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Matteo Nobile

20120825

Mercati Weekly – 20120825 Speranze e disillusioni Si tratta della prima settimana negativa dopo 11 settimane positive per lo stoxx 600 ! Fondamentalmente non è successo praticamente nulla, se non una serie di comunicati incrociati tra Merkel, Scheuble e Bundesbank. Il succo di tutto è che la Merkel continua a sostenere Draghi nella “difesa” dell'EUR, ma non per questo la Germania è pronta a cacciare altri soldi. Lo ha ribadito la bundesbank, indicando che l'acquisto di obbligazioni da parte della BCE al momento è assolutamente fuori luogo, lo ha ribadito Scheuble indicando come una dilazione delle condizioni alla Grecia sarebbe inutile e dannosa, proprio mentre Samaras prometteva di rimborsare fino all'ultimo centesimo e allo stesso tempo implorava pietà con il suo “lasciateci respirare”. Dall'altra parte dell'oceano Atlantico la FED continua a dirsi sempre più convinta che sia necessario un ulteriore stimolo all'economia. Ma non è andata oltre indicando se saranno possibili nuove operazioni di quantitative easing oppure se si dovranno limitare a mettere pressione a diverse parti della curva, così come hanno fatto con le operazioni Twist 1 e Twist 1.1.

Equity World Europe USA Emerging Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF

ultimo settimana 1285.840 -0.34% 92.600 -1.79% 1345.840 -0.49% 965.470 -0.57% ultimo settimana 0.267 -0.019 1.687 -0.124 -0.012 0.029 1.355 -0.141 ultimo settimana 145.691 1.142 588.651 5.717 250.072 7.877 15.180 1.730 ultimo settimana 1.251 1.44% 0.960 -1.46% 78.670 -1.12% 1.581 0.72% 1.201 -0.02%

mese 2.87% 3.13% 1.85% 2.52% mese 0.054 0.299 0.057 0.119 mese -33.400 -95.500 -43.511 -1.520 mese 3.74% -3.63% 0.63% 1.96% -0.01%

Comm Dall'altra parte del mondo invece, i segnali dalla Cina sono sempre meno brillanti (in alcuni casi inquietanti) e ai Commodity dati macro (HSBC Flash PMI) si affiancano aneddoti sulla Precious situazione degli investimenti stranieri, rispettivamente sui Industrial magazzini piuttosto pieni di merce invenduta.

ultimo settimana mese 292.385 1.57% 1.32% 255.208 4.61% 4.85% 146.134 3.17% 1.31% Energy 90.835 -0.06% 1.45% 93.776 1.75% 1.73% I mercati, in tutto questo, sono stati piuttosto congruenti. Agri Il venir meno della speranza di interventi immediati e epocali, soprattutto da parte della BCE, ha tolto un po' di entusiasmo ai listini azionari, facendoli scendere, in particolare in Europa. A questa discesa è corrisposta una riduzione dei tassi di interesse, sia negli USA che in particolare in Europa e un leggero rialzo sia degli spread di credito che della volatilità.
Nel mondo delle divise però, l'euro ha continuato la sua ripresa nei confronti del dollaro. In questo caso, la situazione va probabilmente attribuita alla maggiore probabilità che la FED possa intervenire più rapidamente e più massicciamente che non la BCE. L'indebolimento del dollaro ha quindi avuto effetto sulle materie prime (neutre se calcolate in EUR come indice principale). In questo comparto infatti, la “paura” di un nuovo annacquamento del dollaro, ha spinto i metalli preziosi al rialzo. Particolare invece la ripresa dei metalli industriali che hanno reagito piuttosto alla possibilità degli interventi da parte della People Bank of China. Il calendario degli eventi politici diventa piuttosto fitto nelle prossime settimane e sempre più sorprese sono possibili: prima Jackson Hole, poi tutta la serie di incontri e decisioni europee. Ci aspetta un settembre caldo.

Matteo Nobile

20120825

Considerazioni – Spread, tassi e investimenti Vi è qualcosa di surreale leggendo i “minutes” della FOMC (FED): il ripetere come pappagalli che sia necessario abbassare i tassi di interesse per stimolare gli investimenti e quindi la crescita. Il tasso di interesse governativo a 5 anni è inferiore al 3% dal 2008 ad oggi e nell'ultimo anno è rimasto inferiore a 1%. Dal 2009, l'indice CDS delle obbligazioni corporate, oscilla tra 80 e 150. In generale quindi, una grossa società può finanziarsi ad un tasso tra 2.5% e 3.5% a 5 anni. Come qualche economista ha fatto notare, è difficile pensare che un investimento non possa produrre utile se il costo di finanziamento è di poco superiore all'inflazione. Il problema, probabilmente sta altrove e qualche sospetto può venire da 2 elementi aneddotici. Il primo aspetto è dato dagli investimenti fatti dalle società negli ultimi anni. A detta di molti, questi investimenti sono andati nella direzione delle automatizzazioni, robotizzazione, informatizzazione delle aziende. È sufficiente guardare i vari documentari “How is made” per rendersi conto che nelle fabbriche più moderne, la maggior parte del lavoro è svolto da macchinari e robot di vario genere, con pochi addetti che controllano la produzione. Il secondo aspetto riguarda la quantità di merce invenduta che viene riportata dai grandi paesi produttori come la Cina che si ritrovano con grandi stock invenduti. Sommando i 2 aspetti, a me sembra ovvio che la capacità produttiva dell'industria sia già ben oltre la capacità di consumo, sicuramente a livello mondiale. Certo, possiamo sempre sperare che sempre più persone nei paesi in via di sviluppo inizino a consumare come se non ci fosse un domani, ma queste persone devono poter prima accumulare ricchezze (avere un lavoro ben remunerato) e/o (Dio non voglia) avere accesso al credito. Non si tratta quindi di ridurre i tassi di interesse (democratici), oppure ridurre le tasse (repubblicani) sperando che in questo modo le aziende si mettano a costruire nuovi capannoni e ad assumere centinaia di migliaia di persone. Piuttosto è necessario una nuova rivoluzione che porti ad una migliore distribuzione della ricchezza ed a un minore consumo delle risorse del pianeta. Sappiamo che né i sistemi socialisti, né quelli capitalisti sono in grado di farlo e cercare di migliorare la situazione lasciando lo status quo e spostando l'ago della bilancia un po' a destra e un po' a sinistra non sta portando a risultati sensibili. È probabile che dovremo staccarci dai concetti di “massima efficienza economica” o meglio ancora che negli aspetti di valutazione economici sarà necessario includere maggiormente gli aspetti ambientali e sociali. Non ho un'idea precisa di come questo possa essere realizzato e forse richiederà revisioni profonde nei quadri legislativi. Allo stesso tempo però, produrre distorsioni di mercato, non farà altro che produrre distorsioni altrove, siano queste economiche, sociali o ambientali.

Matteo Nobile

20120825

Fondi
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 LU0585205940 FR0010320077 LU0404167735 LU0256048223 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP€ PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP€ Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH-€ PIMCO-TOTAL RTN BD-E-€HD-ACC BSI MULTIINV-GL DYN BD-A€ EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RET EUR-I€ JB ABSO RET BND PLUS-B€ Name FAST-EUROPE FUND-A€ CARMIGNAC INVESTISS-A€ACC ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 23.08.2012 23.08.2012 24.08.2012 24.08.2012 23.08.2012 23.08.2012 Price 64.64 442.32 9.39 33.14 223.62 125.91 Price 19.04 18.93 141.06 126.87 118.77 132.12 Price 241.93 8618.34 128.40 13.91 136.38 1 week 1 month 3 month 6 month 0.75 1.73 2.25 3.96 0.59 1.69 3.20 4.74 0.75 0.43 3.99 4.57 0.36 1.72 4.44 3.76 0.75 1.46 6.53 6.79 0.66 1.98 6.32 -0.58 1 week 1 month 3 month 6 month 0.11 3.42 8.18 2.37 0.58 -0.21 2.27 3.73 0.19 -1.63 2.16 1.08 0.04 0.44 0.24 -0.97 -0.04 0.47 1.38 0.01 0.17 0.80 1.73 1.69 1 week 1 month 3 month 6 month -1.78 4.85 12.28 8.85 -1.17 1.12 2.48 -3.18 -1.43 6.07 7.47 -8.94 -0.93 7.41 8.33 -2.73 1.50 4.39 9.71 -2.66 YTD 6.97 9.07 6.83 9.48 10.83 8.65 YTD 10.96 6.47 1.91 -0.22 1.71 6.89 YTD 14.63 6.35 5.60 10.75 4.79 Vola90 4.91 3.76 2.91 3.82 5.81 13.88 Vola90 7.34 2.41 7.03 1.52 2.55 Vola90 14.96 11.55 19.25 18.76 12.94

24.08.2012 25.08.2012 23.08.2012 23.08.2012 23.08.2012 22.08.2012

24.08.2012 23.08.2012 23.08.2012 24.08.2012 24.08.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. In generale, i fondi rispecchiano quello che si è visto, intuitivamente, sui mercati. Obbligazionari Il movimento al ribasso dei tassi di interesse ha permesso ai fondi obbligazionari di chiudere una buona settimana. Considerato il rialzo degli spread, la “tradizionale” situazione dove maggiore rischio corrisponde maggiore performance si è rovesciata. Total return Bene per i fondi total return, in particolare per PIMCO che ormai da diversi mesi si aspetta un maggiore intervento della FED (sui titoli mortgage backed). Azionari Il ribasso dei mercati azionari porta i fondi azionari a perdere ben oltre un punto. Si salvano invece le commodities che approfittano del rafforzamento dell'intero settore. Asimmetrici Il BS approfitta delle opzioni per limitare i danni sulla settimana (circa -0.5%). Il future sui dividendi continua il suo recupero (+0.63% su un mercato ribassista). Le convertibili cedono leggermente sia per l'andamento dei mercati azionari che per il rialzo degli spread.