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ASK SYSTEM + PLUGIN GRAFICO = FORMAZIONE PROFESSIONALE X RECEPTIONIST

Vincenzo Del Fatto1, Gabriella Dodero1, Giovanni Marconato2, Salvatore Raunich1, Coretta Ceretta2
Libera Università di Bolzano, Facoltà di Informatica {vincenzo.delfatto, gabriella.dodero}@unibz.it, salrau@gmail.com Provincia Autonoma di Bolzano giannimarconato@gmail.com, coretta.ceretta@scuola.alto-adige.it
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SHORT PAPER

ARGOMENTO: Formazione continua

Abstract
In questo lavoro descriviamo un prototipo messo a punto nell’ambito del progetto del Fondo Sociale Europeo dal nome Modelli didattici ed organizzativi per il Life Long Learning (2/224/2008), relativo all’innovazione nella formazione professionale. Si tratta di un Ask System, realizzato per la formazione di addetti al ricevimento d´albergo. L’Ask System è fruibile in maniera efficace ed intuitiva, mediante un plugin grafico, chiamato DIEL, realizzato su una installazione Moodle 2.2. Si descrivono nel lavoro: il contesto del progetto, le caratteristiche tecnologiche del plugin, e le funzionalità rese disponibili ad insegnanti ed allievi della scuola di formazione professionale alberghiera destinataria del prototipo. Keywords – Ask System, formazione professionale, interfacce grafiche, social translucence.

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INTRODUZIONE

L’Ask System per Addetti al Ricevimento d’Albergo è stato realizzato presso la Scuola professionale alberghiera della Provincia Autonoma di Bolzano C. Ritz di Merano, nel contesto di un ampio progetto di qualificazione dell’immagine e dell’appeal sociale della Formazione Professionale. Tale progetto mira a fare uscire la Formazione Professionale da un ruolo residuale, marginale e in alcuni casi estremi, di scuola-ghetto, che poco a poco nel suo insieme ha acquisito. Una tale qualificazione è possibile solo assicurando standard di apprendimento e di qualificazione in uscita più elevati. Ciò significa fare in modo che gli allievi della formazione professionale apprendano di più e meglio. Una delle strade perseguite dalla formazione professionale in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano è quella di sperimentare strategie di insegnamento e di apprendimento di impronta cognitivista e che consentono buone performance scolastiche al suo target particolare. La strategia di apprendimento Ask System [1] è tra le più promettenti per l’utenza della Formazione Professionale. Un sistema formativo concepito e progettato per preparare gli studenti alla vita lavorativa, per consentire loro di apprendere abilità che, verosimilmente, saranno trasferite in situazioni lavorative ed imparare il perché lo si fa. Una buona formazione dovrebbe attivare, potenziare e sostenere forme di pensiero, abilità di ragionamento che sono alla base delle differenti operazioni cognitive necessarie a risolvere problemi. La formazione professionale dovrebbe, pertanto, essere organizzata attorno a problemi [2]. Ogni volta che siamo di fronte a un problema vorremmo avere subito a nostra disposizione un esperto o un professionista capace che ci aiuti a risolverlo. Gli Ask System vanno in questa direzione. Un Ask System è una semplice applicazione di Intelligenza Artificiale che simula una conversazione con un esperto [3] e che, essenzialmente, mette a disposizione un dispositivo di apprendistato cognitivo (cognitive apprenticeship) in cui l’allievo assume il ruolo di apprendista e l’Ask System quello di esperto. Gli Ask System sono stati sviluppati

G. Fiorentino (Ed) – MoodleMoot Italia 2012 - Livorno – 2012 – ISBN 978-88-907493-0-8

originariamente da Roger Schank e dai suoi colleghi dell’Institute for Learning Sciences at Northwestern University. Lo scopo di questi ricercatori era di identificare metodi alternativi alla lezione diretta per strutturare e utilizzare informazioni in formato ipertestuale e multimediale. Per l’Ask System adottarono la metafora della conversazione con un esperto che consente all’utilizzatore di accedere a informazioni sotto forma di risposte alle sue domande. Questo approccio consente all’utilizzatore di trarre beneficio come dalla conversazione con un esperto [4], sfruttando a pieno la sua caratteristica peculiare, il fattore umano, che non si ritrova in sistemi simili, come ad esempio le FAQ. In questi ultimi, infatti, si possono trovare le risposte giuste, mentre nelle interviste degli esperti la risposta "giusta" non esiste, ma esistono diversi punti di vista molto qualificati ma tutt'altro che identici, non necessariamente esaustivi, e contestualizzati sull'esperienza individuale. Le potenzialità didattiche di un Ask System sono naturalmente amplificate rendendolo disponibile anche via web, ed in misura ancora più significativa se immerso in un ambiente orientato alla didattica collaborativa come Moodle. A questo proposito abbiamo pertanto impiegato un ambiente virtuale, realizzato come plugin di Moodle, e chiamato DIEL.

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IL SISTEMA DIEL

DIEL (Dynamic Interactive E-Learning) è un ambiente collaborativo basato sulla piattaforma web open source Moodle, nato presso l’Università di Genova e sviluppato, successivamente, presso la Libera Università di Bolzano. Questo ambiente, descritto più estesamente in [5], si basa sul concetto di social translucence [6] ed adotta la metafora della stanza virtuale [7] per la progettazione e la visualizzazione dei corsi, così come per l'interazione tra l'utente e i corsi. Il concetto di social translucence si basa su tre principi sostanziali: visibilità, consapevolezza e responsabilità. Le informazioni che hanno significato sociale devono essere visibili, in modo tale da dare consapevolezza e rendere responsabile delle proprie azioni verso la società chi recepisce tali informazioni. Nel nostro contesto, la social translucence richiede di organizzare la rappresentazione grafica dell'applicazione in modo da presentare uno spazio virtuale, popolato dagli utenti dell'applicazione stessa. Questo spazio virtuale è in grado di far comprendere come la comunità che usa l'applicazione sta interagendo, momento per momento. Nel sistema DIEL lo spazio virtuale è modellato come un insieme di stanze, che definiscono un percorso composto da attività diverse, e strutturato in una sequenza di luoghi (virtuali) nei quali tali attività vengono svolte. L’immediatezza della metafora si fonda sull'esperienza quotidiana, dove luoghi diversi sono naturalmente deputati all'espletamento di determinate attività. In particolare, il mondo virtuale di DIEL è formato da: • • • • Stanze, i luoghi in cui si apprende, ciascuno con funzioni specifiche, Oggetti, le risorse che servono per apprendere, Avatar, i visitatori dell'ambiente, Porte, i collegamenti per raggiungere altre stanze.

Dal punto di vista dell'interfaccia, DIEL realizza lo spazio virtuale tramite un elemento integrativo (plugin) della piattaforma web open source Moodle, al fine di visualizzare il corso sotto forma di percorso attraverso tali stanze virtuali. Gli utenti, attraverso i propri avatar, si muovono all'interno delle stanze e accedono ai materiali didattici, e svolgono attività, in particolare di tipo collaborativo, sia con l'ausilio delle risorse originali di Moodle, come wiki e forum, sia attraverso estensioni che realizzano chat (testuali, oppure audiovideo) collettive e private. Ogni utente è consapevole in ogni istante della propria posizione e della posizione e delle azioni di chiunque si trovi nella sua stessa stanza, potendo quindi interagire su problemi specifici e contestualizzati. Le stanze sono collegate da porte virtuali, che consentono di passare da una attività a quella seguente. Il concetto di porte e stanze consente di organizzare percorsi di apprendimento, e relativi contenuti, secondo un modello a grafo, più flessibile del modello sostanzialmente lineare tipico di Moodle. In Fig. 1 viene mostrata una stanza virtuale dell’Ask System, nella quale l'utente può usare il proprio avatar per accedere alle risorse, due files video al centro della stanza, o cambiare stanza (e dunque attività) utilizzando la porta posizionata nella parte in basso a destra della stanza. Nel corso di questo progetto, il plugin DIEL, realizzato originariamente per Moodle 1.x, è stato trasferito sotto un ambiente Moodle 2.2 [8]. Riteniamo infatti che le nuove funzionalità della versione

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2.2 garantiscano al nostro progetto, e a Moodle stesso, una lunga vita futura, che ne giustifica lo sforzo di adattamento alla nuova versione.

Figura 1 – Stanza virtuale dell'Ask System.

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LE FUNZIONALITA` DELL´ASK SYSTEM

L'Ask System per addetti al ricevimento d'albergo, presentato in [9], è stato creato da un gruppo di insegnanti, di esperti del dominio e di esperti delle metodologie didattiche, ed è stato messo a disposizione attraverso un sito web [10]. Il dominio (il ricevimento di albergo) è stato analizzato e decomposto in una serie di attività tipiche della professione, comprendenti situazioni sia di successo sia di insuccesso, procedendo quindi alla realizzazione di una serie di interviste, in cui gli esperti narravano la propria esperienza. Sono stati realizzati 101 brevi filmati, in cui gli esperti rispondono a 68 domande, suddivise in 10 attività tipiche. La Fig. 2 mostra un esempio di attività, Gestione del cliente in overbooking, con le domande ad essa collegate. Cliccando su ciascuna domanda si aprono una o più finestre video, in cui compaiono spezzoni di intervista con esperti, che forniscono le possibili risposte.

Figura 2 – Ask System, Gestione del cliente in overbooking.

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In aula questo materiale è stato utilizzato, a partire dal febbraio 2012, in diversi contesti: a supporto di lezioni convenzionali, per la soluzione di problemi, per la condivisione di parole chiave che comparissero in più video. Gli studenti che hanno usato l’Ask System hanno generalmente fornito soluzioni dei casi proposti più ricche ed articolate, rispetto agli studenti che hanno utilizzato solo libri di testo; e più in generale, si è registrata la soddisfazione di insegnanti ed allievi nell’adottare un approccio di apprendimento basato su casi, rispetto alla tradizionale didattica frontale. Abbiamo quindi avuto a disposizione materiali già dimostrati validi nel contesto della formazione professionale, ed abbiamo cercato di aumentarne la fruibilità. Le direzioni di intervento sono state sostanzialmente due: la riproposizione navigabile con interfaccia grafica dei contenuti stessi, e la definizione di alternative nell'organizzazione dei materiali, rispetto alla decomposizione di partenza del dominio di problema. Adottando la metafora dell'insieme di stanze virtuali proposta in DIEL, sono state individuate 10 stanze principali, equivalenti alle attività proposte nell'Ask System, 68 stanze secondarie, corrispondenti alle domande rivolte agli esperti, e 101 oggetti-risorse, ovvero i video di risposta degli esperti alle domande. Con una tale organizzazione dei contenuti l'utente può iniziare, con il proprio avatar, la navigazione dalla stanza principale di DIEL, il Foyer, avendo a disposizione 10 porte in cui entrare, una per ogni attività principale individuate nell'Ask System. Entrando in una delle 10 stanze principali, l'utente ha a disposizione tante porte quante sono le domande per quell'attività. Scegliendo una delle porte, l'utente può quindi accedere ad una stanza secondaria e avere a disposizione tanti oggetti quanti sono i video di risposta alla domanda corrispondente alla stanza. In Fig. 1 viene mostrata una stanza virtuale, in ambiente DIEL, che corrisponde alla domanda Quale frase di apertura uso nella risposta telefonica? dell’Ask System. In questo caso, l'utente può scegliere tra due video di risposta a tale domanda, dati da due diversi esperti. Inoltre, utilizzando la struttura proposta in DIEL, è stato semplice aggiungere nuovi percorsi di consultazione che consentono all'utente di navigare i contenuti in maniera differente rispetto alla struttura gerarchica concepita in partenza. Ad esempio, l'utente può scegliere la navigazione legata ad un singolo esperto della materia e, oltre ad accedere alla sua presentazione personale, può raggiungere facilmente tutte le risposte che tale esperto ha dato alle varie domande nell’Ask System.

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CONCLUSIONI

In questo lavoro abbiamo descritto come sia stato realizzato un Ask System per addetti al ricevimento d´albergo, destinato agli studenti della Scuola professionale alberghiera C. Ritz di Merano (ed ai loro insegnanti). L´Ask System si appoggia su una piattaforma Moodle 2.2, estesa con funzioni di social translucence tramite il plugin DIEL. I materiali che illustrano il particolare dominio del problema sono già stati utilizzati a partire dal febbraio 2012 dagli insegnanti e dagli studenti, attraverso un tradizionale sito web, e rappresentano uno strumento didattico particolarmente stimolante e gradito sia per i docenti, sia per gli studenti. Avere offerto queste funzionalità al di sopra di Moodle 2.2 rappresenta una situazione ottimale dal punto di vista della sostenibilità dell´ambiente anche per il futuro, affinché lo sforzo progettuale e realizzativo, finora sostenuto dal progetto del Fondo Sociale Europeo, non vada perduto al termine del finanziamento stesso. La nuova realizzazione dell’Ask System che impiega Moodle e DIEL è ad oggi sostanzialmente conclusa, presentando in un opportuno insieme di stanze, collegate da porte, la struttura originale del sito web iniziale. Dati i tempi della scuola, la sperimentazione del nuovo ambiente inizierà a settembre 2012, con il nuovo anno scolastico, e proseguirà per tutto il primo quadrimestre. Cosa ci attendiamo da questa sperimentazione? Innanzi tutto, pensiamo di trovare una conferma alle sperimentazioni fatte in passato con diverse categorie di utenti, ma mai con studenti della formazione professionale, relativamente alle caratteristiche dell´interfaccia di navigazione di DIEL. Essa finora è risultata naturale e facile da usare, e più stimolante di una tradizionale interfaccia web basata su menu e sottomenu, anche se comunque meno divertente della navigazione possibile nei mondi virtuali dei videogiochi.

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Inoltre, avremo la possibilità di attivare forme di social translucence, soprattutto in casi di utilizzo in remoto, da casa. Pensiamo ad esempio a commenti su un particolare video, scambiati attraverso la chat, dai vari utenti del sistema. Gli insegnanti avranno a disposizione la possibilità di (ri)organizzare i contenuti esistenti in modalità più adatte al loro contesto, utilizzando le funzioni di creazione di stanze e porte, e la loro popolazione con oggetti-risorse. Potranno, ad esempio, realizzare tramite parole chiavi (tag) differenti aggregazioni rispetto a quelle proposte fino ad ora (il grande albergo di catena, l´albergo con clientela business, piuttosto che l´albergo specializzato in offerta benessere e relax, e così via); potranno poi realizzare diversi percorsi e livelli di approfondimento, in funzione della situazione della classe, o anche di singoli alunni, in ogni caso in cui ritengano opportuna la riprogettazione del percorso di apprendimento.

Riferimenti bibliografici
[1] Schank R. C., Cleary C. (1995). Engines for education. Mahwah, NJ: Lawrence Erlbaum Associates. [2] Jonassen D., Marconato G., Litturi P., Ceretta C. (2012). Case-based Learning, Ipertesti per la flessibilità cognitiva, Ask system. Concetti e modelli esemplari, in stampa. [3] Ferguson W., R. Bareiss L., Birnbaum, Osgood R. (1992). Ask systems: An approach to the realization of story-based teachers. Journal of the Learning Sciences, 2 (1), pp. 95–134. [4] Bareiss R., Osgood, R. (1993). Applying AI models to the design of exploratory hypermedia systems. Proceedings of the fifth ACM conference on Hypertext, Seattle, Washington, pp. 94–105. [5] Di Cerbo F., Dodero G., Forcheri P., Gianuzzi V., Ierardi M. G. (2009). Hybrid Learning Experiences with a Collaborative Open Source Environment. International Conference on Hybrid Learning ICHL 2009, Springer, pp. 45-54. [6] Erickson T., Halverson C., Kellogg W. A., Laff M., Wolf T. (2002). Social translucence: designing social infrastructures that make collective activity visible. Comm. ACM 45, 4, pp. 40–44. [7] Pfister H. R., Schuckmann C., Beck-wilson J., Wessner M.(1998). The metaphor of virtual rooms in the cooperative learning environment CLear. In Cooperative Buildings. Integrating Information, Organization and Architecture, Springer, pp. 107-113. [8] Cooch M. (2010). Moodle 2.0 First look, Packt Publishing. [9] Marconato G., Jonassen D., Ceretta C., Litturi P. (2012). Apprendimento basato su casi nella formazione professionale – Ask System per addetti al ricevimento d´albergo, DIDAMATICA 2012. AICA. [10] Sito Web, Ask System per http://www.provincia.bz.it/fp/reception/index.html addetti al ricevimento d'albergo

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