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Studio Pagamenti 2012

Trend e performance delle aziende italiane ed europee in un confronto globale

SERVIZI DOGNI SPECIE PER DAR VITA ALLE TUE DECISIONI

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Indice
CRIBIS D&B e il programma CRIBIS iTRADE ............... Pag. 04 Introduzione, metodologia e legenda ............................ Pag. 06 1. Cina NOVIT ................................................................... Pag. 08 2. Taiwan ............................................................................. Pag. 13 3. Hong Kong ....................................................................... Pag. 18 4. Messico ........................................................................... Pag. 23 5. Stati Uniti ........................................................................ Pag. 29 6. Canada ............................................................................. Pag. 35 7. Europa .............................................................................. Pag. 41 8. Belgio............................................................................... Pag. 50 9. Olanda.............................................................................. Pag. 56 10. Francia ........................................................................... Pag. 62 11. Germania ....................................................................... Pag. 68 12. Regno Unito .................................................................. Pag. 74 13. Spagna ........................................................................... Pag. 80 14. Portogallo...................................................................... Pag. 86 15. Svizzera ......................................................................... Pag. 92 16. Polonia........................................................................... Pag. 98 17. Slovenia NOVIT ........................................................ Pag. 104 18. Ungheria NOVIT......................................................... Pag. 110 19. Austria NOVIT ............................................................ Pag. 116 20. Italia ............................................................................... Pag. 121 20.1 Termini di pagamento 20.2 Analisi dei pagamenti Conclusioni ......................................................................... Pag. 140

CRIBIS D&B e il programma CRIBIS iTRADE


La fonte dei dati: il D&B Paydex e le esperienze di pagamento
I dati presentati in questo Studio nascono dal patrimonio informativo di CRIBIS D&B, realt specializzata nelle business information, il cui obiettivo garantire i pi elevati standard qualitativi e la massima copertura delle informazioni economiche e commerciali su aziende italiane e estere. In particolare, le valutazioni sui pagamenti si basano sullanalisi delle posizioni per cui disponibile il D&B Paydex, lindicatore statistico che valuta la performance storica dei pagamenti verso i fornitori e permette di delineare il profilo dellazienda come pagatore in modo solido e affidabile. Il D&B Paydex viene generato solo se sono presenti almeno tre diverse esperienze di pagamento provenienti da tre diversi fornitori. Questo perch si tratta di un indicatore che consente di valutare le abitudini medie nei pagamenti dei clienti e necessita dellidentificazione di un trend e di osservazioni omogenee, garantite dallutilizzo di una chiara e corretta definizione dellesperienza di pagamento. Lesperienza di pagamento generata dallanalisi congiunta di tutte le transazioni commerciali (fatture, pagamenti, insoluti, ecc.) intercorse tra unazienda cliente e il suo fornitore, nel corso degli ultimi 12 mesi. Si tratta di una media ponderata mobile, perch: nasce dallanalisi di 12 mesi di dati dipende dal credito analizzato, cio dagli importi di credito che sono risultati regolari o in ritardo ogni mese si aggiorna mensilmente.

CRIBIS D&B E IL PROGRAMMA CRIBIS ITRADE

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Il programma CRIBIS iTRADE


Le esperienze di pagamento derivano da CRIBIS iTRADE, la prima soluzione in Italia per la condivisione tra CRIBIS D&B e le aziende partecipanti, volto a raccogliere dati, analisi e valutazioni sulle abitudini di pagamento delle aziende, in Italia e nel mondo. Di seguito, alcuni numeri di CRIBIS iTRADE: MONDO Attivo a livello mondiale dal 1972 Oltre 5 miliardi di movimenti raccolti Oltre 27 milioni di aziende su cui sono disponibili esperienze di pagamento nei confronti dei propri fornitori ITALIA 45 anni di esperienza nei sistemi di condivisione delle informazioni Oltre 140 milioni di movimenti raccolti in Italia 1 milione di aziende su cui sono disponibili esperienze di pagamento nei confronti dei propri fornitori Nel 65% delle richieste disponibile il Paydex.

Condividere allinterno di un sistema come CRIBIS iTrade significa accedere ad un patrimonio informativo oggettivo e gestito da un soggetto neutrale, cio non influenzato da conflitti di interessi o da dinamiche strettamente settoriali. In questo modo linformazione che viene restituita un profilo oggettivo dellazienda come pagatore di transazioni B2B. CRIBIS iTrade, infatti, consente di: Accedere a informazioni oggettive, consistenti e facili da utilizzare Confrontare le performance di unazienda verso le performance del settore e verso le performance del proprio portafoglio Analizzare landamento delle performance di una azienda nel tempo Monitorare efficacemente le variazioni nel comportamento di pagamento del cliente Avere visibilit della distribuzione del rischio in funzione della propria esposizione Analizzare il portafoglio clienti nel suo complesso o segmentato in base a criteri come la posizione geografica, il settore e il livello di rischio Gestire tempestivamente le criticit e stimare le possibili perdite.

CRIBIS D&B E IL PROGRAMMA CRIBIS ITRADE

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Introduzione, metodologia e legenda


Lo Studio, pubblicato con dati aggiornati al 31 dicembre 2011 per tutti i Paesi, con lunica eccezione dellItalia per cui viene fornito anche un outlook al 31 marzo 2012, ha lintento di delineare il panorama internazionale dei pagamenti, con un focus particolare sulla nostra penisola e sullEuropa. Inoltre, grazie allappartenenza di CRIBIS D&B al D&B Worldwide Network, stato possibile raccogliere ed elaborare i dati sui pagamenti di Taiwan, Hong Kong, Messico, Stati Uniti, Canada, Belgio, Olanda, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Polonia e Svizzera. Inoltre, questedizione dello Studio si arricchita dei dati relativi a Cina, Slovenia, Ungheria, e Austria. Per ogni Paese le modalit di regolazione delle transazioni commerciali vengono analizzate in maniera dettagliata, prestando attenzione ai cambiamenti verificatisi rispetto agli anni precedenti. Le principali Fonti informative utlizzate in questo osservatorio sono i dati sui pagamenti provenienti dal Programma CRIBIS iTRADE e dal D&B Paydex per lItalia e dal programma DUNTRADE del D&B Worldwide Network per gli altri Paesi. Inoltre, per chiarezza espositiva, si specifica quanto segue: Legenda Analisi per tipologia di azienda ITALIA Micro (Fatturato <=2 mln di o dipendenti <=10) Piccole (Fatturato <=10 mln o dipendenti <=50) Medie (Fatturato <=50 mln di o dipendenti <=250) Grandi (Fatturato >50 mln di o dipendenti >250)

INTRODUZIONE, METODOLOGIA E LEGENDA

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CINA, TAIWAN, HONG KONG, MESSICO, STATI UNITI, CANADA E PAESI EUROPEI Micro (Dipendenti <=5) Piccole (Dipendenti >5 e <=50) Medie (Dipendenti >50 e <=260) Grandi (Dipendenti >260) Legenda Analisi per macroarea geografica in Italia Nord Est (Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto) Nord Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle dAosta) Centro (Lazio, Marche, Toscana e Umbria) Sud e Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia,

Sardegna e Sicilia)

Note AUSTRIA E CINA Per questi due Paesi sono state analizzate solo le abitudini di pagamento relative al 2011 data la nascita recente dei loro programmi di condivisione delle informazioni sui pagamenti. TAIWAN e HONG KONG Nellanalisi delle abitudini di pagamento per macrosettore merceologico sono stati esclusi i comparti dellAgricoltura e dellIndustria estrattiva perch poco rappresentativi in questi due Paesi.

INTRODUZIONE, METODOLOGIA E LEGENDA

1 Cina

Di seguito, lopinione di Jessie Liu, Product Development & DunTrade Manager di Huaxia Dun & Bradstreet China, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Cina. With the 4 Trillion Investment Project slowly fading out and the tight monetary policy in 2011, currently lots of companies have the liquidity problem. Due to the slow-down growth of overseas markets and the inflated cost in China, the export market was shrunk and lots of Chinese Small & Medium enterprises were facing the server market risk during the second half of 2011. In another hand, the previous tight monetary policy worked well (the whole 2011 years growth rate of CPI is 5.4%, while this rate has already dropped to 4.1% in December, 2011), so the government may not insist the tight monetary policy in the following year. Actually the reserve requirement ratio has already dropped 0.5% in December 2011 and more loose monetary actions could be expected in following year. In 2011, some of Chinese enterprises have bankrupted, while others were struggling for surviving. They turned more and more part of their business to the local market, shut down the old plant and organized product & technologies innovation. Meanwhile a liberal economic environment could be expected and government would promote more simulation plan. Hence the survived enterprises would be more healthy and competitive. In this situation, we could expect a liberal economic environment and the suppliers might be granted longer payment terms in 2012. Most common payment terms in China are still Credit 30 to 60 days. From the study of payment in the five key industries (Electronic & Electric, Medical Distribution, Machinery Manufacturing, Logistics and Plastic Product), credit 30-60 days accounts over 60% in four ones, while the Medicine Distribution Sector is generally adopted Credit 60-90 days. According to our PAYDEX data, more companies paid within term in Dec. 2011, compared with the percentile in Aug. 2011. That could

be explained by the loose monetary policy and better economic environment caused by the simulation actions. There are discernible differences across industry and different sized business. At the end of 2011, compared with a average of 32.5% for prompt payments, as always the worst has been the large sized business (25.9% of payments were prompt in Dec, 2011); while the micro (44.4% prompt in Dec, 2011) & small (39.5% prompt in Dec, 2011) business is much better. Since in China the large companies usually have already at least dominating the regional market, this situation enhances their capability of negotiating the payment terms, and also makes them have the power to lengthen their actual payment terms. However, this in turn adds to pressure on the cash-flows of smaller suppliers and make them more cautious about the payment terms of their own business, even in the more generous credit environments of the next year. In China, the consistently prompt paying industries are trading (38.8% prompt in Dec, 2011) and manufacturing (33.0% prompt in Dec, 2011) section. The relatively worse sections are transportation&energy (23.2% prompt in Dec, 2011) section and finance section (25,3% prompt in Dec, 2011). This situation may caused by the extended global recession; the shrinking global market and economic slowdown trend around the world makes the investment behaviour would be more cautious. And traditional payment habits of the buyers and credit management skills in different sections are also affect the payment performance. Most large sized enterprises would not have the serious problem about their liquidity, but the small&medium enterprises may need to pay more attention about their credit management procedures according to the market recession and tight monetary policy in 2011. They may need to adjust their credit policies, offer more cash discount and avoid granting long payment terms. In this way they could avoid facing sever liquidity risk and prepare for the possible worse economic environment.

CINA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CINA PER CLASSI DI RITARDO, 2011

GRAFICO 1.1 FONTE: CRIBIS D&B

Analisi dei pagamenti


Il Grafico 1.1 fotografa nel dettaglio le abitudini di pagamento in Cina attraverso lanalisi della distribuzione delle sue imprese in classi di ritardo. Nel 2011 la percentuale di pagatori puntuali si assesta solo al 33,1% del totale, mentre la maggioranza delle imprese tende a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni (50,3%).

Le classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) mostrano una quota pari all8,7%, mentre i cattivi pagatori (oltre 90 giorni medi) rappresentano il 7,9% del campione analizzato. Infine, si segnala che il 5,4% delle aziende cinesi paga mediamente i propri fornitori con pi di 120 giorni di ritardo. Lelevata concentrazione in corrispondenza dei gravi ritardi e il contenuto pagamento puntuale rendono lo scenario dei pagamenti cinesi uno dei meno performanti fra quelli individuati per i Paesi analizzati in questa edizione dello Studio.

CINA

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Valutiamo, ora, le performance di pagamento delle imprese cinesi in relazione alla dimensione aziendale (Grafico 1.2). Sono le Micro realt a registrare il comportamento di pagamento pi equilibrato con il 44,4% del totale in corrispondenza del pagamento regolare (+11,3 punti percentuali rispetto alla media nazionale). Seguono in seconda posizione le Medium, per le quali la percentuale in questione raggiunge il 39,5%. La tipologia Large, invece, interessata da una situazione decisamente pi problematica con

solamente un quarto delle imprese (25,9%) che riesce a rispettare i termini pattuiti e una concentrazione del 55,6% nella classe di ritardo Up to 30 days. I ritardi compresi fra 30 e 90 giorni medi registrano delle quote pi elevate nelle categorie Medium e Large, con rispettivamente il 9,3% ed il 10,1% del totale nella fascia di ritardo in oggetto. Per quanto riguarda i ritardi gravi la performance peggiore spetta ancora una volta alle aziende di grandi dimensioni: l8,4% supera mediamente i 90 giorni di ritardo.

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CINA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 1.2 FONTE: CRIBIS D&B

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CINA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CINA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 1.3 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 1.3 consente di identificare e confrontare le abitudini di pagamento che i diversi macrosettori merceologici hanno esibito in Cina nel corso del 2011. Dallanalisi settoriale emerge un contesto abbastanza eterogeneo, con performance piuttosto differenti fra i vari comparti considerati. Il settore che si contraddistingue per un comportamento di pagamento pi equilibrato Wholesale: in questo caso, infatti, le aziende riescono a pagare entro i termini previsti in oltre il 40% dei casi analizzati, mentre per gli altri comparti non si supera il 33,1%.

Il pagamento in ritardo si concentra nella classe Up to 30 days con percentuali pi elevate per Transport, distribution (59,3%), Retail trade (55,4%) mentre le classi intermedie (fra 30 e 90 giorni medi) registrano una maggiore concentrazione in corrispondenza del macrosettore Mining con il 19,4% del totale. Infine, il pagamento con un ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) mostra situazioni pi critiche nei comparti Mining, con una quota del 23,4% in questa classe (+15,5% rispetto alla media nazionale) e Construction, con una quota del 21,2% (+13,3% rispetto alla media nazionale).

CINA

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Nelle Tabelle 1.4 e 1.5 viene riportata la graduatoria dei microsettori che hanno esibito nel corso del 2011 le migliori e peggiori performance nei pagamenti in Cina. Il gruppo merceologico Apparel and other textile products occupa la prima posizione nella classifica dei microsettori pi virtuosi con il 51,4% di aziende che pagano entro la scadenza degli accordi commerciali concordati. Seguono in seconda e terza posizione Wholesale trade Nondurable goods (51%) e Social services (48,5%). Il comparto Health services si distingue, invece, per il comportamento meno virtuoso della Cina, con una quota di gravi ritardatari (pi di 90 giorni medi) pari al 34,3% e superiore di 26,4 punti percentuali alla media nazionale. Completano le prime posizioni della graduatoria i gruppi General building contractors (24,7%) e Heavy contractors, except building (24,3%).

Lo scenario dei pagamenti 2011 individuato per la Cina evidenzia una situazione complessa con performance non particolarmente efficienti (specialmente in alcuni comparti merceologici). Sono, infatti, meno di un terzo le aziende cinesi che riescono a gestire le transazioni commerciali nei termini prestabiliti (33,1%), mentre i ritardi gravi (oltre 90 giorni medi) interessano il 7,9% del totale e collocano il Paese al di sotto delle medie osservate nel contesto internazionale. Dallapprofondimento settoriale emergono comportamenti di pagamento piuttosto divergenti fra i comparti analizzati. In particolare, le situazioni pi critiche si riscontrano in corrispondenza dei settori Mining e Construction che mostrano percentuali di cattivi pagatori nettamente al di sopra della media nazionale (oltre il 21%).

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN CINA, 2011


Sector
Apparel and other textile products Wholesale trade - Nondurable goods Social services Building materials & garden supplies Services Miscellaneous retail Amusement & recreation service Miscellaneous repair services Educational services Printing and publishing
TABELLA 1.4 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN CINA, 2011


Sector
Health services General building contractors Heavy construction, except building Real estate Administration of economic programs Executive, legislative and general Special trade contractors Electric, gas and sanitary services Stone, clay and glass products Communications
TABELLA 1.5 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
53 52 51 50 49 48 47 46 45 44

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CINA

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2 Taiwan

Di seguito, lopinione di Kelly Lu, DUNSRight team leader di Dun & Bradstreet Taiwan, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti di Taiwan. Companies have taken more conservative terms dealing with economic down trends. As much as 52% of Taiwans businesses are granted averagely using 0-30 days open accounts. Following by the term 31-90 days, it is accounting 42% as a yearly average in 2011. The Paydex score for all companies available in the D&B Taiwan database was on average 75 in 2011, an increase from the average of 74 in 2010. The increasing trend was parallel to the yearly growth % of Taiwans export shipment of 7.23% in 2011, full year dollar value was USD 463.13 billion, up by USD 29.41 billion from 2010. Overall, the nation-wide out of business (OOB) rate declined to 4.66% in 2011 from 5.08% in previous year. As Taiwans GDP forecast for 2012 is around 3.85%, down approximately by 0.2% from 4.04% of 2011, companies are continuously using conservative terms of 0-30 days at the beginning of 2012. In the mean time, the Taiwans SMEs (Small- and medium-sized enterprises) are diagnosed having ability to

response quicker to the economical revival. For example, in terms of inventory-to-current asset-ratio, SMEs were improved greater by 232 basis points to 15.57% from 17.89% previous year, whereas large companies, on the contrary, deteriorated by 144 basis points to 7.19% from 5.75% previous year. SMEs also showed better performances than large companies in terms of current asset-to-total asset-ratio across industries from manufacturing, transport distribution, wholesale, retail trade to financial services and other services. As compared against previous year, this ratio of SMEs improved by 62 basis points to 50.38% from 49.76% while large companies fell by 180 basis points to 60.54% from 62.34%. Entering into 2012, the outlook is getting optimistic quarter by quarter. In particular, the forecast of Taiwans export shipment is to increase by 4.9% year-on-year (y-o-y) starting from the second quarter as predicted by the Ministry of Economic Affair. Top three exporting products are namely (i) information & communication devices, (ii) electronics devices and (iii) precision instruments with primary exporting territories into the Mainland China, the U.S. continent and the Europe continent.

TAIWAN

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Analisi dei pagamenti


Prima di procedere con lanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento di Taiwan nel corso del 2011, valutiamo quali sono stati i trend delle percentuali di aziende puntuali e con un ritardo medio superiore ai 90 giorni (Tabelle 2.1 e 2.2). Per il pagamento regolare prosegue il trend positivo degli ultimi anni, che interessa nel 2011 il 69,3% delle imprese di Taiwan e lo rende uno dei best performer fra i Paesi oggetto di indagine dello Studio. Anche in relazione alla percentuale di aziende che paga con oltre 90 giorni medi di ritardo si osserva un dato pi che positivo, con un livello pari solamente all1% del totale. Per riuscire a comprendere meglio quelli che sono stati i cambiamenti avvenuti nel corso degli ultimi anni, valutiamo le variazioni che hanno interessato la distribuzione delle aziende per classi di ritardo e che sono riportate nella Tabella 2.3. Rispetto al 2010, si riscontra un miglioramento di circa 2 punti percentuali nella classe di pagamento regolare, controbilanciata da una riduzione del 2,2% nella fascia di ritardo Up to 90 days. Le variazioni pi consistenti si osservano nel confronto con i dati del 2008. Infatti, rispetto a quattro anni fa i buoni pagatori sono cresciuti di ben 10,7 punti percentuali, passando dal 58,6% del 2008 (record negativo) al 69,3% del 2011. Nello stesso intervallo temporale la classe intermedia di ritardo (fino a 90 giorni medi) ha subito una riduzione dell8,8%. Per i ritardi gravi, invece, si osserva una distribuzione piuttosto stabile nel tempo, con unoscillazione massima del -2,3% rispetto al dato 2007.

PERCENTUALE DI AZIENDE A TAIWAN CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Taiwan 64,7% 2008 58,6% 2009 60,6% 2010 67,4% 2011 69,3%

TABELLA 2.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE A TAIWAN CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Taiwan 3,3% 2008 2,9% 2009 2,1% 2010 0,7% 2011 1,0%

TABELLA 2.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO A TAIWAN, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 4,6% -2,3% -2,3% Variation 2008/2011 10,7% -8,8% -1,9% Variation 2009/2011 8,7% -7,6% -1,1% Variation 2010/2011 1,9% -2,2% 0,3%

TABELLA 2.3 FONTE: CRIBIS D&B

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TAIWAN

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ABITUDINI DI PAGAMENTO A TAIWAN PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 2.4 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 2.4 permette di approfondire nel dettaglio le modalit di pagamento di Taiwan per classi di ritardo attraverso unanalisi del trend 2007-2011. Le imprese di Taiwan hanno manifestato una continua crescita del pagamento puntuale negli ultimi quattro anni e nel 2011 registrano il record positivo con una percentuale che supera il 69% del totale. I ritardi tendono a concentrarsi nella classe Up to 30 days con una concentrazione pari al 27,1% del totale.

Inoltre, si pu osservare come oltre il 96% delle aziende di Taiwan si collochi in corrispondenza del pagamento puntuale e del ritardo moderato e inferiore ai 30 giorni, a dimostrazione dellottima perfomance di pagamento del Paese analizzato. Il 2,6% delle imprese rimanenti esibisce un ritardo medio compreso fra i 30 e 90 giorni con un divario di 7,5 punti percentuali dal valore pi alto (10,1%) registrato nel 2008. Infine, i cattivi pagatori rappresentano l1% del campione e perdono 2,3 punti percentuali rispetto al dato del 2007.

TAIWAN

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ABITUDINI DI PAGAMENTO A TAIWAN PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 2.5 FONTE: CRIBIS D&B

Nel Grafico 2.5 possibile analizzare il dettaglio delle abitudini di pagamento suddivise per dimensione aziendale e cogliere, cos, le differenze esistenti tra le quattro tipologie considerate. Le imprese Micro, Small e Medium si contraddistinguono per un comportamento pi equilibrato nei pagamenti, con percentuali di pagamento puntuale superiori al 65% per tutte e tre le categorie (73% per le Small). Situazione pi problematica per le grandi aziende che riescono a gestire le transazioni commerciali entro i termini previsti nel 52,7% dei casi analizzati e registrano, invece, una concentrazione pari al 44% del totale nella fascia di ritardo moderato (Up to 30 days). Nelle classi di ritardo intermedio (fra 30 e 90 giorni di ritardo) si osservano percentuali omogenee in tutte le tipologie, con quote che oscilla-

no fra il 2,3% delle Micro e il 2,8% delle Medium. Infine, le Micro realt mostrano una maggiore concentrazione nella fascia di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) che si assesta al 3%, mentre negli altri casi non supera l1% del totale. Con riferimento alle modalit di pagamento dei macrosettori merceologici, possibile osservare nel Grafico 2.6 un comportamento piuttosto omogeneo. Le buone performance del sistema dei pagamenti a Taiwan sono confermate anche dal focus settoriale. Infatti, tutti i comparti mostrano una maggiore percentuale di aziende in corrispondenza del pagamento puntuale con valori superiori al 67% (raggiunge il 79% nel caso dei Finance services). I settori Transport, distribution e Manufacturing mostrano con-

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TAIWAN

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ABITUDINI DI PAGAMENTO A TAIWAN PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 2.6 FONTE: CRIBIS D&B

centrazioni pi alte di aziende che pagano mediamente con un ritardo compreso fra 1 e 30 giorni, con quote rispettivamente del 30,6% e del 28,6%. Il ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) registra il livello pi elevato in corrispondenza del comparto Construction (3,9% del totale). Discorso analogo per le imprese che esibiscono un ritardo medio superiore ai 90 giorni: il settore edile con una quota del 4,3% a mostrare la peggiore performance (3,3 punti percentuali al di sopra della media nazionale). Le precedenti analisi confermano, anche per il 2011, lottimo stato di salute del sistema dei pagamenti di Taiwan, che registra nelle diverse classi di ritardo esaminate risultati migliori rispetto alle medie osservate nel contesto internazionale.

La quota di aziende puntuali si assesta, infatti, al 69,3% (il valore pi elevato dal 2007) e registra il secondo livello pi elevato fra tutti i Paesi oggetto di indagine nello Studio, superato solo dalla percentuale di pagamento regolare in Germania (74,7%). Ottima performance anche in corrispondenza del ritardo medio superiore ai 90 giorni che interessa, invece, solo l1% del totale e mostra una sostanziale stabilit rispetto ai valori degli anni precedenti. A livello settoriale possibile osservare una certa omogeneit e un diffuso miglioramento, con percentuali di pagamento alla scadenza superiori al 67% del totale per tutti i comparti. La performance meno positiva quella del settore Construction, che registra percentuali superiori alla media nazionale sia nelle classi di ritardo intermedio sia in quelle del ritardo grave.

TAIWAN

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3 Hong Kong

Di seguito, lopinione di Dun & Bradstreet (HK) Ltd sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti di Hong Kong. Market fears and concerns about European Sovereign Debt Crisis prevailed in 2011. Confidence on European markets was lost for the fear of default debt repayment. European Union members were urged to deploy effective measures on tackling challenges of high national debt level. Protest and strike against the measures in certain countries will be another challenge to the governments. According to the data collected from DUNTrade programme, it is found that more than half of the participants recorded an increase in the number of credit records for daily business activities. The total numbers of payment experience were expanded by 10% when compared to 2010. During 2011, they intended to loosen their credit policy by offering more credit sales to new customers in order to expand their businesses. However, DUNTrade participants generally anticipate a weaker demand from Europe and US markets in 2012,

where their major trading partners located in. They are not optimistic on the recovery of the economy in a short period of time. They have a stronger preference on re-implementing prudent credit policy in this year to minimize their credit risk until the economic recovery is on the right track. On one hand, they plan to lower the credit amounts granted to customers. On the other hand, they will tighten the terms offered to new customers or customers with short history of business relationship so as to ensure the credit quality. Another purpose of shortening terms and cash sales is that they are able to enrich the cash flow conditions. Preventive measures on their daily credit management activities are also important. Reviewing credit reports provided by credit agencies and buying insurance from insurance agencies are the common measures. In addition, they will actively monitor customers payment behaviour so that prompt action could be taken when delays of payment happen in their portfolio.

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HONG KONG

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Analisi dei pagamenti


La Tabella 3.1 evidenzia il trend 2007-2011 della percentuale di aziende di Hong Kong che hanno pagato puntualmente i propri fornitori, rispettando i termini pattuiti. Hong Kong conferma anche per il 2011 un comportamento di pagamento non particolarmente efficiente con una concentrazione nella classe By due date pari al 34,5% del totale. Nella Tabella 3.2 si possono osservare i ritardi pi gravi (Over 90 days) che questanno hanno interessato solo il 2,1% delle imprese (la stessa percentuale del 2010). Possiamo, inoltre, identificare quali sono le variazioni che hanno interessato la distribuzione delle aziende per classi di ritardo rispetto agli anni passati tramite lanalisi della Tabella 3.3. Rispetto al 2007, aumenta del 5,4% la quota di aziende con un comportamento regolare, mentre si osserva una riduzione in corrispondenza della fascia di ritardo pi grave con un calo di 4,7 punti percentuali. La variazione pi consistente nella fascia di ritardo intermedio Up to 90 days si registra nel confronto con il 2009: in questo caso, infatti, la concentrazione aumentata del 4,5%. Risultano minimi, invece, i delta rispetto ai valori del 2010 con oscillazioni che non superano lo 0,3%.

PERCENTUALE DI AZIENDE A HONG KONG CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Hong Kong 29,1% 2008 31,1% 2009 35,8% 2010 34,8% 2011 34,5%

TABELLA 3.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE A HONG KONG CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Hong Kong 6,8% 2008 6,0% 2009 5,3% 2010 2,1% 2011 2,1%

TABELLA 3.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO A HONG KONG, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 5,4% -0,7% -4,7% Variation 2008/2011 3,4% 0,5% -3,9% Variation 2009/2011 -1,3% 4,5% -3,2% Variation 2010/2011 -0,3% 0,3% 0,0%

TABELLA 3.3 FONTE: CRIBIS D&B

HONG KONG

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ABITUDINI DI PAGAMENTO A HONG KONG PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011


70.0%
2007 2008 2009 2010 2011

50.0%

% 3 5 3 .8% 4 .8 3 % 4 .5 %

.1

30.0%

% 1 .1

.8

40.0%

.2

.4

5 3 .9 % 5 2 .8 % % .9

60.0%

% 1

.2

20.0%

.5

9 .0 % .3 % 8

0.0% By due date Up to 30 days 30-60 days 60-90 days 90-120 days

GRAFICO 3.4 FONTE: CRIBIS D&B

Possiamo analizzare nel dettaglio lo scenario dei pagamenti 2011 di Hong Kong con il Grafico 3.4, che suddivide le aziende in classi di ritardo e confronta le loro performance di pagamento con quelle relative agli anni passati. Come gi osservato nellanalisi precedente, le modalit di pagamento sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2010 e il delta maggiore (+1,4%) viene riscontrato in corrispondenza della classe di ritardo intermedio (fra i 30 e 90 giorni medi). Le imprese di Hong Kong si concentrano prevalentemente nella classe di ritardo moderato (Up to 30 days) con una quota che si assesta

al 52,8% nel 2011 e registra un incremento di 19 punti rispetto al dato del 2009. Le restanti classi di ritardo mostrano percentuali pi contenute: in particolare, il 7,6% delle aziende tende a pagare i fornitori con un ritardo medio compreso fra 30 e 60 giorni, il 3% si colloca nella fascia 60-90 days, mentre il 2,1% supera mediamente i 90 giorni di ritardo. I ritardi intermedi (30-60 days e 60-90 days) si sono notevolmente ridotti rispetto a cinque anni fa (-17%) e questo decremento stato in gran parte controbilanciato dalla crescita dei ritardi moderati. Infine, il pagamento puntuale interessa nel 2011 il 34,5% del totale e conferma le performance gi osservate nel corso

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HONG KONG

.6 % 2 .6 2 % .5 % 1 .0 % 0 .8 %
Over 120 days

10.0%

.6

.8

.6

.2

.0

.4

.8

.4

.3

.1

Studio Pagamenti

dei tre anni precedenti (-0,3% vs 2010 e -1,3% vs 2009). Tuttavia, importante evidenziare laumento di 5,4 punti percentuali che si rileva per questa classe nel confronto con il 2007. Nel Grafico 3.5 possibile analizzare le abitudini di pagamento suddivise per dimensione aziendale e cogliere le differenze esistenti fra le diverse tipologie considerate. Anche nel focus sulle tipologie dimensionali emerge una diffusa tendenza da parte delle imprese di Hong Kong a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni. La percentuale pi elevata in questa clas-

se di ritardo appartiene alle grandi aziende con il 60,3% del totale, seguite dalle Medium con il 58,7%. Le imprese Micro e Small evidenziano, invece, un comportamento di pagamento pi equilibrato con, rispettivamente, il 38,8% e il 36,4% di aziende che pagano i partner commerciali entro i termini stabiliti (solo il 15,7% per le Large). Infine, le Large mostrano una situazione pi problematica per quello che riguarda i pagamenti pi dilazionati nel tempo: pi del 18% di esse, infatti, paga i propri fornitori con un ritardo medio compreso fra i 30 e i 60 giorni, mentre il 5,9% supera mediamente i 90 giorni (+3,8 punti percentuali rispetto alla media nazionale).

ABITUDINI DI PAGAMENTO A HONG KONG PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011


80.0%

60.0%

40.0%

20.0%

0.0% By due date Up to 30 days 30-60 days 60-90 days 90-120 days Over 120 days

Micro 38.8% 49.1% 7.5% 2.7% 1.1% 0.8%

Small 36.4% 52.4% 7.0% 2.7% 1.0% 0.5%

Medium 26.0% 58.7% 7.8% 3.9% 2.3% 1.3%

Large 15.7% 60.3% 12.8% 5.3% 3.3% 2.6%

GRAFICO 3.5 FONTE: CRIBIS D&B

HONG KONG

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ABITUDINI DI PAGAMENTO A HONG KONG PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 3.6 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 3.6 riporta le abitudini di pagamento delle aziende di Hong Kong per classi di ritardo, tenendo in considerazione anche il macrosettore merceologico di appartenenza. Tutti i comparti mostrano una maggiore percentuale di aziende in corrispondenza della classe di ritardo moderato e limitato ai 30 giorni, con valori superiori al 60% nel caso dei settori Retail trade e Transport, distribution. La migliore performance di pagamento regolare spetta, invece, al gruppo Manufacturing con il 38,8% nella classe considerata, seguito in seconda posizione da Other services con il 38,2%. In relazione alle classi di ritardo intermedio, si contraddistinguono negativamente i macrosettori Construction e Finance services con oltre il 18% di imprese che pagano con un ritardo compreso fra 30 e 90 giorni. Inoltre, entrambi i comparti registrano i valori pi elevati in corrispondenza del ritardo grave con, rispettivamente, il 12,7% e l8,4% di aziende che pagano con oltre 90 giorni medi di

ritardo (+10,6% e +6,3% rispetto alla media nazionale). Lo scenario dei pagamenti di Hong Kong non delinea cambiamenti significativi rispetto alle recenti edizioni dello Studio. Si conferma, infatti, stazionaria e non particolarmente elevata la percentuale di aziende che riesce a gestire gli accordi commerciali nei termini pattuiti (34,5% nel 2011). I ritardi gravi (oltre 90 giorni medi), dopo il netto calo osservato nel 2010, restano invariati su un livello piuttosto contenuto (2,1%). Allinterno di un contesto settoriale eterogeneo, si osserva una posizione pi difficoltosa nei comparti Construction e Finance services, che riportano concentrazioni pi elevate della media nazionale nelle classi di ritardo intermedio e grave. In conclusione, le imprese di Hong Kong non evidenziano segnali di discontinuit nei confronti del recente passato e continuano a mostrare un comportamento di pagamento pi problematico rispetto ai livelli medi osservati nei Paesi oggetto di indagine nello Studio.

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HONG KONG

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4 Messico

Di seguito, lopinione di Gerado Sosa, IT Manager di Dun & Bradstreet Mexico, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Messico. In Mexico in 2011 the companies have reacted to handle difficulties arising from Crisis taking risk decisions not only by the finance situation but considering other issues like trade tape, suits, commercial references. The Macro-economic situation in Mexico is in very good health and this reduces the impact. The payment terms granted by Mexican companies are 30 45 days and they havent increase a lot in the last years. Some of the most important causes of delay in payments are bad and not enough information, and wrong credit process. These causes could be some issues in just some sectors like construction. To improve their DSO and Working Capital the companies are trying to analyze in detail the process of credit, following the collection per

week and work with sales departments in other to solve the problems. Estimations show that the Mexican economy has continued growing during Q3 2011 as 1% quarterly approximately, very close to the prior quarter. Also, inflation remains practically stable in a quarter average of 3.4%. Although Mexico is away from the source of European uncertainty, negative effects in our economy are not dismissed if the European risk has an impact in USA, reducing the demand from this country. Episodes of global volatility that may depreciate the Peso are not dismissed, but as long as these events are not too far from positive growing perspectives in Mexico and the commitment with the deficit and public debt goals is not in risk, it would be reasonable that the exchange rate remains close to 12.0 12.5 ppd in average for the following quarters. All this perspective give some certainly in the business in Mexico that means we most no have any problem in 2012.

MESSICO

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Analisi dei pagamenti


La Tabella 4.1 riporta il trend negli ultimi due anni della percentuale di aziende messicane che sono riuscite a far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti. Nel corso del 2011 la variabile in oggetto ha registrato un valore pari al 59,3% del totale, confermando lottima performance del Messico individuata gi nella precedente edizione dello Studio. Le aziende che, invece, tendono a pagare con oltre 90 giorni medi di ritardo rappresentano solamente lo 0,9% dei casi analizzati (Tabella 4.2). Per avere maggiori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi 12 mesi in relazione alla distribuzione delle aziende messicane per classi di ritardo analizziamo la Tabella 4.3. Rispetto allanno precedente, si riscontra un netto calo dei pagatori puntuali (classe By due date). Nel dettaglio, la percentuale in questione si riduce di quasi 11 punti percentuali, passando dal 70% del 2010 al 59,3% del 2011. Al forte decremento dei pagamenti regolari ha corrisposto un deciso aumento della concentrazione di imprese nella fascia di ritardo compreso fra 1 e 90 giorni (+10,6% sul 2010), mentre la concentrazione nelle classi di ritardo grave rimasta sostanzialmente invariata.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN MESSICO CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2010 - 2011


2010 Mexico
TABELLA 4.1 FONTE: CRIBIS D&B

2011 59,3%

70,0%

PERCENTUALE DI AZIENDE IN MESSICO CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2010 - 2011
2010 Mexico
TABELLA 4.2 FONTE: CRIBIS D&B

2011 0,9%

0,8%

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN MESSICO, 2010 - 2011


Variation 2010/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days
TABELLA 4.3 FONTE: CRIBIS D&B

-10,7% 10,6% 0,1%

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MESSICO

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN MESSICO PER CLASSI DI RITARDO, 2010 2011

GRAFICO 4.4 FONTE: CRIBIS D&B

Consideriamo, ora, le modalit di pagamento del Messico per classi di ritardo per il 2011 e confrontiamole con quelle relative al 2010 (Grafico 4.4). Si osserva un consistente incremento della concentrazione delle imprese messicane in corrispondenza della classe Up to 30 days che si assesta al 37,3% e supera di 10 punti percentuali il dato 2010.

In corrispondenza del pagamento regolare, invece, si osserva una variazione in senso contrario con una riduzione di 10,7 punti percentuali rispetto allanno precedente. Le percentuali delle classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) e del ritardo grave (oltre 90 giorni medi) restano sostanzialmente stabili rispetto al 2010 e aumentano complessivamente dello 0,8%.

MESSICO

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN MESSICO PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 4.5 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 4.5 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento per tipologia di azienda in Messico. Le imprese Small sono quelle che esibiscono un comportamento di pagamento pi equilibrato con il 67,2% del totale che paga i propri fornitori entro la scadenza stabilita. Nelle Large, invece, si osserva la situazione pi problematica con il 48,2% dei casi analizzati che riesce a gestire le transazioni commerciali nei termini concordati (-11,1% rispetto alla media nazionale). Si tratta, tuttavia, di un valore elevato se confrontato con la performance delle aziende di grandi dimensioni della maggior parte dei Paesi analizzati nello Studio Pa-

gamenti. Con riferimento al pagamento in ritardo, si osservano maggiori concentrazioni nella classe Up to 30 days, mentre risultano relativamente bassi i valori associati alle classi di ritardo pi grave. I ritardi compresi fra 1 e 30 giorni medi, infatti, interessano quasi il 50% delle Large, con un gap sfavorevole di circa 12 punti dal dato aggregato Messico. Molto contenute le differenze fra le quattro tipologie dimensionali in corrispondenza delle fasce di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days), con quote che oscillano fra l1,9% delle Small ed il 2,7% delle Micro. Infine, tutte le categorie evidenziano percentuali

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MESSICO

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN MESSICO PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 4.6 FONTE: CRIBIS D&B

moderate nelle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) con valori che non superano l1,2%. Con riferimento alle abitudini di pagamento dei macrosettori messicani nel 2011, possibile osservare nel Grafico 4.6 un comportamento abbastanza eterogeneo. Le migliori performance di pagamento spettano ai macrosettori Construction e Agriculture, forestry, hunting and fishing con, rispettivamente, il 77,4% e il 76,5% di pagatori regolari. Situazioni meno positive per Finance services e Retail trade, testimoniate dalla minore percentuale di imprese

puntuali (non oltre il 51%). In modo simmetrico entrambi i comparti evidenziano i valori pi elevati nella classe di ritardo moderato (Up to 30 days) con concentrazioni del 47,3% e del 44,1%. In relazione alle classi di ritardo intermedio (fra i 30 e i 90 giorni medi di ritardo), si osserva una maggiore concentrazione per il macrosettore Transport, distribution con il 4,3% del totale, seguito dal Retail trade con il 4%. Infine, per i cattivi pagatori (ritardo medio superiore ai 90 giorni) viene confermato il trend individuato a livello nazionale con valori contenuti in tutti i diversi comparti esaminati.

MESSICO

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SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN MESSICO, 2011


Sector
Agricultural production - Crops General building contractors Special trade contractors Miscellaneous repair services Personal services Heavy construction, except building Paper and allied products Engineering & management services Business services Services
TABELLA 4.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN MESSICO, 2011


Sector
Legal services Executive, legislative and general Social services Eating and drinking places Membership organizations Apparel and accessory stores Stone, clay and glass products Amusement & recreation services Electronic & other electric equipment Trucking and warehousing
TABELLA 4.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
50 49 48 47 46 45 44 43 42 41

Restringiamo, ora, il campo di indagine ai microsettori che esibiscono le performance di pagamento migliori e peggiori in Messico nel 2011 (Tabelle 4.7 e 4.8). Nella graduatoria dei settori pi virtuosi troviamo in prima posizione Agricultural production - Crops con l81,3% di aziende che rispettano i termini pattuiti con i partner commerciali. Seguono in seconda e terza posizione General building contractors con il 78,2% di pagatori puntuali e Special trade contractors con il 77,1%. I ritardi maggiori nei pagamenti, invece, sono registrati dal comparto Legal services, le cui imprese pagano mediamente con oltre 90 giorni di ritardo nel 4,2% dei casi esaminati. Completano il podio dei cattivi pagatori i microsettori Executive, legislative and general (2,7%) e Social services (2,2%). Lo scenario dei pagamenti 2011 in Messico mostra un peggioramento in relazione alla percentuale di aziende che riesce a gestire le transazioni commerciali entro i termini prestabiliti. Il pagamento puntuale, infatti, cala di 10,7 punti percentuali rispetto al 2010 e interessa il 59,3% del totale. Nonostante ci, le imprese messicane

registrano la terza percentuale pi elevata di pagatori regolari fra tutti i Paesi oggetto di indagine dello Studio, superata solamente dalla Germania (74,7%) e da Taiwan (69,3%). Si conferma molto contenuta la concentrazione nelle classi di ritardo grave pari a solo lo 0,9% del totale e risulta anchessa fra le pi basse dellintero panorama dei Paesi analizzati. A livello settoriale si osserva una riduzione generalizzata delle quote di pagamento entro la scadenza, ma le percentuali continuano comunque a superare il 50% in quasi tutti i comparti. I risultati migliori, in particolare, spettano ai gruppi merceologici Agriculture, forestry, hunting and fishing e Construction con oltre il 76,5% delle loro imprese che pagano i fornitori entro la scadenza concordata (circa 17 punti percentuali in pi rispetto alla media nazionale). Il Messico nel 2011 continua, quindi, a esibire delle migliori performance rispetto alle medie registrate nel contesto internazionale (sia in corrispondenza del pagamento puntuale sia del ritardo grave), ma il consistente calo dei pagamenti regolari consiglia un monitoraggio pi attento dello scenario dei prossimi anni.

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MESSICO

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5 Stati Uniti

Di seguito, lopinione di Dun & Bradstreet Inc. United States of America sullo scenario economico negli Stati Uniti. D&Bs latest data (as reported in the February 2012 US Business Trends Report) shows that that overall business failures decreased by 9.5% year on year in the 12 months to September 2011. In that same time period, all major industries experienced double-digit decreases in failure rates. The top three industries with the highest failure rates include Construction, Transportation, and Automotive industries. While these industries registered decreases in their failure rates of 17%, 27%, and 14% respectively, they were still significantly higher than other industries. These industries are coping with very weak demand as the countrys quarterly personal income registers a sluggish upturn. Nevada, California, and Washington were the states with the highest failure rates with Nevada significantly higher than any other state. Also in its February 2012 US Business Trends Report, D&B shows that overall business delinquency rates decreased by 5% year on year in the 12 months to September 2011. Manufacturing, Construction, and Transportation industries have the highest delinquency rates, while Natural resources, Real Estate, and Insurance have the lowest delinquency rates. This pattern reflects the unevenness of the U.S. economic recovery and sever impact the Great Recession had on key

sectors of the U.S. economy. However, overall delinquency levels are considerably lower than the beginning of 2010, suggesting the worst of the storm has clearly abated. In aggregate both business failures and business delinquency is decreasing. With that said, the current economic cycle in the U.S. has been the most unique in recent history due to the severe imbalances that preceded the downturn and drove the severity of the contraction. History has shown that the process of correcting for extreme imbalances usually takes time and is not a linear journey. With 2012 also being a Presidential election year, the U.S. economy will continue to slowly heal and the impending recovery is estimated to take another 3 - 5 years until pre-crisis levels are attained. It is expected that after the election, lawmakers will make significant policy changes heading into 2013 that will improve the U.S fiscal stability. March 2012 unemployment figures are at approx. 8.2% which are the lowest levels since January, 2009. Consumer confidence is slowly gaining momentum while the housing sector also shows signs of improvement. The Fed will continue to support the economy with quantitative easing policies to keep interest rates low however inflation cautions particularly from oil and gasoline price increases could negatively impact the overall recovery. Overall caution with slow improvement is the 2012 trend for the U.S. economy.

STATI UNITI

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Analisi dei pagamenti


Nella Tabella 5.1 viene riportato il trend della percentuale di aziende che hanno pagato puntualmente i propri fornitori negli Stati Uniti, disponendo cos di una prima importante informazione sullentit delle imprese che hanno mostrato negli ultimi anni una buona performance di pagamento. Nel 2011 i buoni pagatori si assestano al 51% del totale, registrando cos il record positivo degli ultimi cinque anni e uno dei livelli pi elevati fra i Paesi oggetto di indagine dello Studio. Situazione pi problematica quella riguardante le classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi), in cui le imprese statunitensi riportano una percentuale pari al 6,6% (Tabella 5.2). Con la Tabella 5.3 possiamo avere una maggiore percezione dei cambiamenti avvenuti nel corso del 2011 rispetto agli anni precedenti, valutando le variazioni subite dalla distribuzione delle aziende per classi di ritardo. Rispetto al 2007, si riscontra un netto miglioramento del pagamento puntuale (classe By due date) con un incremento di 7,5 punti percentuali nella classe in oggetto. Sempre in riferimento allo stesso intervallo temporale, si osserva un forte calo della quota della fascia Up to 90 days (-9,2%) ed un leggero incremento dei ritardi gravi (+1,7%). Infine, rispetto al 2010 si rilevano variazioni decisamente pi contenute che non superano l1,1% in nessuna delle classi esaminate.

PERCENTUALE DI AZIENDE NEGLI STATI UNITI CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011
2007 United States 43,5% 2008 45,9% 2009 47,3% 2010 50,0% 2011 51,0%

TABELLA 5.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE NEGLI STATI UNITI CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 United States 4,9% 2008 6,2% 2009 7,8% 2010 6,5% 2011 6,6%

TABELLA 5.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO NEGLI STATI UNITI, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 7,5% -9,2% 1,7% Variation 2008/2011 5,1% -5,5% 0,4% Variation 2009/2011 3,7% -2,5% -1,2% Variation 2010/2011 1,0% -1,1% 0,1%

TABELLA 5.3 FONTE: CRIBIS D&B

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STATI UNITI

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ABITUDINI DI PAGAMENTO NEGLI STATI UNITI PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 5.4 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 5.4, grazie al dettaglio per classi di ritardo e al confronto con gli anni precedenti, fornisce unanalisi pi completa dellevoluzione delle abitudini di pagamento negli Stati Uniti nel corso del 2011. Si osserva una maggiore concentrazione delle imprese statunitensi in corrispondenza del pagamento puntuale con il 51% del totale ed una crescita di un punto percentuale rispetto a quanto individuato per lanno precedente. La classe di ritardo moderato (Up to 30 days) si assesta al 37,1% e

riporta un calo di 6,3 punti percentuali sul 2007. Resta, invece, pi stabile nel tempo la quota di aziende che pagano con un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni medi e interessa nel 2011 il 5,3% del campione statunitense (-3,5% vs. 2009). Infine, il pagamento con un ritardo pi grave non subisce variazioni rispetto allanno precedente: sono, infatti, il 6,6% del totale le aziende che pagano con oltre 90 giorni medi di ritardo contro il 6,5% registrato nel 2010.

STATI UNITI

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ABITUDINI DI PAGAMENTO NEGLI STATI UNITI PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 5.5 FONTE: CRIBIS D&B

Analizziamo, ora, la capacit delle imprese statunitensi di gestire le transazioni commerciali entro i termini stabiliti in relazione alla classe dimensionale di appartenenza (Grafico 5.5). Sono le Micro realt a mostrare delle abitudini di pagamento pi equilibrate, con una quota del 55,1% di pagatori puntuali (lunica categoria con un delta positivo rispetto al 2010). Situazioni decisamente pi critiche si osservano per le Medium e per le Large che registrano in corrispondenza del pagamento regolare solo il 25,1% (la met della media nazionale) e il 12,2% (un quarto della media

nazionale). Ad eccezione delle Micro, le altre tipologie mostrano concentrazioni maggiori nella classe di ritardo moderato (Up to 30 days) con percentuali che raggiungono e superano il 68,2% per le dimensioni pi grandi. Infine, per il ritardo grave (oltre 90 giorni medi) si possono distinguere due scenari distinti. Da un lato, le Micro e le Small registrano una concentrazione di cattivi pagatori superiori al 6%; dallaltro le tipologie Medium e Large mostrano, rispettivamente, il 2,7% e lo 0,9% delle loro imprese nella classe di ritardo considerata.

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STATI UNITI

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ABITUDINI DI PAGAMENTO NEGLI STATI UNITI PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 5.6 FONTE: CRIBIS D&B

Se andiamo a studiare le modalit di pagamento delle aziende statunitensi con attenzione al macrosettore merceologico di riferimento, possiamo riscontrare dinamiche piuttosto differenti. Dallanalisi del Grafico 5.6, infatti, si osservano comportamenti divergenti fra i vari comparti esaminati per quanto riguarda la gestione delle transazioni commerciali con i propri partner. Le migliori performance vengono riscontrate nei settori Agriculture, forestry, hunting and fishing, con il 61,1% di pagatori puntuali, e Finance services con il 57,7%.

Il pagamento in ritardo, invece, si concentra nella classe Up to 30 days. I comparti che evidenziano delle quote pi elevate in questa classe di ritardo sono Manufacturing e Mining con, rispettivamente, il 51,1% e il 46,1% del totale. Infine, si distingue negativamente il macrosettore Construction per cui si osservano le percentuali pi elevate sia in corrispondenza delle fasce di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) con oltre il 7% del totale, sia per quelle di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) con una quota del 9,8% (+3,2% rispetto alla media nazionale).

STATI UNITI

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SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI NEGLI STATI UNITI, 2011


Sector
Agricultural production - Crops Agricultural production - Livestock U.S. Postal service Holding and other investment offices Orestry Fishing, hunting and trapping Business services Engineering & management services Security and commodity brokers Insurance agents, brokers & service
TABELLA 5.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI NEGLI STATI UNITI, 2011


Sector
Nondepository institutions Local and interurban passenger transit Auto repair, services and parking Furniture and homefurnishings stores Miscellaneous repair services Special trade contractors Personal services Transportation services General building contractors Furniture and fixtures
TABELLA 5.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
82 81 80 79 78 77 76 75 74 73

Nelle Tabelle 5.7 e 5.8 si riportano le classifiche dei microsettori che hanno esibito la migliore e peggiore performance di pagamento negli Stati Uniti nel corso del 2011. Le prime tre posizioni della graduatoria dei settori pi virtuosi sono rimaste immutate negli ultimi tre anni e sono occupate da: Agricultural production - Crops, Agricultural production Livestock e U.S. Postal service, con quote di pagatori puntuali superiori al 70%. La peggiore performance di pagamento, invece, spetta al comparto Nondepository institutions che presenta una percentuale di cattivi pagatori pari al 16,7% del totale, seguito da Local interurban passenger transit (14%) e Auto repair, services and parking (10,9%). Lo scenario dei pagamenti 2011 negli Stati Uniti mostra una sostanziale stabilit rispetto a quello dellanno precedente, confermando una buona performance per il pagamento puntuale ed alcune criticit nei ritardi gravi (soprattutto in certi settori merceologici). La percentuale di aziende puntuali si assesta al 51% (livello record

degli ultimi cinque anni) con un delta favorevole di 7,5 punti percentuali rispetto al valore registrato nel 2007. La concentrazione nelle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) nel 2011 pari al 6,6% e colloca le aziende statunitensi in una posizione intermedia allinterno del contesto internazionale. A livello settoriale emerge una forte eterogeneit fra i comparti analizzati con comportamenti di pagamento piuttosto differenti gli uni dagli altri. Le performance meno positive sono quelle dei settori Construction e Manufacturing: nel primo caso il 9,8% delle aziende si concentra nella classe di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi), nel secondo solo il 36,8% delle imprese riesce a gestire le transazioni commerciali entro i termini concordati. In conclusione, il trend positivo osservato negli anni pi recenti per gli Stati Uniti subisce un leggero rallentamento, ma il sistema si conferma abbastanza performante in relazione alla percentuale di aziende che riescono a regolare le transazioni commerciali entro i termini pattuiti.

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6 Canada

Di seguito, lopinione di Dun & Bradstreet Inc. Canada sullo scenario economico in Canada. Since the global financial crisis and recession of 2009, the Canadian has economy fared reasonably well by global standards. This good performance has been underpinned by strong global commodity prices (commodities account for over 50% of exports), a strong, stable financial sector and the governments relatively favourable fiscal position. By early 2011, the country had already recouped all the jobs lost during the 2009 recession. Nevertheless, economic growth has steadily slowed from the early phase of the recovery. In 2012, growth will slow yet further. Households are beginning strain under high levels of indebtedness, while manufacturers continue to struggle from the strong currency. With domestic borrowing costs at record lows since early 2009, households have continued to ratchet up their overall debt levels. By Q3 2011, household indebtedness reached a new high (153% of disposable income) and now represents the largest short-term domestic threat to the Canadian economy. Although D&B does not expect a sharp spike in delinquencies or consumer bankruptcies, we do expect a process of deleveraging to begin in 2012. Consequently, private consumption, typically the main driver of Canadian GDP growth, will slow. This process will be triggered by softer labour and housing markets. Job growth stagnated in late 2011 and got off to a poor start in 2012. In January the economy created just 2,300 jobs, and with the labour force continuing to expand the unemployment rate rose for the third time in four months to 7.6% after hitting a near-term low of 7.2% in September 2011. The Canadian manufacturing sector, traditionally a

key source of well-paid jobs, will continue to struggle in 2012. Downside risks are considerable. Renewed uncertainty and financial market volatility stemming from the unresolved euro-zone debt crisis could create significant headwinds. Given this, alongside the economys increased domestic sluggishness, the government has already eased its fiscal consolidation plans and could implement further targeted stimulus measures if the economy deteriorates more rapidly than expected. Meanwhile, the Canadian central bank will refrain from raising interest rates before 2013; this will help to avoid putting any significant upward pressure on consumers debt servicing costs and limit further appreciation of the already strong currency. Inward investments for resource sector projects and robust commodity export earnings will continue to support the strong Canadian dollar. However it is likely to see continued volatility in 2012 in line with global financial market activity as a result of ongoing euro-zone debt problems. Volatility could undermine the ability of some firms to service their liabilities in a timely manner. D&B recommends open account terms for the majority of transactions with Canadian customers. However, extra vigilance is required, especially when trading with firms in those sectors prone to delinquencies and failures. In the 12 months to October 2011, firms in the construction (17.0% of all bankruptcies), retail trade (13.6%), accommodation and food services (13.1%) and manufacturing (11.2%) sectors registered the largest numbers of bankruptcies. While overall business insolvencies fell by 9.4% year on year (y/y) in October 2011, they rose rapidly in the manufacturing (up by 46.7% y/y), construction (25.4%) and accommodation and food services (39.0%) sectors. Firms that are exposed to the heavily indebted consumer sector will also face increased risks throughout 2012.

CANADA

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Analisi dei pagamenti


La Tabella 6.1 fornisce una prima informazione sulla capacit delle aziende canadesi di far fronte ai pagamenti entro i termini stabiliti attraverso unanalisi del trend 2007-2011 della concentrazione in corrispondenza di questa categoria. Nel corso del 2011 la variabile in questione si assesta al 44,9% del totale, confermando il trend positivo gi evidenziato negli anni precedenti. Anche in relazione ai ritardi pi gravi il Canada continua a esibire una buona performance: infatti, solo l1% del totale a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio superiore ai 90 giorni e si tratta di uno dei valori pi bassi tra quelli rilevati per tutti i Paesi analizzati nello Studio (Tabella 6.2). Maggiori informazioni sui cambiamenti avvenuti negli ultimi cinque anni sono fornite dalla Tabella 6.3, in cui si riportano le variazioni della distribuzione delle aziende per classi di ritardo. Rispetto al 2007, si riscontra un deciso miglioramento in relazione ai buoni pagatori (classe By due date) pari a 6,4 punti percentuali, cui corrisponde un rilevante decremento per la classe intermedia Up to 90 days (-4,1%) e una riduzione di minore entit per la classe Over 90 days (-2,3%). Confrontando i dati del 2011 con quelli dellanno precedente, invece, si osservano variazioni pi moderate e inferiori a 2 punti percentuali per tutte le classi considerate.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN CANADA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Canada 38,5% 2008 38,7% 2009 41,0% 2010 43,3% 2011 44,9%

TABELLA 6.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN CANADA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Canada 3,3% 2008 2,7% 2009 2,7% 2010 1,0% 2011 1,0%

TABELLA 6.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CANADA, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 6,4% -4,1% -2,3% Variation 2008/2011 6,2% -4,5% -1,7% Variation 2009/2011 3,9% -2,2% -1,7% Variation 2010/2011 1,6% -1,6% 0,0%

TABELLA 6.3 FONTE: CRIBIS D&B

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CANADA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CANADA PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 6.4 FONTE: CRIBIS D&B

Esaminiamo, ora, nel dettaglio le abitudini di pagamento del Canada con il Grafico 6.4 in cui le aziende sono state suddivise in classi di ritardo. A fronte di un incremento dei pagatori regolari che passano dal 43,3% del 2010 al 44,9% nel 2011, si riscontra un calo dei ritardi moderati (fra 1 e 30 giorni medi) che si assestano al 48,8% (-1,3% vs 2010). In particolare, il gap fra le due classi si notevolmente ridotto rispetto al picco osservato nel 2008 (7,5 punti percentuali contro i 3,9 dellultimo anno).

Diminuisce la percentuale di aziende che pagano con un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni medi e raggiunge nel 2011 il livello pi basso degli ultimi cinque anni (5,3%), con un delta favorevole di quasi 8 punti percentuali rispetto alla concentrazione registrata in questa classe nel 2007 (13,1%). La concentrazione nella classe di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) resta invariata rispetto al 2010 con una quota pari all1% del totale, un valore piuttosto ridotto se paragonato a quello di altri Paesi oggetto di indagine dellosservatorio.

CANADA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CANADA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 6.5 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 6.5 approfondisce il quadro dei pagamenti canadesi attraverso unanalisi dettagliata della distribuzione delle abitudini di pagamento per tipologia di azienda. Lo scenario delle aziende canadesi si contraddistingue per una forte eterogeneit, con valori piuttosto diversi fra le quattro categorie analizzate. Le Micro realt sono le uniche a registrare una quota superiore al 50% in relazione ai pagamenti regolari. Le imprese con meno di 6 dipendenti, infatti, raggiungono nel 2011 un livello del 52,6% con

un incremento di 4,5 punti percentuali rispetto allanno precedente. Con laumentare della dimensione cala drasticamente la concentrazione di aziende nella classe di pagamento puntuale fino ad arrivare ad un minimo dell8,3% per la tipologia Large. Il pagamento in ritardo, invece, si concentra nella classe Up to 30 days con percentuali che si assestano al 75,7% per le Medium e all88,9% per le Large. Per quanto riguarda i ritardi intermedi (compresi fra i 30 e i 90 giorni medi) il valore pi elevato si osserva in corrispondenza delle Micro

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CANADA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN CANADA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 6.6 FONTE: CRIBIS D&B

imprese con una percentuale pari al 6,1% del totale. Infine, le concentrazioni nella classe di ritardo pi grave (pi di 90 giorni medi) mostrano livelli ridotti in tutte e quattro le tipologie esaminate con valori che non superano l1,2% (solo 0,2% per le Large). Si pu osservare la forte eterogeneit delle performance di pagamento in Canada anche in relazione alla distribuzione delle aziende per classi di ritardo e per macrosettore merceologico di appartenenza (Grafico 6.6). Le migliori perfomance di pagamento puntuale si

registrano nei gruppi Agriculture, forestry, hunting and fishing e Finance services con rispettivamente il 58,9% e il 53,8% di pagatori regolari. Il dato peggiore spetta, invece, al comparto Manufacturing, le cui aziende pagano solo nel 25,8% dei casi entro i termini contrattuali previsti (-19% rispetto alla media nazionale). La maggior parte dei settori tende a regolare i rapporti commerciali con una dilazione media compresa fra 1 e 30 giorni di ritardo e la concentrazione in questa classe di ritardo supera il 63% per Wholesale e Manufacturing.

CANADA

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Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN CANADA, 2011


Sector
Insurance agents, brokers & service Agricultural production - Livestock Agricultural, production - Crops Business services Legal services Engineering & management services Educational services Museums, botanical, zoological gardens Agricultural services Railroad transportation
TABELLA 6.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN CANADA, 2011


Sector
Leather and leather products Printing and publishing Apparel and accessory stores Communications Apparel and other textile products Miscellaneous manufacturing industries Depository institutions Transportation services Business services Eating and drinking places
TABELLA 6.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
72 71 70 69 68 67 66 65 64 63

La Tabella 6.7 riporta una graduatoria dei microsettori pi virtuosi nei pagamenti in Canada nel corso del 2011. Sul podio di questa classifica troviamo i comparti: Insurance agents, brokers & services (66% di pagatori alla scadenza), Agricultural production Livestock (64,2%) e Agricultural production Crops (62,6%). Esaminando, invece, la Tabella 6.8, possiamo vedere nel dettaglio quali settori hanno avuto maggiori problematiche nella gestione delle transazioni commerciali con i fornitori. Il comparto meno virtuoso quello relativo al comparto Leather and leather products con il 5,3% di imprese che pagano mediamente con oltre 90 giorni di ritardo, seguito da Printing and publishing (5,2%) e Apparel and accessory stores (4,8%). Il trend positivo delle abitudini di pagamento in Canada, osservato

nelle precedenti edizioni dello Studio, viene confermato anche nel 2011. Lo scenario emerso dallanalisi evidenzia, infatti, una discreta performance nel pagamento puntuale con il 44,9% delle aziende canadesi che riesce a gestire le transazioni commerciali entro i termini concordati. Discorso analogo per la percentuale di ritardi oltre i 90 giorni medi che si conferma stazionaria e su livelli piuttosto bassi (1%). Allinterno di un quadro settoriale molto eterogeneo, si individuano comportamenti pi problematici della media nei comparti Manufacturing e Wholesale con quote di pagamento regolare non superiori al 30,2% per entrambi i gruppi. In conclusione, il Canada continua a collocarsi in una posizione intermedia allinterno del contesto internazionale con delle performance di pagamento in lieve, ma costante miglioramento.

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CANADA

Studio Pagamenti

7 Europa
Analisi dei pagamenti
Nelledizione 2012 lo Studio Pagamenti amplia il proprio osservatorio sulla scena internazionale includendo (oltre alla Cina) tre nuovi Paesi europei: Austria, Slovenia e Ungheria. Questanno sono ben 13 le nazioni europee poste a confronto e per le quali sono stati analizzati i trend di pagamento degli anni pi recenti, anche in relazione alla dimensione aziendale e ai principali settori merceologici. Attraverso i Grafici 7.1 e 7.2 possibile analizzare in maniera dettagliata le modalit di pagamento che hanno contraddistinto nel 2011 i Paesi europei oggetto dindagine dellosservatorio. A livello aggregato Europa, possibile osservare in corrispondenza del pagamento puntuale una percentuale del 37,8%, mentre la concentrazione maggiore si rileva nella classe di ritardo moderato (Up to 30 days) pari al 53,2%. Il ritardo pi grave (oltre i 90 giorni medi), invece, interessa solamente il 3,1% delle aziende e di queste l1,8% supera i 120 giorni. La best performer di questa edizione la Germania che raggiunge una quota del 74,7% di pagatori puntuali, con un netto miglioramento rispetto al 2010 (+14,2%). Completano il podio delle nazioni pi virtuose nei pagamenti la Sviz-

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN EUROPA PER CLASSI DI RITARDO, 2011

GRAFICO 7.1 FONTE: CRIBIS D&B

EUROPA

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zera (la migliore del 2010) con il 55,3% delle sue aziende nella classe considerata e lOlanda con il 46,7%. Le imprese italiane riescono nel 45,7% dei casi analizzati a gestire le transazioni commerciali entro i termini concordati, collocandosi al di sopra della media europea di quasi 8 punti percentuali e mostrando un trend in deciso miglioramento rispetto allanno precedente (+8,2%). Sono, invece, Regno Unito e Portogallo a riportare le quote pi basse di buoni pagatori con solo il 26,3% ed il 21,8% del totale. In relazione al ritardo compreso fra 1 e 30 giorni medi, sono Regno Unito, Austria e Francia a contraddistinguersi per livelli superiori alla media europea (53,2%), con valori superiori al 60% in tutti e tre i Paesi. Le classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) registrano risultati al di sopra del livello medio continentale (6%) per

Portogallo e Slovenia, con rispettivamente l11,4% e il 7,9% nella fascia considerata. Infine, per i ritardi superiori ai 90 giorni medi possibile identificare due gruppi ben distinti tra loro. Se da un lato si osservano Paesi con un valore molto contenuto di ritardi gravi (sotto l1% del totale) come Olanda, Germania, Svizzera e Italia, dallaltro ci sono nazioni europee (Polonia, Spagna e Portogallo) per cui i cattivi pagatori superano il 9,2% e registrano un gap sfavorevole di oltre 6 punti percentuali rispetto al valore medio continentale. Il Grafico 7.3 permette di analizzare pi nel dettaglio lo scenario dei pagamenti europei del 2011 attraverso unanalisi delle performance nazionali in termini di pagamento puntuale e di ritardi gravi superiori

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN EUROPA PER CLASSI DI RITARDO, 2011

GRAFICO 7.2 FONTE: CRIBIS D&B

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EUROPA

Studio Pagamenti

CONFRONTO DEI PAGAMENTI PUNTUALI E DEI PAGAMENTI CON RITARDI SUPERIORI AI 90 GIORNI FRA I PAESI EUROPEI, 2011

GRAFICO 7.3 FONTE: CRIBIS D&B

ai 90 giorni medi. In Europa, la percentuale di aziende che hanno esibito una buona performance di pagamento, rispettando i termini pattuiti con i fornitori, si assesta al 37,8% del totale e sette dei tredici Paesi analizzati si contraddistinguono per un valore superiore alla media europea. Rispetto allanno precedente, la maggiore quota di pagatori regolari spetta alla Germania, che supera la Svizzera con un delta di 16,4 punti percentuali. Seguono Olanda (46,7%) e Italia (45,7%) con valori superiori al dato europeo aggregato di 8 punti circa, mentre Belgio (41,6%), Spagna (41,1%) e Ungheria (40,8%) si posizionano leggermente al di sopra della media continentale. Per Slovenia, Polonia, Francia e Austria si osservano valori pi in linea con il dato medio continentale, che oscillano fra il 33,3% del totale e il 36,2%. Situazione decisamente diversa per Regno Unito e

Portogallo: i due Paesi, infatti, continuano a mostrare le maggiori difficolt nella gestione delle transazioni commerciali con i propri partner con un gap di oltre 11,5 punti percentuali dalla media europea. Se spostiamo il confronto delle performance di pagamento sui ritardi superiori ai 90 giorni medi, possiamo individuare due scenari ben distinti. Al di sopra della media continentale (3,1%) si posizionano Polonia (10,8%), Spagna (9,4%) e Portogallo (9,2%). I tre Paesi continuano a esibire uno stato di salute dei pagamenti particolarmente critico in relazione a questa fascia di ritardo e non segnalano alcun segnale di ripresa significativo. Le restanti nazioni, invece, si collocano tutti al di sotto del dato aggregato Europa con percentuali decisamente ridotte ed inferiori all1% per Italia, Germania, Olanda e Svizzera.

EUROPA

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Studio Pagamenti

Il Grafico 7.4 permette di osservare come sono variate le abitudini di pagamento puntuale in Europa negli ultimi quattro anni. Il confronto fra i dati 2011 e quelli del 2008 evidenzia andamenti piuttosto differenti tra i Paesi europei considerati nello Studio. La nazione che ha migliorato in maniera pi decisa la propria performance rispetto a quattro anni fa la Germania. Infatti, la concentrazione di imprese tedesche nella fascia di pagamento alla scadenza ha subito un incremento di ben 20,3 punti percentuali, passando dal 54,4% del 2008 al 74,7% del 2011. Notevoli miglioramenti anche per il Belgio (41,6% di pagatori regolari nel 2011) e per lOlanda (46,7%) che mostrano una

crescita superiore a 6,5 punti nellintervallo temporale considerato. la Polonia, invece, ad aver registrato la riduzione pi consistente di buoni pagatori. Il pagamento puntuale, infatti, interessa il 34,5% delle imprese polacche nel 2011, con una diminuzione del 12,5% rispetto al 2008. Performance negativa anche per la Spagna, per cui si osserva un decremento di 9,8 punti in relazione alla quota di aziende che rispettano gli accordi contrattuali con i propri fornitori entro i termini pattuiti. Per lItalia, infine, si osserva una diminuzione di quasi 4 punti percentuali (dal 49,6% del 2008 al 45,7% del 2011).

VARIAZIONE DEI PAGAMENTI PUNTUALI IN EUROPA, 2008 - 2011

GRAFICO 7.4 FONTE: CRIBIS D&B

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EUROPA

Studio Pagamenti

Il Grafico 7.5 permette di identificare il trend 2010-2011 dei diversi Paesi europei in relazione alla percentuale di aziende che presentano una performance di pagamento positiva (pagamento alla scadenza). A livello europeo, si osserva un peggioramento della percentuale di buoni pagatori che nel 2011 stabilisce il record negativo degli ultimi anni e si assesta al 37,8%, con una riduzione del 2,6% nei confronti del dato 2010 e del 3,2% rispetto a cinque anni fa (era il 41% nel 2007). A livello nazionale, invece, si individuano dinamiche decisamente differenti fra i tredici Paesi europei oggetto di indagine dello Studio. La Germania migliora nettamente la performance di pagamento regolare con un incremento di 14,2 punti percentuali, che le permette di raggiungere uno dei livelli pi elevati pari al 74,7% del

totale. LItalia riporta la seconda variazione pi consistente (+8,2%) e registra nel 2011 una quota del 45,7% nella classe considerata. Pagamento regolare in crescita anche per Belgio e Polonia con aumenti superiori al 4,9% rispetto allanno precedente. Dinamica opposta, invece, quella delle aziende di Svizzera ed Olanda che negli ultimi 12 mesi hanno registrato un forte calo della concentrazione nella classe di pagamento alla scadenza con, rispettivamente, diminuzioni di 9,9 e 7,9 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nel 2010. Situazione sostanzialmente statica per gli altri Paesi analizzati: la quota di aziende che esibisce una buona performance di pagamento non ha subito cambiamenti notevoli (oscillazione massima del 2%).

TREND DEI PAGAMENTI PUNTUALI IN EUROPA, 2010 - 2011

GRAFICO 7.5 FONTE: CRIBIS D&B

EUROPA

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Studio Pagamenti

Attraverso il Grafico 7.6 possibile analizzare come variata la concentrazione fra il 2008 e il 2011 delle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) nei Paesi Europei. La media europea in questa categoria di ritardo mostra un evidente miglioramento rispetto al valore rilevato quattro anni fa, facendo registrare un decremento di quasi 3 punti percentuali (3,1% nel 2011). Sono le imprese del Regno Unito a riportare i cambiamenti positivi pi rilevanti: la percentuale dei cattivi pagatori passata dal 6,4% al 2,2%, perdendo cos 4,2

punti percentuali in quattro anni. Miglioramenti significativi anche per Germania e Belgio che riducono la quota in questa categoria, rispettivamente, di 3,7 e 3,2 punti percentuali. Risulta, invece, negativo il trend della Spagna, la cui concentrazione nel ritardo grave cresciuta di 5 punti netti (4,4% nel 2008 vs. 9,4% nel 2011). Discorso simile per la Polonia: con un aumento di 4 punti percentuali circa rispetto a quattro anni fa il Paese che registra in questa edizione dello Studio la peggior percentuale in questa fascia di ritardo (10,8%).

VARIAZIONE DEI RITARDI DI PAGAMENTO IN EUROPA SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2008 - 2011

GRAFICO 7.6 FONTE: CRIBIS D&B

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EUROPA

Studio Pagamenti

Il Grafico 7.7 rappresenta il trend 2010-2011 della percentuale di aziende che hanno esibito una performance di pagamento negativa (ritardo medio superiore ai 90 giorni) in relazione ai tredici Paesi europei analizzati. A livello aggregato Europa, la percentuale dei cattivi pagatori rimane stabile passando dal 2,9% del 2010 al 3,1% del 2011. Anche considerando i singoli Stati, non si notano cambiamenti

significativi rispetto allanno precedente con un range di variazione della fascia oggetto danalisi compreso fra il +1% della Polonia e il -1,5% della Germania. Restano evidenti le differenze del gruppo composto da Polonia, Spagna e Portogallo rispetto agli altri Paesi europei: per i primi si registrano percentuali superiori al 10%, mentre per i secondi si registrano quote decisamente inferiori (con ben 4 nazioni al di sotto dell1%).

TREND DEI RITARDI DI PAGAMENTO IN EUROPA SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2010 - 2011

GRAFICO 7.7 FONTE: CRIBIS D&B

EUROPA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN EUROPA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 7.8 FONTE: CRIBIS D&B

Andiamo a studiare nel dettaglio le modalit di pagamento europee a livello settoriale, attraverso la distribuzione del 2011 delle abitudini di pagamento suddivise per classi di ritardo e macrosettore merceologico (Grafico 7.8). Agriculture, forestry, hunting and fishing e Construction evidenziano una maggiore percentuale di pagatori puntuali superiore al 40%, mentre la situazione pi difficile quella delle aziende del settore Transport, distribution con solo il 30,2% del totale nella classe considerata. In generale, per tutti i comparti si osserva una tendenza diffusa a pagare le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni oltre i termini, con i valori pi elevati in corrispondenza dei

gruppi merceologici Transport, distribution (59,6%) e Mining (58,3%). Per le classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) si segnala un livello al di sopra del dato medio europeo (6%) in corrispondenza del Retail trade con una concentrazione complessiva nella classi in questione che sfiora l8% del totale. Inoltre, le imprese del commercio al dettaglio registrano la seconda peggiore perfomance per quanto riguarda il ritardo grave (oltre 90 giorni medi), superate solamente dal comparto Mining che raggiunge nel 2011 una quota del 3,8%. Negli altri macrosettori si osservano livelli piuttosto omogenei e non particolarmente elevati (solo l1,9% per Agriculture, forestry, hunting and fishing).

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EUROPA

Studio Pagamenti

In conclusione, sulla base di quanto emerso dalle analisi precedenti si possono individuare i seguenti punti chiave in relazione allo scenario dei pagamenti 2011 in Europa: I tredici Paesi europei esaminati hanno esibito anche questanno un comportamento sul fronte dei pagamenti piuttosto eterogeneo. Analizzando la perfomance di pagamento puntuale possibile suddividere i Paesi europei in quattro diversi gruppi, ben distinti fra loro: Germania e Svizzera sono interessate dal maggior numero di aziende che riescono a pagare i partner entro i termini contrattuali pattuiti con, rispettivamente, valori pari al 74,7% ed al 55,3% del totale. E opportuno sottolineare il forte miglioramento dei pagamenti puntuali in Germania rispetto al 2010 (+14,2%) e la decisa contrazione delle imprese svizzere (-9,9%). Olanda, Italia, Belgio, Spagna e Ungheria mostrano una performance superiore alla media continentale, sempre in termini di pagamento alla scadenza. In questo caso si tratta, per, di concentrazioni pi modeste che variano fra il 40,8% ed il 46,7%. In relazione ai delta rispetto allanno precedente, si segnalano la performance negativa dellOlanda (-7,9%) e, al contrario, i miglioramenti di Italia (+8,2%) e Belgio (+6,5%). Percentuali leggermente al di sotto del dato medio euro peo per Slovenia, Polonia, Francia e Austria che, inoltre, mostrano un quadro dei pagamenti piuttosto stabile rispetto al recente passato. Il quarto e ultimo gruppo formato da Regno Unito e Por togallo. Entrambi i Paesi continuano a mostrare difficolt nella gestione delle transazioni commerciali e rilevano percentuali inferiori di oltre 11,5 punti rispetto al valore aggregato Europa. Dallanalisi della percentuale delle aziende che pagano con un ritardo grave (superiore ai 90 giorni medi) emerge uno scenario ben distinto fra i Paesi europei analizzati. Le azien-

de di Polonia, Spagna e Portogallo presentano una situazione decisamente pi critica con percentuali comprese fra il 9,2% ed il 10,8%. Spagna e Portogallo riducono dell1,3% la concentrazione in questa categoria; la Polonia, invece, peggiora la propria situazione (+1%) diventando lo stato europeo meno virtuoso in questa fascia di ritardo. Si confermano stabili e pi contenuti i valori percentuali dei dieci Paesi rimasti, con quote che oscillano fra il 2,4% dellUngheria e lo 0,3% della Svizzera. Le variazioni rispetto al 2010 sono tutte inferiori a un punto percentuale, ad eccezione delle imprese tedesche che riducono dell1,5% la concentrazione in questa classe di ritardo. Nellapprofondimento settoriale si rileva una generale omogeneit delle performance di pagamento fra i vari comparti merceologici analizzati. I settori per cui si individuano percentuali di pagamento puntuale pi elevate sono Agriculture, forestry, hunting and fishing, Construction e Other services (quote almeno pari al 39,2%), mentre Trasport, distribution e Mining registrano concentrazioni inferiori al 31,4% nella categoria considerata. In relazione ai ritardi pi gravi, invece, tutti i comparti evidenziano livelli abbastanza simili, con percentuali leggermente al di sopra della media europea per Mining e Retail trade. Nel 2011 le aziende europee peggiorano nella gestione dei pagamenti entro la scadenza, esibendo nella classe in questione un livello pari al 37,8% del totale (record negativo dal 2007) e registrando un calo di quasi 3 punti percentuali rispetto allanno precedente. Anche questanno continuano ad emergere andamenti e dinamiche molto diverse fra un Paese e laltro. Linstabilit diffusa che contraddistingue il quadro internazionale e le difficolt economiche con le quali aziende e le nazioni saranno costretti a fare i conti anche nel 2012 impongono una sempre maggiore attenzione rispetto ai comportamenti di pagamento dei propri partner commerciali e un adeguato monitoraggio delle situazioni pi critiche.

EUROPA

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8 Belgio

Di seguito, l'opinione di Jan Vernaillen, Marketing Manager di D&B Belgium & Luxemburg, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Belgio. Belgium companies have reacted to the crisis in a defensive way. Negotiations about payments terms will be consider to be extended. They are conducting a more in-depth research before a prospect is accepted as a customer. Companies want a better and more thorough followup of existing customer portfolio and finally increasing the number of warranties before delivery. Belgium will go through difficult times (not as bad as the PIIGS countries), but economy will eventually recover. We believe that domestic demand will become the main driver of GDP growth over 2012: private demand will be the leading contributor, supported by business investment. We base these forecasts on the indicators for consumer and business sentiment. Stronger private consumption will also see import

demand increase. Most common payment terms in Belgium are between 30-60 days. Increase was noticeable during last years, but at own risk because of stringent Belgian legislation putting the risk of non-payment when other conditions are negotiated partly with the creditor. The main reason why theres a delay in payments its because the economic crisis has led to an increase in cash problems as well as working capital problems. The delay in payments has mainly increase the number of warranties. More requirements of payment terms are being discussed, and finally some companies have consider payment before delivery. Mainly the Belgium companies have integrated the credit data into their ERP and as far as the working capital problem, companies are doing a more thorough follow-up of their customers portfolio.

50

BELGIO

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


Lanalisi del trend delle concentrazioni delle aziende nelle classi di ritardo estreme (pagamento puntuale e ritardi medi superiori ai 90 giorni) permette di individuare dei miglioramenti significativi dello scenario dei pagamenti in Belgio (Tabella 8.1 e Tabella 8.2). Infatti, la percentuale di aziende belghe che paga regolarmente i propri fornitori ha raggiunto nel 2011 il 41,6% del totale, superando per la prima volta dal 2007 il dato medio europeo. Infatti, se cinque anni fa il Belgio registrava il 10,5% in meno di aziende puntuali rispetto allEuropa, nel 2011 il gap diventa positivo e pari al 3,8%. Le aziende che, invece, tendono a pagare con oltre 90 giorni medi di ritardo rappresentano solo l1,2% del totale, con un vantaggio di quasi 2 punti percentuali sul dato aggregato Europa (nel 2010 il gap era dell1,3%). I miglioramenti individuati per lo scenario dei pagamenti in Belgio sono confermati anche dalla Tabella 8.3, in cui si riportano le variazioni della distribuzione delle aziende fra il 2007 e il 2011 in termini di classi di ritardo. La quota di buoni pagatori (classe By due date) aumentata del 6,5% rispetto al 2010 e di oltre 11 punti percentuali rispetto al 2007. A questi incrementi ha corrisposto una riduzione della concentrazione del campione nelle altre classi di ritardo: in particolare, nel 2011 i pagatori con un ritardo medio inferiore ai 90 giorni sono diminuiti di oltre il 6% sullanno precedente e del 9,4% rispetto a cinque anni fa, mentre il decremento nella classe Over 90 days stato pi contenuto e ha raggiunto il valore massimo (-3,2%) nel confronto con il 2008.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN BELGIO CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Belgium Europe 30,5% 41,0% 2008 35,1% 40,0% 2009 35,8% 39,4% 2010 35,1% 40,4% 2011 41,6% 37,8%

TABELLA 8.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN BELGIO CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Belgium Europe 2,9% 4,1% 2008 4,4% 6,0% 2009 4,3% 5,8% 2010 1,6% 2,9% 2011 1,2% 3,1%

TABELLA 8.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN BELGIO, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 11,1% -9,4% -1,7% Variation 2008/2011 6,5% -3,3% -3,2% Variation 2009/2011 5,8% -2,7% -3,1% Variation 2010/2011 6,5% -6,1% -0,4%

TABELLA 8.3 FONTE: CRIBIS D&B

BELGIO

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Studio Pagamenti

Approfondiamo, ora, il quadro dei pagamenti belgi con il Grafico 8.4 in cui sono riportate le abitudini di pagamento per classi di ritardo. Si osserva un significativo miglioramento del pagamento puntuale che registra nel 2011 il 41,6% e raggiunge il valore pi alto dal 2007 (+11,1 punti percentuali). Diminuisce, invece, la concentrazione del campione nella fascia di ritardo Up to 30 days che passa dal 56,1% del 2010 (il livello pi alto nellintervallo temporale oggetto di inda-

gine) al 51,9% del 2011. Le classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) registrano una concentrazione pari al 5,4% del totale e perdono circa 2 punti percentuali rispetto allanno precedente e ben 6,4 punti nei confronti del dato 2007. Infine, si segnala che i ritardi pi gravi (oltre i 90 giorni medi) interessano solo l1,2% delle aziende in Belgio e che si tratta di uno dei valori pi bassi rilevati fra tutti i Paesi analizzati nello Studio.

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN BELGIO PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 8.4 FONTE: CRIBIS D&B

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BELGIO

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN BELGIO PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 8.5 FONTE: CRIBIS D&B

Nel Grafico 8.5 possibile analizzare nel dettaglio le abitudini di pagamento suddivise per dimensione aziendale e per classi di ritardo. In Belgio la tipologia Small a esibire un comportamento di pagamento pi equilibrato con il 45,6% del totale che paga i propri fornitori entro i termini stabiliti, mentre la percentuale pi bassa si osserva per le grandi imprese con un livello pari al 14%. Per le aziende appartenenti alle categorie Medium e Large i ritardi

si concentrano nella fascia Up to 30 days con, rispettivamente, l81,8% e l84,3% del totale. Nelle classi di ritardo intermedio (fra 30 e 90 giorni medi di ritardo) la quota maggiore registrata dalle imprese Small con una percentuale del 7,4% e 2 punti percentuali in pi della media nazionale. Per tutte le tipologie resta contenuta la quota di aziende nelle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) con valori che non superano l1,6% (solo 0,1% per le Large).

BELGIO

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN BELGIO PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 8.6 FONTE: CRIBIS D&B

Focalizziamo, ora, lattenzione sulle abitudini di pagamento che i diversi macrosettori merceologici hanno esibito nel corso del 2011 in Belgio (Grafico 8.6). Il comparto che mostra la migliore performance di pagamento quello dei Finance services, le cui aziende pagano nel 49,1% dei casi entro i termini concordati (dato in aumento di oltre 9 punti percentuali rispetto allanno precedente). Seguono i gruppi Other services con il 48,4% di pagatori puntuali e Agriculture, forestry, hunting and fishing con il 46,6%. Il pagamento in ritardo, invece, si concentra nella classe Up to 30 days e le percentuali pi elevate sono registrate dai settori Mining e Manufacturing con, rispettivamente, il 61,8% e il 62,9% del totale. La maggiore concentrazione nelle classi di ritardo intermedio spetta al comparto Construction, in cui il 6,2% delle imprese tende a pagare mediamente

con un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni. Infine, il pagamento con grave ritardo (oltre 90 giorni medi) interessa solo una piccola parte delle aziende belghe: infatti, anche nellapprofondimento settoriale, le percentuali in questa classe oscillano fra lo 0,8% e l1,8%. Nelle Tabelle 8.7 e 8.8 viene riportata la graduatoria dei microsettori che hanno esibito nel corso del 2011 la migliore e peggiore performance nei pagamenti in Belgio. Il gruppo merceologico Legal services occupa la prima posizione nella classifica dei microsettori pi virtuosi con il 64,8% di aziende che pagano entro la scadenza degli accordi commerciali concordati. Seguono in seconda e terza posizione Insurance agents, brokers & service (64%) e Health services (59,9%). Il comparto Communications si contraddistingue come il

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BELGIO

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SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN BELGIO, 2011


Sector
Legal services Insurance agents, brokers & service Health services Services Depository institutions Security and commodity brokers Nondepository institutions Insurance carriers Membership organizations Agricultural production - Livestock
TABELLA 8.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN BELGIO, 2011


Sector
Communications Miscellaneous manufacturing industries Transportation equipment General building contractors Special trade contractors Real estate Holding and other investment offices Building materials & garden supplies Electric, gas and sanitary services Local and interurban passenger transit
TABELLA 8.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
64 63 62 61 60 59 58 57 56 55

meno virtuoso del Belgio negli ultimi 12 mesi, con una quota di gravi ritardatari (oltre 90 giorni medi) pari al 3,3% e superiore di 2,1 punti alla media nazionale. Completano le prime posizioni della classifica i gruppi Miscellaneous manufacturing industries (1,9%) e Transportation equipment (1,9%). Dopo tre anni in cui i pagamenti puntuali sono rimasti sostanzialmente stabili e hanno mostrato difficolt di crescita, nel 2011 il Belgio migliora in maniera significativa la propria performance. Negli ultimi 12 mesi, infatti, la percentuale di imprese che paga regolarmente aumentata di 6,5 punti percentuali, raggiungendo il record positivo degli ultimi cinque anni (41,6%) e superando per prima volta il dato medio europeo.

Risultati positivi anche in relazione alle classi di ritardo grave: la quota di aziende che tende a pagare con oltre 90 giorni medi di ritardo si conferma una delle pi basse fra tutti i Paesi oggetto di indagine dello Studio e si assesta nel 2011 all1,2% (quasi 2 punti percentuali al di sotto della media europea). A livello settoriale, la performance migliore spetta al comparto Finance services con oltre il 49% di pagatori puntuali, mentre i settori Manufacturing, Mining e Construction evidenziano le situazioni pi critiche per quanto riguarda la gestione delle transazioni commerciali entro i termini pattuiti. Il quadro dei pagamenti belgi mostra, quindi, degli sviluppi positivi rispetto a quanto osservato negli ultimi anni, anche in relazione alla media europea, e potrebbe verificarsi un ulteriore consolidamento di questa posizione nei prossimi anni.

BELGIO

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9 Olanda

Di seguito, lopinione di Sabine Besselink, Marketing Manager di D&B Netherlands, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Olanda. In response to the crisis many Dutch companies have reduced credit lines to customers. More stringent controls on acceptance of new customers and closer follow up in case of overdue invoices. Some companies have reduced export activity to countries like Greece. A slow recovery of the crisis is expected in the second half of 2012 with small growth numbers for 2013. As a strong exporting country the Netherlands is very dependent on global economic recovery of

countries. 30 days are the usual terms agreed between companies in the Netherlands. Companies are indeed experiencing requests for extended terms, especially from SME customers. Lack of cash has resulted in slower payments. Of course this is the result of the economic crisis. More and more companies are experiencing financial stress, with negative sales growth numbers: Q1 has seen a strong increase in bankruptcies versus 2011. The real strong trend we see is automation and integration. More and more companies are moving over to automated decisioning and to credit management software to professionalise collections.

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OLANDA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


La Tabella 9.1 riporta il trend degli ultimi anni relativo alla percentuale di aziende che riesce a far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti in Olanda. Nel corso del 2011 la variabile in oggetto ha registrato un valore pari al 46,7% del totale con un gap rispetto al dato medio europeo dell8,9% a favore dellOlanda, che continua a mostrare una maggiore quantit di aziende con un comportamento equilibrato nei pagamenti. Tuttavia, occorre sottolineare come il gap fra i pagatori puntuali olandesi e quelli europei si ridotto di 5,3 punti percentuali rispetto al 2010 e come questo dato sia legato principalmente alla forte riduzione registrata dai primi. La quota di imprese con un ritardo nei pagamenti superiore ai 90 giorni medi mostra un trend positivo: i cattivi pagatori olandesi nel 2011 rappresentano solamente lo 0,7% del totale con un delta del 2,4% dal dato aggregato Europa (Tabella 9.2). Per avere maggiori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi anni in relazione alla distribuzione delle imprese per classi di ritardo analizziamo la Tabella 9.3. Rispetto allanno precedente, si riscontra un netto calo dei pagatori puntuali (classe By due date). Nel dettaglio, la percentuale in questione si riduce di quasi 8 punti percentuali, passando dal 54,6% del 2010 al 46,7% del 2011. Tuttavia, resta ancora consistente il divario nei confronti del valore registrato nel 2008, pari al 39,1%. Al forte decremento dei pagamenti regolari ha corrisposto un deciso aumento della concentrazione di imprese nella fascia di ritardo compreso fra 1 e 90 giorni (+8,1% sul 2010). Infine, si osserva una riduzione sistematica della quota di aziende olandesi nella classe di ritardo grave (Over 90 days) dal 2008 ad oggi. In particolare, a fine 2011 stato raggiunto il valore pi basso con una percentuale dello 0,7% e una diminuzione del 2% rispetto a quanto osservato tre anni fa.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN OLANDA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 The Netherlands Europe 39,8% 41,0% 2008 39,1% 40,0% 2009 45,1% 39,4% 2010 54,6% 40,4% 2011 46,7% 37,8%

TABELLA 9.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN OLANDA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 The Netherlands Europe 2,5% 4,1% 2008 2,7% 6,0% 2009 2,2% 5,8% 2010 0,9% 2,9% 2011 0,7% 3,1%

TABELLA 9.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN OLANDA, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 6,9% -5,1% -1,8% Variation 2008/2011 7,6% -5,6% -2,0% Variation 2009/2011 1,6% -0,1% -1,5% Variation 2010/2011 -7,9% 8,1% -0,2%

TABELLA 9.3 FONTE: CRIBIS D&B

OLANDA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN OLANDA PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 9.4 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 9.4 permette di analizzare le modalit di pagamento in Olanda nel 2011 per classi di ritardo e di confrontarle con quelle relative agli anni precedenti. Al contrario di quanto osservato nei tre anni precedenti, nel 2011 si registra una maggiore concentrazione delle imprese in corrispondenza della classe di ritardo Up to 30 days con un incremento rispetto al 2010 di 8,2 punti percentuali. In particolare, la quota toccata nel 2011 nella fascia di ritardo moderato, pari al 49,9%, rappresenta il livello pi alto raggiunto dal 2007. Si riduce considerevolmente la percentuale di aziende olandesi

che riesce a far fronte ai pagamenti entro la scadenza e si assesta al 46,7% del totale. Nonostante levidente riduzione dei pagamenti puntuali, che ritornano a dei livelli in linea con quelli riscontrati nel 2009, il valore registrato dallOlanda il terzo pi elevato in Europa, superato solamente da Germania e Svizzera. Le percentuali delle classi di ritardo intermedio e del ritardo grave restano, invece, stabili rispetto allanno precedente e calano complessivamente dello 0,3%. Infine, si segnala che i ritardi pi gravi (oltre i 90 giorni medi) interessano solo lo 0,7% delle aziende olandesi e che si tratta di uno

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OLANDA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN OLANDA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 9.5 FONTE: CRIBIS D&B

dei livelli pi bassi fra tutti quelli registrati dai Paesi analizzati nello Studio. Analizziamo, ora, le abitudini di pagamento in Olanda per dimensione aziendale e per classi di ritardo con il Grafico 9.5. La tipologia Small lunica a mostrare un comportamento di pagamento puntuale in oltre la met dei casi analizzati. Il 54,8% delle aziende appartenenti a questa categoria, infatti, riesce a pagare entro i termini pattuiti con i partner commerciali (percentuale in aumento di 11,8 punti rispetto al 2010). Il livello minimo viene,

invece, registrato dalle imprese di maggiori dimensioni con solo il 17,3% di pagatori regolari. In corrispondenza delle classi di ritardo, si osserva una maggiore tendenza a pagare mediamente con una dilazione compresa fra 1 e 30 giorni (almeno il 41,3% del totale) e oltre il 73% delle imprese Medium e Large mostra un comportamento di questo tipo. Nelle classi di ritardo superiore ai 30 giorni medi si riscontrano livelli simili, piuttosto ridotti, in tutte e quattro le tipologie esaminate, con valori che oscillano fra il 2,5% delle Medium e il 3,9% delle Small.

OLANDA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN OLANDA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 9.6 FONTE: CRIBIS D&B

ll Grafico 9.6 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento in Olanda per macrosettore merceologico. I due comparti che mostrano le migliori performance di pagamento sono i gruppi Agriculture, forestry, hunting and fishing e Construction con percentuali di pagamento puntuale superiori al 52% (circa 6 punti percentuali in pi rispetto alla media nazionale). I restanti settori (Other services esclusi) registrano le concentrazioni pi elevate in corrispondenza della classe di ritardo intermedio compreso fra 1 e 30 giorni medi. In particolare, i valori maggiori nella fascia considerata si osservano per i macrosettori Mining (65%) e Manufacturing (60,7%). Il settore Retail trade, invece, evidenzia lincremento pi elevato in corrispondenza di questa categoria (+15,3% sul 2010). Infine, i cattivi pagatori (ritardo medio superiore ai 90 giorni) con-

fermano il trend individuato a livello nazionale e risultano moderati in tutti i diversi gruppi analizzati, con percentuali che oscillano fra lo 0,6% del comparto Manufacturing e l1,1% dellAgriculture, forestry, hunting and fishing. Restringiamo, ora, il campo di indagine ai microsettori che hanno esibito le performance di pagamento migliori e peggiori in Olanda nel 2011 (Tabelle 9.7 e 9.8). Nella graduatoria dei settori pi virtuosi troviamo in prima posizione i Personal Services con una percentuale di pagamento alla scadenza del 56,9%, seguita dal gruppo Agricultural production - Crops con il 54,8% di pagatori regolari. Le Nondepository institutions sono il comparto che evidenzia la peggiore performance di ritardo grave: in questo gruppo, infatti, le aziende pagano mediamente con pi di 90 giorni di ritar-

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OLANDA

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN OLANDA, 2011


Sector
Personal services Agricultural production - Crops Miscellaneous repair services Business services Special trade contractors Agricultural services Legal services Motion pictures Health services Trucking and warehousing
TABELLA 9.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN OLANDA, 2011


Sector
Nondepository institutions Nonmetallic minerals, except fuels Agricultural production - Livestock Fishing, hunting and trapping Transportation by air Water transportation Apparel and accessory stores Electric, gas and sanitary services Security and commodity brokers Heavy construction, except building
TABELLA 9.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
66 65 64 63 62 61 60 59 58 57

di nel 37,3% dei casi esaminati. Il podio dei microsettori con un comportamento di pagamento pi problematico completato dai gruppi Nonmetallic minerals, except fuels e Agricultural production Livestock. Il sistema dei pagamenti in Olanda nel 2011 denota un peggioramento per quello che riguarda la percentuale di aziende che riescono a gestire le transazioni commerciali entro i termini prestabiliti. Il pagamento puntuale, infatti, ritorna al livello del 2009 e registra una quota di aziende che rispettano la scadenza pari al 46,7% del totale, annullando il consistente miglioramento riscontrato nel 2010 (-7,9 punti percentuali). Nonostante ci, le imprese olandesi mantengono una buona perfomance di pagamento regolare, superando la media europea e classificandosi al terzo posto fra i Paesi pi virtuosi. La

distanza dalla best performer del 2011 (la Germania) comunque consistente, con un gap di 28 punti netti a sfavore dei Paesi Bassi. Si conferma molto contenuta la concentrazione nelle classi di ritardo grave, con una percentuale dello 0,7%, che risulta fra le pi basse dellintero panorama dei Paesi analizzati nello Studio. A livello settoriale, i risultati migliori spettano ai gruppi Agriculture, forestry, hunting and fishing e quello Construction con percentuali di pagamento puntuale superiori al 52% (circa 6 punti percentuali in pi rispetto alla media nazionale). Le imprese olandesi nel 2011 continuano, quindi, ad esibire delle migliori performance rispetto alle medie registrate nel contesto europeo (specialmente nel ritardo grave), ma il consistente calo dei pagamenti entro la scadenza fa emergere un quadro ancora non del tutto stabile.

OLANDA

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10 Francia

Di seguito, lopinione di Thierry Millon, Responsable des tudes di Altares, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Francia. "La force de la crise en 2008 et surtout en 2009 avait sonn de nombreux acteurs conomiques. 63 000 dfaillances taient prononces en France. Un record ! La reprise molle et ingale de 2010 avait permis, difficilement, de ramener les dfaillances sous la barre des 60 000. En 2011, la question des dettes souveraines a convaincu les entrepreneurs de rester en mode gestion de crise . Recrutements bloqus, Investissements reports 60 000 entreprises passent, en 2011 encore, devant le tribunal faute de trsorerie, de manque de cash. Comme en 2010, plus de 68 % des jugements sont des liquidations judiciaires, preuve que les entreprises continuent de se prsenter devant les juges exsangues. Et pas seulement, les petites entreprises. Les PME de plus de 50 salaris sont plus nombreuses, quen 2010, dfaillir. 409 socits de plus de 50 salaris ont dpos le bilan en 2011. A lexception de lanne 2009, il faut remonter 2004 pour trouver un chiffre plus important. Toutefois, si durant la crise, la brusque disparition de 30 % voire 50 % des carnets de commande expliquait les brutales dfaillances de PME, en 2011 ces socits sont davantage des socits bout de souffle, en difficult depuis de nombreux mois voire plusieurs annes. Pertes rcurrentes, publication de comptes irrgulire ou absente, retards de paiements fournisseurs sont autant de signaux confirmant leur vulnrabilit. Ces PME rglaient leurs fournisseurs

tardivement. Aujourdhui, le recours au crdit interentreprises reste, en dpit des efforts des branches professionnelles ou de la rglementation, lalternative courante et mme privilgie au manque de cash. Le montant des crances clients est voisin de 600 milliards deuros ; il est le premier mode de financement court terme des entreprises loin devant les crdits courts terme bancaires. L'entreprise qui accepte des dlais de paiement joue le rle de banquier pour des clients dont elle mesure imparfaitement la solvabilit, sexposant ainsi un risque dimpay srieux. La question est pourtant bien l ! Comment faire pour trouver de la trsorerie alors que laccs au financement est trs compliqu ? Des crdits plus rares, assortis de contraintes nouvelles, sur la base de montants moindres et des taux plus levs ! Cest vrai pour lentreprise prive mais aussi lentreprise publique et les collectivits territoriales. Retarder les rglements fournisseurs dans lespoir de faire de la trsorerie nest pourtant videmment pas une solution. Rappelons-le, une dfaillance sur quatre est due des retards de rglement. Les retards de paiement accroissent les problmes de trsorerie des entreprises plutt que ne les soulagent. Se faire payer par ses clients, trouver des fournisseurs prennes, faire des affaires en toute transparence sont des mthodes simples et trs efficaces pour se remettre sur le chemin dune croissance rentable. Celles-ci participent au bon pilotage du cash permettant ainsi aux dcideurs dtre en position de pouvoir prendre les bonnes dcisions au bon moment."

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FRANCIA

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Analisi dei pagamenti


Prima di analizzare nel dettaglio le abitudini di pagamento delle aziende francesi nel 2011, soffermiamoci sullo studio delle dinamiche relative al pagamento puntuale e alle classi di ritardo pi gravi emerse negli ultimi cinque anni (Tabella 10.1 e 10.2). In Francia la percentuale di imprese che riuscita a far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti si assesta nel 2011 al 33,4%. Il dato si conferma stabile nellintero periodo di tempo considerato, con unoscillazione fra il 2007 e il 2011 di solamente un punto percentuale. Il gap rispetto al dato aggregato dei pagamenti puntuali in Europa raggiunge il livello minimo degli ultimi cinque anni pari a 4,4 punti percentuali. Tuttavia, questa riduzione dovuta prevalentemente al peggioramento del dato medio europeo che perde 2,6 punti percentuali nei confronti del valore registrato un anno fa. Osservando, invece, la quota di ritardi gravi (oltre 90 giorni medi) la Francia si trova anche nel 2011 in una posizione migliore rispetto alla media europea. Nel dettaglio la concentrazione di cattivi pagatori raggiunge solamente l1,5%, un valore pari allincirca alla met del dato europeo aggregato (3,1%). Per avere maggiori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi anni in relazione alla distribuzione delle aziende francesi per classi di ritardo analizziamo la Tabella 10.3. Come evidenziato in precedenza le variazioni risultano molto contenute in tutte le classi considerate. Il divario maggiore si osserva nella categoria Over 90 days in cui la concentrazione diminuita dell1,1% fra 2007 e 2011.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN FRANCIA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 France Europe 32,4% 41,0% 2008 33,4% 40,0% 2009 33,2% 39,4% 2010 33,6% 40,4% 2011 33,4% 37,8%

TABELLA 10.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN FRANCIA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 France Europe 2,6% 4,1% 2008 2,5% 6,0% 2009 2,7% 5,8% 2010 1,4% 2,9% 2011 1,5% 3,1%

TABELLA 10.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN FRANCIA, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 1,0% 0,1% -1,1% Variation 2008/2011 0,0% 1,0% -1,0% Variation 2009/2011 0,2% 1,0% -1,2% Variation 2010/2011 -0,2% 0,1% 0,1%

TABELLA 10.3 FONTE: CRIBIS D&B

FRANCIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN FRANCIA PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 10.4 FONTE: CRIBIS D&B

Lo scenario dei pagamenti in Francia nel corso del 2011 conferma la sua stabilit anche nellanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento ripartite secondo le diverse classi di ritardo (Grafico 10.4). Si osserva una maggiore concentrazione in corrispondenza del pagamento con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni (Up to 30 days) che mostra una percentuale pari al 60,6% del totale, a fronte di una quota di pagamenti puntuali non particolarmente elevata (33,4%). Le classi relative ai ritardi intermedi mantengono percentuali sostanzialmente invariate rispetto allanno passato, mentre si possono

osservare cambiamenti pi rilevanti confrontandole con gli anni precedenti. La fascia 30-60 days e quella 60-90 days comprendono nel 2011 complessivamente il 4,5% delle aziende francesi con un decremento di quasi 6 punti percentuali rispetto al valore rilevato nel 2007 (10,4%). Anche le classi di ritardo pi gravi mantengono livelli simili a quelli del 2010 con una quota complessiva dell1,5%. Nonostante il range di variazione sia estremamente ridotto la tendenza negli ultimi cinque anni comunque positiva, con una riduzione di 1,1 punti percentuali rispetto al dato del 2007 (2,6%).

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FRANCIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN FRANCIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 10.5 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 10.5 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento in Francia per dimensione aziendale e permette di identificare le differenze pi significative esistenti nel comportamento delle diverse tipologie considerate. Le Micro imprese si confermano la realt con il comportamento di pagamento pi virtuoso con il 40% del totale che paga i propri fornitori entro la scadenza dei termini stabiliti (+6,6% sulla media nazionale). Al crescere della dimensione cala progressivamente la percentuale di pagatori puntuali fino a raggiungere un minimo dell8,5% per le Large.

Nelle aziende di dimensione media si riscontra il maggiore calo nella quota di pagatori regolari con una diminuzione netta di 3 punti percentuali rispetto al livello osservato nel 2010 (18,2%). Per le imprese appartenenti alle categorie Medium e Large i ritardi si concentrano nella gran parte dei casi nella fascia Up to 30 days, con rispettivamente l81% e l88% del totale. La quota di pagatori fra i 30 e i 90 giorni medi registra il valore pi elevato in corrispondenza delle Micro aziende con il 4,8% del totale, cosi come il ritardo pi grave (oltre i 90 giorni medi) che colpisce 1,7% delle imprese con meno di 6 dipendenti.

FRANCIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN FRANCIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 10.6 FONTE: CRIBIS D&B

Con il Grafico 10.6 possibile analizzare nel dettaglio le abitudini di pagamento delle aziende francesi in relazione al macrosettore merceologico di appartenenza. La quasi totalit dei gruppi merceologici oggetto di indagine tende a regolare le transazioni commerciali con una dilazione media compresa fra 1 e 30 giorni. In tutti i comparti, ad esclusione del settore Construction, si registra una concentrazione di aziende nella classe Up to 30 days superiore al 55%. Come nel 2010 il macrosettore Construction si conferma best performer per quanto riguarda i pagamenti puntuali con una quota di pagatori alla scadenza che raggiunge il 46,4%. Percentuali decisamente inferiori si rilevano, invece, nel comparto Transport, distribution (20,1%) e in quello Finance Services (26,8%). Questi ultimi due settori si contraddistinguono, inoltre, per concen-

trazioni al di sopra della media nazionale sia nelle classi di ritardo intermedio (30-60 day e 60-90 days) sia nelle fasce di ritardo grave (oltre i 90 giorni medi). I Finance Services registrano il 2,2% del totale nelle classi 90-120 days e Over 120 days, seguiti dai comparti Transport, distribution e Retail Trade entrambi con un livello pari all1,7%. La Tabella 10.7 riporta una graduatoria dei 10 settori pi virtuosi nei pagamenti in Francia nel corso del 2011. Il gruppo merceologico Special trade contractors si classifica al primo posto nella classifica dei microsettori francesi con le migliori performance di pagamento puntuale con il 48% di aziende che pagano entro la scadenza degli accordi commerciali concordati. Seguono in seconda e terza posizione i comparti Miscellaneous rapair servi-

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FRANCIA

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN FRANCIA, 2011


Sector
Special trade contractors Miscellaneous repair services Executive, legislative and general Miscellaneous retail Agricultural production -Livestock Fishing, hunting and trapping Agricultural production - Crops Auto repair, services and parking Furniture and fixtures Building materials & garden supplies
TABELLA 10.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN FRANCIA, 2011


Sector
Forestry Communications Eating and drinking places Real estate Motion pictures Food stores Insurance agents, brokers, & service Legal services Personal services Health services
TABELLA 10.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
72 71 70 69 68 67 66 64 63 62

ces e Executive, legislative and general. Nella Tabella 10.8 troviamo sempre una classifica, ma questa volta loggetto di analisi sono i settori che hanno esibito una peggiore performance nei pagamenti. Il risultato pi negativo appartiene al comparto Forestry che mostra una quota di gravi ritardatari (oltre 90 giorni medi) pari al 3,5%, valore di 2 punti superiore alla media nazionale (1,5%). Il podio dei cattivi pagatori completato dal gruppo Communications (3,2%) e dal settore Eating and drinking places (2,9%). Nel 2011 il sistema di pagamenti in Francia evidenzia una situazione estremamente stabile rispetto allanno precedente in tutte le classi di ritardo analizzate. La percentuale di aziende che paga puntualmente rimasta pressoch invariata e si assesta al 33,4% del totale.

Dopo il miglioramento avvenuto nel 2010, anche la concentrazione delle imprese francesi nelle fasce di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) non registra cambiamenti significativi e interessa l1,5% del totale, valore che conferma il vantaggio francese rispetto al dato medio europeo (3,1%). Lanalisi settoriale, allinterno di un quadro omogeneo delle abitudini di pagamento, mostra una migliore performance per il settore Construction con il 46,4% di pagatori puntuali, mentre si rilevano prestazioni al di sotto della media nei comparti Finance Services e Transport, distribution, in particolare in corrispondenza dei ritardi superiori ai 90 giorni medi. In conclusione, anche nel 2011 la Francia si colloca in una posizione intermedia rispetto alle performance di pagamento osservate per gli altri Paesi analizzati nello Studio.

FRANCIA

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11 Germania

Di seguito, lopinione di Markus Gottschlich, Product Manager DunTrade di Dun & Bradstreet Germany, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Germania. Germany lies in the center of Europe. As the most populous country and largest economy in Western Europe, Germany is a key member of the EU. Germany has an advanced economy; its elevated standard of living is underpinned by high levels of productivity and a world-class capital stock, including public infrastructure. Although services account for over two-thirds of output, the economy is driven by the exportoriented manufacturing sector, which specialises in high-tech capital goods. The global financial crisis affected Germany deeply, although the economy has not been driven by debt or a housing boom. Its position as the worlds second largest merchandise exporter has made the country vulnerable to fluctuations in global demand.

D&Bs proprietary payments trends data show that German firms payments performance remains favourable despite the global slowdown and uncertainty about the euro-zone debt crisis. According to Germanys D&B Payment Index, German firms domestic payments performance improved steadily in 2011, with just one set back in August. In December the D&B Payment Index shows a value of 87.75 points, which is a new all time high. Nearly 9 of 10 German companies pay their invoices in time, making use of cash incentives for early payment or pay net within the usual period of 30 days . Reason for that is the ongoing strong domestic growth. Meanwhile, credit constraints for German industry and trade increased slightly in September but remained at a very low level, according to the Ifo Credit Constraint Indicator. Hence, despite uncertainty about financial stability in the wake of the euro-zone debt crisis, companies payments performance is still supported by benign bank lending conditions.

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GERMANIA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


Prima di analizzare nel dettaglio le abitudini di pagamento tedesche nel 2011, valutiamo alcune delle principali dinamiche che hanno contraddistinto la Germania negli ultimi 5 anni. La Tabella 11.1 evidenzia il trend della percentuale di aziende che hanno regolato mediamente le transazioni commerciali entro i termini pattuiti. Nel 2011 la Germania spicca un ulteriore balzo in avanti per quel che riguarda la percentuale di imprese che riescono a rispettare i termini di pagamento stabiliti, migliorando significativamente le gi ottime performance riscontrate negli ultimi anni. Infatti, ben il 74,7% delle aziende rientra in questa categoria, una percentuale che equivale circa al doppio del dato medio europeo che nel 2011 si assesta al 37,8%. La Germania diventa la best performer europea per i pagamenti puntuali, distanziando nettamente tutti gli altri Paesi considerati nellanalisi. La Svizzera, seconda nazione nella graduatoria europea delle percentuali di pagamento regolare, raggiunge un livello del 55,3% e mostra un gap di 19,4 punti percentuali rispetto al dato tedesco. Anche la quota di imprese con un ritardo nei pagamenti superiore ai 90 giorni mostra un trend positivo: i cattivi pagatori tedeschi nel 2011 rappresentano solamente lo 0,7% del totale contro il 2,2% osservato nel 2010 e con un divario del 2,4% dal dato aggregato Europa (Tabella 11.2). Attraverso lanalisi della Tabella 11.3 possibile determinare lentit delle variazioni subite dalla distribuzione delle aziende per classi di ritardo in relazione agli anni passati. Rispetto al 2010 crescono di oltre 14 punti percentuali i buoni pagatori (classe By due date), mentre si riduce del 12,7% la concentrazione nella classe Up to 90 days e dell1,5% quella nella classe Over 90 days. Le variazioni sono ancora pi rilevanti se considerano gli anni meno recenti. In particolare, rispetto al 2007 si registra un incremento di 20,8 punti percentuali della proporzione di aziende che pagano puntualmente e una riduzione del 18,3% per la classe intermedia Up

PERCENTUALE DI AZIENDE IN GERMANIA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Germany Europe 53,9% 41,0% 2008 54,4% 40,0% 2009 55,2% 39,4% 2010 60,5% 40,4% 2011 74,7% 37,8%

TABELLA 11.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN GERMANIA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Germany Europe 3,2% 4,1% 2008 4,4% 6,0% 2009 3,1% 5,8% 2010 2,2% 2,9% 2011 0,7% 3,1%

TABELLA 11.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN GERMANIA, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 20,8% -18,3% -2,5% Variation 2008/2011 20,3% -16,6% -3,7% Variation 2009/2011 19,5% -17,1% -2,4% Variation 2010/2011 14,2% -12,7% -1,5%

TABELLA 11.3 FONTE: CRIBIS D&B

to 90 days. Per la percentuale di gravi ritardatari (oltre 90 giorni medi) la variazione maggiore si osserva confrontando 2011 e 2008 (-3,7%).

GERMANIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN GERMANIA PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 11.4 FONTE: CRIBIS D&B

I miglioramenti dello scenario dei pagamenti tedeschi nel corso del 2011 sono confermati anche dal Grafico 11.4, in cui si riporta lanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento per classi di ritardo. Prosegue il trend positivo individuato negli anni precedenti per la percentuale di pagatori puntuali in Germania: nel 2011, infatti, la quota nella classe di ritardo considerata ha raggiunto il 74,7% del totale (si tratta del valore pi elevato registrato dal 2007). La crescita del pagamento alla scadenza stata continua dal 2007 ad oggi, ma il delta rilevato nel corso degli ultimi 12 mesi (14,2%) stato decisamente pi consistente rispetto alle variazioni registrate

in precedenza e per le quali il valore massimo era stato il 5,3% (corrispondente al confronto tra 2009 e 2010). Tutte le classi di ritardo, invece, registrano una diminuzione del numero di aziende ad esse associato: la riduzione pi rilevante avvenuta nella categoria Up to 30 days (11,2 punti percentuali sul 2010). In corrispondenza del ritardo superiore ai 30 giorni medi si osserva una riduzione complessiva del 3,0%. Per i pagamenti con ritardi superiori ai 60 giorni medi si osserva una diminuzione significativa in relazione al confronto fra 2011 e 2008. Infatti, la somma delle tre classi (60-90 days, 90-120 days e Over 120 days) quattro anni fa era pari al 6,1%, mentre a

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GERMANIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN GERMANIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 11.5 FONTE: CRIBIS D&B

Dicembre 2011 la medesima percentuale raggiunge solamente l1%. Nel Grafico 11.5 possibile analizzare il dettaglio delle abitudini di pagamento per tipologia di azienda. In Germania le aziende appartenenti alle diverse tipologie dimensionali continuano a mostrare ottime performance di pagamento e tutte in miglioramento rispetto allanno passato. Le Micro imprese mostrano il livello pi alto in relazione al pagamento puntuale e raggiungono nel 2011 il 77,2% del totale; seguono le Small con il 75,4%, le Medium con il 70,9% ed infine le Large con il 62,6%. In particolare, le aziende di dimensione

pi grande mostrano il gap pi elevato rispetto al livello del 2010, realizzando un incremento della percentuale di pagatori regolari di 7,1 punti percentuali. I ritardi si concentrano prevalentemente in corrispondenza della categoria Up to 30 days. Le percentuali in questa classe di ritardo oscillano fra il 20,8% delle Micro ed il 36,7% delle Large. La concentrazione nelle classi di ritardo pi gravi risulta piuttosto contenuta e mostra valori abbastanza omogenei per le diverse tipologie dimensionali: la percentuale di aziende che paga con un ritardo medio compreso fra i 60 e i 90 giorni medi oscilla fra lo 0,1% e lo 0,4%, quella oltre i 90 giorni medi tra lo 0,2% e lo 0,8%.

GERMANIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN GERMANIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 11.6 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 11.6 permette di valutare le performance di pagamento delle aziende tedesche in relazione al macrosettore merceologico di riferimento. In tutti i comparti analizzati, la percentuale di aziende che riescono a rispettare i termini pattuiti nella gestione delle transazioni commerciali raggiunge e supera il 68,0%. Le eccellenze sono rappresentate dal settore Agriculture, forestry, hunting and fishing (81,8%), dal settore Construction (79,7%) e dal Retail Trade (78,5%). Il fanalino di coda rappresentato dai Finance Services con il 68,0% di pagatori regolari e un delta di 6,7 punti percentuali con la media nazionale (74,7%). Il settore Transport, distribution quello che evidenzia il mutamento pi significativo della percentuale di pagatori puntuali, passando dal 45,1% rilevato nel 2010 ad un valore del 71,1% nel 2011 (+26 punti percentuali). Anche in questo caso il pagamento in ritardo tende a concentrarsi

nella classe Up to 30 days, con valori che oscillano fra il 17,0% del settore Agriculture, forestry, hunting and fishing ed il 29,8% dei Finance Services. In tutti i comparti merceologici oggetto di indagine le tre classi di ritardo maggiore (60-90 days, 90-120 days e Over 120 days) mostrano complessivamente concentrazioni molto contenute e in sostanziale miglioramento rispetto al 2010. Il valore pi elevato registrato dai settori Transport, distribution e Finance Services con l1,3% del totale. Nelle Tabelle 11.7 e 11.8 si riporta la classifica dei 10 microsettori che hanno registrato, nel 2011, le migliori e le peggiori performance di pagamento in Germania. Il gruppo merceologico Justice, public order and safety occupa, come nel 2010, la prima posizione nella classifica dei microsetto-

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GERMANIA

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SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN GERMANIA, 2011


Sector
Ustice, public order and safety Forestry Trucking and warehousing Miscellaneous retail Agricultural services General building contractors Agricultural production-Crops Furniture and homefurnishings stores Executive, legislative and general Special trade contractors
TABELLA 11.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN GERMANIA, 2011


Sector
Security and commodity brokers Apparel and accessory stores Transportation services Apparel and other textile products Trucking and warehousing Furniture and fixtures Real estate Auto repair, services and parking Eating and drinking places Primary metal industries
TABELLA 11.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
73 72 71 70 69 68 67 66 65 64

ri tedeschi pi virtuosi con l87,2% di aziende che pagano entro la scadenza degli accordi commerciali concordati. Seguono in seconda e terza posizione i microsettori Forestry e Trucking and warehousing. Per entrambi i gruppi si osserva un notevole miglioramento rispetto agli anni precedenti. Sono, invece, i settori "Security and commodity brokers", "Apparel and accessory stores" e "Transportation Services" ad esibire le maggiori percentuali nelle classi di ritardo grave. Tutti e tre i gruppi erano inclusi nel ranking dei settori meno virtuosi nel 2010, anche se negli ultimi 12 mesi le quote di coloro che pagano con ritardi superiori ai 90 giorni medi risultano in forte diminuzione. Nel 2011 la Germania conquista la leadership europea per quanto riguarda le performance di pagamento, superando la Svizzera (best performer 2010) e confermandosi fra i Paesi pi virtuosi a livello

internazionale. Nonostante linstabilit finanziaria e la crescente crisi del credito che ha colpito la zona dellEuro, le performance di pagamento delle aziende tedesche sono state caratterizzate da un notevole miglioramento, sia in termini di pagamento puntuale sia in relazione alle classi di ritardo grave. Infatti, la percentuale di imprese che paga alla scadenza aumentata di 14,2 punti percentuali e ha raggiunto nel 2011 il livello record degli ultimi cinque anni, assestandosi al 74,7%. Positivo anche il trend dei ritardi pi gravi: nel 2011 solo lo 0,7% delle aziende tedesche tende a pagare con pi di 90 giorni medi di ritardo contro il 2,4% registrato a livello aggregato Europa. Le analisi effettuate confermano la solidit del sistema dei pagamenti tedeschi e la Germania, a differenza di altre realt europee ed internazionali, non sembra risentire della situazione congiunturale delleconomia mondiale.

GERMANIA

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12 Regno Unito

Di seguito, lopinione di Kate Davies, Customer Operations Leader di Dun & Bradstreet, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti nel Regno Unito. Payment terms showed some improvement in the UK over the course of 2011, with late payments declining slightly and prompt payments (i.e. payment within an agreed term) increasing. By the end of 2011, 25.2% of payments were prompt, up from 22.9% at the start of the year; while late payments correspondingly declined from 76.9% at the start of the year to 74.8% by the end. In terms of payments 30 or more days overdue, these declined from 9.8% in January 2011 to 8.2% by December. While these improvements are welcome, the payment environment remains harsh compared with pre-crisis levels, when prompt payments typically accounted for around 30% of payments. Moreover, there is little prospect for improvement going forward, given the weakening outlook for the economy: the UK struggled in 2011, with real GDP estimated to have grown by less than 1%, and is expected to continue to suffer in 2012, with real GDP forecast to grow by just 0.4% and a very real possibility of recession or at least one quarter of contraction occurring during the year.

The only positive note is around inflation, which is expected to slow somewhat (from an estimated 4.5% in 2011 to a forecast 2.8%), partly due to the January 2011 increase in VAT (to 20%) falling out of the year-on-year figures. If this is borne out, companies will face less upward pressure on input prices. This will benefit some companies, but is unlikely to offset the effect of weak consumer demand for domestically facing companies reliant on consumers. Payment statistics for 2011 reflect the pressure that such industries have been under: less than 19% of payments by the consumer manufacturing sector were paid promptly in 2011; while eating and drinking places paid just 21% of payments promptly a sector that is typically being paid in cash. The statistics also show that larger businesses continued to pay their bills in a much slower manner that their smaller counterparts. This places a huge burden on small businesses and while the government continues to promote the prompt payment code, introduced in 2009, there appears to be little evidence that this is being subscribed to by larger businesses. For cross-border payments, D&B recommends the use of Sight Drafts, with Open Account as minimum terms. Credit periods are usually set at 30-60 days, and there are negligible banking, currency or regulatory delays.

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REGNO UNITO

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


Prima di analizzare nel dettaglio le abitudini di pagamento del Regno Unito nel corso del 2011, valutiamo qual stato landamento della percentuale di aziende puntuali, confrontandolo con quanto accaduto nel contesto europeo (Tabella 12.1). Nellultimo anno la concentrazione di imprese britanniche nella classe di pagamento alla scadenza stata pari al 26,3%, un valore oltre 11 punti percentuali al di sotto del dato aggregato Europa. Il delta nei confronti del valore medio continentale si ridotto di circa 4,6 punti rispetto al 2010, sia per un lieve miglioramento del dato inglese sia per la riduzione della media europea di pagamento puntuale (-2,6%). La Tabella 12.2 riporta invece il trend 2007-2011 relativo alla quota di ritardi gravi (oltre 90 giorni medi). Nel 2011 il Regno Unito migliora la propria performance di pagamento e registra solo il 2,2% del totale in questa classe di ritardo (-0,9% rispetto alla media europea). La Tabella 12.3 fornisce maggiori dettagli sui cambiamenti avvenuti negli ultimi cinque anni attraverso unanalisi delle variazioni relative alla distribuzione delle imprese inglesi per classi di ritardo. Dal confronto con i dati dellanno precedente emergono risultati positivi sia in relazione al pagamento regolare sia alle fasce di ritardo grave. La quota dei buoni pagatori cresciuta negli ultimi 12 mesi di 1,6 punti percentuali, ma la distanza dal livello di pagamento puntuale rilevato nel 2007 resta ancora consistente (oltre 6 punti percentuali). La percentuale di aziende che paga mediamente con ritardi superiori ai 90 giorni si riduce, invece, dello 0,5% e raggiunge nel 2011 il valore pi basso degli ultimi 5 anni (2,2%). La variazione maggiore nellintervallo temporale considerato si osserva nella classe di ritardo intermedio: fra 2007 e 2011 la quota di imprese che paga con un ritardo medio inferiore ai 90 giorni ha subito un incremento di oltre 9 punti percentuali, cui ha corrisposto una riduzione del 6,3% del pagamento regolare e del 3,1% dei ritardi gravi.

PERCENTUALE DI AZIENDE NEL REGNO UNITO CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011
2007 United Kingdom Europe 32,6% 41,0% 2008 28,4% 40,0% 2009 24,3% 39,4% 2010 24,7% 40,4% 2011 26,3% 37,8%

TABELLA 12.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE NEL REGNO UNITO CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 United Kingdom Europe 5,3% 4,1% 2008 6,4% 6,0% 2009 7,5% 5,8% 2010 2,7% 2,9% 2011 2,2% 3,1%

TABELLA 12.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO NEL REGNO UNITO, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days -6,3% 9,4% -3,1% Variation 2008/2011 -2,1% 6,3% -4,2% Variation 2009/2011 2,0% 3,3% -5,3% Variation 2010/2011 1,6% -1,1% -0,5%

TABELLA 12.3 FONTE: CRIBIS D&B

REGNO UNITO

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO NEL REGNO UNITO PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 12.4 FONTE: CRIBIS D&B

Approfondiamo, ora, le abitudini di pagamento del Regno Unito con lanalisi dettagliata della distribuzione delle imprese per classi di ritardo. Come evidente dal Grafico 12.4, si osserva una generale stabilit delle performance di pagamento rispetto al 2010, con variazioni inferiori al 2%. Il confronto diventa pi significativo se si considerano gli anni precedenti e in particolare il 2007. Infatti, da un lato la concentrazione delle aziende nella classe di ritardo Up to 30 days aumentata di oltre 13 punti percentuali (64,2% nel 2011); dallaltro i ritardi intermedi (30-60 days e 60-90

days) e i ritardi gravi (oltre 90 giorni medi) hanno subito riduzioni superiori ai 3 punti percentuali e si assestano, rispettivamente, al 7,3% e al 2,2% (il valore pi basso degli ultimi cinque anni). Infine, i pagamenti regolari (By due date) raggiungono il 26,3% del totale e registrano un miglioramento dell1,6% sul 2010, ma continuano a confermarsi uno dei valori pi bassi individuati fra i Paesi oggetto di indagine dello Studio. Il Grafico 12.5 analizza il quadro dei pagamenti 2011 delle imprese britanniche per classi di ritardo e dimensione aziendale.

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REGNO UNITO

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO NEL REGNO UNITO PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 12.5 FONTE: CRIBIS D&B

Tutte le imprese del Regno Unito tendono a regolare gli scambi commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni medi. In particolare, si osservano delle concentrazioni maggiori in corrispondenza delle aziende Medium e Large con, rispettivamente, il 79,6% e l85,1% del totale (oltre 15 punti percentuali al di sopra della media nazionale). Le Micro imprese, invece, si contraddistinguono per una gestione dei pagamenti pi equilibrata con quasi il 30% di pagatori puntuali e una crescita di circa 3 punti rispetto al livello raggiunto nel 2010. E importante sottolineare, per, che si tratta di un valore piuttosto

basso se paragonato a quello degli altri Paesi analizzati. Situazione pi complessa quella delle aziende pi grandi che mostrano solo l8,6% del totale nella classe relativa al pagamento alla scadenza. In relazione alle fasce di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) e di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) si osservano dei valori pi elevati per le Micro realt. Nello specifico, la quota di imprese con meno di 6 dipendenti che pagano mediamente con oltre 90 giorni di ritardo sono il 2,4% del totale, con un delta di oltre 1 punto percentuale rispetto alle altre tre tipologie analizzate.

REGNO UNITO

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO NEL REGNO UNITO PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 12.6 FONTE: CRIBIS D&B

Con il Grafico 12.6 possibile analizzare pi nel dettaglio le modalit di pagamento 2011 nel Regno Unito con riferimento al settore merceologico di appartenenza. I pagamenti puntuali presentano una distribuzione omogenea in quasi tutti i comparti analizzati, con valori piuttosto contenuti. Lunica eccezione rappresentata dal gruppo Agriculture, forestry, hunting and fishing: in questo caso la percentuale di aziende che mediamente riesce a pagare entro il termine stabilito raggiunge il 41,1% (+14,8 punti rispetto alla media nazionale). Nei restanti macrosettori, invece, il pagamento regolare oscilla fra il 19,4% del comparto Manufacturing ed il 28,5% degli Other services. La diffusa tendenza delle imprese britanniche a regolare i pagamenti con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni viene confermata anche nellapprofondimento sulle categorie merceologiche con valori superiori al 54% in tutti i settori ed un massimo del 73,3% rilevato nel settore manifatturiero. Per le classi di ritardo intermedio (fra 30 e 90 giorni medi) si segnalano i valori pi elevati

osservati in corrispondenza del Retail trade con il 13,6% e dei Finance services con il 9,7%. Ad entrambi i settori spettano anche le peggiori performance di pagamento in relazione al ritardo pi grave con, rispettivamente, il 3% e il 2,6% di imprese che tendono a superare i 90 giorni medi di ritardo. Infine, anche il gruppo Transport, distribution mostra una concentrazione pi elevata nella classe di ritardo in oggetto (2,6%), ma evidenzia un miglioramento di un punto percentuale rispetto a quanto osservato nel corso del 2010. La Tabella 12.7 riporta la graduatoria dei microsettori inglesi pi virtuosi nei pagamenti nel corso del 2011. Come gi osservato nel 2010, il podio della classifica occupato dai due principali gruppi merceologici agricoli. In particolare, le aziende appartenenti al gruppo Agricultural production Crops riescono a far fronte ai propri impegni rispettando gli accordi stabiliti con i

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REGNO UNITO

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI NEL REGNO UNITO, 2011


Sector
Agricultural production - Crops Agricultural production - Livestock Membership organizations Agricultural services Private households Health services Educational services National security and intl.Affairs Nondepository institutions Forestry
TABELLA 12.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI NEL REGNO UNITO, 2011


Sector
Eating and drinking places Apparel and accessory stores Depository institutions Food stores Trucking and warehousing General merchandise stores Business services Real estate Railroad transportation Local and interurban passenger transit
TABELLA 12.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
73 72 71 70 69 68 67 66 65 64

propri partner commerciali nel 45,4% dei casi. In terza posizione troviamo il settore Membership Organizations che migliora significativamente la percentuale di pagamento regolare, arrivando nel 2011 al 38,3% del totale. La Tabella 12.8, invece, consente di individuare i settori che hanno assunto un comportamento meno equilibrato nella gestione delle transazioni commerciali. In questo caso, la prima posizione del ranking settoriale occupata da Eating and drinking places con il 4% di imprese che pagano con pi di 90 giorni medi di ritardo; seguono Apparel and accessory stores (3,9%) e Depository Institutions (3,4%). Dallanalisi dello scenario dei pagamenti nel Regno Unito nel 2011 emergono alcuni deboli segnali di miglioramento. La percentuale di imprese che pagano puntualmente arriva a quota 26,4% e cresce di 1,6 punti percentuali sullanno precedente, mentre la concentrazione

di aziende nella classe di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) si riduce di mezzo punto, assestandosi al 2,2% (il livello pi basso degli ultimi 5 anni). Nellapprofondimento sui macrosettori merceologici si osservano situazioni pi critiche nei gruppi Retail trade e Finance services, che confermano il trend negativo degli anni precedenti e registrano nelle classi di ritardo grave delle percentuali elevate e superiori alla media nazionale. Nonostante i leggeri miglioramenti esibiti dalle aziende inglesi nel corso del 2011, la distanza dal livello di pagamento puntuale rilevato nel 2007 (32,6%) rimane consistente; cos come resta considerevole il gap britannico rispetto alla media europea e ad alcuni Paesi del continente. In particolare, il Regno Unito mostra un delta di quasi 50 punti percentuali dalla Germania, best performer europeo con oltre il 74% di pagatori regolari. In conclusione, il Regno Unito continua a collocarsi in una posizione sfavorevole allinterno del contesto europeo e a mostrare delle difficolt nella gestione dei pagamenti alla scadenza.

REGNO UNITO

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13 Spagna

Di seguito, lopinione di Nathalie Gianese e Jos Antonio Teijelo, Quality & Analysis Director e International & Corporate Development Director di INFORMA D&B, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Spagna. By the end of 2010 it seemed that the worst part of the crisis had been left behind except for some countries that, as Spain, had indebtedness problems. Nevertheless 2011 events have damaged growth and have brought back to the first scene the economic crisis scenario that begun back in 2008, bringing back the ghost of a new recessive phase. After some growing figures, moderate but positive, in the second half of 2010 and in 2011, it was from the fourth quarter of this year that the growing rate slowed its pace again. Even in those countries as Germany and France, that earlier on had an activity increase that forebode that the first steps have been done on the recovery path, growing signs begun to weaken. This growing slow down has also taken place in the other countries in other peripheral countries as Spain, even in this case they were already below their potential. The main cause of this growth slowing down in Spain was the Debt crisis that from March on influenced the private and public sector financing conditions, even if it was less virulent than in other economies of the Euro peripheral area. Doubts on a possible effect of the crisis mainly in the European financial system and the gradual expectations deterioration extended the crisis to the stronger countries that earlier on seemed to have started their recovery. These growth slowing down extension to other countries as Germany and France affected undoubtedly the incipient growing rates in Spain, as all throughout 2011 the external sector represented the source of all the observed growth in the Spanish economy. In fact, it even compensated the slight negative tenths growth experienced by the internal demand. This contribution was due mainly to exports increase because imports decrease slowed down all throughout

the year. The international business increase allowed a positive behaviour in the external sector. Real exports of goods increased in around 11% while imports maintained at similar levels to the previous year. Tourist services exports also increased considerably, mainly during the summer campaign. Tourists entrance figures and hotel overnight stays recover notably up to reaching levels very similar to the ones observed before the crisis. About the payment behaviour of the Spanish companies, at 31 December 2011, the average payment delay of the Spanish companies was of 102.47 days. This amount is formed by the average of the agreed conditions in Spain that in 2011 was of 80.22 days, and the average payment delay that was of 22.25 days. This figure is an improvement of 1.64 days in comparison with that of the third quarter, mainly due to the decrease of the average days negotiated, motivated by the promulgation of the Law 15/2010 against the defaults of payments. Taking apart private companies and the public sector, we can indicate that the average of the payment conditions of the private company has been 80.41 days, while the law requires 75 days. Even if it does not fulfil the law the delay reduced from the third quarter on in 2.85 days. On the contrary, the average payment delay over negotiated conditions in Spain was of 22.25 days. This indicates a deterioration of 1.26 day with respect to the same data of the third quarter 2011 that had been of 20.99 days. It is as well the worst data observed since the fourth quarter 2010, when the payments behaviour study begun. Therefore, the improvement of the payment delay in the last quarter of 2011 is due to the negotiated times decrease, as well in the public as in the private sector; while delays on these negotiated times have been enlarged for both categories. It seems to show a tendency of the economic agents in complying with the legislation but they are not capable of facing their commitments.

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SPAGNA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


La Tabella 13.1 riporta il trend della percentuale di aziende spagnole che negli ultimi cinque anni sono riuscite a far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti. Nel corso del 2011 la percentuale di pagamento puntuale si assesta al 41,1% del totale, un valore superiore di oltre 3 punti percentuali rispetto alla media europea. Questo dato evidenzia, come avvenuto nelle precedenti edizioni dello Studio, un comportamento di pagamento pi regolare da parte delle imprese spagnole in confronto al valore medio continentale. Situazione decisamente pi problematica quella relativa alle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi): la Spagna registra una percentuale pari al 9,4% ed evidenzia un gap di 6,3 punti dal dato aggregato Europa (Tabella 13.2). Per avere ulteriori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi anni in relazione alla distribuzione delle aziende spagnole per classi di ritardo analizziamo la Tabella 13.3. In Spagna, fra il 2008 e il 2011, la quota di aziende che riuscita a rispettare i termini contrattuali concordati diminuita costantemente. La riduzione negli ultimi quattro anni stata complessivamente di 9,8 punti percentuali e ha raggiunto nel 2011 il valore pi basso dal 2007 (41,1%). La percentuale di cattivi pagatori (oltre 90 giorni medi) mostra un leggero miglioramento rispetto allanno passato e diminuisce di 1,3 punti percentuali. Tuttavia, il divario con i valori registrati nel 2007 e nel 2008 resta consistente e supera i 5 punti percentuali, a dimostrazione di uno scenario critico anche in relazione ai ritardi gravi.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN SPAGNA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Spain Europe 49,4% 41,0% 2008 50,9% 40,0% 2009 46,6% 39,4% 2010 43,1% 40,4% 2011 41,1% 37,8%

TABELLA 13.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN SPAGNA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Spain Europe 4,0% 4,1% 2008 4,4% 6,0% 2009 9,6% 5,8% 2010 10,7% 2,9% 2011 9,4% 3,1%

TABELLA 13.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SPAGNA, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days -8,3% 2,9% 5,4% Variation 2008/2011 -9,8% 4,8% 5,0% Variation 2009/2011 -5,5% 5,7% -0,2% Variation 2010/2011 -2,0% 3,3% -1,3%

TABELLA 13.3 FONTE: CRIBIS D&B

SPAGNA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SPAGNA PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 13.4 FONTE: CRIBIS D&B

Consideriamo, ora, nel dettaglio le modalit di pagamento della Spagna per classi di ritardo e confrontiamole con quelle relative agli ultimi anni (Grafico 13.4). Nel 2011 la percentuale di imprese spagnole nella classe di ritardo Up to 30 days raggiunge e supera, per la prima volta, quella dei pagatori puntuali (classe By due date). Infatti, le aziende che regolano le transazioni commerciali con una dilazione media compresa fra 1 e 30 giorni rappresentano il 41,9% del totale, mentre solo il 41,1% riesce a pagare entro la scadenza concordata. Le fasce di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) man-

tengono, negli ultimi 12 mesi, valori percentuali piuttosto stabili, passando dal 6,4% del 2010 al 7,6% del 2011. Infine, si osserva un leggero miglioramento in relazione alla quota di aziende che paga mediamente con pi di 120 giorni di ritardo: se nel 2010 le imprese appartenenti a questa categoria rappresentavano l8,3% del totale, nel 2011 diminuiscono di 1,6 punti percentuali e registrano un valore pi basso rispetto anche al 2009. Tuttavia, il dato riferito ai cattivi pagatori mantiene il suo distacco sia dai best performer europei, sia dai valori spagnoli pre-crisi (2,4%

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SPAGNA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SPAGNA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 13.5 FONTE: CRIBIS D&B

nel 2007 e 2,5% nel 2008). Il Grafico 13.5 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento per tipologia di azienda in Spagna. Le Micro imprese si confermano la realt con il comportamento di pagamento pi equilibrato con il 46,9% del totale che paga i propri fornitori entro la scadenza dei termini stabiliti (+5,8% sulla media nazionale); a seguire troviamo le Small con una percentuale del 37,6%. Tuttavia, le due tipologie subiscono un netto calo della percentuale di pagamento puntuale rispetto a quanto rilevato nel 2010 con un delta che supera

in entrambi i casi i 6,5 punti percentuali. Per le aziende appartenenti alle categorie Medium e Large i ritardi si concentrano nella classe Up to 30 days, con quote rispettivamente del 65,5% e del 78,8%. La quota di pagatori fra i 30 e i 90 giorni medi registra il valore pi elevato in corrispondenza delle Micro aziende con il 7,9% del totale, cosi come il ritardo pi grave (oltre i 90 giorni medi). Infatti, sono il 10% delle imprese con meno di 6 dipendenti a mostrare una dilazione media superiore ai 90 giorni, mentre risulta pi contenuta per le imprese di grandi dimensioni (4,3% del totale).

SPAGNA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SPAGNA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 13.6 FONTE: CRIBIS D&B

Per approfondire le abitudini di pagamento dei macrosettori merceologici spagnoli nel 2011 possibile osservare il Grafico 13.6. I settori oggetto di indagine fanno registrare performance di pagamento piuttosto differenti. La leadership dei pagamenti puntuali appartiene al settore del Retail trade con oltre la met delle aziende che riesce a rispettare i tempi stabiliti (52,2%). Anche il comparto Wholesale esibisce una buona performance in relazione al pagamento regolare raggiungendo, una percentuale del 44,5%. Il risultato peggiore, invece, si riscontra nel gruppo Transport, distribution, in cui meno di un terzo delle aziende in grado di saldare il pagamento entro la scadenza concordata (27,8%). Escludendo il Retail trade, nei settori spagnoli si osserva una diffusa tendenza a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni, con valori che oscillano fra il 41,0% delle Construction e il 50,3% del macrosettore Transport, distribution.

Nelle classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) sono i settori Transport, distribution e Mining a contraddistinguersi per livelli pi elevati della media nazionale (7,6%). In queste classi di ritardo i due gruppi raggiungono, rispettivamente, il 12,4% e il 10,6%. Infine, le performance peggiori in termini di ritardo pi grave spettano ai comparti Construction e Finance Services. Nel primo macrosettore si osserva, infatti, una percentuale del 15,7% di imprese che tendono a regolare le transazioni commerciali con una dilazione media superiore ai 90 giorni, mentre nel settore finanziario la quota pari al 12,4% del totale. Le Tabelle 13.7 e 13.8 permettono di identificare i microsettori che hanno esibito le performance di pagamento migliori e peggiori in Spagna nel 2011. Nella graduatoria dei settori pi virtuosi troviamo in prima posizione il gruppo Miscellaneous retail, le cui aziende

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SPAGNA

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN SPAGNA, 2011


Sector
Miscellaneous retail Miscellaneous repair services Leather and leather products Furniture and homefurnishings stores Instruments and related products Legal services Building materials & garden supplies General merchandise stores Chemicals and allied products Wholesale trade - Nondurable goods
TABELLA 13.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN SPAGNA, 2011


Sector
General building contractors Executive, legislative and general Real estate Eating and drinking places Forestry Motion pictures Trucking and warehousing Special trade contractors Apparel and accessory stores Transportation by air
TABELLA 13.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
62 61 60 59 58 57 56 55 54 53

pagano nel 66,5% dei casi entro la scadenza degli accordi commerciali concordati. Seguono i Miscellaneous repair services (54,4% di pagatori regolari) e il comparto Leather and leather products (53,2%). In tutti gli altri comparti i pagamenti in ritardo superano il 50% del totale. I ritardi maggiori, invece, sono stati registrati dal settore General building contractors con il 20,4% delle imprese con un ritardo superiore ai 90 giorni medi. In seconda posizione, nella classifica dei microsettori spagnoli che mostrano le maggiori difficolt nel rispettare i termini stabiliti, troviamo il gruppo Executive, legislative and general (16,3%), seguito dal Real estate (15,5%). In conclusione, il 2011 si dimostra un altro anno difficile per il sistema di pagamento spagnolo. Prosegue, infatti, il trend sfavorevole dei pagamenti puntuali che nel 2011 interessa il 41,1% del totale, con un calo di 2 punti netti rispetto allanno precedente e di 9,8 rispetto

al 2008. Un piccolo miglioramento si registra nella percentuale di aziende che pagano con pi di 90 giorni medi di ritardo. In questa classe, infatti, si rileva una riduzione di 1,3 punti percentuali sul 2010, ma il gap con la media europea resta rilevante. Inoltre, la percentuale individuata per la Spagna in corrispondenza di questa fascia di ritardo (9,4%) continua a essere fra le pi elevate dellintero panorama dei Paesi oggetto di indagine dello Studio. A livello settoriale le quote inferiori di pagamento regolare si riscontrano nei macrosettori Transport, distribution e Mining, in cui si possono notare situazioni pi problematiche rispetto alla media nazionale. Per i ritardi pi gravi, come gi osservato nel 2010, la condizione pi critica emerge nei comparti Construction e Finance services. In generale, il quadro spagnolo individuato sulla base dellanalisi dei pagamenti nel 2011 non mostra segnali di ripresa e la situazione, specialmente nelle fasce di ritardo grave, resta fra le pi delicate del contesto internazionale.

SPAGNA

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14 Portogallo

Di seguito, lopinione di Teresa Lima e Maria do Carmo Prates, Project Director e Communication Director di INFORMA D&B, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Portogallo. The public sector is the main catalyst for the expansion of the average payment in Portugal. The poor rate payment in Portugal is mainly explained by the behavior of the public sector, with an average payment period significantly higher for public entities. Regarding the high volume of commercial transactions between business and public entities and therefore the blur of the behavior of public authorities to the rest of the economy there have been implemented a number of initiatives by the Portuguese authorities to reduce the payment time to suppliers for goods and services by public entities. The program Paying on Time was created in 2008, with a longterm goal and an average payment term from 30 to 40 days, which resulted in 2009 with a decline in the average number of days of payment and the creation of a Special Program for the debts of the State(comprising a set of mechanisms to facilitate the payment of debts and the consequent reduction in the time of payment. It is getting very difficult to access bank credit and the SMEs are

the most affected. Concomitant with the deterioration of terms of receipts ant the increased difficulties of access to sources of capital, there is a sharp increase in the number of insolvencies. There was an increase of 14,4% in the number of insolvent companies from 2010 to 2011, and 119% when comparing 2007 with 2011. The high number of insolvencies especially in small and medium enterprises continues to occur because companies do not pay between them, exporting the problem to each other. The corporate culture focuses on maintaining the relationship with the debtor, it is not usual to charge interest on late payments to customers who pay late. Late payments create a vicious circle and a receipt of overdue customers the main cause of payment after the deadline agreed to its suppliers. The recommendation of Troika is for payment periods not exceeding 60 days (extendable to state authorities) in order to begin a new circle in the payment culture. The adoption of the Directive on late payments in commercial transactions (2011/7/CE) defines a substantial change in the legal deadline for payments which will be situated, in most cases, between 30 and 60 days (even to the Health area). It must be transposed into national legislation until March 2013.

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PORTOGALLO

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


La Tabella 14.1 fornisce una prima informazione sulla capacit delle aziende portoghesi di far fronte ai pagamenti entro i termini stabiliti attraverso unanalisi del trend 2007-2011 della concentrazione in corrispondenza di questa categoria. In Portogallo la percentuale di imprese puntuali nel 2011 si assesta al 21,8% e resta stabile rispetto a quanto osservato nellanno precedente. Il dato portoghese si posiziona nuovamente al di sotto della media europea e mostra un gap di 16 punti percentuali. Inoltre, il delta con il valore medio continentale diminuisce di 3 punti rispetto al 2010, principalmente a causa del consistente peggioramento del dato europeo. Anche la quota di aziende che tende a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio superiore ai 90 giorni mostra una peggiore performance per le aziende portoghesi (Tabella 14.2). Il livello nelle classi di ritardo grave pari al 9,2% del totale, con un divario di 6,1 punti percentuali rispetto al dato aggregato Europa. Per avere maggiori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi cinque anni in relazione alla distribuzione delle aziende portoghesi per classi di ritardo analizziamo la Tabella 14.3. Le variazioni negli ultimi 12 mesi sono inferiori a un punto percentuale sia in corrispondenza della categoria dei pagatori regolari sia di quella dei ritardi intermedi. I cattivi pagatori, invece, riducono la loro quota dell1,3% e raggiungono nel 2011 livello pi basso degli ultimi tre anni (9,2%). La riduzione pi consistente per i buoni pagatori si osserva nel confronto fra la percentuale del 2011 e quella nel 2009. Infatti, la percentuale in questione peggiorata del 3,5%, passando dal 25,3% del 2009 al 21,8% del 2011.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN PORTOGALLO CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 - 2011


2007 Portugal Europe 21,7% 41,0% 2008 23,4% 40,0% 2009 25,3% 39,4% 2010 21,4% 40,4% 2011 21,8% 37,8%

TABELLA 14.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN PORTOGALLO CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 - 2011
2007 Portugal Europe 9,4% 4,1% 2008 8,9% 6,0% 2009 10,6% 5,8% 2010 10,5% 2,9% 2011 9,2% 3,1%

TABELLA 14.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN PORTOGALLO, 2007 - 2011


Variation 2007/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 0,1% 0,1% -0,2% Variation 2008/2011 -1,6% 1,3% 0,3% Variation 2009/2011 -3,5% 4,9% -1,4% Variation 2010/2011 0,4% 0,9% -1,3%

TABELLA 14.3 FONTE: CRIBIS D&B

PORTOGALLO

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN PORTOGALLO PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 14.4 FONTE: CRIBIS D&B

Esaminiamo, ora, nel dettaglio le abitudini di pagamento del Portogallo con il Grafico 14.4 in cui possibile identificare la distribuzione delle imprese nazionali per classi di ritardo. Dopo lincremento consistente della percentuale riferita alla classe di ritardo Up to 30 days del 2010 (+11,4% sullanno precedente), nel 2011 i valori restano stabili per tutte le diverse categorie. Lunica variazione superiore a un punto percentuale si osserva in corrispondenza della classe di ritardo gravissimo (Over 120 days). In questa categoria, infatti, si registra un leggero miglioramento della performance portoghese, che ha raggiunto il 5,5% del totale a fine 2011 contro il 6,8% dellanno precedente.

E opportuno sottolineare, per, che questo valore resta ancora piuttosto elevato se paragonato a quello di altri Paesi oggetto di indagine dellosservatorio. Se analizziamo pi nel dettaglio le performance di pagamento portoghesi e le confrontiamo con quelle relative a cinque anni fa, emerge un evidente calo dei ritardi intermedi: la quota di imprese che tende a pagare con un ritardo compreso fra 30 e 90 giorni medi passata dal 23,6% del 2007 all11,4% del 2011. Questa riduzione stata quasi totalmente assorbita dalla classe di ritardo inferiore (Up to 30 days), la cui crescita nel medesimo periodo stata di 12,3 punti percentuali.

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PORTOGALLO

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN PORTOGALLO PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 14.5 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 14.5 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento in Portogallo per dimensione aziendale e permette di individuare un comportamento abbastanza eterogeneo fra le quattro tipologie identificate. Le Micro aziende registrano la quota pi elevata di pagamento alla scadenza, raggiungendo nel 2011 un livello del 29,4% (+7,6 punti rispetto alla media nazionale). Inoltre, le imprese con meno di 6 dipendenti sono lunica categoria per cui si individua un miglioramento della quota di buoni pagatori rispetto allanno precedente con una crescita di 3,4 punti percentuali. La performance peggiore viene esibita, invece, dalle aziende pi

grandi con solo il 5,1% del totale in corrispondenza del pagamento puntuale, contro il 21,8% rilevato a livello nazionale. Tutte le dimensioni aziendali considerate mostrano una diffusa tendenza a regolare i pagamenti con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni. In particolare per le Medium e le Large la classe Up to 30 days comprende oltre il 71% dei casi. La quota di pagatori con un ritardo compreso fra i 30 e i 90 giorni medi registra il valore pi elevato in corrispondenza delle aziende di grandi dimensioni con il 16,6% del totale, mentre il ritardo pi grave (oltre i 90 giorni medi) colpisce maggiormente le Micro realt con il 7,6% del totale (contro il 5,9% delle Large).

PORTOGALLO

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN PORTOGALLO PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 14.6 FONTE: CRIBIS D&B

Attraverso lanalisi del Grafico 14.6 viene approfondito landamento dei pagamenti in Portogallo nel 2011 in relazione ai macrosettori merceologici di riferimento. La situazione non ottimale dello scenario portoghese viene confermata nel focus settoriale, anche se possibile individuare delle performance eterogenee fra i settori oggetto di indagine. La condizione dei pagamenti si conferma pi critica nei settori Mining e Construction, in cui solamente il 7,0% e l11,7% delle aziende rispetta gli accordi commerciali concordati (livelli di oltre 10 punti percentuali inferiori alla media nazionale). Per il comparto del Retail trade si osserva il calo pi consistente della percentuale di pagamento puntuale che passa dal 26,9% del 2010 al 21,9% del 2011, con una riduzione del 5%. In generale, per tutti i gruppi merceologici si individua una tendenza diffusa a regolare i rapporti commerciali con una dilazione media compresa fra 1 e 30 giorni di ritardo: la quota di aziende che rientra

in questa categoria, infatti, supera il 52% in ognuno dei settori analizzati e raggiunge il valore pi elevato (63,4%) per il Manufacturing. Nelle fasce di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) si registrano delle concentrazioni pari ad almeno il 9,4% per tutto il campione e anche in questo caso le performance peggiori spettano ai macrosettori Mining (19,5%) e Construction (18%). Infine, nella classe che comprende le imprese con pi di 90 giorni medi di ritardo lunico gruppo merceologico con un valore percentuale al di sotto del 7% quello dell'Agriculture, forestry, hunting and fishing. La quota pi elevata di cattivi pagatori, invece, registrata dal settore Construction e raggiunge il 17,4% del totale, con un delta di 8,2 punti percentuali dalla media portoghese. La Tabella 14.7 riporta il ranking dei 10 settori pi virtuosi nei pagamenti in Portogallo nel corso del 2011. Come accaduto gi nel 2010, il best performer portoghese il settore dei Legal services, le cui

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PORTOGALLO

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN PORTOGALLO, 2011


Sector
Legal services Personal services Services Insurance agents, brokers & service Health services Nondepository institutions Agricultural services Agricultural production - Livestock Membership organizations Motion pictures
TABELLA 14.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN PORTOGALLO, 2011


Sector
General building contractors Heavy construction, except building Trucking and warehousing Special trade contractors Hotels and other lodging places Eating and drinking places Apparel and other textile products Stone, clay and glass products Real estate Food stores
TABELLA 14.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
57 56 55 54 53 52 52 51 50 49

imprese nel 53,7% dei casi pagano entro i termini stabiliti i propri partner commerciali. In seconda posizione troviamo i Personal services con il 44,5% di pagamenti alla scadenza. La Tabella 14.8, invece, permette di identificare i microsettori che esibiscono i comportamenti di pagamento pi problematici. Il comparto meno virtuoso quello dei General building contractors, per cui si osserva pi del 22% di imprese con grave ritardo (oltre 90 giorni medi). Completano il podio dei cattivi pagatori i gruppi merceologici Heavy construction, except building (18,1%) e Trucking and warehousing (16,6%). Le criticit del sistema dei pagamenti in Portogallo, osservate nelle precedenti edizioni dello Studio, vengono confermate anche nel 2011. La quota di aziende portoghesi che riesce a gestire le transazioni commerciali rispettando i termini concordati resta stabile rispetto al dato del 2010 (21,8%, il valore pi basso in Europa), cos

come la distanza dai best performer europei continua a essere consistente. Infatti, per i pagamenti puntuali il divario dal dato aggregato Europa di 16 punti percentuali, a fronte di una concentrazione nelle fasce di ritardo grave (oltre i 90 giorni medi) lievemente in miglioramento. Nonostante ci, la percentuale di imprese portoghesi che mediamente pagano i propri partner commerciali con pi di 90 giorni di ritardo continua ad essere fra la peggiori dello scenario europeo con una quota pari al 9,4% del totale (superata solamente dalla Polonia e dalla Spagna). A livello settoriale le performance peggiori sono esibite dai comparti Mining e Construction, che mostrano percentuali di ritardo maggiori rispetto alla media nazionale per tutte le classi considerate. In conclusione, lo scenario dei pagamenti portoghesi nel 2011 continua a contraddistinguersi per unelevata difficolt delle imprese nel cercare di mantenere un comportamento di pagamento regolare o con un ritardo moderato.

PORTOGALLO

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15 Svizzera

Di seguito, lopinione di Christian Wanner, Public Relations Manager di Dun & Bradstreet (Schweiz) AG, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Svizzera. In 2011 the Swiss economy was heavily affected by the strong Franc and the uncertainties in the Euro zone. The gross national product increased by a mere 1.9 per cent, which is a 0.8 per cent drop compared to 2010. Company insolvencies rose by 3 per cent to 4379 cases. D&B anticipates that the economic activity will pick up in the coming year, particularly during the second half, as a result of increasing domestic demand. However, growth remains threatened by the uncertainties of the global economic climate and by the strength of the currency since exports are an important pillar of the Swiss economy. Thorough credit checks of both customers and suppliers are crucial, especially for companies, which themselves operate in the field of export or which co-operate with exporters. It is customary in Switzerland to make out invoices with a 30-day

payment deadline. With major companies, which pursue the working capital approach, and in particular industry sectors, payment deadlines ranging from 45 to 60 days are possible. We see two main reasons in Switzerland. On the one hand, of course, this may be down to a lack of liquidity; invoices are paid as late as possible as the funds are simply not available. However, on the other hand, it is possible that invoices are paid late for accounting reasons: either intentionally, in order to take advantage of the supplier credit, or simply due to unprofessional conduct. In any case the company, which has to wait for the payment too long, has less liquidity at its disposal. Switzerland has a large number of small and medium-sized enterprises that do not pursue a working capital approach. Often discounts are employed to try to encourage debtors to pay the invoices quickly. In addition, we are noticing that specialist companies are increasingly tasked with invoicing.

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SVIZZERA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


La Tabella 15.1 riporta il trend degli ultimi due anni relativo alla percentuale di aziende che riesce a far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti in Svizzera. Nel corso del 2011 la variabile in questione ha registrato un valore pari al 55,3% del totale con un delta rispetto al dato medio europeo di 17,5 punti percentuali a favore della Svizzera che continua a mostrare, quindi, una maggiore quantit di aziende con un comportamento equilibrato nei pagamenti. Tuttavia, occorre sottolineare come il gap fra i pagatori puntuali svizzeri ed il dato medio europeo si ridotto di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2010 e come questo dato sia legato principalmente alla forte riduzione registrata dalle aziende svizzere, che perdono la leadership continentale in questa classe di pagamento a favore della Germania. La quota di imprese con un ritardo grave (classe Over 90 days) continua ad essere fra le migliori dellintero panorama internazionale: i cattivi pagatori svizzeri nel 2011 rappresentano solamente lo 0,3% del totale con un divario del 2,8% dal dato aggregato Europa (Tabella 15.2). Per avere maggiori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi 12 mesi in relazione alla distribuzione delle imprese per classi di ritardo analizziamo la Tabella 15.3. Rispetto allanno precedente, si riscontra un netto calo dei pagatori puntuali (classe By due date). Nel dettaglio, la percentuale in questione si riduce di quasi 13 punti percentuali, passando dal 68,2% del 2010 al 55,3% del 2011. Al forte decremento dei pagamenti regolari ha corrisposto un deciso aumento della concentrazione di imprese nella fascia di ritardo compreso fra 1 e 90 giorni (+13% sul 2010), mentre la percentuale della fascia di ritardo grave rimane sostanzialmente invariata rispetto allanno precedente (-0,1%).

PERCENTUALE DI AZIENDE IN SVIZZERA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2010 - 2011


2010 Switzerland Europa
TABELLA 15.1 FONTE: CRIBIS D&B

2011 55,3% 37,8%

68,2% 40,4%

PERCENTUALE DI AZIENDE IN SVIZZERA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2010 - 2011
2010 Switzerland Europe
TABELLA 15.2 FONTE: CRIBIS D&B

2011 0,3% 3,1%

0,4% 2,9%

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SVIZZERA, 2010 - 2011


Variation 2010/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days
TABELLA 15.3 FONTE: CRIBIS D&B

-12,9% 13,0% -0,1%

SVIZZERA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SVIZZERA PER CLASSI DI RITARDO, 2010 2011

GRAFICO 15.4 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 15.4 permette di esaminare le modalit di pagamento in Svizzera nel 2011 per classi di ritardo e di confrontarle con quelle relative allanno precedente. Dallanalisi del grafico risulta evidente come la riduzione dei buoni pagatori (55,3% nellultimo anno) stata quasi totalmente assorbita dalla classe di ritardo moderato (Up to 30 days), che ha subito un aumento di 13,1 punti percentuali ed passata dal 29,9% del 2010 al 43% del 2011. Queste due classi di pagamento comprendono la quasi totalit delle

imprese (98,3%) confermano la migliore performance della Svizzera rispetto agli altri Paesi, europei ed extra-europei, oggetto di analisi dello Studio. A livello continentale, alle aziende svizzere spetta la seconda percentuale pi elevata in corrispondenza del pagamento alla scadenza, superate solo dalla Germania. Le percentuali delle classi di ritardo intermedio e del ritardo grave restano, invece, stabili rispetto allanno precedente e calano complessivamente dello 0,1%. Infine, si segnala che i ritardi pi gravi (oltre 90 giorni medi) interes-

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SVIZZERA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SVIZZERA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 15.5 FONTE: CRIBIS D&B

sano solo lo 0,3% delle aziende svizzere e che si tratta del livello pi basso fra tutti quelli registrati dai Paesi analizzati nello Studio. Analizziamo, ora, le abitudini di pagamento in Svizzera per dimensione aziendale e per classi di ritardo con il Grafico 15.5. Le quattro tipologie esaminate mostrano percentuali molto simili fra loro, che non si discostano molto dai livelli medi nazionali. La tipologia Small fa rilevare il comportamento di pagamento pi equilibrato con il 56,3% delle aziende che riesce a pagare entro i termini pattuiti con i partner

commerciali. Il livello minimo viene, invece, registrato dalle imprese di medie dimensioni con il 54% di pagatori regolari. In corrispondenza delle classi di ritardo, si osserva una maggiore tendenza a pagare mediamente con una dilazione compresa fra 1 e 30 giorni (almeno il 42,3% del totale) e oltre il 45% delle imprese Medium e Large mostra un comportamento di questo tipo. Nelle classi di ritardo superiore ai 30 giorni medi si riscontrano livelli simili, piuttosto ridotti, in tutte e quattro le categorie esaminate, con valori che non superano il 2% del totale (solo lo 0,2% per le Large).

SVIZZERA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SVIZZERA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 15.6 FONTE: CRIBIS D&B

ll Grafico 15.6 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento in Svizzera per macrosettore merceologico. I due comparti che mostrano le migliori performance di pagamento sono i gruppi Agriculture, forestry, hunting and fishing e Finance services con percentuali di pagamento puntuale superiori al 61% (circa 5 punti percentuali in pi rispetto alla media nazionale). I settori che registrano le concentrazioni pi elevate in corrispondenza della classe di ritardo moderato (Up to 30 days) sono, invece, Manufacturing e Retail trade con, rispettivamente, il 45,9% e il 45,8% dei casi nella fascia di ritardo considerata (circa 3 punti percentuali al di sopra della media). Infine, i ritardi superiori ai 30 giorni confermano il trend individuato a livello nazionale e risultano moderati in tutti i diversi gruppi analiz-

zati, con percentuali che oscillano fra il 2,3% del comparto Constuction e l1,2% del gruppo Agriculture, forestry, hunting and fishing. Restringiamo, ora, il campo di indagine ai microsettori che hanno esibito le performance di pagamento migliori e peggiori in Svizzera nel 2011 (Tabelle 15.7 e 15.8). Nella graduatoria dei settori pi virtuosi troviamo in prima posizione il gruppo Banking con una percentuale di pagamento alla scadenza dell80,2%, seguito da Security, comm. broders, dealers, exchanges services con il 74,8% di pagatori regolari. Il comparto che evidenzia la quota pi elevata di ritardi gravi Insurance agents, brokers and services, anche se i livelli sono piuttosto contenuti. In questo gruppo, infatti, le aziende pagano mediamente con pi di 90 giorni di ritardi nell1,6% dei

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SVIZZERA

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SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN SVIZZERA, 2011


Sector
Banking Security, comm. broders, dealers, exchanges services Legal services Executive, legislative, gen. government, excl. finance Insurance Insurance agents, brokers and services Museums, art galleries, botan. & zoolog. gardens Social services Livestock farmers Membership organisations
TABELLA 15.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN SVIZZERA, 2011


Sector
Insurance agents, brokers and services Apparel and other finished fabric products manufacturers Transportation equipment manufacturers Road freight transp. and warehousing Transportation services Building materials, garden supply, moblie home dealers Air transportation Eating and drinking places Combination real estate, insurance, loans, law offices General merchandise retailers
TABELLA 15.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
64 63 62 61 60 59 58 57 56 55

casi indagati. Completano il podio della classifica dei meno virtuosi Apparel and other finished fabric products manufacturers (1,1%) e Transportation equipment manufacturers (1%). Lo scenario dei pagamenti 2011 in Svizzera evidenzia un netto peggioramento per quel che riguarda la percentuale di aziende che riescono a gestire le transazioni commerciali entro i termini prestabiliti. Il pagamento puntuale, infatti, registra una quota di aziende che rispettano la scadenza pari al 55,3% del totale (-12,9% rispetto al 2010). Le imprese svizzere continuano, per, a collocarsi in una posizione privilegiata allinterno del contesto europeo, superando di 17,5 punti percentuali la media continentale e classificandosi al secondo posto fra i Paesi pi virtuosi. Nonostante ci, il gap dalla

Germania (best performer europeo nel 2011) consistente, con un delta di quasi 20 punti a sfavore della Svizzera. La concentrazione nelle classi di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) resta su livelli molto contenuti per il Paese considerato (0,3%) e risulta la pi bassa dellintero panorama analizzato nello Studio. A livello settoriale, i risultati migliori spettano ai comparti Agriculture, forestry, hunting and fishing e Finance services con percentuali di pagamento puntuale superiori al 61% (circa 5 punti percentuali in pi rispetto alla media nazionale). In conclusione, le aziende svizzere nel 2011 continuano a mostrare migliori performance rispetto alle medie registrate nel panorama europeo (specialmente nella classe di ritardo grave); tuttavia, il deciso calo dei pagamenti regolari invita ad un attento monitoraggio della dinamica dei pagamenti dei prossimi anni.

SVIZZERA

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16 Polonia

Di seguito, lopinione di Tomasz Starzyk, PR Manager di Dun & Bradstreet Poland, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Polonia. Polish companies are doing well, from one year to improve their financial standing. In Poland, the most dynamic companies of the crisis came from small and medium sized businesses. Improvement should be seen primarily in its flexibility, rapid response to change, accurate management decisions and a good macroeconomic environment of the country. All indications are that the large Polish companies coped well with the recession in the market. Financial data show that the company several years systematically collect funds for their savings accounts. Saving tried to wait out tough times. Unfortunately, at the expense of investment and innovation in new technologies and products. Not infrequently, also looking for additional savings in salary for employees. A striking fact is that Polish entrepreneurs managed to maintain existing employment, and unemployment has not grown so dramatically as in other European countries. Terms of payment granted in Poland is relatively different especially

in terms of individual industries, or particular provinces. However, the most common payment term is a period exceeding 30 days, less 21 days. Using this approach allows you to make settlement on a monthly basis. Payment terms are a key part of the negotiations on trade credit. Longer terms are subject to the functioning of the market. From the perspective of the lender is most important, however, ensure repayment terms, which in turn will help maintain liquidity. It is true that many of the Polish entrepreneurs do not pay invoices consciously. In this way the credits to their activities. They get just a free-free loan from its contractors. What's more, the creation of gridlock can even earn money, which they should pay the bills, place of interest-bearing accounts. Many of the Polish entrepreneurs began to use business intelligence, monitoring the financial condition of its customers. Closely related is the growing awareness of the business services offered by the same business intelligence as well as insurance companies and factoring. Unfortunately, still too many entrepreneurs in Poland, defending itself against the loss of liquidity caused by the congestion payment of weapons is not paying their contractors.

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POLONIA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


La Tabella 16.1 riporta il trend 2008-2011 della percentuale di pagatori puntuali in Polonia. Nel corso del 2011 la variabile in oggetto ha raggiunto un valore pari al 34,5% del totale, imprimendo una buona accelerazione al miglioramento gi evidenziato lanno precedente. Tuttavia, la Polonia continua a registrare una quota di pagamento regolare inferiore al valore medio europeo, anche se il gap si riduce significativamente e passa dal 10,8% registrato nel 2010 allattuale 3,3%. Si osservano, invece, performance peggiori in relazione ai ritardi gravi (oltre 90 giorni medi). Infatti, nel 2011 i cattivi pagatori rappresentano il 10,8% del totale, con un delta di quasi 8 punti percentuali dal dato medio europeo (Tabella 16.2). Con la Tabella 10.3 possiamo avere una maggiore percezione dei cambiamenti avvenuti sul fronte dei pagamenti negli ultimi anni e valutare le variazioni subite dalla distribuzione delle aziende per le classi di ritardo considerate. Rispetto al 2009, si riscontra un miglioramento del pagamento puntuale di 6,7 punti percentuali. Nonostante ci, la percentuale di aziende che pagano regolarmente rimane distante dal livello registrato nel 2008 (47%), con una perdita del 12,5%. I ritardi superiori ai 90 giorni medi mostrano una quota superiore di 3,6 punti percentuali nei confronti di quella riscontrata quattro anni fa (7,2%), mentre la concentrazione nelle fasce di ritardo intermedio (Up to 90 days) aumentata dell8,9%.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN POLONIA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2008 - 2011


2008 Poland Europe 47,0% 40,0% 2009 27,8% 39,4% 2010 29,6% 40,4% 2011 34,5% 37,8%

TABELLA 16.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN POLONIA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2008 - 2011
2008 Poland Europe 7,2% 6,0% 2009 11,8% 5,8% 2010 9,8% 2,9% 2011 10,8% 3,1%

TABELLA 16.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN POLONIA, 2008 - 2011


Variation 2008/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days -12,5% 8,9% 3,6% Variation 2009/2011 6,7% -5,7% -1,0% Variation 2010/2011 4,9% -5,9% 1,0%

TABELLA 16.3 FONTE: CRIBIS D&B

POLONIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN POLONIA PER CLASSI DI RITARDO, 2008 2011

GRAFICO 16.4 FONTE: CRIBIS D&B

Attraverso il Grafico 16.4 possibile analizzare le modalit di pagamento delle aziende polacche in relazione alla distribuzione per classi di ritardo, confrontando i risultati dellultimo anno con quelli degli anni passati. La percentuale di pagamento puntuale raggiunge nel 2011 il 34,5% del totale, con incremento di 4,9 punti percentuali rispetto al 2010. In modo simmetrico, la quota delle imprese che pagano mediamente con un ritardo compreso fra 1 e 30 giorni subisce una riduzione del 5,4% e si assesta al 49,8% (il livello pi basso dal 2009).

Il ritardo intermedio (fra i 30 e i 90 giorni medi) interessa, invece, il 4,9% del campione e registra un calo di 2 punti percentuali rispetto al livello massimo rilevato tre anni fa (6,8% nel 2009). Infine, si osserva un peggioramento in corrispondenza dei ritardi gravissimi: nel 2011, infatti, l8,6% del totale tende a pagare mediamente con oltre 120 giorni di ritardo, al contrario di quanto osservato nel 2008 (5,6%). Esaminiamo, ora, la capacit delle imprese polacche di gestire le

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POLONIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN POLONIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 16.5 FONTE: CRIBIS D&B

transazioni commerciali entro i termini stabiliti, in relazione alla classe dimensionale di riferimento (Grafico 16.5). Le quattro tipologie analizzate mostrano livelli di pagamento regolare estremamente omogenei, con percentuali che oscillano fra il 33% delle Micro e il 36,6% delle Small. Sono, inoltre, queste ultime a mostrare il trend pi positivo rispetto al 2010 con un incremento di 7,6 punti percentuali. Le concentrazioni maggiori si osservano nella classe Up to 30 days, con quote che superano il 48% del totale e raggiungono il 60,5% per le aziende di grandi dimensioni (+10,7%

rispetto alla media nazionale). Le Micro realt evidenziano maggiori criticit in relazione sia alle classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) sia ai ritardi gravi. Per le aziende con meno di 6 dipendenti, infatti, i ritardi compresi fra 30 e 90 giorni medi interessano il 5,5% del totale, mentre i ritardi che mediamente superano i 90 giorni sono pari al 12,4% del totale (+2,8% rispetto al livello 2010). Performance migliore per le imprese Large, con il 4,4% di cattivi pagatori contro il 10,8% osservato a livello nazionale.

POLONIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN POLONIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 16.6 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 16.6 approfondisce le modalit di pagamento in Polonia nel 2011 in relazione ai macrosettori merceologici di appartenenza. Nellanalisi settoriale continua ad emergere una tendenza diffusa a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni oltre i termini pattuiti. In questa classe di ritardo sono i comparti Retail trade e Wholesale a registrare le percentuali pi elevate, pari al 63,6% e al 52,9% del totale. I settori Finance services e Other services si contraddistinguono per un comportamento di pagamento pi equilibrato, con percentuali di pagamento puntuale superiori al 45%. In particolare, per i primi si osserva un miglioramento consistente sul 2010 con oltre il 20% in pi di pagatori regolari. In riferimento alle classi di ritardo intermedio (fra i 30 e i 90 giorni medi di ritardo), si segnala il valore pi ele-

vato riscontrato in corrispondenza del gruppo Agriculture, forestry, hunting and fishing con una quota pari al 9,4% del totale (+4,5% rispetto alla media nazionale). Infine, le performance peggiori nelle classi di ritardo grave (oltre 90 giorni medi) spettano ai macrosettori Mining e Construction, che raggiungono e superano il 17,8% in questa fascia di ritardo. Restringiamo, ora, il campo dindagine ai microsettori che hanno esibito le performance di pagamento migliori e peggiori in Polonia nel 2011 (Tabelle 16.7 e 16.8). In relazione alla graduatoria dei settori pi virtuosi, troviamo nelle prime posizioni Educational services, Engineering & management services e Communications. Tutti e tre i gruppi merceologici riescono a gestire le transazioni commer-

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POLONIA

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN POLONIA, 2011


Sector
Educational services Engineering & management services Instruments and related products Communications Services Electric, gas and sanitary services Water transportation Health services Business services Hotels and other lodging places
TABELLA 16.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN POLONIA, 2011


Sector
Oil and gas extraction General building contractors Special trade contractors Miscellaneous manufacturing industries Furniture and fixtures Lumber and wood products Fabricated metal products Local and interurban passenger transit Agricultural, production - Crops Amusement & recreation services
TABELLA 16.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
52 51 50 49 48 47 46 45 44 43

ciali entro i termini concordati in oltre il 53,8% dei casi. I ritardi maggiori, invece, sono registrati dal microsettore Oil and gas extraction con il 27,7% delle aziende che paga con pi di 90 giorni medi di ritardo. Seconda e terza posizione della classifica dei cattivi pagatori spettano ai comparti General building contractors (25,8%) e Special trade contractors (15,6%). Dallanalisi delle abitudini di pagamento in Polonia emerge per il 2011 uno scenario in miglioramento, contraddistinto da un incremento significativo della percentuale di pagamento puntuale (4,5 punti percentuali sul 2010 e 6,7 sul 2009). Nonostante questo risultato positivo, la distanza dal livello di pagamento regolare rilevato nel 2008 (47%) rimane consistente; cos come resta considerevole il gap polacco rispetto

al best performer europeo (la Germania) pari a 40 punti percentuali circa. La situazione nelle classi di ritardo superiore ai 90 giorni medi continua a mostrare criticit: nel 2011, infatti, il 10,8% delle imprese polacche tende a pagare con un ritardo di questo tipo e questo colloca il Paese in una posizione di grande distacco da quanto osservato a livello continentale (il gap raggiunge quasi l8%). Per quanto riguarda il contesto settoriale, si osservano posizioni pi delicate per i comparti Retail trade e Mining, nei quali meno del 29% delle aziende riesce a gestire le transazioni commerciali entro i termini concordati con i propri partner. Il quadro dei pagamenti 2011, quindi, mostra per la Polonia dei miglioramenti in relazione al pagamento alla scadenza, ma la condizione delle imprese nelle fasce di ritardo pi grave si conferma fra le pi problematiche della scena internazionale.

POLONIA

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17 Slovenia

Di seguito, lopinione di Neli Troic , Head of analytics di Boni tetna hia I, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Slovenia. Financial crisis brought cleaning time to Slovenia. There were big and famous companies that were not able to adopt to the new environment and were bound to go bankrupt. At the beginning of the crisis it was clear that Slovenian insolvency legislation did not work. The procedures were too slow. In October 2008 a new law was accepted, dealing with financial operations, insolvency procedures and compulsory liquidations. Later on it was constantly upgraded. According to the Statistical Office of the Republic of Slovenia, the annual inflation in 2011 is 2.0% (in previous year it was 1.9%), Eurostat published last data in November when the annual rate in the entire Euro zone stood at 3.0%. In 2012, GDP growth is expected at 2.0% in 2013 and at 2.5% in 2013. Further critical state of the debt crisis in some Euro zone countries poses a threat to their economic activity and consequently also for the activity in Slovenia. In the past, especially in last year, payment terms exceeding 90 to 180 became standard in construction sector. The cases, where payments exceeded one year were far from being exception-payers suffering no penalties. By lengthening the payment periods, delays resulted in company liquidity problems, running stability and reliability of the inflows that would help any further operations planning. Data show significantly higher delays in payments to small companies compared to the larger ones. Cycle of payment is consequently longer, the smaller the company the bigger the delay. On October 20th, 2010 The European Parliament adopted a new directive to protect small and medium-sized businesses from liquidity problems due to poor payment discipline. On the basis of the facts from the payment deadlines on 16th March 2011, related to the deadlines to pay the bills two new important laws were accepted: Law to prevent the delays in payments and the Law amending the Value Added Tax. The

first prevented terms exceeding 60 days, exceptionally up to 120 days (if agreed in writing), and the payment term between subjects and public authorities must not be longer than 30 days. The law forces delaying companies to enter first round of mandatory multilateral reconcilement. Multilateral reconcilement was launched by AJPES (The Agency of the Republic of Slovenia for Public Legal Records and Related Services) following rules, accepted in April 2011. Strict payment discipline affects liquidity and solvency in Slovenia, which seems to have positive impact on the overall economy in Slovenia. There are many reasons to it, but in the end we always come to the same conclusion: "When one link is weak, the chain may break." One of the worst outcomes is when companies cannot pay their suppliers and thus convert them into their financiers. With the outbreak of the financial crisis, survival is often the primary goal, while payment morale worsens significantly in such conditions. In such conditions companies continue to make ordering, although even if awear that they are not capable to meet their liabilities. They are already insolvent. Increasing the deficit of the financial assets has only increased insolvency. Long-term business activity of companies is reduced and leads to the unfortunate end. Chain normally begins to tear at smaller companies, which are more sensitive to changes, as they directly affect their business. In addition to more strict policies in Slovenia, the companies began to monitor partners. We can say, that the level of precaution increased significantly. The resulting situation forced numerous companies to operate with 100% prepayment. They do not increase debts this way, but they need inflow in order to survive. On the other hand, the banks dictate different business operations: today`s credits are more expensive and also verification process takes longer, compared to equivalent conditions in the past. This directly affects the control of working capital of the company. Today the companies engage just in investments with high chance of success, everything is well considered and also the financing is not left to chance.

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SLOVENIA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


Prima di procedere con lo studio delle modalit di pagamento esibite in Slovenia nel corso del 2011, analizziamo come variata negli ultimi anni la quota di aziende che hanno esibito una buona performance di pagamento, rispettando i termini concordati con i propri fornitori (Tabella 17.1). La Slovenia registra per il 2011 una concentrazione di aziende puntuali pari al 36,2% del totale, contro il 34,7% dellanno precedente. La percentuale di buoni pagatori sostanzialmente in linea con il dato aggregato Europa, con un gap che si riduce di 5,1 punti rispetto al delta del 2010. La quota di aziende che pagano con un ritardo superiore ai 90 giorni medi resta stabile e si assesta al 2,2% del totale contro il 3,1% della media europea (Tabella 17.2). La Tabella 17.3, invece, permette di identificare le variazioni che si sono registrate negli ultimi anni in relazione alla distribuzione delle aziende slovene rispetto alle classi di ritardo identificate. La percentuale di imprese che riesce a gestire le transazioni commerciali entro i termini previsti (classe By due date) ha guadagnato 3 punti percentuali rispetto al 2009 e 1,5 punti rispetto al 2010. Il range di variazione dei cattivi pagatori (Over 90 days) negli ultimi tre anni stato piuttosto contenuto e il delta massimo (0,8%) si osserva nel confronto con il 2009. Infine, la quota di aziende con un ritardo intermedio (compreso fra 1 e 90 giorni medi) nel 2011 diminuito del 2,2% rispetto a tre anni fa.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN SLOVENIA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2009 - 2011


2009 Slovenia Europe 33,2% 39,4% 2010 34,7% 40,4% 2011 36,2% 37,8%

TABELLA 17.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN SLOVENIA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2009 - 2011
2009 Slovenia Europe 3,0% 5,8% 2010 2,5% 2,9% 2011 2,2% 3,1%

TABELLA 17.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SLOVENIA, 2009 - 2011


Variation 2009/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 3,0% 2,2% -0,8% Variation 2010/2011 1,5% -1,2% -0,3%

TABELLA 17.3 FONTE: CRIBIS D&B

SLOVENIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SLOVENIA PER CLASSI DI RITARDO, 2009 2011

GRAFICO 17.4 FONTE: CRIBIS D&B

Andiamo, ora, ad analizzare in maniera pi approfondita le modalit di pagamento esibite in Slovenia, valutandone la distribuzione delle aziende per classi di ritardo. Dal Grafico 17.4 emerge un lieve incremento del pagamento puntuale (+1,5%), a fronte di una riduzione del ritardo moderato (classe Up to 30 days) che si assesta nel 2011 al 53,7% del totale (il livello pi basso dal 2009). Le classi di ritardo intermedio (fra i 30 e i 90 giorni medi) interessano, invece, il 7,9% dei casi analizzati con un decre-

mento inferiore a 1 punto percentuale rispetto agli anni precedenti. Infine, si registra un miglioramento, anche se piuttosto contenuto, in corrispondenza del ritardo pi grave: nel 2011 sono, infatti, il 2,2% del totale le aziende che tendono a pagare con pi di 90 giorni medi di ritardo, contro il 2,5% del 2010 e il 3% del 2009. Il Grafico 17.5 fotografa nel dettaglio la capacit delle aziende slovene di gestire le transazioni commerciali entro i termini pattuiti,

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SLOVENIA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SLOVENIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 17.5 FONTE: CRIBIS D&B

tenendo in considerazione la loro classe dimensionale di riferimento. Sicuramente sono le Micro realt a mostrare delle abitudini di pagamento pi equilibrate, con una quota del 38,7% nella classe di pagamento puntuale. Situazione differente quella che interessa le imprese Medium e Large: il ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni interessa pi del 66% dei casi appartenenti alla prima categoria e il 71% di quelli appartenenti alla seconda (+17,3% sulla media nazionale). Gli alti valori registrati per queste due categorie in corri-

spondenza della classe di ritardo Up to 30 days influiscono negativamente sul pagamento puntuale, che ne risulta fortemente ridotto soprattutto in corrispondenza delle grandi imprese (solo 17,8%). Nelle classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) si segnala una concentrazione pi elevata per la tipologia Medium, con quasi il 10% delle aziende incluse in questa fascia di ritardo. I ritardi gravi (oltre 90 giorni medi) mostrano un livello omogeneo per tutte le classi dimensionali oggetto di indagine, con oscillazioni fra il 2% e il 2,5%.

SLOVENIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN SLOVENIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 17.6 FONTE: CRIBIS D&B

Con il Grafico 17.6 possiamo analizzare la dinamica delle abitudini di pagamento delle imprese slovene nel 2011 con riferimento alle classi di ritardo e al macrosettore di appartenenza. possibile notare che il comportamento dei diversi gruppi sul fronte dei pagamenti stato abbastanza omogeneo. Tutti i comparti considerati, infatti, rilevano una maggiore propensione delle aziende a pagare i propri fornitori con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni, con percentuali che oscillano dal 48,2% del comparto Mining al 57,4% del gruppo Transport, distribution. Ai macrosettori Finance services e Other services spetta la migliore performance di pagamento con, rispettivamente, il 40,8% e il 40,5% di pagatori puntuali. Il gruppo Mining, invece, registra la quota pi bassa di pagamento regolare (30,4%) e un gap rispetto al

dato medio nazionale di 5,8 punti percentuali. Il ritardo pi dilazionato nel tempo vede delle percentuali abbastanza ridotte per buona parte dei macrosettori: nello specifico, la performance pi critica spetta al comparto Construction con il 3,2% di aziende che pagano con oltre 90 giorni di ritardo. La Tabella 17.7 riporta la graduatoria dei 10 gruppi merceologici pi virtuosi nei pagamenti in Slovenia nel corso del 2011. I microsettori che sono riusciti a gestire in maniera pi equilibrata le transazioni commerciali sono Health services (con il 48,9% di pagamenti alla scadenza), Insurance agents, brokers & services (48,2%) e Membership organizations (45,8%). Invece, al primo posto della classifica dei settori meno virtuosi tro-

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SLOVENIA

Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN SLOVENIA, 2011


Sector
Health services Insurance agents, brokers & services Membership organizations Depository institution Engineering & management services Personal services Business services Eating and drinking places Transportation equipment Agricultural services
TABELLA 17.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN SLOVENIA, 2011


Sector
General merchandise stores Apparel and other textile products General building contractors Trucking and warehousing Furniture and fixtures Heavy construction, except building Food stores Paper and allied products Agricultural production - Crops Lumber and wood products
TABELLA 17.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
55 54 53 52 51 50 49 48 47 46

viamo General merchandise stores, seguito da Apparel and other textile products e General building contractors (Tabella 17.8). Questi gruppi merceologici mostrano maggiori difficolt nella gestione delle transazioni commerciali e le percentuali di ritardo medio oltre i 90 giorni superano il 4,5% dei casi analizzati. Lo scenario dei pagamenti 2011 individuato per la Slovenia, che entra per la prima volta a far parte dei Paesi analizzati nello Studio Pagamenti, mostra una distribuzione delle sue aziende per classi di ritardo in linea con i livelli medi osservati nel contesto europeo. In particolare, i pagatori puntuali sono aumentati di 1,5 punti percentuali rispetto allanno precedente e hanno raggiunto il 36,4%, il livello pi alto dal 2009. Il gap dal valore medio europeo di solo 1,7

punti percentuali, ma la percentuale di pagamento regolare risulta ben distante dai best performer continentali (Germania e Svizzera). In relazione ai ritardi pi gravi, si osserva una riduzione delle aziende che regolano mediamente le transazioni con oltre 90 giorni di ritardo. La percentuale in questa categoria di ritardo si assesta al 2,2%, posizionandosi leggermente al di sotto del dato aggregato Europa (3,1%). A livello settoriale la performance meno positiva riscontrata nel comparto Mining con solo il 30,4% di aziende che esibiscono un comportamento di pagamento regolare, seguito dal settore Construction con una concentrazione pari al 31,1% del totale. In conclusione, le imprese slovene si collocano in una posizione intermedia nel confronto con lo scenario dei pagamenti degli altri Paesi europei e non.

SLOVENIA

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18 Ungheria

Di seguito, lopinione di Lszl Vrdai, Head of Sales di Dun & Bradstreet Hungria Kft, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Ungheria. Outlook for 2012 is clear but not pretty at all in terms of Hungary. Although the world economy is unlikely to enter recession in 2012, the outlook remains very uncertain, especially given the sharp deterioration in Europes risk outlook (Hungary depends strongly on EUs performance) that is likely to take the currency area as a whole into recession in Q1 or Q2 2012 amid further troubles for the regions financial sector and a recent slew of sovereign risk ratings downgrades. In 2011 an increase has been noticed in payment terms. In the first half of 2011 the average payment term was 31 days and by Q3 it decreased to 28 days. This change was not thanked due to the improvement of companies payment behaviour but to the fact that regulations became stricter. Reflect on it deeper the actual DSO in certain sectors (paper, printing, construction...etc.) turned to 70 days due to the fact detailed in part 3. According to statistics the average

delay in payments changed from the 2010s 17 days to 25 days by Q3 2011. Since the 2008s global recession break out companies have struggled to raise money from the financial markets. In order to keep operating and having an adequate liquidation businesses tend to retrain their payments and disposed to undertake the bad classification in terms of payment habit. These circumstances have an affect on number of business (especially businesses with law capital) to continue to perform and forced to cease business operations. As per the statistics 3,18% of businesses declared bankruptcy in 2010 though number of companies with insolvency kept increasing in 2011 and reached the ratio 3,43%. So as to improve DSO and Working Capital companies started doing business only with those partners that have proper qualification. In addition to signing a contract with companies in certain sectors require the prompt payment or payment in advance. By sustaining such process signs of improving DSO can be measured.

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UNGHERIA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


La Tabella 18.1 riporta il trend negli ultimi anni della percentuale di aziende ungheresi che riescono a far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti. Nel corso del 2011 la variabile in oggetto ha registrato un valore pari al 40,8% del totale con un gap rispetto al dato medio europeo di 3 punti percentuali a favore dellUngheria, che mostra, quindi, un maggior numero di aziende con un comportamento equilibrato nei pagamenti. Le aziende che, invece, tendono a pagare con oltre 90 giorni medi di ritardo rappresentano il 2,4% del totale, con un vantaggio di circa mezzo punto percentuale sul dato aggregato Europa (Tabella 18.2). Per avere maggiori dettagli sulle variazioni avvenute negli ultimi anni in relazione alla distribuzione delle aziende ungheresi per classi di ritardo analizziamo la Tabella 18.3. Rispetto al 2009, si riscontra un deciso aumento dei buoni pagatori (classe By due date) pari a 4,5 punti percentuali e allo stesso tempo una riduzione del 4,7% delle aziende con un ritardo intermedio (Up to 90 days). La dinamica degli ultimi tre anni relativa ai ritardi gravi (Over 90 days) denota un andamento piuttosto stabile, con leggero miglioramento (-0,5%) del dato 2011 rispetto a quello 2010.

PERCENTUALE DI AZIENDE IN UNGHERIA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2009 - 2011


2009 Hungary Europe 36,3% 39,4% 2010 40,4% 40,4% 2011 40,8% 37,8%

TABELLA 18.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN UNGHERIA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2009 - 2011
2009 Hungary Europe 2,2% 5,8% 2010 2,9% 2,9% 2011 2,4% 3,1%

TABELLA 18.2 FONTE: CRIBIS D&B

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN UNGHERIA, 2009 - 2011


Variation 2009/2011 By due date Up to 90 days Over 90 days 4,5% -4,7% 0,2% Variation 2010/2011 0,4% 0,1% -0,5%

TABELLA 18.3 FONTE: CRIBIS D&B

UNGHERIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN UNGHERIA PER CLASSI DI RITARDO, 2009 2011

GRAFICO 18.4 FONTE: CRIBIS D&B

Consideriamo, ora, le modalit di pagamento dellUngheria per classi di ritardo per il 2011 e confrontiamole con quelle relative agli anni precedenti (Grafico 18.4). In linea con quanto riscontrato nel corso del 2010, si osserva una maggiore concentrazione delle imprese ungheresi in corrispondenza della classe Up to 30 days con il 51,4% del totale (-4,1% vs 2009). Per il pagamento puntuale, invece, si registra un incremento di 4,5 punti percentuali rispetto al 2009 e raggiunge nel 2011 il livello pi elevato degli ultimi tre anni con una quota pari al 40,8% del totale.

Il range di variazione nella fascia di ritardo intermedio abbastanza contenuto: si osserva una lieve riduzione (-0,6%) dei ritardi compresi 30 e 90 giorni, che si assestano questanno al 5,4%. Infine, il 2,4% delle aziende ungheresi nel 2011 ha pagato con un ritardo medio di oltre 90 giorni, perdendo mezzo punto percentuale sul 2010. Il Grafico 18.5 riporta unanalisi dettagliata delle abitudini di pagamento per tipologia di azienda in Ungheria. Le imprese Micro sono

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UNGHERIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN UNGHERIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 18.5 FONTE: CRIBIS D&B

quelle che esibiscono un comportamento di pagamento pi equilibrato con il 46,2% del totale che paga i propri fornitori entro la scadenza stabilita. Le Medium, invece, mostrano la situazione pi problematica con meno del 30% di pagatori puntuali e con un delta di oltre 10 punti percentuali dalla media nazionale. Nelle altre classi di ritardo si osservano differenze piuttosto contenute fra le quattro categorie analizzate, al contrario di quanto rilevato per gli altri Paesi oggetto di indagine dello Studio. In particolare, si registrano maggiori concentrazioni nella classe Up

to 30 days, mentre risultano relativamente bassi i valori associati alle fasce di ritardo pi grave. Nelle aziende di dimensione Medium e Large i ritardi compresi fra 1 e 30 giorni medi colpiscono pi del 64% dei casi esaminati, mentre sono il 46% del totale nel caso delle realt pi piccole. Nelle fasce ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) si registrano valori che oscillano fra il 4,4% delle Large ed il 5,9% delle Small. Tutte le tipologie, infine, evidenziano percentuali moderate nelle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) non superiori al 2,8% (solo 0,8% per le Large).

UNGHERIA

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN UNGHERIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 18.6 FONTE: CRIBIS D&B

Con riferimento alle abitudini di pagamento dei macrosettori ungheresi nel 2011, possibile osservare nel Grafico 18.6 un comportamento abbastanza omogeneo. Si conferma in tutti i comparti una diffusa tendenza a regolare le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni con valori che oscillano fra il 47,1% del gruppo Other services e il 58,3% di quello Manufacturing. Le migliori performance di pagamento, testimoniate dalla maggiore concentrazione di aziende puntuali, sono rilevate dai macrosettori Other services (45,6%) e Retail trade (43,5%). Meno bene per Manufacturing e Finance services con, rispettivamente, il 33,1% e il 37,2% del totale nella classe considerata. Per le classi di ritardo intermedio (fra 30 e 90 giorni) si segnalano

i valori pi elevati riscontrati in corrispondenza dei comparti Construction con l8,8% del totale e Finance services con il 10%. Inoltre, entrambi i settori evidenziano le maggiori criticit in relazione al ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) con quote che raggiungono e superano il 3,6% nella classe considerata. Restringiamo, ora, il campo di indagine ai microsettori che esibiscono le performance di pagamento migliori e peggiori in Ungheria nel 2011 (Tabelle 18.7 e 18.8). Nella graduatoria dei settori pi virtuosi troviamo in prima posizione Health services con il 60,1% delle aziende che riesce a rispettare i termini pattuiti con i partner commerciali. Seguono in seconda e terza posizione Auto repair, services

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UNGHERIA

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SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN UNGHERIA, 2011


Sector
Health services Auto repair, services and parking Food stores Engineering & management services Heavy construction, except building General merchandise stores Agricultural services Eating and drinking places Communications Lumber and wood products
TABELLA 18.7 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN UNGHERIA, 2011


Sector
General building contractors Agricultural production - Livestock Hotels and other lodging places Printing and publishing Building materials & garden supplies Real estate Special trade contractors Agricultural production - Crops Trucking and warehousing Apparel and accessory stores
TABELLA 18.8 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
41 40 39 38 37 36 35 34 33 32

and parking con il 55,6% di pagamento regolare e Food stores con il 50,8%. I ritardi maggiori nei pagamenti, invece, sono stati registrati dal comparto General Building contractors, le cui imprese pagano mediamente con oltre 90 giorni di ritardo nel 5,9% dei casi esaminati. Completano il podio dei cattivi pagatori i microsettori Agricultural production Livestock (5,1%) e Hotels and other lodging places (4,9%). Lo scenario dei pagamenti delle aziende ungheresi mostra un andamento in linea con quanto osservato nel contesto europeo con alcuni segnali positivi per quello che riguarda il pagamento puntuale. Nello specifico, la percentuale di imprese che paga alla scadenza

si mantiene stabile rispetto al 2010 e si assesta al 40,8%, con un vantaggio del 3% sulla media europea. Posizione di vantaggio anche in relazione ai ritardi superiori ai 90 giorni medi: infatti, lUngheria nel 2011 registra una quota pari al 2,4% del totale con un delta di 0,7 punti percentuali dal dato aggregato Europa. A livello settoriale, la situazione pi complessa si riscontra nel gruppo merceologico Finance services e in quello Construction, nei quali si rilevano sia le minori percentuali di pagamento puntuale sia le maggiori concentrazioni di ritardo grave. In conclusione, il sistema dei pagamenti in Ungheria nel 2011 si colloca in una posizione intermedia allinterno dello scenario europeo, con un trend in lieve miglioramento rispetto agli ultimi anni.

UNGHERIA

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19 Austria

Di seguito lopinione di Thomas Gschelbauer, Data & Operations Leader di D&B Austria, sullo scenario economico e la situazione dei pagamenti in Austria. During 2011 we have seen a steady improvement of payment behaviour of Austrian companies. In December 2011 invoices were paid 8 days past due in average, an improvement of 6 (!) days when compared to the figures of January 2011. One of the prompt paying industries is the agricultural sector, while one of the worst has been the transportation sector. This comes as

no surprise as the transportation sector is ranked consistently under the top three industry sectors when it comes to financial distress and danger of insolvency. However, differences between the best and the worst payers are not as distinct as one would expect them to be, with an average deviation of only 3-4 days. A continuing trend is that large businesses remain the worst payers making use of their market power in order to improve their cash flow, which, of course, adds pressure on smaller companies with limited financial backing.

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AUSTRIA

Studio Pagamenti

Analisi dei pagamenti


Il Grafico 19.1 fotografa nel dettaglio le abitudini di pagamento delle aziende austriache, attraverso una loro ripartizione in classi di ritardo. Nel 2011 la quota di pagamento puntuale in Austria ha interessato solo un terzo delle aziende (33,3%). Questo dato si colloca al di sotto della media europea (37,8%) con un delta sfavorevole di 4,5 punti percentuali.

Il ritardo moderato (Up to 30 days), invece, interessa la gran parte delle aziende con una percentuale pari al 62,1% del totale. Concentrazioni decisamente pi contenute nelle classi di ritardo intermedio (fra 30 e 90 giorni medi) che complessivamente comprendono solo il 3,6% dei casi analizzati. Infine, la quota di aziende austriache che tende a pagare con un ritardo superiore ai 90 giorni medi pari solo all1% del totale, con un gap favorevole di circa 2 punti rispetto al dato aggregato Europa.

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN AUSTRIA PER CLASSI DI RITARDO, 2011

GRAFICO 19.1 FONTE: CRIBIS D&B

AUSTRIA

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN AUSTRIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 19.2 FONTE: CRIBIS D&B

Valutiamo, ora, le performance di pagamento delle imprese austriache in relazione alla dimensione aziendale (Grafico 19.2). Al contrario di quanto osservato in molti altri Paesi oggetto di indagine dello Studio, in Austria i livelli delle diverse tipologie dimensionali sono estremamente omogenei. La percentuale di pagamento puntuale, infatti, oscilla fra il 30,9% delle Medium ed il 34,1% delle Small. Anche i ritardi inferiori ai 30 giorni medi mostrano livelli simili nelle tipologie considerate e si confermano la classe pi numerosa

con quote che superano il 61%. Nelle classi di ritardo intermedio (30-60 days e 60-90 days) sono le aziende di dimensioni pi grandi a registrare il livello pi elevato (5,1% del totale). Percentuali piuttosto contenute nelle classi dei cattivi pagatori (pi di 90 giorni medi) con valori che non superano l1,7%. Il Grafico 19.3 consente di identificare e confrontare le abitudini di

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AUSTRIA

Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN AUSTRIA SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 19.3 FONTE: CRIBIS D&B

pagamento che i diversi macrosettori merceologici hanno esibito in Austria nel corso del 2011. I settori considerati mostrano percentuali molto simili fra loro e non si discostano molto dai livelli medi nazionali. Il pagamento in ritardo si concentra nella classe Up to 30 days con percentuali che variano dal 59,5% del comparto Mining al 63,6% del gruppo Agriculture, forestry, hunting and fishing. Una perfomance di pagamento puntuale leggermente superiore alla

media viene riscontrata nei settori Construction e Mining con rispettivamente il 34,6% ed il 35,1% di pagatori regolari. Al contrario, il comparto per cui si osserva la quota pi piccola di aziende che regolano le transazioni secondo i termini pattuiti Transport, distribution (31,9%). Il pagamento con un ritardo pi grave (oltre i 90 giorni medi) interessa solo una piccola parte delle aziende austriache e il valore pi consistente registrato dal comparto Mining (1,4%).

AUSTRIA

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Studio Pagamenti

SETTORI PIU VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN AUSTRIA, 2011


Sector
Personal services Transportation services General merchandise stores General building contractors Miscellaneous repair services Stone, clay and glass products Miscellaneous retail Trucking and warehousing Eating and drinking places Auto repair, services and parking
TABELLA 19.4 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI MENO VIRTUOSI NEI PAGAMENTI IN AUSTRIA, 2011


Sector
Primary metal industries Amusement & recreation services Social services Food stores Chemicals and allied products Trucking and warehousing Executive, legislative and general Hotels and other lodging places Instruments and related products Apparel and accessory stores
TABELLA 19.5 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
48 47 46 45 44 43 42 41 40 39

Nelle Tabelle 19.4 e 19.5 viene riportata la graduatoria dei microsettori che hanno esibito nel corso del 2011 le migliori e peggiori performance nei pagamenti in Austria. Il gruppo merceologico Personal services occupa la prima posizione nella classifica dei microsettori pi virtuosi con il 38,8% di aziende che pagano entro la scadenza degli accordi commerciali concordati. Seguono in seconda e terza posizione Transportation services (37,5%) e General merchandise stores (36,9%). Il comparto Primary metal industries si contraddistingue, invece, come il meno virtuoso dellAustria negli ultimi 12 mesi: i gravi ritardatari (oltre 90 giorni medi) rappresentano il 2,9% e superano di 1,9 punti percentuali il livello medio nazionale. Completano le prime posizioni di questa classifica i gruppi Amusement & Recreation services (2,6%) e Social services (2,5%). I risultati individuati con le analisi precedenti permettono di identifi-

care uno scenario dei pagamenti 2011 non particolarmente positivo per lAustria. La percentuale di aziende che regolano puntualmente le transazioni commerciali si assesta solo al 33,3% del totale e si colloca 4,5 punti al di sotto della media europea. Le aziende austriache si contraddistinguono, invece, per una buona performance nelle classi di ritardo grave: infatti, solamente nell1% dei casi analizzati si osservano pagamenti superiori ai 90 giorni medi di ritardo. Sia lapprofondimento settoriale sia quello relativo alla dimensione aziendale delineano delle performance di pagamento piuttosto omogenee fra le varie categorie esaminate. In conclusione, nonostante i ritardi siano generalmente contenuti (le concentrazioni pi elevate si registrano nella classe Up to 30 days), il sistema dei pagamenti in Austria evidenzia alcune criticit, specialmente legate alla gestione puntuale delle transazioni commerciali.

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AUSTRIA

Studio Pagamenti

20 Italia

Di seguito lopinione di Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS D&B, sullo scenario dei pagamenti in Italia. Nel 2011 i comportamenti di pagamento mostrano un miglioramento rispetto al 2010: la classe di pagamento puntuale raggiunge infatti il 45,7% mentre nel 2010 si era fermata al 37,5%. Questo miglioramento, che comunque non stato sufficiente ad avvicinarsi ai livelli pre-crisi del 2007, quando le aziende che pagavano puntualmente erano oltre il 50%, va per letto, per cos dire, in controluce, al fine di comprendere correttamente le dinamiche sottostanti, non tutte positive purtroppo. Prima di tutto, una parte di questo miglioramento dovuta al fatto che il ritardo si istituzionalizzato, cio stato incorporato nei termini di pagamento definiti contrattualmente. Da un survey qualitativa realizzata da CRIBIS D&B nel mese di marzo 2012 su oltre 500 credit manager italiani, risulta che oltre il 90% degli intervistati ha ricevuto richieste di aumento dei termini di pagamento e il 62% degli intervistati ha individuato nella richiesta di aumento dei termini di pagamento una delle maggiori problematiche che la sua azienda ha dovuto affrontare nellultimo anno. Questa istituzionalizzazione del ritardo un aspetto grave se si considera che sar difficile per il fornitore, una volta concessi termini di pagamento pi lunghi, potere tornare indietro su termini pi brevi in futuro. Il secondo aspetto riguarda invece leterogeneit dei comportamenti. Ad esempio si osservano condizioni piuttosto differenti in funzione della dimensione aziendale. Sono le Micro realt (le pi numerose in Italia) ad emergere per una pi alta concentrazione nella classe di pagamento puntuale, con una quota del 48,3% in questa categoria. Situazione opposta per le imprese di grandi dimensioni (meno numerose ma con maggiori volumi di forniture) dove solo nel 13% dei casi analizzati riescono a rispettare gli accordi contrattuali con i propri fornitori nei termini concordati. Situazione analoga a livello settoriale dove troviamo comparti merceologici come lAgricoltura o i Servizi finanziari che evidenziano pagamenti nei termini in oltre il 52,5% dei casi, mentre altri settori, come la Grande Distribuzione, che muove volumi di acquisiti enormi, pagano puntualmente in meno del 22% dei casi.

Infine, a questi aspetti negativi va sicuramente affiancato anche un elemento positivo, e cio la maggiore attenzione da parte delle imprese alla gestione dei tempi di pagamento, del credito commerciale e pi in generale del Working Capital. Negli ultimi anni le aziende hanno infatti investito molto in procedure e strumenti che consentissero di intercettare tempestivamente i segnali deboli di deterioramento dellaffidabilit di unazienda, di mantenere sotto controllo la capacit del proprio portafoglio clienti di generare ricavi, di intervenire tempestivamente con azioni di prevenzione e limitazione del rischio e, soprattutto, di fare previsioni sui propri flussi di cassa. Unoperazione non a costo zero per le aziende, che per crediamo potr dare benefici anche dopo la fine della crisi. Per trovare conferma di questa maggiore attenzione, sufficiente considerare che i partecipanti al nostro sistema CRIBIS iTRADE - la prima soluzione in Italia per la condivisione delle informazioni sui comportamenti di pagamento e il pi ampio patrimonio di informazioni sui pagamenti commerciali sono cresciuti esponenzialmente dallinizio della crisi portando a pi che raddoppiare le esperienze di pagamento disponibili allinterno del nostro sistema. In questo contesto di comportamenti di pagamento, il nostro contributo in primo luogo supportare le aziende con strumenti e informazioni per la gestione del portafoglio clienti e dei pagamenti commerciali, ma in unottica pi generale il nostro ruolo sicuramente anche quello di contribuire a rendere pi trasparente il mercato. Soluzioni come CRIBIS iTRADE, che prevedono la condivisione di informazioni sui pagamenti al fine di identificare un profilo dellazienda come pagatore oltre a mettere a disposizione strumenti di analisi e monitoraggio, possono rendere il mercato pi trasparente referenziando le aziende che hanno comportamenti di pagamento virtuosi e identificando coloro che invece hanno comportamenti non corretti. La trasparenza infatti un elemento chiave per la crescita del mercato e delleconomia e pensiamo che non sia casuale che un paese come la Germania, che ha una struttura industriale simile alla nostra ma ha quasi il 75% delle aziende che paga alla scadenza, abbia prospettive di crescita del PIL molto migliori di quelle dellItalia. Per questo, abbiamo investito molto su CRIBIS iTrade, del quale lanceremo entro lanno la nuova versione.

ITALIA

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TERMINI DI PAGAMENTO IN ITALIA, 2007 - 2011


Up to 30 days 30 - 60 days ITALY TOTAL 2007 5,9% 4,7% 3,8% 1,3% 0,9% 85,7% 82,6% 84,6% 93,2% 92,9% NORTHWEST 2007 2008 2009 2010 2011 4,6% 3,9% 2,7% 0,8% 0,6% 88,4% 86,2% 85,5% 93,4% 93,5% NORTHEAST 2007 2008 2009 2010 2011 9,8% 8,5% 3,4% 0,9% 0,6% 81,5% 80,6% 84,3% 92,3% 92,4% CENTER 2007 2008 2009 2010 2011 4,9% 3,9% 4,3% 1,3% 1,1% 86,2% 85,0% 84,5% 93,6% 93,2% SOUTH 2007 2008 2009 2010 2011 6,2% 4,7% 5,2% 2,7% 2,4% 86,1% 83,5% 84,1% 92,8% 91,4% ISLANDS 2007 2008 2009 2010 TABELLA 20.1.1 FONTE: CRIBIS D&B 2011 4,7% 2,2% 4,7% 1,4% 1,1% 83,1% 83,4% 83,8% 94,7% 93,5% 12,2% 14,4% 11,5% 3,9% 5,4% 7,7% 11,8% 10,7% 4,5% 6,2% 8,9% 11,2% 11,2% 5,1% 5,7% 8,7% 10,9% 12,3% 6,8% 7,0% 7,0% 9,9% 11,8% 5,8% 5,9% 8,5% 12,7% 11,6% 5,6% 6,2% Over 60 days

20.1 Termini di pagamento


In questo primo paragrafo dellanalisi dettagliata delle dinamiche delle performance di pagamento delle aziende italiane vengono esaminati i termini contrattuali di pagamento pi utilizzati nelle diverse aree geografiche della penisola. Nel 2011 landamento delle condizioni contrattuali conferma il trend osservato negli ultimi anni: il termine compreso fra i 30 e i 60 giorni dalla stipula del contratto resta ancora la modalit prescelta dalle imprese italiane.
2008 2009 2010 2011

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ITALIA 20.1

Studio Pagamenti

TERMINI DI PAGAMENTO IN ITALIA, TREND 2007 - 2011

GRAFICO 20.1.2 FONTE: CRIBIS D&B

Analizzando in maniera pi dettagliata la situazione nazionale (Grafico 20.1.2), possibile osservare una sostanziale stabilit rispetto a quanto registrato nel 2010: infatti, diminuisce di 0,4 punti percentuali la quota di preferenza verso il termine inferiore ai 30 giorni e di 0,2 punti percentuali la scadenza compresa fra i 30 e i 60 giorni, mentre aumenta dello 0,6% la percentuale di aziende che utilizzano pi di 60 giorni come termini di pagamento.

Si conferma, quindi, la maggiore tendenza delle aziende italiane ad utilizzare termini contrattuali compresi fra i 30 e i 60 giorni, legata sia ai crescenti problemi di liquidit a cui si sono dovute adeguare le aziende che sceglievano una condizione contrattuale inferiore ai 30 giorni sia alla necessit sempre maggiore di tutelarsi e incassare pi in fretta per chi imponeva un termine superiore ai 60 giorni.

ITALIA 20.1

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Studio Pagamenti

TERMINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER AREA GEOGRAFICA, 2011

GRAFICO 20.1.3 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 20.1.3 permette di osservare la distribuzione dei termini di pagamento in Italia in relazione alle diverse aree geografiche di appartenenza delle aziende analizzate. Viene confermato quanto osservato a livello nazionale: infatti, indipendentemente dalla collocazione geografica di riferimento, le imprese italiane prediligono la preferenza per la stipula dei contratti con termini di pagamento compresi fra i 30 e i 60 giorni (valori superiori al 91%). Il Nord Est larea che evidenzia una maggiore percentuale di aziende che scelgono delle condizioni contrattuali superiori ai 60 giorni (7%), mentre si assesta solo al 5,4% per le Isole. In relazione alla scadenza inferiore ai 30 giorni, si osserva una

concentrazione maggiore per il Sud con il 2,4% del totale, mentre per lItalia settentrionale pari allo 0,6%. Rispetto al 2010, i cambiamenti sono stati pi rilevanti per il Sud: i termini contrattuali superiori ai 60 giorni hanno guadagnato 1,7 punti percentuali, mentre la concentrazione nella classe 30-60 days diminuita dell1,4%. Le variazioni sono pi consistenti se si confrontano i risultati del 2011 con il 2009: i delta relativi alla classe centrale (30-60 days) superano il 7% per tutte le aree geografiche, mentre le Isole registrano una riduzione di 6 punti percentuali circa nella classe maggiore (Over 60 days). Maggiore stabilit nelle due classi estreme per le aziende appartenenti alle altre aree geografiche.

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Studio Pagamenti

20.2 Analisi dei pagamenti


La Tabella 20.2.1 fornisce una prima informazione sulle capacit delle aziende italiane di far fronte ai propri impegni entro i termini stabiliti, rapportando la percentuale di aziende puntuali nei pagamenti nel 2011 a quella degli anni passati. Per la variabile in oggetto possibile individuare uninversione di tendenza rispetto a quanto osservato negli ultimi anni: infatti, la quota di buoni pagatori ha raggiunto il 45,7% del totale, subendo un incremento dell8,2% rispetto al 2010 e del 2% rispetto al 2009. Tuttavia, la percentuale di pagatori puntuali resta ancora inferiore ai valori registrati prima della crisi economica e finanziaria (50,8% nel 2007 e 49,6% nel 2008). Inoltre, il nostro Paese si differenzia dal trend individuato a livello europeo ed esibisce una performance decisamente positiva: infatti, nel 2011 il pagamento puntuale ha interessato il 7,9% in pi di aziende italiane rispetto al corrispettivo europeo, mentre nel 2010 il gap con il dato aggregato Europa era di 2,9 punti percentuali a sfavore dellItalia. Analizzando il trend della percentuale di aziende che tendono a pagare mediamente con pi di 90 giorni di ritardo, si riscontrano cambiamenti meno evidenti (Tabella 20.2.2). Infatti, in questo caso possibile individuare una generale stabilit della variabile in oggetto nel corso degli ultimi due anni che si assesta nel 2011 allo 0,8% del totale, con un aumento rispetto al 2010 di solo 0,2 punti percentuali. Si osserva un delta maggiore se si considerano gli anni preceden-

PERCENTUALE DI AZIENDE IN ITALIA CON PAGAMENTI PUNTUALI, 2007 2011


2007 Italy Europe 50,8% 41,0% 2008 49,6% 40,0% 2009 43,7% 39,4% 2010 37,5% 40,4% 2011 45,7% 37,8%

TABELLA 20.2.1 FONTE: CRIBIS D&B

PERCENTUALE DI AZIENDE IN ITALIA CON RITARDI DI PAGAMENTO SUPERIORI AI 90 GIORNI, 2007 2011
2007 Italy Europe 2,3% 4,1% 2008 3,0% 6,0% 2009 3,3% 5,8% 2010 0,6% 2,9% 2011 0,8% 3,1%

TABELLA 20.2.2 FONTE: CRIBIS D&B

ti: infatti, le aziende appartenenti a questa classe di ritardo sono il 2,2% in meno rispetto al 2008 e il 2,5% in meno rispetto al 2009. LItalia conferma la posizione di vantaggio degli scorsi anni sul dato medio europeo con il 2,3% in meno di gravi ritardatari. Nel 2010 il gap era sempre del 2,3%, nel 2009 del 2,5% e del 3% nel 2008, sempre a favore della nostra penisola.

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER CLASSI DI RITARDO, 2007 2011

GRAFICO 20.2.3 FONTE: CRIBIS D&B

Approfondiamo, ora, lo scenario dei pagamenti italiani analizzando il Grafico 20.2.3 in cui sono riportate nel dettaglio le abitudini di pagamento stratificate per classi di ritardo. Nel 2011 si osserva una crescita consistente della quota di pagatori puntuali a fronte di una riduzione dei ritardatari, soprattutto in corrispondenza di chi regola le transazioni commerciali con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni oltre il termine. Infatti, il pagamento regolare ha registrato un miglioramento di 8,2 punti percentuali rispetto al 2010, assestandosi nel 2011 al 45,7% del totale. Tuttavia, la quota di buoni pagatori resta ancora distante dai valori registrati nel 2007 (50,8%) e nel 2008 (49,6%). La concentrazione nella fascia di ritardo Up to 30 days vede, inve-

ce, un decremento dell8,4% e raggiunge il 48,6%. Nelle altre classi di ritardo si osserva una generale stabilit rispetto al 2010: le aziende con un ritardo medio compreso fra i 30 e i 90 giorni restano il 4,9%, mentre quelle con un ritardo superiore ai 90 giorni medi sono lo 0,8% (-0,2%). Si sottolinea, infine, il miglioramento osservato in corrispondenza del ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) che subisce una riduzione del 2,5% rispetto al 2009. Il Grafico 20.2.4 permette di focalizzare lattenzione sul trend del pagamento puntuale e del ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) in Italia e di avere un dettaglio maggiore sulle dinamiche dellultimo

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Studio Pagamenti

TREND PAGAMENTI PUNTUALI E RITARDI OLTRE I 90 GIORNI, 2007 2012

GRAFICO 20.2.4 FONTE: CRIBIS D&B

anno, grazie al dato puntuale relativo ai singoli trimestri del 2011 e al primo trimestre del 2012. I pagamenti puntuali sono stati interessati da un trend positivo: per tutto il 2011, infatti, si continuato a registrare un incremento della percentuale di aziende regolari che hanno raggiunto il 45,7% del totale negli ultimi tre mesi del 2011, per poi raggiungere il 46,6% nei primi del 2012. Questo miglioramento, tuttavia, non ha permesso di avvicinarsi e superare i valori osservati nel periodo pre-crisi in cui il pagamento alla scadenza aveva superato i 49 punti percentuali. La riduzione della quota di pagatori puntuali stata in parte assorbita dal decremento della classe di ritardo Up to 30 days che passata dal 57% del quarto trimestre del 2010 al 47,6% del primo trimestre 2012. Per i gravi ritardi, inve-

ce, si osservata una generale stabilit nel corso dellultimo anno con valori che non hanno superato l1,1% (III Q 2011). Da segnalare la riduzione della concentrazione in questa classe di ritardo rispetto al 2009 e agli anni precedenti, superiore ai due punti percentuali. Fra le motivazioni alla base di questo calo si pu ricondurre, come gi evidenziato in precedenza, il costante aumento degli ultimi anni della percentuale di aziende che scelgono termini contrattuali compresi fra i 30 e i 60 giorni. Per tanto fra i fattori che hanno contribuito positivamente alla perfomance italiana nei pagamenti si possono sicuramente individuare una maggiore attenzione delle imprese nei confronti del proprio livello di liquidit e il miglioramento nella formalizzazione dei termini di pagamento pi estesi.

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Studio Pagamenti

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA, 2007 - 2011

GRAFICO 20.2.5 FONTE: CRIBIS D&B

Osserviamo, con il Grafico 20.2.5, come sono variate le performance delle aziende italiane negli ultimi cinque anni. Rispetto al 2010, le abitudini medie sono peggiorate per il 20,4% delle aziende, mentre per il 57,3% sono rimaste invariate e per il 22,3% sono migliorate. Se consideriamo il 2009 possiamo individuare una dinamica simile a quella appena evidenziata: infatti, anche in questo caso la maggior parte delle aziende ha manifestato delle abitudini medie invariate (42,4%), ma la percentuale di aziende che hanno migliorato la propria posizione pi elevata (30,3%).

Rispetto al 2007, le aziende italiane hanno mantenuto invariate le abitudini medie di pagamento nel 41,1% dei casi analizzati; il 36,4% ha peggiorato la propria perfomance di pagamento e solamente il 22,5% riuscito a migliorarla. Anche il 2011 conferma il trend individuato negli scorsi anni in Italia per lo scenario dei pagamenti in riferimento alla dimensione aziendale (Grafico 20.2.6). Infatti, sono ancora le Micro aziende (buona parte del mercato italiano) a distinguersi per un comportamento pi

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Studio Pagamenti

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 20.2.6 FONTE: CRIBIS D&B

equilibrato nella gestione delle transazioni commerciali entro i termini pattuiti. La percentuale di pagamento regolare per questa categoria pari al 48,3% con un vantaggio sul livello medio nazionale di 2,6 punti percentuali, mentre il pagamento non puntuale si concentra nelle classi di ritardo Up to 30 days (45,4%) e 30-60 days (3,8%). Le Piccole realt, invece, tendono a pagare con un ritardo medio compreso fra 1 e 30 giorni oltre il termine (55,7%), a discapito del pagamento puntuale pari al 38,8%.

Le Medie e Grandi realt, invece, registrano delle modalit di pagamento piuttosto differenti rispetto alle due classi pi piccole. Infatti, il pagamento regolare fortemente ridotto (25,1% per le prime e solo 13,1% per le seconde), a fronte di una percentuale di pagamento con un ritardo medio inferiore ai 30 giorni superiore al 70% dei casi. Inoltre, solo lo 0,5% delle Grandi imprese paga con un ritardo superiore ai 90 giorni medi, contro lo 0,8% rilevato a livello nazionale e l1% delle realt Micro.

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VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011 vs 2007

GRAFICO 20.2.7 FONTE: CRIBIS D&B

Il Grafico 20.2.7 consente di analizzare nel dettaglio come sono variate le abitudini medie di pagamento delle aziende italiane negli ultimi cinque anni in relazione alla loro dimensione. Il confronto delle abitudini di pagamento del 2011 con il 2007 evidenzia un diffuso incremento della percentuale di peggioramento per tutte le tipologie aziendali, che supera quella delle abitudini di pagamento invariate nel caso delle Piccole, Medie e Grandi aziende. In particolare, sono proprio le imprese Medium a evidenziare una

maggiore concentrazione di casi in cui le modalit di pagamento sono peggiorate (43,7%). La categoria Micro, invece, registra un livello pi elevato di imprese che non hanno subito cambiamenti nelle proprie abitudini con un percentuale che interessa il 43,6% del totale. Infine, la quota di imprese interessate da migliori performance rispetto a cinque anni fa mostra valori piuttosto omogenei per tutte e quattro le tipologie dimensionali, con concentrazioni che oscillano fra il 21,8% (Small e Medium) ed il 23,8% (Large).

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Procediamo ora con lanalisi delle abitudini medie di pagamento delle aziende italiane in relazione alla regione di appartenenza. Se a livello aggregato Italia, come analizzato in precedenza nel Grafico 20.2.3, si rileva una percentuale del 45,7% di aziende che mediamente pagano rispettando il termine stabilito e dello 0,8% che lo fanno con oltre 90 giorni di ritardo, nella Tabella 20.2.8 possibile visualizzare queste classi di ritardo con riferimento alle diverse zone e regioni dItalia. Considerando le macroaree geografiche, il Nord Est presenta una quota di pagatori oltre i 90 giorni medi inferiore al dato medio rilevato in Italia (0,5% vs 0,8%) ed esibisce una buona performance in relazione al pagamento puntuale: infatti, per tutto il campione di riferimento si osserva una concentrazione di aziende che riescono a regolare le transazioni commerciali alla scadenza superiore al 49%. Situazione positiva anche per il Nord Ovest, dove la quota di pagamento puntuale pari al 48,3% del totale (49,1% per Lombardia e 49,5% per Valle dAosta). In relazione allItalia centrale, le imprese che pagano regolarmente si mantengono al di sopra del livello medio nazionale, ad eccezione del Lazio con il 36,3% nella classe considerata. Situazione pi problematica quella riscontrata nellItalia meridionale e insulare, dove la maggior parte delle regioni presenta una quota di aziende puntuali inferiore al dato aggregato: per Campania, Sardegna e Sicilia la concentrazione in questa categoria resta al di sotto del 34%. Inoltre, anche per i ritardi pi gravi (oltre 90 giorni) la peggiore performance spetta alla Campania con l1,7% delle sue imprese e un delta dell1% circa con il dato aggregato Italia. Solo la Basilicata si contraddistingue per una migliore performance di pagamento rispetto alle altre regioni meridionali: il pagamento alla scadenza interessa, infatti, il 43,3% delle aziende, mentre i ritardi oltre i 90 giorni medi lo 0,9%.

MODALITA DI PAGAMENTO NELLE REGIONI ITALIANE, 2011


Payments in Italian Regions AREA Northeast EMILIA ROMAGNA FRIULI TRENTINO VENETO Northwest LIGURIA LOMBARDY PIEDMONT AOSTA VALLEY Center LAZIO MARCHE TUSCANY UMBRIA South and Islands ABRUZZO BASILICATA CALABRIA CAMPANIA MOLISE PUGLIA SARDINIA SICILY ITALY
TABELLA 20.2.8 FONTE: CRIBIS D&B

2011 By due date Payments made 90 days over terms 0,5% 0,4% 0,6% 0,3% 0,3% 0,6% 0,8% 0,6% 0,7% 0,5% 1,0% 1,3% 0,8% 1,1% 0,8% 1,4% 1,2% 0,9% 1,6% 1,7% 1,1% 1,3% 1,5% 1,4% 0,8%

51,9% 54,5% 49,9% 51,2% 50,5% 48,3% 42,6% 49,1% 48,4% 49,5% 43,4% 36,3% 49,8% 45,9% 50,9% 36,6% 43,1% 43,3% 35,0% 33,9% 39,8% 41,6% 33,9% 33,6% 45,7%

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER MACROAREA GEOGRAFICA, 2011

GRAFICO 20.2.9 FONTE: CRIBIS D&B

Nel Grafico 20.2.9 viene riportato il dettaglio dei pagamenti in Italia per classi di ritardo e area geografica di riferimento. Come osservato gi negli scorsi anni, la regolazione delle transazioni commerciali nel Sud Italia e nelle altre macroaree considerate appare abbastanza differente. Infatti, mentre le imprese del Nord e del Centro Italia mostrano una maggiore tendenza a rispettare i termini pattuiti e a contenere il ritardo, se presente, entro i 30 giorni medi, nellItalia meridionale i pagamenti sono meno puntuali e i ritardi tendono ad avere un maggior peso. La percentuale di pagamento regolare per Sud e Isole pari al

36,6% con un divario rispetto al livello medio nazionale di oltre 9 punti percentuali, mentre il 53,9% del totale si concentra nella classe di ritardo Up to 30 days e il 5,8% in quella 30-60 days. Il ritardo oltre i 60 giorni medi interessa, invece, il 3,7% delle aziende meridionali e insulari (1,4% oltre i 90 giorni medi). Nel Nord la buona performance nei pagamenti testimoniata dalle migliori percentuali del pagamento puntuale (51,9% per il Nord Est e 48,3% per il Nord Ovest) e dal valore contenuto dei casi in cui il ritardo medio supera i 60 giorni (non superiore all1,6%). Infine, il Centro si colloca in una posizione intermedia

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Studio Pagamenti

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER MACROAREA GEOGRAFICA, 2011 vs 2007

GRAFICO 20.2.10 FONTE: CRIBIS D&B

con il 43,4% di aziende che pagano rispettando i termini pattuiti e l1% di gravi ritardatari (oltre 90 giorni medi). Analizziamo, ora, come sono variate dal 2007 ad oggi le abitudini medie nei pagamenti delle aziende italiane a seconda della macroarea geografica di appartenenza (Grafico 20.2.10). Rispetto a cinque anni fa, le macroaree del Nord Est e quelle del Nord Ovest registrano una maggiore percentuale di imprese che hanno mantenuto invariato il proprio comportamento di pagamento, con quote rispettiva-

mente del 44,3% e del 43,5%. Nel Centro Italia la concentrazione di aziende nella categoria Worsening mostra un livello molto simile a quello osservato per la categoria Unchanged practices con una differenza di solo 0,7 punti percentuali (38,6% vs 39,3%). Infine, la macroarea geografica Sud e Isole riporta un numero maggiore di aziende che hanno subito cambiamenti nelle proprie abitudini medie di pagamento. La quota della classe Improvement pari al 27,9% del totale, mentre quella nella classe Worsening raggiunge il 37,7% del totale.

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011

GRAFICO 20.2.11 FONTE: CRIBIS D&B

Valutiamo, con il Grafico 20.2.11, la modalit di pagamento delle aziende italiane in relazione al macrosettore di riferimento. Le migliori performance di pagamento spettano allAgricoltura, ai Servizi finanziari ed ai Servizi vari con concentrazioni pari ad almeno il 52,3% di pagatori puntuali. LEdilizia, lIndustria e produzione, il Commercio allingrosso e i Trasporti, invece, registrano una quota minore di aziende puntuali rispetto al dato medio nazionale (45,7%). Emerge una tendenza diffusa a regolare le transazioni commerciali

con un ritardo medio compreso fra uno e trenta giorni oltre i termini pattuiti: tutti i comparti, infatti, registrano almeno il 39% nella classe di ritardo in oggetto, con valori superiori al 51% per lEdilizia e lIndustria e produzione. La quota maggiore di aziende che pagano con un ritardo intermedio (fra i 30 e i 90 giorni medi) interessa il Commercio al dettaglio (6,9%), seguono lAgricoltura e i Trasporti (5,3%). Infine, in relazione al ritardo pi grave, la performance peggiore nei pagamenti quella del Commercio al dettaglio con l1,2% di aziende

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Studio Pagamenti

VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER SETTORE MERCEOLOGICO, 2011 vs 2007

GRAFICO 20.2.12 FONTE: CRIBIS D&B

che pagano con pi di 90 giorni medi di ritardo, mentre lIndustria estrattiva registra solo lo 0,4% del totale. Il Grafico 20.2.12 permette di analizzare quali sono stati i cambiamenti delle abitudini di pagamento nei macrosettori italiani negli ultimi anni in termini di variazioni medie dellindicatore statistico D&B Paydex. Nel confronto fra i dati 2007 e quelli 2011 le variazioni pi evidenti dellindicatore statistico si registrano per lEdilizia e per i Trasporti. Entrambi i comparti, infatti, registrano una riduzione

dellindicatore superiore ai 3 punti. In terza posizione fra i settori merceologici che hanno peggiorato maggiormente la propria performance di pagamento troviamo il Commercio al dettaglio che mostra il livello pi basso fra tutti i comparti analizzati pari a 70,7, con un calo di 2,6 punti rispetto cinque anni fa. I gruppi che invece riportano le migliori performance in termini di incremento del D&B Paydex medio sono i Servizi finanziari (+2,8 punti) e il comparto dellAgricoltura (+2,6 punti).

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ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER SETTORE MERCEOLOGICO E TIPOLOGIA DI AZIENDA, 2011

GRAFICO 20.2.13 FONTE: CRIBIS D&B

Dallanalisi del Grafico 20.2.13, possiamo osservare la performance di pagamento delle imprese italiane nel 2011 in relazione alla loro dimensione e al macrosettore merceologico di appartenenza, sempre in termini di punteggio del D&B Paydex medio ad esse associato. Esclusi i comparti del Commercio, sono le Micro imprese a registrare una migliore performance in corrispondenza di tutti i macrosettori analizzati, con una differenza del valore medio del D&B Paydex rispetto alle altre categorie in alcuni casi, piuttosto consistente.

Infatti, rispetto alle Grandi imprese, si raggiungono 8,1 punti di differenza in corrispondenza dellIndustria estrattiva e oltre 6 punti nel caso dei Servizi vari e dellEdilizia. La performance peggiore spetta proprio alle Grandi realt che raggiungono un valore medio dellindice superiore a 72 solo per il Commercio allingrosso, distanziandosi cos dalle altre categorie. Posizione intermedia per le Piccole e Medie imprese che registrano dei valori simili dellindice su quasi tutti i settori, ad eccezione del Commercio allingrosso che si distingue per

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ITALIA 20.2

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SETTORI CON I RITARDI MINORI NEI PAGAMENTI IN ITALIA, 2011


Sector
Insurance agents, brokers & service Building materials & garden supplies Insurance carriers Auto repair, services and parking Paper and allied products Furbiture and fixtures Automotive dealers & service stations Miscellaneous retail Agricultural production - Livestock Personal services
TABELLA 20.2.14 FONTE: CRIBIS D&B

SETTORI CON I RITARDI MAGGIORI NEI PAGAMENTI IN ITALIA, 2011


Sector
Transportation by air General merchandise stores Food stores Executive, legislative and general Eating and drinking places Postal services Water transportation Motion pictures Communications Heavy construction, except building
TABELLA 20.2.15 FONTE: CRIBIS D&B

Ranking 2011
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Ranking 2011
68 67 66 65 64 63 62 61 60 59

un comportamento pi equilibrato (le Piccole aziende registrano un valore medio del D&B Paydex pari a 75,5 punti). Nelle Tabelle 20.2.14 e 20.2.15, infine, si riporta una graduatoria dei microsettori pi e meno virtuosi nei pagamenti in Italia nel corso del 2011 e la si confronta con quella relativa agli anni precedenti. In particolare, le Agenzie assicurative, il Commercio al dettaglio di Ferramenta e materiale da costruzione e le Assicurazioni conferma-

no nel 2011 la loro ottima performance di pagamento, contraddistinguendosi per un minore ritardo rispetto ai termini pattuiti. La peggiore performance di pagamento, invece, spetta ai Trasporti aerei, seguiti dalla Grande Distribuzione e dal Commercio al dettaglio di generi alimentari. Si conferma, quindi, il trend negativo per questi gruppi merceologici che sembrano non essere in grado di ridurre il ritardo medio nei pagamenti e di migliorare la propria condizione.

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Anticipazioni I TRIMESTRE 2012


In questo paragrafo si procede con una breve analisi delle abitudini di pagamento delle imprese del nostro Paese sulla base dei dati relativi al I Trimestre del 2012. I grafici e le tabelle successive consentono, quindi, di disporre alcune interessanti anticipazioni al fine di fornire un quadro pi aggiornato sulla capacit delle aziende di regolare le transazioni commerciali entro i termini stabiliti e una stima delle principali variazioni riscontrate nel loro comportamento rispetto a quello esibito nel trimestre precedente. In particolare, il Grafico 20.2.16 rappresenta nel dettaglio le abitudini di pagamento in Italia, attraverso una loro ripartizione in classi di ritardo. Ad inizio 2012 continua a ridursi il gap fra la percentuale della classe di ritardo moderato e quella di pagamento puntuale con il 47,6% del totale per la prima e il 46,6% per la seconda. Il divario registrato fra

le due classi nello stesso periodo dellanno precedente era pari a 11,2 punti percentuali. Si osserva, invece, una concentrazione complessiva del 4,9% nelle classi intermedie (ritardo medio compreso fra i 30 e i 90 giorni oltre il termine). Infine, il ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) continua ad interessare una quota molto contenuta delle aziende italiane con una percentuale che si assesta all1% del totale. Il Grafico 20.2.17 permette di analizzare come sono variate fra il quarto Trimestre del 2011 e il primo Trimestre del 2012 le performance di pagamento delle aziende italiane. La gran parte del campione oggetto di interesse ha esibito abitudini di pagamento invariate nellintervallo di tempo considerato: infatti, oltre l88% delle imprese non ha registrato cambiamenti in relazione al comportamento nella gestione delle transazioni commerciali. Le restanti aziende hanno migliorato le proprie performance di paga-

ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA PER CLASSI DI RITARDO, I TRIMESTRE 2012

GRAFICO 20.2.16 FONTE: CRIBIS D&B

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VARIAZIONI DELLE ABITUDINI DI PAGAMENTO IN ITALIA, IV TRIMESTRE 2011 I TRIMESTRE 2012

GRAFICO 20.2.17 FONTE: CRIBIS D&B

mento nel 6,1% dei casi analizzati, mentre nel 5,6% hanno mostrato, abitudini medie peggiori rispetto allultimo trimestre del 2011. Per lanalisi del trend dei pagamenti puntuali e dei ritardi pi gravi (oltre 90 giorni medi) rispetto ai trimestri precedenti si rimanda al Grafico 20.2.4.

La concentrazione nella classe di pagamento alla scadenza si assesta questanno al 45,7% del totale, registrando un incremento di 8,2 punti percentuali rispetto al valore 2010. Positivo anche il dato relativo ai ritardi gravi che interessano solo una minima parte delle imprese, pari allo 0,8%. LItalia, inoltre, si colloca in una posizione migliore rispetto ai risultati medi osservati nel contesto europeo, risultando la quarta nazione nella classifica dei Paesi europei pi virtuosi superata solamente da Germania, Svizzera e Olanda. A livello settoriale, le percentuali pi contenute di pagamenti rego-

lari si registrano nel settore edilizio e nel Commercio allingrosso con concentrazioni al di sotto della media nazionale per la classe considerata. I gruppi merceologici che esibiscono, invece, un comportamento di pagamento pi equilibrato sono lAgricoltura e i Servizi Finanziari che fanno registrare quote di superiori al 52,5% nella classe considerata. Sulla base delle anticipazioni sul I Trimestre 2012 possibile prevedere che la concentrazione della classe di pagamento puntuale, attualmente di un punto inferiore rispetto alla fascia Up to 30 days, continuer ad interessare un maggior numero di imprese e in parte questo dovuto alla sempre maggiore attenzione delle aziende italiane alla gestione delle transazioni commerciali. Tuttavia, la situazione economica in Italia e le dinamiche che contraddistinguono la scena internazionale non prospettano uno scenario ottimale per i prossimi mesi e risulter necessario continuare a monitorare con attenzione lo stato di salute finanziaria dei propri partner commerciali.

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Conclusioni

Lo Studio Pagamenti 2012 si arricchisce delle analisi e dei commenti relativi allo scenario dei pagamenti di quattro nuove nazioni (Cina, Austria, Slovenia e Ungheria), portando cos a 19 il numero di Paesi oggetto di indagine. Sulla scena internazionale si osservano comportamenti di pagamento eterogenei sia a livello continentale sia a livello nazionale, con dinamiche piuttosto differenti fra i Paesi esaminati, che hanno mostrato reazioni differenti rispetto alle crescenti difficolt macroeconomiche e alla sempre pi estesa crisi del credito che ha colpito i sistemi economici di tutto il mondo. In particolare, sono 13 le nazioni europee per le quali sono state analizzate le perfomance di pagamento del 2011 ed anche questanno continuano ad emergere trend decisamente divergenti fra uno Stato e laltro. La media europea nella classe di pagamento puntuale peggiora rispetto al dato rilevato nel 2010 con una percentuale che si assesta al 37,8% del totale (record negativo dal 2007) e registra un calo di quasi 3 punti percentuali rispetto allanno precedente. Rimane, invece, stabile la quota di imprese che presenta ritardi superiori ai 90 giorni medi con una concentrazione a livello aggregato Europa del 3,1%. La migliore perfomance spetta alla Germania che raggiunge una quota del 74,7% di pagatori regolari, con un deciso incremento negli ultimi 12 mesi (+14,2%). Si riscontra, invece, una tendenza opposta per Svizzera e Olanda (in seconda e terza posizione nella classifica europea dei Paesi pi virtuosi) che, pur confermando un comportamento pi efficiente rispetto al valor medio continentale, subiscono un netto calo della percentuale di aziende che riesce a regolare le

transazioni commerciali entro i termini pattuiti. Belgio, Spagna e Ungheria mostrano anchesse percentuali di pagamento puntuale superiori alla media europea: in questo caso si tratta, per, di concentrazioni pi ridotte che oscillano fra il 40,8% (Ungheria) ed il 41,6% (Belgio). In relazione al 2010 si segnala il miglioramento dei pagatori puntuali belgi che crescono di 6,5 punti percentuali. Le imprese di Francia e Regno Unito confermano, invece, maggiori difficolt nel rispettare gli accordi commerciali concordati, registrando rispettivamente il 33,4% ed il 26,3% nella fascia considerata. Il dato peggiore spetta, come gi avvenuto nelledizione passata, alle imprese portoghesi che riescono a pagare entro la scadenza stabilita solamente nel 21,8% dei casi analizzati. Anche lanalisi delle performance nelle classi di ritardo pi grave (oltre 90 giorni medi) evidenzia uno scenario ben distinto fra gli Stati europei analizzati. Le imprese di Polonia, Spagna e Portogallo presentano una situazione decisamente pi problematica con quote comprese fra il 9,2% ed il 10,8%, facendo rilevare un gap sfavorevole di oltre 6 punti percentuali nei confronti della media continentale. Le quote dei restanti Paesi si confermano stabili e su livelli contenuti (percentuali che variano fra il 2,4% dellUngheria e lo 0,3% della Svizzera). Sono 6 le realt extra-europee considerate nelledizione 2012 dello Studio: Stati Uniti, Canada, Messico, Cina, Hong Kong e Taiwan. Lo scenario individuato per Taiwan e Messico si conferma positivo con percentuali di pagamento puntuale pari, rispettivamente, al

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CONCLUSIONI

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69,3% ed al 59,3%. Questi due Paesi esibiscono le perfomance migliori nello scenario dei pagamenti 2011, superate solamente dalla Germania. Tuttavia, occorre segnalare levidente peggioramento negli ultimi 12 mesi delle abitudini di pagamento messicane con una perdita di oltre 10 punti percentuali nel pagamento alla scadenza rispetto al dato 2010. Il quadro delineato per il Nord America non subisce variazioni significative rispetto a un anno fa: gli Stati Uniti mostrano una quota di pagatori regolari pari al 51% ed il Canada si assesta al 44,9%. Nel 2011 le aziende cinesi si contraddistinguono per un comportamento di pagamento non particolarmente efficiente: nellintervallo temporale di riferimento, infatti, solo il 33,1% delle imprese stato in grado di regolare le transazioni commerciali con i propri partner entro i termini contrattuali prestabiliti. Un valore analogo si osserva per Hong Kong che presenta una quota di pagamento alla scadenza pari al 34,5%. Infine, importante sottolineare che la Cina e gli Stati uniti si distinguono negativamente per elevate percentuali nelle classi di ritardo grave. In Cina le imprese che pagano mediamente 90 giorni oltre la scadenza degli accordi commerciali concordati sono il 7,9% del totale, mentre per gli Stati Uniti la concentrazione in questa fascia di ritardo raggiunge i 6,6 punti percentuali. Lo scenario dei pagamenti 2011 in Italia mostra uninversione di tendenza rispetto agli ultimi 4 anni, in cui la concentrazione di aziende nella classe di pagamento puntuale era costantemente diminuita e

aveva raggiunto il record negativo nel 2010 con una quota pari al 37,5%. I buoni pagatori, infatti, rappresentano a fine 2011 il 45,7% del totale con un aumento di 8,2 punti percentuali rispetto al dato rilevato un anno fa. I ritardi gravi continuano a interessare una minima parte delle imprese italiane che riportano uno dei valori pi bassi fra tutti i Paesi analizzati nello Studio con un livello dello 0,8%. Nonostante ci, questi miglioramenti nascondono stati di salute piuttosto eterogenei allinterno del contesto settoriale. In particolare, sono i comparti dellEdilizia, del Commercio allingrosso e dellIndustria e produzione a caratterizzarsi per comportamenti di pagamento pi problematici con percentuali di pagatori regolari al di sotto della media nazionale. Come gi avvenuto nelle precedenti edizioni dello Studio i Paesi analizzati hanno mostrato anche nel 2011 scenari di pagamento molto differenti fra loro. Gli eventi internazionali, le specifiche dinamiche interne, le peculiarit industriali e la cultura imprenditoriale proprie di ogni realt hanno portato ad osservare trend e livelli molto variegati tra loro con tendenze che, in alcuni casi, hanno subito un cambiamento di rotta rispetto a quanto osservato negli anni precedenti. Le previsioni macroeconomiche per lanno in corso prospettano un periodo di criticit per Stati ed imprese che richieder una sempre pi attenta ricerca e valutazione delle informazioni commerciali sui partner al fine di salvaguardare adeguatamente il proprio cash flow e gestire tempestivamente inadempienze contrattuali e ritardi nei pagamenti da parte di clienti e fornitori.

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