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LA DIFESA DEL POPOLO

14 OTTOBRE 2012

ottobremissionario

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VEGLIA DINVIO Venerd 19 il vescovo consegna il mandato missionario

Pronti a incontrare nuovi fratelli lontani


Qui sopra, i fidei donum don Luigi Turato e Luigina Baldon. In basso, un medico del Cuamm in servizio allospedale di Aber, in Uganda.

Nellintensit di sentimenti del missionario e apo-

stolo Paolo verso i cristiani conosciuti a Tessalonica, riportata dagli orientamenti pastorali diocesani Chiediamo di poter vedere il vostro volto, ritroviamo la stessa passione di tanti missionari e missionarie che vivono lincontro con piccole e giovani comunit di cristiani in cammino verso lesperienza di fede. Secondo questa dinamica di comunione e scambio fra chiese, venerd 19 ottobre alle 21 lappuntamento dellOttobre missionario in cattedrale per la veglia dinvio. Il vescovo Mattiazzo consegner il mandato missionario a: Luigi Turato, presbitero fidei donum (Duque de Caxias, Brasile); Luigina Baldon, laica fidei donum (Quito, Ecuador); Lino Faccin, presbitero del vicariato di Puerto Madonado, in servizio con Operazione Mato Grosso in Per; Nicola Santek, frate minore conventuale, responsabile della comunit croata della diocesi di Padova; Mark Jeben Diola, presbitero della diocesi di Maasin (Filippine), responsabile della comunit filippina. Numerosi anche i medici di Medici con lAfrica-Cuamm: Maria Giovanna Atzeni con il marito Gianfranco Barra (Sierra Leone), Donata Galloni (Sud Sudan), Daniela Petricca (Etiopia), Giorgia Sold con il marito Marco Pasini e la figlia Alice (Tan-

zania) ed Erica Stocco (Uganda); con loro Elisa Gnesutta, amministrativa (Angola). Il vescovo, inoltre, accoglier al rientro dalla missione ad gentes: Damiano Fortin, presbitero fidei donum rientrato dopo 9 anni da Duque De Caxias; Lorenza Bertazzo, laica fidei donum rientrata dopo 3 anni da Quito; Lorenzo Rampon, diacono permanente fidei donum rientrato dopo 5 anni da Nyahururu in Kenya. Luigina Baldon ricever il crocifisso come fidei donum. Ho 62 anni e sono vedova da 14 si presenta Sono di Thiene, ho tre figli sposati e quattro nipoti. Sono in procinto di partire per la parrocchia di Santa Maria Estrella de la evangelizacion a Quito, dove prester servizio a fianco dei sacerdoti di Padova. La missione non un pensiero nuovo per Luigina Baldon: Fin da piccola sognavo questesperienza, un proposito che poi ho coltivato anche con mio marito: ci sarebbe piaciuto portare la nostra esperienza ad altre genti ma non siamo riusciti a realizzarlo. Tre anni fa, dopo la morte di mia mamma, il desiderio ha ripreso forma. Ho frequentato il corso di formazione dellufficio missionario e iniziato un percorso di discernimento per capire la fondatezza di questa chiamata. S, perch la mia una chiamata, come ho compreso dopo lunga ricerca e travaglio. Quando mi chiedono perch ho deciso di partire, rispondo che non vado per aiutare o portare qualcosa di me ma per incontrare nuovi fratelli, stare con loro e cercare la strada migliore per testimoniare lamore di Dio. I miei figli hanno accolto con serenit questa decisione perch da anni ne parlo con loro; sanno che per me si tratta di unesperienza importante e mi offrono il

loro sostegno. Sono consapevole di essere inviata dalla chiesa di Padova verso una chiesa sorella e ringrazio il Signore per questopportunit di crescita. Prossimo partente anche don Luigi Turato, della parrocchia di san Nicola di Tagg di Sotto, gi collaboratore parrocchiale a Tencarola e assistente in seminario minore: Sar collaboratore parrocchiale nella comunit di Nostra Signora di Fatima, nella periferia di Rio de Janeiro. I sentimenti che mi attraversano sono molti e, non poche volte, contrastanti. Sento la gioia e il privilegio di essere stato scelto per questa partenza: poter ascoltare il Vangelo in un altro paese, con i poveri soprattutto, ha risvegliato un ideale che coltivavo da tempo e che forse si era assopito. Sento anche lentusiasmo di far parte di quel gruppo che pi direttamente Ges invia in tutto il mondo. Insieme provo trepidazione per una partenza che ha i colori dellavventura: una nuova lingua, lincertezza su come si realizzer la vita in Brasile, la collaborazione con la chiesa locale. Il volto e le parole dei missionari gi rientrati sono per una bella testimonianza di quanto hanno vissuto. Con me vivono la gioia e la trepidazione della partenza la mia famiglia e la mia comunit dorigine: un tempo molto ricco perch, quando ci fermiamo a dialogare, le parole vengono pi spontanee. In Brasile porter molti volti e gesti dattenzione ma anche il bel bagaglio che ho potuto raccogliere dalle varie realt diocesane di apertura e dialogo con il mondo. In particolare, nella valigia ci saranno tutta lesperienza educativa raccolta in seminario minore e lentusiasmo dei seminaristi. pagina di Cinzia Agostini

LA TESTIMONIANZA Erica Stocco, medico Cuamm diretto in Uganda

La via per la felicit? Partire con lessenziale

Erica Stocco, giovane medico specializzando a Padova in chirurgia generale, indirizzo durgenza, partir per lorganizzazione Medici con lAfricaCuamm per Aber, in Uganda. L far unesperienza come Junior project officer, svolgendo unattivit pratico-formativa di cooperazione sanitaria internazionale, sia di tipo clinico (principalmente inerente alla sua specializzazione) sia organizzativo-gestionale. Si tratta per me della prima partenza con il Cuamm spiega la giovane Mi anima lidea di impegnarmi nellambito della cooperazione internazionale, interesse che ho sempre avuto grazie anche alla formazione ricevuta fin da giovanissima. La possibilit, poi, di conciliare la mia professione a questo interesse rende la prospettiva interessante. Le aspettative, quando si parla di Africa, sono sempre enormi, nel senso che Africa tutto e il contrario di tutto! Sicuramente spero di acquisire un importante bagaglio formativo utile alla mia professione, ma so per certo che sar soprattutto il lato umano a lasciare il segno. Oggi pi che mai c bisogno di ricordarsi perch si fanno determinate cose, poich, presi da mille pensieri utilitaristici necessari a sopravvivere, ci si dimentica quasi di vivere. Il medico una figura professionale privilegiata perch pu, pi di chiunque altro, mettersi in relazione e generare vita; tocca con mano lessenza della realt. A questi missionari richiesta una buona dose di profes-

sionalit: Si parte anche per se stessi, perch il partire fa parte della propria vita e della propria storia, ma fondamentale essere competenti, in modo da svolgere un servizio che sia il pi possibile utile a chi lo riceve, nella logica del rispetto e della libert, senza creare dipendenze, senza sprechi, sfruttando al meglio le poche risorse umane e materiali. una scuola di vita che varrebbe la pena di applicare anche dove le risorse sono abbondanti e vengono vergognosamente sprecate, permettendo che nel 2012 il mondo sia ancora diviso tra Nord e Sud. Ma il mondo cambia solo cambiando le persone e iniziando da se stessi: parto, quindi, nella speranza che questesperienza mi aiuti a cambiare, a fare scelte coraggiose nella mia vita, nel nostro mondo, dove anche la ricchezza non esime dalla povert, diffondendo il coraggio di essere, prima ancora di

quello di fare. Nessuna preoccupazione? Non nego che qualche ansia ci sia, ma la strada, per una via o per laltra, sicuramente quella intrapresa. Non una scelta sempre facilmente compresa, non tanto per i valori profondi che la sottendono, ma per la difficolt a mettere in discussione le sicurezze che qui si hanno, abituati come siamo a calcolare, a non fare nemmeno un passo se ci non ci arreca qualche vantaggio. Il concetto di fare delle scelte mettendo a repentaglio la carriera, il denaro, alcune certezze materiali, potrebbe apparire insensato, ma non si tratta di buttare via quanto si ha, n di tradire quanti ci hanno permesso di avere tutto questo. piuttosto un ridurre allosso ci che veramente conta per vivere: in altre parole, essere felici! Le strade per farlo sono infinite: per alcuni per me coincidono con il partire.