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educazione&cultura

LA DIFESA DEL POPOLO
5 AGOSTO 2012

FIGLIE DI MARIA AUSILIATRICE Domenica 5 agosto alle 16 si celebra in cattedrale

Un cammino lungo 140 anni
Il ramo femminile della famiglia salesiana festeggia in tutto il mondo Due giovani padovane seguono la loro vocazione all’interno dell’ordine
Le Figlie di Maria Ausiliatrice compio-

no 140 anni. Queste suore, che incarnano lo spirito di don Bosco e costituiscono il ramo femminile della grande famiglia salesiana, sono nate per volontà dello stesso san Giovanni Bosco e di Maria Domenica Mazzarello (santa dal 1951) a Mornese, in provincia di Alessandria, il 5 agosto 1872. Proprio il 5 agosto, in tutto il mondo, celebreranno contemporaneamente l’importante anniversario. Le Figlie di Maria Ausiliatrice sono più di 13 mila e sono sparse in 94 nazioni. L’ispettoria triveneta, che ha sede a Padova in riviera San Benedetto, comprende 38 comunità e 455 religiose presenti nelle regioni del Triveneto e in Ungheria. Domenica 5 agosto si riunisce nella cattedrale di Padova alle 16 per una messa di ringraziamento celebrata da don Jean Rebellato, vicario ispettorale dei salesiani del Triveneto. «Questo momento di festa è l’occasione per riandare alle radici – spiega suor Marisa Chinellato, ispettrice triveneta – per rinnovare una fedeltà ed esprimere nell’oggi, con la carica e la passione educativa della fondatrice, l’attenzione e la dedizione ai giovani, soprattutto i più poveri, per aiutarli a crescere come buoni cristiani e onesti cittadini. Ma è anche l’occasione per riandare alle radici dello stile educativo tipico della famiglia salesiana: il sistema preventivo che tiene presenti i tre pilastri della ragione, del-

la religione e dell’amorevolezza e che dà una particolare attenzione alla creazione di un ambiente di famiglia, dove si vivono relazioni positive, con percorsi educativi graduali orientati all’incontro con Cristo e rispettosi della crescita della persona di ogni giovane». La maggior parte delle case trivenete dell’ordine si trovano in diocesi di Padova. Le religiose si trovano in particolare nelle parrocchie di Battaglia Terme, Campodarsego, Due Carrare, Legnaro e Lozzo Atestino dove seguono la scuola dell’infanzia parrocchiale. A Padova dirigono le scuole

superiori che si trovano nell’istituto Don Bosco e Maria Ausiliatrice. Molto importante è l’esperienza del Vides (Volontariato internazionale donna educazione sviluppo) presente a Padova (riviera San Benedetto, 88) dal 1999 con progetti di accoglienza e integrazione sociale di immigrati stranieri e rifugiati politici e di promozione dell’incontro tra popoli e culture. È presente in cinque province del Veneto, tra cui Padova e Vicenza, anche la Pgs (Polisportiva giovanile salesiana) che diffonde la cultura dell’educazione attraverso lo sport. Suor Anna Peron è consigliera per la pa-

storale giovanile dell’ispettoria triveneta. In autunno l’attende una sfida nuova e stimolante: con altre due consorelle, toccherà a lei aprire una comunità a Pergine, in diocesi di Trento: «Aprire una nuova casa nell’anno del 140° è un segno davvero bellissimo. L’esperienza di Pergine è tutta da scoprire anche per il tipo di servizio che andremo a svolgere: per la prima volta non entreremo in parrocchia a partire da una nostra opera, come può essere la scuola dell’infanzia, saremo completamente dedicate alla pastorale e insegneremo religione in alcune scuole superiori statali. La scelta di Pergine è venuta dopo una riflessione condivisa con i vertici della diocesi: avevamo chiuso una casa in Trentino, ma non volevamo lasciare la diocesi così abbiamo trovato questa soluzione. Attendiamo con trepidazione di iniziare e sappiamo che anche lì è gradita la nostra presenza salesiana». Domenica 5 agosto è un giorno importante anche per due giovani padovane. Serena Centenaro di Caltana, attiva in parrocchia nelle file dell’Azione cattolica, entra nel noviziato dopo aver scoperto la sua vocazione durante un anno di servizio civile all’istituto Maria Ausiliatrice. Serena Nalotto di Due Carrare rinnova per la prima volta i voti dopo la professione dello scorso anno. Due segni di futuro per un ordine religioso che nella sua lunga storia ha educato generazioni di giovani.

BARBARIGO È tempo di scelte per genitori e ragazzi che entrano alle superiori

Il valore della scuola cattolica oggi
La serietà della preparazione e l’attenzione globale alla persona sono le caratteristiche più importanti, assieme a un ambiente sano
no segnato intere generazioni di studenti». davano il meglio. Spesso continuavamo a Una scelta attuale anche in una società co- parlare anche fuori dall’aula: ragionavamo me quella odierna? «Regna una grande con- non solo di scuola ma della vita, di quel fusione, e per questo gli insegnanti sono mondo aggrovigliato che sono i sentimenti e chiamati a essere sia rigorosi che dolci, sa- la scoperta degli affetti per un adolescente, pendo venire incontro ai ragazzi. Proprio per che poi avranno un’influenza decisiva su tutquesto però credo che la to il suo futuro». La scuola rescuola cattolica continui costa decisiva per la formazione È necessario munque a rappresentare una delle nuove generazioni: «bache anche la scuola, grande riserva di sapienza vesta scorrere l’elenco di quanti ra, di vita, sia per i ragazzi che una parte fondamentale hanno frequentato per accordel mondo cattolico, per gli insegnanti». gersi che per alcune persone sappia comunicare Insomma: la scuola è una è stato davvero un momento risorsa per tutta la chiesa pale proprie peculiarità, di formazione che li ha fatti dovana, che necessita per consapevoli della loro vocasostenuta dalla rete questo anche del sostegno zione. Alcuni hanno scelto il delle parrocchie delle parrocchie. «È sempre sacerdozio, altri – la grande difficile indicare le strategie efficaci – conti- maggioranza – hanno cercato di servire la nua don Farronato – credo che la strada stia comunità facendo bene il proprio lavoro, opinnanzitutto nell’informazione e nel coinvolgi- pure nel sociale e nella politica. Per tutti, gli mento delle parrocchie, in modo da far cre- anni della scuola hanno rappresentato scere la conoscenza e la stima reciproche. un’occasione forte e concreta di misurarsi Soprattutto oggi il nostro compito di cristiani con la storia: la propria ma anche quella delnon è di “stringerci a coorte armati”, ma la comunità». Daniele Mont D’Arpizio sempre più di conoscere e di farci conoscere. Anche tra di noi». Don Farronato ha insegnato religione e lettere tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta: «I ricordi sono belli e pieni anche di tanta nostalgia: ricordo aule stipatissime, con studenti che arrivavano anche da molto lontano. I ragazzi erano svegli; intercettare la loro attenzione non era sempre facile, ma una volta “presi”

BILANCI Nuovo Pei e “Cantiere persona”

Si è chiuso un anno segnato dalle novità
In quest’anno scolastico diverse novità hanno dato il tono al lavoro della comunità educante, in particolare il nuovo progetto educativo d’istituto (Pei) e “Cantiere persona”, un progetto di progressione personale che accompagna ogni anno di corso scolastico. Sotto l’aspetto formativo e didattico sono stati proposti, oltre alle 500 ore settimanali d’insegnamento, incontri, uscite, attività formative, tre scambi internazionali e corsi per le certificazioni linguistiche. Una scelta, quella per la qualità educativa, che si è riflessa anche nel soddisfacente esito degli esami di maturità: tutti gli alunni ammessi alle prove sono stati infatti promossi, confermando ancora una volta il Barbarigo come una scuola capace di favorire una preparazione completa e una formazione personale di qualità.

Un altro anno scolastico è alle porte, e non tutte le famiglie hanno ancora scelto dove manderanno i loro figli: anche per questo don Cesare Contarini, rettore dell’istituto Barbarigo, la scuola paritaria della diocesi di Padova, all’inizio di giugno ha scritto ai parroci, chiedendo di far presente alle loro comunità le possibilità offerte dalla scuola cattolica. Nella stessa lettera si accenna anche alla possibilità di borse di studio per i ragazzi meritevoli, offerte grazie ai sostenitori dell’istituto. La scuola, fondata nel 1919, è erede di una tradizione educativa che si rifà direttamente alla figura di san Gregorio Barbarigo, che da vescovo di Padova diede nel Seicento un impulso decisivo alla crescita culturale della città e all’educazione dei giovani. Oggi i corsi di studio offerti dall’istituto comprendono le scuole medie, i licei classico e scientifico, l’istituto tecnico economico e, ultimo nato, il liceo musicale. Ma qual è attualmente il senso di una scuola cattolica, in particolare diocesana? Don Francesco Farronato, oggi parroco a San Prosdocimo, per diversi anni ha insegnato proprio al Barbarigo: «Credo che frequentare una scuola cattolica sia ancora oggi una grossa fortuna per un ragazzo. Qui si può riscontrare un ambiente educativo sano e di qualità, che mette al centro lo studente. Senza dimenticare la grande passione dei docenti: ricordo figure di professori che han-

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