You are on page 1of 74

Capitolo 3 Entit spirituali nei corpi celesti e nei regni della natura di Bellucci, Tiziano Curatore: == Non indicato ==

Studio di Bellucci Tiziano

10 conferenze tenute a Helsinki dal 3 al 14 aprile 1912

1 conferenza. Pag.7 (Helsinki, 3 aprile 1912)

Per la percezione esteriore, il mondo spirituale appare nascosto, velato. Caratteristica dello spirituale che luomo pu riconoscerlo solo se si sforza, almeno in piccola misura, di diventare egli stesso diverso da come in partenza. Lo studiare ed accogliere solo sotto forma di nozioni le verit antroposofiche lasciandole agire su se stessi, pur senza sottoporsi ad una rigida disciplina esoterica, fa mutare la propria anima. Si cambiano abitudini, interessi: ci si autoeduca. Diventiamo diversi. Gi partecipare con tutto il cuore e con il sentimento ad uno studio scientifico spirituale significa iniziare

uno sviluppo esoterico. Lesoterismo non inizia solo con la pratica occulta: inizia con lo studio e la partecipazione del sentimento ai contenuti occulti. Si attua una trasformazione dellanima; un processo simile a quello che subirebbe un essere che abbia solo percepito il bianco e il nero, e piano piano divenisse capace di percepire i colori. Lanima si allarga, nel suo modo di percepire, divenendo capace di sviluppare di abbracciare percezioni che prima non venivano da lei registrate. Questa autoeducazione sviluppa una determinata sensibilit nei riguardi del mondo spirituale, nel renderci recettivi verso alcuni processi che solitamente passano inosservati alla nostra coscienza: si educa lanima ad acquisire maggiore sensibilit.

Colui che sviluppa tale particolare sensibilit vede manifestarsi dietro ad ogni impressione di caldo, freddo, di calore e di colore, dietro a tutte le leggi naturali vede apparire delle forze, delle entit spirituali. Appaiono mondi caratterizzati da entit di specie sempre pi elevate.

La visione degli esseri elementari nel corpo eterico della terra Le prime entit o forze si percepiscono sollevando il primissimo velo posto dietro la percezione sensoria: appare il mondo elementare o eterico. Tale mondo possibile percepirlo solo se si hanno organi configurati entro il proprio corpo eterico. Cos come dietro al corpo fisico umano esiste un corpo vitale che lo configura e lo aggrega, dietro lintera natura fisica si pu scoprire una specie di corpo eterico. Vi per una fondamentale differenza fra il corpo eterico umano e quello degli enti della natura esterna:

il corpo vitale umano un essere unitario, individuale. il corpo vitale degli enti della natura invece strutturato da una molteplicit di entit che partecipano allunisono alla vita della singola forma naturale. Ossia: il singolo corpo eterico umano fatto di una sola entit elementare. il singolo corpo eterico ad. es. di una pianta, costituito

da pi esseri elementari, da una molteplicit di esseri differenziati in grado e in funzione. (Inoltre la singola pianta sembra non avere un corpo eterico individuale, di sua esclusiva propriet: la sua sostanzialit eterica sembra partecipare ed essere in contatto con altri corpi eterici di altre piante, cos che le entit di una data forma operano ora in una data pianta, ora in unaltra. Il corpo eterico delle forme naturali appare quindi non come propriamente un corpo individuale, ma piuttosto come un elemento comune e interpenetrante tutte le forme viventi, tanto che sembra pi opportuno classificarlo come un mondo vitale, o come un corpo eterico totale del pianeta)

Esercizi per arrivare a per percepire il mondo vitale o essenzialit eterica; 4 differenti esperienze di percezione della legge morale cosmica entro il sensibile: la religiosit in ogni legge delluniverso

Ogni impressione fisica sempre occultamente accompagnata da una seconda impressione spirituale. Per arrivare alla percezione del mondo elementare occorre trasporsi entro la coscienza immaginativa, che significa: percepire la corrispondente impressione morale (spirituale) che sta dietro alle impressioni suscitate da enti della natura fisica. Per moralit si deve intendere tutto ci che nel cosmo, legge di vita evolutiva. Tutto quello che permeato di leggi naturali, che ha insita una sorta di intelligenza impersonale, che generalmente viene definito come legge della specie, della generazione, della gravitazione, della vita e della morte, tutto ci deve essere inteso come legge morale universale divina. Saggezza, Armonia. La seguente tecnica, che pu essere anche definita percepire puro, la si pu applicare alle pi svariate impressioni sensoriali: ci si deve abituare ad eliminare limpressione sensoriale, (visiva, uditiva, tattile,intellettiva, emozionale, ecc.) conservandosi desti di fronte al mondo, in special modo portando tutta la propria attenzione verso limpressione che compare nellanima in conseguenza ad una data percezione. Cos facendo si stimola ad operare in noi qualcosa di pi profondo dei nostri occhi, orecchi, del nostro cervello o sentimento.

Concentrazione sul cielo azzurro: la devozione I seguenti esercizi sono sperimentabili da chiunque ne crei in s stesso le premesse. Si deve volgere lo sguardo, innalzandolo dalla terra verso le vastit del cosmo, abbandonandosi alla contemplazione dellazzurro del cielo, osservandolo in tutte le direzioni. Si scelga un giorno in cui non vi nessuna nuvola, e il cielo sia chiarissimo. Ci che conta labbandonarsi molto lungamente e intensamente allimpressione suscitataci dal cielo azzurro, cercando di immedesimarsi in esso, dimenticando tutti i propri ricordi, i propri stati danimo: cercare di afferrare e di serbare nellanima, il contenuto afferrabile a mezzo della sensazione promanante dallimpressione cielo azzurro. Si arriverebbe ad un punto in cui si sperimenterebbe unimpressione oggettiva, esperibile da qualsiasi essere umano,unesperienza di devozione. Lanima si sentirebbe ricolmo di infinita devozione. In una concentrazione del genere, il blu cesserebbe di essere blu ad un dato momento e al posto del colore blu apparirebbe interiormente un immenso sentimento di devozione, di religiosit, grande rispetto per ordine perfetto (morale) del mondo. Lazzurro si muta in unimpressione di un quid di morale che avvolge il mondo con la sua saggezza e protezione.

Contemplazione dei vegetali Si cerchi di rivolgere lattenzione in primavera o in estate a tutto il verdeggiare, al crescere incessante delle piante: concentriamoci sullimpressione suscitataci dalla contemplazione del verde generale germogliante. Quando il verde cesser quale impressione dei sensi, comparir al suo posto un singolare sentimento: si avverte la natura della forza che si esprime nel pensare umano. La stessa forza che crea immagini, rappresentazioni, pensieri, della stessa natura di quella che fa crescere le piante. Lessenza contenuta nel verde vegetale affine allessenza della forza pensante nelluomo. Ne scaturisce unaltra impressione morale.

Meditazione sulla neve: la comprensione della materia nelluniverso Facendo scomparire il bianco della neve compare la sensazione della legge morale universale che permea la materia.

Concentrazione sul bicordo di tonica e della sua ottava Cercando di cancellare i due suoni simultanei, eliminando qualsiasi altra impressione, verr suscitato un sentimento morale simile a quando, si riesce con la ragione a dominare il desiderio. Si tratta dellaccordarsi fra pensiero e brama, fra desiderio e ragione. Fra i due si realizza un compromesso.

La sovracitata tecnica conduce al sollevamento del primo velo che vi dietro il sensibile: il mondo elementare o eterico, con le sue entit.

Le prime entit elementari, che appaiono con una forma conchiusa, delineata, sono gli esseri della terra, o gnomi; Le seconde sono prive di forma, sono in continua metamorfosi di figura: gli esseri dellacqua o ondine;

Percepire gli Gnomi: osservare in una grotta, in una miniera, allinterno della terra cercando di avvertire delle differenze calore animico, intorno a se stessi, sulle pareti rocciose: non si deve acuire lo sguardo su una determinata forma rocciosa, ma cercare di eliminarla visivamente, cercando di rilevare su di essa delle condizioni di calore differenziate. Bisogna sforzarsi di non udire, di non vedere, di non pensare o sentire. Si tratta di concentrarsi solo su le differenziazioni di calore che appariranno nellanima a seconda che si percepisca una data superficie rocciosa o metallifera. Dopodich occorre smettere anche di concentrarsi sulle impressioni di calore, ma di farlo solo sulleco di esse, sullattivit che esse hanno messo in moto in noi. Appariranno allora gli esseri denominati gnomi. Tali esseri operano soprattutto in tutto quello che di natura metallica , solida, rocciosa: sullinanimato.

Le ondine In una giornata di nuvole, di pioggia, o di nebbia, di vapori acquei, davanti ad una cascata, ad un fiume mormorante, ci si deve abbandonare completamente a questi fenomeni cercando di far scaturire da tali impressioni, delle impressioni morali con la tecnica sovracitata. Da tali impressioni appaiono esseri in continua metamorfosi, che si possono chiamare ondine. Le nuvole in cielo che cambiano continuamente di forma e immagine possono renderne pallidamente un controimmagine simbolica. Gli esseri dellacqua o ondine si possono osservare anche in primavera, quando le piante mettono i primi germogli, le gemme, ma solo in quella fase, non quando compaiono fiori o frutti. Loccultista vede la gemma della pianta, avvolta da ondine. Esse aiutano la pianta a fuoriuscire dal terreno, ad estrarla; laccolgono appena essa fa capolino. In primavera discendono dal cosmo le ondine, per far fuoriuscire le piante.

Le future considerazioni analizzeranno ci che la conoscenza veggente pu indagare allinterno della terra, sulla terra, sui pianeti e sulle stelle, in modo da illuminarci su quanto sta a fondamento spirituale nel nostro universo fisico e nei suoi diversi regni.

Punti di sintesi: per avere percezione della realt spirituale occorre diventare diversi da ci che ordinariamente si ; lesoterismo non solo la pratica occulta, ma anche lo studio;

lautoeducazione ci rende recettivi verso processi che solitamente passano inosservati alla coscienza; non si deve credere che per sviluppare determinate facolt servano strane pratiche; si tratta solo di acuire la propria sensibilit

recettiva; Ogni impressione fisica sempre occultamente accompagnata da una seconda impressione spirituale; Il primo mondo che risulta da tale autosensibilizzazione il mondo eterico o elementare; Il corpo vitale delluomo ente unitario; Il corpo vitale della pianta enti molteplici; L Esercizio di percezione pura: lannullamento del pensare e del sentire: puro volere La legge morale universale

I 4 esercizi per la percezione della legge morale universale Il cielo azzurro; la devozione

Il verde; la forza di crescenza e la forza del pensare La neve: il potere di aggregazione della materia La tonica e lottava: il dominio della ragione sul desiderio Gli Gnomi. Sottoterra. Le impressioni di calore promananti dalle sostanze rocciose Le ondine: le nuvole

2 conferenza pag. 19 (Helsinki, 3 aprile 1912)

Per giungere alla visione del corpo eterico del pianeta o esseri elementari, occorre far agire su di s i fenomeni del mondo, cercando di trarre, dalla percezione pura di questi, delle impressioni morali.

Lappassire o deperire vegetale, lo spegnersi di ogni essere: le silfidi Il crescere delle piante determinato dalle ondine, che le estraggono dal suolo. Nella tarda estate, quando le piante cominciano a produrre frutti, se si applica lo sguardo occulto di percezione pura, allora appaiono le silfidi, o spiriti dellaria. Per attivare la capacit veggente, occorre concentrarsi sullaria pi pura possibile, laria percorsa dalla luce e dal calore, priva di vapore acqueo, come in alta montagna. Esse appaiono allora come piccole meteore illuminanti, che sono responsabili di tutto ci che deve essere portato a maturazione sia nel mondo vegetale che quello animale: ne sono la causa. Operano su tutto ci che si sviluppato in primavera e in estate, facendo sgocciolare tutto verso il basso.

Il seme e la fecondazione: le salamandre e il calore Solo tramite losservazione della fase in cui da un seme spunta il germoglio, possibili scorgere tali spiriti del fuoco; le salamandre proteggono i semi come guardiani, accompagnando la fase di germinazione a quella di edificazione di una nuova pianta. Esse tramutano, innalzano la temperatura del calore inorganico dellambiente per dar modo alla vita di manifestarsi.

Gli esseri elementari hanno come loro sfera dazione i 4 elementi. Cos come luomo soggiorna su tutto il pianeta, essi abitano nei 4 stati della materia. I tempi di azione degli elementari variano a seconda della zona longitudinale e latitudinale del pianeta, a seconda dellemisfero nord o sud.

lunitario corpo eterico del pianeta Luomo ha un singolo corpo eterico: queste entit invece sono, tutte insieme, il corpo eterico dellintero pianeta. Non si pu parlare di singoli corpi eterici, nelle piante e negli animali, ma solo di un corpo eterico comunitario e unitario.

Il corpo astrale della terra Per giungere alla percezione degli esseri della natura necessario applicare la pratica di percezione pura, la quale parte necessariamente dallattivit di percezione sensibile: per tale pratica luso della corporeit fisica e cerebrale , almeno, nella parte iniziale, indispensabile. Si tratta poi di farla cessare, lasciando che in modo spontanea, per forza propria, lanima arrivi a ricevere impressioni sovrasensibili, tramite la sua corporeit eterica. Per la visione del corpo astrale della terra si tratta per di penetrare pi addentro alla realt spirituale: occorre adoperare esercizi pi approfonditi. (Vedi libro iniziazione) Mentre per vedere gli elementari si pu rimanere entro il corpo fisico, per arrivare alla visione degli esseri astrali occorre essere capaci di fuoriuscirne. Solitamente luomo ogni notte vi fuoriesce, e perdendo la coscienza si addormenta. Liniziato riesce a permanere desto, pur fuoriuscendo dal corpo. Si sveglia nel sonno. In tal modo non si ha attorno il mondo fisico, e neppure il mondo degli elementi. E il mondo spirituale.

Gli esseri del corpo astrale della terra (entit della 3 gerarchia) Si perviene alla visione di esseri che sono i comandanti degli spiriti naturali; essi dispongono un ordinamento secondo il quale le diverse categorie degli elementari devono attenersi ed agire secondo i loro rispettivi compiti. Tali esseri astrali si percepiscono solo se si diviene capaci di rimanere desti nel sonno, ossia di sperimentarsi consapevolmente entro il proprio corpo astrale. Queste entit spirituali distribuiscono lattivit degli spiriti elementari della natura nelle diverse stagioni, in modo da condizionare lalternanza delle stagioni nelle diverse zone della terra. Si tratta delle stesse entit entro le quali luomo immerge il

suo corpo astrale la sera, quando si addormenta. La vita notturna di sogno, in parte, un vivere riversati con il proprio corpo astrale dentro il corpo astrale che circonda la terra (eclittica lunare), ossia entro la corporeit astrale delle entit della 3 gerarchia. Tali esseri compenetrano sempre la terra, generando unatmosfera spirituale.

Esseri elementari e entit astrali Vi dunque una grande differenza fra elementari ed entit spirituali: - gli elementari si occupano di portare la vita nella sfera complessiva della terra, di svilupparla, a mezzo dellalternanza di crescere e appassire, di vivere e morire; essi possono essere anche oggetto osservazione, perch agiscono nellambiente oggettivo circostante. - le entit astrali invece sono qualcosa che legato allanima, a qualcosa di interiore; non si pu dire che esse siano presenti e quindi osservabili nel nostro ambiente: in verit si sempre congiunti ad esse. I nostri pensieri, istinti e sentimenti sono una manifestazioni di esse. Esse vivono nei nostri pensieri, sentimenti ed istinti. Sono i supporti di base tramite cui noi possiamo esplicare una vita di pensiero, di sentimento e di istintivit. Sono esseri affini alle anime umane.

Gli spiriti dei periodi ciclici del nostro pianeta (corpo astrale della terra) Essi sono connessi con tutto ci che ha una ripetizione ciclica, con ogni ritmico alternarsi di eventi nel tempo. Essendo in rapporto con lelemento tempo si pu dire che essi regolano lalternanza delle stagioni nel corso dellanno, ma anche il regolare svolgimento della rotazione del pianeta terra, in modo che si possa esprimere il ritmo temporale giorno-notte. Sono i portatori delle forze che fanno girare la terra sul suo asse. Essi sono i responsabili, tramite gli elementari di ogni cosa che si alterna e si ripete; sia crescere, deperire, germogliare, sfiorire; sia luce, buio, Regolano e organizzano tutto ci che si ripete periodicamente.

Il ricercatore spirituale, capace di rimanere desto durante la fase di sonno, riesce a rapportarsi con tali entit tramite una concentrazione rivolta allimpressione suscitata dai diversi ritmi delle stagioni, della notte e del giorno. Concentrandosi su tutto ci che ritmico e ripetitivo nella natura.

Attraverso la percezione pura, si soleva quindi il primo velo che sta dietro la materia fisica: il mondo eterico. Attraverso la meditazione sui ritmi si solleva il secondo velo: il mondo astrale.

La coscienza ispirata: il mondo delle archai La fuoriuscita dalla corporeit realizza la coscienza ispirata; esseri liberati dal corpo fisico ed eterico significa ritrovarsi a vivere entro il mare astrale, dissolversi entro la comunitaria astralit, presente in tutto il mondo spirituale. Ci sentiamo congiunti con ogni essere, e special modo con quelle entit che si chiamano Spiriti ciclici.

Lo smembramento o scissione della personalit Ordinariamente non vi separazione fra uomo e mondo, fra la sua anima e le entit spirituali. E lio umano che essendo legato al corpo astrale pratica una sorta di illusoria divisione dalla condizione unitaria originaria. A mezzo dellio si origina una coesione interiore che tende a tenere insieme lanima umana, facendola credere distaccata dal tutto. Se non vi fosse lio che determina tale necessaria distinzione fra io e mondo subentrerebbe uno stato patologico, che in realt per la reale condizione dello Spirito totale. Senza lio luomo perderebbe tale coesione interiore, si sentirebbe smembrato e si effonderebbe nel tutto perdendo la sua individualit, la sua capacit autonoma di decidere: sarebbe o perduto o dovrebbe rimettersi, come ad es. avviene al mondo animale, di doversi sottomettere ad essere solo un arto, uno strumento di un Io pi forte (anima di gruppo).

Durante uno sviluppo occulto, per evitare che quando il discepolo penetri nello spirituale si effonda nelle anime delle entit spirituali, ossia venga smembrato, si fa in modo che unitamente alla coscienza desta entro al corpo astrale vi sia anche la coscienza desta del suo io. Ci si pratica tramite particolari esercizi. Vi sono due cose che devono assolutamente essere sviluppate per un corretto sviluppo esoterico:

1- non perdere mai il ricordo delle esperienze fatte nellattuale incarnazione: la giusta memoria. Le connessioni con la memoria non devono andare distrutte. Solitamente luomo quando dice io dice io alla somma dei suoi ricordi. La memoria, ci che determina la coscienza dellio. La rappresentazione di possedere un io viene conferita alluomo a mezzo del patrimoni odi esperienze effettuate in passate. Un uomo che perda la memoria, impossibilitato a creare connessioni fra ci che e ci che stato, non avr un io. Per un uomo avere un io, significa aver fatto qualcosa, quindi essere stato qualcosa. Luomo pu dirsi io soltanto se realizza una relazione fra la percezione che ha di se stesso nel presente, paragonata con la rappresentazione di un qualcosa di lui che ha prodotto un evento nel passato.

Nello sviluppo occulto costituisce un principio fondamentale quello di non attribuire a se stessi nessun valore che scaturisca se non da ci che si compiuto nellattuale incarnazione. E importantissimo non considerarsi niente di diverso da quanto si stati capaci di compiere in questa incarnazione. Giusta memoria significa: essere consapevoli di ci che si vale come esseri, in relazione a ci che si stati capaci di fare sinora. Ci che si compiuto sinora il risultato anche delle incarnazioni precedenti: ci che il karma ha fatto di noi sino a questo momento. Quello che il karma deve ancora fare non possiamo conteggiarlo nel nostro valore attuale: futuro. Se dunque dovremo valutare noi stessi, lo faremo nel modo giusto solo se ci valuteremo in rapporto al nostro passato, rispetto a ci che siamo stati capaci di fare: noi siamo ci che

abbiamo fatto. Questo uno dei due elementi che dobbiamo conservare affinch il nostro io possa essere desto, nel momento in cui il corpo astrale divenuto capace di stare desto. Il secondo elemento :

2- il grado di coscienza morale possediamo nel mondo fisico

acquisita

sinora,

che

Spesso quando una persona inizia un cammino di conoscenza o uno sviluppo esoterico, pu capitare che ella diventi ancora pi superficiale di prima. Prima di quel momento la societ e leducazione ricevuta gli indicavano le direttive morali. Dopo lo sviluppo occulto, a cagione di una certa libert che si acquisisce concettualmente, pu darsi che ella inizi a mentire, e che qualcuno prenda pi alla leggera certi problemi morali di coscienza. Non si dovrebbe invece perdere nessun grado raggiunto sino ad allora dalla propria coscienza morale.

Queste 2 qualit animiche, aver memoria di ci che si , ci non lusingarsi di essere qualcosa di diverso di quello da quanto risulta dalle azioni passate, insieme al grado di coscienza morale raggiunta, che ci far prendere e considerare con ancora maggiore seriet le cose morali,

queste due cose non faranno mai in modo che il nostro Io non sia desto contemporaneamente al risveglio del nostro corpo astrale. Si attuer una piena coesione fra coscienza e autocoscienza in modo da presiedere attivamente alle indagini entro il mondo spirituale.

Lo spirito planetario e la coscienza intuitiva Quando il discepolo riesce a svegliare, oltre che il corpo astrale, anche il suo io, entro il sonno profondo, egli smette di sentire un rapporto diretto con ci che era il suo corpo fisico ed eterico, nel quale abitualmente si trova. Li sente come qualcosa di diverso da lui: non si identifica pi con ci che il

suo viso, il suo corpo, il suo carattere o temperamento. Ci si sente come dissociati da ci che derivava da influenze fisico-eteriche; ci distacchiamo da tutto ci che in relazione con gli spiriti ciclici, perch essi sono correlati a determinate zone spaziali e temporali sulla terra. Quando lIo si desta, ci sentiamo identici allo spirito unitario del pianeta (Exusiasi?). Lo spirito del pianeta consiste di moltissime, particolari e mirabili singole entit spirituali. Lo spirito del pianeta ha il compito di regolare la posizione della Terra rispetto ad altri pianeti, da dirigerla in modo che nel corso tempo essa venga a trovarsi nelle giuste posizioni rispetto ad altri corpi celesti (per accogliere influenze che realizzano adempimenti karmici). Cos come il singolo uomo vive in contatto e in rapporto con altri umani, tenendo conto della loro presenza e delle loro azioni, allo stesso modo lo spirito planetario vive e si relazione con altri corpi celesti, rapportandosi e considerandoli.

Riassunto 4 mondi Vediamo ora la sequenza di entit che si possono incontrare con una graduale disciplina esoterica. Immaginiamo una sfera composta di 4 strati, o veli. Il 1 strato, pi interno, rappresenta ci che appare come mondo sensibile; il 2 il mondo degli spiriti della natura; il 3 quello degli spiriti ciclici, il 4 lo spirito planetario. Ogni mondo interagisce luno sullaltro e lascia un impronta nel mondo sensibile.

Le forze naturali entro il corpo eterico terrestre: gli elementari guidati dagli Arcangeli Ci che la scienza chiama forza di gravit, di attrazione, elettricit, coesione, magnetismo, calore, luce, ecc, altro non sono che lesplicazione delle volont di esseri chiamati

Arcangeli, i quali tramite ci che abbiamo definito come esseri elementari, producono effetti fisici sulle sostanze terrestri. Sono gli alchimisti, i trasmutatori degli stati e delle materie fisiche. Il mondo degli spiriti della natura mette in atto le cosiddette forze della natura. Gnomi, ondine, silfidi e salamandre sono forze della natura: rappresentano e costituiscono la globalit unitaria del corpo eterico della terra.

Le leggi o istinti naturali: gli Spiriti dei periodi ciclici(archai) Quello che viene definito come; istinto di conservazione, di fecondazione, di nutrizione, di fuga, di sete, fame, riparo tutto ci che regola e si esprime come legge interiore nei vegetali, negli animali limpronta degli spiriti dei periodi ciclici. Essi sono le potenze dirigenti entro i corpi astrali e in tutto ci che vive. Tali spiriti ciclici costituiscono insieme, il corpo astrale della terra.

Il senso della natura e lo spirito planetario Anche lo spirito del pianeta lascia unimpronta nel mondo fisico: ci che determina nellanima delluomo le seguenti domande: perch tutto incline alla vita? Perch le piante fioriscono e muoiono? Perch esistono gli animali? Quale lo scopo della vita umana? Lo spirito del pianeta fa sorgere nelluomo la necessit di indagare il senso dei fenomeni naturali: di ricercare il senso, il significato, lo scopo dellesistenza.

Il mondo sensibile corrisponde al corpo fisico umano; il mondo degli spiriti della natura al suo corpo eterico; il mondo degli spiriti dei periodi ciclici al suo corpo astrale; lo spirito planetario al suo Io.

Punti di sintesi: L appassire o deperire vegetale, lo spegnersi di ogni

essere: le silfidi Il seme e la fecondazione: le salamandre e il calore lunitario corpo eterico del pianeta Il corpo astrale della terra

Gli esseri del corpo astrale della terra (entit della 3 gerarchia) Esseri elementari e entit astrali

Gli spiriti dei periodi ciclici del nostro pianeta (corpo astrale della terra) La coscienza ispirata: il mondo delle archai Lo smembramento o scissione della personalit

non perdere mai il ricordo delle esperienze fatte nellattuale incarnazione: la giusta memoria. il grado di coscienza morale acquisita sinora, che possediamo nel mondo fisico Lo spirito planetario e la coscienza intuitiva

Le forze naturali entro il corpo eterico terrestre: gli elementari guidati dagli Arcangeli Le leggi o istinti naturali: gli Spiriti dei periodi ciclici(archai) Il senso della natura e lo spirito planetario

Terza conferenza (Helsinki, 5 aprile 1912)

Il concentrare lo sguardo occulto sugli enti e gli eventi che accadono sulla Terra, si rende possibile la percezione degli esseri elementari, delle entit dei periodi ciclici e dello spirito del pianeta.

Considereremo oggi gli stati di coscienza in cui vivono le sovracitate entit.

Il mondo osservabile nello stesso modo da tutti; la vita interiore delluomo inscrutabile da altri Quando noi ci troviamo nello stesso luogo con un altro umano, sappiamo bene che ci che egli vede e percepisce con i suoi sensi uguale a ci che percepiamo noi stessi. Dallespressione del suo volto possiamo anche capire che si producono in lui delle reazioni interiori, a livello di sensazioni, di emozioni; oppure potr lui stesso parlarcene, se lo vuole. In altre parole: del mondo interiore ogni uomo pu percepire le medesime cose, ma riguardo a ci che accade nella sua interiorit nulla sar uguale a ci che sente ogni uomo. Ogni uomo ha quindi una vita interiore autonoma e diversa da qualsiasi altro uomo.

Gli angeli non possono avere una vita interiore autonoma (vedi anche la 6 conf. di questo scritto, sullo stesso tema) Le prime entit che incontriamo gerarchicamente sopra luomo (gli angeli) non possono avere una vita autonoma, indipendente e libera come quella delluomo. Gli angeli ogni qualvolta distolgono lattivit percettiva verso il loro mondo, allesterno, per dirigerla verso se stesse, allinterno, mutano stato di coscienza. Tutte le entit della 3 gerarchia hanno 2 stati di coscienza: manifestazione (rivelazione) e plenitudine spirituale. Esse possono vivere una coscienza desta in virt dell azione delluomo; mentre cadono in uno stato contemplativo quando guardando in se stesse, scorgono le gerarchie elevate che vivono in loro stesse. Ci che per luomo la percezione, per la 3 gerarchia corrisponde alla manifestazione ( o rivelazione) del loro essere; Ci che per luomo esperienza interiore corrisponde

allessere ripiene di entit spirituali superiori.

La non libert degli angeli Gli angeli non sono liberi di avere unesperienza interiore personale: se potessero averla, lingranaggio del cosmo sincaglierebbe nellarbitrio di qualcuno. Essi sono abilitati soltanto a riprodurre in modo perfetto le direttive che ricevono entro la loro interiorit (mondi pi elevati). Cos come luomo ha una personale coscienza morale edificata a mezzo delle esperienze e degli insegnamenti terreni, che gli detta e regola i suoi comportamenti, gli angeli non hanno assolutamente una personale moralit, ma una moralit che attinge direttamente da Dio.

L attivit percettiva nellumano Occorre per chiarire che il tipo di percezioni che hanno uomini e angeli sono diverse. Alluomo le percezioni si presentano come qualcosa che proviene dallesterno, qualcosa che con una sua volont simpone alla sua coscienza. In questo modo si pu dire che egli si abbandona al mondo esterno, in modo passivo: non deve compiere nellatto del percepire nessuna fatica o attivit volitiva affinch esso si produca in lui: gli oggetti esterni si affacciano e penetrano alla sua autocoscienza senza che egli coscientemente attivi qualcosa in se stesso. Per vedere una cosa basta che gli occhi siano di fronte alla cosa. Nullaltro. Si pu dire che il percepire sia per luomo, unattivit in cui egli si rimette completamente a ci che il mondo gli consegna. Solo dopo egli si attiva, e lo fa movendo il pensare. Il percepire quindi unattivit passiva per luomo, che viene da lui subita. Per gli angeli la cosa molto diversa.

Il pensare,sentire e volere umani: creazioni della 3 gerarchia Gli angeli sono i produttori del tessuto di base su cui si pu esplicare il pensare umano; gli arcangeli rendono possibile la sostanza su cui possono formarsi i sentimenti umani; le archai producono la sostanza per laffiorare di istinti e volizioni: la loro (corporeit eterica, astrale, spirituale) costituisce il panorama sovraindividuale mentale o emozionale o volitivo su cui luomo

pu configurare e generare suoi pensieri, sentimenti e istinti individuali.

Vivono attorno alla terra, fra venere, mercurio e luna.

Esse forniscono il campo, la sostanza spirituale impersonale di supporto su cui possono esprimersi pensieri, sentimenti e azioni individuali. Sono una sorta di pensieri, sentimenti, volizioni impersonali, privi di connotazioni egoiche; si tratta di un pensare, sentire e volere di gruppo, di induzioni allautomatismo, pi simili al pensare, sentire e volere animale, vegetale ossia pi naturale. Gli angeli con la loro stessa sostanza astrale, eterica e spirituale pervadono e compenetrano gli uomini; tale sostanza diviene il tessuto su cui gli umani possono pensare, sentire e volere in modo personale. Nel momento in cui luomo usufruisce di questo loro supporto spirituale impersonale, vi imprime a causa della particolare natura individualista del suo Io, una vibrazione impregnata di carattere egoico. In altri termini, nel momento in cui luomo si forma un pensiero o un sentimento, o compie un atto, tale fatto scuote la sostanza astrale di propriet dellangelo e questo scuotimento vibrazionale viene registrato dallangelo stesso come la percezione della sua sostanza in attivit, manifesta.

Le entit angeliche non sono abilitate a poter percepire qualcosa in modo tipicamente umano, ossia a mezzo dellattivit di un soggetto e un oggetto; essendo il mondo esterno (uomo compreso) parte di loro stessi, possono solo cogliere (ascoltando se stessi) una manifestazione, o meglio una presenza della loro stessa essenza. E come se un uomo, tentasse di osservare i suoi ricordi, i suoi stati danimo; pi che un vederli avvertirebbe un sentirli: non li registrerebbe come una percezione, ma come una manifestazione di parti (sottili, mnemoniche o animiche) di se stesso che affiorano alla sua coscienza.

L attivit percettiva verso lesterno nella 3 gerarchia: manifestazione o rivelazione Non esiste unattivit percettiva verso lesterno paragonabile alluomo presso la 3 gerarchia.

Ogni minerale, vegetale, animale o umano creato esistente nel mondo, un arto di entit pi elevate. Infatti le entit della 3 gerarchia sono il mondo esterno: luomo, gli animali, le piante sono una loro continuazione, espressione della loro manifestazione. Il mondo esterno di un angelo luomo stesso. Gli angeli, arcangeli o archai percepiscono la loro sostanza eterica, astrale o spirituale (essenza costituente tutti gli esseri del creato), quando gli esseri del mondo dei quali sono i creatori, sono in attivit; quando un animale prova istinti di fame, larchai lo sperimenta qualcosa di s in moto; quando un uomo prova passione, larcangelo sente la sua propria corporeit in movimento. La percezione del mondo esterno per un angelo non il vedere o lascoltare passivo come accade nellumano, ma il prendere consapevolezza della presenza mobile di una parte di se stessi. Quando un uomo pensa, il muoversi dellattivit pensante suscita nellangelo la sensazione di sperimentare la presenza di una parte della sua corporeit in moto, in condizione di mobilit. Come alzando il braccio abbiamo la percezione di avere il braccio oppure sbattendo il piede sentiamo il nostro piede, allo stesso modo quando un pensiero viene pensato da un uomo, langelo avverte come una modificazione entro il suo essere animico, entro la sua interiorit.

Abbiamo visto che le entit spirituali sono esseri creatori; tutto ci che esiste sulla terra parte del loro essere: i loro pensieri e sentimenti si sostanziano in forme o esseri che divengono piante, minerali, animali, uomini. Il mondo esterno che appare alluomo quindi una Loro emanazione di pensiero cristallizzata in forme che appaiono apparentemente separate alla coscienza umana. Ma tutto parte del loro essere. Non vi nulla, per ci che appare alla percezione di un angelo, che egli non lo consideri come una parte di se stesso. Langelo pu percepire solo ci che viene creato da lui stesso; il mondo esterno per lui non esiste. Un mondo superiore lo trova soltanto se guarda in se stesso, non fuori. Guardando fuori vedrebbe solo parti di s: piante, animali, uomini, ma che avverte come sue creazioni, parti di s. La stessa cosa accade alluomo, nel kamaloca, in cui la percezione si inverte: il suo mondo interiore diviene mondo esterno.

La percezione dellesterno per langelo percezione di s, percezione interiore. Si pu quindi dire che gli angeli prendono coscienza di se stessi, si afferrano come individualit solo nellattimo della manifestazione della loro stessa natura; portando ad espressione qualcosa della loro stessa natura, la registrano come una alterazione, avvertono un qualcosa che accade in se stessi e tale evento conferisce una sorta di autopercezione di se stessi. Ogni percezione che gli angeli hanno sempre percezione della propria attivit: prendere coscienza di qualcosa che si esprime in se stessi. Il pensare umano per langelo anche un processo che gli offre qualcosa di molto peculiare e unico: lunica condizione in cui viene offerta a lui la possibilit di avere unesperienza interiore personale. Il sentire una parte di s, significa per langelo sperimentare una sorta di autopercezione di s: cosa impossibile altrimenti data che per langelo vige lindifferenziato, lessere nel tutto.

L attivit percettiva interiore nella 3 gerarchia: plenitudine spirituale Abbiamo visto che il percepire oggetti esterni non esiste per gli angeli. Tutto ci che per luomo pu definirsi mondo esterno, langelo lo sperimenta come percezione interiore, dato che tutto ci che mondo per luomo, sostanzialit di angelo. Quando le entit della 3 gerarchia non sperimentano se stesse, tramite la loro stessa manifestazione, mutano stato di coscienza: rivolgendosi verso la loro interiorit la trovano colmata di entit pi superiori di loro stesse. Il loro centro, la loro interiorit un mondo spirituale pi elevato, nel quale essi cadono in una sorta di contemplazione, di venerazione assoluta. Rivolgendosi verso la loro intimit come invece pu fare un uomo, non trovano se stesse, non trovano una vita interiore autonoma, ma pervengono ad uno stato di coscienza diverso, una vita collegata a mondi diversi. Mentre luomo perde se stesso percependo il mondo, perch il suo io proiettato sulle cose del mondo, le entit della 3 gerarchia trovano se stesse, afferandosi come rivelazione o manifestazione di s. Mentre luomo per trovare se stesso si deve ritrarre dal mondo, le entit ritraendosi dal mondo esterno e penetrando in se

stesse trovano mondi spirituali pi elevati. Al posto di una vita interiore hanno lesperienza di mondi pi elevati.

Verit e menzogna per angeli e uomini L uomo in grado di dire cose che non corrispondono ad una data percezione; capace di contraddire ci che avviene nel mondo esterno a mezzo della bugia. A cagione della loro particolare natura, la possibilit di mentire non data alle entit della 3 gerarchia.

Cos come un uomo mentre prova dolore non pu negare a se stesso di provare quel dolore, cos come non pu negare qualcosa che apaprtiene alla sua interiorit, un angelo non potrebbe negare di vedere una pianta che lui stesso ha creato, perch negando scomparirebbe dalla sua percezione la pianta stessa, essendo questa esistente solo grazie a lui. E un po come se uomo volesse negare alla sua coscienza di essere vivo, esistente, di essere morto. Come sarebbe possibile questo? Subirebbe uno stordimento. E cos accadrebbe ad un angelo che negasse qualcosa. Egli rimarrebbe stordito, perch sarebbe costretto a contraddire qualcosa di se stesso. Le entit della 3 gerarchia non possono mentire perch il mondo esterno una proiezione di loro stesse: osservando qualcosa di se stesse e al contempo negandolo, rinnegherebbero se stesse.

Lo sviluppo occulto: atteggiamenti morali Per percepire le entit spirituali si tratta prima di tutto di tendere a superare il tipo di vita interiore che ordinariamente si vive nellusuale stato di coscienza. Laspetto fondamentale da sviluppare il liberarsi dal proprio consueto atteggiamento egoistico, da ci che ci si vuole riservare solo per se stessi. Estirpare sentimenti che hanno intenti e tornaconti solamente personali. E la cosa pi difficile: significa liberarsi di se stessi. Ci che si sperimenta come mondo interiore dipende da quel che ci viene incontro nel mondo esterno. A seconda di ci che

incontriamo proviamo gioia o dolore. Questo colora la nostra vita interiore in un determinato modo. Leducazione dellanima si ottiene coltivando fatti spirituali. Si deve pensare: vi in me un S superiore che si riconosce identico alle leggi spirituali, il quale vince il s arbitrario.

Esempio dei due bicchieri: esercizio Rappresentarsi un bicchiere pieno a met. Riempiendone unaltro, anzich svuotarsi si deve vedere il primo anzich svuotarsi, riempirsi ancora di pi. La controimmagine spirituale di questa rappresentazione : compiendo azioni amorevoli non ci si impoverisce, non ci si svuota, ma al contrario si accumula qualcosa, si diventa pi ricchi. Si riversa in unaltra persona qualcosa che riempie anche noi stessi. Coltivare questo tipo di rappresentazioni che contraddicono le leggi fisiche, sono utili allo sviluppo occulto. Si comincer ad avvertire che in noi vive un qualcosa di spirituale, qualcosa che molto pi alto di ci che indichiamo come noi (langelo custode).

Gli esseri guida Tramite la meditazione di rappresentazioni come la precedente o quelle in cui consideriamo figure geometriche, arriviamo a sperimentare lazione che un essere angelico esplica su noi stessi. Sono le entit che reggono o guidano il singolo essere umano. Si pu arrivare a sperimentare lessere angelico che ci guida, solo liberandosi dal proprio egoismo, dai nostri interessi personali e abbandonandosi a rappresentazioni simboliche come la precedente.

Gli arcangeli E possibile giungere a rapportarsi con gli esseri guida dei popoli, di stirpi, di famiglie, di comunit.

Il loro stato di coscienza si esprime tramite le azioni di un intero popolo o una stirpe: ispirano allagire secondo i loro intenti divini, una data nazione, e nel momento in cui il popolo risponde agendo in modo corrispondente, nella vita globale di quel popolo essi si colgono come esseri individuali. Il riflesso delle azioni di pi uomini viene sperimentato dagli arcangeli come unaccendersi di una autoconsapevolezza di s. Gli arcangeli hanno dunque a che fare con i territori in cui vive un popolo: sono in relazione con lo spazio.

Le archai o spiriti del tempo Sono entit che assumono la direzione di periodi di tempo che si susseguono. Periodi Ciclici. Si susseguono, alternandosi: sono coloro che hanno ispirato per es. donando il tono, o limpronta tipica di un dato periodo storico (egizi, caldei, romani). Conferiscono un carattere tipico ad un epoca. Governano quindi contemporaneamente pi popoli. Il loro stato di coscienza si esprime nello sperimentarsi tramite le azioni di pi popoli contemporaneamente: si afferrano come individualit nel momento in cui i popoli tutti insieme, esprimono la loro volont divina. Le archai sono in relazione con il tempo.

La 3 gerarchia generatrice degli elementari Proprio come una pianta genera il suo seme, la 3 gerarchia d origine ad altre entit. Tali entit generate sono per dei discendenti di grado inferiore, provvisti di qualit inferiori; assumono compiti diversi rispetto i loro creatori. Angeli, arcangeli e archai separano, traendole da se stessi, le entit elementari: si tratta di una sorta di scissione della sostanza delle entit della 3 gerarchia. Mentre la 3 gerarchia al servizio soprattutto delluomo, gli elementari sono al servizio della natura. Gli gnomi derivano dalle archai; Le ondine dagli arcangeli; Le silfidi dagli angeli.

Gli elementari sono quindi mezzi, messi, manifestazioni della 3 gerarchia.

Punti di sintesi:

Differenze fra la vita interiore degli angeli e delluomo; La non libert degli angeli Gli angeli percepiscono, osservando il mondo, la manifestazione della loro interiorit; La coscienza dellangelo, come il kamaloka e il sogno: il mondo sono io; Guardandosi dentro, gli angeli trovano il mondo di Dio; Verit e menzogna per gli umani e gli angeli; Lo sviluppo occulto: atteggiamenti morali Esempio dei due bicchieri: esercizio Gli esseri guida: angeli Gli arcangeli

Le archai o spiriti del tempo

La 3 gerarchia generatrice degli elementari

Gli gnomi derivano dalle archai; Le ondine dagli arcangeli; Le silfidi dagli angeli.

4 conferenza (Helsinki, 6 aprile 1912) pag. 34

La 3 gerarchia si rivolge esclusivamente ai regni animale e umano.

La percezione della 3 gerarchia: regno dellintelligenza cosmica Innalzandosi al di sopra dei propri interessi egoistici, si rende possibile la percezione del proprio angelo; attraverso una meditazione capace di dedicarsi interamente a puri intenti spirituali, scevri di qualsiasi aspirazione egoica: come viene indicato nella conferenza precedente (bicchiere).

La stato di veglia e il sogno cosciente: il 1 grado della coscienza chiaroveggente Questa prima forma della coscienza tramite cui si giunge alla visione chiaroveggente degli esseri della 3 gerarchia, si attua tramite uno svincolamento dai corpi fisico ed eterico. E uno stato simile al sonno: si vede, si sente senza usare i sensi, si pensa senza usare lintelletto legato al cervello. Si tratta dapprima di unoscura sensazione di avvertire la presenza di qualcosa intorno a noi; ma poi essi appaiono con i loro splendori, insieme ai loro discendenti o spiriti della natura.

Dapprima il discepolo scorge nettamente una separazione fra la sua coscienza ordinaria e questo nuovo stato di coscienza. Sa che esse sono due cose ben distinte; quando vive la coscienza di veglia vede il mondo fisico, quando vive questa nuova coscienza avverte che il mondo esterno sparisce: sa di vivere entro un mondo diverso, il mondo della 3 gerarchia. Si pu dire che il discepolo pu vivere alternativamente, prima in uno stato di coscienza poi in un altro cos da sperimentare ora il mondo fisico, poi quello astrale. (Per poter ricordare ci che si sperimentato nella coscienza di sonno occorre o parlarne ad altri o annotarsi le esperienze mentre si in quello stato, altrimenti esse spariscono) Il chiaroveggente giunto a questo livello pu rapportarsi solo

con gli esseri della 3 gerarchia: non conosce ancora nulla dei mondi pi elevati.

Il 2 grado della coscienza chiaroveggente Esiste un grado superiore rispetto la coscienza mostrata precedentemente, la quale si consegue attraverso esercizi pi particolari, come quelli descritti nel libro Iniziazione, in particolare quelli che consistono sullosservazione delle piante e degli animali.(esercizi di percezione pura) Questa coscienza permette di poter percepire mondi superiori ed esseri spirituali mentre ci si trova nellordinario stato di coscienza e dunque mentre si percepisce il mondo esterno mediante i suoi sensi. Si pu arrivare ad osservare, partendo dalla percezione sensibile, ci che vi dietro ad essa: la percezione sovrasensibile. In altre parole: lindagatore pu introdurre la chiaroveggenza nel suo abituale stato di coscienza e scorgere dietro agli esseri sensibili del mondo esterno, come nascoste dietro ad un velo, le entit e le forze spirituali pi profonde. Oltre a poter percepire il mondo spirituale pur essendo nellordinaria coscienza, questa coscienza ha unaltra peculiarit. Si avverte come se si uscisse fuori da se stessi: trovandosi di fronte ad un determinato ente, ad es. una pianta, nellattivazione della 2 coscienza si ha limpressione che una parte di noi si trovi ora allinterno di quella pianta. Ci si sente immersi nellessere contemplato. Nella coscienza ordinaria e al 1 grado di chiaroveggenza si ha ancora un rapporto di dualit soggetto e oggetto con losservazione: io sono qua, lui l. Qui cade ogni dualit: si attua un monismo. Si ha limpressione di estendere i propri tentacoli eterici e di immergerli nelloggetto dellosservazione.

Le entit della 2 gerarchia: regno dellanima o vita cosmica. Archetipi del mondo vegetale e animale Mentre utilizzando il corpo astrale ci si mette in rapporto con la 3 gerarchia, facendo strumento cosciente delle proprie indagini il proprio corpo eterico si arriva a rapportarsi con le entit della 2 gerarchia. Esse sono le artefici delle forze presenti in ogni ente provvisto di un corpo eterico: vegetali, animali, umani. Sono le creatrici della sostanza dellelemento

vitale, eterico. Oltre a poter percepire il mondo spirituale pur essendo nellordinaria coscienza, questa coscienza ha unaltra peculiarit. Si ha limpressione che una parte di noi si trovi allinterno delloggetto della nostra osservazione. Si avverte come se si uscisse fuori da se stessi: ci si sente immersi nellaltra entit. Dove si trova lentit percepita, siamo anche noi stessi. Si ha limpressione di poter estendere in modo tentacolare il nostro corpo eterico, e di immergersi in altre entit. Non si ha pi una percezione duale; soggetto ed oggetto coincidono.

L amore e la compassione Un sentimento che pu darci lidea di ci che prova il chiaroveggente tramite la 2 coscienza chiaroveggente, la compassione, lamore. Difatti provare amore, come accennato nella precedente conferenza (bicchiere pieno) significa liberarci di noi stessi e trasferire una parte di noi stessi nellaltro essere. Il provare amore ci persuade di stare sperimentando un aspetto divino dellesistenza Cos come nella vita ordinaria possiamo grazie alla compassione e allamore possiamo immergerci e condividere i dolori e nelle gioie di altri esseri coscienti, allo stesso modo il chiaroveggente impara, al 2 grado di chiaroveggenza, non solo ad immergersi in tutto ci che cosciente (umani e animali), ma anche in tutto ci che vivente (vegetali). Infatti con questo tipo si impara ad immergersi nel vivente, ma non ancora nel morto, nel minerale.

Lo stato di coscienza della 2 gerarchia Abbiamo visto che la 3 gerarchia percepisce la propria interiorit come mondo esteriore, e se un ordine (da Dio) giunge in lei, o lei stessa per sua volont modifica la sua situazione interiore, anche ci che stato proiettato allesterno allora si modifica. Nel momento in cui la sua disposizione interiore cambia, cessa di essere presente anche la manifestazione esteriore, svanisce. Invece, le esperienze o rappresentazioni interiori degli esseri della 2 gerarchia non si proiettano soltanto allesterno, ma una volta allesterno si solidificano e persistono in modo

autonomo, anche se lentit modifica la sua interiorit. Qualcosa della loro interiorit resta conservato. Si pu dire che esse creano unimpronta di se stesse; oggettivano se stesse in una specie di immagine. Ogni volta che uno di questi esseri produce unimmagine di s e la lascia autonoma entro il mondo eterico, il chiaroveggente scopre che allinterno degli esseri creatori viene suscitata la vita, la quale si collega alla forma creata. Avviene come se un liquido fuoriuscisse continuamente e fluisse in un involucro, congelando formasse unimmagine. (la fonte, lacqua inesauribile di vita: gli archetipi) Lattivit della 2 gerarchia la si pu definire autocreatrice: che si genera da se stessa, per forza e potenza propria. Nei processi di separazione che vengono effettuati dalla 2 gerarchia, nasce uninteriore stimolazione di vita.

Un altra analogia si pu cogliere con la lumaca. Essa secerne qualcosa da se stessa che diventa qualcosa di oggettivo, di minerale: nel caso della 2 gerarchia ci che viene secerno vivente, eterico. Quella specie di riproduzione di se stessi in realt unoccasione per creare una nuova vita. La manifestazione interiore rimane nel mondo eterico, come supporto vitale di una nuova entit appena creata, la quale rimane collegata al suo creatore, il quale le conferisce perennemente vita. Nel momento in cui lentit decide di scollegarsi da quella forma creata, la forma nel piano fisico, muore. Quando gli esseri della 2 gerarchia svolgono unazione creativa, debbono rimanere perennemente in contatto con ci che hanno creato, affinch questo non muoia, non vada distrutto. Il creato morirebbe e si dissolverebbe se se essi non rimanessero congiunti.

Si pu dire che la 2 gerarchia conferisce, segue e mantiene in vita le proprie forme interiori emanate rimanendo collegate con esse, e inoltre determina le metamorfosi nei regni vegetali, animali e umani. La 2 gerarchia ha quindi al posto della percezione(umana) e della manifestazione (3 gerarchia) lesperienza della realizzazione di s; al posto della percezione interiore(umana)

e della plenitudine (3 gerarchia) la capacit di stimolare il prodursi della vita.

La luce e il suono Mentre lesperienza interiore della 3 gerarchia viene da essi sperimentata in immagini di luce, quella della 2 gerarchia viene provata come suono spirituale, musica delle sfere. La 3 gerarchia vede le immagini di luce di entit spirituali; la 2 gerarchia sente i loro canti e le loro voci.

Gli spiriti della forma: exusiasi, potest (plasmatori di forme) Concentrandosi solo sulla forma degli enti della natura, prescindendo da qualsiasi altra qualit, limitandosi ad osservare le forme della molteplicit di vegetali, animali e umani, si perviene a quelle entit chiamate Spiriti della forma. Essi conferiscono forme fisse, conchiuse, determinate.

Gli spiriti del movimento: dynamis, virt (il moto di trasformazione) Se ci si rivolge al divenire ciclico, globale di un essere vegetale, animale o umano, ossia si considera o si medita non ci che si presenta al momento come forma attuale, ma ci si rivolge allintero processo formativo che si attua fra nascita e morte di ogni ente, si arriva a percepire entit denominabili Spiriti del movimento. Ci si deve sforzare a osservare o immaginare gli esseri nel loro divenire vivente. Gli spiriti del movimento sono i responsabili di qualsiasi processo di metamorfosi e modifica nellambito del vivente, trasmutando le forme fisse.

Gli spiriti della saggezza: kyriotetes o dominazioni (fisionomia morale) Per giungere alla visione di tali esseri, occorre educare la propria facolt chiaroveggente ad osservare il modo in cui luomo stesso diventa, nella sua forma esteriore, espressione della propria interiorit.

Il concentrarsi occultamente sulla fisionomia, sulla mimica delluomo risveglia impulsi capaci di condurre alla percezione degli esseri della saggezza. Ma ci non deve venire frainteso. Educarsi solo a questo non porterebbe a nulla. Nella disciplina occulta losservazione del mondo vegetale fondamentale E meno importante servirsi dellosservazione del regno animale o umano, per sviluppare la chiaroveggenza. Ci si deve massimamente rivolgere allosservazione del mondo vegetale. Cos come ogni forma fisionomica espressione di qualit interiori, ogni forma vegetale esprime un diversa grado di saggezza che la organizza. E utile paragonare fra di loro le diverse forme delle foglie e dei fiori, per sperimentarne la differenza in merito alle impressioni ricevute. Larrivare a cogliere nelle forme vegetali dissimili, i diversi tipi o gradi di saggezza che si esprimono in contorni semplici, complicati o artistici, rivela lazione degli spiriti della saggezza. Si sperimenter nelle forme vegetali la stessa eloquenza che si esprime nella fisionomia di un uomo. Si scoprir che una fluente saggezza viva scorre in tutti gli esseri terrestri.

I discendenti della 2 gerarchia: le anime di gruppo delle piante e degli animali Cos come una parte degli esseri della 3 gerarchia si separa da essa, e opera entro la natura come architetti e costruttori dei regni naturali, le entit che vengono generate dalla 2 gerarchia anchesse simmergono nei regni della natura generando le specie vegetali e animali. Sotto la guida di unanima di gruppo si raggruppa la totalit di date forme vegetali o animali; tale anima di gruppo dona ununica, identica conformazione a tutte: configura una specie animandola collettivamente. Le anime di gruppo non si presentano sulla terra come singole individualit, ma si manifestano come un insieme di forme uguali a se stesse, dispiegate nello spazio terrestre. (Le anime di gruppo vegetali risiedono nel centro della terra, la attraversano collegandosi perpendicolarmente con ogni radice. Le anime di gruppo animali risiedono attorno allatmosfera terrestre, e percorrono

le spine dorsali di ogni animale: uniscono con fili invisibili una specie animale; percorrono quindi parallelamente la superficie terrestre)

Le anime di gruppo sono percepibile solo attraverso il 2 grado di chiaroveggenza I discendenti della 3 gerarchia, gli spiriti della natura operano negli elementi aereo, acqueo e terrestre; i discendenti della 2 gerarchia operano compenetrando di vita gli esseri dei regni vegetali e animali.

Punti di sintesi:

1-

Primo grado di chiaroveggenza; utilizzo del c.astrale: percezione entit 3 gerarchia ed esseri elementari.

La percezione della 3 gerarchia: regno dellintelligenza cosmica 2Secondo grado di chiaroveggenza: utilizzo c.eterico: percezione entit 2 gerarchia e anime di gruppo. Le entit della 2 gerarchia: regno dellanima o vita cosmica. Archetipi del mondo vegetale e animale 3Immersione negli altri esseri; esperienza qualit interiori degli altri. L amore e la compassione 4La 2 gerarchia si manifesta creando forme durevoli e persistenti; la lumaca e la conchiglia Lo stato di coscienza della 2 gerarchia 5La 2 gerarchia segue e mantiene in vita le proprie forme interiori emanate rimanendo collegate con esse, e inoltre determina le metamorfosi nei regni vegetali, animali e umani.

La luce e il suono Gli spiriti della forma: exusiasi, potest (plasmatori di forme) Gli spiriti del movimento: dynamis, virt (il moto di trasformazione) Gli spiriti della saggezza: kyriotetes o dominazioni (fiosionomia morale) Nella disciplina occulta losservazione del mondo vegetale fondamentale 62 gerarchia artefice delle anime di gruppo vegetali e animali

5 conferenza (Helsinki, 7 aprile 1912) pag. 59

Il potenziamento della capacit di provare amore e compassione aiuta a sviluppare la veggenza: percepire spiritualmente significa immergersi nellaltro essere: amarlo, diventare lui. (Il momento in cui si attivano i sensi spirituali, il momento in cui possiamo prendere coscienza di essere arrivati ad un alto grado di sviluppo morale: siamo divenuti capaci di amare. La veggenza ci avverte di essere capaci di amare)

Il 2 grado di chiaroveggenza: immersione consapevole di essere in noi e nellaltro Abbiamo visto che il 2 grado di chiaroveggenza ci conduce alla possibilit di immergerci in un ente esterno, pur conservando a fianco di tale entit estranea, la coscienza di noi stessi. Caratteristica tipica di questo 2 grado di chiaroveggenza che in ogni momento in cui siamo immersi, uniti ad unaltra entit, sappiamo per contemporaneamente di essere ancora noi stessi, di essere presenti al franco dellente estraneo.

Conservando la possibilit di sapere ancora di noi, durante tale immersione, ci fa avvertire che persiste in noi ancora qualcosa di egoistico, cio di voler essere, esistere, presiedere allesperienza con laltro: anche se a tutta prima tale atteggiamento sembra qualcosa di legittimo.

Il 3 grado di chiaroveggenza: il diventare laltro Per ascendere al 3 grado necessario spogliarsi di qualsiasi minima tendenza o interesse egoistico durante lindagine nei confronti di un altro essere. Deve cessare in noi ogni residuo egoistico. Ci deve immergere nelle altre entit, perdendo il sentimento di trovarci di fianco ad esse: immedesimarsi nellentit, diventando quellentit. Il nostro s deve diventare quello dellaltro ente: dobbiamo identificarci completamente con loggetto dellosservazione, al punto di perdere il sentimento di ci che eravamo prima di penetrare in esso, sino a dirsi, ipoteticamente: Io non sono pi ci che ero prima. Sperimento cosa significhi essere una quercia: io sono la quercia: vivo, sento e penso il mondo dentro il corpo, la linfa, le foglie di una quercia. Prima che io diventassi questa quercia, il mio corpo fisico, l involucro a cui dicevo io lo vedo ora fuori di me: sta osservandomi, ma mi appare assolutamente come un ente estraneo, distaccato dalla mia entit.

nel 1 grado di chiaroveggenza avevamo unesperienza di soggetto percepiente e oggetto percepito; nel 2 grado eravamo immersi nellaltro ma sapevamo di esistere anche noi oltre, ad esso; nel 3 grado siamo identificati con quellessere al punto che ci siamo immedesimati con il nostro s in esso: ci che eravamo prima ci appare come oggetto, come cosa estranea. E come se guardassimo fuori dalla prospettiva interna, e da tale punto di vista scoprissimo che l fuori c il nostro corpo fisico.

1 grado: (immaginazione) esperienza di soggetto interno e oggetto esterno 2 grado: (ispirazione) esperienza di soggetto e oggetto coincidenti in un punto, con sensazione di presenza di s entro

allaltro. 3 grado: (intuizione) esperienza di perdita di ci che si era, per diventare loggetto dellosservazione.

La 1 gerarchia: Solo dopo aver raggiunto il 3grado di chiaroveggenza appaiono le entit della somma 1 gerarchia.

i Troni o spiriti della volont Le prime entit che si percepiscono per gradino, sono i Troni. Tale categoria percepibile qualora ci si immerga, nel modo descritto prima, nellintima natura degli altri uomini o degli animali superiori. Immergersi, diventare altri uomini o animali superiori, non deve venire fatto per indagare la loro natura, ma solo per autoeducarsi a rendersi ricettivi, tramite tali osservazioni, a questi spiriti appartenenti alla 1 gerarchia. Dietro uomini e animali appariranno i Troni, i quali come arto costitutivo pi basso hanno un corpo composto di sola e pura volont. Possiamo pallidamente farci una rappresentazione di tali esseri elevati se osserviamo la natura della forza che ci attraversa quando compiamo unazione che ci scomoda, o quando immettiamo volont nel pensiero durante unoperazione matematica, o durante un esercizio di concentrazione.

I Cherubini o spiriti dellarmonia Se ci immergiamo come descritto, ora negli animali inferiori o nelle piante, senza per rivolgerci allindagine occulta della pianta o dellanimale, ma identificatosi con esse ci rivolgiamo ad osservare noi stessi, allora in questo modo avremo la percezione delle entit chiamate Cherubini. Tali entit promanano sublime saggezza accumulata in milioni di anni; unimpressione simile, in merito ad un alto contenuto di saggezza, si pu paragonare a seguito di un ascolto di una sinfonia di Mozart, di Beethoven.

I Serafini o spiriti dellamore Godono dellimmediata visione della divinit. Non possibile paragonare con qualcosa limpressione che scaturisce dallincontro con la loro entit.

Lo stato di coscienza della 1 gerarchia Abbiamo visto che le entit della 2 gerarchia hanno la capacit di oggettivare qualcosa della loro interiorit, e di renderlo indipendente, con vita autonoma fuori di esse. Tale oggetto da loro emanato resta in esistenza fin tanto lentit creatrice decide di rimanere congiunta con esso. Quando gli esseri della 2 gerarchia svolgono unazione creativa, debbono rimanere perennemente in contatto con ci che hanno creato, affinch questo non muoia, non vada distrutto. Il creato morirebbe e si dissolverebbe se se essi non rimanessero congiunti. La 1 gerarchia ha anchessa la medesima capacit della 2 gerarchia, di oggettivare e di rendere indipendenti delle forme, con la differenza che le forme da essa create non hanno bisogno di rimanere collegate con lei per rimanere in esistenza, possono esistere senza che essa le presieda continuamente. Le loro creazioni hanno una consistenza autonoma, oggettiva: si tratta delle forme del regno minerale. LA 1 gerarchia quindi lartefice di ogni cosa fisica visibile. La creatrice di ogni corpo fisico.

La 1 gerarchia percepisce se stessa, come vita interiore, nel momento in cui si attiva nella produzione di esseri ed entit: lesperienza interiore delle entit della 1 gerarchia consiste nellafferrarsi nellatto di creare, di donarsi in sacrificio ad altri. Creare altri esseri, vivere in altri esseri la loro vita interiore. Creare mondo la loro vita esteriore, creare esseri la loro vita interiore.

Riepilogo stati di coscienza delle varie gerarchie

Esperienze esteriori: Ci che per luomo la percezione, per la 3 gerarchia corrisponde alla manifestazione ( o rivelazione) del loro essere; Ci che per la 3 gerarchia manifestazione del proprio essere, corrisponde nella 2 gerarchia come autocreazione o realizzazione di s ; Ci che per la 2 gerarchia autocreazione, corrisponde nella 1 gerarchia alla capacit di creare un mondo a se stante, esistente in se stesso.

Esperienze interiori: Ci che per luomo esperienza interiore corrisponde per la 3 gerarchia allessere ripiene di entit spirituali superiori. Ci che per la 3 gerarchia plenitudine spirituale, corrisponde nella 2 gerarchia alla loro capacit di stimolare il manifestarsi della vita. Ci che per la 2 gerarchia stimolazione della vita, corrisponde all 1 gerarchia alla capacit di creare e vivere in esseri, entit.

I discendenti della 1 gerarchia: gli spiriti dei periodi ciclici Le entit della 1 gerarchia separano da s quelle entit che dispongono e regolano tutto ci che nei regni della natura accade in successione ritmica, con ripetizione regolare: giorno e notte, stagioni, crescere e appassire, vita animale.

La costituzione occulta delluomo e della Trinit Mentre luomo costituito dai vari componenti o involucri (corpo eterico, astrale, ecc) la Trinit divina ha invece come componenti costitutivi, i singoli cori angelici: Essa si manifesta rivestendosi con veicoli che non sono corpi sottili, ma vere e

proprie entit spirituali. Si potrebbe dire che luniverso il corpo fisico macrocosmico di un enorme essere, il quale ha per costituenti i singoli sistemi solari, i quali a loro volta sono le sedi di entit spirituali. Gli elementi costitutivi presenti nelluomo (c.eterico, astrale, ecc) non sono vere e proprie singole entit a s stanti; gli elementi costitutivi della Trinit sono invece entit in s conchiuse. (Es: lalveare. Ogni singola gerarchia di api hanno un ruolo definito e diverso; linsieme delle azioni, dei propositi e delle intenzioni di tutte le api vanno a costituire lessere dellalveare)

La Trinit divina ha come base del suo essere, cominciando dal basso: 1per corpo fisico la gerarchia degli Spiriti della Forma;

2- per corpo eterico gli Spiriti del Movimento; 3- per corpo astrale gli Spiriti della Saggezza; 4- per anima senziente i Troni; 5- per anima razionale i Cherubini; 6 7per anima cosciente i Serafini; per s spirituale lo Spirito Santo;

89-

per spirito vitale il Figlio; per uomo spirito il Padre.

E impossibile rendere lidea di cosa via sia oltre questi componenti: una specie di essenza spirituale di Spiriti Supremi. Ci deve essere avvolto in un sacro mistero. La Divina Trinit la sostanza spirituale che compenetra tutto luniverso, visibile ed invisibile.

Un pianeta il corpo fisico della divinit Ogni pianeta, ogni forma planetaria fisica visibile, opera degli spiriti della forma. Ogni pianeta, laspetto esteriore, la manifestazione fisica di uno Spirito della Forma, il quale ha la facolt di conferire una forma conchiusa e delineata a un corpo: nel pianeta si esprime leffetto della forza e dellazione degli spiriti della forma. Quando lo sguardo occulto si rivolge a mercurio, o a venere, in realt si rivolge allapparire esteriore, fisico, di uno spirito della forma. Cos come dietro alla forma del corpo umano si nasconde il corpo eterico, lastrale, ecc, allo stesso modo dietro al risplendere nello spazio cosmico di un pianeta si nascondono: gli spiriti della forma (c.fisico del pianeta), seguiti da spiriti del movimento (c.eterico del pianeta), della saggezza (c.astrale del pianeta), della volont (anima senziente del pianeta), dellarmonia (anima razionale del pianeta), dellamore (a.cosciente del pianeta).

Ci si deve raffigurare ogni pianeta circondato e compenetrato da unatmosfera spirituale estesa allinfinito: il pianeta fisico stesso come nucleo rappresenta unentit degli spiriti della forma, mentre latmosfera orbitale circostante suddivisa in involucri sovrapposti, la sede di tutte le altre entit delle gerarchie superiori della 2 e 1 gerarchia.

Il corpo fisico del pianeta: spiriti della forma; Tutto ci che ha una forma fissa, conchiusa il prodotto, il risultato dellazione dello spirito della forma.

(COME SI GENERA IL SUOLO TERRESTRE La Gerarchia dei Troni invia dal cosmo forze stellari spirituali (esseri da questi emanati) che penetrano allinterno della Terra e che,cozzando e rispecchiandosi in questa ritornano

allindietro,essendo esse di natura centripeta: tendono ad irraggiarsi,ritornando nuovamente dal centro del pianeta,verso le periferie cosmiche donde sono state tratte. Tali Esseri rappresentano una forza che dallinterno della Terra agisce verso lesterno in tutte le direzioni. Se vi fossero solo tali forze,luomo non potrebbe per camminare sulla Terra: esse da sole,tenderebbero a trascinarlo con s,scagliandolo fuori negli spazi cosmici. Per evitare ci,vi sono altre potenze spirituali,le Dynameis, le quali irraggiando dallesterno della Terra verso la Terra sincontrano con le forze ritornanti dalla Terradei Troni; le due potenze sincontrano, generando una sorta diconfine: le Dynameis arrestano,bloccano in una linea delimitata i Troni. Ci che avviene la risoluzione di un patto antico fra le due Gerarchie,un accordo che venne fissato per configurare la Terra in modo vario e particolare. Ma se vi fosse solo tale incontro di queste due forze,la superficie della Terra non sarebbe solida e ferma,ma fluida,in continuo movimento; la solidit della Terra viene conferita in virt dellazione degli Exusiai o Spiriti della Forma,i quali fissano,congelano la forma portando a quiete immota lelemento liquido che sarebbe invece in perpetuo movimento. Dal sottosuolo emanano quindi correnti eteriche (esseri emanati dai Troni) del tutto diverse a seconda della composizione del materiale sottostante argilloso,calcareo sabbioso o roccioso. Esse sincontrano poi,a seconda della posizione geografica con tutte le altre correnti provenienti dal cosmo, dai Pianeti e dalle Costellazioni; tale insieme di correnti compenetrano cos gli uomini abitanti in quella particolare regione geografica, generando negli umani quei somatismi e quei particolari fisici che originano le caratteristiche fisiche della razza.)

Il corpo eterico del pianeta: spiriti del movimento; vita incessante in moto Non si deve credere che un pianeta abbia una staticit infinita o sia qualcosa di invariabile, di immutabile. I movimenti dei continenti, delle isole, delle masse oceaniche accadute nei milioni di anni passati, connesse con tutto ci che in continuo moto, come nuvole, fiumi, mari, liquidi, testimoniano un continuo processo di mobilit e trasformazione incessante del pianeta. Tale volont di

mutazione viene determinata dallazione degli spiriti del movimento. Ogni cosa che fluisce, che tende a trasformarsi reca in s lagire degli spiriti del movimento. In questa vitalit interna del pianeta operano gli spiriti del movimento, come nella vita del singolo uomo opera il suo corpo eterico.

Il corpo astrale del pianeta: spiriti della saggezza; vita consapevole Un pianeta possiede anche una coscienza, similarmente a ci che risiede in forma istintiva inferiore nel corpo astrale umano: entro al pianeta si effonde una volont di leggi di natura, di conservazione della vita, di riparo, di riproduzione. Il pianeta compenetrato di saggia consapevolezza, consapevolezza del partecipare ad un evoluzione. Tale coscienza istintiva di vita che fa aderire e uniformare gli esseri a norme istintive di continuazione della vita in senso universale, viene conferita dagli spiriti della saggezza.

anima senziente del pianeta; Gli spiriti della volont: regolazione del moto volente di rotazione del pianeta Ogni pianeta possiede un impulso interno che lo spinge ad una rotazione, e inoltre lo obbliga a ruotare in riferimento ad una stella fissa. Senza tale impulso dato dai Troni ogni pianeti vagherebbe a vuoto nelluniverso come un immenso meterorite. I troni regolano i pianeti in modo conforme allintero sistema solare.

anima razionale del pianeta; Cherubini: larmonia dei pianeti Gli spiriti dellarmonia regolano e coordinano i rapporti di rotazione, di moto e distanza fra i diversi pianeti, in modo che ogni rivoluzione si compia in modo esatto rispetto agli altri corpi celesti. Essi armonizzano e sorvegliano il moto complessivo del sistema solare.

I Serafini: larmonia fra diversi sistemi solari (anima cosciente del pianeta)

Ogni sistema solare ha un rapporto con altri sistemi solari, che si esprime nella legge della gravitazione universale. Tale legge retta e regolata dai Serafini. Essi colloquiano con entit di altri sistemi solari per accordarsi ad occupare determinate regioni delluniverso.

La trinit e i 3 principi superiori: Manas, Buddhi, Atma I 3 principi presenti nelluomo e nel pianeta, come costituenti spirituali ancora non configurati, sono correlati alla sacra Triade divina. Essa si crea involucri rivestendosi dei singoli sistemi planetari. Cos come nelluomo questi tre principi per arrivare ad esprimersi devono avvalersi degli strumenti del corpo astrale, eterico e fisico, allo stesso modo la Trinit deve utilizzare sistemi planetari e pianeti per esprimersi.

Schema relazione e influssi delle Gerarchie nel sistema solare 123Angeli: collaborano ispirando luomo singolo

Arcangeli: ispirano leggi e intonazioni animiche ai vari popoli Archai: ispirano popoli interi, governando periodi, epoche di tempo

(le sovracitate entit svolgono la loro attivit entro il divenire storico e culturale delluomo guidando e seguendo direttamente lo sviluppo della civilt umana nella sua evoluzione) 45678Exusiai: conferiscono una forma conchiusa, delineata Dinamys: conferiscono vita, trasformazione, mobilit interna alle cose e agli esseri Kiryiotetes: donano una coscienza istintiva in merito a istinti di conservazione delle specie Troni: regolano il ruotare e il movimento del pianeta Cherubini: armonizzano fra di loro, le varie orbite dei pianeti

9-

Serafini: regolano i rapporti tra il nostro sistema solare in accordo con altri sistemi solari

Punti di sintesi: 1amore e compassione aiutano a sviluppare la veggenza:

1 grado: (immaginazione) esperienza di soggetto interno e oggetto esterno 2 grado: (ispirazione) esperienza di soggetto e oggetto coincidenti in un punto, con sensazione di presenza di s entro allaltro. 3 grado: (intuizione) esperienza di perdita di ci che si era, per diventare loggetto dellosservazione: osservando fuori di s, si vede ci che era il nostro corpo fisico: tramite tale osservazione vediamo che il nostro corpo fisico ricolmo di entit della 1 gerarchia. 2i Troni o spiriti della volont;

3- I Cherubini o spiriti dellarmonia 34567I Serafini o spiriti dellamore

Lo stato di coscienza della 1 gerarchia 3 gerarchia: manifestazione-plenitudine

2 gerarchia: autocreazione-stimolazione della vita 1 gerarchia: creare un mondo a s stante-creare e vivere in esseri 8I discendenti della 1 gerarchia: gli spiriti dei periodi ciclici La costituzione occulta delluomo e della Trinit 10- Un pianeta il corpo fisico della divinit

9-

11- Ogni corpo o arto sottile del pianeta lo spazio di azione di una gerarchia

12- come si genera il suolo terrestre 13- Il corpo eterico del pianeta: spiriti del movimento; vita incessante in moto 14- Il corpo astrale del pianeta: spiriti della saggezza; vita consapevole 14- anima senziente del pianeta; Gli spiriti della volont: regolazione del moto volente di rotazione del pianeta 15- anima razionale del pianeta; Cherubini: larmonia dei pianeti 16- I Serafini: larmonia fra diversi sistemi solari (anima cosciente del pianeta) 17- La trinit e i 3 principi superiori: Manas, Buddhi, Atma 17- Schema relazione e influssi delle Gerarchie nel sistema solare

Helsinki, 8 aprile 1912 (sesta conferenza) pag. 74

Le tre aure planetarie: exusiai, dynamis, kiriotetes Ogni pianeta ha come aura uno spirito della forma; tale aura compenetrata da altre due aure, due atmosfere spirituali: prima quella degli spiriti del movimento e poi quello della saggezza. (Queste entit, ossia le schiere della 2 gerarchia hanno come dimora il sole. Il nucleo di ogni pianeta occulto, -vedi poco pi avanti- sempre il sole e quindi da esso partono le azioni prima delle exusiai, poi dinamys, poi kiriotetes)

Per comprendere bene cosa sia realmente un pianeta in senso occulto e come sia realmente costituito bene fare la conoscenza di altre idee.

La coscienza degli angeli: limpossibilit di una vita autonoma Quando gli angeli si volgono a percepire ci che li circonda, li attornia, la loro visione esteriore consiste nel percepire ci che della loro interiorit si proietta allesterno: in altri termini vedono oggettivato, il contenuto di loro stessi. Nel momento in cui pensano, sentono o vogliono tutto si manifesta allesterno, prende una forma. Non come luomo, che pu rinchiudere in se stesso i suoi pensieri sentimenti e pu non attuare impulsi volitivi, se lo vuole. Quando gli angeli si vogliono invece raccogliere in se stessi, non hanno unesperienza di qualcosa di autonomo, di separato dal mondo, come ce lha luomo; essi infatti sentono accendersi in loro parole e immagini di entit pi elevate che ispirano in loro, pensieri e sentimenti grandiosi. Essendo il contenuto dei loro pensieri e sentimenti determinato da tali entit superiori, ci che essi proiettano allesterno pu essere soltanto il frutto delle ispirazioni che ricevono: pensieri e sentimenti divini pi alti di loro, soltanto ri-portati, rivelati commisuratamente alla loro capacit di trasmetterli o interpretarli. Gli angeli hanno soltanto la funzione di manifestare la volont di entit pi elevate che in ispirito le informano di ci che da ancora pi in alto viene ordinato. La loro vita quindi completamente al servizio delle altre entit: conducono un esistenza priva di esperienze personali; sono dei perfetti e formidabili esecutori. Non hanno alcuna vita propria. Essi esistono solo per adibire a funzioni utili per il mondo. La loro interiorit riempita dal mondo spirituale: non c posto per la loro individualit. Eseguono i voleri dello spirito e li proiettano fuori di se, oggettivandoli sotto forma di pensieri e sentimenti con connotazione angelica.

L impossibilit di mentire per gli Angeli Queste entit non possono quindi nascondere nessun frutto dei loro pensieri o sentimenti, perch cos facendo non ci sarebbe una corrispondenza fra ci esse sono e ci che appare di loro fuori: questo fatto produrrebbe uno stordimento, un annullamento della propria entit.

Le entit della menzogna: i Luciferici Nellantico passato vi furono esseri della 3 gerarchia che desiderarono procurarsi dei momenti in cui potevano godere di

esperienze interiori personali, autonome; esperienze che non fossero solo quelle a loro imposte dal mondo spirituale. Non volevano che le esperienze che venivano loro suscitate dal mondo spirituale si presentassero subito istantaneamente nel mondo esterno e quindi diventassero qualcosa di oggettivo, non di loro propriet, ma desideravano che tali esperienze permanessero in loro, onde poterle godere in se stesse, per il gusto di poterle possedere come proprie esperienze soggettive. Per far ci dovevano assumere per una natura diversa: al loro esterno si mostrava qualcosa che non era vero, confrontato con ci che era dentro di loro. In altri termini: alcune entit desiderarono fare esperienze interiori senza essere obbligate ad oggettivarle, a manifestarle allesterno. Decisero di trattenere al loro interno alcune esperienze di pensiero o di sentimento, evitando di mostrale fuori di s, quindi di percepirle come mondo esteriore. (In altre parole, nascosero qualcosa di se stesse alla loro stessa percezione, diventando quindi ipocrite con se stesse; cosa impossibile agli altri angeli) Tale fatto corrisponde a rinnegare la propria natura, la quale imponeva loro di essere dei purissimi e veraci messaggeri riproduttori fedeli delle parole divine superiori. Coloro che rinnegarono la natura di esseri veritieri dello spirito, vennero chiamati esseri della menzogna, perch da quel momento smisero di riportare le comunicazioni dello spirito nella loro purezza, mutilandole nella manifestazione, onde poter conseguire per se stessi, unesperienza di autopercezione.

Il desiderio di libert ribelle Ci che stimol tali entit a questa necessit di rinnegare se stessi, fu un senso di autonomia, di libert, di presunzione che si anim in loro. Esse non vollero pi dipendere dalla volont delle gerarchie superiori, ma vollero anchesse sviluppare una vita propria. Questo ebbe una risonanza e un effetto notevole su tutta levoluzione. Questi esseri, o ribelli della 3 gerarchia, furono gli artefici dellautonomia delluomo stesso. Tali esseri non ebbero tale atteggiamento per mentire, o per malvagit, ma soltanto per la necessit di conseguire lo sviluppo di una vita propria. (Chiunque voglia affermare se stesso, deve distaccarsi dagli altri: deve smettere di fare parte di un ordinamento; ma cos facendo diviene un sovversivo, un fuorilegge dello spirito, perch contravviene alle leggi che

prima lo regolavano)

Il furto dei luciferici alle entit superiori Gli esseri luciferici aspiravano a superare la condizione di plenitudine spirituale; non desideravano neppure rinunciarvi, ma presiedere tale condizione beatifica contemporaneamente con la loro individualit o essenza. Ma questo non era possibile: per realizzare tale autoesperienza essi dovettero ricorrere a compiere qualcosa di anormale. Abbiamo visto che i luciferici non volevano essere costrette a essere ricolme di spirito per poi riprodurlo esattamente come loro manifestazione; accade allora questo fatto: chiusero se stesse alla visione beatifica, separandosi da esse, ma prima di farlo, trattennero per s, si impadronirono violentemente di ci che prima in merito a sostanza spirituale elevata, le riempiva. Mentre prima esse erano strutturalmente fatte come un calice che accoglieva dallalto le rivelazioni delle somme gerarchie per poi proiettarle fuori, ora il calice si chiuse sopra, come una sorta di cranio umano, il quale sottrasse al cielo un p di luce, che venne ora utilizzata per illuminare la propria coscienza, individuale.

Quello che sinora abbiamo illustrato, cio la possibilit di rinnegare se stessi, non si attuato solo presso la terza gerarchia, ma accade anche se in altro modo presso le altre gerarchie. Nella conferenza precedente stato detto che il pianeta fisico lespressione dello spirito della forma; questa affermazione non per esatta. Un occultista che osserva un pianeta, non considera di certo pianeta la parte fisica del corpo celeste. Il pianeta per lui qualcosa daltro, di ben diverso che non una palla sospesa nello spazio.

Cosa un pianeta in senso occulto: la realt planetaria concentrica esoterica Prendiamo ad esempio Saturno, senza considerare i suoi anelli. Lo spazio circoscritto dallorbita eclittica che saturno disegna intorno al sole, lo spazio orbitale, se lo consideriamo riempito di sostanza eterica, questo il pianeta saturno. Leclittica delimita e ci mostra, se la intendiamo come la circonferenza di

una sfera molto appiattita, come una grande lente, il corpo o il campo dazione, la sfera dinfluenza appartenente ad uno Spirito della forma. Il saturno fisico si trova alla periferia di questa sfera, il quale gira intorno; esso alla periferia del pianeta saturno occulto. Se consideriamo il pianeta Giove, vedremo che anchesso gira intorno al sole e anchesso con la sua eclittica descrive la circonferenza di una sfera appiattita. Lo spazio orbitale anche qui riempito di sostanza eterica, la quale compenetrata a sua volta anche dalla sostanza eterica di saturno. Abbiamo quindi sostanza eterica semplice sino a che lorbita di saturno non compenetra quella di giove: dopodich allinterno dellorbita di giove sono presenti due sostanze eteriche che si sommano luna nellaltra.

Saturno

Giove Sole

Gli Spiriti della forma sono quelle entit che delimitano e conferiscono la forma lenticolare alla sostanza eterica che costituisce il pianeta occulto. Sono il corpo occulto del singolo pianeta.

Le dimore o punti dazione degli spiriti della forma Lo Spirito della forma non abita quindi sul singolo pianeta, ma allinterno della sostanza eterica delimitata: ha per come nucleo, come centro della coscienza il Sole. Ogni spirito della forma ha come punto di attacco, di inizio azione o sede della coscienza, il sole. Quando uno spirito della forma irraggia la sua azione, essa promana sempre dal sole e poi si irraggia

centrifugamente entro tutta lorbita del pianeta di cui governante. Essendo ogni pianeta fisico orbitante intorno al sole, si pu intuire che ogni spirito della forma abbia in comune un unico centro: il sole. Gli spiriti della forma che corrispondono ai diversi pianeti hanno dunque una sede comune: il sole. Essi formano delle sfere rapportate ai diversi pianeti originandole e conferendole un nucleo comune nel sole.

Gli spiriti della forma ribelli Se dunque agissero esisterebbero i pianeti concentriche ricolme di comune il sole, invisibile solo gli spiriti della forma non fisici, ma solo eclittiche lenticolari sostanza eterica, aventi come centro ai sensi.

Accadde infatti che alcune exusiai si ribellarono, non volendo pi partecipare alevoluzione. Furono a queste a determinare la possibilit di percepire fisicamente i pianeti cos come li possiamo vedere oggi. Immaginiamo che dal sole, uno spirito della forma irraggi la sua forza e generi saturno occulto, sotto la forma di una sfera eterica appiattita col suo centro nel sole. Immaginiamo che da un punto qualsiasi, al limite della sfera, si contrapponga, alla forza emanata dal sole, uno Spirito della forma luciferico. Dal cosmo verso linterno opera uno Spirito della forma ribelle.

Sole

In quel punto della periferia si forma un infossamento, uninvaginazione, il quale diventa unentit separata: il pianeta fisico. Ci che locchio vede quindi quando osserva giove o saturno, la combinazione di due forze che si scontrano. Tale

scontro genera il pianeta fisico.

La Maya: la materia fisica non esiste; la Terra un buco La veduta fisica del sistema planetario, del cielo stellato, si presenta come una grande illusione. La lotta fra le due forze, una normale una anormale, origina lillusione, lesistenza di un punto planetario. In realt il mondo materiale non esiste: esso solo il risultato di unillusione suscitata dal contrapporsi di queste due forze spirituali opposte. Lapparenza di ci che si mostra come pianeta fisico dovuta alla perforazione di una forza che vuole opporsi ad un corpo celeste eterico. Il tale corpo celeste eterico si forma un buco. L dove vediamo un pianeta non vi sostanza eterica, ma solo un buco dove crediamo di vedere un pianeta, ma non vi nulla. Anche la Terra occulta una specie di sfera appiattita col suo centro nel sole e alla cui periferia esterna vi solo uninvaginazione. Crediamo che, qui vi sia qualcosa di solido su cui camminarvi, mentre questo qualcosa non nientaltro che un punto(vuoto) nello sconfinato universo su cui appoggiare e far sorgere la propria autocoscienza.

I cherubini e i serafini portatori di luce I cherubini e i serafini hanno il compito di portare la luce del sole dal centro del sistema planetario (dal sole) verso lesterno: portatori di luce. Essi riempiono di luce lo spazio eterico creato dagli spiriti della forma. I pianeta fisico nel momento in cui riceve la luce la trattiene per se stesso: dopodich la riflette. Ogni pianeta ha una sua luce propria che ha rubato dal sole, ma la tiene nascosta per s, vivendola come luce interiore autonoma, propria.

Esempio universitario sulla nebulosa di Kant-Laplace: manca il professore nel cosmo che gira

I pensieri illustrati stasera vennero presentati per la prima volta da Zarathustra, 5000-6000 anni prima della guerra di Troia.

Punti di sintesi: La coscienza degli angeli: limpossibilit di una vita autonoma Limpossibilit di mentire per gli Angeli Le entit della menzogna: i Luciferici Il desiderio di libert ribelle Il furto dei luciferici alle entit superiori Cosa un pianeta in senso occulto: la realt planetaria concentrica esoterica Le dimore o punti dazione degli spiriti della forma Gli spiriti della forma ribelli: la forma fisica(maya)di un pianeta La Maya: la materia fisica non esiste; la Terra un buco I cherubini e i serafini portatori di luce Esempio universitario sulla nebulosa di KantLaplace: manca il professore nel cosmo che gira Zarathustra

Settima conferenza; Helsinki 19 aprile 1912 (pag.91

La grande illusione del sistema planetario: i pianeti occulti

Le forme fisiche accessibili ai sensi sono percepibili a causa della lotta fra 2 forze: spirituali e luciferiche.

Le relazioni fra gerarchie, uomo, pianeti e cosmo La 3 gerarchia: fa progredire passo per passo luomo, guidando lo sviluppo culturale storico della civilt. Gli esseri elementari, da questa creati, discendono e agiscono entro i regni della natura. La 2 gerarchia: gli Exusiai determinano ogni forma fissa, le Dynamis la mobilit, i Kiriotetes la coscienza planetaria istintiva. La 1 gerarchia: i Troni conferiscono il moto ai pianeti; i Cherubini creano i rapporti di rotazione fra i vari pianeti, i Serafini colloquiano con altri sistemi solari, regolando i rapporti fra questo e altri sistemi solari. Inoltre i Serafini si danno reciproca conoscenza di quanto avviene nei diversi sistemi solari.

Mentre le entit della 1 gerarchia, incluso gli spiriti della saggezza esercitano lo stesso tipo di azione su ogni pianeta; agiscono allo stesso modo di come agiscono sulla nostra terra. Le Dynamis e Le Exusiai agiscono invece diversamente a seconda di ogni pianeta: la loro attivit si differenzia a seconda si tratti di Giove, Marte, Mercurio, ecc; si pu parlare quindi di spiriti del movimento e della forma propri di ogni singolo pianeta. Ogni pianeta ha il suo spirito della forma e del movimento.

Il sole sede occulta della prima e seconda gerarchia Dal sole si dipartono, utilizzandolo come punto di irraggiamento, le forze di tutte le entit della 1 e 2 gerarchia. Da lontananze cosmiche, convergendo entro il Sole, gli esseri spirituali agiscono su tutto il sistema solare, irraggiando in modo centrifugo. Riferendoci alle exusiai, sappiamo quindi che il loro punto dattacco dellazione verso ogni pianeta sempre il sole, dal quale si origina cos uneclittica delineata dallorbita planetaria di un pianeta. Ciascun exusiai ha il dominio di un pianeta che

per lui una sorta di ministero che gli stato affidato.

L evoluzione della stella fissa: il sole e la 1 e la 2 gerarchia Serafini, Cherubini, Troni e Kiriotetes si occupano dellevoluzione del sole, della sostanza solare che costituita di entit; Dinamys e Exusiasi invece si occupano dellevoluzione del sistema planetario, non del sole. La loro vita al servizio di altri: producono evoluzione nei pianeti. Exusiasi e Dynamis, pur essendo entit elevatissime non sono in grado di partecipare allevoluzione del sole stesso, essendo il mondo solare costituito di sostanza spirituale di rango pi elevata di loro stessi. - dai Kiriotetes sino ai Serafini si occupano quindi sopratutto di agire sullevoluzione della stella fissa (sole); - Dinamys e Kiriotetes si occupano dellevoluzione dei pianeti.

La Luna Entro latmosfera della Luna non si trova nessuna traccia dellazione, dellattivit degli Angeli. Sulla Luna troviamo invece quelle stesse forze che sulla terra vengono esplicate da un arcangelo nei riguardi di un dato popolo e da un Archai rispetto a date epoche.

Losservazione chiaroveggente delle Lune: i cadaveri del sistema planetario Una Luna qualcosa di molto diverso da un pianeta o da una stella fissa. Supponiamo di isolare da un sistema planetario tutte le sue lune, di portarle tutte insieme in uno spazio dove vi sia solo la presenza di lune. Immaginiamo di togliere i pianeti e il sole dal sistema planetario, e di lasciarvi solo le lune dei diversi pianeti. Se dopo ci, lo sguardo occulto viene indirizzato verso tutto ci che resta, ossia verso tutto ci che luna, si fa una determinata esperienza occulta. Se ne ricava unimpressione simile a quando si osserva un

cadavere di un uomo morto da poco: si percepisce come se si avesse davanti un corpo fisico che stato abbandonato dalleterico, dallastrale, dallio. La differenza che mentre nelluomo il cadavere si dissolve, le lune non si dissolvono. Il sistema planetario conserva quindi tutti i residui di morte che risultano dallattivit di tutte le entit, e li incorpora, li condensa dentro alle lune. E come se luomo, quando muore, anzich deporre agli elementi dissolventi il proprio corpo fisico se lo portasse con s dietro nel mondo spirituale appallottolato come una sorta di palla planetaria. Il sistema planetario porta di continuo con s i suoi residui di morte: le lune sono i cadaveri dei pianeti che rimangono affiancati ad essi come scoria, come ricordo cosmico.

Losservazione chiaroveggente dei pianeti: il corpo fisico del sistema planetario Osservando con lo sguardo occulto i pianeti, non considerando le lune e le comete, e neppure la stella fissa, concentrandosi esclusivamente su di essi si riceve unimpressione simile a quella che nasce quando si osservano le diverse forme degli animali, compreso il corpo umano vivente, essendovi in esso un estratto proveniente dal mondo animale. Dalla contemplazione dei pianeti compare la totalit di forze che agiscono sui corpi fisici viventi (compenetrati dalleterico e dallastrale) degli animali, uomo compreso. Il complesso dei pianeti di un sistema dunque il corpo vivente delle entit spirituali delle Gerarchie: le lune sono i loro cadaveri espulsi.

Losservazione chiaroveggente del sole: il corpo eterico del sistema planetario Dallimpressione occulta scaturisce qualcosa di simile come quando si contemplano forme vegetali. Osservando il corpo eterico di un certo numero di piante si collegher ad esse la sensazione di assistere a ci che accade entro il processo evolutivo interiore di una stella fissa. Osservando una stella fissa, percepiremo in essa una sorta di corpo eterico del sistema planetario, lartefice della vita. Il chiaroveggente vede irraggiare dalla stella fissa un fiotto continuo di vita eterica che si espande sino al limite del

sistema solare e da l rifluisce al contrario, allindietro verso il centro, da dove provenuta.

123-

Losservazione chiaroveggente delle Lune: i cadaveri del sistema planetario Losservazione chiaroveggente dei pianeti: il corpo fisico del sistema planetario Losservazione chiaroveggente del sole: il corpo eterico del sistema planetario

Cos come luomo dimora nei suoi involucri, le Gerarchie dimorano entro gli involucri planetari di un sistema solare.

Luomo creatore di cadaveri di pensiero I pensieri sbagliati, brutti, falsi e maligni delluomo sono realt che vengono generate nel mondo astrale e continuano a vivere in esso. Cosicch la sfera strale di un pianeta ricolma anche di tali entit maligne, generate dalluomo; si tratta di sostanze astrali nocive.

Le comete e le meteore spazzini astrali del cosmo Le comete descrivono una lunghissima traiettoria entro il sistema solare, e poi ritornano. Ogni fenomeno meteorico nel nostro sistema planetario ha la funzione di raccogliere intorno a s le scorie astrali prodotte dagli spiriti luciferici e ad elimarle dal sistema stesso. Tale azione non raccoglie i danni prodotti dalluomo, ma dai luciferici. Quando le comete si allontano portando con s il loro carico di scorie luciferiche nocive, penetrano poi in un mondo che non delimitato dalle tre dimensioni ordinarie dello spazio. Essa scompare da una parte, come se si dissolvesse, e ricompare dopo un intervallo di tempo, in unaltro punto. La cometa scompare perch allontanatasi, getta nello spazio cosmico il suo carico; essa rimane soltanto quale puramente ,

ossia costituita di sola sostanza spirituale, invisibile. Quando essa ritorna in realt solo un centro di forze quindi invisibile fisicamente; diviene visibile perch la sostanza luciferica man mano vi si attacca. Mentre attraversa il sistema planetario attira sempre pi sostanza astrale. Le comete sono quindi un mezzo di purificazione del sistema planetario, cos come lo sono i temporali. Si tratta di tempeste purificatrici. La sostanza di cui le comete sono costituite elevatissima, del rango dei Cherubini e dei Serafini.

Punti di sintesi: 1. le sfere di attivit e di influenza delle varie gerarchie 2. Il sole sede occulta della prima e seconda gerarchia

3. L evoluzione della stella fissa: il sole e la 1 e la 2 gerarchia 4. le lune, cadaveri del sistema planetario 5. pianeti corpo fisico vivente del sistema planetario 6. stella fissa corpo eterico del sistema planetario 7. il corpo astrale e lio di un sistema planetario costituito dagli esseri delle varie gerarchie 8. Le comete e le meteore spazzini astrali del cosmo

8 conferenza (Helsinki, 11 aprile 1912) pag.110

L iniziato sviluppa una capacit percettiva uguale al grado angelico Per giungere alla percezione del mondo spirituale, luomo deve organizzarsi, imparare a percepire allo stesso modo in cui percepiscono gli Angeli: elevare la propria capacit percettiva al livello di n essere angelico. Essere chiaroveggente significa crearsi la capacit di vedere come un Angelo.

Come si presenta ad un Angelo, la visione del cosmo

con i suoi pianeti e i suoi astri? Alluomo compare un panorama fisico del cosmo; allangelo no. Il modo umano di percepire registra solo illusione, maya. Un angelo non percepirebbe quindi nulla di ci che vediamo noi uomini, ma vedrebbe solo lintessersi di una intensa e diversificata collaborazione di entit spirituali. In direzione di ci che luomo scorge come pianeta Marte, egli vedrebbe lagire di entit Dynamis. Lintera sistema cosmico appare allangelo come una somma di campi e di domini in cui si esplicano attivit spirituali. Un angelo non vedrebbe i pianeti fisici, quali ci appaiono di solito; ciononostante guardando in direzione di un dato pianeta, sia lAngelo che liniziato ricevono una particolare impressione spirituale, che per non ha nulla in comune a quella fisica.

L immagine mnemonica dei corpi celesti fisici La differenza che passa fra unimmagine di un oggetto percepita direttamente nel presente (osservazione) e la rievocazione di un immagine percepita nel passato (ricordo), offre unanalogia in termini di impressione, fra percezione fisica rispetto percezione chiaroveggente. Quando la visione chiaroveggente si rivolge ad un corpo celeste, esso suscita nellosservatore qualcosa di simile ad un ricordo, ad unimmagine mnemonica. Ci che compare ha carattere di immagine, ma non offre la stessa impressione di come quando si osserva un ente fisico: lesperienza chiaroveggente registra qualcosa di simile a come quando si rievoca un ricordo. Si ha di fronte unimmagine e si dice: io non sto vedendo, sto ricordando; questa immagine risorge in me con carattere di sogno, come se lavessi sempre custodita in me, senza averla potuta mai portare a coscienza. Anche se so che si originata da un ente esterno (il pianeta), essa appare dipanarsi, emergere fra le nebbie del mio stesso inconscio. Essa ha in s qualcosa di familiare, che in qualche modo appartiene al mio essere. Ogni pianeta o astro rappresentano i resti di azioni del passato di entit spirituali Dopo aver ottenuto limpressione sopradescritta, si riceve la

seguente conoscenza occulta: tutto ci che appare fisicamente alla mia mia visione fisica, rappresenta qualcosa che oggi non esiste pi: mi appare un mondo ora morto, come un guscio di lumaca vuoto, dal quale fuoriuscito il vivente abitante. Lintero sistema fisico dei corpi celesti la testimonianza di eventi passati, di realt agenti e operanti nel passato. Ci che locchio fisico vede, ci che sopravvissuto come residui di una realt del passato, gi conclusa. Si contemplano i resti di azioni passate di certe entit spirituali, azioni che si estendono nel presente e si mostrano come effetti postumi: una sorta scenario colmo di reminescenze, di relitti, di rottami, di residui corrispondenti a lotte, guerre, evoluzioni passate, determinate da entit. Ogni pianeta simbolo di un dato evento, che si svolto miliardi di anni prima.

L osservazione chiaroveggente della Luna: lantica era Lunare Partendo dalla percezione fisica, per trapassare in quella sovrasensibile accade che limmagine della Luna fisica scompare, mentre al suo posto subentra unimpressione simile a quella del ricordare, al portarsi davanti alla coscienza unimmagine mnemonica del passato. E come se, nellattimo in cui si innesca in noi la capacit di percezione occulta, si viaggiasse su una macchina del tempo, e ci si trovasse in un Era remotissima in cui la terra fisica non esisteva ancora. Ci si trova davanti a qualcosa che appartiene al passato, ma risorge al presente, come se lo ri avesse rievocato, tratto dal mare della memoria universale. Fissando la percezione occulta su tale impressione mnemonica, si viene a fare la conoscenza di una realt antichissima nella quale non esisteva nessuna condizione che rendesse possibile la vita umana sulla terra cos come oggi. Minerali, vegetali e animali potrebbero esistere, ma non luomo. Si ha la sensazione che la realt che emana dalla luna qualcosa che non indica il presente, ma il passato: qualcosa che se fosse operante oggi, non renderebbe possibile la vita umana sulla Terra. La vita umana sulla terra divenne possibile solo quando la realt che operava in quello stadio, cess di essere operante. Ponendo lo sguardo chiaroveggente sul satellite che

chiamiamo Luna, esso ci conduce ad uno stadio antico, detta fase Lunare. Per far emergere dalla cronaca dellakasha ci che si connette con lo stadio evolutivo antecedente allattuale terra, occorre fissare lo sguardo occulto verso limmagine della luna: essa una chiave mnemonica per accedere alla memoria cosmica corrispondente alla fase dellantica Luna.

La terra attuale: la luna evoluta Una volta ricevuta la conoscenza occulta di ci che promana come memoria dalla luna attuale, se si rivolge lo sguardo chiaroveggente alla terra attuale e si confrontano fra di loro le impressioni occulte (terra-luna), si arriver a sapere che il pianeta su cui viviamo attualmente non nientaltro che un corpo celeste che si evoluto da quello stesso stadio evolutivo che abbiamo chiaroveggentemente considerato prima, osservando la luna. La terra deriva dallevoluzione dello stadio lunare. Essa divenuta tale per mezzo dellopera degli spiriti della forma.

Il confrontare fra di loro le impressioni occulte di differenti corpi celesti: lera solare Se si rivolge lo sguardo chiaroveggente ad altri pianeti del sistema solare, si deve cercare di ricavarne unimpressione occulta per ognuno di essi (una di marte, una di mercurio, una di venere). A tal punto non si deve considerare isolatamente ogni singola impressione occulta, ma occorre metterle in relazione luna con laltra, operando una sorta di confronto fra impressioni: paragonandole, soppesandole qualitativamente in termini di sensazioni o impressioni, fra di loro. Si tratta di lasciarle agire una sullaltra, metterle in reciproco rapporto. Grazie al lavoro di confronto fra le impressioni, sorge in noi una rappresentazione mnemonica spontanea, unimmagine occulta riferita al sistema planetario. Anche tale immagine appartiene al passato: appare la causa di ci che determin lattuale sistema planetario, il quale ne dunque solo un effetto. Si viene proiettato indietro nel tempo di miliardi di anni, in una condizione in cui ci viene suscitata limpressione di essere ricolmi di un qualcosa di estremamente coinvolgente, di cui ci si sente parte. Non si sente necessit di paragonarlo o riferirlo a qualcosa di corrispondente esistente nel mondo fisico: in quei momenti basta a se stessi vivere la veracidit di quellesperienza contenente un sublime grado di beatitudine. E unesperienza delle pi beate che si possano provare.

Confrontando fra di loro le diverse possenti e grandiose impressioni occulte promananti dai singoli pianeti si viene a conoscere ci che significa accogliere una Ispirazione, avere unesperienza ispirativa. Dopo essersi orientati in questa particolare condizione beatifica, si ricever limpressione in cui si giudicher assurdo pensare che debba esistere un sole separato. Il sole cessa di essere qualcosa di separato. Il sole la sostanza totale di tutti i pianeti. Si viene ricondotti ad uno stadio planetario in cui tutta la sostanza costituente lattuale sistema planetario, terra compresa, era Sole. Per giungere ad una piena conoscenza dellera solare bisogno rivolgere lo sguardo occulto al Sole stesso; non possibile farlo per durante il giorno, perch il partire dalla percezione fisica dellastro causerebbe danni visivi. Bisogna rivolgere lo sguardo occulto verso il sole durante la notte, guardare il sole attraverso la terra stessa, indirizzando la propettiva visiva verso la direzione in cui situato il sole. Questo il motivo per cui nei misteri antichi spesso appare la frase: il discepolo dovr guardare il sole a mezzanotte.

La Saga dei Nibelunghi Si accenna al fatto che il tesoro dei Nibelunghi era in realt un talismano, fatto di oro, il quale provenendo dalle sabbie del fiume, saturo di forza alluvionale era capace di dilavare via le malattie.

L era Saturnia: le comete e le meteore Confrontando limpressione occulta riportata dallosservazione della vita delle comete, si ricava limpressione dellesistenza di uno stadio antecedente a quello solare, quello saturnio, fatto di solo calore.

Rapporti fra Mondi e arti costitutivi dei regni minerale, vegetale, animale e umano La quadruplice entit umana si trova tutta contemporaneamente nel mondo fisico: corpo fisico, eterico, astrale e io dimorano, interagiscono e operano direttamente

dal mondo fisico; non cos per gli altri regni. Il corpo eterico quellarto che impedisce il disfacimento del corpo fisico, che lo tiene insieme. Il corpo astrale conferisce la capacit ad un essere, che davanti ad un impressione esterna possa suscitarsi in lui unimpressione interiore.

Schema rapporti fra i regni della natura e loro compomenti occulte

ANIMALE UOMO Mondo Spirituale superiore PIANTA

MINERALE

Io Anime gruppo Io astrale Anime di gruppo Io c.astrale Anime gruppo di c.eterico di

Mondo spirituale inferiore

c.

Mondo astrale

Mondo fisico

Io c.astrale c.eterico c.fisico

c.astrale c.eterico c.fisico

c.eterico c.fisico

c.fisico

Lio dellanimale lo si pu incontrare come entit singola, come individualit, di una data specie animale, entro il mondo astrale: il suo corpo fisico sono i singoli animali; il chiaroveggente intesse rapporti con lui qualora penetri

consapevolmente nel mondo astrale. Lio del vegetale rintracciabile e conoscibile entro la sua dimora, che il devachan inferiore. Quando si strappano piante con le radici, nel mondo astrale il corpo astrale di quellio vegetale prova dolore, come se si strappasse un capello. Lo spuntare dei germogli invece fa provocare piacere. Quando le piante si addormentano in autunno, l'io dei vegetali ha un risveglio. Quando a primavera le piante paiono svegliarsi, lio dei vegetali ha uno stordimento, un assopimento. Lio del minerale lo si incontra nel devachan superiore. Lio minerale prova piacere quando vengono spaccate le pietre e laratro dona piacere alla terra; esso prova dolore invece quando da un liquido avviene una cristallizzazione. Ogni essere minerale soffre per la condizione condensata in cui posto: S. Paolo ne parla. Si tratta di una cristallizzazione sacrificale di molte entit che fanno ci per rendere possibile la vita alluomo.

Punti di sintesi: L iniziato sviluppa una capacit percettiva uguale al grado angelico Come si presenta ad un Angelo, la visione del cosmo con i suoi pianeti e i suoi astri? L immagine mnemonica dei corpi celesti fisici Ogni pianeta o astro rappresentano i resti di azioni del passato di entit spirituali L osservazione chiaroveggente della Luna: lantica era Lunare La terra attuale: la luna evoluta Il confrontare fra di loro le impressioni occulte di differenti corpi celesti: lera solare La Saga dei Nibelunghi

L era Saturnia: le comete e le meteore Rapporti fra Mondi e arti costitutivi dei regni minerale, vegetale, animale e umano Schema rapporti fra i regni della natura e loro compomenti occulte Le sensazioni di dolore e piacere nel mondo vegetale e minerale.

Nona conferenza (Helsinki, 13 aprile 1912) pag. 130

Attraverso lantroposofia si deve arrivare ad una comprensione dellesistenza di una vivente collaborazione fra le entit risiedenti nei corpi celesti e nei regni della natura, fra le entit delle diverse gerarchie e dei loro discendenti, risiedenti nei corpi celesti e nei regni della natura.

Lintelligenza e la saggezza nel mondo animale E evidente che in molte delle operazioni degli animali, pur non avendo un Io, appare unintelligenza straordinaria, paragonabile a ci che si esplica in merito di intelligenza, nelluomo. Gli animali possiedono una vita dellanima, una vita di sensazione, delle forze animiche senzienti, nelle quali si esplica lintelligenza superiore di un individualit che opera dal piano astrale: la loro anima di gruppo. Nel regno animale vi tanta intelligenza e tanta moralit istintiva; non le forze spirituali, ma le forze psichiche umane possono ritenersi derivate, in forma superiore, da ci che si riscontra nel regno animale. Nel regno animale attivo un intelletto, una saggezza che sovrintende gli atti umani, la quale viene identificata come saggezza istintiva; essa lespressione dellanima di gruppo. Negli animali lintelligenza/saggezza opera in modo pi esatto, pi esente da errori e pi forte che nelluomo, perch egli libero; la libert nel pensare determina automaticamente in lui

una minore possibilit di saggezza, dato che subentra minormente in lui un elemento coercitivo dettato da ci che pu derivare da una logica saggiamente predeterminata. (es: il pulcino appena nato gi autonomo; il neonato umano no) La differenza fra uomo e animale sta nel fatto che nellumano le forze dellanima sono gli arti di un Io che si sviluppa in modo autonomo nel mondo fisico. Lo sviluppo di un animale predeterminato dalla sua anima di gruppo, e non vi sono per lui possibilit di evolversi autonomamente per se stesso; luomo pu farlo. Per questo motivo gli animali di una specie si assomigliano fra di loro, mentre ogni umano diverso dallaltro.

Le differenti forme animali: le anime di gruppo abitano e agiscono dai 7 pianeti Anche se esistono differenziazioni entro le razze umane, non esiste il confronto con linfinita differenziazione che vi entro limmensa molteplicit del regno animale. Le diverse conformazioni animali dipendono dalle anime di gruppo, le quali risiedono nellatmosfera dellorbita elittica dei pianeti. Infatti gli interi gruppi di animali si possono suddividere in 7 gruppi fondamentali ( molluschi, pesci, insetti, rettili, uccelli, ovipari, mammiferi). Tali forze, tali 7 io di gruppo, che determinano le diverse forme animali, promanano quindi spiritualmente dai sette pianeti. Sui nostri pianeti vivono dunque i reggenti dei gruppi animali principali. A causa della loro dimora siderale, astrale, si dice che le anime di gruppo, io animali, dimorano nel mondo astrale. Il fatto che esista una differenziazione che molto superiore a 7 forme, connesso con la posizione in cui si trova un dato pianeta rispetto una costellazione: con il coincidere delle forze di un pianeta con le forze delle costellazioni. Con la combinazione astrologica. Le forze dellanima di gruppo che risiede su Marte agiscono diversamente se provengono contemporaneamente insieme alle forze promananti dalla regione dellariete, o da quella del toro, o di qualche altra costellazione. Per effetto di questo rapporto o interazione fra pianeta e costellazione derivano le infinite possibilit di influenzare la creazione di forme animali. I creatori delle forme animali vanno cercati nel mondo dei pianeti del nostro sistema solare: gli io di gruppo degli animali

sono discendenti degli spiriti del movimento (Dinamys).

Gli spiriti Luciferici sui pianeti Per ogni categoria di entit spirituali, esistono i corrispondenti spiriti luciferici. Esistono spiriti che si sono ribellati di appartenere allordine gerarchico normale; esistono luciferici Dynamis, Exusiai, ecc. che si contrappongono ai loro fratelli della similare gerarchia. Tali esseri luciferici, di alto grado gerarchico sono anchessi dimoranti sui pianeti e da qui operano verso la terra. Vi sono spiriti del movimento luciferici che svolsero e svolgono tuttora un ruolo importante in riguardo alla differenziazione dellumanit in razze.

I Dinamys luciferici generatori delle razze umane Nel principio non era stato previsto che esistessero razze differenziate entro il genere umano, ma che vi fosse ununitariet fra esseri umani. Furono spiriti del movimento luciferici che attuarono una differenziazione in razze, producendo le diverse tipologie razziali. (per maggiori particolari vedi La missione di singole anime di popolo) Tutte le azioni delle gerarchie si dipartono dal sole; tali energie non vengono per indirizzate subito verso la terra, ma prima vengono dirette verso i pianeti e da l riflesse verso la terra.

Dinamys e Buddha I Dynamis normali conferiscono possenti impulsi di civilt pi grandi delle Archai: per es. dal pianeta venere (mercurio esoterico) agisce uno spirito del movimento che si espresse nel Buddismo. E lo spirito ispiratore dal quale proviene linflusso che si esprime nella corrente buddistica. Nella dottrina segreta della Blavatsky enunciato tale fatto: si parla di Budda-Mercurio. Lentit che a 29 anni si sedette sotto lalbero del Bodhi cominci a farsi ispirare dallo spirito del movimento che regna su mercurio.

Dinamys e regno vegetale: le orbite planetarie e le foglie

Sulle piante (sul loro corpo astrale) agiscono forze provenienti anchesse dai pianeti. Si tratta di discendenti dei Dynamis, sviluppatesi in tempi primordiali diversi rispetto a quelli che si occupano degli animali. Si pu riscontrare lattivit di queste forze planetarie analizzando la forma spiraliforme in cui si impiantano le foglie sullo stelo; questa linea su cui si sviluppano le foglie di diversificano a seconda del pianeta da cui agiscono i discendenti degli spiriti del movimento. Alcune piante dipendono da forze degli spiriti del movimento di marte, altre di mercurio, ecc: a seconda che operino da un pianeta piuttosto che da un altro tali discendenti dei Dinamys imprimono il movimento che si esprime nellinserzione a spirale delle foglie: e dallosservazione di tale linea o movimento si potrebbe calcolare lorbita reale del pianeta che agisce sulla pianta stessa. Si tratta del medesimo moto, che appare come in forma riflessa, che viene compiuto dal pianeta che agisce corrispondentemente su quella data specie vegetale.

Discendenti dei Kiryotetes Io di gruppo delle piante La crescita di una pianta esprime quindi il moto orbitale del pianeta da cui trae influenza. I moti spiraliformi dello stelo imitano i moti planetari. Tali forze planetarie cooperano con gli Io di gruppo delle piante, i quali dimorano sul piano devachanico inferiore. Tali io di gruppo vegetali dal sole si dipartono, raggiungendo il centro della terra. Questi io vegetali sono discendenti dei Kiriotetes. Essi operano dal centro della terra verso il sole, interagendo insieme ai Dinamys, dai pianeti verso la terra. Zaratustra e i santi risci indicavano con il nome Vishvakarman lo spirito della saggezza, o Kyriotetes.

I Kyiotetes e il Cristo Attraverso lazione di uno spirito della Saggezza (spirito solare) si attu la possibilit che potesse fluire allinterno di un corpo umano, per tre anni, la forza del Logos stesso. Tale Kyriotetes fu la porta affinch potesse entrare un essere appartenente alla Trinit.

Il Cristo impulso universale Bisogna distinguere da ci che sono gli spiriti delle gerarchie i quali hanno ispirato le singole individualit (avatar) che guidarono il divenire umano nel susseguirsi delle epoche, dallessere supremo del Cristo, il quale invece rappresenta lo spirito unitario dellintera e globale civilt della terra. Limpulso del Cristo partito dalloriente, e ciononostante stato accolto dalloccidente. Pur essendo estraneo ai popoli delloccidente quanto al modo e al luogo della sua comparsa esteriore, il messaggio del Cristo stato colto dalloccidente come un messaggio universale. Loccidente accogliendo il Cristo ha dimostrato una maggiore tolleranza e apertura di altri popoli che hanno invece un Dio di razza o etnico. Nel Cristo si manifesta un principio che ha un carattere di universalit, che non una singola religione, ma una luce che illumina tutte le religioni.

Punti di sintesi: Lintelligenza e la saggezza nel mondo animale Gli io di gruppo animali sono discendenti dei Dinamys Le differenti forme animali: le anime di gruppo abitano e agiscono dai 7 pianeti Gli spiriti Luciferici sui pianeti I Dinamys luciferici generatori delle razze umane Dinamys e Buddha Dinamys e regno vegetale: le orbite planetarie e le foglie Discendenti dei Kiryotetes Io di gruppo delle piante I Kyiotetes e il Cristo

Decima conferenza (Helsinki, 14 aprile 1912)

Il minerale ha le 4 parti costituenti occulte suddivise entro i 4 mondi, mentre luomo le ha tutte contemporaneamente presenti sul piano fisico.

La sostanza minerale non materia inerte: le unghie Per la percezione fisica il minerale sostanza morta, inanimata; ma per la visione occulta esso qualcosa che appartiene alla vita del pianeta, qualcosa che viene secreto, espulso dalla terra stessa. Cos come il corpo animale e umano produce la sostanza minerale presente nelle unghie, la terra produce i minerali. Le forze che determinano la sostanza dei minerali non si trovano nella terra: provengono dai pianeti.

Peculiarit del minerale di essere solo forma Del regno minerale sono percepibili anzitutto le configurazioni; le forme minerali cubiche, triangolari o irregolari, cristalline non sono nulla di casuale, ma espressioni della natura particolare di quella data specie minerale, la quale rimanda allattivit di una particolare entit spirituale che la sovraintende come io di gruppo.

I discendenti delle Exusiai e le forme minerali Nel regno minerale vediamo attivi entit denominate spiriti della forma, o meglio i loro discendenti, i quali determinano le pure forme minerali al di l di ci che si considera come colore e come componente interno, in merito a sostanza. Gli spiriti della forma si occupano esclusivamente di ci che appare come contorno, delimitazione esteriore, non per ci che contenuto interiore.

Il corpo eterico, la vita occulta dei minerali, portatrice di sostanza elementare: i Dinamys Osservando i pianeti, quindi indagando nel mondo astrale, con lo stesso stato di coscienza (immaginativo) con cui si percepisce lio di gruppo degli animali, si incontrano anche le entit astrali astrali delle piante e leterico che sta alla base

del mondo minerale. Gli io di gruppo animali e le entit astrali delle piante operano dai pianeti verso la terra. Le entit eteriche di appartenenza ai Dinamys, si occupano di compenetrare il corpo eterico dei minerali, il quale non penetra entro il minerale, ma vi aleggia intorno. Dai pianeti fluisce (dalla sorgente solare che si riflette in essi) la vita universale; essa compenetra il pianeta terrestre. Gli esseri elementari eterici compenetrano ogni forma terrestre predeterminata dagli spiriti della forma. Lazione dei diversi elementari, fa scaturire entro le forme, le sostanze o elementi chimici: essi riempiono di sostanze chimiche le pure forme minerali. Ci che solo forma acquista una sua interiorit. Lazione delle diverse correnti eteriche planetarie crea quindi, originando gli elementi chimici allinterno dei minerali, un contenuto interiore di ogni forma esteriore. Se agissero solo gli spiriti della forma, il minerale non sarebbe impenetrabile; potrebbe venire attraversato da qualsiasi cosa. Gli spiriti elementari lo riempiono di sostanza, facendolo diventare capace di opporre resistenza. La combinazione, entro un dato minerale di diversi elementi chimici origina quindi una data specie minerale: tale combinazione viene determinata dalle varie correnti provenienti dai diversi pianeti. Vale a dire: ogni minerale porta come contenuto, espressa nei suoi componenti chimici, lazione di diverse forze planetarie.

Le diverse correnti eteriche planetarie originano le diverse sostanze metalliche Ogni sostanza presente in un dato minerale ha le sue propriet per il fatto di essere compenetrata dalla corrente eterica proveniente da un certo pianeta; ogni pianeta generatore di una data sostanza.

Saturno: piombo Giove: Stagno Marte: ferro Venere occulto: rame Mercurio: mercurio

Sole: oro Luna: argento

Il corpo astrale dei minerali: discendenti dei Kyriotetes Il corpo astrale del minerale opera direttamente dal sole, dalla sfera dei discendenti degli spiriti della saggezza. Mentre nellanimale e nelluomo il corpo astrale opera dallinterno della corporeit per tenere insieme leterico, attirandolo verso il centro dellorganismo fisico, nel minerale invece il corpo eterico viene compresso dallesterno da parte del corpo astrale che fuori. Il corpo eterico umano e animale tenderebbe ad espandersi, essendo per sua natura incline al moto centrifugo; il corpo astrale funge da calamita, che lo attrae verso un centro. Il minerale viene tenuto astralmente insieme dallesterno: ci che si pu definire come interiorit o totalit di sostanze chimiche viene sospinto con un moto centripeto allinterno, dai pianeti o meglio dal sole verso la terra.

L oro e lazione dei Kyriotetes luciferici dal sole Si scopre una fatto molto particolare: oltre che a percepire correnti eteriche dai pianeti che conferiscono qualit metallifere o elementari, si vedono anche correnti dipartire dal sole verso la terra. Esistono certi spiriti della saggezza luciferici, che decisero di non partecipare allevoluzione normale. E un p come se essi avessero dovuto procedere, ma il loro attaccamento ad alcune idee o abitudini del loro passato gli impedirono di procedere. Tali spiriti luciferici irraggiano dal sole correnti eteriche, anzich correnti astrali: continuano ad effettuare la stessa azione che esercitavano legittimamente nellera lunare, ma che oggi non pi in linea con le esigenze evolutive. A causa di tale azione illegittima si gener la sostanza aurea: loro. Loro ha ricevuto le sue qualit non dai pianeti, ma dal sole. Loro un minerale luciferico: contiene in s un principio ribelle. Tale irraggiamento di etericit dal sole verso i minerali causa delle interferenze. (loro una traccia minerale del sole)

La colonia cosmica della luna: largento e i Kyriotetes sacrificati Per bilanciare e riequilibrare lo scompenso causato da tale irraggiamenti illegittimi venne creato un contrappeso separando la luna dalla terra: dalla luna cominciarono ad irraggiare correnti eteriche di altra natura, per mitigare lazione dal sole dei luciferici. Nacque cos largento. Largento nacque dallopposizione del bene al male. Sulla luna hanno preso dimora un Kyriotetes regolare il quale hanno rinunciato allesistenza solare per condurre in termini sacrificali, un servizio. Occorreva che fosse creato un luogo da cui, mediante il contrasto fosse ristabilito lequilibrio. Esso irraggia a titolo compensatorio, delle correnti eteriche per compensare linfluenza dei luciferici dal sole. Sulla luna non abitano Kyriotetes luciferici: la falce della luna riflette solo unimmagine illusoria di lucifero: la sua immagine che dal sole si riflette sulla luna. Ma lucifero non vi . Lo spirito della saggezza che vive sulla luna tiene a bada il principio luciferico. E un alto messaggero che doma lucifero.

E singolare che levoluzione planetaria appare svolgersi in modo schematico, poi tale schema venga continuamente violato.

Eden, Lucifero: e i vostri occhi si apriranno Lucifero nascose la chiaroveggenza, donando alluomo la percezione dei sensi. Luomo inizi a scorgere la realt materiale. E da quel momento anche lucifero inizi ad interferire con gli altri spiriti, creando la possibilit dell'esperienza sensibile terrestre alluomo. Il sole, in s come stella non percepibile con i sensi fisici, e neppure la sua luce; affinch esso possa irraggiare una luce visibile, occorre che spiriti luciferici fungano da supporto alla luce sovrasensibile: necessario che essi portino la luce, la rivestano di un substrato che possa divenire percepibile agli occhi fisici. Il sole ha bisogno di avere in s sia entit spirituali che spiriti luciferici, i quali portino la luce fisico. Per la stessa ragione che possibile vedere la luce del sole,

allo stesso modo possibile che esista loro. I luciferici sono gli artefici della maya: operano dappertutto e dappertutto devono operare.

L io di gruppo dei minerali si trova al di fuori del sistema planetario, sulle costellazioni Le anime di gruppo minerali operano dallesterno verso il sistema planetario; sono discendenti dei Troni. I troni diventano visibili solo se appartengono alla specie dei luciferici: li vediamo sotto forma di meteore o di comete. Le forze eteriche dei pianeti, quelle astrali del sole e quelle spirituali delle costellazioni, interagendo creano la moltitudine variegata delle specie minerali.

L antico saturno e lattuale anello di saturno In tempi antichissimi (era saturnia) avremmo veduto che esisteva un nucleo che percorreva lorbita di quello stato planetario, e inoltre una specie di coda cometaria che si estendeva nello spazio. Saturno sarebbe apparso come una cometa che percorreva lorbita di saturno, con la coda rivolta verso lesterno. In un tempo successivo, quando il sistema planetario fu ordinato e conchiuso in se stesso ad opera di spiriti superiori, la coda che prima era rivolta verso lo spazio divenne un anello chiuso. Lanello di saturno si form per effetto dellattrazione gravitazionale del sistema planetario.

Urano e nettuno In origine non appartenevano al nostro sistema solare: solo molto pi tardi si avvicinarono e furono attratti nella sfera gravitazionale del nostro sistema. Divennero cos compagni degli altri pianeti, ma non appartengono al nostro sistema, in merito a costituzione e sostanza: non si originarono dal nostro sistema solare.

L anima di gruppo umana: gli Exusiai e lucifero

Cos come le anime di gruppo dei minerali si trovano nel regno dei troni, quelle dei vegetali fra i Kyriotetes e quelle degli animali fra i Dinamys, si pu dire che luomo avrebbe dovuto avere la sua anima di gruppo fra gli Exusiai. Diciamo avrebbe perch originariamente, lordinamento del cosmo aveva disposto le cose in modo che gli Exusiai dovevano essere unanima di gruppo unitaria, per lumanit intera. Fu lattivit di altri spiriti che cre le differenziazioni in razze e stirpi. Lumanit era stato concepita come ununit sulla terra: ogni uomo doveva identificarsi in un io collettivo, di gruppo. Ogni umano doveva sentirsi non individuale, ma parte di un io pi vasto, presieduto dagli Exusiai. Grazie allintervento di lucifero, lio collettivo si scisse in tanti io individuali. Sulla Luna vi un Kyriotetes che contrasta la corrente eterica solare e al contempo si contrappone alla tentazione luciferica. Jahve tale antagonista di lucifero. Egli, della gerarchia dei Kyriotetes si staccato dallesistenza solare per prendere dimora sulla luna, per far in modo che la luce venga domata, ma anche cancellato leffetto di lucifero. Jahve, come annunciato nella tradizione ebraica era il riflesso anticipato di quellentit spirituale solare pi elevata, la cui apparizione fu annunciata da Zarathustra e dai fedeli di Osiride. Cos come la luna riflette la luce solare, ma non il sole, Jahve rifletteva il Cristo, ma non era il Cristo.

La sfera del Padre Dietro a tutto il mondo spirituale sta la divina vita universale; una vita divina unitaria, che opera in ogni luogo ed in ogni tempo, la quale prima di arrivare ad esprimersi nel fisico si articola in numerosi mondi di gerarchie spirituali. Lasciando agire su di noi le poderose attivit delle gerarchie nello spazio celeste, veniamo come allontanati dalle passioni, dalle brame dagli interessi non essenziali della vita ordinaria: viene suscitata in noi unimpressione morale. Sono essenzialmente le rappresentazioni della vita terrestre, degli istinti che dividono gli uomini in partiti e fazioni, in partigiani o avversari. Si perviene ad una certa libert soltanto se per brevi momenti ci si isola da tutto ci e si eleva ai mondi degli spirituali operanti nelluniverso. Gli uomini smetteranno di combattersi gli uni con gli altri

quando ricercheranno le origini di se stessi non sulla terra, ma nello spazio cosmico. Uno studio come quello che si compiuto in queste conferenze contribuir a portare armonia e pace; il coltivare fatti occulti fa fluire nel cuore sentimenti di speranza e di vita, di energia morale.

(da pag.171 vi sono accenni per una bella conclusione morale dellantroposofia applicata nella vita)

fine