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L'ATLETICA CHE VORREI


utti al voto. Sabato 10 novembre, a Borgoricco (Centro Civico di Viale Europa, prima convocazione alle 15, seconda alle 16), nel Padovano, l'atletica veneta va incontro al futuro. L'assemblea delle societ sar chiamata ad eleggere il presidente che rimarr in carica per il quadriennio 2013-2016, scegliendo fra tre candidati: il vicentino Paolo Valente, vertice uscente del Comitato regionale, il veneziano Vito Vittorio e il trevigiano Oddone Tubia, entrambi presidenti in carica nei rispettivi Comitati provinciali. Abbiamo seduto idealmente allo stesso tavolo i tre candidati, ponendo loro dieci domande. Ecco come hanno risposto. Quali motivi vi hanno spinto a candidarvi alla presidenza del Comitato regionale? TUBIA: La volont di tenere unito il Veneto. Solo cos possiamo garantire alle molte societ piccole e grandi di contare veramente nel panorama nazionale. Prendo atto, con rammarico, che le posizioni individuali sono prioritarie alla messa in sicurezza del movimento. Aggiungo che un cambiamento unito al rinnovamento non solo fisiologico ma anche auspicabile. VALENTE: La soddisfazione di vivere da Presidente Regionale la realizzazione di tre progetti che ho avviato, sui quali ho molto investito e che nel prossimo quadriennio sono destinati ad andare a regime: l'impianto indoor di Padova, il Progetto Juniores, il meeting internazionale per Rappresentative Nazionali/Regionali di Caorle. E poi: l'obiettivo di candidare il Veneto ad ospitare i Campionati Europei di cross da disputare a Nove. E il rafforzamento di un movimento che si propone per la guida della Federazione allo scopo di rilanciare a tutti i livelli l'atletica italiana. VITTORIO: Il desiderio, espresso

Dieci domande a Oddone Tubia, Paolo Valente e Vito Vittorio, i tre candidati alla presidenza del Comitato regionale. Si vota il 10 novembre a Borgoricco, da scegliere anche 14 consiglieri regionali
da tanti, di cambiare. Credo che l'atletica veneta debba riconquistare anche nelle relazioni con le istituzioni sportive e amministrative, quel ruolo di primaria importanza che le dimensioni del movimento e i risultati tecnici gli assegnano. Cinque capisaldi del vostro programma elettorale. TUBIA: I rapporti tra Comitato regionale e territorio (comitati provinciali e societ); le relazioni tra enti e istituzioni per tutelare, incrementare e salvaguardare il patrimonio degli impianti sportivi (piste e palestre); i rapporti tra federazione e scuola, che ritengo fondamentali per la fase educativo-formativa di reclutamento degli atleti; la riorganizzazione del settore tecnico, dirigenziale e del Gruppo giudici gara. Sponsor e media, un connubio imprescindibile per una gestione all'avanguardia. VALENTE: La costante valorizzazione del ruolo delle Societ nel contesto dei diversi momenti dell'attivit. La crescita culturale dei tecnici. La riduzione dell'abbandono dell'attivit in particolare nelle categorie giovanili (allievi e juniores). L'utilizzo efficace delle potenzialit dell'Atletica Veneta finalizzato alla comunicazione di un'immagine positiva e interessante verso potenziali partner privati ed istituzionali e la pubblica opinione in generale. La continuit di un'idea che porta la Federazione e i comitati territoriali ad essere al servizio delle Societ e non viceversa, in un contesto per in cui tutti lealmente svolgano con responsabilit il proprio ruolo. VITTORIO: La creazione, ad opera della struttura tecnica regionale, di un programma didattico, agile e di facile attuazione, per la promozione dell'atletica nelle scuole. L'attivazione di un costante canale di comunicazione tra le societ e il comitato regionale, che passi anche attraverso l'istituzione di una sorta di Consiglio dei presidenti provinciali. Un maggior sostegno all'attivit tecnica, dando continuit ad iniziative come il Progetto Juniores, in modo da ampliare le ricadute positive sugli atleti e sulle societ. Un miglioramento delle attivit di comunicazione, attraverso la creazione di una struttura coordinata, in grado di agire con professionalit e profitto in un settore sempre pi importante. Una pi attenta, precisa, scrupolosa programmazione e ordinamento delle

Paolo Valente

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corse su strada. opportuno saper cogliere i vantaggi anche promozionali di queste manifestazioni ma indispensabile evitare il disordinato, e a volte caotico, proliferare di iniziative che a volte poco hanno a che fare con l'atletica leggera Molte societ sportive, tra crisi economica e minor disponibilit al volontariato, sono in difficolt: pensate a concrete azioni di sostegno nei confronti dei club? TUBIA: Ad onor del vero, devo dire che la maggior parte delle societ continuano proprio in forza ed in virt del volontariato, tecnici inclusi. Sono convinto che una ridistribuzione economica equa dai vertici della Federazione alla periferia (esattamente il contrario della situazione attuale) darebbe un po' di respiro alle realt territoriali. Nella stagione 2012 la Fidal nazionale ha introitato dal Coni 8,2 milioni di euro. VALENTE: Sul piano finanziario il Comitato regionale non ha i mezzi per attuare un piano di aiuti alle societ veramente incisivo; comunque nella passata stagione la somma dei contributi diretti, dei diritti di segreteria aboliti, dei premi e dei costi relativi alla fornitura gratuita di servizi nelle manifestazioni ammontata a circa 60.000 euro. Su questa strada si dovr procedere ulteriormente. Altri benefici potranno per derivare dall'affinamento dell'immagine delle nostre attivit, alla quale dovranno contribuire per poi poter capitalizzare sia in termini di benefici economici che di capacit di coinvolgere ed appassionare nuovi addetti ai lavori. VITTORIO: Il necessario sostegno alle societ dovr essere soprattutto di tipo tecnico e organizzativo. A mio parere, questa la pi importante loro esigenza. Non si dovr escludere tuttavia, se sar possibile trovare le risorse, la possibilit di incrementare i contributi destinati alle attivit promozionali. Il recente successo nel campionato italiano cadetti ha confermato la tradizione del movimento giovanile veneto: perch talvolta la realt regionale non ugualmente competitiva a livello assoluto? TUBIA: Dobbiamo essere tutti onorati e fieri di ci che riusciamo ad esprimere da un punto di vista qualitativo e di capacit tecniche con il movimento giovanile. Per quanto riguarda le categorie assolute, devo dire che non c' mai stato fino in fondo un progetto organico complessivo ad ampio respiro e strutturato in prospettiva per avere adeguate risposte, ovviamente si tratta di un problema dirigenziale, non tecnico. VALENTE: La ragione fondamentale una sola: l'indisponibilit o l'impossibilit di una considerevole parte degli atleti di medio alto livello delle categorie assolute di dedicare, senza alcuna contropartita, all'allenamento il tempo necessario per continuare a progredire nelle prestazioni. Questo, tra l'altro, porta sovente alcuni nostri atlete ed atleti a migrare in societ fuori regione. In questo ultimo quadriennio si per evidenziato un'inversione di tendenza per quanto riguarda i dati del tesseramento nelle categorie allievi e juniores che sono aumentati in modo considerevole (+26.52% gli allievi e le allieve e +23.17% gli juniores femmine e maschi). Ci pu far ben sperare e comunque rappresenta un elemento sul quale possibile e bisogna lavorare. VITTORIO: Le Societ venete che svolgono attivit assoluta hanno ottenuto recentemente risultati di rilievo. Anche a livello individuale le prestazioni di atleti veneti, o tesserati per societ venete, sono state di grandissimo valore. Basti ricordare la straordinaria stagione del triplista delle Fiamme Oro, Daniele Greco, con il titolo italiano a Bressanone con un sia pur ventoso 17,67 suggellato poi con il 17,39 di Londra che gli valso il quarto posto alle Olimpiadi. E subito dopo questi atleti stanno emergendo giovani di grande interesse, i risultati di atleti veneti ai Campionati mondiali under 20 di Barcellona lo dimostrano. Le difficolt delle nostre Societ non militari stanno piuttosto nel mantenere nella propria struttura atleti di valore assoluto, questo dipende pi che da aspetti tecnici dalle difficolt economi-

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Oddone Tubia

che che le Societ incontrano. Il Comitato regionale dovr adoperarsi per agevolare i rapporti tra queste e le strutture federali centrali affinch siano evitate situazioni in cui gli sforzi anche economici delle nostre benemerite societ siano vanificati da scelte regolamentari non adeguatamente programmate, riconoscendo e valorizzando cos lo straordinario lavoro che essi svolgono. Cosa deve fare l'atletica per ritrovare il posto che le compete nel mondo scolastico? Quali iniziative pensate di attuare, se verrete eletti? TUBIA: Prendiamo atto, prima di ogni altra cosa, che il parziale scollegamento e discontinuit progettuale del Coni predispone ad una situazione di incertezza,dobbiamo essere bravi come lo siamo con il settore promozionale; attivarci ognuno nel proprio ambito territoriale secondo le proprie capacit e prerogative, per creare un filo diretto con l'istituzione scolastica. VALENTE: La chiave di volta in questo ambito sono le societ che, operando sul territorio, sono a diretto contatto con le singole istituzioni scolastiche. In Veneto esistono molte ed esemplari iniziative di societ che hanno saputo stabilire rapporti di collaborazione, alcuni dei quali durano da

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anni, con le scuole operanti sul loro territorio proponendo progetti seri che hanno portato benefici sia alla scuola che alla societ. Ruolo del Comitato regionale e dei Comitati provinciali rapportarsi con le direzioni scolastiche regionali e provinciali per favorire la realizzazione di questi rapporti e contemporaneamente fornire un'adeguata consulenza alle societ. VITTORIO: Bisogna prendere atto che saranno sempre meno le risorse che Miur, Coni e le altre istituzioni destineranno in futuro all'avviamento della pratica sportiva nelle scuole. Come ho accennato prima, bisogna che le poche risorse disponibili siano impiegate bene. Ribadisco che la presenza dell'atletica nelle scuole debba essere proposta attraverso nostri produttivi ed efficaci programmi. Da alcune stagioni il Veneto non ospita una grande rassegna a livello assoluto: c' spazio per un progetto di questo tipo nel prossimo quadriennio? TUBIA: A futura memoria, mi permetto di rammentare che avevo tentato di portare a Treviso i campionati mondiali di cross. Il progetto era adeguatamente e concretamente supportato da un ministero e da una cordata di imprenditori che garantivano la copertura economica. La Fidal nazionale non ci ha mai sostenuto (la Iaaf ci ha reso soddisfazione con un documento di apprezzamento del progetto). Progetto e location sono pronti ad essere utilizzati in qualsiasi momento. VALENTE: Non sono poi moltissimi gli anni trascorsi dagli ultimi appuntamenti federali assoluti disputati in Veneto: nel 2007 i Campionati Italiani Individuali Assoluti a Padova, nel 2009 la Finale Oro dei Societari assoluto a Caorle. Per poter organizzare queste manifestazioni indispensabile la convergenza di tre elementi: l'impianto idoneo, la capacit organizzativa, i mezzi economici necessari che certamente non appare proibitivo mettere assieme. per indispensabile che qualcuno, societ, ente locale, comitato locale, abbia un interesse a promuovere l'iniziativa, cosa avvenuta negli ultimi due anni a Jesolo dove si sono svolte due memorabili edizioni dei Campionati Italiani Cadetti e come si verificher per la candidature di Nove per il Campionato Europeo di cross. VITTORIO: L'ultima importante manifestazione federale assoluta di livello nazionale in Veneto stata il Campionato Italiano di Societ assoluto Finale Oro del 2009 a Caorle, la cui organizzazione stata da me coordinata. Questa manifestazione segu l'effettuazione, negli anni precedenti delle Finali assolute Argento e A1 precedendo altre manifestazioni di rilievo, che pur non riguardando le categorie assolute hanno avuto un forte impatto promozionale nel Veneto. Mi riferisco in particolare alle due ultime edizioni del Campionato italiano Cadetti disputate a Jesolo. Certo si potrebbe pensare anche a una manifestazione di livello internazionale di grande richiamo, diversa dal gi programmato Trofeo Juniores Citt di Caorle, credo che valutandone i vantaggi promozionali e d'immagine che potrebbero ricadere sull'Atletica veneta un progetto del genere potrebbe anche essere messo in cantiere. I candidati al Consiglio regionale sono ben 32: non c' il rischio che nasca un direttivo eccessivamente frammentato? TUBIA: S, c' il rischio ma solo latente, se chi andr a governare il

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Comitato regionale avr la capacit di mediazione e la responsabilit di comprendere che in qualsivoglia consesso di democrazia partecipata, la forma pi intelligente di approccio il rispetto delle opinioni altrui, e che le decisioni si prendono ascoltando anche chi dissente, questo rischio non sussiste. Unire per decidere!. VALENTE: No, se la motivazione che sta alla base della candidatura il desiderio di contribuire, con disponibilit all'impegno e appropriata competenza, alla crescita dell'attivit. Per i candidati Consiglieri Regionali non esistono liste contrapposte, anche se, ovviamente, quasi tutti, se non tutti, fanno riferimento ad uno dei Candidati Presidenti. Ma, se chi sar promosso dalle urne si sentir parte integrante della squadra chiamata a governare per quattro anni l'atletica veneta e accetta tale importante ruolo senza remore e condizionamenti, tale rischio non sussister. VITTORIO: Credo di no. Lo Statuto federale prevede elezioni diverse per il Presidente regionale e per il Consiglio regionale. Se sar io a essere eletto governer con il Consiglio regionale che le Societ riterranno di mettermi a disposizione e sono assolutamente certo che saranno scelti Consiglieri all'altezza del ruolo richiesto. In questo momento di generale difficolt dell'atletica italiana, quale ruolo possono giocare i Comitati regionali? TUBIA: Un ruolo assolutamente importante, purch non si rincorrano personalismi ideologici, che nulla hanno a che vedere con la tutela del movimento. Le societ mi dicono con molta chiarezza di essere poco interessate alla contesa nazionale, vogliono risposte concrete dalla loro istituzione di riferimento, il Comitato regionale. Amaramente faccio questa riflessione, noi stiamo pagando i contradditori rapporti tra i vertici regionali e nazionali. VALENTE: Un ruolo fondamentale nella misura in cui ciascuno, nel proprio ambito territoriale, lo sappia interpretare e sviluppare efficacemente, in modo autonomo ma coordinato con gli altri Comitati Regionali, propositivo,

Vito Vittorio

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del Comitato Regionale Veneto. VITTORIO: La forzata rinuncia del Presidente uscente Arese e la conseguente candidatura alla Presidenza nazionale dell'attuale vice Presidente vicario e componente italiano negli organismi Iaaf, Alberto Morini, credo imponga alle societ una necessaria rivalutazione dei propri orientamenti. Dovranno, se saranno confermate le candidature di Alfio Giomi e Alberto Morini, valutare attentamente quali sono gli elementi di novit e dove invece si potrebbe annidare il passato, il gi vissuto. Per quanto mi riguarda credo che se si vuol effettivamente cambiare, bisogna iniziare a farlo da casa nostra. Se vogliamo, essere credibili, a prescindere da chi sar il futuro presidente nazionale, iniziamo a cambiare il modo di governare l'Atletica veneta. La prima cosa da fare se verrete eletti? TUBIA La definizione di un'agenda di appuntamenti nelle province, per incontrare pi societ possibile, per ascoltare le loro istanze. Da presidente provinciale, non mi sono chiuso nel palazzo quando una societ mi interpellava non rispondevo: scrivimi oppure telefonami, bens dimmi dove e quando ci incontriamo. VALENTE Luned 11 novembre, prima riunione informale del nuovo Consiglio Regionale per avviare la macchina procedendo ad una sua prima taratura sulle mille incombenze da portare avanti e la messa a punto del metodo di lavoro per avviare le iniziative e le attivit ed individuare le scadenze dei progetti contenuti nel programma di governo quadriennale finalizzati al conseguimento degli obiettivi del quadriennio. Tutto ci, in continuit con il progetto complessivo fin qui portato avanti dal comitato regionale, facendo tesoro dell'esperienza di alcuni e delle energie fresche dei nuovi entrati nel consiglio regionale. VITTORIO: Da subito mi adoperer per ricucire le inevitabili, ma spero lievi, lacerazioni che il passaggio elettorale ha creato. Ricompattare il nostro movimento la premessa necessaria per restituire al Veneto il ruolo forte e autorevole che gli compete.

IN 32 CORRONO PER IL CONSIGLIO


Il congresso di Borgoricco sar chiamato anche ad eleggere i 14 componenti del nuovo Consiglio regionale. Trentadue i candidati. Ecco i loro nomi (tra parentesi la tipologia di tesseramento e la provincia di residenza): Sandro Duilio Antonello (tecnico; VE); Luca Baratella (atleta; TV); Salvatore Bettiol (tecnico; TV); Pietro Biasi (dirigente; VR); Luciano Cestaro (giudice; TV); Fabrizio Coniglio (atleta; VE); Giuliano Corallo (dirigente, VI); Paolo Dal Magro (atleta; BL); Diego Dam (atleta; TV); Adriano Didon (giudice; TV); Paolo Fantinato (dirigente; RO); Devis Favaro (dirigente; TV); Loris Favaron (atleta, TV); Laura Gatto (dirigente; TV); Luca Gerotto (dirigente, TV); Roberto Magaraggia (giudice, VI); Alessandro Marcon (dirigente, VI); Roberto Milani (dirigente; TV); Pierangelo Miotti (giudice, PD); Raffaele Moz (dirigente; TV); Giampaolo Munari (atleta, VE); Giovanni Negrin (giudice, PD); Bruno Pezzato (dirigente; PD); Mattia Picello (tecnico; PD); Luciano Pigato (dirigente, VI); Anna Chiara Spigarolo (tecnico; VI); Stefano Stanzial (dirigente; VR); Giuseppe Stival (giudice; TV); Mariano Tagliapietra (dirigente; VR); Silvano Tomasi (dirigente, TV); Olivio Zandarin (dirigente; PD); Ivo Zecchin (dirigente; PD). responsabile e responsabilizzante, quindi aperto al dialogo ed al confronto con tutte le componenti del proprio movimento regionale. Nello stesso tempo, per, necessario superare, nel momento delle scelte relative ai settori di propria competenza ma a dimensione federale, logiche localistiche, contribuendo cos a gettare solide basi per la crescita complessiva del movimento. VITTORIO: L'importantissimo ruolo dei Comitati regionali nella gestione complessiva dell'Atletica leggera italiana, come ho detto all'inizio, dipende in gran parte dalla capacit di relazioni e dall'autorevolezza conquistata attraverso un'attenta e puntuale gestione dei rapporti. Non sempre le difficolt dipendono da altri, necessario a volte assumersi la responsabilit del proprio ruolo e impegnarsi fortemente nell'affrontare e risolvere le questioni che da ci derivano. Il Veneto rappresenta la seconda forza elettorale d'Italia: qual la vostra posizione rispetto alle elezioni federali del 2 dicembre? TUBIA: Mi ricollego alla precedente domanda, il Veneto era la seconda forza elettorale anche in tempi non sospetti. Ci premesso puntualizzo quanto segue: chiunque andr a governare la Fidal nazionale, avr grandi difficolt a rimettere in moto una situazione di merito che ridia equilibrio. Siamo consci comunque che la seconda forza elettorale non riesce ad esprimere un nuovo candidato a tutt'oggi nel consiglio nazionale. VALENTE: La posizione di assoluto rilievo dell'Atletica Veneta, riconosciuta a livello nazionale, , in primo luogo, il frutto del quotidiano, appassionato, competente lavoro portato avanti da tutte le sue componenti, con le Societ affiliate in prima fila. Partendo da questa considerazione, interpretando le ripetute voci di disagio espresse in questi anni in ordine alla gestione complessiva dell'atletica italiana e concordando con tanti amici sulla necessit di dar corpo ad un progetto alternativo all'attuale conduzione federale, mi sono rimesso in gioco condividendo le linee del gruppo che ha espresso la candidatura di Alfio Giomi per la guida della Fidal nel prossimo quadriennio. Ci comunque senza alcuna delega in bianco ma con l'impegno, se sar riconfermato alla guida dell'atletica veneta, di rappresentare le istanze della regione, secondo le linee gi espresse nella risposta precedente, con l'autorevolezza conferitami anche dal ruolo di presidente