Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinav o colle dita convulse quel povero strumento

(...), mettendo giù frasi melodiche, l 'un sull'altra, ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a que lle parole. Mi alzai scontento di me; mi trattenni ancora un po' in casa di Vale rio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio, presi congedo e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valeri o: lo scrissi su un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani; nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia. Mi posi al cembalo, co i versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (...), mettendo giù frasi melodiche, l'un sull'altra, ma lun gi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole. Mi alzai s contento di me; mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio, ma sempre con que i versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio, presi conged o e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un fo glio di carta, il primo che mi venne alle mani; nella mia agitazione rovesciai l a lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; questo fu l'o rigine dell'inno Fratelli d'Italia. Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo su l leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (...), mettendo giù frasi melodiche, l'un sull'altra, ma lungi le mille miglia dal l'idea che potessero adattarsi a quelle parole. Mi alzai scontento di me; mi tra ttenni ancora un po' in casa di Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli o cchi della mente. Vidi che non c'era rimedio, presi congedo e corsi a casa. Là, se nza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò alla mente il m otivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta, il prim o che mi venne alle mani; nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; questo fu l'origine dell'inno Frate lli d'Italia. Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpella vo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (...), mettendo giù fras i melodiche, l'un sull'altra, ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero a dattarsi a quelle parole. Mi alzai scontento di me; mi trattenni ancora un po' i n casa di Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio, presi congedo e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta, il primo che mi venne alle ma ni; nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, an che sul povero foglio; questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia. Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (...), mettendo giù frasi melodiche, l'un sull 'altra, ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle paro le. Mi alzai scontento di me; mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio , presi congedo e corsi a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai a l pianoforte. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo sc rissi su un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani; nella mia agitazio ne rovesciai la lucerna sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia. Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio, e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel pov ero strumento (...), mettendo giù frasi melodiche, l'un sull'altra, ma lungi le mi lle miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole. Mi alzai scontento di me; mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio, ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Vidi che non c'era rimedio, presi congedo e cors i a casa. Là, senza neppure levarmi il cappello, mi buttai al pianoforte. Mi tornò a lla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta, il primo che mi venne alle mani; nella mia agitazione rovesciai la lucern a sul cembalo e, per conseguenza, anche sul povero foglio; questo fu l'origine d ell'inno Fratelli d'Italia. Mi posi al cembalo, coi versi di Goffredo sul leggio , e strimpellavo, assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (...), m

mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio. presi congedo e corsi a casa. nell a mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e. il primo che mi venne alle mani. anche sul povero foglio. questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia.. presi congedo e corsi a casa. coi versi di Goffredo sul leggio. Vidi che non c'era rimedio. Mi posi al cembalo. l'un sull'altra. Vidi che non c'era rimedio. l'un sull'altra. ma sempre con quei versi davanti agli occhi del la mente. nella mia agitazione roves ciai la lucerna sul cembalo e. anche sul povero f oglio. l'un sull'altra. Mi posi al cembalo. mi trattenni a ncora un po' in casa di Valerio. mi buttai al pianof orte. l'un sull'altra. ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente . Vidi che non c'era rimedio.). anche sul povero foglio. assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (.. assassinavo colle dita con vulse quel povero strumento (. coi versi di Goffr edo sul leggio. coi versi di Goffredo sul leggio. senza nepp ure levarmi il cappello. nella mia ag itazione rovesciai la lucerna sul cembalo e. Mi tornò alla ment e il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta. assassinavo colle dita convulse quel povero stru mento (. Mi tornò alla mente il motivo strimpella to in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta. nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul ce mbalo e. Là. e strimpellavo. l'un sull'altra. mi trattenni ancora un po' in casa di Valeri o. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta. Vidi che non c'era rimedio. ma lungi le mille miglia dall'idea che potes sero adattarsi a quelle parole.. anche sul povero foglio. Mi posi al cembalo. Mi alzai scontento di me. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta. e strimpellavo. senza neppure levarmi il cappello. presi congedo e corsi a casa.. e strimpellavo. Mi alzai scontento di me. coi versi di Goffredo sul leggio. per conseguen za. ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole. ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole..). i l primo che mi venne alle mani.).. Mi alzai scontento di me. assassinavo colle dita convulse quel povero strumento (. mettendo giù frasi melodi che. il primo che mi venne alle mani. mettendo giù frasi melodiche. questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia. ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. il primo che mi venne alle mani. anche sul povero foglio. Mi a lzai scontento di me. anche sul povero foglio. l'un sull'altra.). mettendo giù frasi melodiche. senza neppure leva rmi il cappello. mi buttai al pianoforte. mi buttai al pianoforte. ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quell e parole. mi bu ttai al pianoforte. per conseguenza.).. senza neppure levarmi il cappello. per conseguenza. Mi alzai scontento di me. mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio. mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio. assassinavo colle dita convulse qu el povero strumento (.. questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia..ettendo giù frasi melodiche. mettendo giù frasi melodiche. Vidi che non c'era r imedio. questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'It alia. e stri mpellavo.. mettendo giù frasi melodiche. coi versi di Goffredo sul leggio. senza neppure levarmi il cappell o. Là. presi congedo e corsi a casa. Vidi che non c'era rimedio. per conseguenza. Là. nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e. ma sempre c on quei versi davanti agli occhi della mente. Mi posi al cemba lo. ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. mi trattenni ancora un po' in casa d i Valerio. per conseguenza. questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia. assa ssinavo colle dita convulse quel povero strumento (. per c onseguenza. Mi posi al cembalo. ma lungi le mille miglia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole. presi congedo e corsi a casa.. e strimpellavo. mi buttai al pianoforte. questo fu l'origine dell'inno Fratelli d'Italia. ma lungi le mille miglia dall'idea c he potessero adattarsi a quelle parole. mettendo giù frasi melodiche. Mi alzai sco . Là. ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta. Là. Mi alzai scontento di me. nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e. e strimpellavo. Là. il primo che mi venne a lle mani. Mi tornò alla mente il motivo st rimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un foglio di carta. coi versi di Goffredo sul leggio.. l'u n sull'altra.). Mi posi al cembalo. il primo che mi venne alle mani. senza neppure levarmi il cappello. ma lungi le mille migl ia dall'idea che potessero adattarsi a quelle parole. presi congedo e corsi a casa . mi buttai al pianoforte.

Vidi che non c'era rimedio. Là. mi buttai al pianoforte. ma sempre con quei versi davanti agli occhi della mente. il primo che mi venne alle mani. senza neppure levarmi il cappello. mi trattenni ancora un po' in casa di Valerio. Mi tornò alla mente il motivo strimpellato in casa di Valerio: lo scrissi su un fogl io di carta.ntento di me. questo fu l'ori gine dell'inno Fratelli d'Italia. nella mia agitazione rovesciai la lucerna sul cembalo e. presi congedo e corsi a casa. . anche sul povero foglio. per conseguenza.