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PALLE DI FUOCO E BOATI NOTTURNI NEL KENTUCKY Da cosa siano provocati questi strani fenomeni che si sono manifestati in vari stati U.S.A. e per ultimo il Kentucky appunto, rimane ancora inspiegato. Varie persone svegliate di soprasalto nella notte per il rumore assordante come di un’esplosione e c’è chi dice di aver visto una o più sfere di fuoco solcare il cielo. Fin’ora le indagini non hanno portato a nulla, se non ad escludere un possibile incidente aereo, e la possibilità che la vicina cava di carbone siano responsabili del fenomeno. EDITORIALE QUESTO NUMERO E’ DEDICATO ALLA NOTTE, AL BUIO, A CIO’ CHE SI NASCONDE ALLA VISTA DEGLI UOMINI E VOLTE ANCHE A QUELLA DEGLI DEI. LA NOTTE, LE TENEBRE, LO SPAZIO E CIO’ CHE CONTIENE, L’ASSENZA DI LUCE MA ANCHE LA TRANQUILLITA’ DI QUEL PUNTO DELLA GIORNATA IN CUI TUTTO IL TEMPO SEMBRA PERDERE IMPROVVISAMENTE SENSO,ARRESTARSI, BLOCCARSI E TORNARE INDIETRO. COLLABORATORI E SEGNALATORI IN QUESTO NUMERO: ROBERTO GUERRA MARGERITA PASETTI DEBORAH BONAZZA ANDREA VECCHI

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SOMMARIO Pag.4 SCIENZA: IL SATELLITE SOHO CATTURA UNO STRANO OGGETTO VICINO ALLA LUNA. Pag.5 ARCHEOLOGIA: SCOPERTE DUE NUOVE PIRAMIDI IN EGITTO GRAZIE A GOOGLE EARTH. Pag.9 ASTRONOMIA: SCOPERTO NUOVO ASTEROIDE, IL MERITO VA ANCHE AGLI ITALIANI. Pag.11 SCOPERTE SPAZIALI: IL PIANETA TERRA E’ FORSE IN PERICOLO? Pag.14 RAZZE D’ANIMALI SCONOSCIUTE: IL TERRIFICANTE RAGNO CON GLI ARTIGLI. Pag.16 E 17 EDITORIA: RECENSIONE PER “FIORI CIECHI” DI MARIA ANTONIETTA PINNA. RECENSIONE PER “RICOMINCIO DA ME” DI ELISA PAMPOLINI. Pag.18 MEDIANITA’ E IL MONDO DELL’INVISIBILE: LE FOTOGRAFIE DEGLI SPIRITI RICHIAMATI DA WILLIAM HOPE Pag.35 NUOVA RUBRICA LE FOTO CON QUALCOSA IN PIU’… FOTO FATTA A SAN MARINO E FORNITA DA ANDREA VECCHI E DEBORAH BONAZZA Pag.40 TECNOLOGIE IMPOSSIBILI: UN CASO DI TELETRASPORTO IN CINA. Pag.44 TECNOLOGIE POSSIBIL: LE SFERE DI VETRO DI ANDRE’ BROESSEL. Pag.52 PITTURA: IL RITORNO DI PICASSO A MILANO. Pag.58 FILM, LIBRI, E MUSICA CONSIGLIATI Pag.64 NUMERI PRECENDENTI ED AGGIORNAMENTI.

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SCIENZA IL SATELLITE SOHO, CATTURA UNO STRANO OGGETTO VICINO AL SOLE (articolo originale su: Fonte: http://www.zazoom.it – https://pianetablunews.wordpress.com)

Il 12 giugno, il satellite Americano Soho, cattura l’emozionante foto di un oggetto che si avvicina al sole e da cui sembra scaturire un raggio che circonda il sole stesso. Si presenta come qualcosa formato da vari anelli di luce o energia ma sembra comunque materico, un oggetto enorme nelle proporzioni ma con una materia propria, quindi non una strana emissione di gas o qualcosa di non solido comunque.

Come si vede dalla foto, l’oggetto sembra provocare una strana luminescenza attorno al sole, tramite una raggio o forse anche solo la sua presenza, ne fa reagire la superficie. È particolare pensare che per poter viaggiare nello spazio a grandi distanze sarebbe necessario un sistema di tipo a campo magnetico, ovvero una sorta di circolo d’energia magnetica scaturita e regolata da anelli che girano in senso opposto e che formano energia magnetica contrastante; questo sistema dunque potrebbe permettere al tempo di piegarsi in modo che il punto “A” (punto di partenza) e il punto “B” si tocchino formando una curvatura nello spazio. Questa è soltanto teoria ovviamente, ma è singolare che la forma ad anelli per creare energia magnetica, sia anche riportata in studi di Nikola Tesla.

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Un particolare ingrandito della stessa foto, che fa risaltare il sistema ad anelli che il presunto oggetto non convenzionale adotterebbe per potersi spostare nello spazio e nel tempo.

Il particolare ingrandito dell’oggetto. Secondo una buona approssimazione la grandezza dell’oggetto in questione dovrebbe aggirasi intorno a qualche migliaia di silometri, una grandezza a noi inconcepibile, ma del tutto logica se si pensa che su quell’astronave ci possano essere diversi milioni di esseri intelligenti e ammettendo che siano svariati secoli che viaggiano nello spazio potrebbero essere gli unici sopravissuti della loro civiltà. Lo strano “brillamento” sulla superficie del sole fa proprio pensare che sia in qualche modo collegato all’avvicinarsi di questo oggetto, come se si causasse una sorta di reazione di qualche genere; d’altra parte bisogna pensare che per quanto questo oggetto sia grande, avrebbe enormi difficoltà a rimanere così vicino ad un pianeta senza subire danni sia per il calore che per l’attrazione gravitazionale, dunque questa reazione potrebbe essere data anche da un sistema di campo di forza protettivo della nave stessa. Benché non possa fare altro che supposizioni su cosa sia veramente quell’oggetto e se sia veramente qualcosa di extraterrestre e non un mal funzionamento della sonda, lasciamo ai lettori la facoltà di decidere quale sia la possibile verità a loro più congeniale.

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ARCHEOLOGIA SCOPERTE DUE NUOVE PIRAMIDI IN EGITTO GRAZIE A GOOGLE EARTH

A fare questa straordinaria scoperta è stata l’archeologa Angela Micol, che ha minuziosamente scandagliato le foto di Google Earth alla ricerca di possibili nuove scoperte, che questo eccelso strumento di ricerca e di visibilità del pianeta spesso è riuscito a trovare. La fortuna aiuta gli audaci! Questa ricerca non è stata infruttuosa, in quanto pare siano ben due le piramidi scoperte a 20 chilometri dal Nilo nei pressi di Abi Sidhum. Anomalie nei rilievi del terreno hanno evidenziato quella che potrebbe essere la più grande scoperta in Egitto dai tempi della tomba di Tuthankamon, in quanto non solo ci sono (pare) due piramidi ma anche qualcos’altro ancora troppo dubbioso per fare ipotesi attendibili, ma che potrebbero essere altre costruzioni come templi, o altre tombe, ma essendo totalmente invisibili da terra, potrebbe far pensare che siano talmente antiche da poter essere inviolate tuttora e contenere non solo preziosi ma anche risposte agli interrogativi che attanagliano gli egittologi su quello che è da sempre il popolo più misterioso della storia.

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come si denota dalle foto, in basso in grigio ci sono ben otto rilievi che farebbero pensare a delle piramidi in sequenza, nella parte alta in verde si può vedere la parte interessata dalla scoperta, mentre a destra nella foto marrone si vedono molto meglio le due costruzioni con la classica forma a piramide citata in precedenza.

Le misurazioni in piedi delle costruzioni rilevate attraverso google earth.

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In questa foto si possono vedere come i rilievi che nella realtà vanno verso il basso, in quanto ricoperta interamente di sabbia tutta la zona osservata, siano ancora più chiari, dopo aver trattato la foto al negativo e quindi i rilievi sporgono fuori invece di essere infossati verso il basso. Questo toglie ogni dubbio sul fatto che esista sicuramente qualcosa in quel punto, ma che cosa essa sia, ancora non è del tutto certo.

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ASTRONOMIA SCOPERTO UN NUOVO ASTEROIDEIL MERITO VA ANCHE AGLI ITALIANI

Il 14 settembre è transitato “vicino” alla terra di sole quasi sette volte e mezza la distanza tra la terra e la luna, un asteroide battezzato qg42. Il termine “vicino” è ovviamente da considerarsi in termini astronomici e non in termini comuni, che lo fa sembrare in realtà lontanissimo. Ha una grandezza pari a sette campi da calcio messi assieme ed è stato scoperto in agosto 2012, proprio a pochi giorni dal suo transito, da un’equipe formata anche da Italiani, che avrebbero notato l’asteroide. Mantenendone con cura l’osservazione della velocità e della traiettoria hanno escluso possibili impatti con il nostro pianeta o disagi particolari per la gravità, in quanto punta in direzione ben lontana rispetto alla terra. I corpi celesti che “sfiorano” il nostro pianeta, che transitano vicini o che si abbattono sul suolo terrestre riducendosi in polvere sono davvero tanti tutti gli anni, ma solo quelli di massa considerevole o apparentemente formati da materiali ferrosi, vengono tenuti sotto osservazione, per evitare pericoli. Pare che l'oggetto splenda nel cielo come una stella di magnitudine 15. L'asteroide è stato classificato come un PHA (Potentially Hazardous Asteroid - Asteroide potenzialmente pericoloso). Vengono quindi classificati in questo modo quei corpi celesti di dimensioni superiori ai 100 metri e che transitano nei pressi della Terra ad una distanza inferiore alle 0,05 UA (unità Astronomiche). Nessuno dei PHA noti è attualmente in rotta di collisione con la Terra, anche se gli astronomi di tutto il mondo ne scoprono continuamente di nuovi. QG42 2012 è stato scoperto dal Catalina Sky Survey in Arizona e dal Virtual Telescope in Italia. I dati incrociati delle osservazioni hanno consentito di confermare nel giro di poche ore la natura e la rotta dell'asteroide. Durante il suo passaggio, QG42 2012 sarà abbastanza luminoso da poter essere osservato con telescopi di medie dimensioni. L'asteroide viaggia ad una velocità abbastanza sostenuta, circa 11 chilometri al secondo.

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Su WebTV del Virtual Telescope C’è la possibilità di vedere in diretta le riprese astronomiche riguardo tutti i corpi celesti tenuti sotto controllo e abbastanza vicini da poter esser avvistati.

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SCOPERTE SPAZIALI IL PIANETA TERRA E’ FORSE IN PERICOLO?

Questa strana nube di origine sconosciuta pare abbia circondato il nostro sistema solare, e stia influenzando alcune delle piramidi dia in Egitto che in Perù, in una maniera mai vista prima. Dalle loro sommità vengono sparati fasci luminosi che vanno in direzione della nube, come se qualcosa al centro d’essa stesse “risvegliando” le piramidi. Un po’ come se un radiocomando stesse dando degli impulsi ad un apparecchio elettrico. Pare che l’Agenzia Spaziale Americana e la N.A.S.A. stessa stiano negli ultimi due anni avvertendo il mondo di una o più possibili catastrofi causate da questa nube, che per ora si limita ad interagire con le costruzioni a piramide più grandi del mondo. Questa nuvola composta probabilmente di fotoni (gli elementi atomici che compongono la luce), stanno facendo reagire alcune delle piramidi terrestri con effetti spaventosi e ben documentati. Le persone che assistono a questi eventi sentono suoni, rumori e grida come se la terra stesse gemendo e soffrendo per tutto questo. Video delle piramidi che si risvegliano in Bosnia, il più grande gruppo di piramidi esistenti, con la piramide del sole al centro alta quasi cento metri più di quella di keophe in egitto. Video della piramide di Khukulcan in Perù Queste sono due delle piramidi che pare si siano risvegliate e abbiano cominciato ad interagire con al nuvola, ma che cosa voglia dire ancora non si sa.

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Un fascio di luce fuoriesce dalla sommità della famosa Piramide Azteca della Luna a Teotihuacan, in Messico Nel 2009 e nel 2010 la piramide della luna in Bosnia ha emesso un raggio molto simile che andava verso lo spazio. Che cosa può voler dire tutto questo? Sono domande senza risposta diretta, ma ci sono alcune ipotesi: la prima: si potrebbe trattare di un’anomalia spazio/temporale da sempre teorizzata ma mai dimostrata, e divenuta un risvolto abituale in serie di fantascienza come Star Trek, dove si ipotizza che queste anomalie siano il frutto di squarci nel tempo e nello spazio, attraverso cui si potrebbe accedere ad universi paralleli, ma anche quest’ultimi avrebbero dunque accesso al nostro. Se pensiamo che le teorie più accreditate danno gli extraterrestri o meglio gli U.F.O. come provenienti da dimensioni parallele si potrebbe quindi ipotizzare che sia un tentativo di comunicazione tra le due dimensioni. La seconda: si potrebbe trattare del ritorno degli esseri celesti che avrebbero colonizzato il pianeta, millenni fa e che per tornare ai punti d’origine esatti, ora completamente diversi da allora, abbiano acceso per così dire una sorta di segnalazione luminosa che serve a loro come raggio traente eo come faro per poter tornare. La terza: questa nube non è formata solo da fotoni ma anche da neutrini (particelle sub atomiche che compongono l’antimateria), e che in qualche modo fanno brillare le piramidi facendo emettere loro microonde (le uniche oltretutto che potrebbero viaggiare nello spazio per milioni di anni luce senza subire variazioni) che nel caso di forte emissione come sembrano fare queste, possono dare allucinazioni visive ed acustiche, nonché creare suoni e rumori che sembrano grida o gemiti.

Gli scienziati russi ritengono che questa nuvola di fotoni stia interagendo negativamente sul sole e sulla gravità terrestre e che potrebbe dare disagi e causare disastri inaspettati sul pianeta. Le piramidi costruite per essere dei catalizzatori d’energia starebbero secondo gli scienziati, togliendo energia alla terra che starebbe soffrendo essendo un essere vivente anch’essa. Alcuni di questi suoni ascoltati in tutto il mondo e non solo nelle vicinanze delle piramidi, sarebbero di origine sconosciuta, ma sarebbero cominciati all’apparire di questa nuvola, sono ascoltabili su youtube. 12

Sempre gli scienziati danno la spiegazione di questi suoni come effetto del cambiamento della corrente geomagnetica interna alla terra stessa, che produrrebbe questi suoni e che avrebbe accentuato di 5 gradi lo spostamento dei poli magnetici, con conseguenti problematiche sul tempo e sullo spazio. Questi suoni sono stati uditi subito prima di un grande sisma, ma non è questo il caso, ma sarebbero invece creati dal vorticoso andamento dell’energia magnetica che va a scontrarsi con le preti interne della crosta terrestre.

Stranamente le agenzie Russe e Statunitensi invece di sminuire la pericolosità di questo evento dai risvolti del tutto imprevedibili, pare invece che faccia di tutto per scatenare il panico, c’è da pensare che non ci sia sotto qualcosa, e che il tutto non serva per spostare l’attenzione da altri ca

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RAZZE D’ANIMALI SCONOSCIUTE IL TERRIFICANTE RAGNO CON GLI ARTIGLI Il ragno con gli artigli è stato scoperto da un’equipe scientifica nelle caverne dell’Oregon ed ha caratteristiche particolarissime dal punto di vista evolutivo, in quanto la sua particolarità d’avere gli artigli alla fine delle zampe lo rende un predatore killer che starebbe appeso alla roccia anziché alla ragnatela, in attesa delle sue vittime che verrebbero subito catturate e a cui verrebbe inoculata una grande quantità di veleno che li farebbe paralizzare istantaneamente.

Non sembra particolarmente aggressivo, ha paura della luce e sembrerebbe molto timido. Il suo veleno sembrerebbe non pericoloso per l’essere umano, ma se ne conosce troppo poc su questo animale da poter fare delle ipotesi azzeccate.

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Trogloraptor (arrampicatore delle caverne) questo è il suo nome scientifico farebbe parte della specie delle Oonopidae, il famoso ragno dalle zampe lunghe, ma il sistema respiratorio di questo aracniche appena scoperto farebbe pensare che si sia staccato da questa specie già da molto tempo, assumendo delle caratteristiche uniche e non riscontrabili tra gli altri ragni, saremmo quindi davanti non ad una specie che esiste da sempre e scoperta soltanto adesso, ma di una nuova specie creatasi da poco, adattandosi alle caratteristiche del luogo dove vive. Ragni da paura: le foto più impressionanti (guarda)

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EDITORIA RECENSIONE PER “ FIORI CIECHI” DI MARIA ANTONIETTA PINNA ANNULLI EDIZIONI

Quando ci si trova davanti ad un’opera prima non si sa mai cosa aspettarsi, a volte sono opere sopravalutate, a volte sottovalutate e a volte sono davvero inaspettate, come quella ad esempio che mi sono accinto a leggere per questa recensione. Un fanta-libro dove i fiori prendono il posto degli esseri umani, le pulsioni, gli inganni, le bugie e le buone azioni. Racconti di fiori, sui fiori e di fiori ad altri fiori, tanto da arrivare quasi ad odorarne il profumo durante la lettura. Una fattoria degli animali Orwelliana in versione floreale. Questo libro è molto più che un “semplice romanzo”, ma è un viaggio attraverso la mente, attraverso ciò che sentono questi fiori, come in un’empatia floreale. Sentono freddo “nelle ossa”, hanno paure, si credono più grandi di quello che sono, e si credono invincibili, tutto in un mondo fatto di oniricità pura. Una visione del tutto surreale del vero, dove l’onirico tocca e permea la realtà diventandone parte Inscindibile, trasversa e tagliente, come la scrittura di Maria Antonietta Pinna, che con sapiente mano disegna le sue creature. Sicuramente la specializzazione nei libri antichi la si sente, quasi si sfogliasse un florilegio del XVI secolo, invece che un romanzo, si sente nel tocco, nella parola e nella forma materica dei suoi fiori, che alla fine saltano fuori dal libro e circondano il lettore, senza che se accorga. Maria Antonietta Pinna nasce a Sassari il 28 giugno del 1972, dopo essersi laureata in lettere con indirizzo storico, si specializza in criminologia. Collabora attaualmente con il sito culturale di Bartolomeo di Monaco e fa la recensionista per il webmagazine “sul romanzo” ed è anche curatrice del sito www.marylibri.it Autrice del volume “dalle galee al bagno al carcere”, dei racconti”io vedo!” pubblicato dalla rivista “notabilis” e “il morto, ovvero tutta colpa del polistirolo”, pubblicato nell’antologia “quinto colore racconta l’Italia. È esperta di libri antichi e moderni. “fiori ciechi” è il suo primo romanzo.

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RECENSIONE PER “ RICOMINCIO DA ME” DI: ELISA PAMPOLINI LA CARMELINA EDITRICE

Questo libro vuol essere un sistema per aiutarsi da soli nelle delusioni d’amore. Un vademecum per la propria autostima e come rifarsi una vita passo a passo. Partendo da un’esperienza personale devastante, Elisa Pampolini, spiega come poter risalire la china, e riuscire a non cadere nella depressione e come una volta che si è toccato il fondo sia proprio quello il momento di darsi una spinta verso l’alto. Come ricostruirsi la vita pezzetto dopo pezzetto, dopo che qualcuno te l’ha fatta a brandelli. Questo libro che io trovo estremamente divertente dovrebbe essere sempre tenuto nel cassetto del comodino oppure a portata di mano sopra ad un mobile, perché può essere utile per qualunque tipo di depressione post traumatica, non solo in a campo amoroso, ma per tutte quelle volte che forse a causa anche nostra ci aspettiamo troppo dagli altri e rimaniamo delusi. E’ un trattato su cui riflettere, perché non parte subito e soltanto dal presupposto che siano gli altri a farci soffrire, ma anche che a volte masochisticamente a noi piace soffrire e senza rendercene conto regoliamo parte della nostra vita in modo da portarci alla sofferenza. Nata a Ferrara l’11 giugno 1975 e cresciuta nella ridente campagna di Migliarino, Elisa Pampolini ha una formazione prettamente scientifica (diplomata al Liceo Scientifico e Laureata in Scienze Naturali). Dopo alcuni anni di lavoro come Naturalista, decide di trasformare la sua passione per le terapie naturali in attività professionale, diplomandosi Naturopata presso l’Istituto di Medicina Psicosomatica, con specializzazione in Alimentazione Naturale, Erboristeria e Tecniche Immaginative e di Rilassamento. Svolge attività di Naturopata e Personal Coach e per una strana congiunzione astrologica ha cominciato anche a scrivere. Combattiva e determinata (colpa di Marte e Giove in Ariete), trasloca ogni 2 anni per segnare un nuovo ciclo di vita (colpa della Luna in Cancro), e ama gli uomini belli (colpa di Venere in Leone). Attualmente vive e lavora a Ferrara, dove divide l’appartamento con il coinquilino Tommaso di 8 anni. Si dichiara single per scelta (di qualcun altro).

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MEDIANITA’ E IL MONDO DELL’INVISIBILE LE FOTOGRAFIE DEGLI SPIRITI RICHIAMATI DA WILLIAM HOPE

Queste fotografie controversa sulla sua autenticità (del soggetto), riprenderebbe spiriti richiamati e fotografati da William Hope (1863-1933), che presentò ad un’esposizione nel 1922. Furono viste ed apprezzate da Sir Arthur Conan Doyle, e per questo motivo Hope continuò nei suoi esperimenti medianici. Sebbene William Hope sia stato più volte screditato sulle sue foto, e qualche volta scoperto metre scambiava delle lastre già impressionate con quelle che sarebbero servite poi per gli esperimenti, rimangono comunque dubbie la maggior parte delle fotografie scattate a centinaia e dove mai sono stati riscontrate anomalie.

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BIOGRAFIA William Hope nacque a Crewe nel 1863 e morì a Slaford l’8 marzo 1933 Ritenuto il pioniere della fotografia spiritica fu fondatore del gruppo spirititistico “ the crew circe” Da giovane fece il falegname, lavoro che lasciò dopo poco, per dedicarsi alla fotografia spiritica, che al tempo stava diventando una moda e che lui lanciò fin dal 1905, epoca della sua prima fotografia con spiriti. C’è da tenere conto che a quei tempi, i trucchi fotografici erano molto difficili da eseguire senza una conoscenza dell’arte fotografica e delle macchine in uso all’allora, non certo alla portata di tutti, e soprattutto le lunghe esposizioni necessarie per scattare una foto, rendevano ancor apiù complicate le cose, sia che fossero genuine, sia che fossero contraffatte. Rimangono ancora oggi degne di discussioni atte a concludersi in un niente di fatto, poiché le foto in questione sembrano del tutto regolari e non presentano segni di manomissione. Il 4 febbraio 1922 la Society for Psychical Research e Harry Price provarono che Hope era un truffatore durante alcuni test al British College of Psychic Science. Harry Price preparò all’insaputa di Hope delle lastre fotografiche dove astutamente nascoste in un angolo vi era il simbolo della società inciso ad acquaforte. Benché Hope avesse quindi realizzato alcune foto con spiriti, nessuna di queste aveva questo marchio, ne venne dedotto dunque che le lastre fossero state cambiate con altre già preparate per avere quell’ “effetto spiritico” che si voleva ottenere.

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In seguito Price pubblicò in un libro l’esperimento a nome della società, che intitolò: Cold Light on Spiritualistic "Phenomena"-An Experiment with the Crewe Circle Che si potrebbe tradurre come: “luci a mente fredda sui fenomeni spiritici- un esperimento con il circolo Crew” Benché Hope sia stato più volte tacciato di “fotografare” gli spiriti in modo fraudolento, non perdette mai di fama, tanto che Arthur Conan Doyle arrivò a scrivere un libro sullo spiritismo e sulla fotografia spiritica, cercando invano di far ritrattare le conclusioni di Price.

Society for the psycichal research al completo, the crew circle e Conan Doyle al centro della fila centrale.

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NUOVA RUBRICA LE FOTO CON QUALCOSA IN PIU’… FOTO FATTA A SAN MARINO E FORNITA DA ANDREA VECCHI E DEBORAH BONAZZA

In questa foto (versione originale) mi è subito balzato all’occhio qualcosa che sembrava trasparire dalla porta e qualcosa che era di fianco alla porta; così ho cominciato a mettere dei filtri alle foto in modo che si potesse delineare meglio le cose che si intravedevano. E qualcosa è saltato fuori… E’ chiaro che la conclusione che risulta dalla foto è da considerarsi come una possibile spiegazione del fenomeno in questione e non come l’unica spiegazione possibile, lasciando sempre al lettore la possibilità di pensarla diversamente e di farsi un’opinione propria.

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In questa foto è evidenziata quella parte vicino alla porta centrale dell’abitato, dove sembra esserci un volto.

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Nella stesa foto al negativo sono stati delineati i tratti di quello che sembra un volto, ma che non è scavato, inciso o scolpito nella roccia, ma sembra formato da macchie presenti sul muro. Questo tipo di “facce” le si possono ritrovare sulle piastrelle del bagno, sulle cortecce degli alberi o su tutte quelle superfici che non sono di colore o di materia compatta. Tralasciando i giochi d’ombra (che in questo caso mettendo la foto al negativo sparirebbero) le percezioni cognitive del nostro cervello che ricerca sempre volti o cose a noi conosciute quando si trova di fronte a qualcosa di non conosciuto, rimaniamo in presenza di quello che potrebbe essere una “larva”. Queste forme d’energia costituite di un unico elemento (elelmentli), quindi solo di acqua, fuoco, terra, o aria, non hanno mai avuto una vita vera e propria, in quanto sono soatnzialmente scarti dell’energia vivente, quindi cercano di aggrapparsi alle persone, alle cos e persino in taluni casi agli animali per succhiare energia un po’ come delle specie di pulci, fino ad assumerne le caratteristiche fisiche ed il carattere. Nel caso della faccia sul muro si può presumere che sia sempre stata attaccata agli esseri umani, e che sia in quel posto preciso perché nella casa di fianco ci sia una forma d’energia che può succhiare.

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Ora passiamo all’esame di questa porta evidenziata nell’ovale e dove sembrava trasparire qualcosa.

Nella foto al negativo viene risaltata la silouette che abbiamo poi tracciato in bianco per renderla più visibile, e che sembrerebbe una donna con l’abito lungo e che sembra sostenere qualcosa con la mano destra forse un candelabro troppo poco visibile però. In questo caso ci potremmo trovare di fronte ad un’anima inquieta, ovvero uno spirito di una persona che non trova pace nella luce, poiché non è riuscita a portare a termine qualcosa che si era prefissata, oppure perché è morta in quel luogo in maniera brusca e magari il suo corpo stesso giace sotto quelle mura. In ogni caso questa forma di spirito o emanazione come la si vuol chiamare, è fondamentalmente formata di energia vivente che si auto alimenta prendendola dal luogo dove è prigioniera, e allo stesso tempo alimenta la “larva” che abbiamo visto prima sul muro.

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In questa elaborazione alla luce fredda sia la faccia sul muro che la figura attraverso la porta si riescono ad intuire nuovamente, e avendo così accentuato al massimo la presenza della luce nella foto, un semplice gioco d’ombre sarebbe scomparso. Quindi forse siamo in presenza di qualcosa che viene dalla dimensione “x”, che esiste parallela alla nostra ma che non possiamo vedere se non in rari casi. La foto autentica nello scatto è da ritenere senz’altro interessante come comparazione con altre foto e studi sul mondo dell’invisibile.

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TECNOLOGIA IMPOSSIBILE UN CASO DI TELETRASPORTO IN CINA Il 5 settembre di quest’anno in una zona non precisata della Cina, una telecamera fissa per il controllo del traffico in un incrocio particolarmente pericoloso, avrebbe registrato qualcosa di molto strano ed inspiegabile a prima vista. Dal lato sinistro dello schermo come si vede nel filmato, un signore con un mezzo a motore che sembrerebbe anche una sorta di risciò, attraversa l’incrocio incurante del passaggio di mezzi pesanti,

e un secondo prima dell’impatto, dal lato opposto appare una sagoma che con un lampo abbagliante sembra scomparire assieme alla persona sul risciò per apparire qualche metro più in là, sulla destra in alto nello schermo.

Si noti come il camion che stava per travolgere la persona si fermi qualche metro più avanti e non capendo cosa succede lo cerca sotto le ruote del suo camion. In mezzo all’incrocio sono ben visibili alcune tracce di frenata, probabilmente del mezzo, nonché un’ombra semisferica, come se il lampo di luce del teletrasporto fosse stato talmente intenso da aver impressionato la striscia d’asfalto come se fosse pellicola fotografica.

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Il lampo che fa scomparire le due persone e quello che li fa ricomparire a qualche decina di metri di distanza sono quasi simultanei.

Lo strano individuo che ha salvato l’altro si allontana a piedi correndo in maniera goffa quasi facesse fatica.

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Qualche supposizione e spiegazione scientifica di alcuni eventi. Lasciando sempre l’ultima parola al lettore, vogliamo esaminare quelli che sono i punti salienti del video, indipendentemente dal fatto che esso possa essere vero o fasullo: La prima domanda che sorge spontanea è: “perché mai il signore con quella sorta di risciò a motore sembra non accorgersi dell’insorgere di quel grosso camion che sicuramente non doveva essere silenzioso? Potrebbe essere che fosse distratto oppure assonnato per l’ora tarda (la telecamera segna le 3 e 38 del mattino). Oppure potrebbe non sentirlo a causa del rumore del suo mezzo stesso, non avendo un casco che possa attutire i rumori, oppure può essere una causa che diventa sempre più comune al giorno d’oggi in ogni parte del mondo, causa l’inquinamento acustico, e cioè l’ecufene. Questo disturbo causa una sorta di rumore più o meno intenso all’interno dell’orecchio come un ronzio, un sibilo o suoni d’altro genere che tendono a coprire quelli ambientali. Simile disturbo può essere causato dalla prolungata esposizione ad un rumore molto forte, come potrebbe essere stato ad esempio il rumore del motorino del malcapitato. È scientificamente provato che solo in Italia almeno il 10 per cento della popolazione soffre di questo disturbo più o meno accentuato, figuriamoci in un paese vasto come la Cina. Altre domande: Quella specie di superman sembra indossare una sorta di guanti, per proteggersi da cosa? Come poteva essere lì al momento giusto? E perché mai appare la sagoma della sfera di luce, quasi come se l’ombra proiettata a terra fosse rimasta impresa nell’asfalto? E perché quel salvatore misterioso si allontana a piedi e non nel modo appena adoperato? Se la risposta giusta fosse che il salvatore misterioso era un viaggiatore del tempo, avremmo già risposto ad ogni quesito, infatti: I guanti sarebbero indispensabili nel viaggio nel tempo, in quanto ogni centimetro di pelle andrebbe coperta, in quanto è inevitabile che una certa quantità di atomi superficiali nel soggetti che si sposti nel tempo, possa andare consumata o addirittura persa, quindi è meglio che sia una parte della giacca o i guanti che rimangono scoloriti, che perdere un pezzo d’orecchio. (in effetti l’uomo misterioso sembra indossare una sorta di tuta, un casco, dei guanti e anche degli stivaletti). Poteva essere lì al momento giusto perché sapeva già che quella persona avrebbe perso la vita, e sapeva anche quale sarebbe stato l’effetto sul futuro, la sua morte prematura. La sfera di luce avrebbe avuto un’intensità uguale a quella della bomba atomica di Hiroshima, e come quella avrebbe impresso le ombre sull’asfalto; cosa strana però in questo caso è il fatto che vi avrebbe impresso invece la forma della bolla di luce e non le ombre delle due persone.

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Il misterioso viaggiatore del tempo poi, si sarebbe allontanato a piedi poiché l’energia occorsa per arrivare in quel punto del tempo e dello spazio ed essersi poi ri-trasportato così in fretta nuovamente anche se per poche decine di metri, avrebbe potuto scaricare una sorta di batteria che dovrebbe in ogni caso esistere per poter permettere il viaggio stesso. Forse non sapremo mai se si tratta di un falso oppure no, in quanto la scarsa qualità del filmato rende molto difficile l’analisi della ripresa, che sarebbe in tutti i casi necessario analizzare sulla pellicola originale.

A voi il video

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TECNOLOGIE POSSIBILI LE SFERE DI VETRO DI ANDRE’ BROESSEL

Si tratta in sostanza di sfere di vetro di varie grandezze che aumentano del 35 per cento l’assorbimento dell’energia solare, e la loro forma così particolare le rende adatte per essere istallate anche in posizioni dove i normali pannelli solari o le pale eoliche non potrebbero mai essere istallate. Hanno bisogno di minor spazio,sicuramente non guastano il paesaggio come nel caso delle pale eoliche, possono essere istallate anche in verticale (impossibile collocazione per i pannelli solari tradizionali), inoltre sono dotati di un ricercatore di luce solare che li rende in grado di auto-orientarsi per poter assimilare al meglio in qualsiasi momento e angolazione i raggi del sole, ma soprattutto li rendono attivi 24 ore su 24 in quanto sono in grado di assorbire anche la luce lunare.

Ma a tutti questi pregi c’è sicuramente quello non trascurabile del prezzo di istallazione e manutenzione delle sfere che le rendono di gran lunga più costose ( pare almeno 5 volte ) più dei normali pannelli solari, che oltretutto godono in quasi tutta Europa dei finanziamenti statali, che sicuramente non ci sarebbero per qualcosa di così costoso. 45

Sicuramente belle a vedersi, inoltre soffrono di un difficile smaltimento una volta che la loro vita, per altro breve sarà giunta al termine, nonché i materiali primari per fabbricarle come il silicio, il vetro e acciaio non sono proprio a buon mercato né in così grande quantità sul pianeta da permetterne la costruzione in massa. Una carrellata di foto sicuramente suggestive.

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PITTURA IL RITORNO DI PICASSO A MILANO

“Concentro i miei sforzi in un’unica direzione, la pittura, e le sacrifico il resto, sacrifico te e tutti, me compreso.” (Pablo Picasso a Francoise Gilot)

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Tale scelta radicale, indice di un posizionamento deciso ed organico all’interno del panorama esistenziale, fa supporre per l’artista oriundo di Malaga una profonda consapevolezza del proprio ruolo nella storia della cultura, una vera e propria fede in un richiamo dai tratti cristici, ove la richiesta trascendente “Lasciate tutto e seguitemi” viene traslata dal piano divino a quello estetico. Un’arte, dunque, quella di Pablo Picasso, capace di coinvolgere integralmente l’autore e, di conseguenza, come attraverso un flusso energetico, il pubblico.

La potenza creativa del genio spagnolo trova un’efficace forma espressiva all’interno della mostra milanese “Picasso. Capolavori del Museo Nazionale di Picasso di Parigi”, aperta al pubblico sino al 6 gennaio 2013 presso Palazzo Reale.

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La conferenza stampa gremitissima, svoltasi nella splendida Sala delle Otto Colonne durante la giornata di mercoledì 19, conferma il carisma ed il fascino mediatico di uno degli artisti più celebri della modernità.

Picasso è un ospite non nuovo a Milano; la sua arte è infatti approdata nel capoluogo lombardo già due volte, segnando con prepotenza la vita ed il dibattito culturale del Paese. L’assessore Stefano Boeri ha avuto modo di sottolineare la connessione vigente fra le tre esposizioni, tese a creare un cammino finalizzato all’approfondimento dell’opera di Picasso, centrale come forza propulsiva nel 1953, durante la fase di ricostruzione successiva al Secondo Conflitto Mondiale, e nel 2001, dopo lo sgomento internazionale provocato dal crollo delle Torri Gemelle, così capace oggi, in piena crisi economica, di lanciare un messaggio di “fiducia, coraggio e creatività”.

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Tre valori, questi, chiaramente disvelantisi nelle opere esposte: 250 capolavori tra dipinti, disegni, sculture e fotografie, provenienti dalla collezione unica ed eccezionale del Museo Nazionale di Picasso di Parigi. Il museo d’oltralpe, ricco di ben 5000 creazioni dell’intellettuale spagnolo, è in questo periodo in fase di ristrutturazione ed ha così permesso di organizzare l’evento milanese, al fine di rafforzare la rete di cooperazione culturale fra i diversi enti coinvolti, nonché per diffondere la conoscenza delle realizzazioni dell’autore di Guernica.

Curatrice della mostra e del catalogo edito da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE è il presidente del 55

Musée National Picasso, Anne Baldassari, studiosa appassionata che afferma : “La collezione del Musée Picasso rappresenta il lavoro picassiano in progress, i suoi imprevisti, i suoi balzi in avanti o le sue resipiscenze, i suoi meandri e i suoi ripiegamenti.” Il sobrio allestimento dell’esposizione risulta estremamente fuzionale alla segnalazione di questo legame sottile che congiunge l’opera di Picasso rendendola un tutt’uno intrinsecamente circolare, distante da ogni forma di progressione lineare o di univocità espressiva e stilistica.

Anche chi ama il pittore cubista e conosce la successione dei diversi periodi artistici del genio può uscire arricchito da una esposizione capace di mostrare la fragilità di ogni ricostruzione dogmatica e manualistica degli sviluppi creativi di un vero visionario.

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Con Paulo Cohelo si può asserire in relazione a Picasso che “Un guerriero non cerca di essere coerente: apprende, piuttosto, a vivere con le sue contraddizioni.” E’ questa l’ottica adeguata alla lettura dell’opera un guerriero leale all’Arte tanto proteiforme, intenzionato ad indagare la dimensione più autentica della realtà tramite linguaggi nuovi, tesi a corrispondere agli scenari del presente, ma persino ad anticiparne gli esiti, disintegrando ciò che appare all’analisi empirica per suscitarne l’essenza. “Io miro alla somiglianza più profonda, più reale del reale, che raggiunge il surreale.” Sentenziava Picasso, autore anche della seguente affermazione, secondo cui “Per me un dipinto è l’esito di una distruzione. Faccio un dipinto e poi lo distruggo”. Tale riflessione dai tratti nichilisti è sintomo del dispiegarsi di un’era nuova, ove la disgregazione delle figure, dei linguaggi e dei simboli diviene espressione di un disagio esistenziale e di una differente attitudine filosofica destinata ad un ripiegamento intimista annullatore della comunicazione tradizionalmente vigente fra artista e pubblico. É per questo che Stefano Zecchi, Docente di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano, ha tratteggiato Picasso, nel suo “L’artista armato”, come l’emblema della scaturigine iniziale di quel processo di dissoluzione formale caratteristico dell’arte moderna e dei suoi controversi e deprecabili esiti contemporanei. Un Picasso geniale e dissolutore dunque, ma anche un artista assetato di eternità e di miti, di quei simboli ormai in tramonto da lui ricercati mediante l’elaborazione di nuovi archetipi. Un personaggio comunque indimenticabile, capace di dichiarare: “A 12 anni sapevo già dipingere come Raffaello, ma mi è servita una vita per imparare a dipingere come un bambino.” Luca Siniscalco http://www.luukmagazine.com/it/2012/09/22/il-ritorno-di-picasso-a-milano/

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FILM CONSIGLIATI

LIBRI CONSIGLIATI

MUSICA CONSIGLIATA

Titolo originale: STARGATE THE TIMES Usa 1994 MACHINE Regia: La macchina del tempo Roland Emmerich Autore: Sito ufficiale Herbert George Wells www.mgmua.com/STARGATE/ Prima edizione 1895 Cast: Kurt Russell, James Spader, Trama: Djimon Hounsou, Jaye Davidson, dopo aver mostrato ad Viveca Lindfors, Alexis Cruz, alcuni amici il Mili Avital, Leon Rippy, John funzionamento di un Diehl prototipo in miniatura TRAMA: di una macchina del Un archeologo che riesce a fare tempo, l’eccentrico traduzioni del tutto fuori dagli scienziato non viene schemi dall’antico egizio, viene creduto e anzi deriso di reclutato per una missione al queste affermazioni, limite dell’incredibile, che lo ma qualche giorno spedirà all’altro capo dello spazio dopo ad una cena a dove conoscerà i progenitori della casa sua, arriverà molto nostra specie. provato, pieno di segni e lividi e racconterà di aver viaggiato lui stesso con la macchina del tempo fino all’anno 802 .701 e di aver visto che il destino dell’umanità sarà divisa tra due piani soltanto, quella dei Eloi una razza dedita al gioco, alla spensieratezza ma assai poco sviluppati Titolo originale: intellettualmente, ed EVENT ORIZON una razza molto Usa 1997

LIFE ON MARS Autore: david Bowie anno: 1971 album: Hunky Dory

THE DARK SIDE OF THE MOON Autore: Pink Floyd Anno: 1973

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Regia: Paul Anderson Cast: Laurence Fishburne, Sam Neill, Kathleen Quinlan, Joely Richardson, Richard T. Jones, Jack Noseworthy, Jason Isaacs. TRAMA: Una nave viene mandata in missione per trovarne un’altra che sembrav scomparsa nel nula da anni, in realtà ha viaggiato così tanto nell’universo che ne ha fatto il giro ed è tornata, ma il cuore “cattivo” della nave ha visitato anche altri orrori.

diversa, i Morlock, delle specie di bestie assetate di sangue che si nutrono dei Eloi.

Titolo originale: NIGHT AT THE MUSEUM U.S.A 2006 Sito ufficiale: www.nightatthemuseum.com Sito italiano: www.microsites2.com/... Regia: Shawn Levy Cast: Ben Stiller, Robin Williams, Carla Gugino, Owen Wilson, Kim Raver, Mickey Rooney, Dick Van Dyke, Bill Cobbs, Pierfrancesco Favino

DE LA TERRE A LA LUNE Dalla terra alla luna Autore: Jules Verne Prima edizione: 1865 Trama: i soci di un club inglese, il “Gun Club” annunciano di essere in grado di costruire una specie di cannone tanto potente da poter spedire un proiettile in grado di trasportare tre uomini fin sulla luna. La missione non sarà così facile e i tre dovranno tentare di tornare sulla terra prima di morire senz’aria o di fame.

TRAMA: Un incauto custode notturno sarà testimone di ciò davvero succede all’interno del museo tutte le notti, quando la gente ignara dorme.

THE FIRE PATTERN 59

Autocombustione umana Autore: Bob Shaw Prima edizione: 1985 Trama: nelal tranquilla cittadina di Whiteford una ragazza è intenta a Titolo originale: DARK SHADOWS preparare il the al padre U.S.A 2012 che aspetta in salotto, Regia: ma senza che lei si Tim Burton accorga di nulla, del Sito ufficiale: padre non rimarra che darkshadowsmovie.warnerbros.com Sito italiano: un mucchietto di wwws.warnerbros.it/darkshadows cenere per effetto Cast: dell’autocombustione Johnny Depp, Jackie Earle Haley, umana spontanea. Eva Green, Bella Heathcote, Helena Altri casi si Bonham Carter, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller, Chloë Grace susseguiranno e nel Moretz, Gulliver McGrath, caos si dovrà cercare di Christopher Lee. capire come sia TRAMA: prodotto tale orrendo Barnabas Collins figlio di un’antica fenomeno e se esita o quanto ricca famiglia, viene irretito dalla governante che però a sua meno un modo di insaputa è una strega, lui la scaccia, fermarlo.
in quanto innamorato di un’altra donna che diverrà sua moglie. La strega lo maledirà per sempre tramutandolo in vampiro.

Titolo originale: SPONTANEUS COMBUSTION THE SAND OF MARS U.S.A. 1990 Le sabbie di marte Regia: Autore: Tobe Hooper Arthur Clarke Cast: Prima edizione: Brad Dourif, Melinda Dillon, Jon 1952 Cypher, Cynthia Bain, William Trama: Prince, Dey Young. sulla terra oramai TRAMA: morente non c’è Un esperimento nucleare nel scampo, e la corsa alla deserto del Nevada, trasformerà colonizzazione di 60

completamente la vita di due neo genitori, che daranno alla luce la stirpe del fuoco.

Marte è divenuta questione di vita o di morte. Ma non sarà così facile come si possa pensare.

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NUMERI PRECEDENTI SANDS FROM MARS NEW EDITION E AGGIORNAMENTI

SANDS FROM MARS NEW EDITION N.1 SANDS FROM MARS NEW EDITON N.2 SANDS FROM MARS NEW EDITON N.3 SANDS FROM MARS NEW EDITON N.4 SANDS FROM MARS NEW EDITON N.5 SANDS FROM MARS NEW EDITON N.6 SANDS FROM MARS NEW EDITION N.7 SANDS FROM MARS NEW EDITION N8/9 SANDS FROM MARS NEW EDITION N.10 SANDS FROM MARS NEW EDITION N.11

INTERVISTA ESCLUSIVA A DREAM ARIA IN ITALIANO IN INGLESE RECENSIONE IN ITALIANO IN INGLESE MAURIZIO GANZAROLI INTERVISTA M.O.D. INTERVISTA ESCLUSIVA DAVE SIXX

ROBY GUERRA INTERVISTA EUGENIO SQUARCIA

ROBY GUERRA INTERVISTA GIANLUCA EVANGELISTI

AZIONE FUTURISTA

MAURIZIO GANZAROLI INTERVISTA FRANCO DAGA

RECENSIONE E INTERVISTA WIREFRAME

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INTERVISTA ALL’ARTISTA ZHOU CHENG GUANG IN ITALIANO, INGLESE E CINESE

INTERVISTA ALL’ARTISTA LIU LEAH IN ITALIANO, INGLESE, E CINESE

MISTERIOSE VORAGINI SI APRONO IN TUTTO IL MONDO

RECENSIONE PER “ATIMIA” “L’INGANNO” IL CD DI DEBUTTO. SOAP AND SKIN LA FURIA DELLA TIGRE D’AUSTRIA

NIEL ARMSTRONG MUORE A 82 ANNI

ADDIO A SERGIO TOPPI L’UOMO CHE TRASFORMO’ IL FUMETTO IN ARTE

TONY SCOTT L’UOMO PIU’ VELOCE DELLA LUCE

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LE FOTO DELLE MISSIONI GEMINI MAI VISTE

BIOGRAFIA DI GERALD GARDNER

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