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Apparato circolatorio sanguigno

Organizzazione dell’apparato circolatorio sanguigno
Apparato circolatorio sanguigno: sistema chiuso formato da cuore e vasi sanguigni Funzioni dell’apparato circolatorio sanguigno: rivestiti da endotelio il - Trasporto di sostanze nutritizie e di ossigeno quale mantiene fluido il - Allontanamento dei prodotti del catabolismo sangue - Termoregolazione - Regolazione dell’omeostasi dei fluidi corporei - Processi immunitari con trasporto di cellule fagocitarie, di cellule immunocompetenti e di anticorpi Circolo sanguigno: cuore  arterie  arteriole  metarteriole  capillari  venule  vene  cuore Direzione centrifuga Sangue rosso scarlatto

Direzione centripeta Sangue bluastro

Nell’uomo e nei vertebrati superiori la circolazione è doppia e completa: - Grande circolo / circolazione generale: irrorazione di tutti i segmenti corporei (circolo nutritizio) - Piccolo circolo / circolazione polmonare: ristabilimento nel sangue di un adeguato contenuto di ossigeno e anidride carbonica (circolo funzionale) Nel feto il piccolo circolo non è importante perché è presente la circolazione fetale / feto placentare Eccezioni al generale circolo sanguigno: - Rete mirabile arteriosa (sistema portale arterioso): un’arteriola interposta fra due reti capillari (es. nel glomerulo del rene) - Rete mirabile venosa (sistema portale venoso): presenza di una rete capillare anche estesa interposta fra due vene (es. nel fegato e nella ipofisi) - Vasi che, collegando direttamente un’arteria con la rispettiva vena (anastomosi arterovenose), permettono la temporanea esclusione delle reti capillari

Il Cuore
Posizionamento: - Nella cavità toracica, nello spazio compreso fra i due polmoni (mediastino) - Avvolto da un sacco fibrosieroso (pericardio) che lo fissa al diaframma isolandolo dagli organi circostanti - In basso poggia sulla cupola diaframmatica - In avanti è protetto dallo sterno e dalle cartilagini costali (3-6) - Posteriormente corrisponde da T5 a T8 (vertebre cardiache di Giacomini) - In alto si prolunga verso l’apertura superiore del torace mediante il peduncolo vascolare (formato da tronco polmonare, aorta e vena cava superiore) Morfologia esterna Forma a cono appiattito in senso anteroposteriore con la base corrispondente alla porzione atriale e l’apice costituito dalla componente ventricolare Maggior asse (diametro longitudinale): 13 cm

quindi 280-340 g nel maschio e 230-280 g nella femmina.c.Inclinazione: 45° rispetto all’asse longitudinale Diametro trasversale: 10 cm Diametro anteroposteriore: 5-6 cm Durante l’inspirazione profonda il maggior asse tende a verticalizzarsi per poi riprendere la sua posizione normale durante l’espirazione Il cuore risulta leggermente ruotato in senso orario (osservato dalla punta)  La parte più posteriore della base è l’atrio sx che è quindi in stretto rapporto con gli organi situati nel mediastino posteriore soprattutto l’esofago Colorito rossastro con qualche macchia giallastra dovute ad accumulo di grasso e localizzate prevalentemente lungo il decorso dei vasi coronarici Grandezza pari a circa quella del pugno del soggetto a cui appartiene.45% del peso corporeo.40-0. situazione molto rara ma da tenere in considerazione. a destra e all’indietro .  se > 350 g per maschio e 300 g per femmina : ipertrofia cardiaca alla nascita pesa in media 20g ( 0. Quest’ultimo nasconde il tratto iniziale dell’aorta la quale origina dal ventricolo sx sale verso dx per poi curvare in alto formando l’arco aortico o Il tronco polmonare situato all’origine anteriormente all’aorta si dispone a spirale intorno a quest’ultima ponendosi posteriormente e dividendosi in due arterie polmonari (dx e sx).7% del p. Tali solchi corrispondono in profondità al setto interventricolare o Porzione del ventricolo dx è 2/3 della superficie totale o Porzione del ventricolo sx è 1/3 e in alto si solleva per formare una sporgenza: cono arterioso o polmonare che prosegue nel tronco polmonare. il cuore assume nel torace una posizione esattamente simmetrica rispetto alla norma Faccia anteriore o sternocostale: o Convessa e rivolta in avanti in alto e a sinistra o Si estende dal margine acuto (a dx) che la separa dalla faccia diaframmatica. associata o meno a condizioni di situs viscerum inversus.) Proiezioni: attenzione: nei casi di destrocardia. Tra la biforcazione del tronco polmonare e l’aorta è teso il sottile legamento arterioso di Botallo o Il peduncolo vascolare del cuore nasconde la parete anteriore concava degli atri che sono tra loro separati da un solco rivestito dalla sierosa cardiaca (seno trasverso) o Lateralmente al complesso aorticopolmonare compaiono i prolungamenti degli atri:  Auricola destra: forma conica con apice anteriore e circonda con il margine sx l’origine dell’aorta  Auricola sinistra: più lunga e stretta abbraccia con il margine dx il tronco polmonare o Fra le auricole è presente il solco atrioventricolare o coronario o A questa faccia appartiene la maggior parte della parete anteriore degli atri Faccia posteroinferiore o diaframmatica: o Rivolta nettamente in basso e risulta pianeggiante o Attraversata dal margine acuto a quello ottuso dal solco atrioventricolare o Dal solco atrioventricolare si distacca ad angolo retto il solco interventricolare o longitudinale posteriore che si porta con decorso rettilineo fino alla punta del cuore o Il ventricolo sx ha la sua massima estensione o Crux cordis: punto di incrocio tra solco atrioventricolare e interventricolare Base: o Forma a cupola con la convessità rivolta in alto. Nell’adulto il peso è circa 0. al margine ottuso (a sx) o Percorsa dal solco longitudinale / solco interventricolare anteriore: inizia in alto e scende in basso passando a dx della punta del cuore per congiungersi con il solco interventricolare posteriore.

Questo solco divide l’atrio in due parti:  Seno venoso o delle vene cave: mediale situata fra i solchi interatriale e terminale nella quale sboccano le grandi vene  Atrio propriamente detto: laterale che si estende in avanti per circondare il margine dx dell’aorta costituendo l’auricola dx o Nell’atrio sx sboccano le due vene polmonari destre superiore e inferiore e più lateralmente le due vene polmonari sinistre superiore e inferiore. il lembo della fossa ovale . Solo piccola parte del ventricolo dx è in contatto diretto con la parete sternocostale (aia di ottusità assoluta) Faccia diaframmatica  poggia sulla cupola diaframmatica (centro frenico).o Caratterizzata dallo sbocco delle grandi vene e costituita dalla parete posterosuperiore degli atri o Sulla superficie è presente il solco interatriale coperto da gran parte dal tratto terminale delle vene polmonari dx e sx. Il territorio atriale compreso tra gli sbocchi delle vene polmonari è il tetto o vestibolo. Indietro e a sx contrae rapporti con i linfonodi mediastinici. Qui decorrono il nervo frenico sx e i vasi pericardiofrenici Margine acuto  corrisponde alla cupola diaframmatica Morfologia interna Atri .La pressione è maggiore nell’atrio a sx che nell’atrio dx . l’esofago e i nervi vaghi Punta  rapporto con la parete ant del torace e quasi circondata dalla incisura cardiaca del margine ant del polmone sx che termina con la lingula. È delimitato superiormente e in avanti da un rilievo semilunare. A dx la base ha rapporto.Separati dal setto interatriale: disposto su un piano obliquo dal dietro in avanti e da destra a sinistra . attraverso la pleura mediastinica. Esso segna il confine fra i due atri e corrisponde in profondità al setto interatriale o Subito a dx del solco interatriale è presente lo sbocco della vena cava superiore e inferiormente sullo stesso asse della vena cava inferiore con accanto lo sbocco del seno coronario o A dx della vena cava superiore è presente il solco terminale che prosegue in basso fino al contorno esterno dello socco della vena cava inferiore.La faccia sx mostra una depressione limitata in avanti dalla plica semilunare (residuo della valvola del forame ovale) . Lateralmente l’atrio sx si spinge in avanti mediante l’auricola sx per abbracciare il tronco polmonare Punta o apice del cuore: o Formata dal ventricolo sx.Sulla faccia dx è presente una depressione: la fossa ovale (residuo del forame ovale di Botallo). con la faccia mediale del polmone dx e con il nervo frenico dx. rivolta in basso in avanti e a sinistra o Corrisponde al 5° intercostale di sx 1 cm all’interno della linea emiclaveare  La punta solleva ritmicamente la parete ant del torace in corrispondenza della sua sede: itto della punta. Sulla parete del torace corrisponde di norma al 5° spazio intercostale 1 cm all’interno della linea emiclaveare sx Margine ottuso  rapporto con la faccia mediale del polmone sx che lo accoglie in una depressione: fossa cardiaca. Nei bambini l’itto è nel 4° intercostale mentre negli anziani tende a collocarsi più in basso o Il margine ottuso è a sx ed è denominato faccia polmonare o Il margine acuto corrisponde alla base dell’aia cardiaca Rapporti Faccia sternocostale  superficie post del corpo dello sterno e con le cartilagine costali dalla 3° alla 5°-6° costa.  contra rapporti con il lobo sx del fegato e con il fondo dello stomaco Base del cuore  prosegue in alto con il peduncolo vascolare che si spinge verso l’apertura sup della cavità toracica.

Nel seno venoso (mediale) si trovano gli sbocchi delle grosse vene. S’impiantano sulla parete ventricolare solo con una estremità mentre con la parte rimanente si proiettano nella cavità dalla loro estremità libera originano le corde tendinee che si inseriscono al margine libero e sulla faccia parietale dei lembi delle valvole atrioventricolari costituiscono l’apparato di tensione impedendo il ribaltamento verso le cavità atriali dei lembi valvolari durante la sistole ventricolare . Scende in basso verso il margine lat dell’orifizio della vena cava inferiore per giungere vicino all’orifizio atrioventricolare passando sotto al seno coronario . si estende il tendine di Todaro .Il tetto rappresenta la porzione compresa fra gli sbocchi delle vene polmonari e continua con la parete posteriore .Presenza di minuscoli orifizi che rappresentano lo sbocco delle vene minime Ventricoli .Presenza di trabecole carnee dovute alla sporgenza di fasci di miocardio Trabecole di 3° ordine: aderiscono per tutta la loro estensione alla parete del ventricolo Trabecole di 2° ordine: fissate alla parete soltanto con le loro estremità e sono libere Trabecole 1° ordine: sono i muscoli papillari.Separati dal setto interventricolare che con una striscia superiore separa la cavità atriale dx da quella ventricolare sx (setto atrioventricolare).Sviluppo prevalentemente trasversale .Trabecole sono meno pronunziate rispetto a quelle dell’atrio dx e hanno decorso più irregolare .Presenza di orifizi puntiformi corrispondenti allo sbocco delle vene minime o delle vene cardiache anteriori Atrio sinistro: .La cresta terminale origina in alto al davanti dello sbocco della vena cava superiore in vicinanza della parete settale. assai estesa.La parete anteriore lateralmente prosegue con l’auricola .La porzione liscia è separata da quella trabecolata mediante la cresta terminale .Il pavimento corrisponde all’orifizio atrioventricolare sx provvisto della valvola mitrale .A sx poco al davanti dell’orifizio della vena cava inferiore in prossimità dell’orifizio Nella vita prenatale indirizza il sangue dalla vena atrioventricolare e dal setto cava inferiore verso il forame ovale interatriatriale.Il pavimento corrisponde all’orifizio atrioventricolare dx con la valvola tricuspide . sboccano le vene polmonari superiori e inferiori di destra e sinistra. La faccia sx appare liscia .Lateralmente si prolunga nell’auricola dx .Atrio destro: .Tra la valvola di Eustachio e quella di Tebesio.Forma grossolanamente conica con base posterosuperiore che corrisponde al pavimento degli atri e apice anteroinferiore . I quattro orifizi sono privi di valvole .Tendine di Todaro + linea di inserzione del lembo settale della tricuspide  triangolo di Koch . La faccia dx del setto interventricolare sporge nella cavità dx ed è attraversata dal fascio moderatore di Leonardo da Vinci. L’orifizio della vena cava inferiore è circondato anteroinferiormente dalla valvola della vena cava inferiore (di Eustachio) . Questo orifizio presenta la valvola del seno venoso (di Tebesio) .Nella porzione a superficie liscia.Sviluppo prevalentemente verticale . si trova lo sbocco Del seno coronario che porta all’atrio dx il sangue refluo dalle pareti del cuore.

Un ulteriore sollevamento è impedito dall’apparato di tensione . Meno trabecole nella porzione di afflusso e completamente liscia la porzione di efflusso corrispondente al cono arterioso o polmonare .Forma di piramide triangolare .La parte mediale o settale è convessa .Dopo aver riempito la parte centroapicale del ventricolo il flusso ematico risale la porzione di efflusso per abbandonare il ventricolo tramite l’arteria emergente da esso .Aspetto trabecolato nella porzione centroapicale.La faccia posteriore appiattita costituisce la porzione dx della faccia diaframmatica . Le semilune non sono vascolarizzate  Nella diastole ventricolare le tasche si dispiegano e la valvola si chiude impedendo il reflusso di sangue.Faccia anteriore corrisponde alla maggior parte della faccia sternocostale del cuore . quindi non hanno bisogno di un apparato di sostegno per impedirne il ribaltamento .Quella prospiciente l’orifizio arterioso è la porzione di efflusso: non trabecolata .Stenosi valvolare e cardiomiopatia dilatativa causano insufficienze valvolari Ventricolo destro: .Parete dello spessore medio di 3 mm . Sono formati da tre pieghe membranose a tasca.- polmonare (ventricolo dx) Aortico (ventricolo sx) . Ogni semiluna presenta un margine aderente che s’impianta sull’anello fibroso e un margine libero che sporge nel lume del vaso. Ciascun lembo / cuspide contiene una lamina fibrosa che continua con un anello fibroso che circonda l’orifizio.da Vinci) . Le cuspidi non sono vascolarizzate. Qui prendono attacco le corde tendinee. Le semilune sono robuste.Gli orifizi atrioventricolari sono provvisti di valvole. una faccia superiore concava rivolta verso l’arteria e una faccia inferiore convessa verso il ventricolo.  Nella sistole ventricolare le cuspidi si sollevano avvicinandosi l’una all’altra fino a chiudere l’orifizio atrioventricolare.La porzione prospiciente l’orifizio atrioventricolare è denominata porzione di afflusso . Presenta una superficie assiale rivolta verso l’atrio. e una superficie parietale rivolta verso la parete ventricolare. La lamina fibrosa che riveste le semilune presenta un ispessimento in corrispondenza del punto di mezzo del margine libero: nodulo di Morgagni per la valvola polmonare e nodulo di Aranzio per l’aorta. le semilune situate in corrispondenza della giunzione fra porzione di efflusso del ventricolo e origine della rispettiva arteria laddove esiste un anello fibroso che circonda l’orifizio.Sul tetto sono presenti l’orifizio atrioventricolare dx e davanti leggermente a sx l’orifizio polmonare Alla base dei ventricoli sono presenti due orifizi: o Posteriore: orifizio atrioventricolare o Anteriore: orifizio arterioso contorno ovale e con circonferenza di 12 cm contorno circolare e con circonferenza di 7 cm Tipica trabecola di 2° ordine che percorre tutta la superficie dx del setto fino alla porzione apicale tra i due orifizi è presente un rilievo muscolare: cresta sopraventricolare continua nella trabecola sottomarginale (fascio moderatore di L.Le valvole arteriose sono dette valvole semilunari.

Forma conoide .A livello del tetto presenta due orifizi: in avanti e leggermente a dx l’orifizio aortico e subito dietro spostato a sx è collocato l’orifizio atrioventricolare sinistro contorno ovale e con circonferenza di 10-12 cm contorno circolare e con circonferenza di 7 cm - Presenza di porzione di afflusso: valvola mitrale e il suo apparato di tensione. Poco rilevato e spesso multiplo muscolo papillare posteriore: due o tre piccoli fasci che si sollevano dalla parete posteroinferiore del setto interventricolare Ventricolo sinistro: . dall’estremità inf della sottomarginale e della apicale del ventricolo anteriore: originato trabecola porzione muscolo papillare mediale: originato dalla parete settale. base minore superiore.Parete dello spessore medio di 3-10 mm che si assottiglia in direzione apicale .Contorno pressoché circolare . quindi può essere suddiviso in più lembi separati da fessure senza che questo influenzi la funzionalità valvolare Muscolo papillare anteriore Muscolo papillare posteriore Entrambi inviano corde tendinee ad entrambi le cuspidi Proiezione del cuore sulla parete anteriore del torace: aia cardiaca Aia cardiaca: contorno trapezoidale a base maggiore inferiore. quella centroapicale con superficie finemente trabecolata. le arterie Valvola bicuspide o mitrale: coronarie dx e sx o Cuspide anteriore o aortica  si inserisce su meno della metà della circonferenza dell’anello fibroso e presenta una notevole altezza o Cuspide posteriore  ha più ampia base di impianto ma è di minore altezza.- - Valvola polmonare: o Semiluna anteriore o Semiluna di destra nodulo di Morgagni o Semiluna di sinistra Valvola tricuspide: o Cuspide anteriore (la più grande) o Cuspide posteriore o Cuspide mediale o settale (la meno sviluppata) muscolo papillare voluminoso e costante. Ha un margine molto frastagliato. e quella di efflusso sottostante la valvola semilunare aortica Valvola aortica: o Semiluna destra Semilune coronariche Subito al di sopra di esse hanno origine o Semiluna sinistra dai rispettivi seni aortici (di Valsalva) o Semiluna posteriore dall’aorta ascendente. un margine destro e uno sinistro .

È situato in corrispondenza del piano valvolare a livello del limite atrioventricolare . fino alla 6° cartilagine costale dx 1cm lateralmente alla linea marginosternale Margine destro: dal punto sopradetto sale in alto incurvandosi convessamente verso dx e discostandosi al max di 2cm dalla linea marginosternale per raggiungere la 3° cartilagine costale dx Margine sinistro: linea obliqua leggermente convessa verso sx che dall’itto della punta sale in alto per raggiungere il 2° intercostale sx 1-2cm dalla linea marginosternale Base minore: congiunge le estremità superiori dei margini dx e sx.Presenta fasci di dimensioni variabili immersi in uno stroma riccamente vascolarizzato Muscolatura degli atri: .Più sviluppata nei ventricoli . ma dal suo contorno posteriore corrispondente alla commessura fra le due semilune posteriori si diparte una sottile striscia fibrosa: tendine del cono che prende attacco sull’anello aortico o Parte membranacea Muscolatura cardiaca .È formato da tessuto connettivo fibroso denso .Di esso fanno parte: o Anelli fibrosi  per gli orifizi atrioventricolari  per l’origine dei grossi vasi o Trigoni fibrosi  Trigono fibroso destro o corpo fibroso centrale: robusta massa fibrosa triangolare situata tra gli orifizi atrioventricolari e l’antistante orifizio aortico. È al limite tra manubrio e corpo dello sterno Focolai di ascoltazione 2° spazio intercostale sx 2° spazio intercostale dx 4° spazio intercostale Sede dell’itto della punta del cuore (5°spazio intercostale sx) Focolai anatomici Valvola polmonare 3° cartilagine costale sx Valvola aortica 3° cartilagine costale sx Valvola tricuspide Tra 5°intercostale dx e corpo dello sterno all’altezza della 4°cartilagine costale Valvola mitrale Tra lo sterno all’altezza della 4° cartilagine costale e il margine inf della 3° cartilagine costale Scheletro fibroso del cuore . In basso si prolunga nella parte membranacea del setto interventricolare ed è attraversato dal fascio atrioventricolare del sistema di conduzione del cuore  Trigono fibroso sinistro: meno sviluppato ma sempre di forma triangolare.- Base maggiore: linea quasi orizzontale dal 5° intercostale sx. 1cm all’interno della linea emiclaveare. Rappresentato da una sorta di cuneo fibroso situato fra gli anelli fibrosi degli orifizi atrioventricolare sx e aortico e si prolunga medialmente per saldarsi con l’estremità del trigono fibroso dx L’anello fibroso dell’orifizio polmonare non partecipa alla costituzione dello scheletro cardiaco.Costituita da miocardio di lavoro .È un insieme di robuste formazioni connettivali che devono dare attacco ai fasci muscolari per realizzare un valido supporto per le valvole cardiache .Sottile o Fasci muscolari propri: disposti circolarmente in corrispondenza dello sbocco delle grosse vene e si prolunga per un certo tratto della loro parete  Muscoli pettinati: dalla cresta terminale verso il solco coronario e nell’auricola dx  Fasci limbici superiore e inferiore: contornano la fossa ovale del setto interatriale .

Ovvero è all’apice del triangolo di Koch. Le cuspidi si aprono e inizia la fase di riempimento dei ventricoli Volume residuo: sangue che durante la sistole ventricolare non viene espulso dal ventricolo Gittata pulsatoria o volume sistolico: sangue immesso nelle rispettive arterie a ogni battito cardiaco Portata cardiaca: volume di sangue che viene espulso da ciascun ventricolo in un minuto Sistema di conduzione del cuore . arterioso e atrioventricolare.Flack). Originano dall’anello fibroso della valvola tricuspide e decorrendo profondamente alla parete ventricolare dx oltrepassano il setto interventricolare. quindi si porta sulla faccia posteriore terminando sull’atrio dx nei pressi dello sbocco della vena cava inferiore Muscolatura dei ventricoli o Muscolatura propria: fascetti muscolari che si fissano agli anelli fibrosi dei rispettivi orifizi. Ha forma di fuso della larghezza di circa 2mm e in basso si allunga verso lo sbocco della vena cava inferiore raggiungendo la lunghezza di 2-2. Quest’ultimo è attraversato da propaggini che entrano in contatto con la muscolatura atriale rendendo possibile la propagazione dello stimolo . Origina dell’anello fibroso della valvola mitrale. quindi si mescolano ai fasci propri del ventricolo sx fissandosi sull’anello fibroso della valvola mitrale Ciclo cardiaco: . Le cuspidi si avvicinano e le valvole atrioventricolari si chiudono mentre le semilunari si aprono (fase di efflusso della sistole) . È formata da cellule nodali stipate a formare esili fascetti immersi in uno stroma connettivale che alla periferia forma un sottile involucro. Raggiunto il margine acuto lo circondano e quindi si approfondano verso la cavità ventricolare dx o Fibre suturali: collegano passando da un ventricolo all’altro le due tasche formate dalle muscolatura propria.25cm. Quindi le semilunari si chiudono . Da esso lo stimolo contrattile responsabile del battito cardiaco si diffonde ritmicamente e in maniera autonoma. .o Fasci comuni: sistema trasversale e verticale  Sistema trasversale: dal setto interatriale e dalla parete atriale dx e del contorno dell’orifizio della vena cava superiore i fasci si portano trasversalmente sulla parete anteriore dell’atrio sx e proseguono posteriormente sullo stesso atrio per raggiungere di nuovo il setto interatriale inserendosi sugli anelli fibrosi degli orifizi atrioventricolari  Sistema verticale: perpendicolare al precedente. risale sulla faccia anteriore dell’atrio sx. subito a lato della vena cava superiore.Diastole: rilasciamento isometrico  calo della pressione ventricolare.Protodiastole: la pressione endoventricolare si abbassa fino ad essere inferiore a quella dell’aorta e delle polmonari. Esso è situato nello spessore della parete dell’atrio dx in corrispondenza del tratto iniziale del solco terminale.Lo stimolo elettrico viene generato dal nodo del seno o nodo senoatriale (di Keith . discendono obliquamente verso il ventricolo di appartenenza quindi tornano agli anelli fibrosi di origine o Fasci comuni:  Sistema anteriore: dal contorno anteriore degli anelli fibrosi e dai trigoni dx e sx scendono obliquamente in basso sulla faccia sternocostale fino al margine ottuso convergendo verso la punta del cuore ove si avvolgono a spirale che risale nella cavità ventricolare sx  Sistema posteriore: dal contorno posteriore degli anelli fibrosi e dai trigoni si portano in basso ricoprendo sulla faccia diaframmatica i fasci propri.Sistole: contrazione isometrica  aumento pressione ventricolare.Nodo atrioventricolare (di Aschoff-Tawara): situato sul lato dx della parete basale del setto interatriale in vicinanza dello sbocco del seno coronario. disposto ad ansa sulla volta degli atri.Costituito da miocardio specifico .

Dopo aver circondato il margine acuto continua nel solco atrioventricolare della faccia diaframmatica fino alla crux cordis. Rami collaterali:  Arteria infundibolare: faccia sternocostale del ventricolo dx in particolare cono polmonare .papillare anteriore vicino all’apice del ventricolo.Originano dall’aorta ascendente in corrispondenza dei seni aortici (di Valsalva) .Coronaria dx e sx hanno calibro molto simili in media di 3-4 mm. Sono presenti ramuscoli che si distribuiscono su tutte le parti del ventricolo o Branca sinistra: più voluminosa della dx. fra auricola dx e faccia sternocostale del ventricolo dx. mentre nel 10% esiste una dominanza sinistra.Decorrono sulla superficie esterna del cuore coperte dall’epicardio. Raggiunto il margine superiore della parte muscolare del setto si divide in due rami: o Branca destra: più sottile della sx continua il decorso del fascio con un cordoncino del diametro di 1-2 mm e scende lungo il versante dx del setto interventricolare.Ad esse è destinato il 5% della gittata cardiaca . Qui segue il solco interventricolare posteriore fino nei pressi della punta del cuore.- Ha forma emisferica o emiovoidale dal diametro di circa 6 mm e dello spessore di 2 mm.La circolazione coronarica si svolge prevalentemente durante la diastole . L’arteria dominante si stabilisce in base all’origine del ramo discendente posteriore: nel 90% dei casi esiste dominanza destra. Nell’ 1% dei casi esiste circolazione bilanciata o Arteria coronaria destra: dopo l’origine si dirige verso il basso e a dx nella porzione anteriore del solco atrioventricolare. accolte nei solchi coronario e interventricolari e circondate da accumuli di grasso . Costituito da cellule nodali addossate l’una sull’altra circondata da una zona formata da cardiociti di transizione. Ha forma sottile di nastro largo fino a 1 cm e dopo aver raggiunto il versante sx del setto si divide in tre fasci che divergono e si ramificano portandosi verso l’apice del ventricolo sx e prolungandosi nei due m. Emette sottili collaterali che si portano alla parete del ventricolo dx e raggiungono la base del m.papillari costituiti da cellule del Purkinje Lo stimolo elettrico si propaga dall’interno delle cavità verso la superficie Il ritmo sinusale è di circa 60-70 battiti al minuto Aritmia sinusale respiratoria: se all’inspirazione aumenta la frequenza cardiaca Bradicardia sinusale: frequenza < 60 bpm Tachicardia sinusale: frequenza > 100 bpm Componente parasimpatica  determina un rallentamento della frequenza cardiaca Componente simpatica  determina un aumento della frequenza cardiaca Blocco senoatriale: il nodo del seno è impossibilitato a generare o condurre l’impulso  Ritmo nodale o giunzionale (50-60 bpm) Blocco atrioventricolare: interruzione del fascio atrioventricolare o delle branche  Ritmo idioventricolare (35 bpm) Extrasistole: contrazione prematura del cuore che interrompe il normale ritmo cardiaco e origina da un centro ectopico Vasi e nervi Arterie coronarie . Base piatta applicata sul trigono fibroso dx. In avanti si prolunga nel fascio atrioventricolare Fascio atrioventricolare (fascio di His): dal nodo atrioventricolare penetra nel trigono fibroso dx e si dirige in avanti e in basso fino alla parte membranosa del setto interventricolare occupandone la parte dx. Ivi solitamente piega in basso formando un ansa ad U.

Lunghezza di circa 3 cm e si apre nell’atrio dx vicino al setto interatriale e allo sbocco della vena cava inferiore. Durante il tragitto fornisce anche rami per la faccia sternocostale dei ventricoli dx e sx e per il setto interventricolare  Arteria circonflessa: abbandona perpendicolarmente l’arteria coronaria sx e decorre nel solco coronario. Emette varie collaterali verso gli atri e i ventricoli Cardiopatia ischemica: situazione di squilibrio fra necessità metaboliche del cuore e apporto di sangue al cuore stesso da parte del circolo coronarico.Rami atriali: due o tre che si distribuiscono alla parete dell’atrio dx Rami ventricolari: assai brevi e destinati alla faccia sternocostale del ventricolo dx Rami atriali e ventricolari: piccoli e si distribuiscono a limitate porzioni della faccia diaframmatica dell’atrio e del ventricolo dx  Arteria del nodo atrioventricolare: si approfonda nel trigono fibroso destro per raggiungere l’area nodale  Arteria interventricolare posteriore: continuazione dell’arteria coronaria dx o Arteria coronaria sinistra: dall’origine si dirige obliquamente in basso e a sx coperta dal tratto iniziale del tronco polmonare e immersa nel grasso che circonda l’aorta. Può essere legata a una stenosi di un ramo coronarico causata da arteriosclerosi coronarica Vene o Seno coronario: grosso e breve vaso situato nella faccia diaframmatica accolto nella parte sx del solco atrioventricolare. Superato il margine ottuso e sempre nel solco insieme al seno coronario si porta sulla faccia diaframmatica e si esaurisce prima della crux cordis. Fornisce brevi ramuscoli alla superficie diaframmatica della punta del cuore. È lunga solo 1 cm perché appena raggiunto il solco coronario a livello del margine dell’auricola sx si divide in due rami di calibro pressoché uguale:  Arteria interventricolare anteriore: dalla coronaria sx discende accolta nel solco interventricolare anteriore fino all’incisura cardiaca del margine acuto. Vasi venosi dalla quale proviene:  Vena cardiaca magna: risale nel solco interventricolare anteriore fino al solco atrioventricolare e confluisce nel tratto iniziale del seno  Vena del margine ottuso: percorre il tragitto dell’arteria omonima  Vena obliqua dell’atrio sinistro (di Marshall): scende dalla parete atriale sx dove origina lo sbocco delle vene polmonari  Vena posteriore del ventricolo sinistro: proviene dalla faccia diaframmatica del ventricolo sx  Vena cardiaca media: risale il solco interventricolare posteriore e confluisce nel seno subito prima del suo sbocco nell’atrio dx  Vena cardiaca parva: piccola e incostante nasce dal margine acuto e segue la parte posteriore dx del solco atrioventricolare sboccando nella parte prossimale del seno o Vene cardiache anteriori: tre o quattro raccolgono il sangue dalla parete sternocostale del ventricolo dx e sboccano direttamente nell’atrio dx o Vene minime (di Tebesio): venule che raccolgono il sangue da limitati distretti del miocardio e si aprono senza un ordine preciso nella cavità cardiaca più vicina mediante piccoli orifizi    .