LIBRI

a cura di BRUNELLA SCHISA

cultura

LA MIA BABELE
di CORRADO AUGIAS

In uscita

SCONCLUSIONATO COME UN FLUSSO DI COSCIENZA
1
(1) L'ETÀ DEI MIRACOLI
Karen Thompson Walker MONDADORI
pp. 271, euro 18,50 Traduzione di Silvia Stramenga

TUTTO QUELLO CHE I CRISTIANI HANNO RUBATO ALL’EBRAISMO

2

3

4

5

La tranquilla routine di una piccola città californiana viene stravolta da un evento inspiegabile: il ritmo della Terra inizia a rallentare, generando catastrofi, mutamenti climatici e carestie. La gente è sconvolta e soltanto la dodicenne Julia si accorge del senso di questa profonda trasformazione. Il brillante esordio dell’americana Karen Thompson Walker fa riflettere sui ritmi sfrenati del nostro tempo. (silvia pingitore)

VALE LA PENA RITROVARE UN PADRE COME GIAN?
LA STORIA SEMIVERA DI SARAH SPINAZZOLA DIVENTA UN ROMANZO. PROVARE A RIMEDIARE AI DISASTRI FAMILIARI? SPESSO NON CONVIENE, CI DICE L’ESORDIENTE MILANESE
idia ha aspettato 18 anni per sapere chi è il padre. Un giorno la madre accende la tv e glielo fa vedere. È un giornalista tv, un mezzobusto. «Chiamalo, se vuoi», e le dà il numero. L’incontro con Gian sarà freddo come l’inverno milanese. Ma un padre algido è sempre meglio di niente. Lidia aspetta di trovare la strada per arrivare a lui e dopo qualche mese, mentre è in Francia, il momento si presenta sotto forma di un sms. «Sono cambiato, IL MIO REGALO sono pronto a prendermi cura di te». Entrare nella vita di SEI TU Gian costringerà Lidia ad affrontare una realtà sgradevole. Sarah Spinazzola MARCOS Y Gian è un uomo debole, mentitore, capace di amare solo se MARCOS stesso. Sarah Spinazzola, milanese classe 1983, per racconpp. 256, tare la sua storia personale sceglie una scrittura infantile che euro 16 rende più dolorosa la lettura ma anche più comica . Immagino che la comicità sia del tutto involontaria. «Sì, quello che è venuto fuori non è intenzionale, ma capita quando ti fermi e osservi le azioni degli altri, da una certa distanza riesci a coglierne la follia». Lei racconta la sua storia? «Rielaborandola. Lascio al lettore il compito di definire Gian, che nella sua assurdità è una delle tante varianti di padre». Fino a un certo punto, perché lei fa di Gian un uomo che non è solo un pessimo padre. ma anche un compagno disastroso. «Conta poco quanto Gian sia pessimo nella sua fragilità e nel suo egoismo. A diciotto anni ci si sente grandi e si è pronti a entrare con sfrontatezza nel mondo degli adulti, salvo scoprire che quel mondo ha delle regole. Davanti all'illogicità dei comportamenti del padre, Lidia non riesce a reagire. Pensa che se Gian non l’ha amata c’è stato certamente uno sbaglio e quando decide che lo sbaglio è proprio lei si sente in dovere di rimediare. Spesso i figli si fanno carico dei fallimenti dei genitori». Lei fa di tutto per non parlare di sé. Ma diciamo che il tema del libro è che è impossibile rimediare agli errori. «Però gli errori servono a indicarti la strada. Se ti è negato l’amore di un genitore la vita ti offrirà altre relazioni ed esperienze, dovrai solo cercarle. È quello che ho fatto io, rifiutando un lavoro a tempo pieno per continuare a scrivere».

(2) SERIE Z

J. M. Erre CULT EDITORE
pp. 352, euro 15 Traduzione di Tania Spagnoli

L’infilata di personaggi assurdi – su tutti, il manipolo di vecchietti pornografi, ex attori in film di serie B – che dà il ritmo a questo noir francese ambientato in un ospizio conferma J. M. Erre un esponente di punta del filone umoristico-demenziale, nonché un fine interprete delle dinamiche relazionali e osservatore acuto della società di oggi. (paola legnaro)

L

(3) STORIA DEL NUOVO COGNOME
Elena Ferrante EDIZIONI E/O
pp. 480, euro 19,50

Nel precedente L’amica geniale, le inseparabili Lila e Lenù crescono in un rione napoletano di periferia degli anni ‘50. Ora la scrittrice, che ha scelto per sé l’anonimato, le segue nella giovinezza, l’una moglie infelice e madre, l’altra studentessa modello, nel tentativo di sfuggire al determinismo che vorrebbe inchiodarle a un mondo di miseria e violenza. (marzia fontana)

(4) IL LIBRO BIANCO DEI BEATLES
Franco Zanetti GIUNTI
pp. 418, euro 19,90

Shane Jones è un (nuovo) autore da prendere o lasciare. O si riesce a entrare nel mondo che costruisce, o si rimane fuori. Può irretire con la poesia, o irritare per la mancanza quasi assoluta di realismo delle sue pagine. Chi ama soltanto le «storie vere», insomma, è bene che si astenga. Tutti gli altri sono benvenuti in questo «paese della meraviglie». Perché, come già nell’esordio da non perdere – Io sono febbraio – qui lo scrittore americano (nato nel 1980) consegna al lettore la chiave d’accesso per un mondo parallelo. Daniel, il protagonista, è un uomo segnato dalla fine del matrimonio con Karen e la sua paura degli uragani nasconde la difficoltà di vivere e di affrontare il futuro. Si costruisce, così, una realtà alternativa, dove il confine tra sogno e veglia, tra azione e immaginazione, risulta sfocato. E non soltanto per lui, ma anche per chi legge. L’anarchico andamento a più voci, tra prosa e poesia (quella di Iamso, il ragazzo che racconta in versi le vite degli altri), del romanzo è lo specchio stesso della mente di Daniel. Ovvero un flusso di coscienza, una successione di immagini, in cui bisogna decidere di perdersi. (dario pappalardo)

I

rapporti tra ebraismo e cattolicesimo sono complicati, da secoli, e non è solo questione di dottrina o di passate persecuzioni o di mancata chiarezza o di reticenze prolungate come per esempio quelle sugli archivi

Mentre il primo singolo dei Beatles compie cinquant'anni, Franco Zanetti (giornalista e già autore di una biografia di Paul McCartney) ha voluto realizzare una sorta di atlante storico sulla loro opera. Lo ha fatto ricostruendo la genesi di ogni singola canzone mai registrata dai Fab four, con aneddoti, schede tecniche e interviste d'epoca ripescate con piglio storiografico. (antonio storto)

(5) IL RACCONTO DEL CAPO

Sofia Ventura LATERZA pp. 164, euro 18 Berlusconi e Sarkozy, due parabole per certi versi similari e per altri dissimili, e due episodi non estemporanei della storia politica. La scienziata della politica Sofia Ventura analizza questi «strani animali politico-mediatici» e la centralità della leadership nelle democrazie odierne, nell’era della politica postmoderna, dello storytelling e della «pipolizzazione» neologismo riferito a giornali detti «people», cioè gossip-dipendenti. (massimiliano panarari)

DANIEL CONTRO L'URAGANO Shane Jone ISBN EDIZIONI pp. 256 euro 15 Traduzione di Dafne Calgaro

vaticani relativi alla Seconda guerra mondiale e ai rapporti con la Germania nazista. C’è tutto questo a complicare relazioni peraltro un po’ migliorate dopo il pontificato di Giovanni XXIII e il Concilio da lui convocato. C’è tutto questo, ma al fondo c’è la grande questione irrisolta, la madre di tutte le questioni che riguarda l’uso che il cristianesimo ha fatto della Bibbia ebraica. Una tesi largamente prevalente è che i cristiani si sono appropriati della Bibbia per farne un uso improprio, ponendola a fondamento della loro dottrina per irrobustirne la fragile consistenza. Esce ora da Castelvecchi un libro che va più in là, s’intitola Il vangelo ebraico (In originale è The Jewish Gospels plurale) scritto da Daniel Boyarin. L’autore insegna cultura talmudica all’università di California ed è considerato uno dei più insigni specialisti della materia. Quale la sua tesi? Faccio una premessa. Nel Concilio Vaticano II, citato sopra, ci fu tra le altre la dichiarazione «Nostra PER L’EUROPA Daniel Cohn-Bendit Aetate»nella quale si e Gui Verhofstadt stabiliva in via definitiMONDADORI va che Gesù «è ebreo e lo pp. 136 euro 10i è rimasto per sempre». Le sue ultime strazianti L’EUROPA SEMBRA AVER parole sulla croce «Dio, PERSO SPINTA, MA QUI SI RILANCIA L’IDEA DI «UN’UTOPIA POSSIBILE». Dio perché mi hai abIL VANGELO I DUE AUTORI SONO TRA I FONDATORI DEL bandonato» sono l’inizio EBRAICO GRUPPO SPINELLI AL PARLAMENTO EUROPEO del Salmo 21, sgorgano Daniel Boyarin CHE SI BATTE PER RAGGIUNGERE UN’EUROPA CASTELVECCHI dal suo cuore, Gesù muoFEDERALE. VERO, DICONO, CHE L’EUROPA pp. 186 re da ebreo. SEMBRA DIVENTATA UNA MACCHINA euro 22 La tesi di Boyarin è che Traduzione di BUROCRATICA SENZ’ANIMA. MA È SOLO il Cristianesimo si è apSimone Buttazzi PERCHÉ COSÌ S’È VOLUTO CHE FOSSE. propriato anche della viBASTEREBBE CHE GLI EUROPEI FACESSERO ta di Gesù (Vangeli e alSENTIRE LA LORO VOCE, PER CAMBIARE. tri scritti del Nuovo testamento) creando LE ULTIME SETTE PAROLE una contrapposizione tra Lui e l’ebraismo DI CARAVAGGIO che in realtà non c’è mai stata. Sostiene BoRuggero Cappuccio yarin che molte parole di Gesù sono state EINAUDI distorte mentre nella realtà appartengono pp. 66 euro 8 alla vita e alla fede ebraiche. Non solo, egli NELLA SUA COLLEZIONE scrive che gran parte della stessa teologia DI TEATRO, LA EINAUDI cattolica, come l’idea della Trinità, la diviPUBBLICA QUESTO DRAMMA DOVE nità Padre/Figlio, un redentore Dio e Uomo, SI RICOSTRUISCE LA (MISTERIOSA) MORTE sono già contenute – anche se in forma emDI CARAVAGGIO. L’IPOTESI È CHE NON brionale – nella dottrina ebraica: «Il CristoLE FEBBRI ABBIAMO UCCISO IL SOMMO Messia esisteva, in forma d’idea ebraica, ARTISTA MA IL VELENO. ESECUTRICI molto prima della nascita del Bambin Gesù UN GRUPPO DI ZINGARE CHE S’INCARICANO a Nazareth»; «L’idea di un Messia sofferenDI UCCIDERE L’UOMO CHE HA «SPUTATO te è presente già nell’ebraismo antico». IN FACCIA ALLA CHIESA E AI SIGNORI». Per chi è interessato all’argomento una letIN UN ULTIMO GRIDO DISPERATO È LO STESSO ARTISTA E STILARE IL SUO TESTAMENTO. tura conturbante.
117

116

IL VENERDI DI REPUBBLICA

19 OTTOBRE 2012