Facts about Korea (Italian)

NOTE INFORMATIVE SULLA C O R E A

La vita coreana Le abitazioni Gli abiti La gastronomia Le festività Le religioni Uno sguardo alla vita coreana La società

NOTE INFORMATIVE SULLA COREA

Lo sport Retrospettiva sui Giochi 0limpici di Seul Risultati complessivi alle olimpiadi Coppa del mondo FIFA Corea/Giappone del 2002 Eventi sportivi nazionali Sport popolari Gli sport tradizionali Uno sguardo d’insieme allo sport Turismo Informazioni di viaggio Trasporti Dove dormire Alla scoperta della Corea Shopping Il turismo in breve La Corea e la natura Informazioni generali Geografia Popolazione Governo Economia Simbolo nazionale Clima e meteorologia Topografia Coste Il progetto Fiumi verdi La Convezione di Ramsar sulle zone umide La storia L’Antico Joseon (Gojoseon) I Tre regni e Gaya Silla unificato e Balhae Goryeo Joseon L’occupazione giapponese e il Movimento di indipendenza Fondazione della Repubblica di Corea Uno sguardo alla storia coreana La Costituzione e il Governo La Costituzione Il potere esecutivo Il potere legislativo Il potere giudiziario Gli organi indipendenti Le amministrazioni locali Uno sguardo alla Costituzione e al Governo coreano www.korea.net Grafica di copertina Per la grafica della copertina di questo libro, sono state usate come motivo le consonanti dell’alfabeto coreano. L’hangeul è un sistema di scrittura fonetico che forma caratteri o gruppi sillabici. Ente Coreano per la Cultura e l’Informazione Le belle arti

Il benessere sociale L’educazione I mezzi di informazione Uno sguardo alla società coreana La cultura e le arti I tesori del patrimonio UNESCO La letteratura La pittura La musica e la danza La fiction e la cinematografia I musei e i teatri Uno sguardo alla cultura e alle arti della Corea Economia Situazione economica Innovazione industriale Scienza e tecnologia Informazione e comunicazioni Sfide che l’economia coreana deve affrontare Investimenti diretti esteri (IDE) Sistema di supporto per gli investitori La Corea come polo logistico internazionale Prospettive economiche Il ruolo della Corea al G20 di Seul L’economia in breve La Corea nel mondo Relazioni internazionali Scambi economici Pace e cooperazione internazionale Cooperazione della Corea allo sviluppo Orientamenti politici per il futuro Le relazioni intercoreane Presupposti storici Scambi e cooperazione tra le due Coree Il complesso industriale di Gaeseong Ricongiungimento delle famiglie separate della Corea del Sud e della Corea del Nord Le relazioni intercoreane in breve

NOTE INFORMATIVE SULLA COREA
Edizione 2012 Copyright © 1973 Edita da Ente Coreano per la Cultura e l’Informazione Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo / 15 Hyoja-ro, Jongno-gu, Seul, Repubblica di Corea Telefono 82-2-398-1914~20 Fax 82-2-398-1882 / Tutti i diritti riservati Stampato a Seul ISBN 978-89-7375-556-1 03050 / Per ulteriori informazioni sulla Corea, visitare il sito: www.korea.net

NOTE INFORMATIVE SULLA C O R E A
한국의 어제와 오늘

CONTENTS

La vita coreana
Le abitazioni Gli abiti La gastronomia Le festività Le religioni Uno sguardo alla vita coreana

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Eventi sportivi nazionali Sport popolari Gli sport tradizionali Uno sguardo d’insieme allo sport

La storia
L’Antico Joseon (Gojoseon) I Tre regni e Gaya Silla unificato e Balhae Goryeo

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Investimenti diretti esteri (IDE) Sistema di supporto per gli investitori La Corea come polo logistico internazionale Prospettive economiche Il ruolo della Corea al G20 di Seul L’economia in breve

Turismo
Informazioni di viaggio Trasporti

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Joseon L’occupazione giapponese e il Movimento di indipendenza Fondazione della Repubblica di Corea Uno sguardo alla storia coreana

La Corea nel mondo
Relazioni internazionali Scambi economici Pace e cooperazione internazionale

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La società
Il benessere sociale L’educazione I mezzi di informazione Uno sguardo alla società coreana

38

Dove dormire Alla scoperta della Corea Shopping Il turismo in breve

La Costituzione e il Governo
La Costituzione

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Cooperazione della Corea allo sviluppo Orientamenti politici per il futuro

La Corea e la natura La cultura e le arti
I tesori del patrimonio UNESCO Le belle arti La letteratura La pittura La musica e la danza La fiction e la cinematografia I musei e i teatri Uno sguardo alla cultura e alle arti della Corea

174

Il potere esecutivo Il potere legislativo Il potere giudiziario Gli organi indipendenti Le amministrazioni locali Uno sguardo alla Costituzione e al Governo coreano

60

Informazioni generali Geografia Popolazione Governo Economia Simbolo nazionale Clima e meteorologia Topografia Coste Il progetto Fiumi verdi La Convezione di Ramsar sulle zone umide

Le relazioni intercoreane
Presupposti storici

262

Scambi e cooperazione tra le due Coree Il complesso industriale di Gaeseong Ricongiungimento delle famiglie separate della Corea del Sud e della Corea del Nord Le relazioni intercoreane in breve

Economia
Situazione economica Innovazione industriale Scienza e tecnologia Informazione e comunicazioni Sfide che l’economia coreana deve affrontare

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Link Internet Fonti fotografiche

276 278

Lo sport
Risultati complessivi alle olimpiadi

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Retrospettiva sui Giochi olimpici di Seul Coppa del mondo FIFA Corea/Giappone del 2002

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NOTE INFORMATIVE SULLA C O R E A
한국의 어제와 오늘

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La vita coreana
한국인의 생활

Le abitazioni Gli abiti La gastronomia Le festività Le religioni Uno sguardo alla vita coreana

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La Vita Coreana
한국인의 생활

La coltivazione del riso risale all’Età del bronzo, che durò in Corea fino al 400 a.C. circa. In questo periodo gli antichi abitanti vivevano anche in capanne coperte di paglia e utilizzavano principalmente il dolmen e la tomba di pietra per seppellire i morti. Quando l’agricoltura divenne l’attività principale, nacquero i villaggi; il capo-villaggio era la massima autorità. Il Governo della comunità richiedeva la formulazione di leggi. Durante l’era di Gojoseon (2333 a.C. - 108 a.C.) fu in vigore una legge composta di otto articoli, di cui solo tre sono giunti fino a noi:

Generalmente si considera che i paleolitici abbiano cominciato ad abitare nella penisola coreana circa 40.000 - 50.000 anni fa. I neolitici apparvero per la prima volta nel 4000 a.C., e sono state trovate tracce della loro presenza dal 3000 a.C. in tutta la penisola. Si ritiene che questi ultimi abbiano dato origine al popolo coreano. Si trasferirono nell’entroterra dopo aver abitato vicino alla costa e sugli argini dei fiumi. Il mare rappresentava la principale risorsa per il cibo. I neolitici pescavano e raccoglievano crostacei utilizzando reti, ami e canne da pesca. Un altro modo per procurarsi il cibo era la caccia: infatti fra i resti neolitici sono state ritrovate punte di freccia e di lancia. Successivamente intrapresero l’agricoltura con l’utilizzo della zappa, della falce e della macina di pietra.

Primo: colui che ammazza un altro paga immediatamente con la propria vita. Secondo: colui che ferisce un altro dovrà ricompensarlo con cereali. Terzo: colui che ruba a un altro diventerà suo schiavo.

Le abitazioni
L’Hanok, la casa tradizionale coreana, è stata tramandata dai tempi dei Tre regni fino alla tarda Dinastia Joseon (1392-1910). L’Ondol, il sistema coreano di riscaldamento, venne usato dapprima nelle regioni settentrionali. Si tratta di un impianto in cui il fumo e il calore generati cucina dalla stufe vengono incanalati in condotti ricavati sotto il pavimento. Nelle regioni meridionali

I resti delle capanne in cui i neolitici avrebbero abitato nella penisola coreana tra il 4000 e il 3000 a.C.

Ondol Nell’uso moderno si riferisce a qualsiasi tipo di riscaldamento sotto il pavimento oppure a una camera in cui si vive in stile tradizionale, mangiando e dormendo sul pavimento.

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invece venivano utilizzati sia l’Ondol, sia il pavimento in legno. I materiali principali delle case tradizionali erano l’argilla e il legno. Le Giwa, tegole scure con sfumature nere, venivano realizzate normalmente con l’argilla rossa. Oggi il palazzo presidenziale in cui risiede e lavora il presidente si chiama “Cheong Wa Dae” (Casa azzurra) proprio per il colore delle tegole. Le case Hanok venivano costruite senza chiodi in metallo ma con dei cavicchi di legno. Le case dell’alta società erano composte da diversi edifici separati: quello per le donne e i bambini, uno per gli uomini della famiglia e per gli ospiti, infine quello per i servi. Nella parte posteriore della casa veniva collocato un santuario degli antenati e in alcuni casi si creava un laghetto di loti nella parte anteriore della casa. La forma delle case variava tra il nord del Paese dove il clima era più freddo e il sud dove invece era più caldo. Nelle regioni meridionali la struttura era semplice, con la cucina e le stanze disposte intorno al Maru (sala con il pavimento in legno) rettangolare; successivamente si è sviluppata a forma di L. In seguito l’Hanok prese una forma a U o rettangolare con un cortile interno. Dagli anni sessanta lo stile abitativo dei coreani è cambiato drasticamente, con la costruzione di edifici con appartamenti all’occidentale. Sebbene dagli anni 70 siano stati edificati enormi palazzi di molti piani in tutto il territorio, il sistema Ondol continua tuttora ad essere preferito con la differenza che sotto il pavimento vengono installati tubi d’acqua calda al posto dei condotti per i fumi, come avveniva nelle case tradizionali.

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1-2. Bukchon (villaggio del nord) nel distretto di Gahoe-dong, Seul 3-4. Casa in stile Hanok, di Im Jin-su, nella città di Anseong, provincia di Gyeonggi-do

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Gli abiti
Il popolo coreano tesseva con la canapa e la maranta e allevava i bachi da seta per produrre la seta. Durante il periodo dei Tre regni, gli uomini indossavano jeogori (giacca), baji (pantaloni), durumagi (soprabito) con gat (cappello), una cintura e scarpe. Le donne invece portavano la jeogori (una giacca corta) con dei nastri a formare un otgoreum (nodo), una chima (gonna lunga ), un durumagi (soprabito), le beoseon (calze bianche in cotone) e delle scarpe a forma di barca. Questo tipo di costume, conosciuto come “hanbok”, sia maschile sia femminile, è Stato tramandato per diversi secoli mantenendo all’incirca la stessa forma ad eccezione della lunghezza del jeogori e del chima. Gli abiti all’occidentale vennero commercializzati in Corea dopo la Guerra di Corea (1950-1953). Con la veloce industrializzazione degli anni sessanta e ettanta, il numero di coloro che indossavano l’hanbok diminuì notevolmente, in quanto ritenuto inadatto per la vita quotidiana moderna. Tuttavia, recentemente, gli amanti dell’hanbok hanno cominciato a mobilitarsi per rilanciarlo, riadattando lo stile agli ambienti di lavoro moderni. I coreani

indossano tutt’ora l’hanbok, ma solo in occasione delle festività, come il seollal (capodanno lunare) e il chuseok (festa del ringraziamento) oppure di eventi familiari come l’hwangap (il 60° compleanno dei genitori).

La gastronomia
Il riso rimane l’alimento principale per la maggior parte dei coreani, tuttavia tanti giovani della nuova generazione preferiscono la cucina all’occidentale. In genere il riso viene consumato insieme a vari contorni come verdure condite, zuppe, stufati, carne e così via. Il pasto tradizionale coreano si completa con il kimchi, un piatto di verdure miste in salamoia come cavolo cinese, rapa, cipolla e cetriolo. Alcuni tipi di kimchi vengono preparati piccanti con la polvere di peperoncino, altri invece senza, oppure immersi in un brodo aromatico. Tuttavia non esiste nessun tipo di kimchi senza aglio, che contribuisce a rafforzare il sapore. Verso la fine di novembre o l’inizio di dicembre, nelle case coreane si preparava il kimchi in quantità sufficiente da poter durare per il lungo periodo

Le creazioni dello stilista Lee Young-hee (a sinistra) “Hangeul Fashion” presentata da Lie Sang Bong durante la sua sfilata (a destra)

La cena completa tradizionale

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appositamente ideati per conservarlo continuano ad aumentare le vendite. Il doenjang (pasta di soia), insieme al kimchi, oggi riscuote l’interesse dei nutrizionisti per le qualità anticancerogene. I coreani preparavano il doenjang a casa seguendo questo procedimento: far bollire i fagioli gialli, asciugarli all’ombra, immergerli in acqua salata e infine metterli a fermentare al sole. Al giorno d’oggi però solo pochissime famiglie preparano il doenjang in questo
Casalinghe che preparano kimchi (a sinistra) Kimchi di cavolo (a destra)

modo, infatti la maggior parte preferisce comprarlo già pronto e confezionato. Fra le pietanze di carne, il bulgogi stagionato (in genere carne di manzo) e il galbi (costine di manzo o di maiale) sono quelli più amati dai coreani e dagli stranieri. Ssalbap (riso bianco stufato): il riso bianco di solito è il più consumato dai coreani. Il ssalbap appena preparato è buono anche da solo, ma accompagnandolo con dei contorni se ne valorizza ulteriormente il sapore. Juk (porridge): il piatto coreano più antico si prepara bollendo cereali nell’acqua per molto tempo. Ci sono vari tipi di juk a seconda degli ingredienti impiegati. È l’ideale per le persone convalescenti, perché è leggero, delicato e

invernale. Il kimchi veniva conservato in grandi vasi parzialmente sotterrati per tenere costante la temperatura e consrvare il sapore. Le casalinghe coreane di oggi spesso hanno poco tempo per prepararlo e poco spazio in casa per conservarlo in grande quantità. Tuttavia il kimchi resta l’alimento basilare nella vita dei coreani, quindi le aziende produttrici di kimchi e di frigoriferi
Preparazione del kimchi di cavolo

1. Ingredienti

2. Tagliare e lavare i cavoli cinesi e lasciarli immersi in acqua salata.

3. Pulire il fondo dei cavoli.

4. Preparare il condimento per il kimchi aggiungendo il pesce in salamoia.

5. Stendere il condimento tra le foglie del cavolo in modo uniforme.

6. Avvolgere le foglie del cavolo e conservarlo in un luogo fresco.

Ssalbap (riso bianco stufato) con vari cereali sopra (a sinistra) Kongguksu (tagliatelle di fagioli) (a destra)

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molto nutriente. Il juk è un’ottima alternativa alla colazione nella vita moderna dal ritmo frenetico. Guksu (pasta lunga): spaghetti italiani, soba giapponese, tagliatelle di riso vietnamita, ogni popolo ha il proprio piatto di pasta lunga che lo rappresenta. Fra quelle coreane, kalguksu e naengmyeon sono le più note. Tang (zuppa), jjigae (stufato) e jeongol (casseruola): il tang si prepara cucinando vari ingredienti in una pentola. Jjigae e jeongol sono simili al tang, ma il primo ha meno brodo, mentre il secondo è un piatto di carne e verdure cucinato direttamente sulla tavola. Banchan (contorni): ci sono diversi tipi di banchan in Corea. Mentre il riso e la zuppa vengono serviti in un piatto fondo personale, i contorni vengono serviti in piattini al centro della tavola a disposizione di tutti. Data la varietà di verdure disponibili e degli ingredienti provenienti da ogni regione, esistono centinaia di tipi di banchan. Liquore tradizionale: il liquore tradizionale coreano viene preparato

attraverso la fermentazione di vari cereali. Il processo di fermentazione è la parte più importante, perché definisce il sapore e l’aroma del liquore. Il tipo di liquore varia molto a seconda delle regioni e del clima. A volte si aggiunge anche della frutta e delle erbe per esaltare il sapore. Il makgeolli (vino di riso tradizionale), il soju (il distillato più noto fra i liquori coreani) e il gwasilju (vino di frutta) sono alcuni esempi di liquori tipici. Piatti tipici: la Corea è circondata dal mare per tre lati e il 70% del territorio è costituito da montagne. Le ripide montagne e i fiumi fungono da confine fra le regioni. Ogni regione ha il suo clima e i suoi prodotti tipici. La diversità fisica e climatica ha determinato la prosperità della cultura gastronomica. Tteok (torta di riso): oltre a consumare il riso come piatto base, lo si usa anche per preparare il tteok. È usanza servirlo in occasione delle festività o dei compleanni. In genere si prepara esclusivamente con farina di riso bianco, ma a volte anche con l’aggiunta di altri ingredienti per dargli un sapore

Tang, jjigae, geongol (a sinistra) Makgeolli, il liquore tradizionale a base di riso (a destra)

Tteok (a sinistra) Tè Omija preparato con i frutti dello schisandra chinensis (a destra)

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particolarmente aromatico, come l’artemisia, il fagiolo rosso, la giuggiola, il fagiolo, la castagna. Dolci: il vassoio di tè e di hangwa (biscotti tradizionali) si chiama dagwasang e, in genere, viene servito dopo il pasto, in occasione del ricevimento di ospiti o come spuntino. Il tipo di tè e di hangwa varia molto a seconda della stagione. In primavera, autunno e inverno si servono vari tipi di hangwa preparati con frutta di stagione, mentre in estate glihangwa vengono spesso accompagnati da succo di frutta e frutta fresca.
Tteokguk Si crede che l’usanza di consumare un piatto di tteokguk a capodanno porti fortuna per tutto l’anno.

Le festività
Originariamente le feste nacquero come fastosi riti religiosi. Già prima del periodo dei Tre regni si celebravano ufficialmente le feste di ringraziamento per il raccolto nei più piccoli regni confederati. Possiamo citarne alcuni esempi: la yeonggo (“tamburi per invocare gli spiriti”) di Buyeo, la dongmaeng (“devozione al fondatore dello Stato”) di Goguryeo, la mucheon (“danza per il Cielo”) di Dongye e così via. Generalmente le feste venivano celebrate al termine del raccolto, ovvero nel decimo mese secondo il calendario lunare. L’usanza di festeggiare il raccolto autunnale e di accogliere il nuovo anno con allegria è sopravvissuta anche dopo il periodo dei Tre regni, seppure con qualche modifica. Con il ritmo frenetico dei tempi attuali, in Corea sono scomparse molte delle feste tradizionali; tuttavia quelle più rappresentative continuano

Il sebae è l’usanza di salutare con l’inchino gli anziani nel giorno di capodanno.

Una famiglia che prepara il songpyeon: torta di riso a forma di mezzaluna per il chuseok

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Il quinto giorno del quinto mese lunare si celebra la festa di dano. In questa occasione i contadini non lavoravano e partecipavano alla festa per festeggiare la fine della semina. Le donne, invece, si lavavano i capelli con un’acqua speciale in cui venivano fatti bollire fiori di iris con l’auspicio di allontanare le disgrazie. La festa di dano in passato era una delle più importanti, ma nel corso degli anni l’interesse si è andato perdendo in molte regioni.
Dol Il primo compleanno

La festa tutt’ora più attesa e sentita dal popolo coreano è il chuseok, il giorno della luna piena d’autunno (quindicesimo giorno dell’ottavo mese del calendario lunare). Per tre giorni molti negozi ed enti pubblici restano chiusi,

a essere celebrate in modo solenne. Fra queste c’è il seollal, che cade nel primo giorno dell’anno lunare (nel calendario solare cade verso fine gennaio oppure a febbraio). Quel giorno tutti i membri della famiglia si ritrovano, vestiti in hanbok (abito tradizionale) oppure indossando i loro abiti più belli, per celebrare i riti di ringraziamento agli antenati. Nell’ultima fase della cerimonia i più giovani eseguono l’inchino tradizionale davanti agli anziani. Un’altra festa importante è il daeboreum, il primo giorno dell’anno di luna piena dopo il capodanno lunare. In questa occasione i contadini e i pescatori recitano delle preghiere propiziatorie per ottenere raccolti abbondanti, mentre le famiglie comuni auspicano un anno fortunato per scongiurare la cattiva sorte preparando piatti tradizionali particolari con verdure di stagione.
5 maggio 6 giugno 8 aprile 1 marzo Giornata del movimento per l’indipendenza Nascita di Budda (calendario lunare)

Le festività coreane
1 gennaio Capodanno Capodanno lunare Il primo giorno del nuovo anno Primo giorno del primo mese dell’anno lunare; insieme al giorno precedente e a quello successivo fa del seollal una vacanza di tre giorni. In questa giornata ebbe inizio il movimento per l’indipendenza globale dal dominio coloniale giapponese nel 1919. Celebrazioni solenni nei templi buddisti. La domenica precedente si svolge un'imponente processione di lanterne che illumina e riempie di persone il quartiere di Jongno, nel centro di Seul. Tutto il Paese onora i caduti in guerra. Solenni cerimonie commemorative si tengono presso il Cimitero nazionale. Nel 1945 in questa giornata la Corea venne liberata dal dominio coloniale giapponese, durato 35 anni. In questo stesso giorno, nel 1948, nacque inoltre la Repubblica di Corea. Rappresenta una delle principali feste nazionali dell’anno. Le famiglie si ritrovano per celebrare i riti commemorativi nelle case o presso le tombe di famiglia. Al calare della sera si osserva la luna piena esprimendo un desiderio. In questo giorno, nel 2333 a.C., Dangun fondò la prima Nazione Coreana. Come in Occidente questa giornata viene celebrata sia dai cristiani che dai non cristiani.

Giornata dei bambini Giornata con vari tipi di festeggiamenti dedicata tutta ai bambini. Giornata della memoria

15 agosto Giornata della liberazione

La cerimonia del tè
L’elemento cruciale della cerimonia del tè consiste nell’assaporare il tè con tranquillità, in un ambiente sereno. La cerimonia sta vivendo una degna rinascita avendo attirato l’attenzione come buon metodo per il riposo e la ricerca dell’armonia nella frenetica società moderna.
Chuseok, giornata del ringraziamento (Calendario lunare) 3 ottobre Giornata della fondazione della nazione 25 dicembre Natale

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mentre le autostrade si riempiono di automobili di coreani che si mettono in viaggio per riunirsi con le famiglie di origine. Tutti insieme rendono omaggio agli antenati e si recano a visitare le tombe ancestrali. I biglietti ferroviari e aerei per tornare ai Paesi di origine vengono venduti con diversi mesi di anticipo. Tra le altre feste c’è da segnalare la natività di Budda che cade l’ottavo giorno del quarto mese lunare, e il Natale, a cui partecipano non solo i cristiani ma anche molti giovani. Una grande folla di buddisti partecipa alla festa per la nascita di Budda riunendosi nel cuore di Seul, dove si svolge la processione delle lanterne e in tutte le principali strade vengono appese lanterne buddiste. Oltre alle festività nazionali tradizionali ci sono diverse feste di famiglia, molto importanti per i coreani che le celebrano con allegria e banchetti. Tra queste ricordiamo il baegil, che corrisponde al centesimo giorno della nascita di un bambino, o il dol (primo compleanno). L’hoegap o hwan-gap si festeggia al sessantesimo compleanno (considerato come il completamento del sessantesimo ciclo dello zodiaco orientale). Quando l’aspettativa di vita era bassa e la mortalità alta, queste ricorrenze si festeggiavano con molto fervore e con la partecipazione anche dei parenti più remoti, mentre oggi vi prendono parte solo i parenti più stretti. Inoltre cresce sempre il numero delle persone che preferiscono festeggiare il sessantesimo compleanno fuori casa, in altri modi, magari con un viaggio all’estero.

recentemente ha iniziato a diffondersi la fede cristiana, aggiungendo un ulteriore credo religioso, che potrebbe modificare e sviluppare una nuova spiritualità nella popolazione. Il velocissimo processo d’industrializzazione realizzatosi solo in un paio di decenni anziché un paio di secoli come in Occidente, ha determinato ansia e alienazione scombussolando la serenità spirituale dei coreani, che si sono indirizzati verso le attività religiose per trarne conforto. Da questo è derivato un notevole aumento dei credenti, attraverso istituzioni religiose sviluppatesi come influenti organizzazioni sociali. In Corea la libertà di religione è garantita dalla Costituzione. Un’indagine statistica del 2005 ci dice che il 53,1% dei coreani seguiva una specifica fede religiosa, di questa percentuale i credenti i buddisti erano circa il 43%, seguiti dai protestanti al 34,5% e dai cattolici al 20,6%.

Il Buddismo
Il Buddismo, una religione filosofica che richiede una forte disciplina, mette l’accento sulla salvezza dell’individuo attraverso la rinascita in un ciclo infinito di reincarnazioni.

Le religioni
Il censimento del 2005 rivela che circa la metà del popolo coreano segue una religione. Le religioni più diffuse sono il Buddismo (43,0%), il Protestantesimo (34,5%) e il Cattolicesimo (20,6%). Il restante 1,9% è costituito da Confucianesimo, Sciamanesimo, Islam e Chondogyo (una religione indigena).
Buddismo Protestantesimo Cattolicesimo Buddismo Won Confucianesimo Chondogyo Altre 129.907 104.575 45.835 201.401 5.146.147 8.616.438 10.726.463

Le religioni
Rispetto ad altre culture nelle quali generalmente si ha un’unica religione dominante, nella cultura coreana convivono diverse religioni che hanno influenzato il modo di pensare e il comportamento della popolazione. Agli albori della storia della Corea le funzioni religiose e quelle politiche erano congiunte, ma successivamente vennero separate. Le religioni storiche che hanno influenzato i coreani sono lo Sciamanesimo, il Buddismo, il Taoismo e il Confucianesimo, mentre

Unità: numero di persone Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea <www.kostat.go.kr>

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Fu introdotto in Corea nel 372 d.C. durante il regno di Goguryeo da un monaco di nome Sundo della dinastia cinese Qian Qin. Nel 384 d.C. il monaco Malananda introdusse il Buddismo a Baekje dallo Stato cinese dei Jin orientali. A Silla il Buddismo venne diffuso dal monaco Ado di Goguryeo, verso la metà del V secolo. Sembra che i governanti dei Tre regni abbiano appoggiato il Buddismo poiché rappresentava un sostegno spirituale per la struttura del Governo, in cui il Budda, come il re, fungeva da simbolo adorate dell’autorità. Con il supporto economico dei re furono edificati molti templi e i fedeli aumentarono costantemente. Verso il VI secolo, monaci e artigiani migrarono in Giappone portando con sé scritture e manufatti religiosi, impiantandovi le fondamenta della prima cultura buddista giapponese. Nel 676 d.C., quando il regno di Silla unificò i Tre regni, il Buddismo era religione di Stato nonostante il sistema di Governo fosse strutturato sul

pensiero confuciano. La predilezione del Buddismo da parte della famiglia reale, all’epoca, favorì una splendida fioritura delle arti buddiste e dell’architettura dei templi, come il tempio Bulguksa e altri i cui resti si trovano a Gyeongju, la capitale dell’antico regno di Silla. Il Buddismo come religione di Stato iniziò a decadere quando la nobiltà prese a praticare uno stile di vita sfarzoso. In seguito fu fondata la setta di Seon (Zen) concentrata sulla ricerca della verità universale attraverso uno stile di vita rigoroso e sobrio. I regnanti della successiva dinastia Goryeo furono ancora più entusiasti nell’appoggiare la religione. In questo periodo le arti e l’architettura buddiste continuarono a proliferare con il sostegno incondizionato dell’aristocrazia. I Tripitaka Koreana furono realizzati proprio in questo periodo. Nel 1932 Yi Seong-gye, che fondò la dinastia Joseon (dopo aver realizzato un colpo di Stato) facendosi proclamare re, fece di tutto per rimuovere qualsiasi influenza buddista dal Governo e adottò il Confucianesimo come dottrina-guida per l’amministrazione statale e il decoro morale. Durante tutti i cinque secoli del regno di Joseon, qualsiasi tentativo di far rivivere il Buddismo si scontrò con la forte opposizione da parte degli studiosi e dei funzionari confuciani. Quando il Giappone ottenne il controllo di Joseon come reggente coloniale nel 1910, provò ad assimilare le sette buddiste a quelle del Giappone, ma senza riuscirci, anzi fece nascere fra i coreani un nuovo interesse per il Buddismo originario locale. Negli ultimi decenni il Buddismo ha registrato una sorta di rinascita, cercando di adeguarsi ai cambiamenti della società moderna. La maggior parte dei monaci vive in zone montuose dedicandosi alla meditazione e all’autodisciplina, mentre una parte è scesa in città fra la gente per diffondere la religione. Molti monaci praticano ricerche religiose nelle università, in Corea e non solo. Il Buddismo coreano Seon (Zen), orientato verso la meditazione, è cresciuto molto; ci sono anche tanti stranieri che seguono le orme di venerabili monaci coreani, frequentando e studiando presso il tempio Songgwangsa nella regione Jeollanam-do, nei centri di Seon a Seul e anche in città di altre regioni.

La festa delle lanterne di loto - La festa commemorativa che si tiene nel fine settimana precedente la nascita di Budda (l’8 aprile secondo il calendario lunare). <www.llf.or.kr>

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Il Confucianesimo
Fondato da Confucio nel VI secolo a.C., il Confucianesimo esprime più un codice di condotta morale che una vera e propria fede religiosa. È un sistema di precetti etici, amore benevolo, rettitudine, decoro e una guida saggia, intesi a ispirare e mantenere una giusta direzione della famiglia e della società. Si può considerare una religione sebbene non preveda una divinità; nel tempo alcuni seguaci hanno canonizzato il saggio fondatore e seguono le discipline basilari di questo sistema. Il Confucianesimo venne introdotto verso l’inizio dell’era cristiana attraverso i primissimi scritti cinesi. I regni di Goguryeo, Baekje e Silla hanno lasciato testimonianze storiche che riflettono l’esistenza di una precoce influenza confuciana. Nel 372 a Goguryeo fu fondata un’università statale chiamata Taehak e nelle varie regioni del regno nacquero accademie confuciane private. Istituzioni simili erano nate già in precedenza nel regno di Baekje. Nel regno di Silla unificato furono inviate delegazioni di esperti

della Cina Tang per osservare direttamente il funzionamento delle istituzioni confuciane e trasportare in Corea i voluminosi scritti sull’argomento. Nel X secolo, durante il regno di Goryeo, se il Buddismo rappresentava la religione di Stato il Confucianesimo ne costituiva l’elemento filosofico e strutturale. L’esame Gwageo per accedere alle cariche statali, adottato sulla base del sistema cinese verso la fine del X secolo, stimolò molto lo studio dei classici confuciani e instillò i valori confuciani nel popolo coreano. La dinastia Joseon, nata nel 1392, adottò il Confucianesimo come ideologia ufficiale e realizzò un sistema confuciano di istruzione, cerimoniale e amministrativo dello Stato. Verso la fine del XIX secolo, quando le potenze occidentali e giapponesi iniziarono a compiere delle incursioni militari per costringere la Corea ad aprirsi, i confuciani radunarono gli “eserciti della giustizia” per combattere gli invasori. D’altra parte ci furono anche sforzi per riformare il Confucianesimo per adeguarlo ai cambiamenti del tempo. Infatti i confuciani più aperti cercavano di instaurare un Governo moderno e indipendente accettando la nuova civiltà

Letterati vestiti con il costume tradizionale studiano il canone confuciano

La cattedrale di Myeongdong nel centro di Seul <www.mdsd.or.kr>

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occidentale. Durante l’oppressione giapponese, aderirono a diversi movimenti indipendentisti per lottare insieme contro l’imperialismo giapponese. Nella società coreana ancor oggi sussiste il culto confuciano degli antenati e la pietà filiale è tenuta in forte considerazione.

cattolici, tra cui 93 coreani e 10 francesi; per la prima volta una cerimonia di canonizzazione avveniva fuori dallo Stato del Vaticano. Questo avvenimento portò la Corea al quarto posto in tutto il mondo per numero di santi cattolici.

Il Protestantesimo Il Cattolicesimo
Nel XVII secolo in Corea incominciarono a diffondersi le missioni cristiane; la spinta iniziale avvenne con l’importazione di copie in cinese degli scritti del missionario cattolico Matteo Ricci, portate in Corea da parte della delegazione coreana che tutti gli anni si recava a Pechino per consegnare tributi all’imperatore cinese. Queste opere, oltre alla dottrina religiosa, contenevano anche aspetti della cultura occidentale, come il calendario solare e altri argomenti che attirarono l’attenzione degli studiosi del “pensiero Silhak” e della Scuola di Scienza Pratica durante il regno della dinastia Joseon. Nel XVIII secolo alcuni studiosi coreani e le loro famiglie si convertirono al Cattolicesimo. Nel 1794 Joseon vede arrivare il primo missionario straniero, il prete cinese Zhou Wenmo. Nonostante le religioni straniere fossero illegali e perseguitate, i coreani che si convertivano continuavano ad aumentare. Nel 1865, due anni dopo la salita al potere del principe reggente Daewongun, conosciuto per la sua avversità verso tutto ciò che era straniero, esistevano una decina di preti e 23.000 fedeli. Nel 1925, i 79 coreani che erano stati martirizzati durante le persecuzioni del regno di Joseon furono beatificati nella Basilica di San Pietro a Roma e altri 24 nel 1968. Durante e dopo la Guerra di Corea (1950-1953), aumentarono le organizzazioni di soccorso umanitario e le missioni cattoliche. La Chiesa Cattolica Coreana ebbe un rapido sviluppo, e nel 1962 fu strutturata la sua gerarchia. Nel 1984, in occasione della celebrazione del bicentenario della chiesa cattolica in Corea, il Santo Padre visitò la Corea e canonizzò i martiri
Consacrazione di una chiesa protestante restaurata

Nel 1884 arrivò e si stabilì in Corea Horace N. Allen, missionario presbiteriano e medico. L’anno seguente arrivarono dagli Stati Uniti anche Horace G. Underwood dello stesso credo religioso e il missionario metodista Henry G. Appenzeller. Successivamente giunsero altri rappresentanti di altri culti protestanti. I missionari dettero il loro contributo alla società coreana attraverso servizi medici e scolastici, utilizzati per la diffusione della loro dottrina religiosa. I protestanti coreani, tra cui i leader indipendentisti come il dottor Seo Jae-pil, Yi Sang-jae e Yun Chi-ho, si dedicarono a cause politiche. Le scuole private protestanti, come Yonhi e Ewha, operavano per la diffusione dell’ideale nazionalista nella popolazione. Nel 1903, insieme ad altre organizzazioni cristiane, fu fondata l’associazione YMCA (Young Men’s Christian Association) di Seul. Queste organizzazioni si impegnarono attivamente in

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programmi socio-politici, stimolando la creazione di gruppi simili fra i giovani coreani. Non perseguirono solo cause politiche e didattiche, ma risvegliarono la coscienza sociale, contro le forme di superstizione e le cattive abitudini, nello stesso tempo favorendo l’uguaglianza fra uomini e donne, la cancellazione del costume delle concubine e la semplificazione dei riti cerimoniali.

L’Islam
Durante il regno di Goryeo ci furono notevoli scambi commerciali e diplomatici con il mondo islamico, tuttavia nel successivo regno di Joseon non ebbero seguito. I primi coreani ad abbracciare la fede islamica, in epoche recenti, furono i lavoratori mandati nella Cina nord-orientale all’inizio del XX secolo, ciò rientrava nel progetto espansionistico del Giappone imperiale. Alcuni convertiti all’Islam rientrarono in Corea dopo la Seconda Guerra Mondiale, vivendo da soli con la loro nuova fede religiosa, fino a quando furono invitati a pregare insieme ai soldati turchi che arrivarono come membri delle forze delle Nazioni Unite durante la Guerra di Corea. Nel settembre del 1955 venne fondata la prima Associazione Islamica in Corea, a cui seguì l’elezione del primo imam (leader spirituale nell’Islam) coreano. L’Associazione Islamica Coreana crebbe notevolmente e nel 1967 si riorganizzò come Federazione Musulmana Coreana; nel 1976 veniva consacrata una moschea centrale a Seul.

Le religioni indigene
Con la caduta della dinastia Joseon e l’inizio dell’occupazione giapponese nacquero numerose nuove religioni. Il Buddismo Won fu fondato per condurre tutti gli individui coscienti verso il paradiso, sottraendoli al rischio di affogare nel mare della sofferenza esistenziale. La sua dottrina si basa sull’addestramento, la sua dottrina si basa sull’addestramento, la forza d’animo e la ricerca della verità universale. Il nome Buddismo Won, in coreano Wonbulgyo, è costituito da parole che significano verità, illuminazione e insegnamento: “Won” rappresenta un cerchio unitario simboleggiante la verità ultima, “Bul” significa illuminazione e “Gyo” insegnare la verità. Per questo motivo il Buddismo Won è una dottrina religiosa che cerca l’illuminazione attraverso l’applicazione delle conoscenze nella quotidianità di tutti i giorni. Il Chondogyo nacque come movimento sociale e teologico per contrastare la concorrenza selvaggia e l’usurpazione straniera negli anni sessanta del XIX secolo. In quell’epoca si chiamava Donghak (Dottrina orientale), contrapposta a Seohak (Dottrina occidentale). La filosofia del Cheondogyo è l’Innaecheon, secondo la quale l’uomo è identico all’Haneullim (Dio) del Cheondogyo. Ogni individuo ha dentro di sé l’Haneullim che gli serve come fonte per la propria dignità ma solo con l’esercizio spirituale può diventare un tutt’uno con Dio. Il Daejonggyo, la religione nazionalista che venera Dangun (fondatore della Corea), fu determinante per il sostegno del Movimento di indipendenza coreano negli anni 1910-20.

La moschea centrale di Seul a Hannam-dong

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Uno sguardo alla vita coreana
La bellezza della Corea

Le abitazioni

I giardini coreani sono il risultato degli sforzi tesi a ricomporre paesaggi naturali con colline, corsi d’acqua e campi. In genere vengono realizzati in dimensioni contenute, ma sono studiati per cercare l’armonia ideale fra la natura e l’uomo. La natura, nel concetto dei coreani, è già un’entità perfetta in modo assoluto che rigenera e sostiene la vita, per cui l’idea fondamentale è quella di abbellire il giardino senza recare alcun disturbo alla natura.

Gli abiti

L’hanbok è il costume tradizionale che si tramanda da migliaia di anni. Prima della diffusione degli abiti occidentali avvenuta cento anni fa, l’hanbok era l’abito di tutti i giorni. Gli uomini indossavano jeogori (giacca) e baji (pantaloni), mentre le donne portavano jeogori (una giacca corta) e una chima (gonna lunga). Oggi l’hanbok viene indossato soprattutto in occasione di avvenimenti importanti come il matrimonio, il sessantesimo o settantesimo compleanno, oppure durante le festività quali il seollal (capodanno lunare) o il chuseok (festa di ringraziamento).

La gastronomia

La cucina coreana si caratterizza per le proprietà nutritive e molti piatti tipici sono fermentati. È quindi considerata salutare e offre una buona difesa contro il cancro. Il kimchi, il piatto coreano più famoso, non manca mai sulla tavola dei coreani. Questo piatto preparato con il cavolo salato fermentato è ricco di vitamine e minerali. Fra i piatti principali più noti agli stranieri ricordiamo il galbi e il bulgogi.

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La società
사회

Il benessere sociale L’educazione I mezzi di informazione Uno sguardo alla società coreana

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La società
사회

Dalla seconda metà degli anni settanta il mercato del lavoro coreano si è evoluto con rilevanti trasformazioni. La Corea si è inserita nel mercato globale come un Paese competitivo, con un alto impiego di manodopera nelle industrie, ad esempio nel settore calzaturiero e in quello tessile. Nel tentativo di risolvere problematiche legate alla mancanza di manodopera dovuta alla rapida crescita economica degli anni settanta e ottanta, il Governo si è impegnato nell’addestramento tecnico degli operai specializzati e nell’offerta

Il benessere sociale L’occupazione
Il sistema del lavoro in Corea è cambiato drasticamente già dall’inizio del processo d’industrializzazione, nei primi anni sessanta. Nel 1963 i lavoratori del settore forestale, agricolo e della pesca erano il 63% del totale della forza lavoro, mentre nel 2010 la percentuale è scivolata al 6,6%. Al contrario, il settore terziario (il comparto dei servizi) è passato dal 28,3% degli occupati nel 1963 al 76,4% nel 2010.
In un centro per l’addestramento nelle industrie pesanti si istruiscono alcuni ingegneri stranieri sulla costruzione e sul funzionamento delle centrali elettriche.

Quadro occupazionale per settori industriali
Primario 2010 6,6% 2009 7,0% 2008 7,2% 2000 10,6% 1990 17,9% 1980 34,0% 1970 50,4% 17,0% 16,4% 17,4% 20,4% 27,6% 22,5% 14,3% Secondario Terziario 76,4% 76,6% 75,4% 69,0% 54,5% 43,5% 35,3%

Tendenze dell’occupazione
Anno Popolazione da 15 anni in su 36.579 36.963 37.340 37.717 38.300 38.762 39.170 39.598 40.092 40.590 Popolazione ec onomicamente attiva Totale Occupati Disoccupati 22.471 22.921 22.957 23.417 23.743 23.978 24.216 24.347 24.394 24.748 21.572 22.169 22.139 22.557 22.856 23.151 23.433 23.577 23.506 23.829 899 752 818 860 887 827 783 769 889 920 Tasso di partecipazione all’attività economica 61,4 62,0 61,5 62,1 62,0 61,9 61,8 61,5 60,8 61,0 Tasso di disoccupazione 4,0 3,3 3,6 3,7 3,7 3,5 3,2 3,2 3,6 3,7

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea Nota: il termine “Primario” si riferisce ai settori dell’agricoltura, delle foreste e della pesca; “Secondario” al settore minerario e della produzione; “Terziario” ai settori delle infrastrutture sociali e ad altri servizi.

Unità: migliaia di persone, % Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea <www.kostat.go.kr>

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di lavoro per gli operai generici. Dalla seconda metà degli anni ottanta, la politica ha spostato la propria attenzione e il proprio impegno sul benessere e sull’uguaglianza sociale: nel 1986 è stata varata la legge sul salario minimo, nel 1987 quella sulle pari opportunità occupazionali e nel 1990 la legge per la promozione dell’occupazione e l’inserimento dei disabili; sono state anche applicate altre normative attinenti. Agli inizi degli anni novanta, per fare fronte al problema della disoccupazione causata dal rallentamento dello sviluppo economico, il Governo ha varato alcune leggi importanti: nel 1993 quella sul sussidio di disoccupazione, nel 1995 la legge per una politica di base a favore dell’occupazione e nel 1997 quella per promuovere la formazione professionale. Nell’ottobre del 1999, per contrastare la disoccupazione, ha consolidato il sistema di previdenza sociale estendendo la copertura assicurativa contro la disoccupazione indistintamente a tutti i lavoratori, da quelli a part-time a quelli a tempo determinato. Sono stati sviluppati i Piani di azione individuale a favore dei lavoratori

che ricevono il sussidio, includendo sia la fascia dei giovani, sia quella degli anziani, incoraggiandoli a cercare un nuovo lavoro. Sono stati anche intensificati progressivamente gli investimenti a favore della formazione professionale, in risposta a un’aumentata domanda di competenze sempre più qualificate. A fronte del calo demografico da una parte e dell’invecchiamento della forza lavoro dall’altra, sono state prese misure volte ad aumentare l’occupazione femminile: provvedimenti atti a combattere le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, a conciliare la vita lavorativa con quella familiare e a risolvere le problematiche legate alla gravidanza e alla maternità. Altre misure sono state adottate per ampliare e stabilizzare l’occupazione degli anziani, aumentando l’età pensionabile, modificando il sistema dei salari e contrastando le discriminazioni e i pregiudizi legati all’età.

Le case
In Corea, come nella maggior parte degli altri Paesi, il processo di industrializzazione è stato seguito da quello di urbanizzazione. Nel 1960 solo il 27,7% della popolazione viveva nelle città, mentre nel 2000 si raggiungeva la quota dell’88,3%. Solamente nel 2005 c’è stata un’inversione di tendenza,

Stato della costruzione di alloggi
2010 2009 2008 2006 2000 433 750 212 115 387 382 371 470

Un complesso di appartamenti a Seul In seguito al processo di modernizzazione e al calo dei membri dei nuclei familiari, gli appartamenti sono la forma abitativa preferita dai cittadini, grazie alla loro comodità.

1990 1980 1970

Unità: migliaia Fonte: Ministero del Territorio, dei Trasporti e degli Affari Marittimi <www.mltm.go.kr>

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scendendo all’81,5%. Il veloce aumento della popolazione urbana ha determinato una carenza di alloggi e un aumento dei prezzi dei terreni nelle città. Il Governo per far fronte a questo problema, cercando di stabilizzare anche i costi delle abitazioni, ha privilegiato una politica per l’edilizia abitativa volta ad aumentare il numero di terreni edificabili e a incentivare la costruzione di piccole unità abitative. Per questo il Governo ha semplificato la procedura per la ristrutturazione e la ricostruzione e presto verrà attuato il piano “Bogeumjari” per mettere a disposizione 1,5 milioni di alloggi entro il 2018. Dal 2000 al 2008 il Governo ha fornito 600.000-700.000 nuove unità abitative l’anno. Con l’aumento del prezzo dei terreni e della preferenza per uno stile di vita sempre più moderno, è cresciuto notevolmente il numero di coreani che vivono negli appartamenti, in grandi condomini. Nel 1985 gli appartamenti rappresentavano il 13,5%, di tutte le unità abitative, arrivando al 52,5% nel 2005. Come in America, anche in Corea la maggior parte degli appartamenti è di proprietà delle famiglie.

1960 era di 51 anni per gli uomini e di 54 anni per le donne, mentre nel 2009 si è passati a 77 anni per gli uomini e a 83,8 per le donne. Il tasso di mortalità infantile e da parto è anch’esso diminuito in modo rilevante. Questo progresso riflette un miglioramento dell’alimentazione, della sanità e dei servizi medici. La spesa medica per ogni cittadino è aumentata da 85.000 won nel 1985 a 1.266.000 won nel 2007. L’assistenza sanitaria, nella forma di assicurazione medica e di fornitura di servizi medici, è stata introdotta per la prima volta nel 1977. La percentuale di assicurati fino al 1980 era solo del 29,5%, ma nel dicembre 2008 raggiungeva il 96,6%, con una percentuale di non assicurati solo del 3,4%. Sono aumentate costantemente le strutture ospedaliere e il personale medico. Il numero degli ospedali e delle cliniche private (comprese le cliniche specializzate in medicina orientale) è passato da 11.188 strutture nel 1975 a 52.914 nel 2007, mentre il numero di medici da 19.588 nel 1975 a 116.693 nel 2009. La Corea vanta un’eccellente qualità dei servizi medici per la cura del cancro allo stomaco, per i trapianti di fegato, per la chirurgia plastica e altro. Il numero dei pazienti stranieri che visitano la Corea per curarsi è notevolmente aumentato grazie alla tecnologia medica di altissimo livello, disponibile a costi ragionevoli.

Sanità e servizi medici
Negli ultimi quarant’anni, a seguito del grande sviluppo dell’economia coreana, la salute dei coreani è decisamente migliorata. L’aspettativa di vita media nel
Personale medico per ogni cittadino
2005 2000 1995 1990 1985 144 191 228 433 314 450

Unità: persone Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea <www.kostat.go.kr> Nota: il personale medico si riferisce a medici, dentisti, dottori in medicina orientale, farmacisti, ostetriche e infermieri.

Una paziente straniera durante un controllo che fa parte di un pacchetto di turismo sanitario

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Il Governo coreano ha anche sostenuto la creazione di una rete informativa che permette agli stranieri di ricevere a distanza servizi completi presso i centri di assistenza medica, i quali offrono servizi di consulenza per eventuali inconvenienti verificatisi nel corso di cure ricevute in Corea e per reclami relativi a negligenze, in 5 lingue, 24 ore su 24 (Tel. 82-1577-7129).

ha permesso un rapido aumento della vita media dei coreani e la popolazione anziana è aumentata in modo rilevante. Nel 1960 i coreani di 65 anni di età e oltre erano solo il 2,9% della popolazione, mentre alla fine del 2009 la percentuale è salita al 10,7% e le previsioni dicono che nel 2018 raggiungerà il 14,3%. Per garantire il benessere degli anziani sono state adottate numerose misure comprendenti aiuti economici per chi vive al di sotto del livello di sussistenza, nuove opportunità lavorative attraverso la creazione di posti di lavoro adeguati e l’apertura di uffici di collocamento specifici. Il sistema sanitario per gli anziani è stato consolidato con l’adozione di un sistema di assistenza a lungo termine e la strutturazione di servizi pubblici adeguati alla popolazione anziana. Nel gennaio del 2008 è stato introdotto un sistema pensionistico di base, che garantisce una pensione minima agli anziani con basso reddito di età non inferiore ai 65 anni. Contemporaneamente il sistema di assistenza a lungo termine (adottato anch’esso nel luglio del 2008) oltre a migliorare l’assistenza sanitaria degli anziani cerca di alleviare i costi finanziari delle famiglie, assistendo soprattutto coloro che sono affetti da demenza senile o paralisi. Insieme al rafforzamento delle politiche di previdenza sociale, anche il sistema di assistenza pubblica per le persone diversamente abili ha fatto grandi progressi. In Corea si considerano 15 categorie di disabilità. Nel 2008, 2,43 milioni di abitanti su 49 milioni erano diversamente abili.

La previdenza sociale
In Corea esistono numerosi servizi correlati alla previdenza sociale dalla fine degli anni ottanta; comprendono l’ampliamento dell’assicurazione medica e dell’assistenza sanitaria per coprire tutta la popolazione, l’introduzione di un servizio pensionistico nazionale (1988) e di un sistema di sussidi di disoccupazione (1995). Attraverso questi sostanziali interventi il Governo ha gettato le basi per strutturare una rete di sicurezza sociale complessiva. Tutti i residenti in Corea di età compresa tra i 18 e i 60 anni, a prescindere dal reddito, devono iscriversi al servizio pensionistico nazionale. Il principale obiettivo di questi sistemi è offrire adeguate garanzie alla popolazione attiva; inoltre anche per la popolazione non attiva, esistono sistemi di contributi pubblici, sotto forma di sussidi per il sostentamento e per l’assistenza medica. La crescita degli standard di vita e della qualità dell’assistenza sanitaria

Le quattro assicurazioni sociali
Denominazione Pensione nazionale Assicurazione sanitaria Sussidio di disoccupazione Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Trattare gli anziani con rispetto Fonte: www.4insure.or.kr Anno di inizio 1988 1977 1995 1964 Finalità principale Garanzia del reddito Supporto medico Aiuto in caso di disoccupazione Indennizzo per gli incidenti sul lavoro

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Il Governo ha iniziato a offrire sussidi di disabilità sia agli adulti, sia ai bambini portatori di handicap e si è impegnato ad aumentare i posti di lavoro destinati ai disabili. In osservanza alla Convenzione sui diritti delle persone disabili, che la Corea ha sottoscritto, è entrata in vigore nell’ aprile del 2008 la legge che vieta la discriminazione della disabilità. In Asia la Corea è il secondo Paese ad aver promulgato questa legge.

pari opportunità nell’istruzione, nel lavoro e nella vita pubblica. Un’altra tappa importante a favore della parità dei sessi viene raggiunta nel marzo del 2005, quando il Governo abolisce il sistema del capo famiglia, che fino ad allora era stato il massimo esempio di discriminazione delle donne, infatti la sua cancellazione ha significato la nascita di una nuova cultura della famiglia basata sui valori democratici e sulla parità dei sessi. Di pari passo con lo sviluppo economico e il miglioramento delle condizioni di vita, è aumentato anche il livello di istruzione femminile. La scuola elementare e media, in tutto il Paese, è obbligatoria e gratuita. Nel 2005 il 100% dei bambini frequentava le scuole elementari. La percentuale di ragazze che frequentavano la scuola media e superiore era quasi la stessa dei ragazzi. Sul totale dei diplomati l’81,6% dei maschi e l’82,4% delle femmine si iscrivono all’università; la percentuale di ragazze che frequenta l’università ha superato quella di ragazzi. L’industrializzazione ha determinato una continua crescita del numero di donne nella forza lavoro: si è passati dal 37,2% nel 1965 al 49,4% nel 2010.

Le donne
La società coreana tradizionale relegava il ruolo femminile all’ambito domestico; fin da bambine le donne venivano preparate al futuro ruolo di mogli e madri attraverso l’insegnamento di valori come la subordinazione e la sopportazione. Non potevano partecipare attivamente alla società e il loro ruolo si doveva limitare alle faccende domestiche. Bisogna aspettare il 1948, anno della nascita della Repubblica di Corea, per veder sancire diritti costituzionali a favore delle donne, garantendo loro

Yi So-yeon, la prima astronauta coreana è rimasta per undici giorni presso la Stazione spaziale internazionale ad aprile 2008.

Neo-procuratori donne durante la nomina ufficiale presso il Complesso governativo di Gwacheon

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Per quanto riguarda i ruoli, nel 1975 solo il 2% delle donne ricopriva ruoli professionali o dirigenziali, mentre il 3,7% aveva un’occupazione impiegatizia. Nel 2010 il 21% delle donne occupate operava in attività professionali e dirigenziali, mentre un altro 17,8 svolgeva mansioni impiegatizie. Oggi le donne coreane sono attive in molti settori e forniscono un prezioso contributo alla società. Recentemente sempre più donne entrano nelle istituzioni governative. Sono aumentate le donne parlamentari: nella sedicesima Assemblea Nazionale (2000-2004) erano presenti 16 donne (5,9%), nella diciottesima (2008-2012) addirittura 43 (14,4%). All’ultimo esame di abilitazione all’Avvocatura dello Stato il 41,5% dei candidati che hanno superato l’esame erano donne. Fra i

candidati che hanno superato i test per le alte cariche dello Stato le donne erano il 47,72%, e il 60% quelle che hanno superato i test per le cariche diplomatiche. Quasi tutte sono entrate in servizio come giudici, pubblici ministeri, funzionari statali e diplomatici.

L’educazione
Tradizionalmente il popolo coreano ha sempre dato moltissima importanza all’educazione come strumento di progresso sociale e realizzazione personale. Le scuole moderne risalgono agli anni ottanta del XIX secolo. Il Governo della Repubblica di Corea, nata nel 1948, per rafforzare un sistema di educazione moderno ha reso obbligatoria per sei anni la frequenza della scuola elementare. Oggi la Corea vanta un tasso di alfabetizzazione tra i più alti al mondo. L’enorme rilievo dato all’educazione è considerato da molti il principale
Educazione secondaria 13~15 15~18 Educazione superiore Corsi universitari post‑laurea
Scuole varie Università tecnica Università aerospaziale Diploma universitario biennale Università per insegnanti Università industriale Istituti universitari e università

Il sistema scolastico
Educazione Educazione prescolare elementare Età
4~6

7~12
Scuola elementare Scuola speciale

Scuola materna

Scuola superiore Scuola superiore aerospaziale Scuola superio re collegata a u n’azienda Scuola superiore professionale Scuola speciale Scuole varie Scuola media Scuola speciale Scuole varie

Bambini di una scuola elementare mostrano i propri disegni di Dokdo, il territorio più orientale della Corea

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motivo del rapido sviluppo economico della Corea; ha infatti prodotto le menti che hanno reso possibile lo sviluppo, scienziati, tecnici e specialisti, oltre a una potenziale forza lavoro generica con un buon grado d’istruzione.

Studi coreani
L’espressione “studi coreani” è nata dopo la liberazione del Paese, nel 1945, grazie all’impegno della comunità accademica nello stimolare ricerche sulla storia, la società, la cultura e il sistema politico coreano. Nei 35 anni di occupazione giapponese la ricerca sulla Corea era stata ostacolata dal Giappone. Negli ultimi decenni, grazie al numero sempre crescente di studiosi stranieri che si dedicano agli studi coreani, il Governo ha inaugurato l’Accademia di Studi Coreani nel 1978 e ha fondato la Scuola di Specializzazione in Studi Coreani due anni dopo all’interno della stessa Accademia, con l’intento di favorire le attività di ricerca e insegnamento. A febbraio 2010, 567 studenti dell’Accademia avevano conseguito un master, mentre 299 studenti avevano ottenuto il dottorato in quattro discipline: scienze umanistiche, cultura e arti, scienze sociali e studi coreani internazionali. Ogni anno accademico, 220 studenti coreani e stranieri si iscrivono ai corsi di master e dottorato. Una volta conseguita la laurea gli studenti stranieri ritornano nei Paesi d’origine dove lavorano come professori o ricercatori nell’ambito degli studi coreani. Gli studi coreani hanno ricevuto un riscontro sempre crescente in tutto il mondo. Sono state fondate infatti in circa 735 università dei corsi di studi coreani: in Cina, Giappone, Stati Uniti, Russia, Francia, Germania, Tailandia, Vietnam, Polonia, Danimarca, Svizzera, Ucraina, Ungheria e altri Paesi.

Il sistema scolastico
Il sistema scolastico coreano è così strutturato: da uno a tre anni di scuola materna, sei anni di scuola elementare, tre anni di scuola media inferiore e tre di scuola media superiore, seguono poi quattro anni per il conseguimento di una laurea breve presso istituti universitari con la possibilità di seguire corsi post-laurea e di dottorato. Inoltre ci sono anche scuole di livello universitario della durata di due o tre anni e scuole di formazione professionale. La scuola elementare è obbligatoria, con una percentuale di iscrizioni quasi del 100%. Dal 2004 in tutta la Corea anche i tre anni della scuola media inferiore sono obbligatori. Nel 2010 in Corea si contavano 411 scuole medie superiori, 3,64 milioni di studenti e 77.697 insegnanti.

I mezzi di informazione I giornali e le agenzie di stampa
La stampa coreana può vantare una storia di oltre cent’anni. Il Dongnip Sinmun (Giornale per l’indipendenza) fu il primo quotidiano coreano moderno; venne fondato nel 1896 dal dottor Seo Jae-pil, usciva tre volte la settimana, stampato in 300 copie con quattro pagine in formato tabloid, le prime tre in lingua
Gli studenti stranieri imparano i ritmi della musica tradizionale durante la lezione di cultura

coreana e l’ultima in inglese.

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Nei decenni successivi l’impegno dei giornali fu quello di sostenere lo spirito patriottico del popolo coreano, illuminandolo sui veloci cambiamenti che si succedevano in tutto il mondo. I giornali hanno svolto un’altra funzione importante con i movimenti per l’indipendenza durante l’occupazione giapponese (1910-1945). I giornali più antichi sono il Chosun Ilbo e il Dong-A Ilbo, fondati entrambi nel 1920, un anno dopo il Movimento di indipendenza del primo marzo. Negli ultimi decenni i giornali coreani hanno investito molto nelle attrezzature e nelle apparecchiature moderne, infatti la maggior parte dei giornali nazionali utilizza un sistema computerizzato di composizione e redazione con capacità di stampa in multicromia. In più, l’agenzia di stampa Yonhap News possiede 49 uffici all’estero: in Europa, nel Nord America, nel Medio Oriente, nel Sud-Est Asiatico e in Sud America.

un’emittente televisiva privata a Seul, che poi venne distrutta tre anni dopo da un incendio. A dicembre del 1961 fu inaugurata la KBS-TV, la prima televisione governativa che copriva tutto il territorio nazionale. Nell’agosto del 1969 nacque la MBC-TV, anch’essa a livello nazionale. Inoltre nel 1990 venne fondata una terza emittente privata, la SBS-TV. Le emittenti KBS, MBC, SBS ed EBS (che trasmette esclusivamente programmi educativi) hanno cominciato a trasmettere in digitale a Seul nella seconda metà del 2001 e hanno poi ampliato la copertura fino alle aree limitrofe della capitale nel 2002. Nel 1990 è stata introdotta per la prima volta in Corea la televisione via cavo, che è diventata molto popolare al crescere della richiesta, da parte del pubblico, di più informazione e programmi di intrattenimento. Nel 2009 si contavano 15,2 milioni di abbonati e circa 120 canali via cavo. Grazie allo sviluppo dell’IPTV (Internet Protocol Television) la Corea ha i presupposti per diventare uno dei Paesi leader nell’informatica a livello mondiale. Secondo la Commissione coreana per le comunicazioni (KCC) alla fine del 2010 c’erano 3,086 milioni di abbonati ai servizi IPTV.

La televisione
Le trasmissioni televisive coreane hanno avuto inizio nel 1956 con la nascita di

La radio
Attualmente in Corea esistono 54 stazioni radiofoniche. Nonostante l’aumento della popolarità della TV, la radio ha ancora un gran numero di ascoltatori.

Principali giornali e reti TV in lingua straniera
Denominazione Korea Times Korea Herald JoongAng Daily Il primo numero del Dongnip Sinmun. Pubblicato il 7 aprile 1896, fu il primo giornale privato e scritto esclusivamente con l’alfabeto hangeul. Lingue Inglese Inglese Inglese Inglese, cinese, arabo Inglese, cinese, giapponese Sito web www.koreatimes.co.kr www.koreaherald.co.kr joongangdaily.joins.com

Arirang TV KBS worldnet

www.arirang.co.kr www.kbsworld.net

(Nel mese di febbraio 2011)

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Uno sguardo alla società coreana
Quadro occupazionale secondo il livello d’istruzione
Unità: migliaia di persone Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea (2010) <www.kostat.go.kr>

Tasso di nascita
Unità: numero di persone Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea (2009) <www.kostat.go.kr>

Il numero dei ragazzi della scuola media e superiore che studiano all’estero
Unità: numero di persone Fonte: Istituto Coreano per lo Sviluppo dell’Istruzione <www.kedi.re.kr>

Laureati e titoli superiori

9.275
Diplomati della scuola superiore

4,53

9.618
Diplomati dalla scuola media e titoli inferiori

2,82 1,57 1,47

15.697 15.327 14.818 12.252 9.749 1,19 1,15 1,22 3.692 2.024
1995 2000 2005 2006 2007 2008 2009

4.936

1970

1980 1990 2000 2008 2009 2010

L’età media dei nuovi sposi: 31,8 anni per gli uomini, 28,9 anni per le donne (nel 2010)

L’aspettativa di vita media: 77,0 anni per gli uomini e 83,8 anni per le donne (nel 2009).

Il numero delle scuole materne è aumentato da 901 nel 1980 a 8.388 nel 2010. Quadro dell’utilizzo del tempo da parte dei ragazzi delle scuole superiori
Fonte: Ufficio Statistico Nazionale della Corea (2009) <www.kostat.go.kr>
14% Vita sociale/ tempo libero

L’aspettativa di vita
6,4% Altri

La percentuale di ragazzi che escono dalla scuola media e accedono alla scuola superiore è stata del 99,7%.

Unità: anni Fonte: dati OCSE sulla salute (2010)

77,0
Día (24 HR)

2009

83,8 86,1 80,4
Donne

79,3
41,2% Studi

2008 2007

38,2% Cura personale

75,3
Uomini

2007

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3
La cultura e le arti
문화와 예술

I tesori del patrimonio UNESCO Le belle arti La letteratura La pittura La musica e la danza La fiction e la cinematografia I musei e i teatri Uno sguardo alla cultura e alle arti della Corea
Una scena di “The One”, la danza contemporanea ispirata dalla danza tradizionale coreana (Lee Jeong-yun, il primo ballerino della Compagnia di danza nazionale della Corea, insieme a Kim Joo-won, la prima ballerina del Balletto nazionale)

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La cultura e le arti
문화와 예술

tavole lignee del Tripitaka Koreana utilizzate per stampare le scritture buddiste e il Jongmyo, il sacrario ancestrale reale sito a Seul. Il palazzo Changdeokgung di Seul e la fortezza di Hwaseong di Suwon sono stati inseriti nella lista nel 1997. Nel 2000 sono stati riconosciuti i siti di Gochang, Hwasun e Ganghwado, con i loro dolmen, insieme a tutta l’area storica di Gyeongju, che fu capitale durante l’antico regno di Silla (57 a.C. 935 d.C.); qui sono scrupolosamente conservati numerosi tesori culturali e troviamo parecchi siti storici. Nel 2007 l’isola vulcanica di Jeju e le sue gallerie

Le caratteristiche geografiche della Corea, penisola del più grande continente del mondo, hanno permesso al Paese di acquisire delle peculiarità culturali uniche. L’identità coreana è strutturata sulla cultura e sulle arti, una perfetta simbiosi tra la cultura dei popoli continentali e di quelli delle isole. Nonostante si trovi nella parte periferica dell’Asia nord-orientale, nel corso di molti millenni ha sempre interagito con le culture predominanti dell’Asia. La Corea ha sempre accolto con interesse le principali religioni e tradizioni di altre regioni asiatiche, sviluppando e conservando allo stesso tempo una cultura che per molti aspetti si differenzia notevolmente. Questa caratteristica è stata definita da alcuni studiosi come la “centralità della cultura coreana”. Questa configurazione territoriale ha contribuito a far sì che il popolo coreano sia da sempre amante della pace e molto dinamico, sviluppando una cultura contemplativa, passionale, ottimista ma anche sentimentale.

di lava sono state classificate come patrimonio naturale di notevole bellezza e sono una testimonianza dell’evoluzione geologica del pianeta Terra. Nel 2009 sono state aggiunte alla lista quaranta tombe reali della dinastia Joseon, costruite secondo l’antica teoria della divinazione basata sulla topografia nota come Feng Shui. Il tempio Bulguksa e il tempietto Seokguram vennero costruiti durante il regno di Silla per volontà del primo ministro Kim Dae-seong (701-774), in 23 anni, a partire dal 751. La leggenda vuole che Kim si fosse reincarnato come figlio di un primo ministro poiché nella vita precedente aveva avuto come

I tesori del patrimonio UNESCO Patrimonio dell’umanità
L’UNESCO ha riconosciuto ufficialmente il valore unico e il carattere distinto della cultura coreana, infatti sono molti i tesori coreani classificati come patrimonio dell’umanità. Nel 1995 sono stati aggiunti alla lista UNESCO il tempio di Bulguksa e il piccolo tempio Seokguram, entrambi a Gyeongju, nella regione di Gyeongsangbuk-do; il Janggyeongpanjeon, situato all’interno del tempio Haeinsa nella regione di Gyeongsangnam-do, dove erano custodite le
L’imponente ingresso del tempio Bulkuksa. Il tempio è stato riconosciuto come patrimonio dell’UNESCO nel 1995.

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madre una povera vedova. Lui stesso divenne primo ministro, poi lasciò l’incarico nel 750 per poter meglio sovrintendere i lavori per la costruzione del tempio Bulguksa (voluto per onorare i propri genitori) e del tempietto Seokguram (per i genitori della vita precedente). Il tempio Bulguksa accoglieva il culto pubblico mentre Seokguram era riservato alla preghiera privata del re. Il tempio Bulguksa è costruito su delle terrazze in pietra e si fonde in modo organico con il terreno roccioso delle falde boscose del monte Tohamsan. Appartengono al tempio la Seokgatap (Pagoda del Budda storico) e la Dabotap (Pagoda dai molti tesori), oltre al Cheongungyo (Ponte delle nuvole azzurre), il Baegungyo (Ponte delle nuvole bianche) e il Chilbogyo (Ponte dei sette tesori); le tre scalinate sono dette “ponti” perché da esse, simbolicamente, si passa dal mondo secolare a quello spirituale del Budda. Tutta l’area del tempio è ricca di altri tesori, come le statue del Budda in bronzo dorato. Due tra le più belle pagode di tutta la Corea sono situate nel cortile del Daeungjeon (Sala principale): la pagoda Seokgatap alta 8,3 metri e la pagoda Dabotap alta 10,5 metri, entrambe edificate nel 756. La Seokgatap si distingue

per la semplicità mascolina e la dignità principesca con cui rappresenta l’ascesa spirituale attraverso gli insegnamenti di Sakyamuni, mentre la Daboatap è molto decorata, femminile, e simboleggia la complessità del mondo. Il tempio di Seokguram negli anni ha subito diverse ristrutturazioni. Venne edificato in una grotta artificiale, con all’interno un grande Budda seduto, attorniato da 38 Bodhisattva; il tutto è realizzato in granito come gli altri edifici vicini al tempio Bulguksa. È costituito da un’anticamera rettangolare e da un locale interno circolare con il soffitto a cupola collegato da un corridoio. Scolpito in un unico blocco di granito, il Budda principale è alto 3,5 metri, siede a gambe incrociate, rivolto a oriente, su un trono a forma di fiore di loto, con gli occhi chiusi in quieta meditazione. Sul volto ha una serena espressione di saggezza. Il tempio di Seokguram è uno dei più grandi capolavori buddisti di tutta la Corea, un insieme organico di conoscenze del regno di Silla, dall’architettura, alla matematica, alla geometria, alla fisica, alla religione e all’arte. Il Janggyeongpanjeon è costituito da due sale presso il tempio Haeinsa; al suo interno è conservato il Tripitaka Koreana, l’interpretazione del canone

La statua di Budda seduto all’interno del tempio nella grotta Seokguram

Il Janggyeongpanjeon, nel tempio Haeinsa, il luogo dove sono conservati le tavole lignee del Tripitaka Koreana.

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buddista risalente al regno di Goryeo (918-1392), composto da 81.218 tavole lignee per la stampa. Con più di 52 milioni di caratteri cinesi, riprodotti in modo perfetto è il più antico e completo canone buddista esistente al mondo. Il Jongmyo, sacrario ancestrale reale, venne consacrato nel 1395, tre anni dopo l’instaurazione della dinastia Joseon; al suo interno sono custodite le tavole degli antichi regnanti. I complessi riti commemorativi e la musica che li accompagna, chiamata Jongmyojeryeak, sono stati classificati come patrimonio orale e intoccabile dell’umanità. Tutti gli anni, la prima domenica di maggio, a Jongmyo si celebrano gli antichi riti di commemorazione di Joseon. L’antico palazzo di Changdeokgung, risalente al 1405, venne ricostruito dopo essere stato incendiato nel 1592, durante l’aggressione giapponese. Tutto il palazzo è un capolavoro di architettura coreana, in particolare il parco posteriore (Huwon), chiamato anche giardino segreto (Biwon), famoso per i magnifici e fantasiosi scenari. La sua estensione costituisce circa i tre quarti dei 405.636 metri quadrati dell’area del palazzo. Progettato con grande gusto, con tutti gli elementi principali del giardino coreano tradizionale: padiglioni e sale pittoresche, stagni con fiori di loto, rocce dalle più svariate forme, ponti di pietra, scalinate, corsi d’acqua e sorgenti sparse nella lussureggiante vegetazione. A Suwon, a sud di Seul, nel 1796 venne realizzata in soli 34 mesi la fortezza di Hwaseong, ricorrendo alle più avanzate tecnologie di costruzione, a strategie di difesa militare e a principi estetici che portarono a costruire la più

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1. Il palazzo Changdeokgung, edificato durante il periodo della dinastia Joseon (situato a Jongno-gu, Seul) 2. Dolmen, la tipica tomba dall’età del bronzo nella penisola coreana 3. Hwaseong, un esempio unico della combinazione tra stili architettonici militari orientali e occidentali 4. Tombe del periodo del regno di Silla, destinate all’alta società, compresi i re (situato nell’area storica di Gyeongju) 5. Il sacrario Jongmyo, un sacrario confuciano dove sono custodite le tavolette dei re e delle regine della dinastia Joseon.

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sofisticata postazione militare mai vista nella storia coreana. Disposta su terreno montuoso fino ad attraversare la pianura, circondando il centro urbano, con le sue quattro porte d’accesso principali (e altre secondarie), aveva postazioni di comando e torri di osservazione, spalti merlati, posti di guardia e fortini. La maggior parte dei 5.743 metri di mura esterne della fortezza esiste ancora oggi. Nel 2000 diventarono patrimonio UNESCO l’area storica di Gyeongju e i seguenti siti con dolmen: Gochang nella provincia di Jeollabuk-do; Hwasun nella provincia di Jeollanam-do; inoltre anche Ganghwa e Incheon vennero aggiunte all’elenco nel 2000. Tutta l’area di Gyeogju, che fu la capitale del regno di Silla per circa mille anni, venne definita “un museo a cielo aperto” per la ricchezza dei resti storici che ospita. L’isola vulcanica Jeju e le gallerie laviche costituiscono tre siti su un’area di 18.846 ettari: la galleria di lava Geomunorem, unica nel suo genere, che si caratterizza per le volte, il pavimento in carbonato multicolore e le pareti laterali in lava scura; il cratere Seongsan Ilchubong che emerge dal mare come una fortezza; il monte Hallasan, la montagna più alta della Corea, ricca di cascate e rocce con forme particolari, che ospita anche un laghetto vulcanico. Tutta quest’area, oltre a essere particolarmente bella, rappresenta un’importante testimonianza archeologica dei processi geologici che hanno dato vita al nostro pianeta. Le tombe reali della dinastia Joseon sono state costruite seguendo i principi del Confucianesimo, filosofia dominante all’epoca, e del “Pungsu”, interpretazione coreana della divinazione geografica conosciuta in Cina

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1. Villaggio Hahoe, il villaggio tribale più antico della Corea, inserito nella lista del patrimonio dell’UNESCO nel 2010. 2-3. L’isola vulcanica Jeju ha consentito di approfondire notevolmente la conoscenza generale globale dei fenomeni vulcanici e del sistema ecologico. Lo splendido paesaggio della montagna Hallasan, la biodiversità e le caratteristiche geografiche hanno uno straordinario valore come patrimonio mondiale. 4. Le tombe reali della dinastia Joseon, Gyeongneung (le tombe del re Heonjong e delle sue due mogli: regina Hyohyeon e regina Hyojeong)

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con il nome di Feng Shui. Sono di una bellezza davvero unica, difficilmente riscontrabile nei sepolcri di altri Paesi: testimoniano la visione dell’universo e della natura all’epoca del regno Joseon, espressa nella disposizione degli spazi, nella progettazione architettonica e nella magnificenza degli edifici in pietra. La volontà di tramandare la celebrazione dei riti ancestrali dal regno Joseon fino ai nostri giorni, mantenendola viva nei secoli, sottolinea ulteriormente il valore culturale di queste tombe. Nel luglio 2010 il Comitato del Patrimonio Mondiale (World Heritage Committee), nella sua 34 assemblea generale tenutasi a Brasilia, in Brasile, ha approvato l’inserimento nella lista dei villaggi Hahoe e Yangdong, entrambi nella provincia di Gyeongsangbuk-do, riconoscendo il loro valore culturale. In questi due villaggi si segue tuttora uno stile di vita orientato al Confucianesimo e sopravvive la forma della società tribale della dinastia Joseon.
a

(annali della dinastia Joseon), il Buljo Jikjisimcheyojeol (selezione di sermoni dei saggi buddisti e maestri Zen), il Seungjeongwon Ilgi (diari del segretario reale), i blocchi di stampa in legno del Tripitaka Koreana, scritture buddiste miste, lo Uigwe (protocolli reali della dinastia Joseon) e infine il Donguibogam (principi e pratiche della medicina orientale). Lo Hunminjeongeum creato da Sejong il Grande (r. 1418-1450), re della dinastia Joseon, serviva per insegnare l’hangeul, l’alfabeto coreano diffuso nel 1446. Il Joseonwangjosillok conteneva la documentazione su ogni periodo di regno come voleva la tradizione; il primo fu quello sul re Taejo, nel 1413. Seguirono gli altri fino al termine della dinastia Joseon, nel 1910. Preposti alla loro realizzazione erano gli storici dell’Ufficio per la compilazione degli annali (Chunchugwan); per conservarli, alcune copie vennero archiviate in speciali depositi in diverse zone del Paese. Nel 1372, a opera del monaco Baegun (1298-1374), venne compilato il Buljo Jikjisimcheyojeol che racchiude le fondamenta del Buddismo Seon (Zen); il titolo “Jikjisimche” venne estrapolato da una famosa frase che descrive il conseguimento dell’illuminazione con la pratica della dottrina Zen. Una nota nell’ultima pagina indica che il libro fu stampato nel tempio Heungdeoksa con

Registro delle memorie del mondo
L’UNESCO nel 1997 creò un Registro delle memorie del mondo con l’intento di preservare e diffondere il patrimonio mondiale di documenti a rischio di distruzione. Tra questi documenti, quelli coreani sono i seguenti: lo Hunminjeongeum (suoni corretti per istruire il popolo), il Joseon Wangjosillok

Hunminjeongeum Pubblicato nel 1446, il ventottesimo anno del re Sejong, il libro riporta i principi dell’hangeul (alfabeto coreano)

Buljo Jikjisimcheyojeol Stampato nel 1377, è il libro più antico al mondo stampato con caratteri mobili in metallo.

Uigwe I protocolli reali della dinastia Joseon

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caratteri mobili in metallo nel 1377, ottant’anni prima rispetto alla stampa della Bibbia di Gutenberg, in Germania, anch’essa con caratteri in metallo; è quindi il più antico libro al mondo stampato con questo metodo. Il documento Seungjeongwon Ilgi, che venne realizzato dal Segretario reale della dinastia Joseon (Seungjeongwon), era una registrazione meticolosa degli eventi quotidiani e del programma ufficiale di corte a partire dal primo regnante delle dinastia Joseon, Taejo (r. 1392-1398) fino al ventisettesimo e ultimo monarca, il re Sunjong (r. 1907-1910). Purtroppo oggi sono rimasti solo 3.243 di questi documenti. Il Seungjeongwon Ilgi, che rappresenta la più ampia raccolta di informazioni storiche originali e di segreti di Stato della dinastia Joseon, serviva come principale fonte per la compilazione degli Annali, assumendo un valore addirittura superiore. Il Goryeo Daejanggyeong (canone buddista del regno di Goryeo), oggi noto agli studiosi come “Tripitaka Koreana”, è una vasta raccolta di scritture buddiste. Commissionato dalla dinastia Goryeo (918-1392) venne inciso su 81.258 tavole di legno da stampa nel XIII secolo e attualmente viene conservato nel tempio Haeinsa nella regione Gyeongsangam-do. Un altro documento unico nel suo genere è lo Uigwe, che raccoglie i protocolli reali per l’intera durata dei 500 anni della dinastia Joseon, della quale

fa un dettagliato resoconto, in tutte le sue manifestazioni di cerimonie e riti di corte, attraverso la complessa e meticolosa raccolta di scritti e pitture. Lo stile particolare di documentazione adottato nello Uigwe, è unico al mondo. Il Donguibogam (principi e pratica della medicina orientale) è un’enciclopedia del sapere medico e dei trattamenti curativi, scritta e curata da Heo Jun (1539-1615) agli inizi del XVII secolo con la collaborazione di medici e studiosi in concordanza alle disposizioni della corte reale. L’opera presenta l’evoluzione della medicina in tutta l’Asia Orientale e introduce il principio della prevenzione medica e dell’assistenza pubblica estesa a tutta la popolazione. Concetti veramente all’avanguardia per quell’epoca.

Il patrimonio culturale intangibile dell’umanità
L’UNESCO nel 1998 emanò la Proclamazione dei Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità per tutelare il patrimonio orale e intangibile dell’umanità. Nella prima selezione del 2001 rientrarono in questo patrimonio i seguenti elementi coreani: il Jongmyo Jerye e la Jongmyo-jeryeak (il rito reale ancestrale e la musica cerimoniale), il Pansorì (canti epici) e la festa Danoje di Ganneung. Nel 2010, l’UNESCO aggiunse alla lista il Gagok (canti lirici accompagnati da un’orchestra), il Daemokjang (carpenteria tradizionale), la caccia con il falco.

Donguibogam Scritto da Heo Jun (1546?-1615), che lo ha completato nel 1610, il Donguibogam è il più importante trattato medico di sempre della Corea ed è stato inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco.

Jongmyojeryeak (la musica che accompagna il rito ancestrale reale)

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Con l’introduzione della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile dell’umanità, nel 2003, tutti i tesori selezionati come capolavori sono stati automaticamente inseriti nella lista del patrimonio culturale intangibile dell’umanità nel 2008. Inoltre, nel 2009, sono stati aggiunti altri tesori: Ganggangsullae, Namsadangnori, Yeongsanjae, Jeju Chilmeoridang, Yeongdeunggut, Cheoyongmu. Il Jongmyo Jerye è l’antico rito commemorativo per il riposo dell’anima dei re e delle regine della dinastia Joseon, che si tiene a Jongmyo (sacrario ancestrale reale), durante il quale viene eseguita la musica Jongmyo-jeryeak. Due brani musicali venivano accompagnati da danze rituali: il Botaepyeong (mantenimento della grande pace), suite in 11 tempi sulle conquiste civili dei fondatori della dinastia, e il Jeongdaeeop (fondazione di una grande dinastia), suite in 15 tempi in successione che elogiano i successi militari. Entrambi furono composti nel 1447 e vennero rielaborati in 11 brani nel 1464. A distanza di qualche anno vennero aggiunti altri due brani chiamati Jongmyoakjang. A questi eventi partecipavano centinaia di pubblici ufficiali, musicisti, danzatori e spettatori, a testimonianza della solennità e magnificenza dei riti confuciani. Tutto questo rappresenta un raro esempio di capolavoro

culturale intangibile che conserva la sua forma originaria da 500 anni. Il Pansorì è un genere di narrazione musicale cantata da una cantante accompagnata da percussioni; caratterizzata da un canto espressivo, un eloquio stilizzato e una gestualità mimica, racchiude sia la cultura aristocratica, che quella popolare. La parola Pansorì è composta da “pan” (luogo pubblico) e “sorì” (suono). Queste rappresentazioni possono durare fino a otto ore, durante le quali un cantante o una cantante si cimenta improvvisando su testi composti da espressioni dialettali contadine o erudite letterarie. Le ambientazioni e i personaggi si rifanno tutti al periodo Joseon. Il rito Danoje è la festa tradizionale che si celebra il quinto giorno del quinto mese lunare, dopo la raccolta dell’orzo e la semina del riso, per auspicare un buon raccolto. Insieme al seollal (capodanno lunare) e al chuseok (festa del ringraziamento), il Danoje è una delle festività tradizionali più importanti. Il Danoje di Gangneung, nella regione Gangwon-do, è il festival coreano più lungo: dura quattro settimane dal quarto mese del calendario lunare fino all’inizio del quinto. La musica, la danza, la letteratura, le rappresentazioni e l’artigianato di questo festival hanno un grande valore artistico. Celebrato da mille anni, riflette

Pansori - Il genere musicale epico, eseguito da un cantante con l’accompagnamento delle percussioni.

Danza in maschera del Festival Gangneung Danoje

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la storia e la vita del popolo. Inoltre racchiude le più rappresentative tradizioni religiose coreane, come il Confucianesimo, lo Sciamanesimo, il Buddismo e il Taoismo, in vari eventi e spettacoli. Tradizionalmente, il Ganggangsullae era una danza circolare eseguita di notte durante le festività più importanti come il seollal, il daeboreum (la prima luna piena dell’anno lunare), il danoje, il baekjung (la cerimonia buddista del 15 luglio per onorare lo spirito dei defunti), il chuseok and il junggu (la festa che si svolge il 9 settembre del calendario lunare). Il Ganggangsullae, danza primitiva che combina canto, danza e musica, potrebbe essere definita come la tipica danza con ballata “alla coreana”. La danza coinvolge alcune donne che ballano formando un circolo tenendosi per mano: mentre una svolge il ruolo di voce principale, le altre donne del gruppo rispondono con le successive parole del canto. Questa danza popolare viene accompagnata da musica folkloristica con strumenti tradizionali quali il buk (tamburo) e il janggu (tamburo a forma di clessidra). Jeju Chilmeoridang Yeongdeunggut (il rito dell’isola Jeju in onore della dea del vento) è un rito sciamanico (gut) celebrato presso il santuario Chilmeoridang, situato a Geonip-dong, sull’isola Jeju. Geonip-dong è un piccolo villaggio dell’isola Jeju, i cui abitanti vivono di pesca, raccolta di conchiglie e lavorando come haenyeo (tuffatrici). Tradizionalmente, gli abitanti eseguivano il rito sciamanico con cui auspicavano la serenità e un buon raccolto rivolgendosi alla dea del vento (Yeongdeung). Il rito conosciuto come Jeju Chilmeoridang Yeongdeunggut incorpora la fede delle haenyeo e delle persone comuni nei

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1. Il Cheoyongmu è a una danza eseguita indossando la maschera di Cheoyong. 2. L’Yeongsanjae è una cerimonia buddista che si svolge il quarantanovesimo giorno dopo la morte di una persona per aiutare lo spirito del defunto a raggiungere il Nirvana. 3. Il Jeju Chilmeoridang Yeongdeunggut è un rito sciamanico (gut) celebrato presso il santuario Chilmeoridang, a Geonip-dong, Jeju. 4. La danza circolare del Ganggangsullae è una forma d’arte primitiva che racchiude canzoni, danza e musica: una sorta di ballata coreana.

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confronti di Yeongdeung. La peculiarità e il valore accademico di questo rito risiedono nel fatto che veniva eseguito unicamente dalle donne haenyeo. Il nome Namsadangnori (spettacolo di artisti di strada) si riferisce agli spettacoli del gruppo chiamato Namsadangpae, una troupe viaggiante formata da più di quaranta uomini. Lo spettacolo, orientato al grande pubblico, si svolgeva nelle zone rurali e nelle periferie delle città. In altre parole, non il Namsadangnori, ha origine presso la classe lavoratrice, ma questi spettacoli venivano preparati e messi in scena proprio pensando ai più umili. Lo scopo era rallegrare le masse, vittime dell’oppressione, ma attraverso la satira serviva anche come occasione per criticare l’immoralità degli yangban (la classe dei nobili) e come catalizzatore per risvegliare la coscienza della minjeong (gente comune). Il termine Yeongsanjae (rito della vetta dell’avvoltoio) si riferisce a una cerimonia buddista che si tiene 49 giorni dopo la morte di qualcuno, con lo scopo di aiutare lo spirito del defunto a raggiungere il Nirvana. Prende origine da un rito eseguito da Sakyamuni sulla collina di Gridhrakuta in India mentre predicava il Sutra del Loto; lo Yeongsanjae oggi ha un significato simbolico della raffigurazione della Yeongsan Hoesang (assemblea di Sakyamuni che prega

sulla collina di Gridhrakuta). Uno splendente esempio della cultura tradizionale coreana, lo Yeongsanjae non intende solo aiutare lo spirito dei defunti ma anche quello dei vivi in modo che questi ultimi vengano illuminati dalla verità del Budda, eliminando così tutte le sofferenze legate al mondo terreno. Questo evento è da considerarsi non tanto uno spettacolo, bensì una maestosa cerimonia buddista che richiama una grande partecipazione popolare. Il Cheoyongmu (danza del Cheoyong) si riferisce a una danza praticata indossando una maschera di Cheoyong. Questa è l’unica danza in cui si usi una maschera raffigurante un uomo. La danza si basa su di una leggenda di Cheoyong, dell’epoca del Re Heongang (r. 875-886) del regno di Silla unificato. Si dice che Cheoyong abbia cantato e danzato per scacciare lo spirito maligno (dio della pestilenza) che aveva sedotto sua moglie. La danza Cheoyongmu rappresenta anche l’allontanamento del male attraverso le teorie dello Yin-Yang e dei Cinque elementi. Caratterizzata da movimenti di danza vigorosi e vivaci emana un senso di grandezza e di vivacità che si sviluppa in armonia con la maschera. Il Gagok (lunga canzone lirica) è un genere di musica vocale coreana accompagnata da un ensemble di alcuni strumenti musicali tradizionali. A differenza del Pansorì (teatro musicale), del Minyo (canzoni folkloristiche) e

Il nome Namsadangnori (spettacolo di artisti di strada) si riferisce agli spettacoli del gruppo chiamato Namsadangpae, una troupe viaggiante formata da più di quaranta uomini.

Il Gagok è un vocale tipo di canto coreano accompagnato da un ensemble di alcuni strumenti musicali tradizionali.

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del Japga (canzoni varie), il Gagok è una forma di musica classica chiamata Jeongga, ovvero “le canzoni giuste”. Fiorente durante il periodo Joseon, nel Gagok viene utilizzato il Sijo (poesia tradizionale) lirica come testo, offrendo così uno sguardo sullo spirito dei coreani delle epoche passate e sul loro apprezzamento dell’arte. Oggi, il Gagok si è sviluppato come genere canoro amato sia dai cantanti che dagli ascoltatori. Il termine Daemokjang si riferisce a un mastro falegname o a un artigiano che costruisce edifici importanti come i palazzi, i templi e le case, oppure si richiama all’artigianato tradizionale; può essere visto come il titolo di architetto dei giorni nostri. L’inserimento del Daemokjang nella lista del patrimonio culturale intangibile è significativo, perché rappresenta la prima forma di artigianato coreano a essere riconosciuta a questo livello. Il restauro del palazzo Changdeokgung, un sito del patrimonio dell’UNESCO, della porta Gwanghwamun e della porta Sungnyemun è stato condotto sotto la guida del Daemokjang. La falconeria, l’attività di addestramento dei falconi o di altri rapaci

a catturare gli animali selvatici per il cacciatore, è una delle arti venatorie più antiche praticate dall’uomo. L’inserimento di quest’arte nella lista del patrimonio culturale intangibile è importante per la Corea perché è avvenuto insieme all’inserimento della falconeria per altri undici Paesi tra cui gli Emirati Arabi Uniti, il Belgio, la Francia e la Mongolia. Il funambolismo coreano, detto Jultagi, è una forma di intrattenimento molto diffusa che, in molti Paesi, si concentra puramente sulle capacità acrobatiche del funambolo. La tradizionale arte coreana del Jultagi si distingue in quanto accompagnata da musica e da uno scambio di battute tra il funambolo e un pagliaccio a terra. Il Jultagi si esegue all’aperto. Il funambolo esegue una serie di acrobazie sulla fune, accompagnandole a barzellette, imitazioni, canzoni e danze, mentre un pagliaccio sfida il funambolo a colpi di battute e un gruppo di musicisti offre un intrattenimento musicale di accompagnamento. Il funambolo inizia con le acrobazie più semplici, passando gradualmente a quelle più complesse e mostrando una quarantina di tecniche di funambolismo differenti, in un’esibizione che può durare anche diverse ore. Oggi, i funamboli

Il termine Daemokjang indica un mastro carpentiere o la tecnica usata nella costruzione di importanti edifici come palazzi, templi e case (a sinistra). La falconeria, attività di addestramento dei falconi o di altri rapaci a catturare gli animali selvatici per il cacciatore, è una delle arti venatorie più antiche praticate dall’uomo (a destra).

Un maestro di funambolismo Jultagi si serve di un ventaglio per tenersi in equilibrio. (sinistra) Il Taekkyeon è un’arte marziale coreana tradizionale caratterizzata da movimenti fluidi ma decisi sia delle mani che dei piedi, che consentono ai lottatori di sottomettere l’avversario con forza e rapidità. (destra)

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vengono spesso invitati a partecipare ai numerosi festival locali che si svolgono in tutto il Paese, specialmente in primavera e in autunno. Attualmente, la trasmissione del funambolismo in Corea è garantita dalla Jultagi Safeguarding Association nella Provincia di Gyeonggi. Esistono due tipi di formazione: l’apprendistato, durante il quale i maestri istruiscono i professionisti e accolgono nuovi studenti, e la formazione pubblica, disponibile in diverse forme tra cui formazione scolastica, corsi pratici e campi estivi. Il Taekkyeon è un’arte marziale coreana tradizionale caratterizzata da movimenti fluidi e ritmici simili alla danza, mirati a colpire o a far cadere l’avversario. I movimenti aggraziati di un praticante esperto di Taekkyeon sono delicati e circolari piuttosto che diretti e rigidi, ma possono anche esplodere in un tripudio di forza e flessibilità. I piedi assumono la stessa importanza delle mani. Nonostante l’apparente delicatezza, il Taekkyeon è un’arte marziale efficace che mette in risalto un’ampia varietà di capacità difensive e offensive impiegando tutti i metodi di combattimento a disposizione. Inoltre, insegna la moderazione: un praticante esperto di Taekkyeon può neutralizzare rapidamente l’avversario, ma un vero maestro sa come fare in modo che l’avversario si ritiri senza subire danni. Rientrando nelle tradizioni connesse alle attività agricole stagionali, il Taekkyeon agevola l’integrazione nella comunità e, in quanto sport accessibile a tutti, svolge un ruolo da protagonista nella promozione della salute pubblica. Il Taekkyeon è un’attività praticata quotidianamente da moltissime persone. Gli esperti di Taekkyeon attualmente riconosciuti sono una cinquantina, e la Korean Taekkyeon Association riveste grande importanza nella trasmissione e promozione di quest’arte marziale tradizionale. La tessitura di Mosi è una tradizione perpetuata dalle donne di mezza età nel distretto di Hansan, situato nella provincia del Chungcheong meridionale. Questa regione vanta terre fertili e venti marini che consentono alle piante di ramiè di prosperare. La tessitura della fibra di ramiè prevede una serie di procedimenti, tra cui la raccolta, la bollitura e la sbiancatura delle

piante la filatura della fibra e la tessitura su un telaio tradizionale. Il tessuto di ramiè è indicato per il caldo clima estivo ed è utilizzato per produrre diversi capi di abbigliamento, dagli abiti alle uniformi militari agli indumenti indossati in occasione di lutti. Il candore del tessuto di ramiè sbiancato, oltre alla sua omogeneità e qualità raffinata, lo rendono ideale sia per capi di abbigliamento di alto livello che per indumenti di uso quotidiano. La tessitura di Mosi si svolge tradizionalmente sotto forma di attività a conduzione famigliare gestita dalle donne, dove le madri trasmettono alle figlie o alle nuore tutte le loro tecniche e la loro esperienza. La tradizione riunisce inoltre la comunità con i vicini, lavorando insieme in un’area designata della città. Attualmente, circa 500 persone sono impegnate nelle varie attività legate alla tessitura del ramiè sottile. Ulteriori informazioni sui tesori dell’UNESCO in Corea sono disponibili sul sito dell’Amministrazione del patrimonio culturale: www.cha.go.kr.

Il mosi, o ramiè fine, realizzato nell’area di Hansan nella provincia del Chungcheongnam-do (Provincia del Chungcheong meridionale), è un materiale intessuto ricavato dai gusci delle piante di ramiè. Utilizzato tradizionalmente per la produzione di indumenti estivi, il mosi è da sempre uno dei simboli della tradizione estetica unica della Corea.

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Le belle arti
La penisola coreana è abitata fin dal paleolitico ma i resti giunti fino a noi indicano che l’origine delle belle arti risale al neolitico (circa dal 6.000 al 1.000 a.C.). A Ulsan, nella parte sud-orientale della penisola, sulla costa c’è una scogliera chiamata Bangudae, sulla quale sono presenti delle incisioni rupestri raffiguranti animali, testimonianza di una notevole forma d’arte dell’era preistorica. Il gusto estetico di quell’epoca si ritrova anche nelle decorazioni a pettine e a melanzana con cui veniva dipinto il vasellame di uso comune. Nell’età del bronzo (dal 1.000 al 300 a.C. circa) risalgono oggetti in bronzo di svariata natura, campane, specchi, che presumibilmente erano rappresentativi dell’autorità di chi li possedeva, o erano realizzati per fini religiosi, con lo scopo di suscitare una certa ammirazione. Durante i Tre regni, ciascuno degli stati Goguryeo (37 a.C. - 668 d.C.), Baekje (18 a.C. - 660 d.C.) e Silla (57 a.C. - 935 d.C.) sviluppò differenti tipi di arte, a seconda delle caratteristiche geografiche, politiche e sociali. L’arte del regno Goguryeo è illustrata nelle pitture murali delle tombe intorno a Jian, in Manciuria e vicino a Pyongyang nella Corea del Nord. I soffitti e le pareti delle camere funerarie presentano figure dipinte con colori chiari e in movimenti dinamici, illustrano concetti sulla vita terrena e
Corona del regno di Silla Un dipinto sul soffitto della Ssangyeongchong (la tomba con colonne) risalente all’epoca di Goguryeo

Muryangsujeon L’edificio in legno più antico della Corea

Bodhisattva pensieroso Risalente all’epoca dei Tre regni, inizio del VII secolo. Tesoro nazionale n. 83

La campana divina del re Seongdeok (fine dell’VIII secolo) è la più grande campana della Corea.

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sulla vita dopo la morte. L’arte di Baekje si differenzia per un uso diverso, più morbido, della superficie, come ad esempio nei sorrisi caldi della triade buddista scolpita su una roccia a Seosan, nella regione Chungcheongnam-do. Nelle tombe del regno di Silla gli archeologi hanno scoperto preziosi tesori, composti di accessori d’oro, corone, orecchini, collane, bracciali e cinture, chiara espressione di autorità, granuli e fili d’oro a dimostrazione delle notevoli e raffinate abilità artistiche di questo regno. Una vasta produzione di statue buddiste iniziò dopo il riconoscimento ufficiale del Buddismo durante i Tre regni; ricordiamo la statua di Maitreya (il Budda da giovane) seduto in meditazione con una mano che sfiora la guancia. Nel periodo Silla Unificato (676-935) fiorì una raffinata cultura artistica a carattere internazionale, attraverso gli scambi con la dinastia cinese Tang (618-907), di cui il Buddismo ne fu il principale stimolo. Il piccolo tempio nella grotta di Seokguram è un capolavoro ineguagliabile, la quintessenza delle belle arti del regno di Silla Unificato, con le sue maestose figure caratterizzate da un’espressività realistica, davvero uniche al mondo. Gli artigiani del regno di Silla si distinguevano anche nella produzione di campane per i templi. Campane di bronzo come la Campana divina del re Seongdeok, realizzata alla fine dell’VIII secolo, sono famose per la loro linea elegante, per il suono corposo e per le dimensioni impressionanti. La maestria della produzione artistica ai tempi del regno di Goryeo (918-1392) si può apprezzare al meglio ammirando le ceramiche di celadon, con il loro colore verde giada, i raffinati disegni e la notevole varietà di forme, sono straordinariamente belle e diverse dalle ceramiche cinesi. Fino alla prima metà del XII secolo, le ceramiche celadon erano note per la purezza del colore, mentre nella seconda metà dello stesso secolo si caratterizzarono per la tecnica di incisione dei disegni nella creta, i cui solchi venivano riempiti di strisce bianche e nere.
Il Cheonghwabaekja è un vaso di porcellana bianca e blu dell’epoca Joseon, con disegni di bambù e di alberi di pino Buncheongsagi con disegni di peonia (risalente all’epoca Joseon) Vaso in celadon intarsiato dell’epoca Goryeo Caraffa in celadon a forma di tartaruga (risalente all’epoca Goryeo)

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Nel tempio Buseoksa, a Yeongju, nella regione Gyeongsangbukdo, venne costruito (probabilmente nel XIV secolo) il più antico edifico in legno giunto ai giorni nostri: il Muryangsujeon (sala della vita infinita). Gli elementi decorativi in legno di questo periodo si possono classificare in due tipi principali: il jusimpo (beccatelli di colonna a sostegno del tetto) e il dapo (sostegni collocati sull’architrave fra i pilastri). Soprattutto il dapo venne sviluppato in larga scala per grandi strutture lignee. Entrambi i sistemi furono alla base dell’architettura lignea fino al periodo del regno Joseon. Allo stesso periodo risalgono le Buncheongsagi, stoviglie realizzate in porcellana dura realizzata con creta grigia che poi veniva decorata con delle strisce bianche e infine ricoperta di vernice trasparente tipo celadon grigio-blu. Ricordiamo anche la porcellana bianca (Baekja) e quella blu (Cheonghwabaekja) come tipiche di questo periodo. Utilizzate nella vita quotidiana delle persone comuni, le stoviglie Buncheongsagi venivano decorate con motivi molto vari. La porcellana bianca è un esempio della massima bellezza, con la sua armonia fra le linee curve e i colori delicati. La porcellana venne prodotta a partire dalla metà del XV secolo utilizzando un pigmento blu cobalto steso sulla superficie bianca per ottenere un tono piacevolmente brillante. Durante tutto il periodo Joseon (1392-1910) si realizzarono molte costruzioni tradizionali, varie e raffinate, edificate in perfetta armonia con il paesaggio naturale. La Sungnyemun (conosciuta come Namdaemun, o Grande porta del sud) costruita a Seul, è un importante esempio dello stile architettonico del primo periodo Joseon. Attualmente questa porta e tutti gli altri templi e palazzi storici, vengono ricostruiti o restaurati nel pieno rispetto della tradizione. Verso la fine del XIX secolo in Corea venne introdotta l’architettura occidentale, progettata e realizzata da architetti e ingegneri occidentali (ad esempio come chiese e sedi per delegazioni straniere). Dagli anni sessanta, con la rapida industrializzazione e con

l’urbanizzazione, il Governo ha promosso dei piani di sviluppo e molti splendidi edifici antichi sono stati demoliti e sostituiti da strutture meno belle. Negli ultimi anni, tuttavia, sono sorti accesi dibattiti sull’argomento, poiché sta rinascendo il tema dell’armonizzazione degli edifici con la natura.

La letteratura
La letteratura coreana in genere viene suddivisa cronologicamente nei periodi classico e moderno. La letteratura coreana classica si sviluppò sulla base delle credenze popolari tradizionali e sotto l’influsso del Taoismo, del Confucianesimo e del Buddismo. Fra questi il Buddismo ebbe maggior influenza, seguito dal Confucianesimo del periodo Joseon. La letteratura moderna coreana si è sviluppata parallelamente al processo di modernizzazione, a seguito dei contatti con la cultura occidentale. Dall’Occidente ha importato non solamente il pensiero cristiano ma anche le tendenze artistiche e culturali. Con lo sviluppo della “Nuova istruzione” e del “Movimento nazionale per la lingua e la letteratura”, il sistema della lingua cinese che in precedenza aveva rappresentato tradizionalmente la cultura della classe dominante, perse la sua funzione socio-culturale. Nel periodo del regno di Silla la poesia Hyangga diede vita a una nuova forma poetica unica nella letteratura coreana. Questo tipo di poesia utilizza la scrittura Hyangchal, con cui si scriveva la lingua coreana, utilizzando a volte il “suono” e altre il “significato” dei caratteri cinesi. Quattordici di queste poesie in stile Hyangga sono conservate nel Samgungnyusa (Memorabilia dei tre regni). Durante il periodo del regno di Goryeo la letteratura si distinse per l’abbondante ricorso ai caratteri cinesi, per la scomparsa delle poesie Hyangga e per lo sviluppo dei Goryeogayo (canti di Goryeo) che furono tramandati come letteratura orale fino al periodo Joseon. Un punto di svolta determinante per la tutta letteratura coreana avvenne con la nascita dell’alfabeto coreano (hangeul) durante il primo periodo Joseon.

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Con questo alfabeto vennero scritte le Akjang (partiture musicali) tra cui gli Yongbieocheonga (Canti dei draghi volanti nei cieli). Un esempio rappresentativo della poesia del periodo Joseon è il Sijo (armonia del tempo); già nel tardo periodo Goryeo si definì la sua forma poetica, che fiorì completamente solo sotto la nuova ideologia dominante del periodo Joseon: il Neoconfucianesimo della dinastia cinese Song. Allo stesso periodo risale un’altra forma poetica, la Gasa, in versi ma con contenuti che non si limitano solo all’espressione di sentimenti individuali, bensì contengono anche elementi di ordine etico. Alla narrativa classica coreana appartengono il Geumosinhwa (racconti di Geumo) di Kim Si-seup, scritto in caratteri cinesi e l’Honggildongjeon (racconti di Hong Gil-dong) di Heo Gyun, scritto in alfabeto coreano. Col passare del tempo l’alfabeto coreano ebbe una larga diffusione in tutta la società e si intensificarono gli studi sulla lingua e sulla letteratura coreana. Con il declino della società feudale della dinastia Joseon e attraverso i nuovi stili importati dall’Occidente si formò la letteratura coreana moderna. A essa appartengono nuove forme poetiche come la Changga (un nuovo tipo di canzone) e la Sinchesi (nuova poesia).

La pittura
Gli artisti coreani hanno dimostrato una notevola abilità, maturata dai tempi dei Tre regni, ma la maggior parte dei dipinti erano realizzati su carta e questo ha fatto si che andassero perduti nel tempo. Tuttavia è possibile apprezzare alcune pitture risalenti a quell’epoca, come gli affreschi delle tombe. Gli affreschi delle tombe di Goguryeo, le piastrelle dipinte con i paesaggi di Baekje e il cavallo volante di Silla confermano le caratteristiche e la qualità della pittura durante il periodo dei Tre regni. Sono opere dipinte con linee energiche e decise, in composizioni ordinate, caratteristiche di questo periodo. Del regno di Silla unificato sono giunti fino a noi solo pochi dipinti, ma le illustrazioni dipinte degli insegnamenti del Sutra Avatamsaka (il Sutra della ghirlanda di fiori), sono una testimonianza della raffinatezza della pittura dell’epoca, caratterizzata da linee raffinate e vivaci. Durante il regno Goryeo i dipinti decorativi e quelli buddisti raggiunsero la massima qualità e in questo periodo vennero realizzati moltissime opere; di quell’epoca sono rimasti soprattutto dipinti buddisti del XIII e XIV secolo. Caratterizzati principalmente da pose eleganti, delicate pieghe degli abiti e raffinate sfumature di colore, tutte queste peculiarità erano indicative del proliferare del Buddismo in questo periodo. Durante il regno Joseon la pittura coreana ebbe il maggior sviluppo, grazie alle prestazioni di pittori eccellenti e artisti di alto livello. Nel XVIII secolo, in particolare, lo sviluppo economico, la stabilità politica e l’espansione delle ideologie fecero da catalizzatore per lo stile pittorico tipicamente coreano. Questa tendenza si riscontra nei dipinti raffiguranti paesaggi coreani e nella pittura di genere con temi secolari. I due pittori più importanti di quest’epoca furono Jeong Seon (1676-1759) e Kim Hong-do (1745-?). Jeong Seon rifacendosi alla pittura della Scuola della Cina meridionale, riempiva le sue tele di paesaggi raffiguranti le montagne coreane, dando vita ad uno stile unico e peculiare; influenzò più di qualsiasi altro la pittura formale del suo tempo, fino ai giorni nostri. L’opera “Vista panoramica delle montagne Geumgangsan” è

Honggildongjeon Il primo racconto scritto in alfabeto coreano, l’Honggildongjeon (storia di Hong Gil-dong) è un’opera di critica sociale che attacca severamente le discriminazioni sociali nei confronti dei figli illegittimi e le ingiustizie legate alle differenze fra ricchi e poveri.

Yongbieocheonga È un libro che elogia le virtù degli avi della dinsatia Joseon che fondarono lo Stato, paragonandoli a un albero dalle profonde radici e a una sorgente di acque profonde.

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Sansumunjeon Piastrella di creta con un paesaggio in rilievo risalente al regno di Baekje

uno dei suoi più importanti capolavori. Anche i dipinti di Kim Hong-do sono molto apprezzati, perché rappresentano, in maniera precisa e umoristica, le scene di vita quotidiana dei contadini, degli artigiani e dei mercanti. Al termine del regno Joseon, gli stili pittorici ebbero un’ulteriore espansione: per andare incontro alle richieste della gente comune, diversi pittori istruiti privi di una formazione specifica divennero attivi produttori di dipinti folkloristici, ricorrendo liberamente a colori vivaci, con una semplificazione che tendeva a stilizzare i disegni raffigurati. Nel 1910, a seguito della sottomissione della Corea al Giappone, gli stili tradizionali coreani della pittura furono pian piano soppiantati da quelli occidentali che utilizzavano la pittura ad olio e che col tempo divennero predominanti. Solamente dal 1945 con la liberazione della Corea dall’occupazione giapponese, grazie alla volontà di alcuni artisti eccellenti, ripresero vigore gli stili tradizionali. D’altra parte molti artisti coreani che avevano studiato in Europa e in America contribuirono a far sì che il loro Paese stesse al passo con le tendenze artistiche contemporanee del mondo. La National Exhibition, un istituto statale, negli anni cinquanta

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1. Geumgangsan-do - Vista panoramica della montagna Geumgang dell’artista Jeong Seon, periodo Joseon 2. La gazza e la tigre - Un tema popolare nella pittura folkloristica 3. Ssireum (lotta in stile coreano) - Opera dell’artista Kim Hong-do del periodo Joseon 4. Gli affreschi della tomba dei danzatori (Muyongchong), regno di Goguryeo

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fu determinante per lo sviluppo dell’arte coreana. Era una istituzione tendenzialmente accademica e formale, che selezionava opere realistiche. I giovani artisti che volevano essere più creativi nei loro lavori, si orientarono verso un’arte che andava di pari passo con la “nuova era”. Verso la fine degli anni sessanta, la pittura moderna coreana iniziò a cambiare direzione, orientandosi verso l’astrazione geometrica, mentre altri artisti operavano particolarmente su contenuti che comunicassero l’unità innata dell’uomo e della natura. La pittura degli anni ottanta si sviluppò come reazione al modernismo degli anni settanta. Gli artisti sentivano fortemente la necessità di un’arte che comunicasse messaggi relativi alle problematiche sociali; in seguito rinacque l’interesse per il modernismo e il postmodernismo. Nel 1995 si tenne la Biennale Internazionale di Gwangju, che fu per gli artisti coreani contemporanei un’occasione per incontrare personaggi importanti del mondo internazionale dell’arte. L’opera di video-arte di Paik Nam-june fu una delle più interessanti ed ebbe un notevole risalto nella prima edizione della Biennale.

Oggi in Corea si praticano e si insegnano sia la pittura tradizionale che quella di stile occidentale; questo dà vita a una delle comunità di belle arti più versatili al mondo. Tanti pittori coreani lavorano in centri dell’arte contemporanea di rilievo internazionale, come New York, Parigi e altri.

La musica e la danza
Nell’antichità la musica e la danza rappresentavano uno strumento di venerazione religiosa; la tradizione continuò per tutto il periodo dei Tre regni. In quest’epoca si suonavano più di trenta strumenti musicali. Molto interessante era lo hyeonhakgeum (cetra della gru nera), nata dalla modifica, da parte di Wang San-ak di Goguryeo, della cetra a sette corde della dinastia cinese Jin. Notevole era anche il gayageum, una cetra usata a Gaya (42-562 d.C.) che si suona ancora oggi. All’inizio del periodo Goryeo la tradizione musicale si rifaceva a quella del periodo Silla, successivamente i generi musicali si diversificarono. A Goryeo esistevano tre generi musicali: la Dangak, che significa “musica della dinastia cinese Tang”, la Hyangak o musica dei villaggi, la Aak o musica

Strumenti a percussione per il Samullori

Kkwaenggwari

Pungmul janggu

Mappa degli Stati Uniti - L’opera del video artista Paik Nam-june (collezione del Museo Smithsoniannì, Washington D.C.)

Il Samullori è un complesso di percussioni composto di quattro strumenti: Kkwaenggwari (piccolo gong in metallo), Jing (grande gong in metallo), Janggu (tamburo a forma di clessidra), Buk (tamburo cilindrico).

Soribuk

Jing

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di corte. Alcune di queste musiche vennero poi ereditate nel regno di Joseon e ancora oggi vengono usate nelle cerimonie, in particolare in quelle che si rifanno ai riti antichi. Per quanto riguarda la danza, nel primo periodo Goryeo si seguiva inizialmente la tradizione dei Tre regni come per la musica, poi vennero introdotti nuovi tipi di danza, come la danza di corte e quella religiosa, ereditate dalla dinastia cinese Song. Nel regno di Joseon la musica era un elemento fondamentale dei rituali e delle cerimonie. Nella prima metà del regno vennero fondati due istituti musicali, con un’attenzione particolare per la messa a punto dei testi musicali. Da qui nacque nel 1493 l’Akhakgwe-beom, il canone musicale; questo libro classificava la musica che doveva essere suonata a corte in tre categorie: musica cerimoniale, musica cinese e canzoni locali. Durante il regno del re Seongjong si svilupparono diversi nuovi strumenti musicali. Oltre alla musica di corte, persistette la tradizione delle musiche secolari come il Dangak e il Hyangak. Nell’ultima fase del periodo Joseon, le danze popolari ebbero una grande diffusione; tra queste la danza del contadino, la danza dello sciamano, la danza del monaco, la famosa Sandaenori (danza delle maschere) e la danza delle marionette. La danza delle maschere combinava la danza e il racconto e conteneva elementi sciamanici molto apprezzati dalla gente comune. Molto apprezzato dal pubblico era l’inserimento in queste rappresentazioni di elementi satirici che mettevano in ridicolo la nobiltà. Le danze tradizionali risentivano dell’autorità del Confucianesimo e del Buddismo, il primo spesso era repressivo, mentre il Buddismo era più tollerante, come confermano le belle danze di corte e le danze sciamaniche per i defunti. Sia durante l’occupazione giapponese che durante il rapido processo di industrializzazione e urbanizzazione degli anni sessanta e settanta, la maggior parte delle danze tradizionali scomparve, poi negli anni ottanta si riaccese l’interesse da parte della gente, che cercò di farle rivivere. Oggi si conoscono solo poche delle 56 danze di corte originali. Il Governo ne ha designate alcune come “Beni culturali intangibili”: Cheoyongmu (danza delle maschere) del periodo Silla, Hakchum (danza della gru) del periodo Goryeo, e Chunaengjeon (danza dell’usignolo che canta in primavera) risalente all’epoca di Joseon. Agli artisti professionisti che eseguono queste danze è stato riconosciuto il titolo di “Beni culturali umani”, la più alta onorificenza riservata ai maestri delle arti e dei mestieri tradizionali. In Corea lo sviluppo della danza moderna è avvenuto grazie a Jo Taek-won e Choe Seung-hui, attivi durante l’occupazione giapponese. Dopo l’indipendenza della Corea, nel 1946, nacque la Compagnia del balletto di Seul, la prima a rappresentare spettacoli di balletto. Risale al 1893 il primo ascolto di musica occidentale in Corea, con l’introduzione di un inno religioso cristiano; nel 1904 si incominciò a insegnarla nelle scuole e in seguito si diffuse in tutto il Paese il Changga, un nuovo tipo di canzone basata su melodie occidentali. Veniva cantata per potenziare l’amore dei coreani verso il proprio Paese, il desiderio d’indipendenza e per dare impulso a una nuova forma culturale, durante i burrascosi periodi di cambiamento subiti a causa dell’apertura all’Occidente e del prolungarsi dell’occupazione giapponese. Hong Nanpa nel 1919 compose il brano Bongseonhwa in stile Changga.
Orchestra di musica tradizionale che esegue il brano Sujecheon (vita eterna come il cielo)

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La prima orchestra di stile occidentale nacque nel 1945, dopo l’indipendenza della Corea; si chiamava “Korea Symphony Orchestra Society”. Oggi in tutto il Paese se ne contano circa cinquanta. I musicisti coreani che si esibiscono all’estero sono sempre più numerosi, ottengono un notevole apprezzamento da parte del pubblico e ottengono premi in importanti concorsi internazionali. Fra i più noti c’è il trio Chung formato dal pianista e direttore d’orchestra Chung Myung-whun, la violoncellista Chung Myung-wha e la violinista Chung Kyung-wha. Le cantanti, le soprano Jo Su-mi, Shin Young-ok e Hong Hye-gyong, hanno acquisito una rispettabile fama nel campo internazionale della musica, interpretando ruoli di rilievo nelle rappresentazioni del Metropolitan Opera di New York e in altri famosi teatri, incidendo dischi per case discografiche note a livello mondiale. A New York, nell’agosto del 1997 andò in scena il musical “L’ultima imperatrice”, nel quale si descrivevano gli ultimi anni della monarchia coreana

e dell’imperatrice Myeongseong, riscontrando un notevole successo di critica sulla stampa americana. Questo musical, un racconto epico, ha fornito un’importante occasione per divulgare la storia e la cultura coreana all’estero. Allo scopo di preservare e far evolvere ulteriormente la musica e l’arte dello spettacolo tradizionale della Corea venne fondato nel 1951 il Centro nazionale per le arti tradizionali dello spettacolo della Corea. Nel 1993 è nata l’Università nazionale coreana per le arti con lo scopo di dare una formazione artistica di livello internazionale ai futuri artisti professionisti coreani. è costituita da sei facoltà: Musica, Teatro, Danza, Arti visive, Cinema e multimedia, Arti tradizionali coreane. Inoltre sono nati diversi centri d’arte pubblici e privati, come il Centro dell’arte di Seul e il Centro dell’arte LG, dove vengono rappresentati spettacoli di tutto il mondo. Ad Dal 2004 gli appartenenti alla Rete coreana dei festival delle arti e dello spettacolo condividono informazioni sulle arti dello spettacolo, realizzano ricerche sui festival, invitano rappresentazioni di gruppi stranieri e collaborano

Rain, (un popolare cantante, danzatore, modello e Kang Sue-jin, ballerina, con il Balletto di Stoccarda) attore)

Jo Su-mi, cantante

Jung Myung-whun, direttore d’orchestra e pianista

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alla produzione di spettacoli. Il Mercato delle arti dello spettacolo di seul (PAMS) nato nel 2005, è una struttura funzionale alla promozione concreta delle compagnie coreane sui palcoscenici locali e internazionali.

Alcuni enti offrono la possibilità di assistere a varie forme di arte teatrale nello stesso luogo, come il teatro di Jeong-dong, nel centro di Seul, dove è possibile assistere a una serie di spettacoli tradizionali, rappresentazioni teatrali e musica. Nel dicembre del 1902 fu messa in scena la prima rappresentazione del singeuk (nuovo teatro), molto lontana dalla danza delle maschere e dalle altre forme di teatro tradizionale. Il teatro moderno iniziò però a prendere piede nel primo decennio del XX secolo, quando nel 1908 a Seul venne inaugurato il Wongaksa, un teatro in stile occidentale, rimasto in attività solo fino a novembre del 1909. Inoltre si formarono i gruppi teatrali Hyeoksindan e Munsuseong, grazie a operatori rientrati dagli studi svolti in Giappone dove avevano messo in scena spettacoli del teatro sinpa (nuova onda), opere d’avanguardia. Il sinpa era un concetto che si contrapponeva al teatro gupa (vecchia onda) analogo al kabuki giapponese. I sinpa in principio affrontavano temi politici e militari, in seguito

Le fiction e la cinematografia
La musica e la danza hanno sempre svolto un ruolo fondamentale in tutte le rappresentazioni teatrali tradizionali, mentre il teatro coreano trae origine da riti religiosi preistorici. Tipico esempio di questo genere di teatro classico è la danza delle maschere Sandaenori, una combinazione armonica di danza, canto e narrativa, punteggiata di satira e umorismo. Fino all’inizio del XX secolo ha vantato una notevole popolarità nell’ambiente rurale, diversificandosi fra le varie regioni con leggere differenze di stile, dialogo e costumi. Altre espressioni di teatro sacro amate dal popolo erano il Pansorì e il rituale sciamanico noto come Gut, che oggi, nella Corea contemporanea, si rappresentano ancora, anche se non spesso.

L’ultima imperatrice Un musical che racconta la tragica morte della monarchia e di Myeongseong, l’ultima imperatrice della Corea

La ballerina innamorata di un B-Boy Un dinamico spettacolo di break-dance, “La ballerina innamorata di un B-Boy” è andato in scena anche all’Off Broadway Theatre. Un’opera senza dialoghi che vede la partecipazione di “Extreme Crew”, il campione del mondo B-Boy e il vincitore del “Battle of the Year” nel 2007.

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si diversificarono con racconti polizieschi, drammi sentimentali e tragedie. I sinpa furono tuttavia un fenomeno passeggero, mentre una vera ondata di opere d’avanguardia germogliò grazie ad artisti legati al teatro Wongaksa, aprendo il sipario del teatro moderno coreano. Nel 1922 nacque il Towolhoe, un circolo di personaggi teatrali che divulgò il movimento in tutta la Corea, realizzando 87 rappresentazioni. Fino agli anni trenta il teatro conservò una notevole popolarità e incominciò a declinare durante i turbamenti sociopolitici degli anni quaranta - cinquanta. Intorno agli anni sessanta, con l’arrivo del cinema e della televisione, ebbe un ulteriore crollo di popolarità. Durante gli anni settanta molti giovani artisti iniziarono a studiare, rivalutare e a far propri gli stili e i temi delle opere teatrali tradizionali, come la danza delle maschere, i riti degli sciamani e il Pansorì. Ogni anno viene sponsorizzato un Festival del teatro da parte della Fondazione coreana per

la cultura e le arti, allo scopo di stimolare e incoraggiare le rappresentazioni teatrali locali. Oggi esistono molte compagnie teatrali che operano tutto l’anno, mettendo in scena tutti i generi, dalla commedia all’epica, in piccoli teatri lungo la strada Daehangno, nel centro di Seul. Alcuni di questi spettacoli riscuotono un grande successo e vengono replicati per lunghi periodi. Nel 1919 viene proiettato il primo film prodotto in Corea, dal titolo “Righteous Revenge”. Consisteva in un cine-dramma, dove al film proiettato si combinava una messa in scena sul palcoscenico. Nel 1923 “Oath Under the Moon” fu il primo lungometraggio proiettato. Nel 1926 il carismatico attoreregista Na Un-gyu ricevette un caloroso ed entusiasta riscontro di pubblico con il suo film “Arirang”, un lungometraggio di contestazione dell’oppressione giapponese. Nel 1953, al termine della guerra di Corea, per circa un decennio

Le fiction della TV in Corea

Winter Sonata (2002, KBS) Realizzata come la seconda parte della serie televisiva KBS “Amore senza fine”. Trasmessa anche sul canale giapponese NHK, questa fiction ha contribuito a sollevare la tendenza Hallyu (cultura popolare coreana) in Giappone e in altri paesi asiatici.

Daejanggeum (2003, MBC) Basata su un personaggio storico illustrato negli Annali della dinastia Joseon, la fiction si concentra su Janggeum, la prima donna nella storia coreana a diventare medico di corte.

Iris (2009, KBS) La prima fiction di azione e spionaggio vede come protagonisti degli agenti con la missione di evitare una seconda guerra di Corea.
Jump Uno show dinamico e spettacolare che racchiude il taekwondo, l’arte marziale coreana, e altre arti marziali asiatiche. Ha vinto il Comedy Award al Fringe Festival di Edimburgo (Scozia) nel 2006 e brani di quello stesso anno sono stati eseguiti per il principe Carlo d’Inghilterra e sulla BBC in occasione del Royal Variety Performance.

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l’industria cinematografica coreana crebbe gradualmente, con un’intensa attività produttiva, che rallentò negli anni sessanta - settanta fino a diventare stagnante; tra le principali cause del declino possiamo individuare l’avvento e la rapida diffusione della televisione. Dall’inizio degli anni ottanta si ebbe invece una rinascita vigorosa dell’industria cinematografica, grazie al prezioso contributo di giovani registi di talento che con coraggio incominciarono a girare i film liberandosi dei vecchi stereotipi. La loro fatica e il loro impegno furono premiati con un grande riscontro di pubblico internazionale, attraverso riconoscimenti ricevuti nei maggiori festival di tutto il mondo, come Cannes, Chicago, Berlino, Venezia, Londra, Tokio, Mosca. Questa tendenza favorevole ebbe un’accelerazione grazie al numero sempre crescente di registi che hanno

fatto film improntati su storie tipicamente coreane, che hanno commosso gli spettatori di tutto il mondo. “Chunhyangjeon” (Storia di Chunhyang), diretto da Im Kwon-taek, è stato il primo film coreano a concorrere al Festival del cinema di Cannes (nel 2000). In quell’occasione vennero proiettate altre quattro pellicole fuori concorso. Il film “Seom” (L’isola), di Kim Ki-duk nello stesso anno prese parte al Festival del Cinema di Venezia. L’anno successivo, nel 2001, il film “Area comune di sicurezza” fu selezionato per partecipare al Festival internazionale del cinema di Berlino e “Indirizzo sconosciuto” di Kim Ki-duk fu tra film finalisti del Festival del cinema di Venezia. Nel 2004 “Old Boy”, del regista Park Chan-wook, ha ricevuto il Gran premio della giuria del Festival di Cannes. Con lo stesso film, nel 2005, e con “Lady Vendetta”, nel 2006, al Festival internazionale del cinema di Bangkok ha vinto il premio per la miglior regia. Con il crescere dell’interesse per il cinema, in Corea sono stati organizzati diversi festival cinematografici internazionali da parte di istituzioni regionali o di organizzazioni private. Il Festival internazionale del cinema di Busan, il Festival internazionale del cinema di fantastico di Bucheon, il Festival internazionale del cinema di Jeonju e il Festival del cinema femminile a Seul. I circoli cinematografici coreani, come quelli di altri Paesi, registrano un importante crescita del cinema di animazione e dell’industria dei cartoni animati: oltre 200 società lavorano in questo settore in continua espansione. In Corea stanno avendo un rapido sviluppo le industrie di film, di video-animazione e di contenuti online, anche grazie ai servizi ad alta velocità offerti da Internet. Nel 2007, a seguito di una riduzione delle quote relative alla programmazione verificatasi l’anno precedente, si è vista un’intensa riduzione delle proiezioni cinematografiche. Tuttavia nel 2007, si è verificata una vera epropria inversione di tendenza, con 392 lungometraggi proiettati e un incremento del 60% rispetto al 2003; quasi il 30% (112 di questi) erano produzioni coreane.

Secret Sunshine (2007, regia di Lee Chang-dong) La storia di una donna che ha perso il marito e il figlio. Jeon Do-yeon ha vinto con questo film il premio di miglior attrice nel Festival del cinema di Cannes nel 2007.

Poesia (2010, regia di Lee Chang-dong) Il film racconta la storia di Mi-ja, una signora anziana che si assume la responsabilità di un errore commesso da suo nipote, trova conforto nello scrivere poesie. Ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Festival del cinema di Cannes nel 2010.

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I musei e i teatri
In Corea esistono vari tipi di strutture culturali in cui si possono vedere mostre e spettacoli tutto l’anno. Queste strutture offrono anche l’opportunità di conoscere il passato e il presente della cultura e delle arti coreane. Dai grandi musei di livello internazionale fino ai piccoli teatri dove gli attori hanno un contatto diretto con il pubblico, molte strutture di varie dimensioni soddisfano ogni esigenza del pubblico. Gli incassi al botteghino hanno continuato a cresecere notevolmente anche nel 2009, raggiungendo un incasso complessivo di 1.928 miliardi di won, superando per la prima volta i 1.000 miliardi. Oltre alla continua produzione dei film di successo come “Haeundae” che ha attirato 10 milioni di spettatori e “Take Off” che ha venduto 8 milioni di biglietti, l’industria cinematografica sta facendo progressi con più equilibrio. Alcuni esempi: nel 2009, “Breathless”, un film indipendente a budget ridotto, ha vinto il premio VPRO Tiger alla 38a edizione dell’International Film Festival Rotterdam , e “Daytime Drinking”, un altro film indipendente a budget ridotto, ha vinto il premio NETPAC allo stesso festival nel 2008. In Corea ci sono 344 musei pubblici, di cui 29 gestiti dal governo centrale. I musei più importanti sono il Museo nazionale di Corea, il Museo

folkloristico nazionale (nel centro di Seul) e il Museo nazionale d’arte contemporanea. Oltre ai musei nazionale e pubblici si contano 91 musei universitari e 336 musei privati fondati da cittadini, organizzazioni religiose, imprese. Nella maggior parte dei casi le collezioni sono costituite da beni culturali raccolti per tutta la vita dai collezionisti. Le collezioni sono varie: dipinti, libri, ricami, oggetti religiosi e tradizionali. Inoltre sono nati dei musei insoliti tra cui il Museo del kimchi che è dedicato appunto al kimchi, il piatto tipico coreano. In Corea esistono circa ottanta teatri polivalenti. Il Teatro nazionale, fondato nel 1950, si trova ai piedi del monte Namsan, nel cuore di Seul. Dopo 50 anni di cambiamenti e difficoltà, per conservare e sviluppare la cultura tradizionale e moderna, oggi accoglie quattro compagnie che mettono in scena 35 spettacoli l’anno. Sono la Compagnia del Teatro Nazionale, la Compagnia Nazionale Changgeuk (teatro musicale tradizionale), la Compagnia di Danza Nazionale, l’Orchestra Nazionale di Musica Tradizionale. Queste compagnie organizzano spesso spettacoli sia in Corea, sia all’estero. In più ci sono altre compagnie molto attive, rinate come compagnie indipendenti nel febbraio del 2000, con sede presso il Centro delle arti di Seul: la Compagnia Nazionale

Museo Nazionale d’Arte Contemporanea <www.moca.go.kr>

Museo Nazionale della Corea <www.museum.go.kr>

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dell’Opera, la Compagnia Nazionale del Balletto, il Coro Nazionale. Il Museo nazionale d’arte contemporanea, che si trova in un bel parco a Gwacheon, a sud di Seul, ospita le opere d’arte coreane e straniere del XX secolo. Con l’incremento dell’interesse da parte del pubblico, negli ultimi decenni è aumentato notevolmente il numero delle gallerie d’arte. Esistono gallerie di varie dimensioni e tipi in diverse zone: Insa-dong, nel centro di Seul, Sagan-dong, vicino al palazzo reale Gyeongbokgung, Cheongdam-dong nella parte meridionale della città. Il Centro culturale Sejong, inaugurato nel 1978, è uno dei grandi teatri polivalenti. Le compagnie attive in questo centro sono l’Orchestra Filarmonica di Seul, l’Orchestra Metropolitana di Musica Tradizionale Coreana di Seul, il Coro Metropolitano di Seul, la Compagnia Teatrale Metropolitana di Seul, la Compagnia Musicale Metropolitana di Seul, la Compagnia Metropolitana di Danza di Seul, la Compagnia Metropolitana dell’Opera di Seul, il Coro Metropolitano dei Ragazzi di Seul, l’Orchestra Filarmonica di Musica Tradizionale Coreana della Gioventù di Seul. La sala principale del teatro può ospitare 3.800 spettatori e dispone anche di un organo a canne tra i migliori del mondo. Il Centro delle arti di Seul, situato nel sud della città, è stato il primo

centro artistico e culturale multidisciplinare della Corea. Il centro, che vanta una superficie complessiva di 234.485 mq e una superficie calpestabile di 120.951 mq, è stato inaugurato in tre fasi, dal 1988 al 1993. La Casa dell’opera, di notevole bellezza architettonica, all’interno del Centro delle arti di Seul, è composta di tre teatri: il Teatro dell’opera, con 2.278 posti a sedere, è dedicato agli spettacoli di opera lirica e ai balletti; il Teatro Towol, con 669 posti a sedere, è un teatro di medie dimensioni, dedicato agli spettacoli teatrali, a opere liriche minori e alla danza contemporanea; il Teatro Jayu, può ospitare fino a 350 spettatori, è adatto agli spettacoli sperimentali e di avanguardia. La Sala dei concerti, con 2.600 posti, è un grande spazio dedicato alle grandi orchestre, mentre la Sala dei recital, con 380 posti, è più adatta alle esibizioni individuali o alle orchestre da camera. Questo centro polivalente ospita anche una galleria d’arte, un museo di calligrafia, un archivio d’arte, un teatro all’aperto e un archivio cinematografico. Da quando è stato inaugurato, il Centro delle arti di Seul è apprezzato dagli artisti di vari settori come uno spazio unico per stimolare, promuovere ed esibire opere creative. È una struttura di livello internazionale che funge da ponte per accompagnare la cultura coreana nel prossimo secolo.

Centro Culturale Sejong <www.sejongpac.or.kr>

La Casa dell’opera presso il Centro delle arti di Seul <www.sac.or.kr>

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Uno sguardo alla cultura e alle arti della Corea
Hallyu: l’onda coreana
Il termine Hallyu si riferisce al fenomeno del crescente interesse per la cultura popolare e tradizionale coreana in Asia, Europa, Medio Oriente e nelle Americhe.

Personaggi coreani dello spettacolo ATToRI ATTRICI CAnTAnTI ARTISTI

I principali festival del cinema in Corea

Festival internazionale del cinema di Pusan Il fulcro del cinema asiatico, il Festival internazionale del cinema di Pusan arriva alla sedicesima edizione nel 2011, In quest’occasione vari generi come documentari, film animati, film commerciali, film indipendenti, film digitali e film analogici si incontrano e registi e attori asiatici si mettono sotto i riflettori mondiali. <www.biff.kr>

Festival internazionale del cinema di fantastico di Puchon (PiFan) Si tiene a luglio di ogni anno a Puchon, provincia di Gyeonggi-do. Iniziato nel 1997, si focalizza sui film dell’orrore, film polizieschi, film gialli e film fantastici, soprattutto realizzati in Corea e in altri paesi asiatici. <www.pifan.com>

Festival internazionale del cinema di Jeonju Il Festival internazionale del cinema di Jeonju promuove la potenzialità del film digitale. Oltre a presentare vari cortometraggi provenienti da tutto il mondo, gli organizzatori assegnano ogni anno 50 milioni di won a tre film maker affinché realizzino un cortometraggio appositamente per questo festival. <www.jiff.or.kr>

Jang Dong-gun

Lee Young-ae

Rain

Sarah Chang

Bae Yong Joon

Jeon do-youn

BoA

El fallecido Paik nam-june

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Lo sport
스포츠

Retrospettiva sui Giochi olimpici di Seul Risultati complessivi alle olimpiadi Coppa del mondo FIFA Corea/Giappone del 2002 Eventi sportivi nazionali Sport popolari Gli sport tradizionali Uno sguardo d’insieme allo sport

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Lo sport
스포츠

I maggiori riscontri a livello nazionale sono stati i Giochi olimpici di Seul del 1998 e la Coppa del mondo FIFA del 2002, organizzata insieme al Giappone. Nel 2011 la città di Daegu ha ospitato il Campionato mondiale IAAF di atletica, che rappresenta insieme ai Giochi olimpici e alla Coppa del mondo di calcio uno dei tre più importanti eventi sportivi mondiali. Considerando le dimensioni del Paese e il numero di abitanti, le performance della Corea nelle gare sportive internazionali sono generalmente ottime. Si è qualificata per sette volte alla Coppa del mondo FIFA, unico tra

Il popolo coreano tradizonalmente ha sempre praticato numero numerosi sport e giochi. Con lo straordinario sviluppo economico degli ultimi decenni è cresciuta notevolmente l’attenzione per lo sport in generale e il numero di coreani che pratica sport e partecipa a manifestazioni sportive è in continua crescita.

tutti i Paesi dell’Asia.

Retrospettiva sui Giochi olimpici di Seul
La ventiquattresima edizione dei Giochi olimpici del 1988, svoltasi a Seul, aveva come temi la pace, l’armonia e il progresso; terminò con grande successo dopo 16 giorni di competizioni agonistiche, dal 17 settembre al 2 ottobre. Fu la più grande edizione delle Olimpiadi fra tutte quelle svoltesi fino ad allora: vi presero parte più di 13.000 atleti e funzionari provenienti da 160 nazioni,

Risultati alle Olimpiadi estive e numero di medaglie d’oro

La fiamma olimpica alle Olimpiadi di Seul del 1988

Fonte: Comitato Olimpico Internazionale <www.olympic.org> * Escluse le Olimpiadi di Mosca del 1980

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riuniti per promuovere gli ideali di armonia e pace, superando le barriere che dividevano l’est dall’ovest e il nord dal sud. Dopo 12 anni furono le prime Olimpiadi a non subire alcun boicottaggio; i giochi olimpici di Seul hanno superato le divisioni ideologiche e gli interessi nazionali, riconducendo il movimento olimpico ai suoi ideali fondamentali. Per l’occasione delle Olimpiadi di Seul del 1988 vennero costruiti modernissimi impianti sportivi di livello mondiale, principalmente nelle città di Seul e Busan, dove si svolsero la maggior parte delle manifestazioni sportive. Un’area di 545.000 metri quadrati è occupata dal complesso sportivo di Seul, che comprende lo Stadio Olimpico con 100.000 posti a sedere, due palestre per la pallacanestro e il pugilato, una piscina coperta, uno stadio di baseball e un campo per il riscaldamento. Il Villaggio degli atleti Taereung, nella periferia orientale di Seul, è

un’importante struttura sportiva per gli atleti coreani: sorge su un terreno di 310.000 metri quadrati circa, in una suggestiva zona boschiva. Al suo interno troviamo una pista di pattinaggio, una piscina coperta, un poligono di tiro e palestre per la lotta libera, il pugilato e il sollevamento pesi.

Risultati complessivi alle olimpiadi
La Corea ha sempre partecipato attivamente a molte manifestazioni sportive internazionali; nel 1948 alle Olimpiadi di Londra gareggiò per la prima volta con la propria bandiera nazionale. Un maratoneta coreano, Sohn Kee-jeong, nel 1936 vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino, ma gareggiava per la squadra giapponese perché all’epoca la Corea era sotto il dominio coloniale del Giappone. Nel corso degli anni gli atleti coreani hanno continuato a migliorare le

Numero complessivo di medaglie d’oro per disciplina (1936-2008)
Tiro con l’arco 16 Lotta libera 10 Judo Taekwondo Badminton Pugilato Tiro a segno Tennis da tavolo Sollevamento pesi Pallamano Maratona Scherma Nuoto Baseball
9 9 6 3 3 3 3 2 2 1 1 1

Mo Tae-bum

Lee Sang-hwa

Lee Seung-hun

Lee Jeong-su

Fonte: Comitato Olimpico Internazionale

Vincitori di medaglie d’oro nel pattinaggio di velocità e nello short-track alle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010

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loro performance alle Olimpiadi. Ai Giochi olimpici di Montreal, nel 1976, la Corea si classificò al diciannovesimo posto su 100 Paesi partecipanti; a quelli di Los Angeles nel 1984 al decimo posto su 140 Paesi partecipanti e al quarto posto su 160 Paesi ai Giochi olimpici di Seul, nel 1988. Nel 1992 la Corea si classificò settima nel medagliere finale dei Giochi olimpici di Barcellona. Fu un evento straordinario, memorabile per tutti i coreani, grazie anche alla medaglia d’oro nella maratona di Hwang Young-jo, che fu il primo maratoneta coreano a vincere questa competizione con la bandiera della Corea.

Sempre in quell’occasione la Corea si qualificò al settimo posto su 172 Paesi in gara, portando a casa 12 medaglie d’oro, 5 d’argento e 12 di bronzo. Alle Olimpiadi di Atlanta, nel 1996, si classificò decima con 7 medaglie d’oro, 15 d’argento e 5 di bronzo. Quattro anni dopo, a quelle di Sydney, si qualificò in dodicesima posizione, con 8 medaglie d’oro, 9 d’argento e 11 di bronzo. Nel 2004, alle Olimpiadi di Atene, vinse 9 medaglie d’oro, 12 d’argento e 9 di bronzo, classificandosi al nono posto. I migliori risultati di tutti i tempi sono quelli ottenuti alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, classificandosi al settimo posto, con 13 medaglie d’oro, 10 d’argento e 8 di bronzo; tra queste la prima medaglia d’oro nel nuoto di Park Tae-hwan, 9 vittorie consecutive e la medaglia d’oro della squadra di baseball e 5 record mondiali nel sollevamento pesi femminile oltre i 75 chilogrammi ottenuti da Jang Mi-ran. Nelle Olimpiadi invernali di Vancouver la Corea si aggiudicò la quinta posizione con 6 medaglie d’oro, 6 d’argento e 2 di bronzo. Oltre alle due medaglie d’oro vinte nello short-track, vinse tre medaglie d’oro nel pattinaggio di velocità. La conquista di medaglie d’oro fu completata con la storica vittoria di Kim Yu-na nel pattinaggio artistico femminile. Dopo aver ospitato le Olimpiadi del 1988, la Coppa del mondo FIFA del 2002 e il Campionato mondiale IAAF di atletica del 2011, ora la Corea è stata selezionata per ospitare le Olimpiadi invernali di Pyeongchang nel 2018: ottiene così il “grande slam”, ospitando i quattro eventi sportivi mondiali più importanti.

Coppa del mondo FIFA Corea/Giappone del 2002
Dopo un mese di competizioni entusiasmanti si concludeva il 30 giugno del 2002 la Coppa del mondo FIFA Corea/Giappone. Nella prima edizione del
Olimpiadi invernali di Pyeongchang nel 2018 Il 6 luglio 2011 (ora locale del Sud Africa), Jacques Rogge, presidente del Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato che Pyeongchang ospiterà i Giochi olimpici invernali nel 2018. La Corea sarà il sesto Paese, dopo Italia, Germania, Francia, Giappone e Russia a ospitare tutti e quattro i principali eventi sportivi mondiali: Olimpiadi estive e invernali, Coppa del mondo di calcio, Campionato mondiale IAAF di atletica.

XXI secolo si svolsero 64 partite e non ci furono scontri fra tifoserie né atti terroristici. Le squadre della Corea e del Giappone superarono il primo turno giocando splendidamente; il Giappone arrivò agli ottavi di finale e la Corea stupì tutti arrivando in semifinale. In precedenza nessun Paese asiatico aveva

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mai ottenuto risultati simili. Il dinamismo dei coreani si è manifestato dentro e fuori lo stadio durante tutto il periodo della coppa del mondo. L’arrivo in semifinale rappresentò una grande rivincita per i coreani, dopo la crisi economica del 1997 e tuttora simboleggia le potenzialità della Corea: il settore pubblico, così come quello privato, hanno tratto grandi vantaggi da questo impulso economico ottenuto lavorando sodo. I media di tutto il mondo hanno elogiato la Corea come il principale vincitore della Coppa del mondo FIFA 2002. I tifosi coreani con i loro “festeggiamenti di strada”, entusiasti ma ordinati, stupirono tutto il mondo: in tutto quasi 22 milioni di persone sono scese in strada per festeggiare la squadra nazionale di calcio. Le strade si sono riempite di 4,2 milioni di persone dopo la partita degli ottavi di finale contro l’Italia, di 5 milioni ai quarti contro la Spagna e di 6,5 milioni per la semifinale contro la Germania. Il 29 giugno, quando si disputò l’incontro per il terzo posto contro la Turchia, scesero in

strada 2,17 milioni di persone. Oltre 10 milioni di persone si sono riunite nelle strade in occasione delle sette partite disputate a Seul: una cifra che equivale all’88% della popolazione della capitale. La Corea nel 1983 fu la prima nazione asiatica ad avere un campionato di calcio professionistico. Cambiò il suo nome in K-League nel 1994; oggi vi giocano 14 squadre che dal 1996 possono avvalersi di calciatori stranieri.

Eventi sportivi nazionali
Tutti gli anni nel mese di ottobre si svolge il Festival nazionale dello sport, con competizioni in 39 discipline sportive diverse, a cui prendono parte atleti provenienti da tutto il Paese. Viene organizzato a rotazione nelle principali città della Corea, come Seul, Busan, Daegu, Gwangju e Incheon. Per gli studenti delle scuole elementari e medie inferiori tutti gli anni viene organizzato il Festival dello sport per ragazzi, con la partecipazione di oltre 10.000 studenti, ragazzi e ragazze, provenienti da tutto il Paese. A gennaio, si svolge il Festival nazionale degli sport invernali, con discipline sportive stagionali, come il pattinaggio di velocità e artistico, lo sci, l’hockey su ghiaccio e il biathlon. Il Festival dello sport per disabili è un’altra manifestazione sportiva annuale: si svolge dal 1981 e riunisce atleti disabili di tutto il Paese, offrendo loro l’occasione di dimostrare le proprie capacità sportive. Di recente fra i giovani coreani sono diventati rapidamente popolari sport come lo sci e lo snowboard. In Corea la stagione sciistica è abbastanza breve: dura da fine dicembre ai primi di marzo e in questo periodo treni e bus navetta fanno la spola fra Seul e gli impianti sciistici vicini. A Yongpyeong, nota località sciistica, nel mese di febbraio si tiene il Festival dello sci per stranieri.

I coreani ricordano con piacere quei momenti di gloria vissuti durante la Coppa del mondo FIFA 2002 Corea/Giappone, quando la squadra nazionale coreana arrivò in semifinale (a sinistra) Una marea di gente con magliette rosse, radunata per tifare la squadra nazionale coreana nella piazza di Seul durante la Coppa del mondo di Calcio 2002 (a destra)

Nella stagione invernale giungono in Corea migliaia di turisti provenienti dai Paesi dell’Asia sud-orientale per recarsi nelle note e attrezzate località sciistiche del Paese dove possono sciare, fare snowboard e pattinare.

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Sport popolari
I coreani hanno riscosso risultati eccellenti alle Olimpiadi e in altre gare internazionali di rilievo. Le discipline in cui la Corea si distingue sono il baseball, il golf, il tiro a segno, il tiro con l’arco, il tennis da tavolo, il pattinaggio artistico e di velocità, lo short-track e il nuoto. La squadra nazionale di baseball vinse la medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Pechino del 2008 e quella d’argento al World Baseball Classic (WBC) nel 2009. Il baseball in Corea è in continua crescita e molti giocatori coreani professionisti militano in squadre professionistiche di baseball negli Stati Uniti e in Giappone; tra questi i più famosi sono Chu Shin-soo, Lim Chang-Yong e Kim Tae-kyun. Sono conosciuti in tutto il mondo anche molti giocatori coreani di golf, tra cui numerose donne, come Pak Se-ri, Kim Mi-hyun e Shin Ji-ae, vincitrici del

prestigioso titolo LPGA e dei Campionati femminili open di golf. Due eventi nel tour PGA del 2002 sono stati vinti da Choi Kyung-ju, mentre la golfista Yang Yong-eun ha vinto il PGA Tour Honda Classic nel 2009. Nel gennaio del 2003 il torneo Adidas International, disputato a Sydney, è stato vinto da un tennista coreano, Lee Hyung-taik: il primo coreano a vincere un importante torneo di tennis internazionale. Due giovani atleti coreani hanno conquistato un’importante notorietà a livello internazionale. Nel nuoto è diventato famoso Park Tae-hwan, vincendo tre medaglie d’oro, una d’argento e tre di bronzo nello stile libero in occasione dei Giochi asiatici del 2006 a Doha, dove ha anche stabilito due nuovi record asiatici per l’Asia. Nel 2007, ai Campionati mondiali di Melbourne, ha vinto la medaglia d’oro nei 400 metri stile libero e quella di bronzo nei 200 metri stile libero. Alle Olimpiadi di Pechino del 2008, ha conquistato la medaglia d’oro nei 400 stile

I calciatori coreani esprimono il loro talento durante la Coppa del mondo FIFA 2010

Il Festival nazionale dello sport

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libero maschile (diventando il primo coreano a vincere una medaglia d’oro nel nuoto) e un’altra d’argento nei 200 metri. Nel pattinaggio artistico, Kim Yu-na dopo aver vinto la medaglia di bronzo ai Campionati mondiali di pattinaggio artistico nel 2007 e nel 2008, ha conquistato la medaglia d’oro al Campionato di pattinaggio artistico dei quattro continenti ISU, tenutosi a Vancouver (Canada) nel 2009. Ha vinto anche il Campionato mondiale di pattinaggio artistico a Los Angeles nel marzo 2009, stabilendo il nuovo record mondiale con 207,71 punti. Ha conquistato un’altra medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010, stabilendo di nuovo il record mondiale con 228,56 punti. Le leghe sportive coreane, come la Korea Professional Football (K-League), la Korea Baseball Organization (KBO), la Korea Basketball League

(KBL) e la Korea Volleyball League (V-League) continuano a intrattenere i tifosi che affollano gli impianti sportivi per seguire le loro squadre preferite.

Gli sport tradizionali
Documenti storici indicano che i coreani praticavano numerosi sport, come il volo degli aquiloni, il tiro alla fune, la geune, il jegichagi, il neolddwigi, oltre al taekwondo e alla lotta ssireum. L’arte marziale taekwondo è la più praticata nel mondo tra le attività sportive tradizionali recuperate e rinate ed è l’unico sport nato in Corea a far parte delle discipline olimpiche. Il taekwondo utilizza tutto il corpo, in particolare le mani e i piedi, e si basa su un accurato allenamento e una rigorosa disciplina, che interessano non

Choi Kyung-ju, vincitore del Player’s Championship - PGA Tour

Shin Ji-ae, la prima giocatrice coreana a vincere il campionato LPGA Evian Masters

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solo il benessere fisico del praticante ma anche e soprattutto quello mentale, prevedendo infatti anche tecniche di autodisciplina. È un’arte marziale di autodifesa che nell’ultimo quarto di secolo è diventata una popolare attività sportiva internazionale: oggi circa 3.000 istruttori la insegnano in 150 Paesi. Il taekwondo come pratica sistematica di difesa che utilizza i riflessi istintivi del corpo era già praticato nei giochi cerimoniali che si organizzavano in occasione di eventi religiosi all’epoca degli antichi Stati tribali. Tra queste cerimonie religiose c’era lo Yeonggo, il Dongmaeng (una specie di festa del ringraziamento) e il Mucheon (danza del cielo), dove i praticanti svolgevano un particolare esercizio per l’addestramento fisico, da cui in seguito si sviluppò il taekwondo.

In Corea sono circa 3,8 milioni i soci dell’Associazione del taekwondo, che è la più grande associazione facente parte del Consiglio degli sport coreani. Il Comitato Olimpico Internazionale nel 1980 ha approvato ufficialmente come organo direttivo del taekwondo la Federazione mondiale del taekwondo (WTF), che ha il quartiere generale a Seul. Durante le Olimpiadi di Seul del 1988, il taekwondo venne presentato come sport dimostrativo, a testimonianza della sua fama in tutto il mondo, mentre dalle Olimpiadi di Sydney del 2000 è diventato disciplina olimpica a tutti gli effetti. Il campione del mondo di questa disciplina, Moon Dae-sung, alle Olimpiadi di Pechino venne eletto membro della Commissione degli atleti del Comitato Olimpico Internazionale (IOC). Un altro sport tradizionale coreano è il ssireum, una lotta libera di

Park Tae-hwan pronto a tuffarsi in acqua ai Campionati mondiali di nuoto

Kim Yu-na, medaglista vincitrice della medaglia d’oro nel pattinaggio artistico femminile alle Olimpiadi invernali di Vancouver nel 2010

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tipo folcloristico in cui i due sfidanti afferrano entrambi una satba, una fascia di tessuto avvolta strettamente intorno alla vita e ai fianchi dell’avversario e, con una serie di tecniche e con l’uso della forza, cercano di gettare a terra quest’ultimo. Questa lotta risale all’epoca delle prime comunità primitive, quando per sopravvivere e procurarsi il cibo bisognava essere pronti a combattere contro gli animali feroci e spesso si entrava in guerra con altre tribù, quindi era necessario conoscere le varie forme di arti marziali per difendersi. Tradizionalmente nelle gare di ssireum il vincitore finale riceveva in premio un toro, che simboleggiava la potenza e i beni preziosi nella società agricola.

Il ssireum si è sviluppato come vero e proprio sport, con squadre professionistiche e competizioni che si svolgono regolarmente; tuttavia ha cominciato a perdere popolarità da quando la TV ha iniziato a dare più spazio agli sport di combattimento di origine straniera. L’Associazione coreana del ssireum si sta impegnando per portare questo sport tradizionale a una nuova rinascita attraverso delle modifiche al regolamento e sponsorizzando campionati nazionali, nella speranza di renderlo più entusiasmante per il pubblico.

Il taekwondo si è consolidato come sport a livello internazionale.

Il ssireum, una forma di lotta tradizionale

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Uno sguardo d’insieme allo sport
Lo sport: un modo di comunicare che unisce tutto il mondo
Il popolo coreano tradizonalmente ha sempre praticato numero numerosi sport e giochi. Con lo straordinario sviluppo economico degli ultimi decenni è cresciuta notevolmente l’attenzione per lo sport in generale e il numero di coreani che pratica sport e partecipa a manifestazioni sportive è in continua crescita.

Le star coreane dello sport
Pallamano Baseball Nuoto Golf

I tre principali eventi sportivi internazionali svoltisi in Corea

Yun Kyung-shin

Choo Shin-soo

Park Tae-hwan

Shin Ji-yai

Pattinaggio artistico
I Giochi Olimpici di Seul La ventiquattresima edizione dei Giochi olimpici del 1988, svoltasi a Seul, aveva come temi la pace, l’armonia e il progresso; terminò con grande successo dopo 16 giorni di competizioni agonistiche, dal 17 settembre al 2 ottobre. Coppa del mondo FIFA Corea/Giappone del 2002 In occasione della Coppa del mondo 2002 la Corea fu il primo Paese asiatico a giungere in semifinale. Campionato mondiale IAAF di atletica 2011 La città di Daegu è stata selezionata per ospitare il Campionato mondiale IAAF di atletica 2011.

Calcio

Kim Yu-na

Park Ji-sung

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Turismo
관광

Informazioni di viaggio Trasporti Dove dormire Alla scoperta della Corea Shopping Il turismo in breve

Jeju Olle, famosi percorsi escursionistici nella provincia di Jeju

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Turismo
관광

quando si arriva nel Paese. Molti cittadini stranieri possono soggiornare senza bisogno di visto per periodi più lunghi, da uno a sei mesi, in base ad accordi di reciprocità tra la Corea e i loro governi. Le persone che intendono lavorare o risiedere in Corea per periodi più lunghi devono invece avere un visto per entrare nel Paese e procurarsi una scheda di registrazione del cittadino straniero presso un ufficio immigrazione locale entro 90 giorni dalla data di arrivo (il sito governativo www.korea.net contiene link con informazioni più complete).

Grazie alle sue bellezze paesaggistiche e all’unicità del patrimonio culturale e storico, la Corea ha molto da offrire ai visitatori. La Corea è un Paese peninsulare con quattro stagioni distinte, con valli, montagne, fiumi e spiagge particolarmente pittoreschi. In mezzo a questo splendido paesaggio naturale si trovano numerosi templi e santuari antichi, palazzi reali, sculture, pagode, siti archeologici, fortezze, villaggi tipici e musei. Valuta: la valuta della Corea è il won, emesso in banconote da 1.000 (USD 0,86), 5.000, 10.000 e 50.000, e in monete da 10, 50, 100 e 500. In genere, le banche sono aperte dalle 09.00 alle 16.00 dal lunedì al venerdì e gli sportelli automatici sono in funzione ventiquattro ore su ventiquattro. In Corea la

Informazioni di viaggio
Visti: la maggior parte dei turisti può visitare la Corea per 30 giorni senza la necessità di un visto, a condizione di disporre di un biglietto di ritorno
KRW 50.000 KRW 10.000 KRW 5.000 KRW 1.000

Visitatori in entrata
2010 2009 2008 2007 2006 2005 2000 1995 1990 2.959 3.753 5.322 6.891 6.448 6.155 6.023 7.818 8.798

Visitatori in entrata per nazionalità (2010)
Giappone 34,4% Cina 21,3% Taiwan 4,6%

Altri 25% Europa 7,3% USA 7,4%

Servizio telefonico per viaggiatori 1330: i turisti stranieri possono ricevere assistenza immediata chiamando il numero 1330 da qualunque località della Corea. Fonte: Ente coreano per il turismo <www.visitkorea.or.kr>

Unità: migliaia di persone Fonte: Ente coreano per il turismo <www.visitkorea.or.kr>

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maggior parte dei principali negozi, degli alberghi e dei ristoranti accetta le principali carte di credito internazionali; tuttavia, è consigliabile portare con sé un po’ di contante, dato che molti locali e negozi minori potrebbero non avere dispositivi per l’accettazione delle carte di credito. Quarantena per le piante e gli animali: tutti gli animali, le piante e i loro derivati importati sono sottoposti a quarantena negli aeroporti e nei porti di destinazione al momento dell’entrata nel Paese.

Corea ogni settimana. Vi sono otto aeroporti internazionali in Corea: l’aeroporto internazionale di Incheon, aperto nel marzo 2001, e l’aeroporto di Gimpo per Seul; dall’aeroporto di Gimhae partono voli per le città di Busan, Jeju, Cheongju, Daegu, Yangyang e Muan. Gimhae e Jeju offrono voli diretti da e per le città giapponesi di Tokyo, Fukuoka, Nagoya e Osaka. Speciali navette aeroportuali e autobus urbani partono da vari punti di Seul ogni 15-30 minuti dalle 4.30 alle 22.30 e sono alternative meno costose all’autobus KAL Limousine Bus della Korean Air che collega l’aeroporto internazionale di Incheon con circa venti dei maggiori alberghi di Seul.

Trasporti Come arrivare in Corea
Arrivo in aereo: la Corea è collegata per via aerea a tutte le grandi capitali del mondo, con voli diretti o coincidenza con scalo, in partenza dai grandi aeroporti internazionali dell’Asia orientale. Circa 52 compagnie aeree internazionali svolgono un servizio regolare, con oltre 1.876 voli da e per la

Arrivo in traghetto: diverse compagnie marittime, come Pukwan Ferry, Korea Ferry e Korea Marine Express, forniscono un regolare servizio di traghetto che collega Busan con i porti giapponesi di Shimonoseki, Fukuoka e Hakata. Un’altra linea di traghetti effettua traversate regolari tra Incheon e i porti cinesi di Tianjin e Weihai.

Aeroporto internazionale di Incheon

Il traghetto Seonghee delle linee Pukwan Ferry fa rotta tra Busan e Shimonoseki in Giappone.

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È consentito l’ingresso temporaneo alle autovetture private dei passeggeri che arrivano in traghetto, a condizione che i conducenti dispongano dell’apposita documentazione.

principalmente per voli nazionali e a corto raggio verso il Giappone e la Cina. La Korean Air, la Asiana Airlines e alcune compagnie nazionali low cost gestiscono tutti i voli all’interno del Paese. Trasporti ferroviari: le ferrovie coreane (KORAIL) gestiscono tre tipi di treni: ad alta velocità (KTX), espressi (Saemaeul) e locali (Mugunhwa), su una vasta rete nazionale. I treni KTX collegano Seul con Daejeon, Daegu Est, Busan, Gwangju e Mokpo. Le principali destinazioni della nazione possono essere raggiunte tramite collegamento diretto o con un solo cambio. Sul sito delle ferrovie coreane (www.korail.go.kr) sono disponibili informazioni sui biglietti unici treno + traghetto e sugli abbonamenti ferroviari disponibili. Gli abbonamenti ferroviari sono rilasciati solo ai turisti in entrata e devono essere acquistati presso rivenditori ufficiali Korail all’estero.

Come viaggiare all’interno della Corea
Voli nazionali: la maggior parte delle destinazioni nazionali si trova al massimo a un’ora di volo da Seul. L’aeroporto di Gimpo, situato tra la zona occidentale di Seul e il più recente aeroporto internazionale di Incheon, è utilizzato

Il KTX (treno espresso delle linee coreane), la linea ferroviaria ad alta velocità inaugurata nell’aprile del 2004.

Autolinee urbane ed extraurbane: praticamente tutte le località grandi e piccole della nazione sono collegate tra loro da autolinee dirette interurbane e a lunga percorrenza. Gli autobus interurbani di linea sono i mezzi più economici per viaggiare in tutto il Paese, ma fanno fermate frequenti. Le tariffe degli autobus vanno da 700 a 1.800 won (USD 0,61 - 1,56). Il sito web “www.visitkorea.or.kr”

La ferrovia dell’aeroporto (AREX)
AREX è il più grande progetto a investimento privato mai realizzato in Corea, ed è il primo relativo a un’infrastruttura ferroviaria. Si tratta di una risposta sia al crescente traffico aereo, che alla necessità di ulteriori mezzi di trasporto pubblico. Per ulteriori informazioni su AREX è possibile visitare il sito www.arex.or.kr.

fornisce tutte le informazioni in merito.

Mappa della linea AREX (Fase 1)
Terminal Cargo dell’aeroporto internazionale di Incheon Unseo Geomam Gyeyang
M di etr In op ch ol eo ita n na n. 1

Aeroporto internazionale di Incheon

Aeroporto internazionale di Gimpo

La metropolitana di Seul ha aperto la Linea 1 nel 1974 e oggi conta nove linee. La rete metropolitana è il mezzo di trasporto pubblico maggiormente utilizzato a Seul.

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M M etro et p ro ol po ita lit na an , L a, in Lin ea ea n. n. 5 9

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Autobus diretti a lunga percorrenza: gli autobus diretti a lunga percorrenza raggiungono direttamente le rispettive destinazioni fermandosi solo di tanto in tanto nelle aree di servizio autostradali. Due tipi di autobus collegano tutte le principali città del Paese: gli autobus standard, che hanno quattro posti per fila, e i più costosi bus di categoria lusso che hanno solo tre posti per fila e dispongono di vari comfort, come il telefono e i film a bordo. Alcune linee hanno anche bus diretti di categoria lusso che viaggiano di notte. Seul ha tre autostazioni interurbane che gestiscono le linee verso diverse zone del Paese: l’autostazione principale raggiungibile con le linee 3, 7 e 9 della metropolitana, l’autostazione di Nambu sulla linea 3 della metropolitana a Gangnam e l’autostazione di Dong (Est) Seul nei pressi della stazione di Gangbyeon sulla Linea 2. L’autostazione di Busan si trova nella zona orientale del centro città. Metropolitana: la metropolitana è presente a Seul, Busan, Daegu, Gwangju, Incheon e Daejeon, dove è diventata il sistema di trasporto principale poiché permette di viaggiare velocemente in modo sicuro e confortevole. La metropolitana di Seul collega tutti i quartieri con le aree periferiche e le città

satellite. Le tariffe variano a seconda della destinazione, partendo da una base di 1.000 won (USD 0,86). L’utilizzo di una carta di debito chiamata T-money semplifica il pagamento del biglietto dell’autobus e della metropolitana e dà la possibilità di usufruire di corse gratuite. Taxi: ci sono due tipi di taxi: standard e di lusso; le tariffe variano in base alla distanza e al tempo di percorrenza. I taxi neri, di categoria lusso, sono più comodi, forniscono un servizio migliore e costano di più rispetto alle vetture standard. Quasi tutti i taxi sono dotati di un sistema gratuito di interpretariato accessibile da telefono cellulare nel caso in cui il passeggero e il conducente abbiano difficoltà a comunicare. Noleggio auto: l’automobile può essere un mezzo divertente e utile per spostarsi in Corea, dove una vasta rete stradale e autostradale permette di raggiungere ogni angolo del Paese. I conducenti devono soddisfare i seguenti requisiti: - avere conseguito la patente di guida da almeno un anno - possedere la patente di guida internazionale - avere almeno 21 anni di età - essere in possesso di un passaporto valido. I costi del noleggio variano da 60.000 a 460.000 won (USD 51,89 - 397,82) al giorno, a seconda del tipo di automobile. Il limite di velocità è di 60 km/h sulla maggior parte delle strade urbane e di 80-100 km/h sulle autostrade. La guida sotto l’effetto di alcool o droghe è un’infrazione che può

Taxi

Taxi standard La tariffa è di 2.400 won per i primi 2 km e 100 won per ogni 144 metri supplementari. (Seul) Si possono chiamare i taxi da qualsiasi punto della città: arrivano entro cinque minuti.

Taxi di categoria lusso I taxi di categoria lusso sono neri, con un cartello giallo sul tetto. Offrono un servizio di maggior qualità e la tariffa è di 4.500 won per i primi 3 km e 200 won per ogni 164 metri supplementari.

Taxi-van Sono inoltre disponibili dei taxi-van da otto passeggeri.

comportare una pesante sanzione. Traghetti: uno dei mezzi più piacevoli per visitare la Corea è il traghetto. Le linee più frequentate tra il continente e le isole sono quelle da Busan a Jeju, da Mokpo a Hongdo e da Pohang a Ulleungdo. Vi sono navi che vanno da Busan a Yeosu, con possibilità di scalo intermedio in diversi porti lungo la costa

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meridionale e presso il parco marittimo nazionale di Hallyeo. Il sito web “www. visitkorea.or.kr” offre ulteriori informazioni su trasporti e turismo in Corea.

golf coperti, piste da bowling e centri benessere oltre a intrattenimento diurno e serale con discoteche, karaoke, casinò e sale da gioco. Inoltre, durante tutto l’anno si organizzano eventi o si offrono pacchetti speciali che propongono attività divertenti e coinvolgenti. Pensioni e ostelli sono alloggi a basso costo con camere semplici e pulite. Soggiornare negli ostelli può costare appena 10.000 - 22.000 won (USD 8,65 - 19,03) a notte, mentre le pensioni vanno da 30.000 a 60.000 won (USD 25,94 - 51,89); le tariffe variano in base ai servizi e alle strutture disponibili. “Goodstay” è un marchio che garantisce un servizio alberghiero affidabile ed economico, e che quindi assicura a tutti i visitatori, da chi viaggia con il sacco a pelo ai viaggiatori d’affari, un piacevole soggiorno in Corea. Il Ministero della cultura, dello sport e del turismo e l’Ente coreano per il turismo hanno applicato dei parametri internazionali per l’assegnazione di questo marchio di garanzia ai motel e alle pensioni che hanno dimostrato una

Dove dormire
Chi visita la Corea può scegliere tra una vasta gamma di sistemazioni di qualità, tra cui alberghi, pensioni, ostelli, case private e appartamenti in condominio. La scelta degli hotel è vastissima: le tariffe più economiche partono da circa 80.000 won (USD 69,19) a notte, mentre per gli alberghi di lusso il prezzo di una camera può partire da circa 170.000 won (USD 147,02). Sempre più hotel offrono ai propri clienti strutture ricreative come piscina, sauna, campi da

Soggiorni nei templi
La vita moderna è veloce e stressante e, vivendo in un mondo frenetico, abbiamo sempre fretta di arrivare da qualche parte. I programmi di soggiorno nei templi, come quello del tempio di Samhwasa, offrono la possibilità di staccare dalla routine degli impegni quotidiani e di concentrarsi sulla pace e sulla meditazione, senza tutto l’armamentario che ci si porta dietro quando si vive in città. Attualmente, in tutta la nazione vi sono 109 templi che partecipano al programma. Il soggiorno di base con pernottamento può essere ridotto a una mezza giornata (3,5 ore), oppure esteso a permanenze di 3 o 4 giorni. Vi sono 11 templi sempre aperti a singoli partecipanti, mentre i gruppi possono effettuare prenotazioni in qualsiasi tempio tutto l’anno. La maggior parte dei templi che partecipano al programma si trova in parchi nazionali o provinciali, o su montagne dove il paesaggio è ben conservato. Questo programma è una magnifica opportunità per rilassarsi, riflettere e rinfrancarsi lo spirito nella tranquillità della natura. Per ulteriori informazioni sui programmi di soggiorno nei templi, è possibile visitare il sito www. templestay.com.

Pensioni nella provincia di Gangwon

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gestione e dei servizi di qualità. Attualmente oltre 277 strutture ricettive in tutta la nazione hanno ottenuto la certificazione Goodstay. Le tariffe di questi alloggi sono ragionevoli: vanno da 50.000 (USD 69,19) a 100.000 (USD 86,48) won a notte nei giorni feriali. I condomini sono sistemazioni particolarmente pratiche e comode grazie ai servizi offerti, come l’angolo cottura privato, le sale riunioni, le piscine e le strutture ricreative, oltre alla vicinanza di ristoranti e supermercati. Si tratta di appartamenti piuttosto spaziosi, generalmente situati nei pressi di stazioni sciistiche, località turistiche di montagna, parchi nazionali e spiagge. Sebbene i condomini siano riservati esclusivamente ai soci durante l’alta stagione, in bassa stagione possono essere affittati ai non soci. Il prezzo varia notevolmente a seconda dei servizi offerti, ma in genere va da circa 80.000 (USD 69,19) a 150.000 (USD 129,72) won a notte; vi sono però anche dei condomini di lusso che possono costare fino a 200.000 (USD 172,97) won al giorno. Le pensioni sono un tipo di alloggio che ha fatto la sua comparsa in Corea di recente, costituite da case o villini in stile europeo di vario tipo, dalle ville alle semplici casette di legno, generalmente situate in zone turistiche ricche di bellezze e risorse paesaggistiche. Le pensioni rappresentano una sistemazione ottimale per riposarsi e divertirsi a contatto con la natura e vengono scelte sempre più spesso da coppie e nuclei familiari. Alcune famiglie coreane offrono ospitalità nelle loro abitazioni a un prezzo molto ragionevole o addirittura gratis, solo per il piacere di fare amicizia con persone di altri Paesi. È un buon modo per farsi degli amici e sperimentare in prima persona la vita della famiglia coreana. Gli Hanok, le case tradizionali coreane, sono gioielli architettonici in cui si cristallizza una cultura dell’abitare che si è sviluppata nella penisola coreana nel corso di migliaia di anni. Vere e proprie opere d’arte, i loro tratti comuni sono una disposizione razionale, dettagli eleganti e un aspetto generale semplice ma raffinato. L’eccezionale gusto estetico dei coreani è rappresentato al massimo livello nelle case, dove gli spazi vuoti parlano un proprio linguaggio

estetico e creano un’armonia onnipresente. La prerogativa principale di una casa tradizionale coreana, tuttavia, è la capacità di integrarsi perfettamente con l’ambiente naturale che la circonda e di permettere ai suoi occupanti di vivere a contatto con la natura come parte integrante di essa. Non c’è da stupirsi se ogni singolo giorno trascorso in una casa coreana è percepito come un passo avanti nel grande cammino della vita. Nelle campagne, alcune famiglie affittano camere ai viaggiatori a prezzi molto economici, da circa 15.000 (USD 12,97) a 30.000 (USD 25,94) won, a seconda della stagione e della qualità dell’alloggio. Dal momento che questi “minbak” si trovano spesso in modeste case familiari, le camere non sono dotate di bagno privato e gli ospiti di solito dormono e mangiano sul pavimento nella maniera tradizionale coreana. In compenso, spesso la sistemazione include una ricca colazione: un grande vantaggio, soprattutto se si visitano piccoli paesi privi di ristoranti. BENIKEA, che sta per “Best Night in Korea” (“la miglior notte in Corea”), è il marchio di una catena alberghiera di nuova concezione che riunisce gli hotel

BENIKEA comprende alloggi per tutti i gusti e le necessità, ed è presente ovunque vi siano delle attrazioni. <www.benikea.co.kr>

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migliori e più attrezzati della Corea; attualmente ha 44 alberghi associati, da quelli di lusso a quelli più economici. Lo scopo di questa catena alberghiera è quello di offrire sistemazioni di qualità a prezzi convenienti, al fine di stimolare l’attività degli hotel di medio e basso costo e di migliorare le infrastrutture ricettive in modo da aumentare la competitività della Corea nel settore turistico. Di seguito parleremo dei vantaggi offerti da BENIKEA, un marchio che garantisce ai viaggiatori una soluzione di alloggio ottimale in tutta la Corea. I 44 hotel che partecipano al programma BENIKEA si trovano in tutte le città e le regioni del Paese più frequentate dai viaggiatori, tra cui Seul, Busan, Gangwon e Jeju. Si prevede che l’estensione di questa catena si amplierà ulteriormente grazie all’inclusione di molti altri alberghi. Dagli hotel in posizione comoda per i trasporti, agli alberghi del centro ideali per le visite alle città, agli hotel in prossimità degli aeroporti, fino agli alberghi costieri con vista sul mare a quelli ubicati nelle zone termali o nelle stazioni sciistiche, BENIKEA offre alloggi per tutti i gusti e le necessità, ed è presente ovunque vi siano attrazioni turistiche.

La città vecchia era circondata da quattro montagne interne e da quattro montagne esterne: Bugaksan a nord, Naksan a est, Inwangsan a ovest e Namsan a sud sono “le montagne interne”, poiché in origine erano tutte dentro le vecchie mura della capitale del regno Joseon; le quattro montagne esterne sono Bukhansan a nord, Yongmasan a est, Deogyangsan a ovest e Gwanaksan a sud. Ogni montagna ha il proprio fascino particolare e offre paesaggi naturali di grande bellezza con una vista spettacolare sulla città di Seul. Vi si trovano anche numerose sorgenti montane con acqua fresca e pulita con cui gli escursionisti stanchi possono riconfortarsi. A Seul, un’attrazione da non perdere è costituita dagli antichi palazzi reali della dinastia Joseon: Gyeongbokgung, Deoksugung, Changdeokgung e Changgyeonggung. Jongmyo, il santuario reale ancestrale della dinastia Joseon e lo Huwon attiguo (il parco sul retro noto anche come Giardino segreto) facenti parte del Changdeokgung, sono apprezzati per i loro splendidi giardini e

Alla scoperta della Corea Seul
Seul, situata sul fiume Hangang, è una metropoli brulicante di persone con una popolazione di oltre 10 milioni di individui; è al decimo posto tra le città più grandi del mondo. Nel corso degli anni, la capitale si è notevolmente espansa per via del processo di urbanizzazione e di industrializzazione, divenendo il fiorente centro delle attività politiche, economiche, culturali ed educative del Paese, e continua tuttora a crescere. A Seul, passato e presente convivono in modo affascinante: i palazzi secolari, le porte della città, i santuari, i giardini e le inestimabili collezioni d’arte attestano il passato illustre della città, mentre le facciate scintillanti dei grattacieli che svettano e il traffico intenso rappresentano il suo dinamico presente.
Teheran Street a Seul - Centro delle società finanziarie

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le loro architetture classiche. Una delle zone del centro storico di Seul più popolari tra i turisti è Insadong, un luogo che attrae sia gli acquirenti occasionali, che i collezionisti, per via delle sue strade piene di negozi di antiquariato, gallerie d’arte, case da tè tradizionali, ristoranti e librerie. Altre attrazioni da non perdere sono il Museo nazionale coreano, il Centro nazionale di musica classica coreana, il Centro Sejong per le arti dello spettacolo, l’auditorium Ho-Am e la Korea House. Anche il Museo nazionale d’arte contemporanea di Gwacheon, una città satellite a sud di Seul, merita una visita. Al Parco di Namsan, nel cuore di Seul, si può godere di una vista panoramica di tutta la città dalla N Seoul Tower e visitare un villaggio Hanok ricostruito. Vi sono numerosi parchi a Seul dove rilassarsi, passeggiare o noleggiare biciclette, come l’Olympic Park, il Seoul Grand Park, il Seoul Forest e la pista ciclabile lungo il fiume Hangang. Questi parchi sono tra i tesori

nascosti di Seul che i residenti si godono ma che spesso i turisti non visitano. Anche la cucina coreana è imperdibile durante un viaggio nella penisola, gustata nei ristoranti moderni o in quelli tradizionali. Si può anche trovare un’ottima cucina cinese e giapponese e vi sono vari tipi di ristoranti tra cui francesi, italiani, tailandesi, pakistani e molti altri etnici. Seul ha un’intensa vita notturna grazie ai molti night club, bar e locali sulla sommità dei grattacieli. Di notte si può godere una fantastica vista della città con un tour panoramico in autobus oppure dal fiume Hangang, approfittando di una crociera che si snoda lentamente attraverso una valle fiancheggiata da altissimi edifici.

I dintorni di Seul e la provincia di Gyeonggi
La provincia di Gyeonggi si trova nella zona centro-occidentale della penisola coreana ed è attraversata dal fiume Hangang, che divide la provincia in una zona montuosa a nord e una distesa di campi a sud. Mentre Seul coinvolge

Il palazzo Gyeongbokgung è probabilmente il più bello e sicuramente il più grandioso dei cinque palazzi della capitale.

Il tour della città in autobus offre una panoramica di tutte le zone di Seul ai turisti che visitano la capitale della Corea <www.seoulcitybus.com>

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i visitatori con tante cose interessanti ed entusiasmanti da vedere e da fare, questa zona fuori dalla città è l’ideale per una pausa rinfrescante e tonificante. Il litorale delle regioni costiere si snoda sinuoso tra una spiaggia e l’altra e presenta innumerevoli baie, insenature, promontori e isole. Le baie di Namyangman, Asanman, Gimpo, Hwaseong, l’isola Ganghwado e l’isola Yeongjongdo, meritano tutte una visita. La forsythia, il fiore tipico della provincia, detta anche campana d’oro, fiorisce abbondantemente ovunque nella zona ed è simbolo di prosperità. A cinquanta minuti di auto a sud di Seul si trova il Korean Folk Village. Inaugurato nel 1973, questo tipico villaggio coreano ripropone vari aspetti di quasi tutta la tradizione coreana. Al Korean Folk Village viene messa in scena la vita quotidiana dei coreani dei tempi passati: case tipiche delle varie province, fabbri, falegnami, ceramisti e artigiani al lavoro nelle loro botteghe e, nella

piazza del paese, spettacoli di funambolismo, cortei nuziali e funebri, gare di aquiloni e danze popolari. A Suwon, vicino a questo villaggio tradizionale, troviamo la Fortezza di Hwaseong, una città della dinastia Joseon circondata da mura e inclusa nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Yongin Everland è un grande complesso ricreativo con attrazioni all’avanguardia, un parco acquatico e le terme: l’ideale per il relax estivo per tutte le fasce d’età. L’isola Ganghwa, la quinta della Corea per estensione, si trova alla foce del fiume Hangang, a nord del porto di Incheonhang, ed è ricca di storia e bellezze naturali. I suoi principali monumenti storici sono l’altare che si dice sia stato eretto da Dangun, il leggendario fondatore della Corea, fortezze, mura antiche, un forno per la ceramica celadon risalente al XIII secolo (dinastia Goryeo) e il tempio Jeondeungsa.

Il ponte di Incheon, lungo 18 km, collega l’aeroporto internazionale di Incheon e il nuovo centro economico internazionale di Songdo.

Il Korean Folk Village a Yongin, villaggio tradizionale coreano ricreato Passeggiando per il villaggio, che si estende su un’area di 1 km², i visitatori possono vedere oltre 270 diverse case tradizionali che rappresentano le varie regioni ambientate in modo naturale.

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Raggiungibile con un viaggio in autobus di soli 56 km, a nord di Seul si trova Panmunjeom, il cosiddetto “villaggio della tregua”, dove fu firmato l’armistizio coreano il 27 luglio 1953 che pose termine alla sanguinaria Guerra di Corea. Ora è un’area di sicurezza congiunta gestita dal Comando delle Nazioni Unite e dalla Guardia nordcoreana dove i visitatori vengono scortati e informati da guide militari.

scelta come sede ideale della quarta edizione dei Giochi invernali asiatici nel gennaio 1999. Anche la Fiera internazionale del turismo del 1999 si è svolta qui, dall’11 settembre al 30 ottobre, con una serie di spettacoli ed eventi sul tema “L’uomo, la natura e la vita in futuro”, diverse mostre molto interessanti e informazioni utili per i viaggiatori. Oltre due milioni di visitatori provenienti dall’estero e da tutto il Paese hanno partecipato a questi eventi. La costa orientale, che si estende per 390 km da Hwajinpo a Busan, è aspra e montuosa con alcuni dei paesaggi più mozzafiato della Corea. Le spiagge di questa zona, che digradano dolcemente in acque poco profonde attraversate da deboli correnti, sono probabilmente le più belle della Corea. Lo sci e altri sport invernali contribuiscono a rendere l’area una meta turistica frequentata tutto l’anno e, per soddisfare le esigenze di oltre un milione di sciatori l’anno, diverse località si sono dotate di macchine per l’innevamento artificiale estendendo così la stagione sciistica da dicembre a marzo. Altre

La regione orientale
La provincia di Gangwon si trova nella zona centro-orientale della penisola coreana. Per la maggior parte della sua superficie è coperta da fitte foreste che creano una grande varietà di paesaggi pittoreschi e ha un minor numero di aree residenziali rispetto ad altre province. Sia le remote montagne boscose con le loro gole, sia le piccole città costiere sono ricche di bellezze paesaggistiche. Grazie a queste prerogative naturali, la provincia di Gangwon è stata

Il “villaggio della tregua” di Panmunjeom, nella zona demilitarizzata, a Paju (provincia di Gyeonggi), è stato sede delle trattative di tregua che hanno avuto inizio nel 1951 e della firma del patto di armistizio nel 1953. È ancora oggi un luogo di colloqui tra Sud e Nord.

Sport invernali Le stazioni sciistiche hanno neve di buona qualità e sono dotate di strutture moderne che fanno la felicità degli appassionati di sci.

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attività ricreative apprezzate nella regione sono il nuoto in estate e l’alpinismo in autunno. Il monte Seoraksan, che fa parte della catena montuosa Geumgangsan, attira i turisti tutto l’anno per la sua magnificenza e i suoi colori. È inoltre l’habitat naturale dell’orso nero asiatico, simbolo della provincia di Gangwon, una delle specie più a rischio di estinzione al mondo. Altri siti turistici popolari sono le sorgenti calde di Cheoksan, Osaek e Sorak Waterpia, che si trovano all’interno e nei dintorni del parco nazionale di Seoraksan, e gli osservatori per l’unificazione confinanti con la zona demilitarizzata che offrono una vista eccellente sul territorio nordcoreano. Ogni anno, in agosto, compagnie di teatro delle marionette provenienti da tutto il mondo convergono nella capitale della provincia di Gangwon per il Festival delle marionette di Chuncheon. Ulleungdo, situato a 217 km a nord-est di Pohang, è un volcano estinto che sorge imponente dal Mare dell’Est. Dokdo, il punto più orientale della Corea, si trova a 87,4 km a sud-est di Ulleungdo.

Situato nel Mare dell’Est, a 90 km a sud-est di Ulleungdo, l’isolotto di Dokdo fa parte di Ulleungdo. È formato da Dongdo (isolotto orientale) e Seodo (isolotto occidentale), ed è circondato da 36 isolotti rocciosi molto più piccoli. Dongdo e Seodo sono uno di fronte all’altro, a una distanza di 150 metri e la profondità media dell’acqua tra i due isolotti è di circa 10 metri. Correnti calde e fredde convergono nel mare circostante creando un ambiente ideale per l’insediamento e la vita di una grande varietà di specie marine, tra cui anche numerosi uccelli come l’uccello delle tempeste dalla coda biforcuta di Swinhoe, la berta striata e il gabbiano dalla coda nera. Poiché l’intero gruppo di isolotti è classificato come riserva ambientale, l’obiettivo della visita è godersi le bellezze naturali di Dokdo. Si può ammirare Seodo dal molo o fare una passeggiata per vedere i gabbiani e le rocce dalla forma particolare. Per arrivare a Dokdo si deve passare da Ulleungdo. I traghetti per Ulleungdo partono dal porto di Mukho, nella provincia di Gangwon, o da Pohang, nella provincia del Gyeongsang settentrionale; si trovano

Il Monte Seoraksan Una delle destinazioni turistiche montane più popolari per le sue bellezze paesaggistiche e per le specie rare che vi si trovano.

Dokdo Dongdo e Seodo sono uno di fronte all’altro a una distanza di 150 metri e la profondità media delle acque tra i due isolotti è di circa 10 metri.

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rispettivamente a circa 161 km e 217 km da Ulleungdo, con un tempo di percorrenza del traghetto di circa 2 ore e 20 minuti l’una e 3 ore l’altra. * Informazioni per le visite: +82-54-790-6454 (coreano e inglese)

della Corea. L’Expo Park, sede dell’Esposizione internazionale di Daejeon nel 1993, è stato ristrutturato e trasformato in un parco scientifico pubblico. Buyeo è la sede di un museo nazionale che ospita una vasta collezione di circa 7.000 reperti del periodo del Regno Baekje, di cui la città è stata l’ultima capitale (18 a.C. - 660 d.C.). Il fiume Geumgang scorre a fianco del Monte Gyeryongsan, uno dei più visitati della regione. Essendo il centro originario della cultura Baekje, la zona è ricca di manufatti e reperti storici di particolare rilievo. Sparsi tra i tanti picchi e passi montani lungo il crinale del Monte Sobaeksan troviamo una miriade di monumenti nazionali e siti storici, tra cui la pagoda di pietra a sette piani del tempio Yongdusa, la pagoda di legno Palsangjeon, la fortezza di Sangdangsanseong e il santuario Chungnyeolsa dell’ammiraglio Yi Sun-sin. Nella zona si possono scoprire molte altre cose, come templi, sorgenti termali, parchi nazionali e meraviglie naturali di notevole interesse. Sul lago

La regione centrale
Le province del Chungcheong settentrionale e del Chungcheong meridionale si trovano nella parte centro-occidentale della penisola. La provincia del Chungcheong settentrionale è l’unica del Paese senza sbocco sul mare ma, grazie alla creazione del Complesso governativo nella capitale Daejeon e all’aeroporto internazionale recentemente aperto nella, capitale della provincia, Cheongju, le due province si stanno trasformando in un’area strategica per l’economia nazionale. Daejeon si trova a circa due ore di auto a sud di Seul ed è un nodo ferroviario importante per le linee Seul-Busan e Seul-Gwangju-Mokpo. Inoltre, sta rapidamente diventando uno dei principali centri scientifici e tecnologici

Il fiume Namhangang a Chungju, provincia del Chungcheong settentrionale

Birdwatching La città di Seosan, a sud-ovest di Seul, è una delle migliori zone per l’osservazione dell’avifauna in tutto l’est asiatico, grazie alla presenza della baia di Cheonsu e dei laghi artificiali e delle risaie della zona bonificata di Seosan.

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di Chungjuho è possibile praticare diversi sport acquatici o fare crociere su navi che solcano le sue acque tra Chungju e Danyang, offrendo ai passeggeri una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. La grotta di Gosudonggul affascina i visitatori con stalattiti luccicanti di tutte le forme e dimensioni. I frutteti di Chungju offrono mele deliziose e sono una delle principali produzioni del Paese. Anche il tabacco giallo è una specialità di questa regione, e il ginseng prodotto nella zona è apprezzato in tutto il mondo.

naturali. Si tratta di una regione fertile e dal clima mite, riparata da alte montagne a est e a nord, con un mare calmo dove troviamo numerose isole a ovest e a sud. A causa dell’influenza del clima continentale e di quello oceanico, le condizioni meteorologiche della regione sono molto variabili. La città di Jeonju è nota per il suo piatto tipico di riso e verdure, il bibimbap, e per l’hanji, la carta di gelso tradizionale. L’uccello tipico della provincia è la gazza, legata a una suggestiva leggenda secondo la quale, nella notte del settimo giorno del settimo mese lunare, le gazze costruiscono un ponte sopra la Via Lattea con ramoscelli e sassolini che portano nei loro becchi, consentendo così a due amanti, Gyeonu e Jingnyeo, destinati a incontrarsi solo una volta un anno, di rivedersi. La città di Namwon è il punto di riferimento per visitare il Parco

La regione sud-occidentale
La regione sud-occidentale della Corea comprende le province del Jeolla settentrionale e del Jeolla meridionale. La zona è relativamente pianeggiante, con vaste distese di risaie e una costa frastagliata che crea tanti piccoli porti

Il Jindo Sea-Parting Festival si svolge una volta all’anno, in marzo o aprile, quando il mare si ritira per circa un’ora e lascia scoperta una striscia di terra percorribile a piedi che arriva fino a un’isola, attirando circa un milione di turisti dalla Corea e dall’estero. <http://miraclesea.jindo.go.kr/>

A maggio, nel periodo della meravigliosa fioritura delle azalee, a Boseong si svolge il festival annuale del tè verde con musiche e tanto altro. <http://dahyang.boseong.go.kr/>

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Il Jeonju Bibimbap
Il Jeonju Bibimbap è un riso tiepido servito con carne di manzo cruda tritata, germogli di soia, spinaci, crisantemo giallo, felce, radici di campanula cinese, crescione, un uovo crudo e funghi shiitake. Gli ingredienti vengono mescolati con il gochujang, un condimento a base di peperoncino e pasta di soia. Questo piatto tradizionale rappresenta la cucina della provincia di Jeolla; il suo gusto e i suoi colori sono magnifici.

acque al largo di Sinan. Damyang, 22 km a nord di Gwangju, è il centro della coltivazione e dell’artigianato del bambù e la sede del Museo del bambù, il primo al mondo dedicato esclusivamente a questa pianta. Altri siti turistici e musei aggiungono carattere storico e letterario alla provincia, come il Campo della vittoria di Hwangtohyeon, la fortezza di Gochang-eupseong, i siti dolmen nelle contee di Gochang e di Hwasun e il Museo della calligrafia di Gangam. Sull’isola Jindo, circa 350 km a sud di Seul, i visitatori possono vedere la

nazionale di Jirisan, e anche la famosa casa di Chunhyang, una delle eroine leggendarie della Corea. Chunhyangga, il canto epico narrativo (detto pansori in coreano) che parla della fedeltà del suo amore, è uno degli spettacoli più popolari in Corea. Il Monte Jirisan è la seconda vetta della Corea del Sud e fa parte di una vasta sottocatena che si estende su tre province, Jeolla meridionale, Jeolla settentrionale e Gyeongsang meridionale. Il Parco nazionale di Deogyusan offre una vista superba sui trenta chilometri della valle di Mujugucheondong, che comprende la località sciistica di Muju. Il Museo nazionale di Gwangju ospita una collezione di ceramiche cinesi recuperate da una nave mercantile di settecento anni fa, naufragata nelle

versione coreana del miracolo di Mosè. Infatti, le acque tra il villaggio costiero di Hoedong-ri sull’isola Jindo e il vicino isolotto di Modo si aprono veramente per un’ora due volte l’anno, la prima in marzo o in aprile e la seconda a metà luglio, lasciando un sentiero percorribile a piedi di 2,8 km di lunghezza e 40

Un bassorilievo raffigurante un gruppo di divinità guardiane decora le pareti dell’anticamera della Grotta Seokguram.

Seokgatap La pagoda a tre piani Seokgatap (Sakyamuni) presenta uno stile austero ma elegante.

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Il ponte di Gwangan è un ponte sospeso che si trova nel distretto di Haeundae-gu, a Busan. Questa struttura, che si estende per 7,42 km, è il primo ponte marittimo a due piani della Corea.

Il villaggio di Hahoe, ad Andong, un villaggio del clan della famiglia Pungsan Ryu, conserva ancora lo stile di vita tradizionale coreano. Hahoe è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale nel luglio 2010. La Regina Elisabetta II (a sinistra) in visita al villaggio di Hahoe nel 1999 (a destra).

metri di larghezza. L’isola Jindo è nota anche per una razza autoctona di cani, il Jindo, che la Corea ha classificato come “Monumento naturale n. 53”.

di una raffinatissima arte buddista, inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 1995. Altri importanti siti storici sono il Parco dei tumuli di Daereungwon, le cinque tombe di Oreung, l’osservatorio di Cheomseongdae, la tomba del generale Kim Yu-sin e il Monte Namsan, punteggiato da numerose vestigia buddiste, tra cui immagini, pagode e rovine di templi. Il Museo nazionale di Gyeongju ospita antichi tesori recuperati nella città e nei suoi dintorni. La località lacustre di Bomun, nella periferia est della città, a 6 km dal centro, è una destinazione turistica affermata, con diversi alberghi di alta classe e varie strutture ricreative. Il Tempio Haeinsa è famoso per i suoi 80.000 cliché di legno intagliato del XIII secolo che sono stati utilizzati per stampare i Tripitaka Koreana, testo riconosciuto come la più completa raccolta di scritture buddiste dell’Asia orientale. Non lontano dalla storica Gyeongju, vi sono le città industriali di

La regione sud-orientale
La regione sud-orientale della Corea, che comprende le province del Gyeongsang settentrionale e del Gyeongsang meridionale, è una zona ricca di attrazioni turistiche, beni culturali e siti storici. Il Parco nazionale marittimo di Hallyeo e le montagne Jirisan e Gayasan sono tra le più notevoli bellezze naturali di questa regione. Inoltre, l’intera città di Gyeongju, antica capitale del regno di Silla (57 a.C. - 935 d.C.), è oggi un eccezionale museo all’aria aperta: tombe reali, complessi templari con pagode di pietra erose dal tempo e fortezze in rovina sono disseminati in tutta la città e hanno restituito alla luce molti tesori antichi. I principali siti architettonici di Gyeongju sono il Tempio Bulguksa e la vicina Grotta Seokguram, entrambi realizzati nell’VIII secolo e rappresentativi

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Pohang e Ulsan, attualmente in espansione. La prima ospita l’acciaieria POSCO, mentre la seconda è la base produttiva della Hyundai, uno dei conglomerati industriali leader della Corea. Più a sud troviamo Busan, porto principale e seconda città per estensione della Corea. Il mercato del pesce di Jagalchi, uno dei più famosi della nazione, è proprio accanto ai moli dove le barche da pesca scaricano il pescato del giorno e costituisce per i turisti una grande attrazione al mattino presto, quando acquirenti e venditori contrattano sul pesce appena pescato. Andong è una delle ultime testimonianze ancora viventi della vecchia Corea, un vero tesoro della tradizione confuciana. Hahoe, un piccolo villaggio vicino ad Andong inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel 2010, è famoso per le sue particolari maschere tradizionali e il teatro-danza di cui esse fanno parte, detto Hahoe-talchum. Nelle vicinanze si trova anche Dosan Seowon, un’accademia confuciana fondata nel XVI secolo da uno dei più noti eruditi coreani, Yi Hwang. Nelle zone occidentali e settentrionali sono stati aperti nel 2006 enormi complessi turistico-ricettivi internazionali, dotati di infrastrutture ricreative ultramoderne. vulcano spento alto 1.950 metri sulla cui cima vi è un grande cratere. Molti secoli fa i fiumi di lava fuoriusciti da questo vulcano hanno creato gallerie, pilastri e altre formazioni insolite prodotte dal rapido raffreddamento del basalto. Le mete preferite dell’isola sono il Museo dell’artigianato tradizionale e di storia naturale di Jeju, la località turistica di Jungmun, le cascate Cheonjiyeon, i giardini botanici di Jeju e il sentiero escursionistico di Olle. Le vecchie case rurali di Jeju, con tetto di paglia e pareti in pietra lavica, offrono ai turisti la migliore opportunità di conoscere la cultura popolare tipica dell’isola, perché riflettono sia l’ambiente naturale, caratterizzato da forti venti, sia lo stile di vita della sua gente cordiale. In prossimità della terraferma, lungo la linea tortuosa delle coste meridionali e occidentali, troviamo più di 3.000 isole minori. La realizzazione delle autostrade di Honam e di Namhae nel 1973, ha reso più facilmente raggiungibili questi lidi pittoreschi. Mete raccomandate sono le zone intorno a Jinhae, Tongyeong, Jinju e Namhae. Il confine meridionale della penisola coreana è una costa frastagliata dalla linea irregolare ricca di baie e insenature punteggiate di isole grandi e piccole.
Nel cratere del Monte Hallasan, che sorge al centro della provincia di Jeju, si è formato un lago vulcanico.

L’isola Jeju e le regioni costiere meridionali
In meno di un’ora di volo da Seul, Busan e Daegu, si può raggiungere una regione con un carattere totalmente diverso, riconosciuta come la zona meglio preservata della nazione: Jeju, l’unica provincia insulare della Corea. Nota come “la piccola Hawaii” per via del paesaggio vulcanico, del pittoresco ambiente subtropicale, delle spiagge sabbiose, delle cascate e dei sentieri escursionistici, è una delle prime dieci attrazioni turistiche del mondo, con oltre sette milioni di visitatori l’anno ed è inoltre la principale destinazione della Corea per i viaggi di nozze. Jeju gode di un clima subtropicale e la sua vegetazione con il suo paesaggio sono notevolmente diversi da quelli della terraferma. È l’habitat naturale di oltre 2.000 specie. La sua montagna principale è l’Hallasan, un

Shopping

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La Corea del Sud è un noto paradiso dello shopping e offre una grande varietà di articoli a prezzi ragionevoli. I turisti possono acquistare molti prodotti e souvenir nelle centinaia di negozi all’interno degli ipermercati e dei centri commerciali a Seul, nonché nelle principali città in tutto il Paese. Gli articoli più acquistati sono gioielli, ginseng, pellicce, seta, cassepanche antiche, ceramiche, lacche, oggetti in ottone, ricami e molti altri prodotti tipici coreani.

il servizio telefonico per viaggiatori dell’Ente coreano per il turismo (+82-2) 1330.

Grandi discount
Questi punti vendita offrono una varietà di beni simile a quella dei grandi magazzini ma a prezzi scontati. Un’altra differenza è che questi esercizi commerciali, in genere, non hanno abbigliamento di grandi marche. Alcuni dei maggiori discount in Corea sono E-mart, HomePlus (già Homever), Lotte Mart e Kim’s Club.

I grandi mercati di abbigliamento (centri commerciali dedicati all’abbigliamento)
I grandi mercati dedicati all’abbigliamento concentrati nel quartiere Dongdaemun di Seul stanno diventando i centri commerciali di punta della Corea, dove migliaia di piccoli negozi all’interno di moderne strutture rimangono aperti fino all’alba e attirano molti acquirenti notturni.

Myeong-dong

Mercati tradizionali
I mercati tradizionali, con edifici a un solo piano e carretti a mano carichi di merce interessante, sono luoghi in cui si possono osservare le tipiche abitudini di acquisto coreane. Quando si fanno compere in uno di questi mercati tradizionali, è bene tenere un ritmo tranquillo, si può fare uno spuntino a un carretto di strada e cercare di assorbire la cultura locale. È bene portare con sé della valuta coreana, perché è improbabile che questi negozi accettino valuta estera o carte di credito. Quelli di Gyeongdong, Gwangjang e Namdaemun sono alcuni tra i mercati più popolari di Seul.

Grandi magazzini
In Corea, i grandi magazzini normalmente fanno saldi in ogni stagione dell’anno, di solito per due settimane in gennaio, aprile, luglio e ottobre. Per conoscere le date esatte dei periodi dei saldi si possono cercare su Internet le pubblicità e le modalità relative a tali vendite promozionali oppure contattare
I mercati tradizionali Qui si possono fare acquisti a prezzi inferiori rispetto ai grandi discount e in un’atmosfera più cordiale.

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Myeong-dong è più di una zona commerciale: è come un parco divertimenti pieno di grandi attrazioni, aperto dalla mattina alla sera. Ha di tutto, dai grandi magazzini ai piccoli negozi e perfino venditori ambulanti che smerciano ogni sorta di articoli. Myeong-dong è in grado di soddisfare tutte le necessità di acquisto dei turisti e, grazie anche a una grande quantità di locali di ristorazione, di graziose caffetterie e di cinema, non lascia neanche un minuto per annoiarsi. * Stazione di Myeong-dong (Metropolitana di Seul Linea 4), stazione di Euljiro 1-ga (Metropolitana di Seul Linea 2)

della cultura della Corea, oltre a svariati negozi di souvenir che vendono oggetti tradizionali da regalare. * Stazione di Jonggak (Metropolitana di Seul Linea 1), stazione di Anguk (Metropolitana di Seul Linea 3), stazione di Jongno 3 (sam)-ga (Metropolitana di Seul Linea 1, 3 o 5)

I mercati di Dongdaemun e di Namdaemun
I mercati di Dongdaemun e di Namdaemun sono probabilmente due delle zone più affollate di Seul, sempre stracolmi di turisti e di abitanti del posto in cerca di buoni affari, e di tutto ciò che vi si può trovare, dagli articoli di moda all’erba artificiale. Dopo una lunga giornata di shopping, il buon profumo del cibo venduto nei carretti lungo le viuzze stuzzica l’appetito. * Mercato di Dongdaemun: stazione del Parco della storia e della cultura di Dongdaemun (Metropolitana di Seul Linea 2, 4 o 5), stazione di

Insa-dong
Insa-dong è il luogo dove si può osservare e assaporare la vera tradizione coreana. Nelle sue strade si possono trovare opere d’arte e pezzi d’antiquariato coreani, case da tè e ristoranti tradizionali che danno la misura dell’unicità

Myeong-dong - Un quartiere dello shopping nel centro di Seul, dove è possibile acquistare le novità dell’alta moda e i marchi di lusso. È uno dei siti turistici preferiti dagli stranieri.

Insa-dong - Una strada molto frequentata dagli stranieri, dove ritrovare la cultura tradizionale del Paese. È piena di gallerie, negozi di artigianato locale, case da tè tradizionali e ristoranti coreani.

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Dongdaemun (Metropolitana di Seul Linea 1 o 4) * Mercato di Namdaemun: stazione del Municipio (Metropolitana di Seul Linea 1 o 2), stazione di Hoehyeon (Metropolitana di Seul Linea 4)

Linea 2), stazione di Apgujeong (Metropolitana di Seul Linea 3, Uscita 2)

Itaewon Università femminile di Ewha, Università di Hongik e Università di Apgujeong-dong
In Corea, non sono solo i designer affermati a dettare le tendenze della moda: anche giovani aspiranti artisti danno il loro contributo a questo settore. Nella zona universitaria dove si trovano l’Università femminile di Ewha, l’Università di Hongik e l’Università di Apgujeong, si possono vedere giovani stilisti vendere le loro creazioni su carretti per le strade. Questi ambiziosi imprenditori, oltre a vivacizzare le strade della città, stanno introducendo dei cambiamenti all’interno dell’industria della moda coreana. * Stazione dell’Università femminile di Ewha (Metropolitana di Seul Linea 2), stazione dell’Università di Hongik (Metropolitana di Seul
Per ulteriori informazioni
• Seul Global Center: 82-2-1688-0120 <global.seoul.go.kr> • Autostazione di Seul: 82-2-535-4151 • Ufficio Informazioni delle Ferrovie coreane: 82-1544-7788 • Aeroporto internazionale di Incheon: 82-1577-2600 • CALT (City Airport, Logis & Travel, Korea): 82-2-551-0077~8 • Korean Air: 82-1588-2001 • Asiana Airlines: 82-1588-8000, 82-2-2669-8000 • Ufficio reclami per turisti: 82-2-735-0101

Il quartiere commerciale di Itaewon nasce negli anni sessanta, quando era una zona commerciale per i turisti e i residenti stranieri, mentre oggi è frequentato da chiunque. Itaewon è particolarmente amato dai coreani modaioli e di tendenza che vi si recano per trovare oggetti nuovi e particolari. I negozi di antiquariato di questa zona sono da non perdere.

http://www.visitkorea.or.kr
Questo mega-sito gestito dall’Ente coreano per il turismo fornisce informazioni in dodici lingue e offre a chi viaggia molti servizi in un unico luogo: informazioni sul turismo, sulla cultura, sullo shopping, sui festival e sugli eventi locali e anche sulle prenotazioni.

Il mercatino di Hongdae è un bazar che propone solo articoli fatti a mano.

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Il turismo in breve
Eventi folkloristici in Corea
Tra le migliaia di feste, fiere, festival e sagre che si tengono in tutta la Corea, il Ministero della cultura, dello sport e del turismo ha stilato un breve elenco di alcuni eventi principali, in base alla loro popolarità e singolarità. In questa categoria di eventi particolarmente rappresentativi, la “Festa delle lanterne di Jinju Namgang” e la “Fiera del Celadon di Gangjin” sono ai primi posti.

Provincia del Chungcheong meridionale 1. Festival della Danza di Cheonan Heungtaryeong Date: 2 ottobre - 7 ottobre 2012 Luogo: Teatro all’aperto Samgeori di Cheonan, Arario Square, Cheonan 2. Fiera di Geumsan Insam (Fiera del ginseng di Geumsan) Date: 14 settembre - 23 settembre 2012 Luogo: Strada del ginseng e delle erbe di Geumsan e Piazza del mercato del Ginseng Provincia di Gangwon 3. Hwacheon Sancheoneo Festa invernale (della trota di montagna) La Festa invernale del sancheoneo (trota di montagna) a Hwacheon è uno straordinario evento che attira più di 1.000.000 di visitatori ogni anno, dal 2006. Le principali attività della festa includono il calcio sul ghiaccio, la pesca nel ghiaccio, la pesca con le esche artificiali, le sculture di neve, la corsa con le slitte, un concorso di creazione di slitte artistiche, il trenino di slitte e la sospensione di fili di lanterne a forma di trota di montagna lungo la strada. Date: 7 gennaio - 29 gennaio 2012 Luogo: Hwacheon, lungofiume di Hwacheon 4. Festival Internazionale del mimo di Chuncheon Date: 20 maggio - 25 maggio 2012 Luogo: Chuncheon 5. Sagra dei funghi di pineta di Yangyang Yangyang è la principale zona di produzione dei funghi di pineta della Corea. Durante la sagra, gli esperti di funghi accompagnano i partecipanti e li aiutano a raccogliere i song-i, cioè i funghi di pineta. In questa occasione, i visitatori possono anche godersi l’aria pulita delle fresche pinete e lo spettacolare paesaggio naturale. Date: 3 ottobre - 7 ottobre 2012

Luogo: Rive del torrente Namdaecheon e mercato di Yangyang a Yangyang Provincia del Gyeongsang meridionale 6. Festa del tè selvatico di Hadong Date: 2 maggio - 6 maggio 2012 Luogo: Campo di tè di Hwagae-myeon e Centro della coltivazione del tè a Hadong 7. Festa delle lanterne di Jinju Namgang La tradizione delle lanterne galleggianti sul fiume Namgang a Jinju risale all’invasione giapponese della Corea nel 1592. Alcuni degli eventi organizzati sono la sospensione delle lanterne del desiderio, la Mostra mondiale della lanterna e i fuochi d’artificio sul fiume. Date: 1 ottobre - 14 ottobre 2012 Luogo: Rive del fiume Namgang, Jinju Provincia del Jeolla settentrionale 8. Festa dell’orizzonte di Gimje Date: 10 ottobre - 14 ottobre 2012 Luogo: Centro Byeokgolje Gwangjang, Gimje Provincia del Jeolla meridionale 9. Festa delle farfalle di Hampyeong Date: 27 aprile - 8 maggio 2012 Luogo: Parco di Hampyeong Cheonsubyeon 10. Fiera del celadon di Gangjin Grazie alla vicinanza del mare, il clima, il suolo e le risorse naturali di Gangjin sono ideali per la ceramica. Per questo motivo il centro ha dato origine alla cultura del celadon in Corea, nata 500 anni fa durante la dinastia Goryeo e sempre fiorente fin da allora. La fiera della porcellana celadon di Gangjin è nata nel 1996 per promuovere il celadon coreano e il villaggio. Date: 28 luglio - 5 agosto 2012 Luogo: Zona di produzione del celadon di Goryeo

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Per ulteriori informazioni sugli eventi folkloristici coreani, è possibile visitare il sito http://www.visitkorea.or.kr

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La Corea e la natura
한국과 자연

Informazioni generali Geografia Popolazione Governo Economia Simbolo nazionale Clima e meteorologia Topografia Coste Il progetto Fiumi verdi La Convezione di Ramsar sulle zone umide

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Autunno a Daegwallyeong, provincia di Gangwon

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La Corea e la natura
한국과 자연

Popolazione
Popolazione: 48,87 milioni (Corea del Sud) (2010) * Residenti stranieri (inclusi i residenti temporanei): 1,2 milioni Età media: 38 anni (2010) Popolazione economicamente attiva: 24,5 milioni (2010) Tasso di incremento demografico: 0,26% (2010) Aspettativa di vita: uomini 77 anni; donne 83,8 anni (2009) Religione: un censimento del 2005 ha mostrato che metà della popolazione è

Informazioni generali
Nome della nazione: Repubblica di Corea (Corea del Sud) Capitale: Seul (10,4 milioni di abitanti) (2010) Bandiera nazionale: Taegeukgi Fiore nazionale: Mugunghwa (Hibiscus syriacus) Valuta: won (USD 1 = 1.156,3 won) (2010) Lingua: coreano (Sistema di scrittura: hangeul)

praticante. Tra i praticanti, 10.726.463 sono buddisti, 8.616.438 protestanti e 5.146.147 cattolici e rappresentano le tre religioni prevalenti.

Governo
Forma di Governo: Repubblica Presidenziale il cui il capo dello Stato viene eletto direttamente dai cittadini per un mandato quinquennale unico. Suddivisione dei poteri in tre: esecutivo, legislativo (Assemblea Nazionale Unicamerale) e giudiziario. Presidente della Repubblica: Lee Myung-bak dal 2008 Suffragio: universale a 19 anni di età Elezioni Presidenziali ogni 5 anni Elezioni per l’Assemblea Nazionale ogni 4 anni Elezioni per gli organi locali ogni 4 anni

Geografia
Ubicazione: situata in posizione strategica al centro del nord-est asiatico, la Corea si trova tra il Giappone, l’estremità orientale della Russia e la Cina. Territorio: penisola coreana: 223.343 km² Corea del Sud: 100.210 km² Montagne più alte: Baekdusan (Corea del Nord) 2.744 m, Hallasan 1.950 m Maggiori fiumi: Amnokgang (Corea del Nord) 790 km, Nakdonggang 521,5 km, Dumangang 521 km (Corea del Nord), Hangang 481,7 km Città principali: Seul (10,4 milioni), Busan (3,6 milioni), Incheon (2,7 milioni), Daegu (2,5 milioni), Daejeon (1,5 milioni), Gwangju (1,4 milioni), Ulsan (1,1 milioni) (2010) Clima: temperato con quattro stagioni distinte

Economia
Prodotto interno lordo: USD 1.014 miliardi (2010) Reddito nazionale lordo pro capite: USD 20.759 miliardi (2010) Tasso di crescita del PIL: 6,2% (2010) Riserve internazionali: USD 291,5 miliardi (2010) Esportazioni: USD 441,5 miliardi (2010) Importazioni: USD 400,6 miliardi (2010) Principali prodotti industriali: semiconduttori, automobili, navi, elettronica di consumo, apparecchi per telecomunicazioni mobili, acciaio e prodotti chimici.

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Simbolo nazionale Bandiera nazionale
La bandiera coreana è detta Taegeukgi e il suo disegno rappresenta i principi dello yin e dello yang, propri della filosofia orientale. Il cerchio al centro della bandiera è diviso in due parti uguali: la sezione superiore, di colore rosso, rappresenta le forze cosmiche proattive dello yang, mentre la sezione inferiore, di colore blu, rappresenta le forme cosmiche reattive dello yin. Le due forze incarnano il concetto del movimento continuo, dell’equilibrio e dell’armonia che caratterizzano la sfera dell’infinito. Il cerchio è circondato da quattro trigrammi, uno a ogni angolo della bandiera, di cui ciascuno simboleggia uno dei quattro elementi dell’universo: aria, terra, fuoco e acqua. L’alfabeto coreano
L’hangeul è formato da dieci vocali e quattordici consonanti. Consonanti
g, k n d, t r, l m b, p s ng j ch k t p h

Grazie alla scrittura hangeul , la Corea ha un tasso di alfabetizzazione che sfiora il 100%. Questo alfabeto, razionale e facile da scrivere, ha anche avvantaggiato la nazione nel settore informatico.

Vocali
Il taegeukgi, la bandiera nazionale Il fiore nazionale, il mugunghwa (Hibiscus syriacus)

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Lingua
Tutti i coreani parlano e scrivono nella stessa lingua, che è stata un elemento fondamentale della formazione di una forte identità nazionale. Il vocabolario e l’accento propri della popolazione della zona di Seul sono considerati come quelli del coreano standard mentre tra i vari dialetti regionali, quello della popolazione dell’isola Jeju, al largo della costa meridionale, è il più caratteristico. La scrittura hangeul è semplice ma allo stesso tempo organizzata e completa e consiste di 10 vocali e di 14 consonanti che possono essere combinate a formare numerosi gruppi sillabici; per queste caratteristiche è considerata uno dei sistemi di scrittura più scientifici al mondo. Essendo l’hangeul facile da apprendere e da scrivere, ha notevolmente contribuito all’alto tasso di alfabetizzazione e al grande sviluppo dell’industria editoriale della Corea.

A seconda della vocale, le sillabe in hangeul sono scritte da sinistra a destra (하) o dall’alto verso il basso (구) con la possibilità di inserire una o due lettere supplementari sotto ogni lettera (한, 국). Esempio)

Fraseologia coreana utile

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Clima e meteorologia
La Corea del Sud è situata tra i 38 e i 33 gradi di latitudine nord e i 126 e i 132 gradi di longitudine est. Il Paese ha un clima continentale con inverni rigidi e secchi ed estati molto calde e umide. Gli inverni sono caratterizzati da venti occidentali che soffiano dalla Siberia e dall’altopiano mongolo, mentre le estati sono solitamente caratterizzate dal clima oceanico per via di venti caldi e umidi provenienti dall’Oceano Pacifico. La Corea ha quattro stagioni distinte, anche se la primavera e l’autunno tendono a essere brevi. La primavera arriva all’inizio di aprile e dura fino a maggio. L’estate, calda e umida, comincia in giugno e dura circa quattro mesi con una stagione delle piogge che inizia alla fine di giugno e termina a metà luglio. Quando l’estate finisce, alla fine di settembre, lascia il posto a giornate autunnali fresche e limpide, fino alla fine di ottobre. Comincia a fare freddo a novembre e, nel corso del mese di dicembre,

si insedia un inverno molto rigido e cupo che continua fino alla fine di febbraio.

Topografia
Il Giappone si trova di fronte alla Corea del Sud, sull’altra sponda del Mare dell’Est, mentre la Cina si trova sull’altra sponda del Mar Giallo. A nord, attraverso la DMZ, si trova la Corea del Nord. La catena montuosa del Taebaek, considerata la spina dorsale della penisola coreana, si estende lungo la costa orientale con pendii a picco sul Mare dell’Est ; molte delle principali vette coreane ne fanno parte, tra cui la più celebre e pittoresca è la Seoraksan. La catena Taebaek ha un ramo, la catena del Sobaek, che si dirige verso sud e che culmina con il massiccio del Jirisan. La montagna più alta della Corea del Sud è l’Hallasan, un vulcano spento situato al centro dell’isola Jeju. Lungo le coste occidentali e meridionali, le montagne

Primavera sul monte Bonghwasan (sopra) Estate sul monte Seoraksan (sotto)

Autunno sul monte Gayasan (sopra) Inverno sul monte Jirisan (sotto)

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Temperature e precipitazioni medie mensili a Seul
24,9 21,9 17,4 12,1 5, 2 -2,5 21,6 Gen. -0,3 23,6 Feb 45,8 Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set 77,0 102,2 49,3 Ott 53,0 133,3 137,6 0,2 24,9 Dic 327,9 25,4 348,0 20,8 14,4 6,9

Nov

Fonte: Istituto meteorologico coreano <www.kma.go.kr>

Mare dell’Est

digradano progressivamente verso le zone costiere pianeggianti e grandi fiumi si snodano attraverso la regione. Le pianure, relativamente ampie, si estendono per lunghi tratti a partire dal corso intermedio e di valle dei fiumi. I principali fiumi della Corea del Sud sono l’Hangang, il Geumgang, lo Yeongsangang, il Seomjingang e il Nakdonggang. Le precipitazioni in Corea sono di 1.245 mm l’anno, ovvero 1,4 volte la media mondiale, ma le precipitazioni pro capite sono solo un ottavo della media mondiale. La gestione delle acque in Corea è complicata, soprattutto perché oltre il 60% delle precipitazioni annue si perde per via del deflusso superficiale durante le inondazioni e le piogge torrenziali, mentre i fiumi si prosciugano durante la stagione secca. Ad aggravare la situazione, il consumo di acqua ha subito un forte aumento a causa della crescita demografica, dello sviluppo economico e dei cambiamenti negli stili di vita.
La penisola coreana
Punti estremi Luoghi Isola Marado, provincia a statuto speciale di Jeju Isola Dokdo, provincia del Gyeongsang settentrionale Isola Bidanseom, provincia del Pyongan settentrionale Coordinate 33°06’43”N 131°52’22”E 124°10’51”E Il più settentrionale Contea di Pungso (Yuwonjin), Provincia del Hamgyong settentrionale 43°00’42”N Il più meridionale Il più orientale Il più occidentale
Str ett o
(In basso a sinistra) Scala 1:5.200.000

Mar Giallo

ore di C

a

LEGENDA
Linea di confine Capitale Città Montagna

Stretto di Jeju

Coste
La Corea è una penisola circondata dal Mar Giallo a ovest, dal Mare dell’Est a est e dallo Stretto di Corea a sud. A sud della principale isola coreana c’è il Mar Cinese Orientale. Le coste occidentali e meridionali hanno litorali molto

Fonte: Istituto geografico nazionale

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il 31% per via del deflusso verso il mare. Infatti, poiché il 70% della superficie totale della Corea è montuoso, i fiumi hanno pendenze molto marcate e fanno rapidamente disperdere l’acqua piovana nel mare. La fluttuazione del volume d’acqua dei fiumi è molto grande; in estate, vi sono frequenti inondazioni e durante la stagione secca si verificano spesso carenze idriche. Per quanto riguarda l’indice di povertà idrica (WPI), la Corea è al ventesimo posto su 29 Paesi dell’OCSE, e per la disponibilità pro capite di acqua dolce è solo 129esima su 153 Paesi; la situazione sottolinea la necessità urgente di mettere a disposizione risorse idriche sufficienti. Per questo motivo, nel 2008, è stato avviato il Progetto di riassetto dei quattro fiumi principali con lo scopo di sistemare gli argini, ripristinare l’ecosistema intorno ai corsi d’acqua,
Il Parco nazionale di Hallyeohaesang, che si estende da Geoje, nella provincia del Gyeongsang meridionale, a Yeosu, nella provincia del Jeolla meridionale, è la prima riserva marina della Corea divenuta parco nazionale (1968). Attira più di un milione di visitatori ogni anno per la sua bellezza paesaggistica data dal mare, da numerose isole e dalla terraferma.

costruire dighe e bacini di piccole e medie dimensioni, realizzare piste ciclabili e creare vie navigabili. Per il progetto sarà investita una somma pari a 14.000 miliardi di won entro il 2012 e si prevede che questo intervento garantirà 1.300 miliardi di litri di acqua all’anno. I letti dei fiumi che sono stati inquinati nel corso del processo di industrializzazione del Paese saranno dragati, così da favorire la rinascita degli ecosistemi fluviali. Saranno creati fiumi “verdi” per una lunghezza di 929 km, 35 parchi ecologici nelle zone umide e 24 passaggi protetti per i pesci allo scopo di salvaguardare e conservare la vita e gli ecosistemi presenti nei fiumi e incrementare la biodiversità. Nel Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite si dichiara che “il tentativo della Corea di ripristinare l’ecosistema attraverso il Progetto di riassetto dei quattro fiumi principali è lodevole”. Poiché i cambiamenti climatici provocano sempre più di frequente siccità e inondazioni in molte zone, nel Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite si afferma che “è necessaria una politica di gestione delle acque più estesa”. Si prevede che il Progetto contribuirà a risolvere il problema della scarsità idrica e stimolerà le economie regionali.

frastagliati, a ria, con maree di ampiezza enorme e il suolo relativamente piatto dimostra che la porzione di terra interessata dalle maree è molto vasta. Per via della presenza di numerose isole, questa zona viene chiamata Dadohae, cioè “mare dalle molte isole”. La costa orientale, al contrario, è molto lineare, con dune di sabbia e lagune; l’acqua è profonda e l’ampiezza delle maree è limitata. A est, al largo nel Mare dell’Est , troviamo le isole vulcaniche di Ulleungdo e Dokdo.

Il progetto Fiumi verdi
La superficie totale del bacino di quattro grandi fiumi, l’Hangang, il Geumgang, il Nakdonggang e lo Yeongsangang, costituisce il nucleo della del Sud Corea e comprende il 63,7% del suo territorio. L’area accoglie il 62,0% della popolazione, produce il 67% del PIL, ospita il 53,7% delle terre coltivabili e il 62,2% delle risorse idriche potenziali. Circa il 70% delle precipitazioni annue si verifica tra giugno e settembre; il 42% va perso a causa dell’evaporazione e

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La Convenzione di Ramsar sulle zone umide
Il XXI secolo è l’era dell’ambiente. Mentre a livello mondiale si sta raggiungendo una posizione sempre più uniforme nei confronti della necessità di tutelare l’ambiente, le persone comuni si interessano sempre più a tematiche ambientali ed ecologiche e il concetto di sviluppo sostenibile acquisisce un’importanza sempre maggiore. La Corea è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente come parte integrante dello sviluppo della nazione.

La baia di Suncheonman
La baia di Suncheonman congiunge tra loro Boseong, Goheung, Yeosu e Suncheon ed è stata creata dallo sprofondamento di una parte della catena montuosa Sobaek, che si divide tra la penisola di Goheung e quella di Yeosu. Il litorale della baia, che ha la forma di una sacca, è molto frastagliato e si estende per 58,7 km, con una lunghezza di 30 km da nord a sud e di 22 km da est a ovest. L’imboccatura della baia, che racchiude numerose isole grandi e piccole, si apre verso sudest. Diversi corsi d’acqua, tra cui i fiumi Isacheon, Okcheoncheon, Dongcheon, Beolgyocheon, Yeonhwacheon e Seonggicheon sfociano nella baia. La zona ha un clima oceanico, con precipitazioni annue relativamente intense, attorno ai 1.308 mm. Non solo la baia vanta bellissimi paesaggi, ma è anche l’unica zona umida costiera completamente protetta di tutta la Corea. In quest’area, dove l’acqua dolce dei fiumi incontra quella del mare, abitano diverse specie di piante e animali tra cui circa 200 specie di uccelli che svernano qui, come la gru monaca, la garzetta della Cina, l’alzavola del Baikal e il gabbiano di Saunders. La baia di Suncheon è stata iscritta nella Lista di Ramsar delle zone umide di importanza internazionale nel gennaio 2006.

La zona umida di Upo
La zona umida di Upo, a Changnyeong nella provincia del Gyeongsang meridionale, è la più grande zona umida fluviale della Corea del Sud. Si estende per 2,3 km² con un perimetro di 7,5 km e ospita 340 specie di piante, tra cui la ninfea gigante, 62 specie di uccelli e 28 specie di pesci dichiarate dal Governo coreano specie protette. Upo è stata iscritta nella Lista di Ramsar delle zone umide di importanza internazionale il 2 marzo 1998.

La zona umida di Upo, iscritta nella Lista di Ramsar delle zone umide di importanza internazionale nel 1998, è la più grande zona umida fluviale della Corea.

Baia di Suncheon - L’ecosistema è ben tutelato e alcune delle specie di uccelli più rare del mondo svernano qui. Iscritta nella Lista di Ramsar delle zone umide di importanza internazionale nel 2006.

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La storia
역사

L’Antico Joseon (Gojoseon) I Tre regni e Gaya Silla unificato e Balhae Goryeo Joseon L’occupazione giapponese e il Movimento di indipendenza Fondazione della Repubblica di Corea Uno sguardo alla storia coreana

Le rose di Sharon e sullo sfondo un’isola la cui forma ricorda la penisola coreana. (Seonam maeul, Yeongwol, Gangwon-do)

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La storia
역사

dei leader che nel 2333 a.C. vennero riuniti da Dangun, capostipite del popolo coreano, nella dinastia dell’Antico Joseon. Questo ci testimonia la lunghezza della storia della Corea e rappresenta un’eredità storica di cui i coreani vanno fieri e da cui attingono la forza per affrontare periodi ostili e difficili.

I Tre regni e Gaya
Lentamente, le città-stato si congiunsero in leghe tribali, con articolate strutture politiche che in seguito si trasformarono in regni. Il primo fu il regno

L’Antico Joseon (Gojoseon)
La penisola coreana e i territori limitrofi iniziarono a essere popolati circa 700.000 anni fa; 8.000 anni fa ebbe inizio l’era del Neolitico. Resti archeologici risalenti a quell’epoca si ritrovano sparsi un po’ su tutto il territorio coreano, soprattutto sulla costa e vicino ai principali fiumi. Nell’attuale Mongolia e nella penisola coreana tra il 1500 e il 2000 a.C. ebbe inizio l’età del bronzo. All’inizio di quest’epoca risalgono i primi insediamenti di comunità nella regione del Liaoning in Manciuria e nella zona nord-occidentale della penisola coreana. Le comunità tribù erano governate da
Goguryeo

I Tre regni e Gaya (V secolo)

Periodo preistorico nella penisola coreana
Età paleolitica Periodo Strumenti Attività economica Habitat Società Resti Oggetti di pietra, strumenti d’osso Caccia e raccolta; nomadi sino Caverne, capanne Gruppo, società egualitaria Jumeok dokki (ascia a mano), geuggae (raschietto laterale) Età neolitica Pietra levigata, ceramica Agricoltura, allevamento di animali; primi insediamenti Gallerie sotterranee Tribale ed egualitaria Bitsalmunui togi (ceramica decorata a pettine), ppyeobaneu (aghi d’osso) Età del bronzo Intorno al 1000 a.C. Bronzo
Usan Pyongyang Mare dell'Est

Circa 700.000 annifa Intorno all’8000 a.C.

Proprietà privata Abitazioni a un solo piano Classi sociali, riconosciuta la proprietà privata Minmunui togi (terracotta non decorata), bipahyeong donggeom (pugnale a forma di mandolino)
Mar Giallo Ungjin (Gongju) Sabi (Buyeo) Baekje Silla Gaya Geumseong (Gyeongju)

Dokdo

Tamna

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di Goguryeo (37 a.C.- 668 d.C.), lungo il corso medio del fiume Amnokgang (Yalu). Attraverso le guerre espansionistiche, condotte prima da Gwanggaeto il Grande (r. 391-413) e poi dal Re Jangsu (r. 413-491), Goguryeo conquistò un vasto territorio che circondava la Manciuria e buona parte della penisola coreana, costituendo un impero con un eccellente sistema politico. Da una città-stato situata a sud del fiume Hangang, vicino all’attuale Seul, nacque Baekje (18 a.C.-660 d.C.), un altro regno confederato come Goguryeo che sotto il regno del re Geunchogo (r. 346-375) divenne uno Stato centralizzato e aristocratico. Il più fragile e meno sviluppato dei tre regni era quello di Silla (57 a.C.-935 d.C.), situato nella parte sud-orientale della penisola; proprio questa distanza geografica che lo separava dall’influenza cinese gli permise una maggiore apertura verso tutto ciò che non era cinese. Il sistema sociale era strutturato in base a una filosofia buddista avanzata e orientata alla suddivisione in classi sociali, tra cui una classe militare formata da giovani combattenti aristocratici denominati Hwarang. Diverse tribù provenienti dal fiume Nakdonggang si raggrupparono dando vita al regno Gaya (42 a.C.-562 d.C.), una sorta di confederazione.

Silla unificato e Balhae
Intorno alla metà del VI secolo il regno di Silla era riuscito ad assoggettare al proprio controllo tutte le attigue città-stato della confederazione Gaya e per mezzo di un’alleanza con la dinastia cinese Tang nel 660 assoggettò Baekjae, ,mentre nel 668 sottomise Goguryeo. Successivamente, nel 676, Silla sconfisse la dinastia Tang, concludendo ufficialmente l’unificazione della penisola coreana.

Silla unificato e Balhae (VIII secolo)

Balhae

Sanggyeong

Mare dell'Est Pyongyang

Mar Giallo

Silla

Usan Dokdo

Geumseong (Gyeongju)

Armatura con elmo Questa armatura era utilizzata dai soldati di Gaya; era costituita da lunghe piastre in acciaio rettangolari unite con dei chiodi

Inmyeon munui wadang Tegola raffigurante un viso sorridente (proveniente dal regno di Silla unificato)

Tamna

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A metà dell’VIII secolo il regno di Silla raggiunse l’apice della propria forza e il periodo di maggior prosperità con l’istituzione di uno Stato buddista perfetto; in questo periodo venne edificato il fastoso Tempio Bulguksa. Nel 698, nella Manciuria centro-meridionale i profughi di Goguryeo diedero vita al Regno di Balhae, che comprendeva anche buona parte della popolazione Mohe. La struttura governativa di Balhae si rifaceva al sistema amministrativo del Regno di Goguryeo, da cui aveva origine anche la sua cultura avanzata. Nella prima metà del IX secolo l’agiatezza di Balhae raggiunse l’apice, grazie alla conquista di un vasto territorio che si espandeva a nord fino al fiume Amur e ad ovest fino al territorio di Kaiyuan, nella Manciuria centro-meridionale. In seguito, ebbe delle relazioni diplomatiche con la Turchia e il Giappone. Nel 926, Balhae fu sconfitta dai Kitani. Buona parte dei suoi aristocratici, quasi tutti discendenti di Goguryeo, si spostarono verso sud confluendo nell’appena nato regno di Goryeo.

Nord) ed espresse la volontà di riconquistare il territorio perso del regno di Goguryeo nella Cina nord-orientale. Goryeo fu il nome che diede alla propria dinastia, da cui proviene l’attuale nome Corea. Il nuovo Stato di Goryeo sviluppò una cultura raffinata, come dimostrano le porcellane verdi-azzurre (cheongja) e una vitale tradizione buddista, anche se non riuscì nell’impresa di riconquistare i territori persi. Altrettanto importante fu, nel 1234, la creazione della stampa con caratteri in metallo mobili, che anticipò di ben due secoli la Bibbia di Gutenberg realizzata con lo stesso sistema. In quel periodo venne completato l’intero canone buddista, tutto intagliato su grosse tavole di legno, grazie al duro lavoro di

Dinastia Goryeo (XI secolo)

Goryeo
Il generale Wang Geon, al servizio di Gungye, principe ribelle del regno unificato di Silla, fondò lo Stato di Goryeo (918-1392). Come capitale del nuovo regno Wang Geon scelse Songak (che oggi corrisponde a Gaeseong nella Corea del
Seogyeong (Pyongyang) Mare dell'Est

Gaegyeong (Gaeseong) Namgyeong (Seul) Mar Giallo Donggyeong (Gyeongju)

Usan Dokdo

Tamna

Caratteri in metallo mobili (Geumsok hwalja) restaurati, risalenti all’epoca di Goryeo

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abili artigiani; erano più di 80.000 le tavole realizzate per richiamare l’influenza di Budda contro gli invasori mongoli. Oggi sono conosciute come Tripitaka Koreana e vengono custodite nell’antico tempio Haeinsa.

fece realizzare meridiane, orologi ad acqua, globi celesti e mappe astronomiche. Il re Sejo (r. 1455-1468), tra le iniziative per realizzare un’efficiente struttura di governo, introdusse un sistema legale e avviò la stesura del Gyeongguk Daejeon (Codice Nazionale). La stesura fu completata durante il regno del re Seongjong (r. 1469-1494), quando fu ufficialmente costituita la struttura di governo delle dinastia Joseon. La penisola coreana nel 1592 fu invasa dal Giappone che intendeva servirsene come territorio d’appoggio da cui attaccare la Cina. Uno dei

Joseon
Ad opera del generale Yi Seong-gye nel 1392 nacque la nuova dinastia Joseon. I suoi primi regnanti favorirono il Confucianesimo come filosofia di base, per opporsi a quella buddista che aveva dominato durante tutto il regno di Goryeo. Il Paese venne governato con un sistema politico molto ben equilibrato. I nuovi funzionari statali venivano selezionati attraverso un sistema di esami. Gli esami rappresentavano la spina dorsale della pratica intellettuale e, in parte, anche lo strumento per raggiungere un alto status sociale. La struttura sociale orientata al Confucianesimo privilegiava e promuoveva infatti gli studi accademici, disdegnando le attività commerciali e manifatturiere. La Corea conobbe uno sviluppo della cultura e delle arti mai vissuto prima, in particolare durante il regno di Sejong il Grande (r. 1418-1450). Per sua volontà e disposizione, gli studiosi dell’Accademia Reale realizzarono l’alfabeto coreano, conosciuto come hangeul, in quell’epoca denominato Hunminjeongeum (sistema fonetico corretto per l’istruzione del popolo). Il re Sejong aveva un profondo interesse per le scienze astronomiche:

Dinastia Joseon (XV secolo)

Hamgil-do (Hamgyeong-do) Pyeongan-do Pyongyang Hamheung Mare dell'Est Gangwon-do Ulleungdo Wonju Dokdo

Hwanghae-do Haeju

Gyeonggi-do Hanseong (Seul) Mar Giallo

Chungcheong-do Gongju Jeonju Jeolla-do Gyeongsang-do Daegu

Gyeonggguk daejeon (Codice Nazionale); lo statuto che definiva la struttura e le funzioni del Governo di Joseon (a sinistra). La nave-tartaruga (Geobukseon) considerata la prima nave corazzata al mondo (a destra).

Jejudo

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personaggi storici più stimati della Corea, l’ammiraglio Yi Sun-sin (15451598), riuscì a contrastare e a respingere le aggressioni giapponesi guidando brillanti manovre navali grazie allo schieramento delle famose “navi-tartaruga” (Geobukseon), che furono le prime navi corazzate al mondo. Agli inizi del XVII secolo si diffuse con successo, tra gli ufficiali-letterati con spirito liberale, un movimento che si rifaceva all’apprendimento pratico (Silhak) come strumento per edificare una nazione moderna. Il movimento auspicava e promuoveva con forza miglioramenti nel settore agricolo e in quello industriale, oltre a profonde riforme nell’assegnazione delle terre. Chiaramente, a questo ammodernamento così radicale non corrispondeva la disponibilità degli aristocratici del Governo conservatore. Nella seconda metà del regno Joseon l’amministrazione e le classi superiori vennero accusate di continuati favoritismi. Per far fronte a questa politica indecorosa e rettificarla, il re Yeongjo (r. 1724-1776) attuò una politica fondata sull’imparzialità e questo gli permise di consolidare l’autorità regale e di ottenere la stabilità politica. Proseguì con la strategia dell’imparzialità anche il re Jeongjo (17761800), che creò una biblioteca reale (Gyujanggak) per custodire i documenti del regno e i registri storici, e avviò ulteriori riforme politiche e culturali. In quell’epoca si sviluppò ampiamente l’ideologia Silhak. Molti intellettuali di fama scrissero libri in cui auspicavano e promuovevano riforme agricole e industriali, ma ben poche di queste vennero attuate dallo Stato.

un regime coloniale. Da questa occupazione crebbe notevolmente lo spirito patriottico del popolo coreano. Il Giappone abolì addirittura l’insegnamento della lingua coreana nelle scuole della Corea. Questo, e in generale tutta la politica di assoggettamento, fece infuriare gli intellettuali coreani. Una manifestazione di protesta pacifica a favore dell’indipendenza si estese in tutto il Paese il primo marzo del 1919 ma venne repressa nel sangue dalle autorità giapponesi, che provocarono migliaia di morti. Da questo massacro il Movimento di indipendenza del primo marzo fece nascere fra i coreani forti legami di identità nazionale e patriottismo. A Shanghai, in Cina, il movimento determinò la formazione di un Governo provvisorio coreano e incoraggiò la lotta armata contro il colonialismo giapponese in Manciuria. Con una giornata di festa nazionale, che cade ogni primo marzo, tuttora il popolo coreano commemora il Movimento di indipendenza. Il Giappone perpetuò per tutta la durata dell’occupazione lo sfruttamento economico della Corea e le condizioni di vita del popolo coreano peggiorarono costantemente fino al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945.

L’occupazione giapponese e il Movimento di indipendenza
La Corea nel XIX secolo diventò una sorta di “regno eremita”, fermamente contrario a qualsiasi richiesta di rapporti diplomatici e commerciali da parte dell’Occidente. Nel tempo, diversi Paesi asiatici ed europei con aspirazioni espansionistiche entrarono in competizione per riuscire a influenzare la Corea. Nel 1910, dopo essere uscito vincitore dalle guerre contro la Cina e la Russia, il Giappone aggredì e conquistò la penisola coreana, dove impose
Kim Gu, Presidente del Governo coreano provvisorio a Shanghai (a sinistra). Alte cariche del Governo coreano provvisorio a Shanghai posano per una foto commemorativa nel 1945 (a destra).

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Fondazione della Repubblica di Corea
Per il popolo coreano la sconfitta del Giappone nel 1945, fu motivo di grande gioia, ma la felicità durò poco. Infatti, dopo la liberazione, per la quale i coreani avevano combattuto con tutte le loro forze, l’indipendenza non giunse subito, anzi il Paese era diviso da differenze ideologiche causate dalla “Guerra Fredda”. L’impegno dei coreani nel creare uno Stato indipendente risultò vano e limitato dall’occupazione della parte meridionale della penisola da parte delle forze militari statunitensi, mentre quelle sovietiche occuparono la parte settentrionale. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel novembre del 1947 emanò una risoluzione che indiceva le elezioni politiche in Corea, costituendo una commissione preposta alla supervisione, composta da propri membri. A questa risoluzione si oppose l’Unione Sovietica che rifiutò alla Commissione ONU l’ingresso nelle metà settentrionale della Corea. In risposta a quest’atteggiamento ostile l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite emanò un’altra risoluzione che prevedeva lo svolgimento delle elezioni politiche nelle zone accessibili alla sua commissione. Il 10 maggio 1948 ebbero luogo le prime votazioni nelle aree a sud del 38° parallelo, il confine artificiale che da allora determina la divisione della penisola coreana in Corea del Sud e Corea del Nord. In occasione di queste elezioni venne eletto il primo Presidente della Repubblica di Corea, Syngman Rhee, mentre a nord del 38° parallelo venne istituito un regime comunista con a capo Kim Il-sung. Il 25 giugno del 1950 la Corea del Nord, senza aver subito alcun tipo di provocazione, decise di invadere completamente la Corea del Sud, determinando una guerra lunga tre anni a cui presero parte gli Stati Uniti d’America, la Cina e altre nazioni straniere. La guerra causò una profonda devastazione in tutta la penisola. Nel luglio del 1953 venne firmato l’armistizio. Dagli anni sessanta la forte crescita dell’economia coreana nelle esportazioni, guidata dal Presidente Park Chung-hee, ex generale, ha determinato uno sviluppo stupefacente del Paese, tanto che negli anni

settanta si parlava del Presidente come del “Miracolo del fiume Han”. Dopo una dittatura durata 18 anni, Park Chung-hee fu assassinato nel 1979. Successivamente la Corea fu soggetta a un’altra dittatura militare, fino alle elezioni presidenziali dirette ristabilite nel 1987. La democrazia non fu però ripristinata fino al 1993. Nel 1988 Seul ospitò la XXIV edizione delle Olimpiadi e nel 2002 la Corea, insieme al Giappone, organizzò la Coppa del mondo FIFA. La Corea ha mostrato al mondo intero la propria ricca eredità culturale e le tecnologie d’avanguardia attraverso il commercio e le relazioni internazionali. Negli anni cinquanta la Corea era uno dei Paesi più poveri del mondo, mentre oggi la sua economia occupa un posto compreso tra il tredicesimo e il quattordicesimo a livello mondiale ed è destinata a crescere ancora assumendo un ruolo attivo nell’economia mondiale; è stata sede del G20 nel 2010. Fino a oggi la Repubblica di Corea si è impegnata per una democrazia matura e per il progresso economico. Nonostante a tutt’oggi risenta ancora dei postumi della Guerra Fredda e abbia subito, come tanti altri Paesi, l’influenza della crisi economica mondiale, la Corea continua a dimostrare la capacità di superare ogni ostacolo e di intraprendere la sua strada verso un futuro migliore.

Rhee Syngman, il primo Presidente della Repubblica di Corea (a sinistra). Speciale cerimonia per l’inaugurazione del Governo della Repubblica di Corea il 15 agosto 1948 (a destra).

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Uno sguardo alla storia coreana
Storia della corea
La storia della Corea ebbe inizio con l’Antico Joseon (2333 a.C.). Durante i suoi 5000 anni di storia, la Corea ha sviluppato una propria cultura, ben differenziata dalle altre, intrattenendo relazioni con i principali Paesi limitrofi.
Epoca dei Tre regni Silla (57 a.C.- 935 d.C.) Baekje (18 a.C.- 660 d.C.) Goguryeo (37 a.C.- 668 d.C.) Silla unificato (676-935)
Dinastia Joseon (1392-1910)

G20 DI SEUL, 2010

Tempietto nella grotta Seokguram

Goryeo (918-1392) Gojoseon La sciabola di bronzo del tipo Liaoning Regni confederati di Samhan (I tre Stati Han)

Hunminjeongeum Era un piccolo manuale per l’insegnamento dell’alfabeto coreano (hangeul) creato dal quarto re della dinastia Joseon: Sejong il Grande (r. 1418-1450)

Coppa del mondo FIFA 2002 Corea/Giappone

Scena di caccia sulla tomba delle figure danzanti (copia) Ritratti di guerrieri a cavallo mentre cacciano tigri e cervi La caccia era una pratica fondamentale durante il regno di Goguryeo (37 a.C.-668 d.C.)

XXIV edizione dei Giochi olimpici, Seul (1988) Gli archivi delle tavole lignee del Tripitaka Koreana Il Tripitaka Koreana è la più antica e completa raccolta di scritture buddiste esistente al mondo. Venne inciso su 81.258 tavole di legno, durante il regno di Goryeo (918-1392). Dinastia Joseon (1392-1910) Guerra di Corea (1950-53) Nascita della Repubblica di Corea (1948) Impero Daehan(1897-1910)

Età del ferro (Gojoseon) Paleolitico Neolitico COREA a.C. CINA Età del bronzo Zhou (1046-256) Era della primavera e dell’autunno (770-476) Dinastia degli Han orientali (25 a.C.-220 d.C.) OCCIDENTE Antica Mesopotamia Regni egizi Civiltà greca Nascita di Gesù Cristo Cristianesimo istituzionalizzato come religione di Stato dell’Impero Romano (392) Impero Romano diviso in due (395) Giulio Cesare (101-44) Gli anglosassoni si stabiliscono in Britannia (449) Maometto (570-632) Era dei Tre regni San Guo (220-280) Dinastia Jin (265-420) Era degli Stati combattenti (475221) Dinastia Qin (221-206) Dinastia degli Han occidentali (206 a.C.-25 d.C.) Dinastia Sui (581-618) Dinastie Tang (618-907) 5000 2000 1000 500 200 100 d.C. 200 300 400 500 600 700 Balhae (698-926)

Buyeo

Gaya (42 a.C.-562 d.C.)

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Dinastia Song (960-1279) Dinastie Wu Dai (907-960)

Dinastia Ming (1368-1644) Dinastia Yuan (1271-1368)

Dinastia Qing (1616-1911)

Dinastia Shang (1600 -1046)

Dinastie Nan Bei Chao (420-589)

Nascita della Repubblica Popolare Cinese (1949)

Nascita della Repubblica Cinese (1912)

Prima crociata (1096-99) Marco Polo (1254-1324) Magna Charta (1215) Incoronazione di Carlo Magno a primo imperatore del Sacro Romano Impero (800) Egira (622) e inizio dell’era islamica Guerra dei Cent’anni (1334-1434) Stampa di Gutenberg (1455) Colombo scopre l’America (1492) Martin Lutero lancia la Riforma (1517)

Prima Guerra Mondiale (1914-18) Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) Guerra Civile Americana (1861-65) Rivoluzione Americana (1776) Rivoluzione Francese (1789-1793) Guerra dei Trent’anni (1618-1648)

Fondazione di Roma (735)

Prima Guerra Punica (264-241) Socrate (470-399) Seconda Guerra Punica (219-201) Alessandro il Grande (356-323) Terza Guerra Punica (149-146)

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La Costituzione e il Governo
헌법과 정부

La Costituzione Il potere esecutivo Il potere legislativo Il potere giudiziario Gli organi indipendenti Le amministrazioni locali Uno sguardo alla Costituzione e al Governo coreano

La piazza di Gwanghwamun (Seul)

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La Costituzione e il Governo
헌법과 정부

Emendamenti alla Costituzione. I principi fondamentali della Costituzione della Corea includono la sovranità del popolo, la separazione dei poteri, il perseguire la riunificazione pacifica e democratica fra la Corea del Sud e la Corea del Nord, la ricerca della pace e della cooperazione interNazionale, il rispetto della legge e la responsabilità dello Stato nella promozione del benessere sociale. L’approvazione di emendamenti alla Costituzione necessita di procedimenti particolari diversi da quelli necessari per modificare il resto

La Costituzione
La Costituzione coreana è stata aggiornata nove volte, di cui l’ultima il 29 ottobre 1987. Quella attualmente in vigore rappresenta un notevole progresso per il completamento della democrazia. Oltre a un legittimo processo di revisione, sono da notare numerosi cambiamenti sostanziali tra cui la limitazione dei poteri del Presidente, il rafforzamento del potere legislativo e altre modifiche a favore dei diritti umani. La fondazione di una nuova Corte Costituzionale indipendente è stata determinante affinché la Corea avesse una società più libera e democratica . La Costituzione è composta da una premessa, 130 articoli e 6 norme supplementari. Si divide nei seguenti 10 capitoli: Disposizioni generali, Diritti e doveri dei cittadini, Assemblea Nazionale, Potere esecutivo, Corti di Giustizia, Corte Costituzionale, Commissione Elettorale, Autorità locali, Economia ed

della legislazione. Il Presidente e la maggioranza dell’Assemblea Nazionale hanno la facoltà di presentare proposte di emendamento Costituzionale. Ogni emendamento, per entrare in vigore, deve essere approvato dall’Assemblea Nazionale e confermato da un referendum Nazionale; per l’approvazione, in passato, erano necessari i voti favorevoli di almeno due terzi dell’Assemblea Nazionale, mentre attualmente è indispensabile la maggioranza dei voti espressi da oltre la metà degli aventi diritto al voto nel referendum popolare.

Il potere esecutivo Il Presidente
Al vertice del potere esecutivo troviamo il Presidente della Repubblica di Corea, eletto attraverso elezioni nazionali dirette. La sua carica è regolata da una norma che prevede un solo mandato quinquennale, non rinnovabile, a garanzia del fatto che nessuno possa detenere il potere di Governo per un periodo troppo lungo. La legge prevede che in caso di morte o incapacità del Presidente, il Primo Ministro o i componenti del Consiglio dei Ministri assumano provvisoriamente la carica di Presidente. L’attuale sistema politico prevede per il Presidente cinque compiti principali. Primo: è il capo dello Stato, rappresentante e simbolo di tutto il Paese, sia all’interno della struttura governativa, sia nelle pubbliche relazioni estere; accoglie i diplomatici stranieri, conferisce decorazioni e onorificenze e può concedere la grazia; ha l’obbligo di tutelare la Costituzione e di

Il manoscritto della prima Costituzione della Repubblica di Corea

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salvaguardare l’indipendenza, l’integrità del territorio e la Continuità dello Stato, oltre a perseguire la riunificazione pacifica della penisola coreana. Secondo: il Presidente è il primo amministratore dello Stato, per cui deve far rispettare le leggi approvate dal Parlamento, emanando ordinanze e decreti atti alla loro applicazione; il Presidente ha i massimi poteri nel dirigere il Consiglio dei Ministri e un numero variabile di organi consultivi ed enti esecutivi; ha inoltre il potere di designare le alte cariche governative, come il Primo ministro e i capi degli enti pubblici. Terzo: il Presidente è il comandante in capo delle forze armate, massima autorità della politica militare, con il potere di dichiarare guerra. Quarto: il Presidente è a capo della diplomazia, conduce la politica estera, nomina e assegna le destinazioni agli inviati diplomatici, firma trattati con nazioni estere. Quinto: il Presidente determina la linea politica della nazione, ha un ruolo determinante nella promulgazione delle leggi, può proporre disegni di legge all’Assemblea Nazionale, manifestare la propria opinione, personalmente

o per iscritto, agli organi legislativi; non può sciogliere l’Assemblea Nazionale, ma essa può avviare una procedura di imputazione del Presidente qualora lo ritenesse responsabile di atti contrari alla Costituzione.

Il Consiglio dei Ministri
Il Presidente, nel sistema presidenziale coreano, compie le proprie funzioni esecutive mediante il Consiglio dei Ministri, costituito da 15 a 30 membri; presiede il Consiglio stesso ed è l’unico responsabile delle decisioni riguardanti le politiche governative di rilievo. Il Primo ministro viene designato dal Presidente e confermato dall’Assemblea Nazionale; è il principale assistente esecutivo del Presidente, quindi è responsabile della supervisone di tutti i ministeri e dirige l’Ufficio per il coordinamento della politica di Governo, sotto la guida del Presidente. Inoltre ha il potere di deliberare sulle principali politiche nazionali e può partecipare agli incontri dell’Assemblea Nazionale. Su proposta del Primo ministro vengono designati dal Presidente i membri del Consiglio dei Ministri, che dirigono e supervisionano i rispettivi

Cheongwadae (residenza del Presidente) <www.president.go.kr>

Il Presidente Lee Myung-bak (a destra) con la moglie Kim Yoon-ok (a sinistra)

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ministeri, decidono sui principali affari di stato, agiscono per conto del Presidente e presenziano davanti all’Assemblea Nazionale per manifestare le proprie opinioni. Sono responsabili, sia individualmente sia collettivamente, solo nei confronti del Presidente. Oltre al Consiglio dei Ministri, il Presidente controlla direttamente numerosi enti che hanno il compito di formulare e attuare le politiche nazionali; sono la Corte dei Conti, il Servizio Nazionale per le informazioni e la sicurezza e la Commissione per le comunicazioni della Corea. A capo di questi enti ci sono persone nominate direttamente dal Presidente. Solo la nomina presidenziale al vertice della Corte dei Conti è soggetta all’approvazione dell’Assemblea Nazionale. La Corte dei Conti ha il potere di controllare i Conti finanziari del Governo centrale e degli uffici pubblici locali, delle società statali e delle loro strutture. Inoltre ha la facoltà di investigare su eventuali abusi commessi dall’autorità pubblica o sulla condotta disonorevole dei pubblici ufficiali nell’esercizio delle loro funzioni. I rapporti derivati da queste verifiche vengono sottoposti al vaglio del Presidente e dell’Assemblea Nazionale, anche se la Corte dei Conti è responsabile solo nei confronti del capo dell’esecutivo. Il Servizio Nazionale per le informazioni e la sicurezza è preposto alla raccolta di informazioni strategiche interne ed esterne al Paese, relative

ad attività sovversive o di criminalità interNazionale. Inoltre, programma e coordina le operazioni dei servizi segreti per la sicurezza dello Stato. La Commissione per le comunicazioni è costituita da cinque membri permanenti che agiscono sulla base del consenso e rappresenta la massima istituzione per il Governo delle trasmissioni radiotelevisive, delle telecomunicazioni e dei servizi televisivi attraverso Internet o la TV via IP.

Il potere legislativo
Il potere legislativo è conferito all’Assemblea Nazionale, organo unicamerale costituito da 299 membri con mandato quadriennale; 245 parlamentari su 299 vengono eletti mediante voto popolare attraverso i collegi locali, mentre 54 ottengono i loro seggi con un sistema proporzionale che prevede l’assegnazione di seggi al partito politico che abbia conseguito almeno il 3% di voti validi o che abbia conquistato cinque seggi nelle circoscrizioni locali. In questo modo il sistema elettorale si ripropone di dare voce ai vari ceti sociali, potenziando le capacità dell’Assemblea. Viene selezionato un candidato per ogni distretto elettorale con voto di maggioranza; l’età minima per essere eletti è di 25 anni. Nessun membro dell’Assemblea può essere ritenuto responsabile dei voti o dei pareri espressi in seno all’Assemblea Nazionale se non all’interno di essa. Durante una sessione dell’Assemblea nessun membro può essere sottoposto ad arresto di polizia senza il parere favorevole dell’Assemblea stessa, a meno che venga colto in flagranza di reato. Nel caso in cui venga arrestato e detenuto prima dell’inizio di una riunione potrà, su richiesta dell’Assemblea, essere rilasciato solo per partecipare alla riunione. Il sistema prevede due sessioni: una ordinaria e l’altra straordinaria; quella ordinaria si svolge tutti gli anni tra settembre e dicembre, mentre quelle straordinarie (a volte più di una), vengono convocate su richiesta del Presidente della Repubblica o di almeno un quarto dei componenti dell’Assemblea. La

Il Consiglio dei Ministri presieduto dal Presidente Lee Myung-bak

sessione ordinaria dura 100 giorni, mentre quella straordinaria non supera

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i 30 giorni. Il Presidente, per richiedere la convocazione di una sessione straordinaria, è tenuto a specificare i motivi e la durata. Tutte le risoluzioni dell’Assemblea per essere valide richiedono la presenza in aula di almeno la metà dei membri e il voto di almeno la metà dei presenti, tranne in casi particolari per i quali la Costituzione o la legge dispongono diversamente. In caso di parità dei voti, la risoluzione viene bocciata dall’Assemblea. Le sessioni legislative si svolgono a porte aperte, tranne nei casi in cui più della metà dei membri non sia d’accordo, o qualora il Presidente dell’Assemblea non lo ritenga opportuno per la salvaguardia della sicurezza Nazionale. Ai sensi della Costituzione, all’Assemblea Nazionale sono conferite una serie di funzioni, principalmente quella di emanare le leggi. Altre attività, sono l’approvazione del bilancio statale, la politica estera, la dichiarazione di guerra e l’invio di forze militari coreane all’estero o l’accoglienza nel Paese di truppe straniere, il controllo o la ricerca su specifiche questioni o affari di stato e il procedimento di imputazione. Qualsiasi proposta che preveda di mettere in stato d’accusa un funzionario pubblico viene messa ai voti solo se è approvata da almeno un terzo dell’Assemblea. L’imputazione viene accettata solo con il supporto

della maggioranza dei membri dell’Assemblea. Per avviare una mozione di imputazione contro il Presidente, questa deve essere proposta con voto di maggioranza dell’Assemblea e viene promossa solo dopo essere stata approvata da almeno due terzi dell’Assemblea. L’Assemblea elegge il proprio presidente e due vicepresidenti con mandato biennale. Le sedute generali sono presiedute dal Presidente dell’Assemblea Nazionale, che supervisiona tutte le procedure parlamentari e rappresenta il potere legislativo; in caso di assenza del Presidente, questo viene sostituito dai Vicepresidenti.

Il potere giudiziario
La struttura del sistema giudiziario coreano comprende la Corte Suprema, le Alte corti di giustizia, i tribunali distrettuali, il tribunale dei brevetti, il tribunale della famiglia, i tribunali amministrativi e i tribunali locali. I tribunali si esprimono su cause civili, penali, amministrative, elettorali e altre. Inoltre si occupano di questioni riguardanti la registrazione di beni immobili lo stato di famiglia, le società finanziarie e i funzionari dei tribunali. Il massimo tribunale giudiziario è la Corte Suprema, che esamina in appello cause giudicate precedentemente dalle corti di giustizia inferiori. Il

L’Assemblea Nazionale

La cerimonia di apertura della sessione ordinaria dell’Assemblea Nazionale

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Presidente della Repubblica, con l’approvazione dell’Assemblea Nazionale, elegge il Presidente della Corte Suprema e quest’ultimo ha il compito di proporgli gli altri giudici da eleggere. Il Presidente della Corte Suprema resta in carico per sei anni con mandato non rinnovabile e al raggiungimento dei settant’anni di età deve lasciare l’incarico. Il mandato degli altri giudici, anch’esso di sei anni, è invece rinnovabile in conformità alle disposizioni di legge, tuttavia al compimento dei sessantacinque anni di età anche gli altri giudici devono lasciare l’incarico. Le alte Corti di Giustizia esaminano in appello cause civili, penali e amministrative già giudicate dai tribunali distrettuali, amministrativi e della famiglia, oltre a casi particolari previsti dalla legge. Il tribunale dei brevetti riesamina decisioni adottate dall’ufficio brevetti, mentre per le controversie riguardanti i brevetti stessi la decisione finale spetta alla Corte Suprema. I tribunali distrettuali hanno sede a Seul e nelle seguenti città: Incheon, Uijeongbu, Suwon, Chuncheon, Daejeon, Cheongju, Daegu, Busan, Changwon, Ulsan, Gwangju, Jeonju e Jeju. Il tribunale della famiglia ha la facoltà di giudicare tutte le controversie riguardanti i matrimoni, i figli e altre questioni domestiche. Il tribunale amministrativo si occupa solo delle cause amministrative. I tribunali distrettuali che non hanno sede a Seul esercitano, nei propri distretti, anche le funzioni di tribunali amministrativi. Oltre a quelli elencati esistono anche i tribunali militari, competenti in materia di illeciti e crimini commessi da militari o da civili alle dipendenze delle Forze Armate.

tutelare la Costituzione e di salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, definendo particolari norme per decidere in merito alle problematiche costituzionali. La Corte ha il potere di interpretare la Costituzione e di analizzare la costituzionalità di tutte le disposizioni legislative, di adottare decisioni giuridiche sull’imputazione o sullo scioglimento di un partito politico e di esprimere opinioni sui conflitti di competenza e sulle contestazioni costituzionali. La Corte è formata da nove giudici che hanno un mandato di sei anni prorogabile.

La Commissione elettorale Nazionale
In conformità all’articolo 114 della Costituzione è stata fondata la Commissione elettorale Nazionale come organo Costituzionale autonomo, compatibile con l’Assemblea Nazionale, il Governo, i tribunali e la Corte Costituzionale della Corea, con l’intento di gestire nel modo migliore le elezioni politiche e i referendum nazionali. Il mandato e il ruolo di ogni membro della Commissione è garantito come stabilito dalla Costituzione, in modo che ogni commissario possa esercitare liberamente le proprie funzioni senza interferenze esterne.

Gli organi indipendenti La Corte Costituzionale
Nel mese di settembre del 1988 venne costituita la Corte Costituzionale, come organo basilare del sistema Costituzionale. La Costituzione della Sesta Repubblica, fondata su un profondo desiderio di democrazia, ha introdotto un nuovo sistema di revisione giudiziaria: la Corte Costituzionale, con l’incarico di
La Corte Suprema Il massimo tribunale giudiziario è anche un simbolo dell’ordine sociale e della democrazia che caratterizzano la Corea di oggi

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La Commissione Nazionale per i diritti umani
Nel 2001 venne fondata la Commissione Nazionale per i diritti umani come organo Nazionale per la salvaguardia dei diritti umani. È preposta al controllo del rispetto dei diritti umani in senso nel senso più esteso, che comprendono la dignità, il rispetto e la libertà di ogni essere umano, così come sono definite nelle convenzioni internazionali sui diritti umani e nei trattati di cui la Corea è tra i firmatari. La compongono 11 commissari: il Presidente e tre commissari sono permanenti, mentre sette commissari sono transitori. La loro nomina prevede che quattro commissari vengano eletti dall’Assemblea Nazionale e tre nominati dalla Corte Suprema e poi confermati dal Presidente della Repubblica che a sua volta ne nomina altri quattro.

Le amministrazioni locali
7 Busan Sede degli uffici: Jungangro Popolazione: 3,54 milioni Superficie: 766 km² www.busan.go.kr

1 2 8 11 10 3

9

Le regioni
8 Gyeonggi-do Sede degli uffici: Suwon Popolazione: 11,46 milioni Superficie: 10.186 km² www.gg.go.kr 9 Gangwon-do Sede degli uffici: Chuncheon Popolazione: 1,51 milioni Superficie: 20.569 km² www.provin.gangwon.kr 10 Chungcheongnam-do Sede degli uffici: Daejeon Popolazione: 2,04 milioni Superficie: 8.601 km² www.chungnam.net 11 Chungcheongbuk-do Sede degli uffici: Cheongju Popolazione: 1,53 milioni Superficie: 7.432 km² www.cb21.net 12 Jeollabuk-do Sede degli uffici: Jeonju Popolazione: 1,85 milioni Superficie: 8.601 km² www.jeonbuk.go.kr 13 Jeollanam-do Sede degli uffici: Muan Popolazione: 1,91 milioni Superficie: 12.249 km² www.jeonnam.go.kr 14 Gyeongsangbuk-do Sede degli uffici: Daegu Popolazione: 2,67 milioni Superficie: 19.026 km² www.gyeongbuk.go.kr 15 Gyeongsangnam-do Sede degli uffici: Changwon Popolazione: 3.25 milioni Superficie: 10,533 km² www.gsnd.net 16 Regione autonoma speciale di Jeju Sede degli uffici: Città di Jeju Popolazione: 0,56 milioni Superficie: 1.848 km² www.jeju.go.kr/

14

5 12 6 15 4 13 7

16

Le amministrazioni locali
L’articolo 117 della Costituzione coreana stabilisce che le amministrazioni locali possano trattare ciò che riguarda il benessere sociale dei residenti, amministrare i beni pubblici ed emanare, entro i vincoli imposti dalle leggi, provvedimenti inerenti i regolamenti delle autonomie locali. Gli amministratori locali gestiscono e controllano tutti gli affari amministrativi, salvo i casi in cui la legge dispone diversamente. I compiti del potere esecutivo locale comprendono ciò che gli è delegato dal Governo centrale, come la gestione dei beni e delle strutture pubbliche o l’accertamento e la riscossione dei tributi locali per i diversi servizi pubblici. Le amministrazioni locali di livello superiore svolgono essenzialmente un ruolo di intermediari fra il Governo centrale e le amministrazioni locali di livello inferiore. Queste ultime forniscono i servizi ai residenti per mezzo di una struttura amministrativa distrettuale (eup, myeon e dong), contano su vari enti distrettuali che operano come uffici sul territorio, per meglio ascoltare e soddisfare le necessità dei cittadini. Le sedi eup, myeon e dong si occupano essenzialmente dell’amministrazione ordinaria e dei servizi sociali.

Le città metropolitane
1 Seul Sede degli uffici: Sejong-daero Popolazione: 10,21 milioni Superficie: 605 km² www.seoul.go.kr 2 Incheon Sede degli uffici: Guwol-dong Popolazione: 2,71 milioni Superficie: 1.007 km² www.incheon.go.kr 3 Daejeon Sede degli uffici: Hyangchongil Popolazione: 1,48 milioni Superficie: 540 km² www.daejeon.go.kr 4 Gwangju Sede degli uffici: Naebang-ro Popolazione: 1,43 milioni Superficie: 501 km² www.gwangju.go.kr 5 Daegu Sede degli uffici: Gongpyeongro Popolazione: 2,49 milioni Superficie: 884 km² www.daegu.go.kr 6 Ulsan Sede degli uffici: Jungang-ro Popolazione: 1,11 milioni Superficie: 1.057 km² www.ulsan.go.kr

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Uno sguardo alla Costituzione e al Governo della Corea
La struttura del Governo
Potere legislativo Potere esecutivo Potere giudiziario Corte Costituzionale

Presidenti della Repubblica di Corea

Presidente •Corte dei Conti •Servizio Nazionale per le informazioni e la sicurezza

Commissione coreana per le comunicazioni

Primo ministro •Ufficio del ministro per gli Affari Speciali •Ministero della Legislazione Governativa •Ministero dei Patrioti e dei Veterani di Guerra

Rhee Syngman 1º, 2º e 3º Presidente (1948 - 1960)

Yun Bo-seon 4º Presidente (1960 - 1962)

Park Chung-hee 5º, 6º, 7º, 8º e 9º Presidente (1963 - 1979)

Choi Kyu-hah 10º Presidente (1979 - 1980)

•Commissione per il commercio equo •Commissione per i servizi finanziari •Commissione per i diritti civili

Ministero della Strategia e della Finanza

Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Tecnologia

Ministero degli Affari Esteri e del Commercio Estero Ministero della Pubblica Amministrazione e della Sicurezza Ministero per la Salute, il Benessere Sociale e la Famiglia

Ministero dell’Unificazione

Chun Doo-hwan 11º, 12º Presidente (1980 - 1988)

Roh Tae-woo 13º Presidente (1988 - 1993)

Kim Young-sam 14º Presidente (1993 - 1998)

Kim Dae-jung 15º Presidente (1998 - 2003)

Ministero della Giustizia

Ministero della Difesa

Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo

Ministero per l’Alimentazione, l’Agricoltura, le Foreste e la Pesca

Ministero dell’Economia della Conoscenza

Ministero dell’Ambiente

Ministero del Lavoro

Ministero delle Pari Opportunità

Ministero del Territorio, dei Trasporti e degli Affari Marittimi

Roh Moo-hyun 16º Presidente (2003 - 2008)

Lee Myung-bak 17º Presidente (2008 -)

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9
Economia
경제

Situazione economica Innovazione industriale Scienza e tecnologia Informazione e comunicazioni Sfide che l’economia coreana deve affrontare Investimenti diretti esteri (IDE) Sistema di supporto per gli investitori La Corea come polo logistico internazionale Prospettive economiche Il ruolo della Corea al G20 di Seul L’economia in breve

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Economia
경제

causare apprensione, intensificando nel contempo gli sforzi per prepararsi ai possibili rischi derivanti da operatori economici come le famiglie, le imprese, il mercato finanziario e quello dei cambi, affinché l’economia non sia influenzata da shock esterni. Con l’occupazione al di sotto del livello pre-crisi, il Governo ha cercato di favorire la creazione di posti di lavoro tramite piani tributari e programmi di assistenza all’occupazione e ha lanciato un piano di sviluppo del settore dei servizi al fine di generare posti di lavoro a tempo indeterminato determinato.

Situazione economica
Sulla base del recupero della Corea dalla crisi finanziaria globale, il Governo sta compiendo sforzi costanti per consolidare le basi per la crescita a lungo termine e dare impulso all’economia reale, gestendo le politiche macroeconomiche in maniera flessibile, in modo che la ripresa economica sia duratura. Il Governo sta inoltre adottando misure per evitare il ripetersi della crisi attraverso il monitoraggio dei fattori interni e internazionali che possono

Il Governo ha anche intensificato gli sforzi per sostenere le classi a basso reddito con politiche finalizzate a stabilizzare i prezzi, a fornire alloggi a prezzi accessibili, a dare impulso al microcredito e a garantire il sostentamento dei gruppi vulnerabili. Grazie al successo delle politiche del Governo, l’economia coreana ha registrato nel 2010 un tasso di crescita del 6,2%: il valore più alto degli ultimi otto anni; il reddito pro-capite è tornato al livello di 20.000 dollari. La domanda interna ha trainato la crescita mentre i consumi privati e gli investimenti nelle infrastrutture hanno raggiunto livelli eccellenti. Le esportazioni, sostenute anche da una maggiore competitività dei prodotti coreani, sono cresciute

Crescita del PIL/NL pro-capite
Unità: miliardi di dollari 2010 2009 2008 2007 2000 1990 1980 64 8 264 512 834 931 1.049 1.014 2010 2009 2008 2007 2000 1990 1980 1970 1.645 254 6.147 10.841 17.175 19.231 21.695 Unità: USD 20.759

Il miracolo del fiume Hangang Il “Miracolo del fiume Han”.si riferisce alla crescita economica miracolosa che ha fatto risorgere il Paese dalle ceneri della guerra di Corea.

1970

Fonte: Banca di Corea

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in linea con un aumento della domanda estera nel contesto della ripresa economica globale. La Corea ha fatto un balzo in avanti diventando la settima nazione esportatrice del mondo e ha avuto un avanzo commerciale di oltre 40 miliardi di dollari per il secondo anno consecutivo. Grazie agli sforzi compiuti dal Governo in questo senso, sono stati creati 323.000 posti di lavoro, principalmente nel settore privato, con un aumento della percentuale di impieghi a tempo pieno e il conseguente miglioramento della qualità del lavoro. La Corea ha ospitato il G20 nel 2010, il primo a essere organizzato da un Paese non appartenente al G8 e il primo a svolgersi in Asia, promuovendo così l’immagine del Paese. La Corea, come Paese ospitante, ha avuto un ruolo chiave, proponendo l’”Iniziativa Coreana” e contribuendo agli accordi sostanziali. Il vertice ha messo in luce l’abilità diplomatica e la capacità gestionale della Corea , che ha agito da ponte tra i Paesi avanzati e quelli in via di sviluppo e ha ricoperto un ruolo di primo piano nella creazione di un nuovo ordine internazionale.

Innovazione industriale
La Corea del Sud è la quindicesima economia del pianeta e si è distinta in vari modi nel mondo economico. Nel 2010 il volume degli scambi commerciali è stato pari a 892 miliardi di dollari, qualificando il Paese come settimo esportatore nel mondo. La Corea è al sesto posto al mondo in termini di riserve internazionali. Come è accaduto in altri Paesi, anche l’economia coreana è stata colpita dalla crisi economica globale ma, sebbene il won abbia perso quasi un terzo del suo valore nel 2008, il Direttore dell’Ufficio regionale del FMI per l’Asia e il Pacifico ha previsto che la Corea avrebbe recuperato in fretta grazie ai “fondamentali economici migliorati”. A sostenere la crescita economica del Paese sono settori produttivi chiave che godono di notevole prestigio sulla scena mondiale: la Corea è il principale produttore mondiale di monitor e di semiconduttori per memorie elettroniche, il secondo nel campo della cantieristica navale e in quello dei telefoni cellulari; occupa rispettivamente il quinto e il sesto posto nel settore delle automobili e in quello dell’acciaio. La cantieristica navale continua a essere il settore principale della Corea e attualmente copre circa il 34% del totale delle commesse navali al mondo, occupando il secondo posto a livello globale in termini di stazza complessiva (in

I principali operatori commerciali del 2009

Veicoli in fila in attesa di essere esportati a Incheon, il più grande porto della costa occidentale.

Unità: miliardi di dollari Fonte: Organizzazione mondiale del commercio (OMC)

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tonnellate), nuove commesse e portafoglio ordini. La Corea è un grosso produttore di automobili, con oltre 4.200.000 veicoli l’anno. Considerando che ha iniziato a esportare auto solo nel 1976, si capisce come l’industria automobilistica si sia sviluppata a una velocità notevole. Sull’onda della crescente popolarità delle automobili coreane in tutto il mondo, le aziende automobilistiche leader del Paese hanno cominciato a diffondere all’estero le basi di produzione. Con quasi il 13% della quota di mercato globale, l’industria coreana dei semiconduttori è ai primi posti nel settore, soprattutto per quanto riguarda le memorie flash e DRAM (Dynamic Random Access Memory). Nel 2010 i due principali produttori coreani di semiconduttori, Samsung Electronics e Hynix, si sono classificati rispettivamente al primo e al secondo posto al mondo nel business delle memorie a semiconduttori, coprendo insieme quasi il 50% del mercato globale. In passato, la direzione della politica industriale coreana cambiava in modo significativo ogni dieci anni circa: ciò ha contribuito a condurre

l’economia verso un futuro più radioso e prospero. Dai primi anni sessanta la Corea ha iniziato a promuovere le esportazioni promulgando leggi e norme e creando piani di sviluppo orientati all’export. L’industria chimica pesante è stata al centro della politica industriale del Paese negli anni settanta, mentre negli anni ottanta è stata avviata una ristrutturazione industriale finalizzata a promuovere le piccole e medie imprese (PMI). L’apertura dei mercati e la liberalizzazione hanno caratterizzato gli anni novanta. Con la crisi finanziaria asiatica nel 1997, la Corea ha intrapreso delle riforme coraggiose per stimolare una rapida ripresa. Le aziende coreane si sono impegnate nell’aumentare la trasparenza e nel cercare di essere all’altezza gli standard internazionali; sono state anche messe in atto politiche volte ad agevolare l’avvio di nuove imprese. Dal 2000 l’innovazione è al primo posto nell’agenda nazionale: per potenziare l’innovazione, la Corea sta attuando politiche a favore delle aziende e iniziative per intensificare la cooperazione tra grandi imprese e PMI. Le priorità della Corea sono il potenziamento dei motori di crescita e la riqualificazione della struttura industriale. A questo scopo, il Paese si propone di sviluppare ulteriormente il settore dei componenti e quello dei servizi relativi

Principali prodotti industriali della Corea
Anno Produzione di automobili (in migliaia) 2.818 2.843 3.115 3.148 3.178 3.469 3.699 3.840 4.086 3.827 3.513 4.272 Ordini di cantieristica navale (migliaia di tonnellate di stazza lorda compensata) 5.124 5.430 9.808 6.701 15.934 15.558 12.978 21.422 32.823 18.475 4.762 11.999 Produzione di acciaio (migliaia di tonnellate) 42.554 41.042 43.107 45.390 46.309 47.520 47.820 48.455 51.328 53.322 48.572 58.362

all’economia della conoscenza. Dopo aver raggiunto vantaggiose intese di libero scambio con gli Stati Uniti e l’Unione Europea, la Corea ora spera di stipulare altri accordi reciprocamente vantaggiosi con altri partner commerciali.

1997 1999 2000 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010

Scienza e tecnologia
Per dare impulso allo sviluppo della scienza e della tecnologia d’avanguardia, il Governo ha creato l’Istituto coreano di scienza e tecnologia (KIST) e il Ministero della scienza e della tecnologia (MOST), rispettivamente nel 1966 e nel 1967. Sulla base della convinzione che il futuro del Paese risieda nello sviluppo delle risorse umane e nella promozione della scienza e della tecnologia, il Governo ha istituito il Ministero dell’istruzione, della scienza e

Fonte: Ministero dell’Economia della Conoscenza <www.mke.go.kr>

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della tecnologia (MEST) il 29 febbraio 2008. La Commissione nazionale per la scienza e la tecnologia (NSTC) è stata costituita nel mese di aprile del 2011, con l’incarico di definire il Piano di base nazionale per la scienza e la tecnologia e di coordinare e unire tra loro le politiche scientifico-tecnologiche transgovernative in base al piano. Inizialmente, le politiche sudcoreane relative alla scienza e alla tecnologia riguardavano principalmente l’introduzione, l’adozione e l’applicazione di tecnologie provenienti dall’estero. Negli anni ottanta però l’attenzione si è spostata sulla creazione e sulla gestione di progetti nazionali di ricerca e sviluppo (R&S) per aumentare il livello delle competenze scientifiche e tecnologiche del Paese, con programmi finalizzati a stimolare gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore pubblico e in quello privato e creare personale altamente qualificato per la ricerca e lo sviluppo. Dall’inizio degli anni novanta il Governo si è concentrato su tre aree: promozione della ricerca nelle scienze di base, distribuzione e uso efficiente

delle risorse per la ricerca e lo sviluppo ed espansione della cooperazione internazionale. Questi sforzi sono mirati ad aumentare la competitività tecnologica della Corea. A partire dalla fine del 2009 il totale degli investimenti coreani in ricerca e sviluppo è arrivato a 29,7 miliardi dollari, pari al 3,57% del PIL. La Corea del Sud continuerà a intensificare il coinvolgimento in questioni di rilevanza globale come la tutela dell’ambiente e l’approvvigionamento stabile di generi alimentari, di energia e di assistenza sanitaria.

Informazione e comunicazioni
La Corea del Sud è leader nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC); lo dimostrano la vasta produzione e la grande quantità di esportazioni in questo settore, la tecnologia di alto livello e l’ampia diffusione di Internet e di dispositivi di telefonia mobile nel Paese. I prodotti del settore TIC, come i chip per computer e i telefoni cellulari, rappresentano oltre il 33% del totale delle esportazioni coreane. Per quanto riguarda le telecomunicazioni, quasi tutti i coreani possiedono almeno un telefono cellulare e quasi ogni famiglia dispone di una connessione a banda larga. Tutti i settori economici, dall’industria alimentare ai trasporti pubblici, dipendono fortemente dai computer e dalle TIC. Oggi i semiconduttori, i dispositivi mobili, gli schermi TFT-LCD e altri articoli prodotti in Corea sono i più ambiti sul mercato mondiale grazie all’alta qualità. Osservando le statistiche e i cambiamenti che hanno interessato la società coreana tra il 2001 e il 2010 relativamente alle TIC, vediamo che il numero di abbonati a Internet a banda larga è aumentato da 7,81 a 17,22 milioni, mentre il numero di utenti Internet è cresciuto da 24,38 a 37,01 milioni. Anche il fatturato dell’e-commerce ha registrato una crescita tra il 2001 e il 2010, passando da 108.900 miliardi di won (84,4 miliardi di dollari) a 746.300 miliardi (645,5 miliardi di dollari).

Lo smartphone “Galaxy S II” e il tablet “Galaxy Tab 10.1” prodotti da Samsung, società coreana quotata a livello mondiale

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Sfide che l’economia coreana deve affrontare
Per diventare una delle principali economie del mondo, la Corea dovrà gestire la macroeconomia in modo eccellente, rendere stabili i mezzi di sussistenza dei cittadini e prepararsi ai rischi futuri. In primo luogo, è necessario attuare una politica macroeconomica flessibile per assorbire i contraccolpi del mercato estero e mantenere stabili i prezzi, sostenendo contemporaneamente la ripresa economica a lungo termine attraverso lo sviluppo del settore privato. La riforma finanziaria è uno dei compiti primari che la Corea deve portare a termine; riguarda le famiglie, le aziende e gli istituti finanziari. L’indebitamento delle famiglie deve rimanere a un livello di sicurezza, mentre le società che non riescono più a sostenersi da sole dovranno essere liquidate attraverso una ristrutturazione aziendale. Gli istituti finanziari devono rafforzarsi per prepararsi all’eventuale insolvenza delle famiglie e delle imprese. Il Governo seguirà da vicino il mercato finanziario per rilevare improvvisi

movimenti di capitali che potrebbero condizionare l’economia e tenterà di individuare misure atte a migliorare il settore dei cambi. Poiché le condizioni di vita delle classi lavoratrici, sebbene in via di miglioramento, non hanno ancora raggiunto un livello soddisfacente, il Governo moltiplicherà gli sforzi per far sì che i frutti della ripresa economica possano essere goduti anche dalle classi che hanno un reddito inferiore. Il Paese porrà basi più solide per una crescita diffusa, stimolando l’occupazione nel settore privato, garantendo istruzione e formazione professionale alle categorie vulnerabili e aiutando le piccole e medie imprese (PMI) ad accrescere la loro competitività. Allo stesso tempo, continuerà a impegnarsi per sostenere i lavoratori, tramite la riduzione del costo della vita e per proteggere i gruppi vulnerabili. Di fronte ad una scarsa natalità e all’invecchiamento della società, nonché a un potenziale di crescita in fase discendente che porterà a un rallentamento dello sviluppo economico, la Corea dovrà trovare motori di

Utilizzo di Internet

2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 3.870

17.224 16.349 15.060 14.710 14.043 12.191 11.921 11.178 10.405 7.806 19.040

37.010 36.580 36.190 34.820 34.120 33.010 31.580 29.220 26.270 24.380

Unità: migliaia di persone Fonte: Commissione coreana per le comunicazioni <www.kcc.go.kr>

La barriera del Saemangeum, ritenuta la più lunga barriera marina artificiale al mondo, attualmente in fase di costruzione, diventerà un polo di sviluppo dell’energia pulita.

230

231

crescita per il futuro e migliorare la produttività mediante la ristrutturazione. Per raggiungere questo obiettivo il Governo si impegnerà nel ridurre le barriere di ingresso al mercato nel settore dei servizi ad alto potenziale occupazionale e di crescita nel più breve tempo possibile, perfezionando allo stesso tempo i sistemi di sviluppo della forza lavoro e rendendo più flessibile il mercato dell’occupazione in modo che le risorse umane possano essere utilizzate al meglio. Il Paese deve inoltre aumentare i contributi destinati alla ricerca e allo sviluppo per quanto riguarda l’ambiente, al fine di favorire lo sviluppo di motori di crescita per le industrie eco-compatibili e dovrà potenziare i sistemi di supporto alle imprese, come gli aiuti finanziari e gli incentivi fiscali. Anche l’aumento della produttività attraverso l’apertura del mercato, ad esempio con la creazione di aree di libero scambio, è essenziale. La Corea deve inoltre prepararsi alle sfide future, come l’invecchiamento della società e il cambiamento climatico. Il Paese continuerà a fare il possibile per migliorare la qualità dei conti pubblici sulla base di una previsione fiscale a lungo termine in modo da poter adeguatamente affrontare la senescenza della popolazione e i cambiamenti nelle relazioni inter-coreane. Inoltre, la Corea dovrà prendere in considerazione le variazioni della domanda determinate dai cambiamenti demografici e adattare di conseguenza i sistemi correlati, come l’istruzione, l’assistenza medica e la disponibilità di alloggi. Per far fronte in

modo efficace al cambiamento climatico dovrà poi perseguire attivamente il risparmio energetico, sviluppando nuove fonti di energia rinnovabile.

Investimenti diretti esteri (IDE)
Gli investimenti diretti esteri (IDE) sono parte integrante dell’economia coreana. Il numero di società a capitale straniero in Corea è aumentato esponenzialmente negli ultimi dieci anni circa. Nel 1997 erano meno di 2.000, ma hanno raggiunto le 14.000 unità a partire dal 2010 e rappresentano attualmente il 13% delle vendite, il 12% delle esportazioni e il 6% dell’occupazione nel settore manifatturiero. Dall’inizio della crisi finanziaria, nel 1997, il Governo coreano si è attivamente impegnato per attrarre investimenti diretti esteri in Corea e l’approvazione della legge sulla promozione degli investimenti esteri, nel 1998, ha notevolmente sostenuto questi sforzi. Questo provvedimento ha aperto agli investimenti esteri il 99,8% delle industrie della Corea e ha garantito una protezione significativa agli interessi degli investitori. Ai sensi di questa legge, gli investitori stranieri possono anche ottenere degli incentivi come sgravi fiscali, sovvenzioni e acquisto di terreni a prezzi agevolati. Per rendere la Corea un Paese più favorevole al mondo degli affari, il Governo ha stabilito un piano d’azione a largo raggio, soggetto a revisione ogni tre anni, per creare un ambiente più adatto agli investimenti esteri. Il Ministero dell’economia della conoscenza è in prima linea nell’attuazione del piano, in collaborazione con altri undici ministeri e altri otto enti governativi.

Riserve internazionali
2010 2009 2008 2007 1990 1980 1970 6,6 0,6 14,8 96,2 201,2 269,9 291,5

Dal periodo 2008-2010 la Corea ha fatto numerosi progressi in questo senso: le imposte sulle società sono state ridotte, è stato introdotto un nuovo sistema per tutelare meglio i diritti di proprietà intellettuale, le procedure amministrative sono state semplificate, semplificando così la creazione di complessi industriali, l’ammontare massimo di capitale straniero che può essere dato o preso in prestito senza la necessità di denunciare la transazione è stato aumentato e sono stati adottati principi di rendicontazione internazionali.

Unità: miliardi di USD Fonte: Banca di Corea

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233

Allo stesso tempo le condizioni di vita degli uomini d’affari stranieri sono notevolmente migliorate: sono disponibili più strutture educative e sanitarie attrezzate per soddisfare le loro esigenze, un sistema di controllo più snello alla dogana per gli operatori stranieri che vivono in Corea o che vi si recano e sono più numerosi i servizi in lingua inglese. Molte aziende a capitale straniero stanno operando con successo in armonia con l’economia coreana. Il gruppo britannico Tesco, attivo nella grande distribuzione, ha ottenuto ottimi risultati in Corea e le sue attività nel Paese rappresentano un terzo delle vendite all’estero del gruppo. Un altro esempio di investimento straniero riuscito è la società finanziaria Standard Chartered First Bank (SC First Bank). Entrata per la prima volta nel mercato coreano nel gennaio 2005 dopo l’acquisizione di First Bank per 3,3 miliardi di dollari, la SC First Bank è ora il principale investitore straniero del settore finanziario nel Paese. Questa società rappresenta un quinto del totale degli attivi del gruppo Standard Chartered e altri 900 milioni di dollari sono stati iniettati nell’azienda bancaria dal 2005. L’importanza della SC First Bank è evidenziata dal fatto che è l’unica entità di tutto il gruppo che fa riferimento direttamente al CEO di

Standard Chartered (e queste sono solo alcune delle tante storie di successo). Gli investimenti diretti esteri ricevuti dalla Corea nel 2010 sono saliti a 13,1 miliardi di dollari, partendo dagli 11,5 miliardi del 2009 e per il 2011 il Paese prevedeva ad attirare 15 miliardi di dollari. Vi è un crescente interesse da parte degli investitori verso le infrastrutture di ricerca e sviluppo, i centri logistici e le sedi regionali delle multinazionali, oltre che nei confronti del settore dell’elettronica, molto sviluppato in Corea, da parte delle società che trattano componenti e materiali. La Corea ha diversi punti di forza per attrarre gli IDE: occupa una posizione strategica nell’Est asiatico, dove vivono i due terzi della popolazione mondiale, è responsabile di un quinto dei beni prodotti al mondo e presenta alcuni dei più alti tassi di crescita economica del pianeta. Si prevede che l’Est asiatico diventi il più grande mercato e il maggiore centro di produzione del mondo e il principale motore di crescita dell’economia globale. Nel raggio di tre ore di volo da Seul troviamo sessantuno metropoli con una popolazione di almeno un milione di abitanti: questa situazione fa della Corea il punto di accesso a un’incredibile varietà di promettenti destinazioni di investimento

Investimenti diretti esteri (IDE)
2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 6,5 9,1 11,3 10,5 11,2 11,6 12,8 11,5 11,7 13,1

Il prof. Guy Sorman, politologo dell’Università di Parigi, ha pronunciato un discorso al Forum globale di Seul nel mese di luglio 2010.

Unità: miliardi di dollari Fonte: Ministero dell’economia della conoscenza <www.mke.go.kr>

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in Asia orientale. Le aziende possono considerare la Corea come un banco di prova per poi espandersi più facilmente nei mercati esteri. Già oggi più della metà delle 500 principali imprese statunitensi elencate nella lista della rivista Fortune è presente in Corea. La Corea è la patria di alcune delle industrie di maggior successo al mondo, in particolare nel settore delle automobili, dell’acciaio, delle costruzioni navali, dei semiconduttori, dei monitor e dell’IT. Anche le imprese di costruzioni coreane stanno andando molto bene all’estero, il pubblico asiatico accoglie con entusiasmo spettacoli e canzoni pop prodotti in Corea e l’industria coreana del gioco online è attualmente la seconda al mondo per dimensioni. Investire nei settori economici all’avanguardia e in rapida crescita della Corea è chiaramente una scelta saggia per il futuro. La Corea è uno dei Paesi più attivi nel concludere accordi di libero scambio con grandi blocchi economici. Con gli Stati Uniti è stato stipulato un accordo, in attesa di ratifica da parte degli organi legislativi dei due Paesi, mentre con l’Unione Europea è già stato ratificato un accordo di libero scambio e ci si sta preparando ad avviare negoziati con la Cina e il Giappone. La ricerca

attiva di accordi di libero scambio da parte della Corea aiuterà gli investitori stranieri nel Paese a operare in modo più efficace sul mercato mondiale. Inoltre, tra i maggiori punti di forza della Corea ricordiamo un grandissimo potenziale per quanto riguarda le risorse umane e l’ambiente economico ottimale. La passione dei coreani per l’istruzione è nota in tutto il mondo, con più di 100.000 laureati in materie scientifiche e in ingegneria ogni anno. La Corea vanta inoltre il più alto tasso di penetrazione di Internet al mondo grazie alla capillare presenza della rete. Gli investimenti sono fondamentali per il futuro della nazione, quindi la Corea è determinata a fare tutto il possibile per soddisfare le esigenze degli operatori finanziari e in questo senso si sta impegnando a migliorare il contesto economico per gli investitori stranieri. Il centro Invest Korea Plaza (IKP) è emblematico di questi sforzi: si tratta del primo complesso di incubazione d’impresa in Corea per gli investitori stranieri. Progettato per soddisfare le

Numero di ricercatori
13,2

9,2 7,5 6,1 4,3 130 4,9 160 179 6,2 190 6,6 198 6,7 210 235 8,3 289 257

9,7 300 323

1998

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

Fonte: Ministero dell’istruzione, della scienza e tecnologia <www.mest.go.kr>

Il Seoul Global Center, inaugurato nel gennaio 2008, fornisce assistenza amministrativa multilingue alle imprese straniere.

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esigenze del mondo del business del XXI secolo, il centro IKP offre uffici attrezzati e strutture per conferenze all’avanguardia, oltre a una vasta gamma di servizi in loco che vanno dalla consulenza in materia di investimento, fornita dai rappresentanti di Invest KOREA e da quelli di numerose agenzie governative, ai programmi di orientamento sulla cultura d’impresa coreana e sulle informazioni riguardanti la vita quotidiana nel Paese, il tutto in un ambiente dinamico di business internazionale.

più discriminate, gli investimenti da parte degli stranieri in attività di vendita al dettaglio e all’ingrosso sono stati liberalizzati (anche se esistono ancora alcune restrizioni in settori specifici) e il mercato pubblicitario, una volta aperto solo a joint venture a partecipazione straniera minoritaria, è ora completamente accessibile agli investitori stranieri. Diritti di proprietà intellettuale: il Governo riconosce che la tutela rigorosa dei diritti di proprietà intellettuale è essenziale per intrattenere relazioni economiche di cooperazione con i principali partner commerciali e, fin dal 1987, ha attuato riforme fondamentali per rafforzare tale protezione. Nuove leggi sul diritto d’autore garantiscono una tutela completa per le opere straniere e per quelle nazionali, la protezione del copyright dura per tutta la vita dell’autore più altri cinquant’anni e le misure di salvaguardia contro la violazione della proprietà intellettuale sono state estese al software tramite una legislazione specifica.

Sistema di supporto per gli investitori
Tutte le leggi vigenti e le disposizioni relative agli investimenti diretti esteri (IDE) sono state snellite e incorporate in un unico quadro giuridico rappresentato dalla nuova legge sulla promozione degli investimenti esteri, entrata in vigore nel novembre del 1998. Da allora il provvedimento ha permesso agli investitori stranieri di usufruire di un servizio con sportello unico e di godere di un trattamento uniforme. Sono stati introdotti vari incentivi per promuovere gli IDE, comprese le esenzioni e le riduzioni fiscali. Per citare alcuni esempi, le imposte sulle società e sul reddito sono state azzerate o ridotte per le imprese ad alta tecnologia per un periodo di sette anni, i beni immobili di proprietà del Governo possono essere sottoscritti in leasing da parte delle imprese a capitale straniero per un massimo di cinquant’anni a tassi agevolati e in alcuni casi a costo zero, sono state create delle zone di libero investimento per favorire gli IDE su vasta scala e il Governo continua a eliminare gradualmente le restrizioni alle importazioni, riducendo il numero di beni soggetti a dazi. Settore dei servizi: un tempo, in Corea, la liberalizzazione del settore dei servizi era limitata per proteggere le imprese di servizi locali, ma ora il Governo ha adottato una serie di misure volte all’apertura definitiva e completa. Per citare alcuni esempi, il settore delle assicurazioni sulla vita è ora completamente accessibile agli investitori stranieri, le banche estere non sono

Una persona in cerca di lavoro a un incontro con il personale di una società straniera alla Fiera del lavoro per le imprese a capitale estero in Corea

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Mercato agricolo: in Corea, come in molti altri Paesi, la politica agricola comporta numerosissime implicazioni sociali e politiche di vasta portata, che rendono la liberalizzazione del settore un’impresa ardua. La sensibilità dei coreani verso le problematiche agricole deriva in parte dal fatto che la terra coltivabile per agricoltore è solo 1/57 di quella degli Stati Uniti, il che rende impossibile per gli agricoltori coreani essere competitivi come i loro omologhi statunitensi. Tuttavia, il Governo sta compiendo sforzi per aprire ulteriormente il mercato agricolo nazionale, accompagnati da iniziative soctanti per rafforzare la competitività della Corea in questo settore. Per tradurre l’impegno in un’agevolazione concreta dell’accesso al mercato dei prodotti agricoli, nel dicembre del 1988 il Governo ha formato una task force per rivedere il calendario di liberalizzazione delle importazioni agricole fino al 1991. I piani così modificati hanno contribuito ad aumentare la portata della liberalizzazione e ad accelerare il passo verso l’apertura del mercato.

molto moderne. Grazie alla sua posizione strategica, il nuovo aeroporto è destinato a diventare un nodo cruciale della logistica e dei trasporti nel nordest asiatico. I piani di espansione dell’area dell’aeroporto includono un secondo terminal passeggeri oltre alla creazione di una zona di libero scambio e di un centro d’affari internazionale. L’aeroporto internazionale di Incheon è stato eletto migliore aeroporto per sei anni consecutivi in base al sondaggio annuale Airport Service Quality (ASQ) condotto dall’organizzazione Airports Council International, che ha 1.700 aeroporti membro in tutto il mondo. L’aeroporto internazionale di Incheon ha conosciuto un continuo aumento del volume di carico sin dall’inaugurazione, nel marzo 2001, e ora è il secondo aeroporto al mondo per volume di carico aereo internazionale, con un totale 2,7 milioni di tonnellate di merci transitate nel 2010. Le navi container in partenza dalla Corea percorrono rotte marittime internazionali dirette ai porti dell’America Meridionale e Settentrionale, dell’Europa, dell’Australia, del Medio Oriente e dell’Africa. Molte navi estere fanno spesso scalo nei porti coreani; tra queste ci sono navi passeggeri transoceaniche, navi da crociera e navi da carico che trasportano passeggeri. Anche il volume di carico portuale è salito costantemente: da 11,89

La Corea come polo logistico internazionale
L’aeroporto internazionale di Incheon, aperto nel marzo 2001, è dotato di strutture all’avanguardia e mette a disposizione degli utenti reti di traffico

Rappresentanti di società straniere ascoltano una presentazione al Forum per gli investimenti esteri organizzato da KOTRA

Il porto di Gwangyang, polo logistico per il nord-est asiatico

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milioni di unità equivalenti a 20 piedi (TEU) nel 2002 a 16,34 milioni di TEU nel 2009, grazie all’espansione degli impianti portuali e a una maggiore produttività dovute al miglioramento delle funzioni di movimentazione delle merci nei porti di Busan, di Gwangyang e di Incheon. In particolare, il porto di Busan ha smistato 13,26 milioni di TEU nel 2007, classificandosi al quinto posto nel mondo per quattro anni consecutivi per il numero di container movimentati.

Medio Oriente, l’aumento dei prezzi delle materie prime a livello internazionale, il terremoto in Giappone e l’attuale crisi del debito europea. Il Governo seguirà con attenzione la situazione economica e continuerà i suoi sforzi per far proseguire la ripresa e mantenere stabili i prezzi.

Prospettive economiche
Nel 2011 si prevede per l’economia coreana una crescita intorno al 5%, considerando le forti esportazioni sostenute dalla ripresa economica globale, i consumi privati favoriti dalla stabilizzazione dei mercati finanziari nazionali ed esteri (e dal miglioramento dell’occupazione e dei redditi) e il continuo aumento degli investimenti. Il numero di nuovi assunti, principalmente nel settore privato, è previsto intorno alle 280.000 unità. Tuttavia ci sono incertezze derivanti da fattori esterni come la crisi in

International Business District (distretto commerciale internazionale) di Songdo (IBD) L’IBD di Songdo è un centro commerciale e affaristico internazionale attualmente in costruzione esteso su 6 km² di terreno sottratto al mare lungo la costa di Incheon. Si trova a 60 km a sud di Seul e sarà collegato all’aeroporto internazionale di Incheon da un ponte autostradale lungo 11 km.

Volume di carico del porto e percentuale del traffico di trasbordo
Volume di carico Percentuale del traffico di trasbordo 35,4% 31,1% 14,52 15,22 15,95 17,48 17,93 16,34 34,9% 35,5% 36,3% 35,5% 35,1% 34,5% 35% 34,3% 19,37

Volume di carico e percentuale del traffico di trasbordo all’aeroporto internazionale di Incheon
Volume di carico Percentuale del traffico di trasbordo 46,7% 46,2% 46,4% 46,2% 44,2% 48,1% 50,1% 49,2% 47,2% 43,8% 2,67 2,31

26,9% 9,12 9,99 11,89

13,19

2,13 1,70 1,18 1,84

2,15

2,34

2,56

2,42

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Unità: milioni di TEU Fonte: Ministero del territorio, dei trasporti e della marina mercantile <www.mltm.go.kr>

Unità: milioni di tonnellate Fonte: Ministero del territorio, dei trasporti e della marina mercantile <www.mltm.go.kr>

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Il ruolo della Corea al G20 di Seul
Il G20 di Seul, il cui slogan era “Crescita condivisa al di là della crisi”, si è svolto l’11 e il 12 novembre 2010. La Corea ha ospitato l’incontro in un momento chiave in cui il mondo stava superando la recessione economica innescata dalla crisi finanziaria del 2008. Il vertice, il primo tenutosi in Asia e ospitato da un Paese non appartenente al G8, era incentrato sui programmi in grado di contribuire alla soluzione dei problemi economici mondiali. Tra i punti all’ordine del giorno c’erano la messa a punto del sistema di gestione del G20, l’attuazione degli accordi del G20 di Pittsburgh del 2009, la trattazione di punti all’ordine del giorno sull’istituzionalizzazione del G20, l’istituzione di un sistema di cooperazione globale e il rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membro e non del G20. Con la presidenza del vertice di Seul e grazie all’esperienza in fatto di crescita economica e superamento delle crisi, la Corea ha agito da ponte tra Paesi avanzati ed emergenti. Nel tentativo di spostare le discussioni, che si erano incentrate sulle economie sviluppate, la Corea ha sottolineato questioni di interesse per i Paesi emergenti, quali le reti globali di sicurezza finanziaria, la riforma dei sistemi finanziari globali e lo sviluppo. In seguito al lavoro svolto nella capitale coreana, i leader del G20 hanno formulato la “Dichiarazione di Seul” in base alla quale hanno concordato di stabilire, entro la seconda metà del 2011, un sistema di tassi di cambio determinato dal mercato e linee guida concrete per il saldo corrente al fine di risolvere i problemi relativi ai tassi di cambio e allo squilibrio globale. La dichiarazione include anche accordi sulla creazione di sistemi forti e sostenibili di cooperazione finalizzati a una crescita equilibrata, la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali e delle reti globali di sicurezza finanziaria, la riforma della normativa finanziaria, il commercio e lo sviluppo economico, l’inclusione dei poveri, l’energia, il cambiamento climatico e la crescita ecocompatibile, le misure anticorruzione, il Business Summit del G20 e l’apertura verso le economie di mercato emergenti.

La dichiarazione conteneva inoltre tre allegati, ovvero il Consenso di Seul sullo sviluppo per una crescita condivisa, il Piano pluriennale di azione per lo sviluppo e il Piano d’azione anti-corruzione, oltre a un documento di supporto denominato Impegni politici dei membri del G20. Il G20 di Seul ha determinato il riconoscimento da parte della comunità internazionale della leadership della Corea e ha permesso al Paese di acquisire preziose attività immateriali attraverso l’espansione delle reti internazionali e grazie all’esperienza accumulata con l’organizzazione della conferenza. Per dare seguito al successo del vertice, la Corea si impegnerà stabilmente a diventare uno dei Paesi che fissano le regole per la ristrutturazione dei sistemi finanziari globali.

I membri del G20 salutano in una foto di gruppo al G20 di Seul nel 2010.

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L’economia in breve
Negli ultimi quattro decenni, l’impressionante crescita economica della Corea ha contribuito a quello che è stato chiamato il “miracolo dell’Asia orientale”.

2010 Principali prodotti esportati

50,7
Semiconduttori

49,1
Navi, piattaforme marine

Volume degli scambi
Unità: miliardi di USD Fonte: Ministero dell’economia della conoscenza <www.mke.go.kr>

857

892

35,4
Automobili

32,6 728 687
Prodotti petroliferi Schermi piatti e sensori

31,5

27,6
Sistemi di comunicazione wireless

19,0 333
Componenti per auto

17,1
Resine sintetiche

113 11
1974 1988 2000 2007 2008 2009 2010

16,6
Lamine d’acciaio

9,1
Computer

Unità: miliardi di dollari Fonte: Ministero dell’economia della conoscenza <www.mke.go.kr>

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247

10
La Corea nel mondo
세계속의 한국

Relazioni internazionali Scambi economici Pace e cooperazione internazionale Cooperazione della Corea allo sviluppo Orientamenti politici per il futuro

Volontari della COPION (Cooperazione e partecipazione in ONG straniere) e studenti di Kathmandu trascorrono il weekend in Nepal

10
La Corea nel mondo
세계속의 한국

fisionomia veramente globale alla sua diplomazia. Tuttavia, il coronamento della Nordpolitik si è avuto nel settembre del 1991, quando la Corea del Sud e la Corea del Nord hanno contemporaneamente aderito alle Nazioni Unite. La firma da parte di Corea del Sud e Corea del Nord dell’Accordo di riconciliazione, di non aggressione e di scambio e cooperazione (l’Accordo di base Nord-Sud) e la Dichiarazione congiunta sulla denuclearizzazione della penisola coreana nel dicembre 1991 aveva lo scopo di spianare la strada alla convivenza pacifica e alla prosperità delle due Coree.

Relazioni internazionali
La Repubblica di Corea, fondata nel 1948, sostiene i valori della democrazia e dell’economia di libero mercato e quando il conflitto della Guerra Fredda, iniziato all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, ha diviso il mondo in due blocchi antagonisti, la Repubblica di Corea si è allineata con le democrazie occidentali. Man mano che la Guerra Fredda si inaspriva, la Repubblica di Corea ha puntato su un’ulteriore rafforzamento dei rapporti con i suoi alleati tradizionali e sull’instaurazione di relazioni di cooperazione con le nazioni del Terzo mondo. Dagli anni settanta, la diplomazia sudcoreana è finalizzata a promuovere la riunificazione pacifica della penisola e a questo scopo la Corea del Sud ha rafforzato i legami con gli alleati e ha svolto un ruolo attivo sulla scena internazionale. Dopo aver stabilito una solida base diplomatica, la Repubblica di Corea ha continuato per tutti gli anni ottanta a creare partenariati di cooperazione con diversi Paesi in numerosi settori. Alla fine degli anni ottanta e all’inizio dei novanta, ha risposto prontamente ai cambiamenti epocali avvenuti nell’Europa orientale e nell’ex Unione Sovietica, che di fatto hanno posto fine alla Guerra Fredda tramite il perseguimento attivo della cosiddetta “Nordpolitik”. Ciò ha portato all’avvio di relazioni diplomatiche con Paesi dell’ex blocco comunista, e questa normalizzazione delle relazioni della Repubblica di Corea con tali Paesi, tra cui l’Unione Sovietica e la Cina, ha dato una
Il presidente Lee Myung-bak tiene il discorso introduttivo in occasione della 64a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il 23 settembre 2009.

Scambi economici
La fine della Guerra Fredda ha inaugurato una nuova tendenza che ha preso la forma del regionalismo e i Paesi che hanno perseguito una crescita trainata dalle esportazioni, come la Repubblica di Corea, si sono trovati di fronte a un nuovo contesto economico internazionale. Questa crescita basata sull’export è dipesa in gran parte dal commercio con i Paesi avanzati, come gli Stati Uniti, il Giappone e l’Unione Europea, situazione che ha portato spesso ad attriti sugli squilibri commerciali. Tuttavia,

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il ricorso della Corea al commercio con i Paesi avanzati è costantemente diminuito mentre i suoi scambi con i Paesi in via di sviluppo sono aumentati. Poiché la sua economia comprende sia i settori economici ad alta intensità di manodopera, sia quelli ad alta intensità di tecnologia, si prevede che la Repubblica di Corea espanda il suo commercio con i Paesi in via di sviluppo e con le nazioni dell’Europa orientale per via della sempre maggiore complementarietà delle loro economie, dando così un maggiore contributo alla crescita economica globale. I Paesi industrializzati restano comunque partner fondamentali non solo nel commercio ma anche nel campo della scienza e della tecnologia, la Corea cercherà quindi di minimizzare l’attrito attraverso l’apertura reciproca del settore industriale, di quello agricolo e di quello dei servizi. I problemi ambientali mondiali, come il cambiamento climatico e la deforestazione, sono diventati le nuove sfide per tutti i popoli del mondo. Di fronte a queste problematiche, nel 2008 il presidente Lee Myung-bak ha annunciato la nuova visione coreana di sviluppo nazionale attraverso lo slogan “basse emissioni di anidride carbonica, crescita ecocompatibile”. La Corea mira infatti a diventare una società a bassa emissione di anidride carbonica attraverso una crescita ecocompatibile, realizzata per mezzo di tecnologie e industrie verdi, che contribuisca a migliorare l’eco-efficienza e riduca al minimo gli impatti ambientali negativi. Inoltre, partecipa attivamente agli sforzi compiuti a livello globale per combattere il cambiamento climatico. La Repubblica di Corea è impegnata nella liberalizzazione del commercio mondiale e partecipa attivamente ai negoziati dell’Agenda di Doha per lo sviluppo avviati nel 2001. Dal 1° gennaio 2011, la Corea ha sottoscritto cinque accordi di libero scambio con sedici Paesi tra cui Cile, Singapore, EFTA, ASEAN e India; ha inoltre firmato accordi di questo tipo con gli Stati Uniti, l’Unione Europea e il Perù, al momento in attesa di ratifica parlamentare. Sono attualmente in corso negoziati di libero scambio con l’Australia, il

Canada, la Colombia, il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), il Messico, la Nuova Zelanda e la Turchia. La Corea si sta anche preparando per possibili accordi con il Giappone, la Cina, il MERCOSUR, Israele, il Vietnam e sei Paesi centroamericani (Panama, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Repubblica Dominicana, El Salvador).

Pace e cooperazione internazionale
Da quando la Repubblica di Corea è entrata fare parte delle Nazioni Unite nel 1991, svolge un ruolo ancora più attivo nell’affrontare numerose questioni globali, agendo sia come facilitatore a livello regionale, sia come protagonista a livello internazionale. Nel 1996-1997 il Paese è Stato membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU; in quel periodo ha fortemente sostenuto la protezione dei civili coinvolti nei conflitti armati. Alla Corea è spettata la presidenza della 56a sessione dell’Assemblea Generale nel 2001 e, nel 2006, l’ex Ministro degli Esteri coreano Ban Ki-moon è Stato eletto 8° Segretario Generale delle Nazioni Unite. Le operazioni di pace delle Nazioni Unite si sono rivelate un mezzo essenziale e potente per aiutare i Paesi lacerati da conflitti armati. Ben

ALS Corea-UE Il Ministro del commercio Kim Jong-hoon e la sua omologa europea Catherine Ashton hanno siglato il testo dell’Accordo di Libero Scambio tra la Corea e l’UE presso la sede della Commissione Europea a Bruxelles, il 15 ottobre 2009

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consapevole dell’importanza della pace e della sicurezza internazionale alla luce della propria esperienza di ricostruzione nel dopoguerra, la Corea ha partecipato attivamente alle operazioni di pace delle Nazioni Unite contribuendo a undici missioni, tra cui quelle in Libano e ad Haiti, ad attività di monitoraggio del cessate il fuoco e alla creazione di un clima di fiducia. Tramite la fornitura di servizi medici e il sostegno di progetti di costruzione locali, ha anche collaborato a iniziative aventi l’obiettivo di assistere le comunità colpite dalle calamità per aiutarle a risollevarsi. Con forte convinzione la Corea ha posto i valori universali dei diritti umani come elemento centrale dei suoi obiettivi politici. Il Paese, che è membro del Consiglio per i diritti umani sin dalla sua fondazione, nel giugno del 2006 è attivamente impegnato nelle attività dello stesso e coopera con la comunità internazionale per promuovere i diritti umani e per affrontare in modo tempestivo ed efficace le situazioni più gravi in cui non sono rispettati. Inoltre, come Paese firmatario di sette importanti

convenzioni internazionali sui diritti umani, partecipa agli sforzi della comunità internazionale per promuovere e tutelare tali diritti. La Corea, fermamente determinata a promuovere la democrazia, ha inoltre partecipato attivamente a varie iniziative a livello mondiale e regionale, tra cui la Comunità delle democrazie, il Forum sulla democrazia di Bali e il Partenariato per la democrazia nella regione Asia-Pacifico. Nel dicembre del 2010 il Presidente Lee Myung-bak è intervenuto al terzo Forum sulla democrazia di Bali come co-presidente al fianco di Susilo Bambang Yudhoyono, capo di Stato dell’Indonesia, e ha parlato dell’esperienza coreana in fatto di democratizzazione, sottolineando l’importanza della democrazia nella

Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon Il sudcoreano Ban Ki-moon, ottavo Segretario Generale delle Nazioni Unite, porta in questo incarico l’esperienza di trentasette anni di lavoro nel Governo del suo Paese e sulla scena mondiale. Al momento dell’elezione a Segretario Generale Ban Ki-moon era Ministro degli affari esteri e del commercio in Corea. Ban Ki-moon è Stato riconfermato Segretario Generale e ha iniziato il secondo mandato quinquennale il 1° gennaio 2012. “Il mio cuore trabocca di gratitudine verso il mio Paese e le persone che mi hanno mandato qui a fare il mio dovere. È Stato un lungo viaggio, dalla mia giovinezza nella Corea dilaniata dalla guerra e impoverita, a questa tribuna e a queste enormi responsabilità. Ho potuto fare questo percorso perché l’ONU è stata vicina al mio popolo nei suoi giorni più bui. Ci ha dato speranza e sostentamento, sicurezza e dignità. Ci ha mostrato come migliorare. Così oggi mi sento a casa, nonostante le molte miglia e i molti anni di viaggio”. (Citazione dal discorso pronunciato alle Nazioni Unite da Ban Ki-moon per l’accettazione della nomina a Segretario Generale.)

Il dottor Lee Jong-wook (1945 - 2006) Prima di diventare Direttore Generale dell’OMS, il dottor Lee è Stato uno dei leader mondiali nella lotta contro due delle più grandi minacce per la salute e lo sviluppo a livello internazionale: la tubercolosi e le malattie infantili prevenibili con le vaccinazioni.

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costruzione della pace e della stabilità. La Corea ha avuto un ruolo attivo anche nelle iniziative internazionali finalizzate al rafforzamento dei regimi di disarmo e di non-proliferazione. Il cosiddetto “Processo di Jeju”, cioè la conferenza internazionale annuale organizzata congiuntamente dalla Corea e dall’Ufficio degli affari per il disarmo delle Nazioni Unite fin dal 2002, ha costituito una piattaforma valida per promuovere discussioni su diversi temi nel campo del disarmo e della non-proliferazione. L’adesione della Corea all’Iniziativa di sicurezza contro la proliferazione (PSI) nel maggio 2009, è un’altra manifestazione della volontà di partecipare agli sforzi globali per prevenire la proliferazione delle armi di distruzione di massa (WMD) e dei loro canali di distribuzione. Partecipa da allora ad attività ed eventi contro la proliferazione e continuerà a contribuire al rafforzamento delle reti di prevenzione della proliferazione. Sempre nel tentativo di contribuire alla riconciliazione e alla

cooperazione a livello globale, la Corea intrattiene vari scambi culturali con Paesi stranieri. Al fine di promuovere la conoscenza e la comprensione dell’arte e della cultura coreana oltre frontiera, la Fondazione Corea, creata nel 1991, sostiene i programmi coreani di studi all’estero oltre a numerosi convegni accademici e a numerosi progetti culturali internazionali. Da quando nel novembre del 2008 è Stato lanciato il G20, nel bel mezzo di una crisi finanziaria ed economica mondiale senza precedenti, la Corea ha svolto un ruolo attivo e ne ha sostenuto la funzione di principale forum per la cooperazione economica internazionale. Il Presidente Lee ha suggerito l’abolizione delle restrizioni commerciali e finanziarie per evitare l’adozione di misure protezionistiche; l’abolizione è stata approvata al vertice di Washington e ribadita al vertice di Londra nell’aprile del 2009. Avendo superato la crisi finanziaria asiatica alla fine degli anni novanta, la Corea ha contribuito a fornire indicazioni sulla direzione in cui il G20 deve muoversi per evitare il ripetersi di eventi simili in futuro. Di conseguenza, Seul è stata scelta come città ospitante per il G20 del novembre 2010, il che indica il riconoscimento da parte della comunità internazionale dell’impegno della Corea e della sua leadership globale.

Cooperazione della Corea allo sviluppo
Dal 1945 fino ai primi anni novanta la Corea ha ricevuto dalla comunità internazionale varie forme di incentivi allo sviluppo c he hanno costituito una risorsa preziosa per la fenomenale crescita economica del Paese. Nell’impegnarsi a dare il proprio contributo alla comunità internazionale, la Corea attribuisce grande importanza alla cooperazione per lo sviluppo. In particolare, si sta attivando per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio (OSM) fissati dalle Nazioni Unite e a questo scopo sta progettando di aumentare gradualmente gli aiuti pubblici allo sviluppo
Il primo vertice sulla sicurezza nucleare convocato a Washington, DC (2010). Seul è stata scelta come città ospitante del prossimo vertice, che si terrà nel marzo 2012.

(APS). Nel 2008 ha fornito aiuti pubblici allo sviluppo per un totale di 802 milioni di dollari e sono attualmente in fase di elaborazione dei piani per

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portare tale importo allo 0,15% del reddito nazionale lordo (RNL) entro il 2012 e allo 0,25% entro il 2015. Inoltre la Corea è entrata a far parte del Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel 2009 e ha iniziato la sua attività il 1° gennaio 2010. Il sistema di gestione degli aiuti pubblici per lo sviluppo in Corea include l’assistenza bilaterale e quella multilaterale. L’assistenza bilaterale consiste in sovvenzioni e prestiti agevolati. Le sovvenzioni, costituite da contributi e da programmi di collaborazione tecnica, sono gestite dall’Agenzia coreana per la cooperazione internazionale (KOICA), in conformità agli orientamenti politici definiti dal Ministero degli affari esteri e del commercio (MOFAT). Mentre i programmi di sovvenzione sono condotti esclusivamente dalla KOICA, alcuni programmi di collaborazione tecnica vengono predisposti da altri enti e organizzazioni governative. I prestiti agevolati sono gestiti dal Fondo di cooperazione per lo sviluppo economico (EDCF), creato dalla Banca coreana per l’import-export (Korea EXIM Bank) sotto la supervisione del Ministero della strategia e delle finanze coreano. Le questioni umanitarie globali, come l’insicurezza alimentare, i disastri naturali e i conflitti violenti, richiedono ulteriori azioni da parte della Corea, che si sforza quindi di fornire assistenza umanitaria sempre più efficace e meglio coordinata, cercando di accrescere il proprio contributo in aiuti ogni anno. Si è impegnata a erogare 100 milioni di dollari in un periodo di tre anni (2009-2011) per gli aiuti alimentari e la cooperazione allo sviluppo agricolo nei Paesi in via di sviluppo, nel tentativo di contribuire alla sicurezza alimentare nel mondo. Nel 2010 ha offerto aiuti per risolvere situazioni di emergenza per un ammontare di oltre 9 milioni di dollari a venti Paesi colpiti da catastrofi e conflitti come Haiti, Cile e Pakistan. Nel settembre del 2007, in seguito a un’innovativa iniziativa internazionale per reperire risorse per lo sviluppo (finanziamento innovativo per lo sviluppo), la Corea ha introdotto un’imposta di solidarietà sui biglietti aerei chiamata “Contributo per l’eliminazione della povertà globale”.

Il Contributo per l’eliminazione della povertà globale viene erogato soprattutto per favorire progressivamente l’accesso alle cure per l’HIV e l’AIDS, la tubercolosi e la malaria in Africa. Una parte consistente del contributo è stata assegnata alla UNITAID (l’agenzia internazionale per l’acquisto di farmaci) e alla GAVI Alliance (l’alleanza mondiale per i vaccini e l’immunizzazione), mentre il resto è destinato a sostenere i progetti delle ONG coreane per lo sviluppo nei Paesi più depressi dell’Africa. La Corea mira a rafforzare gli aiuti umanitari internazionali con mezzi efficaci e costruttivi.

Orientamenti politici per il futuro
In linea con la sua visione di una “Corea globale”, la Repubblica di Corea si

I volontari di KOICA all’estero Una donna che fa volontariato come insegnante di educazione artistica condivide un momento di gioia con i suoi studenti durante una lezione di pittura con le mani.

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impegna a gestire la diplomazia in collaborazione attiva con la comunità internazionale. Trascendendo le differenze di razza, di religione e di ceto, la Corea rafforzerà i legami di amicizia con tutte le nazioni e i popoli e, nel rispetto dei valori universali della democrazia e dell’economia di mercato, continuerà a partecipare alle iniziative della comunità internazionale per la pace e la prosperità comune. La Repubblica di Corea non lesinerà gli sforzi per sviluppare e rafforzare ulteriormente le relazioni con tutti i Paesi del mondo, non solo relativamente alle questioni bilaterali, ma anche nell’affrontare le sfide globali comuni. Cercando di garantire un approvvigionamento sicuro e stabile di risorse ed energia, per mezzo della politica “basse emissioni di anidride

carbonica, crescita ecocompatibile”, cercherà di svolgere un ruolo significativo nelle iniziative internazionali per combattere il cambiamento climatico. Nel novembre 2010 la Repubblica di Corea ha ospitato il quinto G20, dimostrando una competenza eccezionale nell’adozione di misure per superare la crisi finanziaria. In questo modo ha contribuito a creare una rete globale di sicurezza finanziaria e a programmare la riduzione della povertà globale, facendo da ponte tra i Paesi industrializzati e le nazioni in via di sviluppo. Come Paese organizzatore del Summit 2010, la Repubblica di Corea si impegnerà a contribuire al raggiungimento di una crescita forte, sostenibile ed equilibrata dell’economia globale. Il Governo della Repubblica di Corea ha promesso di partecipare alla promozione e alla tutela dei valori universali in materia di pace internazionale e di diritti umani in modo da riflettere la sua dimensione economica e la sua posizione nel mondo come membro responsabile della comunità internazionale. A questo scopo la Repubblica di Corea parteciperà attivamente alle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite ed espanderà gli aiuti pubblici allo sviluppo .

Aiuti pubblici allo sviluppo bilaterali della Corea per regione (2009)
Altre regioni 11,2% Oceania 0,3% Asia 55,4%

Africa 15,8% America 9,3%

L’Agenzia coreana per la cooperazione internazionale (KOICA) sottolinea l’importanza dell’eliminazione della povertà e partecipa attivamente agli sforzi internazionali per raggiungere gli obiettivi di sviluppo e per risolvere i problemi globali, come la crescita socioeconomica sostenibile e una migliore governance nei Paesi sottosviluppati.

Europa 7,9%

Fonte: Database online di statistiche sullo sviluppo internazionale dell’OCSE

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Le relazioni intercoreane
남북 관계

Presupposti storici Scambi e cooperazione tra le due Coree Il complesso industriale di Gaeseong Ricongiungimento delle famiglie separate della Corea del Sud e della Corea del Nord Le relazioni intercoreane in breve

Il Ponte della libertà che collega la Corea del Sud e la Corea del Nord ricorda costantemente la divisione di questa terra

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Le relazioni intercoreane
남북 관계

e invasero il Sud. Al termine del combattimento la separazione, che doveva essere provvisoria, divenne permanente e la penisola rimane ancora oggi divisa. Anche dopo la firma dell’armistizio nel 1953, il clima conflittuale della Guerra Fredda persistette nella penisola coreana. La Repubblica di Corea adottò nei confronti della Corea del Nord una linea politica che aveva lo scopo di arrivare all’unificazione della penisola governata da un sistema democratico. La Corea del Nord ha cercato modi propri per raggiungere l’obiettivo di fare della penisola una sola nazione.

Presupposti storici
Con la conclusione della Seconda Guerra Mondiale si conclusero anche i trentacinque anni di tormentoso dominio coloniale giapponese nella penisola coreana. La Corea, coinvolta nella Guerra Fredda in rapida intensificazione, fu divisa lungo il 38° parallelo e sulla penisola si crearono due governi separati tra loro antagonisti. Questa divisione portò alla Guerra di Corea, che scoppiò il 25 giugno 1950 quando le forze militari del Nord attraversarono il 38° parallelo

Nei primi anni settanta, l’ostilità tra l’Occidente e l’Oriente cominciò lentamente a scemare e, sull’onda del nascente spirito pacifista nella comunità internazionale, la Corea del Sud e la Corea del Nord fecero dei passi avanti verso relazioni più amichevoli. Le due Coree annunciarono il Comunicato congiunto Sud-Nord il 4 luglio 1972 e successivamente intrattennero dialoghi e scambi tra di loro attraverso il Comitato di coordinamento Sud-Nord e la Croce Rossa; tuttavia, non riuscirono facilmente a superare la diffidenza che

Il monumento commemorativo ai veterani della Guerra di Corea a Washington D.C.

Soldati presso la linea di demarcazione nella zona demilitarizzata vicino a Cheorwon

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avevano accumulato nel corso dei due decenni precedenti. La Corea del Sud e la Corea del Nord continuarono ad avere contrasti, fortemente influenzati da un contesto internazionale che stava velocemente mutando. Tra incertezza e confusione, il rapporto tra Sud e Nord entrò in una nuova fase a metà degli anni ottanta, quando gli Stati comunisti cominciarono ad appoggiare le riforme e l’apertura. Nonostante l’ordine mondiale in rapida evoluzione, il Governo sudcoreano superò queste nuove sfide adottando misure appropriate, proponendo nel settembre 1989 una nuova formula per raggiungere l’unificazione nazionale, ufficialmente nota come “Formula per l’unificazione della comunità coreana nazionale”, inserita in un quadro che promuoveva principalmente l’indipendenza, la democrazia e la pace. Il Governo sudcoreano tentò inoltre di arrivare all’unificazione nazionale attraverso gli scambi e la cooperazione e, poco dopo l’adozione della nuova formula, promulgò la Normativa sulla cooperazione e sugli scambi intercoreani

e istituì il Fondo di cooperazione intercoreano. Nell’agosto 1991 la Repubblica di Corea entrò a far parte delle Nazioni Unite insieme alla Corea del Nord, e ciò fece nutrire grandi speranze per la riconciliazione nei primi anni novanta. Lo spirito di riconciliazione, tuttavia, si spense ben presto quando, nel 1993, la Corea del Nord provocò la prima crisi nucleare con il ritiro dal Trattato di non proliferazione. A quell’epoca la Corea del Sud e la Corea del Nord stavano preparando un vertice intercoreano che doveva tenersi nel 1994 ma le grandi speranze che esso alimentava si frantumarono per via della morte improvvisa di Kim Il-sung. Le relazioni tra la Corea del Sud e la Corea del Nord si deteriorarono rapidamente e rimasero in una situazione di stallo nel corso degli anni successivi, periodo durante il quale la Corea del Nord conobbe una carestia terribile, riuscendo a malapena a garantire la sopravvivenza della popolazione. Alla fine degli anni novanta il Governo sudcoreano promosse vari scambi e progetti di cooperazione con la Corea del Nord, aumentando gli aiuti umanitari in base al principio secondo cui le questioni politiche e quelle economiche devono rimanere separate. Il primo vertice tra i leader delle due Coree si tenne il 15 giugno e diede slancio agli scambi e alla cooperazione tra Sud e Nord. Come risultato, la Corea del Sud e la Corea del Nord furono in grado di istituire il complesso industriale di Gaeseong, di costruire le ferrovie di Gyeongui e di Donghae e di avviare il progetto turistico di Guemgangsan. A partire da febbraio 2011 più di 390.000 coreani del Sud e del Nord hanno attraversato il confine, il commercio ha raggiunto la cifra di 14,8 miliardi di dollari e sono Stati forniti aiuti umanitari per 2,9 miliardi di dollari. Il miglioramento delle relazioni intercoreane si è arrestato nell’ottobre 2006 quando la Corea del Nord ha condotto un test nucleare sottoponendo così a numerose critiche l’efficacia della linea politica. Il secondo vertice intercoreano ha avuto luogo un anno dopo il test atomico, ma le due Coree

Il quinto ciclo di colloqui ad alto livello nel 1991

non sono state in grado di risolvere la questione nucleare, problema che

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preoccupa molto il popolo coreano. Nel frattempo, nel 2008 è entrata in carica l’amministrazione Lee Myung-bak che ha annunciato la nuova iniziativa politica chiamata “Visione 3000: denuclearizzazione e apertura” e ha introdotto la politica di coesistenza e di prosperità comune basata sul principio della riconciliazione e della cooperazione a cui la Corea del Sud dà la massima priorità. I suoi obiettivi principali sono creare una nuova struttura di pace nella penisola coreana, risolvere la questione nucleare nordcoreana, creare una comunità economica comune attraverso una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, aiutare la Corea del Nord a risanare l’economia e perseguire la felicità e la sicurezza del popolo coreano, risolvendo le questioni umanitarie che riguardano le due Coree. La Corea del Nord, tuttavia, ha rifiutato di cooperare, ha interrotto tutti i colloqui Sud-Nord e ha compiuto atti di provocazione militare nei confronti del Sud. Il Governo sudcoreano la ritiene responsabile di questo peggioramento dei rapporti e rimane in una posizione ferma, aderendo alla propria politica originale.

degli aiuti umanitari dal 1995 alla fine del 2010 era di circa 2,9 miliardi di dollari. Tuttavia, le tensioni nella penisola coreana si sono inasprite dopo l’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan nel Mar Giallo il 26 marzo 2010, in cui morirono quarantasei marinai sudcoreani. Nonostante la smentita da parte della Corea del Nord di qualsiasi coinvolgimento nell’incidente, un’indagine multinazionale ha concluso che un sottomarino nordcoreano ha colpito la Cheonan con un siluro. L’incidente ha raffreddato le relazioni intercoreane e ha rischiato di interrompere tutti i rapporti tra le due nazioni; non appena le indagini hanno rivelato che la Cheonan era stata affondata dalla Corea del Nord, il Presidente Lee ha attuato delle contromisure chiamate “le misure del 24 maggio”, sospendendo tutti gli scambi e la cooperazione tra le due Coree ad eccezione delle operazioni economiche nel complesso industriale di Gaeseong e degli aiuti umanitari per le persone più povere della Corea del Nord.

Scambi e cooperazione tra le due Coree
Con il pronunciamento della Dichiarazione presidenziale a favore dell’autostima, dell’unificazione e della prosperità nazionale il 7 luglio 1988, la Corea del Sud e la Corea del Nord hanno ufficialmente inaugurato gli scambi e la cooperazione tra le due Coree, che si sono interrotti temporaneamente quando la Corea del Nord si è ritirata dal Trattato di non proliferazione nucleare, nel marzo del 1993, ma che successivamente sono Stati ripresi e che sono tuttora in vigore. Fino al 1989 solo una persona aveva attraversato il confine ma il numero è aumentato nel corso degli anni fino ad arrivare oggi a 130.000. Il commercio intercoreano ha totalizzato 19 milioni di dollari statunitensi nel 1989 ma ha raggiunto 1,9 miliardi di dollari nel 2010. Inoltre, l’importo totale
Un derby amichevole intercoreano di calcio (2002)

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Il 23 novembre 2010 le Forze Armate nordcoreane hanno sparato circa 170 tra colpi di artiglieria e razzi sull’isola sudcoreana Yeonpyeong, vicina al confine marittimo intercoreano, colpendo obiettivi militari e civili. Due soldati sudcoreani sono Stati uccisi, quindici sono rimasti feriti e due civili sono morti. Il bombardamento ha anche causato gravi danni sull’isola. L’incidente ha provocato un’ulteriore escalation della tensione nella penisola coreana e ha suscitato la diffusa condanna internazionale delle azioni della Corea del Nord. Le Nazioni Unite hanno dichiarato che si è trattato di uno degli incidenti più gravi dalla fine della Guerra di Corea.

completata nel giugno 2003. Nel giugno 2004, 15 aziende hanno iniziato la loro attività nel complesso industriale e, a partire dal febbraio del 2010, già 121 aziende erano operative. Il complesso industriale di Gaeseong è stato creato unendo il capitale e la tecnologia del Sud alla forza lavoro e alla terra del Nord per ottenere il massimo profitto e beneficio reciproco alle due Coree, così Gaeseong, una volta nota per essere una città caratterizzata da tensioni e da scontri, si sta gradualmente trasformando in una zona di pace e di cooperazione grazie al progetto. Circa 300 automobili e 500 lavoratori sudcoreani attraversano la frontiera ogni giorno, il valore annuale della produzione nel 2010 è stato di circa 323 milioni di dollari e il valore delle esportazioni è stato pari a 36 milioni di dollari. Il Governo sudcoreano sta facendo del suo meglio per portare avanti il progetto del complesso industriale di Gaeseong in base agli accordi tra Sud e Nord.

Il complesso industriale di Gaeseong
Il complesso industriale di Gaeseong è un progetto di cooperazione economica sviluppato e attuato congiuntamente dalle due Coree nei pressi della città di confine di Gaeseong, nella provincia di Hwanghaebuk-do in Corea del Nord. Dopo consultazioni intercoreane ufficiali e un accordo tra la Hyundai Asan e la Corea del Nord, il 22 agosto 2000 è stata avviata la costruzione del sito,

Produzione e numero di dipendenti presso il complesso industriale di Gaeseong
Volume. Valore dei prodotti fabbricati (milioni di dollari) Numero di dipendenti nordcoreani 38.931 29.489 22.538 15.584 7.621 3.657 0, 7 10,89 17,38 8.879 11.189 77,31 46,90 107,27 118,87 132,56 46.284 41.987 323,32

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2005. 6 2005. 12 2006.6 2006.12 2007.6 2007.12 2008.6 2008.12 2009.12 2010.12

Fonte: Ministero dell’Unificazione <www. unikorea.go.kr>

Operaie nordcoreane presso il complesso industriale di Gaeseong

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Ricongiungimento delle famiglie separate della Corea del Sud e della Corea del Nord
Dal 2000 si sono tenuti diciotto cicli di ricongiungimento faccia a faccia e sette di riunioni in video, consentendo a 21.000 persone di ritrovare i membri della propria famiglia con cui avevano perso i contatti dalla fine della Guerra di Corea. La Corea del Nord ha unilateralmente tagliato i canali di comunicazione tra gli uffici della Croce Rossa della Corea del Sud e quelli della Corea del Nord nel 2008, ma i due Paesi hanno deciso di riprendere gli incontri in occasione dei colloqui della Croce Rossa intercoreana nel 2009 e nel 2010, in occasione della Festa del ringraziamento. Un altro ciclo di colloqui della Croce Rossa intercoreana era stato programmato per novembre 2010, per affrontare la questione del ricongiungimento delle famiglie separate e fare in modo che potesse avvenire

in maniera regolare, ma la comunicazione Sud-Nord si è interrotta con l’attacco nordcoreano all’isola Yeonpyeong. Il Governo sudcoreano si sta battendo per far consentire cicli regolari di riunioni familiari presso il centro di ricongiungimento del monte Geumgangsan fondato nel 2008. Il Governo sudcoreano è ben consapevole che i membri delle famiglie separate invecchiano e che molti muoiono ogni anno. Il problema è quindi una questione urgente che deve essere affrontata al più presto e il Governo della Repubblica di Corea sta facendo il massimo sforzo per raccogliere le informazioni personali dei membri delle famiglie separate, comprese le loro vicende personali, al fine di aiutarli a scambiarsi lettere e a visitare le rispettive città di origine.

Famiglie divise tra Sud e Nord si incontrano durante un evento ufficiale

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Le relazioni intercoreane in breve
La Guerra di Corea è iniziata il 25 giugno 1950, quando la Corea del Nord ha invaso il Sud. Nel 1953 è stato firmato un armistizio. La straordinaria crescita economica della Corea del Sud dal 1960 ha influenzato le relazioni tra le due Coree e utilizzando la propria forte economia come piattaforma, la Corea del Sud è stata in grado di proporre un dialogo e degli scambi con il Nord. 13 - 15 giugno 2000 Il primo vertice intercoreano 15 settembre 2000 Le due Coree fanno un’entrata comune alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sydney 30 giugno 2003 Il via al complesso industriale di Gaeseong

25 giugno 1950 Inizia la Guerra di Corea

27 luglio 1953 Firma del cessate il fuoco

4 luglio 1972 Annuncio del comunicato congiunto Nord-Sud del 4 luglio

19 settembre 2005 Il quarto ciclo di colloqui a sei produce la Dichiarazione comune che auspica la denuclearizzazione della penisola coreana

2 - 4 ottobre 2007 Secondo vertice intercoreano

5 dicembre 2007 I primi pacchetti per turisti sudcoreani per la visita della città storica di Gaeseong nella zona nord

30 novembre 1972 Riunione del comitato di coordinamento Sud-Nord

20 - 23 settembre 1985 Primo ricongiungimento delle famiglie coreane separate

8 novembre 1998 I primi pacchetti viaggio per il monte Geumgangsan in Corea del Nord per i turisti sudcoreani

11 dicembre 2007 Apertura delle linee ferroviarie intercoreane di Gyeongui e di Donghae (comincia il trasporto merci tra Munsan e Bongdong)

30 ottobre - 5 novembre 2010 Ricongiungimento di famiglie coreane separate presso il monte Geumgangsan nella Corea del Nord

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NOTE INFORMATIVE SULLA COREA

Arrivare in Corea •Servizio coreano di cultura e informazione http://www.korea.net •Organizzazione coreana del turismo http://www.visitkorea.or.kr •Agenzia coreana di promozione del commercio e degli investimenti http://www.kotra.or.kr Informazioni culturali sulla Corea •Centro culturale coreano, Cina http://china.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Shanghai http://shanghai.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Osaka http://osaka.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Tokyo http://www.koreanculture.jp •Centro culturale coreano, Vietnam http://vietnam.korean-culture.org •Centro culturale coreano, New York http://www.koreanculture.org •Centro culturale coreano, Los Angeles http://www.kccla.org •Centro culturale coreano, Regno Unito http://london.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Germania http://germany.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Parigi http://www.coree-culture.org •Centro culturale coreano, Argentina http://argentina.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Nigeria http://ngr.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Polonia http://pl.korean-culture.org

•Centro culturale coreano, Kazakistan http://kaz.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Sydney http://koreanculture.org.au •Centro culturale coreano, Russia http://russia.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Spagna http://www.spain.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Indonesia http://id.korean-culture.org •Centro culturale coreano, Filippine http://phil.korean-culture.org •Amministrazione del patrimonio culturale http://www.cha.go.kr •National Gugak Center http://www.gugak.go.kr •Istituto nazionale della lingua coreana http://www.korean.go.kr •Museo nazionale del folklore della Corea http://www.nfm.go.kr •Biblioteca nazionale della Corea http://www.nl.go.kr •Museo nazionale della Corea http://www.museum.go.kr •Museo nazionale d’arte contemporanea della Corea http://www.moca.go.kr Organi esecutivi •Ufficio del Presidente http://www.president.go.kr •Ufficio del Primo Ministro http://www.pmo.go.kr •Corte dei Conti http://www.bai.go.kr

•Servizio nazionale per le informazioni e la sicurezza http://whois.nis.go.kr •Commissione coreana per le comunicazioni http://www.kcc.go.kr •Ministero della legislazione governativa http://www.moleg.go.kr •Ministero dei patrioti e dei veterani di guerra http://www.mpva.go.kr/ •Commissione per il commercio equo http://www.ftc.go.kr •Commissione per i servizi finanziari http://www.fsc.go.kr •Commissione anticorruzione e per i diritti civili http://www.acrc.go.kr •Ministero della strategia e della finanza http://mosf.go.kr/ •Ministero dell’istruzione, della scienza e della tecnologia http://www.mest.go.kr •Ministero degli affari esteri e del commercio estero http://www.mofat.go.kr •Ministero dell’unificazione http://www.unikorea.go.kr •Ministero della giustizia http://www.moj.go.kr •Ministero della difesa http://www.mnd.go.kr •Ministero della pubblica amministrazione e della sicurezza http://www.mopas.go.kr •Ministero della cultura, dello sport e del turismo http://www.mcst.go.kr

•Ministero per l’alimentazione, l’agricoltura, le foreste e la pesca http://www.maf.go.kr •Ministero dell’economia della conoscenza http://www.mke.go.kr •Ministero per la salute e il benessere http://www.mw.go.kr •Ministero dell’ambiente http://www.me.go.kr •Ministero del lavoro http://www.molab.go.kr •Ministero delle pari opportunità e della famiglia http://www.mogef.go.kr •Ministero del territorio, dei trasporti e degli affari marittimi http://www.mltm.go.kr Organizzazioni indipendenti •Corte Costituzionale http://www.ccourt.go.kr •Commissione nazionale per le elezioni http://www.nec.go.kr •Commissione nazionale per i diritti umani http://www.humanrights.go.kr Organi legislativi •Assemblea Nazionale http://www.assembly.go.kr Organi giudiziari •Corte Suprema http://www.scourt.go.kr

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Fonti fotografiche

• Comitato di sviluppo di Saemangeum (ARIUL) • Insediamento preistorico Amsa • Anseong Municipal Namsadang Baudeogi Pungmuldan • BoA - S.M. ENTERTAINMENT Co., Ltd. • Museo Nazionale di Buyeo • Cheong Wa Dae (Ufficio del Presidente) • Museo della stampa antica della provincia Cheongju • Società per la tutela della danza Cheoyongmu • Amministrazione del patrimonio culturale • Goryeong-gun (unità amministrativa distrettuale) • Porto di Gwangyang • Museo Nazionale di Gyeongju • Centro per il patrimonio du Gagok • Haenam-gun • Hampyeong-gun • Han Yong-hoon • Comitato organizzativo del festivale di Hwacheongun Nara • Industrie pesanti Hyundai • Hyundai & Kia Motor Company • Ponte di Incheon • Aeroporto internazionale di Incheon • IRIS-TAEWON Entertainment Co., Ltd. • Società per la tutela della provincia di Jeju Chilmeridang Yeongdeung-gut • Provincia autonoma speciale di Jeju • Jeon Do Youn-N.O.A Entertainment Co., Ltd. • Jeonju International Film Festival • Ordine Jogye del buddismo coreano • KBS (Korea Broadcasting System) • Kim Nam-hun • KOCIS (Servizio coreano di cultura e informazione) • Ferrovia dell’aeroporto di Korail • Agenzia coreana per la cooperazione internazionale • Parco nazionale di Corea • Ferrovie della Corea • Organizzazione coreana del ssireum • Organizzazione coreana del turismo • Museo universitario di Corea

• KT Corp. • Leeum, Museo d’arte Samsung • LG Chem. • LG Electronics • Maison de Lee Young Hee (fotografie scattate da Kim Jung-man) • MBC (Munhwa Broadcasting Corporation) • Ministero della cultura, dello sport e del turismo • Ministero dell’Istruzione, della Scienza e della Tecnologia • Ministero degli affari Esteri e del commercio estero • Ministero della difesa • MIRAE N Culture Group, libro di testo per la scuola superiore musicale • National Gugak Center • Istituto informativo del National Geographic • Museo nazionale d’arte contemporanea della Corea • Museo nazionale della Corea • Newsbankimage • POSCO • Puchon International Fantastic Film Festival • Pusan International Film Festival • RAIN-J. TUNE ENTERTAINMENT Co., Ltd. • RTM • Samsung Electronics • Istituto di studi coreani dell’Università nazionale di Seul Kyujanggak • Sejong Center • Città di Seul • Songdo International Business District • Museo cristiano coreano dell’Unversità Soongsil • Suh Jae-sik • Sunam Suk Inchul • The Garden of Morning Calm • Timespace • Tour Seoul Photo Festival • World Cyber Games • Yegam Inc. • Yonhap News

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