You are on page 1of 21

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROGRAMMAZIONEDIDATTICA DI CHIMICA ORGANICA CLASSE 3^a AD INDIRIZZO CHIMICO I.T.I.

“Sandro Pertini”, Montoro Inferiore (AV)

Disciplina: CHIMICA ORGANICA Anno scolastico 2012/2013 Classi: 3e Chimica Finalità:  Acquisizione di una conoscenza razionale dei principi sui quali si basa la chimica dei derivati del carbonio e della loro reattività attraverso l'esame dei meccanismi di reazione fondamentali  Apprendimento dei metodi di analisi elementare qualitativa Anno Scolastico 2011/12

Obiettivi: 1) Riconoscere che il grandissimo numero di sostanze organiche è determinato dalla capacità di concatenarsi degli atomi di carbonio 2) Collegare il fenomeno dell'isomeria di struttura alle proprietà fisiche e chimiche dei composti isomeri 3) Correlare la struttura funzionale e spaziale delle molecole con le proprietà fisiche e chimiche 4) Prevedere il comportamento delle sostanze organiche in determinate condizioni di reazione, utilizzando modelli generali di reattività

Contenuti:  Il carbonio e i suoi composti  Analisi elementare dei composti organici  Legami semplici e multipli  Struttura di CH4 e molecole analoghe (NH3 e H2O)  Struttura di molecole con doppi e tripli legami  Alcani e cicloalcani: struttura, reattività, proprietà  Combustione  Reattività e meccanismi di reazione  Alcheni, alchini e polieni: isomeria, reattività, mesomeria  Areni, alchilbenzeni, areni policiclici: aromaticità e reazione di sostanze elettrofile  Alogenni e rett. di Grignard: SN, SN2, E1, E2  Alcoli, fenoli, eteri: preparazione e proprietà  Cenni sui composti solfonati  Ammine ed eterociclici azotati: preparazione e proprietà  Aldeidi e chetoni: preparazione e proprietà  Tautomeria (Per contenuti più dettagliati si veda il progetto Deuterio ultima edizione)

1

Modalità di lavoro: 1) 2) 3) 4) Presentazione da parte del docente di lucidi e schemi Eventuale recupero esperienze studenti Eventuale lavoro di gruppo Assegnazione di lavoro individuale a casa con richiesta di breve sintesi scritta da esporre in classe 5) Attività di ricerca

Strumenti di lavoro: A) B) C) D) E) F) G) H) Lavagna Lavagna luminosa - lucidi Videoregistratore Cartelloni - Filmati Schede di lavoro Grafici - Tabelle - Aerogrammi Fotocopie di articoli tratti da testi, riviste specializzate, quotidiani Testo in adozione - Testi normativi

Tipologie di verifica: a) b) c) d) e) f) g) Test a scelta multipla Test a completamento Test aperti Correlazione Interrogazioni su griglia predisposta Colloqui Questionari

Prof. Maurizio Aquino

2

Preparazione. Alcheni. OBIETTIVI MODALITÀ STRUMENTI 1 1-4 A-H VERIFICHE ORE c-f 47 Dicembre Gennaio Reazioni organiche ed effetti elettron. elettrof. Nomenclature. proprietà. Alcoli: preparazione. Sintesi. Ibridazione. CONTENUTI Strutt. Novembre Alcani e cicloalcani. Proprietà. Isomeria. 1-2-3-4 1-4-5 A-D-F-H c-f 50 3 . Molecole e angoli di leg. Sost. Preparazione e proprietà SN. Preparazione.DISCIPLINA: CHIMICA ORGANICA PIANO DI LAVORO DELLE CLASSI: 3e Chimica Anno Scolastico 2012/2013 ANNO SCOLASTICO 2011/2012 PERIODO ARGOMENTI Settembre Struttura e legami Ottobre comp. Effetto induttivo. Proprietà fisiche e chimiche. Stereoisomeria. elettr. E. Nomenclatura. arom. Reagenti nucleofili ed elettrof. Alogemni alchil. Alcoli. Teoria aromaticità. Orbitali. Carbocationi . Strutture con doppi e tripli legami. Elettronegatività.carboanioni e radicali. Alchini. Dieni coniugati. Ottetto. Nomenclatura. 1-2-3 1-4-5 A-D-F-H c-f 45 Febbraio Marzo Idrocarburi aromatici. Proprietà fisiche e chimiche -Petrolio. Acidi e basi. uso.. Forze intermolecolari. Effetti risonanza. organici.

somme al carbonile.Aprile Maggio Giugno Fenoli. preparazione. proprietà. Proprietà. 1-2-3-4 1-4-5 A-D-F-H c-f 50 4 . Chetoni. Tantomeria. Aldeidi. Preparazione. Eteri. uso dei composti citati a lato. Amnine e eterocicli.

2.  Analisi elementare qualitativa: ricerca di C. Tipologie di verifica: 1. Apprendimento dei metodi di analisi elementare qualitativa. Riconoscere e classificare le sostanze organiche. Chimica Anno Scolastico 2011/12 Obiettivi: 1. Prevedere il comportamento delle sostanze organiche in determinate condizioni di reazione. 3. Apprendimento dei metodi di separazione ed identificazione delle sostanze organiche. Software didattici specifici (lab. di ebollizione. .polarimetro). 2. Attrezzature di laboratorio. P.R. Alogeni. Contenuti:  Norme di sicurezza.  Separazione di miscele (per distillazione. cromatografia. Relazioni. N. con solventi). solubilità. 2. S. Tutte le esercitazioni pratiche dovranno essere eseguite nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente. indice di rifrazione).  Principali saggi fisici di caratterizzazione dei composti organici (punto di fusione.  Riconoscimento dei principali gruppi funzionali anche con metodi spettrofotometrici (teoria ed applicazione dell’IR). Modalità di lavoro: 1. 2. A questo proposito per motivare e migliorare le qualità operative degli allievi si faranno esercitazioni individuali su scala ridotta o a gruppi di tre o quattro allievi.PROGRAMMAZIONE ESPERIENZE DI LABORATORIO Disciplina: CHIMICA ORGANICA Classi: 3e Finalità: 1. cristallizzazione. Apparecchi scientifici (spettrofotometro I. 5 . Strumenti di lavoro: 1. 2. Quaderno di laboratorio. Informatica).

Quaderno di laboratorio determinazione del punto di fusione e di ebollizione . Settembre Saggi fisici. Distillazione: semplice. Cristallizzazione dell’acido benzoico.calcolo resa percentuale. OBIETTIVI MODALITA STRUMENTI ' 1-2 1-2 1-3 VERIFICHE ORE PERIODO ARGOMENTI 15 Composti organici. Ricerca di carbonio. estrazione di oli essenziali: anetolo e eugenolo. 31 Dicembre 1-2 1-2 1-3 1-2 18 1 Gennaio 28 Febbraio Analisi elementare qualitativa. idrocarburi aromatici. 31 Ottobre 1-2 18 1 Separazione di Novembre miscele. sotto vuoto. in corrente di vapore. Riconoscimento di alcani. 1-2 1-2 1-2-3 1-2 18 6 . di una base e di un composto neutro. Separazione di un acido.solubilità . estrazione della caffeina. frazionata. Cristallizzazione: scelta del solvente. azoto. bromuri. 1-2 1-2 1-2-3 1-2 18 1 Marzo 15 Aprile Separazione di miscele. zolfo. alcadieni. ioduri. Vetreria ed apparecchiature. come si cristallizza. alchini. Estrazione con soxhlet. Estrazione con solventi. alcheni. fosforo. cloruri. Indice di rifrazione.PROGRAMMAZIONE ANNUALE ESPERIENZE DI LABORATORIO 3e PIANO DI LAVORO Disciplina: Classi: Indirizzo: Chimica Anno Scolastico: 2011/12 CHIMICA ORGANICA CONTENUTI Norme di sicurezza.

funzionali. Eteri. 1-2 1-2 1-2-3 1-2 18 16 Maggio Separazione di 15 Giugno miscele. Acidi carbossilici. Aldeidi.Alcoli. Cromatografia su carta. Chetoni. Metodi 15 Maggio principali gruppi spettrofotometrici: IR. Esteri. 1-2 1-2 1-2-3 1-2 15 7 . Fenoli. Cromatografia su strato sottile. 16 Aprile Riconoscimento dei Ammine.

  Saper spiegare il concetto di aromaticità e indicare le più importanti preparazioni e reazioni. elettronegatività e legami chimici. isomeria conformazionale. Proprietà chimiche. Proprietà fisiche e fisiologiche. Effetto induttivo. Dalla definizioni di acidi e basi secondo Lewis sapere quali sono i reagenti elettrofili e nucleofili. dei cicloalcani e le più importanti reazioni. isomeria configurazionale. Nomenclatura e stereoisomeria geometrica. strutture con doppi e tripli legami. Metodi di preparazione. Proprietà chimiche. radicali liberi. Reazioni di sostituzione elettrofili aromatica. Dieni coniugati ed effetto risonanza. 8 .forma delle molecole ed angoli di legame.GRIGLIA DI DEFINIZIONE DEI REQUISITI MINIMI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA SUFFICIENZA MATERIA:Chimica fermentazioni   organica . Proprietà chimiche. Proprietà fisiche. regola dell’ottetto e simbolismo di Lewis. CONTENUTI dei    CONOSCENZE MINIME  PER L’ACCESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA Struttura e legami composti organici  Alcani e cicloalcani   Reazioni organiche ed effetti elettronici   Alcani-Alcheni-Dieni coniugati   Idrocarburi aromatici  Struttura elettronica degli atomi. Nomenclatura. sovrapposizione degli orbitali atomici e formazione degli orbitali molecolari. Carbocationi. carbanioni. i metodi di preparazione e le più importanti reazioni. Metodi di preparazione. Nomenclatura. forze intermolecolari.Saper spiegare il concetto di isomeria e i vari tipi di isomeria. Proprietà fisiche. Acidi e basi di Bronsted-Lowry e di Lewis. Reattività e orientazione nelle sostituzioni elettrofile. Struttura del benzene. Petrolio e processi di raffineria.bioorganica e delle CLASSE: 3a A INDIRIZZO: CHIMICA  COMPETENZE MINIME  PER L’ACCESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA Saper spiegare l’ibridazione dell’atomo di carbonio e le strutture con doppi e tripli legami. l’ibridazione e la struttura delle molecole organiche. Isomeria di catena. Reagenti nucleofili ed elettrofili.   Conoscere la nomenclatura degli alcani. Conoscere la nomenclatura.

 Conoscere la nomenclatura e le importanti preparazioni e reazioni. Proprietà fisiche e chimiche degli alcoli. Tautomeria e condensazione aldolica. Reazioni di eliminazione.Metodi di preparazione degli eteri. Conoscere importanti chetoni e carbonile. Sintesi di composti organometallici. la nomenclatura e le più preparazioni e reazioni delle la nomenclatura . Metodi di preparazione. Nomenclatura. Ammine eterocicliche azotate. Metodi di preparazione degli alcoli.   Conoscere importanti ammine. Nomenclatura. Proprietà fisiche e chimiche. Fenoli ed eteri    Ammine ed eterocicli azotati   Aldeidi e chetoni Nomenclatura. più  Conoscere la nomenclatura e le più importanti preparazioni e reazioni degli alcoli. Alogenuri alchilici   Alcoli. Proprietà fisiche e chimiche degli eteri. Proprietà fisiche e chimiche. tioli e solfuri. chimiche e reattività. Eteri ciclici. Metodi di preparazione delle ammine. Reazioni di sostituzione nucleofili. fenoli ed eteri. Proprietà fisiche e chimiche dei fenoli. Metodi di preparazione dei fenoli. le più preparazione delle aldeidi e dei le reazioni di addizione al 9 . Proprietà fisiche . Metodi di preparazione di aldeidi e chetoni. Reazioni di addizione al carbonile.

separazione.  Apprendimento dei metodi di sintesi. Obiettivi: 1) Correlare la struttura delle molecole organiche con le funzioni biologiche con particolare riferimento all'azione catalitica degli enzimi e alla cinetica enzimatica. Composti polifunzionali di interesse biochimico. lipidi e proteine. Saponi.PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Disciplina: CHIMICA BIO-ORGANICA Classi: 4e Chimica Anno Scolastico 2011/12 Finalità:  Comprensione del ruolo della chimica organica nei processi biologici.. Chiralità e attività ottica.. Macromolecole e reazioni di polimerizzazione con tutti i casi possibili. purificazione e identificazione delle sostanze organiche. purificazioni e caratterizzazioni dei composti organici e biorganici più comuni. peptidi e proteine e tutto quanto li riguarda... enzimi regolatori. Acidi nucleici e sintesi proteica.  Conoscenza approfondita dell'organizzazione e della regolazione degli esseri viventi a livello molecolare. stereochimica. (Per una descrizione più ampia si veda il programma Deuterio) 1 . inibizione. Glicidi: aldosi e chetosi: proprietà. Contenuti:               Acidi carbossilici e derivati: proprietà.. preparazioni e reazioni. Configurazione assoluta (R. cinetica. 2) Realizzare sintesi di semplici composti. Metabolismo di glucidi. SNACl. . Amminoacidi. Lipidi semplici e fosfolipidi.S). I grandi cicli metabolici. 3) Effettuare separazioni. Enzimi: classificazione.

5) Attività di ricerca. Correlazione. Videoregistratore. Eventuale recupero esperienze studenti.Aerogrammi.Tabelle .Testi normativi. Assegnazione di lavoro individuale a casa con richiesta di breve sintesi scritta da esporre in classe. Colloqui. Lavagna luminosa e lucidi. Strumenti di lavoro: A) B) C) D) E) F) G) H) Lavagna. Tipologie di verifica: a) b) c) d) e) f) Test a scelta multipla. 2 .Filmati. Testo in adozione . Schede di lavoro. Grafici . Interrogazioni su griglia predisposta.Modalità di lavoro: 1) 2) 3) 4) Presentazione da parte del docente di lucidi e schemi. Questionari. Fotocopie di articoli tratti da testi. Test aperti. quotidiani. Cartelloni . Eventuale lavoro di gruppo. riviste specializzate.

Apprendimento dei metodi di sintesi. Realizzare sintesi di semplici composti. Strumenti di lavoro: 1. Modalità di lavoro: 1. purificazione ed identificazione delle sostanze organiche. purificazione ed identificazione. Allestimento colture e vetrini. Relazioni. Libri di testo. Quaderno di laboratorio 3 .-Polarimetro). Acquisire le basi ed i principi delle tecniche microbiologiche. 2. 2. Tipologie di verifica: 1. 2. Sintesi delle più comuni e semplici sostanze organiche. Esercitazioni didattiche desunte da altri testi. 2. separazione. Apparecchi scientifici (spettrofotometro I.R. 3. separazione. Anno Scolastico 2011/12 Obiettivi: 1.PROGRAMMAZIONE Disciplina: CHIMICA BIO-ORGANICA Classi: 4e Chimica Finalità: 1. 3. purificazioni e caratterizzazioni di composti organici e bio-organici più comuni. Motivare e migliorare le qualità operative degli allievi con esercitazioni individuali su scala ridotta e a gruppi di tre o quattro allievi. Tutte le esercitazioni pratiche dovranno essere eseguite nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente. Attrezzature di laboratorio. Contenuti: 1. 2. Effettuare separazioni. 4.

3 Nitro benzoato di metile. Preparazione: Para nitro benzen azo naftolo. Giallo alizarina. 1-2-3 1-2 1-2-3-4 1-2 18 1 Gennaio Acidi carbossilici 28 Febbraio e derivati. Paranitroacetanilide.PROGRAMMAZIONE ANNUALE ESPERIENZE DI LABORATORIO 4e PIANO DI LAVORO Disciplina: PERIODO Classi: Indirizzo: Chimica Anno Scolastico: 2011/12 CHIMICA BIO-ORGANICA ARGOMENTI CONTENUTI OBIETTIVI MODALITA STRUMENTI ' 1-2-3 1-2 1-2-3-4 VERIFICHE ORE 15 Settembre 31 Ottobre Acidi carbossilici e derivati. Acido succinico. Magneson.1 Dietossi etano. Preparazione: Polistirene. Resine: Anilina-formaldeide. Preparazione: Acetanilide. acetato di isoamile. Preparazione: Benzal acetone. Base di Schiff. 1-2 18 1 Novembre 31 Dicembre Acidi carbossilici e derivati. 1-2-3 1-2 1-2-3-4 1-2 18 4 . Acido acetil salicilico. Resorcina-Formaldeide. Urea-Formaldeide. 1. Benzoato di metile. 1-2-3 1-2 1-2-3-4 1-2 18 1 Aprile 30 Aprile Polimeri. Polimetacrilato di metile. Para idrochinone diacetato. Preparazione: Acido benzoico. 1-2-3 1-2 1-2-3-4 1-2 15 1 Marzo 31 Marzo Azocomposti e Coloranti.

Analisi Polarimetrica degli zuccheri . degli oli Separazione cromatografica di amminoacidi Cenni di microscopia. 1-2-3 1-2 1-2-3-4 1-2 18 5 .Analisi Rifrattometrica degli zuccheri e dei grassi Analisi spettrofotometrica U.Enzimi.V.1 Maggio 15 Giugno Lipidi Carboidrati Amminoacidi Proteine .

Formule di Fischer e configurazioni assolute R e S. galattosio. saccarosio. Risoluzione degli antipodi ottici. Proprietà fisiche e chimiche. glicogeno. cellulosa. PM dei polimeri. Sostituzione nucleofila acilica. Polisaccaridi: amido.  Conoscere l’attività ottica dei carboidrati e conoscere le formule aperte e cicliche dei più importanti mono. CONOSCENZE MINIME 3. polimeri di  Conoscere i più importanti acidi grassi e  Carboidrati e classificazione. Reazioni di polimerizzazione.  Conoscere i più importanti interesse industriale. La deetergenza. fosfolipidi. Nomenclatura. cere. glicolipidi. le preparazioni. Disaccaridi: maltosio. PER L’ACCESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA  Nomenclatura. Conoscere l’importanza dei fosfolipidi e dei glicolipidi a livello cellulare e le funzioni biologiche degli steroidi e delle vitamine lipososubili.  Lipidi saponificabili: gliceridi. le reazioni degli acidi carbossilici e dei derivati degli acidi carbossilici. cellobiosio. steroidi e vitamine liposolubili. distinguere i grassi dagli oli. Provenienza e settore di impiego dei polimeri. Saponificazione e condensazione di Claisen.  Monomeri e polimeri. proprietà fisiche e chimiche dei derivati degli acidi carbossilici.  Definizione COMPETENZE MINIME PER L’ACCESSO ALLA CLASSE SUCCESSIVA  Conoscere la nomenclatura.  Saper indicare gli atomi di carbonio chinali e saper distinguere le configurazioni assolute R e S. preparazioni. di e polisaccaridi. Principali monosaccaridi e loro comportamento chimico. 6 . Struttura dei polimeri.  Chiralità ed attività ottica. Lipidi in saponificabili: terpeni. Molecole con più di un centro chirale. biorganica e delle CLASSE: 4a A INDIRIZZO: Chimica CONTENUTI  Acidi carbossilici e derivati 2.  Stereochimica  Polimeri  Lipidi Metodi di preparazione.GRIGLIA DI DEFINIZIONE DEI REQUISITI MINIMI PER L’ATTRIBUZIONE DELLA SUFFICIENZA MATERIA:Chimica fermentazioni organica.

dei lipidi e delle proteine. peptici e  Gli proteine. Struttura primaria. separazione ed analisi. Metabolismo dei glucidi. Attività enzimatica e regolazione operata dagli enzimi.  Conoscere le classi degli enzimi e la loro attivita catalitica.  Classificazione.  Conoscere l’importanza degli acidi nucleici e sapere indicare da quali composti sono formati. dei trigliceridi e delle proteine. nomenclatura e struttura. RNA e acidi ribonucleici . Costituenti degli  Saper riconoscere gli amminoacidi proteici e la funzione delle proteine negli organismi viventi.  Struttura degli acidi nucleici. 7 .  Conoscere  Acidi nucleici acidi nucleici. le più importanti reazioni metaboliche dei carboidrati. Siti attivi e specificità enzimatica.  Enzimi  Metabolismo amminoacidi: proprietà. secondaria e terziaria del DNA. Amminoacidi.  Definizione di metabolismo. Legame peptidici. struttura. struttura dei peptici e delle proteine.

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Disciplina: CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI Classi: 5e Chimica Anno Scolastico 2011/12 Finalità:  Acquisire le conoscenze di base della chimica delle fermentazioni. 2. tabelle. dato il grande sviluppo delle biotecnologie e delle tecnologie fermentative. e) Testi normativi. Contenuti:  Le biomolecole. B) Correlazioni.  Microbiologia: cellule procariotiche e eucariotiche.  Tecnologie dei processi fermentativi. 3. d) Testi in adozione. Eventuale lavoro di gruppo.  Le fermentazioni industriali. Strumenti di lavoro: a) Lavagna e lavagna luminosa con lucidi.  Conoscere il chimismo cellulare alla luce dei processi metabolici già studiati in 4ª. riviste specializzate e quotidiani.  Cenni di genetica batterica. Obiettivi: 1. b) Grafici. aerogrammi.  Tecniche di recupero dei prodotti. accrescimento e condizioni che lo determinano. 2. Tipologie di verifica: A) Test aperti. Saper valutare vantaggi e svantaggi di un processo chimico e di uno biotecnologico.  Gli enzimi e le loro applicazioni industriali. c) Fotocopie di articoli tratti da testi. organizzazione e costituzione chimica. Modalità di lavoro: 1. E) Questionari. C) Interrogazioni in griglia predisposta. 5. Conoscere i principali prodotti ottenibili per vie biotecnologiche. batteri e funghi. D) Colloqui. Assegnazione di lavoro individuale a casa con richiesta di brevi sintesi scritte da esporre in classe. Eventuale recupero esperienze studenti. 4. 1 . Attività di ricerca. Presentazione da parte del docente di schemi.

Aprile Maggio Giugno Le fermentazioni industriali.  Accrescimento.  Batteri . carboidrati.  Mezzi di coltura. a-b-c-d-e A-B-C-DE 20 Febbraio Marzo 1-2 1-2-3-4 a-b-c-d-e A-B-C-DE 24 recupero dei prodotti.  Batteri: fermentazione acetica e lattica.  Fermentazione alcolica. 1-2 1-2-3-4 fisiologia. lipidi.DISCIPLINA: CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI PIANO DI LAVORO DELLE CLASSI: 5e Chimica 2011/12 PERIODO ARGOMENTI CONTENUTI  Proteine. fermentatori.  Tecnologia dei processi fermentativi. Le fermentazioni.  Produzione di amminoacidi e vitamina C. meccanismi d’azione di regolazione e controllo. inoculi. Novembre 1-2 1-2-3-4 vie metaboliche. Ottobre Enzimi. ANNO SCOLASTICO OBIETTIVI MODALITA' STRUMENTI VERIFICHE ORE Settembre Biomolecole.  Lieviti ad uso alimentare.Funghi e loro citologia e a-b-c-d-e A-B-C-DE 30 Dicembre Gennaio Microbiologia.  Muffe: fermentazione citrica. inibizione. al. cinetica. 2 . Nucleici. 1-2 1-2-3-4 a-b-c-d-e A-B-C-DE 25 produzione di antibiotici. genetica batterica. applicazioni industriali.

Tipologie di verifica: 1. Tutte le esercitazioni dovranno essere eseguite nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e di tutela dell’ambiente. Analisi batteriologica su acque potabili. Acquisire le tecniche appropriate per operare con microorganismi. Contenuti: 1. 3. 2. Strumenti di lavoro: 1. 2. con le conoscenze acquisite. Motivare e migliorare le qualità operative degli allievi con esercitazioni individuali ed a gruppi di tre o quattro studenti. Saper eseguire vetrini a fresco e con colorazione semplice e di GRAM.PROGRAMMAZIONE ESPERIENZE DI LABORATORIO Disciplina: CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI Classi: 5e Chimica Finalità: 1. Libro di testo. l’analisi microbiologica e saper valutare i risultati ottenuti. Riconoscimento dei principali microrganismi. Esercitazioni didattiche desunte da altri testi. Anno Scolastico 2011/12 Obiettivi: 1. Acquisire le conoscenze di base della chimica delle fermentazioni. superficiali e di scarico e confronto dei risultati con le normative vigenti. 2. Relazioni. 2. Saper realizzare piastre di colture con terreni agarizzati e tubi con brodi e conta MPN. Attrezzature di laboratorio. 3 . 3. 2. Modalità di lavoro: 1. Saper effettuare.

OBIETTIVI MODALITÀ STRUMENTI 1-2-3 1-2 1-2-3 VERIFICHE ORE 1 20 PERIODO ARGOMENTI Settembre Sterilizzazione. 1-2-3 1-2 1-2-3 1 12 Febbraio Marzo Analisi delle acque. Conta in piastrine e metodo MPN. Vedi argomenti. Ottobre Terreni di coltura. 1-2-3 1-2 1-2-3 1 16 Aprile Maggio Giugno Test biochimici di riconoscimento di metaboliti vari. Dicembre Gennaio Semine in brodi. 1-2-3 1-2 1-2-3 1 14 4 . Vedi argomenti. Novembre Semine in piastre. Vedi argomenti. Diluizioni.PROGRAMMAZIONE ANNUALE ESPERIENZE DI LABORATORIO 5e PIANO DI LAVORO Chimica Classi: Indirizzo: Anno Scolastico: 2011/12 Disciplina: CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI CONTENUTI Vedi argomenti.

 Semina in provetta per infissione.  Conta dei microrganismi:  metodo MPN. isolamento e trapianto di colture.  Carica batterica in acqua potabile a 36 °C e 22 °C. Coliformi totali e coliformi fecali in acqua potabile.  Tecniche di allestimento e di sterilizzazione.ESPERIENZE DI LABORATORIO DI CHIMICA DELLE FERMENTAZIONI Classi: 5e Indirizzo Chimica Anno Scolastico 2011/12  Norme di sicurezza.  Controllo della sterilità di un’acqua.  Osservazione a fresco in goccia pendente. Analisi batteriologiche di alcuni prodotti alimentari e confronto dei risultati con le normative vigenti. 5 .  metodo M.  Riconoscimento dei microrganismi con terreni selettivi.  Controlli di sterilità.  Semina su piastra per strisciamento.  metodo del conteggio su piastra e delle diluizioni successive.  Semina su slant per striscianmento. Microscopia:  ingrandimenti e potere risolvente.  Tecniche di base: 1.  allestimento vetrini. 2.  Semina in terreno solidificato con diluizione. Attrezzature ed avvertenze generali.  Semina in terreno liquido.  microscopio ottico.  Semina in piastra per inclusione (o tecnica della diffusione in piastra).  Osservazione a fresco in goccia ghiacciata.  Sterilizzazione e disinfezione. Anaerobi solfito riduttori.  Semina.  Colorazione semplice.  uso del microscopio ottico. Streptococchi fetali.F.  Semina su piastra per spatolamento.  Colorazione gram+ / gram-.  Terreni di coltura.