ci viene meno”. ma nella realtà può essere vero sia questo che quello. . liberate dalla rigidità dei sillogismi formali. Tutte reali.

WETWARE PEDAGOGY .

che possono essere per questo denominate: l’epoca della cognizione. Ma gli agenti educativi tradizionali non sanno niente di tutto questo. l’epoca della educazione. Le scuole. l’epoca della relazione. Uno dei processi di apprendimento in qualsiasi area è. sono totalmente ignare dei quattro livelli di logica e della logica quantistica applicata alla conoscenza sociale quotidiana. Ignorano che i nuovi studenti sono nativi digitali e continuano a svolgere programmi obsoleti con didattiche estranee alle grandi mutazioni logiche e tecnologiche del mondo moderno. il passaggio dalla paideia all’ecumene. in programmazione. ad esempio. La conoscenza è altrove. l’epoca dell’azione. la consapevolezza della conoscenza.WETWARE PEDAGOGY Anche la pedagogia è cambiata in funzione delle 4 cosmogonie. per superare esami o interrogazioni. il valore culturale delle connessioni. L’unica cosa che viene trasmessa agli studenti è una tecnica. È nella rete. il passaggio dalle scienze della pedagogia alle scienze dell’educazione. più o meno astuta. la competenza nella trasformazione delle conoscenze in atti. continuano cieche e sorde alle grandi trasformazioni e alle esigenze di apprendimento. il modello Dreyfus in cui si riconosce quanto siano sorprendentemente simili a quello informatico le acquisizioni cognitive in quasi tutti i settori . Istituti e istituzioni universitarie e scolastiche sono rimasto fuori rete. la plusvalenza contenutistica presente nello scambio di informazione e comunicazione. quando gli uomini hanno imparato la potenzialità dell’apprendimento e alla forza del cervello. nulla sanno dei processi di apprendimento reali. di ogni ordine e grado. il network glocale della conoscenza in cui viviamo.

2008 . seguendo lo schema proposto e accolto di De Kerckhove. dalla invenzione del telefono ad internet.. dei comportamenti ricorrenti e di quelli usuali.. dalla rivoluzione agricola alla rivoluzione industriale. induce “un nuovo orientamento generale verso l’avvenire e il progresso”27. È comprendere quei modelli. che consiste nella conoscenza specialistica di segmenti specifici senza la necessità di acquisire una visione globale. è sempre quello stesso processo che i nostri figli hanno già acquisito e che già utilizzano in quanto frequentatori abituali della rete. I nativi digitali sono epigeneticamente adattati al proprio contesto culturale e quindi hanno interiorizzato una comune metodologia di acquisizione cognitiva. cioè una innovazione sociale strutturale. 3. è il livello di chi si mostra in condizione di risolvere autonomamente alcuni problemi professionali. secondo il Dreyfus model. 5. Novice. Competent. appunto secondo le regole logiche e antropologiche della epigenetica. il potere e l’ intelligenza di autocorregersi. cit. cit.WETWARE PEDAGOGY professionali. E questo per i conoscitori della epigenetica. e non un singolo atto? Nemmeno uno. 2. 4. che ti servirà poi. sono in grado di passare tranquillamente da utenti a programmatori. Si passa “dal razionalismo profano”28 della prima ora al “razionalismo 26 27 28 Kerckhove (de) Derrick. di cui quello Dreyfus è soltanto uno. dalla introduzione della scrittura alla galassia Gutenberg. La loro potenza che supera ogni potere dell’accademia è provata dal fatto che. nel mondo reale della vita e del lavoro. in Italia. che si ponga il problema che l’apprendimento è un processo. che è il livello di apprendimento delle regole e delle procedure. cit. Credete che esista un percorso universitario o un corso di formazione. imitazione.. 2008 Kerckhove (de) Derrick. abbiamo una “riconfigurazione dell’ordine e sociale e politico di una cultura”26 che. il livello di chi ha la possibilità. E in tutti i casi i processi di crescita in termini qualitativa e in termini quantitativi dei propri skill professionali prevede 5 precisi step: 1. Proficient. Eppure è a questi tipi di processi presenti nell’universo dei domini relazionali che la interconnessione dei cervelli si adatta sempre più. Advanced Beginner. è quasi ovvio. assimilazione e innovazione. 2008 Kerckhove (de) Derrick. coloro che possono permettersi di avere una visione globale e possono lavorare con razionalità e intuizione. a sua volta. i giovani. Il modello Dreyfus è suddiviso in quattro fasi di osservazione. Che cosa succede. quando una tecnologia impatta così profondamente con il sistema sociale da produrre un major event. allora. senza alcuna scuola e senza alcuna specializzazione istituzionale. Expert. molto più spesso di quel che non si creda e senza traumatiche difficoltà. è quel processo indispensabile per il soddisfacimento dei propri bisogni di autorealizzazione e quindi alla propria autoformazione permanente. Prima di tutto. una sfasatura definitiva tra testo e contesto? Abbiamo alcuni casi storici a cui far riferimento.

E quando qualcuno tenta una attività esclusivamente telematica. Un imprimatur che si autogiustifica con verbose capriole teoriche sulla paideia. anzi.WETWARE PEDAGOGY critico”29 della conclusione. Se. Roma 2008 . rispettoso delle esigenze personali di crescita. E lo sanno purtroppo anche i docenti. trovi studenti costernati e stupefatti che tu voglia fare lezione davvero. Torino Jemolo C. la propria fondamentale capacità di attribuzione della competenza altrui. la didattica della e. salvata e migliorata. E questo passaggio è scandito dallo sviluppo di nuove logiche acquisitive della conoscenza e da nuovi criteri di apprendimento.ti accolgono come una preziosa rarità. il controllo in tempo reale delle conoscenze. E la funzione pedagogica. Arturo. ti hanno tolto da quella università e ti hanno portato dove loro imparano davvero. Gli unici scampoli di paideia. servono solo come titolificio. fuori dall’aula. Loro sono disponibili e desiderosi. le nuove metodologie e didattiche vengono ignorate. CHE COS’E’ LA COSTITUZIONE. Anche nuove Agenzie Educative? Non è detto. apprese e pretese (utilizzate) dalle Agenzie Educative esistenti. È lì che ci si può educare meglio. preda della acerrima prevalenza di ogni burocrazia. gli Agenti Educativi tradizionali cadono in desuetudine come le foglie morte di Carlo Arturo Jemolo30. Poiché hanno imposto. nell’universale scambio della rete. Forme senza sostanza. Donzelli. Tutto questo modo di agire è ormai il patrimonio quotidiano della nostra vita: ma niente del patrimonio della nostra vita è patrimonio delle nostre scuole e delle nostre università. possiamo dire. È lì che sono possibili nuove sperimentazioni metodologiche. una affabulazione. Poi te li ritrovi tutti. Ogni volta che vai ad insegnare in una diversa università italiana. quasi una mistificazione. si trasformano in noiosi istituti di ripetizione del cliché. spesso acquattati in un modus vivendi opportuno alla tutela del ruolo e della carriera. attento allo sviluppo della propria personalità e delle proprie potenzialità professionali. viene considerato di secondo livello. Einaudi. se possibile. di professionalizzazione. viene svolta da nuovi Agenti Educativi. nei siti internet. il controllo delle proprie emozioni. In realtà ti hanno selezionato loro. È lì che è possibile una wetware pedagogy. Si ergono a giudici. la funzione pedagogica resta immutata o.learning è di molto superiore alle soffocanti ragnatele dell’obbligo di frequenza. Se queste nuove metodologie e nuove didattiche vengono comprese. condotti da un passaparola efficace che viaggia sui canali comunicativi che hanno sostituito le aule scolastiche. mantenendo con tutti un rapporto individualizzato. a distanza. naturalmente. almeno per la tecnologia utilizzata. come amici ansiosi di partecipare ad un complessivo processo di apprendimento e. dannose. aule virtuali permanenti. le scuole e le università organizzano i corsi secondo i vecchi criteri del tempo imposto. 29 30 Popper Karl. inutili e. LOGICA DELLA SCOPERTA SCIENTIFICA. per pigrizia o per privilegio di casta. privi e privati di qualsiasi innovazione. Gli studenti lo sanno benissimo. può essere ripristinata. nei nuovi agenti educativi. in modo autoreferenziale. Basti pensare che. Quando invece. Non è solo una questione tecnologica. e molti di più. al contrario. dunque. Una nuova metodologia e una nuova didattica. la scoperta comune di principi e valori contenutistici ulteriori. nell’epoca della rivoluzione del tempo scelto. per incuria. nei social network. La volta successiva ne trovi sempre di più. per molti aspetti. aziende di produzione diplomi di studio in serie tayloristica.

il mostro senza nuca. Gli standard introdotti tecnologici applicati per la comunicazione globale possono assumere un format locale. invece. individuali o addirittura personali. bene e male. 32 Bruno F. ogni cervello è un polo della rete globale e al tempo stesso delle reti locali. che ogni negazione è puramente difensiva. Questa disponibilità ci è offerta dal wetware. una forma di integrazione tra la rete universale onnicomprensiva e tante reti locali circoscritte dalla realtà. Insomma una proiezione e un assorbimento. ma con due volti 31 Bauman Zygmunt Globalizzazione e glocalizzazione Editore: Armando 1992. 27 Agosto 2007 . qualsiasi località è globale e può immettere una minaccia nelle sinapsi celebrali della complessità multimediale. il lato destro e quello sinistro. I realtà il termine Glocalizzazione nacque negli anni ottanta in giappone (dochakuka) e fu tradotto negli anni novanta in inglese dal sociologo Roland Robertson. e Ceci A. come amore e odio. La capacità di sapere come e quale conoscenza utilizzare per la soluzione di un problema reale è la nuova pedagogia. La Glocalità di un fenomeno significa che qualsiasi punto è il centro. Dei tanti contenuti possibili. dalla conoscenza che abbiamo dentro a quella che possiamo prendere fuori. in ogni momento in cui ne avessimo bisogno.WETWARE PEDAGOGY oggi. dalla integrazione tra il cervello umano e il cervello connettivo in internet. il network delle organizzazioni internazionali e produrre eventi globali con effetti incontrollati. qualsiasi globalità è locale. può colpire il cervello.. per imprese o territorio. in qualche modo. in tempo reale. due facce opposte della stessa moneta. ogni cervello è un luogo di apprendimento. che rappresentano. Spesso vengono configurati come opposti complementari: quei termini alternativi che hanno senso soltanto se inscindibilmente pronunciati. Il primo autore a proporre al dibattito scientifico il concetto di Glocalizzazione o di glocalismo è stato Zygmunt Bauman31. abbiamo deciso di seguire il fascino della innovazione e tentare la strada ancora molto ignota verso la wetware pedagogy. che avremo modo successivamente di specificare. sono rintracciabili. La wetware pedagogy è inevitabilmente glocale: una didattica e una metodologia in grado di utilizzare l’intelligenza connettiva globale per risolvere problemi reali locali. forse perché liberi dalle rigide maglie della carriera e. Siena. il Giano bifronte. Come abbiamo visto precedentemente. E viceversa: la proiezione di un assorbimento. Si passa definitivamente dal know how al know out. i migliori teorici sugli impatti culturali del web considerano la intelligenza connettiva della rete (o delle reti) l’elemento centrale della nuova conoscenza. in funzione alle esigenze soggettive. Oggi senza questa impostazione glocale (ovvero multidimensionale) risulta difficile ogni interpretazione. anche territoriale. Secondo Bauman la localizzazione è una procedura di integrazione tra internet e vari intranet. vita e morte. soltanto sui domini relazionali del web. la rete. Bauman lo ha sviluppato concettualmente in modo adeguato. Per la wetware pedagogy che noi proponiamo. Il processo di integrazione dei valori cognitivi esterni è certamente la caratterizzazione della nuova era. uno resta determinante. liberati dalla affannosa rincorsa alla cattedra. IL LEGAME FENOMENOLOGICO DELLA REALTA’. L’evidenza è talmente ampia. Infatti con la localizzazione gli standard del mercato globale dettano i termini dei format di prodotti e servizi che vengono modificati per il mercato locale in funzione di quella cultura e di quella consuetudine. E questo ci permette di superare quantisticamente la opposizione dei concetti di globale e locale. Allora noi. il noto sociologo contemporaneo che molto ha contribuito alle analisi sulla trasformazione della società industriale (ovvero la III cosmogonia del “dominio singolare del sé”32).

può essere un sistema complesso. L’identità del glocale è di essere al tempo stesso e nello stesso luogo un mix di globale e locale. diceva. Arnold Gehelen sapeva già che l’uomo del futuro prossimo venturo avrebbe “tessuto intorno al globo la sua rete d’acciaio e senza fili”36. Eppure. Nella logica computazionale e nella teoria classica dei sistemi c’è ancora una distinzione. Tutti gli standard valgono soltanto quando si trasformano in format33.857. Si trattava. nel lontano 1957. Nel web non esistono più major o minor event. con essa. tutti gli eventi in rete sono sempre e comunque contemporaneamente globali e locali: glocali. Chaos Solitons & Fractals. Eppure ci aveva avvisato della “metamorfosi del mondo”37 a cui andavamo incontro. per la sua profondità. l’agglomerato urbano. cit. che è un problema pedagogico per eccellenza da sempre. cit. secondo cui un sistema complesso è la composizione di diversi sottosistemi. In terzo luogo – e principalmente – perché il glocale ha contemporaneamente assieme il globale ed il locale. la quale guardata con un’altra risoluzione si manifesta in modo diverso. il dominio. quando ogni fenomeno globale si tramuta in un evento locale. il tema della wetware nella pedagogia. cioè di quanta forza esercitano sul sistema di comunicazione e sui domini relazionali. Ormai. per quanto estesa. Milano 1967 Gehelen A. di conseguenza.WETWARE PEDAGOGY irrimediabilmente collegati dallo stesso cervello. Laterza. Bari 1995 Gehelen Arnold. soltanto alla rivoluzione neolitica. la presenza. ma dimentica totalmente l’impatto dei media. la differenziazione della ricchezza. In primo luogo perché un sistema complesso non è mai la mera somma di più sottosistemi. scelse la vita sedentaria e. non sono cose separate in relazione tra loro.”. Ancora oggi si immagina di formare un’anima interna agli individui. a seconda dell’onda d’urto. 1967 . propone molte nuove emergenze educative.. Cantorian spacetime and Hilbert space: Part I—Found. 28.. La rete ci dimostra la fondatezza della logica quantistica. delle organizzazioni sul territorio. circoscritto nel tempo e localizzato nello spazio. le nostre accademie sono state totalmente ignare degli impatti dei media sulla struttura di apprendimento dei nuovi studenti. dunque. novembre 2007 34 35 36 37 38 Iovane G. sulla base del principio ologrammatico per cui nel minore ci sono tutti gli elementi del maggiore. Sugar. Contano le interazioni definite tra individui. Si può essere globali e locali al tempo stesso. anche se spesso non con questa declaratoria. actions.. Davvero qualcuno ancora pensa che basti una lezione illuminante per accendere l’intelligenza sopita 33 Bruno F. Milano. L’UOMO NELL’ERA DELLA TECNICA. In ogni caso.. nella sua bellissima storia della pedagogia.. 1967 Gehelen A. un cervello dentro una scatola cranica. 4. FORMAT o STANDARD: dal rapporto di rappresentanza alla relazione responsiva nella democrazia della comunicazione. 2006 Cambi Franco. e Ceci A. Nei testi dell’accademia è totalmente ignorato. Così è stato. Perfino Cambi35. Oggi non è più così. che nella logica quantistica non c’è più. STORIA DELLA PEDAGOGIA. Esistono major e minor event. un confine. considerare il localismo come una reinterpretazione della teoria classica dei sistemi. si crede di conformare un pensiero individuale che nella società connettiva non esiste più. eventi major che sono anche minor e minor che sono anche major. la divisione del lavoro e non da ultimo divinità anch’esse sedentarie con i loro templi e i loro culti”38. Non è corretto. è trattato solo da paper anglosassoni di ricercatori isolati. Certo però è più corretto dire che non abbiamo più un sistema di assi cartesiani come sfondo34. È come se su un sistema di assi cartesiani avessimo una curva. In secondo luogo perché anche un sottosistema. Inutilmente: perché invece. senza essere né opposti e né alternativi. relazione al seminario “Le vie di Uscita dal Futuro”. volgendosi all’agricoltura e all’allevamento del bestiame. di “un rivolgimento paragonabile. quell’epoca della preistoria in cui l’uomo abbandonò l’esistenza del cacciatore.

Superare il potere dell’accademia ormai privo di ogni potenza pedagogica e privato delle possibilità della didattica.WETWARE PEDAGOGY di un ammaliato discente? Davvero qualcuna immagina di trasmettere la conoscenza con la propria oratoria e senza l’ausilio di una strategia didattica via web? L’unica cosa che possiamo fare noi docenti è far conoscere la conoscenza. questa è la prospettiva del wetware che si sviluppa in modo inintenzionale nei network glocali moderni. indicare un metodo e una logica. la capacità di agire comunicativamente per permettere a ciascuno l’autoproduzione dei propri contenuti. .

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